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Oman
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2026-04-24T15:30:31Z
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{{QuickbarCountry
| Banner = Al Ayn (Oman) banner Beehive Tombs.jpg
| DidascaliaBanner = Sito protostorico di Qubûr Juhhal ad Al Ayn. Insieme ai siti vicini, costituisce la più completa collezione di insediamenti e necropoli del III millennio a.C. in tutto il mondo
| Immagine = SurOman.jpg
| Didascalia = Vista della città di Sur, con i ricostruiti forti portoghesi del XVI secolo che punteggiano il paesaggio
| Localizzazione = Oman in its region.svg
| Capitale = [[Mascate]]
| Governo = Sultanato
| Abitanti = 4.441.448 <small>(stima 2016)</small>, 2.773.479 <small>(censimento 2010)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (47%), ibadismo (35%), sciismo (7%), induismo (6%), cristianesimo (4%), altro (1%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 240V/50Hz (presa europea e britannica)
| Fuso orario = UTC+4
| Prefisso = +968
| TLD = .om
| Sito = [http://www.omantourism.gov.om Ente del Turismo]
| Lat = 20°14′N
| Long = 55°58′E
}}
{{Attenzione|Gli attacchi militari derivanti dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran hanno colpito diverse parti del Medio Oriente, tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq e Giordania. Gli attacchi hanno interrotto le possibilità di viaggio nelle regioni, con molti aeroporti chiusi e diversi spazi aerei sottoposti a restrizioni. In alcuni casi, strutture civili come aeroporti e attrazioni turistiche sono state prese di mira dagli attacchi aerei.
Rivolgetevi alle autorità governative ufficiali per informazioni aggiornate sulla sicurezza e alla vostra compagnia aerea se i vostri piani di viaggio prevedono di attraversare gli Stati del Golfo. Evitate di viaggiare ove possibile. Consultate la sezione sulla sicurezza nelle [[Viaggiare in zone di guerra|zone di guerra]] per ulteriori informazioni sulla sicurezza, in particolare in caso di attacchi aerei ed esplosioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/find-country/country/OMN
| lastedit=2026-02}}
'''Oman''' è un sultanato del [[Medio Oriente]] che confina con gli [[Emirati Arabi Uniti]] a nord-ovest, con l'[[Arabia Saudita]] a ovest e con lo [[Yemen]] a sud-ovest. Si affaccia sul Mar Arabico a sud e a est e sul golfo dell'Oman a nord-est. All'Oman appartengono anche le exclavi di [[Madha]] e Musandam, che confinano con gli Emirati Arabi Uniti; la seconda è bagnata dallo stretto di Hormuz e dal golfo dell'Oman.
== Da sapere ==
Dal XVII secolo l'Oman ha avuto un proprio impero coloniale, in competizione con [[Portogallo]] e [[Regno Unito]] per il controllo del Golfo Persico e dell'Oceano Indiano. Nel XIX secolo, periodo del massimo splendore, l'influenza politico-economica di questo impero arrivò in [[Iran]], [[Pakistan]] e, a sud, [[Zanzibar]].
Il Novecento vide invece il forte declino economico del sultanato, la cui prosperità si era basata sul fatto di essere un fiorentissimo mercato di armi e schiavi, attività entrate in crisi.
A causa di questa decadenza l'Oman cadde sotto la pesante influenza del Regno Unito, diventando parte del suo Impero come protettorato fino al 1971. Tradizionalmente il sultanato è vicino a Regno Unito e Stati Uniti, ma ha sempre conservato la sua sovranità e mantiene oggi una politica estera indipendente.
Fino a che il sultano Qābūs bin Saʿīd Āl Saʿīd non ha esiliato suo padre (il precedente sultano) nel 1970, l'Oman era una nazione sottosviluppata, quasi completamente chiusa al pubblico e mal manipolata dagli [[Regno Unito|inglesi]], anche se mai annessa all'impero. Qābūs ha sviluppato e diffuso l'istruzione, i lavori pubblici e il turismo in tutto l'Oman.
Il sultanato è considerato uno dei più sviluppati e stabili tra i paesi arabi.
=== Cenni geografici ===
Situato all'estremità orientale della penisola arabica l'Oman dispone di un'ampia facciata marittima sul golfo omonimo e sul Mare Arabico. La catena dei [[Monti Ḥajar]] la cui massima cima sfiora i 3.000 m. si erge nel settentrione del paese, formando una sottile pianura costiera dove sono situate la capitale e la regione adiacente di [[Regione di al-Batina|Al Batinah]], la più popolata del Paese e anche la più fertile.
La costa a sud di capo Ras' Al Hadd, estrema punta orientale della penisola arabica, è alta, rocciosa e quasi del tutto priva di insediamenti, con un'eccezione per l'isola di [[Maṣīra]] che conta 12.000 abitanti. Il resto del paese è un tavolato dominato da un deserto a volte roccioso (hamada), a volte sabbioso e inciso profondamente dal corso di numerosi ''[[w:Uadi|wadi]]'' (in italiano anche ''uadi'').
La penisola di Musandam, situata in una posizione strategica sullo Stretto di Hormuz, è separata dal resto del Paese da un tratto di costa appartenente agli [[Emirati Arabi Uniti]]: si tratta perciò di una '''exclave'''.
Un'altra exclave all'interno del territorio degli Emirati Arabi Uniti è [[Madha]], che si estende per 75 km² ed è situata a metà strada fra la penisola del Musandam e l'Oman propriamente detto. Madha, che appartiene alla ''[[w:Wilaya|wilaya]]'' di Musandam, si trova sulla strada costiera orientale tra Dibba e [[Fujaira]] ed è circondata dall'emirato di [[Sharja]].
All'interno della enclave omanita di Madha si trova inoltre un'enclave degli Emirati Arabi Uniti, nota come [[Nahwa]], appartenente all'emirato di Sharjah e formata da un piccolo centro con una quarantina di case. Questi confini, così complessi, vennero definitivamente stabiliti solo nel 1969.
=== Quando andare ===
Dicembre e i mesi invernali in genere costituiscono il miglior periodo per una visita in Oman, poiché la latitudine del Paese è quasi interamente compresa nella fascia tropicale. Le precipitazioni atmosferiche sono quindi irrisorie e il periodo fortemente consigliato per visitare il Paese va da metà ottobre alla prima settimana di marzo proprio nel periodo delle pochissime piogge e del sole meno intenso.
In estate il termometro si attesta su valori oltremodo elevati con un clima tropicale arido. A peggiorare la situazione concorre un vento caldo, detto Gharbi, che proviene dal deserto. Nel periodo da maggio a settembre nelle zone desertiche più interne c'è un caldo torrido (oltre 45 °C) tendente all'afoso man mano che ci si avvicina alla costa per via dell'accentuata evaporazione dell'acqua marina e dell'assenza di piogge che stemperino, come ad esempio accade a [[Mascate]]. Qui si contemplano temperature massime medie di 35/40 °C ma la temperatura percepita può arrivare e talora superare i 60 °C nel corso di alcuni periodi.
Per quanto i cicloni siano rari nella zona, nel giugno del 2007 si abbatté sulla costa meridionale del paese il ciclone Gonu, dalla portata eccezionale.
Le precipitazioni annue medie di Mascate sono intorno ai 100 mm, che cadono per lo più nel mese di gennaio. Il [[Governatorato del Dhofar]] è soggetta al monsone sudoccidentale con una piovosità sensibilmente maggiore da fine giugno a ottobre, in concomitanza con la stagione delle piogge.
Mentre le zone di montagna ricevono pioggia più abbondante, alcune parti della costa, in particolare presso l'isola di [[Maṣīra]], non ricevono affatto pioggia nel corso di un intero anno.
Gli alberghi dell'Oman praticano tariffe di alta stagione nel periodo invernale. D'estate i prezzi si abbassano vistosamente con unica eccezione il centro balneare di [[Salalah]] all'estremo sud del Paese.
=== Cenni storici ===
[[File:World Heritage Grave Al Ayn Oman.JPG|thumb|290px|Una tomba ad [[al-'Ayn]], [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman|Patrimonio dell'Umanità]]]]
==== Prima dell'Islam ====
Il più antico insediamento umano in Oman risale all'età della pietra.
Tavolette sumere si riferiscono ad un Paese chiamato Magan, noto per le sue antiche miniere di rame. L'attuale nome del Paese si ritiene che provenga dalle tribù arabe che migrarono sul suo territorio dalla regione Uman dello [[Yemen]]. Molte tribù si stabilirono in Oman per condurre una vita basata su pesca, pastorizia o allevamento e ai giorni nostri alcune famiglie dell'Oman sono in grado di rintracciare le loro radici ancestrali in altre parti d'[[Penisola arabica|Arabia]].
Dal VI secolo a.C. all'arrivo dell'Islam nel VII secolo d.C., l'Oman è stato controllato o influenzato da tre dinastie persiane: Achemenidi, Parti e Sassanidi. Intorno al 250 a.C. la dinastia dei Parti ha portato il Golfo Persico sotto il loro controllo ed ha esteso la loro influenza fino all'Oman e stabilendoci dei presidi.
==== L'arrivo dell'Islam ====
Nel III secolo d.C. i Sassanidi successero ai Parti, dominando la zona fino all'ascesa dell'Islam quattro secoli più tardi, entrando a far parte del Califfato degli [[w:Omayyadi|Omayyadi]]. Già prima del 700 molti oppositori degli Omayyadi si rifugiarono in Oman. Fra questi si distinsero in primo luogo coloro che appartenevano a una corrente dell'Islam detta ibadita.
Con il crollo della dinastia omayyade nel 751 fu fondato un imamato che, con alterne vicende, durò fino alla metà del XX secolo. Per molti secoli la storia dell'Oman è assai complessa proprio per il continuo contrasto con il potere centrale del Califfo, ma anche per i contrasti interni che si sono susseguiti sia fra diverse tribù che fra diversi gruppi di potere primo fra tutti quello fra gli imam e i sultani.
==== Colonialismo portoghese e le mire persiane ====
[[File:Sultan's Palace, Zanzibar.JPG|thumb|300px|Il Palazzo del Sultano a [[Zanzibar]], un tempo capitale dell'Oman e residenza dei suoi sultani]]
La ricca terra dell'Oman fu oggetto delle mire espansionistiche del [[Portogallo]], che lo sottrasse al regno di Hormuz. Nel 1508 i Portoghesi rasero al suolo Qalhat e conquistarono [[Mascate]], il principale porto del Paese, facendone la capitale. I Portoghesi, insediatisi sulla costa dove innalzarono numerosi forti, ancor oggi visibili, espansero il loro potere conquistando [[Sohar]] nel 1616. Potere che mantennero, nonostante i continui scontri con i Persiani e gli [[Inglesi]], fino al 1650 quando, dopo una lunga guerra, furono costretti ad abbandonare definitivamente Mascate.
Agli inizi del XVII secolo il Paese visse una fase di sviluppo e di espansione tanto che nel 1698 l'Oman s'impadronì dell'isola africana di [[Zanzibar]] e di una rilevante porzione della costa orientale [[africa]]na. Ma questo periodo di prosperità fu, con il tempo, interrotta da una serie di contrasti per la successione al governo del Paese. I Persiani, sempre interessati al controllo della costa occidentale del Golfo persico, approfittarono della richiesta di aiuto giunta loro da parte dell'Imam Sayf bin Sultan per conquistare l'Oman (1737-1738) riuscendo a impadronirsi del governo.
==== La presenza britannica ====
Nel XVIII secolo l'Oman trascorse un periodo di sviluppo e di espansione arrivando a controllare il [[Sistan e Baluchistan|Belucistan]]. Tale situazione è stata resa possibile grazie ai buoni rapporti commerciali con l'[[India]] e la Compagnia delle Indie orientali nonostante perdurasse l'ostilità con i Persiani anche con l'intervento del Sultano a fianco degli Ottomani per la conquista di [[Bassora]]. Alla morte di Sultan bin Ahmad nel 1856 scoppiò un conflitto fra i figli per la successione che determinò la divisione del sultanato, per cui vennero costituiti il Sultanato dell'Oman e il Sultanato di Zanzibar, che però fu presto sopraffatto dalle potenze coloniali europee mentre l'Oman andò perdendo il controllo sui possedimenti orientali a causa dell'espansione del potere britannico, tant'è che nel 1861 il rappresentante del Governo britannico assunse il titolo di Sultan. Per buona parte del 1900 la [[Gran Bretagna]] godette di un trattamento di favore per quanto riguardava il commercio, la tassazione e la navigazione. Nel 1959 la Gran Bretagna aiutò il Sultano Saʿīd bin Taymur a mettere definitivamente fine al potere degli Imam. Fra il 1960 e il 1965 la "questione dell'Oman" concernente la presenza britannica in quel Paese fu presa in esame a più riprese dall'ONU, giungendo infine a imporre alla Gran Bretagna di sospendere qualsiasi interferenza nella vita politica e commerciale dell'Oman in nome del principio di autodeterminazione dei popoli.
==== Il sultanato dell'Oman ====
Il 24 luglio del 1970 Sa'id bin Taymur, che aveva condotto una politica isolazionista e fortemente reazionaria, fu deposto dal figlio Qābūs bin Saʿīd Āl Saʿīd. Basti pensare che la schiavitù era ancora in uso e che le entrate del petrolio erano utilizzate soltanto a scopi militari, bloccando così lo sviluppo economico del Paese. Sempre nel 1970 il Paese assunse il nome di Sultanato dell'Oman. Sin dal suo insediamento il Sultano Qabus ha fatto molto per migliorare la situazione economica del paese e mantenere buoni rapporti con tutti gli stati mediorientali, dotando inoltre l'Oman di un'Assemblea bicamerale con limitati poteri legislativi, introducendo la figura del Primo Ministro e portando a una prima concessione di diritti civili agli abitanti.
=== Lingue parlate ===
[[File:Sultan Qaboos Highway.jpg|thumb|300px|La Sultan Qaboos Highway in direzione [[Mascate]], con le indicazioni scritte in [[arabo]] e [[inglese]]]]
La lingua ufficiale è l'[[arabo]], ma la maggior parte degli omaniti parlerà un buon/eccellente [[inglese]], in modo particolare nelle zone turistiche e nelle città. Vi sono alcune minoranze che parlano altre lingue originarie. Nel [[Governatorato del Dhofar]] si parlano alcune lingue sudarabiche, come il [[w:en:Mehri language|Mehri]] o lo [[w:en:Shehri language|Shehri]], che appartengono a un ramo delle lingue semitiche ma diverso da quello dell'arabo. Il [[Lingua beluci|beluci]] è diffusamente parlato. La presenza di un gran numero di espatriati malesi provenienti dallo Stato [[india]]no del [[Kerala]] ha fatto del [[malese]] una lingua di primo piano. La presenza storica di commercianti indiani ha fatto sì che l'[[hindi]] sia capito in alcune aree urbane.
La conoscenza dell'[[inglese]] è diffusa al punto che insegne e indicazioni stradali sono riprodotti sia in arabo sia in inglese. Un viaggiatore anglofono non dovrebbe avere difficoltà linguistiche, a meno che non viaggi davvero fuori dai sentieri battuti.
=== Cultura e tradizioni ===
Gli omaniti sono gente amichevole e molto accoglienti e servizievoli con i visitatori. A loro volta i turisti dovrebbero rispettare i modi e le tradizioni del popolo dell'Oman. Per questa ragione valgono le regole comportamentali dei paesi islamici.
Gli omaniti sono orgogliosi sia dei rapidi progressi del loro Paese che del loro patrimonio in qualità di una delle grandi nazioni marinare. Ottime scuole e ospedali, buon governo e miglioramento delle infrastrutture sono tutte caratteristiche importanti di questa nazione che un tempo fu introversa e chiusa.
Il paese presenta una peculiarità rispetto alle altre nazioni musulmane, la maggioranza degli abitanti professa '''l'islam [[w:Ibaditi|ibadita]]''', ossia la terza interpretazione dopo il sunnismo e lo sciismo. Gli ibaditi infatti sostengono che il comando di una comunità non spetti ad un discendente del Profeta ma alla persona più degna. A parte alcune differenze dottrinali gli omaniti sono dei musulmani moderati e i loro luogo più sacro dopo [[La Mecca]], [[Medina]] e [[Gerusalemme]] è la Grande Moschea di [[Mascate]].
==== Aspetti identitari beduini ====
Vi sono diversi aspetti identitari che accomunano le popolazioni arabo-beduine di vari paesi tra cui l'Oman. Questa identità si è costruita nel tempo a fronte di uno stile di vita nomade tra aree desertiche o semi-desertiche, dove la pratica quotidiana era legata ai commerci, alla caccia e alle pratiche religiose. Innanzitutto gli arabi indossano tradizionalmente il loro copricapo e la lunga veste, così come le donne mantengono delle vesti che ricoprono tutto il corpo. Retaggio del passato è una certa familiarità con la falconeria, il possesso di cavalli (quelli arabi sono tradizionalmente i cavalli più ricercati) e la vita in tenda. Tutti questi elementi sopravvivono con fatica nella pratica quotidiana, perché ridimensionati dall'avanzata impetuosa della modernità, ma sopravvivono ancora nelle aree distanti dalla capitale o presso le famiglie più tradizionali. Difatti il contatto col deserto, la vita in tenda ecc. divengono sempre più una forma di svago che uno stile di vita che si mantiene nei secoli.
==== Abbigliamento ====
[[File:Naser Makarem Shirazi ناصر مکارم شیرازی 13.jpg|180px|miniatura|Uomo in abiti tradizionali]]
[[File:Sinaw (7).jpg|180px|miniatura|sinistra|Una donna omanita]]
L'Oman è un paese che mantiene vive le tradizioni soprattutto riguardo l'abbigliamento. Se i vicini [[Qatar]] e [[Emirati Arabi Uniti]] mostrano una certa apertura verso uno stile all'occidentale, in Oman questa penetrazione è avvenuta molto meno. Per gli uomini, l'abito nazionale è un abito senza collo con maniche lunghe, chiamato ''dishdasha''. Di solito, l'abbigliamento è bianco, anche se a volte vengono indossati altri colori come il marrone, il lilla e il nero. Ci sono molti accessori che gli uomini possono indossare, ad esempio il ''muzzar'' (un tipo di turbante), l'''assa'' (una canna o un bastone usato principalmente per le occasioni formali) e il ''khanjar''. Il khanjar è un pugnale curvo cerimoniale indossato durante le occasioni formali, spesso descritto come "un simbolo importante dell'eleganza maschile".
L'abito nazionale per le donne dell'Oman comprende un abito indossato sopra i pantaloni (''sirwal'') e un copricapo (''lihaf''). Di solito, i colori molto vivaci. Tradizionalmente, le donne indossano una specie di scarpa con piattaforma in legno, ma al giorno d'oggi, la maggior parte preferisce indossare sandali se non persino scarpe alte con i tacchi. Il taglio dell'abbigliamento differisce in varie regioni, così come il colore, il ricamo e i materiali. Le donne completano il loro abbigliamento con gioielli e cosmetici in oro, optando per articoli di marca o di fabbricazione tradizionale. Quando sono in pubblico, la maggior parte delle donne nelle città indossa lʼ''abaya'', un modesto abito nero o un mantello indossato sopra gli abiti e lʼ''hijab'', il tipico copricapo musulmano. Molto usato è l'''henné'' che decora le mani facendole somigliare a dei tatuaggi temporanei.
=== Letture suggerite ===
* Explorer Publishing, ''Oman Off-road'': 26 itinerari avventurosi. Data la scarsità di mappe topografiche e stradali disponibili per il paese, questo libro è indispensabile per chi desidera esplorare le attrazioni più importanti dell'Oman, molte delle quali raggiungibili fuori pista. Percorsi e punti di interesse sono descritti in dettaglio, con immagini satellitari e coordinate GPS. Al di fuori della regione del Golfo il libro può essere difficile da trovare, ma di solito è disponibile presso la libreria nel terminal degli arrivi all'aeroporto [[Mascate]], così come in alcune librerie della città e negli [[Emirati Arabi Uniti]], dove è pubblicato.
* ''Viaggio in Oman'', Paolo Zambon, 2018, 215 pp., ISBN 978-8899340704
* ''Sabbie arabe'', Wilfred Thesiger, 424 pp, ISBN 978-8873058083
* ''A History of Modern Oman'', Jeremy Jones e Nicholas Ridout, 2015, 304 pp., ISBN 978-1107009400
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap=Oman Regions map.png
| regionmapsize=325px
| region1name=[[Oman settentrionale]]
| region1color=#bfb489
| region1description=Comprende la capitale [[Mascate]], la fertile costa di Al-Batinah, i maestosi [[Monti Hajar]] e la [[Penisola del Musandam]]. Oltre alle città di [[Bahla]], [[Matrah]], [[Sohar]], il [[Governatorato di al-Buraymi]] e l'exclave di [[Madha]].
| region2name=[[Costa centrale dell'Oman]]
| region2color=#a5a562
| region2description=Maestose dune, antiche fortezze e paesaggi costieri a ridosso dell'Oceano Indiano. Comprende anche le città di [[Ibra]], [[Sur (Oman)|Sur]], l'isola [[Maṣīra]], la regione di [[Wahiba Sands]] e il sito Unesco di [[Qalhat]].
| region3name=[[Governatorato del Dhofar]] (''Zufar'')
| region3color=#9bb886
| region3description=Lussureggianti pianure costiere e montagne al confine con lo [[Yemen]]. Comprende la città di [[Salalah]].
| region4name=[[Rub' al-Khali]] (o ''il quarto vuoto'')
| region4color=#d9df78
| region4description=Enorme area desertica che comprende in larga parte la zona di frontiera (non ben definita) con l'[[Arabia Saudita]].
