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Cile
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924707
920183
2026-04-23T11:45:18Z
Andyrom75
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/* In aereo */
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text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Lascar summit banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vista dalla (quasi) cima del vulcano Lascar, il vulcano più attivo delle Ande cilene settentrionali
| Immagine = Lago Nordenskjold - Torres del Paine - panoramio (1).jpg
| Didascalia = Lago Nordenskjöld
| Localizzazione = Chile in its region.svg
| Capitale = [[Santiago del Cile]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 19.960.889 <small>(stima 2023)</small>, 17.574.003 <small>(censimento 2017)</small>
| Lingua = [[Spagnolo]]
| Religione = Cristianesimo (62%), ateismo (37%), altro (1%) <small>(2022)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea e italiana)
| Fuso orario = UTC-4
| Prefisso = +56
| TLD = .cl
| Sito = [https://www.chile.travel/ Ente Turistico]
| Lat = 31°S
| Long = 71°W
}}
'''Cile''' è uno Stato dell'[[America del Sud]] che si affaccia a ovest per 4.300 km sull'Oceano Pacifico e confina a nord con il [[Perù]], ad est con la [[Bolivia]] e l'[[Argentina]] e a sud con lo stretto di Drake.
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
L'insolita forma a nastro del Cile, lungo 4.300 km e largo in media 175 km, gli ha conferito un clima vario, che va dal deserto più arido del mondo, l'[[Deserto di Atacama|Atacama]], nel nord, al clima mediterraneo al centro, fino al clima piovoso. clima temperato nel sud, mentre sulle [[Ande]] il clima è freddo. Il deserto settentrionale contiene una grande ricchezza di minerali, principalmente rame.
=== Cenni storici ===
Prima dell'arrivo degli spagnoli nel XVI secolo, il [[Cile settentrionale]] era sotto il dominio Inca mentre gli indigeni Araucani (Mapuche) abitavano il [[Cile centrale]] e [[Cile meridionale|meridionale]]. I Mapuche furono anche uno degli ultimi gruppi indigeni americani indipendenti, che non furono completamente assorbiti dal dominio di [[spagnolo|lingua spagnola]] fino a dopo l'indipendenza del Cile. Sebbene il Cile dichiarò l'indipendenza nel 1810 (nel mezzo delle guerre napoleoniche che lasciarono la [[Spagna]] senza un governo centrale funzionante per un paio d'anni), la vittoria decisiva sugli spagnoli non fu ottenuta fino al 1818. Nella Guerra del Pacifico (1879–1883), il Cile invase parti del [[Perù]] e della [[Bolivia]] e mantenne le attuali regioni settentrionali. Fu solo intorno al 1880 che gli Araucani furono completamente sottomessi.
[[File:A view towards Torres Del Paine.jpg|thumb|Una vista verso il [[Parco nazionale Torres del Paine]]]]
Sebbene relativamente libero dai colpi di stato e dai governi arbitrari che rovinarono il [[Sud America]] fino agli anni '70, le cose presero una brutta piega in quel decennio. Quando il popolare socialista comunista/democratico Salvador Allende vinse con una maggioranza assoluta nelle elezioni libere ed eque del 1970, corse su una piattaforma di giustizia sociale e colmando l'enorme divario (già allora) enorme tra pochi ricchi e il resto della popolazione. Tuttavia, sebbene alcuni partiti di centrodestra (in particolare i cristiano-democratici cileni) sostenessero o almeno non attaccassero apertamente il suo governo, egli dovette affrontare non solo l'opposizione interna di alcuni settori della società e dell'esercito, ma anche una difficile situazione situazione internazionale con gli [[Stati Uniti d'America]] che non tollerano alcun tipo di "comunista" nel loro "cortile". In un colpo di Stato guidato dal capo dell'esercito (che Allende aveva scelto lui stesso, credendolo leale se non a se stesso quanto almeno alla costituzione) Augusto Pinochet l'11 settembre 1973, il governo Allende fu rovesciato e Allende morì, per una ferita da arma da fuoco, ritenuta un suicidio. Come risultato di quel colpo di Stato, il Cile subì una brutale dittatura militare durata 17 anni sotto Pinochet (1973-1990) che lasciò circa 3.000 persone, per lo più di sinistra e simpatizzanti socialisti, morte o disperse. Sebbene non sia del tutto chiaro fino a che punto gli Stati Uniti siano stati coinvolti nel colpo di Stato che portò Pinochet al potere, è ormai opinione diffusa che il colpo di stato abbia avuto almeno la benedizione della CIA e della leadership americana. Alcuni leader conservatori in [[Europa]] furono tra i maggiori sostenitori del regime di Pinochet negli anni '70 e '80.
Pinochet fu ampiamente insultato in tutto il mondo per i suoi metodi, tuttavia, un'amministrazione cilena di centrosinistra salì al potere dopo che si dimise per aver perso un referendum nazionale. Sebbene le politiche neoliberiste di Pinochet (deregolamentazione e privatizzazione) abbiano incoraggiato la crescita economica, hanno danneggiato immensamente le fasce più povere della popolazione e hanno aumentato enormemente il divario tra ricchi e poveri. La disparità economica era, proprio come le modifiche di Pinochet alla costituzione, progettata per garantire che rimanesse impunito (cosa che più o meno fece) e che i conservatori avessero sempre un veto de facto su alcune questioni; e tali problemi affliggono ancora oggi il Paese. Il nuovo governo di Patricio Aylwin ha ritenuto sensato mantenere le politiche di libero mercato, che ancora oggi il Cile nutre.
Nonostante abbia un PIL comparativamente più alto e un'economia più robusta rispetto alla maggior parte degli altri Paesi dell'[[America Latina]], il Cile ha una delle distribuzioni della ricchezza più diseguali al mondo, davanti solo al [[Brasile]] nella regione dell'America Latina e addirittura in ritardo rispetto alla maggior parte dei Paesi sub-sviluppati. Nazioni dell'[[Africa sahariana]]. Le divisioni estreme hanno causato molto scalpore e all'inizio degli anni 2010 c'è stato un movimento di protesta giovanile e studentesco per attirare l'attenzione su questi problemi. Sebbene siano state proposte o approvate alcune politiche per mitigare le disparità più estreme, i loro effetti sembrano essere minimi all'inizio del 2015.
Il Cile è membro fondatore sia delle Nazioni Unite che dell'Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur) ed è ora anche membro dell'OCSE, il gruppo dei Paesi "più sviluppati" secondo gli attuali standard internazionali, diventando il primo paese del Sud America con tale onore.
Il Cile afferma di essere un Paese tricontinentale, con isole in [[Oceania]], e una rivendicazione su una porzione di 1,25 milioni di km² dell'[[Antartide]], sovrapponendosi alle rivendicazioni dell'[[Argentina]]. Dati i termini del Trattato sull'Antartide, le rivendicazioni territoriali di nessun Paese sull'Antartide sono mai riconosciute o ne è consentito l'esercizio in qualsiasi momento. Tuttavia, proprio come l'Argentina, alcuni cileni prendono sul serio le loro rivendicazioni sull'Antartide e sulle isole circostanti.
=== Lingue parlate ===
[[File:Cerro Concepcion.jpg|thumb|Il porto principale del Cile, [[Valparaíso]], è uno dei [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile]]]]
Lo [[spagnolo]] è la lingua ufficiale del Paese ed è parlato ovunque. I cileni usano un dialetto distinto chiamato '''Castellano de Chile''' con una varietà di differenze nella pronuncia, nella grammatica, nel vocabolario e nell'uso dello slang. Gli stranieri di lingua spagnola non avranno problemi a capirlo e penseranno solo che suoni divertente, ma i non madrelingua spesso hanno difficoltà a capirlo, anche con anni di pratica. Ad esempio, i cileni tendono a non pronunciare la "S" alla fine delle parole. Invece sostituiscono quel suono con il suono "H" (cioè la parola "tres" si pronuncia "tréh"). D'altra parte, lo spagnolo standard non è il primo dialetto scelto, ma le persone generalmente lo parlano abbastanza fluentemente. Lo spagnolo cileno è riconosciuto nel mondo ispanofono per essere uno degli accenti più parlati tra i dialetti spagnoli e per i toni che salgono e scendono nel suo parlato, soprattutto a [[Santiago del Cile]] e dintorni. Non è offensivo chiedere a qualcuno di ripetere quello che ha detto o parlare più lentamente se si ha difficoltà a capirlo.
Ecco due delle espressioni cilene più comuni:
* ''Huevón'' - potrebbe essere tradotto in parole diverse a seconda del contesto. Originariamente una parolaccia che significa "idiota", può essere usata anche come "amico" o "tizio".
* ''Cachar'' - deriva dal verbo "catturare" e significa "comprendere". Inoltre, è comunemente usato in una strana forma coniugata come cachai' alla fine delle frasi, in modo simile a "sai".
L'[[inglese]] è ampiamente compreso nelle grandi città, soprattutto a Santiago del Cile, e in misura molto minore a [[Valparaíso]], [[Concepción (Cile)|Concepción]] o [[La Serena]]. L'inglese è ora obbligatorio nelle scuole, quindi è '''molto''' più probabile che i più giovani parlino inglese rispetto agli anziani. È improbabile che la maggior parte dei cileni di età superiore ai 40 anni parli inglese, a meno che non lavorino nel settore turistico. L'inglese è parlato anche dai discendenti dei coloni britannici.
Le lingue indigene tra cui il mapudungun, il quechua e il rapa nui (nell'[[Isola di Pasqua]]) sono parlate in Cile ma solo tra le popolazioni indigene, che rappresentano meno del 5% della popolazione. Molte persone che si identificano con uno di questi gruppi non sono in grado di parlare la lingua dei loro antenati e parlano invece solo lo spagnolo; coloro che parlano la propria lingua la parlano come seconda o terza lingua mentre la imparano più avanti nella vita.
Molti cileni capiscono un po' il [[francese]], l'italiano e il [[portoghese]] e ci sono anche alcuni che parlano [[tedesco]], soprattutto nel sud del Paese, dove molti migranti tedeschi arrivarono nella seconda metà del XIX secolo e alcuni durante la Seconda guerra mondiale.
=== Cultura e tradizioni ===
[[File:Laser Towards Milky Ways Centre.jpg|thumb|I cieli limpidi del [[Cile settentrionale]] sono di per sé un'attrazione; lì si sono stabiliti i più grandi osservatori del mondo, sfruttando le sue condizioni naturali]]
A causa delle diverse caratteristiche geografiche del Cile, le '''espressioni culturali''' variano notevolmente nelle diverse parti del Paese. La zona settentrionale è caratterizzata da diversi eventi culturali che uniscono l'influenza delle popolazioni indigene andine a quella dei conquistatori spagnoli, dando grande importanza a feste e tradizioni religiose come diabladas e Fiesta de La Tirana. L'area centrale è in gran parte determinata dalle tradizioni rurali della campagna cilena. Poiché in questa regione geografica si concentra la maggior parte della popolazione cilena, è tradizionalmente considerata l'identità culturale del Paese d'origine. La sua massima espressione viene rappresentata durante i festeggiamenti del Giorno dell'Indipendenza, a metà settembre. La cultura e le tradizioni mapuche dominano La Araucanía, mentre l'influenza tedesca è predominante vicino a [[Valdivia]], [[Osorno]] e al [[Lago Llanquihue]]. Nell'[[arcipelago di Chiloé]] si è generata una cultura con una propria mitologia, mentre nelle regioni del sud si è creata anche un'identità influenzata principalmente dagli immigrati provenienti da altre regioni del Cile e dagli stranieri. L'identità culturale dell'[[Isola di Pasqua]], invece, è dovuta solo allo sviluppo della cultura [[polinesia]]na da tempo immemorabile, completamente isolata per secoli.
In Cile non ci sono restrizioni alla '''religione'''. Tuttavia, una larghissima maggioranza delle persone di età superiore ai 14 anni si identifica come cattolico romano e una piccola parte come evangelico.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
Il Cile è un paese estremamente lungo, il che comporta una varietà di clima e paesaggi che vanno da quelli aridi tipici delle regioni desertiche a quelli artici.
Al Cile appartengono minuscoli arcipelaghi sparsi nell'Oceano Pacifico e il più delle volte disabitati. La più famosa delle isole sotto amministrazione cilena è Rapa Nui (nome in lingua locale), altrimenti nota come [[Isola di Pasqua]].
{{Regionlist
| regionmap = Chile Regions map.png
| regionmapsize = 400px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat=-33
| regionmapLong=-71
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| regionmapView=Kartographer
| region1name = [[Cile settentrionale]]
| region1color = #B5D29F
| region1description = '''[[Norte Grande]]''' è la regione dell'estremo nord ai confini con [[Bolivia]] e [[Perù]] e comprende deserti costieri dei quali il più esteso è quello di Atacama. '''[[Norte Chico]]''' è una regione caratterizzata da un clima di transizione, da quello arido dell'estremo nord a quello temperato della [[Cile centrale|regione centrale]]. A ridosso delle piane litoranee si innalzano altopiani cosparsi da laghi salmastri dominati dalle cime innevate delle [[Ande]] e da numerosi coni vulcanici che segnano il confine con [[Bolivia]] e [[Argentina]].
| region2name = [[Cile centrale]]
| region2color = #90B8D8
| region2description = Include le regioni di Valparaíso, Santiago, O'Higgins e Maule. Il cuore del paese, si possono visitare le principali città, famosi vigneti e alcune delle migliori stazioni sciistiche dell'emisfero sud. Dal clima mite che permette culture tipicamente mediterranee, il Cile centrale accoglie la capitale [[Santiago del Cile|Santiago]] e il porto di [[Valparaíso]]. Tra i centri balneari i più rinomati sono [[Viña del Mar]] e [[Zapallar]]
| region3name = [[Cile meridionale]]
| region3color = #EABB76
| region3description = Include le regioni di Biobío, Araucanía, Los Ríos e Los Lagos. La terra dei mapuche. Il Río Laja costituisce la linea di demarcazione tra la regione del Centro e quella meridionale. La zona dei laghi si distingue per i paesaggi ammantati di verde coronati dai picchi innevati delle [[Ande]] e attrae un gran numero di turisti così come la vicina isola di [[Chiloé]].
| region4name = [[Patagonia cilena]]
| region4color = #B794B7
| region4description = Include le regioni di Aysén e Magallanes. Patagonia, con le sue calotte, laghi, foreste e con una costa incisa da profondi fiordi, l'estremo sud del Cile è una regione scarsamente popolata ove predominano foreste di conifere. Il [[Parco nazionale Torres del Paine]] è annoverato tra i più belli del paese.
| region5name = [[Isole Juan Fernández]]
| region5color = gray
| region5description = E' l'arcipelago più prossimo alla costa di cui fa parte l'isola Robinson Crusoe.
| region6name = [[Isola di Pasqua]] (o Rapa Nui)
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| region6description = Sperduta nelle vastità dell'oceano Pacifico, Rapa Nui fu sede di una delle civiltà più misteriose del mondo.
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Santiago del Cile]] | alt= | lat=-33.4375| long=-70.65| wikidata=Q2887| descrizione=Capitale e più grande città del Paese.}}
| 2={{Città| nome=[[Concepción (Cile)|Concepción]] | alt= | lat=-36.8269| long=-73.0503| wikidata=Q1880| descrizione=Seconda città del Cile.}}
| 3={{Città| nome=[[Iquique]] | alt= | lat=-20.2141| long=-70.1524| wikidata=Q14440| descrizione=Centro turistico nel nord del Cile.}}
| 4={{Città| nome=[[La Serena]] | alt= | lat=-29.9027| long=-71.252| wikidata=Q14467| descrizione=Città affascinante, con molte attività da fare nel territorio urbano e nei dintorni.}}
| 5={{Città| nome=[[Punta Arenas]] | alt= | lat=-53.1625| long=-70.9081| wikidata=Q51599| descrizione=Una delle città più meridionali del mondo.}}
| 6={{Città| nome=[[San Pedro de Atacama]] | alt= | lat=-22.9108| long=-68.2001| wikidata=Q187893| descrizione=I visitatori vengono in gran numero per usare la città come base logistica per ammirare i paesaggi mozzafiato che la circondano.}}
| 7={{Città| nome=[[Valdivia]] | alt= | lat=-39.8142| long=-73.2459| wikidata=Q160687| descrizione=La "Città dei Fiumi", ricostruita dopo il sisma più forte della storia.}}
| 8={{Città| nome=[[Valparaíso]] | alt= | lat=-33.0461| long=-71.6197| wikidata=Q33986| descrizione=Principale porto cileno e uno dei [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile]].}}
| 9={{Città| nome=[[Viña del Mar]] | alt= | lat=-33.0245| long=-71.5518| wikidata=Q184345| descrizione=Le sue principali attrazioni turistiche sono: spiagge, casinò e un iconico festival musicale.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Parinacota volcano.jpg|thumb|Lama e alpaca sono di casa nel [[Parco nazionale Lauca]]]]
{{Vedi anche|Parchi nazionali del Cile}}
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Chiloé]] | alt= | lat=-42.6767| long=-73.9933| wikidata=Q504449| descrizione=L'isola più grande del Paese.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Laguna San Rafael]] | alt= | lat=-47| long=-74| wikidata=Q1703052| descrizione=Comprende il ghiacciaio San Rafael, accessibile solo in barca o in aereo.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Lauca]] | alt= | lat=-18.2444| long=-69.3539| wikidata=Q935435| descrizione=Il [[lago Chungará]], uno dei laghi più alti del mondo, sovrastato dal potente [[Monte Parinacota|Vulcano Parinacota]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Pichilemu]] | alt= | lat=-34.3851| long=-72.0049| wikidata=Q25304| descrizione=Popolare destinazione cilena per gli amanti del surf.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Isole Juan Fernández]] | alt= | lat=-33.6414| long=-78.8411| wikidata=Q156325| descrizione=Noto per le sue giungle e la sua flora endemica.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Torres del Paine]] | alt= | lat=-50.9831| long=-72.9664| wikidata=Q901646| descrizione=Montagne, laghi e ghiacciai, tra le torri del Paine.}}
| 7={{Destinazione| nome=Valle di Elqui | alt= | wikidata=Q17010472| descrizione=Una zona di produzione di vino e ''pisco'' nel [[Cile settentrionale]], nota anche per i suoi osservatori astronomici.}}
| 8={{Destinazione| nome=[[Valle della Luna (Cile)|Valle della Luna]] | alt= | lat=-22.9112| long=-68.323| wikidata=Q119498| descrizione=Paesaggio desertico mozzafiato, con imponenti dune di sabbia e formazioni rocciose.}}
| 9={{Destinazione| nome=[[Villarrica (Cile)|Villarrica]] | alt= | lat=-39.2667| long=-72.2167| wikidata=Q201019| descrizione=Circondata da laghi e vulcani.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
[[File:Visa policy of Chile - new.svg|thumb|375px|Mappa dei requisiti per il visto per il Cile. I visitatori provenienti dai paesi indicati in grigio devono ottenere un visto prima del viaggio]]
==== Visto ====
Per l'ingresso nel Paese è sufficiente il passaporto.
I titolari di passaporto dei seguenti paesi non hanno bisogno di visto per entrare in Cile quando lo scopo della visita è turistico per un massimo di 90 giorni (se non diversamente specificato): [[Albania]], [[Andorra]], [[Antigua e Barbuda]], [[Australia]], [[Austria]], [[Bahamas]], [[Barbados]], [[Belgio]], [[Belize]], [[Bolivia]], [[Bosnia ed Erzegovina]], [[Brasile]], [[Bulgaria]], [[Canada]], [[Cipro]], [[Città del Vaticano]], [[Colombia]], [[Corea del Sud]], [[Costa Rica]], [[Croazia]], [[Danimarca]], [[Ecuador]], [[El Salvador]], [[Emirati Arabi Uniti]], [[Estonia]], [[Fiji]], [[Finlandia]], [[Francia]], [[Georgia]], [[Germania]], [[Grecia]], [[Grenada]], [[Guatemala]], [[Guyana]], [[Honduras]], [[Hong Kong]], [[Ungheria]], [[Islanda]], [[Indonesia]], [[Irlanda]], [[Israele]], [[Italia]], [[Giamaica]], [[Giappone]], [[Lettonia]], [[Liechtenstein]], [[Lituania]], [[Lussemburgo]], [[Macao]] (30 giorni), [[Macedonia del Nord]], [[Malesia]] (30 giorni), [[Malta]], [[Mauritius]], [[Messico]], [[Moldavia]], [[Montenegro]], [[Nuova Zelanda]], [[Nicaragua]], [[Norvegia]], [[Paesi Bassi]], [[Panama]], [[Paraguay]], [[Perù]], [[Polonia]], [[Portogallo]], [[Principato di Monaco]], [[Regno Unito]], [[Repubblica Ceca]], [[Romania]], [[Russia]], [[Saint Kitts e Nevis]], [[Saint Vincent e Grenadine]], [[Santa Lucia]], [[San Marino]], [[Serbia]], [[Singapore]] (30 giorni), [[Slovacchia]], [[Slovenia]], [[Spagna]], [[Stati Uniti d'America]], [[Sudafrica]], [[Svezia]], [[Svizzera]], [[Taiwan]], [[Tailandia]], [[Tonga]], [[Trinidad e Tobago]], [[Turchia]], [[Ucraina]], [[Uruguay]] e [[Vietnam]]. Quindi il visto d'ingresso è richiesto solo per soggiorni superiori ai 3 mesi.
Possono entrare con la loro carta d'identità i cittadini e i residenti (se la loro nazionalità è menzionata nelle esenzioni dal visto applicabili ai normali titolari di passaporto) dei seguenti paesi: [[Argentina]], [[Bolivia]], [[Brasile]], [[Colombia]], [[Ecuador]], [[Paraguay]], [[Perù]] e [[Uruguay]]
I cittadini di altre nazionalità, comprese diverse nazionalità africane e asiatiche, non potranno entrare in Cile senza richiedere un visto speciale presso un consolato cileno prima dell'ingresso.
I cittadini australiani non sono più tenuti a pagare una tassa di reciprocità a partire dal 2020.
Ulteriori informazioni sul visto turistico possono essere trovate sul [https://serviciomigraciones.cl/en/permanencia-transitoria-permit/subcategories/tourists/ sito del Ministero dell'Interno e della Pubblica Sicurezza].
L'[http://www.ambsantiago.esteri.it ambasciata italiana] si trova a [[Santiago del Cile]].
==== Procedure di ingresso e uscita ====
Quando si entra in Cile, si verrà esaminati al momento dell'immigrazione dalla Polizia Internazionale, un ramo della Polizia Investigativa del Cile (''Policía de Investigaciones de Chile'', o PDI). L'ufficiale scannerizza il proprio passaporto, fa domande sullo scopo della visita e su dove ci si reca in Cile, quindi stampa una ricevuta che mostra le informazioni tratte dal proprio passaporto, la propria destinazione in Cile e un grande codice a barre a matrice. Conservare questa ricevuta: è l'equivalente della vecchia tessera turistica. Verrà richiesta dalla Polizia Internazionale quando si lascerà il Cile e si potrebbe non essere autorizzati a partire senza di esso. Insieme al passaporto, esenta anche dalla tassa di soggiorno del 19% in tutti gli hotel, il che rende la sua perdita piuttosto costosa.
Arrivando in aereo, si dovrà procedere al ritiro bagagli. Si dovrà compilare un modulo di dichiarazione doganale (che verrà consegnato durante il volo) e procedere all'ispezione doganale. Indipendentemente dal fatto che si abbia qualcosa da dichiarare, tutti i bagagli di tutti gli arrivi internazionali vengono controllati da macchine a raggi X nelle stazioni doganali dell'aeroporto.
Sui voli in partenza dal Cile è prevista una tassa aeroportuale di 25 USD o l'equivalente in pesos cileni per i voli di lunghezza superiore a 500 km, normalmente inclusa nel prezzo del biglietto. Sui voli nazionali la tassa aeroportuale dipende dalla distanza con distanze inferiori a 270 km che costano 1.969 pesos e distanze maggiori che costano 5.570 pesos; in ogni caso, questo importo sarà compreso nel prezzo del biglietto.
Come la maggior parte dei Paesi, il Cile dispone di stazioni di ispezione dell'immigrazione negli aeroporti sia per i passeggeri internazionali in arrivo che in partenza. Il tempo totale per sdoganare l'immigrazione (escluso il tempo aggiuntivo per la dogana per i voli in entrata o la sicurezza per i voli in partenza) richiede solitamente da 30 minuti a un'ora. Questo è il motivo per cui alcune compagnie aeree chiedono ai passeggeri in partenza dal Cile con voli internazionali di effettuare il check-in tre ore prima dell'orario di partenza, per assicurarsi di avere tempo sufficiente per sdoganare l'immigrazione in uscita e le ispezioni di sicurezza.
==== Altre restrizioni ====
[[File:Cerro Santa Lucía 04.JPG|thumb|Parco Santa Lucia a [[Santiago del Cile]]]]
Il Cile è un Paese geograficamente isolato, separato dai suoi vicini dal deserto, dalle montagne e dall'oceano. Questo lo protegge da molti parassiti e malattie che possono colpire l'agricoltura, una delle maggiori fonti economiche nazionali. Per questo motivo, l'importazione di determinati beni freschi, deperibili o in legno (come prodotti a base di carne, frutta e verdura, miele, legno non trattato, ecc.) può essere limitata o addirittura vietata. All'arrivo, il modulo di dichiarazione doganale ti richiederà di dichiarare qualsiasi prodotto di origine animale o vegetale che stai trasportando. Qualora si fosse in possesso di uno o più di questi beni, dovranno essere dichiarati per poi mostrare il modulo ai funzionari SAG presso la stazione di controllo doganale. In caso di omissione, le multe possono essere piuttosto pesanti (da 170 a 18.000 USD).
Prima del 30 agosto 2016, il Cile non era firmatario della Convenzione dell'Aia sulle apostille, il che significa che tutti i documenti diversi dai passaporti erano considerati legalmente privi di valore in Cile, a meno che non fossero legalizzati da un consolato o un'ambasciata cilena straniera prima di arrivare in Cile. Poiché la Convenzione è entrata in vigore in Cile, è sufficiente ottenere l'autenticazione notarile o la certificazione, insieme alle apostille, per garantire che i documenti stranieri siano accettati come giuridicamente vincolanti in Cile.
Essendo uno Stato unitario, le leggi sono uniformi in tutto il Cile.
=== In aereo ===
All'aeroporto internazionale di "[[Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez]]" ({{IATA|SCL}}), nel comune di [[Pudahuel]], 15 km a nord-ovest del centro di [[Santiago del Cile]]. È il più grande impianto aeronautico del Cile e il quinto più trafficato del [[Sud America]] per traffico passeggeri (oltre 24 milioni nel 2019). È un importante punto di collegamento per il traffico aereo tra l'[[Oceania]] e l'[[America Latina]].
L'aeroporto internazionale di Santiago è servito da numerosi servizi internazionali non-stop, principalmente dall'[[Europa]], dalle Americhe e dall'Oceania. [https://www.latam.com LATAM Airlines] è la più grande compagnia aerea nazionale e offre voli dalle principali città delle Americhe, [[Sydney]], [[Auckland]], [[Papeete]], [[Francoforte sul Meno]], [[Madrid]] e [[Parigi]]. Altre compagnie aeree che servono SCL sono [http://www.aerolineas.com.ar/ Aerolíneas Argentinas], Aeromexico, Air Canada, [http://www.airfrance.com/ Air France], American Airlines, Avianca, British Airways, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], Delta Air Lines, Emirates, [http://www.iberia.com/ Iberia], KLM, Level, Qantas e United Airlines. Santiago ad esempui è raggiungibile via [[Buenos Aires]] con Aerolíneas Argentinas da [[Roma]] e [[Milano]].
Con l'apertura nel 2019 dell'ampliamento del terminal internazionale, l'aeroporto di Santiago ha finalmente spazio sufficiente per parcheggiare diversi aerei, lo svantaggio è che ora si trova nella parte più lontana dell'aeroporto, quindi bisogna utilizzare una serie di scale o nastri alla migrazione. Questo problema dovrebbe essere risolto con la nuova fase dell'aeroporto
Altri aeroporti con servizi internazionali si trovano ad [[Arica]], [[Iquique]], [[Antofagasta]], [[Calama]], [[Concepción (Cile)|Concepción]], [[Puerto Montt]] e [[Punta Arenas]], tutti verso i paesi vicini. L'aeroporto internazionale di Mataveri, nell'[[Isola di Pasqua]], riceve solo voli LATAM Airlines da Santiago e Papeete.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
Molto usati dai turisti sono i traghetti sui laghi delle [[Ande]], infatti esistono viaggi in barca dalla vicina [[Argentina]], con compagnie come [https://www.cruceandino.com/ Cruceandino] che offrono viaggi in stile "crociera" attraverso il confine da [[San Carlos de Bariloche]], con viaggi di diverse durate. I viaggi di un giorno (12 ore) costano circa 300 USD.
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Trovandosi già in Sud America, un modo più economico e affidabile è andare in autobus in Cile. Gli autobus dall'[[Argentina]] partono ogni giorno da [[Mendoza (Argentina)|Mendoza]], [[San Carlos de Bariloche]] e [[San Martín de los Andes]], e anche settimanalmente da [[Buenos Aires]]. Dal [[Perù]] ci sono diversi autobus da [[Arequipa]]; anche alcuni taxi attraversano il confine tra [[Tacna]] e [[Arica]], con partenza dal 'Terminal Terrestre International' di Tacna. Ci sono anche diversi autobus dalla [[Bolivia]] alle città del nord e [[Santiago del Cile]]. Inoltre, ci sono autobus [[Brasile|brasiliani]] da [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]], il lunedì e il giovedì.
Il posto di frontiera più trafficato è "Paso Internacional Los Libertadores" a quota 3.500 m. Qualche centinaio di metri più in basso è stata realizzata una galleria di 3 km. il "Túnel del Cristo Redentor". Il valico si trova lungo la strada internazionale da Buenos Aires a Santiago del Cile. La distanza tra le due capitali è di 1430 km. Da Mendoza, la città argentina distante 200 km dal valico partono gli autobus della compagnia [http://www.andesmar.com Andesmar], i più comodi. Impiegano 6-7 ore per giungere a destinazione.
I numerosi valichi di frontiera con l'Argentina sono spesso situati ad elevate altitudini in corrispondenza di passi montani tra le [[Ande]] e possono chiudere durante l'inverno australe.
La traversata dalla Bolivia o dall'Argentina attraverso le Ande avviene ad alta quota, fino a 4.000 m. Inoltre, le strade dal Perù e dalla Bolivia sono un po' scadenti in termini di qualità, quindi servirà pazienza. Durante l'inverno, che inizia a giugno e termina ad agosto, non è raro che le strade dall'Argentina chiudano per giorni interi a causa della neve.
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== Come spostarsi ==
[[File:027 Cycling Torres del Paine.jpg|thumb|Cycling in Las Torres del Paine]]
=== In aereo ===
Il Cile ha un'infrastruttura aeroportuale piuttosto buona. L'hub principale per i voli in Cile è l''''aeroporto internazionale Arturo Merino Benitez''' ({{IATA|SCL}}) di Santiago, da dove diverse compagnie aeree servono anche gli angoli più remoti del Paese. Queste compagnie aeree sono le tre compagnie aeree cilene: [http://www.latam.com/ LATAM] Airlines, [https://www.skyairline.com/ Sky Airline] e [https://jetsmart.com/us/en/ JetSmart] . Sebbene LATAM sia di gran lunga la compagnia più grande, Sky e JetSmart offrono buoni servizi verso le principali città.
Dal 2016, quando le compagnie aeree low cost hanno iniziato a servire il Cile, i prezzi sono diminuiti, quindi si può volare su alcune rotte a paetire da 6.900 pesos solo andata, ma senza bagaglio a mano gratuito tranne una piccola borsa. Utilizzare la pagina cilena delle compagnie aeree perché fanno pagare in pesos, che è molto più economica della versione [[inglese]] con dollari americani. Si consiglia inoltre di iscriversi alle notifiche delle compagnie aeree poiché molte promozioni si presentano sotto forma di codice. Si può trovare prezzi economici quattro mesi prima della partenza, soprattutto se si vola tra martedì e giovedì o sabato.
Quasi tutti i voli iniziano o finiscono a [[Santiago del Cile]], quindi molte rotte tra altre città sono soggette a lunghe soste all'aeroporto di Santiago. Un'eccezione sono le cosiddette "Rutas Smart" di JetSmart che evitano Santiago; la maggior parte provengono da [[Antofagasta]], [[Calama]], [[La Serena]] o [[Concepción (Cile)|Concepción]]. Le rotte nazionali sono servite da aerei Airbus 319, Airbus 321 e Airbus 320 quando si vola con LATAM e Airbus 320Neos quando si vola con Sky Airline o JetSmart
L'unica compagnia aerea che vola verso l'[[Isola di Pasqua]] è LATAM Airlines da Santiago. Altre località remote sono servite da compagnie aeree regionali. Nell'estremo sud, [https://dapairline.com/ Aerovías DAP] offre corse giornaliere (in estate) da [[Punta Arenas]] a [[Porvenir (Cile)|Porvenir]] nella [[Terra del Fuoco]] e [[Puerto Williams]] . Tra novembre e marzo, DAP offre voli molto limitati e costosi per [[Villa Las Estrellas]] in [[Antartide]]; questo volo è effettuabile solo nell'ambito di un tour e richiede un soggiorno di 5 giorni a Punta Arenas. Per l'[[isola di Robinson Crusoe]] ci sono voli settimanali da Santiago e [[Valparaíso]].
=== In auto ===
{{Vedi anche|Guidare in Cile}}
[[File:Desert road near Paranal.JPG|thumb|Strada del deserto vicino al Paranal]]
[[File:Camino desde Quinchao hacia la carretera W-589, 2019.jpg|thumb|Strada non asfaltata di campagna con cartello di incrocio a T]]
Le strade cilene sono generalmente buone rispetto alla maggior parte dell'[[America Latina]]. Le superstrade sono praticamente sempre ben mantenute, asfaltate, verniciate, segnalate e in gran parte prive di buche, crepe, rifiuti e detriti. Tuttavia, molte strade più vecchie delle città sono in cattive condizioni e gli automobilisti devono stare attenti per evitare crepe, avvallamenti, scarichi e buche. Anche le strade di campagna sono talvolta in cattive condizioni; non hanno lo stesso spessore della pavimentazione di alcuni Paesi e anche un leggero deterioramento può far trasparire la base di terra sottostante.
Il Cile ha fatto affidamento su concessioni di pedaggio privatizzate per costruire e mantenere le principali autostrade dall'inizio del XX secolo. Chi ha intenzione di guidare in Cile, metta in conto di pagare molti pedaggi.
La guida è a destra e la corsia di sinistra sulle superstrade serve solo per i sorpassi e non per "andare più veloce". Non è consentito svoltare a destra col semaforo rosso, tranne dove indicato esplicitamente (il che è raro). È obbligatorio avere le luci dell'auto sempre accese, anche di giorno.
I cileni generalmente obbediscono ai semafori rossi, ai segnali di stop e ad altri dispositivi di controllo del traffico, e la loro guida è molto più sana di quella della maggior parte dell'America Latina. Tuttavia, alcuni visitatori ritengono che la loro guida sia più aggressiva che nel proprio Paese d'origine. Nonostante le multe salate e l'uso frequente di autovelox mobili e fissi, l'eccesso di velocità è dilagante.
Nelle grandi città è una buona idea evitare le ore di punta, 07:00–09:00 e 17:00–20:00. I cileni a volte seguono il modello "europeo" di scontrarsi delicatamente con altri veicoli durante il parcheggio parallelo, per infilarsi in spazi molto stretti. Pertanto, molti veicoli cileni hanno la vernice scheggiata o graffiata a causa di questi "incontri ravvicinati".
I furti d'auto sono rari rispetto alla maggior parte dei Paesi dell'America Latina.
==== Noleggio auto ====
Gli autonoleggi sono ampiamente disponibili nella maggior parte delle grandi città, ma non nelle città più piccole. Di solito per noleggiare un'auto sono necessari una carta di credito, una patente di guida valida e un passaporto, tutti e tre rilasciati alla stessa persona. Se la propria patente di guida non è in [[spagnolo]], si avrà bisogno anche di un [[Viaggiare in macchina#Patente internazionale|permesso di guida internazionale]]. Molte compagnie di autonoleggio non la richiedono, ma è una buona idea averne una, nel caso in cui si dovesse incontrare la polizia.
Le tariffe di affitto a Santiago sono molto simili a quelle degli Stati Uniti, ma i prezzi possono essere molto più alti in altre città. La trasmissione manuale è la norma; se non sei certificato per guidare con il cambio manuale, o non ti senti a tuo agio, dovresti essere pronto a pagare fino a 100 dollari al giorno per una berlina di dimensioni standard. Le auto più piccole spesso non sono disponibili con cambio automatico.
Se desideri portare un'auto a noleggio oltre i confini del Sud America (come parte di un viaggio), dovrai avvisare in anticipo la compagnia di noleggio, pagare costi aggiuntivi e ottenere documenti aggiuntivi.
=== In nave ===
È possibile visitare gli spettacolari fiordi meridionali con navi da crociera che salpano da [[Puerto Montt]] nella regione dei Laghi e attraccano a [[Puerto Natales]] in Patagonia. La più rinomata delle compagnie è Navimag.
Crociere indimenticabili lungo le coste della Terra del Fuoco sono proposte da [http://www.australis.com Cruceros Australis].
=== In treno ===
[http://www.trencentral.cl/link.cgi/ Tren Central], la sezione passeggeri della compagnia ferroviaria governativa, opera regolarmente treni tra [[Santiago del Cile]] e [[Chillán]], così come un servizio occasionale tra Santiago e [[Temuco]], che avviene quando le vacanze causano un lungo fine settimana. Gestisce anche l'ultimo ''ramo rimasto'', o diramazione, tra [[Talca]] e [[Constitución (Cile)|Constitución]], nonché un treno di degustazione di vini attraverso la valle centrale per i turisti.
=== In autobus ===
Il sistema di autobus è sofisticato e fornisce un modo economico e comodo per spostarsi da una città all'altra. Le compagnie locali solitamente si fermano in molte stazioni lungo il percorso. Chi preferisce può sempre chiedere se c'è un servizio diretto. Le aziende che coprono quasi l'intero Paese includono [http://www.turbus.cl/ Turbus] e [https://www.pullmanbus.cl/ Pullman] (siti web solo in [[spagnolo]]). A [[Santiago del Cile]] si può trovare entrambi i terminal e altre compagnie nella stazione della metropolitana Universidad de Santiago. Le aziende che coprono il nord del Cile e l'[[Argentina]] ([[Salta]]) includono [http://www.geminis.cl/ Geminis] . [https://www.flixbus.com/ FlixBus] collega Santiago con [[Viña del Mar]], [[San Antonio (Cile)|San Antonio]] e [[Coquimbo]].
I prezzi variano su base giornaliera, quindi di solito sono più costosi nei fine settimana e nei giorni festivi rispetto ai giorni feriali. Anche i prezzi dei biglietti sono quasi sempre negoziabili: non siate timidi nel chiedere uno sconto, soprattutto se siete in gruppo. Chiedere sempre ai diversi stand e assicurarsi che i venditori vedano che si sta chiedendo in giro.
La qualità del servizio varia molto. Controllare se l'autobus è "''cama''" (letto), "''semi-cama''" (sedili molto inclinati) o ''ejecutivo'' (sedile leggermente inclinato). I servizi igienici non sono sempre disponibili e, se disponibili, non sempre funzionano, soprattutto nelle fasi successive di un lungo viaggio (come [[Arica]]–Santiago).
Gli autobus non sono quasi mai pieni, quindi si può acquistare il biglietto alla stazione degli autobus senza prenotazione, tranne durante le festività cilene (gennaio-febbraio, Pasqua e ''Fiestas Patrias'' ). Inoltre, la maggior parte delle compagnie di autobus non hanno siti web e quelle che li hanno richiedono per lo più un numero di carta d'identità cileno per acquistare un biglietto.
Alcune compagnie hanno la propria stazione degli autobus privata ma possono operare da un'altra stazione degli autobus e questo è particolarmente vero per Turbus, quindi controllare in anticipo dove prendere l'autobus.
=== In micro ===
[[File:Petrohué, 2019 (16).jpg|thumb|Turisti con micro a [[Petrohué]]]]
I "micro" sono autobus di transito/locali. La parola è la contrazione di '''microbus'''. Le città più grandi offrono linee di autobus che attraversano la città a prezzi convenienti. Solo il sistema di [[Santiago del Cile]], chiamato "Transantiago", dispone di mappe ([https://www.red.cl/wp-content/uploads/2021/01/mapa-general.pdf mappa a settembre 2020]) con tutti i percorsi, quindi un po' di [[spagnolo]] e l'audacia di chiedere in giro possono far trovare posti in modo efficace in altre grandi città.
Per viaggiare in "micro" a Santiago si dovrà acquistare prima una carta intelligente contactless chiamata "BIP" e caricarla con denaro. Lo si può fare in qualsiasi stazione della metropolitana, nella maggior parte dei supermercati e in alcuni negozi più piccoli. Questa carta permette anche di viaggiare in metropolitana a Santiago. Ma attenzione! Non si potrà viaggiare in autobus senza soldi sulla propria carta BIP. La tessera costa 1.550 pesos e il biglietto costa poco più di 700 pesos, il che ti consente di effettuare fino a quattro trasferimenti tra metropolitana e autobus in un periodo di 2 ore. Si deve solo scansionare la carta all'inizio del viaggio e ad ogni trasferimento. Si dovrebbe scendere dal "micro" attraverso le porte sul retro.
=== In colectivo ===
Un mix tra un micro e un taxi. Queste piccole auto hanno percorsi predefiniti e si spostano più velocemente e comodamente. Le tariffe sono simili a quelle dei micro e dipendono dall'ora. Accettano solo contanti.
=== In metropolitana ===
Un sistema ferroviario metropolitano che opera nelle aree metropolitane di [[Santiago del Cile]], [[Valparaíso]] e [[Concepción (Cile)|Concepción]]. Un modo affidabile per spostarsi in città. Si deve pagare la tariffa una sola volta (quando si entra) e si può viaggiare quanto si vuole. Ora ci sono più stazioni a Santiago grazie alla costruzione di due nuove linee. Visitare il [http://www.metrosantiago.cl/ metrosantiago.cl] per ulteriori informazioni.
=== In autostop ===
Il concetto di [[autostop]] come forma di viaggio non è comune o ben compreso. Tuttavia, molte persone si fermeranno per dare uno strappo, sia perché si è un turista, sia perché credono che l'autobus non sia molto frequente e si potrebbe rimanere bloccati. Pertanto, fare l'autostop in Cile non è difficile, se si ha abbastanza tempo e pazienza. È visto come una forma di viaggio comune per turisti e cileni giovani e avventurosi.
Sulle grandi autostrade come la Panamericana, fare l'autostop è davvero fantastico e facile perché ci sono molti camion che viaggiano tra le grandi città. Inoltre, più spesso si sarà fortunati con il traffico dei lavoratori e meno con i turisti (locali). Quindi, a seconda della regione, un giorno festivo o una domenica a volte possono essere difficili. Strade più piccole e panoramiche come la Carretera Austral nel sud, possono fare aspettare una mezza dozzina di ore nelle sezioni più remote, ma questi passaggi generalmente porteranno molto lontano e vale la pena aspettare. Se si è un turista assicurarsi di mostrarlo col proprio zaino, le bandiere attaccate allo zaino, ecc. La gente del posto ama chiacchierare con gli stranieri.
A causa della mancanza di alloggi economici in molte regioni e anche nelle città più grandi lontane dalle rotte turistiche, nonché a causa delle grandi distanze, è consigliabile portare con sé una tenda. Ci sono molte opportunità lungo la costa o nell'entroterra per montarla. Tuttavia, lungo la centrale Ruta 5, è consigliabile prendere l'autobus come ultima risorsa.
Lungo le autostrade più grandi aspettare sempre in un posto comodo, come sulla rampa verso l'autostrada dove entrano le auto. Aspettare direttamente in autostrada può rivelarsi altamente infruttuoso, poiché la maggior parte delle auto non sarà disposta a rallentare in quel momento. La Ruta 5 diventa sempre più difficile da percorrere in autostop man mano che ci si avvicina a [[Santiago del Cile]], perché è soprattutto il traffico locale che spesso prende le uscite verso le città contrarie alla direzione in cui si viaggia. Ad esempio, entrando in città dal sud perché è da lì che si viene. Tuttavia, in realtà si vuole andare a nord, quindi la maggior parte del traffico verso nord parte dall'ingresso nord dell'autostrada. Pertanto, raggiungere la costa da [[Temuco]] o almeno da [[Concepción (Cile)|Concepción]] se si va verso nord, anche se Concepción potrebbe essere difficile da attraversare. Il traffico lungo la Ruta del Mar è meno frequente ma più gradevole, e le possibilità di campeggiare sono più frequenti e meno preoccupanti. A sud di [[Valdivia]] le cose sono più sopportabili, perché c'è solo un'entrata e un'uscita nei paesi e nelle città.
=== Trekking ===
Il Cile è un luogo eccellente per escursioni e trekking, sia sulle montagne (vulcaniche) che nelle rigogliose foreste, che offrono molti sentieri interessanti. Tuttavia, a causa della natura spesso remota di questi sentieri, è importante essere ben preparati e avere con sé una mappa adeguata e affidabile. L'utilizzo della navigazione GPS aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, sia in città che in campagna. Per mappe affidabili (offline), percorsi completi e informazioni sulle mappe, consultare [https://www.openstreetmap.org/ OpenStreetMap], utilizzata anche da questa guida di viaggio e da molte app mobili come [https://osmand.net/ OsmAnd] o [https://en.mapy.cz/ Mapy.cz]. Oppure scaricare semplicemente i file GPX o KML corrispondenti tramite [https://hiking.waymarkedtrails.org/ Waymarked Trails] per i percorsi su OpenStreetMap. Nota, si dovrà solo modificare l'ID della relazione OpenStreetMap per scaricare i file GPX o KML tramite lo stesso collegamento.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile}}
[[File:Miscanti Lagoon near San Pedro de Atacama Chile Luca Galuzzi 2006.jpg|thumb|Laguna Miscanti vicino a [[San Pedro de Atacama]]]]
Estendendosi da 17°S a nord a 55°S a sud, il Cile è tra i paesi più lunghi del mondo in termini di latitudine, con diverse zone climatiche e tipi di natura. Le alte montagne sono presenti ovunque nel paese. Sulla terraferma cilena puoi visitare tre siti dichiarati [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile|Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO]]: la vecchia [[Valparaíso]], la città mineraria di [[Sewell (Cile)|Sewell]] a [[Rancagua]] e le fabbriche di salnitro di Humberstone e Santa Laura fuori [[Iquique]]. Appena al largo della costa si trovano le chiese dell'isola di [[Chiloé]], e cinque ore e mezza di aereo attraverso l'Oceano Pacifico ti porteranno forse alla destinazione "fuori dai sentieri battuti" forse più famosa al mondo: l'[[Isola di Pasqua]]. La [[Patagonia cilena]] è una delle mete più ambite dagli appassionati di natura.
Storicamente si possono trovare le testimonianze di due ere ben distinte:
* '''Arte precolombiana''' — È ben documentata da una serie di musei sparsi in varie città del Cile. Tra questi primeggiano il Museo Chileno de Arte Precolombino in [[Santiago del Cile]] e il Museo Arqueológico San Miguel de Azapa ad [[Arica]]. Quest'ultimo nonostante le ridotte dimensioni espone mummie della cultura Chinchorro, fiorita 5.000 anni prima di Cristo. Le mummie Chinchorro risultano dunque ben più antiche dei primi esempi di imbalsamazione praticati nell'antico [[Egitto]] a noi pervenuti.
* '''Arte del periodo coloniale''' — Il convento di San Francisco, il più antico degli edifici rimasto in piedi a Santiago è oggi adibito a museo ove sono esposte tele con soggetto la vita del Santo di [[Assisi]] che illustrano l'arte pittorica del XVII secolo. Sempre a Santiago sta il Museo Histórico Nacional ospitato nel Palacio de la Real Audiencia dei primi dell'800. Coloni tedeschi giunti in Cile intorno alla metà dell'800 fondarono i due villaggi di [[Frutillar]] e [[Puerto Varas]] il cui impianto urbanistico costituisce un classico esempio di arte prussiana in terra cilena.
Una delle attrazioni sono i [[Parchi nazionali del Cile]]. Si tenga presente che molti parchi e riserve nazionali hanno orari di visita "strani", consentendo l'ingresso solo tra le 09:00 e le 15/17:00 ad esempio, imponendo di uscire prima del tramonto. La ragione di ciò è che il Cile ha avuto esperienze negative, soprattutto con la gente del posto, che ha lasciato i parchi nazionali in condizioni terribili quando ha permesso loro di pernottare. Questa circostanza può essere un po’ scoraggiante, soprattutto se si è abituati a viaggiare in tenda. Tuttavia, ci sono spesso ottimi percorsi alternativi nelle vicinanze che si può visitare in alternativa. Alcune persone suggeriscono addirittura di entrare prima o dopo l'orario di apertura, perché spesso gli uffici non sono sempre presidiati. In ogni caso, non lasciare altro che impronte e portare con sé tutta la spazzatura.
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
* '''Sport invernali''' — Termas de [[Chillán]] è un centro sciistico attrezzato oltre che località termale che sfrutta le sorgenti di acqua calda dei dintorni. Portillo è il centro sciistico di più antica data. È ubicato 137 km ad est di [[Santiago del Cile]]. Più vicina alla capitale e anche molto più recente è Valle Nevado (46 km). Il Centro de Esquí Cerro Mirador è situato vicino a [[Punta Arenas]] nella [[Patagonia cilena]], La stagione sciistica in Cile va da giugno a ottobre.
* '''Turismo termale''' — [https://termaschillan.cl/ Termas de Chillán] è il centro termale più rinomato in Cile insieme a [http://www.jahuel.cl/ Termas de Jahuel]. [http://www.termasgeometricas.cl Termas Geométricas] non è propriamente una stazione termale bensì una serie di pozze d'acqua calda in una bella cornice paesaggistica. Stanno infatti in una gola ammantata di verde vicino a [[Pucón]].
* '''Pesca sportiva''' — La regione dei laghi e in particolare Villa O'Higgins, sul lago omonimo, offrono grandi opportunità per gli amanti della pesca a mosca. Le trote, anche di grandi dimensioni, costituiscono la specie ittica più diffusa nelle acque lacustri del Cile. Si può alloggiare in speciali capanni che però non sono a buon mercato. Tra le agenzie più rinomate c'è [https://www.chucaolodge.cl/ Chucao Fishing Lodges]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
* '''Escursioni a cavallo''' — [http://www.altue.com/ Altue Active Travel] e [http://www.cascada.net Cascada de las Animas] propongono escursioni a cavallo sui monti che circondano Santiago. Molte haciendas adibite ad albergo mettono a disposizione dei loro ospiti cavalli per brevi escursioni nei dintorni.
* '''Trekking''' — Con i suoi paesaggi a dir poco spettacolari, il [[Parco nazionale Torres del Paine]] in Patagonia è una vera è propria mecca per gli appassionati del campeggio e dell'escursionismo a piedi. Il Cile è un Paese fantastico per esplorare la natura, i ghiacciai, i laghi e le montagne per un paio di giorni con tenda, sacco a pelo e stoviglie. Molte delle attrazioni del Cile (del sud) sono costellate di bellissimi [[sentieri]] escursionistici di varia qualità e livello. Spesso si dovrà fare una deviazione per scalare una montagna al fine di vedere un ghiacciaio o un lago; in questo caso considerare di lasciare il proprio bagaglio (pesante) dove non può essere trovato e godersi il percorso senza peso, senza scordarsi dove lo si è lasciato.
* '''Kayak''' & '''Rafting''' — Grazie alle rapide presenti sul loro corso, i fiumi Futaleufú in Patagonia e Maipo vicino a Santiago presentano le migliori opportunità per la pratica di questi due sport.
* '''Surf''' — Ovunque tra [[Cobquecura]] e [[Pelluhue]], come [[Curanipe]], Cardonal, Tregualemu e Buchupureo sono destinazioni eccezionali per il surf e rispecchiano la forma e le condizioni della costa californiana nella parte settentrionale del continente. Questa regione è ancora una gemma nascosta e sta ricevendo molto sostegno statale per lo sviluppo. Tuttavia, le spiagge sono tutt'altro che invase e si possono trovare molte occasioni per usare la propria tavola in solitaria.
* '''Piscina''' — Il Cile ospita la seconda piscina ricreativa più grande del mondo (la più grande fino a quando il suo costruttore non ha completato una piscina ancora più grande in [[Egitto]] nel 2015) presso il resort San Alfonso del Mar ad [[Algarrobo (Cile)|Algarrobo]]. Si avrà bisogno di una barca a vela per completare la sua lunghezza di ben 2 km!
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== Opportunità di studio ==
Insieme al [[Messico]] e all'[[Argentina]], il Cile continua a crescere come destinazione preferita per gli studi all'estero. Non è raro trovare gruppi di studenti europei o nordamericani che intraprendono studi interdisciplinari in [[spagnolo|lingua spagnola]] o cultura e storia latinoamericana in una delle sue numerose università rinomate:
* A '''[[Santiago del Cile]]'''
** [http://www.uchile.cl/ Universidad de Chile] - Nel 2012, la migliore università del Cile secondo [https://www.americaeconomia.com/negocios-industrias/ranking-2012-de-las-mejores-universidades-de-chile-la-u-gana-en-fallo-fotografic America Economia]
** [http://www.puc.cl/ Pontificia Universidad Católica de Chile] - Una delle migliori università del Cile con diversi corsi tenuti in [[inglese]].
** [http://www.usach.cl/ Università di Santiago del Cile]
** [http://www.ucentral.cl/ Università Centrale del Cile]
* A '''[[Valparaíso]]''' e '''[[Viña del Mar]]'''
** [http://www.pucv.cl/ Pontificia Universidad Católica de Valparaíso]
** [https://usm.cl/ Università Tecnica Federico Santa María]
** [https://www.uvm.cl/international/ Università di Viña del Mar]
** [http://www.udp.cl/rrii/ Università Diego Portales - Relazioni Internazionali]
** [http://www.uai.cl/ Università Adolfo Ibáñez]
** [http://www.uv.cl/ Università di Valparaíso]
* Nel sud del Cile
** [http://www.udec.cl/ Università di Concepción]
** Università della Frontera
** Università Australe del Cile
** Università di Los Lagos
** Università di Magallanes
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== Opportunità di lavoro ==
Gli stranieri devono richiedere un visto lavorativo prima di arrivare (si può fare dopo, ma è molto più difficile ottenerne uno). I permessi temporanei vengono rilasciati ai coniugi e alle persone con contratto. I lavori in nero normalmente non sono ben pagati, privi dell'assicurazione sanitaria obbligatoria e dei piani pensionistici e sono motivo di espulsione.
Il volontariato (e allo stesso tempo l'apprendimento dello [[spagnolo]]) è molto diffuso in [[Sud America]] e quindi anche in Cile: controllare le informazioni generali nell'articolo sul Sud America.
Un altro modo per fare volontariato in Cile è partecipare al programma English Opens Doors. È sponsorizzato dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite e dal Ministero dell'Istruzione cileno e colloca volontari nelle scuole di tutto il Cile come assistenti all'insegnamento dell'inglese. Il programma fornisce ai volontari un soggiorno presso una famiglia cilena, pasti, un bonus di partecipazione di 60.000 pesos per ogni mese di servizio completato, assicurazione sanitaria, formazione TEFL e accesso a un corso di spagnolo online. Non è prevista alcuna quota di partecipazione.
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== Valuta e acquisti ==
=== Valuta ===
La valuta nazionale è il '''Peso Cileno''' (CLP), indicato con il simbolo "'''$'''", localmente chiamata "'''pesos'''". Le altre valute non sono generalmente accettate, ma la maggior parte delle città dispone di uffici di cambio con tassi ragionevoli per euro e dollari statunitensi. Le tariffe dovrebbero essere pubblicate su bacheche ben visibili.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|CLP}}
Le monete del Cile sono emesse in tagli da 10, 50, 100 e 500 pesos. Le banconote del Cile sono emesse in tagli da 1.000, 2.000, 5.000, 10.000 e 20.000 pesos. Le attuali emissioni delle banconote del Cile sono costituite dai tre tagli inferiori prodotti interamente in polimero, mentre i due tagli grandi sono prodotti interamente su carta.
Il termine colloquiale ''luca'' viene utilizzato per 1.000 pesos, quindi ad esempio "''tres lucas''" equivale a 3.000 pesos.
Le monete da 5 pesos e 1 pesos sono state interrotte nel 2017. La maggior parte dei prezzi sono multipli di 10 o addirittura 100, ma se ci si trova a dover pagare un importo che non lo è e il proprio importo termina con 5 o meno, l'importo verrà arrotondato matematicamente (e.g. 1.664→1.660 pesos mentre 1.666→1.670 pesos). Questa regola si applica solo quando si paga in contanti.
==== Carte di credito ====
Le carte di credito e di debito sono ampiamente accettate nella maggior parte dei negozi indipendenti delle principali città e in tutte le catene di negozi, indipendentemente da dove si trovino. Per le carte di credito è stato introdotto il sistema di sicurezza PIN, quindi per lo più si avrà bisogno solo del proprio PIN personale (codice a quattro cifre) come esiste in altre parti del mondo. Per alcune carte non è chiesto il PIN, al loro posto sono utilizzati gli ultimi quattro numeri della carta di credito inseriti manualmente e si dovrà esibire un documento d'identità valido.
Per le carte di credito che richiedono la firma, ci sono due differenze di cui tenere conto:
# C'è una riga sotto la riga della firma etichettata CI (''cedula de identidad'' o carta d'identità). Ci si aspetta che gli stranieri annotino il loro passaporto o il numero della carta d'identità nazionale. Non tutte le sedi richiederanno la compilazione del CI. Ancora meno chiederanno di confermare il numero col proprio documento d'identità.
# I POS chiederanno ''sin cuotas'' o ''con cuotas''. Da straniero, si dovrà sempre selezionare ''sin'' (che significa senza). ''Cuotas'' significa letteralmente commissioni ed è un modo con cui le banche cilene offrono un piano di pagamento rateale.
==== Bancomat ====
La rete di sportelli automatici (ATM) in Cile ha una copertura rispettabile: sono tutti collegati allo stesso servizio e consentono transazioni standard. Banche diverse addebitano importi di denaro diversi per il prelievo di contanti: il sovrapprezzo ti verrà comunicato sullo schermo. Banco Estado non aggiunge alcun sovrapprezzo per MasterCard. Tuttavia, a partire dal 2018, il Banco Estado addebita 4.000 pesos e il Banco de Chile addebita 6.500 pesos sulle carte Visa. Con il Banco Estado sono possibili prelievi fino a 200.000 pesos. Alcuni viaggiatori sono riusciti a prelevare addirittura 280.000 pesos, il che abbassa ulteriormente la percentuale delle commissioni.
A volte i criminali installano skimmer e microcamere difficili da rilevare in alcuni sportelli bancomat meno sorvegliati. Questi dispositivi hanno lo scopo di leggere le informazioni della propria carta per clonarla. Per questo motivo sono state arrestate diverse bande criminali internazionali. Controllare sempre se lo slot della scheda sembra sospetto o è facile da spostare o staccare e coprire sempre la tastiera con la mano mentre si digita il PIN.
==== Scambio di denaro ====
Non scambiare mai soldi per strada, soprattutto se un "aiutante" indica di seguirlo. I tassi negli uffici di cambio sono troppo convenienti per correre questo rischio.
Non è consigliabile cambiare valuta in hotel o in aeroporto perché i tassi sono pessimi. Il Banco Santander ha il monopolio sui bancomat dell'aeroporto e aggiungerà un sovrapprezzo di 2.500 pesos per il ritiro dei contanti, ma è comunque migliore degli uffici di cambio.
==== Cambio valuta, alloggio, IVA, ecc. ====
Considerando le commissioni sui prelievi agli sportelli bancomat, è buona idea portare in Cile dei dollari americani o anche degli euro. I tassi di cambio del denaro sono piuttosto competitivi con una commissione inclusa di circa l'1%: la commissione è del 4% quando si prelevano 100.000 pesos da un bancomat.
Tuttavia, avere dollari americani è utile anche per pagare l'alloggio, perché potendo pagare in valuta estera in qualità di straniero, non si deve pagare l'IVA. Questo vale anche per i pagamenti con carta di credito in valuta estera, ma la maggior parte dei luoghi più piccoli spesso non supporta i pagamenti con carta di credito in dollari USA o anche i pagamenti con carta di credito in generale, perché a questo scopo deve essere registrato presso l'ufficio delle imposte del Cile (''SII''). Ma a volte, anche pagando nella valuta locale, si è fortunati e non viene addebitata l'IVA, per quanto ciò sia illegale.
Quando si usa dollari americani, assicurasi di avere e ricevere sempre banconote adeguate. Le banconote in dollari USA troppo piegate, con scritte o scolorite o macchiate sono difficilmente accettate. Anche se le banche sembrano essere più indulgenti rispetto ai più piccoli uffici di cambio valuta. Il che va bene, perché le banche hanno tariffe piuttosto competitive. Tuttavia, gli uffici di cambio a volte possono addirittura battere questi tassi, ad esempio a [[Valparaíso]].
Si potrebbe decidere di pagare generalmente con la propria carta di credito, in valuta locale o estera, a causa dei tassi di cambio competitivi della propria banca e della bassa commissione di pagamento pari allo 0-3%. Tuttavia, le frodi con carta di credito in [[Sud America]] non sono rare e sarebbe meglio utilizzare la propria carta solo con aziende fidate.
=== Mance ===
La mancia non è obbligatoria ma generalmente è prevista. Di solito si presume che i clienti lascino una mancia del 10%, se il servizio è considerato soddisfacente. A volte i ristoranti lo aggiungono automaticamente al conto.
È anche importante dare la mancia a coloro che imbustano la spesa nei negozi di alimentari; 300/500 pesos vanno bene.
=== Acquisti ===
[[File:Feria libre.jpg|thumb|Uno stand a una Ferias libres]]
==== Forniture di base ====
Per le forniture di base come i generi alimentari, ci sono molti minimarket e negozi di alimentari all'angolo. I grandi supermercati come [https://www.lider.cl/ Lider], [https://www.jumbo.cl/ Jumbo], [https://www.tottus.cl/ Tottus]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [https://www.santaisabel.cl/ Santa Isabel] si trovano spesso sia come negozi indipendenti che come punti di riferimento dei centri commerciali. Lider sembrerà un po' familiare ai nordamericani in quanto è di proprietà di Walmart e ha riconfigurato la segnaletica del suo negozio per assomigliare un po' ai negozi Walmart. Tuttavia, la forte economia dei beni di consumo del Cile è dominata da marchi locali, il che significa che quasi tutti i marchi sugli scaffali saranno nuovi per la maggior parte dei visitatori provenienti da Paesi al di fuori del [[Sud America]].
Le catene di farmacie dominanti in Cile sono [https://www.cruzverde.cl/ Cruz Verde], [https://www.farmaciasahumada.cl/ Ahumada] e [https://salcobrand.cl/ Salcobrand]. Nell'area pubblica sono conservati solo cosmetici. Tutti i farmaci e gli integratori sono tenuti dietro il bancone e devono essere richiesti per nome, il che può essere complicato se non si parla [[spagnolo]].
==== Artigianato ====
Al giorno d'oggi, la parola artigianale viene utilizzata in modi inflazionistici in Cile e [[Argentina]], per lo più senza alcun valore aggiunto. È diventato un termine di marketing utilizzato da molti posti nella speranza di vendere oggetti a un prezzo gonfiato, pretendendo una qualità extra dove non ce n'è. In generale, è meglio ignorare questo termine e tralasciare prodotti, cibi o luoghi che mettono in risalto questa dicitura.
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== A tavola ==
La cucina cilena ha un'ampia varietà di piatti che sono emersi dalla fusione della tradizione indigena e del contributo coloniale [[Spagna|spagnolo]], combinando cibo, costumi e abitudini culinarie. Le influenze della cucina [[Germania|tedesca]], [[italia]]na e [[Francia|francese]] si devono agli immigrati arrivati durante il XIX e il XX secolo.
Il cibo creolo cileno in generale si presenta come una miscela di carne e prodotti agricoli di ciascuna zona. Nel nord e nel sud la pesca è un'attività economica importante e ciò si riflette nella varietà dei piatti: il ''ceviche'' della zona desertica (pesce condito con limone e cipolle) e il ''curanto'' (frutti di mare, carne, salsicce e patate cotti in un buco nel terra) sono la massima espressione della cucina chilota. La patata è fondamentale anche in altre preparazioni di chilota come '''milcao''' e '''chapaleles'''. L'area centrale utilizza mais (mais) e carne bovina per alimenti come i ''tamales''. La torta di pino in casseruola e il ''charquicán'' sono tra i più apprezzati della regione. L'arrosto, invece, rappresenta la preparazione principale per le riunioni informali e familiari; cogli l'occasione per conoscere meglio la società cilena. I dessert includono ''alfajores'' e torte Curicó, mentre gli immigrati tedeschi hanno introdotto la pasticceria ''kuchen'' e lo strudel.
L'ampia geografia del Cile consente lo sviluppo sulle sue coste di diverse varietà di frutti di mare: i pezzi forti sono l'ombrina, il castagnaccio, il grongo e il salmone, prodotto industrialmente nel sud del Paese. Per i crostacei: ostriche e alcuni crostacei come il granchio e l'aragosta. Manzo, pollo e maiale sono le carni principali, anche se nella zona della [[Patagonia]] si trova facilmente l'agnello. Il Cile è un grande esportatore di frutta, quindi puoi trovare una varietà di mele, arance, pesche, fragole, lamponi e crema pasticcera, di buona qualità e molto più economici che in [[Europa]] o [[America del Nord]].
Nonostante questa grande varietà di piatti e prodotti, il cibo normale in una casa cilena non è molto diverso da quello di qualsiasi altro Paese occidentale; durante il vostro soggiorno vedrete sicuramente più piatti a base di riso, carne, patate o pasta che tortini o torte di mais.
A [[Santiago del Cile]] e nelle principali città puoi trovare un'ampia scelta di ristoranti che servono piatti locali e internazionali. Seppur facoltativa, è consuetudine aggiungere una mancia del 10%, consegnata direttamente al cameriere. Non dare la mancia è considerato scortese, viene fatto solo quando il servizio è stato pessimo.
Le principali catene di fast food del mondo hanno diverse filiali nel Paese. Se si ricorre al fast food, è meglio mangiare uno dei tanti panini che esistono nel Paese: il ''Barros Luco'' (carne e formaggio) e il ''Completo italiano'' (hot dog con pomodoro, avocado e maionese) sono i più tradizionali. Se ci si trova a [[Valparaíso]] e si vanta buoni livelli di colesterolo, non bisogna perdere l'occasione di provare una ''chorrillana''. Per le strade si possono trovare numerose bancarelle che vendono panini (messe di zucca fritte). Il cibo preparato nelle bancarelle generalmente dà pochi problemi, ma non è indicato per chi ha lo stomaco debole.
[[File:Chilean Cazuela.JPG|thumb|320px|La ''cazuela'' si presenta in molti modi]]
* ''Pastel de choclo'': casseruola di mais ripiena di carne macinata, cipolle, pollo, uvetta, uovo sodo, olive e condita con zucchero e burro.
* ''Empanada de pino'': una torta al forno ripiena di carne macinata, cipolla, uvetta, un pezzo di uovo sodo e un'oliva nera (attenzione al nocciolo).
* ''Empanada de queso'': un pacchetto di pasta fritta ripiena di formaggio. Si trova ovunque, compreso McDonald's.
* ''Cazuela de vacuno'': zuppa di manzo con patate, riso, un pezzo di mais e un pezzo di zucca.
* ''Cazuela de ave'' (o ''de pollo'' ): come sopra, ma con un pezzo di pollo.
* ''Cazuela de pavo'': come sopra, ma con il tacchino.
* ''Porotos granados'': stufato a base di fagioli freschi, zucca, mais, cipolla e basilico.
** ''con choclo'': con chicchi di mais.
** ''con pilco'' o ''pirco'': con mais tritato finemente.
** ''con mazamorra'': con mais macinato.
** ''con riendas'': con tagliatelle a fette sottili.
* ''Curanto'': tanti frutti di mare, carne di manzo, pollo e maiale, patate, formaggio e "hamburger" di patate, preparati in una buca scavata nel terreno ("''en hoyo''") o in una pentola ("''en olla''"); un piatto di [[Chiloé]].
* ''Sopaipillas'' del sud: una pasta fritta tagliata in cerchi di 10 cm, senza zucca nell'impasto (si veda ''Sopaipillas'' del nord nella sezione dolci). Sostituiscono il pane. Sono conosciuti a sud di [[Linares (Chile)|Linares]].
* ''Lomo a lo pobre'': una bistecca, patate fritte, un uovo fritto (nei ristoranti ce ne sono due) e cipolle fritte.
Oltre ai cibi tipici, si può incontrare il cibo che normalmente si trova in qualsiasi Paese occidentale. La dieta normale comprende riso, patate, carne e pane. '''Le verdure sono abbondanti''' nel [[Cile centrale]]. Chi è preoccupato per le porzioni, consideri che la dimensione del piatto aumenta man mano che si viaggia verso sud.
Con una costa così vasta, si troverà pesce e frutti di mare quasi ovunque. La gente del posto mangia fasci di '''molluschi crudi''', ma i visitatori dovrebbero essere cauti nei confronti dei molluschi crudi a causa delle frequenti epidemie di maree rosse. Il Cile è il secondo produttore mondiale di '''salmone''', così come di una serie di altri prodotti ittici d'allevamento, tra cui ostriche, capesante, cozze, trote e rombi. I pesci locali includono ''la corvina'' (spigola), ''il congrio'' (grongo), ''il lenguado'' (passera), l'albacora (tonno pinna gialla) e il pesce spada.
=== Panini ===
* ''Hotdog'' o ''Completo''. Non simile alla versione americana. Questo include maionese, senape, ketchup, pomodoro o crauti ( ''chucrut'' ), purè di avocado ( ''palta'' ) e peperoncino ( ''ají'' ). Questi ingredienti formano un panino completo, chiamato ''un completo'' . Con maionese, pomodoro e avocado è ''un italiano'' con i colori della bandiera italiana.
* ''Lomito'' . Bistecche di maiale cotte servite con tutto ciò che può entrare in un ''hotdog'' . La forma preferita è ''quella italiana'', ma i puristi tedeschi la preferiscono con i crauti ( ''chucrut'' ).
* ''Chacarero'': una sottile bistecca ( ''churrasco'' ) con pomodoro, fagiolini, maionese e peperoncino verde ( ''ají verde'' ).
* ''Barros Luco'': Prende il nome dal presidente Ramón Barros Luco. Tagliata sottile di manzo con formaggio fuso.
* ''Choripán'': Pane con "chorizo", una salsiccia di maiale molto stagionata. Chiamato così perché contrazione di "''Pan con Chorizo''" o "''Chorizo con Pan''".
Una combinazione comune è la carne con avocado e/o maionese, ad esempio ''Ave palta mayo'' (pollo con avocado e maionese) o ''Churrasco palta'' (bistecca di manzo a fette sottili con avocado). La forte presenza dell'avocado è uno standard cileno per i panini che influenza i franchising di fast food a includerlo nei loro menu.
=== Dessert ===
* ''Sopaipillas'' settentrionali: una pasta fritta tagliata in cerchi di 10 cm, che include la zucca nell'impasto, e normalmente viene mangiata con ''chancaca'', una melassa nera o melassa. È consuetudine farli quando piove e fuori fa freddo. ''Le sopaipillas'' come dessert sono conosciute solo a nord di San Javier. Da Linares al Sud, non sono dolci e la zucca viene esclusa, quindi, quando piove, i meridionali cileni devono cucinare ''i picarones'' . A [[Santiago del Cile]], ''le sopaipillas'' possono essere servite ricoperte con uno sciroppo dolce come dessert, oppure con senape gialla piccante.
* ''Kuchen'' (o ''cújen'') in [[tedesco]] significa torta. Al Sud chiedete il ''kuchen de quesillo'', una specie di cheesecake.
* ''Strudel''. Una specie di torta di mele.
* ''Berlino'' . Quando traducono la famosa citazione di John Kennedy (spesso erroneamente considerata una gaffe) dicono che è una “ciambella di gelatina”. La versione cilena è una palla di pasta (senza buco) ripiena di ''dulce de membrillo'', ''crema pastelera'' o ''manjar'' . Lo zucchero in polvere viene aggiunto nel caso in cui tu abbia un debole per i dolci.
* ''Cuchuflí'' . ''Barquillo'' (tubo di qualcosa di croccante come un biscotto) ripieno di ''manjar'' . Il nome deriva originariamente da ''cuchufleta'' che significa inganno o inganno, poiché un tempo i ''barquillos'' venivano riempiti solo all'estremità, lasciando vuota la parte centrale.
=== Frutta ===
Il Cile centrale è un importante produttore di frutta temperata, puoi facilmente ottenere frutta per dessert, tra cui mele, arance, pesche, uva, angurie, fragole, lamponi, ''[[w:Annona cherimola|chirimoya]]'' e molte altre varietà.
La frutta delle zone temperate è di altissima qualità e i prezzi sono generalmente molto più bassi rispetto alla maggior parte degli [[Stati Uniti d'America]] e dell'[[Europa occidentale]], mentre la frutta tropicale è piuttosto rara e costosa, ad eccezione delle banane.
=== Bevande ===
[[File:Playa Viña.JPG|thumb|Le spiagge cilene possono diventare piuttosto affollate in estate]]
* ''Vino'': il Cile produce ottimi vini, competendo sul mercato mondiale con [[Francia]], [[California]], [[Australia]] e [[Nuova Zelanda]]. Degni di nota sono il Cabernet Sauvignon e il Carmenere in rosso, insieme ai bianchi della valle di Casablanca.
* ''Mote con Huesillo'': una deliziosa bevanda estiva a base di semi di grano (''mote'') e pesche secche (''huesillos'') bollite, zuccherate e servite fredde. Tipicamente venduto sui marciapiedi o sui chioschi del parco.
* ''Pisco cileno'': Brandy ottenuto da uve moscato. Marche popolari sono ''Capel'', ''Alto del Carmen'', ''Mistral'' e ''Campanario'' .
* ''Pisco Sour'': una delle bevande miste più popolari del Cile, consiste in Pisco mescolato con succo di limone e zucchero. Ha una deliziosa dolcezza aspra.
* ''Mango Sour'': Pisco mescolato con succo di mango.
* ''Piscola'': Pisco mescolato con Coca-Cola.
* ''Borgoña'': vino rosso e fragole.
* ''Terremoto'': tipica bevanda cilena che consiste in un mix di gelato all'ananas con ''pipeño'' (come il vino bianco).
* ''Schop'': Birra alla spina.
* ''Fan-Schop'': Birra mescolata con Fanta all'arancia o bibita analcolica all'arancia. Un'alternativa rinfrescante in una calda giornata estiva.
* ''Birre'': Cristal ed Escudo sono le più apprezzate (lager leggere). Royal Guard è più gustosa, Kunstmann è in abbinamento con le birre europee.
* ''Jote*'': vino e Coca-Cola.
** C'è disaccordo tra Cile e [[Perù]] sull'origine del Pisco. Sebbene il Pisco sia stato registrato come bevanda cilena in alcuni Paesi nel secolo scorso, è storicamente di origine peruviana da molto più tempo. Inoltre, le bevande cilene e peruviane non sono lo stesso prodotto, hanno procedure di produzione diverse, diverse varietà di uva e non lo stesso gusto.
A differenza di altri Paesi dell'[[America Latina]], in Cile è '''illegale bere in aree pubbliche senza licenza (strade, parchi, ecc.)''' . Le leggi limitano inoltre gli orari dei venditori a seconda del giorno della settimana (in nessun caso dopo le 03:00 o prima delle 09:00).
I cileni bevono molto alcol: non bisogna sorprendersi di vedere consumare una bottiglia a persona.
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== Infrastrutture turistiche ==
Il Cile ha molti tipi di '''hotel''' nelle città: alcune delle catene più diffuse sono Sheraton, Kempinsky, Ritz, Marriott, Hyatt e Holiday Inn.
Ci sono anche '''[[ostelli]]''' di varia qualità. Sul percorso dei viaggiatori con lo zaino in spalla, è possibile trovare una versione locale di ostello in ogni piccola città ''residenziale'' . Tuttavia, non appena ci si allontana dal sentiero dei backpacker, sarà difficile trovare ostelli, il che purtroppo è vero per molti posti carini e interessanti in giro per il Cile. Contrariamente a quanto credono i locali e alla marcatura comune degli alloggi (ad esempio su OpenStreetMap), ''hospedaje'' e ''hostal'' non devono essere confusi con gli ''ostelli'', cioè non offrono dormitori. Se è possibile generalizzare, ''hospedaje'' significa generalmente guest house e gli ''hostal'' sono piccoli hotel. Pertanto, la frequenza dei veri ostelli è molto bassa.
C'è anche una varietà di alloggi nei '''centri sciistici di montagna''', come il resort di livello mondiale [[Portillo]], 80 km a nord di [[Santiago del Cile]]; "Valle Nevado" in montagna a circa 35 km da Santiago, e la stazione sciistica e le sorgenti termali di Termas de Chillan, che si trova a circa 450 km a sud di Santiago.
Molti '''campeggi''' sono ufficialmente disponibili con servizi e zone remote lungo la costa o vicino a sentieri escursionistici. Quindi, la scarsità di ostelli può essere affrontata portandosi appresso una tenda. Consultare [https://www.openstreetmap.org/#map=16/-35.9469/-72.7425 OpenStreetMap], utilizzato da molte app mobili come OsmAnd o Mapy.cz, per trovare siti che sono stati contrassegnati da altre persone come possibili campeggi.
Giungere senza prenotazione non è consigliabile durante l'alta stagione e generalmente non porterà ad una tariffa migliore rispetto a quella online.
Le nomenclature in [[spagnolo]] dei vari tipi di alloggio hanno il seguente significato:
* '''Hostería''' è la pensione quasi sempre a gestione familiare.
* '''Residenciales''' sono stanze con bagno privato o in comune all'interno di un appartamento o anche interi appartamenti che spesso versano in cattive condizioni.
* '''Hostales''' sono alberghi a conduzione familiare, quasi sempre confortevoli e a prezzi molto modici. Sono diffusi a Santiago e nelle città maggiori.
* '''Cabañas''' sono i capanni molto diffusi nei centri di villeggiatura, soprattutto balneari. Variano dalla categoria lusso a quella economica ma sono tutti equipaggiati con cucina o angolo cottura.
=== Motel vs hotel ===
Una breve parola di cautela; in Cile un "motel" non è ciò che si intende nella maggior parte dei paesi anglofoni. Il termine motel in [[America Latina]] si riferisce solitamente a un luogo di alloggio in cui le camere vengono affittate per brevi periodi, tipicamente per incarichi romantici. Gli hotel, al contrario, sono alloggi per viaggiatori e quindi sono anche adatti alle famiglie. Molti hotel non permettono alle persone che non sono registrate come ospiti di oltrepassare la zona della reception. Questo è per la sicurezza sia degli ospiti che del personale dell'hotel e anche per proteggere la reputazione dell'hotel in quello che è ancora un Paese culturalmente conservatore e cattolico. Quindi i visitatori che cercano un posto dove godersi la compagnia fisica di un'altra persona, spesso utilizzeranno i motel. Anche la privacy è una sorta di privilegio in Cile, con i bambini che spesso vivono a casa fino al loro matrimonio. Per questo e altri motivi pratici, le coppie, anche quelle sposate, che desiderano un po' di intimità, a volte affittano una stanza in un motel. Questi motel sono comuni in Cile e non portano con sé lo stigma sociale che veniva associato ai cosiddetti "''motel no tell''" negli [[Stati Uniti d'America]] o in [[Canada]]. La qualità e il prezzo della sistemazione in motel varia, a volte drasticamente, e la maggior parte è pulita e ben tenuta. Le camere sono vincolate in modo anonimo e la tariffa e tutte le spese associate vengono solitamente pagate solo in contanti.
=== IVA ===
Le tariffe sui siti web di prenotazione comuni sono spesso quotate senza IVA (19%), che deve essere aggiunta al momento del pagamento. In qualità di turista si potrebbe essere esenti dal versamento dell'IVA in caso di pagamento in valuta estera, ma molti alloggi non supportano il pagamento in valuta estera (né in contanti né con carta di credito). D'altra parte alcuni alloggi daranno il prezzo senza IVA anche in pesos cileni perché si è un turista. La situazione è molto confusa e talvolta frustrante. È comunque una buona idea avere con sé qualche dollaro americano e chiedere prima di pagare.
Un potenziale modo per evitare discussioni, se si desidera pagare in dollari americani senza IVA, è prenotare il proprio alloggio online e inviare immediatamente un messaggio alla struttura chiedendo di cancellare la prenotazione nel caso in cui non accettino dollari americani senza pagamento IVA. Nella maggior parte dei casi, i prezzi sono espressi in dollari, e in questo modo si risparmia il tempo e la fatica di comprendere le effettive politiche IVA del luogo oltre a quelle indicate online. Le strutture difficilmente faranno lo sforzo di chiedere denaro nel caso in cui la prenotazione venga cancellata inaspettatamente: spesso si può prenotare anche senza carta di credito.
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== Eventi e feste ==
=== Festività nazionali ===
[[File:Decoración de una fonda.jpg|thumb|Decorazioni colorate per le annuali ''Fiestas Patrias'']]
Le festività in Cile corrispondono a celebrazioni religiose e commemorazioni civili. A causa della sua posizione nell'emisfero meridionale, l'alta stagione turistica del periodo di noleggio inizia a livello locale a dicembre e dura fino alla prima settimana di marzo. L'inizio di questo periodo è segnato da due grandi celebrazioni: il Natale, prevalentemente familiare e che mantiene un aspetto religioso, e il Capodanno, che solitamente è molto più vivace, con grandi feste e fuochi d'artificio nelle principali città. La celebrazione del Venerdì Santo mantiene un tono religioso e riflessivo, anche se la Pasqua è diventata una festa eminentemente dedicata ai bambini. L'arrivo della primavera segna la principale festa civile dell'anno: il Giorno dell'Indipendenza, che è un'occasione per incontrare i cileni per festeggiare con cibi e bevande, tradizioni, danze e musica.
* 1 gennaio - Capodanno
* Marzo e aprile - Venerdì Santo - Sabato Santo - Pasqua
* 1 maggio - Giornata internazionale dei lavoratori
* 21 maggio - Giorno delle glorie navali (Día de las Glorias Navales)
* 29 giugno - Festa dei Santi Pietro e Paolo
* 16 luglio - Giorno della Vergine del Carmen (Día de la Virgen del Carmen)
* 15 agosto - Assunzione di Maria
* 18 settembre - Fiestas Patrias
* 19 settembre - Giorno delle glorie dell'Esercito del Cile ( Día de las Glorias del Ejército de Chile )
* 12 ottobre - Columbus Day
* 31 ottobre - Giornata nazionale delle Chiese evangeliche e protestanti (Día Nacional de las Iglesias Evangélicas y Protestantes)
* 1 novembre - Ognissanti
* 8 dicembre - Immacolata Concezione
* 25 dicembre - Natale
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== Sicurezza ==
{{Nota
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* Carabineros de Chile (Polizia): 133
* Pubblica sanità: 131
* Bomberos (pompieri): 132
* Soccorso marittimo: 137
* Soccorso aereo: 138
* Soccorso andino (montano): 699 4764
}}
[[File:La Silla Telescope Ring.jpg|thumb|Il [[deserto di Atacama]] è un luogo privilegiato per le osservazioni astronomiche]]
[[File:Volcan Villarrica.JPG|thumb|Il Cile offre esperienze di escursionismo e arrampicata piuttosto estreme. Gli interessati, si assicurino di venire preparati]]
Rispetto ad altri Paesi del [[Sud America]], la maggior parte considera il Cile il paese più sicuro del continente. Tenere presente che la situazione è cambiata rapidamente negli ultimi anni. Sono aumentati la violenza armata, le rapine con armi da fuoco e i sequestri di automobili. Nel Paese si sono insediati cartelli provenienti da [[Messico]], [[Venezuela]] e [[Colombia]] e le forze di polizia e le autorità non erano affatto preparate. Ciò ha causato un problema e ha preoccupato molti locali e, talvolta, risentimento nei confronti degli stranieri. Oggi la delinquenza di strada è diffusa nelle città cilene. I crimini sono perpetrati da bande giovanili.
Per visitare una città, è meglio uscire in gruppo. La maggior parte dei ladri tende a prendere di mira le persone che camminano da sole, anche se essere in gruppo non sia una garanzia contro il rischio di essere derubati. Se derubati, fare come viene intimato e se non si parla [[spagnolo]], evita il contatto visivo e consegnare i propri oggetti di valore come telefono, portafoglio e orologi, ad esempio.
Si consiglia di non mostrare gioielli o orologi dall'aspetto costoso, nemmeno di giorno. Stare attenti e prestare particolare attenzione in tutte le zone affollate di [[Santiago del Cile]], [[Viña del mar]], [[Valparaíso]] e [[Antofagasta]]. Si consiglia di indossare lo zaino davanti al corpo nelle aree affollate. I computer portatili e i telefoni cellulari più recenti possono essere redditizi per i ladri, quindi ricordare di stare in guardia quando si usano in luoghi pubblici.
Per i turisti o altri "principianti" che non hanno esperienza nelle transazioni allo sportello con valuta forte cilena, puoi ridurre la possibilità che il proprio portafoglio venga rubato, si seguano alcuni consigli:
* Separare monete e banconote. Le monete si usano spesso per pagare i trasporti pubblici (tranne sugli autobus di Santiago, dove è necessario salire con la [https://www.red.cl/en/rates-and-top-ups/bip-card/ carta Bip]), i giornali o gli snack, conservateli in una piccola borsetta così le banconote resteranno nascoste.
* Le banconote da 1.000, 2.000 e 5.000 pesos dovrebbero essere facilmente accessibili. Le banconote di valore più alto dovrebbero essere conservate in un altro posto più sicuro nel proprio portafoglio in modo da non pagare accidentalmente 10.000 pesos invece di 1.000, ad esempio. Tutte le banconote hanno dimensioni diverse e sono tutte colorate e progettate in modo molto diverso.
* Non prendere il portafoglio finché il venditore non dice il prezzo.
I ''Carabineros de Chile'' (Polizia nazionale) sono affidabili: chiama il 133 da qualsiasi telefono se hai bisogno di assistenza urgente. Alcuni comuni (come Santiago o [[Las Condes]]) hanno guardie private; tuttavia, di solito non parlano [[inglese]].
'''Non''' cercare di corrompere un ''carabinero'', altrimenti ci si metterà in guai seri! A differenza di altri corpi di polizia sudamericani, i carabinieri cileni sono molto orgogliosi e onesti e la corruzione costituirebbe un grave reato contro il loro credo.
Per quanto riguarda le condizioni di guida: gli automobilisti cileni tendono a non essere così irregolari come quelli dei Paesi vicini.
Alcune parti del Cile sono ancora razzialmente omogenee e la gente del posto sarà curiosa di vedere una persona '''asiatica o nera'''. Chi ha origine [[Medio Oriente|mediorientale]], potrà facilmente confondersi tra i cileni, vestendosi come una persona del posto, anche se naturalmente, parlando con un accento straniero, la gente lo capirà subito. Città come Santiago, Viña del Mar o Antofagasta sono diventate più multiculturali negli ultimi anni con immigrati provenienti da [[Haiti]], Colombia, [[Cina]], [[Repubblica Dominicana]] e [[Cuba]], quindi gli stranieri in quelle città non saranno visti con curiosità. Alcuni cileni che hanno una bassa opinione degli stranieri potrebbero urlare "''negro''" (spagnolo per nero) o "''chino''" (spagnolo per cinese), ma denunciare ai ''Carabineros'' solo in caso di aggressione fisica. In generale gli attacchi razzisti sono poco frequenti, ma i ''Carabineros'' sanno come affrontare tali crimini, quindi non esitare a denunciare qualora succedesse qualcosa.
L’immigrazione dai Paesi in cui l''''Islam''' è la religione di Stato è molto ridotta rispetto ai paesi europei. Ci sono moschee nel Paese, ma il cileno medio non è abituato a vedere una donna con l'hijab o il burqa, quindi molti la fisseranno o faranno un commento. Sono stati segnalati casi di molestie verbali da parte di cileni nei confronti di donne vestite in modo tradizionale, e alcuni hanno addirittura denunciato ragazzi o uomini che le trascinavano per l'hijab. Anche se questo è raro, se succede, va segnalato alla polizia. Alcune persone difenderanno anche il diritto di indossare un hijab o un burqa, quindi non va dato per scontato che tutti i cileni siano islamofobi. C'è una consistente comunità [[Stato di Palestina|palestinese]], ma la maggior parte di loro sono cristiani.
Fare attenzione quando si scattano foto in aree con '''edifici militari''' o dove si vedono soldati a guardia di un ingresso, ad esempio. Hanno il diritto di arrestare e confiscare la propria macchina fotografica. Prepararsi a dedicare del tempo a rispondere alle domande e a far esaminare ogni singola foto da un soldato o un marine. Si eviterà la prigione perché i marines/soldati capiranno che non si è compreso gli avvertimenti essendo un turista straniero e l'interrogatorio viene fatto perché ci si aspetta che i soldati lo facciano quando si verifica tale situazione. Ma è meglio evitare una situazione del genere e chiedere invece se è possibile scattare una foto. Alcuni marines o soldati potrebbero parlare un po' di [[inglese]], altrimenti puntare un oggetto e chiedere "si?", mentre si mostra la macchina fotografica in modo che capiscano che si vuol scattare una foto. Se rispondono con un "no", rispettare la loro decisione.
Stare lontano dalle '''proteste politiche''' in qualsiasi città, specialmente a Santiago. I ''Carabineros'' sono sempre in allerta non appena c'è una manifestazione politica e alcune persone aderiscono solo perché vogliono provocare violenza. Evitare anche di festeggiare eventi sportivi come la vittoria di un torneo da parte del Cile, ad esempio, poiché possono finire con la violenza. '''Secondo la legge cilena, agli stranieri è vietato partecipare a proteste o altre attività politiche, il che è punibile con la reclusione e la deportazione'''.
Se si frequentano '''bar o discoteche''', fare attenzione quando si ordina un drink. Se si vuol essere conservativi, ordinare birra in bottiglia o, se possibile, pagare una bottiglia di vino o superalcolico. I problemi con le bevande sofisticate sono aumentati, quindi assicurarsi di tenere sempre d'occhio la propria bevanda quando si ordina. I posti per giovani o studenti tendono ad avere bevande, vino e birra economici che dovrebbero essere evitati del tutto poiché sono di scarsa qualità e possono essere pericolosi per la propria salute. Ordinare invece marchi famosi come Cristal o Casillero del Diablo in un bar o in una discoteca.
{{Doppia immagine|right|Niebla, Valdivia, 2019 (06).jpg|240|Dalcahue, cunami.jpg|110|<small>La segnaletica delle vie di evacuazione in caso di maremoto è chiara e presente in tutte le comunità costiere</small>}}
[[File:Petrohué, 2019 (02).jpg|thumb|Cartello di avvertimento dell'attività del vulcano]]
Essendo il Paese attraversato completamente da varie placche tettoniche, e situato sull''''Anello di Fuoco del Pacifico''', il Cile è ad elevato rischio sismico, il che potrebbe generare [[Terremoto|terremoti]] e tsunami. Capitano spesso scosse sismiche non devastanti ma comunque percepibili ogni giorno. Nel caso dovesse capitare di percepire scosse piuttosto forti, generalmente si può restare tranquilli perché queste sono la routine nel paese del [[Cono sud]], tuttavia il terremoto del febbraio 2010 ha raggiunto magnitudo di 8,8 MW.
Camminando per le strade di molte città si vedranno molti '''cani randagi'''. Probabilmente sono portatori di malattie quindi evitare di toccarli. Sono ovunque e i luoghi frequentati dai turisti sono pieni di cani randagi. Non farsi coinvolgere in una discussione se si vede che la gente del posto è aggressiva nei confronti dei cani randagi. Li vedono tutti i giorni e non prenderanno di buon occhio un turista che è stato in Cile solo per un paio di giorni, avendo un'opinione su come trattare i cani che ritengono aggressivi nei confronti della popolazione locale. Oltre ai cani randagi nelle città, nelle zone rurali molti luoghi e fattorie hanno cani, ma generalmente non tendono a lasciare i loro locali, cosa che può comunque accadere e potrebbero bloccare la strada. In entrambi i casi, se si ritiene che un cane si stia avvicinando troppo per qualsiasi motivo, anche se sembra innocuo, raccogliere uno, due o tre sassi e la maggior parte dei cani capirà il gesto, indietreggerà e scomparirà in lontananza. Se questo non aiuta e un cane corre verso di voi abbaiando in modo aggressivo, usare le pietre per la propria difesa.
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== Situazione sanitaria ==
[[File:Salto de Leon.JPG|thumb|Il Cile ospita numerose cascate impressionanti]]
Avendo standard medici relativamente buoni in tutto il paese, non è difficile rimanere in buona salute. Tuttavia, di solito si trovano risorse più raffinate presso una struttura medica privata. In caso di emergenza si chiami il 131, ma non ci si aspetti un operatore che parli fluentemente l'[[inglese]].
Il vaccino contro l’epatite A è raccomandato a tutti i viaggiatori. Altri potenziali vaccini, a seconda della situazione del viaggio, includono: epatite B, tifo, rabbia e influenza.
L’'''[[acqua]] del rubinetto''' è sicura da bere. Si tenga presente solo che l'acqua viene prodotta dalle montagne, quindi potrebbe essere di più difficile digestione per gli stranieri. Se così fosse, è consigliabile acquistare acqua in bottiglia.
Lo '''strato di ozono atmosferico''' in Cile si è notevolmente assottigliato, quindi le radiazioni ultraviolette, dannose per la salute, sono molto forti. In primavera, da settembre a novembre, e in estate, da Natale a marzo, il problema dell'ozono è più grave a metà giornata e nelle ore pomeridiane. Si consiglia di proteggere la pelle con indumenti e di utilizzare prodotti che proteggano dalle radiazioni ultraviolette.
=== Sanità ===
Il Cile ha un sistema sanitario sia pubblico che privato. Gli ospedali pubblici sono spesso scarsamente attrezzati. Tuttavia, i medici sono professionali e altamente qualificati. Spesso gli stessi medici lavorano in parte nel settore pubblico e in parte nel privato. Le cliniche e gli ospedali privati a [[Santiago del Cile]] sono di alto livello. Gli ospedali privati si chiamano ''clínica'', mentre quelli pubblici si chiamano semplicemente ospedali. Quando si viaggia in Cile, è necessario stipulare un'assicurazione di viaggio completa.
I due più grandi ospedali privati di Santiago sono la ''Clínica Alemana'' e la ''Clínica Las Condes''. I siti web delle cliniche forniscono informazioni più dettagliate sui loro servizi sanitari, rivolti agli stranieri che vivono in Cile. L’assistenza medica nelle istituzioni private è costosa. La maggior parte dei principali ospedali generalmente accetta carte di credito e talvolta il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario. I pagamenti in contanti negli ospedali stanno diventando meno comuni.
Il Cile ha due regimi di assicurazione sanitaria. Entrambi i regimi di assicurazione sanitaria sono accessibili con la numero di carta d'identità cileno (RUT). FONASA (''Fondo Nacional de Salud'') è il sistema di assicurazione sanitaria pubblica del governo, disponibile solo per i cittadini cileni e titolari di permesso di soggiorno. FONASA copre sia gli ospedali pubblici che le cliniche private. Il sistema privato si chiama ISAPRES (''Instituciones de Salud Previsional'') ed è composto da diverse compagnie che forniscono l'assicurazione sanitaria ISAPRE. ISAPRES è leggermente più costoso, di qualità superiore e meno congestionato di FONASA. Entrambi i programmi forniscono cure di emergenza quando necessario.
Le cure dentistiche in Cile sono di alta qualità e spesso un po’ più economiche che nei Paesi occidentali. Ci sono diverse cliniche dentistiche private che offrono servizi odontoiatrici. Anche i centri sanitari pubblici (''consultorios'') forniscono servizi dentistici, ma questi sono principalmente per i residenti permanenti.
I farmaci da prescrizione e da banco prescritti dai medici locali sono ampiamente disponibili nelle farmacie. Questi medicinali sono generalmente costosi, ma su richiesta le farmacie vendono anche medicinali generici molto più economici.
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== Rispettare le usanze ==
Sebbene la Chiesa cattolica romana abbia storicamente svolto un ruolo importante nella società cilena, il Cile è diventato sempre più secolare a partire dalla metà del XX secolo. Ad esempio, il divorzio è stato legalizzato a metà degli anni 2000, la Chiesa cattolica è stata separata dallo Stato a metà degli anni 20 e un numero crescente di cileni si identifica come irreligioso. Quando si visita siti di importanza religiosa, ci si dovrebbe sempre comportare e vestire con rispetto. Come ovunque, il proselitismo, o qualsiasi cosa che lo suggerisca, non è né accolto né apprezzato.
La politica cilena è altamente polarizzante ed emotiva; ci sono state molte proteste contro il governo cileno dal 2019 e molti cileni comuni tendono a esprimere sentimenti di rabbia e frustrazione nei confronti del governo. Come ovunque, restare neutrali e ascoltare attentamente se e quando le persone discutono di politica, anche se si conosce alcuni aspetti sulla politica cilena.
Il regime militare di Pinochet, che ha governato il paese dal 1973 al 1990, rappresenta una ferita aperta nella coscienza nazionale del Cile e le discussioni al riguardo dovrebbero essere affrontate con assoluto rispetto e cautela. Il regime ha torturato, imprigionato, giustiziato e maltrattato migliaia di cileni e molti altri hanno dovuto abbandonare il Paese per la loro sicurezza. Detto questo, non dare per scontato che ogni cileno veda Pinochet con disprezzo; "alcuni" cileni ritengono che ci fosse maggiore stabilità sotto il suo governo e potrebbero essere offesi dalle osservazioni negative su di lui e sul suo regime.
Non offendersi se si viene chiamati ''gringo'' (maschile) o ''gringa'' (femminile). Non sono termini offensivi; I cileni li usano spesso per rivolgersi agli stranieri che hanno appena incontrato per la prima volta. Le persone nere o dalla pelle scura possono essere chiamate ''negro'' (maschile) o ''negra'' (femminile). Ancora una volta, non sono termini offensivi.
In Cile il calcio è preso molto sul serio. Potrebbe essere un modo per rompere il ghiaccio e un ottimo modo per connettersi con gli altri, ma fai attenzione a parlare in modo positivo o a indossare maglie di squadre rivali o nazionali.
Sebbene le relazioni cileno-boliviane siano migliorate nel corso degli anni, molte questioni – interpretazioni storiche della Guerra del Pacifico (1873-1883), il desiderio della [[Bolivia]] di accedere all'Oceano Pacifico attraverso la terra che ora fa parte del Cile e le controversie territoriali tra i due Paesi – continuano a influenzarne negativamente le relazioni. Tenere tutto questo a mente quando si parla della Bolivia; alcuni cileni potrebbero non apprezzarne i discorsi positivi o l'entusiasmo.
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
* È molto probabile che i telefoni pubblici nelle strade vengano manomessi o vandalizzati, quindi è meglio utilizzare un telefono all'interno di un'azienda o di una stazione.
* Le carte prepagate per telefoni cellulari e fissi sono in vendita nella maggior parte delle edicole, dei supermercati, dei distributori di benzina, delle farmacie e dei rivenditori di telefonia.
* Le reti mobili GSM sono presenti ovunque in tutte le principali città e nella maggior parte del territorio del [[Cile centrale]] e [[Cile meridionale|meridionale]].
* Un '''telefono cellulare prepagato''' di base costa solitamente circa 15.000 pesos, più spesso addebitato con 10.000 pesos di minuti prepagati. Per acquistare un telefono prepagato non è richiesto alcun documento d'identità.
* Le carte SIM GSM di ENTEL, Movistar o Claro sono generalmente disponibili per 5.000 pesos, ma senza credito, quindi si dovrà acquistare dei minuti prepagati per poter chiamare.
* Il denaro può essere addebitato sul cellulare da quasi tutti gli sportelli bancomat utilizzando una carta di credito o debito e da alcune farmacie (Ahumada, Cruz Verde e Salco Brand) allo sportello e in contanti. Inoltre, è possibile addebitare denaro direttamente sul telefono utilizzando una carta di credito tramite un operatore di servizi automatizzato, con indicazioni in [[spagnolo]] o [[inglese]].
* Lo schema di numerazione telefonica cilena è semplice.
=== Internet ===
Grazie ad un'iniziativa del governo, molte città rurali oggi hanno il WiFi gratuito da qualche parte nel centro (piazza) o vicino alla stazione degli autobus. Tuttavia, l'affidabilità di Internet può variare.
Controllare se ci sono altri hotspot Wi-Fi in giro. Di solito si trovano nelle stazioni della metropolitana, negli aeroporti, nei centri commerciali, nei bar, negli edifici pubblici e in numerosi spazi pubblici. Cercare quelli che dicono "gratis".
Inoltre, ci sono '''cybercafè''' in tutte le città grandi e medie e in tutte le destinazioni turistiche. Alcune biblioteche fanno parte di un programma chiamato Biblioredes, con computer e Internet gratuiti (potrebbero essere molto sensibili collegando una fotocamera o qualcosa del genere). In alcune località remote, le biblioteche pubbliche dispongono '''di connessioni Internet via satellite''' .
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== Tenersi informati ==
=== Televisione ===
Dal 2015, le trasmissioni televisive in Cile sono digitali secondo lo standard giapponese ISDB (utilizzato anche in [[Brasile]], [[Uruguay]] e [[Argentina]]). Le principali reti televisive in chiaro sono la pubblica TVN (Televisión Nacional de Chile) e le reti nazionali private Mega, Chilevisión, Canal 13 e La Red. I canali in chiaro 24 ore su 24 sono rari; la maggior parte delle firme parte intorno alle 2 del mattino. D'altro canto, molti cileni hanno accesso alla pay TV e allo streaming, disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Cono sud
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Serbia
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2026-04-22T15:06:03Z
Claude van der Grift
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wikitext
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
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}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt= | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt= | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt= | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt= | wikidata= | lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt= | wikidata= | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt= | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt= | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt= | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
}}
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2026-04-22T15:09:32Z
Claude van der Grift
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/* Centri urbani */+ wikidata
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt= | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt= | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt= | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt= | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt= | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt= | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt= | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt= | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
{{-}}
== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
}}
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924611
2026-04-22T15:30:49Z
Claude van der Grift
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/* Altre destinazioni */+wikidata
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
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| regionmapZoom=7
| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt= | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt= | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt= | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt= | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt= | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata= | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
{{-}}
== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
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2026-04-22T15:32:12Z
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
| regionmapLong=20.81
| regionmapZoom=7
| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
| region2color = #71B37B
| region2description =
| region3name = [[Podrinje]]
| region3color = #6D926D
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
| region5color = #ADC997
| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt= | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt= | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt= | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt= | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt= | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
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== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| nome=Biking | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
{{-}}
== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
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2026-04-22T15:35:25Z
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
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| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
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| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
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| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| region4name = [[Šumadija]]
| region4color = #7DA4BE
| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
| region5color = #ADC997
| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
| region6color = #908B6F
| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt= | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt= | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt= | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt= | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt= | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
* {{listing
| nome=Biking | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
}}
* {{listing
| nome=Trekking | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| nome=Vela | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
}}
* {{listing
| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
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{{QuickbarCountry
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| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
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| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
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| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
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| Prefisso = +381
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| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
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| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
| region4color = #7DA4BE
| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
| region5color = #ADC997
| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
| region6color = #908B6F
| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| nome=Biking | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| nome=Trekking | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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* {{listing
| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| nome=Vela | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
}}
* {{listing
| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
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== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
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== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
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== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
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| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
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| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
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| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
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| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
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}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
* {{listing
| nome=Biking | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| nome=Trekking | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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* {{listing
| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
}}
* {{listing
| nome=Vela | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
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| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
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| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
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| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
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| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
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| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
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* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
}}
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Claude van der Grift
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia (e qui è anche sepolto).}}
| 7={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
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| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
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| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
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* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
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| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
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* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
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| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
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| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
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| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
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| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
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| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
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== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
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Claude van der Grift
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wikitext
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
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}}
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
{{-}}
== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
}}
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2026-04-22T16:41:47Z
Claude van der Grift
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/* Centri urbani */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
1={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 8={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
9={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
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== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| nome=Biking | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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* {{listing
| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
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| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
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| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
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== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
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2026-04-22T16:43:39Z
Claude van der Grift
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/* Centri urbani */
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
| region5color = #ADC997
| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
* {{listing
| nome=Biking | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
}}
* {{listing
| nome=Trekking | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
}}
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| nome=Vela | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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* {{listing
| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
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| Continente = Europa
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{{QuickbarCountry
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| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
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| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
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| Elettricità = 220V/50Hz
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| Prefisso = +381
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| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
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| regionmapZoom=7
| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
| region4color = #7DA4BE
| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
| region5color = #ADC997
| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
| region6color = #908B6F
| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
* {{listing
| nome=Biking | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
}}
* {{listing
| nome=Trekking | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| nome=Vela | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
}}
* {{listing
| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
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| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
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| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
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| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
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| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
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| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
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| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
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| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
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2026-04-22T16:50:16Z
Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
| regionmapLong=20.81
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| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Sokobanja]] | alt= |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
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| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
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| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
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* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
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== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
}}
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Claude van der Grift
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Rinomato centro termale.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
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| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
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| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
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| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
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| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
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| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
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Claude van der Grift
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=Il parco è dotato di una fitta rete di sentieri adatti per il trekking, la mountain bike e il trail running. Il parco è conosciuto anche come la "Santa Montagna della Serbia" perché ospita 16 monasteri medievali costruiti tra il XV e il XVIII secolo e ancora attivi.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=Soprannominato la "Montagna del Sole" per l'elevato numero di giorni soleggiati (oltre 200 l'anno) il parco è anche il centro principale per gli sport invernali nei Balcani, contando circa 62 km di piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, sistemi di innevamento artificiale e una vivace vita notturna ("après-ski"). Quando la neve si scioglie, il parco diventa un paradiso per il trekking, il mountain bike, il parapendio e il rafting sul vicino fiume Ibar. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt= | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Rinomato centro termale.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
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== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
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2026-04-22T21:35:40Z
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wikitext
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
| regionmapLong=20.81
| regionmapZoom=7
| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
| region2color = #71B37B
| region2description =
| region3name = [[Podrinje]]
| region3color = #6D926D
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
| region5color = #ADC997
| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
| region6color = #908B6F
| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=Il parco è dotato di una fitta rete di sentieri adatti per il trekking, la mountain bike e il trail running. Il parco è conosciuto anche come la "Santa Montagna della Serbia" perché ospita 16 monasteri medievali costruiti tra il XV e il XVIII secolo e ancora attivi.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=Soprannominato la "Montagna del Sole" per l'elevato numero di giorni soleggiati (oltre 200 l'anno) il parco è anche il centro principale per gli sport invernali nei Balcani, contando circa 62 km di piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, sistemi di innevamento artificiale e una vivace vita notturna ("après-ski"). Quando la neve si scioglie, il parco diventa un paradiso per il trekking, il mountain bike, il parapendio e il rafting sul vicino fiume Ibar. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt=Национални парк Тара | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=Situato nella Serbia occidentale, lungo il confine con la Bosnia-Erzegovina, il parco è considerato da molti il parco più bello e selvaggio della Serbia. A differenza del Kopaonik, che è più orientato al turismo di massa e allo sci, la Tara è una meta prediletta per chi cerca una natura incontaminata e panorami mozzafiato.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Rinomato centro termale.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
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== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
* {{listing
| nome=Biking | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
}}
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| nome=Trekking | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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* {{listing
| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| nome=Vela | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
}}
* {{listing
| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
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{{QuickbarCountry
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| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
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| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
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| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
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| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
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| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
| region5color = #ADC997
| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
| region6color = #908B6F
| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=Il parco è dotato di una fitta rete di sentieri adatti per il trekking, la mountain bike e il trail running. Il parco è conosciuto anche come la "Santa Montagna della Serbia" perché ospita 16 monasteri medievali costruiti tra il XV e il XVIII secolo e ancora attivi.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=Soprannominato la "Montagna del Sole" per l'elevato numero di giorni soleggiati (oltre 200 l'anno) il parco è anche il centro principale per gli sport invernali nei Balcani, contando circa 62 km di piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, sistemi di innevamento artificiale e una vivace vita notturna ("après-ski"). Quando la neve si scioglie, il parco diventa un paradiso per il trekking, il mountain bike, il parapendio e il rafting sul vicino fiume Ibar. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt=Национални парк Тара | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=Situato nella Serbia occidentale, lungo il confine con la Bosnia-Erzegovina, il parco è considerato da molti il parco più bello e selvaggio della Serbia. A differenza del Kopaonik, che è più orientato al turismo di massa e allo sci, la Tara è una meta prediletta per chi cerca una natura incontaminata e panorami mozzafiato.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=Situato nella Serbia orientale, al confine con la [[Romania]], il parco nazionale di Đerdap è uno dei tesori naturalistici più affascinanti dei Balcani. È soprannominato "Il Giardino di Ferro" perché vi si trova la Gola di Đerdap, un canyon lungo oltre 100 km, scavato dal Danubio tra gli impervi monti Carpazi.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Rinomato centro termale.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
* {{listing
| nome=Biking | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
}}
* {{listing
| nome=Trekking | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
}}
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
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| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
}}
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Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Veliki Kazan.jpg|thumb|Il Danubio nel parco nazionale di Đerdap]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=Il parco è dotato di una fitta rete di sentieri adatti per il trekking, la mountain bike e il trail running. Il parco è conosciuto anche come la "Santa Montagna della Serbia" perché ospita 16 monasteri medievali costruiti tra il XV e il XVIII secolo e ancora attivi.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=Soprannominato la "Montagna del Sole" per l'elevato numero di giorni soleggiati (oltre 200 l'anno) il parco è anche il centro principale per gli sport invernali nei Balcani, contando circa 62 km di piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, sistemi di innevamento artificiale e una vivace vita notturna ("après-ski"). Quando la neve si scioglie, il parco diventa un paradiso per il trekking, il mountain bike, il parapendio e il rafting sul vicino fiume Ibar. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt=Национални парк Тара | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=Situato nella Serbia occidentale, lungo il confine con la Bosnia-Erzegovina, il parco è considerato da molti il parco più bello e selvaggio della Serbia. A differenza del Kopaonik, che è più orientato al turismo di massa e allo sci, la Tara è una meta prediletta per chi cerca una natura incontaminata e panorami mozzafiato.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=Situato nella Serbia orientale, al confine con la [[Romania]], il parco nazionale di Đerdap è uno dei tesori naturalistici più affascinanti dei Balcani. È soprannominato "Il Giardino di Ferro" perché vi si trova la Gola di Đerdap, un canyon lungo oltre 100 km, scavato dal Danubio tra gli impervi monti Carpazi.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Rinomato centro termale.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del Neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
}}
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Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Veliki Kazan.jpg|thumb|Il Danubio nel parco nazionale di Đerdap]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| titolo=Aree naturali | nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=Il parco è dotato di una fitta rete di sentieri adatti per il trekking, la mountain bike e il trail running. Il parco è conosciuto anche come la "Santa Montagna della Serbia" perché ospita 16 monasteri medievali costruiti tra il XV e il XVIII secolo e ancora attivi.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=Soprannominato la "Montagna del Sole" per l'elevato numero di giorni soleggiati (oltre 200 l'anno) il parco è anche il centro principale per gli sport invernali nei Balcani, contando circa 62 km di piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, sistemi di innevamento artificiale e una vivace vita notturna ("après-ski"). Quando la neve si scioglie, il parco diventa un paradiso per il trekking, il mountain bike, il parapendio e il rafting sul vicino fiume Ibar. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt=Национални парк Тара | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=Situato nella Serbia occidentale, lungo il confine con la Bosnia-Erzegovina, il parco è considerato da molti il parco più bello e selvaggio della Serbia. A differenza del Kopaonik, che è più orientato al turismo di massa e allo sci, la Tara è una meta prediletta per chi cerca una natura incontaminata e panorami mozzafiato.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=Situato nella Serbia orientale, al confine con la [[Romania]], il parco nazionale di Đerdap è uno dei tesori naturalistici più affascinanti dei Balcani. È soprannominato "Il Giardino di Ferro" perché vi si trova la Gola di Đerdap, un canyon lungo oltre 100 km, scavato dal Danubio tra gli impervi monti Carpazi.}}
| 5={{Destinazione| titolo= Turismo benessere |nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Incastonata in una valle scenografica tra i monti Ozren e Rtanj, Sokobanja è un rinomato centro termale, famosa soprattutto per le sue proprietà curative e l'aria incredibilmente pura.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=Probabilmente la destinazione turistica più visitata della Serbia durante tutto l'anno. Situata su un altopiano nella parte occidentale del paese, Zlatibor è caratterizzato da dolci colline dorate (da cui il nome "Pino d'Oro"), pascoli sconfinati e un'aria particolarmente salubre. nota per la cura dei disturbi della tiroide. La funivia panoramica Gold Gondola, lunga 9 km collega il centro di Zlatibor con la vetta del monte Tornik. Il tragitto offre una vista spettacolare sul lago di Ribnica e sui pascoli circostanti.}}
| 6={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
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== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
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== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
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2026-04-22T22:05:59Z
Claude van der Grift
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/* Altre destinazioni */
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wikitext
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
| regionmapLong=20.81
| regionmapZoom=7
| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
| region2color = #71B37B
| region2description =
| region3name = [[Podrinje]]
| region3color = #6D926D
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Veliki Kazan.jpg|thumb|Il Danubio nel parco nazionale di Đerdap]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| titolo=Aree naturali | nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=Il parco è dotato di una fitta rete di sentieri adatti per il trekking, la mountain bike e il trail running. Il parco è conosciuto anche come la "Santa Montagna della Serbia" perché ospita 16 monasteri medievali costruiti tra il XV e il XVIII secolo e ancora attivi.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=Soprannominato la "Montagna del Sole" per l'elevato numero di giorni soleggiati (oltre 200 l'anno) il parco è anche il centro principale per gli sport invernali nei Balcani, contando circa 62 km di piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, sistemi di innevamento artificiale e una vivace vita notturna ("après-ski"). Quando la neve si scioglie, il parco diventa un paradiso per il trekking, il mountain bike, il parapendio e il rafting sul vicino fiume Ibar. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt=Национални парк Тара | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=Situato nella Serbia occidentale, lungo il confine con la Bosnia-Erzegovina, il parco è considerato da molti il parco più bello e selvaggio della Serbia. A differenza del Kopaonik, che è più orientato al turismo di massa e allo sci, la Tara è una meta prediletta per chi cerca una natura incontaminata e panorami mozzafiato.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=Situato nella Serbia orientale, al confine con la [[Romania]], il parco nazionale di Đerdap è uno dei tesori naturalistici più affascinanti dei Balcani. È soprannominato "Il Giardino di Ferro" perché vi si trova la Gola di Đerdap, un canyon lungo oltre 100 km, scavato dal Danubio tra gli impervi monti Carpazi.}}
| 5={{Destinazione| titolo=Turismo benessere |nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Incastonata in una valle scenografica tra i monti Ozren e Rtanj, Sokobanja è un rinomato centro termale, famosa soprattutto per le sue proprietà curative e l'aria incredibilmente pura.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=Probabilmente la destinazione turistica più visitata della Serbia durante tutto l'anno. Situata su un altopiano nella parte occidentale del paese, Zlatibor è caratterizzato da dolci colline dorate (da cui il nome "Pino d'Oro"), pascoli sconfinati e un'aria particolarmente salubre. nota per la cura dei disturbi della tiroide. La funivia panoramica Gold Gondola, lunga 9 km collega il centro di Zlatibor con la vetta del monte Tornik. Il tragitto offre una vista spettacolare sul lago di Ribnica e sui pascoli circostanti.}}
| 7={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
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== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
* {{listing
| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
* {{listing
| nome=Biking | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
}}
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| nome=Trekking | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| nome=Vela | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
}}
* {{listing
| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
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* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
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| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
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| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
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{{QuickbarCountry
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| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
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| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
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| Elettricità = 220V/50Hz
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| Prefisso = +381
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| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap = Regioni della serbia-it.png
| regionmapsize = 450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapLat =44.16
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| region1name = [[Belgrado]]
| region1color = #CB9F5F
| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
| region5name = [[Voivodina]]
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Sremski Karlovci]] | alt= | wikidata=Q271922 |lat= | long= | descrizione=Un gioiello barocco situato in una zona vinicola vicino a Novi Sad, cuore della spiritualità ortodossa in Serbia.}}
| 10={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Veliki Kazan.jpg|thumb|Il Danubio nel parco nazionale di Đerdap]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| titolo=Aree naturali | nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=Il parco è dotato di una fitta rete di sentieri adatti per il trekking, la mountain bike e il trail running. Il parco è conosciuto anche come la "Santa Montagna della Serbia" perché ospita 16 monasteri medievali costruiti tra il XV e il XVIII secolo e ancora attivi.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=Soprannominato la "Montagna del Sole" per l'elevato numero di giorni soleggiati (oltre 200 l'anno) il parco è anche il centro principale per gli sport invernali nei Balcani, contando circa 62 km di piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, sistemi di innevamento artificiale e una vivace vita notturna ("après-ski"). Quando la neve si scioglie, il parco diventa un paradiso per il trekking, il mountain bike, il parapendio e il rafting sul vicino fiume Ibar. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt=Национални парк Тара | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=Situato nella Serbia occidentale, lungo il confine con la Bosnia-Erzegovina, il parco è considerato da molti il parco più bello e selvaggio della Serbia. A differenza del Kopaonik, che è più orientato al turismo di massa e allo sci, la Tara è una meta prediletta per chi cerca una natura incontaminata e panorami mozzafiato.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=Situato nella Serbia orientale, al confine con la [[Romania]], il parco nazionale di Đerdap è uno dei tesori naturalistici più affascinanti dei Balcani. È soprannominato "Il Giardino di Ferro" perché vi si trova la Gola di Đerdap, un canyon lungo oltre 100 km, scavato dal Danubio tra gli impervi monti Carpazi.}}
| 5={{Destinazione| titolo=Turismo benessere |nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Incastonata in una valle scenografica tra i monti Ozren e Rtanj, Sokobanja è un rinomato centro termale, famosa soprattutto per le sue proprietà curative e l'aria incredibilmente pura.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=Probabilmente la destinazione turistica più visitata della Serbia durante tutto l'anno. Situata su un altopiano nella parte occidentale del paese, Zlatibor è caratterizzato da dolci colline dorate (da cui il nome "Pino d'Oro"), pascoli sconfinati e un'aria particolarmente salubre. nota per la cura dei disturbi della tiroide. La funivia panoramica Gold Gondola, lunga 9 km collega il centro di Zlatibor con la vetta del monte Tornik. Il tragitto offre una vista spettacolare sul lago di Ribnica e sui pascoli circostanti.}}
| 7={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
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== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Livello = 1
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Claude van der Grift
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wikitext
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{{QuickbarCountry
| Banner = Danube in Ritopek, Serbia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Immagine panoramica del Danubio presa da Ritopek, un sobborgo di Belgrado
| Immagine = Golubac.JPG
| Didascalia = Fortezza di Golubac all'ingresso delle gole del Danubio
| Localizzazione = LocationSerbia.png
| Capitale = [[Belgrado]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 7.120.666 <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Lingua = [[Serbo]]
| Religione = Chiesa ortodossa (85%), cattolicesimo (5%), islam (3%), altro (7%) <small>(censimento 2011; Kosovo escluso)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz
| Fuso orario = UTC+1
| Prefisso = +381
| TLD = .rs
| Sito = [http://it.serbia.travel Ente Nazionale del Turismo della Serbia]
| Lat = 43°57'N
| Long = 20°56'E
}}
'''Serbia''' (in [[serbo]] ''Република Србија - Republika Srbija'') è uno Stato dei [[Balcani]] nel sud-est dell'[[Europa]] che confina con [[Ungheria]], [[Romania]], [[Bulgaria]], [[Macedonia del Nord]], con l'[[Albania]] per mezzo del [[Kosovo]], con [[Montenegro]], [[Bosnia ed Erzegovina]] e [[Croazia]].
== Da sapere ==
La Repubblica di Serbia ha come capitale [[Belgrado]] mentre le altre principali città con più di 100.000 abitanti, concentrate in Serbia centrale e Voivodina, sono [[Novi Sad]], [[Niš]], [[Kragujevac]] e [[Subotica]].
La Serbia è un paese membro delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa е dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero; è ufficialmente candidato per l'adesione all'[[Unione europea]].
Dal Fondo Monetario Internazionale è considerata un paese dallo sviluppo medio-alto con un'economia in crescita.
=== Cenni geografici ===
È un paese senza sbocco sul mare, costituito a nord da una vasta pianura alluvionale attraversata da alcuni affluenti del Danubio quali la Sava e Morava, dove si trovano poche modeste aree di rilievi, e verso sud da colline e da qualche rilievo di altitudine compresa fra i 1000 e i 1500 m., dove il massiccio più importante è quello di [[Kopaonik]], nell'omonimo parco nazionale al centro-sud della Serbia, nella zona fra [[Kraljevo]], [[Kruševac]] e [[Novi Pazar]], nota località anche sciistica. I laghi sono per lo più artificiali, quelli naturali sono pochi e relativamente piccoli, tra cui il lago [[Palić]] a nord vicino alla città di [[Subotica]]; il principale lago artificiale è il [[Ðerdap]] verso il confine con la [[Romania]].
=== Quando andare ===
Il clima a settentrione è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde e umide, a meridione e nella parte sud-occidentale è prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
=== Cenni storici ===
Per molto tempo i Serbi vissero divisi nei due patriarcali principati di Raška e Zeta. Nel 1170, Stefan Nemanja, grande zupano (''veliki župan'') di Raška, che aveva preso il potere nel 1166 dopo la battaglia di Zvečan (Kosovo), detronizzando ed esiliando i fratelli rivali, riuscì ad estendere il suo dominio sulle tribù serbe e sulla regione di Zeta (l'attuale Montenegro). All'epoca del passaggio della terza crociata, capeggiata da Federico Barbarossa, Stefan Nemanja tentò di assicurarsi l'appoggio dei crociati; si incontrò perfino con il Barbarossa a Niš, nel 1189, e poi di nuovo l'anno seguente, ottenendo dall'imperatore di Bisanzio, Isacco II Angelo, il riconoscimento dell'indipendenza della Serbia.
Con la sconfitta avvenuta il 15 giugno 1389, quando il principe ottomano Murad I sbaragliò l'esercito cristiano guidato dal principe serbo Stefan Lazar Hrebeljanović chiamato anche ''Knez Lazar'', nella storica battaglia della Piana dei Merli (odierna Kosovo Polje), ed i successivi scontri nel nord del Paese, per la Serbia iniziò un lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804). Le terre dei serbi diventarono proprietà del sultano che le trasformò in feudi militari ereditari o attribuiti a vita a funzionari turchi.
La Serbia, con l'inizio del XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano strutturandosi nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815) che si caratterizzò con una lotta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević. Nel 1878 il congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.
All'indomani del congresso di Berlino, in cui venne ufficialmente riconosciuta come Stato sovrano, la Serbia rimaneva un piccolo paese con poco più di 50.000 km quadrati, con strutture arcaiche e una popolazione di poco inferiore ai 2 milioni di abitanti. I due Stati parteciparono alle guerre balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due Regni fu bloccato però dall'Austria-Ungheria.
Il 28 giugno del 1914 un giovane serbo-bosniaco di nome Gavrilo Princip, sospettato di appartenere alle schiere dell'organizzazione chiamata Crna ruka ("mano nera"), assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, la Serbia, che era stata impegnata in guerra dalla fine del luglio 1914 e aveva subito perdite umane pari a quelli delle potenze occidentali, uscì grazie all'acquisizione della Vojvodina ingrandita dal conflitto e dalla Conferenza di pace di Parigi del 1919, diventando parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che dal 1929 divenne Regno di Jugoslavia sotto la dinastia dei Karađorđević.
Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno Stato fantoccio della Germania nazista, affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 fece firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Pétain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il Governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Serbia è diventata una delle sei Repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo dal maresciallo Josip Broz, noto come Tito. Le altre repubbliche erano Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Il Kosovo, riconosciuto ora come stato indipendente da una parte della comunità internazionale, non aveva lo status di repubblica nella federazione jugoslava, era bensì una provincia autonoma all'interno della Repubblica Socialista di Serbia.
Nel 1990 dopo il referendum costituzionale la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia (''Република Србија - Republika Srbija'') che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro.
La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente.
Ufficialmente è costituita da tre territori, etnicamente molto diverse: la Serbia Centrale, la [[Voivodina]] e la Provincia di [[Kosovo]] e Metohia, autoproclamatasi indipendente nel 2008 e attualmente sotto protettorato ONU.
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è il [[Serbo]], con minoranze ungheresi nella [[Voivodina|Vojvodina]] e albanesi nel [[Kosovo]] ed aree limitrofe (Novi Pazar e Sangiaccato).
Nelle principali mete turistiche l'inglese è parlato pressoché ovunque.
=== Cultura e tradizioni ===
Il gruppo etnico predominante in Serbia è quello serbo, e la lingua ufficiale è quella serba (l'alfabeto usato è quello cirillico, sebbene il latino sia molto diffuso).
Il Paese è una delle nazioni europee più variegate dal punto di vista religioso, essendo punto di incontro tra chiesa ortodossa, cattolicesimo e Islam, con differenze marcate da regione a regione. La parte settentrionale è ad esclusiva maggioranza ortodossa mentre nel sud a Novi Pazar c'è una forte presenza di credenti all'islam.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| regionmap = Regioni della serbia-it.png
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| region1name = [[Belgrado]]
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| region1description = Propriamente detta comprende l'area della capitale, posta al suo limite settentrionale e le città di [[Niš]] e [[Novi Pazar]]. Altre località di interesse turistico sono i centri sciistici di [[Kopaonik]] e [[Zlatibor]].
| region2name = [[Podunavlje]]
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| region3name = [[Podrinje]]
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| region4name = [[Šumadija]]
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| region4description = Regione centrale della Serbia, circondata da uno splendido orizzonte di colline ricoperte da boschi: un'area ricca culturalmente e dall'atmosfera piacevole e rilassante. La città principale è [[Kragujevac]], il cui nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco) che sorge nel cuore della Šumadija. Altre importanti località di questa regione sono [[Aranđelovac]], [[Gornji Milanovac]] e [[Jagodina]].
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| region5description = Regione nel nord della Serbia, la [[Voivodina]] occupa una parte della pianura pannonica e i suoi paesaggi sono completamente piatti. [[Novi Sad]] è il suo centro maggiore; altra città importante è [[Subotica]], situata sulla linea di confine con l'[[Ungheria]], vicino a cui si trova [[Palic]] con l'omonimo lago.
| region6name = [[Kosovo]]
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| region6description = Ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e attualmente è sotto l'amministrazione dell'UNMIK, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Kosovo è a maggioranza albanese, [[Pristina]] è la principale città. Altra attrazione turistica è costituita dalle gole del fiume Rugova all'estremità delle quali si trova la città di [[Peć]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Belgrado]] | alt=Бeoгpaд | wikidata=Q3711 | lat=44.8192 | long=20.4571 |wikidata=Q3711| descrizione=Una città sorprendente, dinamica e affascinante, una delle più antiche d’Europa, con monumenti risalenti a diversi periodi storici: un perfetto connubio di tradizione e modernità, dove vi è solo l'imbarazzo su cosa vedere e fare, di giorno, così come di notte.}}
| 2={{Città| nome=[[Kragujevac]] | alt=Крагујевац | wikidata=Q167394 | lat=44.0110 | long=20.9163 | descrizione=È la città principale della Šumadija, al centro del Paese, e il nome deriva dalla parola “kraguj” (una razza di falco). Capitale fino al 1841, Kragujevac ha una grande storia e oggi è la città del commercio e della finanza, vivendo una nuova rinascita. Da visitare sono il Museo Nazionale, i musei Stara livnica (“vecchia fonderia”) e 21 ottobre (dedicato al massacro da parte delle truppe tedesche nel 1941), il Municipio, il Parco della Rimembranza Šumarice e il primo Acquario Pubblico del Paese.}}
| 3={{Città| nome=[[Niš]] | alt=Ниш | wikidata=Q129259 | lat=43.3203 | long=21.8990 | descrizione=Si tratta della terza città della Serbia, detta la porta tra oriente e occidente, per la sua posizione geografica. È considerata la città degli imperatori: qui nacquero Costantino il grande e Costantino III. A Niš è legato il famoso l'Editto di Costantino (o di [[Milano]]), che nel 313 pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Da non perdere: la Mediana, la villa dell'imperatore, oggi sito archeologico e la Ćele-kula, la torre dei teschi della battaglia di Čegar del 1809. Di grande richiamo è il Nišville jazz festival ad agosto.}}
| 4={{Città| nome=[[Novi Sad]] | alt=Нови Сад | wikidata=Q55630| lat=45.250 | long=19.845 | descrizione=Seconda città della Serbia, capoluogo della Voivodina, dall'elegante centro in stile austroungarico, dominato dal Forte di Petrovaradin, che ogni anno a luglio ospita il famoso Exit Festival. Nel 2021 sarà Capitale europea della cultura: riconoscimento dato per la prima volta a una città di uno Stato non membro dell'UE. Un titolo certamente meritato considerato che la città è soprannominata la “Atene serba”, per il suo ruolo nella storia del Paese e per le numerose e prestigiose istituzioni culturali e universitarie. Crocevia fra la cultura slava, quella magiara, quella germanica e quella latina, che si riflettono nella sua identità multiculturale.}}
| 5={{Città| nome=[[Palić]] | alt=Палић | wikidata=Q746407 |lat= | long= | descrizione=Situata sulla riva settentrionale del lago omonimo, a corta distanza da [[Subotica]], Palic è una frequentata località di villeggiatura, famosa per i monumenti in stile Art Nouveau, la tradizione gastronomica e per il Festival Mondiale di Musica Etnica.}}
| 6={{Città| nome=[[Požarevac]] | alt=Пожаревац | wikidata=Q199942 |lat= | long= | descrizione=Tra le più antiche città della Serbia, Požarevac giace nei pressi di Viminacium, capitale della provincia romana della Mesia di cui sono visibili le rovine. Situata a circa 80 km a est di Belgrado, Požarevac è bagnata dal fiume Velika Morava river ed oggi è un'importante centro commerciale e culturale. A Požarevac nacque Slobodan Milošević, ex presidente della Repubblica di Serbia e qui è anche sepolto.}}
| 7={{Città| nome=[[Subotica]] | alt=Суботица | wikidata=Q170287 |lat= | long= | descrizione=Situata a breve distanza dalla linea di confine con l'[[Ungheria]], Subotica è famosa per i suoi edifici art nouveau, retaggio del tempo in cui la città era sottomessa al dominio austroungarico.}}
| 8 ={{Città| nome=[[Sremska Mitrovica]] | alt=Сремска Митровица | wikidata=Q242733 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Sirmio, residenza imperiale di Roma sotto Galerio, nel III secolo.}}
| 9={{Città| nome=[[Sremski Karlovci]] | alt= | wikidata=Q271922 |lat= | long= | descrizione=Un gioiello barocco situato in una zona vinicola vicino a Novi Sad, cuore della spiritualità ortodossa in Serbia.}}
| 10={{Città| nome=[[Vrnjacka banja]] | alt=Врњачка Бања | wikidata=Q832340 | lat=43.6222 | long=20.8945 | descrizione=Ridente cittadina termale che durante la stagione turistica da aprile a fine agosto si riempie di un notevole flusso turistico interno grazie alle iniziative locali a concerti al aperto delle numerose stelle della pop music serba. Numerosi attività ricettive e gradevole il clima estivo mitigato dalla presenza del monte Goc. Nei mesi di luglio ed agosto c'è il Festival del cinema in collaborazione con l'istituto italiano di cultura di Belgrado con numerose serate con proiezioni di sicuro valore. Per gli amanti del acqua la cittadina ha una splendida piscina olimpica, una piscina alimentata di acqua naturale grazie alla deviazione di un fiume che scende dal monte Goc e l'acqua park.}}
| 10={{Città| nome=[[Vršac]] | alt=Вршац | wikidata=Q209329 |lat= | long= | descrizione=Una delle città più belle della Serbia. Si trova a 80 km a nord-est di Belgrado, vicino alla linea di confine con la Romania. Vršac è un centro economico, culturale e sportivo ben sviluppato, ricco di vigneti.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Veliki Kazan.jpg|thumb|Il Danubio nel parco nazionale di Đerdap]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| titolo=Aree naturali | nome=[[Parco nazionale della Fruška Gora]] | alt=Hационални парк Фрушка Гора | wikidata=Q1280258 | lat=45.166667 | long=19.666667 | descrizione=Il parco è dotato di una fitta rete di sentieri adatti per il trekking, la mountain bike e il trail running. Il parco è conosciuto anche come la "Santa Montagna della Serbia" perché ospita 16 monasteri medievali costruiti tra il XV e il XVIII secolo e ancora attivi.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Kopaonik]] | alt=Национални парк Копаоник | wikidata=Q1266471 | lat=43.269167 | long=20.8225 | descrizione=Soprannominato la "Montagna del Sole" per l'elevato numero di giorni soleggiati (oltre 200 l'anno) il parco è anche il centro principale per gli sport invernali nei Balcani, contando circa 62 km di piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, sistemi di innevamento artificiale e una vivace vita notturna ("après-ski"). Quando la neve si scioglie, il parco diventa un paradiso per il trekking, il mountain bike, il parapendio e il rafting sul vicino fiume Ibar. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Tara]] | alt=Национални парк Тара | wikidata=Q1266612 | lat=43.9067 | long=19.305 | descrizione=Situato nella Serbia occidentale, lungo il confine con la Bosnia-Erzegovina, il parco è considerato da molti il parco più bello e selvaggio della Serbia. A differenza del Kopaonik, che è più orientato al turismo di massa e allo sci, la Tara è una meta prediletta per chi cerca una natura incontaminata e panorami mozzafiato.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Đerdap]] | alt=Национални парк Ђердап |wikidata=Q1258055 | lat= | long= |descrizione=Situato nella Serbia orientale, al confine con la [[Romania]], il parco nazionale di Đerdap è uno dei tesori naturalistici più affascinanti dei Balcani. È soprannominato "Il Giardino di Ferro" perché vi si trova la Gola di Đerdap, un canyon lungo oltre 100 km, scavato dal Danubio tra gli impervi monti Carpazi.}}
| 5={{Destinazione| titolo=Turismo benessere |nome=[[Sokobanja]] | alt=Сокобања |wikidata=Q772805 | lat= | long= |descrizione=Incastonata in una valle scenografica tra i monti Ozren e Rtanj, Sokobanja è un rinomato centro termale, famosa soprattutto per le sue proprietà curative e l'aria incredibilmente pura.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Zlatibor]] | alt=Златибор | wikidata=Q478278 | lat=43.648 | long=19.679 | descrizione=Probabilmente la destinazione turistica più visitata della Serbia durante tutto l'anno. Situata su un altopiano nella parte occidentale del paese, Zlatibor è caratterizzato da dolci colline dorate (da cui il nome "Pino d'Oro"), pascoli sconfinati e un'aria particolarmente salubre. nota per la cura dei disturbi della tiroide. La funivia panoramica Gold Gondola, lunga 9 km collega il centro di Zlatibor con la vetta del monte Tornik. Il tragitto offre una vista spettacolare sul lago di Ribnica e sui pascoli circostanti.}}
| 7={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Vinča-Belo Brdo]] | alt=''collina bianca'' | wikidata=Q3560333 | lat=44.761944 | long=20.623056 |descrizione=Sito archeologico di un villaggio del neolitico con case, palafitte sulla riva destra del Danubio, 14 chilometri a sud di [[Belgrado]].}}
| 8={{Destinazione| titolo= Villaggi etnici e villaggi museo | nome=[[Küstendorf]] | alt=Кустендорф |wikidata=Q116343 | lat= | long= |descrizione=Conosciuta anche come Drvengrad (in serbo Дрвенград, villaggio di legno) o Mećavnik, è un villaggio tradizionale fatto costruire dal regista serbo Emir Kusturica per il suo film La vita è un miracolo.}}
| 9={{Destinazione| nome=[[Sirogojno]] | alt=Сирогојно |wikidata=Q1978817 | lat= | long= |descrizione=Un villaggio-museo a cielo aperto che conserva le tradizioni rurali e le architetture in legno del XIX secolo.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
La Serbia è facilmente raggiungibile sia via terra sia via aereo e volendo anche via mare o via fiume (in quest'ultimo caso solo con crociere organizzate).
=== Requisiti d'ingresso ===
Tutti i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono viaggiare in Serbia anche '''solo con la carta d'identità valida per l’espatrio''', per un periodo di soggiorno non superiore ai 90 giorni. '''Non è valida la carta di identità con rinnovo tramite timbro'''.
Per periodi di soggiorno '''oltre ai 90 giorni''', è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un '''permesso di residenza temporaneo'''.
Non è necessario il visto per turismo per soggiorni di massimo 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’'''obbligo di registrarsi''' presso l’ufficio di polizia entro 24 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se, invece, si è ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il proprietario di casa.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Serbia}}
Via aereo vi sono voli diretti a '''[[Belgrado]]''' (aeroporto Nikola Tesla) da Milano e da Roma operati giornalmente dalla compagnia di bandiera serba [http://www.airserbia.com Air''Serbia''] e da [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, oltre a voli diretti plurisettimanali da Venezia. Bisettimanalmente vi sono anche collegamenti con '''[[Niš]]''', sia da Fiumicino sia da [[Bologna]], operati da Air''Serbia'' e da Orio al Serio con Ryanair. Il volo diretto dall'[[Italia]] dura circa un'ora e mezza. Molte sono, infine, le opportunità di viaggio con le principali compagnie aeree passando dai grandi hub europei ([[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] con Lufhthansa, [[Vienna]] con Austrian Airlines, [[Zurigo]] con Swiss International Airlines).
=== In auto ===
Dall'Italia viaggiando '''su 2 o 4 ruote''' si devono attraversare la [[Slovenia]] (passando nelle vicinanze di [[Lubiana]]) e la [[Croazia]] (passando in prossimità di [[Zagabria]]). La prima località serba d'interesse turistico che si incontra lungo il viaggio è [[Sremska Mitrovica]], situata nel sud-est della regione autonoma della [[Voivodina]].
=== In nave ===
Dal [[Italia centrale|centro]] e dal [[Italia meridionale |sud]] [[Italia]] si può anche raggiungere la Serbia '''via mare''', partendo da Ancora per [[Zara]] o [[Spalato]] o [[Antivari]] (''Bar'') oppure da [[Bari]] per [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] o [[Antivari]], per poi attraversare via terra la [[Croazia]] e, a seconda dei percorsi, anche la [[Bosnia]] (entrando nella repubblica serba da [[Valjevo]], dove ha sede uno dei più antichi licei della Serbia), piuttosto che il [[Montenegro]].
=== In treno ===
Buoni sono anche i collegamenti per [[Belgrado]] via ferrovia, la cui rete è ben sviluppata con molti treni internazionali diurni e notturni dalle/alle principali città europee (il Paese si trova sul corridoio paneuropeo di trasporto 10).
=== In autobus ===
Il nord e centro Italia hanno ottimi collegamenti con [[Belgrado]]. Il servizio di pullman è rapido ed economico, nonostante le numerose fermate intermedie nelle ''autobuska stanica'' che precedono l'arrivo alla capitale.
Sono regolari anche i collegamenti tra la Serbia e gli altri Paesi balcanici, così come quelli con la maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e occidentale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Il principale nodo aereo è l''''aeroporto Nikola Tesla'''. Per raggiungere il centro di Belgrado dall'aeroporto (e viceversa), oltre ai taxi (prezzo prefissato 1800 RSD), ci sono due linee di bus: la linea A1 che porta in piazza Slavija e costa RSD 300, con una fermata anche a [[Novi Beograd]], e la linea 72 che porta in piazza Zeleni Venac e costa RSD 170 (in entrambi i casi il biglietto è acquistabile a bordo dei mezzi).
La distanza tra l'aeroporto e il centro città è di 18 km e il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti.
=== In auto ===
Gli spostamenti via terra sono agevoli grazie a una buona rete stradale che attraversa tutto il Paese e che collega la Serbia alle nazioni confinanti e, quindi, al resto d'[[Europa]]:
* '''da nord a sud''' l'autostrada E75, che dal confine con l'[[Ungheria]], attraversa [[Novi Sad]], [[Belgrado]], [[Niš]], [[Vranje]] e porta in [[Macedonia del Nord]]
* '''da ovest a est''' l'autostrada E70, che dal confine con la [[Croazia]], passa per [[Sremska Mitrovica]], [[Belgrado]], [[Pančevo]] e [[Vršac]] e prosegue per la [[Romania]]
* '''da est a ovest''', l'autostrada E80, che dal confine con la [[Bulgaria]], da [[Gradina]] arriva a [[Pirot]], [[Niš]], [[Pristina]], [[Kosovska Mitrovica]] e giunge fino in [[Montenegro]]
I pedaggi autostradali possono essere pagati sia in dinari serbi sia in euro o con le principali carte di credito.
Tutte le compagnie internazionali di noleggio auto hanno uffici a [[Belgrado]] (centro e aeroporto) e molte anche a [[Novi Sad]], dove rivolgersi per affittare una vettura e muoversi nel Paese in piena libertà.
Per guidare in Serbia – dove il senso di marcia è a destra con sorpasso a sinistra, come in Italia – è richiesta la patente in corso di validità; in tutto il territorio serbo è riconosciuta la "Carta Verde" (verificare che sulla carta la casella relativa non sia barrata). È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sia anteriormente sia posteriormente e i bambini sotto i 12 anni devono viaggiare sul sedile posteriore. Per i motociclisti è obbligatorio il casco. Sulle strade extraurbane, per tutti i veicoli a motore sono obbligatorie le luci anche di giorno, così come è obbligatoria il giubbotto riflettente. Su tutti i veicoli a quattro ruote è richiesto a bordo il triangolo, una corda da traino tra i 3m. e i 5m. e la cassetta di pronto soccorso (non obbligatoria per i ciclomotori). Dal 1 novembre al 1 aprile è obbligatorio l'equipaggiamento invernale (non ammesse gomme chiodate).
Quanto ai limiti di velocità, variano da 80 km/h per la viabilità ordinaria, ai 100 km/h sulle superstrade fino ai 120 km/h sulle autostrade.
I distributori di benzina e gasolio sono reperibili senza difficoltà in tutto il Paese e solitamente sono aperti dalle ore 6 alle 20 (la fascia notturna è coperta da quelli di turno); non esistono distributori automatici. Le stazioni di servizio accettano denaro contante o valute convertibili e carte di credito.
È, inoltre, possibile spostarsi all'interno della Serbia con i bus locali grazie a un servizio capillare della società [http://www.bas.rs/basweb_lat/default.htm Beogradska Autobuska Stanica] {{dead link|dicembre 2020}} (BAS), la cui stazione principale a [[Belgrado]] è situata alle spalle della stazione ferroviaria. Vi sono inoltre collegamenti in bus per e da [[Belgrado]] a/da altre città balcaniche così come europee ed anche italiane.
Numerose sono, inoltre, le compagnie di '''taxi''': bisogna fare attenzione agli abusivi. La tariffa viene indicata dal tassametro e sono previsti supplementi per la notte (non sono invece richiesti supplementi per il tragitto da/a aeroporto né per i bagagli). I call centre rispondono a vari numeri, quali per esempio: +381 11 9801 / 9803 / 9805 / 970.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In Serbia è, inoltre, agevole anche viaggiare in treno, infatti la rete ferroviaria nazionale è ben sviluppata. La società che gestisce il trasporto ferroviario è la [http://www.serbianrailways.com/ Serbian Railways]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, che offre collegamenti a raggera da [[Belgrado]] alle principali città in ogni direzione del Paese e viceversa. Per raggiungere la Serbia e spostarsi di città in città è preferibile usare i pullman ci sono servizi in molte città Europee che collegano la capitale Belgrado. Il trasporto è economico e rapido. Nelle città serbe c' è un buon servizio taxi anche esso economico.
=== In autobus ===
Nella capitale [[Belgrado]] è davvero agevole muoversi con i '''mezzi pubblici''', il cui servizio è gestito dalla società [http://www.gsp.rs/english/under_construction.html GSP Beograd] {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}}: 137 linee di autobus (ne saranno aggiunte altre con il completamento del ponte Zemun-Borca), 12 linee tranviarie e 8 di filobus attive giorno e notte. Il biglietto singolo ha un costo a partire da 80 RSD (che varia a seconda della zona e dell'orario) ed è acquistabile a bordo dei mezzi (con un sovrapprezzo) oppure nei punti vendita GSP e nelle edicole che riportano la relativa vetrofania; una volta saliti a borda il titolo va vidimato nell'apposita timbratrice gialla. È il mezzo più comodo per spostarsi di città in città, dato che sono operativi dalle prime luci del giorno fino a tarda serata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia}}
Se si visita la capitale della Serbia per la prima volta, ecco ciò che non si deve perdere:
# la '''Fortezza di Kalemegdan''', immersa nel verde, da cui si gode una vista a 360°
# la '''Piazza Nikola Pašić''', dove ha sede il Parlamento Nazionale
# il '''Museo di Storia della Jugoslavia''' e la '''Casa dei Fiori''', dove è sepolto Tito, per percorrere la storia della Serbia
# l''''area pedonale''' tra Piazza della Repubblica, via Knez Mihailova e piazza Kosančić, dove curiosare in gallerie d'arte e negozi d'antiquariato
# il '''Tempio di San Sava''', la chiesa ortodossa più grande dei Balcani, iniziata nel 1906 e non ancora terminata
# il '''Vecchio e Nuovo Palazzo Reale''', costruiti rispettivamente nel 1884 e nel 1922, oggi sedi istituzionali
# il distretto di '''Savamala''', ex-area industriale riqualificata, oggi cuore pulsante di laboratori, gallerie, mostre e festival di design
# i '''cappellai della Balkanska''', alcuni con una storia di più di 50 anni, da cui provare cappelli di ogni modello, colore o tessuto
# il quartiere bohémien di '''Skadarlija''', dove gustare un aperitivo a base di rakjia e la tipica cucina serba
# '''Zemun''', per vivere la frizzante night-life belgradese in uno dei famosi splavovi sulle rive dei fiumi
Nei '''dintorni''' di Belgrado, vi sono diverse località, facilmente raggiungibili, che vale la pena visitare.
== Itinerari ==
Per gli amanti della cultura, numerosi sono gli itinerari tematici tra cui scegliere, per scoprire questo ricco Paese e apprezzarne storia e peculiarità:
# La Serbia preistorica
# Sulla via degli Imperatori
# La Transromanica
# I Monasteri della Fruska Gora
# Le fortezze
# Il patrimonio UNESCO
# L'architettura industriale
# Lungo il Danubio
== Cosa fare ==
"Cosa fare" in Serbia, oltre alle visite culturali, è davvero tanto...
A partire dalla '''vita notturna nella capitale''', [[Belgrado]], così vivace da essersi meritata il titolo di '''"città che non dorme mai"'''.
La gran parte dei locali, a ingresso libero e consumazione non obbligatoria, è concentrata nel centro cittadino, in particolare nel quartiere bohemien di '''Skadarlija''', nei pressi della via dello shopping '''Knez Mihailova''', nel quartiere di '''Novi Beograd''' e '''lungo le rive dei fiumi'''.
A Skadarlija si può vivere la Starogradska (letteralmente "musica della città vecchia"), con concerti di musica tradizionale che accompagnano le cene nei ristoranti più tipici e rinomati di Belgrado.
Sui fiumi Sava e Danubio, compresa la spiaggia di '''Ada Ciganlija''' e la caratteristica località di '''Zemun''', si trovano gli '''splavovi''', ovvero zattere o barche trasformate in ristoranti, bar e locali galleggianti, che d'estate sono il luogo di incontro dei giovani locali e dei turisti.
Allontanandosi dalla capitale, una grande emozione è data dalla cosiddetta '''Sargan Osmica''' (Šargan Eight), una delle attrazioni più affascinanti del parco naturale di Šargan-Mokra Gora. Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto, costruita all'inizio del XX secolo. Oggigiorno la ferrovia è ancora in funzione e lungo la strada ferrata ci sono vecchie locomotive e vagoni, riconosciuti come monumenti protetti.
E per gli amanti della '''natura''' e delle '''vacanze attive''', le possibilità sono oltremodo numerose, in ogni stagione e in ogni regione.
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| nome=Birdwatching | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In Serbia sono state censite circa 360 specie di uccelli, che la rendono la destinazione ideale per il birdwatching anche dei cosiddetti gufi comuni, delle aquile e dei trampolieri. In uno specifico periodo dell'anno per circa dieci giorni e con l'aiuto di una guida, si possono facilmente osservare oltre 150 diverse specie ornitologiche. Luoghi ideali sono nella Vojvodina il '''[[Parco nazionale della Fruška Gora]]''', la '''[[Riserva naturale speciale Stari Begej-Carska bara]]''' e la '''[[Riserva naturale speciale Obedska bara]]''', inserito nella lista mondiale degli habitat naturali dell''''[[UNESCO]]'''.
}}
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| descrizione=Attraversare la Serbia in bicicletta è un'esperienza appassionante e al tempo stessa sicura, grazie alla buona segnaletica, alle mappe dettagliate e alla qualità dei servizi offerti. La strada ciclabile del Danubio (DBR) che attraversa il Paese è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – '''[http://www.eurovelo6.org Eurovelo 6]''', che collega l'[[w:Oceano Atlantico|Atlantico]] al [[w:Mar Nero|Mar Nero]]. Per coloro che, invece, amano la mountain il complesso di Zlatibor e di Kopaonik sono mete ideali, con percorsi dedicati e una cabinovia attrezzata per il trasporto delle bici, oltre a strutture ricettive idonee.
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| descrizione=Per gli appassionati dell'escursionismo, anche principianti, in Serbia c'è l'imbarazzo della scelta per i luoghi da scoprire: le colline di '''Vršac''' o la montagna di '''Fruška Gora''', le '''Sabbie di Deliblato''' (Deliblatska Peščara), la montagna di '''Besna Kobila''' vicino a Vranje, la montagna di '''Cer''' vicino a Šabac o le cime di '''Maljen''' con il resort di Divčibare vicino a Valjevo, '''Rudnik''' con la sua dolce salita come quella alla Gola di Ovčar-Kablar. Gli escursionisti più esperti possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna a conoscere un volto diverso del Paese.
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| nome=Rafting | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Anche gli amanti del rafting, possono apprezzare la Serbia. Lo sport è, infatti, praticabile su numerosi corsi d'acqua, tra i quali: la '''Drina''', il '''Lim''', l''''Ibar''' e l''''Uvac'''. I percorsi si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà. Esistono due tipi di rafting: uno su tronchi collegati a una zattera, l'altro con gommoni guidati da conoscitori esperti dei fiumi.
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| descrizione=Lungo il Danubio nel '''[[Parco nazionale di Đerdap]]''', dove si trovano le "Porte di Ferro", vi è un tratto che grazie ai venti è il paradiso dei velisti.
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| descrizione=Lo sci, come sport e come divertimento, in Serbia si è affermato nel periodo a cavallo tra le due guerre. Numerose sono le località sciistiche in tutto il Paese, tra cui le più note sono Kopaonik e Stara Planina, dove i turisti possono soggiornare in chalet, appartamenti o in moderni hotel. Con circa 200 giorni all'anno di sole e 160 di neve, '''Kopaonik''' è la più importante e uno dei migliori comprensori in questa zona dell'Europa. Le piste (62 km) sono adatte per gli sciatori di tutti i livelli e sia per lo sci alpino che per lo sci nordico. Sono collegate da un sistema di seggiovie e skilift, che possono trasportare fino a 32.000 sciatori all'ora e oltre il 90% delle piste sono dotate di impianti per l'innevamento artificiale. Vi è inoltre un parco per snowboarder. '''Stara Planina''', che letteralmente significa "vecchia montagna" e che si estende dalla città di Zaječar in Serbia fino al Mar Nero in Bulgaria, è una destinazione sciistica che ha raggiunto una recente popolarità nei Balcani. La cima di Stara Planina, così come il complesso sciistico, prende il nome di '''Babin Zub'''.
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| nome=Terme | alt= | sito= | email=
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| descrizione=E per chi vuole rigenerare corpo e anima, la Serbia offre anche la possibilità di godere delle proprie '''terme'''. La grande ricchezza della natura nel Paese si riflette, infatti, nella presenza di più di un migliaio di '''sorgenti di acqua minerale calda e fredda''', di cui attualmente ne sono utilizzate una cinquantina. Situate principalmente '''ai piedi delle montagne''', in una posizione climaticamente favorevole, le terme più note sono quelle di Vrnjačka Banja, Banja Koviljača, Bukovička Banja, Banja Kanjiža, Ribarska Banja, Sokobanja, Niška Banja e Banja Gornja Trepča, anche conosciuta come '''Atomska Banja'''. Oltre a trattamenti terapeutici, gli stabilimenti propongono sempre più anche programmi di bellezza e benessere. A '''Junaković Banja''', situata vicino ad Apatin, si trova il più grande centro benessere dei Balcani.
}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''dinaro serbo''' (RSD). Mediamente 1 RSD vale 0,0090 € e 1 € corrisponde a 111,2210 RSD.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|RSD}}
In circolazione si trovano monete da 1, 2, 5, 10, 20 dinari e banconote da 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000, 5000 dinari.
Il cambio valuta si può effettuare presso le banche, i cambi autorizzati, gli alberghi e le macchine automatiche: in certi casi viene applicato un tasso di cambio meno favorevole.
Le banche solitamente sono aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato fino alle 13:00; la domenica sono aperte a turno.
Le carte di credito sono accettate a [[Belgrado]] e nelle principali città, ma non vi è ancora una diffusione capillare su tutto il territorio serbo.
I prodotti tipici della Serbia, ideali da acquistare come '''souvenir''', sono quelli '''enogastronomici''' e quelli '''artigianali'''.
Tra i must vi è la Rakija, una grappa ottenuta dalla distillazione di differenti tipi di frutta. La più nota è la '''Šljivovica''' ricavata dalle prugne (frutto nazionale serbo), vi sono poi la Kajsijevaca fatta con le albicocche e, più morbide, la Viljmovka o Kruskovaca con le pere e la Jabukovaca con le mele. Tipico è anche un digestivo (amaro) a base di piante aromatiche, noto come Pelinkovac o Gorski List, ma anche il Bermet, un vino liquoroso proprio della [[Voivodina]], da bere come aperitivo o in accompagnamento al dessert, un tempo molto apprezzato nelle corti europee.
Anche la '''marmellata di prugne''' è caratteristica della Serbia, così come l''''ajvar''', una salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da usare come condimento per la carne.
Altro prelibato souvenir sono i dolci, come gli '''orasnice''' o '''vanilice''', deliziosi biscotti tradizionali.
Quanto ai prodotti dell'artigianato locale, acquisti tipici sono il berretto '''šajkača''', le scarpe tradizionali '''Opanak''' e i '''maglioni di lana'''.
Meno agevoli da trasportare, ma vere e proprie opere d'arte, sono i bellissimi '''tappeti''' ricchi di ornamenti geometrici prodotti principalmente nella regione di [[Pirot]] (verso il confine con la [[Bulgaria]]), dove si trovano anche pregevoli '''terrecotte''' rustiche e colorate e '''giocattoli''' fatti di argilla. Nella regione della Voivodina sono, invece, peculiari le '''borracce decorate'''.
I '''negozi''' sono generalmente aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 20:00 e la domenica dalle ore dalle 8:00 alle 14:00, i '''mercati''' invece tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00 (molti sono aperti anche la domenica).
{{-}}
== A tavola ==
Non è semplice far conoscere i segreti della cucina serba a uno straniero. I nomi di tanti piatti non si possono tradurre e non fanno parte della cucina di altri paesi, anche quando sono fatti con ingredienti semplici che si possono trovare in tutto il mondo. Se si vuole conoscere la cucina nazionale serba, nata da un'imprevedibile miscela di influenze storiche all'incrocio delle civilizzazioni, bisogna lasciarsi condurre dalla mano esperta dei ristoratori locali.
Un'antica leggenda serba racconta che nei tempi dell'impero di Dušan, nel XIV secolo, alla corte si mangiava con le posate d'oro. Gli storici dicono che la cucina medievale serba consistesse prevalentemente di latte, dei suoi derivati e di vegetali. Non era uso consumare molto pane, le persone di ceto più elevato mangiavano quello di grano, mentre i poveri il pane di segale e d'avena. Per quanto riguarda la carne, invece, veniva consumata solo la selvaggina, mentre i bovini erano tenuti per i lavori di agricoltura.
La gastronomia serba può definirsi "povera", basata sui prodotti del territorio e sulla carne, cucinata in diversi modi.
Vi sono molti prodotti freschi, principalmente biologici che soddisfano qualsiasi palato, anche quello dei vegetariani. Ogni regione e quasi ogni ristorante ha le proprie specialità.
Prima di iniziare un pasto tipico serbo, viene spesso proposto come '''aperitivo la rakjia''', il distillato ottenuto da diversi frutti: prugne, pere, uva, albicocche e mele cotogne. La rakjia è solitamente servita insieme ad '''antipasti''', a base di "'''kajmak'''" (un formaggio cremoso), formaggi, carni essiccate e affumicate, e "'''prebranac'''", ovvero fagioli cucinati in modo particolare.
Quando si visitano località lungo i fiumi o i laghi non si deve perdere l'opportunità di assaggiare la '''zuppa di pesce''' e, in generale, i piatti a base di pesce fresco. In montagna, invece, si possono degustare molti '''piatti alla brace''' come l'agnello, il vitello, il maiale e il patate; mentre in campagna bisogna assolutamente provare il '''cavolo''', le '''zuppe''' e il '''pollame'''. L'insalata si trova ovunque e non c'è niente di meglio del sapore di pomodori, cetrioli e peperoni freschi e biologici, così come del profumo di un buon barbecue.
Le '''prugne''' sono il '''frutto nazionale''' e vengono utilizzate per realizzare diversi piatti, dolci, marmellate e liquori, tra cui la grappa (rakjia) che prende il nome specifico di Sljivovica.
La rakjia prodotta con una particolare antica varietà di '''prugne di Gledić''' sulle montagne della [[Šumadija]], detta '''crvena ranka''' (letteralmente la rossa precoce) è un [http://www.fondazioneslowfood.it/presidi/dettaglio/5446/rakija-di-prugne-cervena-ranka-di-gledi- presidio Slow Food]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Ogni regione ha il proprio assortimento di '''dolci''', spesso elaborati dall'incontro con culture straniere come per esempio nel Sud la pita alle noci e i baklava tipici greco-turco-bizantini e nel nord gli strudel tipicamente austro-ungarici.
Il classico pasto serbo include l'antipasto, la zuppa, il piatto principale, il dolce e, per concludere, il caffè, servito alla turca o espresso.
Un detto serbo recita "Non ho mangiato se non ho usato il cucchiaio", ovvero non c'è pranzo né cena in Serbia, che sia di tutti i giorni o per un'occasione speciale, senza una minestra o una zuppa.
Tra le '''specialità''' proprie della cucina serba, che vanno provate, si consigliano:
* Jaretina ispod saca, è l' agnello cotto sotto la brace insieme a verdure come patate e carote (krompir i šargarepa).
* pecenja, è il maiale al girarrosto che viene servito freddo a pezzi, numerosi sono i ristoranti che hanno come loro piatto principale per apprezzarlo caldo è obbligo recarsi nei pecenjara a mezzogiorno
* il kajmak, condimento ricavato dal latte fresco intero, alla base della preparazione di molti piatti
* l'ajvar, salsa di peperoni (dolce, piccante o molto piccante) da spalmare sul pane o da accompagnare alla carne
* la gibanica, una sorta di sfoglia con formaggio e uova, dolce o salata, spesso servita a colazione accompagnata da yogurt bianco (un must nelle festività religiose)
* lo schnitzler di Karagiorge/Karađorđe, bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, impanata e fritta nell'olio e servita accompagnata dalla salsa tartara
* la zuppa japrak, un mix energetico a base di carne di montone, vitello, riso e foglie di vite
* la zuppa di beg, con il pollo
* la zuppa tarahna, con un impasto di briciole di pasta
* la zuppa di Šumadija (Ratarska supa), con pollo, verdure, pastinaca (una radice bianca e carnosa), servita con pepe macinato e abbondante prezzemolo tritato
* i banjaluka's chevap, bocconcini di carne serviti con salsa di pomodoro e peperoni
* gli hadzija's chevap, bocconcini di carne ai funghi
* i ćevapčići, carne di quarto anteriore di vitellone macinata, fatta riposare sul ghiaccio e modellata in pezzi a forma di piccoli cilindri, cucinata al barbecue e servita con cipolla fresca tritata finemente
* la vešalica, carré di maiale affumicato e cucinato al barbecue
* il burek, un rotolo di pasta ripieno di carne di manzo e di vitello, che fatto con la trippa prende il nome di Kulen Pita
* la zeljanica, una torta salata cotta in forno farcita con formaggio, panna, uova e spinaci tritati o cavolo
* il podvarak, cavolo acido tagliato a pezzi e cotto a lungo, prima al fuoco e poi in forno, con strutto, cipolla e pancetta, servito in accompagnamento all'arrosto di maiale o di tacchino (è un piatto tipico delle feste)
* il prebranac, fagioli bianchi cotti con cipolle caramellate, alloro e paprika dolce, serviti con crostoni di pane
* proja, pane di farina di mais
* sir, formaggio
* torta di noci
* orasnice, dolce a forma di ferro di cavallo, a base di noci tagliate finemente, zucchero e uova
* strudel di mele, di amarene o di semi di papavero
* le palačinke (crèpes), farcite con noci, marmellata, cioccolato, gratinate, flambé o con la spuma di vino
* Pita e Gibanica è una sfoglia a più strati generalmente con un ripieno di spinaci ma ce ne sono molte versioni.
In Serbia solitamente il conto dei ristoranti non include la voce "servizio", pertanto, sebbene non sia obbligatorio lasciare la '''mancia''', è abitudine nel caso in cui si fosse apprezzato il servizio lasciare un 5-10% del conto. Ai bar (e sui taxi) eventualmente come mancia si lasciano gli spiccioli del resto.
=== Bevande ===
La '''viticultura''' in Serbia risale a più di mille anni fa ed è sempre stata un'attività particolarmente importante durante i diversi periodi storici. Lo sviluppo moderno della viticoltura e della produzione di vino prese il via nel XIX secolo all'epoca della dinastia Obrenović, per essere poi portato avanti solo durante il periodo dei [[Karadjordjević]]. Oggi la viticultura è una branca sviluppata dell'agricoltura – per alcune zone è la nuova vocazione – e la maggior parte dei piccoli produttori utilizza metodi di produzione che combinano il meglio del sapere tradizionale con le più moderne tecnologie.
La Serbia offre la possibilità di assaggiare vini eccezionali, che si possono anche degustare e acquistare direttamente presso le cantine dei produttori.
Sono '''otto''' le '''regioni a produzione vinicola''' in Serbia e '''più di cinquanta le varietà di vite''' coltivate con cui vengono prodotti '''vini sia bianchi, fermi e frizzanti, sia rossi'''. Tra le località vitivinicole più note del Paese vi sono [[Aleksandrovac]], [[Arandjelovac]], [[Smederevo]], [[Topola]], [[Palić]], [[Knjaževac]], [[Sremski Karlovci]] e [[Vršac]], situate lungo le cosiddette '''"Strade del Vino"''', che sono sei e che offrono al turista itinerari enologici tra paesaggi affascinanti per natura e storia.
Meritano una citazione particolare:
* i cosiddetti '''″Vini dalla sabbia″''' della zona di [[Subotica]], dove i terreni sono appunto sabbiosi e la cui tradizione risale a più di 2000 anni fa
* il '''Bermet della Fruška Gora''', un vino liquoroso prodotto dal vitigno autoctono della zona [[Vranac]] e aromatizzato con più di 20 erbe macerate
* il '''Kreaka''', un antico vitigno bianco autoctono di [[Vršac]], dove la viticoltura risale all'epoca dei [[Daci]]
* il '''Trijumf''' della regione di [[Openlac]], uno dei migliori del Paese, rinato in tempi recenti secondo i "segreti" del cantiniere della famiglia reale [[Karadjordje]] a base di uve Sauvignon bianco, Chardonnay e Riesling
* il '''Prokupac''', un vitigno autoctono della zona di [[Župa]] dall'alto contenuto zuccherino con cui si produce un vino rosé di colore intenso
* il '''Tamjanika o Temjanika''', altro vitigno autoctono dell'area di [[Župa]], una varietà di Moscato bianco dagli acini piccoli, molto scuri, di forma quasi perfettamente rotonda e dall'aroma molto intenso con cui si produce un vino bianco fruttato (il rosso è molto raro ma di qualità straordinaria).
I '''Pelinkovac''' artigianali sono amari a base di erbe che si trovano nei numerosi '''Selo''' (villaggi) limitrofi alle città di Kraljevo e Kragujevac e in tutte le numerose zone rurali della Serbia.
La '''Rakija''' distillato di prugne, susine, pere ecc. è di facile degustazione o acquisto in ogni Kafana (bar) o presso i produttori locali della campagna serba.
Tra le bevande tipiche della Serbia, oltre ai vini e alla grappa, vi è anche la '''birra''' – Jelen, Lav, BG, Vajfert, Pils, ecc. – che viene festeggiata annualmente ad agosto con la Festa della Birra a Belgrado.
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== Infrastrutture turistiche ==
In Serbia è possibile alloggiare in '''alberghi''', da quelli di lusso a quelli più semplici, così come in '''ostelli''' o in '''campeggi'''.
Il Paese è recentemente entrato a far parte dell'associazione europea per il campeggio famigliare EFCO-HPA, in un'ottica di sviluppo di questa forma di accoglienza sempre più in crescita.
l campeggio libero è vietato in tutto il territorio serbo. Si consiglia di cercare parcheggi a pagamento custoditi soprattutto nelle grandi città; è consentita ai camper la sosta notturna nelle piazzole in autostrada.
Per quanto concerne il soggiorno in '''case private''', è diventata una formula molto di moda, con un ampio ventaglio di scelta, da quelle più lussuose a quelle più semplici, a quelle tradizionali dove si può anche gustare dell'ottimo cibo a base dei prodotti coltivati dai contadini.
Nella regione della Voivodina è, inoltre, possibile dormire nelle “'''salaši'''”, ovvero tenute di campagna che conservano lo spirito romantico del passato e delle tradizioni rurali.
{{-}}
== Eventi e feste ==
Gli eventi più interessanti per i turisti sono quelli dedicati alla '''cultura e tradizione''', agli usi e ai costumi popolari, al folclore e all'artigianato.
Sebbene si svolgano durante tutto l'anno, '''la stagione più intensa è quella estiva''', in occasione dei periodi della semina o della raccolta, piuttosto che di importanti ricorrenze storiche.
Anche le '''sagre enogastronomiche''' sono particolarmente tipiche e d'interesse per i visitatori, che possono così scoprire e apprezzare i prodotti tipici serbi.
Tra gli '''appuntamenti di maggior richiamo turistico''', che permettono anche di visitare l'intero paese da nord a sud, da ovest a est, si segnalano:
* {{listing
| nome=Maratona di Belgrado | alt= | sito=https://www.bgdmarathon.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile | prezzo=
| descrizione=La prima edizione ebbe luogo nel 1988 e da allora “molta strada è stata fatta”. La Maratona di [[Belgrado]], infatti, è oggigiorno il più importante evento sportivo della Serbia, che ogni anno richiama nella capitale un numero sempre più crescente di partecipanti e visitatori. Si tratta di una manifestazione che conferma la vocazione sportiva del Paese.
}}
* {{listing
| nome=Misker festival | alt=Concorso Internazionale di Design | sito=http://mikser.rs | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=maggio/giugno | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un "giovane" festival internazionale che per 5 giorni celebra la creatività, a cui partecipano designer balcanici ed europei. Ha luogo nel distretto industriale di Savamala nel cuore di Belgrado, che durante questo evento diventa un laboratorio di architettura, arti visive e musica con mostre, conferenze, workshop e concerti.
}}
* {{listing
| nome=Belgrade design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 1995, la Design Week di Belgrado si sta sempre più affermando come un evento di tendenza a livello europeo. Una settimana di esposizioni, seminari e iniziative varie che animano l'intera città, le gallerie d'arte e i negozi, alla presenza di giovani designer provenienti da tutti i Balcani, giornalisti e personalità internazionali. Un evento che testimonia il dinamismo di una delle città europee più di tendenza.
}}
* {{listing
| nome=Exit festival | alt= | sito=http://www.exitfest.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Novi Sad]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2000 per iniziativa di tre studenti universitari e ospitato nella Fortezza di Petrovardin a Novi Sad – capuologo della regione della [[Voivodina]] – l'Exit Festival è diventato un punto di riferimento della musica pop-elettronica contemporanea, con gruppi e dj di tendenza che attirano visitatori, giovani e non, da ogni parte d'Europa. Un'esperienza unica nel suo genere, giudicata dalla stampa internazionale tra i "top ten best European festivals".
}}
* {{listing
| nome=Festival internazionale del cinema di Palić | alt= | sito=https://www.palicfilmfestival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Palić]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1992 dal Comune di [[Subotica]] come festival a livello regionale, è oggigiorno un evento internazionale molto apprezzato dal pubblico cinefilo, che si svolge a Palić, località a nord della Serbia, nota per l'omonimo lago, che la rende una meta turistica.
}}
* {{listing
| nome=Drina Regatta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Bajina Bašta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| wikidata=Q17005525
| descrizione=Una delle numerose regate, che si svolge sulla [[Drina]] sin dal 1994, organizzata dal Comune di Bajina Basta, nella Serbia orientale, vicino al confine con la [[Bosnia]] ed [[Erzegovina]]. Tre giorni di gare – dal nuoto ai tuffi, fino alla preparazione della zuppa di pesce – oltre che di concerti e eventi enogastronomici. La giornata più significativa è l'ultima, quella della regata a cui partecipano centinaia di imbarcazioni ed equipaggi.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale di Vrnjački | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vrnjačka Banja
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Un vero e proprio carnevale, con maschere, carri, sfilate e, inoltre, mostre, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi, a cui intervengono sempre più partecipanti e visitatori, provenienti da tutto il mondo. Di grande interesse è anche il luogo di svolgimento di questo carnevale: Vrnjacka Banja, affascinante città immersa nel verde situata nella Serbia centrale nella regione di Raška, famosa per le proprie terme: le uniche al mondo con una temperatura esattamente come quella corporea.
}}
* {{listing
| nome=Guča festival | alt= | sito=http://www.guca.rs/ita | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Guča]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Dal 1961 ogni anno nella prima metà di agosto a Guča, nella regione occidentale di [[Dragačevo]], si svolge il più grande festival di bande di ottoni dei Balcani, che si sfidano per aggiudicarsi la “tromba d'oro di Dragacevo”. Si tratta di una manifestazione straordinaria e un'occasione imperdibile per apprezzare il folklore e le tradizioni serbe.
}}
* {{listing
| nome=Nišville jazz festival | alt= | sito=http://www.nisville.com/index.php/en | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Niš]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Rilanciato nel 1995, dopo una pausa di quattro anni a causa della morte di uno dei fondatori, il Jazz Festival di Niš – città natale di Costantino nel sud della Serbia – ha avuto il riconoscimento a livello internazionale. Il programma annuale propone quattro giorni di concerti con i grandi nomi della musica jazz, ma anche workshop gratuiti dedicati alla maggior parte degli strumenti usati nel jazz, dal pianoforte alla chitarra e al basso, dalla batteria, agli ottoni e ai fiati, oltre che workshop dedicati al canto, con insegnanti di prestigio quali i protagonisti dei concerti serali.
}}
* {{listing
| nome=Festival della birra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Belgrado]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Inaugurata nel 2003, la Belgrade Beer Fest è la più grande festa della birra nell'Europa sud-orientale e ha anche ricevuto numerosi premi internazionali. In 5 giorni, più di 500.000 persone visitano la kermesse, apprezzata soprattutto perché l'ingresso è gratuito, propone un programma di musica eccezionale e offre una vasta gamma di birre nazionali (davvero buone) e straniere.
}}
=== Festività nazionali ===
Per quanto concerne le festività nazionali, il calendario va distinto tra quelle non lavorative (in cui sono aperte solo le attività di turno) e quelle comunque lavorative, ovvero:
;NON LAVORATIVE
*1 e 2 gennaio (Capodanno)
*7 gennaio (Natale ortodosso)
*15 febbraio (Sretenje, Giornata della Repubblica di Serbia)
*1 e 2 maggio (Festa dei lavoratori)
*Pasqua ortodossa: dal venerdì santo al lunedì dell'Angelo
;LAVORATIVE
*27 gennaio (San Sava, Giorno della spiritualità)
*9 maggio (Giorno della Vittoria)
*28 giugno (Vidovdan, San Vito)
Se la festività, o il secondo giorno, cade di domenica, non è lavorativo il lunedì successivo.
I cittadini serbi hanno diritto alla festività durante le ricorrenze religiose, a seconda della propria confessione religiosa, cioè:
Cristiani (secondo il rito ortodosso): Natale, S.Stefano, Pasqua e Pasquetta
Musulmani: il primo e l'ultimo giorno di Ramadam e il giorno di Eid al-Adha (Festa del Sacrificio)
Ebrei: il primo giorno di Yomm Kippur (Giorno dell'espiazione)
La Chiesa Ortodossa Serba tiene conto delle festività religiose secondo il vecchio Calendario Giuliano, che ritarda rispetto a quello Gregoriano di 14 giorni.
{{-}}
== Sicurezza ==
Generalmente non vi sono particolari problemi di sicurezza, ma sono da adottare cautele nelle aree a Sud del Paese e in [[Sangiaccato]] e da evitare i territori di [[Presevo]], [[Bujanovac]] e [[Medvedja]] al confine con il [[Kosovo]], che ha recentemente dichiarato in modo unilaterale l'indipendenza e che attualmente è sotto l'amministrazione dell'[[w:United Nations Interim Administration Mission in Kosovo|UNMIK]], secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A Belgrado e nelle principali città si possono verificare episodi di microcriminalità e furti di autovetture.
Nel viaggiare in auto è necessario rispettare i limiti altrimenti la solerte Miljicia serba è pronta alla multa, in questi casi predisporsi alla conciliazione cercando di evitare l'elevazione della stessa.
Si ricorda che è vietato fotografare luoghi militari.
Si consiglia di viaggiare con la fotocopia del documento d'identità, lasciando l'originale e l'eventuale biglietto di viaggio in luogo sicuro.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Per la Serbia '''non sono previste vaccinazioni specifiche''', in quanto non vi è indicazione di particolari cautele igienico-sanitarie da prevenire.
Il '''personale medico e sanitario''' è generalmente preparato; nelle farmacie è possibile trovare i medicinali di base, ma nel caso si necessiti di cure particolari è buona norma, nonché consigliabile, portare con sé medicinali specifici.
Le '''farmacie''', indicate nel paese con termine '''''apotheke''''', sono solitamente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato fino alle 15:00; nei fine settimana, nei giorni festivi e alla notte vi sono sempre aperte quelle di turno.
Ai '''cittadini italiani''', non è prevista alcun forma di tutela, nemmeno le prestazioni di pronto soccorso, tranne se muniti del modulo 7OBR, ottenibile esclusivamente da alcune categorie di persone, specificatamente solo i lavoratori e pensionati del settore privato, in virtù di una convenzione bilaterale tra Italia e Jugoslavia tuttora in vigore.
Per le persone di tutte le altre categorie sarà quindi opportuno stipulare, prima della partenza, una assicurazione sanitaria privata che copra il periodo di soggiorno.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Al turista che visita la Serbia basterà pochissimo tempo per conoscere ospitalità, gentilezza, disponibilità e calore dei suoi abitanti.
Il '''saluto, con la mano destra''', quando ci si presenta o conosce, è obbligatorio, per entrambi i sessi. Il baciarsi non è obbligatorio al primo incontro, ma già in quello successivo, se siete cari alla persona che incontrate, segue il bacio sulla guancia e – cosa tipicamente serba – per tre volte. Certamente, nessuno vi criticherà nel caso il numero di baci scenda a uno o due, accompagnati da un lungo e forte abbraccio.
In Serbia, solitamente '''si brinda con la rakija e con il tintinnio dei bicchieri''', obbligatoriamente guardandosi negli occhi e al grido di “'''Živeli'''!” Il discorso del brindisi si tiene solo in occasioni speciali e solitamente a farlo è il padrone di casa, ma qualche volta anche l'ospite.
Per la mentalità di un Serbo il momento del '''pagare il conto''' è molto importante: la persona che ospita non permetterà '''mai all'ospite''' di pagare.
Tradizionalmente, quando si fa visita '''in una casa serba''', viene offerto un cucchiaio di Slatko – una composta di frutta, solitamente di prugne – e un bicchiere di acqua. Per contro è buona norma che l'ospite porti al padrone di casa un piccolo presente, abitualmente un dolce.
Una ricorrenza particolarmente solenne e sentita è la '''Festa della Famiglia'''; a parenti e amici che fanno visita a un Serbo in tale giornata è riservato il cibo migliore.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli '''uffici postali''', presenti in modo molto capillare in tutto il Paese, sono aperti nei giorni feriali dalle h.09 alle h.19 e il sabato fino alle h.14, mentre la domenica sono aperti solo gli uffici di turno alla mattina e tutto il giorno l'ufficio centrale a Belgrado.
I '''francobolli''' per una cartolina per l'Europa costano RSD 50,40 e sono in vendita solo negli uffici postali.
=== Telefonia ===
Per telefonare dalla Serbia all'Italia il '''prefisso''' è +39, mentre il prefisso per chiamare la Serbia è +381 (a cui far seguire Ø11 per Belgrado, Ø21 per Novi Sad, Ø18).
I '''numeri utili''' per qualsiasi emergenza sono i seguenti:
*Polizia: 92
*Vigili del Fuoco: 93
*Pronto Soccorso: 94
*Soccorso Stradale e Info Traffico: 0119800 oppure 0112401699
*Info internazionali: 901
*Ambasciata Italiana a Belgrado: 0113066100 (per emergenze cell. 063243652)
Da qualunque rete GSM in caso di emergenza, anche senza Sim Card, il numero '''112''' connette con il '''Servizio Pubblico di Emergenza'''.
Le reti di '''telefonia mobile''' serbe più diffuse sono: la [http://www.telenor.rs/ Telenor]{{Dead link|date=marzo 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la [http://www.vipmobile.rs/pocetna.1.html VIP]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e la [http://www.mts.telekom.rs/index.php/naslovnastandard.html mt:s]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, tutte abilitate al traffico voce e dati internet 4G LTE. I telefoni cellulari funzionano bene in tutti i grandi e medi centri urbani e lungo le autostrade, ma i costi di roaming per chiamate, messaggi e uso di Internet da smartphone con operatori italiani sono molto elevati; in caso di soggiorni prolungati è consigliabile l'acquisto di una scheda telefonica ricaricabile con un operatore serbo, acquistabile nei negozi di telefonia o presso i chioschi - tabaccherie (ve ne sono a partire da circa 5 euro); la soluzione più facile è l' acquisto di una Sim Card (solo traffico voce oppure traffico voce e dati internet), che non comporta nessuna registrazione, presso qualsiasi chiosco di tabacchi.
Costeggiando il Danubio, parallelamente al confine con la Romania, facilmente ci si può collegare a reti telefoniche rumene, che - grazie alle nuove disposizioni in termini di roaming internazionale - permettono l'utilizzo di internet a costi contenuti, a seconda dei piani tariffari con il proprio operatore.
=== Internet ===
In tutte le principali città sono disponibili '''internet caffè'''.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
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Belgrado
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2051
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Claude van der Grift
14686
924680
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = Београд
| Banner = Belgrade panorama banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vista panoramica di Belgrado, scattata nel 1997 da quella che all'epoca era conosciuta come torre CK e oggi nota come torre Ušće
| Immagine = Belgrade Aerial K1.jpg
| Didascalia = Veduta aerea di Belgrado con la confluenza della Sava (proveniente da sinistra) nel Danubio
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}}
'''Belgrado''' è la capitale della [[Serbia]].
== Da sapere ==
La capitale serba vanta una storia tanto tumultuosa quanto affascinante. Distrutta e ricostruita - stando ai locali - più di 200 volte nella sua storia, Belgrado è sempre stata un naturale crocevia di culture tra Oriente e Occidente, che hanno entrambi nei secoli definito la sua identità, così come la sua architettura.
La città si stende lungo le rive dei fiumi Danubio e Sava, è nota per la sua vivace vita notturna, riconosciuta tra le migliori in Europa. Ma al di là delle sue celebri serate, Belgrado offre un'infinità di tesori culturali e storici che meritano di essere esplorati.
Camminando per le strade di Belgrado, ogni angolo rivela qualcosa di interessante. La via pedonale '''''Mihailova''''' è un fervente centro culturale e commerciale, fiancheggiata da edifici storici, boutique di moda, gallerie d'arte e caffè sempre pieni e di solito frequentata anche dagli studenti della vicinissima Università degli Studi di Belgrado. È il luogo perfetto per assaporare l'atmosfera urbana e osservare il trambusto quotidiano dei belgradesi.
La fortezza di '''Kalemegdan''', posizionata strategicamente al confluente dei due fiumi è un altro dei simboli della città, a buon diritto. Questa antica cittadella è un testimone di battaglie e conquiste attraverso i secoli. Nei suoi pressi si estende uno dei più grandi parchi pubblici, popolare tra i locali per passeggiate, jogging e incontri. La fortezza ospita il Museo Militare e offre una vista panoramica incomparabile sulla confluenza del Danubio e della Sava.
Ma Belgrado non è solo passato. La città si sta rapidamente modernizzando, con quartieri come Savamala, che si è trasformato in un hub creativo pieno di murali colorati, design innovativi e spazi culturali dinamici. Qui, le vecchie magazzini sono state convertite in gallerie d'arte e locali alla moda, rendendo Savamala il cuore pulsante della nuova scena artistica e culturale di Belgrado.
Per gli appassionati di storia, una visita al Museo storico della Serbia e al Museo Jugoslavo rivela profondi strati di storia locale e regionale, con collezioni che spaziano dai tempi preistorici a quelli moderni, inclusi cimeli personali di Josip Tito, una figura chiave nella storia jugoslava.
La cucina serba riflette la storia multiculturale della regione e propone piatti squisiti. Da non perdere i ''ćevapi'', piccole salsicce di carne grigliata, e il ''kajmak'', una crema di latte densa e saporita. Le kafane, taverne tradizionali serbe, sono il luogo ideale per immergersi nell'ospitalità locale e spesso offrono musica dal vivo che spazia dalla musica folk tradizionale a quella più moderna.
Lo spirito accogliente e aperto dei belgradesi rende ogni visita un'esperienza piacevole e memorabile.
=== Cenni geografici ===
{{Immagine grande|The confluence of the Sava into the Danube at Belgrade.jpg|800px|Confluenza dei fiumi Sava e Danubio}}
Belgrado si erge a 116,75 m s.l.m. e si trova alla confluenza dei fiumi Danubio e Sava, un dettaglio geografico che ha plasmato significativamente la storia e il paesaggio della città. Il nucleo storico di Belgrado, con la fortezza di Kalemegdan, domina dall'alto le rive di entrambi i fiumi. Dalla fine del XIX secolo, la città si è espansa a sud e a est; dopo la seconda guerra mondiale, è sorto il Nuovo Belgrado (''Novi Beograd,'') sulla sponda sinistra della Sava, collegando Belgrado a Zemun. Oggi Belgrado non solo comprende vaste aree urbane e suburbane su entrambi i fiumi, ma presenta anche una geografia variegata che include pianure alluvionali e colline, come il punto più alto della città, la collina di Torlak a 303 metri.
Climaticamente, Belgrado è caratterizzata da un clima subtropicale umido al confine con un clima continentale umido, con quattro stagioni distinte e precipitazioni uniformemente distribuite durante l'anno. Le medie mensili variano da 1,4 °C a gennaio a 23,0 °C a luglio, con una media annuale di 12,5 °C. Belgrado sperimenta in media 44,6 giorni all'anno con temperature massime pari o superiori a 30 °C, e circa 52,1 giorni all'anno con temperature minime sotto lo zero. La città riceve circa 691 mm di precipitazioni all'anno, con la tarda primavera che è il periodo più umido.
{{Clima
|genmax= 5.2
|febmax= 7.8
|marmax= 13.1
|aprmax= 18.9
|magmax= 23.6
|giumax= 27.1
|lugmax= 29.3
|agomax= 29.7
|setmax= 24.3
|ottmax= 18.7
|novmax= 12.2
|dicmax= 6.1
|genmin = -0.7
|febmin = 0.6
|marmin = 4.2
|aprmin = 8.8
|magmin = 13.2
|giumin = 16.7
|lugmin = 18.4
|agomin = 18.5
|setmin = 14.1
|ottmin = 9.4
|novmin = 5.1
|dicmin = 0.5
|genprecip= 47.9
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|setprecip= 58.6
|ottprecip= 54.8
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|genluce = 70.7
|febluce = 96.2
|marluce = 146.7
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|magluce = 224.7
|giuluce = 253.9
|lugluce = 278.8
|agoluce = 262.6
|setluce = 192.6
|ottluce = 155.0
|novluce = 92.1
|dicluce = 60.3
|descrizione=[https://www.hidmet.gov.rs/ciril/meteorologija/stanica_sr_beograd.php Servizio Idrometereologico Serbo]
}}
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
[[File:Vinca clay figure 02.jpg|thumb|left|alt=Statuetta risalente alla Cultura di Vinča|Manufatto risalente alla [[:w:Cultura di Vinča|cultura di Vinča]] (5500 a.C.)]]
La storia di Belgrado si snoda attraverso millenni. Le sue origini si perdono nella preistoria con la cultura di Vinča, una delle più avanzate dell'Europa neolitica, intorno al 5500 a.C., notevole per la sua ceramica sofisticata e le prime forme di scrittura, tra le più antiche in assoluto. La cultura Vinča segna l'inizio degli insediamenti stabili nella regione e l'abbandono delle pratiche nomadiche. Grazie alla sua posizione su due fiumi, Belgrado è diventata un nucleo per il commercio e la guerra fin dai tempi antichi.
[[File:Singidunum ostaci1.jpg|thumb|Resti di un castello romano]]
Conquistata dai Celti nel IV secolo a.C., che la presero ai popoli traci e daci indigeni, fu ribattezzata ''Singidūn'' (fortezza, ''dun'', dei Singi, il nome delle tribù tracie preesistenti). Fu poi inglobata nell'Impero romano, divenendo una città di significativa importanza militare e commerciale. Dopo la divisione dell'Impero romano, quella che oggi chiamiamo Belgrado vide un susseguirsi di dominazioni, tra cui quelle di Bizantini, Unni e Slavi, fino a diventare parte del Regno di Serbia nel Medioevo.
L'importanza strategica della città la rese oggetto di numerose battaglie, soprattutto durante l'epoca delle invasioni ottomane. Gli Ottomani la assediarono e fecero propria nel 1521, inaugurando un periodo di dominio islamico che durò fino al XIX secolo. Durante questo periodo, Belgrado fu trasformata in una fortezza ottomana, con la costruzione di numerose strutture difensive che ancora oggi caratterizzano il panorama della città.
[[File:Konak kneginje Ljubice, Bgd.JPG|thumb|Residenza Konak knjeginje Ljubice del XIX secolo]]
La svolta per Belgrado arrivò nel XIX secolo, quando divenne la capitale del Principato autonomo di Serbia dopo una serie di rivolte e guerre intestine. Con l'indipendenza dalla dominazione ottomana, Belgrado iniziò a modernizzarsi, riflettendo l'aspirazione della Serbia a stabilirsi come stato moderno e indipendente. Il XX secolo, tuttavia, portò nuove sfide: la città fu teatro di devastazioni durante entrambe le guerre mondiali e successivamente divenne la capitale della Jugoslavia socialista, di un tipo peculiare di socialismo a dire il vero, sotto la guida di Josip Broz Tito. Durante il regime di Tito, Belgrado si trasformò in un centro culturale e politico, promuovendo l'ideologia dell'unità tra i diversi popoli slavi. Il personaggio di Tito è ancor oggi uno dei più dibattuti della storia dei Balcani.
Il periodo post-Tito fu segnato da tensioni e conflitti etnici che culminarono nelle guerre jugoslave degli anni '90. Belgrado subì gravi danni durante i bombardamenti della NATO nel 1999, diventando la prima capitale europea a essere bombardata dopo la seconda guerra mondiale, un evento traumatico che ha lasciato segni profondi nella memoria collettiva della città e ha avuto ripercussioni durature sulla struttura urbana e politica.
Oggi, Belgrado sta vivendo una rinascita, riaffermandosi come il cuore culturale ed economico della Serbia. Nonostante le cicatrici del passato, ancora ben visibili, la città brulica di energia, progetti innovativi e un forte senso di identità, continuando a giocare un ruolo chiave nello scacchiere geopolitico dei Balcani. Numerosi progetti, come il ''Waterfront'', cofinanziato, tra gli altri, dagli Emirati Arabi Uniti, stanno pian piano realizzando il sogno di Belgrado come capitale dei Balcani e centro industriale, economico e culturale di tutto rispetto nella regione.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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}}
{{mapshape|wikidata=Q973673,Q4191285,Q252098,Q2083624,Q971700,Q1006522,Q231352,Q691992,Q1813743,Q936767,Q341728,Q594610,Q3657458,Q167858,Q12750432,Q4329866,Q3471112|stroke-opacity=0.1}}
=== Quartieri ===
Belgrado è divisa in [https://www.beograd.rs/en/city-authority/201906-urban-municipalities/ 17 municipalità] (''Gradske opštine''), più o meno indipendenti che compongono il distretto di Belgrado:
; Centro di Belgrado
* {{marker|nome=Čukarica |tipo=city| lat= 44.7828 | long= 20.416 | wikidata= Q341728 }} — Situato a sud-ovest del centro città, Čukarica offre una combinazione di ambienti urbani e suburbani, includendo il popolare lago di Ada Ciganlija (''Савско Језеро''), un amato punto di ritrovo per il tempo libero.
* {{marker|nome=Novi Beograd |tipo=city| lat= 44.8086 | long= 20.4089 | wikidata= Q252098 }} (''Nuova Belgrado'') — Caratterizzato da costruzioni di gusto contemporaneo come la Torre Ušće o la Beogradska arena, ma anche da numerosi esempi di brutalismo.
* {{marker|nome=Palilula |tipo=city| lat= 44.8117 | long= 20.5161 | wikidata= Q973673 }} — Una delle municipalità più grandi per superficie, Palilula si estende tra paesaggi urbani e rurali e include importanti siti storici come l'area di Vukov Spomenik, un quartiere culturale sede di un'importante stazione ferroviaria che serve l'intera capitale.
* {{marker|nome=Rakovica |tipo=city| lat= 44.7506 | long= 20.4678 | wikidata= Q936767 }} — Un centro industriale, ospita anche diversi monasteri e parchi, offrendo una combinazione di spazi urbani e aree verdi.
* {{marker|nome=Savski Venac |tipo=city| lat= 44.7731 | long= 20.4414 | wikidata= Q2083624 }} (''Villaggio sulla Sava'') — Con la storica Fiera di Belgrado e la vivace Stazione Ferroviaria Centrale, Savski Venac è un dinamico mix di vecchia e nuova Belgrado con significativi punti di interesse culturale.
* {{marker|nome=Stari Grad |tipo=city| lat= 44.8184 | long= 20.4636 | wikidata= Q971700 }} (''Città vecchia'') — Il nucleo storico di Belgrado, Stari Grad ospita molte delle più iconiche attrazioni della città, inclusa la via Knez Mihailova e l'antica Fortezza di Belgrado.
* {{marker|nome=Voždovac |tipo=city| lat= 44.7772 | long= 20.4794 | wikidata= Q1813743 }} — Conosciuto per le sue strutture sportive e educative, inclusa la Facoltà di Scienze Organizzative e la foresta di Banjica, un popolare luogo di ricreazione.
* {{marker|nome=Vračar |tipo=city| lat= 44.7953 | long= 20.4678 | wikidata= Q1006522 }} — Un municipio piccolo ma densamente popolato, Vračar è famoso per il Tempio di San Sava, una delle più grandi chiese ortodosse del mondo, e la biblioteca nazionale della Serbia.
* {{marker|nome=Zemun |tipo=city| lat= 44.85 | long= 20.4 | wikidata= Q189419 }} — Storicamente distinto per la sua influenza architettonica austro-ungarica, Zemun è noto per il suo pittoresco lungofiume, la Millenium Tower e un gigantesco platano centenario, fatto piantare dal principe Milos in persona nel XIX secolo.
* {{marker|nome=Zvezdara |tipo=city| lat= 44.774 | long= 20.534 | wikidata= Q231352 }} — Principalmente una zona residenziale, Zvezdara è nota per il suo osservatorio e la foresta omonima.
; Municipalità suburbane
* {{marker|nome=Barajevo |tipo=city| lat= 44.5739 | long= 20.4094 | wikidata= Q807231}} — Conosciuto per il suo tranquillo paesaggio rurale e i piccoli villaggi, Barajevo offre un rifugio sereno dalla frenetica vita cittadina, con bellissimi paesaggi naturali e tradizioni locali.
* {{marker|nome=Grocka |tipo=city| lat= 44.6702 | long= 20.717 | wikidata= Q691992 }} — Grocka si distingue per la sua eredità agricola e vinicola, offrendo scenari panoramici sul Danubio e ricchi eventi culturali. Se ci si ferma a Belgrado più di qualche giorno, vale la pena fare una capatina in uno degli agriturismi o aziende vinicole di Grocka.
* {{marker|nome=Lazarevac |tipo=city| lat= 44.3667 | long= 20.25 | wikidata= Q714606 }} — Importante comunità industriale e mineraria di Belgrado, Lazarevac è anche noto per il suo parco commemorativo dedicato ai soldati della prima guerra mondiale.
* {{marker|nome=Mladenovac |tipo=city| lat= 44.445 | long= 20.6981 | wikidata= Q167858 }} — Situato nella parte meridionale della città, Mladenovac è famoso per le sue fonti di acqua minerale terapeutica e alcuni resti architettonici di antichi monasteri.
* {{marker|nome=Obrenovac |tipo=city| lat= 44.6667 | long= 20.2167 | wikidata= Q714650 }}
* {{marker|nome=Sopot |tipo=city| lat= 44.5195 | long= 20.5756 | wikidata= Q1013179 }} — Nota per la sua bellezza rurale e lo stile di vita tradizionale serbo, Sopot è famosa per il suo evento culturale annuale, i ''Giorni della Raccolta'' nel periodo della vendemmia.
* {{marker|nome=Surčin |tipo=city| lat= 44.8 | long= 20.2833 | wikidata= Q594610 }} — Sede dell'Aeroporto Nikola Tesla di Belgrado, Surčin è un importante portale per la Serbia e presenta una combinazione di paesaggi agricoli e industriali.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Belgrade Nikola Tesla Airport 4.jpg|thumb|Aeroporto Nikola Tesla di Belgrado]]
L'{{marker|nome=[[Aeroporto di Belgrado-Nikola Tesla]] | tipo=go | lat=44.819444 | long=20.306944 | wikidata=Q127955}} ({{IATA|BEG}}) a 18 km dal centro. È il principale hub di [http://airserbia.com/ Air Serbia], che offre voli verso la maggior parte delle capitali europee, ma in particolare verso le città balcaniche come [[Lubiana]], [[Podgorica]], [[Sarajevo]], [[Skopje]] per citarne alcune. Tra le destinazioni del Vicino Oriente ci sono [[Abu Dhabi]], [[Baku]], [[Beirut]], [[Doha]], [[Dubai]] e [[Istanbul]]. Sono disponibili voli diretti per [[New York]] JFK e per [[Chicago]].
Air Serbia opera anche voli domestici verso gli altri due aeroporti internazionali serbi, [[Niš]] e [[Kraljevo]]. Per ragioni pratiche, l'aeroporto dispone di un unico terminal. All'arrivo, si passa attraverso il salone airside prima del controllo passaporti e del ritiro bagagli. I chioschi di cambio valuta offrono tassi entro il 5% del tasso ufficiale, un buon affare ovunque. Alla partenza, il controllo passaporti segue immediatamente il check-in, dopodiché si entra nel salone airside. Ci sono negozi e punti ristoro, ma poche sedute generali. Ogni gate di partenza ha il proprio controllo di sicurezza e una sala d'attesa angusta senza servizi igienici, un design decisamente scomodo.
Per arrivare in città dall'aeroporto esistono varie alternative:
*In autobus: l''''autobus 72''' parte ogni 30 minuti per Zeleni Venac, vicino alla stazione degli autobus intercity e Piazza della Repubblica. Il biglietto costa 50 RSD, pagabili direttamente al conducente (e si consiglia di avere delle banconote piccole grazie allo scambio valuta). Il tragitto dura dai 40 ai 50 minuti e si snoda attraverso i centri commerciali della periferia occidentale. Gli autobus circolano tutti i giorni dalle 05:00 alle 23:30. L'autobus parte dall'esterno delle Partenze, quindi chi arriva deve salire al piano superiore. A Zeleni Venac, la fermata del 72 è la più in alto, o la più orientale, sulla piattaforma principale con tutti i punti di fast food.
L''''autobus 600''' parte ogni 30-40 minuti per la Stazione Centrale dei Treni (Beograd Centar-Prokop). Il biglietto costa 50 RSD.
Il '''minibus A1''' collega l'aeroporto con Piazza Slavija, fermandosi a Novi Beograd e alla stazione degli autobus principale. Gli autobus sono confortevoli e climatizzati. Il biglietto costa 400 RSD, pagabili al conducente. Alcuni accettano anche Euro. Il viaggio dura 30 minuti. Questo bus opera anche di notte, con una breve pausa dalle 02:00 alle 04:00.
Se si preferisce il taxi, la tariffa dall'aeroporto è fissa: la maggior parte delle compagnie di taxi ha una lista di prezzi in più lingue. Il costo è di circa 3000 RSD per il centro e il Nuovo Belgrado e di 4000 RSD per i sobborghi, bagagli inclusi. È possibile prenotare un taxi telefonicamente o recarsi allo sportello taxi designato, ottenere una ricevuta con la destinazione scritta e consegnarla al tassista.
=== In auto ===
Da [[Milano]] sono circa 1000 km, quasi tutti in autostrada. Il viaggio prevede il passaggio per due paesi, la Slovenia prima e la Croazia poi, proprio vicino alle loro rispettive capitali, Lubiana e Zagabria.
=== In nave ===
Da Bari si arriva ad [[Antivari]] (''Bar'') in [[Montenegro]] con soli 59 euro poi si può proseguire in treno o in autobus.
=== In treno ===
Esiste un unico treno giornaliera che unisce [[Venezia]] S.L. a Belgrado (e viceversa), che transita per la [[Slovenia]] e la [[Croazia]] e quindi anche per [[Lubiana]] e [[Zagabria]]. Il prezzo è di circa 110 Euro. Si consiglia tuttavia di informarsi sul sito delle ferrovie [[italia]]ne, in quanto sembra che il treno ultimamente sia stato soppresso (agosto 2012).
=== In autobus ===
* [http://www.lasta.co.yu lasta] {{dead link|dicembre 2020}} Tutti i giorni.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[https://www.gsp.rs GSP Beograde] (ГСП in serbo cirillico) gestisce un'ampia rete di trasporti pubblici di autobus, filobus e tram nella città e nei suoi sobborghi. Le mappe sono disponibili online così come un pianificatore di percorso più aggiornato. Prima esisteva un'app Android BusPlus (Srb/Eng), utile per navigare su tutte le linee e le fermate su una mappa, ma è stata terminata a maggio 2023. C'era un'opzione a pagamento per verificare a quante fermate dista il veicolo successivo, ma anche questo servizio verrà interrotto nel maggio 2023. La sostituzione dell'app e del servizio non è ancora disponibile. Google Maps può essere utilizzato anche per trovare buone opzioni di trasporto pubblico.
Puoi utilizzare l'applicazione Moovit per la navigazione del trasporto pubblico, mappe, orari, arrivi in tempo reale semplicemente aggiungendo la prima e l'ultima fermata.
==== Autobus ====
Gli autobus sono la spina dorsale del trasporto pubblico di Belgrado e con essi puoi arrivare quasi ovunque. Gli autobus sono molto pieni nelle ore di punta e alcuni sono pieni tutto il giorno, notoriamente il 26, l'83 e il 50. La loro qualità varia: quelli in giro per il centro città o che servono quartieri eleganti sono solitamente veicoli più nuovi con aria condizionata, ad es. il polacco Solaris Urbino 18. Più lontano si possono incontrare alcuni esemplari anziani, ad es. l'Ikarbus di 30 anni con panche di legno come sedili.
Ci sono due terminal principali per gli autobus locali: la stazione principale degli autobus interurbani (vicino alla stazione ferroviaria dismessa) per la periferia ovest e sud-ovest, e Zeleni Venac per il nord (Zemun e Batajnica) e alcune parti occidentali della città (Banovo Brdo, Žarkovo, Čukarica). È una ripida camminata di dieci minuti dalla stazione principale degli autobus a Zeleni Venac, senza autobus nel mezzo.
==== Tram ====
Ci sono undici linee di tram a Belgrado. Tutte le linee convergono nella zona Slavija-Vukov Spomenik (tranne la 11 e la 13 che vanno a Novi Beograd rispettivamente da Kalemegdan e Banovo Brdo).
La linea più notevole è la linea n. 2, che fa il giro del centro cittadino con un percorso circolare (krug dvojke). Un'altra linea degna di nota è la n. 3, che attraversa la zona panoramica del parco Topčider.
Molte linee tranviarie sono servite solo dai nuovi tram CAF Urbos (7 e 12, anche 13), mentre la maggior parte delle altre sono servite dai vecchi tram Tatra KT4 e donati da Basilea (alcuni di loro hanno più di 50 anni, ma in una versione migliore stato dei Tatra, poiché quei tram furono lasciati a decadere per anni durante gli anni '90 e 2000).
==== Filobus ====
I filobus di Belgrado hanno sette linee che servono due corridoi principali. Un corridoio va da Studentski trg (vicino a Trg Republike) attraverso Crveni Krst fino a Konjarnik e Medaković 3. L'altro va da Zvezdara a Banjica, percorso dalle linee 40 (Banjica-Zvezdara), 41 (Studentski trg - Banjica) e 28 (Studentski trg -Zvezdara). I filobus sono per lo più veicoli bielorussi più nuovi con un paio di ZiU sovietici più vecchi.
==== Tariffe ====
Nel maggio 2023 è stato introdotto un nuovo sistema di biglietteria (Beograd Plus) in sostituzione di quello vecchio (Bus Plus). Ha reso i biglietti più convenienti di prima. Nel luglio 2023 viene introdotta l'applicazione Android Beograd Plus, in serbo e inglese.
L'intera città è divisa in due zone, contrassegnate come A e B, mentre la zona C rappresenta le zone A e B combinate. La zona A comprende la maggior parte della parte urbana della città, mentre la zona B comprende le città più piccole a sud di Belgrado che amministrativamente ne fanno parte (Lazarevac, Mladenovac, Obrenovac, Barajevo, Sopot e parte di Grocka). Poiché la maggior parte dei turisti non lascia mai la parte urbana, qui elencheremo solo i biglietti per la Zona A. Per le altre zone, vedere il sito [https://bgnaplata.rs web].
Opzioni del biglietto:
* Biglietto da 90 minuti (50 RSD)
* Biglietto giornaliero (120 RSD)
* Biglietto 7 giorni (800 RSD)
* Biglietto 30 giorni (2200 RSD).
I biglietti possono essere acquistati:
* utilizzando l'applicazione Android Beograd Plus
* inviando un SMS da un numero di cellulare serbo
* in forma cartacea in pochissimi posti a Belgrado (con la promessa che dall'estate 2023 saranno acquistabili in molti altri posti).
Per acquistare i biglietti utilizzando l'applicazione Android Beograd Plus, è necessario installare l'applicazione, creare un account nell'applicazione e inserire il numero della carta di credito. L'applicazione fornisce anche l'elenco e la mappa delle stazioni più vicine, con l'elenco dei tempi di attesa per ogni linea della stazione selezionata.
Per acquistare i biglietti tramite invio SMS è necessario possedere un numero di cellulare serbo. Non puoi chiedere a qualcun altro di acquistare un biglietto per te inviando un SMS dal suo numero di telefono, perché durante il controllo del biglietto, verrà inviato un SMS aggiuntivo allo stesso numero di telefono e se non puoi presentare l'SMS aggiuntivo al controllore sarai multato. Per acquistare il biglietto inviate via SMS i seguenti codici da un numero di cellulare serbo al numero 9011:
* A90 per il biglietto da 90 minuti
* A1 per un biglietto di 1 giorno
* A7 per un biglietto di 7 giorni
* A30 per un biglietto di 30 giorni.
Gli operatori di telefonia mobile addebitano una commissione aggiuntiva del 5% sul prezzo del biglietto.
Puoi acquistare i biglietti cartacei solo in un paio di posti a Belgrado:
* Skender Begova 47, Stari Grad
* Centro commerciale Trg Republike (Piazza della Repubblica), Stari Grad
* Knez Mihailova 6 (2° piano), Stari Grad
* Deligradska 10, Savski Venac
* Bulevar Mihajla Pupina 167, Novi Beograd.
Il biglietto è valido a partire dal momento dell'acquisto (compreso quello da 90 minuti). Non è necessario convalidare o timbrare il biglietto quando si sale a bordo del veicolo.
Anche i bambini, gli scolari e gli studenti devono pagare i biglietti, a meno che non abbiano la residenza permanente a Belgrado.
Se un autobus molto affollato si svuota all'improvviso, è molto probabile che i passeggeri sprovvisti di biglietto abbiano notato un controllore salire a bordo. Le tue opzioni, se non hai un biglietto, sono: abbandonare la nave con loro, fare lo spaccone o sfacciatamente per uscire, o affrontare una multa di 2000 RSD sul posto.
I minibus collegano le periferie e sono generalmente più veloci e comodi degli autobus normali. Una corsa singola costa 150 RSD, pagati all'autista. Su queste linee non sono validi biglietti giornalieri e tessere non personalizzate.
Il trasporto giornaliero inizia alle 04:00 e termina a mezzanotte. Il trasporto notturno è effettuato esclusivamente tramite autobus, con un numero limitato di linee con frequenza ogni 30-60 minuti. Il trasporto notturno è gratuito. Le linee notturne hanno tutte il prefisso N quindi queste regole valgono anche se la corsa è iniziata poco prima di mezzanotte, viceversa non valgono per gli altri autobus dove si era ancora a bordo dopo la mezzanotte.
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come nella maggior parte d'Europa è necessario mantenersi sul lato destro della strada. Guidare a Belgrado può essere stressante. Evita le ore di punta (08:30–9:30, 16:00-18:00). Pianifica il tuo viaggio se stai andando nel centro della città e prevedi di avere difficoltà a trovare un parcheggio gratuito nelle strade il venerdì e il sabato sera in centro. I garage potrebbero essere una scelta migliore.
Tieni accesi gli anabbaglianti, sia di giorno sia di notte. Il limite di velocità sulle strade della città è di 50 km/h, vicino alle scuole anche meno (30 km/h), in autostrada è più alto (fino a 130 km/h). È noto che la polizia attende nei luoghi in cui potresti sentirti a tuo agio nel superare il limite, ma quasi mai in autostrada. Prestare particolare attenzione quando si attraversa il ponte di Branko e si guida sulle strade seguenti: Bulevar Mihaila Pupina, Jurija Gagarina, Vladimira Popovića e altre strade principali. Tieni le cinture di sicurezza allacciate. Anche gli altri passeggeri dovranno fare lo stesso, anche seduti sul sedile posteriore (se sono presenti le cinture di sicurezza).
Il livello consentito di contenuto di alcol nel sangue (BAC) è dello 0,03%, che equivale all'incirca a un drink. Se vai in macchina per bere, considera di tornare indietro utilizzando il taxi o il servizio [https://safe-driver.rs Safe Driver]. Belgrado è nota per la vita notturna, quindi se ti trovi in una situazione del genere, questo è un modo per arrivare a casa sani e salvi.
Le corsie gialle sono riservate ai trasporti pubblici, ovvero autobus e taxi, e non possono essere utilizzate dai veicoli privati. Sono contrassegnati da una linea gialla e dai segnali stradali. Alcuni si applicano solo nelle ore di punta.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Hram Sv. Save 007.JPG|thumb|left|Il tempio di Santa Sava]]
[[File:Belgrade-avio-museum.jpg|thumb|Museo dell'aviazione]]
[[File:Sahat kula i Sahat kapija, Kalemegdan, Beograd.jpg|thumb|left|Porta con la torre dell'orologio]]
[[File:Kralj kap.jpg|thumb|Porta del re]]
[[File:Dizd ops.jpg|thumb|Mura della fortezza]]
=== Architetture civili e militari ===
* {{see
| nome=Fortezza di Belgrado | alt= | sito=http://www.beogradskatvrdjava.co.rs | email=
| indirizzo= | lat=44.8236 | long=20.4503 | indicazioni=Locata sopra la confluenza dei fiumi Sava e Danubio
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1409017
| descrizione=Fu costruita nel I secolo a carattere di difesa. Nel complesso monumentale si possono ammirare:
:* '''Porta del despota''' era la porta principale per entrare nella città superiore, costruita nella prima metà del XV secolo. Oggi ospita l'osservatorio.
:* '''Pozzo romano''' situato nel luogo in cui in passato si innalzava il palazzo medievale Stefan Lazarević.
:* '''Pobednik''' opera dello scultore Ivan Mestrović, costruito nel 1928.
:* '''Torre Sahat''' risalente al XVI secolo e usata dai Turchi come torre di guardia.
:* '''Hammam''' costruito dai Turchi alla fine del XVIII secolo, distrutto nella II Guerra Mondiale e ricostruito nel 1962, oggi ospita il Planetario.
:* '''Torre Nebojša''' risalente al Medioevo, veniva usata per bloccare l'accesso al porto e nell'era turca anche come prigione.
}}
* {{see
| nome=Parco di Kalemegdan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.824421 | long=20.450458 | indicazioni=
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| wikidata=Q599868
| descrizione=Intorno alla fortezza si estende il parco di Kalemegdan, dove si trovano anche:
:* '''Monumento alla gratitudine alla Francia''' costruito nel 1930 in segno di riconoscenza per l'aiuto fornito durante la prima guerra mondiale, opera dello scultore Ivan Mestrović.
:* '''Monumento della consegna delle chiavi''' innalzato nel luogo in cui il sultano consegnò la fortezza al principe Mihailo Obrenović.
}}
* {{see
| nome=Statua del principe Mihailo Obrenović | alt=Knez Mihailo Obrenović | sito= | email=
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| wikidata=Q3323369
| descrizione=Simbolo della liberazione dai turchi, eretto nel 1882, opera dello scultore fiorentino Enrico Pazzi.
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* {{see
| nome=Vecchio palazzo | alt=Stari dvor | sito= | email=
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| wikidata=Q2288132
| descrizione=L'antico palazzo della dinastia serba dei Obrenović, costruito tra il 1882 e 1884.
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=== Architetture religiose ===
* {{see
| nome=Chiesa di San Sava | alt=Hram Svetog Save | sito=http://hramsvetogsave.rs/ | email=
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| wikidata=Q330385
| descrizione=Il tempo di San Sava, uno dei più grandi templi ortodossi al mondo.
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| nome=Chiesa dell'Ascensione | alt=Vaznesenjska crkva | sito=http://вазнесењскацрква.срб | email=
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| descrizione=Chiesa edificata nel 1863.
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| nome=Chiesa di San Marco | alt=Crkva Svetog Marka | sito=http://www.crkvasvetogmarka.rs/ | email=
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| wikidata=Q1254795
| descrizione=Chiesa dedicata a San Marco, costruita in stile serbo-bizantino nel 1931-1940.
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* {{see
| nome=Chiesa di San Basilio da Ostrog | alt=Crkva Sv. Vasilija Ostroškog | sito=http://www.crkvasvvasilije.org.rs | email=
| indirizzo= | lat=44.820278 | long=20.388056 | indicazioni=
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| descrizione=L'ultima chiesa ortodossa costruita a Belgrado (1996-2001).
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* {{see
| nome=Moschea Bajrakli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.8222 | long=20.4575 | indicazioni=
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}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Beograđanka | alt= | sito= | email=
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| descrizione=All'angolo tra Kralja Milana e via Masarikova.
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* {{see
| nome=Museo d'Arte Contemporanea | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Espone arte jugoslava.
}}
=== Parchi e giardini ===
* {{see
| nome=Ada Ciganlija | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Letteralmente "Isola degli Zingari", bellissimo parco attorno a un bacino artificiale, dove si può fare il bagno, attività sportive, pic-nic e passare una bella giornata a contatto con la natura. Esiste anche una spiaggia dove è possibile praticare il naturismo.
}}
* {{see
| nome=Botanicka basta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Giardino botanico situato in via takovska con una grande varietà di piante esotiche e centenarie.
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* {{see
| nome=Zoološki vrt | alt= | sito=https://www.beozoovrt.rs/ | email=
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| descrizione=Giardino zoologico esteso su 6 ettari di terreno che ospita 2.000 animali circa.
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{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Beogradska Nova Godina | alt= | sito=http://www.beogradskanovagodina.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| descrizione=Capodanno di Belgrado.
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| nome=Guitar Art Festival | alt= | sito=http://www.gaf.co.yu {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di chitarra.
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* {{listing
| nome=FEST | alt= | sito=http://www.fest.org.yu {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio-marzo | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale del cinema di Belgrado.
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* {{listing
| nome=International Fair of Tourism | alt= | sito=http://www.ift-belgrade.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio-marzo | prezzo=
| descrizione=Fiera internazionale del turismo.
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* {{listing
| nome=Festival dei documentari e cortometraggi | alt= | sito=http://www.shortfilmfest.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A marzo | prezzo=
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| nome=Belgrade Children's Expo | alt= | sito=http://www.kidsfair.net {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Fiera per i bambini.
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* {{listing
| nome=Belgrade Dance Festival | alt= | sito=http://www.belgradedancefestival.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
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* {{listing
| nome=Dani Beograda | alt= | sito=http://www.danibeograda.org | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Giornate di Belgrado.
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* {{listing
| nome=Beogradski maraton | alt= | sito=http://www.bgdmarathon.org | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Maratona.
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* {{listing
| nome=Belgrade fashion week | alt= | sito=http://www.belgradefashionweek.com | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Settimana della moda.
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* {{listing
| nome=Super Natural festival | alt= | sito=http://www.supernaturalfest.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
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* {{listing
| nome=Belgrade Design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
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| orari=A maggio | prezzo=
| descrizione=Settimana del design.
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* {{listing
| nome=Belgrade Sport Fest | alt= | sito=http://www.belgradesportfest.com | email=
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| orari=A fine maggio | prezzo=
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* {{listing
| nome=Belgrade Summer Festival | alt= | sito=http://www.belef.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A luglio | prezzo=
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* {{listing
| nome=Universiade 2009 | alt= | sito=http://www.universiade-belgrade2009.org | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A luglio | prezzo=
| descrizione=Universiadi estive.
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* {{listing
| nome=Festival della Birra | alt= | sito=http://www.belgradebeerfest.com | email=
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| orari=Ad agosto | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Tango Festival | alt= | sito=http://belgradetangofestival.com | email=
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| orari=A settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=BITEF | alt= | sito=https://festival.bitef.rs/ | email=
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| orari=A settembre | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di teatro dal 1967.
}}
* {{listing
| nome=BEMUS | alt= | sito=https://www.bemus.rs/ | email=
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| orari=A ottobre | prezzo=
| descrizione=Festival della musica.
}}
* {{listing
| nome=Međunarodni beogradski sajam knjiga | alt= | sito=http://www.beogradskisajamknjiga.com | email=
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| orari=A ottobre | prezzo=
| descrizione=Fiera internazionale dei libri.
}}
* {{listing
| nome=Jazz Festival | alt= | sito=http://www.belgrade-jazzfest.org | email=
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| orari=A ottobre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=FIST | alt= | sito=http://www.fistbelgrade.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=A novembre | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale del teatro degli studenti.
}}
* {{listing
| nome=Festival della scienza | alt= | sito=http://www.festivalnauke.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A dicembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Numerosi sono i luoghi a Belgrado dove si può far shopping.
* {{buy
| nome=Knez Mihailova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È la strada in assoluto più famosa per lo shopping.
}}
* {{buy
| nome=Bulevar kralja aleksandra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In bulevar kralja aleksandra tanti piccoli negozi che vendono le cose più strane.
}}
* {{buy
| nome=Mercatino delle pulci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Slavija | lat=44.8025 | long=20.4664 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni sabato | prezzo=
| descrizione=Assolutamente da visitare.
}}
* {{buy
| nome=Mercatino dei fiori | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Zvezdara | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Tutti i giorni | prezzo=
| descrizione=Per i regalini agli amici e ai parenti per souvenir, ecc.
}}
* {{buy
| nome=Windows of beograd | alt= | sito= | email=
| indirizzo=knez mihajlova | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Consigliatissimo; un po' caro ma si trovano cosine carinissime inerenti a Belgrado.
}}
=== Centri commerciali ===
* {{buy
| nome=Delta City | alt= | sito=http://www.deltacity.rs/ | email=
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* {{buy
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
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== Dove mangiare ==
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== Dove alloggiare ==
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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<!--== Informazioni utili ==-->
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
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2026-04-22T22:46:00Z
Claude van der Grift
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/* Come orientarsi */
924681
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = Београд
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| DidascaliaBanner = Vista panoramica di Belgrado, scattata nel 1997 da quella che all'epoca era conosciuta come torre CK e oggi nota come torre Ušće
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| Didascalia = Veduta aerea di Belgrado con la confluenza della Sava (proveniente da sinistra) nel Danubio
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}}
'''Belgrado''' è la capitale della [[Serbia]].
== Da sapere ==
La capitale serba vanta una storia tanto tumultuosa quanto affascinante. Distrutta e ricostruita - stando ai locali - più di 200 volte nella sua storia, Belgrado è sempre stata un naturale crocevia di culture tra Oriente e Occidente, che hanno entrambi nei secoli definito la sua identità, così come la sua architettura.
La città si stende lungo le rive dei fiumi Danubio e Sava, è nota per la sua vivace vita notturna, riconosciuta tra le migliori in Europa. Ma al di là delle sue celebri serate, Belgrado offre un'infinità di tesori culturali e storici che meritano di essere esplorati.
Camminando per le strade di Belgrado, ogni angolo rivela qualcosa di interessante. La via pedonale '''''Mihailova''''' è un fervente centro culturale e commerciale, fiancheggiata da edifici storici, boutique di moda, gallerie d'arte e caffè sempre pieni e di solito frequentata anche dagli studenti della vicinissima Università degli Studi di Belgrado. È il luogo perfetto per assaporare l'atmosfera urbana e osservare il trambusto quotidiano dei belgradesi.
La fortezza di '''Kalemegdan''', posizionata strategicamente al confluente dei due fiumi è un altro dei simboli della città, a buon diritto. Questa antica cittadella è un testimone di battaglie e conquiste attraverso i secoli. Nei suoi pressi si estende uno dei più grandi parchi pubblici, popolare tra i locali per passeggiate, jogging e incontri. La fortezza ospita il Museo Militare e offre una vista panoramica incomparabile sulla confluenza del Danubio e della Sava.
Ma Belgrado non è solo passato. La città si sta rapidamente modernizzando, con quartieri come Savamala, che si è trasformato in un hub creativo pieno di murali colorati, design innovativi e spazi culturali dinamici. Qui, le vecchie magazzini sono state convertite in gallerie d'arte e locali alla moda, rendendo Savamala il cuore pulsante della nuova scena artistica e culturale di Belgrado.
Per gli appassionati di storia, una visita al Museo storico della Serbia e al Museo Jugoslavo rivela profondi strati di storia locale e regionale, con collezioni che spaziano dai tempi preistorici a quelli moderni, inclusi cimeli personali di Josip Tito, una figura chiave nella storia jugoslava.
La cucina serba riflette la storia multiculturale della regione e propone piatti squisiti. Da non perdere i ''ćevapi'', piccole salsicce di carne grigliata, e il ''kajmak'', una crema di latte densa e saporita. Le kafane, taverne tradizionali serbe, sono il luogo ideale per immergersi nell'ospitalità locale e spesso offrono musica dal vivo che spazia dalla musica folk tradizionale a quella più moderna.
Lo spirito accogliente e aperto dei belgradesi rende ogni visita un'esperienza piacevole e memorabile.
=== Cenni geografici ===
{{Immagine grande|The confluence of the Sava into the Danube at Belgrade.jpg|800px|Confluenza dei fiumi Sava e Danubio}}
Belgrado si erge a 116,75 m s.l.m. e si trova alla confluenza dei fiumi Danubio e Sava, un dettaglio geografico che ha plasmato significativamente la storia e il paesaggio della città. Il nucleo storico di Belgrado, con la fortezza di Kalemegdan, domina dall'alto le rive di entrambi i fiumi. Dalla fine del XIX secolo, la città si è espansa a sud e a est; dopo la seconda guerra mondiale, è sorto il Nuovo Belgrado (''Novi Beograd,'') sulla sponda sinistra della Sava, collegando Belgrado a Zemun. Oggi Belgrado non solo comprende vaste aree urbane e suburbane su entrambi i fiumi, ma presenta anche una geografia variegata che include pianure alluvionali e colline, come il punto più alto della città, la collina di Torlak a 303 metri.
Climaticamente, Belgrado è caratterizzata da un clima subtropicale umido al confine con un clima continentale umido, con quattro stagioni distinte e precipitazioni uniformemente distribuite durante l'anno. Le medie mensili variano da 1,4 °C a gennaio a 23,0 °C a luglio, con una media annuale di 12,5 °C. Belgrado sperimenta in media 44,6 giorni all'anno con temperature massime pari o superiori a 30 °C, e circa 52,1 giorni all'anno con temperature minime sotto lo zero. La città riceve circa 691 mm di precipitazioni all'anno, con la tarda primavera che è il periodo più umido.
{{Clima
|genmax= 5.2
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|novmax= 12.2
|dicmax= 6.1
|genmin = -0.7
|febmin = 0.6
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|magmin = 13.2
|giumin = 16.7
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|setmin = 14.1
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|genprecip= 47.9
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|genluce = 70.7
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|giuluce = 253.9
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|setluce = 192.6
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|novluce = 92.1
|dicluce = 60.3
|descrizione=[https://www.hidmet.gov.rs/ciril/meteorologija/stanica_sr_beograd.php Servizio Idrometereologico Serbo]
}}
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
[[File:Vinca clay figure 02.jpg|thumb|left|alt=Statuetta risalente alla Cultura di Vinča|Manufatto risalente alla [[:w:Cultura di Vinča|cultura di Vinča]] (5500 a.C.)]]
La storia di Belgrado si snoda attraverso millenni. Le sue origini si perdono nella preistoria con la cultura di Vinča, una delle più avanzate dell'Europa neolitica, intorno al 5500 a.C., notevole per la sua ceramica sofisticata e le prime forme di scrittura, tra le più antiche in assoluto. La cultura Vinča segna l'inizio degli insediamenti stabili nella regione e l'abbandono delle pratiche nomadiche. Grazie alla sua posizione su due fiumi, Belgrado è diventata un nucleo per il commercio e la guerra fin dai tempi antichi.
[[File:Singidunum ostaci1.jpg|thumb|Resti di un castello romano]]
Conquistata dai Celti nel IV secolo a.C., che la presero ai popoli traci e daci indigeni, fu ribattezzata ''Singidūn'' (fortezza, ''dun'', dei Singi, il nome delle tribù tracie preesistenti). Fu poi inglobata nell'Impero romano, divenendo una città di significativa importanza militare e commerciale. Dopo la divisione dell'Impero romano, quella che oggi chiamiamo Belgrado vide un susseguirsi di dominazioni, tra cui quelle di Bizantini, Unni e Slavi, fino a diventare parte del Regno di Serbia nel Medioevo.
L'importanza strategica della città la rese oggetto di numerose battaglie, soprattutto durante l'epoca delle invasioni ottomane. Gli Ottomani la assediarono e fecero propria nel 1521, inaugurando un periodo di dominio islamico che durò fino al XIX secolo. Durante questo periodo, Belgrado fu trasformata in una fortezza ottomana, con la costruzione di numerose strutture difensive che ancora oggi caratterizzano il panorama della città.
[[File:Konak kneginje Ljubice, Bgd.JPG|thumb|Residenza Konak knjeginje Ljubice del XIX secolo]]
La svolta per Belgrado arrivò nel XIX secolo, quando divenne la capitale del Principato autonomo di Serbia dopo una serie di rivolte e guerre intestine. Con l'indipendenza dalla dominazione ottomana, Belgrado iniziò a modernizzarsi, riflettendo l'aspirazione della Serbia a stabilirsi come stato moderno e indipendente. Il XX secolo, tuttavia, portò nuove sfide: la città fu teatro di devastazioni durante entrambe le guerre mondiali e successivamente divenne la capitale della Jugoslavia socialista, di un tipo peculiare di socialismo a dire il vero, sotto la guida di Josip Broz Tito. Durante il regime di Tito, Belgrado si trasformò in un centro culturale e politico, promuovendo l'ideologia dell'unità tra i diversi popoli slavi. Il personaggio di Tito è ancor oggi uno dei più dibattuti della storia dei Balcani.
Il periodo post-Tito fu segnato da tensioni e conflitti etnici che culminarono nelle guerre jugoslave degli anni '90. Belgrado subì gravi danni durante i bombardamenti della NATO nel 1999, diventando la prima capitale europea a essere bombardata dopo la seconda guerra mondiale, un evento traumatico che ha lasciato segni profondi nella memoria collettiva della città e ha avuto ripercussioni durature sulla struttura urbana e politica.
Oggi, Belgrado sta vivendo una rinascita, riaffermandosi come il cuore culturale ed economico della Serbia. Nonostante le cicatrici del passato, ancora ben visibili, la città brulica di energia, progetti innovativi e un forte senso di identità, continuando a giocare un ruolo chiave nello scacchiere geopolitico dei Balcani. Numerosi progetti, come il ''Waterfront'', cofinanziato, tra gli altri, dagli Emirati Arabi Uniti, stanno pian piano realizzando il sogno di Belgrado come capitale dei Balcani e centro industriale, economico e culturale di tutto rispetto nella regione.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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| h = 580 | w = 520 | z = 13
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}}
<!--{{mapshape|wikidata=Q973673,Q4191285,Q252098,Q2083624,Q971700,Q1006522,Q231352,Q691992,Q1813743,Q936767,Q341728,Q594610,Q3657458,Q167858,Q12750432,Q4329866,Q3471112|stroke-opacity=0.1}}-->
=== Quartieri ===
Belgrado è divisa in [https://www.beograd.rs/en/city-authority/201906-urban-municipalities/ 17 municipalità] (''Gradske opštine''), più o meno indipendenti che compongono il distretto di Belgrado:
; Centro di Belgrado
* {{marker|nome=Čukarica |tipo=city| lat= 44.7828 | long= 20.416 | wikidata= Q341728 }} — Situato a sud-ovest del centro città, Čukarica offre una combinazione di ambienti urbani e suburbani, includendo il popolare lago di Ada Ciganlija (''Савско Језеро''), un amato punto di ritrovo per il tempo libero.
* {{marker|nome=Novi Beograd |tipo=city| lat= 44.8086 | long= 20.4089 | wikidata= Q252098 }} (''Nuova Belgrado'') — Caratterizzato da costruzioni di gusto contemporaneo come la Torre Ušće o la Beogradska arena, ma anche da numerosi esempi di brutalismo.
* {{marker|nome=Palilula |tipo=city| lat= 44.8117 | long= 20.5161 | wikidata= Q973673 }} — Una delle municipalità più grandi per superficie, Palilula si estende tra paesaggi urbani e rurali e include importanti siti storici come l'area di Vukov Spomenik, un quartiere culturale sede di un'importante stazione ferroviaria che serve l'intera capitale.
* {{marker|nome=Rakovica |tipo=city| lat= 44.7506 | long= 20.4678 | wikidata= Q936767 }} — Un centro industriale, ospita anche diversi monasteri e parchi, offrendo una combinazione di spazi urbani e aree verdi.
* {{marker|nome=Savski Venac |tipo=city| lat= 44.7731 | long= 20.4414 | wikidata= Q2083624 }} (''Villaggio sulla Sava'') — Con la storica Fiera di Belgrado e la vivace Stazione Ferroviaria Centrale, Savski Venac è un dinamico mix di vecchia e nuova Belgrado con significativi punti di interesse culturale.
* {{marker|nome=Stari Grad |tipo=city| lat= 44.8184 | long= 20.4636 | wikidata= Q971700 }} (''Città vecchia'') — Il nucleo storico di Belgrado, Stari Grad ospita molte delle più iconiche attrazioni della città, inclusa la via Knez Mihailova e l'antica Fortezza di Belgrado.
* {{marker|nome=Voždovac |tipo=city| lat= 44.7772 | long= 20.4794 | wikidata= Q1813743 }} — Conosciuto per le sue strutture sportive e educative, inclusa la Facoltà di Scienze Organizzative e la foresta di Banjica, un popolare luogo di ricreazione.
* {{marker|nome=Vračar |tipo=city| lat= 44.7953 | long= 20.4678 | wikidata= Q1006522 }} — Un municipio piccolo ma densamente popolato, Vračar è famoso per il Tempio di San Sava, una delle più grandi chiese ortodosse del mondo, e la biblioteca nazionale della Serbia.
* {{marker|nome=Zemun |tipo=city| lat= 44.85 | long= 20.4 | wikidata= Q189419 }} — Storicamente distinto per la sua influenza architettonica austro-ungarica, Zemun è noto per il suo pittoresco lungofiume, la Millenium Tower e un gigantesco platano centenario, fatto piantare dal principe Milos in persona nel XIX secolo.
* {{marker|nome=Zvezdara |tipo=city| lat= 44.774 | long= 20.534 | wikidata= Q231352 }} — Principalmente una zona residenziale, Zvezdara è nota per il suo osservatorio e la foresta omonima.
; Municipalità suburbane
* {{marker|nome=Barajevo |tipo=city| lat= 44.5739 | long= 20.4094 | wikidata= Q807231}} — Conosciuto per il suo tranquillo paesaggio rurale e i piccoli villaggi, Barajevo offre un rifugio sereno dalla frenetica vita cittadina, con bellissimi paesaggi naturali e tradizioni locali.
* {{marker|nome=Grocka |tipo=city| lat= 44.6702 | long= 20.717 | wikidata= Q691992 }} — Grocka si distingue per la sua eredità agricola e vinicola, offrendo scenari panoramici sul Danubio e ricchi eventi culturali. Se ci si ferma a Belgrado più di qualche giorno, vale la pena fare una capatina in uno degli agriturismi o aziende vinicole di Grocka.
* {{marker|nome=Lazarevac |tipo=city| lat= 44.3667 | long= 20.25 | wikidata= Q714606 }} — Importante comunità industriale e mineraria di Belgrado, Lazarevac è anche noto per il suo parco commemorativo dedicato ai soldati della prima guerra mondiale.
* {{marker|nome=Mladenovac |tipo=city| lat= 44.445 | long= 20.6981 | wikidata= Q167858 }} — Situato nella parte meridionale della città, Mladenovac è famoso per le sue fonti di acqua minerale terapeutica e alcuni resti architettonici di antichi monasteri.
* {{marker|nome=Obrenovac |tipo=city| lat= 44.6667 | long= 20.2167 | wikidata= Q714650 }}
* {{marker|nome=Sopot |tipo=city| lat= 44.5195 | long= 20.5756 | wikidata= Q1013179 }} — Nota per la sua bellezza rurale e lo stile di vita tradizionale serbo, Sopot è famosa per il suo evento culturale annuale, i ''Giorni della Raccolta'' nel periodo della vendemmia.
* {{marker|nome=Surčin |tipo=city| lat= 44.8 | long= 20.2833 | wikidata= Q594610 }} — Sede dell'Aeroporto Nikola Tesla di Belgrado, Surčin è un importante portale per la Serbia e presenta una combinazione di paesaggi agricoli e industriali.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Belgrade Nikola Tesla Airport 4.jpg|thumb|Aeroporto Nikola Tesla di Belgrado]]
L'{{marker|nome=[[Aeroporto di Belgrado-Nikola Tesla]] | tipo=go | lat=44.819444 | long=20.306944 | wikidata=Q127955}} ({{IATA|BEG}}) a 18 km dal centro. È il principale hub di [http://airserbia.com/ Air Serbia], che offre voli verso la maggior parte delle capitali europee, ma in particolare verso le città balcaniche come [[Lubiana]], [[Podgorica]], [[Sarajevo]], [[Skopje]] per citarne alcune. Tra le destinazioni del Vicino Oriente ci sono [[Abu Dhabi]], [[Baku]], [[Beirut]], [[Doha]], [[Dubai]] e [[Istanbul]]. Sono disponibili voli diretti per [[New York]] JFK e per [[Chicago]].
Air Serbia opera anche voli domestici verso gli altri due aeroporti internazionali serbi, [[Niš]] e [[Kraljevo]]. Per ragioni pratiche, l'aeroporto dispone di un unico terminal. All'arrivo, si passa attraverso il salone airside prima del controllo passaporti e del ritiro bagagli. I chioschi di cambio valuta offrono tassi entro il 5% del tasso ufficiale, un buon affare ovunque. Alla partenza, il controllo passaporti segue immediatamente il check-in, dopodiché si entra nel salone airside. Ci sono negozi e punti ristoro, ma poche sedute generali. Ogni gate di partenza ha il proprio controllo di sicurezza e una sala d'attesa angusta senza servizi igienici, un design decisamente scomodo.
Per arrivare in città dall'aeroporto esistono varie alternative:
*In autobus: l''''autobus 72''' parte ogni 30 minuti per Zeleni Venac, vicino alla stazione degli autobus intercity e Piazza della Repubblica. Il biglietto costa 50 RSD, pagabili direttamente al conducente (e si consiglia di avere delle banconote piccole grazie allo scambio valuta). Il tragitto dura dai 40 ai 50 minuti e si snoda attraverso i centri commerciali della periferia occidentale. Gli autobus circolano tutti i giorni dalle 05:00 alle 23:30. L'autobus parte dall'esterno delle Partenze, quindi chi arriva deve salire al piano superiore. A Zeleni Venac, la fermata del 72 è la più in alto, o la più orientale, sulla piattaforma principale con tutti i punti di fast food.
L''''autobus 600''' parte ogni 30-40 minuti per la Stazione Centrale dei Treni (Beograd Centar-Prokop). Il biglietto costa 50 RSD.
Il '''minibus A1''' collega l'aeroporto con Piazza Slavija, fermandosi a Novi Beograd e alla stazione degli autobus principale. Gli autobus sono confortevoli e climatizzati. Il biglietto costa 400 RSD, pagabili al conducente. Alcuni accettano anche Euro. Il viaggio dura 30 minuti. Questo bus opera anche di notte, con una breve pausa dalle 02:00 alle 04:00.
Se si preferisce il taxi, la tariffa dall'aeroporto è fissa: la maggior parte delle compagnie di taxi ha una lista di prezzi in più lingue. Il costo è di circa 3000 RSD per il centro e il Nuovo Belgrado e di 4000 RSD per i sobborghi, bagagli inclusi. È possibile prenotare un taxi telefonicamente o recarsi allo sportello taxi designato, ottenere una ricevuta con la destinazione scritta e consegnarla al tassista.
=== In auto ===
Da [[Milano]] sono circa 1000 km, quasi tutti in autostrada. Il viaggio prevede il passaggio per due paesi, la Slovenia prima e la Croazia poi, proprio vicino alle loro rispettive capitali, Lubiana e Zagabria.
=== In nave ===
Da Bari si arriva ad [[Antivari]] (''Bar'') in [[Montenegro]] con soli 59 euro poi si può proseguire in treno o in autobus.
=== In treno ===
Esiste un unico treno giornaliera che unisce [[Venezia]] S.L. a Belgrado (e viceversa), che transita per la [[Slovenia]] e la [[Croazia]] e quindi anche per [[Lubiana]] e [[Zagabria]]. Il prezzo è di circa 110 Euro. Si consiglia tuttavia di informarsi sul sito delle ferrovie [[italia]]ne, in quanto sembra che il treno ultimamente sia stato soppresso (agosto 2012).
=== In autobus ===
* [http://www.lasta.co.yu lasta] {{dead link|dicembre 2020}} Tutti i giorni.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[https://www.gsp.rs GSP Beograde] (ГСП in serbo cirillico) gestisce un'ampia rete di trasporti pubblici di autobus, filobus e tram nella città e nei suoi sobborghi. Le mappe sono disponibili online così come un pianificatore di percorso più aggiornato. Prima esisteva un'app Android BusPlus (Srb/Eng), utile per navigare su tutte le linee e le fermate su una mappa, ma è stata terminata a maggio 2023. C'era un'opzione a pagamento per verificare a quante fermate dista il veicolo successivo, ma anche questo servizio verrà interrotto nel maggio 2023. La sostituzione dell'app e del servizio non è ancora disponibile. Google Maps può essere utilizzato anche per trovare buone opzioni di trasporto pubblico.
Puoi utilizzare l'applicazione Moovit per la navigazione del trasporto pubblico, mappe, orari, arrivi in tempo reale semplicemente aggiungendo la prima e l'ultima fermata.
==== Autobus ====
Gli autobus sono la spina dorsale del trasporto pubblico di Belgrado e con essi puoi arrivare quasi ovunque. Gli autobus sono molto pieni nelle ore di punta e alcuni sono pieni tutto il giorno, notoriamente il 26, l'83 e il 50. La loro qualità varia: quelli in giro per il centro città o che servono quartieri eleganti sono solitamente veicoli più nuovi con aria condizionata, ad es. il polacco Solaris Urbino 18. Più lontano si possono incontrare alcuni esemplari anziani, ad es. l'Ikarbus di 30 anni con panche di legno come sedili.
Ci sono due terminal principali per gli autobus locali: la stazione principale degli autobus interurbani (vicino alla stazione ferroviaria dismessa) per la periferia ovest e sud-ovest, e Zeleni Venac per il nord (Zemun e Batajnica) e alcune parti occidentali della città (Banovo Brdo, Žarkovo, Čukarica). È una ripida camminata di dieci minuti dalla stazione principale degli autobus a Zeleni Venac, senza autobus nel mezzo.
==== Tram ====
Ci sono undici linee di tram a Belgrado. Tutte le linee convergono nella zona Slavija-Vukov Spomenik (tranne la 11 e la 13 che vanno a Novi Beograd rispettivamente da Kalemegdan e Banovo Brdo).
La linea più notevole è la linea n. 2, che fa il giro del centro cittadino con un percorso circolare (krug dvojke). Un'altra linea degna di nota è la n. 3, che attraversa la zona panoramica del parco Topčider.
Molte linee tranviarie sono servite solo dai nuovi tram CAF Urbos (7 e 12, anche 13), mentre la maggior parte delle altre sono servite dai vecchi tram Tatra KT4 e donati da Basilea (alcuni di loro hanno più di 50 anni, ma in una versione migliore stato dei Tatra, poiché quei tram furono lasciati a decadere per anni durante gli anni '90 e 2000).
==== Filobus ====
I filobus di Belgrado hanno sette linee che servono due corridoi principali. Un corridoio va da Studentski trg (vicino a Trg Republike) attraverso Crveni Krst fino a Konjarnik e Medaković 3. L'altro va da Zvezdara a Banjica, percorso dalle linee 40 (Banjica-Zvezdara), 41 (Studentski trg - Banjica) e 28 (Studentski trg -Zvezdara). I filobus sono per lo più veicoli bielorussi più nuovi con un paio di ZiU sovietici più vecchi.
==== Tariffe ====
Nel maggio 2023 è stato introdotto un nuovo sistema di biglietteria (Beograd Plus) in sostituzione di quello vecchio (Bus Plus). Ha reso i biglietti più convenienti di prima. Nel luglio 2023 viene introdotta l'applicazione Android Beograd Plus, in serbo e inglese.
L'intera città è divisa in due zone, contrassegnate come A e B, mentre la zona C rappresenta le zone A e B combinate. La zona A comprende la maggior parte della parte urbana della città, mentre la zona B comprende le città più piccole a sud di Belgrado che amministrativamente ne fanno parte (Lazarevac, Mladenovac, Obrenovac, Barajevo, Sopot e parte di Grocka). Poiché la maggior parte dei turisti non lascia mai la parte urbana, qui elencheremo solo i biglietti per la Zona A. Per le altre zone, vedere il sito [https://bgnaplata.rs web].
Opzioni del biglietto:
* Biglietto da 90 minuti (50 RSD)
* Biglietto giornaliero (120 RSD)
* Biglietto 7 giorni (800 RSD)
* Biglietto 30 giorni (2200 RSD).
I biglietti possono essere acquistati:
* utilizzando l'applicazione Android Beograd Plus
* inviando un SMS da un numero di cellulare serbo
* in forma cartacea in pochissimi posti a Belgrado (con la promessa che dall'estate 2023 saranno acquistabili in molti altri posti).
Per acquistare i biglietti utilizzando l'applicazione Android Beograd Plus, è necessario installare l'applicazione, creare un account nell'applicazione e inserire il numero della carta di credito. L'applicazione fornisce anche l'elenco e la mappa delle stazioni più vicine, con l'elenco dei tempi di attesa per ogni linea della stazione selezionata.
Per acquistare i biglietti tramite invio SMS è necessario possedere un numero di cellulare serbo. Non puoi chiedere a qualcun altro di acquistare un biglietto per te inviando un SMS dal suo numero di telefono, perché durante il controllo del biglietto, verrà inviato un SMS aggiuntivo allo stesso numero di telefono e se non puoi presentare l'SMS aggiuntivo al controllore sarai multato. Per acquistare il biglietto inviate via SMS i seguenti codici da un numero di cellulare serbo al numero 9011:
* A90 per il biglietto da 90 minuti
* A1 per un biglietto di 1 giorno
* A7 per un biglietto di 7 giorni
* A30 per un biglietto di 30 giorni.
Gli operatori di telefonia mobile addebitano una commissione aggiuntiva del 5% sul prezzo del biglietto.
Puoi acquistare i biglietti cartacei solo in un paio di posti a Belgrado:
* Skender Begova 47, Stari Grad
* Centro commerciale Trg Republike (Piazza della Repubblica), Stari Grad
* Knez Mihailova 6 (2° piano), Stari Grad
* Deligradska 10, Savski Venac
* Bulevar Mihajla Pupina 167, Novi Beograd.
Il biglietto è valido a partire dal momento dell'acquisto (compreso quello da 90 minuti). Non è necessario convalidare o timbrare il biglietto quando si sale a bordo del veicolo.
Anche i bambini, gli scolari e gli studenti devono pagare i biglietti, a meno che non abbiano la residenza permanente a Belgrado.
Se un autobus molto affollato si svuota all'improvviso, è molto probabile che i passeggeri sprovvisti di biglietto abbiano notato un controllore salire a bordo. Le tue opzioni, se non hai un biglietto, sono: abbandonare la nave con loro, fare lo spaccone o sfacciatamente per uscire, o affrontare una multa di 2000 RSD sul posto.
I minibus collegano le periferie e sono generalmente più veloci e comodi degli autobus normali. Una corsa singola costa 150 RSD, pagati all'autista. Su queste linee non sono validi biglietti giornalieri e tessere non personalizzate.
Il trasporto giornaliero inizia alle 04:00 e termina a mezzanotte. Il trasporto notturno è effettuato esclusivamente tramite autobus, con un numero limitato di linee con frequenza ogni 30-60 minuti. Il trasporto notturno è gratuito. Le linee notturne hanno tutte il prefisso N quindi queste regole valgono anche se la corsa è iniziata poco prima di mezzanotte, viceversa non valgono per gli altri autobus dove si era ancora a bordo dopo la mezzanotte.
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come nella maggior parte d'Europa è necessario mantenersi sul lato destro della strada. Guidare a Belgrado può essere stressante. Evita le ore di punta (08:30–9:30, 16:00-18:00). Pianifica il tuo viaggio se stai andando nel centro della città e prevedi di avere difficoltà a trovare un parcheggio gratuito nelle strade il venerdì e il sabato sera in centro. I garage potrebbero essere una scelta migliore.
Tieni accesi gli anabbaglianti, sia di giorno sia di notte. Il limite di velocità sulle strade della città è di 50 km/h, vicino alle scuole anche meno (30 km/h), in autostrada è più alto (fino a 130 km/h). È noto che la polizia attende nei luoghi in cui potresti sentirti a tuo agio nel superare il limite, ma quasi mai in autostrada. Prestare particolare attenzione quando si attraversa il ponte di Branko e si guida sulle strade seguenti: Bulevar Mihaila Pupina, Jurija Gagarina, Vladimira Popovića e altre strade principali. Tieni le cinture di sicurezza allacciate. Anche gli altri passeggeri dovranno fare lo stesso, anche seduti sul sedile posteriore (se sono presenti le cinture di sicurezza).
Il livello consentito di contenuto di alcol nel sangue (BAC) è dello 0,03%, che equivale all'incirca a un drink. Se vai in macchina per bere, considera di tornare indietro utilizzando il taxi o il servizio [https://safe-driver.rs Safe Driver]. Belgrado è nota per la vita notturna, quindi se ti trovi in una situazione del genere, questo è un modo per arrivare a casa sani e salvi.
Le corsie gialle sono riservate ai trasporti pubblici, ovvero autobus e taxi, e non possono essere utilizzate dai veicoli privati. Sono contrassegnati da una linea gialla e dai segnali stradali. Alcuni si applicano solo nelle ore di punta.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Hram Sv. Save 007.JPG|thumb|left|Il tempio di Santa Sava]]
[[File:Belgrade-avio-museum.jpg|thumb|Museo dell'aviazione]]
[[File:Sahat kula i Sahat kapija, Kalemegdan, Beograd.jpg|thumb|left|Porta con la torre dell'orologio]]
[[File:Kralj kap.jpg|thumb|Porta del re]]
[[File:Dizd ops.jpg|thumb|Mura della fortezza]]
=== Architetture civili e militari ===
* {{see
| nome=Fortezza di Belgrado | alt= | sito=http://www.beogradskatvrdjava.co.rs | email=
| indirizzo= | lat=44.8236 | long=20.4503 | indicazioni=Locata sopra la confluenza dei fiumi Sava e Danubio
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1409017
| descrizione=Fu costruita nel I secolo a carattere di difesa. Nel complesso monumentale si possono ammirare:
:* '''Porta del despota''' era la porta principale per entrare nella città superiore, costruita nella prima metà del XV secolo. Oggi ospita l'osservatorio.
:* '''Pozzo romano''' situato nel luogo in cui in passato si innalzava il palazzo medievale Stefan Lazarević.
:* '''Pobednik''' opera dello scultore Ivan Mestrović, costruito nel 1928.
:* '''Torre Sahat''' risalente al XVI secolo e usata dai Turchi come torre di guardia.
:* '''Hammam''' costruito dai Turchi alla fine del XVIII secolo, distrutto nella II Guerra Mondiale e ricostruito nel 1962, oggi ospita il Planetario.
:* '''Torre Nebojša''' risalente al Medioevo, veniva usata per bloccare l'accesso al porto e nell'era turca anche come prigione.
}}
* {{see
| nome=Parco di Kalemegdan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.824421 | long=20.450458 | indicazioni=
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| wikidata=Q599868
| descrizione=Intorno alla fortezza si estende il parco di Kalemegdan, dove si trovano anche:
:* '''Monumento alla gratitudine alla Francia''' costruito nel 1930 in segno di riconoscenza per l'aiuto fornito durante la prima guerra mondiale, opera dello scultore Ivan Mestrović.
:* '''Monumento della consegna delle chiavi''' innalzato nel luogo in cui il sultano consegnò la fortezza al principe Mihailo Obrenović.
}}
* {{see
| nome=Statua del principe Mihailo Obrenović | alt=Knez Mihailo Obrenović | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.81646 | long=20.46008 | indicazioni=
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| wikidata=Q3323369
| descrizione=Simbolo della liberazione dai turchi, eretto nel 1882, opera dello scultore fiorentino Enrico Pazzi.
}}
* {{see
| nome=Vecchio palazzo | alt=Stari dvor | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.8109 | long=20.4625 | indicazioni=
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| wikidata=Q2288132
| descrizione=L'antico palazzo della dinastia serba dei Obrenović, costruito tra il 1882 e 1884.
}}
=== Architetture religiose ===
* {{see
| nome=Chiesa di San Sava | alt=Hram Svetog Save | sito=http://hramsvetogsave.rs/ | email=
| indirizzo= | lat=44.798083 | long=20.46855 | indicazioni=
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| wikidata=Q330385
| descrizione=Il tempo di San Sava, uno dei più grandi templi ortodossi al mondo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dell'Ascensione | alt=Vaznesenjska crkva | sito=http://вазнесењскацрква.срб | email=
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| wikidata=Q311642
| descrizione=Chiesa edificata nel 1863.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Marco | alt=Crkva Svetog Marka | sito=http://www.crkvasvetogmarka.rs/ | email=
| indirizzo= | lat=44.810278 | long=20.468889 | indicazioni=
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| wikidata=Q1254795
| descrizione=Chiesa dedicata a San Marco, costruita in stile serbo-bizantino nel 1931-1940.
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* {{see
| nome=Chiesa di San Basilio da Ostrog | alt=Crkva Sv. Vasilija Ostroškog | sito=http://www.crkvasvvasilije.org.rs | email=
| indirizzo= | lat=44.820278 | long=20.388056 | indicazioni=
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| wikidata=Q2497798
| descrizione=L'ultima chiesa ortodossa costruita a Belgrado (1996-2001).
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* {{see
| nome=Moschea Bajrakli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.8222 | long=20.4575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q804208
| descrizione=
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Beograđanka | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=All'angolo tra Kralja Milana e via Masarikova.
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* {{see
| nome=Museo d'Arte Contemporanea | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Espone arte jugoslava.
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=== Parchi e giardini ===
* {{see
| nome=Ada Ciganlija | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Letteralmente "Isola degli Zingari", bellissimo parco attorno a un bacino artificiale, dove si può fare il bagno, attività sportive, pic-nic e passare una bella giornata a contatto con la natura. Esiste anche una spiaggia dove è possibile praticare il naturismo.
}}
* {{see
| nome=Botanicka basta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Giardino botanico situato in via takovska con una grande varietà di piante esotiche e centenarie.
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* {{see
| nome=Zoološki vrt | alt= | sito=https://www.beozoovrt.rs/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Giardino zoologico esteso su 6 ettari di terreno che ospita 2.000 animali circa.
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{{-}}
== Eventi e feste ==
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| nome=Beogradska Nova Godina | alt= | sito=http://www.beogradskanovagodina.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Capodanno di Belgrado.
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* {{listing
| nome=Guitar Art Festival | alt= | sito=http://www.gaf.co.yu {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di chitarra.
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* {{listing
| nome=FEST | alt= | sito=http://www.fest.org.yu {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio-marzo | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale del cinema di Belgrado.
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* {{listing
| nome=International Fair of Tourism | alt= | sito=http://www.ift-belgrade.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio-marzo | prezzo=
| descrizione=Fiera internazionale del turismo.
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| nome=Festival dei documentari e cortometraggi | alt= | sito=http://www.shortfilmfest.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A marzo | prezzo=
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| nome=Belgrade Children's Expo | alt= | sito=http://www.kidsfair.net {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Fiera per i bambini.
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| nome=Belgrade Dance Festival | alt= | sito=http://www.belgradedancefestival.com | email=
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* {{listing
| nome=Dani Beograda | alt= | sito=http://www.danibeograda.org | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Giornate di Belgrado.
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| nome=Beogradski maraton | alt= | sito=http://www.bgdmarathon.org | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Maratona.
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* {{listing
| nome=Belgrade fashion week | alt= | sito=http://www.belgradefashionweek.com | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Settimana della moda.
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* {{listing
| nome=Super Natural festival | alt= | sito=http://www.supernaturalfest.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
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| nome=Belgrade Design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
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| orari=A fine maggio | prezzo=
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| nome=Belgrade Summer Festival | alt= | sito=http://www.belef.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A luglio | prezzo=
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* {{listing
| nome=Universiade 2009 | alt= | sito=http://www.universiade-belgrade2009.org | email=
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| orari=A luglio | prezzo=
| descrizione=Universiadi estive.
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* {{listing
| nome=Festival della Birra | alt= | sito=http://www.belgradebeerfest.com | email=
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| orari=Ad agosto | prezzo=
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* {{listing
| nome=Tango Festival | alt= | sito=http://belgradetangofestival.com | email=
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| orari=A settembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=BITEF | alt= | sito=https://festival.bitef.rs/ | email=
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| orari=A settembre | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di teatro dal 1967.
}}
* {{listing
| nome=BEMUS | alt= | sito=https://www.bemus.rs/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A ottobre | prezzo=
| descrizione=Festival della musica.
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* {{listing
| nome=Međunarodni beogradski sajam knjiga | alt= | sito=http://www.beogradskisajamknjiga.com | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A ottobre | prezzo=
| descrizione=Fiera internazionale dei libri.
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* {{listing
| nome=Jazz Festival | alt= | sito=http://www.belgrade-jazzfest.org | email=
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| orari=A ottobre | prezzo=
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* {{listing
| nome=FIST | alt= | sito=http://www.fistbelgrade.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| descrizione=Festival internazionale del teatro degli studenti.
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* {{listing
| nome=Festival della scienza | alt= | sito=http://www.festivalnauke.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A dicembre | prezzo=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Numerosi sono i luoghi a Belgrado dove si può far shopping.
* {{buy
| nome=Knez Mihailova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È la strada in assoluto più famosa per lo shopping.
}}
* {{buy
| nome=Bulevar kralja aleksandra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In bulevar kralja aleksandra tanti piccoli negozi che vendono le cose più strane.
}}
* {{buy
| nome=Mercatino delle pulci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Slavija | lat=44.8025 | long=20.4664 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni sabato | prezzo=
| descrizione=Assolutamente da visitare.
}}
* {{buy
| nome=Mercatino dei fiori | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Zvezdara | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Tutti i giorni | prezzo=
| descrizione=Per i regalini agli amici e ai parenti per souvenir, ecc.
}}
* {{buy
| nome=Windows of beograd | alt= | sito= | email=
| indirizzo=knez mihajlova | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Consigliatissimo; un po' caro ma si trovano cosine carinissime inerenti a Belgrado.
}}
=== Centri commerciali ===
* {{buy
| nome=Delta City | alt= | sito=http://www.deltacity.rs/ | email=
| indirizzo=Jurija Gagarina 16 | lat=44.805429 | long=20.405225 | indicazioni=
| tel=+381 11 2203624 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-22:00 | prezzo=Prezzi pressoché uguali a quelli in [[Italia]]
| descrizione=Per gli amanti del centri commerciali, niente di meglio di "Delta City", un immenso edificio costruito su più piani con centinaia di negozi e un supermercato. Ampio parcheggio sotterraneo ed esterno.
}}
* {{buy
| nome=Usce | alt= | sito=https://usceshoppingcenter.com/ | email=
| indirizzo= | lat=44.815758 | long=20.436961 | indicazioni=
| tel=+381 11 2854505 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro nazionale | alt=Narodno pozorište | sito=http://www.narodnopozoriste.rs | email=
| indirizzo=Piazza della Repubblica 2 | lat=44.816667 | long=20.460556 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1847119
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Aleksandar Palas | alt= | sito=http://www.aleksandarpalas.com | email=
| indirizzo=Kralja Petra I 13-15 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+381 11 3305300 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=+381 11 3305334
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Design Hotel Mr. President | alt= | sito=http://www.hotelpresident.co.yu {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Karadjordjeva 75 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+381 11 3612050 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hyatt Regency | alt= | sito=http://www.belgrade.regency.hyatt.com | email=
| indirizzo=Milentija Popovica 5 | lat= | long= | indicazioni=3 km dal centro
| tel=+381 11 3011234 | numero verde= | fax=+381 11 3112234
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Hotel Zlatnik | alt= | sito=http://www.hotelzlatnik.com | email=
| indirizzo=Dobanovacka 95, Zemun | lat= | long= | indicazioni=7 km dal centro di Belgrado
| tel=+381 11 316 7511 | numero verde= | fax=+381 11 316 7235
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Stato = Serbia
| Livello = 1
}}
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924681
2026-04-22T22:48:52Z
Claude van der Grift
14686
/* Come orientarsi */
924682
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = Београд
| Banner = Belgrade panorama banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vista panoramica di Belgrado, scattata nel 1997 da quella che all'epoca era conosciuta come torre CK e oggi nota come torre Ušće
| Immagine = Belgrade Aerial K1.jpg
| Didascalia = Veduta aerea di Belgrado con la confluenza della Sava (proveniente da sinistra) nel Danubio
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Serbia]]
| Stato federato =
| Regione =
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 1.630.000 <small>(2007)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +381 11
| CAP = 11000
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.tob.rs/rs
| Map = rs
| Lat = 44.82056
| Long = 20.46222
}}
'''Belgrado''' è la capitale della [[Serbia]].
== Da sapere ==
La capitale serba vanta una storia tanto tumultuosa quanto affascinante. Distrutta e ricostruita - stando ai locali - più di 200 volte nella sua storia, Belgrado è sempre stata un naturale crocevia di culture tra Oriente e Occidente, che hanno entrambi nei secoli definito la sua identità, così come la sua architettura.
La città si stende lungo le rive dei fiumi Danubio e Sava, è nota per la sua vivace vita notturna, riconosciuta tra le migliori in Europa. Ma al di là delle sue celebri serate, Belgrado offre un'infinità di tesori culturali e storici che meritano di essere esplorati.
Camminando per le strade di Belgrado, ogni angolo rivela qualcosa di interessante. La via pedonale '''''Mihailova''''' è un fervente centro culturale e commerciale, fiancheggiata da edifici storici, boutique di moda, gallerie d'arte e caffè sempre pieni e di solito frequentata anche dagli studenti della vicinissima Università degli Studi di Belgrado. È il luogo perfetto per assaporare l'atmosfera urbana e osservare il trambusto quotidiano dei belgradesi.
La fortezza di '''Kalemegdan''', posizionata strategicamente al confluente dei due fiumi è un altro dei simboli della città, a buon diritto. Questa antica cittadella è un testimone di battaglie e conquiste attraverso i secoli. Nei suoi pressi si estende uno dei più grandi parchi pubblici, popolare tra i locali per passeggiate, jogging e incontri. La fortezza ospita il Museo Militare e offre una vista panoramica incomparabile sulla confluenza del Danubio e della Sava.
Ma Belgrado non è solo passato. La città si sta rapidamente modernizzando, con quartieri come Savamala, che si è trasformato in un hub creativo pieno di murali colorati, design innovativi e spazi culturali dinamici. Qui, le vecchie magazzini sono state convertite in gallerie d'arte e locali alla moda, rendendo Savamala il cuore pulsante della nuova scena artistica e culturale di Belgrado.
Per gli appassionati di storia, una visita al Museo storico della Serbia e al Museo Jugoslavo rivela profondi strati di storia locale e regionale, con collezioni che spaziano dai tempi preistorici a quelli moderni, inclusi cimeli personali di Josip Tito, una figura chiave nella storia jugoslava.
La cucina serba riflette la storia multiculturale della regione e propone piatti squisiti. Da non perdere i ''ćevapi'', piccole salsicce di carne grigliata, e il ''kajmak'', una crema di latte densa e saporita. Le kafane, taverne tradizionali serbe, sono il luogo ideale per immergersi nell'ospitalità locale e spesso offrono musica dal vivo che spazia dalla musica folk tradizionale a quella più moderna.
Lo spirito accogliente e aperto dei belgradesi rende ogni visita un'esperienza piacevole e memorabile.
=== Cenni geografici ===
{{Immagine grande|The confluence of the Sava into the Danube at Belgrade.jpg|800px|Confluenza dei fiumi Sava e Danubio}}
Belgrado si erge a 116,75 m s.l.m. e si trova alla confluenza dei fiumi Danubio e Sava, un dettaglio geografico che ha plasmato significativamente la storia e il paesaggio della città. Il nucleo storico di Belgrado, con la fortezza di Kalemegdan, domina dall'alto le rive di entrambi i fiumi. Dalla fine del XIX secolo, la città si è espansa a sud e a est; dopo la seconda guerra mondiale, è sorto il Nuovo Belgrado (''Novi Beograd,'') sulla sponda sinistra della Sava, collegando Belgrado a Zemun. Oggi Belgrado non solo comprende vaste aree urbane e suburbane su entrambi i fiumi, ma presenta anche una geografia variegata che include pianure alluvionali e colline, come il punto più alto della città, la collina di Torlak a 303 metri.
Climaticamente, Belgrado è caratterizzata da un clima subtropicale umido al confine con un clima continentale umido, con quattro stagioni distinte e precipitazioni uniformemente distribuite durante l'anno. Le medie mensili variano da 1,4 °C a gennaio a 23,0 °C a luglio, con una media annuale di 12,5 °C. Belgrado sperimenta in media 44,6 giorni all'anno con temperature massime pari o superiori a 30 °C, e circa 52,1 giorni all'anno con temperature minime sotto lo zero. La città riceve circa 691 mm di precipitazioni all'anno, con la tarda primavera che è il periodo più umido.
{{Clima
|genmax= 5.2
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|genmin = -0.7
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|descrizione=[https://www.hidmet.gov.rs/ciril/meteorologija/stanica_sr_beograd.php Servizio Idrometereologico Serbo]
}}
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
[[File:Vinca clay figure 02.jpg|thumb|left|alt=Statuetta risalente alla Cultura di Vinča|Manufatto risalente alla [[:w:Cultura di Vinča|cultura di Vinča]] (5500 a.C.)]]
La storia di Belgrado si snoda attraverso millenni. Le sue origini si perdono nella preistoria con la cultura di Vinča, una delle più avanzate dell'Europa neolitica, intorno al 5500 a.C., notevole per la sua ceramica sofisticata e le prime forme di scrittura, tra le più antiche in assoluto. La cultura Vinča segna l'inizio degli insediamenti stabili nella regione e l'abbandono delle pratiche nomadiche. Grazie alla sua posizione su due fiumi, Belgrado è diventata un nucleo per il commercio e la guerra fin dai tempi antichi.
[[File:Singidunum ostaci1.jpg|thumb|Resti di un castello romano]]
Conquistata dai Celti nel IV secolo a.C., che la presero ai popoli traci e daci indigeni, fu ribattezzata ''Singidūn'' (fortezza, ''dun'', dei Singi, il nome delle tribù tracie preesistenti). Fu poi inglobata nell'Impero romano, divenendo una città di significativa importanza militare e commerciale. Dopo la divisione dell'Impero romano, quella che oggi chiamiamo Belgrado vide un susseguirsi di dominazioni, tra cui quelle di Bizantini, Unni e Slavi, fino a diventare parte del Regno di Serbia nel Medioevo.
L'importanza strategica della città la rese oggetto di numerose battaglie, soprattutto durante l'epoca delle invasioni ottomane. Gli Ottomani la assediarono e fecero propria nel 1521, inaugurando un periodo di dominio islamico che durò fino al XIX secolo. Durante questo periodo, Belgrado fu trasformata in una fortezza ottomana, con la costruzione di numerose strutture difensive che ancora oggi caratterizzano il panorama della città.
[[File:Konak kneginje Ljubice, Bgd.JPG|thumb|Residenza Konak knjeginje Ljubice del XIX secolo]]
La svolta per Belgrado arrivò nel XIX secolo, quando divenne la capitale del Principato autonomo di Serbia dopo una serie di rivolte e guerre intestine. Con l'indipendenza dalla dominazione ottomana, Belgrado iniziò a modernizzarsi, riflettendo l'aspirazione della Serbia a stabilirsi come stato moderno e indipendente. Il XX secolo, tuttavia, portò nuove sfide: la città fu teatro di devastazioni durante entrambe le guerre mondiali e successivamente divenne la capitale della Jugoslavia socialista, di un tipo peculiare di socialismo a dire il vero, sotto la guida di Josip Broz Tito. Durante il regime di Tito, Belgrado si trasformò in un centro culturale e politico, promuovendo l'ideologia dell'unità tra i diversi popoli slavi. Il personaggio di Tito è ancor oggi uno dei più dibattuti della storia dei Balcani.