}}
=== Centri urbani ===
[[File:Al hafa corniche.jpg|thumb|290px|Lungo mare nella spiaggia di Al Hafa a [[Salalah]]|sinistra]]
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Mascate]] | alt=مسقط, ''Masqaṭ'' | descrizione=La storica capitale oltre che la più grande città del Paese.}}
| 2={{Città| nome=[[Bahla]] | alt=بهلا | descrizione=Città oasi, sede di uno dei [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman]].}}
| 3={{Città| nome=[[al-Buraymi]] | alt=البريمي | descrizione=Città di frontiera adiacente ad [[al-'Ayn]] negli [[Emirati Arabi Uniti]].}}
| 4={{Città| nome=[[Ibra]] | alt=ابراء | descrizione=Punto di accesso per il deserto di [[Wahiba Sands]].}}
| 5={{Città| nome=[[Matrah]] | alt=مطرح | descrizione=Adiacente alla capitale e città altrettanto storica.}}
| 6={{Città| nome=[[Nizwa]] | alt=نزوى | descrizione=Contiene uno dei forti più noti in Oman.}}
| 7={{Città| nome=[[Salalah]] | alt=صلالة | descrizione=Città meridionale, che è quasi tropicale durante il monsone del [[w:Kharif|Kharif]].}}
| 8={{Città| nome=[[Sohar]] | alt=صحار | descrizione=Una delle leggendarie case di Sindbad.}}
| 9={{Città| nome=[[Sur (Oman)|Sur]] | alt=صور | descrizione=Dove i ''[[w:Dau (imbarcazione)|dau]]'' (o sambuchi) sono ancora fatti a mano.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:TurtleOman.JPG|thumb|230px|Tartaruga marina ripresa mentre depone le uova alle prime luci dell'alba]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Monti Ḥajar]] | alt= | descrizione=Una maestosa catena, la più alta nella [[Penisola arabica]], che si estende fino agli [[Emirati Arabi Uniti]].}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Madha]] | alt= | descrizione=Piccola exclave dell'Oman completamente circondata dagli Emirati Arabi Uniti.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Maṣīra]] | alt= | descrizione=Una vera e propria esperienza su un'isola deserta vi attende su questo rifugio per tartarughe e altri animali selvatici.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Governatorato di Musandam]] | alt=anche ''Penisola di Musandam'' | descrizione=Un'exclave rocciosa sullo Stretto di Hormuz con alcuni magnifici wadi.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Wahiba Sands]] | alt= | descrizione=Enormi dune dolci a perdita d'occhio.}}
| 6={{Destinazione| nome=Siti archeologici di [[Bat (sito archeologico)|Bat]] | alt= | descrizione={{simbolo|unesco}} [[Al-Khutm]] e [[Al-Ayn]], dichiarati [[Patrimoni Mondiali dell'Umanità|Patrimoni Mondiali dell'Umanità]].}}
| 7={{Destinazione| nome=Riserva marina di Ras Al Jinz | alt= | descrizione=Situata nella regione di [[Regione di al-Sharqiyya]] la riserva marina, detta anche "della tartaruga", occupa una serie di spiagge vicino a capo Had dove un gran numero di tartarughe marine si reca abitualmente per deporre le uova. Vi sono presenti alcuni esemplari di foca rossa. Gli anfratti della costa alta e rocciosa offrono riparo a un gran numero di uccelli, soprattutto gabbiani. D'inverno sostano nel territorio della riserva numerose specie migratorie di uccelli.}}
| 8={{Destinazione| nome=Isole Daymaniyat | alt= | descrizione=Qualche km più ad ovest dell'aeroporto internazionale di As Seeb e a 42 km dalla capitale, si trova questo minuscolo arcipelago costituito da 9 isolotti all'interno di una riserva marina che abbraccia anche il tratto di litorale antistante tra Al Seeb e Barka. Il parco costituisce un habitat naturale per molte specie di uccelli anche migratori. Sul fondo del mare allignano i coralli tra cui si muovono pesci variopinti. Un gran numero di tartarughe della specie [[w:Eretmochelys imbricata|"Eretmochelys imbricata"]] depone le uova sulle spiagge. Nel parco sono stati avvistati numerosi esemplari di delfini. Vi si trova un albergo a 4 stelle, l'[http://www.alsawadibeach.com/main.html Al Sawadi Beach Resort] (Tel: +968 26795545 Fax: +968 26795535). Per praticare lo scuba diving nelle acque della riserva, è necessario richiedere un permesso ma se si alloggia all'Al Sawadi non c'è problema (si pagano tariffe a parte).}}
| 9={{Destinazione| nome=[[Qalhat]] | alt= | descrizione={{simbolo|unesco}} Antica città portuale e sito Unesco per la presenza di un mausoleo. Fu anche visitata da Marco Polo.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
[[File:Visa policy of Oman.png|600px|miniatura|Politiche del visto dell’Oman]]
A partire dal 20 marzo 2018, i visti all'arrivo non vengono rilasciati perché '''avrete bisogno dell'e-visa in anticipo''' da parte dei cittadini dei seguenti Paesi:
* [[Unione europea]] e altri europei tra cui [[Albania]], [[Andorra]], [[Bosnia ed Erzegovina]], [[Croazia]], [[Islanda]], [[Liechtenstein]], [[Macedonia del Nord]], [[Moldavia]], [[Norvegia]], [[Principato di Monaco]], [[San Marino]], [[Svizzera]] e [[Città del Vaticano]], ma '''non''' [[Cipro]] e [[Malta]].
* [[Argentina]], [[Australia]], [[Bolivia]], [[Brasile]], [[Brunei]], [[Canada]], [[Cina]], [[Cile]], [[Colombia]], [[Ecuador]], [[Guyana]], [[Hong Kong]], [[Indonesia]], [[Giappone]], [[Malesia]], [[Nuova Zelanda]], [[Paraguay]], [[Perù]], [[Russia]], [[Seychelles]], [[Singapore]], [[Sudafrica]], [[Corea del Sud]], [[Suriname]], [[Taiwan]], [[Thailandia]], [[Turchia]], [[Ucraina]], [[Stati Uniti d'America]], [[Uruguay]] e [[Venezuela]].
L'e-visa va richiesta in [https://evisa.rop.gov.om/ questo sito] dove andrà creato un proprio account e inserita una fototessera in formato digitale. Al termine della procedura va eseguito il pagamento tramite carta di credito.
Sono disponibili tre diverse tipologie di visto turistico ("Unsponsored visa") a seconda del periodo di permanenza nel Paese:
*Tourist Visit Visa 10D/ 26A: valido per 1 ingresso per massimo 10 giorni, 5 O.R.
*Tourist Visit Visa 30D/ 26B: valido per 1 ingresso per massimo 30 giorni, 20 O.R.
*Tourist Visit Visa 1YR/ 36B: valido per più ingressi nel corso di un anno (massimo 30 giorni per ingresso, con primo ingresso entro un mese dall'emissione), 50 O.R.
Il passaporto deve essere valido per non meno di 6 mesi dalla data di arrivo.
'''Si ricorda che non è più possibile ottenere il visto turistico presso l'Ambasciata del Sultanato dell'Oman in Italia e alla frontiera.''' Per eventuali ingressi da [[Dubai]] (attraverso la frontiera terrestre Al-Wajajah, l’aeroporto di Mascate, oppure via mare) se si è in possesso di un visto per gli [[Emirati Arabi Uniti]] con validità residua di almeno 21 giorni, il visto per l'Oman verrà rilasciato gratuitamente alla frontiera ed avrà validità di 21 giorni.
L'Oman ha una struttura comune dei visti con l'Emirato di [[Dubai]]. Se si passa attraverso l'immigrazione di Dubai ottenendo un visto di Dubai per almeno 3 settimane, si avrà quindi diritto ad un visto gratuito di 3 settimane anche per l'Oman. Avrete bisogno di mostrare sul passaporto il timbro di Dubai ai funzionari dell'immigrazione dell'Oman. I visti sono venduti da imprese private ad alcune porte di ingresso e queste persone possono non avere familiarità con questa facilitazione e cercheranno di convincervi che avete bisogno di acquistare un nuovo visto da loro. Alla prima visita attraverso quel particolare punto di ingresso potrebbe essere difficile capire come aggirare i problemi creati da queste persone. Gli ufficiali di immigrazione hanno familiarità con questi visti e vi permetteranno di entrare nel Paese senza pagare e soprattutto senza storie. Come indicato sul [Http://www.rop.gov.om/english/dg_pr_visas_dubai.asp sito governativo]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, i Paesi che beneficiano di questo tipo di visto sono: [[Portogallo]], [[Spagna]], [[Francia]], [[Svizzera]], [[Italia]], [[Gran Bretagna]], [[Svezia]], [[Grecia]], [[Austria]], [[Irlanda]], [[Finlandia]], [[Germania]], [[Islanda]], [[Belgio]], [[Norvegia]], [[Paesi Bassi]], [[Danimarca]], [[Corea del Sud]], [[Giappone]], [[Brunei]], [[Malesia]], [[Nuova Zelanda]], [[Stati Uniti d'America]], [[Canada]], [[Australia]], [[Singapore]], [[Hong Kong]], [[Lussemburgo]], [[Vaticano]], [[Principato di Monaco]], [[Andorra]] e [[San Marino]].
Si noti che questo accordo è valido solo con l'emirato di Dubai e non con altri emirati degli [[Emirati Arabi Uniti]], quindi, se si entra negli Emirati via [[Abu Dhabi]] o altrove, allora il visto per gli Emirati sarà concesso da qualche altro emirato e mentre questo permette di viaggiare all'interno degli Emirati Arabi Uniti e di Dubai, non si sarà esenti dal pagamento della tassa del visto omanita.
I cittadini cinesi, russi e ucraini possono ottenere i visti turistici seguendo le stesse modalità previste a patto che facciano parte di gruppi di turisti che arrivano al Sultanato attraverso un agente turistico locale o un hotel o in famiglia. Nel caso di gruppi, il numero di femmine non deve superare il numero di maschi.
I cittadini di [[Egitto]], [[Iran]], [[India]], [[Giordania]], [[Marocco]] e [[Tunisia]] possono applicare per visto turistico di un mese solo negli aeroporti.
Il visto può essere esteso un altro mese presentando il passaporto alla Polizia Reale dell'Oman a [[Mascate]], tuttavia c'è una lunga fila e l'attesa può arrivare fino a due ore. Siate consapevoli del fatto che il concetto di distanza personale e il rispetto dell'ordinamento in coda, è diverso nel [[Medio Oriente]] di quanto non sia in [[Europa]]. Chi volesse risparmiare sull'estensione del visto può prendere in considerazione un viaggio per gli [[Emirati Arabi Uniti]]. Gli autobus costano 10/12 rial per un viaggio A/R. Un volo A/R in giornata a [[Sharja]] con [http://www.airarabia.com Air Arabia] costa circa 50 rial. Un'altra opzione è il taxi. Il visto non è richiesto per i cittadini degli Stati membri del Consiglio di cooperazione del Golfo e un visto di breve durata sarà concesso al momento del loro arrivo indipendentemente dalla nazionalità.
Ai residenti espatriati del Consiglio di cooperazione del Golfo è concesso un visto visita valido per un massimo di 4 settimane (estendibile di 1 settimana) al costo di 5 rial.
I timbri [[Israele|israeliani]] non rappresentano un problema per l'ingresso nel Paese, ma '''i passaporti israeliani non possono essere utilizzati per entrare in Oman'''.
Esiste una tassa di partenza che però è inclusa nel biglietto aereo.
==== Dogana ====
Come in altri Paesi musulmani anche in Oman è vietata l'importazione di alcolici, carne di maiale, armi da fuoco, sostanze stupefacenti o materiale pornografico.
I non musulmani sono autorizzati a portare fino a due litri di alcol nel Paese, solo se si passa attraverso l'aeroporto internazionale di [[Mascate]]. D'altro canto, non è consentito importare alcolici in auto private ai valichi di frontiera terrestri.
=== In aereo ===
[[File:Aerial view of Muscat Airport.jpg|thumb|250px|Vista aerea dell'aeroporto di [[Mascate]]]]
Praticamente tutti i voli internazionali arrivano all'aeroporto internazionale di [[Mascate]] (IATA: MCT) (ex aeroporto internazionale di Seeb) situato a una trentina di km dalla capitale. Il rilascio del visto è tempestivo e i controlli doganali durano poco. C'è anche un piccolo numero di voli gestiti dall'aeroporto internazionale di [[Salalah]] (IATA: SLL). L'ottenimento di un visto all'arrivo a Salalah può essere molto difficile, in quanto l'aeroporto è molto piccolo e i funzionari dell'immigrazione tendono a non avere il resto per le banconote di taglio più grande.
Ci sono servizi di linea di numerose compagnie aeree, compreso ma non limitato a Oman Air, Emirates, Gulf Air, Etihad, British Airways, Kuwait Airways, Saudi Arabian Airlines, KLM Royal Dutch Airlines, Swiss International, Lufthansa, Qatar Airways, Air India, Air Francia e Thai Airways International. I collegamenti più frequenti sono attraverso l'aeroporto internazionale di [[Dubai]] (IATA: DXB). La locale compagnia aerea Salam Air collega [[Doha]] ([[Qatar]]) con Mascate.
Ci sono anche voli diretti da diverse città [[india]]ne di Air India.
L'unico volo diretto dall'[[Italia]] è quello operato da [http://www.omanair.com Oman Air] con partenza da [[Milano]]-Malpensa.
Tra le compagnie medio orientali potrebbe risultare conveniente il volo di [http://www.rj.com Royal Jordanian] con scalo intermedio ad [[Amman]].
=== In auto ===
[[File:Seeb highway-Oman.jpg|thumb|350px|La R1 nei pressi di Seeb]]
Ci sono diversi valichi di frontiera tra gli [[Emirati Arabi Uniti]] e l'Oman, alcuni dei quali sono elencati di seguito:
* ''Confine Hatta'' a Wadi Hatta e Al-Wajajah (questa frontiera può essere utilizzata solo dai cittadini del Consiglio di cooperazione del Golfo)
* ''Wadi Jizzi'' tra [[Sohar]] e [[al-Buraymi]]
* ''Jebel Hafret'' conduce a [[Ibri]] e [[Nizwa]]
* ''Khatmat Milahah'' da [[Fujaira]]
* dall'emirato di [[Ras al-Khaima]] a Bukha/Musadam
* dall'emirato di [[Fujaira]] a Dibba/Musadam
* [[al-'Ayn]] ([[Abu Dhabi]]) 3 posti di frontiera, {{marker|name=Khatam Al Shukla|lat=24.21077|long=55.95367}} (''Khattm Al Shiklah'') posto di blocco stradale che serve espatriati
'''Indicazioni stradali e di attraversamento di frontiera da Abu Dhabi a Mascate''' - Per i residenti di Abu Dhabi che entrano in Oman ci sono 3 posti di frontiera sul confine al-'Ayn-Buraimi (riservate esclusivamente ai cittadini del Consiglio di cooperazione del Golfo), la frontiera a Hilli (anch'essa esclusiva per il Golfo) e la frontiera stradale di Khatam al Shukla strada (usata dagli espatriati, ma non troverete alcuna indicazione stradale in città che indica la direzione per il confine).
Le strade sono eccellenti e l'attraversamento di frontiera è abbastanza facile. Non dimenticate di portare con voi un po' di contanti per pagare il visto d'ingresso in Oman e per fare rifornimento alla propria auto in quanto molte stazioni di servizio non consentono di pagare con carta di credito. Se state portando una macchina dagli [[Emirati Arabi Uniti]] in Oman è necessario fornire al confine il certificato assicurativo dell'automobile valido anche per l'Oman. Si noti che per lasciare gli Emirati in auto si deve pagare una tassa di 35 dirham e una tassa di 2 rial al momento di lasciare l'Oman.
Nei fine settimana e nei giorni festivi le varie frontiere tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Oman sono molto trafficate, in quanto residenti e visitatori le attraversano per andare in Oman per turismo. Durante la settimana lavorativa (dalla domenica al giovedì) si evita gran parte della folla.
Assicurarsi che il proprio passaporto sia timbrato con i relativi timbri di entrata e uscita. Questo dovrebbe essere automatico, ma alcuni funzionari di frontiera si dimenticano parte della procedura, causando problemi amministrativi successivamente. L'attraversamento dall'Oman verso gli Emirati Arabi Uniti è spesso caotico, quindi è più facile perdere uno dei timbri attesi.
Il passaggio dall'Oman allo [[Yemen]] è molto più impegnativo e i più inclini all'avventura dovrebbero familiarizzare con molta attenzione con le normative in materia di quel confine. Negli anni precedenti vi era una legge che consentiva l'uscita alle donne che viaggiavano da sole. Inoltre tenere a mente che i territori orientali dello Yemen sono eccezionalmente sperduti.
Anche se esiste un confine (non marcato) tra Oman e [[Arabia Saudita]], si tratta di un attraversamento più che sconsigliabile, in quanto si tratta di passare attraverso la gran parte del '''quarto vuoto''' e non ci sono strade permanenti.
=== In nave ===
[[File:DhowMuscat.jpg|thumb|Il tradizionale ''dau'', un eterno simbolo dell'Oman]]
Il porto di [[Mascate]] è usato dalle navi da crociera, ma non ci sono regolari servizi passeggeri in Oman. Questo sta lentamente cambiando, con alcune navi da crociera (generalmente quelle più piccole) che fanno scali intermedi.
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Molti visitatori preferiscono prendere un aereo per [[Dubai]] e da lì proseguire fino in Oman.
C'è un servizio regolare di autobus tra [[Mascate]] e [[Dubai]] negli [[Emirati Arabi Uniti]]. Il servizio è gestito da operatori privati ma anche dalla statale Oman National Transport Company (ONTC) e la corsa (che di solito dura da 4 a 5 ore) è abbastanza confortevole, grazie alle ottime strade e ai pullman confortevoli, dotati di aria condizionata.
ONTC opera rotte da Dubai verso Mascate e [[Salalah]]. L'autobus per Mascate parte da Al Rigga, nel quartiere Deira, Dubai alle 07:15 e nel pomeriggio. L'autobus per Salalah parte alle 15:00 dalla stessa stazione degli autobus. I biglietti sono acquistabili presso la stazione Al Manhal alla fermata del bus e costano 55 dirham (dicembre 2010) sola andata. La fermata dell'autobus, difficile da trovare, è vicino al ristorante Caravan e vicino all'edificio Dnata; i tassisti sanno dove sia la fermata dell'autobus. Per andare a [[Nizwa]] è necessario andare col bus Salalah. Portarsi abiti caldi per il tragitto nei condizionati autobus e prepararsi al controllo di frontiera, bagaglio incluso!
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Oman - Muscat - Mutrah.jpg|300px|thumb|La Corniche a [[Matrah]]]]
=== In aereo ===
[http://www.omanair.aero Oman Air] è la compagnia di bandiera e vola regolarmente tra i due aeroporti del paese ([[Mascate]]/Seeb e [[Salalah]]). Air Arabia offre voli per Salalah e Mascate dagli [[Emirati Arabi Uniti]].
=== In auto ===
{{Nota|Girare sporchi|larghezza=42%|
Che ci crediate o no, ma in Oman è di fatto '''illegale''' andare in giro con la macchina sporca. È possibile essere fermati dalla polizia che vi può sanzionare con 15 rial (aprile 2017), anche se sono più propensi a dirvi di lavare il vostro veicolo.}}
Girare in Oman con la propria auto a noleggio è abbastanza facile. Una strada a quattro corsie collega [[Mascate]] a [[Nizwa]] e un'altra strada a quattro corsie passa da Mascate a [[Sur (Oman)|Sur]] (tuttavia, fra Mascate e Quriyat c'è ancora una corsia per direzione attraverso le montagne).
Gran parte della tratta Sur-Mascate non ha ancora alcuna copertura per la telefonia mobile. In caso di avaria preparatevi ad aspettare, per cercare un passaggio fino alla prossima città al fine di trovare un meccanico che possa sistemare il proprio veicolo.
[[File:Oman (14).jpg|thumb|300px|Un wadi vicino [[Nizwa]]]]
Un bel campeggio costiero può essere trovato tra Mascate e Sur. Meglio prendere la strada asfaltata per Sur, per poi proseguire verso '''Wadi Shab''' per trovare in sicurezza la strada costiera. Se avete intenzione di guidare nei wadi (i.e. in piste non pavimentate della valle seguendo i letti dei fiumi) un 4x4 è altamente auspicabile. Non si può mai essere sicuri di come sarà la strada e se inizia a piovere il wadi si trasformerà velocemente in un fiume.
Se possibile, noleggiare un mezzo con 4 ruote motrici. In Oman ci sono piste fuori strada così spettacolari che non avrete più voglia di tornare a guidare sull'asfalto.
Da circa il 2001 l'Oman ha subito gravi inondazioni improvvise ogni anno. La forza delle acque che scorrono giù dalle rocciose montagne prive di alberi riescono persino a ribaltare un ''Landcruiser'' fuori strada. '''Fate attenzione''': se vedete nubi scure o gocce di pioggia, cercate un riparo alto e restateci. È possibile chiamare le autorità locali per avere migliori consigli. Il problema è che le inondazioni si spostano rapidamente da una città all'altra, è facile rimanere intrappolati in strade allagate. Molti attraversamenti di wadi hanno pali bianchi e rossi per indicare quando è sicuro per attraversare il torrente in caso di inondazione. Questi sono bianchi sul fondo e rossi sulla parte superiore. Se il livello dell'acqua raggiunge la parte dipinta di rosso, non tentare l'attraversamento, nemmeno con un 4x4.
La tipica auto a noleggio ha un limite di 200/250 km al giorno. Preparatevi a pagare e negoziare per chilometri extra. Le tariffe mensili a volte includono chilometraggio illimitato.
La benzina in Oman è molto economica rispetto agli standard [[Europa|europei]] e [[America del Nord|nordamericani]]. Nel gennaio 2020 il prezzo della benzina normale era di circa 0,21 rial/litro, persino più conveniente dei vicini [[Emirati Arabi Uniti]].
Al fine di cercare di limitare il piuttosto spaventoso numero di morti su strada, le autostrade/superstrade sono disseminate di autovelox. Nel centro di Mascate sono presenti ogni 2 km, non tutti sono attivi, ma è bene non sottovalutarli. Secondo gli abitanti la tolleranza degli autovelox è di 19 km/h.
Nelle strade secondarie e presso i centri abitati minori sono frequenti i dossi per il rallentamento della velocità dei veicoli. Tuttavia i segnali verticali quando presenti sono posti ad appena 50 m, oppure sono del tutto assenti. Ciò può causare una brusca frenata oppure il rischio di danneggiare l’auto. Usare la massima attenzione perché spesso in corrispondenza di stazioni della polizia o di centri abitati compaiono improvvisamente nel percorso.
==== Principali vie di comunicazione ====
L'arteria stradale principale del Paese è composta dall'autostrada ''Sultan Qaboos Highway'', che funge da asse centrale per la capitale [[Mascate]], e dalla Strada nazionale R1 che ne è la prosecuzione lungo tutta la costa settentrionale. Partendo dalla città vecchia, [[Matrah]], attraversa quasi tutti i quartieri più importanti della capitale arrivando fino all'aeroporto internazionale di Mascate nei pressi di [[Seeb]] e poi continua come superstrada R1 verso nord-ovest raggiungendo le città di [[Barka']], [[al-Suwayq]], [[Saham]], [[Sohar]], [[Shinas]] ed il confine con gli [[Emirati Arabi Uniti]]. Dalla superstrada 1 si diramano la superstrada R5 usata per raggiungere [[Dubai]] e la superstrada R7 che collega ai centri di [[al-Buraymi]] ed [[al-'Ayn]] e l'autostrada E22 per [[Abu Dhabi]]. Dalla superstrada R1 si diramano anche statali minori come la R3 per gli Emirati Arabi Uniti, la R8 per [[Ibri]], la R11 per [[Rustaq]] e la R13 per [[Nakhal]].
Anche l'autostrada 15 ha inizio dalla SQH/R1 nei pressi dell'aeroporto di Mascate e passando da [[Bidbid]], [[Izki]] e [[Nizwa]] termina a [[Bahla]] dove si unisce sulla superstrada R21 per [[Ibra]] che arriva al confine con gli E.A.U. L'autostrada 17 segue la costa orientale collegando la capitale a [[Sur (Oman)|Sur]] passando per [[Amrat]] e [[Qurayyat]].
La superstrada R31 nasce a sud dell'abitato di [[Nizwa]] ed è il principale collegamento nord-sud dell'Oman arrivando fino a [[Salalah]] nel sud del Paese. La statale a parte il tratto iniziale e la parte finale, dove ha caratteristiche di superstrada, in gran parte si presenta a carreggiata singola con lunghi rettilinei. Attraversa vasti territori desertici passando per [[Adam (Oman)|Adam]], [[Haima]] e [[Thumrait]] terminando nella capitale del [[Governatorato del Dhofar]]. Copre oltre 850 km di percorso ed è l'arteria stradale più lunga dell'Oman.
La strada nazionale R2 è l'unica strada asfaltata che collega [[Khasab]], nella penisola del Musandam, agli Emirati Arabi Uniti. La strada nazionale R47 ha origine a [[Salalah]] ed è la principale via di collegamento tra Oman e [[Yemen]]. La strada nazionale R51 serve l'isola di [[Maṣīra]] compiendo il periplo lungo la costa.
[[File:Highway 15 to Nizwa.jpg|thumb|L'autostrada 15 verso [[Nizwa]]]]
[[File:Oman R1.png|thumb|240px|Sultan Qaboos ed R1]]
{|class="wikitable sortable" style="font-size: 85%"
! Nome / Nr || Tipologia || Inizio || Fine
|-
| Sultan Qaboos Highway || [[File:Italian traffic signs - autostrada.svg|20px]] '''Autostrada''' || [[Mascate]]||[[Barka]]
|-
| R1|| [[File:Italian traffic signs - autostrada.svg|20px]] '''Autostrada''' / [[File:Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg|20px]] Superstrada || [[Barka]] || [[Emirati Arabi Uniti]]
|-
| Muscat Expressway || [[File:Italian traffic signs - autostrada.svg|20px]] '''Autostrada'''|| [[Mascate]]||[[Seeb]]
|-
| Batinah Southern Expressway|| [[File:Italian traffic signs - autostrada.svg|20px]] '''Autostrada'''|| Muscat Exp. a [[Seeb]]||[[Sohar]]
|-
| Batinah Coastal Highway|| [[File:Italian traffic signs - autostrada.svg|20px]] '''Autostrada''' || [[Barka]]||[[Sohar]]
|-
| R2 ||Strada nazionale || [[Khasab]]||[[Emirati Arabi Uniti]]
|-
| R5|| [[File:Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg|20px]] Superstrada || 1 a [[Shinas]]||[[Emirati Arabi Uniti]]
|-
| R7|| [[File:Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg|20px]] Superstrada || 1 a [[Sohar]] || [[Buraimi]]
|-
| R9|| Superstrada / Strada nazionale || 1 a [[Chabura]] || [[Ibri]]
|-
| R10|| Strada nazionale || [[Rustaq]]||[[Ibri]]
|-
| R11 || [[File:Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg|20px]] Superstrada || 1 a [[Tharmad]] || [[Rustaq]]
|-
| R13 ||Strada statale || 1 a [[Barka]]||[[Rustaq]]
|-
| R15 || [[File:Italian traffic signs - autostrada.svg|20px]] '''Autostrada''' || 1 a [[Seeb]]||[[Bahla]]
|-
| R17 || [[File:Italian traffic signs - autostrada.svg|20px]] '''Autostrada''' || 1 a [[Mascate]]||[[Sur (Oman)|Sur]]
|-
| R21 || [[File:Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg|20px]] Superstrada || [[Bahla]] || [[Emirati Arabi Uniti]]
|-
| R23|| Strada nazionale || 15 a [[Bidbid]] || [[Sur (Oman)|Sur]]
|-
| R31 || Superstrada / Strada nazionale || [[Nizwa]]||[[Salalah]]
|-
| R37 || Superstrada / Strada nazionale || 31 a [[Haima]]||[[Duqm]]
|-
| R45|| Strada nazionale || 31 a [[Thumrait]] || [[Yemen]]
|-
| R47|| Strada nazionale || [[Salalah]] || [[Yemen]]
|-
| R51|| Strada nazionale || [[Mashira]] || [[Mashira]]
|}
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Ci sono regolari servizi quotidiani di autobus che collegano le città più grandi all'interno di Oman ([[Mascate]], [[Salalah]], [[Sohar]], [[Sur (Oman)|Sur]] e [[Nizwa]]). Ci sono diversi servizi quotidiani di autobus da Mascate a [[Dubai]]. C'è un bus al giorno da Mascate ad [[Abu Dhabi]]. Per i dettagli vedere il sito della compagnia nazionale di trasporti dell'Oman (ONTC).
=== In taxi ===
Tutti i tassisti in Oman hanno cittadinanza omanita, in quanto questa è una professione protetta. A [[Mascate]] ci sono servizi di taxi a chiamata telefonica. Sebbene sicuro e generalmente celere il costo del servizio di taxi è relativamente elevato. Tra le varie compagnie fate riferimento a "Hello Taxi" e "Muscat Taxi".
I taxi di colore arancione sono di solito operati dagli stessi proprietari, e sono privi di tassametro con tariffe: negoziate prima della partenza. Se si spunta un prezzo molto conveniente, non ci si deve stupire se il taxi si ferma per aggiungere altri passeggeri a meno che non si richieda un servizio privato. Si può chiedere all'autista un '''engaged taxi''', e si pagherà per tutti i posti (4) per trasformare il taxi condiviso in un taxi privato. Le donne devono sempre sedersi da sole nella parte posteriore per loro sicurezza e comfort.
Ci sono anche mini-bus (''Baisa bus'') da condividere con altri per pagare un prezzo più basso. Questo è il mezzo pubblico più diffuso tra le donne che vivono in Oman. Le donne, se presenti all'interno, dovrebbero sedersi accanto ad altre donne e gli uomini devono spostarsi in altri posti. Se non si spostassero prontamente, guardateli restando in attesa alla porta. A quel punto dovrebbero capire l'invito a muoversi. Anche se ciò potrebbe sembrare strano agli stranieri, è un comportamento normale e atteso per gli omaniti.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Sur Oman.jpg|thumb|300px|Un forte a [[Sur (Oman)|Sur]]]]
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman}}
L'Oman è famoso per le sue '''fortezze storiche''', che sono i più evidenti punti di riferimento culturali del Paese. Ci sono oltre 500 fortezze e torri che erano i tradizionali punti di difesa e di avvistamento per scoraggiare potenziali invasori. Alcuni dei migliori esempi sono convenientemente situati nella capitale, [[Mascate]]. I forti di Jalali e Mirani stanno all'ingresso di Muscat Bay e risalgono agli inizi del XVI secolo.
Il '''forte Bahla''', situato ai piedi degli altopiani [[Jabal Akhḍar]], è un [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman|patrimonio mondiale dell'UNESCO]] e dispone di 11 km di mura. È stato costruito nei secoli XIII e XIV quando Bahla era una fiorente città oasi.
Le '''aspre montagne''' dell'Oman offrono alcuni paesaggi mozzafiato e probabilmente le migliori opportunità di guida negli asciutti wadi in qualsiasi parte del mondo. Molti dei wadi hanno dato origine a strade (spesso sterrate, ma abbastanza decenti) mentre altri richiedono un impegnativo fuoristrada. Si può facilmente uscire dai sentieri battuti per raggiungere aree remote.
'''Enormi dune del deserto''' rotolano a perdita d'occhio nelle [[Wahiba Sands]].
Le spiagge di Oman sono i principali luoghi di allevamento per varie specie di '''tartarughe marine'''. L'isola di [[Maṣīra]] è forse il punto migliore in cui quattro specie vengono a cibarsi, tra cui il maggior numero di [[w:Dermochelys coriacea|tartarughe liuto]] al mondo.
Il Paese ha vaste distese di deserto, centinaia di chilometri di costa disabitata, e montagne di oltre 2.740 metri.
Altri punti di rilevante interesse sono i seguenti:
* '''Aflaj''' - Termine con cui si designano sistemi di irrigazione praticati fin dall'epoca preistorica ma provenienti dall’influenza persiana. Il principio deriva dai ''qanat'' persiani per cui si intercetta una fonte tramite un sistema di canali sotterranei che sfruttavano la pendenza per portare l'acqua nei campi tramite caratteristici canali aperti. Cinque "Aflaj" sono stati inseriti nella lista [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman]]. Il più interessante di questi canali è il "Falaj Al-Khatmeen", vicino a [[Nizwa]].
* La Via dell'incenso (Boswellia carteri, o gomma di [[Somalia]]). Il paese è un produttore di incenso proveniente dalle aree del sud Oman e presente in quasi tutti i suq. Esso fa parte della vita quotidiana degli omaniti da secoli.
* '''Forte Nakhal''' di fronte al monte Al-Hajar
* '''Rovine di Jissa Maskat'''
* '''Santuario dell'Orice Araba''' - Istituito nel 1994 per protezione di questa specie di gazzelle che costituisce il simbolo del paese. Si trova a 600 km a sud della capitale su una diramazione dell'autostrada per [[Salalah]].
* '''[[Qalhat]]''' — Antica città con il suo mausoleo inserito tra i [[patrimoni mondiali dell'umanità in Oman]].
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
Guidare in fuoristrada per esplorare le attrazioni più importanti dell'Oman.
{{-}}
== Opportunità di lavoro ==
Per lavorare in Oman è necessario un permesso di soggiorno. Come per gli altri Paesi del Golfo, si deve essere sponsorizzati da un datore di lavoro per ottenere un permesso di soggiorno. Non è raro per le persone entrare con un visto turistico e poi cercare un lavoro; questa è una pratica accettata. Le sanzioni per i datori di lavoro che vengono pizzicati ad impiegare clandestini sono notevoli, anche se queste variano naturalmente a seconda di quanto siano buoni i loro agganci.
La maggior parte delle posizioni sono riempite da espatriati dal [[Medio Oriente|sub-continente]]. Posizioni per gli europei tendono ad essere limitate a livello di supervisione o impieghi specializzati, quindi non aspettatevi di prendere la prima mansione che capita, a meno che non si sia disposti a lavorare per molto poco!
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
{|class="wikitable" align="right"
!colspan="3"| Serie del 1995
|-
! Fronte || Retro || Taglio
|-
| [[File:100 baisa obverse.jpg|100px]]
| [[File:100 baisa reverse.jpg|100px]]
| 100 baisa
|-
| [[File:Oman Half rial obverse.jpg|100px]]
| [[File:Oman Half rial reverse.jpg|100px]]
| ½ riyal
|-
| [[File:1 oman rial obverse.jpg|100px]]
| [[File:1 Oman rial reverse.jpg|100px]]
| 1 riyal
|-
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| 5 riyal
|-
|
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| 10 riyal
|-
|
|
| 20 riyal
|-
|<!--[[File:|100px]]-->
|<!--[[File:|100px]]-->
| 50 riyal
|}
La valuta nazionale è il '''riyal dell'Oman''' (OMR) denotato dal simbolo "'''ريال'''" e suddiviso in mille baisa (بيسة). Il tasso del Riyal è agganciato al dollaro (1 rial = US $ 2,6008) ed è una delle principali valute del mondo. I tassi di cambio in strada sono uno o due punti inferiori.
Le banconote che circolano sono in tagli da 0,100, 0,500, 1, 5, 10, 20 e 50 riyal. Quella da 0,100 è una banconota verde piuttosto piccola, che non va confusa con quella da 20 riyal
Ci sono sportelli bancomat in aeroporto, ma molti anche a [[Mascate]] e in ogni città principale, anche se non tutti accettano carte straniere. È possibile cambiare valuta straniera presso gli sportelli all'interno dell'aeroporto e agli uffici di cambio in tutto l'Oman.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|OMR}}
Non tutti gli ATM dell'aeroporto accettano carte di credito straniere ma ci si può rivolgere agli impiegati degli uffici cambi presenti nell'aeroporto.
=== Shopping ===
[[File:Khanjar.jpg|thumb|Un ''khanjar'', il tradizionale pugnale dell'Oman]]
Il simbolo nazionale dell'Oman è il pugnale rivestito d'argento noto come ''khanjar''. Questi variano ampiamente in termini di qualità e costo, ma quasi tutti i negozi avranno in magazzino svariati modelli. La maggior parte di quelli moderni sono realizzati da artigiani indiani o pakistani sotto la direzione omanita, mentre molti sono in realtà fatti proprio in [[India]] o in [[Pakistan]]. C'è una grande varietà di qualità, dalle maniglie alla guaina. Le migliori maniglie sono realizzate in legno di sandalo ornate d'argento, mentre le maniglie di qualità inferiore sono realizzate in resina. Osservare attentamente la fodera per determinare la qualità della lavorazione dell'argento. Un ''khanjar'' di buona qualità può costare più di 700 OMR. In genere viene fornito in una confezione regalo e include una cintura.
Un altro ricordo del passato tribale del Paese è il bastone da passeggio conosciuto come ''arsaa''. Si tratta di una canna con una spada nascosta al suo interno, che portata a casa può rivelarsi un discreto spunto di conversazione. Purtroppo in molti Paesi si rivelerà un qualcosa di cui parlare con i funzionari doganali, piuttosto che amici e familiari. A Musandam il ''khanjar'' è spesso sostituito dal più formale ''jerz'': un bastone da passeggio con una piccola scure in testa.
Anche l'argento dell'Oman è souvenir popolare, spesso usato per vasetti e piccoli "cofanetti di [[Nizwa]]" (dal nome della città che li diffuse). Molti prodotti in argento avranno la scritta "Oman" su di essi come garanzia di autenticità. Solo gli oggetti d'argento nuovi possono essere stampigliati così. C'è una grande quantità di "vecchio" argento a disposizione non timbrato. Anche se autentico, tale stampa distruggerebbe il suo valore di antichità. ''[[w:Caveat Emptor |Caveat emptor]]'' è la parola d'ordine. Attenersi ai negozi rinomati se si sta pensando di acquistare argento antico omanita di qualsiasi tipo.
È disponibile una meravigliosa selezione di argento e gioielli in Oman. I prodotti in vendita nel [[w:suq|suq]] di [[Matrah]] potrebbero non essere oggetti originali dell'Oman. Visitare invece Shati Al-Qurm appena fuori da [[Mascate]] o [[Nizwa]].
I cappelli distintivi indossati dagli uomini dell'Oman, chiamati ''kuma'', sono comunemente venduti, in particolare nel suq di Matrah a Mascate. I ''kumas'' originali costano da 80 riyal in su.
L'incenso è un acquisto popolare nel [[Governatorato del Dhofar]] in quanto questa regione è stata storicamente un suo centro di produzione; anche la mirra può essere acquistata abbastanza a buon mercato in Oman.
Come ci si potrebbe aspettare, l'Oman vende molti profumi a base di un gran numero di ingredienti tradizionali. In effetti il profumo più costoso del mondo ([[w:Amouage|Amouage]]) è realizzato in Oman con l'incenso e altri ingredienti e costa circa 50 rial. È inoltre possibile trovare profumi di sandalo e mirra e anche di gelsomino.
Gli orari di apertura durante il mese sacro del Ramadan sono molto limitati. I supermercati sono meno rigidi, ma non contate di poter acquistare nulla dopo l'[[w:iftar|iftar]]. A mezzogiorno la maggior parte dei negozi e comunque chiusa, ma questo non è specifico per il Ramadan.
L'utilizzo della carta di credito nei negozi è variabile, quindi è meglio prelevare denaro contante al bancomat. Le banconote di piccolo taglio sono difficili da trovare, ma sono necessarie per la contrattazione. A meno che non ci si trovi in un supermercato, ristorante o centro commerciale, è raccomandabile un'educata contrattazione.
{{-}}
== A tavola ==
{{Vedi anche|Cucina mediorientale}}
[[File:Wahiba Sands2.jpg|thumb|300px|[[Wahiba Sands]]]]
Il cibo è prevalentemente arabo, [[Libano|libanese]], [[Turchia|turco]] e [[india]]no. Molti fanno una distinzione tra il cibo "arabo" e quello "omanita"; col primo si intende i piatti standard che si trovano in tutta la [[penisola araba]].
Il cibo dell'Oman tende ad essere meno piccante e servito in porzioni abbastanza grandi. I pesci interi non sono rari a pranzo in alcuni ristoranti locali (attenendosi al cibo locale, è abbastanza facile mangiare un pasto sostanzioso per meno di 2 OMR). Il vantaggio di un Paese con una lunga costa è quello di avere il pesce come piatto comune, in particolare lo squalo, che è sorprendentemente gustoso. La vera cucina tradizionale dell'Oman è difficile da trovare nei ristoranti.
I dolci dell'Oman sono ben noti in tutta la regione, tra i quali il più popolare è l"''halva''. È una sostanza calda, semi-solida, analoga al miele che si mangia con un cucchiaio. Il gusto è simile al [[w:lokum|lokum]]. I datteri omaniti sono tra i migliori al mondo e si possono trovare in ogni luogo pubblico e presso gli uffici.
Le catene di fast food americani, in particolare KFC, McDonald's e Burger King, non sono difficili da trovare nelle città più grandi, in particolare [[Mascate]] e [[Salalah]].
A Khaboora è possibile avere la [[w:parotta|parotta]] [[pakistan]]a. È il doppio di quella [[India|indiana]] per dimensione e assomiglia al [[w:papadum|papadum]], ma ha un sapore come la parotta ed è molto più sottile e deliziosa. Tre parotta sono disponibili per l'equivalente di 11 ₹. Il pane tradizionale omanita (''khubz'') è difficile da trovare al di fuori di una casa dell'Oman, ma si dovrebbe cercare di non perdersi il suo assaggio. Questo pane tradizionale è fatto di farina, sale e acqua cotta sul fuoco (o stufa a gas) su una lastra di metallo di grandi dimensioni. Il pane è sottile come un foglio di carta e croccante. Si mangia con quasi tutti gli alimenti dell'Oman, tra cui il latte caldo o il ''chai'' (tè) per colazione; praticamente i "fiocchi di mais dell'Oman".
A [[Sohar]] si può trovare un ottimo pranzo con ayla curry, ayla fritti e payarupperi. Aspettatevi di pagare solo 0,4 riyal (44 ₹) che per gli standard locali è considerato prezzo molto basso per un pranzo.
=== Bevande ===
L'acqua potabile in bottiglia (minerale) è facilmente reperibile nei negozi. L'acqua del rubinetto è generalmente sicura; tuttavia la maggior parte degli omaniti beve acqua in bottiglia e per essere sicuri si dovrebbe fare lo stesso.
L'alcool è disponibile solo in alcuni ristoranti e nei grandi alberghi e di solito è molto costoso (1,5 a 4 riyal per una Carlsberg da 500 ml). Bere alcol in pubblico è proibito, ma è possibile bere le proprie bevande in aree pubbliche, ma nel rispetto della privacy, come nei campeggi su spiagge, dune, montagne o in qualunque area remota. Solo i residenti stranieri possono acquistare alcolici dai negozi adibiti e con certi limiti. Ma un mercato nero di alcol è ampiamente diffuso in tutte le città e l'alcol può essere trovato facilmente.
Ai viaggiatori stranieri è consentito portare 2 litri di alcolici e possono acquistare liquori al negozio duty free nella sala degli arrivi.
Durante il Ramadan bere qualcosa in pubblico è vietato, anche per gli stranieri. Fare attenzione a bere nella riservatezza della propria camera.
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== Infrastrutture turistiche ==
Il governo dell'Oman ha favorito il turismo di lusso cercando di attrarre turisti il più danarosi possibile. A [[Mascate]] esistono alberghi a cinque stelle straordinariamente costosi. Purtroppo in alcuni centri turistici vicino alla capitale come Al Ghubra non esiste alternativa agli alberghi di lusso. Nelle località del deserto, per contro, mancano strutture ricettizie degne di questo nome. Il più delle volte gli alloggi turistici sono semplici capanne dal tetto di foglie di palma da dattero.
{{-}}
== Eventi e feste ==
=== Festività nazionali ===
{{Eventlist
| 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale
|23 |luglio |Giorno del rinascimento |Memoriale della data di inizio del regno del sultano Qaboos bin Said al Said (1970)
|18 |novembre|Festa nazionale |Memoriale dell'indipendenza dal dominio portoghese (1650)
|19 |novembre|Festa del sultano |Memoriale della data di nascita (18 novembre) del sultano Qaboos bin Said al Said (1940)
| 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
|12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
| 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan. Ha una durata di 3 giorni.
|10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Id El Kabir (grande festa). Ha una durata di 4 giorni.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Il Paese è esente dalla delinquenza di strada.
L''''omosessualità è un crimine''' in Oman, sanzionata da 6 mesi a 3 anni di prigione e i turisti LGBT devono esserne consapevoli.
Guidare a [[Mascate]] a volte può essere un problema, anche se questo è dovuto più alla congestione che al cattivo stile di guida da parte della gente del posto. Al di fuori delle grandi città, il rischio più comune al volante è quello di addormentarcisi a causa delle lunghe distese di deserto informe. Guidare in Oman richiede attenzione per l'imprevisto. Ha circa 85 decessi stradali per 100.000 veicoli a motore, che è più del doppio rispetto agli [[Emirati Arabi Uniti]] e molto più grande che la maggior parte dei Paesi europei.
Gli autisti in Oman al di fuori delle città tendono a guidare molto velocemente e a sorpassare impunemente. Guidare di notte è particolarmente pericoloso in quanto molti autisti non accendono i fari e diverse persone attraversano la strada a piedi, come ad esempio nella tratta da [[Sohar]] a [[Mascate]]. I cammelli staranno in piedi in mezzo alla strada, fissando le auto in avvicinamento, e le collisioni sono spesso fatali sia per il cammello che per l'autista.