Il periodo post-Tito fu segnato da tensioni e conflitti etnici che culminarono nelle guerre jugoslave degli anni '90. Belgrado subì gravi danni durante i bombardamenti della NATO nel 1999, diventando la prima capitale europea a essere bombardata dopo la seconda guerra mondiale, un evento traumatico che ha lasciato segni profondi nella memoria collettiva della città e ha avuto ripercussioni durature sulla struttura urbana e politica.
Oggi, Belgrado sta vivendo una rinascita, riaffermandosi come il cuore culturale ed economico della Serbia. Nonostante le cicatrici del passato, ancora ben visibili, la città brulica di energia, progetti innovativi e un forte senso di identità, continuando a giocare un ruolo chiave nello scacchiere geopolitico dei Balcani. Numerosi progetti, come il ''Waterfront'', cofinanziato, tra gli altri, dagli Emirati Arabi Uniti, stanno pian piano realizzando il sogno di Belgrado come capitale dei Balcani e centro industriale, economico e culturale di tutto rispetto nella regione.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 44.799
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| view=Kartographer
}}
<!--{{mapshape|wikidata=Q973673,Q4191285,Q252098,Q2083624,Q971700,Q1006522,Q231352,Q691992,Q1813743,Q936767,Q341728,Q594610,Q3657458,Q167858,Q12750432,Q4329866,Q3471112|stroke-opacity=0.1}}-->
=== Quartieri ===
Belgrado è divisa in [https://www.beograd.rs/en/city-authority/201906-urban-municipalities/ 17 municipalità] (''Gradske opštine''), più o meno indipendenti che compongono il distretto di Belgrado:
; Centro di Belgrado
* {{marker|nome=Čukarica |tipo=city| lat= 44.7828 | long= 20.416 | wikidata= Q341728 }} — Situato a sud-ovest del centro città, Čukarica offre una combinazione di ambienti urbani e suburbani, includendo il popolare lago di Ada Ciganlija (''Савско Језеро''), un amato punto di ritrovo per il tempo libero.
* {{marker|nome=Novi Beograd |tipo=city| lat= 44.8086 | long= 20.4089 | wikidata= Q252098 }} (''Nuova Belgrado'') — Caratterizzato da costruzioni di gusto contemporaneo come la Torre Ušće o la Beogradska arena, ma anche da numerosi esempi di brutalismo.
* {{marker|nome=Palilula |tipo=city| lat= 44.8117 | long= 20.5161 | wikidata= Q973673 }} — Una delle municipalità più grandi per superficie, Palilula si estende tra paesaggi urbani e rurali e include importanti siti storici come l'area di Vukov Spomenik, un quartiere culturale sede di un'importante stazione ferroviaria che serve l'intera capitale.
* {{marker|nome=Rakovica |tipo=city| lat= 44.7506 | long= 20.4678 | wikidata= Q936767 }} — Un centro industriale, ospita anche diversi monasteri e parchi, offrendo una combinazione di spazi urbani e aree verdi.
* {{marker|nome=Savski Venac |tipo=city| lat= 44.7731 | long= 20.4414 | wikidata= Q2083624 }} (''Villaggio sulla Sava'') — Con la storica Fiera di Belgrado e la vivace Stazione Ferroviaria Centrale, Savski Venac è un dinamico mix di vecchia e nuova Belgrado con significativi punti di interesse culturale.
* {{marker|nome=Stari Grad |tipo=city| lat= 44.8184 | long= 20.4636 | wikidata= Q971700 }} (''Città vecchia'') — Il nucleo storico di Belgrado, Stari Grad ospita molte delle più iconiche attrazioni della città, inclusa la via Knez Mihailova e l'antica Fortezza di Belgrado.
* {{marker|nome=Voždovac |tipo=city| lat= 44.7772 | long= 20.4794 | wikidata= Q1813743 }} — Conosciuto per le sue strutture sportive e educative, inclusa la Facoltà di Scienze Organizzative e la foresta di Banjica, un popolare luogo di ricreazione.
* {{marker|nome=Vračar |tipo=city| lat= 44.7953 | long= 20.4678 | wikidata= Q1006522 }} — Un municipio piccolo ma densamente popolato, Vračar è famoso per il Tempio di San Sava, una delle più grandi chiese ortodosse del mondo, e la biblioteca nazionale della Serbia.
* {{marker|nome=Zemun |tipo=city| lat= 44.85 | long= 20.4 | wikidata= Q189419 }} — Storicamente distinto per la sua influenza architettonica austro-ungarica, Zemun è noto per il suo pittoresco lungofiume, la Millenium Tower e un gigantesco platano centenario, fatto piantare dal principe Milos in persona nel XIX secolo.
* {{marker|nome=Zvezdara |tipo=city| lat= 44.774 | long= 20.534 | wikidata= Q231352 }} — Principalmente una zona residenziale, Zvezdara è nota per il suo osservatorio e la foresta omonima.
; Municipalità suburbane
* {{marker|nome=Barajevo |tipo=city| lat= 44.5739 | long= 20.4094 | wikidata= Q807231}} — Conosciuto per il suo tranquillo paesaggio rurale e i piccoli villaggi, Barajevo offre un rifugio sereno dalla frenetica vita cittadina, con bellissimi paesaggi naturali e tradizioni locali.
* {{marker|nome=Grocka |tipo=city| lat= 44.6702 | long= 20.717 | wikidata= Q691992 }} — Grocka si distingue per la sua eredità agricola e vinicola, offrendo scenari panoramici sul Danubio e ricchi eventi culturali. Se ci si ferma a Belgrado più di qualche giorno, vale la pena fare una capatina in uno degli agriturismi o aziende vinicole di Grocka.
* {{marker|nome=Lazarevac |tipo=city| lat= 44.3667 | long= 20.25 | wikidata= Q714606 }} — Importante comunità industriale e mineraria di Belgrado, Lazarevac è anche noto per il suo parco commemorativo dedicato ai soldati della prima guerra mondiale.
* {{marker|nome=Mladenovac |tipo=city| lat= 44.445 | long= 20.6981 | wikidata= Q167858 }} — Situato nella parte meridionale della città, Mladenovac è famoso per le sue fonti di acqua minerale terapeutica e alcuni resti architettonici di antichi monasteri.
* {{marker|nome=Obrenovac |tipo=city| lat= 44.6667 | long= 20.2167 | wikidata= Q714650 }}
* {{marker|nome=Sopot |tipo=city| lat= 44.5195 | long= 20.5756 | wikidata= Q1013179 }} — Nota per la sua bellezza rurale e lo stile di vita tradizionale serbo, Sopot è famosa per il suo evento culturale annuale, i ''Giorni della Raccolta'' nel periodo della vendemmia.
* {{marker|nome=Surčin |tipo=city| lat= 44.8 | long= 20.2833 | wikidata= Q594610 }} — Sede dell'Aeroporto Nikola Tesla di Belgrado, Surčin è un importante portale per la Serbia e presenta una combinazione di paesaggi agricoli e industriali.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Belgrade Nikola Tesla Airport 4.jpg|thumb|Aeroporto Nikola Tesla di Belgrado]]
L'{{marker|nome=[[Aeroporto di Belgrado-Nikola Tesla]] | tipo=go | lat=44.819444 | long=20.306944 | wikidata=Q127955}} ({{IATA|BEG}}) a 18 km dal centro. È il principale hub di [http://airserbia.com/ Air Serbia], che offre voli verso la maggior parte delle capitali europee, ma in particolare verso le città balcaniche come [[Lubiana]], [[Podgorica]], [[Sarajevo]], [[Skopje]] per citarne alcune. Tra le destinazioni del Vicino Oriente ci sono [[Abu Dhabi]], [[Baku]], [[Beirut]], [[Doha]], [[Dubai]] e [[Istanbul]]. Sono disponibili voli diretti per [[New York]] JFK e per [[Chicago]].
Air Serbia opera anche voli domestici verso gli altri due aeroporti internazionali serbi, [[Niš]] e [[Kraljevo]]. Per ragioni pratiche, l'aeroporto dispone di un unico terminal. All'arrivo, si passa attraverso il salone airside prima del controllo passaporti e del ritiro bagagli. I chioschi di cambio valuta offrono tassi entro il 5% del tasso ufficiale, un buon affare ovunque. Alla partenza, il controllo passaporti segue immediatamente il check-in, dopodiché si entra nel salone airside. Ci sono negozi e punti ristoro, ma poche sedute generali. Ogni gate di partenza ha il proprio controllo di sicurezza e una sala d'attesa angusta senza servizi igienici, un design decisamente scomodo.
Per arrivare in città dall'aeroporto esistono varie alternative:
*In autobus: l''''autobus 72''' parte ogni 30 minuti per Zeleni Venac, vicino alla stazione degli autobus intercity e Piazza della Repubblica. Il biglietto costa 50 RSD, pagabili direttamente al conducente (e si consiglia di avere delle banconote piccole grazie allo scambio valuta). Il tragitto dura dai 40 ai 50 minuti e si snoda attraverso i centri commerciali della periferia occidentale. Gli autobus circolano tutti i giorni dalle 05:00 alle 23:30. L'autobus parte dall'esterno delle Partenze, quindi chi arriva deve salire al piano superiore. A Zeleni Venac, la fermata del 72 è la più in alto, o la più orientale, sulla piattaforma principale con tutti i punti di fast food.
L''''autobus 600''' parte ogni 30-40 minuti per la Stazione Centrale dei Treni (Beograd Centar-Prokop). Il biglietto costa 50 RSD.
Il '''minibus A1''' collega l'aeroporto con Piazza Slavija, fermandosi a Novi Beograd e alla stazione degli autobus principale. Gli autobus sono confortevoli e climatizzati. Il biglietto costa 400 RSD, pagabili al conducente. Alcuni accettano anche Euro. Il viaggio dura 30 minuti. Questo bus opera anche di notte, con una breve pausa dalle 02:00 alle 04:00.
Se si preferisce il taxi, la tariffa dall'aeroporto è fissa: la maggior parte delle compagnie di taxi ha una lista di prezzi in più lingue. Il costo è di circa 3000 RSD per il centro e il Nuovo Belgrado e di 4000 RSD per i sobborghi, bagagli inclusi. È possibile prenotare un taxi telefonicamente o recarsi allo sportello taxi designato, ottenere una ricevuta con la destinazione scritta e consegnarla al tassista.
=== In auto ===
Da [[Milano]] sono circa 1000 km, quasi tutti in autostrada. Il viaggio prevede il passaggio per due paesi, la Slovenia prima e la Croazia poi, proprio vicino alle loro rispettive capitali, Lubiana e Zagabria.
=== In nave ===
Da Bari si arriva ad [[Antivari]] (''Bar'') in [[Montenegro]] con soli 59 euro poi si può proseguire in treno o in autobus.
=== In treno ===
Esiste un unico treno giornaliera che unisce [[Venezia]] S.L. a Belgrado (e viceversa), che transita per la [[Slovenia]] e la [[Croazia]] e quindi anche per [[Lubiana]] e [[Zagabria]]. Il prezzo è di circa 110 Euro. Si consiglia tuttavia di informarsi sul sito delle ferrovie [[italia]]ne, in quanto sembra che il treno ultimamente sia stato soppresso (agosto 2012).
=== In autobus ===
* [http://www.lasta.co.yu lasta] {{dead link|dicembre 2020}} Tutti i giorni.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[https://www.gsp.rs GSP Beograde] (ГСП in serbo cirillico) gestisce un'ampia rete di trasporti pubblici di autobus, filobus e tram nella città e nei suoi sobborghi. Le mappe sono disponibili online così come un pianificatore di percorso più aggiornato. Prima esisteva un'app Android BusPlus (Srb/Eng), utile per navigare su tutte le linee e le fermate su una mappa, ma è stata terminata a maggio 2023. C'era un'opzione a pagamento per verificare a quante fermate dista il veicolo successivo, ma anche questo servizio verrà interrotto nel maggio 2023. La sostituzione dell'app e del servizio non è ancora disponibile. Google Maps può essere utilizzato anche per trovare buone opzioni di trasporto pubblico.
Puoi utilizzare l'applicazione Moovit per la navigazione del trasporto pubblico, mappe, orari, arrivi in tempo reale semplicemente aggiungendo la prima e l'ultima fermata.
==== Autobus ====
Gli autobus sono la spina dorsale del trasporto pubblico di Belgrado e con essi puoi arrivare quasi ovunque. Gli autobus sono molto pieni nelle ore di punta e alcuni sono pieni tutto il giorno, notoriamente il 26, l'83 e il 50. La loro qualità varia: quelli in giro per il centro città o che servono quartieri eleganti sono solitamente veicoli più nuovi con aria condizionata, ad es. il polacco Solaris Urbino 18. Più lontano si possono incontrare alcuni esemplari anziani, ad es. l'Ikarbus di 30 anni con panche di legno come sedili.
Ci sono due terminal principali per gli autobus locali: la stazione principale degli autobus interurbani (vicino alla stazione ferroviaria dismessa) per la periferia ovest e sud-ovest, e Zeleni Venac per il nord (Zemun e Batajnica) e alcune parti occidentali della città (Banovo Brdo, Žarkovo, Čukarica). È una ripida camminata di dieci minuti dalla stazione principale degli autobus a Zeleni Venac, senza autobus nel mezzo.
==== Tram ====
Ci sono undici linee di tram a Belgrado. Tutte le linee convergono nella zona Slavija-Vukov Spomenik (tranne la 11 e la 13 che vanno a Novi Beograd rispettivamente da Kalemegdan e Banovo Brdo).
La linea più notevole è la linea n. 2, che fa il giro del centro cittadino con un percorso circolare (krug dvojke). Un'altra linea degna di nota è la n. 3, che attraversa la zona panoramica del parco Topčider.
Molte linee tranviarie sono servite solo dai nuovi tram CAF Urbos (7 e 12, anche 13), mentre la maggior parte delle altre sono servite dai vecchi tram Tatra KT4 e donati da Basilea (alcuni di loro hanno più di 50 anni, ma in una versione migliore stato dei Tatra, poiché quei tram furono lasciati a decadere per anni durante gli anni '90 e 2000).
==== Filobus ====
I filobus di Belgrado hanno sette linee che servono due corridoi principali. Un corridoio va da Studentski trg (vicino a Trg Republike) attraverso Crveni Krst fino a Konjarnik e Medaković 3. L'altro va da Zvezdara a Banjica, percorso dalle linee 40 (Banjica-Zvezdara), 41 (Studentski trg - Banjica) e 28 (Studentski trg -Zvezdara). I filobus sono per lo più veicoli bielorussi più nuovi con un paio di ZiU sovietici più vecchi.
==== Tariffe ====
Nel maggio 2023 è stato introdotto un nuovo sistema di biglietteria (Beograd Plus) in sostituzione di quello vecchio (Bus Plus). Ha reso i biglietti più convenienti di prima. Nel luglio 2023 viene introdotta l'applicazione Android Beograd Plus, in serbo e inglese.
L'intera città è divisa in due zone, contrassegnate come A e B, mentre la zona C rappresenta le zone A e B combinate. La zona A comprende la maggior parte della parte urbana della città, mentre la zona B comprende le città più piccole a sud di Belgrado che amministrativamente ne fanno parte (Lazarevac, Mladenovac, Obrenovac, Barajevo, Sopot e parte di Grocka). Poiché la maggior parte dei turisti non lascia mai la parte urbana, qui elencheremo solo i biglietti per la Zona A. Per le altre zone, vedere il sito [https://bgnaplata.rs web].
Opzioni del biglietto:
* Biglietto da 90 minuti (50 RSD)
* Biglietto giornaliero (120 RSD)
* Biglietto 7 giorni (800 RSD)
* Biglietto 30 giorni (2200 RSD).
I biglietti possono essere acquistati:
* utilizzando l'applicazione Android Beograd Plus
* inviando un SMS da un numero di cellulare serbo
* in forma cartacea in pochissimi posti a Belgrado (con la promessa che dall'estate 2023 saranno acquistabili in molti altri posti).
Per acquistare i biglietti utilizzando l'applicazione Android Beograd Plus, è necessario installare l'applicazione, creare un account nell'applicazione e inserire il numero della carta di credito. L'applicazione fornisce anche l'elenco e la mappa delle stazioni più vicine, con l'elenco dei tempi di attesa per ogni linea della stazione selezionata.
Per acquistare i biglietti tramite invio SMS è necessario possedere un numero di cellulare serbo. Non puoi chiedere a qualcun altro di acquistare un biglietto per te inviando un SMS dal suo numero di telefono, perché durante il controllo del biglietto, verrà inviato un SMS aggiuntivo allo stesso numero di telefono e se non puoi presentare l'SMS aggiuntivo al controllore sarai multato. Per acquistare il biglietto inviate via SMS i seguenti codici da un numero di cellulare serbo al numero 9011:
* A90 per il biglietto da 90 minuti
* A1 per un biglietto di 1 giorno
* A7 per un biglietto di 7 giorni
* A30 per un biglietto di 30 giorni.
Gli operatori di telefonia mobile addebitano una commissione aggiuntiva del 5% sul prezzo del biglietto.
Puoi acquistare i biglietti cartacei solo in un paio di posti a Belgrado:
* Skender Begova 47, Stari Grad
* Centro commerciale Trg Republike (Piazza della Repubblica), Stari Grad
* Knez Mihailova 6 (2° piano), Stari Grad
* Deligradska 10, Savski Venac
* Bulevar Mihajla Pupina 167, Novi Beograd.
Il biglietto è valido a partire dal momento dell'acquisto (compreso quello da 90 minuti). Non è necessario convalidare o timbrare il biglietto quando si sale a bordo del veicolo.
Anche i bambini, gli scolari e gli studenti devono pagare i biglietti, a meno che non abbiano la residenza permanente a Belgrado.
Se un autobus molto affollato si svuota all'improvviso, è molto probabile che i passeggeri sprovvisti di biglietto abbiano notato un controllore salire a bordo. Le tue opzioni, se non hai un biglietto, sono: abbandonare la nave con loro, fare lo spaccone o sfacciatamente per uscire, o affrontare una multa di 2000 RSD sul posto.
I minibus collegano le periferie e sono generalmente più veloci e comodi degli autobus normali. Una corsa singola costa 150 RSD, pagati all'autista. Su queste linee non sono validi biglietti giornalieri e tessere non personalizzate.
Il trasporto giornaliero inizia alle 04:00 e termina a mezzanotte. Il trasporto notturno è effettuato esclusivamente tramite autobus, con un numero limitato di linee con frequenza ogni 30-60 minuti. Il trasporto notturno è gratuito. Le linee notturne hanno tutte il prefisso N quindi queste regole valgono anche se la corsa è iniziata poco prima di mezzanotte, viceversa non valgono per gli altri autobus dove si era ancora a bordo dopo la mezzanotte.
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come nella maggior parte d'Europa è necessario mantenersi sul lato destro della strada. Guidare a Belgrado può essere stressante. Evita le ore di punta (08:30–9:30, 16:00-18:00). Pianifica il tuo viaggio se stai andando nel centro della città e prevedi di avere difficoltà a trovare un parcheggio gratuito nelle strade il venerdì e il sabato sera in centro. I garage potrebbero essere una scelta migliore.
Tieni accesi gli anabbaglianti, sia di giorno sia di notte. Il limite di velocità sulle strade della città è di 50 km/h, vicino alle scuole anche meno (30 km/h), in autostrada è più alto (fino a 130 km/h). È noto che la polizia attende nei luoghi in cui potresti sentirti a tuo agio nel superare il limite, ma quasi mai in autostrada. Prestare particolare attenzione quando si attraversa il ponte di Branko e si guida sulle strade seguenti: Bulevar Mihaila Pupina, Jurija Gagarina, Vladimira Popovića e altre strade principali. Tieni le cinture di sicurezza allacciate. Anche gli altri passeggeri dovranno fare lo stesso, anche seduti sul sedile posteriore (se sono presenti le cinture di sicurezza).
Il livello consentito di contenuto di alcol nel sangue (BAC) è dello 0,03%, che equivale all'incirca a un drink. Se vai in macchina per bere, considera di tornare indietro utilizzando il taxi o il servizio [https://safe-driver.rs Safe Driver]. Belgrado è nota per la vita notturna, quindi se ti trovi in una situazione del genere, questo è un modo per arrivare a casa sani e salvi.
Le corsie gialle sono riservate ai trasporti pubblici, ovvero autobus e taxi, e non possono essere utilizzate dai veicoli privati. Sono contrassegnati da una linea gialla e dai segnali stradali. Alcuni si applicano solo nelle ore di punta.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Hram Sv. Save 007.JPG|thumb|left|Il tempio di Santa Sava]]
[[File:Belgrade-avio-museum.jpg|thumb|Museo dell'aviazione]]
[[File:Sahat kula i Sahat kapija, Kalemegdan, Beograd.jpg|thumb|left|Porta con la torre dell'orologio]]
[[File:Kralj kap.jpg|thumb|Porta del re]]
[[File:Dizd ops.jpg|thumb|Mura della fortezza]]
=== Architetture civili e militari ===
* {{see
| nome=Fortezza di Belgrado | alt= | sito=http://www.beogradskatvrdjava.co.rs | email=
| indirizzo= | lat=44.8236 | long=20.4503 | indicazioni=Locata sopra la confluenza dei fiumi Sava e Danubio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1409017
| descrizione=Fu costruita nel I secolo a carattere di difesa. Nel complesso monumentale si possono ammirare:
:* '''Porta del despota''' era la porta principale per entrare nella città superiore, costruita nella prima metà del XV secolo. Oggi ospita l'osservatorio.
:* '''Pozzo romano''' situato nel luogo in cui in passato si innalzava il palazzo medievale Stefan Lazarević.
:* '''Pobednik''' opera dello scultore Ivan Mestrović, costruito nel 1928.
:* '''Torre Sahat''' risalente al XVI secolo e usata dai Turchi come torre di guardia.
:* '''Hammam''' costruito dai Turchi alla fine del XVIII secolo, distrutto nella II Guerra Mondiale e ricostruito nel 1962, oggi ospita il Planetario.
:* '''Torre Nebojša''' risalente al Medioevo, veniva usata per bloccare l'accesso al porto e nell'era turca anche come prigione.
}}
* {{see
| nome=Parco di Kalemegdan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.824421 | long=20.450458 | indicazioni=
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| wikidata=Q599868
| descrizione=Intorno alla fortezza si estende il parco di Kalemegdan, dove si trovano anche:
:* '''Monumento alla gratitudine alla Francia''' costruito nel 1930 in segno di riconoscenza per l'aiuto fornito durante la prima guerra mondiale, opera dello scultore Ivan Mestrović.
:* '''Monumento della consegna delle chiavi''' innalzato nel luogo in cui il sultano consegnò la fortezza al principe Mihailo Obrenović.
}}
* {{see
| nome=Statua del principe Mihailo Obrenović | alt=Knez Mihailo Obrenović | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.81646 | long=20.46008 | indicazioni=
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| descrizione=Simbolo della liberazione dai turchi, eretto nel 1882, opera dello scultore fiorentino Enrico Pazzi.
}}
* {{see
| nome=Vecchio palazzo | alt=Stari dvor | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.8109 | long=20.4625 | indicazioni=
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| wikidata=Q2288132
| descrizione=L'antico palazzo della dinastia serba dei Obrenović, costruito tra il 1882 e 1884.
}}
=== Architetture religiose ===
* {{see
| nome=Chiesa di San Sava | alt=Hram Svetog Save | sito=http://hramsvetogsave.rs/ | email=
| indirizzo= | lat=44.798083 | long=20.46855 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q330385
| descrizione=Il tempo di San Sava, uno dei più grandi templi ortodossi al mondo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dell'Ascensione | alt=Vaznesenjska crkva | sito=http://вазнесењскацрква.срб | email=
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| wikidata=Q311642
| descrizione=Chiesa edificata nel 1863.
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* {{see
| nome=Chiesa di San Marco | alt=Crkva Svetog Marka | sito=http://www.crkvasvetogmarka.rs/ | email=
| indirizzo= | lat=44.810278 | long=20.468889 | indicazioni=
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| wikidata=Q1254795
| descrizione=Chiesa dedicata a San Marco, costruita in stile serbo-bizantino nel 1931-1940.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Basilio da Ostrog | alt=Crkva Sv. Vasilija Ostroškog | sito=http://www.crkvasvvasilije.org.rs | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2497798
| descrizione=L'ultima chiesa ortodossa costruita a Belgrado (1996-2001).
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* {{see
| nome=Moschea Bajrakli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.8222 | long=20.4575 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q804208
| descrizione=
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Beograđanka | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=All'angolo tra Kralja Milana e via Masarikova.
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* {{see
| nome=Museo d'Arte Contemporanea | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Espone arte jugoslava.
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=== Parchi e giardini ===
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| nome=Ada Ciganlija | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Letteralmente "Isola degli Zingari", bellissimo parco attorno a un bacino artificiale, dove si può fare il bagno, attività sportive, pic-nic e passare una bella giornata a contatto con la natura. Esiste anche una spiaggia dove è possibile praticare il naturismo.
}}
* {{see
| nome=Botanicka basta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Giardino botanico situato in via takovska con una grande varietà di piante esotiche e centenarie.
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* {{see
| nome=Zoološki vrt | alt= | sito=https://www.beozoovrt.rs/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Giardino zoologico esteso su 6 ettari di terreno che ospita 2.000 animali circa.
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{{-}}
== Eventi e feste ==
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| nome=Beogradska Nova Godina | alt= | sito=http://www.beogradskanovagodina.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| descrizione=Capodanno di Belgrado.
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* {{listing
| nome=Guitar Art Festival | alt= | sito=http://www.gaf.co.yu {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di chitarra.
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* {{listing
| nome=FEST | alt= | sito=http://www.fest.org.yu {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio-marzo | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale del cinema di Belgrado.
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* {{listing
| nome=International Fair of Tourism | alt= | sito=http://www.ift-belgrade.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A febbraio-marzo | prezzo=
| descrizione=Fiera internazionale del turismo.
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| nome=Festival dei documentari e cortometraggi | alt= | sito=http://www.shortfilmfest.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| nome=Belgrade Children's Expo | alt= | sito=http://www.kidsfair.net {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Fiera per i bambini.
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* {{listing
| nome=Belgrade Dance Festival | alt= | sito=http://www.belgradedancefestival.com | email=
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* {{listing
| nome=Dani Beograda | alt= | sito=http://www.danibeograda.org | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Giornate di Belgrado.
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* {{listing
| nome=Beogradski maraton | alt= | sito=http://www.bgdmarathon.org | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Maratona.
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* {{listing
| nome=Belgrade fashion week | alt= | sito=http://www.belgradefashionweek.com | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
| descrizione=Settimana della moda.
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* {{listing
| nome=Super Natural festival | alt= | sito=http://www.supernaturalfest.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=Ad aprile | prezzo=
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* {{listing
| nome=Belgrade Design week | alt= | sito=http://www.belgradedesignweek.com | email=
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| descrizione=Settimana del design.
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| nome=Belgrade Sport Fest | alt= | sito=http://www.belgradesportfest.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=A fine maggio | prezzo=
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* {{listing
| nome=Belgrade Summer Festival | alt= | sito=http://www.belef.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| orari=A luglio | prezzo=
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* {{listing
| nome=Universiade 2009 | alt= | sito=http://www.universiade-belgrade2009.org | email=
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| orari=A luglio | prezzo=
| descrizione=Universiadi estive.
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* {{listing
| nome=Festival della Birra | alt= | sito=http://www.belgradebeerfest.com | email=
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| orari=Ad agosto | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Tango Festival | alt= | sito=http://belgradetangofestival.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=A settembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=BITEF | alt= | sito=https://festival.bitef.rs/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=A settembre | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di teatro dal 1967.
}}
* {{listing
| nome=BEMUS | alt= | sito=https://www.bemus.rs/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A ottobre | prezzo=
| descrizione=Festival della musica.
}}
* {{listing
| nome=Međunarodni beogradski sajam knjiga | alt= | sito=http://www.beogradskisajamknjiga.com | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A ottobre | prezzo=
| descrizione=Fiera internazionale dei libri.
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* {{listing
| nome=Jazz Festival | alt= | sito=http://www.belgrade-jazzfest.org | email=
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| orari=A ottobre | prezzo=
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* {{listing
| nome=FIST | alt= | sito=http://www.fistbelgrade.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Festival internazionale del teatro degli studenti.
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* {{listing
| nome=Festival della scienza | alt= | sito=http://www.festivalnauke.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A dicembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Numerosi sono i luoghi a Belgrado dove si può far shopping.
* {{buy
| nome=Knez Mihailova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=È la strada in assoluto più famosa per lo shopping.
}}
* {{buy
| nome=Bulevar kralja aleksandra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In bulevar kralja aleksandra tanti piccoli negozi che vendono le cose più strane.
}}
* {{buy
| nome=Mercatino delle pulci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Slavija | lat=44.8025 | long=20.4664 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni sabato | prezzo=
| descrizione=Assolutamente da visitare.
}}
* {{buy
| nome=Mercatino dei fiori | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Zvezdara | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Tutti i giorni | prezzo=
| descrizione=Per i regalini agli amici e ai parenti per souvenir, ecc.
}}
* {{buy
| nome=Windows of beograd | alt= | sito= | email=
| indirizzo=knez mihajlova | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Consigliatissimo; un po' caro ma si trovano cosine carinissime inerenti a Belgrado.
}}
=== Centri commerciali ===
* {{buy
| nome=Delta City | alt= | sito=http://www.deltacity.rs/ | email=
| indirizzo=Jurija Gagarina 16 | lat=44.805429 | long=20.405225 | indicazioni=
| tel=+381 11 2203624 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-22:00 | prezzo=Prezzi pressoché uguali a quelli in [[Italia]]
| descrizione=Per gli amanti del centri commerciali, niente di meglio di "Delta City", un immenso edificio costruito su più piani con centinaia di negozi e un supermercato. Ampio parcheggio sotterraneo ed esterno.
}}
* {{buy
| nome=Usce | alt= | sito=https://usceshoppingcenter.com/ | email=
| indirizzo= | lat=44.815758 | long=20.436961 | indicazioni=
| tel=+381 11 2854505 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro nazionale | alt=Narodno pozorište | sito=http://www.narodnopozoriste.rs | email=
| indirizzo=Piazza della Repubblica 2 | lat=44.816667 | long=20.460556 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1847119
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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| nome= | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Aleksandar Palas | alt= | sito=http://www.aleksandarpalas.com | email=
| indirizzo=Kralja Petra I 13-15 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+381 11 3305300 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=+381 11 3305334
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Design Hotel Mr. President | alt= | sito=http://www.hotelpresident.co.yu {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Karadjordjeva 75 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+381 11 3612050 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Hyatt Regency | alt= | sito=http://www.belgrade.regency.hyatt.com | email=
| indirizzo=Milentija Popovica 5 | lat= | long= | indicazioni=3 km dal centro
| tel=+381 11 3011234 | numero verde= | fax=+381 11 3112234
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Hotel Zlatnik | alt= | sito=http://www.hotelzlatnik.com | email=
| indirizzo=Dobanovacka 95, Zemun | lat= | long= | indicazioni=7 km dal centro di Belgrado
| tel=+381 11 316 7511 | numero verde= | fax=+381 11 316 7235
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Regione continentale = Balcani
| Stato = Serbia
| Livello = 1
}}
ferkgzn3teaiw3peqp5y3r8t3jjaiav
Dallas
0
8044
924696
911120
2026-04-23T08:47:50Z
Claude van der Grift
14686
924696
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Dallas at twilight.jpg
| Didascalia = Dallas al tramonto
| Appellativi = Big D
| Patrono =
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Texas]]
| Regione = [[Texas centro settentrionale]]
| Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]]
| Superficie = 997,10
| Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +1 214, 469, 972
| CAP =
| Fuso orario = UTC-6
| Sito del turismo = http://www.visitdallas.com
| Map = us
| Lat = 32.78256
| Long = -96.79758
}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 32.78256
| Long= -96.79758
| h = 550 | w = 550 | z = 15
}}
=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
<!--* {{do
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== Acquisti ==
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}}-->
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== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Texas
| Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale
| Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex
| Livello = 1
}}
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2026-04-23T11:37:56Z
Claude van der Grift
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/* Cosa vedere */[[en:special:permalink/5237313]]
924703
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Dallas at twilight.jpg
| Didascalia = Dallas al tramonto
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| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Texas]]
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}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 32.78256
| Long= -96.79758
| h = 550 | w = 550 | z = 15
}}
=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
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== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email=
| indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni=
| tel=+1 214-720-2224 | numero verde=
| orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children
| wikidata=Q5211449
| descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura.
}}
* {{see
| nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com
| indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni=
| tel=+1 214-712-7040 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1248619
| descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante.
}}
* {{see
| nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email=
| indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=6AM-11PM | prezzo=
| wikidata=Q6421555
| descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren.
}}
* {{see
| nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email=
| indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni=
| tel=+1 214-670-3111 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1157989
| descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email=
| indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni=
| tel=+1 214-922-1200 | numero verde=
| orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits
| wikidata=Q745866
| descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto.
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni=
| tel=+1 214-242-5100 | numero verde=
| orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q921055
| descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St.
}}
* {{see
| nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email=
| indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni=
| tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417
| orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8
| wikidata=Q5211300
| descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum.
}}
* {{see
| nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org
| indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni=
| tel=+1 214-428-5555 | numero verde=
| orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q7169478
| descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite.
}}
* {{see
| nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email=
| indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni=
| tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662
| orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50
| wikidata=Q3498048
| descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato.
}}
* {{see
| nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email=
| indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12
| wikidata=
| descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto.
}}
{{see
| nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email=
| indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni=
| tel=+1 214-965-1032 | numero verde=
| orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web.
}}
{{see
| nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com
| indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 214-432-1582 | numero verde=
| orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione.
}}
-
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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{{-}}
== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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924703
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Claude van der Grift
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/* Come orientarsi */
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| Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg
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| Immagine = Dallas at twilight.jpg
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| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
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| Superficie = 997,10
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| Nome abitanti =
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}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
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=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email=
| indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni=
| tel=+1 214-720-2224 | numero verde=
| orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children
| wikidata=Q5211449
| descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura.
}}
* {{see
| nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com
| indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1248619
| descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante.
}}
* {{see
| nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email=
| indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=6AM-11PM | prezzo=
| wikidata=Q6421555
| descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren.
}}
* {{see
| nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email=
| indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni=
| tel=+1 214-670-3111 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1157989
| descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email=
| indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni=
| tel=+1 214-922-1200 | numero verde=
| orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits
| wikidata=Q745866
| descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto.
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni=
| tel=+1 214-242-5100 | numero verde=
| orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q921055
| descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St.
}}
* {{see
| nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email=
| indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni=
| tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417
| orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8
| wikidata=Q5211300
| descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum.
}}
* {{see
| nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org
| indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni=
| tel=+1 214-428-5555 | numero verde=
| orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q7169478
| descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite.
}}
* {{see
| nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email=
| indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni=
| tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662
| orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50
| wikidata=Q3498048
| descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato.
}}
* {{see
| nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email=
| indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12
| wikidata=
| descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto.
}}
{{see
| nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email=
| indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni=
| tel=+1 214-965-1032 | numero verde=
| orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web.
}}
{{see
| nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com
| indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 214-432-1582 | numero verde=
| orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione.
}}
-
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
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{{-}}
== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
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Claude van der Grift
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wikitext
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}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
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== Come orientarsi ==
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=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email=
| indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni=
| tel=+1 214-720-2224 | numero verde=
| orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children
| wikidata=Q5211449
| descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura.
}}
* {{see
| nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com
| indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni=
| tel=+1 214-712-7040 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1248619
| descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante.
}}
* {{see
| nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email=
| indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=6AM-11PM | prezzo=
| wikidata=Q6421555
| descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren.
}}
* {{see
| nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email=
| indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni=
| tel=+1 214-670-3111 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1157989
| descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email=
| indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni=
| tel=+1 214-922-1200 | numero verde=
| orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits
| wikidata=Q745866
| descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto.
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni=
| tel=+1 214-242-5100 | numero verde=
| orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q921055
| descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St.
}}
* {{see
| nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email=
| indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni=
| tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417
| orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8
| wikidata=Q5211300
| descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum.
}}
* {{see
| nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org
| indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni=
| tel=+1 214-428-5555 | numero verde=
| orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q7169478
| descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite.
}}
* {{see
| nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email=
| indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni=
| tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662
| orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50
| wikidata=Q3498048
| descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato.
}}
* {{see
| nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email=
| indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12
| wikidata=
| descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto.
}}
{{see
| nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email=
| indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni=
| tel=+1 214-965-1032 | numero verde=
| orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web.
}}
{{see
| nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com
| indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 214-432-1582 | numero verde=
| orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione.
}}
-
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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== Acquisti ==
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Texas
| Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale
| Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex
| Livello = 1
}}
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924705
2026-04-23T11:44:42Z
Claude van der Grift
14686
/* Come orientarsi */
924706
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Dallas at twilight.jpg
| Didascalia = Dallas al tramonto
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| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
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| Nome abitanti =
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}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 32.78256
| Long= -96.79758
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}}
{{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}}
{{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail -->
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{{Regionlist
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}}
=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email=
| indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni=
| tel=+1 214-720-2224 | numero verde=
| orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children
| wikidata=Q5211449
| descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura.
}}
* {{see
| nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com
| indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni=
| tel=+1 214-712-7040 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1248619
| descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante.
}}
* {{see
| nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email=
| indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=6AM-11PM | prezzo=
| wikidata=Q6421555
| descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren.
}}
* {{see
| nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email=
| indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni=
| tel=+1 214-670-3111 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1157989
| descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email=
| indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni=
| tel=+1 214-922-1200 | numero verde=
| orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits
| wikidata=Q745866
| descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto.
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni=
| tel=+1 214-242-5100 | numero verde=
| orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q921055
| descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St.
}}
* {{see
| nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email=
| indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni=
| tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417
| orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8
| wikidata=Q5211300
| descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum.
}}
* {{see
| nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org
| indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni=
| tel=+1 214-428-5555 | numero verde=
| orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q7169478
| descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite.
}}
* {{see
| nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email=
| indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni=
| tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662
| orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50
| wikidata=Q3498048
| descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato.
}}
* {{see
| nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email=
| indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12
| wikidata=
| descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto.
}}
{{see
| nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email=
| indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni=
| tel=+1 214-965-1032 | numero verde=
| orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web.
}}
{{see
| nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com
| indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 214-432-1582 | numero verde=
| orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione.
}}
-
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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== Acquisti ==
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Texas
| Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale
| Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex
| Livello = 1
}}
3qirw3npslgo0hw3p5ghzkkqm1q0anj
924708
924706
2026-04-23T11:45:18Z
Claude van der Grift
14686
/* Come orientarsi */
924708
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Dallas at twilight.jpg
| Didascalia = Dallas al tramonto
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| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Texas]]
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| Superficie = 997,10
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| Sito del turismo = http://www.visitdallas.com
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| Lat = 32.78256
| Long = -96.79758
}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 32.78256
| Long= -96.79758
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}}
{{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}}
{{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail -->
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{{Regionlist
| region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]]
| region1color=#d56d76
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| region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]]
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| region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]]
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| region4description=
}}
=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email=
| indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni=
| tel=+1 214-720-2224 | numero verde=
| orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children
| wikidata=Q5211449
| descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura.
}}
* {{see
| nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com
| indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni=
| tel=+1 214-712-7040 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1248619
| descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante.
}}
* {{see
| nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email=
| indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=6AM-11PM | prezzo=
| wikidata=Q6421555
| descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren.
}}
* {{see
| nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email=
| indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni=
| tel=+1 214-670-3111 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1157989
| descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email=
| indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni=
| tel=+1 214-922-1200 | numero verde=
| orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits
| wikidata=Q745866
| descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto.
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni=
| tel=+1 214-242-5100 | numero verde=
| orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q921055
| descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St.
}}
* {{see
| nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email=
| indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni=
| tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417
| orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8
| wikidata=Q5211300
| descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum.
}}
* {{see
| nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org
| indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni=
| tel=+1 214-428-5555 | numero verde=
| orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q7169478
| descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite.
}}
* {{see
| nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email=
| indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni=
| tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662
| orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50
| wikidata=Q3498048
| descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato.
}}
* {{see
| nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email=
| indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12
| wikidata=
| descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto.
}}
{{see
| nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email=
| indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni=
| tel=+1 214-965-1032 | numero verde=
| orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web.
}}
{{see
| nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com
| indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 214-432-1582 | numero verde=
| orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione.
}}
-
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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== Acquisti ==
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
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| Regione nazionale = Texas
| Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale
| Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex
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2026-04-23T11:45:43Z
Claude van der Grift
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/* Come orientarsi */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Dallas at twilight.jpg
| Didascalia = Dallas al tramonto
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}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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{{Regionlist
| region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]]
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=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email=
| indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni=
| tel=+1 214-720-2224 | numero verde=
| orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children
| wikidata=Q5211449
| descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura.
}}
* {{see
| nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com
| indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni=
| tel=+1 214-712-7040 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1248619
| descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante.
}}
* {{see
| nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email=
| indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=6AM-11PM | prezzo=
| wikidata=Q6421555
| descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren.
}}
* {{see
| nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email=
| indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni=
| tel=+1 214-670-3111 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1157989
| descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email=
| indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni=
| tel=+1 214-922-1200 | numero verde=
| orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits
| wikidata=Q745866
| descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto.
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni=
| tel=+1 214-242-5100 | numero verde=
| orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q921055
| descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St.
}}
* {{see
| nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email=
| indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni=
| tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417
| orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8
| wikidata=Q5211300
| descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum.
}}
* {{see
| nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org
| indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni=
| tel=+1 214-428-5555 | numero verde=
| orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q7169478
| descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite.
}}
* {{see
| nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email=
| indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni=
| tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662
| orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50
| wikidata=Q3498048
| descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato.
}}
* {{see
| nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email=
| indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12
| wikidata=
| descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto.
}}
{{see
| nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email=
| indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni=
| tel=+1 214-965-1032 | numero verde=
| orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web.
}}
{{see
| nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com
| indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 214-432-1582 | numero verde=
| orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione.
}}
-
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
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== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
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== Dove mangiare ==
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== Sicurezza ==
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== Nei dintorni ==
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<!--== Informazioni utili ==-->
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
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| Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg
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}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email=
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| wikidata=Q5211449
| descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura.
}}
* {{see
| nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com
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| wikidata=Q1248619
| descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante.
}}
* {{see
| nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email=
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| tel= | numero verde=
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| wikidata=Q6421555
| descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren.
}}
* {{see
| nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email=
| indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1157989
| descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email=
| indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni=
| tel=+1 214-922-1200 | numero verde=
| orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits
| wikidata=Q745866
| descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto.
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni=
| tel=+1 214-242-5100 | numero verde=
| orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q921055
| descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St.
}}
* {{see
| nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email=
| indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni=
| tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417
| orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8
| wikidata=Q5211300
| descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum.
}}
* {{see
| nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org
| indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni=
| tel=+1 214-428-5555 | numero verde=
| orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q7169478
| descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite.
}}
* {{see
| nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email=
| indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni=
| tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662
| orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50
| wikidata=Q3498048
| descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato.
}}
* {{see
| nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email=
| indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12
| wikidata=
| descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto.
}}
* {{see
| nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email=
| indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni=
| tel=+1 214-965-1032 | numero verde=
| orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web.
}}
{{see
| nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com
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| tel=+1 214-432-1582 | numero verde=
| orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione.
}}
-
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
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== Eventi e feste ==
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== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
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| Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]]
| Superficie = 997,10
| Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +1 214, 469, 972
| CAP =
| Fuso orario = UTC-6
| Sito del turismo = http://www.visitdallas.com
| Map = us
| Lat = 32.78256
| Long = -96.79758
}}
'''Dallas''' è una città del [[Texas]].
== Da sapere ==
[[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 32.78256
| Long= -96.79758
| view=Kartographer
| h = 500 | w = 500 | z = 10
}}
{{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}}
{{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail -->
{{mapshapes|Q380660}} <!-- Trinity Rail Express -->
{{mapshapes|Q5259601}} <!-- A-train -->
{{mapshapes|Q5472408}} <!-- TEXRail -->
{{mapshapes|Q6143108}} <!-- M-Line Trolley -->
{{Regionlist
| region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]]
| region1color=#d56d76
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| region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]]
| region2color=#71b37b
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| region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]]
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| region4name=Suburbs
| region4color=#8e908d
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}}
=== Quartieri ===
Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni.
Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]].
Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street.
In fondo alla Commerce St, a circa 4 km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano.
Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009).
Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle]
All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit.
Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro.
Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority].
La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email=
| indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni=
| tel=+1 214-720-2224 | numero verde=
| orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children
| wikidata=Q5211449
| descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura.
}}
* {{see
| nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com
| indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni=
| tel=+1 214-712-7040 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1248619
| descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante.
}}
* {{see
| nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email=
| indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=6AM-11PM | prezzo=
| wikidata=Q6421555
| descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren.
}}
* {{see
| nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email=
| indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni=
| tel=+1 214-670-3111 | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1157989
| descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email=
| indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni=
| tel=+1 214-922-1200 | numero verde=
| orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits
| wikidata=Q745866
| descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto.
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni=
| tel=+1 214-242-5100 | numero verde=
| orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q921055
| descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St.
}}
* {{see
| nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email=
| indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni=
| tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417
| orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8
| wikidata=Q5211300
| descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum.
}}
* {{see
| nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org
| indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni=
| tel=+1 214-428-5555 | numero verde=
| orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors
| wikidata=Q7169478
| descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite.
}}
* {{see
| nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email=
| indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni=
| tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662
| orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50
| wikidata=Q3498048
| descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato.
}}
* {{see
| nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email=
| indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12
| wikidata=
| descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto.
}}
* {{see
| nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email=
| indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni=
| tel=+1 214-965-1032 | numero verde=
| orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web.
}}
* {{see
| nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com
| indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 214-432-1582 | numero verde=
| orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione.
}}
-
* {{see
| nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email=
| indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas
}}
* {{see
| nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email=
| indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte.
}}
* {{see
| nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email=
| indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
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}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
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{{-}}
== Acquisti ==
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{{-}}
== Come divertirsi ==
Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas.
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
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== Dove alloggiare ==
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Texas
| Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale
| Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex
| Livello = 1
}}
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Vicenza
0
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2026-04-22T18:50:25Z
Andyrom75
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Panorame of Vicenza.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Vicenza
| Immagine = Collage Vicenza.jpg
| Didascalia = In senso orario dall'alto a sinistra: villa Almerico Capra "La Rotonda", il tempietto di Parco Querini, scorcio di piazza dei Signori, la Basilica Palladiana e una vista della città da Monte Berico
| Appellativi =
| Patrono = Madonna di Monte Berico (8 settembre) e San Vincenzo di Saragozza <small>(patrono secondario)</small>
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio =
| Superficie = 80,54
| Abitanti = 115.853 <small>(2011)</small>
| Nome abitanti = vicentini o berici
| Prefisso = +39 0444
| CAP = 36100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.vicenzae.org
| Map = it
| Lat = 45°33′0″N
| Long = 11°33′0″E
| DdM = 2015
| Unesco = sì
}}
'''Vicenza''' è una città del [[Veneto]], capoluogo della provincia omonima.
== Da sapere ==
È conosciuta come la ''città di Palladio'' - per via dell'architetto [[:w:Andrea Palladio|Andrea Palladio]] che vi realizzò numerose opere nel tardo rinascimento - ed è un luogo d'arte tra i più importanti del [[Veneto]]. È infatti meta di turismo culturale con flussi da ogni parte d'Italia e dall'estero. Per il suo impianto e i suoi monumenti la città è stata inserita nel 1994 tra i patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]], di cui sono parte dal 1996 anche le [[ville palladiane]] del Veneto.
[[File:Piazza dei Signori (Vicenza).jpg|220px|left|thumb|Piazza dei Signori. A destra la torre Bissara (torre di piazza), a sinistra il palazzo del Monte di Pietà con la chiesa di San Vincenzo]]
La città è un importante centro industriale ed economico, cuore di una provincia costellata di piccole e medie imprese al terzo posto in Italia per fatturato nelle esportazioni, trainate soprattutto dal settore metalmeccanico, tessile e orafo: quest'ultimo raggiunge nel capoluogo berico oltre un terzo del totale delle esportazioni di oreficeria, facendo di Vicenza la capitale italiana della lavorazione dell'oro.
Nonostante le tendenze del turismo siano sempre più orientate verso il "mordi-e-fuggi", la città è tappa fissa nel tour veneto vista anche la sua vicinanza con [[Venezia]] e [[Verona]]. Le importanti manifestazioni fieristiche s'intersecano con l'offerta turistico culturale della città, che è aumentata negli ultimi anni grazie all'apertura di nuovi musei e alla creazione di eventi di richiamo. Nel 2011 è stato registrato un incremento del + 14,1% di turisti (in accordo al [http://www.vicenzae.org/ Consorzio Turistico Vicenzaè]); nel 2012 il ''Times'' ha inserito Vicenza tra le 10 mete italiane più ''cool'' (come riportato su [http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/350319_il_times_vicenza_tra_le_dieci_mete_pi_cool/ Il Giornale di Vicenza.it]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
=== Cenni geografici ===
Situata a 39 metri sul livello del mare (altitudine minima 26, massima 183), la città è cinta a sud dai Colli Berici e a ovest dalle Prealpi e confinante con [[Altavilla Vicentina]], [[Arcugnano]], [[Bolzano Vicentino]], [[Caldogno]], [[Costabissara]], [[Creazzo]], [[Dueville]], [[Longare]], [[Monteviale]], [[Monticello Conte Otto]], [[Quinto Vicentino]] e [[Torri di Quartesolo]].
Il territorio comunale comprende non solo il nucleo urbano, che si è notevolmente espanso nel corso del Novecento, ma anche delle zone di campagna in periferia e la zona di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], che domina la città dall'alto.
=== Quando andare ===
Il turismo culturale a Vicenza non conosce una particolare stagionalità, per cui in ogni periodo dell'anno si visita la città. Il clima è quello tipico della pianura padana: l'inverno è umido ma vede poche precipitazioni (e pertanto un aumento del tasso d'inquinamento); d'estate è caldo e afoso, ma non torrido se non per 1 o 2 settimane all'anno; va comunque fatta attenzione nelle ore più calde della giornata, quando si deve uscire muniti di un cappello per il sole e di una bottiglia d'acqua da bere. Durante la settimana di ferragosto (15 agosto) alcuni musei e monumenti potranno essere chiusi.
Durante i giorni in cui si svolgono le fiere di VicenzaOro è molto difficile, se non impossibile, trovare alloggio in città o anche solo nei dintorni. Questi sono anche gli unici periodi in cui gli alberghi applicano la tariffa da alta stagione. Il periodo più tranquillo è costituito dai mesi di luglio e agosto, quando la città si svuota di parte della sua popolazione che si reca nei luoghi di villeggiatura.
Vicenza ha un clima semicontinentale con inverni piuttosto freddi e umidi, le estati sono invece calde e afose. Effetti positivi hanno le colline e le montagne che, molto spesso, riescono a bloccare le perturbazioni. Le precipitazioni medie annue si attestano a 1.060 mm, mediamente distribuite in 88 giorni di pioggia, con minimo relativo in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera per gli accumuli.
=== Cenni storici ===
[[File:Iscrizione veneta atrio Palazzo da Schio CaDOro Vicenza.jpg|thumb|left|Iscrizione veneta su pietra, esposta nell'atrio del Palazzo da Schio (Ca' d'oro)]]
Sembra probabile che il primo insediamento sul piccolo gruppo di alture - formato da detriti alluvionali - che emergeva dalla pianura acquitrinosa alla confluenza dei fiumi Astico (ora Bacchiglione) e Retrone - sia originato già nel VI secolo a.C.
Tra il 49 e il 42 a.C. divenne ''municipium'' romano. A questi anni risalgono la ristrutturazione dell'abitato secondo un tracciato urbanistico ad assi relativamente ortogonali, la sostituzione di abitazioni in legno con costruzioni in pietra o laterizio e l'edificazione delle prime mura.
Al centro delle strade principali il ''decumanus maximus'' - che corrispondeva grosso modo all'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]] - costituiva il tratto cittadino della '''[[via Postumia]]'''.
Il cristianesimo si diffuse probabilmente verso la fine del III secolo.
Alla fine del IV o agli inizi del V secolo risale la costruzione sia di una basilica fuori dalle mura, dedicata ai santi Felice e Fortunato, sia di una chiesa cittadina che divenne poi la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|cattedrale]].
Dopo la vittoria dei bizantini nella guerra greco-gotica, la città non rimase per molto nelle loro mani: nel 568 i longobardi migrarono in Italia conquistando varie città, tra cui Vicenza, che (secondo Paolo Diacono) fu occupata dallo stesso Alboino e fu probabilmente eretta subito a sede ducale. Dopo la conquista di Carlo Magno nel 774, Vicenza fu inglobata nel regno dei Franchi.
Dopo quest'epoca si affermò una signoria di fatto del vescovo di Vicenza. Il rapporto privilegiato tra i vescovi di Vicenza e gli imperatori, che li ricambiarono con la concessione di privilegi, continuò per tutto l'XI secolo.
Dal XII secolo cominciò a emergere in area veneta il peso politico dei gruppi sociali cittadini e furono istituiti i Comuni, che presto arrivarono allo scontro con Federico Barbarossa.
Dalla metà del XII e per tutto il XIII secolo furono le famiglie le vere protagoniste della storia della città e del territorio circostante. Differentemente da Verona e Padova, Vicenza fu dominata dai signori rurali che, pur mantenendo il loro feudo, si insediarono in città per partecipare più agevolmente alle alleanze e alle lotte regionali e vi costruirono case fortificate e torri. L'arrivo in città delle famiglie feudali ne cambiò l'aspetto, arricchendola di edifici privati e pubblici. A poca distanza la cittadella, ancora in parte fortificata, degli edifici religiosi: la cattedrale, il palazzo del vescovo e le abitazioni dei canonici.
Come le altre città venete, anche Vicenza cercò di assumere il controllo politico del territorio circostante, costituito da grandi proprietà fondiarie e castelli distribuiti nelle campagne, in origine appartenenti al vescovo, al capitolo della cattedrale, ai grandi monasteri urbani e a signori laici. La città allargò a macchie di leopardo i propri confini giurisdizionali. Particolare importanza rivestiva il controllo dei traffici e degli scambi e quindi delle vie di comunicazione, specialmente dei fiumi, all'epoca il mezzo più agevole ed economico per trasportare merci e persone. Intorno al Duecento, il Comune di Vicenza aveva sotto il proprio controllo oltre 200 ''villae'', quasi tutto il territorio che oggi corrisponde alla Provincia, escluse Bassano e Marostica.
[[w:Ezzelino III da Romano|Ezzelino III da Romano]] resse Vicenza fino al 1259, anno della sua morte.
Dopo il breve periodo di libertà comunale (1259-1266), Vicenza perse la propria autonomia e fu soggiogata da Padova che, a parte la parentesi ezzeliniana, l'avrebbe asservita ai propri interessi e dominata di fatto fino al 1311, sostituita poi, nel corso dei secoli, da Verona, Milano e quindi Venezia. La soggezione politica non permetteva lo sviluppo di una forte economia, con la possibilità di battere moneta propria – espressione della ricchezza e della potenza di una città - e il sorgere di una robusta classe di imprenditori commerciali. Non disponendo di capitali, la città e i proprietari fondiari non investivano in opere di bonifica importanti e grandi spazi restavano incolti.
Con l'arrivo degli Scaligeri iniziava un'epoca nuova per le famiglie signorili di Vicenza. Nel corso del Trecento il numero degli abitanti aumentò notevolmente e si crearono borghi al di fuori dell'antica cinta muraria altomedioevale di cui, a partire dal 1365, Cansignorio della Scala dispose l'ampliamento, sia a est che a ovest del centro storico.
A differenza di altre città maggiori, come Padova e Verona, Vicenza non vide mai irrobustirsi il ceto dei commercianti o degli artigiani, che giocarono sempre un ruolo subordinato, anche nei secoli seguenti. Fino all'Ottocento l'economia della città e del suo territorio fu sempre essenzialmente legata alla terra.
Agli Scaligeri subentrarono i Visconti, il cui dominio sarebbe durato solo fino al 1404. Con la morte di [[w:Gian Galeazzo Visconti|Gian Galeazzo Visconti]] (1402) si scatenò nuovamente una guerra regionale e Vicenza si trovò al centro della contesa. La città, sotto assedio, per non ricadere sotto il dominio padovano trattò con i veneziani la ''dedizione'', una forma di assoggettamento nella quale la Serenissima in cambio si impegnava a rispettare e salvaguardare attraverso lo Statuto buona parte delle leggi e delle magistrature precedenti. Nacque così il [[#Domini di Terraferma|Dominio di Terraferma]] della Serenissima. La fedeltà a Venezia fu una caratteristica di Vicenza - e ancor più del territorio vicentino nel suo complesso - anche per tutto il periodo seguente, durante il quale la Serenissima, il più giovane tra gli Stati italiani di terraferma, si trovò a lottare per conservare e anzi ingrandire il proprio territorio, sia con le armi sia con un abile gioco diplomatico in cui si stringevano e disfacevano alleanze.
[[File:La Citt di Vicenza - 1604.jpg|thumb|left|La città di Vicenza agli inizi del XVII secolo]]
Il territorio vicentino fu invaso ancora una volta nel 1509 durante la guerra della Lega di Cambrai. La Repubblica Veneta decise l'evacuazione dei suoi Domini di Terraferma per concentrarsi sulla difesa delle lagune, sciogliendo le città dall'obbligo di fedeltà. Il territorio vicentino fu ancora invaso molte volte negli anni seguenti e solo dopo il 1523 la pace fu definitivamente ristabilita: la Terraferma, fino a [[Bergamo]] compresa, restò alla Serenissima fino alla sua caduta nel 1797. Questo periodo di stabilità politica e di relativa prosperità economica consentì lo sviluppo di un'architettura locale aulica e piena di riferimenti all'antichità classica, quella di Andrea Palladio (1508-1580), che rimase come punto di riferimento fino a tutto l'Ottocento.
Durante gli anni novanta del Settecento le idee della Rivoluzione francese cominciarono a diffondersi anche nella società vicentina. Fu però l'avvio della campagna d'Italia che Napoleone intraprese nel 1796 a far emergere il dibattito sul possibile rovesciamento del sistema politico cui Vicenza era soggetta da quattro secoli.
Gli ideali della rivoluzione furono condivisi da persone appartenenti a diversi strati sociali, che in seguito costituirono il nucleo della municipalità democratica.
Sconfitto Napoleone nella battaglia di Lipsia, il 5 novembre 1813 gli austriaci rientrarono a Vicenza e questa volta vi si insediarono stabilmente. L'occupazione fu ratificata dal Congresso di Vienna e nel 1816 tutta la regione - e con essa Vicenza - fu inclusa nel nuovo stato, il Regno Lombardo-Veneto, facente parte dell'Impero austriaco. Nel 1848 scoppiò in tutta Europa una serie di moti rivoluzionari. Il generale austriaco Radetzky attaccò per due volte la città per reprimere l'insurrezione, riuscendo infine a riconquistarla. Frequenti furono le manifestazioni antiaustriache in città e nel territorio, sempre prevenute o represse dall'efficiente polizia asburgica. Con la terza guerra d'indipendenza la città passò in modo relativamente incruento al Regno d'Italia, in seguito al referendum del 1866 che decise l'adesione al regno d'Italia.
La prima guerra mondiale coinvolse pesantemente il territorio vicentino. La città non fu direttamente teatro di battaglie, tuttavia la vita era molto pesante: il centro storico e i sobborghi divennero sovraffollati per la presenza di profughi e militari, la legna e il carbone per il riscaldamento e per la cucina erano razionati (l'inverno 1916-17 fu uno dei più nevosi e gelidi del secolo), così come i viveri e il petrolio per l'illuminazione. Dopo la rotta di Caporetto la situazione peggiorò ulteriormente, sia come sovraffollamento sia come penuria di rifornimenti. Alla fine del conflitto, in riconoscimento del valore dimostrato da Vicenza durante il periodo bellico la bandiera della città fu insignita della Croce al merito di guerra e fu costruito a Monte Berico il Piazzale della Vittoria, dal quale lo sguardo spazia su tutte le montagne, dalle Piccole Dolomiti al Monte Grappa, che furono teatro della Grande Guerra.
La seconda guerra mondiale invece colpì direttamente la città, che fu gravemente danneggiata dai bombardamenti angloamericani. Nel novembre del 1944, in due giorni furono scaricate sul quadrante nord della città 25 mila devastanti bombe dirompenti "a spillo" che provocarono 500 morti. La sera del 18 marzo 1945 un'incursione aerea martellò a lungo la città con spezzoni incendiari e fu più intensa nel centro storico; in quel bombardamento fu colpito il cuore di Vicenza: la torre Bissara e la Basilica Palladiana, la cui copertura arse tutta la notte e crollò rovinosamente; fu una grave ferita per l'orgoglio vicentino. Anche la cattedrale fu colpita e quasi completamente distrutta. Alla fine della guerra si contavano più di 2.000 vittime civili durante i bombardamenti. Il ritrovamento e il disinnesco di enormi ordigni bellici è proseguito fino a oggi.
A guerra finita, Vicenza ricevette la medaglia d'oro per la Resistenza e venne intrapresa senza indugio l'opera di ricostruzione per ridare alla città il volto che ancor oggi ha.
A partire dagli anni cinquanta un forte sviluppo economico e industriale ha fatto di Vicenza una delle città più ricche d'Italia.
Quale "Città del Palladio", Vicenza è stata nominata dall'[[UNESCO]] patrimonio dell'umanità il 15 dicembre 1994. Oltre ai 23 monumenti palladiani e le 3 ville della città, nel 1996 è stato ottenuto l'inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità di altre 21 ville del Palladio presenti nel territorio veneto. Il nome del sito UNESCO è così divenuto “La città di Vicenza e le ville palladiane nel Veneto”.
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== Come orientarsi ==
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La stazione ferroviaria è situata a sud ovest del centro storico, a poche centinaia di metri da esso. Percorrendo viale Roma fino in fondo e svoltando a destra, passati sotto il grande arco di Piazza Castello, si entra nel [[#Corso Palladio|corso Andrea Palladio]], la più importante e conosciuta via del centro storico. Il Corso con le vie circostanti costituisce un'isola pedonale e su di essa si affacciano numerosi palazzi nobiliari, alcuni dei quali recano la firma del celebre architetto, oltre a vari edifici religiosi e alla sede principale del Comune ([[#Palazzo Trissino|Palazzo Trissino]]). Il Corso è anche la principale arteria dello shopping e del passeggio cittadino.
Alla destra del Corso, allontanandosi pochi passi dal suo percorso, si può giungere a Piazza Duomo (con la cattedrale di Vicenza) e in [[#Piazza dei Signori|Piazza dei Signori]], il cuore del centro storico. Sulla piazza si affacciano la [[#Basilica Palladiana|Basilica Palladiana]], l'alta torre Bissara e, dal lato opposto, il Palazzo del Capitaniato e il Palazzo del Monte di Pietà.
Uscendo da Piazza dei Signori e continuando a percorrere Corso Palladio fino al termine, si scorge a sinistra il complesso di Santa Corona; infine si sfocia in Piazza Matteotti, dove sono situati [[#Palazzo Chiericati|Palazzo Chiericati]] (la pinacoteca civica) e il [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], entrambe opere di Palladio.
Tornando in Corso Palladio, verso la sua metà si incrociano a sinistra Corso Fogazzaro, da cui si raggiunge Piazza S. Lorenzo, e Contra' Porti, via ricca di palazzi palladiani e gotico-veneziani che conduce a nord del centro, verso Parco Querini e Porta S. Bortolo con l'ospedale omonimo, che corrisponde al limite settentrionale del centro storico.
Dirigendosi invece da Piazza Matteotti verso sud, lungo viale Giuriolo, si giunge nel giro di 1 km a Porta Monte, con il suo [[#Arco delle Scalette|Arco delle Scalette]], un tempo unica via di accesso a [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], il colle che sovrasta la città, oggi servito da una strada (viale X giugno) e dalla serie di portici pedonali.
==== Centro storico ====
[[File:Viale Mazzini.JPG|thumb|Mura trecentesche di viale Mazzini]]
Il centro storico del comune di Vicenza è costituito da:
* il nucleo centrale della città, racchiuso tra le mura altomedievali, costruite tra il X e il XII secolo
* i borghi successivamente contornati nel XIV secolo dalle mura scaligere: San Pietro e Porta Nova
* i borghi ricompresi tra le fortificazioni veneziane, mura e fossati, del XV secolo: Pusterla (San Marco) e Berga.
È quindi oggi delimitato dall'anello della circonvallazione interna: i viali Mazzini, D'Alviano, Fratelli Bandiera, Rodolfi, Legione Gallieno, Margherita, Risorgimento, Venezia, Milano. Conserva la maggior parte del patrimonio artistico della città, delle sedi istituzionali e delle sedi associative.
Molti luoghi di questa parte della città sono definiti da toponimi caratteristici come ''contrà'' (toponimo presente praticamente in tutte le strade del centro e che deriva da ''contrada''), ''mure'' o ''pedemure'' (via che correva all'interno della cinta muraria), ''motton'' (strada rialzata), ''busa'' (luogo basso che si allaga facilmente), ''piarda'' (spazio compreso tra il fiume e le mura, originariamente tenuto libero da alberi per scopi difensivi; successivamente a volte utilizzato anche per scaricare e depositare merci).
Gli antichi borghi del centro:
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| descrizione=L'antico Borgo Pusterla è oggi chiamato San Marco dal nome della sua parrocchia. Giunge fino all'ospedale (ex convento) San Bortolo a nord e al grande polmone verde di Parco Querini a est. La via principale, su cui si affacciano la [[#Chiesa di San Marco in San Girolamo|chiesa di San Marco in San Girolamo]] e vari palazzi nobiliari (tra cui Palazzo Capra Querini, [[#Palazzo Schio|Palazzo Schio]]), cambia nome varie volte (Contra' Pusterla, Contra' San Marco, San Francesco, San Bortolo) ma è sempre la stessa. Un tempo la zona era occupata da numerosi conventi e dai loro terreni.
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| descrizione=è il borgo formatosi nella parte meridionale, nell'area compresa tra le mura altomedievali e quelle veneziane della città. Può essere fatto risalire al I secolo d.C. quando a Vicenza - che come città romana aveva acquisito una certa importanza - fu costruito il grandioso Teatro Berga, in cui si svolgevano i ludi scenici e di cui si può vedere ancora l'esatto perimetro. Vi si collocano numerosi complessi religiosi di interesse storico: il complesso monumentale di San Silvestro, la chiesa di Santa Caterina, la chiesa e convento di Santa Chiara, la chiesa di Santa Caterina in Porto, l'[[#Oratorio delle Zitelle|Oratorio delle Zitelle]], l'ex convento e chiesa di San Tommaso. Vi ha sede il polo universitario di Vicenza e, in una zona di recente ampliamento, il nuovo Palazzo di Giustizia.
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| nome=Borgo di Porta Nova | alt= | sito= | email=
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Per approfondimenti leggi anche il libro [http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina49.html ''Vicenza, la cinta murata: forma urbis'']{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (2011), scaricabile nel sito del Forum Center del Comune di Vicenza.
===== Vie centrali =====
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| descrizione=È la strada cuore di Vicenza, la via dei negozi, sempre affollata per le ormai note "vasche in Corso", le passeggiate dei vicentini. Il tracciato della strada si è mantenuto pressoché inalterato fin dall'epoca romana, quando fungeva da decumano massimo della ''Vicetia'' di allora, a sua volta impostato sulla consolare Via Postumia. Si estende per circa 730 metri in direzione est-ovest, da Piazza Matteotti a Piazza Castello, e rappresenta una vera e propria galleria di chiese e di palazzi prestigiosi che vi si affacciano, in parte firmati dal Palladio. È totalmente pedonalizzato, come la maggior parte delle vie limitrofe, ed è un "must" per il visitatore percorrerlo tutto una o due volte.
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| descrizione=Ricalca il tracciato di uno dei ''cardini minori'' della città romana e taglia il settore nord-occidentale del centro storico a partire dall'incrocio con corso Palladio. Lungo 630 metri (fino alla porta Santa Croce), il corso è intitolato ad [[w:Antonio Fogazzaro|Antonio Fogazzaro]], uno dei più celebri scrittori vicentini, autore di romanzi come ''[[w:Malombra (romanzo)|Malombra]]'' e ''[[w:Piccolo mondo antico (romanzo)|Piccolo mondo antico]]'', nei quali viene descritta la società provinciale a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.
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| nome=Contrà Porti | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Forse ''Cardo Massimo'' della città in epoca romana, la via fu uno degli assi da cui partì il rinnovamento edilizio del XV secolo e sul quale si innestarono anche gli interventi palladiani. Lungo la strada si trovano molti palazzi della famiglia Da Porto (da cui la via trae il nome) come Palazzo Porto Festa (che ospita, all'interno, ambienti affrescati da [[w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]]) e Palazzo Porto Colleoni. Sempre opera del Palladio è il maestoso Palazzo Barbaran da Porto, del 1569, oggi sede del [[#Musei|Palladio Museum]] e del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio (CISA), che fronteggia l'ala quattrocentesca di Palazzo Thiene.
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===== Piazze =====
[[File:Piazza dei Signori - Torre Bissara - Vicenza.jpg|thumb|left|Piazza dei Signori]]
[[File:Monument to Andrea Palladio (Vicenza).jpg|thumb|Piazzetta Palladio]]
[[File:Vicenza.jpg|thumb|Piazza Castello]]
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| descrizione=È la piazza principale della città, cuore pulsante del governo cittadino prima come foro romano, poi, nel Medioevo e Rinascimento, con il Palazzo della Ragione (oggi noto come [[#Basilica Palladiana|Basilica Palladiana]]) dove veniva amministrata la giustizia, e il [[#Palazzo del Capitaniato|Palazzo del Capitaniato]], sede del rappresentante della Repubblica di Venezia. Nella piazza - di forma rettangolare - si collocano anche la Torre Bissara, torre civica (con i suoi 82 mt. uno dei più alti edifici del capoluogo), il [[#Palazzo del Monte di Pietà|Palazzo del Monte di Pietà]] con la [[#Chiesa di San Vincenzo|Chiesa di San Vincenzo]] (dedicata al compatrono della città) e due alte colonne, una con il Leone alato di San Marco e l'altra con la statua del Redentore.
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| nome=Piazzetta Palladio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Piccola piazza sul fianco occidentale della Basilica, era anticamente nota come ''piazzetta della Rua'' (dal nome della macchina in legno portata a braccia attraverso le vie del centro storico durante la processione del Corpus Domini). Il nome attuale è dovuto invece alla statua dedicata ad Andrea Palladio, opera ottocentesca dello scultore Vincenzo Gajassi, al centro della piazzetta.
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| descrizione=Situata dietro la Basilica Palladiana, a un livello inferiore rispetto a Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe deve il suo nome all'essere stata per lungo tempo sede del mercato ortofrutticolo e floreale. La piazza, dominata dal lato meridionale della Basilica, ospita una torre duecentesca che in passato era usata come prigione e luogo di tortura (vi fu imprigionato anche Silvio Pellico) chiamata, per questo, Torre del Girone o del Tormento. La torre è unita alla Basilica Palladiana da un arco, detto ''degli Zavatteri'', risalente al 1494 e così chiamato perché sotto di esso si teneva un tempo il mercato delle scarpe e delle ciabatte (''zavate'' nella lingua del tempo).
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| descrizione=Posta sul lato orientale della Basilica, si chiama così perché fin dal 1262 vi si teneva il mercato dei cereali e delle sementi. In fondo ad essa, sulla sinistra, si trova la Chiesa di Santa Maria in Foro, detta dei Servi perché la sua costruzione fu iniziata all'inizio del Quattrocento dall'ordine dei Servi di Maria. Sulla piazza affacciano gli uffici comunali e alcuni assessorati in un edificio costruito dopo la seconda guerra mondiale accanto alla Basilica. Dopo diverse polemiche per il suo utilizzo come parcheggio per auto comunali, la piazza è stata pedonalizzata.
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| nome=Piazza delle Poste | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In realtà una via (contrà Garibaldi) secondo lo stradario civico, è conosciuta localmente come ''piazza delle Poste'' per la presenza della sede del principale ufficio postale; l'edificio è uno dei maggiori esempi di architettura razionalista italiana in città. La piazza ospita una fontana (la ''Fontana dei Bambini'') del 1984, con sculture in bronzo di Nereo Quagliato. Si tratta di uno dei poli della movida serale della città vista la presenza di numerosi locali per il "rito dello spritz".
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| descrizione=Vi trova sede il palazzo vescovile, con all'interno il Museo diocesano, e la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|cattedrale]] cittadina. Sulla sinistra, staccato dalla cattedrale, si trova il campanile romanico del Duomo con il [[#Palazzo delle Opere sociali|Palazzo delle Opere sociali]], mentre sul lato meridionale della piazza sono collocati l'[[#Oratorio del Gonfalone|Oratorio del Gonfalone]] e l'accesso al [[#Criptoportico romano|Criptoportico romano]], il principale monumento archeologico cittadino, riscoperto nel 1954 a 6 metri sotto il livello stradale, testimonianza di una domus romana del I secolo. Al centro della piazza dal 1880 si erge una statua a Vittorio Emanuele II, opera di Augusto Benvenuti.
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[[File:Vicenza-ingresso del Teatro Olimpico.jpg|thumb|left|Piazza Matteotti, verso il portale del Teatro Olimpico]]
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| nome=Piazza Matteotti | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Chiamata in passato ''piazza dell'Isola'' (perché era una piccola isola circondata dalle acque del fiume Bacchiglione, che talvolta la invadevano) e in seguito ''piazza Vittorio Emanuele'', è dominata da [[#Palazzo Chiericati|Palazzo Chiericati]] (sede della Pinacoteca civica) e dall'ingresso al [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], entrambi capolavori palladiani.
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| descrizione=È caratterizzata dalla presenza di due palazzi nobiliari, Palazzo Sesso Zen del XIV secolo e Palazzo Negri de Salvi del XV, e soprattutto dalla facciata della chiesa di Santo Stefano, una delle antiche sette cappelle cittadine, ridisegnata alla fine del Seicento.
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| descrizione=Ospita l'ottocentesco monumento al poeta vicentino [[w:Giacomo Zanella|Giacomo Zanella]] e il barocco [[#Palazzo Repeta|Palazzo Repeta]], costruito tra il 1701 e il 1711 da [[w:Francesco Muttoni|Francesco Muttoni]]. La [[#Tempio di San Lorenzo|Chiesa di San Lorenzo]], che sorge sul lato opposto, è assieme a quella di [[#Chiesa di Santa Corona|Santa Corona]] uno degli esempi più rappresentativi del gotico sacro in città; fu costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo. La piazza pedonale (riqualificata negli anni duemila con l'arretramento della statua e la costruzione di una fontana a raso terra con giochi d'acqua) ha segnato e continua a segnare le giornate di molti giovani vicentini che l'attraversano per recarsi ai vicini licei Pigafetta e Lioy.
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| descrizione=Diametralmente opposta a piazza Matteotti, ospita diversi palazzi palladiani come Palazzo Porto Breganze, Palazzo Thiene Bonin Longare (sede della Confindustria di Vicenza) e Palazzo Piovini, nonché dall'incombente torrione medioevale di Porta Castello. Bene in vista sulla piazza vi è inoltre una statua di Giuseppe Garibaldi realizzata da [[w:Ettore Ferrari|Ettore Ferrari]] nel 1887.
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| nome=Piazzale della Vittoria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Grande piazzale panoramico situato sulla cima del colle di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], a poca distanza dalla città, permette di godere di una vista panoramica di Vicenza, con le montagne sullo sfondo, teatro delle battaglie della prima guerra mondiale. Luogo particolarmente gremito durante le celebrazioni al Santuario della Madonna patrona della città e durante le sere d'estate, la piazza è la meta delle passeggiate lungo i portici di viale X giugno, nonché sede di numerosi concerti. È inserito nella lista dei monumenti nazionali.
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===== Ponti =====
[[File:Vicenza Ponte Barche 2006.jpg|thumb|Ponte delle Barche da viale Giuriolo]]
[[File:Ponte San Michele.jpg|thumb|Ponte San Michele]]
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| descrizione=Vi si accede da contrà San Marco o da Contrà Vittorio Veneto. Il nome ''pusterla'' sembra riferirsi a una piccola porta di passaggio. È una struttura a tre archi in origine fabbricata in legno, sostituito poi nel 1231 con la pietra. Qui si trovava una delle originarie porte di ingresso alla città, divenuta poi di secondaria importanza dopo l'avanzamento della cinta muraria e abbattuta nel 1820 per facilitare i collegamenti con il centro. Restaurato nel 1444 e ancora nel 1640, il ponte fu allargato nel 1928 per esigenze di traffico. Sotto vi scorre il fiume Bacchiglione. Danneggiato dall'alluvione del 1º novembre 2010, è stato oggetto di un radicale restauro dal 2010 al 2011.
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| nome=Ponte degli Angeli | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sorge nelle vicinanze di Piazza Matteotti, deve il suo nome odierno all'antica chiesetta di S. Maria degli Angeli (oggi non più esistente) che era stata ricavata dal torrione di protezione dell'importante Ponte di S. Pietro. Andrea Palladio tra il 1555 ed 1560 ne aveva predisposto un progetto di restauro. Alcuni secoli dopo, nel 1889, il manufatto fu completamente demolito perché ritenuto ostacolo allo scorrere del fiume Bacchiglione e sostituito con una struttura in ferro che collegò le due sponde fino al secondo dopoguerra, quando il ponte fu rifatto in cemento armato con una struttura più adatta a sopportare il crescente traffico veicolare.
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| nome=Ponte Furo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Una delle più suggestive immagini di Vicenza si può ammirare proprio da questo ponte: il fiume Retrone che si snoda attraverso gli edifici e sullo sfondo la Basilica affiancata dalla Torre cittadina è infatti uno degli scorci più belli della città. Il ponte sorge nei pressi del punto in cui la roggia Seriola confluiva nel Retrone dove, un tempo, esisteva la ''Barriera Eretenia'', uno degli ingressi daziari attraverso la cinta che delimitava la città.
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| nome=Ponte delle Barche | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sorge nel quartiere centrale delle Barche ed è il più antico dei ponti vicentini, con tre archi sostenuti da pilastri a grossi blocchi di pietra. La struttura, presenta delle arcate molto basse, tali per cui molto spesso, in caso di forti piogge, il Retrone arriva a superare gli archi allagando il ponte.
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| nome=Ponte San Michele | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Romantico ponte costruito nel Seicento sul modello dei ponti veneziani. Il nome deriva dal vicino convento e dalla chiesa romanico-gotica di San Michele; il convento ricco di arte ed eretto nel Duecento dai frati agostiniani, fu parzialmente demolito nel secolo scorso per dare nuovi spazi alla città; la chiesa distrutta invece in epoca napoleonica. È attraversabile solo da pedoni.
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| nome=Ponte San Paolo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Ponte che da piazza delle Erbe porta all'omonima ''contrà''. Era situato sull'asse principale che in epoca romana attraversava la città da nord a sud. Recentemente, dopo una piena del fiume, sono emersi alcuni scivoli di carico e scarico usati dalla imbarcazioni che risalivano il Retrone e trasportavano le merci fin sotto il ponte stesso, attiguo alla zona in cui si svolge il mercato cittadino. Storicamente, sembra che questi scivoli risalgano all'epoca medioevale e che abbiano avuto grande importanza per Vicenza, dove il trasporto mercantile fluviale era molto in uso fino al Settecento.
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| descrizione=In origine ''Ponte delle Convertite'' per la sua vicinanza ad un monastero in cui venivano accolte giovani donne desiderose di avvicinarsi alla vita religiosa, di recente ricostruito, collega la parte nord della città con la zona di Corso Fogazzaro. Fino ad alcuni decenni or sono, quando le acque del fiume erano balneabili, i giovani vicentini usavano tuffarsi da questo ponte per un bagno.
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==== Quartieri ====
[[File:Condomini Vicenza 2009.jpg|thumb|Zona residenziale di via btg. Framarin]]
Alla periferia del Centro storico alcuni quartieri si sono sviluppati appena fuori le mura e lungo le strade principali di uscita da Vicenza nel XVIII e nel XIX secolo, altri sono stati costruiti sulla base di piani urbanistici nella seconda metà del Novecento.
I nomi dei quartieri talora derivano dal progetto, talora dalla parrocchia principale, altre volte sono denominazioni di uso corrente. Non sempre sono ben definiti i confini nel caso di quartieri contigui.
===== Quartieri orientali =====
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| descrizione=è delimitato a nord da viale Cricoli, a est dalla circonvallazione esterna (via Ragazzi del ‘99 e viale Quadri), a sud da via Riello, a ovest dalla circonvallazione interna (via Legione Gallieno, via Ceccarini e viale Rodolfi) e dal fiume Astichello. Il quartiere (il cui nome deriva da quello della Parrocchia di riferimento) ha assunto una propria fisionomia solo a partire dal secondo dopoguerra. Storicamente il quartiere nasce da due piccoli borghi distinti ma vicini, appena fuori le mura scaligere – Borgo Santa Lucia e Borgo Scroffa – e dalle loro estensioni di terreni coltivati che nel corso degli ultimi secoli sono state riqualificate sotto l'aspetto urbanistico. Il quartiere Araceli ospita il Cimitero Monumentale, il Provveditorato agli Studi, l'Istituto Tecnico Industriale Alessandro Rossi, il Seminario vescovile e il Seminario minore. Tra gli edifici di interesse storico le chiese di Santa Maria in Araceli (Araceli vecchia) e di Santa Lucia, il vecchio cimitero acattolico.
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| nome=San Francesco - Parco Città | alt= | sito= | email=
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| descrizione=uno dei quartieri più recenti della città, nato a fine anni novanta, in parte realizzato con i fondi del Giubileo del 2000. È caratterizzato da moderni palazzi collegati da una grande galleria commerciale al piano terra. Nella moderna area verde ospita la sede della ex circoscrizione 4.
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| descrizione=sorto tra gli anni cinquanta e settanta, si trova nella zona est della città delimitato da viale della Pace, strada Bertesina e la caserma Ederle. La zona è approvvigionata di servizi quali scuole di ogni ordine e grado, piscina scoperta, sede della ex circoscrizione 3, biblioteca di zona. Vi è una notevole presenza di residenti statunitensi, vista la vicinanza con la caserma Ederle. Ospita ogni venerdì il mercato di zona. Il quartiere ospita anche numerosi parchi giochi, due campi sportivi per il calcio e uno per il baseball, tre palestre atte a pallavolo e basket di cui una dotata di spalti per il pubblico, e il parco secolare di Villa Tacchi al cui interno è ospitata la biblioteca di zona.
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| nome=Stanga | alt= | sito= | email=
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===== Quartieri meridionali =====
[[File:Monte Berico Viale 10 Giugno.JPG|thumb|Viale X giugno, nel quartiere di Monte Berico]]
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| nome=Monte Berico | alt= | sito= | email=
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| descrizione=quartiere residenziale tra i più eleganti di Vicenza, è la zona più elevata della città ed è meta di numerosi pellegrini, anche provenienti dall'estero, per la presenza dell'[[#Santuario della Madonna di Monte Berico|omonimo santuario mariano]] sorto a partire dal XV secolo. Le strade che salgono al santuario sfociano al piazzale della Vittoria, da dove si gode di una completa vista dall'alto della città e del territorio circostante. La salita verso il santuario, che si affronta o sotto gli alberi o sotto i portici di viale X giugno, è una delle passeggiate tradizionali dei cittadini, che d'estate cercano refrigerio sulla cima del colle.
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| nome=Gogna | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Situato sulla sinistra di Monte Berico, ospita la [[#Chiesa di San Giorgio in Gogna|chiesa di San Giorgio]], una delle più antiche della città.
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===== Quartieri occidentali =====
* '''Ferrovieri''': il quartiere - un tempo aperta campagna e chiamato "Riva alta" dagli argini del vicino fiume Retrone - è situato a sud-ovest della città, tra la ferrovia Milano-Venezia e questo corso d'acqua. Il nome ufficiale - fin dagli anni venti - è "Quartiere delle Medaglie d'Oro" (molte delle vie del rione sono infatti dedicate a decorati al valor militare) ma il fatto che i primi abitanti furono gli operai del vicino "arsenale" (Officine Grandi Riparazioni) delle Ferrovie dello Stato ospitati nelle case popolari appositamente edificate per loro ("Casermoni"), battezzò spontaneamente il quartiere come "dei Ferrovieri". La zona si sviluppò ulteriormente tra le due guerre con l'apertura del Lanificio Rossi, assumendo uno spiccato carattere operaio e popolare, fino ad arrivare ai recenti ampliamenti residenziali degli anni novanta. Durante la prima guerra mondiale il quartiere (all'epoca composto solo dalle case dei ferrovieri) venne utilizzato come caserma dal Regio Esercito. Nella zona è situato il Parco del Retrone, un recente parco fluviale di 40.000 m². Nel quartiere hanno sede la ex circoscrizione 7 e il consolato onorario di Bielorussia. Ospita il mercato ogni martedì. La Parrocchia è dedicata a Sant'Antonio da Padova e venne eretta nel 1959. L'attuale chiesa è stata inaugurata e benedetta nel 1966.
* '''San Lazzaro - Pomari''': può essere suddiviso in due distinte aree territoriali: quella sorta a cavallo degli anni sessanta e i primi settanta, e quella più recente, anni ottanta/novanta, denominata zona Pomari. Mentre la zona di San Lazzaro è contraddistinta dal carattere prettamente residenziale, la zona Pomari (tuttora in espansione) oltre a moderni condomini ospita le sedi di TVA Vicenza (l'emittente televisiva locale), Il Giornale di Vicenza, il palazzo di Confartigianato e la nuova sede della Camera di commercio.
* '''San Giuseppe - Mercato Nuovo'''
* '''Cattane''': si può considerare il quartiere più centrale della ex circoscrizione 6, il più vasto e popolato ed è caratterizzato da un tessuto sociale eterogeneo. Nel suo territorio si trova il Centro civico di Villa Lattes (sede della ex circoscrizione), che ospita numerose associazioni. Attorno alla parrocchia di Santa Bertilla trova spazio un'intensa attività sociale e ricreativa.
===== Quartieri settentrionali =====
* '''Santa Croce - Viale Pasubio'''
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| nome=Villaggio del Sole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sorto ai primi anni sessanta grazie al ''Piano Case'' dell'INA (premio In-Arch 1962), la caratteristica del quartiere è la costruzione "a serpentone" dei lunghi caseggiati che donano un andamento sinuoso anche alle stesse strade; la dotazione di verde, che caratterizza ogni edificio, attribuisce inoltre al quartiere una dimensione armoniosa. Il nome deriva da un piccolo centro elioterapico detto "Casa del sole" attivo tra le due guerre. Era ospitato nella Villa Rota Barbieri (sei-settecentesca) con la torre quattrocentesca, struttura che, dopo aver ospitato le scuole elementari, quindi gli sfollati del Polesine e infine la scuola materna, dopo alcuni anni di chiusura è ritornata in funzione come centro diurno riabilitativo per malati di Alzheimer. Il quartiere ospita la biblioteca di zona e il mercato settimanale si svolge il sabato. La parrocchia è dedicata a San Carlo Borromeo e la relativa chiesa, sorta negli anni sessanta, ha la forma di una tenda, a simboleggiare il peregrinare del popolo di Dio sulla Terra.
}}
* '''San Paolo''': quartiere sorto a partire dagli anni settanta, costituisce il cuore sportivo della città vista la presenza al suo interno del palasport "Città di Vicenza", del pattinodromo, del campo di atletica "Guido Perraro" e delle piscine comunali (coperte e scoperte). Ospita il mercato ogni mercoledì.
* '''San Bortolo''': storico quartiere della città al cui interno è situato l'omonimo convento poi trasformato in ospedale civile. Caratterizzato da uno sviluppo stratificato negli anni (il nome deriva dalla presenza di una porta risalente alla fortificazione scaligera), è stato uno dei quartieri più danneggiati dalla seconda guerra mondiale a causa della presenza di una caserma (Caserma "Chinotto", già sede della Brigata missili "Aquileia", poi Scuola sottufficiali dei Carabinieri ed oggi centro di addestramento della Forza di Gendarmeria europea).
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| nome=Laghetto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=nella zona nord di Vicenza
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| descrizione=Quartiere che deve il suo nome alle antiche origini acquitrinose della zona (che effettivamente ospitava un lago fino all'epoca romana, gradualmente prosciugatosi) e al fatto che, con la sua costruzione iniziata negli anni sessanta, si scelse di dare alle strade i nomi di laghi. È uno dei quartieri residenziali più tranquilli della città, anche perché è separato dai caotici viali della circonvallazione da un lungo rettilineo (chiamato ''via dei Laghi'') che porta nel centro del quartiere. È sede della ex circoscrizione 5, del palasport "Palalaghetto" e della biblioteca di zona. Ospita il mercato ogni venerdì.
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| nome=Saviabona | alt= | sito= | email=
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==== Frazioni ====
Sono paesi, esistenti prima del Novecento e sviluppatisi lungo le strade in uscita dalla città nel raggio di 5–6 km., che nel corso del secolo sono stati a pieno titolo inclusi nell'ambito urbano.
===== Frazioni lungo la SS 53 Postumia =====
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| nome=Anconetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55 | long=11.55 | indicazioni=a nord-est della città, lungo viale Anconetta
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| wikidata=Q3615239
| descrizione=è la frazione che si sviluppa principalmente lungo viale Anconetta, arteria molto trafficata in quanto prosecuzione urbana della Strada statale 53 Postumia che porta, tra l'altro, al casello autostradale di Vicenza Nord lungo l'{{strada|IT|A|31}}. La frazione è delimitata dalla Ferrovia Vicenza-Schio a Ovest e dalla frazione di Ospedaletto a Est. Appartiene alla ex circoscrizione 4 ed è sede decentrata della Biblioteca Bertoliana.
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| nome=Ospedaletto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Frazione divisa tra il capoluogo (ex circoscrizione 4) e il comune di Bolzano Vicentino.
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===== Frazioni lungo la SP 248 "Schiavonesca-Marosticana" =====
* '''Polegge''': appartenente alla ex circoscrizione 5, la zona ha conservato un carattere prettamente residenziale-agricolo nonostante la vicina presenza di un'importante arteria di accesso alla città, la strada provinciale 248 "Schiavonesca-Marosticana". La frazione è servita dalla linea autobus AIM Vicenza numero 21, il capolinea della quale è proprio al centro di Polegge, adiacente alla Chiesa ed al Teatro. È presente la scuola elementare "B. Pajello" appartenente all'Istituto Comprensivo Vicenza 11 e il teatro "Emanuele Zuccato".
===== Frazioni lungo la S.R. 11 "Padana Superiore" (verso Padova) =====
[[File:Villa Gazzotti 6apr08 01.jpg|thumb|Villa Gazzotti a Bertesina]]
* '''Bertesina''': prima di essere un quartiere era una frazione di Vicenza con una propria sede comunale. Grandi proprietà terriere, di famiglie il cui nome è ancora legato alle ville antiche caratterizzano questo piccolo quartiere. Famosa è Villa Gazzotti, opera sicura di Andrea Palladio del 1543 circa. Notevole è la Villa Ghislanzoni del Barco Curti del secolo XVI, ripresa e rinnovata nel 1764.
* '''Bertesinella''': il nome deriva dal fatto che doveva essere un semplice prolungamento di Bertesina. Nel corso degli anni, invece, la zona si è sviluppata maggiormente rispetto alla località "madre". Come Bertesina, prima di essere un quartiere era una frazione di Vicenza, facente capo a Bertesina dal punto di vista civile e religioso. La chiesa parrocchiale era infatti a Bertesina (al contrario di oggi, in cui esiste una unità pastorale tra Bertesina, Bertesinella e Setteca' con sede parrocchiale a Bertesinella). Si trova all'estremità orientale del comune di Vicenza. Simile ai paesi sorti lungo le strade principali, è uno dei quartieri di più recente formazione, espandendosi lungo via Cà Balbi. Fu iniziato alla fine degli anni cinquanta, quando 40 famiglie circa presero alloggio nelle case comunali all'estremità sud di Contrà Paglia; poi cominciò a crescere anche con la costruzione della nuova chiesa e delle scuole. Il nucleo più antico però si trovava in via S. Benedetto, dove esisteva un antico insediamento con chiesetta, restaurata di recente, e convento benedettino, poi residenza della famiglia Fina. Il mercato di zona si tiene il sabato.
* '''Settecà'''
===== Frazioni lungo la riva sinistra del Bacchiglione =====
* '''Casale''': zona che si inserisce tra il Bacchiglione a sud e la ferrovia a nord, nella periferia Sud-Est di Vicenza. Vi si può visitare l'oasi naturalistica realizzata nelle vecchie cave di argilla di proprietà del comune di Vicenza e curata dal WWF. Vi sono situate alcune antiche ville: Villa Pigatti, del Seicento, che domina un vasto ambiente naturale fino al Bacchiglione, Villa Colognese del Cinquecento.
* '''San Pietro Intrigogna''': si trova nella parte sud-est del comune. È una frazione con vocazione agricola (un tempo) e industriale (di recente) posizionata tra i fiumi Tesina e Bacchiglione. Monumenti degni di nota sono Villa Rubini e la chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo, all'interno della quale è presente un organo storico risalente al 1897.
===== Frazioni lungo la S.P. 247 Riviera Berica =====
* '''Campedello''': frazione a sud di Vicenza lungo la Riviera Berica, è conosciuta per la presenza nel suo territorio della celebre Villa Capra detta "La Rotonda", capolavoro simbolo dell'architettura del Palladio a Vicenza.
* '''Lòngara'''
* '''Santa Croce Bigolina'''
* '''Tormeno''' (frazione divisa tra il capoluogo e il comune di Arcugnano)
* '''Debba''': ultima frazione di Vicenza a sud prima di entrare nel comune di Longare, si sviluppa lungo la strada Riviera Berica che collega la città con il basso vicentino. La frazione è nota anche per i "Ponti di Debba", costruiti sul fiume Bacchiglione, che collegano l'omonima strada statale con San Pietro Intrigogna e con lo svincolo di Autostrada e Tangenziale di Vicenza Est.
===== Frazioni lungo la SS 11 Padana superiore (verso Verona) =====
* '''Ponte Alto'''
* '''Olmo di Vicenza'''
===== Frazioni lungo la SS 46 Pasubio =====
* '''Maddalene''': il quartiere periferico è uno dei più antichi di Vicenza ed il suo nome deriva dalla quattrocentesca chiesa tardogotica dedicata a santa Maria Maddalena e posta alle pendici settentrionali del Monte Crocetta. Il quartiere, inserito nella ex circoscrizione 6, ha avuto un considerevole sviluppo edilizio a partire dai primi anni ottanta del Novecento. È adagiato ai piedi di Monte Crocetta, in una zona ricca di attrattive naturali e architettoniche: le risorgive della roggia Seriola e della Boja, ville e palazzi padronali risalenti al periodo della Repubblica di Venezia quali Cà Beregane abitata dai nobili Beregan, Cà Dal Martello, villa Teodora e altre ancora. Il quartiere dista appena tre chilometri dal centro della città e ha una popolazione di oltre 3.000 abitanti. Coincide con la parrocchia omonima, dedicata a San Giuseppe.
===== Frazioni lungo la S.P. 106 =====
* '''Sant'Agostino''': vi ha sede l'abbazia di Sant'Agostino, romanica, una delle più antiche della città assieme alla chiesa di San Giorgio e all'abbazia dei Santi Felice e Fortunato.
=== Comunità statunitense (Vicenza Military Community) ===
La maggiore presenza straniera a Vicenza è data dagli statunitensi, al 2011 circa 9.000 persone, chiamata Vicenza Military Community, che gravita attorno alla caserma Ederle. Sia i soldati sia i civili americani non sono iscritti all'anagrafe cittadina, i bambini frequentano le scuole presenti all'interno della caserma, non si rivolgono al servizio sanitario italiano se non in caso di gravità o prestazioni specialistiche (all'interno della caserma è presente una clinica con medici militari).
La comunità ha una propria emittente televisiva (AFN Vicenza) e una radio (AFN Eagle), un piccolo corpo interno di vigili del fuoco e un corpo di polizia militare (Military Police) che interviene in città in ogni situazione che coinvolga un militare statunitense, dagli incidenti stradali alle risse nei bar.
Nella zona est della città è presente un vero e proprio "quartiere a stelle e strisce", il Villaggio Americano, con cinema, fast food, negozi e impianti sportivi dove risiedono molte famiglie di militari di stanza alla Ederle.
La presenza militare statunitense a Vicenza è stata ampiamente dibattuta, dividendo l'opinione pubblica e provocando numerose proteste pubbliche, in occasione dell'annuncio della sua espansione, eseguita a partire dal 2009 con la costruzione di una seconda base, la "Del Din", a circa 6 km dalla caserma Ederle, nella zona subito a nord della città dove in precedenza sorgeva l'aeroporto di Vicenza "Tommaso Dal Molin".
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Il principale aeroporto internazionale è il [[Aeroporto di Venezia-Marco Polo|Marco Polo di Tessera-Venezia]], a circa 75 km dal centro della città. Dall'aeroporto partono autobus diretti alla stazione ferroviaria di Mestre dov'è possibile prendere il treno per Vicenza.
L'[[aeroporto di Verona-Villafranca]], intitolato a Valerio Catullo, a meno di 70 km di distanza dalla città, è una valida alternativa.
Lo scalo si trova a Villafranca di Verona, ma dista solamente 12 km da Verona, facilmente raggiungibile grazie un servizio di autobus (chiamato Aerobus) che collega l'aeroporto alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Il servizio, del costo di 6 euro, è garantito tutti i giorni, con collegamenti ogni 20 minuti dalle 5:20 del mattino alle 23.35 della sera.
Dalla stazione dei treni è possibile raggiungere Vicenza.
Altre alternative sono l'[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|aeroporto di Treviso]] (a 60 km) e di [[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio|Bergamo]].
Nell'ex aeroporto "Dal Molin" di Vicenza è presente l'attività elicotteristica. Nella provincia di Vicenza vi sono due piccoli aeroporti da turismo; il più vicino al capoluogo è quello di Thiene, l'altro è il "Romeo Sartori" di Asiago.
=== In treno ===
[[File:Stazione Vicenza4.JPG|miniatura|Stazione di Vicenza]]
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| descrizione=La maggior parte dei treni che percorrono la linea ferroviaria [[Milano]]-[[Venezia]] si fermano a Vicenza, con frequenza pressoché oraria, tranne poche eccezioni (1-2 Frecce Bianche al giorno) che vanno da [[Verona]] a [[Padova]] diretti senza sostare a Vicenza. La stazione ferroviaria dista circa 5 minuti a piedi dal centro storico. Esiste una linea ferroviaria da [[Treviso]] che collega la città alla linea [[Padova]] - [[Bassano del Grappa]] via Cittadella/Castelfranco, nonché una linea da [[Schio]].
}}
=== In autobus ===
La stazione degli autobus (urbani ed extraurbani) è situata a fianco della stazione ferroviaria. Vicenza è collegata ai vari centri della provincia e alle città delle province vicine (Verona, Padova, Treviso).
=== In auto ===
La città è collegata alla rete autostradale dall'autostrada {{strada|IT|A|4}} Milano-Venezia e dall'{{strada|IT|A|31}} (detta "della Val d'Astico") a Nord. Ci sono tre uscite per la città (Vicenza Est, Nord e Ovest). Chi proviene dalla direzione di Venezia incontra per prima l'uscita di Vicenza Est, chi proviene da Milano esce a Vicenza Ovest presso la zona industriale di Vicenza.
== Come spostarsi ==
Il modo più agevole per visitare il centro storico di Vicenza è '''a piedi''', dato che esso è abbastanza piccolo (da est a ovest o da sud a nord lo si attraversa comodamente in meno di mezz'ora) e per buona parte giace in zona pedonale o a traffico limitato (ZTL, con varchi sorvegliati da telecamere).
La '''bicicletta''' serve soprattutto se si desidera uscire dal centro per recarsi in periferia o per visitare le [[ville palladiane]] più vicine.
[http://www.ebike.palladianroutes.com/it Palladian Routes] offre un servizio di noleggio E-Bike con sistema di navigazione e narrazione integrati che consentono di raggiungere numerose [[ville palladiane]] suburbane nelle campagne intorno alla città.
Per raggiungere la sommità del colle di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]] - dove sorgono il santuario-basilica e il panoramico piazzale della Vittoria - senza affrontare la lunga benché agevole salita con le proprie gambe, è possibile sfruttare il bus urbano.
=== Con mezzi pubblici ===
Il trasporto pubblico locale è gestito dall'azienda pubblica SVT - Società Vicentina Trasporti che si occupa anche dei collegamenti in ambito provinciale.
La rete urbana dei trasporti di Vicenza è composta da 21 autolinee che coprono in modo capillare l'intera città e i comuni dell'area urbana (Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino, Bolzano Vicentino, Arcugnano, Costabissara, Longare, Caldogno, Monticello Conte Otto, Altavilla Vicentina, Sovizzo, Creazzo, Gambugliano e Monteviale).
La maggior parte delle linee effettuano collegamenti radiali nord-sud ed est-ovest e percorrono l'anello di strade che delimitano l'area pedonale del centro storico (fulcro del servizio), individuata tra contrà Pedemuro San Biagio, piazza Castello, la stazione ferroviaria, viale Roma, contrà Mure Pallamaio, viale Giuriolo e ponte degli Angeli.
==== Orario di servizio ====
L'orario di servizio varia a seconda della linea: nella sua globalità esso inizia alle 5.20 e termina alle 20.50. Il servizio è svolto per 364 giorni all'anno ad esclusione del 1º maggio. Nei giorni di Natale, Capodanno e Pasqua viene svolto un servizio ridotto. L'8 settembre (festa patronale) viene svolto il servizio festivo.
L'orario comprende 2 tipologie di orario-tipo:
* orario feriale
* orario festivo (con una frequenza di corse ridotta)
L'orario invernale va da settembre a giugno mentre nei mesi estivi è in funzione l'orario estivo (anche in questo caso con una riduzione della frequenza delle corse o con la sospensione di alcune linee).
Nei giorni di scuola esistono diversi servizi specifici oltre ad un aumento dei passaggi di alcune linee che vengono raddoppiati (Bis Scuole).
Dal 2013 gli orari sono presenti anche su Google Maps grazie al programma Google Transit e in un'app dedicata per smartphone.
===== Servizio serale =====
Al termine del servizio diurno viene attivato un [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=380&Itemid=386 servizio serale a chiamata]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che copre 11 linee e 221 fermate contraddistinte da paline con un adesivo blu. Per utilizzare il servizio basta mandare un sms indicando il codice della fermata e il codice del biglietto/abbonamento. Si riceverà un sms di risposta con l'orario di arrivo del mezzo.
L'orario del servizio serale va dalle 20.30 alle 23.30 dalla domenica al venerdì mentre il sabato e alcuni giorni prefestivi il servizio è attivo fino alle 3.30.
==== Biglietti ====
I biglietti sono acquistabili in circa 90 rivendite sul territorio, in 200 parcometri, inquadrando il QR code alle fermate (previa iscrizione al portale BeMoove), via SMS e a bordo dell'autobus (con leggero sovrapprezzo). Hanno [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=465&Itemid=211 prezzi diversi]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} a seconda che siano per le tratte urbane o sub-urbane. Sono disponibili anche tessere multiviaggio oltre che diversi tipi di abbonamento.
==== Informazioni per i passeggeri ====
Le informazioni per i passeggeri e avvisi sulle eventuali modifiche del servizio vengono affissi alle fermate e sugli autobus e pubblicati sul sito internet dell'azienda [https://www.svt.vi.it/it/sites/default/files/orari-percorsi/inv-2021-2022/urbano-suburbano-vicenza-20211029.pdf SVT]. Inoltre, gli orari dei mezzi di trasporto pubblico sono stati pubblicati su Google Maps e di conseguenza, oltre a poter calcolare itinerari e tragitti, è possibile visualizzare gli orari della fermata in cui ci si trova attraverso Google Now.
Su tutte le paline delle linee urbane si trova il foglio orari al momento della partenza dal capolinea (con i tempi medi di raggiungimento della fermata, che si attestano attorno ai 2-5 minuti tra una fermata e l'altra). Il foglio orari delle linee sub-urbane indica invece l'orario di passaggio alla fermata in questione.
Sulle paline sono stati recentemente applicati [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=491&Itemid=402 QR code]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che, se inquadrati, informano l'utenza sulle prossime corse di passaggio nella fermata in cui ci si trova
Tutte le fermate "ad alta mobilità" sono dotate di paline o pensiline elettroniche con i tempi di attesa delle varie linee e comunicazioni all'utenza.
===== Viaggiatori con ridotta mobilità =====
Le principali fermate sono dotate di bande sensoriali a terra per non vedenti.
Il 40% dei mezzi è dotato di avviso sonoro all'apertura delle porte, avviso esterno di linea e destinazione e il 20% anche di avviso audiovisivo interno di prossima fermata. Tuttavia l'utilizzo di questi dispositivi è a discrezione dell'autista per cui non sempre gli avvisi audiovisivi interni o audio esterni sono attivi.
Il 60% dei mezzi è accessibile alle carrozzine ma per il trasporto dei disabili il comune preferisce dedicare un servizio apposito. L'accesso di carrozzine per bambini su questi mezzi è sempre consentito con carrozzina aperta, ad eccezione degli orari di punta. I mezzi che consentono l'accesso alle carrozzine e ai non vedenti sono identificati da 2 vetrofanie applicate nella parte anteriore dell'autobus.
==== Linee ====
Ogni linea è identificata da un numero e dalla destinazione a cui porta (alcune linee, pur con lo stesso numero, hanno corse che effettuano capolinea in luoghi diversi).
''Frequenze riferite al giorno tipo '''feriale invernale.'''''
{| class="wikitable" style="text-align: center;"
!Linea
!Percorso
!Prima corsa
!Ultima corsa
!Frequenza fascia di punta
!Frequenza fascia di morbida
!Tempo medio di percorrenza
!Rinforzo scolastico previsto
!Note
|-
|'''1'''
|Via Moneta Zona Pomari → Stanga/Torri di Quartesolo/Bertesina/
Bertesinella/Lerino
|5:20
|20:50
|ogni '''10 min'''
|ogni '''13 min'''
|'''20 min''' (per capolinea Stanga)
'''25 min''' (per capolinea Bertesinella e Torri di Quartesolo)
'''28 min''' (per capolinea Lerino)
'''31 minuti''' (per capolinea Bertesina)
|si
|
|-
|'''2'''
|Stazione FS → Via lago di Fogliano/Polegge
|6:00
|20:40
|ogni '''15 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''18 min''' (per capolinea Via Lago Fogliano)
'''26 min''' (per capolinea Polegge)
|si
|
|-
|'''3'''
|Autostazione SVT → Parco Città
|6:55
|17:10
|ogni '''10 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''13 min'''
|si
|Non effettua servizio festivo e al sabato.
|-
|'''4'''
|Viale Ferrarin → Via Giaretta/Nogarazza/Valmarana
|5:50
|20:05
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''22 min''' (per capolinea Via Giaretta)
'''27 min''' (per capolinea Nogarazza)
'''32 min''' (per capolinea Valmarana)
|si
|Alcune corse proseguono da Viale Ferrarin fino alla base americana Del Din.
|-
|'''5'''
|Villaggio del Sole → Ospedaletto/Bolzano Vicentino/Quinto Vicentino/
Lanzè/Valproto
|5:30
|20:40
|ogni '''10 min'''
|ogni '''15 min'''
|'''31 min''' (per capolinea Ospedaletto)
'''39 min''' (per capolinea Bolzano Vicentino)
'''41 min''' (per capolinea Quinto Vicentino)
'''46 min''' (per capolinea Lanzè)
'''50 min''' (per capolinea Valproto)
|si
|Nei festivi le corse per Bolzano, Quinto, Valproto e Lanzè non vengono effettuate.
|-
|'''6'''
|Viale Roma → Costabissara/Motta di Costabissara
|5:50
|20:10
|ogni '''15 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''20 min''' (per capolinea Costabissara)
'''28 min''' (per capolinea Motta)
|si
|
|-
|'''7'''
|Via del Carso → San Pio X
|5:50
|20:10
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''26 min'''
|no
|
|-
|'''8'''
|Viale Roma → Debba/Lumignano
|6:00
|20:10
|ogni '''20 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''21 min''' (per capolinea Debba)
'''35 min''' (per capolinea Lumignano)
|si
|
|-
|'''9'''
|Viale Giuriolo → Caldogno
|5:45
|20:05
|ogni '''20 min'''
|ogni '''70 min'''
|'''25 min'''
|si
|
|-
|'''10 CENTROBUS'''
|Park Stadio → Teatro Olimpico → Piazza Castello → Basilica → Corso Palladio → Park Stadio
|6:45
|20:35
|colspan="2" |ogni '''10 min'''
|'''15 min'''
|no
|Alcune corse vengono prolungate al nuovo tribunale.
|-
|'''11'''
|Viale Giuriolo → Cavazzale
|5:50
|19:55
|ogni '''30 min'''
|ogni '''45 min'''
|'''30 min'''
|si
|
|-
|'''12'''
|Viale Roma → Altavilla Vicentina
|5:30
|20:25
|ogni '''20 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''23 min'''
|si
|
|-
|'''13'''
|Viale Roma → Pianezze/Fimon/Lago di Fimon
|6:10
|18:40
|ogni '''40 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''27 min''' (per capolinea Pianezze)
'''40 min''' (per capolinea Fimon)
'''50 min''' (per capolinea Lago di Fimon)
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''14'''
|Viale Roma → Creazzo/Sovizzo
|6:15
|20:50
|ogni '''20 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''18 min''' (per capolinea Creazzo)
'''25 min''' (per capolinea Sovizzo)
|si
|
|-
|'''CIRCOLARE 12/14'''
|Viale Roma → Creazzo → Sovizzo → Altavilla Vicentina
|colspan="6" | Servizio integrato circolare linee 12 e 14
|Servizio festivo effettuato dalle linee 12 e 14.
|-
|'''16'''
|Viale Roma → Monteviale/Gambugliano
|5:50
|19:45
|colspan="2" |corse solo nelle ore di punta.
|'''25 min''' (per capolinea Monteviale)
4'''0 min''' (per capolinea Gambugliano)
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''17'''
|Viale Giuriolo → San Pietro Intrigogna
|6:50
|13:55
|colspan="2" |corse solo al mattino.
|'''15 min'''
|si
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''18'''
|Viale Roma → Monte Berico
|6:45
|19:15
|ogni '''30 min'''
|ogni '''90 min'''
|'''6 min'''
|no
|Effettua solo servizio festivo.
|-
|'''19'''
|Autostazione SVT → Via Vedelleria
|7:25
|19:25
|ogni '''60 min'''
|ogni '''120 min'''
|'''32 min'''
|no
|
|-
|'''20 CENTROBUS'''
|Park Quasimodo → Corso Fogazzaro → Contrà Cantarane → Park Quasimodo
|6:50
|20:40
|ogni '''12 min'''
|ogni '''24 min'''
|'''16 min'''
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''30 CENTROBUS'''
|Park Cricoli → Santa Corona → Park Cricoli
|6:45
|20:40
|ogni '''10 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''11 min'''
|no
|
|-
|'''NAVETTA FIERA'''
|Stazione FS → Fiera di Vicenza (ingresso Ovest)
|7:30
|19:30
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''20 min'''
|no
|Linea attiva in occasione delle principali manifestazioni fieristiche
|}
==== Mezzi ====
Da alcuni anni l'accesso ai mezzi avviene esclusivamente della porta anteriore poiché la porta centrale serve per la discesa e l'ultima (o le ultime, nel caso degli autosnodati) sono classificate come "porte ausiliarie" e vengono aperte per consentire una discesa più rapida negli orari di punta.
Il passeggero che deve scendere, deve prenotare la fermata premendo il pulsante STOP all'interno dell'autobus stesso.
La livrea degli autobus è di colore bianco nella parte superiore e arancione nella parte inferiore. Alcuni autobus hanno livree particolari a scopi pubblicitari.
Tutti gli autobus sono dotati di indicatore esterno di percorso, indicante linea, destinazione e importanti fermate intermedie. La maggior parte dei mezzi è dotata all'interno di indicatore AVM di prossima fermata.
All'interno degli ultimi mezzi acquistati si sta procedendo all'installazione di schermi LCD appesi al soffitto della vettura, che mostrano il percorso della linea, la fermata precedente, quella di prossimo arrivo e quella successiva, nonché comunicati e video istituzionali.
=== In taxi ===
I taxi sono reperibili appena fuori dalla stazione ferroviaria. Il servizio radiotaxi permette di prenotare anche mezzi per disabili e servizio di collegamento agli aeroporti ([http://www.taxivicenza.it/ Info e prenotazioni]).
=== In auto ===
Nei pressi della stazione ferroviaria vi sono vari servizi di autonoleggio e numerosi sono prenotabili online.
Vicenza è dotata di 3 ampi [https://www.comune.vicenza.it/vicenza/turismo.php/muoversi_a_vicenza/parcheggi_interscambio_e_centrobus parcheggi esterni di interscambio]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}:
* {{go
| nome=Stadio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{go
| nome=Dogana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{go
| nome=Cricoli | alt= | sito=https://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto/centrobus/parcheggio_cricoli | email=
| indirizzo=Viale Cricoli, 92 | lat=45.5636933 | long=11.5483391 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Tariffe Centrobus: 1 persona Euro 2,40 fino a 5 persone Euro 3,60 (ago 2021) | prezzo=
| descrizione=Dal parcheggio parte il bus 30 per il centro.
:I bus turistici possono [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/muoversi/busturistici.php parcheggiare accanto al Park Cricoli].
}}
posti alle porte della città, nei quali chi viene da fuori può lasciare la propria auto o il camper e raggiungere il centro storico in 5 minuti a bordo dei bus navetta, oppure [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/muoversi/biciclette.php noleggiare una bicicletta]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
I [https://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto/parcheggi_a_sbarra parcheggi del centro]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} hanno una capacità limitata e costi orari elevati, per cui è conveniente usare i parcheggi esterni di interscambio se si ha intenzione di rimanere in città per più di poche ore, o semplicemente per avere la garanzia di trovare un parcheggio senza perdere tempo prezioso per cercarlo.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Vicenza panorama.jpg|thumb|Panorama del centro storico visto da Monte Berico]]
La notorietà di Vicenza come meta turistica è senza dubbio legata alle opere di [[:w:Andrea Palladio|Andrea Palladio]], grande architetto del tardo rinascimento che rivoluzionò il linguaggio del costruire, dando vita al [[:w:Palladianesimo|Palladianesimo]], uno stile che ebbe una rilevante influenza su tutta l'architettura occidentale, in particolare neoclassica e americana. I palazzi costruiti da Palladio sono tutti concentrati in città e la maggior parte delle [[ville palladiane]] sono situate nella provincia di Vicenza; alcune sono a breve distanza dal centro, facilmente raggiungibili in bicicletta o coi mezzi pubblici, come "La Rotonda" (villa Almerico Capra) situata a 3 km a sud-est della città.
Ma anche al di là di Palladio la città offre molteplici motivi di interesse storico-artistico e altrettanti itinerari possibili: l'impianto urbanistico stesso di Vicenza, di derivazione rinascimentale; i palazzi gotici (ad esempio quelli di Contra' Porti); il barocco vicentino, che mostra eleganti e misurati esempi in chiese e palazzi; il Santuario della Madonna di Monte Berico, meta di pellegrinaggi a livello internazionale; i numerosi musei pubblici e privati, le mostre d'arte; gli eventi fieristici.
La cucina vicentina offre di per sé stessa un motivo di visita, con numerosi locali che offrono piatti della tradizione o comunque ispirati dai prodotti locali tradizionali "a km zero", ben accompagnati dai vini della provincia.
La città insomma offre vari motivi per una visita che, a seconda degli interessi e del tempo a disposizione, può durare da un paio d'ore di piacevole passeggiata lungo [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], fino a vari giorni esplorando il meglio di ville, chiese, musei, biblioteche, mostre, mercati, ristoranti e cantine.
=== Monumenti del centro ===
Nel 1994 sono stati inseriti nella lista di beni “Patrimonio dell'Umanità” dell'[[UNESCO]] 23 monumenti palladiani del centro storico di Vicenza e 3 ville situate al di fuori dell'antica cinta muraria, realizzate dal celebre architetto Andrea Palladio. Tra questi i palazzi sono 16, mentre le altre architetture sono il Teatro Olimpico, l'Arco delle Scalette, la Chiesa di S. Maria Nova, la Loggia Valmarana nei Giardini Salvi, la cupola e il portale nord della Cattedrale, la Cappella Valmarana nella chiesa di Santa Corona.
Questo [http://www.vicenzae.org/images/stories/Monumenti_Vicenza_2017.pdf documento] riassume orari e modalità di apertura dei principali monumenti di Vicenza per il 2017.
[[File:Interior of Teatro Olimpico (Vicenza) scena .jpg|thumb|Il proscenio e la scena del Teatro Olimpico]]
[[File:Interior of Teatro Olimpico (Vicenza) - Gradinata2.jpg|thumb|left|Cavea del Teatro Olimpico]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Teatro Olimpico | alt= | sito=https://www.teatrolimpicovicenza.it/ | email=
| indirizzo=Stradella del Teatro Olimpico, 9 | lat=45.55 | long=11.549167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom: (dall'1 settembre al 30 giugno) 9:00–17:00, (Dall'1 luglio al 31 agosto) 10:00–18:00; chiuso Lun, 25 dicembre e 1° gennaio | prezzo=ingresso 10€; incluso nel biglietto cumulativo Vicenza Card
| wikidata=Q902532
| descrizione=Per la sua unicità costituisce una delle tappe d'obbligo per il turista. Iniziato nel 1580 quale ultimo progetto di Palladio e concluso da [[w:Vincenzo Scamozzi|Vincenzo Scamozzi]], è il primo esempio di teatro stabile coperto dell'epoca moderna ed è considerato uno dei grandi capolavori dell'architetto. Fu ultimato dopo la morte di Palladio, limitatamente alla cavea completa di loggia e al [[w:proscenio|proscenio]]. Scamozzi disegnò le scene in legno, di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio, che si possono tuttora ammirare (le uniche d'epoca rinascimentale ad essere giunte fino a noi, peraltro in ottimo stato di conservazione). Il teatro fu inaugurato il 3 marzo 1585 con la rappresentazione dell'Edipo re di Sofocle ed è tuttora utilizzato (tranne d'inverno). Le scene, realizzate appositamente per quella rappresentazione, raffigurano le sette vie della città di Tebe e sfruttano la tecnica della prospettiva accelerata per far apparire lo spazio molto più lungo di quanto effettivamente sia (pochi metri). Il teatro, con la grande parete del proscenio, le molte statue e decorazioni, fu realizzato in legno e stucco e venne costruito su commissione dell'Accademia Olimpica all'interno di una fortezza medioevale in disuso (il Palazzo del Territorio, già utilizzato come prigione e come polveriera). Dall'esterno non si può vedere l'intervento palladiano; c'è comunque un bel giardino, ornato da statue novecentesche recuperate dai teatri distrutti durante l'ultima guerra.
}}
==== Palazzi palladiani ====
I palazzi palladiani inseriti nella lista dei Patrimoni dell'umanità sono 16 e sono tutti situati nel centro storico di Vicenza, lungo l'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]] o nelle sue vicinanze. Tre di questi palazzi (Da Monte, Garzadori e Capra) sono di incerta attribuzione, sebbene mostrino un evidente influsso dello stile di Palladio.
[[File:Basilica palladiana nuova illuminazione.jpg|thumb|La Basilica Palladiana in notturno]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Basilica Palladiana | alt=logge del palazzo della Ragione | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/tbc/basilica_palladiana | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.546944 | long=11.546389 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222114 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile durante le esposizioni; dal 1 luglio al 1 novembre loggia e terrazza con bar aperte Mar, Mer e Gio 10:00-13:00 e 15:00-24:00, Ven 10:00-13:00 e 15:00-01:00, Sab 10:00-01:00, Dom 10:00-24:00 | prezzo=3 euro (residenti 1 euro); abbonamenti 5 euro
| wikipedia=Basilica Palladiana | immagine=Basilica Palladiana (Vicenza) - facade on Piazza dei signori.jpg | wikidata=Q284719
| descrizione=Ridisegnata a partire dal 1549 da Palladio, il quale vi lavorò per tutta la vita e la ribattezzò "basilica" in riferimento alle basiliche civili romane, è il più celebre edificio pubblico di Vicenza e uno dei capolavori dell'architetto rinascimentale. La Basilica è utilizzata per mostre d'arte e al piano terra è collocato il Museo del Gioiello di Vicenza (MDG). La Basilica ospita inoltre alcuni antichi negozi al livello della piazza. Dalla grande loggia al piano nobile, e ancor di più dalla terrazza superiore, si gode di una bella vista di Piazza dei Signori e della città. L'edificio costituiva già dal Medioevo il fulcro di attività politiche (consiglio cittadino, tribunale) ed economiche. Dopo una lunga serie di progetti e tentativi falliti da parte di altri architetti, Palladio cinse l'originario Palazzo della Ragione - di forme gotiche - con delle splendide logge classicheggianti in pietra bianca, risolvendo i difficili problemi statici e adottando, grazie all'uso della [[w:serliana|serliana]], un ingegnoso stratagemma per nascondere all'occhio le differenti distanze tra i pilastri ereditate dai precedenti cantieri. L'ambiziosa copertura a carena di nave rovesciata, ricoperta da lastre di rame, in parte sollevata da grandi archivolti e risalente a metà Quattrocento, fu distrutta in un bombardamento nella seconda guerra mondiale e presto ricostruita; è stata oggetto di un sofisticato restauro dal 2007 al 2012. La Basilica è visitabile all'interno durante le mostre, ma da luglio a novembre è comunque possibile accedere con biglietto alle logge del piano nobile e alla terrazza superiore, munita di bar. A fianco della Basilica svetta la Torre Bissara (82 m), edificata a partire dal XII secolo, rimasto uno degli edifici più alti di Vicenza.
}}
[[File:Palazzo Chiericati (Vicenza).jpg|thumb|Palazzo Chiericati]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Chiericati | alt=Pinacoteca civica | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mcp/palazzo_chiericati.php | email=museocivico@comune.vicenza.it
| indirizzo=Piazza Matteotti, 37/39 | lat=45.549167 | long=11.549167 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 | numero verde= | fax=+39 0444 546619
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Chiericati | immagine=Palazzo Chiericati (Vicenza).jpg | wikidata=Q729773
| descrizione=Il maestoso palazzo, che domina piazza Matteotti, fu costruito tra il 1550 e il 1680 su disegno di Andrea Palladio come residenza privata per il conte Girolamo Chiericati, uno dei principali esponenti dell'aristocrazia vicentina. Fu ultimato solo un secolo dopo la morte dell'architetto. Ospita attualmente la Pinacoteca civica (vedi sotto [[#Musei|musei]]). Il palazzo è costituito da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. L'armonica facciata è strutturata in due ordini sovrapposti, soluzione fino ad allora mai utilizzata in una residenza privata di città, con un coronamento di statue. Ubicato laddove un tempo confluivano i fiumi [[w:Bacchiglione|Bacchiglione]] e [[w:Retrone|Retrone]], l'architetto rialzò il palazzo per evitare le esondazioni. Sul fregio della loggia inferiore si alternano [[w:metopa|metope]], [[w:triglifo|triglifi]] e [[w:bucranio|bucrani]].
}}
[[File:Palazzo del Capitanio - Vicenza.jpg|thumb|left|Palazzo del Capitaniato, facciata]]
[[File:Palazzo del Capitanio 2 - Vicenza.jpg|thumb|150px|Il prospetto laterale che dà su Contrà Monte; nello sfondo uno scorcio della Basilica Palladiana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo del Capitaniato | alt=Loggia del Capitanio o Loggia Bernarda | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina27.html | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.547222 | long=11.545833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aperto solo durante mostre ed altri eventi | prezzo=
| wikidata=Q1115328
| descrizione=Opera tarda di Andrea Palladio, si affaccia sulla centrale Piazza dei Signori, proprio di fronte alla Basilica Palladiana. Al piano nobile vi si riunisce il consiglio comunale cittadino. Il palazzo fu progettato nel 1565 e costruito dal 1571 al 1572 come residenza per il rappresentante della Repubblica di Venezia in città. Venne decorato da [[w:Lorenzo Rubini|Lorenzo Rubini]]; all'interno nove dipinti di [[w:Giovanni Antonio Fasolo|Giovanni Antonio Fasolo]]. La struttura è basata su un ordine composito gigante. Al piano terra vi è una grande loggia, coperta da ampie volte, che sorregge un piano nobile dotato di un grande salone, la Sala Bernarda, arricchita da affreschi del Cinquecento provenienti da una delle ville dei Porto. La facciata del palazzo è alternata da quattro semicolonne giganti, in mattoni a faccia vista, che giungono fin sotto la balaustra dell'attico, e tre grandi archi. Le decorazioni sono realizzate in pietra d'Istria e soprattutto stucchi. Le colonne erano pensate da Palladio per essere ricoperte da un intonaco bianco, giocando con il contrasto dei mattoni rossi privi d'intonacatura sul bianco degli stucchi. Sulla facciata principale delle decorazioni rappresentano la personificazione dei fiumi. Il nome del committente, il Capitanio Bernardo, si può leggere nella trabeazione ("JO. BAPTISTAE BERNARDO PRAEFECTO"). Il prospetto laterale su contrà Monte, lavorato su modello degli archi di trionfo romani, è ornata da bassorilievi in stucco e da due statue allegoriche collocate negli intercolumni, a ricordare la vittoria della flotta ispano-veneziana contro gli ottomani nella battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), a cui contribuirono i vicentini. Le iscrizioni in latino alla base ("PALMAM GENUERE CARINAE" e "BELLI SECURA QUIESCO") suggeriscono il significato delle statue: la prima rappresenterebbe la dea della vittoria navale e la seconda la dea della pace. Nel piano superiore dell'arco vi sono altre quattro statue: la prima (dalla piazza) rappresenta la "Virtù", la seconda, un po' più piccola della prima, rappresenta la "Fede", la terza rappresenta la "Pietà" e infine la quarta, grande quanto la prima, rappresenta l'"Onore"; il tutto a significare che la virtù, la fede, la pietà e l'onore ottengono la vittoria e la pace. La loggia a piano terra, recintata da un'alta cancellata in ferro battuto, armonioso sazio caratterizzato da nicchie e colonne, ospita alcune lapidi in ricordo dei caduti delle guerre.
}}
[[File:Palazzo Barbaran Da Porto facciata.jpg|thumb|left|150px|Palazzo Barbaran Da Porto]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Barbaran Da Porto | alt=Palladio Museum | sito=http://www.palladiomuseum.org | email=accoglienza@palladiomuseum.org
| indirizzo=Contra' Porti | lat=45.54845 | long=11.54557 | indicazioni=
| tel=+39 0444 32 30 14 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00 | prezzo=intero 6€, ridotto 4€, scuole 3€
| wikidata=Q925271
| descrizione=La fastosa residenza per il nobile vicentino Montano Barbarano è il solo grande palazzo di città che Andrea Palladio riuscì a realizzare integralmente in vita. Si trova all'inizio di contra' Porti, a due passi da [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], e fu realizzato fra il 1570 e il 1575. È oggi sede del [[w:Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio|Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio]] (CISA) e del ''Palladio Museum'' (vedi sotto [[#Musei|Musei]]). Al pianterreno, un magnifico atrio a quattro colonne. Nel realizzarlo Palladio deve risolvere due problemi: quello statico di sostenere il pavimento del grande salone al piano nobile, e quello compositivo di restituire simmetria a un ambiente penalizzato dall'andamento sghembo dei muri perimetrali delle case preesistenti. Sulla base del modello delle ali del Teatro di Marcello a Roma, Palladio ripartisce l'ambiente in tre navate, disponendo al centro quattro colonne ioniche che gli consentono di ridurre l'ampiezza della luce delle crociere centrali, controventate da volte a botte laterali. Pone così in opera un sistema staticamente molto efficiente, in grado di reggere senza difficoltà il pavimento del salone soprastante. Le colonne centrali vengono poi raccordate ai muri perimetrali da frammenti di trabeazione rettilinea, che assorbono l'irregolarità della pianta dell'atrio: si realizza così una sorta di sistema a “serliane”, un accorgimento concettualmente simile a quello delle logge della Basilica Palladiana. Anche il tipo insolito di capitello ionico — derivante dal tempio di Saturno nel Foro romano — viene adottato perché consente di mascherare le lievi ma significative rotazioni necessarie ad allineare colonne e semicolonne. Nella decorazione del palazzo, il committente Montano Barbarano coinvolge a più riprese alcuni grandi artisti del suo tempo: [[w:Giovanni Battista Zelotti|Giovanni Battista Zelotti]], già intervenuto negli spazi palladiani di villa Emo a Fanzolo, [[w:Anselmo Canera|Anselmo Canera]] e [[w:Andrea Vicentino|Andrea Michieli detto il Vicentino]]; gli stucchi sono affidati a [[w:Lorenzo Rubini|Lorenzo Rubini]], autore negli stessi anni della decorazione esterna del Palazzo del Capitaniato, e, dopo la sua morte avvenuta nel 1574, al figlio [[w:Agostino Rubini|Agostino]]. L'esito è un palazzo sontuoso in grado di rivaleggiare con le dimore dei Thiene, dei Porto e dei Valmarana, e che consente al suo committente di rappresentarsi in città come esponente di punta dell'élite culturale vicentina.
}}
[[File:PalazzoValmaranoBraga20070708-01.jpg|thumb|150px|Palazzo Valmarana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Valmarana | alt=Braga Rosa | sito=http://www.palazzovalmaranabraga.it | email=info@palazzovalmaranabraga.it
| indirizzo=Corso Fogazzaro, 16 | lat=45.547778 | long=11.543611 | indicazioni=
| tel=+39 0444 547188 | numero verde= | fax=+39 0444 231721
| orari=Aperto su appuntamento tutti i mesi dell'anno | prezzo=Ingresso 5 €
| wikidata=Q2298628
| descrizione=È situato in corso Fogazzaro e fu costruito da Palladio nel 1565 per la nobile Isabella Nogarola Valmarana. Il palazzo è privato e sede di esposizioni temporanee e altri eventi. La facciata (l'unica a conservare ancora intonaci e marmorine originali) è una delle realizzazioni palladiane più straordinarie e insieme singolari. Per la prima volta in un palazzo un ordine gigante abbraccia l'intero sviluppo verticale dell'edificio: si tratta di una soluzione che prende origine dalle sperimentazioni palladiane sui prospetti di edifici religiosi. Sulla facciata del palazzo appare evidente la stratificazione di due sistemi: l'ordine gigante delle sei paraste composite si sovrappone all'ordine minore di paraste corinzie, in modo tanto più evidente ai margini dove la mancanza della parasta finale rivela il sistema sottostante, che sostiene il bassorilievo di un soldato con le insegne Valmarana. L'edificio subì pesanti distruzioni nella seconda guerra mondiale; dal 1960 Vittor Luigi Braga Rosa condusse estesi restauri, ricostruendo le parti demolite e arricchendo il palazzo con decorazioni e opere d'arte provenienti da altri palazzi distrutti in guerra, tra cui spicca la collezione di tele seicentesche di [[w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]] a soggetto mitologico.
}}
[[File:Palazzo Porto sett07.jpg|thumb|left|Palazzo Porto Festa]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Porto | alt=Porto Festa | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Porti | lat=45.547778 | long=11.543611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2298628
| descrizione=Sito in Contrà Porti, è uno dei due palazzi progettati in città da Palladio per la famiglia dei Porto (l'altro è Palazzo Porto Breganze); commissionato dal nobile Iseppo da Porto, appena sposatosi (1544 circa), l'edificio vede una fase piuttosto lunga di progettazione ed una ancor più lunga - e travagliata - nella sua realizzazione, rimasta in parte incompiuta. Oggetto di svariate ristrutturazioni e ampliamenti, l'edificio mantiene intatta solamente la sua facciata "pubblica".
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Thiene | alt=ora sede Banca Popolare di Vicenza | sito=http://www.palazzothiene.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.548333 | long=11.546111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q898904
| descrizione=È un grande palazzo gotico ristrutturato dal giovane Andrea Palladio, probabilmente su progetto di Giulio Romano. Fu costruito per Lodovico Thiene da Lorenzo da Bologna nel 1490, con un fronte orientale su contrà Porti in laterizio intelaiato da lesene angolari lavorate a punta di diamante, con un portale di Tommaso da Lugano e una bella trifora in marmo rosa.
Marcantonio e Adriano Thiene nel 1542 diedero inizio alla ristrutturazione del palazzo di famiglia, secondo un progetto grandioso che avrebbe occupato un intero isolato di 54 x 62 metri, sino ad affacciarsi sulla principale arteria vicentina (l'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]]), ma del quale venne alla fine realizzata solo una minima porzione. È molto probabile che l'ideazione del progetto sia da attribuirsi a Giulio Romano e che il giovane Palladio sia piuttosto responsabile della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'edificio, un ruolo essenziale, soprattutto dopo la morte di Giulio nel 1546. Sono chiaramente riconoscibili gli elementi del palazzo riferibili a Giulio Romano e alieni dal linguaggio palladiano: l'atrio a quattro colonne è sostanzialmente identico a quello del palazzo del Te a [[Mantova]] (anche se il sistema delle volte è senza dubbio modificato da Palladio), così come le finestre e la parte inferiore del prospetto su strada e del cortile, mentre le trabeazioni e i capitelli del piano nobile vengono definiti da Palladio. Il palazzo è la sede storica della Banca Popolare di Vicenza e ospita un museo; per la descrizione delle collezioni vedi sotto ''[[#Musei|Musei: Museo di Palazzo Thiene]]''.
}}
[[File:PalazzoThieneBonin-Longare20070705-03.jpg|thumb|150px|Palazzo Thiene Bonin Longare, dettaglio della facciata]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Thiene Bonin Longare | alt=oggi sede Confindustria | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello 3 | lat=45.546389 | long=11.541667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2298605
| descrizione=Progettato da Andrea Palladio presumibilmente nel 1572, fu edificato da Vincenzo Scamozzi dopo la morte del maestro (senza citarne il nome) concludendo il precedente cantiere. Edificato da Francesco Thiene sulle proprietà di famiglia all'estremità occidentale della Strada Maggiore (l'attuale corso Palladio) presso il Castello, alla morte di Palladio non era ancora realizzato. Il fianco potrebbe essere opera di Vincenzo Scamozzi, assieme al profondo atrio.
}}
[[File:Palazzo Schio Vicenza facciata Palladio by Marcok 2009-08-14 n02 rect.jpg|150px|miniatura|sinistra|Palazzo Schio]]
* {{simbolo|unesco}}{{see
| nome=Palazzo Schio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Pusterla San Marco 39 | lat=45.5517 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q1406358
| descrizione=È un piccolo palazzo nobiliare del XVI secolo la cui facciata fu disegnata da Palladio nel 1560, e che fu completato nel 1574-1575. La facciata di rappresentanza del palazzo lungo la strada è relativamente stretta. Per il trattamento del piano nobile, Palladio opta per la sua divisione in tre arcate di uguale larghezza, scandite da quattro semicolonne con capitelli corinzi, libere ai tre quarti del muro e la cui base si integra col paramento dello zoccolo. La facciata è animata da un gioco di luci ed ombre, grazie all'articolazione in parecchi strati di profondità ottenuta dall'utilizzo di colonne, sagomatura e balcone delle finestre e frontoni.
}}
[[File:PalazzoPortoPiazzaCastello20070705-1.jpg|thumb|150px|L'incompiuto Palazzo Porto in piazza Castello]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Porto in piazza Castello | alt=Porto Breganze | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=45.545678 | long=11.541372 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2573936
| descrizione=Progettato nel 1571 circa per Alessandro Porto ed attribuito ad Andrea Palladio, è rimasto incompiuto (a differenza dei molti altri palazzi palladiani che furono completati dopo la morte dell'architetto). L'alta sezione di palazzo che possiamo vedere oggi è l'evidente testimonianza dell'esito sfortunato del cantiere palladiano. Alla sinistra del frammento è chiaramente visibile la vecchia casa quattrocentesca della famiglia Porto, che era destinata ad essere progressivamente demolita con l'avanzare del cantiere del nuovo grande palazzo.
}}
[[File:Palazzo Poiana Vicenza 21-06-08 02.jpg|thumb|left|150px|Palazzo Pojana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Pojana | alt= | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina22.html | email=
| indirizzo=Corso Palladio 92 | lat=45.5475 | long=11.545 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q521254
| descrizione=Affacciato sul Corso, è attribuito ad Andrea Palladio, che lo avrebbe progettato nel 1540 circa ed è nato dall'unione di due costruzioni separate dalla stradella Do Rode, probabilmente realizzata nel 1566 a seguito di una richiesta di Vincenzo Pojana al Comune di Vicenza nel 1561. L'attribuzione a Palladio non si fonda su riscontri documentari né su disegni autografi, ma sull'evidenza della qualità architettonica dell'articolazione del piano nobile, con un ordine che abbraccia due piani, nonché del disegno di particolari, come gli elegantissimi e carnosi capitelli compositi e la trabeazione. Tuttavia, elementi come le paraste prive di entasi (il caratteristico rigonfiamento che culmina a un terzo dell'altezza) poco si accordano al linguaggio palladiano degli anni 1560, tanto da far pensare che il disegno della porzione sinistra del palazzo sia frutto di un progetto giovanile di Palladio, poi esteso all'edificio confinante negli anni sessanta, quando il Pojana decide di ingrandire la propria casa. Ciò spiegherebbe anche le differenze nella configurazione della zona del basamento nelle due metà dell'edificio.
}}
[[File:CasaCogollo20070708-1.jpg|thumb|150px|Casa Cogollo detta del Palladio]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Casa Cogollo | alt=detta del Palladio | sito= | email=
| indirizzo=Corso Palladio 167 | lat=45.549256 | long=11.548781 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q1625712
| descrizione=Questo piccolo palazzo del 1559, affacciato sulla parte terminale di Corso Palladio e sviluppato in altezza, è attribuito ad Andrea Palladio e la tradizione popolare lo identificava proprio con l'abitazione dell'architetto. In realtà si tratta della ristrutturazione della facciata di una casa quattrocentesca che egli eseguì per conto del notaio Pietro Cogollo.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Civena | alt=ora sede di una casa di cura | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.543333 | long=11.545833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2300067
| descrizione=È stato il primo palazzo di città realizzato da Palladio. Costruito per conto dei fratelli Giovanni Giacomo, Pier Antonio, Vincenzo e Francesco Civena, in seguito divenne dimora dei conti Trissino dal Vello d'Oro. Il palazzo venne alquanto ingrandito da [[w:Domenico Cerato|Domenico Cerato]] nel 1750, che aggiunse le ali laterali per volere dei Trissino. Fu semidistrutto dai pesanti bombardamenti angloamericani nella seconda guerra mondiale (il 2 aprile 1944), come il bel Teatro Eretenio che vi era affiancato, e quindi ricostruito. È attualmente sede di una casa di cura.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo da Monte | alt=Migliorini | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina34.html | email=
| indirizzo=Contrà Santa Corona, 9 | lat=45.549527 | long=11.549091 | indicazioni=Chiuso al pubblico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pur essendo presente nella lista dei palazzi palladiani tutelati dall'[[UNESCO]], questo palazzo è considerato da alcuni studiosi un apocrifo di Palladio. Costruito di fronte al convento domenicano di Santa Corona tra il 1550 ed il 1554, venne concluso un anno dopo la morte del celebre architetto.
}}
[[File:Palazzo Garzadori-1.jpg|miniatura|Palazzo Garzadori]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Garzadori | alt= | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina39.html | email=
| indirizzo=Contra' Piancoli 10/12 | lat=45.54657 | long=11.54828 | indicazioni=Chiuso al pubblico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18785529
| descrizione=Fu commissionato da Girolamo Garzadori che tra il 1545 e il 1563 promosse il rifacimento delle case ereditate in contra' Piancoli. Forse a Palladio venne richiesto uno studio in merito.
:Questo palazzo è stato inserito nel 1994 tra i palazzi palladiani tutelati dal'[[UNESCO]], ma non vi sono certezze sull'attribuzione al celebre architetto, sebbene alcuni studiosi lo sostengano a causa delle analogie con altri disegni palladiani.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Capra | alt=frammento inglobato in palazzo Piovini | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina42.html | email=
| indirizzo=Corso Palladio, 32 | lat=45.5521 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q58290547
| descrizione=La facciata laterale di Palazzo Piovini ingloba il portale del precedente Palazzo Capra, il quale rientrerebbe (l'attribuzione è piuttosto incerta) tra le opere giovanili di Andrea Palladio; si trattava di un piccolo edificio commissionato dal conte Giovanni Antonio Capra, databile tra il 1540 e il 1545, ma concluso solo nel 1567. Oggi sede di un grande magazzino.
}}
==== Altri palazzi del centro ====
Quelli progettati da Palladio sono solo una parte relativamente piccola dei numerosi palazzi storici che si possono ammirare a Vicenza, sebbene quasi tutti quelli costruiti dopo il grande architetto siano rimasti evidentemente influenzati dal suo stile, come nel caso di Palazzo Trissino al Corso (oggi sede del municipio). Vi sono inoltre numerosi palazzi in stile gotico veneziano sparsi per le vie del centro, ad esempio quelli in contra' Porti. Per un elenco di tutti i palazzi storici della città vedi la relativa [[w:Palazzi di Vicenza|voce su Wikipedia]].
* {{see
| nome=Palazzo Alidosio | alt=Conti | sito= | email=
| indirizzo=Corso Andrea Palladio 102-104 | lat=45.5478 | long=11.5457 | indicazioni=a metà di Corso Palladio, a fianco della sede comunale
| tel=+39 0444 221360 | numero verde= | fax=
| orari=Visite solo su richiesta (uffici comunali 1° e 2° piano) | prezzo=
| wikidata=Q18224249
| descrizione=È il primo palazzo rinascimentale di Vicenza. La struttura dell'edificio e la tipologia delle modanature suggeriscono la sua costruzione nel tardo Quattrocento, nell'ambiente influenzato da Lorenzo da Bologna. Agli inizi del XVI secolo passò dagli Alidosio ai Conti. Un tempo la facciata esterna era completamente affrescata. Il palazzo fu completamente rimaneggiato nel 1926. Per comprendere la profonda rivoluzione del linguaggio architettonico introdotta da Palladio, è istruttivo il confronto tra le due facciate - significativamente diverse - di questo palazzo, costruito prima della nascita di Palladio, e di quella contigua a destra di palazzo Trissino, costruito dopo Palladio, a cui è ora collegato (primo e secondo piano sono occupati da uffici comunali).
}}
* {{see
| nome=Palazzo Trissino | alt=Trissino Baston 'al Corso'; sede del Comune di Vicenza | sito=http://www.comune.vicenza.it/amministrazione/palazzotrissino.php | email=urp@comune.vicenza.it
| indirizzo=Corso Andrea Palladio, 98 | lat=45.547767 | long=11.545394 | indicazioni=a metà di Corso Palladio
| tel=+39 0444 221360 | numero verde= | fax=
| orari=Visite solo su richiesta | prezzo=
| wikidata=Q3891016
| descrizione=Situato lungo Corso Palladio, dal 1901 è la sede principale del Comune di Vicenza. Il palazzo fu progettato nel 1588 da [[w:Vincenzo Scamozzi|Vincenzo Scamozzi]] (prosecutore dello stile di Palladio) e venne edificato come residenza per il conte Galeazzo Trissino tra il 1592 ed il 1667. Fu poi completato da [[w:Antonio Pizzocaro|Antonio Pizzocaro]] e successivamente ampliato nel Settecento da [[w:Ottone Calderari|Ottone Calderari]]. La costruzione si caratterizza per la presenza di elementi classici nel prospetto sul Corso e si articola intorno al quadrato del cortile centrale.
}}
[[File:Vicenza-Palazzo Pigafetta.jpg|thumb|left|Casa Pigafetta]]
* {{see
| nome=Casa Pigafetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pigafetta | lat=45.54621 | long=11.54666 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q3661143
| descrizione=È un piccolo palazzo assai particolare situato in una delle vie pedonali alle spalle della Basilica Palladiana.
Edificato nel 1440, fu la dimora del navigatore, geografo e scrittore vicentino [[w:Antonio Pigafetta|Antonio Pigafetta]], che la rielaborò nel 1481 fino alle sembianze attuali. È un raro esempio di [[w:gotico fiorito|gotico fiorito]], con singolari partiture decorative incentrate sul motivo a torciglione. Le porte laterali sono trilobate, in arabesco. Il portale rinascimentale è affiancato da un motto che allude allo stemma di famiglia.
}}
* {{see
| nome=Ca' D'Oro | alt=Palazzo Caldogno da Schio | sito= | email=
| indirizzo=Corso Palladio 147 | lat=45.548422 | long=11.546739 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q15055610
| descrizione=Situato lungo Corso Palladio, il palazzo fu eretto nel Trecento in stile tardogotico. Il piano terreno fu risistemato da Lorenzo da Bologna, autore del ricco portale; l'atrio e l'interno furono ristrutturati sul finire del Settecento. Nell'atrio e nel cortile si può ammirare un piccolo lapidario raccolto dal conte Giovanni Da Schio nell'Ottocento, con anfore, epigrafi, pietre miliari e un sarcofago del V secolo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Repeta | alt=già sede della Banca d'Italia | sito=https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0500184598 | email=
| indirizzo=Piazza S. Lorenzo | lat=45.548372 | long=11.542336 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q58243071
| descrizione=Situato in piazza S. Lorenzo, al fronte opposto della chiesa, questo enorme palazzo fu costruito da [[w:Francesco Muttoni|Francesco Muttoni]] tra il 1701 e il 1711 e costituisce una delle sue prime opere.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Cordellina | alt= | sito=http://www.bibliotecabertoliana.it | email=
| indirizzo=Contrà Riale 12 | lat=45.54841 | long=11.544077 | indicazioni=
| tel=+39 0444 578234 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto in occasione di esposizioni ed eventi | prezzo=
| wikidata=Q16586083
| descrizione=Situato in una laterale di Corso Fogazzaro, di fronte alla sede centrale della Biblioteca Bertoliana, questo bel palazzo in stile palladiano della fine del Settecento è stato oggetto di estesi restauri tra il 2007 e il 2011. Fu costruito da [[w:Ottone Calderari|Ottone Calderari]], sebbene il progetto originale fosse molto più ampio e ambizioso, tanto che avrebbe dovuto estendersi fino a Piazza San Lorenzo. La facciata presenta due ordini sovrapposti: al pianterreno semicolonne ioniche e al piano nobile semicolonne corinzie che delimitano finestre a tabernacolo. Come da lezione palladiana, i timpani delle finestre si alternano nelle forme a mezzaluna e triangolari. Il cortile interno presenta una doppia loggia con gli stessi ordini architettonici. Gli interni sono ornati da sculture di artisti vicentini, tra cui il busto di Calderari e una statua femminile, entrambi situati nella loggia superiore e scolpiti da Giambattista Bendazzoli. Gli affreschi furono realizzati da Paolo Guidolini e Girolamo Ciesa dal 1784 al 1789; durante un bombardamento del 18 marzo 1945 parte delle opere andarono distrutte, in particolare le tele di Ciesa nel soffitto delle logge. Il palazzo, di proprietà della Biblioteca Civica Bertoliana, è sede di esposizioni temporanee e conferenze.
}}
[[File:MontePietà Vicenza-10.jpg|thumb|Il Palazzo del Monte di Pietà visto dalle logge della Basilica Palladiana]]
* {{see
| nome=Palazzo del Monte di Pietà | alt= | sito=http://www.fondazionemontedipietadivicenza.it | email=
| indirizzo=Contrà del Monte, 13 | lat=45.547514 | long=11.54663 | indicazioni=
| tel=+39 0444 322928 | numero verde= | fax=+39 0444 320423
| orari=Visitabile su prenotazione il primo sabato di ogni mese 10:00-12:00 | prezzo=
| wikidata=Q16586416
| descrizione=Questo grande palazzo del quattro-cinquecento è il complesso monumentale più antico che oggi si può vedere in Piazza dei Signori. La sua facciata, lunga ben 72 metri, domina la piazza dal lato opposto rispetto alla Basilica Palladiana e reca tracce di ampi affreschi a scene bibliche (storie di Mosè), opera del 1556-1563 del pittore veronese Giovanni Battista Zelotti (i dipinti, per quanto rifatti ai primi del Novecento, oggi purtroppo sono quasi illeggibili). Il palazzo incorpora al suo interno la preesistente [[#Chiesa di San Vincenzo|chiesa trecentesca di San Vincenzo]] (a cui ha donato l'attuale facciata barocca) oltre a negozi, uffici, abitazioni, un punto informativo per i turisti e il Centro Espositivo Permanente dell'Artigianato Artistico Vicentino (ViArt). Da vedere oltre alla chiesa: le facciate (tra cui quella di Francesco Muttoni su contrà Monte), l'atrio e il cortile interno muttoniano, lo scalone e il loggiato interni, il dipinto di Alessandro Maganza ''Allegoria della Carità'' collocato nel soffitto di quella che originariamente era la Camera dei Pegni al piano terreno. Il complesso è tuttora sede della Fondazione del Monte di Pietà di Vicenza, erede dell'antica istituzione medioevale (fondata nel 1486 per iniziativa del beato Marco da Montegallo) che combatteva l'usura fornendo credito ai meno abbienti, e che oggi si occupa dell'arte e della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali.
}}
* {{see
| nome=Palazzo delle Opere sociali | alt= | sito= | email=diocesi@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 2 | lat=45.545936 | long=11.544313 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226339 | numero verde= | fax=+39 0444 326530
| orari=Lun-Ven 9:00-12:00 e 15:30-19:30; chiuso la settimana di ferragosto | prezzo=
| wikidata=Q16586469
| descrizione=Affacciato sulla piazza del Duomo dal lato opposto rispetto al Vescovado, è un sobrio palazzo del 1808, costruito da Giacomo Fontana ristrutturando un precedente complesso medioevale con funzioni ospedaliere che includeva due chiese; il palazzo occupa l'intero isolato e ingloba anche il campanile della Cattedrale. Il Salone d'Onore e altri ambienti del palazzo sono in stile neopalladiano, ispirati all'interno della chiesa di Santa Maria Nova. L'edificio, in precedenza chiamato ''Casino Sociale dei Nobili'', è di proprietà della diocesi di Vicenza e costituisce il salotto intellettuale della città, venendo utilizzato per conferenze, convegni e altre attività culturali.
}}
{{-}}
==== Chiese e altre architetture religiose ====
[[File:Cathedral (Vicenza) - Sud esposizione.jpg|thumb|La cattedrale di Vicenza]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Cattedrale di Santa Maria Annunciata | alt=Duomo | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5462 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel=+39 0444 325007 | numero verde= | fax=
| orari=Aperta tutto l'anno, Lun-Sab 10:30-11:45 e 15:30-18:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikipedia=Cattedrale di Santa Maria Annunciata | immagine=Cathedral (Vicenza) - Sud esposizione.jpg | wikidata=Q2019284
| descrizione=La grande cattedrale di Vicenza sorge su un antico sito, forse già di un tempio romano, su cui furono edificate varie chiese in successione. Costruita in più fasi, cupola e portale laterale settentrionale sono di Andrea Palladio. La storia di questo sito e della comunità cristiana a Vicenza è efficacemente ricostruita nel Museo diocesano (vedi sotto [[#Musei|Musei]]), ospitato all'interno del palazzo vescovile a pochi passi. La cattedrale fu bombardata e semidistrutta (con l'eccezione della facciata) durante la seconda guerra mondiale, e presto ricostruita nelle forme originali, ma andarono irrimediabilmente perduti i ricchi affreschi che ne ricoprivano le pareti interne. La cripta ospita i sarcofagi dei vescovi. Sotto la Cattedrale è stata realizzata un'[[#Area archeologica sotto il duomo|area archeologica visitabile]].
}}
[[File:San Lorenzo Vicenza lato rett.jpg|thumb|left|La Chiesa di San Lorenzo]]
* {{see
| nome=Tempio di San Lorenzo | alt=Chiesa di San Lorenzo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S. Lorenzo, 4 | lat=45.54881 | long=11.5418 | indicazioni=
| tel=+39 0444 321960 | numero verde= | fax=+39 0444 527000
| orari=Lun-Sab 10:30-12:00 e 15:30-18:00 (ore 16:00 d'estate); Dom e festivi 15:30-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Lorenzo (Vicenza) | immagine=Chiesa di San Lorenzo a Vicenza - Facade.jpg | wikidata=Q3670899
| descrizione=Collocata nella centrale piazza omonima, lungo corso Fogazzaro, fu costruita alla fine del XIII secolo in stile gotico nella sua versione lombardo-padana del Duecento. È, assieme a quella di Santa Corona, uno degli esempi più rappresentativi del gotico sacro in città e fu costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo. È officiata dai francescani conventuali. In accordo con lo stile delle chiese costruite dagli ordini mendicanti in Italia nel XIII secolo - il gotico lombardo che non abbandona del tutto le forme del romanico - la facciata presenta nella metà superiore il tipico profilo a capanna e nella metà inferiore sette alte arcate ogivali, elementi caratteristici dell'architettura veneta che si ritrovano anche nelle più importanti chiese padovane del Duecento. L'elemento di maggiore spicco è il portale, realizzato negli anni quaranta del XIV secolo dallo scultore e architetto veneziano Andriolo de Santi e finanziato con un lascito testamentario di un consigliere di Cangrande della Scala, Pietro da Marano detto il Nano, che sperava con questo atto munifico di liberarsi dal fardello di una vita vissuta praticando l'usura. Egli viene raffigurato nella splendida lunetta del portale, inginocchiato in atteggiamento di penitente davanti a Maria e al bambino, con a fianco i santi Francesco e Lorenzo. Quattro sarcofaghi trecenteschi, posti su mensoloni e coperti da baldacchini in pietra, sono incastonati nelle arcate laterali e racchiudono le spoglie di uomini illustri del tempo (da sinistra a destra, Benvenuto da Porto, di Marco da Marano, di Lapo di Azzolino degli Uberti e di Perdono Repeta). Le alte colonne che conducono lo sguardo verso le volte del soffitto e i fasci di luce che penetrando dagli alti finestroni e dal rosone pervadono l'interno - tutti elementi schiettamente gotici - rendono l'ambiente uno dei più grandiosi e suggestivi della città. Varie opere d'arte ornano l'interno della chiesa.
}}
[[File:Santa Corona (Vicenza).jpg|thumb|Chiesa di Santa Corona]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Chiesa di Santa Corona | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/tbc/chiese.php | email=
| indirizzo=Contra' S. Corona, 2 | lat=45.549258 | long=11.547689 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 (musei civici) | numero verde= | fax=
| orari=invernale: dall'1 settembre al 30 giugno, Mar-Dom 9:00-17:00, (al sabato riapertura alle 17.30 per santa messa con ingresso gratuito); estivo: dall'1 luglio al 31 agosto, Mar-Dom 10:00-18:00 (al sabato chiusura alle 17 per riapertura alle 17.30 per la messa) | prezzo=Ingresso gratuito
| wikidata=Q2957156
| descrizione=Il complesso di Santa Corona - che comprende anche i chiostri in cui è ospitato il museo - è a pochi passi da Corso Palladio, poco lontano da Piazza Matteotti, e costituisce una sosta d'obbligo per gli amanti dell'arte.
:Eretta nel Duecento per volontà del beato [[w:Bartolomeo da Breganze|Bartolomeo da Breganze]], vescovo di Vicenza, per conservare una delle [[w:Coronazione di spine|spine della corona di Cristo]], la chiesa di Santa Corona è una delle più antiche e importanti della città e fu a lungo sede dei Domenicani. Nella cripta sotto l'altare è collocata la '''Cappella Valmarana''' (1576 circa) progettata da '''Andrea Palladio, che nel 1580 fu sepolto nella stessa chiesa'''. L'edificio ha subìto tra il 2009 e il 2012 un importante restauro. Sull'altare Garzadori (ultimo a sinistra) è conservato il capolavoro di [[w:Giovanni Bellini|Giovanni Bellini]], il dipinto del ''[[w:Battesimo di Cristo (Giovanni Bellini)|Battesimo di Cristo]]'' (1500-1502).
:La cappella della Famiglia Thiene conserva affreschi di [[w:Michelino da Besozzo|Michelino da Besozzo]] e la pala della ''Madonna in trono col Bambino venerata da San Pietro e San Pio V'' di [[w:Giambattista Pittoni|Giambattista Pittoni]].
:Tra le altre opere distribuite sugli altari delle navate laterali si segnalano l'''Adorazione dei Magi'' di [[w:Paolo Veronese|Veronese]], la ''Madonna delle Stelle'' di [[w:Marcello Fogolino|Marcello Fogolino]], ''Santa Maria Maddalena con i santi Girolamo, Paola e Monica'', dipinta tra il 1414 e il 1415 da [[w:Bartolomeo Montagna|Bartolomeo Montagna]] e la tela ''Sant'Antonio assistito dai frati distribuisce l'elemosina ai poveri'' (1518) di [[w:Leandro Bassano|Leandro Bassano]].
}}
[[File:Basilica dei Santi Felice e Fortunato (Vicenza).jpg|thumb|left|Basilica dei Santi Felice e Fortunato]]
* {{see
| nome=Basilica dei Santi Felice e Fortunato | alt= | sito=http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=4264 | email=
| indirizzo=Corso SS. Felice e Fortunato, 219 | lat=45.5441 | long=11.5329 | indicazioni=
| tel=+39 0444 547246 | numero verde= | fax=+39 0444 547246
| orari=Lun-Dom 9:00-12:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3635650
| descrizione=Da vedere: mosaici del IV-V secolo e Martyrion del V secolo. La basilica nacque nel IV secolo in ambito cimiteriale e fu maestosamente ampliata nel V secolo per ospitare le reliquie dei santi martiri cui è dedicata; dopo la distruzione della città e della chiesa stessa da parte degli ungari nel IX secolo, fu ricostruita nel X secolo per volere del vescovo Rodolfo e con il contributo dell'imperatore Ottone II. È una basilica paleocristiana, inizialmente rettangolare, poi raddoppiata e divisa in tre navate. I benedettini, a seguito delle invasioni ungare, edificarono un nuovo battistero e l'abside semicircolare, aggiungendo il campanile e il rosone, nonché una sequenza di archetti ciechi e una croce bizantina in facciata. Durante l'epoca barocca l'aspetto della chiesa fu profondamente modificato, arricchendolo di altari e decorazioni, poi rimosse da un restauro novecentesco che ha riportato l'edificio all'assetto precedente. A fianco della basilica vi è una piccola esposizione museale, inaugurata negli anni duemila, con testimonianze archeologiche provenienti dalla chiesa e dalla vicina necropoli romana. Un'interessante galleria fotografica è disponibile sul [http://www.archeoveneto.it/portale/?page_id=213&album=10&gallery=67 sito dell'ArcheoVeneto].
}}
[[File:Santamariaaraceli.jpg|thumb|Chiesa dell'Araceli vecchia]]
* {{see
| nome=Santa Maria in Araceli | alt=Araceli vecchia | sito=http://www.araceli.it/parrocchia/chiesaold.htm#Storia%20della%20Chiesa | email=
| indirizzo=Piazza Araceli, 21 | lat=45.553179 | long=11.549226 | indicazioni=
| tel=+39 0444 514438 | numero verde= | fax=+39 0444 319749
| orari=Aperta tutto l'anno, circa 9:00-11:00 e 15:00-17:00 senza orari fissi (verificare telefonicamente prima della visita); Gio mattina chiuso; visite guidate su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q3674098
| descrizione=Splendida chiesa barocca a pianta centrale, è collocata a ridosso di Parco Querini, a cui volge l'abside. Costruita nella seconda metà del Seicento come chiesa conventuale, ha dato il nome all'omonimo quartiere di Vicenza. Il suo progetto è attribuito all'architetto [[w:Guarino Guarini|Guarino Guarini]], mentre la realizzazione sarebbe da attribuire a [[w:Carlo Borella|Carlo Borella]]. Il convento delle Clarisse che vi era annesso venne demolito nel XIX secolo. La chiesa venne abbandonata a seguito della costruzione della nuova chiesa parrocchiale alla metà del Novecento ed è stata completamente recuperata con un restauro nel corso degli anni novanta.
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[[File:Chiesa San Marco in San Girolamo Vicenza interno08.jpg|thumb|left|Interno della chiesa di San Marco in San Girolamo]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Marco in San Girolamo | alt= | sito=http://www.sanmarcovicenza.it/index.php/Storia_della_chiesa_di_San_Marco_in_San_Girolamo | email=
| indirizzo= | lat=45.552561 | long=11.54298 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aperta al culto; apertura sagrestia e visite guidate su prenotazione | prezzo=
| descrizione=Chiesa barocca poco conosciuta ma dagli interni sorprendenti. Costruita nella prima metà del Settecento dai Carmelitani Scalzi su una precedente chiesa e convento dei [[w:Gesuati|Gesuati]], era dedicata a San Girolamo e a Santa Teresa d'Avila. Dopo l'abolizione napoleonica degli ordini religiosi e dei relativi conventi, venne utilizzata per breve tempo come magazzino e manifattura tabacchi e divenne quindi nel 1810 la chiesa di San Marco, una delle più antiche parrocchie della città. L'attribuzione del progetto è incerta: visto il bello stile dell'interno alcuni ritengono sia opera dell'architetto [[w:Giorgio Massari|Giorgio Massari]], altri del vicentino Giuseppe Marchi. La monumentale facciata (assai criticata all'epoca per la sua scarsa aderenza ai canoni palladiani) fu costruita nel 1756 su disegno del bresciano Carlo Corbellini e presenta 11 statue di santi. La chiesa conserva al suo interno numerosi dipinti e alcuni capolavori di artisti veneti del primo Settecento, tra cui [[w:Sebastiano Ricci|Sebastiano Ricci]], [[w:Antonio De Pieri|Antonio De Pieri]], [[w:Costantino Pasqualotto|Costantino Pasqualotto]]; conserva inoltre un raro dipinto di [[w:Giovanni Battista Maganza|Giovanni Battista Maganza il Vecchio]]. La sagrestia (visitabile su prenotazione) è unica nel suo genere in quanto conserva tutto il prezioso mobilio originale intarsiato dell'epoca. La scuola campanaria di San Marco è l'unica realtà cittadina rimasta custode del suono a mano (o a corda).
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[[File:Santa Maria in Foro dei Servi Vicenza facciata 01.png|thumb|left|Chiesa dei Servi]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Servi | alt=Santa Maria in Foro o San Michele ai Servi | sito= | email=parrocchiadeiservi@gmail.com
| indirizzo=Piazza Biade, 23 | lat=45.547386 | long=11.547856 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543812 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-12:00 e 15:30-19:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3673691
| descrizione=Situata nella piccola piazza delle Biade, a fianco di piazza dei Signori, la sua costruzione fu iniziata ai primi del Quattrocento dall'ordine dei [[w:Servi di Maria|Servi di Maria]]. Il portale della chiesa (datato 1531) venne eseguito dalla bottega presso cui lavorava Andrea Palladio all'inizio della propria carriera e costituirebbe una delle sue primissime opere. Il resto della facciata è Settecentesco.
}}
[[File:S Maria Nuova (Vicenza) 20081204-1 retouched.jpg|thumb|Chiesa di Santa Maria Nova, facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Nova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5483 | long=11.5375 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Chiusa al pubblico
| wikidata=Q3673501
| descrizione=Questa piccola chiesa (oggi sconsacrata e purtroppo trasformata in deposito di libri) è attribuita ad Andrea Palladio, che l'avrebbe progettata intorno al 1578 senza riuscire a vederla realizzata. Rappresenta l'unica architettura religiosa progettata da Palladio e costruita a Vicenza, dove per il resto si limitò a interventi su parti degli edifici sacri (come la cappella Valmarana, un portale e la cupola della cattedrale e forse il portale della Chiesa di Santa Maria dei Servi). Fu commissionata dal nobile Montano Barbarano (lo stesso di Palazzo Barbaran da Porto), che aveva due figlie accolte nel monastero annesso (oggi istituto scolastico). La chiesa è ad aula unica, presentata come la cella di un tempio antico, interamente fasciata da semicolonne corinzie su basamenti.
}}
[[File:Chiesa di San Vincenzo (Vicenza).jpg|thumb|150px|Chiesa di San Vincenzo, facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo | alt= | sito=http://www.fondazionemontedipietadivicenza.it/patrimonio-architettonico-artistico/chiesa-di-san-vincenzo/ | email=montespa@tin.it
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.547491 | long=11.546636 | indicazioni=
| tel=+39 0444 322928 | numero verde= | fax=+39 0444 320423
| orari=Domenica e festivi, 9.30-12.00; su richiesta il primo sabato del mese | prezzo=
| wikidata=Q13218470
| descrizione=La piccola e antica chiesa, la cui origine risale al 1387, si affaccia su Piazza dei Signori, di fronte alla Basilica Palladiana ed è dedicata a San Vincenzo da Saragozza, martire, originario patrono di Vicenza, oggi compatrono assieme alla Madonna di Monte Berico. La chiesa fu inglobata circa nel mezzo del lungo fronte del Palazzo del Monte di Pietà. L'attuale facciata barocca dell'edificio fu eretta tra il 1614 ed il 1617 da Paolo e Pietro Borini; presenta due logge a tre archi, in stile corinzio e composito: le logge sono sormontate da uno splendido coronamento che mostra il Cristo compianto da angeli, dello scultore Giambattista Albanese (1573-1630). Allo stesso artista si devono le cinque statue del fastigio, che rappresentano i Santi Vincenzo, Carpoforo, Leonzio, Felice e Fortunato (1614-1617). Queste opere - considerate tra le migliori dell'Albanese - ripropongono l'intensità pittorica e luministica della scultura di Alessandro Vittoria. Dietro la Loggia vi è l'antica chiesetta del 1387 con l'altare rivolto ad oriente, come allora era prescritto (cioè rivolto verso il sole nascente, simbolo di Cristo). Affrescato da Battista da Vicenza, l'interno della chiesa, modificato nel 1499 e successivamente da Francesco Muttoni, fu restaurato negli anni venti del Novecento. Da notare: l'arca trecentesca di Simone Sarego; il pregevole altare maggiore, rococò, opera di Bernardo Tabacco, e l'altare della Pietà - restaurato di recente - capolavoro marmoreo giovanile di Orazio Marinali (1689). Entro il portico, dalle volte a crociera, nella parete di fondo, stele di marmo rosso (Giovanni Antonio Grazioli, 1583) con incise le misure ufficiali lineari della Magnifica Comunità vicentina. Rimane aperta solo la domenica mattina grazie a volontari del CTG, in occasione della messa in latino, unica chiesa a Vicenza in cui si celebri la messa secondo il rito tridentino.
}}
[[File:Chiesa San Rocco Vicenza n02.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa San Rocco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=info@rsanovellovicenza.org
| indirizzo=Contra' Mure S. Rocco, 26 | lat=45.54958 | long=11.53621 | indicazioni=
| tel=+39 0444 235090 | numero verde= | fax=
| orari=Aperta da mercoledì a venerdì 9.00-12.00, solo visite guidate; chiusa in agosto | prezzo=
| descrizione=Poco conosciuta, è una piccola ma preziosa chiesa rinascimentale quasi addossata alle mura scaligere, costruita nel 1485 a seguito di una pestilenza nel luogo dove già sorgeva un oratorio o un'edicola sacra dedicata a San Rocco, protettore degli appestati. L'architettura rinascimentale, non in uso all'epoca negli edifici sacri vicentini, rimanda a Lorenzo da Bologna (anche se l'edificio fu completato da altri). Verso il 1530 la chiesa venne prolungata verso oriente e fu edificata una nuova facciata. Alcuni anni dopo la chiesa fu costruito il convento annesso, nel quale si susseguirono i Canonici regolari di San Giorgio in Alga (congregazione sorta a Venezia alla fine del XIV secolo), detti Celestini dal colore dell'abito, dal 1486 al 1668; le Carmelitane di Santa Teresa, dette Teresine, quindi - dopo le soppressioni napoleoniche di inizio Ottocento - l'Ospedale degli Esposti, dove venivano raccolti i neonati di nascita illegittima, o affetti da handicap psicofisici o appartenenti a famiglie troppo povere per mantenerli (la ruota, restaurata, è tuttora visibile). L'ex monastero, dotato di un suggestivo chiostro, è stato ceduto alla Fondazione Cariverona. La chiesa è utilizzata per cerimonie (matrimoni) e concerti del coro polifonico della Schola di San Rocco.
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta S. Nicola | lat=45.545556 | long=11.548611 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543812 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile da settembre a giugno, Gio 10:00-12:00 e Dom 15:00-18:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3884718
| descrizione=Completato nel 1678 su commissione dell'omonima confraternita, è una cappella che ospita un ciclo di tele incentrate sulla vita di San Nicola da Tolentino, tra i massimi vertici del misurato barocco vicentino. È stata oggetto di un completo restauro in anni recenti. I dipinti sono disposti su due fasce orizzontali a correre lungo le pareti e sul soffitto, ognuno inserito in una cornice a stucco. Accanto all'altare, addossate alle pareti, vi sono quattro edicole con statue in pietra tenera che raffigurano San Giovanni Evangelista, l'Assunta, Cristo e San Giovanni Battista. Sono presenti opere di [[w:Francesco Maffei|Francesco Maffei]], tra cui la splendida pala d'altare raffigurante la ''Trinità'', opera della piena maturità dell'artista, che proviene dalla chiesa di San Lorenzo, e di [[w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]], due fra i più rilevanti pittori del Seicento veneto. A Carpioni si deve l'intero ciclo di undici tele del soffitto, contornate da ricchi stucchi barocchi di Rinaldo Viseto.
}}
* {{see
| nome=Oratorio del Gonfalone | alt=o del Duomo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.545632 | long=11.544415 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226626 (CTG) | numero verde= | fax=
| orari=Aperto 1 giorno a settimana grazie ai volontari del CTG | prezzo=Visite guidate gratuite su prenotazione
| wikidata=Q15818176
| descrizione=Questo oratorio, raramente aperto, giace quasi inosservato in un angolo di piazza Duomo, dal lato opposto rispetto alla cattedrale. Venne edificato tra il 1594 e il 1596 dalla Confraternita del Gonfalone, probabile prosecuzione dell'antica ''Fratalea S. Mariae de domo'', devota alla Vergine e legata alla vicina cattedrale dove aveva un altare. La facciata dell'oratorio è suddivisa da quattro paraste corinzie, sormontate da un timpano triangolare dove sono collocati due angeli che sorreggono lo stemma della confraternita, mentre a coronamento vi sono tre statue con al centro quella della Vergine. L'interno è a navata unica. Colpito da un bombardamento nella seconda guerra mondiale, l'oratorio subì lo stesso destino del Duomo, cioè quello di essere in buona parte distrutto e ricostruito. Rimangono l'altare maggiore e frammenti della pregevole decorazione a stucco, mentre sono andati perduti i dipinti originali (un ciclo di tele sulla glorificazione della Vergine realizzato sotto la direzione di [[w:Alessandro Maganza|Alessandro Maganza]] e a cui collaborarono il figlio Giambattista, [[w:Andrea Vicentino|Andrea Vicentino]], [[w:Palma il Giovane|Palma il Giovane]] e Porfirio Moretti), che sono stati sostituiti da altre tele provenienti dalla cattedrale: ''La pesca miracolosa'', del 1562 circa (ideata per l'altare di San Pietro in Duomo) di [[w:Giovanni Battista Zelotti|Giovanni Battista Zelotti]] (1526-1578); nell'altare maggiore ''L'Assunzione di Maria'', dipinta dagli Albanese nel 1640 circa; una tela centinata attribuita a Giovanni Battista Maganza il Giovane del 1610-15 con una serie di miracoli compiuti da un angelo; ''I Santi Leonzio e Carpoforo legati a un albero''; ''La condanna di Leonzio e Carpoforo''; ''La conversione di San Paolo'' (1562 circa), ideata per l'altare di San Paolo in Duomo da G. B. Zelotti (una delle tele è stata spostata nel vicino Museo diocesano).
}}
[[File:Oratorio Zitelle-1.jpg|thumb|150px|Oratorio delle Zitelle]]
* {{see
| nome=Oratorio delle Zitelle | alt= | sito=http://www.ipab.vicenza.it/storia-e-patrimonio/patrimonio-monumentale.html | email=segreteria@ipab.vicenza
| indirizzo=Contra' S. Caterina | lat=45.541732 | long=11.551635 | indicazioni=
| tel=+39 0444 218868 - 0444 218812 | numero verde= | fax=+39 0444 500264
| orari=Visitabile su prenotazione la mattina nei giorni feriali | prezzo=
| descrizione=Raro esempio di edificio sacro a pianta ottagonale in città, è situato di fronte alla chiesa di Santa Caterina. Costruito attorno al 1647, è attribuito ad Antonio Pizzocaro ed era destinato alla Pia Casa Santa Maria delle Vergini (fondata nel 1604 per opera del predicatore cappuccino Michelangelo da Venezia), detto "delle zitelle", che accoglieva ed educava le giovani prive di fonti di sussistenza. Al contrario dello spoglio esterno, lo spazio interno è riccamente decorato. È articolato in tre cappelle: quella dell'altare maggiore, dedicata alla Vergine Maria, e le laterali, in onore di Santa Cecilia e Sant'Antonio, a destra, e Sant'Orsola, a sinistra; la copertura è a cupola (non visibile dall'esterno), con larghe lesene «piegate, sulle quali si impostano i costoloni, del pari piegati, che s'innalzano con andamento veloce a creare la trama ogivale della cupola e quindi a suddividerla in otto spicchi» (Cevese). L'oratorio ospita un ciclo di dipinti sei-settecenteschi dedicato alle Storie della Santa Vergine, tra cui vi sono opere di importanti pittori veneti: di Francesco Maffei ''Il riposo durante la fuga in Egitto'', ''L'Assunta'', ''La visitazione'', ''La crocifissione''; a Giulio Carpioni sono attribuiti l'affresco nella chiave di volta e quattro tele, tra cui ''L'annunciazione'' e ''L'adorazione dei Magi''; di Costantino Pasqualotto due dipinti databili 1740; opera del più modesto pittore provinciale Fortunio Parmigiano la ''Nascita di Maria''. L'edificio è di proprietà dell'IPAB e viene aperto raramente (in restauro nel 2013).
}}
==== Cinta murate e fortificazioni ====
[[File:Mr scaligere Mazzini-2-2.jpg|thumb|Le mura scaligere in viale Mazzini]]
Nel centro di Vicenza sono tuttora visibili numerose architetture militari, che risalgono principalmente al periodo della dominazione scaligera (fine Trecento). Nonostante buona parte delle fortificazioni sia stata inglobata, nel corso dei secoli, in nuove strutture, viale Mazzini conserva tuttora le mura medioevali (oggetto di un sofisticato restauro recente). La storia delle fortificazioni è riassunta nella voce di Wikipedia [[w:Storia delle mura e fortificazioni di Vicenza|Storia delle mura e fortificazioni di Vicenza]].
Oltre alle mura, la maggiore testimonianza di architetture militari si ha con le porte che fungevano da accesso al centro storico:
* {{see
| nome=Porta Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55277 | long=11.53662 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei più importanti resti ancora intatti delle antiche fortificazioni, è l'ultima ad essere costruita dagli scaligeri (venne eretta nel 1385). Da questa porta partono le mura scaligere di viale Mazzini. La porta ha ancora una funzione di ingresso al centro storico (si accede a corso Fogazzaro). Date le precarie condizioni, nel 2012 è stata oggetto di importanti lavori di restauro conservativo.
}}
* {{see
| nome=Porta Nova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54759 | long=11.53486 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nel 1381 da Antonio della Scala per difendere ulteriormente il complesso fortificato della Rocchetta (dove si trovavano armi e munizioni per la città). Nel 1848 accanto a questa porta vennero combattute feroci battaglie per la difesa della città dagli austriaci. La porta è stata abbattuta nel 1926, in occasione della visita di Mussolini. Nelle vicinanze è stato aperto un varco nelle antiche mura a cui viene oggi dato il nome di Porta Nova, ma che nulla ha a che spartire con la porta originaria.
}}
[[File:Pt Castello-5.jpg|thumb|Il torrione di Porta Castello con merlatura viscontea]]
* {{see
| nome=Porta Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54609 | long=11.54116 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La porta più vicina al centro (entrando ci si trova in piazza Castello) e di principale ingresso alla città per chi proviene da ovest, rappresentava il passaggio attraverso le strutture del castello scaligero, da cui trae il nome. Sorge a poca distanza dalla più antica porta Feliciana che venne chiusa e sostituita dall'attuale, la quale fa parte, assieme alla possente Torre di piazza Castello, di un complesso fortificato voluto ancora dagli Ezzelini.
}}
* {{see
| nome=Porton del Luzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54465 | long=11.54491 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Più che una vera e propria porta si tratta di un antico torrione medioevale il cui nome deriva, secondo una leggenda, dalla pesca di un luccio di grandezza eccezionale avvenuta nelle acque del vicino Bacchiglione. Più probabile che il nome derivi dalla famiglia che vi abitava (i Lucii) o da ''lucus'', termine latino che significa "bosco sacro", vista la vicinanza ai boschi di Monte Berico. Oggi passando per Porton del Luzo si accede a contrà S. Silvestro.
}}
* {{see
| nome=Porta Santa Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55298 | long=11.55181 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificata nel 1369, conduce all'omonimo borgo. È caratterizzata da un bassorilievo con il [[w:Leone di San Marco|Leone di San Marco]] che è stato scalpellato alla caduta della [[w:Repubblica di Venezia|Repubblica veneta]] e da una lapide che ricorda i nomi dei vicentini morti durante la battaglia contro gli austriaci del maggio-giugno 1848.
}}
* {{see
| nome=Porta San Bortolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55808 | long=11.54456 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Porta San Bortolo | wikidata=Q3908778
| descrizione=Porta costruita in epoca veneziana (1455), più che per scopo difensivo come barriera per il dazio. Testimone anch'essa dei combattimenti del 1848, è sopravvissuta al feroce bombardamento del 18 novembre 1944 che colpì duramente il quartiere di San Bortolo (allora il più popoloso della città). La porta è stata ristrutturata dal gruppo Alpini del quartiere nel 1993-1994 quando il comune riorganizzò la viabilità. È oggi situata all'interno di una rotatoria, nei pressi del vecchio ingresso dell'Ospedale, avendo perso la funzione di passaggio.
}}
==== Altre architetture del centro ====
[[File:Arco delle Scalette (Vicenza) 20081203-1.jpg|thumb|Arco delle Scalette]]
* {{see
| nome=Criptoportico romano | alt= | sito= | email=athena_el@yahoo.it
| indirizzo=Piazza Duomo 6 | lat=45.545624 | long=11.54419 | indicazioni=
| tel=+39 347 9426020 | numero verde= | fax=
| orari=Adulti o famiglie: sabato ore 15,00-17,00 e domenica ore 10,00-12,00. Con l'ora legale, sabato ore 15.00-18.00, domenica ore 9.00-12.00. Apertura domenica pomeriggio con il mercatino dell’antiquariato (seconda domenica del mese). Apertura scuole: da martedì a venerdì ore 9,00-12,00 solo su prenotazione. Altri orari su prenotazione. Le visite durano c. 30 minuti, massimo 15 persone | prezzo=
| wikidata=Q21208502
| descrizione=È il più importante monumento archeologico di Vicenza e non ha eguali nell'Italia settentrionale. Questo corridoio sotterraneo di epoca romana, un tempo parte di una domus patrizia, si trova a oltre 6 metri di profondità dal livello dell'attuale piazza Duomo. Venne costruito tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C. e vari elementi confermano la lunga vita dell'utilizzo, almeno fino al IV secolo. È costituito da tre gallerie a U (le due parallele della lunghezza di circa 27 metri, quella centrale di 29 metri), con copertura a volta; aria e luce erano garantite da 27 finestrelle a bocca di lupo. Il criptoportico venne scoperto durante la ricostruzione postbellica nel 1954, ben conservato. Si accede con visita guidata in numero limitato di persone, prenotare.
}}
* {{see
| nome=Arco delle Scalette | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Fraccon | lat=45.54099 | long=11.55292 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3621770
| descrizione=Collocato al margine sud orientale del centro storico della città, questo arco trionfale palladiano segna l'inizio di uno dei percorsi di salita al Santuario della Madonna di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]] (sorto ai primi del Quattrocento), quello costituito appunto dalle Scalette, 192 gradini suddivisi in rampe e che rappresentava l'unico punto di accesso dalla città al santuario prima della realizzazione, a metà Settecento, dei portici di Francesco Muttoni a fianco di viale X giugno. L'arco fu costruito nel 1595 per volere del capitano veneziano Giacomo Bragadin e il progetto è stato attribuito all'architetto Andrea Palladio nel 1576 circa. Sopra l'arco sono collocate tre statue, con al centro il Leone di San Marco.
}}
[[File:Giardini Salvi-5.jpg|thumb|La Loggia Valmarana si rispecchia sulla roggia Seriola]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Loggia Valmarana | alt=nei Giardini Salvi | sito= | email=
| indirizzo=Viale Roma | lat=45.54697 | long=11.54022 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico (visibile dall'esterno) | prezzo=
| wikidata=Q58242549
| descrizione=Questa bella loggetta cinquecentesca in stile palladiano - una delle due presenti all'interno dei Giardini Salvi - è inclusa tra i Patrimoni dell'umanità a Vicenza, benché la sua attribuzione ad Andrea Palladio sia stata messa in discussione, tanto che si propende per un suo allievo. Fu costruita dopo il 1556. La data riportata sulla loggia, 1592 con il nome di Leonardo Valmarana, dovrebbe riferirsi alla apertura al pubblico del giardino, decisa appunto dal nobile Valmarana in quell'anno. La loggia è strutturata come un tempio esastilo di ordine dorico a cinque fornici ed era destinata, secondo il progetto del committente, ad essere un punto d'incontro per intellettuali e accademici.
}}
[[File:Vicenza Loggia Zeno Palazzo Vescovado-11.jpg|thumb|La Loggia Zeno]]
* {{see
| nome=Loggia Zeno | alt=nel Palazzo vescovile | sito= | email=diocesi@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 11 | lat=45.545545 | long=11.543524 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226300 | numero verde= | fax=+39 0444 326530
| orari=Lun-Ven 9:00-12:30; chiuso la settimana di Ferragosto | prezzo=Ingresso gratuito
| descrizione=Situata all'interno del Palazzo vescovile, a pochi metri dal [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|Duomo]], la loggia venne fatta costruire nel 1494 dal cardinale Giambattista Zeno, vescovo di Vicenza. Come i monumenti circostanti fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del marzo 1945, ma in seguito molto ben restaurata. Il raffinato prospetto ha il tipico gusto lombardesco del Quattrocento. Sopra un portico di quattro arcate a tutto sesto su pilastri poligonali - che con le volte a crociera sorregge la volta - vi sono otto basse aperture. La balaustra, dai parapetti istoriati, regge dei pilastrini ornati da candelabri sui quali insiste la ricca trabeazione. Il lato occidentale del cortile, dove si trova un portico a larghe e basse arcate, è invece cinquecentesco, fatto costruire dal cardinale Niccolò Ridolfi, vescovo di Vicenza.
}}
==== Parchi e giardini del centro ====
* {{see
| nome=Campo Marzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54331 | long=11.541781 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=sempre aperto | prezzo=
| wikipedia=Campo Marzo | immagine=Campo Marzo-1.jpg | wikidata=Q3654606
| descrizione=È la più grande area verde della città, la più antica di proprietà comunale e una delle poche ad essere priva di limitazione degli orari d'accesso (il parco è privo di recinzioni). Sorge alle pendici di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], a ridosso della stazione ferroviaria. Diviso in due settori da viale Roma, Campo Marzo presenta, nella parte ovest, una serie di vialetti che cingono alcune statue (una a [[w:Antonio Pigafetta|Pigafetta]], una a [[w:Antonio Fogazzaro|Fogazzaro]]) e il grande parco giochi di via dell'Ippodromo, e dalla parte est il caratteristico viale Dalmazia (completamente riqualificato tra gli anni ottanta e novanta) dove, a settembre, vengono collocate le giostre per la tradizionale ''Festa dei Oto'' (festa della Madonna di Monte Berico).
}}
[[File:Vicenza - La torre di Piazza Castello dai giardini Salvi.jpg|thumb|left|I giardini Salvi, con vista sul torrione di Porta Castello]]
* {{see
| nome=Giardini Salvi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.546274 | long=11.539442 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=chiuso la sera | prezzo=
| wikipedia=Giardini Salvi | immagine=Vicenza - La torre di Piazza Castello dai giardini Salvi.jpg | wikidata=Q3763811
| descrizione=Adiacente alle mura di piazza Castello, in pieno centro, presenta una ricca vegetazione, un andamento sinuoso dei suoi viali, che si snodano tra fontane e statue, costeggiando la roggia Seriola. Realizzato nel Cinquecento dalla famiglia Valmarana come giardino all'italiana, fu aperto al pubblico nel 1592 ma, chiuso dopo alcuni anni, fu trasformato nell'Ottocento in giardino all'inglese e riaperto solo dal 1909. Importanti sono la presenza della loggia del [[w:Baldassare Longhena|Longhena]] e della [[#Loggia Valmarana|loggia Valmarana]], entrambe in stile palladiano (la Loggia Valmarana è inclusa tra i monumenti [[UNESCO]] di Vicenza). Altre architetture di rilievo sono l'Arco del Revese (ricordo di un arco trionfale più grande su viale Roma, abbattuto per far passare una parata fascista), che fa da ingresso al giardino, e i due padiglioni della fiera campionaria (costruiti nel 1947 e oggi inutilizzati). Oggetto di una radicale riqualificazione tra il 2008 e il 2009, il giardino presenta anche un percorso adatto ai disabili, nonché un roseto da collezione.
}}
[[File:VicenzaParcoQuerini.jpg|thumb|400px|La zona di Parco Querini con al centro il tempietto]]
* {{see
| nome=Parco Querini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.553611 | long=11.5475 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=chiuso la sera | prezzo=
| wikipedia=Parco Querini | immagine=IB-Vicenza-03.jpg | wikidata=Q3895426
| descrizione=Grande polmone verde del capoluogo (120.000 m²), situato tra il centro storico e l'ospedale San Bortolo, è un giardino storico caratterizzato da vasti prati, da un esteso boschetto e da un suggestivo viale alberato fiancheggiato da statue di stile classico, che conduce a un tempietto monoptero nel mezzo di un'isoletta artificiale circondata da fossato. Nato come giardino di Palazzo Capra Querini, è divenuto di proprietà comunale nel 1971 salvandosi dalla speculazione edilizia. È il parco dove tipicamente si va a fare jogging (l'anello esterno è di circa 1 km). Nel 2010 un settore del parco è stato arricchito di una serie di strumenti ludico-scientifici adatti a sperimentare in modo giocoso la rifrazione, l'energia cinetica ed altri fenomeni fisici. Il parco è popolato da numerose specie faunistiche selvatiche e domestiche (inclusa una colonia di conigli).
}}
* {{see
| nome=Cimitero acattolico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.557671 | long=11.550839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q8873268
| descrizione=Sorto nello stesso luogo in cui era situata ai primi del Duecento, per pochi anni, la prima università di Vicenza, questo antico cimitero in disuso ospitava un tempo le tombe degli ebrei e, in un settore separato, quelle dei militari. L'architettura, neopalladiana, a bugnato rustico, ricorda quella del vicino Cimitero Maggiore, dello stesso autore (Bartolomeo Malacarne). Dal 1957 non viene più usato per le sepolture ed è rimasto un piacevole e tranquillo giardino all'inglese, in cui fare una breve sosta meditativa.
}}
* {{see
| nome=Parco Fornaci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mercato Nuovo | lat=45.54524 | long=11.52074 | indicazioni=
| tel=+39 0444 221111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ultimo parco aperto in città (l'inaugurazione è avvenuta nell'estate del 2007), ha un'estensione di 35.000 m² e si colloca nella zona di viale Crispi, in un'area che ha richiesto un intervento di bonifica ambientale dopo la demolizione delle vecchie Fornaci Lampertico. Il parco, recintato, è dotato di un centinaio di piante, di un laghetto, tre fontane con giochi d'acqua, strutture ricreative come un campo da bocce, un percorso vita e una pista da skateboard - la seconda più grande d'Italia all'epoca della sua costruzione - di 25 metri per lato.
}}
=== Musei ===
Vicenza è una città ricca di musei: sono ben otto i principali, tre dei quali di proprietà comunale, i rimanenti della diocesi, di fondazioni bancarie e altre istituzioni private. Con lo stesso biglietto cumulativo è possibile accedere a quasi tutti i musei, al Teatro Olimpico e alla chiesa di Santa Corona.
{{Nota|larghezza=700|allineamento=centro|titolo=Vicenza card e Card 4Musei|dim-testo=95%|contenuto=La '''[https://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,217959 Vicenza Card]''' (intero 20 euro; ridotto per residenti di Vicenza e provincia e altre riduz. 15 euro) è un biglietto cumulativo che ha validità di 8 giorni dall'emissione, prevede un solo passaggio per singola sede e permette di visitare 12 siti (Teatro Olimpico, Museo civico di Palazzo Chiericati, Museo Naturalistico Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, chiesa di Santa Corona, Gallerie di Palazzo Thiene, Museo Diocesano, Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, Palladio Museum, Basilica Palladiana, mostre escluse, Museo del Gioiello e Torrione di Porta Castello).
La '''Card 4Musei''' (intero 15 euro, ridotto per gruppi e residenti a Vicenza e provincia e altre riduz. 13 euro) è valida per 8 giorni dall'emissione e permette accessi a 4 siti a scelta tra quelli del circuito museale.
'''Biglietto unico residenti''' (9 euro), valido 30 giorni dalla data dell'acquisto e usufruibile su esibizione di un documento che attesta la residenza a Vicenza e provincia, consente una sola entrata per 8 siti (Teatro Olimpico, Basilica palladiana, Museo civico di Palazzo Chiericati, chiesa di Santa Corona, Gallerie di Palazzo Thiene, Museo Naturalistico Archeologico e Museo del Risorgimento e della Resistenza).
Le card sono in vendita presso: Ufficio IAT (a fianco ingresso Teatro Olimpico), Gallerie d’Italia/Palazzo Leoni Montanari, Palladio Museum, Museo Diocesano, Museo del Gioiello, Basilica Palladiana. Non sono disponibili online.
'''Ingressi gratuiti''' per ragazzi fino ai 17 anni compresi, non in scolaresca (con documento di identità). [https://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,217959 Altri riduzioni].
}}
Sono inoltre presenti in città altri spazi museali più piccoli, visitabili per lo più su prenotazione. I [http://patrimonioculturale.provincia.vicenza.it/musei/component/search/?searchword=area%20arechologica&searchphrase=all&Itemid=112 musei nel resto della provincia]{{Dead link|date=marzo 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} sono oltre un centinaio.
[[File:Fresco plafond grote zaal Chiercati.jpg|thumb|left|Affresco del soffitto della sala dello zodiaco (Pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati)]]
* {{see
| nome=Pinacoteca civica di Palazzo Chiericati | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/mcp/ | email=museocivico@comune.vicenza.it
| indirizzo=Piazza Giacomo Matteotti, 37 | lat=45.549023 | long=11.54931 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 9:00-17:00; d'estate 10:00-18:00 | prezzo=Ingresso 10 euro; incluso nel biglietto cumulativo Vicenza Card
| wikidata=Q18810139
| descrizione=È la più antica sede museale della città, inaugurata nel 1855 come Museo civico in questo grande palazzo palladiano a due passi dal Teatro Olimpico. Ospita oggi le collezioni di pittura e scultura, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e il Gabinetto Numismatico. Un nucleo importante di dipinti è costituito dalle pale d'altare di [[:w:Bartolomeo Montagna|Bartolomeo Montagna]], Bonconsiglio, [[:w:Cima da Conegliano|Cima da Conegliano]], Speranza e [[:w:Marcello Fogolino|Marcello Fogolino]], cui si aggiunge un gruppo di opere di carattere civile, [[:w:Jacopo Bassano|Jacopo Bassano]], [[:w:Francesco Maffei|Francesco Maffei]], [[:w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]]. Grazie a donazioni gentilizie nell'Ottocento, la Pinacoteca si è arricchita di capolavori di [[:w:Tintoretto|Tintoretto]], [[w:Antoon van Dyck|van Dyck]], [[w:Sebastiano Ricci|Sebastiano]] e [[:w:Marco Ricci|Marco Ricci]], [[:w:Luca Giordano|Luca Giordano]], [[:w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]], [[w:Giovanni Battista Piazzetta|Piazzetta]] e i 33 disegni di Palladio. Le donazioni comprendono infine il lascito di [[w:Neri Pozza|Neri Pozza]], costituito da sculture e incisioni dello stesso artista e dalla sua collezione d'arte contemporanea, comprendente opere di [[w:Carlo Carrà|Carlo Carrà]], [[w:Filippo De Pisis|Filippo De Pisis]], [[w:Virgilio Guidi|Virgilio Guidi]], [[w:Osvaldo Licini|Osvaldo Licini]], [[w:Ottone Rosai|Ottone Rosai]], [[w:Gino Severini|Gino Severini]], [[w:Emilio Vedova|Emilio Vedova]].
}}
* {{see
| nome=Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/mna/ | email=museonatarcheo@comune.vicenza.it
| indirizzo=Contra' S. Corona, 4 | lat=45.5497 | long=11.5475 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222815 | numero verde= | fax=+39 0444 546619
| orari=Mar-Dom 9:00-17:00 (luglio e agosto chiusura anticipata alle 13:30); chiuso Lun, Natale e 1 gennaio | prezzo=Ingresso 10 euro (Museum Card, cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo naturalistico archeologico (Vicenza) | immagine=Museo di Santa Corona.jpg | wikidata=Q3868408
| descrizione=È allestito nei due chiostri del monastero domenicano che affiancano la chiesa di Santa Corona in pieno centro storico, a due passi da Corso Palladio. È stato inaugurato nel 1991. All'interno il percorso espositivo è diviso in due sezioni: quella naturalistica che illustra la morfologia del territorio vicentino con la sua flora e la sua fauna e la sezione archeologica con reperti che vanno dal paleolitico all'epoca longobarda.
}}
* {{see
| nome=Museo del risorgimento e della resistenza | alt=Villa Guiccioli | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mrr/ | email=museorisorgimento@comune.vicenza.it
| indirizzo=Viale X giugno 115 | lat=45.530232 | long=11.546528 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222820 | numero verde= | fax=+39 0444 326023
| orari=Museo: Mar-Dom 9:00-13:00 e 14:15-17:00; Lun chiuso. Parco: Mar-Dom 9:00-19:30 da aprile a settembre e 9:00-17:30 da ottobre a marzo; chiuso Lun, 25 dicembre e 1 gennaio | prezzo=Ingresso 10 euro (Museum Card, cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo del Risorgimento e della Resistenza (Vicenza) | immagine=Villa Guiccioli-11.jpg | wikidata=Q3867928
| descrizione=Sorge sul colle Ambellicopoli presso la villa Guiccioli, poco dopo il Santuario di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]]. Il museo raccoglie le memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono protagonisti nelle vicende storiche della città. I documenti e i cimeli delle raccolte portano infatti la testimonianza degli avvenimenti vicentini, nazionali e in qualche caso europei come le vicende belliche che vanno dalla prima campagna d'Italia di Napoleone nel 1796 alla fine della seconda guerra mondiale e alla lotta di liberazione (1945). Il museo è circondato da un ampio giardino all'inglese. Appena fuori dell'ingresso è presente un'area picnic.
}}
[[File:Palazzo leoni montanari 02.JPG|thumb|150px|left|Gallerie di Palazzo Leoni Montanari]]
* {{see
| nome=Gallerie d'Italia | alt=Palazzo Leoni Montanari | sito=http://www.palazzomontanari.com | email=informazioni@palazzomontanari.com
| indirizzo=Contrà S. Corona, 25 | lat=45.5501 | long=11.547 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+39 800 578875 | fax=+39 0444 991280
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00; ultimo ingresso 17:30; Lun chiuso | prezzo=Ingresso €5,00 o Museum Card
| wikidata=Q3757774
| descrizione=Sede espositiva di banca Intesa Sanpaolo, è situato a pochi passi dal Corso e dal Museo dei chiostri di Santa Corona. Ospita un'importante collezione di oltre 400 icone russe e una di dipinti del Settecento veneziano. È stato inaugurato nel 1999. Annualmente, presso il laboratorio interno di restauro, viene riportata all'originario splendore una o più opere d'arte che vengono presentate nella rassegna ''Restituzioni'' in maggio.
}}
* {{see
| nome=Palladio Museum | alt=palazzo Barbaran Da Porto | sito=http://www.palladiomuseum.org | email=accoglienza@palladiomuseum.org
| indirizzo=Contra' Porti, 11 | lat=45.54861 | long=11.54555 | indicazioni=
| tel=+39 0444 323014 | numero verde= | fax=+39 0444 322869
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00; ultimo ingresso 17:30; Lun chiuso | prezzo=Ingresso €6,00 o Museum Card €10,00 (cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio | wikidata=Q3664714
| descrizione=Collocato presso Palazzo Barbaran Da Porto, sede del [[w:Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio|Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio]] (CISA), è stato inaugurato nel 2012. All'interno sono esposti i modelli lignei e i calchi realizzati in occasione delle mostre palladiane degli anni settanta, modelli computerizzati animati, multimedia, archivi storico-documentari su Palladio e sul restauro. Al tempo stesso il museo palladiano produce un calendario organico di mostre dedicate all'architettura. Per maggiori info si veda anche [http://www.cisapalladio.org/cisa/doc/museo_i.php cisapalladio.org].
}}
* {{see
| nome=Museo di palazzo Thiene | alt= | sito=http://www.palazzothiene.it | email=
| indirizzo=Contrà San Gaetano Thiene | lat=45.548555 | long=11.546072 | indicazioni=
| tel=+39 0444 339989, +39 0444 339216 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto da gennaio a giugno e da settembre a dicembre: Mer-Ven 9:00-17:00; chiuso luglio e agosto e nei giorni infrasettimanali festivi; visite guidate su prenotazione | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Thiene | wikidata=Q898904
| descrizione=Ospitato presso l'omonimo palazzo, sede storica della Banca Popolare di Vicenza, conserva una pinacoteca con dipinti dal XV al XIX secolo, un nucleo di trecento incisioni settecentesche uscite dai torchi della stamperia dei [[w:Remondini|Remondini]] di Bassano, una sezione dedicata alla ceramica popolare vicentina e due collezioni di sculture rispettivamente di [[w:Orazio Marinali|Orazio Marinali]] e [[w:Arturo Martini|Arturo Martini]]. Possiede inoltre una rara collezione numismatica di Oselle Veneziane (le monete coniate dai Dogi della Serenissima), la più completa oggi visibile al pubblico.
}}
[[File:Palazzo Vescovile (Vicenza).jpg|thumb|Il palazzo vescovile con l'ingresso del museo diocesano (a destra)]]
* {{see
| nome=Museo diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanovicenza.it | email=museo@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 12 | lat=45.545876 | long=11.543476 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226400 | numero verde= | fax=+39 0444 226404
| orari=Mar-Dom 10:00-13:00 e 14:00-18:00; chiuso Lun, Natale, 1 gennaio, Pasqua, settimana di Ferragosto | prezzo=Ingresso 5 € o Museum Card (10 € cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo diocesano (Vicenza) | wikidata=Q3868298
| descrizione=Situato nei saloni del Palazzo vescovile, a pochi metri dal Duomo, attraverso un efficace percorso mostra le testimonianze lungo i secoli della presenza cristiana a Vicenza, risalente al III secolo, oltre ad ospitare collezioni di oreficeria sacra, pittura, arte religiosa ed etnografia. Inaugurato nel 2005, oltre a conservare dipinti e oggetti di eccezionale valore artistico e storico, è uno dei principali luoghi dove è possibile ammirare testimonianze della ''Vicetia'' romana, assieme alla vicina area archeologica sotto il Duomo, al [[#Criptoportico romano|Criptoportico romano]] e ai Chiostri di S. Corona. L'ingresso alla sola [[#Loggia Zeno|Loggia Zeno]] (a fianco) è gratuito.
}}
* {{see
| nome=Museo del Gioiello | alt= | sito=http://www.museodelgioiello.it/ | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.5469 | long=11.5466 | indicazioni=al piano terra della Basilica Palladiana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00 | prezzo=Ingresso intero €6,00, ridotto studenti €4,00
| descrizione=Situato su due livelli all'interno dell'edificio della Basilica Palladiana, si compone di nove sale tematiche (allestite da 11 diversi curatori internazionali) più uno spazio per esposizione temporanee.
}}
* {{see
| nome=Museo storico scientifico naturalistico del Seminario vescovile | alt= | sito=https://seminariovicenza.org/museo/ | email=vicenza.seminario@gmail.com
| indirizzo=Borgo S. Lucia, 43 | lat=45.554328 | long=11.552566 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226500 | numero verde= | fax=
| orari=Su prenotazione | prezzo=Ingresso con offerta per il seminario
| descrizione=Si compone di cinque sale di circa 90 mq ciascuna, adibite in origine a laboratori didattici, con scaffalature e vetrine espositive ottocentesche che ospitano strumenti scientifici e reperti zoologici, botanici ed etnologici raccolti dal 1600 al 1900. Si trova nelle sali attuali fin dall'inaugurazione del Seminario nel 1854.
}}
* {{see
| nome=Area archeologica della cattedrale | alt=Area archeologica della strada romana sottostante le sacrestie della Cattedrale | sito=http://www2.museodiocesanovicenza.it/it/museo/museo-e-territorio/area-archeologica-della-cattedrale/ | email=
| indirizzo=Piazza Duomo 8 | lat=45.5459 | long=11.5442 | indicazioni=sotto il duomo, accesso dalla sagrestia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Su prenotazione presso il Museo diocesano, con visita guidata | prezzo=
| wikidata=Q93225546
| descrizione=Un'area di circa 750 mq, inaugurata nel 2014, comprendente, su strati sovrapposti, resti di abitazioni romane del tempo di Augusto e una sequenza di edifici destinati al culto nel corso dei secoli: una ''domus ecclesiae'' del IV secolo, una chiesa paleocristiana del V con lacerti di mosaico, una romanica dell'XI secolo e una chiesa gotica del XIII.
}}
* {{see
| nome=Area archeologica di Corte dei Bissari | alt= | sito=https://www.mostreinbasilica.it/it/musei/area-archeologica-di-corte-dei-bissari | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat= | long= | indicazioni=accesso dall'ingresso principale della Basilica Palladiana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giovedì e sabato, solo su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q121914065
| descrizione=Posto sotto la Basilica Palladiana, è un percorso archeologico legato alla storia di Vicenza, dalla fondazione dei Veneti antichi all’età rinascimentale.
}}
{{-}}
=== Biblioteche ===
Il Sistema Bibliotecario Urbano comprende una rete di biblioteche nei quartieri, con la sede centrale della Biblioteca Civica Bertoliana; le altre sedi sono quelle di Palazzo Costantini, Riviera Berica, Villa Tacchi, Anconetta, Laghetto, Villaggio del Sole e Ferrovieri; è attiva inoltre per parte dell'anno una sede della biblioteca presso il parco di Campo Marzo (escluso il periodo invernale).
* {{see
| nome=Biblioteca Civica Bertoliana | alt=sede centrale di Palazzo San Giacomo | sito=http://www.bibliotecabertoliana.it | email=consulenza@bibliotecabertoliana.it
| indirizzo=Contrà Riale, 5 | lat=45.548374 | long=11.544517 | indicazioni=
| tel=+39 0444 578211 | numero verde= | fax=+39 0444 578234
| orari=Lun-Ven 8:00-19:00; chiusa Sab pomeriggio e Dom | prezzo=
| descrizione=È la più importante biblioteca pubblica della città, attiva dal 1708 (inizialmente presso il palazzo del Monte di Pietà, poi trasferita nella sede attuale nel 1910). Dispone, nella sola sede centrale di Palazzo San Giacomo, di oltre 417.000 volumi. Situata nella zona pedonale del centro storico, a fianco ha la sede distaccata di Palazzo Costantini e di fronte quella di [[#Palazzo Cordellina|Palazzo Cordellina]] (centro culturale).
}}
* {{see
| nome=Biblioteca Internazionale La Vigna | alt=Centro di Cultura e Civiltà Contadina | sito=http://www.lavigna.it/it | email=info@lavigna.it
| indirizzo=Palazzo Brusarosco Zaccaria, contrà Porta Santa Croce, 3 | lat=45.551272 | long=11.538278 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543000 | numero verde= | fax=+39 0444 321167
| orari=Lun-Ven 9:00-13:00; Lun e Mer pomeriggio su appuntamento | prezzo=
| descrizione=Biblioteca specializzata fondata da [[w:Demetrio Zaccaria|Demetrio Zaccaria]], fa parte del Centro di Cultura e Civiltà Contadina e dispone di oltre 42mila volumi incentrati principalmente sul settore di studi sull'agricoltura e sulla cultura e civiltà del mondo contadino, in particolare sulla viticoltura. Ha sede in centro storico nel palazzo Brusarosco Zaccaria, edificio ottocentesco; l'elegante appartamento moderno all'ultimo piano del palazzo, la Casa Gallo restaurata da [[w:Carlo Scarpa|Carlo Scarpa]], è sede di esposizioni temporanee.
}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Larotonda2009.JPG|thumb|La Rotonda (villa Almerico Capra) di Palladio]]
==== Ville ====
{{Vedi anche|ville palladiane}}
Assieme alla città di Vicenza sono state comprese nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] 24 [[ville palladiane]] del Veneto; 3 di queste sono situate all'interno del comune di Vicenza (villa Almerico Capra, villa Trissino, villa Gazzotti), 13 nel territorio provinciale, 8 in altre province del Veneto. Solo una parte delle ville è aperta al pubblico, ma anche solo dall'esterno questi edifici appaiono magnifici. Oltre le ville palladiane, nei dintorni di Vicenza le ville venete sono numerose e molte di esse meritano una visita.
[[File:Palladio Rotonda interior.jpg|thumb|150px|left|Interno di villa Almerico Capra]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Almerico Capra | alt=detta La Rotonda | sito=http://www.villalarotonda.it | email=prenotazioni@villalarotonda.it
| indirizzo=Via della Rotonda, 45 | lat=45.531524 | long=11.560268 | indicazioni=3 km a sud del centro storico, si raggiunge in bicicletta in 10 min. o a piedi in circa 25'
| tel=+39 0444 321793 | numero verde= | fax=+39 049 8791380
| orari=Aperta dal 13 marzo ai primi di novembre (nel resto dell'anno solo esterni); Ven-Dom 10:00-12:00 e 15:00-18:00 | prezzo=esterni: 5,00€; interni + esterni: 10,00€
| wikidata=Q505574
| descrizione=Costruita da Andrea Palladio a partire dal 1566 circa a ridosso della città, è considerata il grande capolavoro dell'architetto rinascimentale ed uno degli edifici più studiati, ammirati e copiati al mondo. È un'innovativa villa suburbana originariamente intesa per funzioni di rappresentanza (non di produzione agricola come le altre ville palladiane) e come tranquillo rifugio di meditazione e studio per il committente originale, il canonico e conte Paolo Almerico. È uno dei primissimi esempi dell'applicazione di una pianta centrale a un edificio privato. Consiste di un edificio quadrato, completamente simmetrico e inscrivibile in un cerchio perfetto. Ognuna delle quattro facciate identiche è dotata di un pronao con loggia da cui si accede alla sala centrale, circolare e a tutt'altezza, sormontata da una cupola (conclusa da Vincenzo Scamozzi sul modello del Pantheon). Anche nel ricco apparato decorativo sono inseriti elementi formali destinati a suggerire un senso di sacralità. Sita sopra la cima tondeggiante di un piccolo colle accanto a Monte Berico, la sua pianta è ruotata di 45 gradi rispetto ai punti cardinali per consentire ad ogni stanza un'analoga esposizione solare. I fratelli Capra, che acquistarono la villa dopo la morte del committente originale, aggiunsero poi gli altri corpi e le barchesse, dando al complesso l'aspetto attuale. La villa è tuttora abitata ed è visitabile all'interno solo in alcuni giorni dell'anno (mercoledì e sabato, da metà marzo ai primi di novembre) o per gruppi su prenotazione. La si può ammirare da lontano inserita nel proprio ambiente, fermandosi lungo la statale, oppure visitarla dall'esterno, seppure anche gli interni meritino una visita guidata.
}}
[[File:Villa Valmarana ai Nani 2.jpg|thumb|Villa Valmarana "Ai Nani"]]
* {{see
| nome=Villa Valmarana "Ai Nani" | alt= | sito=http://www.villavalmarana.com | email=
| indirizzo=Stradella dei Nani, 8 | lat=45.535 | long=11.556389 | indicazioni=
| tel=+39 0444 321803 | numero verde= | fax=
| orari=Dal 26 aprile al 1 novembre 2021: 10:00-18:00. Dal 2 novembre 2021 al 25 febbraio 2022: 10:00-16:00 | prezzo=intero 11 € (ago 2021)
| wikidata=Q2525859
| descrizione=Situata alle pendici di Monte Berico, la villa si può raggiungere a piedi in circa 20 minuti dal centro di Vicenza. È celebre per gli affreschi di [[w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]] e del figlio [[w:Giandomenico Tiepolo|Giandomenico]]. È tuttora proprietà della famiglia nobiliare dei Valmarana e abitata in parte. Il soprannome della villa è dovuto alle sculture in pietra rappresentanti dei nani, un tempo sparsi nel parco, oggi allineati sul muro di cinta. La palazzina principale e la foresteria furono affrescate dai Tiepolo nel 1757 per volere di Giustino Valmarana. In particolare la palazzina principale ripercorre temi mitologici e classici, con scene dall<nowiki>'</nowiki>''Iliade'', dall<nowiki>'</nowiki>''Eneide'', dalla ''Gerusalemme liberata'' di Torquato Tasso e dall<nowiki>'</nowiki>''Orlando furioso'' dell'Ariosto. I personaggi affrescati esprimono un sentimentalismo che richiama quello dei personaggi del melodramma ([[w:Pietro Metastasio|Pietro Metastasio]]), genere teatrale diffuso nel XVIII secolo. La foresteria invece ricalca uno stile più moderno, che richiama l'Illuminismo, con scene di vita quotidiana, dalla rappresentazione della campagna veneta a quella della lontana Cina. La villa, dotata di un bel giardino e di un bar, si trova a poche centinaia di metri dalla Rotonda di Palladio, che si può raggiungere in 5 min. attraverso un percorso pedonale (il fondo è dissestato e richiede calzature adatte o una mountain bike).
}}
[[File:VillaTrissinoTrettenero 2007 07 08 01.jpg|miniatura|Villa Trissino]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Trissino | alt=a Cricoli | sito= | email=
| indirizzo=via Marosticana 6, località Cricoli | lat=45.56635 | long=11.54819 | indicazioni=3 km a nord dal centro storico, 10 min. in bicicletta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2722437
| descrizione=Situata appena fuori dalla città, è una villa veneta appartenuta all'umanista [[w:Giangiorgio Trissino|Giangiorgio Trissino]] e tradizionalmente legata alla figura dall'architetto Andrea Palladio, benché sicuramente non si tratti di un'opera di quest'ultimo. La tradizione vuole che proprio qui, nella seconda metà degli anni 1530, il nobile vicentino Giangiorgio Trissino (1478-1550) incontri il giovane scalpellino Andrea di Pietro impegnato nel cantiere della villa. Intuendone in qualche modo le potenzialità e il talento, Trissino ne cura la formazione, lo introduce all'aristocrazia vicentina e, nel giro di pochi anni, lo trasforma in un architetto cui impone l'aulico nome di Palladio.
}}
[[File:VillaGazzotti 2007 07 18 1.jpg|miniatura|sinistra|Villa Gazzotti Grimani]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Gazzotti Grimani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Cristoforo, 23, località Bertesina | lat=45.559167 | long=11.600556 | indicazioni=c. 20 min. in bicicletta dal centro storico verso est
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2271780
| descrizione=Progettata da Andrea Palladio fra il 1542 e il 1543, questa villa è stata soggetta nel tempo a diverse manomissioni legate all'uso agricolo ed è attualmente disabitata e bisognosa di interventi di restauro. Il committente Taddeo Gazzotti, non appartenente all'aristocrazia ma uomo colto, a causa di una speculazione sbagliata nel 1550 fu costretto a vendere la villa, ancora in costruzione, al patrizio veneziano Girolamo Grimani che la completò nel giro di alcuni anni. Nel suo progetto Palladio dovette assorbire una casa a torre preesistente (ancora visibile nell'angolo destro dell'edificio realizzato). Palladio la raddoppia all'altra estremità della pianta, creando due appartamenti simmetrici di tre stanze ciascuno, collegati da una loggia voltata a botte alla grande sala coperta a crociera. La struttura dell'edificio, lungo e poco profondo, con l'ordine composito che fascia l'intera altezza e la loggia centrale, risente fortemente dell'influsso di palazzo del Te di Giulio Romano a [[Mantova]] e della contemporanea progettazione della grande villa per i fratelli Thiene a Quinto. L'enfasi sulla sala a crociera e la presenza di appartamenti di tre unità fanno parte di un linguaggio che andrà poco a poco affinandosi.
}}
==== Luoghi religiosi fuori dal centro ====
[[File:Vicenza, Monte Berico.jpg|thumb|La basilica di Monte Berico]]
* {{see
| nome=Santuario della Madonna di Monte Berico | alt= | sito=http://www.monteberico.it | email=monteberico@monteberico.it
| indirizzo=Viale X giugno, 87 | lat=45.5346 | long=11.5457 | indicazioni=20-25' a piedi dal centro storico, in salita; 10-15' in bicicletta.
| tel=+39 0444 559411 | numero verde= | fax=+39 0444 559413
| orari=6:00-12:30 e 14:30-18:00 (19:30 estivi) | prezzo=Ingresso libero
| wikipedia=Santuario della Madonna di Monte Berico | immagine=Veneto Vicenza2 Madonna Monte Berico tango7174.jpg | wikidata=Q3940602
| descrizione=Sulla cima del colle di Monte Berico si erge questa imponente basilica-santuario, raggiungibile per via stradale da viale X giugno o pedonale, percorrendo i bei ''Portici di Monte Berico'' o l'antica via penitenziale delle ''Scalette di Monte Berico'' (192 gradini, partendo dall'Arco delle Scalette di Porta Monte). Il santuario, tenuto dai Servi di Maria, è meta di pellegrinaggio a livello internazionale e commemora le due apparizioni della Madonna ad una pia donna vicentina, Vincenza Pasini, che abitava in un paesello della provincia, e la liberazione della città da una terribile pestilenza. Il complesso religioso è in realtà costituito da due chiese risalenti a due epoche diverse: la prima di stile gotico, costruita prima nel 1428, la seconda una basilica in stile classico e barocco, edificata nel 1703 da [[w:Carlo Borella|Carlo Borella]]. All'interno del convento annesso, in una sala adibita a museo, si può ammirare la grande tela de ''La cena di San Gregorio Magno'' di [[w:Paolo Veronese|Paolo Veronese]], dipinto dalla storia travagliata. Vi è inoltre una storica biblioteca. Il possente campanile, del 1826, fu disegnato da [[w:Antonio Piovene|Antonio Piovene]]. Davanti alla basilica sorge il grande Piazzale della Vittoria, che offre una suggestiva vista panoramica dall'alto della città e del nord della provincia fino alle montagne. La festa in onore della Madonna di Monte Berico, l'8 settembre (''Festa dei Oto''), è il più importante evento tradizionale della città.
}}
[[File:San Giorgio facciata.jpg|thumb|San Giorgio in Gogna]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giorgio in Gogna | alt=San Giorgio martire | sito=http://www.sangiorgiovi.it | email=info@sangiorgiovi.it
| indirizzo=Viale Fusinato 115, località Gogna | lat=45.53911 | long=11.53728 | indicazioni=dal centro storico 1,5 km verso sud-ovest, 20' a piedi.
| tel=+39 0444 323931 | numero verde= | fax=+39 0444 323931
| orari=Lun-Dom 8:00-12:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Situata nel quartiere dei Ferrovieri, alle spalle della stazione, è una delle più antiche chiese della città, sicuramente anteriore all'anno 1000. Come tutte le chiese del tempo, la facciata è di stile romanico. I muri perimetrali, costituiti da agglomerati di materiali diversi (mattoni, pietra, marmi recuperati da altri edifici) sono una dimostrazione dell'origine chiaramente artigianale della costruzione, il che si può notare specialmente nell'abside poligonale. È stata restaurata dalla diocesi nel 2011. All'interno una pala di Giambattista Maganza il Giovane.
}}
[[File:Vicenza 060413 Chiesa di Sant'Agostino 01.jpg|thumb|Chiesa di Sant'Agostino]]
* {{see
| nome=Abbazia di Sant'Agostino | alt= | sito=https://easyvi.it/detail/?action=getLuoghidinteresseDetails&id=32 | email=santagostino@parrocchia.vicenza.it
| indirizzo=Vialetto F. M. Mistrorigo, 8 (laterale di viale Sant'Agostino), fraz. Sant'Agostino | lat=45.516825 | long=11.511731 | indicazioni=5 km a sud-ovest dal centro storico, 20' in bici, 1 h a piedi
| tel=+39 0444 569393 | numero verde= | fax=+39 0444 1833500
| orari=Aperta 8:30-12:00 e 15:00-18:00 | prezzo=
| wikidata=Q16162846
| descrizione=Costruita su edifici precedenti nel XIV secolo, l'abbazia di Sant'Agostino è situata alla periferia occidentale della città, nella frazione omonima. Lì si trovava la chiesa longobarda di san Desiderio, probabilmente del secolo VIII. La chiesa abbaziale fu riedificata in stile romanico durante il dominio di Cangrande della Scala tra il 1322 e il 1357. All'interno un grande polittico del 1404 di Battista da Vicenza. Lo stile degli affreschi della chiesa è giudicato "coerente con quella asprezza di passione, quella veemenza di gesto che tanti capolavori aveva prodotti nella scultura" veronese di quel periodo, e lo si collega a quelle tendenze iperespressive, di matrice quasi neo-romanica, che, subito dopo Giotto e servendosi della sua lingua stessa, forzano la sintassi classica del maestro", in tutta l'Italia del nord, "con toni di acceso patetismo" (Barbieri-Cevese 2004). Nella volta della cappella maggiore i simboli degli Evangelisti alternati ai Dottori della Chiesa, Gregorio, Girolamo, Ambrogio e Agostino: ai loro piedi, angeli e figure allegoriche tra cui la Mansuetudine e la Speranza. Nella chiave di volta è il Cristo in gloria fra gli angeli; nel rovescio dell'arco trionfale, la Madonna con il Bambino e angeli; nell'intradosso dell'arco, un festone di demonietti tripudianti. Nelle lunette, in due fasce, vediamo, a nord, l'Annunciazione, la Nascita di Cristo, l'Adorazione dei Magi; a sud, l'Ultima Cena, la Lavanda dei piedi, la Cattura di Cristo nell'orto. Sulla parete di fondo, in alto la Crocifissione con sopra il Cristo e due angeli; sotto, due angeli, un sacerdote celebrante assistito da un chierico (il Sacrificio della Nuova Legge), un sacerdote ebraico assistito da un giovane e alcuni capretti sgozzati (Il Sacrificio dell'Antica Legge). Nella cappella destra lo stile è "arcaico". Qui nelle lunette sono, a sud, san Matteo e le sante Caterina e Lucia; a nord, san Luca, Isacco e Abramo; nella parete a mezzogiorno, quattro figure di santi e il Cristo sulla croce; questo, trionfante in veste regale, è netta derivazione della venerata immagine del "Volto Santo" di Lucca (città nell'orbita degli Scaligeri). Sulla parete sinistra della navata sono presenti affreschi votivi. All'esterno, notevole è il campanile.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Etiopissa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.60589 | long=11.557129 | indicazioni=lungo la strada statale Marosticana in località Polegge
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18918554
| descrizione=Piccola chiesa altomedievale situata al confine con i Comuni di [[Dueville]] e di [[Monticello Conte Otto]]. A partire dal XII secolo fu proprietà dell'abbazia di Pomposa e dal 1484 del monastero di san Bortolo di Vicenza. Nel 1771, in seguito alla soppressione del monastero, fu venduta a privati e adibita ad usi profani; nel XX secolo fu restaurata; attualmente appartiene alla parrocchia di Polegge ed è aperta al culto.
}}
==== Parchi e giardini fuori città ====
[[File:Inverno al Parco Retrone.jpg|thumb|Il Parco del Retrone d'inverno]]
* {{see
| nome=Parco Retrone | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5318 | long=11.52593 | indicazioni=3 km a sud-ovest del centro storico, 10' in bicicletta, 40' a piedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parco fluviale di 40.000 m² situato nel quartiere dei ''Ferrovieri'', è tra le maggiori aree verdi attrezzate della città. Il parco collega la città con la campagna circostante ed è dotato di pista ciclabile. All'interno si possono compiere passeggiate a piedi e in bicicletta godendo della vista degli aironi e delle colline al di là del fiume. Nel parco vi sono anche alcuni spazi attrezzati per la pallavolo, il calcetto e il rugby e un punto di rimessa e di attracco per le canoe. È collegato con il parco attiguo di Villa Bedin Aldighieri tramite una passerella ciclopedonale sul fiume stesso.
}}
* {{see
| nome=Parco storico di Villa Guiccioli | alt=al Museo del Risorgimento | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mrr/villa_parco.php | email=museorisorgimento@comune.vicenza.it
| indirizzo= | lat=45.52957 | long=11.547269 | indicazioni=3 km a sud del centro storico, 20' in bicicletta, 40' a piedi, con salita
| tel=+39 0444 222820 | numero verde= | fax=+39 0444 326023
| orari=Mar-Dom 9:00-19:30 da aprile a settembre e 9:00-17:30 da ottobre a marzo; chiuso Lun, 25 dicembre e 1 gennaio | prezzo=Ingresso gratuito
| descrizione=Il parco storico che circonda il [[#Museo del risorgimento e della resistenza|Museo del risorgimento e della resistenza]], posto sulla cima del colle Ambellicopoli (151 m s.l.m.), è un giardino all'inglese molto tranquillo (la zona è un sacrario militare) che offre alcuni scorci panoramici. Situato su una collinetta poco oltre il Santuario di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], da esso si può scendere a piedi (solo con scarpe adatte) attraverso un ripido sentiero nella sottostante Valletta del Silenzio fino a giungere a [[#La Rotonda|Villa Almerico Capra, "la Rotonda"]] di Palladio. Appena prima dell'ingresso, lungo la strada, è presente un'area picnic.
}}
[[File:Oasi WWF Stagni Casale 15 agosto 2012 n07.jpg|thumb|Oasi naturalistica degli stagni di Casale]]
* {{see
| nome=Oasi naturalistica degli stagni di Casale | alt=Oasi WWF degli Stagni di Casale "Alberto Carta" | sito=http://www.oasidicasale.it | email=
| indirizzo=Strada delle Caperse 155 | lat=45.52264 | long=11.58363 | indicazioni=5 km a sud-est del centro storico, 17' in bici, 1h a piedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Orario invernale (1 ottobre - 31 marzo): Sab 9:00-12:00 e 14:00-16:00; Dom 9:00-16.00; orario estivo (1 aprile - 30 settembre): Sab 8:00-11:00 e 16:00-18:00; Dom 8:00-12:00 e 16:00-19:00; chiuso 1 - 31 agosto (tranne ferragosto) e 1 gennaio - 15 febbraio | prezzo=Ingresso: intero 5€, ridotto 3€, soci WWF e ragazzi: gratuito
| wikidata=Q3880428
| descrizione=Oasi naturalistica gestita e protetta dal WWF e dedicata ad Alberto Carta, è stata istituita nel 1998 nella parte meridionale del comune di Vicenza nella frazione di Casale. È costituita da circa 24 ettari di invasi acquitrinosi, utilizzati in precedenza per lo sfruttamento dei sedimenti argillosi. L'area si è popolata di animali e piante tipiche delle zone ricche d'acqua. Si presenta come una delle poche zone umide naturali della pianura vicentina e riveste importanza per la tipica vegetazione palustre e per la fauna, composta da numerose specie di invertebrati, anfibi, uccelli e mammiferi. Vi si pratica il birdwatching e vi ha sede (dal 2012) un Centro di formazione ambientale. Per ulteriori informazioni si può far riferimento anche alla pagina dedicata sul [http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/cultur/turismo/attrattiveturistiche/oasicasale.php sito comunale].
}}
* {{see
| nome=Parco della Pace | alt= | sito=http://www.parcodellapace.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat=45.572883 | long=11.533060 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande parco di Vicenza (63 ettari), posto a 2,5 km dal centro, a nord della città a confine con la campagna, aperto nel 2025 nell'area dove in precedenza sorgeva l'aeroporto di Vicenza "Tommaso dal Molin", eliminato per la costruzione dell'adiacente base statunitense "Del Din". È previsto il riutilizzo della vecchia pista dell'aeroporto per altre attività; negli hangar dell'ex aeroporto alcuni velivoli storici.
}}
== Eventi e feste ==
[[File:La Rua Vicenza Wiki 08-09-07 06.jpg|thumb|La Rua in Piazza dei Signori]]
[[File:Vicenza-piazzasignorinatale.jpg|thumb|Piazza dei Signori con le luminarie natalizie]]
I principali eventi e manifestazioni che si svolgono ogni anno a Vicenza (per altri eventi vedi sotto [[#Attività ricreative|Attività ricreative]] e il [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/calendario.php calendario degli eventi in città tenuto dal Comune]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
* {{listing
| nome=StraVicenza | alt= | sito=http://www.stravicenza.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Marzo | prezzo=
| descrizione=Gara podistica competitiva e non che si snoda per un tracciato di 1.5, 4.5 e 10 km lungo le vie del centro storico. Con l'occasione si tiene la domenica ecologica di blocco totale del traffico in città.
}}
* {{listing
| nome=Granfondo Città di Vicenza | alt= | sito=http://www.granfondoliotto.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aprile | prezzo=
| descrizione=Granfondo ciclistica sui [[Colli Berici]] con partenza e arrivo in città.
}}
* {{listing
| nome=Festa di San Marco | alt= | sito=http://sanmarcovicenza.it/index.php/Festa_San_Marco | email=
| indirizzo=c/o Oratorio / Teatro S. Marco, ctr. S. Francesco 76 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=25 aprile | prezzo=accesso libero
| descrizione=Oggi è solo una festa parrocchiale, ma l'antica tradizione di festeggiare San Marco - patrono della Serenissima - risale a Vicenza almeno al 1452 e coinvolgeva tutta la città. Ogni anno (fino agli anni cinquanta) si svolgeva una processione con in testa le autorità civili e i canonici della cattedrale fino alla Chiesa di San Marco.
}}
* {{listing
| nome=Vicenza Jazz - New Conversations | alt= | sito=http://www.vicenzajazz.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di musica jazz che anima la città nel mese di maggio.
}}
* {{listing
| nome=Festival Biblico | alt= | sito=http://www.festivalbiblico.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine maggio | prezzo=accesso libero
| descrizione=Un'occasione per incontrare o riscoprire le sacre Scritture, con conferenze e vari eventi per le vie della città e non solo.
}}
* {{listing
| nome=Settimane musicali al Teatro Olimpico | alt= | sito=http://www.olimpico.vicenza.it | email=
| indirizzo=Piazza Matteotti | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Giugno | prezzo=
| descrizione=Festival di musica da camera e opere che si tiene a giugno al Teatro Olimpico.
}}
* {{listing
| nome=Estate a Vicenza, palcoscenico urbano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Giugno, luglio, agosto | prezzo=
| descrizione=Concerti, film all'aperto e spettacoli teatrali da giugno ad agosto:
}}
**''Festa della Musica'': si svolge il 21 giugno in occasione della Giornata Europea della Musica. Per tutta la sera musica, teatro, danza e arte animano diversi angoli della città come piazze, strade, palazzi, gallerie d'arte, chiese e locali pubblici, il tutto condito da musei, teatri e negozi aperti.
**''Gehtorock'': festival rock che si svolge nel quartiere di Laghetto.
**''Ferrock'': festival rock che si svolge nel quartiere dei Ferrovieri.
**''Riviera Folk Festival'': rassegna di gruppi emergenti che si svolge nel quartiere della Riviera Berica.
**''Nettarock'': festival rock che si svolge nel quartiere di Anconetta.
**''Spiorock'': festival rock che si svolge nel quartiere di San Pio X.
*'''Festa dei Oto''': la tradizionale festa in onore della [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Madonna di Monte Berico]], patrona della città (festività celebrata l'8 settembre)
**''Luna Park a Campo Marzo'': da fine agosto e per tutto settembre il parco cittadino ospita le giostre.
**''Giro della Rua'': storico giro della ''[[w:Rua (macchina)|Rua]]'' (una torre mobile) per le vie del centro che si svolge ogni due anni, ai primi di settembre. La tradizione della ''Rua'' risale al 1441 e la macchina è stata più volte ricostruita. In concomitanza negozi e musei aperti fino a mezzanotte.
* {{listing
| nome=MezzadiVicenza | alt= | sito=http://www.mezzadivicenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=fine settembre | prezzo=
| descrizione=Mezza maratona di 21 km lungo le strade della città. Si svolge a fine settembre e coincide con una domenica ecologica di blocco totale del traffico.
}}
*'''CioccolandoVi''': più giorni di esposizione e vendita dei migliori cioccolati che si svolge per le vie del centro storico alla fine di ottobre. Anche in questa occasione, il sabato, le bancarelle, i negozi e tutti i musei rimangono aperti fino a tardi.
*'''Rally "Città del Palladio"''': gara automobilistica che parte e arriva in città in novembre.
*'''Buon Natale, città!''': manifestazioni per tutto l'Avvento che prendono il via con l'accensione dell'albero e delle luminarie in tutta Vicenza. L'ultimo sabato prima di Natale vede l'appuntamento di ''"Corri Babbo Natale, corri!"'' corsa non competitiva dove partecipano atleti e non, tutti rigorosamente vestiti da Babbo Natale. Il mercatino di Natale si svolge lungo Corso Palladio.
=== Manifestazioni fieristiche ===
Le fiere vicentine sono suddivise in tre gruppi di mostre: le mostre orafe, le fiere dell'innovazione, le fiere del pubblico.
* ''[http://www.vicenzaoro.org/ VicenzaOro] Winter'' (gennaio): è una delle fiere più importanti al mondo per l'industria orafa ed è acclamata per gli standard di eccellenza raggiunti nella manifattura dell'oro nei prodotto esposti.
* ''Spaziocasa'' (febbraio)
* ''Expoelettronica'' (febbraio)
* ''[http://www.abilmente.org/ Abilmente] - Sezione Primavera'' (marzo)
* ''Gitando.Vi'' (marzo)
* ''VicenzArte'' (marzo)
* ''VicenzaOro Spring'' (maggio)
* ''VicenzaOro Autunm'' (settembre)
* ''InstallerExpo'' (ottobre)
* ''Medmatic@'' (ottobre)
* ''[http://www.abilmente.org/ Abilmente] - Sezione Autunno'' (ottobre)
* ''[http://www.vicenzanumismatica.it/ Vicenza Numismatica]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'' (novembre)
* ''Benè'' (novembre)
* ''[http://www.mondomotorishow.it/ Mondomotori]'' (novembre)
* ''Incontro aziende-studenti'' (dicembre)
== Cosa fare ==
Durante la settimana a Vicenza si svolgono numerose iniziative, spettacoli, corsi, concerti, conferenze, eventi sportivi ecc. Vi sono quindi varie occasioni di ritrovo sociale in città, in particolare la sera.
Il Comune di Vicenza tiene aggiornato nel suo sito un [https://www.comune.vicenza.it/Vivere-il-comune/Eventi calendario di eventi che si svolgono in città]. Una selezione delle iniziative viene inoltre pubblicata in un mensile cartaceo gratuito (''...aspettando Informacittà'') a cura del servizio Informagiovani.
* {{listing
| nome=Centro Visitatori delle Ville Palladiane | alt= | sito=http://www.palladianroutes.com/ | email=
| indirizzo=Corso Fogazzaro, 16 | lat= | long= | indicazioni=A Vicenza all'interno di Palazzo Valmarana Braga
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aprile–ottobre: Lun-Sab 9:30-12:30 e 15:00-18:00, novembre–marzo: Lun-Ven 9:30-12:30 e 15:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Gestito dalla rete d'impresa dei proprietari delle Ville del Palladio si trova.
Offre informazioni turistiche, aperture private alle Ville, assistenza nella pianificazione di itinerari, esperienze eno-gastronomiche in villa, tour in van e e-bike.
}}
=== Impianti sportivi ===
Questo è un elenco dei principali impianti sportivi pubblici della città, gestiti dall'omonimo settore dell'assessorato allo sport comunale. Altri impianti (principalmente campi da calcio, palestre) sono in gestione alle varie circoscrizioni di quartiere.
* {{do
| nome=Stadio di calcio Romeo Menti | alt= | sito=http://www.vicenzacalcio.com/societa/stadio | email=info@vicenzacalcio.com
| indirizzo=Via Schio, 21 | lat=45.54446 | long=11.55513 | indicazioni=a 10 minuti a piedi da Palazzo Chiericati
| tel=+39 0444 505044 | numero verde= | fax=+39 0444 544764
| orari=Dom 15:00-17:00 | prezzo=10€ - 35€
| descrizione=Lo [[w:Stadio Romeo Menti|Stadio Romeo Menti]] è sede delle partite del [[w:Vicenza Calcio|Vicenza Calcio]].
}}
* {{do
| nome=Palasport "Città di Vicenza" | alt=PalaReWatt o PalaGoldoni | sito= | email=
| indirizzo=via Goldoni 12 | lat=45.5601 | long=11.5322 | indicazioni=a 20 minuti a piedi dal centro, di fronte alle piscine comunali
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Palazzetto del nuoto | alt=piscine comunali | sito=http://www.piscinedivicenza.it/ | email=
| indirizzo=viale Arturo Ferrarin 71 | lat=45.5601 | long=11.5314 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto tutto l'anno tranne agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco acquatico "piscine di Vicenza" | alt= | sito=http://www.piscinedivicenza.it/parco-acquatico/ | email=
| indirizzo=via Forlanini 13 | lat=45.5601 | long=11.5314 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto d'estate | prezzo=
| descrizione=
}}
*Palasport "Palalaghetto", via lago di Pusiano 21
*Stadio di softball, via lago di Massaciuccoli 10
*Stadio di baseball "Pomari", via Bellini 59
*Stadio di rugby "Angelo Gobbato", strada S. Antonino 105
*Nuovo Stadio di rugby "Ferrovieri" (''nome provvisorio''), via Baracca 12
*Campo scuola di atletica leggera "Guido Perraro", via Rosmini 8
*Campo scuola di educazione stradale "Stefano Bazzo", via Bellini 73
*Palestra "Piarda Fanton", contrà Burci 11
*Palestra di atletica pesante "Umberto I", via Carducci 29/31
*Palascherma, via Riello 150/152
*Pattinodromo, viale Ferrarin 67
*Piscina comunale "San Pio X", via Giuriato 103
*Campi di calcio a 5, via Natta 6
*Circolo tennis "Palladio", contrà della Piarda 9
*Circolo tennis "Vicenza", via Monte Zebio 42
Vedere l'[https://www.comune.vicenza.it/Vivere-il-comune/Luoghi/(view)/Parchi+e+giardini elenco delle aree verdi attrezzate del Comune], per fare un po' di ginnastica all'aperto, oppure per portare i bambini al parco giochi più vicino.
== Acquisti ==
[[File:Vicenza 67 (8187100691).jpg|thumb|La vetrina di una panetteria del centro storico]]
Oltre ai negozi posti in centro, dove la via dello shopping di lusso è [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], nella prima periferia vi è la galleria commerciale di Parco Città (laterale di via Quadri) e, ad alcuni chilometri dal centro in direzione Vicenza Est, è possibile incontrare due grandi centri commerciali: prima il Centro Palladio (Strada Padana verso Padova 60) e quindi, dopo il centro del paese di Torri di Quartesolo, Le Piramidi. Altra galleria commerciale è quella di Auchan (Strada delle Cattane 71), in direzione Vicenza Ovest.
Per lo shopping più popolare e quotidiano vi sono in città numerosi negozi, in zona centro e semicentro, che coprono tutte le esigenze. Oltre ai minimarket, in periferia si possono incontrare vari supermercati e ipermercati.
Settimanalmente in centro si tengono due mercati: uno il martedì (quello di zona) e il classico mercato cittadino del giovedì, con banchi di ogni genere che occupano le piazze e le vie da [[#Piazza dei Signori|Piazza dei Signori]] a [[#Campo Marzo|Campo Marzo]] e altre aree cittadine. Vi sono inoltre vari mercati di quartiere (vedi [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42723,74647 Mercati settimanali nel sito del Comune di Vicenza]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}). Il sabato mattina Viale Roma si anima di un mercato semispontaneo frequentato dalle numerose badanti che lavorano in città, con prodotti (soprattutto vestiti e calzature) molto economici che provengono direttamente dall'Est europeo distribuiti da alcuni furgoni. Sempre sabato mattina, al lato opposto del centro in Piazza Matteotti (vicino al [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]]), si svolge il piccolo "mercato di campagna amica" con alimenti che provengono direttamente dagli agricoltori, dove si possono acquistare prodotti locali, tipici, stagionali e "a km zero".
Il sabato inoltre è aperto al pubblico il mercato all'ingrosso di frutta e verdura presso i Mercati generali, nella zona est della città (Viale del Mercato Nuovo, 32), un'occasione per spendere poco a patto di acquistare un certo quantitativo di merce a cassetta.
Nelle piazze del centro storico si tiene il suggestivo [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42723,86290 mercatino dell'antiquariato e degli hobbisti]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} ogni seconda domenica del mese (ad eccezione di luglio e agosto). Propone oggetti di antiquariato, cose vecchie, cose usate, oggettistica antica, fumetti, libri, stampe, oggetti da collezione.
=== Prezzi modici ===
* {{buy
| nome=Libreria Athena | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' S. Gaetano Thiene, 2/A | lat=45.548425 | long=11.546539 | indicazioni=a fianco di palazzo da Schio (Ca' d'Oro)
| tel=+39 0444 326103 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo caratteristico negozio specializzato in libri remainder, collocato a pochi metri da Corso Palladio in un vicolo laterale, è possibile trovare edizioni fortemente scontate di un po' di tutti i generi, tra cui ottimi libri di arte, storia, architettura palladiana e fotografia, che possono costituire un elegante regalo pur spendendo poco. Ha una seconda vetrina all'interno del bell'atrio del palazzo da Schio (Ca' d'Oro). L'atmosfera che si respira in questo negozio, fatto di tante piccole salette stipate di libri fino al soffitto, è quella delle librerie d'un tempo.
}}
== Come divertirsi ==
La vita culturale della città di Vicenza è piuttosto ricca di eventi durante tutti i giorni dell'anno tra cui scegliere, con numerosi concerti, mostre, eventi sportivi e del tempo libero, dedicati ai bambini, spettacoli di danza, teatrali e concerti, conferenze. Molti eventi sono gratuiti. Il sito del comune propone un [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/calendario.php calendario mensile degli eventi]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} principali.
=== Spettacoli ===
==== Cinema ====
* {{drink
| nome=Cinema Odeon | alt= | sito=http://www.odeonline.it/ | email=
| indirizzo=Corso Palladio 176 | lat=45.5489 | long=11.5482 | indicazioni=verso la fine di corso Palladio (area pedonale), a 50 m da Piazza Matteotti
| tel=+39 0444 543492 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocato all'interno della chiesa sconsacrata di San Faustino, è la sala cinematografica storica del centro e una delle più antiche d'Italia. Oltre alle proiezioni ordinarie, propone un conveniente cineforum e una rassegna di film in lingua originale. D'estate la rassegna "Cinema sotto le stelle" si svolge all'aperto nei vicini chiostri di Santa Corona.
}}
* {{drink
| nome=UCI Luxe Palladio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=presso il centro commerciale Palladio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei due multisala, è situato a circa 5 km dal centro di Vicenza.
}}
* {{drink
| nome=The Space Cinema | alt=ex Warner Village | sito=http://www.thespacecinema.it/portal/default/cinema/vicenza | email=
| indirizzo=Via Brescia 13, Torri di Quartesolo | lat=45.5103 | long=11.6228 | indicazioni=a fianco del centro commerciale "Le Piramidi"
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei due multisala, è situato a circa 8 di km dal centro di Vicenza.
}}
Vi sono inoltre in città vari cinema parrocchiali, che spesso propongono economiche rassegne di cineforum. D'estate - in luglio e agosto - è attivo in centro storico un cinema comunale all'aperto in uno dei due chiostri di Santa Corona (stesso ingresso del museo). Alcuni cinema parrocchiali (Patronato, Primavera) propongono a loro volta proiezioni estive all'aperto. Il luogo più suggestivo per assistere a spettacoli all'aperto - cinematografici, di danza e teatrali - si trova però a una ventina di km dalla città, tra le mura del Castello di Romeo sui colli di Montecchio Maggiore.
==== Teatri ====
Vi sono numerosi teatri attivi in città tra cui scegliere. Tre di essi sono [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,45930 teatri comunali]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}: il [http://www.tcvi.it/ Teatro comunale "Città di Vicenza"]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (il più recente e capiente, con 910 posti, più un ridotto da 380 posti), lo storico e celebre [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], tuttora funzionante (chiuso d'inverno, con capienza di 470 persone), il Teatro Astra (404 posti) che allestisce spettacoli di teatro contemporaneo di livello nazionale. A essi si aggiunge l'Auditorium "F. Canneti" (capienza 99 posti, utilizzato soprattutto per concerti). Gli altri spazi scenici in città sono il Teatro San Marco (500 posti), che ospita ogni anno una rassegna nazionale di teatro amatoriale, il piccolo [http://www.spaziobixio.com/ Teatro Spazio Bixio] (93 posti), specializzato in teatro contemporaneo "off" e infine il [http://www.spaziokitchen.it Teatro Kitchen], uno spazio autogestito sorto nel 2012 dal riuso di un magazzino industriale.
==== Concerti ====
Durante tutto l'anno è possibile assistere a numerosi concerti di vari generi, non solo presso l'Auditorium "F. Canneti" e il vicino Conservatorio "Pedrollo", ma anche in varie chiese del centro storico con concerti - spesso gratuiti - di musica classica e religiosa, da camera e per organo. D'estate l'occasione più importante è [http://www.vicenzajazz.org Vicenza Jazz]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (maggio). I gruppi più giovani si esibiscono in varie rassegne rock nei quartieri della prima periferia.
=== Locali notturni ===
In città vi sono numerose enoteche e birrerie. Nei bar del centro è ampiamente diffusa la tradizione all'aperitivo, consumato solitamente in tarda mattinata. Si è diffusa inoltre negli ultimi anni in molti locali l'offerta con la formula dell'"happy hour", nel secondo pomeriggio o anche la sera, spesso a base di [[w:Spritz|Spritz]], per attirare i giovani ma molto apprezzato a tutte le età. L'aperitivo a Vicenza è costituito secondo la vecchia tradizione da un bicchiere di vino, bianco o rosso (quest'ultimo detto ''ombra'') servito per lo più da solo; in alternativa si consumano cocktail a base di vino bianco, come la "Bicicletta" (da dividere in due), la "Padovana" o lo Spritz. Solo in anni recenti i bar della città hanno cominciato ad offrire assieme al calice di vino qualcosa da mangiare, da tartine ad assaggi di salumi e formaggi, riprendendo in certo modo quella che era la tradizione della "frasca" veneta.
==== Discoteche ====
* {{drink
| nome=Totem Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/totemclub.it/ | email=buffadoc@gmail.com
| indirizzo=via Vecchia Ferriera, 135 | lat=45.536551 | long=11.505153 | indicazioni=
| tel=+39 339 194 4481 | numero verde= | fax=
| orari=Sab 23:30-04.00 | prezzo=da 10€ a 30€
| descrizione=Frequentata generalmente da persone di fascia d'età 16-25 anni.
}}
* {{drink
| nome=People Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via degli Ontani, 52 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Villa Bonin | alt= | sito=http://www.villabonin.it | email=info@villabonin.it
| indirizzo=via del Commercio, 8 | lat=45.529269 | long=11.503711 | indicazioni=
| tel=+39 0444 348168 | numero verde= | fax=+39 02 700 569 080
| orari=Aperto solo in estate; Mer-Gio 21:00-04:00 | prezzo=da gratis a 27 €
| descrizione=Frequentato da persone tra i 16 e i 35 anni. Si richiede un abbigliamento elegante.
}}
* {{drink
| nome=Gilda | alt= | sito=http://www.discotecagilda.it | email=info@discotecagilda.it
| indirizzo=via del Commercio, 24 | lat=45.526614 | long=11.499571 | indicazioni=
| tel=+39 0444 348128 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Frequentato da persone con più di 30 anni.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
Numerosi sono i piatti tipici del territorio vicentino. Si tratta certamente di una cucina di origine popolare e "povera", ma che ha raggiunto i palati degli intenditori e conta un numero crescente di appassionati, grazie anche al recupero progressivo di numerosi prodotti tipici di varie parti della provincia, tra cui alcuni presìdi Slow Food.
[[File:Bigoi co l'arna.jpg|thumb|Una ''tecia'' di bigoli fumanti]]
[[File:Vicenza-specialità culinarie in vetrina.jpg|thumb|Baccalà alla vicentina esposto nella vetrina di una gastronomia cittadina assieme ad altre specialità della cucina locale (in primo piano: bigoli all'uovo)]]
Fra i primi piatti sono rinomati il '''risotto coi ''bruscandoli''''' (germogli di luppolo selvatico) che si raccolgono al margine dei sentieri nei boschi dei [[Colli Berici]], i '''''risi e bisi''''' (minestra di riso e piselli) e la '''pasta e fagioli''' alla vicentina, che si caratterizza per l'utilizzo di tagliatelle all'uovo; e ancora la '''''panà''''', zuppa di pane raffermo e brodo di pollo.
Piatto assolutamente locale sono i '''''Bigoi co' l'arna'''''' (bigoli con l'anitra), sorta di grossi spaghetti di grano tenero all'uovo tradizionalmente trafilati col torchio girato a mano e conditi con un ragù bianco di carne d'anatra. Nelle famiglie vicentine vengono tradizionalmente preparati nel giorno della festa del Rosario (7 Ottobre).
Fra i secondi piatti ricordiamo soprattutto il '''''bacalà alla vicentina''''', comparso sulle tavole vicentine nel XVI secolo. È un piatto di pesce a base di stoccafisso (merluzzo essiccato) servito con contorno di polenta gialla. La preparazione della ricetta a partire dal pesce secco richiede tre giorni. È stata istituita da intenditori e ristoratori un'apposita ''Confraternita del Bacalà'' con lo scopo di preservare la ricetta tradizionale.
La '''''sopressa Vicentina''''' è una sorta di grosso salame del diametro di circa 8 cm, prodotto con sola carne di maiale (possono essere utilizzate spalla, prosciutto, capocollo, ma anche altre parti del suino), sale, pepe e salnitro. Anch'essa è caratterizzata dal marchio DOP.
Particolarmente apprezzati sono gli '''asparagi bianchi di Bassano''' del Grappa (''spàrasi de Basàn''), serviti in molti modi ma tradizionalmente lessati e conditi con una salsa a base di uova sode. A Marostica e Breganze sono invece popolari i ''toresàni'' (colombi di torre) allo spiedo.
Ma il prodotto DOP più conosciuto è il '''[http://www.formaggioasiago.it formaggio Asiago]''', disponibile nelle due varianti, fresco e stagionato (o ''d'allevo''). Grazie alla sua alta qualità e ai metodi di produzione ancora legati alla tradizione, ha ormai raggiunto un alto livello di apprezzamento e di notorietà non solo in Italia, ma sempre più anche all'estero.
Un prodotto particolare, tutelato come presidio Slow Food e non facile da trovare, è l'''''''oca in onto''''' prodotta un tempo in tutto il Veneto, ma soprattutto nel basso vicentino e sui Colli Berici.
La gastronomia di Vicenza di fatto non ha un dolce tipico, se non per creazione recente (''la gata''). Un dolce tradizionale molto rustico, la '''''putana''''' di farina di mais e fichi, si vende oggi nelle pasticcerie in una versione ingentilita che sta a metà tra la ''pinza'' veneta e la ''nicolotta'' veneziana. La versione tradizionale - che si cuoceva sotto le braci del focolare ancora sino all'anteguerra - prevedeva un dolce di farina gialla, strutto e alloro, con poco zucchero e arricchita di mele, uva appassita in granaio, fichi secchi, noci e talvolta scorza d'arancia grattugiata. La versione attuale si compone di farina gialla, pane ammollato nel latte, burro, zucchero o miele, canditi, uvetta, pinoli.
Importante anche la produzione vitivinicola che s'inserisce in varie parti del territorio provinciale. Tra i vini locali più rinomati dalla tradizione vi sono: il [[w:Colli Berici Tocai Rosso|Tocai Rosso]] (Colli Berici Tocai Rosso, un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Vicenza), il [[w:Breganze Vespaiolo|Vespaiolo di Breganze]] (bianco e bianco frizzante), il [[w:Breganze Torcolato|Torcolato di Breganze]] (passito, vino da dessert prodotto sin dal X secolo), il [[w:Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore di Cartizze|Cartizze]] (Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore di Cartizze, spumante). Da non dimenticare la grappa, prodotto tipico di Bassano.
Per approfondire vedi la voce ''[[w:Cucina vicentina|Cucina vicentina]]'' su Wikipedia.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Fiaschetteria Da Renzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Frasche del Gambero 36 | lat=45.546937 | long=11.544925 | indicazioni=tra Piazza delle Poste e Corso Palladio
| tel=+39 0444 321356 | numero verde= | fax=
| orari=Dom chiuso | prezzo=1 euro a tartina; 0,90-1,60 euro a calice di vino
| descrizione=Questa tartineria-enoteca [http://books.google.it/books?id=4YlTHyCmJK8C&pg=PA22&lpg=PA22] è un minuscolo locale ben nascosto in un vicolo tra Piazza delle Poste e Corso Palladio. Serve a ciclo continuo tartine, sempre fresche con abbondante maionese fatta in casa, che è possibile consumare nei pochi posti a sedere ed accompagnare con un calice di buon vino locale. Ideale per una breve sosta con spuntino (che può arrivare a sostituire un pranzo leggero) per chi sta visitando a piedi il centro. Probabilmente il locale più economico del centro storico in cui è possibile mangiare stando seduti al tavolo, a patto di non esagerare.
}}
* {{eat
| nome=Righetti | alt= | sito=http://www.selfrighetti.it | email=
| indirizzo=Piazza Duomo 3 | lat=45.545863 | long=11.544691 | indicazioni=vicino a Piazza Duomo e alle Poste centrali
| tel=+39 0444 543135 | numero verde= | fax=
| orari=Lu-Ven 12:00-15:00 e 19:00-22:00; Sab-Dom chiuso | prezzo=8-16 euro; 10 euro per un piatto di bacalà alla vicentina
| descrizione=Originale tavola calda con la piacevole atmosfera della trattoria di un tempo, è un locale piuttosto capiente diviso in varie salette. È noto ai vicentini in particolare per le generose porzioni di ''bacalà alla vicentina'' (servito solo il martedì e venerdì), il piatto principe della cucina tradizionale locale, da accompagnare rigorosamente con polenta gialla e che può costituire un sostanzioso piatto unico. Più in generale la cucina è di sapore casalingo e con un buon rapporto qualità/prezzo. Il personale è attento e disponibile. Probabilmente questo self-restaurant è la scelta più economica per consumare in compagnia un pasto completo nel cuore del centro storico, a poche decine di metri dalla Cattedrale. Durante la bella stagione è possibile sedere anche all'aperto, in un angolo della bella e tranquilla piazza Duomo, davanti all'Oratorio del Gonfalone.
}}
* {{eat
| nome='O Sole mio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Martino, 45 | lat=45.5597869 | long=11.541641 | indicazioni=a nord del centro storico, in zona S. Bortolo
| tel=+39 0444 924480 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto tutto l'anno a pranzo e cena | prezzo=10-25 euro
| descrizione=Ristorante pizzeria piuttosto ampio che ha la non comune caratteristica di rimanere aperto 365 giorni all'anno. È situato a nord del centro, non lontano dall'Ospedale S. Bortolo. Oltre che per le pizze è noto per i primi di pesce, sempre serviti in generose porzioni. La gestione è familiare e il rapporto qualità/prezzo è sempre buono, il personale cordiale e disponibile. Durante la settimana propone a pranzo un menù completo a 10 euro. Possiede una succursale a poche centinaia di metri, 'O Sole mio Junior in via Medici, dedicato alle pizze da asporto.
}}
* {{eat
| nome=Antica Pasticceria Sorarù | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Andrea Palladio, 17 | lat=45.546633 | long=11.546123 | indicazioni=
| tel=+39 0444 320915 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 07:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=Locale storico del centro, bar pasticceria e pralineria artigianale tramandatosi per lunga tradizione familiare, il locale conserva - ultimo in città - la mobilia della metà dell'Ottocento in stile veneziano. È inoltre l'unico a servire ancora alcune specialità di pasticceria. Dai tavolini sotto il portico su Piazzetta Palladio si gode di una vista panoramica del fianco della Basilica Palladiana con il monumento ad Andrea Palladio.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Antica Casa della Malvasia | alt= | sito=http://www.anticacasadellamalvasia.it | email=
| indirizzo=Contra' delle Morette 5 | lat=45.547995 | long=11.546462 | indicazioni=vicino a Piazza dei Signori
| tel=+39 0444 543704 | numero verde= | fax=
| orari=Lun chiuso | prezzo=18-35 euro vini esclusi
| descrizione=Storico locale del centro di Vicenza (nel medioevo era una vineria), è situato in un vicolo che dalla centralissima Piazza dei Signori (dal lato opposto rispetto alla Basilica Palladiana) si trova infilandosi sotto un arco del palazzo del Monte di Pietà e sfocia in Corso Palladio. Propone un menù giornaliero con una buona scelta di pietanze, vini e liquori, facendo anche da caffè, enoteca e sala da te. Il locale è costituito da un'ampia sala centrale su cui sboccano varie salette laterali. Malgrado cambi di gestione che ne hanno ridotto convenienza, qualità e originalità, la "Malvasia" rimane uno dei locali tipici del centro storico. D'estate ha qualche tavolo in più all'aperto.
}}
* {{eat
| nome=Zushi | alt= | sito=http://www.zushi.eu/index_zushi.asp?codNegozio=vicenza | email=vicenza@zushi.eu
| indirizzo=Piazzale Fraccon, 2 | lat=45.541420 | long=11.553169 | indicazioni=di fronte all'Arco delle Scalette
| tel=+39 0444 543765 | numero verde= | fax=
| orari=12:00-15:00 e 18:30-23:00; chiuso Dom a pranzo | prezzo=18-35 euro
| descrizione=Ristorantino giapponese / sushi bar posto ai margini del centro storico, di fronte all'arco delle Scalette di Monte Berico, è raggiungibile in 10 minuti a piedi da Piazza Matteotti oppure 15 dalla stazione ferroviaria e possiede un proprio parcheggio. Locale moderno in stile minimal, il ridotto spazio interno è sfruttato al massimo. Ha prezzi abbordabili ma non offre la tempura. Ha un piccolo plateatico estivo.
}}
* {{eat
| nome=Ponte dele Bele | alt= | sito=http://www.pontedellebele.it/ | email=pontedellebele@alice.it
| indirizzo=Contrà Ponte dele Bele 5 | lat=45.5471268N | long=11.5400042E | indicazioni=Tra Piazza Castello e Piazzale del Mutilato, a pochi passi dai Giardini Salvi.
| tel=+39 0444 320647 | numero verde= | fax=+39 0444 320647
| orari=Chiuso Dom e nelle due settimane centrali di agosto | prezzo=
| descrizione=Locale rustico con 65 coperti. Cucina mista vicentina e trentina. Appartiene alla Associazione "I Ristoranti del Baccalà" che contraddistingue i locali specializzati nella preparazione del baccalà alla vicentina, piatto tipico locale.
}}
* {{eat
| nome=Antico Guelfo | alt= | sito=http://www.anticoguelfo.it | email=
| indirizzo=Contra' Pedemuro San Biagio, 90 | lat=45.549543 | long=11.541717 | indicazioni=vicino a Piazza San Lorenzo
| tel=+39 0444 547897 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=25-40 euro
| descrizione=Piccolo e curato ristorante nel centro storico di Vicenza, a due passi da Piazza San Lorenzo. Offre una cucina assai attenta alla stagionalità delle materie prime, preferibilmente di provenienza locale, unendo tradizione e innovazione. È attento alle esigenze dei clienti con intolleranze alimentari (es. celiachia). Il menù varia settimanalmente, con piatti rivisitati legati al territorio. Rinomato anche per i dolci. La gestione è giovane e attenta. L'ambiente è adatto per una cena romantica o con amici. È meglio prenotare, per il ridotto numero di coperti e se si hanno esigenze alimentari particolari.
}}
* {{eat
| nome=Molin Vecio | alt= | sito=https://www.molinvecio.it | email=
| indirizzo=Via Giaroni 116, Caldogno (Vicenza) | lat=45.610379 | long=11.51528 | indicazioni=da Vicenza prendere indicazione ex aeroporto e poi proseguire
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=26-40 euro (bevande escluse)
| descrizione=Ristorante-trattoria portabandiera della tradizione culinaria vicentina, di cui ha riscoperto alcune antiche ricette (come il ''capòn in canevera''). È situato in mezzo alla campagna, a circa 6 km a nord di Vicenza, nel comune di Caldogno, e riserva proposte e caratteristiche che non si riscontrano nei locali in città. L'edificio è un antico mulino attentamente ristrutturato, al cui interno si possono osservare i meccanismi in legno (ancora funzionanti). D'estate ci si può sedere fuori nel fresco giardino con laghetto; nel retro un ampio orto officinale (aperto al pubblico e visitabile) dove si coltivano molte verdure e aromi utilizzati in cucina. Locale preferito dagli amanti della tradizione, mantiene un buon rapporto prezzo qualità. I menu proposti (vicentino, vegetale, pesce) vanno da 28 a 40 euro bevande escluse, ma durante la settimana a pranzo c'è un menu di "colazioni di lavoro" in piatti unici da 16 a 20 euro che permettono di gustare numerose specialità della tradizione.
}}
* {{eat
| nome=Al Pestello | alt= | sito=http://www.ristorantealpestello.it | email=
| indirizzo=Contra' S. Stefano, 3 | lat=45.549283 | long=11.546563 | indicazioni=vicino a Santa Corona, a fianco chiesa di S. Stefano
| tel=+39 0444 323721 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=20-40 euro
| descrizione=Piccolo ristorante (34 coperti) in pieno centro storico, ben nascosto in un vicolo laterale di contra' Santa Corona, a pochi passi da Corso Palladio. La cucina, tradizionale, è particolarmente attenta ai prodotti tipici locali e al ciclo delle stagioni. Il servizio è attento. L'ambiente (un vecchio bar rionale ristrutturato) è curato e piacevole. Propone menù stagionali e, per chi non vuole appesantirsi o spendere, un menù di piatti unici a prezzi accettabili. È preferibile prenotare (specie la sera e il fine settimana).
}}
* {{eat
| nome=Garzadori | alt= | sito=https://www.garzadori.com/ | email=
| indirizzo=Contra Piancoli, 4 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 320661 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale accogliente nel centro storico.
}}
* {{eat
| nome=Fattore F | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Antonio Giuriolo, 2 | lat=45.548044 | long=11.549765 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria gourmet situata nel centro storico di Vicenza. Consigliabile prenotare.
}}
== Dove alloggiare ==
A Vicenza quasi tutti gli hotel più grandi, di alta categoria e più recente costruzione si collocano a distanza di parecchi chilometri dal centro storico, nei pressi della zona industriale e del casello autostradale di Vicenza Ovest. Questi hotel, creati sull'indotto della Fiera di Vicenza, puntano soprattutto alla clientela d'affari. Il turista che desidera invece visitare la città e i suoi monumenti muovendosi a piedi troverà nei pressi del centro storico o ai suoi margini numerose strutture alberghiere di minori dimensioni e varie categorie. I prezzi sono in genere medio-alti e diventano da alta stagione nei giorni in cui sono in corso le fiere del settore orogemma, quando diventa praticamente impossibile trovare un posto letto. I bed & breakfast in città possono costituire un'alternativa più economica e sono equamente distribuiti in tutta la zona del centro e semicentro. Alcuni B&B del centro storico sono frutto di costose ristrutturazioni e propongono ambienti eleganti con prezzi analoghi a quelli alberghieri. Gli affittacamere, più convenienti per periodi prolungati, sono meno diffusi. Gli agriturismi, seppure numerosi nella provincia, sono pochi negli immediati dintorni della città e non tutti offrono alloggio. Non mancano infine a Vicenza i convitti per studenti e le strutture religiose, che possono costituire a loro volta un'interessante alternativa.
=== Prezzi modici ===
[[File:Ostello „Olimpico” di Vicenza.jpg|thumb|Ostello Olimpico, in Piazza Matteotti]]
* {{sleep
| nome=Ostello Olimpico | alt= | sito=http://www.ostellovicenza.com | email=
| indirizzo=Viale Antonio Giuriolo, 9 | lat=45.548551 | long=11.550021 | indicazioni=
| tel=+39 0444 540222 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camera singola 29 €, doppia 50, tripla 72; posto letto in camerata 21 €; colazione inclusa (costo tessera e tasse di soggiorno non inclusi)
| descrizione=Unico ostello di Vicenza, è collocato in pieno centro storico, in un angolo di Piazza Matteotti, all'interno di un elegante edificio in stile napoleonico ristrutturato. Le camere sono piuttosto piccole. La colazione è inclusa e la cucina ben attrezzata. Wi-fi gratuito. Richiede la tessera obbligatoria degli ostelli (acquistabile sul posto). Lo staff è giovane, accogliente e disponibile. È consigliabile prenotare.
}}
* {{sleep
| nome=Camping di Vicenza | alt= | sito=http://www.campingvicenza.it | email=
| indirizzo=Strada della Pelosa 239 | lat=45.51013 | long=11.59602 | indicazioni=vicino casello autostradale di Vicenza Est
| tel=+39 0444 582311, +39 0444 582677 | numero verde= | fax=+39 0444 582434
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'unico campeggio è situato ad alcuni chilometri dalla città (circa 6 km dal centro storico), nei pressi del casello autostradale di Vicenza Est. Il camping è ben servito da vari esercizi commerciali nei dintorni (a 1 km). In circa 20 minuti è possibile raggiungere la città con il bus.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Doge | alt= | sito=http://www.hoteldoge-vi.it | email=
| indirizzo=Via Lamarmora 20 | lat=45.558464 | long=11.541834 | indicazioni=
| tel=+39 0444 923616 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 80 euro a camera
| descrizione=Elegante hotel di piccole dimensioni, è situato subito a nord dal centro storico, a poche centinaia di metri dall'ospedale di S. Bortolo, in una zona piuttosto tranquilla, da dove è possibile raggiungere il cuore del centro storico in 15 minuti a piedi (10 min. in autobus, 5 min. in bicicletta).