Addentrarsi nel deserto interno, poco popolato, richiede se non l'adesione a un viaggio proposto da un tour operator locale, almeno l'assunzione di una esperta guida locale e anche di viaggiare in convoglio. Le zone interne del paese non sono coperte dalla rete GSM per cui è meglio avere a portata di mano un telefono satellitare.
La visita di alcune zone del Paese è possibile solo dietro ottenimento di un permesso speciale. Il [[Governatorato del Dhofar]], ai confini con lo [[Yemen]], è ritenuta ancora oggi zona strategica e sensibile nonostante la guerriglia a carattere tribale sostenuta un tempo dal defunto stato marxista dello [[Yemen]] del Sud sia finita da un pezzo.
Visitare i siti web di gioco d'azzardo e quelli per soli adulti è un crimine in Oman. La censura di Internet in Oman è presa molto seriamente. Quindi è necessario stare attenti a mantenere un profilo sicuro anche on-line.
=== Ambasciata ===
* {{Bandiera|ITA}} {{listing
| nome=Ambasciata italiana | alt= | sito=http://www.ambmascate.esteri.it/ | email=ambasciata.mascate@esteri.it
| indirizzo=Way 3034 - House n. 2697 - Shatti Al Qurum | lat=23°36'18.12"N | long=58°26'39.86"E | indicazioni=[[Mascate]]
| tel=+968 24 693727, +968 24 695131, +968 99332655 (cellulare di reperibilità) | numero verde= | fax=+968 24 24695161
| orari=Dom-Gio Ufficio: 7:45-3:45; Sezione consolare: 9:00-12:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
L'Oman è caldo tutto l'anno e le estati possono essere molto torride. Portare sempre con sé l'acqua potabile e stare attenti alla disidratazione a temperature elevate. chi non fosse abituato alle alte temperature potrebbe incorrere in gravi problemi di salute.
Diverse persone hanno cercato di attraversare tratti del deserto dell'Oman e da soli con un 4x4 a noleggio. Alcune di queste persone sono morte o salvate appena in tempo.
'''Viaggiare attraverso un deserto''' richiede una preparazione adeguata. Sembra facile con un moderno 4x4 dotato di aria condizionata, ma è solo apparenza.
Mai andare da soli fuori strada. Un minimo di due a tre vetture (della stessa marca) è la regola. Lasciare il proprio itinerario ad un amico con chiare istruzioni sul da farsi nel caso in cui non si ritornasse in tempo. Prendere almeno:
* Strumenti di recupero: picche, corda (e ganci), tappetini per la sabbia o scale
* Due ruote di scorta e tutte le attrezzature necessarie
* Una buona pompa d'aria (ad alta capacità)
* Acqua sufficiente (almeno 25 litri in più di quanto si pensi sia necessario bere)
* Benzina sufficiente (non ci sono distributori di benzina in mezzo al nulla)
* Un telefono satellitare (proprio o a noleggio), in quanto i normali cellulari funzionano solo in aree limitate.
Inoltre: controllare l'auto prima di intraprendere un viaggio del genere.
Non è richiesto alcun vaccino ma è meglio verificare attentamente la situazione sanitaria del Paese prima di partire.
In Oman si riscontrano ancora casi sporadici di malaria. Epatite "A" e "B" devono essere prese in considerazione e richiedono precauzioni igieniche se non addirittura un vaccino specifico.
Il deserto può essere scarsamente popolato dall'uomo ma pullula di serpenti e scorpioni dai cui morsi bisognerà premunirsi in maniera adeguata.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{Ramadan}}
L'Oman è un Paese musulmano e richiede rispetto per o propri usi. È importante assumere un comportamento discreto ed evitare di vestirsi in modo troppo turistico. Tenersi anche alla larga da luoghi affollati da credenti in occasione di ricorrenze religiose come la preghiera del venerdì. Le viaggiatrici dovrebbero fare particolare attenzione a vestire modestamente, per non offendere i costumi locali.
Il sultano Qabus è colui che più ha fatto per sviluppare la nazione, rispetto a qualsiasi altro leader arabo e rispetto alla maggior parte dei recenti leader mondiali. Qabus è una figura tenuta in massima considerazione (quasi venerata) dalla stragrande maggioranza degli omaniti e stranieri. I visitatori dovrebbero astenersi dal fare commenti o dichiarazioni che potrebbero essere interpretate come irrispettose.
Gli omaniti sono generalmente un popolo molto umile e con i piedi per terra. Dovrebbero essere seguite in Oman le regole usuali di rispetto quando si viaggia in un Paese musulmano, anche quando i locali sembrano essere un po' meno "rigidi" rispetto ai loro vicini. L'omosessualità è illegale a causa della legge islamica, ma è praticata con discrezione; tuttavia, come nel resto del Golfo è un tabù discutere di tali argomenti.
Sebbene gli omaniti potrebbero esimersi dal dire qualcosa agli stranieri che si vestono in abiti succinti, è comunque una cosa che considerano molto irrispettosa. Una regola generale è che le donne dovrebbero sempre tenere coperte spalle, ginocchia e diaframma, ed evitare indumenti attillati. Per gli uomini, pantaloncini devono essere indossati solo per le attività all'aperto; pantaloncini più lunghi (cioè pari o sotto il ginocchio) sono utilizzati anche in città.
Fissare con lo sguardo è una cosa abbastanza comune in Oman. Bambini, uomini e donne sono vi fisseranno semplicemente per il fatto di essere uno straniero, soprattutto se si viaggia fuori stagione e in luoghi poco battuti. Questo non è da intendersi come un insulto, piuttosto mostra un sano interesse e un sorriso amichevole farà ridacchiare i bambini e spronerà gli adulti a praticare le loro poche frasi in [[inglese]]. A seconda di quale zona dell'Oman ci si trovi, sorridere potrebbe non essere una buona idea. Al di fuori di [[Mascate]] e [[Salalah]], non è sorridere a chiunque del sesso opposto a prescindere da quanto amichevoli siano (salvo per le guide turistiche) a causa del fatto che quasi ogni interazione con il sesso opposto (anche semplicemente tenendo una porta aperta, raccogliendo qualcosa che è caduto per riconsegnarla al proprietario, il contatto visivo, ecc.), è visto come malizioso. È particolarmente importante per le donne occidentali di tener conto che un sorriso innocente con l'intenzione di comunicare "Vedo che mi hai guardato" o "hai bisogno di qualcosa?" viene interpretato dalla maggior parte degli uomini dell'Oman con "mi interessi, avvicinati". Vivono in una società pesantemente segregata e quindi ogni possibilità che hanno di parlare col sesso opposto è vista generalmente come un'opportunità "semi-sessuale".
Secondo la legge dell'Oman, un omanita può essere portato in tribunale per aver insultato un'altra persona, sia che abbia usato un appellativo offensivo (gli insulti arabi più comuni sono: asino, cane, maiale, pecora, ecc.) o peggio. gli omaniti, anche se "umili", sono estremamente sensibili a tutto ciò che possa essere percepito come critica personale, nazionale o qualsiasi altra cosa che potrebbe essere diretta al Golfo. Anche se l'[[Arabia Saudita]] è di solito tirata in ballo per battute sul mondo arabo (in particolare nel Levante), è una cosa che omaniti non digeriscono bene. Per un occidentale appare come un problema di ipersensibilità, ma è abbastanza normale per coloro che sono cresciuti in un ambiente in cui è più o meno illegale criticare e insultare. È particolarmente importante che lo tenga presente chi viene in Oman a insegnare alla popolazione locale, perché a differenza dei popoli dell'est e parte del [[Nordafrica]], dove "prendere in giro intellettualmente" può essere utilizzato come forma di costruzione di relazioni o un segno di amicizia, qui non funziona e la maggior parte degli omaniti interpreteranno questo atteggiamento in modo negativo, ad eccezione di coloro che hanno vissuto in Occidente o hanno lavorato con gli occidentali per lunghi periodi di tempo. In generale si potrebbe dire che, prendere in giro qualcuno su accenti, vestito, cibo o qualsiasi altra cosa è solo una cattiva idea.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
Sono due i gestori di telefonia mobile operanti in Oman: [http://www.omantel.om Omantel], gestore anche di telefonia fissa e [http://www.nawras.om Nawras] {{dead link|dicembre 2020}}. Le SIM card di entrambe le compagnie possono essere acquistate all'arrivo in aeroporto. L'acquisto di una SIM è soggetta alla registrazione dei propri dati tramite esibizione del passaporto. Spesso il personale sarà disponibile ad attivare la SIM al momento dell'acquisto.
I numeri di telefono sono composti da 8 cifre e in genere iniziano con un 9 se si tratta di numero di cellulare e con 2 per linee fisse, anche se prima o poi saranno utilizzati altri numeri iniziali.
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
I visitatori possono essere interessati alla rivista mensile in lingua [[inglese]], [http://www.apexstuff.com/ot/index.asp Oman Today] {{dead link|dicembre 2020}}, che è ampiamente disponibile in Oman.
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 3
}}
[[Categoria:Penisola arabica]]
j1edepsanxceu3g4207p95js33zgtgs
Venezia
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2026-04-25T10:20:19Z
Teseo
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Venice Banner view.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta di Venezia
| Immagine = Collage Venezia.jpg
| Didascalia = Collage Venezia
| Appellativi =La Serenissima
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| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio =
| Superficie = 414,6 km² (superficie del Comune)
| Abitanti = 249.808 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Veneziani (IT), Venexiani (VEC)
| Prefisso = +39 041
| CAP = da 30121 a 30176
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.veneziaunica.it
| Map = it
| Lat = 45.43889
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| Unesco = sì
| DdM = 2014
}}
{{Avviso
|tipo = contenuto
| testo = '''[https://cda.veneziaunica.it/contributo-di-accesso Ticket/Contributo di accesso 2026 a Venezia] città antica'''. (Non necessario per accedere alle isole minori.)<br/> Dal 3 aprile al 26 luglio. Il contributo sarà dovuto da ogni persona, di età superiore ai 14 anni, dalle ore 8:30 alle ore 16: '''5 euro''' per chi prenota entro il quart’ultimo giorno del suo arrivo, '''10 euro''' per chi prenota dal terzo giorno antecedente alla visita.<br>
Il ticket d’ingresso si può '''pagare''' solo online, collegandosi al [https://cda.veneziaunica.it/scegli-la-data sito] tramite carta di credito e Paypal. Oppure tramite [https://cda.veneziaunica.it/uploads/Q_Rcode_WAPP_con_icona_4dfd2026a0.png WR-Code di WhatsApp] e [https://www.puntolis.it/it/servizi-al-cittadino Tabaccherie PuntoLis]. Gli ospiti alloggiati in hotel o B&B sono esenti, poiché già pagano la tassa di soggiorno.
Contact Center: +39 041 041.
}}
'''Venezia''' è il capoluogo del [[Veneto]] ed una delle maggiori destinazioni del turismo internazionale.
== Da sapere ==
Già capitale dell'omonima repubblica marinara, il [[centro storico]] di Venezia si è arricchito nel corso dei secoli di grandiosi monumenti artistici, manifestazione dell'opulenza che, grazie ai commerci marittimi, aveva raggiunto la città. L'incomparabile collocazione al centro di una laguna e la bellezza dei suoi palazzi la rendono una città unica al mondo.
=== Cenni geografici ===
[[File:Venedig (Satellitenaufnahme).jpg|thumb|left|Venezia vista dal satellite]]
Il centro di Venezia è composta da 118 isolette, collegate tra loro da ponti, situate al centro della [[Laguna di Venezia]]. Una volta completamente isolata, oggi Venezia è collegata alla sua terraferma mediante un ponte ferroviario ed uno automobilistico.
Nella laguna sorgono inoltre svariate isole e centri abitati che fanno parte integrante della città.
A partire dal dopoguerra, inoltre, Venezia ha avuto un tumultuoso sviluppo urbano che ha trovato sfogo nella sua terraferma, principalmente nei due centri di Mestre e Marghera. La terraferma veneziana oggi comprende circa i due terzi della popolazione del comune.
La tortuosa conformazione della città, le cui vie di comunicazione principali sono costituite da canali, rende impossibile il traffico automobilistico: Venezia è pertanto un'immensa isola pedonale.
Venezia è il capoluogo del [[Veneto]]: il suo centro storico (escluse le isole limitrofe) conta 58.600 abitanti, 160 canali e 435 ponti.
=== Quando andare ===
{{Clima|pos=sinistra|genmax=6,6|febmax=9,6|marmax=14,5|aprmax=20,1|magmax=23,5|giumax=25,9|lugmax=27,7|agomax=27,5|setmax=24,4|ottmax=20|novmax=12,6|dicmax=7,4|genmin=-0,1|febmin=0,8|marmin=5,1|aprmin=9,8|magmin=13,7|giumin=16,1|lugmin=18,3|agomin=17,7|setmin=14,3|ottmin=9,6|novmin=4|dicmin=0,6|genprecip=47|febprecip=48,3|marprecip=48,8|aprprecip=70|magprecip=66|giuprecip=78|lugprecip=63,9|agoprecip=64,8|setprecip=72|ottprecip=73,5|novprecip=65,5|dicprecip=50,6}}
La stagione turistica dura tutto l'anno rendendo difficile trovare alloggio senza prenotazione, specialmente nel periodo fra Pasqua e ottobre, durante le feste natalizie e a '''Carnevale''' (febbraio) e nei mesi di luglio e agosto.
Particolarmente difficile è trovare alloggio nel periodo del '''Festival del Cinema''' (fine agosto, primi di settembre).
Nei mesi di luglio e agosto, oltre al problema dell'alloggio, risulta difficile godere appieno della città, a causa dell'afa e dell'eccessivo afflusso turistico (in gran parte costituito da pendolari, dalle limitrofe località balneari).
Un buon periodo per visitare Venezia sono le stagioni intermedie, quando il clima è godibile e l'afflusso non è eccessivo.
Affascinante è anche il periodo invernale, quando l'afflusso è minimo. Durante questa stagione, soprattutto la notte, la città può essere deserta e silenziosa. Comune è la nebbia, che conferisce alla città un aspetto surreale.
Nei mesi da novembre ad aprile è possibile imbattersi nel fenomeno dell''''acqua alta''': può essere utile (ma non indispensabile) munirsi di stivali di gomma.
=== Cenni storici ===
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=Il leone di San Marco|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:Venice (Italy, October 2019) - 67 (50572584261).jpg|miniatura|centro]]
Il Leone di San Marco, simbolo della città di Venezia è la rappresentazione simbolica dell'evangelista San Marco raffigurato in forma di leone alato con l'aureola sul capo e un libro tra le zampe che reca la scritta latina «PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEVS». A volte il leone tiene anche una spada.}}
Il primo insediamento storico viene fatto risalire al 25 marzo 421, data della consacrazione della chiesa di San Giacometo, quando le popolazioni della terraferma, in fuga dalle invasioni barbariche, cercarono rifugio nella laguna.
Fu un'altra invasione, la discesa di Pipino (Carlomanno) nell'821, a decretare il prevalere della zona più sicura, la ''riva alta'' (Rialto), fra tutti i centri circostanti ed a darle il titolo di capitale del ''Ducato di Venezia''.
La posizione geografica favorevole all'interno del Mediterraneo ne favorì l'ascesa e il fiorire di scambi con l'Europa e Costantinopoli ne sancirono la definitiva consacrazione a potenza marina e ''Repubblica Marinara'' al fianco di [[Genova]], [[Pisa]] e [[Amalfi]]. Tuttavia, rispetto alle altre città marinare italiane Venezia riuscì a raggiungere una ricchezza e potenza senza pari che la pose non solo ai primi posti in Italia ma anche ai primi posti in Europa. Distinguendosi anche per le proprie istituzioni straordinariamente efficienti e "democratiche" per l'epoca.
Al massimo del suo splendore Venezia estendeva il suo dominio dalla [[Dalmazia]] all'[[Istria]] a molte isole dell'Egeo (fra cui [[Creta]], [[Cipro]] e [[Corfù]]), mentre sulla terraferma raggiungeva [[Brescia]] e [[Belluno]].
Fu lo spostamento del baricentro commerciale europeo verso le Americhe e l'estenuante ed impari lotta contro l'Impero Ottomano a decretare l'inizio della fine per la repubblica marinara dell'Adriatico.
Ciononostante, Venezia rimase indipendente per più di 1000 anni fino alla venuta di Napoleone (12 maggio 1797), costituendo comunque un centro di interesse e riferimento per le arti, l'architettura e la letteratura in Europa. Il 17 ottobre 1797 la neo costituita ''Municipalità di Venezia'' venne ceduta insieme a [[Veneto]], [[Istria]], [[Dalmazia]] all'Impero Austro-Ungarico.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.4362
| Long= 12.3334
| h = 500 | w = 700 | z = 14
|view=Kartographer
}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q52423|fill=#800080|stroke-opacity=0.1|title=[[Cannaregio]]}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q52425,Q2118904,Q844263|fill=#0000FF|stroke-opacity=0.1|title=[[Castello (sestiere di Venezia)|Castello]]}}
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{{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q246171|stroke=#000000|stroke-width=1|title=People mover}}
{{Mapshapes|Q548005}}<!--vaporetti-->
In più punti della città sono presenti indicazioni scritte in nero su fondo giallo che segnano la direzione da seguire per raggiungere i luoghi più importanti. In caso di dubbi si consiglia di seguire la direzione mostrata da tali indicazioni.
=== Quartieri ===
La città è divisa in sei '''sestieri''' riportati di seguito:
{{Regionlist
| regionmap=Sestieri di Venezia.svg
| regionmapsize=250px
| region1name=[[Cannaregio]]
| region1color=#800080
| region1description=
| region2name=[[Castello (sestiere di Venezia)|Castello]]
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| region2description=
| region3name=[[Dorsoduro]]
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| region4name=[[San Marco (sestiere di Venezia)|San Marco]]
| region4color=#008080
| region4description=
| region5name=[[San Polo (sestiere di Venezia)|San Polo]]
| region5color=#00FF00
| region5description=
| region6name=[[Santa Croce (sestiere di Venezia)|Santa Croce]]
| region6color=#FF0000
| region6description=
}}
Nella laguna, inoltre, vi sono svariate isole ed insediamenti spiegati meglio nell'articolo sulla [[Laguna di Venezia]].
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto marco Polo di Venezia Tessera, interno, pannello partenze.JPG|thumb|L'aeroporto di Venezia Marco Polo]]
*'''[[Aeroporto di Venezia-Marco Polo|Aeroporto di Venezia]]''' — a 10 km dal centro città. I due modi più economici per raggiungere Venezia dall'aeroporto sono la linea 5 dell'[http://www.actv.it ACTV] che parte ogni 30 minuti, o la navetta blu dell'[http://www.atvo.it ATVO] che raggiunge piazzale Roma. Più comode, anche se leggermente più costose sono le linee dell'[http://www.alilaguna.it Alilaguna], che partono dalla vicina darsena. Sempre da tale darsena, partono i più costosi taxi acquei.
[[File:Aeroporto di Treviso A Canova.jpg|thumb|L'aeroporto di Treviso]]
*'''[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|Aeroporto di Treviso]]''' — A una trentina di km da Venezia. All'[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|aeroporto di Treviso]] atterrano voli di compagnie low-cost.
=== In auto ===
* Autostrada A4 da Torino e Trieste
* Autostrada A27 da Belluno
* Autostrada A13 da Bologna
In prossimità della laguna, imboccare il Ponte della Libertà sino a Venezia-Piazzale Roma, punto estremo dell'arrivo in auto.
==== Parcheggi ====
Venezia non è percorribile in automobile, quindi le auto devono essere lasciate nei parcheggi (circa 20€ al giorno) all'entrata della città. Anche a Mestre esistono parcheggi custoditi (più economici). Il parcheggio di fronte alla '''Stazione di Mestre''' costa 6 € per 24 ore nei giorni feriali, 10 € per 24 ore nei festivi. Dalla stazione di Mestre partono numerosi treni per Venezia Santa Lucia; i biglietti (1.20€ a luglio 2013) si possono acquistare nel distributore automatico un po' decentrato - si trova oltre l'atrio della biglietteria sul primo binario - evitando le eventuali code.
Inoltre è possibile raggiungere Venezia e le isole parcheggiando le auto al Terminal di Treporti, da dove partono vaporetti ogni trenta minuti per Venezia e altre isole lagunari ([[Burano]], [[Mazzorbo]], [[Murano]], [[Torcello]] e [[Sant'Erasmo]]).
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Venezia Tronchetto Parking | alt= | sito=https://www.tronchettoparking.it/it/ | email=ufficioclienti.italia@interparking.com
| indirizzo=Isola Nova del Tronchetto 33/m | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5207555 | numero verde= | fax=
| orari=aperto 24h 7/7 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Isola Nova Parking | alt= | sito=https://www.isolanovaparking.it/ | email=Isolanovaparking@gmail.com
| indirizzo=C.so Buenos Aires 64 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 392 5800481 | numero verde= | fax=
| orari=aperto 24h 7/7 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Autorimessa comunale | alt= | sito=http://actv.avmspa.it/it/content/autorimessa-comunale-0 | email=
| indirizzo=Piazzale Roma Santa Croce 496 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 2722387 | numero verde= | fax=
| orari=aperto 24h 7/7 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Garage San Marco Venezia | alt= | sito=https://www.garagesanmarco.it/ | email=
| indirizzo=Piazzale Roma 467f | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5232213 | numero verde= | fax=
| orari=aperto 24h 7/7 | prezzo=
| descrizione=
}}
In alternativa si può raggiungere in auto, mediante un [http://www.actv.it/muoversiavenezia/ferryboat ferry boat], l'isola del [http://www.lidodivenezia.it Lido]{{Dead link|date=marzo 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, dove sorgono numerosi alberghi. Il Lido è servito da numerose corse dei mezzi acquei, che in pochi minuti arrivano al centro storico.
Per arrivare a Venezia si noleggiare un'auto (seppur sconsigliato) con:
*[http://www.oknoleggioauto.it/venezia/ Noleggio auto Venezia aeroporto]
*[http://www.autoeurope.it/go/autonoleggio-venezia Autonoleggio Venezia]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
=== In nave ===
[[File:StazioneSantaLucia.jpg|thumb|Entrata della stazione ferroviaria di Santa Lucia e fermata del vaporetto]]
{{vedi anche|Stazione marittima di Venezia}}
La [http://www.vtp.it stazione marittima] di Venezia è un importante terminal crocieristico ed ha attivi collegamenti marittimi per [[Slovenia]], [[Croazia]], [[Grecia]] e [[Turchia]].