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Viest | alt= | sito=https://www.viest.it/ | email=info@viest.it
| indirizzo=Via Uberto Scarpelli, 41 | lat= | long= | indicazioni=All'uscita di Vicenza Est
| tel=+39 0444 582677 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle dotato di ristorante-pizzeria interno, grande spa che offre anche trattamenti benessere, piscina, animazione estiva, spazi meeting per grandi eventi, parcheggio privato e wi-fi gratuiti.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Glam Boutique Hotel Vicenza | alt= | sito=http://www.gboutiquehotel.com | email=booking@gboutiquehotel.com
| indirizzo=via Giuriolo 10 | lat=45° 32' 52.58''N | long=11° 32' 59.51'' E | indicazioni=Seguire le indicazioni per Teatro Olimpico - Piazza Matteotti
| tel=+39 0444 326458 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Min. 120 - Max.1000
| descrizione=Hotel esclusivo recentemente rinnovato, a un passo da Palazzo Chiericati e dal Teatro Olimpico. Offre numerosi servizi accessori.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Visitare la città Vicenza e in particolare il suo centro è in generale considerato sicuro. Il centro è pattugliato giorno e notte dalle forze dell'ordine e nel comune sono presenti quasi 60 telecamere per la videosorveglianza; è comunque meglio evitare, la notte, le zone meno illuminate dei parchi pubblici, specie nei pressi della stazione.
Visitando le bancarelle durante il mercato e in generale nel mezzo di eventi affollati va posta la necessaria attenzione a borsa e portafogli, dato che queste situazioni attirano i borseggiatori.
L'ingresso in numerose vie laterali nei quartieri residenziali della zona Ovest e in zona industriale è consentito la sera/notte solo ai residenti, per allontanare l'esercizio della prostituzione. Va posta attenzione in questi orari quando si percorre la statale da Vicenza a Verona, anche in auto per gli improvvisi rallentamenti.
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Dell'Ospedale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Antonio Fogazzaro, 48 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 321860 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:45-12:30 e 16:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Centrale Valeri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Andrea Palladio, 136 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 321964 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Ospedale ===
Nel comune sono presenti diverse strutture sanitarie sia pubbliche sia private: la principale struttura pubblica è l'Ospedale San Bortolo (facente parte dell'Azienda sanitaria ULSS 8 Berica), con ingressi in contra' S. Bortolo e via Rodolfi. È classificato come "ospedale regionale ad alta specializzazione".
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli uffici postali sono numerosi e distribuiti capillarmente in città. Sono aperti in genere la mattina dalle 8.30 alle 14.00 (il sabato fino alle 13.00) e chiusi la domenica. Due degli uffici principali (''Vicenza Centro'' in contrà Garibaldi e ''Vicenza 6'' in via del Mercato Nuovo) tengono aperto anche al pomeriggio, con orario continuato fino alle 18.30. Vedi anche [http://www.orari-di-apertura.it/uffici-postali-vicenza-5.htm elenco degli uffici postali a Vicenza].
=== Telefonia ===
Tutti i principali operatori italiani di telefonia mobile sono presenti in città e nel centro la copertura è in genere buona. Nella maggior parte delle piazze sono inoltre presenti apparecchi telefonici pubblici. Le ricariche si possono comprare quasi ovunque negli esercizi commerciali.
=== Internet ===
Il comune di Vicenza è coperto da tutti i principali operatori di telefonia nazionali che offrono anche servizi di connettività (mobile e ADSL/fibra).
Il Comune garantisce la connessione pubblica e gratuita a Internet nella maggior parte delle piazze e giardini del centro tramite accordi con diversi operatori privati, e ha recentemente esteso la rete ai quartieri e alle biblioteche. È possibile inoltre sfruttare gli internet cafè (a pagamento) e altri locali che espongono all'ingresso il logo "wi-fi". Una quota crescente di alberghi e bed&breakfast offre la connessione gratuita ai propri clienti (ma non tutti: conviene informarsi prima di prenotare). In Italia non è più obbligatorio fornire le proprie generalità per accedere alla rete nei luoghi pubblici, per cui se qualcuno ve le chiede potete rifiutarvi.
== Nei dintorni ==
Dopo avere visitato in lungo e in largo la città, specie avendo a disposizione più giorni, una tappa quasi obbligata per il turista è la visita alle '''[[ville palladiane]]'''; il [http://www.palladianroutes.com/it Centro Visitatori delle Ville Palladiane], gestito dalla rete d’impresa dei proprietari delle Ville del Palladio, offre informazioni turistiche, aperture private, assistenza nella pianificazione di itinerari, tour ed esperienze per agevolare la fruizione delle stesse.
È inoltre consigliabile la visita ad alcune rinomate località della provincia, in particolare la cittadina medioevale di [[Marostica]], con il suo sistema di fortificazioni e la Piazza degli Scacchi, e la vicina città di [[Bassano del Grappa]] con il suo bel centro storico, il Ponte Vecchio e i musei.
Da Vicenza in pochi minuti verso sud (percorrendo la Riviera Berica o salendo a Monte Berico) si possono raggiungere i [[Colli Berici]], per escursioni, trekking e visite alle ville e alle cantine.
Vicenza costituisce una buona base per raggiungere [[Venezia]] per una gita in giornata: in treno - con gli economici regionali veloci - occorrono solo 45 minuti per arrivare nel pieno centro storico lagunare, è dunque un sistema più veloce ed economico rispetto all'auto (considerando anche i tempi di parcheggio e di avvicinamento al centro). Una escursione a Venezia può iniziare così la mattina e concludersi la sera (entro le 20, dopodiché i treni per il ritorno scarseggiano).
La città di [[Verona]] dista 30 minuti in treno, [[Padova]] soli 20 minuti.
=== Itinerari ===
==== Itinerario di base del centro storico ====
[[File:Vicenza-il Corso Palladio.JPG|thumb|Corso Palladio]]
[[File:20141227 Basilica byNight Neve PzzaSignori 6.jpg|thumb|La Basilica Palladiana addobbata a festa nel periodo natalizio]]
Un breve percorso di visita, valido come primo approccio alla città, comprende il cuore del centro storico, percorrendo a piedi '''[[#Corso Palladio|Corso Palladio]]''' per l'intera sua lunghezza. È una tranquilla passeggiata nell'area pedonale del centro, che può durare da 1 a 3 ore a seconda delle fermate (qui di seguito sono descritti solo alcuni dei principali punti di interesse).
# Partendo da piazza Castello (lato Ovest) si osservano anzitutto gli esterni di due palazzi palladiani, palazzo Thiene Bonin Longare e l'incompiuto palazzo Porto Breganze, oltre all'imponente torrione medioevale scaligero.
# All'incirca a metà del Corso Palladio si incrocia (a sinistra) Corso Fogazzaro, che conduce in pochi passi a Piazza San Lorenzo, dominata dall'omonima chiesa gotica; se viceversa si svolta dal corso a destra ci si dirige verso l'abside e la cupola del Duomo (la cattedrale di Vicenza), raggiungendo Piazza Duomo.
# Poco oltre la metà del Corso si incrocia a sinistra '''Contra' Porti''', antica contrada che merita una deviazione per ammirare le facciate dei palazzi gotici e di tre edifici legati a Palladio, Palazzo Barbaran da Porto, Palazzo Thiene e Palazzo Porto Festa.
# '''Piazza dei Signori''', con la '''Basilica Palladiana''' e il '''palazzo dei Capitaniato''' (opere di Palladio), l'alta Torre Bissara e il Palazzo del Monte di Pietà con la sua lunga facciata. Se è possibile, salire nella loggia al primo piano della Basilica e nella terrazza superiore per osservare la città dall'alto.
# Verso la fine di Corso Palladio si scorge, poco sulla sinistra, il complesso con la '''Chiesa di Santa Corona''' e i suoi chiostri, che ospitano il museo naturalistico e archeologico.
# Poco oltre, lungo il Corso, si può notare la stretta facciata di Casa Cogollo, detta ''del Palladio''.
# Si giunge infine al termine del Corso sfociando in '''Piazza Matteotti''', dove sono situate due delle più importanti opere di Palladio: la piazza è dominata da '''Palazzo Chiericati''' (sede della pinacoteca civica); dal lato opposto della piazza è visibile l'ingresso al '''Teatro Olimpico'''. Si consiglia una visita interna al Teatro, unico nel suo genere (il biglietto dà diritto all'ingresso anche agli altri musei).
A questo itinerario pedonale vanno aggiunte le visite (anche solo dall'esterno) a due luoghi notevoli situati appena fuori città (raggiungibili in bicicletta, coi mezzi pubblici o perfino a piedi per chi ama camminare):
#Villa Almerico Capra detta '''La Rotonda''', il massimo capolavoro di Palladio, situata appena a sud del centro (2,3 km da Piazza Matteotti)
#La salita sulla cima di '''Monte Berico''' (2 km da Piazza Matteotti), dove si erge la basilica-santuario e dove, dalla balconata di Piazzale della Vittoria, si può ammirare un notevole panorama della città dall'alto (in condizioni atmosferiche favorevoli, tutta la pianura vicentina settentrionale fino alle montagne).
==== Visite ai musei ====
Una visita di circa 2 ore e 30 min. può abbinare fino a un massimo di 3 musei (consigliabile 2 al giorno). Con un unico biglietto cumulativo (Museum Card) è possibile accedere a tutti i principali musei, nel giro di 3 giorni. Per la descrizione dei singoli musei e gli orari vedi l'[[#Musei|apposita sezione]].
*Teatro Olimpico
*Pinacoteca di Palazzo Chiericati
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona
*Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
*Museo diocesano
*Museo di Palazzo Thiene
*Museo del Risorgimento e della Resistenza
*Museo del gioiello
==== Il barocco vicentino ====
*Basilica di Monte Berico
*Chiesa dell'Araceli
*Chiesa di San Marco in San Girolamo
*Palazzo Leoni Montanari
*Oratorio di San Nicola
==== Vicenza cristiana: le origini ====
*Basilica dei Santi Felice e Fortunato
*Cattedrale di Santa Maria Annunciata (Duomo)
*Museo diocesano
==== Vicenza e gli ordini mendicanti ====
*Chiesa di Santa Corona
*Chiesa di San Lorenzo
*Chiesa di Santa Maria dei Servi
*Chiesa di San Marco in San Girolamo
==== Vicenza e le sue abbazie, cappelle e oratori ====
*Abbazia di Sant'Agostino (aperta su prenotazione)
*Chiesa di San Giorgio in Gogna
*Chiesa di San Rocco
*Oratorio del Gonfalone
*Oratorio di San Nicola
==== Vicenza mariana ====
Questo itinerario prevede la visita di alcune chiese-santuario della provincia. Adatto anche come itinerario cicloturistico.
*[[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Basilica santuario della Madonna di Monte Berico]]
*Santuario della Madonna dei Miracoli di Lonigo
*Santuario della Madonna di Scaldaferro
*Santuario di Santa Maria della Pieve di Chiampo
==== Vicenza romana ====
È possibile seguire un itinerario turistico con 19 totem informativi sparsi per la città (per informazioni [http://www.vicenzaromana.it/ www.vicenzaromana.it]); tra i luoghi che recano testimonianze romane vi sono:
*Museo diocesano; illustra la storia della presenza cristiana in epoca romana (vedi [[#Musei|descrizione sopra]])
*Criptoportico romano (solo visite guidate; vedi [[#Criptoportico romano|descrizione sopra]])
*Area archeologica sotto la cattedrale (solo visite guidate)
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona (con il lapidario in uno dei chiostri)
*Basilica dei Santi Felice e Fortunato
*Ca' D'Oro (Palazzo Caldogno Da Schio), piccolo lapidario visibile nell'atrio
==== Giardini storici del centro ====
*Giardini Salvi
*Parco Querini
*Campo Marzo
==== Alla scoperta della natura ====
*Oasi naturalistica degli stagni di Casale
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona
*Oasi naturalistica di [[Villaverla]] (detta "Vecchie sorgenti di Dueville") a Novoledo di Villaverla - Per visite guidate: Azienda Padova Servizi, Ufficio Comunicazione, Corso Stati Uniti 5/A - 35127 Padova
==== Ville palladiane ====
*[[Ville palladiane]]
==== Città murate del Veneto ====
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
==== Altri itinerari ====
* [[Via Postumia]] — È l'itinerario dell'antica via consolare romana, che si svolge attraverso Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
* [[Itinerario Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi)]].
== Informazioni utili ==
=== Punti di informazione ===
* {{listing
| nome=Ufficio informazioni e accoglienza turistica | alt=IAT | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Matteotti 12 | lat=45.54959 | long=11.54978 | indicazioni=a fianco dell'ingresso del [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]]
| tel=+39 0444 320854 | numero verde= | fax=
| orari=aperto tutti i giorni dell'anno, festivi inclusi | prezzo=
| descrizione=
}}
Altri due uffici che rimangono aperti solo in particolari periodi sono collocati presso la Fiera di Vicenza (uscita A4 Vicenza Ovest) e a [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], di fronte alla Basilica, attivo nel periodo di maggiore afflusso di pellegrini verso il santuario mariano (in particolare a maggio e a settembre). Negli uffici turistici sono disponibili cartine della città, informazioni sugli eventi e manifestazioni in corso, libri guida ed è possibile prenotare visite con [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/attrattiveturistiche/guide.php guide autorizzate]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} ai principali monumenti.
Presso il Forum Center del Comune di Vicenza (in Piazza dei Signori, a sinistra della Basilica) sono in libera consultazione varie [http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/ pubblicazioni sulla forma della città e sui suoi monumenti]. Altri recapiti per informazioni turistiche sono presenti in [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,45945 questa pagina del comune]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== Comportamenti stradali ===
Il traffico a Vicenza risulta meno caotico rispetto a quello di città vicine anche grazie al notevole utilizzo di rotatorie alla francese che ormai da 10 anni stanno sostituendo tutti gli incroci semaforici. Tuttavia gli automobilisti vicentini non di rado mostrano scarso rispetto per i pedoni, parcheggiando quando capita sui marciapiedi e soprattutto non dando loro la precedenza quando attraversano le strisce pedonali, il che può generare situazioni di pericolo, in particolare nelle strade a scorrimento più veloce. Inoltre i guidatori locali non utilizzano quasi mai le frecce per segnalare l'uscita da una rotonda, e spesso nemmeno per segnalare il cambio di corsia, mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri veicoli. Sempre parlando di pericoli della strada, malgrado negli ultimi anni si sia estesa la rete delle piste ciclabili, la maggior parte delle strade urbane è ancora priva di percorsi ciclabili separati, con conseguente rischio di incidenti per i ciclisti. I quali, a loro volta, spesso percorrono la carreggiata anche quando sia presente la pista ciclabile loro riservata. Altra infrazione frequente al codice della strada è l'uso di telefonini in mano mentre si guida (senza apposito auricolare o viva voce), che produce disattenzione e incidenti.
L'area a traffico limitato (pedonale) copre solo parte del centro storico.
=== Culto religioso ===
Vicenza è sede dell'omonima diocesi, sede della Chiesa cattolica di rito romano, suffraganea del Patriarcato di Venezia e appartenente alla Regione ecclesiastica Triveneto. In città si trova la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|Cattedrale di Santa Maria Annunciata]], la [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Basilica Santuario della Madonna di Monte Berico]], chiesa dedicata alla patrona della diocesi e la paleocristiana [[#Basilica dei Santi Felice e Fortunato|Basilica dei Santi Felice e Fortunato]]. Le parrocchie della città sono 37, alle quali vanno aggiunte altre 12 chiese non parrocchiali, che in alcuni casi sono affidate a ordini religiosi (la Basilica di Monte Berico è affidata ai Servi di Maria, [[#Chiesa di Santa Corona|Santa Corona]] ai cappuccini). Le parrocchie sono tutte raggruppate nel vicariato urbano, a sua volta suddiviso in 12 unità pastorali che, a volte, hanno un unico parroco per più parrocchie.
*[http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/v3_s2ew_consultazione.mostra_paginawap?id_pagina=39363 Orari delle messe delle chiese cattoliche di Vicenza]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (a cura della diocesi).
Altri culti religiosi maggioritari in città sono l'Islam, con la moschea Ettawaba di via Vecchia Ferriera, e la Chiesa cristiana ortodossa che esercita il proprio culto nelle chiese della Misericordia (in contrà della Misericordia vicino a S. Marco) dal 2010 (Chiesa ortodossa serba, con la parrocchia di S. Luca, l'unica nel Veneto) e di Santa Croce (alla fine di Corso Fogazzaro presso Porta S. Croce) dal 2007 (Chiesa ortodossa moldava di S. Nicola, presente in città dal 2005).
I Testimoni di Geova sono circa un migliaio nella provincia. Culti religiosi meno diffusi ma comunque con fedeli presenti in città sono quelli Buddhista, nonché Battista e Metodista (principalmente presso la comunità militare statunitense), Sikh.
=== Approfondimenti ===
*[http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina45.html La città di Vicenza e le ville di Palladio nel Veneto - Guida al sito UNESCO]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (in varie lingue) - Libro scaricabile dal Forum Center del Comune di Vicenza
*[http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina49.html Vicenza, la cinta murata: ''forma urbis'']{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} - Libro scaricabile dal Forum Center del Comune di Vicenza
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Vicentino
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}}
[[Categoria:20 piazze salotto d'Italia]]
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Panorame of Vicenza.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Vicenza
| Immagine = Collage Vicenza.jpg
| Didascalia = In senso orario dall'alto a sinistra: villa Almerico Capra "La Rotonda", il tempietto di Parco Querini, scorcio di piazza dei Signori, la Basilica Palladiana e una vista della città da Monte Berico
| Appellativi =
| Patrono = Madonna di Monte Berico (8 settembre) e San Vincenzo di Saragozza <small>(patrono secondario)</small>
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio =
| Superficie = 80,54
| Abitanti = 115.853 <small>(2011)</small>
| Nome abitanti = vicentini o berici
| Prefisso = +39 0444
| CAP = 36100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.vicenzae.org
| Map = it
| Lat = 45°33′0″N
| Long = 11°33′0″E
| DdM = 2015
| Unesco = sì
}}
'''Vicenza''' è una città del [[Veneto]], capoluogo della provincia omonima.
== Da sapere ==
È conosciuta come la ''città di Palladio'' - per via dell'architetto [[:w:Andrea Palladio|Andrea Palladio]] che vi realizzò numerose opere nel tardo rinascimento - ed è un luogo d'arte tra i più importanti del [[Veneto]]. È infatti meta di turismo culturale con flussi da ogni parte d'Italia e dall'estero. Per il suo impianto e i suoi monumenti la città è stata inserita nel 1994 tra i patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]], di cui sono parte dal 1996 anche le [[ville palladiane]] del Veneto.
[[File:Piazza dei Signori (Vicenza).jpg|220px|left|thumb|Piazza dei Signori. A destra la torre Bissara (torre di piazza), a sinistra il palazzo del Monte di Pietà con la chiesa di San Vincenzo]]
La città è un importante centro industriale ed economico, cuore di una provincia costellata di piccole e medie imprese al terzo posto in Italia per fatturato nelle esportazioni, trainate soprattutto dal settore metalmeccanico, tessile e orafo: quest'ultimo raggiunge nel capoluogo berico oltre un terzo del totale delle esportazioni di oreficeria, facendo di Vicenza la capitale italiana della lavorazione dell'oro.
Nonostante le tendenze del turismo siano sempre più orientate verso il "mordi-e-fuggi", la città è tappa fissa nel tour veneto vista anche la sua vicinanza con [[Venezia]] e [[Verona]]. Le importanti manifestazioni fieristiche s'intersecano con l'offerta turistico culturale della città, che è aumentata negli ultimi anni grazie all'apertura di nuovi musei e alla creazione di eventi di richiamo. Nel 2011 è stato registrato un incremento del + 14,1% di turisti (in accordo al [http://www.vicenzae.org/ Consorzio Turistico Vicenzaè]); nel 2012 il ''Times'' ha inserito Vicenza tra le 10 mete italiane più ''cool'' (come riportato su [http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/350319_il_times_vicenza_tra_le_dieci_mete_pi_cool/ Il Giornale di Vicenza.it]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
=== Cenni geografici ===
Situata a 39 metri sul livello del mare (altitudine minima 26, massima 183), la città è cinta a sud dai Colli Berici e a ovest dalle Prealpi e confinante con [[Altavilla Vicentina]], [[Arcugnano]], [[Bolzano Vicentino]], [[Caldogno]], [[Costabissara]], [[Creazzo]], [[Dueville]], [[Longare]], [[Monteviale]], [[Monticello Conte Otto]], [[Quinto Vicentino]] e [[Torri di Quartesolo]].
Il territorio comunale comprende non solo il nucleo urbano, che si è notevolmente espanso nel corso del Novecento, ma anche delle zone di campagna in periferia e la zona di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], che domina la città dall'alto.
=== Quando andare ===
Il turismo culturale a Vicenza non conosce una particolare stagionalità, per cui in ogni periodo dell'anno si visita la città. Il clima è quello tipico della pianura padana: l'inverno è umido ma vede poche precipitazioni (e pertanto un aumento del tasso d'inquinamento); d'estate è caldo e afoso, ma non torrido se non per 1 o 2 settimane all'anno; va comunque fatta attenzione nelle ore più calde della giornata, quando si deve uscire muniti di un cappello per il sole e di una bottiglia d'acqua da bere. Durante la settimana di ferragosto (15 agosto) alcuni musei e monumenti potranno essere chiusi.
Durante i giorni in cui si svolgono le fiere di VicenzaOro è molto difficile, se non impossibile, trovare alloggio in città o anche solo nei dintorni. Questi sono anche gli unici periodi in cui gli alberghi applicano la tariffa da alta stagione. Il periodo più tranquillo è costituito dai mesi di luglio e agosto, quando la città si svuota di parte della sua popolazione che si reca nei luoghi di villeggiatura.
Vicenza ha un clima semicontinentale con inverni piuttosto freddi e umidi, le estati sono invece calde e afose. Effetti positivi hanno le colline e le montagne che, molto spesso, riescono a bloccare le perturbazioni. Le precipitazioni medie annue si attestano a 1.060 mm, mediamente distribuite in 88 giorni di pioggia, con minimo relativo in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera per gli accumuli.
=== Cenni storici ===
[[File:Iscrizione veneta atrio Palazzo da Schio CaDOro Vicenza.jpg|thumb|left|Iscrizione veneta su pietra, esposta nell'atrio del Palazzo da Schio (Ca' d'oro)]]
Sembra probabile che il primo insediamento sul piccolo gruppo di alture - formato da detriti alluvionali - che emergeva dalla pianura acquitrinosa alla confluenza dei fiumi Astico (ora Bacchiglione) e Retrone - sia originato già nel VI secolo a.C.
Tra il 49 e il 42 a.C. divenne ''municipium'' romano. A questi anni risalgono la ristrutturazione dell'abitato secondo un tracciato urbanistico ad assi relativamente ortogonali, la sostituzione di abitazioni in legno con costruzioni in pietra o laterizio e l'edificazione delle prime mura.
Al centro delle strade principali il ''decumanus maximus'' - che corrispondeva grosso modo all'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]] - costituiva il tratto cittadino della '''[[via Postumia]]'''.
Il cristianesimo si diffuse probabilmente verso la fine del III secolo.
Alla fine del IV o agli inizi del V secolo risale la costruzione sia di una basilica fuori dalle mura, dedicata ai santi Felice e Fortunato, sia di una chiesa cittadina che divenne poi la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|cattedrale]].
Dopo la vittoria dei bizantini nella guerra greco-gotica, la città non rimase per molto nelle loro mani: nel 568 i longobardi migrarono in Italia conquistando varie città, tra cui Vicenza, che (secondo Paolo Diacono) fu occupata dallo stesso Alboino e fu probabilmente eretta subito a sede ducale. Dopo la conquista di Carlo Magno nel 774, Vicenza fu inglobata nel regno dei Franchi.
Dopo quest'epoca si affermò una signoria di fatto del vescovo di Vicenza. Il rapporto privilegiato tra i vescovi di Vicenza e gli imperatori, che li ricambiarono con la concessione di privilegi, continuò per tutto l'XI secolo.
Dal XII secolo cominciò a emergere in area veneta il peso politico dei gruppi sociali cittadini e furono istituiti i Comuni, che presto arrivarono allo scontro con Federico Barbarossa.
Dalla metà del XII e per tutto il XIII secolo furono le famiglie le vere protagoniste della storia della città e del territorio circostante. Differentemente da Verona e Padova, Vicenza fu dominata dai signori rurali che, pur mantenendo il loro feudo, si insediarono in città per partecipare più agevolmente alle alleanze e alle lotte regionali e vi costruirono case fortificate e torri. L'arrivo in città delle famiglie feudali ne cambiò l'aspetto, arricchendola di edifici privati e pubblici. A poca distanza la cittadella, ancora in parte fortificata, degli edifici religiosi: la cattedrale, il palazzo del vescovo e le abitazioni dei canonici.
Come le altre città venete, anche Vicenza cercò di assumere il controllo politico del territorio circostante, costituito da grandi proprietà fondiarie e castelli distribuiti nelle campagne, in origine appartenenti al vescovo, al capitolo della cattedrale, ai grandi monasteri urbani e a signori laici. La città allargò a macchie di leopardo i propri confini giurisdizionali. Particolare importanza rivestiva il controllo dei traffici e degli scambi e quindi delle vie di comunicazione, specialmente dei fiumi, all'epoca il mezzo più agevole ed economico per trasportare merci e persone. Intorno al Duecento, il Comune di Vicenza aveva sotto il proprio controllo oltre 200 ''villae'', quasi tutto il territorio che oggi corrisponde alla Provincia, escluse Bassano e Marostica.
[[w:Ezzelino III da Romano|Ezzelino III da Romano]] resse Vicenza fino al 1259, anno della sua morte.
Dopo il breve periodo di libertà comunale (1259-1266), Vicenza perse la propria autonomia e fu soggiogata da Padova che, a parte la parentesi ezzeliniana, l'avrebbe asservita ai propri interessi e dominata di fatto fino al 1311, sostituita poi, nel corso dei secoli, da Verona, Milano e quindi Venezia. La soggezione politica non permetteva lo sviluppo di una forte economia, con la possibilità di battere moneta propria – espressione della ricchezza e della potenza di una città - e il sorgere di una robusta classe di imprenditori commerciali. Non disponendo di capitali, la città e i proprietari fondiari non investivano in opere di bonifica importanti e grandi spazi restavano incolti.
Con l'arrivo degli Scaligeri iniziava un'epoca nuova per le famiglie signorili di Vicenza. Nel corso del Trecento il numero degli abitanti aumentò notevolmente e si crearono borghi al di fuori dell'antica cinta muraria altomedioevale di cui, a partire dal 1365, Cansignorio della Scala dispose l'ampliamento, sia a est che a ovest del centro storico.
A differenza di altre città maggiori, come Padova e Verona, Vicenza non vide mai irrobustirsi il ceto dei commercianti o degli artigiani, che giocarono sempre un ruolo subordinato, anche nei secoli seguenti. Fino all'Ottocento l'economia della città e del suo territorio fu sempre essenzialmente legata alla terra.
Agli Scaligeri subentrarono i Visconti, il cui dominio sarebbe durato solo fino al 1404. Con la morte di [[w:Gian Galeazzo Visconti|Gian Galeazzo Visconti]] (1402) si scatenò nuovamente una guerra regionale e Vicenza si trovò al centro della contesa. La città, sotto assedio, per non ricadere sotto il dominio padovano trattò con i veneziani la ''dedizione'', una forma di assoggettamento nella quale la Serenissima in cambio si impegnava a rispettare e salvaguardare attraverso lo Statuto buona parte delle leggi e delle magistrature precedenti. Nacque così il [[#Domini di Terraferma|Dominio di Terraferma]] della Serenissima. La fedeltà a Venezia fu una caratteristica di Vicenza - e ancor più del territorio vicentino nel suo complesso - anche per tutto il periodo seguente, durante il quale la Serenissima, il più giovane tra gli Stati italiani di terraferma, si trovò a lottare per conservare e anzi ingrandire il proprio territorio, sia con le armi sia con un abile gioco diplomatico in cui si stringevano e disfacevano alleanze.
[[File:La Citt di Vicenza - 1604.jpg|thumb|left|La città di Vicenza agli inizi del XVII secolo]]
Il territorio vicentino fu invaso ancora una volta nel 1509 durante la guerra della Lega di Cambrai. La Repubblica Veneta decise l'evacuazione dei suoi Domini di Terraferma per concentrarsi sulla difesa delle lagune, sciogliendo le città dall'obbligo di fedeltà. Il territorio vicentino fu ancora invaso molte volte negli anni seguenti e solo dopo il 1523 la pace fu definitivamente ristabilita: la Terraferma, fino a [[Bergamo]] compresa, restò alla Serenissima fino alla sua caduta nel 1797. Questo periodo di stabilità politica e di relativa prosperità economica consentì lo sviluppo di un'architettura locale aulica e piena di riferimenti all'antichità classica, quella di Andrea Palladio (1508-1580), che rimase come punto di riferimento fino a tutto l'Ottocento.
Durante gli anni novanta del Settecento le idee della Rivoluzione francese cominciarono a diffondersi anche nella società vicentina. Fu però l'avvio della campagna d'Italia che Napoleone intraprese nel 1796 a far emergere il dibattito sul possibile rovesciamento del sistema politico cui Vicenza era soggetta da quattro secoli.
Gli ideali della rivoluzione furono condivisi da persone appartenenti a diversi strati sociali, che in seguito costituirono il nucleo della municipalità democratica.
Sconfitto Napoleone nella battaglia di Lipsia, il 5 novembre 1813 gli austriaci rientrarono a Vicenza e questa volta vi si insediarono stabilmente. L'occupazione fu ratificata dal Congresso di Vienna e nel 1816 tutta la regione - e con essa Vicenza - fu inclusa nel nuovo stato, il Regno Lombardo-Veneto, facente parte dell'Impero austriaco. Nel 1848 scoppiò in tutta Europa una serie di moti rivoluzionari. Il generale austriaco Radetzky attaccò per due volte la città per reprimere l'insurrezione, riuscendo infine a riconquistarla. Frequenti furono le manifestazioni antiaustriache in città e nel territorio, sempre prevenute o represse dall'efficiente polizia asburgica. Con la terza guerra d'indipendenza la città passò in modo relativamente incruento al Regno d'Italia, in seguito al referendum del 1866 che decise l'adesione al regno d'Italia.
La prima guerra mondiale coinvolse pesantemente il territorio vicentino. La città non fu direttamente teatro di battaglie, tuttavia la vita era molto pesante: il centro storico e i sobborghi divennero sovraffollati per la presenza di profughi e militari, la legna e il carbone per il riscaldamento e per la cucina erano razionati (l'inverno 1916-17 fu uno dei più nevosi e gelidi del secolo), così come i viveri e il petrolio per l'illuminazione. Dopo la rotta di Caporetto la situazione peggiorò ulteriormente, sia come sovraffollamento sia come penuria di rifornimenti. Alla fine del conflitto, in riconoscimento del valore dimostrato da Vicenza durante il periodo bellico la bandiera della città fu insignita della Croce al merito di guerra e fu costruito a Monte Berico il Piazzale della Vittoria, dal quale lo sguardo spazia su tutte le montagne, dalle Piccole Dolomiti al Monte Grappa, che furono teatro della Grande Guerra.
La seconda guerra mondiale invece colpì direttamente la città, che fu gravemente danneggiata dai bombardamenti angloamericani. Nel novembre del 1944, in due giorni furono scaricate sul quadrante nord della città 25 mila devastanti bombe dirompenti "a spillo" che provocarono 500 morti. La sera del 18 marzo 1945 un'incursione aerea martellò a lungo la città con spezzoni incendiari e fu più intensa nel centro storico; in quel bombardamento fu colpito il cuore di Vicenza: la torre Bissara e la Basilica Palladiana, la cui copertura arse tutta la notte e crollò rovinosamente; fu una grave ferita per l'orgoglio vicentino. Anche la cattedrale fu colpita e quasi completamente distrutta. Alla fine della guerra si contavano più di 2.000 vittime civili durante i bombardamenti. Il ritrovamento e il disinnesco di enormi ordigni bellici è proseguito fino a oggi.
A guerra finita, Vicenza ricevette la medaglia d'oro per la Resistenza e venne intrapresa senza indugio l'opera di ricostruzione per ridare alla città il volto che ancor oggi ha.
A partire dagli anni cinquanta un forte sviluppo economico e industriale ha fatto di Vicenza una delle città più ricche d'Italia.
Quale "Città del Palladio", Vicenza è stata nominata dall'[[UNESCO]] patrimonio dell'umanità il 15 dicembre 1994. Oltre ai 23 monumenti palladiani e le 3 ville della città, nel 1996 è stato ottenuto l'inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità di altre 21 ville del Palladio presenti nel territorio veneto. Il nome del sito UNESCO è così divenuto “La città di Vicenza e le ville palladiane nel Veneto”.
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== Come orientarsi ==
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La stazione ferroviaria è situata a sud ovest del centro storico, a poche centinaia di metri da esso. Percorrendo viale Roma fino in fondo e svoltando a destra, passati sotto il grande arco di Piazza Castello, si entra nel [[#Corso Palladio|corso Andrea Palladio]], la più importante e conosciuta via del centro storico. Il Corso con le vie circostanti costituisce un'isola pedonale e su di essa si affacciano numerosi palazzi nobiliari, alcuni dei quali recano la firma del celebre architetto, oltre a vari edifici religiosi e alla sede principale del Comune ([[#Palazzo Trissino|Palazzo Trissino]]). Il Corso è anche la principale arteria dello shopping e del passeggio cittadino.
Alla destra del Corso, allontanandosi pochi passi dal suo percorso, si può giungere a Piazza Duomo (con la cattedrale di Vicenza) e in [[#Piazza dei Signori|Piazza dei Signori]], il cuore del centro storico. Sulla piazza si affacciano la [[#Basilica Palladiana|Basilica Palladiana]], l'alta torre Bissara e, dal lato opposto, il Palazzo del Capitaniato e il Palazzo del Monte di Pietà.
Uscendo da Piazza dei Signori e continuando a percorrere Corso Palladio fino al termine, si scorge a sinistra il complesso di Santa Corona; infine si sfocia in Piazza Matteotti, dove sono situati [[#Palazzo Chiericati|Palazzo Chiericati]] (la pinacoteca civica) e il [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], entrambe opere di Palladio.
Tornando in Corso Palladio, verso la sua metà si incrociano a sinistra Corso Fogazzaro, da cui si raggiunge Piazza S. Lorenzo, e Contra' Porti, via ricca di palazzi palladiani e gotico-veneziani che conduce a nord del centro, verso Parco Querini e Porta S. Bortolo con l'ospedale omonimo, che corrisponde al limite settentrionale del centro storico.
Dirigendosi invece da Piazza Matteotti verso sud, lungo viale Giuriolo, si giunge nel giro di 1 km a Porta Monte, con il suo [[#Arco delle Scalette|Arco delle Scalette]], un tempo unica via di accesso a [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], il colle che sovrasta la città, oggi servito da una strada (viale X giugno) e dalla serie di portici pedonali.
==== Centro storico ====
[[File:Viale Mazzini.JPG|thumb|Mura trecentesche di viale Mazzini]]
Il centro storico del comune di Vicenza è costituito da:
* il nucleo centrale della città, racchiuso tra le mura altomedievali, costruite tra il X e il XII secolo
* i borghi successivamente contornati nel XIV secolo dalle mura scaligere: San Pietro e Porta Nova
* i borghi ricompresi tra le fortificazioni veneziane, mura e fossati, del XV secolo: Pusterla (San Marco) e Berga.
È quindi oggi delimitato dall'anello della circonvallazione interna: i viali Mazzini, D'Alviano, Fratelli Bandiera, Rodolfi, Legione Gallieno, Margherita, Risorgimento, Venezia, Milano. Conserva la maggior parte del patrimonio artistico della città, delle sedi istituzionali e delle sedi associative.
Molti luoghi di questa parte della città sono definiti da toponimi caratteristici come ''contrà'' (toponimo presente praticamente in tutte le strade del centro e che deriva da ''contrada''), ''mure'' o ''pedemure'' (via che correva all'interno della cinta muraria), ''motton'' (strada rialzata), ''busa'' (luogo basso che si allaga facilmente), ''piarda'' (spazio compreso tra il fiume e le mura, originariamente tenuto libero da alberi per scopi difensivi; successivamente a volte utilizzato anche per scaricare e depositare merci).
Gli antichi borghi del centro:
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| descrizione=L'antico Borgo Pusterla è oggi chiamato San Marco dal nome della sua parrocchia. Giunge fino all'ospedale (ex convento) San Bortolo a nord e al grande polmone verde di Parco Querini a est. La via principale, su cui si affacciano la [[#Chiesa di San Marco in San Girolamo|chiesa di San Marco in San Girolamo]] e vari palazzi nobiliari (tra cui Palazzo Capra Querini, [[#Palazzo Schio|Palazzo Schio]]), cambia nome varie volte (Contra' Pusterla, Contra' San Marco, San Francesco, San Bortolo) ma è sempre la stessa. Un tempo la zona era occupata da numerosi conventi e dai loro terreni.
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| descrizione=è il borgo formatosi nella parte meridionale, nell'area compresa tra le mura altomedievali e quelle veneziane della città. Può essere fatto risalire al I secolo d.C. quando a Vicenza - che come città romana aveva acquisito una certa importanza - fu costruito il grandioso Teatro Berga, in cui si svolgevano i ludi scenici e di cui si può vedere ancora l'esatto perimetro. Vi si collocano numerosi complessi religiosi di interesse storico: il complesso monumentale di San Silvestro, la chiesa di Santa Caterina, la chiesa e convento di Santa Chiara, la chiesa di Santa Caterina in Porto, l'[[#Oratorio delle Zitelle|Oratorio delle Zitelle]], l'ex convento e chiesa di San Tommaso. Vi ha sede il polo universitario di Vicenza e, in una zona di recente ampliamento, il nuovo Palazzo di Giustizia.
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| nome=Borgo di Porta Nova | alt= | sito= | email=
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Per approfondimenti leggi anche il libro [http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina49.html ''Vicenza, la cinta murata: forma urbis'']{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (2011), scaricabile nel sito del Forum Center del Comune di Vicenza.
===== Vie centrali =====
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| nome=Corso Palladio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È la strada cuore di Vicenza, la via dei negozi, sempre affollata per le ormai note "vasche in Corso", le passeggiate dei vicentini. Il tracciato della strada si è mantenuto pressoché inalterato fin dall'epoca romana, quando fungeva da decumano massimo della ''Vicetia'' di allora, a sua volta impostato sulla consolare Via Postumia. Si estende per circa 730 metri in direzione est-ovest, da Piazza Matteotti a Piazza Castello, e rappresenta una vera e propria galleria di chiese e di palazzi prestigiosi che vi si affacciano, in parte firmati dal Palladio. È totalmente pedonalizzato, come la maggior parte delle vie limitrofe, ed è un "must" per il visitatore percorrerlo tutto una o due volte.
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| descrizione=Ricalca il tracciato di uno dei ''cardini minori'' della città romana e taglia il settore nord-occidentale del centro storico a partire dall'incrocio con corso Palladio. Lungo 630 metri (fino alla porta Santa Croce), il corso è intitolato ad [[w:Antonio Fogazzaro|Antonio Fogazzaro]], uno dei più celebri scrittori vicentini, autore di romanzi come ''[[w:Malombra (romanzo)|Malombra]]'' e ''[[w:Piccolo mondo antico (romanzo)|Piccolo mondo antico]]'', nei quali viene descritta la società provinciale a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.
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| nome=Contrà Porti | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Forse ''Cardo Massimo'' della città in epoca romana, la via fu uno degli assi da cui partì il rinnovamento edilizio del XV secolo e sul quale si innestarono anche gli interventi palladiani. Lungo la strada si trovano molti palazzi della famiglia Da Porto (da cui la via trae il nome) come Palazzo Porto Festa (che ospita, all'interno, ambienti affrescati da [[w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]]) e Palazzo Porto Colleoni. Sempre opera del Palladio è il maestoso Palazzo Barbaran da Porto, del 1569, oggi sede del [[#Musei|Palladio Museum]] e del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio (CISA), che fronteggia l'ala quattrocentesca di Palazzo Thiene.
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===== Piazze =====
[[File:Piazza dei Signori - Torre Bissara - Vicenza.jpg|thumb|left|Piazza dei Signori]]
[[File:Monument to Andrea Palladio (Vicenza).jpg|thumb|Piazzetta Palladio]]
[[File:Vicenza.jpg|thumb|Piazza Castello]]
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| descrizione=È la piazza principale della città, cuore pulsante del governo cittadino prima come foro romano, poi, nel Medioevo e Rinascimento, con il Palazzo della Ragione (oggi noto come [[#Basilica Palladiana|Basilica Palladiana]]) dove veniva amministrata la giustizia, e il [[#Palazzo del Capitaniato|Palazzo del Capitaniato]], sede del rappresentante della Repubblica di Venezia. Nella piazza - di forma rettangolare - si collocano anche la Torre Bissara, torre civica (con i suoi 82 mt. uno dei più alti edifici del capoluogo), il [[#Palazzo del Monte di Pietà|Palazzo del Monte di Pietà]] con la [[#Chiesa di San Vincenzo|Chiesa di San Vincenzo]] (dedicata al compatrono della città) e due alte colonne, una con il Leone alato di San Marco e l'altra con la statua del Redentore.
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| nome=Piazzetta Palladio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Piccola piazza sul fianco occidentale della Basilica, era anticamente nota come ''piazzetta della Rua'' (dal nome della macchina in legno portata a braccia attraverso le vie del centro storico durante la processione del Corpus Domini). Il nome attuale è dovuto invece alla statua dedicata ad Andrea Palladio, opera ottocentesca dello scultore Vincenzo Gajassi, al centro della piazzetta.
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| nome=Piazza delle Erbe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Situata dietro la Basilica Palladiana, a un livello inferiore rispetto a Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe deve il suo nome all'essere stata per lungo tempo sede del mercato ortofrutticolo e floreale. La piazza, dominata dal lato meridionale della Basilica, ospita una torre duecentesca che in passato era usata come prigione e luogo di tortura (vi fu imprigionato anche Silvio Pellico) chiamata, per questo, Torre del Girone o del Tormento. La torre è unita alla Basilica Palladiana da un arco, detto ''degli Zavatteri'', risalente al 1494 e così chiamato perché sotto di esso si teneva un tempo il mercato delle scarpe e delle ciabatte (''zavate'' nella lingua del tempo).
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| descrizione=Posta sul lato orientale della Basilica, si chiama così perché fin dal 1262 vi si teneva il mercato dei cereali e delle sementi. In fondo ad essa, sulla sinistra, si trova la Chiesa di Santa Maria in Foro, detta dei Servi perché la sua costruzione fu iniziata all'inizio del Quattrocento dall'ordine dei Servi di Maria. Sulla piazza affacciano gli uffici comunali e alcuni assessorati in un edificio costruito dopo la seconda guerra mondiale accanto alla Basilica. Dopo diverse polemiche per il suo utilizzo come parcheggio per auto comunali, la piazza è stata pedonalizzata.
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| nome=Piazza delle Poste | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In realtà una via (contrà Garibaldi) secondo lo stradario civico, è conosciuta localmente come ''piazza delle Poste'' per la presenza della sede del principale ufficio postale; l'edificio è uno dei maggiori esempi di architettura razionalista italiana in città. La piazza ospita una fontana (la ''Fontana dei Bambini'') del 1984, con sculture in bronzo di Nereo Quagliato. Si tratta di uno dei poli della movida serale della città vista la presenza di numerosi locali per il "rito dello spritz".
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| nome=Piazza Duomo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Vi trova sede il palazzo vescovile, con all'interno il Museo diocesano, e la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|cattedrale]] cittadina. Sulla sinistra, staccato dalla cattedrale, si trova il campanile romanico del Duomo con il [[#Palazzo delle Opere sociali|Palazzo delle Opere sociali]], mentre sul lato meridionale della piazza sono collocati l'[[#Oratorio del Gonfalone|Oratorio del Gonfalone]] e l'accesso al [[#Criptoportico romano|Criptoportico romano]], il principale monumento archeologico cittadino, riscoperto nel 1954 a 6 metri sotto il livello stradale, testimonianza di una domus romana del I secolo. Al centro della piazza dal 1880 si erge una statua a Vittorio Emanuele II, opera di Augusto Benvenuti.
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[[File:Vicenza-ingresso del Teatro Olimpico.jpg|thumb|left|Piazza Matteotti, verso il portale del Teatro Olimpico]]
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| nome=Piazza Matteotti | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Chiamata in passato ''piazza dell'Isola'' (perché era una piccola isola circondata dalle acque del fiume Bacchiglione, che talvolta la invadevano) e in seguito ''piazza Vittorio Emanuele'', è dominata da [[#Palazzo Chiericati|Palazzo Chiericati]] (sede della Pinacoteca civica) e dall'ingresso al [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], entrambi capolavori palladiani.
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| descrizione=È caratterizzata dalla presenza di due palazzi nobiliari, Palazzo Sesso Zen del XIV secolo e Palazzo Negri de Salvi del XV, e soprattutto dalla facciata della chiesa di Santo Stefano, una delle antiche sette cappelle cittadine, ridisegnata alla fine del Seicento.
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| descrizione=Ospita l'ottocentesco monumento al poeta vicentino [[w:Giacomo Zanella|Giacomo Zanella]] e il barocco [[#Palazzo Repeta|Palazzo Repeta]], costruito tra il 1701 e il 1711 da [[w:Francesco Muttoni|Francesco Muttoni]]. La [[#Tempio di San Lorenzo|Chiesa di San Lorenzo]], che sorge sul lato opposto, è assieme a quella di [[#Chiesa di Santa Corona|Santa Corona]] uno degli esempi più rappresentativi del gotico sacro in città; fu costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo. La piazza pedonale (riqualificata negli anni duemila con l'arretramento della statua e la costruzione di una fontana a raso terra con giochi d'acqua) ha segnato e continua a segnare le giornate di molti giovani vicentini che l'attraversano per recarsi ai vicini licei Pigafetta e Lioy.
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| nome=Piazza Castello | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Diametralmente opposta a piazza Matteotti, ospita diversi palazzi palladiani come Palazzo Porto Breganze, Palazzo Thiene Bonin Longare (sede della Confindustria di Vicenza) e Palazzo Piovini, nonché dall'incombente torrione medioevale di Porta Castello. Bene in vista sulla piazza vi è inoltre una statua di Giuseppe Garibaldi realizzata da [[w:Ettore Ferrari|Ettore Ferrari]] nel 1887.
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| nome=Piazzale della Vittoria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q110493229
| descrizione=Grande piazzale panoramico situato sulla cima del colle di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], a poca distanza dalla città, permette di godere di una vista panoramica di Vicenza, con le montagne sullo sfondo, teatro delle battaglie della prima guerra mondiale. Luogo particolarmente gremito durante le celebrazioni al Santuario della Madonna patrona della città e durante le sere d'estate, la piazza è la meta delle passeggiate lungo i portici di viale X giugno, nonché sede di numerosi concerti. È inserito nella lista dei monumenti nazionali.
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===== Ponti =====
[[File:Vicenza Ponte Barche 2006.jpg|thumb|Ponte delle Barche da viale Giuriolo]]
[[File:Ponte San Michele.jpg|thumb|Ponte San Michele]]
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| nome=Ponte Pusterla | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q117447591
| descrizione=Vi si accede da contrà San Marco o da Contrà Vittorio Veneto. Il nome ''pusterla'' sembra riferirsi a una piccola porta di passaggio. È una struttura a tre archi in origine fabbricata in legno, sostituito poi nel 1231 con la pietra. Qui si trovava una delle originarie porte di ingresso alla città, divenuta poi di secondaria importanza dopo l'avanzamento della cinta muraria e abbattuta nel 1820 per facilitare i collegamenti con il centro. Restaurato nel 1444 e ancora nel 1640, il ponte fu allargato nel 1928 per esigenze di traffico. Sotto vi scorre il fiume Bacchiglione. Danneggiato dall'alluvione del 1º novembre 2010, è stato oggetto di un radicale restauro dal 2010 al 2011.
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| nome=Ponte degli Angeli | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q115735043
| descrizione=Sorge nelle vicinanze di Piazza Matteotti, deve il suo nome odierno all'antica chiesetta di S. Maria degli Angeli (oggi non più esistente) che era stata ricavata dal torrione di protezione dell'importante Ponte di S. Pietro. Andrea Palladio tra il 1555 ed 1560 ne aveva predisposto un progetto di restauro. Alcuni secoli dopo, nel 1889, il manufatto fu completamente demolito perché ritenuto ostacolo allo scorrere del fiume Bacchiglione e sostituito con una struttura in ferro che collegò le due sponde fino al secondo dopoguerra, quando il ponte fu rifatto in cemento armato con una struttura più adatta a sopportare il crescente traffico veicolare.
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| nome=Ponte Furo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Una delle più suggestive immagini di Vicenza si può ammirare proprio da questo ponte: il fiume Retrone che si snoda attraverso gli edifici e sullo sfondo la Basilica affiancata dalla Torre cittadina è infatti uno degli scorci più belli della città. Il ponte sorge nei pressi del punto in cui la roggia Seriola confluiva nel Retrone dove, un tempo, esisteva la ''Barriera Eretenia'', uno degli ingressi daziari attraverso la cinta che delimitava la città.
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| descrizione=Sorge nel quartiere centrale delle Barche ed è il più antico dei ponti vicentini, con tre archi sostenuti da pilastri a grossi blocchi di pietra. La struttura, presenta delle arcate molto basse, tali per cui molto spesso, in caso di forti piogge, il Retrone arriva a superare gli archi allagando il ponte.
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| nome=Ponte San Michele | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q117449292
| descrizione=Romantico ponte costruito nel Seicento sul modello dei ponti veneziani. Il nome deriva dal vicino convento e dalla chiesa romanico-gotica di San Michele; il convento ricco di arte ed eretto nel Duecento dai frati agostiniani, fu parzialmente demolito nel secolo scorso per dare nuovi spazi alla città; la chiesa distrutta invece in epoca napoleonica. È attraversabile solo da pedoni.
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| nome=Ponte San Paolo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Ponte che da piazza delle Erbe porta all'omonima ''contrà''. Era situato sull'asse principale che in epoca romana attraversava la città da nord a sud. Recentemente, dopo una piena del fiume, sono emersi alcuni scivoli di carico e scarico usati dalla imbarcazioni che risalivano il Retrone e trasportavano le merci fin sotto il ponte stesso, attiguo alla zona in cui si svolge il mercato cittadino. Storicamente, sembra che questi scivoli risalgano all'epoca medioevale e che abbiano avuto grande importanza per Vicenza, dove il trasporto mercantile fluviale era molto in uso fino al Settecento.
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| nome=Ponte Novo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In origine ''Ponte delle Convertite'' per la sua vicinanza ad un monastero in cui venivano accolte giovani donne desiderose di avvicinarsi alla vita religiosa, di recente ricostruito, collega la parte nord della città con la zona di Corso Fogazzaro. Fino ad alcuni decenni or sono, quando le acque del fiume erano balneabili, i giovani vicentini usavano tuffarsi da questo ponte per un bagno.
}}
==== Quartieri ====
[[File:Condomini Vicenza 2009.jpg|thumb|Zona residenziale di via btg. Framarin]]
Alla periferia del Centro storico alcuni quartieri si sono sviluppati appena fuori le mura e lungo le strade principali di uscita da Vicenza nel XVIII e nel XIX secolo, altri sono stati costruiti sulla base di piani urbanistici nella seconda metà del Novecento.
I nomi dei quartieri talora derivano dal progetto, talora dalla parrocchia principale, altre volte sono denominazioni di uso corrente. Non sempre sono ben definiti i confini nel caso di quartieri contigui.
===== Quartieri orientali =====
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| nome=Araceli | alt= | sito= | email=
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| descrizione=è delimitato a nord da viale Cricoli, a est dalla circonvallazione esterna (via Ragazzi del ‘99 e viale Quadri), a sud da via Riello, a ovest dalla circonvallazione interna (via Legione Gallieno, via Ceccarini e viale Rodolfi) e dal fiume Astichello. Il quartiere (il cui nome deriva da quello della Parrocchia di riferimento) ha assunto una propria fisionomia solo a partire dal secondo dopoguerra. Storicamente il quartiere nasce da due piccoli borghi distinti ma vicini, appena fuori le mura scaligere – Borgo Santa Lucia e Borgo Scroffa – e dalle loro estensioni di terreni coltivati che nel corso degli ultimi secoli sono state riqualificate sotto l'aspetto urbanistico. Il quartiere Araceli ospita il Cimitero Monumentale, il Provveditorato agli Studi, l'Istituto Tecnico Industriale Alessandro Rossi, il Seminario vescovile e il Seminario minore. Tra gli edifici di interesse storico le chiese di Santa Maria in Araceli (Araceli vecchia) e di Santa Lucia, il vecchio cimitero acattolico.
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| nome=San Francesco - Parco Città | alt= | sito= | email=
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| descrizione=uno dei quartieri più recenti della città, nato a fine anni novanta, in parte realizzato con i fondi del Giubileo del 2000. È caratterizzato da moderni palazzi collegati da una grande galleria commerciale al piano terra. Nella moderna area verde ospita la sede della ex circoscrizione 4.
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| descrizione=sorto tra gli anni cinquanta e settanta, si trova nella zona est della città delimitato da viale della Pace, strada Bertesina e la caserma Ederle. La zona è approvvigionata di servizi quali scuole di ogni ordine e grado, piscina scoperta, sede della ex circoscrizione 3, biblioteca di zona. Vi è una notevole presenza di residenti statunitensi, vista la vicinanza con la caserma Ederle. Ospita ogni venerdì il mercato di zona. Il quartiere ospita anche numerosi parchi giochi, due campi sportivi per il calcio e uno per il baseball, tre palestre atte a pallavolo e basket di cui una dotata di spalti per il pubblico, e il parco secolare di Villa Tacchi al cui interno è ospitata la biblioteca di zona.
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===== Quartieri meridionali =====
[[File:Monte Berico Viale 10 Giugno.JPG|thumb|Viale X giugno, nel quartiere di Monte Berico]]
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| descrizione=quartiere residenziale tra i più eleganti di Vicenza, è la zona più elevata della città ed è meta di numerosi pellegrini, anche provenienti dall'estero, per la presenza dell'[[#Santuario della Madonna di Monte Berico|omonimo santuario mariano]] sorto a partire dal XV secolo. Le strade che salgono al santuario sfociano al piazzale della Vittoria, da dove si gode di una completa vista dall'alto della città e del territorio circostante. La salita verso il santuario, che si affronta o sotto gli alberi o sotto i portici di viale X giugno, è una delle passeggiate tradizionali dei cittadini, che d'estate cercano refrigerio sulla cima del colle.
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| descrizione=Situato sulla sinistra di Monte Berico, ospita la [[#Chiesa di San Giorgio in Gogna|chiesa di San Giorgio]], una delle più antiche della città.
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===== Quartieri occidentali =====
* '''Ferrovieri''': il quartiere - un tempo aperta campagna e chiamato "Riva alta" dagli argini del vicino fiume Retrone - è situato a sud-ovest della città, tra la ferrovia Milano-Venezia e questo corso d'acqua. Il nome ufficiale - fin dagli anni venti - è "Quartiere delle Medaglie d'Oro" (molte delle vie del rione sono infatti dedicate a decorati al valor militare) ma il fatto che i primi abitanti furono gli operai del vicino "arsenale" (Officine Grandi Riparazioni) delle Ferrovie dello Stato ospitati nelle case popolari appositamente edificate per loro ("Casermoni"), battezzò spontaneamente il quartiere come "dei Ferrovieri". La zona si sviluppò ulteriormente tra le due guerre con l'apertura del Lanificio Rossi, assumendo uno spiccato carattere operaio e popolare, fino ad arrivare ai recenti ampliamenti residenziali degli anni novanta. Durante la prima guerra mondiale il quartiere (all'epoca composto solo dalle case dei ferrovieri) venne utilizzato come caserma dal Regio Esercito. Nella zona è situato il Parco del Retrone, un recente parco fluviale di 40.000 m². Nel quartiere hanno sede la ex circoscrizione 7 e il consolato onorario di Bielorussia. Ospita il mercato ogni martedì. La Parrocchia è dedicata a Sant'Antonio da Padova e venne eretta nel 1959. L'attuale chiesa è stata inaugurata e benedetta nel 1966.
* '''San Lazzaro - Pomari''': può essere suddiviso in due distinte aree territoriali: quella sorta a cavallo degli anni sessanta e i primi settanta, e quella più recente, anni ottanta/novanta, denominata zona Pomari. Mentre la zona di San Lazzaro è contraddistinta dal carattere prettamente residenziale, la zona Pomari (tuttora in espansione) oltre a moderni condomini ospita le sedi di TVA Vicenza (l'emittente televisiva locale), Il Giornale di Vicenza, il palazzo di Confartigianato e la nuova sede della Camera di commercio.
* '''San Giuseppe - Mercato Nuovo'''
* '''Cattane''': si può considerare il quartiere più centrale della ex circoscrizione 6, il più vasto e popolato ed è caratterizzato da un tessuto sociale eterogeneo. Nel suo territorio si trova il Centro civico di Villa Lattes (sede della ex circoscrizione), che ospita numerose associazioni. Attorno alla parrocchia di Santa Bertilla trova spazio un'intensa attività sociale e ricreativa.
===== Quartieri settentrionali =====
* '''Santa Croce - Viale Pasubio'''
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| nome=Villaggio del Sole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sorto ai primi anni sessanta grazie al ''Piano Case'' dell'INA (premio In-Arch 1962), la caratteristica del quartiere è la costruzione "a serpentone" dei lunghi caseggiati che donano un andamento sinuoso anche alle stesse strade; la dotazione di verde, che caratterizza ogni edificio, attribuisce inoltre al quartiere una dimensione armoniosa. Il nome deriva da un piccolo centro elioterapico detto "Casa del sole" attivo tra le due guerre. Era ospitato nella Villa Rota Barbieri (sei-settecentesca) con la torre quattrocentesca, struttura che, dopo aver ospitato le scuole elementari, quindi gli sfollati del Polesine e infine la scuola materna, dopo alcuni anni di chiusura è ritornata in funzione come centro diurno riabilitativo per malati di Alzheimer. Il quartiere ospita la biblioteca di zona e il mercato settimanale si svolge il sabato. La parrocchia è dedicata a San Carlo Borromeo e la relativa chiesa, sorta negli anni sessanta, ha la forma di una tenda, a simboleggiare il peregrinare del popolo di Dio sulla Terra.
}}
* '''San Paolo''': quartiere sorto a partire dagli anni settanta, costituisce il cuore sportivo della città vista la presenza al suo interno del palasport "Città di Vicenza", del pattinodromo, del campo di atletica "Guido Perraro" e delle piscine comunali (coperte e scoperte). Ospita il mercato ogni mercoledì.
* '''San Bortolo''': storico quartiere della città al cui interno è situato l'omonimo convento poi trasformato in ospedale civile. Caratterizzato da uno sviluppo stratificato negli anni (il nome deriva dalla presenza di una porta risalente alla fortificazione scaligera), è stato uno dei quartieri più danneggiati dalla seconda guerra mondiale a causa della presenza di una caserma (Caserma "Chinotto", già sede della Brigata missili "Aquileia", poi Scuola sottufficiali dei Carabinieri ed oggi centro di addestramento della Forza di Gendarmeria europea).
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| nome=Laghetto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=nella zona nord di Vicenza
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| descrizione=Quartiere che deve il suo nome alle antiche origini acquitrinose della zona (che effettivamente ospitava un lago fino all'epoca romana, gradualmente prosciugatosi) e al fatto che, con la sua costruzione iniziata negli anni sessanta, si scelse di dare alle strade i nomi di laghi. È uno dei quartieri residenziali più tranquilli della città, anche perché è separato dai caotici viali della circonvallazione da un lungo rettilineo (chiamato ''via dei Laghi'') che porta nel centro del quartiere. È sede della ex circoscrizione 5, del palasport "Palalaghetto" e della biblioteca di zona. Ospita il mercato ogni venerdì.
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| nome=Saviabona | alt= | sito= | email=
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==== Frazioni ====
Sono paesi, esistenti prima del Novecento e sviluppatisi lungo le strade in uscita dalla città nel raggio di 5–6 km., che nel corso del secolo sono stati a pieno titolo inclusi nell'ambito urbano.
===== Frazioni lungo la SS 53 Postumia =====
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| descrizione=è la frazione che si sviluppa principalmente lungo viale Anconetta, arteria molto trafficata in quanto prosecuzione urbana della Strada statale 53 Postumia che porta, tra l'altro, al casello autostradale di Vicenza Nord lungo l'{{strada|IT|A|31}}. La frazione è delimitata dalla Ferrovia Vicenza-Schio a Ovest e dalla frazione di Ospedaletto a Est. Appartiene alla ex circoscrizione 4 ed è sede decentrata della Biblioteca Bertoliana.
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| nome=Ospedaletto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Frazione divisa tra il capoluogo (ex circoscrizione 4) e il comune di Bolzano Vicentino.
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===== Frazioni lungo la SP 248 "Schiavonesca-Marosticana" =====
* '''Polegge''': appartenente alla ex circoscrizione 5, la zona ha conservato un carattere prettamente residenziale-agricolo nonostante la vicina presenza di un'importante arteria di accesso alla città, la strada provinciale 248 "Schiavonesca-Marosticana". La frazione è servita dalla linea autobus AIM Vicenza numero 21, il capolinea della quale è proprio al centro di Polegge, adiacente alla Chiesa ed al Teatro. È presente la scuola elementare "B. Pajello" appartenente all'Istituto Comprensivo Vicenza 11 e il teatro "Emanuele Zuccato".
===== Frazioni lungo la S.R. 11 "Padana Superiore" (verso Padova) =====
[[File:Villa Gazzotti 6apr08 01.jpg|thumb|Villa Gazzotti a Bertesina]]
* '''Bertesina''': prima di essere un quartiere era una frazione di Vicenza con una propria sede comunale. Grandi proprietà terriere, di famiglie il cui nome è ancora legato alle ville antiche caratterizzano questo piccolo quartiere. Famosa è Villa Gazzotti, opera sicura di Andrea Palladio del 1543 circa. Notevole è la Villa Ghislanzoni del Barco Curti del secolo XVI, ripresa e rinnovata nel 1764.
* '''Bertesinella''': il nome deriva dal fatto che doveva essere un semplice prolungamento di Bertesina. Nel corso degli anni, invece, la zona si è sviluppata maggiormente rispetto alla località "madre". Come Bertesina, prima di essere un quartiere era una frazione di Vicenza, facente capo a Bertesina dal punto di vista civile e religioso. La chiesa parrocchiale era infatti a Bertesina (al contrario di oggi, in cui esiste una unità pastorale tra Bertesina, Bertesinella e Setteca' con sede parrocchiale a Bertesinella). Si trova all'estremità orientale del comune di Vicenza. Simile ai paesi sorti lungo le strade principali, è uno dei quartieri di più recente formazione, espandendosi lungo via Cà Balbi. Fu iniziato alla fine degli anni cinquanta, quando 40 famiglie circa presero alloggio nelle case comunali all'estremità sud di Contrà Paglia; poi cominciò a crescere anche con la costruzione della nuova chiesa e delle scuole. Il nucleo più antico però si trovava in via S. Benedetto, dove esisteva un antico insediamento con chiesetta, restaurata di recente, e convento benedettino, poi residenza della famiglia Fina. Il mercato di zona si tiene il sabato.
* '''Settecà'''
===== Frazioni lungo la riva sinistra del Bacchiglione =====
* '''Casale''': zona che si inserisce tra il Bacchiglione a sud e la ferrovia a nord, nella periferia Sud-Est di Vicenza. Vi si può visitare l'oasi naturalistica realizzata nelle vecchie cave di argilla di proprietà del comune di Vicenza e curata dal WWF. Vi sono situate alcune antiche ville: Villa Pigatti, del Seicento, che domina un vasto ambiente naturale fino al Bacchiglione, Villa Colognese del Cinquecento.
* '''San Pietro Intrigogna''': si trova nella parte sud-est del comune. È una frazione con vocazione agricola (un tempo) e industriale (di recente) posizionata tra i fiumi Tesina e Bacchiglione. Monumenti degni di nota sono Villa Rubini e la chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo, all'interno della quale è presente un organo storico risalente al 1897.
===== Frazioni lungo la S.P. 247 Riviera Berica =====
* '''Campedello''': frazione a sud di Vicenza lungo la Riviera Berica, è conosciuta per la presenza nel suo territorio della celebre Villa Capra detta "La Rotonda", capolavoro simbolo dell'architettura del Palladio a Vicenza.
* '''Lòngara'''
* '''Santa Croce Bigolina'''
* '''Tormeno''' (frazione divisa tra il capoluogo e il comune di Arcugnano)
* '''Debba''': ultima frazione di Vicenza a sud prima di entrare nel comune di Longare, si sviluppa lungo la strada Riviera Berica che collega la città con il basso vicentino. La frazione è nota anche per i "Ponti di Debba", costruiti sul fiume Bacchiglione, che collegano l'omonima strada statale con San Pietro Intrigogna e con lo svincolo di Autostrada e Tangenziale di Vicenza Est.
===== Frazioni lungo la SS 11 Padana superiore (verso Verona) =====
* '''Ponte Alto'''
* '''Olmo di Vicenza'''
===== Frazioni lungo la SS 46 Pasubio =====
* '''Maddalene''': il quartiere periferico è uno dei più antichi di Vicenza ed il suo nome deriva dalla quattrocentesca chiesa tardogotica dedicata a santa Maria Maddalena e posta alle pendici settentrionali del Monte Crocetta. Il quartiere, inserito nella ex circoscrizione 6, ha avuto un considerevole sviluppo edilizio a partire dai primi anni ottanta del Novecento. È adagiato ai piedi di Monte Crocetta, in una zona ricca di attrattive naturali e architettoniche: le risorgive della roggia Seriola e della Boja, ville e palazzi padronali risalenti al periodo della Repubblica di Venezia quali Cà Beregane abitata dai nobili Beregan, Cà Dal Martello, villa Teodora e altre ancora. Il quartiere dista appena tre chilometri dal centro della città e ha una popolazione di oltre 3.000 abitanti. Coincide con la parrocchia omonima, dedicata a San Giuseppe.
===== Frazioni lungo la S.P. 106 =====
* '''Sant'Agostino''': vi ha sede l'abbazia di Sant'Agostino, romanica, una delle più antiche della città assieme alla chiesa di San Giorgio e all'abbazia dei Santi Felice e Fortunato.
=== Comunità statunitense (Vicenza Military Community) ===
La maggiore presenza straniera a Vicenza è data dagli statunitensi, al 2011 circa 9.000 persone, chiamata Vicenza Military Community, che gravita attorno alla caserma Ederle. Sia i soldati sia i civili americani non sono iscritti all'anagrafe cittadina, i bambini frequentano le scuole presenti all'interno della caserma, non si rivolgono al servizio sanitario italiano se non in caso di gravità o prestazioni specialistiche (all'interno della caserma è presente una clinica con medici militari).
La comunità ha una propria emittente televisiva (AFN Vicenza) e una radio (AFN Eagle), un piccolo corpo interno di vigili del fuoco e un corpo di polizia militare (Military Police) che interviene in città in ogni situazione che coinvolga un militare statunitense, dagli incidenti stradali alle risse nei bar.
Nella zona est della città è presente un vero e proprio "quartiere a stelle e strisce", il Villaggio Americano, con cinema, fast food, negozi e impianti sportivi dove risiedono molte famiglie di militari di stanza alla Ederle.
La presenza militare statunitense a Vicenza è stata ampiamente dibattuta, dividendo l'opinione pubblica e provocando numerose proteste pubbliche, in occasione dell'annuncio della sua espansione, eseguita a partire dal 2009 con la costruzione di una seconda base, la "Del Din", a circa 6 km dalla caserma Ederle, nella zona subito a nord della città dove in precedenza sorgeva l'aeroporto di Vicenza "Tommaso Dal Molin".
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Il principale aeroporto internazionale è il [[Aeroporto di Venezia-Marco Polo|Marco Polo di Tessera-Venezia]], a circa 75 km dal centro della città. Dall'aeroporto partono autobus diretti alla stazione ferroviaria di Mestre dov'è possibile prendere il treno per Vicenza.
L'[[aeroporto di Verona-Villafranca]], intitolato a Valerio Catullo, a meno di 70 km di distanza dalla città, è una valida alternativa.
Lo scalo si trova a Villafranca di Verona, ma dista solamente 12 km da Verona, facilmente raggiungibile grazie un servizio di autobus (chiamato Aerobus) che collega l'aeroporto alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Il servizio, del costo di 6 euro, è garantito tutti i giorni, con collegamenti ogni 20 minuti dalle 5:20 del mattino alle 23.35 della sera.
Dalla stazione dei treni è possibile raggiungere Vicenza.
Altre alternative sono l'[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|aeroporto di Treviso]] (a 60 km) e di [[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio|Bergamo]].
Nell'ex aeroporto "Dal Molin" di Vicenza è presente l'attività elicotteristica. Nella provincia di Vicenza vi sono due piccoli aeroporti da turismo; il più vicino al capoluogo è quello di Thiene, l'altro è il "Romeo Sartori" di Asiago.
=== In treno ===
[[File:Stazione Vicenza4.JPG|miniatura|Stazione di Vicenza]]
* {{go
| nome=Stazione di Vicenza | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3971299
| descrizione=La maggior parte dei treni che percorrono la linea ferroviaria [[Milano]]-[[Venezia]] si fermano a Vicenza, con frequenza pressoché oraria, tranne poche eccezioni (1-2 Frecce Bianche al giorno) che vanno da [[Verona]] a [[Padova]] diretti senza sostare a Vicenza. La stazione ferroviaria dista circa 5 minuti a piedi dal centro storico. Esiste una linea ferroviaria da [[Treviso]] che collega la città alla linea [[Padova]] - [[Bassano del Grappa]] via Cittadella/Castelfranco, nonché una linea da [[Schio]].
}}
=== In autobus ===
La stazione degli autobus (urbani ed extraurbani) è situata a fianco della stazione ferroviaria. Vicenza è collegata ai vari centri della provincia e alle città delle province vicine (Verona, Padova, Treviso).
=== In auto ===
La città è collegata alla rete autostradale dall'autostrada {{strada|IT|A|4}} Milano-Venezia e dall'{{strada|IT|A|31}} (detta "della Val d'Astico") a Nord. Ci sono tre uscite per la città (Vicenza Est, Nord e Ovest). Chi proviene dalla direzione di Venezia incontra per prima l'uscita di Vicenza Est, chi proviene da Milano esce a Vicenza Ovest presso la zona industriale di Vicenza.
== Come spostarsi ==
Il modo più agevole per visitare il centro storico di Vicenza è '''a piedi''', dato che esso è abbastanza piccolo (da est a ovest o da sud a nord lo si attraversa comodamente in meno di mezz'ora) e per buona parte giace in zona pedonale o a traffico limitato (ZTL, con varchi sorvegliati da telecamere).
La '''bicicletta''' serve soprattutto se si desidera uscire dal centro per recarsi in periferia o per visitare le [[ville palladiane]] più vicine.
[http://www.ebike.palladianroutes.com/it Palladian Routes] offre un servizio di noleggio E-Bike con sistema di navigazione e narrazione integrati che consentono di raggiungere numerose [[ville palladiane]] suburbane nelle campagne intorno alla città.
Per raggiungere la sommità del colle di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]] - dove sorgono il santuario-basilica e il panoramico piazzale della Vittoria - senza affrontare la lunga benché agevole salita con le proprie gambe, è possibile sfruttare il bus urbano.
=== Con mezzi pubblici ===
Il trasporto pubblico locale è gestito dall'azienda pubblica SVT - Società Vicentina Trasporti che si occupa anche dei collegamenti in ambito provinciale.
La rete urbana dei trasporti di Vicenza è composta da 21 autolinee che coprono in modo capillare l'intera città e i comuni dell'area urbana (Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino, Bolzano Vicentino, Arcugnano, Costabissara, Longare, Caldogno, Monticello Conte Otto, Altavilla Vicentina, Sovizzo, Creazzo, Gambugliano e Monteviale).
La maggior parte delle linee effettuano collegamenti radiali nord-sud ed est-ovest e percorrono l'anello di strade che delimitano l'area pedonale del centro storico (fulcro del servizio), individuata tra contrà Pedemuro San Biagio, piazza Castello, la stazione ferroviaria, viale Roma, contrà Mure Pallamaio, viale Giuriolo e ponte degli Angeli.
==== Orario di servizio ====
L'orario di servizio varia a seconda della linea: nella sua globalità esso inizia alle 5.20 e termina alle 20.50. Il servizio è svolto per 364 giorni all'anno ad esclusione del 1º maggio. Nei giorni di Natale, Capodanno e Pasqua viene svolto un servizio ridotto. L'8 settembre (festa patronale) viene svolto il servizio festivo.
L'orario comprende 2 tipologie di orario-tipo:
* orario feriale
* orario festivo (con una frequenza di corse ridotta)
L'orario invernale va da settembre a giugno mentre nei mesi estivi è in funzione l'orario estivo (anche in questo caso con una riduzione della frequenza delle corse o con la sospensione di alcune linee).
Nei giorni di scuola esistono diversi servizi specifici oltre ad un aumento dei passaggi di alcune linee che vengono raddoppiati (Bis Scuole).
Dal 2013 gli orari sono presenti anche su Google Maps grazie al programma Google Transit e in un'app dedicata per smartphone.
===== Servizio serale =====
Al termine del servizio diurno viene attivato un [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=380&Itemid=386 servizio serale a chiamata]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che copre 11 linee e 221 fermate contraddistinte da paline con un adesivo blu. Per utilizzare il servizio basta mandare un sms indicando il codice della fermata e il codice del biglietto/abbonamento. Si riceverà un sms di risposta con l'orario di arrivo del mezzo.
L'orario del servizio serale va dalle 20.30 alle 23.30 dalla domenica al venerdì mentre il sabato e alcuni giorni prefestivi il servizio è attivo fino alle 3.30.
==== Biglietti ====
I biglietti sono acquistabili in circa 90 rivendite sul territorio, in 200 parcometri, inquadrando il QR code alle fermate (previa iscrizione al portale BeMoove), via SMS e a bordo dell'autobus (con leggero sovrapprezzo). Hanno [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=465&Itemid=211 prezzi diversi]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} a seconda che siano per le tratte urbane o sub-urbane. Sono disponibili anche tessere multiviaggio oltre che diversi tipi di abbonamento.
==== Informazioni per i passeggeri ====
Le informazioni per i passeggeri e avvisi sulle eventuali modifiche del servizio vengono affissi alle fermate e sugli autobus e pubblicati sul sito internet dell'azienda [https://www.svt.vi.it/it/sites/default/files/orari-percorsi/inv-2021-2022/urbano-suburbano-vicenza-20211029.pdf SVT]. Inoltre, gli orari dei mezzi di trasporto pubblico sono stati pubblicati su Google Maps e di conseguenza, oltre a poter calcolare itinerari e tragitti, è possibile visualizzare gli orari della fermata in cui ci si trova attraverso Google Now.
Su tutte le paline delle linee urbane si trova il foglio orari al momento della partenza dal capolinea (con i tempi medi di raggiungimento della fermata, che si attestano attorno ai 2-5 minuti tra una fermata e l'altra). Il foglio orari delle linee sub-urbane indica invece l'orario di passaggio alla fermata in questione.
Sulle paline sono stati recentemente applicati [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=491&Itemid=402 QR code]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che, se inquadrati, informano l'utenza sulle prossime corse di passaggio nella fermata in cui ci si trova
Tutte le fermate "ad alta mobilità" sono dotate di paline o pensiline elettroniche con i tempi di attesa delle varie linee e comunicazioni all'utenza.
===== Viaggiatori con ridotta mobilità =====
Le principali fermate sono dotate di bande sensoriali a terra per non vedenti.
Il 40% dei mezzi è dotato di avviso sonoro all'apertura delle porte, avviso esterno di linea e destinazione e il 20% anche di avviso audiovisivo interno di prossima fermata. Tuttavia l'utilizzo di questi dispositivi è a discrezione dell'autista per cui non sempre gli avvisi audiovisivi interni o audio esterni sono attivi.
Il 60% dei mezzi è accessibile alle carrozzine ma per il trasporto dei disabili il comune preferisce dedicare un servizio apposito. L'accesso di carrozzine per bambini su questi mezzi è sempre consentito con carrozzina aperta, ad eccezione degli orari di punta. I mezzi che consentono l'accesso alle carrozzine e ai non vedenti sono identificati da 2 vetrofanie applicate nella parte anteriore dell'autobus.
==== Linee ====
Ogni linea è identificata da un numero e dalla destinazione a cui porta (alcune linee, pur con lo stesso numero, hanno corse che effettuano capolinea in luoghi diversi).
''Frequenze riferite al giorno tipo '''feriale invernale.'''''
{| class="wikitable" style="text-align: center;"
!Linea
!Percorso
!Prima corsa
!Ultima corsa
!Frequenza fascia di punta
!Frequenza fascia di morbida
!Tempo medio di percorrenza
!Rinforzo scolastico previsto
!Note
|-
|'''1'''
|Via Moneta Zona Pomari → Stanga/Torri di Quartesolo/Bertesina/
Bertesinella/Lerino
|5:20
|20:50
|ogni '''10 min'''
|ogni '''13 min'''
|'''20 min''' (per capolinea Stanga)
'''25 min''' (per capolinea Bertesinella e Torri di Quartesolo)
'''28 min''' (per capolinea Lerino)
'''31 minuti''' (per capolinea Bertesina)
|si
|
|-
|'''2'''
|Stazione FS → Via lago di Fogliano/Polegge
|6:00
|20:40
|ogni '''15 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''18 min''' (per capolinea Via Lago Fogliano)
'''26 min''' (per capolinea Polegge)
|si
|
|-
|'''3'''
|Autostazione SVT → Parco Città
|6:55
|17:10
|ogni '''10 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''13 min'''
|si
|Non effettua servizio festivo e al sabato.
|-
|'''4'''
|Viale Ferrarin → Via Giaretta/Nogarazza/Valmarana
|5:50
|20:05
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''22 min''' (per capolinea Via Giaretta)
'''27 min''' (per capolinea Nogarazza)
'''32 min''' (per capolinea Valmarana)
|si
|Alcune corse proseguono da Viale Ferrarin fino alla base americana Del Din.
|-
|'''5'''
|Villaggio del Sole → Ospedaletto/Bolzano Vicentino/Quinto Vicentino/
Lanzè/Valproto
|5:30
|20:40
|ogni '''10 min'''
|ogni '''15 min'''
|'''31 min''' (per capolinea Ospedaletto)
'''39 min''' (per capolinea Bolzano Vicentino)
'''41 min''' (per capolinea Quinto Vicentino)
'''46 min''' (per capolinea Lanzè)
'''50 min''' (per capolinea Valproto)
|si
|Nei festivi le corse per Bolzano, Quinto, Valproto e Lanzè non vengono effettuate.
|-
|'''6'''
|Viale Roma → Costabissara/Motta di Costabissara
|5:50
|20:10
|ogni '''15 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''20 min''' (per capolinea Costabissara)
'''28 min''' (per capolinea Motta)
|si
|
|-
|'''7'''
|Via del Carso → San Pio X
|5:50
|20:10
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''26 min'''
|no
|
|-
|'''8'''
|Viale Roma → Debba/Lumignano
|6:00
|20:10
|ogni '''20 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''21 min''' (per capolinea Debba)
'''35 min''' (per capolinea Lumignano)
|si
|
|-
|'''9'''
|Viale Giuriolo → Caldogno
|5:45
|20:05
|ogni '''20 min'''
|ogni '''70 min'''
|'''25 min'''
|si
|
|-
|'''10 CENTROBUS'''
|Park Stadio → Teatro Olimpico → Piazza Castello → Basilica → Corso Palladio → Park Stadio
|6:45
|20:35
|colspan="2" |ogni '''10 min'''
|'''15 min'''
|no
|Alcune corse vengono prolungate al nuovo tribunale.
|-
|'''11'''
|Viale Giuriolo → Cavazzale
|5:50
|19:55
|ogni '''30 min'''
|ogni '''45 min'''
|'''30 min'''
|si
|
|-
|'''12'''
|Viale Roma → Altavilla Vicentina
|5:30
|20:25
|ogni '''20 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''23 min'''
|si
|
|-
|'''13'''
|Viale Roma → Pianezze/Fimon/Lago di Fimon
|6:10
|18:40
|ogni '''40 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''27 min''' (per capolinea Pianezze)
'''40 min''' (per capolinea Fimon)
'''50 min''' (per capolinea Lago di Fimon)
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''14'''
|Viale Roma → Creazzo/Sovizzo
|6:15
|20:50
|ogni '''20 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''18 min''' (per capolinea Creazzo)
'''25 min''' (per capolinea Sovizzo)
|si
|
|-
|'''CIRCOLARE 12/14'''
|Viale Roma → Creazzo → Sovizzo → Altavilla Vicentina
|colspan="6" | Servizio integrato circolare linee 12 e 14
|Servizio festivo effettuato dalle linee 12 e 14.
|-
|'''16'''
|Viale Roma → Monteviale/Gambugliano
|5:50
|19:45
|colspan="2" |corse solo nelle ore di punta.
|'''25 min''' (per capolinea Monteviale)
4'''0 min''' (per capolinea Gambugliano)
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''17'''
|Viale Giuriolo → San Pietro Intrigogna
|6:50
|13:55
|colspan="2" |corse solo al mattino.
|'''15 min'''
|si
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''18'''
|Viale Roma → Monte Berico
|6:45
|19:15
|ogni '''30 min'''
|ogni '''90 min'''
|'''6 min'''
|no
|Effettua solo servizio festivo.
|-
|'''19'''
|Autostazione SVT → Via Vedelleria
|7:25
|19:25
|ogni '''60 min'''
|ogni '''120 min'''
|'''32 min'''
|no
|
|-
|'''20 CENTROBUS'''
|Park Quasimodo → Corso Fogazzaro → Contrà Cantarane → Park Quasimodo
|6:50
|20:40
|ogni '''12 min'''
|ogni '''24 min'''
|'''16 min'''
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''30 CENTROBUS'''
|Park Cricoli → Santa Corona → Park Cricoli
|6:45
|20:40
|ogni '''10 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''11 min'''
|no
|
|-
|'''NAVETTA FIERA'''
|Stazione FS → Fiera di Vicenza (ingresso Ovest)
|7:30
|19:30
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''20 min'''
|no
|Linea attiva in occasione delle principali manifestazioni fieristiche
|}
==== Mezzi ====
Da alcuni anni l'accesso ai mezzi avviene esclusivamente della porta anteriore poiché la porta centrale serve per la discesa e l'ultima (o le ultime, nel caso degli autosnodati) sono classificate come "porte ausiliarie" e vengono aperte per consentire una discesa più rapida negli orari di punta.
Il passeggero che deve scendere, deve prenotare la fermata premendo il pulsante STOP all'interno dell'autobus stesso.
La livrea degli autobus è di colore bianco nella parte superiore e arancione nella parte inferiore. Alcuni autobus hanno livree particolari a scopi pubblicitari.
Tutti gli autobus sono dotati di indicatore esterno di percorso, indicante linea, destinazione e importanti fermate intermedie. La maggior parte dei mezzi è dotata all'interno di indicatore AVM di prossima fermata.
All'interno degli ultimi mezzi acquistati si sta procedendo all'installazione di schermi LCD appesi al soffitto della vettura, che mostrano il percorso della linea, la fermata precedente, quella di prossimo arrivo e quella successiva, nonché comunicati e video istituzionali.
=== In taxi ===
I taxi sono reperibili appena fuori dalla stazione ferroviaria. Il servizio radiotaxi permette di prenotare anche mezzi per disabili e servizio di collegamento agli aeroporti ([http://www.taxivicenza.it/ Info e prenotazioni]).
=== In auto ===
Nei pressi della stazione ferroviaria vi sono vari servizi di autonoleggio e numerosi sono prenotabili online.
Vicenza è dotata di 3 ampi [https://www.comune.vicenza.it/vicenza/turismo.php/muoversi_a_vicenza/parcheggi_interscambio_e_centrobus parcheggi esterni di interscambio]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}:
* {{go
| nome=Stadio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{go
| nome=Dogana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{go
| nome=Cricoli | alt= | sito=https://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto/centrobus/parcheggio_cricoli | email=
| indirizzo=Viale Cricoli, 92 | lat=45.5636933 | long=11.5483391 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Tariffe Centrobus: 1 persona Euro 2,40 fino a 5 persone Euro 3,60 (ago 2021) | prezzo=
| descrizione=Dal parcheggio parte il bus 30 per il centro.
:I bus turistici possono [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/muoversi/busturistici.php parcheggiare accanto al Park Cricoli].
}}
posti alle porte della città, nei quali chi viene da fuori può lasciare la propria auto o il camper e raggiungere il centro storico in 5 minuti a bordo dei bus navetta, oppure [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/muoversi/biciclette.php noleggiare una bicicletta]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
I [https://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto/parcheggi_a_sbarra parcheggi del centro]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} hanno una capacità limitata e costi orari elevati, per cui è conveniente usare i parcheggi esterni di interscambio se si ha intenzione di rimanere in città per più di poche ore, o semplicemente per avere la garanzia di trovare un parcheggio senza perdere tempo prezioso per cercarlo.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Vicenza panorama.jpg|thumb|Panorama del centro storico visto da Monte Berico]]
La notorietà di Vicenza come meta turistica è senza dubbio legata alle opere di [[:w:Andrea Palladio|Andrea Palladio]], grande architetto del tardo rinascimento che rivoluzionò il linguaggio del costruire, dando vita al [[:w:Palladianesimo|Palladianesimo]], uno stile che ebbe una rilevante influenza su tutta l'architettura occidentale, in particolare neoclassica e americana. I palazzi costruiti da Palladio sono tutti concentrati in città e la maggior parte delle [[ville palladiane]] sono situate nella provincia di Vicenza; alcune sono a breve distanza dal centro, facilmente raggiungibili in bicicletta o coi mezzi pubblici, come "La Rotonda" (villa Almerico Capra) situata a 3 km a sud-est della città.
Ma anche al di là di Palladio la città offre molteplici motivi di interesse storico-artistico e altrettanti itinerari possibili: l'impianto urbanistico stesso di Vicenza, di derivazione rinascimentale; i palazzi gotici (ad esempio quelli di Contra' Porti); il barocco vicentino, che mostra eleganti e misurati esempi in chiese e palazzi; il Santuario della Madonna di Monte Berico, meta di pellegrinaggi a livello internazionale; i numerosi musei pubblici e privati, le mostre d'arte; gli eventi fieristici.
La cucina vicentina offre di per sé stessa un motivo di visita, con numerosi locali che offrono piatti della tradizione o comunque ispirati dai prodotti locali tradizionali "a km zero", ben accompagnati dai vini della provincia.
La città insomma offre vari motivi per una visita che, a seconda degli interessi e del tempo a disposizione, può durare da un paio d'ore di piacevole passeggiata lungo [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], fino a vari giorni esplorando il meglio di ville, chiese, musei, biblioteche, mostre, mercati, ristoranti e cantine.
=== Monumenti del centro ===
Nel 1994 sono stati inseriti nella lista di beni “Patrimonio dell'Umanità” dell'[[UNESCO]] 23 monumenti palladiani del centro storico di Vicenza e 3 ville situate al di fuori dell'antica cinta muraria, realizzate dal celebre architetto Andrea Palladio. Tra questi i palazzi sono 16, mentre le altre architetture sono il Teatro Olimpico, l'Arco delle Scalette, la Chiesa di S. Maria Nova, la Loggia Valmarana nei Giardini Salvi, la cupola e il portale nord della Cattedrale, la Cappella Valmarana nella chiesa di Santa Corona.
Questo [http://www.vicenzae.org/images/stories/Monumenti_Vicenza_2017.pdf documento] riassume orari e modalità di apertura dei principali monumenti di Vicenza per il 2017.
[[File:Interior of Teatro Olimpico (Vicenza) scena .jpg|thumb|Il proscenio e la scena del Teatro Olimpico]]
[[File:Interior of Teatro Olimpico (Vicenza) - Gradinata2.jpg|thumb|left|Cavea del Teatro Olimpico]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Teatro Olimpico | alt= | sito=https://www.teatrolimpicovicenza.it/ | email=
| indirizzo=Stradella del Teatro Olimpico, 9 | lat=45.55 | long=11.549167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom: (dall'1 settembre al 30 giugno) 9:00–17:00, (Dall'1 luglio al 31 agosto) 10:00–18:00; chiuso Lun, 25 dicembre e 1° gennaio | prezzo=ingresso 10€; incluso nel biglietto cumulativo Vicenza Card
| wikidata=Q902532
| descrizione=Per la sua unicità costituisce una delle tappe d'obbligo per il turista. Iniziato nel 1580 quale ultimo progetto di Palladio e concluso da [[w:Vincenzo Scamozzi|Vincenzo Scamozzi]], è il primo esempio di teatro stabile coperto dell'epoca moderna ed è considerato uno dei grandi capolavori dell'architetto. Fu ultimato dopo la morte di Palladio, limitatamente alla cavea completa di loggia e al [[w:proscenio|proscenio]]. Scamozzi disegnò le scene in legno, di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio, che si possono tuttora ammirare (le uniche d'epoca rinascimentale ad essere giunte fino a noi, peraltro in ottimo stato di conservazione). Il teatro fu inaugurato il 3 marzo 1585 con la rappresentazione dell'Edipo re di Sofocle ed è tuttora utilizzato (tranne d'inverno). Le scene, realizzate appositamente per quella rappresentazione, raffigurano le sette vie della città di Tebe e sfruttano la tecnica della prospettiva accelerata per far apparire lo spazio molto più lungo di quanto effettivamente sia (pochi metri). Il teatro, con la grande parete del proscenio, le molte statue e decorazioni, fu realizzato in legno e stucco e venne costruito su commissione dell'Accademia Olimpica all'interno di una fortezza medioevale in disuso (il Palazzo del Territorio, già utilizzato come prigione e come polveriera). Dall'esterno non si può vedere l'intervento palladiano; c'è comunque un bel giardino, ornato da statue novecentesche recuperate dai teatri distrutti durante l'ultima guerra.
}}
==== Palazzi palladiani ====
I palazzi palladiani inseriti nella lista dei Patrimoni dell'umanità sono 16 e sono tutti situati nel centro storico di Vicenza, lungo l'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]] o nelle sue vicinanze. Tre di questi palazzi (Da Monte, Garzadori e Capra) sono di incerta attribuzione, sebbene mostrino un evidente influsso dello stile di Palladio.
[[File:Basilica palladiana nuova illuminazione.jpg|thumb|La Basilica Palladiana in notturno]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Basilica Palladiana | alt=logge del palazzo della Ragione | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/tbc/basilica_palladiana | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.546944 | long=11.546389 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222114 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile durante le esposizioni; dal 1 luglio al 1 novembre loggia e terrazza con bar aperte Mar, Mer e Gio 10:00-13:00 e 15:00-24:00, Ven 10:00-13:00 e 15:00-01:00, Sab 10:00-01:00, Dom 10:00-24:00 | prezzo=3 euro (residenti 1 euro); abbonamenti 5 euro
| wikipedia=Basilica Palladiana | immagine=Basilica Palladiana (Vicenza) - facade on Piazza dei signori.jpg | wikidata=Q284719
| descrizione=Ridisegnata a partire dal 1549 da Palladio, il quale vi lavorò per tutta la vita e la ribattezzò "basilica" in riferimento alle basiliche civili romane, è il più celebre edificio pubblico di Vicenza e uno dei capolavori dell'architetto rinascimentale. La Basilica è utilizzata per mostre d'arte e al piano terra è collocato il Museo del Gioiello di Vicenza (MDG). La Basilica ospita inoltre alcuni antichi negozi al livello della piazza. Dalla grande loggia al piano nobile, e ancor di più dalla terrazza superiore, si gode di una bella vista di Piazza dei Signori e della città. L'edificio costituiva già dal Medioevo il fulcro di attività politiche (consiglio cittadino, tribunale) ed economiche. Dopo una lunga serie di progetti e tentativi falliti da parte di altri architetti, Palladio cinse l'originario Palazzo della Ragione - di forme gotiche - con delle splendide logge classicheggianti in pietra bianca, risolvendo i difficili problemi statici e adottando, grazie all'uso della [[w:serliana|serliana]], un ingegnoso stratagemma per nascondere all'occhio le differenti distanze tra i pilastri ereditate dai precedenti cantieri. L'ambiziosa copertura a carena di nave rovesciata, ricoperta da lastre di rame, in parte sollevata da grandi archivolti e risalente a metà Quattrocento, fu distrutta in un bombardamento nella seconda guerra mondiale e presto ricostruita; è stata oggetto di un sofisticato restauro dal 2007 al 2012. La Basilica è visitabile all'interno durante le mostre, ma da luglio a novembre è comunque possibile accedere con biglietto alle logge del piano nobile e alla terrazza superiore, munita di bar. A fianco della Basilica svetta la Torre Bissara (82 m), edificata a partire dal XII secolo, rimasto uno degli edifici più alti di Vicenza.
}}
[[File:Palazzo Chiericati (Vicenza).jpg|thumb|Palazzo Chiericati]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Chiericati | alt=Pinacoteca civica | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mcp/palazzo_chiericati.php | email=museocivico@comune.vicenza.it
| indirizzo=Piazza Matteotti, 37/39 | lat=45.549167 | long=11.549167 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 | numero verde= | fax=+39 0444 546619
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Chiericati | immagine=Palazzo Chiericati (Vicenza).jpg | wikidata=Q729773
| descrizione=Il maestoso palazzo, che domina piazza Matteotti, fu costruito tra il 1550 e il 1680 su disegno di Andrea Palladio come residenza privata per il conte Girolamo Chiericati, uno dei principali esponenti dell'aristocrazia vicentina. Fu ultimato solo un secolo dopo la morte dell'architetto. Ospita attualmente la Pinacoteca civica (vedi sotto [[#Musei|musei]]). Il palazzo è costituito da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. L'armonica facciata è strutturata in due ordini sovrapposti, soluzione fino ad allora mai utilizzata in una residenza privata di città, con un coronamento di statue. Ubicato laddove un tempo confluivano i fiumi [[w:Bacchiglione|Bacchiglione]] e [[w:Retrone|Retrone]], l'architetto rialzò il palazzo per evitare le esondazioni. Sul fregio della loggia inferiore si alternano [[w:metopa|metope]], [[w:triglifo|triglifi]] e [[w:bucranio|bucrani]].
}}
[[File:Palazzo del Capitanio - Vicenza.jpg|thumb|left|Palazzo del Capitaniato, facciata]]
[[File:Palazzo del Capitanio 2 - Vicenza.jpg|thumb|150px|Il prospetto laterale che dà su Contrà Monte; nello sfondo uno scorcio della Basilica Palladiana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo del Capitaniato | alt=Loggia del Capitanio o Loggia Bernarda | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina27.html | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.547222 | long=11.545833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aperto solo durante mostre ed altri eventi | prezzo=
| wikidata=Q1115328
| descrizione=Opera tarda di Andrea Palladio, si affaccia sulla centrale Piazza dei Signori, proprio di fronte alla Basilica Palladiana. Al piano nobile vi si riunisce il consiglio comunale cittadino. Il palazzo fu progettato nel 1565 e costruito dal 1571 al 1572 come residenza per il rappresentante della Repubblica di Venezia in città. Venne decorato da [[w:Lorenzo Rubini|Lorenzo Rubini]]; all'interno nove dipinti di [[w:Giovanni Antonio Fasolo|Giovanni Antonio Fasolo]]. La struttura è basata su un ordine composito gigante. Al piano terra vi è una grande loggia, coperta da ampie volte, che sorregge un piano nobile dotato di un grande salone, la Sala Bernarda, arricchita da affreschi del Cinquecento provenienti da una delle ville dei Porto. La facciata del palazzo è alternata da quattro semicolonne giganti, in mattoni a faccia vista, che giungono fin sotto la balaustra dell'attico, e tre grandi archi. Le decorazioni sono realizzate in pietra d'Istria e soprattutto stucchi. Le colonne erano pensate da Palladio per essere ricoperte da un intonaco bianco, giocando con il contrasto dei mattoni rossi privi d'intonacatura sul bianco degli stucchi. Sulla facciata principale delle decorazioni rappresentano la personificazione dei fiumi. Il nome del committente, il Capitanio Bernardo, si può leggere nella trabeazione ("JO. BAPTISTAE BERNARDO PRAEFECTO"). Il prospetto laterale su contrà Monte, lavorato su modello degli archi di trionfo romani, è ornata da bassorilievi in stucco e da due statue allegoriche collocate negli intercolumni, a ricordare la vittoria della flotta ispano-veneziana contro gli ottomani nella battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), a cui contribuirono i vicentini. Le iscrizioni in latino alla base ("PALMAM GENUERE CARINAE" e "BELLI SECURA QUIESCO") suggeriscono il significato delle statue: la prima rappresenterebbe la dea della vittoria navale e la seconda la dea della pace. Nel piano superiore dell'arco vi sono altre quattro statue: la prima (dalla piazza) rappresenta la "Virtù", la seconda, un po' più piccola della prima, rappresenta la "Fede", la terza rappresenta la "Pietà" e infine la quarta, grande quanto la prima, rappresenta l'"Onore"; il tutto a significare che la virtù, la fede, la pietà e l'onore ottengono la vittoria e la pace. La loggia a piano terra, recintata da un'alta cancellata in ferro battuto, armonioso sazio caratterizzato da nicchie e colonne, ospita alcune lapidi in ricordo dei caduti delle guerre.
}}
[[File:Palazzo Barbaran Da Porto facciata.jpg|thumb|left|150px|Palazzo Barbaran Da Porto]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Barbaran Da Porto | alt=Palladio Museum | sito=http://www.palladiomuseum.org | email=accoglienza@palladiomuseum.org
| indirizzo=Contra' Porti | lat=45.54845 | long=11.54557 | indicazioni=
| tel=+39 0444 32 30 14 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00 | prezzo=intero 6€, ridotto 4€, scuole 3€
| wikidata=Q925271
| descrizione=La fastosa residenza per il nobile vicentino Montano Barbarano è il solo grande palazzo di città che Andrea Palladio riuscì a realizzare integralmente in vita. Si trova all'inizio di contra' Porti, a due passi da [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], e fu realizzato fra il 1570 e il 1575. È oggi sede del [[w:Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio|Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio]] (CISA) e del ''Palladio Museum'' (vedi sotto [[#Musei|Musei]]). Al pianterreno, un magnifico atrio a quattro colonne. Nel realizzarlo Palladio deve risolvere due problemi: quello statico di sostenere il pavimento del grande salone al piano nobile, e quello compositivo di restituire simmetria a un ambiente penalizzato dall'andamento sghembo dei muri perimetrali delle case preesistenti. Sulla base del modello delle ali del Teatro di Marcello a Roma, Palladio ripartisce l'ambiente in tre navate, disponendo al centro quattro colonne ioniche che gli consentono di ridurre l'ampiezza della luce delle crociere centrali, controventate da volte a botte laterali. Pone così in opera un sistema staticamente molto efficiente, in grado di reggere senza difficoltà il pavimento del salone soprastante. Le colonne centrali vengono poi raccordate ai muri perimetrali da frammenti di trabeazione rettilinea, che assorbono l'irregolarità della pianta dell'atrio: si realizza così una sorta di sistema a “serliane”, un accorgimento concettualmente simile a quello delle logge della Basilica Palladiana. Anche il tipo insolito di capitello ionico — derivante dal tempio di Saturno nel Foro romano — viene adottato perché consente di mascherare le lievi ma significative rotazioni necessarie ad allineare colonne e semicolonne. Nella decorazione del palazzo, il committente Montano Barbarano coinvolge a più riprese alcuni grandi artisti del suo tempo: [[w:Giovanni Battista Zelotti|Giovanni Battista Zelotti]], già intervenuto negli spazi palladiani di villa Emo a Fanzolo, [[w:Anselmo Canera|Anselmo Canera]] e [[w:Andrea Vicentino|Andrea Michieli detto il Vicentino]]; gli stucchi sono affidati a [[w:Lorenzo Rubini|Lorenzo Rubini]], autore negli stessi anni della decorazione esterna del Palazzo del Capitaniato, e, dopo la sua morte avvenuta nel 1574, al figlio [[w:Agostino Rubini|Agostino]]. L'esito è un palazzo sontuoso in grado di rivaleggiare con le dimore dei Thiene, dei Porto e dei Valmarana, e che consente al suo committente di rappresentarsi in città come esponente di punta dell'élite culturale vicentina.
}}
[[File:PalazzoValmaranoBraga20070708-01.jpg|thumb|150px|Palazzo Valmarana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Valmarana | alt=Braga Rosa | sito=http://www.palazzovalmaranabraga.it | email=info@palazzovalmaranabraga.it
| indirizzo=Corso Fogazzaro, 16 | lat=45.547778 | long=11.543611 | indicazioni=
| tel=+39 0444 547188 | numero verde= | fax=+39 0444 231721
| orari=Aperto su appuntamento tutti i mesi dell'anno | prezzo=Ingresso 5 €
| wikidata=Q2298628
| descrizione=È situato in corso Fogazzaro e fu costruito da Palladio nel 1565 per la nobile Isabella Nogarola Valmarana. Il palazzo è privato e sede di esposizioni temporanee e altri eventi. La facciata (l'unica a conservare ancora intonaci e marmorine originali) è una delle realizzazioni palladiane più straordinarie e insieme singolari. Per la prima volta in un palazzo un ordine gigante abbraccia l'intero sviluppo verticale dell'edificio: si tratta di una soluzione che prende origine dalle sperimentazioni palladiane sui prospetti di edifici religiosi. Sulla facciata del palazzo appare evidente la stratificazione di due sistemi: l'ordine gigante delle sei paraste composite si sovrappone all'ordine minore di paraste corinzie, in modo tanto più evidente ai margini dove la mancanza della parasta finale rivela il sistema sottostante, che sostiene il bassorilievo di un soldato con le insegne Valmarana. L'edificio subì pesanti distruzioni nella seconda guerra mondiale; dal 1960 Vittor Luigi Braga Rosa condusse estesi restauri, ricostruendo le parti demolite e arricchendo il palazzo con decorazioni e opere d'arte provenienti da altri palazzi distrutti in guerra, tra cui spicca la collezione di tele seicentesche di [[w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]] a soggetto mitologico.
}}
[[File:Palazzo Porto sett07.jpg|thumb|left|Palazzo Porto Festa]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Porto | alt=Porto Festa | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Porti | lat=45°32′58.62″N | long=11°32′43.13″E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2288502
| descrizione=Sito in Contrà Porti, è uno dei due palazzi progettati in città da Palladio per la famiglia dei Porto (l'altro è Palazzo Porto Breganze); commissionato dal nobile Iseppo da Porto, appena sposatosi (1544 circa), l'edificio vede una fase piuttosto lunga di progettazione ed una ancor più lunga - e travagliata - nella sua realizzazione, rimasta in parte incompiuta. Oggetto di svariate ristrutturazioni e ampliamenti, l'edificio mantiene intatta solamente la sua facciata "pubblica".
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Thiene | alt=ora sede Banca Popolare di Vicenza | sito=http://www.palazzothiene.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.548333 | long=11.546111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q898904
| descrizione=È un grande palazzo gotico ristrutturato dal giovane Andrea Palladio, probabilmente su progetto di Giulio Romano. Fu costruito per Lodovico Thiene da Lorenzo da Bologna nel 1490, con un fronte orientale su contrà Porti in laterizio intelaiato da lesene angolari lavorate a punta di diamante, con un portale di Tommaso da Lugano e una bella trifora in marmo rosa.
Marcantonio e Adriano Thiene nel 1542 diedero inizio alla ristrutturazione del palazzo di famiglia, secondo un progetto grandioso che avrebbe occupato un intero isolato di 54 x 62 metri, sino ad affacciarsi sulla principale arteria vicentina (l'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]]), ma del quale venne alla fine realizzata solo una minima porzione. È molto probabile che l'ideazione del progetto sia da attribuirsi a Giulio Romano e che il giovane Palladio sia piuttosto responsabile della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'edificio, un ruolo essenziale, soprattutto dopo la morte di Giulio nel 1546. Sono chiaramente riconoscibili gli elementi del palazzo riferibili a Giulio Romano e alieni dal linguaggio palladiano: l'atrio a quattro colonne è sostanzialmente identico a quello del palazzo del Te a [[Mantova]] (anche se il sistema delle volte è senza dubbio modificato da Palladio), così come le finestre e la parte inferiore del prospetto su strada e del cortile, mentre le trabeazioni e i capitelli del piano nobile vengono definiti da Palladio. Il palazzo è la sede storica della Banca Popolare di Vicenza e ospita un museo; per la descrizione delle collezioni si veda: ''[[#Museo di palazzo Thiene|Musei: Museo di Palazzo Thiene]]''.
}}
[[File:PalazzoThieneBonin-Longare20070705-03.jpg|thumb|150px|Palazzo Thiene Bonin Longare, dettaglio della facciata]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Thiene Bonin Longare | alt=oggi sede Confindustria | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello 3 | lat=45.546389 | long=11.541667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2298605
| descrizione=Progettato da Andrea Palladio presumibilmente nel 1572, fu edificato da Vincenzo Scamozzi dopo la morte del maestro (senza citarne il nome) concludendo il precedente cantiere. Edificato da Francesco Thiene sulle proprietà di famiglia all'estremità occidentale della Strada Maggiore (l'attuale corso Palladio) presso il Castello, alla morte di Palladio non era ancora realizzato. Il fianco potrebbe essere opera di Vincenzo Scamozzi, assieme al profondo atrio.
}}
[[File:Palazzo Schio Vicenza facciata Palladio by Marcok 2009-08-14 n02 rect.jpg|150px|miniatura|sinistra|Palazzo Schio]]
* {{simbolo|unesco}}{{see
| nome=Palazzo Schio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Pusterla San Marco 39 | lat=45.5517 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q1406358
| descrizione=È un piccolo palazzo nobiliare del XVI secolo la cui facciata fu disegnata da Palladio nel 1560, e che fu completato nel 1574-1575. La facciata di rappresentanza del palazzo lungo la strada è relativamente stretta. Per il trattamento del piano nobile, Palladio opta per la sua divisione in tre arcate di uguale larghezza, scandite da quattro semicolonne con capitelli corinzi, libere ai tre quarti del muro e la cui base si integra col paramento dello zoccolo. La facciata è animata da un gioco di luci ed ombre, grazie all'articolazione in parecchi strati di profondità ottenuta dall'utilizzo di colonne, sagomatura e balcone delle finestre e frontoni.
}}
[[File:PalazzoPortoPiazzaCastello20070705-1.jpg|thumb|150px|L'incompiuto Palazzo Porto in piazza Castello]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Porto in piazza Castello | alt=Porto Breganze | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=45.545678 | long=11.541372 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2573936
| descrizione=Progettato nel 1571 circa per Alessandro Porto ed attribuito ad Andrea Palladio, è rimasto incompiuto (a differenza dei molti altri palazzi palladiani che furono completati dopo la morte dell'architetto). L'alta sezione di palazzo che possiamo vedere oggi è l'evidente testimonianza dell'esito sfortunato del cantiere palladiano. Alla sinistra del frammento è chiaramente visibile la vecchia casa quattrocentesca della famiglia Porto, che era destinata ad essere progressivamente demolita con l'avanzare del cantiere del nuovo grande palazzo.
}}
[[File:Palazzo Poiana Vicenza 21-06-08 02.jpg|thumb|left|150px|Palazzo Pojana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Pojana | alt= | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina22.html | email=
| indirizzo=Corso Palladio 92 | lat=45.5475 | long=11.545 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q521254
| descrizione=Affacciato sul Corso, è attribuito ad Andrea Palladio, che lo avrebbe progettato nel 1540 circa ed è nato dall'unione di due costruzioni separate dalla stradella Do Rode, probabilmente realizzata nel 1566 a seguito di una richiesta di Vincenzo Pojana al Comune di Vicenza nel 1561. L'attribuzione a Palladio non si fonda su riscontri documentari né su disegni autografi, ma sull'evidenza della qualità architettonica dell'articolazione del piano nobile, con un ordine che abbraccia due piani, nonché del disegno di particolari, come gli elegantissimi e carnosi capitelli compositi e la trabeazione. Tuttavia, elementi come le paraste prive di entasi (il caratteristico rigonfiamento che culmina a un terzo dell'altezza) poco si accordano al linguaggio palladiano degli anni 1560, tanto da far pensare che il disegno della porzione sinistra del palazzo sia frutto di un progetto giovanile di Palladio, poi esteso all'edificio confinante negli anni sessanta, quando il Pojana decide di ingrandire la propria casa. Ciò spiegherebbe anche le differenze nella configurazione della zona del basamento nelle due metà dell'edificio.
}}
[[File:CasaCogollo20070708-1.jpg|thumb|150px|Casa Cogollo detta del Palladio]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Casa Cogollo | alt=detta del Palladio | sito= | email=
| indirizzo=Corso Palladio 167 | lat=45.549256 | long=11.548781 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q1625712
| descrizione=Questo piccolo palazzo del 1559, affacciato sulla parte terminale di Corso Palladio e sviluppato in altezza, è attribuito ad Andrea Palladio e la tradizione popolare lo identificava proprio con l'abitazione dell'architetto. In realtà si tratta della ristrutturazione della facciata di una casa quattrocentesca che egli eseguì per conto del notaio Pietro Cogollo.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Civena | alt=ora sede di una casa di cura | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.543333 | long=11.545833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2300067
| descrizione=È stato il primo palazzo di città realizzato da Palladio. Costruito per conto dei fratelli Giovanni Giacomo, Pier Antonio, Vincenzo e Francesco Civena, in seguito divenne dimora dei conti Trissino dal Vello d'Oro. Il palazzo venne alquanto ingrandito da [[w:Domenico Cerato|Domenico Cerato]] nel 1750, che aggiunse le ali laterali per volere dei Trissino. Fu semidistrutto dai pesanti bombardamenti angloamericani nella seconda guerra mondiale (il 2 aprile 1944), come il bel Teatro Eretenio che vi era affiancato, e quindi ricostruito. È attualmente sede di una casa di cura.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo da Monte | alt=Migliorini | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina34.html | email=
| indirizzo=Contrà Santa Corona, 9 | lat=45.549527 | long=11.549091 | indicazioni=Chiuso al pubblico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pur essendo presente nella lista dei palazzi palladiani tutelati dall'[[UNESCO]], questo palazzo è considerato da alcuni studiosi un apocrifo di Palladio. Costruito di fronte al convento domenicano di Santa Corona tra il 1550 ed il 1554, venne concluso un anno dopo la morte del celebre architetto.
}}
[[File:Palazzo Garzadori-1.jpg|miniatura|Palazzo Garzadori]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Garzadori | alt= | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina39.html | email=
| indirizzo=Contra' Piancoli 10/12 | lat=45.54657 | long=11.54828 | indicazioni=Chiuso al pubblico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18785529
| descrizione=Fu commissionato da Girolamo Garzadori che tra il 1545 e il 1563 promosse il rifacimento delle case ereditate in contra' Piancoli. Forse a Palladio venne richiesto uno studio in merito.
:Questo palazzo è stato inserito nel 1994 tra i palazzi palladiani tutelati dal'[[UNESCO]], ma non vi sono certezze sull'attribuzione al celebre architetto, sebbene alcuni studiosi lo sostengano a causa delle analogie con altri disegni palladiani.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Capra | alt=frammento inglobato in palazzo Piovini | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina42.html | email=
| indirizzo=Corso Palladio, 32 | lat=45.5521 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q58290547
| descrizione=La facciata laterale di Palazzo Piovini ingloba il portale del precedente Palazzo Capra, il quale rientrerebbe (l'attribuzione è piuttosto incerta) tra le opere giovanili di Andrea Palladio; si trattava di un piccolo edificio commissionato dal conte Giovanni Antonio Capra, databile tra il 1540 e il 1545, ma concluso solo nel 1567. Oggi sede di un grande magazzino.
}}
==== Altri palazzi del centro ====
Quelli progettati da Palladio sono solo una parte relativamente piccola dei numerosi palazzi storici che si possono ammirare a Vicenza, sebbene quasi tutti quelli costruiti dopo il grande architetto siano rimasti evidentemente influenzati dal suo stile, come nel caso di Palazzo Trissino al Corso (oggi sede del municipio). Vi sono inoltre numerosi palazzi in stile gotico veneziano sparsi per le vie del centro, ad esempio quelli in contra' Porti. Per un elenco di tutti i palazzi storici della città vedi la relativa [[w:Palazzi di Vicenza|voce su Wikipedia]].
* {{see
| nome=Palazzo Alidosio | alt=Conti | sito= | email=
| indirizzo=Corso Andrea Palladio 102-104 | lat=45.5478 | long=11.5457 | indicazioni=a metà di Corso Palladio, a fianco della sede comunale
| tel=+39 0444 221360 | numero verde= | fax=
| orari=Visite solo su richiesta (uffici comunali 1° e 2° piano) | prezzo=
| wikidata=Q18224249
| descrizione=È il primo palazzo rinascimentale di Vicenza. La struttura dell'edificio e la tipologia delle modanature suggeriscono la sua costruzione nel tardo Quattrocento, nell'ambiente influenzato da Lorenzo da Bologna. Agli inizi del XVI secolo passò dagli Alidosio ai Conti. Un tempo la facciata esterna era completamente affrescata. Il palazzo fu completamente rimaneggiato nel 1926. Per comprendere la profonda rivoluzione del linguaggio architettonico introdotta da Palladio, è istruttivo il confronto tra le due facciate - significativamente diverse - di questo palazzo, costruito prima della nascita di Palladio, e di quella contigua a destra di palazzo Trissino, costruito dopo Palladio, a cui è ora collegato (primo e secondo piano sono occupati da uffici comunali).
}}
* {{see
| nome=Palazzo Trissino | alt=Trissino Baston 'al Corso'; sede del Comune di Vicenza | sito=http://www.comune.vicenza.it/amministrazione/palazzotrissino.php | email=urp@comune.vicenza.it
| indirizzo=Corso Andrea Palladio, 98 | lat=45.547767 | long=11.545394 | indicazioni=a metà di Corso Palladio
| tel=+39 0444 221360 | numero verde= | fax=
| orari=Visite solo su richiesta | prezzo=
| wikidata=Q3891016
| descrizione=Situato lungo Corso Palladio, dal 1901 è la sede principale del Comune di Vicenza. Il palazzo fu progettato nel 1588 da [[w:Vincenzo Scamozzi|Vincenzo Scamozzi]] (prosecutore dello stile di Palladio) e venne edificato come residenza per il conte Galeazzo Trissino tra il 1592 ed il 1667. Fu poi completato da [[w:Antonio Pizzocaro|Antonio Pizzocaro]] e successivamente ampliato nel Settecento da [[w:Ottone Calderari|Ottone Calderari]]. La costruzione si caratterizza per la presenza di elementi classici nel prospetto sul Corso e si articola intorno al quadrato del cortile centrale.
}}
[[File:Vicenza-Palazzo Pigafetta.jpg|thumb|left|Casa Pigafetta]]
* {{see
| nome=Casa Pigafetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pigafetta | lat=45.54621 | long=11.54666 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q3661143
| descrizione=È un piccolo palazzo assai particolare situato in una delle vie pedonali alle spalle della Basilica Palladiana.
Edificato nel 1440, fu la dimora del navigatore, geografo e scrittore vicentino [[w:Antonio Pigafetta|Antonio Pigafetta]], che la rielaborò nel 1481 fino alle sembianze attuali. È un raro esempio di [[w:gotico fiorito|gotico fiorito]], con singolari partiture decorative incentrate sul motivo a torciglione. Le porte laterali sono trilobate, in arabesco. Il portale rinascimentale è affiancato da un motto che allude allo stemma di famiglia.
}}
* {{see
| nome=Ca' D'Oro | alt=Palazzo Caldogno da Schio | sito= | email=
| indirizzo=Corso Palladio 147 | lat=45.548422 | long=11.546739 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q15055610
| descrizione=Situato lungo Corso Palladio, il palazzo fu eretto nel Trecento in stile tardogotico. Il piano terreno fu risistemato da Lorenzo da Bologna, autore del ricco portale; l'atrio e l'interno furono ristrutturati sul finire del Settecento. Nell'atrio e nel cortile si può ammirare un piccolo lapidario raccolto dal conte Giovanni Da Schio nell'Ottocento, con anfore, epigrafi, pietre miliari e un sarcofago del V secolo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Repeta | alt=già sede della Banca d'Italia | sito=https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0500184598 | email=
| indirizzo=Piazza S. Lorenzo | lat=45.548372 | long=11.542336 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q58243071
| descrizione=Situato in piazza S. Lorenzo, al fronte opposto della chiesa, questo enorme palazzo fu costruito da [[w:Francesco Muttoni|Francesco Muttoni]] tra il 1701 e il 1711 e costituisce una delle sue prime opere.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Cordellina | alt= | sito=http://www.bibliotecabertoliana.it | email=
| indirizzo=Contrà Riale 12 | lat=45.54841 | long=11.544077 | indicazioni=
| tel=+39 0444 578234 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto in occasione di esposizioni ed eventi | prezzo=
| wikidata=Q16586083
| descrizione=Situato in una laterale di Corso Fogazzaro, di fronte alla sede centrale della Biblioteca Bertoliana, questo bel palazzo in stile palladiano della fine del Settecento è stato oggetto di estesi restauri tra il 2007 e il 2011. Fu costruito da [[w:Ottone Calderari|Ottone Calderari]], sebbene il progetto originale fosse molto più ampio e ambizioso, tanto che avrebbe dovuto estendersi fino a Piazza San Lorenzo. La facciata presenta due ordini sovrapposti: al pianterreno semicolonne ioniche e al piano nobile semicolonne corinzie che delimitano finestre a tabernacolo. Come da lezione palladiana, i timpani delle finestre si alternano nelle forme a mezzaluna e triangolari. Il cortile interno presenta una doppia loggia con gli stessi ordini architettonici. Gli interni sono ornati da sculture di artisti vicentini, tra cui il busto di Calderari e una statua femminile, entrambi situati nella loggia superiore e scolpiti da Giambattista Bendazzoli. Gli affreschi furono realizzati da Paolo Guidolini e Girolamo Ciesa dal 1784 al 1789; durante un bombardamento del 18 marzo 1945 parte delle opere andarono distrutte, in particolare le tele di Ciesa nel soffitto delle logge. Il palazzo, di proprietà della Biblioteca Civica Bertoliana, è sede di esposizioni temporanee e conferenze.
}}
[[File:MontePietà Vicenza-10.jpg|thumb|Il Palazzo del Monte di Pietà visto dalle logge della Basilica Palladiana]]
* {{see
| nome=Palazzo del Monte di Pietà | alt= | sito=http://www.fondazionemontedipietadivicenza.it | email=
| indirizzo=Contrà del Monte, 13 | lat=45.547514 | long=11.54663 | indicazioni=
| tel=+39 0444 322928 | numero verde= | fax=+39 0444 320423
| orari=Visitabile su prenotazione il primo sabato di ogni mese 10:00-12:00 | prezzo=
| wikidata=Q16586416
| descrizione=Questo grande palazzo del quattro-cinquecento è il complesso monumentale più antico che oggi si può vedere in Piazza dei Signori. La sua facciata, lunga ben 72 metri, domina la piazza dal lato opposto rispetto alla Basilica Palladiana e reca tracce di ampi affreschi a scene bibliche (storie di Mosè), opera del 1556-1563 del pittore veronese Giovanni Battista Zelotti (i dipinti, per quanto rifatti ai primi del Novecento, oggi purtroppo sono quasi illeggibili). Il palazzo incorpora al suo interno la preesistente [[#Chiesa di San Vincenzo|chiesa trecentesca di San Vincenzo]] (a cui ha donato l'attuale facciata barocca) oltre a negozi, uffici, abitazioni, un punto informativo per i turisti e il Centro Espositivo Permanente dell'Artigianato Artistico Vicentino (ViArt). Da vedere oltre alla chiesa: le facciate (tra cui quella di Francesco Muttoni su contrà Monte), l'atrio e il cortile interno muttoniano, lo scalone e il loggiato interni, il dipinto di Alessandro Maganza ''Allegoria della Carità'' collocato nel soffitto di quella che originariamente era la Camera dei Pegni al piano terreno. Il complesso è tuttora sede della Fondazione del Monte di Pietà di Vicenza, erede dell'antica istituzione medioevale (fondata nel 1486 per iniziativa del beato Marco da Montegallo) che combatteva l'usura fornendo credito ai meno abbienti, e che oggi si occupa dell'arte e della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali.
}}
* {{see
| nome=Palazzo delle Opere sociali | alt= | sito= | email=diocesi@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 2 | lat=45.545936 | long=11.544313 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226339 | numero verde= | fax=+39 0444 326530
| orari=Lun-Ven 9:00-12:00 e 15:30-19:30; chiuso la settimana di ferragosto | prezzo=
| wikidata=Q16586469
| descrizione=Affacciato sulla piazza del Duomo dal lato opposto rispetto al Vescovado, è un sobrio palazzo del 1808, costruito da Giacomo Fontana ristrutturando un precedente complesso medioevale con funzioni ospedaliere che includeva due chiese; il palazzo occupa l'intero isolato e ingloba anche il campanile della Cattedrale. Il Salone d'Onore e altri ambienti del palazzo sono in stile neopalladiano, ispirati all'interno della chiesa di Santa Maria Nova. L'edificio, in precedenza chiamato ''Casino Sociale dei Nobili'', è di proprietà della diocesi di Vicenza e costituisce il salotto intellettuale della città, venendo utilizzato per conferenze, convegni e altre attività culturali.
}}
{{-}}
==== Chiese e altre architetture religiose ====
[[File:Cathedral (Vicenza) - Sud esposizione.jpg|thumb|La cattedrale di Vicenza]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Cattedrale di Santa Maria Annunciata | alt=Duomo | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5462 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel=+39 0444 325007 | numero verde= | fax=
| orari=Aperta tutto l'anno, Lun-Sab 10:30-11:45 e 15:30-18:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikipedia=Cattedrale di Santa Maria Annunciata | immagine=Cathedral (Vicenza) - Sud esposizione.jpg | wikidata=Q2019284
| descrizione=La grande cattedrale di Vicenza sorge su un antico sito, forse già di un tempio romano, su cui furono edificate varie chiese in successione. Costruita in più fasi, cupola e portale laterale settentrionale sono di Andrea Palladio. La storia di questo sito e della comunità cristiana a Vicenza è efficacemente ricostruita nel Museo diocesano (vedi sotto [[#Musei|Musei]]), ospitato all'interno del palazzo vescovile a pochi passi. La cattedrale fu bombardata e semidistrutta (con l'eccezione della facciata) durante la seconda guerra mondiale, e presto ricostruita nelle forme originali, ma andarono irrimediabilmente perduti i ricchi affreschi che ne ricoprivano le pareti interne. La cripta ospita i sarcofagi dei vescovi. Sotto la Cattedrale è stata realizzata un'[[#Area archeologica sotto il duomo|area archeologica visitabile]].
}}
[[File:San Lorenzo Vicenza lato rett.jpg|thumb|left|La Chiesa di San Lorenzo]]
* {{see
| nome=Tempio di San Lorenzo | alt=Chiesa di San Lorenzo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S. Lorenzo, 4 | lat=45.54881 | long=11.5418 | indicazioni=
| tel=+39 0444 321960 | numero verde= | fax=+39 0444 527000
| orari=Lun-Sab 10:30-12:00 e 15:30-18:00 (ore 16:00 d'estate); Dom e festivi 15:30-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Lorenzo (Vicenza) | immagine=Chiesa di San Lorenzo a Vicenza - Facade.jpg | wikidata=Q3670899
| descrizione=Collocata nella centrale piazza omonima, lungo corso Fogazzaro, fu costruita alla fine del XIII secolo in stile gotico nella sua versione lombardo-padana del Duecento. È, assieme a quella di Santa Corona, uno degli esempi più rappresentativi del gotico sacro in città e fu costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo. È officiata dai francescani conventuali. In accordo con lo stile delle chiese costruite dagli ordini mendicanti in Italia nel XIII secolo - il gotico lombardo che non abbandona del tutto le forme del romanico - la facciata presenta nella metà superiore il tipico profilo a capanna e nella metà inferiore sette alte arcate ogivali, elementi caratteristici dell'architettura veneta che si ritrovano anche nelle più importanti chiese padovane del Duecento. L'elemento di maggiore spicco è il portale, realizzato negli anni quaranta del XIV secolo dallo scultore e architetto veneziano Andriolo de Santi e finanziato con un lascito testamentario di un consigliere di Cangrande della Scala, Pietro da Marano detto il Nano, che sperava con questo atto munifico di liberarsi dal fardello di una vita vissuta praticando l'usura. Egli viene raffigurato nella splendida lunetta del portale, inginocchiato in atteggiamento di penitente davanti a Maria e al bambino, con a fianco i santi Francesco e Lorenzo. Quattro sarcofaghi trecenteschi, posti su mensoloni e coperti da baldacchini in pietra, sono incastonati nelle arcate laterali e racchiudono le spoglie di uomini illustri del tempo (da sinistra a destra, Benvenuto da Porto, di Marco da Marano, di Lapo di Azzolino degli Uberti e di Perdono Repeta). Le alte colonne che conducono lo sguardo verso le volte del soffitto e i fasci di luce che penetrando dagli alti finestroni e dal rosone pervadono l'interno - tutti elementi schiettamente gotici - rendono l'ambiente uno dei più grandiosi e suggestivi della città. Varie opere d'arte ornano l'interno della chiesa.
}}
[[File:Santa Corona (Vicenza).jpg|thumb|Chiesa di Santa Corona]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Chiesa di Santa Corona | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/tbc/chiese.php | email=
| indirizzo=Contra' S. Corona, 2 | lat=45.549258 | long=11.547689 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 (musei civici) | numero verde= | fax=
| orari=invernale: dall'1 settembre al 30 giugno, Mar-Dom 9:00-17:00, (al sabato riapertura alle 17.30 per santa messa con ingresso gratuito); estivo: dall'1 luglio al 31 agosto, Mar-Dom 10:00-18:00 (al sabato chiusura alle 17 per riapertura alle 17.30 per la messa) | prezzo=Ingresso gratuito
| wikidata=Q2957156
| descrizione=Il complesso di Santa Corona - che comprende anche i chiostri in cui è ospitato il museo - è a pochi passi da Corso Palladio, poco lontano da Piazza Matteotti, e costituisce una sosta d'obbligo per gli amanti dell'arte.
:Eretta nel Duecento per volontà del beato [[w:Bartolomeo da Breganze|Bartolomeo da Breganze]], vescovo di Vicenza, per conservare una delle [[w:Coronazione di spine|spine della corona di Cristo]], la chiesa di Santa Corona è una delle più antiche e importanti della città e fu a lungo sede dei Domenicani. Nella cripta sotto l'altare è collocata la '''Cappella Valmarana''' (1576 circa) progettata da '''Andrea Palladio, che nel 1580 fu sepolto nella stessa chiesa'''. L'edificio ha subìto tra il 2009 e il 2012 un importante restauro. Sull'altare Garzadori (ultimo a sinistra) è conservato il capolavoro di [[w:Giovanni Bellini|Giovanni Bellini]], il dipinto del ''[[w:Battesimo di Cristo (Giovanni Bellini)|Battesimo di Cristo]]'' (1500-1502).
:La cappella della Famiglia Thiene conserva affreschi di [[w:Michelino da Besozzo|Michelino da Besozzo]] e la pala della ''Madonna in trono col Bambino venerata da San Pietro e San Pio V'' di [[w:Giambattista Pittoni|Giambattista Pittoni]].
:Tra le altre opere distribuite sugli altari delle navate laterali si segnalano l'''Adorazione dei Magi'' di [[w:Paolo Veronese|Veronese]], la ''Madonna delle Stelle'' di [[w:Marcello Fogolino|Marcello Fogolino]], ''Santa Maria Maddalena con i santi Girolamo, Paola e Monica'', dipinta tra il 1414 e il 1415 da [[w:Bartolomeo Montagna|Bartolomeo Montagna]] e la tela ''Sant'Antonio assistito dai frati distribuisce l'elemosina ai poveri'' (1518) di [[w:Leandro Bassano|Leandro Bassano]].
}}
[[File:Basilica dei Santi Felice e Fortunato (Vicenza).jpg|thumb|left|Basilica dei Santi Felice e Fortunato]]
* {{see
| nome=Basilica dei Santi Felice e Fortunato | alt= | sito=http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=4264 | email=
| indirizzo=Corso SS. Felice e Fortunato, 219 | lat=45.5441 | long=11.5329 | indicazioni=
| tel=+39 0444 547246 | numero verde= | fax=+39 0444 547246
| orari=Lun-Dom 9:00-12:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3635650
| descrizione=Da vedere: mosaici del IV-V secolo e Martyrion del V secolo. La basilica nacque nel IV secolo in ambito cimiteriale e fu maestosamente ampliata nel V secolo per ospitare le reliquie dei santi martiri cui è dedicata; dopo la distruzione della città e della chiesa stessa da parte degli ungari nel IX secolo, fu ricostruita nel X secolo per volere del vescovo Rodolfo e con il contributo dell'imperatore Ottone II. È una basilica paleocristiana, inizialmente rettangolare, poi raddoppiata e divisa in tre navate. I benedettini, a seguito delle invasioni ungare, edificarono un nuovo battistero e l'abside semicircolare, aggiungendo il campanile e il rosone, nonché una sequenza di archetti ciechi e una croce bizantina in facciata. Durante l'epoca barocca l'aspetto della chiesa fu profondamente modificato, arricchendolo di altari e decorazioni, poi rimosse da un restauro novecentesco che ha riportato l'edificio all'assetto precedente. A fianco della basilica vi è una piccola esposizione museale, inaugurata negli anni duemila, con testimonianze archeologiche provenienti dalla chiesa e dalla vicina necropoli romana. Un'interessante galleria fotografica è disponibile sul [http://www.archeoveneto.it/portale/?page_id=213&album=10&gallery=67 sito dell'ArcheoVeneto].
}}
[[File:Santamariaaraceli.jpg|thumb|Chiesa dell'Araceli vecchia]]
* {{see
| nome=Santa Maria in Araceli | alt=Araceli vecchia | sito=http://www.araceli.it/parrocchia/chiesaold.htm#Storia%20della%20Chiesa | email=
| indirizzo=Piazza Araceli, 21 | lat=45.553179 | long=11.549226 | indicazioni=
| tel=+39 0444 514438 | numero verde= | fax=+39 0444 319749
| orari=Aperta tutto l'anno, circa 9:00-11:00 e 15:00-17:00 senza orari fissi (verificare telefonicamente prima della visita); Gio mattina chiuso; visite guidate su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q3674098
| descrizione=Splendida chiesa barocca a pianta centrale, è collocata a ridosso di Parco Querini, a cui volge l'abside. Costruita nella seconda metà del Seicento come chiesa conventuale, ha dato il nome all'omonimo quartiere di Vicenza. Il suo progetto è attribuito all'architetto [[w:Guarino Guarini|Guarino Guarini]], mentre la realizzazione sarebbe da attribuire a [[w:Carlo Borella|Carlo Borella]]. Il convento delle Clarisse che vi era annesso venne demolito nel XIX secolo. La chiesa venne abbandonata a seguito della costruzione della nuova chiesa parrocchiale alla metà del Novecento ed è stata completamente recuperata con un restauro nel corso degli anni novanta.
}}
[[File:Chiesa San Marco in San Girolamo Vicenza interno08.jpg|thumb|left|Interno della chiesa di San Marco in San Girolamo]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Marco in San Girolamo | alt= | sito=http://www.sanmarcovicenza.it/index.php/Storia_della_chiesa_di_San_Marco_in_San_Girolamo | email=
| indirizzo= | lat=45.552561 | long=11.54298 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aperta al culto; apertura sagrestia e visite guidate su prenotazione | prezzo=
| descrizione=Chiesa barocca poco conosciuta ma dagli interni sorprendenti. Costruita nella prima metà del Settecento dai Carmelitani Scalzi su una precedente chiesa e convento dei [[w:Gesuati|Gesuati]], era dedicata a San Girolamo e a Santa Teresa d'Avila. Dopo l'abolizione napoleonica degli ordini religiosi e dei relativi conventi, venne utilizzata per breve tempo come magazzino e manifattura tabacchi e divenne quindi nel 1810 la chiesa di San Marco, una delle più antiche parrocchie della città. L'attribuzione del progetto è incerta: visto il bello stile dell'interno alcuni ritengono sia opera dell'architetto [[w:Giorgio Massari|Giorgio Massari]], altri del vicentino Giuseppe Marchi. La monumentale facciata (assai criticata all'epoca per la sua scarsa aderenza ai canoni palladiani) fu costruita nel 1756 su disegno del bresciano Carlo Corbellini e presenta 11 statue di santi. La chiesa conserva al suo interno numerosi dipinti e alcuni capolavori di artisti veneti del primo Settecento, tra cui [[w:Sebastiano Ricci|Sebastiano Ricci]], [[w:Antonio De Pieri|Antonio De Pieri]], [[w:Costantino Pasqualotto|Costantino Pasqualotto]]; conserva inoltre un raro dipinto di [[w:Giovanni Battista Maganza|Giovanni Battista Maganza il Vecchio]]. La sagrestia (visitabile su prenotazione) è unica nel suo genere in quanto conserva tutto il prezioso mobilio originale intarsiato dell'epoca. La scuola campanaria di San Marco è l'unica realtà cittadina rimasta custode del suono a mano (o a corda).
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[[File:Santa Maria in Foro dei Servi Vicenza facciata 01.png|thumb|left|Chiesa dei Servi]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Servi | alt=Santa Maria in Foro o San Michele ai Servi | sito= | email=parrocchiadeiservi@gmail.com
| indirizzo=Piazza Biade, 23 | lat=45.547386 | long=11.547856 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543812 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-12:00 e 15:30-19:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3673691
| descrizione=Situata nella piccola piazza delle Biade, a fianco di piazza dei Signori, la sua costruzione fu iniziata ai primi del Quattrocento dall'ordine dei [[w:Servi di Maria|Servi di Maria]]. Il portale della chiesa (datato 1531) venne eseguito dalla bottega presso cui lavorava Andrea Palladio all'inizio della propria carriera e costituirebbe una delle sue primissime opere. Il resto della facciata è Settecentesco.
}}
[[File:S Maria Nuova (Vicenza) 20081204-1 retouched.jpg|thumb|Chiesa di Santa Maria Nova, facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Nova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5483 | long=11.5375 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Chiusa al pubblico
| wikidata=Q3673501
| descrizione=Questa piccola chiesa (oggi sconsacrata e purtroppo trasformata in deposito di libri) è attribuita ad Andrea Palladio, che l'avrebbe progettata intorno al 1578 senza riuscire a vederla realizzata. Rappresenta l'unica architettura religiosa progettata da Palladio e costruita a Vicenza, dove per il resto si limitò a interventi su parti degli edifici sacri (come la cappella Valmarana, un portale e la cupola della cattedrale e forse il portale della Chiesa di Santa Maria dei Servi). Fu commissionata dal nobile Montano Barbarano (lo stesso di Palazzo Barbaran da Porto), che aveva due figlie accolte nel monastero annesso (oggi istituto scolastico). La chiesa è ad aula unica, presentata come la cella di un tempio antico, interamente fasciata da semicolonne corinzie su basamenti.
}}
[[File:Chiesa di San Vincenzo (Vicenza).jpg|thumb|150px|Chiesa di San Vincenzo, facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo | alt= | sito=http://www.fondazionemontedipietadivicenza.it/patrimonio-architettonico-artistico/chiesa-di-san-vincenzo/ | email=montespa@tin.it
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.547491 | long=11.546636 | indicazioni=
| tel=+39 0444 322928 | numero verde= | fax=+39 0444 320423
| orari=Domenica e festivi, 9.30-12.00; su richiesta il primo sabato del mese | prezzo=
| wikidata=Q13218470
| descrizione=La piccola e antica chiesa, la cui origine risale al 1387, si affaccia su Piazza dei Signori, di fronte alla Basilica Palladiana ed è dedicata a San Vincenzo da Saragozza, martire, originario patrono di Vicenza, oggi compatrono assieme alla Madonna di Monte Berico. La chiesa fu inglobata circa nel mezzo del lungo fronte del Palazzo del Monte di Pietà. L'attuale facciata barocca dell'edificio fu eretta tra il 1614 ed il 1617 da Paolo e Pietro Borini; presenta due logge a tre archi, in stile corinzio e composito: le logge sono sormontate da uno splendido coronamento che mostra il Cristo compianto da angeli, dello scultore Giambattista Albanese (1573-1630). Allo stesso artista si devono le cinque statue del fastigio, che rappresentano i Santi Vincenzo, Carpoforo, Leonzio, Felice e Fortunato (1614-1617). Queste opere - considerate tra le migliori dell'Albanese - ripropongono l'intensità pittorica e luministica della scultura di Alessandro Vittoria. Dietro la Loggia vi è l'antica chiesetta del 1387 con l'altare rivolto ad oriente, come allora era prescritto (cioè rivolto verso il sole nascente, simbolo di Cristo). Affrescato da Battista da Vicenza, l'interno della chiesa, modificato nel 1499 e successivamente da Francesco Muttoni, fu restaurato negli anni venti del Novecento. Da notare: l'arca trecentesca di Simone Sarego; il pregevole altare maggiore, rococò, opera di Bernardo Tabacco, e l'altare della Pietà - restaurato di recente - capolavoro marmoreo giovanile di Orazio Marinali (1689). Entro il portico, dalle volte a crociera, nella parete di fondo, stele di marmo rosso (Giovanni Antonio Grazioli, 1583) con incise le misure ufficiali lineari della Magnifica Comunità vicentina. Rimane aperta solo la domenica mattina grazie a volontari del CTG, in occasione della messa in latino, unica chiesa a Vicenza in cui si celebri la messa secondo il rito tridentino.
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[[File:Chiesa San Rocco Vicenza n02.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa San Rocco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=info@rsanovellovicenza.org
| indirizzo=Contra' Mure S. Rocco, 26 | lat=45.54958 | long=11.53621 | indicazioni=
| tel=+39 0444 235090 | numero verde= | fax=
| orari=Aperta da mercoledì a venerdì 9.00-12.00, solo visite guidate; chiusa in agosto | prezzo=
| descrizione=Poco conosciuta, è una piccola ma preziosa chiesa rinascimentale quasi addossata alle mura scaligere, costruita nel 1485 a seguito di una pestilenza nel luogo dove già sorgeva un oratorio o un'edicola sacra dedicata a San Rocco, protettore degli appestati. L'architettura rinascimentale, non in uso all'epoca negli edifici sacri vicentini, rimanda a Lorenzo da Bologna (anche se l'edificio fu completato da altri). Verso il 1530 la chiesa venne prolungata verso oriente e fu edificata una nuova facciata. Alcuni anni dopo la chiesa fu costruito il convento annesso, nel quale si susseguirono i Canonici regolari di San Giorgio in Alga (congregazione sorta a Venezia alla fine del XIV secolo), detti Celestini dal colore dell'abito, dal 1486 al 1668; le Carmelitane di Santa Teresa, dette Teresine, quindi - dopo le soppressioni napoleoniche di inizio Ottocento - l'Ospedale degli Esposti, dove venivano raccolti i neonati di nascita illegittima, o affetti da handicap psicofisici o appartenenti a famiglie troppo povere per mantenerli (la ruota, restaurata, è tuttora visibile). L'ex monastero, dotato di un suggestivo chiostro, è stato ceduto alla Fondazione Cariverona. La chiesa è utilizzata per cerimonie (matrimoni) e concerti del coro polifonico della Schola di San Rocco.
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta S. Nicola | lat=45.545556 | long=11.548611 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543812 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile da settembre a giugno, Gio 10:00-12:00 e Dom 15:00-18:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3884718
| descrizione=Completato nel 1678 su commissione dell'omonima confraternita, è una cappella che ospita un ciclo di tele incentrate sulla vita di San Nicola da Tolentino, tra i massimi vertici del misurato barocco vicentino. È stata oggetto di un completo restauro in anni recenti. I dipinti sono disposti su due fasce orizzontali a correre lungo le pareti e sul soffitto, ognuno inserito in una cornice a stucco. Accanto all'altare, addossate alle pareti, vi sono quattro edicole con statue in pietra tenera che raffigurano San Giovanni Evangelista, l'Assunta, Cristo e San Giovanni Battista. Sono presenti opere di [[w:Francesco Maffei|Francesco Maffei]], tra cui la splendida pala d'altare raffigurante la ''Trinità'', opera della piena maturità dell'artista, che proviene dalla chiesa di San Lorenzo, e di [[w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]], due fra i più rilevanti pittori del Seicento veneto. A Carpioni si deve l'intero ciclo di undici tele del soffitto, contornate da ricchi stucchi barocchi di Rinaldo Viseto.
}}
* {{see
| nome=Oratorio del Gonfalone | alt=o del Duomo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.545632 | long=11.544415 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226626 (CTG) | numero verde= | fax=
| orari=Aperto 1 giorno a settimana grazie ai volontari del CTG | prezzo=Visite guidate gratuite su prenotazione
| wikidata=Q15818176
| descrizione=Questo oratorio, raramente aperto, giace quasi inosservato in un angolo di piazza Duomo, dal lato opposto rispetto alla cattedrale. Venne edificato tra il 1594 e il 1596 dalla Confraternita del Gonfalone, probabile prosecuzione dell'antica ''Fratalea S. Mariae de domo'', devota alla Vergine e legata alla vicina cattedrale dove aveva un altare. La facciata dell'oratorio è suddivisa da quattro paraste corinzie, sormontate da un timpano triangolare dove sono collocati due angeli che sorreggono lo stemma della confraternita, mentre a coronamento vi sono tre statue con al centro quella della Vergine. L'interno è a navata unica. Colpito da un bombardamento nella seconda guerra mondiale, l'oratorio subì lo stesso destino del Duomo, cioè quello di essere in buona parte distrutto e ricostruito. Rimangono l'altare maggiore e frammenti della pregevole decorazione a stucco, mentre sono andati perduti i dipinti originali (un ciclo di tele sulla glorificazione della Vergine realizzato sotto la direzione di [[w:Alessandro Maganza|Alessandro Maganza]] e a cui collaborarono il figlio Giambattista, [[w:Andrea Vicentino|Andrea Vicentino]], [[w:Palma il Giovane|Palma il Giovane]] e Porfirio Moretti), che sono stati sostituiti da altre tele provenienti dalla cattedrale: ''La pesca miracolosa'', del 1562 circa (ideata per l'altare di San Pietro in Duomo) di [[w:Giovanni Battista Zelotti|Giovanni Battista Zelotti]] (1526-1578); nell'altare maggiore ''L'Assunzione di Maria'', dipinta dagli Albanese nel 1640 circa; una tela centinata attribuita a Giovanni Battista Maganza il Giovane del 1610-15 con una serie di miracoli compiuti da un angelo; ''I Santi Leonzio e Carpoforo legati a un albero''; ''La condanna di Leonzio e Carpoforo''; ''La conversione di San Paolo'' (1562 circa), ideata per l'altare di San Paolo in Duomo da G. B. Zelotti (una delle tele è stata spostata nel vicino Museo diocesano).
}}
[[File:Oratorio Zitelle-1.jpg|thumb|150px|Oratorio delle Zitelle]]
* {{see
| nome=Oratorio delle Zitelle | alt= | sito=http://www.ipab.vicenza.it/storia-e-patrimonio/patrimonio-monumentale.html | email=segreteria@ipab.vicenza
| indirizzo=Contra' S. Caterina | lat=45.541732 | long=11.551635 | indicazioni=
| tel=+39 0444 218868 - 0444 218812 | numero verde= | fax=+39 0444 500264
| orari=Visitabile su prenotazione la mattina nei giorni feriali | prezzo=
| descrizione=Raro esempio di edificio sacro a pianta ottagonale in città, è situato di fronte alla chiesa di Santa Caterina. Costruito attorno al 1647, è attribuito ad Antonio Pizzocaro ed era destinato alla Pia Casa Santa Maria delle Vergini (fondata nel 1604 per opera del predicatore cappuccino Michelangelo da Venezia), detto "delle zitelle", che accoglieva ed educava le giovani prive di fonti di sussistenza. Al contrario dello spoglio esterno, lo spazio interno è riccamente decorato. È articolato in tre cappelle: quella dell'altare maggiore, dedicata alla Vergine Maria, e le laterali, in onore di Santa Cecilia e Sant'Antonio, a destra, e Sant'Orsola, a sinistra; la copertura è a cupola (non visibile dall'esterno), con larghe lesene «piegate, sulle quali si impostano i costoloni, del pari piegati, che s'innalzano con andamento veloce a creare la trama ogivale della cupola e quindi a suddividerla in otto spicchi» (Cevese). L'oratorio ospita un ciclo di dipinti sei-settecenteschi dedicato alle Storie della Santa Vergine, tra cui vi sono opere di importanti pittori veneti: di Francesco Maffei ''Il riposo durante la fuga in Egitto'', ''L'Assunta'', ''La visitazione'', ''La crocifissione''; a Giulio Carpioni sono attribuiti l'affresco nella chiave di volta e quattro tele, tra cui ''L'annunciazione'' e ''L'adorazione dei Magi''; di Costantino Pasqualotto due dipinti databili 1740; opera del più modesto pittore provinciale Fortunio Parmigiano la ''Nascita di Maria''. L'edificio è di proprietà dell'IPAB e viene aperto raramente (in restauro nel 2013).
}}
==== Cinta murate e fortificazioni ====
[[File:Mr scaligere Mazzini-2-2.jpg|thumb|Le mura scaligere in viale Mazzini]]
Nel centro di Vicenza sono tuttora visibili numerose architetture militari, che risalgono principalmente al periodo della dominazione scaligera (fine Trecento). Nonostante buona parte delle fortificazioni sia stata inglobata, nel corso dei secoli, in nuove strutture, viale Mazzini conserva tuttora le mura medioevali (oggetto di un sofisticato restauro recente). La storia delle fortificazioni è riassunta nella voce di Wikipedia [[w:Storia delle mura e fortificazioni di Vicenza|Storia delle mura e fortificazioni di Vicenza]].
Oltre alle mura, la maggiore testimonianza di architetture militari si ha con le porte che fungevano da accesso al centro storico:
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| nome=Porta Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55277 | long=11.53662 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei più importanti resti ancora intatti delle antiche fortificazioni, è l'ultima ad essere costruita dagli scaligeri (venne eretta nel 1385). Da questa porta partono le mura scaligere di viale Mazzini. La porta ha ancora una funzione di ingresso al centro storico (si accede a corso Fogazzaro). Date le precarie condizioni, nel 2012 è stata oggetto di importanti lavori di restauro conservativo.
}}
* {{see
| nome=Porta Nova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54759 | long=11.53486 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nel 1381 da Antonio della Scala per difendere ulteriormente il complesso fortificato della Rocchetta (dove si trovavano armi e munizioni per la città). Nel 1848 accanto a questa porta vennero combattute feroci battaglie per la difesa della città dagli austriaci. La porta è stata abbattuta nel 1926, in occasione della visita di Mussolini. Nelle vicinanze è stato aperto un varco nelle antiche mura a cui viene oggi dato il nome di Porta Nova, ma che nulla ha a che spartire con la porta originaria.
}}
[[File:Pt Castello-5.jpg|thumb|Il torrione di Porta Castello con merlatura viscontea]]
* {{see
| nome=Porta Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54609 | long=11.54116 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La porta più vicina al centro (entrando ci si trova in piazza Castello) e di principale ingresso alla città per chi proviene da ovest, rappresentava il passaggio attraverso le strutture del castello scaligero, da cui trae il nome. Sorge a poca distanza dalla più antica porta Feliciana che venne chiusa e sostituita dall'attuale, la quale fa parte, assieme alla possente Torre di piazza Castello, di un complesso fortificato voluto ancora dagli Ezzelini.
}}
* {{see
| nome=Porton del Luzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54465 | long=11.54491 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Più che una vera e propria porta si tratta di un antico torrione medioevale il cui nome deriva, secondo una leggenda, dalla pesca di un luccio di grandezza eccezionale avvenuta nelle acque del vicino Bacchiglione. Più probabile che il nome derivi dalla famiglia che vi abitava (i Lucii) o da ''lucus'', termine latino che significa "bosco sacro", vista la vicinanza ai boschi di Monte Berico. Oggi passando per Porton del Luzo si accede a contrà S. Silvestro.
}}
* {{see
| nome=Porta Santa Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55298 | long=11.55181 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificata nel 1369, conduce all'omonimo borgo. È caratterizzata da un bassorilievo con il [[w:Leone di San Marco|Leone di San Marco]] che è stato scalpellato alla caduta della [[w:Repubblica di Venezia|Repubblica veneta]] e da una lapide che ricorda i nomi dei vicentini morti durante la battaglia contro gli austriaci del maggio-giugno 1848.
}}
* {{see
| nome=Porta San Bortolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55808 | long=11.54456 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Porta San Bortolo | wikidata=Q3908778
| descrizione=Porta costruita in epoca veneziana (1455), più che per scopo difensivo come barriera per il dazio. Testimone anch'essa dei combattimenti del 1848, è sopravvissuta al feroce bombardamento del 18 novembre 1944 che colpì duramente il quartiere di San Bortolo (allora il più popoloso della città). La porta è stata ristrutturata dal gruppo Alpini del quartiere nel 1993-1994 quando il comune riorganizzò la viabilità. È oggi situata all'interno di una rotatoria, nei pressi del vecchio ingresso dell'Ospedale, avendo perso la funzione di passaggio.
}}
==== Altre architetture del centro ====
[[File:Arco delle Scalette (Vicenza) 20081203-1.jpg|thumb|Arco delle Scalette]]
* {{see
| nome=Criptoportico romano | alt= | sito= | email=athena_el@yahoo.it
| indirizzo=Piazza Duomo 6 | lat=45.545624 | long=11.54419 | indicazioni=
| tel=+39 347 9426020 | numero verde= | fax=
| orari=Adulti o famiglie: sabato ore 15,00-17,00 e domenica ore 10,00-12,00. Con l'ora legale, sabato ore 15.00-18.00, domenica ore 9.00-12.00. Apertura domenica pomeriggio con il mercatino dell’antiquariato (seconda domenica del mese). Apertura scuole: da martedì a venerdì ore 9,00-12,00 solo su prenotazione. Altri orari su prenotazione. Le visite durano c. 30 minuti, massimo 15 persone | prezzo=
| wikidata=Q21208502
| descrizione=È il più importante monumento archeologico di Vicenza e non ha eguali nell'Italia settentrionale. Questo corridoio sotterraneo di epoca romana, un tempo parte di una domus patrizia, si trova a oltre 6 metri di profondità dal livello dell'attuale piazza Duomo. Venne costruito tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C. e vari elementi confermano la lunga vita dell'utilizzo, almeno fino al IV secolo. È costituito da tre gallerie a U (le due parallele della lunghezza di circa 27 metri, quella centrale di 29 metri), con copertura a volta; aria e luce erano garantite da 27 finestrelle a bocca di lupo. Il criptoportico venne scoperto durante la ricostruzione postbellica nel 1954, ben conservato. Si accede con visita guidata in numero limitato di persone, prenotare.
}}
* {{see
| nome=Arco delle Scalette | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Fraccon | lat=45.54099 | long=11.55292 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3621770
| descrizione=Collocato al margine sud orientale del centro storico della città, questo arco trionfale palladiano segna l'inizio di uno dei percorsi di salita al Santuario della Madonna di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]] (sorto ai primi del Quattrocento), quello costituito appunto dalle Scalette, 192 gradini suddivisi in rampe e che rappresentava l'unico punto di accesso dalla città al santuario prima della realizzazione, a metà Settecento, dei portici di Francesco Muttoni a fianco di viale X giugno. L'arco fu costruito nel 1595 per volere del capitano veneziano Giacomo Bragadin e il progetto è stato attribuito all'architetto Andrea Palladio nel 1576 circa. Sopra l'arco sono collocate tre statue, con al centro il Leone di San Marco.
}}
[[File:Giardini Salvi-5.jpg|thumb|La Loggia Valmarana si rispecchia sulla roggia Seriola]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Loggia Valmarana | alt=nei Giardini Salvi | sito= | email=
| indirizzo=Viale Roma | lat=45.54697 | long=11.54022 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico (visibile dall'esterno) | prezzo=
| wikidata=Q58242549
| descrizione=Questa bella loggetta cinquecentesca in stile palladiano - una delle due presenti all'interno dei Giardini Salvi - è inclusa tra i Patrimoni dell'umanità a Vicenza, benché la sua attribuzione ad Andrea Palladio sia stata messa in discussione, tanto che si propende per un suo allievo. Fu costruita dopo il 1556. La data riportata sulla loggia, 1592 con il nome di Leonardo Valmarana, dovrebbe riferirsi alla apertura al pubblico del giardino, decisa appunto dal nobile Valmarana in quell'anno. La loggia è strutturata come un tempio esastilo di ordine dorico a cinque fornici ed era destinata, secondo il progetto del committente, ad essere un punto d'incontro per intellettuali e accademici.
}}
[[File:Vicenza Loggia Zeno Palazzo Vescovado-11.jpg|thumb|La Loggia Zeno]]
* {{see
| nome=Loggia Zeno | alt=nel Palazzo vescovile | sito= | email=diocesi@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 11 | lat=45.545545 | long=11.543524 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226300 | numero verde= | fax=+39 0444 326530
| orari=Lun-Ven 9:00-12:30; chiuso la settimana di Ferragosto | prezzo=Ingresso gratuito
| descrizione=Situata all'interno del Palazzo vescovile, a pochi metri dal [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|Duomo]], la loggia venne fatta costruire nel 1494 dal cardinale Giambattista Zeno, vescovo di Vicenza. Come i monumenti circostanti fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del marzo 1945, ma in seguito molto ben restaurata. Il raffinato prospetto ha il tipico gusto lombardesco del Quattrocento. Sopra un portico di quattro arcate a tutto sesto su pilastri poligonali - che con le volte a crociera sorregge la volta - vi sono otto basse aperture. La balaustra, dai parapetti istoriati, regge dei pilastrini ornati da candelabri sui quali insiste la ricca trabeazione. Il lato occidentale del cortile, dove si trova un portico a larghe e basse arcate, è invece cinquecentesco, fatto costruire dal cardinale Niccolò Ridolfi, vescovo di Vicenza.
}}
==== Parchi e giardini del centro ====
* {{see
| nome=Campo Marzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54331 | long=11.541781 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=sempre aperto | prezzo=
| wikipedia=Campo Marzo | immagine=Campo Marzo-1.jpg | wikidata=Q3654606
| descrizione=È la più grande area verde della città, la più antica di proprietà comunale e una delle poche ad essere priva di limitazione degli orari d'accesso (il parco è privo di recinzioni). Sorge alle pendici di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], a ridosso della stazione ferroviaria. Diviso in due settori da viale Roma, Campo Marzo presenta, nella parte ovest, una serie di vialetti che cingono alcune statue (una a [[w:Antonio Pigafetta|Pigafetta]], una a [[w:Antonio Fogazzaro|Fogazzaro]]) e il grande parco giochi di via dell'Ippodromo, e dalla parte est il caratteristico viale Dalmazia (completamente riqualificato tra gli anni ottanta e novanta) dove, a settembre, vengono collocate le giostre per la tradizionale ''Festa dei Oto'' (festa della Madonna di Monte Berico).
}}
[[File:Vicenza - La torre di Piazza Castello dai giardini Salvi.jpg|thumb|left|I giardini Salvi, con vista sul torrione di Porta Castello]]
* {{see
| nome=Giardini Salvi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.546274 | long=11.539442 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=chiuso la sera | prezzo=
| wikipedia=Giardini Salvi | immagine=Vicenza - La torre di Piazza Castello dai giardini Salvi.jpg | wikidata=Q3763811
| descrizione=Adiacente alle mura di piazza Castello, in pieno centro, presenta una ricca vegetazione, un andamento sinuoso dei suoi viali, che si snodano tra fontane e statue, costeggiando la roggia Seriola. Realizzato nel Cinquecento dalla famiglia Valmarana come giardino all'italiana, fu aperto al pubblico nel 1592 ma, chiuso dopo alcuni anni, fu trasformato nell'Ottocento in giardino all'inglese e riaperto solo dal 1909. Importanti sono la presenza della loggia del [[w:Baldassare Longhena|Longhena]] e della [[#Loggia Valmarana|loggia Valmarana]], entrambe in stile palladiano (la Loggia Valmarana è inclusa tra i monumenti [[UNESCO]] di Vicenza). Altre architetture di rilievo sono l'Arco del Revese (ricordo di un arco trionfale più grande su viale Roma, abbattuto per far passare una parata fascista), che fa da ingresso al giardino, e i due padiglioni della fiera campionaria (costruiti nel 1947 e oggi inutilizzati). Oggetto di una radicale riqualificazione tra il 2008 e il 2009, il giardino presenta anche un percorso adatto ai disabili, nonché un roseto da collezione.
}}
[[File:VicenzaParcoQuerini.jpg|thumb|400px|La zona di Parco Querini con al centro il tempietto]]
* {{see
| nome=Parco Querini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.553611 | long=11.5475 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=chiuso la sera | prezzo=
| wikipedia=Parco Querini | immagine=IB-Vicenza-03.jpg | wikidata=Q3895426
| descrizione=Grande polmone verde del capoluogo (120.000 m²), situato tra il centro storico e l'ospedale San Bortolo, è un giardino storico caratterizzato da vasti prati, da un esteso boschetto e da un suggestivo viale alberato fiancheggiato da statue di stile classico, che conduce a un tempietto monoptero nel mezzo di un'isoletta artificiale circondata da fossato. Nato come giardino di Palazzo Capra Querini, è divenuto di proprietà comunale nel 1971 salvandosi dalla speculazione edilizia. È il parco dove tipicamente si va a fare jogging (l'anello esterno è di circa 1 km). Nel 2010 un settore del parco è stato arricchito di una serie di strumenti ludico-scientifici adatti a sperimentare in modo giocoso la rifrazione, l'energia cinetica ed altri fenomeni fisici. Il parco è popolato da numerose specie faunistiche selvatiche e domestiche (inclusa una colonia di conigli).
}}
* {{see
| nome=Cimitero acattolico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.557671 | long=11.550839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q8873268
| descrizione=Sorto nello stesso luogo in cui era situata ai primi del Duecento, per pochi anni, la prima università di Vicenza, questo antico cimitero in disuso ospitava un tempo le tombe degli ebrei e, in un settore separato, quelle dei militari. L'architettura, neopalladiana, a bugnato rustico, ricorda quella del vicino Cimitero Maggiore, dello stesso autore (Bartolomeo Malacarne). Dal 1957 non viene più usato per le sepolture ed è rimasto un piacevole e tranquillo giardino all'inglese, in cui fare una breve sosta meditativa.
}}
* {{see
| nome=Parco Fornaci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mercato Nuovo | lat=45.54524 | long=11.52074 | indicazioni=
| tel=+39 0444 221111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ultimo parco aperto in città (l'inaugurazione è avvenuta nell'estate del 2007), ha un'estensione di 35.000 m² e si colloca nella zona di viale Crispi, in un'area che ha richiesto un intervento di bonifica ambientale dopo la demolizione delle vecchie Fornaci Lampertico. Il parco, recintato, è dotato di un centinaio di piante, di un laghetto, tre fontane con giochi d'acqua, strutture ricreative come un campo da bocce, un percorso vita e una pista da skateboard - la seconda più grande d'Italia all'epoca della sua costruzione - di 25 metri per lato.
}}
=== Musei ===
Vicenza è una città ricca di musei: sono ben otto i principali, tre dei quali di proprietà comunale, i rimanenti della diocesi, di fondazioni bancarie e altre istituzioni private. Con lo stesso biglietto cumulativo è possibile accedere a quasi tutti i musei, al Teatro Olimpico e alla chiesa di Santa Corona.
{{Nota|larghezza=700|allineamento=centro|titolo=Vicenza card e Card 4Musei|dim-testo=95%|contenuto=La '''[https://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,217959 Vicenza Card]''' (intero 20 euro; ridotto per residenti di Vicenza e provincia e altre riduz. 15 euro) è un biglietto cumulativo che ha validità di 8 giorni dall'emissione, prevede un solo passaggio per singola sede e permette di visitare 12 siti (Teatro Olimpico, Museo civico di Palazzo Chiericati, Museo Naturalistico Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, chiesa di Santa Corona, Gallerie di Palazzo Thiene, Museo Diocesano, Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, Palladio Museum, Basilica Palladiana, mostre escluse, Museo del Gioiello e Torrione di Porta Castello).
La '''Card 4Musei''' (intero 15 euro, ridotto per gruppi e residenti a Vicenza e provincia e altre riduz. 13 euro) è valida per 8 giorni dall'emissione e permette accessi a 4 siti a scelta tra quelli del circuito museale.
'''Biglietto unico residenti''' (9 euro), valido 30 giorni dalla data dell'acquisto e usufruibile su esibizione di un documento che attesta la residenza a Vicenza e provincia, consente una sola entrata per 8 siti (Teatro Olimpico, Basilica palladiana, Museo civico di Palazzo Chiericati, chiesa di Santa Corona, Gallerie di Palazzo Thiene, Museo Naturalistico Archeologico e Museo del Risorgimento e della Resistenza).
Le card sono in vendita presso: Ufficio IAT (a fianco ingresso Teatro Olimpico), Gallerie d’Italia/Palazzo Leoni Montanari, Palladio Museum, Museo Diocesano, Museo del Gioiello, Basilica Palladiana. Non sono disponibili online.
'''Ingressi gratuiti''' per ragazzi fino ai 17 anni compresi, non in scolaresca (con documento di identità). [https://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,217959 Altri riduzioni].
}}
Sono inoltre presenti in città altri spazi museali più piccoli, visitabili per lo più su prenotazione. I [http://patrimonioculturale.provincia.vicenza.it/musei/component/search/?searchword=area%20arechologica&searchphrase=all&Itemid=112 musei nel resto della provincia]{{Dead link|date=marzo 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} sono oltre un centinaio.
[[File:Fresco plafond grote zaal Chiercati.jpg|thumb|left|Affresco del soffitto della sala dello zodiaco (Pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati)]]
* {{see
| nome=Pinacoteca civica di Palazzo Chiericati | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/mcp/ | email=museocivico@comune.vicenza.it
| indirizzo=Piazza Giacomo Matteotti, 37 | lat=45.549023 | long=11.54931 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 9:00-17:00; d'estate 10:00-18:00 | prezzo=Ingresso 10 euro; incluso nel biglietto cumulativo Vicenza Card
| wikidata=Q18810139
| descrizione=È la più antica sede museale della città, inaugurata nel 1855 come Museo civico in questo grande palazzo palladiano a due passi dal Teatro Olimpico. Ospita oggi le collezioni di pittura e scultura, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e il Gabinetto Numismatico. Un nucleo importante di dipinti è costituito dalle pale d'altare di [[:w:Bartolomeo Montagna|Bartolomeo Montagna]], Bonconsiglio, [[:w:Cima da Conegliano|Cima da Conegliano]], Speranza e [[:w:Marcello Fogolino|Marcello Fogolino]], cui si aggiunge un gruppo di opere di carattere civile, [[:w:Jacopo Bassano|Jacopo Bassano]], [[:w:Francesco Maffei|Francesco Maffei]], [[:w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]]. Grazie a donazioni gentilizie nell'Ottocento, la Pinacoteca si è arricchita di capolavori di [[:w:Tintoretto|Tintoretto]], [[w:Antoon van Dyck|van Dyck]], [[w:Sebastiano Ricci|Sebastiano]] e [[:w:Marco Ricci|Marco Ricci]], [[:w:Luca Giordano|Luca Giordano]], [[:w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]], [[w:Giovanni Battista Piazzetta|Piazzetta]] e i 33 disegni di Palladio. Le donazioni comprendono infine il lascito di [[w:Neri Pozza|Neri Pozza]], costituito da sculture e incisioni dello stesso artista e dalla sua collezione d'arte contemporanea, comprendente opere di [[w:Carlo Carrà|Carlo Carrà]], [[w:Filippo De Pisis|Filippo De Pisis]], [[w:Virgilio Guidi|Virgilio Guidi]], [[w:Osvaldo Licini|Osvaldo Licini]], [[w:Ottone Rosai|Ottone Rosai]], [[w:Gino Severini|Gino Severini]], [[w:Emilio Vedova|Emilio Vedova]].
}}
* {{see
| nome=Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/mna/ | email=museonatarcheo@comune.vicenza.it
| indirizzo=Contra' S. Corona, 4 | lat=45.5497 | long=11.5475 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222815 | numero verde= | fax=+39 0444 546619
| orari=Mar-Dom 9:00-17:00 (luglio e agosto chiusura anticipata alle 13:30); chiuso Lun, Natale e 1 gennaio | prezzo=Ingresso 10 euro (Museum Card, cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo naturalistico archeologico (Vicenza) | immagine=Museo di Santa Corona.jpg | wikidata=Q3868408
| descrizione=È allestito nei due chiostri del monastero domenicano che affiancano la chiesa di Santa Corona in pieno centro storico, a due passi da Corso Palladio. È stato inaugurato nel 1991. All'interno il percorso espositivo è diviso in due sezioni: quella naturalistica che illustra la morfologia del territorio vicentino con la sua flora e la sua fauna e la sezione archeologica con reperti che vanno dal paleolitico all'epoca longobarda.
}}
* {{see
| nome=Museo del risorgimento e della resistenza | alt=Villa Guiccioli | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mrr/ | email=museorisorgimento@comune.vicenza.it
| indirizzo=Viale X giugno 115 | lat=45.530232 | long=11.546528 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222820 | numero verde= | fax=+39 0444 326023
| orari=Museo: Mar-Dom 9:00-13:00 e 14:15-17:00; Lun chiuso. Parco: Mar-Dom 9:00-19:30 da aprile a settembre e 9:00-17:30 da ottobre a marzo; chiuso Lun, 25 dicembre e 1 gennaio | prezzo=Ingresso 10 euro (Museum Card, cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo del Risorgimento e della Resistenza (Vicenza) | immagine=Villa Guiccioli-11.jpg | wikidata=Q3867928
| descrizione=Sorge sul colle Ambellicopoli presso la villa Guiccioli, poco dopo il Santuario di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]]. Il museo raccoglie le memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono protagonisti nelle vicende storiche della città. I documenti e i cimeli delle raccolte portano infatti la testimonianza degli avvenimenti vicentini, nazionali e in qualche caso europei come le vicende belliche che vanno dalla prima campagna d'Italia di Napoleone nel 1796 alla fine della seconda guerra mondiale e alla lotta di liberazione (1945). Il museo è circondato da un ampio giardino all'inglese. Appena fuori dell'ingresso è presente un'area picnic.
}}
[[File:Palazzo leoni montanari 02.JPG|thumb|150px|left|Gallerie di Palazzo Leoni Montanari]]
* {{see
| nome=Gallerie d'Italia | alt=Palazzo Leoni Montanari | sito=http://www.palazzomontanari.com | email=informazioni@palazzomontanari.com
| indirizzo=Contrà S. Corona, 25 | lat=45.5501 | long=11.547 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+39 800 578875 | fax=+39 0444 991280
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00; ultimo ingresso 17:30; Lun chiuso | prezzo=Ingresso €5,00 o Museum Card
| wikidata=Q3757774
| descrizione=Sede espositiva di banca Intesa Sanpaolo, è situato a pochi passi dal Corso e dal Museo dei chiostri di Santa Corona. Ospita un'importante collezione di oltre 400 icone russe e una di dipinti del Settecento veneziano. È stato inaugurato nel 1999. Annualmente, presso il laboratorio interno di restauro, viene riportata all'originario splendore una o più opere d'arte che vengono presentate nella rassegna ''Restituzioni'' in maggio.
}}
* {{see
| nome=Palladio Museum | alt=palazzo Barbaran Da Porto | sito=http://www.palladiomuseum.org | email=accoglienza@palladiomuseum.org
| indirizzo=Contra' Porti, 11 | lat=45.54861 | long=11.54555 | indicazioni=
| tel=+39 0444 323014 | numero verde= | fax=+39 0444 322869
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00; ultimo ingresso 17:30; Lun chiuso | prezzo=Ingresso €6,00 o Museum Card €10,00 (cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio | wikidata=Q3664714
| descrizione=Collocato presso Palazzo Barbaran Da Porto, sede del [[w:Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio|Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio]] (CISA), è stato inaugurato nel 2012. All'interno sono esposti i modelli lignei e i calchi realizzati in occasione delle mostre palladiane degli anni settanta, modelli computerizzati animati, multimedia, archivi storico-documentari su Palladio e sul restauro. Al tempo stesso il museo palladiano produce un calendario organico di mostre dedicate all'architettura. Per maggiori info si veda anche [http://www.cisapalladio.org/cisa/doc/museo_i.php cisapalladio.org].
}}
* {{see
| nome=Museo di palazzo Thiene | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contrà San Gaetano Thiene | lat=45.548555 | long=11.546072 | indicazioni=
| tel=+39 0444 339989, +39 0444 339216 | numero verde= | fax=
| orari=Settembre-giugno: Mer-Ven 9:00-17:00; chiuso nei giorni festivi; visite guidate su prenotazione | prezzo=
| descrizione=Ospitato presso l'omonimo palazzo, sede storica della Banca Popolare di Vicenza, conserva una pinacoteca con dipinti dal XV al XIX secolo, un nucleo di trecento incisioni settecentesche uscite dai torchi della stamperia dei [[w:Remondini|Remondini]] di Bassano, una sezione dedicata alla ceramica popolare vicentina e due collezioni di sculture rispettivamente di [[w:Orazio Marinali|Orazio Marinali]] e [[w:Arturo Martini|Arturo Martini]]. Possiede inoltre una rara collezione numismatica di Oselle Veneziane (le monete coniate dai Dogi della Serenissima), la più completa oggi visibile al pubblico.
}}
[[File:Palazzo Vescovile (Vicenza).jpg|thumb|Il palazzo vescovile con l'ingresso del museo diocesano (a destra)]]
* {{see
| nome=Museo diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanovicenza.it | email=museo@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 12 | lat=45.545876 | long=11.543476 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226400 | numero verde= | fax=+39 0444 226404
| orari=Mar-Dom 10:00-13:00 e 14:00-18:00; chiuso Lun, Natale, 1 gennaio, Pasqua, settimana di Ferragosto | prezzo=Ingresso 5 € o Museum Card (10 € cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo diocesano (Vicenza) | wikidata=Q3868298
| descrizione=Situato nei saloni del Palazzo vescovile, a pochi metri dal Duomo, attraverso un efficace percorso mostra le testimonianze lungo i secoli della presenza cristiana a Vicenza, risalente al III secolo, oltre ad ospitare collezioni di oreficeria sacra, pittura, arte religiosa ed etnografia. Inaugurato nel 2005, oltre a conservare dipinti e oggetti di eccezionale valore artistico e storico, è uno dei principali luoghi dove è possibile ammirare testimonianze della ''Vicetia'' romana, assieme alla vicina area archeologica sotto il Duomo, al [[#Criptoportico romano|Criptoportico romano]] e ai Chiostri di S. Corona. L'ingresso alla sola [[#Loggia Zeno|Loggia Zeno]] (a fianco) è gratuito.
}}
* {{see
| nome=Museo del Gioiello | alt= | sito=http://www.museodelgioiello.it/ | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.5469 | long=11.5466 | indicazioni=al piano terra della Basilica Palladiana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00 | prezzo=Ingresso intero €6,00, ridotto studenti €4,00
| descrizione=Situato su due livelli all'interno dell'edificio della Basilica Palladiana, si compone di nove sale tematiche (allestite da 11 diversi curatori internazionali) più uno spazio per esposizione temporanee.
}}
* {{see
| nome=Museo storico scientifico naturalistico del Seminario vescovile | alt= | sito=https://seminariovicenza.org/museo/ | email=vicenza.seminario@gmail.com
| indirizzo=Borgo S. Lucia, 43 | lat=45.554328 | long=11.552566 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226500 | numero verde= | fax=
| orari=Su prenotazione | prezzo=Ingresso con offerta per il seminario
| descrizione=Si compone di cinque sale di circa 90 mq ciascuna, adibite in origine a laboratori didattici, con scaffalature e vetrine espositive ottocentesche che ospitano strumenti scientifici e reperti zoologici, botanici ed etnologici raccolti dal 1600 al 1900. Si trova nelle sali attuali fin dall'inaugurazione del Seminario nel 1854.
}}
* {{see
| nome=Area archeologica della cattedrale | alt=Area archeologica della strada romana sottostante le sacrestie della Cattedrale | sito=http://www2.museodiocesanovicenza.it/it/museo/museo-e-territorio/area-archeologica-della-cattedrale/ | email=
| indirizzo=Piazza Duomo 8 | lat=45.5459 | long=11.5442 | indicazioni=sotto il duomo, accesso dalla sagrestia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Su prenotazione presso il Museo diocesano, con visita guidata | prezzo=
| wikidata=Q93225546
| descrizione=Un'area di circa 750 mq, inaugurata nel 2014, comprendente, su strati sovrapposti, resti di abitazioni romane del tempo di Augusto e una sequenza di edifici destinati al culto nel corso dei secoli: una ''domus ecclesiae'' del IV secolo, una chiesa paleocristiana del V con lacerti di mosaico, una romanica dell'XI secolo e una chiesa gotica del XIII.
}}
* {{see
| nome=Area archeologica di Corte dei Bissari | alt= | sito=https://www.mostreinbasilica.it/it/musei/area-archeologica-di-corte-dei-bissari | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat= | long= | indicazioni=accesso dall'ingresso principale della Basilica Palladiana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giovedì e sabato, solo su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q121914065
| descrizione=Posto sotto la Basilica Palladiana, è un percorso archeologico legato alla storia di Vicenza, dalla fondazione dei Veneti antichi all’età rinascimentale.
}}
{{-}}
=== Biblioteche ===
Il Sistema Bibliotecario Urbano comprende una rete di biblioteche nei quartieri, con la sede centrale della Biblioteca Civica Bertoliana; le altre sedi sono quelle di Palazzo Costantini, Riviera Berica, Villa Tacchi, Anconetta, Laghetto, Villaggio del Sole e Ferrovieri; è attiva inoltre per parte dell'anno una sede della biblioteca presso il parco di Campo Marzo (escluso il periodo invernale).
* {{see
| nome=Biblioteca Civica Bertoliana | alt=sede centrale di Palazzo San Giacomo | sito=http://www.bibliotecabertoliana.it | email=consulenza@bibliotecabertoliana.it
| indirizzo=Contrà Riale, 5 | lat=45.548374 | long=11.544517 | indicazioni=
| tel=+39 0444 578211 | numero verde= | fax=+39 0444 578234
| orari=Lun-Ven 8:00-19:00; chiusa Sab pomeriggio e Dom | prezzo=
| descrizione=È la più importante biblioteca pubblica della città, attiva dal 1708 (inizialmente presso il palazzo del Monte di Pietà, poi trasferita nella sede attuale nel 1910). Dispone, nella sola sede centrale di Palazzo San Giacomo, di oltre 417.000 volumi. Situata nella zona pedonale del centro storico, a fianco ha la sede distaccata di Palazzo Costantini e di fronte quella di [[#Palazzo Cordellina|Palazzo Cordellina]] (centro culturale).
}}
* {{see
| nome=Biblioteca Internazionale La Vigna | alt=Centro di Cultura e Civiltà Contadina | sito=http://www.lavigna.it/it | email=info@lavigna.it
| indirizzo=Palazzo Brusarosco Zaccaria, contrà Porta Santa Croce, 3 | lat=45.551272 | long=11.538278 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543000 | numero verde= | fax=+39 0444 321167
| orari=Lun-Ven 9:00-13:00; Lun e Mer pomeriggio su appuntamento | prezzo=
| descrizione=Biblioteca specializzata fondata da [[w:Demetrio Zaccaria|Demetrio Zaccaria]], fa parte del Centro di Cultura e Civiltà Contadina e dispone di oltre 42mila volumi incentrati principalmente sul settore di studi sull'agricoltura e sulla cultura e civiltà del mondo contadino, in particolare sulla viticoltura. Ha sede in centro storico nel palazzo Brusarosco Zaccaria, edificio ottocentesco; l'elegante appartamento moderno all'ultimo piano del palazzo, la Casa Gallo restaurata da [[w:Carlo Scarpa|Carlo Scarpa]], è sede di esposizioni temporanee.
}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Larotonda2009.JPG|thumb|La Rotonda (villa Almerico Capra) di Palladio]]
==== Ville ====
{{Vedi anche|ville palladiane}}
Assieme alla città di Vicenza sono state comprese nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] 24 [[ville palladiane]] del Veneto; 3 di queste sono situate all'interno del comune di Vicenza (villa Almerico Capra, villa Trissino, villa Gazzotti), 13 nel territorio provinciale, 8 in altre province del Veneto. Solo una parte delle ville è aperta al pubblico, ma anche solo dall'esterno questi edifici appaiono magnifici. Oltre le ville palladiane, nei dintorni di Vicenza le ville venete sono numerose e molte di esse meritano una visita.
[[File:Palladio Rotonda interior.jpg|thumb|150px|left|Interno di villa Almerico Capra]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Almerico Capra | alt=detta La Rotonda | sito=http://www.villalarotonda.it | email=prenotazioni@villalarotonda.it
| indirizzo=Via della Rotonda, 45 | lat=45.531524 | long=11.560268 | indicazioni=3 km a sud del centro storico, si raggiunge in bicicletta in 10 min. o a piedi in circa 25'
| tel=+39 0444 321793 | numero verde= | fax=+39 049 8791380
| orari=Aperta dal 13 marzo ai primi di novembre (nel resto dell'anno solo esterni); Ven-Dom 10:00-12:00 e 15:00-18:00 | prezzo=esterni: 5,00€; interni + esterni: 10,00€
| wikidata=Q505574
| descrizione=Costruita da Andrea Palladio a partire dal 1566 circa a ridosso della città, è considerata il grande capolavoro dell'architetto rinascimentale ed uno degli edifici più studiati, ammirati e copiati al mondo. È un'innovativa villa suburbana originariamente intesa per funzioni di rappresentanza (non di produzione agricola come le altre ville palladiane) e come tranquillo rifugio di meditazione e studio per il committente originale, il canonico e conte Paolo Almerico. È uno dei primissimi esempi dell'applicazione di una pianta centrale a un edificio privato. Consiste di un edificio quadrato, completamente simmetrico e inscrivibile in un cerchio perfetto. Ognuna delle quattro facciate identiche è dotata di un pronao con loggia da cui si accede alla sala centrale, circolare e a tutt'altezza, sormontata da una cupola (conclusa da Vincenzo Scamozzi sul modello del Pantheon). Anche nel ricco apparato decorativo sono inseriti elementi formali destinati a suggerire un senso di sacralità. Sita sopra la cima tondeggiante di un piccolo colle accanto a Monte Berico, la sua pianta è ruotata di 45 gradi rispetto ai punti cardinali per consentire ad ogni stanza un'analoga esposizione solare. I fratelli Capra, che acquistarono la villa dopo la morte del committente originale, aggiunsero poi gli altri corpi e le barchesse, dando al complesso l'aspetto attuale. La villa è tuttora abitata ed è visitabile all'interno solo in alcuni giorni dell'anno (mercoledì e sabato, da metà marzo ai primi di novembre) o per gruppi su prenotazione. La si può ammirare da lontano inserita nel proprio ambiente, fermandosi lungo la statale, oppure visitarla dall'esterno, seppure anche gli interni meritino una visita guidata.
}}
[[File:Villa Valmarana ai Nani 2.jpg|thumb|Villa Valmarana "Ai Nani"]]
* {{see
| nome=Villa Valmarana "Ai Nani" | alt= | sito=http://www.villavalmarana.com | email=
| indirizzo=Stradella dei Nani, 8 | lat=45.535 | long=11.556389 | indicazioni=
| tel=+39 0444 321803 | numero verde= | fax=
| orari=Dal 26 aprile al 1 novembre 2021: 10:00-18:00. Dal 2 novembre 2021 al 25 febbraio 2022: 10:00-16:00 | prezzo=intero 11 € (ago 2021)
| wikidata=Q2525859
| descrizione=Situata alle pendici di Monte Berico, la villa si può raggiungere a piedi in circa 20 minuti dal centro di Vicenza. È celebre per gli affreschi di [[w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]] e del figlio [[w:Giandomenico Tiepolo|Giandomenico]]. È tuttora proprietà della famiglia nobiliare dei Valmarana e abitata in parte. Il soprannome della villa è dovuto alle sculture in pietra rappresentanti dei nani, un tempo sparsi nel parco, oggi allineati sul muro di cinta. La palazzina principale e la foresteria furono affrescate dai Tiepolo nel 1757 per volere di Giustino Valmarana. In particolare la palazzina principale ripercorre temi mitologici e classici, con scene dall<nowiki>'</nowiki>''Iliade'', dall<nowiki>'</nowiki>''Eneide'', dalla ''Gerusalemme liberata'' di Torquato Tasso e dall<nowiki>'</nowiki>''Orlando furioso'' dell'Ariosto. I personaggi affrescati esprimono un sentimentalismo che richiama quello dei personaggi del melodramma ([[w:Pietro Metastasio|Pietro Metastasio]]), genere teatrale diffuso nel XVIII secolo. La foresteria invece ricalca uno stile più moderno, che richiama l'Illuminismo, con scene di vita quotidiana, dalla rappresentazione della campagna veneta a quella della lontana Cina. La villa, dotata di un bel giardino e di un bar, si trova a poche centinaia di metri dalla Rotonda di Palladio, che si può raggiungere in 5 min. attraverso un percorso pedonale (il fondo è dissestato e richiede calzature adatte o una mountain bike).
}}
[[File:VillaTrissinoTrettenero 2007 07 08 01.jpg|miniatura|Villa Trissino]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Trissino | alt=a Cricoli | sito= | email=
| indirizzo=via Marosticana 6, località Cricoli | lat=45.56635 | long=11.54819 | indicazioni=3 km a nord dal centro storico, 10 min. in bicicletta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2722437
| descrizione=Situata appena fuori dalla città, è una villa veneta appartenuta all'umanista [[w:Giangiorgio Trissino|Giangiorgio Trissino]] e tradizionalmente legata alla figura dall'architetto Andrea Palladio, benché sicuramente non si tratti di un'opera di quest'ultimo. La tradizione vuole che proprio qui, nella seconda metà degli anni 1530, il nobile vicentino Giangiorgio Trissino (1478-1550) incontri il giovane scalpellino Andrea di Pietro impegnato nel cantiere della villa. Intuendone in qualche modo le potenzialità e il talento, Trissino ne cura la formazione, lo introduce all'aristocrazia vicentina e, nel giro di pochi anni, lo trasforma in un architetto cui impone l'aulico nome di Palladio.
}}
[[File:VillaGazzotti 2007 07 18 1.jpg|miniatura|sinistra|Villa Gazzotti Grimani]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Gazzotti Grimani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Cristoforo, 23, località Bertesina | lat=45.559167 | long=11.600556 | indicazioni=c. 20 min. in bicicletta dal centro storico verso est
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2271780
| descrizione=Progettata da Andrea Palladio fra il 1542 e il 1543, questa villa è stata soggetta nel tempo a diverse manomissioni legate all'uso agricolo ed è attualmente disabitata e bisognosa di interventi di restauro. Il committente Taddeo Gazzotti, non appartenente all'aristocrazia ma uomo colto, a causa di una speculazione sbagliata nel 1550 fu costretto a vendere la villa, ancora in costruzione, al patrizio veneziano Girolamo Grimani che la completò nel giro di alcuni anni. Nel suo progetto Palladio dovette assorbire una casa a torre preesistente (ancora visibile nell'angolo destro dell'edificio realizzato). Palladio la raddoppia all'altra estremità della pianta, creando due appartamenti simmetrici di tre stanze ciascuno, collegati da una loggia voltata a botte alla grande sala coperta a crociera. La struttura dell'edificio, lungo e poco profondo, con l'ordine composito che fascia l'intera altezza e la loggia centrale, risente fortemente dell'influsso di palazzo del Te di Giulio Romano a [[Mantova]] e della contemporanea progettazione della grande villa per i fratelli Thiene a Quinto. L'enfasi sulla sala a crociera e la presenza di appartamenti di tre unità fanno parte di un linguaggio che andrà poco a poco affinandosi.
}}
==== Luoghi religiosi fuori dal centro ====
[[File:Vicenza, Monte Berico.jpg|thumb|La basilica di Monte Berico]]
* {{see
| nome=Santuario della Madonna di Monte Berico | alt= | sito=http://www.monteberico.it | email=monteberico@monteberico.it
| indirizzo=Viale X giugno, 87 | lat=45.5346 | long=11.5457 | indicazioni=20-25' a piedi dal centro storico, in salita; 10-15' in bicicletta.
| tel=+39 0444 559411 | numero verde= | fax=+39 0444 559413
| orari=6:00-12:30 e 14:30-18:00 (19:30 estivi) | prezzo=Ingresso libero
| wikipedia=Santuario della Madonna di Monte Berico | immagine=Veneto Vicenza2 Madonna Monte Berico tango7174.jpg | wikidata=Q3940602
| descrizione=Sulla cima del colle di Monte Berico si erge questa imponente basilica-santuario, raggiungibile per via stradale da viale X giugno o pedonale, percorrendo i bei ''Portici di Monte Berico'' o l'antica via penitenziale delle ''Scalette di Monte Berico'' (192 gradini, partendo dall'Arco delle Scalette di Porta Monte). Il santuario, tenuto dai Servi di Maria, è meta di pellegrinaggio a livello internazionale e commemora le due apparizioni della Madonna ad una pia donna vicentina, Vincenza Pasini, che abitava in un paesello della provincia, e la liberazione della città da una terribile pestilenza. Il complesso religioso è in realtà costituito da due chiese risalenti a due epoche diverse: la prima di stile gotico, costruita prima nel 1428, la seconda una basilica in stile classico e barocco, edificata nel 1703 da [[w:Carlo Borella|Carlo Borella]]. All'interno del convento annesso, in una sala adibita a museo, si può ammirare la grande tela de ''La cena di San Gregorio Magno'' di [[w:Paolo Veronese|Paolo Veronese]], dipinto dalla storia travagliata. Vi è inoltre una storica biblioteca. Il possente campanile, del 1826, fu disegnato da [[w:Antonio Piovene|Antonio Piovene]]. Davanti alla basilica sorge il grande Piazzale della Vittoria, che offre una suggestiva vista panoramica dall'alto della città e del nord della provincia fino alle montagne. La festa in onore della Madonna di Monte Berico, l'8 settembre (''Festa dei Oto''), è il più importante evento tradizionale della città.
}}
[[File:San Giorgio facciata.jpg|thumb|San Giorgio in Gogna]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giorgio in Gogna | alt=San Giorgio martire | sito=http://www.sangiorgiovi.it | email=info@sangiorgiovi.it
| indirizzo=Viale Fusinato 115, località Gogna | lat=45.53911 | long=11.53728 | indicazioni=dal centro storico 1,5 km verso sud-ovest, 20' a piedi.
| tel=+39 0444 323931 | numero verde= | fax=+39 0444 323931
| orari=Lun-Dom 8:00-12:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Situata nel quartiere dei Ferrovieri, alle spalle della stazione, è una delle più antiche chiese della città, sicuramente anteriore all'anno 1000. Come tutte le chiese del tempo, la facciata è di stile romanico. I muri perimetrali, costituiti da agglomerati di materiali diversi (mattoni, pietra, marmi recuperati da altri edifici) sono una dimostrazione dell'origine chiaramente artigianale della costruzione, il che si può notare specialmente nell'abside poligonale. È stata restaurata dalla diocesi nel 2011. All'interno una pala di Giambattista Maganza il Giovane.
}}
[[File:Vicenza 060413 Chiesa di Sant'Agostino 01.jpg|thumb|Chiesa di Sant'Agostino]]
* {{see
| nome=Abbazia di Sant'Agostino | alt= | sito=https://easyvi.it/detail/?action=getLuoghidinteresseDetails&id=32 | email=santagostino@parrocchia.vicenza.it
| indirizzo=Vialetto F. M. Mistrorigo, 8 (laterale di viale Sant'Agostino), fraz. Sant'Agostino | lat=45.516825 | long=11.511731 | indicazioni=5 km a sud-ovest dal centro storico, 20' in bici, 1 h a piedi
| tel=+39 0444 569393 | numero verde= | fax=+39 0444 1833500
| orari=Aperta 8:30-12:00 e 15:00-18:00 | prezzo=
| wikidata=Q16162846
| descrizione=Costruita su edifici precedenti nel XIV secolo, l'abbazia di Sant'Agostino è situata alla periferia occidentale della città, nella frazione omonima. Lì si trovava la chiesa longobarda di san Desiderio, probabilmente del secolo VIII. La chiesa abbaziale fu riedificata in stile romanico durante il dominio di Cangrande della Scala tra il 1322 e il 1357. All'interno un grande polittico del 1404 di Battista da Vicenza. Lo stile degli affreschi della chiesa è giudicato "coerente con quella asprezza di passione, quella veemenza di gesto che tanti capolavori aveva prodotti nella scultura" veronese di quel periodo, e lo si collega a quelle tendenze iperespressive, di matrice quasi neo-romanica, che, subito dopo Giotto e servendosi della sua lingua stessa, forzano la sintassi classica del maestro", in tutta l'Italia del nord, "con toni di acceso patetismo" (Barbieri-Cevese 2004). Nella volta della cappella maggiore i simboli degli Evangelisti alternati ai Dottori della Chiesa, Gregorio, Girolamo, Ambrogio e Agostino: ai loro piedi, angeli e figure allegoriche tra cui la Mansuetudine e la Speranza. Nella chiave di volta è il Cristo in gloria fra gli angeli; nel rovescio dell'arco trionfale, la Madonna con il Bambino e angeli; nell'intradosso dell'arco, un festone di demonietti tripudianti. Nelle lunette, in due fasce, vediamo, a nord, l'Annunciazione, la Nascita di Cristo, l'Adorazione dei Magi; a sud, l'Ultima Cena, la Lavanda dei piedi, la Cattura di Cristo nell'orto. Sulla parete di fondo, in alto la Crocifissione con sopra il Cristo e due angeli; sotto, due angeli, un sacerdote celebrante assistito da un chierico (il Sacrificio della Nuova Legge), un sacerdote ebraico assistito da un giovane e alcuni capretti sgozzati (Il Sacrificio dell'Antica Legge). Nella cappella destra lo stile è "arcaico". Qui nelle lunette sono, a sud, san Matteo e le sante Caterina e Lucia; a nord, san Luca, Isacco e Abramo; nella parete a mezzogiorno, quattro figure di santi e il Cristo sulla croce; questo, trionfante in veste regale, è netta derivazione della venerata immagine del "Volto Santo" di Lucca (città nell'orbita degli Scaligeri). Sulla parete sinistra della navata sono presenti affreschi votivi. All'esterno, notevole è il campanile.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Etiopissa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.60589 | long=11.557129 | indicazioni=lungo la strada statale Marosticana in località Polegge
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18918554
| descrizione=Piccola chiesa altomedievale situata al confine con i Comuni di [[Dueville]] e di [[Monticello Conte Otto]]. A partire dal XII secolo fu proprietà dell'abbazia di Pomposa e dal 1484 del monastero di san Bortolo di Vicenza. Nel 1771, in seguito alla soppressione del monastero, fu venduta a privati e adibita ad usi profani; nel XX secolo fu restaurata; attualmente appartiene alla parrocchia di Polegge ed è aperta al culto.
}}
==== Parchi e giardini fuori città ====
[[File:Inverno al Parco Retrone.jpg|thumb|Il Parco del Retrone d'inverno]]
* {{see
| nome=Parco Retrone | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5318 | long=11.52593 | indicazioni=3 km a sud-ovest del centro storico, 10' in bicicletta, 40' a piedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parco fluviale di 40.000 m² situato nel quartiere dei ''Ferrovieri'', è tra le maggiori aree verdi attrezzate della città. Il parco collega la città con la campagna circostante ed è dotato di pista ciclabile. All'interno si possono compiere passeggiate a piedi e in bicicletta godendo della vista degli aironi e delle colline al di là del fiume. Nel parco vi sono anche alcuni spazi attrezzati per la pallavolo, il calcetto e il rugby e un punto di rimessa e di attracco per le canoe. È collegato con il parco attiguo di Villa Bedin Aldighieri tramite una passerella ciclopedonale sul fiume stesso.
}}
* {{see
| nome=Parco storico di Villa Guiccioli | alt=al Museo del Risorgimento | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mrr/villa_parco.php | email=museorisorgimento@comune.vicenza.it
| indirizzo= | lat=45.52957 | long=11.547269 | indicazioni=3 km a sud del centro storico, 20' in bicicletta, 40' a piedi, con salita
| tel=+39 0444 222820 | numero verde= | fax=+39 0444 326023
| orari=Mar-Dom 9:00-19:30 da aprile a settembre e 9:00-17:30 da ottobre a marzo; chiuso Lun, 25 dicembre e 1 gennaio | prezzo=Ingresso gratuito
| descrizione=Il parco storico che circonda il [[#Museo del risorgimento e della resistenza|Museo del risorgimento e della resistenza]], posto sulla cima del colle Ambellicopoli (151 m s.l.m.), è un giardino all'inglese molto tranquillo (la zona è un sacrario militare) che offre alcuni scorci panoramici. Situato su una collinetta poco oltre il Santuario di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], da esso si può scendere a piedi (solo con scarpe adatte) attraverso un ripido sentiero nella sottostante Valletta del Silenzio fino a giungere a [[#La Rotonda|Villa Almerico Capra, "la Rotonda"]] di Palladio. Appena prima dell'ingresso, lungo la strada, è presente un'area picnic.
}}
[[File:Oasi WWF Stagni Casale 15 agosto 2012 n07.jpg|thumb|Oasi naturalistica degli stagni di Casale]]
* {{see
| nome=Oasi naturalistica degli stagni di Casale | alt=Oasi WWF degli Stagni di Casale "Alberto Carta" | sito=http://www.oasidicasale.it | email=
| indirizzo=Strada delle Caperse 155 | lat=45.52264 | long=11.58363 | indicazioni=5 km a sud-est del centro storico, 17' in bici, 1h a piedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Orario invernale (1 ottobre - 31 marzo): Sab 9:00-12:00 e 14:00-16:00; Dom 9:00-16.00; orario estivo (1 aprile - 30 settembre): Sab 8:00-11:00 e 16:00-18:00; Dom 8:00-12:00 e 16:00-19:00; chiuso 1 - 31 agosto (tranne ferragosto) e 1 gennaio - 15 febbraio | prezzo=Ingresso: intero 5€, ridotto 3€, soci WWF e ragazzi: gratuito
| wikidata=Q3880428
| descrizione=Oasi naturalistica gestita e protetta dal WWF e dedicata ad Alberto Carta, è stata istituita nel 1998 nella parte meridionale del comune di Vicenza nella frazione di Casale. È costituita da circa 24 ettari di invasi acquitrinosi, utilizzati in precedenza per lo sfruttamento dei sedimenti argillosi. L'area si è popolata di animali e piante tipiche delle zone ricche d'acqua. Si presenta come una delle poche zone umide naturali della pianura vicentina e riveste importanza per la tipica vegetazione palustre e per la fauna, composta da numerose specie di invertebrati, anfibi, uccelli e mammiferi. Vi si pratica il birdwatching e vi ha sede (dal 2012) un Centro di formazione ambientale. Per ulteriori informazioni si può far riferimento anche alla pagina dedicata sul [http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/cultur/turismo/attrattiveturistiche/oasicasale.php sito comunale].
}}
* {{see
| nome=Parco della Pace | alt= | sito=http://www.parcodellapace.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat=45.572883 | long=11.533060 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande parco di Vicenza (63 ettari), posto a 2,5 km dal centro, a nord della città a confine con la campagna, aperto nel 2025 nell'area dove in precedenza sorgeva l'aeroporto di Vicenza "Tommaso dal Molin", eliminato per la costruzione dell'adiacente base statunitense "Del Din". È previsto il riutilizzo della vecchia pista dell'aeroporto per altre attività; negli hangar dell'ex aeroporto alcuni velivoli storici.
}}
== Eventi e feste ==
[[File:La Rua Vicenza Wiki 08-09-07 06.jpg|thumb|La Rua in Piazza dei Signori]]
[[File:Vicenza-piazzasignorinatale.jpg|thumb|Piazza dei Signori con le luminarie natalizie]]
I principali eventi e manifestazioni che si svolgono ogni anno a Vicenza (per altri eventi vedi sotto [[#Attività ricreative|Attività ricreative]] e il [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/calendario.php calendario degli eventi in città tenuto dal Comune]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
* {{listing
| nome=StraVicenza | alt= | sito=http://www.stravicenza.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Marzo | prezzo=
| descrizione=Gara podistica competitiva e non che si snoda per un tracciato di 1.5, 4.5 e 10 km lungo le vie del centro storico. Con l'occasione si tiene la domenica ecologica di blocco totale del traffico in città.
}}
* {{listing
| nome=Granfondo Città di Vicenza | alt= | sito=http://www.granfondoliotto.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aprile | prezzo=
| descrizione=Granfondo ciclistica sui [[Colli Berici]] con partenza e arrivo in città.
}}
* {{listing
| nome=Festa di San Marco | alt= | sito=http://sanmarcovicenza.it/index.php/Festa_San_Marco | email=
| indirizzo=c/o Oratorio / Teatro S. Marco, ctr. S. Francesco 76 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=25 aprile | prezzo=accesso libero
| descrizione=Oggi è solo una festa parrocchiale, ma l'antica tradizione di festeggiare San Marco - patrono della Serenissima - risale a Vicenza almeno al 1452 e coinvolgeva tutta la città. Ogni anno (fino agli anni cinquanta) si svolgeva una processione con in testa le autorità civili e i canonici della cattedrale fino alla Chiesa di San Marco.
}}
* {{listing
| nome=Vicenza Jazz - New Conversations | alt= | sito=http://www.vicenzajazz.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di musica jazz che anima la città nel mese di maggio.
}}
* {{listing
| nome=Festival Biblico | alt= | sito=http://www.festivalbiblico.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine maggio | prezzo=accesso libero
| descrizione=Un'occasione per incontrare o riscoprire le sacre Scritture, con conferenze e vari eventi per le vie della città e non solo.
}}
* {{listing
| nome=Settimane musicali al Teatro Olimpico | alt= | sito=http://www.olimpico.vicenza.it | email=
| indirizzo=Piazza Matteotti | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Giugno | prezzo=
| descrizione=Festival di musica da camera e opere che si tiene a giugno al Teatro Olimpico.
}}
* {{listing
| nome=Estate a Vicenza, palcoscenico urbano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Giugno, luglio, agosto | prezzo=
| descrizione=Concerti, film all'aperto e spettacoli teatrali da giugno ad agosto:
}}
**''Festa della Musica'': si svolge il 21 giugno in occasione della Giornata Europea della Musica. Per tutta la sera musica, teatro, danza e arte animano diversi angoli della città come piazze, strade, palazzi, gallerie d'arte, chiese e locali pubblici, il tutto condito da musei, teatri e negozi aperti.
**''Gehtorock'': festival rock che si svolge nel quartiere di Laghetto.
**''Ferrock'': festival rock che si svolge nel quartiere dei Ferrovieri.
**''Riviera Folk Festival'': rassegna di gruppi emergenti che si svolge nel quartiere della Riviera Berica.
**''Nettarock'': festival rock che si svolge nel quartiere di Anconetta.
**''Spiorock'': festival rock che si svolge nel quartiere di San Pio X.
*'''Festa dei Oto''': la tradizionale festa in onore della [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Madonna di Monte Berico]], patrona della città (festività celebrata l'8 settembre)
**''Luna Park a Campo Marzo'': da fine agosto e per tutto settembre il parco cittadino ospita le giostre.
**''Giro della Rua'': storico giro della ''[[w:Rua (macchina)|Rua]]'' (una torre mobile) per le vie del centro che si svolge ogni due anni, ai primi di settembre. La tradizione della ''Rua'' risale al 1441 e la macchina è stata più volte ricostruita. In concomitanza negozi e musei aperti fino a mezzanotte.
* {{listing
| nome=MezzadiVicenza | alt= | sito=http://www.mezzadivicenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=fine settembre | prezzo=
| descrizione=Mezza maratona di 21 km lungo le strade della città. Si svolge a fine settembre e coincide con una domenica ecologica di blocco totale del traffico.
}}
*'''CioccolandoVi''': più giorni di esposizione e vendita dei migliori cioccolati che si svolge per le vie del centro storico alla fine di ottobre. Anche in questa occasione, il sabato, le bancarelle, i negozi e tutti i musei rimangono aperti fino a tardi.
*'''Rally "Città del Palladio"''': gara automobilistica che parte e arriva in città in novembre.
*'''Buon Natale, città!''': manifestazioni per tutto l'Avvento che prendono il via con l'accensione dell'albero e delle luminarie in tutta Vicenza. L'ultimo sabato prima di Natale vede l'appuntamento di ''"Corri Babbo Natale, corri!"'' corsa non competitiva dove partecipano atleti e non, tutti rigorosamente vestiti da Babbo Natale. Il mercatino di Natale si svolge lungo Corso Palladio.
=== Manifestazioni fieristiche ===
Le fiere vicentine sono suddivise in tre gruppi di mostre: le mostre orafe, le fiere dell'innovazione, le fiere del pubblico.
* ''[http://www.vicenzaoro.org/ VicenzaOro] Winter'' (gennaio): è una delle fiere più importanti al mondo per l'industria orafa ed è acclamata per gli standard di eccellenza raggiunti nella manifattura dell'oro nei prodotto esposti.
* ''Spaziocasa'' (febbraio)
* ''Expoelettronica'' (febbraio)
* ''[http://www.abilmente.org/ Abilmente] - Sezione Primavera'' (marzo)
* ''Gitando.Vi'' (marzo)
* ''VicenzArte'' (marzo)
* ''VicenzaOro Spring'' (maggio)
* ''VicenzaOro Autunm'' (settembre)
* ''InstallerExpo'' (ottobre)
* ''Medmatic@'' (ottobre)
* ''[http://www.abilmente.org/ Abilmente] - Sezione Autunno'' (ottobre)
* ''[http://www.vicenzanumismatica.it/ Vicenza Numismatica]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'' (novembre)
* ''Benè'' (novembre)
* ''[http://www.mondomotorishow.it/ Mondomotori]'' (novembre)
* ''Incontro aziende-studenti'' (dicembre)
== Cosa fare ==
Durante la settimana a Vicenza si svolgono numerose iniziative, spettacoli, corsi, concerti, conferenze, eventi sportivi ecc. Vi sono quindi varie occasioni di ritrovo sociale in città, in particolare la sera.
Il Comune di Vicenza tiene aggiornato nel suo sito un [https://www.comune.vicenza.it/Vivere-il-comune/Eventi calendario di eventi che si svolgono in città]. Una selezione delle iniziative viene inoltre pubblicata in un mensile cartaceo gratuito (''...aspettando Informacittà'') a cura del servizio Informagiovani.
* {{listing
| nome=Centro Visitatori delle Ville Palladiane | alt= | sito=http://www.palladianroutes.com/ | email=
| indirizzo=Corso Fogazzaro, 16 | lat= | long= | indicazioni=A Vicenza all'interno di Palazzo Valmarana Braga
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aprile–ottobre: Lun-Sab 9:30-12:30 e 15:00-18:00, novembre–marzo: Lun-Ven 9:30-12:30 e 15:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Gestito dalla rete d'impresa dei proprietari delle Ville del Palladio si trova.
Offre informazioni turistiche, aperture private alle Ville, assistenza nella pianificazione di itinerari, esperienze eno-gastronomiche in villa, tour in van e e-bike.
}}
=== Impianti sportivi ===
Questo è un elenco dei principali impianti sportivi pubblici della città, gestiti dall'omonimo settore dell'assessorato allo sport comunale. Altri impianti (principalmente campi da calcio, palestre) sono in gestione alle varie circoscrizioni di quartiere.
* {{do
| nome=Stadio di calcio Romeo Menti | alt= | sito=http://www.vicenzacalcio.com/societa/stadio | email=info@vicenzacalcio.com
| indirizzo=Via Schio, 21 | lat=45.54446 | long=11.55513 | indicazioni=a 10 minuti a piedi da Palazzo Chiericati
| tel=+39 0444 505044 | numero verde= | fax=+39 0444 544764
| orari=Dom 15:00-17:00 | prezzo=10€ - 35€
| descrizione=Lo [[w:Stadio Romeo Menti|Stadio Romeo Menti]] è sede delle partite del [[w:Vicenza Calcio|Vicenza Calcio]].
}}
* {{do
| nome=Palasport "Città di Vicenza" | alt=PalaReWatt o PalaGoldoni | sito= | email=
| indirizzo=via Goldoni 12 | lat=45.5601 | long=11.5322 | indicazioni=a 20 minuti a piedi dal centro, di fronte alle piscine comunali
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Palazzetto del nuoto | alt=piscine comunali | sito=http://www.piscinedivicenza.it/ | email=
| indirizzo=viale Arturo Ferrarin 71 | lat=45.5601 | long=11.5314 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto tutto l'anno tranne agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco acquatico "piscine di Vicenza" | alt= | sito=http://www.piscinedivicenza.it/parco-acquatico/ | email=
| indirizzo=via Forlanini 13 | lat=45.5601 | long=11.5314 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto d'estate | prezzo=
| descrizione=
}}
*Palasport "Palalaghetto", via lago di Pusiano 21
*Stadio di softball, via lago di Massaciuccoli 10
*Stadio di baseball "Pomari", via Bellini 59
*Stadio di rugby "Angelo Gobbato", strada S. Antonino 105
*Nuovo Stadio di rugby "Ferrovieri" (''nome provvisorio''), via Baracca 12
*Campo scuola di atletica leggera "Guido Perraro", via Rosmini 8
*Campo scuola di educazione stradale "Stefano Bazzo", via Bellini 73
*Palestra "Piarda Fanton", contrà Burci 11
*Palestra di atletica pesante "Umberto I", via Carducci 29/31
*Palascherma, via Riello 150/152
*Pattinodromo, viale Ferrarin 67
*Piscina comunale "San Pio X", via Giuriato 103
*Campi di calcio a 5, via Natta 6
*Circolo tennis "Palladio", contrà della Piarda 9
*Circolo tennis "Vicenza", via Monte Zebio 42
Vedere l'[https://www.comune.vicenza.it/Vivere-il-comune/Luoghi/(view)/Parchi+e+giardini elenco delle aree verdi attrezzate del Comune], per fare un po' di ginnastica all'aperto, oppure per portare i bambini al parco giochi più vicino.
== Acquisti ==
[[File:Vicenza 67 (8187100691).jpg|thumb|La vetrina di una panetteria del centro storico]]
Oltre ai negozi posti in centro, dove la via dello shopping di lusso è [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], nella prima periferia vi è la galleria commerciale di Parco Città (laterale di via Quadri) e, ad alcuni chilometri dal centro in direzione Vicenza Est, è possibile incontrare due grandi centri commerciali: prima il Centro Palladio (Strada Padana verso Padova 60) e quindi, dopo il centro del paese di Torri di Quartesolo, Le Piramidi. Altra galleria commerciale è quella di Auchan (Strada delle Cattane 71), in direzione Vicenza Ovest.
Per lo shopping più popolare e quotidiano vi sono in città numerosi negozi, in zona centro e semicentro, che coprono tutte le esigenze. Oltre ai minimarket, in periferia si possono incontrare vari supermercati e ipermercati.
Settimanalmente in centro si tengono due mercati: uno il martedì (quello di zona) e il classico mercato cittadino del giovedì, con banchi di ogni genere che occupano le piazze e le vie da [[#Piazza dei Signori|Piazza dei Signori]] a [[#Campo Marzo|Campo Marzo]] e altre aree cittadine. Vi sono inoltre vari mercati di quartiere (vedi [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42723,74647 Mercati settimanali nel sito del Comune di Vicenza]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}). Il sabato mattina Viale Roma si anima di un mercato semispontaneo frequentato dalle numerose badanti che lavorano in città, con prodotti (soprattutto vestiti e calzature) molto economici che provengono direttamente dall'Est europeo distribuiti da alcuni furgoni. Sempre sabato mattina, al lato opposto del centro in Piazza Matteotti (vicino al [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]]), si svolge il piccolo "mercato di campagna amica" con alimenti che provengono direttamente dagli agricoltori, dove si possono acquistare prodotti locali, tipici, stagionali e "a km zero".
Il sabato inoltre è aperto al pubblico il mercato all'ingrosso di frutta e verdura presso i Mercati generali, nella zona est della città (Viale del Mercato Nuovo, 32), un'occasione per spendere poco a patto di acquistare un certo quantitativo di merce a cassetta.
Nelle piazze del centro storico si tiene il suggestivo [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42723,86290 mercatino dell'antiquariato e degli hobbisti]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} ogni seconda domenica del mese (ad eccezione di luglio e agosto). Propone oggetti di antiquariato, cose vecchie, cose usate, oggettistica antica, fumetti, libri, stampe, oggetti da collezione.
=== Prezzi modici ===
* {{buy
| nome=Libreria Athena | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' S. Gaetano Thiene, 2/A | lat=45.548425 | long=11.546539 | indicazioni=a fianco di palazzo da Schio (Ca' d'Oro)
| tel=+39 0444 326103 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo caratteristico negozio specializzato in libri remainder, collocato a pochi metri da Corso Palladio in un vicolo laterale, è possibile trovare edizioni fortemente scontate di un po' di tutti i generi, tra cui ottimi libri di arte, storia, architettura palladiana e fotografia, che possono costituire un elegante regalo pur spendendo poco. Ha una seconda vetrina all'interno del bell'atrio del palazzo da Schio (Ca' d'Oro). L'atmosfera che si respira in questo negozio, fatto di tante piccole salette stipate di libri fino al soffitto, è quella delle librerie d'un tempo.
}}
== Come divertirsi ==
La vita culturale della città di Vicenza è piuttosto ricca di eventi durante tutti i giorni dell'anno tra cui scegliere, con numerosi concerti, mostre, eventi sportivi e del tempo libero, dedicati ai bambini, spettacoli di danza, teatrali e concerti, conferenze. Molti eventi sono gratuiti. Il sito del comune propone un [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/calendario.php calendario mensile degli eventi]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} principali.
=== Spettacoli ===
==== Cinema ====
* {{drink
| nome=Cinema Odeon | alt= | sito=http://www.odeonline.it/ | email=
| indirizzo=Corso Palladio 176 | lat=45.5489 | long=11.5482 | indicazioni=verso la fine di corso Palladio (area pedonale), a 50 m da Piazza Matteotti
| tel=+39 0444 543492 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocato all'interno della chiesa sconsacrata di San Faustino, è la sala cinematografica storica del centro e una delle più antiche d'Italia. Oltre alle proiezioni ordinarie, propone un conveniente cineforum e una rassegna di film in lingua originale. D'estate la rassegna "Cinema sotto le stelle" si svolge all'aperto nei vicini chiostri di Santa Corona.
}}
* {{drink
| nome=UCI Luxe Palladio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=presso il centro commerciale Palladio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei due multisala, è situato a circa 5 km dal centro di Vicenza.
}}
* {{drink
| nome=The Space Cinema | alt=ex Warner Village | sito=http://www.thespacecinema.it/portal/default/cinema/vicenza | email=
| indirizzo=Via Brescia 13, Torri di Quartesolo | lat=45.5103 | long=11.6228 | indicazioni=a fianco del centro commerciale "Le Piramidi"
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei due multisala, è situato a circa 8 di km dal centro di Vicenza.
}}
Vi sono inoltre in città vari cinema parrocchiali, che spesso propongono economiche rassegne di cineforum. D'estate - in luglio e agosto - è attivo in centro storico un cinema comunale all'aperto in uno dei due chiostri di Santa Corona (stesso ingresso del museo). Alcuni cinema parrocchiali (Patronato, Primavera) propongono a loro volta proiezioni estive all'aperto. Il luogo più suggestivo per assistere a spettacoli all'aperto - cinematografici, di danza e teatrali - si trova però a una ventina di km dalla città, tra le mura del Castello di Romeo sui colli di Montecchio Maggiore.
==== Teatri ====
Vi sono numerosi teatri attivi in città tra cui scegliere. Tre di essi sono [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,45930 teatri comunali]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}: il [http://www.tcvi.it/ Teatro comunale "Città di Vicenza"]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (il più recente e capiente, con 910 posti, più un ridotto da 380 posti), lo storico e celebre [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], tuttora funzionante (chiuso d'inverno, con capienza di 470 persone), il Teatro Astra (404 posti) che allestisce spettacoli di teatro contemporaneo di livello nazionale. A essi si aggiunge l'Auditorium "F. Canneti" (capienza 99 posti, utilizzato soprattutto per concerti). Gli altri spazi scenici in città sono il Teatro San Marco (500 posti), che ospita ogni anno una rassegna nazionale di teatro amatoriale, il piccolo [http://www.spaziobixio.com/ Teatro Spazio Bixio] (93 posti), specializzato in teatro contemporaneo "off" e infine il [http://www.spaziokitchen.it Teatro Kitchen], uno spazio autogestito sorto nel 2012 dal riuso di un magazzino industriale.
==== Concerti ====
Durante tutto l'anno è possibile assistere a numerosi concerti di vari generi, non solo presso l'Auditorium "F. Canneti" e il vicino Conservatorio "Pedrollo", ma anche in varie chiese del centro storico con concerti - spesso gratuiti - di musica classica e religiosa, da camera e per organo. D'estate l'occasione più importante è [http://www.vicenzajazz.org Vicenza Jazz]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (maggio). I gruppi più giovani si esibiscono in varie rassegne rock nei quartieri della prima periferia.
=== Locali notturni ===
In città vi sono numerose enoteche e birrerie. Nei bar del centro è ampiamente diffusa la tradizione all'aperitivo, consumato solitamente in tarda mattinata. Si è diffusa inoltre negli ultimi anni in molti locali l'offerta con la formula dell'"happy hour", nel secondo pomeriggio o anche la sera, spesso a base di [[w:Spritz|Spritz]], per attirare i giovani ma molto apprezzato a tutte le età. L'aperitivo a Vicenza è costituito secondo la vecchia tradizione da un bicchiere di vino, bianco o rosso (quest'ultimo detto ''ombra'') servito per lo più da solo; in alternativa si consumano cocktail a base di vino bianco, come la "Bicicletta" (da dividere in due), la "Padovana" o lo Spritz. Solo in anni recenti i bar della città hanno cominciato ad offrire assieme al calice di vino qualcosa da mangiare, da tartine ad assaggi di salumi e formaggi, riprendendo in certo modo quella che era la tradizione della "frasca" veneta.
==== Discoteche ====
* {{drink
| nome=Totem Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/totemclub.it/ | email=buffadoc@gmail.com
| indirizzo=via Vecchia Ferriera, 135 | lat=45.536551 | long=11.505153 | indicazioni=
| tel=+39 339 194 4481 | numero verde= | fax=
| orari=Sab 23:30-04.00 | prezzo=da 10€ a 30€
| descrizione=Frequentata generalmente da persone di fascia d'età 16-25 anni.
}}
* {{drink
| nome=People Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via degli Ontani, 52 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Villa Bonin | alt= | sito=http://www.villabonin.it | email=info@villabonin.it
| indirizzo=via del Commercio, 8 | lat=45.529269 | long=11.503711 | indicazioni=
| tel=+39 0444 348168 | numero verde= | fax=+39 02 700 569 080
| orari=Aperto solo in estate; Mer-Gio 21:00-04:00 | prezzo=da gratis a 27 €
| descrizione=Frequentato da persone tra i 16 e i 35 anni. Si richiede un abbigliamento elegante.
}}
* {{drink
| nome=Gilda | alt= | sito=http://www.discotecagilda.it | email=info@discotecagilda.it
| indirizzo=via del Commercio, 24 | lat=45.526614 | long=11.499571 | indicazioni=
| tel=+39 0444 348128 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Frequentato da persone con più di 30 anni.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
Numerosi sono i piatti tipici del territorio vicentino. Si tratta certamente di una cucina di origine popolare e "povera", ma che ha raggiunto i palati degli intenditori e conta un numero crescente di appassionati, grazie anche al recupero progressivo di numerosi prodotti tipici di varie parti della provincia, tra cui alcuni presìdi Slow Food.
[[File:Bigoi co l'arna.jpg|thumb|Una ''tecia'' di bigoli fumanti]]
[[File:Vicenza-specialità culinarie in vetrina.jpg|thumb|Baccalà alla vicentina esposto nella vetrina di una gastronomia cittadina assieme ad altre specialità della cucina locale (in primo piano: bigoli all'uovo)]]
Fra i primi piatti sono rinomati il '''risotto coi ''bruscandoli''''' (germogli di luppolo selvatico) che si raccolgono al margine dei sentieri nei boschi dei [[Colli Berici]], i '''''risi e bisi''''' (minestra di riso e piselli) e la '''pasta e fagioli''' alla vicentina, che si caratterizza per l'utilizzo di tagliatelle all'uovo; e ancora la '''''panà''''', zuppa di pane raffermo e brodo di pollo.
Piatto assolutamente locale sono i '''''Bigoi co' l'arna'''''' (bigoli con l'anitra), sorta di grossi spaghetti di grano tenero all'uovo tradizionalmente trafilati col torchio girato a mano e conditi con un ragù bianco di carne d'anatra. Nelle famiglie vicentine vengono tradizionalmente preparati nel giorno della festa del Rosario (7 Ottobre).
Fra i secondi piatti ricordiamo soprattutto il '''''bacalà alla vicentina''''', comparso sulle tavole vicentine nel XVI secolo. È un piatto di pesce a base di stoccafisso (merluzzo essiccato) servito con contorno di polenta gialla. La preparazione della ricetta a partire dal pesce secco richiede tre giorni. È stata istituita da intenditori e ristoratori un'apposita ''Confraternita del Bacalà'' con lo scopo di preservare la ricetta tradizionale.
La '''''sopressa Vicentina''''' è una sorta di grosso salame del diametro di circa 8 cm, prodotto con sola carne di maiale (possono essere utilizzate spalla, prosciutto, capocollo, ma anche altre parti del suino), sale, pepe e salnitro. Anch'essa è caratterizzata dal marchio DOP.
Particolarmente apprezzati sono gli '''asparagi bianchi di Bassano''' del Grappa (''spàrasi de Basàn''), serviti in molti modi ma tradizionalmente lessati e conditi con una salsa a base di uova sode. A Marostica e Breganze sono invece popolari i ''toresàni'' (colombi di torre) allo spiedo.
Ma il prodotto DOP più conosciuto è il '''[http://www.formaggioasiago.it formaggio Asiago]''', disponibile nelle due varianti, fresco e stagionato (o ''d'allevo''). Grazie alla sua alta qualità e ai metodi di produzione ancora legati alla tradizione, ha ormai raggiunto un alto livello di apprezzamento e di notorietà non solo in Italia, ma sempre più anche all'estero.
Un prodotto particolare, tutelato come presidio Slow Food e non facile da trovare, è l'''''''oca in onto''''' prodotta un tempo in tutto il Veneto, ma soprattutto nel basso vicentino e sui Colli Berici.
La gastronomia di Vicenza di fatto non ha un dolce tipico, se non per creazione recente (''la gata''). Un dolce tradizionale molto rustico, la '''''putana''''' di farina di mais e fichi, si vende oggi nelle pasticcerie in una versione ingentilita che sta a metà tra la ''pinza'' veneta e la ''nicolotta'' veneziana. La versione tradizionale - che si cuoceva sotto le braci del focolare ancora sino all'anteguerra - prevedeva un dolce di farina gialla, strutto e alloro, con poco zucchero e arricchita di mele, uva appassita in granaio, fichi secchi, noci e talvolta scorza d'arancia grattugiata. La versione attuale si compone di farina gialla, pane ammollato nel latte, burro, zucchero o miele, canditi, uvetta, pinoli.
Importante anche la produzione vitivinicola che s'inserisce in varie parti del territorio provinciale. Tra i vini locali più rinomati dalla tradizione vi sono: il [[w:Colli Berici Tocai Rosso|Tocai Rosso]] (Colli Berici Tocai Rosso, un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Vicenza), il [[w:Breganze Vespaiolo|Vespaiolo di Breganze]] (bianco e bianco frizzante), il [[w:Breganze Torcolato|Torcolato di Breganze]] (passito, vino da dessert prodotto sin dal X secolo), il [[w:Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore di Cartizze|Cartizze]] (Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore di Cartizze, spumante). Da non dimenticare la grappa, prodotto tipico di Bassano.
Per approfondire vedi la voce ''[[w:Cucina vicentina|Cucina vicentina]]'' su Wikipedia.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Fiaschetteria Da Renzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Frasche del Gambero 36 | lat=45.546937 | long=11.544925 | indicazioni=tra Piazza delle Poste e Corso Palladio
| tel=+39 0444 321356 | numero verde= | fax=
| orari=Dom chiuso | prezzo=1 euro a tartina; 0,90-1,60 euro a calice di vino
| descrizione=Questa tartineria-enoteca [http://books.google.it/books?id=4YlTHyCmJK8C&pg=PA22&lpg=PA22] è un minuscolo locale ben nascosto in un vicolo tra Piazza delle Poste e Corso Palladio. Serve a ciclo continuo tartine, sempre fresche con abbondante maionese fatta in casa, che è possibile consumare nei pochi posti a sedere ed accompagnare con un calice di buon vino locale. Ideale per una breve sosta con spuntino (che può arrivare a sostituire un pranzo leggero) per chi sta visitando a piedi il centro. Probabilmente il locale più economico del centro storico in cui è possibile mangiare stando seduti al tavolo, a patto di non esagerare.
}}
* {{eat
| nome=Righetti | alt= | sito=http://www.selfrighetti.it | email=
| indirizzo=Piazza Duomo 3 | lat=45.545863 | long=11.544691 | indicazioni=vicino a Piazza Duomo e alle Poste centrali
| tel=+39 0444 543135 | numero verde= | fax=
| orari=Lu-Ven 12:00-15:00 e 19:00-22:00; Sab-Dom chiuso | prezzo=8-16 euro; 10 euro per un piatto di bacalà alla vicentina
| descrizione=Originale tavola calda con la piacevole atmosfera della trattoria di un tempo, è un locale piuttosto capiente diviso in varie salette. È noto ai vicentini in particolare per le generose porzioni di ''bacalà alla vicentina'' (servito solo il martedì e venerdì), il piatto principe della cucina tradizionale locale, da accompagnare rigorosamente con polenta gialla e che può costituire un sostanzioso piatto unico. Più in generale la cucina è di sapore casalingo e con un buon rapporto qualità/prezzo. Il personale è attento e disponibile. Probabilmente questo self-restaurant è la scelta più economica per consumare in compagnia un pasto completo nel cuore del centro storico, a poche decine di metri dalla Cattedrale. Durante la bella stagione è possibile sedere anche all'aperto, in un angolo della bella e tranquilla piazza Duomo, davanti all'Oratorio del Gonfalone.
}}
* {{eat
| nome='O Sole mio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Martino, 45 | lat=45.5597869 | long=11.541641 | indicazioni=a nord del centro storico, in zona S. Bortolo
| tel=+39 0444 924480 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto tutto l'anno a pranzo e cena | prezzo=10-25 euro
| descrizione=Ristorante pizzeria piuttosto ampio che ha la non comune caratteristica di rimanere aperto 365 giorni all'anno. È situato a nord del centro, non lontano dall'Ospedale S. Bortolo. Oltre che per le pizze è noto per i primi di pesce, sempre serviti in generose porzioni. La gestione è familiare e il rapporto qualità/prezzo è sempre buono, il personale cordiale e disponibile. Durante la settimana propone a pranzo un menù completo a 10 euro. Possiede una succursale a poche centinaia di metri, 'O Sole mio Junior in via Medici, dedicato alle pizze da asporto.
}}
* {{eat
| nome=Antica Pasticceria Sorarù | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Andrea Palladio, 17 | lat=45.546633 | long=11.546123 | indicazioni=
| tel=+39 0444 320915 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 07:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=Locale storico del centro, bar pasticceria e pralineria artigianale tramandatosi per lunga tradizione familiare, il locale conserva - ultimo in città - la mobilia della metà dell'Ottocento in stile veneziano. È inoltre l'unico a servire ancora alcune specialità di pasticceria. Dai tavolini sotto il portico su Piazzetta Palladio si gode di una vista panoramica del fianco della Basilica Palladiana con il monumento ad Andrea Palladio.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Antica Casa della Malvasia | alt= | sito=http://www.anticacasadellamalvasia.it | email=
| indirizzo=Contra' delle Morette 5 | lat=45.547995 | long=11.546462 | indicazioni=vicino a Piazza dei Signori
| tel=+39 0444 543704 | numero verde= | fax=
| orari=Lun chiuso | prezzo=18-35 euro vini esclusi
| descrizione=Storico locale del centro di Vicenza (nel medioevo era una vineria), è situato in un vicolo che dalla centralissima Piazza dei Signori (dal lato opposto rispetto alla Basilica Palladiana) si trova infilandosi sotto un arco del palazzo del Monte di Pietà e sfocia in Corso Palladio. Propone un menù giornaliero con una buona scelta di pietanze, vini e liquori, facendo anche da caffè, enoteca e sala da te. Il locale è costituito da un'ampia sala centrale su cui sboccano varie salette laterali. Malgrado cambi di gestione che ne hanno ridotto convenienza, qualità e originalità, la "Malvasia" rimane uno dei locali tipici del centro storico. D'estate ha qualche tavolo in più all'aperto.
}}
* {{eat
| nome=Zushi | alt= | sito=http://www.zushi.eu/index_zushi.asp?codNegozio=vicenza | email=vicenza@zushi.eu
| indirizzo=Piazzale Fraccon, 2 | lat=45.541420 | long=11.553169 | indicazioni=di fronte all'Arco delle Scalette
| tel=+39 0444 543765 | numero verde= | fax=
| orari=12:00-15:00 e 18:30-23:00; chiuso Dom a pranzo | prezzo=18-35 euro
| descrizione=Ristorantino giapponese / sushi bar posto ai margini del centro storico, di fronte all'arco delle Scalette di Monte Berico, è raggiungibile in 10 minuti a piedi da Piazza Matteotti oppure 15 dalla stazione ferroviaria e possiede un proprio parcheggio. Locale moderno in stile minimal, il ridotto spazio interno è sfruttato al massimo. Ha prezzi abbordabili ma non offre la tempura. Ha un piccolo plateatico estivo.
}}
* {{eat
| nome=Ponte dele Bele | alt= | sito=http://www.pontedellebele.it/ | email=pontedellebele@alice.it
| indirizzo=Contrà Ponte dele Bele 5 | lat=45.5471268N | long=11.5400042E | indicazioni=Tra Piazza Castello e Piazzale del Mutilato, a pochi passi dai Giardini Salvi.
| tel=+39 0444 320647 | numero verde= | fax=+39 0444 320647
| orari=Chiuso Dom e nelle due settimane centrali di agosto | prezzo=
| descrizione=Locale rustico con 65 coperti. Cucina mista vicentina e trentina. Appartiene alla Associazione "I Ristoranti del Baccalà" che contraddistingue i locali specializzati nella preparazione del baccalà alla vicentina, piatto tipico locale.
}}
* {{eat
| nome=Antico Guelfo | alt= | sito=http://www.anticoguelfo.it | email=
| indirizzo=Contra' Pedemuro San Biagio, 90 | lat=45.549543 | long=11.541717 | indicazioni=vicino a Piazza San Lorenzo
| tel=+39 0444 547897 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=25-40 euro
| descrizione=Piccolo e curato ristorante nel centro storico di Vicenza, a due passi da Piazza San Lorenzo. Offre una cucina assai attenta alla stagionalità delle materie prime, preferibilmente di provenienza locale, unendo tradizione e innovazione. È attento alle esigenze dei clienti con intolleranze alimentari (es. celiachia). Il menù varia settimanalmente, con piatti rivisitati legati al territorio. Rinomato anche per i dolci. La gestione è giovane e attenta. L'ambiente è adatto per una cena romantica o con amici. È meglio prenotare, per il ridotto numero di coperti e se si hanno esigenze alimentari particolari.
}}
* {{eat
| nome=Molin Vecio | alt= | sito=https://www.molinvecio.it | email=
| indirizzo=Via Giaroni 116, Caldogno (Vicenza) | lat=45.610379 | long=11.51528 | indicazioni=da Vicenza prendere indicazione ex aeroporto e poi proseguire
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=26-40 euro (bevande escluse)
| descrizione=Ristorante-trattoria portabandiera della tradizione culinaria vicentina, di cui ha riscoperto alcune antiche ricette (come il ''capòn in canevera''). È situato in mezzo alla campagna, a circa 6 km a nord di Vicenza, nel comune di Caldogno, e riserva proposte e caratteristiche che non si riscontrano nei locali in città. L'edificio è un antico mulino attentamente ristrutturato, al cui interno si possono osservare i meccanismi in legno (ancora funzionanti). D'estate ci si può sedere fuori nel fresco giardino con laghetto; nel retro un ampio orto officinale (aperto al pubblico e visitabile) dove si coltivano molte verdure e aromi utilizzati in cucina. Locale preferito dagli amanti della tradizione, mantiene un buon rapporto prezzo qualità. I menu proposti (vicentino, vegetale, pesce) vanno da 28 a 40 euro bevande escluse, ma durante la settimana a pranzo c'è un menu di "colazioni di lavoro" in piatti unici da 16 a 20 euro che permettono di gustare numerose specialità della tradizione.
}}
* {{eat
| nome=Al Pestello | alt= | sito=http://www.ristorantealpestello.it | email=
| indirizzo=Contra' S. Stefano, 3 | lat=45.549283 | long=11.546563 | indicazioni=vicino a Santa Corona, a fianco chiesa di S. Stefano
| tel=+39 0444 323721 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=20-40 euro
| descrizione=Piccolo ristorante (34 coperti) in pieno centro storico, ben nascosto in un vicolo laterale di contra' Santa Corona, a pochi passi da Corso Palladio. La cucina, tradizionale, è particolarmente attenta ai prodotti tipici locali e al ciclo delle stagioni. Il servizio è attento. L'ambiente (un vecchio bar rionale ristrutturato) è curato e piacevole. Propone menù stagionali e, per chi non vuole appesantirsi o spendere, un menù di piatti unici a prezzi accettabili. È preferibile prenotare (specie la sera e il fine settimana).
}}
* {{eat
| nome=Garzadori | alt= | sito=https://www.garzadori.com/ | email=
| indirizzo=Contra Piancoli, 4 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 320661 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale accogliente nel centro storico.
}}
* {{eat
| nome=Fattore F | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Antonio Giuriolo, 2 | lat=45.548044 | long=11.549765 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria gourmet situata nel centro storico di Vicenza. Consigliabile prenotare.
}}
== Dove alloggiare ==
A Vicenza quasi tutti gli hotel più grandi, di alta categoria e più recente costruzione si collocano a distanza di parecchi chilometri dal centro storico, nei pressi della zona industriale e del casello autostradale di Vicenza Ovest. Questi hotel, creati sull'indotto della Fiera di Vicenza, puntano soprattutto alla clientela d'affari. Il turista che desidera invece visitare la città e i suoi monumenti muovendosi a piedi troverà nei pressi del centro storico o ai suoi margini numerose strutture alberghiere di minori dimensioni e varie categorie. I prezzi sono in genere medio-alti e diventano da alta stagione nei giorni in cui sono in corso le fiere del settore orogemma, quando diventa praticamente impossibile trovare un posto letto. I bed & breakfast in città possono costituire un'alternativa più economica e sono equamente distribuiti in tutta la zona del centro e semicentro. Alcuni B&B del centro storico sono frutto di costose ristrutturazioni e propongono ambienti eleganti con prezzi analoghi a quelli alberghieri. Gli affittacamere, più convenienti per periodi prolungati, sono meno diffusi. Gli agriturismi, seppure numerosi nella provincia, sono pochi negli immediati dintorni della città e non tutti offrono alloggio. Non mancano infine a Vicenza i convitti per studenti e le strutture religiose, che possono costituire a loro volta un'interessante alternativa.
=== Prezzi modici ===
[[File:Ostello „Olimpico” di Vicenza.jpg|thumb|Ostello Olimpico, in Piazza Matteotti]]
* {{sleep
| nome=Ostello Olimpico | alt= | sito=http://www.ostellovicenza.com | email=
| indirizzo=Viale Antonio Giuriolo, 9 | lat=45.548551 | long=11.550021 | indicazioni=
| tel=+39 0444 540222 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camera singola 29 €, doppia 50, tripla 72; posto letto in camerata 21 €; colazione inclusa (costo tessera e tasse di soggiorno non inclusi)
| descrizione=Unico ostello di Vicenza, è collocato in pieno centro storico, in un angolo di Piazza Matteotti, all'interno di un elegante edificio in stile napoleonico ristrutturato. Le camere sono piuttosto piccole. La colazione è inclusa e la cucina ben attrezzata. Wi-fi gratuito. Richiede la tessera obbligatoria degli ostelli (acquistabile sul posto). Lo staff è giovane, accogliente e disponibile. È consigliabile prenotare.
}}
* {{sleep
| nome=Camping di Vicenza | alt= | sito=http://www.campingvicenza.it | email=
| indirizzo=Strada della Pelosa 239 | lat=45.51013 | long=11.59602 | indicazioni=vicino casello autostradale di Vicenza Est
| tel=+39 0444 582311, +39 0444 582677 | numero verde= | fax=+39 0444 582434
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'unico campeggio è situato ad alcuni chilometri dalla città (circa 6 km dal centro storico), nei pressi del casello autostradale di Vicenza Est. Il camping è ben servito da vari esercizi commerciali nei dintorni (a 1 km). In circa 20 minuti è possibile raggiungere la città con il bus.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Doge | alt= | sito=http://www.hoteldoge-vi.it | email=
| indirizzo=Via Lamarmora 20 | lat=45.558464 | long=11.541834 | indicazioni=
| tel=+39 0444 923616 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 80 euro a camera
| descrizione=Elegante hotel di piccole dimensioni, è situato subito a nord dal centro storico, a poche centinaia di metri dall'ospedale di S. Bortolo, in una zona piuttosto tranquilla, da dove è possibile raggiungere il cuore del centro storico in 15 minuti a piedi (10 min. in autobus, 5 min. in bicicletta).
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Viest | alt= | sito=https://www.viest.it/ | email=info@viest.it
| indirizzo=Via Uberto Scarpelli, 41 | lat= | long= | indicazioni=All'uscita di Vicenza Est
| tel=+39 0444 582677 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle dotato di ristorante-pizzeria interno, grande spa che offre anche trattamenti benessere, piscina, animazione estiva, spazi meeting per grandi eventi, parcheggio privato e wi-fi gratuiti.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Glam Boutique Hotel Vicenza | alt= | sito=http://www.gboutiquehotel.com | email=booking@gboutiquehotel.com
| indirizzo=via Giuriolo 10 | lat=45° 32' 52.58''N | long=11° 32' 59.51'' E | indicazioni=Seguire le indicazioni per Teatro Olimpico - Piazza Matteotti
| tel=+39 0444 326458 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Min. 120 - Max.1000
| descrizione=Hotel esclusivo recentemente rinnovato, a un passo da Palazzo Chiericati e dal Teatro Olimpico. Offre numerosi servizi accessori.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Visitare la città Vicenza e in particolare il suo centro è in generale considerato sicuro. Il centro è pattugliato giorno e notte dalle forze dell'ordine e nel comune sono presenti quasi 60 telecamere per la videosorveglianza; è comunque meglio evitare, la notte, le zone meno illuminate dei parchi pubblici, specie nei pressi della stazione.
Visitando le bancarelle durante il mercato e in generale nel mezzo di eventi affollati va posta la necessaria attenzione a borsa e portafogli, dato che queste situazioni attirano i borseggiatori.
L'ingresso in numerose vie laterali nei quartieri residenziali della zona Ovest e in zona industriale è consentito la sera/notte solo ai residenti, per allontanare l'esercizio della prostituzione. Va posta attenzione in questi orari quando si percorre la statale da Vicenza a Verona, anche in auto per gli improvvisi rallentamenti.
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Dell'Ospedale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Antonio Fogazzaro, 48 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 321860 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:45-12:30 e 16:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Centrale Valeri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Andrea Palladio, 136 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 321964 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Ospedale ===
Nel comune sono presenti diverse strutture sanitarie sia pubbliche sia private: la principale struttura pubblica è l'Ospedale San Bortolo (facente parte dell'Azienda sanitaria ULSS 8 Berica), con ingressi in contra' S. Bortolo e via Rodolfi. È classificato come "ospedale regionale ad alta specializzazione".
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli uffici postali sono numerosi e distribuiti capillarmente in città. Sono aperti in genere la mattina dalle 8.30 alle 14.00 (il sabato fino alle 13.00) e chiusi la domenica. Due degli uffici principali (''Vicenza Centro'' in contrà Garibaldi e ''Vicenza 6'' in via del Mercato Nuovo) tengono aperto anche al pomeriggio, con orario continuato fino alle 18.30. Vedi anche [http://www.orari-di-apertura.it/uffici-postali-vicenza-5.htm elenco degli uffici postali a Vicenza].
=== Telefonia ===
Tutti i principali operatori italiani di telefonia mobile sono presenti in città e nel centro la copertura è in genere buona. Nella maggior parte delle piazze sono inoltre presenti apparecchi telefonici pubblici. Le ricariche si possono comprare quasi ovunque negli esercizi commerciali.
=== Internet ===
Il comune di Vicenza è coperto da tutti i principali operatori di telefonia nazionali che offrono anche servizi di connettività (mobile e ADSL/fibra).
Il Comune garantisce la connessione pubblica e gratuita a Internet nella maggior parte delle piazze e giardini del centro tramite accordi con diversi operatori privati, e ha recentemente esteso la rete ai quartieri e alle biblioteche. È possibile inoltre sfruttare gli internet cafè (a pagamento) e altri locali che espongono all'ingresso il logo "wi-fi". Una quota crescente di alberghi e bed&breakfast offre la connessione gratuita ai propri clienti (ma non tutti: conviene informarsi prima di prenotare). In Italia non è più obbligatorio fornire le proprie generalità per accedere alla rete nei luoghi pubblici, per cui se qualcuno ve le chiede potete rifiutarvi.
== Nei dintorni ==
Dopo avere visitato in lungo e in largo la città, specie avendo a disposizione più giorni, una tappa quasi obbligata per il turista è la visita alle '''[[ville palladiane]]'''; il [http://www.palladianroutes.com/it Centro Visitatori delle Ville Palladiane], gestito dalla rete d’impresa dei proprietari delle Ville del Palladio, offre informazioni turistiche, aperture private, assistenza nella pianificazione di itinerari, tour ed esperienze per agevolare la fruizione delle stesse.
È inoltre consigliabile la visita ad alcune rinomate località della provincia, in particolare la cittadina medioevale di [[Marostica]], con il suo sistema di fortificazioni e la Piazza degli Scacchi, e la vicina città di [[Bassano del Grappa]] con il suo bel centro storico, il Ponte Vecchio e i musei.
Da Vicenza in pochi minuti verso sud (percorrendo la Riviera Berica o salendo a Monte Berico) si possono raggiungere i [[Colli Berici]], per escursioni, trekking e visite alle ville e alle cantine.
Vicenza costituisce una buona base per raggiungere [[Venezia]] per una gita in giornata: in treno - con gli economici regionali veloci - occorrono solo 45 minuti per arrivare nel pieno centro storico lagunare, è dunque un sistema più veloce ed economico rispetto all'auto (considerando anche i tempi di parcheggio e di avvicinamento al centro). Una escursione a Venezia può iniziare così la mattina e concludersi la sera (entro le 20, dopodiché i treni per il ritorno scarseggiano).
La città di [[Verona]] dista 30 minuti in treno, [[Padova]] soli 20 minuti.
=== Itinerari ===
==== Itinerario di base del centro storico ====
[[File:Vicenza-il Corso Palladio.JPG|thumb|Corso Palladio]]
[[File:20141227 Basilica byNight Neve PzzaSignori 6.jpg|thumb|La Basilica Palladiana addobbata a festa nel periodo natalizio]]
Un breve percorso di visita, valido come primo approccio alla città, comprende il cuore del centro storico, percorrendo a piedi '''[[#Corso Palladio|Corso Palladio]]''' per l'intera sua lunghezza. È una tranquilla passeggiata nell'area pedonale del centro, che può durare da 1 a 3 ore a seconda delle fermate (qui di seguito sono descritti solo alcuni dei principali punti di interesse).
# Partendo da piazza Castello (lato Ovest) si osservano anzitutto gli esterni di due palazzi palladiani, palazzo Thiene Bonin Longare e l'incompiuto palazzo Porto Breganze, oltre all'imponente torrione medioevale scaligero.
# All'incirca a metà del Corso Palladio si incrocia (a sinistra) Corso Fogazzaro, che conduce in pochi passi a Piazza San Lorenzo, dominata dall'omonima chiesa gotica; se viceversa si svolta dal corso a destra ci si dirige verso l'abside e la cupola del Duomo (la cattedrale di Vicenza), raggiungendo Piazza Duomo.
# Poco oltre la metà del Corso si incrocia a sinistra '''Contra' Porti''', antica contrada che merita una deviazione per ammirare le facciate dei palazzi gotici e di tre edifici legati a Palladio, Palazzo Barbaran da Porto, Palazzo Thiene e Palazzo Porto Festa.
# '''Piazza dei Signori''', con la '''Basilica Palladiana''' e il '''palazzo dei Capitaniato''' (opere di Palladio), l'alta Torre Bissara e il Palazzo del Monte di Pietà con la sua lunga facciata. Se è possibile, salire nella loggia al primo piano della Basilica e nella terrazza superiore per osservare la città dall'alto.
# Verso la fine di Corso Palladio si scorge, poco sulla sinistra, il complesso con la '''Chiesa di Santa Corona''' e i suoi chiostri, che ospitano il museo naturalistico e archeologico.
# Poco oltre, lungo il Corso, si può notare la stretta facciata di Casa Cogollo, detta ''del Palladio''.
# Si giunge infine al termine del Corso sfociando in '''Piazza Matteotti''', dove sono situate due delle più importanti opere di Palladio: la piazza è dominata da '''Palazzo Chiericati''' (sede della pinacoteca civica); dal lato opposto della piazza è visibile l'ingresso al '''Teatro Olimpico'''. Si consiglia una visita interna al Teatro, unico nel suo genere (il biglietto dà diritto all'ingresso anche agli altri musei).
A questo itinerario pedonale vanno aggiunte le visite (anche solo dall'esterno) a due luoghi notevoli situati appena fuori città (raggiungibili in bicicletta, coi mezzi pubblici o perfino a piedi per chi ama camminare):
#Villa Almerico Capra detta '''La Rotonda''', il massimo capolavoro di Palladio, situata appena a sud del centro (2,3 km da Piazza Matteotti)
#La salita sulla cima di '''Monte Berico''' (2 km da Piazza Matteotti), dove si erge la basilica-santuario e dove, dalla balconata di Piazzale della Vittoria, si può ammirare un notevole panorama della città dall'alto (in condizioni atmosferiche favorevoli, tutta la pianura vicentina settentrionale fino alle montagne).
==== Visite ai musei ====
Una visita di circa 2 ore e 30 min. può abbinare fino a un massimo di 3 musei (consigliabile 2 al giorno). Con un unico biglietto cumulativo (Museum Card) è possibile accedere a tutti i principali musei, nel giro di 3 giorni. Per la descrizione dei singoli musei e gli orari vedi l'[[#Musei|apposita sezione]].
*Teatro Olimpico
*Pinacoteca di Palazzo Chiericati
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona
*Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
*Museo diocesano
*Museo di Palazzo Thiene
*Museo del Risorgimento e della Resistenza
*Museo del gioiello
==== Il barocco vicentino ====
*Basilica di Monte Berico
*Chiesa dell'Araceli
*Chiesa di San Marco in San Girolamo
*Palazzo Leoni Montanari
*Oratorio di San Nicola
==== Vicenza cristiana: le origini ====
*Basilica dei Santi Felice e Fortunato
*Cattedrale di Santa Maria Annunciata (Duomo)
*Museo diocesano
==== Vicenza e gli ordini mendicanti ====
*Chiesa di Santa Corona
*Chiesa di San Lorenzo
*Chiesa di Santa Maria dei Servi
*Chiesa di San Marco in San Girolamo
==== Vicenza e le sue abbazie, cappelle e oratori ====
*Abbazia di Sant'Agostino (aperta su prenotazione)
*Chiesa di San Giorgio in Gogna
*Chiesa di San Rocco
*Oratorio del Gonfalone
*Oratorio di San Nicola
==== Vicenza mariana ====
Questo itinerario prevede la visita di alcune chiese-santuario della provincia. Adatto anche come itinerario cicloturistico.
*[[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Basilica santuario della Madonna di Monte Berico]]
*Santuario della Madonna dei Miracoli di Lonigo
*Santuario della Madonna di Scaldaferro
*Santuario di Santa Maria della Pieve di Chiampo
==== Vicenza romana ====
È possibile seguire un itinerario turistico con 19 totem informativi sparsi per la città (per informazioni [http://www.vicenzaromana.it/ www.vicenzaromana.it]); tra i luoghi che recano testimonianze romane vi sono:
*Museo diocesano; illustra la storia della presenza cristiana in epoca romana (vedi [[#Musei|descrizione sopra]])
*Criptoportico romano (solo visite guidate; vedi [[#Criptoportico romano|descrizione sopra]])
*Area archeologica sotto la cattedrale (solo visite guidate)
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona (con il lapidario in uno dei chiostri)
*Basilica dei Santi Felice e Fortunato
*Ca' D'Oro (Palazzo Caldogno Da Schio), piccolo lapidario visibile nell'atrio
==== Giardini storici del centro ====
*Giardini Salvi
*Parco Querini
*Campo Marzo
==== Alla scoperta della natura ====
*Oasi naturalistica degli stagni di Casale
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona
*Oasi naturalistica di [[Villaverla]] (detta "Vecchie sorgenti di Dueville") a Novoledo di Villaverla - Per visite guidate: Azienda Padova Servizi, Ufficio Comunicazione, Corso Stati Uniti 5/A - 35127 Padova
==== Ville palladiane ====
*[[Ville palladiane]]
==== Città murate del Veneto ====
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
==== Altri itinerari ====
* [[Via Postumia]] — È l'itinerario dell'antica via consolare romana, che si svolge attraverso Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
* [[Itinerario Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi)]].
== Informazioni utili ==
=== Punti di informazione ===
* {{listing
| nome=Ufficio informazioni e accoglienza turistica | alt=IAT | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Matteotti 12 | lat=45.54959 | long=11.54978 | indicazioni=a fianco dell'ingresso del [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]]
| tel=+39 0444 320854 | numero verde= | fax=
| orari=aperto tutti i giorni dell'anno, festivi inclusi | prezzo=
| descrizione=
}}
Altri due uffici che rimangono aperti solo in particolari periodi sono collocati presso la Fiera di Vicenza (uscita A4 Vicenza Ovest) e a [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], di fronte alla Basilica, attivo nel periodo di maggiore afflusso di pellegrini verso il santuario mariano (in particolare a maggio e a settembre). Negli uffici turistici sono disponibili cartine della città, informazioni sugli eventi e manifestazioni in corso, libri guida ed è possibile prenotare visite con [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/attrattiveturistiche/guide.php guide autorizzate]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} ai principali monumenti.
Presso il Forum Center del Comune di Vicenza (in Piazza dei Signori, a sinistra della Basilica) sono in libera consultazione varie [http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/ pubblicazioni sulla forma della città e sui suoi monumenti]. Altri recapiti per informazioni turistiche sono presenti in [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,45945 questa pagina del comune]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== Comportamenti stradali ===
Il traffico a Vicenza risulta meno caotico rispetto a quello di città vicine anche grazie al notevole utilizzo di rotatorie alla francese che ormai da 10 anni stanno sostituendo tutti gli incroci semaforici. Tuttavia gli automobilisti vicentini non di rado mostrano scarso rispetto per i pedoni, parcheggiando quando capita sui marciapiedi e soprattutto non dando loro la precedenza quando attraversano le strisce pedonali, il che può generare situazioni di pericolo, in particolare nelle strade a scorrimento più veloce. Inoltre i guidatori locali non utilizzano quasi mai le frecce per segnalare l'uscita da una rotonda, e spesso nemmeno per segnalare il cambio di corsia, mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri veicoli. Sempre parlando di pericoli della strada, malgrado negli ultimi anni si sia estesa la rete delle piste ciclabili, la maggior parte delle strade urbane è ancora priva di percorsi ciclabili separati, con conseguente rischio di incidenti per i ciclisti. I quali, a loro volta, spesso percorrono la carreggiata anche quando sia presente la pista ciclabile loro riservata. Altra infrazione frequente al codice della strada è l'uso di telefonini in mano mentre si guida (senza apposito auricolare o viva voce), che produce disattenzione e incidenti.
L'area a traffico limitato (pedonale) copre solo parte del centro storico.
=== Culto religioso ===
Vicenza è sede dell'omonima diocesi, sede della Chiesa cattolica di rito romano, suffraganea del Patriarcato di Venezia e appartenente alla Regione ecclesiastica Triveneto. In città si trova la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|Cattedrale di Santa Maria Annunciata]], la [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Basilica Santuario della Madonna di Monte Berico]], chiesa dedicata alla patrona della diocesi e la paleocristiana [[#Basilica dei Santi Felice e Fortunato|Basilica dei Santi Felice e Fortunato]]. Le parrocchie della città sono 37, alle quali vanno aggiunte altre 12 chiese non parrocchiali, che in alcuni casi sono affidate a ordini religiosi (la Basilica di Monte Berico è affidata ai Servi di Maria, [[#Chiesa di Santa Corona|Santa Corona]] ai cappuccini). Le parrocchie sono tutte raggruppate nel vicariato urbano, a sua volta suddiviso in 12 unità pastorali che, a volte, hanno un unico parroco per più parrocchie.
*[http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/v3_s2ew_consultazione.mostra_paginawap?id_pagina=39363 Orari delle messe delle chiese cattoliche di Vicenza]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (a cura della diocesi).
Altri culti religiosi maggioritari in città sono l'Islam, con la moschea Ettawaba di via Vecchia Ferriera, e la Chiesa cristiana ortodossa che esercita il proprio culto nelle chiese della Misericordia (in contrà della Misericordia vicino a S. Marco) dal 2010 (Chiesa ortodossa serba, con la parrocchia di S. Luca, l'unica nel Veneto) e di Santa Croce (alla fine di Corso Fogazzaro presso Porta S. Croce) dal 2007 (Chiesa ortodossa moldava di S. Nicola, presente in città dal 2005).
I Testimoni di Geova sono circa un migliaio nella provincia. Culti religiosi meno diffusi ma comunque con fedeli presenti in città sono quelli Buddhista, nonché Battista e Metodista (principalmente presso la comunità militare statunitense), Sikh.
=== Approfondimenti ===
*[http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina45.html La città di Vicenza e le ville di Palladio nel Veneto - Guida al sito UNESCO]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (in varie lingue) - Libro scaricabile dal Forum Center del Comune di Vicenza
*[http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina49.html Vicenza, la cinta murata: ''forma urbis'']{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} - Libro scaricabile dal Forum Center del Comune di Vicenza
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
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[[Categoria:20 piazze salotto d'Italia]]
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Magonza
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = Mainz
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| DidascaliaBanner = Veduta di Magonza dalla riva opposta del Reno
| Immagine = Mainz_altstadt.jpg
| Didascalia = Veduta del centro di Magonza
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| Territorio =[[Assia Renana]]
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| Prefisso = +49 6131, 6136
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'''Magonza''' è la capitale della [[Renania-Palatinato]].
== Da sapere ==
Magonza è una piacevole città dalle dimensioni provinciali, sebbene rivesta sin dal 1950 il rango di capitale dello Stato federato [[Renania-Palatinato]]. La città è celebre per la sua cattedrale, per il suo carnevale, secondo solo a quello di [[Colonia (Germania)|Colonia]] per affluenza di pubblico e anche per aver dato i natali a Johann Gutenberg, l'inventore della stampa, in cui onore si celebra ogni anno a giugno la ''Johannisnacht'' (Notte di Giovanni).
Magonza è rinomata anche per la produzione di vini pregiati: assieme ad altre otto città tra cui [[Verona]], [[Firenze]], [[Porto (Portogallo)|Porto]] e [[Bordeaux]], fa parte del circuito [http://www.greatwinecapitals.com/ "Grandi capitali del Vino"]. La fiera annuale del vino (''Mainzer Weinmarkt'') di inizi settembre, richiama appassionati di enologia da ogni angolo d'Europa. I vini locali possono essere degustati in uno dei tanti ''Weinstuben'', vinerie tipiche dall'atmosfera intima e cordiale.
L'atmosfera conviviale, o meglio da simposio, che si respira in città può essere sintetizzata in un ritornello che viene cantato a squarciagola da tutti i partecipanti al carnevale: "''Mainz bleibt Mainz, wie es singt und lacht''", ovvero "finché canta e ride, Magonza sarà sempre Magonza." La vigilia del lunedì delle rose (''Rosenmontag'') il ritornello viene cantato da attori in costume sul palco del piccolo teatro di corte del palazzo dell'Elettorato ed è conosciuto a livello pangermanico in quanto lo spettacolo è trasmesso ogni anno dai canali della tv di stato.
=== Cenni geografici ===
Magonza è situata sulla riva sinistra del Reno, poco più a nord del punto di confluenza di questo con il Meno e quasi dirimpetto alla città termale di [[Wiesbaden]], capitale dello stato dell'[[Assia]]. Le principali città di [[Francoforte sul Meno]], [[Darmstadt]] , [[Ludwigshafen am Rhein]] e [[Mannheim]] si trovano nelle vicinanze . La città è immersa tra i vigneti dell'Assia Renana e del Rheingau; a valle del Reno, vicino a [[Bingen]], inizia la stretta valle del Medio Reno con i suoi numerosi castelli.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
La fondazione di Magonza è per tradizione attribuita alle legioni romane. Queste vi giunsero con una buona approssimazione nel 13 a.C. al comando di Druso maggiore, figlio di Augusto e vi eressero un ''castrum'', probabilmente attratti dall'altura oggi conosciuta come ''Oberstadt'' (città alta) la cui cima consentiva un agevole controllo del traffico fluviale proprio nel punto in cui il Meno confluisce nel Reno. All'accampamento fu dato il nome di "Mogontiacum", da una divinità celtica, Mogon, paragonabile a quella greco-romana di Apollo. L'arrivo successivo di artigiani e commercianti finalizzato a soddisfare il vettovagliamento e le altre necessità quotidiane dei legionari, comportò il sorgere di un centro urbano cui forse fu dato il titolo di colonia romana sotto i Flavi. Già nel 350 d.C. la città appariva piuttosto sguarnita di legionari e nel 368 fu messa al sacco una prima volta dagli Alemanni e circa quarant'anni dopo da Vandali, Suebi e Alani.
Dopo la caduta dell'impero romano d'occidente Mogontiacum appare saldamente in mano a Clodoveo, il fondatore della dinastia dei Merovingi convertitosi al cristianesimo nel 496. All'epoca dei Carolingi risale il primo vescovo di Magonza di cui si abbia notizia certa, San Bonifacio. Il vescovo perseguì attiva opera di evangelizzazione delle tribù germaniche e finì i suoi giorni nel 754, ucciso dai Frisi. Il suo corpo fu riportato a Magonza e quindi sepolto nell'abbazia di [[Fulda]].
L'arcivescovo Willigis (975-1011) fece innalzare la maestosa cattedrale che nei suoi disegni doveva servire da cornice solenne all'incoronazione dei membri della dinastia ottoniana, al tempo imperatori del Sacro Romano Impero, nonché re d'Italia e di Germania. Fu in quel periodo che a Magonza si formò una comunità ebraica che si estese rapidamente alle città vicine organizzandosi in consigli. La comunità fu poi oggetto di ripetuti progrom, il primo dei quali risale al 1096: bande irregolari al comando di alcuni crociati si presentarono sotto le mura di Magonza decisi a sterminarli prima di partire per la Terra Santa. Gli Ebrei, piuttosto che cadere nelle loro mani, scelsero il suicidio collettivo all'interno del palazzo episcopale lasciato vuoto dal vescovo che, vista la mala parata, aveva preferito svignarsela.
Nel 1236, nel quadro del conflitto che opponeva l'imperatore Federico II al papato, i cittadini di Magonza furono alquanto vezzeggiati da ambo le parti con la concessione di vari privilegi come l'esenzione fiscale e il diritto di imporre tasse doganali. I cittadini di Magonza finirono per schierarsi dalla parte del vescovo Sigfrido III di Eppstein che non solo confermava i privilegi accordati dall'imperatore e del figlio Corrado IV di Svevia ma dava loro la possibilità di costituire un parlamento di 24 membri, scelti però solo tra le famiglie patrizie. Ancora il vescovo abrogava la coscrizione militare. Questi provvedimenti furono determinanti per lo sviluppo economico della città negli anni a venire.
Dal loro canto gli arcivescovi di Magonza perseguirono un'attiva politica nel contesto europeo del tempo, accrescendo di molto il loro potere. Nel 1356 Carlo IV promulgò La Bolla d'oro con la quale sancì la procedura per l'elezione dell'imperatore. In base all'editto l'elezione dell'Imperatore era demandata ad un'assemblea di sette membri, tre dei quali erano gli arcivescovi di [[Colonia (Germania)|Colonia]], Magonza e [[Treviri]].
[[File:Mainz_Gutenbergdenkmal_und_Dom.jpg|thumb|left|170px|Statua di Gutenberg nella città vecchia]]
Nel 1348 un'epidemia di peste nera decimò la popolazione. A quel tempo sorsero i primi dissidi tra la borghesia che si era affermata grazie alle libertà concesse nel secolo precedente e il clero che esercitava pressioni presso il vescovo affinché tali diritti fossero revocati. Ne seguì anche uno scisma con l'elezione di due vescovi, uno eletto dal papa dalla cui parte stava la borghesia e l'altro eletto dal clero che godeva dell'appoggio dell'imperatore. Le libertà civiche furono definitivamente revocate nel 1456. Un anno prima Johannes Gutenberg aveva finito di stampare la Bibbia e 180 copie del libro erano state messe in vendita a [[Francoforte sul Meno|Francoforte]], suscitando l'entusiasmo degli acquirenti per la loro qualità tipografica.
Gli inizi del secolo successivo furono contrassegnati dalla riforma operata da Martin Lutero le cui tesi conobbero una rapida diffusione grazie alla stampa a caratteri mobili inventata dal Gutenberg. Caspar Hedio, un teologo dell'università di Magonza che aveva aderito alla riforma, distribuì centinaia di fogli che denunciavano il commercio delle indulgenze promosso dal papato suscitando l'indignazione dei cittadini ma il vescovo Alberto di Hohenzollern si schierò a favore facendo cacciare il teologo e dando ordine agli Agostiniani di divulgare tra il popolo la frase propagandistica «appena una moneta gettata nella cassetta delle elemosine tintinna, un'anima se ne vola via dal Purgatorio». Del resto il vescovo aveva acquistato la carica facendosi prestare 20.000 fiorini dal banchiere Fugger e il papa gli concesse di trattenere la metà del denaro ricavato dalla vendita di indulgenze nella sua diocesi per consentirgi la restituzione del prestito. Il vescovo ebbe numerose amanti che gli diedero anche dei figli. Alcune delle sue concubine posarono da modelle per i pittori di corte Lucas Cranach e Matthias Grünewald che le ritrassero sotto forma di madonne e di sante.
La guerra dei trent'anni scoppiata nel 1618 come conflitto tra stati europei che avevano aderito alla riforma e altri che erano rimasti fedeli al cattolicesimo ebbe ripercussioni nefaste su Magonza. Nel 1631 la città si consegnò al re di Svezia Gustavo Adolfo dietro promessa di un trattamento onorevole. Il re fece comunque manbassa di tutte le opere d'arte della città e diede ordine di trasportarle a Stoccolma. Purtroppo la nave con il suo prezioso carico colò a picco nel Baltico. Gustavo Adolfo morì l'anno seguente e il suo cancelliere fece mettere a sacco Magonza. L'occupazione svedese finì`nel 1636 lasciandosi dietro un'epidemia di peste.
Magonza subì ulteriori devastazioni da parte dell'esercito francese anche nel corso della Guerra della Grande Alleanza (1688-1697) che vide opposti i Borboni di Francia e gli Asburgo d'Austria per motivi di successione dinastica nell'Elettorato del vicino [[Palatinato]]. Il secolo dei lumi vide l'adesione entusiasta del primo ministro e fratello del principe-elettore Anton Heinrich Friedrich von Stadion alle teorie elaborate da Voltaire e Rousseau. Egli attuò numerose riforme nel campo dell'istruzione e dell'economia sfavorendo i Gesuiti.
L'ultimo principe-arcivescovo di Magonza fu Friedrich Karl Joseph von Erthal (1719 – 1802). Anch'egli fu aperto alle idee dell'illuminismo fino al punto di essere inviso al papato. Fece comunque retromarcia con lo scoppio della rivoluzione francese. L'esercito rivoluzionario espugnò la città nel 1792 costringendo il vescovo alla fuga e proclamando la repubblica di Magonza che ebbe vita travagliata fino all'avvento di Napoleone I. Dopo la caduta di quest'ultimo il congresso di Vienna assegnò Magonza e il suo territorio ([[Assia Renana]]) al Granducato d'Assia che conservò una parvenza d'indipendenza fino al 1918, anno in cui la carica di granduca fu definitivamente abolita.
Magonza si espanse soprattutto dopo l'abbattimento delle mura del 1871 ma il suo sviluppo, anche economico, non fu paragonabile a quello della vicina [[Wiesbaden]] di parecchie volte superiore. Dal 1919 fino al 1930 Magonza fu occupata dalle truppe francesi come previsto dal trattato di Versailles. Al tempo del nazionalsocialismo il vescovo Ludwig Maria Hugo osteggiò apertamente il regime. Alla fine della guerra la città appariva distrutta all'80% e di nuovo fu occupata dall'esercito francese che diede vita all'attuale stato della [[Renania-Palatinato]] scegliendo Magonza come sua capitale. Ciò nonostante la sua crescita industriale fu modesta nell'ambito del miracolo economico tedesco (''Wirtschaftswunder'') che caratterizzò la Germania dell'Ovest negli anni 50 del XX secolo.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 50.000162
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}}
{{mapshape}}
{{mapshapes|Q875843|stroke-width=1.5}}<!--tram-->
*{{marker|nome=Schillerplatz |tipo=vicinity|wikidata=Q2235768}} — con la fontana del carnevale e il monumento a Schiller
*{{marker|nome=Gutenbergplatz |tipo=vicinity|wikidata=Q3121412}} — con un monumento di fronte al Teatro di Stato.
*{{marker|nome=Markt |tipo=vicinity|wikidata=Q3390646}} — con la Heunensäule e la fontana del mercato del 1526, ingresso principale della cattedrale.
*{{marker|nome=Liebfrauenplatz |tipo=vicinity|wikidata=Q50936810}} — qui si trova l'ingresso al Museo Gutenberg
*{{marker|nome=Augustinerstraße |tipo=vicinity|wikidata=Q14531614}} — strada della passeggiata nel centro storico di Magonza
*{{marker|nome=Kirschgarten |tipo=vicinity|wikidata=Q1743605 }} — l'architettura a graticcio delle case cittadine su questa piazza risale al periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Dall''''[[Aeroporto di Francoforte sul Meno|aeroporto di Francoforte]]''' ({{IATA|FRA}}), il treno locale S8 in direzione [[Wiesbaden]] ferma alla stazione centrale di Magonza (''Magonza Römisches Theater''). Il treno passa almeno ogni 30 minuti al giorno e impiega circa 30 minuti per raggiungere Magonza. Anche i treni regionali per [[Coblenza]] e [[Saarbrücken]] fermano a Magonza. Entrambe le opzioni condividono la stessa tariffa locale, i treni regionali sono più veloci e leggermente più convenienti.
L''''[[Aeroporto di Colonia-Bonn]]''' ({{IATA|CGN}}) è servito da un collegamento diretto ICE mentre dall''''[[aeroporto di Francoforte-Hahn|aeroporto low cost di Francoforte-Hahn]]''' ({{IATA|HHN}}) è disponibile un collegamento diretto tramite bus navetta che impiegano circa un'ora.
=== In auto ===
Magonza è circondata dalla {{strada|DE|A|60}} da [[Bingen]] / [[Rüsselsheim]] e dalle {{strada|DE|A|643}} e {{strada|DE|A|671}} da [[Wiesbaden]], all'estremità settentrionale della {{strada|DE|A|63}} da [[Kaiserslautern]].
*{{strada|DE|A|61}} da [[Coblenza]]
*{{strada|DE|A|66}} da [[Fulda]]
*{{strada|DE|A|3}}/{{strada|DE|A|67}} [[Francoforte sul Meno]]
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Hauptbahnhof Mainz 118-vhh.jpg|miniatura|Stazione di Magonza Centrale]]
* {{listing
| nome=Stazione di Magonza Centrale | alt=Mainz Hauptbahnhof | sito=https://www.bahnhof.de/bahnhof-de/Mainz_Hbf-1027950 | email=
| indirizzo= | lat=50.0013 | long=8.25865 | indicazioni=all'estremità occidentale del centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q636700
| descrizione=La più grande e l'unica in cui fermano i treni InterCity e InterCityExpress e funge da snodo generale per il traffico locale. '''[https://www.flixtrain.com/ Flixtrain]''' serve la città da [[Berlino]] via [[Hannover]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]]. Il '''[http://www.nightjet.at/ Nightjet]''', il treno notturno delle ferrovie austriache, effettua tre corse a settimana tra Bruxelles e Vienna via [[Monaco di Baviera|Monaco]] e [[Salisburgo]] , Berlino e [[Bruxelles]] via Francoforte, e [[Amsterdam]] e [[Zurigo]]. Si noti che Magonza dista poche ore da queste stazioni capolinea, quindi i treni notturni fermano qui dopo mezzanotte o prima delle 05:00. Dal lunedì al venerdì, un treno ICE veloce passa per il [[Limburgo (Paesi Bassi)|Limburgo]] e arriva a [[Colonia (Germania)|Colonia]] al mattino e al pomeriggio.
}}
[[File:Mainz Römisches Theater 1.jpg|miniatura|sinistra|Stazione di Magonza teatro romano]]
* {{listing
| nome=Stazione di Magonza teatro romano | alt=Bahnhof Mainz Römisches Theater | sito=https://www.bahnhof.de/#station/19647 | email=
| indirizzo= | lat=49.9933 | long=8.27778 | indicazioni=a sud del centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q320339
| descrizione=È servita da treni regionali e pendolari. Raggiungibile da Francoforte, a circa 45 minuti di distanza, con la linea S8 della S-Bahn. Nel 2024, il costo di un biglietto singolo per il treno regionale (linea S8 della S-Bahn) dalla stazione centrale di Magonza all'aeroporto internazionale di Francoforte era di 6,30 €. Magonza è anche collegata alla S-Bahn Reno-Neckar.
}}
* {{listing
| nome=Stazione di Magonza-Kastel | alt=Bahnhof Mainz-Kastel | sito=https://www.bahnhof.de/bahnhof-de/bahnhof/Mainz-Kastel.html | email=
| indirizzo= | lat=50.0071 | long=8.28251 | indicazioni=Dietro il ponte sul Reno
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3074809
| descrizione=Con le linee S-Bahn S1, S9 e Stadt-Express SE10 da Francoforte a [[Wiesbaden]]. Da qui, si può fare una passeggiata panoramica attraverso il ponte Theodor-Heuss fino al centro di Magonza; il modo migliore è attraversare il passaggio a livello del Reduit sul Reno e salire le scale fino al ponte.
}}
=== In autobus ===
* {{listing
| nome=Stazione degli autobus interurbani di Magonza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.000435 | long=8.258504 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Diversi autobus a lungo raggio (tra cui Flixbus) servono Magonza, fermando solitamente alla stazione centrale. La stazione è anche un fulcro per il traffico di autobus locali, che serve le campagne circostanti e Wiesbaden. Inoltre [[Lussemburgo]] (da 16,10 €), [[Treviri]] (da 9,00 €), [[Kaiserslautern]] (da 6,00 €).
Dall'aeroporto di Francoforte Hahn, per chi arriva con Ryanair, c'è un [http://www.hahn-airport.de/default.aspx?menu=by%20bus&cc=en servizio autobus diretto per Magonza] circa ogni 90 minuti. La fermata dell'autobus ORN che serve questa tratta si trova appena fuori dalla stazione ferroviaria centrale. Il servizio dura circa 60-70 minuti.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
La spina dorsale del trasporto pubblico locale è costituita da quattro '''linee tranviarie''' e 25 '''linee di autobus''' gestite dalla ''[https://www.mainzer-mobilitaet.de/ Mainz Transport Company]'' . Nei fine settimana sono in servizio anche diverse linee '''notturne''' , così come l'MVG Disco Express dall'Euro-Palace di Mainz-Kastel alla stazione ferroviaria centrale.
Il [http://www.bahn.de/ sito della Deutsche Bahn] offre mappe, orari e indicazioni stradali eccellenti per spostarsi a Magonza tramite l'estesa rete di autobus e metropolitana leggera della città. Google Maps mostra la posizione delle fermate di tram e autobus a Magonza. Cliccando sul simbolo del tram o dell'autobus, si ottiene il nome della fermata e un elenco delle linee che la servono. L'operatore di trasporto pubblico locale ([http://www.mvg-mainz.de/ MVG - ''Mainzer Verkehrsgesellschaft'']) ha un sito web in tedesco.
* Il biglietto giornaliero per Magonza e Wiesbaden costa 6,50 € (autobus, tram, S-Bahn e treni regionali). Il biglietto singolo costa 2,70 € ([http://www.mvg-mainz.de/ MVG]) .
* Tra le offerte più convenienti per esplorare i dintorni c'è il ''[https://int.bahn.de/it/buchung/katalog/REGIONALEANGEBOTE/REKLATD00007C207 Rheinland-Pfalz-Ticket]'', che offre viaggi illimitati sui treni locali per un massimo di 5 persone all'interno degli stati federati di [[Renania-Palatinato]], [[Saarland]] e [[Wiesbaden]]. Il biglietto costa dai 24 ai 44 euro al giorno (aggiornato al 2015) se acquistato tramite distributore automatico o online, oppure dai 26 ai 46 euro se acquistato presso una biglietteria ed è disponibile in tutte le stazioni ferroviarie. Per l'[[Assia]] (inclusa Magonza, ma non per il resto della Renania-Palatinato) esiste l'''Hessenticket'', un biglietto simile, al costo di 34 euro al giorno.
=== In taxi ===
Uber e Free Now coprono la città.
=== In auto ===
[[File:Karte_Mainzer_Ring.svg|miniatura|Anello di Magonza]]
A Magonza sono state istituite zone ambientali in conformità con l'ordinanza tedesca sul particolato fine. Senza l'apposito bollino, l'ingresso in una zona ambientale comporta una multa di 100 euro. Questo vale anche per gli utenti della strada stranieri.
Magonza è circondata da una tangenziale autostradale chiusa al traffico con due ponti autostradali sul Reno, un ponte autostradale sul Meno e un tunnel autostradale nei pressi di Magonza-Hechtsheim.
Quando [http://www.pmg-mainz.de/en/front-page/ parcheggiate a Magonza], se utilizzate la carta di debito EC o una carta di credito nelle macchinette di ingresso e di uscita invece di premere il biglietto automatico, otterrete uno sconto del 10% sulla tariffa del parcheggio. In alternativa, ritirando un biglietto dalla macchinetta all'ingresso, 4 persone possono viaggiare gratuitamente su autobus e tram in città.
=== In bicicletta ===
L'operatore del trasporto pubblico locale offre un sistema di noleggio biciclette con stazioni in tutta la città. Il costo è di 1 € ogni 30 minuti. Una mappa delle stazioni disponibili è disponibile [https://netz.mainzer-mobilitaet.de/#poiLayers=nextbike qui]. Scarica l''''app meinRad''' per [https://play.google.com/store/apps/details?id=de.apptiv.business.android.mvgmeinrad Android] o [https://apps.apple.com/de/app/meinrad/id545989394 iOS], registrati e inizia a pedalare.
'''Il trasporto delle biciclette''' sui treni e sugli autobus è gratuito tutto il giorno, ma solo dalle ore 9.00 in poi fino a Rheinhessen (area RNN). {{-}}
== Cosa vedere ==
=== Architetture religiose ===
[[File:Mainz_Luftbild_-_Dom_%26_Leichhof_2008.jpg|thumb|Magonza - Duomo]]
[[File:Mainzer dom westchor 2021.jpg|150px|miniatura|sinistra|La navata del Duomo]]
* {{Simbolo|attrazione principale}}{{see
| nome=Duomo | alt=Mainzer Dom | sito=http://www.mainzer-dom.de/ | email=
| indirizzo= | lat=49.998889 | long=8.273889 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Magonza | immagine=Cathedral (Mainz) 2.jpg | wikidata=Q666960
| descrizione=Considerato un capolavoro dell'arte romanico-renana, il duomo di Magonza, dedicato a san Martino da Tours, subì una lunga serie di interventi nei secoli successivi che alterarono l'originaria costruzione del 983 voluta dal vescovo di Magonza, Willigis, con il probabile scopo di accrescere il suo potere assicurandosi l'incoronazione dei re di Germania. Nel corso dei secoli il tempio subì ripetute distruzioni dovute sia a calamità naturali che all'azione dell'uomo. Negli anni della Repubblica di Magonza, istituita dall'esercito rivoluzionario francese, la cattedrale fu adibita a magazzino militare e spogliata di molti dei suoi arredi. Nel 1793, in seguito ai colpi d'artiglieria dei Prussiani che assediavano la città, si sprigionò un incendio all'interno del tempio che comportò la distruzione delle decorazioni in legno e della annessa biblioteca. L'anno successivo, le truppe rivoluzionarie francesi riuscirono a rioccupare la città; le opere sopravvissute all'incendio furono messe all'asta. Il bombardemento dell'agosto 1942, distrusse i tetti e il piano superiore del deambulatorio. Le volte però furono in grado di resistere. Lavori di restauro furono intrapresi nel dopoguerra e si protrassero per circa 20 anni. Un'altra serie di restauri fu avviata nel 2001 e si concluse quindici anni dopo.
}}
[[File:Mainz-vom-Bonifaziusturm-A-Sankt-Stephan-742-a.jpg|thumb|Santo Stefano]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santo Stefano | alt=Pfarrkirche Sankt Stephan | sito=http://www.mainz.de/WGAPublisher/online/html/default/mkuz-5v9lmb.en.html | email=
| indirizzo= | lat=49.995556 | long=8.268611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santo Stefano (Magonza) | immagine=St Stephan zu Mainz.jpg | wikidata=Q661125
| descrizione=Insieme alla cattedrale la chiesa di Santo Stefano è uno dei simboli della città. Sorge infatti su una lieve altura, quanto basta perché la sua struttura emerga dai tetti della città vecchia contribuendo così a caratterizzare il paesaggio cittadino. Fu distrutta due volte, nel 1857 in seguito allo scoppio di una polveriera e nel 1945 in seguito ai bombardamenti della RAF. L'interno della chiesa è a tre navate di uguale altezza che rivelano l'originario impianto gotico. Le vetrate policrome delle bifore e trifore che illuminano il coro furono realizzate nel 1978 da Marc Chagall che si ispirò a temi del vecchio e nuovo testamento.
}}
[[File:Mainz Luftbild Christuskirche zu Mainz auf der Kaiserstraße Foto 2008 Wolfgang Pehlemann Wiesbaden IMG 0077.jpg|thumb|Christuskirche|sinistra]]
* {{see
| nome=Chiesa di Cristo | alt=Christuskirche | sito= | email=
| indirizzo=Kaiserstraße 56 | lat=50.0072 | long=8.26639 | indicazioni=
| tel=+49 6131 234677 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Mainz Luftbild Christuskirche zu Mainz auf der Kaiserstraße Foto 2008 Wolfgang Pehlemann Wiesbaden IMG 0077.jpg | wikidata=Q319281
| descrizione=Prima chiesa protestante ad essere costruita a Magonza. Fu Napoleone a concedere per primo ai 600 protestanti della cattolica Magonza pieni diritti civili, inclusa la libertà di praticare la propria religione. La congregazione, che era cresciuta fino a 30.000 fedeli, costruì la sua nuova chiesa principale protestante in stile tardo rinascimentale italiano al centro della Kaiserstraße a due corsie. La cupola ricorda quella di San Pietro a Roma. La chiesa, completamente distrutta da un incendio durante la Seconda Guerra Mondiale, fu riconsacrata nel 1954. Il Coro Bach e l'Orchestra Bach di Magonza hanno sede qui.
}}
[[File:Seminarkirche innen Mainz.jpg|miniatura|Chiesa di Sant'Agostino]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt=Augustinerkirche | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.997136 | long=8.274825 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Agostino (Magonza) | immagine=Mainz Augustinerkirche BW 2012-08-18 12-49-25.jpg | wikidata=Q76886
| descrizione=Innalzata tra il 1768 e il 1772, su di una chiesa del XIII secolo, realizzata anche questa dai frati dell'ordine mendicante di Sant'Agostino poco dopo il loro arrivo a Magonza, la chiesa fu sconsacrata nel 1803 secondo le clausole del trattato di Lunéville seguito alla battaglia di Marengo tra Austria e Francia. Il tempio è stato risparmiato dalle devastazioni della II guerra mondiale. Il portale d'ingresso è sormontato da un gruppo scultoreo raffigurante l'Incoronazione della Vergine da parte della Trinità fra le statue di sant'Agostino e sua madre santa Monica. L'interno, a navata unica, è sontuosamente decorato secondo i dettami dello stile rococò in voga al tempo della sua ricostruzione. L'altare maggiore è ornato di statue. Di queste quella dedicata alla Vergine, faceva parte delle decorazioni della preesistente chiesa gotica. Notevole anche l'organo realizzato nel 1772 da un artigiano locale. Vi è annesso un convento coevo alla chiesa.
}}
[[File:St Peter Mainz.jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Pietro]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Pietro | alt=katholische Kirche St. Peter | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.004708 | long=8.269853 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Pietro (Magonza) | immagine=Mainz St. Peter BW 2012-08-18 13-38-32.JPG | wikidata=Q883791
| descrizione=Una prima chiesa eretta nel 944 fuori le mura andò totalmente distrutta dall'artglieria svedese durante l'assedio di Magonza del 1631. La ricostruzione avvenne solo nel 1749 per volere del principe vescovo Johann Friedrich Karl von Ostein, che ne commissionò l'opera all'architetto di corte, Johann Valentin Thoman. Il progettista realizzò un edificio in puro stile rococò con facciata a tre ordini sovrapposti racchiusa fra due alte torri gemelle dalla caratteristica cupola a bulbo. Durante l'occupazione dell'esercito napoleonico, la chiesa fu sconsacrata ed adibita a scuderie. Gli affresci dell'interno, realizzati da Giuseppe Appiani fra il 1752 e il 1755 andarono completamente perduti in seguito ai bombardamenti della II guerra mondiale ma furono rifatti negli anni '70 del XX secolo. Alcuni arredi sono quelli originari come il pulpito ligneo bianco e oro e i confessionali. Tra gli altari delle cappelle laterali spicca quello della Croce, (''Kreuzaltar''), a sinistra, con un crocifisso del XVI secolo di Hans Backoffen.
}}
[[File:St. Ignaz Mainz.jpg|150px|miniatura|Chiesa di Sant'Ignazio]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Ignazio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Kapuzinerstraße 36 | lat=49.9958 | long=8.27806 | indicazioni=
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| immagine=Ignazkirchenfassade.jpg | wikidata=Q879179
| descrizione=Coeva alle chiese di San Pietro e di Sant'Agostino e realizzata su progetto dell'architetto di corte, Johann Valentin Thoman. Lo stile della facciata è tuttavia completamente diverso, improntato più al classicismo barocco della fase precedente il rococò. La volta dell'interno è decorata con affreschi realizzati da Johann Baptist Enderle nel 1776 che raffigurano scene della vita di S. Ignazio. Lórgano posto sulla galleria sovrastante l'ingresso risale al 1779.
}}
* {{see
| nome=Nuova sinagoga | alt=Neue Synagoge | sito=http://www.jgmainz.de/ | email=
| indirizzo=Synagogenplatz Angolo Hindenburgstraße/Josefsstraße | lat=50.0087 | long=8.25931 | indicazioni=
| tel=+49 6131 210 8800 | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Nuova sinagoga di Magonza | immagine=New Synagogue Mainz exterior.jpg | wikidata=Q870253
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* {{see
| nome=Chiesa di San Quintino | alt= | sito=https://www.dompfarrei-mainz.de/unsere-pfarreien/st-quintin/ | email=
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| wikidata=Q72745
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* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni | alt= | sito=https://johannis-mainz.ekhn.de/startseite.html | email=
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| wikidata=Q1415719
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Cristoforo | alt=Monumento ai Caduti | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.0019 | long=8.27217 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Carmelitani | alt= | sito=https://www.dompfarrei-mainz.de/unsere-pfarreien/st-quintin/ | email=
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| wikidata=Q3585896
| descrizione=Basilica gotica costruita intorno al 1350-1400 nei pressi di Rheinstrasse.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Resurrezione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.004522 | long=8.247564 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito= | email=
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=== Architetture civili ===
[[File:Mainz Osteiner Hof BW 2012-08-18 16-39-22.jpg|thumb|Palazzo Ostein]]
* {{see
| nome=Palazzo Ostein | alt=Osteiner Hof | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.9975 | long=8.26833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Osteiner Hof Mainz.jpg | wikidata=Q319076
| descrizione=Palazzo barocco eretto tra il 1747 e il 1752 su progetto di Johann Valentin Thoman (1695-1777) e su commissione di Franz Wolfgang Damian von Ostein, fratello del principe elettore Johann Friedrich Karl (1689-1763). Il palazzo è famoso perché ogni anno alle ore 11:11 dell'11 di novembre il sindaco di Magonza si affaccia alla balconata del piano nobile del palazzo enunciando le 11 leggi del carnevale.
}}
[[File:Mainz Deutschhaus Landtag-RP 234+37-vzLR.jpg|miniatura|sinistra|Palazzo dei Cavalieri Teutonici]]
* {{see
| nome=Palazzo dei Cavalieri Teutonici | alt=Deutschhaus | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.00528 | long=8.27167 | indicazioni=a sud-est del Palazzo Elettorale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q530788
| descrizione=Un palazzo barocco risalente al 1737 sulla riva del Reno, costruito per l'allora Arcivescovo e Gran Maestro dell'Ordine Teutonico, in seguito utilizzato come residenza secondaria del Granduca d'Assia, oggi sede del Parlamento Regionale. Nel 1951, le mura esterne furono ricostruite e l'interno fu riprogettato per ospitare la sala plenaria del Parlamento Regionale della Renania-Palatinato.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Dalberg | alt=Jüngerer Dalberger Hof | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.0017 | long=8.26991 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Dalberg | immagine=Mainz-Juengerer Dalberger Hof-Westfluegel an der Emmeransstrasse von Nordwesten-20130602.jpg | wikidata=Q1716867
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}}
[[File:Heilig-Geist Mainz.jpg|miniatura|Ospedale di Santo Spirito]]
* {{see
| nome=Ospedale di Santo Spirito | alt=Heilig-Geist-Spital | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.0003 | long=8.27556 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3145325
| descrizione=L'ex Ospedale dello Spirito Santo fu costruito nel 1236 e vanta una storia variegata. Il piano terra è un'aula a volta in stile tardo romanico con un grande portale su ciascuna delle quattro pareti. Era una struttura polifunzionale dove vivevano pellegrini, senzatetto, forestieri, poveri, anziani e persino malati. Nel 1462, la chiesa trasformò l'edificio in una casa di riposo per donne. Durante i lavori di ristrutturazione, le finestre romaniche furono sostituite da alte finestre gotiche. Nel 1863, la Brey'sche Aktien-Brauerei aprì qui un ristorante. Negli anni '50, l'Ospedale dello Spirito Santo era una popolare sala da ballo. Nel 1975, è stato restaurato riportandolo alle sue origini romaniche e ora ospita un ristorante.
}}
[[File:Mainz das Kurfürstliche Schloss zu Mainz an der Rheinallee Foto von Südost 2007 Wolfgang Pehlemann Wiesbaden DSCN1327.jpg|miniatura|sinistra|Palazzo del Principe Elettore]]
* {{see
| nome=Palazzo del Principe Elettore | alt=Kurfürstliches Schloss | sito= | email=
| indirizzo=Diether-von-Isenburg-Straße 4 | lat=50.0067 | long=8.27056 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q454121
| descrizione=È l'antica residenza cittadina degli arcivescovi di Magonza, che erano anche elettori dell'elettorato di Magonza e avevano il diritto di eleggere il re di Germania.
}}
[[File:Zeughaus und Deutschhaus Mainz.jpg|miniatura|Nuovo Arsenale]]
* {{see
| nome=Nuovo Arsenale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Neues Zeughaus | lat=50.005 | long=8.27194 | indicazioni=a sud del Deutschhaus, di fronte al ponte Theodor-Heuss
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q1480885
| descrizione=Oggi sede della Cancelleria di Stato.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Erthal | alt=Erthaler Hof | sito= | email=
| indirizzo=Schillerplatz | lat=50 | long=8.26528 | indicazioni=
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| wikidata=Q1362466
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* {{see
| nome=Palazzo Bassenheim | alt=Bassenheimer Hof | sito= | email=
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| wikidata=Q810492
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* {{see
| nome=Palazzo Schönborn | alt=Schönborner Hof | sito= | email=
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| wikidata=Q1473299
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}}
* {{see
| nome=Alte Universität | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.000165 | long=8.271515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q25089329
| descrizione=Primo edificio universitario dal 1615 al 1618 nella Vecchia Via dell’Università.
}}
[[File:2020-03-05-Rathaus-Mainz-1.jpg|miniatura|sinistra|Municipio]]
* {{see
| nome=Municipio | alt=Rathaus Mainz | sito= | email=
| indirizzo=Jockel-Fuchs-Platz 1, | lat=50.0008 | long=8.27722 | indicazioni=
| tel=+49 6131 120 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1885748
| descrizione=Il municipio fu costruito nei primi anni '70 da architetti danesi, che utilizzarono molte tonnellate di marmo svedese per la facciata. Considerato moderno all'epoca della sua costruzione, oggi il municipio non è molto popolare: molti lo considerano troppo monumentale, alcuni persino brutto. Dall'ampia piattaforma del municipio si gode di una splendida vista sul lungofiume del Reno e sul fiume.
}}
* {{see
| nome=Älterer Dalberger Hof | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.99725 | long=8.2701 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q254853
| descrizione=
}}
=== Architetture militari ===
[[File:Eisenturm Mainz.jpg|150px|miniatura|Torre di Ferro]]
[[File:Mainz-Holzturm-2005-05-16a.jpg|150px|miniatura|sinistra|Torre di Legno]]
* {{see
| nome=Torre di Ferro | alt=Eisenturm | sito= | email=
| indirizzo=Rheinstraße 59 | lat=50.001 | long=8.27547 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Torre di Ferro | immagine=Eisenturm Mainz.jpg | wikidata=Q319379
| descrizione=La torre di sei piani dell'ex Mercato del Ferro fu costruita intorno al 1240 ed è una delle sole tre torri rimaste di quelle che un tempo erano 34 porte e torri di guardia lungo le mura della città. Oggi, gli artisti di Magonza utilizzano la Torre del Ferro come galleria e spazio espositivo.
}}
* {{see
| nome=Torre di Legno | alt=Holzturm | sito= | email=
| indirizzo=Holzstraße 34 | lat=49.9971 | long=8.27803 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Torre di Legno | immagine=Mainz-Holzturm-2005-05-16a.jpg | wikidata=Q320647
| descrizione=La torre di sei piani sulla Rheinstrasse, con i suoi blocchi d'angolo e il sottile tetto a padiglione, fu costruita nel XV secolo. Nel tardo Medioevo, la torre servì da prigione, dove Schinderhannes e i suoi compagni di banda furono imprigionati per 15 mesi prima di essere ghigliottinati. Il cancello d'ingresso si trova ora a 3 metri sotto il livello stradale, poiché la riva del Reno è stata rialzata.
}}
* {{see
| nome=Cittadella di Magonza | alt=Zitadelle Mainz | sito= | email=
| indirizzo=Windmühlenstraße | lat=49.9931 | long=8.27417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cittadella di Magonza | wikidata=Q206198
| descrizione=
}}
=== Antichità romane ===
[[File:Drususstein_Gesamt_2011.jpg|thumb|Cenotafio di Druso]]
* {{see
| nome=Cenotafio di Druso | alt=Drususstein | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.9921 | long=8.27421 | indicazioni=Nella cittadella sopra la stazione del Teatro Romano
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cenotafio di Druso | wikidata=Q565736
| descrizione=Rudere di tomba romana del I secolo d.C. sul versante sud della città alta. L'identificazione è stata possibile grazie a un'iscrizione latina che reca il nome di Druso maggiore, figlio di Augusto e di Livia Drusilla, deceduto nel 9 a.C. in seguito a una caduta di cavallo nel corso di una campagna militare in Germania.
}}
* {{see
| nome=Colonna di Giove | alt=Große Mainzer Jupitersäule | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.0053 | long=8.27055 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Colonna di Giove | immagine=Stuttgart-jupitergigantensaeule.jpg | wikidata=Q322417
| descrizione=
}}
[[File:Dativius Victor Bogen.jpg|150px|miniatura|sinistra|Arco di Dativius Victor]]
* {{see
| nome=Arco di Dativius Victor | alt=Dativius-Victor-Bogen | sito= | email=
| indirizzo=Ernst-Ludwig-Platz | lat=50.00566 | long=8.26993 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Arco di Dativius Victor | immagine=Dativius Victor Bogen 1.jpg | wikidata=Q322649
| descrizione=Modesto arco trionfale ad un solo fornice del III secolo d.C. L'iscrizione sull'attico reca la dedica al decurione Dativius Victor.
}}
* {{see
| nome=Teatro romano | alt=Römisches Theater | sito= | email=
| indirizzo=stazione "Mainz Römisches Theater" | lat=49.99315 | long=8.277930 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro romano di Magonza | immagine=Roemisches-Theater-Mainz.jpg | wikidata=Q454527
| descrizione=Scavi di un antico teatro, il più grande teatro romano a nord delle Alpi con 10000 posti.
}}
* {{see
| nome=Porta della città romana | alt=Römisches Stadttor Mainz | sito= | email=
| indirizzo=Am Römertor | lat=49.9961 | long=8.26379 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2202639
| descrizione=Resti della porta cittadina tardoantica sul Kästrich. La porta romana è facilmente individuabile con una breve ricerca nelle aree verdi del complesso residenziale di Kästrich.
}}
* {{see
| nome=Acquedotto di Mogontiacum | alt=acquedotto di Magonza | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.9894 | long=8.25361 | indicazioni=tram 52 da Schillerplatz o dalla stazione ferroviaria principale in direzione Bretzenheim. Scendere a Römersteine
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q896423
| descrizione=Nella valle dello Zahlbach si trovano i pilastri di un grande acquedotto romano, lungo 9 km e alto fino a 25 m, che un tempo riforniva la città e l'accampamento legionario sul Kästrich con acqua proveniente da una sorgente di Magonza-Finthen (in romano: Ad Fontes).
}}
<gallery mode="packed" heights="150">
File:Bühnentheater Mainz.jpg|Teatro romano
File:Stadttor1.jpg|Porta della città roma
File:Römersteine 05.JPG|Acquedotto di Mogontiacum
</gallery>
=== Musei ===
[[File:Gutenberg-Museum Mainz 585-vh.jpg|thumb|Museo Gutenberg]]
* {{see
| nome=Museo Gutenberg | alt= | sito=http://www.gutenberg-museum.de | email=
| indirizzo=Liebfrauenstraße 5 | lat=49.999722 | long=8.275278 | indicazioni=
| tel=+49 6131 122503 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 09:00-17:00, Dom 11:00-17:00 | prezzo=
| wikipedia=Museo Gutenberg | immagine=Gutenberg-Museum Mainz 585-vh.jpg | wikidata=Q474841
| descrizione=Vi sono esposti i primi libri stampati in Europa, torchi per la stampa e macchine per la litografia di varie epoche e forme. Nel 1978 il museo acquisì due delle 46 copie originali della "Bibbia a 42 righe", il primo libro stampato prodotto da Gutenberg che dimostrò così che la ''nova forma scribendi'' non aveva nulla da invidiare all'arte degli amanuensi. A causa del loro inestimabile valore, le due copie originali sono protette in una camera blindata dotata di telecamere di sorveglianza e di un sofisticato sistema di allarme. Nei sotterranei del museo è stato riprodotto il laboratorio di Gutenberg che oggi costituisce la maggiore attrazione del museo. I visitatori hanno la possibilità di assistere al funzionamento delle macchine ideate da Gutenberg sul finire del XVI secolo per la realizzazione di libri stampati. I tipografi all'opera vestono i costumi del tempo. Gli orari di apertura del laboratorio divergono da quelli del museo ma non è richiesta alcuna prenotazione e il prezzo è incluso in quello d'ingresso.
}}
[[File:Landesmuseum Mainz in der Golden-Ross-Kaserne.jpg|miniatura|sinistra|Museo statale di Magonza]]
* {{see
| nome=Museo statale di Magonza | alt=Landesmuseum Mainz | sito=http://www.landesmuseum-mainz.de | email=
| indirizzo=Große Bleiche 49-51 | lat=50.00385 | long=8.26778 | indicazioni=
| tel=+49 6131 28570 | numero verde= | fax=
| orari=Mar 10:00-20:00, Mer-Dom 10:00-17:00 | prezzo=
| immagine=LandesmuseumMainzRoss.jpg | wikidata=Q834183
| descrizione=Il museo è allestito in un vasto edificio che un tempo accoglieva le scuderie del principe elettore, noto anche come caserma del cavallo d'oro. Il nucleo delle collezioni è costituito da opere d'arte confiscate su ordine di Napoleone I cui si sono aggiunte altre appartenute al duca Giovanni Giorgio di Sassonia. Nelle sale del lapidario sono esposte vestigia provenienti dalle province romane della Germania inferiore e superiore. È la più grande collezione di antichità romane d'oltralpe. Le collezioni di epoca preromana comprendono reperti molto interessanti come la figurina di un cane in vetro policromo proveniente da una tomba celtica del II secolo a.C. della necropoli di Wallertheim. Tra le opere d'arte medioevali spiccano le statue che ornavano il portale della chiesa gotica di Santa Maria al mercato. Notevoli anche le collezioni di porcellane provenienti dalla fabbrica di [[Francoforte sul Meno|Höchst]] e di cristallerie Art Nouveau. Le collezioni d'arte del XX secolo comprendono tra l'altro numerosi dipinti dell'artista catalano Antoni Tàpies, un'opera di Picasso del 1908 intitolata "Testa di donna" e di altri artisti come Max Klinger, Käthe Kollwitz e Max Liebermann, tutti classificati dal regime del nazionalsocialismo come esponenti di arte degenerata.
}}
[[File:Full scale replica of a Roman military troop transporter ship (navis lusoria) from Mainz (Type Mainz A), Museum für Antike Schiffahrt, Mainz (34978843331).jpg|miniatura|Museo delle Antiche Costruzioni Navali]]
* {{see
| nome=Museo delle Antiche Costruzioni Navali | alt=Museum für Antike Schifffahrt | sito=https://www.leiza.de/museen/museum-fuer-antike-schifffahrt | email=
| indirizzo=Neutorstraße 2b | lat=49.9941 | long=8.28042 | indicazioni=
| tel=+49 6131 286630 | numero verde= | fax=
| orari={{da aggiornare|Chiuso fino alla primavera del 2026|anno=2026|mese=4}} | prezzo=
| wikidata=Q1954606
| descrizione=Nel 1981/82, durante i lavori di scavo per l'ampliamento del Mainz Hilton Hotel sul Reno, furono scoperti i resti di ben cinque navi militari della fine del III/IV secolo d.C. Dopo un accurato restauro, si trovano ora in questo museo. Si trattava di due diversi tipi di navi da guerra della flotta renana tardo-romana, oltre ad altri tipi di navi. Il Museo della Navigazione Antica presenta i reperti in originale e come fedeli repliche 1:1. In questo contesto, il museo fornisce anche informazioni sulla cantieristica navale antica in generale, sulla tecnologia di costruzione e sulle operazioni navali romane nelle province germaniche e in tutto l'Impero.
}}
* {{see
| nome=Museo Centrale Romano-Germanico | alt=Römisch-Germanisches Zentralmuseum | sito=http://web.rgzm.de/ | email=
| indirizzo=Ernst-Ludwig-Platz 2 | lat=50.0061 | long=8.26972 | indicazioni=
| tel=+49 6131 91240 | numero verde= | fax=
| orari={{da aggiornare|Chiuso, aprirà nel 2027|anno=2027|mese=05}} | prezzo=
| immagine=Kurfuerstliches Schloss Mainz s.jpg | wikidata=Q878029
| descrizione=Mostre permanenti sul periodo romano e sull'Alto Medioevo.
}}
[[File:Heiligtum Mainz1.jpg|miniatura|sinistra|Santuario di Iside e della Magna Mater]]
* {{see
| nome=Santuario di Iside e della Magna Mater | alt=Heiligtum der Isis und Mater Magna | sito=https://www.roemisches-mainz.de/isis-und-mater-magna-heiligtum.html | email=
| indirizzo= | lat=50.00135 | long=8.26797 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q879706
| descrizione=Scoperto per caso nel 1999, durante i lavori per la costruzione di una galleria commerciale ("Römerpassage") in centro. La sua identificazione fu resa possibile grazie alle numerose iscrizioni votive alla dea egizia Iside e alla Magna Mater. Fu eretto nell'ultimo terzo del I secolo lungo la strada romana che conduceva al ponte sul Reno. Nel corso degli scavi furono rinvenuti anche i resti di una necropoli appartenente alla cosiddetta "cultura di Hallstatt", fiorita in Europa centrale dalla tarda età del bronzo (1200-800 a.C.) fino agli inizi dell'età del ferro (800-600 a.C.). Tra le tombe, una ove fu sepolto un personaggio femminile di rango elevato, ha restituito oggetti del corredo funebre. I reperti sono visibili nei sotterranei del ''Römerpassage''.
}}
[[File:PBRE0015.JPG|miniatura|Museo del Carnevale di Magonza]]
* {{see
| nome=Museo del Carnevale di Magonza | alt=Mainzer Fastnachtsmuseum | sito=http://www.mainzer-fastnachtsmuseum.de/ | email=
| indirizzo=Neue Universitätsstraße 2 | lat=49.9992 | long=8.265 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 11:00-17:00 | prezzo=
| wikidata=Q1885723
| descrizione=Collezione sulla storia del Carnevale di Magonza.
}}
[[File:Naturhistorisches-Museum-Ma.jpg|miniatura|sinistra|Museo di storia naturale]]
* {{see
| nome=Museo di storia della città | alt=Stadthistorisches Museum | sito=https://www.stadtmuseum-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Cittadella di Magonza, Edificio D | lat=49.992302 | long=8.274368 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ven 14:00 - 17:00, sab-dom 11:00 - 17:00 | prezzo=
| wikidata=Q3329673
| descrizione=Magonza dalle sue origini ai giorni nostri... un viaggio attraverso la storia della città.
}}
* {{see
| nome=Museo di storia naturale | alt=Naturhistorisches Museum | sito=https://www.mainz.de/nhm/ | email=
| indirizzo=Reichklarastraße 10 | lat=50.0033 | long=8.27056 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar 10:00-20:00, Mer 10:00-14:00, Gio-Dom 10:00-17:00 | prezzo=
| wikidata=Q1970332
| descrizione=Sono esposti rocce e minerali, nonché flora e fauna fossilizzate . Nelle sale espositive sono presentati animali autoctoni nei loro habitat naturali. Tra questi, il tilacino della Tasmania, il rinoceronte di Giava e il gruppo di quagga, famoso in tutto il mondo.
}}
* {{see
| nome=Museo diocesano | alt= | sito=http://www.dommuseum-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Domstr. 3 | lat=49.99856 | long=8.27466 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar 10:00-20:00, Mer 10:00-14:00, Gio-Dom 10:00-17:00 | prezzo=5€
| wikidata=Q1236504
| descrizione=Il Duomo di Magonza e il Museo Diocesano espongono, tra le altre cose, il tesoro del Duomo.
}}
* {{see
| nome=Museo d'arte di Magonza | alt=Kunsthalle Mainz | sito=https://www.kunsthalle-mainz.de/ | email=mail@kunsthalle-mainz.de
| indirizzo=Am Zollhafen 3-5 | lat=50.0121 | long=8.2626 | indicazioni=
| tel=+49 06131 - 126 936 | numero verde= | fax=
| orari=mar-ven 10:00-18:00, mer fino alle 21:00, sab-dom, festivi 11:00-18:00 | prezzo=
| wikidata=Q1236023
| descrizione=
}}
=== Parchi ===
[[File:Stadtpark Mainz.jpg|miniatura|Parco comunale di Magonza]]
* {{see
| nome=Parco comunale di Magonza | alt=Stadtpark | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.9894 | long=8.28806 | indicazioni=Tra la città vecchia e la città alta, vicino alla stazione ferroviaria del Teatro Romano di Magonza
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q910516
| descrizione=Uno dei due parchi più grandi di Magonza. Progettato dall'architetto paesaggista Peter Wolf per conto della città tra il 1819 e il 1825, il complesso in stile parco paesaggistico inglese offre spazi per il relax a pochi passi dal centro. Oltre a sentieri fiancheggiati da alberi secolari e prati, lo Stadtpark ospita il roseto realizzato nel 1925, un piccolo zoo e una voliera. L'hotel situato nello Stadtpark ospita serre climatizzate e la serra delle palme con terrari paesaggistici e acquari marini. Il mercato del vino di Magonza si svolge nello Stadtpark l'ultimo fine settimana di agosto e il primo fine settimana di settembre.
}}
* {{see
| nome=Volkspark | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.987209 | long=8.290677 | indicazioni=nel quartiere di Weisenau e collegato al parco cittadino da un ponte. Le linee di autobus 62 e 63 offrono un accesso diretto
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Volkspark è il luogo perfetto per rilassarsi con tutta la famiglia. Il parco offre ampi prati perfetti per partite di calcio, barbecue e altre attività. Un trenino per bambini corre intorno ai prati. L'area giochi d'acqua è particolarmente apprezzata in estate; si consigliano un asciugamano e un cambio di vestiti. Il campo da minigolf ha riaperto nella primavera del 2016 e rimane frequentato anche in autunno. È disponibile un ampio parcheggio e proprio accanto al Volkspark si trovano un parco giochi per bambini e il ristorante "Schwayer".
}}
[[File:Wildpark Mainz-Gonsenheim Eingang.jpg|miniatura|sinistra|Parco faunistico di Gonsenheim]]
* {{see
| nome=Parco faunistico di Gonsenheim | alt=Wildpark Mainz-Gonsenheim | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.0061 | long=8.2037 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2570817
| descrizione=Si possono osservare fagiani, galline e gatti selvatici. Il parco ospita anche capre, pecore e maialini in un grande recinto domestico, un recinto per uccelli acquatici e cervi, daini, mufloni e cinghiali. Conigli e porcellini d'India possono essere ammirati in un mini-zoo.
}}
[[File:Froschteichmainz.jpg|miniatura|Orto Botanico dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza]]
* {{see
| nome=Orto Botanico dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza | alt= | sito=https://www.botgarten.uni-mainz.de/ | email=
| indirizzo= | lat=49.9923 | long=8.24369 | indicazioni=Bus 6 e 69 Botanischer Garten.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 7:30 - 18:00, da novembre a gennaio fino alle 17:00 | prezzo=gratis, le visite guidate si svolgono la domenica alle 11:00 da marzo a metà ottobre e costano 3 €
| wikidata=Q871292
| descrizione=È un giardino scientifico con circa 8.500 specie vegetali provenienti da quasi tutte le regioni del mondo. Grazie alla sua posizione favorevole nel clima vitivinicolo mite e relativamente secco, molte piante amanti del caldo possono essere coltivate all'aperto tutto l'anno. Dal 1992, le serre (che collegano gli edifici adiacenti, la serra tropicale, la serra delle succulente, le colture tropicali e subtropicali, le piante da serra fredda e l'area insettivora) sono aperte a studenti e visitatori.
}}
=== Altro ===
* {{see
| nome=Fontana del mercato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.9994 | long=8.27413 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1900994
| descrizione=Fontana ornamentale rinascimentale nel mercato del 1526.
}}
* {{see
| nome=Gutenberg-Denkmal | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Gutenbergplatz | lat=49.9988 | long=8.27162 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1557143
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Fontana del Carnevale | alt=Fastnachtsbrunnen | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.998 | long=8.26806 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1397799
| descrizione=
}}
[[File:Krematorium Mainz.jpg|miniatura|Cimitero di Magonza]]
* {{see
| nome=Cimitero di Magonza | alt=Mainzer Hauptfriedhof | sito=https://www.mainz.de/microsite/wb/bestattung/060-Hauptfriedhof.php | email=
| indirizzo=Untere Zahlbacher Straße | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q302744
| descrizione=Il cimitero fu fondato nel 1803, ma l'area nella valle dello Zahlbach era già stata un luogo di sepoltura per soldati e cittadini romani in epoca romana, e anche i vescovi di Magonza furono sepolti qui nell'Alto Medioevo . Ad esempio, Sant'Aureo fu sepolto qui nel V secolo e in seguito riseppellito nel monastero di Alban. All'inizio del XIX secolo, Magonza e il Palatinato furono occupati dalla Francia. Nel 1803, il prefetto di Magonza e allora sindaco di Magonza, Jeabon St. André, fece rispettare la risoluzione dell'Assemblea Nazionale francese rivoluzionaria che stabiliva l'abbandono dei vecchi cimiteri della città a favore di un nuovo cimitero centrale. Un anno dopo, la risoluzione divenne legge per tutte le città francesi, inclusa [[Parigi]], dove un anno dopo Magonza, fu creato il famoso Cimetière du Père Lachaise, il primo cimitero al mondo in stile parco.
}}
[[File:Mainz-Theodor-Heuss-Bruecke-2005-05-16a.jpg|miniatura|sinistra|Ponte Theodor Heuss]]
[[File:Bretzenheim Alter jüdischer Friedhof 4.JPG|miniatura|Vecchio cimitero ebraico]]
* {{see
| nome=Ponte Theodor Heuss | alt=Theodor-Heuss-Brücke | sito= | email=
| indirizzo= | lat=50.006667 | long=8.276944 | indicazioni=tra Magonza e Magonza-Kastel
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q567512
| descrizione=Questo è uno dei tre ponti sul Reno che collegano Magonza a [[Wiesbaden]] e all'[[Assia]]. Come quasi tutti gli altri ponti tedeschi sul Reno, l'ex ponte fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Il ponte fu ricostruito all'inizio degli anni '50 e intitolato al primo presidente della Repubblica Federale Tedesca, Theodor Heuss. Kastel, un ex sobborgo di Magonza, e diversi altri villaggi sulla riva destra del Reno, furono separati dalla città dopo la guerra, poiché il Reno costituiva il confine tra i settori di occupazione francese e americano. Ancora oggi, Kastel, Kostheim, Amöneburg, Ginsheim, Gustavsburg e gli altri ex sobborghi si considerano parte di Magonza, sebbene siano amministrati da Wiesbaden e dall'Assia.
}}
* {{see
| nome=Vecchio cimitero ebraico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.983401 | long=8.242378 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21037176
| descrizione=Insieme ai siti di [[Spira]] e [[Worms]] legati alla storia ebraica della regione, questo cimitero, utilizzato come luogo di sepoltura fin dal X secolo, è stato inserito dall'UNESCO nella lista del patrimonio mondiale.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=OPEN OHR Festival | alt= | sito=https://www.openohr.de/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Pentecoste | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Notte di San Giovanni | alt= | sito=https://www.mainzer-johannisnacht.de/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine giugno | prezzo=
| descrizione=Una festa di strada di quattro giorni, che si tiene sempre dal venerdì al lunedì intorno al giorno di San Giovanni (24 giugno), in onore di Johannes Gutenberg. Include un bellissimo e grande mercato degli artisti sulle rive del Reno e un grandioso spettacolo pirotecnico sul Reno il lunedì. La vista migliore dei fuochi d'artificio è dal Maaraue a Mainz-Kostheim . Ci sono meno folle lungo il sentiero lungo le rive del Reno e sui prati per picnic.
}}
* {{listing
| nome=Luci d'estate di Magonza | alt= | sito=https://www.mainzer-sommerlichter.de/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine luglio | prezzo=
| descrizione=con un grande spettacolo pirotecnico sincronizzato con la musica.
}}
* {{listing
| nome=Grande festa del vino e mercato degli artisti | alt= | sito=http://www.mainzer-weinmarkt.de/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Mainzer Fastnacht Rosenmondnacht 2004.jpg|miniatura|Carnevale di Magonza]]
* {{listing
| nome=Carnevale di Magonza | alt= | sito=https://mainzer-fastnacht.de/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Dall'11 novembre a mercoledì delle ceneri | prezzo=
| wikidata=Q314171
| descrizione=A differenza dei carnevali di [[Colonia (Germania)|Colonia]] e [[Düsseldorf]], quello di Magonza ha un carattere più politico e letterario. Politici e altre figure di spicco sono i destinatari di questo tipo di carnevale. I discorsi comici sono al centro di ogni sessione carnevalesca. L'evento più famoso, "Magonza rimane Magonza, canta e ride", si svolge ogni anno il Venerdì di Carnevale nel Palazzo Elettorale ed è trasmesso alternativamente da SWR e ZDF. Il carnevale di strada è meno vistoso; la maggior parte si svolge al chiuso. Nelle settimane successive i club di Magonza organizzano numerosi eventi carnevaleschi al coperto con serate di gala, balli di guardia, discorsi comici, ecc.
: Carnevale di strada:
:- Il 1° gennaio la sfilata dei Giardini di Magonza
:- Il Carnevale delle Vecchie sarà quindi giovedì 12 febbraio 2026
:- Sfilata mascherata dei giovani sabato, ore 14:11.
: Domenica: Parata delle Guardie
: La '''sfilata del Lunedì delle Rose''', momento clou del Carnevale, si terrà il 16 febbraio 2026. La sfilata avrà circa 5.000 partecipanti, 177 carri allegorici e sarà lunga 5,5 km. La partenza è prevista a nord del centro storico alle 11:00. Punti panoramici: Kaiserstraße tra la stazione ferroviaria e la Christkirche, Gutenbergplatz, le piazze del duomo e soprattutto Schillerplatz con il Museo del Carnevale. Arrivate presto: non sarete soli alla sfilata; sono attesi mezzo milione di spettatori.
: '''[https://mainzer-fastnacht.de/veranstaltungen Funerale di Carnevale]''' con corteo delle guardie nel Reduit nel quartiere Mainz-Kastel di Wiesbaden, mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026 alle ore 19.00.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Mainz rheinuferpromenade.jpg|miniatura|Passeggiata sul Reno]]
* {{do
| nome=Passeggiata sul Reno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il centro di Magonza si trova sulla riva sinistra del Reno, dove il fiume Meno sfocia nel Reno. La vista spazia su [[Wiesbaden|Mainz-Kastel]] con il suo Reduit e, a monte, sulla Maaraue. La passeggiata lungo il Reno è un punto di attracco per le gite in barca ed è ideale per passeggiate, come il giro sul ponte Theodor Heussbrücke, oltre il Reduit, lungo la Maaraue e il Meno, poi sul ponte del Meno da Magonza-Kostheim a Gustavsburg fino alla Mainspitze, e di nuovo sul ponte ferroviario sul Reno, quindi oltre il porto invernale fino alla Rheingoldhalle (nota: questo percorso è di circa 7 km). Sono disponibili [https://zollhafen.com/sup-mainz tour in stand-up paddle] dalla riva del Reno.
}}
* {{do
| nome=Mainzer Taubertsbergbad | alt= | sito=https://www.mainzer-taubertsbergbad.de/ | email=
| indirizzo=Wallstraße 9 | lat=50.00024 | long=8.25565 | indicazioni=Stazione centrale di Magonza, uscita ovest
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piscina coperta e all'aperto.
}}
* {{do
| nome=Schwarzlichthelden Minigolf | alt= | sito=https://www.schwarzlichthelden.de/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Visite guidate ===
* {{do
| nome=Magonza d'oro e le sue attrazioni | alt= | sito=https://www.mainz-tourismus.com/stadtfuehrungen/oeffentliche-stadtfuehrungen/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni sabato dell'anno, da maggio a ottobre, anche martedì, mercoledì, venerdì e domenica alle 14:00 presso il ''Mainz STORE'' / Tourist Info | prezzo=Adulti: 14 €, ridotto: 12 € 
| descrizione=un tour attraverso la storia della città dalle sue origini ai giorni nostri: l'epoca romana, la cattedrale, il centro storico e il moderno centro di Magonza.
}}
* {{do
| nome=Passeggiate in città con i Greeters di Magonza | alt= | sito=https://mainz-greeters.de/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=all'insegna del motto "Vieni come ospite, parti come amico", i Greeters di Magonza offrono visite guidate gratuite della città. In questo modo, gli ospiti possono conoscere la città fuori dai sentieri battuti e dal punto di vista di un abitante del posto. I Greeters sono lieti di mostrare agli ospiti la loro città in tutta la sua autenticità, con tutti i suoi angoli nascosti. Vengono inoltre discusse storie ed esperienze personali, nonché consigli su uscite e attività per il tempo libero. Nei colloqui concreti tra ospite e Greeter, vengono prese in considerazione le richieste specifiche, rendendo queste passeggiate un incontro personale e individuale con la città. Per mantenere l'individualità, i Greeters si svolgono solo in piccoli gruppi di massimo 6  persone. I Greeters di Magonza sono membri dell'International Greeter Association.
}}
===Crociere sul Reno===
Diverse compagnie offrono crociere fluviali, in genere con partenza da [[Colonia (Germania)|Colonia]] o [[Coblenza]] e arrivo a Magonza (e viceversa). Chi non ha mai fatto un giro in battello a vapore attraverso la valle del Medio Reno non ha mai visto la Germania.
* {{do
| nome=KD Rhine River Cruise Pass | alt= | sito=http://www.kdrhine.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=offre una crociera sul Reno fino a Colonia, con possibilità di fermate lungo il percorso.
}}
* {{do
| nome=compagnia di navigazione del Reno Colonia - Düsseldorf | alt= | sito=https://www.k-d.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+49 0221 2088318 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=linea Primus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+49 069 1338370 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=verso Francoforte
}}
===Andare in bici===
'''Percorsi ciclabili che attraversano Magonza:'''
* [[Strada del Reno|'''Strada del Reno''']] sulla riva sinistra del Reno. Sebbene la pista ciclabile costeggi il Reno da [[Worms]], non se ne vedrà molto in direzione di Bingen. Si consiglia di prendere il traghetto da Bingen a [[Rüdesheim]] e poi attraversare il ponte Theodor Heuss a Magonza.
* '''Percorso Hiwwel''' attraverso la stazione centrale che attraversa l'Assia renana.
'''Percorsi ciclabili che attraversano l'Assia passando per Magonza:'''
* '''Strada del Reno''' sulla riva destra del Reno, raggiungibile da Mainz-Gustavsburg tramite il ponte ferroviario o da Mainz-Kastel tramite il ponte Theodor Heuss. Prosegue lungo la riva del Reno fino a [[Eltville am Rhein]]. Una deviazione, passando per il Castello di Biebrich, conduce al centro di [[Wiesbaden]] .
* '''Pista ciclabile a lunga percorrenza dell'Assia R6''' oltre il confine orientale di Wiesbaden fino al ponte principale di Magonza-Kostheim e Magonza-Gustavsburg
* '''La pista ciclabile a lunga percorrenza R3 dell'Assia,''' nella regione del [[Rheingau]], è identica alla pista ciclabile del Meno e alla pista ciclabile della riva destra del Reno. Si snoda in gran parte lungo entrambi i fiumi.
* '''Pista ciclabile principale''' , da Francoforte passando per la foce del Meno fino a Magonza-Kastel.
=== Studiare ===
Magonza ha tre università. La prima e più importante è l''''[https://de.wikipedia.org/wiki/Johannes%20Gutenberg-Universit%C3%A4t Università Johannes Gutenberg]'''. Ci sono anche l' Università di Scienze Applicate di Magonza e l' Università Cattolica di Scienze Applicate , così come il Max Planck Institute per la Chimica e il Max Planck Institute per la Ricerca sui Polimeri nel campus dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza.
{{-}}
== Acquisti ==
Le opzioni per lo shopping non sono diverse da quelle che ci si aspetta in qualsiasi grande città tedesca. Il centro è ''Ludwigstraße'', tra ''Schillerplatz'' e la cattedrale. Gli abitanti del posto la chiamano ''"Lu"'' in breve, e segna anche il confine tra il centro storico e la città vecchia. Un altro asse è la ''Große Bleiche'' (con offerte per lo più di bassa qualità), l'altro confine (settentrionale) del centro città. Negozi di abbigliamento tipici si trovano ''in Brand'', verso il municipio. Prodotti freschi sono disponibili ogni martedì, venerdì e sabato mattina al '''mercato settimanale''' nella piazza del mercato di fronte alla cattedrale. Un mercato settimanale molto più piccolo si svolge il giovedì in ''Graben,'' nella parte meridionale della città vecchia, dove si trova anche un negozio Oxfam. La città vecchia vanta anche diverse boutique, piccole librerie, buone gelaterie, negozi all'aperto e dell'usato. Un negozio del Terzo Mondo con prodotti del commercio equo e solidale si trova in ''Christofsstraße'', nella parte settentrionale del centro città, e un supermercato di alimenti biologici si trova in ''Große Langgasse,'' a nord di ''Schillerplatz'' . Nella Neustadt si trovano una libreria alternativa di sinistra e un negozio di alimenti naturali.
A Magonza non esiste un tipico "miglio di lusso". Quando gli si chiede spiegazioni, gli abitanti di Magonza rispondono con un disprezzo: ''"Basta guardare Wiesbaden "''.
Anche nei mesi più caldi, la maggior parte dei negozi, delle panetterie e alcuni caffè del centro di Magonza chiudono alle 18:00 o alle 18:30.
* {{buy
| nome=Mercato settimanale Magonza Domplatz | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.9994509 | long=8.2734410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar, Ven-Sab 09:00-14:00 | prezzo=
| descrizione=Un grande mercato agricolo nel centro storico. Alcune bancarelle vendono anche fast food. Una di queste, quella di un allevamento ittico locale, offre panini al pesce davvero buoni. Si possono anche acquistare ottime prugne (coltivate localmente nei dintorni di Magonza); a volte i prezzi diventano particolarmente bassi dopo le 13:00, quando i venditori vogliono sbarazzarsi dei resti.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro statale di Magonza | alt=Staatstheater Mainz | sito=http://www.staatstheater-mainz.com | email=
| indirizzo=Gutenbergplatz | lat=49.9994 | long=8.27111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q317908
| descrizione=Costruito tra il 1829 e il 1833, il teatro ha subito numerosi interventi di ristrutturazione interna ed esterna. Nel 1910, fu aggiunto il foyer alla facciata principale, con conseguente perdita della caratteristica curvatura della facciata. Il teatro cittadino, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, fu ricostruito tra il 1949 e il 1951. Dopo il completamento del Piccolo Teatro da 400 posti, situato dietro il Grande Teatro, il vecchio edificio fu completamente sventrato nel 1998 e fu aggiunta una rotonda in vetro, che fino al 2010 ospitò un ristorante. Nel 2012, nella struttura in vetro, è stato inaugurato il Deck 3, la sala per spettacoli.
}}
* {{drink
| nome=Teatro da camera di Magonza | alt=Mainzer Kammerspiele | sito= | email=
| indirizzo=Malakoffpark, Rheinstraße | lat=49.9957 | long=8.27961 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1885727
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Forum di Magonza | alt=Unterhaus | sito=https://www.unterhaus-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Münsterstraße | lat=49.99837 | long=8.26567 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2497697
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Showbühne Mainz | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1532273
| descrizione=Edificio per spettacoli.
}}
* {{drink
| nome=Villa Musica | alt= | sito=https://www.villamusica.de/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2525486
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Phönixhalle | alt= | sito=http://www.phoenixhalle.de | email=
| indirizzo= | lat=50.0167 | long=8.23417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2089628
| descrizione=
}}
=== Locali notturni ===
La vita notturna è particolarmente a misura di studente durante la settimana. Oltre 40.000 studenti provenienti da tutta la Germania e dall'estero sono iscritti a due università e all'Università Johannes Gutenberg, conferendo alla città un'atmosfera molto giovanile. Tranne la domenica, un club o un bar offre sconti per studenti quasi tutti i giorni della settimana. In estate e nelle giornate calde, le rive del Reno, soprattutto a Winterhafen e nella zona di Neustadt, diventano il luogo ideale. Migliaia di persone si riversano sui prati sulla riva sinistra e, sempre più spesso, anche sulla riva destra del Reno fino a tarda notte. Ci sono anche due spiagge (commerciali) sul Reno, una sulla sinistra e una sulla destra.
* {{drink
| nome=Fiszbah | alt= | sito=http://fiszbah.de/ | email=
| indirizzo=Raimundistr. 13 | lat=50.00900 | long=8.26451 | indicazioni=
| tel=+49 6131 670330 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Gio 18:00-02:00, Ven-Sab 18:00-04:00 | prezzo=
| descrizione=Rinomato localino con cameriere sexy e con musica del genere più diverso. Si va al Fiszbah per bere birra ma si può anche mangiare (menu limitato) Nei week end però servono anche il brunch.
}}
* {{drink
| nome=Hafeneck | alt= | sito=http://www.hafeneck.de | email=
| indirizzo=Frauenlobstraße 93 | lat=50.01079 | long=8.26650 | indicazioni=
| tel=+49 6131-4801977 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 12:00-15:00 & 18:00-01:00, Ven-Sab 18:00-02:00, Dom 18:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Pub frequentato dai tifosi del calcio e fricchettoni di quartiere. Musica dal vivo con ospiti come Whiskey Rabbi e Vicky Vomit. Dispone di serzio ristorante con insalate, classici schnitzel e pancake.
}}
* {{drink
| nome=Good Time and Alexander the Great | alt= | sito=http://www.alexander-the-great-mz.de | email=
| indirizzo=Hintere Bleiche 18a e 8 | lat=50.00166 | long=8.26354 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer 20:00-02:00, Gio-Sab 21:00-06:00 | prezzo=
| descrizione=Rinomato Hard Rock pub. Le bevande (sidro e idromiele) sono servite in recipienti di metallo stilizzati a forma di corno come in uso ai tempi di Alessandro il Grande. La musica di sottofondo è quanto mai varia e spazia da quella classica al Death Metal (dipende dai giorni).
}}
* {{drink
| nome=Besitos | alt= | sito=http://www.besitos.de/ | email=
| indirizzo=Bahnhofpl. 4 | lat=50.00163 | long=8.26032 | indicazioni=Sulla piazza della stazione
| tel=+49 6131 5543834 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante/cocktail bar spagnolo. Forti sconti ogni lunedì.
}}
* {{drink
| nome=Mole-Biergarten am Winterhafen | alt= | sito=http://www.l-arcade.de/die-mole | email=
| indirizzo=Victor-Hugo-Ufer | lat=49.995457 | long=8.283620 | indicazioni=
| tel=+49 6131 221990 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Birreria all'aperto con splendide viste sul Reno.
}}
* {{drink
| nome=Frankfurter Hof | alt= | sito=https://www.frankfurter-hof-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Augustinerstrasse 55 | lat=49.99706 | long=8.27407 | indicazioni=
| tel=+49 6131 220438 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale con musica dal vivo con una clientela dai trent'anni in su. È un centro eventi che ospita concerti sia di nomi affermati che di artisti emergenti della musica leggera.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:Spundekaes-Bachus-1.jpg|thumb|Spundekäse]]
Le specialità di Magonza sono:
* '''Spundekäse''' (in dialetto '''Spundekäs'''), una preparazione a base di formaggi freschi, burro, insaporita con una crema da latte cagliato. A seconda della ricetta possono essere aggiunte erbe e spezie varie. Nei locali è servito generalmente come spuntino insieme a cracker salati per accompagnare un bicchiere di vino bianco. Lo si trova anche nei supermercati.
* '''Handkäse''' o '''Mainzer Käse''' è un'altra preparazione a base di latte cagliato reperibile anche a [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] e negli altri centri dell'[[Assia]]. Emana un odore forte che molte persone trovano sgradevole. Può avere forma tondeggiante (come una patata) o squadrata ed è spesso guarnito con cumino o aglio tritato. L' ''Handkäse'' significa "formaggio (fatto) a mano" e di solito si accompagna a bicchieri di sidro (''Apfelwein''). In questo caso è detto "''Handkäse mit Musik''" (letteralemente: con la musica). Il nome, apparentemente bizzarro, è dovuto alla flatulenza che spesso causa.
* '''Weck, Worscht un Woi''' - Un altro spuntino per accompagnare il vino. ''Weck'' è il panino ovale, ''Worscht'' è il wurstel e ''Woi'' sta per vino. ll tipico pasto renano-assiano.
* '''Nierenragout''' è un piatto a base di rognoni stufati.
* '''Prosciutto di Magonza''' - Molto simile nell'aspetto e nel taglio (ma non nel gusto) a quello italiano il prosciutto di Magonza (''Mainzer Schinken'') era famoso e molto apprezzato in Francia. Sparì da locali e tavole nel secondo dopoguerra. L'antica ricetta fu resuscitata da un salumiere del posto nel 2007 ma raramente appare nel menu dei ristoranti ed è molto più facile trovare il prosciutto italiano d'importazione.
Il tipo di ristorante tradizionale (e sempre più raro) del centro storico è l'''enoteca''. I prezzi sono generalmente moderati (ma non economici), il cibo è discreto e, di recente, con un tocco internazionale crescente. Le carte dei vini propongono principalmente vini regionali provenienti da entrambe le rive del Reno, il che non è certo un male.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Meenzer Worschtstubb | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Bahnhofplatz 1 | lat=50.00165 | long=8.259438 | indicazioni=
| tel=+49 6131 1432772 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Salsicce e fritti.
}}
* {{eat
| nome=Thai Express | alt= | sito=http://www.thai-express.de/ | email=
| indirizzo=Franziskanerstraße 3 | lat=50.000788 | long=8.269474 | indicazioni=
| tel=+49 6131 6299566 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina thai.
}}
* {{eat
| nome=Bestworscht | alt= | sito=http://www.bestworschtintown.de | email=
| indirizzo=Augustinerstraße 11 | lat=49.996238 | long=8.275684 | indicazioni=
| tel=+49 6131 88 62 110 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Gio 11:00–20:00, Ven-Sab 11:00–22:00 | prezzo=A partire da 3€
| descrizione=Currywurst (salsiccia grigliata) accompagnato da varie salse. La versione piccante ha un gusto molto forte e non è per palati delicati. Sparsi per la città stanno vari locali con l'insegna Bestworsch.
}}
* {{eat
| nome=N'Eis - Das Neustadteis | alt= | sito=http://n-eis.de/ | email=
| indirizzo=Gartenfeldpl. 12 | lat=50.005931 | long=8.259587 | indicazioni=
| tel=+49 6131 4870677 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rinomata gelateria. Spesso si formano lunghe code.
}}
* {{eat
| nome=Best Worscht in Town | alt= | sito=http://www.bestworschtintown.de | email=
| indirizzo=Augustinerstraße 11 | lat=49.996238 | long=8.275684 | indicazioni=
| tel=+49 6131 88 62 110 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Gio 11:00-20:00, Ven-Sab 11:00-22:00 | prezzo=Salsiccia al curry €4,10.
| descrizione=Questo posto è famoso per il suo ottimo Currywurst con pane fatto in casa e 9 salse diverse. Puoi anche scegliere il livello di piccantezza. Ma attenzione, può essere davvero piccante: è meglio iniziare con un livello basso! A Francoforte ci sono anche diversi Bestworsch.
}}
* {{eat
| nome=Restaurant Brauhaus zur Sonne | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Sonnengäßchen 2 | lat=50.0007308 | long=8.2710726 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=cucina tedesca
}}
* {{eat
| nome=Zur Andau | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Gaustraße 77 | lat=49.9975707 | long=8.2677866 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=cucina tedesca
}}
* {{eat
| nome=Die Waffel | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Lotharstraße 24 | lat=50.0017971 | long=8.2666986 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante afghano
}}
* {{eat
| nome=Souperie | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Große Langgasse 6 | lat=49.9991037 | long=8.2688916 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Kiara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Welschnonnengasse 1 | lat=49.9999118 | long=8.2670369 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=City Döner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Hintere Flachsmarktstraße 10 | lat=50.0025113 | long=8.2706951 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Meenzer Worschtstubb II | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Bahnhofplatz 1 | lat=50.00165 | long=8.259438 | indicazioni=
| tel=+49 6131 1432772 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Salsiccia e patatine fritte
}}
* {{eat
| nome="Bei Helga" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Mombacher Str. 37 | lat=50.0034814 | long=8.2550032 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=piatti tedeschi
}}
* {{eat
| nome=Restaurant Grillstube Damaskus | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Gärtnergasse 30 | lat=50.0017697 | long=8.2621218 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante siriano
}}
* {{eat
| nome=Tarz Döner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Bahnhofstraße 8 | lat=50.0012439 | long=8.2616946 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Gutenberg center | alt= | sito=http://www.mec-cm.com/en/center/mainz-gutenberg-center/information.html | email=
| indirizzo=Haifa Allee 1 | lat=49.967619 | long=8.228264 | indicazioni=Appena fuori dalla A60 - Magonza-Lerchenberg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nel centro commerciale troverete un Imbiss tedesco, un piccolo Imbiss asiatico, un Imbiss turco, un ristorante self-service cinese, un Subway e una panetteria tedesca. Dall'altra parte della strada troverete McDonald's, Burger King e KFC.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Am Holztor | alt= | sito=http://www.amholztor.de/ | email=
| indirizzo=Holzstraße 40 | lat=49.997542 | long=8.279986 | indicazioni=
| tel=+49 6131 5547700 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccola enoteca tradizionale con una buona selezione di vini e birre, dove vengono serviti ottimi piatti a base di cotolette e pollo. Disponibile menù in inglese. Servizio cordiale.
}}
* {{eat
| nome=Augustinerkeller | alt= | sito=http://www.augustinerkeller-mainz.de/erste%20englisch.html | email=
| indirizzo=Augustinerstraße 26 | lat=49.996766 | long=8.275239 | indicazioni=
| tel=+49 6131 222662 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Classica locanda tedesca con immagini di vecchi scenari di Magonza. Buon cibo tipico tedesco, il menu include traduzioni in inglese.
}}
* {{eat
| nome=Zum Goldstein | alt= | sito=http://www.zum-goldstein.de/ | email=
| indirizzo=Kartäuserstr. 3 | lat=49.99615 | long=8.273949 | indicazioni=nascosto in una strada laterale dell'Altstadt
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Molto piacevole la birreria all'aperto, rialzata rispetto alla strada, che offre un po' di tranquillità nel centro città. Cibo abbastanza buono, ma non eccezionale.food.
}}
* {{eat
| nome=Bullys Burger | alt= | sito=http://www.bullys-burger.de/mainz/ | email=
| indirizzo=Parcusstraße 8A | lat=50.001541 | long=8.261461 | indicazioni=
| tel=+49 6131 6193934 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Molto piccolo, sull'isola di separazione della strada principale. Ma non lasciatevi scoraggiare dai migliori hamburger e patatine fritte della città.
}}
* {{eat
| nome=Eisgrub-Bräu | alt= | sito=http://www.eisgrub.de/ | email=
| indirizzo=Weissliliengasse 1a, | lat=49.995257 | long=8.273466 | indicazioni=
| tel=+49 6131 22 11 04 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto fino alle 12:00, Cucina fino alle 11:00 | prezzo=
| descrizione=Questa enorme cantina di ghiaccio produce birra dal 1872 ed è ancora affollata quasi tutte le sere. Producono due birre (chiara e scura) che vendono in diverse dimensioni, tra cui "Flight" e "Tavolo" alla spina da 3 litri. Offrono un menù classico, ma ben curato, con piatti tipici tedeschi come carne, salsicce e spätzle. Offrono anche un menù inglese con opzioni vegetariane ben indicate.
}}
* {{eat
| nome=Tower One | alt= | sito=http://www.tower-one.de/ | email=
| indirizzo=Am Finther Wald | lat=49.972492 | long=8.151974 | indicazioni=a Finthen
| tel=+49 6131 5545030 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Buon cibo. Una meta per gli appassionati di aerei.
}}
* {{eat
| nome=Kamin | alt=Flammkuchen Restaurant | sito=https://www.kamin-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Kapuzinerstraße 8 | lat=49.995149 | long=8.279646 | indicazioni=
| tel=+49 6131 6277887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottima selezione di Flammkuchen
}}
* {{eat
| nome=Gusto | alt= | sito=http://www.gusto-winebar-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Augustinerstr. 55 | lat=49.997066 | long=8.274163 | indicazioni=a Frankfurter Hof
| tel=+49 6131 1 44 90 49 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Italiano.
}}
* {{eat
| nome=Indian Palace | alt= | sito=http://indianpalace-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Schießgartenstraße 12 | lat=50.004589 | long=8.264839 | indicazioni=
| tel=+49 6131 225622 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo ristorante indiano
}}
* {{eat
| nome=Indian Tandoori | alt= | sito=http://www.indian-tandoori.de/ | email=
| indirizzo=Neutorstraße 19 | lat=49.995057 | long=8.277532 | indicazioni=
| tel=+49 6131 6271880 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo ristorante indiano
}}
* {{eat
| nome=Ban Thai | alt= | sito=http://www.banthaidelivery.com/ | email=
| indirizzo=Neutorstraße 18 | lat=49.995405 | long=8.277259 | indicazioni=
| tel=+49 6131 220122 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Buon ristorante tailandese
}}
* {{eat
| nome=Asia World | alt= | sito=http://www.asia-world-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Am Schleifweg 15 | lat=49.968061 | long=8.24073 | indicazioni=Bretzenheim
| tel=+49 6131 3331249 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piatti cinesi, giapponesi e mongoli. A pranzo buffet a volontà.
}}
* {{eat
| nome=Punjab Tandoori Restaurant | alt= | sito=http://www.punjab-tandoori-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Wallaustraße 52 | lat=50.010949 | long=8.260485 | indicazioni=
| tel=+49 6131 8862544 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo indiano e pakistano. Servizio cordiale ed efficiente.
}}
* {{eat
| nome=Thai Country | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Thai-Country-Mainz/239109412791302 | email=
| indirizzo=Emmeransstraße 32 | lat=50.001350 | long=8.269320 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo tailandese, ingredienti freschi, niente glutammato monosodico.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Geberts Weinstuben | alt= | sito=http://www.geberts-weinstuben.de | email=info@geberts-weinstuben.de
| indirizzo=Frauenlobstraße 94 | lat=50.010607 | long=8.266824 | indicazioni=
| tel=+49 6131 611 619 | numero verde= | fax=+49 6131 611662
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un'eccellente carta dei vini (con una buona presenza di vini tedeschi), Geberts offre ottime versioni di piatti tradizionali regionali, tra cui la handkäs-Suppe (zuppa di formaggio) e il wildschwein (cinghiale). Chiuso per tre settimane durante l'estate, il sabato e la domenica a pranzo.
}}
* {{eat
| nome=Atrium Mainz | alt= | sito=http://www.atrium-mainz.de | email=info@atrium-mainz.de
| indirizzo=Flugplatzstraße 44 | lat=49.982751 | long=8.168087 | indicazioni=Mainz-Finthen
| tel=+49 6131 491 0 | numero verde= | fax=+49 6131 491 128
| orari= | prezzo=
| descrizione=I ristoranti dell'hotel si chiamano Adagio e GenussWerkstatt.
}}
* {{eat
| nome=El Chico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Kötherhofstraße 1 | lat=49.998693 | long=8.268228 | indicazioni=
| tel=+49 6131 238440 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottima steakhouse
}}
* {{eat
| nome=Heiliggeist | alt= | sito=http://www.heiliggeist-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Rentengasse 2 | lat=50.000167 | long=8.275703 | indicazioni=
| tel=+49 6131 225757 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa, ristrutturata e trasformata in un bistrot di lusso, offre un menù ristretto ma molto creativo, accompagnato da un'ampia carta dei vini, che include anche vini al bicchiere, per permettervi di sperimentare vini provenienti da tutta la Germania. Buoni posti a sedere all'aperto. La qualità della birra non è delle migliori.
}}
* {{eat
| nome=Patagonia | alt= | sito=http://www.patagonia-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Kaiser-Wilhelm-Ring 74 | lat=50.007700 | long=8.253788 | indicazioni=
| tel=+49 6131 2106660 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Ottima steakhouse con piatti cileni. Ottimo servizio. Ristorante di qualità ma informale.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Jugendherberge Mainz (Youth Hostel) | alt= | sito=http://www.jugendherberge.de/de/jugendherbergen/visitenkarte/jh.jsp?IDJH | email=mainz@diejugendherbergen.de
| indirizzo=Otto-Brunfels-Schneise 4 | lat=49.986911 | long=8.295511 | indicazioni=
| tel=+49 6131 85332 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Situato in una posizione meravigliosa tra il fiume Reno e il Parco del Popolo, con due fermate dell'autobus nelle vicinanze.
}}
* {{sleep
| nome=Ibis City Hotel | alt= | sito=https://all.accor.com/hotel/1084/index.en.shtml | email=
| indirizzo=Holzhofstraße 2 | lat=49.994488 | long=8.279962 | indicazioni=
| tel=+49 6131 2470 | numero verde= | fax=
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}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Novotel Mainz | alt= | sito=https://all.accor.com/hotel/5407/index.en.shtml | email=
| indirizzo=Augustusstraße 6 | lat=49.996478 | long=8.26212 | indicazioni=
| tel=+49 6131 9540 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Favorite - Parkhotel Mainz | alt= | sito=http://www.favorite-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Karl-Weiser-Straße 1 | lat=49.989905 | long=8.289546 | indicazioni=
| tel=+49 6131 8015-0 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Hilton Mainz | alt= | sito=https://www3.hilton.com/en/hotels/rhineland-palatinate/hilton-mainz-hotel-QMZHITW/index.html | email=
| indirizzo=Rheinstraße 68 | lat=50.003174 | long=8.275405 | indicazioni=
| tel=+49 6131 2450 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hyatt Regency Mainz | alt= | sito=https://mainz.regency.hyatt.com | email=mainz@hyatt.de
| indirizzo=Malakoff-Terrasse 1 | lat=49.995864 | long=8.280727 | indicazioni=
| tel=+49 6131 73 1234 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=È l'unico hotel a 5 stelle di Magonza sul fiume Reno
}}
* {{sleep
| nome=Atrium Hotel Mainz | alt= | sito=http://www.atrium-mainz.de/ | email=
| indirizzo=Flugplatzstraße 44 | lat=49.982951 | long=8.167872 | indicazioni=
| tel=+49 6131 4910 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Magonza è sostanzialmente sicura quanto qualsiasi altra grande città tedesca. Tuttavia, si consiglia una certa cautela sul piazzale della stazione ferroviaria principale dopo il tramonto. In passato, si sono verificati dei furti.
Durante i festeggiamenti del Carnevale e la festa di San Giovanni, il numero di ubriachi nel centro città è sproporzionatamente alto e la loro corretta gestione richiede talvolta un certo grado di cautela.
* {{listing
| nome=Ospedale Sant'Ildegardis | alt=St. Hildegardis-Krankenhaus | sito=http://www.kkm-mainz.de/kontakt/anfahrt-st.-hildegardis-krankenhaus.html | email=
| indirizzo=Hildegardstraße 2 | lat=49.990153 | long=8.250149 | indicazioni=
| tel=+49 6131 1470 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dispone di un'area di pronto soccorso accessibile senza appuntamento.
}}
* {{listing
| nome=Universitätsmedizin | alt=Centro medico universitario | sito= | email=
| indirizzo=Langenbeckstraße 1 | lat=49.993298 | long=8.258325 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Bacharach]], nella [[valle del Medio Reno]], è una città medievale estremamente ben conservata, proprio accanto al fiume Reno, con un castello, oggi un ostello della gioventù, che domina la città. I treni da Magonza a Bacharach partono almeno ogni ora e impiegano circa 40 minuti.
* [[Bingen]]
* [[Darmstadt]], 30 minuti in treno RB
* [[Ingelheim]]
* [[Francoforte sul Meno|Francoforte]], prendere la S-Bahn S8 da Hauptbahnhof oppure S1, SE10 o S9 da Mainz-Kastel.
* [[Heidelberg]] è a un'ora di treno
* Proseguite lungo la parte più panoramica della valle del Medio Reno verso [[Coblenza]].
* [[Oppenheim]], 20 minuti di treno RB
* [[Wiesbaden]] si trova appena oltre il Reno, prendete la S8 (13 min), il treno RB (11 min) o l'autobus linie 6 (30 min).
* [[Worms]], 45 minuti di treno
=== Itinerari ===
*[[Cammino di San Colombano]] — Il percorso tocca le località raggiunte da [[w:Colombano di Bobbio|San Colombano]] (540-615), monaco irlandese, durante tutta la sua vita.
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Centro Servizi Turistici | alt=Touristik Centrale Mainz | sito=http://www.touristik-mainz.de/startseite0.html?&L=1 | email=
| indirizzo= | lat=50.000735 | long=8.275781 | indicazioni=sul ponte tra Am Brand e il municipio
| tel=+49 61 31242 888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Regione continentale = Europa centrale
| Stato = Germania
| Regione nazionale = Germania occidentale
| Regione nazionale2 = Renania-Palatinato
| Regione nazionale3 = Assia Renana
| Livello = 2
}}
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Viterbo
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Viterbo banner.JPG
| DidascaliaBanner = Panorama
| Immagine = Viterbo, porta romana, già di san sisto, xiii secolo, poi 1653 e 1705, 01.jpg
| Didascalia = Viterbo - Porta Romana e campanile di San Sisto
| Appellativi =
| Patrono = <small> Santa Rosa, 4 settembre<br/>San Lorenzo martire, 10 agosto</small>
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lazio]]
| Territorio =
| Superficie = 406,29 km²
| Abitanti = 64.507 <small>(2011)</small>
| Nome abitanti = Viterbesi
| Prefisso = +39 0761
| CAP = 01100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://visit.viterbo.it/
| Map = it
| Lat = 42.41801
| Long = 12.1072
}}
'''Viterbo''' (in viterbese ''Vetèrbe'') è il capoluogo dell'[[Viterbese|omonima provincia]] [[Lazio|laziale]].
== Da sapere ==
La città ha antiche origini (si ritiene che Viterbo derivi dal latino ''Vetus Urbs'', cioè Città Vecchia) ed ha un vasto centro storico medioevale, con alcuni quartieri ben conservati, cinto da mura e circondato da quartieri moderni, tranne che ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d'Asso, sorgente del Bullicame, teatro romano di Ferento).
=== Cenni geografici ===
Viterbo è situata tra 2 vulcani spenti, i [[Monti Volsini]]. Il [[Lago di Bolsena]], il lago vulcanico più grande d'[[Europa]] si trova a 15 km dalla città mentre il [[Lago di Vico]] è a 10 km.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
[[File:Schott, Franz – Parte seconda dell'itinerario d'Italia, doue si contiene la descrittione di Roma, 1647 – BEIC IE4171477 Viterbo.jpg|miniatura|sinistra|Viterbo in un'illustrazione del 1647]]
Viterbo ha origini etrusche. Tra il 1100 e il 1300 fu una delle città più importanti d'[[Europa]]. Durante il XIII secolo controllava circa 50 castelli, e per diversi decenni fu anche luogo di rifugio dei papi in fuga da Roma, non per niente è storicamente nota come la "Città dei Papi": nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a [[Roma]]; il soggiorno papale durò, salvo brevi interruzioni, fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo.
Fu anche teatro di una delle battaglie tra i potenziali invasori di Roma e le armate papali. In seguito, quando il papato si spostò prima a [[Orvieto]] e in seguito ad [[Avignone]], la città di Viterbo perse progressivamente importanza. Venne poi colpita dalla pestilenza che ne decimò la popolazione e da un devastante terremoto nel 1349. Nella prima metà del '900 venne danneggiata dagli interventi di urbanizzazione voluti dal regime fascista e in seguito dai bombardamenti degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi la sua popolazione è praticamente uguale a quella del XIII secolo.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.417815
| Long= 12.104952
| h= 520 | w= 650 | z= 15
| view=Kartographer
| Didascalia= Centro storico di Viterbo
}}
{{mapshape}}
Il centro storico di Viterbo è racchiuso da mura medievali giunte pressoché intatte fino ai nostri giorni.
La strada più importante del centro è il '''corso''' (''corso Italia'') che attraversa '''Piazza Verdi''', detta anche piazza del Teatro.
Da Piazza Verdi la via Matteotti conduce a '''piazza della Rocca''' con una fontana del Vignola e la Chiesa di San Francesco. È così chiamata perché vi si affaccia la Rocca di Albornoz, oggi sede del Museo Nazionale Archeologico.
Proseguendo sul corso si attraversa la piccola '''Piazza delle Erbe''' e si raggiunge quindi '''Piazza del Plebiscito''', riferita localmente come Piazza del Comune. È dominata dal palazzo dei Priori del XIV secolo e ancora oggi sede del comune di Viterbo.
Da piazza del Plebiscito ha inizio '''via San Lorenzo''' che attraversa '''la piazza del Gesù''', tra le più antiche di Viterbo, dominata dalla facciata romanica della chiesa di San Silvestro e da una torre medievale. Proseguendo si incontra la piazza della Morte e a destra, valicato un ponte sulla sottostante Via di S. Antonio la piazza San Lorenzo, in posizione sopraelevata rispetto al centro storico. Vi si affacciano i monumenti più rappresentativi di Viterbo. il duomo, il palazzo e la loggia papale,
Ritornati sul ponte si imbocca la '''via del Pellegrino''' che raggiunge il celebre quartiere omonimo, costituito da case medievali dalla caratteristica scala esterna.
Sulla strada del ritorno a piazza del Plebiscito non dovrà essere tralasciata '''Piazza Fontana Grande''', adorna di una fontana del XIII secolo e la vicina chiesa di San Sisto addossata a Porta Romana che si apre sul tratto orientale delle antiche mura.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
La via più breve per raggiungere Viterbo dal Nord o dal Sud-Italia è percorrere la "'''A1'''" fino allo svincolo di [[Orte]] immettendosi sulla SS675, la superstrada Umbro-Laziale. Viterbo dista 30 km dallo svincolo di Orte.
Chi viaggia per scopi turistici e ha più tempo a disposizione potrebbe trovare interessante percorrere la via Cassia o almeno alcuni tratti di questa antica strada consolare romana che da [[Firenze]] a [[Roma]] si snoda per pittoresche campagne attraversando borghi suggestivi molti dei quali sono di origine etrusca.
* '''Da Roma:''' Uscita dal G.R.A. per la S.S. 2/b Cassia bis che immette sulla S.S.2 Cassia (circa 85 km superstrada a doppia corsia fino a [[Monterosi]], poi 2 scelte: si prosegue sulla Cassia passando da [[Capranica]] o si devia a destra passando da [[Ronciglione]] e percorrendo la Strada Cimina)
* '''Dalle località a nord di Viterbo sulla costa Tirrenica''' si usa la S.S.1 Aurelia fino a [[Montalto di Castro]] o l'A12 a [[Tarquinia]] e si procede verso Viterbo attraversando rispettivamente [[Tuscania]] o [[Monte Romano]] e [[Vetralla]].
* '''Dall' autostrada del sole''', uscita [[Orte]] si prosegue per la superstrada in direzione Viterbo (circa 28 km) da [[Firenze]] uscita [[Attigliano]] e proseguire in direzione [[Bomarzo]], Viterbo (23 Km)
==== Parcheggi ====
* {{listing
| nome=Parcheggio Valle Faul | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Faul 12 | lat=42.41658 | long=12.10033 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| descrizione=Collegato con il centro storico tramite ascensori.
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio del Sacrario | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Martiri d'Ungheria | lat=42.41808 | long=12.10308 | indicazioni=in centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=1,50 €/ora (8,30-20,30) - 1,00 €/ora (20,30-8,00)
| descrizione=Indisponibile il sabato mattina dalle ore 5.00 alle ore 14.00.
}}
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Viterbo-Porta Fiorentina, è la stazione dove fanno capolinea i treni della linea FR3 provenienti dalla [[Roma sud|stazione Ostiense]] di [[Roma]]. Per percorrere questa tratta servono 50 minuti, mentre da [[Attigliano]] (in provincia di [[Terni]]) ci vogliono 30 minuti.
Vi fanno capolinea anche i treni della Roma Nord, provenienti dalla stazione Roma-Flaminio e che seguono un percorso diverso. Entrambe le linee sono molto usate dai pendolari per cui è d'obbligo evitare le ore di punta.
=== In autobus ===
Gli autobus delle autolinee regionali COTRAL collegano Viterbo agli altri centri della provincia. Da Roma partono dalla stazione di Saxa Rubra in corrispondenza della fermata dei treni provenienti dalla Roma-Flaminio.
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il centro storico è abbastanza piccolo da poter essere tranquillamente girato a piedi.
=== Con mezzi pubblici ===
I mezzi pubblici di Viterbo vengono gestiti dall'azienda Francigena, che si serve di 15 linee di bus.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Viterbo, palazzo dei priori, sala del consiglio, con eroi a monocromo di teodoro siciliano, 1558, 02.jpg|thumb|Il municipio in Piazza Plebiscito]]
[[File:Duomo (Viterbo) - Esterno.jpg|thumb|La cattedrale di San Lorenzo]]
[[File:Viterbo, palazzo e loggia dei papi, 02.jpg|thumb|200px|left|Viterbo - Palazzo papale]]
* {{see
| nome=Cinta muraria medievale e le 13 porte di accesso | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/altri-monumenti/15-la-cinta-muraria | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=1 | prezzo=
| descrizione=Le mura medievali sono lunghe circa 4km e circondano il centro storico. I lavori di costruzione iniziarono nel 1095 e presentano tecniche costruttive diverse a seconda del periodo al quale risalgono. Lungo le mura vi sono torri sporgenti e si aprono a distanza variabile 13 porte di cui due oggi murate.
}}
* {{see
| nome=Palazzo dei Papi | alt=Palazzo Papale | sito=http://www.archeoares.it/palazzo-dei-papi/ | email=info@museocolledelduomo.com
| indirizzo=Piazza San Lorenzo | lat=42.41574 | long=12.100968 | indicazioni=
| tel=+39 320 7911328 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-13:00 e 15:00-19:00 | prezzo=Intero € 10 - ridotto € 8
| wikipedia=Palazzo dei Papi (Viterbo) | immagine=Viterbo Papi.jpg | wikidata=Q1639175
| descrizione=Il Palazzo, originariamente residenza del vescovo, risale al XIII secolo e fu residenza di sei papi dal 1257 al 1281. Si visita insieme con il Museo del Colle del Duomo e le parti nascoste della Cattedrale. Le parti più importanti del palazzo sono sicuramente la Loggia delle benedizioni (Loggia dei Papi) e l'Aula del Conclave, ove si svolse il primo e più lungo conclave della storia, durato ben 33 mesi, quando la popolazione locale, stanca dei cardinali che impiegavano troppo tempo per eleggere un papa, li rinchiuse tutti a chiave finché giunsero a una decisione. La pratica continua anche oggi quando i cardinali si chiudono dentro la Cappella Sistina in Vaticano per eleggere il nuovo papa.
}}
* {{see
| nome=Museo del Colle del Duomo | alt= | sito=http://www.culturalazio.it/musei/colledelduomo/ | email=info@museocolledelduomo.com
| indirizzo=Piazza San Lorenzo, 1 | lat=42.41587 | long=12.10202 | indicazioni=A fianco della cattedrale di San Lorenzo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo del Colle del Duomo | immagine=Viterbo, palazzo e loggia dei papi, 02.jpg | wikidata=Q3867911
| descrizione=Museo di Arte Sacra. Al pianterreno stanno tele e dipinti mentre al 1° piano trovano posto paramenti sacri, reliquiari, calici e ostensori. Dalle sale del museo è possibile salire in cima al campanile gotico del Duomo.
}}
* {{see
| nome=Duomo di Viterbo | alt=Cattedrale di San Lorenzo | sito=http://www.archeoares.it/cattedrale-di-san-lorenzo/ | email=info@museocolledelduomo.com
| indirizzo= | lat=42.415278 | long=12.100833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Viterbo | immagine=Duomo di viterbo, esterno 02.jpg | wikidata=Q1736131
| descrizione=La cattedrale risale al XII secolo, ma la facciata è del XVI secolo e la torre del XIV. C'è la tomba di Papa Giovanni XXI. Papa Alessandro IV fu sepolto lì, ma la sua tomba è stata inspiegabilmente distrutta durante lavori di ristrutturazione nel XVI secolo. Secondo la leggenda la cattedrale è stata costruita sul sito del tempio etrusco di Ercole.
}}
* {{see
| nome=Palazzetto di Valentino della Pagnotta | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/altri-monumenti/47-palazzetto-di-valentino-della-pagnotta | email=
| indirizzo=Piazza San Lorenzo | lat=42.41504 | long=12.10138 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita e abitata nel secolo XIII da Valentino della Pagnotta, facoltoso agricoltore, eletto Priore della Città nel 1458. Si tratta di un'abitazione medioevale meglio conservata del centro storico.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Silvestro | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/chiese/24-chiesa-di-san-silvestro-detta-del-gesu | email=
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| wikipedia=Chiesa di San Silvestro (Viterbo) | immagine=San Silvestro (Viterbo).jpg | wikidata=Q3672058
| descrizione=Situata lungo il cammino della Via Francigena, tra Piazza del Gesù e Via del Pellgrino, è una della più antiche chiese.
}}
* {{see
| nome=Quartiere medievale San Pellegrino | alt= | sito=https://visit.viterbo.it/quartiere-medievale-di-san-pellegrino/ | email=
| indirizzo= | lat=42.41428 | long=12.10454 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Quartiere San Pellegrino | wikidata=Q16593550
| descrizione=Percorrendo Via San Pellegrino si attraversa ''quartiere San Pellegrino'', uno dei due quartieri medievali di Viterbo. Nel quartiere vi sono torri e palazzi duecenteschi, spesso dotati di profferlo, che mantengono il loro aspetto medievale.
}}
* {{see
| nome=Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa | alt= | sito=http://facchinidisantarosa.it/il-museo-del-sodalizio/ | email=info@archeoares.it
| indirizzo=Via San Pellegrino, 60 | lat=42.41386 | long=12.1059 | indicazioni=
| tel=+39 0761 345157 | numero verde= | fax=
| orari=Orari: dal mercoledì alla domenica 10-13/15-19 | prezzo=Ingresso gratuito
| wikipedia=Museo del sodalizio dei facchini di santa Rosa | wikidata=Q3867975
| descrizione=All'interno è possibile ricevere informazioni sul sodalizio, visionare il video del trasporto della Macchina di Santa Rosa (Patrimonio [[UNESCO]] dal novembre 2013) e apprezzare i modellini delle macchine realizzate per le passate edizioni.
}}
* {{see
| nome=Quartiere medievale Pianoscarano | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/altri-monumenti/75-quartiere-pianoscarano | email=
| indirizzo= | lat=42.41267 | long=12.1035 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pianoscarano è il quartiere più antico della città. Il quartire è compreso tra il ''Parco del Paradosso'' e ''Porta Fiorita''.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Sisto | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/chiese/39-chiesa-di-san-sisto | email=
| indirizzo=Piazza San Sisto | lat=42.4148 | long=12.1097 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Sisto (Viterbo) | immagine=SanSistoViterbo.JPG | wikidata=Q3672092
| descrizione=La chiesa edificata in stile romanico prima del 1068. A causa del dislivello tra le mure medievali e il ''piano di campagna'', il presbiterio e il coro retrostante furono realizzati ad un’altezza maggiore e raccordati alla vecchia chiesa con una imponente scalinata. Ogni anno, la sera del 3 settembre, da Piazza San Sito inizia il trasporto della ''Macchina di Santa Rosa'' e nella chiesa i Facchini ricevono la benedizione "in articulo mortis".
}}
* {{see
| nome=Museo della Ceramica | alt= | sito=https://www.museodellaceramicadellatuscia.it/ | email=museoceramicatuscia@ fondazionecarivit.it
| indirizzo=via Cavour 67 | lat=42.415722 | long=12.106410 | indicazioni=
| tel=+39 0761 223674 | numero verde= | fax=
| orari=Aprile-Settembre: Giov.-Dom. 10:00-13:00/15:30-18:30 Ottobre-Marzo: Ven.-Dom. 10:00-13:00/15:00-18:00 | prezzo=Gratuito
| descrizione=Allestito nelle 7 sale al piano terra del cinquecentesco Palazzo Brugiotti, il museo espone 447 oggetti di ceramica prodotte nel Lazio dal XIII secolo al XIX secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Maria Nuova | alt= | sito=http://www.santamarianuova-viterbo.it | email=
| indirizzo=Piazza Santa Maria Nuova | lat=42.4154 | long=12.1047 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria Nuova (Viterbo) | immagine=Facciata di Santa Maria Nuova (Viterbo).JPG | wikidata=Q3673507
| descrizione=Questa è una delle più antiche chiese di Viterbo, costruita nel 1080 sui resti di un tempio. Esternamente, sulla sinistra, vi è un pulpito su una colonna, da dove predicava San Tommaso d'Aquino. La chiesa ha una vasta gamma di affreschi di scuola viterbese e dipinti tra il XIV e il XVI secolo. Nell'abside della navata sinistra vi è un prezioso trittico del 1180 dipinto su cuoio con l'effigie di Cristo.
}}
[[File:Viterbo, san francesco, esterno 01.jpg|thumb|200px|left|Viterbo - Chiesa di San Francesco]]
* {{see
| nome=Piazza Del Plebiscito | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Palazzo dei Priori | alt= | sito=https://comune.viterbo.it/vivere-il-comune/luoghi/palazzo-dei-priori/ | email=
| indirizzo=Piazza del Plebiscito, 14 | lat=42.417 | long=12.10469 | indicazioni=
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| descrizione=Risale al 1263. All'interno vi è una corte giardino con arcate del 1682 con un elegante fontana barocca e una bella vista. Ci sono alcuni interessanti affreschi.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo in Spatha | alt= | sito=http://viterbo.artecitta.it/chiesa-di-s-angelo-in-spatha.html | email=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Angelo in Spatha | immagine=Viterbo,_sant'angelo_in_spatha,_esterno_01.jpg | wikidata=Q3672520
| descrizione=La chiesa in stile lombardo-romanico è citata già in una bolla di papa Leone IV dell’850 circa.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria del Suffragio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Italia | lat=42.41854 | long=12.10681 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria del Suffragio (Viterbo) | immagine=Viterbo - Chiesa di S. Maria del Suffragio.JPG | wikidata=Q1121515
| descrizione=All'interno della chiesa è presente un raro affresco del famoso architetto Luigi Vanvitelli.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni in zoccoli | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/chiese/26-chiesa-di-san-giovanni-in-zoccoli | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini | lat=42.41781 | long=12.10892 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La costruzione della chiesa è antecedente l'anno 1037.
}}
* {{see
| nome=Museo Civico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Francesco Crispi, 2, 01100 Viterbo VT | lat=42.41739 | long=12.11085 | indicazioni=
| tel=+39 0761 348616 | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso per ristrutturazione (Anno 2025) | prezzo=
| wikipedia=Museo civico (Viterbo) | wikidata=Q3867770
| descrizione=Accoglie una collezione di bozzetti della Macchina di Santa Rosa dal XVII al XIX secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Verità | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/chiese/35-chiesa-e-convento-di-santa-maria-della-verita | email=
| indirizzo=Piazza Crispi | lat=42.417258 | long=12.110662 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria della Verità (Viterbo) | wikidata=Q36512748
| descrizione=Nella chiesa sono presenti nella cappella nazzatosta un ciclo di affreschi dovuti al pittore Lorenzo da Viterbo.
}}
* {{see
| nome=Museo della Casa di Santa Rosa | alt= | sito=https://comune.viterbo.it/vivere-il-comune/luoghi/museo-della-casa-di-santa-rosa/ | email=monasterosantarosa@libero.it
| indirizzo=Via Casa di Santa Rosa | lat=42.41976 | long=12.10864 | indicazioni=
| tel=+39 0761 342887 | numero verde= | fax=
| orari=Inverno: 09:30-12:00 e 16:00-17:00, estate 09:30-12:00 e 16:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Ospitato nel monastero di Santa Rosa comprendente, oltre il santuario, la casa della Santa.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/chiese/40-basilica-di-san-francesco | email=
| indirizzo=Piazza San Francesco | lat=42.421944 | long=12.106944 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Basilica di San Francesco alla Rocca | immagine=Viterbo - Chiesa di San Francesco alla Rocca 4.JPG | wikidata=Q2219514
| descrizione=Costruita nel XIII secolo in stile romanico-gotico, la chiesa fu completamente distrutta dai bombardamenti nel 1944. Fu ricostruita nel 1953. Vi è il superbo mausoleo di papa Adriano V, morto a Viterbo nel 1276 e il mausoleo di Papa Clemente IV, morto a Viterbo nel 1268. Ci sono i resti anche della tomba del cosiddetto "papa di un giorno", il cardinale Vicedomino Vicedomini, che sarebbe diventato Gregorio XI se non fosse morto la notte dopo la sua elezione nel 1276.
}}
* {{see
| nome=Museo nazionale etrusco Rocca Albornoz | alt= | sito=http://www.polomusealelazio.beniculturali.it/index.php?it/174/museo-nazionale-etrusco-rocca-albornoz | email=pm-laz@beniculturali.it
| indirizzo=Piazza della Rocca, 21/b | lat=42.421753 | long=12.104556 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Museo Mar-Dom 8:30-19:30 | prezzo=6 €
| wikidata=Q3329475
| descrizione=Quasi distrutta dai bombardamenti del 1944. Ci volle oltre un secolo per costruirla e completarla nel 1462. La Rocca Albornoz ospita il Museo Nazionale Etrusco.
}}
* {{see
| nome=Museo Nazionale Etrusco | alt= | sito=https://direzioneregionalemuseilazio.cultura.gov.it/luoghi/museo-nazionale-etrusco-rocca-albornoz | email=drm-laz.muviterbo@cultura.gov.it
| indirizzo=Piazza della Rocca, 21b | lat=42.42177 | long=12.1045 | indicazioni=
| tel=+39 0761 325929 | numero verde= | fax=
| orari=Orario: 8:30 - 19:30. Chiuso a Natale, Capodanno, 1 Maggio e tutti i lunedì | prezzo=Intero € 7 - Ridotto € 2 (dai 18 ai 25 anni)
| descrizione=Allestito nella Rocca Albornoz. La visita dura circa 1 ora.
}}
* {{see
| nome=Tagliata etrusca di Strada Signorino | alt= | sito=http://www.viterboinrete.it/joomla/it/monumenti/altri-monumenti/57-strada-signorino-o-cava-san-antonio | email=
| indirizzo=Strada Signorino | lat=42.41096 | long=12.09215 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=E' la più lunga e profonda tagliata etrusca esistente nella Tuscia. E' percorsa dalla Via Francigena (Tappa 41 Viterbo-Vetralla) e sulle pareti verticali tufacee sono ancora presenti ex voto lasciati dei pelegrini. Prima dei lavori di asfaltatura ed allargamento della sede stradale compiuti nel 2010 dall'Amministrazione Comunale la tagliata etrusca aveva una larghezza ridotta a meno di due metri ed il fondo stradale era di pietra tufacea con ancora i solchi dei carri che l'avevano percorsa in migliaia di anni.
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Quercia | alt= | sito=http://viterbo.artecitta.it/scheda.php?idOpera=20 | email=
| indirizzo=Piazza del Santuario Località la Quercia | lat=42.42969 | long=12.12949 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si trova a circa due chilometri da Viterbo in località La Quercia. E' uno dei più notevoli esempi di arte rinascimentale italiana.
}}
* {{see
| nome=Villa Lante | alt= | sito=https://direzioneregionalemuseilazio.cultura.gov.it/luoghi/villa-lante/ | email=drm-laz.villalante@cultura.gov.it
| indirizzo=Via Jacopo Barozzi, 71 | lat=42.425833 | long=12.154722 | indicazioni=A Bagnaia, a 3 km dalla città
| tel=+39 0761 288008 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Intero € 8 - ridotto € 2
| wikipedia=Villa Lante (Bagnaia) | immagine=Villa Lante (1).jpg | wikidata=Q2165810
| descrizione=Giardino del XVI secolo considerato tra i più belli d'[[Italia]], creato secondo lo stile manierista dell'architetto Vignola.
}}
* {{see
| nome=Abbazia di San Martino al Cimino | alt= | sito=https://www.cistercensi.info/abbazie/abbazie.php?ab=1065 | email=
| indirizzo= | lat=42.36769 | long=12.12788 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Abbazia di San Martino al Cimino | immagine=San Martino al Cimino 2011 11 01 abbazia.jpg | wikidata=Q1775903
| descrizione=Si trova a circa 7 km da Viterbo, nella frazione di San Martino nel Cimino. L'abazzia cotruita in stile gotico è collocata sul percorso della ''via Francigena di monte''. Eretta da monaci benedettini prima del 838 nel 1145 il papa Eugenio III la affidò ai monaci cistercensi.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
* {{listing
| nome=San Pellegrino in fiore | alt= | sito=https://sanpellegrinoinfiore.it/ | email=
| indirizzo=Via San Pellegrino | lat=42.41440 | long=12.10424 | indicazioni=Ultima settimana di aprile
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Caffeina Festival | alt= | sito=https://caffeinacultura.it | email=info@caffeinacultura.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=giugno
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Festival che presenta eventi culturali con scrittori, giornalisti, attori, performer, musicisti e artisti nazionali e internazionali.
}}
* {{listing
| nome=Ludika 1243 | alt= | sito=http://www.ludika.it/ | email=info@ludika.it
| indirizzo=Quartiere San Pellegrino | lat=42.41406 | long=12.10537 | indicazioni=luglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=La manifestazione riscoprire la dimensione storica e culturale del quartiere medievale di San Pellegrino attraverso la rievocazione giocosa di un episodio storico che interessò la Città di Viterbo nell’anno 1243: l’assedio dell’imperatore Federico II di Svevia.
}}
* {{listing
| nome=Corteo storico di Santa Rosa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Centro storico | lat= | long= | indicazioni=2 settembre
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=pomeriggio | prezzo=Gratuito
| descrizione=Circa 300 figuranti che indossano sontuosi abiti medievali e rinascimentali tipici delle cariche civili, militari ed ecclesiastiche più importanti della vita del Comune; podestà, capitano del popolo, governatore, notaio, comandante delle milizie, soldato e 130 bambine chiamate "Boccioli di S. Rosa".
}}
* {{listing
| nome=Trasporto della Macchina di Santa Rosa | alt= | sito=http://facchinidisantarosa.it/ | email=
| indirizzo=Centro storico | lat= | long= | indicazioni=3 settembre
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ore 21 | prezzo=Gratuito se seguito nelle strade, ticket per posti in tribune nelle piazze
| descrizione=Si tratta di una rito religioso che porta in processione una "torre" alta circa 30 metri al cui culmine è la statua della Santa. Il traporto della macchina per le vie del centro storico, dalla chiesa di San Sito alla chiesa di Santa Rosa, è fatto a spalla da circa 100 facchini. Nel 2013 la Macchina è stata inserita dall'[[UNESCO]] tra i Patrimoni immateriali dell'Umanità.
}}
* {{listing
| nome=Festival Barocco | alt= | sito=http://www.festivalstradella.org | email=festivalstradella@gmail.com
| indirizzo=Chiesa di Santa Maria Nuova, Chiesa di S. Silvestro, Chiesa del Gonfalone | lat= | long= | indicazioni=settembre
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ticket
| descrizione=Festival di musica barocca tra i più apprezzati a livello internazionale che in più di quarant’anni di storia ha ospitato artisti di alto livello internazionale e favorito la produzione e diffusione di opere inedite
}}
* {{listing
| nome=Festival della Scienza | alt= | sito=https://www.unitus.it/ | email=
| indirizzo=Complesso Santa Maria in Gradi | lat=42.41396 | long=12.11242 | indicazioni=Ultima settimana di settembre
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Cinema&Terme | alt= | sito=https://www.termedeipapi.it/ | email=
| indirizzo=Strafa Bagni, 12 | lat=42.41468 | long=12.06521 | indicazioni=Ultima settimana di settembre
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ticket
| descrizione=Rassegna cinematografica dedicata ogni anno ad un autore, con incontri ed interviste prima della proiezione del film
}}
* {{listing
| nome=CamminainTuscia | alt= | sito=http://www.tusciawelcome.it | email=
| indirizzo=Strafa Bagni, 12 | lat= | long= | indicazioni=Prima settimana di ottobre
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ticket per la copertura assicurativa
| descrizione=Un percorso a tappe ripercorrendo la Via Francigena da Viterbo a Roma con l'assistenza di guide turistiche e supportati per gli aspetti sentieristici dalla presenza del CAI-Club Alpino Italiano
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
Le terme di Viterbo sono una rinomata meta turistica del centro Italia. Fonti molto conosciute, come la fonte San Valentino, sgorgando formano percorsi termali dalle proprietà rigeneranti e benefiche.
La zone termali del Bullicame e del Bagnaccio sono una meta turistica fin dal Medioevo, tempo in cui i commercianti che transitavano per la [[via Francigena]], sostando casualmente, scoprirono le meraviglie naturali e gastronomiche tipiche locali.
Benché siano passati molti secoli, molte delle meraviglie di allora, non solo sono ancor più ambite e apprezzate, ma hanno dato vita ad un circuito turistico di alto spessore.
L'area ad ovest di Viterbo, in cui nascono le fonti termali del Bullicame, ha visto erigersi e crescere importanti strutture ricettive che giorno dopo giorno incrementano non solo i propri servizi, ma favoriscono lo sviluppo delle reali ricchezze del territorio: prodotti culinari unici e genuini.
* {{do
| nome=Visita del Palazzo dei Papi | alt= | sito=http://www.museocolledelduomo.com/ | email=info@museocolledelduomo.com
| indirizzo=Piazza San Lorenzo | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 320 7911328 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Visita del quartiere medievale | alt= | sito=http://www.archeoares.it/visite_guidate/il-centro-storico-di-viterbo/ | email=info@museocolledelduomo.com
| indirizzo=S. Pellegrino | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 338 1336529 | numero verde= | fax=
| orari=10-19 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Visita del Palazzo dei Priori | alt= | sito=http://www.archeoares.it/visite_guidate/il-centro-storico-di-viterbo/ | email=info@museocolledelduomo.com
| indirizzo=Piazza del Plebiscito | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=S. Maria Nuova | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza santa Maria Nuova | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Bullicame | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Bullicame | lat=42.42030 | long=12.07295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Bagnaccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Garinei | lat=42.45889 | long=12.06545 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
Viterbo è cresciuta molto dal punto di vista commerciale nell'ultimo decennio. Fino a pochi anni fa il viterbese doveva continuamente fare riferimento a Roma per molte sue esigenze ma oggi non mancano centri commerciali e negozi in grado di soddisfare qualunque esigenza. Possiamo affermare che lo sviluppo sociale è andato di pari passo a quello commerciale in maniera abbastanza ordinata.
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro dell'Unione | alt= | sito=https://www.teatrounioneviterbo.it/ | email=teatrounioneviterbo@gmail.com
| indirizzo=Piazza Giuseppe Verdi | lat=42.42114 | long=12.10874 | indicazioni=
| tel=+39 388 950 6826 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Auditorium di Santa Maria in Gradi | alt= | sito=http://viterbo.artecitta.it/scheda.php?idOpera=331 | email=
| indirizzo=Via Santa Maria in Gradi n.4 | lat=42.4142 | long=12.11290 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro San Leonardo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cavour, 9 | lat=45.16435 | long=10.79317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro romano di Ferento | alt= | sito=http://www.teatroferento.it/ | email=
| indirizzo=Strada Teverina, Km 5.500 | lat=42.48856 | long=12.13207 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Cinema Lux | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Trento, 1 | lat=42.42353 | long=12.10708 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Van Dyck | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Trinita', 3 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0761345070 | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso definitivamente | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Mastery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Genova, 32 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0761347339 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Il Grottino | alt= | sito= | email=claudioercoli2321@gmail.com
| indirizzo=Via della Cava, 7 | lat=42.42102 | long=12.10651 | indicazioni=
| tel=+39 0761 290 088 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina italiana, mediterranea, per vegetariani.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Tre Re Viterbo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Macel Gattesco, 3 | lat=42.4178 | long=12.1058 | indicazioni=
| tel=+39 0761 304619 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina viterbese.
}}
* {{eat
| nome=Taverna Etrusca | alt= | sito=http://www.tavernaetrusca.it | email=tavernaetrusca@fastwebnet.it
| indirizzo=Via Annio, 8 | lat=42.41549 | long=12.10655 | indicazioni=
| tel=+39 0761 226694 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria creativa e cucina casereccia.
}}
* {{eat
| nome=Antica Taverna | alt= | sito=https://www.anticatavernaviterbo.it | email=info@anticatavernaviterbo.it
| indirizzo=Via S. Agostino, 12 | lat=42.41954 | long=12.10285 | indicazioni=
| tel=+39 0761 305502 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:30-22:30 | prezzo=
| descrizione=Ampia scelta di carne.
}}
* {{eat
| nome=Osteria del Vecchio Orologio | alt= | sito=https://alvecchioorologio.it | email=alvecchioorologio@gmail.com
| indirizzo=Via Orologio Vecchio, 25 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 335 337 754 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 19:30-22:30, Mer-Dom 12:30-14:30 e 19:30-22:30 | prezzo=
| descrizione=Cucina viterbese rivisitata, pizza e vini del [[Lazio]].
}}
* {{eat
| nome=Il Monastero | alt= | sito=https://www.pizzeriailmonastero.it | email=pizza-monastero@libero.it
| indirizzo=Via Fattungheri, 10 | lat=42.41527 | long=12.10455 | indicazioni=
| tel=+39 0761 324346 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina Italiana, Pizza, Mediterranea, Per vegetariani, Opzioni vegane.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Tuscia hotel | alt= | sito=http://www.tusciahotel.com | email=info@tusciahotel.com
| indirizzo=Via Cairoli, 41 | lat=42.41989 | long=12.10426 | indicazioni=
| tel=+39 0761 344400 | numero verde= | fax=+39 0761 345976
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato nel centro storico di Viterbo, questo accogliente hotel si trova in posizione ideale, nei pressi dei principali monumenti e musei e dei ristoranti tipici della città. Dispone di 39 camere tutte con bagno, telefono diretto, TV satellitare. N. 25 camere dotate di aria condizionata e SKY TV. Ampi spazi comuni climatizzati per il soggiorno e la lettura, biblioteca d'arte, sala TV, american bar, internet point gratuito, sala riunione e garage privato. Roof garden dove potrete godere di una splendida vista sul centro storico.
}}
* {{sleep
| nome=Convento dei Cappuccini | alt= | sito= | email=casasanpaolo3@gmail.com
| indirizzo=Via San Crispino, 6 | lat=42.41933 | long=12.11646 | indicazioni=
| tel=+39 0761 321945 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=10 €
| descrizione=La struttura religiosa ha disponibili 30 posti letto, cucina e lavatrice a gettoni per i pellegrini della Via Francigena che fanno tappa a Viterbo.
}}
* {{sleep
| nome=B&B La Suite del Borgo | alt= | sito=http://www.lasuitedelborgo.com/ | email=info@lasuitedelborgo.com
| indirizzo=Via Scacciaricci | lat=42.41389 | long=12.10524 | indicazioni=
| tel=+39 349 5010120 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=La struttura dispone di 5 appartamenti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Pianoscarano | alt= | sito=http://pianoscarano.it | email=info@pianoscarano.it
| indirizzo=Via Castello Almadiano 29 | lat=42.410678 | long=12.099749 | indicazioni=
| tel=+39 347 927 2913 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Accogliente sistemazione con giardino e parcheggio privato, a 50 metri dal centro storico del capoluogo. Ognuna delle tre camere è dotata di servizi privati interni. Supermercato, farmacia, panetteria, pizzeria, caffè e ristoranti a pochissimi passi.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=B&B Viterbo Antica | alt= | sito=http://www.bbviterboantica.com/ | email=info@bbviterboantica.com
| indirizzo=Via San Tommaso, 73 | lat=42.41287 | long=12.10610 | indicazioni=
| tel=+39 333 76 81 220 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Torre di Vico | alt= | sito=http://www.torredivico.it/ | email=info@torredivico.it
| indirizzo=Via San Lorenzo, 63 | lat=42.41545 | long=12.10375 | indicazioni=
| tel=+39 339 14 63 964 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Casa vacanze Antica dimora San Pellegrino | alt= | sito=http://www.anticadimorasanpellegrino.it/ | email=info@anticadimorasanpellegrino.it
| indirizzo=piazza del Fosso, 1 | lat=42.41387 | long=12.10574 | indicazioni=
| tel=+39 328 87 71 171 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Salus Hotel Viterbo | alt= | sito=http://www.hotelsalusterme.com | email=prenotazioni@hotelsalusterme.it
| indirizzo=Strada Tuscanese, 26 | lat=42.427070 | long=12.072022 | indicazioni=
| tel=+39 0761 1970 000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel a Viterbo, categoria 4 stelle, situato in un parco naturale di Viterbo, dispone di oltre 50 suites, ristorante, Spa, sale meeting e congressi, zona piscine termali.
}}
* {{sleep
| nome=Best Western Hotel Viterbo | alt= | sito=https://www.hotelviterbo.com/ | email=
| indirizzo=Via San Camillo De Lellis, 6 | lat=42.42773 | long=12.09452 | indicazioni=
| tel=+39 0761 270100 | numero verde= | fax=+39 0761 275717
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel si sviluppa su 6 piani e dispone di 54 camere, dispone di Wi-Fi, Satellite TV, aria condizionata, mini bar e cassaforte. Le camere sono spaziose.
}}
* {{sleep
| nome=Mini Palace Hotel | alt= | sito=http://www.minipalacehotel.com | email=
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| descrizione=Il Mini Palace Hotel si trova a 200 metri dal centro storico di Viterbo e di fronte alla prestigiosa Università degli studi della Tuscia.
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== Sicurezza ==
Non si segnalano particolari problemi. Vale sempre la vecchia regola del buonsenso: evitate di girare da soli in zone buie e poco frequentate, non lasciate oggetti di valore in vista all'interno dell'automobile.
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=== Farmacie ===
* {{listing
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* {{listing
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
Viterbo è in ottima posizione per andare alla scoperta del territorio circostante e visitare [[Tarquinia]], [[Orvieto]], la zona di [[Bomarzo]], [[Farnese]], [[Sutri]] e [[Civita (Bagnoregio)|Civita]].
=== Itinerari ===
* '''[[Via Francigena]]''' — Viterbo è attraversata dalla Via Francigena, l'itinerario che Sigerico arcivescovo di [[Canterbury]] fece nel 990 da [[Roma]] a Canterbury in [[Inghilterra]].
* [[Via Romea Germanica (Italia)]]
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
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[[Categoria:Stazioni termali (Lazio)]]
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Napoli
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| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo
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| Didascalia = Golfo di Napoli
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| Nome abitanti = Napoletani
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| Sito del turismo = http://www.inaples.it
| Map = it
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}}
'''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico, il più grande d'Europa, è Patrimonio dell'[[UNESCO]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del Vesuvio. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno.
Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.
=== Quando andare ===
Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni.
In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"].
=== Cenni storici ===
Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''.
Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo.
Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia).
Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.
=== Cultura e tradizioni ===
La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli.
Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico.
=== Lingue parlate ===
Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano.
Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]].
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== Come orientarsi ==
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=== Centro storico ===
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i quartieri spagnoli, collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
=== Altri quartieri ===
[[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/>
'''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/>
'''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/>
'''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/>
'''5''' - Arenella - Vomero<br/>
'''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/>
'''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/>
'''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/>
'''9''' - Pianura - Soccavo<br/>
'''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]]
* '''Mergellina''' — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
* '''Posillipo''' — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
* '''Vomero''' — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
* '''Fuorigrotta''' — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona;
* '''Poggioreale''' —Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange.
* '''Il Miglio d'oro''' — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.
=== Zone di Napoli ===
Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:
* Centro storico
* Toledo/Quartieri Spagnoli
* Chiaia
* Lungomare Caracciolo/Mergellina
* Posillipo
* Vomero
* Reggia di Capodimonte
*Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale.
* Rione Sanità
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi.
:;Collegamenti
:L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In auto ===
Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale.
Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.
=== In nave ===
* Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera.
* Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
* Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.
Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.
=== In treno ===
==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ====
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità.
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
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==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ====
* {{go
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* {{go
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=== In autobus ===
Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.
* {{listing
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| descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani.
}}
=== Con il carpooling ===
Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo
Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
Napoli dispone di una rete metro costituita da tre linee:
*la linea 1 (detta "collinare") e la linea 6, gestite da ANM
*la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita da Ente Autonomo Volturno
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
Alle metropolitane si aggiungono alcune linee ferroviarie suburbane esercite da Ente Autonomo Volturno:
* la Cumana e la Circumflegrea, gestite da Ente Autonomo Volturno
* la rete della Circumvesuviana, anch'essa gestita da Ente Autonomo Volturno
Napoli vanta anche di quattro funicolari: Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
Restano poi gli autobus ed i tram gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato Metrò del Mare che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco.
==== Tariffe ====
=====Urbana=====
Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione.
Ecco le principali tipologie di biglietti:
* Corsa singola
** ANM: 1,10€
** Altre aziende: 1,30€
* Biglietto giornaliero
** Aziendale: 3,50€
** Integrato: 4,50€
* Biglietto settimanale (12,50€)
* Abbonamento mensile (35,00€)
* Abbonamento annuale (235,20€)
Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal Consorzio Unico Campania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV Circumvesuviana, CTP, Metronapoli, Sepsa e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.
Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e Aversa-Piscinola) ed ANM (metro Linea 1 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania.
=====Extraurbana=====
Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.
Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:
* Corsa singola (solo aziendale)
* Biglietto Orario (solo integrato)
* Biglietto Giornaliero
* Abbonamento Settimanale
* Abbonamento Mensile
* Abbonamento Annuale
* Abbonamento Annuale Studenti
Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati.
Visitare il sito http://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bicicletta ===
* [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
==== Via Duomo la via dei Musei ====
Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina.
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]]
[[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]]
* {{see
| nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email=
| indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|160px|Pio Monte della Misericordia]]
* {{see
| nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it
| indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni=
| tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca.
}}
[[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]]
* {{see
| nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email=
| indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni=
| tel=+390815571365 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]]
* {{see
| nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2887134
| descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli.
}}
[[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero.]]
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
[[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|left|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
{{-}}
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|160px|left|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]]
[[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
* {{see
| nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255656
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256549
| descrizione=
}}
[[File:Piazza Nilo.jpg|miniatura|Statua del dio Nilo]]
* {{see
| nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968659
| descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume.
}}
[[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]]
* {{see
| nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020)
| wikidata=Q897839
| descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]]
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.
La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro,
la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.
:Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.
:Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.
:Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.
}}
{{-}}
[[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]]
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]]
[[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
* {{see
| nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca
| tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€
| descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri.
:Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti.
:Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro.
:Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
:Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo.
}}
==== Quartieri Spagnoli ====
[[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]]
[[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]]
* {{see
| nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email=
| indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]]
[[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]]
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email=
| indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.
:La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q719100
| descrizione=
}}
{{-}}
==== Rione Sanità ====
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni=
| tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1177865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com
| indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni=
| tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR
| wikidata=Q631734
| descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma.
: Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio.
:Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti.
:Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione.
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==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ====
{{Galleria
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|sfondo =
|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
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|tempoDipendente =
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|File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
|File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
|File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
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* {{see
| nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256559
| descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea.
:La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.
}}
{{-}}
==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ====
In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità.
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]]
[[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]]
* {{see
| nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email=
| indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano.
}}
{{-}}
[[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]]
* {{see
| nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it
| indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni=
| tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo=
| descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti.
}}
* {{see
| nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com
| indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni=
| tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020)
| wikidata=Q4000489
| descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]]
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni=
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| wikidata=Q283693
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* {{see
| nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona.
}}
* {{see
| nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email=
| indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni=
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}}
{{-}}
=== Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') ===
[[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|160px|Castel dell'Ovo]]
* {{see
| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8278 | long=14.2480 | indicazioni=Mergellina
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}}
{{-}}
[[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]]
* {{see
| nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email=
| indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q28668283
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}}
{{-}}
[[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]]
* {{see
| nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni=
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| wikidata=Q220221
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}}
[[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email=
| indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
[[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|160px|Villa Rosebery]]
* {{see
| nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo
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}}
{{-}}
[[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta
| tel= | numero verde= | fax=
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{{-}}
[[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]]
* {{see
| nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email=
| indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3895452
| descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino.
}}
{{-}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]]
* {{see
| nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero
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}}
{{-}}
* {{see
| nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email=
| indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€
| descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.
}}
{{-}}
[[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|160px|Villa Floridiana]]
* {{see
| nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77, 80127 Napoli | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]]
* {{see
| nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it
| indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)
| tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee
| wikidata=Q290549
| descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani.
}}
* {{see
| nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email=
| indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo=
| wikidata=Q3895569
| descrizione=
}}
[[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663206
| descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc.
}}
* {{see
| nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663202
| descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra.
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| nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
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| nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q3676925
| descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili.
:"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato.
:Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi.
:La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”.
:Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea.
:Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi.
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni=
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| wikidata=Q221640
| descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità.
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1235324
| descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa.
}}
{{-}}
=== Vie ed Altro ===
* I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore).
* Bosco di Capodimonte
* Teatro San Carlo
* Borgo Marinari
* Largo San Martino
* Posillipo
* Tomba di Leopardi e Virgilio
* Piazza del Plebiscito
* Gradinate di San Martino
* Gradinate del Petraio
* Marechiaro
* San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
* Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
* Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
* Castel Sant'Elmo
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it
| indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni=
| tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo=
| descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.
}}
* {{see
| nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu
| indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni=
| tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
}}
* {{listing
| nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I e via Roma (già via Toledo). Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere.
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "a'Stazion". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Teatri di Napoli ====
===== Grandi =====
* {{drink
| nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lirica, balletto, concertistica.
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* {{drink
| nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
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* {{drink
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Bellini | alt= | sito= | email=
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===== Medi =====
* {{drink
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
}}
* {{drink
| nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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* {{drink
| nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Cinema Teatro Delle Palme | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Trianon | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Prevalentemente musicale.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email=
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===== Piccoli =====
* {{drink
| nome=Circolo ARCAS | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email=
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
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{{-}}
== Dove mangiare ==
Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".
Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina.
Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà".
Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico.
Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare,
e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute.
Ottimi e di qualità sono i vini della zona.
Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città.
Da assaggiare:
;Primi Piatti
* [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
* Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]];
* Pasta fagioli e cozze;
* Pasta patate e scamorza;
* Pasta e lenticchie;
* Pasta e piselli;
* Timballo di maccheroni
* Sartù di riso;
* Risotto alla pescatora;
* Genovese;
* Tagliatelle al Ragù;
* Spaghetti con le vongole;
;Secondi Piatti
* Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
* Baccalà pomodoro e olive
* Alici in tortiera (alici marinate)
* Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
* Braciole;
* Polpette;
* Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
* Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
* Mozzarella di bufala;
* Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
* Melanzane alla parmigiana;
* Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
;Pasto unico
* 'mpepata di cozze;
* zuppa di cozze;
;Spuntino o tutto pasto
* Tortano e casatiello;
* pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
* o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
;Dolci e pasticceria
* [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]];
* [[w:Bab%C3%A0|Babà]];
* [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]];
* [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]];
* [[w:Struffoli|Struffoli]];
* [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]];
* [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie;
* [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat;
* [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe;
* Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega;
* [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato;
;Vini
per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno
=== Prezzi modici ===
Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
| indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2853150
| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
}}
* {{eat
| nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email=
| indirizzo=Via Toledo, 258 | lat=40.8386905 | long=14.2482819 | indicazioni=
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| descrizione=Gelateria.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
| indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni=
| tel=+39 081 286721 | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni=
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}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni=
| tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.
[[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]]
* {{eat
| nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email=
| indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni=
| tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q2932919
| descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com
| indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1
| tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€
| descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it
| indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone.
}}
* {{sleep
| nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it
| indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com
| indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli
| tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it
| indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello
| tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000
| descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it
| indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]]
| tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa.
Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, '''anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente'''. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli.
Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati.
=== Numeri ed indirizzi utili ===
* {{listing
| nome=Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Croce rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* '''Assistenza medica''':
** {{listing
| nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta
| tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano
| tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email=
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria.
Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''.
Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.
Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.
Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.
Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive",
fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.
A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
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[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Capitali europee dello sport]]
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Napoli Wikivoyage.png
| DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo
| Immagine = Naples from the Castello Sant Elmo with Abbazia San Martino the port and the Vesuv.jpg
| Didascalia = Golfo di Napoli
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| Nome abitanti = Napoletani
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}}
'''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico, il più grande d'Europa, è Patrimonio dell'[[UNESCO]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del Vesuvio. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno.
Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.
=== Quando andare ===
Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni.
In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"].
=== Cenni storici ===
Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''.
Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo.
Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia).
Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.
=== Cultura e tradizioni ===
La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli.
Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico.
=== Lingue parlate ===
Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano.
Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]].
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== Come orientarsi ==
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=== Centro storico ===
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i quartieri spagnoli, collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
=== Altri quartieri ===
[[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/>
'''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/>
'''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/>
'''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/>
'''5''' - Arenella - Vomero<br/>
'''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/>
'''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/>
'''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/>
'''9''' - Pianura - Soccavo<br/>
'''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]]
* '''Mergellina''' — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
* '''Posillipo''' — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
* '''Vomero''' — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
* '''Fuorigrotta''' — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona;
* '''Poggioreale''' —Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange.
* '''Il Miglio d'oro''' — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.
=== Zone di Napoli ===
Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:
* Centro storico
* Toledo/Quartieri Spagnoli
* Chiaia
* Lungomare Caracciolo/Mergellina
* Posillipo
* Vomero
* Reggia di Capodimonte
*Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale.
* Rione Sanità
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi.
:;Collegamenti
:L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In auto ===
Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale.
Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.
=== In nave ===
* Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera.
* Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
* Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.
Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.
=== In treno ===
==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ====
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità.
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
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==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ====
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* {{go
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=== In autobus ===
Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.
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| nome=Troiolo Bus | alt= | sito=http://www.troiolobus.com/index.php | email=info@troiolobus.com
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| descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani.
}}
=== Con il carpooling ===
Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo
Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
Napoli dispone di una rete metro costituita da tre linee:
*la linea 1 (detta "collinare") e la linea 6, gestite da ANM
*la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita da Ente Autonomo Volturno
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
Alle metropolitane si aggiungono alcune linee ferroviarie suburbane esercite da Ente Autonomo Volturno:
* la Cumana e la Circumflegrea, gestite da Ente Autonomo Volturno
* la rete della Circumvesuviana, anch'essa gestita da Ente Autonomo Volturno
Napoli vanta anche di quattro funicolari: Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
Restano poi gli autobus ed i tram gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato Metrò del Mare che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco.
==== Tariffe ====
=====Urbana=====
Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione.
Ecco le principali tipologie di biglietti:
* Corsa singola
** ANM: 1,10€
** Altre aziende: 1,30€
* Biglietto giornaliero
** Aziendale: 3,50€
** Integrato: 4,50€
* Biglietto settimanale (12,50€)
* Abbonamento mensile (35,00€)
* Abbonamento annuale (235,20€)
Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal Consorzio Unico Campania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV Circumvesuviana, CTP, Metronapoli, Sepsa e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.
Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e Aversa-Piscinola) ed ANM (metro Linea 1 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania.
=====Extraurbana=====
Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.
Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:
* Corsa singola (solo aziendale)
* Biglietto Orario (solo integrato)
* Biglietto Giornaliero
* Abbonamento Settimanale
* Abbonamento Mensile
* Abbonamento Annuale
* Abbonamento Annuale Studenti
Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati.
Visitare il sito http://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bicicletta ===
* [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
==== Via Duomo la via dei Musei ====
[[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]]
Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina.
[[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]]
* {{see
| nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email=
| indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca.
}}
{{-}}
[[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]]
* {{see
| nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it
| indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni=
| tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]]
* {{see
| nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
[[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]]
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
[[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2887134
| descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
[[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]]
* {{see
| nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255656
| descrizione=
}}
[[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256549
| descrizione=
}}
[[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]]
* {{see
| nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020)
| wikidata=Q897839
| descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli.
}}
[[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]]
* {{see
| nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968659
| descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]]
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.
La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro,
la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.
:Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.
:Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.
:Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.
}}
[[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]]
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]]
[[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]]
* {{see
| nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email=
| indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni=
| tel=+390815571365 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca
| tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€
| descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri.
:Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti.
:Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro.
:Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
:Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo.
}}
==== Quartieri Spagnoli ====
[[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]]
[[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]]
* {{see
| nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email=
| indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]]
[[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]]
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email=
| indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.
:La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q719100
| descrizione=
}}
{{-}}
==== Rione Sanità ====
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni=
| tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1177865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com
| indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni=
| tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR
| wikidata=Q631734
| descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma.
: Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio.
:Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti.
:Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione.
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==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ====
{{Galleria
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|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
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|tempoDipendente =
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|File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
|File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
|File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
}}
* {{see
| nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni=
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| wikidata=Q1256559
| descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea.
:La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.
}}
{{-}}
==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ====
In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità.
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
[[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]]
* {{see
| nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it
| indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni=
| tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo=
| descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti.
}}
* {{see
| nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com
| indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni=
| tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020)
| wikidata=Q4000489
| descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]]
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]]
[[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]]
* {{see
| nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email=
| indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano.
}}
* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona.
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* {{see
| nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email=
| indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni=
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}}
{{-}}
=== Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') ===
[[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]]
* {{see
| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8278 | long=14.2480 | indicazioni=Mergellina
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}}
[[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]]
* {{see
| nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email=
| indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima
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| wikidata=Q28668283
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}}
{{-}}
[[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]]
* {{see
| nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni=
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[[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email=
| indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni=
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}}
{{-}}
[[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]]
* {{see
| nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo
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[[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta
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}}
{{-}}
[[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]]
* {{see
| nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email=
| indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3895452
| descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino.
}}
{{-}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]]
* {{see
| nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email=
| indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€
| descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.
}}
[[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]]
* {{see
| nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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[[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]]
* {{see
| nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it
| indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)
| tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee
| wikidata=Q290549
| descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani.
}}
* {{see
| nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email=
| indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo=
| wikidata=Q3895569
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}}
[[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663206
| descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc.
}}
* {{see
| nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663202
| descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra.
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| nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti
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| wikidata=Q3676925
| descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili.
:"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato.
:Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi.
:La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”.
:Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea.
:Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi.
}}
* {{see
| nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni=
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| wikidata=Q221640
| descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità.
}}
* {{see
| nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q1235324
| descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa.
}}
=== Vie ed Altro ===
* I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore).
* Bosco di Capodimonte
* Teatro San Carlo
* Borgo Marinari
* Largo San Martino
* Posillipo
* Tomba di Leopardi e Virgilio
* Piazza del Plebiscito
* Gradinate di San Martino
* Gradinate del Petraio
* Marechiaro
* San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
* Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
* Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
* Castel Sant'Elmo
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it
| indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni=
| tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo=
| descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.
}}
* {{see
| nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu
| indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni=
| tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
}}
* {{listing
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| descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I e via Roma (già via Toledo). Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere.
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "a'Stazion". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Teatri di Napoli ====
===== Grandi =====
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| descrizione=Lirica, balletto, concertistica.
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===== Medi =====
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
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| descrizione=Prevalentemente musicale.
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| nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email=
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===== Piccoli =====
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* {{drink
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| nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email=
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<!--=== Locali notturni ===-->
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{{-}}
== Dove mangiare ==
Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".
Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina.
Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà".
Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico.
Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare,
e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute.
Ottimi e di qualità sono i vini della zona.
Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città.
Da assaggiare:
;Primi Piatti
* [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
* Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]];
* Pasta fagioli e cozze;
* Pasta patate e scamorza;
* Pasta e lenticchie;
* Pasta e piselli;
* Timballo di maccheroni
* Sartù di riso;
* Risotto alla pescatora;
* Genovese;
* Tagliatelle al Ragù;
* Spaghetti con le vongole;
;Secondi Piatti
* Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
* Baccalà pomodoro e olive
* Alici in tortiera (alici marinate)
* Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
* Braciole;
* Polpette;
* Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
* Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
* Mozzarella di bufala;
* Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
* Melanzane alla parmigiana;
* Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
;Pasto unico
* 'mpepata di cozze;
* zuppa di cozze;
;Spuntino o tutto pasto
* Tortano e casatiello;
* pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
* o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
;Dolci e pasticceria
* [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]];
* [[w:Bab%C3%A0|Babà]];
* [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]];
* [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]];
* [[w:Struffoli|Struffoli]];
* [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]];
* [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie;
* [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat;
* [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe;
* Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega;
* [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato;
;Vini
per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno
=== Prezzi modici ===
Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
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| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
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* {{eat
| nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email=
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| descrizione=Gelateria.
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* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.
[[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]]
* {{eat
| nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email=
| indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni=
| tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q2932919
| descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com
| indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1
| tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€
| descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it
| indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone.
}}
* {{sleep
| nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it
| indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com
| indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli
| tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it
| indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello
| tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000
| descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it
| indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]]
| tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa.
Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, '''anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente'''. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli.
Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati.
=== Numeri ed indirizzi utili ===
* {{listing
| nome=Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Croce rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* '''Assistenza medica''':
** {{listing
| nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta
| tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano
| tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Resistenza, 25 | lat= | long= | indicazioni=Scampia
| tel=+39 0812546111, +39 081 7023634 (info), +39 081 2546565 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 46 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G. Scherillo | lat= | long= | indicazioni=Soccavo
| tel=+39 081 2548111, +39 081 2548384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 44 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Croce Rossa, 9 | lat= | long= | indicazioni=Vomero
| tel=+39 081 2547111, +39 081 2547475 | numero verde= | fax=
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
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* {{listing
| nome=Poste Italiane - Direzione Regionale Campania - Filiale Napoli Centro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Stazione Marittima | lat=40.8400168 | long=14.2562796 | indicazioni=
| tel=+39 081 5523175 | numero verde= | fax=
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria.
Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''.
Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.
Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.
Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.
Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive",
fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.
A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Capitali europee dello sport]]
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Wikivoyage:Wikivoyage e Wikitravel
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2026-04-22T16:00:36Z
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/* Differenze */ aggiorno
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wikitext
text/x-wiki
{{pagebanner|Cloud banner.jpg}}
[https://wikitravel.org/it/Pagina_principale '''Wikitravel'''] è stato il precursore di Wikivoyage. Dopo che "Internet Brands" decise di far diventare Wikitravel un sito commerciale, aggiungendo banner pubblicitari, parte della comunità ha deciso di trasferire gli articoli su un nuovo sito: Wikivoyage, [[Aiuto:Cosa vuol dire "libera"?|libero]] e senza scopo di lucro. Wikivoyage ora fa parte della Wikimedia Foundation, gestita insieme alla più nota Wikipedia.
== Storia ==
Nel 2003 è stato lanciato un sito web chiamato Wikitravel, che ha consentito a viaggiatori e turisti di condividere liberamente le informazioni di viaggio. Nel 2006 il sito è stato acquistato da una società chiamata Internet Brands (IB), un'organizzazione a scopo di lucro. A seguito dell'acquisizione da IB, i membri di entrambe le versioni linguistiche italiana e tedesca lo abbandonarono, formando un sito separato chiamato Wikivoyage. In pratica, in linea con quanto indicato nella licenza, hanno copiato il contenuto di Wikitravel inserendolo nel neoformato Wikivoyage, dove è stato modificato e alterato in modo indipendente.
Le comunità delle altre versioni linguistiche hanno continuato a collaborare con Wikitravel fino alla fine del 2012, quando la maggior parte della comunità inglese attiva (insieme ad altre versioni linguistiche) decisero di abbandonare Wikitravel, con l'obiettivo di stabilirsi nel nuovo sito. Le loro principali preoccupazioni erano l'eccessiva monetizzazione del sito (ad esempio l'obbligo di inserire su ogni pagina i link verso un sito di prenotazione alberghiera), lo scarso e sempre peggiore supporto tecnico offerto dai proprietari del sito (e.g. una versione datata del software e dei lenti server).
Nel processo di creazione del nuovo sito, sono stati affrontati altri problemi:
* Fondendosi con l'esistente Wikivoyage
* Unirsi alla più ampia comunità della Wikimedia Foundation (WMF), un'organizzazione non-profit e caritatevole che gestisce molti wiki, tra cui Wikipedia.
Entrambi questi obiettivi sono stati raggiunti. Il 15 gennaio 2013 è stato rilanciato Wikivoyage: riunito e rinvigorito. Il sito è ora ospitato sui server della WMF e adesso siamo parte della grande comunità di Wikimedia. Questo ha una serie di effetti importanti. Riceviamo molti nuovi utenti dai nostro wiki-progetti fratelli, molti dei quali esperti redattori di wiki-codice e alcuni di loro esperti di scrittura ed esecuzione di vari script atti al miglioramento del progetto. Abbiamo anche ottenuto l'accesso a potenti strumenti multi-wiki come l'immenso archivio di immagini [[:Commons:|Wikimedia Commons]] e l'infrastruttura antispam cross-wiki della WMF.
Nonostante il periodo iniziale e alcune modifiche lungo il percorso, Wikivoyage si ispira ancora agli stessi principi che sono stati delineati nel 2003: fornire un sito dove i viaggiatori e gli altri possono condividere informazioni di viaggio liberamente e apertamente. Accogliamo con favore i vostri contributi nel nostro progetto di viaggio, sia che si tratti solo di una [[Wikivoyage:Guida rapida sui contributi|rapida modifica]] o si scelga di aderire in modo più ampio alla nostra comunità. In entrambi i casi, si è naturalmente i benvenuti, incoraggiati a utilizzare Wikivoyage come guida quando si viaggia o a scaricare e distribuire i dati Wikivoyage sotto la nostra [[Wikivoyage:Copyleft|licenza libera]].
== Differenze ==
Di seguito le differenze tra Wikivoyage e Wikitravel elencate nella seguente tabella.
{| class="wikitable" style="width: 100%; height: 500px"
|-
| width="20%"| || width="40%" align="center" bgcolor="navy"| <big><big><big><big>{{ColoreTesto|white|'''Wikivoyage'''}}</big></big></big></big><br /><small><small>{{ColoreTesto|white|ad oggi}}</small></small> || width="40%" align="center" bgcolor="red"| <big><big><big><big>{{ColoreTesto|white|'''Wikitravel'''}}</big></big></big></big><br /><small><small>{{ColoreTesto|white|{{Da aggiornare|al 22 aprile 2026|mese=04|anno=2027}}}}</small></small>
|-
| Numero di articoli nella versione italiana ||align="center" bgcolor="steelBlue"| {{ColoreTesto|white|'''{{NUMBEROFARTICLES}}''' (citate nella [[pagina principale|{{ColoreTesto|white|Pagina principale}}]])}}||align="center" bgcolor="lightcoral"| {{ColoreTesto|white|'''4 143''' (citate nella pagina principale)}}
|-
| Numero di pagine nella versione italiana ||align="center" bgcolor="steelBlue"| {{ColoreTesto|white|'''{{NUMBEROFPAGES}}'''}} ||align="center" bgcolor="lightcoral"| {{ColoreTesto|white|'''10 481'''}}
|-
| Utenti registrati nella versione italiana ||align="center" bgcolor="steelBlue"| {{ColoreTesto|white|'''{{NUMBEROFUSERS}}'''}} ||align="center" bgcolor="lightcoral"| {{ColoreTesto|white|'''6 770'''}}
|-
| Modifiche totali nella versione italiana (dal 2003) ||align="center" bgcolor="steelBlue"| {{ColoreTesto|white|'''{{NUMBEROFEDITS}}'''}} ||align="center" bgcolor="lightcoral"| {{ColoreTesto|white|'''208 452'''}}
|-
| Pubblicità ||align="center" bgcolor="steelBlue"| {{ColoreTesto|white|'''No'''}}||align="center" bgcolor="lightcoral"| {{ColoreTesto|white|'''Si'''}}
|-
| Proprietario ||align="center" bgcolor="steelBlue"| {{ColoreTesto|white|'''Wikimedia Foundation'''}}||align="center" bgcolor="lightcoral"| {{ColoreTesto|white|'''Internet Brands'''}}
|-
| A scopo di lucro/No profit ||align="center" bgcolor="steelBlue"| {{ColoreTesto|white|'''No profit'''}} ||align="center" bgcolor="lightcoral"| {{ColoreTesto|white|'''A scopo di lucro'''}}
|-
| Database dump ||align="center" bgcolor="steelBlue"| {{ColoreTesto|white|'''Si'''}} ||align="center" bgcolor="lightcoral"| {{ColoreTesto|white|'''No'''}}
|-
| Similarweb global rank (al 22 aprile 2026) || align="center" bgcolor="steelBlue" |[https://www.similarweb.com/website/wikivoyage.org/ <span style="color:white;">'''32,617'''</span>] ||align="center" bgcolor="lightcoral" | [https://www.similarweb.com/website/wikitravel.org/ <span style="color:white;">'''100,611'''</span>]
|}
== Quindi, quando accaduto tutto questo? ==
Il contenuto, le immagini e le regole che costituiscono il sito di Wikivoyage sono state sviluppate in modo continuativo dal 24 luglio del 2003 e molti dei collaboratori attuali di Wikivoyage li hanno sviluppati fin dai primi giorni. Il sito web wikivoyage.org è stato creato nel 2006, quando il dominio è stato registrato e le versioni linguistiche tedesca e italiana hanno messo in linea le copie del contenuto esistente. La versione inglese è stata creata il 30 agosto 2012, quando una copia del contenuto esistente è stata spostata verso il nuovo dominio e reso modificabile, e il 15 gennaio 2013 Wikivoyage è stato ufficialmente lanciato come progetto Wikimedia.
== Wikivoyage e Wikitravel lavorano in modo cooperativo? ==
Non al momento. Internet Brands ha intrapreso azioni legali (abbandonate prima del processo) contro due volontari di Wikivoyage e ha rimosso tutti i link e menzioni di Wikivoyage da qualsiasi pagina di discussione sul loro sito Wikitravel. La Wikimedia Foundation ha intrapreso un'azione legale contro Internet Brands, stabilendo che i [[:wmfblog:2013/02/15/a-victory-for-wikivoyage-and-free-knowledge|diritti definiti da questo portale di viaggi sono stati confermati]].
== Posso copiare il contenuto tra Wikivoyage e Wikitravel? ==
Sebbene il contenuto possa essere legalmente copiato da Wikitravel su Wikivoyage se l'attribuzione è fornita in conformità con la licenza CC-BY-SA, la copia è generalmente sconsigliata a causa del passato contenzioso tra i due siti e per il fatto che avere gli stessi contenuti su entrambi i siti potrebbe penalizzare Wikivoyage nella classifica dei motori di ricerca (si veda la pagina sull'[[Wikivoyage:Ottimizzazione dei motori di ricerca|ottimizzazione dei motori di ricerca]] per ulteriori informazioni). Invece di copiare il testo, prendere in considerazione di contribuire con contenuti originali scritti con parole tue.
Legalmente i contenuti da Wikitravel possono essere utilizzati su wikivoyage fino a quando le condizioni delle rilevanti licenze di copyright siano rispettate. Internet Brands ha confermato che il contenuto di Wikitravel è sotto licenza CC BY-SA. Tuttavia fino a che Internet Brands e la WMF sono state impegnate in un contenzioso, era preferibile discutere prima di passare contenuti da Wikitravel a Wikivoyage. Se si sposta qualcosa, bisogna essere molto attenti a rispettare pienamente i termini della licenza per quanto riguarda l'attribuzione.
Lo spostamento di contenuti da Wikivoyage a Wikitravel al momento non è possibile, in quanto qualsiasi menzione di Wikivoyage è vietata su quel sito, precludendo così una corretta attribuzione.
== Posso saperne di più? ==
Ci sono diversi blog e notizie che coprivano gli eventi intorno allo spostamento di Wikivoyage all'interno della Wikimedia Foundation, dove i più interessati potranno leggere qualcosa in più.
* https://gyrovague.com/2012/07/12/wikitravel-editors-abandon-internet-brands-join-up-with-wikipedia/
* https://diff.wikimedia.org/2012/09/05/wikimedia-foundation-seeks-declaratory-relief-in-response-to-legal-threats-from-internet-brands/ (kept updated)
* https://davidgerard.co.uk/notes/2012/09/06/internet-brands-sues-people-for-forking-under-cc-by-sa/
* https://www.nytimes.com/2012/09/10/business/media/once-a-profit-dream-wikitravel-now-bedevils-owner.html
* https://techcrunch.com/2012/09/29/lessons-from-the-dramatic-slow-motion-death-of-wikitravel/
* https://gyrovague.com/2013/01/14/free-travel-guide-wikivoyage-comes-out-of-beta-and-is-already-kicking-ass/
* https://diff.wikimedia.org/2013/02/15/a-victory-for-wikivoyage-and-free-knowledge/
* La copertura del Signpost:
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2012-04-16/News and notes#WikiTravel debate]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2012-04-23/News and notes#Request for comment on Wikitravel]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2012-07-09/News and notes#Commercialisation fears unaddressed in Wikitravel proposal]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2012-08-27/News and notes#Tough journey for new travel guide]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2012-09-10/Special report#Two Wikipedians may face jury trial]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2012-10-01/News and notes#Editor files motion to strike Internet Brands' lawsuit]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2012-10-22/Technology report#Möller sets out Wikivoyage migration plan]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2012-11-12/News and notes#Wikivoyage's journey ends in safe haven, somewhat]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2013-01-14/Investigative report#Ship ahoy! New travel site finally afloat]]
** [[w:en:Wikipedia:Wikipedia Signpost/2013-02-18/News and notes#Wikimedia Foundation declares "victory" in Wikivoyage lawsuit]]
[[Categoria:Comunità]]
l95fe7amsdaq629jxftryreq1qj9cbo
Göreme
0
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924685
923086
2026-04-23T03:53:10Z
Codas
10691
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Göreme Panorama
924685
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Goreme banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Göreme
| Immagine = Göreme 1 11 2004.jpg
| Didascalia = Paesaggio di Göreme
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| Territorio =[[Cappadocia]]
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| Map = tr
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| DdM = 2015
}}
'''Göreme''' è una città [[Turchia|turca]] della [[Cappadocia]].
== Da sapere ==
Göreme è la città incentrata nell'area famosa per le sue formazioni rocciose chiamate "camini delle fate". Il ''Parco nazionale di Göreme'' (Göreme Milli Parklar in [[Turco]]) venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1985.
Nessun'altra città della Cappadocia è così sviluppata dal punto di vista turistico come Göreme. Questo porta con sé tutti i suoi vantaggi e svantaggi. Non c'è nulla in Cappadocia che Göreme non possa offrire anche in termini di attività, ma chi cerca pace e tranquillità non la troverà qui.
Come in tutti i villaggi della Cappadocia, le moderne case in pietra si alternano alle abitazioni rupestri, la maggior parte delle quali è stata trasformata in alberghi. Le strade del villaggio, nella periferia meridionale, si arrampicano su un crinale roccioso, offrendo splendide viste sulla zona circostante. Tra i siti archeologici si possono ricordare le chiese di Ortahane, Durmus Kadir, Yusuf Koc e Bezirhane, inclusa Tokali Kilise, una chiesa scavata nella roccia.
=== Cenni geografici ===
Si trova nella provincia di [[Nevşehir]] nell'Anatolia centrale, 12 chilometri ad est dell'omonimo capoluogo.
Le rocce di tufo presenti risalgono anche alle eruzioni dei vulcani Erciyes Daği, Hasan Daği e Melendiz Daği.
=== Quando andare ===
{{Clima|genmax=4|febmax=7|marmax=11|aprmax=17|magmax=22|giumax=27|lugmax=30|agomax=29|setmax=27|ottmax=21|novmax=13|dicmax=6|genmin=-5|febmin=-4|marmin=-2|aprmin=3|magmin=8|giumin=12|lugmin=15|agomin=15|setmin=10|ottmin=6|novmin=1|dicmin=-3|genprecip=7|febprecip=5|marprecip=5|aprprecip=5|magprecip=6|giuprecip=3|lugprecip=1|agoprecip=1|setprecip=2|ottprecip=4|novprecip=4|dicprecip=7}}
Göreme, ma più in generale l'intera Cappadocia, è una meta bella e visitabile tutto l'anno.
Göreme si trova sull'altopiano centrale dell'Anatolia e ha un clima continentale caratterizzato da inverni freddi e nevosi ed estati calde e secche. È quindi essenziale portare con sé un abbigliamento adatto alla stagione. Le attività di trekking possono essere compromesse dalla pioggia o dalla neve che sono più probabili tra dicembre e gennaio anche se sono tutt'altro che eventi certi. D'altro canto d'estate il trekking può essere reso faticoso dalle elevate temperature.
=== Cenni storici ===
Il primo insediamento nella zona di Göreme risale all'Impero Ittita. Nel IV secolo, i primi cristiani si insediarono qui e costruirono le prime chiese, nascoste nel tufo, in fuga dalle persecuzioni dell'[[Impero romano|Impero Romano]]. Di conseguenza, costruirono numerose abitazioni rupestri e grandi complessi monastici. Questo periodo di attività continuò per i successivi 800 anni, con la conseguente costruzione di un gran numero di chiese in un'area molto piccola. Sfortunatamente, alcuni degli affreschi realizzati in questo periodo sono gravemente danneggiati, poiché nessuno se ne prese cura fino al 1964. Gli iconoclasti musulmani avevano distrutto i volti da tempo. In origine, la città si chiamava Matiana durante l'epoca bizantina e in seguito Avcılar. Solo negli anni '80 il nome Göreme fu utilizzato per l'intera città per motivi turistici. Göreme vanta l'industria turistica più sviluppata, il che si riflette nei prezzi. In origine, solo l'area intorno all'attuale sito Patrimonio dell'Umanità portava questo nome.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38.643623
| Long= 34.829
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| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
La cittadina è piccola, ma non essendo segnati i nomi delle strade (quantomeno non sempre), i principali punti di riferimento sono la moschea, col suo svettante minareto, e la piazza dove vanno e vengono i pullman e dove si trova anche un punto informativo turistico dedicato alle strutture alberghiere.
*{{marker|nome=Müze Caddesi |tipo=vicinity|lat= 38.6440|long=34.8344}} — Il centro di Göreme è senza dubbio questa strada che costeggia il letto asciutto di un ruscello. Ristoranti, graziosi caffè e vari negozi si affacciano sulla strada, invitando i visitatori a passeggiare e curiosare.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email=
| indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=a 30 km a nord della città di [[Nevşehir]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432167
| descrizione=È l'aeroporto più vicino, con voli da entrambi gli aeroporti di [[Istanbul]]: in estate, i voli partono ogni due ore, con una durata di 90 minuti. Servito dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline. La maggior parte dei pacchetti turistici per la Cappadocia arriva da qui.
:Offre il noleggio auto; in alternativa, è possibile prendere un taxi. Si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) con 20 TL (gennaio 2014). Questo è modo più economico e semplice per arrivare in città.
}}
* {{go
| nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr
| indirizzo= | lat=38.770278 | long=35.495278 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1431698
| descrizione=Servito anch'esso dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline con più voli giornalieri. Dall'aeroporto si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) al costo di 25 TL (gennaio 2014).
}}
In Cappadocia ci sono due compagnie di trasporto specializzate nei trasferimenti tra aeroporti e hotel. È richiesta la prenotazione:
* {{listing
| nome=Helios | alt= | sito=http://heliostransfer.com/ | email=info@heliostransfer.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Argeus | alt= | sito=http://www.cappadociaexclusive.com/shuttle.html | email=info@cappadociaexclusive.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
È anche una buona idea informarsi sui trasferimenti presso l'hotel in cui soggiornerete. Alcuni hotel vi verranno a prendere direttamente all'aeroporto, mentre altri collaborano con compagnie di trasporto. In entrambi i casi, questo trasferimento potrebbe essere il più economico.
=== In auto ===
Da [[Ankara]], dirigetevi verso sud sulla {{strada|TR|O|21}} (a pedaggio). Uscite ad [[Alayhan]], dove un caravanserraglio ricorda i pedaggi e le tribolazioni di viaggi lontani, e seguite la {{strada|TR|D|300}} verso est fino a [[Nevşehir]], quindi la {{strada|TR|D|302}} fino a Göreme.
Da [[Adana]], il percorso migliore è tramite l'autostrada prima di [[Tarso]], poi sulla {{strada|TR|D|750}} verso [[Aksaray]], e poi sulla {{strada|TR|D|805}} verso [[Niğde]] o [[Kayseri]]. Poco prima di Kayseri (vicino al villaggio di İncesu), svoltare a sinistra verso Avanos e seguire le indicazioni da Avanos. Da qui è segnalata ed è impossibile non arrivarci.
Da [[Istanbul]], il percorso migliore è tramite l'autostrada fino ad Ankara. Da lì, procedere come descritto sopra.
Da [[Konya]], prendere la Route 300 verso [[Nevşehir]], quindi a Nevşehir seguire le indicazioni per Avanos. Da Avanos, seguire le indicazioni.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
C'è una stazione ferroviaria a [[Kayseri]], a settanta chilometri di distanza.
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Terminal autobus di Göreme | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6434 | long=34.8295 | indicazioni=in centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I bagni sono autentici sporchi e pieni di mosche. Ci sono molte biglietterie e bar nei dintorni, e un bancomat dall'altra parte della strada.
:Ogni città turistica in Turchia offre pacchetti turistici per la Cappadocia. Se alloggiate in una delle località costiere di [[Antalya]] e [[Alanya]], questa potrebbe essere l'opzione più conveniente. Gli autobus partono frequentemente da [[Istanbul]] (10 ore) e [[Ankara]] (3 ore) per il sudicio otogar di [[Nevşehir]], alla periferia della città, dove si cambia per il dolmuş per Göreme. Le linee di autobus che coprono queste tratte sono [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm], Flixbus e [https://www.nevsehirseyahat.com.tr/ Nevşehir Seyahat]. Se vi vendono un biglietto diretto per Göreme, probabilmente dovrete comunque cambiare, ma il viaggio di proseguimento dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto, verificatelo al momento dell'acquisto.
:È una storia simile con gli autobus interurbani da [[Konya]] (3½ ore), Alanya (9 ore), Antalya (9½ ore), [[Bodrum]] (13 ore), [[Çanakkale]] (17 ore), [[Denizli]] (10 ore), [[Kusadasi]] (12 ore), [[Marmaris]] (13 ore), [[Pamukkale]] (10 ore), [[Selçuk]] (12 ore), [[Trebisonda]]. I pullman di lunga percorrenza sono una valida ed economica opzione per raggiungere Göreme, specialmente quelli da/per [[Istanbul]] o ad esempio [[Pamukkale]] perché essendo notturni danno la possibilità di dormire in modo relativamente comodo al loro interno risparmiando anche una notte in albergo. La fermata dei pullman è praticamente nel centro città ed è servita da più di una compagnia (Nevsehirliler, Metro, Goreme Tourism, Suha e Göreme Cappadocia). Per evitare sorprese è necessario informarsi prima se il pullman sia o meno dotato di bagno e in caso negativo se effettua fermate intermedie. In questo secondo caso è importante fare attenzione a dove collocare i propri bagagli che si tengono a bordo perché non è infrequente che durante le lunghe soste intermedie si possa intrufolare qualcuno con la complicità dell'ombra e dei passeggeri dormienti.
:[[Kayseri]], 71 km a est di Göreme, ha un aeroporto e treni lentissimi per la Turchia orientale. Gli autobus passano ogni ora o due in direzione di Nevşehir e verso ovest, e da lì si cambia ad [[Avanos]], 18 km a nord di Göreme.
:Uno sciame di dolmuşes ronza tra le città della Cappadocia di [[Nevşehir]], [[Uçhisar]], [[Avanos]], Çavuşin, [[Ürgüp]] e [[Ortahisar]]. Corrono ogni 30-60 minuti, con tempi di percorrenza inferiori a 30 minuti e tariffe basse.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
La cittadina è così piccola e compatta che si può girare tutta in 30 minuti a piedi.
Per visitare luoghi di interesse più remoti come la Valle delle Rose, è necessario un mezzo di trasporto, altrimenti sarete stanchi e impolverati prima di arrivarci. Valutate l'idea di organizzare un giro in taxi o di partecipare a un tour. Davanti alla fermata dei pullman c'è un grande noleggio di quad, mountain bike e altri mezzi a due ruote motorizzati.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
=== In taxi ===
I taxi possono essere prenotati da chi decide di visitare le attrazioni nei dintorni senza noleggiare un auto e senza aggregarsi a gruppi organizzati.
<!--=== In auto ===-->{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Nota|allineamento=centro|larghezza=700px|titolo=Museumpass|dim-testo=95%|contenuto=Il [https://muze.gov.tr/MuseumPass Museumpass] è un pass per i musei gestiti dal governo. La versione per la Cappadocia è valida per 3 giorni dalla prima visita al museo e costa 65 € o 2000 TL nel 2024. L'unico sito incluso a Göreme è il Museo all'Aperto, e dovrete fare un giro per le altre città per riuscire a pareggiare i conti.}}
La città in sé offre relativamente poche attrazioni rispetto ai villaggi circostanti.
* {{see
| nome=Göreme Panorama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641494 | long=34.832177 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=30 TL (apr 2026)
| descrizione=Belvedere in alto sulla città e sulle formazioni rocciose. Perfetto per fotografie. Si trovano alcuni piccioni ammaestrati capaci fare vere e proprie capriole in aria: uno spettacolo che lascia increduli! Se si va al mattino presto o la sera potete evitare di pagare il biglietto.
}}
* {{see
| nome=Piccioni ammaestrati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una cosa curiosa da vedere, se si è abbastanza fortunati, sono i piccioni locali ammaestrati. Esteticamente i piccioni del luogo hanno una peluria abbastanza folta sulle zampe (forse geneticamente dovuta alle basse temperature), ma la loro effettiva particolarità consiste nel compiere delle vere e proprie capriole in aria! Storicamente i piccioni venivano usati per inviare messaggi a distanza o per avvisare di un imminente pericolo. Oggigiorno vengono impiegati in spettacoli e competizioni e il loro prezzo può raggiungere cifre ragguardevoli.
}}
* {{see
| nome=Moschea Halil Ağa | alt=Halil Ağa Cami | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.64209 | long=34.827695 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q136772365
| descrizione=Fu costruita nel 1254 d.C. È aperta solo durante gli orari di preghiera.
}}
* {{see
| nome=Moschea Bahçeli | alt=Bahçeli Camii | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.642748 | long=34.831539 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1377 d.C. ed è purtroppo abbandonata.
}}
[[File:Göreme Rom.JPG|thumb|Roma Kalesi]]
* {{see
| nome=Castello romano | alt=Roma Kalesi | sito= | email=
| indirizzo=Içeridere Caddesi | lat=38.642461 | long=34.829619 | indicazioni=100 metri a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme, 50180 Göreme-Nevşehir Merkez-Nevşehir, Turkey - panoramio - Robert Helvie.jpg
| descrizione=È uno dei due affioramenti rocciosi che ricordano zanne marce. Ospita una tomba romana scavata nella roccia; solo la parte superiore della facciata del tempio sopravvive. Contraddistinta da due colonne, questa antica tomba rupestre rivela tutta la sua bellezza quando è illuminata di notte.
}}
* {{see
| nome=Moschea centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641633 | long=34.82934 | indicazioni=si trova 200 metri a sud della stazione degli autobus di Eminbey Sk
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1962 in stile tradizionale. Al suo interno è presente una scorta di Corani in giapponese, per ogni evenienza.
}}
* {{see
| nome=Kasabası Merkez Cami | alt= | sito= | email=
| indirizzo=İsali - Gaferli - Avcılar, İsalı Cd. No:22 | lat=38.641500 | long=34.828632 | indicazioni=sulla parallela İsalı Cd
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita anch'essa nel 1968 in stile ottomano tradizionale.
}}
* {{see
| nome=Collina degli Innamorati | alt=Aşıklar Tepesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6426 | long=34.8335 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Aşıklar tepesi.jpg
| descrizione=È un punto panoramico situato 200 metri a sud-est del centro città. Diversi sentieri conducono alla cima, e anche una strada privata che parte da Muze Cd e prevede un piccolo pedaggio.
}}
* {{see
| nome=Chiesa El Nazar | alt=Chiesa del Malocchio | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638671 | long=34.839127 | indicazioni=
| tel=+903842131447 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-16:30 | prezzo=
| wikidata=Q109519139
| descrizione=La chiesa di El Nazar, risalente al X secolo, ha una pianta cruciforme ed è decorata con numerosi affreschi. Parte del muro esterno è crollato, esponendo molti degli affreschi.
:Chiedete qui informazioni per la chiave della Chiesa Nascosta.
}}
* {{see
| nome=Chiesa nascosta | alt=Sakli Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641786 | long=34.840216 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| descrizione=È nascosta sul pendio della collina, verso la strada principale e il Museo all'Aperto. La "Chiesa Nascosta" è all'altezza del suo nome. Sebbene ci sia un cartello per la chiesa sulla strada principale, è meglio chiedere a qualcuno di mostrarvela. La chiesa è così ben nascosta che non fu riscoperta fino al 1957. Fu probabilmente costruita nell'XI secolo e presenta affreschi raffiguranti scene bibliche. Ciò che è particolarmente interessante è che la storia biblica è ambientata in un paesaggio della Cappadocia con camini delle fate, e gli affreschi sono in condizioni straordinariamente buone, grazie alla loro posizione isolata.
}}
=== Museo a cielo aperto di Göreme ===
[[File:Göreme-Musée en plein air-Vue générale.jpg|miniatura|Museo a cielo aperto di Göreme]]
* {{Simbolo|unesco}} {{see
| nome=Museo a cielo aperto di Göreme | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=GRM01&DistId=GRM | email=
| indirizzo=Muze Cd | lat=38.640047 | long=34.84538 | indicazioni=
| tel=+903842712167 | numero verde= | fax=
| orari=Dal 31 ottobre all'1 aprile, Lun-Dom: 8:00-17:00, dall’1 aprile al 31 ottobre, Lun-Dom: 8:00-19:00 | prezzo=20 € (nov 2025)
| wikidata=Q115453100
| descrizione=Sito patrimonio [[UNESCO]] in cui è possibile visitare un vero e proprio villaggio sviluppatosi intorno a due antichi edifici adibiti a monastero e convento. Negli interni delle abitazioni è possibile vedere le cucine con i tipici forni ''tandoori'' e le sale da pranzo con lunghe tavole e panche interamente scolpite nella roccia. Gli interni delle chiese cristiane sono affrescati con diverse tecniche di pittura (affreschi e pitture a secco). Alcune chiese sono state deturpate nel passato da integralisti musulmani per questioni religiose e in epoca più moderna da giovani vandali per incidere il proprio nome, ma altre sono conservate molto bene, come la '''Chiesa oscura''' (''Karanlik Kilise''), per visitarla è necessario pagare un biglietto supplementare. Le altre chiese del comprensorio sono: la '''Chiesa di Santa Barbara''', piccola con semplici dipinti a secco. La '''Chiesa del serpente''' (''Yilanli Kilise'') con affreschi un po' rovinati che dietro a loro lasciano intravedere i vecchi dipinti a secco e prende il nome dalla raffigurazione di San Giorgio e il drago, solo che al posto del drago c'è un serpente. La '''Chiesa dei Sandali''' (''Carikli Kilise'') con degli ottimi affreschi e prende il nome da due quasi impercettibili impronte di piedi/sandali sul pavimento esattamente sotto alla raffigurazione dell'ascensione di Cristo a simboleggiare l'ultimo segno che Cristo ha lasciato sulla Terra.
}}
[[File:Tokalı Kilise.JPG|thumb|Interno della chiesa della fibbia (''Tokali Kilise'')|sinistra]]
[[File:Tokalı Kilise Annunciation - 2004 6949.jpg|miniatura|Annunciatione della Tokalı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa Tokali | alt=Tokalı Kilise | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd. 36/1 | lat=38.641106 | long=34.84463 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Il biglietto per il Museo all'Aperto è valido anche qui
| wikidata=Q115456380
| descrizione=La "Chiesa con la Fibbia" è senza dubbio uno dei punti salienti, ed è la chiesa più grande di Göreme. Questa chiesa del X secolo è sicuramente una delle più grandi e colorate di tutta la Cappadocia. Anche le sue eccellenti condizioni sono impressionanti. È composta da quattro ambienti: la Chiesa Vecchia, la più grande Chiesa Nuova, la cappella laterale (''parekklesion'') e la Chiesa Inferiore. La Chiesa Vecchia risale al X secolo. In origine era una chiesa a navata unica con volta a botte. Ma la sua abside fu distrutta quando fu aggiunta la Chiesa Nuova alla fine del X o all'inizio dell'XI secolo. Ora la Chiesa Vecchia fornisce l'ingresso alla Chiesa Nuova. La Chiesa Vecchia è decorata con tenui tonalità di rosso e verde dipinte a strisce che rappresentano scene del Nuovo Testamento e raffigurazioni di alcuni santi.
:Dei pannelli di ricco indaco dipinti con pigmenti di pietra di lapislazzuli del Badakshan dominano la Nuova Chiesa: scene del Nuovo Testamento, miracoli di Cristo, i primi diaconi, episodi della vita di San Basilio (uno dei Padri della Cappadocia), raffigurazioni di Leades (uno dei Quaranta Martiri) e San Menas. La Chiesa Nuova fu ricavata dal muro orientale della Chiesa Vecchia e decorata con archi in stile orientale e una serie di arcate. Il ''Paracclesion'', situato sul lato sinistro della Chiesa Nuova, è una cappella con volta a botte e un'unica abside. La Chiesa Inferiore ha tre navate e uno spazio sepolcrale o cripta.
:Pannelli informativi sulle pareti spiegano i singoli dipinti. Ci sono altre chiese incastonate nella roccia sovrastante, ma sono chiuse a causa del rischio di crollo. La chiesa deve il suo nome alla decorazione a forma di fibbia nella sua volta.
}}
[[File:Göreme-Aziz Basil Sapeli (1).jpg|150px|miniatura|sinistra|Cappella di San Basilio]]
* {{see
| nome=Cappella di San Basilio | alt=Basil Şapeli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639558 | long=34.845017 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115456531
| descrizione=È piuttosto buia e presenta tre absidi decorate con affreschi. Nel vestibolo si trovano delle nicchie che un tempo fungevano da tombe.
}}
[[File:TurkeyGoreme.jpg|miniatura|Elmalı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa della Mela | alt=Elmalı Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639193 | long=34.845221 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115454836
| descrizione=Fu costruita intorno al 1050 e presenta quattro pilastri irregolari scolpiti a forma di croce greca, che sostengono la cupola centrale. Il restauro della chiesa fu completato nel 1991, ma gli affreschi continuano a scrostarsi, rivelando uno strato di dipinti precedenti sottostante. I dipinti della chiesa raffigurano scene di santi, vescovi e martiri. A destra dell'altare, un'Ultima Cena con il simbolico pesce (le lettere della parola greca "pesce", ΙΧΘΥΣ, stanno per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Salvatore"). Si ritiene che il nome della chiesa si riferisca a un globo rossastro nella mano sinistra dell'Arcangelo Michele nella cupola dell'abside principale, o forse a un melo che cresceva nelle vicinanze. Queste absidi raffigurano numerose scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, tra cui l'Ultima Cena, la Resurrezione di Lazzaro, Gesù sulla Croce, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente. Gli affreschi, di grande impatto visivo, sono in ottime condizioni.
:La sua pianta è a croce, sostenuta da nove cupole, quattro colonne e tre absidi.
}}
[[File:Cappadocia Göreme Barbara-Chapel 20241003 142924.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Barbara]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Barbara | alt=Azize Barbara Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638732 | long=34.845129 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q73249333
| descrizione=Barbara era una martire greca che fu imprigionata dal padre per proteggerla dall'influenza del cristianesimo. Barbara trovò comunque un modo per praticare la sua fede e suo padre la torturò e la uccise.
:Costruita alla fine dell'XI secolo, la chiesa fu probabilmente eretta in omaggio alla Santa Martire. La chiesa ha una cupola a croce con un'abside centrale, due absidi laterali e due colonne. La cupola raffigura Cristo in trono, con motivi geometrici dipinti in ocra rossa, dipinti direttamente sulla roccia, ritenuti di natura simbolica. Un altro affresco raffigura la grande locusta che forse rappresenta il male, che è tenuto lontano dalla protezione di due croci adiacenti. La parete nord della chiesa contiene un affresco di San Giorgio e San Teodoro a cavallo che lottano contro il drago e il serpente. I monaci tracciarono linee di ocra rossa sulle rocce, per dare l'impressione che nella costruzione fossero state utilizzate pietre tagliate. Anch'essa ha una pianta cruciforme e, oltre alla finta muratura e agli ornamenti in rosso, presenta disegni relativamente semplici. Tuttavia, questi hanno un loro fascino. La raffigurazione di San Giorgio che uccide il drago è particolarmente ben realizzata. L'ala destra ospita una raffigurazione di Santa Barbara.
}}
[[File:Yılanlı Kilise At end Jesus with the donor Theodore in 2004 6845.jpg|miniatura|Yılanlı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa del serpente | alt=Yilanli Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638331 | long=34.845351 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115455275
| descrizione=La "Chiesa del Serpente" fu originariamente progettata come camera funeraria. È una semplice chiesa con volta a botte, soffitto basso e lunga navata. Prende il nome dall'affresco dei Santi Teodoro e Giorgio che uccidono il drago (o serpente, come raffigurato nell'affresco). Questa chiesa è anche occasionalmente chiamata " Chiesa di Sant'Onofrio" per via di una raffigurazione di Onofrio nudo davanti a una palma nella parte occidentale.
:La chiesa ospita anche un affresco dell'imperatore Costantino e di sua madre Elena, raffigurati mentre sorreggono la Vera Croce. La leggenda narra che Elena scoprì la croce su cui fu crocifisso Gesù dopo averla vista in sogno, e che un frammento della croce sia ancora sepolto nelle fondamenta della Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Altre sezioni della croce si trovano nella Chiesa del Santo Sepolcro e in San Pietro a Roma. Un altro ritratto interessante è quello di Sant'Onofrio sulla parete superiore a destra dell'ingresso. Il santo visse da eremita nel deserto egiziano vicino a Tebe, in Egitto , ed è solitamente raffigurato con una lunga barba grigia e indossando solo una foglia di fico. I resti si trovano ancora sul lato sud (l'ingresso è sul lato nord). La conversione in chiesa non fu mai completata, quindi l'abside rimane parzialmente incompiuta sul lato sinistro entrando.
}}
* {{see
| nome=Refettorio | alt=Yemekhane | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oltre alla sala da pranzo, si possono vedere anche alcuni ripostigli e locali di servizio.
}}
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa oscura]]
[[File:Göreme OpenAir Museum Dunkle Kirche 1 11 2004.jpg|thumb|Chiesa Oscura (''Dark Church'')]]
* {{see
| nome=Chiesa oscura | alt=Karanlık Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6387 | long=34.846267 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q114383869
| descrizione=Era un complesso monastico costruito nell'XI secolo e ha una pianta a croce. È una chiesa a cupola con un'abside principale, due absidi minori e quattro colonne. Era decorata con scene del Nuovo Testamento: Cristo Pantocratore, Natività, Adorazione dei Magi, Primo Bagno, Ultima Cena, Tradimento di Giuda, Crocifissione, Anastasia.
:Dopo l'invasione turca, fu utilizzata come colombaia fino agli anni '50. Dopo 14 anni di raschiatura degli escrementi di piccione dalle pareti, questi affreschi recentemente restaurati, raffiguranti scene del Nuovo Testamento , sono i meglio conservati di tutta la Cappadocia e un bell'esempio di arte bizantina dell'XI secolo. Parte del nartece o vestibolo, tuttavia, crollò, aprendo parte del tetto della chiesa verso il cielo. Ciò causò danni all'affresco con l'Ascensione di Cristo e la Benedizione dei Santi, mentre le altre scene rimangono solo parzialmente dove il muro crollò. Il nome della chiesa deriva probabilmente da un piccolo oculo che si affaccia sul nartece e che lascia entrare solo una minima quantità di luce. Questa caratteristica è ciò che ha preservato la ricchezza dei pigmenti e ha permesso loro di sopravvivere al passare del tempo.
:Dopo aver pagato un biglietto d'ingresso aggiuntivo e essersi abituati all'oscurità, si viene ricompensati con quello che è probabilmente l'affresco più perfetto della Cappadocia. Nello stesso stile della Chiesa di Elmalı, sono raffigurate diverse scene dell'Antico Testamento (di nuovo, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente), insieme a quasi tutta la storia del Nuovo Testamento. Grazie alla scarsa illuminazione, gli affreschi sono in ottime condizioni.
}}
[[File:J22 229 Agia Katharina, Eingang.jpg|miniatura|Cappella di Santa Caterina]]
* {{see
| nome=Cappella di Santa Caterina | alt=Azize Catherine Şapeli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638742 | long=34.846034 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115445879
| descrizione=La Chiesa di Santa Caterina risale all'XI secolo e presenta una pianta cruciforme sia nel vestibolo che nella sala principale. Il vestibolo ospita undici tombe (nove nel pavimento e due nelle pareti). La sala principale ospita numerosi affreschi, tra cui raffigurazioni della Deesis, medaglioni e i Padri della Chiesa Gregorio, Basilio, Giovanni Crisostomo e Santa Caterina. La costruzione della chiesa fu commissionata da una donna di nome Anna.
}}
[[File:Çarıklı Kilise, the Church with Sandals, Goreme Open Air Museum, Göreme Açık Hava Müzesi (52398956036).jpg|miniatura|sinistra|Çarıklı Kilise]]
* {{see
| nome=Çarıklı Kilise | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638921 | long=34.846367 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115446076
| descrizione=La Chiesa risalente al XII/XIII secolo, ha due colonne e due pilastri angolari, una volta a crociera, tre absidi e quattro cupole. È scavata nella stessa roccia di Karanlik Kilise. Le impronte stesse sono legate a numerose leggende non confermate. La chiesa è scolpita a croce con volte intersecate. Gli affreschi della chiesa, risalenti all'XI secolo, raffigurano i quattro Evangelisti, la Natività e la Crocifissione, il Battesimo, l'Adorazione dei Magi e altri temi del Nuovo Testamento. Deve il suo nome a una depressione a forma di impronta del piede sotto l'immagine dell'Ascensione. Qui si trovano numerosi affreschi nello stile della Karanlık Kilise o della Chiesa di Elmalı, anch'essi piuttosto ben conservati. È interessante notare che la chiesa raffigura anche Gesù in cammino verso la crocifissione e la crocifissione stessa, cosa che non si trova nelle altre chiese.
}}
* {{see
| nome=Monastero delle Monache | alt=Rahibeler Manastırı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639465 | long=34.84547 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Al primo piano si trovano la sala da pranzo, la cucina e alcune stanze, al secondo una cappella crollata, al terzo una chiesa accessibile attraverso un camino nella roccia.
}}
* {{see
| nome=Kızlar manastırı | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme open air museum - 25972837594.jpg
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* {{see
| nome=Malta Haçlı Kilise | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638402 | long=34.846109 | indicazioni=
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| wikidata=Q115445647
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}}
* {{see
| nome=Pantokrator Kilisesi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638248 | long=34.845373 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115456669
| descrizione=
}}
===Fuori dal centro abitato===
[[File:Bagildere Love Valley Cappadocia 1520259 60 61 Compressor HDR lvl Nevit.jpg|miniatura|Valle dell’amore]]
* {{see
| nome=Valle dell’amore | alt=Aşk Vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.660694 | long=34.819611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q116055702
| descrizione=Una visita a questa valle è definita un viaggio erotico a piedi: diverse decine di pilastri a forma di fallo si ergono in una piccola area, alcuni sorprendentemente realistici. È possibile ammirare l'intera valle dall'alto, da una piattaforma di osservazione. Con un veicolo si accede da nord lungo la strada sterrata, adatta anche ai veicoli a due ruote motrici in condizioni di asciutto. A piedi ci sono un paio di percorsi di accesso più brevi.
}}
[[File:Turkey.Uçhisar02.jpg|miniatura|sinistra|Un colombaio della Valle dei Piccioni]]
* {{see
| nome=Valle dei Piccioni | alt=Güvercinlik | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.632778 | long=34.816111 | indicazioni=a sud-ovest della città. Seguite Uzundere Caddesi direttamente nella valle. L'uscita si trova a Uçhisar
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q104596490
| descrizione=È disseminata di colombaie scavate nella roccia tenera: gli escrementi venivano usati come fertilizzante. Una piacevole passeggiata di un'ora da Göreme a Uchisar (4 km) lungo il fondo di una gola dal nome infelice: si possono vedere colombaie nelle rocce, ma qui non ce ne sono più che in altri insediamenti rupestri. Il sentiero attraversa in alcuni punti frutteti abbandonati e gallerie artificiali. Ad entrambe le estremità del percorso ci sono piccole sale da tè dove potrete riprendere fiato.
:Tenete presente che Uchisar è quasi 200 metri più in alto di Göreme: se preferite scendere piuttosto che salire, andate da Uchisar a Göreme.
Di solito si percorre come un'escursione di 4 km da Uçhisar, quindi è in discesa, con i canyon laterali che si uniscono e non si dividono, quindi si hanno meno probabilità di finire in un vicolo cieco.
}}
[[File:Red Valley, Göreme 2024.jpg|miniatura|Valle rossa]]
* {{see
| nome=Castello grotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6523 | long=34.8443 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un pinnacolo scavato lungo la strada che porta alla Valle delle Rose, simile a quelli di [[Uçhisar]].
}}
* {{see
| nome=Valle rossa | alt=Kızılvadi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.651 | long=34.854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q136788484
| descrizione=Si possono ammirare i camini delle fate. A volte l'ingresso è a pagamento.
}}
* {{see
| nome=Valle di Zemi | alt=Zemi vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.636840 | long=34.837309 | indicazioni=seguire le indicazioni dal centro verso il Museo all'aperto di Göreme. Qui troverete un cartello per la chiesa di El Nazar. Questo è anche l'ingresso alla valle
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme, Zemi Valley and Uçhisar (11893478395).jpg
| descrizione=Nella valle di Zemi troverete l'inizio di un sentiero escursionistico segnalato per [[Çavuşin]].
}}
* {{see
| nome=Kılıçlar Vadisi | alt=Valle della Spada | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.645668 | long=34.844178 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'ingresso si trova 50 metri dietro la Saklı Kilise (Chiesa della Spada). La valle è famosa per i suoi camini delle fate in tufo, che ricordano delle spade. Qui si trova anche la Kılıçlar Kilise (Chiesa della Spada) . Questa chiesa con cupola a croce presenta magnifici affreschi del X/XI secolo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Klasik Keyifler | alt= | sito=http://www.klasikkeyifler.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Valle Nascosta
| tel=+90 0532 614 4955 | numero verde= | fax=
| orari=luglio-agosto | prezzo=
| descrizione=Nel periodo estivo vengono organizzati dei concerti di musica da camera nel suggestivo scenario della Cappadocia. Le date esatte vengono stabilite in prossimità dell'estate.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:LoveValleyGöreme.jpg|thumb|Valle dell'amore]]
* {{do
| nome=Tour guidati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=I prezzi di listino sono: Green 110 TL, Red 90 TL, Rose 15TL (gennaio 2014), ma negoziando si ottiene sempre un po' di sconto.
| descrizione=Hotel e agenzie locali offrono tre differenti tour chiamati '''Green tour''', '''Red tour''' e '''Rose valley tour'''. Si tenga presente che le mete toccate non sempre sono quelle pubblicizzate. Inoltre la meta di punta del Red tour è il bellissimo museo a cielo aperto visitabile anche autonomamente con una passeggiata a piedi. Cosa simile per il la valle delle rose, una eccezione è che a piedi è preferibile non aspettare il tramonto per questioni di sicurezza. Il Green tour invece può valere la pena specialmente per chi non ha un mezzo proprio visti i numerosi spostamenti in pullman. Per quest'ultimo, che è il più prenotato, cercate di farvi inserire in un tour dal basso numero di partecipanti (non più di un minivan) altrimenti potrebbe diventare dispersivo.
:Ogni albergo della città e ogni agenzia turistica vi proporranno (in modo più o meno insistente) dei tour organizzati per visitare le attrazioni nei dintorni della città. Le più diffuse sono due escursioni giornaliere e alcuni trekking guidati (che possono essere fatti anche in piena autonomia). Ricordate: i prezzi di listino sono tutti trattabili.
}}
* {{do
| nome=Trekking indipendente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono almeno 4 le vallate che possono essere visitate indipendentemente con partenza e arrivo in città interamente a piedi. Questi percorsi sono scarsamente indicati, quindi è molto facile perdere la strada principale senza però perdersi del tutto (è sufficiente avere un minimo di senso dell'orientamento). Di buono hanno che vi consentiranno di addentrarvi nel bel mezzo delle meravigliose creazioni rocciose che la natura ha scolpito nell'arco dei secoli. Le principali valli sono: la '''Valle dei piccioni''' (''Güvercinlik vadisi'' o ''Pigeon valley''), la '''Valle dell'amore''' (''Bağlıdere vadisi'' o ''Love valley''), la '''Valle delle Rose''' (''Güllüdere vadisi'' o '' Rose valley'') e la '''Valle rossa''' (''Kızılçukur vadisi'' o ''Red valley''). Partendo all'alba, se si è persone sufficientemente atletiche, è possibile farle tutte in una giornata, altrimenti (specialmente d'inverno quando fa buio presto), si possono fare con calma o la prima coppia o la seconda.
}}
[[File:Goreme balloon ride.jpg|thumb|Escursione in mongolfiera]]
* {{do
| nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Un minivan passerà a prendervi a circa le 5:45 del mattino e per i voli di un'ora, vi riporterà in albergo a circa le 8:30 | prezzo=250€ a persona (2024)
| descrizione=Una delle cose imperdibili da fare qua a Göreme è il volo in mongolfiera per ammirare le formazioni rocciose dall'alto con la luce dell'alba che ne risalta la bellezza. L'aspetto più caratteristico è che poco prima dell'alba saranno moltissime le mongolfiere che tutte insieme si alzeranno in volo rendendo ancora più affascinante ciò che vi circonda. Il prezzo che pagherete per qualunque compagnia includerà il trasporto da/a l'albergo, una colazione, l'attestato di volo, un brindisi finale con una bibita (di dubbio sapore) che dovrebbe ricordare lo champagne bevuto a fine del primo volo in mongolfiera tenutosi in [[Francia]] nel 1783. Le varie compagnie offrono una propria tipologia di colazione che potrà variare in quantità (basica o a buffet) e nel luogo in cui essa è tenuta (nei propri uffici al chiuso e al caldo a Göreme con possibilità d'uso di un bagno o all'aperto e al freddo nel punto di partenza ma con la possibilità di vedere l'intero processo di preparazione della mongolfiera; non solo l'ultima parte del gonfiaggio). In ogni caso l'orario di ritorno sarà compatibile con l'orario di colazione della propria struttura alberghiera.
}}
{| class="wikitable sortable" style="margin: auto;"
|-
! Compagnia !! Mongolfiere:<br>numero e max persone !! Durata<br><small>(minuti)</small> !! Prezzo di listino<br><small>(euro a Gen. 2014)</small> !! Colazione
|-
| [http://airkapadokya.com Air Kapadokya] || 6 da 10/18/22 || 60 || 150, 320 (2025) || Basica in ufficio
|-
| [https://www.anatolianballoons.com/ Anatolian Balloons]|| 12 da 4/10/16/20/24/30/36 || 60, 90 || 160, 250 (2025) || Buffet in un cafè
|-
| [https://www.assianaballoons.com/ Assiana]|| 7 da 4/20 || 30, 60 || 100, 160 || Basica in campo
|-
| [https://www.atlasbalon.com/ Atlas Ballon] || 6 da 6/10/16/20/24 || 60, 90 || 240 || Basica in ufficio
|-
| [https://atmosferballoons.com/ Atmosfer Balloons]|| 12 da 12/24 || 60, 90 || 150, 220 || Buffet in ristorante
|-
| [https://balloonturca.com/ Balloon Turca]|| 6 da 12/20/28 || 60 || 350 (2025) || Basica in ufficio
|-
| [https://www.butterflyballoons.com/ Butterfly Balloons]|| 6 da 8/12/16 || 60, 90 || 190, 270 (2019) || Basica in ufficio
|-
| Cihangiroglu Balloons || 5 da 10/16/20/26 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in campo
|-
| [https://discoveryballoons.com/ Discovery Balloons]|| 5 da 10/28 || 60, 90 || 230, 250 (2025) || Basica in un cafè
|-
| [https://www.goremeballoons.com/ Göreme Balloons]|| 17 da 2/28 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in ufficio
|-
| [http://istanbulballoons.com Istanbul Balloons] || 5 da 8/28 || 60, 90 || 160, 260 || Basica in ufficio a Çavuşin
|-
| [https://www.kapadokyaballoons.com/ Kapadokya Balloons]|| 15 da 4/24 || 60, 90 || 175, 250 || Basica in ufficio
|-
| Kaya Balloons || 13 da 2/24 || 60, 90 || 160, 250 || Basica in ufficio
|-
| [https://www.rainbowballoons.net/ Rainbow Balloons]|| 7 da 12/16/20 || 60 || 185 (2019) || Basica in ufficio o in campo
|-
| [https://royalballoon.com/ Royal Balloons]|| 7 da 6/24 || 60, 90 || 175, 240 || Buffet in ufficio
|-
| Skyway Balloons || 8 da 8/27 || 60, 90 || 150, 600 || Basica in ufficio
|-
| [https://www.sultanballoons.com/ Sultan Balloons] || 7 da 5/12/16/20 || 60, 75 || 175, 2000 (2019) || Basica in campo
|-
| THK/TAA Balon || 12 da 2/20 || 60 || 175 || Basica in ufficio o in campo
|-
| Türkiye Balloons || 5 da 12/16/20/24 || 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio
|-
| [https://www.urgupballoons.com/ Ürgüp Balloons]|| 7 da 8/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in ufficio
|-
| [https://universalballoon.com/ Universal Balloons]|| 5 da 6/12/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in campo
|-
| [https://travel-cappadocia.com/ Travel Cappadocia] || 14/18/20/28 || 60 || 159-189 (2024) ||
|-
| Voyager Balloons || 9 da 8/28|| 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio
|}
* {{do
| nome=Osservare le mongolfiere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bisogna alzarsi presto per mettersi in posizione, dato che partono all'alba. Qualsiasi luogo con molte auto in arrivo e persone che montano treppiedi per le macchine fotografiche è probabilmente perfetto, e per una foto distintiva, vorrete mongolfiere e camini delle fate nella stessa inquadratura. Provate Aşıklar Tepesi, la collina appena a est del centro città, o il sentiero a nord del campeggio Kaya lungo il bordo della Love Valley, o appena a sud del bar nella Love Valley. Quest'ultima è spesso la zona di atterraggio, quindi le vedete raggruppate al decollo e poi in avvicinamento sopra le formazioni rocciose.
}}
* {{do
| nome=Equitazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I centri ippici sono quasi tanti quanti gli operatori di mongolfiere. Alcune escursioni sono adatte anche a chi è alle prime armi e ai bambini piccoli.
}}
* {{do
| nome=Parapendio in tandem | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Adatto ai principianti è disponibile tramite gli stessi canali dei voli in mongolfiera,.
}}
===Bagno turco (Hammam)===
Nei pressi del centro cittadino c'è una struttura che offre il servizio standard di bagno turco (i.e. di vapore), maschera di fango per il viso, massaggio di sapone e lavaggio. Questo servizio è veicolato dalle varie strutture alberghiere e dalle agenzie turistiche quindi gli interessati non avranno difficoltà a trovarlo. La durata pubblicizzata è di 2 ore ma dicono che volendo ci si può soffermare oltre (a meno che la struttura non sia affollata). È d'uopo la mancia al personale
* {{do
| nome=Elis Hamam | alt=Complesso cooperativo per il turismo e lo sviluppo di Göreme | sito= | email=
| indirizzo=Belediye Cd. No:1172 | lat=38.644237 | long=34.828616 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 29 74 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Century Hamam Spa | alt=Masaj salonu değildir | sito= | email=
| indirizzo=Aydınlı - Orta, Güngör Sk. 1 sok no:8 | lat=38.64141 | long=34.82668 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=11.00-22.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Deep Spa Cappadocia | alt= | sito=https://deepspacappadocia.com/ | email=
| indirizzo=Orta mahalle, Güllü Sk. 3/a | lat=38.64294 | long=34.8293 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10.00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:GoremePotter.jpg|thumb|left|Dimostrazione di come si realizza un vaso]]
[[File:AvanosPotteryStore.jpg|thumb|Negozio espositivo di vasellame]]
Nei pressi della stazione degli autobus e su Müze Caddesi si trovano diversi piccoli negozi di souvenir e chioschi dove è possibile acquistare qua e là giornali.
Göreme è disseminata di negozi in cui comprare souvenir a basso prezzo (e qualità). Quando si partecipa ad un tour organizzato, a metà o fine giornata si è quasi sempre accompagnati ad un negozio turistico di vasellame, tappeti o pietre preziose.
* {{buy
| nome=Vasellame | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Avanos]], a 10 km da Göreme
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Avanos è da secoli famosa per il suo vasellame. A Göreme sono molti a vendere tali prodotti ma con prezzi maggiorati, sebbene sempre di alta qualità.
}}
* {{buy
| nome=Tappeti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'area di Göreme e dintorni è tra le più famose per la realizzazione e vendita di tappeti in [[Turchia]], e i prezzi sono inferiori a quelli che si può trovare a [[Istanbul]].
}}
* {{buy
| nome=Promi̇l Market | alt= | sito=https://www.instagram.com/promilmarket2?igsh=MXhybnB4NWFjaWM3eg== | email=
| indirizzo=Avcılar Mah, Gaferli, İsali, Pansiyon Sk | lat=38.64427 | long=34.83172 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10.00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
Lontano dall'alta stagione è una cittadina molto tranquilla.
=== Spettacoli ===
[[File:GoremeTurkishNightDervish.jpg|thumb|Dervisci rotanti durante la "notte turca"]]
* {{drink
| nome=Cena con spettacolo turco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=80-90 TL
| descrizione=Cena prettamente turistica in cui è possibile vedere spettacoli di danza del ventre e dei dervisci rotanti. Solitamente in queste cene, cibo e bevande alcoliche sono "illimitate" (ma è meglio chiedere al momento della prenotazione). La qualità dello spettacolo e di ciò che viene servito può variare, quindi, non potendosi lamentare di questo aspetto molto soggettivo, è un rischio da tenere in conto.
}}
* {{drink
| nome=Dervisci rotanti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=21:00-23:00 | prezzo=20€ (gennaio 2014)
| descrizione=Per chi fosse interessato a vedere esclusivamente lo spettacolo dei dervisci rotanti, scegliendo in autonomia dove andare a cenare, questa è soluzione più economica. Lo spettacolo dura circa un'ora. Il prezzo è trattabile, ma essendo l'unico spettacolo, difficilmente si otterrà una grossa riduzione, quindi, per chi effettua un tour in Turchia è opportuno chiedere in anticipo i prezzi di spettacolo simili nelle varie città per ampliare in questo modo l'offerta.
}}
=== Locali notturni ===
Muze Caddesi è solitamente il primo posto in cui i turisti si dirigono la sera per rilassarsi con una birra Effes o un narghilè. Ma anche caffè come '''One Way Cafe''' su Uzundere Caddesi, nelle vie laterali, offrono l'opportunità di rilassarsi a fine giornata.
Per chi cercasse una discoteca frequentata da turisti e locali, la può trovare nella vicina [[Avanos]].
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Posti dove mangiare ce ne sono davvero tanti e tutti hanno dei prezzi contenuti, tali da considerarli prezzi medi per il posto. Dato che generalmente si mangia anche abbastanza bene, chi resta più giorni può anche sperimentare posti nuovi con rischi contenuti. Una delle specialità del posto è l'agnello.
* Il tè è la bevanda principale dell'Anatolia. Negozi di tappeti e souvenir potrebbero invitarvi a bere un tè: fidatevi del vostro istinto e saprete se verrete importunati una volta entrati.
* Nei pressi della stazione degli autobus si trovano il Red Red Wine House, il Rupa Bar e il Pasha Cafe.
* Provate il vino locale: è prevalentemente rosso.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Cappadocia Kebap Center | alt=prima Silk Road | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd 16 | lat=38.6430047 | long=34.8301745 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Buon cibo a prezzi competitivi.
}}
* {{eat
| nome=Fırın Expres | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Aylin Kırağı Sk | lat=38.6431830 | long=34.8295700 | indicazioni=100 m a sud della stazione degli autobus
| tel=+90 533 674 0002 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Un posto accogliente e veloce dove si mangia bene a poco prezzo.
}}
* {{eat
| nome=Dürümlet | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Sağlık Sk | lat=38.6443771 | long=34.8304397 | indicazioni=100 m a nord della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piadine fresche di ogni tipo, di grano duro o bulgur, con tantissime varianti vegetariane. Provate quella con spinaci e uova.
}}
* {{eat
| nome=Orient Restaurant | alt= | sito=https://orientrestaurant.net/tr/index.html | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd 3 | lat=38.6448951 | long=34.8279027 | indicazioni=300 m a nord-ovest della stazione degli autobus
| tel=+90 384 271 2346 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante suggestivo, pasti buoni e prezzi contenuti.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Topdeck Cave Restaurant | alt= | sito=https://www.facebook.com/TopdeckCave | email=topdeckcave@yahoo.com
| indirizzo=Hafiz Abdullah Efendi Sokak 15 | lat=38.642020 | long=34.827540 | indicazioni=Tenendo la moschea alle spalle, si attraversa il ponte e ci si dirige sulla sinistra, dopo di che si segue i cartelli
| tel=+90 384 271 2474 | numero verde= | fax=
| orari=aperto solo per cena, con orario 18:00-22:00 | prezzo=ad esempio, circa 30 tl a testa per una cena completa e 45 tl per una bottiglia di ottimo vino locale (gennaio 2014)
| descrizione=Questo è uno dei migliori (se non proprio il migliore) ristorante della città. Il cibo è eccellente, l'ambiente è grazioso, con un camino che riscalda l'interno e con la possibilità di scegliere se sedersi ai tavoli o sui cuscini a terra. Il personale è molto cordiale e accomodante. Nei periodi di alta stagione è raccomandabile la prenotazione. Il personale del ristorante offre la possibilità di seguire dei corsi di cucina a pagamento che termineranno col potersi mangiare le pietanze preparate.
}}
* {{eat
| nome=Pumpkin Goreme Restaurant and Art Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Pumpkin-Art-Gallery/697477633614487 | email=pumpkingoreme@gmail.com
| indirizzo=Isali Mah. iceri Dere Sok. 7/A | lat=38.640703 | long=34.829018 | indicazioni=Guardando la moschea si trova sulla destra.
| tel=+90 542 808 5050 | numero verde= | fax=
| orari=aperto solo per cena | prezzo=menù fisso a 30 tl (gennaio 2014)
| descrizione=La particolarità di questo ristorante aperto a fine 2013 è l'arredo (da qui il nome Art Gallery), infatti è adornato da tutte lampade ricavate da zucche intarsiate dal proprietario nell'arco degli anni. Il ristorante non ha menù e offre un menù fisso composto da una zuppa, yogurt magro con miele, un piatto di verdure e formaggi, un po' di agnello, un semplice dolce e dell'acqua; insomma un pasto abbondante ed economico. Altra particolarità del locale è che il gestore (artista e cuoco) insegna a realizzarle mettendo a disposizione zucche e strumenti, dopo di che uno può anche comprare la zucca-lampada appena creata.
}}
* {{eat
| nome=Restoran Malaysia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Fatih Sk 1 | lat=38.6436942 | long=34.8303948 | indicazioni=50 m a nord della stazione degli autobus
| tel=+90 545 575 0897 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Se avete bisogno di una pausa dal cibo turco, questo è il posto giusto.
}}
* {{eat
| nome=Safran Terrace Restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd 36 | lat=38.645470 | long=34.827995 | indicazioni=Nel negozio di souvenir di Baykuş, 200 m a est della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Locale piccolo e accogliente, dove fanno una buona colazione.
}}
* {{eat
| nome=Old Cappadocia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=İçeridere Sk 8 | lat=38.6419056 | long=34.8287208 | indicazioni=di fronte alla Moschea Centrale
| tel=+90 384 271 2858 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Piccolo locale accogliente con cucina casalinga, con qualche scelta occidentale.
}}
* {{eat
| nome=Nazar Borek | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Karamızrak Sk | lat=38.6439178 | long=34.8219163 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2201 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Pasti convenienti in un grazioso ristorantino nella parte occidentale della città.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
In città sono presenti svariati hotel e ostelli, tutti a prezzi decisamente economici (quasi tutti con colazione inclusa). Sono molti gli hotel graziosi che in perfetta armonia con l'ambiente circostante hanno ripreso il design delle "caverne" che fino a mezzo secolo fa venivano abitate dalla popolazione locale. Oggi giorno questi hotel sono un bel connubio tra le antiche cave e gli arredamenti moderni con punti luce (esterni e interni) che ne risaltano il fascino. Alcuni hotel sono addirittura scavati nel tufo!
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Panorama Camping | alt= | sito=http://www.goremepanorama-camping.com/ | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd | lat=38.6471 | long=34.8221 | indicazioni=
| tel=+90 543 303 2800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=500 TL a persona al giorno.
| descrizione=Campeggio pulito e spazioso a 1 km a ovest della città, un po' rumoroso per la vicinanza all'autostrada.
}}
* {{sleep
| nome=Kose Pension | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Ragıp Üner Cd 6 | lat=38.6458 | long=34.831 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2294 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Dormitorio 1000 TL a persona
| descrizione=Ostello accogliente ed economico.
}}
* {{sleep
| nome=Arif Cave Hotel | alt= | sito=https://arifcavehotel.com/ | email=
| indirizzo=Aydın Kırağı Sk 11 | lat=38.6414 | long=34.8317 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2361 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 6000 TL
| descrizione=Comfy cave rooms at the top of town.
}}
* {{sleep
| nome=Traveller's Cave Hotel | alt= | sito=https://hotel.travellerscave.com/en | email=
| indirizzo=Görceli Sk 7 | lat=38.6395 | long=34.8274 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2780 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 4000 TL
| descrizione=Great value comfy cave rooms.
}}
* {{sleep
| nome=Şah Saray Cave Suites | alt= | sito=https://sahsaraycavesuites.com/ | email=
| indirizzo=Orta Mahalle Uzundere/1 Sokak No:1 | lat=38.641483 | long=34.82442 | indicazioni=
| tel=+90 535 770 65 00 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Deluxe Cave Room with Jacuzzi - €236
| descrizione=Cave hotel, halal-friendly.
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Kayatas Hotel | alt= | sito=https://www.kayatascavesuites.com/ | email=info@kayatashotel.com
| indirizzo=Gafelli Mah. Hafiz Sukru Efendi Sok. No :18 | lat=38.639997 | long=34.830053 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 29 09, +90 543 443 30 22 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Doppia da 30€ (gennaio 2014)
| descrizione=Centrale con veranda panoramica per la colazione. Gli interni sono un bel misto tra antico e moderno (anche se le rifiniture lasciano molto a desiderare, ma ha aperto solo agli inizi del 2013), ottenendo camere dal design romantico. La colazione è abbondante anche se non varia. La connessione wifi è gratuita e disponibile in tutta la struttura. I proprietari dell'hotel offrono ai loro ospiti tutti i classici pacchetti turistici ma non in modo invadente; sono anche molto disponibili per qualunque tipo di informazione.
}}
* {{sleep
| nome=Nomad Cave Hotel | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Kapadokya Yürüyüş Yolu | lat=38.6412522 | long=34.8286219 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2204 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ora viene chiamato "hotel", ma è ancora un ostello molto semplice, con dormitori scomodi, musica da discoteca ad alto volume e personale scontroso.
}}
* {{sleep
| nome=Çiner Hotel | alt= | sito=https://www.cinerhotel.com/ | email=
| indirizzo=Çiner Cd | lat=38.6495 | long=34.8339 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2515 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camera B&B 1000 TL
| descrizione=Hotel pulito e moderno nella periferia nord della città, senza grotte.
}}
* {{sleep
| nome=Kookaburra Pension | alt= | sito=http://www.kookaburrapension.com/en | email=
| indirizzo=Konak Sk 10 | lat=38.6417 | long=34.8281 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2549 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Camere piccole, alcune ricavate da grotte, ma confortevoli.
}}
* {{sleep
| nome=Arch Palace | alt= | sito=https://www.archpalacehotel.com/ | email=
| indirizzo=Ünlü Sk 14 | lat=38.6413 | long=34.8300 | indicazioni=
| tel=+90 551 961 1075 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL
| descrizione=Pensione semplice e pulita.
}}
* {{sleep
| nome=Cappadocia Cave Suites | alt= | sito=https://www.cappadociacavesuiteshotel.com/ | email=
| indirizzo=Ünlü Sk 19 | lat=38.6419 | long=34.8314 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 4000 TL
| descrizione=Per lo più recensioni positive, qualche lacuna nella pulizia e nel servizio.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Local Cave House Hotel | alt= | sito=https://localcavehouse.com/ | email=
| indirizzo=Cevizler Sk 17 | lat=38.6428 | long=34.8321 | indicazioni=
| tel=+90 535 458 6858 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 8000 TL
| descrizione=Ottime recensioni per questo esclusivo hotel ricavato da una grotta, in posizione centrale.
}}
* {{sleep
| nome=Kelebek Special Cave Hotel | alt= | sito=https://www.kelebekhotel.com/en | email=
| indirizzo=Yavuz Sk 1 | lat=38.6419 | long=34.8259 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2531 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 7000 TL
| descrizione=Un hotel affascinante, ma per lo più un ''surrogato'', costruito negli anni '90 con pietre provenienti da un quartiere demolito di [[Nevşehir]]. Oggi dispone di 37 camere (alcune ricavate da grotte), un hammam, una spa e una terrazza con vista sulla città.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Cittadina piccola e molto tranquilla. In generale, l'escursionismo non è un'attività faticosa o pericolosa, ma bisogna fare attenzione ad alcuni sentieri ripidi e alle arrampicate che portano dentro e fuori dalle valli. Gli unici rischi possono essere connessi a trekking in solitaria quindi può essere buona norma andare perlomeno in due e con almeno un cellulare.
Fate attenzione quando entrate negli insediamenti rupestri abbandonati: è molto probabile che gli abitanti li abbiano abbandonati a causa del pericolo di crollo. Ogni anno, diversi turisti rimangono intrappolati sotto le macerie a Çavuşin.
Fate attenzione al traffico e proteggete i vostri oggetti di valore, come ovunque.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
L'ufficio postale (''Posta Sokak'') offre servizio telefonico, fax e cambio valuta.
=== Telefonia ===
Göreme e le sue strade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A novembre 2022, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia.
=== Internet ===
Quasi tutte le strutture alberghiere (e anche qualche ristorante) offrono gratuitamente la connessione wifi ai propri clienti. Qualora non si avesse a disposizione un dispositivo mobile per la connessione wifi si può comunque usufruire di uno degli internet café presenti in città in cui all'esigenza è possibile effettuare anche delle stampe.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Avanos]] — (''10 km a nord di Göreme'') ''è'' una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti: nella piazza principale della città si erge un monumento a un vasaio e tessitore. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte Çavuşin un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo.
* [[Nevşehir]] — Snodo dei trasporti regionali. Possiede l'aeroporto più vicino. È la via per raggiungere le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu.
* [[Uçhisar]] — Raggiungibile sia da strada carreggiabile che via trekking tramite la Valle dei piccioni o la Valle dell'amore. Il villaggio di Uchisar (pronunciato senza la "h") sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri, visibile per molti chilometri. La rupe fu adattata a fortificazione durante l'era ittita, e i Romani e i Bizantini la ampliarono e la rafforzarono. La rupe di Uchisar contiene numerose stanze e gallerie, per lo più chiuse, ma non è questo il motivo per cui siete qui: dalla cima della rupe, potete ammirare tutta la Cappadocia, fino al Monte Erciyes, situato a 60 km da Uchisar. Sulla strada che porta ai piedi della fortezza sulla sinistra vi è un negozio di ceramiche. Vi verrà chiesto di scendere le scale e vi ritroverete in un'autentica casa-grotta del XII secolo, adibita a esposizione e vendita di ceramiche. Anche se non acquistate nulla (i prezzi non sono dei più bassi), vale la pena visitarlo.
* [[Ürgüp]] — Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati {{marker|nome=Tre Grazie. |lat= 38.6355|long=34.8903}}. Da Göreme parte un bellissimo sentiero escursionistico: dal cartello per il museo all'aperto fino ai piedi delle Tre Grazie.
*[[Kayseri]] — ospita numerosi musei e antiche moschee ed è la strada per proseguire verso est.
* {{listing
| nome=Città sotterranea di Derinkuyu | alt=Derinkuyu Yeraltı Şehri | sito= | email=
| indirizzo=Bayramlı Mahallesi, Niğde Cd | lat=38.381389 | long=34.736111 | indicazioni=A Derinkuyu. situato a 30 km a sud di Göreme sull'autostrada Nevşehir-Niyde. Non esiste trasporto diretto da Göreme, è necessario cambiare a Nevşehir. 1-2 volte all'ora, i dolmuş vanno da Nevşehir a Niyde e direttamente a Derinkuyu, il viaggio totale da Göreme dura 1,5 ore
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Estate 8:00–19:00, inverno 8:00–17:00 | prezzo=50 TL , il Museum Pass è valido
| wikidata=Q1328958
| descrizione=Derinkuyu (in turco "pozzo profondo") è la più grande delle città sotterranee accessibili ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Sviluppata su 11 livelli di cui solo una parte dei primi è visitabile, tuttavia sono sufficienti per comprendere lo stile di vita delle popolazioni che l'hanno abitata e delle tecniche difensive e di autosostentamento adottate per difendersi dagli invasori. La città sotterranea di Derinkuyu si estende per una profondità di 85 metri in un'area di 650 metri quadrati. La città era connessa con altre città sotterranee, attraverso miglia di lunghi tunnel Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Alloggi, officine, cucine e una chiesa sono stati conservati, e un piano ospita persino una stalla sotterranea. Non avrete bisogno di una guida: le stanze sono etichettate e i corridoi sono illuminati.
:Derinkuyu è uno dei luoghi più popolari della Cappadocia: se siete abbastanza "fortunati" da scendere nel sottosuolo con un gruppo numeroso, dovrete aspettare a lungo prima che gli stretti passaggi si liberino. Cercate di arrivare a Derinkuyu prima delle 9:00. Sulla strada dalla stazione degli autobus alla città sotterranea, date un'occhiata alla chiesa greca di San Teodoro, costruita nel 1858.
}}
* {{listing
| nome=Città sotterranea di Kaymaklı | alt=Kaymaklı Yeraltı Şehri | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.465686 | long=34.750443 | indicazioni=sull'autostrada Nevşehir-Niyde, 8 km prima di Derinkuyu. Qualsiasi mezzo di trasporto per Derinkuyu andrà bene
| tel=+90 3842134260 | numero verde= | fax=
| orari=Estate 8:00–19:00 (biglietteria fino alle 18:15), inverno 8:00–17:00 (biglietteria fino alle 16:15) | prezzo=35 TL
| wikidata=Q1013468
| descrizione=La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70 . Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono stati scoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti.
}}
* {{listing
| nome=Valle di Ihlara | alt=Ihlara Vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.2575 | long=34.295278 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q22343387
| descrizione=Valle che si sviluppa lungo un tratto di 7 km del corso di un torrente. Lungo il percorso ci sono diverse chiese rupestri con affreschi tutt'altro che in buono stato, ma è comunque sorprendente trovarli in quel contesto. Sempre nella valle si incontrano un paio di punti ristoro. Una scalinata di oltre 300 gradini collega la strada carreggiabile al torrente.
}}
* {{listing
| nome=Cattedrale di Selime | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.301198 | long=34.259433 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5996572
| descrizione=Un monastero scavato nella roccia visitabile tramite delle indicazioni che dovrebbero aiutare ad aggirarsi tra i vari anfratti collegati tra loro tramite cunicoli accessibili con diversi gradi di semplicità. Dai punti più alti è possibile godere di un discreto panorama che tra le altre cose da anche su delle costruzioni che hanno ispirato George Lucas per alcuni paesaggi del film ''Star Wars''. In alto si trova il cuore del monastero costituito da colonne perfettamente scolpite, purtroppo qui l'illuminazione è davvero scarsa.
}}
=== Itinerari ===
* Gli appassionati di trekking possono partire dal centro città e camminare lungo il sentiero della Valle dei Piccioni in direzione [[Uçhisar]], e prima di arrivare allo scenico Cappadocia Cave Resort hotel (o CCR hotel) si svolta a destra lungo la strada urbana. All'altezza del negozio di pietre preziose (in cui è possibile sorseggiare gratuitamente del ottimo tè alla mela) si gira alla sua sinistra imboccando il sentiero della Valle dell'Amore. A fine del sentiero si arriverà al crocevia della strada che collega Göreme a [[Çavuşin]]. A questo punto si può o tornare in città (anche se la strada non è particolarmente attraente) o proseguire per Çavuşin dove ci si potrà ristorare prima di prendere un pullman per tornare indietro. In alternativa si può fare il giro in senso inverso cercando un autobus in centro città che vi lasci al crocevia sopra citato. Questo itinerario è preferibile effettuarlo di prima mattina per esaltare le conformazioni della Valle dell'Amore.
* Un altro itinerario che gli appassionati di trekking possono fare (preferibilmente con le luci del pomeriggio) è quello che tocca la Valle delle Rose e la Valle rossa.
== Informazioni utili ==
* Alcune strutture di ristorazione non accettano le carte di credito, quindi è sempre bene chiedere prima di mettersi a sedere.
* Le città sotterranee o le abitazioni scavate nella roccia possono avere cunicoli molto stretti o molto bassi, quindi è necessario avere un'adeguata mobilità per visitarli. Possono inoltre creare problemi a chi soffre di claustrofobia.
* Le abitazioni scavate nel tufo, specialmente quelle sotto il livello del suolo, sono si bellissime e caratteristiche, ma sono anche particolarmente umide dovuto ad una non adeguata ventilazione. È opportuno tenerlo presente al momento della scelta dell'alloggio che si andrà a prenotare.
*'''L'alba e il tramonto''' sono i momenti migliori per ammirare le formazioni rocciose, con la luce obliqua che le colora e proietta ombre profonde. Sono anche i momenti migliori per i lanci in mongolfiera, poiché i venti sono più deboli - vedi sotto per alcuni punti panoramici, ma la posizione in cui volano in un dato giorno varia a seconda delle condizioni. Per ammirare le formazioni rocciose è necessario un cielo terso, mentre il cielo coperto le trasforma in un cumulo di porridge. Se esci al tramonto, non farti sorprendere dal tramonto su un terreno accidentato e sconosciuto.
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Stato = Turchia
| Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale
| Regione nazionale2 = Cappadocia
| Livello = 3
}}
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/* Cosa fare */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Goreme banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Göreme
| Immagine = Göreme 1 11 2004.jpg
| Didascalia = Paesaggio di Göreme
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| Stato = [[Turchia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]]
| Territorio =[[Cappadocia]]
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| Abitanti = 3.000 <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
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| Fuso orario = UTC+2
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = tr
| Lat = 38.643623
| Long = 34.830961
| Unesco = sì
| DdM = 2015
}}
'''Göreme''' è una città [[Turchia|turca]] della [[Cappadocia]].
== Da sapere ==
Göreme è la città incentrata nell'area famosa per le sue formazioni rocciose chiamate "camini delle fate". Il ''Parco nazionale di Göreme'' (Göreme Milli Parklar in [[Turco]]) venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1985.
Nessun'altra città della Cappadocia è così sviluppata dal punto di vista turistico come Göreme. Questo porta con sé tutti i suoi vantaggi e svantaggi. Non c'è nulla in Cappadocia che Göreme non possa offrire anche in termini di attività, ma chi cerca pace e tranquillità non la troverà qui.
Come in tutti i villaggi della Cappadocia, le moderne case in pietra si alternano alle abitazioni rupestri, la maggior parte delle quali è stata trasformata in alberghi. Le strade del villaggio, nella periferia meridionale, si arrampicano su un crinale roccioso, offrendo splendide viste sulla zona circostante. Tra i siti archeologici si possono ricordare le chiese di Ortahane, Durmus Kadir, Yusuf Koc e Bezirhane, inclusa Tokali Kilise, una chiesa scavata nella roccia.
=== Cenni geografici ===
Si trova nella provincia di [[Nevşehir]] nell'Anatolia centrale, 12 chilometri ad est dell'omonimo capoluogo.
Le rocce di tufo presenti risalgono anche alle eruzioni dei vulcani Erciyes Daği, Hasan Daği e Melendiz Daği.
=== Quando andare ===
{{Clima|genmax=4|febmax=7|marmax=11|aprmax=17|magmax=22|giumax=27|lugmax=30|agomax=29|setmax=27|ottmax=21|novmax=13|dicmax=6|genmin=-5|febmin=-4|marmin=-2|aprmin=3|magmin=8|giumin=12|lugmin=15|agomin=15|setmin=10|ottmin=6|novmin=1|dicmin=-3|genprecip=7|febprecip=5|marprecip=5|aprprecip=5|magprecip=6|giuprecip=3|lugprecip=1|agoprecip=1|setprecip=2|ottprecip=4|novprecip=4|dicprecip=7}}
Göreme, ma più in generale l'intera Cappadocia, è una meta bella e visitabile tutto l'anno.
Göreme si trova sull'altopiano centrale dell'Anatolia e ha un clima continentale caratterizzato da inverni freddi e nevosi ed estati calde e secche. È quindi essenziale portare con sé un abbigliamento adatto alla stagione. Le attività di trekking possono essere compromesse dalla pioggia o dalla neve che sono più probabili tra dicembre e gennaio anche se sono tutt'altro che eventi certi. D'altro canto d'estate il trekking può essere reso faticoso dalle elevate temperature.
=== Cenni storici ===
Il primo insediamento nella zona di Göreme risale all'Impero Ittita. Nel IV secolo, i primi cristiani si insediarono qui e costruirono le prime chiese, nascoste nel tufo, in fuga dalle persecuzioni dell'[[Impero romano|Impero Romano]]. Di conseguenza, costruirono numerose abitazioni rupestri e grandi complessi monastici. Questo periodo di attività continuò per i successivi 800 anni, con la conseguente costruzione di un gran numero di chiese in un'area molto piccola. Sfortunatamente, alcuni degli affreschi realizzati in questo periodo sono gravemente danneggiati, poiché nessuno se ne prese cura fino al 1964. Gli iconoclasti musulmani avevano distrutto i volti da tempo. In origine, la città si chiamava Matiana durante l'epoca bizantina e in seguito Avcılar. Solo negli anni '80 il nome Göreme fu utilizzato per l'intera città per motivi turistici. Göreme vanta l'industria turistica più sviluppata, il che si riflette nei prezzi. In origine, solo l'area intorno all'attuale sito Patrimonio dell'Umanità portava questo nome.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38.643623
| Long= 34.829
| h= 450 | w= 450 | z= 16
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
La cittadina è piccola, ma non essendo segnati i nomi delle strade (quantomeno non sempre), i principali punti di riferimento sono la moschea, col suo svettante minareto, e la piazza dove vanno e vengono i pullman e dove si trova anche un punto informativo turistico dedicato alle strutture alberghiere.
*{{marker|nome=Müze Caddesi |tipo=vicinity|lat= 38.6440|long=34.8344}} — Il centro di Göreme è senza dubbio questa strada che costeggia il letto asciutto di un ruscello. Ristoranti, graziosi caffè e vari negozi si affacciano sulla strada, invitando i visitatori a passeggiare e curiosare.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email=
| indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=a 30 km a nord della città di [[Nevşehir]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432167
| descrizione=È l'aeroporto più vicino, con voli da entrambi gli aeroporti di [[Istanbul]]: in estate, i voli partono ogni due ore, con una durata di 90 minuti. Servito dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline. La maggior parte dei pacchetti turistici per la Cappadocia arriva da qui.
:Offre il noleggio auto; in alternativa, è possibile prendere un taxi. Si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) con 20 TL (gennaio 2014). Questo è modo più economico e semplice per arrivare in città.
}}
* {{go
| nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr
| indirizzo= | lat=38.770278 | long=35.495278 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1431698
| descrizione=Servito anch'esso dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline con più voli giornalieri. Dall'aeroporto si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) al costo di 25 TL (gennaio 2014).
}}
In Cappadocia ci sono due compagnie di trasporto specializzate nei trasferimenti tra aeroporti e hotel. È richiesta la prenotazione:
* {{listing
| nome=Helios | alt= | sito=http://heliostransfer.com/ | email=info@heliostransfer.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Argeus | alt= | sito=http://www.cappadociaexclusive.com/shuttle.html | email=info@cappadociaexclusive.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
È anche una buona idea informarsi sui trasferimenti presso l'hotel in cui soggiornerete. Alcuni hotel vi verranno a prendere direttamente all'aeroporto, mentre altri collaborano con compagnie di trasporto. In entrambi i casi, questo trasferimento potrebbe essere il più economico.
=== In auto ===
Da [[Ankara]], dirigetevi verso sud sulla {{strada|TR|O|21}} (a pedaggio). Uscite ad [[Alayhan]], dove un caravanserraglio ricorda i pedaggi e le tribolazioni di viaggi lontani, e seguite la {{strada|TR|D|300}} verso est fino a [[Nevşehir]], quindi la {{strada|TR|D|302}} fino a Göreme.
Da [[Adana]], il percorso migliore è tramite l'autostrada prima di [[Tarso]], poi sulla {{strada|TR|D|750}} verso [[Aksaray]], e poi sulla {{strada|TR|D|805}} verso [[Niğde]] o [[Kayseri]]. Poco prima di Kayseri (vicino al villaggio di İncesu), svoltare a sinistra verso Avanos e seguire le indicazioni da Avanos. Da qui è segnalata ed è impossibile non arrivarci.
Da [[Istanbul]], il percorso migliore è tramite l'autostrada fino ad Ankara. Da lì, procedere come descritto sopra.
Da [[Konya]], prendere la Route 300 verso [[Nevşehir]], quindi a Nevşehir seguire le indicazioni per Avanos. Da Avanos, seguire le indicazioni.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
C'è una stazione ferroviaria a [[Kayseri]], a settanta chilometri di distanza.
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Terminal autobus di Göreme | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6434 | long=34.8295 | indicazioni=in centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I bagni sono autentici sporchi e pieni di mosche. Ci sono molte biglietterie e bar nei dintorni, e un bancomat dall'altra parte della strada.
:Ogni città turistica in Turchia offre pacchetti turistici per la Cappadocia. Se alloggiate in una delle località costiere di [[Antalya]] e [[Alanya]], questa potrebbe essere l'opzione più conveniente. Gli autobus partono frequentemente da [[Istanbul]] (10 ore) e [[Ankara]] (3 ore) per il sudicio otogar di [[Nevşehir]], alla periferia della città, dove si cambia per il dolmuş per Göreme. Le linee di autobus che coprono queste tratte sono [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm], Flixbus e [https://www.nevsehirseyahat.com.tr/ Nevşehir Seyahat]. Se vi vendono un biglietto diretto per Göreme, probabilmente dovrete comunque cambiare, ma il viaggio di proseguimento dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto, verificatelo al momento dell'acquisto.
:È una storia simile con gli autobus interurbani da [[Konya]] (3½ ore), Alanya (9 ore), Antalya (9½ ore), [[Bodrum]] (13 ore), [[Çanakkale]] (17 ore), [[Denizli]] (10 ore), [[Kusadasi]] (12 ore), [[Marmaris]] (13 ore), [[Pamukkale]] (10 ore), [[Selçuk]] (12 ore), [[Trebisonda]]. I pullman di lunga percorrenza sono una valida ed economica opzione per raggiungere Göreme, specialmente quelli da/per [[Istanbul]] o ad esempio [[Pamukkale]] perché essendo notturni danno la possibilità di dormire in modo relativamente comodo al loro interno risparmiando anche una notte in albergo. La fermata dei pullman è praticamente nel centro città ed è servita da più di una compagnia (Nevsehirliler, Metro, Goreme Tourism, Suha e Göreme Cappadocia). Per evitare sorprese è necessario informarsi prima se il pullman sia o meno dotato di bagno e in caso negativo se effettua fermate intermedie. In questo secondo caso è importante fare attenzione a dove collocare i propri bagagli che si tengono a bordo perché non è infrequente che durante le lunghe soste intermedie si possa intrufolare qualcuno con la complicità dell'ombra e dei passeggeri dormienti.
:[[Kayseri]], 71 km a est di Göreme, ha un aeroporto e treni lentissimi per la Turchia orientale. Gli autobus passano ogni ora o due in direzione di Nevşehir e verso ovest, e da lì si cambia ad [[Avanos]], 18 km a nord di Göreme.
:Uno sciame di dolmuşes ronza tra le città della Cappadocia di [[Nevşehir]], [[Uçhisar]], [[Avanos]], Çavuşin, [[Ürgüp]] e [[Ortahisar]]. Corrono ogni 30-60 minuti, con tempi di percorrenza inferiori a 30 minuti e tariffe basse.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
La cittadina è così piccola e compatta che si può girare tutta in 30 minuti a piedi.
Per visitare luoghi di interesse più remoti come la Valle delle Rose, è necessario un mezzo di trasporto, altrimenti sarete stanchi e impolverati prima di arrivarci. Valutate l'idea di organizzare un giro in taxi o di partecipare a un tour. Davanti alla fermata dei pullman c'è un grande noleggio di quad, mountain bike e altri mezzi a due ruote motorizzati.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
=== In taxi ===
I taxi possono essere prenotati da chi decide di visitare le attrazioni nei dintorni senza noleggiare un auto e senza aggregarsi a gruppi organizzati.
<!--=== In auto ===-->{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Nota|allineamento=centro|larghezza=700px|titolo=Museumpass|dim-testo=95%|contenuto=Il [https://muze.gov.tr/MuseumPass Museumpass] è un pass per i musei gestiti dal governo. La versione per la Cappadocia è valida per 3 giorni dalla prima visita al museo e costa 65 € o 2000 TL nel 2024. L'unico sito incluso a Göreme è il Museo all'Aperto, e dovrete fare un giro per le altre città per riuscire a pareggiare i conti.}}
La città in sé offre relativamente poche attrazioni rispetto ai villaggi circostanti.
* {{see
| nome=Göreme Panorama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641494 | long=34.832177 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=30 TL (apr 2026)
| descrizione=Belvedere in alto sulla città e sulle formazioni rocciose. Perfetto per fotografie. Si trovano alcuni piccioni ammaestrati capaci fare vere e proprie capriole in aria: uno spettacolo che lascia increduli! Se si va al mattino presto o la sera potete evitare di pagare il biglietto.
}}
* {{see
| nome=Piccioni ammaestrati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una cosa curiosa da vedere, se si è abbastanza fortunati, sono i piccioni locali ammaestrati. Esteticamente i piccioni del luogo hanno una peluria abbastanza folta sulle zampe (forse geneticamente dovuta alle basse temperature), ma la loro effettiva particolarità consiste nel compiere delle vere e proprie capriole in aria! Storicamente i piccioni venivano usati per inviare messaggi a distanza o per avvisare di un imminente pericolo. Oggigiorno vengono impiegati in spettacoli e competizioni e il loro prezzo può raggiungere cifre ragguardevoli.
}}
* {{see
| nome=Moschea Halil Ağa | alt=Halil Ağa Cami | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.64209 | long=34.827695 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q136772365
| descrizione=Fu costruita nel 1254 d.C. È aperta solo durante gli orari di preghiera.
}}
* {{see
| nome=Moschea Bahçeli | alt=Bahçeli Camii | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.642748 | long=34.831539 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1377 d.C. ed è purtroppo abbandonata.
}}
[[File:Göreme Rom.JPG|thumb|Roma Kalesi]]
* {{see
| nome=Castello romano | alt=Roma Kalesi | sito= | email=
| indirizzo=Içeridere Caddesi | lat=38.642461 | long=34.829619 | indicazioni=100 metri a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme, 50180 Göreme-Nevşehir Merkez-Nevşehir, Turkey - panoramio - Robert Helvie.jpg
| descrizione=È uno dei due affioramenti rocciosi che ricordano zanne marce. Ospita una tomba romana scavata nella roccia; solo la parte superiore della facciata del tempio sopravvive. Contraddistinta da due colonne, questa antica tomba rupestre rivela tutta la sua bellezza quando è illuminata di notte.
}}
* {{see
| nome=Moschea centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641633 | long=34.82934 | indicazioni=si trova 200 metri a sud della stazione degli autobus di Eminbey Sk
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1962 in stile tradizionale. Al suo interno è presente una scorta di Corani in giapponese, per ogni evenienza.
}}
* {{see
| nome=Kasabası Merkez Cami | alt= | sito= | email=
| indirizzo=İsali - Gaferli - Avcılar, İsalı Cd. No:22 | lat=38.641500 | long=34.828632 | indicazioni=sulla parallela İsalı Cd
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita anch'essa nel 1968 in stile ottomano tradizionale.
}}
* {{see
| nome=Collina degli Innamorati | alt=Aşıklar Tepesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6426 | long=34.8335 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Aşıklar tepesi.jpg
| descrizione=È un punto panoramico situato 200 metri a sud-est del centro città. Diversi sentieri conducono alla cima, e anche una strada privata che parte da Muze Cd e prevede un piccolo pedaggio.
}}
* {{see
| nome=Chiesa El Nazar | alt=Chiesa del Malocchio | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638671 | long=34.839127 | indicazioni=
| tel=+903842131447 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-16:30 | prezzo=
| wikidata=Q109519139
| descrizione=La chiesa di El Nazar, risalente al X secolo, ha una pianta cruciforme ed è decorata con numerosi affreschi. Parte del muro esterno è crollato, esponendo molti degli affreschi.
:Chiedete qui informazioni per la chiave della Chiesa Nascosta.
}}
* {{see
| nome=Chiesa nascosta | alt=Sakli Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641786 | long=34.840216 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| descrizione=È nascosta sul pendio della collina, verso la strada principale e il Museo all'Aperto. La "Chiesa Nascosta" è all'altezza del suo nome. Sebbene ci sia un cartello per la chiesa sulla strada principale, è meglio chiedere a qualcuno di mostrarvela. La chiesa è così ben nascosta che non fu riscoperta fino al 1957. Fu probabilmente costruita nell'XI secolo e presenta affreschi raffiguranti scene bibliche. Ciò che è particolarmente interessante è che la storia biblica è ambientata in un paesaggio della Cappadocia con camini delle fate, e gli affreschi sono in condizioni straordinariamente buone, grazie alla loro posizione isolata.
}}
=== Museo a cielo aperto di Göreme ===
[[File:Göreme-Musée en plein air-Vue générale.jpg|miniatura|Museo a cielo aperto di Göreme]]
* {{Simbolo|unesco}} {{see
| nome=Museo a cielo aperto di Göreme | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=GRM01&DistId=GRM | email=
| indirizzo=Muze Cd | lat=38.640047 | long=34.84538 | indicazioni=
| tel=+903842712167 | numero verde= | fax=
| orari=Dal 31 ottobre all'1 aprile, Lun-Dom: 8:00-17:00, dall’1 aprile al 31 ottobre, Lun-Dom: 8:00-19:00 | prezzo=20 € (nov 2025)
| wikidata=Q115453100
| descrizione=Sito patrimonio [[UNESCO]] in cui è possibile visitare un vero e proprio villaggio sviluppatosi intorno a due antichi edifici adibiti a monastero e convento. Negli interni delle abitazioni è possibile vedere le cucine con i tipici forni ''tandoori'' e le sale da pranzo con lunghe tavole e panche interamente scolpite nella roccia. Gli interni delle chiese cristiane sono affrescati con diverse tecniche di pittura (affreschi e pitture a secco). Alcune chiese sono state deturpate nel passato da integralisti musulmani per questioni religiose e in epoca più moderna da giovani vandali per incidere il proprio nome, ma altre sono conservate molto bene, come la '''Chiesa oscura''' (''Karanlik Kilise''), per visitarla è necessario pagare un biglietto supplementare. Le altre chiese del comprensorio sono: la '''Chiesa di Santa Barbara''', piccola con semplici dipinti a secco. La '''Chiesa del serpente''' (''Yilanli Kilise'') con affreschi un po' rovinati che dietro a loro lasciano intravedere i vecchi dipinti a secco e prende il nome dalla raffigurazione di San Giorgio e il drago, solo che al posto del drago c'è un serpente. La '''Chiesa dei Sandali''' (''Carikli Kilise'') con degli ottimi affreschi e prende il nome da due quasi impercettibili impronte di piedi/sandali sul pavimento esattamente sotto alla raffigurazione dell'ascensione di Cristo a simboleggiare l'ultimo segno che Cristo ha lasciato sulla Terra.
}}
[[File:Tokalı Kilise.JPG|thumb|Interno della chiesa della fibbia (''Tokali Kilise'')|sinistra]]
[[File:Tokalı Kilise Annunciation - 2004 6949.jpg|miniatura|Annunciatione della Tokalı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa Tokali | alt=Tokalı Kilise | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd. 36/1 | lat=38.641106 | long=34.84463 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Il biglietto per il Museo all'Aperto è valido anche qui
| wikidata=Q115456380
| descrizione=La "Chiesa con la Fibbia" è senza dubbio uno dei punti salienti, ed è la chiesa più grande di Göreme. Questa chiesa del X secolo è sicuramente una delle più grandi e colorate di tutta la Cappadocia. Anche le sue eccellenti condizioni sono impressionanti. È composta da quattro ambienti: la Chiesa Vecchia, la più grande Chiesa Nuova, la cappella laterale (''parekklesion'') e la Chiesa Inferiore. La Chiesa Vecchia risale al X secolo. In origine era una chiesa a navata unica con volta a botte. Ma la sua abside fu distrutta quando fu aggiunta la Chiesa Nuova alla fine del X o all'inizio dell'XI secolo. Ora la Chiesa Vecchia fornisce l'ingresso alla Chiesa Nuova. La Chiesa Vecchia è decorata con tenui tonalità di rosso e verde dipinte a strisce che rappresentano scene del Nuovo Testamento e raffigurazioni di alcuni santi.
:Dei pannelli di ricco indaco dipinti con pigmenti di pietra di lapislazzuli del Badakshan dominano la Nuova Chiesa: scene del Nuovo Testamento, miracoli di Cristo, i primi diaconi, episodi della vita di San Basilio (uno dei Padri della Cappadocia), raffigurazioni di Leades (uno dei Quaranta Martiri) e San Menas. La Chiesa Nuova fu ricavata dal muro orientale della Chiesa Vecchia e decorata con archi in stile orientale e una serie di arcate. Il ''Paracclesion'', situato sul lato sinistro della Chiesa Nuova, è una cappella con volta a botte e un'unica abside. La Chiesa Inferiore ha tre navate e uno spazio sepolcrale o cripta.
:Pannelli informativi sulle pareti spiegano i singoli dipinti. Ci sono altre chiese incastonate nella roccia sovrastante, ma sono chiuse a causa del rischio di crollo. La chiesa deve il suo nome alla decorazione a forma di fibbia nella sua volta.
}}
[[File:Göreme-Aziz Basil Sapeli (1).jpg|150px|miniatura|sinistra|Cappella di San Basilio]]
* {{see
| nome=Cappella di San Basilio | alt=Basil Şapeli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639558 | long=34.845017 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115456531
| descrizione=È piuttosto buia e presenta tre absidi decorate con affreschi. Nel vestibolo si trovano delle nicchie che un tempo fungevano da tombe.
}}
[[File:TurkeyGoreme.jpg|miniatura|Elmalı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa della Mela | alt=Elmalı Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639193 | long=34.845221 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115454836
| descrizione=Fu costruita intorno al 1050 e presenta quattro pilastri irregolari scolpiti a forma di croce greca, che sostengono la cupola centrale. Il restauro della chiesa fu completato nel 1991, ma gli affreschi continuano a scrostarsi, rivelando uno strato di dipinti precedenti sottostante. I dipinti della chiesa raffigurano scene di santi, vescovi e martiri. A destra dell'altare, un'Ultima Cena con il simbolico pesce (le lettere della parola greca "pesce", ΙΧΘΥΣ, stanno per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Salvatore"). Si ritiene che il nome della chiesa si riferisca a un globo rossastro nella mano sinistra dell'Arcangelo Michele nella cupola dell'abside principale, o forse a un melo che cresceva nelle vicinanze. Queste absidi raffigurano numerose scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, tra cui l'Ultima Cena, la Resurrezione di Lazzaro, Gesù sulla Croce, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente. Gli affreschi, di grande impatto visivo, sono in ottime condizioni.
:La sua pianta è a croce, sostenuta da nove cupole, quattro colonne e tre absidi.
}}
[[File:Cappadocia Göreme Barbara-Chapel 20241003 142924.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Barbara]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Barbara | alt=Azize Barbara Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638732 | long=34.845129 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q73249333
| descrizione=Barbara era una martire greca che fu imprigionata dal padre per proteggerla dall'influenza del cristianesimo. Barbara trovò comunque un modo per praticare la sua fede e suo padre la torturò e la uccise.
:Costruita alla fine dell'XI secolo, la chiesa fu probabilmente eretta in omaggio alla Santa Martire. La chiesa ha una cupola a croce con un'abside centrale, due absidi laterali e due colonne. La cupola raffigura Cristo in trono, con motivi geometrici dipinti in ocra rossa, dipinti direttamente sulla roccia, ritenuti di natura simbolica. Un altro affresco raffigura la grande locusta che forse rappresenta il male, che è tenuto lontano dalla protezione di due croci adiacenti. La parete nord della chiesa contiene un affresco di San Giorgio e San Teodoro a cavallo che lottano contro il drago e il serpente. I monaci tracciarono linee di ocra rossa sulle rocce, per dare l'impressione che nella costruzione fossero state utilizzate pietre tagliate. Anch'essa ha una pianta cruciforme e, oltre alla finta muratura e agli ornamenti in rosso, presenta disegni relativamente semplici. Tuttavia, questi hanno un loro fascino. La raffigurazione di San Giorgio che uccide il drago è particolarmente ben realizzata. L'ala destra ospita una raffigurazione di Santa Barbara.
}}
[[File:Yılanlı Kilise At end Jesus with the donor Theodore in 2004 6845.jpg|miniatura|Yılanlı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa del serpente | alt=Yilanli Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638331 | long=34.845351 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115455275
| descrizione=La "Chiesa del Serpente" fu originariamente progettata come camera funeraria. È una semplice chiesa con volta a botte, soffitto basso e lunga navata. Prende il nome dall'affresco dei Santi Teodoro e Giorgio che uccidono il drago (o serpente, come raffigurato nell'affresco). Questa chiesa è anche occasionalmente chiamata " Chiesa di Sant'Onofrio" per via di una raffigurazione di Onofrio nudo davanti a una palma nella parte occidentale.
:La chiesa ospita anche un affresco dell'imperatore Costantino e di sua madre Elena, raffigurati mentre sorreggono la Vera Croce. La leggenda narra che Elena scoprì la croce su cui fu crocifisso Gesù dopo averla vista in sogno, e che un frammento della croce sia ancora sepolto nelle fondamenta della Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Altre sezioni della croce si trovano nella Chiesa del Santo Sepolcro e in San Pietro a Roma. Un altro ritratto interessante è quello di Sant'Onofrio sulla parete superiore a destra dell'ingresso. Il santo visse da eremita nel deserto egiziano vicino a Tebe, in Egitto , ed è solitamente raffigurato con una lunga barba grigia e indossando solo una foglia di fico. I resti si trovano ancora sul lato sud (l'ingresso è sul lato nord). La conversione in chiesa non fu mai completata, quindi l'abside rimane parzialmente incompiuta sul lato sinistro entrando.
}}
* {{see
| nome=Refettorio | alt=Yemekhane | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oltre alla sala da pranzo, si possono vedere anche alcuni ripostigli e locali di servizio.
}}
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa oscura]]
[[File:Göreme OpenAir Museum Dunkle Kirche 1 11 2004.jpg|thumb|Chiesa Oscura (''Dark Church'')]]
* {{see
| nome=Chiesa oscura | alt=Karanlık Kilise | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q114383869
| descrizione=Era un complesso monastico costruito nell'XI secolo e ha una pianta a croce. È una chiesa a cupola con un'abside principale, due absidi minori e quattro colonne. Era decorata con scene del Nuovo Testamento: Cristo Pantocratore, Natività, Adorazione dei Magi, Primo Bagno, Ultima Cena, Tradimento di Giuda, Crocifissione, Anastasia.
:Dopo l'invasione turca, fu utilizzata come colombaia fino agli anni '50. Dopo 14 anni di raschiatura degli escrementi di piccione dalle pareti, questi affreschi recentemente restaurati, raffiguranti scene del Nuovo Testamento , sono i meglio conservati di tutta la Cappadocia e un bell'esempio di arte bizantina dell'XI secolo. Parte del nartece o vestibolo, tuttavia, crollò, aprendo parte del tetto della chiesa verso il cielo. Ciò causò danni all'affresco con l'Ascensione di Cristo e la Benedizione dei Santi, mentre le altre scene rimangono solo parzialmente dove il muro crollò. Il nome della chiesa deriva probabilmente da un piccolo oculo che si affaccia sul nartece e che lascia entrare solo una minima quantità di luce. Questa caratteristica è ciò che ha preservato la ricchezza dei pigmenti e ha permesso loro di sopravvivere al passare del tempo.
:Dopo aver pagato un biglietto d'ingresso aggiuntivo e essersi abituati all'oscurità, si viene ricompensati con quello che è probabilmente l'affresco più perfetto della Cappadocia. Nello stesso stile della Chiesa di Elmalı, sono raffigurate diverse scene dell'Antico Testamento (di nuovo, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente), insieme a quasi tutta la storia del Nuovo Testamento. Grazie alla scarsa illuminazione, gli affreschi sono in ottime condizioni.
}}
[[File:J22 229 Agia Katharina, Eingang.jpg|miniatura|Cappella di Santa Caterina]]
* {{see
| nome=Cappella di Santa Caterina | alt=Azize Catherine Şapeli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638742 | long=34.846034 | indicazioni=
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| wikidata=Q115445879
| descrizione=La Chiesa di Santa Caterina risale all'XI secolo e presenta una pianta cruciforme sia nel vestibolo che nella sala principale. Il vestibolo ospita undici tombe (nove nel pavimento e due nelle pareti). La sala principale ospita numerosi affreschi, tra cui raffigurazioni della Deesis, medaglioni e i Padri della Chiesa Gregorio, Basilio, Giovanni Crisostomo e Santa Caterina. La costruzione della chiesa fu commissionata da una donna di nome Anna.
}}
[[File:Çarıklı Kilise, the Church with Sandals, Goreme Open Air Museum, Göreme Açık Hava Müzesi (52398956036).jpg|miniatura|sinistra|Çarıklı Kilise]]
* {{see
| nome=Çarıklı Kilise | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q115446076
| descrizione=La Chiesa risalente al XII/XIII secolo, ha due colonne e due pilastri angolari, una volta a crociera, tre absidi e quattro cupole. È scavata nella stessa roccia di Karanlik Kilise. Le impronte stesse sono legate a numerose leggende non confermate. La chiesa è scolpita a croce con volte intersecate. Gli affreschi della chiesa, risalenti all'XI secolo, raffigurano i quattro Evangelisti, la Natività e la Crocifissione, il Battesimo, l'Adorazione dei Magi e altri temi del Nuovo Testamento. Deve il suo nome a una depressione a forma di impronta del piede sotto l'immagine dell'Ascensione. Qui si trovano numerosi affreschi nello stile della Karanlık Kilise o della Chiesa di Elmalı, anch'essi piuttosto ben conservati. È interessante notare che la chiesa raffigura anche Gesù in cammino verso la crocifissione e la crocifissione stessa, cosa che non si trova nelle altre chiese.
}}
* {{see
| nome=Monastero delle Monache | alt=Rahibeler Manastırı | sito= | email=
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| descrizione=Al primo piano si trovano la sala da pranzo, la cucina e alcune stanze, al secondo una cappella crollata, al terzo una chiesa accessibile attraverso un camino nella roccia.
}}
* {{see
| nome=Kızlar manastırı | alt= | sito= | email=
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| immagine=Göreme open air museum - 25972837594.jpg
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* {{see
| nome=Malta Haçlı Kilise | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638402 | long=34.846109 | indicazioni=
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| wikidata=Q115445647
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}}
* {{see
| nome=Pantokrator Kilisesi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638248 | long=34.845373 | indicazioni=
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| wikidata=Q115456669
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}}
===Fuori dal centro abitato===
[[File:Bagildere Love Valley Cappadocia 1520259 60 61 Compressor HDR lvl Nevit.jpg|miniatura|Valle dell’amore]]
* {{see
| nome=Valle dell’amore | alt=Aşk Vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.660694 | long=34.819611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q116055702
| descrizione=Una visita a questa valle è definita un viaggio erotico a piedi: diverse decine di pilastri a forma di fallo si ergono in una piccola area, alcuni sorprendentemente realistici. È possibile ammirare l'intera valle dall'alto, da una piattaforma di osservazione. Con un veicolo si accede da nord lungo la strada sterrata, adatta anche ai veicoli a due ruote motrici in condizioni di asciutto. A piedi ci sono un paio di percorsi di accesso più brevi.
}}
[[File:Turkey.Uçhisar02.jpg|miniatura|sinistra|Un colombaio della Valle dei Piccioni]]
* {{see
| nome=Valle dei Piccioni | alt=Güvercinlik | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.632778 | long=34.816111 | indicazioni=a sud-ovest della città. Seguite Uzundere Caddesi direttamente nella valle. L'uscita si trova a Uçhisar
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q104596490
| descrizione=È disseminata di colombaie scavate nella roccia tenera: gli escrementi venivano usati come fertilizzante. Una piacevole passeggiata di un'ora da Göreme a Uchisar (4 km) lungo il fondo di una gola dal nome infelice: si possono vedere colombaie nelle rocce, ma qui non ce ne sono più che in altri insediamenti rupestri. Il sentiero attraversa in alcuni punti frutteti abbandonati e gallerie artificiali. Ad entrambe le estremità del percorso ci sono piccole sale da tè dove potrete riprendere fiato.
:Tenete presente che Uchisar è quasi 200 metri più in alto di Göreme: se preferite scendere piuttosto che salire, andate da Uchisar a Göreme.
Di solito si percorre come un'escursione di 4 km da Uçhisar, quindi è in discesa, con i canyon laterali che si uniscono e non si dividono, quindi si hanno meno probabilità di finire in un vicolo cieco.
}}
[[File:Red Valley, Göreme 2024.jpg|miniatura|Valle rossa]]
* {{see
| nome=Castello grotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6523 | long=34.8443 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un pinnacolo scavato lungo la strada che porta alla Valle delle Rose, simile a quelli di [[Uçhisar]].
}}
* {{see
| nome=Valle rossa | alt=Kızılvadi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.651 | long=34.854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q136788484
| descrizione=Si possono ammirare i camini delle fate. A volte l'ingresso è a pagamento.
}}
* {{see
| nome=Valle di Zemi | alt=Zemi vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.636840 | long=34.837309 | indicazioni=seguire le indicazioni dal centro verso il Museo all'aperto di Göreme. Qui troverete un cartello per la chiesa di El Nazar. Questo è anche l'ingresso alla valle
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme, Zemi Valley and Uçhisar (11893478395).jpg
| descrizione=Nella valle di Zemi troverete l'inizio di un sentiero escursionistico segnalato per [[Çavuşin]].
}}
* {{see
| nome=Kılıçlar Vadisi | alt=Valle della Spada | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.645668 | long=34.844178 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'ingresso si trova 50 metri dietro la Saklı Kilise (Chiesa della Spada). La valle è famosa per i suoi camini delle fate in tufo, che ricordano delle spade. Qui si trova anche la Kılıçlar Kilise (Chiesa della Spada) . Questa chiesa con cupola a croce presenta magnifici affreschi del X/XI secolo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Klasik Keyifler | alt= | sito=http://www.klasikkeyifler.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Valle Nascosta
| tel=+90 0532 614 4955 | numero verde= | fax=
| orari=luglio-agosto | prezzo=
| descrizione=Nel periodo estivo vengono organizzati dei concerti di musica da camera nel suggestivo scenario della Cappadocia. Le date esatte vengono stabilite in prossimità dell'estate.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:LoveValleyGöreme.jpg|thumb|Valle dell'amore]]
* {{do
| nome=Tour guidati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=I prezzi di listino sono: Green 110 TL, Red 90 TL, Rose 15TL (gennaio 2014), ma negoziando si ottiene sempre un po' di sconto.
| descrizione=Hotel e agenzie locali offrono tre differenti tour chiamati '''Green tour''', '''Red tour''' e '''Rose valley tour'''. Si tenga presente che le mete toccate non sempre sono quelle pubblicizzate. Inoltre la meta di punta del Red tour è il bellissimo museo a cielo aperto visitabile anche autonomamente con una passeggiata a piedi. Cosa simile per il la valle delle rose, una eccezione è che a piedi è preferibile non aspettare il tramonto per questioni di sicurezza. Il Green tour invece può valere la pena specialmente per chi non ha un mezzo proprio visti i numerosi spostamenti in pullman. Per quest'ultimo, che è il più prenotato, cercate di farvi inserire in un tour dal basso numero di partecipanti (non più di un minivan) altrimenti potrebbe diventare dispersivo.
:Ogni albergo della città e ogni agenzia turistica vi proporranno (in modo più o meno insistente) dei tour organizzati per visitare le attrazioni nei dintorni della città. Le più diffuse sono due escursioni giornaliere e alcuni trekking guidati (che possono essere fatti anche in piena autonomia). Ricordate: i prezzi di listino sono tutti trattabili.
}}
* {{do
| nome=Trekking indipendente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono almeno 4 le vallate che possono essere visitate indipendentemente con partenza e arrivo in città interamente a piedi. Questi percorsi sono scarsamente indicati, quindi è molto facile perdere la strada principale senza però perdersi del tutto (è sufficiente avere un minimo di senso dell'orientamento). Di buono hanno che vi consentiranno di addentrarvi nel bel mezzo delle meravigliose creazioni rocciose che la natura ha scolpito nell'arco dei secoli. Le principali valli sono: la '''Valle dei piccioni''' (''Güvercinlik vadisi'' o ''Pigeon valley''), la '''Valle dell'amore''' (''Bağlıdere vadisi'' o ''Love valley''), la '''Valle delle Rose''' (''Güllüdere vadisi'' o '' Rose valley'') e la '''Valle rossa''' (''Kızılçukur vadisi'' o ''Red valley''). Partendo all'alba, se si è persone sufficientemente atletiche, è possibile farle tutte in una giornata, altrimenti (specialmente d'inverno quando fa buio presto), si possono fare con calma o la prima coppia o la seconda.
}}
[[File:Goreme balloon ride.jpg|thumb|Escursione in mongolfiera]]
* {{do
| nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Un minivan passerà a prendervi a circa le 5:45 del mattino e per i voli di un'ora, vi riporterà in albergo a circa le 8:30 | prezzo=240-260€ a persona (2026)
| descrizione=Una delle cose imperdibili da fare qua a Göreme è il volo in mongolfiera per ammirare le formazioni rocciose dall'alto con la luce dell'alba che ne risalta la bellezza. L'aspetto più caratteristico è che poco prima dell'alba saranno moltissime le mongolfiere che tutte insieme si alzeranno in volo rendendo ancora più affascinante ciò che vi circonda. Il prezzo che pagherete per qualunque compagnia includerà il trasporto da/a l'albergo, una colazione, l'attestato di volo, un brindisi finale con una bibita (di dubbio sapore) che dovrebbe ricordare lo champagne bevuto a fine del primo volo in mongolfiera tenutosi in [[Francia]] nel 1783. Le varie compagnie offrono una propria tipologia di colazione che potrà variare in quantità (basica o a buffet) e nel luogo in cui essa è tenuta (nei propri uffici al chiuso e al caldo a Göreme con possibilità d'uso di un bagno o all'aperto e al freddo nel punto di partenza ma con la possibilità di vedere l'intero processo di preparazione della mongolfiera; non solo l'ultima parte del gonfiaggio). In ogni caso l'orario di ritorno sarà compatibile con l'orario di colazione della propria struttura alberghiera.
:'''I prezzi delle ascensioni in mongolfiera possono variare anche in base alla richiesta, al sito o tour operator con cui si è prenotato, ma anche in base alla località da cui partono.''' Potrete trovare prezzi abbordabili evitando di volare sopra Goreme che ovviamente è la più richiesta.
}}
{| class="wikitable sortable" style="margin: auto;"
|-
! Compagnia !! Mongolfiere:<br>numero e max persone !! Durata<br><small>(minuti)</small> !! Prezzo di listino<br><small>(euro a Gen. 2014)</small> !! Colazione
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| [http://airkapadokya.com Air Kapadokya] || 6 da 10/18/22 || 60 || 150, 320 (2025) || Basica in ufficio
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| [https://www.anatolianballoons.com/ Anatolian Balloons]|| 12 da 4/10/16/20/24/30/36 || 60, 90 || 160, 250 (2025) || Buffet in un cafè
|-
| [https://www.assianaballoons.com/ Assiana]|| 7 da 4/20 || 30, 60 || 100, 160 || Basica in campo
|-
| [https://www.atlasbalon.com/ Atlas Ballon] || 6 da 6/10/16/20/24 || 60, 90 || 240 || Basica in ufficio
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| [https://atmosferballoons.com/ Atmosfer Balloons]|| 12 da 12/24 || 60, 90 || 150, 220 || Buffet in ristorante
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| [https://balloonturca.com/ Balloon Turca]|| 6 da 12/20/28 || 60 || 350 (2025) || Basica in ufficio
|-
| [https://www.butterflyballoons.com/ Butterfly Balloons]|| 6 da 8/12/16 || 60, 90 || 190, 270 (2019) || Basica in ufficio
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| Cihangiroglu Balloons || 5 da 10/16/20/26 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in campo
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| [https://discoveryballoons.com/ Discovery Balloons]|| 5 da 10/28 || 60, 90 || 230, 250 (2025) || Basica in un cafè
|-
| [https://www.goremeballoons.com/ Göreme Balloons]|| 17 da 2/28 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in ufficio
|-
| [http://istanbulballoons.com Istanbul Balloons] || 5 da 8/28 || 60, 90 || 160, 260 || Basica in ufficio a Çavuşin
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| [https://www.kapadokyaballoons.com/ Kapadokya Balloons]|| 15 da 4/24 || 60, 90 || 175, 250 || Basica in ufficio
|-
| Kaya Balloons || 13 da 2/24 || 60, 90 || 160, 250 || Basica in ufficio
|-
| [https://www.rainbowballoons.net/ Rainbow Balloons]|| 7 da 12/16/20 || 60 || 185 (2019) || Basica in ufficio o in campo
|-
| [https://royalballoon.com/ Royal Balloons]|| 7 da 6/24 || 60, 90 || 175, 240 || Buffet in ufficio
|-
| Skyway Balloons || 8 da 8/27 || 60, 90 || 150, 600 || Basica in ufficio
|-
| [https://www.sultanballoons.com/ Sultan Balloons] || 7 da 5/12/16/20 || 60, 75 || 175, 2000 (2019) || Basica in campo
|-
| THK/TAA Balon || 12 da 2/20 || 60 || 175 || Basica in ufficio o in campo
|-
| Türkiye Balloons || 5 da 12/16/20/24 || 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio
|-
| [https://www.urgupballoons.com/ Ürgüp Balloons]|| 7 da 8/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in ufficio
|-
| [https://universalballoon.com/ Universal Balloons]|| 5 da 6/12/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in campo
|-
| [https://travel-cappadocia.com/ Travel Cappadocia] || 14/18/20/28 || 60 || 159-189 (2024) ||
|-
| Voyager Balloons || 9 da 8/28|| 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio
|}
* {{do
| nome=Osservare le mongolfiere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bisogna alzarsi presto per mettersi in posizione, dato che partono all'alba. Qualsiasi luogo con molte auto in arrivo e persone che montano treppiedi per le macchine fotografiche è probabilmente perfetto, e per una foto distintiva, vorrete mongolfiere e camini delle fate nella stessa inquadratura. Provate Aşıklar Tepesi, la collina appena a est del centro città, o il sentiero a nord del campeggio Kaya lungo il bordo della Love Valley, o appena a sud del bar nella Love Valley. Quest'ultima è spesso la zona di atterraggio, quindi le vedete raggruppate al decollo e poi in avvicinamento sopra le formazioni rocciose.
}}
* {{do
| nome=Equitazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I centri ippici sono quasi tanti quanti gli operatori di mongolfiere. Alcune escursioni sono adatte anche a chi è alle prime armi e ai bambini piccoli.
}}
* {{do
| nome=Parapendio in tandem | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Adatto ai principianti è disponibile tramite gli stessi canali dei voli in mongolfiera,.
}}
===Bagno turco (Hammam)===
Nei pressi del centro cittadino c'è una struttura che offre il servizio standard di bagno turco (i.e. di vapore), maschera di fango per il viso, massaggio di sapone e lavaggio. Questo servizio è veicolato dalle varie strutture alberghiere e dalle agenzie turistiche quindi gli interessati non avranno difficoltà a trovarlo. La durata pubblicizzata è di 2 ore ma dicono che volendo ci si può soffermare oltre (a meno che la struttura non sia affollata). È d'uopo la mancia al personale
* {{do
| nome=Elis Hamam | alt=Complesso cooperativo per il turismo e lo sviluppo di Göreme | sito= | email=
| indirizzo=Belediye Cd. No:1172 | lat=38.644237 | long=34.828616 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 29 74 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Century Hamam Spa | alt=Masaj salonu değildir | sito= | email=
| indirizzo=Aydınlı - Orta, Güngör Sk. 1 sok no:8 | lat=38.64141 | long=34.82668 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=11.00-22.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Deep Spa Cappadocia | alt= | sito=https://deepspacappadocia.com/ | email=
| indirizzo=Orta mahalle, Güllü Sk. 3/a | lat=38.64294 | long=34.8293 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10.00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:GoremePotter.jpg|thumb|left|Dimostrazione di come si realizza un vaso]]
[[File:AvanosPotteryStore.jpg|thumb|Negozio espositivo di vasellame]]
Nei pressi della stazione degli autobus e su Müze Caddesi si trovano diversi piccoli negozi di souvenir e chioschi dove è possibile acquistare qua e là giornali.
Göreme è disseminata di negozi in cui comprare souvenir a basso prezzo (e qualità). Quando si partecipa ad un tour organizzato, a metà o fine giornata si è quasi sempre accompagnati ad un negozio turistico di vasellame, tappeti o pietre preziose.
* {{buy
| nome=Vasellame | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Avanos]], a 10 km da Göreme
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Avanos è da secoli famosa per il suo vasellame. A Göreme sono molti a vendere tali prodotti ma con prezzi maggiorati, sebbene sempre di alta qualità.
}}
* {{buy
| nome=Tappeti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'area di Göreme e dintorni è tra le più famose per la realizzazione e vendita di tappeti in [[Turchia]], e i prezzi sono inferiori a quelli che si può trovare a [[Istanbul]].
}}
* {{buy
| nome=Promi̇l Market | alt= | sito=https://www.instagram.com/promilmarket2?igsh=MXhybnB4NWFjaWM3eg== | email=
| indirizzo=Avcılar Mah, Gaferli, İsali, Pansiyon Sk | lat=38.64427 | long=34.83172 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10.00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
Lontano dall'alta stagione è una cittadina molto tranquilla.
=== Spettacoli ===
[[File:GoremeTurkishNightDervish.jpg|thumb|Dervisci rotanti durante la "notte turca"]]
* {{drink
| nome=Cena con spettacolo turco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=80-90 TL
| descrizione=Cena prettamente turistica in cui è possibile vedere spettacoli di danza del ventre e dei dervisci rotanti. Solitamente in queste cene, cibo e bevande alcoliche sono "illimitate" (ma è meglio chiedere al momento della prenotazione). La qualità dello spettacolo e di ciò che viene servito può variare, quindi, non potendosi lamentare di questo aspetto molto soggettivo, è un rischio da tenere in conto.
}}
* {{drink
| nome=Dervisci rotanti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=21:00-23:00 | prezzo=20€ (gennaio 2014)
| descrizione=Per chi fosse interessato a vedere esclusivamente lo spettacolo dei dervisci rotanti, scegliendo in autonomia dove andare a cenare, questa è soluzione più economica. Lo spettacolo dura circa un'ora. Il prezzo è trattabile, ma essendo l'unico spettacolo, difficilmente si otterrà una grossa riduzione, quindi, per chi effettua un tour in Turchia è opportuno chiedere in anticipo i prezzi di spettacolo simili nelle varie città per ampliare in questo modo l'offerta.
}}
=== Locali notturni ===
Muze Caddesi è solitamente il primo posto in cui i turisti si dirigono la sera per rilassarsi con una birra Effes o un narghilè. Ma anche caffè come '''One Way Cafe''' su Uzundere Caddesi, nelle vie laterali, offrono l'opportunità di rilassarsi a fine giornata.
Per chi cercasse una discoteca frequentata da turisti e locali, la può trovare nella vicina [[Avanos]].
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Posti dove mangiare ce ne sono davvero tanti e tutti hanno dei prezzi contenuti, tali da considerarli prezzi medi per il posto. Dato che generalmente si mangia anche abbastanza bene, chi resta più giorni può anche sperimentare posti nuovi con rischi contenuti. Una delle specialità del posto è l'agnello.
* Il tè è la bevanda principale dell'Anatolia. Negozi di tappeti e souvenir potrebbero invitarvi a bere un tè: fidatevi del vostro istinto e saprete se verrete importunati una volta entrati.
* Nei pressi della stazione degli autobus si trovano il Red Red Wine House, il Rupa Bar e il Pasha Cafe.
* Provate il vino locale: è prevalentemente rosso.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Cappadocia Kebap Center | alt=prima Silk Road | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd 16 | lat=38.6430047 | long=34.8301745 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Buon cibo a prezzi competitivi.
}}
* {{eat
| nome=Fırın Expres | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Aylin Kırağı Sk | lat=38.6431830 | long=34.8295700 | indicazioni=100 m a sud della stazione degli autobus
| tel=+90 533 674 0002 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Un posto accogliente e veloce dove si mangia bene a poco prezzo.
}}
* {{eat
| nome=Dürümlet | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Sağlık Sk | lat=38.6443771 | long=34.8304397 | indicazioni=100 m a nord della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piadine fresche di ogni tipo, di grano duro o bulgur, con tantissime varianti vegetariane. Provate quella con spinaci e uova.
}}
* {{eat
| nome=Orient Restaurant | alt= | sito=https://orientrestaurant.net/tr/index.html | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd 3 | lat=38.6448951 | long=34.8279027 | indicazioni=300 m a nord-ovest della stazione degli autobus
| tel=+90 384 271 2346 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante suggestivo, pasti buoni e prezzi contenuti.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Topdeck Cave Restaurant | alt= | sito=https://www.facebook.com/TopdeckCave | email=topdeckcave@yahoo.com
| indirizzo=Hafiz Abdullah Efendi Sokak 15 | lat=38.642020 | long=34.827540 | indicazioni=Tenendo la moschea alle spalle, si attraversa il ponte e ci si dirige sulla sinistra, dopo di che si segue i cartelli
| tel=+90 384 271 2474 | numero verde= | fax=
| orari=aperto solo per cena, con orario 18:00-22:00 | prezzo=ad esempio, circa 30 tl a testa per una cena completa e 45 tl per una bottiglia di ottimo vino locale (gennaio 2014)
| descrizione=Questo è uno dei migliori (se non proprio il migliore) ristorante della città. Il cibo è eccellente, l'ambiente è grazioso, con un camino che riscalda l'interno e con la possibilità di scegliere se sedersi ai tavoli o sui cuscini a terra. Il personale è molto cordiale e accomodante. Nei periodi di alta stagione è raccomandabile la prenotazione. Il personale del ristorante offre la possibilità di seguire dei corsi di cucina a pagamento che termineranno col potersi mangiare le pietanze preparate.
}}
* {{eat
| nome=Pumpkin Goreme Restaurant and Art Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Pumpkin-Art-Gallery/697477633614487 | email=pumpkingoreme@gmail.com
| indirizzo=Isali Mah. iceri Dere Sok. 7/A | lat=38.640703 | long=34.829018 | indicazioni=Guardando la moschea si trova sulla destra.
| tel=+90 542 808 5050 | numero verde= | fax=
| orari=aperto solo per cena | prezzo=menù fisso a 30 tl (gennaio 2014)
| descrizione=La particolarità di questo ristorante aperto a fine 2013 è l'arredo (da qui il nome Art Gallery), infatti è adornato da tutte lampade ricavate da zucche intarsiate dal proprietario nell'arco degli anni. Il ristorante non ha menù e offre un menù fisso composto da una zuppa, yogurt magro con miele, un piatto di verdure e formaggi, un po' di agnello, un semplice dolce e dell'acqua; insomma un pasto abbondante ed economico. Altra particolarità del locale è che il gestore (artista e cuoco) insegna a realizzarle mettendo a disposizione zucche e strumenti, dopo di che uno può anche comprare la zucca-lampada appena creata.
}}
* {{eat
| nome=Restoran Malaysia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Fatih Sk 1 | lat=38.6436942 | long=34.8303948 | indicazioni=50 m a nord della stazione degli autobus
| tel=+90 545 575 0897 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Se avete bisogno di una pausa dal cibo turco, questo è il posto giusto.
}}
* {{eat
| nome=Safran Terrace Restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd 36 | lat=38.645470 | long=34.827995 | indicazioni=Nel negozio di souvenir di Baykuş, 200 m a est della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Locale piccolo e accogliente, dove fanno una buona colazione.
}}
* {{eat
| nome=Old Cappadocia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=İçeridere Sk 8 | lat=38.6419056 | long=34.8287208 | indicazioni=di fronte alla Moschea Centrale
| tel=+90 384 271 2858 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Piccolo locale accogliente con cucina casalinga, con qualche scelta occidentale.
}}
* {{eat
| nome=Nazar Borek | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Karamızrak Sk | lat=38.6439178 | long=34.8219163 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2201 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Pasti convenienti in un grazioso ristorantino nella parte occidentale della città.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
In città sono presenti svariati hotel e ostelli, tutti a prezzi decisamente economici (quasi tutti con colazione inclusa). Sono molti gli hotel graziosi che in perfetta armonia con l'ambiente circostante hanno ripreso il design delle "caverne" che fino a mezzo secolo fa venivano abitate dalla popolazione locale. Oggi giorno questi hotel sono un bel connubio tra le antiche cave e gli arredamenti moderni con punti luce (esterni e interni) che ne risaltano il fascino. Alcuni hotel sono addirittura scavati nel tufo!
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Panorama Camping | alt= | sito=http://www.goremepanorama-camping.com/ | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd | lat=38.6471 | long=34.8221 | indicazioni=
| tel=+90 543 303 2800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=500 TL a persona al giorno.
| descrizione=Campeggio pulito e spazioso a 1 km a ovest della città, un po' rumoroso per la vicinanza all'autostrada.
}}
* {{sleep
| nome=Kose Pension | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Ragıp Üner Cd 6 | lat=38.6458 | long=34.831 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2294 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Dormitorio 1000 TL a persona
| descrizione=Ostello accogliente ed economico.
}}
* {{sleep
| nome=Arif Cave Hotel | alt= | sito=https://arifcavehotel.com/ | email=
| indirizzo=Aydın Kırağı Sk 11 | lat=38.6414 | long=34.8317 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2361 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 6000 TL
| descrizione=Comfy cave rooms at the top of town.
}}
* {{sleep
| nome=Traveller's Cave Hotel | alt= | sito=https://hotel.travellerscave.com/en | email=
| indirizzo=Görceli Sk 7 | lat=38.6395 | long=34.8274 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2780 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 4000 TL
| descrizione=Great value comfy cave rooms.
}}
* {{sleep
| nome=Şah Saray Cave Suites | alt= | sito=https://sahsaraycavesuites.com/ | email=
| indirizzo=Orta Mahalle Uzundere/1 Sokak No:1 | lat=38.641483 | long=34.82442 | indicazioni=
| tel=+90 535 770 65 00 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Deluxe Cave Room with Jacuzzi - €236
| descrizione=Cave hotel, halal-friendly.
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Kayatas Hotel | alt= | sito=https://www.kayatascavesuites.com/ | email=info@kayatashotel.com
| indirizzo=Gafelli Mah. Hafiz Sukru Efendi Sok. No :18 | lat=38.639997 | long=34.830053 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 29 09, +90 543 443 30 22 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Doppia da 30€ (gennaio 2014)
| descrizione=Centrale con veranda panoramica per la colazione. Gli interni sono un bel misto tra antico e moderno (anche se le rifiniture lasciano molto a desiderare, ma ha aperto solo agli inizi del 2013), ottenendo camere dal design romantico. La colazione è abbondante anche se non varia. La connessione wifi è gratuita e disponibile in tutta la struttura. I proprietari dell'hotel offrono ai loro ospiti tutti i classici pacchetti turistici ma non in modo invadente; sono anche molto disponibili per qualunque tipo di informazione.