=== In treno ===
*{{marker|tipo=go |nome= [[Stazione di Venezia Santa Lucia]]|lat=45.441134 | long=12.320942}} — Numerosi treni provenienti dalle principali città [[italia]]ne raggiungono la stazione di Venezia Santa Lucia. Da Venezia Mestre partono continuamente treni che in 10 minuti giungono a Venezia Santa Lucia. Il biglietto costa circa 1.20€ (a luglio 2013). La stazione di Venezia Santa Lucia si trova di fronte alla fermata del vaporetto di Canal Grande.
=== In autobus ===
Da [[Mestre]] partono gli autobus [http://www.actv.it ACTV] numero 2, 4, 7, 12 e 24 che raggiungono piazzale Roma. Dal 16 settembre 2015 anche il tram collega Mestre alla città dei Dogi. (Si aggiungeranno nel tempo altri tragitti sia da Mestre che da Marghera)
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Gondole a Venezia.jpg|thumb|Le gondole, tipiche imbarcazioni di Venezia]]
Il mezzo migliore e più utilizzato per girare la città, sia dai residenti, che dai veneziani, sono i '''piedi''', considerato, oltretutto, l'elevato costo dei trasporti pubblici. Il centro storico non è molto grande, e in circa un'ora lo si attraversa completamente.
Per orientarsi lungo le direttrici più battute si possono seguire le apposite segnaletiche gialle.
Forse non tutti sanno che le gondole sono utilizzate dai veneziani per il classico “tragheto” ovvero un passaggio in gondola da una riva all’altra del Canal Grande.
Le due rive del Canal Grande erano collegate fino al 2008 solo da 3 ponti (degli Scalzi, di Rialto e dell'Accademia) e solo di recente si è aggiunto il quarto: [[w:Ponte della Costituzione|Ponte della Costituzione]] detto Ponte di Calatrava, dal nome dell'architetto progettista, che unisce piazzale Roma con la zona della Ferrovia.
=== Con mezzi pubblici ===
==== Vaporetti ====
[[File:2Q0A0994 LR5 1200pix 130207-115430.jpg|thumb|Vaporetto]]
Il trasporto pubblico di persone è svolto principalmente dall'ACTV mediante la sua flotta di mezzi acquei che comprende, a fianco dei celebri '''[http://actv.avmspa.it/it/content/orari-servizio-di-navigazione-0 vaporetti]''', anche altre tipologie di mezzi, quali i cosiddetti motoscafi, e le più grosse motonavi. Le tariffe sono disponibili nell'apposito [http://www.actv.it/muoversiavenezia/prezziinvigore tariffario].
Per gli utilizzatori occasionali i trasporti sono abbastanza cari: il biglietto ordinario costa 7,50€ (settembre 2021) per 75 minuti. Esistono anche biglietti turistici a tempo (20,00 € - 1 GIORNO, 30,00 € - 2 GIORNI, 40,00€ - 3 GIORNI, 60,00€ - 7 GIORNI a giugno 2015). Il biglietto va validato all’accesso.
NB: in alcune fermate sono presenti i tornelli nonché l’accesso prioritario per i possessori di abbonamento.
{{Nota|allineamento=destra|titolo=Le fondamenta di Venezia|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:Fondamenta veneziana 2.jpg|miniatura|centro|Fondamenta veneziana]]
La fondamenta veneziana è il tratto di strada che costeggia un canale o un rio. Tipicamente la fondamenta presenta anche degli approdi (rive) con gradini in pietra d'Istria che scendono in acqua, per favorire l'attracco delle barche, il carico e scarico delle merci e la salita/discesa dei passeggeri. Esistono inoltre alcune fondamente particolari, costituite essenzialmente da un porticato che si affianca al rio e nelle quali il passaggio è coperto essendo ricavato direttamente sotto il corpo degli edifici, come nel caso del ''sotoportego''.
Sulle fondamente si affacciano quasi sempre molte attività commerciali (negozi, bar, osterie eccetera), in alcuni casi anche in modo molto fitto, alternate agli ingressi alle abitazioni vere e proprie. Alcune fondamente sono molto lunghe, come quelle nella zona nord del sestiere di [[Cannaregio]] che si estendono dall'altezza dell'Abbazia della Misericordia fin quasi all'altezza della Stazione Ferroviaria. Particolarmente famose tra i veneziani sono le '''Fondamente Nove''' e la '''Fondamenta delle Zattere'''.
}}
*{{BoxArrotondato|1|Black|white}}: P.Le Roma Parisi/S.Chiara "D/G" — Ferrovia "E" — Riva de Biasio — S.Marcuola (Casinò) — S.Stae — Ca' d'Oro — Rialto Mercato — Rialto "B/A" — S.Silvestro — S.Angelo — S.Tomà — Ca'Rezzonico — Accademia "A/C" — Giglio — Salute — S.Marco Vallaresso — S.Marco S.Zaccaria (Danieli) "F/E" — Arsenale — Giardini — S.Elena — Lido Santa Maria Elisabetta (di seguito, SME) "D" e viceversa. Adatta a chi vuole godersi un tour panoramico del Canal Grande.
*{{BoxArrotondato|2|black|red}}: S.Marco S.Zaccaria (M.V.E.) "B" — S.Giorgio — Zitelle — Redentore — Palanca — Zattere — S.Basilio — Sacca Fisola — Tronchetto — Mercato Ortofrutticolo — P.Le Roma (S.Chiara) "F/G" — Ferrovia "B/A" — S.Marcuola — Rialto "D/C" — S.Tomà — S.Samuele — Accademia "A/C" — S. Marco Giardinetti e viceversa. Lungo il Canal Grande effettua meno fermate rispetto alla linea 1, pertanto è comoda per raggiungere velocemente i vari punti.
*{{BoxArrotondato|2 /|white|#D8000A}}: P.Le Roma - Ferrovia - Rialto.
*{{BoxArrotondato|3|Black|#F19242}}: (''entro le 16:00'') P.Le Roma "D" — Ferrovia "D" — Murano Colonna "A" — Murano Faro — Murano Navagero — Murano Museo — Murano Da Mula — Murano Venier — Ferrovia "C" — P.Le Roma "E". (''Dopo le 16:00'') P.Le Roma "D" — Ferrovia "D" — Murano Venier — Murano Da Mula — Murano Museo — Murano Navagero — Murano Colonna "A" — Murano Faro — Ferrovia "C" — P.Le Roma "E".
*{{BoxArrotondato|4.1|white|#A91877}}: parte da [[Murano]] e raggiunge Venezia alle Fondamenta Nuove. Gira intorno alla città, imbocca il Canale di Cannaregio, passa davanti alla Stazione Ferroviaria, imbocca il Canale di Santa Chiara e poi quello della Giudecca, passa in Bacino San Marco, gira intorno a Sant’Elena, costeggia Venezia a nord e ritorna a Murano.
*{{BoxArrotondato|4.2|white|#A91877}}: fa il giro al contrario della Linea 4.1.
*{{BoxArrotondato|5.1|Black|#8EC9B4}}: parte dal Lido, costeggia tutta Venezia nord, imbocca il Canale di Cannaregio, passa davanti alla Ferrovia, percorre il Canale della Giudecca e ritorna al Lido.
*{{BoxArrotondato|5.2|Black|#8EC9B4}}: fa il giro al contrario della Linea 5.1.
*{{BoxArrotondato|6|white|#094C9D}}: P.Le Roma Parisi / S.Andrea "E / B" - S. Marta - S. Basilio - Zattere - Spirito Santo - Giardini Biennale - S. Elena - Lido (SME) "B" e viceversa (solo giorni feriali)
*{{BoxArrotondato|7|white|#0f7949}}: S. Marco/S.Zaccaria - [[Murano]] (Navagero - Faro - Colonna) - S. Marco/S.Zaccaria
*{{BoxArrotondato|8|white|#6d4f22}}: San Basilio - Giudecca - Giardini - Lido SME / S. Nicolò e viceversa
*{{BoxArrotondato|9|black|#8A8403}}: [[Burano]] — [[Torcello]] e viceversa
*{{BoxArrotondato|10|Black|#53BAE4}}: Zattere - [[Lido di Venezia|Lido]] (SME) "E" e viceversa (solo giorni feriali, vv ferma anche a S. Marco (Giardinetti))
*{{BoxArrotondato|11|Black|#F1A2B8}}: [[Lido di Venezia|Lido]] (SME) — Alberoni (Faro Rocchetta) — S.Maria Del Mare — Pellestrina (Cimitero) — Caroman — [[Chioggia]] e viceversa
*{{BoxArrotondato|12|Black|#DACF10}}: Venezia (F. Te Nove) "A" - [[Murano]] (Faro) - Mazzorbo - [[Torcello]] - [[Burano]] - Treporti - Punta Sabbioni vv (Torcello è visitabile quando la Linea 9 non è in navigazione)
*{{BoxArrotondato|13|white|#46247A}}: Venezia (F.Te Nove) "D" — [[Murano]] (Faro) — Vignole — S.Erasmo Capannone — S.Erasmo Chiesa — S.Erasmo Punta Vela — Treporti e viceversa
*{{BoxArrotondato|14|Black|red}}: S.Marco-S.Zaccaria "A" — Lido (SME) "C" — Punta Sabbioni e viceversa
*{{BoxArrotondato|15|black|red}}: S.Marco-S.Zaccaria "A" — Punta Sabbioni e viceversa
*{{BoxArrotondato|16|black|orange}}: Venezia (Zattere) — Fusina e viceversa
*{{BoxArrotondato|17|white|#75757C}}: Tronchetto — [[Lido di Venezia|Lido]] (S. Nicolò) e viceversa
*{{BoxArrotondato|18|Black|yellow}}: [[Murano]] (Navagero - Faro - Colonna) - Lido SME / S. Nicolò e viceversa
*{{BoxArrotondato|20|Black|#C6A1CD}}: S.Marco-S.Zaccaria (M.V.E.) "B" — S.Servolo — S.Lazzaro — S.Servolo — S.Marco-S.Zaccaria (M.V.E.) "B"
*{{BoxArrotondato|22|#0A4F56|#C2BA11}}: Tre Archi — F.Te Nove "D/C" — Ospedale — Punta Sabbioni e viceversa
*{{BoxArrotondato|N|white|#20256E}}: (linea notturna) S.Marco-S.Zaccaria (Jolanda) "D" — Zitelle — Redentore — Giudecca Palanca — Zattere — Giudecca Palanca — S.Basilio — Sacca Fisola — Tronchetto — Tronchetto Mercato — P.Le Roma (S.Chiara) "F/G" — Ferrovia "B/A" — Riva De Biasio — S.Marcuola Casinò — S.Stae — Ca' D'oro — Rialto Mercato — Rialto "D/C" — S.Tomà — S.Samuele — Accademia "A/C" — S.Marco Vallaresso — S.Marco-S.Zaccaria (Danieli) "F/E" — Giardini — S.Elena — Lido (SME) "D"
*{{BoxArrotondato|NLN|white|#20256E}}: (Linea Notturna Laguna Nord) F.Te Nove "D" — Murano (Faro) — Vignole — S.Erasmo Capannone — S.Erasmo Chiesa — S.Erasmo Punta Vela — Mazzorbo — Torcello — Burano — Treporti — Punta Sabbioni v.v.
*{{BoxArrotondato|NMU|white|#20256E}}: (Linea Notturna Murano) F.Te Nove "B" — Murano Colonna "C" — Murano Faro — Murano Navagero — Murano Museo — Murano Venier — Murano Serenella — Murano Colonna "A" — F.Te Nove "B"
==== People mover ====
[[File:Venezia - mappa people mover.svg|miniatura|People mover]]
Il People mover di Venezia è in funzione dal 2010, ha una lunghezza di 0,857 km con partenze ogni 7 minuti. Il percorso va da Piazzale Roma (nei pressi della Stazione Santa Lucia) attraverso la fermata Marittima (porto) fino all'isola del Tronchetto del sestiere [[Santa Croce (sestiere di Venezia)|Santa Croce]].
{| class="wikitable"
|+
!Periodo
!Feriale
!Festivo
|-
|Estivo (aprile-ottobre)
|07:00 - 23:00
|08:00 - 22:00
|-
|Invernale (novembre-marzo)
|07:00 - 23:00
|08:30 - 21:00
|}
==== Vari tipi di carte ====
{{Nota|titolo=I numeri civici di Venezia|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:Venezia Fondaco dei Tedeschi house number.jpg|miniatura|200px|L'ultimo numero (5562) del sestiere di San Marco, presso il fondaco dei Tedeschi.]]
I numeri civici a Venezia sono codificati in base a due diversi sistemi. La numerazione a stradario è quella più comune, utilizzata nella maggior parte dei centri abitati italiani: l'indirizzo è composto dal nome della strada (o della piazza, o simili) e dal numero civico (''via Miranese 247'').
La numerazione a insulario deriva dal vecchio sistema civico austriaco. Questo sistema utilizza la denominazione del sestiere o della località anziché dell'area di circolazione (''San Marco 3998''), anche perché quest'ultima può essere omonima ad altre di sestieri diversi, se non dello stesso sestiere (vedi le numerose calli del Forno). La numerazione dei civici è strettamente sequenziale, senza distinzione di lato tra numeri pari e numeri dispari. È possibile specificare l'area di circolazione in cui si trova il civico (''San Marco 3998, salizada del Teatro''), ma non è obbligatorio.}}
Se si pensa di tornare spesso a Venezia o per soggiorni lunghi, è senz'altro consigliabile acquistare la tessera [http://www.veneziaunica.it '''Venezia Unica'''] che, contrariamente a quanto si pensa, non è riservata solo ai residenti, ma può essere richiesta da chiunque. Se abilitata alla navigazione, tale tessera dà il diritto ad avere le corse al prezzo ridotto di €1,30 per un tempo di 75 min. Il costo della tessera Venezia Unica varia a seconda della residenza del richiedente: (maggio 2014) 10 € per i residenti nel comune di Venezia, 10€ (tessera) + 10€ (navigazione) per i residenti nella Regione Veneto e 10€ (tessera) + 30€ (navigazione) per tutti gli altri [http://www.actv.it/muoversiavenezia/prezziinvigore#b3 (Actv)].
È disponibile una carta per l'ingresso nei musei e monumenti, in diverse tipologie. La [http://www.venicecard.com Venice Card] esiste in due versioni (arancio e blu), ognuna disponibile per 12 ore, 48 ore o 7 giorni.
* La carta ''blu'' costa 18,50€, 34€ o 56€ rispettivamente (16,50€, 31€ e 53€ rispettivamente per chi ha meno di 30 anni) e dà diritto a corse illimitate sui trasporti pubblici dell'ACTV.
* La carta ''arancio'' (12h a 30€/23€; 48h a 55€/46,50; 7 giorni 82€/72,50€ anche qui gli sconti si applicano a chi ha meno di 30 anni) offre, oltre ai vantaggi della carta blu il libero accesso ai musei compresi nel Museum Pass e alle chiese del [http://www.chorusvenezia.org/index.php?lang=it Chorus Pass].
Si possono pagare 21€ in più per estendere la validità delle carte blu e arancio alle corse dell'Alilaguna da e verso l'aeroporto.
La Venice Card si può ordinare [http://www.venicecard.com online] con un minimo di 48h di anticipo per usufruire di uno sconto di 2,50€ o chiamando il numero verde 899.909.090 (gratuito).
==== Carte cumulative ====
Esistono anche biglietti cumulativi come la '''Museum Card''', ''I Musei di Piazza San Marco'', al prezzo di 20€ (13€ per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni e studenti di 15 ai 25, cittadini europei con più di 65 anni e titolari della Rolling Venice) che consente l'ingresso a Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico e Biblioteca Marciana. Il '''Museum Pass''' costa invece 24€ (18€ per le categorie scontate come sopra) e consente l'accesso a Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico, Biblioteca Marciana, Ca' Rezzonico, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo, Ca' Pesaro, Museo del Merletto di Burano, Museo del Vetro di Murano.
Entrambe le Museum card valgono sei mesi e per un solo ingresso in ognuno dei musei.
È opportuno notare che i musei di Piazza San Marco sono accessibili soltanto con una delle due carte Museum Card o museum Pass.
Il ''Chorus Pass'' costa 8€ e consente per tutta la sua intera durata (1 anno) l'accesso alle sedici chiese dell'associazione Chorus (Frari, Gesuati, Madonna dell'Orto, Redentore, San Giacomo dell'Orio, San Giobbe, San Giovanni Elemosinario, San Pietro di Castello, San Polo, San Sebastiano, San Stae, Sant'Alvise, Santa Maria dei Miracoli, Santa Maria del Giglio, Santa Maria Formosa, Santo Stefano).
==== Traghetti (gondoloni) ====
I pedoni veneziani usano spesso il [http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/39013 traghetto]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} per attraversare il Canal Grande al di fuori dei suoi ponti: si tratta di gondole di dimensioni maggiori rispetto a quelle che offrono escursioni ai turisti e permettono il trasporto di 14 persone, tutte in piedi, ad un costo di 70 centesimi per i residenti e possessori di imob e di 2 euro per gli altri utenti (maggio 2015).
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Nel centro di Venezia non esistono automobili, autobus o altri veicoli a motore su ruote, ma solo barche, gondole e vaporetti di linea.
=== In gondola ===
Una volta il mezzo più tipico per girare la città, oggi la [http://www.gondolavenezia.it gondola] non è più un mezzo di trasporto, essendo diventata esclusivamente un intrattenimento per i turisti.
La vista di Venezia dall'acqua è comunque assolutamente meritevole.
Una corsa di 30 minuti diurna (massimo 6 persone) costa 80€, mentre una corsa notturna di 35 minuti costa 100€. Porre attenzione al fatto che quasi nessuno dei gondolieri propone il prezzo concordato dall'ente gondola, oppure si propongono tempi inferiori ai canonici 40 minuti. Si consiglia pertanto, di procurarsi copia del [http://www.gondolavenezia.it/storia_tariffe.asp tariffario ufficiale] presso un qualsiasi ufficio informazioni.
=== In taxi acqueo ===
[[File:Water taxis Ferroviaria Venezia 07 2017 4255.jpg|thumb|Taxi acquei]]
Un'alternativa comoda ma molto costosa rispetto al vaporetto.
I taxi acquei sono gestiti da:
* {{listing
| nome=Coop. San Marco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5222303 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Coop. Veneziana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 716124 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Coop. Serenissima | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5221265, +39 041 5229538 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Soc. Narduzzi Solemar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5200838 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Soc. Marco Polo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 966170 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Soc. Sotoriva | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5209586 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Soc. Serenissima | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5228538 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Venezia Taxis | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 723009 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
Ci sono stazioni di taxi acquei presso:
* {{listing
| nome=Ferrovia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Stazione Ferroviaria di Santa Lucia
| tel=+39 041716286 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Piazzale Roma | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=S. Chiara
| tel=+39 041716922 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Rialto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041723112 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Lido | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0414222303 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto Marco Polo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0415415084 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
Nel centro storico della città è prevista una tariffa fissa per i taxi acquei di 15€ alla partenza più 2€ al minuto sulle tratte urbane. Sono previsti supplementi di 5€ per i servizi di chiamata e ritiro del cliente fuori dai parcheggi taxi, di 10€ per i servizi notturni dalle 22:00 alle 06:00, di 3€ per i bagagli eccedenti i 4 colli e di 5€ o 10€ per ogni persona eccedente un gruppo di 4 persone. Le tariffe sono fissate con delibera del Consiglio Comunale di Venezia.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Nota|allineamento=centro|titolo=Chorus Pass|dim-testo=95%|larghezza =900px|contenuto=Per visitare alcune chiese della città si paga l'ingresso di 3 €. Esiste tuttavia il [http://www.chorusvenezia.org/index.php?lang=it Chorus pass] che consente l'ingresso a 17 chiese al prezzo di 12 € oppure con riduzione a 8 €. L'ingresso è gratuito per i residenti nel Comune di Venezia.}}
{{Nota|titolo=Terminologia veneziana|dim-testo=95%|contenuto=Venezia presenta dei termini soprattutto urbanistici propri che vengono qui elencati e chiariti:
*La ''briccola'' è una struttura nautica utilizzata per indicare le vie d'acqua nella [[laguna di Venezia]].
*La ''calle'' o ''salizada'' è incassata tra due file continue di edifici adibiti ad abitazione anche con negozi e laboratori al pian terreno. Invece le strade che costeggiano un canale vengono invece definite ''fondamente''.
*Il ''campiello'' è un campo di dimensioni più ridotte, corrispondente a grosso modo alle piazzette o ai larghi delle città e spesso privo della caratteristica principale dei campi veneziani, ossia il pozzo da cui attingere l'acqua.
*La ''corte'' è una piazzetta quasi sempre senza sbocco, interna a un complesso abitativo e distaccata dalla viabilità principale.
*La ''palina'' è il palo da ormeggio usato nella [[laguna di Venezia]].
*Il ''rio'' indica esclusivamente un canale costeggiato da edifici o strade che separano le singole isole di cui è composto il centro storico. Alcuni ''rii'' di dimensione minore vengono denominati con il termine di ''rielo''.
*Il ''rio terà'' è una strada pedonale ricavata per interramento di un canale preesistente. Quando a venire interrato era invece uno stagno, un laghetto o un'area paludosa, la strada prendeva il nome di ''piscina''.
*Il ''sotopòrtego'' (letteralmente, "sotto porticato") è un passaggio di collegamento tra calli o altre strade ricavato direttamente nel corpo di un edificio.
*Lo ''squero'' è il tipico cantiere per imbarcazioni a remi veneziane.
}}
Il luogo più celebre della città è {{marker|nome= [[Piazza San Marco]]|lat=45.434042 | long=12.33813}}, l'unica nel centro storico ad essere caratterizzata dal toponimo "piazza": le altre piazze sono chiamate infatti "campi" o "campielli". La '''Basilica di San Marco''' è situata al centro della piazza, colorata d'oro e rivestita da mosaici che raccontano la storia di Venezia, assieme ai bassorilievi che raffigurano i mesi dell'anno. Il '''Palazzo Ducale''' sorge a fianco della Basilica: a unirli, la '''Porta della Carta''', opera di Bartolomeo Bono, che è l'uscita del museo di Palazzo Ducale. Da vedere la Sala del Maggior Consiglio, che per secoli fu la più grande sede di governo del mondo, il Ponte dei Sospiri, le carceri e i Piombi. Di fronte al Palazzo Ducale sorge il '''campanile di San Marco''': costruito nel 1173 come faro per i naviganti.