}}
* {{sleep
| nome=Nomad Cave Hotel | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Kapadokya Yürüyüş Yolu | lat=38.6412522 | long=34.8286219 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2204 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ora viene chiamato "hotel", ma è ancora un ostello molto semplice, con dormitori scomodi, musica da discoteca ad alto volume e personale scontroso.
}}
* {{sleep
| nome=Çiner Hotel | alt= | sito=https://www.cinerhotel.com/ | email=
| indirizzo=Çiner Cd | lat=38.6495 | long=34.8339 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2515 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camera B&B 1000 TL
| descrizione=Hotel pulito e moderno nella periferia nord della città, senza grotte.
}}
* {{sleep
| nome=Kookaburra Pension | alt= | sito=http://www.kookaburrapension.com/en | email=
| indirizzo=Konak Sk 10 | lat=38.6417 | long=34.8281 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2549 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Camere piccole, alcune ricavate da grotte, ma confortevoli.
}}
* {{sleep
| nome=Arch Palace | alt= | sito=https://www.archpalacehotel.com/ | email=
| indirizzo=Ünlü Sk 14 | lat=38.6413 | long=34.8300 | indicazioni=
| tel=+90 551 961 1075 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL
| descrizione=Pensione semplice e pulita.
}}
* {{sleep
| nome=Cappadocia Cave Suites | alt= | sito=https://www.cappadociacavesuiteshotel.com/ | email=
| indirizzo=Ünlü Sk 19 | lat=38.6419 | long=34.8314 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 4000 TL
| descrizione=Per lo più recensioni positive, qualche lacuna nella pulizia e nel servizio.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Local Cave House Hotel | alt= | sito=https://localcavehouse.com/ | email=
| indirizzo=Cevizler Sk 17 | lat=38.6428 | long=34.8321 | indicazioni=
| tel=+90 535 458 6858 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 8000 TL
| descrizione=Ottime recensioni per questo esclusivo hotel ricavato da una grotta, in posizione centrale.
}}
* {{sleep
| nome=Kelebek Special Cave Hotel | alt= | sito=https://www.kelebekhotel.com/en | email=
| indirizzo=Yavuz Sk 1 | lat=38.6419 | long=34.8259 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2531 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 7000 TL
| descrizione=Un hotel affascinante, ma per lo più un ''surrogato'', costruito negli anni '90 con pietre provenienti da un quartiere demolito di [[Nevşehir]]. Oggi dispone di 37 camere (alcune ricavate da grotte), un hammam, una spa e una terrazza con vista sulla città.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Cittadina piccola e molto tranquilla. In generale, l'escursionismo non è un'attività faticosa o pericolosa, ma bisogna fare attenzione ad alcuni sentieri ripidi e alle arrampicate che portano dentro e fuori dalle valli. Gli unici rischi possono essere connessi a trekking in solitaria quindi può essere buona norma andare perlomeno in due e con almeno un cellulare.
Fate attenzione quando entrate negli insediamenti rupestri abbandonati: è molto probabile che gli abitanti li abbiano abbandonati a causa del pericolo di crollo. Ogni anno, diversi turisti rimangono intrappolati sotto le macerie a Çavuşin.
Fate attenzione al traffico e proteggete i vostri oggetti di valore, come ovunque.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
L'ufficio postale (''Posta Sokak'') offre servizio telefonico, fax e cambio valuta.
=== Telefonia ===
Göreme e le sue strade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A novembre 2022, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia.
=== Internet ===
Quasi tutte le strutture alberghiere (e anche qualche ristorante) offrono gratuitamente la connessione wifi ai propri clienti. Qualora non si avesse a disposizione un dispositivo mobile per la connessione wifi si può comunque usufruire di uno degli internet café presenti in città in cui all'esigenza è possibile effettuare anche delle stampe.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Avanos]] — (''10 km a nord di Göreme'') ''è'' una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti: nella piazza principale della città si erge un monumento a un vasaio e tessitore. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte Çavuşin un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo.
* [[Nevşehir]] — Snodo dei trasporti regionali. Possiede l'aeroporto più vicino. È la via per raggiungere le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu.
* [[Uçhisar]] — Raggiungibile sia da strada carreggiabile che via trekking tramite la Valle dei piccioni o la Valle dell'amore. Il villaggio di Uchisar (pronunciato senza la "h") sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri, visibile per molti chilometri. La rupe fu adattata a fortificazione durante l'era ittita, e i Romani e i Bizantini la ampliarono e la rafforzarono. La rupe di Uchisar contiene numerose stanze e gallerie, per lo più chiuse, ma non è questo il motivo per cui siete qui: dalla cima della rupe, potete ammirare tutta la Cappadocia, fino al Monte Erciyes, situato a 60 km da Uchisar. Sulla strada che porta ai piedi della fortezza sulla sinistra vi è un negozio di ceramiche. Vi verrà chiesto di scendere le scale e vi ritroverete in un'autentica casa-grotta del XII secolo, adibita a esposizione e vendita di ceramiche. Anche se non acquistate nulla (i prezzi non sono dei più bassi), vale la pena visitarlo.
* [[Ürgüp]] — Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati {{marker|nome=Tre Grazie. |lat= 38.6355|long=34.8903}}. Da Göreme parte un bellissimo sentiero escursionistico: dal cartello per il museo all'aperto fino ai piedi delle Tre Grazie.
*[[Kayseri]] — ospita numerosi musei e antiche moschee ed è la strada per proseguire verso est.
* {{listing
| nome=Città sotterranea di Derinkuyu | alt=Derinkuyu Yeraltı Şehri | sito= | email=
| indirizzo=Bayramlı Mahallesi, Niğde Cd | lat=38.381389 | long=34.736111 | indicazioni=A Derinkuyu. situato a 30 km a sud di Göreme sull'autostrada Nevşehir-Niyde. Non esiste trasporto diretto da Göreme, è necessario cambiare a Nevşehir. 1-2 volte all'ora, i dolmuş vanno da Nevşehir a Niyde e direttamente a Derinkuyu, il viaggio totale da Göreme dura 1,5 ore
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Estate 8:00–19:00, inverno 8:00–17:00 | prezzo=50 TL , il Museum Pass è valido
| wikidata=Q1328958
| descrizione=Derinkuyu (in turco "pozzo profondo") è la più grande delle città sotterranee accessibili ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Sviluppata su 11 livelli di cui solo una parte dei primi è visitabile, tuttavia sono sufficienti per comprendere lo stile di vita delle popolazioni che l'hanno abitata e delle tecniche difensive e di autosostentamento adottate per difendersi dagli invasori. La città sotterranea di Derinkuyu si estende per una profondità di 85 metri in un'area di 650 metri quadrati. La città era connessa con altre città sotterranee, attraverso miglia di lunghi tunnel Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Alloggi, officine, cucine e una chiesa sono stati conservati, e un piano ospita persino una stalla sotterranea. Non avrete bisogno di una guida: le stanze sono etichettate e i corridoi sono illuminati.
:Derinkuyu è uno dei luoghi più popolari della Cappadocia: se siete abbastanza "fortunati" da scendere nel sottosuolo con un gruppo numeroso, dovrete aspettare a lungo prima che gli stretti passaggi si liberino. Cercate di arrivare a Derinkuyu prima delle 9:00. Sulla strada dalla stazione degli autobus alla città sotterranea, date un'occhiata alla chiesa greca di San Teodoro, costruita nel 1858.
}}
* {{listing
| nome=Città sotterranea di Kaymaklı | alt=Kaymaklı Yeraltı Şehri | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.465686 | long=34.750443 | indicazioni=sull'autostrada Nevşehir-Niyde, 8 km prima di Derinkuyu. Qualsiasi mezzo di trasporto per Derinkuyu andrà bene
| tel=+90 3842134260 | numero verde= | fax=
| orari=Estate 8:00–19:00 (biglietteria fino alle 18:15), inverno 8:00–17:00 (biglietteria fino alle 16:15) | prezzo=35 TL
| wikidata=Q1013468
| descrizione=La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70 . Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono stati scoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti.
}}
* {{listing
| nome=Valle di Ihlara | alt=Ihlara Vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.2575 | long=34.295278 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q22343387
| descrizione=Valle che si sviluppa lungo un tratto di 7 km del corso di un torrente. Lungo il percorso ci sono diverse chiese rupestri con affreschi tutt'altro che in buono stato, ma è comunque sorprendente trovarli in quel contesto. Sempre nella valle si incontrano un paio di punti ristoro. Una scalinata di oltre 300 gradini collega la strada carreggiabile al torrente.
}}
* {{listing
| nome=Cattedrale di Selime | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.301198 | long=34.259433 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5996572
| descrizione=Un monastero scavato nella roccia visitabile tramite delle indicazioni che dovrebbero aiutare ad aggirarsi tra i vari anfratti collegati tra loro tramite cunicoli accessibili con diversi gradi di semplicità. Dai punti più alti è possibile godere di un discreto panorama che tra le altre cose da anche su delle costruzioni che hanno ispirato George Lucas per alcuni paesaggi del film ''Star Wars''. In alto si trova il cuore del monastero costituito da colonne perfettamente scolpite, purtroppo qui l'illuminazione è davvero scarsa.
}}
=== Itinerari ===
* Gli appassionati di trekking possono partire dal centro città e camminare lungo il sentiero della Valle dei Piccioni in direzione [[Uçhisar]], e prima di arrivare allo scenico Cappadocia Cave Resort hotel (o CCR hotel) si svolta a destra lungo la strada urbana. All'altezza del negozio di pietre preziose (in cui è possibile sorseggiare gratuitamente del ottimo tè alla mela) si gira alla sua sinistra imboccando il sentiero della Valle dell'Amore. A fine del sentiero si arriverà al crocevia della strada che collega Göreme a [[Çavuşin]]. A questo punto si può o tornare in città (anche se la strada non è particolarmente attraente) o proseguire per Çavuşin dove ci si potrà ristorare prima di prendere un pullman per tornare indietro. In alternativa si può fare il giro in senso inverso cercando un autobus in centro città che vi lasci al crocevia sopra citato. Questo itinerario è preferibile effettuarlo di prima mattina per esaltare le conformazioni della Valle dell'Amore.
* Un altro itinerario che gli appassionati di trekking possono fare (preferibilmente con le luci del pomeriggio) è quello che tocca la Valle delle Rose e la Valle rossa.
== Informazioni utili ==
* Alcune strutture di ristorazione non accettano le carte di credito, quindi è sempre bene chiedere prima di mettersi a sedere.
* Le città sotterranee o le abitazioni scavate nella roccia possono avere cunicoli molto stretti o molto bassi, quindi è necessario avere un'adeguata mobilità per visitarli. Possono inoltre creare problemi a chi soffre di claustrofobia.
* Le abitazioni scavate nel tufo, specialmente quelle sotto il livello del suolo, sono si bellissime e caratteristiche, ma sono anche particolarmente umide dovuto ad una non adeguata ventilazione. È opportuno tenerlo presente al momento della scelta dell'alloggio che si andrà a prenotare.
*'''L'alba e il tramonto''' sono i momenti migliori per ammirare le formazioni rocciose, con la luce obliqua che le colora e proietta ombre profonde. Sono anche i momenti migliori per i lanci in mongolfiera, poiché i venti sono più deboli - vedi sotto per alcuni punti panoramici, ma la posizione in cui volano in un dato giorno varia a seconda delle condizioni. Per ammirare le formazioni rocciose è necessario un cielo terso, mentre il cielo coperto le trasforma in un cumulo di porridge. Se esci al tramonto, non farti sorprendere dal tramonto su un terreno accidentato e sconosciuto.
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Stato = Turchia
| Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale
| Regione nazionale2 = Cappadocia
| Livello = 3
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924686
2026-04-23T04:05:18Z
Codas
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/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Göreme Panorama
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Goreme banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Göreme
| Immagine = Göreme 1 11 2004.jpg
| Didascalia = Paesaggio di Göreme
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Turchia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]]
| Territorio =[[Cappadocia]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 3.000 <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
| Prefisso = +90 384
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| Fuso orario = UTC+2
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = tr
| Lat = 38.643623
| Long = 34.830961
| Unesco = sì
| DdM = 2015
}}
'''Göreme''' è una città [[Turchia|turca]] della [[Cappadocia]].
== Da sapere ==
Göreme è la città incentrata nell'area famosa per le sue formazioni rocciose chiamate "camini delle fate". Il ''Parco nazionale di Göreme'' (Göreme Milli Parklar in [[Turco]]) venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1985.
Nessun'altra città della Cappadocia è così sviluppata dal punto di vista turistico come Göreme. Questo porta con sé tutti i suoi vantaggi e svantaggi. Non c'è nulla in Cappadocia che Göreme non possa offrire anche in termini di attività, ma chi cerca pace e tranquillità non la troverà qui.
Come in tutti i villaggi della Cappadocia, le moderne case in pietra si alternano alle abitazioni rupestri, la maggior parte delle quali è stata trasformata in alberghi. Le strade del villaggio, nella periferia meridionale, si arrampicano su un crinale roccioso, offrendo splendide viste sulla zona circostante. Tra i siti archeologici si possono ricordare le chiese di Ortahane, Durmus Kadir, Yusuf Koc e Bezirhane, inclusa Tokali Kilise, una chiesa scavata nella roccia.
=== Cenni geografici ===
Si trova nella provincia di [[Nevşehir]] nell'Anatolia centrale, 12 chilometri ad est dell'omonimo capoluogo.
Le rocce di tufo presenti risalgono anche alle eruzioni dei vulcani Erciyes Daği, Hasan Daği e Melendiz Daği.
=== Quando andare ===
{{Clima|genmax=4|febmax=7|marmax=11|aprmax=17|magmax=22|giumax=27|lugmax=30|agomax=29|setmax=27|ottmax=21|novmax=13|dicmax=6|genmin=-5|febmin=-4|marmin=-2|aprmin=3|magmin=8|giumin=12|lugmin=15|agomin=15|setmin=10|ottmin=6|novmin=1|dicmin=-3|genprecip=7|febprecip=5|marprecip=5|aprprecip=5|magprecip=6|giuprecip=3|lugprecip=1|agoprecip=1|setprecip=2|ottprecip=4|novprecip=4|dicprecip=7}}
Göreme, ma più in generale l'intera Cappadocia, è una meta bella e visitabile tutto l'anno.
Göreme si trova sull'altopiano centrale dell'Anatolia e ha un clima continentale caratterizzato da inverni freddi e nevosi ed estati calde e secche. È quindi essenziale portare con sé un abbigliamento adatto alla stagione. Le attività di trekking possono essere compromesse dalla pioggia o dalla neve che sono più probabili tra dicembre e gennaio anche se sono tutt'altro che eventi certi. D'altro canto d'estate il trekking può essere reso faticoso dalle elevate temperature.
=== Cenni storici ===
Il primo insediamento nella zona di Göreme risale all'Impero Ittita. Nel IV secolo, i primi cristiani si insediarono qui e costruirono le prime chiese, nascoste nel tufo, in fuga dalle persecuzioni dell'[[Impero romano|Impero Romano]]. Di conseguenza, costruirono numerose abitazioni rupestri e grandi complessi monastici. Questo periodo di attività continuò per i successivi 800 anni, con la conseguente costruzione di un gran numero di chiese in un'area molto piccola. Sfortunatamente, alcuni degli affreschi realizzati in questo periodo sono gravemente danneggiati, poiché nessuno se ne prese cura fino al 1964. Gli iconoclasti musulmani avevano distrutto i volti da tempo. In origine, la città si chiamava Matiana durante l'epoca bizantina e in seguito Avcılar. Solo negli anni '80 il nome Göreme fu utilizzato per l'intera città per motivi turistici. Göreme vanta l'industria turistica più sviluppata, il che si riflette nei prezzi. In origine, solo l'area intorno all'attuale sito Patrimonio dell'Umanità portava questo nome.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38.643623
| Long= 34.829
| h= 450 | w= 450 | z= 16
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
La cittadina è piccola, ma non essendo segnati i nomi delle strade (quantomeno non sempre), i principali punti di riferimento sono la moschea, col suo svettante minareto, e la piazza dove vanno e vengono i pullman e dove si trova anche un punto informativo turistico dedicato alle strutture alberghiere.
*{{marker|nome=Müze Caddesi |tipo=vicinity|lat= 38.6440|long=34.8344}} — Il centro di Göreme è senza dubbio questa strada che costeggia il letto asciutto di un ruscello. Ristoranti, graziosi caffè e vari negozi si affacciano sulla strada, invitando i visitatori a passeggiare e curiosare.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email=
| indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=a 30 km a nord della città di [[Nevşehir]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432167
| descrizione=È l'aeroporto più vicino, con voli da entrambi gli aeroporti di [[Istanbul]]: in estate, i voli partono ogni due ore, con una durata di 90 minuti. Servito dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline. La maggior parte dei pacchetti turistici per la Cappadocia arriva da qui.
:Offre il noleggio auto; in alternativa, è possibile prendere un taxi. Si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) con 20 TL (gennaio 2014). Questo è modo più economico e semplice per arrivare in città.
}}
* {{go
| nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr
| indirizzo= | lat=38.770278 | long=35.495278 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q1431698
| descrizione=Servito anch'esso dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline con più voli giornalieri. Dall'aeroporto si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) al costo di 25 TL (gennaio 2014).
}}
In Cappadocia ci sono due compagnie di trasporto specializzate nei trasferimenti tra aeroporti e hotel. È richiesta la prenotazione:
* {{listing
| nome=Helios | alt= | sito=http://heliostransfer.com/ | email=info@heliostransfer.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Argeus | alt= | sito=http://www.cappadociaexclusive.com/shuttle.html | email=info@cappadociaexclusive.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
È anche una buona idea informarsi sui trasferimenti presso l'hotel in cui soggiornerete. Alcuni hotel vi verranno a prendere direttamente all'aeroporto, mentre altri collaborano con compagnie di trasporto. In entrambi i casi, questo trasferimento potrebbe essere il più economico.
=== In auto ===
Da [[Ankara]], dirigetevi verso sud sulla {{strada|TR|O|21}} (a pedaggio). Uscite ad [[Alayhan]], dove un caravanserraglio ricorda i pedaggi e le tribolazioni di viaggi lontani, e seguite la {{strada|TR|D|300}} verso est fino a [[Nevşehir]], quindi la {{strada|TR|D|302}} fino a Göreme.
Da [[Adana]], il percorso migliore è tramite l'autostrada prima di [[Tarso]], poi sulla {{strada|TR|D|750}} verso [[Aksaray]], e poi sulla {{strada|TR|D|805}} verso [[Niğde]] o [[Kayseri]]. Poco prima di Kayseri (vicino al villaggio di İncesu), svoltare a sinistra verso Avanos e seguire le indicazioni da Avanos. Da qui è segnalata ed è impossibile non arrivarci.
Da [[Istanbul]], il percorso migliore è tramite l'autostrada fino ad Ankara. Da lì, procedere come descritto sopra.
Da [[Konya]], prendere la Route 300 verso [[Nevşehir]], quindi a Nevşehir seguire le indicazioni per Avanos. Da Avanos, seguire le indicazioni.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
C'è una stazione ferroviaria a [[Kayseri]], a settanta chilometri di distanza.
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Terminal autobus di Göreme | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6434 | long=34.8295 | indicazioni=in centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I bagni sono autentici sporchi e pieni di mosche. Ci sono molte biglietterie e bar nei dintorni, e un bancomat dall'altra parte della strada.
:Ogni città turistica in Turchia offre pacchetti turistici per la Cappadocia. Se alloggiate in una delle località costiere di [[Antalya]] e [[Alanya]], questa potrebbe essere l'opzione più conveniente. Gli autobus partono frequentemente da [[Istanbul]] (10 ore) e [[Ankara]] (3 ore) per il sudicio otogar di [[Nevşehir]], alla periferia della città, dove si cambia per il dolmuş per Göreme. Le linee di autobus che coprono queste tratte sono [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm], Flixbus e [https://www.nevsehirseyahat.com.tr/ Nevşehir Seyahat]. Se vi vendono un biglietto diretto per Göreme, probabilmente dovrete comunque cambiare, ma il viaggio di proseguimento dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto, verificatelo al momento dell'acquisto.
:È una storia simile con gli autobus interurbani da [[Konya]] (3½ ore), Alanya (9 ore), Antalya (9½ ore), [[Bodrum]] (13 ore), [[Çanakkale]] (17 ore), [[Denizli]] (10 ore), [[Kusadasi]] (12 ore), [[Marmaris]] (13 ore), [[Pamukkale]] (10 ore), [[Selçuk]] (12 ore), [[Trebisonda]]. I pullman di lunga percorrenza sono una valida ed economica opzione per raggiungere Göreme, specialmente quelli da/per [[Istanbul]] o ad esempio [[Pamukkale]] perché essendo notturni danno la possibilità di dormire in modo relativamente comodo al loro interno risparmiando anche una notte in albergo. La fermata dei pullman è praticamente nel centro città ed è servita da più di una compagnia (Nevsehirliler, Metro, Goreme Tourism, Suha e Göreme Cappadocia). Per evitare sorprese è necessario informarsi prima se il pullman sia o meno dotato di bagno e in caso negativo se effettua fermate intermedie. In questo secondo caso è importante fare attenzione a dove collocare i propri bagagli che si tengono a bordo perché non è infrequente che durante le lunghe soste intermedie si possa intrufolare qualcuno con la complicità dell'ombra e dei passeggeri dormienti.
:[[Kayseri]], 71 km a est di Göreme, ha un aeroporto e treni lentissimi per la Turchia orientale. Gli autobus passano ogni ora o due in direzione di Nevşehir e verso ovest, e da lì si cambia ad [[Avanos]], 18 km a nord di Göreme.
:Uno sciame di dolmuşes ronza tra le città della Cappadocia di [[Nevşehir]], [[Uçhisar]], [[Avanos]], Çavuşin, [[Ürgüp]] e [[Ortahisar]]. Corrono ogni 30-60 minuti, con tempi di percorrenza inferiori a 30 minuti e tariffe basse.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
La cittadina è così piccola e compatta che si può girare tutta in 30 minuti a piedi.
Per visitare luoghi di interesse più remoti come la Valle delle Rose, è necessario un mezzo di trasporto, altrimenti sarete stanchi e impolverati prima di arrivarci. Valutate l'idea di organizzare un giro in taxi o di partecipare a un tour. Davanti alla fermata dei pullman c'è un grande noleggio di quad, mountain bike e altri mezzi a due ruote motorizzati.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
=== In taxi ===
I taxi possono essere prenotati da chi decide di visitare le attrazioni nei dintorni senza noleggiare un auto e senza aggregarsi a gruppi organizzati.
<!--=== In auto ===-->{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Nota|allineamento=centro|larghezza=700px|titolo=Museumpass|dim-testo=95%|contenuto=Il [https://muze.gov.tr/MuseumPass Museumpass] è un pass per i musei gestiti dal governo. La versione per la Cappadocia è valida per 3 giorni dalla prima visita al museo e costa 65 € o 2000 TL nel 2024. L'unico sito incluso a Göreme è il Museo all'Aperto, e dovrete fare un giro per le altre città per riuscire a pareggiare i conti.}}
La città in sé offre relativamente poche attrazioni rispetto ai villaggi circostanti.
* {{see
| nome=Göreme Panorama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641494 | long=34.832177 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=30 TL (apr 2026)
| descrizione=Belvedere in alto sulla città e sulle formazioni rocciose. Perfetto per fotografie. Al mattino è anche un ottimo punto per osservare le mongolfiere. Si trovano alcuni piccioni ammaestrati capaci fare vere e proprie capriole in aria: uno spettacolo che lascia increduli! Se si va al mattino presto o la sera potete evitare di pagare il biglietto.
}}
* {{see
| nome=Piccioni ammaestrati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una cosa curiosa da vedere, se si è abbastanza fortunati, sono i piccioni locali ammaestrati. Esteticamente i piccioni del luogo hanno una peluria abbastanza folta sulle zampe (forse geneticamente dovuta alle basse temperature), ma la loro effettiva particolarità consiste nel compiere delle vere e proprie capriole in aria! Storicamente i piccioni venivano usati per inviare messaggi a distanza o per avvisare di un imminente pericolo. Oggigiorno vengono impiegati in spettacoli e competizioni e il loro prezzo può raggiungere cifre ragguardevoli.
}}
* {{see
| nome=Moschea Halil Ağa | alt=Halil Ağa Cami | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.64209 | long=34.827695 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q136772365
| descrizione=Fu costruita nel 1254 d.C. È aperta solo durante gli orari di preghiera.
}}
* {{see
| nome=Moschea Bahçeli | alt=Bahçeli Camii | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.642748 | long=34.831539 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1377 d.C. ed è purtroppo abbandonata.
}}
[[File:Göreme Rom.JPG|thumb|Roma Kalesi]]
* {{see
| nome=Castello romano | alt=Roma Kalesi | sito= | email=
| indirizzo=Içeridere Caddesi | lat=38.642461 | long=34.829619 | indicazioni=100 metri a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme, 50180 Göreme-Nevşehir Merkez-Nevşehir, Turkey - panoramio - Robert Helvie.jpg
| descrizione=È uno dei due affioramenti rocciosi che ricordano zanne marce. Ospita una tomba romana scavata nella roccia; solo la parte superiore della facciata del tempio sopravvive. Contraddistinta da due colonne, questa antica tomba rupestre rivela tutta la sua bellezza quando è illuminata di notte.
}}
* {{see
| nome=Moschea centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641633 | long=34.82934 | indicazioni=si trova 200 metri a sud della stazione degli autobus di Eminbey Sk
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1962 in stile tradizionale. Al suo interno è presente una scorta di Corani in giapponese, per ogni evenienza.
}}
* {{see
| nome=Kasabası Merkez Cami | alt= | sito= | email=
| indirizzo=İsali - Gaferli - Avcılar, İsalı Cd. No:22 | lat=38.641500 | long=34.828632 | indicazioni=sulla parallela İsalı Cd
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita anch'essa nel 1968 in stile ottomano tradizionale.
}}
* {{see
| nome=Collina degli Innamorati | alt=Aşıklar Tepesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6426 | long=34.8335 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Aşıklar tepesi.jpg
| descrizione=È un punto panoramico situato 200 metri a sud-est del centro città. Diversi sentieri conducono alla cima, e anche una strada privata che parte da Muze Cd e prevede un piccolo pedaggio.
}}
* {{see
| nome=Chiesa El Nazar | alt=Chiesa del Malocchio | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638671 | long=34.839127 | indicazioni=
| tel=+903842131447 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-16:30 | prezzo=
| wikidata=Q109519139
| descrizione=La chiesa di El Nazar, risalente al X secolo, ha una pianta cruciforme ed è decorata con numerosi affreschi. Parte del muro esterno è crollato, esponendo molti degli affreschi.
:Chiedete qui informazioni per la chiave della Chiesa Nascosta.
}}
* {{see
| nome=Chiesa nascosta | alt=Sakli Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641786 | long=34.840216 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| descrizione=È nascosta sul pendio della collina, verso la strada principale e il Museo all'Aperto. La "Chiesa Nascosta" è all'altezza del suo nome. Sebbene ci sia un cartello per la chiesa sulla strada principale, è meglio chiedere a qualcuno di mostrarvela. La chiesa è così ben nascosta che non fu riscoperta fino al 1957. Fu probabilmente costruita nell'XI secolo e presenta affreschi raffiguranti scene bibliche. Ciò che è particolarmente interessante è che la storia biblica è ambientata in un paesaggio della Cappadocia con camini delle fate, e gli affreschi sono in condizioni straordinariamente buone, grazie alla loro posizione isolata.
}}
=== Museo a cielo aperto di Göreme ===
[[File:Göreme-Musée en plein air-Vue générale.jpg|miniatura|Museo a cielo aperto di Göreme]]
* {{Simbolo|unesco}} {{see
| nome=Museo a cielo aperto di Göreme | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=GRM01&DistId=GRM | email=
| indirizzo=Muze Cd | lat=38.640047 | long=34.84538 | indicazioni=
| tel=+903842712167 | numero verde= | fax=
| orari=Dal 31 ottobre all'1 aprile, Lun-Dom: 8:00-17:00, dall’1 aprile al 31 ottobre, Lun-Dom: 8:00-19:00 | prezzo=20 € (nov 2025)
| wikidata=Q115453100
| descrizione=Sito patrimonio [[UNESCO]] in cui è possibile visitare un vero e proprio villaggio sviluppatosi intorno a due antichi edifici adibiti a monastero e convento. Negli interni delle abitazioni è possibile vedere le cucine con i tipici forni ''tandoori'' e le sale da pranzo con lunghe tavole e panche interamente scolpite nella roccia. Gli interni delle chiese cristiane sono affrescati con diverse tecniche di pittura (affreschi e pitture a secco). Alcune chiese sono state deturpate nel passato da integralisti musulmani per questioni religiose e in epoca più moderna da giovani vandali per incidere il proprio nome, ma altre sono conservate molto bene, come la '''Chiesa oscura''' (''Karanlik Kilise''), per visitarla è necessario pagare un biglietto supplementare. Le altre chiese del comprensorio sono: la '''Chiesa di Santa Barbara''', piccola con semplici dipinti a secco. La '''Chiesa del serpente''' (''Yilanli Kilise'') con affreschi un po' rovinati che dietro a loro lasciano intravedere i vecchi dipinti a secco e prende il nome dalla raffigurazione di San Giorgio e il drago, solo che al posto del drago c'è un serpente. La '''Chiesa dei Sandali''' (''Carikli Kilise'') con degli ottimi affreschi e prende il nome da due quasi impercettibili impronte di piedi/sandali sul pavimento esattamente sotto alla raffigurazione dell'ascensione di Cristo a simboleggiare l'ultimo segno che Cristo ha lasciato sulla Terra.
}}
[[File:Tokalı Kilise.JPG|thumb|Interno della chiesa della fibbia (''Tokali Kilise'')|sinistra]]
[[File:Tokalı Kilise Annunciation - 2004 6949.jpg|miniatura|Annunciatione della Tokalı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa Tokali | alt=Tokalı Kilise | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd. 36/1 | lat=38.641106 | long=34.84463 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Il biglietto per il Museo all'Aperto è valido anche qui
| wikidata=Q115456380
| descrizione=La "Chiesa con la Fibbia" è senza dubbio uno dei punti salienti, ed è la chiesa più grande di Göreme. Questa chiesa del X secolo è sicuramente una delle più grandi e colorate di tutta la Cappadocia. Anche le sue eccellenti condizioni sono impressionanti. È composta da quattro ambienti: la Chiesa Vecchia, la più grande Chiesa Nuova, la cappella laterale (''parekklesion'') e la Chiesa Inferiore. La Chiesa Vecchia risale al X secolo. In origine era una chiesa a navata unica con volta a botte. Ma la sua abside fu distrutta quando fu aggiunta la Chiesa Nuova alla fine del X o all'inizio dell'XI secolo. Ora la Chiesa Vecchia fornisce l'ingresso alla Chiesa Nuova. La Chiesa Vecchia è decorata con tenui tonalità di rosso e verde dipinte a strisce che rappresentano scene del Nuovo Testamento e raffigurazioni di alcuni santi.
:Dei pannelli di ricco indaco dipinti con pigmenti di pietra di lapislazzuli del Badakshan dominano la Nuova Chiesa: scene del Nuovo Testamento, miracoli di Cristo, i primi diaconi, episodi della vita di San Basilio (uno dei Padri della Cappadocia), raffigurazioni di Leades (uno dei Quaranta Martiri) e San Menas. La Chiesa Nuova fu ricavata dal muro orientale della Chiesa Vecchia e decorata con archi in stile orientale e una serie di arcate. Il ''Paracclesion'', situato sul lato sinistro della Chiesa Nuova, è una cappella con volta a botte e un'unica abside. La Chiesa Inferiore ha tre navate e uno spazio sepolcrale o cripta.
:Pannelli informativi sulle pareti spiegano i singoli dipinti. Ci sono altre chiese incastonate nella roccia sovrastante, ma sono chiuse a causa del rischio di crollo. La chiesa deve il suo nome alla decorazione a forma di fibbia nella sua volta.
}}
[[File:Göreme-Aziz Basil Sapeli (1).jpg|150px|miniatura|sinistra|Cappella di San Basilio]]
* {{see
| nome=Cappella di San Basilio | alt=Basil Şapeli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639558 | long=34.845017 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115456531
| descrizione=È piuttosto buia e presenta tre absidi decorate con affreschi. Nel vestibolo si trovano delle nicchie che un tempo fungevano da tombe.
}}
[[File:TurkeyGoreme.jpg|miniatura|Elmalı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa della Mela | alt=Elmalı Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639193 | long=34.845221 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115454836
| descrizione=Fu costruita intorno al 1050 e presenta quattro pilastri irregolari scolpiti a forma di croce greca, che sostengono la cupola centrale. Il restauro della chiesa fu completato nel 1991, ma gli affreschi continuano a scrostarsi, rivelando uno strato di dipinti precedenti sottostante. I dipinti della chiesa raffigurano scene di santi, vescovi e martiri. A destra dell'altare, un'Ultima Cena con il simbolico pesce (le lettere della parola greca "pesce", ΙΧΘΥΣ, stanno per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Salvatore"). Si ritiene che il nome della chiesa si riferisca a un globo rossastro nella mano sinistra dell'Arcangelo Michele nella cupola dell'abside principale, o forse a un melo che cresceva nelle vicinanze. Queste absidi raffigurano numerose scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, tra cui l'Ultima Cena, la Resurrezione di Lazzaro, Gesù sulla Croce, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente. Gli affreschi, di grande impatto visivo, sono in ottime condizioni.
:La sua pianta è a croce, sostenuta da nove cupole, quattro colonne e tre absidi.
}}
[[File:Cappadocia Göreme Barbara-Chapel 20241003 142924.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Barbara]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Barbara | alt=Azize Barbara Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638732 | long=34.845129 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q73249333
| descrizione=Barbara era una martire greca che fu imprigionata dal padre per proteggerla dall'influenza del cristianesimo. Barbara trovò comunque un modo per praticare la sua fede e suo padre la torturò e la uccise.
:Costruita alla fine dell'XI secolo, la chiesa fu probabilmente eretta in omaggio alla Santa Martire. La chiesa ha una cupola a croce con un'abside centrale, due absidi laterali e due colonne. La cupola raffigura Cristo in trono, con motivi geometrici dipinti in ocra rossa, dipinti direttamente sulla roccia, ritenuti di natura simbolica. Un altro affresco raffigura la grande locusta che forse rappresenta il male, che è tenuto lontano dalla protezione di due croci adiacenti. La parete nord della chiesa contiene un affresco di San Giorgio e San Teodoro a cavallo che lottano contro il drago e il serpente. I monaci tracciarono linee di ocra rossa sulle rocce, per dare l'impressione che nella costruzione fossero state utilizzate pietre tagliate. Anch'essa ha una pianta cruciforme e, oltre alla finta muratura e agli ornamenti in rosso, presenta disegni relativamente semplici. Tuttavia, questi hanno un loro fascino. La raffigurazione di San Giorgio che uccide il drago è particolarmente ben realizzata. L'ala destra ospita una raffigurazione di Santa Barbara.
}}
[[File:Yılanlı Kilise At end Jesus with the donor Theodore in 2004 6845.jpg|miniatura|Yılanlı Kilise]]
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| nome=Chiesa del serpente | alt=Yilanli Kilise | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115455275
| descrizione=La "Chiesa del Serpente" fu originariamente progettata come camera funeraria. È una semplice chiesa con volta a botte, soffitto basso e lunga navata. Prende il nome dall'affresco dei Santi Teodoro e Giorgio che uccidono il drago (o serpente, come raffigurato nell'affresco). Questa chiesa è anche occasionalmente chiamata " Chiesa di Sant'Onofrio" per via di una raffigurazione di Onofrio nudo davanti a una palma nella parte occidentale.
:La chiesa ospita anche un affresco dell'imperatore Costantino e di sua madre Elena, raffigurati mentre sorreggono la Vera Croce. La leggenda narra che Elena scoprì la croce su cui fu crocifisso Gesù dopo averla vista in sogno, e che un frammento della croce sia ancora sepolto nelle fondamenta della Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Altre sezioni della croce si trovano nella Chiesa del Santo Sepolcro e in San Pietro a Roma. Un altro ritratto interessante è quello di Sant'Onofrio sulla parete superiore a destra dell'ingresso. Il santo visse da eremita nel deserto egiziano vicino a Tebe, in Egitto , ed è solitamente raffigurato con una lunga barba grigia e indossando solo una foglia di fico. I resti si trovano ancora sul lato sud (l'ingresso è sul lato nord). La conversione in chiesa non fu mai completata, quindi l'abside rimane parzialmente incompiuta sul lato sinistro entrando.
}}
* {{see
| nome=Refettorio | alt=Yemekhane | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oltre alla sala da pranzo, si possono vedere anche alcuni ripostigli e locali di servizio.
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[[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa oscura]]
[[File:Göreme OpenAir Museum Dunkle Kirche 1 11 2004.jpg|thumb|Chiesa Oscura (''Dark Church'')]]
* {{see
| nome=Chiesa oscura | alt=Karanlık Kilise | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q114383869
| descrizione=Era un complesso monastico costruito nell'XI secolo e ha una pianta a croce. È una chiesa a cupola con un'abside principale, due absidi minori e quattro colonne. Era decorata con scene del Nuovo Testamento: Cristo Pantocratore, Natività, Adorazione dei Magi, Primo Bagno, Ultima Cena, Tradimento di Giuda, Crocifissione, Anastasia.
:Dopo l'invasione turca, fu utilizzata come colombaia fino agli anni '50. Dopo 14 anni di raschiatura degli escrementi di piccione dalle pareti, questi affreschi recentemente restaurati, raffiguranti scene del Nuovo Testamento , sono i meglio conservati di tutta la Cappadocia e un bell'esempio di arte bizantina dell'XI secolo. Parte del nartece o vestibolo, tuttavia, crollò, aprendo parte del tetto della chiesa verso il cielo. Ciò causò danni all'affresco con l'Ascensione di Cristo e la Benedizione dei Santi, mentre le altre scene rimangono solo parzialmente dove il muro crollò. Il nome della chiesa deriva probabilmente da un piccolo oculo che si affaccia sul nartece e che lascia entrare solo una minima quantità di luce. Questa caratteristica è ciò che ha preservato la ricchezza dei pigmenti e ha permesso loro di sopravvivere al passare del tempo.
:Dopo aver pagato un biglietto d'ingresso aggiuntivo e essersi abituati all'oscurità, si viene ricompensati con quello che è probabilmente l'affresco più perfetto della Cappadocia. Nello stesso stile della Chiesa di Elmalı, sono raffigurate diverse scene dell'Antico Testamento (di nuovo, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente), insieme a quasi tutta la storia del Nuovo Testamento. Grazie alla scarsa illuminazione, gli affreschi sono in ottime condizioni.
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[[File:J22 229 Agia Katharina, Eingang.jpg|miniatura|Cappella di Santa Caterina]]
* {{see
| nome=Cappella di Santa Caterina | alt=Azize Catherine Şapeli | sito= | email=
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| descrizione=La Chiesa di Santa Caterina risale all'XI secolo e presenta una pianta cruciforme sia nel vestibolo che nella sala principale. Il vestibolo ospita undici tombe (nove nel pavimento e due nelle pareti). La sala principale ospita numerosi affreschi, tra cui raffigurazioni della Deesis, medaglioni e i Padri della Chiesa Gregorio, Basilio, Giovanni Crisostomo e Santa Caterina. La costruzione della chiesa fu commissionata da una donna di nome Anna.
}}
[[File:Çarıklı Kilise, the Church with Sandals, Goreme Open Air Museum, Göreme Açık Hava Müzesi (52398956036).jpg|miniatura|sinistra|Çarıklı Kilise]]
* {{see
| nome=Çarıklı Kilise | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q115446076
| descrizione=La Chiesa risalente al XII/XIII secolo, ha due colonne e due pilastri angolari, una volta a crociera, tre absidi e quattro cupole. È scavata nella stessa roccia di Karanlik Kilise. Le impronte stesse sono legate a numerose leggende non confermate. La chiesa è scolpita a croce con volte intersecate. Gli affreschi della chiesa, risalenti all'XI secolo, raffigurano i quattro Evangelisti, la Natività e la Crocifissione, il Battesimo, l'Adorazione dei Magi e altri temi del Nuovo Testamento. Deve il suo nome a una depressione a forma di impronta del piede sotto l'immagine dell'Ascensione. Qui si trovano numerosi affreschi nello stile della Karanlık Kilise o della Chiesa di Elmalı, anch'essi piuttosto ben conservati. È interessante notare che la chiesa raffigura anche Gesù in cammino verso la crocifissione e la crocifissione stessa, cosa che non si trova nelle altre chiese.
}}
* {{see
| nome=Monastero delle Monache | alt=Rahibeler Manastırı | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Al primo piano si trovano la sala da pranzo, la cucina e alcune stanze, al secondo una cappella crollata, al terzo una chiesa accessibile attraverso un camino nella roccia.
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* {{see
| nome=Kızlar manastırı | alt= | sito= | email=
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| immagine=Göreme open air museum - 25972837594.jpg
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* {{see
| nome=Malta Haçlı Kilise | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638402 | long=34.846109 | indicazioni=
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| wikidata=Q115445647
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* {{see
| nome=Pantokrator Kilisesi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638248 | long=34.845373 | indicazioni=
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| wikidata=Q115456669
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}}
===Fuori dal centro abitato===
[[File:Bagildere Love Valley Cappadocia 1520259 60 61 Compressor HDR lvl Nevit.jpg|miniatura|Valle dell’amore]]
* {{see
| nome=Valle dell’amore | alt=Aşk Vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.660694 | long=34.819611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q116055702
| descrizione=Una visita a questa valle è definita un viaggio erotico a piedi: diverse decine di pilastri a forma di fallo si ergono in una piccola area, alcuni sorprendentemente realistici. È possibile ammirare l'intera valle dall'alto, da una piattaforma di osservazione. Con un veicolo si accede da nord lungo la strada sterrata, adatta anche ai veicoli a due ruote motrici in condizioni di asciutto. A piedi ci sono un paio di percorsi di accesso più brevi.
}}
[[File:Turkey.Uçhisar02.jpg|miniatura|sinistra|Un colombaio della Valle dei Piccioni]]
* {{see
| nome=Valle dei Piccioni | alt=Güvercinlik | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.632778 | long=34.816111 | indicazioni=a sud-ovest della città. Seguite Uzundere Caddesi direttamente nella valle. L'uscita si trova a Uçhisar
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q104596490
| descrizione=È disseminata di colombaie scavate nella roccia tenera: gli escrementi venivano usati come fertilizzante. Una piacevole passeggiata di un'ora da Göreme a Uchisar (4 km) lungo il fondo di una gola dal nome infelice: si possono vedere colombaie nelle rocce, ma qui non ce ne sono più che in altri insediamenti rupestri. Il sentiero attraversa in alcuni punti frutteti abbandonati e gallerie artificiali. Ad entrambe le estremità del percorso ci sono piccole sale da tè dove potrete riprendere fiato.
:Tenete presente che Uchisar è quasi 200 metri più in alto di Göreme: se preferite scendere piuttosto che salire, andate da Uchisar a Göreme.
Di solito si percorre come un'escursione di 4 km da Uçhisar, quindi è in discesa, con i canyon laterali che si uniscono e non si dividono, quindi si hanno meno probabilità di finire in un vicolo cieco.
}}
[[File:Red Valley, Göreme 2024.jpg|miniatura|Valle rossa]]
* {{see
| nome=Castello grotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6523 | long=34.8443 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un pinnacolo scavato lungo la strada che porta alla Valle delle Rose, simile a quelli di [[Uçhisar]].
}}
* {{see
| nome=Valle rossa | alt=Kızılvadi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.651 | long=34.854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q136788484
| descrizione=Si possono ammirare i camini delle fate. A volte l'ingresso è a pagamento.
}}
* {{see
| nome=Valle di Zemi | alt=Zemi vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.636840 | long=34.837309 | indicazioni=seguire le indicazioni dal centro verso il Museo all'aperto di Göreme. Qui troverete un cartello per la chiesa di El Nazar. Questo è anche l'ingresso alla valle
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme, Zemi Valley and Uçhisar (11893478395).jpg
| descrizione=Nella valle di Zemi troverete l'inizio di un sentiero escursionistico segnalato per [[Çavuşin]].
}}
* {{see
| nome=Kılıçlar Vadisi | alt=Valle della Spada | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.645668 | long=34.844178 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'ingresso si trova 50 metri dietro la Saklı Kilise (Chiesa della Spada). La valle è famosa per i suoi camini delle fate in tufo, che ricordano delle spade. Qui si trova anche la Kılıçlar Kilise (Chiesa della Spada) . Questa chiesa con cupola a croce presenta magnifici affreschi del X/XI secolo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Klasik Keyifler | alt= | sito=http://www.klasikkeyifler.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Valle Nascosta
| tel=+90 0532 614 4955 | numero verde= | fax=
| orari=luglio-agosto | prezzo=
| descrizione=Nel periodo estivo vengono organizzati dei concerti di musica da camera nel suggestivo scenario della Cappadocia. Le date esatte vengono stabilite in prossimità dell'estate.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:LoveValleyGöreme.jpg|thumb|Valle dell'amore]]
* {{do
| nome=Tour guidati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=I prezzi di listino sono: Green 110 TL, Red 90 TL, Rose 15TL (gennaio 2014), ma negoziando si ottiene sempre un po' di sconto.
| descrizione=Hotel e agenzie locali offrono tre differenti tour chiamati '''Green tour''', '''Red tour''' e '''Rose valley tour'''. Si tenga presente che le mete toccate non sempre sono quelle pubblicizzate. Inoltre la meta di punta del Red tour è il bellissimo museo a cielo aperto visitabile anche autonomamente con una passeggiata a piedi. Cosa simile per il la valle delle rose, una eccezione è che a piedi è preferibile non aspettare il tramonto per questioni di sicurezza. Il Green tour invece può valere la pena specialmente per chi non ha un mezzo proprio visti i numerosi spostamenti in pullman. Per quest'ultimo, che è il più prenotato, cercate di farvi inserire in un tour dal basso numero di partecipanti (non più di un minivan) altrimenti potrebbe diventare dispersivo.
:Ogni albergo della città e ogni agenzia turistica vi proporranno (in modo più o meno insistente) dei tour organizzati per visitare le attrazioni nei dintorni della città. Le più diffuse sono due escursioni giornaliere e alcuni trekking guidati (che possono essere fatti anche in piena autonomia). Ricordate: i prezzi di listino sono tutti trattabili.
}}
* {{do
| nome=Trekking indipendente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono almeno 4 le vallate che possono essere visitate indipendentemente con partenza e arrivo in città interamente a piedi. Questi percorsi sono scarsamente indicati, quindi è molto facile perdere la strada principale senza però perdersi del tutto (è sufficiente avere un minimo di senso dell'orientamento). Di buono hanno che vi consentiranno di addentrarvi nel bel mezzo delle meravigliose creazioni rocciose che la natura ha scolpito nell'arco dei secoli. Le principali valli sono: la '''Valle dei piccioni''' (''Güvercinlik vadisi'' o ''Pigeon valley''), la '''Valle dell'amore''' (''Bağlıdere vadisi'' o ''Love valley''), la '''Valle delle Rose''' (''Güllüdere vadisi'' o '' Rose valley'') e la '''Valle rossa''' (''Kızılçukur vadisi'' o ''Red valley''). Partendo all'alba, se si è persone sufficientemente atletiche, è possibile farle tutte in una giornata, altrimenti (specialmente d'inverno quando fa buio presto), si possono fare con calma o la prima coppia o la seconda.
}}
[[File:Goreme balloon ride.jpg|thumb|Escursione in mongolfiera]]
* {{do
| nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Un minivan passerà a prendervi a circa le 5:45 del mattino e per i voli di un'ora, vi riporterà in albergo a circa le 8:30 | prezzo=240-260€ a persona (2026)
| descrizione=Una delle cose imperdibili da fare qua a Göreme è il volo in mongolfiera per ammirare le formazioni rocciose dall'alto con la luce dell'alba che ne risalta la bellezza. L'aspetto più caratteristico è che poco prima dell'alba saranno moltissime le mongolfiere che tutte insieme si alzeranno in volo rendendo ancora più affascinante ciò che vi circonda. Il prezzo che pagherete per qualunque compagnia includerà il trasporto da/a l'albergo, una colazione, l'attestato di volo, un brindisi finale con una bibita (di dubbio sapore) che dovrebbe ricordare lo champagne bevuto a fine del primo volo in mongolfiera tenutosi in [[Francia]] nel 1783. Le varie compagnie offrono una propria tipologia di colazione che potrà variare in quantità (basica o a buffet) e nel luogo in cui essa è tenuta (nei propri uffici al chiuso e al caldo a Göreme con possibilità d'uso di un bagno o all'aperto e al freddo nel punto di partenza ma con la possibilità di vedere l'intero processo di preparazione della mongolfiera; non solo l'ultima parte del gonfiaggio). In ogni caso l'orario di ritorno sarà compatibile con l'orario di colazione della propria struttura alberghiera.
:'''I prezzi delle ascensioni in mongolfiera possono variare anche in base alla richiesta, al sito o tour operator con cui si è prenotato, ma anche in base alla località da cui partono.''' Potrete trovare prezzi abbordabili evitando di volare sopra Goreme che ovviamente è la più richiesta.
}}
{| class="wikitable sortable" style="margin: auto;"
|-
! Compagnia !! Mongolfiere:<br>numero e max persone !! Durata<br><small>(minuti)</small> !! Prezzo di listino<br><small>(euro a Gen. 2014)</small> !! Colazione
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| [http://airkapadokya.com Air Kapadokya] || 6 da 10/18/22 || 60 || 150, 320 (2025) || Basica in ufficio
|-
| [https://www.anatolianballoons.com/ Anatolian Balloons]|| 12 da 4/10/16/20/24/30/36 || 60, 90 || 160, 250 (2025) || Buffet in un cafè
|-
| [https://www.assianaballoons.com/ Assiana]|| 7 da 4/20 || 30, 60 || 100, 160 || Basica in campo
|-
| [https://www.atlasbalon.com/ Atlas Ballon] || 6 da 6/10/16/20/24 || 60, 90 || 240 || Basica in ufficio
|-
| [https://atmosferballoons.com/ Atmosfer Balloons]|| 12 da 12/24 || 60, 90 || 150, 220 || Buffet in ristorante
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| [https://balloonturca.com/ Balloon Turca]|| 6 da 12/20/28 || 60 || 350 (2025) || Basica in ufficio
|-
| [https://www.butterflyballoons.com/ Butterfly Balloons]|| 6 da 8/12/16 || 60, 90 || 190, 270 (2019) || Basica in ufficio
|-
| Cihangiroglu Balloons || 5 da 10/16/20/26 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in campo
|-
| [https://discoveryballoons.com/ Discovery Balloons]|| 5 da 10/28 || 60, 90 || 230, 250 (2025) || Basica in un cafè
|-
| [https://www.goremeballoons.com/ Göreme Balloons]|| 17 da 2/28 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in ufficio
|-
| [http://istanbulballoons.com Istanbul Balloons] || 5 da 8/28 || 60, 90 || 160, 260 || Basica in ufficio a Çavuşin
|-
| [https://www.kapadokyaballoons.com/ Kapadokya Balloons]|| 15 da 4/24 || 60, 90 || 175, 250 || Basica in ufficio
|-
| Kaya Balloons || 13 da 2/24 || 60, 90 || 160, 250 || Basica in ufficio
|-
| [https://www.rainbowballoons.net/ Rainbow Balloons]|| 7 da 12/16/20 || 60 || 185 (2019) || Basica in ufficio o in campo
|-
| [https://royalballoon.com/ Royal Balloons]|| 7 da 6/24 || 60, 90 || 175, 240 || Buffet in ufficio
|-
| Skyway Balloons || 8 da 8/27 || 60, 90 || 150, 600 || Basica in ufficio
|-
| [https://www.sultanballoons.com/ Sultan Balloons] || 7 da 5/12/16/20 || 60, 75 || 175, 2000 (2019) || Basica in campo
|-
| THK/TAA Balon || 12 da 2/20 || 60 || 175 || Basica in ufficio o in campo
|-
| Türkiye Balloons || 5 da 12/16/20/24 || 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio
|-
| [https://www.urgupballoons.com/ Ürgüp Balloons]|| 7 da 8/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in ufficio
|-
| [https://universalballoon.com/ Universal Balloons]|| 5 da 6/12/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in campo
|-
| [https://travel-cappadocia.com/ Travel Cappadocia] || 14/18/20/28 || 60 || 159-189 (2024) ||
|-
| Voyager Balloons || 9 da 8/28|| 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio
|}
* {{do
| nome=Osservare le mongolfiere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bisogna alzarsi presto per mettersi in posizione, dato che partono all'alba. Qualsiasi luogo con molte auto in arrivo e persone che montano treppiedi per le macchine fotografiche è probabilmente perfetto, e per una foto distintiva, vorrete mongolfiere e camini delle fate nella stessa inquadratura. Provate Aşıklar Tepesi, la collina appena a est del centro città, o il sentiero a nord del campeggio Kaya lungo il bordo della Love Valley, o appena a sud del bar nella Love Valley. Quest'ultima è spesso la zona di atterraggio, quindi le vedete raggruppate al decollo e poi in avvicinamento sopra le formazioni rocciose.
}}
* {{do
| nome=Equitazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I centri ippici sono quasi tanti quanti gli operatori di mongolfiere. Alcune escursioni sono adatte anche a chi è alle prime armi e ai bambini piccoli.
}}
* {{do
| nome=Parapendio in tandem | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Adatto ai principianti è disponibile tramite gli stessi canali dei voli in mongolfiera,.
}}
===Bagno turco (Hammam)===
Nei pressi del centro cittadino c'è una struttura che offre il servizio standard di bagno turco (i.e. di vapore), maschera di fango per il viso, massaggio di sapone e lavaggio. Questo servizio è veicolato dalle varie strutture alberghiere e dalle agenzie turistiche quindi gli interessati non avranno difficoltà a trovarlo. La durata pubblicizzata è di 2 ore ma dicono che volendo ci si può soffermare oltre (a meno che la struttura non sia affollata). È d'uopo la mancia al personale
* {{do
| nome=Elis Hamam | alt=Complesso cooperativo per il turismo e lo sviluppo di Göreme | sito= | email=
| indirizzo=Belediye Cd. No:1172 | lat=38.644237 | long=34.828616 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 29 74 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Century Hamam Spa | alt=Masaj salonu değildir | sito= | email=
| indirizzo=Aydınlı - Orta, Güngör Sk. 1 sok no:8 | lat=38.64141 | long=34.82668 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=11.00-22.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Deep Spa Cappadocia | alt= | sito=https://deepspacappadocia.com/ | email=
| indirizzo=Orta mahalle, Güllü Sk. 3/a | lat=38.64294 | long=34.8293 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10.00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:GoremePotter.jpg|thumb|left|Dimostrazione di come si realizza un vaso]]
[[File:AvanosPotteryStore.jpg|thumb|Negozio espositivo di vasellame]]
Nei pressi della stazione degli autobus e su Müze Caddesi si trovano diversi piccoli negozi di souvenir e chioschi dove è possibile acquistare qua e là giornali.
Göreme è disseminata di negozi in cui comprare souvenir a basso prezzo (e qualità). Quando si partecipa ad un tour organizzato, a metà o fine giornata si è quasi sempre accompagnati ad un negozio turistico di vasellame, tappeti o pietre preziose.
* {{buy
| nome=Vasellame | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Avanos]], a 10 km da Göreme
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Avanos è da secoli famosa per il suo vasellame. A Göreme sono molti a vendere tali prodotti ma con prezzi maggiorati, sebbene sempre di alta qualità.
}}
* {{buy
| nome=Tappeti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'area di Göreme e dintorni è tra le più famose per la realizzazione e vendita di tappeti in [[Turchia]], e i prezzi sono inferiori a quelli che si può trovare a [[Istanbul]].
}}
* {{buy
| nome=Promi̇l Market | alt= | sito=https://www.instagram.com/promilmarket2?igsh=MXhybnB4NWFjaWM3eg== | email=
| indirizzo=Avcılar Mah, Gaferli, İsali, Pansiyon Sk | lat=38.64427 | long=34.83172 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10.00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
Lontano dall'alta stagione è una cittadina molto tranquilla.
=== Spettacoli ===
[[File:GoremeTurkishNightDervish.jpg|thumb|Dervisci rotanti durante la "notte turca"]]
* {{drink
| nome=Cena con spettacolo turco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=80-90 TL
| descrizione=Cena prettamente turistica in cui è possibile vedere spettacoli di danza del ventre e dei dervisci rotanti. Solitamente in queste cene, cibo e bevande alcoliche sono "illimitate" (ma è meglio chiedere al momento della prenotazione). La qualità dello spettacolo e di ciò che viene servito può variare, quindi, non potendosi lamentare di questo aspetto molto soggettivo, è un rischio da tenere in conto.
}}
* {{drink
| nome=Dervisci rotanti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=21:00-23:00 | prezzo=20€ (gennaio 2014)
| descrizione=Per chi fosse interessato a vedere esclusivamente lo spettacolo dei dervisci rotanti, scegliendo in autonomia dove andare a cenare, questa è soluzione più economica. Lo spettacolo dura circa un'ora. Il prezzo è trattabile, ma essendo l'unico spettacolo, difficilmente si otterrà una grossa riduzione, quindi, per chi effettua un tour in Turchia è opportuno chiedere in anticipo i prezzi di spettacolo simili nelle varie città per ampliare in questo modo l'offerta.
}}
=== Locali notturni ===
Muze Caddesi è solitamente il primo posto in cui i turisti si dirigono la sera per rilassarsi con una birra Effes o un narghilè. Ma anche caffè come '''One Way Cafe''' su Uzundere Caddesi, nelle vie laterali, offrono l'opportunità di rilassarsi a fine giornata.
Per chi cercasse una discoteca frequentata da turisti e locali, la può trovare nella vicina [[Avanos]].
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Posti dove mangiare ce ne sono davvero tanti e tutti hanno dei prezzi contenuti, tali da considerarli prezzi medi per il posto. Dato che generalmente si mangia anche abbastanza bene, chi resta più giorni può anche sperimentare posti nuovi con rischi contenuti. Una delle specialità del posto è l'agnello.
* Il tè è la bevanda principale dell'Anatolia. Negozi di tappeti e souvenir potrebbero invitarvi a bere un tè: fidatevi del vostro istinto e saprete se verrete importunati una volta entrati.
* Nei pressi della stazione degli autobus si trovano il Red Red Wine House, il Rupa Bar e il Pasha Cafe.
* Provate il vino locale: è prevalentemente rosso.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Cappadocia Kebap Center | alt=prima Silk Road | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd 16 | lat=38.6430047 | long=34.8301745 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Buon cibo a prezzi competitivi.
}}
* {{eat
| nome=Fırın Expres | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Aylin Kırağı Sk | lat=38.6431830 | long=34.8295700 | indicazioni=100 m a sud della stazione degli autobus
| tel=+90 533 674 0002 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Un posto accogliente e veloce dove si mangia bene a poco prezzo.
}}
* {{eat
| nome=Dürümlet | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Sağlık Sk | lat=38.6443771 | long=34.8304397 | indicazioni=100 m a nord della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piadine fresche di ogni tipo, di grano duro o bulgur, con tantissime varianti vegetariane. Provate quella con spinaci e uova.
}}
* {{eat
| nome=Orient Restaurant | alt= | sito=https://orientrestaurant.net/tr/index.html | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd 3 | lat=38.6448951 | long=34.8279027 | indicazioni=300 m a nord-ovest della stazione degli autobus
| tel=+90 384 271 2346 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante suggestivo, pasti buoni e prezzi contenuti.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Topdeck Cave Restaurant | alt= | sito=https://www.facebook.com/TopdeckCave | email=topdeckcave@yahoo.com
| indirizzo=Hafiz Abdullah Efendi Sokak 15 | lat=38.642020 | long=34.827540 | indicazioni=Tenendo la moschea alle spalle, si attraversa il ponte e ci si dirige sulla sinistra, dopo di che si segue i cartelli
| tel=+90 384 271 2474 | numero verde= | fax=
| orari=aperto solo per cena, con orario 18:00-22:00 | prezzo=ad esempio, circa 30 tl a testa per una cena completa e 45 tl per una bottiglia di ottimo vino locale (gennaio 2014)
| descrizione=Questo è uno dei migliori (se non proprio il migliore) ristorante della città. Il cibo è eccellente, l'ambiente è grazioso, con un camino che riscalda l'interno e con la possibilità di scegliere se sedersi ai tavoli o sui cuscini a terra. Il personale è molto cordiale e accomodante. Nei periodi di alta stagione è raccomandabile la prenotazione. Il personale del ristorante offre la possibilità di seguire dei corsi di cucina a pagamento che termineranno col potersi mangiare le pietanze preparate.
}}
* {{eat
| nome=Pumpkin Goreme Restaurant and Art Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Pumpkin-Art-Gallery/697477633614487 | email=pumpkingoreme@gmail.com
| indirizzo=Isali Mah. iceri Dere Sok. 7/A | lat=38.640703 | long=34.829018 | indicazioni=Guardando la moschea si trova sulla destra.
| tel=+90 542 808 5050 | numero verde= | fax=
| orari=aperto solo per cena | prezzo=menù fisso a 30 tl (gennaio 2014)
| descrizione=La particolarità di questo ristorante aperto a fine 2013 è l'arredo (da qui il nome Art Gallery), infatti è adornato da tutte lampade ricavate da zucche intarsiate dal proprietario nell'arco degli anni. Il ristorante non ha menù e offre un menù fisso composto da una zuppa, yogurt magro con miele, un piatto di verdure e formaggi, un po' di agnello, un semplice dolce e dell'acqua; insomma un pasto abbondante ed economico. Altra particolarità del locale è che il gestore (artista e cuoco) insegna a realizzarle mettendo a disposizione zucche e strumenti, dopo di che uno può anche comprare la zucca-lampada appena creata.
}}
* {{eat
| nome=Restoran Malaysia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Fatih Sk 1 | lat=38.6436942 | long=34.8303948 | indicazioni=50 m a nord della stazione degli autobus
| tel=+90 545 575 0897 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Se avete bisogno di una pausa dal cibo turco, questo è il posto giusto.
}}
* {{eat
| nome=Safran Terrace Restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd 36 | lat=38.645470 | long=34.827995 | indicazioni=Nel negozio di souvenir di Baykuş, 200 m a est della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Locale piccolo e accogliente, dove fanno una buona colazione.
}}
* {{eat
| nome=Old Cappadocia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=İçeridere Sk 8 | lat=38.6419056 | long=34.8287208 | indicazioni=di fronte alla Moschea Centrale
| tel=+90 384 271 2858 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Piccolo locale accogliente con cucina casalinga, con qualche scelta occidentale.
}}
* {{eat
| nome=Nazar Borek | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Karamızrak Sk | lat=38.6439178 | long=34.8219163 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2201 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Pasti convenienti in un grazioso ristorantino nella parte occidentale della città.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
In città sono presenti svariati hotel e ostelli, tutti a prezzi decisamente economici (quasi tutti con colazione inclusa). Sono molti gli hotel graziosi che in perfetta armonia con l'ambiente circostante hanno ripreso il design delle "caverne" che fino a mezzo secolo fa venivano abitate dalla popolazione locale. Oggi giorno questi hotel sono un bel connubio tra le antiche cave e gli arredamenti moderni con punti luce (esterni e interni) che ne risaltano il fascino. Alcuni hotel sono addirittura scavati nel tufo!
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Panorama Camping | alt= | sito=http://www.goremepanorama-camping.com/ | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd | lat=38.6471 | long=34.8221 | indicazioni=
| tel=+90 543 303 2800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=500 TL a persona al giorno.
| descrizione=Campeggio pulito e spazioso a 1 km a ovest della città, un po' rumoroso per la vicinanza all'autostrada.
}}
* {{sleep
| nome=Kose Pension | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Ragıp Üner Cd 6 | lat=38.6458 | long=34.831 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2294 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Dormitorio 1000 TL a persona
| descrizione=Ostello accogliente ed economico.
}}
* {{sleep
| nome=Arif Cave Hotel | alt= | sito=https://arifcavehotel.com/ | email=
| indirizzo=Aydın Kırağı Sk 11 | lat=38.6414 | long=34.8317 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2361 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 6000 TL
| descrizione=Comfy cave rooms at the top of town.
}}
* {{sleep
| nome=Traveller's Cave Hotel | alt= | sito=https://hotel.travellerscave.com/en | email=
| indirizzo=Görceli Sk 7 | lat=38.6395 | long=34.8274 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2780 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 4000 TL
| descrizione=Great value comfy cave rooms.
}}
* {{sleep
| nome=Şah Saray Cave Suites | alt= | sito=https://sahsaraycavesuites.com/ | email=
| indirizzo=Orta Mahalle Uzundere/1 Sokak No:1 | lat=38.641483 | long=34.82442 | indicazioni=
| tel=+90 535 770 65 00 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Deluxe Cave Room with Jacuzzi - €236
| descrizione=Cave hotel, halal-friendly.
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Kayatas Hotel | alt= | sito=https://www.kayatascavesuites.com/ | email=info@kayatashotel.com
| indirizzo=Gafelli Mah. Hafiz Sukru Efendi Sok. No :18 | lat=38.639997 | long=34.830053 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 29 09, +90 543 443 30 22 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Doppia da 30€ (gennaio 2014)
| descrizione=Centrale con veranda panoramica per la colazione. Gli interni sono un bel misto tra antico e moderno (anche se le rifiniture lasciano molto a desiderare, ma ha aperto solo agli inizi del 2013), ottenendo camere dal design romantico. La colazione è abbondante anche se non varia. La connessione wifi è gratuita e disponibile in tutta la struttura. I proprietari dell'hotel offrono ai loro ospiti tutti i classici pacchetti turistici ma non in modo invadente; sono anche molto disponibili per qualunque tipo di informazione.
}}
* {{sleep
| nome=Nomad Cave Hotel | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Kapadokya Yürüyüş Yolu | lat=38.6412522 | long=34.8286219 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2204 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ora viene chiamato "hotel", ma è ancora un ostello molto semplice, con dormitori scomodi, musica da discoteca ad alto volume e personale scontroso.
}}
* {{sleep
| nome=Çiner Hotel | alt= | sito=https://www.cinerhotel.com/ | email=
| indirizzo=Çiner Cd | lat=38.6495 | long=34.8339 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2515 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camera B&B 1000 TL
| descrizione=Hotel pulito e moderno nella periferia nord della città, senza grotte.
}}
* {{sleep
| nome=Kookaburra Pension | alt= | sito=http://www.kookaburrapension.com/en | email=
| indirizzo=Konak Sk 10 | lat=38.6417 | long=34.8281 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2549 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Camere piccole, alcune ricavate da grotte, ma confortevoli.
}}
* {{sleep
| nome=Arch Palace | alt= | sito=https://www.archpalacehotel.com/ | email=
| indirizzo=Ünlü Sk 14 | lat=38.6413 | long=34.8300 | indicazioni=
| tel=+90 551 961 1075 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL
| descrizione=Pensione semplice e pulita.
}}
* {{sleep
| nome=Cappadocia Cave Suites | alt= | sito=https://www.cappadociacavesuiteshotel.com/ | email=
| indirizzo=Ünlü Sk 19 | lat=38.6419 | long=34.8314 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 4000 TL
| descrizione=Per lo più recensioni positive, qualche lacuna nella pulizia e nel servizio.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Local Cave House Hotel | alt= | sito=https://localcavehouse.com/ | email=
| indirizzo=Cevizler Sk 17 | lat=38.6428 | long=34.8321 | indicazioni=
| tel=+90 535 458 6858 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 8000 TL
| descrizione=Ottime recensioni per questo esclusivo hotel ricavato da una grotta, in posizione centrale.
}}
* {{sleep
| nome=Kelebek Special Cave Hotel | alt= | sito=https://www.kelebekhotel.com/en | email=
| indirizzo=Yavuz Sk 1 | lat=38.6419 | long=34.8259 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2531 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 7000 TL
| descrizione=Un hotel affascinante, ma per lo più un ''surrogato'', costruito negli anni '90 con pietre provenienti da un quartiere demolito di [[Nevşehir]]. Oggi dispone di 37 camere (alcune ricavate da grotte), un hammam, una spa e una terrazza con vista sulla città.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Cittadina piccola e molto tranquilla. In generale, l'escursionismo non è un'attività faticosa o pericolosa, ma bisogna fare attenzione ad alcuni sentieri ripidi e alle arrampicate che portano dentro e fuori dalle valli. Gli unici rischi possono essere connessi a trekking in solitaria quindi può essere buona norma andare perlomeno in due e con almeno un cellulare.
Fate attenzione quando entrate negli insediamenti rupestri abbandonati: è molto probabile che gli abitanti li abbiano abbandonati a causa del pericolo di crollo. Ogni anno, diversi turisti rimangono intrappolati sotto le macerie a Çavuşin.
Fate attenzione al traffico e proteggete i vostri oggetti di valore, come ovunque.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
L'ufficio postale (''Posta Sokak'') offre servizio telefonico, fax e cambio valuta.
=== Telefonia ===
Göreme e le sue strade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A novembre 2022, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia.
=== Internet ===
Quasi tutte le strutture alberghiere (e anche qualche ristorante) offrono gratuitamente la connessione wifi ai propri clienti. Qualora non si avesse a disposizione un dispositivo mobile per la connessione wifi si può comunque usufruire di uno degli internet café presenti in città in cui all'esigenza è possibile effettuare anche delle stampe.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Avanos]] — (''10 km a nord di Göreme'') ''è'' una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti: nella piazza principale della città si erge un monumento a un vasaio e tessitore. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte Çavuşin un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo.
* [[Nevşehir]] — Snodo dei trasporti regionali. Possiede l'aeroporto più vicino. È la via per raggiungere le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu.
* [[Uçhisar]] — Raggiungibile sia da strada carreggiabile che via trekking tramite la Valle dei piccioni o la Valle dell'amore. Il villaggio di Uchisar (pronunciato senza la "h") sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri, visibile per molti chilometri. La rupe fu adattata a fortificazione durante l'era ittita, e i Romani e i Bizantini la ampliarono e la rafforzarono. La rupe di Uchisar contiene numerose stanze e gallerie, per lo più chiuse, ma non è questo il motivo per cui siete qui: dalla cima della rupe, potete ammirare tutta la Cappadocia, fino al Monte Erciyes, situato a 60 km da Uchisar. Sulla strada che porta ai piedi della fortezza sulla sinistra vi è un negozio di ceramiche. Vi verrà chiesto di scendere le scale e vi ritroverete in un'autentica casa-grotta del XII secolo, adibita a esposizione e vendita di ceramiche. Anche se non acquistate nulla (i prezzi non sono dei più bassi), vale la pena visitarlo.
* [[Ürgüp]] — Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati {{marker|nome=Tre Grazie. |lat= 38.6355|long=34.8903}}. Da Göreme parte un bellissimo sentiero escursionistico: dal cartello per il museo all'aperto fino ai piedi delle Tre Grazie.
*[[Kayseri]] — ospita numerosi musei e antiche moschee ed è la strada per proseguire verso est.
* {{listing
| nome=Città sotterranea di Derinkuyu | alt=Derinkuyu Yeraltı Şehri | sito= | email=
| indirizzo=Bayramlı Mahallesi, Niğde Cd | lat=38.381389 | long=34.736111 | indicazioni=A Derinkuyu. situato a 30 km a sud di Göreme sull'autostrada Nevşehir-Niyde. Non esiste trasporto diretto da Göreme, è necessario cambiare a Nevşehir. 1-2 volte all'ora, i dolmuş vanno da Nevşehir a Niyde e direttamente a Derinkuyu, il viaggio totale da Göreme dura 1,5 ore
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Estate 8:00–19:00, inverno 8:00–17:00 | prezzo=50 TL , il Museum Pass è valido
| wikidata=Q1328958
| descrizione=Derinkuyu (in turco "pozzo profondo") è la più grande delle città sotterranee accessibili ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Sviluppata su 11 livelli di cui solo una parte dei primi è visitabile, tuttavia sono sufficienti per comprendere lo stile di vita delle popolazioni che l'hanno abitata e delle tecniche difensive e di autosostentamento adottate per difendersi dagli invasori. La città sotterranea di Derinkuyu si estende per una profondità di 85 metri in un'area di 650 metri quadrati. La città era connessa con altre città sotterranee, attraverso miglia di lunghi tunnel Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Alloggi, officine, cucine e una chiesa sono stati conservati, e un piano ospita persino una stalla sotterranea. Non avrete bisogno di una guida: le stanze sono etichettate e i corridoi sono illuminati.
:Derinkuyu è uno dei luoghi più popolari della Cappadocia: se siete abbastanza "fortunati" da scendere nel sottosuolo con un gruppo numeroso, dovrete aspettare a lungo prima che gli stretti passaggi si liberino. Cercate di arrivare a Derinkuyu prima delle 9:00. Sulla strada dalla stazione degli autobus alla città sotterranea, date un'occhiata alla chiesa greca di San Teodoro, costruita nel 1858.
}}
* {{listing
| nome=Città sotterranea di Kaymaklı | alt=Kaymaklı Yeraltı Şehri | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.465686 | long=34.750443 | indicazioni=sull'autostrada Nevşehir-Niyde, 8 km prima di Derinkuyu. Qualsiasi mezzo di trasporto per Derinkuyu andrà bene
| tel=+90 3842134260 | numero verde= | fax=
| orari=Estate 8:00–19:00 (biglietteria fino alle 18:15), inverno 8:00–17:00 (biglietteria fino alle 16:15) | prezzo=35 TL
| wikidata=Q1013468
| descrizione=La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70 . Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono stati scoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti.
}}
* {{listing
| nome=Valle di Ihlara | alt=Ihlara Vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.2575 | long=34.295278 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q22343387
| descrizione=Valle che si sviluppa lungo un tratto di 7 km del corso di un torrente. Lungo il percorso ci sono diverse chiese rupestri con affreschi tutt'altro che in buono stato, ma è comunque sorprendente trovarli in quel contesto. Sempre nella valle si incontrano un paio di punti ristoro. Una scalinata di oltre 300 gradini collega la strada carreggiabile al torrente.
}}
* {{listing
| nome=Cattedrale di Selime | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.301198 | long=34.259433 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5996572
| descrizione=Un monastero scavato nella roccia visitabile tramite delle indicazioni che dovrebbero aiutare ad aggirarsi tra i vari anfratti collegati tra loro tramite cunicoli accessibili con diversi gradi di semplicità. Dai punti più alti è possibile godere di un discreto panorama che tra le altre cose da anche su delle costruzioni che hanno ispirato George Lucas per alcuni paesaggi del film ''Star Wars''. In alto si trova il cuore del monastero costituito da colonne perfettamente scolpite, purtroppo qui l'illuminazione è davvero scarsa.
}}
=== Itinerari ===
* Gli appassionati di trekking possono partire dal centro città e camminare lungo il sentiero della Valle dei Piccioni in direzione [[Uçhisar]], e prima di arrivare allo scenico Cappadocia Cave Resort hotel (o CCR hotel) si svolta a destra lungo la strada urbana. All'altezza del negozio di pietre preziose (in cui è possibile sorseggiare gratuitamente del ottimo tè alla mela) si gira alla sua sinistra imboccando il sentiero della Valle dell'Amore. A fine del sentiero si arriverà al crocevia della strada che collega Göreme a [[Çavuşin]]. A questo punto si può o tornare in città (anche se la strada non è particolarmente attraente) o proseguire per Çavuşin dove ci si potrà ristorare prima di prendere un pullman per tornare indietro. In alternativa si può fare il giro in senso inverso cercando un autobus in centro città che vi lasci al crocevia sopra citato. Questo itinerario è preferibile effettuarlo di prima mattina per esaltare le conformazioni della Valle dell'Amore.
* Un altro itinerario che gli appassionati di trekking possono fare (preferibilmente con le luci del pomeriggio) è quello che tocca la Valle delle Rose e la Valle rossa.
== Informazioni utili ==
* Alcune strutture di ristorazione non accettano le carte di credito, quindi è sempre bene chiedere prima di mettersi a sedere.
* Le città sotterranee o le abitazioni scavate nella roccia possono avere cunicoli molto stretti o molto bassi, quindi è necessario avere un'adeguata mobilità per visitarli. Possono inoltre creare problemi a chi soffre di claustrofobia.
* Le abitazioni scavate nel tufo, specialmente quelle sotto il livello del suolo, sono si bellissime e caratteristiche, ma sono anche particolarmente umide dovuto ad una non adeguata ventilazione. È opportuno tenerlo presente al momento della scelta dell'alloggio che si andrà a prenotare.
*'''L'alba e il tramonto''' sono i momenti migliori per ammirare le formazioni rocciose, con la luce obliqua che le colora e proietta ombre profonde. Sono anche i momenti migliori per i lanci in mongolfiera, poiché i venti sono più deboli - vedi sotto per alcuni punti panoramici, ma la posizione in cui volano in un dato giorno varia a seconda delle condizioni. Per ammirare le formazioni rocciose è necessario un cielo terso, mentre il cielo coperto le trasforma in un cumulo di porridge. Se esci al tramonto, non farti sorprendere dal tramonto su un terreno accidentato e sconosciuto.
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Stato = Turchia
| Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale
| Regione nazionale2 = Cappadocia
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{{QuickbarCity
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| DidascaliaBanner = Panorama di Göreme
| Immagine = Göreme 1 11 2004.jpg
| Didascalia = Paesaggio di Göreme
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'''Göreme''' è una città [[Turchia|turca]] della [[Cappadocia]].
== Da sapere ==
Göreme è la città incentrata nell'area famosa per le sue formazioni rocciose chiamate "camini delle fate". Il ''Parco nazionale di Göreme'' (Göreme Milli Parklar in [[Turco]]) venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1985.
Nessun'altra città della Cappadocia è così sviluppata dal punto di vista turistico come Göreme. Questo porta con sé tutti i suoi vantaggi e svantaggi. Non c'è nulla in Cappadocia che Göreme non possa offrire anche in termini di attività, ma chi cerca pace e tranquillità non la troverà qui.
Come in tutti i villaggi della Cappadocia, le moderne case in pietra si alternano alle abitazioni rupestri, la maggior parte delle quali è stata trasformata in alberghi. Le strade del villaggio, nella periferia meridionale, si arrampicano su un crinale roccioso, offrendo splendide viste sulla zona circostante. Tra i siti archeologici si possono ricordare le chiese di Ortahane, Durmus Kadir, Yusuf Koc e Bezirhane, inclusa Tokali Kilise, una chiesa scavata nella roccia.
=== Cenni geografici ===
Si trova nella provincia di [[Nevşehir]] nell'Anatolia centrale, 12 chilometri ad est dell'omonimo capoluogo.
Le rocce di tufo presenti risalgono anche alle eruzioni dei vulcani Erciyes Daği, Hasan Daği e Melendiz Daği.
=== Quando andare ===
{{Clima|genmax=4|febmax=7|marmax=11|aprmax=17|magmax=22|giumax=27|lugmax=30|agomax=29|setmax=27|ottmax=21|novmax=13|dicmax=6|genmin=-5|febmin=-4|marmin=-2|aprmin=3|magmin=8|giumin=12|lugmin=15|agomin=15|setmin=10|ottmin=6|novmin=1|dicmin=-3|genprecip=7|febprecip=5|marprecip=5|aprprecip=5|magprecip=6|giuprecip=3|lugprecip=1|agoprecip=1|setprecip=2|ottprecip=4|novprecip=4|dicprecip=7}}
Göreme, ma più in generale l'intera Cappadocia, è una meta bella e visitabile tutto l'anno.
Göreme si trova sull'altopiano centrale dell'Anatolia e ha un clima continentale caratterizzato da inverni freddi e nevosi ed estati calde e secche. È quindi essenziale portare con sé un abbigliamento adatto alla stagione. Le attività di trekking possono essere compromesse dalla pioggia o dalla neve che sono più probabili tra dicembre e gennaio anche se sono tutt'altro che eventi certi. D'altro canto d'estate il trekking può essere reso faticoso dalle elevate temperature.
=== Cenni storici ===
Il primo insediamento nella zona di Göreme risale all'Impero Ittita. Nel IV secolo, i primi cristiani si insediarono qui e costruirono le prime chiese, nascoste nel tufo, in fuga dalle persecuzioni dell'[[Impero romano|Impero Romano]]. Di conseguenza, costruirono numerose abitazioni rupestri e grandi complessi monastici. Questo periodo di attività continuò per i successivi 800 anni, con la conseguente costruzione di un gran numero di chiese in un'area molto piccola. Sfortunatamente, alcuni degli affreschi realizzati in questo periodo sono gravemente danneggiati, poiché nessuno se ne prese cura fino al 1964. Gli iconoclasti musulmani avevano distrutto i volti da tempo. In origine, la città si chiamava Matiana durante l'epoca bizantina e in seguito Avcılar. Solo negli anni '80 il nome Göreme fu utilizzato per l'intera città per motivi turistici. Göreme vanta l'industria turistica più sviluppata, il che si riflette nei prezzi. In origine, solo l'area intorno all'attuale sito Patrimonio dell'Umanità portava questo nome.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38.643623
| Long= 34.829
| h= 450 | w= 450 | z= 16
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
La cittadina è piccola, ma non essendo segnati i nomi delle strade (quantomeno non sempre), i principali punti di riferimento sono la moschea, col suo svettante minareto, e la piazza dove vanno e vengono i pullman e dove si trova anche un punto informativo turistico dedicato alle strutture alberghiere.
*{{marker|nome=Müze Caddesi |tipo=vicinity|lat= 38.6440|long=34.8344}} — Il centro di Göreme è senza dubbio questa strada che costeggia il letto asciutto di un ruscello. Ristoranti, graziosi caffè e vari negozi si affacciano sulla strada, invitando i visitatori a passeggiare e curiosare.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email=
| indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=a 30 km a nord della città di [[Nevşehir]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432167
| descrizione=È l'aeroporto più vicino, con voli da entrambi gli aeroporti di [[Istanbul]]: in estate, i voli partono ogni due ore, con una durata di 90 minuti. Servito dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline. La maggior parte dei pacchetti turistici per la Cappadocia arriva da qui.
:Offre il noleggio auto; in alternativa, è possibile prendere un taxi. Si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) con 20 TL (gennaio 2014). Questo è modo più economico e semplice per arrivare in città.
}}
* {{go
| nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr
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| descrizione=Servito anch'esso dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline con più voli giornalieri. Dall'aeroporto si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) al costo di 25 TL (gennaio 2014).
}}
In Cappadocia ci sono due compagnie di trasporto specializzate nei trasferimenti tra aeroporti e hotel. È richiesta la prenotazione:
* {{listing
| nome=Helios | alt= | sito=http://heliostransfer.com/ | email=info@heliostransfer.com
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}}
* {{listing
| nome=Argeus | alt= | sito=http://www.cappadociaexclusive.com/shuttle.html | email=info@cappadociaexclusive.com
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| descrizione=
}}
È anche una buona idea informarsi sui trasferimenti presso l'hotel in cui soggiornerete. Alcuni hotel vi verranno a prendere direttamente all'aeroporto, mentre altri collaborano con compagnie di trasporto. In entrambi i casi, questo trasferimento potrebbe essere il più economico.
=== In auto ===
Da [[Ankara]], dirigetevi verso sud sulla {{strada|TR|O|21}} (a pedaggio). Uscite ad [[Alayhan]], dove un caravanserraglio ricorda i pedaggi e le tribolazioni di viaggi lontani, e seguite la {{strada|TR|D|300}} verso est fino a [[Nevşehir]], quindi la {{strada|TR|D|302}} fino a Göreme.
Da [[Adana]], il percorso migliore è tramite l'autostrada prima di [[Tarso]], poi sulla {{strada|TR|D|750}} verso [[Aksaray]], e poi sulla {{strada|TR|D|805}} verso [[Niğde]] o [[Kayseri]]. Poco prima di Kayseri (vicino al villaggio di İncesu), svoltare a sinistra verso Avanos e seguire le indicazioni da Avanos. Da qui è segnalata ed è impossibile non arrivarci.
Da [[Istanbul]], il percorso migliore è tramite l'autostrada fino ad Ankara. Da lì, procedere come descritto sopra.
Da [[Konya]], prendere la Route 300 verso [[Nevşehir]], quindi a Nevşehir seguire le indicazioni per Avanos. Da Avanos, seguire le indicazioni.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
C'è una stazione ferroviaria a [[Kayseri]], a settanta chilometri di distanza.
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Terminal autobus di Göreme | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6434 | long=34.8295 | indicazioni=in centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I bagni sono autentici sporchi e pieni di mosche. Ci sono molte biglietterie e bar nei dintorni, e un bancomat dall'altra parte della strada.
:Ogni città turistica in Turchia offre pacchetti turistici per la Cappadocia. Se alloggiate in una delle località costiere di [[Antalya]] e [[Alanya]], questa potrebbe essere l'opzione più conveniente. Gli autobus partono frequentemente da [[Istanbul]] (10 ore) e [[Ankara]] (3 ore) per il sudicio otogar di [[Nevşehir]], alla periferia della città, dove si cambia per il dolmuş per Göreme. Le linee di autobus che coprono queste tratte sono [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm], Flixbus e [https://www.nevsehirseyahat.com.tr/ Nevşehir Seyahat]. Se vi vendono un biglietto diretto per Göreme, probabilmente dovrete comunque cambiare, ma il viaggio di proseguimento dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto, verificatelo al momento dell'acquisto.
:È una storia simile con gli autobus interurbani da [[Konya]] (3½ ore), Alanya (9 ore), Antalya (9½ ore), [[Bodrum]] (13 ore), [[Çanakkale]] (17 ore), [[Denizli]] (10 ore), [[Kusadasi]] (12 ore), [[Marmaris]] (13 ore), [[Pamukkale]] (10 ore), [[Selçuk]] (12 ore), [[Trebisonda]]. I pullman di lunga percorrenza sono una valida ed economica opzione per raggiungere Göreme, specialmente quelli da/per [[Istanbul]] o ad esempio [[Pamukkale]] perché essendo notturni danno la possibilità di dormire in modo relativamente comodo al loro interno risparmiando anche una notte in albergo. La fermata dei pullman è praticamente nel centro città ed è servita da più di una compagnia (Nevsehirliler, Metro, Goreme Tourism, Suha e Göreme Cappadocia). Per evitare sorprese è necessario informarsi prima se il pullman sia o meno dotato di bagno e in caso negativo se effettua fermate intermedie. In questo secondo caso è importante fare attenzione a dove collocare i propri bagagli che si tengono a bordo perché non è infrequente che durante le lunghe soste intermedie si possa intrufolare qualcuno con la complicità dell'ombra e dei passeggeri dormienti.
:[[Kayseri]], 71 km a est di Göreme, ha un aeroporto e treni lentissimi per la Turchia orientale. Gli autobus passano ogni ora o due in direzione di Nevşehir e verso ovest, e da lì si cambia ad [[Avanos]], 18 km a nord di Göreme.
:Uno sciame di dolmuşes ronza tra le città della Cappadocia di [[Nevşehir]], [[Uçhisar]], [[Avanos]], Çavuşin, [[Ürgüp]] e [[Ortahisar]]. Corrono ogni 30-60 minuti, con tempi di percorrenza inferiori a 30 minuti e tariffe basse.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
La cittadina è così piccola e compatta che si può girare tutta in 30 minuti a piedi.
Per visitare luoghi di interesse più remoti come la Valle delle Rose, è necessario un mezzo di trasporto, altrimenti sarete stanchi e impolverati prima di arrivarci. Valutate l'idea di organizzare un giro in taxi o di partecipare a un tour. Davanti alla fermata dei pullman c'è un grande noleggio di quad, mountain bike e altri mezzi a due ruote motorizzati.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
=== In taxi ===
I taxi possono essere prenotati da chi decide di visitare le attrazioni nei dintorni senza noleggiare un auto e senza aggregarsi a gruppi organizzati.
<!--=== In auto ===-->{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Nota|allineamento=centro|larghezza=700px|titolo=Museumpass|dim-testo=95%|contenuto=Il [https://muze.gov.tr/MuseumPass Museumpass] è un pass per i musei gestiti dal governo. La versione per la Cappadocia è valida per 3 giorni dalla prima visita al museo e costa 65 € o 2000 TL nel 2024. L'unico sito incluso a Göreme è il Museo all'Aperto, e dovrete fare un giro per le altre città per riuscire a pareggiare i conti.}}
La città in sé offre relativamente poche attrazioni rispetto ai villaggi circostanti.
* {{see
| nome=Göreme Panorama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641494 | long=34.832177 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=30 TL (apr 2026)
| descrizione=Belvedere in alto sulla città e sulle formazioni rocciose. Perfetto per fotografie. Al mattino è anche un ottimo punto per osservare le mongolfiere. Si trovano alcuni piccioni ammaestrati capaci fare vere e proprie capriole in aria: uno spettacolo che lascia increduli! Se si va al mattino presto o la sera potete evitare di pagare il biglietto.
}}
* {{see
| nome=Piccioni ammaestrati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una cosa curiosa da vedere, se si è abbastanza fortunati, sono i piccioni locali ammaestrati. Esteticamente i piccioni del luogo hanno una peluria abbastanza folta sulle zampe (forse geneticamente dovuta alle basse temperature), ma la loro effettiva particolarità consiste nel compiere delle vere e proprie capriole in aria! Storicamente i piccioni venivano usati per inviare messaggi a distanza o per avvisare di un imminente pericolo. Oggigiorno vengono impiegati in spettacoli e competizioni e il loro prezzo può raggiungere cifre ragguardevoli.
}}
* {{see
| nome=Moschea Halil Ağa | alt=Halil Ağa Cami | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.64209 | long=34.827695 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q136772365
| descrizione=Fu costruita nel 1254 d.C. È aperta solo durante gli orari di preghiera.
}}
* {{see
| nome=Moschea Bahçeli | alt=Bahçeli Camii | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.642748 | long=34.831539 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1377 d.C. ed è purtroppo abbandonata.
}}
[[File:Göreme Rom.JPG|thumb|Roma Kalesi]]
* {{see
| nome=Castello romano | alt=Roma Kalesi | sito= | email=
| indirizzo=Içeridere Caddesi | lat=38.642461 | long=34.829619 | indicazioni=100 metri a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme, 50180 Göreme-Nevşehir Merkez-Nevşehir, Turkey - panoramio - Robert Helvie.jpg
| descrizione=È uno dei due affioramenti rocciosi che ricordano zanne marce. Ospita una tomba romana scavata nella roccia; solo la parte superiore della facciata del tempio sopravvive. Contraddistinta da due colonne, questa antica tomba rupestre rivela tutta la sua bellezza quando è illuminata di notte.
}}
* {{see
| nome=Moschea centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641633 | long=34.82934 | indicazioni=si trova 200 metri a sud della stazione degli autobus di Eminbey Sk
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1962 in stile tradizionale. Al suo interno è presente una scorta di Corani in giapponese, per ogni evenienza.
}}
* {{see
| nome=Kasabası Merkez Cami | alt= | sito= | email=
| indirizzo=İsali - Gaferli - Avcılar, İsalı Cd. No:22 | lat=38.641500 | long=34.828632 | indicazioni=sulla parallela İsalı Cd
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita anch'essa nel 1968 in stile ottomano tradizionale.
}}
* {{see
| nome=Collina degli Innamorati | alt=Aşıklar Tepesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6426 | long=34.8335 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Aşıklar tepesi.jpg
| descrizione=È un punto panoramico situato 200 metri a sud-est del centro città. Diversi sentieri conducono alla cima, e anche una strada privata che parte da Muze Cd e prevede un piccolo pedaggio.
}}
* {{see
| nome=Chiesa El Nazar | alt=Chiesa del Malocchio | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638671 | long=34.839127 | indicazioni=
| tel=+903842131447 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-16:30 | prezzo=
| wikidata=Q109519139
| descrizione=La chiesa di El Nazar, risalente al X secolo, ha una pianta cruciforme ed è decorata con numerosi affreschi. Parte del muro esterno è crollato, esponendo molti degli affreschi.
:Chiedete qui informazioni per la chiave della Chiesa Nascosta.
}}
* {{see
| nome=Chiesa nascosta | alt=Sakli Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641786 | long=34.840216 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| descrizione=È nascosta sul pendio della collina, verso la strada principale e il Museo all'Aperto. La "Chiesa Nascosta" è all'altezza del suo nome. Sebbene ci sia un cartello per la chiesa sulla strada principale, è meglio chiedere a qualcuno di mostrarvela. La chiesa è così ben nascosta che non fu riscoperta fino al 1957. Fu probabilmente costruita nell'XI secolo e presenta affreschi raffiguranti scene bibliche. Ciò che è particolarmente interessante è che la storia biblica è ambientata in un paesaggio della Cappadocia con camini delle fate, e gli affreschi sono in condizioni straordinariamente buone, grazie alla loro posizione isolata.
}}
=== Museo a cielo aperto di Göreme ===
[[File:Göreme-Musée en plein air-Vue générale.jpg|miniatura|Museo a cielo aperto di Göreme]]
* {{Simbolo|unesco}} {{see
| nome=Museo a cielo aperto di Göreme | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=GRM01&DistId=GRM | email=
| indirizzo=Muze Cd | lat=38.640047 | long=34.84538 | indicazioni=
| tel=+903842712167 | numero verde= | fax=
| orari=Dal 31 ottobre all'1 aprile, Lun-Dom: 8:00-17:00, dall’1 aprile al 31 ottobre, Lun-Dom: 8:00-19:00 | prezzo=20 € (nov 2025)
| wikidata=Q115453100
| descrizione=Sito patrimonio [[UNESCO]] in cui è possibile visitare un vero e proprio villaggio sviluppatosi intorno a due antichi edifici adibiti a monastero e convento. Negli interni delle abitazioni è possibile vedere le cucine con i tipici forni ''tandoori'' e le sale da pranzo con lunghe tavole e panche interamente scolpite nella roccia. Gli interni delle chiese cristiane sono affrescati con diverse tecniche di pittura (affreschi e pitture a secco). Alcune chiese sono state deturpate nel passato da integralisti musulmani per questioni religiose e in epoca più moderna da giovani vandali per incidere il proprio nome, ma altre sono conservate molto bene, come la '''Chiesa oscura''' (''Karanlik Kilise''), per visitarla è necessario pagare un biglietto supplementare. Le altre chiese del comprensorio sono: la '''Chiesa di Santa Barbara''', piccola con semplici dipinti a secco. La '''Chiesa del serpente''' (''Yilanli Kilise'') con affreschi un po' rovinati che dietro a loro lasciano intravedere i vecchi dipinti a secco e prende il nome dalla raffigurazione di San Giorgio e il drago, solo che al posto del drago c'è un serpente. La '''Chiesa dei Sandali''' (''Carikli Kilise'') con degli ottimi affreschi e prende il nome da due quasi impercettibili impronte di piedi/sandali sul pavimento esattamente sotto alla raffigurazione dell'ascensione di Cristo a simboleggiare l'ultimo segno che Cristo ha lasciato sulla Terra.
}}
[[File:Tokalı Kilise.JPG|thumb|Interno della chiesa della fibbia (''Tokali Kilise'')|sinistra]]
[[File:Tokalı Kilise Annunciation - 2004 6949.jpg|miniatura|Annunciatione della Tokalı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa Tokali | alt=Tokalı Kilise | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd. 36/1 | lat=38.641106 | long=34.84463 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Il biglietto per il Museo all'Aperto è valido anche qui
| wikidata=Q115456380
| descrizione=La "Chiesa con la Fibbia" è senza dubbio uno dei punti salienti, ed è la chiesa più grande di Göreme. Questa chiesa del X secolo è sicuramente una delle più grandi e colorate di tutta la Cappadocia. Anche le sue eccellenti condizioni sono impressionanti. È composta da quattro ambienti: la Chiesa Vecchia, la più grande Chiesa Nuova, la cappella laterale (''parekklesion'') e la Chiesa Inferiore. La Chiesa Vecchia risale al X secolo. In origine era una chiesa a navata unica con volta a botte. Ma la sua abside fu distrutta quando fu aggiunta la Chiesa Nuova alla fine del X o all'inizio dell'XI secolo. Ora la Chiesa Vecchia fornisce l'ingresso alla Chiesa Nuova. La Chiesa Vecchia è decorata con tenui tonalità di rosso e verde dipinte a strisce che rappresentano scene del Nuovo Testamento e raffigurazioni di alcuni santi.
:Dei pannelli di ricco indaco dipinti con pigmenti di pietra di lapislazzuli del Badakshan dominano la Nuova Chiesa: scene del Nuovo Testamento, miracoli di Cristo, i primi diaconi, episodi della vita di San Basilio (uno dei Padri della Cappadocia), raffigurazioni di Leades (uno dei Quaranta Martiri) e San Menas. La Chiesa Nuova fu ricavata dal muro orientale della Chiesa Vecchia e decorata con archi in stile orientale e una serie di arcate. Il ''Paracclesion'', situato sul lato sinistro della Chiesa Nuova, è una cappella con volta a botte e un'unica abside. La Chiesa Inferiore ha tre navate e uno spazio sepolcrale o cripta.
:Pannelli informativi sulle pareti spiegano i singoli dipinti. Ci sono altre chiese incastonate nella roccia sovrastante, ma sono chiuse a causa del rischio di crollo. La chiesa deve il suo nome alla decorazione a forma di fibbia nella sua volta.
}}
[[File:Göreme-Aziz Basil Sapeli (1).jpg|150px|miniatura|sinistra|Cappella di San Basilio]]
* {{see
| nome=Cappella di San Basilio | alt=Basil Şapeli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639558 | long=34.845017 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115456531
| descrizione=È piuttosto buia e presenta tre absidi decorate con affreschi. Nel vestibolo si trovano delle nicchie che un tempo fungevano da tombe.
}}
[[File:TurkeyGoreme.jpg|miniatura|Elmalı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa della Mela | alt=Elmalı Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639193 | long=34.845221 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q115454836
| descrizione=Fu costruita intorno al 1050 e presenta quattro pilastri irregolari scolpiti a forma di croce greca, che sostengono la cupola centrale. Il restauro della chiesa fu completato nel 1991, ma gli affreschi continuano a scrostarsi, rivelando uno strato di dipinti precedenti sottostante. I dipinti della chiesa raffigurano scene di santi, vescovi e martiri. A destra dell'altare, un'Ultima Cena con il simbolico pesce (le lettere della parola greca "pesce", ΙΧΘΥΣ, stanno per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Salvatore"). Si ritiene che il nome della chiesa si riferisca a un globo rossastro nella mano sinistra dell'Arcangelo Michele nella cupola dell'abside principale, o forse a un melo che cresceva nelle vicinanze. Queste absidi raffigurano numerose scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, tra cui l'Ultima Cena, la Resurrezione di Lazzaro, Gesù sulla Croce, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente. Gli affreschi, di grande impatto visivo, sono in ottime condizioni.
:La sua pianta è a croce, sostenuta da nove cupole, quattro colonne e tre absidi.
}}
[[File:Cappadocia Göreme Barbara-Chapel 20241003 142924.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Barbara]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Barbara | alt=Azize Barbara Kilisesi | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q73249333
| descrizione=Barbara era una martire greca che fu imprigionata dal padre per proteggerla dall'influenza del cristianesimo. Barbara trovò comunque un modo per praticare la sua fede e suo padre la torturò e la uccise.
:Costruita alla fine dell'XI secolo, la chiesa fu probabilmente eretta in omaggio alla Santa Martire. La chiesa ha una cupola a croce con un'abside centrale, due absidi laterali e due colonne. La cupola raffigura Cristo in trono, con motivi geometrici dipinti in ocra rossa, dipinti direttamente sulla roccia, ritenuti di natura simbolica. Un altro affresco raffigura la grande locusta che forse rappresenta il male, che è tenuto lontano dalla protezione di due croci adiacenti. La parete nord della chiesa contiene un affresco di San Giorgio e San Teodoro a cavallo che lottano contro il drago e il serpente. I monaci tracciarono linee di ocra rossa sulle rocce, per dare l'impressione che nella costruzione fossero state utilizzate pietre tagliate. Anch'essa ha una pianta cruciforme e, oltre alla finta muratura e agli ornamenti in rosso, presenta disegni relativamente semplici. Tuttavia, questi hanno un loro fascino. La raffigurazione di San Giorgio che uccide il drago è particolarmente ben realizzata. L'ala destra ospita una raffigurazione di Santa Barbara.
}}
[[File:Yılanlı Kilise At end Jesus with the donor Theodore in 2004 6845.jpg|miniatura|Yılanlı Kilise]]
* {{see
| nome=Chiesa del serpente | alt=Yilanli Kilise | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638331 | long=34.845351 | indicazioni=
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| wikidata=Q115455275
| descrizione=La "Chiesa del Serpente" fu originariamente progettata come camera funeraria. È una semplice chiesa con volta a botte, soffitto basso e lunga navata. Prende il nome dall'affresco dei Santi Teodoro e Giorgio che uccidono il drago (o serpente, come raffigurato nell'affresco). Questa chiesa è anche occasionalmente chiamata " Chiesa di Sant'Onofrio" per via di una raffigurazione di Onofrio nudo davanti a una palma nella parte occidentale.
:La chiesa ospita anche un affresco dell'imperatore Costantino e di sua madre Elena, raffigurati mentre sorreggono la Vera Croce. La leggenda narra che Elena scoprì la croce su cui fu crocifisso Gesù dopo averla vista in sogno, e che un frammento della croce sia ancora sepolto nelle fondamenta della Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Altre sezioni della croce si trovano nella Chiesa del Santo Sepolcro e in San Pietro a Roma. Un altro ritratto interessante è quello di Sant'Onofrio sulla parete superiore a destra dell'ingresso. Il santo visse da eremita nel deserto egiziano vicino a Tebe, in Egitto , ed è solitamente raffigurato con una lunga barba grigia e indossando solo una foglia di fico. I resti si trovano ancora sul lato sud (l'ingresso è sul lato nord). La conversione in chiesa non fu mai completata, quindi l'abside rimane parzialmente incompiuta sul lato sinistro entrando.
}}
* {{see
| nome=Refettorio | alt=Yemekhane | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oltre alla sala da pranzo, si possono vedere anche alcuni ripostigli e locali di servizio.
}}
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa oscura]]
[[File:Göreme OpenAir Museum Dunkle Kirche 1 11 2004.jpg|thumb|Chiesa Oscura (''Dark Church'')]]
* {{see
| nome=Chiesa oscura | alt=Karanlık Kilise | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q114383869
| descrizione=Era un complesso monastico costruito nell'XI secolo e ha una pianta a croce. È una chiesa a cupola con un'abside principale, due absidi minori e quattro colonne. Era decorata con scene del Nuovo Testamento: Cristo Pantocratore, Natività, Adorazione dei Magi, Primo Bagno, Ultima Cena, Tradimento di Giuda, Crocifissione, Anastasia.
:Dopo l'invasione turca, fu utilizzata come colombaia fino agli anni '50. Dopo 14 anni di raschiatura degli escrementi di piccione dalle pareti, questi affreschi recentemente restaurati, raffiguranti scene del Nuovo Testamento , sono i meglio conservati di tutta la Cappadocia e un bell'esempio di arte bizantina dell'XI secolo. Parte del nartece o vestibolo, tuttavia, crollò, aprendo parte del tetto della chiesa verso il cielo. Ciò causò danni all'affresco con l'Ascensione di Cristo e la Benedizione dei Santi, mentre le altre scene rimangono solo parzialmente dove il muro crollò. Il nome della chiesa deriva probabilmente da un piccolo oculo che si affaccia sul nartece e che lascia entrare solo una minima quantità di luce. Questa caratteristica è ciò che ha preservato la ricchezza dei pigmenti e ha permesso loro di sopravvivere al passare del tempo.
:Dopo aver pagato un biglietto d'ingresso aggiuntivo e essersi abituati all'oscurità, si viene ricompensati con quello che è probabilmente l'affresco più perfetto della Cappadocia. Nello stesso stile della Chiesa di Elmalı, sono raffigurate diverse scene dell'Antico Testamento (di nuovo, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente), insieme a quasi tutta la storia del Nuovo Testamento. Grazie alla scarsa illuminazione, gli affreschi sono in ottime condizioni.
}}
[[File:J22 229 Agia Katharina, Eingang.jpg|miniatura|Cappella di Santa Caterina]]
* {{see
| nome=Cappella di Santa Caterina | alt=Azize Catherine Şapeli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638742 | long=34.846034 | indicazioni=
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| wikidata=Q115445879
| descrizione=La Chiesa di Santa Caterina risale all'XI secolo e presenta una pianta cruciforme sia nel vestibolo che nella sala principale. Il vestibolo ospita undici tombe (nove nel pavimento e due nelle pareti). La sala principale ospita numerosi affreschi, tra cui raffigurazioni della Deesis, medaglioni e i Padri della Chiesa Gregorio, Basilio, Giovanni Crisostomo e Santa Caterina. La costruzione della chiesa fu commissionata da una donna di nome Anna.
}}
[[File:Çarıklı Kilise, the Church with Sandals, Goreme Open Air Museum, Göreme Açık Hava Müzesi (52398956036).jpg|miniatura|sinistra|Çarıklı Kilise]]
* {{see
| nome=Çarıklı Kilise | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638921 | long=34.846367 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115446076
| descrizione=La Chiesa risalente al XII/XIII secolo, ha due colonne e due pilastri angolari, una volta a crociera, tre absidi e quattro cupole. È scavata nella stessa roccia di Karanlik Kilise. Le impronte stesse sono legate a numerose leggende non confermate. La chiesa è scolpita a croce con volte intersecate. Gli affreschi della chiesa, risalenti all'XI secolo, raffigurano i quattro Evangelisti, la Natività e la Crocifissione, il Battesimo, l'Adorazione dei Magi e altri temi del Nuovo Testamento. Deve il suo nome a una depressione a forma di impronta del piede sotto l'immagine dell'Ascensione. Qui si trovano numerosi affreschi nello stile della Karanlık Kilise o della Chiesa di Elmalı, anch'essi piuttosto ben conservati. È interessante notare che la chiesa raffigura anche Gesù in cammino verso la crocifissione e la crocifissione stessa, cosa che non si trova nelle altre chiese.
}}
* {{see
| nome=Monastero delle Monache | alt=Rahibeler Manastırı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.639465 | long=34.84547 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Al primo piano si trovano la sala da pranzo, la cucina e alcune stanze, al secondo una cappella crollata, al terzo una chiesa accessibile attraverso un camino nella roccia.
}}
* {{see
| nome=Kızlar manastırı | alt= | sito= | email=
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| immagine=Göreme open air museum - 25972837594.jpg
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* {{see
| nome=Malta Haçlı Kilise | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638402 | long=34.846109 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q115445647
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}}
* {{see
| nome=Pantokrator Kilisesi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.638248 | long=34.845373 | indicazioni=
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| wikidata=Q115456669
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}}
===Fuori dal centro abitato===
[[File:Bagildere Love Valley Cappadocia 1520259 60 61 Compressor HDR lvl Nevit.jpg|miniatura|Valle dell’amore]]
* {{see
| nome=Valle dell’amore | alt=Aşk Vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.660694 | long=34.819611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q116055702
| descrizione=Una visita a questa valle è definita un viaggio erotico a piedi: diverse decine di pilastri a forma di fallo si ergono in una piccola area, alcuni sorprendentemente realistici. È possibile ammirare l'intera valle dall'alto, da una piattaforma di osservazione. Con un veicolo si accede da nord lungo la strada sterrata, adatta anche ai veicoli a due ruote motrici in condizioni di asciutto. A piedi ci sono un paio di percorsi di accesso più brevi.
}}
[[File:Turkey.Uçhisar02.jpg|miniatura|sinistra|Un colombaio della Valle dei Piccioni]]
* {{see
| nome=Valle dei Piccioni | alt=Güvercinlik | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.632778 | long=34.816111 | indicazioni=a sud-ovest della città. Seguite Uzundere Caddesi direttamente nella valle. L'uscita si trova a Uçhisar
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q104596490
| descrizione=È disseminata di colombaie scavate nella roccia tenera: gli escrementi venivano usati come fertilizzante. Una piacevole passeggiata di un'ora da Göreme a Uchisar (4 km) lungo il fondo di una gola dal nome infelice: si possono vedere colombaie nelle rocce, ma qui non ce ne sono più che in altri insediamenti rupestri. Il sentiero attraversa in alcuni punti frutteti abbandonati e gallerie artificiali. Ad entrambe le estremità del percorso ci sono piccole sale da tè dove potrete riprendere fiato.
:Tenete presente che Uchisar è quasi 200 metri più in alto di Göreme: se preferite scendere piuttosto che salire, andate da Uchisar a Göreme.
Di solito si percorre come un'escursione di 4 km da Uçhisar, quindi è in discesa, con i canyon laterali che si uniscono e non si dividono, quindi si hanno meno probabilità di finire in un vicolo cieco.
}}
[[File:Red Valley, Göreme 2024.jpg|miniatura|Valle rossa]]
* {{see
| nome=Castello grotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6523 | long=34.8443 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un pinnacolo scavato lungo la strada che porta alla Valle delle Rose, simile a quelli di [[Uçhisar]].
}}
* {{see
| nome=Valle rossa | alt=Kızılvadi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.651 | long=34.854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q136788484
| descrizione=Si possono ammirare i camini delle fate. A volte l'ingresso è a pagamento.
}}
* {{see
| nome=Valle di Zemi | alt=Zemi vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.636840 | long=34.837309 | indicazioni=seguire le indicazioni dal centro verso il Museo all'aperto di Göreme. Qui troverete un cartello per la chiesa di El Nazar. Questo è anche l'ingresso alla valle
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Göreme, Zemi Valley and Uçhisar (11893478395).jpg
| descrizione=Nella valle di Zemi troverete l'inizio di un sentiero escursionistico segnalato per [[Çavuşin]].
}}
* {{see
| nome=Kılıçlar Vadisi | alt=Valle della Spada | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.645668 | long=34.844178 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'ingresso si trova 50 metri dietro la Saklı Kilise (Chiesa della Spada). La valle è famosa per i suoi camini delle fate in tufo, che ricordano delle spade. Qui si trova anche la Kılıçlar Kilise (Chiesa della Spada) . Questa chiesa con cupola a croce presenta magnifici affreschi del X/XI secolo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Klasik Keyifler | alt= | sito=http://www.klasikkeyifler.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Valle Nascosta
| tel=+90 0532 614 4955 | numero verde= | fax=
| orari=luglio-agosto | prezzo=
| descrizione=Nel periodo estivo vengono organizzati dei concerti di musica da camera nel suggestivo scenario della Cappadocia. Le date esatte vengono stabilite in prossimità dell'estate.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:LoveValleyGöreme.jpg|thumb|Valle dell'amore]]
* {{do
| nome=Tour guidati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=I prezzi di listino sono: Green 110 TL, Red 90 TL, Rose 15TL (gennaio 2014), ma negoziando si ottiene sempre un po' di sconto.
| descrizione=Hotel e agenzie locali offrono tre differenti tour chiamati '''Green tour''', '''Red tour''' e '''Rose valley tour'''. Si tenga presente che le mete toccate non sempre sono quelle pubblicizzate. Inoltre la meta di punta del Red tour è il bellissimo museo a cielo aperto visitabile anche autonomamente con una passeggiata a piedi. Cosa simile per il la valle delle rose, una eccezione è che a piedi è preferibile non aspettare il tramonto per questioni di sicurezza. Il Green tour invece può valere la pena specialmente per chi non ha un mezzo proprio visti i numerosi spostamenti in pullman. Per quest'ultimo, che è il più prenotato, cercate di farvi inserire in un tour dal basso numero di partecipanti (non più di un minivan) altrimenti potrebbe diventare dispersivo.
:Ogni albergo della città e ogni agenzia turistica vi proporranno (in modo più o meno insistente) dei tour organizzati per visitare le attrazioni nei dintorni della città. Le più diffuse sono due escursioni giornaliere e alcuni trekking guidati (che possono essere fatti anche in piena autonomia). Ricordate: i prezzi di listino sono tutti trattabili.
}}
* {{do
| nome=Trekking indipendente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono almeno 4 le vallate che possono essere visitate indipendentemente con partenza e arrivo in città interamente a piedi. Questi percorsi sono scarsamente indicati, quindi è molto facile perdere la strada principale senza però perdersi del tutto (è sufficiente avere un minimo di senso dell'orientamento). Di buono hanno che vi consentiranno di addentrarvi nel bel mezzo delle meravigliose creazioni rocciose che la natura ha scolpito nell'arco dei secoli. Le principali valli sono: la '''Valle dei piccioni''' (''Güvercinlik vadisi'' o ''Pigeon valley''), la '''Valle dell'amore''' (''Bağlıdere vadisi'' o ''Love valley''), la '''Valle delle Rose''' (''Güllüdere vadisi'' o '' Rose valley'') e la '''Valle rossa''' (''Kızılçukur vadisi'' o ''Red valley''). Partendo all'alba, se si è persone sufficientemente atletiche, è possibile farle tutte in una giornata, altrimenti (specialmente d'inverno quando fa buio presto), si possono fare con calma o la prima coppia o la seconda.
}}
[[File:Goreme balloon ride.jpg|thumb|Escursione in mongolfiera]]
* {{do
| nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Un minivan passerà a prendervi a circa le 5:45 del mattino e per i voli di un'ora, vi riporterà in albergo a circa le 8:30 | prezzo=240-260€ a persona (2026)
| descrizione=Una delle cose imperdibili da fare qua a Göreme è il volo in mongolfiera per ammirare le formazioni rocciose dall'alto con la luce dell'alba che ne risalta la bellezza. L'aspetto più caratteristico è che poco prima dell'alba saranno moltissime le mongolfiere che tutte insieme si alzeranno in volo rendendo ancora più affascinante ciò che vi circonda. Il prezzo che pagherete per qualunque compagnia includerà il trasporto da/a l'albergo, una colazione, l'attestato di volo, un brindisi finale con una bibita (di dubbio sapore) che dovrebbe ricordare lo champagne bevuto a fine del primo volo in mongolfiera tenutosi in [[Francia]] nel 1783. Le varie compagnie offrono una propria tipologia di colazione che potrà variare in quantità (basica o a buffet) e nel luogo in cui essa è tenuta (nei propri uffici al chiuso e al caldo a Göreme con possibilità d'uso di un bagno o all'aperto e al freddo nel punto di partenza ma con la possibilità di vedere l'intero processo di preparazione della mongolfiera; non solo l'ultima parte del gonfiaggio). In ogni caso l'orario di ritorno sarà compatibile con l'orario di colazione della propria struttura alberghiera.
:'''I prezzi delle ascensioni in mongolfiera possono variare anche in base alla richiesta, al sito o tour operator con cui si è prenotato, ma anche in base alla località da cui partono.''' Potrete trovare prezzi abbordabili evitando di volare sopra Goreme che ovviamente è la più richiesta.
}}
{| class="wikitable sortable" style="margin: auto;"
|-
! Compagnia !! Mongolfiere:<br>numero e max persone !! Durata<br><small>(minuti)</small> !! Prezzo di listino<br><small>(euro a Gen. 2014)</small> !! Colazione
|-
| [http://airkapadokya.com Air Kapadokya] || 6 da 10/18/22 || 60 || 150, 320 (2025) || Basica in ufficio
|-
| [https://www.anatolianballoons.com/ Anatolian Balloons]|| 12 da 4/10/16/20/24/30/36 || 60, 90 || 160, 250 (2025) || Buffet in un cafè
|-
| [https://www.assianaballoons.com/ Assiana]|| 7 da 4/20 || 30, 60 || 100, 160 || Basica in campo
|-
| [https://www.atlasbalon.com/ Atlas Ballon] || 6 da 6/10/16/20/24 || 60, 90 || 240 || Basica in ufficio
|-
| [https://atmosferballoons.com/ Atmosfer Balloons]|| 12 da 12/24 || 60, 90 || 150, 220 || Buffet in ristorante
|-
| [https://balloonturca.com/ Balloon Turca]|| 6 da 12/20/28 || 60 || 350 (2025) || Basica in ufficio
|-
| [https://www.butterflyballoons.com/ Butterfly Balloons]|| 6 da 8/12/16 || 60, 90 || 190, 270 (2019) || Basica in ufficio
|-
| Cihangiroglu Balloons || 5 da 10/16/20/26 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in campo
|-
| [https://discoveryballoons.com/ Discovery Balloons]|| 5 da 10/28 || 60, 90 || 230, 250 (2025) || Basica in un cafè
|-
| [https://www.goremeballoons.com/ Göreme Balloons]|| 17 da 2/28 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in ufficio
|-
| [http://istanbulballoons.com Istanbul Balloons] || 5 da 8/28 || 60, 90 || 160, 260 || Basica in ufficio a Çavuşin
|-
| [https://www.kapadokyaballoons.com/ Kapadokya Balloons]|| 15 da 4/24 || 60, 90 || 175, 250 || Basica in ufficio
|-
| Kaya Balloons || 13 da 2/24 || 60, 90 || 160, 250 || Basica in ufficio
|-
| [https://www.rainbowballoons.net/ Rainbow Balloons]|| 7 da 12/16/20 || 60 || 185 (2019) || Basica in ufficio o in campo
|-
| [https://royalballoon.com/ Royal Balloons]|| 7 da 6/24 || 60, 90 || 175, 240 || Buffet in ufficio
|-
| Skyway Balloons || 8 da 8/27 || 60, 90 || 150, 600 || Basica in ufficio
|-
| [https://www.sultanballoons.com/ Sultan Balloons] || 7 da 5/12/16/20 || 60, 75 || 175, 2000 (2019) || Basica in campo
|-
| THK/TAA Balon || 12 da 2/20 || 60 || 175 || Basica in ufficio o in campo
|-
| Türkiye Balloons || 5 da 12/16/20/24 || 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio
|-
| [https://www.urgupballoons.com/ Ürgüp Balloons]|| 7 da 8/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in ufficio
|-
| [https://universalballoon.com/ Universal Balloons]|| 5 da 6/12/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in campo
|-
| [https://travel-cappadocia.com/ Travel Cappadocia] || 14/18/20/28 || 60 || 159-189 (2024) ||
|-
| Voyager Balloons || 9 da 8/28|| 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio
|}
* {{do
| nome=Osservare le mongolfiere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bisogna alzarsi presto per mettersi in posizione, dato che partono all'alba. Qualsiasi luogo con molte auto in arrivo e persone che montano treppiedi per le macchine fotografiche è probabilmente perfetto, e per una foto distintiva, vorrete mongolfiere e camini delle fate nella stessa inquadratura. Provate Aşıklar Tepesi, la collina appena a est del centro città, o il sentiero a nord del campeggio Kaya lungo il bordo della Love Valley, o appena a sud del bar nella Love Valley. Quest'ultima è spesso la zona di atterraggio, quindi le vedete raggruppate al decollo e poi in avvicinamento sopra le formazioni rocciose.
}}
* {{do
| nome=Equitazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I centri ippici sono quasi tanti quanti gli operatori di mongolfiere. Alcune escursioni sono adatte anche a chi è alle prime armi e ai bambini piccoli.
}}
* {{do
| nome=Parapendio in tandem | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Adatto ai principianti è disponibile tramite gli stessi canali dei voli in mongolfiera,.
}}
===Bagno turco (Hammam)===
Nei pressi del centro cittadino c'è una struttura che offre il servizio standard di bagno turco (i.e. di vapore), maschera di fango per il viso, massaggio di sapone e lavaggio. Questo servizio è veicolato dalle varie strutture alberghiere e dalle agenzie turistiche quindi gli interessati non avranno difficoltà a trovarlo. La durata pubblicizzata è di 2 ore ma dicono che volendo ci si può soffermare oltre (a meno che la struttura non sia affollata). È d'uopo la mancia al personale
* {{do
| nome=Elis Hamam | alt=Complesso cooperativo per il turismo e lo sviluppo di Göreme | sito= | email=
| indirizzo=Belediye Cd. No:1172 | lat=38.644237 | long=34.828616 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 29 74 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Century Hamam Spa | alt=Masaj salonu değildir | sito= | email=
| indirizzo=Aydınlı - Orta, Güngör Sk. 1 sok no:8 | lat=38.64141 | long=34.82668 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=11.00-22.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Deep Spa Cappadocia | alt= | sito=https://deepspacappadocia.com/ | email=
| indirizzo=Orta mahalle, Güllü Sk. 3/a | lat=38.64294 | long=34.8293 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10.00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Guardare il panorama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.641985 | long=34.818914 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Lungo la strada Uçhisar-Goreme c’è un ampio parcheggio per vedere Goreme e i camini delle fate dall’alto. L’altro luogo è il punto panoramico a Goreme.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:GoremePotter.jpg|thumb|left|Dimostrazione di come si realizza un vaso]]
[[File:AvanosPotteryStore.jpg|thumb|Negozio espositivo di vasellame]]
Nei pressi della stazione degli autobus e su Müze Caddesi si trovano diversi piccoli negozi di souvenir e chioschi dove è possibile acquistare qua e là giornali.
Göreme è disseminata di negozi in cui comprare souvenir a basso prezzo (e qualità). Quando si partecipa ad un tour organizzato, a metà o fine giornata si è quasi sempre accompagnati ad un negozio turistico di vasellame, tappeti o pietre preziose.
* {{buy
| nome=Vasellame | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Avanos]], a 10 km da Göreme
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Avanos è da secoli famosa per il suo vasellame. A Göreme sono molti a vendere tali prodotti ma con prezzi maggiorati, sebbene sempre di alta qualità.
}}
* {{buy
| nome=Tappeti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'area di Göreme e dintorni è tra le più famose per la realizzazione e vendita di tappeti in [[Turchia]], e i prezzi sono inferiori a quelli che si può trovare a [[Istanbul]].
}}
* {{buy
| nome=Promi̇l Market | alt= | sito=https://www.instagram.com/promilmarket2?igsh=MXhybnB4NWFjaWM3eg== | email=
| indirizzo=Avcılar Mah, Gaferli, İsali, Pansiyon Sk | lat=38.64427 | long=34.83172 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10.00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
Lontano dall'alta stagione è una cittadina molto tranquilla.
=== Spettacoli ===
[[File:GoremeTurkishNightDervish.jpg|thumb|Dervisci rotanti durante la "notte turca"]]
* {{drink
| nome=Cena con spettacolo turco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=80-90 TL
| descrizione=Cena prettamente turistica in cui è possibile vedere spettacoli di danza del ventre e dei dervisci rotanti. Solitamente in queste cene, cibo e bevande alcoliche sono "illimitate" (ma è meglio chiedere al momento della prenotazione). La qualità dello spettacolo e di ciò che viene servito può variare, quindi, non potendosi lamentare di questo aspetto molto soggettivo, è un rischio da tenere in conto.
}}
* {{drink
| nome=Dervisci rotanti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=21:00-23:00 | prezzo=20€ (gennaio 2014)
| descrizione=Per chi fosse interessato a vedere esclusivamente lo spettacolo dei dervisci rotanti, scegliendo in autonomia dove andare a cenare, questa è soluzione più economica. Lo spettacolo dura circa un'ora. Il prezzo è trattabile, ma essendo l'unico spettacolo, difficilmente si otterrà una grossa riduzione, quindi, per chi effettua un tour in Turchia è opportuno chiedere in anticipo i prezzi di spettacolo simili nelle varie città per ampliare in questo modo l'offerta.
}}
=== Locali notturni ===
Muze Caddesi è solitamente il primo posto in cui i turisti si dirigono la sera per rilassarsi con una birra Effes o un narghilè. Ma anche caffè come '''One Way Cafe''' su Uzundere Caddesi, nelle vie laterali, offrono l'opportunità di rilassarsi a fine giornata.
Per chi cercasse una discoteca frequentata da turisti e locali, la può trovare nella vicina [[Avanos]].
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Posti dove mangiare ce ne sono davvero tanti e tutti hanno dei prezzi contenuti, tali da considerarli prezzi medi per il posto. Dato che generalmente si mangia anche abbastanza bene, chi resta più giorni può anche sperimentare posti nuovi con rischi contenuti. Una delle specialità del posto è l'agnello.
* Il tè è la bevanda principale dell'Anatolia. Negozi di tappeti e souvenir potrebbero invitarvi a bere un tè: fidatevi del vostro istinto e saprete se verrete importunati una volta entrati.
* Nei pressi della stazione degli autobus si trovano il Red Red Wine House, il Rupa Bar e il Pasha Cafe.
* Provate il vino locale: è prevalentemente rosso.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Cappadocia Kebap Center | alt=prima Silk Road | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd 16 | lat=38.6430047 | long=34.8301745 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Buon cibo a prezzi competitivi.
}}
* {{eat
| nome=Fırın Expres | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Aylin Kırağı Sk | lat=38.6431830 | long=34.8295700 | indicazioni=100 m a sud della stazione degli autobus
| tel=+90 533 674 0002 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Un posto accogliente e veloce dove si mangia bene a poco prezzo.
}}
* {{eat
| nome=Dürümlet | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Sağlık Sk | lat=38.6443771 | long=34.8304397 | indicazioni=100 m a nord della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piadine fresche di ogni tipo, di grano duro o bulgur, con tantissime varianti vegetariane. Provate quella con spinaci e uova.
}}
* {{eat
| nome=Orient Restaurant | alt= | sito=https://orientrestaurant.net/tr/index.html | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd 3 | lat=38.6448951 | long=34.8279027 | indicazioni=300 m a nord-ovest della stazione degli autobus
| tel=+90 384 271 2346 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante suggestivo, pasti buoni e prezzi contenuti.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Topdeck Cave Restaurant | alt= | sito=https://www.facebook.com/TopdeckCave | email=topdeckcave@yahoo.com
| indirizzo=Hafiz Abdullah Efendi Sokak 15 | lat=38.642020 | long=34.827540 | indicazioni=Tenendo la moschea alle spalle, si attraversa il ponte e ci si dirige sulla sinistra, dopo di che si segue i cartelli
| tel=+90 384 271 2474 | numero verde= | fax=
| orari=aperto solo per cena, con orario 18:00-22:00 | prezzo=ad esempio, circa 30 tl a testa per una cena completa e 45 tl per una bottiglia di ottimo vino locale (gennaio 2014)
| descrizione=Questo è uno dei migliori (se non proprio il migliore) ristorante della città. Il cibo è eccellente, l'ambiente è grazioso, con un camino che riscalda l'interno e con la possibilità di scegliere se sedersi ai tavoli o sui cuscini a terra. Il personale è molto cordiale e accomodante. Nei periodi di alta stagione è raccomandabile la prenotazione. Il personale del ristorante offre la possibilità di seguire dei corsi di cucina a pagamento che termineranno col potersi mangiare le pietanze preparate.
}}
* {{eat
| nome=Pumpkin Goreme Restaurant and Art Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Pumpkin-Art-Gallery/697477633614487 | email=pumpkingoreme@gmail.com
| indirizzo=Isali Mah. iceri Dere Sok. 7/A | lat=38.640703 | long=34.829018 | indicazioni=Guardando la moschea si trova sulla destra.
| tel=+90 542 808 5050 | numero verde= | fax=
| orari=aperto solo per cena | prezzo=menù fisso a 30 tl (gennaio 2014)
| descrizione=La particolarità di questo ristorante aperto a fine 2013 è l'arredo (da qui il nome Art Gallery), infatti è adornato da tutte lampade ricavate da zucche intarsiate dal proprietario nell'arco degli anni. Il ristorante non ha menù e offre un menù fisso composto da una zuppa, yogurt magro con miele, un piatto di verdure e formaggi, un po' di agnello, un semplice dolce e dell'acqua; insomma un pasto abbondante ed economico. Altra particolarità del locale è che il gestore (artista e cuoco) insegna a realizzarle mettendo a disposizione zucche e strumenti, dopo di che uno può anche comprare la zucca-lampada appena creata.
}}
* {{eat
| nome=Restoran Malaysia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Fatih Sk 1 | lat=38.6436942 | long=34.8303948 | indicazioni=50 m a nord della stazione degli autobus
| tel=+90 545 575 0897 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Se avete bisogno di una pausa dal cibo turco, questo è il posto giusto.
}}
* {{eat
| nome=Safran Terrace Restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Müze Cd 36 | lat=38.645470 | long=34.827995 | indicazioni=Nel negozio di souvenir di Baykuş, 200 m a est della stazione degli autobus
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Locale piccolo e accogliente, dove fanno una buona colazione.
}}
* {{eat
| nome=Old Cappadocia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=İçeridere Sk 8 | lat=38.6419056 | long=34.8287208 | indicazioni=di fronte alla Moschea Centrale
| tel=+90 384 271 2858 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Piccolo locale accogliente con cucina casalinga, con qualche scelta occidentale.
}}
* {{eat
| nome=Nazar Borek | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Karamızrak Sk | lat=38.6439178 | long=34.8219163 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2201 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Pasti convenienti in un grazioso ristorantino nella parte occidentale della città.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
In città sono presenti svariati hotel e ostelli, tutti a prezzi decisamente economici (quasi tutti con colazione inclusa). Sono molti gli hotel graziosi che in perfetta armonia con l'ambiente circostante hanno ripreso il design delle "caverne" che fino a mezzo secolo fa venivano abitate dalla popolazione locale. Oggi giorno questi hotel sono un bel connubio tra le antiche cave e gli arredamenti moderni con punti luce (esterni e interni) che ne risaltano il fascino. Alcuni hotel sono addirittura scavati nel tufo!
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Panorama Camping | alt= | sito=http://www.goremepanorama-camping.com/ | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd | lat=38.6471 | long=34.8221 | indicazioni=
| tel=+90 543 303 2800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=500 TL a persona al giorno.
| descrizione=Campeggio pulito e spazioso a 1 km a ovest della città, un po' rumoroso per la vicinanza all'autostrada.
}}
* {{sleep
| nome=Kose Pension | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Ragıp Üner Cd 6 | lat=38.6458 | long=34.831 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2294 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Dormitorio 1000 TL a persona
| descrizione=Ostello accogliente ed economico.
}}
* {{sleep
| nome=Arif Cave Hotel | alt= | sito=https://arifcavehotel.com/ | email=
| indirizzo=Aydın Kırağı Sk 11 | lat=38.6414 | long=34.8317 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2361 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 6000 TL
| descrizione=Comfy cave rooms at the top of town.
}}
* {{sleep
| nome=Traveller's Cave Hotel | alt= | sito=https://hotel.travellerscave.com/en | email=
| indirizzo=Görceli Sk 7 | lat=38.6395 | long=34.8274 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2780 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 4000 TL
| descrizione=Great value comfy cave rooms.
}}
* {{sleep
| nome=Şah Saray Cave Suites | alt= | sito=https://sahsaraycavesuites.com/ | email=
| indirizzo=Orta Mahalle Uzundere/1 Sokak No:1 | lat=38.641483 | long=34.82442 | indicazioni=
| tel=+90 535 770 65 00 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Deluxe Cave Room with Jacuzzi - €236
| descrizione=Cave hotel, halal-friendly.
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Kayatas Hotel | alt= | sito=https://www.kayatascavesuites.com/ | email=info@kayatashotel.com
| indirizzo=Gafelli Mah. Hafiz Sukru Efendi Sok. No :18 | lat=38.639997 | long=34.830053 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 29 09, +90 543 443 30 22 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Doppia da 30€ (gennaio 2014)
| descrizione=Centrale con veranda panoramica per la colazione. Gli interni sono un bel misto tra antico e moderno (anche se le rifiniture lasciano molto a desiderare, ma ha aperto solo agli inizi del 2013), ottenendo camere dal design romantico. La colazione è abbondante anche se non varia. La connessione wifi è gratuita e disponibile in tutta la struttura. I proprietari dell'hotel offrono ai loro ospiti tutti i classici pacchetti turistici ma non in modo invadente; sono anche molto disponibili per qualunque tipo di informazione.
}}
* {{sleep
| nome=Nomad Cave Hotel | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Kapadokya Yürüyüş Yolu | lat=38.6412522 | long=34.8286219 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2204 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ora viene chiamato "hotel", ma è ancora un ostello molto semplice, con dormitori scomodi, musica da discoteca ad alto volume e personale scontroso.
}}
* {{sleep
| nome=Çiner Hotel | alt= | sito=https://www.cinerhotel.com/ | email=
| indirizzo=Çiner Cd | lat=38.6495 | long=34.8339 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2515 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camera B&B 1000 TL
| descrizione=Hotel pulito e moderno nella periferia nord della città, senza grotte.
}}
* {{sleep
| nome=Kookaburra Pension | alt= | sito=http://www.kookaburrapension.com/en | email=
| indirizzo=Konak Sk 10 | lat=38.6417 | long=34.8281 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2549 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Camere piccole, alcune ricavate da grotte, ma confortevoli.
}}
* {{sleep
| nome=Arch Palace | alt= | sito=https://www.archpalacehotel.com/ | email=
| indirizzo=Ünlü Sk 14 | lat=38.6413 | long=34.8300 | indicazioni=
| tel=+90 551 961 1075 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL
| descrizione=Pensione semplice e pulita.
}}
* {{sleep
| nome=Cappadocia Cave Suites | alt= | sito=https://www.cappadociacavesuiteshotel.com/ | email=
| indirizzo=Ünlü Sk 19 | lat=38.6419 | long=34.8314 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 4000 TL
| descrizione=Per lo più recensioni positive, qualche lacuna nella pulizia e nel servizio.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Local Cave House Hotel | alt= | sito=https://localcavehouse.com/ | email=
| indirizzo=Cevizler Sk 17 | lat=38.6428 | long=34.8321 | indicazioni=
| tel=+90 535 458 6858 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 8000 TL
| descrizione=Ottime recensioni per questo esclusivo hotel ricavato da una grotta, in posizione centrale.
}}
* {{sleep
| nome=Kelebek Special Cave Hotel | alt= | sito=https://www.kelebekhotel.com/en | email=
| indirizzo=Yavuz Sk 1 | lat=38.6419 | long=34.8259 | indicazioni=
| tel=+90 384 271 2531 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 7000 TL
| descrizione=Un hotel affascinante, ma per lo più un ''surrogato'', costruito negli anni '90 con pietre provenienti da un quartiere demolito di [[Nevşehir]]. Oggi dispone di 37 camere (alcune ricavate da grotte), un hammam, una spa e una terrazza con vista sulla città.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Cittadina piccola e molto tranquilla. In generale, l'escursionismo non è un'attività faticosa o pericolosa, ma bisogna fare attenzione ad alcuni sentieri ripidi e alle arrampicate che portano dentro e fuori dalle valli. Gli unici rischi possono essere connessi a trekking in solitaria quindi può essere buona norma andare perlomeno in due e con almeno un cellulare.
Fate attenzione quando entrate negli insediamenti rupestri abbandonati: è molto probabile che gli abitanti li abbiano abbandonati a causa del pericolo di crollo. Ogni anno, diversi turisti rimangono intrappolati sotto le macerie a Çavuşin.
Fate attenzione al traffico e proteggete i vostri oggetti di valore, come ovunque.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
L'ufficio postale (''Posta Sokak'') offre servizio telefonico, fax e cambio valuta.
=== Telefonia ===
Göreme e le sue strade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A novembre 2022, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia.
=== Internet ===
Quasi tutte le strutture alberghiere (e anche qualche ristorante) offrono gratuitamente la connessione wifi ai propri clienti. Qualora non si avesse a disposizione un dispositivo mobile per la connessione wifi si può comunque usufruire di uno degli internet café presenti in città in cui all'esigenza è possibile effettuare anche delle stampe.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Avanos]] — (''10 km a nord di Göreme'') ''è'' una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti: nella piazza principale della città si erge un monumento a un vasaio e tessitore. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte Çavuşin un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo.
* [[Nevşehir]] — Snodo dei trasporti regionali. Possiede l'aeroporto più vicino. È la via per raggiungere le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu.
* [[Uçhisar]] — Raggiungibile sia da strada carreggiabile che via trekking tramite la Valle dei piccioni o la Valle dell'amore. Il villaggio di Uchisar (pronunciato senza la "h") sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri, visibile per molti chilometri. La rupe fu adattata a fortificazione durante l'era ittita, e i Romani e i Bizantini la ampliarono e la rafforzarono. La rupe di Uchisar contiene numerose stanze e gallerie, per lo più chiuse, ma non è questo il motivo per cui siete qui: dalla cima della rupe, potete ammirare tutta la Cappadocia, fino al Monte Erciyes, situato a 60 km da Uchisar. Sulla strada che porta ai piedi della fortezza sulla sinistra vi è un negozio di ceramiche. Vi verrà chiesto di scendere le scale e vi ritroverete in un'autentica casa-grotta del XII secolo, adibita a esposizione e vendita di ceramiche. Anche se non acquistate nulla (i prezzi non sono dei più bassi), vale la pena visitarlo.
* [[Ürgüp]] — Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati {{marker|nome=Tre Grazie. |lat= 38.6355|long=34.8903}}. Da Göreme parte un bellissimo sentiero escursionistico: dal cartello per il museo all'aperto fino ai piedi delle Tre Grazie.
*[[Kayseri]] — ospita numerosi musei e antiche moschee ed è la strada per proseguire verso est.
* {{listing
| nome=Città sotterranea di Derinkuyu | alt=Derinkuyu Yeraltı Şehri | sito= | email=
| indirizzo=Bayramlı Mahallesi, Niğde Cd | lat=38.381389 | long=34.736111 | indicazioni=A Derinkuyu. situato a 30 km a sud di Göreme sull'autostrada Nevşehir-Niyde. Non esiste trasporto diretto da Göreme, è necessario cambiare a Nevşehir. 1-2 volte all'ora, i dolmuş vanno da Nevşehir a Niyde e direttamente a Derinkuyu, il viaggio totale da Göreme dura 1,5 ore
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Estate 8:00–19:00, inverno 8:00–17:00 | prezzo=50 TL , il Museum Pass è valido
| wikidata=Q1328958
| descrizione=Derinkuyu (in turco "pozzo profondo") è la più grande delle città sotterranee accessibili ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Sviluppata su 11 livelli di cui solo una parte dei primi è visitabile, tuttavia sono sufficienti per comprendere lo stile di vita delle popolazioni che l'hanno abitata e delle tecniche difensive e di autosostentamento adottate per difendersi dagli invasori. La città sotterranea di Derinkuyu si estende per una profondità di 85 metri in un'area di 650 metri quadrati. La città era connessa con altre città sotterranee, attraverso miglia di lunghi tunnel Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Alloggi, officine, cucine e una chiesa sono stati conservati, e un piano ospita persino una stalla sotterranea. Non avrete bisogno di una guida: le stanze sono etichettate e i corridoi sono illuminati.
:Derinkuyu è uno dei luoghi più popolari della Cappadocia: se siete abbastanza "fortunati" da scendere nel sottosuolo con un gruppo numeroso, dovrete aspettare a lungo prima che gli stretti passaggi si liberino. Cercate di arrivare a Derinkuyu prima delle 9:00. Sulla strada dalla stazione degli autobus alla città sotterranea, date un'occhiata alla chiesa greca di San Teodoro, costruita nel 1858.
}}
* {{listing
| nome=Città sotterranea di Kaymaklı | alt=Kaymaklı Yeraltı Şehri | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.465686 | long=34.750443 | indicazioni=sull'autostrada Nevşehir-Niyde, 8 km prima di Derinkuyu. Qualsiasi mezzo di trasporto per Derinkuyu andrà bene
| tel=+90 3842134260 | numero verde= | fax=
| orari=Estate 8:00–19:00 (biglietteria fino alle 18:15), inverno 8:00–17:00 (biglietteria fino alle 16:15) | prezzo=35 TL
| wikidata=Q1013468
| descrizione=La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70 . Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono stati scoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti.
}}
* {{listing
| nome=Valle di Ihlara | alt=Ihlara Vadisi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.2575 | long=34.295278 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q22343387
| descrizione=Valle che si sviluppa lungo un tratto di 7 km del corso di un torrente. Lungo il percorso ci sono diverse chiese rupestri con affreschi tutt'altro che in buono stato, ma è comunque sorprendente trovarli in quel contesto. Sempre nella valle si incontrano un paio di punti ristoro. Una scalinata di oltre 300 gradini collega la strada carreggiabile al torrente.
}}
* {{listing
| nome=Cattedrale di Selime | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.301198 | long=34.259433 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5996572
| descrizione=Un monastero scavato nella roccia visitabile tramite delle indicazioni che dovrebbero aiutare ad aggirarsi tra i vari anfratti collegati tra loro tramite cunicoli accessibili con diversi gradi di semplicità. Dai punti più alti è possibile godere di un discreto panorama che tra le altre cose da anche su delle costruzioni che hanno ispirato George Lucas per alcuni paesaggi del film ''Star Wars''. In alto si trova il cuore del monastero costituito da colonne perfettamente scolpite, purtroppo qui l'illuminazione è davvero scarsa.
}}
=== Itinerari ===
* Gli appassionati di trekking possono partire dal centro città e camminare lungo il sentiero della Valle dei Piccioni in direzione [[Uçhisar]], e prima di arrivare allo scenico Cappadocia Cave Resort hotel (o CCR hotel) si svolta a destra lungo la strada urbana. All'altezza del negozio di pietre preziose (in cui è possibile sorseggiare gratuitamente del ottimo tè alla mela) si gira alla sua sinistra imboccando il sentiero della Valle dell'Amore. A fine del sentiero si arriverà al crocevia della strada che collega Göreme a [[Çavuşin]]. A questo punto si può o tornare in città (anche se la strada non è particolarmente attraente) o proseguire per Çavuşin dove ci si potrà ristorare prima di prendere un pullman per tornare indietro. In alternativa si può fare il giro in senso inverso cercando un autobus in centro città che vi lasci al crocevia sopra citato. Questo itinerario è preferibile effettuarlo di prima mattina per esaltare le conformazioni della Valle dell'Amore.
* Un altro itinerario che gli appassionati di trekking possono fare (preferibilmente con le luci del pomeriggio) è quello che tocca la Valle delle Rose e la Valle rossa.
== Informazioni utili ==
* Alcune strutture di ristorazione non accettano le carte di credito, quindi è sempre bene chiedere prima di mettersi a sedere.
* Le città sotterranee o le abitazioni scavate nella roccia possono avere cunicoli molto stretti o molto bassi, quindi è necessario avere un'adeguata mobilità per visitarli. Possono inoltre creare problemi a chi soffre di claustrofobia.
* Le abitazioni scavate nel tufo, specialmente quelle sotto il livello del suolo, sono si bellissime e caratteristiche, ma sono anche particolarmente umide dovuto ad una non adeguata ventilazione. È opportuno tenerlo presente al momento della scelta dell'alloggio che si andrà a prenotare.
*'''L'alba e il tramonto''' sono i momenti migliori per ammirare le formazioni rocciose, con la luce obliqua che le colora e proietta ombre profonde. Sono anche i momenti migliori per i lanci in mongolfiera, poiché i venti sono più deboli - vedi sotto per alcuni punti panoramici, ma la posizione in cui volano in un dato giorno varia a seconda delle condizioni. Per ammirare le formazioni rocciose è necessario un cielo terso, mentre il cielo coperto le trasforma in un cumulo di porridge. Se esci al tramonto, non farti sorprendere dal tramonto su un terreno accidentato e sconosciuto.
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Stato = Turchia
| Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale
| Regione nazionale2 = Cappadocia
| Livello = 3
}}
2z7qqoa3se0rultrb4ncdg3mn0zpok3
Canavese
0
30949
924683
912134
2026-04-23T02:32:02Z
Il Tuchino
7422
/* In aereo */ aggiorno percorso ferroviario
924683
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Canavese banner.jpg
| DidascaliaBanner = Castello di Ivrea
| Immagine = San Benigno Canavese-Torre dell'Abbazia della Fruttuaria.jpg
| Didascalia = La torre campanaria dell'Abbazia di Fruttuaria
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = {{ITA}}
| Regione = [[Piemonte]]
| Capoluogo = [[Ivrea]]
| Superficie = 2.047,61 km²
| Abitanti = 335.367 <small>(2009)</small>
| Sito del turismo = https://www.canaveseturismo.org/
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 45.383333
| Long = 7.65
}}
'''Canavese''' è un territorio storico dell'[[arco alpino piemontese]], nella provincia di Torino, rivolto verso la [[Francia]] e la [[Valle d'Aosta]].
== Da sapere ==
Il Canavese è un vasto territorio che spazia dalla pianura, sulle sponde del fiume Po, fino alle aspre montagne della [[Valle Orco]] passando per le dolci colline di [[Ivrea]]. In questo territorio, così vario nei paesaggi, trovano spazio borghi, laghi, vigneti e castelli intrisi della storia di questa ricca regione.
Molte sono, inoltre, le mete turistiche, alcune rinomate a livello internazionale, come il [[Parco nazionale del Gran Paradiso]] e la città di [[Ivrea]].
=== Cenni geografici ===
[[File:LagodiCeresole.jpg|thumb|left|300 px|Lago di Ceresole Reale]]
Il territorio, solcato dai fiumi Dora Baltea, Chiusella, Soana, Orco e Malone, è dominato dall'Anfiteatro morenico di Ivrea e dal massiccio del [[Gran Paradiso]], che contornano la vasta area pianeggiante intorno a [[Chivasso]]. Numerosi i laghi glaciali, tra cui spiccano quello [[Lago di Candia|di Candia Canavese]] e quello [[Lago di Viverone|di Viverone]] al confine orientale con il [[Biellese]].
La "capitale" storica del Canavese è la città di [[Ivrea]], città di origine celtica che divenne Municipium romano nel I secolo a.C., mantenendo il nome di Eporedia, da cui il termine eporediesi con cui sono definiti i suoi abitanti. Nonostante ciò, il toponimo Canavese deriva dall'antico abitato di [[Cuorgnè]], Canava, posto sulle rive del torrente Orco o, più probabilmente, sulle pendici del monte Quinzèina, dove ancor oggi si trova l'abitato di Nava. Secondo alcuni potrebbe invece essere legato all'antica coltivazione in zona della canapa. Gli abitanti della regione sono detti canavesani.
=== Quando andare ===
Il Canavese può essere visitato in tutte le stagioni. In inverno per la pratica dello sci, alpino o nordico, e per la gastronomia. Da febbraio inizia l'escursionismo in collina e montagna. Inoltre in qualunque stagione è possibile visitare il ricco patrimonio culturale e naturalistico, diffuso in tutta l'area.
=== Cenni storici ===
[[File:Dettaglio della battaglia e della quantità di arance. (foto Baldo Simone).jpg|thumb|Battaglia delle arance, rievocazione storica della cacciata di un feudatario tiranno di Ivrea ucciso da una giovane mugnaia. ]]
Il popolamento umano si consolidò nel corso dell'età del bronzo; tra i reperti risalenti a questo periodo particolarmente ben conservati sono quelli ritrovati nei pressi di bacini lacustri tuttora esistenti o che con il tempo si sono trasformati in torbiere. Di notevole importanza sono per esempio le ricerche effettuate sui villaggi palafitticoli di Viverone e di Bertignano, dove furono anche rinvenute alcune piroghe.
In epoca pre-romana il Canavese fu abitato dai Salassi, un popolo di origine celtica. Il primo scontro con Roma risale al 143 a.C., quando i Salassi resistettero alle truppe del console Appio Claudio Pulcro. Nei successivi quarant'anni non vi furono battaglie degne di nota, ma certamente proseguì la penetrazione economica di Roma, che permise al Senato di fondare nel 100 a.C. la colonia romana di Eporedia (l'odierna [[Ivrea]]) su un preesistente villaggio fortificato dei Salassi.
Tra il 400 e il 410 si assistette alle invasioni dei Visigoti, degli Ostrogoti e degli eserciti imperiali in lotta. Il Canavese fece parte di un ducato longobardo e di una contea franca (verso la fine dell'VIII secolo d.C.) e acquisì notevole importanza sotto [[w:Arduino d'Ivrea|Arduino]], re d'Italia tra l'anno 1000 e il 1015.
[[File:Candia Canavese Chiesa Santo Stefano 03.JPG|thumb|left|Chiesa Santo Stefano a Candia Canavese]]
Nel Trecento la regione fu teatro delle rivolte dei [[w:Tuchinaggio|Tuchini]], gli abitanti dei piccoli comuni rurali che si ribellarono contro lo strapotere dei signori feudali Valperga e San Martino.
Nel Basso Medioevo il territorio fu frammentato tra la dominazione dei Vescovi di Ivrea, dei Marchesi del Monferrato, dei Principi di Acaia e dei Savoia; questi ultimi ne acquisirono il dominio a partire dal XIV secolo.
Nel periodo che segna la transizione tra Medioevo e Rinascimento il Canavese, anche grazie alla relativa stabilità politica assicurata dallo stato sabaudo, conobbe una discreta crescita economica; tra le varie opere realizzate all'epoca sono da segnalare i numerosi castelli e monasteri edificati a partire del XV secolo e il Naviglio di Ivrea, la cui costruzione come canale navigabile fu avviata da Amedeo VIII su disegno di [[w:Leonardo da Vinci|Leonardo da Vinci]] con lo scopo di collegare la città di Ivrea a quella di Vercelli.
Verso la fine del Settecento i francesi invasero il Canavese e vi imposero le nuove leggi ed i costumi giacobini della rivoluzione; il 16 aprile 1814 vi rientrarono i Savoia. Nel XIX secolo si svilupparono nuove industrie e rifiorirono l'artigianato e l'agricoltura, lasciando tracce indelebili nel paesaggio della regione. Il Canavese fu poi interessato, specie a partire dal secondo dopoguerra, da una diffusa crescita dell'edificato, specie nelle aree pianeggianti, e dalla costruzione di varie infrastrutture tra le quali l'autostrada Torino-Aosta e la A4/A5 - Diramazione Ivrea-Santhià, ovvero la cosiddetta ''Bretella''.
=== Lingue parlate ===
Oltre all'italiano è molto diffuso l'uso della lingua piemontese, nella versione dialettale canavesana. Nelle valli montane si parlano anche dialetti appartenenti all'area linguistica franco-provenzale.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q1800441|fill=#0000FF|stroke-opacity=0.1|title=[[Lago di Viverone]]}}
Il Canavese si articola amministrativamente in più di cento comuni, alcuni di ridottissima popolazione.
Geograficamente si divide in:
* Eporediese
**[[Ivrea]] e circondario
**Dora Baltea Canavesana
**Anfiteatro morenico di Ivrea
* Alto Canavese
**[[Valle Chiusella]]
**Cuorgné e circondario
**[[Valle Orco]]
**[[Valle Soana]]
**Valle dal Malone
* Basso Canavese
=== Centri urbani ===
Le località principali sono:
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Agliè]] | wikidata=Q8971 | alt= | descrizione={{Simbolo|unesco}} Borgo medievale caratterizzato dal Castello ducale e dal suo grande parco costruito nel 1642 dal conte Filippo di Agliè. Nel settecento diventò residenza estiva dei Savoia e ora è annoverato fra i patrimoni mondiali dell'[[UNESCO]].}}
| 2={{Città| nome=[[Castellamonte]] | wikidata= Q9224| alt= | descrizione=Il borgo sorge sulle rive dell'Orco e conserva al suo interno importanti testimonianze romaniche come il campanile o i ruderi del castello. Il paese è conosciuto per la produzione di stufe in ceramica e nella piazza si trova il ''Monumento alla stufa'' di Ugo Nespolo.}}
| 3={{Città| nome=[[Ceresole Reale]] | wikidata= Q9245| alt= | descrizione=Situato in alta valle Orco, il piccolo paese fa parte del [[Parco nazionale del Gran Paradiso]] e sorge sulle rive di un piccolo lago artificiale. Un tempo base di caccia del re [[w:Vittorio Emanuele II | Vittorio Emanuele II]], oggi è una rinomata località di villeggiatura invernale ed estiva.}}
| 4={{Città| nome=[[Chivasso]] | wikidata= Q9275| alt= | descrizione=Importante città, da sempre nodo fondamentale dei collegamenti in tutto il Piemonte, possiede un raffinato centro storico con eleganti portici e numerosi negozi e pasticcerie. Il centro è dominato dalla grande Torre ottagonale e dal duomo di Santa Maria Assunta con la sua stretta facciata. Da vedere anche la grandiosa opera di presa delle acque del Po, all'imbocco del canale Cavour.}}
| 5={{Città| nome=[[Cirié]] | wikidata= Q9284| alt= | descrizione=Cittadina di origine romana che conserva ancora al suo interno qualche edificio di quell'epoca. Di interesse è senza dubbio il Duomo di San Giovanni Battista, in stile gotico, dichiarato monumento nazionale. Poco distante dal centro si trova la cappella di Santa Maria di Spinerano risalente all'anno mille decorata con pregiati affreschi.}}
| 6={{Città| nome=[[Cuorgnè]] | wikidata= Q9330| alt= | descrizione=È un borgo di origine medievale in cui è conservata la ''Casa di Re Arduino'' e la cilindrica Torre Carlevato. Le due sponde del torrente Orco sono collegate da un antico ponte a quattro arcate in pietra.}}
| 7={{Città| nome=[[Ivrea]] | wikidata= Q9409| alt= | descrizione={{Simbolo|unesco}} Racchiusa dall'anfiteatro [[w:Morena|morenico]] che si apre dalla [[Valle d'Aosta]], Ivrea rappresenta la capitele e il cuore del Canavese. Il suo centro storico medievale, campeggiato dal castello "delle rosse torri" e dalla Cattedrale di Santa Maria, diventa teatro di entusiasmanti rievocazioni come il famoso carnevale con la battaglia delle arance. Non da meno è la tradizione industriale che l'ha vista capofila nella rivoluzione industriale italiana, tanto che la città industriale del XX secolo è stata stata dichiarata patrimonio dell'[[UNESCO]].}}
| 8={{Città| nome=[[Noasca]] | wikidata= Q9501| alt= | descrizione=È un piccolo nucleo abitato nell'alta [[Valle dell'Orco]]. Vi si trova il centro visite del [[Parco nazionale del Gran Paradiso]]. Poco sopra al paese, nel bosco, si trova la cascata della Noaschetta. }}
| 9={{Città| nome=[[Rivarolo Canavese]] | wikidata= Q10226| alt= | descrizione=Il paese è noto per il Castello di Malgrà, con preziosi affreschi quattrocenteschi. Degna di una visita è anche la settecentesca chiesa di San Michele costruita da [[w:Bernardo Antonio Vittone|Bernardo Antonio Vittone]]}}
| 10={{Città| nome=[[Traversella]] | wikidata= Q10323| alt= | descrizione=Piccolo paese in [[Valchiusella]] che conserva ancora l'architettura originale. L'ecomuseo del ferro e della diorite raccoglie testimonianze del passato minerario del paese. }}
| 11={{Città| nome=[[Viverone]] | wikidata=Q18194| alt= | lat=45.4247| long=8.05444| descrizione=Piccolo paese sul [[Lago di Viverone|lago ominimo]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Lago di Candia]]| wikidata= Q962235| alt= | descrizione=Piccolo lago dichiarato parco provinciale. È uno delle zone umide piemontesi con la maggiore biodiversità. È meta di ciclisti e amanti del jogging.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Lago di Viverone]] | wikidata=Q1800441 | alt= | descrizione=È il lago più grande del Canavese e vi sono state rinvenute tracce di insediamenti palafitticoli. Sulle sue rive sorgono caratteristici paesi lacustri come [[Roppolo]] e [[Viverone]] con diverse strutture balneari. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del Gran Paradiso]] | wikidata=Q847690 | alt= | descrizione=È il primo parco nazionale ad essere stato istituito (nel 1922) ed è uno dei più selvaggi. Un tempo era la riserva di caccia della Casa Savoia, ora è la meta preferita da escursionisti e sciatori.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare==
=== In aereo ===
Aeroporto di Torino Caselle, quindi prendere Ferrovia Torino-Aeroporto-Ceres [http://www.gtt.to.it/ GTT]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} sino alla stazione ferroviaria Porta Susa. Per recarsi in Alto Canavese da qui si prende la linea del Servizio Ferroviario Metropolitano che porta fino a Pont Canavese; per andare verso Ivrea occorre utilizzare la metropolitana per Porta Nuova, stazione di partenza della linea Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta.
=== In auto ===
Il Canavese è raggiungibile:
*Da [[Milano]] e da [[Venezia]] attraverso l'autostrada A4 Torino-Trieste fino a [[Santhià]], quindi il raccordo A4/A5 fino a [[Ivrea]].
*Da [[Torino]] e da [[Aosta]] attraverso l'autostrada A5 Torino-Aosta.
=== In treno ===
Da Torino si possono prendere i treni della linea SFM Torino/Chivasso-Aosta verso l'eporediese e della linea Torino-Pont Canavese verso il Canavese occidentale.
=== In autobus ===
Collegano Torino e i comuni del Canavese le autolinee del Gruppo Torinese Trasporti (orari sul sito [http://www.gtt.to.it/cms/percorari/extraurbano GTT]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
{{-}}
== Come spostarsi ==
Necessaria l'automobile.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castello di Masino - panoramio.jpg|thumb|Castello di Masino]]
Area di collegamento tra i territori di Torino e Aosta, conserva molte testimonianze storiche, artistiche e culturali. Il contributo portato da chi transitava si è spesso innestato con le tradizioni autoctone, determinando la ricchezza del patrimonio storico-artistico locale, che spazia dall'arte di valenza internazionale a testimonianze fortemente radicate sul territorio.
=== Castelli ===
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| nome=Castello di Masino | alt= | sito=https://www.fondoambiente.it/luoghi/castello-e-parco-di-masino | email=faimasino@fondoambiente.it
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| descrizione=Dimora signorile di origine medievale, oggi è una delle meglio conservate di tutto il Piemonte. È stata elegantemente rinnovata a metà del cinquecento e oggi conserva splendidi affreschi ed ricche sale da ballo. Nel grande parco del castello a maggio si tiene un'importante mostra floreale.
}}
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| descrizione=Al suo interno è presente il museo della tortura.
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=== Parchi e riserve naturali ===
* {{see
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* {{see
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* {{see
| nome=Parco naturale del Lago di Candia | alt= | sito=http://www.parks.it/parco.lago.candia/ | email=
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* {{see
| nome=Sacro Monte di Belmonte | alt=Riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte | sito= | email=
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* {{see
| nome=Riserva naturale dei Monti Pelati | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Riserva naturale della Vauda | alt= | sito= | email=
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=== Altre attrazioni ===
* {{see
| nome=MaAM | alt=Museo all'aperto di architettura moderna | sito=http://www.mamivrea.it/ | email=maam@comune.ivrea.to.it
| indirizzo=Via Piave, 10, [[Ivrea]] | lat=45.45614 | long=7.866928 | indicazioni=
| tel=+39 0125410311 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q55371934
| descrizione=È stato inaugurato nel 2001 con l'intento di valorizzare il "lascito culturale" della Olivetti, che si distinse sin dagli anni cinquanta per i progetti d'avanguardia realizzati nel campo dell'urbanistica e dell'architettura industriale e civile. Gli edifici raccolti dal MAAM sono: Palazzo Uffici 1 e 2 (sede dell'Olivetti), le Officine e centrale termica ICO, l'asilo nido, la mensa, il centro studi, il quartiere residenziale Crist, l'Unità Residenziale Ovest, chiamata popolarmente Talponia (consistente in un complesso ad arco interrato da un lato e a vetrate aperte sulla collina dall'altro) e numerose altre abitazioni per dipendenti e dirigenti.
}}
* {{see
| nome=La casa di Re Arduino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Tempio dell'Umanità | alt= | sito=http://www.thetemples.org/ | email=
| indirizzo= | lat=45.428885 | long=7.753908 | indicazioni=a [[Vidracco]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17084951
| descrizione=È una grande costruzione sotterranea scavata a mano nella roccia entrato nel Guinness dei primati come il tempio sotterraneo più grande del mondo. La costruzione è articolata in sette sale principali. Esse rappresentano simbolicamente le stanze interiori di ogni essere umano; così come camminare attraverso le sale e i corridoi che lo compongono corrisponde metaforicamente, negli intenti dei costruttori, a un profondo viaggio all'interno di sé.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Le prime luci dell'alba in Valle Orco - Ceresole Reale, Colle del Nivolet.jpg|thumb|Parco nazionale del Gran Paradiso]]
* {{do
| nome=Escursioni in montagna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Canavese offre agli escursionisti di ogni preparazione una vastissima gamma di itinerari che attraversano in lungo e in largo le bellezze naturali del territorio.
}}
* {{do
| nome=Sci | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Valle Orco presenta alcuni impianti sciistici
}}
* {{do
| nome=Sport estremi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sport estremi con un alto grado di pericolo individuale, come la risalita delle cascate di ghiaccio, per esempio nella zona di Forzo in Val Soana. In estate vi viene praticato il torrentismo.
}}
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
Pochi Hotel e Bed and Breakfast, concentrati a [[Ivrea]], sul [[Lago di Viverone]] e nelle Valli Orco, Soana e Chiusella. Come qualità dell'offerta, professionalità e cordialità spaziano dall'ottimo al pessimo. Sconsigliato scegliere a caso, è molto opportuno verificare attraverso l'agenzia '''Turismo Torino''' o tramite conoscenze dirette.
{{-}}
== A tavola ==
Principale specialità, diffusa su tutto il territorio, è la minestra di fagioli con le cotiche, chiamata "faseuj grass" a Ivrea e "toféja" in Alto Canavese. Si tratta di una densa zuppa cotta lentamente nel forno in un apposito recipiente di terracotta, da cui prende il nome.
Una variante diffusissima della "[[w:bagna cauda|bagna cauda]]" sostituisce l'olio con il burro e prevede abbondante panna come legante principale.
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Piemonte
| Regione nazionale3 = Arco alpino piemontese
| Livello = 2
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{{QuickbarRegion
| Banner = Canavese banner.jpg
| DidascaliaBanner = Castello di Ivrea
| Immagine = San Benigno Canavese-Torre dell'Abbazia della Fruttuaria.jpg
| Didascalia = La torre campanaria dell'Abbazia di Fruttuaria
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = {{ITA}}
| Regione = [[Piemonte]]
| Capoluogo = [[Ivrea]]
| Superficie = 2.047,61 km²
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| Sito del turismo = https://www.canaveseturismo.org/
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 45.383333
| Long = 7.65
}}
'''Canavese''' è un territorio storico dell'[[arco alpino piemontese]], nella provincia di Torino, rivolto verso la [[Francia]] e la [[Valle d'Aosta]].
== Da sapere ==
Il Canavese è un vasto territorio che spazia dalla pianura, sulle sponde del fiume Po, fino alle aspre montagne della [[Valle Orco]] passando per le dolci colline di [[Ivrea]]. In questo territorio, così vario nei paesaggi, trovano spazio borghi, laghi, vigneti e castelli intrisi della storia di questa ricca regione.
Molte sono, inoltre, le mete turistiche, alcune rinomate a livello internazionale, come il [[Parco nazionale del Gran Paradiso]] e la città di [[Ivrea]].
=== Cenni geografici ===
[[File:LagodiCeresole.jpg|thumb|left|300 px|Lago di Ceresole Reale]]
Il territorio, solcato dai fiumi Dora Baltea, Chiusella, Soana, Orco e Malone, è dominato dall'Anfiteatro morenico di Ivrea e dal massiccio del [[Gran Paradiso]], che contornano la vasta area pianeggiante intorno a [[Chivasso]]. Numerosi i laghi glaciali, tra cui spiccano quello [[Lago di Candia|di Candia Canavese]] e quello [[Lago di Viverone|di Viverone]] al confine orientale con il [[Biellese]].
La "capitale" storica del Canavese è la città di [[Ivrea]], città di origine celtica che divenne Municipium romano nel I secolo a.C., mantenendo il nome di Eporedia, da cui il termine eporediesi con cui sono definiti i suoi abitanti. Nonostante ciò, il toponimo Canavese deriva dall'antico abitato di [[Cuorgnè]], Canava, posto sulle rive del torrente Orco o, più probabilmente, sulle pendici del monte Quinzèina, dove ancor oggi si trova l'abitato di Nava. Secondo alcuni potrebbe invece essere legato all'antica coltivazione in zona della canapa. Gli abitanti della regione sono detti canavesani.
=== Quando andare ===
Il Canavese può essere visitato in tutte le stagioni. In inverno per la pratica dello sci, alpino o nordico, e per la gastronomia. Da febbraio inizia l'escursionismo in collina e montagna. Inoltre in qualunque stagione è possibile visitare il ricco patrimonio culturale e naturalistico, diffuso in tutta l'area.
=== Cenni storici ===
[[File:Dettaglio della battaglia e della quantità di arance. (foto Baldo Simone).jpg|thumb|Battaglia delle arance, rievocazione storica della cacciata di un feudatario tiranno di Ivrea ucciso da una giovane mugnaia. ]]
Il popolamento umano si consolidò nel corso dell'età del bronzo; tra i reperti risalenti a questo periodo particolarmente ben conservati sono quelli ritrovati nei pressi di bacini lacustri tuttora esistenti o che con il tempo si sono trasformati in torbiere. Di notevole importanza sono per esempio le ricerche effettuate sui villaggi palafitticoli di Viverone e di Bertignano, dove furono anche rinvenute alcune piroghe.
In epoca pre-romana il Canavese fu abitato dai Salassi, un popolo di origine celtica. Il primo scontro con Roma risale al 143 a.C., quando i Salassi resistettero alle truppe del console Appio Claudio Pulcro. Nei successivi quarant'anni non vi furono battaglie degne di nota, ma certamente proseguì la penetrazione economica di Roma, che permise al Senato di fondare nel 100 a.C. la colonia romana di Eporedia (l'odierna [[Ivrea]]) su un preesistente villaggio fortificato dei Salassi.
Tra il 400 e il 410 si assistette alle invasioni dei Visigoti, degli Ostrogoti e degli eserciti imperiali in lotta. Il Canavese fece parte di un ducato longobardo e di una contea franca (verso la fine dell'VIII secolo d.C.) e acquisì notevole importanza sotto [[w:Arduino d'Ivrea|Arduino]], re d'Italia tra l'anno 1000 e il 1015.
[[File:Candia Canavese Chiesa Santo Stefano 03.JPG|thumb|left|Chiesa Santo Stefano a Candia Canavese]]
Nel Trecento la regione fu teatro delle rivolte dei [[w:Tuchinaggio|Tuchini]], gli abitanti dei piccoli comuni rurali che si ribellarono contro lo strapotere dei signori feudali Valperga e San Martino.
Nel Basso Medioevo il territorio fu frammentato tra la dominazione dei Vescovi di Ivrea, dei Marchesi del Monferrato, dei Principi di Acaia e dei Savoia; questi ultimi ne acquisirono il dominio a partire dal XIV secolo.
Nel periodo che segna la transizione tra Medioevo e Rinascimento il Canavese, anche grazie alla relativa stabilità politica assicurata dallo stato sabaudo, conobbe una discreta crescita economica; tra le varie opere realizzate all'epoca sono da segnalare i numerosi castelli e monasteri edificati a partire del XV secolo e il Naviglio di Ivrea, la cui costruzione come canale navigabile fu avviata da Amedeo VIII su disegno di [[w:Leonardo da Vinci|Leonardo da Vinci]] con lo scopo di collegare la città di Ivrea a quella di Vercelli.
Verso la fine del Settecento i francesi invasero il Canavese e vi imposero le nuove leggi ed i costumi giacobini della rivoluzione; il 16 aprile 1814 vi rientrarono i Savoia. Nel XIX secolo si svilupparono nuove industrie e rifiorirono l'artigianato e l'agricoltura, lasciando tracce indelebili nel paesaggio della regione. Il Canavese fu poi interessato, specie a partire dal secondo dopoguerra, da una diffusa crescita dell'edificato, specie nelle aree pianeggianti, e dalla costruzione di varie infrastrutture tra le quali l'autostrada Torino-Aosta e la A4/A5 - Diramazione Ivrea-Santhià, ovvero la cosiddetta ''Bretella''.
=== Lingue parlate ===
Oltre all'italiano è molto diffuso l'uso della lingua piemontese, nella versione dialettale canavesana. Nelle valli montane si parlano anche dialetti appartenenti all'area linguistica franco-provenzale.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q1800441|fill=#0000FF|stroke-opacity=0.1|title=[[Lago di Viverone]]}}
Il Canavese si articola amministrativamente in più di cento comuni, alcuni di ridottissima popolazione.
Geograficamente si divide in:
* Eporediese
**[[Ivrea]] e circondario
**Dora Baltea Canavesana
**Anfiteatro morenico di Ivrea
* Alto Canavese
**[[Valle Chiusella]]
**Cuorgné e circondario
**[[Valle Orco]]
**[[Valle Soana]]
**Valle dal Malone
* Basso Canavese
=== Centri urbani ===
Le località principali sono:
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Agliè]] | wikidata=Q8971 | alt= | descrizione={{Simbolo|unesco}} Borgo medievale caratterizzato dal Castello ducale e dal suo grande parco costruito nel 1642 dal conte Filippo di Agliè. Nel settecento diventò residenza estiva dei Savoia e ora è annoverato fra i patrimoni mondiali dell'[[UNESCO]].}}
| 2={{Città| nome=[[Castellamonte]] | wikidata= Q9224| alt= | descrizione=Il borgo sorge sulle rive dell'Orco e conserva al suo interno importanti testimonianze romaniche come il campanile o i ruderi del castello. Il paese è conosciuto per la produzione di stufe in ceramica e nella piazza si trova il ''Monumento alla stufa'' di Ugo Nespolo.}}
| 3={{Città| nome=[[Ceresole Reale]] | wikidata= Q9245| alt= | descrizione=Situato in alta valle Orco, il piccolo paese fa parte del [[Parco nazionale del Gran Paradiso]] e sorge sulle rive di un piccolo lago artificiale. Un tempo base di caccia del re [[w:Vittorio Emanuele II | Vittorio Emanuele II]], oggi è una rinomata località di villeggiatura invernale ed estiva.}}
| 4={{Città| nome=[[Chivasso]] | wikidata= Q9275| alt= | descrizione=Importante città, da sempre nodo fondamentale dei collegamenti in tutto il Piemonte, possiede un raffinato centro storico con eleganti portici e numerosi negozi e pasticcerie. Il centro è dominato dalla grande Torre ottagonale e dal duomo di Santa Maria Assunta con la sua stretta facciata. Da vedere anche la grandiosa opera di presa delle acque del Po, all'imbocco del canale Cavour.}}
| 5={{Città| nome=[[Cirié]] | wikidata= Q9284| alt= | descrizione=Cittadina di origine romana che conserva ancora al suo interno qualche edificio di quell'epoca. Di interesse è senza dubbio il Duomo di San Giovanni Battista, in stile gotico, dichiarato monumento nazionale. Poco distante dal centro si trova la cappella di Santa Maria di Spinerano risalente all'anno mille decorata con pregiati affreschi.}}
| 6={{Città| nome=[[Cuorgnè]] | wikidata= Q9330| alt= | descrizione=È un borgo di origine medievale in cui è conservata la ''Casa di Re Arduino'' e la cilindrica Torre Carlevato. Le due sponde del torrente Orco sono collegate da un antico ponte a quattro arcate in pietra.}}
| 7={{Città| nome=[[Ivrea]] | wikidata= Q9409| alt= | descrizione={{Simbolo|unesco}} Racchiusa dall'anfiteatro [[w:Morena|morenico]] che si apre dalla [[Valle d'Aosta]], Ivrea rappresenta la capitele e il cuore del Canavese. Il suo centro storico medievale, campeggiato dal castello "delle rosse torri" e dalla Cattedrale di Santa Maria, diventa teatro di entusiasmanti rievocazioni come il famoso carnevale con la battaglia delle arance. Non da meno è la tradizione industriale che l'ha vista capofila nella rivoluzione industriale italiana, tanto che la città industriale del XX secolo è stata stata dichiarata patrimonio dell'[[UNESCO]].}}
| 8={{Città| nome=[[Noasca]] | wikidata= Q9501| alt= | descrizione=È un piccolo nucleo abitato nell'alta [[Valle dell'Orco]]. Vi si trova il centro visite del [[Parco nazionale del Gran Paradiso]]. Poco sopra al paese, nel bosco, si trova la cascata della Noaschetta. }}
| 9={{Città| nome=[[Rivarolo Canavese]] | wikidata= Q10226| alt= | descrizione=Il paese è noto per il Castello di Malgrà, con preziosi affreschi quattrocenteschi. Degna di una visita è anche la settecentesca chiesa di San Michele costruita da [[w:Bernardo Antonio Vittone|Bernardo Antonio Vittone]]}}
| 10={{Città| nome=[[Traversella]] | wikidata= Q10323| alt= | descrizione=Piccolo paese in [[Valchiusella]] che conserva ancora l'architettura originale. L'ecomuseo del ferro e della diorite raccoglie testimonianze del passato minerario del paese. }}
| 11={{Città| nome=[[Viverone]] | wikidata=Q18194| alt= | lat=45.4247| long=8.05444| descrizione=Piccolo paese sul [[Lago di Viverone|lago ominimo]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Lago di Candia]]| wikidata= Q962235| alt= | descrizione=Piccolo lago dichiarato parco provinciale. È uno delle zone umide piemontesi con la maggiore biodiversità. È meta di ciclisti e amanti del jogging.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Lago di Viverone]] | wikidata=Q1800441 | alt= | descrizione=È il lago più grande del Canavese e vi sono state rinvenute tracce di insediamenti palafitticoli. Sulle sue rive sorgono caratteristici paesi lacustri come [[Roppolo]] e [[Viverone]] con diverse strutture balneari. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del Gran Paradiso]] | wikidata=Q847690 | alt= | lat=45.502778 | long=7.31 | descrizione=È il primo parco nazionale ad essere stato istituito (nel 1922) ed è uno dei più selvaggi. Un tempo era la riserva di caccia della Casa Savoia, ora è la meta preferita da escursionisti e sciatori.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare==
=== In aereo ===
Aeroporto di Torino Caselle, quindi prendere Ferrovia Torino-Aeroporto-Ceres [http://www.gtt.to.it/ GTT]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} sino alla stazione ferroviaria Porta Susa. Per recarsi in Alto Canavese da qui si prende la linea del Servizio Ferroviario Metropolitano che porta fino a Pont Canavese; per andare verso Ivrea occorre utilizzare la metropolitana per Porta Nuova, stazione di partenza della linea Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta.
=== In auto ===
Il Canavese è raggiungibile:
*Da [[Milano]] e da [[Venezia]] attraverso l'autostrada A4 Torino-Trieste fino a [[Santhià]], quindi il raccordo A4/A5 fino a [[Ivrea]].
*Da [[Torino]] e da [[Aosta]] attraverso l'autostrada A5 Torino-Aosta.
=== In treno ===
Da Torino si possono prendere i treni della linea SFM Torino/Chivasso-Aosta verso l'eporediese e della linea Torino-Pont Canavese verso il Canavese occidentale.
=== In autobus ===
Collegano Torino e i comuni del Canavese le autolinee del Gruppo Torinese Trasporti (orari sul sito [http://www.gtt.to.it/cms/percorari/extraurbano GTT]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
{{-}}
== Come spostarsi ==
Necessaria l'automobile.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castello di Masino - panoramio.jpg|thumb|Castello di Masino]]
Area di collegamento tra i territori di Torino e Aosta, conserva molte testimonianze storiche, artistiche e culturali. Il contributo portato da chi transitava si è spesso innestato con le tradizioni autoctone, determinando la ricchezza del patrimonio storico-artistico locale, che spazia dall'arte di valenza internazionale a testimonianze fortemente radicate sul territorio.
=== Castelli ===
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| nome=Castello di Masino | alt= | sito=https://www.fondoambiente.it/luoghi/castello-e-parco-di-masino | email=faimasino@fondoambiente.it
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| descrizione=Dimora signorile di origine medievale, oggi è una delle meglio conservate di tutto il Piemonte. È stata elegantemente rinnovata a metà del cinquecento e oggi conserva splendidi affreschi ed ricche sale da ballo. Nel grande parco del castello a maggio si tiene un'importante mostra floreale.
}}
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=== Parchi e riserve naturali ===
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* {{see
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=== Altre attrazioni ===
* {{see
| nome=MaAM | alt=Museo all'aperto di architettura moderna | sito=http://www.mamivrea.it/ | email=maam@comune.ivrea.to.it
| indirizzo=Via Piave, 10, [[Ivrea]] | lat=45.45614 | long=7.866928 | indicazioni=
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| descrizione=È stato inaugurato nel 2001 con l'intento di valorizzare il "lascito culturale" della Olivetti, che si distinse sin dagli anni cinquanta per i progetti d'avanguardia realizzati nel campo dell'urbanistica e dell'architettura industriale e civile. Gli edifici raccolti dal MAAM sono: Palazzo Uffici 1 e 2 (sede dell'Olivetti), le Officine e centrale termica ICO, l'asilo nido, la mensa, il centro studi, il quartiere residenziale Crist, l'Unità Residenziale Ovest, chiamata popolarmente Talponia (consistente in un complesso ad arco interrato da un lato e a vetrate aperte sulla collina dall'altro) e numerose altre abitazioni per dipendenti e dirigenti.
}}
* {{see
| nome=La casa di Re Arduino | alt= | sito= | email=
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* {{see
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| descrizione=È una grande costruzione sotterranea scavata a mano nella roccia entrato nel Guinness dei primati come il tempio sotterraneo più grande del mondo. La costruzione è articolata in sette sale principali. Esse rappresentano simbolicamente le stanze interiori di ogni essere umano; così come camminare attraverso le sale e i corridoi che lo compongono corrisponde metaforicamente, negli intenti dei costruttori, a un profondo viaggio all'interno di sé.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Le prime luci dell'alba in Valle Orco - Ceresole Reale, Colle del Nivolet.jpg|thumb|Parco nazionale del Gran Paradiso]]
* {{do
| nome=Escursioni in montagna | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Canavese offre agli escursionisti di ogni preparazione una vastissima gamma di itinerari che attraversano in lungo e in largo le bellezze naturali del territorio.
}}
* {{do
| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Valle Orco presenta alcuni impianti sciistici
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* {{do
| nome=Sport estremi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sport estremi con un alto grado di pericolo individuale, come la risalita delle cascate di ghiaccio, per esempio nella zona di Forzo in Val Soana. In estate vi viene praticato il torrentismo.
}}
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
Pochi Hotel e Bed and Breakfast, concentrati a [[Ivrea]], sul [[Lago di Viverone]] e nelle Valli Orco, Soana e Chiusella. Come qualità dell'offerta, professionalità e cordialità spaziano dall'ottimo al pessimo. Sconsigliato scegliere a caso, è molto opportuno verificare attraverso l'agenzia '''Turismo Torino''' o tramite conoscenze dirette.
{{-}}
== A tavola ==
Principale specialità, diffusa su tutto il territorio, è la minestra di fagioli con le cotiche, chiamata "faseuj grass" a Ivrea e "toféja" in Alto Canavese. Si tratta di una densa zuppa cotta lentamente nel forno in un apposito recipiente di terracotta, da cui prende il nome.
Una variante diffusissima della "[[w:bagna cauda|bagna cauda]]" sostituisce l'olio con il burro e prevede abbondante panna come legante principale.
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Piemonte
| Regione nazionale3 = Arco alpino piemontese
| Livello = 2
}}
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Canavese banner.jpg
| DidascaliaBanner = Castello di Ivrea
| Immagine = San Benigno Canavese-Torre dell'Abbazia della Fruttuaria.jpg
| Didascalia = La torre campanaria dell'Abbazia di Fruttuaria
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = {{ITA}}
| Regione = [[Piemonte]]
| Capoluogo = [[Ivrea]]
| Superficie = 2.047,61 km²
| Abitanti = 335.367 <small>(2009)</small>
| Sito del turismo = https://www.canaveseturismo.org/
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 45.383333
| Long = 7.65
}}
'''Canavese''' è un territorio storico dell'[[arco alpino piemontese]], nella provincia di Torino, rivolto verso la [[Francia]] e la [[Valle d'Aosta]].
== Da sapere ==
Il Canavese è un vasto territorio che spazia dalla pianura, sulle sponde del fiume Po, fino alle aspre montagne della [[Valle Orco]] passando per le dolci colline di [[Ivrea]]. In questo territorio, così vario nei paesaggi, trovano spazio borghi, laghi, vigneti e castelli intrisi della storia di questa ricca regione.
Molte sono, inoltre, le mete turistiche, alcune rinomate a livello internazionale, come il [[Parco nazionale del Gran Paradiso]] e la città di [[Ivrea]].
=== Cenni geografici ===
[[File:LagodiCeresole.jpg|thumb|left|300 px|Lago di Ceresole Reale]]
Il territorio, solcato dai fiumi Dora Baltea, Chiusella, Soana, Orco e Malone, è dominato dall'Anfiteatro morenico di Ivrea e dal massiccio del [[Gran Paradiso]], che contornano la vasta area pianeggiante intorno a [[Chivasso]]. Numerosi i laghi glaciali, tra cui spiccano quello [[Lago di Candia|di Candia Canavese]] e quello [[Lago di Viverone|di Viverone]] al confine orientale con il [[Biellese]].
La "capitale" storica del Canavese è la città di [[Ivrea]], città di origine celtica che divenne Municipium romano nel I secolo a.C., mantenendo il nome di Eporedia, da cui il termine eporediesi con cui sono definiti i suoi abitanti. Nonostante ciò, il toponimo Canavese deriva dall'antico abitato di [[Cuorgnè]], Canava, posto sulle rive del torrente Orco o, più probabilmente, sulle pendici del monte Quinzèina, dove ancor oggi si trova l'abitato di Nava. Secondo alcuni potrebbe invece essere legato all'antica coltivazione in zona della canapa. Gli abitanti della regione sono detti canavesani.
=== Quando andare ===
Il Canavese può essere visitato in tutte le stagioni. In inverno per la pratica dello sci, alpino o nordico, e per la gastronomia. Da febbraio inizia l'escursionismo in collina e montagna. Inoltre in qualunque stagione è possibile visitare il ricco patrimonio culturale e naturalistico, diffuso in tutta l'area.
=== Cenni storici ===
[[File:Dettaglio della battaglia e della quantità di arance. (foto Baldo Simone).jpg|thumb|Battaglia delle arance, rievocazione storica della cacciata di un feudatario tiranno di Ivrea ucciso da una giovane mugnaia. ]]
Il popolamento umano si consolidò nel corso dell'età del bronzo; tra i reperti risalenti a questo periodo particolarmente ben conservati sono quelli ritrovati nei pressi di bacini lacustri tuttora esistenti o che con il tempo si sono trasformati in torbiere. Di notevole importanza sono per esempio le ricerche effettuate sui villaggi palafitticoli di Viverone e di Bertignano, dove furono anche rinvenute alcune piroghe.
In epoca pre-romana il Canavese fu abitato dai Salassi, un popolo di origine celtica. Il primo scontro con Roma risale al 143 a.C., quando i Salassi resistettero alle truppe del console Appio Claudio Pulcro. Nei successivi quarant'anni non vi furono battaglie degne di nota, ma certamente proseguì la penetrazione economica di Roma, che permise al Senato di fondare nel 100 a.C. la colonia romana di Eporedia (l'odierna [[Ivrea]]) su un preesistente villaggio fortificato dei Salassi.
Tra il 400 e il 410 si assistette alle invasioni dei Visigoti, degli Ostrogoti e degli eserciti imperiali in lotta. Il Canavese fece parte di un ducato longobardo e di una contea franca (verso la fine dell'VIII secolo d.C.) e acquisì notevole importanza sotto [[w:Arduino d'Ivrea|Arduino]], re d'Italia tra l'anno 1000 e il 1015.
[[File:Candia Canavese Chiesa Santo Stefano 03.JPG|thumb|left|Chiesa Santo Stefano a Candia Canavese]]
Nel Trecento la regione fu teatro delle rivolte dei [[w:Tuchinaggio|Tuchini]], gli abitanti dei piccoli comuni rurali che si ribellarono contro lo strapotere dei signori feudali Valperga e San Martino.
Nel Basso Medioevo il territorio fu frammentato tra la dominazione dei Vescovi di Ivrea, dei Marchesi del Monferrato, dei Principi di Acaia e dei Savoia; questi ultimi ne acquisirono il dominio a partire dal XIV secolo.
Nel periodo che segna la transizione tra Medioevo e Rinascimento il Canavese, anche grazie alla relativa stabilità politica assicurata dallo stato sabaudo, conobbe una discreta crescita economica; tra le varie opere realizzate all'epoca sono da segnalare i numerosi castelli e monasteri edificati a partire del XV secolo e il Naviglio di Ivrea, la cui costruzione come canale navigabile fu avviata da Amedeo VIII su disegno di [[w:Leonardo da Vinci|Leonardo da Vinci]] con lo scopo di collegare la città di Ivrea a quella di Vercelli.
Verso la fine del Settecento i francesi invasero il Canavese e vi imposero le nuove leggi ed i costumi giacobini della rivoluzione; il 16 aprile 1814 vi rientrarono i Savoia. Nel XIX secolo si svilupparono nuove industrie e rifiorirono l'artigianato e l'agricoltura, lasciando tracce indelebili nel paesaggio della regione. Il Canavese fu poi interessato, specie a partire dal secondo dopoguerra, da una diffusa crescita dell'edificato, specie nelle aree pianeggianti, e dalla costruzione di varie infrastrutture tra le quali l'autostrada Torino-Aosta e la A4/A5 - Diramazione Ivrea-Santhià, ovvero la cosiddetta ''Bretella''.
=== Lingue parlate ===
Oltre all'italiano è molto diffuso l'uso della lingua piemontese, nella versione dialettale canavesana. Nelle valli montane si parlano anche dialetti appartenenti all'area linguistica franco-provenzale.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
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{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q1800441|fill=#0000FF|stroke-opacity=0.1|title=[[Lago di Viverone]]}}
Il Canavese si articola amministrativamente in più di cento comuni, alcuni di ridottissima popolazione.
Geograficamente si divide in:
* Eporediese
**[[Ivrea]] e circondario
**Dora Baltea Canavesana
**Anfiteatro morenico di Ivrea
* Alto Canavese
**[[Valle Chiusella]]
**Cuorgné e circondario
**[[Valle Orco]]
**[[Valle Soana]]
**Valle dal Malone
* Basso Canavese
=== Centri urbani ===
Le località principali sono:
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Agliè]] | wikidata=Q8971 | alt= | descrizione={{Simbolo|unesco}} Borgo medievale caratterizzato dal Castello ducale e dal suo grande parco costruito nel 1642 dal conte Filippo di Agliè. Nel settecento diventò residenza estiva dei Savoia e ora è annoverato fra i patrimoni mondiali dell'[[UNESCO]].}}
| 2={{Città| nome=[[Castellamonte]] | wikidata= Q9224| alt= | descrizione=Il borgo sorge sulle rive dell'Orco e conserva al suo interno importanti testimonianze romaniche come il campanile o i ruderi del castello. Il paese è conosciuto per la produzione di stufe in ceramica e nella piazza si trova il ''Monumento alla stufa'' di Ugo Nespolo.}}
| 3={{Città| nome=[[Ceresole Reale]] | wikidata= Q9245| alt= | descrizione=Situato in alta valle Orco, il piccolo paese fa parte del [[Parco nazionale del Gran Paradiso]] e sorge sulle rive di un piccolo lago artificiale. Un tempo base di caccia del re [[w:Vittorio Emanuele II | Vittorio Emanuele II]], oggi è una rinomata località di villeggiatura invernale ed estiva.}}
| 4={{Città| nome=[[Chivasso]] | wikidata= Q9275| alt= | descrizione=Importante città, da sempre nodo fondamentale dei collegamenti in tutto il Piemonte, possiede un raffinato centro storico con eleganti portici e numerosi negozi e pasticcerie. Il centro è dominato dalla grande Torre ottagonale e dal duomo di Santa Maria Assunta con la sua stretta facciata. Da vedere anche la grandiosa opera di presa delle acque del Po, all'imbocco del canale Cavour.}}
| 5={{Città| nome=[[Cirié]] | wikidata= Q9284| alt= | descrizione=Cittadina di origine romana che conserva ancora al suo interno qualche edificio di quell'epoca. Di interesse è senza dubbio il Duomo di San Giovanni Battista, in stile gotico, dichiarato monumento nazionale. Poco distante dal centro si trova la cappella di Santa Maria di Spinerano risalente all'anno mille decorata con pregiati affreschi.}}
| 6={{Città| nome=[[Cuorgnè]] | wikidata= Q9330| alt= | descrizione=È un borgo di origine medievale in cui è conservata la ''Casa di Re Arduino'' e la cilindrica Torre Carlevato. Le due sponde del torrente Orco sono collegate da un antico ponte a quattro arcate in pietra.}}
| 7={{Città| nome=[[Ivrea]] | wikidata= Q9409| alt= | descrizione={{Simbolo|unesco}} Racchiusa dall'anfiteatro [[w:Morena|morenico]] che si apre dalla [[Valle d'Aosta]], Ivrea rappresenta la capitele e il cuore del Canavese. Il suo centro storico medievale, campeggiato dal castello "delle rosse torri" e dalla Cattedrale di Santa Maria, diventa teatro di entusiasmanti rievocazioni come il famoso carnevale con la battaglia delle arance. Non da meno è la tradizione industriale che l'ha vista capofila nella rivoluzione industriale italiana, tanto che la città industriale del XX secolo è stata stata dichiarata patrimonio dell'[[UNESCO]].}}
| 8={{Città| nome=[[Noasca]] | wikidata= Q9501| alt= | descrizione=È un piccolo nucleo abitato nell'alta [[Valle dell'Orco]]. Vi si trova il centro visite del [[Parco nazionale del Gran Paradiso]]. Poco sopra al paese, nel bosco, si trova la cascata della Noaschetta. }}
| 9={{Città| nome=[[Rivarolo Canavese]] | wikidata= Q10226| alt= | descrizione=Il paese è noto per il Castello di Malgrà, con preziosi affreschi quattrocenteschi. Degna di una visita è anche la settecentesca chiesa di San Michele costruita da [[w:Bernardo Antonio Vittone|Bernardo Antonio Vittone]]}}
| 10={{Città| nome=[[Traversella]] | wikidata= Q10323| alt= | descrizione=Piccolo paese in [[Valchiusella]] che conserva ancora l'architettura originale. L'ecomuseo del ferro e della diorite raccoglie testimonianze del passato minerario del paese. }}
| 11={{Città| nome=[[Viverone]] | wikidata=Q18194| alt= | lat=45.4247| long=8.05444| descrizione=Piccolo paese sul [[Lago di Viverone|lago ominimo]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Lago di Candia]]| wikidata= Q962235| alt= | descrizione=Piccolo lago dichiarato parco provinciale. È uno delle zone umide piemontesi con la maggiore biodiversità. È meta di ciclisti e amanti del jogging.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Lago di Viverone]] | wikidata=Q1800441 | alt= | descrizione=È il lago più grande del Canavese e vi sono state rinvenute tracce di insediamenti palafitticoli. Sulle sue rive sorgono caratteristici paesi lacustri come [[Roppolo]] e [[Viverone]] con diverse strutture balneari. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del Gran Paradiso]] | wikidata=Q847690 | alt= | lat=45.502778 | long=7.31 | descrizione=È il primo parco nazionale ad essere stato istituito (nel 1922) ed è uno dei più selvaggi. Un tempo era la riserva di caccia della Casa Savoia, ora è la meta preferita da escursionisti e sciatori.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare==
=== In aereo ===
Aeroporto di Torino Caselle, quindi prendere Ferrovia Torino-Aeroporto-Ceres [https://www.gtt.to.it/ GTT] sino alla stazione ferroviaria Porta Susa. Per recarsi in Alto Canavese da qui si prende la linea del Servizio Ferroviario Metropolitano che porta fino a Pont Canavese; per andare verso Ivrea occorre utilizzare la metropolitana per Porta Nuova, stazione di partenza della linea Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta.
=== In auto ===
Il Canavese è raggiungibile:
*Da [[Milano]] e da [[Venezia]] attraverso l'autostrada A4 Torino-Trieste fino a [[Santhià]], quindi il raccordo A4/A5 fino a [[Ivrea]].
*Da [[Torino]] e da [[Aosta]] attraverso l'autostrada A5 Torino-Aosta.
=== In treno ===
Da Torino si possono prendere i treni della linea SFM Torino/Chivasso-Aosta verso l'eporediese e della linea Torino-Pont Canavese verso il Canavese occidentale.
=== In autobus ===
Collegano Torino e i comuni del Canavese le autolinee del Gruppo Torinese Trasporti (orari sul sito [http://www.gtt.to.it/cms/percorari/extraurbano GTT]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
{{-}}
== Come spostarsi ==
Necessaria l'automobile.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castello di Masino - panoramio.jpg|thumb|Castello di Masino]]
Area di collegamento tra i territori di Torino e Aosta, conserva molte testimonianze storiche, artistiche e culturali. Il contributo portato da chi transitava si è spesso innestato con le tradizioni autoctone, determinando la ricchezza del patrimonio storico-artistico locale, che spazia dall'arte di valenza internazionale a testimonianze fortemente radicate sul territorio.
=== Castelli ===
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}}
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=== Parchi e riserve naturali ===
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}}
=== Altre attrazioni ===
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| nome=MaAM | alt=Museo all'aperto di architettura moderna | sito=http://www.mamivrea.it/ | email=maam@comune.ivrea.to.it
| indirizzo=Via Piave, 10, [[Ivrea]] | lat=45.45614 | long=7.866928 | indicazioni=
| tel=+39 0125410311 | numero verde= | fax=
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| descrizione=È stato inaugurato nel 2001 con l'intento di valorizzare il "lascito culturale" della Olivetti, che si distinse sin dagli anni cinquanta per i progetti d'avanguardia realizzati nel campo dell'urbanistica e dell'architettura industriale e civile. Gli edifici raccolti dal MAAM sono: Palazzo Uffici 1 e 2 (sede dell'Olivetti), le Officine e centrale termica ICO, l'asilo nido, la mensa, il centro studi, il quartiere residenziale Crist, l'Unità Residenziale Ovest, chiamata popolarmente Talponia (consistente in un complesso ad arco interrato da un lato e a vetrate aperte sulla collina dall'altro) e numerose altre abitazioni per dipendenti e dirigenti.
}}
* {{see
| nome=La casa di Re Arduino | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Tempio dell'Umanità | alt= | sito=http://www.thetemples.org/ | email=
| indirizzo= | lat=45.428885 | long=7.753908 | indicazioni=a [[Vidracco]]
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| wikidata=Q17084951
| descrizione=È una grande costruzione sotterranea scavata a mano nella roccia entrato nel Guinness dei primati come il tempio sotterraneo più grande del mondo. La costruzione è articolata in sette sale principali. Esse rappresentano simbolicamente le stanze interiori di ogni essere umano; così come camminare attraverso le sale e i corridoi che lo compongono corrisponde metaforicamente, negli intenti dei costruttori, a un profondo viaggio all'interno di sé.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Le prime luci dell'alba in Valle Orco - Ceresole Reale, Colle del Nivolet.jpg|thumb|Parco nazionale del Gran Paradiso]]
* {{do
| nome=Escursioni in montagna | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Canavese offre agli escursionisti di ogni preparazione una vastissima gamma di itinerari che attraversano in lungo e in largo le bellezze naturali del territorio.
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* {{do
| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Valle Orco presenta alcuni impianti sciistici
}}
* {{do
| nome=Sport estremi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sport estremi con un alto grado di pericolo individuale, come la risalita delle cascate di ghiaccio, per esempio nella zona di Forzo in Val Soana. In estate vi viene praticato il torrentismo.
}}
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
Pochi Hotel e Bed and Breakfast, concentrati a [[Ivrea]], sul [[Lago di Viverone]] e nelle Valli Orco, Soana e Chiusella. Come qualità dell'offerta, professionalità e cordialità spaziano dall'ottimo al pessimo. Sconsigliato scegliere a caso, è molto opportuno verificare attraverso l'agenzia '''Turismo Torino''' o tramite conoscenze dirette.
{{-}}
== A tavola ==
Principale specialità, diffusa su tutto il territorio, è la minestra di fagioli con le cotiche, chiamata "faseuj grass" a Ivrea e "toféja" in Alto Canavese. Si tratta di una densa zuppa cotta lentamente nel forno in un apposito recipiente di terracotta, da cui prende il nome.
Una variante diffusissima della "[[w:bagna cauda|bagna cauda]]" sostituisce l'olio con il burro e prevede abbondante panna come legante principale.
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Piemonte
| Regione nazionale3 = Arco alpino piemontese
| Livello = 2
}}
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/* In autobus */ extlink update
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Canavese banner.jpg
| DidascaliaBanner = Castello di Ivrea
| Immagine = San Benigno Canavese-Torre dell'Abbazia della Fruttuaria.jpg
| Didascalia = La torre campanaria dell'Abbazia di Fruttuaria
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = {{ITA}}
| Regione = [[Piemonte]]
| Capoluogo = [[Ivrea]]
| Superficie = 2.047,61 km²
| Abitanti = 335.367 <small>(2009)</small>
| Sito del turismo = https://www.canaveseturismo.org/
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 45.383333
| Long = 7.65
}}
'''Canavese''' è un territorio storico dell'[[arco alpino piemontese]], nella provincia di Torino, rivolto verso la [[Francia]] e la [[Valle d'Aosta]].
== Da sapere ==
Il Canavese è un vasto territorio che spazia dalla pianura, sulle sponde del fiume Po, fino alle aspre montagne della [[Valle Orco]] passando per le dolci colline di [[Ivrea]]. In questo territorio, così vario nei paesaggi, trovano spazio borghi, laghi, vigneti e castelli intrisi della storia di questa ricca regione.
Molte sono, inoltre, le mete turistiche, alcune rinomate a livello internazionale, come il [[Parco nazionale del Gran Paradiso]] e la città di [[Ivrea]].
=== Cenni geografici ===
[[File:LagodiCeresole.jpg|thumb|left|300 px|Lago di Ceresole Reale]]
Il territorio, solcato dai fiumi Dora Baltea, Chiusella, Soana, Orco e Malone, è dominato dall'Anfiteatro morenico di Ivrea e dal massiccio del [[Gran Paradiso]], che contornano la vasta area pianeggiante intorno a [[Chivasso]]. Numerosi i laghi glaciali, tra cui spiccano quello [[Lago di Candia|di Candia Canavese]] e quello [[Lago di Viverone|di Viverone]] al confine orientale con il [[Biellese]].
La "capitale" storica del Canavese è la città di [[Ivrea]], città di origine celtica che divenne Municipium romano nel I secolo a.C., mantenendo il nome di Eporedia, da cui il termine eporediesi con cui sono definiti i suoi abitanti. Nonostante ciò, il toponimo Canavese deriva dall'antico abitato di [[Cuorgnè]], Canava, posto sulle rive del torrente Orco o, più probabilmente, sulle pendici del monte Quinzèina, dove ancor oggi si trova l'abitato di Nava. Secondo alcuni potrebbe invece essere legato all'antica coltivazione in zona della canapa. Gli abitanti della regione sono detti canavesani.
=== Quando andare ===
Il Canavese può essere visitato in tutte le stagioni. In inverno per la pratica dello sci, alpino o nordico, e per la gastronomia. Da febbraio inizia l'escursionismo in collina e montagna. Inoltre in qualunque stagione è possibile visitare il ricco patrimonio culturale e naturalistico, diffuso in tutta l'area.
=== Cenni storici ===
[[File:Dettaglio della battaglia e della quantità di arance. (foto Baldo Simone).jpg|thumb|Battaglia delle arance, rievocazione storica della cacciata di un feudatario tiranno di Ivrea ucciso da una giovane mugnaia. ]]
Il popolamento umano si consolidò nel corso dell'età del bronzo; tra i reperti risalenti a questo periodo particolarmente ben conservati sono quelli ritrovati nei pressi di bacini lacustri tuttora esistenti o che con il tempo si sono trasformati in torbiere. Di notevole importanza sono per esempio le ricerche effettuate sui villaggi palafitticoli di Viverone e di Bertignano, dove furono anche rinvenute alcune piroghe.
In epoca pre-romana il Canavese fu abitato dai Salassi, un popolo di origine celtica. Il primo scontro con Roma risale al 143 a.C., quando i Salassi resistettero alle truppe del console Appio Claudio Pulcro. Nei successivi quarant'anni non vi furono battaglie degne di nota, ma certamente proseguì la penetrazione economica di Roma, che permise al Senato di fondare nel 100 a.C. la colonia romana di Eporedia (l'odierna [[Ivrea]]) su un preesistente villaggio fortificato dei Salassi.
Tra il 400 e il 410 si assistette alle invasioni dei Visigoti, degli Ostrogoti e degli eserciti imperiali in lotta. Il Canavese fece parte di un ducato longobardo e di una contea franca (verso la fine dell'VIII secolo d.C.) e acquisì notevole importanza sotto [[w:Arduino d'Ivrea|Arduino]], re d'Italia tra l'anno 1000 e il 1015.
[[File:Candia Canavese Chiesa Santo Stefano 03.JPG|thumb|left|Chiesa Santo Stefano a Candia Canavese]]
Nel Trecento la regione fu teatro delle rivolte dei [[w:Tuchinaggio|Tuchini]], gli abitanti dei piccoli comuni rurali che si ribellarono contro lo strapotere dei signori feudali Valperga e San Martino.
Nel Basso Medioevo il territorio fu frammentato tra la dominazione dei Vescovi di Ivrea, dei Marchesi del Monferrato, dei Principi di Acaia e dei Savoia; questi ultimi ne acquisirono il dominio a partire dal XIV secolo.
Nel periodo che segna la transizione tra Medioevo e Rinascimento il Canavese, anche grazie alla relativa stabilità politica assicurata dallo stato sabaudo, conobbe una discreta crescita economica; tra le varie opere realizzate all'epoca sono da segnalare i numerosi castelli e monasteri edificati a partire del XV secolo e il Naviglio di Ivrea, la cui costruzione come canale navigabile fu avviata da Amedeo VIII su disegno di [[w:Leonardo da Vinci|Leonardo da Vinci]] con lo scopo di collegare la città di Ivrea a quella di Vercelli.
Verso la fine del Settecento i francesi invasero il Canavese e vi imposero le nuove leggi ed i costumi giacobini della rivoluzione; il 16 aprile 1814 vi rientrarono i Savoia. Nel XIX secolo si svilupparono nuove industrie e rifiorirono l'artigianato e l'agricoltura, lasciando tracce indelebili nel paesaggio della regione. Il Canavese fu poi interessato, specie a partire dal secondo dopoguerra, da una diffusa crescita dell'edificato, specie nelle aree pianeggianti, e dalla costruzione di varie infrastrutture tra le quali l'autostrada Torino-Aosta e la A4/A5 - Diramazione Ivrea-Santhià, ovvero la cosiddetta ''Bretella''.
=== Lingue parlate ===
Oltre all'italiano è molto diffuso l'uso della lingua piemontese, nella versione dialettale canavesana. Nelle valli montane si parlano anche dialetti appartenenti all'area linguistica franco-provenzale.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
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{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q1800441|fill=#0000FF|stroke-opacity=0.1|title=[[Lago di Viverone]]}}
Il Canavese si articola amministrativamente in più di cento comuni, alcuni di ridottissima popolazione.
Geograficamente si divide in:
* Eporediese
**[[Ivrea]] e circondario
**Dora Baltea Canavesana
**Anfiteatro morenico di Ivrea
* Alto Canavese
**[[Valle Chiusella]]
**Cuorgné e circondario
**[[Valle Orco]]
**[[Valle Soana]]
**Valle dal Malone
* Basso Canavese
=== Centri urbani ===
Le località principali sono:
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Agliè]] | wikidata=Q8971 | alt= | descrizione={{Simbolo|unesco}} Borgo medievale caratterizzato dal Castello ducale e dal suo grande parco costruito nel 1642 dal conte Filippo di Agliè. Nel settecento diventò residenza estiva dei Savoia e ora è annoverato fra i patrimoni mondiali dell'[[UNESCO]].}}
| 2={{Città| nome=[[Castellamonte]] | wikidata= Q9224| alt= | descrizione=Il borgo sorge sulle rive dell'Orco e conserva al suo interno importanti testimonianze romaniche come il campanile o i ruderi del castello. Il paese è conosciuto per la produzione di stufe in ceramica e nella piazza si trova il ''Monumento alla stufa'' di Ugo Nespolo.}}
| 3={{Città| nome=[[Ceresole Reale]] | wikidata= Q9245| alt= | descrizione=Situato in alta valle Orco, il piccolo paese fa parte del [[Parco nazionale del Gran Paradiso]] e sorge sulle rive di un piccolo lago artificiale. Un tempo base di caccia del re [[w:Vittorio Emanuele II | Vittorio Emanuele II]], oggi è una rinomata località di villeggiatura invernale ed estiva.}}
| 4={{Città| nome=[[Chivasso]] | wikidata= Q9275| alt= | descrizione=Importante città, da sempre nodo fondamentale dei collegamenti in tutto il Piemonte, possiede un raffinato centro storico con eleganti portici e numerosi negozi e pasticcerie. Il centro è dominato dalla grande Torre ottagonale e dal duomo di Santa Maria Assunta con la sua stretta facciata. Da vedere anche la grandiosa opera di presa delle acque del Po, all'imbocco del canale Cavour.}}
| 5={{Città| nome=[[Cirié]] | wikidata= Q9284| alt= | descrizione=Cittadina di origine romana che conserva ancora al suo interno qualche edificio di quell'epoca. Di interesse è senza dubbio il Duomo di San Giovanni Battista, in stile gotico, dichiarato monumento nazionale. Poco distante dal centro si trova la cappella di Santa Maria di Spinerano risalente all'anno mille decorata con pregiati affreschi.}}
| 6={{Città| nome=[[Cuorgnè]] | wikidata= Q9330| alt= | descrizione=È un borgo di origine medievale in cui è conservata la ''Casa di Re Arduino'' e la cilindrica Torre Carlevato. Le due sponde del torrente Orco sono collegate da un antico ponte a quattro arcate in pietra.}}
| 7={{Città| nome=[[Ivrea]] | wikidata= Q9409| alt= | descrizione={{Simbolo|unesco}} Racchiusa dall'anfiteatro [[w:Morena|morenico]] che si apre dalla [[Valle d'Aosta]], Ivrea rappresenta la capitele e il cuore del Canavese. Il suo centro storico medievale, campeggiato dal castello "delle rosse torri" e dalla Cattedrale di Santa Maria, diventa teatro di entusiasmanti rievocazioni come il famoso carnevale con la battaglia delle arance. Non da meno è la tradizione industriale che l'ha vista capofila nella rivoluzione industriale italiana, tanto che la città industriale del XX secolo è stata stata dichiarata patrimonio dell'[[UNESCO]].}}
| 8={{Città| nome=[[Noasca]] | wikidata= Q9501| alt= | descrizione=È un piccolo nucleo abitato nell'alta [[Valle dell'Orco]]. Vi si trova il centro visite del [[Parco nazionale del Gran Paradiso]]. Poco sopra al paese, nel bosco, si trova la cascata della Noaschetta. }}
| 9={{Città| nome=[[Rivarolo Canavese]] | wikidata= Q10226| alt= | descrizione=Il paese è noto per il Castello di Malgrà, con preziosi affreschi quattrocenteschi. Degna di una visita è anche la settecentesca chiesa di San Michele costruita da [[w:Bernardo Antonio Vittone|Bernardo Antonio Vittone]]}}
| 10={{Città| nome=[[Traversella]] | wikidata= Q10323| alt= | descrizione=Piccolo paese in [[Valchiusella]] che conserva ancora l'architettura originale. L'ecomuseo del ferro e della diorite raccoglie testimonianze del passato minerario del paese. }}
| 11={{Città| nome=[[Viverone]] | wikidata=Q18194| alt= | lat=45.4247| long=8.05444| descrizione=Piccolo paese sul [[Lago di Viverone|lago ominimo]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Lago di Candia]]| wikidata= Q962235| alt= | descrizione=Piccolo lago dichiarato parco provinciale. È uno delle zone umide piemontesi con la maggiore biodiversità. È meta di ciclisti e amanti del jogging.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Lago di Viverone]] | wikidata=Q1800441 | alt= | descrizione=È il lago più grande del Canavese e vi sono state rinvenute tracce di insediamenti palafitticoli. Sulle sue rive sorgono caratteristici paesi lacustri come [[Roppolo]] e [[Viverone]] con diverse strutture balneari. }}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del Gran Paradiso]] | wikidata=Q847690 | alt= | lat=45.502778 | long=7.31 | descrizione=È il primo parco nazionale ad essere stato istituito (nel 1922) ed è uno dei più selvaggi. Un tempo era la riserva di caccia della Casa Savoia, ora è la meta preferita da escursionisti e sciatori.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare==
=== In aereo ===
Aeroporto di Torino Caselle, quindi prendere Ferrovia Torino-Aeroporto-Ceres [https://www.gtt.to.it/ GTT] sino alla stazione ferroviaria Porta Susa. Per recarsi in Alto Canavese da qui si prende la linea del Servizio Ferroviario Metropolitano che porta fino a Pont Canavese; per andare verso Ivrea occorre utilizzare la metropolitana per Porta Nuova, stazione di partenza della linea Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta.
=== In auto ===
Il Canavese è raggiungibile:
*Da [[Milano]] e da [[Venezia]] attraverso l'autostrada A4 Torino-Trieste fino a [[Santhià]], quindi il raccordo A4/A5 fino a [[Ivrea]].
*Da [[Torino]] e da [[Aosta]] attraverso l'autostrada A5 Torino-Aosta.
=== In treno ===
Da Torino si possono prendere i treni della linea SFM Torino/Chivasso-Aosta verso l'eporediese e della linea Torino-Pont Canavese verso il Canavese occidentale.
=== In autobus ===
Collegano Torino e i comuni del Canavese le autolinee del Gruppo Torinese Trasporti (orari sul sito [https://www.gtt.to.it/cms/percorari/extraurbano GTT]).
{{-}}
== Come spostarsi ==
Necessaria l'automobile.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castello di Masino - panoramio.jpg|thumb|Castello di Masino]]
Area di collegamento tra i territori di Torino e Aosta, conserva molte testimonianze storiche, artistiche e culturali. Il contributo portato da chi transitava si è spesso innestato con le tradizioni autoctone, determinando la ricchezza del patrimonio storico-artistico locale, che spazia dall'arte di valenza internazionale a testimonianze fortemente radicate sul territorio.
=== Castelli ===
* {{see
| nome=Castello di Masino | alt= | sito=https://www.fondoambiente.it/luoghi/castello-e-parco-di-masino | email=faimasino@fondoambiente.it
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| descrizione=Dimora signorile di origine medievale, oggi è una delle meglio conservate di tutto il Piemonte. È stata elegantemente rinnovata a metà del cinquecento e oggi conserva splendidi affreschi ed ricche sale da ballo. Nel grande parco del castello a maggio si tiene un'importante mostra floreale.
}}
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| nome=Castello di Foglizzo | alt= | sito=https://www.castelliaperti.it/it/calendario/item/castello-di-foglizzo.html | email=
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=== Parchi e riserve naturali ===
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* {{see
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* {{see
| nome=Sacro Monte di Belmonte | alt=Riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte | sito= | email=
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=== Altre attrazioni ===
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| nome=MaAM | alt=Museo all'aperto di architettura moderna | sito=http://www.mamivrea.it/ | email=maam@comune.ivrea.to.it
| indirizzo=Via Piave, 10, [[Ivrea]] | lat=45.45614 | long=7.866928 | indicazioni=
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| descrizione=È stato inaugurato nel 2001 con l'intento di valorizzare il "lascito culturale" della Olivetti, che si distinse sin dagli anni cinquanta per i progetti d'avanguardia realizzati nel campo dell'urbanistica e dell'architettura industriale e civile. Gli edifici raccolti dal MAAM sono: Palazzo Uffici 1 e 2 (sede dell'Olivetti), le Officine e centrale termica ICO, l'asilo nido, la mensa, il centro studi, il quartiere residenziale Crist, l'Unità Residenziale Ovest, chiamata popolarmente Talponia (consistente in un complesso ad arco interrato da un lato e a vetrate aperte sulla collina dall'altro) e numerose altre abitazioni per dipendenti e dirigenti.
}}
* {{see
| nome=La casa di Re Arduino | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Tempio dell'Umanità | alt= | sito=http://www.thetemples.org/ | email=
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| descrizione=È una grande costruzione sotterranea scavata a mano nella roccia entrato nel Guinness dei primati come il tempio sotterraneo più grande del mondo. La costruzione è articolata in sette sale principali. Esse rappresentano simbolicamente le stanze interiori di ogni essere umano; così come camminare attraverso le sale e i corridoi che lo compongono corrisponde metaforicamente, negli intenti dei costruttori, a un profondo viaggio all'interno di sé.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Le prime luci dell'alba in Valle Orco - Ceresole Reale, Colle del Nivolet.jpg|thumb|Parco nazionale del Gran Paradiso]]
* {{do
| nome=Escursioni in montagna | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Canavese offre agli escursionisti di ogni preparazione una vastissima gamma di itinerari che attraversano in lungo e in largo le bellezze naturali del territorio.
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* {{do
| nome=Sci | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Valle Orco presenta alcuni impianti sciistici
}}
* {{do
| nome=Sport estremi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sport estremi con un alto grado di pericolo individuale, come la risalita delle cascate di ghiaccio, per esempio nella zona di Forzo in Val Soana. In estate vi viene praticato il torrentismo.
}}
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
Pochi Hotel e Bed and Breakfast, concentrati a [[Ivrea]], sul [[Lago di Viverone]] e nelle Valli Orco, Soana e Chiusella. Come qualità dell'offerta, professionalità e cordialità spaziano dall'ottimo al pessimo. Sconsigliato scegliere a caso, è molto opportuno verificare attraverso l'agenzia '''Turismo Torino''' o tramite conoscenze dirette.
{{-}}
== A tavola ==
Principale specialità, diffusa su tutto il territorio, è la minestra di fagioli con le cotiche, chiamata "faseuj grass" a Ivrea e "toféja" in Alto Canavese. Si tratta di una densa zuppa cotta lentamente nel forno in un apposito recipiente di terracotta, da cui prende il nome.
Una variante diffusissima della "[[w:bagna cauda|bagna cauda]]" sostituisce l'olio con il burro e prevede abbondante panna come legante principale.
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Piemonte
| Regione nazionale3 = Arco alpino piemontese
| Livello = 2
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2x287bfpp25husjct185ec77r6qvczp
Rio de Janeiro
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2026-04-23T11:45:40Z
Andyrom75
4215
/* In aereo */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = Município do Rio de Janeiro
| Banner = Rio de Janeiro banner 1.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta di Rio de Janiero
| Immagine = Sugar loaf from Cristo Redentor 2010.JPG
| Didascalia = Il Pan di Zucchero visto dal Corcovado
| Appellativi = ''A cidade maravilhosa''
| Patrono = San Sebastiano
| Stato = [[Brasile]]
| Stato federato =[[Rio de Janeiro (stato)|Rio de Janeiro]]
| Regione =
| Territorio =
| Superficie = 1.264
| Abitanti = 6.211.223 <small>(censimento 2022)</small>
| Nome abitanti = carioca
| Prefisso = +55 21
| CAP = 20000-000
| Fuso orario = UTC-3
| Sito del turismo = https://riotur.rio/
| Map = br
| Lat = 22°54′30″S
| Long = 43°10′40″W
| Unesco = sì
}}
'''Rio de Janeiro''' (che in italiano significa ''Fiume di gennaio'') è la capitale dello stato [[Rio de Janeiro (stato)|omonimo]], nel sud-est del [[Brasile]].
== Da sapere ==
La città è famosa per le sue attrattive turistiche tra cui: le spiagge di Copacabana e Ipanema, per la gigantesca statua liberty di Gesù, chiamata Cristo Redentor situata sul monte Corcovado, per il ''Pão de Açúcar'' (Pan di Zucchero), con la sua funivia, e per il suo annuale carnevale, il più celebre al mondo.
Rio de Janeiro contiene anche la più grande foresta all'interno di un'area urbana, la floresta da Tijuca.
=== Cenni geografici ===
La città occupa il margine occidentale della baía de Guanabara e alcune delle sue isole, quali la [[Ilha do Governador|Governador]] e [[Ilha de Paquetá|Paquetá]], e si sviluppa su strette pianure alluvionali inserite tra le montagne e le colline circostanti.
=== Quando andare ===
Rio de Janeiro ha un clima tropicale caratterizzato da una stagione delle piogge che va da dicembre a marzo che nell'emisfero australe coincide con l'estate. La temperatura media annuale è varia 21 e 27 °C con picchi tra i 10 e i 45 °C.
=== Cenni storici ===
==== Periodo precoloniale ====
Intorno all'anno 1000, la maggior parte del territorio dell'attuale città di Rio de Janeiro, era stato invaso da indigeni tupi provenienti dall'Amazzonia. Espulsero i precedenti abitanti della costa, chiamati tapuie dai tupi.
All'inizio di secolo XVI, il territorio della città di Rio de Janeiro risultava ancora occupato dalla tribù Tupi dei tupinambas, chiamati anche tamoio. Uno dei numerosi villaggi dei Tupinambas era il villaggio Cariocail che nel 1834 divenne il gentilizio ufficiale della città. Solo l'Isola del Governatore (allora conosciuta come Paranapua) fera occupata dai temiminos, una tribù rivale dei Tupi.
La baia di Guanabara fu scoperta dai portoghesi il 1° gennaio 1502, nel corso della spedizione guidata da Gaspar de Lemos, cui partecipava anche il fiorentino Amerigo Vespucci. La baia fu mappata dai navigatori portoghesi con la toponomastica di "Rio de Janeiro" (Fiume di Gennaio). Ciò non è necessariamente dovuto al fatto che si pensasse che fosse la foce di un fiume, poiché a quel tempo non esisteva alcuna distinzione tra estuari di fiumi, insenature e baie.
Nel 1555 l'ufficiale francese Nicolas Durand de Villegaignon giunse nella baia con una flotta di due navi e 600 coloni e vi fondò il primo insediamento europeo permanente nella zona, chiamato Francia Antartica. I coloni erano principalmente ugonotti in fuga dalla repressione in Francia e dacalvinisti svizzeri. L'insediamento violava il trattato di Tordesillas e i portoghesi reagirono con una spedizione di 26 navi e 2000 soldati comandati da Men de Sá che nel 1560 attaccò e distrusse Forte Coligny, costruito dai coloni francesi su una piccola isola nella baia di Guanabara ma Mem de Sá riuscì a espellere definitivamente i francesi solo nel 1567 con l'aiuto di suo nipote Estácio de Sá, che fu anche il fondatore di Rio de Janeiro il 1º marzo 1565.
==== Periodo coloniale ====
Per proteggere Rio dalle future invasioni, i Portoghesi eressero diverse ''feitorie'' (roccaforti) lungo la costa, tra cui Angra dos Reis, Paraty, Cabo Frio e Macaé. L'economia cittadina crebbe lentamente. Con il legno brasiliano presto esaurito, l'area intorno a Cabo Frio si rivolse alla esportazione di sale marino. Fu introdotta anche la canna da zucchero nelle grandi piantagioni a nord del centro, (intorno a Campos) non furono mai produttive come quelle del nord-est del Brasile. Anche così, alla fine del diciassettesimo secolo lo zucchero era l'esportazione più importante di Rio de Janeiro. Oltre allo zucchero, veniva esportata la cachaça di Rio, un elemento importante che gli africani commerciavano con schiavi che, insieme agli indiani, lavoravano nei campi di canna. A causa del ristagno dell'economia, Rio crebbe solo lentamente. Era un insediamento coloniale di secondo ordine che si sviluppava senza un piano urbanustico: strade strette e irregolari sulle quali si affacciavano case in stile portoghese medievale, con pochi edifici che si distaccavano rappresentati per lo più da chiese. Ciò nonostante nel 1660, appena un secolo dopo la sua fondazione, Rio figurava come il terzo insediamento più importante del Brasile. In quell'anno la città contava quattromila abitanti.
La svolta decisiva si ebbe nel 1697 con la scoperta di giacimenti auriferi a Minas Gerais, a nord-ovest di Rio. La corsa all'oro durò per gran parte del secolo successivo. Le autorità coloniali decretaroni che tutto l'oro estratto fosse esportato in Portogallo attraverso il porto di Rio. L'intento del decreto era quello di facilitarne la tassazione e di combattere il contrabbando. Questa ricchezza ha reso Rio un bersaglio attraente per i corsari francesi e olandesi che saccheggiavano navi portando oro diretti a Rio o trasferiti a Lisbona. L'attacco più grave fu nel 1711, quando una forza francese che contava seimila Rio catturata, spingendo l'intera popolazione della città a fuggire e costringendo i portoghesi a pagare un'enorme quantità di oro, zucchero e bestiame. La popolazione crebbe a ritmi sostenuti, alimentata da nuovi coloni provenienti dal Portogallo e da schiavi deportati dall'Africa occidentale. Nel 1763, la popolazione cittadina ammontava a più dicinquantamila e Rio sostituì Salvador come capitale amministrativa del Brasile. Conseguentemente furono intrapresi importanti lavori pubblici come l'Aqueduto da Carioca, costruito tra il 1751 e il 1753, una struttura così solida da rimanere in uso ancora oggi seppure come strada ferrata percorsa dal famoso tram di Santa Teresa.
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== Come orientarsi ==
{{Regionlist
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| region1name=[[Centro di Rio de Janeiro|Centro]]
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| region1description=È Il centro finanziario di Rio, che accoglie anche la maggior parte degli edifici storici e dei più importanti musei cittadini.
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
Rio è uno degli hub principali del [[Brasile]], secondo solo a [[San Paolo (città)|San Paolo]].
=== In aereo ===
Rio dispone di due aeroporti in cui atterrano voli di linea e di un terzo aeroporto per voli privati e sede di aeroclub.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Rio de Janeiro-Galeão-Antônio Carlos Jobim|Aeroporto di Galeão "Antônio Carlos Jobim"]] |lat=-22.81 |long=-43.25056}} ({{IATA|GIG}}) – I voli internazionali e la maggior parte dei voli interni atterrano all'[[Aeroporto di Rio de Janeiro-Galeão-Antônio Carlos Jobim|''aeroporto internazionale di Rio de Janeiro Galeão - Antônio Carlos Jobim'']] (meglio conosciuto come ''Galeão International Airport''). L'aeroporto è a 20 km dal centro e dagli hotel. A volte si passa velocemente i controlli di Immigrazione e Dogana, ma preparatevi a lunghe attese. I Brasiliani viaggiano con tanti bagagli e quindi alla dogana (di solito con pochi addetti) si formano lunghe code.
:Il centro informazioni per turisti è vicino all'uscita della Dogana nell'area Arrivi Internazionali dell'aeroporto. Appena usciti girate subito a destra, è praticamente di fianco alla porta e la vedrete
:Ci sono dei bancomat al secondo piano. Leggete in seguito se volete usarli.
:Dopo essere usciti dall'aeroporto di Rio sentirete le grida delle varie società che forniscono servizio transfer in città. Un viaggio per Copa/Ipanema/Leblon costa circa $R99 (novembre 2013) o spesso il doppio di un taxi normale. [http://www.dottransfers.com/transfers-in/rio-de-janeiro-brazil Rio Airport Transfer]{{Dead link|date=agosto 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, permette di prenotare e avere informazioni prima di partire.
:Il lato positivo è il non dover contrattare sul prezzo e sulla lunghezza del tragitto come con i taxi, il lato negativo è il costo doppio rispetto ai taxi normali.
:Dall'Europa [https://www.latamairlines.com/ LATAM Airlines Brasil]{{Dead link|date=marzo 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} offre voli diretti da [[Parigi]] (tutti i giorni), [[Londra]] e [[Francoforte sul Meno|Francoforte]] (entrambe tre volte a settimana). Ita Airways ha 5 voli settimanali da [[Roma]], Air France ha due voli giornalieri da Parigi, British Airways tre volte a settimana da Londra, TAP due volte al giorno da [[Lisbona]] venerdì e sabato da [[Porto (Portogallo)|Porto]], Lufthansa quattro volte a settimana da Francoforte, KLM quattro volte a settimana da [[Amsterdam]] e Iberia tutti i giorni da [[Madrid]]. Dall'Africa, Ethiopian vola da [[Addis Abeba]] via [[Lomé]], Taag collega Rio a [[Luanda]] quattro volte a settimana. Emirates ha un volo diretto per [[Dubai]], da dove è possibile continuare per altre destinazioni in Asia (inoltre da Rio questo volo continua per [[Buenos Aires]]).
:Dal Nord America c'è un volo diretto per Rio de Janeiro solo da [[New York]] e [[Miami]] con American Airlines o [https://www.latamairlines.com/ LATAM Airlines Brasil]{{Dead link|date=marzo 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [[Washington|Washington D.C]] e [[Houston]] con United Airlines, [[Charlotte (Carolina del Nord)|Charlotte]] e [[Dallas]] con American Airlines e [[Atlanta]] con Delta Airlines. Chi viaggia da altre località nella regione deve prima fare scalo nelle città sopra menzionate o a San Paolo per raggiungere Rio.
:Diverse compagnie (incluse [https://www.latamairlines.com/ LATAM Airlines Brasil]{{Dead link|date=marzo 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [https://www.voegol.com.br/ Gol], LAN, Emirates e Aerolineas Argentinas) collegano Rio de Janeiro all'Argentina ([[Buenos Aires]] e [[Cordoba (Argentina)|Cordoba]]), Venezuela ([[Caracas]]), Paraguay ([[Asuncion]]), Uruguay ([[Montevideo]]) e Cile ([[Santiago del Cile|Santiago]]). Avianca, TACA e [https://www.copaair.com/ Copa Airlines] collegano Rio con [[Bogotá]], [[Lima (Perù)|Lima]] e [[Panama (città)|Panama]], rispettivamente e offrono collegamenti al Centro America o altre città sudamericane. LAN e Aerolineas Argentinas dai rispettivi hub offrono collegamenti con l'[[Australia]] e la [[Nuova Zelanda]].
* {{go
| nome=Aeroporto Regionale Santos Dumont | alt={{IATA|SDU}} | sito=https://www4.infraero.gov.br/aeroportos/aeroporto-do-rio-de-janeiro-santos-dumont/ | email=
| indirizzo= | lat=-22.91 | long=-43.1625 | indicazioni=
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| wikidata=Q865475
| descrizione=L'Aeroporto Regionale Santos Dumont è noto anche come ''Santos Dumont Airport'', Tel. +55 21-3814-7070 (''fax. 2533-2218''). Voli principalmente da [[San Paolo (città)|San Paolo]] e altre grandi città del Brasile come [[Belo Horizonte]], [[Porto Alegre]] e [[Salvador (Brasile)|Salvador]] oltre alla capitale [[Brasilia]]. Vicino al centro città, nella baia di Guanabar. Le compagnie che operano qui sono [http://www.voegol.com.br GOL], [https://www.latamairlines.com/ LATAM Airlines Brasil],[http://viajemais.voeazul.com.br Webjet] e [http://www.avianca.com.br Avianca]. Non perdete occasione di guardare l'edificio perché è un ottimo esempio di architettura moderna brasiliana.
}}
* {{go
| nome=Aeroporto di Rio de Janeiro-Jacarepaguà | alt= | sito=https://www4.infraero.gov.br/aeroportos/aeroporto-de-jacarepagua-roberto-marinho/ | email=
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| wikidata=Q2625127
| descrizione=Ci sono 4 linee di '''autobus''' gestite da ''[http://www.realautoonibus.com.br/Site/NossasLinhas-Premium-00,undefined,REAL84866120120119115236-71.html Real]'' che partono fuori dall'area arrivi del ''Galeão'' e del ''Santos Dumont''. Gli autobus sono comodi, hanno aria condizionata e tanto spazio per i bagagli. Ci sono corse ogni 30 minuti circa dalle 05:30 alle 22:00.
:* '''2018''' Aeroporto Internacional do RJ/Alvorada (Via Orla da Zona Sul) collega i due aeroporti, il bus terminal principale e oltre sul lungomare di ''Botafogo'', ''Copacabana'', ''Ipanema'' e ''Leblon'', e conclude la corsa al terminal di ''Alvorada'' vicino ''Barra Shopping'' a ''Barra da Tijuca''. La corsa intera dura un'ora, spesso il doppio. Il biglietto costa R$ 13.50 (Feb 2014).
:* '''2918''' Aeroporto Internacional do RJ/Alvorada (Via Linha Amarela) va fino ad ''Alvorada'' via ''Jacarapaguá'' (il posto migliore per i taxi) dal ''Galeão'' lungo la ''Linha Amarela'' in minimo 35 minuti traffico permettendo. R$ 12 (Gen 2012).
:* '''2145''' Aeroporto Internacional do RJ/Aeroporto Santos Dumont (Via Seletiva da Av. Brasil/Av. Pres. Vargas) dai due aeroporti alla stazione degli autobus, at R$ 10.
:* '''2145''' Aeroporto Internacional do RJ/Aeroporto Santos Dumont (Via Linha Vermelha e Perimetral), come sopra ma con un percorso leggermente diverso.
:Ci sono spazi per i bagagli in tutti gli autobus. La tariffa viene mostrata nella parte anteriore del bus e si paga al conducente. Assicuratevi di avere moneta, non amano cambiare sopra i R$20!
:Ci sono due tipi di '''taxi'''. Una volta passata la Dogana vedrete cabine di diverse compagnie: queste sono piuttosto costose (es: Galeão - Copacabana R$70; Galeão - Ipanema R$99) rispetto ai normali taxi gialli che si trovano appena fuori dal terminal, ma la qualità delle macchine è superiore. Questi taxi spesso chiedono il doppio rispetto a quelli normali che si trovano a cento metri dal terminal e costano circa R$50 (Ottobre 2012) a tassametro per arrivare a Ipanema o Copacabana o R$50 per Jardin Botanico. Il prezzo può salire se vi trovate bloccati nel traffico. È possibile prenotare il transfer dall'aeroporto. [http://www.rioairporttransfer.com Rio Airport Transfer] permette di prenotare e pagare prima di partire.
:Se arrivate al '''Galeão''' usate Google Maps per controllare le condizioni del traffico nel momento in cui lascerete l'aeroporto. C'è '''traffico sempre congestionato (tranne nei weekend)''' nelle corsie dall'aeroporto al centro città che può durare dalle 07:00 fino a mezzogiorno a seconda dei giorni. In questa fascia oraria aspettatevi di passare almeno un'ora in taxi, spesso anche di più.
:Ci sono pochi '''cambiavalute''' e chiedono alte commissioni. Si trovano quote migliori, illegali, ai banchi delle compagnie di taxi, ma vi chiederanno di usare i loro taxi prima di cambiarvi i soldi. In ogni caso non cambiate più del necessario prima di arrivare in centro, dove troverete tariffe migliori.
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Stazione degli autobus a lunga distanza | alt=Terminal Rodoviário do Rio de Janeiro | sito=https://rodoviariadorio.com.br/ | email=
| indirizzo=Av. Francisco Bicalho, 1 | lat=-22.899372 | long=-43.208972 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q10380668
| descrizione=Il deposito bus a lunga percorrenza ''[http://www.novorio.com.br Rodoviária Novo Rio] {{dead link|dicembre 2020}}'', si trova nella zona nord, nel quartiere di Santo Cristo. Taxi e bus navetta possono portarvi nella Zona Sud in 15 minuti; gli autobus locali impiegano più tempo. Bus-navetta ''Frescão'' con aria condizionata si trovano appena fuori dalla stazione degli autobus. Questi collegano la stazione col centro città e con la zona degli alberghi di Copacabana e Ipanema. Alcune compagnie di autobus sono '''[http://www.itapemirim.com.br Itapemirim]''', '''[http://www.nspenha.com.br Penha]''', '''[http://www.viacaocometa.com.br Cometa]''','''[http://www.autoviacao1001.com.br 1001]''' e '''[http://www.passagem-em-domicilio.com.br/expresso%20brasileiro.asp Expresso Brasileiro] {{dead link|dicembre 2020}}'''.
:Diverse compagnie offrono dei pass da Rio al resto del paese. Il '''[http://www.greentoadbus.com/en Green Toad Bus]''' offre la possibilità di acquistare online i biglietti per i bus da Rio de Janeiro a [[Ilha Grande]], [[Paraty]], [[San Paolo (città)|San Paolo]], [[Florianopolis]], [[Campo Grande (Mato Grosso do Sul)|Campo Grande]], [[Foz do Iguaçu]] e altre destinazioni in Brasile. Hanno anche dei pass che permettono di arrivare in altre nazioni.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Oltre che da una rete di autobus, molto capillare, la città è servita anche da una metropolitana composta da tre linee.
==== In metropolitana ====
[[File:Mapa de metro rio.png|thumb|320px|Mappa delle linee metro e delle relative stazioni]]
[[File:Public transport map of Rio de Janeiro.svg|thumb|320px]]
* {{go
| nome=Metrô Rio | alt= | sito=http://www.metrorio.com.br/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1133623
| descrizione=La metropolitana è utile per andare da Ipanema attraverso Copacabana al Centro e oltre, anche se chiude dopo mezzanotte (24 ore durante Carnevale). La metropolitana ha aria condizionata, è sicura, pulita, comoda e veloce ed è segnalata molto meglio degli altri trasporti di Rio e così è più facile da utilizzare per un turista. Ci sono due linee principali: Linea 1 (Arancione) servizio fino a Ipanema (General Osorio), distretto di Saara e gran parte del Centro oltre a Tijuca. Linea 2 (Verde) ferma allo zoo, allo stadio Maracanã e Rio State University. La linea 4 (la 3 è ancora in progettazione) è stata inaugurata per le Olimpiadi del 2016.
:Recentemente l'ultima carrozza dei treni è diventata ''solo donne'' e segnalata con un adesivo rosa. Questo per evitare potenziali molestie nei treni affollati. Alcuni uomini però non sono ancora abituati a questa divisione e anche molte donne pensano che sia eccessiva. In ogni caso se siete un uomo evitate di finire nei guai e non salite su queste carrozze. Ricordate che è una cosa valida soltanto per le ore di punta.
}}
==== In autobus ====
Il mezzo migliore per la Zona Sud (Zona Sul) della città, per l'alto numero di linee e la frequenza delle corse. Costa R$3.00 (Marzo 2014) e si paga in contanti al controllore o all'autista. Non c'è biglietto, cercate di avere monete o banconote di piccolo taglio. Attenti ai borseggiatori quando i bus sono affollati e non preoccupatevi se l'autista va veloce o frena bruscamente.
[[File:Rio from Morro dois Irmaos.jpg|thumb|250px|right|La zona sud di Rio è la meglio servita dai bus, ma i taxi sono economici]]
Di solito c'è una corsa ogni 15 minuti. Tuttavia di notte e in aree periferiche possono correre con meno frequenza. Google Maps e le app con mappe hanno il sistema bus di Rio che vi permette di tracciare la vostra posizione e darvi indicazioni.
Ci sono tantissime linee che coprono ogni parte della città gestite da vari operatori. Il sito [http://www.rioonibus.com Rio in bus] contiene un catalogo ma è inutile se non conoscete il numero della linea o le strade. [http://www.vadeonibus.com.br VaDeOnibus] ha un route planner: basta indicare due indirizzi e vi darà linee e orari. Le linee sono numerate secondo la zona:
* inizio con 1 - Sud/Centro
* inizio con 2 - Nord/Centro
* inizio con 3 - Ovest/Centro
* inizio con 4 - Nord/Sud
* inizio con 5 - Sud
* inizio con 6 - Nord/Ovest
* inizio con 7 e 9 - Nord
* inizio con 8 - Ovest
Le più popolari per i turisti sono la 583 e 584 (da Copacabana e Ipanema alla stazione ferroviaria del Corcovado), le 464 e 435 (da Copacabana al Maracanã). La 511 (Ataulfo de Paiva) e 512 (Bartholomeu Mitre) portano a Urca dalla cui stazione si prende il filobus per il Pan di Zucchero. Autisti e controllori parlano solo brasiliano. Se non sapete parlare la loro lingua usate le mappe.
=== In taxi ===
Uno dei modi migliori per spostarsi a Rio. I taxi legali sono gialli con una striscia blu ai lati. Quelli che non sono fatti così o sono speciali (per aeroporti o stazioni autobus) o illegali. Su base chilometrica non sono troppo costosi: da Zona Sul al Centro R$20, e dall'aeroporto a Copacabana circa R$50 per esempio. Le compagnie principali sono Central de Taxi, Ouro Taxi e Yellow Taxi.
Dopo essere saliti controllate che parta il tassametro, costa R$4.90 (Marzo 2014) per il minimo (''bandeirada''), e R$1.95 per km (Nel 2014). Se non parte chiedete al tassista di farlo partire o rischierete di essere imbrogliati.
Appena arrivati all'aeroporto, per non rischiare meglio chiamare un radio-taxi. Radio Taxi di solito sono blu, verdi o bianchi e costano un po' di più. Il vantaggio è che si paga una tariffa fissa.
Se si arriva per il Carnevale meglio cercare una compagnia che permetta di prenotare e pagare in anticipo.
Ricordate che il traffico a Rio è spesso molto congestionato e i tempi del viaggio possono allungarsi parecchio.
<!--=== In auto ===-->
=== In scooter ===
Negli ultimi anni gli scooter sono diventati molto popolari a Rio de Janeiro. Ci sono diverse agenzie che li affittano, un modo rapido per girare la città.
* '''[http://www.happymoto.com.br Happy Moto] {{dead link|dicembre 2020}} '''
=== In bicicletta ===
Rio de Janeiro è perfetta da scoprire in bicicletta. Ci sono splendide piste ciclabili che, tra le altre cose, percorrono il lungomare delle spiagge principali. In un paio d'ore una guida può farvi conoscere molte cose della città. [http://www.bajabikes.eu/en/bike-tours-rio-de-janeiro Baja Bikes Rio de Janeiro] offre tour guidati.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Aerial view of the Statue of Christ the Redeemer.jpg|thumb|left |Statua del Cristo Redentore]]
[[File:Corcovado1.jpg|thumb|Il Monte Corcovado]]
[[File:Candelaria4.jpg|thumb|Interno della cattedrale Candelária]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Corcovado | alt= | sito=http://www.corcovado.com.br | email=
| indirizzo= | lat=-22.9525 | long=-43.211667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q506938
| descrizione=Insieme al Pan di Zucchero sono le due montagne simbolo delle città sono le due mete assolutamente imperdibili. Il Corcovado si può salire a piedi (ma c'è anche un ascensore) per raggiungere la statua del '''Cristo Redentore''' (una delle '''[[Nuove sette meraviglie del mondo]]''') e ammirare il panorama.
}}
* {{see
| nome=Pan di Zucchero | alt=Pão de Açúcar | sito=http://www.bondinho.com.br | email=
| indirizzo= | lat=-22.94949 | long=-43.15516 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q210722
| descrizione=Per salire sul Pan di Zucchero invece si può prendere la funicolare.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Nostra Signora di Candelária | alt=Igreja de Nossa Senhora da Candelária | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q82312
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Scalinata Selarón | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-22.915406 | long=-43.179414 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Scalinata Selarón | immagine=Escalera Seleron.jpeg | wikidata=Q2200939
| descrizione=La splendida scalinata nel cuore del quartiere di Lapa realizzata dall'artista cileno ''Jorge Selarón'' con maioliche provenienti da ogni angolo del pianeta.
:La scalinata collega via ''Joaquim Silva'' alla via ''Pinto Martins'', è costituita da 250 gradini ed è lunga 125 m. Le alzate dei gradini sono decorate con oltre 2.000 piastrelle provenienti da oltre 60 paesi di tutto il mondo. In origine, le piastrelle venivano recuperate da cantieri e mucchi di rifiuti urbani trovati nelle strade di Rio, ma negli ultimi anni la maggior parte di esse erano state donate da visitatori provenienti da tutto il mondo.
}}
* {{see
| nome=Laguna Rodrigo de Freitas | alt=Lagoa Rodrigo de Freitas | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-22.971111 | long=-43.211667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q429897
| descrizione=La grande laguna della zona sud. Splendide viste del Corcovado e delle spiagge di Ipanema e Leblon.
}}
* {{see
| nome=Stadio Maracanã | alt= | sito=http://www.suderj.rj.gov.br/maracana.asp | email=
| indirizzo= | lat=-22.912167 | long=-43.230164 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q155174
| descrizione=Il più grande stadio del [[Sudamerica]] e un tempo lo stadio più grande del mondo. Teatro della finale dei mondiali del 2014.
}}
* {{see
| nome=Jardim Botanico | alt= | sito=http://www.jbrj.gov.br | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Giardino Botanico, un parco e laboratorio scientifico che risale all'Ottocento.
}}
* {{see
| nome=Praia do Arpoador | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Senza dubbio il più bel tramonto a Rio de Janeiro.
}}
* {{see
| nome=Museu de Arte Contemporânea Niteroi | alt= | sito=http://culturaniteroi.com.br/macniteroi/ | email=
| indirizzo=da Boa 24210-390 | lat=-22.907778 | long=-43.126111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10:00-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Museo d'arte contemporanea di Niterói | immagine=Museu de Arte Contemporânea.jpg | wikidata=Q1573239
| descrizione=Museo di Arte Contemporanea fondato nel 1996, occupa uno degli edifici più spettacolari del grande architetto Oscar Niemeyer ed è considerato un vero capolavoro dell'architettura moderna.
}}
* {{see
| nome=Monasteiro São Bento | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rua Dom Gerardo Centro 20090-030 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=07:00-18:00 | prezzo=
| wikidata=Q2820360
| descrizione=Monastero benedettino che si trova su una collina in centro città.
}}
* {{see
| nome=Real Gabinete Portugues da Leitura | alt= | sito= | email=
| indirizzo=de 30 Centro Rio Janeiro 20051-020 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Fondata nel 1837 da immigrati portoghesi, ha la più grande collezione di opere di autori portoghesi fuori dal Portogallo con oltre 350,000 volumi del XVI, XVII e XVIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Bairro de Santa Teresa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Bairro de Santa Teresa | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Santa Teresa è uno dei quartieri preferiti dai turisti: ci sono musei, gallerie, ristoranti e splendide viste.
}}
=== Musei ===
In caso di giornate di pioggia non mancheranno le cose da vedere, Rio è ricca di cultura. Per dettagli sulle mostre temporanee e altre manifestazioni date un'occhiata ai giornali locali come la sezione '''Segundo Caderno''' del '''O Globo'''. Utile anche la '''Mapa das Artes Rio de Janeiro''', bimestrale, molto dettagliato e con una mappa della città. Si trova gratis nei musei.
Di seguito un elenco non dettagliato dei musei diviso per zone.
==== Centro ====
* {{see
| nome=Museu Histórico Nacional | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q510993
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museu Nacional de Belas Artes | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=MAM - Museu de Arte Moderna | alt= | sito=http://mamrio.org.br/ | email=
| indirizzo= | lat=-22.913726 | long=-43.172116 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museu de Arte Moderna, Rio de Janeiro (2001).jpg | wikidata=Q1431995
| descrizione=Da non confondere con il '''MAC''' (Museu de Arte Contemporânea) che si trova oltre la baia a [[Niterói]]. Vale la pena visitarli entrambi.
}}
* {{see
| nome=Museu Naval | alt= | sito=http://www.mar.mil.br/dphdm | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museu do Carnaval | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vicino al Sambódromo
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}}
* {{see
| nome=Museu Chácara do Céu | alt= | sito=http://www.museuscastromaya.com.br/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A Santa Tereza
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| orari= | prezzo=
| immagine=Museu da Chácara do Céu 01.jpg | wikidata=Q10333663
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}}
==== Zona Sud ====
* {{see
| nome=Museu da República | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oi Futuro | alt=un tempo "Centro Cultural Telemar" | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A Catete
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museu Carmem Miranda | alt= | sito=http://www.cultura.rj.gov.br/espaco/museu-carmen-miranda | email=
| indirizzo= | lat=-22.9416 | long=-43.1722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museu Carmen Miranda - RJ.jpg | wikidata=Q10333423
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museu do Índio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{see
| nome=Museu da Imagem e do Som | alt= | sito=http://www.mis.rj.gov.br/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Zona Nord ====
* {{see
| nome=Museu Nacional | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In verità è il Museo di Storia Naturale, con fossili di dinosauri e molto altro. A São Cristóvão, vicino allo Zoo.
}}
* {{see
| nome=Museu do Primeiro Reinado | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo sul regno dell'imperatore Pedro I (1822-1831).
}}
* {{see
| nome=Museu Museu de Astronomia e Ciências Afins | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha anche un osservatorio.
}}
* {{see
| nome=Museu do Trem | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo museo sui trasporti del XIX secolo.
}}
* {{see
| nome=Museu Aeroespacial | alt=Museo Aerospaziale | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A Campo dos Afonsos, in periferia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Zona Ovest ====
* {{see
| nome=Museu Casa do Pontal | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A Recreio dos Bandeirantes
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Parque Nacional da Serra dos Órgãos (Teresópolis, RJ).JPG|thumb|left|Il parco di Serra dos Órgãos di notte. Questa montagna si chiama ''Dedo de Deus'' ('''il Dito di Dio''')]]
[[File:QUINTA BV RJ Brazil.jpg|thumb|Quinta da Boa Vista, qui si trovano lo zoo e il Museo Nazionale]]
=== Parchi ===
Oltre al '''Jardim Botânico''' e al '''Parque Lage''', già menzionati vanno ricordati anche:
* {{see
| nome=Parque do Flamengo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Conosciuto anche col nome di Aterro do Flamengo.
}}
* {{see
| nome=Parque Guinle | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Campo de Santana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palácio Quinta da Boa Vista | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-22.9058 | long=-43.2244 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Parco di Boa Vista | immagine=Quinta da Boa Vista 03.jpg | wikidata=Q2500590
| descrizione=Palazzo neoclassico che fu residenza degli imperatori del Brasile. È andato quasi completamente distrutto a causa di un incendio scoppiato il 4 settembre 2018.
}}
* {{see
| nome=Parque Nacional da Serra dos Órgãos | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Parco Nazionale di Tijuca | alt= | sito=http://www.corcovado.org.br {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat=-22.96314 | long=-43.24459 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Parco nazionale della Tijuca | immagine=Floresta da Tijuca 60.jpg | wikidata=Q1974494
| descrizione=Una delle più grandi foreste urbane del mondo: montagne, cascate e una distesa di alberi caratteristici della ''mata atlântica'', la vegetazione tipica di questa regione del Brasile.
}}
=== Spiagge ===
Tra le tante cose da vedere a Rio de Janeiro ovviamente ci sono le '''spiagge''' che sono uno dei simboli stessi del Brasile. Le più conosciute sono quelle di '''Copacabana''' e '''Ipanema''', ma ce ne sono molte altre. Alcune sono state dichiarate riserva naturale altre, come quella di Botafogo, sono inquinate e non balneabili.
Le spiagge sono tutte di sabbia bianca finissima, sono attrezzate con bagni, docce, servizi di sicurezza come salvataggio e polizia, ombrelloni e sdrai, bar dove acquistare da bere e da mangiare e molto altro.
{{-}}
== Eventi e feste ==
=== Carnevale ===
Il [https://www.riocarnaval.org/ Carnevale di Rio de Janeiro] è sicuramente la più significativa delle espressioni culturali brasiliane, dove si fondono arte, musica e divertimento in 4 giorni di "piacevole follia". [[File:Desfile Portela 2014 (906185).jpg|thumb|left|Sfilate al Sambodromo Marquês de Sapucaí]]Le sfilate si svolgono al {{listing
| nome=Sambódromo | alt=Passarela Professor Darcy Ribeiro | sito=http://www.sambadrome.com/ | email=
| indirizzo=Marquês de Sapucaí | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q281521
| descrizione=, strada costeggiata da gradinate installate appositamente, dove sfilano le migliori ''Escolas de Samba'' della città.
Ottenere biglietti per le sfilate
è un'impresa difficile, in quanto questi vengono immediatamente accaparrati da agenzie di viaggio locali che poi li rivendono a prezzi super maggiorati. LIESA, la lega ufficiale delle scuole di samba, inizia la vendita fin dal mese di dicembre. Il sito ufficiale del turismo Riotur indica i posti dove acquistare i biglietti.
}}.
==== Carnaval de rua ====
Oltre alle parate nel Sambodromo c'è il ''Carnaval de rua'' con i famosi ''blocos'' che sfilano praticamente in ogni angolo della città.
In Brasile, il termine "blocco carnevalesco" si riferisce a un gruppo di persone che sfilano per strada in modo semi-organizzato, indossando spesso lo stesso costume. Generalmente formano un'associazione (''agremiação''), analogamente alle "''comparsas''" del carnevale spagnolo. Parecchi sono simili alle scuole di samba, altri ai vecchi cordoni (''cordões'') del XIX secolo. Il termine ''cordões'' indica un gruppo di persone mascherate che si seguono a vicenda guidati da un maestro che dà ordini fischiettando. Il suo ensemble strumentale era composto esclusivamente da percussionisti ma furono sostituiti intorno al 1910 dai ''ranchos'' che usavano strumenti a corda.
Oggi potete contare su centinaia di blocos che si svolgono per le strade di Rio ma parecchi sono clandestini.
Già nel 2013, il consiglio comunale attuò una riduzione del numero dei blocchi per l'anno successivo. La storia dei blocchi è stata raccontata in un libro, scritto da Aydano Andre Motta e pubblicato nel 2011 con il titolo Rio de Janeiro Carnival Street Blocks.
Negli ultimi tempi, i blocchi con caratteristiche multiculturali hanno acquisito forza e prestigio, al punto da superare i blocchi tradizionali per partecipazione di gente.
Di seguito troverete una lista dei più famosi tra cui poter scegliere:
====='''Blocos de embalo'''=====
[[File:Bloco das Carmelitas anima foliões em Santa Teresa, no Rio (4528).jpg|thumb|Bloco das Carmelitas]]
* {{listing
| nome=Bloco das Carmelitas | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-22.9163755 | long=-43.1916500 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q9659239
| descrizione=si svolge nel quartiere di Santa Teresa, tra Largo dos Guimarães e Largo das Neves. Ad esso partecipano soprattutto folle giovanili. La leggenda narra che una suora del monastero delle Carmelitane usciva di nascosto dal convento per unirsi al carnevale. Per solidarietà gli altri partecipanti si mascherarono da suora in modo che nessuno potesse identificare la religiosa ribelle
}}
* {{listing
| nome=Banda de Ipanema | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Praça General Osório | lat=-22.9851491 | long=-43.1977795 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4854307
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Simpatia É Quase Amor | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q10371688
| descrizione=Simpatia é Quase Amor attira circa 100.000 persone alla sua festa di carnevale.
}}
* {{listing
| nome=Monobloco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q10331882
| descrizione=tiene la sua festa sulla spiaggia di Copacabana e vi partecipano fino a 80.000 persone.
}}
* {{listing
| nome=Bafo da Onça | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida Rio Branco | lat=-22.9059810 | long=-43.1772797 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q9643282
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Boêmios de Irajá | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q9662783
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Bloco da Preta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18238748
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Cordão do Boi Tolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Attraversa il tunnel di Copacabana.
}}
* {{listing
| nome=Cordão da Bola Preta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q10260567
| descrizione=Il Bloco più grande è Cordão do Bola Preta con oltre 200.000 persone che partecipano alla sua festa di strada.
}}
* {{listing
| nome=Saymos do Egyto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È invece il ''bloco'' cui partecipa la comunità LGBTQ e naturalmente è il più esilarante: la manifestazione del 2024 ha visto più di 5000 giovani LGBTQ+ mascherati da faraoni, inclusi Cleopatra e Ramsete. Il ''bloco'' si svolge il martedì del Carnevale nel quartiere di Leblon, nei pressi del ''clube'' Monte Libano.
}}
Se cercate un'esperienza più sofisticata, i balli di Carnevale sono un'ottima scelta. Il più famoso è il Magic Ball che si svolge al Copacabana Palace: questo lussuoso evento riunisce celebrità e festaioli in abiti formali.
=== Altre feste ===
* {{listing
| nome=Festa de São Sebastião | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=20 gennaio | prezzo=
| descrizione=Il santo patrono di Rio viene onorato con una serie di processioni che partono dalla chiesa di São Sebastião dos Capuchinhos a Tijuca e raggiungono il centro città.
}}
* {{listing
| nome=Dia do Indio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=9 aprile | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festas Juninas | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Giugno | prezzo=
| wikidata=Q5115066
| descrizione=Feste religiose in omaggio dei Santi Antonio, Giovanni e Pietro. I partecipanti ballano quadrilhas.
}}
* {{listing
| nome=Festival Internacional de Cinema do Rio | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q182911
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}}
* {{listing
| nome=Dia de Iemanjá | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Copacabana | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=31 dicembre | prezzo=
| wikidata=Q1477162
| descrizione=Festa dedicata a Iemanjá, divinità del mare. Durante la notte di Capodanno migliaia di persone si riversano sulle spiagge e lasciano offerte. La celebrazione comprende anche il tradizionale ''banho de pipoca''.
}}
[[File:Rio New Year Fireworks.jpg|thumb|Capodanno a Copacabana]]
* {{listing
| nome=Capodanno | alt=Ano-novo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=31 dicembre | prezzo=
| descrizione=Copacabana ospita la più grande festa di Capodanno di Rio; milioni di persone si riuniscono per ascoltare concerti di musica dal vivo ed assistere ai fuochi d'artificio di mezzanotte.
}}
Durante il resto dell'anno ci sono altri spettacoli di samba. Alcuni sono fatti esclusivamente per i turisti: evitateli, perché non rappresentano la vera cultura del samba e sono caratterizzati solo da ballerine seminude e musicisti di scarsa qualità il che li rende delle trappole per turisti. Informatevi invece sui molto più interessanti ''ensaios'' delle scuole di samba, che si tengono presso le sedi delle scuole, generalmente la sera e specie nei mesi immediatamente precedenti al Carnevale.
{{-}}
== Cosa fare ==
=== Scuole di samba ===
Queste sono alcune delle più famose scuole:
* {{do
| nome=Mangueira | alt= | sito=http://www.mangueira.com.br | email=epm@mangueira.com.br
| indirizzo=Rua Visconde de Niterói, 1072, Mangueira | lat=-22.903604 | long=-43.240495 | indicazioni=
| tel=+55 (21) 3872-6786 | numero verde= | fax=+55(21) 2567-4637
| orari=Prove del sabato 22:00 | prezzo=
| wikidata=Q1551579
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Portela | alt= | sito=http://www.gresportela.org.br/ | email=
| indirizzo=Rua Clara Nunes 81, Oswaldo Cruz. | lat=-22.870838 | long=-43.343156 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Beija-Flor | alt= | sito=http://beija-flor.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua. Pracinha Wallace Paes Leme, N° 1025 Nilópolis | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Unidos da Tijuca | alt= | sito=http://unidosdatijuca.com.br | email=
| indirizzo=Avenida Francisco Bicalho, 47 - Leopoldina | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Salgueiro | alt= | sito=http://www.salgueiro.com.br | email=secretaria@salgueiro.com.br
| indirizzo=Rua Silva Teles, 104, Andaraí | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+55 (21) 2238-9258 | numero verde= | fax=
| orari=Prove del mercoledì 20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Imperatriz Leopoldinense | alt= | sito=http://www.imperatrizleopoldinense.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua Professor Lacé, 235 - Ramos | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Acadêmicos da Rocinha | alt= | sito=http://www.academicosdarocinha.com.br {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Samba City | alt= | sito=http://www.sambacity.info {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È la novità per i turisti.
}}
=== Trekking ed escursioni ===
Sia le montagne interne alla città, sia quelle nei dintorni, sia i parchi offrono la possibilità di praticare sport e attività all'aria aperta. Il trekking, l'arrampicata o anche semplici passeggiate in mezzo alla natura sono solo alcune delle opzioni. In città è stato creato un percorso di decine di chilometri, che percorre tutte le principali aree di interesse naturalistico e paesaggistico.
Alcuni dei percorsi più gettonati sono:
* {{do
| nome=Parque Lage - Corcovado | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ripido e impegnativo, ci vogliono circa 2 ore per completarlo. Può comunque esser fatto da tutti, spesso si vedono anche delle normali famiglie. Cercate il cartello che dice "Trilha" per trovare l'inizio del sentiero, dietro le rovine di una vecchia casa. Da qui partono due strade: una porta a una cascata, pieno di famiglie nei weekend, l'altro porta al sentiero principale. Lungo la via ci sono 3 cascate (solo in una è possibile fare il bagno) e un piccolo sentiero dove dovrete attaccarvi a una catena per passare oltre delle rocce. Fino a questo punto sarete in salita, ma sempre circondati dalla foresta. Dopo questo punto inizierete a vedere il panorama a dall'alto. Dopo ci sono le rotaie, altri 30 minuti e si arriva al Cristo.
}}
* {{do
| nome=Pan di Zucchero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Breve e facile. Inizia con la Pista Cláudio Coutinho a Urca, molto amato tra i locali. Solo l'inizio è ripido (dovrete usare le mani), poi tenete la sinistra per ammirare il panorama di Urca e della Baia di Guanabara. Il percorso finisce in cima al Morro da Urca, la più piccola delle due. Per raggiungere l'altra collina bisogna pagare il biglietto per la funicolare.
}}
=== Voli panoramici ===
Voli panoramici in elicottero (in partenza dal Morro da Urca e dalla Lagoa):
* {{do
| nome=Ds Taxi Aéreo | alt= | sito=http://www.dstaxiaereo.com.br | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Deltaplano ===
[[File:Hang gliding Brasil.jpg|thumb|Panorama da Pedra Bonita]]
Un punto molto rinomato per la pratica del deltaplano è la {{marker |tipo=do |nome=Pedra Bonita |lat=-22.9872144 |long=-43.2786484 }} (''Rampa de Voo Livre de Pedra Bonita'') che si trova accanto a Pedra da Gávea ed è accessibile tramite strada e un breve sentiero. Se mai alloggerete in un albergo di Sâo Conrado, vedrete numerosissimi tipi che si divertono a volteggiare nell'aria per ore intere.
=== Favelas ===
C'è chi organizza dei tour delle favelas. '''Rocinha''' è la più grande ma non la più sicura di Rio. Molti tour sono realizzati con dei bus, tipo safari. Ci sono poi modi di visitare anche le altre favelas della città, ma Rocinha è quella che è più abituata a ricevere turisti.
Informatevi bene sulla situazione del luogo, prima di recarvi nelle favelas. In generale, si tratta di luoghi che possono essere molto pericolosi: armi, delinquenza e droga possono essere all'ordine del giorno. Visitarle potrà essere un'esperienza umanamente incredibile, ma non dimenticate mai i rischi che potete correre.
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
[[File:Cidade das Artes by Diego Baravelli-08188.jpg|thumb|Cidade das Arte's]]
* {{drink
| nome=Cidade das Artes | alt= | sito=https://cidadedasartes.org/ | email=
| indirizzo=Av. das Américas, 5300 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2582536
| descrizione=
}}
Tra i teatri il primo posto va al {{drink
| nome=Theatro Municipal | alt= | sito=http://theatromunicipal.rj.gov.br/ | email=
| indirizzo=Praça Floriano | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1968538
| descrizione=
}}
=== Locali notturni ===
A Rio de Janeiro sono nati tre dei più importanti generi musicali brasiliani: samba, choro e bossa nova e negli ultimi anni sono aumentati i locali dove è possibile ascoltare samba e choro.
Ma se la musica tradizionale non fa per voi allora potete controllare i giornali locali e andare alla ricerca di altro. Rio è una grande città e offre la possibilità di ascoltare di tutto, sia nei grandi che nei piccoli club. Rock, musica elettronica, hip-hop, metal eccetera. Altro genere musicale, sviluppatosi nelle favelas è il funk. A Rio de Janeiro si tiene anche il famoso festival musicale Rock in Rio.
==== Samba ====
Coloro che amano il genere samba possono contare su una infinità di locali a Rio. Tra quelli più quotati rientra il {{drink
| nome=Rio Scenarium | alt= | sito=https://www.rioscenarium.com.br/ | email=
| indirizzo=R. do Lavradio, 20 | lat=-22.9083260 | long=-43.1841234 | indicazioni=
| tel=+55 21 96550-0002 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Gio 18:00-01:00. Ven 18:00-02:00. Sab 12:00-18:00 e 20:00-03:00 | prezzo=
| descrizione=, un grande club di nel quartiere di Lapa con bande dal vivo che si esibiscono al piano terra, mentre i piani superiori accolgono piste da ballo.
}} {{drink
| nome=Carioca da Gema | alt= | sito=https://www.barcariocadagema.com.br/ | email=
| indirizzo=Av. Mem de Sá, 79 | lat=-22.9131576 | long=-43.1819826 | indicazioni=
| tel=+55 21 98556-0834 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 20:30-01:00 | prezzo=
| descrizione=è un altro locale di samba nel quartiere di Lapa, più piccolo del precedente e comunque ugualmente apprezzato
}}. {{drink
| nome=Bip Bip | alt= | sito= | email=
| indirizzo=R. Alm. Gonçalves, 50 - Loja D | lat=-22.9798781 | long=-43.1903562 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 20:00-01:00. Dom 19:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=è un piccolo ma famoso locale di Copacabana dove i musicisti suonano samba intorno a un tavolo
}}. {{drink
| nome=Renascença Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo=R. Barão de São Francisco, 54 | lat=-22.9243491 | long=-43 2492652 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un famoso club della Zona Norte, dove poter ballare al ritmo della samba.
}}
==== Bossa Nova ====
Per i nostalgici della Bossa Nova, l'indirizzo giusto è il {{drink
| nome=Little Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rua Duvivier, 37 - loja L | lat=-22.9660953 | long=-43.1777126 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 20:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=, un locale minuscolo di Copacabana, sul cui palco si esibiscono cantanti molto apprezzati.
}} Proprio a fianco si trova {{drink
| nome=Beco das Garrafas | alt= | sito=https://becodasgarrafas.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua Duvivier, 37 - Lojas J, K, L | lat=-22.9660348 | long=-43.1777196 | indicazioni=
| tel=+55 21 97077-9585 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 20:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=molto alla moda negli anni '60 del XX secolo. Beco das Garrafas è stato chiuso per decenni fino alla sua riapertura del 2014 ed ora è di nuovo sulla cresta dell'onda
}}. Non molto distante c'è un altro locale legato alla storia della Bossa Nova, il bar ristorante {{drink
| nome=Garota de Ipanema | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rua Vinicius de Moraes 49 | lat=-22.985299 | long=-43.202971 | indicazioni=
| tel=+55 21 2523-3787 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Nei primi anni '60, il poeta Vinícius de Moraes e il suo amico compositore Antônio Carlos Jobim si incontravano regolarmente in questo locale. Ispirati da una bella ragazza che passava di lì, il duo scrisse la canzone Garota de Ipanema. Quando il chitarrista brasiliano João Gilberto, sua moglie Astrud e il sassofonista jazz statunitense Stan Getz la registrarono in inglese come The Girl from Ipanema, la bossa nova assunse fama internazionale.
}}
Se vi piace ballare il forró andate di sabato pomeriggio al {{drink
| nome=Clube dos Democráticos | alt= | sito=https://www.clubedosdemocraticos.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua da Riachuelo 91 | lat=-22.9144086 | long=-43.1832848 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Altri generi musicali ====
[[File:Palco do Circo Voador.JPG|thumb|Circo Voador]]
Tra i locali più famosi di Rio va annoverato il {{drink
| nome=Circo Voador | alt=Circo volante | sito=https://www.circovoador.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua dos Arcos | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21857414
| descrizione=, una struttura a tenda, tipo circo, installata nel centrale quartiere di Lapa, proprio sotto gli archi dell'acquedotto, dove settimanalmente si esibiscono bande, cantanti di grido e nuovi talenti
}}. Altro locale adatto agli amanti del Rock è il {{drink
| nome=Bar Bukowski | alt= | sito=https://barbukowski.com.br/ | email=
| indirizzo=R. Álvaro Ramos, 270 | lat=-22.9567265 | long=-43.1827746 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=a Botafogo
}}. Nel quartiere adiacente di Urca si trova il bar {{drink
| nome=Terra Brasilis | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Praça Gen. Tibúrcio | lat=-22.9561526 | long=-43.1647602 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=con musica dal vivo. La sua prerogativa è costituita dalle splendide viste sul vicino Pan di Zucchero.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
I ristoranti di ogni genere non mancano. Cercate di provare la cucina brasiliana. Ricordate che sono molto diffusi i ristoranti self-service che offrono la possibilità di mangiare a volontà a prezzo fisso ("Rodízio"), oppure "por kilo", cioè si paga in base al peso di quello che si ha sul piatto.
A Rio de Janeiro ci sono moltissimi ristoranti giapponesi, se amate sushi e sashimi sarete molto contenti.
Data la vicinanza del mare a Rio non potrete non mangiare piatti a base di pesce, aragosta, molluschi, calamari e molto altro.
Non manca mai la frutta e le bevande a base di frutta. Rio inoltre sta registrando un crescente numero di locali in cui si serve cibo vegetariano, sono abbastanza economici e si mangia molto bene.