Sono innumerevoli le chiese degne di nota che si possono trovare nella città lagunare, sia per i propri pregi architettonici che per i tesori artistici ivi contenuti. Tra le più importanti si può annoverare la '''Basilica di Santa Maria della Salute''' a pianta ottagonale, la '''basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari''', la '''chiesa di Santa Maria dei Miracoli''', la '''chiesa di San Francesco della Vigna''', la '''chiesa di San Zaccaria''', la '''basilica dei Santi Giovanni e Paolo''', la '''chiesa del Redentore''', quest'ultima realizzata presso l'isola della Giudecca su progetto di Andrea Palladio, e la '''basilica di San Pietro di Castello''' che annovera due cappelle ad opera del Veronese. Altri importanti monumenti veneziani sono l''''Arsenale''', le '''sinagoghe''' del Ghetto.
Venezia è ricca di palazzi signorili, affacciati su campi, calli, rii e canali, antiche residenze delle più ricche famiglie veneziane dell'epoca d'oro della città. Tra i più famosi '''Palazzo Fortuny''', in stile gotico donato alla città di Venezia dalla vedova dell'artista spagnolo Mariano Fortuny, '''Palazzo Grassi''', opera di Giorgio Massari, '''Palazzo Mocenigo''' dalla facciata di impronta rinascimentale, '''Palazzo Grimani''', di proprietà demaniale e sede della Corte d'appello e '''Palazzo Loredan''' in stile gotico. Spesso nel nome vengono citate due o più famiglie come ad esempio '''Palazzo Cavalli-Franchetti''', o '''Palazzo Gritti-Badoer''', oppure è specificato il ramo della famiglia (es. Palazzo Morosini del Pestrin). Molte residenze private mantengono invece la tradizionale denominazione Ca', che indicava il nome della casata e dell'edificio: ad esempio '''Ca' Foscari''', sede dell'omonima Università cittadina e visitabile gratuitamente il sabato mattina scrivendo a cafoscaritour@unive.it, '''Ca' Corner''', progettata nel XVI secolo da Jacopo Sansovino, '''Ca' Rezzonico''', nel sestiere di [[Dorsoduro]] e opera del Longhena, '''Palazzo Balbi''', sede del Presidente e della Giunta Regionale della Regione del Veneto, '''Ca' Pesaro''', '''Ca' Tron''', '''Ca' Vendramin Calergi''' e '''Ca' Dario''', tristemente nota per il tragico destino di alcuni dei suoi proprietari.
A Venezia, vista la sua antica vocazione commerciale, sono inoltre presenti i fondachi, antichi edifici di origine medioevale adibiti a magazzino e a ricovero per i mercanti stranieri. Lungo il Canal Grande sono visibili il '''fondaco dei Tedeschi''', il '''fondaco dei Turchi''' e il '''fondaco del Megio'''.
Per la sua conformazione Venezia dispone di 435 ponti tra pubblici e privati che collegano le 118 isolette su cui è edificata, attraversando 176 canali. La maggior parte di essi sono costruiti in pietra, altri materiali comuni sono il legno e il ferro. Il più lungo è il '''ponte della Libertà''' che attraversa la laguna veneta, collegando la città con la terraferma e permettendo così il traffico veicolare. Il principale canale che taglia la città, il Canal Grande, è attraversato da quattro ponti: il '''ponte di Rialto''' è il più antico (edificato intorno al XVI secolo); il '''ponte dell'Accademia'''; il '''ponte degli Scalzi''', questi ultimi costruiti sotto la dominazione asburgica e ricostruiti nel XX secolo, e infine il '''ponte della Costituzione''', posto in opera nel 2008 su progetto dell'architetto Santiago Calatrava. Un altro simbolo della città è il '''ponte di Rialto''': opera di Antonio Da Ponte, sorse nel 1591. Uno dei ponti più celebri di Venezia è, inoltre, il '''ponte dei Sospiri'''. Realizzato in pietra d'Istria nel XVII secolo su progetto dell'architetto Antonio Contin, collega il Palazzo Ducale con le Prigioni Nuove.
A Venezia ha inoltre sede il ricercato '''museo Peggy Guggenheim''', dove si trovano grandi opere di artisti tra i quali Ernst, Modigliani, Picasso, Mirò, Pollock e Kandinsky.
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== Eventi e feste ==
[[File:Venezia - Maschera in Piazza San Marco.jpg|thumb|Carnevale a Venezia]]
[[File:2019 Venice Film Festival 2.jpg|thumb|Festival del Cinema di Venezia]]
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| nome=La regata delle befane | alt= | sito=https://www.comune.venezia.it/it/content/44-regata-delle-befane | email=
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| orari=6 Gennaio | prezzo=
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* {{listing
| nome=Befana a Sant'Erasmo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Sant'Erasmo (Venezia)|Sant'Erasmo]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6 gennaio | prezzo=
| descrizione=Alle 05:00 viene eretto un "berolon" (falò) a pochi passi dalla piazza; offrono frittelle, dolci e vin brulè.
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| nome=Carnevale di Venezia | alt= | sito=http://www.carnevale.venezia.it | email=
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| orari=Nei 10 giorni che precedono la Quaresima tra febbraio e marzo | prezzo=
| descrizione=Il [[Carnevale di Venezia|carnevale]] più famoso d'Italia.
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* {{listing
| nome=Su e zo per i ponti | alt= | sito=http://www.tgseurogroup.it/suezo/suezo.htm | email=
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| orari=Marzo/aprile | prezzo=
| descrizione=Marcia non competitiva
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| nome=Vogalonga | alt= | sito=http://www.vogalonga.com | email=
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| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Regata.
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| nome=Festa del carciofo violetto | alt= | sito=https://www.comune.venezia.it/it/content/16-festa-carciofo-violetto-sant-erasmo | email=
| indirizzo=Torre Massimiliana | lat= | long= | indicazioni=[[Sant'Erasmo (Venezia)|Sant'Erasmo]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=seconda domenica di maggio | prezzo=
| descrizione=Nata nel 2007, offre degustazione e vendita di prodotti locali e dimostrazioni di diversi modi di cucinare il carciofo.
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| nome=Night Marathon | alt= | sito=http://www.nightmarathon.it | email=
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| orari=Giugno | prezzo=
| descrizione=Gara podistica notturna.
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| nome=Festa di Cristo Re | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Sant'Erasmo (Venezia)|Sant'Erasmo]]
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| orari=prima domenica di giugno | prezzo=
| descrizione=Festa del patrono
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* {{listing
| nome=Festa del Redentore | alt= | sito=https://www.comune.venezia.it/it/content/46-festa-mosto-sant-erasmo | email=
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| orari=Terza domenica di luglio | prezzo=
| descrizione=Grandiosa festa popolare.
}}
* {{listing
| nome=La Biennale di Venezia | alt= | sito=http://www.labiennale.org | email=info@labiennale.org
| indirizzo=Ca’ Giustinian, San Marco 1364/A | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5218711 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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:* {{listing
| nome=Biennale cinema | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=fine agosto-inizio settembre | prezzo=
| descrizione=Partecipate al festival cinematografico annuale, il più antico del suo genere. Prenotate in anticipo perché l'isola è piccola e gli hotel si riempiono. Molte celebrità partecipano a questo evento annuale, quindi tenete pronta la macchina fotografica.
}}
:* {{listing
| nome=Biennale arte | alt=Esposizione anternazionale d'arte | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile-novembre | prezzo=
| descrizione=L'Esposizione biennale si articola tra il Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale e l'Arsenale di Venezia in due nuclei distinti: Nucleo Contemporaneo e Nucleo Storico.
Eventi collaterali a supporto dell'esposizione sono previsti in Terraferma.
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| nome=Biennale architettura | alt=Mostra internazionale di architettura | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=maggio-novembre | prezzo=
| descrizione=L'Esposizione biennale si articola tra il Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale e l'Arsenale di Venezia in due nuclei distinti: Nucleo Contemporaneo e Nucleo Storico.
Eventi collaterali a supporto dell'esposizione sono previsti in terraferma.
}}
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| nome=Regata storica | alt= | sito=http://www.regatastoricavenezia.it | email=
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| orari=Prima domenica di settembre | prezzo=
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* {{listing
| nome=Maratona di Venezia | alt= | sito=http://www.venicemarathon.it | email=
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| orari=Ottobre | prezzo=
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* {{listing
| nome=Festa del mosto | alt= | sito=https://www.comune.venezia.it/it/content/46-festa-mosto-sant-erasmo | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Sant'Erasmo (Venezia)|Sant'Erasmo]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=prima o seconda domenica di ottobre | prezzo=
| descrizione=È un evento dedicato al mosto, il succo appena pigiato utilizzato per fare il vino. Si tratta infatti di "torbolino", un vino ottenuto da uve bianche, non totalmente fermentato, torbido, leggermente frizzante e amabile.
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* {{listing
| nome=Madonna della Salute | alt= | sito=https://www.comune.venezia.it/it/content/festa-madonna-salute-0 | email=
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| orari=21 Novembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Salone Nautico di Venezia | alt= | sito=https://salonenautico.venezia.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Castello
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| orari=Tra maggio e giugno | prezzo=
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* {{listing
| nome=Salone dell'Alto Artigianato | alt=Arsenale di Venezia | sito=https://saloneartigianato.venezia.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Castello
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| orari=Quattro giorni a inizio ottobre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Homo Faber | alt=Fondazione Giorgio Cini - Isola di San Giorgio - Venezia | sito=https://2024.homofaber.com | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=settembre - evento biennale | prezzo=
| descrizione=Mostra al mondo l'artigianato come arte sull'[[San Giorgio Maggiore (isola)|isola di San Giorgio]] presso la Fondazione Giorgio Cini.
Un ricco programma di mostre ed eventi gratuiti darà al pubblico occasioni di convivialità e approfondimenti.
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* {{listing
| nome=The Venice Glass Week | alt= | sito=https://theveniceglassweek.com | email=
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| orari=Terza settimana di settembre | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2017 per celebrare, sostenere e promuovere l'arte vetraria: l'attività artistica ed economica per cui la città lagunare di Venezia è rinomata nel mondo da oltre 1.000 anni.
ll festival è aperto a tutte le iniziative dislocate in tutta la città di Venezia, nazionali e internazionali, che abbiano al centro la valorizzazione del vetro artistico: mostre, installazioni, conferenze, workshop, spettacoli, visite guidate, attività per famiglie e molto altro ancora.
}}
* {{listing
| nome=Festa della Sensa | alt=Ascensione di Gesù | sito=https://www.comune.venezia.it/it/content/festa-sensa | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Quaranta giorni dopo Pasqua; talvolta la domenica successiva | prezzo=
| descrizione=In occasione della "Festa del la Sensa" Venezia rinnova lo sposalizio con il mare. Trattasi di un appuntamento con cui la città celebra la ricorrenza legata alla storia della Repubblica Serenissima e consolida il suo intimo rapporto con l’acqua.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Pattinaggio su ghiaccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=campo San Polo | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Periodo invernale.
}}
* {{do
| nome=Un giro in gondola | alt= | sito=http://www.gondolavenezia.it/history_tariffe.asp?Pag=43 | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Di giorno (08:00-19:00) € 80,00 per 30 minuti con un massimo di 6 persone e di sera/notte (19:00-08:00) € 100,00 per 35 minuti con un massimo di 6 persone. La tariffa oraria è di 20 minuti ed è di € 40,00 di giorno e € 50,00 di sera/notte
| descrizione=Potete scegliere tra un percorso standard o un percorso personalizzato. In quest'ultimo caso, per un percorso più lungo richiede una tariffa aggiuntiva.
}}
* {{do
| nome=Escursione alle isole | alt=Linea verde | sito=https://www.alilaguna.it/linee-turistiche/linea-verde | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=18 € (ago 2021)
| descrizione=Escursione alle isole di [[Murano]], [[Burano]] e [[Torcello]]. Con sosta di 40 min per isola. Partenza da vari punti di Venezia.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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| descrizione=
}}-->
[[File:SouvenirVenezia.jpg|thumb|Tipico negozio di souvenir turistici]]
L'immane flusso turistico ha fatto si che a Venezia sia fiorita un'immensa quantità di negozi e che propongono ogni genere di paccottiglia, più o meno "tipica".
Ciò non toglie che in città si possano reperire pezzi di alto artigianato, nel rispetto della tradizione.
Uno dei prodotti più caratteristici di Venezia sono i '''[http://www.promovetro.com vetri di Murano]''' prodotti artigianalmente sull'omonima isola di Venezia. Tale tipo di artigianato vanta una tradizione millenaria. Fare attenzione agli esercenti che mettono in vendita prodotti non veneziani (talvolta anche cinesi). Sono veneziani solo i prodotti che possiedono l'apposito bollino che ne attesta l'autenticità.
Rinomati sono anche i merletti prodotti soprattutto nell'isola di [[Burano]], ma anche nell'isola di [[Pellestrina]] e nella vicina [[Chioggia]].
Molto diffuse anche le maschere veneziane, che non sono in realtà un prodotto tradizionale. La loro produzione infatti, è cominciata solo a partire dagli anni 1980, a seguito del revival del '''[[Carnevale di Venezia]]'''.
Molte maschere veneziane provengono dall'oriente e vengono vendute per artigianali del luogo, occhio se siete turisti, soprattutto stranieri.
Esistono numerosi negozi di alta moda concentrati nelle "Mercerie", in Calle Vallaresso e in via XXII Marzo, nel [[San Marco (sestiere di Venezia)|Sestiere di San Marco]].
A fianco dei prodotti artigianali, fiorisce il mercato dei souvenir, più o meno kitsch. Fra questi si ricordano le gondole di plastica (con lucine, ballerina e carillon) e i cappelli da gondoliere. A fianco l'offerta tipica di tutti i centri turistici, dalle t-shirt, alle riproduzioni di monumenti. Ultimi arrivati, a ruota del carnevale, i cappelli da giullare, che hanno conseguito un discreto successo di vendita, ma che ovviamente non hanno nulla di "veneziano".
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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}}-->
=== Caffè ===
Venezia è celebre anche per i suoi caffè storici. Importati dall'[[Impero ottomano]] intorno al 1615, a partire dal 1683 si diffusero moltissime caffetterie in tutta la città.
* {{drink
| nome=Caffè Florian | alt= | sito=http://www.caffeflorian.com | email=
| indirizzo=Piazza San Marco 57 | lat=45.43361 | long=12.33822 | indicazioni=sotto le Procuratie Nuove
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto il 29 dicembre 1720.
}}
* {{drink
| nome=Gran Caffè Quadri | alt= | sito=https://alajmo.it/pages/homepage-grancaffe-quadri | email=
| indirizzo=Piazza San Marco 120 | lat=45.43430 | long=12.33806 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Aperto nel 1775.
}}
Questi caffè sono anche famosi per essere molto più cari dell'ordinario. Al Caffè Florian ad esempio si può spendere per due caffè anche 23 € (sett 2021)!
{{-}}
== Dove mangiare ==
{{vedi anche|Cucina veneziana}}
Vedi esercizi nella pagine relative ai Quartieri della città.
{{Nota
|allineamento = sinistra
|larghezza = 250px
|titolo = ''Bàcari'' e ''cichéti''
|dim-testo =
|contenuto =[[File:Cicchetti Venezia (3).jpg|100px|center]] Il '''''bàcaro''''' (o bacaréto), è un'osteria veneziana a carattere popolare, dove si trova una vasta scelta di vini in calice (ómbre o bianchéti) e piccoli cibi e spuntini ('''''cichéti'''''), caratterizzata da pochi posti a sedere e da un lungo bancone vetrinato in cui sono esposti i prodotti in vendita. Più raro è il caso di bacari che servono piatti più elaborati o che offrono un vero e proprio servizio di ristorazione. L'esercizio tipico si è trasformato fino ad assumere una fisionomia mista, a metà fra l'osteria e il pub.}}
[[File:Da guckst Du - panoramio.jpg|miniatura|Caffè Florian]]
[[File:Vetrina con frutta a Venezia.jpg|miniatura|Frutta in esposizione]]
Il posto più tipico dove mangiare a Venezia, sono le "cicchetterie", dove, con la scusa di bere, si mangiano bocconcini di ricette tipiche. Mediamente i ristoranti hanno prezzi più elevati rispetto ad altre città, ma tuttavia nella media delle città turistiche. L'offerta è molto varia e si distingue anche in base al livello scelto, se prettamente turistico o di lusso.
Per coloro che volessero acquistare della frutta o altri prodotti alimentari, si ricorda che '''i prezzi sono davvero elevati''' rispetto a qualsiasi altra città considerando la necessità del trasporto via mare. I posti più convenienti sono i piccoli supermercati sparsi un po' in tutti i quartieri. Oppure se avete intenzione di allontanarvi dalla città potete sempre fare la spesa a [[Mestre]], proprio come fanno diversi veneziani.
<!--===Prezzi modici===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
Vedi esercizi nella pagine relative ai Quartieri della città.
L'offerta di alloggi è immensa e alla portata di tutte le tasche. Ovviamente i costi sono generalmente maggiorati rispetto ad altre città. Un elemento utile da considerare nella scelta dell'alloggio è certamente la praticità nel raggiungerlo. Considerate il fatto che più lontani sarete dal punto in cui approdate e più sarà faticoso trascinare la vostra valigia, salvo non decidiate di farvele trasportare in barca. Buona parte dei ponti rappresentano un problema legato proprio alla presenza dei gradini.
[[File:WV banner Italian phrasebook Venice Canal Grande.jpg|thumb|center|800px|Canal Grande]]
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
Vi sono parecchi '''borseggiatori''', notevolmente aumentati nel corso del 2025, in azione sui mezzi pubblici e sui relativi "imbarcaderi" (che sono il luoghi di maggiore calca). Capita inoltre di imbattersi in sedicenti "intrattenitori", che propongono nota truffa del "gioco delle tre carte". Il commercio di falsi articoli griffati (borse, orologi, ecc.) nei luoghi pubblici è una piaga difficile da estirpare.
[[File:Police in Venice.jpg|thumb|Polizia locale a Venezia]]
Bisogna inoltre porre attenzione ad alcune degenerazioni dell'offerta turistica. In particolare all'[[Isola del Tronchetto]], capiterà facilmente di imbattersi in parecchi intromettitori abusivi (detti, in loco, "battitori"), che proporranno ai turisti passaggi in mezzi acquei (spesso senza licenza), a prezzi notevolmente maggiorati rispetto ai trasposti pubblici: da evitare assolutamente.
Diffusa la cattiva abitudine, da parte di certi esercenti (sia bar, che ristoranti), di proporre '''[[Truffe comuni|conti maggiorati]]''' ai turisti. Fare pertanto attenzione ai listini e nel caso protestare con gli esercenti, magari utilizzando la classica frase detta dai residenti "guarda che non sono un turista".
A tale andazzo non sfuggono i gondolieri: difficilmente gli "stazi" ottemperano all'obbligo di esporre i prezzi ufficiali del "nolo", e capita frequentemente che vengano proposti prezzi maggiorati, o tempi inferiori alla norma (40 min.). Nel caso di problemi potete segnalare la cosa ai Vigili Urbani. Se questi dicono che "non ci posso fare nulla" (capita!) segnatevi il nome riportato sul tesserino: così potrete riportarli al loro comando. Fate inoltre attenzione ai taxi acquei abusivi, che non hanno diritto a trasportare passeggeri. I taxi autorizzati, hanno sulla fiancata la tipica banda gialla con la scritta taxi. Anche con i taxi ufficiali, si consiglia di informarsi, prima della corsa, sulle [https://www.comune.venezia.it/it/content/tariffe-taxi-acqueo tariffe ufficiali]: si eviteranno cattive sorprese.
Nei pressi della sede del Casinò di Venezia gravita il sottobosco criminale dei "cambisti", che prestano ad usura denaro, ai giocatori in difficoltà. Non fatevi scrupolo di segnalare alla Guardia di Finanza, qualsivoglia genere di irregolarità.
Pur essendo improbabile non è impossibile cadere in canale, soprattutto se si è alzato il gomito. Bere con giudizio vale dappertutto, ma forse a Venezia vale di più.
Nelle ore serali e notturne, un po' in tutta la città ma soprattutto in campo Bella Vienna (nei pressi di Rialto), campo Santa Margherita e Piazzale Roma, a volte si verificano episodi di violenza, pertanto è consigliabile prestarci attenzione in caso di frequentazione o transito.
=== Servizi di pubblica utilità ===
* {{listing
| nome=Comune di Venezia - Sicurezza | alt= | sito=https://live.comune.venezia.it/it/sicurezza | email=
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*{{Simbolo|vigili}} {{listing
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*{{Simbolo|ospedale}} {{listing
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*{{Simbolo|farmacia}} {{listing
| nome=Farmacie aperte H24 | alt= | sito=https://www.live-venice.it/le-farmacie-di-turno-a-venezia-e-isole-operative-24-ore-su-24/ | email=
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=== Bagni Pubblici ===
Qui la [https://www.gruppoveritas.it/sites/default/files/documenti/comuni_profilati/mappa-wc-venezia-1-2017.pdf mappa pdf], il [https://www.gruppoveritas.it/comune/venezia-centro-e-isole/domestica-non-domestica/territorio/servizi-igienici sito web], una [https://wctoilettevenezia.com/ pagina di ricerca toilette] e una [https://wctoilettevenezia.com/appmobile/ app per smartphone] :
* {{listing
| nome=Servizio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Calle Cossetti 456A | lat=45.43724 | long=12.31989 | indicazioni=Piazzale Roma
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* {{listing
| nome=Servizio diurno San Marco | alt=Bagni comunali | sito=https://wctoilettevenezia.com/listing/san-marco/ | email=
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| orari=9:00-20:30 | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Servizio | alt= | sito= | email=
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| orari=9:00-20:30 | prezzo=
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* {{listing
| nome=Servizio | alt= | sito= | email=
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
*{{Simbolo|poste}} {{listing
| nome=Calle Larga de l'Ascension | alt= | sito= | email=
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| tel=+39 041 2446711 | numero verde= | fax=
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*{{Simbolo|poste}} {{listing
| nome=Sestiere Santa Croce | alt= | sito= | email=
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*{{Simbolo|poste}} {{listing
| nome=2004 San Polo | alt= | sito= | email=
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*{{Simbolo|poste}} {{listing
| nome=Sestiere di San Marco | alt= | sito= | email=
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| tel=+39 041 2404149 | numero verde= | fax=
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=== Telefonia ===
Da settembre 2021 Venezia dispone del 4G di Iliad e TIM e del 5G di Vodafone e Wind Tre
=== Internet ===
Il Comune ha aderito alla rete nazionale [http://www.freeitaliawifi.it/amministrazioni/veniceconnected-comune-di-venezia '''Free ItaliaWifi''']. La città sta costruendo costantemente la rete Wi-Fi comunale, che ora copre quasi l'intera area intorno al Canal Grande e alcune delle piazze più grandi del centro. È possibile acquistare l'accesso per gli ospiti a circa € 5 al giorno presso la stessa sede unificata di [https://www.veneziaunica.it/ "Venezia Unica"] in cui vengono venduti gli abbonamenti per i trasporti e i musei.
Venezia ha diversi Internet cafè, ma sono molto più cari del resto d'Europa con prezzi per un'ora di accesso intorno ai 6 €: il Wi-Fi è disponibile solo in alcuni di essi. C'è un pub "Café Blue" a Dorsoduro, che ha la connessione wi-fi gratuita (protetta da password). Compra uno spritz e un panino e vai in città. Per utilizzare un Internet cafè, acquistare una scheda SIM mobile o ottenere un contratto per una connessione a Internet. L'identificazione personale è necessaria per legge in Italia. Gli Internet cafè non ti permetteranno di utilizzare i computer senza passaporto o carta d'identità nazionale. "Calle Delle Botteghe" a San Marco 2970 Venezia è un grazioso internet cafè tipo galleria d'arte con una libreria: è costoso con € 3 per 15 minuti, ma puoi semplicemente entrare e giocare a scacchi con un bicchiere di vino.
Al "Telecom Italia Future Center" di Campo San Salvatore (San Marco) puoi navigare gratuitamente per un'ora, una volta registrati con la tua carta d'identità.
{{-}}
== Tenersi informati ==
* {{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Ufficio I.A.T. | alt= | sito= | email=info@veneziaunica.it
| indirizzo=Piazzale Roma | lat= | long= | indicazioni=negozio adiacente all'Agenzia Venezia Unica (permanente)
| tel=+39 041 2722283 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Ufficio I.A.T. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Tronchetto | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Ufficio I.A.T. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Stazione Ferroviaria Santa Lucia - binario 1 | lat=45.441134 | long=12.320942 | indicazioni=
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}}
* {{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Ufficio I.A.T. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Aeroporto Internazionale Marco Polo | lat= | long= | indicazioni=area arrivi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Ufficio I.A.T. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Marco 71/f | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Mestre]]'''
[[File:CanaleBurano.jpg|thumb|Uno dei canali di Burano]]
* '''[[Murano]]''' l'isola del vetro. Patria della produzione vetraria artistica, massimo centro mondiale dal quale i mercanti iniziavano i loro viaggi portandosi dietro oggetti di ogni forma. La realizzazione degli oggetti in vetro avviene esclusivamente a mano, grazie all'esperienza tramandata da generazioni.
* '''[[Burano]]''' l'isola del merletto e delle case colorate. Pare che la tradizione del merletto abbia origini medievali e che derivi dalla necessità delle donne di ricamare per rammentare le reti dei mariti pescatori. Invece non è ancora chiaro il motivo e l'origine dei vivaci colori dei quali sono dipinte case dell'isola. La leggenda narra che ai marinai, di ritorno a casa, servisse un chiaro riferimento per trovare la propria casa, nascosta dalla nebbia. Secondo un'altra ipotesi ciascun colore sia il simbolo di una famiglia dato che sono pochi, ma molto diffusi, i cognomi isolani.
* '''[[Torcello]]''' stupenda isola, nei pressi di Burano, con notevoli monumenti paleocristiani.
* '''[[Lido di Venezia]]''': raffinata località balneare e sede della Mostra del Cinema.
* '''[[Pellestrina]]''': fuori dalle rotte del turismo di massa, è una localita caratteristica, con ampie spiagge quasi deserte.
* '''[[Cavallino-Treporti]]''' località balneare, famosa per i numerosi campeggi.
* '''[[Jesolo]]''' famosa località balneare, la seconda spiaggia italiana dopo Rimini, famosa per le discoteche e la vita notturna.
* '''[[Chioggia]] e [[Sottomarina]]'''.
* '''[[Riviera del Brenta]]''': area urbana dell'entroterra Veneziano, in direzione di Padova. Numerosi centri abitati lungo il Naviglio del Brenta, noti per le produzioni calzaturiere e il ricco patrimonio storico-artistico costituito dalle numerose Ville Venete del patriziato cittadino e dalle numerose opere effettuate sul fiume (molini, chiuse, canali, argini).
=== Itinerari ===
* [[Venezia in un giorno]] — Itinerario alla scoperta di Venezia per una giornata intera.
* [[Canal Grande]] — Alla scoperta della via d'acqua più famosa di Venezia.
* [[Venezia segreta]] — L'itinerario è rivolto al turista che è alla ricerca di curiosità, luoghi insoliti e meno noti di una città unica al mondo.
* [[Città murate del Veneto]] — Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
== Informazioni utili ==
{{Nota|titolo=La veneziana|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:VenetianBlindAiyaz.jpg|miniatura|Lamelle di una veneziana|centro]]
È un tipo di infisso architettonico o di tenda, utilizzato per regolare il passaggio di aria e luce all'interno degli ambienti. Il nome deriva dal fatto che i mercanti veneziani li importarono dalla Persia (le persiane) diffondendole in Italia e nel resto d'Europa. Secondo un'altra ipotesi le veneziane provengono dal [[Giappone]] dove sono tutt'ora utilizzate.}}
Per una circolazione più veloce e sicura, si deve camminare a destra. Chi fotografa da un lato all'altro di un ponte deve aspettarsi il passaggio di persone tra le due estremità. Chiunque veda un altro turista che fotografa, non deve fermarsi per aspettare la conclusione della foto, ma continuare a camminare.
Un aiuto è cercare i '''segnali''' direzionali. Questi saranno contrassegnati "Per" e quindi con il nome di un luogo o di un ponte prominente nella città, completi di una freccia che punta nella direzione pertinente. Quindi, per arrivare al ponte di Rialto, le indicazioni da seguire sono contrassegnate "Per Rialto". Quelle per Piazza San Marco dicono "Per S. Marco", e quelle per la stazione dei treni "Per la Ferrovia" (ce ne sono anche altre). Dopo essersi orientati verso il punto di riferimento più vicino, la ricerca della direzione può così diventare (leggermente) più facile. Ricorda, però, che i segnali da leggere sono quelli ufficiali. Di tanto in tanto i graffiti daranno altre indicazioni, spesso errate.
Venezia non è una città agevole per i portatori di handicap per la presenza di tantissimi gradini posti su quasi tutti i ponti. Le abitazioni poi essendo antiche hanno generalmente scale ripide.
[[File:Venezia (201710) jm55592.jpg|thumb|left|Folla a Venezia]]
Gran parte della famosa architettura di Venezia è estremamente antica e mostra gli effetti di una gestione scorretta da parte dell'ondata di turisti, una piccola parte dei quali si comporta come se si trovasse in un moderno complesso turistico invece che in una città antica. Per preservare la meraviglia di questa città per le generazioni future, tutti devono trattare le infrastrutture cittadine come se si trovassero in un grande museo d'arte a cielo aperto.
I funzionari comunali affermano che è necessario far '''rispettare le regole''' per preservare la pulizia urbana della città e garantire che i visitatori si comportino correttamente. I seguenti consigli saranno utili:
*'''Cammina sul lato destro della strada''': soprattutto nelle strade più strette, contribuirai a rendere la tua camminata e quella degli altri più veloce, sicura e ordinata. Fallo sempre, anche se la strada è vuota: non si sa mai se c'è qualcuno dietro l'angolo e potresti finire per investirlo. Non bloccare il flusso del traffico, soprattutto sui ponti;
*'''Non fare il bagno, tuffarsi o nuotare nei canali''': è pericoloso e malsano (i canali sono l'antico sistema fognario a cielo aperto della città e si rischia di essere investiti dal traffico di barche a motore). Le violazioni sono soggette a multe fino a 350 euro e al divieto di accesso alla città per le successive 48 ore, anche se si dispone di una camera d'albergo prepagata e di biglietti non rimborsabili per gli eventi. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web [https://www.comune.venezia.it/it/enjoyrespectvenezia #EnjoyRespectVenezia];
*'''Non camminare a torso nudo o in costume da bagno''': è punibile con una multa fino a 250 €;
*'''Non sederti o sdraiarti''' per terra, su monumenti, gradini, ponti, edifici (o anche solo appoggiarti a essi), né sederti in pubblico su qualsiasi altra cosa che non siano sedie e panchine realizzate appositamente, e soprattutto non sederti per terra per mangiare . I picnic sono vietati in tutte le aree pubbliche. Sono punibili con una multa di 100-200 euro e la polizia può immediatamente bandirti dall'area. Se hai bisogno di riposare o vuoi guardare la gente che passa, cerca una delle panchine pubbliche rosso acceso di Venezia su cui sederti (ma non sdraiarti);
*'''Non accamparsi o dormire in aree pubbliche''': la multa è di 200 € e la polizia ti allontanerà immediatamente dall'area;
*'''Non date da mangiare agli uccelli o ad altri animali selvatici e non gettate rifiuti''': le multe possono arrivare fino a 500 euro. Può sembrare strano che dare da mangiare agli uccelli comporti una multa più alta rispetto a comportamenti irrispettosi come arrampicarsi sulla cima di un monumento, ma la città si trova all'interno di un fragile ecosistema di zone umide, quindi si prega di prestare maggiore attenzione del solito.
Il comune di Venezia mantiene un elenco aggiornato di norme e regolamenti in diverse altre lingue sul suo [https://www.comune.venezia.it/it/enjoyrespectvenezia sito web ufficiale].
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Litorale veneto
| Regione nazionale4 = Laguna di Venezia
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Centro storico]]
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Patrimoni mondiali dell'umanità
0
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924950
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2026-04-24T17:21:14Z
Teseo
3816
/* Lista dei patrimoni dell'umanità */
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wikitext
text/x-wiki
{{pagebanner|UNESCO page banner.jpg}}
[[Immagine:Welterbe.svg|100px|left|Suddivisione dei patrimoni UNESCO per nazione (al 2018)]]L''''[http://whc.unesco.org UNESCO]''' o '''Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura''' (''United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization'') stila annualmente una lista di siti di eccezionale importanza naturale e culturale. Fanno parte dell'UNESCO oltre 190 paesi.
<u>{{Da aggiornare|La lista sottostante è aggiornata al 2023|anno=2024|mese=07}}</u>, ed è composta da siti provenienti da 168 Paesi. Attualmente le nazioni che hanno il maggior numero di monumenti considerati Patrimonio dell'Umanità sono nell'ordine: [[Italia]] (59), [[Cina]] (57), [[Francia]] (52), [[Germania]] (52), [[Spagna]] (50), [[India]] (42), [[Messico]] (35) e [[Regno Unito]] (33) e [[Russia]] (31).
[[File:World Heritage Sites by country.png|650px|center|Suddivisione dei patrimoni UNESCO per nazione]]
{{-}}
==Lista dei patrimoni dell'umanità==
{|class="wikitable sortable multiline" style="vertical-align: middle;"
|-
! style="width:200px;" |Paese e lista specifica ||Patrimonio||Anno||width="50"|Criteri||Tipo||width="160"|Regione UNESCO
|-
|{{AFG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Afghanistan|lista]])''</small>||Minareto e resti archeologici di Jam nei pressi del fiume Hari Rud ||2002||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AFG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Afghanistan|lista]])''</small>||Panorama culturale e resti archeologici della [[Valle di Bamiyan]] ||2003||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{ALB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Albania|lista]])''</small>||[[Butrinto]] ||1992||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ALB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Albania|lista]])''</small>||I centri storici di [[Berat]] e [[Argirocastro]] ||2008||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ALB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Albania|lista]])''</small>||Patrimonio naturale e culturale della regione di [[Ocrida]] ||2019||(i)(iii)(iv)(vii)||Misto ||Europa e America del Nord
|-
|{{ALB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Albania|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Algeria|lista]])''</small>||La Qal'a dei Banu Hammad ||1980||(iii)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{DZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Algeria|lista]])''</small>||[[Tassili n'Ajjer]] ||1982||(i)(iii)(vii)(viii)||Misto ||Stati arabi
|-
|{{DZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Algeria|lista]])''</small>||[[Valle di M'Zab]] ||1982||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{DZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Algeria|lista]])''</small>||[[Djémila]] ||1982||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{DZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Algeria|lista]])''</small>||[[Tipasa]] ||1982||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{DZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Algeria|lista]])''</small>||[[Timgad]] ||1982||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{DZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Algeria|lista]])''</small>||Qasba di [[Algeri]] ||1992||(ii)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{AND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Andorra|lista]])''</small>||La valle [[Madriu Perafita Claror]] ||2004 ||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AGO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Angola|lista]])''</small>||[[Mbanza Congo]], vestigia della capitale dell'antico Regno del Kongo ||2017 ||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{ATG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Antigua e Barbuda|lista]])''</small>||Cantiere navale d'[[Antigua (isola)|Antigua]] e siti archeologici associati ||2016 ||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{SAU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Arabia Saudita|lista]])''</small>||Sito archeologico di Al-Hijr ([[Mada'in Salih]]) ||2008 ||(ii)(iii)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SAU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Arabia Saudita|lista]])''</small>||Distretto di [[Turaif|al-Turayf]] ad [[Dirʿiyya|al-Dirʿiyya]] ||2010||(iv)(v)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SAU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Arabia Saudita|lista]])''</small>||Centro storico di [[Gedda (Arabia Saudita)|Gedda]], l'accesso della Mecca ||2014||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SAU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Arabia Saudita|lista]])''</small>||Arte rupestre nella Regione Ha'il dell'Arabia Saudita ||2015 ||(i)(iii)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SAU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Arabia Saudita|lista]])''</small>||Oasi di [[Al-Hasa|Al-Ḥasa]] ||2018||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SAU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Arabia Saudita|lista]])''</small>||Area culturale di [[Bir Hima]] ||2021||(iii)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SAU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Arabia Saudita|lista]])''</small>||[[Rub' al-Khali|'Uruq Bani Ma'arid]] ||2023||(vii)(ix)||Naturale ||Stati arabi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Los Glaciares]] ||1981||(vii)(viii)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||Missioni gesuite dei [[Guaraní]]: San Ignacio Mini, Santa Ana, Nuestra Señora de Loreto e Santa Maria Mayor ||1984||(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||[[Parco nazionale dell'Iguazú]], sede delle Cascate dell'Iguazú ||1984||(vii)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||[[Cueva de las Manos]], [[Rio Pinturas]] ||1999||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||[[Penisola di Valdés]] ||1999||(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Ischigualasto]] e [[Parco nazionale di Talampaya]] ||2000||(viii)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||Blocco Gesuita e Estancias di [[Cordoba (Argentina)|Cordoba]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||[[Quebrada de Humahuaca]] ||2003||(ii)(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||Qhapaq Ñan, sistema stradale andino ||2014||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno ||2016||(i)(ii)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Los Alerces]] ||2017||(vii)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Argentina|lista]])''</small>||Museo del sito di memoria dell'ESMA - ex-centro clandestino di detenzione, tortura e sterminio ||2023||(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Armenia|lista]])''</small>||Monasteri di [[Haghpat]] e [[Sanahin]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ARM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Armenia|lista]])''</small>||Monastero di [[Geghard]] e dell'Alta [[Valle Azat]] ||2000||(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ARM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Armenia|lista]])''</small>||Cattedrale e chiese di [[Echmiadzin]] e sito archeologico di [[Zvartnots]] ||2000||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Kakadu]] ||1992||(i)(vi)(vii)(ix)(x)||Misto ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Grande barriera corallina]] ||1981 ||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||Regione dei [[Laghi Willandra]] ||1981||(iii)(viii)||Misto ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||Regione selvaggia della [[Tasmania]] ||1989||(iii)(iv)(vi)(vii)(viii)(ix)(x)||Misto ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Isola Lord Howe]] ||1982||(vii)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Riserve della foresta pluviale centro orientale]] ||1994||(viii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Uluru-Kata Tjuta]] ||1994||(v)(vi)(vii)(viii)||Misto ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||Tropici del [[Queensland]] ||1988||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Baia degli squali]] ||1991||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Isola di Fraser]] ||1992||(vii)(viii)(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||Siti australiani dei mammiferi fossili ([[Riversleigh]]/[[Naracoorte]]) ||1994||(viii)(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Isole Heard e McDonald]] ||1997||(viii)(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Isola Macquarie]] ||1997||(vii)(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||Area delle [[Greater Blue Mountains]] ||2000||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Purnululu]] ||2003 ||(vii)(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||Royal Exhibition Building e i Carlton Garden a [[Melbourne]] ||2004||(ii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||Teatro dell'opera di [[Sydney]] ||2007||(i)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Siti carcerari australiani|Undici penitenziari costruiti tra il XVIII e il XIX secolo dall'impero britannico]] ||2010||(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||[[Ningaloo|Costa di Ningaloo]] ||2011||(vii)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Australia|lista]])''</small>||Paesaggio culturale [[Budj Bim]] ||2019||(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Centro storico della città di [[Salisburgo]] ||1996||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Palazzo e giardini di Schönbrunn a [[Vienna]] ||1996||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Panorama culturale di [[Hallstatt-Dachstein]], [[Salzkammergut]] ||1997||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||[[Ferrovia del Semmering]] ||1998||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Centro storico della città di [[Graz]] e Castello Eggenberg ||2010||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Panorama culturale della [[Wachau]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Panorama culturale del [[Lago di Neusiedl|lago Fertö / Neusiedlersee]] ||2001||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Centro storico di [[Vienna]] ||2001||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Antichi insediamenti sulle [[Alpi]] ||2011||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Le [[Grandi città termali d'Europa]] ||2021||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Austria|lista]])''</small>||Frontiere dell'Impero Romano - Limes danubiano (segmento occidentale)||2021||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Azerbaigian|lista]])''</small>||Città-fortezza di [[Baku]] con il Palazzo di Shirvanshah e la Torre della Vergine ||2000||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Azerbaigian|lista]])''</small>||Paesaggio culturale dell'arte rupestre di [[Riserva statale di Qobustan|Qobustan]] ||2007||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Azerbaigian|lista]])''</small>||Centro storico di [[Şəki]] con il Palazzo del Khan ||2019||(ii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{AZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Azerbaigian|lista]])''</small>||Foreste ircane ||2023||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{AZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Azerbaigian|lista]])''</small>||Paesaggio culturale del popolo Khinalig e percorso di transumanza "Köç Yolu" ||2023||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BHR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bahrain|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Qal'at al-Bahrain]] ||2005 ||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{BHR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bahrain|lista]])''</small>||La raccolta delle perle, testimonianza dell'economia di un'isola ||2012||(iii)||Culturale ||Stati arabi
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|{{BHR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bahrain|lista]])''</small>||Tumuli sepolcrali della cultura Dilmun||2019||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{BGD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bangladesh|lista]])''</small>||Storica città-moschea di [[Bagerhat]] ||1985||(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{BGD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bangladesh|lista]])''</small>||Rovine del Vihara Buddista a [[Paharpur]] ||1985||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{BGD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bangladesh|lista]])''</small>||Foresta di mangrovie di [[Sundarbans]] ||1997||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{BRB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Barbados|lista]])''</small>||[[Bridgetown]] storica e relativi annessi ||2011||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Beghinaggi fiamminghi ||1998||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Le quattro chiuse di sollevamento del Canal du Centre e suoi dintorni, [[La Louvière]] e [[Le Rœulx]] ([[Provincia dell'Hainaut|Hainault]]) ||1998||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Grand Place a [[Bruxelles]] ||1998||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Centro storico di [[Bruges]] ||2000||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Principali case cittadine dell'architetto Victor Horta ([[Bruxelles]]) ||2000||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Cave neolitiche di selce a [[Spiennes]] ([[Mons]]) ||2000||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Cattedrale di Notre-Dame a [[Tournai]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Complesso museale di [[Plantin-Moretus]] ad [[Anversa]] ||2005||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Palazzo Stoclet a [[Bruxelles]] ||2009||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Principali siti minerari della [[Vallonia]] ||2012||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Torri campanarie di [[Belgio]] e [[Francia]] ||2005||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno ||2016||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Le [[Grandi città termali d'Europa]] ||2021||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Colonie di Benevolenza||2021||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BEL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belgio|lista]])''</small>||Siti cimiteriali e memoriali della Prima guerra mondiale (Fronte occidentale)||2023||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BLZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belize|lista]])''</small>||Sistema della riserva naturale della barriera corallina del [[Belize]] ||1996||(vii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Benin|lista]])''</small>||Palazzo reale di [[Abomey]] ||1985||(iii)(iv)||Culturale ||Africa
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|{{BEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Benin|lista]])''</small>||Complesso [[Parco nazionale W|W]]-[[Parco nazionale di Arly|Arly]]-[[Parco nazionale del Pendjari|Pendjari]] ||2017||(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{BEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Benin|lista]])''</small>||Koutammakou, la terra dei Batammariba ||2023||(v)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{BLR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bielorussia|lista]])''</small>||Complesso del Castello di [[Mir (Bielorussia)|Mir]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BLR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bielorussia|lista]])''</small>||Complesso culturale, residenziale e architettonico della famiglia Radziwill a [[Njasviž]] ||2005||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BLR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bielorussia|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BLR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bielorussia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Białowieza]] ({{be}}Belovezhskaya Pushcha/{{pl}}Puszcza Białowieska) ||2014||(vii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{MMR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Birmania|lista]])''</small>||Città degli antichi regni Pyu ||2014||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{MMR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Birmania|lista]])''</small>||[[Bagan]] ||2019||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{BOL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bolivia|lista]])''</small>||Città di [[Potosí]] ||1987||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BOL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bolivia|lista]])''</small>||Missione gesuita del [[Chiquitos]] ||1990||(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BOL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bolivia|lista]])''</small>||Città storica di [[Sucre]] ||1991||(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BOL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bolivia|lista]])''</small>||Forte di [[Samaipata]] ||1998||(ii)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BOL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bolivia|lista]])''</small>||Centro spirituale e politico della cultura [[Tiahuanaco|Tiwanaku]] ||2000||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BOL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bolivia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Noel Kempff Mercado]] ||2000||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BOL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bolivia|lista]])''</small>||Qhapaq Ñan, sistema stradale andino ||2014||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BIH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bosnia ed Erzegovina|lista]])''</small>||L'area del vecchio ponte ed il centro città di [[Mostar]] ||2005||(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BIH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bosnia ed Erzegovina|lista]])''</small>||Ponte Mehmed Paša Sokolović a [[Višegrad]] ||2007||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BIH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bosnia ed Erzegovina|lista]])''</small>||Cimiteri di tombe medievali stećci ||2016||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BIH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bosnia ed Erzegovina|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{BWA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Botswana|lista]])''</small>||[[Tsodilo]] ||2001||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{BWA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Botswana|lista]])''</small>||[[Delta dell'Okavango]] ||2014||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Città storica di [[Ouro Preto]] ||1980||(i)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Centro storico della città di [[Olinda]] ||1982||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Centro storico di [[Salvador (Brasile)|Salvador de Bahia]] ||1985||(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Santuario di [[Bom Jesus do Congonhas]] ||1985||(i)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||[[Parco nazionale dell'Iguazú]] ||1986 ||(vii)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||[[Brasilia]] ||1987||(i)(iv)||Culturale||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Serra da Capivara]] ||1991||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Centro storico di [[São Luís]] ||1997||(iii)(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Centro storico della città di [[Diamantina]] ||1999||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||[[Riserve della foresta atlantica costa della scoperta]] ||1999||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||[[Riserve della foresta atlantica sud-orientale]] ||1999||(vii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Jau]] ||2003||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Area di conservazione del [[Pantanal]] ||2000||(vii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Centro storico della città di [[Goiás (città)|Goiás]] ||2001||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Isole atlantiche brasiliane: riserve di [[Fernando de Noronha]] e [[Atol das Rocas]] ||2001||(vii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Aree protette del Cerrado: [[Parco nazionale Chapada dos Veadeiros]] e [[Parco nazionale Emas]] ||2001||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||La piazza di São Francisco nella città di [[São Cristóvão]] ||2010||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||[[Rio de Janeiro]], paesaggi Carioca tra la montagna e il mare ||2012||(v)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Missioni gesuite dei [[Guaraní]]: San Ignacio Mini, Santa Ana, Nuestra Señora de Loreto e Santa Maria Mayor ||1984||(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Complesso architettonico moderno di [[Pampulha]] ||2016||(i)(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Sito archeologico della [[banchina di Valongo]] ||2017||(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||[[Parati]] e [[Isola Grande (Rio de Janeiro)|Isola Grande]] - cultura e biodiversità ||2019||(v)(x)||Misto ||America del Sud e Caraibi