Rio è famosa anche per i dolci e per i rivenditori di strada, un retaggio delle sue radici europee. Quelli che circolano per le spiagge, sono anche stati dichiarati patrimonio cittadino.
Se poi avrete nostalgia di casa, state tranquilli perché non mancano i ristoranti italiani e anzi, la cucina italiana è molto apprezzata e in alcuni casi si trovano dei ristoranti in cui la tradizione culinaria del Belpaese e la cucina brasiliana hanno creato un mix davvero molto interessante.
=== Prezzi modici ===
[[File:Boteco Salvação.jpg|thumb|Boteco Salvação]]
Il boteco (buteco) o botequim è per tradizione un luogo in cui si vendono bevande alcoliche, fungendo da luogo di incontro per i "bohémien" in cerca di un buon drink, spuntini e antipasti economici. Erano chiamati ''pé-sujo'' (piede sporco) se versavano in condizioni igieniche discutibili ma oramai il dispregiativo si applica a tutti i boteco, anche a quelli che osservano scrupolosamente la pulizia.
Ancora meno dispendiosi sono le bancarelle e i chioschi che costeggiano le piazze e le strade di Rio de Janeiro. La colazione a Rio inizia solitamente presso gli ambulanti con un mineiro, un semplice pasto a base di pane con salsiccia e formaggio, aioli, lattuga e salsa piccante. In alternativa i venditori ambulanti propongono l'empadinha, una piccola torta ripiena di pollo o altri carni sminuzzate più formaggio. Esiste anche una versione più sostanziosa, chiamata empada.
Altri spuntini reperibili presso gli ambulanti includono la coxinha, una crocchetta di pollo e polpette di merluzzo. I churros sono dolci a base di una pastella fritta spolverata di zucchero a velo ma che spesso sono intinti in una tazza di latte zuccherato al posto della classica cioccolata come vuole la tradizione.
Tra i più rinomati ristoranti di Ipanema a prezzi modici ne vanno segnalati un paio: {{eat
| nome=Fazendola | alt= | sito=https://fazendola.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua Jangadeiros 14, Praça General Osório | lat=-22.9851649 | long=-43.1968330 | indicazioni=Vicino alla stazione di metropolitana General Osório
| tel=+55 21 2247-9600 | numero verde= | fax=
| orari=18:30 - 17:00 | prezzo=Comida per kg (pranzo): R$ 99,90
| descrizione=Offre una varietà di cibi tipici brasiliani, pizza, sushi e altre specialità.
}} {{eat
| nome=Bar do Adão | alt= | sito=https://www.bardoadao.com.br/ | email=
| indirizzo=R. Prudente de Morais, 237 - loja A | lat=-22.9857368 | long=-43.1987756 | indicazioni=Vicino alla stazione di metropolitana General Osório
| tel=+55 21 2522-1347 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar molto rinomato per i suoi deliziosi pastéis e per la feijoada.
}}
Copacabana offre maggiori opzioni di ristoranti a buon mercato in linea con i portafogli dei suoi avventori, sicuramente meno gonfi di quelli che alloggiano ad Ipanema. Chi apprezza la cucina medio-orientale può indirizzarsi al ristorante libanese
{{eat
| nome=Liba Culinária Árabe | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rua Siqueira Campos, 143 - Loja 21 | lat=-22.9662796 | long=-43.1878503 | indicazioni=
| tel=+55 21 2137-4121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
La Zona Sud è quella più vicina a Copacabana e Ipanema, di conseguenza ci sono gli hotel migliori e più costosi, ma ci sono molte altre opzioni più economiche a Flamengo e Catete.
La zona del Centro può andare bene per chi è in viaggio d'affari ma di sera non offre nulla: non ci sono locali né ristoranti ed è meno sicura. Tuttavia a '''Santa Teresa''' ci sono opportunità migliori.
Comunque sia, a Rio ci sono centinaia di offerte: si va dagli hotel di lusso agli ostelli fino ai residence (appartamenti dotati di cucina sempre più diffusi e molto convenienti). Questi si possono affittare per brevi e lunghi periodi e sono una soluzione molto vantaggiosa.
Va comunque ricordato che a Rio ci sono gli alloggi più costosi del Brasile e ovviamente i prezzi si impennano in occasione di eventi particolari come il Capodanno e i giorni del Carnevale. Va ricordato anche che la maggior parte degli hotel delle zone turistiche vende solo dei pacchetti da 4 giorni anche se desiderate passare solo 2 giorni. Ultima cosa da ricordare è che Gennaio è il mese dell'alta stagione e corrisponde al culmine dell'estate brasiliana.
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=El Misti Buzios Hostel & Pousada | alt=El Misti Buzios Hostel & Pousada | sito=https://www.elmistihostels.com/ | email=
| indirizzo=Rua JV no. 7, Ferradura | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+55 22 2623 2383 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=El Misti Botafogo Hostel & Pousada | alt=El Misti Hostel & Pousada | sito=https://www.elmistihostels.com/ | email=
| indirizzo=Praia de Botafogo, 462, casa 9 | lat=-22.9498060 | long=-43.1827927 | indicazioni=
| tel=+55 21 2226 0991 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=El Misti Copacabana Hostel & Pousada | alt=El Misti Copacabana Hostel & Pousada | sito=https://www.elmistihostels.com/ | email=
| indirizzo=Travessa Frederico Pamplona, 20, Copacabana | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+55 21 2547 0800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=CabanaCopa Hostel | alt= | sito=http://www.cabanacopa.com.br | email=hostel@cabanacopa.com.br
| indirizzo=Travessa Guimarães Natal, 12, Copacabana | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+55 21 3988 9912 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
La reputazione di Rio de Janeiro come città pericolosa è stata amplificata a livello internazionale dal film di successo "''[[w:City of God|Cidade de Deus]]''" che descrive, appunto, la crescita esponenziale della criminalità organizzata nella favela omonima.
Di fatto i turisti (chiamati anche ''gringos'') sono considerati dai criminali bersagli "facili" come anche i ragazzi. Tenete presente che le agenzie bancarie sono blindate stile bunker e sorvegliate da uomini di sicurezza armati.
[[File:Assalto Av Atlantica Rio.JPG|thumb|Rapina a mano armata nella zona di Copacabana]]
Tra le regole fondamentali da seguire c'è quella di servirsi di un taxi per i vostri spostamenti in città dopo il tramonto facendo a meno dei mezzi pubblici ed evitando di passeggiare per le strade, anche per brevi tratti.
Tenete presente che dopo la chiusura degli uffici il centro si svuota e se vi azzardate a camminare per le sue strade solitarie dopo il tramonto, sarete assaliti da ansia e timori per la vostra incolumità.
C'è da dire che la zona del mercato del pesce nel centrale quartiere di Lapa si riempe i venerdì sera di persone provenienti da zone altolocate di Rio per assistere ai balli di Samba che lì si svolgono nei weekend. Potete parteciparvi solo se pensate di avere l'aspetto di un carioca e quindi di non dare nell'occhio, altrimenti lasciate perdere. Questo stesso accorgimento vale anche per la celebre spiaggia di Ipanema, frequentata di notte dai carioca.
Rio è una città di contrasti, e anche se gran parte della città si può competere con le più moderne metropoli del mondo, una percentuale significativa dei 13 milioni di abitanti di Rio vive ancora in zone estremamente povere. La peggiori di queste sono le baraccopoli note come ''favelas'', spesso addossate sui fianchi delle colline, dove è difficile costruire edifici robusti, e gli smottamenti, provocati principalmente dalle piogge intense, sono frequenti. Le ''favelas'' sono afflitte dalla diffusione dei crimini legati alla droga, dalle lotte tra bande e da altri problemi sociali legati alla povertà. La ''Favela da Rocinha'' è la più grande dell'America latina.
Negli ultimi anni (febbraio 2025) si sono verificati diversi '''omicidi di turisti che inavvertitamente sono entrati in auto all'interno delle ''favelas'''''. In un caso dei turisti argentini in auto seguendo il navigatore sono passati casualmente all'interno di una favelas e il guidatore è stato ucciso con arma da fuoco. Stessa cosa è avvenuta a una donna che aveva preso un passaggio con Uber. Il fenomeno nasce dal fatto che le gang che controllano il territorio confondendo i soggetti (potrebbe trattarsi di polizia o di gang rivali) tendono a sparare senza troppi problemi. Il suggerimento per chi dovesse inavvertitamente trovarsi in una favela in auto è di procedere a 20 km/h con gli abbaglianti, le luci dell'abitacolo accese e i finestrini abbassati. Solo in questo modo è possibile essere riconosciuti. {{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
[[File:Hotel Palácio Quitandinha.JPG|thumb|[[Petrópolis]] - Hotel Palácio Quitandinha]]
* {{marker|nome=[[Petrópolis]] |lat=-22.505 |long=-43.178889}} — Situata nella valle dei fiumi Quitandinha e Piabanha, tra le foreste della Serra dos Órgãos, Petrópolis è una rinomata località di villeggiatura. Oltre alla bellezza dei paesaggi, [[Petrópolis]] presenta parecchie attrazioni tra cui il palazzo estivo dell'ex famiglia imperiale brasiliana, oggi trasformato in Museo imperiale.
* {{marker|nome=Armação dos Búzios |lat=-22.753056 |long=-41.884167}} — Un villaggio di pescatori abitato dagli Indio Tamoyos fino a che venne assediata dai pirati francesi. Negli anni sessanta divenne famosa a livello mondiale perché l'attrice Brigitte Bardot l'aveva scelta come meta delle sue vacanze. È il luogo in cui nel 1988 fu ucciso il fondatore del Clan dei casalesi, Antonio Bardellino.
* {{marker|nome= [[Isola Grande (Rio de Janeiro)|Isola Grande]] |lat=-23.146 | long=-44.234}}
* {{marker|nome=[[Paraty]] |lat=-23.221 | long=-44.717}}
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Sud
| Stato = Brasile
| Regione nazionale = Brasile del sudest
| Regione nazionale2 = Rio de Janeiro (stato)
| Regione nazionale3 = Area metropolitana di Rio de Janeiro
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Capitali mondiali del libro]]
9jyrckfllnfh41bsj4zxsndcxb77i6h
El Paso
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36243
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924518
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Air fans
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Bannerelpaso.jpg
| DidascaliaBanner = Grattacieli di El Paso
| Immagine = El Paso Skyline2.jpg
| Didascalia = Skyline di El Paso
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| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = us
| Lat = 31°47′25″N
| Long = 106°25′24″W
}}
'''El Paso''' è una città del [[Texas]] negli [[Stati Uniti d'America]].
== Da sapere ==
El Paso, seconda solo a [[San Diego]] tra le città statunitensi nella zona di confine con il [[Messico]], sorge di fronte alla città messicana di [[Ciudad Juárez]]. Le due città formano un'area metropolitana trans-nazionale, chiamata anche El Paso-Juarez Borderplex di oltre 3 milioni di persone, divise dal fiume Rio Grande.
Il 40% della popolazione parla spagnolo e la città è la più grande area bilingue dell'emisfero occidentale.
=== Cenni geografici ===
El Paso, circondata dal deserto di Chihuahua, si trova all'intersezione di tre stati ([[Texas]], [[Nuovo Messico]], e [[Chihuahua (stato)|Chihuahua]]) e due nazioni ([[Stati Uniti d'America|USA]] e [[Messico]]). È la parte più orientale del bacino della Range Region. Lo scosceso monte North Franklin Mountain ha la vetta a 2192 m sul livello del mare, ed è la vetta più alta della regione metropolitana di El Paso: il picco può essere visto da quasi 100 km da tutte le direzioni.
Con 9700 ettari, il Franklin Mountains State Park è il più grande parco urbano negli Stati Uniti, ed è situato interamente a El Paso
=== Quando andare ===
{{Clima
| genmax=14 | febmax=17 | marmax=21 | aprmax=26 | magmax=31 | giumax=36
| lugmax=35 | agomax=34 | setmax=31 | ottmax=26 | novmax=19 | dicmax=14
| genmin=-1 | febmin=2 | marmin=5 | aprmin=9 | magmin=14 | giumin=19
| lugmin=21 | agomin=20 | setmin=17 | ottmin=10 | novmin=3 | dicmin=0
| genprecip=10 | febprecip=10 | marprecip=8 | aprprecip=5 | magprecip=8 | giuprecip=18
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}}
El Paso ha un clima arido, con estati molto calde (con scarsa umidità) e inverni freddi. Il record di temperatura più alta in città è stato di 46 °C, e il suo record minimo di -22 °C.
Il sole splende 302 giorni all'anno, in media, a El Paso: ed è per questo che la città è soprannominata "La Città del Sole".
=== Cenni storici ===
Nel 1659 gli spagnoli fondarono sulla sponda opposta del Rio Grande l'insediamento di ''El Paso del Norte'', oggi Ciudad Juárez. L'importanza della città, ed il motivo della sua fondazione, era data dal fatto che rappresentò per più di due secoli l'unico valico terrestre (ponte) sul fiume Rio Grande per accedere dal Messico al Texas. L'area sulla quale sorge oggi El Paso rimase disabitata fino attorno alla metà del XVIII secolo. La rivoluzione texana del 1836 non toccò minimamente la zona, che iniziò ad essere popolata da coloni messicani ed anglossassoni. Il trattato di Guadalupe-Hidalgo del 1848 stabilì la separazione definitiva tra le due sponde del Rio Grande. Nel 1850 venne creata la Contea di El Paso mentre quattro anni dopo un presidio militare chiamato ''The Post opposite El Paso''. Durante la guerra civile americana i confederati occuparono l'area ma vennero respinti dalla California Column nel 1862. Al termine del conflitto El Paso iniziò a svilupparsi, grazie anche all'arrivo di importanti linee ferroviarie come la Southern Pacific e la Atchison, Topeka and Santa Fe. Arrivarono migliaia di nuovi abitanti nella nuova città, e tra essi, sacerdoti, uomini d'affari, ma anche pistoleri e prostitute. El Paso divenne tristemente nota per la violenza e il malaffare, tra i principali business della città vi erano infatti la prostituzione e il gioco d'azzardo. Con la rivoluzione messicana arrivarono in città un gran numero di profughi e rifugiati.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 31°47′25″N
| Long= 106°25′24″W
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}}
La città di El Paso è divisa in zone che aventi un proprio stile e cultura:
* Zona centrale (''Downtown'')
* Zona orientale (''East side'')
* Zona occidentale (''West side'')
* Zona nordorientale (''Northeast'')
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
La città è servita dall'Aeroporto Internazionale di El Paso, che consta di 15 gate in 2 terminal. L'aeroporto può contare su otto compagnie e 10 destinazioni fisse.
=== In auto ===
La città è servita, a livello di trasporto automobilistico, dall'Interstate 10, dalla U.S. Route 54 (Patriot Highway), dalla U.S. Highway 62, dalla U.S. Highway 85, dalla U.S. Highway 180, dallo Spur 601 (Patriot Expressway), dal Loop 375 (che collega Northeast El Paso con West El Paso con la Transmountain Road), dal Loop 478, varie Texas Farm-to-Market Roads, nonché la più vecchia strada carrozzabile della città, la Texas State Route 20. El Paso condivide inoltre 5 ponti internazionali (di cui uno ferroviario), con [[Ciudad Juárez]], [[in Messico]].
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La città è servita dal servizio ferroviario interstatale, la Amtrak, che, con il Sunset Limited, la collega con New Orleans e Los Angeles tre volte la settimana.
=== In autobus ===
Per quanto riguarda il sistema di trasporto pubblico, la città può contare sul Sun Metro Transit System, un servizio di autobus in tutta l'area della città. La contea di El Paso ha inoltre organizzato un sistema di bus verso l'area orientale di El Paso.
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:El Paso Museum of Art. El Paso, Texas.jpg|thumb|left|Museo d'arte]]
[[File:El Paso Museum of History Nima.JPG|thumb|Museo di storia]]
* {{see
| nome=Museo di archeologia | alt=El Paso Museum of Archaeology | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Si trova sul lato est delle Montagne Franklin, nel terreno desertico molto simile a quello delle società pre-colombiane che ritrae. Oltre a reperti archeologici permanenti, il museo offre una serie di conferenze e mostre, percorsi naturalistici per esplorare la flora, la fauna e la geologia della regione.
}}
* {{see
| nome=Museo di storia | alt=El Paso Museum of History | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una collezione permanente sulla storia di El Paso che si compone di cinque gallerie che rappresentano 400 anni di storia di confine USA - Messico. Le due gallerie del primo piano sono dedicate al Messico, alle prime esplorazioni spagnole prima dell'arrivo del Mayflower e ai vigili del fuoco di El Paso. Le gallerie al secondo piano ospitano uno spazio espositivo dedicato ai privati e alle aziende che hanno influenzato la vita a El Paso, una serie di manufatti antichi, racconti e foto dei quartieri
}}
* {{see
| nome=Museo d'arte | alt=El Paso Museum of Art | sito=http://www.elpasoartmuseum.org | email=
| indirizzo= | lat=31.7586°N | long=106.4903°W | indicazioni=
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| descrizione=Il patrimonio del museo coniuga un forte orientamento alla realtà artistica della regione ad opere di respiro internazionale; è composto da cinque collezioni, distinte sia per origine che per tematiche artistiche.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
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== Dove alloggiare ==
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== Sicurezza ==
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== Nei dintorni ==
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{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Texas
| Regione nazionale2 = Big Bend (Texas)
| Regione nazionale3 = Trans-Pecos
| Livello = 1
}}
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Cartagena de Indias
0
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2026-04-23T11:46:05Z
Andyrom75
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/* In aereo */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Carthagène banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vista su Cartagena dalla Fortezza di San Felipe de Barajas
| Immagine = Cartagena de Indias desde el cerro La Popa.jpg
| Didascalia = Vista da Cerro La Popa
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| Unesco= sì
}}
'''Cartagena de Indias''' è una città riconosciuta patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]] in Bolívar, nella [[Regione caraibica della Colombia]]. Cartagena è la principale destinazione turistica della Colombia ed una delle più frequentate della regione caraibica, grazie alla sua favorevole posizione geografica in una baia contornata di isole e lagune, e alla sua ricca storia derivante dall'essere stata il principale porto del continente durante il periodo coloniale spagnolo.
== Da sapere ==
Cartagena con i suoi quasi 900.000 abitanti è situata sulla costa settentrionale del Mar dei Caraibi. Fondata dagli Spagnoli, fu fortificata e ospitò il tribunale dell'Inquisizione per la regione.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
Essendo situata ai tropici, il clima della città è diviso in due stagioni: quella secca e quella delle piogge. La stagione secca va da dicembre fino ad aprile. Anche in luglio le piogge sono leggermente minori rispetto agli altri mesi. Durante la stagione delle piogge, in media in un mese ci sono comunque più giorni con il sole che con la pioggia. Eccezion fatta per settembre e ottobre, la quantità media di pioggia non è molto superiore ai 100 mm. Grazie a questo clima la temperatura è abbastanza costante durante tutto l'anno con una temperatura diurna di circa 32°C e una notturna di circa 23°C.
La città diventa molto affollata durante le vacanze di dicembre e durante la settimana santa, quando le scuole colombiane sono chiuse e una gran parte degli abitanti del paese va in vacanza.
=== Cenni storici ===
Cartagena venne fondata nel 1533 da Pedro de Heredia, che battezzò il nuovo insediamento col nome di una città spagnola della [[Murcia]]. Nel luogo dove venne costruita Cartagena viveva una popolazione chiamata ''Calamarì'', di cui i resoconti spagnoli narrano che fosse feroce e amante della guerra, al punto che anche le donne combattevano al pari degli uomini.
Pochi anni dopo la fondazione della città, gli spagnoli costruirono una fortezza munita di mura per proteggere la regione contro i pirati inglesi, olandesi e francesi. Nonostante ciò, Cartagena venne attaccata numerose volte.
Proprio per porre un freno a tutti questi attacchi, nel corso del XVII secolo la corona spagnola assunse famosi ingegneri militari europei, i quali dotarono Cartagena di quelle strutture difensive che ne sono ancor oggi l'elemento più caratterizzante.
Nel marzo del 1741 si presentò davanti al porto della città un'enorme flotta inglese, agli ordini dell'ammiraglio Edward Vernon, composta da 186 navi e 23.600 uomini. La città disponeva di sole 6 navi e 3.000 uomini, ma l'assedio venne infine respinto dal generale ed ammiraglio Blas de Lezo, grazie soprattutto alle opere ingegneristiche costruite negli anni precedenti.
Cartagena fu un attivissimo porto dedito al commercio degli schiavi, l'unica città insieme a [[Veracruz]] (in [[Messico]]) autorizzata al commercio con i neri. I primi schiavi giunsero fin dalla fondazione della città, lavorando nella costruzione di strade, profanazione di tombe della popolazione Sinu e nella costruzione di edifici e fortezze. Gli agenti della compagnia portoghese Cacheu distribuivano carichi umani da Cartagena in tutta l'America del Sud, per lavorare nelle miniere di [[Venezuela]], Indie Occidentali, il Vicereame del [[Perù]] e il Vicereame della Nuova Granada.
Il 5 febbraio 1610 venne istituito il ''Tribunale dell'Inquisizione'' a Cartagena, per ordine diretto del re Filippo II. Il palazzo, ultimato nel 1770, mostra ancor oggi il suo stile prettamente coloniale.
Quando Cartagena dichiarò la sua completa indipendenza l'11 novembre 1811, gli inquisitori vennero costretti a lasciare la città. Essi tornarono nel 1815 dopo la riconquista spagnola, ma nel 1821 vennero definitivamente allontanati in seguito all'insurrezione di Simón Bolívar.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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=== Quartieri ===
La città ha principalmente due parti di interesse turistico: la città coloniale ("ciudad amurallada"), che è veramente sorprendente e ha molti ristoranti, club e alberghi; e '''Bocagrande''', una lunga striscia di alberghi e condomini lungo la spiaggia. Anche il quartiere esclusivo di '''Castillogrande''', ricco di condomini di recente costruzione, luoghi per fare jogging, e una spiaggia tranquilla per prendere il sole, merita una visita.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:158 Rafael Núñez International Airport Cartagena.JPG|thumb|Interno dell'aeroporto]]
* {{go
| nome=Aeroporto internazione Rafael Núñez | alt={{IATA|CTG}} | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.44599 | long=-75.51668 | indicazioni=L'aeroporto è situato a 3 km a nord-est della città vecchia. Per arrivare in città, andare allo stand dei taxi che consegnerà una ricevuta con l'esatta somma da versare al taxista, circa COP 10-12.000 a seconda della propria destinazione (prezzi del 2015). Per raggiungere la città più economicamente, camminare per circa 50m e prendere un taxi giallo. Con questi taxi si dovrebbe riuscire a raggiungere il centro con circa COP 6.000, ma come sempre è consigliabile contrattare il prezzo prima di partire. Un'alternativa ancora più conveniente potrebbe essere il "Metrocar" e il "Vehitrans" minibus che vanno dal Calle 70 vicino all'aeroporto (COP 1.800) Al monumento India Catalina, nella parte più occidentale della città. Per raggiungere l'aeroporto è invece conveniente prendere il bus "Vehitrans" al monumento di India Catalina - è meglio chiedere conferma all'autista che il bus vada all'aeroporto.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dall'aeroporto partono e arrivano le seguenti rotte internazionali: [[New York]] (JetBlue), [[Panama (città)|Città di Panama]] ([https://www.copaair.com/ Copa Airlines]), [[Quito]], [[Fort Lauderdale]] ([https://www.spirit.com/ Spirit Airlines]), [[Miami]] (Avianca) e [[Madrid]] (Iberia). Ci sono inoltre numerosi voli stagionali dalle principali città [[Canada|canadesi]].
Esistono voli nazionali diretti per [[Medellín]], [[Cali]], [[San Andrés]], [[Bogotá]], [[Montería]] ([http://www.ada-aero.com ADA airlines]), Barrancabermeja, [[Bucaramanga]], e [[Cúcuta]]. Anche la nuova compagnia low-cost [http://www.vivacolombia.co VivaColombia] vola a Cartagena.
Nell'aeroporto è possibile trovare parecchi sportelli bancomat e cambia valute dove è possibile cambiare sia contanti che ''traveler's cheque''.
}}
=== In auto ===
La città è collegata al resto della [[Colombia]] da buone strade. Ruta 90 (''Transversal del Caribe'') segue la costa collegando Cartagena a [[Barranquilla]] e [[Turbo]] ed è stata espansa a causa della limitata accessibilità dell'autostrada. È possibile arrivare in automobile anche da [[Bogotá]], ma il percorso è lungo più di 1000 km.
=== In nave ===
Cartagena è un importante porto per il noleggio di barche con conducente per viaggi tra [[Colombia]] e [[Panama]]. Ci sono molte compagnie private che effettuano questo tragitto, ma importante è sapere che se non si prenota il tempo di attesa è di qualche giorno. I prezzi variano da US $375 e US $500 a seconda della dimensione della barca e del servizio a bordo. Il viaggio dura circa 4 notti e 5 giorni e include normalmente una sosta di qualche giorno (2 o 3) alle [[Isole San Blas]]. Alla fine di Panama, le barche o partono dalla zona ''Portobelo'', da '''Carti Islands Kuna Yala''' o da [[Colon (Panama)|Colón]]. Informazioni affidabili sulle date di partenza e capitani si possono trovare presso l'hotel [http://casaviena.com/sailing-cartagena-panama-SanBlas.htm Casa Viena]{{Dead link|date=aprile 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
Specialmente durante i mesi più freddi in [[America del Nord]] effettuano una tappa giornaliera qui. A seconda della durata della tappa, le escursioni a terra possono variare da visite alla città vera e propria, a spiagge e isole vicine. Il {{Marker|tipo=go|lat=10.4049 | long=-75.5323|nome=porto per le navi da crociera}} è situato a circa 3 km a sud-est della città vecchia, probabilmente ben accessibile in taxi o a piedi.
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
[[File:Cartagena skyline from the city walls.JPG|thumb|300px|skyline di Cartagena dalle mura della città]]
La {{marker | tipo=go | nome=stazione degli autobus | lat=10.40082 | long=-75.45851 }} si trova a 11 km a est della città vecchia. Frequenti bus bianchi e verdi con aria condizionata della compagnia ''Metrocar'' si dirigono verso la città vecchia con un costo di COP $1.800 (a seconda del traffico il tempo di percorrenza va da 45 a 90 minuti). Prendere un taxi costa COP 10.000, dopo le 20 è applicato un sovrapprezzo per il servizio notturno di COP 500.
[http://www.expresobrasilia.com Expreso Brasilia] ha le seguenti linee:
* da/per [[Medellín]] : $90.000 (normal)- 130.000 COP (VIP)/ 13 ore (6+ bus al giorno )
* da/per [[Bogotá]] : $128.000 COP / 18 ore
Unitransco has lines:
* da/per [[Barranquilla]] : $12.000 COP / 2,5 ore (4 bus al giorno)
* da/per [[Santa Marta (Colombia)|Santa Marta]] : $28.000 COP / 4 ore (4 bus al giorno)
* da/per [[Mompox]] : $40.000 COP / 6 ore(1 bus al giorno)
* da/per [[Tolú]] : $23.000 COP / 3 ore (6:30PM)
* da/per [[Montería]] : $40.000 COP / 4.5 ore(ogni 45 minuti)
Rapido Ochoa ha le seguenti linee:
* da/per [[Riohacha]] : $30.000 / 8 ore (tutti i giorni)
Se si sta arrivando via terra da [[Panama]], il primo bus sarà da [[Turbo]]. Il tragitto da Turbo a [[Monteria]] costa COP 25.000 (4 ore) e da Monteria a Cartagena costa COP 35.000 (4 ore) per il servizio ''espresso''.
Expreso Brasilia, Expreso Amerlujo e Unitransco hanno un collegamento giornaliero via Barranquilla per la capitale [[Venezuela|venezuelana]] [[Caracas]], i primi due costano $200.000 e impiegano 20 ore. Se si viaggia con Unitransco, il biglietto è un po' meno caro, ma comporta un trasferimento supplementare in autobus dal confine.
È possibile contrattare i prezzi, abbassandoli, anche per i biglietti dei bus a lunga percorrenza, i locali lo fanno.
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il modo migliore per visitare la città vecchia è probabilmente camminare. Anche molti luoghi di '''Bocagrande''' sono raggiungibili a piedi.
=== Con mezzi pubblici ===
Per raggiungere altre destinazioni come il '''Forte San Felipe''', '''Bocagrande''', '''Castillogrande''', l'aeroporto, ... ci sono numerosi '''autobus''' con linee che coprono gran parte della città. Chiedete all'autista o alle altre persone in attesa quale bus porta alla propria destinazione. Il biglietto dell'autobus urbano costa COP 1800 se comprato a bordo. Spesso il percorso dell'autobus è molto più lungo, sia in termini di tempo che di distanza, della strada diretta che porterebbe alla propria destinazione. Se si ha fretta forse il bus non è l'opzione migliore.
=== In bicicletta ===
* {{listing
| nome=Velotours | alt= | sito=http://www.velotours.com.co {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Calle Don Sancho, Edif. Agua Marina Of. 100A | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+57 5 6649714 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=3 ore COP22.000, 8 ore $47.000, (primo) giorno $120.000, altri giorni $30.000, una settimana $240.000
| descrizione=Noleggio biciclette.
}}
* {{listing
| nome=Bike & Art | alt= | sito=https://www.facebook.com/bikeandartsalquilerdebicicletas/ | email=nandodelmar@hotmail.com
| indirizzo=Media Luna 10 n 23 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+57 311 4185883 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=1 ora $4.000, 3 ore $10.000
| descrizione=Noleggio biciclette.
}}
=== In taxi ===
[[File:Taxis de Cartagena, Colombia.jpg|thumb|I Taxi sono gialli a Cartagena]]
Solitamente i Taxi a Cartagena non hanno il tassametro, è quindi consigliabile stabilire la tariffa prima di salire sull'autovettura. Ci sono delle tariffe stampate, ma queste vanno prese più come tariffe minime. I tassisti applicano inoltre sovrapprezzi (di solito qualche centinaia di Pesos) per l'aria condizionata e per il servizio notturno.
I taxi sono generalmente facili da trovare, anche se nella città vecchia può essere necessario camminare per qualche isolato allontanandosi dal centro, verso l'ampia strada vicino alle mura. Dalla città vecchia a Boca Grande o viceversa o qualsiasi altra rotta per la città vecchia o Bocagrande costa in media COP 6.000; dall'aeroporto alla città vecchia o viceversa costa invece COP 10-12.000.
===In carrozza===
La carrozza è un mezzo molto popolare tra i turisti per muoversi e conoscere il centro storico della città. Questi possono essere fermati in strada. Di solito ce ne sono un po' in attesa anche in Plaza Bolívar o vicino all'hotel Santa Clara. Questi mezzi ricordano il trasporto pubblico della Cartagena coloniale, e arricchiscono di un fascino antico l'atmosfera della città vecchia.
===In nave===
Cartagena ha numerosi porti per '''battelli''' che vanno verso le '''[[Islas del Rosario]]''' e '''Playa Blanca''', includendo il ''Muelle Turistico de la Bodeguita'' e ''Muelle Todomar''. Una delle opzioni più comode (che include un ottimo pranzo e un biglietto di andata e ritorno - si può tornare il giorno stesso o anche i giorni seguenti se si conserva il biglietto) è di imbarcarsi su una delle navi più grandi come l''''Alcatraz'''. Il prezzo parte da COP 25.000, ma attenzione, impiegano circa quattro ore per arrivare effettivamente a Playa Blanca perché si muovono molto lentamente e si fermano prima presso l'acquario alle isole Rosario (che è piuttosto noioso).
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Cartagena Old City.JPG|thumb|230px|right|Strada in stile coloniale all'interno delle mura cittadine]]
Cartagena ha molteplici facce: si passa dall'aspetto di città coloniale ben tenuta e organizzata a quella di una più caotica metropoli caraibica. La principale attrazione di Cartagena è il suo centro storico circondato dalla cinta muraria. Il principale ingresso è l'edifico della torre dell'orologio. All'interno delle mura cittadine si trovano i quartieri Centro, San Diego, Getsemaní e la zona moderna di La Matuna. La parte più antica di Cartagena si snoda attorno a Plaza Trinidad a Getsemaní. Le '''fortezze''' cinquecentenarie di pietra corallina e gran parte della '''città muraria''' sono ammirabili ancora oggi intatti e rappresentano uno dei migliori esempi di architettura civile e militare dei tempi della colonizzazione spagnola.
Quasi tutte le chiese del centro storico meritano una visita, specialmente '''Iglesia de San Pedro Claver''', dedicata a San St. Pedro Claver, che fu il primo santo del ''Nuovo Mondo,'' '''La Catedral''', vicino Plaza de Bolívar e '''Iglesia de Santo Domingo'''
La città vecchia è divisa in tre parti: ''El Centro,'' con la cattedrale e molti palazzi in stile andaluso, ''San Diego'', che era il quartiere dei commercianti e della borghesia e ''Getsemaní'' che era il luogo dove vivevano le classi più basse. Il vecchio porto di Getsemaní, che precedentemente separava El Centro e San Diego, si è trasformato nell'ultimo secolo in una nuova zona moderna e commerciale, ''La Matuna''. Qui si trova l'area pedonale ''Camellón de los Martires'', un ottimo luogo da cui partire per esplorare la città vecchia.
* {{see
| nome=Plaza de los Coches | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42316 | long=-75.54927 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Da Camellon de los Martires si passa attraverso la storica porta cittadina '''Puerto del Reloj''', la porta dell'orologio, e si raggiunge la triangolare'''Plaza de los Coches''', la piazza delle carrozze. Un tempo questa era uno dei più grandi mercati di schiavi dell'America Latina. Quest'attività era, insieme all'esportazione di oro in [[Spagna]], una delle principali fonti di ricchezza della città. Oggi una statua di Pedro de Heredia, il fondatore della città, si erge nella piazza.
}}
[[File:Iglesia de San Pedro Claver.JPG|thumb|Chiesa di San Pedro Claver]]
* {{see
| nome=Plaza de la Aduana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42221 | long=-75.55026 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oltre la precedente, c'è un'altra stupenda piazza triangolare, '''Plaza de la Aduana''', circondata da imponenti edifici porticati. Uno di questi è Casa del Premio real, un tempo l'abitazione del viceré spagnolo. Anche questa piazza ha una statua, questa volta di Cristoforo Colombo.
}}
* {{see
| nome=Convento e Chiesa di San Pedro Claver | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Plaza de San Pedro Claver | lat=10.42168 | long=-75.55104 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 4991 | numero verde= | fax=
| orari=Mo-Sa 8-17, Su -16.30 | prezzo=COP6.000
| descrizione=Così chiamata in onore di Pedro Claver (1580-1654), un gesuita spagnolo che lavorò per oltre 40 anni per i diritti e il benessere degli schiavi nella città. Fu beatificato nel 1985 e nominato santo patrono dei diritti dell'uomo. Le sue reliquie sono visibili in un arco di cristallo sotto l'altare. Inoltre, al secondo piano, si può visitare la stanza dove visse gli ultimi momenti della sua vita e dove morì nel 1654. Al secondo piano c'è anche una mostra d'arte afro-caraibica.
}}
* {{see
| nome=Museo Naval del Caribe | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle San Juan de Dios N 3-62 | lat=10.42169 | long=-75.55173 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 2440 | numero verde= | fax=
| orari=9-19 | prezzo=COP6.000
| descrizione=Situato in un ex collegio gesuita subito dietro al convento. Offre una panoramica sulla storia della città e della storia navale dei Caraibi. I reperti qui riportati non sono però originali, bensì delle copie.
}}
* {{see
| nome=Plaza de Bolívar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42326 | long=-75.55122 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Alcuni isolati verso l'interno c'è Plaza de Bolívar, con una statua equestre dell'eroe della liberazione. Prima dell'indipendenza della Bolivia questa piazza era nota come Piazza dell'Inquisizione poiché qui si erge il palazzo che era sede dell'Inquisizione durante il periodo di dominazione spagnola.
}}
[[File:Museum_der_Inquisition,_Cartagena_de_Indias.jpg|thumb|right|Museo de la Inquisición - Museo dell'inquisizione]]
* {{see
| nome=Palacio de la Inquisición | alt=Museo de la Inquisición - Museo dell'inquisizione | sito= | email=
| indirizzo=Plaza de Bolívar | lat=10.42323 | long=-75.55158 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 4570 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-18, Dom 10-16 | prezzo=COP17.000. Un tour guidato, in inglese, costa $15.000.
| descrizione=Il museo del Palazzo dell'inquisizione fu il luogo dove l'inquisizione spagnola torturò, giudicò e condannò coloro che erano accusati di crimini contro la religione cattolica. Il tribunale era responsabile per tutto il Sud America e si espresse su oltre 700 persone, inclusi i gesuiti che si opponevano alla schiavitù. Molti degli accusati furono brutalmente torturati. Oggi nel museo sono esposti alcune degli strumenti di tortura effettivamente usati dal tribunale.
}}
* {{see
| nome=Museo del Oro y Arqueología | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Plaza de Bolívar | lat=10.42307 | long=-75.55082 | indicazioni=
| tel=+57 5 660 0778 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 10.00-13.00 e 15.00-19.00, Sab 10.00-13.00 e 14.00-17.00, Dom 11.00-16.00 | prezzo=gratuito
| descrizione=Nella stessa piazza, questo museo espone artefatti religiosi in oro della popolazione Zenú (o Sinú) che viveva sulle coste del paese prima dell'arrivo dei Conquistadores. Non così grande come il museo dell'oro di [[Bogotá]], merita sicuramente una visita. La sezione archeologica del museo è ancora più interessante, in mostra vi sono i notevoli successi del popolo nativo sul controllo e la canalizzazione del ''Rio Magdalena''.
}}
* {{see
| nome=Catedral de Santa Catalina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42367 | long=-75.55068 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 9.30-18.30 | prezzo=COP10.000
| descrizione=Una cattedrale a tre navate con un interno abbastanza spoglio, ma con un'imponente torre.
}}
* {{see
| nome=Iglesia de Santo Domingo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Plaza de Santo Domingo | lat=10.42421 | long=-75.55226 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 1301 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 9-19, Dom 12-20 | prezzo=COP10.000
| descrizione=Non lontano dalla cattedrale, è la chiesa più antica di Cartagena. La chiesa si trova infatti nell'omonima piazza sin dal 1552. Si possono noleggiare audio guide disponibili in molteplici lingue.
}}
* {{see
| nome=Casa de Rafael Núñez | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.43122 | long=-75.54410 | indicazioni=outside the walls, direction Marbella
| tel=+57 5 664 5305 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9-17.30, Sab 10-17.30, Dom 10-16 | prezzo=COP4.000
| descrizione=Questo edificio in legno fu l'abitazione, durante il XIX secolo, del poeta e presidente Rafael Núñez (1825-1894). Il poeta scrisse il testo dell'inno nazionale colombiano e collaborò alla stesura della costituzione che fu in vigore dal 1886 al 1991.
}}
* {{see
| nome=Monumento a la India Catalina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42642 | long=-75.54371 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Monumento dedicato al fondatore della città, Pedro de Heredia.
}}
[[File:Cerro San Felipe27-09-14 (2).jpg|thumb|Castillo de San Felipe]]
* {{see
| nome=Castillo de San Felipe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42273 | long=-75.53908 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=8-18 | prezzo=$17,000 COP (prezzo dimezzato il mercoledì). Ottime audioguide a $10,000 COP
| descrizione=Una fortezza progettata dall'ingegnere olandese Richard Carr e costruita nel 1657 dagli Spagnoli per proteggersi dai pirati. Più grande fortezza spagnola mai costruita nelle colonie, questo forte fu conquistato solo una volta dalla nave francese Baron de Pointis nel 1697. Nel forte ci sono numerosissimi tunnel e passaggi segreti, visitabili con un tour guidato
}}
* {{see
| nome=La Popa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.41918 | long=-75.52554 | indicazioni=Prendere un taxi fino alla cima della collina costerà circa COP50.000, negoziate il prezzo prima di salire. Camminare a piedi fino alla sommità potrebbe essere pericoloso.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=COP 8.000 per gli adulti, prezzi scontati per i bambini
| descrizione=Vicino alla fortezza di San Felipe, c'è la collina ''La Popa'' alta 150 m che offre ottime viste sulla città e sull'area del porto. Sulla collina si trova il monastero seicentesco di Santa Cruz, con bellissimi chiostri e un'immagine della santa patrona della città, la Vergine di La Candelaria. Ogni anno il 2 di febbraio gli abitanti della città e non solo effettuano un pellegrinaggio al monastero.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
La maggior parte degli eventi avviene durante la stagione secca, quando nell'emisfero boreale, quindi anche in Italia, è inverno.
* {{listing
| nome=Fiesta Taurina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=2-6 gennaio | prezzo=
| descrizione=Festa con una corrida a Plaza de Toros, Av. Pedro de Heredia fuori dal centro della città.
}}
* {{listing
| nome=Festival Internacional de Música | alt= | sito=http://www.cartagenamusicfestival.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=inizio gennaio | prezzo=
| descrizione=Festival di musica classica con concerti nel teatro Heredia, nel convento di Santa Teresa e Santa Clara e in altri luoghi del centro città.
}}
* {{do
| nome=Hay Festival | alt= | sito=http://www.hayfestival.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=fine gennaio | prezzo=
| descrizione=Festival letterario con letture di libri.
}}
* {{listing
| nome=Carnaval de Cartagena | alt= | sito=http://www.carnavalcartagena.es/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=tra gennaio e febbraio | prezzo=
| descrizione=Durante le celebrazioni del ''Carnaval de Cartagena'', hanno luogo sfilate, balli, concorso di costumi e molti altri eventi.
}}
* {{listing
| nome=Fiesta de Nuestra Señora de La Candelaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=tra gennaio e febbraio | prezzo=
| descrizione=Il santo patrono di Cartagena è celebrato con diverse manifestazioni in più giorni. La principale è la processione al convento sulla collina La Popa ogni 2 febbraio.
}}
* {{listing
| nome=o'Festival Internacional del Cine | alt= | sito=http://www.ficcifestival.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=tra febbraio e marzo | prezzo=
| descrizione=Festival del film che promuove documentari e film dell'America latina.
}}
* {{listing
| nome=Festival de Música del Caribe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=fine marzo | prezzo=
| descrizione=Come rivela il nome, durante il festival vengono organizzate numerose performance di musica reggae, calypso, salsa e merengue.
}}
* {{listing
| nome=Festival de Jazz Bajo la Luna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=dicembre | prezzo=
| descrizione=Festival Jazz con musica in tutta la città.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Catedral de Cartagena de Noche.jpg|thumb|Vista notturna della facciata della Cattedrale di Cartagena de Indias]]
Barriere coralline, spiagge sabbiose, mangrovie impressionanti e corsi d'acqua arricchiscono ancora di più il patrimonio della città.
===Tour===
* {{do
| nome=Chiva Bus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=pomeriggio e sera | prezzo=I prezzi vanno da COP 18.000 a 25.000 a seconda del tour scelto
| descrizione=Chiva Bus è un'attività immancabile quando si visita Cartagena. Visitando Cartagena si notano sicuramente i colorati bus senza tetto circolare per la città carichi di turisti che si divertono ascoltando musica locale. È un'attività consigliabile sia per coppie, famiglie che per gruppi. Ci sono numerose fermate per salire sull'autobus, soprattutto in corrispondenza dei principali alberghi della città (Decameron, Caribe, Hilton ...).
}}
Si può anche fare un giro a cavallo e in carrozza, come riportato in [[#Come spostarsi]].
* {{do
| nome=Tour guidati in bici | alt= | sito=http://www.velotours.com.co {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Calle Don Sancho, Edif. Agua Marina Of. 100A | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=tour storico US$ 45, tour notturno US$ 60
| descrizione=
}}
===Imparare===
* {{do
| nome=Lezioni di ballo latino | alt=c/o Crazy Salsa | sito=http://www.crazysalsa.net | email=info@crazysalsa.net
| indirizzo=Centro Cr 7 Calle de las Carretas #34-23 | lat=10.423623 | long=-75.549472 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Balli latini, prima fra tutti la Salsa che è una parte intregante della cultura caraibica. Il crogiolo di popolazioni di varie culture e il loro appassionato modo di vivere donano al ballo un ritmo molto vivace. Crazy Salsa offre un'ampia scelta di corsi di ballo che si concentrano sulla Salsa, sul Meringue e sulla Bachata. Ci sono corsi introduttivi ogni venerdì e sabato alle 5 del pomeriggio ad un costo di COP 10.000.
}}
* {{do
| nome=Lezioni di spagnolo | alt= | sito=http://www.babelschoolcartagena.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cartagena è una città ideale per studiare spagnolo - un meraviglioso ma non troppo grande centro, vicino alle spiagge e con un mucchio di attività da poter svolgere. la [[Colombia]] è anche nota per il suo [[Spagnolo]] ''puro'', perfetto per chi sta imparando la lingua. Ci sono alcune scuole di lingua nella città. ''BABEL International Language Institute'' è situato in una delle vie pittoresche del centro storico. Nella scuola ci sono corsi adatti a tutti i livelli e vengono anche proposti pacchetti spagnolo + salsa.
}}
* {{do
| nome=Casa Cultural Colombo Alemana de Cartagena | alt= | sito=http://www.colomboalemana.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Calle 38 No. 5 - 31, Calle Estanco del Aguardiente | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Nueva Lengua | alt= | sito=http://www.nuevalengua.com | email=
| indirizzo=Calle del Pozo No 25-95 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Situata a Getsemaní, questa scuola di lingua offre corsi da 5 giorni in su.
}}
=== Vita da spiaggia ===
La via più facile per raggiungere le spiagge a sud-ovest di Cartagena è raggiungere la costa occidentale, dove ci sono spiagge sabbiose sia a nord del centro storico che nella penisola di Bocagrande.
Ci sono inoltre alcune spiagge a poche ore di barca da Cartagena. In genere le barche salpano da Cartagena (soprattutto da Muelle de la Bodeguita) in mattinata e fanno rientro nel primo pomeriggio. I biglietti includono solitamente sia il viaggio di andata che di ritorno e il pranzo, ma per evitare sorprese, è meglio comprare i biglietti solo negli uffici o dagli altri rivenditori ufficiali. È bene sapere che è previsto un supplemento di COP 10.000 non incluso nel prezzo pubblicizzato. Per le escursioni fuori città è inoltre consigliabile portare con sé dello spray repellente.
[[File:014 Playa Blanca Cartagena Colombia.JPG|thumb|Playa Blanca]]
{{marker|nome=Playa Blanca |lat=10.2180 |long=-75.6125}} Considerata dai più come la più bella spiaggia di Cartagena, non è facilmente raggiungibile. Con la sua sabbia bianca e l'acqua cristallina è probabilmente anche una delle migliori spiagge dell'intera [[Colombia]]. Quando i tour guidati, nel pomeriggio, fanno ritorno in città è anche molto tranquilla e pacifica. Vale sicuramente la pena passare una notte qui. Ci sono molti posti dove è possibile noleggiare amache, e comprare cibo e bevande. Ad esempio, "Wittenberg place".
Sulla spiaggia numerosi venditori ambulanti vi offriranno massaggi, piatti di frutta, frutti di mare, gioielli e molto altro - a volte anche in modo abbastanza insistente. Attenzione ai venditori di ostriche: vi daranno un'ostrica in omaggio da assaggiare. Successivamente prepareranno delle altre ostriche e ve le serviranno dicendo che ciascuna costa COP 2.000. Sicuramente è meglio evitare di dover pagare circa COP 30.000 o di dover discutere in spiaggia. Se si vogliono gustare degli ottimi frutti di mare e Coco Locos, chiedete del Nelson Mandela.
* '''In barca''' Prendere un bus o un taxi per "Mercado Bazurto", il grande mercato di Cartagena a 10 minuti dal centro. Da qui partono tutti i giorni tranne la domenica piccoli battelli (lancha de carga) per Playa Blanca. Non esiste un vero e proprio orario di partenza. Per essere certi di salire su un battello è meglio essere qui prima delle 9. Bisognerà pagare circa COP 20.000 per ogni tratta (dicembre 2008) e il viaggio dura circa 1 ora. Il viaggio di ritorno è molto più facile, molte barche (anche quelle dei tour guidati) vi porteranno indietro con un costo che parte da COP 15.000. Attenzione però che l'ultimo battello\barca parte circa alle 14-15. Più confortevole e sicuro è prendere un biglietto per l'intero viaggio al centro di Muelle de las Pegasos. È possibile ottenere un biglietto di sola andata senza pasto per circa 25.000 Pesos più 8.300 di tasse. il tour porta prima alle Isole Rosario e a Playa Blanca poi (arrivando in tarda mattinata). È possibile partire da qui se si vuole passare la notte sulla spiaggia.
* '''Via terra''' con i mezzi pubblici (1 h e 30 min ca): prendere un bus a Pasacaballos da calle 30 / carrera 17 (di fronte al castello - l'autobus avrà una grande scritta ''Pasacaballos ''). Il bus porta fino a Pasacaballos o, a seconda del capolinea, un po' prima, sotto un cavalcavia dell'autostrada. Sia all'andata che al ritorno si può prendere un taxi o un mototaxi per Playa Blanca. L'autobus costa 1.900 COP e il taxi circa 1000 COP a persona (il mototaxi leggermente meno).
{{marker|nome=Bay of Cholon |lat= |long=}} Oltre Playa Blanca su '''Isla Baru''' nella baia di '''Cholon''' c'è [http://www.sportbaru.com Sportbaru] - un luogo che merita una visita. Questo tranquillo resort sulla spiaggia offre sport acquatici, gite in barca, escursioni naturalistiche, un ristorante e un bar; Si può effettuare una gita giornaliera da Cartagena, o soggiornare qui in casette, ''Cabaña'', che danno sulla spiaggia.
[[File:Islas del Rosario (140).jpg|thumb|Islas del Rosario]]
{{marker|nome=[[Islas del Rosario]] |lat= |long=}}Numerose compagnie organizzano visite guidate alle Islas del Rosario, un insieme di piccole isole poco oltre la costa. Le gite normalmente comprendono il pranzo, una visita ad un acquario e alcune ore a Playa Blanca. Non inclusi nel prezzo sono il parcheggio (circa COP 12.000 in totale) e il biglietto d'ingresso all'acquario (COP 15.000). Se si acquista il proprio tour dai venditori in strada è meglio non pagare tutto in anticipo, è preferibile pagare parte o tutto il costo al ritorno a Cartagena. Almeno uno di questi tour è diretto al resort "Coco Liso", una catena colombiana simile all'inglese ''Butlins''. Dai venditori sulla spiaggia è possibile acquistare pezzi di corallo, e, se si prosegue la conversazione, è possibile convincerli a farsi accompagnare a una spiaggia privata, molto bella e suggestiva e solitamente negata ai tour operator. Presso gli uffici turisti del centro storico è possibile confrontare le varie opzioni e scegliere la gita che più si addice alle proprie esigenze.
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:Straße_in_der_Altstadt_von_Cartagena_de_Indias_2012-03-13.jpg|thumb|right|Vista sul centro storico di Cartagena]]
===Cambio valuta===
La maggior parte degli hotel e dei ristoranti di lusso accetta carte di credito, ma numerosi luoghi, specialmente i taxi accettano solo i Pesos colombiani. Alcune banche cambiano i soldi, ma i tassi di cambio o i costi per il servizio potrebbero non essere proprio i più convenienti. Il metodo più facile per ottenere pesos è prelevare con le proprie carte di credito agli sportelli bancomat. Un'altra opzione è rivolgersi ai cambia valute, ma anche in questo caso i tassi di cambio saranno più svantaggiosi rispetto a quelli delle carte di credito. Per prelevare da uno sportello bancomat con una carta di credito sarà richiesto un codice PIN, se non lo si avesse è meglio richiederlo alla propria banca prima del viaggio.
====Banche====
* {{buy
| nome=Citibank | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Av Venezuela, Edificio Citibank | lat=10.42462 | long=-75.54740 | indicazioni=Primo piano
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=gli sportelli: lun-ven: 8-12, 14-16.30 | prezzo=
| descrizione=Ci sono numerosi ATM (sportelli bancomat) nella Citibank di calle Venezuela vicino Barrio San Diego con una guardia fuori dall'edificio.
}}
* {{buy
| nome=Banco de Bogotá | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Av Venezuela | lat=10.42431 | long=-75.54677 | indicazioni=Centro Comercial Uno # 105-107
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-ven 8-11.30 & 14-16 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Giros y Finanzas | alt= | sito=https://www.girosyfinanzas.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=numerosi uffici nel centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-ven 8-17, Sab 8-14 | prezzo=
| descrizione=Ufficio di cambio affiliato alla Western Union.
}}
===Artigianato===
[[File:Cartagena de Indias, recuerdos1.jpg|thumb|Alcuni souvenir molto comuni]]
L'artigianato della città è alla moda e sofisticato. Smeraldi sono in vendita in tutta Cartagena,compresi smeraldi lucidati e non intagliati e bellissimi gioielli. I prezzi possono essere ragionevoli e nel centro storico si può trovare una grande varietà di negozi e smeraldi. I negozi che vendono smeraldi e le gioiellerie usano numerosi nomi come "Taller y Fabrica de Joyas" (laboratorio e fabbricazione di gioielli), "Museo de Artesanias y Esmeraldas" (museo degli artigiani e smeraldi) o semplicemente "Joyeria" (gioielleria). I proprietari dei negozi negozieranno sul prezzo e forniranno un certificato di "autenticità".
* {{buy
| nome=La Bemba Galería | alt= | sito=http://www.incartagenaguide.com/incartagena/la-bemba-galeria/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@labembagaleria.com
| indirizzo=Calle Tumbamuertos #38-65 | lat=10.4275 | long=-75.5475 | indicazioni=vicino Plaza San Diego, nel centro storico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-mer 9:30-20, gio-sab 9:30-21 | prezzo=
| descrizione=Un negozio di regali culturali e galleria. Arte urbana e pop, da indossare, usare, giocare, vedere, regalare o semplicemente da ricordare. Questo è il luogo adatto dove acquistare regali ''sostenibili'' da Cartagena. Gli articoli nel negozio sono prodotti, dipinti e disegnati da artisti locali o comunque Colombiani. La Bemba Gallería supporta fondazioni di artisti locali.
}}
* {{buy
| nome=Bóvedas | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.43011 | long=-75.54640 | indicazioni=Vicino alle mura cittadine e al bastione di Santa Catalina.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Numerosi oggetti di artigiano di buona qualità.
}}
* {{buy
| nome=Q Design | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle de la Iglesia, 4-16 | lat=10.42495 | long=-75.55105 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oggetti di design.
}}
* {{buy
| nome=Portal de los Dulces | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42223 | long=-75.54963 | indicazioni=vicino Puerto del Reloj
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dolci locali
}}
=== Libri ===
* {{buy
| nome=Ábaco | alt= | sito=http://www.abacolibros.com | email=
| indirizzo= | lat=10.42492 | long=-75.55128 | indicazioni=angolo di Calles de la Iglesia e de la Mantilla No 3-86
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=lun-sab 9-20.30, dom 16-20.30 | prezzo=
| descrizione=Libreria e caffetteria. Ha un buon assortimento di libri in spagnolo su Cartagena e anche alcuni in inglese.
}}
* {{buy
| nome=Instituto Geográfico Agustín Codazzi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cl. 34 No. 3-37 Edificio in urbe | lat=10.42282 | long=-75.55070 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Specializzato in mappe.
}}
=== In giro===
È importante prestare attenzione ai venditori ambulanti, pronti a condurvi in negozi che pagano loro considerevoli commissioni (in realtà le pagate voi con prezzi più alti del normale). Molte fonti attendibili riferiscono inoltre che, senza la conoscenza approfondita di smeraldi e la capacità di riconoscere oro da 14 e 18 carati, si rischia di comprare o pietre false "migliorate" o metallo placcato in oro, o pagare di più per prodotti di qualità inferiore rispetto alle aspettative.
Quando si viene raggiunti da un venditore ambulante, una delle migliori risposte è sorridere e dire un semplice, ma efficace "no, thank you". Se si risponde in modo maleducato, essi potrebbero seguirvi e assillarvi ancora per un po'.
{{-}}
== Come divertirsi ==
[[File:Atardecer en Cartagena de Indias desde La Popa..jpg|thumb|Vista notturna di Cartagena da La Popa]]
===Caffè===
Il tipo più comune di caffè in [[Colombia]] è il dolce ''tinto''. Può essere acquistato dai venditori in strada sparsi per tutta Cartagena per circa 500 pesos.
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Locali notturni ===
Molti bar e club sono situati nella città vecchia o a Avenida del Arsenal vicino al centro conferenze. '''Plaza San Diego''' è una piazza con molti bar e ristoranti, molto affollata nei weekend.
* {{drink
| nome=La Avenida del Arsenal | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.41897 | long=-75.54717 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Avenida del Arsenal è situata lungo la baia vicino al centro conferenze. Fino a poco tempo fa era il ''place to be'', il luogo da non perdere. Oggi la movida notturna di Cartagena si è spostata verso Ciudad Vieja, ma questa striscia di circa 10 discoteche è ancora un posto adatto per vivere il fine settimana. L'ingresso a molte delle discoteche costa 10.000-20.000 COP.
}}
* {{drink
| nome=Mister Babilla | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.4199 | long=-75.5479 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei più popolari locali per gli abitanti di Cartagena è Mister Babilla, situato su la Avenida del Arsenal. Questo locale è molto affollato nei weekend ed è noto per avere gente che balla e il bar fino a notte inoltrata.
}}
* {{drink
| nome=Cafe del Mar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Baluarte de Santo Domingo | lat=10.42446 | long=-75.55408 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Situato in cima alle mura occidentali, fornisce viste sul tramonto e cocktail .
}}
* {{drink
| nome=Salsa Donde Fidel | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Plaza de la Aduana | lat=10.42256 | long=-75.54990 | indicazioni=Accanto al cancello dell'orologio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo posto per sedersi e ammirare la città di notte. Il locale ha posti a sedere sia al coperto che all'aperto. Buoni prezzi sulle bevande (birra da 2.500 COP), è il luogo di incontro tra Cartageneros e turisti.
}}
* {{drink
| nome=Zorba Wiskeria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Plaza Fernandez de Madrid | lat=10.42649 | long=-75.54824 | indicazioni=Giusto a fianco di una pizzeria e a poca distanza di un ristorante libanese di Falafel.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande piccolo bar d'angolo che serve bottiglie e con una decente vista sulla città. Molto locale. Le birre costano circa 3.000 COP e una bottiglia di rum circa 27.000 COP.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:Multicolored street in Cartagena.JPG|thumb|Strada colorata di Cartagena]]
A Cartagena è possibile gustare piatti multietnici che combinano metodi e lavorazioni del nuovo e [[Europa|vecchio]] mondo, ma anche dell'[[Africa]] e della [[Arabia Saudita|Penisola arabica]] e di altri paesi.
Mangiare menu fissi a pranzo e cena in ristoranti locali chiamati 'corrientes' costa circa 6.000 COP (US $3). Un tipico piatto consiste in pesce fritto (se si è sulla spiaggia), pollo o carne, servito con riso al latte di cocco (arroz de coco), platano (frutto esotico simile alla banana) fritto (patacones) e insalata. Ci sono numerosi posti che vendono succhi di frutta a 2.000 COP. La Colombia vanta un'ottima e ampia gamma di frutti esotici che possono essere mescolati con acqua o latte.
Nel centro storico, dozzine di ottimi ristoranti sono sparsi attorno a Plaza Santo Domingo. Attenzione: numerosi ristoranti sono chiusi la domenica.
===Prezzi modici===
* {{eat
| nome=Pan de Bono | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42445 | long=-75.54912 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un panificio dove è possibile acquistare panini imbottiti a poco prezzo. Da provare è il locale pane cassava.
}}
* {{eat
| nome=Café Juan Valdez | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Catena di caffetterie con una grande varierà di caffè e torte. WLAN gratuita.
}}
* {{eat
| nome=Crepes & Waffles | alt= | sito=http://crepesywaffles.com.co | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Piatti a circa 15.000 COP
| descrizione=Ristorante franchising colombiano veramente carino che offre piatti a ottimi prezzi (circa 5 dollari statunitensi).
}}
* {{eat
| nome=El Corral | alt= | sito=http://www.elcorral.com/ | email=
| indirizzo= | lat=10.42177 | long=-75.55065 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Hamburgers di buona qualità a 18.000-35.000 pesos
| descrizione=Catena franchising che vende hamburger.
}}
* {{eat
| nome=Gelateria Paradiso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.42520 | long=-75.55064 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=4.000 COP per una coppetta piccola, 6.000 per una media
| descrizione=Grande assortimento di gusti di gelati, soprattutto ai frutti esotici. Buono anche il gelato al caffè.
}}
* {{eat
| nome=Abaco | alt= | sito=http://www.abacolibros.com/menu/ | email=
| indirizzo=Calle de la Mantilla | lat=10.42493 | long=-75.55137 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Bevande calde e torte a circa 9.000 COP
| descrizione=Caffetteria e libreria, è un ottimo posto per rilassarsi in un ambiente molto tranquillo e pacifico. Oltre al buon caffè sono presenti libri su Cartagena (in spagnolo e inglese).
}}
* {{eat
| nome=Atahualpa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Carrera 7 | lat=10.42615 | long=-75.54852 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Menu per la cena con zuppa, portata principale e succo a soli 12.000 COP
| descrizione=Ristorante peruviano con pesce fresco. Da provare il menu del giorno.
}}
===Prezzi medi===
[[File:Cartagena144444.jpg|thumb|Dai venditori per strada puoi acquistare per esempio della frutta rinfrescante]]
* {{eat
| nome=El Bistro | alt= | sito=http://elbistrocartagena.wix.com/elbistro {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Calle Ayos 4-46 | lat=10.42419 | long=-75.55049 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 1799 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Colazione per circa 10.000 COP, piatti principali a circa 25.000 COP
| descrizione=Ristorante gestito da tedeschi con ottimi piatti legati alla cucina europea, in special modo le bistecche. Nel Bistro si può mangiare anche del pane fatto in casa e bere birre tedesche.
}}
* {{eat
| nome=La Cevicheria | alt= | sito=http://lacevicheriacartagena.com/en/ | email=
| indirizzo=Calle Stuart 7 | lat=10.42796 | long=-75.54818 | indicazioni=
| tel=+57 5 6642760 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=circa 25.000 COP per piatto
| descrizione=Un'ottima selezione di ceviche calde e fredde.
}}
* {{eat
| nome=La Vitrola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle Baloco no. 33-201 | lat=10.42349 | long=-75.55308 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Considerato uno dei migliori ristoranti della città. Ambiente cubano, ottimo cibo, ma prezzi abbastanza alti. Si trova in Calle Baloco all'angolo di fronte alle mura cittadine.
}}
* {{eat
| nome=Sol de la India | alt= | sito=http://elsoldelaindia.blogspot.com | email=
| indirizzo=Calle Tumbamuertos 38-43 | lat=10.42731 | long=-75.54744 | indicazioni=
| tel=+57 5 6609476 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-22:00 | prezzo=piatti a circa 25.000-30.000 COP, anche pizza e pasta circa allo stesso prezzo
| descrizione=Eccellente cibo vegetariano indiano nel centro storico. Per pranzo offrono un menu all-inclusive a buffet che varia di giorno in giorno. Il prezzo del menu è 15,000 pesos (incluse anche le bevande). La struttura organizza anche corsi di yoga (circa 8 US $) e massaggi.
}}
* {{eat
| nome=Restaurante Bar El Muelle | alt=El Laguisto Beach Club | sito=http://restaurantebarelmuelle.com/ | email=
| indirizzo=Carrere 1 ra. No. 1A - 23 | lat=10.39691 | long=-75.56428 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sulla spiaggia di Bocagrande ci sono numerosi buoni ristoranti. Il cibo è discreto, ma la cosa bella e vedere l'acqua del mare arrivare fino quasi al ristorante. I gestori parlano inglese, spagnolo, francese e in parte anche portoghese e turco.
}}
* {{eat
| nome=La Mulata | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle Quero 9-58 | lat=10.4262 | long=-75.5467 | indicazioni=
| tel=+57 5 66 46 222 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=piatti principali a 20.000-30.000 COP
| descrizione=Nel ristorante si possono scegliere alcune opzioni per il pranzo: menu differenti ogni giorno della settimana. Delizioso e senza pretese.
}}
* {{eat
| nome=Otro Mundo | alt=Bistrò-Bar-Pizzeria | sito= | email=
| indirizzo=Calle San Agustin 6-68 | lat=10.42409 | long=-75.54861 | indicazioni=nel centro storico di Cartagena, vicino alla Cartagena University
| tel=+57 5 6602314 | numero verde= | fax=
| orari=09-24 | prezzo=Cevapcici croato a 18.000 COP (10 USD), Pasta ai frutti di mare a 20.000 COP (11 USD), Pizza piccola da 12.000 COP (7 USD), Pizza media da 25.000 COP (14 USD), e Pizza grande da 35.000 COP (20 USD)
| descrizione=Qui è possibile gustare ottimo cibo croato, pasta e buone pizze. L'ambiente è rustico, pulito e con un servizio eccellente. Il prezzo dei piatti e della pizza è molto buono. Nel locale è disponibile una connessione WiFi gratuita a internet. Effettuano anche un servizio di consegna pizze a domicilio. Ogni giorno è possibile ascoltare buona musica e gustarsi buoni drink, come birra, cocktail e succhi di frutta, tutto con un ottimo rapporto qualità prezzo.
}}
* {{eat
| nome=El Balkoon | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle Tumbamuertos No. 28-85 2do. Piso Esquina | lat=10.42791 | long=-75.54756 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=circa 26.000 COP con le bevande
| descrizione=Ristorante al secondo piano con vista su Plaza San Diego. Piccola terrazza, ma ottimo cibo, sia pesce che carne. Un'ottima opzione sono i menu fissi e l'offerta 2x1 sui cocktail dalle 18 alle 21.
}}
* {{eat
| nome=Restaurante La Casa de Socorro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cl. Larga No. 8B-112 | lat=10.42029 | long=-75.54780 | indicazioni=
| tel=+57 5 6644 658 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=20.000-40.000 COP
| descrizione=Ristorante tradizionale che serve piatti caraibici: scampi, granchi, ceviche, pesci, tutti molto buoni. Popolare tra gli abitanti di Cartagena, soprattutto a pranzo.
}}
* {{eat
| nome=Teriyaki | alt= | sito=http://www.teriyaki.com.co | email=
| indirizzo=Plaza San Diego No. 8-28 | lat=10.42787 | long=-75.54744 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=10.000-30.000 COP
| descrizione=Ristorante Sushi e Thai.
}}
* {{eat
| nome=Restaurante Zebra | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Plaza San Diego No.8-34 | lat=10.42789 | long=-75.54752 | indicazioni=
| tel=+57 5 6642 177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina africana-caraibica, pasta.
}}
===Prezzi elevati===
* {{eat
| nome=Club de Pesca | alt= | sito=http://www.clubdepesca.com/ | email=
| indirizzo=Avenida Miramar | lat=10.41427 | long=-75.54428 | indicazioni=Situato in Manga con vista sulla baia e il porto turistico di Cartagena.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=piatti principali a 40.000-60.000 COP
| descrizione=Raffinato ristorante specializzato in "frutti del mare". Ottimi il pesce e l'atmosfera.
}}
* {{eat
| nome=Donde Olano | alt=Olano´s | sito=http://www.dondeolano.com/contacto.html {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Calle Santo Domingo #33 - 81 | lat=10.42364 | long=-75.55223 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Piatti principali 30.000-70.000, ma ha anche delle alternative a prezzi un po' più contenuti
| descrizione=Ottimi frutti di mare in stile ''fusion'', da non perdere i gamberi con frutto della passione e riso al cocco.
}}
* {{eat
| nome=Quebracho | alt= | sito=http://www.restaurantequebracho.com/index_ENG.htm {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Calle Baloco 2-69 | lat=10.42314 | long=-75.55258 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Piatti attorno 55.000 COP
| descrizione=Ristorante argentino: ottima carne e ottimo ambiente.
}}
* {{eat
| nome=Cafe El Santisimo | alt= | sito=http://www.elsantisimo.com/ | email=
| indirizzo=Calle del Torno 39 - 76 | lat=10.42674 | long=-75.54748 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Piatti attorno 50.000 COP
| descrizione=Uno dei più famosi e imperdibili ristoranti della città.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
Nella città murata gli hotel più famosi sono '''Sofitel Santa Clara''' e '''Charleston Santa Teresa''', entrambi antichi monasteri convertiti in hotel negli anni 90 del XX secolo. In entrambi si potranno avere servizi eccellenti, ma i prezzi sono molto alti paragonabili a quelli del [[Principato di Monaco]]. Nella parte nuova della città, Bocagrande, ci sono invece numerosi hotel adatti a tutte le tasche. È comunque consigliabile soggiornare, per almeno parte della propria vacanza, nel centro storico, all'interno delle mura cittadine: questa è la zona che rende Cartagena unica (e non le sue spiagge che sono spesso affollate e talvolta non pulitissime). Se non si vuole soggiornare negli alberghi più lussuosi si può provare in una delle molte case coloniali trasformate in ostello, ma questi sono molto piccoli e trovare un posto libero potrebbe essere un'impresa.
Come in altre parti dell'America Latina, gli hotel più lussuosi potrebbero esprimere i prezzi delle loro camere (per lo meno quelle più care) in dollari americani anche sui propri siti internet.
===Prezzi modici===
[[File:Cartagena de Indias 2.jpg|thumb|250px|right|Strette vie del centro]]
Alberghi a prezzi modici e ostelli possono essere trovati a Getsemaní attorno al ''Calle de la Media Luna''. Se si è già a Cartagena, la scelta migliore potrebbe essere camminare per ''Calle de la Media Luna'' e chiedere nelle numerose strutture i prezzi e la disponibilità. Importante è fare attenzione all'opzione più conveniente: i prezzi variano molto da struttura a struttura, anche se situate una a fianco all'altra: per esempio con 50.000 COP si potrebbe soggiornare in una confortevole camera privata, ma anche in un dormitorio.
* {{sleep
| nome=Casa Viena | alt= | sito=http://www.casaviena.com/ | email=hotel@casaviena.com
| indirizzo=Calle San Andrés 30-53 | lat=10.42277 | long=-75.54561 | indicazioni=Getsemaní
| tel=+57-5-664-6242 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=letto in dormitorio da 26.000 COP, camere da 35.000 COP
| descrizione=Ostello molto comune tra i ''backpackers'' (''viaggiatori con lo zaino in spalla'') con stanze da due a 4 persone sia con bagno in comune che privato e con dormitori. Tra i servizi offerti dalla struttura vi è una connessione a internet, casseforti e cucina comune.
}}
* {{sleep
| nome=Hostal Real | alt= | sito=http://www.hosteltrail.com/hostalreal/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Calle De La Magdalena 9-33 | lat=10.42303 | long=-75.54589 | indicazioni=Getsemani
| tel=+57 5 664 7866 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=letto in dormitorio da 21.000 COP, camere da 40.000 COP
| descrizione=Aperto dalla famiglia Rincon oltre 30 anni fa, Hostal Real è ospitato in un edificio coloniale ristrutturato con opere d'arte e un giardino dove è possibile rilassarsi e leggere un libro. I proprietari sono molto cordiali e disponibili ad aiutare gli ospiti con consigli e informazioni. Le camere sono abbastanza datate e un po' umide.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Familiar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle El Guerrero 29-66 | lat=10.42157 | long=-75.54552 | indicazioni=Getsemani
| tel=+57 5 664 2464 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Le camere sono pulite e luminose e i prezzi partono da 18.000 COP per notte per persona.
| descrizione=Gestita Jairo Toro, è situato a 100 metri di distanza da Casa Viena e rappresenta un'ottima scelta nel caso la prima fosse al completo.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Villa Colonial | alt= | sito=http://hotelvillacolonial.com/ | email=hotelvillacolonial@hotmail.com
| indirizzo=Calle del las Maravillas No.30-60 | lat=10.42308 | long=-75.54416 | indicazioni=Getsemani
| tel=+57 5 664 4996,+57 5 664 5421 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Doubles from $60.000
| descrizione=Albergo ben tenuto con personale amichevole e disponibile ad aiutare. Le camere hanno l'aria condizionata e un bagno privato, ma alcune non hanno le finestre. I gestori hanno anche un altro edificio in Calle de la Media Luna, che ha camere migliori ma anche più costose.
}}
* {{sleep
| nome=Hostal La Casona | alt= | sito=http://www.hostallacasonacartagena.com.co/ | email=hostallacasona@hotmail.com
| indirizzo=Calle Tripita y Media - Cra. 0 No. 31-32 | lat=10.42351 | long=-75.54571 | indicazioni=Getsemani
| tel=+57 5 639 5644 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=camere con aria condizionata, TV via cavo e bagno privato da 65.000 COP
| descrizione=Con circa 30 camere disposte attorno a un bel cortile, questo ostello offre un'ottima opzione per i turisti. Connessione internet disponibile a un buon prezzo.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Marlin | alt= | sito=http://www.hotelmarlincartagena.com/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=hotelmarlincartagena@hotmail.com
| indirizzo=Calle de la Media Luna, Calle 35 No. 10–35 | lat=10.42246 | long=-75.54503 | indicazioni=Getsemani
| tel=+57 5 664 3507, +57 5 6601497 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=camere da 75.000 COP
| descrizione=Molto popolare, è situato in centro. La struttura è pulita con belle camere con bagno privato e aria condizionata in tutti i dormitori. Tra i servizi: cucina comune, internet gratuito, colazione inclusa nel prezzo e possibilità di organizzare tour. Sono disponibili anche informazioni su escursioni in barca a vela per le Isole di San Blas e Panamá.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel La Muralla | alt= | sito=https://www.facebook.com/Hostal-la-Muralla-652806774745283/timeline/ | email=
| indirizzo=Calle de Media Luna | lat=10.42237 | long=-75.54465 | indicazioni=Getsemani
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=camere da 65.000 COP
| descrizione=Pulito, i proprietari sono gentili. La struttura può essere rumorosa nei weekend, non esattamente un luogo per turisti, ma sicuramente un'opzione molto economica. Migliori sono le camere al secondo piano, quelle al primo sono un po' umide.
}}
* {{sleep
| nome=Amber Hostel | alt= | sito=http://amberhostelcartagena.blogspot.com | email=
| indirizzo=Calle Pacoa N° 10-103 | lat=10.42318 | long=-75.54479 | indicazioni=Getsemani
| tel=+57 5 608634 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=letto in dormitorio da 15.000 COP, camere da 40.000 COP
| descrizione=Ostello a gestione famigliare con cucina in comune (anche con i gestori) il che darà un po' la sensazione di far parte della famiglia.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel La Espanola | alt= | sito=http://www.hotelespanola.com/ | email=
| indirizzo=Media Luna 10 #10-58 | lat=10.42230 | long=-75.54473 | indicazioni=
| tel=+57 5 6604485 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 75.000 COP
| descrizione=Stessi prezzi e stile dell'hotel La Muralla, ma le camere sono un po' più buie e piccole.
}}
* {{sleep
| nome=Hostel Mamallena | alt= | sito=http://www.hostelmamallenacartagena.com/ | email=cartagena@mamallena.com
| indirizzo=Calle Media Luna | lat=10.42250 | long=-75.54488 | indicazioni=Viejo Hotel Holiday, Getsemani
| tel=+57 5 6640948 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Alta stagione: letto in dormitorio da 50.000 COP, letto in camera privata da 75.000 ma di più se si vuole il bagno privato e/o l'aria condiziona. Durante la bassa stagione i prezzi sono di circa 1/3 inferiori.
| descrizione=Hostel Mamallena, Cartagena è il primo ostello colombiano della catena panamense Hostel Mamallena. Staff cordiale, connessione WiFi a internet gratuita e personale cordiale. La maggior parte delle camere ha un bagno privato e può ospitare da 1 a 5 persone. I dormitori sono ampi e anch'essi hanno un bagno privato. Vengono organizzati tour economici per Playa Blanca e Islas Rosarios.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel El Viajero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle del Porvenir No 35-68 | lat=10.42506 | long=-75.54934 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 3289 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Senza aria condizionata: singole da 40.000 COP, doppie da 60.000 COP, con A/C: singola da 50.000, doppia da 70.000 (2016)
| descrizione=Bell'hotel con un giardino interno e una cucina per gli ospiti.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Bellavista | alt= | sito=http://www.htbellavista.com | email=
| indirizzo=Av. Santander No. 46-50 | lat=10.4346 | long=-75.5391 | indicazioni=a 15 minuti a piedi dalla città vecchia
| tel=+57 5 6646411 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Senza A/C: singole da 40.000 COP, doppie da 70.000, con A/C: singole da 60.000, doppie da 80.000 COP
| descrizione=Albergo dall'ambiente amichevole nel distretto di Marbella. Le camere sono diffuse in più edifici a un piano e hanno un bagno privato.
}}
===Prezzi medi===
* {{sleep
| nome=Hotel Cartagena Premium | alt= | sito=http://hotelcartagenapremium.com/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Bocagrande Av. San Martín No. 11-113 | lat=10.4086 | long=-75.5511 | indicazioni=
| tel=+57 5 6552355 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da 145.000 COP
| descrizione=Hotel Cartagena Premium offre camere singole, matrimoniali e doppia con aria condizionata, mini bar e colazione. Nell'albergo ci sono anche una piscina, una Jacuzzi, il servizio in camera e il parcheggio.
}}
* {{sleep
| nome=Casa India Catalina | alt= | sito=http://www.hotelcasaindiacatalina.com | email=casaindiacatalina@gmail.com
| indirizzo=Calle del Coliseo No 5-67 | lat=10.42337 | long=-75.54981 | indicazioni=Centro
| tel=+57-5-664-4361 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da 246.000 COP
| descrizione=Camere spaziose, alcune con il balcone sulla strada. Discreta piscina, arredamento semplice.
}}
* {{sleep
| nome=Casa Mara Hostal | alt= | sito=http://casamara.com.co/ | email=
| indirizzo=Calle del Espiritu Santo No 29-139 | lat=10.42165 | long=-75.54447 | indicazioni=Getsemani
| tel=+57-5-664-8724 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Vista Heroica | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Isla de Tierra Bomba | lat=10.3806 | long=-75.5752 | indicazioni=
| tel=+57 3126331825 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=100.000 COP
| descrizione=Albergo carino sull'Isola di Tierra Bomba (10 min in barca dall'Hilton Hotel di Cartagena). L'albergo è nel centro in un villaggio locale, non lontano dalla spiaggia e con un'ottima vista su Cartagena. Le camere sono molto pulite, 3 letti (2+1), cucina, Jacuzzi individuale, aria condizionate. I prezzi del ristorante vanno da 10.000-20.000 COP, il cibo è discreto.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Bahia | alt= | sito=http://www.hotelbahiacartagena.com/en/ | email=
| indirizzo=Cra 4a-Calle 4a | lat=10.3973 | long=-75.5586 | indicazioni=Bocagrande
| tel=+57-5-6650316 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da 176.000 COP
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel 3 Banderas | alt= | sito=http://www.hotel3banderas.com/ | email=info@hotel3banderas.com
| indirizzo=Calle Cochera del Hobo #38-66 | lat=10.42689 | long=-75.54810 | indicazioni=San Diego
| tel=+57-5-660-0160 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 200.000 COP
| descrizione=Piccolo albergo coloniale.
}}
===Prezzi elevati===
[[File:Cartagena as seen from the plane (4626821188).jpg|thumb|Cartagena dal cielo. Alcuni dei grattacieli della Penisola di Bocagrande sulla destra sono alberghi]]
Alberghi lussuosi possono essere trovati a San Diego e a El Centro, aree della città vecchia.
* {{sleep
| nome=Charleston Santa Teresa Cartagena | alt= | sito=http://www.hotelcharlestonsantateresa.com/ | email=
| indirizzo=Centro plaza de Santa Teresa Cra 3ª 31-23 | lat=10.42210 | long=-75.55265 | indicazioni=
| tel=+57 5 6649494, +57 5 6649547 | numero verde= | fax=+57 5 6649448, +57 5 6649447
| checkin= | checkout= | prezzo=da 795.000 COP
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=La Passion Hotel Lounge | alt= | sito=http://www.lapassionhotel.com | email=info@lapassionhotel.com
| indirizzo=Calle del Estanco del tabaco # 38-81 | lat=10.42435 | long=-75.55036 | indicazioni=Centro
| tel=+57 5 6648605 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=da 617.000 COP
| descrizione=Albergo in cui si combinano un'architettura antica e un moderno arredamento e attrezzature. Perfetto per una fuga romantica: nell'albergo ci sono solo 8 camere. Stupenda terrazza con piscina. WiFi gratuito.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Ibatama e Hotel Ibatama Real | alt= | sito=http://hotelesibatama.com.co/index.html | email=
| indirizzo=Avenida San Martin 7 | lat=10.40258 | long=-75.55536 | indicazioni=Boca Grande
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Con camere pulite e belle e un ottimo rapporto qualità/prezzo,
}}
* {{sleep
| nome=Casa Marta Cartagena | alt= | sito=http://www.casamartacartagena.com | email=casamartacartagena@gmail.com
| indirizzo=Calle San Antonio # 25-165 | lat=10.41994 | long=-75.54618 | indicazioni=Getsemani
| tel=+57 310 630 6003 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 125 US$
| descrizione=Casa Marta è una casa coloniale oggi b&b nel centro storico di Getsemani. La casa è stata ristrutturata e ha due camere con una capienza massima di 4/5 persone. Ogni camera da letto ha l'aria condizionata, un frigo, Tv via satellite e un bagno privato. Internet e la colazione sono inclusi nel prezzo. A disposizione degli ospiti c'è anche una piccola piscina per bambini.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Casa del Curato | alt= | sito=http://www.casacurato.com/ | email=info@casacurato.com
| indirizzo=Calle del Curato Cra. 7 Nº 38-89 | lat=10.42770 | long=-75.54839 | indicazioni=San Diego
| tel=+57-5-664-3648 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da 250.000 COP (bassa stagione), e da 270.000 COP (alta stagione)
| descrizione=L'hotel si trova in un edificio del XVIII secolo, convertito in hotel nel 2005. Ottima colazione, ma le camere sono un po' piccole e alcune senza finestre. Due computer connessi a internet sono disponibili per gli ospiti.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Cochera de Hobo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle Cochera de Hobo No. 38-55 | lat=10.42733 | long=-75.54800 | indicazioni=San Diego
| tel=+57 5 664 3384, +57 3002153828 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 90 US$
| descrizione=Nel cuore della città murata di Cartagena, l'albergo ha 4 camere, un ristorante, un servizio in camera, una connessione gratuita a internet, due terrazze con vista sul centro storico e una terza con un barbecue. Le camere hanno aria condizionata, minibar, Tv al plasma con segnale satellitare.
}}
* {{sleep
| nome=Hilton Cartagena | alt= | sito=http://www3.hilton.com/en/hotels/colombia/hilton-cartagena-hotel-CTGHIHH/index.html | email=
| indirizzo=Avenida Almirante Brion | lat=10.39399 | long=-75.55963 | indicazioni=El Laguito
| tel=+57 5 6650660 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=da 129 US$
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Agua | alt= | sito=http://www.hotelagua.com.co | email=
| indirizzo=Calle Ayos, No 4-29 | lat=10.42409 | long=-75.55074 | indicazioni=Centro
| tel=+57 5 664-9479 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=da 500.000 COP + tasse
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Alfiz | alt= | sito=http://www.alfizhotel.com/ | email=info@alfizhotel.com
| indirizzo=Calle Cochera del Gobernador, No 33-28 | lat=10.42331 | long=-75.54986 | indicazioni=between Plaza de la Aduana and the cathedral
| tel=+57-5-660 0006 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=da 550.000 COP
| descrizione=Hotel romantico nella città vecchia.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Casa la Fe | alt= | sito=http://www.casalafe.com | email=admin@casalafe.com
| indirizzo=Calle segunda de badillo #36-125 | lat=10.42607 | long=-75.54833 | indicazioni=Centro
| tel=+57-5-664-0306 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 265.000COP
| descrizione=Questo piccolo albergo è stato consigliato nella sezione viaggi del NYT ed è gestito da inglesi.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Sofitel Santa Clara | alt= | sito=http://www.sofitel.com/es/hotel-1871-sofitel-cartagena-santa-clara/index.shtml | email=
| indirizzo=Cr 8 No 39-29, Calle del Tomo | lat=10.42850 | long=-75.54799 | indicazioni=San Diego
| tel=+57-5-664-6070 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 720.000 COP
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=La Merced Hotel | alt= | sito=http://www.lamercedcartagena.com/default-en.html {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Calle Don Sancho No 36-165 / Cra. 4 | lat=10.42641 | long=-75.55124 | indicazioni=
| tel=+57 5 6647727 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=da 249 US$
| descrizione=
}}
{{-}}
==Sicurezza==
[[File:Cartagena at night.png|thumb|Cartagena di notte]]
Il centro storico della città non è tanto più pericoloso delle altre città del cosiddetto [[w:Primo mondo|Primo mondo]], ma quando ci si allontana dal ''sentiero battuto'' il rischio di essere derubati aumenta sensibilmente. Importante è anche prestare molta attenzione quando si cammina di notte in parti poco affollate della città. I locali sono in genere molto cordiali e amichevoli. I venditori ambulanti possono essere davvero fastidiosi, ma un semplice "No quiero nada" in spagnolo normalmente li fa desistere.
'''Il possesso di droghe illegali in [[Colombia]] può portare a condanne penali'''. Diffusa è la truffa in cui i turisti sono invogliati ad acquistare droghe illegali. Quando si prova ad acquistarle il resto della banda emerge in un minuto e, minacciando di denunciare alla Polizia, costringe il malcapitato a prelevare cifre esorbitanti all'ATM più vicino, talvolta rapendo l'acquirente.
===Attenzione ai cambi valuta non ufficiali===
I venditori di strada offrono un ottimo tasso di cambio. Dopo aver contato le banconote, ci si renderà conto che i conti non tornano. Dopo essersi lamentati, il venditore rimetterà le banconote sul banco sottraendone velocemente alcune. La maggior parte delle persone non conta i soldi per la seconda volta convinta di aver fatto un buon affare, ma in realtà sono stati praticamente derubati.
====Tour ingannevoli di Islas del Rosario e Playa Blanca====
I tour guidati per Islas del Rosario e Playa Blanca possono essere abbastanza deludenti. Normalmente viene offerto un pacchetto che include sia lo snorkeling che l'ingresso all'acquario e un pasto a Playa Blanca per circa 50.000 COP. Una volta iniziato il viaggio si potrebbe però scoprire che se si vuole entrare nell'acquario e/o fare snorkeling è necessario pagare un extra di 15.000 COP. '''È importante fare attenzione al fatto che chi ci ha venduto il pacchetto riferisca alla guida sulla barca cosa è incluso e cosa no.'''
===Prendere un bus a lunga percorrenza===
Se si sta pianificando di prendere un bus per [[Santa Marta (Colombia)|Santa Marta]] dall'autostazione è consigliabile recarsi in biglietteria ed acquistare il biglietto direttamente lì. Altrimenti è importante fare attenzione: normalmente c'è un collegamento con '''cambio a [[Barranquilla]]''', dove si dovrà cambiare bus ed acquistare un nuovo biglietto per Santa Marta, anche se lo si ha già acquistato in precedenza su un bus e/o se ci era stato assicurato che il bus fosse diretto. Se capita di dover effettuare il cambio a Barranquilla, è importante accertarsi di '''conservare''' i propri biglietti (anche se questi vengono raccolti dopo la partenza) e controllare che il ragazzo che ci guiderà sul nuovo bus sia avvisato dall'autista che abbiamo già pagato il biglietto anche per Santa Marta.
===Sicurezza sanitaria===
In Colombia sono stati riscontrati rari casi del virus '''Zika''', che è '''pericoloso per le donne incinte''' dal momento che può danneggiare gravemente il bambino nel grembo materno. Prima di partire è consigliabile consultare la pagina sulla Situazione Sanitaria della [https://www.viaggiaresicuri.it/country/COL Farnesina].}}
==== Ospedali ====
* {{listing
| nome=Hospital Bocagrande | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.3974 | long=-75.5562 | indicazioni=
| tel=+57 5 6655 270 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Hospital Naval de Bocagrande | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Carrera 2 No. 14-210, Base Naval | lat=10.41662 | long=-75.55039 | indicazioni=
| tel=+57 5 6655 361 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha anche una camera di decompressione per incidenti durante le immersioni
}}
===Rappresentanze diplomatiche e Visti===
* {{listing
| nome=DAS | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Carrera 20B No 29-18, Pie de la Popa | lat=10.4182 | long=-75.5346 | indicazioni=
| tel=+57 5 666 0172 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8-12 & 14-17 | prezzo=
| descrizione=L'autorità per l'immigrazione, per ottenere un'estensione del visto bisogna recarsi qua.
}}
* {{bandiera|Grecia}} {{listing
| nome=Consolato Greco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Carrera 9, Esq. Edificio Castillo del Mar | lat=10.39892 | long=-75.55476 | indicazioni=
| tel=+575 6551-352 | numero verde= | fax=+575 664-7388
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si ricorda che in base alla [http://ec.europa.eu/consularprotection/content/about-consular_it direttiva sulla tutela consolare del 2015] i cittadini europei in difficoltà in un paese al di fuori dell'Unione europea hanno il diritto di ricevere assistenza dalle ambasciate e dai consolati di altri paesi dell'UE.
}}
* {{Bandiera|Panama}} {{listing
| nome=Consolato di Panama | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Carrera 1 No 10-10 | lat=10.4078 | long=-75.5523 | indicazioni=Bocagrande
| tel=+57 5 655 155 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:00-12:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Bandiera|Venezuela}} {{listing
| nome=Consolato del Venezuela | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Carrera 3 No 8-129 | lat=10.4034 | long=-75.5537 | indicazioni=Edificio Centro Executivo, 14th floor
| tel=+57 5 665 0382 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9:00-11.30 e 13.30-16:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
[[File:Cartagena7.jpg|thumb|Cassetta delle lettere in Parque Bolívar]]
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Deprisa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Av Venezuela | lat=10.42469 | long=-75.54737 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 7822 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8-12.30 & 14-18, Sab 8-13 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Adpostal | alt= | sito= | email=
| indirizzo=angolo tra Calle 34 e Av. Luis Carlos López | lat=10.42488 | long=-75.54550 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Qui si possono acquistare francobolli
}}
Spedire cartoline in [[Europa]] è costoso: un francobollo costa 6.800 COP.
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
* {{listing
| nome=Contact Internet Café | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle de la Media Luna No 10-20 | lat=10.42267 | long=-75.54423 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 0681 | numero verde= | fax=
| orari=8-21 | prezzo=$1.000/h
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Micronet | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle de la Estrella No 4-47 | lat=10.42500 | long=-75.55086 | indicazioni=
| tel=+57 5 664 0328 | numero verde= | fax=
| orari=9-21 | prezzo=$1.500/h
| descrizione=
}}
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
[[File:Panoramica de Santa Marta.JPG|thumb|Santa Marta]]
* È possibile raggiungere [[Santa Marta (Colombia)|Santa Marta]] con 32 $ (americani) con [http://www.berlinasdelfonce.com Berlinastur]. I bus partono ogni due ore, 12 e 14 sono ottimi orari. Il viaggio dura circa 3 h e 30 minuti e passa per Barranquilla (16 $ se ci si ferma qui, partenza ogni ora - metà dei bus si ferma qua). A Cartagena il terminal della compagnia è a ''Crespo'', sulla via per l'aeroporto. Molti ''colectivos'' che passano per India Catalina possono portare al terminal per 1.500 COP. La compagnia ha bus anche per [[Cúcuta]], [[Bucaramanga]] e [[Bogotá]].
[[File:Volcán del totumo002.jpg|thumb|Totumo]]
* Circa 45 km a Nord-Est di Cartagena sulla strada per Barranquila c'è il '''Volcán del Totumo''', un vulcano di fango alto 15 m. Si può entrare nel cratere e fare un bagno di fango (ingresso 2.000 COP), molto divertente e consigliabile. La vicina laguna serve da bagno naturale per pulirsi dal fango.
:La via più facile per arrivare qua è fare un tour. Questo costa circa 30.000 COP (2010) con Rafael Perez tours (a fianco del Cartagena Plaza Hotel a Bocagrande) e include il viaggio sia di andata che ritorno di un'ora per il vulcano, il pranzo e il bagno a La Boquilla. Un'altra compagnia è Los Pinos, il cui pacchetto costa 35.000 COP, 25.000 senza il pranzo e che prevede un bagno al villaggio di pescatori Manzanillo del Mar sulla via del ritorno. Questo tour può essere prenotato in molti hotel, come Casa Viena, a Calle San Andrés (Getsemaní), o l'ostello Mamallena a Calle Media Luna. Anche se il bagno di fango e i massaggi sono offerti gratuitamente, sarà necessario lasciare una mancia a ciascuno. Altri servizi che richiedono una mancia sono scattare una foto mentre si sta facendo il bagno, conservare i propri bagagli, ... Le mance sono normalmente di circa 1.000-5.000 COP a seconda del servizio, quindi è meglio portare della moneta con sé.
:Raggiungere il vulcano da sol può essere difficoltoso, ma se si riesce nell'''impresa'' la gita sarà più rilassata e si avrà tutto il tempo che si vuole. Prendere un bus dal centro della città al ''Terminal de transporte'' (1.700 COP), quindi prendere il bus orario per Galerazamba e scendere a ''Lomito Arena'' (6.000 COP), da dove è necessario camminare per 45 minuti o prendere un motortaxi (2.000 COP). L'intero viaggio dura circa 2 ore e mezza. L'ultimo bus da Lomito Arena parte circa alle 15.
* Giardini botanici ''Jardin Botanico de Guillermo Piñeres''' — una piacevole gita fuori dalla città, 18 km da Cartagena vicino a [[Turbaco]], una piccola città a 20 km dal centro di Cartagena. Per raggiungere i giardini botanici prendere un bus all'autostazione e scendere a "la Bomba de Amparo", una stazione di servizio a 25 minuti dal centro. Da qui partono bus per '''Turbaco''' - scendere (chiedere aiuto all'autista) un po' prima della città e tenendo la destra camminare per circa 20 minuti. Insieme al biglietto verrà consegnato un volantino in cui sono elencate le 250 specie di piante identificabili nel giardino, incluse alcune varietà di coca.
* '''[[Punta Arena]] ''' — un paese di pescatori a 10 minuti in barca dall'isola di "Tierrabomba", di fronte a "Laguito" (Bocagrande). Si raggiunge il paese in barca, partendo da "Muelle de los Pegasos" o da "Laguito" vicino all'Hilton Hotel. Punta Arena ha probabilmente le migliori spiagge vicino a Cartagena. Nel paese ci sono ristoranti dove poter gustare cibo e bibite locali. Ottimo per una gita giornaliera da passare all'ombra di una palma con una fantastica vista su Cartagena.
* '''[[La Boquilla]] ''' — un paese di pescatori (pueblo de pescadores) vicino a Cartagena. Prendere un bus per 1.600 COP (Marzo 2013), da India Catalina (Avenida Venezuela), se si scende dal bus al capolinea si può noleggiare una canoa e raggiungere una bella spiaggia (playa de oro) passando tra lagune e mangrovie - si paga per la canoa una volta indietro. Anche noleggiare una bici è un ottimo modo per arrivare nel paese in circa un'ora. Una volta passato l'aeroporto girare verso la spiaggia e continuando a pedalare sulla sabbia si raggiungerà La Boquilla.
* '''[[Bocachica]] ''' - un paese di pescatori sull'isola di "Tierrabomba"
:Bocachica merita una visita per vedere la sua fortezza ristrutturata (''fuerte de San Fernando''). La spiaggia non è speciale, ma valida per una sosta di poche ore. Nel paese ci sono parecchi ristoranti all'aperto che servono cibi e bevande. Barche salpano ogni circa 30-45 minuti da "Muelle de los Pegassos" per Bocachica, il viaggio dura circa 15 minuti. Le guide cercheranno di vendere costosi pacchetti ''all inclusive'', ma il costo della sola tratta in barca dovrebbe essere di circa 5.000 COP (2009).
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Turismo Cartagena de Indias | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Plaza de la Aduana | lat=10.42156 | long=-75.55042 | indicazioni=
| tel=+57 5 660 1583 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-13 e 15-19, Dom 9-17 | prezzo=
| descrizione=Principale ufficio turistico.
}}
Ci sono degli '''Info point''' anche in Plaza de San Pedro Claver e in Plaza de los Coches.
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Stati andini
| Stato = Colombia
| Regione nazionale = Regione caraibica della Colombia
| Regione nazionale2 = Dipartimento di Bolívar
| Livello = 3
}}
c0nzcp8qhcw8ru398tkcqx6nrrnb29m
Cali
0
42435
924723
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2026-04-23T11:49:50Z
Andyrom75
4215
/* In aereo */
924723
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = Santiago de Cali
| Banner = Cali banner Festival Mundial de Salsa.png
| DidascaliaBanner = Festival mondiale di salsa a Cali
| Immagine = Panorámica nocturna de Cali 2023.jpg
| Didascalia = Panorama dal Cerro de las Tres Cruces
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| Regione = [[Dipartimento di Valle del Cauca|Valle del Cauca]]
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| Prefisso = +57 2
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| Fuso orario = UTC -5
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| Lat = 3.4557
| Long = -76.5320
}}
'''Calì''' è una città [[Colombia|colombiana]] nella regione del [[Regione pacifica della Colombia|Pacifico]], capoluogo del [[Dipartimento di Valle del Cauca]].
== Da sapere ==
Cali è soprannominata la capitale della [[:w:Salsa (danza)|salsa]], un genere musicale nato a [[Cuba]] ma adottato dai suoi cittadini in maniera maniacale. È dunque una meta adatta per quanti amano la gestualità (sensuale secondo l'opinione comune), che questo tipo di danza [[Caraibi|caraibica]] comporta.
Cali è una città molto diversa da quelle della [[Dipartimento di Valle del Cauca|valle del Cauca]] e della [[Colombia]] in genere: al contrario della sua acerrima nemica, [[Medellín]], arroccata su posizioni conservatrici, Cali è, fin dal primo periodo repubblicano, una città pervasa da spirito liberale portato agli estremi e questa differenza balza subito all'occhio appena ci si mette piede.
Cali è anche uno di quei posti in cui bighellonare per strada con l'orecchio attaccato allo smartphone, può risultare estremamente pericoloso.
=== Cenni geografici ===
Cali è situata nella valle del Cauca a ovest del fiume omonimo e ad est della ''Cordillera Occidental'', nel tratto denominato ''Farallones de Cali''. La città si trova a circa 1.000 m. sul livello del mare. Un centinaio chilometri a ovest di Cali e al di là della Cordigliera occidentale, si trova la città portuale di Buenaventura sulla costa colombiana del Pacifico. A nord-est si trovano il centro produttivo di Yumbo e l'aeroporto internazionale di Cali, l'Alfonso Bonilla Aragón (CLO).
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Il territorio ove oggi sorge Cali era abitato dai calima, un popolo giunto dalle isole dei Caraibi come dimostra la loro lingua. I loro manufatti sono esposti al Museo del Oro Calima. Altri popoli stanziati nella regione erano i Gorrones in relazioni commerciali con i Quimbaya che vivevano nel nord della Valle del Cauca.
Nel 1534, il conquistatore spagnolo Sebastián de Belalcázar agli ordini di Francesco Pizarro, fondò la città di [[Quito]]. Ossessionato dalla ricerca del mitico El Dorado, si spinse a nord dove fondò la città di [[Popayán]]. A differenza degli Incas, i calima opposero una feroce resistenza così come gli indios Jamundi stanziati sul fiume Pance con i quali gli spagnoli dovettero ingaggiare vere e proprie battaglie.
Difficile fu anche la sottomissione dei popoli Petecuy che misero su un esercito confederato per avversare l'avanzata degli invasori. I popoli amerindi furono subito avviati al lavoro forzato tramite l'istituto dell'[[:w:Encomienda|encomienda]] e una volta decimati dal vaiolo, furono subito rimpiazzati da schiavi importati dall'Africa, .
La città di Cali fu fondata Il 25 luglio 1536 da Sebastián de Belalcázar nel corso delle sue campagne nella valle del Cauca. La prima messa fu celebrata nel luogo ove oggi sorge la chiesa di la Merced.
Nel periodo coloniale, Santiago de Cali fece parte del Governatorato di [[Popayán]] e rimase una città di secondaria importanza. Nel 1580 scoppiò una ribellione di schiavi neri che si propagò su tutto il territorio del governatorato.
Il 3 luglio 1810, Santiago di Cali proclamò la sua indipendenza dal Governatorato di [[Popayán]]. La rivolta avvenne 17 giorni prima di quella di [[ Bogotá|Santa Fe de Bogotá]]. Un anno dopo l'indipendenza fu sancita con la sconfitta delle forze realiste spagnole nella battaglia di Bajo Palacé. Tuttavia nel 1815 il re [[:w:Ferdinando_VII_di_Spagna|Ferdinando VII di Spagna]] inviò un grande esercito che restituì il potere alla corona spagnola.
Nel 1819 gli spagnoli dovettero andarsene definitivamente a seguito della sconfitta subita nella battaglia di Boyacá ad opera del ''libertador'' Simón Bolívar. I creoli divennero l'élite dominante nel nuovo Stato di [[:w:Grande Colombia|Gran Colombia]], governato da [[:w:Francisco de Paula Santander|Francisco de Paula Santander]], un progressista che attuò da subito la separazione dello Stato dalla Chiesa.
Nel 1832 Santander, presidente della [[:w:Repubblica di Nuova Granada|Repubblica di Nuova Granada]] smembrò l'antico Governatorato di [[Popayán]] nelle tre province di Buenaventura, Cauca e Popayán, dotate di ampia autonomia. Cali, la cui economia era fondata sulle aziende agricole (''haciendas'') e sul lavoro forzato dei negri, fu annesso alla provincia di Buenaventura. Nel 1841 gli schiavi si ribellarono e assunsero il controllo della città seminando il terrore per un paio di anni.
Nel 1849, la schiavitù fu abolita determinando la fine delle ''haciendas''. A quel tempo risale l'inizio del fenomeno del banditismo che portò instabilità e caos in tutta la valle del Cauca.
La ripresa economica si ebbe nel 1850 in poi grazie all'apertura della strada da Cali al porto di Buenaventura che permise esportazioni su grande scala di tabacco, chinino, oro e caffè. L'anno seguente i contrasti tra liberali e conservatori sfociarono nel primo di una serie di conflitti civili che minarono il progresso economico del paese per tutta la seconda metà del XIX secolo.
Le opere per la realizzazione dell'acquedotto di Cali iniziarono nel 1870 e terminarono 30 anni dopo. Nel 1876, Cali fu presa e saccheggiata da un gruppo di banditi composto principalmente da afroamericani. In seguito sciami di locuste rovinarono i raccolti e un periodo di siccità seguito da un inverno dal freddo intenso comportò la carestia.
Ancora agli inizi del XX secolo, Cali era una piccola città che dipendeva politicamente ed economicamente da [[Popayán]]. Il 26 ottobre 1910, la città vide per la prima volta la luce elettrica, con l'illuminazione di Plaza de Cayzedo. Nel 1911 contava 28.000 abitanti. Non c'erano strade che collegavano la Valle del Cauca al resto del paese, il che contribuiva all'isolamento della città.
La ferrovia arrivò nel 1915 e solo negli anni '30 del XX secolo fu aperta la carrozzabile per [[Bogotá]] che passava per la [[Cordigliera Centrale (Colombia)|Cordigliera Centrale]].Grazie a queste infrastrutture fu registrato un boom nelle esportazioni di zucchero e caffè.
Ancora nel 1930 mancava l'acqua potabile nelle case e le donne dovevano recarsi alle fontane pubbliche per i loro approvvigionamenti quotidiani.
L'industrializzazione risale agli anni '50 del XX secolo, grazie all'afflusso di capitali stranieri, soprattutto statunitensi. Le condizioni lavorative erano pessime. Una pagina nera fu la tragedia del 7 agosto 1956 quando morirono circa 1100 persone in seguito all'esplosione di 7 camion carichi di bombe e altro materiale per l'esercito, stazionati in centro.
Un evento importante fu l'edizione del 1971 dei Giochi Panamericani. Per accogliere le gare, Cali si dotò di numerosi impianti sportivi.
Agli anni '70 risale la guerra di mafia che oppose il cartello di Cali a quello di [[Medellín]]. Nel 1990 Cali entrò in un periodo di crisi economica a causa della dissoluzione delle organizzazioni mafiose operata dal governo centrale.
Come per [[Medellín]], il governo centrale ha investito molto per il miglioramento delle condizioni sociali e economiche di Cali. Fu varato un piano di ampio respiro detto ''Ciudad Paraíso'', mirante al risanamento dei vecchi barrios Calvario, San Pascual e Sucre. Furono realizzate strutture futuristiche per accogliere degnamente la IX edizione dei giochi mondiali svoltasi dal 27 luglio al 4 agosto 2013.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 3.4238
| Long= -76.5198
| w = 450 | h = 550 | z = 12
| Didascalia=
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
Per trovare un indirizzo bisogna sapere innanzitutto la tipologia delle strade che, tranne qualche eccezione, sono identificate da un numero:
* '''Calle''' (abbreviato CL) — Strada con orientamento predominante e numero crescente da ovest a est.
* '''Carrera''' (abbreviato KR) — Strada generalmente perpendicolare alla Calle e con orientamento predominante e numero crescente da nord a sud.
* '''Avenida''' (abbreviato AV) — Sono specifiche del solo Centro Moderno ed hanno un andamento parallelo al fiume Cali (da sudest a nordest). In alcuni casi le Avenidas hanno denominazioni alternative come bulevar, vía, paseo, circunvalar, autopista.
=== Quartieri ===
* {{marker |tipo= |nome=Centro storico |lat=3.4518 | long=-76.5325 | immagine= }} — Fa perno sulla Plaza de Cayzedo, la piazza centrale di Calì donde la città si sviluppò. In epoca coloniale si chiamava ''Plaza Mayor'' e dopo l'indipendenza ''Plaza de la Constitución''. Il nome attuale fu adottato nel 1913 in onore di un patriota locale, Joaquín de Cayzedo, la cui statua troneggia al centro della piazza. Sulla piazza si affaccia la cattedrale di San Pietro (''Catedral de San Pedro'') e a breve distanza stanno altri edifici storici come il Palacio Nacional e l'Edificio Otero.
* '''Zona del río Cali''' — il breve corso dell'affluente del Cauca separa il centro moderno dall'antico. Costituisce una delle zone più tranquille della città ed è tutto un susseguirsi di parchi. Qui si trova "La Tertulia", il piccolo museo di arte moderna.
* '''Centro moderno''' — situato a nord della piazza Cayzedo e al di là del fiume e del parco La Retreta, ha per asse maggiore l'''Avenida Sexta'' o semplicemente ''Sexta'', possibilmente il viale più famoso di Cali contornato da vari centri commerciali e locali di vario genere nel tratto tra Avenida Colombia (Carrera 1) e il settore del Puente Chipichape.
Oltre al centro storico e a quello moderno, quartieri di Cali di possibile interesse turistico sono:
* {{listing
| nome=El Peñón | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.449943 | long=-76.542035 | indicazioni=
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| descrizione=Adiacente al barrio San Antonio, El Peñón è pieno di locali di vario genere dove la sera si ritrovano giovani e meno giovani.
}}
* {{listing
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| descrizione=Uno dei quartieri più tradizionali di Cali e anche uno dei più antichi. È situato su una collina in gran parte occupata dal parco omonimo. Qui è dislocato anche il ''Parque Artesanal Loma de la Cruz'', dove si possono acquistare oggetti prodotti dagli artigiani locali e la chiesetta di San Antonio in stile coloniale, famoso belvedere sulla città. Molti Nord Americani che vivono a Cali e insegnano l'inglese, abitano in quest'area.
}}
* {{listing
| nome=Barrio Granada | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Altro quartiere tradizionale dove è situato l'hotel Plaza.
}}
* {{listing
| nome=Parque del perro | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Una zona del ''barrio'' San Fernando, con bar notturni e ristoranti di vecchia data e di stampo classico oltre che di vari circoli privati. Il parco deve il suo nome alla statua di un cane eretta in memoria di un cagnolino Teddy, compagno di giochi dei visitatori del parco.
}}
* {{listing
| nome=Juanchito | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.4451 | long=-76.4730 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=una zona fuori mano ad est del centro dove stanno grandi e rinomate discoteche a carattere popolare. Generalmente i rappresentanti della borghesia medio-alta di Cali non vi mettono piede perché la zona non garantisce la loro incolumità fisica.
}}
* {{listing
| nome=Carrera 66 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.398181 | long=-76.540574 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La strada nel settore sud della città conta alcuni famosi ristoranti, bar e ''discotecas'' di moda.
}}
* {{listing
| nome=Menga | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.492049 | long=-76.524367 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Situato nel settore nord, il quartiere Menga è rinomato per i suoi locali dove si balla al ritmo della rumba, salsa e tantissimi altri ritmi musicali. Sul palco dei sofisticati club di Menga, dotati dell'ultimissima tecnologia, si esibiscono artisti di grido.
}}
* {{listing
| nome=Avenida San Joaquín | alt=Carrera 105 | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.36392 | long=-76.53258 | indicazioni=Tra il parque de la Babilla e l'istituto di lingua tedesca
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Altra zona popolare nel quartiere ''Ciudad Jardín'', a sud del centro.
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto internazionale Alfonso Bonilla Aragón | alt=IATA: CLO | sito=http://www.aerocali.com.co | email=
| indirizzo= | lat=3.543056 | long=-76.381389 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Cali-Alfonso Bonilla Aragón | immagine=Terminal de pasajeros del aeropuerto Alfonso Bonilla Aragon.JPG | wikidata=Q2308547
| descrizione=Linee aeree e destinazioni:
* American Airlines — Miami.
* Arajet — Santo Domingo–Las Américas.
* Avianca — Barranquilla, Bogotá, Cartagena, Cúcuta Madrid, Medellín–JMC, Riohacha, Santa Marta. Stagionali: Miami, New York–JFK.
* Avianca Express — Pasto.
* [https://www.copaair.com/ Copa Airlines] Panama City–Tocumen
* EasyFly — Bucaramanga, Medellín–JMC, Neiva, Pasto, Puerto Asis, Quibdó, Tumaco, Villavicencio.
* Iberia — Madrid.
* JetSmart Chile — Antofagasta, Santiago de Chile.
* LATAM Colombia — Bogotá, Cartagena, Medellín–JMC, Pasto, San Andrés Island, Santa Marta.
* Satena — Florencia, Guapi, Ipiales, Puerto Leguízamo, Tumaco.
* [https://www.spirit.com/ Spirit Airlines] — Fort Lauderdale.
* TAC — Timbiquí.
* Wingo — Bogotá, Cancún, Cartagena, Panama City–Tocumen, San Andrés Island.
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
* {{listing
| nome=Terminal de transportes | alt= | sito=http://www.terminalcali.com/ | email=
| indirizzo=Calle 30N 2an | lat=3.46512 | long=-76.52159 | indicazioni=
| tel=+57 2 668 3655 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autolinee:
* [https://www.bolivariano.com.co/ Expreso Bolivariano] — Tra le più affidabili autolinee colombiane, Expreso Bolivariano vanta una flotta di autobus confortevoli e corse frequenti.
* [https://www.continentalbus.com.co/ Continental Bus Frontera] — Appertengono al gruppo Expreso Bolivariano ed operano sulla rotta [[Bogotà]]-Ipiales (frontiera con l'[[Ecuador]]).
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
Non c'è molto da vedere a Calì. Qualche chiesa, qualche piccolo museo. La città vanta però un rinomato giardino zoologico e magnifici belvederi.
=== Centro storico ===
* {{see
| nome=Catedral metropolitana de Cali | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.4508 | long=-76.5324 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Iglesia Mayor de San Pedro - WLCO 2.jpg | wikidata=Q5758387
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Complesso religioso di San Francesco | alt=Complejo religioso de San Francisco | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.450268 | long=-76.533777 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5401597
| descrizione=La chiesa, di stile neoclassico, è l'opera di maggior valore architettonico del complesso francescano. La facciata ha principalmente due corpi in mattoni. 4 coppie di lesene doriche sporgono sulla parte inferiore del corpo e due coppie su quella superiore. Il corpo inferiore ha tre vie corrispondenti alle navate della chiesa con porte incorniciate in pietra. La strada centrale ha un arco semicircolare e le strade laterali hanno archi ribassati. Il secondo corpo è su una trabeazione dorica, ed è ridotto alla sola strada centrale.
La volta dipinta da Mauricio Ramelli ricrea l'intera vita di San Francesco d'Assisi, dalla sua giovinezza fino alla sua morte.
L'altare centrale, in stile barocco, mostra alla base della pala 12 statuette con l'effigie di San Francesco in varie pose, oltre a sette immagini a grandezza naturale di santi francescani, nella parte centrale appare il Cristo Risorto trionfante.
Nella cappella laterale destra, si trova l'immagine del Cristo Morto sul Calvario accompagnato dalla Madonna Addolorata e da Giovanni Evangelista.
}}
* {{see
| nome=Iglesia la Ermita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.453998 | long=-76.531985 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Ermita cali.jpg | wikidata=Q11682932
| descrizione=Costruita nel 1942, è una chiesa cattolica in stile neogotico. Diversi pezzi architettonici sono stati portati dall'estero, le campane sono state fuse e portate da Levallois nei dintorni di Parigi, le vetrate raffiguranti i dodici apostoli provengono da Amsterdam, mentre i cancelli di ferro sono stati fabbricati a Cali nell'anno 1937 dagli studenti della scuola municipale di arti e mestieri.
All'interno sono conservate immagini più antiche della chiesa stessa come il ''Cristo de la Caña'', la Maddalena, San Francesco Saverio, Sant'Antonio e l'Ecce Homo.
}}
* {{see
| nome=Museo de Oro Calima | alt= | sito=http://www.banrepcultural.org/cali/museodelorocalima | email=
| indirizzo=calle 7 tra la carrera 4 e 5. | lat=3.450047 | long=-76.535725 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ingresso libero
| immagine=Indígena con atuendo Museo del Oro Calima.JPG | wikidata=Q20017473
| descrizione=Allestito nella sede del Banco de la República, espone collezioni di oggetti precolombiani in ceramica soprattutto ma anche in oro. Furono prodotti dal popolo di Calima che abitava la valle del Cauca.
}}
* {{see
| nome=Museo Arqueológico La Merced | alt= | sito=http://www.musa.com.co/ | email=
| indirizzo=Carrera 4.ª #6-59 | lat=3.450586 | long=-76.536703 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q20107426
| descrizione=
}}
=== El Peñon / Cerros de Cali ===
* {{see
| nome=Monumento Sebastián de Belalcázar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21167187
| descrizione=Uno dei monumenti più celebri posto sulla cima di una collina ad ovest del centro. Costituisce anche un ottimo punto di riferimento e aiuta a non perdere l'orientamento.
}}
* {{see
| nome=Museo La Tertulia | alt= | sito=http://www.museolatertulia.com | email=
| indirizzo=Avenida Colombia con calle 5.ª Oeste | lat=3.45008 | long=-76.545331 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18624380
| descrizione=Un museo d'arte moderna fondato nel 1956 da Maritza Uribe de Urdinola e inaugurato sei anni più tardi nella sede attuale. Vi sono esposte 300 opere di artisti colombiani.
}}
* {{see
| nome=El gato del rio | alt=Gato de Tejada | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.451292 | long=-76.544758 | indicazioni=barrio El Peñon
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Gato de Tejada Cali.JPG | wikidata=Q5822005
| descrizione=Assieme alla statua di Belalcazar e al Cristo Rey, El gato del rio è un simbolo di Cali. Si tratta di una statua raffigurante un gigantesco gatto, opera del pittore e scultore Hernando Tejada che la regalò alla città nel 1996. Con il tempo il gatto ha acquistato parecchie fidanzate. Nel 2006 la Camera di commercio locale bandì un concorso con il titolo 'las novias del gato' affinché fossero create statue che raffigurassero le presunte fidanzate del Gato de Tejada. Al concorso hanno partecipato scultori famosi come Maripaz Jaramillo e Omar Rayo.
}}
* {{see
| nome=Giardino zoologico | alt=Zoológico de Cali | sito=http://www.zoologicodecali.com.co/ | email=
| indirizzo=Carrera 2 oeste, calle 14 esquina | lat=3.447835 | long=-76.556682 | indicazioni=
| tel=+57 2 488 0888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5019807
| descrizione=Uno dei più ammirati giardini zoologici di tutto il continente sudamericano. Si estende su 11 ettari ed ospita più di 2.000 animali. È situato nel punto in cui il rio Cali entra nella valle. Nelle vicinanze sta anche l'orto botanico.
}}
* {{see
| nome=Cristo Rey | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.43590 | long=-76.56480 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q805445
| descrizione=Situata sul cerro los Cristales, il Cristo Rey è una colossale statua di 31 m di altezza compresi i cinque del basamento. Costituisce anche il più famoso belvedere di Cali.
Lungo la strada che conduce al monumento si possono vedere opere dell'artista Carlos Andrés Gómez, scolpite nella roccia. Tra queste il Lamento della Pacha Mama, come protesta della natura per il danno che l'uomo ha fatto all'ambiente.
Le figure modellate con cemento e argilla vanno dai 50 centimetri ai 5 metri di altezza.
L'ingresso al monumento di Cristo Re è gratuito. È aperto dalle 8: 00 alle 23: 00. C'è una cappella, ristorante e parcheggi. Il Cristo Rey è visitato ogni anno da 290.650 tra turisti colombiani e stranieri.
}}
=== Centro Moderno ===
(Avenida Sexta)
* {{see
| nome=Museo de Ciencias Naturales Federico Carlos Lehmann | alt= | sito=http://inciva.gov.co/patrimonios-turisticos/museo-de-ciencias-naturales-federico-carlos-Lehmann-cali | email=
| indirizzo= | lat=3.436189 | long=-76.538964 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q20640790
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre de Cali | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.459 | long=-76.529 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Torre de Cali 1.jpg | wikidata=Q2336876
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Orquideorama Enrique Pérez Arbelaer | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida 2 Norte #48-10 | lat=3.479448 | long=-76.511184 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bel parco con una grande varietà di orchidee curato da una associazione locale (''Asociación Vallecaucana de Orquideología'').
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
[[File:Salsa_en_Cali.jpg|thumb|Festival Internacional de Arte de Cali. Demostración bailarines de salsa.]]
* {{listing
| nome=Feria de Cali | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q978601
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festival de Música del Pacífico Petronio Álvarez | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q8961522
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festival Mundial de Salsa | alt= | sito=https://facebook.com/FestivalMundialSalsa/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Acuaparque de la Caña | alt= | sito=https://acuaparquecali.com/ | email=
| indirizzo=Cra. 8 #39-01 | lat=3.454046 | long=-76.507189 | indicazioni=
| tel=+57 317 5140921 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 09:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Parque Artesanal Loma de La Cruz | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cl. 5 #16 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+57 315 5660044 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-23:00 | prezzo=
| wikidata=Q6062006
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Centro Comercial Chipichape | alt= | sito=https://chipichape.com.co/ | email=
| indirizzo=Cl. 38 Nte. #6N – 45 | lat=3.476021 | long=-76.527838 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-21:00 | prezzo=
| wikidata=Q111737828
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Estadio Olimpico Pascual Guerrero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.429889 | long=-76.541083 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Estadio Olímpico Pascual Guerrero | immagine=Pascual Guerrero U-20WC 2011 CMR-NZL.JPG | wikidata=Q1369545
| descrizione=Lo stadio del calcio ove si svolgono gli incontri delle squadre locali ''Deportivo Cali'' e ''América de Cali''. Lo stadio ha anche ospitato le partite della Copa América del 2001 e dei Juegos Deportivos Nacionales del 2008.
}}
* {{drink
| nome=Centro de Eventos Valle del Pacífico | alt= | sito=http://www.valledelpacifico.co/ | email=
| indirizzo=Cl. 15 #26-120, Arroyo Hondo, Br. Trinidad Etap 1, Yumbo | lat=3.528364 | long=-76.497438 | indicazioni=Nel territorio del comune di Yumbo, 12 km a nord del centro
| tel=+57 2 641 1000 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=FACHADA CEVP 1.jpg | wikidata=Q5062916
| descrizione=Gli spazi dove hanno luogo i maggiori eventi artistico-culturali di Cali compresa la sua celebre ''feria''.
}}
* {{drink
| nome=Plaza de toros Cañaveralejo | alt= | sito=http://www.plazatoros.com/ | email=
| indirizzo= | lat=3.410741 | long=-76.54884 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2894142
| descrizione=Dove si svolgono le corride. La stagione ha il suo culmine a dicembre in concomitanza con la "''Feria de Cali''".
}}
* {{drink
| nome=Teatro Municipal Enrique Buenaventura | alt= | sito=http://www.teatromunicipal.gov.co/ | email=
| indirizzo=: Carrera 5 #6-64 | lat=3.449275 | long=-76.535861 | indicazioni=
| tel=+57 2 8839106 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Teatro Municipal de Cali -Panorama-.JPG | wikidata=Q16638128
| descrizione=Inaugurato il 30 novembre 1927, è oggi il più apprezzato dei teatri cittadini.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Jorge Isaacs | alt= | sito=http://www.teatrojorgeisaacs.com.co | email=
| indirizzo=Carretera 3 #12-28 | lat=3.45334 | long=-76.5323 | indicazioni=
| tel=+57 2 880 9027 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=GRAN TEATRO.JPG | wikidata=Q13636673
| descrizione=Inaugurato nel 1931, il teatro è dedicato allo scrittore Jorge Isaacs. Fu riaperto nel 1989, dopo un lungo periodo di abbandono e quattro anni dopo essere stato dichiarato monumento nazionale.
}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=El Faro Pizzeria Limonar | alt= | sito=https://elfaropizzabar.com/ | email=
| indirizzo=Carrera 66 # 11-18 | lat=3.397858 | long=-76.539830 | indicazioni=
| tel=+57 315 7936742 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Eliptica Club | alt= | sito=http://elipticaclub.com/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Carrera 38 #9a7 | lat=3.499679 | long=-76.526524 | indicazioni=
| tel=+57 301 3290273 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven:aperto 24 ore su 24 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Fanaticos Sport Bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.41215 | long=-76.54117 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=London Tavern | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=3.467833 | long=-76.531065 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=MARTYN'S | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida 6A #24N-22 | lat=3.466237 | long=-76.530884 | indicazioni=
| tel=+57 318 3987398 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Dance Clubs ===
* {{drink
| nome=Zaperoco Salsa Bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Av 5 Norte #16 Norte4-6 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+57 320 3094567 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Chango Disco Club | alt= | sito=http://www.chango.com.co/ | email=
| indirizzo= | lat=3.450240 | long=-76.474048 | indicazioni=Juanchito
| tel=+57 312 8510508 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Cantina La 15 | alt= | sito=https://www.cantinala15.com/ | email=
| indirizzo=Cl. 15 Nte. #9N-62 | lat=3.459777 | long=-76.534507 | indicazioni=
| tel=+57 305 7342876 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 18:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante messicano.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria Italia da Tommaso | alt= | sito=https://trattoriaitalia.co/ | email=
| indirizzo=Av. 9 Nte. #17 Norte-11 | lat=3.461212 | long=-76.532942 | indicazioni=
| tel=+57 602 3962316 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:00-19:00. Dom 09:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
[[File:Hotel_Spiwak_-_Cali.jpg|thumb|Hotel Spiwak]]
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=La Sucursal | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida 9AN#14N-61 | lat=3.459770 | long=-76.535151 | indicazioni=
| tel=+57 312 7359626 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Granada Real | alt= | sito=https://www.hotelgranadareal.com.co/ | email=
| indirizzo=Av. 8 Nte. #15AN-31 | lat=3.459580 | long=-76.533032 | indicazioni=
| tel=+57 602 6614920 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Marriott Hotel | alt= | sito=https://www.marriott.com/ | email=
| indirizzo=Av. 8 Nte. #10-18 | lat=3.455745 | long=-76.535926 | indicazioni=
| tel=+57 602 4854545 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Spiwak | alt= | sito=https://spiwak.com/ | email=
| indirizzo=Av. 6 D 36N-18 | lat=3.475754 | long=-76.529469 | indicazioni=
| tel=+57 602 3959999 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Come nelle altre grandi città della [[Colombia]], bisogna essere sempre vigili. Cali potrebbe essere meno sicura di Medellin, ma è anche una città che è stata in gran parte pacificata dopo la caduta del cartello. Ciò nonostante Cali continua a detenere il primato di città della Colombia con il più alto numero di omicidi. Tra il 1988 e il 2013, circa 5000 persone (prostitute, sospetti criminali o giovani provenienti da aree popolari) sono state assassinate. Secondo un rapporto del Centro Nazionale di Memoria Storica, il 77 per cento degli omicidi sono imputabili a gruppi di pulizia sociale, il 18 per cento a gruppi paramilitari di estrema destra, mentre del restante 5% non è stata identificata l'appartenenza.
Il problema per turisti di passaggio è di essere oggetto di rapine a mano armata, per cui è necessario esercitare il buon senso.
Evitate di passeggiare, anche di giorno, e per i vostri spostamenti ricorrete al taxi, facendolo chiamare dal personale alla reception del vostro albergo. Cercate di mimetizzarvi con la folla e di farvi notare il meno possibile. Non portate zaini, borse o borselli a tracolla ed evitate di estrarre il cellulare per strada. Prestate molta attenzione se dovete prelevare contanti, evitate i bancomat per strada.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
=== Nord ===
[[File:Lago Calima.jpg|thumb|Lago Calima]]
* {{marker |tipo= |nome=Lago Calima |lat=3.894569 |long=-76.494883 | immagine=Lago Calima.jpg }} (108 km / 1:30 in auto) — Un grande invaso artificiale dove si praticano diversi sport acquatici, in particolare il kitesurf e il windsurf.
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Secretaria de Cultura y Turismo | alt= | sito=https://www.cali.gov.co/cultura/ | email=
| indirizzo=Cra. 5 #6-5 | lat=3.449488 | long=-76.536516 | indicazioni=
| tel=+57 28858855 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:00-16:00 | prezzo=
| descrizione=Disponibile anche su Twitter (@CaliCultura), informa sugli eventi culturali in corso.
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Stati andini
| Stato = Colombia
| Regione nazionale = Regione pacifica della Colombia
| Regione nazionale2 = Dipartimento di Valle del Cauca
| Livello = 1
}}
3bgiq12cfx2xd7s9e1f7sz37gtytb0n
Girasole (Italia)
0
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2026-04-22T21:24:35Z
Air fans
24217
924654
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg-->
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = <!--Nome file dell'immagine.jpg-->
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = Madonna di Monserrato
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Sardegna]]
| Territorio = [[Ogliastra]]
| Superficie = 13,16
| Abitanti = 1.365 <small>(2024)</small>
| Nome abitanti = Girasolesi
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| Map = it
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}}
{{Avviso
| tipo = contenuto
| immagine = [[File:Emblem-important.svg|40px|link=]]
| testo = '''Articolo privo di immagini'''.
----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
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| Lat = 39.95205
| Long = 9.660981
| h= 450 | w= 450 | z= 15
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<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto di Tortolì-Arbatax | alt={{IATA|TTB}} | sito=https://www.aeroportotortoli.eu/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A 5 km da Girasole
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1114107
| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Come divertirsi ==
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== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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<!--=== Telefonia ===-->
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== Nei dintorni ==
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<!--== Informazioni utili ==-->
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/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Chiesa di Nostra Signora di Monserrato
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<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
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Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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924656
924655
2026-04-22T21:27:08Z
Air fans
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/* Prezzi modici */ Rimosso elemento: Il Girasole - Probabilmente ha chiuso
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| Patrono = Madonna di Monserrato
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| Superficie = 13,16
| Abitanti = 1.365 <small>(2024)</small>
| Nome abitanti = Girasolesi
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----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
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| Long = 9.660981
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}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A 5 km da Girasole
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| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Eventi e feste ==
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== Come divertirsi ==
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== Dove mangiare ==
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
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=== Prezzi medi ===
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* {{sleep
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* {{sleep
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* {{sleep
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* {{sleep
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* {{sleep
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
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<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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/* Prezzi modici */ Aggiornato elemento: Pintadera
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text/x-wiki
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<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
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== Come orientarsi ==
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== Come arrivare ==
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Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
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* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
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=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Dove mangiare ==
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== Dove alloggiare ==
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* {{sleep
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| descrizione=B&B.
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* {{sleep
| nome=La Casa di Paglia | alt= | sito=https://www.laboa.org/ | email=casadipaglia@hotmail.com
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
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=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Cosa fare ==
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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| Superficie = 13,16
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----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Eventi e feste ==
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== Dove mangiare ==
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* {{sleep
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<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
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'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
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== Come orientarsi ==
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Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
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Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
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=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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== Come spostarsi ==
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
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== Cosa vedere ==
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'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
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Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
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=== In nave ===
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=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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== Come spostarsi ==
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* {{sleep
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* {{sleep
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
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<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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/* Prezzi medi */ Aggiornato elemento: Camping Girasole
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text/x-wiki
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| Patrono = Madonna di Monserrato
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| Superficie = 13,16
| Abitanti = 1.365 <small>(2024)</small>
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----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Eventi e feste ==
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'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
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== Come orientarsi ==
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Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
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Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
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=== In nave ===
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=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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<!--=== Telefonia ===-->
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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| Patrono = Madonna di Monserrato
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| Superficie = 13,16
| Abitanti = 1.365 <small>(2024)</small>
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----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
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| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
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== Cosa vedere ==
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'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
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== Come orientarsi ==
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Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
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=== In nave ===
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=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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== Come spostarsi ==
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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/* Prezzi medi */ Aggiornato elemento: La Casa di Paglia
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| Superficie = 13,16
| Abitanti = 1.365 <small>(2024)</small>
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----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Nei dintorni ==
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'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
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== Come orientarsi ==
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Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
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Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
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=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
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=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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== Come spostarsi ==
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
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<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Santa Maria Navarrese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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/* Nei dintorni */
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| Superficie = 13,16
| Abitanti = 1.365 <small>(2024)</small>
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----
<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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| descrizione=L'aeroporto è stato riaperto il 18 giugno 2023 dopo 12 anni di chiusura ed è utilizzato per i voli dell'aviazione generale.
}}
Gli aeroporti aperti al traffico passeggeri invece sono:
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
* '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]'''
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
* '''Da [[Lanusei]]''': SS 198 in direzione [[Tortolì]]. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
* '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a [[Villagrande Strisaili]], quindi percorrere la SP 27 e continuare per Tortolì, successivamente, girare a sinistra e immettersi sulla SS 198 continuando sempre per Tortolì. Arrivati all'ingresso della città, girare a sinistra in direzione Olbia e immettersi sulla SS 125 Orientale Sarda, uscire a Girasole.
=== In nave ===
Il porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 6 km da Girasole, al 2023 è servito da una sola tratta: la Cagliari-Arbatax-[[Civitavecchia]] della [https://www.grimaldi-lines.com/it/ Grimaldi Lines]. Per le tratte da/per altri porti italiani fare riferimento ai porti di [[Cagliari]], [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
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== Cosa vedere ==
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== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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'''Girasole''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Girasole si trova in [[Ogliastra]] e confina con [[Lotzorai]], [[Tortolì]] e [[Villagrande Strisaili]].
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Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Girasole.
=== In auto ===
* '''SS 125 Orientale Sarda''': uscire a Girasole.
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=== In nave ===
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=== In autobus ===
Da [[Tortolì]] è possibile raggiungere Girasole con la [http://www.arstspa.info/301.pdf linea ARST 301].
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== Come spostarsi ==
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== Sicurezza ==
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== Nei dintorni ==
* '''[[Tortolì]]'''
* '''[[Arbatax]]'''
* '''[[Lotzorai]]'''
* '''[[Tancau sul Mare]]'''
* '''[[Santa Maria Navarrese]]'''
* '''[[Baunei]]'''
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Sardegna
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Barranquilla
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2026-04-23T11:47:59Z
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Barranquilla banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panoramica della Plaza San Nicolás
| Immagine = Panorámica general de Barranquilla (cropped).JPG
| Didascalia = Veduta dall'alto
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| Regione = [[Regione caraibica della Colombia]]
| Territorio = [[Dipartimento dell'Atlantico (Colombia)|Atlantico]]
| Superficie = 154
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}}
'''Barranquilla''' è una città della [[Colombia]], situata nella [[Regione caraibica della Colombia|regione caraibica]].
== Da sapere ==
A livello turistico Barranquilla è famosa per il suo carnevale, incluso dal 2003 nella lista UNESCO dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità. Per il resto è una città moderna, senza il fascino particolare di [[Cartagena de Indias|Cartagena]] e l'unica forma di turismo che la città conosce al di fuori del carnevale è quello d'affari.
Sebbene Barranquilla sia prossima alla [[Regione caraibica della Colombia|costa del mar dei Caraibi]], le sue spiagge non fanno testo anche perché [[Cartagena de Indias|Cartagena]] e [[Santa Marta (Colombia)|Santa Marta]] sono a meno di un'ora in auto.
[[File:EsculturaShakira.jpg|thumb|left|Statua di Shakira a Barranquilla]]
Barranquilla è il luogo di nascita della pop star internazionale [[:w:Shakira|Shakira]], dell'attrice [[:w:Sofía Vergara|Sofía Vergara]] e della modella [[:w:Paulina Vega|Paulina Vega]], Miss Universo 2014.
Lo scrittore [[:w:Gabriel García Márquez|Gabriel García Márquez]] ha vissuto e studiato a Barranquilla negli anni della sua infanzia e giovinezza.
Barranquilla è il capoluogo del [[Dipartimento dell'Atlantico (Colombia)|dipartimento Atlantico]] ed è la quarta città più popolosa della [[Colombia]] dopo [[Bogotá]], [[Medellín]] e [[Cali]].
Il toponimo Barranquilla fa riferimento alle ripide scarpate e crepacci (''barrancos'') presenti sulla riva occidentale del fiume Magdalena, dove la città iniziò a formarsi. Il diminutivo è un'alterazione dovuta probabilmente al dialetto aragonese medievale. All'arrivo degli spagnoli il luogo era conosciuto come ''Sitio de los Indios de Camacho'' dal nome della tribù indigena insediata sulle rive del Magdalena. Successivamente le fu dato il nome di San Nicolás de (la) Barranquilla, dal nome dell'azienda agricola di San Nicola, primo insediamento di coloni spagnoli nella zona.
La città ha una mezza dozzina di altisonanti appellativi:
* "'''La Arenosa'''" — L'appellativo è attribuito al presidente della [[:w:Repubblica della Nuova Granada|Repubblica della Nuova Granada]], [[:w:Tomás Cipriano Mosquera|Tomás Cipriano de Mosquera]] che soggiornò a Barranquilla nel 1849.
* '''Portico dorato della Repubblica''' (''Pórtico Dorado de la República'') — Il termine fu coniato nel 1921 da Marco Fidel Suárez, un altro presidente che andò a Barranquilla per inaugurare gli uffici della dogana.
* '''Porta d'Oro della Colombia''' (''Puerta de Oro de Colombia'') — Frase pronunziata nel 1946 dal presidente [[:w:Mariano Ospina Pérez|Mariano Ospina Pérez]], in occasione del suo discorso per l'inaugurazione della V edizione dei Giochi dell'America Centrale e dei Caraibi.
* "'''Curramba, la bella'''" — È una sorta di anagramma uscito dalla testa di Juan Eugenio Cañavera, un giornalista famoso negli anni '50 del XX secolo.
* *'''Città dalle braccia aperte''' (''Ciudad de los Brazos Abiertos'') — Attribuito al filosofo Agustín Nieto Caballero.
* '''Faro d'America''' — Attribuito a Enrique Ancízar, presidente della Società colombiana dell'Agricoltura.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
Il periodo migliore per una visita è tra dicembre e marzo non solo per le condizioni climatiche favorevoli ma anche perché si svolge il famoso carnevale. Da maggio a novembre decorre la stagione delle piogge.
Periodo assolutamente sconsigliato è, come per tutta la [[Caraibi|regione dei Caraibi]], il bimestre settembre-ottobre.
Le escursioni termiche annuali sono irrilevanti. La temperatura media annuale è attestata sui 27 °C ma durante la stagione delle piogge si avverte una sensazione di calore di alcuni gradi superiore alla temperatura effettivamente registrata.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
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Il centro storico si trova tra le carreras 35 e 46 e le calles 30 e 46 e comprende parti dei quartieri di San Roque e Abajo.
La principale arteria è il Paseo de Bolívar, un viale che è stato risistemato e ampliato tra il 2003 e il 2008. Lungo questo si è sviluppato il quartiere degli affari a partire dagli anni '80 del XX secolo, quando il progressivo degrado del centro convinse i dirigenti di istituti finanziari e commerciali a trasferire le sedi nel settore a nord del centro. Corrisponde alla calle 34 nella toponimia urbana ufficiale.
Nonostante l'abbandono, il vecchio centro riveste un indubbio interesse per turisti di passaggio. Entro i suoi confini stanno diversi palazzi di epoca repubblicana e il mercato brulicante di vita. Nel 2008 è stato varato un progetto di recupero del centro storico.
Plaza de San Nicolás
<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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| descrizione=Compagnie aeree:
* Air Century — Santo Domingo–La Isabela.
* American Airlines — Miami.
* Arajet — Santo Domingo–Las Américas.
* Avianca — Bogotá, Bucaramanga, Cali, Cúcuta, Medellín–JMC, Miami.
* [https://www.copaair.com/ Copa Airlines] — Panama City–Tocumen
* EasyFly — Montería, Valledupar
* EZAir — Curaçao.Charter: Bonaire.
* Helicol Charter — El Cerrejón, La Mina.
* LATAM Colombia — Bogotá, Medellín–JMC
* [https://www.spirit.com/ Spirit Airlines] — Fort Lauderdale
* Wingo — Bogotá, Panama City–Balboa, San Andrés Island
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
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| descrizione=Si tratta di una chiesa in stile neogotico la cui costruzione, iniziata nel secondo decennio del XVII secolo, ha richiesto circa 300 anni, quando alla fine del XIX secolo ha ricevuto l'impulso definitivo per il suo completamento da Monsignor Carlos Valiente e il sacerdote Pedro María Revollo che hanno raccolto i fondi necessari tra i loro parrocchiani.
}}
* {{see
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== Eventi e feste ==
[[File:Carnaval de B.quilla..jpg|thumb|Regina di carnevale]]
* {{listing
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| descrizione=
}}
:Il carnevale inizia con la lettura del bando in Plaza de la Paz. il sindaco consegna le chiavi della città alla Regina del Carnevale, atto simbolico con cui il primo cittadino di Barranquilla rinunzia ai suoi poteri per tutta la stagione del carnevale. Il bando è il "decreto" che consente libero sfogo alla baldoria collettiva ed è letto a turno dalla regina del Carnevale, da re Momo e dal re del carnevale dei bambini. Il bando è diviso in articoli che spiegano cosa è permesso e cosa non lo è. Durante la lettura sono messe in scena danze di gruppo.
:Le feste vere e proprie hanno inizio quattro giorni prima dell'inizio della Quaresima. I partecipanti si travestono con costumi fantasmagorici, dando libero sfogo al loro estro senza inibizioni di sorta. ''Barranquilleros'' e stranieri si abbandonano al divertimento collettivo, al bere e al ballo.
:Esiste anche un carnevale dei bambini (''Carnaval de los Niños'') e un carnevale gay cui partecipa la comunità LGBT di Barranquilla. Molti degli eventi riportati di seguito si svolgono contemporaneamente in diversi punti della città:
:'''Guacherna''' — La guacherna è l'evento più seguito tra quelli che precedono i festeggiamenti veri e propri. Consiste in sfilate notturne che hanno luogo il penultimo venerdì prima del sabato di carnevale. Alle parate partecipano gruppi folcloristici, cumbiambas, tamboras e maschere. Le ''guachernas'' nacquero spontaneamente nel primo '900 nel quartiere di Abajo. Abitanti del ''barrio'' scendevano in strada invitando i loro vicini a partecipare alle danze a suon di guache, uno strumento a percussione. I gruppi musicali intonano varie canzoni a lume di candele e lanterne.
:'''Incoronazione della regina''' (''Coronación de la reina'') — Si svolge il giovedì prima della battaglia dei fiori allo stadio Romelio Martínez. La regina dell'anno precedente incorona la nuova eletta che presiederà gli eventi dei successivi quattro giorni del carnevale. La tradizione vuole che la regina di carnevale sia una ragazza d'aspetto avvenente scelta tra una rosa di candidate appartenenti alle famiglie più in vista di Barranquilla (Gerlein, Donado, Vengoechea, Lafaurie e Abuchaibe). Ciò è dovuto al fatto che le spese relative ai costumi che la regina indosserà sono ingenti e non possono essere sostenute da ragazze di estrazione popolare. Il concorso prevede comunque che le candidate siano più che abili nella danza e infatti le ragazze, durante le gare che si svolgono allo stadio Romelio Martínez sono sottoposte a una estenuante maratona di balli, dalla cumbia alla salsa e dal merengue al champeta. Durante il concorso viene anche presentata la canzone ufficiale della regina del carnevale.
:'''Battaglia dei Fiori''' (''Batalla de Flores'') — L'evento più atteso, che si svolge di sabato, il primo dei quattro giorni di festa. Consiste in una parata di carri allegorici, guidata dalla Regina del Carnevale, seguita da personaggi mascherati, ''cumbiambas'' e gruppi folk vincitori dei precedenti concorsi di carnevale. La battaglia dei fiori è l'evento di più antica data, essendo apparso per la prima volta nel 1903, come celebrazione della fine della guerra dei Mille Giorni. La sfilata principale si svolge sulla calle 40, quella di re Momo sulla calle 17 e altre ancora sulla Carrera 44.
:'''Gran Parata''' (''Gran Parada de Tradición y Folclor'') — La domenica è dedicata alla Gran Parata che percorre la carrera 40. È composta unicamente da gruppi di musici e danzatori tradizionali senza carri allegorici per non distogliere l'attenzione del pubblico dalle esibizioni canore e danzanti. Le danze più famose sono eseguite dagli Arlecchini diavoli o Son de Negro.
:'''Gran Parada de Comparsas''' — Si svolge il lunedì lungo la via 40 e vede l'esibizione di vari gruppi coreografici internazionali di samba, salsa, reggaeton, champeta, musica elettronica, più altri gruppi colombiani di cumbia, porro, mapalé, son de negro e merecumbé.Il lunedì è caratterizzato da due eventi: la ''Gran Parada de Comparsas'' e il ''Festival de Orquestas''. Il primo
:'''Festival delle Orchestre'''(''Festival de Orquestas'') — È il secondo evento che ha luogo il lunedì. Inizia alle prime ore del pomeriggio e si protrae fino alle prime ore di martedì allo stadio Romelio Martínez. Le orchestre che accompagnano le danze di carnevale partecipano a un concorso musicale che prevede l'assegnazione ai vincitori dell'ambito premio Congo d'Oro . La regola impone l'esecuzione di tre canzoni, una delle quali deve essere dedicata alla città di Barranquilla, scandita secondo i ritmi tradizionali dei Caraibi colombiani.
:'''Morte di Joselito''' (''Muerte de Joselito'') — È la cerimonia di chiusura del carnevale che si svolge il martedì. In vari quartieri di Barranquilla si procede a divertenti sepolture di ''Joselito'', il personaggio simbolo di tutti coloro che hanno partecipato ai festeggiamenti. La tradizione vuole che ''Joselito'' muoia di martedì in seguito ai postumi di una sbornia per resuscitare il carnevale dell'anno seguente. Folle di Barranquilleros lasciano le loro case per partecipare a cortei funebri piangendo il defunto e dando prova di notevoli capacità istrioniche. Il personaggio di ''Joselito Carnaval'' è in genere un fantoccio ma può essere anche interpretato da una persona reale, trasportata in una bara o su una barella ornata di fiori e nastri e circondata da vedove che versano fiumi di lacrime. Le vedove sono in genere uomini travestiti da donne. Altri personaggi sono travestiti da sacerdoti e da bimbi orfani. La sepoltura di Joselito è una tradizione locale che esula dalla cerimonia della sepoltura della sardina, generalmente adottata in Spagna e nei paesi dell'America meridionale. Dal 1999 è prevista l'assegnazione di un premio alla migliore rappresentazione coreografica delle esequie di Joselito.
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<div align="center">
{| class="toc" cellpadding="0" cellspacing="3" style="width: 900px; margin: 0.5em 0.5em 0.5em 1em; padding: 0.5em; text-align: center; vertical-align: center;"
! colspan="8" style="background: green; color: #FFF; font-size: 100%;" | '''Danze tradizionali del carnevale di Barranquilla'''
|-
| style="background: #FFF; color:black;" | [[File:Garabato Carnaval de Barranquilla.jpg|200px]]
| style="background: #FFF; color:black;" | [[File:marimondasCB.JPG|200px]]
| style="background: #FFF; color:black;" | [[File:Monocucos Carnaval de Barranquilla.jpg|200px]]
| style="background: #FFF; color:black;" | [[File:Negrita puloy.jpg|200px]]
|-
| style="background: #E9E9E9; color:black;" | ''Danza del Garabato''
| style="background: #E9E9E9; color:black;" | ''Danza della [[Marimonda]]''
| style="background: #E9E9E9; color:black;" | ''Danza del Monocuco''
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|-
| style="background: #FFF; color:black;" | [[File:Cabezón.JPG|180px]]
| style="background: #FFF; color:black;" | [[File:Cartagena de Indias.Septiembre 2007 786.jpg|200px]]
| style="background: #FFF; color:black;" | [[File:La pollera 2005.jpg|200px]]
| style="background: #FFF; color:black;" | [[File:Caim%C3%A1n_Cienaguero.jpg|200px]]
|-
| style="background: #E9E9E9; color:black;" | ''Danza dei Cabezones''
| style="background: #E9E9E9; color:black;" | ''Danza del mapalé''
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| style="background: #E9E9E9; color:black;" | ''Danza della Caimán Cienaguero''
|-
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</div>
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* {{listing
| nome=Barranquijazz | alt= | sito=http://www.Barranquijazz.com | email=
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== Cosa fare ==
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Il parapendio è praticato sul Cerro de Cupino, nel Puerto Colombia. A Usiacurí si può visitare la casa del poeta Julio Flórez e acquistare oggetti di artigianato. A Luruaco e Repelón puoi anche praticare sport acquatici e attività ricreative correlate nelle paludi di Luruaco e del Guájaro, rispettivamente. Fiere del bestiame (Sabanalarga), festival culturali, gastronomici, folcloristici e musicali come Egg Arepa Festival a Luruaco, Plum Festival a Campeche, Guandul Festival a Sibarco, si svolgono in altre città del dipartimento dell'Atlantico. Festival pastello a Pital de Megua, carnevali, tra gli altri.
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== Acquisti ==
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* {{buy
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
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=== Locali notturni ===
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== Dove mangiare ==
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<!--* {{eat
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=== Prezzi medi ===
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| descrizione=Celebre locale frequentato un tempo da Gabriel García Márquez e altri intellettuali famosi come Álvaro Cepeda Samudio, Alfonso Fuenmayor, Germán Vargas, Alejandro Obregón e Orlando "Figurita" Rivera.
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* {{eat
| nome=Restaurante Donde Mama | alt= | sito=http://dondemama.com/ {{dead link|luglio 2020|dicembre 2020}} | email=
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* {{eat
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
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| tel=+57 304 3434299 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Prenotabile tramite Hostelword, The Meeting Point era ancora al 2023 il miglior ostello di Barranquilla. La colazione è abbondante e viene consumata nel patio, i gestori parlano italiano.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Windsor Hotel | alt= | sito=https://www.hotelwindsor.com.co/ | email=
| indirizzo=Cl. 84 #46-07, Riomar | lat=11.001881 | long=-74.819225 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel el Prado | alt= | sito=https://www.hotelelpradobarranquilla.com/ | email=
| indirizzo=Cra. 54 #70-10 | lat=10.998729 | long=-74.800143 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Barranquilla è una città pericolosa anche se meno di [[Cali]], [[Bucaramanga]] e [[Medellín]]. Dal 2007 è stata registrata una tendenza al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei residenti, grazie anche all'installazione di telecamere nelle strade cittadine e al varo di programmi di addestramento delle forze dell'ordine modellati su quelli statunitensi. La delinquenza ha come suo obiettivo banche, supermercati e depositi merci e si avvale della rapina a mano armata. Anche gli omicidi mostrano una tendenza al calo ma sul medio termine.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Stati andini
| Stato = Colombia
| Regione nazionale = Regione caraibica della Colombia
| Regione nazionale2 = Dipartimento dell'Atlantico (Colombia)
| Livello = 1
}}
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Niğde
0
50788
924633
923518
2026-04-22T18:44:32Z
Codas
10691
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello di Niğde
924633
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Niğde banner.jpg
| DidascaliaBanner = Affreschi del monastero Gumusler
| Immagine = NigdeKale2.jpg
| Didascalia = Niğde
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Turchia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]]
| Territorio = [[Cappadocia]]
| Superficie = 2.303
| Abitanti = 362.861 <small>(2019)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +90 0388
| CAP = 51000
| Fuso orario = UTC+2
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = tr
| Lat = 37°58′00″N
| Long = 34°40′45″E
}}
'''Niğde''' è una città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
La città si trova tra le montagne vulcaniche di Melandiz, che includono il Monte Hasan vicino alla città di [[Aksaray]] a nord, e il Massiccio Niğde a sud-sud-est. Il massiccio è una cupola di roccia metamorfica che contiene antimonio abbandonato e miniere di ferro. Diverse cave di marmo bianco sono attualmente attive. La città è anche il capoluogo della provincia omonima.
=== Quando andare ===
{{Clima|genmax=4,6|febmax=6,1|marmax=11,1|aprmax=16,6|magmax=21,3|giumax=25,7|lugmax=29,3|agomax=29,3|setmax=25,6|ottmax=19,7|novmax=12,9|dicmax=7,1|genmin=-4,6|febmin=-3,6|marmin=0|aprmin=4,5|magmin=8,3|giumin=11,8|lugmin=14,8|agomin=14,3|setmin=10,2|ottmin=12,1|novmin=6,1|dicmin=1,8|genprecip=31,4|febprecip=32,2|marprecip=35|aprprecip=45,2|magprecip=48,3|giuprecip=25|lugprecip=4,9|agoprecip=3,9|setprecip=7,9|ottprecip=26,9|novprecip=32,2|dicprecip=40,7}}
Niğde ha un clima freddo semi-arido. Niğde ha estati calde e secche e inverni freddi e nevosi. La maggior parte delle precipitazioni avviene durante la tarda primavera.
La città si trova a un'altitudine di 1229 m, quindi, nonostante le estati calde e secche tipiche del Mediterraneo interno, gli inverni sono freddi e nevosi.
=== Cenni storici ===
Questa zona è stata abitata almeno dall'8000 a.C. È ricca di agricoltura e miniere d'argento e stagno, ed è stata una città ittita fino all'800 a.C. circa; la chiamarono ''Nakita'' o ''Nahita'' dalla dea persiana Anahita. Vicina a una serie di antiche rotte commerciali, in particolare la strada da [[Kayseri]] (l'antica Cesarea) alle porte della [[Cilicia]]. I coloni nel corso della storia includono Ittiti, Assiri, Greci, Armeni, Romani, Bizantini e infine i Turchi dal 1166 in poi. Nei primi periodi del Medio Evo, è stato conosciuto come ''Magida'' (greco: Μαγίδα), ed è stata regolata dai restanti abitanti della vicina [[Tyana]] dopo quest'ultima cadde in mano agli arabi nel 708/709. Il periodo di massimo splendore della città fu l'era selgiuchide del XIII secolo quando Niğde era una delle più grandi città dell'[[Anatolia]]. Dopo la caduta del Sultanato di Rûm (di cui era stata una delle principali città), Niğde fu catturata dai Beylik anatolici come Karaman Beylik ed Eretna Beylik. Nel XIV secolo era in rovina, ma fu gradualmente ricostruita sotto gli Ottomani a partire dal 1467. Fino alla [[Prima guerra mondiale|Prima Guerra Mondiale]] era abitata da numerose comunità armene e greche: qua e là si trovano i resti delle loro chiese. Tra gli immigrati più recenti vi sono i turchi provenienti dalla [[Bulgaria]] e da altri paesi balcanici, che si sono stabiliti qui grazie alle autorità turche negli anni '50 e '60.
In seguito, Niğde fu una città di provincia piuttosto sonnolenta, un po' rinvigorita dall'apertura dell'università nel 1992 che sta iniziando a portare più servizi culturali e sociali in quella che è essenzialmente una grande città con un'atmosfera molto rurale, fornendo scuole, acquisti di base e altre necessità ai villaggi circostanti.{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 37°58′00″N
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}}
{{mapshape}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
In auto seguire la {{strada|TR|O|21}} Ankara-Adana.
Da [[Kayseri]] è meglio prendere la {{strada|TR|D|300}} in direzione di [[Nevşehir]] e dopo circa 10 km girare a sud sulla {{strada|TR|D|805}}. Questa conduce direttamente oltre Niğde dopo un totale di 135 km.
Da [[Nevşehir]] si guida la {{strada|TR|D|765}} verso sud via [[Derinkuyu]] fino alla {{strada|TR|D|805}}. Qui si svolta a destra e la si segue per circa 10 km. Quindi si raggiunge Niğde dopo un totale di 85 km.
Da [[Aksaray]] si guida la {{strada|TR|D|750}} in direzione sud-est per circa 75 km e poi si svolta a sinistra sulla {{strada|TR|D|330}} verso Niğde. Dopo altri 35 km raggiungerete la città.
{{routebox
| immagine1=E90-TR.svg
| immagine1a=O21-TR_sign.svg
| immaginesize1=40
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| maggioresx1=[[Ankara]]
| minoresx1=[[Aksaray]]
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| minoredx1=[[Pozantı]]
| immagine2=D330-TR.svg
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| maggioresx2=[[Konya]]
| minoresx2=[[Çatalhöyük]] ← [[File:Turkey road sign TT-35d.svg|13px]] [[File:D750-TR.svg|35px]] ([[Aksaray|N]] / [[Pozantı|S]])
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| maggioredx2=Finisce a [[File:D300-TR.svg|35px]] ([[Darende|O]] [[File:Turkey road sign TT-35f.svg|13px]] [[Malatya|E]])
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}}
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{go
| nome=Stazione di Niğde | alt=Niğde garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.965488 | long=34.684914 | indicazioni=sul lato est del castello e del centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55625303
| descrizione=Un treno giornaliero, l'''Erciyes Ekspresi'', impiega 2 ore e 20 minuti da Kayseri e prosegue verso sud fino ad Adana. Fa scalo anche a Bor, Kemerhisar e Ulukışla. Il treno diretto da Ankara è sospeso da anni.
}}
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Nuovo terminal di Niğde | alt=Niğde Şehirler Arası Otobüs Terminali İşletmesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9577 | long=34.7013 | indicazioni=lungo l'autostrada principale di Adana, all'estremità sud-orientale della città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La stazione degli autobus interurbani. Gli autobus da [[Istanbul]] partono ogni due ore, impiegando 21 ore per arrivare a [[Gebze]], [[Izmit]], [[Adapazari]] e [[Ankara]], al costo di 330 lire turche (nel 2023). Proseguono per [[Adana]], con un'altra ora di viaggio. Tra gli operatori che coprono la tratta figurano [https://www.metroturizm.com.tr/ Metroturizm] e Flixbus.
Gli autobus da [[Kayseri]] partono ogni ora o due e impiegano 1 ora e 45 minuti. Gli operatori includono [https://www.aliosmanulusoy.com/ Ali Osman Ulusoy], Suha e Oz Sivas.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
* {{go
| nome=Niğde Otogarı | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9711 | long=34.6849 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La vecchia stazione degli autobus, è utilizzata dai trasporti locali. Il dolmuş per Bor passa ogni ora o due e impiega 20 minuti.
}}
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:NigdeKale1.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Niğde]]
* {{see
| nome=Castello di Niğde | alt=Niğde Kalesi | sito= | email=
| indirizzo=Kale, İstasyon Cd. No:36 | lat=37.968167 | long=34.679611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=libero accesso
| wikidata=Q93392457
| descrizione=Domina la collina dell'antica cittadella. Risale forse all'VIII secolo, epoca bizantina, ma è stato ampiamente rimaneggiato da demolizioni e aggiunte moderne, probabilmente risale agli Ittiti. L'aggiunta più importante è la torre dell'orologio, costruita intorno al 1902. Non ci sono altri resti visibili, oggi è stato trasformato in un parco da cui si gode una magnifica veduta sulla città.
}}
[[File:Nigde alaaddin cami taci.jpg|miniatura|Moschea di Alaaddin]]
* {{see
| nome=Moschea di Alaaddin | alt=Alâeddin Camii | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/aleddn-cam | email=
| indirizzo=Kale, İstasyon Cd. No:36 | lat=37.966393 | long=34.678709 | indicazioni=Nel castello di Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16858226
| descrizione=La moschea fu costruita nel 1223 durante il regno di Keyqubad I (1220–1237) del Sultanato di Rum (precursore dell'Impero Ottomano). Il materiale da costruzione è la pietra da taglio. I portali sono due: quello del lato est è monumentale. La seconda porta si trova sul lato nord. Ci sono tre cupole nella parte meridionale della moschea. Il minareto si trova nell'angolo nord-est dell'edificio. A metà mattina le ombre delle incisioni rupestri del portale est disegnano il ritratto in chiaroscuro di una donna incoronata. Secondo la leggenda, quest'ombra è la sagoma della figlia del commissario di cui l'architetto si era innamorato. Ma potrebbero anche essere i resti di un culto della dea o un'allusione a Maria, una sorta di atteggiamento inclusivo nei confronti della popolazione cristiana della zona. Le immagini vere e proprie sono evitate nell'Islam, ma le tassellature e le immagini calligrafiche erano consentite, quindi le sagome "accidentali" progettate di tassellature di pietra scolpita sopra l'ingresso (muqarnas) sono diventate una fuga creativa.
}}
[[File:Nigde Hudavent Hatun mausoleum 1269.jpg|miniatura|sinistra|Tomba di Hudavent Hatun]]
* {{see
| nome=Tomba di Hudavent Hatun | alt=Gündoğdu Türbesi, Hudavend Hatun Türbe o Huvand Hatun Türbe | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/gundogdu-turbes | email=
| indirizzo=Yenice, Arapdede Cd No:13 | lat=37.972361 | long=34.675795 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16845329
| descrizione=È un [[w:gonbad|gonbad]] selgiuchide del XIV secolo. Fu costruita come Türbe (tomba) per Hudavend Hatun, la figlia di Kilij Arslan IV nel 1312. La tomba è in pietra ed è coperta da una cupola sormontata da un tetto piramidale a sedici lati su un corpo ottagonale. L'altezza totale è di 15,5 metri. Il marmo bianco è stato utilizzato negli architravi, negli archi, nelle targhe di iscrizione e nella cornice della cupola. La tomba è nota soprattutto per le sue elaborate incisioni vegetali e zoomorfe.
}}
[[File:NigdeMuseumTyana.jpg|miniatura|Sala del museo]]
[[File:Niğde Sungurbey mosque 050.jpg|miniatura|sinistra|Moschea Sungurbey]]
* {{see
| nome=Museo archeologico di Niğde | alt=Niğde Arkeoloji Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?sectionId=NIG01&distId=MRK | email=
| indirizzo=Yukarı Kayabaşı, Dışarı Cami Sk. No:11 | lat=37.968333 | long=34.6725 | indicazioni=
| tel=+90 3882323390 | numero verde= | fax=
| orari=Il museo è attualmente chiuso (dic 2025) | prezzo=
| wikidata=Q637009
| descrizione=Piccolo ma interessante museo di materiale preistorico. Contiene oggetti trovati in siti nell'area circostante. I bambini e le suore mummificati sono inquietanti. L'oggetto più interessante è la stele ittita del 700 a.C. circa, raffigurante Tarhunzas, il dio del tempo. Inoltre è esposto materiale di Köşk Höyük e della città greco-romana di Tyana, entrambi nella vicina città di Kemerhisar.
}}
* {{see
| nome=Moschea Sungurbey | alt=Sungurbey Camii | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/sungurbey-cam | email=
| indirizzo=Niğde Merkez | lat=37.965649 | long=34.677364 | indicazioni=
| tel=+90 5453731480 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q132134184
| descrizione=Moschea costruita nel 1335 d.C. Sungur Bey fu il governatore che la commissionò e la sua tomba si trova all'esterno.
}}
[[File:Niğde Prodromos church 1311.jpg|miniatura|Chiesa di Prodromos]]
* {{see
| nome=Chiesa di Prodromos | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9649 | long=34.67602 | indicazioni=100 metri a est della moschea di Sungur Bey
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Niğde Prodromos church 1311.jpg
| descrizione=Costruita nel 1861 e in buone condizioni. "Prodromos" significa il precursore, Giovanni Battista.
}}
* {{see
| nome=Madrasa Ak | alt=madrasa bianca | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.96661 | long=34.674906 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Niğde Ak Medrese 045.jpg
| descrizione=Fu costruita nel 1410. Ospita il museo storico (con reperti preistorici esposti al Museo Archeologico), ma è chiusa da anni. È ancora possibile ammirarne la bella facciata.
}}
* {{see
| nome=Tomba di Şerifali | alt=Şerifali Türbesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.96945 | long=34.673982 | indicazioni=100 metri a nord del museo archeologico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un mausoleo semplice ma elegante, costruito nel 1865.
}}
=== Fuori dal centro abitato ===
[[File:Gumusler Monastery Courtyard 1202.jpg|miniatura|Monastero di Gümüşler|sinistra]]
[[File:Gumusler Monastery Main apse Disciples 1151.jpg|miniatura|Affreschi del Monastero di Gümüşler]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Monastero di Gümüşler | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?sectionId=GMS01&distId=MRK | email=nigdemuzesi@ktb.gov.tr
| indirizzo=Efendibey, 51310 Gümüşler/Niğde Merkez | lat=37.996667 | long=34.771222 | indicazioni=10 km a nord-est della città, facilmente raggiungibile in autobus
| tel=+90 03882352534 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom: 1 apr-31 ott 8:00-19:00, 31 ott-1 apr 8:00-17:30 | prezzo=3 € (dic 2025)
| wikidata=Q19611369
| descrizione=Il monastero è scavato in una grande roccia ed è uno dei meglio conservati e più grandi del suo genere nella regione della Cappadocia. "Gümüşler" significa argento, estratto localmente. La parte più importante del complesso del monastero è la chiesa a nord. La chiesa comprende quattro navate chiuse autoportanti basate sulla pianta a croce greca; nella navata settentrionale della croce c'è una nicchia con due tombe. Ad ovest sono presenti due ingressi coperti da volta a culla. Si presume che almeno tre diversi maestri abbiano lavorato sui dipinti trovati sulle pareti della chiesa. Il monastero è stato riscoperto solo nel 1962. Gli affreschi risalgono al VII-XI secolo.
}}
[[File:Kirche Küçükköy 11.jpg|miniatura|Chiesa di Küçükköy|sinistra]]
[[File:Lake Nar - Narlıgöl.jpg|miniatura|Lago di Narlıgöl]]
* {{see
| nome=Chiesa di Küçükköy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=51000 Küçükköy Köyü/Niğde | lat=37.9985 | long=34.586667 | indicazioni=nel villaggio di Küçükköy, a circa otto chilometri a nord-ovest da Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q42307684
| descrizione=La chiesa è una basilica a tre navate esposta a est con un nartece a ovest. Pareti e pilastri sono gravemente danneggiati nella parte inferiore, la pittura nella zona del tetto è abbastanza ben conservata.
}}
* {{see
| nome=Lago di Narlıgöl | alt=Lago Nar, Acıgöl, Narlı Gölü | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q20988477
| descrizione=È un lago salmastro craterico. Acque cristalline, silenziosamente circondate da altre montagne, a un'altitudine di 1.363 m e con una profondità di 65-70 m. Ospita due grandi hotel geotermici, ma potrebbero essere chiusi. L'attività geotermica nella zona è ancora presente, e ha dato origine a sorgenti termali intorno al lago. Sembra però che le acque geotermiche siano state pompate fino agli hotel vicini per essere utilizzate nei loro bagni caldi. C'è anche una terrazza con vista panoramica, dove gli abitanti del villaggio servono il tè samovar.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Il supermercato Migros si trova a sud del centro, in Selçuklu Cd 2, ed è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 22:00.<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=5 Şubat Spor Kompleksi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.967198 | long=34.683946 | indicazioni=tra il castello e la stazione ferroviaria
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| descrizione=Il Niğde Anadolu FK è retrocesso nel 2022, quindi ora gioca in TFF 3. Lig, la quarta divisione turca. Il suo stadio ha una capienza di 5000 spettatori.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
* I posti per mangiare si trovano sparpagliati lungo la strada principale e includono Kösebasi, Damak Lahmacun, Melisa döner e pasticceria, Safahat Cafe, Pala, Lavas Center, Sofram e Hanedan.
* Potreste avere difficoltà, dato che sono pochi i bar che servono birra. Potresti provare Nizam Izgara, 100 metri a nord della torre dell'orologio del castello.
* L'acqua minerale geotermica sgorga dalle montagne. Alcune vengono commercializzate con ridicoli certificati "ufficiali" che ne attestano le proprietà terapeutiche, ma in realtà si tratta di sali di Epsom troppo cari.<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
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| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Ruya Otel | alt= | sito=https://www.ruyaotelpansiyon.com/ | email=
| indirizzo=garanti bankası yani, Bankalar cad | lat=37.970977 | long=34.6776837 | indicazioni=100 metri a nord-est del Grand Hotel
| tel=+90 3882331170 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=È semplice ma pulito.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Sahiner | alt= | sito=http://www.hotelsahiner.com/ | email=
| indirizzo=Giray Sk 4 | lat=37.971294 | long=34.6779 | indicazioni=200 m a nord-est del Grand Hotel
| tel=+90 388 232 2121 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1000 TL
| descrizione=Piccolo hotel essenziale ma adeguato.
}}
* {{sleep
| nome=Nahita Hotel | alt= | sito=https://nahitahotel.com.tr/ | email=
| indirizzo=Emin Erişingil Blv 19 | lat=37.9720 | long=34.6817 | indicazioni=
| tel=+90 388 232 3536 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 900 TL
| descrizione=Posto accogliente e buon rapporto qualità-prezzo.
}}
* {{sleep
| nome=Ramada | alt= | sito=https://www.wyndhamhotels.com/tr-tr/ramada/nigde-turkey/ramada-by-wyndham-nigde/ | email=
| indirizzo=Atatürk Blv 6 | lat=37.9633 | long=34.660 | indicazioni=a 2 km a ovest del centro
| tel=+90 388 233 9500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Hotel moderno ed elegante, comodo per chi viaggia in auto.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Grand Hotel Nigde | alt= | sito=http://www.grandhotelnigde.com/ | email=
| indirizzo=Ahipaşa, Ahi Paşa Cd. | lat=37.96914620575165 | long=34.67631919963653 | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Non è grandioso e costoso per quello che offre, ma nel complesso è un discreto hotel business di fascia media in posizione centrale.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
Niğde e le sue autostrade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A gennaio 2023, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia.
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Bor (Turchia)|Bor]] — è una grande città a 14 km a sud-ovest di Niğde, quasi interamente moderna. La Moschea di Alâeddin Bey, o Grande Moschea, del 1407, è stata danneggiata dalle inondazioni del 2016 e rimane chiusa. La Moschea di Sokullu Mehmet Paşa, appena a sud, è di data simile. La Moschea di Şeyh İlyas, o Fortezza ("Kale"), a 500 m a est del centro città, fu costruita nel 1530. Potrebbe essere necessario passare da Bor per raggiungere Kemerhisar, altri 5 km a sud.
*[[Kemerhisar]] — è una piccola città sul sito dell'antica [[Tyana]]. L'attrazione principale è l'acquedotto romano lungo 1,5 km, costruito sotto Traiano e Adriano. Due km a nord-est, lungo la D805, si trova una grande cisterna romana. Gala, a est, a Karamahmutlu, è un insediamento sotterraneo simile a Gümüşler, ma mal conservato.
*[[Gökbez]] — è un villaggio a 12 km da Kemerhisar con un rilievo di 2 x 2 m raffigurante il dio del tempo Tarhunzas. È scolpito su un grande frammento di roccia che oggi si trova in un cortile, appoggiato a una casa. È probabilmente della stessa epoca della Stele di Niğde, circa 700 a.C.
*[[Parco nazionale di Aladağlar]] — 63 km a est, è una meta popolare per l'[[alpinismo]], l'[[Arrampicata su roccia|arrampicata su roccia]] e l'[[escursionismo]].
*Seguendo la strada per [[Kayseri]], dopo pochi chilometri arriverete al bivio per [[Eskigümüş]], dove potrete visitare chiese scavate nella roccia.
* [[Adana]], nella parte sud-orientale, è una grande città moderna, ma ospita anche numerose moschee e musei antichi.
* [[Mersin]] meridionale ospita alcuni reperti antichi, ma è principalmente un porto industriale con traghetti per Cipro.
* Nella parte nord-orientale di [[Kayseri]] si trovano diversi edifici dell'epoca selgiuchide, come il castello.
* {{listing
| nome=Complesso di Öküz Mehmet Paşa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.5472 | long=34.4818 | indicazioni=nella città di Ulukışla, 56 km a sud di Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28220329
| descrizione=Ulukışla significa "grande caserma": costruito nel 1616, si ritiene che il complesso fosse originariamente un quartiere militare piuttosto che un caravanserraglio mercantile o un ostello per pellegrini. Restaurato nel 1753 e nel 2011, oggi ospita un mercato.
}}
* {{listing
| nome=Sorgenti termali di Çiftehan | alt= | sito= | email=
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| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Lago Çiniligöl | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.398314 | long=34.553687 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6074213
| descrizione=È il più grande dei laghi glaciali situati nelle montagne Bolkar.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
La città è piccola e c'è ancora molto spazio verde e giardini intorno alle case. Le persone generalmente tendono ad essere religiose e conservatrici.
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Stato = Turchia
| Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale
| Regione nazionale2 = Cappadocia
| Livello = 1
}}
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924633
2026-04-22T18:46:51Z
Codas
10691
/* Fuori dal centro abitato */ Aggiornato elemento: Monastero di Gümüşler
924634
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Niğde banner.jpg
| DidascaliaBanner = Affreschi del monastero Gumusler
| Immagine = NigdeKale2.jpg
| Didascalia = Niğde
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Turchia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]]
| Territorio = [[Cappadocia]]
| Superficie = 2.303
| Abitanti = 362.861 <small>(2019)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +90 0388
| CAP = 51000
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| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = tr
| Lat = 37°58′00″N
| Long = 34°40′45″E
}}
'''Niğde''' è una città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
La città si trova tra le montagne vulcaniche di Melandiz, che includono il Monte Hasan vicino alla città di [[Aksaray]] a nord, e il Massiccio Niğde a sud-sud-est. Il massiccio è una cupola di roccia metamorfica che contiene antimonio abbandonato e miniere di ferro. Diverse cave di marmo bianco sono attualmente attive. La città è anche il capoluogo della provincia omonima.
=== Quando andare ===
{{Clima|genmax=4,6|febmax=6,1|marmax=11,1|aprmax=16,6|magmax=21,3|giumax=25,7|lugmax=29,3|agomax=29,3|setmax=25,6|ottmax=19,7|novmax=12,9|dicmax=7,1|genmin=-4,6|febmin=-3,6|marmin=0|aprmin=4,5|magmin=8,3|giumin=11,8|lugmin=14,8|agomin=14,3|setmin=10,2|ottmin=12,1|novmin=6,1|dicmin=1,8|genprecip=31,4|febprecip=32,2|marprecip=35|aprprecip=45,2|magprecip=48,3|giuprecip=25|lugprecip=4,9|agoprecip=3,9|setprecip=7,9|ottprecip=26,9|novprecip=32,2|dicprecip=40,7}}
Niğde ha un clima freddo semi-arido. Niğde ha estati calde e secche e inverni freddi e nevosi. La maggior parte delle precipitazioni avviene durante la tarda primavera.
La città si trova a un'altitudine di 1229 m, quindi, nonostante le estati calde e secche tipiche del Mediterraneo interno, gli inverni sono freddi e nevosi.
=== Cenni storici ===
Questa zona è stata abitata almeno dall'8000 a.C. È ricca di agricoltura e miniere d'argento e stagno, ed è stata una città ittita fino all'800 a.C. circa; la chiamarono ''Nakita'' o ''Nahita'' dalla dea persiana Anahita. Vicina a una serie di antiche rotte commerciali, in particolare la strada da [[Kayseri]] (l'antica Cesarea) alle porte della [[Cilicia]]. I coloni nel corso della storia includono Ittiti, Assiri, Greci, Armeni, Romani, Bizantini e infine i Turchi dal 1166 in poi. Nei primi periodi del Medio Evo, è stato conosciuto come ''Magida'' (greco: Μαγίδα), ed è stata regolata dai restanti abitanti della vicina [[Tyana]] dopo quest'ultima cadde in mano agli arabi nel 708/709. Il periodo di massimo splendore della città fu l'era selgiuchide del XIII secolo quando Niğde era una delle più grandi città dell'[[Anatolia]]. Dopo la caduta del Sultanato di Rûm (di cui era stata una delle principali città), Niğde fu catturata dai Beylik anatolici come Karaman Beylik ed Eretna Beylik. Nel XIV secolo era in rovina, ma fu gradualmente ricostruita sotto gli Ottomani a partire dal 1467. Fino alla [[Prima guerra mondiale|Prima Guerra Mondiale]] era abitata da numerose comunità armene e greche: qua e là si trovano i resti delle loro chiese. Tra gli immigrati più recenti vi sono i turchi provenienti dalla [[Bulgaria]] e da altri paesi balcanici, che si sono stabiliti qui grazie alle autorità turche negli anni '50 e '60.
In seguito, Niğde fu una città di provincia piuttosto sonnolenta, un po' rinvigorita dall'apertura dell'università nel 1992 che sta iniziando a portare più servizi culturali e sociali in quella che è essenzialmente una grande città con un'atmosfera molto rurale, fornendo scuole, acquisti di base e altre necessità ai villaggi circostanti.{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 37°58′00″N
| Long= 34°40′45″E
| h= 450 | w= 450 | z= 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
In auto seguire la {{strada|TR|O|21}} Ankara-Adana.
Da [[Kayseri]] è meglio prendere la {{strada|TR|D|300}} in direzione di [[Nevşehir]] e dopo circa 10 km girare a sud sulla {{strada|TR|D|805}}. Questa conduce direttamente oltre Niğde dopo un totale di 135 km.
Da [[Nevşehir]] si guida la {{strada|TR|D|765}} verso sud via [[Derinkuyu]] fino alla {{strada|TR|D|805}}. Qui si svolta a destra e la si segue per circa 10 km. Quindi si raggiunge Niğde dopo un totale di 85 km.
Da [[Aksaray]] si guida la {{strada|TR|D|750}} in direzione sud-est per circa 75 km e poi si svolta a sinistra sulla {{strada|TR|D|330}} verso Niğde. Dopo altri 35 km raggiungerete la città.
{{routebox
| immagine1=E90-TR.svg
| immagine1a=O21-TR_sign.svg
| immaginesize1=40
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| maggioresx1=[[Ankara]]
| minoresx1=[[Aksaray]]
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| minoredx1=[[Pozantı]]
| immagine2=D330-TR.svg
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| maggioresx2=[[Konya]]
| minoresx2=[[Çatalhöyük]] ← [[File:Turkey road sign TT-35d.svg|13px]] [[File:D750-TR.svg|35px]] ([[Aksaray|N]] / [[Pozantı|S]])
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| maggioredx2=Finisce a [[File:D300-TR.svg|35px]] ([[Darende|O]] [[File:Turkey road sign TT-35f.svg|13px]] [[Malatya|E]])
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}}
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{go
| nome=Stazione di Niğde | alt=Niğde garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.965488 | long=34.684914 | indicazioni=sul lato est del castello e del centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55625303
| descrizione=Un treno giornaliero, l'''Erciyes Ekspresi'', impiega 2 ore e 20 minuti da Kayseri e prosegue verso sud fino ad Adana. Fa scalo anche a Bor, Kemerhisar e Ulukışla. Il treno diretto da Ankara è sospeso da anni.
}}
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Nuovo terminal di Niğde | alt=Niğde Şehirler Arası Otobüs Terminali İşletmesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9577 | long=34.7013 | indicazioni=lungo l'autostrada principale di Adana, all'estremità sud-orientale della città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La stazione degli autobus interurbani. Gli autobus da [[Istanbul]] partono ogni due ore, impiegando 21 ore per arrivare a [[Gebze]], [[Izmit]], [[Adapazari]] e [[Ankara]], al costo di 330 lire turche (nel 2023). Proseguono per [[Adana]], con un'altra ora di viaggio. Tra gli operatori che coprono la tratta figurano [https://www.metroturizm.com.tr/ Metroturizm] e Flixbus.
Gli autobus da [[Kayseri]] partono ogni ora o due e impiegano 1 ora e 45 minuti. Gli operatori includono [https://www.aliosmanulusoy.com/ Ali Osman Ulusoy], Suha e Oz Sivas.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
* {{go
| nome=Niğde Otogarı | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9711 | long=34.6849 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La vecchia stazione degli autobus, è utilizzata dai trasporti locali. Il dolmuş per Bor passa ogni ora o due e impiega 20 minuti.
}}
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:NigdeKale1.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Niğde]]
* {{see
| nome=Castello di Niğde | alt=Niğde Kalesi | sito= | email=
| indirizzo=Kale, İstasyon Cd. No:36 | lat=37.968167 | long=34.679611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=libero accesso
| wikidata=Q93392457
| descrizione=Domina la collina dell'antica cittadella. Risale forse all'VIII secolo, epoca bizantina, ma è stato ampiamente rimaneggiato da demolizioni e aggiunte moderne, probabilmente risale agli Ittiti. L'aggiunta più importante è la torre dell'orologio, costruita intorno al 1902. Non ci sono altri resti visibili, oggi è stato trasformato in un parco da cui si gode una magnifica veduta sulla città.
}}
[[File:Nigde alaaddin cami taci.jpg|miniatura|Moschea di Alaaddin]]
* {{see
| nome=Moschea di Alaaddin | alt=Alâeddin Camii | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/aleddn-cam | email=
| indirizzo=Kale, İstasyon Cd. No:36 | lat=37.966393 | long=34.678709 | indicazioni=Nel castello di Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16858226
| descrizione=La moschea fu costruita nel 1223 durante il regno di Keyqubad I (1220–1237) del Sultanato di Rum (precursore dell'Impero Ottomano). Il materiale da costruzione è la pietra da taglio. I portali sono due: quello del lato est è monumentale. La seconda porta si trova sul lato nord. Ci sono tre cupole nella parte meridionale della moschea. Il minareto si trova nell'angolo nord-est dell'edificio. A metà mattina le ombre delle incisioni rupestri del portale est disegnano il ritratto in chiaroscuro di una donna incoronata. Secondo la leggenda, quest'ombra è la sagoma della figlia del commissario di cui l'architetto si era innamorato. Ma potrebbero anche essere i resti di un culto della dea o un'allusione a Maria, una sorta di atteggiamento inclusivo nei confronti della popolazione cristiana della zona. Le immagini vere e proprie sono evitate nell'Islam, ma le tassellature e le immagini calligrafiche erano consentite, quindi le sagome "accidentali" progettate di tassellature di pietra scolpita sopra l'ingresso (muqarnas) sono diventate una fuga creativa.
}}
[[File:Nigde Hudavent Hatun mausoleum 1269.jpg|miniatura|sinistra|Tomba di Hudavent Hatun]]
* {{see
| nome=Tomba di Hudavent Hatun | alt=Gündoğdu Türbesi, Hudavend Hatun Türbe o Huvand Hatun Türbe | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/gundogdu-turbes | email=
| indirizzo=Yenice, Arapdede Cd No:13 | lat=37.972361 | long=34.675795 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16845329
| descrizione=È un [[w:gonbad|gonbad]] selgiuchide del XIV secolo. Fu costruita come Türbe (tomba) per Hudavend Hatun, la figlia di Kilij Arslan IV nel 1312. La tomba è in pietra ed è coperta da una cupola sormontata da un tetto piramidale a sedici lati su un corpo ottagonale. L'altezza totale è di 15,5 metri. Il marmo bianco è stato utilizzato negli architravi, negli archi, nelle targhe di iscrizione e nella cornice della cupola. La tomba è nota soprattutto per le sue elaborate incisioni vegetali e zoomorfe.
}}
[[File:NigdeMuseumTyana.jpg|miniatura|Sala del museo]]
[[File:Niğde Sungurbey mosque 050.jpg|miniatura|sinistra|Moschea Sungurbey]]
* {{see
| nome=Museo archeologico di Niğde | alt=Niğde Arkeoloji Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?sectionId=NIG01&distId=MRK | email=
| indirizzo=Yukarı Kayabaşı, Dışarı Cami Sk. No:11 | lat=37.968333 | long=34.6725 | indicazioni=
| tel=+90 3882323390 | numero verde= | fax=
| orari=Il museo è attualmente chiuso (dic 2025) | prezzo=
| wikidata=Q637009
| descrizione=Piccolo ma interessante museo di materiale preistorico. Contiene oggetti trovati in siti nell'area circostante. I bambini e le suore mummificati sono inquietanti. L'oggetto più interessante è la stele ittita del 700 a.C. circa, raffigurante Tarhunzas, il dio del tempo. Inoltre è esposto materiale di Köşk Höyük e della città greco-romana di Tyana, entrambi nella vicina città di Kemerhisar.
}}
* {{see
| nome=Moschea Sungurbey | alt=Sungurbey Camii | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/sungurbey-cam | email=
| indirizzo=Niğde Merkez | lat=37.965649 | long=34.677364 | indicazioni=
| tel=+90 5453731480 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q132134184
| descrizione=Moschea costruita nel 1335 d.C. Sungur Bey fu il governatore che la commissionò e la sua tomba si trova all'esterno.
}}
[[File:Niğde Prodromos church 1311.jpg|miniatura|Chiesa di Prodromos]]
* {{see
| nome=Chiesa di Prodromos | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9649 | long=34.67602 | indicazioni=100 metri a est della moschea di Sungur Bey
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Niğde Prodromos church 1311.jpg
| descrizione=Costruita nel 1861 e in buone condizioni. "Prodromos" significa il precursore, Giovanni Battista.
}}
* {{see
| nome=Madrasa Ak | alt=madrasa bianca | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.96661 | long=34.674906 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Niğde Ak Medrese 045.jpg
| descrizione=Fu costruita nel 1410. Ospita il museo storico (con reperti preistorici esposti al Museo Archeologico), ma è chiusa da anni. È ancora possibile ammirarne la bella facciata.
}}
* {{see
| nome=Tomba di Şerifali | alt=Şerifali Türbesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.96945 | long=34.673982 | indicazioni=100 metri a nord del museo archeologico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un mausoleo semplice ma elegante, costruito nel 1865.
}}
=== Fuori dal centro abitato ===
[[File:Gumusler Monastery Courtyard 1202.jpg|miniatura|Monastero di Gümüşler|sinistra]]
[[File:Gumusler Monastery Main apse Disciples 1151.jpg|miniatura|Affreschi del Monastero di Gümüşler]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Monastero di Gümüşler | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?sectionId=GMS01&distId=MRK | email=nigdemuzesi@ktb.gov.tr
| indirizzo=Efendibey, 51310 Gümüşler/Niğde Merkez | lat=37.996667 | long=34.771222 | indicazioni=10 km a nord-est della città, facilmente raggiungibile in autobus
| tel=+90 03882352534 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom: 1 apr-31 ott 8:00-19:00, 31 ott-1 apr 8:00-17:30 | prezzo=3 € (dic 2025)
| wikidata=Q19611369
| descrizione=Il monastero è scavato in una grande roccia ed è uno dei meglio conservati e più grandi del suo genere nella regione della Cappadocia. "Gümüşler" significa argento, estratto localmente. La parte più importante del complesso del monastero è la chiesa a nord. La chiesa comprende quattro navate chiuse autoportanti basate sulla pianta a croce greca; nella navata settentrionale della croce c'è una nicchia con due tombe. Ad ovest sono presenti due ingressi coperti da volta a culla. Si presume che almeno tre diversi maestri abbiano lavorato sui dipinti trovati sulle pareti della chiesa. Il monastero è stato riscoperto solo nel 1962. Gli affreschi risalgono al VII-XI secolo, interessante il ritratto della Madonna che sorride.
}}
[[File:Kirche Küçükköy 11.jpg|miniatura|Chiesa di Küçükköy|sinistra]]
[[File:Lake Nar - Narlıgöl.jpg|miniatura|Lago di Narlıgöl]]
* {{see
| nome=Chiesa di Küçükköy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=51000 Küçükköy Köyü/Niğde | lat=37.9985 | long=34.586667 | indicazioni=nel villaggio di Küçükköy, a circa otto chilometri a nord-ovest da Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q42307684
| descrizione=La chiesa è una basilica a tre navate esposta a est con un nartece a ovest. Pareti e pilastri sono gravemente danneggiati nella parte inferiore, la pittura nella zona del tetto è abbastanza ben conservata.
}}
* {{see
| nome=Lago di Narlıgöl | alt=Lago Nar, Acıgöl, Narlı Gölü | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q20988477
| descrizione=È un lago salmastro craterico. Acque cristalline, silenziosamente circondate da altre montagne, a un'altitudine di 1.363 m e con una profondità di 65-70 m. Ospita due grandi hotel geotermici, ma potrebbero essere chiusi. L'attività geotermica nella zona è ancora presente, e ha dato origine a sorgenti termali intorno al lago. Sembra però che le acque geotermiche siano state pompate fino agli hotel vicini per essere utilizzate nei loro bagni caldi. C'è anche una terrazza con vista panoramica, dove gli abitanti del villaggio servono il tè samovar.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
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| orari= | prezzo=
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}}-->
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== Cosa fare ==
<!--* {{do
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Il supermercato Migros si trova a sud del centro, in Selçuklu Cd 2, ed è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 22:00.<!--* {{buy
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=5 Şubat Spor Kompleksi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.967198 | long=34.683946 | indicazioni=tra il castello e la stazione ferroviaria
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Niğde Anadolu FK è retrocesso nel 2022, quindi ora gioca in TFF 3. Lig, la quarta divisione turca. Il suo stadio ha una capienza di 5000 spettatori.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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{{-}}
== Dove mangiare ==
* I posti per mangiare si trovano sparpagliati lungo la strada principale e includono Kösebasi, Damak Lahmacun, Melisa döner e pasticceria, Safahat Cafe, Pala, Lavas Center, Sofram e Hanedan.
* Potreste avere difficoltà, dato che sono pochi i bar che servono birra. Potresti provare Nizam Izgara, 100 metri a nord della torre dell'orologio del castello.
* L'acqua minerale geotermica sgorga dalle montagne. Alcune vengono commercializzate con ridicoli certificati "ufficiali" che ne attestano le proprietà terapeutiche, ma in realtà si tratta di sali di Epsom troppo cari.<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Ruya Otel | alt= | sito=https://www.ruyaotelpansiyon.com/ | email=
| indirizzo=garanti bankası yani, Bankalar cad | lat=37.970977 | long=34.6776837 | indicazioni=100 metri a nord-est del Grand Hotel
| tel=+90 3882331170 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=È semplice ma pulito.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Sahiner | alt= | sito=http://www.hotelsahiner.com/ | email=
| indirizzo=Giray Sk 4 | lat=37.971294 | long=34.6779 | indicazioni=200 m a nord-est del Grand Hotel
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| descrizione=Piccolo hotel essenziale ma adeguato.
}}
* {{sleep
| nome=Nahita Hotel | alt= | sito=https://nahitahotel.com.tr/ | email=
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| tel=+90 388 232 3536 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 900 TL
| descrizione=Posto accogliente e buon rapporto qualità-prezzo.
}}
* {{sleep
| nome=Ramada | alt= | sito=https://www.wyndhamhotels.com/tr-tr/ramada/nigde-turkey/ramada-by-wyndham-nigde/ | email=
| indirizzo=Atatürk Blv 6 | lat=37.9633 | long=34.660 | indicazioni=a 2 km a ovest del centro
| tel=+90 388 233 9500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Hotel moderno ed elegante, comodo per chi viaggia in auto.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Grand Hotel Nigde | alt= | sito=http://www.grandhotelnigde.com/ | email=
| indirizzo=Ahipaşa, Ahi Paşa Cd. | lat=37.96914620575165 | long=34.67631919963653 | indicazioni=
| tel=+90 3882327000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Non è grandioso e costoso per quello che offre, ma nel complesso è un discreto hotel business di fascia media in posizione centrale.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
Niğde e le sue autostrade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A gennaio 2023, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia.
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Bor (Turchia)|Bor]] — è una grande città a 14 km a sud-ovest di Niğde, quasi interamente moderna. La Moschea di Alâeddin Bey, o Grande Moschea, del 1407, è stata danneggiata dalle inondazioni del 2016 e rimane chiusa. La Moschea di Sokullu Mehmet Paşa, appena a sud, è di data simile. La Moschea di Şeyh İlyas, o Fortezza ("Kale"), a 500 m a est del centro città, fu costruita nel 1530. Potrebbe essere necessario passare da Bor per raggiungere Kemerhisar, altri 5 km a sud.
*[[Kemerhisar]] — è una piccola città sul sito dell'antica [[Tyana]]. L'attrazione principale è l'acquedotto romano lungo 1,5 km, costruito sotto Traiano e Adriano. Due km a nord-est, lungo la D805, si trova una grande cisterna romana. Gala, a est, a Karamahmutlu, è un insediamento sotterraneo simile a Gümüşler, ma mal conservato.
*[[Gökbez]] — è un villaggio a 12 km da Kemerhisar con un rilievo di 2 x 2 m raffigurante il dio del tempo Tarhunzas. È scolpito su un grande frammento di roccia che oggi si trova in un cortile, appoggiato a una casa. È probabilmente della stessa epoca della Stele di Niğde, circa 700 a.C.
*[[Parco nazionale di Aladağlar]] — 63 km a est, è una meta popolare per l'[[alpinismo]], l'[[Arrampicata su roccia|arrampicata su roccia]] e l'[[escursionismo]].
*Seguendo la strada per [[Kayseri]], dopo pochi chilometri arriverete al bivio per [[Eskigümüş]], dove potrete visitare chiese scavate nella roccia.
* [[Adana]], nella parte sud-orientale, è una grande città moderna, ma ospita anche numerose moschee e musei antichi.
* [[Mersin]] meridionale ospita alcuni reperti antichi, ma è principalmente un porto industriale con traghetti per Cipro.
* Nella parte nord-orientale di [[Kayseri]] si trovano diversi edifici dell'epoca selgiuchide, come il castello.
* {{listing
| nome=Complesso di Öküz Mehmet Paşa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.5472 | long=34.4818 | indicazioni=nella città di Ulukışla, 56 km a sud di Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28220329
| descrizione=Ulukışla significa "grande caserma": costruito nel 1616, si ritiene che il complesso fosse originariamente un quartiere militare piuttosto che un caravanserraglio mercantile o un ostello per pellegrini. Restaurato nel 1753 e nel 2011, oggi ospita un mercato.
}}
* {{listing
| nome=Sorgenti termali di Çiftehan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.512713192976975 | long=34.77067344510677 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Lago Çiniligöl | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.398314 | long=34.553687 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6074213
| descrizione=È il più grande dei laghi glaciali situati nelle montagne Bolkar.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
La città è piccola e c'è ancora molto spazio verde e giardini intorno alle case. Le persone generalmente tendono ad essere religiose e conservatrici.
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Stato = Turchia
| Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale
| Regione nazionale2 = Cappadocia
| Livello = 1
}}
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924637
924634
2026-04-22T18:54:33Z
Codas
10691
/* Come orientarsi */
924637
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Niğde banner.jpg
| DidascaliaBanner = Affreschi del monastero Gumusler
| Immagine = NigdeKale2.jpg
| Didascalia = Niğde
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Turchia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]]
| Territorio = [[Cappadocia]]
| Superficie = 2.303
| Abitanti = 362.861 <small>(2019)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +90 0388
| CAP = 51000
| Fuso orario = UTC+2
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = tr
| Lat = 37°58′00″N
| Long = 34°40′45″E
}}
'''Niğde''' è una città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
La città si trova tra le montagne vulcaniche di Melandiz, che includono il Monte Hasan vicino alla città di [[Aksaray]] a nord, e il Massiccio Niğde a sud-sud-est. Il massiccio è una cupola di roccia metamorfica che contiene antimonio abbandonato e miniere di ferro. Diverse cave di marmo bianco sono attualmente attive. La città è anche il capoluogo della provincia omonima.
=== Quando andare ===
{{Clima|genmax=4,6|febmax=6,1|marmax=11,1|aprmax=16,6|magmax=21,3|giumax=25,7|lugmax=29,3|agomax=29,3|setmax=25,6|ottmax=19,7|novmax=12,9|dicmax=7,1|genmin=-4,6|febmin=-3,6|marmin=0|aprmin=4,5|magmin=8,3|giumin=11,8|lugmin=14,8|agomin=14,3|setmin=10,2|ottmin=12,1|novmin=6,1|dicmin=1,8|genprecip=31,4|febprecip=32,2|marprecip=35|aprprecip=45,2|magprecip=48,3|giuprecip=25|lugprecip=4,9|agoprecip=3,9|setprecip=7,9|ottprecip=26,9|novprecip=32,2|dicprecip=40,7}}
Niğde ha un clima freddo semi-arido. Niğde ha estati calde e secche e inverni freddi e nevosi. La maggior parte delle precipitazioni avviene durante la tarda primavera.
La città si trova a un'altitudine di 1229 m, quindi, nonostante le estati calde e secche tipiche del Mediterraneo interno, gli inverni sono freddi e nevosi.
=== Cenni storici ===
Questa zona è stata abitata almeno dall'8000 a.C. È ricca di agricoltura e miniere d'argento e stagno, ed è stata una città ittita fino all'800 a.C. circa; la chiamarono ''Nakita'' o ''Nahita'' dalla dea persiana Anahita. Vicina a una serie di antiche rotte commerciali, in particolare la strada da [[Kayseri]] (l'antica Cesarea) alle porte della [[Cilicia]]. I coloni nel corso della storia includono Ittiti, Assiri, Greci, Armeni, Romani, Bizantini e infine i Turchi dal 1166 in poi. Nei primi periodi del Medio Evo, è stato conosciuto come ''Magida'' (greco: Μαγίδα), ed è stata regolata dai restanti abitanti della vicina [[Tyana]] dopo quest'ultima cadde in mano agli arabi nel 708/709. Il periodo di massimo splendore della città fu l'era selgiuchide del XIII secolo quando Niğde era una delle più grandi città dell'[[Anatolia]]. Dopo la caduta del Sultanato di Rûm (di cui era stata una delle principali città), Niğde fu catturata dai Beylik anatolici come Karaman Beylik ed Eretna Beylik. Nel XIV secolo era in rovina, ma fu gradualmente ricostruita sotto gli Ottomani a partire dal 1467. Fino alla [[Prima guerra mondiale|Prima Guerra Mondiale]] era abitata da numerose comunità armene e greche: qua e là si trovano i resti delle loro chiese. Tra gli immigrati più recenti vi sono i turchi provenienti dalla [[Bulgaria]] e da altri paesi balcanici, che si sono stabiliti qui grazie alle autorità turche negli anni '50 e '60.
In seguito, Niğde fu una città di provincia piuttosto sonnolenta, un po' rinvigorita dall'apertura dell'università nel 1992 che sta iniziando a portare più servizi culturali e sociali in quella che è essenzialmente una grande città con un'atmosfera molto rurale, fornendo scuole, acquisti di base e altre necessità ai villaggi circostanti.{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 37°58′00″N
| Long= 34°40′45″E
| h= 450 | w= 450 | z= 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
Il centro della città si sviluppa a nord del castello.
*{{marker|nome=Dr.Hüseyin Ülkü Caddesi |lat=37.968846 |long= 34.676904|tipo=vicinity}} — Una strada pedonale del centro. Dr. Sami Yağız Caddesi è una delle strade principali della città.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
In auto seguire la {{strada|TR|O|21}} Ankara-Adana.
Da [[Kayseri]] è meglio prendere la {{strada|TR|D|300}} in direzione di [[Nevşehir]] e dopo circa 10 km girare a sud sulla {{strada|TR|D|805}}. Questa conduce direttamente oltre Niğde dopo un totale di 135 km.
Da [[Nevşehir]] si guida la {{strada|TR|D|765}} verso sud via [[Derinkuyu]] fino alla {{strada|TR|D|805}}. Qui si svolta a destra e la si segue per circa 10 km. Quindi si raggiunge Niğde dopo un totale di 85 km.
Da [[Aksaray]] si guida la {{strada|TR|D|750}} in direzione sud-est per circa 75 km e poi si svolta a sinistra sulla {{strada|TR|D|330}} verso Niğde. Dopo altri 35 km raggiungerete la città.
{{routebox
| immagine1=E90-TR.svg
| immagine1a=O21-TR_sign.svg
| immaginesize1=40
| direzionesx1=N
| maggioresx1=[[Ankara]]
| minoresx1=[[Aksaray]]
| direzionedx1=S
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| minoredx1=[[Pozantı]]
| immagine2=D330-TR.svg
| immaginesize2=40
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| minoresx2=[[Çatalhöyük]] ← [[File:Turkey road sign TT-35d.svg|13px]] [[File:D750-TR.svg|35px]] ([[Aksaray|N]] / [[Pozantı|S]])
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| maggioredx2=Finisce a [[File:D300-TR.svg|35px]] ([[Darende|O]] [[File:Turkey road sign TT-35f.svg|13px]] [[Malatya|E]])
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| maggioresx3=[[Nevşehir]]
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| minoredx3=
}}
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{go
| nome=Stazione di Niğde | alt=Niğde garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.965488 | long=34.684914 | indicazioni=sul lato est del castello e del centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55625303
| descrizione=Un treno giornaliero, l'''Erciyes Ekspresi'', impiega 2 ore e 20 minuti da Kayseri e prosegue verso sud fino ad Adana. Fa scalo anche a Bor, Kemerhisar e Ulukışla. Il treno diretto da Ankara è sospeso da anni.
}}
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Nuovo terminal di Niğde | alt=Niğde Şehirler Arası Otobüs Terminali İşletmesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9577 | long=34.7013 | indicazioni=lungo l'autostrada principale di Adana, all'estremità sud-orientale della città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La stazione degli autobus interurbani. Gli autobus da [[Istanbul]] partono ogni due ore, impiegando 21 ore per arrivare a [[Gebze]], [[Izmit]], [[Adapazari]] e [[Ankara]], al costo di 330 lire turche (nel 2023). Proseguono per [[Adana]], con un'altra ora di viaggio. Tra gli operatori che coprono la tratta figurano [https://www.metroturizm.com.tr/ Metroturizm] e Flixbus.
Gli autobus da [[Kayseri]] partono ogni ora o due e impiegano 1 ora e 45 minuti. Gli operatori includono [https://www.aliosmanulusoy.com/ Ali Osman Ulusoy], Suha e Oz Sivas.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
* {{go
| nome=Niğde Otogarı | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9711 | long=34.6849 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La vecchia stazione degli autobus, è utilizzata dai trasporti locali. Il dolmuş per Bor passa ogni ora o due e impiega 20 minuti.
}}
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:NigdeKale1.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Niğde]]
* {{see
| nome=Castello di Niğde | alt=Niğde Kalesi | sito= | email=
| indirizzo=Kale, İstasyon Cd. No:36 | lat=37.968167 | long=34.679611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=libero accesso
| wikidata=Q93392457
| descrizione=Domina la collina dell'antica cittadella. Risale forse all'VIII secolo, epoca bizantina, ma è stato ampiamente rimaneggiato da demolizioni e aggiunte moderne, probabilmente risale agli Ittiti. L'aggiunta più importante è la torre dell'orologio, costruita intorno al 1902. Non ci sono altri resti visibili, oggi è stato trasformato in un parco da cui si gode una magnifica veduta sulla città.
}}
[[File:Nigde alaaddin cami taci.jpg|miniatura|Moschea di Alaaddin]]
* {{see
| nome=Moschea di Alaaddin | alt=Alâeddin Camii | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/aleddn-cam | email=
| indirizzo=Kale, İstasyon Cd. No:36 | lat=37.966393 | long=34.678709 | indicazioni=Nel castello di Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16858226
| descrizione=La moschea fu costruita nel 1223 durante il regno di Keyqubad I (1220–1237) del Sultanato di Rum (precursore dell'Impero Ottomano). Il materiale da costruzione è la pietra da taglio. I portali sono due: quello del lato est è monumentale. La seconda porta si trova sul lato nord. Ci sono tre cupole nella parte meridionale della moschea. Il minareto si trova nell'angolo nord-est dell'edificio. A metà mattina le ombre delle incisioni rupestri del portale est disegnano il ritratto in chiaroscuro di una donna incoronata. Secondo la leggenda, quest'ombra è la sagoma della figlia del commissario di cui l'architetto si era innamorato. Ma potrebbero anche essere i resti di un culto della dea o un'allusione a Maria, una sorta di atteggiamento inclusivo nei confronti della popolazione cristiana della zona. Le immagini vere e proprie sono evitate nell'Islam, ma le tassellature e le immagini calligrafiche erano consentite, quindi le sagome "accidentali" progettate di tassellature di pietra scolpita sopra l'ingresso (muqarnas) sono diventate una fuga creativa.
}}
[[File:Nigde Hudavent Hatun mausoleum 1269.jpg|miniatura|sinistra|Tomba di Hudavent Hatun]]
* {{see
| nome=Tomba di Hudavent Hatun | alt=Gündoğdu Türbesi, Hudavend Hatun Türbe o Huvand Hatun Türbe | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/gundogdu-turbes | email=
| indirizzo=Yenice, Arapdede Cd No:13 | lat=37.972361 | long=34.675795 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16845329
| descrizione=È un [[w:gonbad|gonbad]] selgiuchide del XIV secolo. Fu costruita come Türbe (tomba) per Hudavend Hatun, la figlia di Kilij Arslan IV nel 1312. La tomba è in pietra ed è coperta da una cupola sormontata da un tetto piramidale a sedici lati su un corpo ottagonale. L'altezza totale è di 15,5 metri. Il marmo bianco è stato utilizzato negli architravi, negli archi, nelle targhe di iscrizione e nella cornice della cupola. La tomba è nota soprattutto per le sue elaborate incisioni vegetali e zoomorfe.
}}
[[File:NigdeMuseumTyana.jpg|miniatura|Sala del museo]]
[[File:Niğde Sungurbey mosque 050.jpg|miniatura|sinistra|Moschea Sungurbey]]
* {{see
| nome=Museo archeologico di Niğde | alt=Niğde Arkeoloji Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?sectionId=NIG01&distId=MRK | email=
| indirizzo=Yukarı Kayabaşı, Dışarı Cami Sk. No:11 | lat=37.968333 | long=34.6725 | indicazioni=
| tel=+90 3882323390 | numero verde= | fax=
| orari=Il museo è attualmente chiuso (dic 2025) | prezzo=
| wikidata=Q637009
| descrizione=Piccolo ma interessante museo di materiale preistorico. Contiene oggetti trovati in siti nell'area circostante. I bambini e le suore mummificati sono inquietanti. L'oggetto più interessante è la stele ittita del 700 a.C. circa, raffigurante Tarhunzas, il dio del tempo. Inoltre è esposto materiale di Köşk Höyük e della città greco-romana di Tyana, entrambi nella vicina città di Kemerhisar.
}}
* {{see
| nome=Moschea Sungurbey | alt=Sungurbey Camii | sito=https://www.kulturportali.gov.tr/turkiye/nigde/gezilecekyer/sungurbey-cam | email=
| indirizzo=Niğde Merkez | lat=37.965649 | long=34.677364 | indicazioni=
| tel=+90 5453731480 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q132134184
| descrizione=Moschea costruita nel 1335 d.C. Sungur Bey fu il governatore che la commissionò e la sua tomba si trova all'esterno.
}}
[[File:Niğde Prodromos church 1311.jpg|miniatura|Chiesa di Prodromos]]
* {{see
| nome=Chiesa di Prodromos | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.9649 | long=34.67602 | indicazioni=100 metri a est della moschea di Sungur Bey
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Niğde Prodromos church 1311.jpg
| descrizione=Costruita nel 1861 e in buone condizioni. "Prodromos" significa il precursore, Giovanni Battista.
}}
* {{see
| nome=Madrasa Ak | alt=madrasa bianca | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.96661 | long=34.674906 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Niğde Ak Medrese 045.jpg
| descrizione=Fu costruita nel 1410. Ospita il museo storico (con reperti preistorici esposti al Museo Archeologico), ma è chiusa da anni. È ancora possibile ammirarne la bella facciata.
}}
* {{see
| nome=Tomba di Şerifali | alt=Şerifali Türbesi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.96945 | long=34.673982 | indicazioni=100 metri a nord del museo archeologico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un mausoleo semplice ma elegante, costruito nel 1865.
}}
=== Fuori dal centro abitato ===
[[File:Gumusler Monastery Courtyard 1202.jpg|miniatura|Monastero di Gümüşler|sinistra]]
[[File:Gumusler Monastery Main apse Disciples 1151.jpg|miniatura|Affreschi del Monastero di Gümüşler]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Monastero di Gümüşler | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?sectionId=GMS01&distId=MRK | email=nigdemuzesi@ktb.gov.tr
| indirizzo=Efendibey, 51310 Gümüşler/Niğde Merkez | lat=37.996667 | long=34.771222 | indicazioni=10 km a nord-est della città, facilmente raggiungibile in autobus
| tel=+90 03882352534 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom: 1 apr-31 ott 8:00-19:00, 31 ott-1 apr 8:00-17:30 | prezzo=3 € (dic 2025)
| wikidata=Q19611369
| descrizione=Il monastero è scavato in una grande roccia ed è uno dei meglio conservati e più grandi del suo genere nella regione della Cappadocia. "Gümüşler" significa argento, estratto localmente. La parte più importante del complesso del monastero è la chiesa a nord. La chiesa comprende quattro navate chiuse autoportanti basate sulla pianta a croce greca; nella navata settentrionale della croce c'è una nicchia con due tombe. Ad ovest sono presenti due ingressi coperti da volta a culla. Si presume che almeno tre diversi maestri abbiano lavorato sui dipinti trovati sulle pareti della chiesa. Il monastero è stato riscoperto solo nel 1962. Gli affreschi risalgono al VII-XI secolo, interessante il ritratto della Madonna che sorride.
}}
[[File:Kirche Küçükköy 11.jpg|miniatura|Chiesa di Küçükköy|sinistra]]
[[File:Lake Nar - Narlıgöl.jpg|miniatura|Lago di Narlıgöl]]
* {{see
| nome=Chiesa di Küçükköy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=51000 Küçükköy Köyü/Niğde | lat=37.9985 | long=34.586667 | indicazioni=nel villaggio di Küçükköy, a circa otto chilometri a nord-ovest da Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q42307684
| descrizione=La chiesa è una basilica a tre navate esposta a est con un nartece a ovest. Pareti e pilastri sono gravemente danneggiati nella parte inferiore, la pittura nella zona del tetto è abbastanza ben conservata.
}}
* {{see
| nome=Lago di Narlıgöl | alt=Lago Nar, Acıgöl, Narlı Gölü | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q20988477
| descrizione=È un lago salmastro craterico. Acque cristalline, silenziosamente circondate da altre montagne, a un'altitudine di 1.363 m e con una profondità di 65-70 m. Ospita due grandi hotel geotermici, ma potrebbero essere chiusi. L'attività geotermica nella zona è ancora presente, e ha dato origine a sorgenti termali intorno al lago. Sembra però che le acque geotermiche siano state pompate fino agli hotel vicini per essere utilizzate nei loro bagni caldi. C'è anche una terrazza con vista panoramica, dove gli abitanti del villaggio servono il tè samovar.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Il supermercato Migros si trova a sud del centro, in Selçuklu Cd 2, ed è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 22:00.<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=5 Şubat Spor Kompleksi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.967198 | long=34.683946 | indicazioni=tra il castello e la stazione ferroviaria
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Niğde Anadolu FK è retrocesso nel 2022, quindi ora gioca in TFF 3. Lig, la quarta divisione turca. Il suo stadio ha una capienza di 5000 spettatori.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
* I posti per mangiare si trovano sparpagliati lungo la strada principale e includono Kösebasi, Damak Lahmacun, Melisa döner e pasticceria, Safahat Cafe, Pala, Lavas Center, Sofram e Hanedan.
* Potreste avere difficoltà, dato che sono pochi i bar che servono birra. Potresti provare Nizam Izgara, 100 metri a nord della torre dell'orologio del castello.
* L'acqua minerale geotermica sgorga dalle montagne. Alcune vengono commercializzate con ridicoli certificati "ufficiali" che ne attestano le proprietà terapeutiche, ma in realtà si tratta di sali di Epsom troppo cari.<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
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| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Ruya Otel | alt= | sito=https://www.ruyaotelpansiyon.com/ | email=
| indirizzo=garanti bankası yani, Bankalar cad | lat=37.970977 | long=34.6776837 | indicazioni=100 metri a nord-est del Grand Hotel
| tel=+90 3882331170 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=È semplice ma pulito.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Sahiner | alt= | sito=http://www.hotelsahiner.com/ | email=
| indirizzo=Giray Sk 4 | lat=37.971294 | long=34.6779 | indicazioni=200 m a nord-est del Grand Hotel
| tel=+90 388 232 2121 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1000 TL
| descrizione=Piccolo hotel essenziale ma adeguato.
}}
* {{sleep
| nome=Nahita Hotel | alt= | sito=https://nahitahotel.com.tr/ | email=
| indirizzo=Emin Erişingil Blv 19 | lat=37.9720 | long=34.6817 | indicazioni=
| tel=+90 388 232 3536 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 900 TL
| descrizione=Posto accogliente e buon rapporto qualità-prezzo.
}}
* {{sleep
| nome=Ramada | alt= | sito=https://www.wyndhamhotels.com/tr-tr/ramada/nigde-turkey/ramada-by-wyndham-nigde/ | email=
| indirizzo=Atatürk Blv 6 | lat=37.9633 | long=34.660 | indicazioni=a 2 km a ovest del centro
| tel=+90 388 233 9500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Hotel moderno ed elegante, comodo per chi viaggia in auto.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Grand Hotel Nigde | alt= | sito=http://www.grandhotelnigde.com/ | email=
| indirizzo=Ahipaşa, Ahi Paşa Cd. | lat=37.96914620575165 | long=34.67631919963653 | indicazioni=
| tel=+90 3882327000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Non è grandioso e costoso per quello che offre, ma nel complesso è un discreto hotel business di fascia media in posizione centrale.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
Niğde e le sue autostrade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A gennaio 2023, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia.
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Bor (Turchia)|Bor]] — è una grande città a 14 km a sud-ovest di Niğde, quasi interamente moderna. La Moschea di Alâeddin Bey, o Grande Moschea, del 1407, è stata danneggiata dalle inondazioni del 2016 e rimane chiusa. La Moschea di Sokullu Mehmet Paşa, appena a sud, è di data simile. La Moschea di Şeyh İlyas, o Fortezza ("Kale"), a 500 m a est del centro città, fu costruita nel 1530. Potrebbe essere necessario passare da Bor per raggiungere Kemerhisar, altri 5 km a sud.
*[[Kemerhisar]] — è una piccola città sul sito dell'antica [[Tyana]]. L'attrazione principale è l'acquedotto romano lungo 1,5 km, costruito sotto Traiano e Adriano. Due km a nord-est, lungo la D805, si trova una grande cisterna romana. Gala, a est, a Karamahmutlu, è un insediamento sotterraneo simile a Gümüşler, ma mal conservato.
*[[Gökbez]] — è un villaggio a 12 km da Kemerhisar con un rilievo di 2 x 2 m raffigurante il dio del tempo Tarhunzas. È scolpito su un grande frammento di roccia che oggi si trova in un cortile, appoggiato a una casa. È probabilmente della stessa epoca della Stele di Niğde, circa 700 a.C.
*[[Parco nazionale di Aladağlar]] — 63 km a est, è una meta popolare per l'[[alpinismo]], l'[[Arrampicata su roccia|arrampicata su roccia]] e l'[[escursionismo]].
*Seguendo la strada per [[Kayseri]], dopo pochi chilometri arriverete al bivio per [[Eskigümüş]], dove potrete visitare chiese scavate nella roccia.
* [[Adana]], nella parte sud-orientale, è una grande città moderna, ma ospita anche numerose moschee e musei antichi.
* [[Mersin]] meridionale ospita alcuni reperti antichi, ma è principalmente un porto industriale con traghetti per Cipro.
* Nella parte nord-orientale di [[Kayseri]] si trovano diversi edifici dell'epoca selgiuchide, come il castello.
* {{listing
| nome=Complesso di Öküz Mehmet Paşa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.5472 | long=34.4818 | indicazioni=nella città di Ulukışla, 56 km a sud di Niğde
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28220329
| descrizione=Ulukışla significa "grande caserma": costruito nel 1616, si ritiene che il complesso fosse originariamente un quartiere militare piuttosto che un caravanserraglio mercantile o un ostello per pellegrini. Restaurato nel 1753 e nel 2011, oggi ospita un mercato.
}}
* {{listing
| nome=Sorgenti termali di Çiftehan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.512713192976975 | long=34.77067344510677 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Lago Çiniligöl | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.398314 | long=34.553687 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6074213
| descrizione=È il più grande dei laghi glaciali situati nelle montagne Bolkar.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
La città è piccola e c'è ancora molto spazio verde e giardini intorno alle case. Le persone generalmente tendono ad essere religiose e conservatrici.
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Stato = Turchia
| Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale
| Regione nazionale2 = Cappadocia
| Livello = 1
}}
twgbmrfeb47ju2zoahv5ua1fcpodkwt
Aeroporto Internazionale John F. Kennedy
0
51343
924714
924575
2026-04-23T11:47:00Z
Andyrom75
4215
/* Voli */
924714
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto-->
| Banner = WV banner JFK Airport Terminals 6 and 7.jpg
| DidascaliaBanner = Aerei in pista al JFK
| Immagine = JFK Terminal 1.jpg
| Didascalia = Interno Terminal 1
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[New York (stato)|New York]]
| Regione = <!--[[Regione di appartenenza]]-->
| Territorio = [[Downstate]]
| Città = [[New York]]
| Sito ufficiale = https://www.jfkairport.com/
| Map = us
| Lat = 40.64
| Long = -73.78
}}
'''Aeroporto Internazionale John F. Kennedy''' è situato nel [[Queens]], a [[New York]]. Come ci si aspetterebbe dall'aeroporto principale di una città come la Grande Mela, JFK è uno degli aeroporti più trafficati del mondo e anche l'aeroporto più trafficato degli Stati Uniti in termini di traffico internazionale passeggeri.
== Da sapere ==
L'atterraggio e il decollo da JFK sono stati migliorati molto dall'aggiunta della multimiliardaria Bay Runway nel 2010, ma a causa del suo enorme volume di traffico, rimane il peggior aeroporto degli Stati Uniti in termini di ritardi dei voli. Se possibile, evitate di fare scalo al JKF se dovete cambiare volo per raggiungere un'altra destinazione. Se dovete cambiare terminal, assicuratevi di avere tempo sufficiente: per i collegamenti da voli nazionali (Stati Uniti o Canada) verso altre destinazioni negli Stati Uniti o in Canada, calcolare 2-3 ore; per i trasferimenti da destinazioni nazionali a destinazioni internazionali, calcolare 3-4 ore; da internazionale a nazionale, 3-5 ore; e da internazionale a internazionale, 3-6 ore. I viaggiatori internazionali diversi da quelli provenienti da Canada, Bermuda o paesi del programma di esenzione dal visto sono caldamente invitati a evitare di fare scalo al JFK per prendere altri voli internazionali, poiché le procedure di sicurezza e di immigrazione per i cittadini non statunitensi sono estremamente dispendiose in termini di tempo e faticose.
Se arrivate in questo aeroporto dall'estero, preparatevi ad aspettare in fila presso Customs & Border Protection, spesso più di un'ora se non siete residenti permanenti negli Stati Uniti. Poiché i telefoni cellulari non sono ammessi nelle file di attesa, potreste portare con voi un libro o altri intrattenimenti non digitali.
Se state partendo da questo aeroporto, fate attenzione a non sbagliare terminal perché è un aeroporto enorme e congestionato con sei terminal. Vi consigliamo quindi di arrivare nel terminal giusto e fare una ricerca sul vostro sul sito del JFK, per sapere da quale terminal parte, e cercate di arrivare 2 ore prima per i voli nazionali e 3 ore prima per quelli internazionali, in modo da fare il check-in e passare i controlli di sicurezza senza un enorme aumento della pressione sanguigna e/o una corsa dell'ultimo minuto degna delle Olimpiadi, ma senza nessuna delle medaglie.
{{-}}
== Voli ==
{{Nota|Terminal aeroporto|larghezza=42%|
Sebbene il JFK abbia ancora più terminal della maggior parte dei principali aeroporti, l'aeroporto ha il numero basso di terminal della storia. Quando l'aeroporto è stato aperto, aveva 10 terminal, il che significa che ha invertito la tendenza tra l'espansione dell'aeroporto diminuendo lentamente il conteggio dei terminal nel tempo (soprattutto perché quelli più vecchi sarebbero stati demoliti per far posto per altri terminal da rinnovare o sostituire)}}
Ci sono sei terminal che non sono così vicini tra loro, quindi è importante notare da quale terminal parte il vostro volo. Poiché i terminal possono cambiare con breve preavviso, ricontrollate sempre il sito web dell'aeroporto o quello della vostra compagnia aerea per sapere da quale terminal parte.
Le compagnie aeree che servono il JFK sono distribuite in tutto l'aeroporto. [https://www.delta.com/ Delta Air Lines] gestisce un importante hub internazionale dai Terminal 2 e 4, mentre [https://www.americanairlines.it/ American Airlines]{{Cbignore}} ha un hub nel Terminal 8. Il Terminal 5 funge da base operativa per il vettore low cost [https://www.jetblue.com/ JetBlue]. La maggior parte delle compagnie aeree internazionali che servono oò JFK sono suddivise tra i Terminal 1 e 4, sebbene ce ne siano anche alcune che operano dai Terminal 5, 7 e 8.
I colori dei terminali sono relativi al parcheggio che li serve, ad esempio i Terminal 1 e 2 sono di tonalità verde perché serviti dal garage verde.
I terminali si trovano nell'ordine del loro numero: ad esempio, arriverete al Terminal 7 dopo aver superato il 5.
Con l'eccezione della navetta per i passeggeri Delta tra i terminal 2 e 4, non vi è alcun transito sterile tra i terminal e spostarsi tra di loro richiede l'uscita e il nulla osta della sicurezza. Tempo supplementare dovrebbe essere assegnato per il trasferimento tra i terminal.
{{Regionlist
| region1name=Terminal 1
| region1color=#00b140
| region1description=Aeroflot, Air China, Air France, Ita Airways, Austrian Airlines, Azerbaijan Airlines, Brussels Airlines, Cayman Airways, China Eastern Airlines, EVA Air, Japan Airlines, Korean Air, Lufthansa, Norwegian, Philippine Airlines, Royal Air Maroc, Saudia, Turkish Airlines, [https://www.vivaaerobus.com/ Viva Aerobus].
| region2name=Terminal 2
| region2color=#009600
| region2description=Delta Air Lines (voli nazionali eccetto Los Angeles, San Francisco e Seattle-Tacoma)
| region3name=Terminal 4
| region3color=#0033a0
| region3description=Delta Air Lines (voli internazionali e collegamenti con Los Angeles, San Francisco e Seattle-Tacoma), Aeromexico, Air Europa, Air India, Air Serbia, All Nippon Airways, Asiana Airlines, Avianca, Caribbean Airlines, China Airlines, China Southern Airlines, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], Eastern Airlines, EgyptAir, El Al, Emirates, Etihad Airways, Hainan Airlines, Kenya Airways, KLM, Kuwait Airways, LATAM, Singapore Airlines, Swiss International Air Lines, Uzbekistan Airlines, Virgin Atlantic, [https://www.volaris.com/ Volaris], WestJet, XiamenAir
| region4name=Terminal 5
| region4color=#ffcd00
| region4description=Aer Lingus, Cape Air, Hawaiian Airlines, JetBlue, TAP Air Portugal
| region5name=Terminal 7
| region5color=#ffa300
| region5description=Aerolineas Argentinas, [https://www.alaskaair.com/ Alaska Airlines], All Nippon Airways, British Airways, Eurowings, Iberia, Icelandair, LOT Polish Airlines, Norwegian Air
| region6name=Terminal 8
| region6color=#da291c
| region6description=Alaska Airlines, American Airlines, British Airways, Cathay Pacific, Ethiopian Airlines, Finnair, Iberia, Qantas, Qatar Airways, Royal Jordanian
}}
Ad eccezione del Terminal 2, tutti i terminal del JFK dispongono di servizi doganali e di immigrazione per controllare l'arrivo dei voli internazionali. Gli arrivi internazionali di JetBlue effettuati tra le 22:30 e le 5:00, ad eccezione di quelli provenienti da aeroporti con strutture di preclearance della dogana e della protezione delle frontiere statunitensi, vengono operati al Terminal 4, poiché le strutture doganali e di immigrazione del Terminal 5 non operano 24 ore al giorno.
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat= 40.639722
| Long= -73.778889
| h= 450 | w= 450 | z= 13
}}
Per arrivare in città si può scegliere tra l'autobus (lento ed economico), Airtrain più metropolitana o treno (più veloce ma più costoso), molti servizi navetta (che costano circa $ 25) o un taxi ($ 52). Con i tempi di attesa per i taxi e il traffico, il treno è spesso l'opzione più veloce.
il JFK si trova nel Queens, a 19 km a sud-est di [[Financial District (Manhattan)|Lower Manhattan]]. Dal quartiere finanziario, l'aeroporto è accessibile tramite il Williamsburg Bridge, la Brooklyn-Queens Expressway, la Long Island Expressway e la Van Wyck Expressway. Da [[Midtown]] prendete il Queens Midtown Tunnel sulla Queens Midtown Expressway, che alla fine prosegue sulla Long Island Expressway, dal quale potete svoltare sulla Van Wyck Expressway in direzione JFK.
Per viaggiare tra la città e il JFK:
* '''[https://jfkairport.com/to-from-airport/taxi-car-and-van-service Taxi]''' - Il percorso più flessibile in città dal JFK è un taxi, anche se l'attesa può essere lunga quando molti voli arrivano contemporaneamente. La tariffa del taxi costa $ 52 (+ $ 50 di tasse MTA) ovunque a Manhattan, esclusi i pedaggi (fino a $ 5,50) o le mance, per un totale di $ 65-70. I taxi per punti diversi da Manhattan e i taxi per l'aeroporto da qualsiasi luogo utilizzano il tassametro. Durante i periodi di punta, potrebbe essere necessario attendere fino a 30 minuti per un taxi. I terminal degli arrivi sono pieni di autisti che pubblicizzano viaggi illegali in livrea: se volete prenderne uno, assicuratevi di negoziare la tariffa in anticipo e assicuratevi che sia più economica della tariffa del taxi sopra indicata. Ciò consente anche di risparmiare l'attesa nella linea dei taxi. Non più di 4 passeggeri possono prendere una singola cabina e non più di 5 possono prendere un singolo furgone. In generale, però, non è consigliabile se non avete familiarità con la città, poiché questi autisti tendono ad aumentare il prezzo alla fine del viaggio con diverse scuse.
* '''[https://bustime.mta.info/ MTA NYC Bus]''' - costo $ 2,75 (con MetroCard, $ 2,75 biglietto di corsa singola), questi sono i mezzi di trasporto più economici, anche se i più lenti per [[Manhattan]]. Gli autobus partono da una nuova rampa vicino al Terminal 5 (i cartelli all'interno del Terminal 5 indicheranno la strada). Questi autobus hanno poco spazio per i bagagli e vanno in quartieri non turistici situati nel [[Queens]] e a [[Brooklyn]]. Tuttavia, offrono collegamenti con la metropolitana e la Long Island Railroad. I trasferimenti gratuiti tra autobus e metropolitana sono disponibili solo con una MetroCard; il biglietto di corsa singola non consente trasferimenti gratuiti. Le monete (non le banconote) sono necessarie per salire a bordo degli autobus senza MetroCard. Le MetroCard sono vendute presso le edicole Hudson nei Terminal 1 e 5. Se le edicole sono chiuse e desiderate spendere 30 minuti per risparmiare $ 2,50, prendete l'AirTrain fino alla stazione di Howard Beach dove potete acquistare una Metrocard con corse multiple dai distributori automatici senza uscire dalla stazione (gratuito). Quindi prendete l'Airtrain per una fermata fino alla stazione di Lefferts Boulevard, dove potete attraversare la strada per prendere gli autobus Q10 e B15 (La segnaletica qui non è buona come nel Terminal 5). I trasferimenti da autobus a metropolitana/LIRR includono:
** [http://web.mta.info/busco/schedules/q010cur.pdf Q10]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} per:
*** '''Ozone Park-Lefferts Blvd''' (20 minuti): In treno
*** '''Jamaica Avenue e Lefferts Blvd''': Treni J e Z (camminate per 3 isolati verso est fino alla 121st Street)
*** '''Kew Gardens''' (30 minuti): Trasferimento da qui con la Long Island Rail Road (Stazione di Kew Gardens Station) per la Penn Station ($ 6,50 nelle ore di punta, $ 4,50 nelle ore meno trafficate, $ 3,75 nel weekend con CityTicket), Brooklyn e Long Island. Sebbene questa opzione sia più economica rispetto all'AirTrain per Jamaica per poi arrivare lì con LIRR, il servizio LIRR da qui è molto meno frequente del servizio LIRR da Jamaica.
*** '''Kew Gardens-Union Turnpike''' (35 minuti): Treni E ed F. Durante le ore di punta, da questa fermata, potete prendere gli autobus espressi X63, X64, X68, QM18 e QM21 per Manhattan. Sebbene questi siano più lenti e più costosi rispetto alla metropolitana, offrono un giro su sedili di stoffa senza affollamento. Chiedete dove sono le fermate dell'autobus. Una corsa su un autobus espresso costa $ 6, ma è $ 3,50 come tariffa incrementale se effettuate il trasferimento dall'autobus Q10 e pagate entrambi con una MetroCard.
** [http://web.mta.info/nyct/bus/schedule/queens/q003cur.pdf Q3]{{Dead link|date=dicembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} per:
*** '''Jamaica-179th Street''' (45 minuti): Treno F
** [http://web.mta.info/nyct/bus/schedule/bkln/b015cur.pdf B15]{{Dead link|date=dicembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} per:
*** '''Ashford Street e New Lots Avenue''' (30 minuti): Treno 3
*** '''Van Sinderen Ave e New Lots Avenue''' (35 minuti): Treno L
*** '''Fulton Street & Kingston-Throop Avenues''' (60 minuti): Treno C
*** '''Flushing Avenue and Broadway''': Treno J tutti gli orari tranne nei giorni feriali dalle 7:00 alle 13:00 verso Manhattan e dalle 13:00 alle 20:00 lontano da Manhattan, i treni M nei giorni feriali
Notare che i trasferimenti dalla B15 alla metropolitana sono in alcuni dei quartieri più difficili di Brooklyn, quindi questo percorso non è consigliato di notte o per persone che non conoscono la città.
[[File:JFK AirTrain.agr.jpg|thumb|JFK AirTrain]]
* '''[https://jfkairport.com/to-from-airport/air-train JFK AirTrain]''' - un sistema di trasporto che funziona 24 ore al giorno, collega tutti i terminal delle compagnie aeree, Lefferts Blvd Station (parcheggio dell'aeroporto) e la Federal Circle Station (noleggio auto e navette alberghiere) gratuitamente e al costo di $ 7,75 per entrare e uscire attraverso le stazioni di Howard Beach e Jamaica. L'AirTrain collega la stazione di Howard Beach con il treno "A" per Brooklyn e Lower Manhattan, il treno "E" collega la stazione Jamaica con il Queens e Lower Manhattan, i treni "J" e "Z" vanno a Brooklyn, Lower Manhattan e Long Island Rail Road va a Penn Station ($ 15), Brooklyn e Long Island. Gli ascensori sono disponibili presso le stazioni Jamaica e Penn Station. Il tempo totale per arrivare a Manhattan utilizzando la metropolitana è di 60 minuti; utilizzando la Long Island Rail Road è di 35 minuti. A volte è più veloce che prendere un taxi. Se andate a Jamaica e volete raggiungere il centro, I treni J e Z viaggiano attraverso un percorso panoramico che passa sul Williamsburg Bridge. Anche se attraversa alcuni quartieri difficili, è leggermente più veloce del treno E e può essere molto meno affollato durante le ore di punta del treno E. Durante la corsa mattutina verso Manhattan e quella pomeridiana si allontanano da essa, i treni "J" e "Z" fanno il servizio skip-stop, il che significa che alcune stazioni sono servite da uno di questi treni. Tenetelo a mente se state aspettando in una di quelle stazioni. Se ritornate all'aeroporto con il treno A, assicuratevi che i segnali di destinazione siano Far Rockaway o Rockaway Park. Ci sono altri treni per Lefferts Blvd non collegati direttamente all'aeroporto! Se salite sul treno sbagliato, fermatevi in qualsiasi stazione prima di Rockaway Blvd. Se ve ne dimenticate, andate alla fine della linea e tornate su Rockaway Boulevard e prendete il treno A con destinazione Rockaway Park o Far Rockaway oppure prendete l'autobus Q10 direttamente all'aeroporto. Come con i treni "J" e "Z", quando prendete il treno A durante le ore notturne, fate attenzione a ciò che vi circonda mentre il treno attraversa alcuni quartieri difficili. Tra mezzanotte e le 6:00, il treno A effettua fermate locali, quindi il tempo di percorrenza sarà più lento a quell'ora.
* '''New York City Airporter Bus''' - fornisce servizi da e per Grand Central Terminal e Port Authority Bus Terminal al costo di $ 16 solo andata, $ 29 andata e ritorno (biglietto di ritorno). Gli autobus partono ogni 20-30 minuti e il viaggio al Grand Central Terminal può richiedere fino a 90 minuti. Le fermate in aeroporto dalla città sono presso i Terminal 7, 8, 1, 2, 4, 5. Se siete di fretta e il volo è al Terminal 5, si consiglia di camminare, poiché dal Terminal 7 ci vogliono solo 5 minuti. Dall'aeroporto, l'ordine del terminal è 5, 7, 8, 1, 2, 4. Si consiglia di utilizzare questo servizio durante le ore con poco traffico per un viaggio veloce e piacevole. Si noti che mentre gli orari degli spettacoli online si fermano a Penn Station, l'autobus non arriva fino alle 20:00; tuttavia, c'è un servizio di collegamento gratuito tra Penn Station e Grand Central Terminal utilizzando un furgone di NYC Airporter.
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:JFK airport terminal map.png|thumb|Mappa dell'aeroporto, compresi i terminal e il sistema AirTrain]]
L'AirTrain gratuito collega i terminal, ma solo via terra. Praticamente non esiste alcun trasporto aereo tra i terminal, quindi se dovete cambiare tra i terminal per effettuare una connessione, dovrete rifare i controlli di sicurezza. L'unica eccezione è una navetta aeroportuale gratuita operata da Delta Air Lines, esclusivamente per i passeggeri tra i terminal 2 e 4.
All'interno dei terminal, se il vostro volo parte o arriva a un gate con un numero elevato di passeggeri, considerate l'utilizzo di una navetta motorizzata gratuita, soprattutto se state trasportando bagagli pesanti o ingombranti o altrimenti avreste difficoltà a percorrere lunghe distanze. Alcuni gate sono molto distanti dall'area dei controlli di sicurezza e dall'area di ritiro bagagli. I conducenti non si aspettano di ricevere una mancia per avervi guidato.
{{-}}
== Cosa fare ==
Il JFK ha un gran numero di lounge delle compagnie aeree sparse in tutti i suoi terminal.
=== Terminal 1 ===
* {{do
| nome=Lufthansa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Business e Senator Lounge.
}}
* {{do
| nome=Korean Air | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=First e Business Lounge (accessibili anche tramite Priority Pass).
}}
* {{do
| nome=Ita Airways | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Air France/KLM | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Lounge. I passeggeri di prima classe hanno accesso alla Korean Air Lounge, i passeggeri di business class devono recarsi alla lounge Lufthansa e l'accesso Skyteam Elite Plus è alla Lounge Ita Airways.
}}
=== Terminal 2 ===
* '''Delta''' Sky Club
=== Terminal 4 ===
* '''Delta''' Sky Club
* {{do
| nome=Wingtips Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pass prioritario.
}}
* {{do
| nome=Swiss | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Business Class e prima class HON Lounge
}}
* {{do
| nome=Emirates | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* '''Virgin Atlantic''' Clubhouse
* {{do
| nome=El Al | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=King David Lounge.
}}
* {{do
| nome=Air India | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Maharajah Lounge.
}}
* {{do
| nome=Etihad Airways | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=First e Business Lounge.
}}
=== Terminal 5 ===
* {{do
| nome=Aer Lingus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=JetBlue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Terrazza sul tetto.
}}
=== Terminal 7 ===
* {{do
| nome=Alaska Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Accessibile anche tramite Pass prioritario.
}}
* {{do
| nome=British Airways Galleries Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Lounge di prima classe e sala Concorde.
}}
=== Terminal 8 ===
* {{do
| nome=American Admirals Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Flagship Lounge e Flagship First Dining.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Ci sono molti sportelli automatici, ma quasi tutti applicano una commissione di $ 2-3 per prelievo.
{{-}}
== Dove mangiare ==
Tutti i terminal hanno un'ampia scelta di punti ristoro oltre i controlli di sicurezza. Solo il Terminal 1, tuttavia, ha un punto ristoro nell'area "Land side" dedicato al food court, con molte catene ben note come Starbucks, Dunkin 'Donuts, McDonald's e Sbarro's.
{{-}}
== Dove alloggiare ==
L'unico hotel vicino all'aeroporto è il [https://www.twahotel.com/ TWA Hotel], che è stato convertito dall'iconico ex terminal TWA al Terminal 5 progettato dal famoso architetto finlandese-americano Eero Saarinen dopo essere utilizzato dall'ormai defunta Trans World Airways (TWA).
Ci sono anche molte catene di motel di tutti i livelli di servizio appena oltre il confine dell'aeroporto nel quartiere [[Jamaica (Queens)|Jamaica]], con la maggior parte degli autobus navetta da e per l'aeroporto. Le navette dell'hotel partono dalla stazione Federal Circle situata lungo le linee Jamaica e Howard Beach AirTrain, che è gratuita all'interno dell'aeroporto.
Se siete davvero a corto di soldi, dormire in aeroporto è un'opzione, anche se non eccessivamente piacevole. I posti a sedere possono essere limitati a seconda del terminal in cui vi trovate, i terminal possono diventare freddi (quindi portate almeno un maglione) e mentre il personale delle pulizie generalmente non vi disturba, le loro macchine rumorose possono svegliarvi. Se siete preoccupati per il furto delle vostre valigie, il deposito bagagli è disponibile a pagamento nei Terminal 1 e 4, anche se quello nel Terminal 4 è l'unico aperto 24 ore su 24, nel caso in cui voi abbiate bisogno di accedere ai vostri bagagli prima delle 7:00.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
Il Wi-Fi è disponibile in tutto l'aeroporto ed è fornito da Boingo ma a vari prezzi. Nel Terminal 8, ad esempio, Boingo offre agli utenti 30 minuti di utilizzo gratuito a 5 Mbit al secondo e, alla scadenza, per un utilizzo aggiuntivo come abbonamento giornaliero o addebito mensile ricorrente. Tuttavia, se i cookie del browser web e la cache relativi al dominio "Boingo" vengono cancellati, è possibile registrarsi continuamente per più sessioni gratuite di 30 minuti.
Potete acquistare un piano pay as you go al costo di $ 4,95 o un pass giornaliero con accesso illimitato $ 7,95. Se siete disposto ad acquistare un pass giornaliero e sapete che rimarrete al JFK più giorni entro il mese, potreste anche acquistare un pass mensile al costo di soli $ 9,95. JetBlue offre la connessione Wi-Fi gratuita nel Terminal 5, anche se non ci sono prese per ricaricare il vostro dispositivo.
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[New York]]'''
** '''[[Queens]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Informazioni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Si trovano vicino agli ingressi dei terminal
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I banchi informazioni hanno persone ben informate che possono pacificare e informare i viaggiatori agitati o confusi su dove possono essere determinate partenze e cambiamenti nei servizi, oltre a essere in grado di distribuire mappe molto utili per chiunque voglia utilizzare il sistema dei treni di New York.
}}
* {{listing
| nome=Deposito bagagli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I servizi sono disponibili nelle aree arrivi dei Terminal 1 e 4 e costano $ 4-16 a bagaglio al giorno, a seconda delle dimensioni.
}}
* {{listing
| nome=Carrelli portabagagli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono disponibili al costo di $ 5 nei Terminal 2, 3, 7, 8, 9 o gratuitamente nei Terminal 1 e 4.
}}
* Se volate con Delta o Korean Air, queste compagnie offrono le docce nelle loro lounge.
<!--=== Noleggio auto ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Trasferimenti privati ===
* {{listing
| nome=Go Airlink Shuttle | alt= | sito=https://www.goairlinkshuttle.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Noleggio con conducente condiviso da o per la maggior parte di Manhattan al costo di $ 17-20 sola andata. Sconto del 10% per la prenotazione online.
}}
* {{listing
| nome=Servizio limousine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un'alternativa ai taxi. Questi servizi sono utili per raggiungere l'aeroporto dai quartieri periferici dove i taxi sono più difficili da trovare, o se si preferisce avere il trasporto prenotato in anticipo. Tipicamente $ 52 + tra JFK e Manhattan, potete confrontare i prezzi su [https://www.mozio.com/en-us/ Mozio.com].
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati del Medio Atlantico
| Regione nazionale2 = New York (stato)
| Regione nazionale3 = Downstate
| Città = New York
| Livello = 2
}}
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Aeroporto Internazionale di Denver
0
51409
924720
908548
2026-04-23T11:48:07Z
Andyrom75
4215
/* Voli */
924720
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = DIA
| Banner = DIA-Wikivoyage banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta dell'aeroporto
| Immagine = New Concourse A Denver International Airport.jpg
| Didascalia = Interno Atrio A
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Colorado]]
| Regione = <!--[[Regione di appartenenza]]-->
| Territorio = [[Area metropolitana di Denver]]
| Città = [[Denver]]
| Sito ufficiale = https://www.flydenver.com/
| Map = us
| Lat = 39.861667
| Long = -104.673056
}}
'''Aeroporto Internazionale di Denver''' è il principale aeroporto che serve l'[[area metropolitana di Denver]], in [[Colorado]]. Comunemente indicato come DIA, l'aeroporto si trova in mezzo a pianure ondulate a circa 29 km a nord-est del centro di [[Denver]] ed è uno degli aeroporti più trafficati della nazione.
== Da sapere ==
A partire dal 2018, Denver è il 20° aeroporto più trafficato del mondo e il 5° più trafficato negli Stati Uniti per traffico passeggeri. È la porta principale d'accesso per le [[Stati delle Montagne Rocciose|Montagne Rocciose]] e l'area interno-occidentale degli Stati Uniti. L'aeroporto è stato inaugurato nel 1995, sostituendo il vecchio aeroporto di Stapleton che era più vicino alla città. È stato costruito su un vasto appezzamento di terreno che avrebbe dato all'aeroporto molto spazio per crescere, se necessario, anzi, Denver è il più grande aeroporto dello Stato per superficie. L'aeroporto si distingue per la sua estetica e architettura insolite, con un unico terminal centralizzato con il suo caratteristico tetto a punta, che è diventato oggetto di teorie del complotto.
{{-}}
== Voli ==
Tre delle principali compagnie aeree americane gestiscono l'hub di Denver nonché la maggior parte dei voli da e per l'aeroporto: '''[https://www.southwest.com/ Southwest Airlines]''', '''[https://www.united.com/en/it/ United Airlines]{{Cbignore}}''' e '''[https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines]''', l'ultima delle quali è una compagnia aerea a basso costo con sede a Denver. Southwest domina l'atrio C, United occupa l'intero atrio B e Frontier ha una presenza importante nell'atrio A.
Molte altre compagnie aeree, comprese tutte le altre principali compagnie aeree che operano negli Stati Uniti, servono anche Denver con voli verso i rispettivi hub oltre ai voli offerti tramite Codeshare. Quasi tutte queste compagnie aeree sono ospitate nell'atrio A e sono: [https://www.aeromexico.com/it-it Aeroméxico]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [https://www.aircanada.com/it/en/aco/home.html Air Canada], [https://www.allegiantair.com/ Allegiant Air], [https://www.americanairlines.it/ American Airlines]{{Cbignore}}, [https://www.britishairways.com/travel/home/public/it_it/ British Airways], Cayman Airways, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], [https://www.delta.com/ Delta], Edelweiss, [https://www.icelandair.com/ Icelandair], [https://www.jetblue.com/ JetBlue], [https://www.lufthansa.com/it/it/homepage Lufthansa], Norwegian Air, [https://www.suncountry.com/ Sun Country], [https://www.volaris.com/ Volaris], WestJet, nonché i servizi per pendolari di [https://www.boutiqueair.com/ Boutique Air] e Denver Air Connection. Inoltre, [https://www.alaskaair.com/ Alaska Airlines] e [https://www.spirit.com/ Spirit Airlines] hanno gate nell'atrio C.
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat= 39.861667
| Long= -104.673056
| h= 450 | w= 450 | z= 13
}}
=== In auto ===
==== Parcheggi ====
I '''[https://www.flydenver.com/park parcheggi sotterranei]''' fiancheggiano il terminal sia sul lato ovest che su quello est. I garage sono collegati all'edificio e costano $ 24 al giorno o $ 3 all'ora; il parcheggio per soste brevi si trova nella parte di garage più vicina al terminal e costa $ 4 all'ora. I lotti economici sono oltre i garage e costano $ 13 al giorno o $ 3 all'ora. È inoltre disponibile il servizio di parcheggio e riconsegna auto. Per coloro che aspettano di far salire i passeggeri, un parcheggio gratuito per i telefoni cellulari si trova al 7680 N. Wenatchee St., al largo di Peña Blvd a circa 5 km a ovest dell'aeroporto. L'area di attesa del cellulare ha anche un'area di attesa interna, con un paio di fast food, servizi igienici, Wi-Fi gratuito e informazioni sui voli.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Denver Airport RTD Station, from Westin Hotel.jpg|thumb|Stazione ferroviaria RTD dell'aeroporto]]
'''[https://www.rtd-denver.com/ RTD]''', il servizio di trasporto pubblico regionale, collega l'aeroporto alla stazione di Union e ad altri punti del centro con la '''[https://app.rtd-denver.com/route/A/schedule linea A]''', un treno relativamente veloce, efficiente e affidabile. Parte ogni 15 minuti nelle ore di punta e ogni 30 minuti nelle ore non di punta (dalle 4:00 all'1:30 circa) e impiega circa mezz'ora per raggiungere la stazione di Union Station. Costa $ 10,50 per arrivare in centro; questa tariffa include anche un pass giornaliero per viaggi illimitati sui trasporti locali (incluso il ritorno all'aeroporto se state andando a Denver solo in giornata). Il treno è più economico di un taxi e, se intendete comunque utilizzare i mezzi pubblici durante il vostro soggiorno, il pass giornaliero da $ 10,50 è un buon rapporto qualità-prezzo e sicuramente un'opzione più economica di un'auto a noleggio. L'[[area metropolitana di Denver]] ha ampliato il suo sistema di trasporto pubblico e sta iniziando a dare i suoi frutti.
Il Transit Center si trova all'estremità meridionale del terminal, sotto il Westin Hotel. Una serie di lunghe scale mobili collega il livello 5 del terminal al centro di transito. Quando arrivate in fondo alla scala mobile, la piattaforma del treno sarà direttamente di fronte a voi mentre la fermata dell'autobus Skyride sarà dietro di voi. I distributori automatici di biglietti e le informazioni sul transito sono disponibili nel Transit Center. La [https://www.rtd-denver.com/routes-services/airport pagina RTD dell'aeroporto] offre informazioni più dettagliate.
=== In autobus ===
Per i luoghi non facilmente raggiungibili dal sistema ferroviario, il servizio di autobus '''SkyRide''' di RTD offre tre linee di autobus che collegano l'aeroporto a [[Boulder (Colorado)|Boulder]], [[Brighton (Colorado)|Brighton]], [[Thornton (Colorado)|Thornton]] e al Denver Tech Center, servendo molti lotti "Park and Ride" nella regione. Gli autobus SkyRide sono attrezzati per gestire i bagagli. La tariffa è la stessa del treno: $ 10,50 solo andata, anche se il "Pass giornaliero regionale/aeroportuale" costa lo stesso e copre viaggi illimitati sul sistema RTD per il resto della giornata.
{{-}}
== Come spostarsi ==
Nonostante le sue dimensioni, l'aeroporto è strutturato in modo molto semplice. C'è solo un terminal, il Terminal Jeppesen, che contiene tutti i servizi di biglietteria, ritiro bagagli, sicurezza e trasporto via terra. Dopo aver superato i controlli di sicurezza, un treno sotterraneo collega il terminal ai tre atri, A, B e C, dove si trovano i gate. L'atrio A è anche collegato al terminal da un ponte pedonale.
Il terminal Jeppesen è diviso in lati ovest ed est, con parcheggi, garage e strade che fiancheggiano il terminal su entrambi i lati. Il terminal ha sei piani, sebbene i livelli 1-4 siano utilizzati principalmente per il parcheggio, con il livello 4 utilizzato anche per il ritiro dei passeggeri. Il livello 5 è il piano principale, con l'ampia hall principale, le aree di ritiro bagagli sui lati ovest e est, servizi di taxi/navetta e parcheggio. Il livello 5 ha anche i due principali punti di controllo di sicurezza, uno ciascuno all'estremità nord e uno sud della sala principale, che conducono alla stazione ferroviaria. Il livello 6 ospita la consegna dei passeggeri, i banchi di biglietteria/check-in, un'area ristorazione affacciata sulla hall principale e il ponte pedonale che conduce all'atrio A (che ha il proprio punto di controllo di sicurezza poco utilizzato).
A causa del processo di controllo di sicurezza, può essere necessaria fino a un'ora per arrivare dalla biglietteria al gate, quindi i viaggiatori dovrebbero arrivare all'aeroporto almeno 1 ora e mezza prima dell'orario di partenza previsto.
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Denver International Airport, Colorado (2014).JPG|thumb|Giardino terrazzato nell'atrio C]]
Ogni aeroporto offre l'opportunità di guardare gli aerei, ma questo ha qualcosa di unico: il ponte pedonale oltre i controlli di sicurezza che collega il Terminal Jeppesen all'atrio A si estende su una pista di rullaggio attiva, dandovi la rara opportunità di vedere un aereo passare sotto di voi.
=== Lounge ===
* L'aeroporto ospita diverse '''lounge di compagnie aeree'''. American Airlines, British Airways e Delta dispongono di lounge nel Concourse A, all'estremità nord del ponte pedonale. United Airlines dispone di due lounge nel Concourse B, una vicino al Gate B30 e l'altra vicino al Gate B44.
* {{do
| nome=USO Lounge | alt= | sito=https://colorado.uso.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Atrio A, estremità nord del ponte pedonale
| tel=+1 303 342-6880 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 5:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=USO dispone di un centro di sicurezza per il personale militare, con sala TV, biblioteca, servizi per le famiglie, servizio di ristorazione e computer.
}}
* {{do
| nome=XpresSpa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Atrio C, al centro e vicino al Gate C30
| tel=+1 303 342-6925 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 6:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Servizi di cura della persona, tra cui trattamenti per il viso per uomo e donna, ceretta, manicure, pedicure, acconciature/tagli e massaggi.
}}
=== Arte pubblica ===
L'aeroporto è noto per la sua vasta ed eclettica collezione d'arte, con pezzi che vanno dal delizioso allo strano al decisamente spaventoso. Il Jeppesen Terminal ha la maggior parte delle opere più importanti (e famigerate), che sono sparse in tutto il terminal. I viaggiatori che arrivano al terminal tramite il treno dagli atri vengono accolti da Experimental Aviation, una serie di aeroplani di carta dai colori vivaci sospesi dal soffitto che conducono gli arrivi dalla banchina del treno fino all'atrio principale del terminal. L'ampia hall principale è uno spettacolo in sé e per sé, permettendovi di guardare l'interno del tetto insolito del terminal. Una statua dell'omonimo del terminal, il primo aviatore Elrey Jeppesen, si trova al centro della sala degli arrivi; c'è anche una mostra su Jeppesen all'ultimo piano all'estremità nord del terminal. Le aree reclamo bagagli 3 e 16 ospitano Notre Denver, un paio di doccioni di bronzo appollaiati all'interno di valigie che sorvegliano il pavimento. All'estremità nord del terminal, sul lato ovest della sala principale, c'è una galleria d'arte che ospita mostre d'arte mutevoli.
All'ingresso dell'aeroporto, lungo Peña Blvd, si trova quella che è forse l'opera d'arte più famigerata di Denver: Blue Mustang, una colossale scultura di 9 metri di un cavallo dai colori vivaci che si eleva sulle zampe posteriori. Il pezzo ha una storia travagliata; durante la sua creazione, una parte della scultura è crollata e ha ucciso il suo creatore, Luis Jiménez. Sin dalla sua installazione, la posizione feroce della statua e gli occhi rossi luminosi hanno portato la gente del posto a soprannominarla "Devil Horse" e "Blucifer". Cercatelo mentre guidate verso l'aeroporto: è facile vederlo.
Oltre alla sicurezza, ci sono molte altre opere d'arte interessanti da guardare mentre aspettate il vostro volo. Entrambi i tunnel del treno contengono pezzi più cinetici: il tunnel in uscita (che si allontana dal terminal) contiene una serie di eliche incorporate nel muro che ruotano mentre il treno passa di corsa; una barriera fotoelettrica cinetica se volete. Andando dall'altra parte, il tunnel in entrata contiene pannelli illuminati e forme scultoree animate in Deep Time/Deep Space, un viaggio sotterraneo. Train Call è una serie di jingle di standard ferroviari che vengono riprodotti prima che gli annunci vengano fatti sul treno. L'atrio principale di ciascuno degli atri contiene pezzi monumentali che vale la pena vedere: L'atrio A ospita Dual Meridian, un'enorme opera scultorea di binari del treno, una mappa del mondo e forme astratte dell'era spaziale che torreggiano sulla piattaforma del treno. L'atrio B ospita il Beaded Circle Crossing, un arco a quattro zampe al centro dell'atrio che ricorda un incrocio tra un tepee dei nativi americani e la Torre Eiffel. La piattaforma del treno all'atrio B ospita una statua di Jack Swigert, un nativo di Denver che era un'astronauta a bordo dell'Apollo 13 e che ha manovrato con successo la nave paralizzata sulla Terra. Infine, l'atrio C ha un giardino terrazzato che si affaccia sulla banchina del treno, con felci, muratura in pietra e pannelli di cemento colato che conferiscono all'opera l'aspetto di un tempio Maya in rovina.
=== Teorie del complotto ===
L'architettura e le opere d'arte insolite dell'aeroporto, insieme alla sua posizione relativamente isolata e alle enormi dimensioni, hanno generato una serie di bizzarre teorie del complotto, con alcune persone che suggeriscono legami con tutto, dagli Illuminati al Nuovo Ordine Mondiale, mentre altri hanno affermato che il vero scopo dell'aeroporto deve servire come un campo di concentramento o una base militare segreta o, in alternativa, un santuario per le élite a seguito di una sorta di disastro globale. Nel corso degli anni, le teorie del complotto hanno preso vita propria, con alcuni lavoratori aeroportuali che hanno persino preso parte a scherzi e hanno piantato ulteriori "prove" di eventi spiacevoli in aeroporto. L'aeroporto stesso è arrivato a porre in modo quasi scherzoso la "domanda" su cosa stanno costruendo durante la ristrutturazione, dando possibilità di risposta oltraggiose così come la più banale "costruzione di nuovi negozi e servizi".
I principali punti di interesse per i teorici della cospirazione sono nel Terminal Jeppesen, prima dei controlli di sicurezza, quindi dovrete mettere da parte un po' di tempo prima del volo se volete condurre la vostra ricerca della verità. Al centro di molte delle teorie è il simbolo massone su una targa di dedica all'ingresso sud del terminal (vicino al Westin Hotel e alla stazione dei treni RTD). La targa di pietra, che contiene una capsula del tempo, è infatti stampigliata con un simbolo massone, nonché un riferimento a una "New World Airport Commission" ormai defunta; che i teorici della cospirazione hanno indicato come prova di una connessione con il Nuovo Ordine Mondiale. Altri simboli possono essere trovati stampati sul pavimento della sala principale, che erano intesi come riferimenti alla storia del Colorado e all'eredità dei nativi americani, anche se ciò non ha impedito ai teorici della cospirazione di togliere significati più oscuri.
L'altro punto focale per i teorici della cospirazione sono un paio di murales di Leo Tanguma, entrambi al piano principale del terminal nascosti in un paio di corridoi che collegano la sala principale alle aree di ritiro bagagli. Uno, In pace e armonia con la natura, descrive la distruzione ambientale e l'estinzione della vita, seguita da una rinascita in cui i bambini e gli animali celebrano il rinnovamento del pianeta. L'altro, Children of the World Dream of Peace, descrive gli orrori della guerra prima che i bambini del mondo inaugurino una nuova era di pace, argomento piuttosto pesante per un pezzo da aeroporto. Inoltre, alcune delle altre opere sopra menzionate, in particolare Blue Mustang e Notre Denver, sono state coinvolte in tutte le teorie del complotto intorno all'aeroporto. Giudicate voi cosa significa tutto questo.
{{-}}
== Acquisti ==
* I servizi di cambio valuta sono forniti da tre sedi '''[https://worldwidemoneyexchange.net/currency-exchange-locations/ World Wide Money Exchange]''' presenti nell'aeroporto, una presso il Terminal Jeppesen (Livello 5), le altre due presso l'Atrio A e l'Atrio B.
{{-}}
== Dove mangiare ==
Come qualsiasi altro aeroporto, le scelte alimentari tendono verso il banale e troppo caro, con molte delle grandi catene di fast food americane presenti. Tuttavia, l'aeroporto offre una selezione di ristoranti leggermente più varia rispetto alla maggior parte degli aeroporti. Ci sono punti ristoro al centro di tutti e tre gli atri e all'ultimo piano del Terminal Jeppesen. La food court di Jeppesen è dopp la sicurezza. Le sale B e C offrono la più ampia selezione di ristoranti.
L'aeroporto offre quattro stazioni di rifornimento di bottiglie d'acqua gratuite in ogni atrio. Se state cercando una dose di caffeina, Caribou Coffee ha sedi nel terminal e in ogni atrio, mentre Starbucks ha un paio di negozi nell'atrio B e The Coffee Bean & Tea Leaf ha una posizione vicino al gate C29.
Quasi tutti i ristoranti aprono intorno alle 5-7 e chiudono intorno alle 21-23, con orari specifici che variano a seconda del ristorante. Le opzioni 24 ore sono limitate a un Burger King (tel. {{phone|+1 303 342-8444}}) e un Einstein Bros.Bagels (tel. {{phone|+1 303 994-6960}}) all'ultimo piano del Terminal Jeppesen e un McDonald's (tel. {{phone|+1 303 342-9048}}) al centro dell'atrio A.
=== Terminal Jeppesen ===
* {{eat
| nome=Grill & Vine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Hotel & transit center, livello 5
| tel=+1 303 317-1820 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 6:00-23:00; Bar: Lun-Dom 11:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Bar & grill con patio esterno.
}}
=== Atrio B ===
* {{eat
| nome=Elway's | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Centro dell'atrio B
| tel=+1 303 342 7777 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 7:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Una steakhouse tipica di Denver, che offre bistecche, carré di agnello e hamburger. Colazione disponibile, così come da asporto.
}}
=== Atrio C ===
* {{eat
| nome=Root Down | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Centro dell'atrio C
| tel=+1 303 342 6959 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 7:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo dalla fattoria alla tavola come le ali d'anatra al peperoncino dolce o il panino al bahn mi di tacchino. Ampia selezione di birre artigianali e meravigliosi cocktail. Le cabine offrono un piacevole isolamento, quindi puoi concentrarti sulla contemplazione dell'arredamento realizzato con valigie vintage attaccate al muro, globi sul soffitto e vecchie ali di aerei.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Westin Denver Airport | alt= | sito=http://www.westindenverairport.com/ | email=
| indirizzo=8300 Peña Boulevard | lat=39.847617 | long=-104.674050 | indicazioni=
| tel=+1 303 317-1800 | numero verde=+1 866-716-8108 | fax=
| checkin=15:00 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=L'unico hotel annesso all'aeroporto, è ospitato in un caratteristico edificio rivestito di vetro all'estremità meridionale del terminal sopra il centro di transito aeroportuale. Ristorante in loco, lounge e strutture per conferenze.
}}
La maggior parte degli hotel aeroportuali si trovano diversi chilometri a ovest lungo Tower Road, al largo di Peña Boulevard. Praticamente tutti gestiscono bus navetta da e per l'aeroporto; le navette dell'hotel partono dal Terminal 5 di Jeppesen, isola 3, porte esterne 505-507 (lato est) e 510-512 (lato ovest).
* {{sleep
| nome=Courtyard Denver Airport | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/denap-courtyard-denver-airport/ | email=
| indirizzo=6901 Tower Rd | lat=39.8224 | long=-104.7727 | indicazioni=
| tel=+1 303 371-0300 | numero verde= | fax=+1 303 371-2480
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Servizio navetta gratuito 24 ore su 24 da e per l'aeroporto.
}}
* {{sleep
| nome=Embassy Suites by Hilton Denver Airport | alt= | sito=https://www.hilton.com/en/hotels/deniaes-embassy-suites-denver-international-airport/ | email=
| indirizzo=7001 Yampa St | lat=39.8238 | long=-104.7753 | indicazioni=
| tel=+1 303 574-3000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con servizio completo a circa 10 km dall'aeroporto. Navetta aeroportuale gratuita 24 ore su 24.
}}
* {{sleep
| nome=Hampton Inn Denver-International Airport | alt= | sito= | email=
| indirizzo=6290 Tower Rd | lat=39.8106 | long=-104.7710 | indicazioni=
| tel=+1 303 371-0200 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=A cinque minuti d'auto dall'aeroporto, offre colazione gratuita, internet e trasporto aeroportuale gratuito.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
La connessione Wi-Fi gratuita è disponibile in tutto l'aeroporto e le stazioni di ricarica delle batterie sono abbondanti.
Per i laptop, al livello principale 5 dell'area ritiro bagagli, ci sono poche prese da 120 V CA sul lato ovest. Ci sono prese a muro sul lato est.
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Denver]]'''
* '''[[Front Range]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
* C'è una cappella interreligiosa e una sala di preghiera aperta 24 ore al giorno situata nel terminal Jeppesen, sul lato est del livello 6.
=== Noleggio auto ===
In aeroporto sono rappresentate le maggiori '''[https://www.flydenver.com/parking_transit/car-rentals agenzie di autonoleggio]'''. I banchi si trovano al livello 5, al centro della sala principale. I lotti si trovano lungo Peña Blvd a ovest dell'aeroporto; navette di cortesia per i lotti con prelievo dal livello 5 del terminal.
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati delle Montagne Rocciose
| Regione nazionale2 = Colorado
| Regione nazionale3 = Area metropolitana di Denver
| Città = Denver
| Livello = 2
}}
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Aeroporto Internazionale di Las Vegas-Harry Reid
0
51410
924726
924417
2026-04-23T11:50:38Z
Andyrom75
4215
/* Terminal 3 */
924726
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto-->
| Banner = McCarran International Airport banner Slot machines.jpg
| DidascaliaBanner = Slot machines all'aeroporto McCarran di Las Vegas
| Immagine = McCarran airport las vegas.jpg
| Didascalia = Interno Terminal 1
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Nevada]]
| Regione = [[Nevada meridionale]]
| Territorio = <!--[[Nome della suddivisione turistica di appartenenza]]-->
| Città = [[Las Vegas]]
| Sito ufficiale = https://www.harryreidairport.com/
| Map = us
| Lat = 36.085278
| Long = -115.150556
}}
'''Aeroporto Internazionale di Las Vegas-Harry Reid''', o '''Aeroporto Internazionale di Las Vegas-McCarran''', è il principale aeroporto di [[Las Vegas]]. Le aree dei gate sono notoriamente piene di slot machine, abbastanza opportunamente per la città del peccato.
== Da sapere ==
Per i voli in partenza:
* Concedetevi molto tempo per i controlli di sicurezza, specialmente nei giorni in cui finiscono le grandi convenzioni. Oppure pianificate il vostro volo in un altro giorno o orario se potete.
* I banchi per il check-in a bordo strada possono far risparmiare tempo, ma vi costeranno $ 4 per bagaglio + mancia, e se volate con un biglietto "aperto", non vi verrà assegnato un numero di posto fino all'orario di imbarco, probabilmente indesiderabile.
{{-}}
== Voli ==
[[File:LAS terminal diagram.svg|thumb|Mappa aeroporto]]
=== Terminal 1 ===
Ospita la maggior parte dei voli nazionali.
* '''Gate A''': Allegiant
* '''Gate B''': Southwest, Spirit
* '''Gate C''': Southwest
* '''Gate D''': Delta
=== Terminal 3 ===
Ospita tutti i voli internazionali per il Canada, Messico, Regno Unito, Germania, Cina e Corea del Sud, tra gli altri luoghi, nonché voli nazionali da alcune compagnie aeree.
* '''Gate D''':
** Voli internazionali: Air Canada
** Voli nazionali: [https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines], Hawaiian, [https://www.suncountry.com/ Sun Country Airlines], United
* '''Gate E''':
** Voli internazionali: Aeromexico, British Airways, Condor, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], Edelweiss, Eurowings, Hainan Airlines, Korean Air, Norwegian, Virgin Atlantic, [https://www.vivaaerobus.com/ Viva Aerobus], [https://www.volaris.com/ Volaris], WestJet
** Voli nazionali: Alaska, jetBlue, OAI
I gate D si trovano fisicamente tra i terminal 1 e 3. Tutti i gate sono collegati l'uno all'altro lato volo (potrebbe essere necessario prendere un people mover).
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat= 36.08
| Long= -115.152222
| h= 450 | w= 450 | z= 13
}}
Per viaggiare tra l'aeroporto gli hotel sulla Strip:
<!--=== In auto ===-->
<!--==== Parcheggi ====-->
=== In taxi ===
* I taxi costano $ 10-20 dall'aeroporto alla destinazione sulla Strip. La linea dei taxi è ben organizzata e il dispatcher dei taxi della città vi indirizzerà a uno spazio numerato lungo il marciapiede. Non dovete dare la mancia al committente del taxi. Si discute se il tassista debba o meno portare i passeggeri della destinazione Strip attraverso il tunnel quando esce dall'aeroporto. La maggior parte dei tassisti preferisce prendere il tunnel perché (sorpresa, sorpresa) produce un conto più alto. Il consenso generale sembra essere che prendere il tunnel è di 5-10 minuti più breve, ma vi costerà $ 5-10 in più; e non prendere il tunnel è di 5-10 minuti in più, ma costerà $ 5-10 in meno. Alcune persone preferiscono risparmiare i soldi perché il risparmio di tempo non è così enorme. Avete il diritto di dire all'autista se non volete prendere il tunnel. E non lasciate che vi dicano che devono prendere il tunnel per evitare il "grande incidente" se questa non è la vostra preferenza. Se ritenete di essere stati sfruttati dal tassista, prendete nota del numero della patente di guida e chiamate la Nevada Taxi Cab Authority.
* Le limousine costano $ 35.
==== Tramite app ====
Lyft/Uber si trova al livello 2 del garage del Terminal 1 e al livello del parcheggio sotterraneo del Terminal 3.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
La monorotaia di Las Vegas notoriamente non si estende fino all'aeroporto e forse non lo farà mai, ma ci sono altre opzioni.
* '''RTC Transit''' gestisce le seguenti rotte:
** '''L'autobus 108''' costa $ 2 a tratta (tariffa normale della tratta residenziale) e parte ogni 20–30 minuti dal Terminal 1. L'autobus viaggia lungo Paradise Road fino al Convention Center e all'LV Hilton, impiegando circa 20–25 minuti. All'incrocio tra Paradise Road e Strip (Las Vegas Boulevard), potete prendere il bus navetta Deuce, viaggiando da nord verso il centro o verso sud verso altri casinò dell'hotel.
** ''Westcliff Airport Express (WAX)''' collega i Terminal 1 e 3 con Tropicana e Las Vegas Blvd, l'MGM Grand Casino, Excalibur, New York-New York, il Bonneville Transit Center e il centro di Fourth street e Carlson. Un biglietto di sola andata normale costa $ 2, un biglietto di 2 ore $ 3 e un biglietto di 24 ore $ 5 (tariffa normale della tratta residenziale).
** Il '''Centennial Express (CX)''' va dal Terminal 3 all'Università di Las Vegas, al resort Wynn, a Palazzo, TI, al Fashion Show Mall, prima di servire il Bonneville Transit Center e il centro di Fourth street e Carlson come l'autobus WAX.
** L'autobus '''109 Southbound''' parte dal Terminal 1 e arriva al South Strip Transfer Terminal (SSTT) dove dovete cambiare per lo Strip & Downtown Express (SDX). Poiché si tratta di un autobus non residenziale, dovreste acquistare uno Strip & All Access Pass (biglietto di 2 ore per $ 6 o un biglietto di 24 ore per $ 8).
Al Terminal 1, la fermata dell'autobus RTC Transit si trova a Ground Level Zero. Scendete con la scala mobile dall'area ritiro bagagli e camminate verso il parcheggio. La fermata dell'autobus coperta è sulla destra. Al Terminal 3, la fermata dell'autobus si trova all'estremità ovest del Livello Zero. Uscite dal terminal dalle porte 51-58, girate a sinistra e seguite le indicazioni arancioni per i trasporti pubblici.
* I bus navetta vi porteranno in qualsiasi hotel sulla Strip (circa $ 15 andata e ritorno) o in centro (circa $ 18 andata e ritorno). Alcuni hotel offrono il proprio servizio navetta.
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:McCarran International Airport (8078645881).jpg|thumb|People Mover all'aeroporto McCarran]]
Una navetta gratuita parte ogni 12-15 minuti tra i terminal prima dei controlli di sicurezza. Ha il logo McCarran su di essa.
Al Terminal 1, la fermata del bus navetta si trova al Livello Zero. Dall'area ritiro bagagli, prendete l'ascensore o le scale mobili di un livello e uscite dal terminal. Percorrete l'attraversamento pedonale verso il parcheggio coperto fino alla fermata della navetta di cortesia.
Al Terminal 3, la fermata del bus navetta si trova al Livello Zero al centro del marciapiede.
Per i voli da e per l'atrio D è necessario un viaggio people mover. Quando partono dall'atrio D, i passeggeri che volano con Air Canada, Cal Jet, Frontier, Hawaiian, [https://www.suncountry.com/ Sun Country Airlines] o United prendono la linea rossa dal Terminal 3. Altre compagnie aeree prendono la linea blu dal Terminal 1. L'unico altro people mover, la linea verde, viene utilizzato per accelerare i viaggi tra il Terminal 1 e l'atrio C.
Tutte e tre le linee del people mover sono sul lato voli, il che significa che potete muovervi tra i gate durante una sosta senza dover rifare i controlli di sicurezza. Se avete una lunga sosta e volete usare il people mover per esplorare altri atri, assicuratevi di avere abbastanza tempo, dato che il Terminal 1 in particolare è abbastanza confuso da percorrere. Alcuni dei cartelli che pretendono di indicare altri gate indicano infatti l'uscita dalla zona di sicurezza, quindi fate attenzione. Se vi perdete, ricordate che la linea blu collega i gate D con i gate C, che dovete superare se state cercando di raggiungere A o B e/o di tornare indietro da questi ultimi.
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Las Vegas Airport slot machines.jpg|thumb|Slot machine all'interno dell'aeroporto]]
L'aeroporto è uno dei pochi al mondo ad avere slot machine al suo interno, il che significa che potete esaurire il denaro a vostra disposizione per le vacanze in pochi minuti scendendo dall'aereo. Non c'è molto altro da fare, forse è per incoraggiarvi a sprecare i vostri soldi alle slot machine.
Ci sono alcuni piccoli saloni per massaggi/spa sparsi nell'area Air Side.
* {{do
| nome=Museo dell'aviazione | alt=Aviation Museum | sito=https://www.mccarran.com/Museum | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Esposizione principale nel Terminal 1, Livello 2 sopra l'area ritiro bagagli. Altre mostre sparse in tutto l'aeroporto
| tel=+1 702 455-7968 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Gioielli, souvenir di Las Vegas e la solita selezione di articoli da viaggio, oltre a negozi "duty-free" con cosmetici di marca, alcolici, ecc.
Il cambio valuta è al di fuori dei controlli di sicurezza nel Terminal 1 e nel Terminal 3.
* {{buy
| nome=Liquor Library | alt= | sito=https://www.liquorlibrarylv.com/ | email=orders@liquorlibrarylv.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ritiro bagagli al Terminal 1, di fronte al Carosello 1
| tel=+1 702-261-3100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
Fontanelle di acqua potabile si possono trovare in tutto l'aeroporto.
* {{eat
| nome=Moe's Southwest Grill | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.085481 | long=-115.154163 | indicazioni=Gate A15
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 5:00-1:00 | prezzo=$ 12-19 compreso un drink
| descrizione=Burritos, ciotole di burrito, nachos e quesadillas, sorprendentemente gustosi come dimostrano le linee occasionali che si estendono all'ingresso. Come Chipotle, scegliete quali ingredienti volete aggiungere al burrito e la persona dietro il bancone li aggiunge. Il burrito vegetariano è forse la migliore opzione vegana in aeroporto (se chiedete loro di lasciare il formaggio).
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Best Western McCarran Inn | alt= | sito=https://www.bestwestern.com/en_US/book/hotels-in-las-vegas/best-western-mccarran-inn/propertyCode.29058.html | email=
| indirizzo=4970 Paradise Rd | lat=36.0997 | long=-115.1488 | indicazioni=
| tel=+1 702 798-5530 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=Navetta aeroportuale gratuita (dalle 5:00 alle 23:00), colazione e Wi-Fi.
}}
* {{sleep
| nome=Tru by Hilton Las Vegas Airport | alt= | sito=https://www.hilton.com/en/hotels/lasruru-tru-las-vegas-airport/ | email=
| indirizzo=6862 Gilespie St | lat=36.0650 | long=-115.1633 | indicazioni=
| tel=+1 702 213-8300 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
L'aeroporto offre la connessione Wi-Fi gratuita senza registrazione.
C'è un ufficio postale nel Terminal 1.
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Las Vegas]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
* Gli uffici oggetti smarriti si trovano al livello 2 (piano terra) di ogni terminal.
=== Noleggio auto ===
Il '''McCarran Rent-A-Car Center''' (7135 Gillespie Street) si trova fuori sede, a circa 5 km a sud dell'aeroporto, attraverso la I-215. I bus navetta circolano tra i Terminal 1 e 3 e il Rent-A-Car Center ogni cinque minuti circa; il viaggio dura circa sette minuti a tratta.
* I passeggeri in arrivo devono seguire le indicazioni per il trasporto via terra e salire a bordo della navetta alle fermate degli autobus designate ai Terminal 1 e 3.
* I passeggeri in partenza devono seguire le indicazioni per Rental Car Return, quindi salire sull'autobus per il Terminal 1 o 3 dalla hall principale del Rent-A-Car Center. Poiché i tempi di viaggio e di attesa possono variare in base alle condizioni del traffico e al volume dei passeggeri (ad esempio dopo un evento importante), i passeggeri devono concedere un tempo sufficiente per restituire la propria auto e prendere la navetta in tempo per il check-in per il volo.
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America
| Regione continentale = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti d'America sud-occidentali
| Regione nazionale2 = Nevada
| Regione nazionale3 = Nevada meridionale
| Città = Las Vegas
| Livello = 2
}}
r1rvwo7bjo4f9ytfl3wwv7hp0w6us1b
Aeroporto Internazionale di Miami
0
51531
924721
924582
2026-04-23T11:48:12Z
Andyrom75
4215
/* Voli */
924721
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto-->
| Banner = Miami Airport Wikivoyage banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta dell'aeroporto
| Immagine = Hall du Miami International Airport Rental Car Center en février 2022.JPG
| Didascalia = Interno aeroporto
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Florida]]
| Regione = [[Area metropolitana di Miami]]
| Territorio = [[Contea di Miami-Dade]]
| Città = [[Miami]]
| Sito ufficiale = https://www.miami-airport.com/
| Map = us
| Lat = 25.793333
| Long = -80.290556
}}
'''Aeroporto Internazionale di Miami''' è situato appena ad ovest della città di [[Miami]], in un'area suburbana non incorporata sulla 2100 NW 42nd Ave, Miami (tel. {{phone|+1 305 876-7000}}). È uno dei più grandi aeroporti al mondo e un importante snodo per il traffico tra il Nord America, i Caraibi e l'America Latina. Di conseguenza, è probabile che lo spagnolo sia compreso come l'inglese. Il traffico internazionale rende l'aeroporto un luogo ampio e congestionato. Assicuratevi di concedere più tempo quando partite da questo aeroporto, in particolare se volate a livello internazionale, poiché potreste dover affrontare una fila di un'ora solo per registrare i vostri bagagli. Il check-in a bordo strada è un'idea eccellente.
== Da sapere ==
L'aeroporto internazionale di Miami è l'aeroporto più trafficato della [[Florida]]. È la porta d'accesso per i [[Caraibi]] e il [[America del Sud|Sud America]], mentre funge da hub per molte delle principali compagnie aeree americane. L'aeroporto è collegato anche con le principali città europee, come [[Londra]], [[Mosca]] e [[Madrid]].
{{-}}
== Voli ==
[[File:AA terminal at MIA 14 2004.jpg|thumb|350px|Aerei American Airlines a Miami]]
[[File:Miami airport map.png|thumb|Mappa aeroporto]]
Il vettore predominante all'aeroporto di Miami è '''American Airlines''', che ha voli diretti verso la maggior parte degli altri paesi delle Americhe; quasi tutti i principali aeroporti dell'America Latina e dei Caraibi; così come la maggior parte delle principali città degli Stati Uniti, dell'Europa occidentale e del Canada. Inoltre, la maggior parte delle compagnie aeree dell'America Latina serve Miami dal loro hub ([https://www.latam.com/it_it/ LATAM] serve MIA da 7 aeroporti brasiliani, Avianca da 10 città del Sud e Centro America) e l'aeroporto è servito da tutte le principali compagnie aeree statunitensi e canadesi (la maggior parte delle compagnie aeree piccole ed economiche opera dall'aeroporto internazionale di Fort Lauderdale).
Oltre all'ampio servizio per le Americhe e i Caraibi, MIA offre anche voli non-stop verso 14 aeroporti europei serviti da American Airlines e diversi vettori europei. Qatar Airways opera l'unico volo per il Medio Oriente, con 4 voli settimanali per [[Doha]]. L'aeroporto non ha un servizio non-stop per l'Asia orientale o meridionale, l'Africa o l'Oceania. Di seguito sono elencate le compagnie aeree che servono MIA in base alle posizioni dei loro banchi check-in che possono trovarsi in un atrio diverso rispetto al luogo di partenza:
* '''Terminal Nord'''
** Atrio D: [https://www.aa.com/i18n/travelInformation/destinationInformation/mia-airport.jsp American Airlines]
* '''Terminal Centrale'''
** Atrio E: American Airlines, Air Century, [https://www.alaskaair.com/ Alaska Airlines], Aer Lingus, Air Europa, British Airways, French Bee, GOL, Global X, Iberia, JetBlue, Qatar, Red Air, Royal Air Morac, Suriname Airways, World Atlantic
** Atrio F: Boliviana de Aviación (BoA), Cayman Airways, CONDOR, Eastern Airlines/Eastern Express, Finnair, [https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines], LOT Polish Airlines, Norse Atlantic Airways, Sky Airline, Sky High Aviation Services Dominicana, Sunwing, [https://www.suncountry.com/ Sun Country], [https://www.volaris.com/ Volaris/Volaris El Salvador]
** Atrio G: Bahamasair, Southwest, [https://www.westjet.com/ WestJet]
* '''Terminal Sud'''
** Atrio H: Air Transat, Aeroméxico, Delta Air Lines, ITA Airways, KLM, Scandinavian Airlines (SAS), Turkish, United Airlines
** Atrio J: Aerolíneas Argentinas, Air Canada, Air France, Avianca, Caribbean Airlines, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], El Al, Emirates LATAM, Lufthansa, Spirit, Swiss International, TAP Portugal, Virgin Atlantic
=== Fare scalo in aeroporto ===
Se arrivate da una località internazionale e avete bisogno di un trasferimento, tenete presente che dovete sempre passare attraverso l'immigrazione e la dogana prima di poter salire a bordo del vostro volo in coincidenza. Questo può richiedere fino a tre ore. La maggior parte delle nazionalità necessita anche di un visto di transito o di un'autorizzazione di viaggio, anche se si entra negli Stati Uniti esclusivamente per il transito.
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat= 25.793333
| Long= -80.296111
| h= 450 | w= 450 | z= 13
}}
Il modo più economico per arrivare a Miami è con i mezzi pubblici. La "stazione centrale di Miami" si trova proprio accanto al centro di noleggio auto in aeroporto. Metrorail e comodi autobus vi portano in città. Tuttavia, se state andando da qualche parte che non è su queste linee, probabilmente è meglio prendere un taxi o noleggiare un'auto.
=== In auto ===
Due autostrade collegano l'aeroporto con la I-95 e il centro di Miami a est: la Airport Expressway (Florida State Road 112) e la Dolphin Expressway (Florida State Road 836), entrambe a pagamento. Se vi state avvicinando o state lasciando l'aeroporto tramite l'Airport Expressway, fate attenzione all'incrocio ferroviario a livello sulle rampe che collegano la Expressway ai terminal dell'aeroporto. Normalmente tali incroci sono separati da un livello, ma questo si trova direttamente a est di una delle piste. Pertanto, siate preparato alla possibilità di un ritardo di 10-15 minuti se un treno si trova lì insieme a voi.
<!--==== Parcheggi ====-->
=== In taxi ===
L'opzione migliore è prendere un taxi dall'aeroporto, utilizzare un'app di condivisione delle corse o noleggiare un'auto, a seconda di cosa comporta il vostro soggiorno (se dovete spostarvi in parti di Miami senza stazioni Metrorail vicine). MIA ha un centro di noleggio auto centralizzato al 3900 NW 25th Street, collegato al terminal dal treno gratuito MIA Mover. I taxi partono di fronte al 1° livello di ogni terminal.
<!--=== In nave ===-->
=== Con mezzi pubblici ===
La stazione centrale di Miami, adiacente al Rental Car Center e collegata al terminal dell'aeroporto dal treno gratuito MIA Mover, è un hub di transito con collegamenti di trasporto pubblico per MIA, inclusa la linea arancione '''[https://www.miamidade.gov/global/transportation/metrorail.page Metrorail]''' e diversi percorsi '''[https://www.miamidade.gov/global/transportation/metrobus.page Metrobus]''', incluso il [https://www.miamidade.gov/global/transportation/metrobus.page Miami Beach Airport Flyer], autobus espresso per Miami Beach.
La stazione centrale di Miami è prevista anche per essere il futuro capolinea meridionale della linea ferroviaria '''[https://www.tri-rail.com/ Tri-Rail]''' per Fort Lauderdale e West Palm Beach, con il servizio Amtrak che alla fine seguirà. Mentre la costruzione della stazione Tri-Rail continua, un bus navetta (Metrobus Route 133) collega il terminal dell'aeroporto (che parte di fronte al 1° livello dei terminal centrale e sud) alla stazione Tri-Rail di Hialeah Market, l'attuale capolinea meridionale della linea.
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il MIA Mover è un treno sopraelevato che collega il terminal principale al Rental Car Center e alla stazione centrale di Miami fuori dall'aeroporto. La stazione dell'aeroporto si trova tra i due parcheggi principali, accessibile dal 3° piano del Terminal Centrale.
Esiste un sistema di tapis roulant al 3° piano dei terminal, denominato "Skyride Connector", che collega i terminal e la stazione MIA Mover, ma solo lato Land Side. Praticamente non c'è un collegamento per l'area Air Side tra i terminal, quindi se dovete cambiare terminal per prendere un altro volo, dovrete rifare i controlli di sicurezza. Le uniche eccezioni sono un people mover dopo i controlli di sicurezza (lo "Skytrain", operativo dalle 4:00 alle 23:45) che consente collegamenti rapidi tra i gate nell'atrio D, fermandosi ai gate D17, D24, D29 e D46, un passaggio pedonale che collega i terminal D ed E, e l'atrio E dispone anche di un servizio post-security al 4° livello che collega il terminal con l'edificio satellite.
{{-}}
== Cosa fare ==
Ci sono alcune piccole gallerie d'arte dentro e intorno alla passerella che collega gli atri D ed E.
* {{do
| nome=Plane Fun | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vicino al gate E7
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un'''area giochi per bambini '' educativa a tema aviazione, realizzata dal Miami Children's Museum.
}}
=== Lounge ===
* {{do
| nome=American Airlines | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{do
| nome=Admirals Club | alt= | sito=https://www.aa.com/i18n/travelInformation/airportAmenities/mia-club.jsp | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Accesso dal gate D15
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{do
| nome=Flagship Lounge | alt= | sito=https://www.aa.com/i18n/travel-info/clubs/flagship-lounge.jsp | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=4:30-23:30 | prezzo=
| descrizione=Disponibile per i passeggeri di prima classe americana e per i titolari di carte Concierge Key, AAdvantage Executive Platinum e Oneworld Emerald.
}}
* {{do
| nome=American Expression Centurion Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vicino al gate D12
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Military Hospitality Lounge | alt= | sito=http://militaryloungemiami.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Atrio E, livello 2
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=9:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=I viaggiatori militari in pensione e in servizio attivo degli Stati Uniti e degli alleati e i loro dipendenti autorizzati ottengono l'ingresso dopo aver mostrato il loro documento d'identità militare rilasciato dal governo e la prova del viaggio nello stesso giorno.
}}
* {{do
| nome=Executive Conference Center | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Premium Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Consular Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sala speciale per diplomatici in visita.
}}
* {{do
| nome=Club America F | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$ 50 per un pass giornaliero
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Delta Sky Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=The VIP Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=The Avianca Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
L'aeroporto ha diversi negozi al dettaglio, tra cui diversi stand di riviste e librerie. Altri negozi al dettaglio includono Brookstone e Ron Jon Surf Shop.
{{-}}
== Dove mangiare ==
L'aeroporto ha diversi ristoranti che vanno da catene locali come La Carreta a catene nazionali come Dunkin' Donuts, Burger King e Starbucks.
* {{eat
| nome=The Counter | alt= | sito=http://thecounter.com/locations/miami-mia | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Gate D32
| tel=+1 305 876-0890 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 7:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante "Costruisci il tuo hamburger": scegliete un tipo di hamburger, panino e condimenti.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
C'è un solo hotel nell'aeroporto, anche se ci sono numerosi hotel nelle vicinanze; le navette dell'hotel partono di fronte al 2° livello di ogni terminal.
* {{sleep
| nome=MIA Hotel | alt= | sito=http://www.miahotel.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal centrale, atrio E, 2° livello
| tel=+1 305 871-4100 | numero verde=+1-800-327-1276 | fax=+1 305 871-0800
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'unico hotel in loco in aeroporto.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
La connessione WI-FI è disponibile con '''[http://www.boingo.com/ Boingo]'''. È gratuita per 45 minuti (dopo aver guardato un annuncio) e potete pagare di più. Funziona solo in alcune parti dei terminal.
{{-}}
== Nei dintorni ==
La città di Brownsville è vicina all'aeroporto ed è facilmente raggiungibile con Metrorail, ma è piuttosto pericolosa: meglio prendere la Metrorail fino a Miami se state cercando di trascorrere qualche ora fuori dall'aeroporto.
{{-}}
== Informazioni utili ==
* I '''servizi di deposito bagagli''' sono disponibili nel Terminal Centrale, atrio E, 2° livello. Aperto dalle 17:00 alle 21:00. Le tariffe di archiviazione giornaliere variano da $ 4-17 a seconda delle dimensioni e il tempo massimo di archiviazione è di 60 giorni.
* Una '''cappella aconfessionale''' si trova nel Terminal Nord, 4 ° livello.
* L'ufficio '''Oggetti smarriti''' si trova nel Terminal Nord, 4° livello. Aperto dalle 8:00 alle 18:00.
* Ci sono otto '''punti di allattamento''' indipendenti per le madri che allattano, che forniscono privacy e sicurezza in una cabina di 1x2 metri. Ce n'è uno in ogni atrio (due ciascuno negli atri D ed E).
<!--=== Noleggio auto ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Florida
| Regione nazionale2 = Area metropolitana di Miami
| Regione nazionale3 = Contea di Miami-Dade
| Città = Miami
| Livello = 2
}}
pyjsjd0i1yhgnmpva4seiyrvv7ttkg8
Aeroporto Internazionale di Chicago-O'Hare
0
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2026-04-23T11:47:11Z
Andyrom75
4215
/* Voli */
924716
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto-->
| Banner = O'Hare-banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = O'Hare Concourse C.jpg
| Didascalia = Atrio C al mattino
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Illinois]]
| Regione = <!--[[Regione di appartenenza]]-->
| Territorio = [[Chicagoland]]
| Città = [[Chicago]]
| Sito ufficiale = https://www.flychicago.com/ohare/home/pages/default.aspx
| Map = us
| Lat = 41.978611
| Long = -87.904722
}}
'''Aeroporto Internazionale di Chicago-O'Hare''' è uno degli aeroporti più grandi e trafficati del mondo. Serve la città di [[Chicago]] e il resto dell'area di [[Chicagoland]], con voli in coincidenza con le città più piccole in tutto il [[Stati Uniti medio occidentali|Midwest]].
== Da sapere ==
Questo non è [[Aeroporto di Singapore-Changi|Changi]] o [[Aeroporto Internazionale del Kansai|Kansai]]; in altre parole, non è l'aeroporto preferito di nessuno. O'Hare è enorme, ma risale a un'epoca in cui gli aeroporti avevano molto in termini di servizi, ed è stato allungato oltre la capacità per un po' di tempo. Sebbene la sicurezza non sia mai stata una preoccupazione, O'Hare ha uno dei peggiori record di puntualità di qualsiasi aeroporto principale. In inverno, la neve e le tempeste di ghiaccio possono causare ritardi e durante l'estate i forti venti possono rendere pericolosi i decolli e gli atterraggi. Queste condizioni meteorologiche a volte fanno sì che il controllo del traffico aereo a O'Hare impedisca il decollo del traffico proveniente dagli aeroporti più piccoli. Tuttavia, la maggior parte delle compagnie aeree del mondo volano attraverso O'Hare, quindi è probabile che i viaggiatori internazionali e coloro che effettuano trasferimenti non abbiano molta scelta. Il titolo dell'aeroporto più trafficato del mondo oscilla tra O'Hare e l'[[Aeroporto Internazionale di Atlanta-Hartsfield-Jackson|Hartsfield-Jackson]] di [[Atlanta]]. Coloro che viaggiano nella zona possono utilizzare Chicago's Midway o Milwaukee's General Mitchell International (collegati al Loop tramite il servizio ferroviario [https://amtrakhiawatha.com/amtrak/index.php Amtrak Hiawatha]). In alternativa, i viaggiatori possono prendere in considerazione l'Airport Express gestito da Coach USA/Wisconsin Coach Lines, che collega General Mitchell International, la stazione intermodale di Milwaukee e punti intermedi.
Ci sono più linee TSA Pre nel terminal 3, quindi i viaggiatori che hanno pagato per questo servizio possono superare i controlli di sicurezza molto rapidamente anche in condizioni di traffico intenso.
{{-}}
== Voli ==
[[File:O'Hare airport map.png|thumb|500px|Mappa aeroporto]]
O'Hare ha quattro terminal passeggeri. I '''terminal 1''' e '''3''' gestiscono il traffico nazionale e alcune partenze internazionali. Il '''Terminal 5''' gestisce tutti gli arrivi internazionali e le partenze internazionali non coperte dai Terminal 1 e 3. (Il Terminal 4 è una specie di fnord, il suo spazio temporaneo da allora è stato riappropriato come deposito di bus navetta; il nome è stato accantonato per una potenziale espansione futura). Il piano O'Hare 21 sta già cambiando questo, tuttavia, maggiori dettagli di seguito.
'''[https://www.united.com/ United Airlines]''' ha il suo hub principale a O'Hare, poiché i suoi uffici aziendali si trovano nel centro di Chicago. O'Hare è anche un importante hub per '''American Airlines'''. In quanto tale, una regola pratica è che i Terminal 1 e 2 sono dominati da United e dai suoi partner dell'alleanza; Il Terminal 3 è affidato ad American e ai suoi partner, e solo l'atrio L del Terminal 3 e diversi gate nell'atrio E del Terminal 2 sono per tutti gli altri.
Ecco un elenco dettagliato di terminal e compagnie aeree. Il colore del terminal è lo stesso qui come sulla segnaletica e sulle mappe dell'aeroporto.
{{Regionlist
|region1name=Terminal 1
|region1color=#428ccb
|region1description=
'''Atrio B:''' United
'''Atrio C:''' United, ANA (partenze), Lufthansa (partenze, eccetto per il volo LH 437 per [[Monaco di Baviera]])
|region2name=Terminal 2
|region2color=#ff8735
|region2description=
'''Atrio E:''' Delta, Air Canada, United Express
'''Atrio F:''' United Express
|region3name=Terminal 3
|region3color=#056553
|region3description=
'''Atrio G:''' [https://www.envoyair.com Envoy]
'''Atrio H:''' American Airlines
'''Atrio K:''' American Airlines, Japan Airlines (partenze), Iberia (partenze)
'''Atrio L:''' American Airlines, [https://www.alaskaair.com/ Alaska Airlines], JetBlue, Spirit
*'''L Stinger''' (L20-L24): [https://www.envoyair.com Envoy]
|region4name=Terminal 5
|region4color=#ffce37
|region4description=
'''Atrio M:'''
*'''Tutti i voli:''' [https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines]
*'''Arrivi internazionali:''' American Airlines, ANA, Delta, [https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines] Airlines, Iberia Airlines, Japan Airlines (JAL), Lufthansa, United
*'''Arrivi e partenze internazionali:''' Aer Lingus, Aeroméxico, Air France, Air India, Air New Zealand, Asiana Airlines, Avianca, British Airways, Cathay Pacific, Cayman Airways, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], Emirates, Etihad, EVA Air, Finnair, Icelandair, KLM, Korean Air, LOT Polish Airlines, Lufthansa (LH 436/437 - Monaco di Baviera), Qatar Airways, Royal Jordanian, Scandinavian Airlines, SWISS, Turkish Airlines, [https://www.vivaaerobus.com/ Viva Aerobus], [https://www.volaris.com/ Volaris], Westjet
}}
Un elenco completo delle informazioni sulle compagnie aeree è disponibile [http://www.flychicago.com/ohare/myflight/airlines/Pages/default.aspx qui].
Ad eccezione di alcuni voli da aeroporti con preclearance al confine statunitense, come quelli dai principali aeroporti canadesi, tutti gli arrivi internazionali vengono effettuati al Terminal 5 indipendentemente dal terminal di partenza della compagnia aerea.
{{mapshape|type=geoshape|fill=#1c75bc|title=Terminal 1 (Check-in e controlli di sicurezza)|wikidata=Q55777410}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#1c75bc|title=Atrio B|wikidata=Q56043503}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#1c75bc|title=Atrio C|wikidata=Q56043504}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#ed1b2f|title=Terminal 2 (Check-in e controlli di sicurezza)|wikidata=Q55777411}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#1c75bc|title=Atrio E|wikidata=Q56043638}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#1c75bc|title=Atrio F|wikidata=Q56043695}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#1a8c7d|title=Terminal 3 (Check-in e controlli di sicurezza)|wikidata=Q55777412}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#33cc33|title=Atrio G|wikidata=Q56045883}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#66ff99|title=Atrio H|wikidata=Q56045885}}
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{{mapshape|type=geoshape|fill=#004d1a|title=Atrio L (L Stinger)|wikidata=Q56045889}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#ffce37|title=Terminal 5/Atrio M|wikidata=Q55777413}}
=== Arrivi ===
Per i passeggeri che arrivano con voli internazionali, le formalità doganali e di immigrazione in genere richiedono 15-30 minuti, ma possono richiedere più di 2 ore nelle ore di punta. I periodi più impegnativi sono nel pomeriggio e le statistiche complete possono essere visualizzate [https://awt.cbp.gov/ qui].
=== Fare scalo in aeroporto ===
I passeggeri che effettuano trasferimenti tra voli internazionali devono tenere presente che non ci sono strutture di transito speciali, il che significa che anche se avete un volo in coincidenza immediato, dovete passare attraverso la dogana e l'immigrazione. I passeggeri che arrivano con voli internazionali e che si trasferiscono su un altro volo internazionale o nazionale dovranno rifare i controlli di sicurezza.
Per i passeggeri che effettuano trasferimenti tra voli nazionali (o voli internazionali da aeroporti con autorizzazione al confine statunitense), i Terminal 1-3 sono collegati tra loro sia sul lato Land Side che sul lato Air Side, quindi se il vostro bagaglio viene controllato, non è necessario rifare i controlli di sicurezza. Il Terminal 5 si trova in un'area completamente separata e non è fisicamente collegato ai Terminal 1-3, quindi dovrete uscire dall'area Air Side e rifare i controlli di sicurezza dopo il trasferimento utilizzando l'AirTrain.
=== O'Hare 21 ===
Questo importante piano di ristrutturazione, chiamato a causa del suo completo completamento previsto nel 2021, sta già avendo un impatto sull'aeroporto. Ad esempio, i primi nuovi gate in due decenni (l'atrio L Stinger per i jet regionali American Airlines), la chiusura temporanea dell'ATS per ristrutturazione ed ampliamento, la nuova struttura Multi-Modal e il trasferimento di tutti i voli [https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines], anche quelli domestici quelli, al Terminal 5 sono già accaduti.
Il piano a lungo termine è che il complesso dei Terminal 1 e 3 diventerà un Terminal globale unificato con implementazione doganale e miglioramenti ai servizi TSA e ai bordi del terreno. Questo terminal globale renderà O'Hare il primo aeroporto nordamericano ad essere costruito attorno alle alleanze aeroportuali in quanto i vettori United e Star Alliance, nonché le compagnie aeree americane e Oneworld si trasferiranno lì mentre Delta e i loro partner SkyTeam si trasferiranno nell'attuale Terminal 5, che sarà esteso per soddisfare la domanda.
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
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| Long= -87.904722
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{{Mapshapes|Q820880}} <!-- L -->
{{Mapshapes|Q1814208}} <!-- Metra -->
{{Mapshape|title=Airport Transit System (ATS)<br/>(attualmente chiuso)|wikidata=Q2828747|type=geoline|stroke=#ff0000|stroke-width=4|stroke-opacity=1}} <!-- ATS -->
=== In auto ===
L'accesso ai terminal di O'Hare avviene tramite la I-190, che ha origine vicino allo svincolo tra la I-294 (la Tri-State Tollway) e la I-90 (la Northwest Tollway a nord-ovest e la Kennedy Expressway a est). Dal centro di Chicago, seguite la I-90/94 nord-ovest, continuate sulla I-90 quando la I-94 si divide, quindi seguite la I-190 per l'aeroporto, che alla fine si divide in arrivo (livello inferiore) e partenza (livello superiore) strade che servono i Terminal 1, 2 e 3 a turno. Per il Terminal 5, uscite sulla Bessie Coleman Drive. Questa uscita serve anche numerose società di autonoleggio e parcheggi economici. Per lasciare un passeggero senza la straziante esperienza di guidare lungo la carreggiata delle partenze, provate Kiss n'Fly: seguite le indicazioni per il lotto remoto E dove potete lasciare il vostro amico al capolinea dell'Airport Transit System, a breve distanza dai terminal.
La maggior parte delle principali società di autonoleggio dispone di enormi lotti a O'Hare e offre bus navetta gratuiti da e per i terminal passeggeri.
==== Parcheggi ====
O'Hare gestisce una linea diretta per i parcheggi (tel. {{phone|+1 773-686-7530}}) e trasmette le informazioni sui parcheggi sulla radio 800 AM entro 4 km dall'aeroporto. Parcheggiare a O'Hare non è semplice. Se siete il tipo di persona a cui piace incontrare gli amici al ritiro bagagli con un cordiale "Dai, corri con quelle valigie!" sarete felici di sapere che il parcheggio nel garage principale è gratuito per 10 minuti. Per il resto di noi...
===== Parcheggi a sosta breve =====
* Il primo livello del garage principale ('''lotto A''') è destinato al parcheggio per soste brevi, addebitando $ 2 per la prima ora e $ 4 per soste fino a tre ore. Ma tenete d'occhio l'orologio, poiché alla quarta ora il costo sale a $ 21 e non ci vuole molto per raggiungere il massimo di $ 50 al giorno. Anche altri lotti (a sosta lunga, di seguito) addebitano $ 2 per la prima ora, ma le tariffe aumentano più rapidamente e poiché sono più lontani dai terminal, questa opzione vi avvantaggia solo se il parcheggio orario è pieno.
* Il '''lotto D''', adiacente al Terminal 5, offre anche un parcheggio per soste brevi: $ 2 per un'ora, $ 6 per due ore.
* Una parte del remoto '''lotto F''' ora è il parcheggio dei cellulari dove potete parcheggiare gratuitamente e aspettare nella vostra auto che un passeggero in arrivo chiami voi al cellulare, a quel punto potete prendere il vostro amico sul marciapiede senza girare all'infinito. I bus navetta vanno dal lotto F al lotto E.
===== Parcheggi a sosta lunga =====
Se si lascia un veicolo in aeroporto durante un viaggio, sono disponibili numerose opzioni.
* I livelli superiori del garage principale ('''lotto A''') e dei lotti di superficie adiacenti ('''lotti B e C''') costano $ 40 al giorno.
* Il '''lotto internazionale D''' addebita $ 74 al giorno.
* I '''lotti economici remoti E e H''' addebitano $ 17 al giorno, il remoto '''lotto G''' addebita $ 10 al giorno. Una navetta vi porta tra i lotti G, H e il capolinea ATS nel lotto E.
* E se il denaro non è un problema, il '''parcheggio custodito''' è disponibile a $ 26 per un massimo di 9 ore e $ 61 per la giornata.
Si consiglia ai visitatori di avvisare la hotline del parcheggio se intendono parcheggiare per più di trenta giorni.
=== In taxi ===
I taxi di Chicago applicano una tariffa con tassametro basata sul tempo e sulla distanza. Aspettatevi di pagare circa $ 45 (più la mancia) da O'Hare a [[Chicago Loop|Loop]]. È illegale per i taxi di Chicago addebitare una tariffa fissa senza tassametro ad eccezione dei servizi speciali di corsa condivisa. I tassisti partecipano raramente a servizi di corsa condivisa.
Ad eccezione di alcuni sobborghi immediatamente adiacenti all'aeroporto, i taxi di Chicago addebitano una volta e mezza la tariffa del tassametro per le destinazioni diverse da Chicago. La maggior parte delle compagnie di taxi suburbane offre un servizio taxi a tariffa fissa per i rispettivi sobborghi. È illegale per un taxi suburbano portarvi da O'Hare a un punto all'interno della città di Chicago. '''[https://www.americantaxi.com/ATOnlineOrderWeb/main.htm American Taxi]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''', '''[http://www.universaltaxidispatch.com/ Universal Taxi]''' e '''[https://303taxi.com/ 303 Taxi]''' sono tre grandi associazioni di taxi suburbane che hanno taxi di stanza vicino all'aeroporto. Ma i taxi suburbani non possono arrivare all'aeroporto se non li chiamate dopo il vostro arrivo.
Tra i numerosi servizi di navetta/limousine, i furgoni '''[https://airportexpress.com/ Go Airport Express]''' sono i più visti mentre fanno il giro dei pick-up negli hotel del centro. Le tariffe per il quartiere degli affari del centro sono $ 32/46/54 (più mancia) per un gruppo di una, due o tre persone, con uno sconto per un biglietto di ritorno se acquistato in anticipo e tariffe inferiori per i bambini sotto i 14 anni.
Le zone di prelievo dell'app Ride si trovano al livello superiore (il livello delle partenze) nei Terminal 1 e 3 per gli arrivi nazionali e al livello inferiore del Terminal 5 per gli arrivi internazionali.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:O'Hare Chicago CTA station-2.jpg|thumb|Stazione ferroviaria dell'aeroporto di Chicago-O'Hare]]
La '''[https://www.transitchicago.com/planatrip/ linea Blu CTA]''' termina alla stazione spaziale per O'Hare, progettata dallo studio dell'architetto Helmut Jahn. I treni circolano 24 ore al giorno, ogni sei minuti durante i periodi di punta e raramente come ogni mezz'ora durante la notte. Il viaggio al [[Chicago Loop|Loop]] dovrebbe durare circa 48 minuti, ma non chiudete mai le cose con il CTA. La stazione si trova sotto il Bus/Shuttle Center, più vicina al Terminal 2 ma facilmente accessibile tramite passaggi sotterranei, con tapis roulant, dai Terminal 1 e 3. Chi arriva o parte dal Terminal 5 (internazionale) deve prendere il sistema automatizzato di transito aeroportuale tra i Terminal 2 e 5. Il costo del treno da O'Hare è di $ 5 invece dei normali $ 2,50 in qualsiasi altra parte della città. Quando si prende il CTA per O'Hare, si consiglia di salire sul treno di fronte in direzione O’Hare, poiché l'ingresso si trova nella parte anteriore del treno (retro del treno in direzione di Forest Park). Non è necessario pagare la tariffa extra all'uscita dalla stazione.
I treni della '''[https://metrarail.com/ Metra]''' North Central Service fermano alla stazione "O'Hare transfer", situata adiacente al parcheggio F (con servizio di bus navetta che collega l'ATS alla fermata Remote Parking). Il treno raggiunge la stazione Union di Chicago in circa 30 minuti, ma il servizio è raro, opera solo nei giorni feriali ed è concentrato nella direzione di punta del pendolarismo. In futuro, i trasferimenti Metra-ATS saranno diretti presso un nuovo centro di noleggio consolidato.
=== In autobus ===
Le linee Pace 250 (Dempster Street per [[Evanston (Illinois)|Evanston]] e [[Skokie]]) e 330 (Mannheim/La Grange) si fermano al capolinea del sistema di transito aeroportuale nel parcheggio E.
Diverse compagnie di autobus gestiscono servizi di linea e charter ad altre comunità; questi di solito lasciano i passeggeri al marciapiede al livello delle partenze e vengono a prendere i passeggeri al centro bus/navetta.
=== Dall'aeroporto di Chicago-Midway ===
[[File:AA E-175 Up Close (9409896062).jpg|thumb|Aereo American Airlines a Chicago-O'Hare]]
The '''Coach USA''' fornisce un servizio di trasferimento per l'aeroporto di Midway al costo di $ 25 (più mancia), con partenze quasi ogni ora da tutti i terminal. Il servizio è offerto tutti i giorni dalle 4:50 alle 20:50. Le tariffe con tassametro dei taxi di Chicago per il viaggio da Midway a O'Hare sono intorno ai $ 65.
Se il tempo non è essenziale, il viaggio da O'Hare a Midway può essere effettuato tramite le linee [https://www.transitchicago.com/airports/ CTA "L"] al costo di $ 5 (e solo $ 2,25 da Midway a O'Hare). Prendete la linea Ble CTA dal livello inferiore dei terminal nazionali fino alla fermata Clark/Lake e seguite le indicazioni sulla piattaforma per salire le scale fino alla linea Arancione CTA che va a Midway. Non ci sono costi per cambiare treno a Clark/Lake. Il tempo tipico è di circa un'ora e mezza, anche se dovrebbe essere consentito un tempo supplementare per i ritardi.
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:O'Hare airport colorful pedestrian way.jpg|thumb|Una passerella al neon che collega gli atri del Terminal 1 di O'Hare]]
=== A piedi ===
I passeggeri possono camminare tra i Terminal 1, 2 e 3 sia sul lato Landa Side (prima dei controlli di sicurezza) che sul lato Air Side. La distanza può essere considerevole; assicuratevi di concedere un tempo adeguato per le soste tra i diversi terminal.
=== Bus navetta area Air Side ===
United Airlines gestisce un bus navetta nell'area Air Side tra il Gate E2A nel Terminal 2 e il Gate C9 nel Terminal 1 (comodo per le persone che vanno da un volo United Express a un volo Star Alliance). C'è anche un autobus che si ferma ai gate G17, K20 e L24 nel Terminal 3 prima di andare al Terminal 5, permettendovi di aggirare i controlli di sicurezza. A causa delle procedure di immigrazione e della dogana, non potete riprendere l'autobus.
=== Airport Transit System ===
O'Hare ha un sistema di transito automatizzato intelligente chiamato Airport Transit System o ATS. Le fermate vengono effettuate in tutti e quattro i terminal e nel parcheggio remoto E. Questo è l'unico modo per raggiungere i tre terminal nazionali e la stazione della Linea Blu dal terminal internazionale, il che significa che i passeggeri che si collegano da e per un volo al Terminal 5 devono concedere tempo abbondante per le formalità di frontiera, il transito inter-terminal e un secondo controllo di sicurezza. Non è previsto alcun addebito per l'utilizzo dell'ATS.
{{-}}
== Cosa fare ==
{{Nota|O'Hare nei film|larghezza=42%|
La bellezza scenica non lo è, ma O'Hare ha un'eredità cinematografica. Ad esempio, nei primi due film Home Alone, la famiglia McAllister è partita per Parigi e Miami al Terminal 3 di American Airlines. Se avete voglia di giocare con un TalkBoy, di inseguire un uomo con un cappotto Burberry o di correre sull'aerostazione pochi istanti prima che parta il vostro volo, ecco il posto.}}
[[File:O'Hare Aeroponic Garden.jpg|thumb|Giardino aeroponico]]
O'Hare non ha molto in termini di servizi, ma ci sono almeno alcune distrazioni:
* {{do
| nome=Scheletro di Brachiosaurus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, atrio B
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gli aeroporti sono grandi affari con grandi budget, ma solo pochi possono vantare uno scheletro di dinosauro completo. E non uno scheletro qualsiasi, ma quello di uno degli animali più grandi mai esistiti. Lo scheletro del Brachiosaurus si trova nell'atrio B del Terminal 1 a tempo indeterminato come parte di un accordo promozionale tra l'aeroporto e il Field Museum nel distretto di [[Near South]]. Si trovava nella Stanley Field Hall del museo e la sua costruzione è stata finanziata in gran parte dai contributi di oltre 6.000 persone, scuole e aziende. Vale sicuramente la pena dare un'occhiata se siete nel terminal e non preoccupatevi: non potete perderlo.
}}
* {{do
| nome=Aereo da caccia di Butch O'Hare | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=È appeso nella hall principale del Terminal 2
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una replica dell'aereo da caccia F4F-3 pilotato dall'omonimo aeroporto.
}}
* Le mostre interattive Kids Play si trovano nel Terminal 2 ("Kids on the Fly"), gestito dal Chicago Children's Museum dal distretto di [[Near North|Navy Pier]]. Sono aperti durante le ore aeroportuali.
* {{do
| nome=Giardino Aeroponico | alt= | sito=https://www.flychicago.com/ohare/ServicesAmenities/amenities/Pages/garden.aspx | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nel Terminal 3 e volete una tregua dal caos aeroportuale? Nel piano rialzato della rotonda del Terminal 3, tra i gate G e H, si trova l'orto urbano O'Hare, un'oasi aeroponica dove vengono coltivate verdure ed erbe aromatiche e poi utilizzate in alcuni ristoranti del terminal. Ci sono pochi tavolini ed è notevolmente più tranquillo del resto dell'aeroporto. Se avete bisogno di ulteriore R&R, c'è una sala yoga allo stesso livello.
}}
=== Lounge ===
==== Terminal 1 e 3 ====
* {{do
| nome=United Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=United Polaris Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, gate C18
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=American Admiral's Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=American Flagship Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Delta Sky Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 2, gate E6
| tel= | numero verde=+1-800-221-1212 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Terminal 5 ====
* {{do
| nome=Air France-KLM Lounge | alt= | sito=https://www.airfrance.us/US/en/common/guidevoyageur/salons/salon-ORD-CHI.htm | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=British Airways First Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=British Airways Terraces Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=SAS Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Swiss International/Austrian Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Swissport Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Negozio di articoli da regalo della Chicago Historical Society | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Nel Terminal 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Ha una classe migliore di Souvenir di Chicago rispetto alla maggior parte.
}}
* {{buy
| nome=Field Museum Store | alt= | sito=http://store.fieldmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ai Terminal 1 e 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Porta il negozio di articoli da regalo dal grande museo.
}}
* {{buy
| nome=Hudson's Booksellers | alt= | sito=https://www.hudsonbooksellers.com/ord | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Nei Terminal 1, 2, 3 e 5
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Ha una buona selezione di riviste e altri articoli.
}}
* {{buy
| nome=Barbara's Bookstore | alt= | sito=https://barbarasbookstores.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Nei Terminal 1, 2 e 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 6:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Ha una ragionevole selezione di libri.
}}
=== Duty Free ===
Per i passeggeri in partenza con voli internazionali ci sono alcune possibilità di shopping duty free piuttosto limitate:
* {{buy
| nome=Liberty Duty Free | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1 Gate B9; Terminal 1 Gate C17; Terminal 2 Gate F1; Terminal 3 Gate K5
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Quattro negozi che vendono alcolici, profumi e tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Dufry | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 5, atrio M. Tre chioschi, ai gate M8, M10 e M14
| tel=+1-773-686-0726 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:ORD Brachiosaurus altithorax P1000287.jpg|thumb|Un brachiosauro occasionale in giro nel Terminal 1]]
O'Hare ha molti [https://www.flychicago.com/ohare/eatshopmore/eat/pages/default.aspx posti dove mangiare], la maggior parte dei quali non vi offrirà un'esperienza oltre a tenervi in vita durante il vostro prossimo volo. Pagherete più del dovuto per pasti di cui non ricorderete nulla, tranne che per il grasso. Ce ne sono alcuni, tuttavia, che si distinguono abbastanza da valere la pena di cacciarli, vale a dire The Berghoff e Tortas Frontera, che sono abbastanza buoni da far sembrare un volo in ritardo una buona opportunità.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Garrett's Popcorn | alt= | sito=http://www.garrettpopcorn.com/chicago-locations/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1 B e Terminal 3 H
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6:00-22:00 | prezzo=S/M/L $ 3-5-7
| descrizione=Il gusto di Oprah per i popcorn forse supera persino il suo gusto per i libri, e il suo negozio di popcorn preferito di Chicago ha due sedi in aeroporto. Inzuppate quei piccoletti in caramello, formaggio, ecc. E aggiungete un po' di macadamia, anacardi e mandorle, e mangiate voi stessi.
}}
* {{eat
| nome=Gold Coast Dogs | alt= | sito=http://goldcoastdogs.net/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Nel Terminal 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Serve versioni aeroportuali di hot dog in stile Chicago. Sarebbe un crimine contro il gusto se questo fosse il vostro unico incontro con un hot dog in stile Chicago, con Superdawg a breve distanza nel distretto di [[Far Northwest Side]]!
}}
* {{eat
| nome=McDonald's | alt= | sito=http://nutsonclark.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=5:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=ha i suoi punti ristoro in tutti e quattro i terminal ed è noto principalmente per essere aperto più tardi di chiunque altro.
}}
* {{eat
| nome=Nuts on Clark | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6:00-22:00 nei Terminal 1, 2 e 3 | prezzo=
| descrizione=Ha gustosi popcorn e noci per una soluzione salata da asporto.
}}
* {{eat
| nome=Sky Bridge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 2, vicino al gate F7
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=È gestito da greci e serve gyros, kebab e altri piatti greci insieme all'hamburger e al cane di base. Un passo avanti per il solito fast food, la maggior parte delle carni qui non vengono cotte finché non ordinate. Le omelette sono buone, le patate fritte unte.
}}
==== Bar e caffetterie ====
Ci sono alcune opzioni per gli alcolici a O'Hare. Alcuni ristoranti, tra cui '''Billy Goat''' e '''The Berghoff''', hanno anche licenze di liquori. Come per il cibo, le opzioni sono più limitate nel terminal internazionale.
* {{eat
| nome=Goose Island Brewing Company | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, atrio C, gate C10; Terminal 3, atrio L, gate L10
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 5:00-21:00 | prezzo=$ 11-$ 30
| descrizione=Un bar con birra da un birrificio locale di Chicago. Panini, insalate e sandwich disponibili.
}}
* {{eat
| nome=Praire Tap | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, atrio K, gate K4
| tel=+1-773-686-6180 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 6:00-21:30 | prezzo=$ 11-30
| descrizione=Cocktail lounge e bar.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Berghoff Café | alt= | sito=http://theberghoffcafeohare.com | email=
| indirizzo= | lat=41.98057800000001 | long=-87.90996799999999 | indicazioni=Nel Terminal 1, gate C26
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=5:30-21:30 | prezzo=$ 8-12
| descrizione=Sopravvive alla posizione originale del XIX secolo nel ditretto di [[Chicago Loop|Loop]]. I lealisti di Bratwurst dovranno portare il classico cibo tedesco ovunque possano trovarlo! Certo, vi mancherebbe, pensando che fosse solo un'altra scadente paninoteca dell'aeroporto, ma per le linee. La birra Berghoffés o root beer si abbina perfettamente a una firma Berghoff reuben.
}}
* {{eat
| nome=Billy Goat Tavern & Grill | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Nel Terminal 1
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Serve birra, bistecche e cheeseburger. Per il bene di tutti i locali che potrebbero essere in giro, i viaggiatori dovrebbero dare per scontato che tutti abbiano già sentito la loro impressione di John Belushi, grazie.
}}
* {{eat
| nome=Chili's | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Nei Terminal 1, 2 e 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=5:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=Serve una versione limitata del loro menu di hamburger e pasta.
}}
* {{eat
| nome=Johnny Rockets | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Versione aeroportuale della catena di hamburger retro-diner/fontana di soda nel Terminal 2. Recensioni contrastanti rispetto a un vero JR autonomo, ma è un cambio di ritmo da un hamburger da fast-food.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria UNO | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=5:15-21:30 | prezzo=
| descrizione=baraccopoli nei Terminal 1, 2 e 5, spingendo versioni acquose della tipica pizza deep dish di Chicago, mentre Reggio fa lo stesso nei Terminal 1 e 3.
}}
* {{eat
| nome=Tortas Frontera | alt= | sito=http://www.rickbayless.com/restaurants/tortas.html | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$ 8-14
| descrizione=Rick Bayless dell'acclamatissimo Frontera Grill & Topolobampo nel centro di Chicago gestisce quella che è quasi certamente l'unica paninoteca dell'aeroporto che elenca le fattorie locali da cui ottiene i suoi prodotti e la sua carne! Le tortas (panini messicani) sono di una qualità abbastanza alta da far atterrare questo posto nella top ten dei migliori ristoranti aeroportuali del mondo, ed è solo una paninoteca! I Bloody Mary sono lì ad aspettarvi la mattina dopo un pernottamento.
}}
** {{eat
| nome=Tortas Frontera T1 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.980028 | long=-87.906679 | indicazioni=Terminal 1, gate B11
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 5:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=Unico locale con ordinazione online.
}}
** {{eat
| nome=Tortas Frontera T3 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.9754352 | long=-87.90013679999998 | indicazioni=Terminal 3, gate K4
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 5:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{eat
| nome=Tortas Frontera T5 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.9741543 | long=-87.89027599999997 | indicazioni=Terminal 5, gate M12
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Nessuna informazione sugli allergeni per questo locale.
}}
* {{eat
| nome=Burrito Beach | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 2, gate K4
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$ 8-12
| descrizione=Cibo messicano, un imitatore di Chipotle. Il cibo è discreto, ma per i viaggiatori "vegani" è uno dei pochi posti a O'Hare dove potete trovare un pasto che vi sazierà (e a meno di $ 10).
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Romano's Macaroni Grill | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, gate K3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=8:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=ha antipasti a prezzi per lo più nella gamma $ 10- $ 16, fino a $ 28 per i pasti di bistecca di fascia alta. Il cibo è di buona qualità, paragonabile ai ristoranti autonomi Macaroni Grill, anche se è un po' più untuoso della cucina italiana standard.
}}
* {{eat
| nome=Wolfgang Puck | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Nei terminal 1 e 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=5:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Ha un menu estremamente limitato per compensare la domanda e lo spazio di preparazione limitato. È troppo caro e non abbastanza gustoso da giustificare il prezzo, ma se avete un conto spese, fatelo.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
Molti hotel che servono O'Hare si trovano in realtà nei vicini sobborghi di [[Schiller Park]], [[Elk Grove Village]], [[Mount Prospect]], [[Des Plaines]] e soprattutto a [[Rosemont]]. I servizi sono abbastanza standard, con un occhio ai viaggiatori d'affari. Gli hotel di lusso della zona sono tutti a Rosemont, con l'unica eccezione dell'Hilton all'aeroporto:
* {{sleep
| nome=Chicago Hilton O'Hare | alt= | sito=http://hiltonchicagoohare.com | email=
| indirizzo= | lat=41.977599 | long=-87.90418899999997 | indicazioni=Terminal 2 (vicino alla linea Blu CTA)
| tel=+1-773-686-8000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Stanze da $ 299
| descrizione=Più di 850 stanze e finestre insonorizzate.
}}
Tutti gli hotel gestiscono navette da e per l'aeroporto. Alcune corrono secondo un programma e effettuano prelievi regolari, mentre altre devono essere chiamate dal portiere dell'aeroporto. Le fermate della navetta sono chiaramente segnalate. Assicuratevi che la navetta vada al vostro hotel specifico: Marriott, ad esempio, effettua navette separate per ciascuno dei suoi marchi. Un taxi dovrebbe costare al massimo $ 10-15.
O'Hare è ben noto per i problemi meteorologici che causano la cancellazione dei voli, in particolare nei mesi invernali ed estivi. Se rimanete bloccati a O'Hare e avete bisogno di una camera d'albergo per la notte, c'è un servizio, Airport Accommodations, che offre tariffe scontate negli hotel a servizio completo nell'area dell'aeroporto che forniscono un servizio navetta gratuito. Chiamate il loro centro di assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 al numero {{phone|+1 800-935-5995}} e vi aiuteranno a trovare una stanza nell'area dell'aeroporto. Non fanno pagare per i loro servizi.
Se state guidando verso un hotel, prendete la I-190, la piccola superstrada che opera da e per l'aeroporto. La maggior parte degli hotel sono raggruppati sulla Mannheim Road o River Road, che hanno uscite dall'autostrada, o fuori dalle strade che collegano con Mannheim in direzione nord (Higgins, Touhy) o sud (Irving Park). La I-190 si fonde con la I-90/94, che si dirige verso il centro di Chicago.
=== Prezzi modici ===
Gli hotel economici vicino a O'Hare tendono ad esserlo per un motivo: non siate timidi nel chiedere di vedere prima la stanza.
* {{sleep
| nome=Comfort Inn O'Hare (Des Plaines) | alt= | sito=http://comfortinn.com/ires/en-US/html/HotelInfo?hotel=IL411 | email=
| indirizzo=2175 E Touhy Ave, Des Plaines | lat=42.00985 | long=-87.87119 | indicazioni=A circa 3 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-635-1300 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 90
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Quality Inn O'Hare Airport | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/illinois/schiller-park/quality-inn-hotels/il228/hotel-reviews/35 | email=
| indirizzo=3801 N Mannheim Rd, Schiller Park | lat=41.94762 | long=-87.88477 | indicazioni=A circa 3 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-678-0670 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 60
| descrizione=Questo edificio era un Holiday Inn, ed è qui che Murph e i Magic Tones hanno recitato nel film "The Blues Brothers".
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Aloft Chicago O'Hare | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/chial-aloft-chicago-ohare/ | email=
| indirizzo=9700 Balmoral Ave, Rosemont | lat=41.97740 | long=-87.86710 | indicazioni=
| tel=+1-847-671-4444 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 89
| descrizione=L'impronta attenta al budget del Designato W. per essere giovane e alla moda, l'hotel offre un sacco degli stessi ottimi servizi delle proprietà Marriott più costose. Bar elegante, design accattivante e ottimo sistema di intrattenimento in ogni camera.
}}
* {{sleep
| nome=Best Western At O'Hare | alt= | sito=https://www.bestwestern.com/content/best-western/en_US/booking-path/hotel-details.14092.html | email=
| indirizzo=10300 W Higgins Rd, Rosemont | lat=41.99891 | long=-87.88625 | indicazioni=
| tel=+1-847-296-4471 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 130
| descrizione=Le camere sono un po' sporche e Internet era imprevedibile all'ultimo controllo, ma non è male. Dispone di un bar dello sport e una tavola calda in loco.
}}
* {{sleep
| nome=Best Western O'Hare/Elk Grove Hotel | alt= | sito=https://www.bestwestern.com/en_US/book/hotel-rooms.14209.html | email=
| indirizzo=100 Busse Rd, Elk Grove Village | lat=42.02486 | long=-87.96078 | indicazioni=A circa 8 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-593-8600 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Comfort Suites O'Hare (Schiller Park) | alt= | sito=http://comfortsuites.com/ires/en-US/html/HotelInfo?hotel=IL146 | email=
| indirizzo=4200 N River Rd, Schiller Park | lat=41.95554 | long=-87.85998 | indicazioni=
| tel=+1-847-233-9000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 120
| descrizione=Grande hotel con uno sport bar e grill in loco.
}}
* {{sleep
| nome=Embassy Suites Chicago O'Hare/Rosemont | alt= | sito=https://embassysuites3.hilton.com/en/hotels/illinois/embassy-suites-by-hilton-chicago-ohare-rosemont-CHIRMES/index.html | email=
| indirizzo=5500 N River Rd, Rosemont | lat=41.97911 | long=-87.86314 | indicazioni=A circa 1 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-678-4000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere a partire da $ 119, ma le prenotazioni possono essere difficili da ottenere
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Four Points by Sheraton | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/chifp-four-points-chicago-ohare-airport/ | email=
| indirizzo=10249 W Irving Park Rd, Schiller Park | lat=41.95561 | long=-87.88282 | indicazioni=
| tel=+1-847-671-6000 | numero verde=+1-800-323-1239 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 155
| descrizione=Lounge, ristorante, piscina e altro. Per i viaggiatori a cui piace chiudere, le navette partono per O'Hare ogni 20 minuti, 24 ore al giorno.
}}
* {{sleep
| nome=Hampton Inn Chicago O'Hare Airport Hotel | alt= | sito=http://hamptoninnohare.com/ | email=
| indirizzo=3939 N Mannheim Rd, Schiller Park | lat=41.94998 | long=-87.88512 | indicazioni=A circa 2,4 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-671-1700 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 146
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Holiday Inn Express Hotel & Suites | alt= | sito=http://ichotelsgroup.com/h/d/ex/1/en/hd/chiri | email=
| indirizzo=6600 N Mannheim Rd, Rosemont | lat=41.99962 | long=-87.88552 | indicazioni=A circa 8 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-544-7500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 163
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hyatt Regency O'Hare | alt= | sito=http://ohare.hyatt.com | email=
| indirizzo=9300 W Bryn Mawr Ave | lat=41.98124 | long=-87.85896 | indicazioni=
| tel=+1-847-696 1234 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 159
| descrizione=Struttura contemporanea con camere rinnovate di recente e spazio per riunioni.
}}
* {{sleep
| nome=Residence Inn Chicago O'Hare | alt= | sito=https://www.marriott.com/property/propertypage/CHIRT | email=
| indirizzo=7101 Chestnut St, Rosemont | lat=42.00824 | long=-87.88875 | indicazioni=
| tel=+1-847-375-9000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 149
| descrizione=Hotel accogliente con cucine separate.
}}
* {{sleep
| nome=Renaissance Chicago O'Hare Suites Hotel | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/chibr-renaissance-chicago-ohare-suites-hotel/ | email=
| indirizzo=8500 W Bryn Mawr Ave | lat=41.98349 | long=-87.84092 | indicazioni=Situato vicino alla fermata L
| tel=+1-773-380-9600 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 179
| descrizione=Piscina interna. Servizio navetta gratuito 24 ore su 24 per l'aeroporto O'Hare.
}}
* {{sleep
| nome=Radisson Blu Aqua Hotel, Chicago | alt= | sito=https://www.radissonhotels.com/en-us/hotels/radisson-blu-chicago-aqua | email=salesaquachicago@radisson.com
| indirizzo=221 N Columbus Drive | lat=41.88631 | long=-87.61992 | indicazioni=
| tel=+1-312-565-5258 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 259
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Sheraton Suites Elk Grove Village | alt= | sito=http://starwoodhotels.com/sheraton/property/overview/index.html?propertyID=91 | email=
| indirizzo=121 Northwest Point Blvd, Elk Grove Village | lat=42.03721 | long=-87.98147 | indicazioni=
| tel=+1-847-290-1600 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 159
| descrizione=253 suite con soggiorno e camera da letto separati.
}}
* {{sleep
| nome=Wyndham Chicago O'Hare | alt= | sito=https://www.wyndhamhotels.com/wyndham/des-plaines-illinois/wyndham-chicago-ohare/overview | email=
| indirizzo=1450 E Touhy Ave, Des Plaines | lat=42.01018 | long=-87.88772 | indicazioni=A circa 2,4 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-296-8866 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 105
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
Se avete intenzione di spendere molti soldi per un hotel e prevedete di rimanere in città per più di una notte, vi divertirete molto meglio nel centro di Chicago. Detto questo, questi hotel sono grandi e fanno molti affari.
* {{sleep
| nome=Chicago Marriott Suites O'Hare | alt= | sito=https://www.marriott.com/property/propertypage/CHIST | email=
| indirizzo=6155 N River Rd, Rosemont | lat=41.98853 | long=-87.85905 | indicazioni=A soli cinque minuti dall'aeroporto
| tel=+1-847-696-4400 | numero verde=+1-866-614-8410 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 269
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Hotel | alt= | sito=http://ichotelsgroup.com/h/d/cp/1/en/hd/chiok | email=
| indirizzo=5440 N River Rd, Rosemont | lat=41.97764 | long=-87.86420 | indicazioni=A circa 2,4 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-671-6350 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 188
| descrizione=Hotel gigante con abbondanti spazi per riunioni.
}}
* {{sleep
| nome=Doubletree Hotel Chicago O'Hare | alt= | sito=https://doubletree3.hilton.com/en/hotels/illinois/doubletree-by-hilton-hotel-chicago-ohare-airport-rosemont-CHIDTDT/index.html | email=
| indirizzo=5460 N River Rd, Rosemont | lat=41.97840 | long=-87.86310 | indicazioni=A circa cinque minuti dall'aeroporto
| tel=+1-847-292-9100 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 239
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Holiday Inn Select | alt= | sito=http://ichotelsgroup.com/h/d/sl/1/en/hd/chirt | email=
| indirizzo=10233 W Higgins Rd, Rosemont | lat=41.99708 | long=-87.88204 | indicazioni=A 1 km dall'aeroporto
| tel=+1-847-954-8600 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 95
| descrizione=Questo hotel ha vinto il premio Torch Bearer per l'eccellente servizio clienti e la qualità per due anni consecutivi
}}
* {{sleep
| nome=Sheraton Suites Chicago O'Hare | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/chisi-sheraton-suites-chicago-ohare/ | email=
| indirizzo=6501 N Mannheim Rd, Rosemont | lat=41.99727 | long=-87.88345 | indicazioni=Vicino a O'Hare e al Donald E. Stephens Convention Center a Rosemont
| tel=+1-847-699-6300 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 239
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=The Westin O'Hare | alt= | sito=http://westinohare.com/ | email=
| indirizzo=6100 N River Rd, Rosemont | lat=41.98885 | long=-87.86134 | indicazioni=
| tel=+1-847-698-6000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camere da $ 329
| descrizione=Più di 500 graziose camere con una lunga lista di servizi.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
La connessione Wi-Fi è disponibile in tutto l'aeroporto con '''[http://www.boingo.com/ Boingo]'''. Dopo 30 minuti gratis, i pass giornalieri costano $ 6,95, mentre le tariffe mensili sono $ 4,98 per i primi tre mesi e $ 21,95 successivamente.
{{-}}
== Nei dintorni ==
Il distretto '''[[Far Northwest Side]]''' di [[Chicago]] è la zona della città più vicina a O'Hare. Sebbene abbia un certo fascino, le attrazioni più popolari per i turisti sono molto più in là, a '''[[Chicago Loop|Loop]]''', '''[[Near North]]''' e '''[[Near South]]'''.
== Informazioni utili ==
* Ci sono tre '''bagni familiari/accompagnatori''' nel Terminal 2 e uno nel Terminal 3. C'è una '''stanza per le madri''' nel Terminal 3 al piano rialzato della rotonda, tra i gate G e H.
* {{listing
| nome=Cappella interreligiosa | alt= | sito=http://airportchapels.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 2
| tel=+1-773-686-2636 | numero verde= | fax=
| orari=0:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Se i ritardi dei voli vi stanno facendo dubitare della vostra fede, allora andateci subito. Ci sono cappellani per cattolici, protestanti e musulmani durante l'orario di ufficio, dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 14:30.
}}
* {{listing
| nome=Aiuti ai viaggiatori e agli immigrati | alt= | sito=https://www.heartlandalliance.org/program/travelers-aid-chicago/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 2, livello superiore
| tel=+1-773-894-2427 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:30-21:00; Sab-Dom 10:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Fornisce informazioni, indicazioni e assistenza per i viaggiatori. Ci sono anche stand informativi in tutti e tre i terminal con personale dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e domenica dalle 15:00 alle 19:00.
}}
* {{listing
| nome=UIC Medical Center | alt= | sito=http://hospital.uillinois.edu/patients-and-visitors/locations-and-directions/ohare-clinic | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 2
| tel=+1-773-894-5100 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:00-17:00; Sab-Dom 9:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Gestito dall'Università dell'Illinois a Chicago. Possono fornire cure di emergenza e cure urgenti, raggi X, vaccinazioni e altri servizi.
}}
* Se non potete aspettare, ci sono '''defibrillatori HeartSave''' (tel. {{phone|+1 773-462-7283}}) in tutti e quattro i terminal, destinati a essere raggiungibili in un minuto da qualsiasi punto dell'aeroporto.
* L''''U.S.O.''' ha un centro per il personale militare attivo, di riserva e in pensione nel Terminal 2, sopra la biglietteria Delta, al piano mezzanino (aperto 24 ore), di fronte ai controlli di sicurezza. Per ulteriori informazioni chiamare +1 773-686-7396. Le reclute della Marina che fanno rapporto al Recruit Training Command vanno qui.
<!--=== Noleggio auto ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Illinois
| Regione nazionale3 = Chicagoland
| Città = Chicago
| Livello = 2
}}
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Aeroporto Internazionale di Boston Edward Lawrence Logan
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Andyrom75
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text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = General Edward Lawrence Logan International Airport
| Banner = BOS Banner.jpg
| DidascaliaBanner = Aerei in pista a Boston
| Immagine = KBOS (1) 04.jpg
| Didascalia = Interno aeroporto
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Massachusetts]]
| Regione = [[Massachusetts orientale]]
| Territorio = [[Area metropolitana di Boston]]
| Città = [[Boston]]
| Sito ufficiale = https://www.massport.com/logan-airport
| Map = us
| Lat = 42.363056
| Long = -71.006389
}}
'''Aeroporto Internazionale di Boston Edward Lawrence Logan''' è un aeroporto moderno, pulito, facile da girare ed è la principale porta di accesso per [[Boston]] e la [[Nuova Inghilterra]] (tel. {{phone|+1 800-23-56426}}).
== Da sapere ==
Sebbene l'aeroporto sia sempre stato piuttosto grande, l'avvento di jet più efficienti e la crescita dell'economia del New England gli hanno dato un enorme impulso nelle destinazioni internazionali.
{{-}}
== Voli ==
[[File:BOS terminal diagram2.svg|thumb|Mappa aeroporto]]
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{{mapshapes|Q152061}}
Essendo il principale aeroporto dell'area del New England, Logan fornisce frequenti servizi non-stop alla maggior parte delle principali città degli Stati Uniti e a quasi tutti i principali aeroporti europei. L'aeroporto di Logan funge da centro nevralgico per '''JetBlue''' e da hub per '''Delta Air Lines''', mentre '''American Airlines''' è un altro importante vettore. Anche la compagnia aerea regionale Cape Air e la compagnia aerea pendolare PenAir fanno di Logan la loro base operativa. Mentre Air Canada si trova nel Terminal B, i gate per i suoi voli sono all'estremità del terminal con una propria linea per la Transportation Security Administration (TSA).
I voli tendono ad essere puntuali, ma non si sa mai con quel clima selvaggio del New England. Cercate di non pianificare le vostre connessioni troppo strettamente. La sicurezza è generalmente rigorosa, come nella maggior parte dei principali aeroporti americani, e potete aspettarvi che la TSA sia completa, efficiente e veloce.
{{Regionlist
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|region1color=#2473c2
|region1description=Delta (tutte le partenze), Southwest, WestJet
|region2name=Terminal B
|region2color=#e93b46
|region2description=Air Canada, American Airlines (tutte le partenze), Boutique Air, Pen Air, Spirit, United
|region3name=Terminal C
|region3color=#1c8265
|region3description=Aer Lingus, [https://www.alaskaair.com/ Alaska Airlines], Cape Air, JetBlue (tutte le partenze), [https://www.suncountry.com/ Sun Country Airlines], TAP Portugal (partenze internazionali)
|region4name=Terminal E
|region4color=#6d1e8e
|region4description=Aeromexico, Air Europa, Air France, Ita Airways, American Airlines (arrivi internazionali), Avianca, Azores Airlines, British Airways, Cathay Pacific, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], Delta (arrivi internazionali), El Al, Emirates, Hainan Airlines, Iberia, Icelandair, Japan Airlines, JetBlue (arrivi internazionali), LATAM, [https://www.flylevel.com Level], Lufthansa, Norwegian, Porter, Qatar Airways, Scandinavian Airlines, Swiss, TAP Portugal (arrivi internazionali), [https://www.caboverdeairlines.com Cabo Verde Airlines (TACV)], Turkish Airlines, Virgin Atlantic
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
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| view= Kartographer
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=== In auto ===
Se state guidando verso Logan, i percorsi sono ben segnalati, ma il sistema stradale dell'aeroporto è complesso. Leggete attentamente i segnali e assicuratevi di essere nella corsia corretta. Se una rampa di uscita inaspettata vi si avvicina di soppiatto, niente panico, potete semplicemente guidare di nuovo intorno al circuito dell'aeroporto.
<!--==== Parcheggi ====-->
=== In taxi ===
I taxi sono più costosi a Boston che in molte altre città. Per fortuna, però, l'aeroporto è abbastanza vicino al centro. I costi possono variare da $ 25-50, a seconda della destinazione finale. Non esiste una livrea per i taxi di Boston, sebbene siano prevalentemente bianchi (da cui il nome locale "White Cabs"). Anche i modelli di taxi varieranno, con gli ibridi Ford Crown Victoria e Toyota Camry che sono i più comuni. I servizi di ride-hailing come Uber e Lyft possono prelevare e scendere a Logan: per questi ultimi, seguite le indicazioni per il Central Parking, poiché non possono più venirvi a prendere al marciapiede degli arrivi (La legislazione può tuttavia cambiare, quindi assicuratevi che sia ancora così prima di partire!).
<!--=== In nave ===-->
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:MBTA route SL1 bus at Terminal E, October 2016.jpg|thumb|left|La linea Argento modo comodo ed economico per raggiungere la città]]
Le navette MassPort vi collegheranno alla stazione dell'aeroporto, dove potrete passare alla linea blu. Per la maggior parte dei viaggiatori, tuttavia, l'opzione migliore è salire a bordo della linea Argento gratuitamente a Logan e trasferirsi gratuitamente sulla linea rossa. La linea Argento vi porta direttamente dal vostro terminal alla South Station in centro. Anche i trasferimenti ad altre linee saranno gratuiti, ma provate a ritirare una Charliecard alla stazione sud se prevedete di salire di nuovo sulla T. Il servizio si ferma intorno alle 12:30, quindi se il vostro volo arriva dopo, prendete un taxi.
=== Con navetta ===
Verificate con il vostro hotel il servizio di navetta aeroportuale, è un servizio offerto da molti. Altri servizi navetta per l'aeroporto sono:
* {{listing
| nome=Logan Express | alt= | sito=https://www.massport.com/logan-airport/to-from-logan/transportation-options/logan-express/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$ 7,50 sola andata
| descrizione=Offre un servizio di autobus diretto da [[Braintree (Massachusetts)|Braintree]], [[Framingham]], [[Woburn (Massachusetts)|Woburn]] e [[Peabody]]. Gli autobus partono ogni ora circa e il viaggio dura circa 30-45 minuti. Gli autobus espressi collegano l'aeroporto anche da Copley Square e dall'Hynes Convention Center a Back Bay.
}}
* {{listing
| nome=Axis Coach | alt= | sito=http://www.axiscoachusa.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 617 340-3403 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Da $ 79 sola andata
| descrizione=Limousine aeroportuali da e per l'aeroporto Logan o gli aeroporti di Manchester.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
Tutti i terminal di Logan sono direttamente collegati al parcheggio centrale come i raggi di un hub. I terminal A e B sono abbastanza vicini tra loro ed è possibile camminare da C a E lato Air Side. Passerelle chiuse fuori terra collegano tutti i terminal, mentre i bus navetta MassPort gratuiti collegano tutti i servizi aeroportuali. La navetta 11 gira intorno e collega rapidamente i quattro terminali insieme. Le navette 22 e 33 collega la metropolitana e il centro di noleggio auto, rispettivamente con i terminal A&B e C&E. La navetta 55 funziona durante le ore non di punta e collega tutto, e la navetta 66 aggiunge anche il molo per il trasporto dell'acqua nel mix. Infine, la navetta 88 collega tutti i terminal al garage per il parcheggio economico. Se noleggiate un'auto, prendete una delle navette e non aspettate un furgone aziendale di marca.
{{-}}
== Cosa fare ==
=== Lounge ===
* {{do
| nome=Delta Sky Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vicino al gate A18
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Attraverso il gate A7
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=United Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal B, tra i gate B23 e B24
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mer-Ven e Dom 4:30-20:15; Mar 4:30-19:30; Sab 4:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=American Airlines Admiral Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vicino al gate B4, direttamente dai controlli di sicurezza sul lato sud
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Ven 5:30-20:30; Sab 5:30-17:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vicino al gate B30, dopo i controlli di sicurezza sul lato nord, girate a sinistra, poi a destra e camminate verso la lounge
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=4:15-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=The Lounge | alt=The Lounge - Aer Lingus/Emirates | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, tra C18 e C19 di fronte ai gate
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Lufthansa Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal E, livello 4, ascensore e scale di fronte al gate E11
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mer, Ven, Sab 13:30-20:45; Mar e Gio 13:30-22:15; Dom 13:30-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=British Airways Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Air France Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=The Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Virgin Atlantic Clubhouse | alt= | sito=https://www.virginatlantic.com/gb/en/virgin-experience/clubhouses-and-treats/our-clubhouses/boston-clubhouse.html | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal A, livello 2 (partenze), vicino al gate A8
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Per lo shopping, una volta superati i controlli di sicurezza, potrete facilmente trovare un nuovo libro o una nuova rivista. Potreste anche comprare scarpe nuove, cuffie o un centinaio di altre cose.
{{-}}
== Dove mangiare ==
Logan ha una miriade di opzioni per la ristorazione sparse nei suoi terminal, e alcune sono anche buone! Al giorno d'oggi è possibile trovare piatti locali a km zero e un'ampia selezione di birre biologiche alla spina. Ovviamente questa è l'America, dopotutto, quindi potete scommettere che un McDonald's o uno Sbarro non saranno mai fuori dalla vostra vista.
{{-}}
== Dove alloggiare ==
In generale, non dovete preoccuparvi troppo del rumore dell'aeroporto se rimanete vicino all'aeroporto. L'orientamento e la posizione delle piste, insieme alle normative locali che richiedono decolli e atterraggi ripidi, significa che non troverete jet che volano bassi sopra il vostro hotel a tutte le ore della notte. E per una maggiore protezione, gli hotel vicino all'aeroporto hanno comunque una protezione acustica extra.
* {{sleep
| nome=Hilton Boston Logan Airport | alt= | sito=https://www3.hilton.com/en/hotels/massachusetts/hilton-boston-logan-airport-BOSLHHH/ | email=
| indirizzo=1 Hotel Dr | lat=42.36743 | long=-71.02303 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin=16:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=L'hotel è collegato ai terminal A ed E tramite lo skybridge. È disponibile un servizio navetta 24 ore su 24 per i terminal dell'aeroporto (probabilmente più veloce che a piedi per i terminal B o C), così come per la T e il taxi acqueo.
}}
Ci sono altri due hotel raggiungibili a piedi: un Embassy Suites vicino al centro di noleggio auto e un Hyatt Regency vicino al terminal dei traghetti. I loro elenchi sono nell'articolo di East Boston.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
È disponibile la connessione Internet gratuita: connettetevi a "LoganWifi" e accettate i termini per continuare.
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Boston]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
<!--=== Noleggio auto ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Nuova Inghilterra
| Regione nazionale2 = Massachusetts
| Regione nazionale3 = Massachusetts orientale
| Regione nazionale4 = Area metropolitana di Boston
| Città = Boston
| Livello = 2
}}
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Aeroporto di Monaco di Baviera
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2026-04-23T11:46:24Z
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = Flughafen München Franz Josef Strauß
| Banner = MUC Airport Wikivoyage Banner.png
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Vorfeld Terminal 1 I.JPG
| Didascalia = Terminal 1 visto dall'aereo
| Stato = [[Germania]]
| Stato federato = [[Baviera]]
| Regione = [[Alta Baviera]]
| Territorio = <!--[[Nome della suddivisione turistica di appartenenza]]-->
| Città = [[Monaco di Baviera]]
| Sito ufficiale = https://www.munich-airport.com/
| Map = de
| Lat = 48.353783
| Long = 11.786086
}}
'''Aeroporto di Monaco di Baviera''' è il principale aeroporto internazionale che serve [[Monaco di Baviera]]. È il secondo aeroporto più trafficato della [[Germania]] e il secondo hub di Lufthansa.
L'aeroporto offre voli verso la maggior parte degli aeroporti tedeschi ed europei e verso molte destinazioni intercontinentali.
Ci sono tre terminal in uso: Terminal 1, Terminal 2 e un terminal satellite a cui è possibile uscire solo tramite il Terminal 2. La maggior parte delle strutture dell'aeroporto, inclusi il Terminal 1 e il Terminal 2, si trovano tra le due piste.
Ecco dove troverete la vostra compagnia aerea:
* '''Terminal 2''': vettori "Star Alliance" (Aegean Airlines, Air China, Air India, Air New Zealand, All Nippon Airways]], Asiana Airlines, Austrian Airlines, Avianca, Brussels Airlines, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], Croatia Airlines, EgyptAir, Ethiopian Airlis, EVA Air, LOT Polish Airlines, Shenzhen Airlines, Singapore Airlines, South African Airways, Swiss International Air Lines, TAP Air Portugal) eccetto Turkish Airlines
* '''Terminal 1C''': Turkish Airlines
* '''Terminal 1''': tutte le altre compagnie aeree
== Da sapere ==
=== Cenni storici ===
L'aeroporto e la sua posizione fuori mano sono il risultato del crescente traffico aereo e della necessità di sostituire il vecchio aeroporto. Per la maggior parte del XX secolo, l'aeroporto di Monaco si trovava nel distretto di Riem, molto più vicino al centro della città rispetto all'aeroporto attuale. Tuttavia, questo sito ha causato numerosi problemi, incluso un incidente in cui un aereo si è schiantato contro un tram nel centro di Monaco, quindi nel 1992 l'aeroporto è stato spostato nella posizione attuale per soddisfare la domanda di maggiore capacità e strutture più moderne.
Quando l'aeroporto è stato aperto nel 1992, aveva un piano a lungo termine per l'espansione futura. È quindi più coerente e logico dell'[[aeroporto di Francoforte sul Meno]], che ha dovuto fare i conti con infrastrutture decennali esistenti imperfette in ogni espansione, o del caos assoluto degli aeroporti di Berlino.
Il sito di Riem è stato convertito in una zona residenziale, un parco e numerosi altri usi. Anche la fiera di Monaco si è trasferita lì.
L'aeroporto è intitolato a [[w:Franz Josef Strauß|Franz Josef Strauß]], un politico bavarese conservatore di lunga data (CSU), membro del Bundestag dal 1949, ministro in diversi governi, candidato alla cancelliera nel 1980 e primo ministro della Baviera negli ultimi anni della sua vita. Morì in carica nel 1988. Sebbene sia venerato dai bavaresi conservatori, rimane una figura controversa per i bavaresi non conservatori e per quelli al di fuori della Baviera. La campagna del 1980 è stata condotta e vinta dai socialdemocratici e da Helmut Schmidt (da cui prende il nome l'aeroporto di Amburgo) quasi interamente su una piattaforma "stop Strauß".
L'aeroporto ha dovuto affrontare l'opposizione basata sul NIMBY e sull'ambiente fin dalla prima fase di pianificazione e c'è una controversia di lunga data sull'opportunità o meno di costruire una terza pista. A partire dal 2020 il dibattito su una terza pista è "congelato" poiché il leader bavarese Markus Söder ha affermato che "non accadrà durante il mio mandato", il che ha soddisfatto entrambe le parti per il momento. Il predecessore di Söder, Edmund Stoiber, aveva esercitato forti pressioni per la costruzione di una linea Maglev "Transrapid" per l'aeroporto, pronunciando un discorso incoerente ormai leggendario a sostegno che divenne un punto fermo della commedia politica tedesca. Tuttavia, alla fine nessun Transrapid fu mai costruito e invece dei famosi "dieci minuti" di Stoiber ci vogliono ancora quasi tre quarti d'ora per arrivare dalla stazione centrale all'aeroporto con i mezzi pubblici.
=== Terminal 1 ===
[[File:1D MUC.JPG|thumb|Interno del terminal 1, modulo D]]
Tutte le compagnie aeree che non sono membri di Star Alliance hanno sede nel Terminal 1, il terminal più vecchio, ad eccezione di Turkish Airlines, un membro di Star Alliance che utilizza il Terminal 1C. I membri dell'alleanza Oneworld occupano la maggior parte del terminal.
Il terminal è segmentato in sei moduli: A, B, C, D, E e F. I moduli AD forniscono tutti i servizi necessari per gestire partenze e arrivi, comprese le corsie di accesso a terra e i parcheggi, mentre il modulo E è attrezzato solo per gestire gli arrivi. Questo design essenzialmente rende ogni modulo un sottoterminale autonomo, piccolo e confortevole nonostante le dimensioni totali del terminal. Tuttavia, non tutti i voli vengono gestiti nello stesso modulo in cui avviene il check-in. Il modulo F è un modulo separato a nord del Terminal 2. Questo modulo ha uno stato speciale. Il check-in per i voli ad alta sicurezza è qui. Ciò include i voli El Al e altri voli da e per Israele. Ha una sezione separata per la gestione dei bagagli e i taxi non sono autorizzati a guidare fino all'edificio. I banchi del check-in si trovano anche sopra la stazione della S-Bahn, quest'area è etichettata Z e viene utilizzata principalmente dalle compagnie aeree low cost e charter.
Il terminal ha più livelli: la stazione ferroviaria è al livello 2; il sistema di trasporto passeggeri, che collega i moduli, al livello 3; banchi check-in, controlli di sicurezza, aree arrivi, dogana e la maggior parte dei ristoranti sono al livello 4 (piano terra); il livello 5 è utilizzato dai passeggeri con voli in coincidenza.
=== Terminal 2 ===
Il Terminal 2 ospita Lufthansa e i suoi partner '''[https://www.staralliance.com/en/home Star Alliance]''', ad eccezione di Turkish Airlines che è gestita nel Terminal 1C: Air Canada, Air China, All Nippon Airways (ANA), Austrian Airlines, Egypt Air, SAS, Singapore Airlines, Swiss, Thai e United Airlines. È utilizzato anche da altri partner Lufthansa come Etihad Airways e alcune compagnie aeree regionali.
Il Terminal 2 è costituito dal Plaza centrale, dal molo nord e dal molo sud. Il Terminal 2 ha più livelli: l'area arrivi e alcuni banchi check-in (per alcune compagnie aeree partner, es. United) sono al livello 3; tutti gli altri banchi check-in, i controlli di sicurezza e i negozi duty-free sono al livello 4; il ponte visitatori, i ristoranti e le mostre d'arte si trovano al livello 5.
{{-}}
== Voli ==
[[File:MUC Destinations.svg|thumb|Una mappa dei paesi con voli diretti da e per Monaco di Baviera]]
Ci sono voli diretti dalla maggior parte delle capitali europee e da molte città per Monaco, nonché voli per le principali città delle Americhe, del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Asia. L'aeroporto è l'hub secondario della compagnia di bandiera tedesca Lufthansa, che offre quasi tante destinazioni quante l'hub principale (e tradizionale) dell'[[aeroporto di Francoforte sul Meno]].
L'aeroporto ha un [https://www.munich-airport.de/airlines-89582 elenco] delle compagnie aeree che volano verso l'aeroporto e, come ogni altro grande aeroporto, le informazioni sui voli in tempo reale sono disponibili sul sito web dell'aeroporto.
{{-}}
== Come arrivare ==
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[[File:Karte vom Flughafen München (inkl. geplanter Erweiterung).svg|thumb|Mappa dell'aeroporto inclusi i piani di espansione]]
La posizione fuori mano dell'aeroporto non è aiutata dal suo mediocre accesso ferroviario. Si trova a circa 40 km di strada dal centro di Monaco e non ha un servizio di treni ad alta velocità, solo treni S-Bahn per pendolari che impiegano 50 minuti per raggiungere il centro. Di solito dovrete tornare indietro via Monaco quando arrivate in treno da nord, nonostante alcuni treni regionali da Ratisbona ora mitigano in qualche modo la situazione su alcune tratte.
=== In auto ===
Da Monaco di Baviera, dirigersi verso [[Deggendorf]] lungo l'autostrada A 92. Uscire dall'autostrada all'uscita 6, ''Dreieck Flughafen''. Se venite da [[Passau]], guidate lungo la B388 o lungo l'autostrada A 94 e la strada dell'aeroporto orientale (Flughafentangente Ost).
==== Parcheggi ====
Ci sono molti parcheggi e garage tra cui scegliere. Immediatamente accanto ai terminal ci sono aree di parcheggio per soste brevi (per chi incontra passeggeri in arrivo). Vicino ai terminal potete trovare i parcheggi numerati P1-P5, P7, P8 e P20. Lì la tariffa è di 175,00 € per 7 giorni, 30,00 € per ogni giorno aggiuntivo. La distanza in tutti i parcheggi è di almeno 2,0 m.
Ci sono "parcheggi per vacanzieri" (Urlauberparkplatz) numerati P41, P80 e P81 vicino alla strada Flughafenallee. Da lì potete prendere un bus navetta per i terminal che è gratuito per i possessori di biglietto del parcheggio. 3-7 giorni di parcheggio costano 35,00 €, i giorni aggiuntivi costano 2,00 € ciascuno.
=== In taxi ===
Ci sono pali dei taxi fuori dal Terminal 1 al livello arrivi e partenze E04 proprio di fronte ai moduli A-E. È inoltre possibile trovare taxi al Terminal 2 presso la fermata degli autobus e dei taxi a nord del livello arrivi E03 e del livello partenze E04 e a nord dell'area centrale/MAC al livello E03. La tariffa per una corsa nel centro di Monaco è di circa 60,00 €.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
==== Verso Monaco di Baviera ====
L'aeroporto è collegato a Monaco di Baviera dalle linee S1 (tramite i distretti occidentali) e S8 (tramite i distretti orientali) del treno suburbano (S-Bahn). La stazione ferroviaria si trova nel Terminal 1 al livello 2 (metropolitana). Se state andando in centro o alla stazione centrale di Monaco (München Hauptbahnhof), prendete il treno che parte per primo, poiché entrambi impiegano circa '''45 minuti per raggiungere il centro città'''. I treni passano ogni 10 minuti circa durante il giorno; corrono tutta la notte a frequenza ridotta.
Il viaggio costa 11,60 € per un Biglietto Unico (4 zone). Se prevedete di fare un ulteriore viaggio all'interno di Monaco lo stesso giorno, acquistate un biglietto giornaliero (intera rete) al costo di 13,00 €. Se siete in due o più, acquistate un Biglietto Giornaliero di Gruppo (Intera Rete) a 24,30 €, valido per un massimo di cinque persone.
Un'opzione leggermente più economica è acquistare un biglietto giornaliero (distretto esterno) (Tageskarte (Außenraum), un pass giornaliero per la periferia della città che include le zone verde, gialla e rossa; singolo: 6,70 €, gruppo: 12,80 €) e poi un biglietto singolo aggiuntivo (2,80 € a persona) per il viaggio all'interno della città (zona bianca). Convalidate entrambi i biglietti all'inizio del viaggio.
C'è anche un "Biglietto giornaliero per l'aeroporto" che costa esattamente quanto il "Tageskarte Gesamtraum", è venduto solo in determinate stazioni e viene pre-convalidato.
Assicuratevi che il vostro biglietto sia convalidato una volta (e solo una volta, non due, ecc.) prima di salire sul treno. Le macchinette per la convalida del biglietto si trovano in cima alla scala mobile per la stazione e presso la stazione stessa (proprio accanto alle biglietterie automatiche in banchina); non ci sono macchine per la convalida del biglietto all'interno del treno. Assicuratevi anche di convalidare il biglietto sul lato destro del biglietto (che è contrassegnato con "HIER ENTWERTEN"), poiché convalidare il biglietto sul lato sbagliato invalida il biglietto. Entrare in treno senza biglietto convalidato è come non avere alcun biglietto!
Il [https://www.bahn.com/en/offers/regional/regional-day-tickets biglietto giornaliero regionale per la Baviera] (Bayern Ticket) è valido anche sulla S-Bahn. Costa 25,00 € per una persona e 6,00 € per ogni persona in più (con un massimo di 5 persone in totale). Dovete scrivere il nome di ogni passeggero sul biglietto. Se lo acquistate dalla macchina per una data specifica, non deve essere convalidato di nuovo.
==== Verso nord ====
L'aeroporto non ha servizi ferroviari a lunga percorrenza, mentre i treni regionali corrono solo verso nord e non verso Monaco. Per [[Norimberga]], [[Ratisbona]], [[Würzburg]] e [[Bamberg]] non è necessario andare in centro alla stazione centrale: il modo geograficamente più breve per raggiungere queste destinazioni con i mezzi pubblici è prendere dall'aeroporto il Bus 635 fino alla città di [[Frisinga]] (che impiega circa 20 minuti) e da lì prendere un treno. Non preoccupatevi di localizzare la stazione ferroviaria di Frisinga. L'autobus si ferma proprio accanto. Tuttavia, nonostante il "ritorno indietro" di 45 minuti sulla S-Bahn, prendete l'ICE dalla stazione centrale di Monaco; quest'ultimo vi porta più velocemente a Norimberga, Würzburg e Bamberg rispetto all'opzione via Frisinga. Inoltre, c'è un treno regionale ogni ora in partenza dall'aeroporto via Freising e Landshut per [[Ratisbona]], da dove potete dirigervi più a nord. Per Ratisbona questa è l'opzione più rapida.
Lo sportello della Deutsche Bahn è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 22:00. Se lo sportello è chiuso o c'è una lunga fila, acquistate il vostro biglietto in una delle macchinette. Mentre il sistema dei prezzi è notoriamente complicato e anche ai tedeschi piace scherzarci sopra, le macchinette sono commutabili nella maggior parte delle principali lingue europee e di solito spiegano tutte le insidie dell'acquisto di un biglietto. Assicuratevi di acquistare un biglietto a lunga percorrenza se intendete prendere un treno a lunga percorrenza.
=== In autobus ===
[[File:Lufthansa Airport Bus.jpg|thumb|Lufthansa Airport Bus alla Hauptbahnhof di Monaco di Baviera]]
Le stazioni degli autobus si trovano nella parte anteriore dell'area centrale al livello 03, nella parte anteriore delle aree A e D del Terminal 1 al livello strada e all'ingresso nord del Terminal 2 al livello 04. Altre fermate degli autobus sono nell'Holiday parcheggio (Urlauberparkplatz) P41 al Modul A/B del terminal 1 e davanti al terminal 2.
C'è un ''[https://www.airportbus-muenchen.de/de autobus espresso]'' con marchio Lufthansa dalla stazione centrale di Monaco attraverso il quartiere Schwabing al costo di 10,50 € sola andata o 17,00 € andata e ritorno. Corrono ogni 15 minuti. Non è necessario un biglietto aereo Lufthansa per utilizzare gli autobus. C'è anche un servizio navetta Lufthansa per [[Ratisbona]]. INVG gestisce la sua linea X109 come ''[https://www.invg.de/tariff_airport Ingolstädter Airport Express]{{Dead link|date=settembre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'' tra [[Ingolstadt]] e l'aeroporto di Monaco, con partenze orarie in entrambe le direzioni nelle ore in cui operano i voli. Anche il viaggio da Ingolstadt all'aeroporto di Monaco dura un'ora. '''[https://www.dbregiobus-bayern.de/regiobusbayern/view/index.shtml RVO]{{Dead link|date=novembre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' (Regionalverkehr Oberbayern) gestisce autobus per città e villaggi vicini e '''[https://www.stadtwerke-landshut.de/?id=7859 Airport-Linie]''' collega l'aeroporto a [[Landshut]] e [[Moosburg]].
Inoltre, la compagnia di autobus tedesca a lunga percorrenza [https://www.flixbus.de/ FlixBus] gestisce sette servizi tra [[Innsbruck]], in [[Austria]] e l'aeroporto di Monaco tramite la stazione centrale degli autobus di Monaco a partire da 19,50 € sola andata. Altri operatori sono [https://www.regiojet.com/ Regiojet] e Deinbus.
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{Mapshapes|Q256524}}
Camminare è l'opzione più semplice all'interno di un terminal. Non c'è possibilità di spostarsi a piedi da un terminal all'altro senza lasciare l'area di sicurezza, ma nel lato Air Side ci sono bus navetta che collegano i terminal ([https://www.munich-airport.com/transit-260553 vedere qui]). A seconda dell'orario, l'autobus lato volo parte ogni 10-20 minuti circa. A causa del numero crescente di grandi jet (come l'A380 di Emirates) ci sono momenti in cui gli autobus funzionano a piena capacità.
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Centro visitatori e collina di avvistamento aereo | alt=Besucherzentrum | sito= | email=
| indirizzo= | lat=48.35493 | long=11.77232 | indicazioni=S-Bahn S1, S8: Besucherzentrum
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Marzo-Ottobre: Lun-Dom 9:30-18:00; Novembre-Febbraio: Lun-Dom 9:30-17:00 | prezzo=Ingresso alla torre 1,00 €
| descrizione=Aerei storici in mostra, e una collina alta 28 metri con vista sulla pista. La collina non è accessibile ai disabili.
}}
* {{do
| nome=Avvistamento aerei collina nord | alt=Aussichtshügel Nord | sito= | email=
| indirizzo= | lat=48.36590 | long=11.76880 | indicazioni=vicino a Hallbergermooser Straße e vicino a Attaching
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A nord-ovest della pista nord, vicino a ''Hallbermooser Straße'' c'è una seconda collina per avvistare gli aerei. Non è alta come quella vicino al centro visitatori, ma è gratuita.
}}
* {{do
| nome=Avvistamento aerei collina sud | alt=Aussichtshügel Süd | sito= | email=
| indirizzo= | lat=48.3403 | long=11.7950 | indicazioni=Accanto a Kreisstraße ED 30 vicino a Franzheim
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A sud-est della pista sud, vicino a Kreisstraße ED 30 c'è una terza collina con possibilità di avvistamento degli aerei. Non è alta come quella vicino al centro visitatori, ma è gratuita.
}}
* {{do
| nome=Skywalk | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=48.35423 | long=11.79241 | indicazioni=Terminal 2, livello 5
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una terrazza con vista sul piazzale del Terminal 2 e sul satellite.
}}
* {{do
| nome=Munich Airport Center | alt=MAC | sito=http://www.munich-airport.de/en/consumer/plaene/MAC/index.jsp | email=
| indirizzo= | lat=48.35408 | long=11.79084 | indicazioni=Tra i Terminal 1 e 2
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un centro ricreativo e di servizi all'aeroporto tra i terminal 1 e 2. Comprende un centro commerciale, ristoranti, un centro medico, il centro congressi, municon e il MAC-Forum. Il MAC-Forum è l'area esterna coperta più grande d'Europa, utilizzata per vari eventi come una fiera di Natale e pattinaggio sul ghiaccio in inverno e un torneo di beach volley in estate.
}}
* {{do
| nome=Quotidiani gratuiti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=48.3548 | long=11.7917 | indicazioni=Terminal 2, area Air Side
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono rastrelliere con giornali gratuiti (per lo più tedeschi, ma se ne trovano anche in inglese) forniti da Lufthansa a tutti i passeggeri.
}}
=== Lounge ===
* {{do
| nome=Atlantic Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6:00-23:00 | prezzo=29,75 € a persona
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:Munich Airport T2 L4 check in 1.jpg|thumb|Interno del Terminal 2]]
I negozi dell'aeroporto sono aperti tutti i giorni dell'anno. Molti dei negozi sono nel suddetto MAC.
* {{buy
| nome=Edeka | alt= | sito=http://www.munich-airport.de/en/consumer/shops/a-z/E/edeka_Z/index.jsp | email=
| indirizzo= | lat=48.3534 | long=11.7870 | indicazioni=Tra il Terminal 1 e 2, vicino al Munich Airport Center, prima dei controlli di sicurezza
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=5:30-24:00 | prezzo=
| descrizione=Un normale supermercato della catena Edeka con un'ampia gamma di prodotti. È disponibile una piccola selezione di birra fresca e altre bevande. È tra i pochissimi negozi in [[Baviera]] che possono aprire la domenica.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
* {{eat
| nome=Airbräu | alt= | sito=http://www.munich-airport.de/en/micro/airbraeu/index.jsp | email=
| indirizzo= | lat=48.35413 | long=11.79060 | indicazioni=Tra i Terminal 1 e 2, nel MAC
| tel=+49 89 9759-3111 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-1:00 | prezzo=
| descrizione=Birreria-ristorante bavarese e l'unico birrificio aeroportuale al mondo. Birreria all'aperto tra maggio e settembre. 4,60 € per un ''maß'' della birra della casa.
}}
* {{eat
| nome=Dallmayr | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=48.3560 | long=11.7917 | indicazioni=Terminal 2, lato Air Side, vicino circa al gate 26
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il famoso negozio di specialità gastronomiche di Monaco gestisce un bistrot nel Terminal 2 con circa 20 portate tra cui scegliere, dal Bratwurst con crauti al curry tailandese.
}}
* {{eat
| nome=Seafood Sylt meets Asia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=48.3550 | long=11.7919 | indicazioni=Terminal 2, lato Air Side, vicino circa al gate 30
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Come rivela il nome, questo ristorante serve piatti di mare, piatti asiatici e piatti fusion. Se vuoi qualcosa di più piccolo, hanno anche una gamma di bei panini.
}}
* {{eat
| nome=Lufthansa Delights To Go Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un misto tra una lounge (in termini di accesso) e un negozio self-service, con tutti i passeggeri che hanno accesso alle lounge Lufthansa che possono fermarsi e ottenere un pasto/snackbox e una bevanda rapidamente prima del volo.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
Ci sono due hotel direttamente nell'area dell'aeroporto, uno vicino ai terminal, l'altro vicino ai parcheggi all'aperto. E ci sono molti altri hotel nelle vicinanze dell'aeroporto.
* {{sleep
| nome=Hilton Munich Airport | alt= | sito=http://www.kempinski.com/en/munich/hotel-airport/welcome/ | email=
| indirizzo=Terminalstraße 20 | lat=48.355565 | long=11.788633 | indicazioni=Accanto al MAC e al Terminal 2. Svoltate a sinistra di fronte all'ingresso del Terminal 2. Seguendo le indicazioni per il Terminal 1F, attraverserete l'atrio del seminterrato dell'hotel
| tel=+49 89 9782-2530 | numero verde= | fax=+49 89 9782-2610
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Moxy Munich Airport | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/mucox-moxy-munich-airport | email=
| indirizzo=Eichenstrasse 1 | lat=48.35233 | long=11.83167 | indicazioni=A Oberding, a est dell'aeroporto
| tel=+49 81 2255-3610 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Questo hotel di design fa parte del gruppo Marriott ed è accessibile tramite bus navetta.
}}
* {{sleep
| nome=Novotel Munich Airport | alt= | sito=https://all.accor.com/hotel/6711/index.en.shtml | email=
| indirizzo=Nordallee 29 | lat=48.35459 | long=11.75891 | indicazioni=Accanto al parcheggio P41. Dai terminal, fare una breve corsa sull'autobus 635 in direzione ''Freising'' fino alla fermata "Parkpl. P41/Novotel" proprio di fronte all'hotel
| tel=+49 89 9705130 | numero verde= | fax=+49 89 970513100
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
L'aeroporto di Monaco di Baviera offre la connessione Wi-Fi gratuita per 30 minuti gestita da Telekom. Connettetevi in entrambi i Terminal o al MAC. In aggiunta a questo, ci sono anche computer disponibili per 20 minuti a ciascun utente in punti diversi in entrambi i terminal lato Air Side.
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Monaco di Baviera]]'''
* '''[[Erding]]'''
* '''[[Frisinga]]'''
* '''[[Ismaning]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=AirportClinic M | alt= | sito=http://www.munich-airport.de/de/micro/airportclinicm/index.jsp | email=
| indirizzo=Terminalstraße West | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, Modulo E, Livello 3
| tel=+49 89 9756-3315 | numero verde= | fax=+49 89 9756-3306
| orari= | prezzo=
| descrizione=La clinica aeroportuale dispone di strutture per ortopedia, ginecologia, urologia, dentisti e anestesia. Offre anche molti altri servizi medici, quindi è popolare.
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Metropolitana | alt=Metropolitan Pharmacy | sito=http://metropolitan-pharmacy.com/en/munich.html | email=muc@metropolitan-pharmacy.de
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ci sono tre punti vendita in aeroporto: nel Terminal 2 ai livelli 4 e 5 e nel MAC al livello 3
| tel=+49 89-978 802 200 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Noleggio auto ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = Europa
| Regione continentale = Europa centrale
| Stato = Germania
| Regione nazionale = Germania meridionale
| Regione nazionale2 = Baviera
| Regione nazionale3 = Alta Baviera
| Città = Monaco di Baviera
| Livello = 2
}}
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Aeroporto Internazionale di Toronto-Pearson
0
52169
924715
924385
2026-04-23T11:47:04Z
Andyrom75
4215
/* Voli */
924715
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto-->
| Banner = Toronto Pearson banner.jpg
| DidascaliaBanner = Interno aeroporto
| Immagine = Inuksuit (Toronto Pearson Airport).jpg
| Didascalia = Inuksuit (statue Inuit tradizionali) fuori dal Terminal 1
| Stato = [[Canada]]
| Stato federato = [[Ontario]]
| Regione = [[Golden Horseshoe]]
| Territorio = [[Area metropolitana di Toronto]]
| Città = [[Mississauga]]
| Sito ufficiale = https://www.torontopearson.com/en
| Map = ca
| Lat = 43.6767
| Long = -79.6306
}}
'''Aeroporto Internazionale di Toronto-Pearson''' è situato presso la città di [[Mississauga]] vicino a [[Toronto]]. Essendo l'aeroporto più trafficato del [[Canada]], ha gestito 50,5 milioni di passeggeri nel 2019. Toronto è anche servita dal piccolo aeroporto Billy Bishop, vicino al centro città, che gestisce solo voli a corto raggio nel Canada centrale e negli Stati Uniti nordorientali.
== Da sapere ==
L''''aeroporto di Malton''', costruito su quelli che erano campi coltivati negli anni '30, ha ospitato il suo primo volo passeggeri di linea (un atterraggio DC-3) della Trans-Canada Airlines il 29 agosto 1939. Dal 1940 al 1942, Malton ha ospitato un Commonwealth britannico della seconda guerra mondiale Scuola di volo Air Training Plan. L'aeroporto di Malton è diventato l'aeroporto internazionale di Toronto nel 1960. Vari terminal sono stati costruiti e demoliti nel corso degli anni man mano che l'aeroporto si espandeva; L'Aeroquay One (1964) è stato demolito nel 2004 e sostituito con un nuovo Terminal 1, mentre il Terminal 2 (1972) è stato demolito nel 2007.
Quando Toronto ha superato Montreal per diventare la città più grande del Canada negli anni '70, il traffico attraverso Pearson è in costante aumento. Mentre la sede centrale della compagnia di bandiera '''[https://www.aircanada.com/it/it/aco/home.html Air Canada]''' rimane a [[Montreal]], Toronto Pearson è ora il più grande hub della compagnia aerea.
Mentre il traffico di Montreal è stato diviso per molti anni con la costruzione di un imbarazzante aeroporto periferico a Mirabel, un secondo grande aeroporto dell'area di Toronto proposto per [[Pickering (Canada)|Pickering]] ha incontrato una forte opposizione locale dalla metà degli anni '70 e non è mai stato costruito. Mentre alcuni voli a corto raggio verso destinazioni come Montreal, New York e Chicago operano dall'aeroporto di Toronto Islands, la maggior parte del volume di passeggeri di Toronto passa necessariamente attraverso Pearson, il secondo aeroporto più trafficato per traffico internazionale (dietro l'[[Aeroporto Internazionale John F. Kennedy|aeroporto internazionale John F. Kennedy]] di [[New York]]) nel [[Nord America]].
{{-}}
== Voli ==
Ci sono due terminal: l'1 e il 3 (il 2 è stato demolito a causa di un nuovo sviluppo). I voli sono organizzati in questo modo:
{{Regionlist
|region1name=Terminal 1
|region1color=#ad92ac
|region1description= Air Canada, Air Canada Rouge, Air China, Austrian Airlines, Avianca, Brussels Airlines, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], Egyptair, Emirates, Ethiopian, Etihad Airways, EVA Air, LOT Polish Airlines, Lufthansa, Swiss, TAP Portugal, Turkish Airlines, United, [https://www.westjet.com/ WestJet]
|region2name=Terminal 3
|region2color=#8f9271
|region2description= Air France, Aeroméxico, Air Transat, Ita Airways, American Airlines, Azores Airlines, British Airways, Caribbean Airlines, Cathay Pacific, China Southern, China Eastern, Condor, Cubana, Delta, Etihad, [https://www.flyflair.com/ Flair], Hainan, Icelandair, KLM, Korean Air, LATAM Airlines, Pakistan International, Philippines Airlines, Ukraine International Airlines, [https://www.westjet.com/ WestJet]
}}
=== Partenze ===
Per i voli verso gli Stati Uniti, dopo il check-in dovete passare attraverso lo sdoganamento e l'immigrazione. Questo è generalmente un processo rapido che evita le code all'ingresso negli Stati Uniti. Consente inoltre alle compagnie aeree di volare verso destinazioni statunitensi che non hanno la capacità di gestire la dogana e l'immigrazione poiché i passeggeri che hanno attraversato la presdoganamento delle frontiere sono trattati come passeggeri nazionali all'arrivo negli Stati Uniti. Nelle ore di punta le file ai controlli di sicurezza possono essere molto lunghe, quindi concedetevi un sacco di tempo per passare attraverso il sistema.
{{mapshape|type=geoshape|fill=#ad92ac|title=Terminal 1|wikidata=Q56240215}}
{{mapshape|type=geoshape|fill=#8f9271|title=Terminal 3|wikidata=Q56240216}}
=== Arrivi ===
Per entrambi i Terminal 1 e 3, gli arrivi internazionali si trovano sul lato orientale dei terminal e gli arrivi nazionali si trovano sul lato occidentale.
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat= 43.677222
| Long= -79.630556
| h= 450 | w= 450 | z= 13
| view= Kartographer
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--==== Parcheggi ====-->
=== In taxi ===
Le tariffe dei taxi aeroportuali vanno da $ 19-78 (est) e $ 19-65 (ovest). Le tariffe delle limousine sono $ 21-86 (est) e $ 21-72 (ovest). Le tariffe fuori città sono in genere $ 1,55 a km (taxi) e $ 1,45 a km (limousine).
* I '''taxi''' per il centro di Toronto hanno una tariffa fissa di $ 53 (altre aree della città variano ma sono anch'esse a tariffa fissa) mentre per le limousine aeroportuali i prezzi sono leggermente più alti ($ 58 per il centro di Toronto). Le limousine sono generalmente leggermente più grandi (anche se non allungate), la maggior parte sono Lincoln Town Car blu scuro e un po' più comode dei taxi. Poiché l'aeroporto non si trova a Toronto, i normali taxi della città di Toronto non accettano le tariffe presso i terminal aerei di Pearson. Le tariffe approvate dal governo sono disponibili [https://www.torontopearson.com/en/toandfrom/taxilimo online]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
* I '''taxi falsi''' (chiamati anche "Gypsy Cabs" dalla gente del posto) si trovano spesso ad radunarsi intorno all'aeroporto di Pearson. Se un autista vi si avvicina all'interno della sala arrivi e vi chiede se avete bisogno di un passaggio e non avete prenotato un'auto in anticipo, è sicuramente senza licenza (ai tassisti legittimi è vietato per legge entrare nell'edificio del terminal per cercare passeggeri). Sebbene il rischio di essere vittima di un reato in quanto passeggero di taxi abusivo sia molto basso, i conducenti e i loro veicoli non sono tenuti agli stessi standard di sicurezza e manutenzione dei loro omologhi con licenza. Se decidete di frequentare un Gypsy Cab, procedete a vostro rischio e assicuratevi di concordare una tariffa in anticipo!
* Le auto '''Uber''' e '''Lyft''' forniscono il trasporto da e per l'aeroporto. Sono disponibili i servizi '''UberX''', '''Uber Black''' e '''Uber SUV'''. Gli ultimi due a volte utilizzano gli stessi veicoli del servizio di limousine esistente ma a un prezzo premium (UberBlack da $ 88 a $ 115, UberSUV da $ 100 a $ 128, di cui $ 15 per corsa vanno alla Greater Toronto Airports Authority). UberX costa da $ 35 a $ 40 per il centro di Toronto e la Greater Toronto Airports Authority addebita una tassa di ritiro di $ 4,50 e una tassa di riconsegna di $ 4. Per gli arrivi, i passeggeri Uber e Lyft vengono prelevati al piano terra alla porta Q o P nel Terminal 1 e al piano arrivi alla porta D nel Terminal 3. Le posizioni sono contrassegnate da cartelli direzionali "Ride App Pickup".
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Il treno ''Union Pearson Express'' va al centro di [[Toronto]]:
* {{go
| nome=Union Pearson Express | alt=UP Express | sito=http://www.upexpress.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3
| tel=+1 416-869-3600 | numero verde= | fax=+1 416-869-1662
| orari=5:30-1:30 | prezzo=Adulti: $ 12,35 in contanti o $ 9,25 con una carta Presto, una carta di credito o un'app mobile wallet; Anziani: $ 6,20 in contanti o $ 5,80 con carta Presto; gratuito bambini fino a 12 anni
| wikidata=Q16901889
| descrizione=I treni UP Express operano tra l'aeroporto e la Union Station fornendo collegamenti con la metropolitana di Toronto alla Bloor Station (vicino alla Dundas West Station sulla linea 2) e alla Union Station (linea 1) (UP Express ha anche una fermata intermedia alla stazione di Weston lungo Lawrence Avenue West). Il viaggio dura 25 minuti e i treni partono ogni 15 minuti. La stazione offre chioschi per il check-in delle compagnie aeree, portabagagli, Wi-Fi a bordo e informazioni aggiornate sui voli. La stazione UP Express è al Terminal 1; il treno Link dell'aeroporto collega il Terminal 3 alla stazione UP Express. I biglietti e le tessere Presto possono essere acquistati presso la stazione UP Express.
}}
Le '''carte Presto''' possono essere acquistate presso la stazione UP Express al costo di $ 16 ciascuna (6 $ per la carta più un saldo minimo di $ 10); è possibile acquistare saldi superiori. Oltre all'UP Express, Presto è supportato da molti operatori di transito nell'[[Area metropolitana di Toronto]]. Gli anziani over 65 dovrebbero avere le loro carte impostate per le tariffe senior ridotte.
Quando pagano con la carta Presto, la carta di credito o l'app mobile wallet, i passeggeri UP Express devono toccare utilizzando un lettore Presto sulla piattaforma prima di salire sul treno e toccare dopo l'arrivo. Se utilizzate le fermate intermedie alla stazione Bloor o Weston, usate solo i lettori UP Express Presto per toccare on/off; '''non''' utilizzate i lettori GO train Presto.
=== In autobus ===
Toronto Pearson fornisce una pagina web che indica dove salire a bordo dei vari servizi di autobus al Terminal 1 e 3 indicando spesso la colonna (pilastro) dove fermano gli autobus.
==== Autobus locali ====
{{Nota|Percorsi Airport Express|larghezza=42%|
Sia Brampton Transit che TTC chiamano il loro percorso espresso da e per l'aeroporto come "Airport Express" anche se vanno in città diverse (in direzione opposta!). Gli autobus Brampton Transit sono blu e bianchi mentre gli autobus TTC sono rossi e bianchi. Assicuratevi di controllare il numero del percorso (route 115 per Brampton Transit; route 900 per TTC) prima di salire sull'autobus.}}
{{Nota|Carte Presto e biglietti Presto|larghezza=42%|
Il Terminal 1 e il Terminal 3 dispongono ciascuno di un distributore automatico di biglietti all'interno dell'edificio del terminal al piano terra di fronte alla fermata dell'autobus TTC. Queste macchine vendono le '''carte Presto''' (utilizzate dalla maggior parte degli operatori di transito nell'[[Area metropolitana di Toronto]]) e i '''biglietti Presto''' utilizzati esclusivamente per i servizi TTC. Le macchine accettano pagamenti in contanti o con carta di credito ed emettono a scelta una carta Presto o un biglietto Presto. Quando salite a bordo di un autobus che supporta Presto, toccate la vostra carta Presto o il vostro biglietto sul lettore Presto alla porta anteriore dell'autobus. Ricordate: i biglietti Presto sono validi solo sui veicoli TTC. ([http://www.ttc.ca/Fares_and_passes/Prices/Paying_fares.jsp Fonte])}}
Vari autobus locali servono l'aeroporto di Pearson. Tutti accettano la carta Presto (vedere anche la sezione ''[[Aeroporto Internazionale di Toronto-Pearson#In treno|In treno]]'') per il pagamento della tariffa.
* '''[https://www.brampton.ca//EN/residents/transit/Pages/Home.aspx Brampton Transit]''' gestisce l'autobus Airport Express (route 115) dall'aeroporto al centro di Bramalea a Brampton, un sobborgo a nord di Mississauga. Brampton Transit si ferma solo al Terminal 1. Le tariffe sono pagabili in contanti o con carta Presto.
* '''[https://www.gotransit.com/en/ GO Transit]''' è il sistema di autobus regionali e pendolari della Greater Toronto e dell'area di Hamilton. Offre due rotte di servizio aeroportuale operanti dal Terminal 1 al piano terra. Entrambi i percorsi GO sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con una frequenza ogni 30 minuti nelle ore di punta, ogni 60 minuti negli altri orari. La maggior parte degli autobus GO dispone di vani sotto il pavimento per i bagagli. Le tariffe possono essere pagate in contanti con l'autista che fornisce il resto per bollette fino a $ 20. La tariffa può essere pagata anche con la Presto card, ma ricordatevi di premere entrambe le voci rispettivamente all'inizio e alla fine del viaggio.
** Route 34 – Aeroporto Pearson/North York Express GO Bus passa da quattro stazioni della metropolitana di Toronto (Yorkdale, Sheppard-Yonge, North York Centre e Finch) a [[North York]].
** Route 40 – Airport Express GO Bus corre in direzione est fino al [[Richmond Hill (Canada)|Richmond Hill Centre Terminal]] tramite l'autostrada 407 o in direzione ovest fino al terminal Square One a [[Mississauga]] e all'Hamilton GO Center a [[Hamilton (Canada)|Hamilton]].
* '''[https://www.mississauga.ca/miway-transit/ MiWay]''' gestisce due linee di autobus che collegano l'aeroporto con Square One (City Center Transit Terminal) all'interno della città di [[Mississauga]]. Gli autobus MiWay fermano sia al Terminal 1 che al Terminal 3. Le tariffe sono pagabili in contanti o con carta Presto.
** La Route 7 Airport passa attraverso l'aeroporto dal centro commerciale Square One (Cooksville) e dal centro commerciale Westwood (Malton).
** La Route 100 Airport Express è in servizio solo nei giorni feriali tra l'aeroporto e la stazione di Winston Churchill fermandosi a Square 1.
* La '''Toronto Transit Commission''' gestisce un [http://www.ttc.ca/Riding_the_TTC/airport_service/toronto_pearson_international.jsp servizio di autobus] dalla metropolitana all'aeroporto alla tariffa standard. Il TTC si ferma sia al Terminal 1 che al Terminal 3. La tariffa è con la carta Presto, il biglietto Presto (vedere barra laterale) o con il cambio esatto. Se pagate in contanti, ottenete un trasferimento dall'autista per effettuare collegamenti con altri veicoli TTC.
** La Route 900 Airport Express effettua corse ogni 10 minuti o più da e per la stazione di Kipling sulla linea 2, effettuando il viaggio in 20-25 minuti.
** Route 52/52A Lawrence West è un autobus locale che collega le stazioni Lawrence e Lawrence West, entrambe sulla linea 1 della metropolitana. Con corse ogni 10 minuti o più, questo è un percorso lento con fermate frequenti. Il numero di percorso è 52 dall'aeroporto e 52A per l'aeroporto. '''Non''' prendete le rotte 52B o 52D poiché queste aggirano l'aeroporto nonostante il loro cartello allettante che dice "tariffa extra richiesta a ovest dell'aeroporto".
** La Route 952 Lawrence West Express è un servizio attivo nelle ore di punta che segue il percorso 52A ma con meno fermate.
Di seguito sono riportati i percorsi degli autobus notturni in funzione quando la metropolitana è chiusa tra l'1:30 e le 5:30 (8:00 la domenica):
** L'autobus notturno della linea 300A Bloor-Danforth fornisce un servizio lungo la linea 2 della metropolitana e va direttamente all'aeroporto.
** L'autobus notturno Route 332 Eglinton West collega l'aeroporto a Yonge Street.
** L'autobus notturno Route 352 Lawrence West collega l'aeroporto a Yonge Street.
** La Route 320 Yonge '''non''' va all'aeroporto, ma fornisce un collegamento notturno in centro per i passeggeri provenienti dalle rotte 300A, 332 e 352.
==== Autobus interurbani ====
Alcuni autobus interurbani servono direttamente l'aeroporto.
* '''[https://ca.megabus.com/ Megabus]''' (Coach Canada) va a [[Port Hope (Ontario)|Port Hope]], [[Trenton (Ontario)|Trenton]], [[Belleville (Canada)|Belleville]], [[Greater Napanee|Napanee]] e [[Kingston (Ontario)|Kingston]] (compresa una fermata alla Queen's University), servendo vari punti lungo la [[Corridoio Québec-Windsor|Ontario Highway 401]]. Il viaggio dall'aeroporto a Kingston dura 3 ore e 45 minuti. Il [https://ca.megabus.com/route-guides/toronto-airport-to-kingston-bus prelievo passeggeri] è al Terminal 1 Post P5 e al Terminal 3 Post C8.
* Sono disponibili [https://www.torontopearson.com/en/transportation-and-parking/long-distance-travel-options servizi navetta e van] per altre destinazioni nell'Ontario meridionale (ad es. Waterloo, London, Cascate del Niagara)
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Pearson T3 LINK Station.jpg|thumb|Treno Terminal Link al Terminal 3]]
Il treno Terminal Link effettua corse ogni 4-8 minuti tra il Terminal 1, il Terminal 3 (incluso lo Sheraton Gateway Hotel) e Viscount Road (Value Park Garage, Value Park Lot e Alt Hotel). Gratuito.
{{-}}
== Cosa fare ==
Ci sono varie mostre d'arte temporanee o permanenti sparse per il Terminal 1 e otto installazioni di sculture permanenti. Il Royal Ontario Museum gestisce una piccola mostra di dinosauri; altri partner per mostre temporanee includono Sports Hall of Fame del Canada, CONTACT Photography Festival, Design Exchange, Ontario Crafts Council e Open Studio.
=== Lounge ===
* {{do
| nome=American Admirals Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Air Canada Maple Leaf Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Plaza Premium Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:International airport toronto pearson.jpg|thumb|Terminal 3]]
* {{buy
| nome=7-Eleven | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, due negozi lungo il corridoio
| tel=+1 905-671-2875 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Minimarket.
}}
* {{buy
| nome=Best Buy Express | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1 e 3, sia lungo i corridoi che oltre i controlli di sicurezza
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Elettronica di consumo.
}}
* {{buy
| nome=Canadian Imperial Bank of Commerce (CIBC) | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1 e 3, al livello delle partenze distribuiti prima e dopo i controlli di sicurezza
| tel=+1 905-672-5305 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Importante banca nazionale con servizio di cambio valuta e servizi bancari.
}}
* {{buy
| nome=Maclean's | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1 e 3, lungo i corridoi
| tel=+1 905-694-8479 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edicola.
}}
* {{buy
| nome=Relay | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Varie edicole tra i Terminal 1 e 3
| tel=+1 905-694-9513 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edicola.
}}
* {{buy
| nome=Samsonite | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1 e 3, lungo i corridoi
| tel=+1 416-776-1313 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bagaglio da viaggio.
}}
* {{buy
| nome=Toronto Marketplace | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, al livello partenze
| tel=+1 905-612-8596 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di souvenir.
}}
* {{buy
| nome=Travel Store | alt= | sito=http://www.torontopearson.com/PearsonContent.aspx?id=3317 | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, lungo il corridoio
| tel=+1 905-612-6677 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Accessori da viaggio, valigeria, zaini e borse da viaggio, pelletteria, gioielli, orologi, ombrelli e cinture. Servizio di deposito bagagli.
}}
* {{buy
| nome=International Currency Exchange (ICE) | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Molte sedi lungo i corridoi dei Terminal 1 e 3
| tel=+1 416-776-1311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cambio valuta estera. I tassi sono bassi rispetto agli uffici di cambio in città: a settembre 2018, il tasso di acquisto per USD era di $ 1,15 e il tasso di vendita era di $ 1,50.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:Interior of Toronto Pearson International Airport Terminal 1 wider view.jpg|thumb|Terminal 1]]
Questo è un elenco parziale, vedere [https://www.torontopearson.com/en/while-you-are-here/toronto-airport-restaurants qui] per un elenco completo. C'è anche una food court prima dei controlli di sicurezza nel Terminal 1 al livello G Ground Transportation. Destinati al personale dell'aeroporto ma aperti a tutti, sono facilmente fruibili a piedi ma offrono opzioni alimentari più convenienti (ad esempio $ 4 per il riso con maiale sfilacciato). Dopo i controlli di sicurezza, ci sono una serie di bar e caffè incorporati nell'area del gate di partenza. I tavoli sono dotati di tablet e tavolini. Mentre sono principalmente per i clienti dei ristoranti, potete sedervi lì e aspettare il vostro prossimo volo, recuperare il lavoro o caricare i vostri dispositivi elettronici come cliente non pagante.
* {{eat
| nome=A & W | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, area voli domestici, lato Air Side
| tel=+1 647-479-7879 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fast food economico, hamburger, birra alla radice.
}}
* {{eat
| nome=Apropos | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, presdoganamento USA, lato Air Side
| tel= | numero verde=+1-866-508-3558 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub-birreria.
}}
* {{eat
| nome=Caplansky's | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, livello 3, lungo il corridoio
| tel=+1 416-776-3100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Snack bar e gastronomia.
}}
* {{eat
| nome=Corso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, area voli domestici, lato Air Side
| tel= | numero verde=+1-866-508-3558 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Trattoria con cucina tradizionale italiana, sapori rustici italiani, pasta fresca, pizza, insalate e antipasti.
}}
* {{eat
| nome=Fetta Panini Bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, area partenze internazionali, lato Air Side
| tel= | numero verde=+1-866-508-3558 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Heirloom Bakery Café | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze internazionali dei Terminal 1 e 3, lato Air Side
| tel= | numero verde=+1-866-508-3558 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Zuppe, insalate, panini e prodotti da forno.
}}
* {{eat
| nome=Nobel Burger Bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, area presdoganamento USA, lato Air Side
| tel= | numero verde=+1-866-508-3558 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Hamburger gourmet ispirati allo chef. Cucina aperta al centro del ristorante, create il vostro hamburger o scegliete da un menu.
}}
* {{eat
| nome=Starbucks | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, molti locali lungo il corridoio
| tel=+1 416-776-3100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Caffetteria.
}}
* {{eat
| nome=Subway | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Lungo i corridoi dei Terminal 1 e 3
| tel=+1 905-672-6980 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Panini sottomarini.
}}
* {{eat
| nome=Swiss Chalet Rotisserie & Grill | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Terminal 1, livello 3, lungo il corridoio, 6301 Silver Dart Drive | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 416-776-9758 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pollo. Ristorante con posti a sedere a prezzi moderati.
}}
* {{eat
| nome=Tim Horton's | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Diversi locali lungo i corridoi dei Terminal 1 e 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Caffè, ciambelle e panini.
}}
* {{eat
| nome=Vinifera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze internazionali dei Terminal 1 e 3, lato Air Side
| tel= | numero verde=+1-866-508-3558 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Wine bar, il menu offre piccoli piatti, insalate e panini con ingredienti freschi.
}}
L'aeroporto ha stretto una partnership con Uber Eats per consegnare cibi dai ristoranti dell'aeroporto alla sala d'attesa ai gate. Questo è offerto nelle sezioni internazionali e nazionali del Terminal 3.
{{-}}
== Dove alloggiare ==
C'è un hotel in aeroporto e un altro nelle vicinanze:
* {{sleep
| nome=Sheraton Gateway Hotel | alt= | sito=http://www.sheratongatewaytorontoairport.com | email=
| indirizzo= | lat=43.6866652 | long=-79.6201944 | indicazioni=Terminal 3
| tel=+1 905-672-7000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Unico hotel nel terminal dell'aeroporto.
}}
* {{sleep
| nome=Alt Hotel | alt= | sito=http://toronto.althotels.ca/en | email=
| indirizzo=6080 Viscount Road, Mississauga | lat=43.6896923 | long=-79.6169806 | indicazioni=All'interno dell'aeroporto, vicino alla stazione ferroviaria Link e ai parcheggi economici
| tel=+1 905-362-4337 | numero verde=+1-855-855-6080 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
La principale striscia di hotel che serve l'aeroporto di Pearson è Airport Road (Mississauga), che prosegue fino a Toronto come Dixon Road (Etobicoke). Il confine comunale è l'autostrada 427, un'autostrada trafficata.
=== Nei dintorni dell'aeroporto ===
==== Malton (Mississauga) ====
* {{sleep
| nome=Four Points by Sheraton | alt= | sito=http://www.fourpointstorontoairport.com | email=
| indirizzo=6257 Airport Road | lat=43.6902885 | long=-79.6238741 | indicazioni=A 500 metri dall'aeroporto
| tel=+1 905-678-1400 | numero verde=+1-866-716-8133 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Bus navetta per i terminal, business center 24 ore su 24, fitness, ristorante in loco.
}}
* {{sleep
| nome=Hilton Toronto Airport Hotel & Suites | alt= | sito=https://www3.hilton.com/en/hotels/ontario/hilton-toronto-airport-hotel-and-suites-YYZHIHH/index.html | email=
| indirizzo=5875 Airport Road, L4V 1N1 | lat=43.6869466 | long=-79.6060643 | indicazioni=
| tel=+1 905-677-9900 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=12:00 | prezzo=Da $ 129
| descrizione=Navetta gratuita per l'aeroporto, parcheggio notturno, strutture per riunioni e banchetti, piscina esterna riscaldata, squash, sauna, suite disponibili.
}}
==== Etobicoke (Toronto) ====
* {{sleep
| nome=Courtyard by Marriott | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/yyzap-courtyard-toronto-airport/ | email=
| indirizzo=231 Carlingview Drive | lat=43.684982 | long=-79.596241 | indicazioni=
| tel=+1 416-675-0411 | numero verde=+1-866-675-0411 | fax=+1 416-675-0433
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=International Plaza | alt= | sito=http://www.internationalplazahotel.com | email=
| indirizzo=655 Dixon Road | lat=43.6890793 | long=-79.5801772 | indicazioni=
| tel=+1 416-244-1711 | numero verde=+1-800-668-3656 | fax=+1 416-244-7281
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Airport Marriott | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/yyzot-toronto-airport-marriott-hotel/ | email=
| indirizzo=901 Dixon Rd | lat=43.685845 | long=-79.5957629 | indicazioni=
| tel=+1-416-674-9400 | numero verde=+1-800-905-2811 | fax=+1-416-674-8292
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Toronto Airport | alt= | sito=http://www.choicehotels.ca/en/quality-suites-toronto-airport-toronto-hotel-cn309 | email=
| indirizzo=262 Carlingview Dr. | lat=43.6864872 | long=-79.5965846 | indicazioni=
| tel=+1 416-674-8442 | numero verde= | fax=+1 416-674-3088
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Suite bilocali, camera da letto separata con letto king size e televisione e soggiorno con divano letto, macchina per il caffè, tavolo da pranzo con sedie. Alcune suite includono frigoriferi e forni a microonde. Le sale riunioni e banchetti possono ospitare fino a 120 persone. Graffiti's Italian Eatery & Saloon in loco con servizio in camera. Edicola e negozio di souvenir, pacchetti Stay & Fly.
}}
* {{sleep
| nome=Radisson Suite Hotel Toronto Airport | alt= | sito=https://www.radissonhotels.com/en-us/hotels/radisson-toronto-airport | email=
| indirizzo=640 Dixon Road | lat=43.6921799 | long=-79.5787453 | indicazioni=
| tel=+1 416-242-7400 | numero verde=+1-800-333-3333 | fax=+1 416-242-9888
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Include navetta aeroportuale e Wi-Fi. Centro fitness, ristorazione in loco.
}}
* {{sleep
| nome=Travelodge | alt= | sito=http://www.travelodge.ca/property/travelodge-hotel-toronto-airport | email=
| indirizzo=925 Dixon Road | lat=43.6864872 | long=-79.5965846 | indicazioni=
| tel=+1-416-674-2222 | numero verde= | fax=+1-416-674-5757
| checkin=15:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Holiday Inn | alt= | sito=https://www.ihg.com/holidayinn/hotels/us/en/toronto/yyzia/hoteldetail | email=
| indirizzo=970 Dixon Road | lat=43.6874376 | long=-79.6022324 | indicazioni=
| tel=+1-416-675-7611 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
Ci sono anche alcuni ristoranti sulla striscia alberghiera di Airport Road/Dixon Road, sia come parte di vari hotel che gestiti da soli.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
La connessione Wi-Fi gratuita è disponibile in entrambi i terminal. Selezionate la rete "Toronto Pearson Wi-Fi", avviate un browser web e fate clic su "connetti" nella pagina di destinazione di Boingo. Da notare che la pagina di destinazione vi chiede di inserire la vostra email ma non siete obbligato a inserire nulla. Basta fare clic sulla casella di controllo e accettare i termini e le condizioni da concedere con l'accesso a Internet.
Dopo i controlli di sicurezza, l'aeroporto ha rinnovato molte delle aree di attesa vicino ai gate per ospitare più venditori di cibo, molti dei quali hanno il servizio al tavolo. Queste aree sono attrezzate con iPad, prese di corrente e tavoli e sedie di qualità da ristorante. Non è necessario effettuare un acquisto dai venditori di cibo per sedersi in queste aree.
{{-}}
== Nei dintorni ==
Nelle immediate vicinanze dell'aeroporto internazionale di Toronto Pearson ci sono industrie o magazzini. Potete prendere l'UP Express per il centro di [[Toronto]] in 25 minuti o con i mezzi pubblici (GO Bus, Mississauga Transit) per Square One Mall a [[Mississauga]] in 30-40 minuti.
{{-}}
== Informazioni utili ==
I carrelli sono disponibili gratuitamente nel lato Land Side di entrambi i terminal.
* Il deposito bagagli è disponibile in uno qualsiasi dei negozi '''Samsonite'''.
* {{listing
| nome=Aviation Interfaith Ministry | alt= | sito=http://torontopearson.com/en/shopdinerelax/interfaith-ministry/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vari nei Terminal 1 e 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una serie di servizi religiosi giornalieri in ogni terminal. Servizio di culto cristiano interconfessionale nei giorni feriali, santa messa della cappellania cattolica dell'aeroporto di Toronto sette giorni su sette. Assistenza pastorale agli ospiti, ai dipendenti di aeroporti e compagnie aeree e alle loro famiglie.
}}
* {{listing
| nome=Goodlife Fitness | alt= | sito=http://www.goodlifefitness.com/locations/ontario/mississauga/toronto-pearson | email=torontopearson@goodlifefitness.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, livello arrivi, Gate F
| tel=+1 905-671-3721 | numero verde= | fax=
| orari=4:00-23:30 | prezzo=$ 15 incluso il servizio di asciugamani. $ 10 in più per noleggiare vestiti e scarpe da ginnastica. Deposito bagagli gratuito.
| descrizione=Allenatevi e godetevi uno spettacolo mentre aspettate in aeroporto.
}}
<!--=== Noleggio auto ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Nord
| Stato = Canada
| Regione nazionale = Ontario
| Regione nazionale2 = Golden Horseshoe
| Regione nazionale3 = Area metropolitana di Toronto
| Città = Toronto
| Livello = 2
}}
3p9aa279lmzlnih5try4igjqgt8oj07
Aeroporto di Rio de Janeiro-Galeão-Antônio Carlos Jobim
0
53181
924727
845225
2026-04-23T11:51:12Z
Andyrom75
4215
/* Voli */
924727
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto-->
| Banner = Rio Airport Wikivoyage banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta dell'aeroporto
| Immagine = SaguaoGaleao.jpg
| Didascalia = Interno del Terminal 2
| Stato = [[Brasile]]
| Stato federato = [[Rio de Janeiro (stato)|Rio de Janeiro]]
| Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza]]-->
| Territorio = [[Area metropolitana di Rio de Janeiro]]
| Città = [[Rio de Janeiro]]
| Sito ufficiale = http://www.aeroportogaleao.net/en/
| Map = br
| Lat = -22.81
| Long = -43.2506
}}
'''Aeroporto di Rio de Janeiro-Galeão-Antônio Carlos Jobim''' è il principale aeroporto che serve [[Rio de Janeiro]] ed è il secondo aeroporto internazionale più trafficato del [[Brasile]]. Si trova nel quartiere cittadino di [[Galeão]].
== Da sapere ==
L'aeroporto prende il nome da Praia do Galeão (Spiaggia del Galeone), che si trova di fronte all'attuale terminal passeggeri dell'aeronautica militare brasiliana. È il più grande sito aeroportuale del Brasile. Dal 2014 è gestito dalla concessionaria Rio Galeão, un consorzio formato dall'investitore brasiliano Odebrecht e Changi Airport Group, con una partecipazione di minoranza della società di proprietà del governo Infraero, il precedente operatore. La nuova concessionaria utilizza il marchio RIOgaleão – Aeroporto Internazionale Tom Jobim.
Rio Galeão ha rivisto, modificato e potenziato la costruzione di un nuovo molo con 26 nuovi ponti, un nuovo piazzale per 97 aerei e 2.640 posti auto sono stati aggiunti tra il 2016 e il 2017.
{{-}}
== Voli ==
* '''Terminal 1''': Azul Linhas Aéreas e Gol
* '''Terminal 2''': Aerolineas Argentinas, Air Canada, Air France, American Airlines, Avianca, Condor, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], Delta, Edelweiss, Emirates, Iberia, KLM, LATAM, Lufthansa, Passaredo, Royal Air Maroc, TAAG, TAP Portugal, United Airlines
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat= -22.806111
| Long= -43.243611
| h= 450 | w= 450 | z= 13
}}
L'aeroporto si trova a 20 km dal centro della città di Rio de Janeiro. Ci sono taxi executive (blu) e ordinari (gialli) disponibili e prenotabili negli stand delle compagnie nelle sale arrivi di entrambi i terminal.
<!--=== In auto ===-->
<!--==== Parcheggi ====-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
La linea TransCarioca del sistema di trasporto pubblico integrato BRT e collega i Terminal 1 e 2 con il Terminal Alvorada a Barra da Tijuca, con una fermata intermedia alla stazione Vicente de Carvalho della metropolitana Linea 2, da dove si può accedere all'intero sistema della metropolitana. Ad Alvorada è possibile effettuare il trasferimento tra le linee TransCarioca e TransOeste. Il sistema opera 24 ore su 24 e i biglietti vengono venduti negli stand BRT al livello degli arrivi.
Premium Auto Ônibus gestisce autobus executive 2018, che effettuano corse ogni mezz'ora tra le 5:30 e le 23:30 dall'aeroporto alla stazione centrale degli autobus, al centro di Rio de Janeiro, all'aeroporto Santos Dumont e alle parti meridionali della città lungo la costa, con ultima fermata al terminal degli autobus di Alvorada a Barra da Tijuca. L'autobus 2918 segue un orario simile al terminal degli autobus di Alvorada, ma utilizza un percorso diverso e più diretto tramite l'autostrada Linha Amarela ("linea gialla"). L'autobus 2101 è un collegamento rapido tra gli aeroporti di Galeão e Santos Dumont e l'autobus 2145 è un normale servizio di autobus urbano per la stazione centrale degli autobus, il centro e l'aeroporto di Santos Dumont. Parte ogni 20 minuti dalle 5:30 alle 22:30. Le biglietterie per questi servizi di autobus si trovano nell'area degli arrivi di entrambi i terminal.
Viação 1001 gestisce la linea di autobus urbani 761-D dall'aeroporto a [[Niterói]]. Inoltre, la stessa società gestisce un servizio esecutivo per [[Armação dos Búzios]] quattro volte al giorno. La partenza avviene dal livello degli arrivi del Terminal 1.
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Acquisti ==
=== ATM ===
In aeroporto sono presenti seguenti sportelli ATM:
* '''Terminal 1''':
** '''Bradesco''' (Al terzo piano)
** '''Caixa Econômica Federal''' (Al terzo piano)
** '''Banco do Brasil''' (Al terzo piano)
** '''Itaú''' (Al terzo piano)
** '''Santander''' (Al terzo piano)
** '''HSBC''' (Ce ne sono due: uno al terzo piano e uno al primo piano)
* '''Terminal 2''':
** '''Bradesco''' (Ce ne sono due: uno al terzo piano e uno al primo piano)
** '''Caixa Econômica Federal''' (Ce ne sono due: uno al terzo piano e uno al primo piano)
** '''Itaú''' (Al primo piano)
** '''Santander''' (Ce ne sono due: uno al primo piano e uno al secondo piano)
** '''HSBC''' (Ce ne sono due: uno al primo piano e uno al secondo piano)
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Rio Aeroporto Hotel | alt= | sito=http://www.aeroportogaleao.net/en/hotel-galeao-rio-de-janeiro-airport | email=reservas@rioaeroportohotel.com.br
| indirizzo=Av. Vinte de Janeiro, S/N, Ilha do Governador, Rio de Janeiro, CEP 21941-570, Brazil | lat=-22.8115 | long=-43.25164 | indicazioni=Al terzo piano del Terminal 1
| tel=+55 (21) 3383-9800 | numero verde= | fax=
| checkin=14:00 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=L'hotel dispone di ristorante, sauna, palestra e connessione Wi-Fi gratuita, ideale per viaggiatori che effettuano voli a lungo raggio con scalo presso l'aeroporto.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Rio de Janeiro]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
<!--=== Noleggio auto ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Sud
| Stato = Brasile
| Regione nazionale = Brasile del sudest
| Regione nazionale2 = Rio de Janeiro (stato)
| Regione nazionale3 = Area metropolitana di Rio de Janeiro
| Città = Rio de Janeiro
| Livello = 2
}}
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Sacramento (California)
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Sacramento banner Tower bridge detail.jpg
| DidascaliaBanner = Tower Bridge
| Immagine = Sacramento skyline.JPG
| Didascalia = Skyline di Sacramento dal fiume omonimo
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[California]]
| Regione = [[Valle del Sacramento]]
| Territorio = [[Contea di Sacramento]]
| Superficie = 251,60
| Abitanti = 501.334 <small>(2018)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +1 916
| CAP = 94203–94299, 95800–95899, 94203, 94206, 94209, 94213, 94217, 94219, 94224, 94227, 94231, 94233, 94235, 94238, 94240, 94243, 94245, 94249, 94251, 94252, 94256, 94258, 94260, 94263, 94264, 94265, 94267, 94270, 94272, 94275, 94278, 94282, 94285, 94288, 94292, 94297, 94299, 95805, 95806, 95800, 95801, 95809, 95811, 95815, 95817, 95818, 95821, 95824, 95826, 95829, 95831, 95833, 95836, 95840, 95845, 95846, 95848, 95851, 95854, 95858, 95859, 95857, 95862, 95865, 95867, 95869, 95871, 95874, 95877, 95880, 95883, 95885, 95888, 95892, 95893, 95895 e 95897
| Fuso orario = UTC-8
| Sito del turismo = https://www.visitsacramento.com/
| Map = US
| Lat = 38.555556
| Long = -121.468889
}}
'''Sacramento''' è la capitale della [[California]].
== Da sapere ==
Sacramento è la più antica città incorporata della California, situata tra le confluenze dei fiumi Sacramento e American. È stata fondata nel 1849 e ci sono molti ricordi della storia della città, tra cui Sutter's Fort, Old Sacramento e resti del piano terra originale di Sacramento. Ha sperimentato una crescita esplosiva quando l'oro è stato scoperto nel 1848 nella vicina [[Coloma (California)|Coloma]] e la corsa all'oro che ne è seguita è stata una delle più grandi migrazioni umane della storia. Ha una popolazione di 500.000 abitanti in città e oltre 2,1 milioni nell'area metropolitana (2017).
Il ritmo della vita è un po' più lento che in altre grandi città californiane e le persone sono generalmente cordiali e amichevoli. Secondo la rivista Time, Sacramento è la città più diversificata degli Stati Uniti. La città era un luogo abbordabile, ma ha sofferto dell'ascesa e del declino delle dot com della San Francisco Bay Area e il settore immobiliare è passato da sottovalutato a sopravvalutato. Il mercato si sta correggendo, quindi i valori degli immobili nella maggior parte dei quartieri si sono stabilizzati mentre altri stanno scendendo a valutazioni più ragionevoli.
Sacramento è conosciuta tra la gente del posto come la "Città degli alberi" e ha una densità di alberi da ombra maggiore rispetto a qualsiasi altra grande città degli Stati Uniti, quindi camminare per le strade della città a volte sembra di camminare in un parco.
=== Cenni geografici ===
==== Clima ====
Sacramento ha un clima di tipo mediterraneo con inverni miti e umidi ed estati calde e secche. Essendo più nell'entroterra rispetto alla maggior parte delle altre principali città della California, Sacramento è soggetta a maggiori variazioni di temperatura. Le alte temperature invernali sono comunemente comprese tra 10 e 20 °C e di notte la temperatura scende sotto lo zero ogni tanto. Il caldo estivo può essere intenso, con temperature che superano i 37,7 °C non insoliti. In generale, più fa caldo, più diventa asciutto, quindi anche il caldo più intenso di Sacramento è facilmente alleviato da un veloce tuffo in piscina.
Le estati calde e secche di Sacramento sono mitigate da un fenomeno che i locali chiamano "la brezza del delta". Le ondate di caldo raramente durano più di tre o cinque giorni, perché mentre l'aria calda si accumula sulle valli interne della California, l'aria fredda dell'oceano viene aspirata nell'entroterra attraverso il delta del fiume Sacramento, fungendo da aria condizionata naturale e abbassando drasticamente la temperatura. La brezza del delta tende a colpire le aree più occidentali di Sacramento nel tardo pomeriggio e viaggiare da est a nord-est a 15-25 km/h, quindi l'ora in cui il vostro quartiere si raffredda dipende dalla vostra vicinanza al delta del fiume o dalla distanza a ovest o sud voi risiedete.
La maggior parte delle piogge cade dall'autunno alla metà della primavera e occasionalmente all'inizio dell'estate. In generale, però, si possono contare su giornate asciutte e soleggiate da metà aprile fino almeno a metà ottobre. L'inverno è noto non solo per la pioggia, ma anche per la fitta nebbia, che può ostacolare le condizioni di guida e ridurre la visibilità a volte fino a 30 m. La neve è rara, ma una volta ogni 5 o 10 anni si verifica una leggera spolverata e persino un leggero accumulo lontano dalla città. Ai piedi, non molto a est della città, la neve è molto più comune e le stazioni sciistiche della zona di [[Tahoe City|Tahoe]] sono facilmente raggiungibili dall'area metropolitana di Sacramento. La posizione di Sacramento, nel cuore dell'entroterra agricolo della California, gli conferisce una primavera ricca di fiori mentre una profusione di alberi da frutto sbocciano e fiori riempiono i prati. Vive anche una "caduta del fogliame": colore autunnale senza il clima rigido che accompagna il colore brillante in altre parti della nazione.
Il maltempo è raro a Sacramento, con la preoccupazione principale che è il caldo in estate e le inondazioni locali in inverno. Occasionali temporali estivi e persino tornado possono verificarsi, ma sono estremamente rari. Sacramento non si trova in una zona sismica nota.
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38.555556
| Long= -121.468889
| h= 450 | w= 450 | z= 13
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale di Sacramento | alt={{IATA|SMF}} | sito=http://www.sacairports.org/ | email=
| indirizzo= | lat=38.695556 | long=-121.590833 | indicazioni=Situato a 16,8 km o 15 minuti a nord-ovest del centro, lungo l'Interstate 5, all'uscita Airport Boulevard (uscita 528)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432668
| descrizione=L'aeroporto principale di Sacramento. Il servizio aereo non-stop è disponibile da [[Canada]], [[Hawaii]], [[Messico]] e da tutti gli Stati Uniti, compresi i voli intrastatali da tutti i principali aeroporti della [[California meridionale]].
}}
Sono disponibili voli diretti con:
* '''Terminal A''': Air Canada Express, American, Delta/Delta Connection, JetBlue e [https://www.united.com/ United/United Express].
* '''Terminal B''': Aeromexico, Alaska/Horizon Air, Boutique, Contour, [https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines], JetBlue, Hawaiian, Southwest, Spirit, [https://www.suncountry.com/ Sun Country], e [https://www.volaris.com/ Volaris].
I [https://www.sacramentoyellowcabco.com/taxi-fare-estimate/ taxi]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} dall'aeroporto al centro sono stimati in $ 34 sola andata. Il servizio di autobus per il centro (da [https://yolobus.com/ Yolobus]) parte ogni ora dalle 5:30 alle 22:20 nei giorni feriali e dalle 8:20 alle 22:20 nei fine settimana. La tariffa è di $ 2,25 e gli autobus non effettuano il cambio. 42A funziona in senso orario e 42B in senso antiorario. Assicuratevi di prendere l'autobus corretto: la 42A va a Sacramento, la 42B arriva da Sacramento e va a [[Davis (California)|Davis]] via [[Woodland (California)|Woodland]]. Nell'agosto 2021, SacRT ha introdotto un servizio espresso per l'aeroporto con la linea 142 che fornisce un servizio ogni 30 minuti da e per il centro di Sacramento.
Per i voli internazionali, potrebbe essere meglio volare all''''[[Aeroporto Internazionale di San Francisco]]'''. Da lì, prendete la metropolitana BART per Oakland e poi Greyhound, Amtrak o Flixbus per Sacramento.
=== In auto ===
Sacramento si trova all'incrocio tra l'[[Interstate 5]] (nord-sud) e l'Interstate 80 (est-ovest). Si trova anche al capolinea occidentale della US Route 50.
* Dalla [[San Francisco Bay Area]], prendete l'Interstate 80 direzione est (2 ore da [[San Francisco]]).
* Da [[Reno (Nevada)|Reno]] e dalla parte settentrionale del [[Lago Tahoe]], prendete l'Interstate 80 ovest (2 ore da Reno).
* Da [[South Lake Tahoe]], prendete la US Route 50 in direzione ovest (2 ore).
* Da [[Redding (California)|Redding]] e dal [[Pacifico nordoccidentale]], prendete l'[[Interstate 5]] in direzione sud (2 ore e 30 minuti da Redding e 4 ore e 30 minuti dal confine tra Oregon e California).
* Dalla [[Valle di San Joaquin]] e dalla [[California meridionale]], prendete l'Interstate 5 o la State Route 99 in direzione nord (circa 6 ore dal centro di Los Angeles e 1 ora e 15 minuti in aereo).
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[https://www.amtrak.com/home.html Amtrak]''' gestisce due treni a lunga percorrenza e due treni regionali attraverso Sacramento. La {{marker|tipo=go |nome=stazione di Sacramento Valley |lat=38.584165 |long=-121.500681 |sito=https://www.amtrak.com/stations/sac.html}} si trova a 401 "i" St, a pochi passi dal centro e da diversi hotel. I collegamenti di transito dalla stazione includono la metropolitana leggera (la linea oro, che attraversa il centro), autobus locali e taxi. I passeggeri del treno possono ottenere un trasferimento gratuito per la metropolitana leggera, consultare la biglietteria sul treno per i dettagli.
* Il '''[https://www.amtrak.com/coast-starlight-train Coast Starlight]''' parte da [[Seattle]] e [[Portland (Oregon)|Portland]] e passa attraverso Sacramento fino a [[San Francisco]] (via [[Emeryville]]), [[Oakland]], [[San Jose (California)|San Jose]], [[Santa Barbara (California)|Santa Barbara]] e [[Los Angeles]].
* Il '''[[California Zephyr]]''' parte da [[San Francisco]] (via [[Emeryville]]) attraverso Sacramento fino a [[Reno (Nevada)|Reno]], [[Salt Lake City]], [[Denver]], [[Omaha]] e [[Chicago]].
* Il '''[https://www.capitolcorridor.org/ Capitol Corridor]''' è un treno regionale che va dalla [[San Francisco Bay Area]] a Sacramento e fa le principali fermate a [[Martinez (California)|Martinez]], [[Richmond (California)|Richmond]], [[Berkeley (California)|Berkeley]], [[Oakland]], [[Fremont (California)|Fremont]] e [[San Jose (California)|San Jose]]. Consultate attentamente l'orario al momento dell'acquisto dei biglietti poiché alcune delle corse giornaliere sono in autobus anziché in treno.
* Il '''[https://www.amtrak.com/san-joaquins-train San Joaquins]''' è un treno regionale che va da Sacramento a sud nella [[Valle di San Joaquin]], effettuando le principali fermate a [[Stockton (California)|Stockton]], [[Fresno (California)|Fresno]] e [[Bakersfield]].
=== In autobus ===
{{marker|tipo=go |nome=Mundo Americano Travel |lat=38.52624 |long=-121.47148}} al 5385 di South Franklin Boulevard Suite E funge da agente di biglietteria per diverse compagnie di autobus interurbani ispanici diretti in Messico via San Joaquin Valley, Los Angeles e San Ysidro. Gli autobus si trovano nel {{marker|tipo=go |nome=parcheggio Autozone |lat=38.52575 |long=-121.47154}} vicino a {{marker|tipo=eat |nome=Jimboy's Tacos |lat=38.52536 |long=-121.47143}} e {{marker|tipo=buy |nome=AutoZone |lat=38.52527 |long=-121.47074}} a Franklin Boulevard & Fruitridge Road con quanto segue:
* {{go
| nome=Autobus Coordinados de Nayrit (ACN) | alt= | sito=http://www.acnautobuses.com | email=
| indirizzo=Mundo Americano Travel al 5385 di Franklin Boulevard | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+521 664 299-0487 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collega dalla propria stazione degli autobus a Tijuana e dall'aeroporto di Tijuana a Sacramento attraverso San Ysidro, Los Angeles, Bakersfield, Delano, Goshen, Fresno, Madera, Stockton, Lodi. I passeggeri si trasferiscono a [[Tijuana]] per proseguire più a sud in Messico.
}}
* {{go
| nome=Rapid Connections LLC | alt= | sito=http://rapidconnectionllc.com/ | email=
| indirizzo=(fermata autobus) parcheggio Autozone al 5385 di Franklin Boulevard | lat= | long= | indicazioni=Franklin & Fruitridge Road, accanto a Jimboy's Tacos
| tel=+1 559 442-3000 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autobus da Tijuana via Lodi, Madera, Stockton, Modesto, Fresno, Bakersfield, San Fernando, Los Angeles, Santa Ana, San Ysidro e molti altri luoghi lungo la SR-99/I-5.
}}
* {{go
| nome=International Bus Lines | alt= | sito=https://www.ibuslines.com/ | email=
| indirizzo=(fermata autobus) parcheggio Autozone al 3333 di Fruitridge Road | lat= | long= | indicazioni=Franklin & Fruitridge Road, accanto a Jimboy's Tacos
| tel=+1 213 629-4885 | numero verde=+1-888-834-9336 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autobus da Tijuana via Stockton, Valle di San Joaquin, Bakersfield, Los Angeles e San Ysidro.
}}
* {{go
| nome=Tres Estrellas de Oro (TEO) | alt= | sito=http://www.tresestrellasdeoro.com/ | email=
| indirizzo=Mundo Americano Travel al 5385 di Franklin Boulevard | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 559 474-9545 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{go
| nome=Tufesa | alt= | sito=http://www.gotobus.com/tufesa/ | email=
| indirizzo=(fermata autobus) parcheggio Autozone al 5385 di Franklin Boulevard | lat= | long= | indicazioni=Franklin & Fruitridge Road, accanto a Jimboy's Tacos
| tel=+1 213 489-8079 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autobus da Los Angeles (via Bakersfield, Fresno, ecc., lungo il corridoio SR-99). Alcuni autobus partono da San Ysidro e Tijuana.
}}
I seguenti si trovano in diverse zone della città:
* {{go
| nome=FlixBus | alt= | sito=https://www.flixbus.com/bus/sacramento-ca | email=
| indirizzo=(fermata autobus) Midtown Sac tra 29th e K Street | lat=38.57223 | long=-121.46808 | indicazioni=L'autobus salirà sul marciapiede della zona di carico degli autobus del sottopassaggio sulla K Street, tra la 29th Street e la 30th Street
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autobus dalla San Francisco Bay Area e da Reno lungo il corridoio I-80 e verso Stockton e la [[California meridionale]] lungo il corridoio I-5. L'autobus salirà sul marciapiede della zona di carico degli autobus del sottopassaggio sulla K Street, tra la 29th Street e la 30th Street. L'altra fermata è a Baker & Hamilton sulla 961 2nd Street. Controllate i biglietti.
}}
* {{go
| nome=Greyhound Lines | alt= | sito=http://www.greyhound.com | email=
| indirizzo=(fermata autobus) 420 Richards Boulevard | lat=38.5968 | long=-121.497 | indicazioni=A sudest dell'intersezione tra Richards Boulevard e Sequoia Pacific Boulevard, a nord-ovest del centro cittadino, la metropolitana leggera della linea verde termina qui
| tel=+1 916 444-5655 | numero verde=+1-800-231-2222 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Greyhound viaggia principalmente sull'Interstate 5 (Portland-Sacramento e Los Angeles-Sacramento su due linee. Alcuni autobus passano contigui tra Seattle e Los Angeles); 80 (San Francisco-Reno-Salt Lake City); & CA-99 (Sacramento-Fresno-Bakersfield-Los Angeles) I passeggeri si trasferiscono su altri autobus a [[San Francisco]], [[Reno (Nevada)|Reno]], [[Bakersfield]], [[Oakland]], [[Merced (California)|Merced]], [[Fresno (California)|Fresno]] e/o [[Los Angeles]] per raggiungere altre città.
}}
* {{go
| nome=Hoang Express | alt= | sito=http://www.xedohoang.com/ | email=
| indirizzo=(fermata autobus) Huoang Lan Sandwich al 6930 di 65th Street, Suite #109 | lat=38.50138 | long=-121.43218 | indicazioni=Lato est del supermercato Shun Fat (SF), 65th Street e Stockton Boulevard
| tel=+1 408 729-7885 | numero verde=+1-888-834-9336 | fax=
| orari= | prezzo=$80 dalla [[California meridionale]]
| descrizione=Autobus da SoCal (San Diego, El Monte, Los Angeles, Westminster)
}}
I seguenti operano come trasporto pubblico con pendolari e/o linee locali verso Sacramento dalle città circostanti nelle contee adiacenti:
* {{go
| nome=FAST Transit | alt= | sito=https://fasttransit.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Servizio di autobus regionale dalla contea di Solano: Dixon, Vacaville e Fairfield, incluse Richmond e Pleasant Hill BART.
}}
* {{go
| nome=Yolobus | alt= | sito=http://yolobus.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gestisce autobus pendolari ed espressi per il centro di Sacramento, l'aeroporto, il Cache Creek Casino e l'aeroporto da Davis, West Sacramento e Woodland nella vicina contea di Yolo a ovest. Gestiscono anche autobus locali nella contea di Yolo, nella parte occidentale della contea di Sacramento e nella parte nord-orientale della contea di Solano.
}}
Molte città vicine forniscono un servizio per il centro di Sacramento, ma è in gran parte limitato alle ore di punta nei giorni feriali.
{{-}}
== Come spostarsi ==
Sacramento è abbastanza facile da girare grazie alle strade numerate e contrassegnate, soprattutto nel quartiere centrale che è disposto a griglia. Le strade numerate corrono da nord a sud mentre le strade con lettere corrono da est a ovest. A sud del centro città (delimitata da Broadway, Front Street e Alhambra Boulevard), le strade prendono il nome di "Avenue" quando le strade con le lettere si esauriscono.
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Sac RT Siemens.jpg|thumb|Metropolitana leggera della Sacramento Regional Transit]]
'''[http://www.sacrt.com/ Sacramento Regional Transit]''' è il principale fornitore di servizi di transito a Sacramento con collegamenti ad altri autobus interurbani e all'area circostante.
I servizi sono i seguenti:
* '''Metropolitana leggera''' – ci sono tre linee (Oro, Blu, Verde) che condividono i binari attraverso il centro. Acquistate un biglietto prima di salire a bordo. Ricordarsi di premere il pulsante per aprire la porta del treno, non si aprono automaticamente. Le linee si irradiano dal centro verso Folsom, Elk Grove e Watt/I-80.
* '''Autobus''' – Gli autobus servono la città di Sacramento, ma generalmente si indeboliscono man mano che ci si allontana dal centro.
Molte altre agenzie regionali forniscono un servizio rapido o espresso per il centro, ma controllate gli orari in quanto sono per lo più limitati alle ore di punta.
=== In taxi ===
Sacramento dispone di circa 500 taxi e di un sistema tariffario a tassametro regolato dal Comune di Sacramento. La tariffa standard del taxi a Sacramento è di $ 4,00 per la consegna della bandiera, $ 3,00 per ogni km aggiuntivo e $ 28,00 per ora di attesa. Sacramento ha 5 principali compagnie di taxi: [https://www.sacramentoyellowcabco.com/ Sacramento Taxi Yellow Cab]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, Kmm Cab, orange taxi, Sitoa, Yellow Cab Sacramento. I taxi aspettano alla stazione ferroviaria, agli hotel e alle principali attrazioni. È abbastanza facile fermare un taxi in centro, ma per tutte le altre zone vi consigliamo di chiamare in anticipo.
=== In auto ===
Per quasi tutti gli altri spostamenti, vorrete una macchina.
=== A piedi ===
La storica Old Sacramento, il Riverfront e il California State Railroad Museum si trovano tutti a 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Il Campidoglio si trova a 15 minuti a piedi dall'Old Sacramento. Sacramento è stata chiamata la città dell'albero, per la densità degli alberi stradali presenti. Questo rende una piacevole passeggiata a chiunque nel centro di Sacramento.
=== In bicicletta ===
Le strade larghe, pianeggianti e alberate rendono la bicicletta un modo rilassante per spostarsi in centro e a Midtown Sacramento. La maggior parte delle strade a griglia dispone di piste ciclabili che attraverso la città e sono chiaramente segnalate. Viaggiare in bicicletta significa anche evitare parcheggi costosi e introvabili. Inoltre, la regione è collegata con l'American River Bike Trail, una delle gemme dell'attività ricreativa all'aperto per la città. Per ulteriori informazioni sull'infrastruttura e la difesa delle biciclette a Sacramento, controllate il [https://sacbike.org/ sito Web SABA].
Sebbene in città esistano molte opzioni di noleggio di biciclette, la [https://www.sacog.org/bike-share regione supporta ufficialmente]{{Dead link|date=novembre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} il noleggio di biciclette condivise da Lime bike. L'utilizzo è facile come scaricare l'app e individuare la bicicletta più vicina.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:California State Capitol, Sacramento.JPG|thumb|Campidoglio della California]]
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=http://capitolmuseum.ca.gov | email=
| indirizzo=10th e L Street | lat=38.5766 | long=-121.4934 | indicazioni=
| tel=+1 916 324-0333 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:00-17:00; Sab-Dom 9:00-17:00 | prezzo=
| wikidata=Q1026860
| descrizione=Il California State Capitol Museum comprende lo storico edificio del Campidoglio e i 16 isolati circostanti della città, noti come Capitol Park. All'interno, sono disponibili tutti i giorni visite guidate della capitale, delle sue camere legislative e dei suoi uffici storici restaurati. All'esterno, il pubblico è libero di visitare i numerosi giardini, memoriali e monumenti situati nei terreni del parco di 16 ettari. Potete vedere il Campidoglio dal Tower Bridge all'estremità meridionale di Old Sacramento. Nonostante ciò che dice il sito ufficiale, dal 2017 è possibile entrare nell'edificio portando bagagli di grandi dimensioni (devono passare attraverso i controlli di sicurezza in stile aeroporto).
}}
* {{see
| nome=Forte Sutter | alt= | sito=http://www.parks.ca.gov/default.asp?page_id=485 | email=
| indirizzo=2701 L Street | lat=38.5722 | long=-121.4711 | indicazioni=
| tel=+1 916 445-4422 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-17:00 | prezzo=Adulti: $ 5; Giovani: $ 3; Gratuito bambini fino a 5 anni
| wikidata=Q2792626
| descrizione=Il Sutter's Fort State Historic Park è il più antico forte restaurato degli Stati Uniti. Costruito da John Sutter nel 1840, il forte ora ospita una collezione di pionieri e dei primi manufatti della California. Sono disponibili tour audio autoguidati.
}}
* {{see
| nome=State Indian Museum | alt= | sito=http://www.parks.ca.gov/?page_id=486 | email=
| indirizzo=2618 K Street | lat=38.572778 | long=-121.471389 | indicazioni=Accanto al Forte Sutter
| tel=+1 916 324-0971 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-17:00 | prezzo=Adulti: $ 3; giovani: $ 2; gratuito bambini fino a 5 anni
| wikidata=Q1033493
| descrizione=Contiene esposizioni di vimini, perline, abbigliamento e mostre dei nativi californiani sulle tradizioni in corso di varie tribù indiane della California.
}}
* {{see
| nome=Crocker Art Museum | alt= | sito=http://www.crockerartmuseum.org | email=cam@crockerartmuseum.org
| indirizzo=216 O Street | lat=38.57694 | long=-121.50500 | indicazioni=Una facile passeggiata di 20 minuti a ovest dal Campidoglio o 15 minuti a piedi a sud dall'Old Sacramento
| tel=+1 916 808-7000 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 10:00-17:00; Gio 10:00-21:00 | prezzo=$10
| descrizione=Il più antico museo ininterrottamente operativo dell'Occidente, sede di una delle principali collezioni d'arte della California.
}}
* {{see
| nome=Parco Cesar Chavez | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.5812 | long=-121.4938 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5065436
| descrizione=Precedentemente noto come Plaza Park, Cesar Chavez Park è un parco panoramico nel centro di Sacramento, adiacente allo storico municipio, alla Biblioteca pubblica e al Citizen Hotel. Ottimo posto per scattare foto dello skyline di Sacramento. Durante l'estate, il venerdì, viene utilizzato come luogo di concerti all'aperto noto come Concerts in the Park.
}}
* {{see
| nome=Zoo di Sacramento | alt= | sito=http://www.saczoo.com | email=
| indirizzo= | lat=38.5396 | long=-121.5040 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q11705492
| descrizione=Uno zoo di medie dimensioni situato a William Land Park. Un biglietto combinato con Fairy Tale Town rende la giornata divertente per le famiglie con bambini piccoli.
}}
* {{see
| nome=Museo della California | alt= | sito=https://www.californiamuseum.org/ | email=
| indirizzo=1020 O Street | lat=38.574563 | long=-121.4978555 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo dedicato al patrimonio culturale della California con una passeggiata di fama e numerose mostre a rotazione.
}}
* {{see
| nome=Leland Stanford Mansion | alt= | sito=http://www.parks.ca.gov/?page_id=489 | email=
| indirizzo=800 N Street | lat=38.5761903 | long=-121.5000436 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Palazzo vittoriano di 1.765 m² costruito nel 1856 che ora è un parco statale della California. Nel corso della storia della California, il palazzo è stato al centro delle operazioni del governo nello stato.
}}
* {{see
| nome=Museo dell'automobile della California | alt= | sito=http://www.calautomuseum.org/ | email=
| indirizzo=2200 Front Street | lat=38.5702875 | long=-121.5205361 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo unico incentrato sull'automobile e la sua eredità in California. Include molte auto classiche e mostre rotanti.
}}
=== Old Sacramento ===
Un tempo l'originale e fiorente città pioniera lungo il fiume, Old Sacramento è ora principalmente un quartiere storico vivente e una destinazione turistica. I marciapiedi in stile passerella e le diligenze trainate da cavalli conferiscono a questa piccola parte della città un sapore western unico. Old Sacramento contiene diversi musei, ristoranti e il solito assortimento di negozi di souvenir e gelaterie, tutti raggiungibili a piedi l'uno dall'altro. Le attrazioni nella zona della Città Vecchia includono anche il Delta King Riverboat, un hotel funzionante con ristorante. La Sacramento Southern Railroad del California State Railroad Museum è un'estensione di linea privata che fornisce viaggi lungo il fiume su una locomotiva a vapore che parte dal deposito merci della Central Pacific Railroad, viaggi in carrozza, nonché eventi e funzioni annuali della città. Soprattutto, è a cinque minuti a piedi dalla stazione Amtrak. È meglio visitarlo al mattino e in prima serata, soprattutto durante le calde estati. Il parcheggio può essere scarso, quindi assicuratevi di utilizzare le strutture di parcheggio a prezzi ragionevoli nel K Street Mall. C'è un passaggio pedonale carino, breve e sicuro tra il K Street Mall e Old Sacramento.
Per una cucina raffinata, il Firehouse Restaurant è un'antica e consolidata città preferita per il cibo e l'atmosfera. Degno di nota è anche il Ristorante Pilothouse a bordo del Delta King Riverboat con la sua grande scalinata, la vista sul fiume e il cibo raffinato. Una nuova selezione per la cucina raffinata è Ten22. Il Fat City Bar & Cafe di Frank Fat, di proprietà locale, è uno dei numerosi ristoranti con prezzi di fascia medio-alta, ma una famiglia può anche trovare il buffet Round Table Pizza con salad bar a un prezzo accessibile durante la visita. La gente del posto e i turisti apprezzano il Fanny Ann's Saloon e il ristorante per gli interni rustici con prezzi di fascia media.
* {{see
| nome=Museo della Ferrovia dello Stato della California | alt=California State Railroad Museum | sito=http://www.csrmf.org | email=
| indirizzo=111 I Street | lat=38.5847 | long=-121.5044 | indicazioni=
| tel=+1 916 323-9280 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$ 12 adulti; $ 3 bambini e ragazzi tra 6 e 17 anni; gratuito fino a 5 anni
| descrizione=Un enorme museo di storia della ferrovia con una vasta collezione di treni e attrezzature antichi ma ben conservati. Se possibile, portate l'Amtrak alla stazione di Sacramento per entrare in vena di treni. Il museo presenta anche un grande maestoso plastico ferroviario al 3° piano in scala 0 a 3 binari.
}}
* {{see
| nome=Viaggi in treno a vapore | alt= | sito=http://www.csrmf.org/train-rides | email=
| indirizzo=Central Pacific Railroad Freight Depot | lat=38.5832 | long=-121.50589 | indicazioni=Appena a sud del Museo della Ferrovia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni ora, nei fine settimana da aprile a settembre | prezzo=$8 adulti; $3 bambini e ragazzi tra 6 e 17 anni; gratuito fino a 5 anni
| descrizione=Gestite dal Railroad Museum, queste escursioni di 40 minuti sono trainate da una storica locomotiva a vapore lungo i vicini argini del fiume.
}}
* {{see
| nome=Museo di Storia di Sacramento | alt=Sacramento History Museum | sito=http://www.historicoldsac.org | email=
| indirizzo=101 I Street | lat=38.5848 | long=-121.5050 | indicazioni=
| tel=+1 916 808-7059 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-17:00 | prezzo=$ 8 ad adulto; $ 5 a bambino; gratuito fino a 5 anni
| descrizione=Il museo di Storia di Sacramento esplora la storia della regione dai giorni prima della corsa all'oro fino ai giorni nostri attraverso le due storie di gallerie interattive del museo. Il museo offre anche il punto di partenza perfetto per esplorare l'Old Sacramento State Historic Park!
}}
* {{see
| nome=Pony Express Terminal | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1006 2nd Street | lat=38.583056 | long=-121.503056 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7228455
| descrizione=Era l'estremità occidentale del [[Pony Express]]. L'edificio è un monumento storico nazionale e ora contiene il centro visitatori e un museo Wells Fargo.
}}
** {{see
| nome=Museo di Storia Wells Fargo | alt=Wells Fargo History Museum | sito=http://www.wellsfargohistory.com/museums/sacramento/ | email=
| indirizzo=1000 2nd Street | lat=38.58305 | long=-121.50439 | indicazioni=
| tel=+1 916-440-4263 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-17:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Esplorate la tecnologia della fine del 1800 che ha ridotto il mondo e ha spinto Wells Fargo nella leggendaria azienda che è oggi.
}}
* {{see
| nome=River City Saloon | alt= | sito=http://therivercitysaloon.com | email=
| indirizzo=916 2nd Street | lat=38.58366 | long=-121.50402 | indicazioni=
| tel=+1 916-443-6852 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-2:00; dopo le 21:00 dai 21 anni in su | prezzo=
| descrizione=L '"ultimo vecchio saloon del West" ha salsapariglia al costo di $ 0,25 per il primo bicchiere prodotto da River City Brewing Co esclusivamente per River City Saloon. Hanno anche panini in stile gastronomia, wifi gratuito e noccioline gratuite i cui gusci possono essere lanciati sul pavimento.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Second Saturdays Art Walk | alt= | sito=http://www.sacramento-second-saturday.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mensilmente | prezzo=
| descrizione=Le gallerie d'arte nel centro di Sacramento sono aperte il secondo sabato di ogni mese dalle 18:00 alle 21:00. Il parcheggio in garage è disponibile al costo di $ 2 sulla 17th Street tra Capitol e L Street, e i ristoranti locali rimangono aperti un po' tardi per la folla della passeggiata artistica.
}}
* {{listing
| nome=Concerts in the Park | alt= | sito=http://downtownsac.org/events/concerts-in-the-park/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da maggio ad agosto | prezzo=
| descrizione=Ogni estate, il venerdì sera dalle 17:00 alle 21:00 si tiene un concerto all'aperto gratuito al Cesar Chavez Park, situato tra 10th e J Street.
}}
* {{listing
| nome=Sacramento Jazz Festival & Jubilee | alt= | sito=http://www.sacjazz.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A fine maggio, durante il fine settimana del Memorial Day | prezzo=
| descrizione=Band vengono da tutto il mondo per suonare questo concerto. Potete ascoltare di tutto, da Billie Holiday a Scott Joplin a Paco Gatsby in luoghi allestiti in tutta Sacramento. Le sedi sono concentrate a Old Sacramento e negli hotel vicino al Convention Center.
}}
* {{listing
| nome=Rafting sul fiume | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da fine maggio a settembre | prezzo=
| descrizione=Nella calura estiva, sono popolari le gite in gommone autoguidate lungo il fiume Lower American (questo è un piacevole galleggiamento, non rapide di acque bianche). I gommoni possono essere noleggiati dalle compagnie lungo il Sunrise Boulevard e trasportati fino al River Bend Park, un viaggio di 9 km che dura dalle 3 alle 4 ore a seconda dei flussi del fiume. È disponibile un servizio navetta per riportare le travi al punto di partenza. Le dimensioni delle zattere variano da 4 a 12 persone e le tariffe di noleggio vanno da $ 50 a $ 150. La legge statale vieta le bevande alcoliche sul fiume durante i fine settimana festivi del Memorial Day, del 4 luglio e del Labor Day.
}}
* {{listing
| nome=Festival e parata Sacramento Pride | alt= | sito=http://www.sacramentopride.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A giugno | prezzo=
| descrizione=Celebrata per la prima volta nel 1984 come Sacramento Freedom Fair, Sacramento Pride è diventata una tradizione annuale del mese dell'orgoglio LGBT, attirando quasi 10.000 visitatori da tutta la California settentrionale e centrale.
}}
* {{listing
| nome=California State Fair | alt= | sito=http://www.bigfun.org | email=
| indirizzo= | lat=38.5933 | long=-121.435 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da metà luglio a inizio agosto | prezzo=
| wikidata=Q5021024
| descrizione=Il polo fieristico di Cal Expo si anima ogni estate quando la Fiera di Stato diventa una "città nella città" che ospita quasi un milione di visitatori. La gente viene da vicino e da lontano per le delizie memorabili di questa stravaganza iniziata nel 1854. Include mostre emozionanti, attrazioni straordinarie, intrattenimento dal vivo e il Magnifico Midway.
}}
* {{listing
| nome=Sacramento Gold Rush Days | alt= | sito=http://www.sacramentogoldrushdays.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A inizio settembre | prezzo=
| descrizione=Ogni fine settimana del Labor Day, Sacramento trasporta la sporcizia nella sua storica area di Old Sacramento nel centro della città, dove la roba viene scaricata nelle strade, il primo passo per preparare la scena per questo evento annuale. Musica, cibo e storie accompagnano spettacoli e rievocazioni della vita nel Vecchio West per giornate di divertimento.
}}
* {{listing
| nome=Basket NBA dei Sacramento Kings | alt= | sito=http://www.nba.com/kings/schedule/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da ottobre ad aprile | prezzo=
| descrizione=I Kings sono la squadra di basket locale e stanno diventando sempre più popolari. Se riuscite a ottenere i biglietti per una partita dei Kings, l'esperienza sarà memorabile, poiché il '''Golden 1 Center''', dove giocano i Kings, è ampiamente noto per essere uno dei luoghi NBA più rumorosi del nazione.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=American River Bike Trail | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ufficialmente conosciuto come il Jedediah Smith Memorial Trail, l'American River Bike Trail è una pista ciclabile di livello mondiale tra Sacramento e Folsom, in California. Partendo dal Discovery Park a Sacramento, il sentiero è un tratto di 51 km di pavimentazione senza automobili che corre lungo un parco lussureggiante accanto al fiume Sacramento, oltre il lago Natoma e termina al lago Folsom. Molti parchi macchiati da picnic offrono acqua e ombra, un comodo parcheggio e potreste avvistare occasionalmente cervi o tacchini selvatici. Il viaggio da Folsom a Sacramento è in leggera discesa, rendendo il viaggio di ritorno abbastanza facile. Se guidate dopo il tramonto, fate attenzione nella zona dei ponti vicino al centro. Ci sono camminatori e jogging lungo tutto il sentiero, quindi è una cattiva educazione guidare troppo velocemente.
}}
* {{do
| nome=Raging Waters | alt= | sito=http://www.rwsac.com/ | email=
| indirizzo=1600 Exposition Boulevard | lat=38.592997 | long=-121.43381 | indicazioni=I conducenti che viaggiano in direzione nord verso Sacramento possono prendere l'Interstate 5 o l'autostrada 99. Dalla I-5, prendere l'uscita Capital City Freeway East dal centro di Sacramento, seguire le indicazioni per Reno. L'uscita Cal Expo è appena a nord-est del fiume American. L'autostrada 99 diventa la Capital City Freeway appena a nord dell'uscita della 12th Avenue. Continuare sul fiume fino a Cal Expo. I conducenti che viaggiano in direzione sud diretti a Sacramento possono arrivare tramite l'Interstate 5, l'autostrada 99 o l'autostrada 70. Le autostrade 99 e 70 si uniscono alla I-5 appena a nord di Sacramento. Dalla I-5, prendere la I-80/Reno, uscita est e proseguire fino all'uscita Capital City Freeway appena dopo Watt Avenue. Proseguire verso il centro di Sacramento fino a raggiungere l'uscita Cal Expo. I viaggiatori diretti a est in direzione Sacramento devono prendere l'Interstate 80 per Sacramento, prendendo l'uscita della Capital City Freeway a West Sacramento (seguendo le indicazioni per Lake Tahoe). Continuare sulla Capital City Freeway, attraversare il centro di Sacramento e prendere la deviazione per Reno. L'uscita Cal Expo è appena a nord-est del fiume American. I viaggiatori diretti a ovest possono prendere l'Interstate 80 o l'autostrada 50 fino a Sacramento. Dalla I-80, prendere l'uscita Capital City Freeway per Downtown Sacramento, appena oltre Madison Avenue. Proseguire fino all'uscita Cal Expo. Dall'autostrada 50, prendere lo svincolo per Reno subito dopo Stockton Boulevard fino all'uscita Cal Expo, appena a nord-est del fiume
| tel=+1 916 924-3747 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$30
| wikidata=Q3417493
| descrizione=Situato nel cuore della città, Raging Waters offre più di 25 attrazioni acquatiche, scivoli, piscine e attività per bambini e adulti di tutte le età.
}}
* {{do
| nome=Fairytale Town | alt= | sito=http://www.fairytaletown.org/ | email=
| indirizzo= | lat=38.5396 | long=-121.4998 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco divertimenti Funderland | alt= | sito=http://funderlandpark.com/ | email=
| indirizzo= | lat=38.5378 | long=-121.5003 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Scandia | alt= | sito=http://www.scandiafun.com/sacramento/ | email=
| indirizzo= | lat=38.6590 | long=-121.3637 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Sacramento River Cats | alt= | sito=https://www.milb.com/sacramento | email=
| indirizzo=400 Ballpark Drive | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 916-376-4700 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Da $10 a $63
| wikidata=Q2184204
| descrizione=La squadra locale di baseball della lega minore Triple-A West gioca al {{marker|tipo=do |nome=Raley Field |lat=38.580372 |long=-121.5138}}.
}}
* {{do
| nome=Tour sotterranei | alt= | sito=http://sachistorymuseum.org/tours/underground-tours/ | email=
| indirizzo=101 I Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aprile-Dicembre | prezzo=$ 15 ad adulto; $ 10 a bambino; gratuito fino a 5 anni
| descrizione=Tour storico che vi porta sottoterra per vedere e imparare come Sacramento si sollevò dalle acque dell'alluvione durante gli anni '60 e '70 dell'Ottocento. I tour partono dal Museo di Storia di Sacramento e non sono consentite fotografie sotterranee.
}}
* {{do
| nome=Southside Park | alt= | sito=http://www.cityofsacramento.org/ParksandRec/Parks/Park-Directory/Central-City/Southside-Park | email=
| indirizzo=2115 6th Street | lat=38.5684 | long=-121.5044 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ingresso libero | prezzo=
| descrizione=Parco con area giochi inclusiva. Aree separate per neonati, bambini piccoli e bambini più grandicelli offrono attrezzature per parchi giochi per arrampicarsi, girare, dondolarsi e dondolarsi. Accesso per sedie a rotelle con rampe e corrimano. Aree pic-nic, servizi igienici, piscina, lago con pontili per la pesca e campi da tennis nelle vicinanze. Recinzione lungo la strada.
}}
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* {{listing
| nome=California State University | alt=CSUS | sito=https://www.csus.edu/ | email=
| indirizzo=6000 J Street | lat=38.55854 | long=-121.42146 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1026941
| descrizione=Questa è una grande università pubblica quadriennale nell'area di Sacramento con 28.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Università della California, Davis | alt=UCD | sito=https://www.ucdavis.edu/ | email=
| indirizzo=One Shields Avenue, Davis | lat=38.53824 | long=-121.76146 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q129421
| descrizione=Il campus dell'Università della California più vicino a Sacramento. Si trova a 23 km a ovest di Sacramento con un campus satellite (UC Davis Extension) nel centro di Sacramento.
}}
* '''[https://losrios.edu/ Los Rios Community College District]''' è il principale sistema di college pubblici biennali della regione che iscrive 73.000 studenti con quattro campus nell'area circostante. I suoi campus sono il '''[https://scc.losrios.edu/ Sacramento City College]''', l''''[https://arc.losrios.edu/ American River College]''', il '''[https://crc.losrios.edu/ Cosumnes River College]''' e il '''[https://flc.losrios.edu/ Folsom Lake College]''' insieme a cinque centri satellite.
{{-}}
== Opportunità di lavoro ==
Essendo la capitale della California, molte agenzie statali si trovano a Sacramento. Lo Stato della California continua ad essere il più grande datore di lavoro nella regione di Sacramento.
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Mercato degli agricoltori certificati | alt= | sito=http://www.california-grown.com/ | email=
| indirizzo= | lat=38.60307 | long=-121.42960 | indicazioni=
| tel=+1 916-688-0100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La generosità della Valle di Sacramento-San Joaquin può essere trovata in vari mercati degli agricoltori certificati in tutta la regione metropolitana. Ogni luogo è unico, con alcuni prodotti lattiero-caseari, carne e frutti di mare oltre a prodotti, artigianato e oggetti artigianali.
}}
* {{buy
| nome=Downtown Plaza | alt= | sito=http://www.docosacramento.com | email=
| indirizzo=405 K Street | lat=38.5815 | long=-121.5011 | indicazioni=In un'area di 4 isolati delimitata tra L & J Street (nord e sud) e 4 e 5th Avenue (est e ovest) fino alla I-5 nel centro
| tel=+1 916-273-8124 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4144217
| descrizione=Contiene un grande magazzino Macy's e numerosi negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Shop the Grid | alt= | sito=http://sacramento.downtowngrid.com | email=
| indirizzo= | lat=38.575246 | long=-121.474586 | indicazioni=Midtown Sacramento, nell'area attorno a 24th e J Street
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Più di 50 boutique nell'originale "griglia" di strada di Sacramento soddisfano una varietà di interessi, tra cui moda, bellezza, regali, articoli speciali, arredamento per la casa, oggetti d'antiquariato, articoli sportivi, salute e benessere. I negozi si trovano in tutte le aree del centro e di Midtown, ma il gruppo più grande di negozi si trova a pochi isolati dall'incrocio tra 24th e J Street.
}}
* {{buy
| nome=Arden Fair Mall | alt= | sito=http://www.ardenfair.com | email=
| indirizzo=1689 Arden Way | lat=38.6014 | long=-121.4274 | indicazioni=Arden Way e Alta Arden Expressway
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-21:00; Dom 10:00-19:00; Gli orari del ristorante variano | prezzo=
| wikidata=Q4787923
| descrizione=Ancorato da Nordstrom, Macy's, JCPenney e Sears, l'Arden Fair Mall ospita oltre 165 negozi al dettaglio, boutique e ristoranti nazionali. L'adiacente Piazza del Mercato ad Arden Fair ospita altri negozi e ristoranti, tra cui un cinema e una Cheesecake Factory.
}}
* {{buy
| nome=Country Club Plaza Mall | alt= | sito=http://www.countryclubplazamall.com/ | email=
| indirizzo=2310 Watt Avenue | lat=38.6082 | long=-121.3809 | indicazioni=Tra la I-80 e la Highway 50 a Watt Avenue e El Camino
| tel=+1 916-481-6716 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Macy's, Ross, Sport Chalet e Off Broadway Shoe Warehouse.
}}
* {{buy
| nome=Sunrise Mall | alt= | sito= | email=
| indirizzo=6041 Sunrise Boulevard | lat=38.6749 | long=-121.2690 | indicazioni=Nei sobborghi di Citrus Heights e Orangevale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È circondato da molte catene di negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Westfield Galleria at Roseville | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1151 Galleria Boulevard | lat=38.7739 | long=-121.2696 | indicazioni=A 32 km a nord est del centro di Sacramento
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande centro commerciale dell'area metropolitana. Tiffany & Co, Louis Vuitton, Burberry, Juicy Couture, True Religion, Lacoste, Lucky Brand Jeans e Apple.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Locali notturni ===
La vita notturna a Sacramento è vivace se sapete dove cercare. Soggiornate in centro o a Midtown. Comunque è qui che si trova la maggior parte dei turisti. I club e le lounge di lusso tendono ad essere sulla o vicino a J Street. Direttamente di fronte al Campidoglio si trova il Park, la prima discoteca di Sacramento. Il codice di abbigliamento e le spese di copertura tendono ad essere rigide.
Proprio dietro l'angolo c'è il Capitol Garage che di solito ospita DJ ospiti il sabato e una copertina da $ 5 in un'atmosfera rilassata. Sulla K Street troverete Marilyn's, un bar underground davvero alla moda nel cuore del centro che mette in mostra i talenti locali della musica dal vivo.
Nelle vicinanze si trova il Crest Theatre, un cinema storico indipendente che vanta un design art déco. In estate potete assistere al Festival del cinema francese qui e al Trash Film Orgy, uno spettacolo notturno di vecchi film di serie B in cui la gente del posto si riunisce nei loro costumi più scadenti.
Nella maggior parte dei giorni dell'anno, tuttavia, il Crest è il luogo in cui guardare film stranieri e indipendenti, nonché cabaret itineranti e spettacoli musicali. Tra la 16th e R Street troverete il popolare bar R15. Questo è un bar/ristorante alla moda (il Cafe Bernardo è annesso) che ha un'atmosfera industriale urbana. Nonostante siano alla moda, i prezzi sono molto convenienti con $ 2 Pabst alla spina e $ 1 tavoli da biliardo. Vantano anche divani e grandi schermi dove potete giocare gratuitamente a Xbox con un paio di amici.
Il corridoio di R Street offre Shady Lady Saloon, R15 Bar e ristoranti.
Un altro club popolare è il Mix Downtown con pesanti spese di copertura e codice di abbigliamento, ma il Mix attira una folla più anziana del Distretto 30 e una folla meno pretenziosa del Park. Sulla 10th e S Street, troverete il famoso locale indie-rock Old Ironsides. I talenti indie-rock locali e itineranti mostrano la loro musica qui. Ogni martedì potete assistere a Lipstick, una popolare festa da ballo indie-rock in cui troverete principalmente gente del posto alla moda di Midtown. Ogni primo sabato del mese potete prendere After Dark, che è come Lipstick solo di sabato, quindi attira una folla metropolitana più varia.
Il Press Club tra 21st e P Street è popolare tra il pubblico del college con le sue spese di copertura di $ 5 e l'economico $ 3 da 0,70 litri di Pabst. È noto per suonare musica dance degli anni '80 e le serate migliori sono il mercoledì o il giovedì perché è un piccolo club e, nei fine settimana, diventa insopportabilmente sovraffollato.
* {{drink
| nome=The Depot | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2001 K Street | lat=38.57566 | long=-121.48016 | indicazioni=In centro, all'angolo di K e 20th
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Video bar gay-friendly, due tavoli da biliardo a gettoni, area fumatori coperta.
}}
* {{drink
| nome=Faces | alt= | sito=https://www.faces.net/ | email=
| indirizzo=2000 K Street | lat=38.57518 | long=-121.48038 | indicazioni=All'angolo di K e 20th
| tel=+1 916-448-7798 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Faces è un popolare club gay-friendly. Copertura costosa, ma le buone bevande forti possono rapidamente fare la differenza. Faces ora ha raddoppiato le sue dimensioni con un piano superiore e una piscina sul retro. Suona R&B su una sala video e House su un'altra pista da ballo.
}}
* {{drink
| nome=Mercantile Saloon | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1928 L Street | lat=38.57433 | long=-121.48126 | indicazioni=20th e L Street
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è un bar gay-friendly dove iniziare la serata: bevande economiche, grandi e forti!
}}
* {{drink
| nome=Badlands | alt= | sito=https://www.badlandssac.com/ | email=
| indirizzo=2003 K Street | lat=38.57563 | long=-121.48006 | indicazioni=In centro, all'angolo di K e 20th
| tel=+1 916-448-8790 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è un club gay-friendly ed è una propaggine di Badlands a San Francisco. Ha tre piani e un patio esterno.
}}
* {{drink
| nome=Benny's | alt=Q Street Bar | sito= | email=
| indirizzo=2013 Q Street | lat=38.56899 | long=-121.48271 | indicazioni=21 Street e Q Street, di fronte al Sacramento Bee
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Immersione informale e spesso affollata non lontano da Midtown. L'ampia zona posteriore offre spazio extra. Nelle notti affollate, anche un barista opererà sul retro. Ottimo posto per una bevanda, e il cibo messicano della porta accanto è una popolare sosta dopo il bar.
}}
* {{drink
| nome=Streets Pub and Grub | alt= | sito=https://streetspubandgrub.com/ | email=
| indirizzo=1804 J Street | lat=38.57702 | long=-121.48235 | indicazioni=18th e J
| tel=+1 916-498-1388 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Trendy "dive di lusso" proprio nel cuore della vita notturna del centro di Sacramento. Non abbastanza grande da compensare più la sua popolarità. Le bevande sono di fascia media. Più tranquillo con un'atmosfera più rilassata nelle notti feriali. Merita una sosta, ma non proprio un'istituzione.
}}
* {{drink
| nome=Pine Cove Tavern | alt= | sito=https://www.pinecovetavern.com/ | email=
| indirizzo=502 29th Street | lat=38.57881 | long=-121.46578 | indicazioni=29th e E
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Immersione classica, forse la migliore di Sacramento. È diventato molto popolare nei fine settimana, ma riesce a non diventare sgradevole o perdere la sua sensazione di "immersione". Prezzo decente. Freccette e lanciatori rendono il tempo rilassato. Evitate la macchina per i popcorn; le voci abbondano sul suo livello di igiene. Il karaoke due sere a settimana attira una folla.
}}
* {{drink
| nome=Blue Cue | alt= | sito=https://bluecue.com/ | email=
| indirizzo=1004 28th Street | lat=38.57366 | long=-121.46955 | indicazioni=28th e J
| tel=+1 916-441-6810 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il bar fantastico con un bar sportivo di lusso non si sente all'altezza dei suoi prezzi imbattibili su cibo e bevande; le specialità serali fanno tornare i locali esperti. Biliardi noleggiati ogni ora. Verranno riprodotti la maggior parte dei principali eventi sportivi (o lo staff è abbastanza rilassato da cambiare canale su richiesta). Il cibo, preparato nella cucina del delizioso ristorante al piano inferiore, è lontano dal tipico "cibo da bar". I prezzi delle bevande sono nella media, ma le offerte speciali possono e produrranno offerte incredibili.
}}
* {{drink
| nome=Back Door Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1112 Firehouse Alley | lat=38.581682 | long=-121.507771 | indicazioni=
| tel=+1 916-442-5751 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar nel seminterrato a Old Sacramento che è una reliquia di un'altra epoca. Soffitti neri, lampadari medievali e bevande forti rendono questo bar per immersioni che vale la pena visitare a Old Sacramento.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La diversità di Sacramento non si riflette solo nei suoi vari quartieri, ma anche nelle scelte alimentari che potete trovare qui. I locali nel quartiere centrale tendono ad essere più trendy e alla moda, mentre i locali di ristorazione nei rispettivi quartieri riflettono i gusti dei loro residenti. Trovare una tariffa unica nella periferia di Sacramento, a nord-est dei confini della città, può essere difficile poiché molti dei locali sono dominati da catene nazionali o regionali di grandi dimensioni.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Jack's Urban Eats | alt= | sito=http://jacksurbaneats.com | email=
| indirizzo=1230 20th Street | lat=38.5736 | long=-121.4815 | indicazioni=Midtown tra 20th Street e Capitol Avenue
| tel=+1 916 444-0307 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante moderno con un'atmosfera retrò, Jack's griglia e arrostisce carni per panini e insalate e offre contorni di cibo confortevole come purè di patate, mac e formaggio e patatine all'aglio. Ulteriori sedi nella grande area metropolitana.
}}
* {{eat
| nome=Shoki Ramen House | alt= | sito=http://shokiramenhouse.com/ | email=
| indirizzo=1201 R Street | lat=38.5709 | long=-121.4944 | indicazioni=
| tel=+1 916 441-0011 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$5-10
| descrizione=Una casa di ramen molto popolare ed eccellente che serve deliziosi ramen giapponesi, nonché set e altri antipasti.
}}
* {{eat
| nome=Luigi's Pizza Parlor | alt= | sito= | email=
| indirizzo=3800 Stockton Boulevard, Oak Park | lat=38.54026 | long=-121.45044 | indicazioni=
| tel=+1 916 456-0641 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Pizze: $12-20
| descrizione=Una storica istituzione di Sacramento, che ancora sforna gustose pizze.
}}
* {{eat
| nome=Crepeville | alt= | sito=https://www.facebook.com/crepeville916/ | email=
| indirizzo=1730 L Street | lat=38.57515 | long=-121.48375 | indicazioni=
| tel=+1 916 444-1100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Serve un menu unico di alternative fresche, deliziose e salutari al fast-food. Altre località nel quartiere di Curtis Park e la spesa di Davis.
}}
* {{eat
| nome=Pieces Pizza by the Slice | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1309 21st Street | lat=38.57262 | long=-121.48002 | indicazioni=Vicino all'angolo di 21st e del Campidoglio
| tel=+1 916 441-1949 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$5-10
| descrizione=Un posticino minuscolo con una pizza ripiena straordinaria. Aperto fino alle 2:30 nei fine settimana, Pieces è un posto molto popolare per fare il pieno di carboidrati dopo un giro dei pub a tarda notte nel fine settimana. Vengono offerte diverse combinazioni e lo staff è anche felice di costruire la vostra pizza su ordinazione. Particolarmente buona è la pizza vegetariana al pesto, con pomodori secchi e feta. Offrono anche diverse ottime birre alla spina, tra cui (di solito) Arrogant Bastard. L'arredamento non è granché, ma le persone sono amichevoli e il cibo è delizioso.
}}
* {{eat
| nome=Rick's Dessert Diner | alt= | sito=http://ricksdessertdiner.com | email=
| indirizzo=2401 J Street | lat=38.57535 | long=-121.47431 | indicazioni=
| tel=+1 916 444-0969 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 10:00-23:00; Mar-Gio 10:00-24:00; Ven-Sab 10:00-1:00; Dom 12:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Progettato come un ristorante in stile retrò anni '50, Rick's è una popolare e premiata destinazione Midtown per gli amanti dei dessert. Aperto fino a tardi per le voglie di zucchero dopo cena.
}}
* {{eat
| nome=Chando's Taqueria | alt= | sito=http://chandostacos.com/ | email=
| indirizzo=863 Arden Way | lat=38.560819 | long=-121.532414 | indicazioni=
| tel=+1 916-641-8226 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Taqueria per eccellenza di Sacramento nota per tacos, burritos, mulitas e altro ancora. Più sedi nella regione. Assolutamente da provare se cercate cibo messicano in città.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Andy Nguyen's | alt= | sito=https://andynguyensvegetarian.com/ | email=
| indirizzo=2007 Broadway | lat=38.56023 | long=-121.48672 | indicazioni=
| tel=+1 916 736-1157 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piatti vegani e vegetariani di qualità del sud-est asiatico.
}}
* {{eat
| nome=Centro Cocina Mexicana | alt= | sito=http://www.paragarys.com/go/prg/locations/centro/ | email=
| indirizzo=2730 J Street | lat=38.57374 | long=-121.46950 | indicazioni=
| tel=+1 916 442-2552 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven aperto a pranzo e cena, Sab-Dom solo a cena | prezzo=
| descrizione=Un punto fermo nella scena culinaria di Sacramento da oltre 15 anni, il Centro Cocina Mexicana offre la migliore cucina regionale messicana in un'atmosfera festosa e colorata.
}}
* {{eat
| nome=Joe's Crab Shack | alt= | sito=https://www.joescrabshack.com/location/joes-crab-shack-sacramento/ | email=
| indirizzo=1210 Front Street | lat=38.58124 | long=-121.50698 | indicazioni=
| tel=+1 916 553-4249 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Joe's Crab Shack offre una varietà di piatti preferiti da tutte le parti del mare e della costa.
}}
* {{eat
| nome=Star India Curry and Grill | alt= | sito=https://www.starindiacurryandgrill.com/ | email=
| indirizzo=1728 Broadway | lat=38.56084 | long=-121.49008 | indicazioni=
| tel=+1 916 441-2172 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=La maggior parte dei piatti si aggira intorno ai $ 10-12
| descrizione=Serve ottimo cibo indiano e nepalese: il Mismas Tarkari thali è delizioso.
}}
* {{eat
| nome=Tapa the World | alt= | sito=http://www.tapatheworld.com | email=
| indirizzo=2115 J Street | lat=38.57631 | long=-121.47777 | indicazioni=
| tel=+1 916 442-4353 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:30-24:00 | prezzo=
| descrizione=Un vecchio favorito che serve gustose tapas spagnole e deliziosa sangria. Musica dal vivo quasi tutte le sere e aperto fino a tardi.
}}
* {{eat
| nome=Tower Cafe | alt= | sito=http://www.towercafe.com | email=
| indirizzo=1518 Broadway | lat=38.56167 | long=-121.49350 | indicazioni=
| tel=+1 916 441-0222 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Gio 8:00-23:00; Ven-Sab 8:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Un ottimo posto per la colazione, affollato a qualsiasi ora del giorno. A volte c'è una linea, ma ne vale assolutamente la pena. Serve colazione, pranzo e cena tutti i giorni. La colazione viene servita dalle 8:00 alle 11:00, dal lunedì al venerdì. Il brunch viene servito dalle 8:00 alle 14:00, sabato e domenica. Votata la migliore colazione e il miglior brunch domenicale nel sondaggio dei lettori della rivista Sacramento del 2009. Votato come miglior pranzo all'aperto e miglior colazione nel sondaggio dei lettori di Sacramento News & Review del 2008. Situato in un edificio storico e molto interessante, con molta arte da tutto il mondo. Menù internazionale ed eclettico.
}}
* {{eat
| nome=Zócalo | alt= | sito=http://www.zocalosacramento.com | email=
| indirizzo=1801 Capitol Avenue | lat=38.57426 | long=-121.48376 | indicazioni=
| tel=+1 916 441-0303 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer 11:00-22:00; Gio 11:00-22:00; Ven 11:00-24:00; Sab 9:00-24:00; Dom 9:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Un ristorante messicano affiliato al mitico Ernesto's, il cibo è ottimo e il posto è generalmente affollato.
}}
* {{eat
| nome=Asian Pearl | alt= | sito=https://www.asianpearlsacramento.com/ | email=
| indirizzo=6821 Stockton Boulevard, Ste 165 | lat=38.50277 | long=-121.43051 | indicazioni=
| tel=+1 916 391-8881 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 11:00-22:00; Sab-Dom 10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Diventando rapidamente il posto dove andare per dim sum aggirando i fedeli New Canton e Rice Bowl. Servono anche autentica Hong Kong e cibo cantonese di nuovo stile.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Morton's Steakhouse | alt= | sito=http://www.mortons.com | email=
| indirizzo=621 Capitol Mall | lat=38.57849 | long=-121.49895 | indicazioni=
| tel=+1 916 442-5091 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante di alto livello perfetto per portare una persona speciale o portare tutta la famiglia per festeggiare ogni occasione. Sono orgogliosi di cucinare la bistecca più tenera, ma non contate la loro porzione di pesce del menu perché questo posto ha cibo delizioso con un dessert eccellente! Curiosità: al posto dei menu, il cameriere tira fuori un vassoio con tutta la carne e il pesce crudi (anche il granchio che è ancora vivo) e spiega in dettaglio cos'è la carne o il pesce e con cosa viene il piatto.
}}
* {{eat
| nome=Ella Dining Room & Bar | alt= | sito=http://www.elladiningroomandbar.com | email=
| indirizzo=1131 K Street | lat=38.57865 | long=-121.49137 | indicazioni=
| tel=+1 916 443-3772 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ella serve il suo cibo favoloso, in stile familiare e incoraggia i commensali a condividere. Il loro fantastico bar serve fantastici intrugli come gin tonic fatti in casa e "limeade", rendendolo un luogo perfetto per amici e parenti. I favolosi interni sono stati creati dalla premiata azienda di design, UXUS.
}}
* {{eat
| nome=Yue Huang | alt= | sito=https://www.yuehuangdimsum.com/ | email=
| indirizzo=3860 Truxel Road | lat=38.63836 | long=-121.50424 | indicazioni=
| tel=+1 916 621-3737 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dimsum cinese, ha ricevuto un cenno da Michelin nel 2020.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
Chi visita Sacramento deve essere consapevole del fatto che gli hotel nell'area del centro fanno pagare di più nei giorni feriali e per i soggiorni di eventi importanti rispetto ai fine settimana, poiché molti viaggiatori d'affari vengono durante i giorni feriali vicino al quartiere centrale degli affari.
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Greens Hotel | alt= | sito=http://www.thegreenshotel.com | email=
| indirizzo=1700 Del Paso Boulevard | lat=38.60739 | long=-121.45604 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Prodotti ecologici e rispettosi dell'ambiente, pratiche di pulizia e spazi per riunioni di eventi.
}}
* {{sleep
| nome=HI Sacramento | alt= | sito=https://www.hiusa.org/find-hostels/california/sacramento-925-h-street | email=sacramento@hiusa.org
| indirizzo=925 H Street | lat=38.58285 | long=-121.49288 | indicazioni=10th Street
| tel=+1 916 668-6632 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=I letti in dormitorio partono da $ 28 per gli adulti, $ 10 per i bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Le stanze private partono da $ 57
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Homewood Suites by Hilton | alt= | sito=https://homewoodsuites3.hilton.com/en/hotels/california/homewood-suites-by-hilton-sacramento-airport-natomas-SACCAHW/index.html | email=
| indirizzo=3001 Advantage Way | lat=38.65496 | long=-121.52993 | indicazioni=
| tel=+1 916 263-9510 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=Un hotel di sole suite con cucine completamente attrezzate. Colazione calda gratuita tutti i giorni, cena con birra e vino dal lunedì al giovedì e Internet ad alta velocità.
}}
* {{sleep
| nome=TownePlace Suites | alt=Sacramento Suites | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/saccx-towneplace-suites-sacramento-cal-expo/ | email=
| indirizzo=1784 Tribute Road | lat=38.59703 | long=-121.44567 | indicazioni=
| tel=+1 916 920-5400 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Vagabond Inn Executive Sacramento (Old Town) | alt= | sito=http://www.vagabondinn.com/vagabond-inn-executive-sacramento-old-town | email=
| indirizzo=909 Third Street | lat=38.58330 | long=-121.50164 | indicazioni=Proprio di fronte alla I Street dalla stazione dei treni
| tel=+1 916 446-1481 | numero verde= | fax=+1 916 448-0364
| checkin=15:00 | checkout=12:00 | prezzo=$79 e oltre
| descrizione=L'architettura è un po' istituzionale, ma le camere sono confortevoli con forni a microonde e frigoriferi dappertutto. La colazione gratuita è piuttosto abbondante (piatti per cialde self-service) e le persone sono gentili. Posizione ideale per i viaggiatori in treno e per chi è interessato a Old Sac. Dall'altra parte della strada rispetto alla stazione della metropolitana leggera Amtrak e alla linea oro. Wi-Fi gratuito e business center nella hall (orario limitato) con due computer connessi a Internet. Prezzi un po' più alti (e disponibilità molto limitata) durante il festival jazz annuale.
}}
* {{sleep
| nome=Larkspur Landing Sacramento | alt= | sito=http://www.larkspurhotels.com/sacramento/ | email=sacramentoll@larkspurhotels.com
| indirizzo=555 Howe Avenue | lat=38.576233 | long=-121.416874 | indicazioni=
| tel=+1 916 646-1212 | numero verde=+1-877-527-5778 | fax=+1 916 646-1216
| checkin= | checkout= | prezzo=A partire da $95
| descrizione=Nelle immediate vicinanze del Cal Expo e della zona fieristica della Contea di Sacramento. Include colazione, centro fitness, vasca idromassaggio all'aperto, lavanderia automatica gratuita e business center aperto 24 ore su 24.
}}
=== Prezzi elevati ===
[[File:The Citizen Hotel, Autograph Collection.jpg|thumb|Citizen Hotel]]
* {{sleep
| nome=Citizen Hotel, Autograph Collection | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/sacak-the-citizen-hotel-autograph-collection/ | email=
| indirizzo=926 J Street | lat=38.580112 | long=-121.493889 | indicazioni=J e 10th Street
| tel=+1 916-447-2700 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$200
| descrizione=Non ci sono due stanze esattamente uguali. Gli animali domestici sono i benvenuti senza costi aggiuntivi.
}}
* {{sleep
| nome=Sheraton Grand Sacramento Hotel | alt= | sito=http://www.sheratonsacramento.com | email=
| indirizzo=1230 J Street | lat=38.579000 | long=-121.489809 | indicazioni=All'angolo di J e 13th St
| tel=+1 916 447-1700 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Westin Sacramento | alt= | sito=http://www.westinsacramento.com/ | email=
| indirizzo=4350 Riverside Boulevard | lat=38.534213 | long=-121.518440 | indicazioni=
| tel=+1 916-443-8400 | numero verde=+1-800-323-7500 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Il centro ha molte strade a senso unico che possono creare confusione e non sono sempre ben segnalate, quindi guardate la direzione in cui sono parcheggiate le auto.
Sacramento è generalmente un luogo sicuro da visitare. Come con qualsiasi altra area urbana, non importa dove vi trovate, state al sicuro. Siate consapevoli di ciò che vi circonda, chiudete a chiave l'auto, non trasportate una grande quantità di denaro contante e non indossate abiti o gioielli appariscenti.
Come in altre grandi aree metropolitane, ci sono quartieri che meritano più cautela di altri nelle ore notturne. Siate prudenti mentre vi trovate nelle seguenti aree:
* Area di Sacramento sud, soprattutto di notte. È stata ripulita, ma ci sono ancora dei tratti accidentati soprattutto intorno a Martin Luther King Junior Boulevard, Fruitridge Road, Franklin Boulevard, Mack Road e Meadowview Road.
* North Highlands – Di notte, le prostitute di solito passeggiano sulla Watt Avenue tra Roseville Road e la I-80. I motel a Longview Drive e I-80 sono tra i peggiori nell'area di Sacramento nord. Evitateli se possibile.
* Del Paso Heights era una delle aree con alti tassi di criminalità nella regione di Sacramento, ma ha attratto numerose gallerie, boutique e ristoranti. State al sicuro, ma non c'è motivo per evitarla.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Informazioni turistiche ===
Il Sacramento Convention and Visitors Bureau offre mappe, opuscoli e altre informazioni.
* {{listing
| nome=Centro visitatori | alt= | sito=http://oldsacramento.com/amenities/visitor-center | email=
| indirizzo=1002 2nd Street | lat=38.58296 | long=-121.50444 | indicazioni=
| tel=+1 916-442-7644 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-17:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Ottimo punto di partenza per escursioni in tutta la regione di Sacramento.
}}
* {{listing
| nome=Ufficio principale | alt= | sito=https://www.visitsacramento.com/ | email=
| indirizzo=1608 I Street | lat=38.57897 | long=-121.48435 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+1-800-292-2334 | fax=
| orari=Lun-Ven 8:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
'''916''' è il prefisso per la maggior parte dell'area metropolitana di Sacramento con '''530''' utilizzato nelle aree periferiche.
=== Internet ===
Tutte le filiali del sistema della '''[https://www.saclibrary.org/ Biblioteca Pubblica di Sacramento]''' offrono '''accesso gratuito a Internet''', tramite terminali pubblici e wireless. La sede più centrale è la grande '''Biblioteca Centrale''' situata tra la 9th e la I Street, ma ci sono filiali di biblioteche in ogni zona dell'area metropolitana di Sacramento. La domenica sono aperte solo la Biblioteca Centrale e la Biblioteca regionale Carmichael.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Parte della bellezza di Sacramento è la sua posizione centrale. A volte è possibile sciare al mattino e fare surf nel pomeriggio. Il tutto in un paio d'ore di macchina:
* [[Truckee]] e '''Donner Pass''', a circa 160 km a est di Sacramento sulla I-80. Preparatevi in inverno, poiché l'altitudine è di oltre 2.130 metri. Ciò include anche Reno/Tahoe (sotto), che sono più a est tramite la I-80.
* Il [[lago Tahoe]], uno splendido lago al confine con il [[Nevada]], con il gioco d'azzardo sul lato del Nevada.
* [[Reno (Nevada)|Reno]], un po' di gioco d'azzardo appena oltre il confine in [[Nevada]]. Accessibile con Amtrak, Greyhound o Flixbus.
* [[Gold Country]] – Gold Country comprende diverse piccole città ai piedi della Sierra Nevada.
* [[San Francisco]], a circa 137 km a ovest. Accessibile con Amtrak, Greyhound o Flixbus.
* La [[Napa Valley AVA]] e la [[Wine Country]], paesaggi meravigliosi e la più famosa degustazione di vini degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lago Folsom | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.7206 | long=-121.1339 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei più grandi laghi della California settentrionale, il lago Folsom è il luogo in cui molti Sacramentani locali vanno a pescare, in bicicletta, in barca a vela, in kayak o con la moto d'acqua durante l'estate. Si trova a 30 minuti a est del centro di Sacramento, fuori dall'autostrada 50.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
=== Fumo ===
Il fumo è vietato dalla legge statale in tutti i ristoranti e bar, nella maggior parte dei luoghi di lavoro (i luoghi di lavoro con cinque o meno dipendenti sono esenti dal divieto purché tutti i lavoratori acconsentano) e in tutti gli edifici pubblici. È inoltre vietato entro 6 metri da qualsiasi ingresso, finestra o uscita in un luogo pubblico.
=== Consolati ===
* {{Bandiera|Messico|px=20}} {{listing
| nome=Messico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1010 8th Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 916 441-3287 | numero verde= | fax=+1 916 441-3147
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Bandiera|Nuova Zelanda|px=20}} {{listing
| nome=Nuova Zelanda (Onorario) | alt= | sito=http://www.nzembassy.com/united-states-of-america/about-the-embassy/contact-us/nz-honorary-consuls | email=
| indirizzo=44733 North El Macero Drive, El Macero | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 530 756-8013 | numero verde= | fax=+1 530 756-7032
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = California
| Regione nazionale2 = Valle del Sacramento
| Regione nazionale3 = Contea di Sacramento
| Livello = 3
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/* Old Sacramento */ Aggiornato elemento: Pony Express Terminal
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Sacramento banner Tower bridge detail.jpg
| DidascaliaBanner = Tower Bridge
| Immagine = Sacramento skyline.JPG
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| Fuso orario = UTC-8
| Sito del turismo = https://www.visitsacramento.com/
| Map = US
| Lat = 38.555556
| Long = -121.468889
}}
'''Sacramento''' è la capitale della [[California]].
== Da sapere ==
Sacramento è la più antica città incorporata della California, situata tra le confluenze dei fiumi Sacramento e American. È stata fondata nel 1849 e ci sono molti ricordi della storia della città, tra cui Sutter's Fort, Old Sacramento e resti del piano terra originale di Sacramento. Ha sperimentato una crescita esplosiva quando l'oro è stato scoperto nel 1848 nella vicina [[Coloma (California)|Coloma]] e la corsa all'oro che ne è seguita è stata una delle più grandi migrazioni umane della storia. Ha una popolazione di 500.000 abitanti in città e oltre 2,1 milioni nell'area metropolitana (2017).
Il ritmo della vita è un po' più lento che in altre grandi città californiane e le persone sono generalmente cordiali e amichevoli. Secondo la rivista Time, Sacramento è la città più diversificata degli Stati Uniti. La città era un luogo abbordabile, ma ha sofferto dell'ascesa e del declino delle dot com della San Francisco Bay Area e il settore immobiliare è passato da sottovalutato a sopravvalutato. Il mercato si sta correggendo, quindi i valori degli immobili nella maggior parte dei quartieri si sono stabilizzati mentre altri stanno scendendo a valutazioni più ragionevoli.
Sacramento è conosciuta tra la gente del posto come la "Città degli alberi" e ha una densità di alberi da ombra maggiore rispetto a qualsiasi altra grande città degli Stati Uniti, quindi camminare per le strade della città a volte sembra di camminare in un parco.
=== Cenni geografici ===
==== Clima ====
Sacramento ha un clima di tipo mediterraneo con inverni miti e umidi ed estati calde e secche. Essendo più nell'entroterra rispetto alla maggior parte delle altre principali città della California, Sacramento è soggetta a maggiori variazioni di temperatura. Le alte temperature invernali sono comunemente comprese tra 10 e 20 °C e di notte la temperatura scende sotto lo zero ogni tanto. Il caldo estivo può essere intenso, con temperature che superano i 37,7 °C non insoliti. In generale, più fa caldo, più diventa asciutto, quindi anche il caldo più intenso di Sacramento è facilmente alleviato da un veloce tuffo in piscina.
Le estati calde e secche di Sacramento sono mitigate da un fenomeno che i locali chiamano "la brezza del delta". Le ondate di caldo raramente durano più di tre o cinque giorni, perché mentre l'aria calda si accumula sulle valli interne della California, l'aria fredda dell'oceano viene aspirata nell'entroterra attraverso il delta del fiume Sacramento, fungendo da aria condizionata naturale e abbassando drasticamente la temperatura. La brezza del delta tende a colpire le aree più occidentali di Sacramento nel tardo pomeriggio e viaggiare da est a nord-est a 15-25 km/h, quindi l'ora in cui il vostro quartiere si raffredda dipende dalla vostra vicinanza al delta del fiume o dalla distanza a ovest o sud voi risiedete.
La maggior parte delle piogge cade dall'autunno alla metà della primavera e occasionalmente all'inizio dell'estate. In generale, però, si possono contare su giornate asciutte e soleggiate da metà aprile fino almeno a metà ottobre. L'inverno è noto non solo per la pioggia, ma anche per la fitta nebbia, che può ostacolare le condizioni di guida e ridurre la visibilità a volte fino a 30 m. La neve è rara, ma una volta ogni 5 o 10 anni si verifica una leggera spolverata e persino un leggero accumulo lontano dalla città. Ai piedi, non molto a est della città, la neve è molto più comune e le stazioni sciistiche della zona di [[Tahoe City|Tahoe]] sono facilmente raggiungibili dall'area metropolitana di Sacramento. La posizione di Sacramento, nel cuore dell'entroterra agricolo della California, gli conferisce una primavera ricca di fiori mentre una profusione di alberi da frutto sbocciano e fiori riempiono i prati. Vive anche una "caduta del fogliame": colore autunnale senza il clima rigido che accompagna il colore brillante in altre parti della nazione.
Il maltempo è raro a Sacramento, con la preoccupazione principale che è il caldo in estate e le inondazioni locali in inverno. Occasionali temporali estivi e persino tornado possono verificarsi, ma sono estremamente rari. Sacramento non si trova in una zona sismica nota.
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38.555556
| Long= -121.468889
| h= 450 | w= 450 | z= 13
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale di Sacramento | alt={{IATA|SMF}} | sito=http://www.sacairports.org/ | email=
| indirizzo= | lat=38.695556 | long=-121.590833 | indicazioni=Situato a 16,8 km o 15 minuti a nord-ovest del centro, lungo l'Interstate 5, all'uscita Airport Boulevard (uscita 528)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432668
| descrizione=L'aeroporto principale di Sacramento. Il servizio aereo non-stop è disponibile da [[Canada]], [[Hawaii]], [[Messico]] e da tutti gli Stati Uniti, compresi i voli intrastatali da tutti i principali aeroporti della [[California meridionale]].
}}
Sono disponibili voli diretti con:
* '''Terminal A''': Air Canada Express, American, Delta/Delta Connection, JetBlue e [https://www.united.com/ United/United Express].
* '''Terminal B''': Aeromexico, Alaska/Horizon Air, Boutique, Contour, [https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines], JetBlue, Hawaiian, Southwest, Spirit, [https://www.suncountry.com/ Sun Country], e [https://www.volaris.com/ Volaris].
I [https://www.sacramentoyellowcabco.com/taxi-fare-estimate/ taxi]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} dall'aeroporto al centro sono stimati in $ 34 sola andata. Il servizio di autobus per il centro (da [https://yolobus.com/ Yolobus]) parte ogni ora dalle 5:30 alle 22:20 nei giorni feriali e dalle 8:20 alle 22:20 nei fine settimana. La tariffa è di $ 2,25 e gli autobus non effettuano il cambio. 42A funziona in senso orario e 42B in senso antiorario. Assicuratevi di prendere l'autobus corretto: la 42A va a Sacramento, la 42B arriva da Sacramento e va a [[Davis (California)|Davis]] via [[Woodland (California)|Woodland]]. Nell'agosto 2021, SacRT ha introdotto un servizio espresso per l'aeroporto con la linea 142 che fornisce un servizio ogni 30 minuti da e per il centro di Sacramento.
Per i voli internazionali, potrebbe essere meglio volare all''''[[Aeroporto Internazionale di San Francisco]]'''. Da lì, prendete la metropolitana BART per Oakland e poi Greyhound, Amtrak o Flixbus per Sacramento.
=== In auto ===
Sacramento si trova all'incrocio tra l'[[Interstate 5]] (nord-sud) e l'Interstate 80 (est-ovest). Si trova anche al capolinea occidentale della US Route 50.
* Dalla [[San Francisco Bay Area]], prendete l'Interstate 80 direzione est (2 ore da [[San Francisco]]).
* Da [[Reno (Nevada)|Reno]] e dalla parte settentrionale del [[Lago Tahoe]], prendete l'Interstate 80 ovest (2 ore da Reno).
* Da [[South Lake Tahoe]], prendete la US Route 50 in direzione ovest (2 ore).
* Da [[Redding (California)|Redding]] e dal [[Pacifico nordoccidentale]], prendete l'[[Interstate 5]] in direzione sud (2 ore e 30 minuti da Redding e 4 ore e 30 minuti dal confine tra Oregon e California).
* Dalla [[Valle di San Joaquin]] e dalla [[California meridionale]], prendete l'Interstate 5 o la State Route 99 in direzione nord (circa 6 ore dal centro di Los Angeles e 1 ora e 15 minuti in aereo).
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[https://www.amtrak.com/home.html Amtrak]''' gestisce due treni a lunga percorrenza e due treni regionali attraverso Sacramento. La {{marker|tipo=go |nome=stazione di Sacramento Valley |lat=38.584165 |long=-121.500681 |sito=https://www.amtrak.com/stations/sac.html}} si trova a 401 "i" St, a pochi passi dal centro e da diversi hotel. I collegamenti di transito dalla stazione includono la metropolitana leggera (la linea oro, che attraversa il centro), autobus locali e taxi. I passeggeri del treno possono ottenere un trasferimento gratuito per la metropolitana leggera, consultare la biglietteria sul treno per i dettagli.
* Il '''[https://www.amtrak.com/coast-starlight-train Coast Starlight]''' parte da [[Seattle]] e [[Portland (Oregon)|Portland]] e passa attraverso Sacramento fino a [[San Francisco]] (via [[Emeryville]]), [[Oakland]], [[San Jose (California)|San Jose]], [[Santa Barbara (California)|Santa Barbara]] e [[Los Angeles]].
* Il '''[[California Zephyr]]''' parte da [[San Francisco]] (via [[Emeryville]]) attraverso Sacramento fino a [[Reno (Nevada)|Reno]], [[Salt Lake City]], [[Denver]], [[Omaha]] e [[Chicago]].
* Il '''[https://www.capitolcorridor.org/ Capitol Corridor]''' è un treno regionale che va dalla [[San Francisco Bay Area]] a Sacramento e fa le principali fermate a [[Martinez (California)|Martinez]], [[Richmond (California)|Richmond]], [[Berkeley (California)|Berkeley]], [[Oakland]], [[Fremont (California)|Fremont]] e [[San Jose (California)|San Jose]]. Consultate attentamente l'orario al momento dell'acquisto dei biglietti poiché alcune delle corse giornaliere sono in autobus anziché in treno.
* Il '''[https://www.amtrak.com/san-joaquins-train San Joaquins]''' è un treno regionale che va da Sacramento a sud nella [[Valle di San Joaquin]], effettuando le principali fermate a [[Stockton (California)|Stockton]], [[Fresno (California)|Fresno]] e [[Bakersfield]].
=== In autobus ===
{{marker|tipo=go |nome=Mundo Americano Travel |lat=38.52624 |long=-121.47148}} al 5385 di South Franklin Boulevard Suite E funge da agente di biglietteria per diverse compagnie di autobus interurbani ispanici diretti in Messico via San Joaquin Valley, Los Angeles e San Ysidro. Gli autobus si trovano nel {{marker|tipo=go |nome=parcheggio Autozone |lat=38.52575 |long=-121.47154}} vicino a {{marker|tipo=eat |nome=Jimboy's Tacos |lat=38.52536 |long=-121.47143}} e {{marker|tipo=buy |nome=AutoZone |lat=38.52527 |long=-121.47074}} a Franklin Boulevard & Fruitridge Road con quanto segue:
* {{go
| nome=Autobus Coordinados de Nayrit (ACN) | alt= | sito=http://www.acnautobuses.com | email=
| indirizzo=Mundo Americano Travel al 5385 di Franklin Boulevard | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+521 664 299-0487 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collega dalla propria stazione degli autobus a Tijuana e dall'aeroporto di Tijuana a Sacramento attraverso San Ysidro, Los Angeles, Bakersfield, Delano, Goshen, Fresno, Madera, Stockton, Lodi. I passeggeri si trasferiscono a [[Tijuana]] per proseguire più a sud in Messico.
}}
* {{go
| nome=Rapid Connections LLC | alt= | sito=http://rapidconnectionllc.com/ | email=
| indirizzo=(fermata autobus) parcheggio Autozone al 5385 di Franklin Boulevard | lat= | long= | indicazioni=Franklin & Fruitridge Road, accanto a Jimboy's Tacos
| tel=+1 559 442-3000 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autobus da Tijuana via Lodi, Madera, Stockton, Modesto, Fresno, Bakersfield, San Fernando, Los Angeles, Santa Ana, San Ysidro e molti altri luoghi lungo la SR-99/I-5.
}}
* {{go
| nome=International Bus Lines | alt= | sito=https://www.ibuslines.com/ | email=
| indirizzo=(fermata autobus) parcheggio Autozone al 3333 di Fruitridge Road | lat= | long= | indicazioni=Franklin & Fruitridge Road, accanto a Jimboy's Tacos
| tel=+1 213 629-4885 | numero verde=+1-888-834-9336 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autobus da Tijuana via Stockton, Valle di San Joaquin, Bakersfield, Los Angeles e San Ysidro.
}}
* {{go
| nome=Tres Estrellas de Oro (TEO) | alt= | sito=http://www.tresestrellasdeoro.com/ | email=
| indirizzo=Mundo Americano Travel al 5385 di Franklin Boulevard | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 559 474-9545 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{go
| nome=Tufesa | alt= | sito=http://www.gotobus.com/tufesa/ | email=
| indirizzo=(fermata autobus) parcheggio Autozone al 5385 di Franklin Boulevard | lat= | long= | indicazioni=Franklin & Fruitridge Road, accanto a Jimboy's Tacos
| tel=+1 213 489-8079 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autobus da Los Angeles (via Bakersfield, Fresno, ecc., lungo il corridoio SR-99). Alcuni autobus partono da San Ysidro e Tijuana.
}}
I seguenti si trovano in diverse zone della città:
* {{go
| nome=FlixBus | alt= | sito=https://www.flixbus.com/bus/sacramento-ca | email=
| indirizzo=(fermata autobus) Midtown Sac tra 29th e K Street | lat=38.57223 | long=-121.46808 | indicazioni=L'autobus salirà sul marciapiede della zona di carico degli autobus del sottopassaggio sulla K Street, tra la 29th Street e la 30th Street
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Autobus dalla San Francisco Bay Area e da Reno lungo il corridoio I-80 e verso Stockton e la [[California meridionale]] lungo il corridoio I-5. L'autobus salirà sul marciapiede della zona di carico degli autobus del sottopassaggio sulla K Street, tra la 29th Street e la 30th Street. L'altra fermata è a Baker & Hamilton sulla 961 2nd Street. Controllate i biglietti.
}}
* {{go
| nome=Greyhound Lines | alt= | sito=http://www.greyhound.com | email=
| indirizzo=(fermata autobus) 420 Richards Boulevard | lat=38.5968 | long=-121.497 | indicazioni=A sudest dell'intersezione tra Richards Boulevard e Sequoia Pacific Boulevard, a nord-ovest del centro cittadino, la metropolitana leggera della linea verde termina qui
| tel=+1 916 444-5655 | numero verde=+1-800-231-2222 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Greyhound viaggia principalmente sull'Interstate 5 (Portland-Sacramento e Los Angeles-Sacramento su due linee. Alcuni autobus passano contigui tra Seattle e Los Angeles); 80 (San Francisco-Reno-Salt Lake City); & CA-99 (Sacramento-Fresno-Bakersfield-Los Angeles) I passeggeri si trasferiscono su altri autobus a [[San Francisco]], [[Reno (Nevada)|Reno]], [[Bakersfield]], [[Oakland]], [[Merced (California)|Merced]], [[Fresno (California)|Fresno]] e/o [[Los Angeles]] per raggiungere altre città.
}}
* {{go
| nome=Hoang Express | alt= | sito=http://www.xedohoang.com/ | email=
| indirizzo=(fermata autobus) Huoang Lan Sandwich al 6930 di 65th Street, Suite #109 | lat=38.50138 | long=-121.43218 | indicazioni=Lato est del supermercato Shun Fat (SF), 65th Street e Stockton Boulevard
| tel=+1 408 729-7885 | numero verde=+1-888-834-9336 | fax=
| orari= | prezzo=$80 dalla [[California meridionale]]
| descrizione=Autobus da SoCal (San Diego, El Monte, Los Angeles, Westminster)
}}
I seguenti operano come trasporto pubblico con pendolari e/o linee locali verso Sacramento dalle città circostanti nelle contee adiacenti:
* {{go
| nome=FAST Transit | alt= | sito=https://fasttransit.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Servizio di autobus regionale dalla contea di Solano: Dixon, Vacaville e Fairfield, incluse Richmond e Pleasant Hill BART.
}}
* {{go
| nome=Yolobus | alt= | sito=http://yolobus.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gestisce autobus pendolari ed espressi per il centro di Sacramento, l'aeroporto, il Cache Creek Casino e l'aeroporto da Davis, West Sacramento e Woodland nella vicina contea di Yolo a ovest. Gestiscono anche autobus locali nella contea di Yolo, nella parte occidentale della contea di Sacramento e nella parte nord-orientale della contea di Solano.
}}
Molte città vicine forniscono un servizio per il centro di Sacramento, ma è in gran parte limitato alle ore di punta nei giorni feriali.
{{-}}
== Come spostarsi ==
Sacramento è abbastanza facile da girare grazie alle strade numerate e contrassegnate, soprattutto nel quartiere centrale che è disposto a griglia. Le strade numerate corrono da nord a sud mentre le strade con lettere corrono da est a ovest. A sud del centro città (delimitata da Broadway, Front Street e Alhambra Boulevard), le strade prendono il nome di "Avenue" quando le strade con le lettere si esauriscono.
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Sac RT Siemens.jpg|thumb|Metropolitana leggera della Sacramento Regional Transit]]
'''[http://www.sacrt.com/ Sacramento Regional Transit]''' è il principale fornitore di servizi di transito a Sacramento con collegamenti ad altri autobus interurbani e all'area circostante.
I servizi sono i seguenti:
* '''Metropolitana leggera''' – ci sono tre linee (Oro, Blu, Verde) che condividono i binari attraverso il centro. Acquistate un biglietto prima di salire a bordo. Ricordarsi di premere il pulsante per aprire la porta del treno, non si aprono automaticamente. Le linee si irradiano dal centro verso Folsom, Elk Grove e Watt/I-80.
* '''Autobus''' – Gli autobus servono la città di Sacramento, ma generalmente si indeboliscono man mano che ci si allontana dal centro.
Molte altre agenzie regionali forniscono un servizio rapido o espresso per il centro, ma controllate gli orari in quanto sono per lo più limitati alle ore di punta.
=== In taxi ===
Sacramento dispone di circa 500 taxi e di un sistema tariffario a tassametro regolato dal Comune di Sacramento. La tariffa standard del taxi a Sacramento è di $ 4,00 per la consegna della bandiera, $ 3,00 per ogni km aggiuntivo e $ 28,00 per ora di attesa. Sacramento ha 5 principali compagnie di taxi: [https://www.sacramentoyellowcabco.com/ Sacramento Taxi Yellow Cab]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, Kmm Cab, orange taxi, Sitoa, Yellow Cab Sacramento. I taxi aspettano alla stazione ferroviaria, agli hotel e alle principali attrazioni. È abbastanza facile fermare un taxi in centro, ma per tutte le altre zone vi consigliamo di chiamare in anticipo.
=== In auto ===
Per quasi tutti gli altri spostamenti, vorrete una macchina.
=== A piedi ===
La storica Old Sacramento, il Riverfront e il California State Railroad Museum si trovano tutti a 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Il Campidoglio si trova a 15 minuti a piedi dall'Old Sacramento. Sacramento è stata chiamata la città dell'albero, per la densità degli alberi stradali presenti. Questo rende una piacevole passeggiata a chiunque nel centro di Sacramento.
=== In bicicletta ===
Le strade larghe, pianeggianti e alberate rendono la bicicletta un modo rilassante per spostarsi in centro e a Midtown Sacramento. La maggior parte delle strade a griglia dispone di piste ciclabili che attraverso la città e sono chiaramente segnalate. Viaggiare in bicicletta significa anche evitare parcheggi costosi e introvabili. Inoltre, la regione è collegata con l'American River Bike Trail, una delle gemme dell'attività ricreativa all'aperto per la città. Per ulteriori informazioni sull'infrastruttura e la difesa delle biciclette a Sacramento, controllate il [https://sacbike.org/ sito Web SABA].
Sebbene in città esistano molte opzioni di noleggio di biciclette, la [https://www.sacog.org/bike-share regione supporta ufficialmente]{{Dead link|date=novembre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} il noleggio di biciclette condivise da Lime bike. L'utilizzo è facile come scaricare l'app e individuare la bicicletta più vicina.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:California State Capitol, Sacramento.JPG|thumb|Campidoglio della California]]
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=http://capitolmuseum.ca.gov | email=
| indirizzo=10th e L Street | lat=38.5766 | long=-121.4934 | indicazioni=
| tel=+1 916 324-0333 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:00-17:00; Sab-Dom 9:00-17:00 | prezzo=
| wikidata=Q1026860
| descrizione=Il California State Capitol Museum comprende lo storico edificio del Campidoglio e i 16 isolati circostanti della città, noti come Capitol Park. All'interno, sono disponibili tutti i giorni visite guidate della capitale, delle sue camere legislative e dei suoi uffici storici restaurati. All'esterno, il pubblico è libero di visitare i numerosi giardini, memoriali e monumenti situati nei terreni del parco di 16 ettari. Potete vedere il Campidoglio dal Tower Bridge all'estremità meridionale di Old Sacramento. Nonostante ciò che dice il sito ufficiale, dal 2017 è possibile entrare nell'edificio portando bagagli di grandi dimensioni (devono passare attraverso i controlli di sicurezza in stile aeroporto).
}}
* {{see
| nome=Forte Sutter | alt= | sito=http://www.parks.ca.gov/default.asp?page_id=485 | email=
| indirizzo=2701 L Street | lat=38.5722 | long=-121.4711 | indicazioni=
| tel=+1 916 445-4422 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-17:00 | prezzo=Adulti: $ 5; Giovani: $ 3; Gratuito bambini fino a 5 anni
| wikidata=Q2792626
| descrizione=Il Sutter's Fort State Historic Park è il più antico forte restaurato degli Stati Uniti. Costruito da John Sutter nel 1840, il forte ora ospita una collezione di pionieri e dei primi manufatti della California. Sono disponibili tour audio autoguidati.
}}
* {{see
| nome=State Indian Museum | alt= | sito=http://www.parks.ca.gov/?page_id=486 | email=
| indirizzo=2618 K Street | lat=38.572778 | long=-121.471389 | indicazioni=Accanto al Forte Sutter
| tel=+1 916 324-0971 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-17:00 | prezzo=Adulti: $ 3; giovani: $ 2; gratuito bambini fino a 5 anni
| wikidata=Q1033493
| descrizione=Contiene esposizioni di vimini, perline, abbigliamento e mostre dei nativi californiani sulle tradizioni in corso di varie tribù indiane della California.
}}
* {{see
| nome=Crocker Art Museum | alt= | sito=http://www.crockerartmuseum.org | email=cam@crockerartmuseum.org
| indirizzo=216 O Street | lat=38.57694 | long=-121.50500 | indicazioni=Una facile passeggiata di 20 minuti a ovest dal Campidoglio o 15 minuti a piedi a sud dall'Old Sacramento
| tel=+1 916 808-7000 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 10:00-17:00; Gio 10:00-21:00 | prezzo=$10
| descrizione=Il più antico museo ininterrottamente operativo dell'Occidente, sede di una delle principali collezioni d'arte della California.
}}
* {{see
| nome=Parco Cesar Chavez | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.5812 | long=-121.4938 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5065436
| descrizione=Precedentemente noto come Plaza Park, Cesar Chavez Park è un parco panoramico nel centro di Sacramento, adiacente allo storico municipio, alla Biblioteca pubblica e al Citizen Hotel. Ottimo posto per scattare foto dello skyline di Sacramento. Durante l'estate, il venerdì, viene utilizzato come luogo di concerti all'aperto noto come Concerts in the Park.
}}
* {{see
| nome=Zoo di Sacramento | alt= | sito=http://www.saczoo.com | email=
| indirizzo= | lat=38.5396 | long=-121.5040 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q11705492
| descrizione=Uno zoo di medie dimensioni situato a William Land Park. Un biglietto combinato con Fairy Tale Town rende la giornata divertente per le famiglie con bambini piccoli.
}}
* {{see
| nome=Museo della California | alt= | sito=https://www.californiamuseum.org/ | email=
| indirizzo=1020 O Street | lat=38.574563 | long=-121.4978555 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo dedicato al patrimonio culturale della California con una passeggiata di fama e numerose mostre a rotazione.
}}
* {{see
| nome=Leland Stanford Mansion | alt= | sito=http://www.parks.ca.gov/?page_id=489 | email=
| indirizzo=800 N Street | lat=38.5761903 | long=-121.5000436 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Palazzo vittoriano di 1.765 m² costruito nel 1856 che ora è un parco statale della California. Nel corso della storia della California, il palazzo è stato al centro delle operazioni del governo nello stato.
}}
* {{see
| nome=Museo dell'automobile della California | alt= | sito=http://www.calautomuseum.org/ | email=
| indirizzo=2200 Front Street | lat=38.5702875 | long=-121.5205361 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo unico incentrato sull'automobile e la sua eredità in California. Include molte auto classiche e mostre rotanti.
}}
=== Old Sacramento ===
Un tempo l'originale e fiorente città pioniera lungo il fiume, Old Sacramento è ora principalmente un quartiere storico vivente e una destinazione turistica. I marciapiedi in stile passerella e le diligenze trainate da cavalli conferiscono a questa piccola parte della città un sapore western unico. Old Sacramento contiene diversi musei, ristoranti e il solito assortimento di negozi di souvenir e gelaterie, tutti raggiungibili a piedi l'uno dall'altro. Le attrazioni nella zona della Città Vecchia includono anche il Delta King Riverboat, un hotel funzionante con ristorante. La Sacramento Southern Railroad del California State Railroad Museum è un'estensione di linea privata che fornisce viaggi lungo il fiume su una locomotiva a vapore che parte dal deposito merci della Central Pacific Railroad, viaggi in carrozza, nonché eventi e funzioni annuali della città. Soprattutto, è a cinque minuti a piedi dalla stazione Amtrak. È meglio visitarlo al mattino e in prima serata, soprattutto durante le calde estati. Il parcheggio può essere scarso, quindi assicuratevi di utilizzare le strutture di parcheggio a prezzi ragionevoli nel K Street Mall. C'è un passaggio pedonale carino, breve e sicuro tra il K Street Mall e Old Sacramento.
Per una cucina raffinata, il Firehouse Restaurant è un'antica e consolidata città preferita per il cibo e l'atmosfera. Degno di nota è anche il Ristorante Pilothouse a bordo del Delta King Riverboat con la sua grande scalinata, la vista sul fiume e il cibo raffinato. Una nuova selezione per la cucina raffinata è Ten22. Il Fat City Bar & Cafe di Frank Fat, di proprietà locale, è uno dei numerosi ristoranti con prezzi di fascia medio-alta, ma una famiglia può anche trovare il buffet Round Table Pizza con salad bar a un prezzo accessibile durante la visita. La gente del posto e i turisti apprezzano il Fanny Ann's Saloon e il ristorante per gli interni rustici con prezzi di fascia media.
* {{see
| nome=Museo della Ferrovia dello Stato della California | alt=California State Railroad Museum | sito=http://www.csrmf.org | email=
| indirizzo=111 I Street | lat=38.5847 | long=-121.5044 | indicazioni=
| tel=+1 916 323-9280 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$ 12 adulti; $ 3 bambini e ragazzi tra 6 e 17 anni; gratuito fino a 5 anni
| descrizione=Un enorme museo di storia della ferrovia con una vasta collezione di treni e attrezzature antichi ma ben conservati. Se possibile, portate l'Amtrak alla stazione di Sacramento per entrare in vena di treni. Il museo presenta anche un grande maestoso plastico ferroviario al 3° piano in scala 0 a 3 binari.
}}
* {{see
| nome=Viaggi in treno a vapore | alt= | sito=http://www.csrmf.org/train-rides | email=
| indirizzo=Central Pacific Railroad Freight Depot | lat=38.5832 | long=-121.50589 | indicazioni=Appena a sud del Museo della Ferrovia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni ora, nei fine settimana da aprile a settembre | prezzo=$8 adulti; $3 bambini e ragazzi tra 6 e 17 anni; gratuito fino a 5 anni
| descrizione=Gestite dal Railroad Museum, queste escursioni di 40 minuti sono trainate da una storica locomotiva a vapore lungo i vicini argini del fiume.
}}
* {{see
| nome=Museo di Storia di Sacramento | alt=Sacramento History Museum | sito=http://www.historicoldsac.org | email=
| indirizzo=101 I Street | lat=38.5848 | long=-121.5050 | indicazioni=
| tel=+1 916 808-7059 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-17:00 | prezzo=$ 8 ad adulto; $ 5 a bambino; gratuito fino a 5 anni
| descrizione=Il museo di Storia di Sacramento esplora la storia della regione dai giorni prima della corsa all'oro fino ai giorni nostri attraverso le due storie di gallerie interattive del museo. Il museo offre anche il punto di partenza perfetto per esplorare l'Old Sacramento State Historic Park!
}}
* {{see
| nome=Pony Express Terminal | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1006 2nd Street | lat=38.583056 | long=-121.503056 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7228455
| descrizione=Era l'estremità occidentale del [[Pony Express]]. L'edificio è un monumento storico nazionale e ora contiene il [[#Centro visitatori|centro visitatori]] e un museo Wells Fargo.
}}
** {{see
| nome=Museo di Storia Wells Fargo | alt=Wells Fargo History Museum | sito=http://www.wellsfargohistory.com/museums/sacramento/ | email=
| indirizzo=1000 2nd Street | lat=38.58305 | long=-121.50439 | indicazioni=
| tel=+1 916-440-4263 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-17:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Esplorate la tecnologia della fine del 1800 che ha ridotto il mondo e ha spinto Wells Fargo nella leggendaria azienda che è oggi.
}}
* {{see
| nome=River City Saloon | alt= | sito=http://therivercitysaloon.com | email=
| indirizzo=916 2nd Street | lat=38.58366 | long=-121.50402 | indicazioni=
| tel=+1 916-443-6852 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-2:00; dopo le 21:00 dai 21 anni in su | prezzo=
| descrizione=L '"ultimo vecchio saloon del West" ha salsapariglia al costo di $ 0,25 per il primo bicchiere prodotto da River City Brewing Co esclusivamente per River City Saloon. Hanno anche panini in stile gastronomia, wifi gratuito e noccioline gratuite i cui gusci possono essere lanciati sul pavimento.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Second Saturdays Art Walk | alt= | sito=http://www.sacramento-second-saturday.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mensilmente | prezzo=
| descrizione=Le gallerie d'arte nel centro di Sacramento sono aperte il secondo sabato di ogni mese dalle 18:00 alle 21:00. Il parcheggio in garage è disponibile al costo di $ 2 sulla 17th Street tra Capitol e L Street, e i ristoranti locali rimangono aperti un po' tardi per la folla della passeggiata artistica.
}}
* {{listing
| nome=Concerts in the Park | alt= | sito=http://downtownsac.org/events/concerts-in-the-park/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da maggio ad agosto | prezzo=
| descrizione=Ogni estate, il venerdì sera dalle 17:00 alle 21:00 si tiene un concerto all'aperto gratuito al Cesar Chavez Park, situato tra 10th e J Street.
}}
* {{listing
| nome=Sacramento Jazz Festival & Jubilee | alt= | sito=http://www.sacjazz.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A fine maggio, durante il fine settimana del Memorial Day | prezzo=
| descrizione=Band vengono da tutto il mondo per suonare questo concerto. Potete ascoltare di tutto, da Billie Holiday a Scott Joplin a Paco Gatsby in luoghi allestiti in tutta Sacramento. Le sedi sono concentrate a Old Sacramento e negli hotel vicino al Convention Center.
}}
* {{listing
| nome=Rafting sul fiume | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da fine maggio a settembre | prezzo=
| descrizione=Nella calura estiva, sono popolari le gite in gommone autoguidate lungo il fiume Lower American (questo è un piacevole galleggiamento, non rapide di acque bianche). I gommoni possono essere noleggiati dalle compagnie lungo il Sunrise Boulevard e trasportati fino al River Bend Park, un viaggio di 9 km che dura dalle 3 alle 4 ore a seconda dei flussi del fiume. È disponibile un servizio navetta per riportare le travi al punto di partenza. Le dimensioni delle zattere variano da 4 a 12 persone e le tariffe di noleggio vanno da $ 50 a $ 150. La legge statale vieta le bevande alcoliche sul fiume durante i fine settimana festivi del Memorial Day, del 4 luglio e del Labor Day.
}}
* {{listing
| nome=Festival e parata Sacramento Pride | alt= | sito=http://www.sacramentopride.org/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A giugno | prezzo=
| descrizione=Celebrata per la prima volta nel 1984 come Sacramento Freedom Fair, Sacramento Pride è diventata una tradizione annuale del mese dell'orgoglio LGBT, attirando quasi 10.000 visitatori da tutta la California settentrionale e centrale.
}}
* {{listing
| nome=California State Fair | alt= | sito=http://www.bigfun.org | email=
| indirizzo= | lat=38.5933 | long=-121.435 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da metà luglio a inizio agosto | prezzo=
| wikidata=Q5021024
| descrizione=Il polo fieristico di Cal Expo si anima ogni estate quando la Fiera di Stato diventa una "città nella città" che ospita quasi un milione di visitatori. La gente viene da vicino e da lontano per le delizie memorabili di questa stravaganza iniziata nel 1854. Include mostre emozionanti, attrazioni straordinarie, intrattenimento dal vivo e il Magnifico Midway.
}}
* {{listing
| nome=Sacramento Gold Rush Days | alt= | sito=http://www.sacramentogoldrushdays.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A inizio settembre | prezzo=
| descrizione=Ogni fine settimana del Labor Day, Sacramento trasporta la sporcizia nella sua storica area di Old Sacramento nel centro della città, dove la roba viene scaricata nelle strade, il primo passo per preparare la scena per questo evento annuale. Musica, cibo e storie accompagnano spettacoli e rievocazioni della vita nel Vecchio West per giornate di divertimento.
}}
* {{listing
| nome=Basket NBA dei Sacramento Kings | alt= | sito=http://www.nba.com/kings/schedule/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da ottobre ad aprile | prezzo=
| descrizione=I Kings sono la squadra di basket locale e stanno diventando sempre più popolari. Se riuscite a ottenere i biglietti per una partita dei Kings, l'esperienza sarà memorabile, poiché il '''Golden 1 Center''', dove giocano i Kings, è ampiamente noto per essere uno dei luoghi NBA più rumorosi del nazione.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=American River Bike Trail | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ufficialmente conosciuto come il Jedediah Smith Memorial Trail, l'American River Bike Trail è una pista ciclabile di livello mondiale tra Sacramento e Folsom, in California. Partendo dal Discovery Park a Sacramento, il sentiero è un tratto di 51 km di pavimentazione senza automobili che corre lungo un parco lussureggiante accanto al fiume Sacramento, oltre il lago Natoma e termina al lago Folsom. Molti parchi macchiati da picnic offrono acqua e ombra, un comodo parcheggio e potreste avvistare occasionalmente cervi o tacchini selvatici. Il viaggio da Folsom a Sacramento è in leggera discesa, rendendo il viaggio di ritorno abbastanza facile. Se guidate dopo il tramonto, fate attenzione nella zona dei ponti vicino al centro. Ci sono camminatori e jogging lungo tutto il sentiero, quindi è una cattiva educazione guidare troppo velocemente.
}}
* {{do
| nome=Raging Waters | alt= | sito=http://www.rwsac.com/ | email=
| indirizzo=1600 Exposition Boulevard | lat=38.592997 | long=-121.43381 | indicazioni=I conducenti che viaggiano in direzione nord verso Sacramento possono prendere l'Interstate 5 o l'autostrada 99. Dalla I-5, prendere l'uscita Capital City Freeway East dal centro di Sacramento, seguire le indicazioni per Reno. L'uscita Cal Expo è appena a nord-est del fiume American. L'autostrada 99 diventa la Capital City Freeway appena a nord dell'uscita della 12th Avenue. Continuare sul fiume fino a Cal Expo. I conducenti che viaggiano in direzione sud diretti a Sacramento possono arrivare tramite l'Interstate 5, l'autostrada 99 o l'autostrada 70. Le autostrade 99 e 70 si uniscono alla I-5 appena a nord di Sacramento. Dalla I-5, prendere la I-80/Reno, uscita est e proseguire fino all'uscita Capital City Freeway appena dopo Watt Avenue. Proseguire verso il centro di Sacramento fino a raggiungere l'uscita Cal Expo. I viaggiatori diretti a est in direzione Sacramento devono prendere l'Interstate 80 per Sacramento, prendendo l'uscita della Capital City Freeway a West Sacramento (seguendo le indicazioni per Lake Tahoe). Continuare sulla Capital City Freeway, attraversare il centro di Sacramento e prendere la deviazione per Reno. L'uscita Cal Expo è appena a nord-est del fiume American. I viaggiatori diretti a ovest possono prendere l'Interstate 80 o l'autostrada 50 fino a Sacramento. Dalla I-80, prendere l'uscita Capital City Freeway per Downtown Sacramento, appena oltre Madison Avenue. Proseguire fino all'uscita Cal Expo. Dall'autostrada 50, prendere lo svincolo per Reno subito dopo Stockton Boulevard fino all'uscita Cal Expo, appena a nord-est del fiume
| tel=+1 916 924-3747 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$30
| wikidata=Q3417493
| descrizione=Situato nel cuore della città, Raging Waters offre più di 25 attrazioni acquatiche, scivoli, piscine e attività per bambini e adulti di tutte le età.
}}
* {{do
| nome=Fairytale Town | alt= | sito=http://www.fairytaletown.org/ | email=
| indirizzo= | lat=38.5396 | long=-121.4998 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco divertimenti Funderland | alt= | sito=http://funderlandpark.com/ | email=
| indirizzo= | lat=38.5378 | long=-121.5003 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Scandia | alt= | sito=http://www.scandiafun.com/sacramento/ | email=
| indirizzo= | lat=38.6590 | long=-121.3637 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Sacramento River Cats | alt= | sito=https://www.milb.com/sacramento | email=
| indirizzo=400 Ballpark Drive | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 916-376-4700 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Da $10 a $63
| wikidata=Q2184204
| descrizione=La squadra locale di baseball della lega minore Triple-A West gioca al {{marker|tipo=do |nome=Raley Field |lat=38.580372 |long=-121.5138}}.
}}
* {{do
| nome=Tour sotterranei | alt= | sito=http://sachistorymuseum.org/tours/underground-tours/ | email=
| indirizzo=101 I Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aprile-Dicembre | prezzo=$ 15 ad adulto; $ 10 a bambino; gratuito fino a 5 anni
| descrizione=Tour storico che vi porta sottoterra per vedere e imparare come Sacramento si sollevò dalle acque dell'alluvione durante gli anni '60 e '70 dell'Ottocento. I tour partono dal Museo di Storia di Sacramento e non sono consentite fotografie sotterranee.
}}
* {{do
| nome=Southside Park | alt= | sito=http://www.cityofsacramento.org/ParksandRec/Parks/Park-Directory/Central-City/Southside-Park | email=
| indirizzo=2115 6th Street | lat=38.5684 | long=-121.5044 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ingresso libero | prezzo=
| descrizione=Parco con area giochi inclusiva. Aree separate per neonati, bambini piccoli e bambini più grandicelli offrono attrezzature per parchi giochi per arrampicarsi, girare, dondolarsi e dondolarsi. Accesso per sedie a rotelle con rampe e corrimano. Aree pic-nic, servizi igienici, piscina, lago con pontili per la pesca e campi da tennis nelle vicinanze. Recinzione lungo la strada.
}}
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* {{listing
| nome=California State University | alt=CSUS | sito=https://www.csus.edu/ | email=
| indirizzo=6000 J Street | lat=38.55854 | long=-121.42146 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1026941
| descrizione=Questa è una grande università pubblica quadriennale nell'area di Sacramento con 28.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Università della California, Davis | alt=UCD | sito=https://www.ucdavis.edu/ | email=
| indirizzo=One Shields Avenue, Davis | lat=38.53824 | long=-121.76146 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q129421
| descrizione=Il campus dell'Università della California più vicino a Sacramento. Si trova a 23 km a ovest di Sacramento con un campus satellite (UC Davis Extension) nel centro di Sacramento.
}}
* '''[https://losrios.edu/ Los Rios Community College District]''' è il principale sistema di college pubblici biennali della regione che iscrive 73.000 studenti con quattro campus nell'area circostante. I suoi campus sono il '''[https://scc.losrios.edu/ Sacramento City College]''', l''''[https://arc.losrios.edu/ American River College]''', il '''[https://crc.losrios.edu/ Cosumnes River College]''' e il '''[https://flc.losrios.edu/ Folsom Lake College]''' insieme a cinque centri satellite.
{{-}}
== Opportunità di lavoro ==
Essendo la capitale della California, molte agenzie statali si trovano a Sacramento. Lo Stato della California continua ad essere il più grande datore di lavoro nella regione di Sacramento.
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Mercato degli agricoltori certificati | alt= | sito=http://www.california-grown.com/ | email=
| indirizzo= | lat=38.60307 | long=-121.42960 | indicazioni=
| tel=+1 916-688-0100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La generosità della Valle di Sacramento-San Joaquin può essere trovata in vari mercati degli agricoltori certificati in tutta la regione metropolitana. Ogni luogo è unico, con alcuni prodotti lattiero-caseari, carne e frutti di mare oltre a prodotti, artigianato e oggetti artigianali.
}}
* {{buy
| nome=Downtown Plaza | alt= | sito=http://www.docosacramento.com | email=
| indirizzo=405 K Street | lat=38.5815 | long=-121.5011 | indicazioni=In un'area di 4 isolati delimitata tra L & J Street (nord e sud) e 4 e 5th Avenue (est e ovest) fino alla I-5 nel centro
| tel=+1 916-273-8124 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4144217
| descrizione=Contiene un grande magazzino Macy's e numerosi negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Shop the Grid | alt= | sito=http://sacramento.downtowngrid.com | email=
| indirizzo= | lat=38.575246 | long=-121.474586 | indicazioni=Midtown Sacramento, nell'area attorno a 24th e J Street
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Più di 50 boutique nell'originale "griglia" di strada di Sacramento soddisfano una varietà di interessi, tra cui moda, bellezza, regali, articoli speciali, arredamento per la casa, oggetti d'antiquariato, articoli sportivi, salute e benessere. I negozi si trovano in tutte le aree del centro e di Midtown, ma il gruppo più grande di negozi si trova a pochi isolati dall'incrocio tra 24th e J Street.
}}
* {{buy
| nome=Arden Fair Mall | alt= | sito=http://www.ardenfair.com | email=
| indirizzo=1689 Arden Way | lat=38.6014 | long=-121.4274 | indicazioni=Arden Way e Alta Arden Expressway
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-21:00; Dom 10:00-19:00; Gli orari del ristorante variano | prezzo=
| wikidata=Q4787923
| descrizione=Ancorato da Nordstrom, Macy's, JCPenney e Sears, l'Arden Fair Mall ospita oltre 165 negozi al dettaglio, boutique e ristoranti nazionali. L'adiacente Piazza del Mercato ad Arden Fair ospita altri negozi e ristoranti, tra cui un cinema e una Cheesecake Factory.
}}
* {{buy
| nome=Country Club Plaza Mall | alt= | sito=http://www.countryclubplazamall.com/ | email=
| indirizzo=2310 Watt Avenue | lat=38.6082 | long=-121.3809 | indicazioni=Tra la I-80 e la Highway 50 a Watt Avenue e El Camino
| tel=+1 916-481-6716 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Macy's, Ross, Sport Chalet e Off Broadway Shoe Warehouse.
}}
* {{buy
| nome=Sunrise Mall | alt= | sito= | email=
| indirizzo=6041 Sunrise Boulevard | lat=38.6749 | long=-121.2690 | indicazioni=Nei sobborghi di Citrus Heights e Orangevale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È circondato da molte catene di negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Westfield Galleria at Roseville | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1151 Galleria Boulevard | lat=38.7739 | long=-121.2696 | indicazioni=A 32 km a nord est del centro di Sacramento
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande centro commerciale dell'area metropolitana. Tiffany & Co, Louis Vuitton, Burberry, Juicy Couture, True Religion, Lacoste, Lucky Brand Jeans e Apple.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Locali notturni ===
La vita notturna a Sacramento è vivace se sapete dove cercare. Soggiornate in centro o a Midtown. Comunque è qui che si trova la maggior parte dei turisti. I club e le lounge di lusso tendono ad essere sulla o vicino a J Street. Direttamente di fronte al Campidoglio si trova il Park, la prima discoteca di Sacramento. Il codice di abbigliamento e le spese di copertura tendono ad essere rigide.
Proprio dietro l'angolo c'è il Capitol Garage che di solito ospita DJ ospiti il sabato e una copertina da $ 5 in un'atmosfera rilassata. Sulla K Street troverete Marilyn's, un bar underground davvero alla moda nel cuore del centro che mette in mostra i talenti locali della musica dal vivo.
Nelle vicinanze si trova il Crest Theatre, un cinema storico indipendente che vanta un design art déco. In estate potete assistere al Festival del cinema francese qui e al Trash Film Orgy, uno spettacolo notturno di vecchi film di serie B in cui la gente del posto si riunisce nei loro costumi più scadenti.
Nella maggior parte dei giorni dell'anno, tuttavia, il Crest è il luogo in cui guardare film stranieri e indipendenti, nonché cabaret itineranti e spettacoli musicali. Tra la 16th e R Street troverete il popolare bar R15. Questo è un bar/ristorante alla moda (il Cafe Bernardo è annesso) che ha un'atmosfera industriale urbana. Nonostante siano alla moda, i prezzi sono molto convenienti con $ 2 Pabst alla spina e $ 1 tavoli da biliardo. Vantano anche divani e grandi schermi dove potete giocare gratuitamente a Xbox con un paio di amici.
Il corridoio di R Street offre Shady Lady Saloon, R15 Bar e ristoranti.
Un altro club popolare è il Mix Downtown con pesanti spese di copertura e codice di abbigliamento, ma il Mix attira una folla più anziana del Distretto 30 e una folla meno pretenziosa del Park. Sulla 10th e S Street, troverete il famoso locale indie-rock Old Ironsides. I talenti indie-rock locali e itineranti mostrano la loro musica qui. Ogni martedì potete assistere a Lipstick, una popolare festa da ballo indie-rock in cui troverete principalmente gente del posto alla moda di Midtown. Ogni primo sabato del mese potete prendere After Dark, che è come Lipstick solo di sabato, quindi attira una folla metropolitana più varia.
Il Press Club tra 21st e P Street è popolare tra il pubblico del college con le sue spese di copertura di $ 5 e l'economico $ 3 da 0,70 litri di Pabst. È noto per suonare musica dance degli anni '80 e le serate migliori sono il mercoledì o il giovedì perché è un piccolo club e, nei fine settimana, diventa insopportabilmente sovraffollato.
* {{drink
| nome=The Depot | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2001 K Street | lat=38.57566 | long=-121.48016 | indicazioni=In centro, all'angolo di K e 20th
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Video bar gay-friendly, due tavoli da biliardo a gettoni, area fumatori coperta.
}}
* {{drink
| nome=Faces | alt= | sito=https://www.faces.net/ | email=
| indirizzo=2000 K Street | lat=38.57518 | long=-121.48038 | indicazioni=All'angolo di K e 20th
| tel=+1 916-448-7798 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Faces è un popolare club gay-friendly. Copertura costosa, ma le buone bevande forti possono rapidamente fare la differenza. Faces ora ha raddoppiato le sue dimensioni con un piano superiore e una piscina sul retro. Suona R&B su una sala video e House su un'altra pista da ballo.
}}
* {{drink
| nome=Mercantile Saloon | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1928 L Street | lat=38.57433 | long=-121.48126 | indicazioni=20th e L Street
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è un bar gay-friendly dove iniziare la serata: bevande economiche, grandi e forti!
}}
* {{drink
| nome=Badlands | alt= | sito=https://www.badlandssac.com/ | email=
| indirizzo=2003 K Street | lat=38.57563 | long=-121.48006 | indicazioni=In centro, all'angolo di K e 20th
| tel=+1 916-448-8790 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è un club gay-friendly ed è una propaggine di Badlands a San Francisco. Ha tre piani e un patio esterno.
}}
* {{drink
| nome=Benny's | alt=Q Street Bar | sito= | email=
| indirizzo=2013 Q Street | lat=38.56899 | long=-121.48271 | indicazioni=21 Street e Q Street, di fronte al Sacramento Bee
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Immersione informale e spesso affollata non lontano da Midtown. L'ampia zona posteriore offre spazio extra. Nelle notti affollate, anche un barista opererà sul retro. Ottimo posto per una bevanda, e il cibo messicano della porta accanto è una popolare sosta dopo il bar.
}}
* {{drink
| nome=Streets Pub and Grub | alt= | sito=https://streetspubandgrub.com/ | email=
| indirizzo=1804 J Street | lat=38.57702 | long=-121.48235 | indicazioni=18th e J
| tel=+1 916-498-1388 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Trendy "dive di lusso" proprio nel cuore della vita notturna del centro di Sacramento. Non abbastanza grande da compensare più la sua popolarità. Le bevande sono di fascia media. Più tranquillo con un'atmosfera più rilassata nelle notti feriali. Merita una sosta, ma non proprio un'istituzione.
}}
* {{drink
| nome=Pine Cove Tavern | alt= | sito=https://www.pinecovetavern.com/ | email=
| indirizzo=502 29th Street | lat=38.57881 | long=-121.46578 | indicazioni=29th e E
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Immersione classica, forse la migliore di Sacramento. È diventato molto popolare nei fine settimana, ma riesce a non diventare sgradevole o perdere la sua sensazione di "immersione". Prezzo decente. Freccette e lanciatori rendono il tempo rilassato. Evitate la macchina per i popcorn; le voci abbondano sul suo livello di igiene. Il karaoke due sere a settimana attira una folla.
}}
* {{drink
| nome=Blue Cue | alt= | sito=https://bluecue.com/ | email=
| indirizzo=1004 28th Street | lat=38.57366 | long=-121.46955 | indicazioni=28th e J
| tel=+1 916-441-6810 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il bar fantastico con un bar sportivo di lusso non si sente all'altezza dei suoi prezzi imbattibili su cibo e bevande; le specialità serali fanno tornare i locali esperti. Biliardi noleggiati ogni ora. Verranno riprodotti la maggior parte dei principali eventi sportivi (o lo staff è abbastanza rilassato da cambiare canale su richiesta). Il cibo, preparato nella cucina del delizioso ristorante al piano inferiore, è lontano dal tipico "cibo da bar". I prezzi delle bevande sono nella media, ma le offerte speciali possono e produrranno offerte incredibili.
}}
* {{drink
| nome=Back Door Lounge | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1112 Firehouse Alley | lat=38.581682 | long=-121.507771 | indicazioni=
| tel=+1 916-442-5751 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar nel seminterrato a Old Sacramento che è una reliquia di un'altra epoca. Soffitti neri, lampadari medievali e bevande forti rendono questo bar per immersioni che vale la pena visitare a Old Sacramento.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La diversità di Sacramento non si riflette solo nei suoi vari quartieri, ma anche nelle scelte alimentari che potete trovare qui. I locali nel quartiere centrale tendono ad essere più trendy e alla moda, mentre i locali di ristorazione nei rispettivi quartieri riflettono i gusti dei loro residenti. Trovare una tariffa unica nella periferia di Sacramento, a nord-est dei confini della città, può essere difficile poiché molti dei locali sono dominati da catene nazionali o regionali di grandi dimensioni.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Jack's Urban Eats | alt= | sito=http://jacksurbaneats.com | email=
| indirizzo=1230 20th Street | lat=38.5736 | long=-121.4815 | indicazioni=Midtown tra 20th Street e Capitol Avenue
| tel=+1 916 444-0307 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante moderno con un'atmosfera retrò, Jack's griglia e arrostisce carni per panini e insalate e offre contorni di cibo confortevole come purè di patate, mac e formaggio e patatine all'aglio. Ulteriori sedi nella grande area metropolitana.
}}
* {{eat
| nome=Shoki Ramen House | alt= | sito=http://shokiramenhouse.com/ | email=
| indirizzo=1201 R Street | lat=38.5709 | long=-121.4944 | indicazioni=
| tel=+1 916 441-0011 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$5-10
| descrizione=Una casa di ramen molto popolare ed eccellente che serve deliziosi ramen giapponesi, nonché set e altri antipasti.
}}
* {{eat
| nome=Luigi's Pizza Parlor | alt= | sito= | email=
| indirizzo=3800 Stockton Boulevard, Oak Park | lat=38.54026 | long=-121.45044 | indicazioni=
| tel=+1 916 456-0641 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Pizze: $12-20
| descrizione=Una storica istituzione di Sacramento, che ancora sforna gustose pizze.
}}
* {{eat
| nome=Crepeville | alt= | sito=https://www.facebook.com/crepeville916/ | email=
| indirizzo=1730 L Street | lat=38.57515 | long=-121.48375 | indicazioni=
| tel=+1 916 444-1100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Serve un menu unico di alternative fresche, deliziose e salutari al fast-food. Altre località nel quartiere di Curtis Park e la spesa di Davis.
}}
* {{eat
| nome=Pieces Pizza by the Slice | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1309 21st Street | lat=38.57262 | long=-121.48002 | indicazioni=Vicino all'angolo di 21st e del Campidoglio
| tel=+1 916 441-1949 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=$5-10
| descrizione=Un posticino minuscolo con una pizza ripiena straordinaria. Aperto fino alle 2:30 nei fine settimana, Pieces è un posto molto popolare per fare il pieno di carboidrati dopo un giro dei pub a tarda notte nel fine settimana. Vengono offerte diverse combinazioni e lo staff è anche felice di costruire la vostra pizza su ordinazione. Particolarmente buona è la pizza vegetariana al pesto, con pomodori secchi e feta. Offrono anche diverse ottime birre alla spina, tra cui (di solito) Arrogant Bastard. L'arredamento non è granché, ma le persone sono amichevoli e il cibo è delizioso.
}}
* {{eat
| nome=Rick's Dessert Diner | alt= | sito=http://ricksdessertdiner.com | email=
| indirizzo=2401 J Street | lat=38.57535 | long=-121.47431 | indicazioni=
| tel=+1 916 444-0969 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 10:00-23:00; Mar-Gio 10:00-24:00; Ven-Sab 10:00-1:00; Dom 12:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Progettato come un ristorante in stile retrò anni '50, Rick's è una popolare e premiata destinazione Midtown per gli amanti dei dessert. Aperto fino a tardi per le voglie di zucchero dopo cena.
}}
* {{eat
| nome=Chando's Taqueria | alt= | sito=http://chandostacos.com/ | email=
| indirizzo=863 Arden Way | lat=38.560819 | long=-121.532414 | indicazioni=
| tel=+1 916-641-8226 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Taqueria per eccellenza di Sacramento nota per tacos, burritos, mulitas e altro ancora. Più sedi nella regione. Assolutamente da provare se cercate cibo messicano in città.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Andy Nguyen's | alt= | sito=https://andynguyensvegetarian.com/ | email=
| indirizzo=2007 Broadway | lat=38.56023 | long=-121.48672 | indicazioni=
| tel=+1 916 736-1157 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piatti vegani e vegetariani di qualità del sud-est asiatico.
}}
* {{eat
| nome=Centro Cocina Mexicana | alt= | sito=http://www.paragarys.com/go/prg/locations/centro/ | email=
| indirizzo=2730 J Street | lat=38.57374 | long=-121.46950 | indicazioni=
| tel=+1 916 442-2552 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven aperto a pranzo e cena, Sab-Dom solo a cena | prezzo=
| descrizione=Un punto fermo nella scena culinaria di Sacramento da oltre 15 anni, il Centro Cocina Mexicana offre la migliore cucina regionale messicana in un'atmosfera festosa e colorata.
}}
* {{eat
| nome=Joe's Crab Shack | alt= | sito=https://www.joescrabshack.com/location/joes-crab-shack-sacramento/ | email=
| indirizzo=1210 Front Street | lat=38.58124 | long=-121.50698 | indicazioni=
| tel=+1 916 553-4249 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Joe's Crab Shack offre una varietà di piatti preferiti da tutte le parti del mare e della costa.
}}
* {{eat
| nome=Star India Curry and Grill | alt= | sito=https://www.starindiacurryandgrill.com/ | email=
| indirizzo=1728 Broadway | lat=38.56084 | long=-121.49008 | indicazioni=
| tel=+1 916 441-2172 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=La maggior parte dei piatti si aggira intorno ai $ 10-12
| descrizione=Serve ottimo cibo indiano e nepalese: il Mismas Tarkari thali è delizioso.
}}
* {{eat
| nome=Tapa the World | alt= | sito=http://www.tapatheworld.com | email=
| indirizzo=2115 J Street | lat=38.57631 | long=-121.47777 | indicazioni=
| tel=+1 916 442-4353 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:30-24:00 | prezzo=
| descrizione=Un vecchio favorito che serve gustose tapas spagnole e deliziosa sangria. Musica dal vivo quasi tutte le sere e aperto fino a tardi.
}}
* {{eat
| nome=Tower Cafe | alt= | sito=http://www.towercafe.com | email=
| indirizzo=1518 Broadway | lat=38.56167 | long=-121.49350 | indicazioni=
| tel=+1 916 441-0222 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Gio 8:00-23:00; Ven-Sab 8:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Un ottimo posto per la colazione, affollato a qualsiasi ora del giorno. A volte c'è una linea, ma ne vale assolutamente la pena. Serve colazione, pranzo e cena tutti i giorni. La colazione viene servita dalle 8:00 alle 11:00, dal lunedì al venerdì. Il brunch viene servito dalle 8:00 alle 14:00, sabato e domenica. Votata la migliore colazione e il miglior brunch domenicale nel sondaggio dei lettori della rivista Sacramento del 2009. Votato come miglior pranzo all'aperto e miglior colazione nel sondaggio dei lettori di Sacramento News & Review del 2008. Situato in un edificio storico e molto interessante, con molta arte da tutto il mondo. Menù internazionale ed eclettico.
}}
* {{eat
| nome=Zócalo | alt= | sito=http://www.zocalosacramento.com | email=
| indirizzo=1801 Capitol Avenue | lat=38.57426 | long=-121.48376 | indicazioni=
| tel=+1 916 441-0303 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer 11:00-22:00; Gio 11:00-22:00; Ven 11:00-24:00; Sab 9:00-24:00; Dom 9:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Un ristorante messicano affiliato al mitico Ernesto's, il cibo è ottimo e il posto è generalmente affollato.
}}
* {{eat
| nome=Asian Pearl | alt= | sito=https://www.asianpearlsacramento.com/ | email=
| indirizzo=6821 Stockton Boulevard, Ste 165 | lat=38.50277 | long=-121.43051 | indicazioni=
| tel=+1 916 391-8881 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 11:00-22:00; Sab-Dom 10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Diventando rapidamente il posto dove andare per dim sum aggirando i fedeli New Canton e Rice Bowl. Servono anche autentica Hong Kong e cibo cantonese di nuovo stile.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Morton's Steakhouse | alt= | sito=http://www.mortons.com | email=
| indirizzo=621 Capitol Mall | lat=38.57849 | long=-121.49895 | indicazioni=
| tel=+1 916 442-5091 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante di alto livello perfetto per portare una persona speciale o portare tutta la famiglia per festeggiare ogni occasione. Sono orgogliosi di cucinare la bistecca più tenera, ma non contate la loro porzione di pesce del menu perché questo posto ha cibo delizioso con un dessert eccellente! Curiosità: al posto dei menu, il cameriere tira fuori un vassoio con tutta la carne e il pesce crudi (anche il granchio che è ancora vivo) e spiega in dettaglio cos'è la carne o il pesce e con cosa viene il piatto.
}}
* {{eat
| nome=Ella Dining Room & Bar | alt= | sito=http://www.elladiningroomandbar.com | email=
| indirizzo=1131 K Street | lat=38.57865 | long=-121.49137 | indicazioni=
| tel=+1 916 443-3772 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ella serve il suo cibo favoloso, in stile familiare e incoraggia i commensali a condividere. Il loro fantastico bar serve fantastici intrugli come gin tonic fatti in casa e "limeade", rendendolo un luogo perfetto per amici e parenti. I favolosi interni sono stati creati dalla premiata azienda di design, UXUS.
}}
* {{eat
| nome=Yue Huang | alt= | sito=https://www.yuehuangdimsum.com/ | email=
| indirizzo=3860 Truxel Road | lat=38.63836 | long=-121.50424 | indicazioni=
| tel=+1 916 621-3737 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dimsum cinese, ha ricevuto un cenno da Michelin nel 2020.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
Chi visita Sacramento deve essere consapevole del fatto che gli hotel nell'area del centro fanno pagare di più nei giorni feriali e per i soggiorni di eventi importanti rispetto ai fine settimana, poiché molti viaggiatori d'affari vengono durante i giorni feriali vicino al quartiere centrale degli affari.
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Greens Hotel | alt= | sito=http://www.thegreenshotel.com | email=
| indirizzo=1700 Del Paso Boulevard | lat=38.60739 | long=-121.45604 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Prodotti ecologici e rispettosi dell'ambiente, pratiche di pulizia e spazi per riunioni di eventi.
}}
* {{sleep
| nome=HI Sacramento | alt= | sito=https://www.hiusa.org/find-hostels/california/sacramento-925-h-street | email=sacramento@hiusa.org
| indirizzo=925 H Street | lat=38.58285 | long=-121.49288 | indicazioni=10th Street
| tel=+1 916 668-6632 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=I letti in dormitorio partono da $ 28 per gli adulti, $ 10 per i bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Le stanze private partono da $ 57
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Homewood Suites by Hilton | alt= | sito=https://homewoodsuites3.hilton.com/en/hotels/california/homewood-suites-by-hilton-sacramento-airport-natomas-SACCAHW/index.html | email=
| indirizzo=3001 Advantage Way | lat=38.65496 | long=-121.52993 | indicazioni=
| tel=+1 916 263-9510 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=Un hotel di sole suite con cucine completamente attrezzate. Colazione calda gratuita tutti i giorni, cena con birra e vino dal lunedì al giovedì e Internet ad alta velocità.
}}
* {{sleep
| nome=TownePlace Suites | alt=Sacramento Suites | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/saccx-towneplace-suites-sacramento-cal-expo/ | email=
| indirizzo=1784 Tribute Road | lat=38.59703 | long=-121.44567 | indicazioni=
| tel=+1 916 920-5400 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Vagabond Inn Executive Sacramento (Old Town) | alt= | sito=http://www.vagabondinn.com/vagabond-inn-executive-sacramento-old-town | email=
| indirizzo=909 Third Street | lat=38.58330 | long=-121.50164 | indicazioni=Proprio di fronte alla I Street dalla stazione dei treni
| tel=+1 916 446-1481 | numero verde= | fax=+1 916 448-0364
| checkin=15:00 | checkout=12:00 | prezzo=$79 e oltre
| descrizione=L'architettura è un po' istituzionale, ma le camere sono confortevoli con forni a microonde e frigoriferi dappertutto. La colazione gratuita è piuttosto abbondante (piatti per cialde self-service) e le persone sono gentili. Posizione ideale per i viaggiatori in treno e per chi è interessato a Old Sac. Dall'altra parte della strada rispetto alla stazione della metropolitana leggera Amtrak e alla linea oro. Wi-Fi gratuito e business center nella hall (orario limitato) con due computer connessi a Internet. Prezzi un po' più alti (e disponibilità molto limitata) durante il festival jazz annuale.
}}
* {{sleep
| nome=Larkspur Landing Sacramento | alt= | sito=http://www.larkspurhotels.com/sacramento/ | email=sacramentoll@larkspurhotels.com
| indirizzo=555 Howe Avenue | lat=38.576233 | long=-121.416874 | indicazioni=
| tel=+1 916 646-1212 | numero verde=+1-877-527-5778 | fax=+1 916 646-1216
| checkin= | checkout= | prezzo=A partire da $95
| descrizione=Nelle immediate vicinanze del Cal Expo e della zona fieristica della Contea di Sacramento. Include colazione, centro fitness, vasca idromassaggio all'aperto, lavanderia automatica gratuita e business center aperto 24 ore su 24.
}}
=== Prezzi elevati ===
[[File:The Citizen Hotel, Autograph Collection.jpg|thumb|Citizen Hotel]]
* {{sleep
| nome=Citizen Hotel, Autograph Collection | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/sacak-the-citizen-hotel-autograph-collection/ | email=
| indirizzo=926 J Street | lat=38.580112 | long=-121.493889 | indicazioni=J e 10th Street
| tel=+1 916-447-2700 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$200
| descrizione=Non ci sono due stanze esattamente uguali. Gli animali domestici sono i benvenuti senza costi aggiuntivi.
}}
* {{sleep
| nome=Sheraton Grand Sacramento Hotel | alt= | sito=http://www.sheratonsacramento.com | email=
| indirizzo=1230 J Street | lat=38.579000 | long=-121.489809 | indicazioni=All'angolo di J e 13th St
| tel=+1 916 447-1700 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Westin Sacramento | alt= | sito=http://www.westinsacramento.com/ | email=
| indirizzo=4350 Riverside Boulevard | lat=38.534213 | long=-121.518440 | indicazioni=
| tel=+1 916-443-8400 | numero verde=+1-800-323-7500 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Il centro ha molte strade a senso unico che possono creare confusione e non sono sempre ben segnalate, quindi guardate la direzione in cui sono parcheggiate le auto.
Sacramento è generalmente un luogo sicuro da visitare. Come con qualsiasi altra area urbana, non importa dove vi trovate, state al sicuro. Siate consapevoli di ciò che vi circonda, chiudete a chiave l'auto, non trasportate una grande quantità di denaro contante e non indossate abiti o gioielli appariscenti.
Come in altre grandi aree metropolitane, ci sono quartieri che meritano più cautela di altri nelle ore notturne. Siate prudenti mentre vi trovate nelle seguenti aree:
* Area di Sacramento sud, soprattutto di notte. È stata ripulita, ma ci sono ancora dei tratti accidentati soprattutto intorno a Martin Luther King Junior Boulevard, Fruitridge Road, Franklin Boulevard, Mack Road e Meadowview Road.
* North Highlands – Di notte, le prostitute di solito passeggiano sulla Watt Avenue tra Roseville Road e la I-80. I motel a Longview Drive e I-80 sono tra i peggiori nell'area di Sacramento nord. Evitateli se possibile.
* Del Paso Heights era una delle aree con alti tassi di criminalità nella regione di Sacramento, ma ha attratto numerose gallerie, boutique e ristoranti. State al sicuro, ma non c'è motivo per evitarla.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Informazioni turistiche ===
Il Sacramento Convention and Visitors Bureau offre mappe, opuscoli e altre informazioni.
* {{listing
| nome=Centro visitatori | alt= | sito=http://oldsacramento.com/amenities/visitor-center | email=
| indirizzo=1002 2nd Street | lat=38.58296 | long=-121.50444 | indicazioni=
| tel=+1 916-442-7644 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-17:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Ottimo punto di partenza per escursioni in tutta la regione di Sacramento.
}}
* {{listing
| nome=Ufficio principale | alt= | sito=https://www.visitsacramento.com/ | email=
| indirizzo=1608 I Street | lat=38.57897 | long=-121.48435 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+1-800-292-2334 | fax=
| orari=Lun-Ven 8:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
'''916''' è il prefisso per la maggior parte dell'area metropolitana di Sacramento con '''530''' utilizzato nelle aree periferiche.
=== Internet ===
Tutte le filiali del sistema della '''[https://www.saclibrary.org/ Biblioteca Pubblica di Sacramento]''' offrono '''accesso gratuito a Internet''', tramite terminali pubblici e wireless. La sede più centrale è la grande '''Biblioteca Centrale''' situata tra la 9th e la I Street, ma ci sono filiali di biblioteche in ogni zona dell'area metropolitana di Sacramento. La domenica sono aperte solo la Biblioteca Centrale e la Biblioteca regionale Carmichael.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Parte della bellezza di Sacramento è la sua posizione centrale. A volte è possibile sciare al mattino e fare surf nel pomeriggio. Il tutto in un paio d'ore di macchina:
* [[Truckee]] e '''Donner Pass''', a circa 160 km a est di Sacramento sulla I-80. Preparatevi in inverno, poiché l'altitudine è di oltre 2.130 metri. Ciò include anche Reno/Tahoe (sotto), che sono più a est tramite la I-80.
* Il [[lago Tahoe]], uno splendido lago al confine con il [[Nevada]], con il gioco d'azzardo sul lato del Nevada.
* [[Reno (Nevada)|Reno]], un po' di gioco d'azzardo appena oltre il confine in [[Nevada]]. Accessibile con Amtrak, Greyhound o Flixbus.
* [[Gold Country]] – Gold Country comprende diverse piccole città ai piedi della Sierra Nevada.
* [[San Francisco]], a circa 137 km a ovest. Accessibile con Amtrak, Greyhound o Flixbus.
* La [[Napa Valley AVA]] e la [[Wine Country]], paesaggi meravigliosi e la più famosa degustazione di vini degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lago Folsom | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.7206 | long=-121.1339 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei più grandi laghi della California settentrionale, il lago Folsom è il luogo in cui molti Sacramentani locali vanno a pescare, in bicicletta, in barca a vela, in kayak o con la moto d'acqua durante l'estate. Si trova a 30 minuti a est del centro di Sacramento, fuori dall'autostrada 50.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
=== Fumo ===
Il fumo è vietato dalla legge statale in tutti i ristoranti e bar, nella maggior parte dei luoghi di lavoro (i luoghi di lavoro con cinque o meno dipendenti sono esenti dal divieto purché tutti i lavoratori acconsentano) e in tutti gli edifici pubblici. È inoltre vietato entro 6 metri da qualsiasi ingresso, finestra o uscita in un luogo pubblico.
=== Consolati ===
* {{Bandiera|Messico|px=20}} {{listing
| nome=Messico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1010 8th Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 916 441-3287 | numero verde= | fax=+1 916 441-3147
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Bandiera|Nuova Zelanda|px=20}} {{listing
| nome=Nuova Zelanda (Onorario) | alt= | sito=http://www.nzembassy.com/united-states-of-america/about-the-embassy/contact-us/nz-honorary-consuls | email=
| indirizzo=44733 North El Macero Drive, El Macero | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 530 756-8013 | numero verde= | fax=+1 530 756-7032
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = California
| Regione nazionale2 = Valle del Sacramento
| Regione nazionale3 = Contea di Sacramento
| Livello = 3
}}
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Aeroporto Internazionale di Città del Messico
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2026-04-23T11:50:34Z
Andyrom75
4215
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto-->
| Banner = Mexico City WV banner.jpg
| DidascaliaBanner = Aerei parcheggiati a Città del Messico
| Immagine = Аеропорт-Мехіко-2.jpg
| Didascalia = Veduta aerea dell'aeroporto
| Stato = [[Messico]]
| Stato federato = <!--[[Nome dello stato federato di appartenenza]]-->
| Regione = [[Messico centrale]]
| Territorio = <!--[[Nome della suddivisione turistica di appartenenza]]-->
| Città = [[Città del Messico]]
| Sito ufficiale = https://www.aicm.com.mx/
| Map = mx
| Lat = 19.436111
| Long = -99.071944
}}
'''Aeroporto Internazionale di Città del Messico''' è il principale aeroporto del [[Messico]] e il secondo più trafficato dell'[[America Latina]] dopo quello di [[Aeroporto di San Paolo-Guarulhos|San Paolo-Guarulhos]].
== Da sapere ==
[[File:Aeropuerto Internacional de la Ciudad de México - Terminal 2 - Área de Salidas.jpg|thumb|left|Area partenze del terminal 2]]
La maggior parte dei viaggiatori arriva a Città del Messico in aereo, all'aeroporto internazionale di [[Città del Messico]], situato nella parte orientale della città e intitolato a [[w:Benito Juárez|Benito Juárez]].
L'aeroporto dispone di due terminal: il Terminal 1 (dove atterra la maggior parte dei voli nazionali e internazionali) e il Terminal 2 (utilizzato principalmente da Aeromexico, Delta Air Lines, Copa Airlines e Aeromar).
{{-}}
== Voli ==
Ci sono voli frequenti da e per la maggior parte delle città più grandi del mondo, tra cui [[Aeroporto di Amsterdam-Schiphol|Amsterdam Schiphol]], [[Bogotá]], [[Buenos Aires]] ([[Aeroporto di Buenos Aires-Ministro Pistarini|Aeroporto Ministro Pistarini]]), [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]], [[Santiago del Cile]], [[Lima (Perù)|Lima]], [[Londra]], [[Aeroporto Internazionale di Los Angeles|Los Angeles]], [[Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle|Parigi Charles de Gaulle]], [[Aeroporto di Madrid-Barajas|Madrid-Barajas]], [[Aeroporto di Monaco di Baviera|Monaco di Baviera]], [[New York]], [[Aeroporto di Francoforte sul Meno|Francoforte]], [[Aeroporto Internazionale di Chicago-O'Hare|Chicago O'Hare]], [[Toronto]], [[Vancouver]] e [[Tokyo]].
In aggiunta a ciò ci sono voli internazionali più brevi verso la maggior parte delle capitali [[America Centrale|centroamericane]] e voli nazionali verso quasi tutti gli aeroporti messicani con qualsiasi servizio di linea.
L'aeroporto ha due terminal all'estremità sud-occidentale dell'area aeroportuale ai lati opposti delle piste. Gli interni dei terminal (gli edifici principali) sono ulteriormente suddivisi in grandi stanze a forma di baia o sale denominate sala o bahia sulle mappe degli aeroporti che contengono i banchi check-in delle compagnie aeree nella zona delle partenze (salidas) e le aree ritiro bagagli nella zona arrivi (llegadas). Nel Terminal 1 tutti gli arrivi e i banchi check-in delle compagnie aeree nazionali si trovano al livello inferiore (Salas A-E3) mentre i banchi check-in delle compagnie aeree internazionali (Salas F1-F3, G) si trovano al livello superiore verso l'estremità nord-orientale dell'edificio. Nel Terminal 2 tutti gli arrivi e i trasporti via terra si trovano al livello inferiore mentre i banchi check-in e le partenze delle compagnie aeree si trovano al livello superiore. Le aree dei terminal sono le seguenti:
* '''Terminal 1'''
** Sala A: arrivi nazionali
** Sala B: Scale mobili fino ai varchi dei controlli di sicurezza per i gate delle partenze nazionali.
** Sala C: Sala esposizioni. Bus navetta per il Terminal 2 fuori dal gate 6.
** Sala D: [https://www.magnicharters.com/magnisite/mex/ventas/index.html?p=51 Magni Charters] (ingresso 5) e [https://www.volaris.com/ Volaris] (voli domestici)
** Sala D1: [https://www.vivaaerobus.com/en-us/ VivaAerobús] e Volaris (voli domestici), tra i gate 5 e 6.
** Sala E1-E3: Arrivi internazionali e [https://www.metrobus.cdmx.gob.mx/mapas-de-sistema/mapa-linea-4 linea 4 MetroBus]{{Dead link|date=ottobre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} fuori dal gate 7 tra le Salas D ed E1.
** Sala F1: All Nippon Airways (ANA), Air Canada, Air France, KLM, Lufthansa, United e Volaris (voli internazionali)
** Sala F2:
** Sala F3: American, Avianca (che comprende TACA e Lacsa), British Airways, Cubana, Emirates, JetBlue, Iberia, Southwest e Volaris (voli internazionali)
** Sala G: Varchi controlli di sicurezza per accedere alle partenze internazionali; ascensore per l'Hilton Hotel Lobby e Food court.
** Sala J
* '''Terminal 2'''
** Sala L1: Delta, Nh Hotel con accesso sotto l'adiacente food court dagli arrivi internazionali. Fermata del metrobus fuori dal gate 2.
** Sala L2: [https://www.aeromexico.com/es-mx Aeromexico, Aeromexico Connect]{{Dead link|date=dicembre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
** Sala L3: Aeromexico, [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], [https://www.aeromar.mx/ Aeromar]{{Dead link|date=maggio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, Wingo, LATAM (precedentemente LAN e TAM); Aerotren per il Terminal 1 e autobus a lunga percorrenza al livello inferiore accanto agli arrivi nazionali.
Da segnalare il fatto che la posizione delle sale non è adeguatamente segnalata e trovare la loro ubicazione potrebbe non essere così semplice.
=== Arrivi ===
La vostra compagnia aerea potrebbe farvi salire a bordo del vostro volo per il Messico solo se avete un biglietto di andata e ritorno valido. A molte compagnie aeree non interessa. Il vostro operatore potrebbe non dirvelo finché non state per salire a bordo. Se avete in programma, ad esempio, di partire dal Messico o di partire su una nave da crociera, assicuratevi di verificarlo con largo anticipo. Un modo per aggirare il problema è acquistare un secondo biglietto intero rimborsabile che non intendete utilizzare e poi ottenere il rimborso non appena arrivate (o prima di partire, purché voi abbiate i documenti originali da mostrare al jetway). Nella maggior parte dei principali aeroporti degli Stati Uniti, vi venderanno questo biglietto "token" al jetway. Il personale della compagnia aerea nell'area di imbarco aiuta i viaggiatori con questo problema ogni giorno. Ci sono poche biglietterie in questo aeroporto, quindi potreste dover organizzare il rimborso per telefono. Assicuratevi di avere accesso a un telefono che consenta le chiamate internazionali. Ottenete un numero di rimborso dall'agente telefonico.
L'aeroporto internazionale di Città del Messico ha molti problemi di congestione, quindi è in costruzione un nuovo aeroporto più a nord-est. Nel frattempo, i ritardi nell'atterraggio e i lunghi tempi di taxi sono abbastanza comuni. '''Non programmate collegamenti molto stretti in aeroporto.'''
Se arrivate con un volo internazionale, passerete attraverso l'immigrazione, l'area ritiro bagagli e poi la dogana. Se l'ufficiale dell'immigrazione vi dà un modulo di immigrazione, conservatelo fino a quando non lasciate il paese. Se lo perdete o lo smarrite durante la visita, dovete recarvi all'ufficio immigrazione dell'aeroporto per compilarne uno nuovo e pagare una possibile (ma raramente applicata) multa di M $ 440 (pesos messicani).
C'è un'indennità di imposta di 300 USD che include vestiti nuovi, tabacco e liquori. La legge doganale messicana consente ai passeggeri di portare gratuitamente un laptop, un lettore MP3, una fotocamera digitale, un treppiede, una videocamera e indumenti usati. Fate attenzione con gli iPad, poiché a volte sono considerati laptop. Se avete portato un laptop e un iPad, la dogana potrebbe prendere in considerazione questi due laptop e rifiutarsi di consentire l'ingresso con entrambi.
Dopo aver passato la dogana, ritirerete i vostri bagagli, quindi passerete attraverso lo screening. Premete un pulsante per una luce rossa o verde. Il rosso significa che vi cercheranno, il verde significa che potete andare. Se fate scalo in aeroporto per prendere un volo in coincidenza per un'altra località e i bagagli sono già contrassegnati per la loro destinazione finale, li lascerete su una cintura situata a destra dei tavoli di ispezione. Se il bagaglio invece è registrato per Città del Messico, dovrete effettuare nuovamente il check-in con la compagnia aerea. I viaggiatori stranieri che utilizzano voli in coincidenza da Città del Messico sono talvolta tenuti a passare di nuovo attraverso la dogana quando raggiungono la loro destinazione finale.
Poco prima di uscire dall'area sicura nella sala arrivi, "per la vostra sicurezza" i vostri bagagli saranno sottoposti a radiografia. A questo punto, se avete superato la '''franchigia bagaglio e franchigia''', gli ufficiali addebiteranno i dazi sui vostri beni in eccesso. Ad esempio, se avete 3 fotocamere costose, addebiteranno il dazio sulla terza fotocamera. Sono particolarmente zelanti sui componenti elettronici che non riconoscono. Preparatevi a questa spiacevolezza. Se possibile munirsi di scontrino fiscale o bolla di accompagnamento e ammortizzare il più possibile il valore indicato.
L'intero processo, da quando l'aereo arriva a quando avete finito con la dogana, di solito dura circa un'ora. Tuttavia, a volte la polizia aeroportuale controllerà a sua discrezione tutto il bagaglio (pezzo per pezzo) che esce dagli aerei e prima che appaia sui nastri trasportatori (usano cani che camminano sopra i bagagli). Questa stessa ispezione della polizia potrebbe richiedere circa 2 ore o più prima che i bagagli vengano lasciati sui nastri trasportatori per essere prelevati dai passeggeri prima di passare la dogana. Non ci sono informazioni sull'aeroporto che possono essere richieste in anticipo e qualsiasi volo in coincidenza che doveva partire entro un massimo di 3 ore sarà scomparso quando svalirete la dogana.
Dopo aver completato la dogana, attraverserete grandi porte nell'area di attesa per gli arrivi internazionali. Preparatevi a vedere molte persone in questa zona. È consuetudine per le famiglie andare a prendere i propri cari all'aeroporto e la sala è piuttosto piccola per una città delle sue dimensioni.
In un bel po' di creazione di posti di lavoro, non potete usare un carrello portabagagli dell'aeroporto per spingere i vostri bagagli attraverso la sala arrivi del Terminal 1. Il vostro carrello verrà prelevato in modo aggressivo da voi appena fuori dall'area di sicurezza. Ci sono vettori che si offriranno di trasportare i bagagli. Questo è un servizio autorizzato dall'aeroporto ed è sicuro: saranno in uniforme con camicie bianche, cravatta blu navy e pantaloni blu scuro e porteranno un'impennata (o la terranno vicino) con il logo del sindacato su di essa. Non c'è un prezzo fisso per questo servizio, ma M$15-25 dovrebbe andare bene, a meno che voi non viaggiate in gruppo o abbiate molti bagagli.
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
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Per raggiungere la città potete scegliere tra bus, metro o taxi. C'è una stazione della metropolitana nel Terminal 1 e i biglietti costano M$5 (novembre 2021). I bagagli di grandi dimensioni non sono ammessi nel sistema della metropolitana. I taxi richiedono prima di prendere un biglietto e poi fare la fila. Per andare in altre città, recatevi alla stazione degli autobus nel Terminal 1.
<!--=== In auto ===-->
<!--==== Parcheggi ====-->
=== In taxi ===
{{Nota|Uscendo dall'aeroporto – Taxi ''Sitio''|larghezza=42%|
L'aeroporto non si trova nella zona migliore della città, quindi è sconsigliato ai turisti di uscire a piedi dal terminal dell'aeroporto alla ricerca di un servizio taxi più economico a meno che voi non abbiate già organizzato il servizio. Sicuramente non tentate questo se non vi sentite a vostro agio a parlare spagnolo. Nonostante ciò, è possibile raggiungere un Taxi Sitio alternativo (sito) utilizzando il cavalcavia situato all'esterno del Gate D. I taxi qui costano circa la metà dei taxi ufficiali dell'aeroporto e sono considerati sicuri. Questa è la Sitio creata per i dipendenti della compagnia aerea.
Un buon posto per prendere un taxi regolare (non sitio) è sulla strada Circuito Interior vicino alla stazione della metropolitana. Si applicano i soliti consigli di sicurezza sui taxi fuori sede, ma vedrete molti messicani che lo fanno insieme ai loro bagagli. Prendete un taxi dall'altro lato della strada usando il ponte pedonale se vi state dirigendo verso sud o ovest.}}
L'aeroporto ha cinque compagnie che forniscono taxi autorizzati e sicuri, tra cui '''Porto Taxi''', '''Sitio 300''', '''[https://www.taxisnuevaimagen.com.mx/ Taxis Nueva Imagen]''' e '''Yellow Cab'''. Dovreste acquistare un biglietto negli sportelli contrassegnati all'interno dell'aeroporto. Potete confrontare i prezzi con la vostra destinazione in ciascuno, ma sono abbastanza simili. Potete chiedere a uno dei ragazzi impennati che porteranno voi e i vostri bagagli allo sportello dei taxi per Taxi Seguro o Boleto de Taxi. Assicuratevi di recuperare il pezzo staccabile del biglietto. I prezzi variano da M$100-300 per il servizio taxi, a seconda delle dimensioni dell'auto e della zona della città in cui vi state dirigendo. Ad esempio, una berlina per il Centro Historico costa M $ 225 (gennaio 2018). Il disegno di un'auto sul biglietto vi dirà per quale tipo di auto è valido il biglietto. È noto che alcuni venditori di biglietti vendono biglietti più costosi per enormi furgoni a persone single con quantità moderate di bagagli, quindi specificate quale tipo di auto desiderate, altrimenti rischiate di essere derubati.
Dopo aver ritirato il biglietto del taxi, unitevi alla mischia (soprattutto fuori dal Terminal 2) nell'area di sosta dei taxi. Unitevi alla coda di persone che portano il vostro stesso cartellino del colore o chiedete ai commissari di taxi a quale linea unirsi. Potreste notare delle persone che vi passano accanto. Sono gruppi familiari che salgono su furgoni. Se state aspettando molto tempo perché la compagnia di taxi scelta è a corto di auto, tornate indietro e chiedete un rimborso. È quindi possibile acquistare un nuovo biglietto con un'altra compagnia.
L'area di imbarco taxi del Terminal 1 si trova all'esterno del Gate 10, a destra di tutte le sale arrivi. Le diverse stazioni delle compagnie di taxi si trovano a distanze diverse dal terminal ma sono tutte a pochi metri l'una dall'altra.
Uber, Cabify e Didi sono disponibili per raggiungere l'aeroporto ma non per andare in città, il sistema è la legge impedisce loro di operare. Per ovviare a questa limitazione sarà necessario allontanarsi dall’aeroporto spostandosi sulla destra o sulla sinistra, subito dopo essere usciti dal terminal arrivi. Attenzione però che le aree antistanti l’aeroporto non sono molto sicure. Per dettagli leggete il riquadro accanto.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In metropolitana ===
[[File:Señalamiento Metro terminal Aerea.png|thumb|Ingresso alla stazione della metropolitana Terminal Aerea]]
Se state cercando un mezzo di trasporto più economico e non state portando troppi bagagli, prendete la metropolitana. La {{marker|tipo=go |nome=stazione Terminal Aerea |lat=19.4339 |long=-99.0883}} si trova accanto alla sala Arrivi dei voli nazionali nel '''Terminal 1'''. Andate a sinistra quando uscite dagli Arrivi internazionali del Terminal 1. Il Terminal 2 è a 15 minuti a piedi dalla stazione di Pantitlán, ma la passeggiata prevede il passaggio in un'area relativamente degradata.
All'interno del Terminal 1, ci sono segnali che indicano la stazione della metropolitana, che è molto lontana verso sinistra se uscite da qualsiasi porta. Tenete d'occhio la '''M''' arancione degli anni '70 che designa l'ingresso. Le borse grandi sono ufficialmente vietate, ma uno zaino di grandi dimensioni dovrebbe andare bene purché non viaggiate nell'ora di punta. In tutto il sistema della metropolitana ci sono molte scale. Non tutte le stazioni hanno scale mobili e nessuna ha ampi varchi per i bagagli.
I biglietti della metropolitana costano M$5 ciascuno. Non provate a pagare con la banconota da 500 M$ che avete appena ricevuto all'ufficio di cambio. Tuttavia, l'acquisto di una smart card per i trasporti pubblici e l'importo fino a M$ 200 va bene. La metropolitana ha i suoi rischi. Il crimine violento è molto raro, ma il borseggio è un pericolo moderato qui, quindi fate attenzione a ciò che vi circonda e tenete d'occhio le vostre cose. Soprattutto, non prendete la metropolitana nelle ore di punta a meno che voi non siate particolarmente affezionati alla sensazione che una sardina ha in una scatola.
Ci sono mappe di sistema in ogni stazione vicino alle biglietterie e sui binari, così come mappe di quartiere vicino alle biglietterie. Cercate di evitare le ore di punta: circa 4 milioni di persone utilizzano questo servizio ogni giorno. La linea 5 (che è quella che passa vicino all'aeroporto) è relativamente vuota, ma le linee 1, 2 e 3 possono essere affollate in qualsiasi momento della giornata.
=== In autobus ===
Gli autobus locali non entrano in aeroporto, ma se non è l'ora di punta e non state portando troppi bagagli, è possibile raggiungere a piedi la tangenziale del Circuito Interior dal Terminal 1 (seguire le indicazioni per la metropolitana). Gli autobus RTP regolari (M $ 2) ed espressi (M $ 4) passano frequentemente e hanno percorsi intorno alla tangenziale. Dovete pagare con il resto esatto (o pagare un extra) nelle casse a gettoni. Dal Terminal 2 potete raggiungere a piedi la stazione della metropolitana Pantitlán (che è il capolinea di dozzine di linee di autobus), ma si tratta di attraversare un'area relativamente degradata.
Se state andando in un'altra città in autobus, la {{marker|tipo=go |nome=stazione degli autobus del Terminal 2 |lat=19.42101 |long=-99.07847}} si trova all'estrema destra del piano degli arrivi, dopo essere usciti dalla dogana, oltre le scale mobili, dagli arrivi nazionali. La {{marker|tipo=go |nome=stazione degli autobus del Terminal 1 |lat=19.43615 |long=-99.08279}} si trova vicino alla rampa dell'auto nell'area degli arrivi internazionali, tra i Gate 7 e 8. Per arrivarci salite le scale mobili fino alla Sala "G" vicino alla food court (di fronte alla food court dalle partenze internazionali e i banchi check-in delle compagnie aeree internazionali). Attraversate il ponte accanto alla food court (tra 7-Eleven e Krispy Kreme Doughnuts) fino ai banchi del check-in delle compagnie di autobus sul lato opposto per acquistare i biglietti. Seguite la segnaletica a destra e scendete le scale mobili fino all'area di carico degli autobus. In entrambi i terminal seguite la segnaletica ''Autobuses Foraneos''. Le seguenti compagnie di autobus servono l'aeroporto:
* {{listing
| nome=ADO | alt=Autobuses Del Oriente | sito=https://www.ado.com.mx/ | email=
| indirizzo=Aeorpuerto, TAPO, Central Norte, Taxqueña, Col. Santa Martha, Del. Iztapalapa | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+52 55 5133-5133 | numero verde=+52 800-009-9090 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Vanno solo a [[Córdoba (Messico)|Córdoba]] e [[Orizaba]] dall'aeroporto. I passeggeri possono cambiare autobus a Cordoba per raggiungere la città di Veracruz.
}}
* {{listing
| nome=Caminante | alt= | sito=http://www.tmt-caminante.com.mx | email=
| indirizzo=Aeoropuertos (Toluca e Città del Messico), Mexico Poniente | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Viaggia principalmente tra Città del Messico e [[Toluca]].
}}
* {{listing
| nome=Grupo Estrella Blanca | alt= | sito=https://estrellablanca.com.mx/ | email=
| indirizzo=Aeoropuerto, Central del Norte, Taxquena | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+52 55 5729-0807 | numero verde=+52 800-507-5500 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dall'aeroporto vanno solo a [[Pachuca]].
}}
* {{listing
| nome=Estrella Roja | alt= | sito=http://www.estrellaroja.com.mx | email=
| indirizzo=Aeorpuerto, TAPO, Carcel de Mujeres (prigione femminile) | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+52 222 273-8300 | numero verde=+52 800-712-2284 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dall'aeroporto vanno alla CAPU (stazione centrale degli autobus a Puebla) e al loro terminal sulla 4a Poniente più vicino al centro di [[Puebla de Zaragoza]] a orari alternati. I passeggeri che continuano per Oaxaca possono prendere questo autobus per Puebla CAPU e trasferirsi lì oppure possono prendere il trasporto locale fino al vicino TAPO a Città del Messico e prendere un autobus diretto per Oaxaca con ADO. Ci sono anche voli da Città del Messico a Oaxaca con diverse compagnie aeree.
}}
* {{listing
| nome=Primera Plus | alt= | sito=http://www.primeraplus.com.mx | email=
| indirizzo=Aeorpuerto, Central de Norte, Obsevatorio | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+52 477 710-0060 | numero verde=+52 800 375-75-87 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dall'aeroporto vanno solo a [[Celaya]], [[Santiago de Querétaro]] e San Juan del Rio. Per coloro che vanno a [[San Miguel de Allende]] o [[Guanajuato (città)|Guanajuato]] questo è l'autobus da prendere. Prendete il primo autobus fino a [[Santiago de Querétaro]] o [[Celaya]] dove salirete su un altro autobus diretto a Guanajuato o San Miguel de Allende. Ci sono anche voli diretti per l'aeroporto Leon Bajio ({{IATA|BJX}}), l'aeroporto più vicino a Guanajuato, Leon e San Miguel Allende da Città del Messico, Stati Uniti e altre località varie del Messico con più compagnie aeree.
}}
* {{listing
| nome=Pullman de Morelos | alt= | sito=http://www.pullman.mx/ | email=
| indirizzo=Aeorpuerto, Taxquena | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+52 55 5545-3505 | numero verde=+52 800 624-03-60 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dall'aeroporto vanno a [[Cuernavaca]].
}}
[https://www.aicm.com.mx/pasajeros/servicios/prestadores-de-servicios/transportes/autobuses Qui] troverete un programma compilato e tabelle tariffarie per tutte le compagnie di autobus che servono l'aeroporto.
==== Metrobus ====
La '''[https://www.metrobus.cdmx.gob.mx/mapas-de-sistema/mapa-linea-4 linea 4 Metrobus]{{Dead link|date=ottobre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' è una linea di autobus di transito rapido per la stazione degli autobus TAPO/metropolitana di San Lázaro, il Centro Histórico, il Monumento alla Rivoluzione e la stazione Buenavista nella parte centrale di Città del Messico. Si fermano al Gate 7 nel Terminal 1 e al Gate 2 (livello inferiore) nel Terminal 2. Le tariffe da e per l'aeroporto costano M$30 (novembre 2021). Per utilizzare il sistema è necessaria una smart card, acquistabile presso il 7-Eleven all'interno dei terminal o una delle macchinette arancioni vicino all'uscita.
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{mapshapes|Q735042}}
I due terminal sono collegati da una linea di autobus e da un sistema di metropolitana leggera, che è notevolmente più veloce dell'autobus. Per qualche motivo, potete salire a bordo della metropolitana leggera solo se avete una carta d'imbarco del volo o un modulo del biglietto del vostro volo in arrivo. Sfortuna se avete un biglietto elettronico e non avete stampato la carta d'imbarco o se state andando al terminal 2 per incontrare qualcuno. Le truppe d'assalto non vi faranno salire sul treno!
=== Navetta tra i terminal ===
Se il vostro volo in arrivo è al Terminal 2, dovrete prendere la metropolitana leggera Aerotrén o la navetta aeroportuale per il Terminal 1. L'Aerotrén è disponibile solo per i dipendenti dell'aeroporto e delle compagnie aeree e per le persone in possesso di biglietti aerei o carte d'imbarco. Le credenziali verranno controllate. Altrimenti le navette bianche con un disegno a scacchi bianco e rosso sul retro forniscono il trasporto tra i terminal gratuito (le trovate al Gate 6 nel Terminal 1 e al Gate 4 nel Terminal 2). Ci sono anche autobus rossi che viaggiano tra i terminal, ma a pagamento. Questi autobus effettuano una fermata alla stazione della metropolitana di {{marker|tipo=go |nome=Hangares |lat=19.4238 |long=-99.0873}} quando vanno dal Terminal 2 al Terminal 1 (ma non sulla via del ritorno).
È anche possibile raggiungere la fermata della metropolitana {{marker|tipo=go |nome=Pantitlán |lat=19.4162 |long=-99.0747}} dal Terminal 2 camminando verso est sulla Eje 1 Norte. La stazione di Pantitlan è anche un'importante stazione degli autobus con vari autobus, peseros e taxi che servono le delegaciones (distretti) nella parte sud-orientale di Città del Messico, nonché il capolinea di diverse linee della metropolitana. Fate attenzione perché questa passeggiata può essere potenzialmente pericolosa, soprattutto di notte e soprattutto per il turista ovvio.
{{-}}
== Cosa fare ==
C'è una galleria d'arte con mostre temporanee al Terminal 1, vicino alle partenze nazionali.
I posti a sedere sono scarsi nell'area Land Side al piano terra del Terminal 1, ma dovreste riuscire a trovare qualcosa intorno alla food court al livello delle partenze. Potete sedervi o sdraiarvi sui gradini di pietra nell'area arrivi del Terminal 2.
Gli osservatori aerei di solito salgono su un ponte pedonale vicino alla stazione della metropolitana Terminal Aérea.
=== Lounge ===
* {{do
| nome=Aeromar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Avianca Lounge | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
=== Cambio valuta ===
L'aeroporto raramente offre le migliori tariffe per convertire la vostra valuta. Tuttavia ci sono molti cambiavalute, alcuni offrono tariffe migliori di altri o non addebitano commissioni. Il convertitore vicino al Gate E1, nell'area arrivi, offre solitamente la tariffa migliore. Ci sono anche numerosi sportelli ATM/Cashpoint (cajero electronico) dislocati in entrambi i terminal, gestiti da varie banche, che accettano carte estere Visa, MasterCard o di debito per prelevare denaro in pesos.
{{-}}
== Dove mangiare ==
Ci sono molti ristoranti all'interno di entrambi i terminal e una grande food court nel Terminal 1. I prezzi sono leggermente più alti nell'area Air Side. I prezzi comune sono il doppio se non il triplo rispetto a fuori dell’aeroporto. Per un'alternativa più economica, potete acquistare qualcosa dai minimarket 7-Eleven all'interno di entrambi i terminal.
{{-}}
== Dove alloggiare ==
Gli hotel presso o vicino all'aeroporto sembrano costare circa US $ 90-135. Ci sono più opzioni economiche sotto i $ 75 più lontano a Colonia Moctezuma Segunda, a ovest e sud-ovest delle piste dell'aeroporto. Sarebbero troppo lontani per camminare, quindi chiedete se offrono un servizio navetta da e per i terminal. Le aree circostanti non sono i quartieri più sicuri o migliori, ma sarebbero l'ideale se è necessario rimanere vicino all'aeroporto dopo un arrivo in ritardo e/o per un volo in partenza presto.
Dormire in aeroporto è possibile ma abbastanza scomodo. Probabilmente vorrete evitarlo a meno che voi non abbiate un budget molto limitato.
* {{sleep
| nome=Camino Real | alt= | sito=http://www.caminoreal.com/destinations/airport | email=
| indirizzo=Puerto México No. 80 Col. Peñón de los Baños | lat=19.4354 | long=-99.0852 | indicazioni=Edificio rosa direttamente collegato al Terminal 1 dallo stesso ponte di accesso al terminal Aerotren (al Terminal 2)
| tel=+52 55 3003 0033 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=City Express | alt= | sito=https://www.cityexpress.com/express/hoteles-mexico/ciudad-de-mexico/venustiano-carranza/aeropuerto | email=
| indirizzo=Blvd. Puerto Aéreo 90, Santa Cruz Aviación, Venustiano Carranza | lat=19.42270 | long=-99.09509 | indicazioni=
| tel=+52 55 2598 5700 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard by Marriott - Mexico City Airport | alt= | sito=https://www.marriott.com/hotels/travel/mexcy-courtyard-mexico-city-airport/ | email=
| indirizzo=Sinaloa 31, Col. Peñón de los Baños | lat=19.4367 | long=-99.0824 | indicazioni=Collegato direttamente al Terminal 1 e alla stazione degli autobus dell'aeroporto dalla food court della Sala G
| tel=+52 55 4631 4000 | numero verde= | fax=+52 55 4631 4001
| checkin= | checkout= | prezzo=A partire da M$2.400
| descrizione=Accesso diretto al terminal 1 dell'aeroporto internazionale di Città del Messico, offre anche una navetta aeroportuale gratuita per il Terminal 2. Wi-Fi gratuito.
}}
* {{sleep
| nome=Fiesta Inn | alt= | sito=http://www.fiestainn.com/en/web/fiesta-inn-aeropuerto-ciudad-de-mexico | email=
| indirizzo=Blvd Puerto Aereo 502, Venustiano Carranza, Moctezuma Segunda | lat=19.43478 | long=-99.08872 | indicazioni=
| tel=+52 55 5133 6600 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=12:00 | prezzo=A partire da $107
| descrizione=Dispone di ristorante e bar in loco, piscina e fitness club. L'hotel è completamente non fumatori, con connessione Wi-Fi gratuita e servizio navetta per l'aeroporto.
}}
* {{sleep
| nome=Hilton | alt= | sito=https://www3.hilton.com/en/hotels/distrito-federal/hilton-mexico-city-airport-MEXAHHF/index.html | email=
| indirizzo=Av Capitan Carlos León S/N Terminal 1 | lat=19.43572 | long=-99.08196 | indicazioni=Lobby situata sopra la Sala G nel Terminal 1
| tel=+52 55 5133 0505 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=13:00 | prezzo=
| descrizione=Situato direttamente sopra il Terminal 1, accessibile dalla Sala 'G' al livello superiore del Terminal 1.
}}
* {{sleep
| nome=Hostel Mexico City Airport | alt= | sito=https://hotelmania.net/hotel/mexico-city/hostel-mexico-df-airport/ | email=
| indirizzo=Aguascalientes 33, Col. Peñón de los Baños | lat=19.4413 | long=-99.0788 | indicazioni=
| tel=+52 55 1560 3288 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$40
| descrizione=L'unico ostello più vicino all'aeroporto per coloro che soggiornano in ostelli.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Aeropuerto | alt= | sito=http://www.hotelaeropuerto.com.mx/ | email=
| indirizzo=Boulevard Puerto Aéreo no. 380, Venustiano Carranza, Moctezuma Segunda | lat=19.4328 | long=-99.0896 | indicazioni=Situato sulla Boulevard Puerto Aéreo a ovest del Terminal 1. È accessibile passando per la stazione della metropolitana "Terminal Aérea" o oltrepassando la stazione della metropolitana fino a Blvd Aéreo e attraversando il ponte pedonale
| tel=+52 55 5785-5318 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Cima | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Alfonso Ceballos #12, Venustiano Carranza, Moctezuma | lat=19.4270 | long=-99.1080 | indicazioni=Al centro dell'isolato lungo Alfonso Ceballos, btwn. Calz. Ignacio Zaragoza e Calle Jose Rivera, a pochi isolati a sudest di TAPO (stazione degli autobus) lungo Calz. Ignacio Saragozza
| tel=+52 55 5762-2587 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Planet | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Av Emilio Carranza 209, Venustiano Carranza, Moctezuma 2da Secc | lat=19.4309 | long=-99.0979 | indicazioni=Ave Emilio Carranza e Ote 162
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Puerto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle Puerto México 54, Col Peñón de los Baño | lat=19.43549 | long=-99.08652 | indicazioni=c/ Pto Mexico e Av Rio Consulado
| tel=+52 55 2598-2412 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=IzZzleep Hotel | alt= | sito=https://izzzleep.com/ | email=
| indirizzo=Aeropuerto Internacional de la Ciudad de Mexico T1 Local 01-TT-06 | lat=19.43631 | long=-99.08245 | indicazioni=Al Terminal 1 andate verso la stazione degli autobus dalla food court (tra Krispy Kreme e 7 Eleven); oltrepassate le biglietterie della stazione degli autobus al terminal 1 e superate le scale mobili verso la piattaforma di carico degli autobus
| tel=+52 55 2599-1434 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Piccola capsula come "stanze" di hotel.
}}
* {{sleep
| nome=Nh Collection | alt= | sito=http://www.nh-collection.com/hotel/nh-collection-mexico-city-airport-t2 | email=
| indirizzo=Av. Capitan Carlos Leon S/N, Venustiano Carranza, Peñón de los Baños | lat=19.4221 | long=-99.0772 | indicazioni=L'hotel si trova sopra il Terminal 2
| tel=+52 55 5786 5750 (numero locale), +1 212 219-7607 (chiamate dagli Stati Uniti) | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato direttamente sopra il Terminal 2, accesso alla lobby dagli arrivi internazionali.
}}
* {{sleep
| nome=Punto DF | alt= | sito=http://puntodf.com/ | email=
| indirizzo=Ote. 166 237, Moctezuma 2da Secc, Venustiano Carranza | lat=19.4324 | long=-99.0959 | indicazioni=C/ Nte 25 & Ote 166
| tel=+52 55 5784-3602 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=WE Hotel Aeropuerto | alt= | sito=https://www.wehotelaeropuerto.com.mx/ | email=
| indirizzo=Blvd. Puerto Aereo 390, Venustiano Carranza, Moctezuma Segunda | lat=19.4332 | long=-99.0894 | indicazioni=Situato sulla Boulevard Puerto Aéreo a ovest del Terminal 1. È accessibile passando per la stazione della metropolitana ''Terminal Aérea'' o superando la stazione della metropolitana fino a Blvd Aéreo e attraversando il ponte pedonale. Secondo edificio accanto all'Hotel Aeropuerto
| tel=+52 55 5785-5318, +52 55 5785-5851 | numero verde= | fax=
| checkin=14:00 | checkout=13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
Esistono due tipi di Wi-Fi gratuito in aeroporto. Uno offerto dalla struttura che ha una durata di mezz’ora. Poi sarà necessario rifare la procedura di collegamento. E un secondo di Città del Messico totalmente gratuito e privo di limitazioni. C’è anche il Wi-Fi dei ristoranti ma è limitato ai clienti.
{{-}}
== Nei dintorni ==
Dato che l'aeroporto è vicino a un quartiere un po' scadente, la soluzione migliore è prendere la metropolitana (di giorno) o un taxi (di notte) fino alla vostra destinazione finale a [[Città del Messico]] una volta lasciato l'aeroporto.
{{-}}
== Informazioni utili ==
In aeroporto sono presenti degli armadietti per il deposito bagagli. La loro ubicazione è riscontrabile [https://www.aicm.com.mx/pasajeros/servicios/prestadores-de-servicios/locker qui].
Una mappa dettagliata dell’aeroporto è consultabile [https://www.ana.co.jp/en/jp/guide/prepare/airport-guide/international/mex.html qui].
<!--=== Noleggio auto ===-->
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=== Trasferimenti privati ===
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{{-}}
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| Continente = America del Nord
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| Regione nazionale = Messico centrale
| Città = Città del Messico
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Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez
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{{QuickbarAirport
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| Immagine = Terminal Aeropuerto Pudahuel.jpg
| Didascalia = Veduta dell'aeroporto
| Stato = [[Cile]]
| Stato federato = <!--[[Nome dello stato federato di appartenenza]]-->
| Regione = [[Cile centrale]]
| Territorio = <!--[[Nome del territorio di appartenenza]]-->
| Città = [[Pudahuel]]
| Sito ufficiale = https://www.nuevopudahuel.cl/?language=en
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| Lat = -33.3928
| Long = -70.7856
}}
'''Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez''' è un aeroporto [[cile]]no situato presso la capitale del Cile, [[Santiago del Cile]]. Rappresenta la principale porta d'accesso al Cile.
Nel 2020 era il terzo aeroporto più trafficato del [[America del Sud|Sudamerica]].
== Da sapere ==
L'aeroporto, inaugurato il 9 febbraio 1967, è uno dei più trafficati del Sudamerica, e prende il nome da Arturo Merino Benítez, il fondatore dell'Air Club Cileno e creatore della linea aeropostale Santiago-Arica.
L'aeroporto è pubblico e opera in regime di concessione.
L'aeroporto dispone di 35 ponti d'imbarco, 26 parcheggi remoti e merci e due piste (17L/35R e 17R/35L) in grado di accogliere anche i moderni aeromobili Airbus A380, oltre alle operazioni cargo Antonov 225.
È tra i più moderni ed efficienti delle Americhe, diventando un importante hub per i collegamenti aerei tra Sudamerica, Caraibi, Oceania, Nord America, Centro America, Europa, Medio Oriente e Asia e qui operano molte compagnie aeree. È l'hub o il principale centro di collegamento per LATAM, Sky Airline, One Airlines, Aerocardal e JetSmart.
L'aeroporto internazionale Arturo Merino Benítez è anche l'unico aeroporto dell'America Latina con voli per l'Oceania e il Pacifico meridionale.
=== Terminal ===
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L'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez dispone di due terminal:
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}}
{{-}}
== Voli ==
* Dall'Europa vi operano '''British Airways''' da (14 ore), '''Air France''' da Parigi (14 ore), '''Iberia''' da (13 ore), '''KLM''' da Amsterdam, '''LATAM''' da Francoforte con scalo a Madrid (18 ore), '''LEVEL''' da Barcellona. Air France utilizza Boeing 777-200ER, Iberia Airbus A350 e sia LATAM che British Airways utilizzano Boeing 787.
* Dall'America Latina, '''LATAM''' ha la rete più ampia per Santiago del Cile, con voli da Antofagasta, Arica, Asuncion, Bogotá, Buenos Aires–Ezeiza, Calama, Castro, Concepción, Copiapó, Córdoba, Coyhaique, Cusco, Isola di Pasqua, Guayaquil, Iquique, La Paz, La Serena, Lima, Los Angeles, Città del Messico, Miami, Mendoza, Montevideo, New York–JFK, Osorno, Puerto Montt, Punta Arenas, Rio de Janeiro–Galeão, Santa Cruz de la Sierra–Viru Viru, San Paolo–Guarulhos, Stanley–Mount Pleasant, Tel Aviv, Temuco, Valdivia. '''[https://www.copaair.com/ Copa Airlines]''' opera tre voli giornalieri non-stop da [[Panama (città)|Città di Panama]]. Altre compagnie aeree latinoamericane sono '''Aeroméxico''' che opera da Città del Messico, '''Aerolineas Argentinas''' opera da Buenos Aires, Estelar Latinoamerica opera da Caracas, '''GOL''', opera da San Paolo-Guarulhos.
* Dal Medio Oriente, Emirates opera da Dubai via Buenos Aires e LATAM opera a Tel Aviv via San Paolo.
* Dal Nord America, '''American Airlines''' opera da [[Dallas]] e [[Miami]], '''Delta Air Lines''' opera da [[Atlanta]] e '''United Airlines''' da [[Houston]]. '''LATAM''' opera voli da [[Los Angeles]], [[Miami]] e [[New York]]. '''Air Canada''' opera un volo da [[Toronto]] sei giorni alla settimana. Molti di questi voli sono notturni e la maggior parte utilizza aeromobili widebody come il Boeing 767.
* Dall'Oceania, '''Qantas''' opera un volo diretto da [[Sydney]] quattro volte a settimana. '''LATAM''' opera anche un volo giornaliero da Sydney a Santiago del Cile via Auckland. Sono almeno 12 ore a tratta. '''[https://www.latamairlines.com/it/it LATAM]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' gestisce anche una linea [[Tahiti]]-[[Isola di Pasqua]]-Santiago del Cile.
* Oltre a LATAM, la compagnia di bandiera del Cile e del Brasile, i voli nazionali sono offerti da JetSmart e Sky Airline che partono dagli hub, dalle città dell'America Latina e dalle città cilene più piccole come [[Concepción (Cile)|Concepcion]].
I viaggiatori provenienti dall'Asia e dall'Africa dovranno effettuare il trasferimento almeno una volta. Essendo Santiago del Cile agli antipodi della Cina centrale, vi aspetta un viaggio estremamente lungo dalla maggior parte dell'Asia; a seconda da dove cominciate il viaggio, il percorso più breve potrebbe essere attraverso la costa occidentale nordamericana, l'Oceania, l'Europa o una combinazione di Medio Oriente e Brasile. Alcune compagnie aeree dell'Asia orientale volano a San Paolo, ma questi voli effettuano uno scalo, spesso negli Stati Uniti. Dalla maggior parte dell'Africa, il volo più breve sarebbe quello per San Paolo e fare scalo lì.
Essendo uno dei paesi più lunghi del mondo, volare è di gran lunga il modo più veloce per arrivare da altre zone del Cile. Nella maggior parte dei casi avrete due compagnie aeree tra cui scegliere: LATAM, e la compagnia semi-low cost [https://www.skyairline.com/english Sky Airline] con una rete leggermente più piccola.
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
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{{MappaDinamica
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=== In auto ===
==== Parcheggi ====
Nel novembre 2006 la concessionaria SCL Aeropuerto de Santiago ha inaugurato nuovi parcheggi dotati di 2 torri ascensori nei settori est e ovest che consentono di collegare a questi il terzo livello dei terminal nazionali e internazionali. Sono invece già pienamente operative le realizzazioni di nuove cabine prepagate, nuovi e più ingressi e uscite, parcheggi coperti e nuove attrezzature per un'attenzione più rapida e sbrigativa.
Al maggio 2022, il concessionario Nuevo Pudahuel sta ampliando i parcheggi, dagli attuali 3.700 posti auto a 5.800, di cui due edifici di tre piani ciascuno.
=== In taxi ===
I taxi privati addebiteranno circa 21.000 pesos per un viaggio in centro o a Providencia. I taxi non ufficiali possono approfittare di stranieri inconsapevoli e addebitare fino a 200.000 pesos per un viaggio in centro o a Providencia. È facile identificare i taxi non ufficiali, la maggior parte dei conducenti non avrà alcun tipo di identificazione e insisterà per portarvi agli sportelli automatici intorno all'aeroporto dove vi convinceranno a prelevare l'importo più alto consentito (200.000 pesos). Il buon senso e l'aderenza ai taxi ufficiali vi porteranno in città senza problemi.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Non ci sono mezzi pubblici dall'aeroporto di Santiago. Ci sono tuttavia '''[https://www.nuevopudahuel.cl/fromairport?language=en&target=207 autobus per l'aeroporto]''' che circolano su due percorsi leggermente diversi per il centro città: [https://www.centropuerto.cl/ CentroPuerto] (1.900 pesos sola andata, 3.400 pesos andata e ritorno) parte ogni 10 minuti e [https://new.turbus.cl/turbuscl/inicio-compra TurBus] (1.900 pesos sola andata, 3.400 pesos andata e ritorno) ogni 30 minuti. Gli autobus di CentroPuerto sono blu e a un solo livello; Gli autobus Turbus sono a due piani. Entrambi gli autobus possono essere presi camminando fuori dal terminal all'uscita 5. Entrambi gli autobus hanno cabine dopo l'immigrazione che accettano carte di credito, altrimenti i biglietti possono essere acquistati sull'autobus in contanti. Possono diventare molto affollati e permetteranno alle persone di stare in piedi nel corridoio. Entrambi gli autobus si fermano alla stazione della metropolitana Pajaritos lungo il percorso. A causa del traffico intenso a est di Pajaritos, è una buona idea scendere qui e prendere la linea 1 della metropolitana in direzione Los Dominicos fino al centro città (15-20 min).
[https://www.transvip.cl/ Transvip] gestisce un servizio navetta condiviso e dispone di uno sportello subito dopo la dogana, prima dell'uscita nel terminal principale. Una corsa per il centro città (a marzo 2016) costa 7.000 pesos. Fate attenzione alle persone che si spacciano per il personale Transvip (anche con cordini dall'aspetto ufficiale) che insistono sul fatto che avete pagato solo per una "prenotazione". Tenteranno di truffarvi portandovi a un bancomat, prelevando denaro e quindi addebitando 200.000 pesos per una corsa in navetta privata.
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{-}}
== Cosa fare ==
=== Lounge ===
Nel terminal internazionale, le lounge sono le seguenti:
* '''Lounge LATAM Airlines''', ai piani 4 e 5. Accesso dopo il controllo passaporti. Accesso per i viaggiatori Premium Business Class di LATAM, LATAM Pass o LATAM Fidelidade Platinum, Black e Black Signature per i viaggiatori frequenti.
* '''American Airlines Admirals Club''', situato vicino al gate 19. OPPURE Accesso per i membri Admirals Club, i frequent flyer d'élite AAdvantage Platinum ed Executive Platinum, i passeggeri AA International Premium Class, Oneworld First e Business Class, nonché i membri di livello Oneworld Sapphire ed Emerald.
* '''Delta Air Lines Sky Club''', situato accanto al gate 17. Accesso per i membri del club Delta Sky, i passeggeri Delta che viaggiano in cabina Delta One o in cabina dell'alleanza SkyTeam Premium e i membri di livello carta SkyTeam Elite plus.
* '''Avianca Sala VIP''', situata al gate 12B (un piano sotto il livello delle partenze). Accesso per i passeggeri di Avianca International Business Class, per i membri Lifemiles Elite (livelli Silver, Gold e Diamond), nonché per i frequent flyer di livello Star Alliance Silver e Gold.
* '''Pacific Club''' (Pass prioritario).
{{-}}
== Acquisti ==
In aeroporto ci sono diversi negozi tra cui abbigliamento, gioiellerie, Duty Free, ecc...
{{-}}
== Dove mangiare ==
L'aeroporto dispone di 21 ristoranti, caffetterie e bar, situati nell'area pubblica e nelle sale partenze nazionali e internazionali.
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Holiday Inn Santiago | alt= | sito=https://www.ihg.com/holidayinn/hotels/us/en/santiago/sclap/hoteldetail | email=
| indirizzo= | lat=-33.3978 | long=-70.7937 | indicazioni=
| tel=+56 2 2799 9900 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=10:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Diego de Almagro | alt=Hotel Diego de Almagro Aeropuerto | sito=http://www.dahoteles.com/ | email=
| indirizzo=Avda. Américo Vespucio, Diagonal Ote 1299 | lat=-33.428706 | long=-70.781669 | indicazioni=Situato a circa 2 km dall'aeroporto
| tel=+56 2 2230 5600 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Santiago del Cile]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
=== Noleggio auto ===
Le principali [https://aeropuertoschile.com/arriendo-de-autos/#/searchcars compagnie di autonoleggio] operano in aeroporto. Le società internazionali Localiza Rent a Car, Alamo, Avis, Budget, Hertz, Europcar e Sixt e società cilene locali come Econorent e Rosselot.
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Cono sud
| Stato = Cile
| Regione nazionale = Cile centrale
| Città = Santiago del Cile
| Livello = 2
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Nebraska orientale
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924631
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/* In aereo */ Aggiornato elemento: Aeroporto Eppley
924631
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Eastern Nebraska banner horizon.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Skyline of Downtown Lincoln, Nebraska, U.S. (2015).jpg
| Didascalia = Lincoln
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]-->
| Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]-->
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 41.1
| Long = -96.866
}}
'''Nebraska orientale''' è la regione più popolosa dello Stato federale del [[Nebraska]]. Infatti ospita oltre tre quarti della popolazione dello Stato. Le sole aree metropolitane di [[Omaha]] e [[Lincoln (Nebraska)|Lincoln]] ospitano metà della popolazione totale dello Stato.
La regione può essere approssimativamente definita come qualsiasi cosa a est della NE-14, che si trova a metà strada tra la US Highway 281 e la US Highway 81.
== Da sapere ==
Dolci colline, fitte foreste e innumerevoli fiumi e torrenti costituiscono un terzo dell'area orientale dello Stato. Data la reputazione del Nebraska di essere piatto e senza alberi, questo può sorprendere i visitatori.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
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=== Centri urbani ===
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=== Altre destinazioni ===
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| 2={{Destinazione| nome=Foresta fossile di Ashfall | alt= | wikidata=Q4804942 | descrizione=Un grande sito fossile situato vicino alla città di Royal nella [[Contea di Antelope]].}}
| 3={{Destinazione| nome=Foresta di Fontenelle | alt= | wikidata=Q5465177 | descrizione=570 ettari di foreste e zone umide sulle rive del fiume Missouri vicino a Bellevue.}}
| 4={{Destinazione| nome=Eugene T. Mahoney State Park | alt= | wikidata=Q5407778 | descrizione=Parco statale situato vicino ad [[Ashland (Nebraska)|Ashland]] con numerose attività all'aperto e sentieri escursionistici.}}
| 5={{Destinazione| nome=Indian Cave State Park | alt= | wikidata=Q14704882 | descrizione=1.400 ettari di natura selvaggia, edifici storici e una grotta con petroglifi preistorici.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Eppley | alt={{IATA|OMA}} | sito=http://www.flyoma.com/ | email=
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| tel=+1 402-661-8017 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q1347672
| descrizione=Un aeroporto nazionale che serve gli Stati Uniti continentali. Nessun volo internazionale. Servizi di noleggio auto in loco e taxi disponibili. Questo è il più grande aeroporto dello Stato dove atterrano quasi tutti i voli interstatali.
}}
* {{listing
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| descrizione=Un aeroporto più piccolo che offre voli da [[Denver]], [[Chicago]] e [[Minneapolis]]. È il secondo aeroporto più grande dello Stato.
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
Lo '''zoo e acquario Henry Doorly''' è uno zoo di fama nazionale situato a [[Omaha]]. È l'attrazione a pagamento numero uno del Nebraska.
Lo '''Strategic Air Command & Aerospace Museum''' vicino ad [[Ashland (Nebraska)|Ashland]] è dedicato al progresso degli aerei e dei veicoli spaziali durante la Guerra Fredda.
Il '''Campidoglio''' di [[Lincoln (Nebraska)|Lincoln]] ospita la legislatura statale unicamerale del Nebraska.
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/* In aereo */ Aggiornato elemento: Aeroporto di Lincoln
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'''Nebraska orientale''' è la regione più popolosa dello Stato federale del [[Nebraska]]. Infatti ospita oltre tre quarti della popolazione dello Stato. Le sole aree metropolitane di [[Omaha]] e [[Lincoln (Nebraska)|Lincoln]] ospitano metà della popolazione totale dello Stato.
La regione può essere approssimativamente definita come qualsiasi cosa a est della NE-14, che si trova a metà strada tra la US Highway 281 e la US Highway 81.
== Da sapere ==
Dolci colline, fitte foreste e innumerevoli fiumi e torrenti costituiscono un terzo dell'area orientale dello Stato. Data la reputazione del Nebraska di essere piatto e senza alberi, questo può sorprendere i visitatori.
<!--=== Cenni geografici ===-->
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<!--=== Cenni storici ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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=== Centri urbani ===
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=== Altre destinazioni ===
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
Lo '''zoo e acquario Henry Doorly''' è uno zoo di fama nazionale situato a [[Omaha]]. È l'attrazione a pagamento numero uno del Nebraska.
Lo '''Strategic Air Command & Aerospace Museum''' vicino ad [[Ashland (Nebraska)|Ashland]] è dedicato al progresso degli aerei e dei veicoli spaziali durante la Guerra Fredda.
Il '''Campidoglio''' di [[Lincoln (Nebraska)|Lincoln]] ospita la legislatura statale unicamerale del Nebraska.
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== Cosa fare ==
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== Sicurezza ==
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| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Venezuela]]
| Stato federato = [[Zulia]]
| Regione = [[Venezuela del nordovest]]
| Territorio =
| Superficie = 1.393
| Abitanti = 2.658.355 <small>(2020)</small>
| Nome abitanti = marabino/a maracucho/a maracaibero/a
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> 261
| CAP = 4001-4046
| Fuso orario = UTC-4
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = VE
| Lat = 10.65
| Long = -71.616667
}}
'''Maracaibo''' è la capitale dello Stato [[venezuela]]no di [[Zulia]] ed è la seconda città più grande del paese dopo [[Caracas]]. Ha più di 2 milioni di abitanti ed è famosa per la sua musica tipica, i grandi centri commerciali e gli splendidi parchi. Si chiama "La Primera Ciudad de Venezuela" (La più importante città venezuelana) a causa del suo sviluppo.
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 10.675
| Long= -71.640667
| view=Kartographer
| h= 600 | w= 450 | z= 12
}}
{{mapshape}}
{{mapshapes|Q1940526}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale La Chinita | alt={{IATA|MAR}} | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.558056 | long=-71.727778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1335087
| descrizione=
}}
** Avior Airlines vola da [[Bogotá]] e [[Caracas]].
** Conviasa ha voli frequenti da Caracas e [[Porlamar]].
** [https://www.copaair.com/ Copa Airlines] effettua voli giornalieri per [[Panama (città)|Panama City]] con collegamenti con altre città dell'America Latina e degli Stati Uniti.
** Estelar Latinoamerica e LASER Airlines volano da [[Caracas]].
** Turpial Airlines vola da [[Valencia (Venezuela)|Valencia]].
** Venezolana vola ogni giorno da Caracas e Panama City.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Maracaibo è il vostro punto di arrivo in Venezuela se prendete la via più diretta da [[Santa Marta (Colombia)|Santa Marta]] in [[Colombia]].
Gli autobus notturni viaggiano da/per [[Caracas]], [[San Cristóbal (Venezuela)|San Cristóbal]] e [[Mérida (Venezuela)|Mérida]]. L'autobus economico per Mérida è molto meno comodo.
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Calle en centro de Maracaibo.jpg|thumb|Strada tipica di Maracaibo]]
=== Con mezzi pubblici ===
==== In metropolitana ====
È il modo più moderno e sicuro per muoversi in città. È un nuovo sistema quindi ha solo 6 stazioni che collegano la zona sudovest al centro. La stazione Libertado si trova a 200 metri a nord del terminal degli autobus (ma fate attenzione se camminate).
==== In autobus ====
La rapina è molto comune nelle linee di autobus, il consiglio generale è, se potete permettervi un taxi, prendete quello. Se non potete, usate il buon senso, non indossate orologi, catene o qualsiasi cosa che possa incitare i rapinatori.
=== In taxi ===
Il servizio taxi è generalmente più economico a Maracaibo che in altre città del Venezuela, inclusa Caracas, a causa dell'offerta elevata e della domanda inferiore. Utilizzate ''sempre'' un taxi da un servizio taxi, richiedendolo direttamente tramite telefono o camminando fino a un punto di servizio taxi. Non prendete ''mai'' un taxi per strada, non importa quanto possa sembrare "legittimo". Chiunque può mettere un cartello taxi sulla propria auto (la cupola di plastica è attaccata da un paio di corde elastiche). La maggior parte delle aziende a Maracaibo aiuterà un turista alla ricerca di un taxi, quindi non abbiate paura di chiedere aiuto in un McDonald's o in un altro negozio per trovarne uno. Gli hotel hanno i propri servizi di taxi.
<!--=== In auto ===-->
=== A piedi ===
Maracaibo ha una buona disposizione e buoni marciapiedi, bisogna fare attenzione se si cammina durante il giorno a causa del caldo estremo e della radiazione solare. Prestare estrema attenzione se si cammina durante la notte, si consiglia di prendere altri mezzi di trasporto, se possibile.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Maracaibo ha un centro carino ma sterile, che cercano di abbellire con vecchi parchi in stile europeo, senza molto successo.
* {{see
| nome=Ponte Generale Rafael Urdaneta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.5739 | long=-71.5921 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q317207
| descrizione=Costruito nel 1957 sul lago Maracaibo, è riconosciuto come uno degli edifici più imponenti del Venezuela. È anche il più grande ponte di cemento del mondo.
}}
* {{see
| nome=Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá | alt=Basilica de Nuestra Señora de Chiquinquira | sito= | email=
| indirizzo=Avenida 12 | lat=10.64297 | long=-71.61592 | indicazioni=In centro
| tel=+58 261 7228639 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18:30 | prezzo=
| wikidata=Q5721959
| descrizione=Dedicata all'apparizione della Vergine Maria ad un nativo venezuelano in epoca coloniale.
}}
* {{see
| nome=Plaza del Rosario de Nuestra Señora de La Chiquinquirá | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.64274 | long=-71.61257 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Varie statue e fontane in questa piazza centrale in modo tale da potervi rilassare e apprezzare il panorama. È delimitata da chiese come la basilica e la chiesa di Santa Barbara (uno spettacolo in sé) e altri edifici cittadini e annessa a Plaza Bolivar a est. Ma non è sicuro stare qui dopo il tramonto. Ha qualcosa a che fare con un cinese?
}}
* {{see
| nome=Museo Rafael Urdaneta | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/category/History-Museum/Museo-Rafael-Urdaneta-83637208173/ | email=
| indirizzo=Calle 90a | lat=10.64654 | long=-71.60976 | indicazioni=
| tel=+58 261 7213414 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:00-15:00, Sab 9:00-13:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Cronache storia di Maracaibo, presumibilmente costruita sul luogo in cui nacque un generale Rafael Urdaneta.
}}
* {{see
| nome=Palafitte (Palafitos) a Santa Rosa de Agua | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A nord di Maracaibo, questi edifici sono creati dai nativi venezuelani in cima all'acqua con il legno.
}}
* {{see
| nome=Santa Lucía | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.65776 | long=-71.60077 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La zona coloniale più bella della città con uno stile europeo e strade strette.
}}
* {{see
| nome=Calle Carabobo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.64288 | long=-71.60759 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una strada nota per la toccante architettura di tipo coloniale.
}}
* {{see
| nome=Giardino botanico di Maracaibo | alt=Jardín Botánico de Maracaibo | sito=https://www.facebook.com/Fundaci%C3%B3n-Jard%C3%ADn-Bot%C3%A1nico-de-Maracaibo-105460129581439/ | email=
| indirizzo=Avenida Manuel Belloso 5101 | lat=10.5890 | long=-71.7087 | indicazioni=
| tel=+58 424 6334148 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Dom 8:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=I giardini hanno visto in qualche modo giorni migliori, ma potete andarvene da qui per esplorare un po' di botanica, particolarmente risplendente di ninfee. Si consiglia di prestare attenzione alla propria sicurezza.
}}
* {{see
| nome=Casa de la Capitulación | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida 5 e Calle 95 | lat=10.64216 | long=-71.60793 | indicazioni=
| tel=+58 261 7251194 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Museo del patrimonio coloniale della provincia di Zulia.
}}
* {{see
| nome=Teatro Baralt | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle 95 | lat=10.6423 | long=-71.60812 | indicazioni=
| tel=+58 261 7223878 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3826139
| descrizione=Teatro storico della prima metà del XIX secolo. Ha affermato di essere il primo posto in cui un film è stato proiettato in Sud America (o forse è solo un paese). A volte utilizzato per eventi di arti dello spettacolo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* Fate jogging nel tardo pomeriggio/notte a {{marker|tipo=do |nome=Vereda del Lago |lat=10.65593 |long=-71.59400}}, un grande parco urbano lungo il bordo del lago, situato sulla Avenida El Milagro. Uno dei luoghi di ritrovo per la popolazione.
* Prendete la '''Tranvia''', un sistema di trasporto turistico che vi porta in giro per il centro e vi racconta la storia della città. C'è anche un viaggio notturno con diverse soste nei locali notturni più famosi. La stazione principale è presso il parco urbano Vereda del Lago.
* {{do
| nome=Cambiate denaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=C'è un ampio divario tra i tassi di cambio ufficiali e quelli del mercato nero. È illegale pubblicizzare o pubblicare la tariffa parallela in Venezuela. Ciò rende particolarmente difficile la conversione dei prezzi delle merci.
}}
* {{do
| nome=Aguamania | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida El Milagro | lat=10.6579 | long=-71.5895 | indicazioni=
| tel=+58 424 7700727 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 6:00-22:00 | prezzo=
| wikidata=Q4694482
| descrizione=Un parco vicino al lago con un malecon e tutto e una buona sicurezza. Contiene un parco acquatico chiamato Aquamania, che è un buon modo per rinfrescarsi in questa città molto calda.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Sambil Maracaibo | alt= | sito=https://tusambil.com/maracaibo/ | email=
| indirizzo=Avenida Goajira | lat=10.72271 | long=-71.63266 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con aria condizionata, sicurezza e parcheggio. Ha diverse banche nazionali che operano fuori orario. Una food court che include McDonald's, Church's Chicken, Marhaba Express, Burger King, Subway, Cinnabon, Mr Pretzel e un TGI Friday's. Il cinema più grande del Venezuela con 13 sale di proiezione. E negozi di abbigliamento tra cui: Zara e Lacoste.
}}
* {{buy
| nome=Lago Mall | alt= | sito=https://www.centrolagomall.com/ | email=
| indirizzo= | lat=10.68390 | long=-71.59487 | indicazioni=Situato sulla Avenida Milagro, accanto all'Hotel del Lago
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aria condizionata, parcheggio e sicurezza. Ha diverse banche, gioiellerie e una food court tra cui McDonald's, Wendy's, Panda Express e CHOPS. Ha anche un cinema con 4 sale di proiezione.
}}
* {{buy
| nome=Centro commerciale Doral Center | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida Fuerzas Armadas | lat=10.69832 | long=-71.62525 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dispone di aria condizionata, sicurezza e parcheggio a pagamento, con un cinema di 6 sale e un'area ristorazione.
}}
* {{buy
| nome=Centro commerciale Galerias | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.67155 | long=-71.65372 | indicazioni=La Limpia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dispone di aria condizionata, parcheggio a pagamento e un po' di sicurezza. Dispone di un cinema con 11 sale, una pista di pattinaggio sul ghiaccio e una piccola area ristoro. Bisogna fare attenzione quando si visita questo centro commerciale poiché è vicino a una "zona rossa".
}}
* {{buy
| nome=Centro Commerciale Costa Verde | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.67798 | long=-71.60676 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Vecchio centro commerciale, senza aria condizionata e senza cinema funzionante. C'è un bingo al piano inferiore e un Church's Chicken, Subway e Burger King ai piani superiori. Potete anche trovare alcuni negozi famosi come Oscar De La Renta e un supermercato.
}}
* {{buy
| nome=Mall Delicias Plaza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.68525 | long=-71.62553 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dispone di aria condizionata, parcheggio e sicurezza. È un lussuoso centro commerciale nel viale commerciale Delicias Norte. I designer latinoamericani hanno negozi qui.
}}
* {{buy
| nome=Babilon Centro Sur | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida C2 | lat=10.59900 | long=-71.65142 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dispone di aria condizionata, parcheggio e sicurezza. La sua attrazione principale è il cinema considerato il migliore della città e il grande magazzino colombiano Exito.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Mi Vaquita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.66731 | long=-71.60602 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mi Vaquita è un club nei fine settimana durante le ore notturne. Dovete arrivare presto se volete un buon tavolo.
}}
* {{drink
| nome=Mi Ternerita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il miglior club di Maracaibo, alcuni dicono Venezuela. Musica, bevande e atmosfera eccellenti. È un must, bisogna andarci.
}}
* {{drink
| nome=El Girasol | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.67534 | long=-71.59097 | indicazioni=Presso l'hotel El Paseo, El Milagro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un fantastico ristorante rotante che festeggia i suoi 24 anni.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* Provate la cucina locale, posti come:
** {{eat
| nome=Chop's | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.67852 | long=-71.614 | indicazioni=Avenida 10 sulla 65 Street
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con i loro famosi tequeños e patacones.
}}
** {{eat
| nome=Arepas Santa Rita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.67366 | long=-71.61045 | indicazioni=Sulla Avenida Santa Rita
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Vende arepas in stile americano.
}}
** {{eat
| nome=Cachapas Frank | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.66843 | long=-71.62042 | indicazioni=Sulla Avenida 72 con Delicias
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Famosi per le loro ''cachapas''.
}}
** {{eat
| nome=Los Dulces de Alicia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.69814 | long=-71.62512 | indicazioni=Presso il centro commerciale Doral Center
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dessert locali come limonson, dulce de leche e così via.
}}
* {{eat
| nome=Mi Vaquita | alt= | sito= | email=
| indirizzo=5 July Street | lat=10.66733 | long=-71.60602 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La migliore steak house di Maracaibo, molto popolare.
}}
* {{eat
| nome=Angus Grill | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida 13 con calle 69-A | lat=10.67212 | long=-71.61734 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un'ottima steak house con ottimi tagli e contorni.
}}
* {{eat
| nome=Mi Ternerita Steakhouse | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida Fuerzas Armadas | lat=10.69442 | long=-71.62589 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Da Vinci | alt= | sito=https://davinciristorante.com.ve/ | email=
| indirizzo=11-Ath Avenue | lat=10.66665 | long=-71.61321 | indicazioni=Vicino a 5 July Street
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina italiana.
}}
* {{eat
| nome=Salon Canton | alt= | sito= | email=
| indirizzo=9th Avenue con 71st. | lat=10.67141 | long=-71.61254 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina cantonese e orientale.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Hotel Union | alt= | sito= | email=
| indirizzo=84a calle 4 - 60 | lat=10.65808 | long=-71.60660 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=US $ 11 per camera doppia per notte
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Maracaibo Suites | alt= | sito=http://www.hotelmaracaibosuites.com.ve/ENGLISH/index.htm | email=
| indirizzo= | lat=10.64972 | long=-71.63071 | indicazioni=
| tel=+58 261 783-4533 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=US $ 35 a notte a camera
| descrizione=Ottimo servizio.
}}
* {{sleep
| nome=Gran Hotel Delicias | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.67056 | long=-71.62035 | indicazioni=
| tel=+58 261 797-6111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=US $ 120 a camera
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Aeropuerto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.62513 | long=-71.65501 | indicazioni=
| tel=+58 261 787-5881 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Opzione di fascia media abbastanza buona con piscina, ristorante, le camere hanno l'aria condizionata. Non molto vicino all'aeroporto o al centro di Maracaibo, ma a 300 metri a est della stazione della metropolitana El Varillal.
}}
* {{sleep
| nome=Maracaibo Cumberland | alt= | sito=https://www.hotelescumberland.com/maracaibo/ | email=
| indirizzo=Calle 86-A | lat=10.65396 | long=-71.60762 | indicazioni=Tra Avenida Santa Rita e Bella Vista
| tel=+58 261 722-2224 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un'altra opzione costosa.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Hotel | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida Circunvalacion 2, Zona Industrial | lat=10.60444 | long=-71.65421 | indicazioni=
| tel=+58 261 730-2700 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Lussuoso business hotel a 5 stelle nella zona industriale vicino all'aeroporto.
}}
* {{sleep
| nome=Venetur Hotel Del Lago | alt= | sito=http://www.tibisayhotelboutique.com/ | email=
| indirizzo=Avenida 2, El Milagro | lat=10.68201 | long=-71.59373 | indicazioni=
| tel=+58 261 792-4422 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un vecchio hotel a 5 stelle, in un punto molto più centrale e commerciale.
}}
* {{sleep
| nome=Kristoff | alt= | sito=https://www.hotelkristoff.com/home/ | email=
| indirizzo= | lat=10.67502 | long=-71.61047 | indicazioni=Avenida 8, (Santa Rita) e Calle 69, Maracaibo
| tel=+58 261 796-1000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Abbastanza costoso.
}}
* {{sleep
| nome=InterContinental Maracaibo | alt= | sito=https://www.ihg.com/intercontinental/hotels/us/en/maracaibo/mrchb/hoteldetail | email=
| indirizzo=Avenida 2 (El Milagro) e Calle 78 (Dr. Portillo) | lat=10.66270 | long=-71.59192 | indicazioni=All'estremità settentrionale di Vereda del Lago
| tel=+58 261 4125000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$59
| descrizione=L'Intercontinental è arrivato a Maracaibo. Si dice che sia LGBT friendly e potete ammirare il lago Maracaibo, fare una nuotata nella piscina all'aperto o provare il delizioso ristorante e bar a buffet bon apetit.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
* '''Wi-Fi''' gratuito disponibile presso:
** 13 ristoranti '''Subway''' sparsi per la città.
** {{listing
| nome=Centro commerciale Sambil | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Guajira Avenue | lat=10.72246 | long=-71.63232 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** '''Aeroporto Internazionale La Chinita''' sull'autostrada Manuel Belloso.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
La stazione degli autobus si trova a 200 metri a sud della stazione della metropolitana Libertador (non camminate di notte). Ci sono autobus con aria condizionata per la maggior parte delle città del Venezuela.
* {{marker|tipo=vicinity |nome=[[Laguna Sinamaica]] |lat=11.054444 |long=-71.875556}}
=== Colombia ===
Dal terminal degli autobus, ci sono vecchie auto americane chiamate "por puestos" che vi porteranno alla stazione degli autobus di [[Maicao]], in [[Colombia]] (3 ore, da lì potete prendere un autobus per qualsiasi località della Colombia). Partono quando si riempiono. Se ne volete uno con l'aria condizionata (consigliato), non menzionatelo, ma aspettatene uno che sembri un po' più nuovo (altrimenti vorranno farvi pagare un extra e possono essere piuttosto aggressivi). Sulla strada per il confine passerete attraverso circa 10 checkpoints militari o di polizia dove dovrete mostrare il vostro passaporto. Se ci sono immigrati clandestini nella vostra macchina, dovranno negoziare una tangente con ciascuna di queste guardie (normalmente US $ 2-10 a ogni posto di blocco) e questo aggiungerà circa un'ora al viaggio. Amerlujo ed Expresos Brasilia hanno autobus diretti per la Colombia ma costano circa il doppio rispetto a Maicao e partono molto presto la mattina. Aspettatevi di impiegare circa 12 ore in totale per andare da Maracaibo a [[Cartagena de Indias|Cartagena]].
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Stati andini
| Stato = Venezuela
| Regione nazionale = Venezuela del nordovest
| Regione nazionale2 = Zulia
| Livello = 2
}}
apwexivdoa9ye478qw8lirq2ptfquxj
Parco nazionale del Gran Paradiso
0
56313
924698
915267
2026-04-23T11:00:54Z
Andyrom75
4215
/* Centri visitatori */ disambiguo + fix indirizzo
924698
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarPark
| Nome ufficiale = <!--Solo per aree non italiane-->
| Banner = Gran Paradiso National Park - panorama.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama del parco
| Immagine = Le prime luci dell'alba in Valle Orco - Ceresole Reale, Colle del Nivolet.jpg
| Didascalia = Prime luci dell'alba in Valle Orco
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Tipo area = Parco nazionale
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato = <!--[[Nome dello stato federato (uno o più) di appartenenza]]-->
| Regione = [[Valle d'Aosta]], [[Piemonte]]
| Territorio = <!--[[Nome del territorio (uno o più) di appartenenza]]-->
| Superficie = 71.043,79 ha
| Anno fondazione = 1922
| Sito ufficiale = https://www.pngp.it/
| Lat = 45.502778
| Long = 7.31
}}
'''Parco nazionale del Gran Paradiso''' è un'area protetta situata tra la [[Valle d'Aosta]] e il [[Piemonte]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
==== Valli e comuni ====
* [[Valle d'Aosta]]:
** [[Valle di Cogne]] (versante sinistro orografico): {{marker|nome=[[Cogne]] |tipo=city|lat= 45.608743|long=7.356023}}, {{marker|nome=[[Aymavilles]] |tipo=city|lat= 45.7012|long=7.2403}}
** [[Valsavarenche (valle)|Valsavarenche]] (entrambi i versanti): [[Valsavarenche (comune)|Valsavarenche]], [[Introd]], [[Villeneuve (Italia)|Villeneuve]]
** [[Val di Rhêmes]] (versante destro orografico): [[Rhêmes-Notre-Dame]], [[Rhêmes-Saint-Georges]]
* [[Piemonte]]:
** [[Valle dell'Orco]] (versante sinistro + versante destro sino alla Levanna orientale): [[Ceresole Reale]], [[Noasca]], [[Locana]], [[Ribordone]] (solo la parte alta del vallone)
** [[Val Soana]] (valloni di Forzo, Campiglia e settore destro del vallone di Piamprato): [[Valprato Soana]], [[Ronco Canavese]]
<!--=== Flora e fauna ===-->
=== Quando andare ===
La primavera e l'autunno regalano maggiore tranquillità. Da evitare assolutamente il mese di agosto.
<!--=== Cenni storici ===-->
[[File:Pano2-vi.jpg|thumb|center|700px|Gran Paradiso dal Rifugio Federico Chabod]]
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Torino-Caselle]] |lat=45° 12′ 9″ N |long=7° 38′ 58″ E}}
=== In auto ===
;Valle Orco (Piemonte):
* da [[Torino]] si percorre la {{strada|IT|SP|460}} della Valle Orco
* da [[Ivrea]] si segue la {{strada|IT|SS|565}} che si innesta sulla {{strada|IT|SP|460}} a [[Rivarolo Canavese]]
Per [[Ceresole Reale]] - Colle del Nivolet, seguire la {{strada|IT|SP|50}} in direzione Ceresole-[[Noasca]]
;Valsavarenche (Valle d'Aosta):
*{{strada|IT|A|5}} per [[Aosta]] e il traforo del [[Monte Bianco]], uscendo al casello di Aosta ovest per la Valsavarenche.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Dalle stazioni ferroviarie di Torino, Ivrea e Pont Canavese (per orari consultate [http://www.gtt.to.it www.gtt.to.it questo sito]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}), oppure con [http://www.sfmtorino.it/orari/ linea ferroviaria metropolitana Smf1] sino alle stazioni di Rivarolo e Pont; da qui con autobus pubblici ([http://www.gtt.to.it/cms/risorse/intercomunale/oraripdf/5137.pdf orari]{{Dead link|date=luglio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }})
Valsavarenche si raggiunge dalla stazione ferroviaria di Aosta e da questa tramite mezzi pubblici (linee [http://www.savda.it/it/orari.php SAVDA]{{Dead link|date=luglio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }})
=== In autobus ===
Il versante piemontese del Parco è servito dalle [https://www.gtt.to.it/cms/ linee GTT].
Tra Noasca e il Nivolet sarà disponibile (dal lunedì al sabato) un servizio di navetta gratuito.
In [[Valle d'Aosta]] vi sono le linee [http://www.savda.it/it/orari.php SAVDA]{{Dead link|date=luglio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
{{-}}
=== Permessi/Tariffe ===
Attenzione si ricorda che è vietato l'ingresso ai cani.
===Centri visitatori===
I Centri visitatori del parco sono dei punti informativi monotematici (il gipeto, lo stambecco, il camoscio, la geologia, i predatori, i mestieri) distribuiti sul territorio dei vari comuni del parco e presenti in ogni valle.
* {{listing
| nome=Homo et Ibex | alt= | sito=https://www.pngp.it/visita-il-parco/centri-visitatori/ceresole-reale-homo-et-ibex | email=
| indirizzo={{Strada|IT|SP|460}} di Ceresole | lat=45.4337818 | long=7.2590128 | indicazioni=[[Ceresole Reale]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Le forme del paesaggio | alt= | sito=http://www.pngp.it/visita-il-parco/centri-visitatori/noasca-le-forme-del-paesaggio | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 3 | lat=45.454434618912046 | long=7.314178525947617 | indicazioni=[[Noasca]]
| tel=+39 0124901070 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Antichi e nuovi mestieri | alt= | sito=http://www.pngp.it/visita-il-parco/centri-visitatori/locana-antichi-e-nuovi-mestieri | email=
| indirizzo=Via Roma, 42 | lat=45.417070827336126 | long=7.459640919887085 | indicazioni=[[Locana]]
| tel=+39 012483557 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=La cultura e le tradizioni religiose | alt= | sito=https://www.pngp.it/visita-il-parco/centri-visitatori/ribordone-la-cultura-e-le-tradizioni-religiose | email=
| indirizzo=Località Santuario di Prascondu | lat=45.4536317 | long=7.5005710 | indicazioni=[[Ribordone]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Tradizioni e biodiversità in una valle fantastica | alt= | sito=https://www.pngp.it/visita-il-parco/centri-visitatori/ronco-tradizioni-e-biodiversit%C3%A0-una-valle-fantastica | email=
| indirizzo=Via Alpetta | lat=45.4985673 | long=7.5453828 | indicazioni=[[Ronco Canavese]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=I preziosi predatori | alt= | sito=https://www.grand-paradis.it/it/spazi-natura/centro-visitatori-valsavarenche | email=
| indirizzo=Località Dégioz, 167 | lat=45.5920479 | long=7.2085148 | indicazioni=[[Valsavarenche (comune)|Valsavarenche]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Centro visitatori Rhêmes-Notre-Dame | alt= | sito=https://www.grand-paradis.it/it/spazi-natura/centro-visitatori-rh%C3%AAmes-notre-dame | email=
| indirizzo=Località Chanavey, 28 | lat=45.57840873403211 | long=7.122496828058894 | indicazioni=[[Rhêmes-Notre-Dame]]
| tel=+39 016575301 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Tutelattiva laboratorio Parco | alt= | sito=http://www.pngp.it/visita-il-parco/centri-visitatori/cogne-tutelattiva-laboratorio-parco | email=
| indirizzo=Villaggio Minatori | lat=45.61064 | long=7.36232 | indicazioni=[[Cogne]]
| tel=+39 016575301 | numero verde= | fax=
| orari=Variabili in base al mese, controllare sul sito | prezzo=intero 3 €, ridotto 1,5 € (lug 2023)
| wikidata=Q56550411
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Acqua e Biodiversità | alt= | sito=https://www.pngp.it/rovenaud | email=
| indirizzo=Località Rovenaud | lat=45.6105793166612 | long=7.199032104175738 | indicazioni=[[Valsavarenche (comune)|Valsavarenche]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=L’uomo e i coltivi | alt= | sito=http://www.pngp.it/visita-il-parco/centri-visitatori/campiglia-soana-uomo-e-i-coltivi | email=
| indirizzo=Strada di Sant'Antonio | lat=45.54193358494996 | long=7.5301511989693415 | indicazioni=[[Campiglia Soana]]
| tel=+39 0124901070 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.530
| Long= 7.317
| h= 500| w= 700 | z= 11
}}
=== Parcheggi ===
* {{listing
| nome=Parcheggio Serrù | alt= | sito=https://www.pngp.it/nivolet/serru | email=
| indirizzo=[[Ceresole Reale]] | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=9:00-18:00 | prezzo=5€ (giu 2023)
| descrizione=
}}
{{-}}
<gallery>
File:Gran Paradiso Panorama.jpg|Vette del Gran Paradiso
File:Capra ibex gran paradiso.jpg|Stambecco
File:MarmottaGranParadiso.jpg|Marmotta
File:Laghi Djouan, Valsavarenche 10.JPG|Lago Djouan
File:La Via è libera.jpg|Camoscio nella neve
File:Valnontey panorama.jpg|Panorama di Valnontey
File:Vallone di Forzo (15955451156).jpg|Vallone di Forzo
File:Rio Lasin (15300766393).jpg|Fiume Lasino
File:Autunno all'Alpe di Orvieille.JPG|Alpi di Orvieille
File:Laghetti del Lauson A4.JPG|Lago Lauson
File:Strada reale da Orvieilles e Laghi Djouan, Valsavarenche 21.JPG|Percorso nel parco
File:The last heaven.jpg|Lo spettacolo della natura nel Parco Nazionale del Gran Paradiso
File:LaghidelNivolet.jpg|Laghi del Nivolet
File:Stambecchi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.jpg|Stambecchi
</gallery>
== Cosa vedere ==
===Attrazioni===
* {{see
| nome=Vallone Azaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.560836 | long=7.506146 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Punta Lavina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.556353 | long=7.447813 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Colle del Carro | alt=Col du Carro | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.429878 | long=7.125823 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Colle del Nivolet | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.480278 | long=7.141598 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Col Rosset | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.510673 | long=7.125777 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Eaux Rousses | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.567174 | long=7.208672 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Colle Entrelor | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.547307 | long=7.157716 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Bosco di Sylvenoire | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.603668 | long=7.362539 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Pra Suppiaz | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.570067 | long=7.338286 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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* {{see
| nome=Giardino botanico alpino Paradisia | alt= | sito=http://grand-paradis.it/it/siti-di-interesse-naturalistico/giardino-botanico-alpino-paradisia | email=
| indirizzo=[[Cogne]] | lat=45.585 | long=7.336944 | indicazioni=
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| wikidata=Q1638880
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}}
* {{see
| nome=Vecchia Scuola di Maison | alt= | sito= | email=
| indirizzo=[[Noasca]] | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario di Prascondù | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.453611 | long=7.501111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q83870
| descrizione=Ospita anche il Museo della religiosità popolare.
}}
===Laghi===
* {{see
| nome=Lago Rosset | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.49569 | long=7.1384 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q60837331
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}}
* {{see
| nome=Lago Pellaud | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5667 | long=7.11667 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Lago Lasin | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.483611 | long=7.471111 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Lago di Ceresole | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.43 | long=7.228 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Lago Serrù | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.459203 | long=7.125794 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3825791
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}}
* {{see
| nome=Lago Agnel | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4705 | long=7.1388 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3825617
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}}
* {{see
| nome=Lago di Teleccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4875 | long=7.368889 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3826051
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}}
* {{see
| nome=Lago d'Eugio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.461111 | long=7.441111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3825829
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}}
* {{see
| nome=lago Djouan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.557706 | long=7.178714 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
===Cascate===
* {{see
| nome=Cascate di Lillaz | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.59425 | long=7.39723 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q36989690
| descrizione=
}}
===Montagne===
* {{see
| nome=Gran Paradiso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.533333 | long=7.266667 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1372
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Cima Rosta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.469178 | long=7.516885 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q66133742
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Becca di Gay | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5186 | long=7.26722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q587118
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Becca di Monciair | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.48333 | long=7.23333 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1820626
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}}
* {{see
| nome=Becca di Moncorvé | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5133 | long=7.26583 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3637374
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}}
* {{see
| nome=Becca di Montandayné | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5337 | long=7.26856 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3637376
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}}
* {{see
| nome=Becchi della Tribolazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5008 | long=7.33389 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3637384
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}}
* {{see
| nome=Becco della Pazienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5214 | long=7.33639 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q9168245
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}}
* {{see
| nome=Punta Budden | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5391 | long=7.27075 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Punta di Ceresole | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5131 | long=7.28528 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Ciarforon | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.48333 | long=7.24667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2381134
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}}
* {{see
| nome=Cima di Valeille | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5231 | long=7.38843 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3676827
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Monte Colombo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4745 | long=7.46422 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3861467
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Cresta Gastaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.515 | long=7.27333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3697087
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}}
* {{see
| nome=Denti del Broglio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4791 | long=7.23179 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3705535
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}}
* {{see
| nome=Punta Fourà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4764 | long=7.20667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3925673
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}}
* {{see
| nome=Torre del Gran San Pietro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5267 | long=7.35806 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Gran Serra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5576 | long=7.28444 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Grand Nomenon | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.610931 | long=7.236239 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Grande Uia di Ciardonei | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.516 | long=7.39911 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Grivola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.596667 | long=7.264444 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Grivoletta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6029 | long=7.27075 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Herbétet | alt= | sito= | email=
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* {{see
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* {{see
| nome=Punta Nera della Grivola | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Punta Ondezana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5185 | long=7.37057 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Punte Patrì | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5405 | long=7.35911 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Piccolo Paradiso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5256 | long=7.26722 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Punta Pousset | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6111 | long=7.30194 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Punta Bianca della Grivola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.58817 | long=7.25799 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q11831815
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}}
* {{see
| nome=Punta del Tuf | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.575757 | long=7.268426 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Punta delle Sengie | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5156 | long=7.26861 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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== Dove alloggiare ==
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=== Bivacchi e rifugi ===
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== Sicurezza ==
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== Nei dintorni ==
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Aeroporto Internazionale di Guadalajara
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text/x-wiki
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}}
'''Aeroporto Internazionale di Guadalajara''' è un aeroporto [[Messico|messicano]] situato presso la città di [[Guadalajara (Jalisco)|Guadalajara]].
== Da sapere ==
L'aeroporto è il secondo più trafficato del Messico per i voli cargo, mentre in termini di traffico passeggeri, l'aeroporto di Guadalajara è il terzo più trafficato del Messico, dopo [[Città del Messico]] e [[Cancún]].
=== Cenni geografici ===
L'aeroporto si trova nel comune di Tlajomulco de Zúñiga, a circa 17 chilometri a sud-est del centro di Guadalajara.
=== Cenni storici ===
L'aeroporto di Guadalajara fu inaugurato il 1 marzo 1951 ed era dotato di due piste asfaltate, un piazzale e un piccolo terminal passeggeri. L'aeroporto ha subito notevoli espansioni sin dai suoi esordi. Nel 1968, la pista fu ricostruita ed estesa a 4.000 metri, in concomitanza con la ricostruzione dell'edificio passeggeri dell'aeroporto.
Negli anni '80, Mexicana, un attore chiave nel settore dell'aviazione del paese, iniziò uno sforzo di decentralizzazione per affrontare la congestione a livello Aeroporto internazionale di Città del Messico. Guadalajara, insieme ad aeroporti come [[Monterrey]] e [[Mérida (Messico)|Mérida]], ha svolto un ruolo fondamentale nella accogliere rotte e frequenze aggiuntive per alleviare la pressione sull’aeroporto della capitale.
Il 24 maggio 1993, il parcheggio dell'aeroporto divenne il luogo di un tragico scontro a fuoco tra il cartello di Sinaloa e il cartello di Tijuana che provocò sette vittime, tra cui l'arcivescovo cattolico.
Nel 1994, i progetti di espansione e adattamento sono stati finanziati da Aeropuertos y Servicios Auxiliares (ASA), portando a miglioramenti significativi nel terminal passeggeri e atrio partenze. Il piazzale è stato ampliato e sono state aggiunte due vie di rullaggio.
Nel 2020, il Grupo Aeroportuario del Pacífico ha annunciato un investimento sostanziale di 14 miliardi di pesos nell'aeroporto di Guadalajara. Questo finanziamento è stato dedicato a sviluppi essenziali, inclusa la costruzione di una nuova pista situata sul lato nord dell'aeroporto, convertendo il terminal e altri edifici in strutture centrali. Altri sviluppi includono un migliore accesso al terminal, un parcheggio ampliato, un hotel, un complesso di uffici e un impianto di energia solare. Il completamento del progetto di espansione globale è previsto entro il 2024.
Nel dicembre 2021, l'aeroporto di Guadalajara ha raggiunto un traguardo significativo con l'introduzione dei voli diretti di Aeroméxico per [[Madrid]], operati da una Boeing 787. Ciò ha segnato il primo collegamento diretto dell'aeroporto con l'Europa.
{{-}}
== Voli ==
{| class="wikitable sortable"
!Compagnie aeree
!Destinazioni
|-
|Aeroméxico
|Chicago–O'Hare, Fresno, Los Angeles, Madrid, Città del Messico, Città del Messico–AIFA, Sacramento, San Francisco, Salt Lake City
|-
|[https://www.aeromexico.com/ Aeroméxico Connect]
|Atlanta, Detroit (inizia a marzo 14, 2024), Città del Messico, Città del Messico– AIFA
|-
|[https://www.alaskaair.com/ Alaska Airlines]
|Los Angeles, San Jose (CA)
|-
|American Airlines
|Dallas/Fort Worth, Phoenix–Sky Harbor
|-
|[https://www.copaair.com/ Copa Airlines]
|Città di Panama–Tocumen
|-
|Delta Airlines
|Atlanta
|-
|[https://www.flyflair.com/ Flair Airlines]
|Vancouver
|-
|[https://www.magnicharters.com/ Magnicharter]
|Cancún
'''Stagionale:''' Tijuana
|-
|Mexicana de Aviación
|Città del Messico–AIFA
|-
|TAR Aerolineas
|Ciudad Juárez, Durango
|-
|[https://www.united.com/ United Airlines/United Express]
|Houston-Intercontinentale
|-
|[https://www.vivaaerobus.com/ Viva Aerobus]
|Bogotá, Cancún, Chicago–O' ;Lepre, Chihuahua, Ciudad Juárez, Culiacán, Hermosillo, La Paz, Los Angeles, Mérida< a i=19>, Città del Messico, Città del Messico–AIFA, San José del Cabo, Houston–Intercontinentale
'''Stagionale:'''Villahermosa, Veracruz, Tuxtla Gutiérrez,Tulum, Tijuana, Reynosa, Puerto Vallarta, Puebla, Monterrey
|-
|[https://www.volaris.com/ Volaris]
|Acapulco, Cancún, Charlotte, Chetumal, Chicago–Midway, Chicago–O'Hare, Chihuahua, Ciudad Juárez, Ciudad Obregón, Cozumel, Culiacán, Dallas/Fort Worth, Denver, Fresno, Hermosillo, Houston–Intercontinental, Huatulco, La Paz, Loreto, Las Vegas, Los Angeles, Los Mochis, Mérida, Mexicali, Mexico City, Mexico City–AIFA, Miami, Monterrey, New York–JFK, Oakland, Oaxaca, Ontario, Orlando, Phoenix–Sky Harbor, Portland (OR), Puerto Escondido, Puerto Vallarta, Reno/Tahoe, Sacramento, San Antonio, San Jose (CA), San José del Cabo, Seattle/Tacoma, Tapachula, Tijuana, Toluca/Mexico City, Torreón/Gómez Palacio, Tuxtla Gutiérrez, Veracruz, Villahermosa
|}
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat= 20.5276
| Long= -103.3001
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--==== Parcheggi ====-->
=== In taxi ===
In aeroporto, acquistate sempre la tessera taxi alla cabina prima di uscire dal terminal, quindi presentatela all'autista con licenza. Molti hotel offrono trasferimenti aeroportuali che possono essere più economici.
Gli autisti di Uber non sono autorizzati a far salire i passeggeri in aeroporto. Un modo comune per aggirare questa limitazione è camminare fuori dall'aeroporto a pochi minuti dal vicino centro di distribuzione UPS (etichettato come {{marker|tipo=go |nome=UPS Customer Center |lat=20.5267072|long=-103.2985271}} su Google Maps). Impostate la vostra posizione di ritiro Uber in questo centro UPS, che è al di fuori delle restrizioni dell'aeroporto e un autista vi verrà a prendere lì.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
L'app Moovit trova un collegamento in autobus dall'aeroporto al vostro alloggio migliore rispetto a Google Maps (a partire da dicembre 2021). L'autobus si ferma in fondo al Terminal 1 e va alla '''vecchia stazione degli autobus''' vicino al Centro Histórico e costa M $ 9,50 (dicembre 2021). Per raggiungere la {{marker|tipo=go |nome=stazione degli autobus dell'aeroporto |lat= 20.52651 | long=-103.29825}}, svoltare a destra all'uscita dall'edificio dell'aeroporto e seguire le indicazioni per il "Terminal Terrestre". Oltrepassate la stazione di polizia e l'edificio FedEx. Pagate quando salite sull'autobus.
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Mapa-Aeropuerto-Guadalajara-Perspectiva.jpg|miniatura|Mappa dell'aeroporto]]
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:MMGLA3.jpg|miniatura|Sala di attesa]]
* Burger King
* California Pizza Kitchen
* Carl's Jr.
* Chili's
* Corner Bar
* De Volada Grab N' Go
* El Quijote
* Fronteras Bar
* Guacamole Mexican Grill
* Johnny Rockets
* Krispy Kreme
* La Pausa
* Los Tres Amigos Tacos
* Medas
* Natural Break
* Sbarro
* Shake Shack
* Starbucks
* Subway
* Wings<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come restare in contatto ==
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Guadalajara (Jalisco)|Guadalajara]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
Non sono presenti punti di deposito bagagli in aeroporto.
<!--=== Noleggio auto ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Nord
| Stato = Messico
| Regione nazionale = Costa messicana sul Pacifico
| Regione nazionale2 = Jalisco
| Città = Guadalajara (Jalisco)
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Aeroporto Internazionale Jorge Chávez
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = Aeropuerto Internacional Jorge Chávez
| Banner = Wv Aeropuerto Internacional Jorge Chávez banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta del terminal
| Immagine = Aeropuerto Jorge Chávez DSCF1089.jpg
| Didascalia = Interno aeroporto
| Stato = [[Perù]]
| Stato federato = <!--[[Nome dello stato federato di appartenenza]]-->
| Regione = [[Costa centrale del Perù]]
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| Città = [[Lima (Perù)|Lima]]
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| Long = -77.114444
}}
'''Aeroporto Internazionale Jorge Chávez''' è un aeroporto del [[Perù]] situato presso la città di [[Lima (Perù)|Lima]].
== Da sapere ==
È un aeroporto congestionato, progettato per un traffico di 10.000.000 di passeggeri, cifra più che raddoppiata nel 2017 (22.000.000). Tra ritiro bagagli e disbrigo procedure doganali, dovrete calcolare più di un'ora.
L'aeroporto si trova a Callao, una città portuale a nord-ovest di Lima, a 11 km dal centro storico e a 17 km da Miraflores.
{{-}}
== Voli ==
L'aeroporto è ben collegato con la maggior parte delle città del Sud America e con alcune città del [[Nord America]] ed [[Europa]]. I voli arrivano ogni giorno da [[Aeroporto di Amsterdam-Schiphol|Amsterdam Schiphol]] ({{IATA|AMS}}), [[Bogotá|Bogotà]], [[Aeroporto di Madrid-Barajas|Madrid Barajas]] ({{IATA|MAD}}), [[Medellín]], [[Aeroporto Internazionale di Miami|Miami]] ({{IATA|MIA}}), [[Quito]], [[Santiago del Cile]] e [[Toronto]]. Ci sono anche voli regolari dagli aeroporti di [[Aeroporto Internazionale di Atlanta-Hartsfield-Jackson|Atlanta]] ({{IATA|ATL}}), [[Fort Lauderdale]], [[Aeroporto Intercontinentale di Houston-George Bush|Houston George Bush]] ({{IATA|IAH}}), [[Aeroporto Internazionale di Newark|Newark Liberty]] ({{IATA|EWR}}) e [[Aeroporto di Londra-Gatwick|Londra Gatwick]] ({{IATA|LGW}}).
Lima è l'hub di molti voli nazionali ed è servita da LATAM, Jetsmart Perú, Sky Perú e Star Perú (vedi sotto).
* '''[http://www.latam.com/es_pe/ LATAM]''' ''(precedentemente LAN & TAM Airlines)'' - offre molte rotte nazionali e internazionali in tutta la regione e da/per il Nord America e la Spagna . Serve Antofagasta, Arequipa, Ayacucho, Barcellona, Bogotá, Brasilia, Buenos Aires–Ezeiza, Cajamarca, Calama, Cali, Cancún, Cartagena, Chiclayo, Concepción, Córdoba, Cuzco, Foz do Iguaçu, Guayaquil, L'Avana, Ilo, Iquitos, Jaén, Jauja, Juliaca, La Paz, Los Angeles, Madrid, Medellín–JMC, Mendoza, Città del Messico, Miami, Montego Bay, Montevideo, New York–JFK, Orlando, Piura, Porto Alegre, Pucallpa, Puerto Maldonado, Punta Cana, Quito, Rio de Janeiro–Galeão, Rosario, Salta, San José (CR), San Miguel de Tucumán, Santa Cruz de la Sierra–Viru Viru, Santiago, San Paolo–Guarulhos, Tacna, Talara, Tarapoto, Trujillo, Tumbe
* '''[http://www.avianca.com/ Avianca]''' ''(precedentemente Taca Perù)'' serve Bogotà .
* L'Europa è servita da Air Europa, British Airways, Air France, Iberia, Plus Ultra Líneas Aéreas e KLM Royal Dutch Airlines
* Gli [[Stati Uniti d'America|USA]] sono serviti da American Airlines, Delta Air Lines, JetBlue, United Airlines, [https://www.spirit.com/ Spirit Airlines] e LATAM
* Il [[Canada]] è servito da Air Canada
* Altre compagnie aeree dell'America Latina includono Avianca ( [[Bogotá|Bogotà]] ); [https://www.copaair.com/ Copa Airlines] e Wingo ( [[Panama (città)|Città di Panama]] ); e Aeroméxico ( [[Città del Messico]]); Gol ( [[San Paolo (Brasile)|San Paolo–Guarulhos]] ); JetSmart ([[Antofagasta]], [[Concepción (Cile)|Concepción]] e [[Santiago del Cile|Santiago]] ); Sky Airlines/Sky Perù ([[Cancún|Cancun]], [[Miami]], [[Santiago del Cile|Santiago]] ); Avior Airlines ed Estelar Latinoamerica ( [[Caracas]] ); e Aerolíneas Argentinas ( [[Buenos Aires]] )
Altri vettori nazionali includono:
* '''ATSA''' (Atalaya, Chachapoyas, Huánuco, Tingo María)
* '''[https://www.jetsmart.com/pe/es/ Jetsmart Peru]''' (Arequipa, Cajamarca, Chiclayo, Cusco, Piura, Tarapoto, Trujillo)
* '''[http://www.starperu.com/ Star Peru]''' (Cajamarca, Chiclayo, Huanuco, Iquitos, Pucallpa, Tarapoto)
* '''[http://www.skyairline.com/english SKY Peru]''' (Arequipa, Cuzco, Iquitos, Juliaca, Jauja, Piura, Pucallpa, Tarapoto, Trujillo, Tumbes){{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat=12° 01′ 19″ S
| Long=77° 06′ 52″ W
| h= 450 | w= 450 | z= 14
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
<!--=== In auto ===-->
<!--==== Parcheggi ====-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Se state cercando un autobus o una navetta, decidete in anticipo dove dovete andare e non permettete ai tassisti di "aiutarvi" a trovarlo.
Per chi deve andare al centro di Lima non sono presenti bus diretti, l’unica soluzione è prendere un taxi.
* {{go
| nome=Airport Express Lima Bus | alt= | sito=https://www.airportexpresslima.com/ | email=
| indirizzo=+51952497777 | lat=-12.022689 | long=-77.106622 | indicazioni=proprio fuori dall'uscita dell'aeroporto sulla destra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Un biglietto di sola andata costa 20 Soles
| descrizione=Fa capolinea a Miraflores dopo aver effettuato varie fermate. L'ultimo autobus parte alle 10:00 PM. La loro frequenza è ogni 30 min. Dispongono a bordo di wi-fi, porte usb e aria condizionata. Potete acquistare i biglietti on line o al bancone presente sia al terminal dei voli internazionali che a quello dei voli domestici. La soluzione dell'autobus, oltre ad essere a buon mercato, è considerata più sicura dei taxi, anche di quelli delle compagnie enunciate precedentemente la cui reputazione è peggiorata nel 2018. Il problema è che questi autobus possono impiegare anche un'ora e più per arrivare a Miraflores se presi nelle ore di punta.
}}
Per arrivare a [[Distretto di Miraflores (Lima)|Miraflores]] potete prendere l'autobus blu 18 o un micro. C'è scritto Miraflores sul lato, ma chiedi conferma all'autista. Una corsa per Miraflores ti costerà S/2. La zona circostante l'aeroporto è un po' pericolosa. L'autobus pubblico per Miraflores impiega 1-3 ore a seconda del traffico.
=== In taxi ===
Non appena uscite, verrete aggrediti da numerosi tassisti aggressivi. Sono insistenti e continueranno a importunarvi finché sarete lì.
Se volete raggiungere il centro in taxi fareste bene a servirvi delle compagnie che hanno un proprio bancone all'interno dell'aeroporto come [http://www.taxigreen.com.pe/ Green Taxi] e [https://www.facebook.com/taxi.365/ Taxi365]. Un viaggio al Centro Historico da Green Taxi costa S/55 (febbraio 2018), o S/65 per Miraflores (febbraio 2024). Queste compagnie certificate sono sicure. Allo scalo di Lima è presente anche Uber. Evitate di salire a caso su una delle tante vetture in attesa all'uscita del terminal. Tutta l'area intorno all'aeroporto è considerata insicura ed è opinione diffusa che i conducenti di taxi privati possano risultare alquanto pericolosi per turisti che si avventurano per la prima volta in questa megalopoli.
Una volta usciti dall'area dell'aeroporto, le cose diventano molto più economiche piuttosto rapidamente e un viaggio a Miraflores non dovrebbe costare più di S/25-30, ma non è così sicuro. La zona intorno all'aeroporto è in generale pericolosa e i tassisti possono essere pericolosi. I taxi che aspettano proprio fuori dal terminal ma all'interno dell'area sono più sicuri di quelli all'esterno e più economici di quelli all'interno. Date un'occhiata ai suggerimenti per prendere il taxi in sicurezza.
Assicuratevi sempre in quale valuta viene indicato il prezzo. 25 soles e 25 dollari sono una bella differenza.
Se avete prenotato un passaggio (ad esempio Uber), tenete presente che alcuni tassisti potrebbero fingere di essere il vostro autista Uber, persino mostrando un'app Uber sul loro telefono. Chiedete il loro nome e verificate che sia l'autista effettivo che avete prenotato e controllate la targa.
{{-}}
== Come spostarsi ==
L'arrivo in aeroporto può essere caotico. La maggior parte dei voli dall'estero arriva in gruppi o la mattina presto o molto tardi la sera, il che significa che superare l'immigrazione e la dogana può richiedere molto tempo; il tempo tra l'arrivo al gate e l'uscita dalla dogana può variare da 20 a 90 minuti.
L'area immediatamente fuori dalla dogana è solitamente affollata, piena di persone in attesa dei passeggeri in arrivo. Non è raro che intere famiglie si presentino per salutare un familiare di ritorno e la folla è ulteriormente ingrossata da autisti di auto e taxi prenotati che tengono in mano cartelli con i nomi dei passeggeri; un'ampia area dove i passeggeri possono stare in piedi liberamente e scrutare la folla per cercare persone e non essere aggrediti è stata transennata di fronte all'uscita della dogana.
Se si transita per Lima, l'aeroporto ha una sala separata per i passeggeri internazionali in coincidenza, che non devono passare attraverso l'immigrazione o la dogana peruviana, ma dovranno passare attraverso un punto di controllo di sicurezza dedicato allo screening dei passeggeri in coincidenza prima di poter entrare nell'area protetta del terminal dove si trovano i gate internazionali. A causa della congestione, l'aeroporto spesso non assegna i gate ai voli fino a meno di due ore prima della partenza.
{{-}}
== Cosa fare ==
L'aeroporto dispone di diverse sale per il riposo dei passeggeri: il Salon "VIP Perú": Per il grande pubblico. Ingresso solo con carte di credito. Il Lounge "VIP Club": Per i passeggeri di prima classe invitati dalle compagnie aeree. La Hall "Sumaq VIP Lounge": Per i passeggeri di classe business e prima classe. La Sala degli Ufficiali: Per le autorità impiegate nell'aeroporto. Nel 2010 e per il secondo anno consecutivo, la sala "Sumaq VIP Lounge", appartenente alla catena internazionale di saloni "Priority Pass" è stata premiata con il titolo "''The Show",'' sulla base di una scelta effettuati dagli utenti di tale catena.<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Se avete bisogno da subito di una connessione internet potete acquistare una sim del gruppo [http://www.claro.com.pe/ Claro] nell'apposito corner dello scalo. Informatevi prima se è richiesto un documento d'identità peruviano (Le norme possono cambiare). Tenete presente che le sim Claro sono un po' più care dei concorrenti ma funzionano bene in 4G LTE in tutta l'area metropolitana di Lima.
* {{buy
| nome=Mall Plaza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costituito da una serie di negozi e ristoranti situati nel Terminal Passeggeri prima della zona di imbarco. Questi negozi sono forniti dei tipici prodotti peruviani come l'artigianato, l'argento, i tessuti di alpaca, i prodotti in pelle, e una vasta gamma di profumi, liquori, cioccolato, riviste e altri oggetti. Il centro ospita anche negozi di alimentari, una banca, telefoni pubblici, bancomat e un salotto.
}}
* {{buy
| nome=Duty Free | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È situato dopo il gate di controllo bagagli. Uno dei concessionari è la società internazionale dedicata al commercio libero, 'Aldeasa'. In questi negozi si possono acquistare marche di abbigliamento di lusso, tra cui Lacoste, Tommy Hilfiger, Timberland ed Esprit
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
Sono presenti diversi punti di ristorazione.
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Pay Purix | alt= | sito=http://www.paypurix.com | email=
| indirizzo=Av. Bertello Bolatti (Intersections Avenues Japón and Bocanegra), Av. Japón (Ex Bertello), Mz. F, Lote 5, Urb. Los Jazmines, 1ra. Etapa | lat=-12.00948 | long=-77.10604 | indicazioni=A 8 minuti a piedi dall'aeroporto, una corsa in taxi molto economica, oppure potete usare il loro servizio di transfer
| tel=+51 1 484-9118 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=I dormitori vanno da S/32-40
| descrizione=Sono disponibili camere private. Questo ostello ha un'atmosfera fresca ma pulita, con un bar sul retro. Il proprietario è molto disponibile e assicurati di chiedergli il modo più semplice per arrivare al Lima Center (risparmierai un sacco di tariffe in taxi).
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Costa del Sol Lima Airport | alt=By Wyndham Hotels | sito=https://www.costadelsolperu.com/hoteles/hotel-costa-del-sol-wyndham-lima-aeropuerto/ | email=
| indirizzo=Av Elmer Faucett | lat=-12.02306 | long=-77.10713 | indicazioni=fuori dal terminal principale
| tel=+51 1 711-2000 | numero verde= | fax=
| checkin=14:00 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=Hotel aeroportuale nel sedime dell'aeroporto. Il più vicino all'aeroporto per arrivi in ritardo seguiti da partenze anticipate.
}}
* {{sleep
| nome=Holiday Inn Lima Airport | alt= | sito=https://www.ihg.com/holidayinn/hotels/us/en/lima/limap/hoteldetail | email=
| indirizzo=Ave. Tomas Valle S/N Esq Ave | lat=-12.02196 | long=-77.105 | indicazioni=dall'altra parte della strada principale rispetto all'aeroporto
| tel=+51 1 6206006 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=S/291
| descrizione=Un posto comodo dove soggiornare se si vuole essere vicino all'aeroporto, a un prezzo, naturalmente. Include piscina coperta, navetta aeroportuale, ristorante/bar e colazione a buffet. Articolo 291.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
L'aeroporto dispone di Wi-Fi gratuito e illimitato.
{{-}}
== Nei dintorni ==
{{-}}
== Informazioni utili ==
Per le informazioni turistiche e per l'assistenza sono disponibili i moduli ''iperú'', presso i gates Arrivi / Partenze Nazionali ed Internazionali.
Le strutture aeroportuali sono progettate per fornire i servizi necessari a tutti gli utenti, in conformità alle disposizioni del Regolamento Nazionale delle Costruzioni. Gli ascensori, le cabine telefoniche, il parcheggio, i servizi igienici, le rampe di accesso, sono facilmente raggiungibili. L'aeroporto è dotato anche di un servizio per l'affitto di sedie a rotelle.
Attivo 24 ore su 24 grazie alle seguenti istituzioni: '''Air Salute''' - Agenzia del Ministero della Salute. Fornisce i servizi medici gratuiti ai passeggeri ed è situato nella zona arrivi nazionali di primo livello. '''Chiave Care''' - Medico Servizio di ambulanza per spedizioni di emergenza.
In aeroporto è presente un '''deposito bagagli''' aperto 24 ore.
=== Noleggio auto ===
Il noleggio auto è disponibile all'aeroporto tramite Avis, Budget, Hertz, National e Sixt, nonché tramite le compagnie di autonoleggio locali. Gli stand di autonoleggio di tutte le compagnie (tranne Sixt, dove un rappresentante vi incontrerà nella sala arrivi e vi accompagnerà al vostro veicolo) si trovano dopo il ritiro bagagli e la dogana, ma prima dell'uscita per la sala arrivi se arrivate con un volo internazionale, o direttamente nella sala arrivi se arrivate con un volo nazionale.
<!--* {{listing
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}}-->
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
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{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Stati andini
| Stato = Perù
| Regione nazionale = Costa centrale del Perù
| Città = Lima (Perù)
| Livello = 1
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Porto Alegre
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2026-04-23T11:51:41Z
Andyrom75
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/* In aereo */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Porto Alegre banner.jpg
| DidascaliaBanner = Skyline di Porto Alegre
| Immagine = Av Voluntarios da Patria esquina Rua Pinto Bandeira, Porto Alegre, Brasil .JPG
| Didascalia = Avenida Voluntários da Pátria, la zona commerciale centrale di Porto Alegre
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| Patrono =
| Stato = [[Brasile]]
| Stato federato = [[Rio Grande do Sul]]
| Regione = [[Metropolitana de Porto Alegre]]
| Territorio =
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| Nome abitanti = porto-alegrense
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| Lat = -30.041
| Long = -51.229
}}
'''Porto Alegre''' è la capitale dello Stato di [[Rio Grande do Sul]], nella regione [[Metropolitana de Porto Alegre]] e la quarta città più grande del [[Brasile]]. La città non è nota per le sue attrazioni turistiche, sebbene sia un punto di accesso frequentemente utilizzato per la regione di Serras Gaúchas, una delle principali destinazioni turistiche nazionali.
== Da sapere ==
Porto Alegre è la capitale dello stato di Rio Grande do Sul e il più grande agglomerato urbano del Brasile meridionale. Situata geograficamente e culturalmente a metà strada tra [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] e [[Buenos Aires]], Porto Alegre ha sviluppato il suo sapore distinto di eredità portoghese sotto l'influenza di altri immigrati europei e di una varietà di altri gruppi etnici. È una delle città più ricche del paese, la capitale dello Stato con la più alta qualità della vita e tasso di alfabetizzazione (97%) e la capitale del libro del Brasile. Tuttavia, Porto Alegre soffre ancora di molti problemi che colpiscono le grandi città brasiliane, come la povertà di una parte della popolazione, la mancanza di alloggi adeguati, l'alto costo della vita, l'inquinamento, la violenza e gli ingorghi stradali.
I gaúchos, come sono conosciuti i nativi dello stato di Rio Grande do Sul, sono molto orgogliosi della loro terra e della loro cultura. Nel 1835 scoppiò la guerra dei Ragamuffin, una rivolta separatista che dichiarò il Rio Grande do Sul indipendente dal Brasile. Questa guerra ha causato il caos in tutto lo stato per 10 anni sanguinosi, uccidendo quasi il 20% dei Gaúchos e portando infine a un trattato di pace in cui la Repubblica Riograndense è tornata a far parte del Brasile.
Un'altra grande rivoluzione brasiliana è iniziata anche nel Rio Grande do Sul. La Rivoluzione federalista del 1893 ha difeso la decentralizzazione dei poteri e una maggiore autonomia per gli stati, e si è conclusa solo nel 1895, dopo essersi estesa ad altri due stati. Fu anche nel Rio Grande do Sul (Porto Alegre) che iniziò la Rivoluzione brasiliana del 1930 che rovesciò il presidente Washington Luis, e così fu dal Rio Grande do Sul il più importante rivoluzionario comunista brasiliano di tutti i tempi: Luis Carlos Prestes, che guidò la rivolta comunista nazionale nel 1935. Per tali ragioni, tra le tante altre, i Gaúchos sono particolarmente orgogliosi del loro stato madre, molti si considerano diversi dagli altri brasiliani.
Porto Alegre è ora una città incentrata sui servizi, tra la parte industriale dello stato (nord-est) e la parte rurale (sud). Oggi, è anche chiamata la ''capitale del Mercosur''.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
==== Clima ====
Grazie alla sua bassa altitudine e alla posizione a sud, Porto Alegre ha un clima subtropicale umido molto variabile, ma è noto per le sue stagioni ben definite. L'estate è generalmente calda e umida e l'inverno è fresco. Durante l'estate, è comune che l'umidità diventi elevata, dando una sensazione di soffocamento. Tuttavia, l'estate a Porto Alegre tende a essere meno piovosa rispetto ad altre città brasiliane, come San Paolo o Rio de Janeiro. In inverno, a volte è possibile avere gelate.
Porto Alegre ha un'ampia gamma di temperature. A seconda del quartiere in cui vi trovate a Porto Alegre, l'umidità può far variare le temperature di alcuni gradi sopra o sotto. Nei mesi invernali, le temperature variano da fredde a miti. La temperatura media durante il giorno è solitamente di 15 ºC e le notti tendono ad avere una media di 10 ºC, anche se non è raro che per alcuni anni ci possano essere giornate in inverno con temperature fino a 30 ºC. Questo fenomeno è chiamato localmente "''veranico''" (estate indiana). In alcuni anni, le temperature invernali possono anche essere gelide, raggiungendo quasi 0º C. A differenza delle città situate nella regione della Serra Gaúchas, dove si trova l'altitudine più elevata, a Porto Alegre raramente nevica. L'ultima volta che questo fenomeno si è verificato è stato nel 1984.
L'estate a Porto Alegre è calda e umida. Le temperature possono essere molto elevate e opprimenti, a volte raggiungendo circa 40 ºC, portando la città a guadagnarsi il soprannome di "Forno Alegre" (Forno è la parola portoghese per "forno"). Tuttavia, queste alte temperature possono essere interrotte da fronti freddi che portano pioggia per alcuni giorni, portando un gradito sollievo dalle alte temperature. Le piogge sono distribuite uniformemente durante tutto l'anno. Non c'è un mese completamente secco, anche se potrebbe esserci meno pioggia da marzo a maggio. I temporali pomeridiani in primavera e in estate sono comuni, quindi si consiglia di portare un ombrello per proteggersi dalla pioggia.
Indipendentemente dal periodo dell'anno, Porto Alegre è una città molto soleggiata durante tutto l'anno, per cui si consiglia di utilizzare la protezione solare.
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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=== Distretti ===
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{{Regionlist
| region1name=Centro
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| region1description=La zona attorno al lago Guaíba, dove si trovano la maggior parte delle attrazioni turistiche, come l'Usina do Gasômetro, musei, chiese secolari e aree ricreative all'aperto. Il centro ospita anche Cidade Baixa, un quartiere con una vivace vita notturna, con i suoi numerosi pub e locali notturni con spettacoli dal vivo.
| region2name=Zona nord e isole
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| region2description=Meno frenetica del Centro, la Zona Nord comprende l'Aeroporto, FIERGS e i centri commerciali Iguatemi e Bourbon Wallig. Lo stadio Arena do Grêmio è anch'esso lì, oltre a diverse opzioni di svago e intrattenimento.
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| region3description=La Zona Est è una zona suburbana che ospita la collina di Santana (''Morro Santana''), il punto più alto della zona di Porto Alegre.
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| region5description=Una regione suburbana con bellissime spiagge attorno al lago Guaíba, ha diversi parchi alberati con luoghi in cui praticare sport. È il posto perfetto per sfuggire alla frenetica vita cittadina e rifugiarsi nella tranquillità della natura.
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Salgado Filho07.jpg|thumb|L'aeroporto internazionale Salgado Filho di Porto Alegre offre voli in tutto il Sud America e voli per Lisbona e Città di Panama.]]
* {{go
| nome=Aeroporto di Porto Alegre-Salgado Filho | alt={{IATA|POA}} | sito=https://portoalegre-airport.com.br/en/ | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432702
| descrizione=L'aeroporto internazionale di Porto Alegre è l'aeroporto principale del Rio Grande do Sul e uno dei più importanti del Brasile meridionale, con strutture moderne e una struttura simile a quella dello shopping con negozi e ristoranti. È tra i dieci aeroporti più trafficati del Brasile. Sono in corso dei miglioramenti nel suo terminal passeggeri, tra cui l'ampliamento della sua pista di atterraggio. I voli provengono da città come [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]], [[Rio de Janeiro]], [[Belo Horizonte]], [[Brasilia]], [[Curitiba]], [[Florianópolis]], [[Foz do Iguaçu]], [[Montevideo]], [[Córdoba (Argentina)|Córdoba]], [[Rosario (Argentina)|Rosario]], [[Buenos Aires]], [[Santiago del Cile]], [[Lima (Perù)|Lima]], [[Panama (città)|Città di Panama]], [[Lisbona]]. Porto Alegre ha anche voli diretti per l'[[Ilha do Sal]], a [[Capo Verde]]. È servito dalle principali compagnie aeree brasiliane ([https://www.voeazul.com.br/ Azul], [https://www.latamairlines.com/ LATAM], [https://www.voegol.com.br/ Gol]) e internazionali ([https://www.flytap.com/ TAP Portugal], [https://www.copaair.com/ Copa Airlines], [https://www.avianca.com/ Avianca Airlines], [https://www.caboverdeairlines.com/ Cabo Verde Airlines] e [https://www.aerolineas.com.ar/ Aerolineas Argentinas]).
}}
C'è una stazione ferroviaria (chiamata ''trensurb'' dalla gente del posto) e fermate dell'autobus vicino all'aeroporto. Un people mover (''aeromóvel'') collega la stazione ferroviaria con il terminal dell'aeroporto.
=== In auto ===
Arrivando da Nord ([[Florianópolis]], [[Curitiba]], [[San Paolo (Rio de Janeiro)|San Paolo]], [[Rio de Janeiro]]), si può raggiungere Porto Alegre in due modi. La BR-116 è più breve, ma molto più pericolosa. Questa strada è utilizzata per raggiungere altre destinazioni nel [[Rio Grande do Sul]], come [[Caxias do Sul]], [[Gramado]] e [[Canela (Rio Grande do Sul)|Canela]]. La BR-116 collega anche tutte le principali città metropolitane e gli ingorghi sono frequenti durante le ore di punta nei giorni feriali. Un modo per sfuggire agli ingorghi nelle ore di punta è la BR-448, che collega Porto Alegre a Sapucaia do Sul nell'area metropolitana. L'altro modo per arrivare a Porto Alegre dal Nord è tramite la BR-101 per Osório e poi la BR-290. La prima collega [[Curitiba]], [[Florianópolis]] e [[Osório]], ed è in fase di ammodernamento per raggiungere gli standard autostradali; la seconda attraversa il Rio Grande do Sul da Osório a [[Uruguaiana]], passando per Porto Alegre. La sezione tra Osório e Porto Alegre è chiamata superstrada dalla gente del posto ed è una strada a pedaggio a 6 corsie molto ben tenuta.
Inoltre, nella vicina Canoas, inizia la BR-386, che collega l'area metropolitana con altre grandi città di campagna, come [[Santa Cruz do Sul]], [[Santa Maria (Rio Grande do Sul)|Santa Maria]] e [[Passo Fundo]]. Ha 4 corsie fino a Tabaí ed è in condizioni discrete.
Da sud, provenendo da città come [[Pelotas]], [[Rio Grande (Rio Grande do Sul)|Rio Grande]] e [[Chuí]], si prenderebbe la BR-116.
Da est, Porto Alegre è raggiungibile tramite la BR-290 da [[Uruguaiana]] e dall'[[Argentina]]. Utilizzando questa strada, è possibile raggiungere città del sud come [[Bagé]] e [[Santana do Livramento]]. Questa sezione della BR-290 condivide un tratto con la BR-116, dal ponte di Guaíba fino allo svincolo di Eldorado do Sul.
Alcune di queste strade sono pericolose a causa della scarsa segnaletica/condizioni e dei molti camion. La maggior parte di esse sono a pedaggio e hanno rilevatori di velocità elettronici. Pianificate i vostri viaggi in auto durante il giorno; è semplicemente più sicuro. Un altro punto importante è che il ponte Guaíba, sulla BR-290, che attraversa il lago Guaíba, è un ponte mobile il cui transito può essere interrotto per sollevare la sua campata mobile per consentire il passaggio a grandi navi. È importante conoscere gli orari di sollevamento per non essere colti di sorpresa. Sono disponibili sul sito web '''[https://rodovias.grupoccr.com.br/viasul/ CCR Via Sul]''' (in portoghese), la società responsabile del ponte.
=== In nave ===
Oltre alle sue discrete strutture portuali per le merci, un [https://www.catsul.com.br/site/default.asp servizio di catamarani pendolari] collega il centro e Barra Shopping Sul a Guaíba, una città vicina situata dall'altra parte del lago Guaíba. La traversata dura 20 minuti e costa R$ 7,35 a tratta. Si consiglia di controllare gli orari in anticipo.
=== In treno ===
[[File:TUE Série 200 (Trensurb) - 2014.jpg|thumb|Trensurb a Porto Alegre.]]
Un servizio di treni pendolari noto come '''[https://www.trensurb.gov.br/home.php Trensurb]{{Dead link|date=settembre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''', serve solo l'area metropolitana, con una linea che collega Historic District ad alcune città della Grande Porto Alegre come Canoas, Esteio, Sapucaia do Sul, São Leopoldo e Novo Hamburgo. La tariffa è di R$4,50 e c'è una stazione vicino a ''Rodoviária'' (stazione centrale degli autobus) e all'aeroporto. È più o meno sicuro camminare durante il giorno da Rodoviária o dall'aeroporto alle stazioni. Un people-mover automatizzato (''Aeromóvel'') collega il primo piano del terminal alla stazione ferroviaria locale.
=== In autobus ===
[[File:Rodoviária de Porto Alegre 00.JPG|thumb|La stazione degli autobus interstatali di Porto Alegre (rodoviária).]]
La stazione degli autobus a lunga percorrenza si trova nel centro della città e offre linee statali, nazionali e internazionali. I servizi giornalieri collegano Porto Alegre con diverse città all'interno del paese e anche con [[Argentina]], [[Uruguay]], [[Cile]] e [[Paraguay]]. È anche collegata a una stazione di ''Trensurb'' e a diverse linee di autobus comunali.
* {{go
| nome=Stazione degli autobus di Porto Alegre | alt=Estação Rodoviária de Porto Alegre | sito=https://www.rodoviaria-poa.com.br/ | email=
| indirizzo=Largo Vespasiano Júlio Veppo, 70 | lat=-30.023183519455106 | long=-51.21967957684965 | indicazioni=Stazione Rodoviária Trensub accanto all'ingresso
| tel=+55 51 3210-0101 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q10276108
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
La città è più o meno un semicerchio che si espande verso l'esterno in modo concentrico, a partire dal quartiere storico, proprio accanto al promontorio e al porto. I viali che vanno dal centro alle aree esterne del semicerchio sono i ''radiais'' (radiali) e sono attraversati da viali chiamati ''perimetrais'' (perimetri). Quindi, per andare e tornare dal centro si userà principalmente il primo, mentre per andare da un quartiere all'altro si userà il secondo.
=== Con mezzi pubblici ===
==== In autobus ====
[[File:Carris 0866.jpg|thumb|La compagnia Carris fornisce il trasporto in autobus municipale a Porto Alegre.]]
Per comprendere il sistema di autobus, bisogna considerare la descrizione sopra. Tutte le linee sono identificate come "(prefisso)-numero nome/quartiere". Quasi tutte le linee sono radiali, ovvero collegano un quartiere esterno ai vari terminal del centro. Tali linee non hanno prefisso. È abbastanza comune cambiare autobus in centro ma, considerando che ci sono una miriade di linee lì, può essere difficile trovare il terminal giusto per salire sul prossimo autobus. Le linee '''trasversali''' (prefisso "T" - T1, T2, ..., T11), collegano diversi quartieri senza passare per il centro, eliminando di fatto la necessità di cambiare autobus per i viaggi più comuni. Le linee '''circolari''' (prefisso "C" - C1, C2, C3), come indica il nome, corrono in modo circolare, solitamente collegando parti del centro ai quartieri più vicini.
Il sistema di autobus urbani di Porto Alegre è gestito dalla società pubblica '''[https://www.carris.com.br/ Carris]''' e da quattro consorzi di società private. Ad eccezione di Carris, che ha linee che collegano tutte le regioni di Porto Alegre, quasi tutte le linee di ogni consorzio collegano il Distretto Storico a una zona diversa di Porto Alegre. Gli autobus possono avere colori diversi a seconda della regione che servono:
* '''Carris''' serve tutte le zone di Porto Alegre (principalmente tramite le linee Trasversali, identificate dal prefisso "T", ovvero T1, T2...) e i suoi autobus sono di colore ocra.
* '''Via Leste''' e '''Consórcio Mais''' hanno i loro autobus in verde. Le linee collegano rispettivamente il Distretto Storico alle Zone Est e Sudest della città.
* '''Mob''' ha i suoi autobus in blu. Le linee collegano il Distretto Storico alla Zona nord e alle Isole della città.
* '''Viva Sul''' ha i suoi autobus in rosso. Le linee collegano il Distretto Storico alla Zona Sud.
Il sito web '''[http://www.poatransporte.com.br/ PoaTransporte]''' fornisce una mappa con tutte le fermate vicine e gli autobus che le attraversano, oltre al percorso che ogni linea di autobus percorre. Insieme a Google Maps questo può darvi un indizio.
È molto difficile trovare fermate dell'autobus con indicazione delle destinazioni o degli orari delle linee. Quindi, in caso di dubbi, il modo più semplice è chiedere alla gente del posto quale autobus vi porterà a destinazione. Gli autobus di Porto Alegre sono, nella maggior parte dei casi, puliti, sicuri e veloci, specialmente quando la linea utilizza il corridoio degli autobus, una corsia riservata con fermate speciali nelle vie principali, evitando efficacemente gli ingorghi. Tuttavia, gli autobus di Porto Alegre possono essere affollati e ospitare solo passeggeri in piedi durante le ore di punta, al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Per utilizzare l'autobus, dovete essere a una fermata dell'autobus e segnalare o agitare la mano all'autobus in arrivo sul quale volete salire (non si fermerà a meno che non venga fatto un cenno!).
La tariffa deve essere pagata al controllore dei biglietti dell'autobus prima di attraversare il tornello situato all'interno dell'autobus. Le tariffe possono essere pagate in contanti o tramite un sistema smartcard denominato '''[https://www.tripoa.net.br/ TRI]'''. Gli utenti ''TRI'' ottengono sconti sui viaggi consecutivi: viene concesso uno sconto del 50 percento sul secondo viaggio entro mezz'ora. Le tariffe sono elencate di seguito:
{| class="wikitable"
!classe !! tariffa !! osservazioni
|-
|bambini || gratuito || devono passare sotto o sopra il tornello
|-
|studenti || R$ 2.40 || è necessario utilizzare una speciale carta TRI
|-
|adulti || R$ 4.80 || il secondo viaggio costa R$ 2,40 (con TRI)
|-
|residenti anziani over 60 || gratuito || è necessario utilizzare una speciale carta TRI
|-
|over 65 || gratuito || qualsiasi documento che dimostri l'età è sufficiente
|}
==== Con Lotação ====
[[File:Lotação 316.jpg|thumb|Un minibus ''Lotação'']]
Lotação è un sistema di trasporto alternativo, con meno linee, servito da minibus con una capienza fino a 20 persone. Tutti i minibus sono dotati di aria condizionata e alcuni di essi hanno sedili reclinabili. A differenza degli autobus, questi non viaggiano sulle corsie riservate e potete salire e scendere in qualsiasi punto (ovvero, al di fuori delle fermate designate) del viaggio. La tariffa è di R$ 8. I minibus sono facilmente riconoscibili dal loro colore "rosso, bianco e blu". Se non siete sicuri che un ''Lotação'' vada alla destinazione che desiderate, fate un cenno con la mano, aspettate che si fermi e dalla strada chiedete all'autista se va alla vostra destinazione (ad esempio per andare al centro commerciale Iguatemi, dite semplicemente Iguatemi?), non entrate solo per chiedere altrimenti l'autista potrebbe chiedervi di pagare la tariffa poiché il contatore viene misurato sulle scale vicino alla porta.
=== In taxi ===
[[File:Taxis Rodoviaria de Porto Alegre.jpg|thumb|Taxi fuori dalla stazione degli autobus interstatali di Porto Alegre (Rodoviária).]]
Ci sono molti taxi. Possono essere costosi, se paragonati ad altre città, ma sono anche un'opzione più facile, sicura e affidabile degli autobus in alcuni casi. Per prendere un taxi, si può camminare fino alla "fermata dei taxi" più vicina (di solito in aree affollate o punti di interesse), salutare un taxi vuoto che passa o chiamare un servizio tele-táxi. Il tele-táxi potrebbe far pagare un extra per questo servizio. Il prezzo della tariffa è determinato da una macchina chiamata ''taxímetro'', di solito di fronte al sedile del passeggero. C'è sempre un prezzo minimo, che viene mostrato quando la macchina viene azzerata per il viaggio, che è, a partire dal 2011, R$ 3,50. Accanto al valore, c'è un indicatore "a bandiera" che mostra il livello del prezzo pagato, sempre in base al servizio. Di solito c'è una tabella all'interno del taxi che spiega ogni livello di servizio. Si consiglia di controllare se viene addebitato il livello corretto all'inizio del viaggio, per evitare problemi quando si arriva a destinazione.
==== Taxi condiviso ====
Le principali piattaforme a Porto Alegre sono Uber e 99. Entrambe offrono corse più economiche dei taxi e sono molto popolari tra la gente del posto a Porto Alegre.
=== In auto ===
Sebbene il sistema di trasporto pubblico di Porto Alegre sia di buona qualità, noleggiare un'auto può essere una buona opzione se si viaggia con un partner o si preferisce esplorare luoghi più lontani dalla città. Ci sono numerose compagnie di autonoleggio a Porto Alegre, le principali sono [https://www.localiza.com/others/en-us Localiza], [https://www.movida.com.br/ Movida] e [https://www.unidas.com.br/ Unidas]. I prezzi dei veicoli, i periodi di noleggio, i luoghi di ritiro e riconsegna dei veicoli e le prenotazioni possono essere prenotati facilmente e con largo anticipo su Internet.
È importante notare che il traffico a Porto Alegre tende a essere lento e congestionato nelle ore di punta, al mattino presto e nel tardo pomeriggio/prima serata, specialmente su grandi viali come Avenida Zaida Jarros, che collega l'aeroporto a BR-290, Avenida Assis Brasil e Avenida Farrapos, nella zona nord e Avenida Ipiranga e Avenida Bento Gonçalves, nella zona sud-est. Anche il parcheggio può essere difficile da trovare a Porto Alegre, specialmente nel quartiere storico.
=== A piedi ===
Camminare è un'idea ragionevole solo all'interno di un determinato quartiere o del centro città, al contrario di spostarsi da un quartiere all'altro, poiché di solito sono troppo distanti. Camminare di notte nella maggior parte delle zone della città è decisamente pericoloso. Durante il giorno, si consiglia di prestare sempre attenzione ai propri effetti personali, a causa dell'attività di borseggiatori e altri ladri. Gli attraversamenti pedonali, il più delle volte, vengono '''completamente ignorati''' dalla stragrande maggioranza degli automobilisti; non fate mai affidamento su di essi senza guardare o assicurarvi che l'autista si fermi. Inoltre, non è consigliabile attraversare la strada al di fuori delle aree di attraversamento appropriate durante gli ingorghi: i motociclisti di solito si dividono tra le auto ferme, causando un grande rischio per i pedoni.
{{-}}
== Cosa vedere ==
'''Linha Turismo''' è una linea di autobus turistici che attraversa 11 quartieri e mostra le principali attrazioni della città (parchi, alberi, statue, ospedali, chiese, ecc.), con audioguide in tre lingue. Il viaggio è lungo 28 km e dura circa 1 ora e 20 minuti, e l'arrivo è allo stesso indirizzo di partenza. Dal martedì alla domenica (festivi inclusi), alle 9:00, 10:30, 13:30, 15:00 e 16:30 (inverno) o 10:30, 13:30, 15:00, 16:30 e 18:00 (estate). I biglietti costano R$30 per una tariffa normale e R$15 per gli studenti (gli stranieri devono avere una carta d'identità internazionale per studenti). Via Travessa do Carmo 84, telefoni {{phone|+55 51 3213-3464}} e {{phone|+55 51 3212-1628}}:
* {{see
| nome=Monumento agli Azzorreani | alt=Monumento aos Açorianos | sito= | email=
| indirizzo=Avenida Loureiro da Silva, 1155 | lat=-30.03901 | long=-51.22955 | indicazioni=a 3 km dal quartiere storico; linee di autobus C1 e C2
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q9034978
| descrizione=Si tratta di un monumento alto 17 metri, eretto in memoria degli abitanti delle isole Azzorre, i primi a insediarsi a Porto Alegre.
}}
* {{see
| nome=Usina do Gasômetro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo do Trabalho, 46 | lat=-30.03419 | long=-51.2411 | indicazioni=A 1,7 km dalla stazione Mercado Trensurb
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si tratta di una vecchia centrale elettrica costruita nel 1928, ristrutturata e che ora ospita cinema e mostre d'arte. Al tramonto, molte persone si riuniscono di fronte all'Usina per guardare il sole che si tuffa nel lago Guaíba.
}}
=== Musei e arte ===
[[File:FundacaoIbereCamargo.JPG|thumb|Fundação Iberê Camargo]]
* {{see
| nome=Fondazione Iberê Camargo | alt=Fundação Iberê Camargo | sito=https://iberecamargo.org.br/ | email=site@iberecamargo.org.br
| indirizzo=Avenida Padre Cacique, 2000 | lat=-30.0778 | long=-51.2457 | indicazioni=Linea autobus 176
| tel=+55 51 3247-8000 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-19:00, Gio fino alle 21:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Museo d'arte contemporanea in un edificio progettato dall'architetto portoghese Alvaro Siza.
}}
* {{see
| nome=MARGS | alt=Museo delle Arti del Rio Grande do Sul | sito=https://www.margs.rs.gov.br/ | email=museu.margs@terra.com.br
| indirizzo=Praça da Alfândega | lat=-30.0290 | long=-51.2317 | indicazioni=in centro
| tel=+55 51 3227-2311 | numero verde= | fax=+55 51 3221-2646
| orari=Mar-Dom 10:00-19:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Il museo d'arte locale. C'è una collezione permanente e un'area che spesso ospita nuove mostre. C'è anche un bistrot e un negozio che vende libri d'arte e souvenir.
}}
* {{see
| nome=Museu de Ciências e Tecnologia da PUCRS | alt=Museo della Scienza e della Tecnologia della Pontificia Università Cattolica del Rio Grande do Sul | sito=https://www.pucrs.br/mct/ | email=
| indirizzo=Avenida Ipiranga 6681, Building #40 | lat=-30.0585 | long=-51.1759 | indicazioni=linee autobus 476, 343 o 353
| tel=+55 51 3320-3597 (in portoghese) | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 9:00-17:00 | prezzo=R$40 (R$20 per bambini sotto i 12 anni, anziani, studenti universitari e professori)
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Casa de Cultura Mario Quintana | alt= | sito=https://www.ccmq.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua dos Andradas, 736 | lat=-30.03107 | long=-51.23446 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 9:00-17:00 | prezzo=R$40 (R$20 per bambini sotto i 12 anni, anziani, studenti universitari e professori)
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museu Julio de Castilhos | alt= | sito=http://www.museujuliodecastilhos.rs.gov.br/ | email=
| indirizzo=Duque de Caxias, 1205 /1231 | lat=-30.03371 | long=-51.22919 | indicazioni=
| tel=+55 51 3221-3959 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Parchi ===
[[File:Lago Parque Moinhos de Vento.JPG|thumb|Parco Moinhos de Vento]]
* {{see
| nome=Parco di Moinhos de Vento | alt=Parque Moinhos de Vento | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-30.02715 | long=-51.20076 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Conosciuto dalla gente del posto come ''Parcão'', è un piacevole parco con un grazioso lago e piste da jogging.
}}
* {{see
| nome=Parco di Farroupilha | alt=Parque Farroupilha | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-30.03675 | long=-51.21606 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Conosciuto dalla gente del posto come ''Redenção'' (Redenzione), dove si trova l'Auditorium Araujo Viana, che ha ospitato diversi atti politici e concerti musicali. Inoltre, la domenica, in una strada laterale si tiene una fiera dell'antiquariato, chiamata dalla gente del posto ''Brique da Redenção''.
}}
* {{see
| nome=Parco della Marina Brasiliana | alt=Parque Marinha do Brasil | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-30.05661 | long=-51.23076 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Noto semplicemente come ''Marinha'', un parco lineare con una pista da skateboard, diversi impianti sportivi e strutture per il fitness pubblico, e anche diverse sculture d'arte moderna di artisti del Mercosur. Ottimo per un po' di natura durante il giorno. Popolare nei pomeriggi del fine settimana.
}}
* {{see
| nome=Parque Maurício Sirotsky Sobrinho | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-30.04279 | long=-51.23673 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Noto ai locali come ''Parque da Harmonia'' (Parco dell'Armonia), sede dell'annuale ''Acampamento Farroupilha'' (Accampamento Farroupilha), un evento regionalista lungo tre settimane a settembre per celebrare la guerra dei Ragamuffin e mostrare la cultura gaúcho. Di solito è vuoto, tuttavia. Alcune persone visitano il sito nei fine settimana.
}}
* {{see
| nome=Parco Germânia | alt=Parque Germânia | sito= | email=
| indirizzo= | lat=-30.02513 | long=-51.15772 | indicazioni=situato vicino al centro commerciale Iguatemi nel cuore della ricca zona orientale (Zona Leste)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 6:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=Questo parco si differenzia dagli altri perché ha poca vegetazione e chiude di notte. Ha però alcune strutture sportive. È popolare tra la gente del posto nei pomeriggi del fine settimana. Il parco è chiamato così in onore degli immigrati tedeschi.
}}
=== Chiese ===
* {{see
| nome=Cattedrale metropolitana di Porto Alegre | alt=Catedral Metropolitana de Porto Alegre | sito=https://www.catedralpoa.com.br/ | email=catedralmaededeus@gmail.com
| indirizzo=Rua Duque de Caxias, 1047 | lat=-30.033678791035047 | long=-51.229984651170845 | indicazioni=A 1 km dalla stazione Mercado Trensurb
| tel=+55 51 32286001 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 9:00-12:00 e 13:00-17:00, Mar-Ven 9:00-19:00, Sab 9:00-11:30 e 15:00-19:00, Dom 9:00-12:00 e 16:00-19:30 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q18482311
| descrizione=Cattedrale storica costruita tra il 1921 e il 1972, questa imponente chiesa in stile barocco costruita in granito presenta due campanili e una spettacolare cupola alta 65 metri nella navata. La chiesa presenta anche mosaici murali raffiguranti scene bibliche.
}}
* {{see
| nome=Santuario di Santa Maria Madre di Dio | alt=Santuário Nossa Senhora Mãe de Deus | sito=http://www.santuariomaededeus.org.br/ | email=
| indirizzo=Rua do Santuário 400 | lat=-30.09991350731358 | long=-51.181741166216085 | indicazioni=Belém Velho, raggiungibile dall'Avenida Professor Oscar Pereira o con la linea di autobus 253
| tel=+55 51 33184627 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Lun 9:00-17:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q4780780
| descrizione=Una bella chiesa quasi sconosciuta alla maggior parte dei ''porto-alegrenses''. Si trova in una posizione fantastica, con belle viste su Porto Alegre e sui paesaggi delle città vicine. Costruita nel 1992, questa chiesa si trova in cima a una collina a 283 metri di altitudine, con un'architettura e un'ingegneria moderne, progettate per supportare i forti venti della posizione. È un po' difficile arrivare in questo posto, perché una corsa in taxi dal centro sarebbe costosa. Tuttavia, se noleggiate un'auto a Porto Alegre, vale la pena provare.
}}
* {{see
| nome=Basilica Minore della Madonna Addolorata | alt=Basílica Menor de Nossa Senhora das Dores | sito= | email=
| indirizzo=Rua dos Andradas, 587 | lat=-30.032118700865535 | long=-51.23562497489755 | indicazioni=a 600 metri dall'Usina do Gasômetro e a 1,3 km dalla stazione Mercado Trensurb
| tel=+55 51 32287376 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 9:00-12:00 e 13:30-18:30 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=La chiesa più antica della città, fu costruita nel 1807 e terminata nel 1904. Ha uno stile eclettico, con un interno decorato con intagli in legno dorato, con un altare che ospita numerose opere d'arte sacra barocca. La chiesa ha subito periodici restauri e nel 2022 ha ricevuto lo status di basilica minore.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* A settembre, andate a vedere uno spettacolo al '''[https://portoalegreemcena.com/ Porto Alegre em Cena]''', uno dei festival teatrali più importanti del Brasile, durante il quale vengono rappresentate diverse opere teatrali in tutta la città.
* A settembre, visitate l''''Acampamento Farroupilha''' (''Campo Farroupilha'') e unitevi alla '''Semana Farroupilha''' (''Settimana di Farroupilha''), un grande festival della cultura gaucho, che si tiene ogni anno al Parque da Harmonia. Ogni anno, i gaucho (cowboy sudamericani) arrivano da tutto il Rio Grande do Sul e costruiscono un complesso temporaneo di vecchie case di legno (chiamate localmente ''piquetes'') per commemorare la Raggamuffin War e celebrare la cultura tradizionale dello stato. Venite a provare il cibo, la musica, la danza e la cultura dell'entroterra del Brasile meridionale. Se vi trovate a Porto Alegre in questo periodo, non dovreste assolutamente perdervelo.
* '''Feira do Livro de Porto Alegre''' (''Fiera del libro di Porto Alegre'') – Si tiene ogni anno a novembre, migliaia di editori vendono i loro libri a Praça da Alfândega, nel quartiere storico. È possibile trovare libri a prezzi bassi alla fiera. Alla fiera si tengono anche sessioni di autografi con scrittori locali e nazionali, oltre a spettacoli teatrali, narrazioni per bambini e spettacoli musicali.
{{-}}
== Cosa fare ==
* '''Andate a vedere il tramonto sul lago Guaíba''' – Porto Alegre ha un bellissimo tramonto sul lago Guaíba. Si può ammirare al meglio sul lungomare, in luoghi come il centro storico (vicino all'Usina do Gasômetro) e Ipanema. Questo evento dura solo circa cinque minuti. Durante l'inverno (intorno a luglio) si consiglia di portare vestiti extra, poiché il vento può essere molto forte.
* '''Salite a bordo della barca [https://www.barcocisnebranco.com.br/ Cisne Branco]''' – La barca Cisne Branco offre un giro in barca dove potrete godervi il tramonto sul lago Guaíba. Il giro in barca dura un'ora e mezza e parte alle 17:30 da Cais do Porto e naviga verso la Zona sud, accompagnata da musica brasiliana dal vivo.
=== Sport ===
* '''Andate a vedere una partita di calcio''' – Porto Alegre ha due grandi squadre di calcio locali: il '''Grêmio''' e l''''Internacional'''. Il Grêmio gioca le sue partite all'{{marker|tipo=do |nome=Arena do Grêmio |lat=-29.97405 |long=-51.19498}}, nella Zona nord, mentre l'Internacional gioca le sue partite allo {{marker|tipo=do |nome=Stadio Beira-Rio |lat=-30.06547 |long=-51.23586}}, situato sulle rive del Lago Guaíba. Sia il Grêmio che l'Internacional (noti insieme come ''Gre-Nal'') sono le due più grandi squadre di calcio del Rio Grande do Sul e sono tra le più grandi squadre di calcio del Brasile, con una forte rivalità nel background calcistico del Rio Grande do Sul. Un altro club più piccolo che gioca anche a Porto Alegre è il '''São José''', che gioca le sue partite allo {{marker|tipo=do |nome=Stadio Passo d'Areia |lat=-30.00667 |long=-51.17350}}, nella Zona nord, e compete nella lega calcistica statale (Gauchão) e nella terza divisione della lega nazionale di calcio brasiliana.
{{-}}
== Opportunità di studio ==
La {{marker|nome=UFRGS |lat=-30.03399 |long=-51.21905 |sito=http://www.ufrgs.br/ufrgs/inicial}} (''Università Federale del Rio Grande do Sul'') è la più grande università pubblica dello stato. La UFRGS ha il suo esame di ammissione (Vestibular), che si tiene tra dicembre e gennaio ed è uno dei modi per accedere all'università insieme all'ENEM (l'esame di ammissione nazionale). L'UFRGS Vestibular è il più competitivo del Rio Grande do Sul e uno degli esami più competitivi del Brasile. La {{marker|nome=PUCRS |lat=-30.05931 |long=-51.17300 |sito=https://portal.pucrs.br/}} (Università Cattolica Pontificia del Rio Grande do Sul) è privata e anche un importante centro di apprendimento. Entrambe hanno programmi di scambio con università e istituzioni straniere in molti paesi del mondo.
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:Central Market Porto Alegre.JPG|thumb|Mercato Centrale]]
La principale area commerciale centrale di Porto Alegre è il '''Distretto storico''', in particolare intorno all'affollata '''Avenida Voluntários da Pátria'''. Il principale luogo popolare sul viale è il {{marker|tipo=buy |nome=POP Center |lat=-30.02643 |long=-51.22438}}, un centro commerciale situato in un edificio che ha più di 800 negozi dove potete trovare molti articoli, come abbigliamento, elettronica e accessori a prezzi economici. Un altro importante luogo di commercio nella zona è {{marker|tipo=buy |nome=Galeria Chaves |lat=-30.02971 |long=-51.22729}}. Situato tra Rua dos Andradas e Rua José Montaury, è il luogo commerciale più antico e tradizionale di Porto Alegre, con sei piani di negozi e ristoranti e un'imponente architettura storica.
Un altro importante luogo di commercio popolare è il {{marker|tipo=buy |nome=Mercato pubblico centrale |lat=-30.02749 |long=-51.22780}}, costruito nel 1869 e riformato più volte. Ha più di 100 bancarelle che vendono un'ampia varietà di prodotti e artigianato locale, oltre a diversi ristoranti.
Se siete interessati all'artigianato locale, la vostra scommessa migliore potrebbe essere {{marker|tipo=buy |nome=Brique da Redenção |lat=-30.03781 |long=-51.21288}}, un grande mercato delle pulci vicino al Parque da Redenção con un sacco di autentica arte gaucho, artigianato, mobili e pezzi fatti a mano. Si svolge la domenica, durante il giorno, accanto al Parque da Redenção.
=== Centri commerciali ===
I centri commerciali sono sparsi in tutta Porto Alegre e sono ottime opzioni, non solo per lo shopping, ma anche per il tempo libero e l'intrattenimento. La stragrande maggioranza dei centri commerciali si trova a nord di Porto Alegre o vicino al lungomare di Guaíba, anche se ci sono centri commerciali più piccoli anche in altre zone della città.
I principali centri commerciali di Porto Alegre sono {{marker|tipo=buy |nome=Bourbon Shopping Wallig |lat=-30.01118 |long=-51.16081 |sito=https://www.bourbonshopping.com.br/}} (che ha sale cinematografiche IMAX e si trova su una strada importante a nord di Porto Alegre), {{marker|tipo=buy |nome=Iguatemi Shopping |lat=-30.02538 |long=-51.16212 |sito=https://www.iguatemiportoalegre.com.br/}} (il più grande centro commerciale di Porto Alegre, con negozi di lusso), {{marker|tipo=buy |nome=Bourbon Shopping Country |lat=-30.02182 |long=-51.16253 |sito=https://www.bourbonshopping.com.br/}} (situato di fronte a Iguatemi, è l'unico centro commerciale di Porto Alegre che ha un teatro), {{marker|tipo=buy |nome=Shopping Total |lat=-30.02663 |long=-51.21205 |sito=https://shoppingtotal.com.br/}} (costruito in una vecchia fabbrica di birra inattiva), {{marker|tipo=buy |nome=BarraShoppingSul |lat=-30.08471 |long=-51.24586}} (con un'eccellente vista del tramonto sulle rive del lago Guaíba) e {{marker|tipo=buy |nome=Praia de Belas Shopping |lat=-30.04953 |long=-51.22876 |sito=https://iguatemi.com.br/praiadebelas/}} (situato a pochi metri dal lungomare di Guaíba).
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Locali notturni ===
La vita notturna di Porto Alegre è fondamentalmente divisa in tre regioni: Cidade Baixa, Moinhos de Vento e il Quarto Distretto (Quarto Distrito). Tuttavia, diversi pub e club si trovano in tutta la città.
==== Cidade Baixa ====
'''Cidade Baixa''' è un quartiere antico, pieno di edifici storici e dimore signorili in stile antico. La maggior parte dei bar più popolari ed economici si trovano sulle Avenide Lima e Silva; sono i tradizionali locali di ''xis'' (cheeseburger), come ''Speed'' e ''Cavanhas''. Sulla Avenida República, pub e bar sono più eleganti e costosi. All'interno delle vecchie dimore dell'Avenida João Alfredo, diverse discoteche fanno festa ogni sera. I locali sono perfetti per ballare la musica popolare brasiliana (chiamata ''MPB'') e la samba.
* {{drink
| nome=Bar Opinião | alt= | sito=https://opiniao.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua José do Patrocínio, 834 | lat=-30.04179 | long=-51.22098 | indicazioni=a 4,2 km dal quartiere storico; linee di autobus 397 o 346
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dal 1983, il Bar Opinião è un punto di riferimento nella vita notturna di Port-Alegrense. Con il suo spazio fisico recentemente ampliato, la casa può accogliere fino a 2.300 persone. Il bar ha subito notevoli miglioramenti e ora offre una struttura più confortevole. Nel suo menù, diverse bevande e stuzzichini.
}}
==== Moinhos de Vento ====
'''Moinhos de Vento''' è uno dei quartieri più ricchi della città. I suoi bar e club sono più probabilmente alla moda. Aspettatevi che i bar siano costosi. Lungo Padre Chagas Street potete trovare tipici pub e caffè irlandesi.
==== Quarto Distretto ====
Il Quarto Distretto (Quarto Distrito) è una regione nella Zona nord di Porto Alegre che comprende i quartieri Floresta, Navegantes, Humaitá, Farrapos e São Geraldo. Il luogo è una regione che è stata rivitalizzata nei primi anni del 2020 e ospita diversi bar, pub e birrerie.
* {{drink
| nome=Jardim São Geraldo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rua Moura Azevedo, 182 | lat=-30.00994 | long=-51.20786 | indicazioni=São Geraldo
| tel=+55 51 3508-6456 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un pub con un arredamento colorato ispirato alla fiaba di Alice nel Paese delle Meraviglie, con musica dal vivo.
}}
* {{drink
| nome=4Beer | alt= | sito=https://www.4beer.com.br/ | email=
| indirizzo=Avenida Polônia, 200 | lat=-30.00742 | long=-51.20678 | indicazioni=São Geraldo
| tel=+55 51 3574-6466 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un birrificio che serve una varietà di birre, anche alla spina, oltre a hamburger e snack.
}}
==== Altrove ====
Altre opzioni sono:
* {{drink
| nome=Bar Ocidente | alt= | sito=https://www.barocidente.com.br/ | email=
| indirizzo=Avenida Osvaldo Aranha, 960 | lat=-30.03458 | long=-51.21276 | indicazioni=a circa 1,5 km da Cidade Baixa; linee autobus 476, 433, 436 o 441
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Funziona come un normale ristorante. Di notte, Ocidente è uno dei locali notturni alternativi più alla moda di Porto Alegre. Il venerdì sera, feste rivolte al pubblico LGBT.
}}
* {{drink
| nome=Bar do Beto | alt= | sito=https://www.bardobeto.com.br/ | email=
| indirizzo=Venâncio Aires Avenue, 876 | lat=-30.03848 | long=-51.21201 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 17:00-3:00 | prezzo=
| descrizione=La birra è sempre molto fredda, c'è una buona varietà di piatti e spuntini e il cibo è sempre delizioso. È anche un bel posto per flirtare.
}}
* {{drink
| nome=Bar do Nito | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida Lucas de Oliveira, 105 | lat=-30.02346 | long=-51.19541 | indicazioni=
| tel=+55 3333-6221 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il proprietario suona ogni sera vecchie canzoni della musica popolare brasiliana (MPB). Ogni 29 del mese potrete gustare l'eccellente e tradizionale nhoque.
}}
* {{drink
| nome=Lagom Brewpub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rua Bento Figueiredo, 72 | lat=-30.03461 | long=-51.20892 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è il primo pub artigianale di Porto Alegre. Aspettatevi birre molto più forti e saporite della Pilsner standard. Popolare tra la gente del posto e gli amanti della birra. Barrio Bom Fim, ma vicino a Moinhos de Vento.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Lancheria do Parque | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Avenida Osvaldo Aranha, 1086 | lat=-30.0352009 | long=-51.2116286 | indicazioni=Bairro Bom Fim, di fronte al Parque Redençao
| tel=+55 51 3311-8321 | numero verde= | fax=
| orari=6:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Ha probabilmente il miglior cibo economico di Porto Alegre. Il pranzo è un ottimo buffet dove le offerte sono sempre fresche e gustose. Il menù offre incredibili succhi freschi e vitamine e sono grandi. I panini sono il tradizionale Bauru: bistecca o pollo con uovo, formaggio, lattuga e pomodoro in un panino speciale (dimensione pasto). X~s con ingredienti eccellenti. Piatti: principalmente bistecche. Un'ottima zuppa di pollo. Risotto. Tutto è buono, molto meglio della maggior parte delle lancherie. Nonostante quello che potrebbero dire i vostri amici brasiliani, il personale apprezza una mancia del 10%, anche se raramente la riceve. Per l'ottimo servizio che riceverete, se la meriteranno sicuramente!
}}
* {{eat
| nome=Reçaka Bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=José do Patrocínio, 531 (a pranzo) o 495 (a cena) | lat=-30.0397523 | long=-51.2233888 | indicazioni=Cidade Baixa
| tel=+55 51 3072-3249 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bistecche, filetti, patatine fritte, insalate e qualsiasi cosa gli chiediate di preparare.
}}
* {{eat
| nome=Tudo Pelo Social | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rua João Alfredo 448 | lat=-30.0406114 | long=-51.2254896 | indicazioni=Cidade Baixa
| tel=+55 51 3226-4405 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Serve piatti semplici, come manzo e patatine fritte, ma la qualità è fantastica e i prezzi sono incredibili. Buffet self-service all'ora di pranzo. Aspettatevi file durante l'ora di pranzo e cena.
}}
* {{eat
| nome=Speed Lanches | alt= | sito= | email=
| indirizzo=R. Gen. Lima e Silva, 427 | lat=-30.0373143 | long=-51.2228493 | indicazioni=Cidade Baixa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Panino tipico di Porto Alegre; è una soluzione economica.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Churrascaria Giovanaz | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Venâncio Aires | lat=-30.0430076 | long=-51.2197279 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=R$60-80
| descrizione=Una churrascaria economica nella Cidade Baixa. Potete mangiare quanta carne (e contorni) volete.
}}
* {{eat
| nome=Bar do Beto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=R. Sarmento Leite, 811 | lat=-30.0359985 | long=-51.2229938 | indicazioni=Cidade Baixa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Deliziose opzioni tra cui piatti tipici italiani come il ''Fillet à parmeggiana'' (carne bovina ricoperta di salsa di pomodoro, formaggio e prosciutto). Potete anche chiedere spuntini o panini.
}}
* {{eat
| nome=Espaço Veganista | alt= | sito= | email=falecom@veganista.online
| indirizzo=R. Vasco da Gama, 52 | lat=-30.0316400 | long=-51.2117503 | indicazioni=Bom Fim
| tel=+55 51 3557-7710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=R$26
| descrizione=Buffet vegano.
}}
* {{eat
| nome=Agridoce | alt= | sito= | email=agridocecafe@gmail.com
| indirizzo=Rua Sarmento Leite 1024 | lat=-30.037809 | long=-51.224008 | indicazioni=
| tel=+55 51 3392 7746 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-22:00 | prezzo=R$30-50
| descrizione=Caffè con un'atmosfera fortemente antica, leggermente eccentrica e decorazioni quasi da Alice nel Paese delle Meraviglie, con vecchie sedie e tende, piatti e valigie che decorano alcune pareti, lampade capovolte sul soffitto di una stanza e vecchie chiavi sul menù. Tè, quiche, panini, dessert e altro cibo, comprese buone opzioni vegane.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=NB Steak Ramiro Barcelos | alt= | sito=https://www.nbsteak.com.br/ | email=
| indirizzo=Rua Ramiro Barcelos, 389 | lat=-30.0230588 | long=-51.2117889 | indicazioni=Floresta
| tel=+55 51 3225-2205 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Oltre R$200
| descrizione=Tipico barbecue ''gaúcho'', serve tutti i tipi di carne: mucca, pollo, maiale, pecora e cinghiale. Offre anche un buffet di insalate e vini di buona qualità.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
[[File:EdificioMercure.jpg|thumb|Un Mercure Hotel a Porto Alegre.]]
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=POA Eco Hostel | alt= | sito= | email=contato@poaecohostel.com.br
| indirizzo=Rua Luiz Afonso, 276 | lat=-30.03945 | long=-51.22154 | indicazioni=
| tel=+55 51 3377-8876 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Eco Hostel Porto Alegre offre servizi e sistemazioni eccellenti. L'ostello si trova a Cidade Baixa, vicino a bar, ristoranti e tutte le principali attrazioni turistiche. L'ostello offre piscina, internet wifi, sala giochi, giardino e noleggio biciclette. Colazione inclusa.
}}
* {{sleep
| nome=Casa Azul Hostel | alt= | sito=https://www.facebook.com/casaazulpoa/ | email=contato@casaazulhostel.com
| indirizzo=Rua Lima e Silva, 912 | lat=-30.04022 | long=-51.21889 | indicazioni=
| tel=+55 51 3084-5050 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Ritz | alt= | sito= | email=hotelritz_ptoalegre@hotmail.com
| indirizzo=Avenida Des. André da Rocha 225 | lat=-30.03399 | long=-51.22508 | indicazioni=Linea di autobus C1 dal terminal degli autobus a 2 isolati dall'ostello (circolare centro)
| tel=+55 51 3225-0693 | numero verde= | fax=+55 51 3225-3423
| checkin= | checkout= | prezzo=Letto in dormitorio: R$ 35, anche singoli e doppi; Colazione extra: R$ 5
| descrizione=Un bel po' di studenti, e qualche altro, vivono qui in modo permanente. Camere pulite, Internet Wifi, uso gratuito della cucina. Si parla inglese e spagnolo.
}}
* {{sleep
| nome=Master Express Alberto Bins | alt= | sito=https://www.masterhoteis.com.br/masteralbertobins | email=reservas@masterhoteis.com.br
| indirizzo=Alberto Bins Avenue, 618 | lat=-30.0279 | long=-51.22043 | indicazioni=
| tel=+55 51 3025-4000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Residencial Casa Grande | alt= | sito=https://hostelportoalegre.com/ | email=hostelportoalegrers@gmail.com
| indirizzo=R. Elías Botome, 238 - Jardim Planalto, 91220-210 | lat=-30.01995 | long=-51.13547 | indicazioni=
| tel=+55 51 99965-1072 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=Ostello dall'atmosfera amichevole.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Ibis Aeroporto | alt= | sito=https://all.accor.com/hotel/5670/index.it.shtml | email=
| indirizzo=Avenida das Indústrias, 1342 | lat=-29.98783 | long=-51.17024 | indicazioni=a circa 800 metri dall'aeroporto
| tel=+55 51 3018-1800 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=R$ 145 a notte
| descrizione=È facilmente raggiungibile e dispone anche di un ristorante internazionale.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Ibis Budget Porto Alegre | alt= | sito=https://all.accor.com/hotel/7202/index.it.shtml | email=
| indirizzo=Avenida Júlio de Castilhos, 516 | lat=-30.02414 | long=-51.22211 | indicazioni=Distretto storico, a circa 200 metri dalla stazione centrale degli autobus
| tel=+55 51 3515-6444 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Offre Wi-Fi e colazione.
}}
* {{sleep
| nome=Master Express Cidade Baixa | alt= | sito=https://www.masterhoteis.com.br/masterexpresscidadebaixa | email=reservas@masterhoteis.com.br
| indirizzo=Rua Sarmento Leite, 865 | lat=-30.03661 | long=-51.22345 | indicazioni=
| tel=+55 51 3018-3636 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Master Express Grande Hotel | alt= | sito=https://www.masterhoteis.com.br/mastergrandehotel | email=reservas@masterhoteis.com.br
| indirizzo=Rua Riachuelo, 1070 | lat=-30.03153 | long=-51.231 | indicazioni=
| tel=+55 51 3287-4411 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Deville Prime Porto Alegre Airport | alt= | sito=https://www.deville.com.br/hotel-deville-prime-porto-alegre | email=recep.poa@deville.com.br
| indirizzo=Avenida dos Estados, 1909 | lat=-29.98063 | long=-51.17816 | indicazioni=
| tel=+55 41 3219-4004 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Porto Alegre ha ridotto notevolmente i tassi di criminalità violenta e la città è diventata più sicura di prima, anche in alcuni quartieri poveri, come Mario Quintana, Bom Jesus, Santa Tereza e Lomba do Pinheiro. Nel 2021, il tasso di omicidi a Porto Alegre era di 16,6 omicidi ogni 100.000 abitanti, molto più basso rispetto al 2018, che era di 45,5 omicidi ogni 100.000 abitanti. Tuttavia, si raccomanda comunque di usare il buon senso e di adottare le consuete precauzioni di sicurezza:
* Evitate di attraversare quartieri come Restinga, che potrebbero comunque presentare un po' di violenza, e fate attenzione ai borseggiatori nel distretto storico. Evitate anche di mostrare oggetti di valore, come cellulari e gioielli costosi.
* Evitate di camminare di notte in zone buie, deserte e scarsamente illuminate, che comprendono molte aree del quartiere storico come l'Avenida Voluntários da Pátria, la regione vicino al Campus Centrale dell'UFRGS e Rua Sarmento Leite, il Tunnel Conceição e sotto il Viadotto Conceição e Vie Maresciallo Floriano Peixoto e Riachuelo.
* Evitate di attraversare i parchi di notte, perché sono bui, scarsamente illuminati, deserti e possono ospitare tossicodipendenti.
Tutte le raccomandazioni di sicurezza che si applicano a qualsiasi grande città in generale valgono anche per Porto Alegre:
* Non fidatevi degli sconosciuti, soprattutto di quelli che sembrano eccessivamente disponibili;
* Preferire sempre l'aiuto di un funzionario o di un dipendente identificato a quello di uno sconosciuto;
* Tenete sempre d'occhio i vostri effetti personali quando siete in strada o sui mezzi pubblici affollati;
* Evitate di prelevare e portare con voi grandi quantità di denaro;
* Evitate di indossare abiti e gioielli costosi che vi facciano risaltare.
La maggior parte dei quartieri residenziali e dei quartieri di classe superiore (come Moinhos de Vento, Bela Vista e Higienópolis) sono ragionevolmente sicuri.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
Il prefisso telefonico di Porto Alegre è 51.
Per le chiamate nazionali, premere 0 + codice operatore + prefisso telefonico (DDD) + numero di telefono. Per le chiamate nazionali, premere 90 + codice operatore + prefisso telefonico (DDD) + numero di telefono. Per le chiamate internazionali, premere 00 + codice operatore + prefisso nazionale (in Brasile, il prefisso nazionale è +55) + prefisso cittadino + numero di telefono.
=== Internet ===
L'intera città è coperta da Internet mobile tramite tecnologia 4G degli operatori Vivo, Tim e Claro. Le schede di ricarica di questi operatori possono essere trovate in vari luoghi come supermercati, farmacie e negozi di elettronica. Porto Alegre è la prima capitale ad aver iniziato a introdurre la tecnologia 5G in alcuni quartieri. La copertura del segnale 5G sarà gradualmente aumentata dagli operatori fino al 2025, in base alla richiesta degli utenti.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
[[File:Gramado portao.jpg|thumb|[[Gramado]] è una città turistica a tema tedesco nella Serra Gaúcha, a circa 105 km da Porto Alegre (meno di 2 ore in auto, anche se potreste trascorrere più tempo guidando attraverso le bellissime città della Rota Romântica o Strada Romantica).]]
[[File:Parque Nacional de Aparados da Serra.JPG|thumb|Parco nazionale di Aparados da Serra.]]
[[File:Missões jesuíticas em São Miguel das Missões, RS.jpg|thumb|La storica missione gesuita di [[São Miguel das Missões (Rio Grande do Sul)|São Miguel das Missões]] del XVIII secolo si trova a poco meno di 500 km da Porto Alegre (poco più di 7 ore in auto).]]
* '''Parco nazionale degli Aparados da Serra''' - A 190 km da Porto Alegre percorrendo la BR101 da Praia Grande/SC o la RS-020 da [[Cambará do Sul]]. Migliaia di km2 di natura esuberante e brulicante di vita. Km di scarpate, innumerevoli cascate, torrenti impetuosi in un'area assolutamente indisturbata dall'intervento umano, che comprende non solo zone di foresta tropicale, ma anche l'altopiano costiero. E la costa, visibile dal bordo del canyon. L'indimenticabile paesaggio è il risultato di immense eruzioni vulcaniche avvenute più di 130 milioni di anni fa. Per informazioni di viaggio, contattare l'ufficio turistico RS al numero {{phone|+1 925-270-4190}} (Stati Uniti).
* '''[[São Miguel das Missões (Rio Grande do Sul)|São Miguel das Missões]]''' – Vicino al confine con l'[[Argentina]], ha un [[Patrimoni mondiali dell'umanità|sito patrimonio dell'umanità dichiarato dall'UNESCO]].
* '''[[Gramado]]''' – Una città turistica a tema tedesco nella Serra Gaúcha. Questa è una città fantastica da visitare durante il periodo natalizio (da novembre a inizio gennaio).
* '''Caminhos de Pedra''' a [[Bento Gonçalves (Brasile)|Bento Gonçalves]] e [[Caxias do Sul]] – Visitate le case originali degli immigrati italiani nella regione lungo questa strada. Molte delle case sono state trasformate in ristoranti e negozi che vendono vino, succo d'uva, altri prodotti derivati dall'uva e arti e mestieri della regione della Serra Gaúcha.
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* Il lago Guaíba è inquinato da liquami e scarichi industriali. Occasionalmente, alcuni punti più appartati possono essere temporaneamente adatti per fare il bagno. Dal 2021, il Dipartimento per l'acqua e le fognature (DMAE) della città pubblica regolarmente un [https://prefeitura.poa.br/dmae/balneabilidade rapporto sulla balneazione] (in portoghese, relatório de balneabilidade).
* A Porto Alegre, la tensione elettrica è di 127 V, a differenza del resto delle città del Rio Grande do Sul, dove la tensione è di 220 V. È comune che le apparecchiature elettriche vendute a Porto Alegre siano bi-volt, tuttavia, controllare sempre attentamente.
* Se avete bisogno di aiuto immediato, i numeri di emergenza sono 190 per la polizia, 192 per i paramedici o 193 per i vigili del fuoco.
* [https://prefeitura.poa.br/ Sito web della Prefettura di Porto Alegre] (in Portoghese)
=== Consolati ===
* {{bandiera|px=20|Argentina}} {{listing
| nome=Argentina | alt= | sito= | email=caleg@mrecic.gob.ar
| indirizzo=Rua Coronel Bordini, 1033 | lat=-30.02702 | long=-51.19638 | indicazioni=Moinhos de Vento
| tel=+55 51 3321-1360 | numero verde= | fax=+55 51 3321-1360, +55 51 99959-0061
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{bandiera|px=20|Cile}} {{listing
| nome=Cile | alt= | sito=https://www.chile.gob.cl/porto-alegre/ | email=portoalegre@minrel.gob.cl
| indirizzo=Rua Padre Chagas, 79, stanza 602 | lat=-30.02593 | long=-51.2042 | indicazioni=Moinhos de Vento
| tel=+55 51 3346-3970, +55 51 98035-2813 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{bandiera|px=20|Germania}} {{listing
| nome=Germania | alt= | sito=https://brasil.diplo.de/Vertretung/brasilien/pt/03__Porto__Alegre/0Porto__Alegre.html | email=info@porto-alegre.diplo.de
| indirizzo=Rua Prof. Annes Dias, 112 | lat=-30.03059 | long=-51.2236 | indicazioni=Centro Histórico, all'undicesimo piano
| tel=+55 51 3224-9255 | numero verde= | fax=+55 51 3226-4909
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{bandiera|px=20|Italia}} {{listing
| nome=Italia | alt= | sito=https://consportoalegre.esteri.it/it/ | email=segreteria.portoalegre@esteri.it
| indirizzo=Avenida José de Alencar, 313 | lat=-30.05986 | long=-51.22863 | indicazioni=Menino Deus
| tel=+55 51 3230-8200, +55 51 98187-1503 | numero verde= | fax=+55 51 3230-8222
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{bandiera|px=20|Giappone}} {{listing
| nome=Giappone | alt= | sito=https://www.curitiba.br.emb-japan.go.jp/itpr_pt/00_000035.html | email=cjpoa@c1.mofa.go.jp
| indirizzo=Avenida João Obino, 467 | lat=-30.03314 | long=-51.18041 | indicazioni=Petrópolis
| tel=+55 51 3334-1299 | numero verde= | fax=+55 51 3334-1742
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{bandiera|px=20|Portogallo}} {{listing
| nome=Portogallo | alt= | sito=https://www.consuladoportugalportoalegre.com/ | email=portoalegre@mne.pt
| indirizzo=Rua Prof. Annes Dias, 112 | lat=-30.03063 | long=-51.22355 | indicazioni=Centro Histórico, al decimo piano
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* {{bandiera|px=20|Spagna}} {{listing
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* {{bandiera|px=20|Stati Uniti d'America}} {{listing
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* {{bandiera|px=20|Uruguay}} {{listing
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{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Sud
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| Regione nazionale2 = Rio Grande do Sul
| Regione nazionale3 = Metropolitana de Porto Alegre
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}}
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Córdoba (Argentina)
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2026-04-23T11:52:41Z
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/* In aereo */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale =
| Banner = Córdoba banner2.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama notturno di Córdoba
| Immagine = Catedral y Cabildo de Cordoba.JPG
| Didascalia = Veduta del centro con i giardini di Plaza San Martín in primo piano
| Appellativi =
| Patrono =San Jerónimo
| Stato = [[Argentina]]
| Stato federato =
| Regione = [[Pampa]]
| Territorio =[[Provincia di Córdoba (Argentina)]]
| Altitudine = 440
| Superficie = 576
| Abitanti = 2.168.232 <small>(censimento 2022)</small>
| Nome abitanti =cordobés/esa
| Prefisso = +54 351 e 3543
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| Fuso orario = UTC -3
| Sito del turismo = https://turismo.cordoba.gob.ar/
| Sito ufficiale = https://cordoba.gob.ar/
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| Unesco=sì
}}
'''Córdoba''' è una città dell'[[Argentina]], capoluogo dell'[[Provincia di Córdoba (Argentina)|omonima provincia]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Nel 1580 iniziò la costruzione della Cattedrale di Cordova, che fu completata nel 1758.
Nel 1599 si installò a Córdoba l'ordine religioso della Compagnia di Gesù, cui si deve la fondazione nel 1610 del Colegio Máximo, da cui nacque tre anni dopo l'Università di Cordova, oggi Università Nazionale di Cordova, la quarta più antica delle Americhe.
Nel 1623 si verificò la prima inondazione nota del torrente La Cañada, che costrinse alla costruzione degli argini.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat = -31.4164086
| Long = -64.1833688
| view=Kartographer
| h= 450 | w= 450 | z= 14
}}
{{mapshape}}
=== Quartieri ===
* '''Barrio Centro''' (nel parlato: el centro)
* '''Barrio Nueva Córdoba'''
* '''Barrio Güemes'''
* '''Barrio Alberdi'''
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{go
| nome=Aeroporto di Córdoba- Ingeniero Aeronáutico Ambrosio Taravella | alt={{IATA|COR}} | sito=https://www.aeropuertosargentina.com/ | email=
| indirizzo=Avenida La Voz del Interior | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q201374
| descrizione=Al 2025 i voli da/per lo scalo di Córdoba erano gestiti dalle seguenti compagnie:
* [https://www.aerolineas.com.ar Aerolíneas Argentinas] — [[Buenos Aires]]–Aeroparque, [[Comodoro Rivadavia]], [[El Calafate]], [[Esquel]], [[Mar del Plata]], [[Mendoza (Argentina)|Mendoza]], [[Neuquén]], [[Puerto Iguazú]], [[Punta Cana]], [[Posadas]], [[Resistencia]], [[Rio de Janeiro]]–Galeão, [[Salta]], [[San Carlos de Bariloche]], [[San Juan]] (AR), [[San Salvador de Jujuy]], [[Trelew]], [[Tucumán]], [[Ushuaia]]. Stagionali:[[Florianópolis]], [[Salvador da Bahia]].
*[https://www.aireuropa.com Air Europa] — [[Madrid]].
* [https://www.avianca.com Avianca Ecuador] — Un volo stagionale da [[Bogotá]].
* [https://www.copaair.com/ Copa Airlines] — [[Panama City]]–Tocumen.
* [https://www.copaair.com/ Copa Airlines Colombia] — [[Panama City]]–Tocumen.
* [https://www.flybondi.com Flybondi] — [[Buenos Aires]]–Aeroparque, [[Mendoza (Argentina)|Mendoza]], [[Neuquén]], [[Salta]], [[San Carlos de Bariloche]]. Voli stagionali: [[Florianópolis]], [[Rio de Janeiro]]–Galeão.
* [https://www.voegol.com.br Gol Linhas Aéreas] — [[Recife]], [[Rio de Janeiro]]–Galeão. Voli stagionali: [[Florianópolis]], [[São Paulo]]–Guarulhos.
* [https://jetsmart.com/ar JetSmart Argentina] — [[Buenos Aires]]–Aeroparque, [[Rio de Janeiro]]–Galeão, [[Salta]], [[San Carlos de Bariloche]].
* [https://lade.faa.mil.ar/ LADE] — [[Mendoza (Argentina)|Mendoza]].
* [https://www.latam.com LATAM Brasil] — [[São Paulo]]–Guarulhos .
* [https://www.latam.com LATAM Chile] — [[Santiago de Chile]].
* [https://www.latam.com LATAM Peru] — [[Lima (Perù)|Lima]].
* [https://www.paranair.com Paranair] — [[Asunción]].
}}
=== In auto ===
Se viaggiate in auto da [[Buenos Aires]] a Cordova, il percorso principale e più diretto è costituito dalla Ruta Nacional 9 (RN 9) [[File:RN9-AR.svg|25px]] che finisce a La Quiaca, il valico di frontiera con la Bolivia. Il tracciato è prevalentemente asfaltato e in buone condizioni, con tratti autostradali che permettono velocità elevate ma include diversi pedaggi. Il tragitto è lungo 740 km e il tempo stimato per raggiungere Córdoba da Buenos Aires varia dalle 7 ore e 1/2 alle 8 ore e 20 min. a seconda del traffico.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Stazione degli autobus a lunga percorrenza | alt=Terminal de Ómnibus de Córdoba | sito=https://terminaldecordoba.com/ | email=
| indirizzo=Boulevard Presidente. Gral. Juan Domingo Peron 320 1er piso | lat= | long= | indicazioni=
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| wikidata=Q6142805
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}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro ===
[[File:Catedral de Córdoba (2010 01) - panoramio.jpg|thumb|left|Cattedrale]]
* {{listing|tipo=see
| nome=Cattedrale di Nostra Signora Assunta | alt=''Catedral de Nuestra Señora de la Asunción'' | sito=https://catedraldecordoba.org.ar/ | email=
| indirizzo=Independencia 80 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2942294
| descrizione=La costruzione della cattedrale ebbe inizio nel 1582 e si protrasse per i due secoli successivi per cui il tempio non presenta unità di stile. Il neoclassico portico d'ingresso è sormontato da una statua del redentore aggiunta nel 1901. Le due torri campanarie ai lati della facciata furono terminate nel 1787 e hanno ancora un'impronta barocca nella parte superiore.
}}
* {{see
| nome=Museo di Arte Religiosa Juan de Tejeda | alt=Museo de Arte Religioso Juan de Tejeda | sito=http://www.museotejeda.com | email=
| indirizzo=Independencia 122 | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 10:00-14:00 | prezzo=
| wikidata=Q6033895
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}}
[[File:Cabildo de Córdoba, Argentina.jpg|thumb|Palazzo comunale]]
* {{see
| nome=Palazzo comunale | alt=El Cabildo | sito= | email=
| indirizzo=Independencia 30 | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Lun-Ven 08:00-20:00. | prezzo=
| wikidata=Q5202722
| descrizione=Il Cabildo di Cordova è uno degli ultimi edifici in stile coloniale spagnolo rimasti in Argentina. La sua costruzione fu intrapresa agli inizi del XVII secolo, ma ha subito numerose modifiche, la più significativa delle quali ha avuto luogo nella seconda metà del XVIII secolo. È sede del Museo della Città, con un'esposizione permanente di opere d'arte e oggetti di uso quotidiano della storia di Cordova.
Vi si svolgono spesso spettacoli teatrali, concerti, canori e di danza. All'interno del palazzo è presente il centro di informazioni turistiche a disposizione dei visitatori di Córdoba. È anche possibile visitare la Sala Rossa, dove il Sindaco riceve spesso ospiti illustri.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Teresa e convento delle Carmelitane scalze | alt=Iglesia de Santa Teresa y Convento de Carmelitas Descalzas de San José | sito= | email=
| indirizzo=Independencia 148 | lat= | long= | indicazioni=
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| wikidata=Q106230059
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}}
* {{see
| nome=Museo storico-provinciale Marqués de Sobremonte | alt=''Museo Histórico Provincial Marqués de Sobremonte'' | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Isolato gesuita | alt=''Manzana Jesuítica'' | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5994983
| descrizione=Occupa l'isolato compreso tra le vie Duarte Quirós, Avenida Vélez Sarsfield, Caseros e Obispo Trejo. Su quest'ultima via si trovano gli ingressi al museo e alla biblioteca principale dell'Università Nazionale di Córdoba. La strada prende il nome da Fray Fernando Trejo y Sanabria.
Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2000, l'isolato comprende: la Cappella Domestica, il Collegio Nazionale di Monserrat, la Chiesa della Compagnia di Gesù, l'antica sede dell'Università Nazionale di Cordova e la Residenza.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Compagnia del Gesù | alt=Iglesia de la Compañía de Jesús | sito=https://xn--iglesiadelacompaia-20b.com/ | email=
| indirizzo=Caseros 52 | lat=-31.418056 | long=-64.186385 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Museo Histórico de la Universidad Nacional de Córdoba | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Obispo Trejo 242 | lat=-31.418253 | long=-64.186515 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Colegio Nacional de Monserrat | alt= | sito= | email=
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=== Nueva Córdoba ===
* {{see
| nome=Museo di Belle Arti Evita | alt=''Museo Superior de Bellas Artes Evita'' | sito= | email=
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* {{see
| nome=Parco Sarmiento | alt=''Parque Sarmiento'' | sito= | email=
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* {{see
| nome=Museo provinciale di Belle Arti Emilio Caraffa | alt=''Museo Provincial de Bellas Artes Emilio Caraffa'' | sito=https://www.museocaraffa.org.ar/ | email=
| indirizzo=Avenida Poeta Leopoldo Lugones 411 | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Mar-Dom 10:00-19:00 | prezzo=
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* {{see
| nome=Chiesa del Sacro Cuore di Gesù | alt=Iglesia del Sagrado Corazón | sito= | email=
| indirizzo=calles Buenos Aires 693 | lat= | long= | indicazioni=
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{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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== Acquisti ==
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro del Libertador General San Martín | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Av. Vélez Sarsfield 365 | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Studio Theater | alt= | sito= | email=
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}}
{{-}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Casa Babylon | alt= | sito=https://casababylonclub.com/ | email=
| indirizzo=Blvd. Las Heras 48 | lat=-31.405726 | long=-64.178910 | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Club Paraguay | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Av. Marcelo T. de Alvear 651 | lat=-31.422158 | long=-64.192075 | indicazioni=
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* {{drink
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| indirizzo=Belgrano 631 | lat=-31.422333 | long=-64.191313 | indicazioni=
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{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=531 Hostel | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Buenos Aires 246 | lat=-31.419178 | long=-64.183923 | indicazioni=
| tel=+54 935 1333 9937 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ostello economico e vivace situato in un edificio storico nel cuore del centro di Córdoba, a soli 100 metri dalla Plaza San Martín . Offre camere sia dormitorio che private, una cucina in comune completamente attrezzata, un'accogliente area salotto e un patio per socializzare. La colazione è inclusa nel prezzo e l'atmosfera è informale e internazionale, perfetta per viaggiatori zaino in spalla e giovani che cercano nuovi incontri.
}}
* {{sleep
| nome=Hostel Alvear | alt= | sito=https://www.facebook.com/hostel.alvear/ | email=
| indirizzo=Gral. Alvear 158 | lat=-31.415165 | long=-64.180608 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Altro ostello dall'atmosfera accogliente, situato a pochi isolati dalla Plaza San Martín. Offre camere dormitorio e private, una cucina completamente equipaggiata a disposizione degli ospiti, un patio con barbecue e una terrazza molto apprezzata dagli ospiti. La colazione continentale è inclusa e lo staff è noto per essere molto disponibile nel fornire consigli su tour e vita notturna della città. Ideale per viaggiatori con budget limitato.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Sussex | alt= | sito= | email=
| indirizzo=San Jerónimo 125 | lat=-31.4175185 | long=-64.1828166 | indicazioni=
| tel=+54 351 4229070, +54 9 351 681 5868 (Whatsapp) | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un hotel economico e centrale. Le camere sono semplici ma funzionali, con bagno privato e wifi gratuito. Ideale per viaggiatori che cercano una base comoda per esplorare la città senza spendere troppo.
}}
* {{sleep
| nome=Gran Hotel Victoria | alt= | sito=https://granhotelvictoria.com.ar/ | email=
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| descrizione=Un hotel a 3 stelle elegante ma che pratica frequentemente prezzi concorrenziali. Situato a 350 metri da Plaza San Martín, Gran Hotel Victoria offre Wi-Fi gratuito, colazione in camera, servizio reception 24h e solarium.
}}
=== Prezzi medi ===
[[File:Hotelameriancba.jpg|thumb|Amérian Córdoba]]
* {{sleep
| nome=Amérian Córdoba | alt= | sito=https://www.amerian.com/destinos/amerian-cordoba-park-hotel/ | email=
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| descrizione=Hotel 4 stelle superior nel cuore di Córdoba, con 116 camere, piscina scoperta in terrazza, solarium, ristorante-bar e Wi-Fi gratuito in tutta la struttura. Colazione a buffet non compresa nel prezzo. Servizio di navetta aeroportuale a pagamento su richiesta.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel de la Cañada | alt= | sito=https://hoteldelacaniada.com/ | email=
| indirizzo=Av. Marcelo T. de Alvear 580 | lat=-31.421390 | long=-64.191607 | indicazioni=
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| descrizione=Situato lungo il viale alberato del canale La Cañada, l'hotel si trova a pochi passi dal centro commerciale Patio Olmos e dal Parco Velez Sarsfield. Dispone di 50 camere, incluse camere non fumatori, suite e camere familiari. Le camere sono dotate di aria condizionata, minibar, TV a schermo piatto, bagno privato (alcuni con vasche idromassaggio) e WiFi gratuito. Alcune suite includono aree living e servizi di alta gamma. L'hotel vanta un raffinato ristorante con piano bar, che serve un buffet di colazione continentale (inclusa nel prezzo). Dispone di una piscina esterna sulla terrazza, sauna e centro fitness (anche se alcuni ospiti notano che l'attrezzatura è limitata). WiFi gratuito in tutto l'hotel, reception 24 ore su 24 e personale multilingue (inglese, spagnolo, francese, italiano, portoghese).
Offre servizio in camera, concierge, lavanderia, centro business e spazi per eventi. Il parcheggio si paga a parte.
}}
* {{sleep
| nome=Howard Johnson by Wyndham Cordoba La Canada | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Av. Figueroa Alcorta 20 | lat=-31.4136071 | long=-64.1913108 | indicazioni=
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* {{sleep
| nome=King David Flat Hotel | alt= | sito= | email=
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* {{sleep
| nome=Y111 Hotel | alt= | sito=https://www.y111hotel.com/ | email=
| indirizzo=Av. Hipólito Yrigoyen 111 | lat=-31.421917 | long=-64.187893 | indicazioni=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
[[File:Carlos Paz desde la montaña.jpg|thumb|[[Villa Carlos Paz]]]]
Córdoba è la base per visitare le località turistiche nella regione delle ''Sierras'', rinomate per i paesaggi montani, i boschi e l'abbondanza di acque:
; Valle di Punilla
* {{marker |tipo=go |nome=[[Villa Carlos Paz]] |lat=-31.4175603 |long=-64.4990597}} (36 km, 3/4 d'ora in auto) — Situata sulle rive del lago artificiale di San Roque, nella Valle di Punilla, [[Villa Carlos Paz]] è tra le più rinomate località turistiche delle ''sierras'' di Córdoba. La [[Villa Carlos Paz|città]] vanta più di 100 alberghi ed è rinomata per i suoi locali notturni oltre che per il suo casinò.
* {{marker |tipo=go |nome=[[Cosquín]] |lat=31.246867 |long=-64.469785 }} — (53 km, 1 h in auto) Località famosa per i festival dedicati alla musica rock e folcloristica che richiamano un gran numero di spettatori.
* {{marker |tipo=go |nome=[[La Falda]] |lat=-31.094127 |long=-64.484090 }} — La città del tango, famosa per un festival dedicato che vi ha luogo ogni anno a luglio e durante il quale gli alberghi registrano il tutto esaurito.
=== Itinerari ===
* '''Itinerario di las Altas Cumbres''' (''Camino de las Altas Cumbres'') — Tra [[Villa Carlos Paz]] e [[Mina Clavero]], nella zona di La Pampilla, si trova l'ingresso del Parco Nazionale Quebrada del Condorito, creato nel 1996 per proteggere l'habitat del condor andino. Percorrendo la tortuosa strada provinciale [[File:RP34-AR.svg|20px|]] si possono avvistare condor e falchi che volano a bassa quota, volpi rosse, fiumi ricchi di trote e, con un po' di fortuna, finanche puma. L'attrazione principale del parco è la {{marker |tipo=go |nome=Quebrada del Condorito |lat=-31.676075 |long=-64.686634 }}, un gigantesco crepaccio profondo 800 metri. Situata sul versante orientale della Pampa de Achala, nella sezione più estesa della Sierra Grande, ospita specie di flora e fauna uniche in un paesaggio mozzafiato. L'ingresso al parco è gratuito e la visita richiede quasi un'intera giornata.
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio turistico | alt=''Oficina De Turismo De La Ciudad De Córdoba'' | sito=https://turismo.cordoba.gob.ar/ | email=
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| tel=+54 9 351 241-4040 (WhatsApp ) | numero verde= | fax=
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| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Cono sud
| Stato = Argentina
| Regione nazionale = Pampa
| Regione nazionale2 = Provincia di Córdoba (Argentina)
| Livello = 1
}}
fh4q1n79ix8ohlz4oombgz7ql9xvbo5
Utente:Codas/Sandbox
2
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Codas
10691
/* Paesi nordici */
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wikitext
text/x-wiki
{{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}}
La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
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| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'aeroporto internazionale di [[Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
* {{listing
| nome= Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Aarhus]], [[Danimarca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Besættelsesmuseet.jpg|300px]]" group="see" latitude="56.15738" longitude="10.21146" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[10.21146,56.15738],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Occupation Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Besættelsesmuseet.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' ( ) ( '''' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Occupation_Museum,_Aarhus|alt=Museo dell'Occupazione, Aarhus su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Occupation Museum, Aarhus on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q12303337|alt=Museo dell'Occupazione (Q12303337) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Occupation Museum (Q12303337) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.15738,10.21146|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]" group="see" latitude="60.174418" longitude="24.960165" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[24.960165,60.174418],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Finnish Military Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo militare finlandese''' ( ''Helsinki , Finlandia'' ). Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Military_Museum_of_Finland|alt=Museo militare della Finlandia su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Military Museum of Finland on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q283140|alt=Museo militare della Finlandia (Q283140) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Museum of Finland (Q283140) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.174418,24.960165|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="62.3984" longitude="25.6666" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[25.6666,62.3984],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Jyväskylä#Q681327|Finnish air force museum]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo dell'aeronautica militare finlandese''' ( ''Tikkakoski, vicino a Jyväskylä , Finlandia'' ). Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.3984,25.6666|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.479906" longitude="22.227313" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[22.227313,68.479906],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Karesuvanto#Q477636|Järämä Sturmbock-Stellung]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Järämä Sturmcock-Stellung''' ( ''vicino a Karesuvanto , Finlandia'' ). Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Operation_Birke|alt=Operazione Birke su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Operation Birke on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q477636|alt=Sturmbock (Q477636) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sturmbock (Q477636) on Wikidata]] modificare</bdi>
Durante la seconda guerra mondiale, Mikkeli fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6825" longitude="27.2627" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2627,61.6825],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jalkaväkimuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Jalkaväkimuseo''' ( museo della fanteria ). Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6825,27.2627|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
| indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'aeroporto internazionale di [[Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]], [[Danimarca]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Besættelsesmuseet.jpg|300px]]" group="see" latitude="56.15738" longitude="10.21146" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[10.21146,56.15738],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Occupation Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Besættelsesmuseet.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' ( ) ( '''' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Occupation_Museum,_Aarhus|alt=Museo dell'Occupazione, Aarhus su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Occupation Museum, Aarhus on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q12303337|alt=Museo dell'Occupazione (Q12303337) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Occupation Museum (Q12303337) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.15738,10.21146|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]" group="see" latitude="60.174418" longitude="24.960165" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[24.960165,60.174418],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Finnish Military Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo militare finlandese''' ( ''Helsinki , Finlandia'' ). Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Military_Museum_of_Finland|alt=Museo militare della Finlandia su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Military Museum of Finland on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q283140|alt=Museo militare della Finlandia (Q283140) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Museum of Finland (Q283140) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.174418,24.960165|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="62.3984" longitude="25.6666" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[25.6666,62.3984],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Jyväskylä#Q681327|Finnish air force museum]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo dell'aeronautica militare finlandese''' ( ''Tikkakoski, vicino a Jyväskylä , Finlandia'' ). Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.3984,25.6666|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.479906" longitude="22.227313" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[22.227313,68.479906],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Karesuvanto#Q477636|Järämä Sturmbock-Stellung]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Järämä Sturmcock-Stellung''' ( ''vicino a Karesuvanto , Finlandia'' ). Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Operation_Birke|alt=Operazione Birke su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Operation Birke on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q477636|alt=Sturmbock (Q477636) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sturmbock (Q477636) on Wikidata]] modificare</bdi>
Durante la seconda guerra mondiale, Mikkeli fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6825" longitude="27.2627" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2627,61.6825],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jalkaväkimuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Jalkaväkimuseo''' ( museo della fanteria ). Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6825,27.2627|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
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| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
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| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
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| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'aeroporto internazionale di [[Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]" group="see" latitude="60.174418" longitude="24.960165" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[24.960165,60.174418],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Finnish Military Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo militare finlandese''' ( ''Helsinki , Finlandia'' ). Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Military_Museum_of_Finland|alt=Museo militare della Finlandia su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Military Museum of Finland on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q283140|alt=Museo militare della Finlandia (Q283140) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Museum of Finland (Q283140) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.174418,24.960165|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="62.3984" longitude="25.6666" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[25.6666,62.3984],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Jyväskylä#Q681327|Finnish air force museum]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo dell'aeronautica militare finlandese''' ( ''Tikkakoski, vicino a Jyväskylä , Finlandia'' ). Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.3984,25.6666|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.479906" longitude="22.227313" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[22.227313,68.479906],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Karesuvanto#Q477636|Järämä Sturmbock-Stellung]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Järämä Sturmcock-Stellung''' ( ''vicino a Karesuvanto , Finlandia'' ). Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Operation_Birke|alt=Operazione Birke su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Operation Birke on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q477636|alt=Sturmbock (Q477636) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sturmbock (Q477636) on Wikidata]] modificare</bdi>
Durante la seconda guerra mondiale, Mikkeli fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6825" longitude="27.2627" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2627,61.6825],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jalkaväkimuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Jalkaväkimuseo''' ( museo della fanteria ). Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6825,27.2627|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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| Continente = Europa
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[[Categoria:Turismo militare]]
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Codas
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
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| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
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| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| orari= | prezzo=
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
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| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'aeroporto internazionale di [[Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]], [[Danimarca]]
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Helsinki]], [[Finlandia]]
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| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]" group="see" latitude="60.174418" longitude="24.960165" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[24.960165,60.174418],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Finnish Military Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]"}}</maplink> '''''' ( '''' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Military_Museum_of_Finland|alt=Museo militare della Finlandia su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Military Museum of Finland on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q283140|alt=Museo militare della Finlandia (Q283140) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Museum of Finland (Q283140) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.174418,24.960165|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="62.3984" longitude="25.6666" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[25.6666,62.3984],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Jyväskylä#Q681327|Finnish air force museum]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo dell'aeronautica militare finlandese''' ( ''Tikkakoski, vicino a Jyväskylä , Finlandia'' ). Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.3984,25.6666|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.479906" longitude="22.227313" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[22.227313,68.479906],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Karesuvanto#Q477636|Järämä Sturmbock-Stellung]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Järämä Sturmcock-Stellung''' ( ''vicino a Karesuvanto , Finlandia'' ). Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Operation_Birke|alt=Operazione Birke su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Operation Birke on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q477636|alt=Sturmbock (Q477636) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sturmbock (Q477636) on Wikidata]] modificare</bdi>
Durante la seconda guerra mondiale, Mikkeli fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6825" longitude="27.2627" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2627,61.6825],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jalkaväkimuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Jalkaväkimuseo''' ( museo della fanteria ). Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6825,27.2627|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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/* Paesi nordici */ Aggiornato elemento: Museo militare finlandese
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'aeroporto internazionale di [[Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]], [[Danimarca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]], [[Finlandia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]" group="see" latitude="60.174418" longitude="24.960165" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[24.960165,60.174418],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Finnish Military Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Military Museum of Finland - soldier with anti-tank gun.JPG|300px]]"}}</maplink> '''''' ( '''' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Military_Museum_of_Finland|alt=Museo militare della Finlandia su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Military Museum of Finland on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q283140|alt=Museo militare della Finlandia (Q283140) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Museum of Finland (Q283140) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.174418,24.960165|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="62.3984" longitude="25.6666" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[25.6666,62.3984],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Jyväskylä#Q681327|Finnish air force museum]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo dell'aeronautica militare finlandese''' ( ''Tikkakoski, vicino a Jyväskylä , Finlandia'' ). Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.3984,25.6666|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.479906" longitude="22.227313" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[22.227313,68.479906],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Karesuvanto#Q477636|Järämä Sturmbock-Stellung]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Järämä Sturmcock-Stellung''' ( ''vicino a Karesuvanto , Finlandia'' ). Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Operation_Birke|alt=Operazione Birke su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Operation Birke on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q477636|alt=Sturmbock (Q477636) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sturmbock (Q477636) on Wikidata]] modificare</bdi>
Durante la seconda guerra mondiale, Mikkeli fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6825" longitude="27.2627" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2627,61.6825],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jalkaväkimuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Jalkaväkimuseo''' ( museo della fanteria ). Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6825,27.2627|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
| indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'aeroporto internazionale di [[Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]], [[Danimarca]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]], [[Finlandia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]], [[Finlandia]]
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| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]], Finlandia
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.479906" longitude="22.227313" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[22.227313,68.479906],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Karesuvanto#Q477636|Järämä Sturmbock-Stellung]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''''' ( '''' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Operation_Birke|alt=Operazione Birke su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Operation Birke on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q477636|alt=Sturmbock (Q477636) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sturmbock (Q477636) on Wikidata]] modificare</bdi>
Durante la seconda guerra mondiale, Mikkeli fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6825" longitude="27.2627" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2627,61.6825],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jalkaväkimuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Jalkaväkimuseo''' ( museo della fanteria ). Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6825,27.2627|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
| indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]]
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'aeroporto internazionale di [[Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]], [[Danimarca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]], [[Finlandia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]], [[Finlandia]]
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| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]], Finlandia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.479906" longitude="22.227313" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[22.227313,68.479906],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Karesuvanto#Q477636|Järämä Sturmbock-Stellung]]","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''''' ( '''' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Operation_Birke|alt=Operazione Birke su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Operation Birke on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q477636|alt=Sturmbock (Q477636) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sturmbock (Q477636) on Wikidata]] modificare</bdi>
Durante la seconda guerra mondiale, Mikkeli fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6825" longitude="27.2627" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2627,61.6825],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jalkaväkimuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Jalkaväkimuseo''' ( museo della fanteria ). Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6825,27.2627|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
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| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
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| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
===[[Islanda]]===
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
===[[Danimarca]]===
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
===[[Finlandia]]===
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
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| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
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| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6915" longitude="27.2686" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2686,61.6915],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Päämajamuseo","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Päämajamuseo''' ( museo della sede centrale ). Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6915,27.2686|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato giugno 2017 | modifica )</bdi>
:* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="61.6916" longitude="27.2698" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.2698,61.6916],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Viestikeskus Lokki","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Viestikeskus Lokki''' ( Centro delle comunicazioni Lokki ). Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=61.6916,27.2698|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Joensuu''' ( Joensuun bunkkerimuseo ) ( ''Joensuu , Finlandia'' ). Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti''' ( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi . La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa''' ( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ). Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan''' ( ''Telemark , Norvegia'' ). Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra''' ( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ). L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ). Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps''' ( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ). Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton''' ( ''Varberg , Svezia'' ). L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
{{Quickfooter|Tematica
| Continente = Europa
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}}
[[Categoria:Turismo militare]]
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Uçhisar
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/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello di Uchisar
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Uchisar banner Fairy Chimneys.JPG
| DidascaliaBanner = Camini di Uchisar
| Immagine = Aerial view of Uçhisar 01.jpg
| Didascalia = Veduta della città
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| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
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| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = tr
| Lat = 38°37′44″N
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}}
'''Uçhisar''' è una città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]].
== Da sapere ==
Uçhisar è una piccola città della Cappadocia dove dei pinnacoli di tufo morbido sono stati scavati per creare bastioni e abitazioni. Conta circa 4.000 abitanti, che vivono principalmente di agricoltura. Uçhisar è nota per il suo castello di roccia, visibile da lontano e disseminato di abitazioni rupestri.
=== Cenni geografici ===
Dista solo 4 km dalla più nota [[Göreme]] ed è attraversata da un canyon panoramico.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Sebbene il turismo sia in aumento di anno in anno, il livello di attività non è paragonabile a quello di [[Göreme]]. Negli ultimi anni, si è registrato un crescente afflusso di immigrati dalla [[Francia]], tanto che il francese è parlato tanto quanto il turco.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38°37′44″N
| Long= 34°48′12″E
| h= 450 | w= 450 | z= 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
I viaggi a lunga distanza passano per [[Nevşehir]], da cui partono voli da [[Istanbul]] e autobus da tutte le direzioni.
=== In auto ===
Uçhisar si trova sulla {{strada|TR|D|302}}, sulla strada per Göreme. Seguendo la {{strada|TR|D|300}} da Nevşehir a [[Ürgüp]], dopo circa 3 km si svolta a sinistra verso Uçhisar e dopo poche centinaia di metri si raggiunge la città.
{{routebox
| immagine1=D302-TR.svg
| immaginesize1=35
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| maggioresx1=Fine
| minoresx1='''[[Nevşehir]]'''
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}}
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Un'infinità di dolmuş si snoda tra [[Nevşehir]] e le città più piccole della Cappadocia. Non c'è una stazione degli autobus, i dolmuş effettuano diverse fermate in città. In estate, c'è anche un collegamento per [[Antalya]], [[Konya]] e [[Kayseri]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Tutte le attrazioni sono raggiungibili a piedi.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Kapadocja B23-13.jpg|miniatura|Castello di Uchisar]]
* {{see
| nome=Castello di Uchisar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.630333 | long=34.805556 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-20:00 | prezzo=Adulti 400 TL (apr 2026)
| wikidata=Q112865630
| descrizione=Un pinnacolo di tufo alto 60 metri scavato in un labirinto di gallerie e camere, la maggior parte delle quali chiuse al pubblico. Splendide viste dalla cima, se si sale i 275 ripidi gradini in particolare sulla Valle dei Piccioni (Güvercin Vadisi) e sulla Valle dell'Amore (Aşk Vadisi). Ricca di passaggi e stanze.
}}
* {{see
| nome=Castello di Tiraz | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6301 | long=34.8086 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| descrizione=È un pinnacolo scolpito simile a quello di Uçhisar, a est, dall'altra parte della valle. C'è un bel sentiero escursionistico che lo circonda, ma i sentieri che salgono in cima sono in cattive condizioni, sopra le ripide rupi. Ci sono molti meno turisti e si gode della vista del Castello di Uçhisar.
}}
* {{see
| nome=Castello di Kekliğin | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6315 | long=34.8069 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un altro pinnacolo scavato nella roccia, che potreste avere tutto per voi.
}}
[[File:Turkey.Uçhisar02.jpg|miniatura|sinistra|Un colombaio della Valle dei Piccioni]]
* {{see
| nome=Valle dei Piccioni | alt=Güvercinlik | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.632778 | long=34.816111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q104596490
| descrizione=È disseminata di colombaie scavate nella roccia tenera: gli escrementi venivano usati come fertilizzante. Una piacevole passeggiata di un'ora da Göreme a Uchisar (4 km) lungo il fondo di una gola dal nome infelice: si possono vedere colombaie nelle rocce, ma qui non ce ne sono più che in altri insediamenti rupestri. Il sentiero attraversa in alcuni punti frutteti abbandonati e gallerie artificiali. Ad entrambe le estremità del percorso ci sono piccole sale da tè dove potrete riprendere fiato.
:Tenete presente che Uchisar è quasi 200 metri più in alto di Göreme: se preferite scendere piuttosto che salire, andate da Uchisar a Göreme.
Di solito si percorre come un'escursione di 4 km da Uçhisar, quindi è in discesa, con i canyon laterali che si uniscono e non si dividono, quindi si hanno meno probabilità di finire in un vicolo cieco.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Escursione lungo la Valle dei Piccioni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un'escursione fino a [[Göreme]] di 4 km. È più facile in questa direzione perché è in discesa, vi lasciate trasportare dagli altri escursionisti e i canyon laterali che si uniscono, non si dividono, quindi è improbabile perdersi in un vicolo cieco.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Onice – Numerosi negozi offrono questa pietra di quarzo. È più dura del marmo e traslucida.
* {{buy
| nome=Chez Kemal | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.6283 | long=34.8038 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=è il negozio principale
}}
* {{buy
| nome=Kocabağ Winery | alt= | sito=http://www.kocabag.com | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd 40 | lat=38.622657 | long=34.804078 | indicazioni=200 m a nord del belvedere della valle dei piccioni
| tel=+90 384 219 2979 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Cantina dove potrete assaggiare gratuitamente i loro prodotti; ovviamente preferirebbero che ne acquistaste alcuni.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Locali notturni ===
Uçhisar è un posto tranquillo. Chiunque voglia andare in un bar o anche solo ballare la sera dovrebbe prendere un taxi per Göreme.
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
'''Nel centro cittadino,''' vicino all'ingresso del castello, si trovano diversi piccoli caffè, non troppo turistici.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Yemeni Restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd | lat=38.6182455 | long=34.8059364 | indicazioni=100 m a sud del belvedere della valle dei piccioni
| tel=+90 384 219 3080 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Una tappa obbligata per i pullman turistici, aggirateli e arrivate presto se volete solo mangiare. La sera le danzatrici del ventre si pavoneggiano, si aspettano mance.
}}
* {{eat
| nome=Bindallı Restaurant | alt= | sito=https://bindallirestaurant.tr.gg/ | email=
| indirizzo=Aşağı, Adnan Menderes Cd | lat=38.623010 | long=34.804476 | indicazioni=200 metri a nord del punto panoramico della valle e dell'inizio del sentiero.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre una bella vista sulla valle dei piccioni, ma il cibo a buffet è mediocre.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=La Maison du Rêve | alt= | sito=https://www.lamaisondureve.com/ | email=
| indirizzo=Göreme Cd 81 | lat=38.6321 | long=34.8071 | indicazioni=
| tel=+90 384 219 2199 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Pensione accogliente e affascinante in una casa-grotta.
}}
* {{sleep
| nome=Erciyes Pension | alt=Phoenix Inn | sito=https://cappadociaphoenix.com/ | email=
| indirizzo=Adnan Menderes Cd 8 | lat=38.6258 | long=34.8043 | indicazioni=
| tel=+90 384 219 2090 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL
| descrizione=Hotel semplice e accogliente.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Kale Konak | alt= | sito=http://www.kalekonak.com | email=info@kalekonak.com
| indirizzo=Kale Sk 9 | lat=38.6297482 | long=34.8056414 | indicazioni=all'ingresso del castello
| tel=+90 384 219 2828 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3500 TL
| descrizione=Suggestivo hotel ricavato da una grotta, con hammam privato. Elevati standard di comfort e servizio, anche se le camere al piano interrato possono risultare un po' squallide.
}}
* {{sleep
| nome=Maisons de Cappadoce | alt= | sito=https://www.cappadoce.com/ | email=info@cappadoce.com
| indirizzo=Çeşme Sk 1 | lat=38.6285 | long=34.8067 | indicazioni=
| tel=+90 384 219 2813 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia da 5000 TL
| descrizione=Diciassette case-grotta elegantemente restaurate, adatte per il self-catering o per il pernottamento e la prima colazione.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Cappadocia Cave Resort | alt= | sito=https://www.ccr-hotels.com | email=
| indirizzo=Divanlı Sk 83 | lat=38.6323744 | long=34.8069794 | indicazioni=50 m a nord della Maison du Rêve
| tel=+90 384 219 3194 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 8000 TL
| descrizione=Hotel e spa ricavati in una grotta scavata nella collina. Arredamento inesorabilmente trasandato, servizio scadente e prezzo elevato che non giustifica minimamente.
}}
* {{sleep
| nome=Museum Hotel | alt= | sito=https://www.museumhotel.com.tr/ | email=
| indirizzo=Göreme Cd 1 | lat=38.6334 | long=34.8069 | indicazioni=
| tel=+90 384 219 2220 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 12.000 TL
| descrizione=Sontuosa dimora e hotel in grotta, parte del gruppo Relais & Châteaux.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Nelle valli si raccomandano calzature adeguate e un po' di cautela. Una scivolata involontaria può causare dolorose abrasioni.
In estate, durante il giorno fa molto caldo. Assicuratevi di portare molta acqua prima di qualsiasi escursione.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
Uçhisar e le sue strade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A luglio 2024, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia.
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Nella vicina [[Göreme]] si trova un vasto paesaggio di "camini delle fate" scavati nelle abitazioni.
[[Nevşehir]], snodo dei trasporti, ha una "città sotterranea" attorno al suo castello. Due città sotterranee meglio conservate si trovano a sud, a Kaymaklı e Derinkuyu, sulla strada per [[Niğde]].
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
''Uç hisar'' significa "fortezza più esterna", il pinnacolo principale fortificato. Se avete confuso ''Uç'' con ''Üç'', che significa "tre", avreste comunque ragione, poiché all'interno della città ci sono altri due pinnacoli meno prominenti.
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Stato = Turchia
| Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale
| Regione nazionale2 = Cappadocia
| Livello = 2
}}
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Concesio
0
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924644
924462
2026-04-22T19:46:33Z
Pugliesig
11044
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Chiesa di Sant'Antonino Martire
924644
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Concesio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| Didascalia = Chiesa di Sant'Antonino Martire
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo VI
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
| Long= 10.2167
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]].
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Rodolfo da Concesio 24 | lat=45.60817 | long=10.21139 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Collezione Paolo VI | alt= | sito=https://www.collezionepaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 15 | lat=45.60890 | long=10.21222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo d'arte contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonino Martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza I Maggio, 6 | lat=45.6071 | long=10.2206 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1184 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Stella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cellatica | lat= 45.5944| long= 10.19 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa di san Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= a settembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome= Palio della contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a settembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Fiera di Sant Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
| indirizzo=Via Santa Giulia, 20, 25062 Concesio BS | lat=45.61635| long=10.20066 | indicazioni=
| tel=+39 371 530 8506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Piscine Tibidabo | alt= | sito=http://www.piscinetibidabo.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro | lat=45.60676 | long=10.20417 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2851 | numero verde= | fax=
| orari=Lun e Gio 08:00-16:30, Mar Mer e Ven 08:00-16:30 e 18:30-21:00,Sab e Dom 09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Buone recensioni.
}}
* {{do
| nome=Biblioteca comunale di Concesio | alt= | sito=https://www.biblioteca.concesio.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
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| orari=Mar-Sab 09:00-18:30 | prezzo=
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}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=BPER Banca | alt= | sito=https://www.bper.it/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{buy
| nome=Gallerie Bennet | alt= | sito=https://www.galleriebennet.com/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 205 3752 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-21:00, Dom 09:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
}}
* {{buy
| nome=Super Rossetto | alt= | sito=http://rossettogroup.it/super-rossetto-concesio/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Nassirya, 1 | lat=45.6076 | long=10.20803 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3406 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:30-20:00, Dom 8:30-13:00 | prezzo=
| descrizione=Ipermercato.
}}
* {{buy
| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
| indirizzo=Via Nikolajewka | lat=45.59571 | long=10.22552 | indicazioni=
| tel=+39 045 786 2000 | numero verde=800 595 595 | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-20:00 | prezzo=
| descrizione=Centro commerciale.
}}
* {{buy
| nome=Possi | alt= | sito=https://www.pasticceriapossi.it/ | email=pasticceria.possi@gmail.com
| indirizzo=Via Europa, 125 | lat=45.60355 | long=10.21629 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3251 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 06:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Pasticceria artigianale e caffetteria. Consegna a domicilio, asporto, consumazione sul posto.
}}
* {{buy
| nome=Brico Brixia | alt= | sito=http://www.bricobrixia.it/volantino/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 108 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1840 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-12:30 e 14:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di bricolage.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3182 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:00-14:30 e 18:45-22:30, Dom 18:45-22:30 | prezzo=
| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Burger King | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61576709312887 | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2109 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 10–20
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
| indirizzo=Via Trento 33 - Collebeato | lat=45.58919 | long=10.21563 | indicazioni=a 2 km. da Concesio
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€90 matrimoniale
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
| tel=+39 393 417 3810 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Wi-Fi gratuito, Colazione inclusa, Parcheggio gratuito. Accesso per disabili. Aria condizionata. Piscina.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Stazione dei Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1010 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Ufficio Polizia Locale | alt= | sito=https://www.poliziamunicipale.it/comune/1568/concesio | email=polizia@comune.concesio.brescia.it
| indirizzo=Piazza Paolo Vi 1 | lat=45.60707 | long=10.21622 | indicazioni=
| tel=+39 030 2184131, +39 030 2184132 | numero verde= | fax=+39 030 2184139
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ambulatorio Veterinario Inselvini Massimiliano | alt= | sito=https://www.inselvinirizzetti.it/ | email=info@inselvinirizzetti.it
| indirizzo=Via Europa 242 | lat=45.60904 | long=10.20925 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2031 | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mer-Ven 10:00-19:00, Mar 15:00-19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Asl Presidio Territoriale Valle Trompia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alcide De Gasperi, 9 | lat=45.60639 | long=10.21514 | indicazioni=
| tel=+39 351 223 7593 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 51 | lat=45.60733 | long=10.21677 | indicazioni=
| tel=+39 030 553 3205 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
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924644
2026-04-22T19:47:42Z
Pugliesig
11044
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Chiesa di Sant'Antonino Martire
924645
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Concesio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| Didascalia = Chiesa di Sant'Antonino Martire
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo VI
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
| Long= 10.2167
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}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]].
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Rodolfo da Concesio 24 | lat=45.60817 | long=10.21139 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Collezione Paolo VI | alt= | sito=https://www.collezionepaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 15 | lat=45.60890 | long=10.21222 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonino Martire | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio)
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Stella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cellatica | lat= 45.5944| long= 10.19 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa di san Rocco | alt= | sito= | email=
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| descrizione=
}}
* {{listing
| nome= Palio della contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
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* {{listing
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
| indirizzo=Via Santa Giulia, 20, 25062 Concesio BS | lat=45.61635| long=10.20066 | indicazioni=
| tel=+39 371 530 8506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Piscine Tibidabo | alt= | sito=http://www.piscinetibidabo.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro | lat=45.60676 | long=10.20417 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2851 | numero verde= | fax=
| orari=Lun e Gio 08:00-16:30, Mar Mer e Ven 08:00-16:30 e 18:30-21:00,Sab e Dom 09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Buone recensioni.
}}
* {{do
| nome=Biblioteca comunale di Concesio | alt= | sito=https://www.biblioteca.concesio.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1668 | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
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| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
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* {{buy
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| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
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| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
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{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
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| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
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| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2109 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 10–20
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
| indirizzo=Via Trento 33 - Collebeato | lat=45.58919 | long=10.21563 | indicazioni=a 2 km. da Concesio
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€90 matrimoniale
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
| tel=+39 393 417 3810 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Wi-Fi gratuito, Colazione inclusa, Parcheggio gratuito. Accesso per disabili. Aria condizionata. Piscina.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Stazione dei Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1010 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio Polizia Locale | alt= | sito=https://www.poliziamunicipale.it/comune/1568/concesio | email=polizia@comune.concesio.brescia.it
| indirizzo=Piazza Paolo Vi 1 | lat=45.60707 | long=10.21622 | indicazioni=
| tel=+39 030 2184131, +39 030 2184132 | numero verde= | fax=+39 030 2184139
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ambulatorio Veterinario Inselvini Massimiliano | alt= | sito=https://www.inselvinirizzetti.it/ | email=info@inselvinirizzetti.it
| indirizzo=Via Europa 242 | lat=45.60904 | long=10.20925 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2031 | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mer-Ven 10:00-19:00, Mar 15:00-19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Asl Presidio Territoriale Valle Trompia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alcide De Gasperi, 9 | lat=45.60639 | long=10.21514 | indicazioni=
| tel=+39 351 223 7593 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 51 | lat=45.60733 | long=10.21677 | indicazioni=
| tel=+39 030 553 3205 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
t1ysam8dvttkkmbcwsffj3f2rmf9yey
924646
924645
2026-04-22T19:49:19Z
Pugliesig
11044
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Chiesa di Sant'Antonino Martire
924646
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Concesio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| Didascalia = Chiesa di Sant'Antonino Martire
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo VI
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
| Long= 10.2167
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]].
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Rodolfo da Concesio 24 | lat=45.60817 | long=10.21139 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Collezione Paolo VI | alt= | sito=https://www.collezionepaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 15 | lat=45.60890 | long=10.21222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo d'arte contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonino Martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza I Maggio, 6 | lat=45.6071 | long=10.2206 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1184 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio) | immagine=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Stella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cellatica | lat= 45.5944| long= 10.19 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa di san Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= a settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome= Palio della contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fiera di Sant Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
| indirizzo=Via Santa Giulia, 20, 25062 Concesio BS | lat=45.61635| long=10.20066 | indicazioni=
| tel=+39 371 530 8506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Piscine Tibidabo | alt= | sito=http://www.piscinetibidabo.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro | lat=45.60676 | long=10.20417 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2851 | numero verde= | fax=
| orari=Lun e Gio 08:00-16:30, Mar Mer e Ven 08:00-16:30 e 18:30-21:00,Sab e Dom 09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Buone recensioni.
}}
* {{do
| nome=Biblioteca comunale di Concesio | alt= | sito=https://www.biblioteca.concesio.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1668 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 09:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=BPER Banca | alt= | sito=https://www.bper.it/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Gallerie Bennet | alt= | sito=https://www.galleriebennet.com/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 205 3752 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-21:00, Dom 09:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
}}
* {{buy
| nome=Super Rossetto | alt= | sito=http://rossettogroup.it/super-rossetto-concesio/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Nassirya, 1 | lat=45.6076 | long=10.20803 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3406 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:30-20:00, Dom 8:30-13:00 | prezzo=
| descrizione=Ipermercato.
}}
* {{buy
| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
| indirizzo=Via Nikolajewka | lat=45.59571 | long=10.22552 | indicazioni=
| tel=+39 045 786 2000 | numero verde=800 595 595 | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-20:00 | prezzo=
| descrizione=Centro commerciale.
}}
* {{buy
| nome=Possi | alt= | sito=https://www.pasticceriapossi.it/ | email=pasticceria.possi@gmail.com
| indirizzo=Via Europa, 125 | lat=45.60355 | long=10.21629 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3251 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 06:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Pasticceria artigianale e caffetteria. Consegna a domicilio, asporto, consumazione sul posto.
}}
* {{buy
| nome=Brico Brixia | alt= | sito=http://www.bricobrixia.it/volantino/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 108 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1840 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-12:30 e 14:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di bricolage.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3182 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:00-14:30 e 18:45-22:30, Dom 18:45-22:30 | prezzo=
| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Burger King | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61576709312887 | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2109 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 10–20
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
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}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Wi-Fi gratuito, Colazione inclusa, Parcheggio gratuito. Accesso per disabili. Aria condizionata. Piscina.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Stazione dei Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1010 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio Polizia Locale | alt= | sito=https://www.poliziamunicipale.it/comune/1568/concesio | email=polizia@comune.concesio.brescia.it
| indirizzo=Piazza Paolo Vi 1 | lat=45.60707 | long=10.21622 | indicazioni=
| tel=+39 030 2184131, +39 030 2184132 | numero verde= | fax=+39 030 2184139
| orari= | prezzo=
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* {{listing
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
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| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
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924646
2026-04-22T19:52:53Z
Pugliesig
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/* Prezzi medi */ Aggiunto elemento: Agriturismo il Castello Concesio
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Concesio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| Didascalia = Chiesa di Sant'Antonino Martire
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo VI
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| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
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| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
| Long= 10.2167
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]].
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Rodolfo da Concesio 24 | lat=45.60817 | long=10.21139 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Collezione Paolo VI | alt= | sito=https://www.collezionepaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 15 | lat=45.60890 | long=10.21222 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo d'arte contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonino Martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza I Maggio, 6 | lat=45.6071 | long=10.2206 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1184 | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio) | immagine=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| descrizione=
}}
* {{see
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| indirizzo=Cellatica | lat= 45.5944| long= 10.19 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
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* {{listing
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}}
* {{listing
| nome=Fiera di Sant Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
| indirizzo=Via Santa Giulia, 20, 25062 Concesio BS | lat=45.61635| long=10.20066 | indicazioni=
| tel=+39 371 530 8506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Piscine Tibidabo | alt= | sito=http://www.piscinetibidabo.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro | lat=45.60676 | long=10.20417 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2851 | numero verde= | fax=
| orari=Lun e Gio 08:00-16:30, Mar Mer e Ven 08:00-16:30 e 18:30-21:00,Sab e Dom 09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Buone recensioni.
}}
* {{do
| nome=Biblioteca comunale di Concesio | alt= | sito=https://www.biblioteca.concesio.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
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| orari=Mar-Sab 09:00-18:30 | prezzo=
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}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=BPER Banca | alt= | sito=https://www.bper.it/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* {{buy
| nome=Gallerie Bennet | alt= | sito=https://www.galleriebennet.com/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 205 3752 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-21:00, Dom 09:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
}}
* {{buy
| nome=Super Rossetto | alt= | sito=http://rossettogroup.it/super-rossetto-concesio/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Nassirya, 1 | lat=45.6076 | long=10.20803 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3406 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Ipermercato.
}}
* {{buy
| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
| indirizzo=Via Nikolajewka | lat=45.59571 | long=10.22552 | indicazioni=
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| descrizione=Centro commerciale.
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* {{buy
| nome=Possi | alt= | sito=https://www.pasticceriapossi.it/ | email=pasticceria.possi@gmail.com
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| tel=+39 030 275 3251 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Pasticceria artigianale e caffetteria. Consegna a domicilio, asporto, consumazione sul posto.
}}
* {{buy
| nome=Brico Brixia | alt= | sito=http://www.bricobrixia.it/volantino/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 108 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1840 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-12:30 e 14:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di bricolage.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3182 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:00-14:30 e 18:45-22:30, Dom 18:45-22:30 | prezzo=
| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Burger King | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61576709312887 | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2109 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 10–20
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Agriturismo il Castello Concesio | alt= | sito=https://www.agriturismo-castello.it/ | email=
| indirizzo=Via Castello, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 347 757 4398 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=30-40 €
| descrizione=Ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
| indirizzo=Via Trento 33 - Collebeato | lat=45.58919 | long=10.21563 | indicazioni=a 2 km. da Concesio
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€90 matrimoniale
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
| tel=+39 393 417 3810 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Wi-Fi gratuito, Colazione inclusa, Parcheggio gratuito. Accesso per disabili. Aria condizionata. Piscina.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Stazione dei Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1010 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Ufficio Polizia Locale | alt= | sito=https://www.poliziamunicipale.it/comune/1568/concesio | email=polizia@comune.concesio.brescia.it
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| tel=+39 030 2184131, +39 030 2184132 | numero verde= | fax=+39 030 2184139
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ambulatorio Veterinario Inselvini Massimiliano | alt= | sito=https://www.inselvinirizzetti.it/ | email=info@inselvinirizzetti.it
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* {{listing
| nome=Asl Presidio Territoriale Valle Trompia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alcide De Gasperi, 9 | lat=45.60639 | long=10.21514 | indicazioni=
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 51 | lat=45.60733 | long=10.21677 | indicazioni=
| tel=+39 030 553 3205 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
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| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
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/* Prezzi medi */ Aggiornato elemento: Agriturismo il Castello Concesio
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
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| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
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}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]].
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
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{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
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* {{see
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* {{see
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* {{see
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{{-}}
== Eventi e feste ==
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{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
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* {{do
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| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1668 | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=BPER Banca | alt= | sito=https://www.bper.it/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
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* {{buy
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| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
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* {{buy
| nome=Super Rossetto | alt= | sito=http://rossettogroup.it/super-rossetto-concesio/ | email=
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| tel=+39 030 275 3406 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Ipermercato.
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* {{buy
| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
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| descrizione=Centro commerciale.
}}
* {{buy
| nome=Possi | alt= | sito=https://www.pasticceriapossi.it/ | email=pasticceria.possi@gmail.com
| indirizzo=Via Europa, 125 | lat=45.60355 | long=10.21629 | indicazioni=
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| descrizione=Pasticceria artigianale e caffetteria. Consegna a domicilio, asporto, consumazione sul posto.
}}
* {{buy
| nome=Brico Brixia | alt= | sito=http://www.bricobrixia.it/volantino/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 108 | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=08:00-12:30 e 14:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di bricolage.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 12:00-14:30 e 18:45-22:30, Dom 18:45-22:30 | prezzo=
| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Burger King | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61576709312887 | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2109 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 10–20
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Agriturismo il Castello Concesio | alt= | sito=https://www.agriturismo-castello.it/ | email=
| indirizzo=Via Castello, 8 | lat=45.60881 | long=10.22590 | indicazioni=
| tel=+39 347 757 4398 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=30-40 €
| descrizione=Ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
| indirizzo=Via Trento 33 - Collebeato | lat=45.58919 | long=10.21563 | indicazioni=a 2 km. da Concesio
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€90 matrimoniale
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
| tel=+39 393 417 3810 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Wi-Fi gratuito, Colazione inclusa, Parcheggio gratuito. Accesso per disabili. Aria condizionata. Piscina.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Stazione dei Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1010 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio Polizia Locale | alt= | sito=https://www.poliziamunicipale.it/comune/1568/concesio | email=polizia@comune.concesio.brescia.it
| indirizzo=Piazza Paolo Vi 1 | lat=45.60707 | long=10.21622 | indicazioni=
| tel=+39 030 2184131, +39 030 2184132 | numero verde= | fax=+39 030 2184139
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ambulatorio Veterinario Inselvini Massimiliano | alt= | sito=https://www.inselvinirizzetti.it/ | email=info@inselvinirizzetti.it
| indirizzo=Via Europa 242 | lat=45.60904 | long=10.20925 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2031 | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mer-Ven 10:00-19:00, Mar 15:00-19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Asl Presidio Territoriale Valle Trompia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alcide De Gasperi, 9 | lat=45.60639 | long=10.21514 | indicazioni=
| tel=+39 351 223 7593 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 51 | lat=45.60733 | long=10.21677 | indicazioni=
| tel=+39 030 553 3205 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
g5rr169bngymv9qqw1cswx0vmumq1xu
924649
924648
2026-04-22T20:01:38Z
Pugliesig
11044
/* Prezzi medi */ Aggiornato elemento: Agriturismo il Castello Concesio
924649
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Concesio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| Didascalia = Chiesa di Sant'Antonino Martire
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo VI
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
| Long= 10.2167
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]].
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Rodolfo da Concesio 24 | lat=45.60817 | long=10.21139 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Collezione Paolo VI | alt= | sito=https://www.collezionepaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 15 | lat=45.60890 | long=10.21222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo d'arte contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonino Martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza I Maggio, 6 | lat=45.6071 | long=10.2206 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1184 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio) | immagine=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Stella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cellatica | lat= 45.5944| long= 10.19 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa di san Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= a settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome= Palio della contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fiera di Sant Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
| indirizzo=Via Santa Giulia, 20, 25062 Concesio BS | lat=45.61635| long=10.20066 | indicazioni=
| tel=+39 371 530 8506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Piscine Tibidabo | alt= | sito=http://www.piscinetibidabo.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro | lat=45.60676 | long=10.20417 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2851 | numero verde= | fax=
| orari=Lun e Gio 08:00-16:30, Mar Mer e Ven 08:00-16:30 e 18:30-21:00,Sab e Dom 09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Buone recensioni.
}}
* {{do
| nome=Biblioteca comunale di Concesio | alt= | sito=https://www.biblioteca.concesio.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1668 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 09:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=BPER Banca | alt= | sito=https://www.bper.it/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Gallerie Bennet | alt= | sito=https://www.galleriebennet.com/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 205 3752 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-21:00, Dom 09:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
}}
* {{buy
| nome=Super Rossetto | alt= | sito=http://rossettogroup.it/super-rossetto-concesio/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Nassirya, 1 | lat=45.6076 | long=10.20803 | indicazioni=
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| descrizione=Ipermercato.
}}
* {{buy
| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
| indirizzo=Via Nikolajewka | lat=45.59571 | long=10.22552 | indicazioni=
| tel=+39 045 786 2000 | numero verde=800 595 595 | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-20:00 | prezzo=
| descrizione=Centro commerciale.
}}
* {{buy
| nome=Possi | alt= | sito=https://www.pasticceriapossi.it/ | email=pasticceria.possi@gmail.com
| indirizzo=Via Europa, 125 | lat=45.60355 | long=10.21629 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3251 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Pasticceria artigianale e caffetteria. Consegna a domicilio, asporto, consumazione sul posto.
}}
* {{buy
| nome=Brico Brixia | alt= | sito=http://www.bricobrixia.it/volantino/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 108 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1840 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Negozio di bricolage.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
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| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Burger King | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61576709312887 | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
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| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome=Agriturismo il Castello Concesio | alt= | sito=https://www.agriturismo-castello.it/ | email=
| indirizzo=Via Castello, 8 | lat=45.60881 | long=10.22590 | indicazioni=
| tel=+39 347 757 4398 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom =09:00-14:00 e 18:00-24:00 | prezzo=30-40 €
| descrizione=Ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
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* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
| tel=+39 393 417 3810 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
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| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
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* {{listing
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* {{listing
| nome=Ambulatorio Veterinario Inselvini Massimiliano | alt= | sito=https://www.inselvinirizzetti.it/ | email=info@inselvinirizzetti.it
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* {{listing
| nome=Asl Presidio Territoriale Valle Trompia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alcide De Gasperi, 9 | lat=45.60639 | long=10.21514 | indicazioni=
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 51 | lat=45.60733 | long=10.21677 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
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| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
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2026-04-22T20:18:10Z
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/* Prezzi medi */ Aggiornato elemento: Agriturismo il Castello Concesio - fix orari
924650
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Concesio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| Didascalia = Chiesa di Sant'Antonino Martire
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo VI
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
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| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
| Long= 10.2167
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]].
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Rodolfo da Concesio 24 | lat=45.60817 | long=10.21139 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Collezione Paolo VI | alt= | sito=https://www.collezionepaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 15 | lat=45.60890 | long=10.21222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo d'arte contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonino Martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza I Maggio, 6 | lat=45.6071 | long=10.2206 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1184 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio) | immagine=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Stella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cellatica | lat= 45.5944| long= 10.19 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa di san Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= a settembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome= Palio della contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fiera di Sant Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
| indirizzo=Via Santa Giulia, 20, 25062 Concesio BS | lat=45.61635| long=10.20066 | indicazioni=
| tel=+39 371 530 8506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Piscine Tibidabo | alt= | sito=http://www.piscinetibidabo.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro | lat=45.60676 | long=10.20417 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2851 | numero verde= | fax=
| orari=Lun e Gio 08:00-16:30, Mar Mer e Ven 08:00-16:30 e 18:30-21:00,Sab e Dom 09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Buone recensioni.
}}
* {{do
| nome=Biblioteca comunale di Concesio | alt= | sito=https://www.biblioteca.concesio.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
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| orari=Mar-Sab 09:00-18:30 | prezzo=
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}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=BPER Banca | alt= | sito=https://www.bper.it/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{buy
| nome=Gallerie Bennet | alt= | sito=https://www.galleriebennet.com/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 205 3752 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-21:00, Dom 09:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
}}
* {{buy
| nome=Super Rossetto | alt= | sito=http://rossettogroup.it/super-rossetto-concesio/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Nassirya, 1 | lat=45.6076 | long=10.20803 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3406 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:30-20:00, Dom 8:30-13:00 | prezzo=
| descrizione=Ipermercato.
}}
* {{buy
| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
| indirizzo=Via Nikolajewka | lat=45.59571 | long=10.22552 | indicazioni=
| tel=+39 045 786 2000 | numero verde=800 595 595 | fax=
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| descrizione=Centro commerciale.
}}
* {{buy
| nome=Possi | alt= | sito=https://www.pasticceriapossi.it/ | email=pasticceria.possi@gmail.com
| indirizzo=Via Europa, 125 | lat=45.60355 | long=10.21629 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3251 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 06:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Pasticceria artigianale e caffetteria. Consegna a domicilio, asporto, consumazione sul posto.
}}
* {{buy
| nome=Brico Brixia | alt= | sito=http://www.bricobrixia.it/volantino/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 108 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1840 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-12:30 e 14:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di bricolage.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3182 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:00-14:30 e 18:45-22:30, Dom 18:45-22:30 | prezzo=
| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Burger King | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61576709312887 | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2109 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 10–20
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Agriturismo il Castello Concesio | alt= | sito=https://www.agriturismo-castello.it/ | email=
| indirizzo=Via Castello, 8 | lat=45.60881 | long=10.22590 | indicazioni=
| tel=+39 347 757 4398 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom 09:00-14:00 e 18:00-24:00 | prezzo=30-40 €
| descrizione=Ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
| indirizzo=Via Trento 33 - Collebeato | lat=45.58919 | long=10.21563 | indicazioni=a 2 km. da Concesio
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€90 matrimoniale
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
| tel=+39 393 417 3810 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Wi-Fi gratuito, Colazione inclusa, Parcheggio gratuito. Accesso per disabili. Aria condizionata. Piscina.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Stazione dei Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
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}}
* {{listing
| nome=Ufficio Polizia Locale | alt= | sito=https://www.poliziamunicipale.it/comune/1568/concesio | email=polizia@comune.concesio.brescia.it
| indirizzo=Piazza Paolo Vi 1 | lat=45.60707 | long=10.21622 | indicazioni=
| tel=+39 030 2184131, +39 030 2184132 | numero verde= | fax=+39 030 2184139
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}}
* {{listing
| nome=Ambulatorio Veterinario Inselvini Massimiliano | alt= | sito=https://www.inselvinirizzetti.it/ | email=info@inselvinirizzetti.it
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* {{listing
| nome=Asl Presidio Territoriale Valle Trompia | alt= | sito= | email=
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 51 | lat=45.60733 | long=10.21677 | indicazioni=
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
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m4gmu5awxoowgqlcwm8s5xxyqxu5ecg
Trans-Pecos
0
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2026-04-22T18:11:45Z
Air fans
24217
Traduzione da https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Trans-Pecos&diff=prev&oldid=5265176
924627
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = WV banner Trans-Pecos Fort Davis Historical site.jpg
| DidascaliaBanner = Fort Davis
| Immagine = 1991077 199 024ac (19273669514).jpg
| Didascalia = Osservatorio McDonald
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Regione = [[Big Bend (Texas)|Big Bend]]
| Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]-->
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 30.487
| Long = -103.667
}}
'''Trans-Pecos''' è la parte della regione di [[Big Bend (Texas)|Big Bend]] che si estende a ovest del fiume Pecos. Questa regione fa parte del vasto deserto di Chihuahua e ospita alcune delle zone desertiche più alte del mondo, con tutte le vette più elevate del Texas.
== Da sapere ==
{{Nota|Riconoscere i segnali di disidratazione e i sintomi di colpo di calore|larghezza=42%|
2='''Segnali di disidratazione'''
* sete
* minzione meno frequente
* pelle secca
* fatica
* vertigini
* capogiro
* confusione
* secchezza delle fauci e delle membrane mucose
* aumento della frequenza cardiaca e della respirazione
'''Sintomi di colpo di calore'''
* mal di testa
* vertigini
* disorientamento, agitazione o confusione
* lentezza o affaticamento
* attacco
* pelle calda e secca, arrossata ma non sudata
* temperatura corporea elevata
* perdita di coscienza
* battito cardiaco accelerato
* allucinazioni
Il colpo di calore va trattato immediatamente. Allontanare la vittima dal sole, applicare acqua fresca sulla pelle e ventilarla. Sollevare le gambe. Chiamare il 911 in caso di emergenza o portare la persona al pronto soccorso più vicino.
}}
Trans-Pecos, definita nel 1887 dal geologo texano Robert T. Hill, è la porzione distinta del Texas situata a ovest del fiume Pecos. Il termine è considerato sinonimo di Texas occidentale. Si tratta della parte più montuosa e arida dello stato e gran parte della sua vasta area (al di fuori della città di El Paso) è scarsamente popolata.
La zona è nota per l'ambiente naturale di Big Bend e della gola del Rio Grande, parte della quale è stata designata Sistema Nazionale di Fiumi Selvaggi e Panoramici. Con le notevoli eccezioni del Parco statale di Big Bend Ranch, del Parco nazionale di Big Bend e del Parco nazionale dei Monti Guadalupe, la stragrande maggioranza di Trans-Pecos è costituita da terreni privati adibiti ad allevamento.
=== Cenni geografici ===
Il territorio aspro e impervio è scarsamente popolato: la contea di Brewster, in un'area più vasta del [[Rhode Island]], conta solo 6.000 abitanti, due terzi dei quali vivono ad [[Alpine (Texas)|Alpine]]. [[El Paso]] è l'unica città di una certa importanza nella regione. L'area vanta una ricca eredità storica, lasciata dai coloni spagnoli giunti nella regione a metà del XVII secolo, così come dai primi pionieri e commercianti che respinsero gli attacchi delle tribù native fino al 1880.
Trans-Pecos è composta da dieci contee: Brewster, Culberson, El Paso, Hudspeth, Jeff Davis, Pecos, Presidio, Reeves, Val Verde County e Terrell.
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
=== Film suggeriti ===
'''Transpecos''' – Un film thriller americano del 2016 che narra la storia di agenti della polizia di frontiera che si imbattono in un cartello messicano della droga.
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
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{{mapshape|type=geomask|wikidata=Q109160,Q108607,Q108494,Q110257,Q484535,Q114459,Q113962,Q112550,Q26898,Q26730}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| titolo=Contea di Brewster |nome=[[Alpine (Texas)|Alpine]] | alt= | wikidata=Q661540 | descrizione=Piccola città universitaria nel deserto.}}
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| 4={{Città| titolo=Contea di Presidio |nome=[[Marfa (Texas)|Marfa]] | alt= | wikidata=Q982507 | descrizione=Sede delle misteriose Luci di Marfa.}}
| 5={{Città| nome=[[Presidio (Texas)|Presidio]] | alt= | wikidata=Q970777 | descrizione=Piccola cittadina storica di confine che offre alloggio per escursioni in montagna.}}
| 6={{Città| titolo=Altre contee |nome=[[El Paso]] | alt= | wikidata=Q16562 | descrizione=La città più grande della regione, con una cultura tipicamente messicana.}}
| 7={{Città| nome=[[Fort Davis]] | alt= | wikidata=Q976539 | descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Fort Stockton]] | alt= | wikidata=Q979901 | descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Pecos (Texas)|Pecos]] | alt= | wikidata=Q978232 | descrizione=La città che ha dato i natali al rodeo.}}
| 10={{Città| nome=[[Van Horn (Texas)|Van Horn]] | alt= | wikidata=Q976246 | descrizione=Dispone di diversi hotel; dove la I-10 si separa dalla US-90.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[https://tpwd.texas.gov/state-parks/balmorhea Parco statale di Balmorhea] | alt= | wikidata=Q730139 | descrizione=A nord di [[Fort Davis]], le sorgenti di San Soloman, una grande sorgente artesiana ai piedi dei monti Davis, offrono un luogo unico e caldo dove nuotare o fare immersioni subacquee. Sono disponibili aree per il campeggio e alloggi in stile motel.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Big Bend]] | alt= | wikidata=Q1427197 | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[https://tpwd.texas.gov/state-parks/big-bend-ranch Parco statale di Big Bend Ranch] | alt= | wikidata=Q4905096 | descrizione=A est di [[Presidio (Texas)|Presidio]]. Appena a ovest del Parco nazionale di Big Bend si trova il più grande parco statale del Texas, con oltre 120.000 ettari immersi nella natura selvaggia del deserto di Chihuahua. È possibile noleggiare cavalli, partecipare a tour guidati in jeep ed escursioni di rafting sui 37 km dei fiumi Rio Bravo e Rio Grande. Al suo confine orientale si trova il '''Barton Warnock Environmental Education Center''', che permette di esplorare la geologia e la fauna selvatica del deserto di Chihuahua.}}
| 4={{Destinazione| nome=[https://tpwd.texas.gov/state-parks/davis-mountains Parco statale dei Monti Davis] | alt= | wikidata=Q5241938 | descrizione=Vicino a [[Fort Davis]]. Escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo su 6,4 km di sentieri nella catena montuosa più grande del Texas. I sentieri si collegano con il vicino sito storico statale di Fort Davis.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Sito storico statale di Hueco Tanks]] | alt= | wikidata=Q5929174 | descrizione=}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale dei Monti Guadalupe]] | alt= | wikidata=Q370501 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
I principali aeroporti della regione si trovano alle due estremità, a [[El Paso]] e a [[Midland (Texas)|Midland]]-[[Odessa (Texas)|Odessa]].
=== In auto ===
* L''''Interstate 10''' taglia in due la regione entrando dal [[Nuovo Messico sudoccidentale]] a [[El Paso]] e attraversandola in direzione di [[San Antonio]].
* L''''Interstate 20''' si dirama dalla I-10 (all'uscita 186/187) per attraversare [[Pecos (Texas)|Pecos]] e [[Midland (Texas)|Midland]]-[[Odessa (Texas)|Odessa]] in direzione di [[Dallas]].
* La '''US Route 62''' arriva nella regione da [[Carlsbad (Nuovo Messico)|Carlsbad]], nel Nuovo Messico, attraversando il Parco nazionale dei Monti Guadalupe fino a El Paso.
* La '''US Route 67''' funge da prolungamento della Highway 16 messicana (sul lato americano del confine) da Presidio, passando per Marfa e Alpine, fino a Fort Stockton.
* La '''US Route 90''' arriva da [[San Antonio]] passando per [[Uvalde]] e [[Del Rio (Texas)|Del Rio]], attraversando la parte meridionale della regione (attraverso Sanderson, [[Alpine (Texas)|Alpine]], [[Marfa (Texas)|Marfa]]) e terminando sulla I-10 a [[Van Horn (Texas)|Van Horn]].
* La '''US Route 285''' entra nella regione da [[Carlsbad (Nuovo Messico)|Carlsbad]], nel Nuovo Messico, a nord. Attraversa [[Pecos (Texas)|Pecos]] e [[Fort Stockton]] fino alla US Highway 90 a Sanderson.
==== Dal Messico ====
* La '''Carretera Federal 16''' nello stato [[Messico|messicano]] di [[Chihuahua (stato)|Chihuahua]] termina al valico di frontiera di [[Ojinaga (città)|Ojinaga]]-[[Presidio (Texas)|Presidio]].
* Dalla parte settentrionale di [[Chihuahua (stato)|Chihuahua]], le '''Carretera Federal 2''' e '''45''', all'altezza di [[Ciudad Juárez]], si collegano a diversi valichi di frontiera a [[El Paso]]. La '''2''' prosegue verso ovest, lungo il confine con gli Stati Uniti, in direzione di Tijuana, mentre la '''45''' si dirige a sud verso [[Chihuahua (città)|Chihuahua]].
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Date le grandi distanze tra le attrazioni e persino tra le comunità, un'auto è assolutamente indispensabile per spostarsi nella regione. Il noleggio auto è facilmente reperibile a [[Midland (Texas)|Midland]]-[[Odessa (Texas)|Odessa]] e a [[El Paso]].
La U.S. Route 90 attraversa la parte settentrionale della contea di Brewster da est a ovest, collegando [[Marfa (Texas)|Marfa]], [[Alpine (Texas)|Alpine]], [[Marathon (Texas)|Marathon]] e [[Del Rio (Texas)|Del Rio]]. La U.S. Route 67 attraversa la parte nordoccidentale della contea, collegando [[Fort Stockton]], Alpine e [[Marfa (Texas)|Marfa]]. La U.S. Route 385 attraversa la parte centrale della contea da nord a sud, collegando Fort Stockton, Marathon e il Parco nazionale di Big Bend.
La U.S. Route 90 attraversa la parte settentrionale della contea di Presidio da est a ovest, collegando [[Van Horn (Texas)|Van Horn]], [[Marfa (Texas)|Marfa]] e [[Alpine (Texas)|Alpine]]. La U.S. Route 67 attraversa la contea da nord a sud, collegando [[Fort Stockton]], [[Alpine (Texas)|Alpine]], [[Marfa (Texas)|Marfa]], [[Presidio (Texas)|Presidio]], per poi attraversare il confine tra Stati Uniti e Messico a [[Ojinaga (città)|Ojinaga]].
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* I '''forti storici''' costruiti lungo il Chihuahua Trail e la strada [[San Antonio]]-[[El Paso]] a metà del XIX secolo.
* Le '''missioni spagnole''' costruite durante gli sforzi di colonizzazione spagnola del XVII secolo.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Parco acquatico Wet'n'Wild Waterworld | alt= | sito=https://wetnwildwaterworld.com/ | email=
| indirizzo= | lat=31.9919 | long=-106.5855 | indicazioni=Anthony
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== A tavola ==
=== Bevande ===
Trans-Pecos comprende tre aree vitivinicole americane (AVA): l'AVA della Valle Escondido, l'AVA dei Monti Davis in Texas e una porzione dell'AVA della Valle Mesilla, la maggior parte della quale si trova nel Nuovo Messico.
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Texas
| Regione nazionale2 = Big Bend (Texas)
| Livello = 2
}}
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Categoria:Trans-Pecos
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2026-04-22T18:12:23Z
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Nuova categoria
924628
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Categoria:Trans-Pecos - le sue città
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Nuova categoria
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Fiume Heritage
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Traduzione da https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=River_Heritage&diff=prev&oldid=5265737
924651
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = WV banner River Heritage Lee County courthouse.jpg
| DidascaliaBanner = Tribunale della contea di Lee
| Immagine = Aerial view of Montgomery, Alabama LCCN2011646683.jpg
| Didascalia = Montgomery
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
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| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 31.878
| Long = -86.682
}}
'''Fiume Heritage''' è una regione dello stato federale dell'[[Alabama]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
Questa zona dell'Alabama è nota per il suo forte accento meridionale, più evidente negli abitanti di quest'area rispetto a quelli delle zone settentrionali e centrali.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
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=== Centri urbani ===
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| 1={{Città| nome=[[Montgomery (Alabama)|Montgomery]] | alt= | wikidata=Q29364 | descrizione=Capitale dell'Alabama}}
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| 8={{Città| nome=[[Eufaula (Alabama)|Eufaula]] | alt= | wikidata=Q79648 | descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Florala]] | alt= | wikidata=Q79826 | descrizione=Luogo di nascita del sergente Rodney J. Evans (insignito della Medaglia d'Onore), sede della celebrazione massonica più lunga (24 giugno) e del parco statale di Florala, situato sul lago Jackson.}}
| 10={{Città| nome=[[Geneva (Alabama)|Geneva]] | alt= | wikidata=Q80045 | descrizione=Sede della Constitution Oak, la quercia più grande e probabilmente più antica dello stato.}}
| 11={{Città| nome=[[Georgiana (Alabama)|Georgiana]] | alt= | wikidata=Q68396 | descrizione=Citta natale di Hank Williams Sr.}}
| 12={{Città| nome=[[Greenville (Alabama)|Greenville]] | alt= | wikidata=Q79362 | descrizione=}}
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| 14={{Città| nome=[[Millbrook (Alabama)|Millbrook]] | alt= | wikidata=Q79673 | descrizione=}}
| 15={{Città| nome=[[Phenix City]] | alt= | wikidata=Q79252 | descrizione=Città natale di Earl Alexander, giocatore di football dell'Università dell'Alabama, ex casa del giocatore di baseball della MLB Tim Hudson dei Braves}}
| 16={{Città| nome=[[Selma (Alabama)|Selma]] | alt= | wikidata=Q79941 | descrizione=}}
| 17={{Città| nome=[[Troy (Alabama)|Troy]] | alt= | wikidata=Q79862 | descrizione=Sede dell'Università di Troy}}
| 18={{Città| nome=[[Tuskegee]] | alt= | wikidata=Q79718 | descrizione=}}
}}
<!--=== Altre destinazioni ===-->
<!--{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}}
}}-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Tra le opzioni disponibili figurano l''''aeroporto regionale di Dothan''' ({{IATA|DHN}}) e l''''aeroporto regionale di Montgomery''' ({{IATA|MGM}}).
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
* {{do
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| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{do
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| tel=+1 334 493-6988 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 6:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Parco statale con lago balneabile e una curiosa isola percorribile a piedi, raggiungibile tramite un ponticello.
}}
* {{do
| nome=Area ricreativa di Open Pond | alt= | sito= | email=
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== A tavola ==
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/* Territori e mete turistiche */
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wikitext
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}}
'''Fiume Heritage''' è una regione dello stato federale dell'[[Alabama]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
Questa zona dell'Alabama è nota per il suo forte accento meridionale, più evidente negli abitanti di quest'area rispetto a quelli delle zone settentrionali e centrali.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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<!--=== Altre destinazioni ===-->
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{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Tra le opzioni disponibili figurano l''''aeroporto regionale di Dothan''' ({{IATA|DHN}}) e l''''aeroporto regionale di Montgomery''' ({{IATA|MGM}}).
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== Come spostarsi ==
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== Cosa fare ==
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* {{do
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Codas
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/* Territori e mete turistiche */
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}}
'''Fiume Heritage''' è una regione dello stato federale dell'[[Alabama]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
Questa zona dell'Alabama è nota per il suo forte accento meridionale, più evidente negli abitanti di quest'area rispetto a quelli delle zone settentrionali e centrali.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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=== Centri urbani ===
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| 15={{Città| nome=[[Phenix City]] | alt= | wikidata=Q79252 | descrizione=Città natale di Earl Alexander, giocatore di football dell'Università dell'Alabama, ex casa del giocatore di baseball della MLB Tim Hudson dei Braves}}
| 16={{Città| nome=[[Selma (Alabama)|Selma]] | alt= | wikidata=Q79941 | descrizione=}}
| 17={{Città| nome=[[Troy (Alabama)|Troy]] | alt= | wikidata=Q79862 | descrizione=Sede dell'Università di Troy}}
| 18={{Città| nome=[[Tuskegee]] | alt= | wikidata=Q79718 | descrizione=}}
}}
<!--=== Altre destinazioni ===-->
<!--{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}}
}}-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Tra le opzioni disponibili figurano l''''aeroporto regionale di Dothan''' ({{IATA|DHN}}) e l''''aeroporto regionale di Montgomery''' ({{IATA|MGM}}).
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Parco divertimenti Butter and Egg Adventures | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=31.8213 | long=-85.9233 | indicazioni=Troy
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Parco statale Frank Jackson | alt= | sito=https://www.alapark.com/parks/frank-jackson-state-park | email=
| indirizzo=100 Jerry, Adams Road, Opp | lat=31.3015 | long=-86.2716 | indicazioni=
| tel=+1 334 493-6988 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Parco statale con lago balneabile e una curiosa isola percorribile a piedi, raggiungibile tramite un ponticello.
}}
* {{do
| nome=Area ricreativa di Open Pond | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=31.088889 | long=-86.550833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q31819371
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== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
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{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti d'America meridionali
| Regione nazionale2 = Alabama
| Livello = 2
}}
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