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|{{BRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Brasile|lista]])''</small>||Sítio Roberto Burle Marx ||2021||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||Chiesa di [[Bojana]] ||1979||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||Cavaliere di [[Madara (Bulgaria)|Madara]] ||1979||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||Tombe trace di [[Kazanlăk]] ||1979||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||Chiese rupestri di [[Ivanovo (Bulgaria)|Ivanovo]] ||1979||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||Monastero di [[Rila]] ||1983||(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||Antica città di [[Nesebăr]] ||1983 ||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||[[Riserva naturale di Srebărna]] ||1983||(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Pirin]] ||2010||(vii)(viii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||Tombe trace di [[Sveštari]] ||1985 ||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BGR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Bulgaria|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{BFA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Burkina Faso|lista]])''</small>||Rovine di [[Loropéni]] ||2009 ||(iii)||Culturale ||Africa
|-
|{{BFA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Burkina Faso|lista]])''</small>||Complesso [[Parco nazionale W|W]]-[[Parco nazionale di Arly|Arly]]-[[Parco nazionale del Pendjari|Pendjari]] ||2017||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{BFA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Burkina Faso|lista]])''</small>||Siti dell'antica metallurgia del ferro del Burkina Faso ||2019||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{KHM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cambogia|lista]])''</small>||[[Angkor]] ||1992 ||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KHM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cambogia|lista]])''</small>||[[Tempio Preah Vihear]] ||2008 ||(i)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KHM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cambogia|lista]])''</small>||Zona del tempio di [[Sambor Prei Kuk]], sito archeologico dell'antica Ishanapura ||2017 ||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{KHM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cambogia|lista]])''</small>||[[Koh Ker]]: sito archeologico dell'antica Lingapura o Chok Gargyar ||2023 ||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CMR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Camerun|lista]])''</small>||[[Riserva faunistica di Dja]] ||1987||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{CMR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Camerun|lista]])''</small>||Sangha Trinational ||2012||(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||Sito storico nazionale di [[L'Anse aux Meadows]] ||1978||(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Nahanni]] ||1978||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Parco provinciale dei dinosauri]] nella provincia di [[Alberta]] ||1979||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>|||Parchi nazionali di [[Parco nazionale Kluane|Kluane]], [[Parco nazionale e riserva di Wrangell-St. Elias|Wrangell-St. Elias]], [[Parco nazionale e riserva Glacier Bay|Glacier Bay]] e [[Parco provinciale Tatshenshini-Alsek|Tatshenshini-Alsek]] ||1994||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Gwaii Haanas]] sulle [[Isole Regina Carlotta]] ||1981||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Salto del Bufalo schiantato]] nello stato di [[Alberta]] ||1981||(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Wood Buffalo]] ||1983||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Parco delle montagne rocciose canadesi]] ||1990||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||Distretto storico della città di [[Québec (città)|Québec]] ||1985||(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Gros Morne]] ||1987 ||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Lunenburg (Canada)|Lunenburg]] ||1995||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Miguasha]] ||1999||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||Canale Rideau sul [[Lago Ontario]] ||2007||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||Falesie fossilifere di Joggins ||2008||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||Il paesaggio di [[Grand-Pré]] ||2012||(v)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Parco internazionale della pace Waterton-Glacier]] ||1995||(vii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Red Bay (Canada)|Stazione baleniera basca di Red Bay]] ||2013||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Riserva ecologica di Mistaken Point]] ||2016||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||Pimachiowin Aki ||2018||(iii)(vi)(ix)||Misto ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Writing-on-Stone Provincial Park|Writing-on-Stone/Áísínai'pi]] ||2019||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||Tr'ondëk-Klondike ||2023||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Canada|lista]])''</small>||[[Isola d'Anticosti|Anticosti]] ||2023||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CPV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Capo Verde|lista]])''</small>||[[Cidade Velha]], centro storico di Ribeira Grande ||2009||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{TCD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ciad|lista]])''</small>||Laghi di [[Ounianga]] ||2012||(vii)||Naturale ||Africa
|-
|{{TCD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ciad|lista]])''</small>||Massiccio dell'[[Ennedi]]: paesaggio naturale e culturale ||2016||(iii)(vii)(ix)||Misto ||Africa
|-
|{{CHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Rapa Nui]] sull'[[Isola di Pasqua]] ([[Moai]]) ||1995||(i)(iii)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{CHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile|lista]])''</small>||Chiese di [[Chiloé]] ||2000||(ii)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{CHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile|lista]])''</small>||Quartiere storico della città portuale di [[Valparaíso]] ||2003||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{CHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile|lista]])''</small>||[[Raffinerie di salnitro di Humberstone e Santa Laura]] ||2005||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{CHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile|lista]])''</small>||Città mineraria di [[Sewell (Cile)|Sewell]] ||2006||(ii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{CHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile|lista]])''</small>||Qhapaq Ñan, sistema stradale andino ||2014||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{CHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cile|lista]])''</small>||Insediamento e mummificazione artificiale della cultura Chinchorro nella regione di [[Arica]] e [[Monte Parinacota|Parinacota]] ||2021||(iii)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Monte Tai]] ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)(v)(vi)(vii)||Misto ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Grande muraglia cinese]] ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Palazzi imperiali delle dinastie Ming e Qing a [[Pechino]] e [[Shenyang]] ||2004||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Grotte di Mogao, a [[Dunhuang]], provincia del [[Gansu]] ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)(v)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Esercito di terracotta|Mausoleo del primo Imperatore Qin]] a [[Xi'an]], provincia di [[Shaanxi]] ||1987||(i)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Sito dell'Uomo di [[Pechino]] a Zhoukoudian ||1987||(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Monti [[Huangshan]] ||1990||(ii)(vii)(x)||Misto ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Valle del Jiuzhaigou]], area di interesse scenico e storico ||1992||(vii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Huanglong]], area di interesse scenico e storico ||1992||(vii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Wulingyuan]], area di interesse scenico e storico ||1992||(vii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Località montana e templi circostanti, [[Chengde]] ||1994||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Tempio e cimitero di Confucio e maniero della famiglia Kong a [[Qufu]] ||1994||(i)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Antico complesso di edifici nelle [[Monti Wudang]] ||1994||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Insieme storico del Palazzo del Potala, [[Lhasa]] ||2001||(i)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Lushan]] ||1996||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Area scenica del [[Monte Emei]] compreso il Buddha gigante di [[Leshan]] ||1996||(iv)(vi)(x)||Misto ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Lijiang (città)|Lijiang]] ||1997||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Antica città di [[Ping Yao]] ||1997||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Giardini classici di [[Suzhou]] ||2000||(i)(ii)(iii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Palazzo estivo e giardino imperiale di [[Pechino]] ||1998||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Il Tempio del Cielo: un altare sacrificale imperiale a [[Pechino]] ||1998||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Monte Wuyi]] ||1999||(iii)(vi)(vii)(x)||Misto ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Incisioni rupestri di [[Dazu]] ||1999||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Monte Qincheng]] e il sistema di irrigazione del [[Dujiangyan]] ||2000||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Antichi villaggi nell'[[Anhui]] meridionale - [[Xidi]] e [[Hongcun]] ||2000||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Grotte di Longmen ||2000||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Tombe imperiali delle dinastie Ming e Qing ||2004||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Grotte di Yungang ||2001||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Area protetta dei tre fiumi paralleli]] dello [[Yunnan]] ||2003||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Città capitali e tombe dell'antico regno Goguryeo ||2004||(i)(ii)(iii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Il centro storico di [[Macao]] ||2005||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Yin Xu]] ||2006||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Santuari del panda gigante nella provincia di [[Sichuan]] ||2006||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||I diaolou e i villaggi del [[Kaiping]] ||2007||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Paesaggio carsico della Cina meridionale ||2014||(vii)(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Tulou di [[Fujian]] ||2008||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del monte Sanqingshan]] ||2008||(vii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Monte Wutai]] ||2009||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Monumenti storici di [[Dengfeng]] nel "Centro di Cielo e Terra" ||2010||(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Danxia cinese ||2010||(vii)(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Paesaggio culturale del lago dell'ovest di [[Hangzhou]] ||2011||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Sito fossile di [[Chengjiang]] ||2012||(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Sito di [[Xanadu]] ||2012||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Tien Shan]] del [[Xinjiang]] ||2013||(vii)(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Paesaggio culturale dei terrazzamenti a riso hani di [[Honghe]] ||2013||(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Gran Canale: canale artificiale che collega [[Pechino]] a [[Hangzhou]] ||2014||(i)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Vie della Seta: la rete stradale del corridoio [[Chang'an]]-[[Tien Shan]] ||2014||(ii)(iii)(v)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Siti dei Tusi ||2015||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Paesaggio culturale dell'arte rupestre di [[Zuojiang Huashan]] ||2016||(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Shennongjia del [[Hubei]] ||2016||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Hoh Xil]] del [[Qinghai]] ||2017||(vii)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Gulangyu|Kulangsu]]: un insediamento storico internazionale ||2017||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Riserva naturale di Fanjingshan]] ||2018||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Rovine archeologiche della città di Liangzhu ||2019||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||Paesaggio culturale delle antiche foreste di tè del monte Jingmai a [[Pu'er]] ||2023||(ii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Quanzhou]]: Emporio del mondo nella Cina Song-Yuan ||2021||(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CHN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Cina|lista]])''</small>||[[Quanzhou]]: Emporio del mondo nella Cina Song-Yuan ||2021||(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CYP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cipro|lista]])''</small>||[[Pafo]] ||1980||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{CYP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cipro|lista]])''</small>||Chiese dipinte dei [[Monti Troodos]] ||2001||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{CYP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cipro|lista]])''</small>||[[Choirokoitia]] ||1998||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{VAT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Città del Vaticano|lista]])''</small>||[[Città del Vaticano]] ||1984||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{VAT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Città del Vaticano|lista]])''</small>||Centro storico di [[Roma]], le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura ||1990||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||Porto, fortezza e monumenti di [[Cartagena de Indias|Cartagena]] ||1984||(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Los Katios]] ||1994||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Santa Cruz de Mompox]] ||1995||(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||Parco archeologico nazionale di [[Tierradentro]] ||1995||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||[[Parco Archeologico San Agustín]] ||1995||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||Santuario floro-faunistico dell'[[Isola Malpelo]] ||2006||(vii)(ix)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||Paesaggi culturali del caffè della [[Colombia]] ||2011||(v)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||Qhapaq Ñan, sistema stradale andino ||2014||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{COL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Colombia|lista]])''</small>||Parco nazionale naturale Sierra de Chiribiquete ||2018||(iii)(ix)(x)||Misto ||America del Sud e Caraibi
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|{{PRK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Nord|lista]])''</small>||Complesso di tombe Goguryeo nelle città di [[Pyongyang]] e [[Namp'o]] ||2004||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{PRK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Nord|lista]])''</small>||Monumenti e siti storici di [[Kaesŏng]] ||2013||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Tempio sotterraneo di Seokguram vicino a [[Gyeongju]] e Tempio di Bulguksa nella provincia di [[North Gyeongsang]] ||1995||(i)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Tempio di Haeinsa, dove sono conservate le tavolette Tripitaka Koreana ||1995||(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Santuario di Jongmyo a [[Seul]] ||1995||(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Complesso del palazzo di Changdeokgung a [[Seul]] ||1997||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Fortezza di Hwaseong a [[Suwon]] ||1997||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Aree storiche di [[Gyeongju]] ||2000||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Siti dolmenici di [[Gochang]], [[Hwasun]] e [[Ganghwa]] ||2000||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Isola vulcanica di [[Isola di Jeju|Jeju]] e tunnel di lava ||2007||(vii)(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Tombe reali della dinastia Joseon ||2009||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Villaggi storici di [[Hahoe]] e [[Yangdong]] ||2010||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Namhansanseong, a sudest di [[Seul]] ||2014||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Aree storiche Baekje ||2015||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Sansa, monasteri buddisti di montagna in Corea ||2018||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Seowon, accademie neo-confuciane coreane ||2019||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Getbol, piane di marea coreane ||2021||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{KOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Corea del Sud|lista]])''</small>||Tumuli di Gaya ||2023||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{CIV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa d'Avorio|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Taï]] ||1982||(vii)(x)||Naturale ||Africa
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|{{CIV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa d'Avorio|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Comoé]] ||1983||(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{CIV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa d'Avorio|lista]])''</small>||Città storica di [[Grand-Bassam]] ||2012||(iii)(iv)||Culturale ||Africa
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|{{CIV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa d'Avorio|lista]])''</small>||[[Riserva naturale integrale del Monte Nimba]] ||1982||(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{CIV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa d'Avorio|lista]])''</small>||Moschee in stile sudanese nel nord della Costa d'Avorio ||2021||(ii)(iv)||Culturale ||Africa
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|{{CRI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa Rica|lista]])''</small>||[[Parco internazionale La Amistad]] ||1990||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CRI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa Rica|lista]])''</small>||Parco nazionale [[Isola del Coco]] ||2002||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CRI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa Rica|lista]])''</small>||[[Area di conservazione Guanacaste]] ||2004||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CRI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Costa Rica|lista]])''</small>||Insediamenti pre-colombiani con le sfere di pietra dei Diquis e sull'[[Isla del Caño]] ||2014||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Ragusa (Croazia)|Ragusa]] (''Dubrovnik'') ||1994||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||Complesso storico di [[Spalato]] (Split) con il Palazzo di Diocleziano ||1979||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale dei laghi di Plitvice]] ||2000||(vii)(viii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||Complesso episcopale della Basilica eufrasiana nel centro storico di [[Parenzo]] (Poreč) ||1997||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||Città storica di [[Traù]] (Trogir) ||1997||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||Cattedrale di San Giacomo a [[Sebenico]] (Šibenik) ||2000||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||Piana di [[Cittavecchia]] (Stari Grad) ||2008||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||Cimiteri di tombe medievali stećci ||2016||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{HRV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Croazia|lista]])''</small>||[[Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale]] ||2017||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||[[L'Avana]] vecchia e le sue fortificazioni ||1982||(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||[[Trinidad (Cuba)|Trinidad]] e la [[Valle de los Ingenios]] ||1988||(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||Castello di San Pedro de la Roca a [[Santiago de Cuba]] ||1997||(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||[[Valle Viñales]] ||1999||(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||[[Parco nazionale sbarco del Granma]] ||1999||(vii)(viii)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||Paesaggio archeologico delle prime piantagioni di caffè nel sudest di [[Cuba]] ||2000||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Alejandro de Humboldt]] ||2001||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||Centro storico di [[Cienfuegos]] ||2005||(ii)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{CUB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Cuba|lista]])''</small>||Centro storico di [[Camagüey]] ||2008||(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||Colline di [[Jelling]], pietre runiche e chiesa ||1994||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||Cattedrale di [[Roskilde]] ||1995||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||Castello di [[Kronborg]] ||2000||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||Fiordo ghiacciato di [[Ilulissat]] ([[Groenlandia]]) ||2004||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||Stevns Klint ([[Selandia (isola)|Sjælland]]) ||2014||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||[[Mare dei Wadden]] (''Wattenmeer'') ||2014||(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||[[Christiansfeld]], un insediamento della Chiesa moraviana ||2015||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||Territorio di caccia ''par force'' nello [[Selandia settentrionale]] ||2015||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||[[Kujataa]]: agricoltura nordica e inuit al bordo della calotta glaciale ([[Groenlandia]]) ||2017||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||Fortezze ad anello dell'età vichinga ||2023||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DNK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Danimarca|lista]])''</small>||Aasivissuit - Nipisat. Terreno di caccia inuit tra ghiaccio e mare ([[Groenlandia]]) ||2018||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DMA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Dominica|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Morne Trois Pitons]] ||1997||(viii)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ECU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ecuador|lista]])''</small>||Isole [[Galápagos]] ||2001||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ECU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ecuador|lista]])''</small>||Città di [[Quito]] ||1978||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{ECU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ecuador|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Sangay]] ||1983||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ECU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ecuador|lista]])''</small>||Centro storico di [[Cuenca (Ecuador)|Santa Ana de los Ríos de Cuenca]] ||1999||(ii)(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ECU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ecuador|lista]])''</small>||Qhapaq Ñan, sistema stradale andino ||2014||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{EGY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Egitto|lista]])''</small>||[[Menfi (Egitto)|Menfi]] e la sua Necropoli - La piana delle [[Piramidi di Giza|Piramidi]] da [[Giza]] a [[Dahshur]] ||1979||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{EGY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Egitto|lista]])''</small>||Antica [[Tebe (sito archeologico)|Tebe]] con la sua Necropoli ||1979||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{EGY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Egitto|lista]])''</small>||Monumenti [[Nubia|Nubiani]] da [[Abu Simbel]] a File ||1979||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{EGY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Egitto|lista]])''</small>||[[Il Cairo]] islamico ||1979||(i)(v)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{EGY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Egitto|lista]])''</small>||[[Abu Mena]] ||1979||(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{EGY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Egitto|lista]])''</small>||Monastero di Santa Caterina ai piedi del [[Monte Sinai]] ||2002||(i)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{EGY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Egitto|lista]])''</small>||[[Wadi al-Hitan]] (Valle delle balene) ||2005||(viii)||Naturale ||Stati arabi
|-
|{{SLV}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a El Salvador|lista]])''</small>||Sito archeologico [[Joya de Cerén]] ||1993||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ARE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Emirati Arabi Uniti|lista]])''</small>||Siti culturali di [[al-'Ayn]] ||2011||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{EST}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Estonia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Tallinn]] ||1997||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{EST}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Estonia|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ERI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Eritrea|lista]])''</small>||[[Asmara]]: una città modernista d'[[Africa]] ||2017||(ii)(iv)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Semien]] ||1978||(vii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||Chiese rupestri, [[Lalibela]] ||1978||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||[[Fasil Ghebbi]] nei pressi di [[Gondar]] ||1979||(ii)(iii)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||Bassa valle dell'Auash ||1980||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||[[Tiya]] ||1980||(i)(iv)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||[[Axum]] ||1980||(i)(iv)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||Bassa valle dell'Omo ||1980||(iii)(iv)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||Storica città fortificata di [[Harar|Harar Jugol]] ||2006||(ii)(iii)(iv)(v)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||Paesaggio culturale di [[Konso]] ||2011||(iii)(v)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||Paesaggio culturale ghedeo ||2023||(iii)(v)||Culturale ||Africa
|-
|{{ETH}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale delle montagne di Bale]] ||2023||(vii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{FJI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Figi|lista]])''</small>||Città portuale storica di [[Levuka]] ||2013||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Filippine|lista]])''</small>||[[Parco naturale della barriera corallina di Tubbataha|Parco marino di Tubbataha Reef]] ||2009||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Filippine|lista]])''</small>||Chiese barocche delle [[Filippine]] ||1993||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Filippine|lista]])''</small>||Terrazzamenti di [[Banaue (Ifugao)|Banaue]] nella Cordigliera filippina ||1995||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Filippine|lista]])''</small>||Città storica di [[Vigan (Filippine)|Vigan]] ||1999||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Filippine|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del fiume sotterraneo di Puerto Princesa]] ||1999||(vii)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Filippine|lista]])''</small>||Santuario naturale della catena del [[Monte Hamiguitan]] ||2014||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{FIN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Finlandia|lista]])''</small>||Vecchia [[Rauma (Finlandia)|Rauma]] ||1991||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FIN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Finlandia|lista]])''</small>||Fortezza di Suomenlinna ||1991||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FIN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Finlandia|lista]])''</small>||Antica chiesa di [[Petäjävesi]] ||1994||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{FIN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Finlandia|lista]])''</small>||Mulino in legno di [[Verla]] ||1996||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FIN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Finlandia|lista]])''</small>||Luogo di sepoltura dell'Età del bronzo di [[Sammallahdenmäki]] ||1999||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FIN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Finlandia|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FIN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Finlandia|lista]])''</small>||La [[Höga kusten]] e l'arcipelago [[Kvarken]] ||2006||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Mont Saint-Michel]] e la sua baia ||1979||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Cattedrale di [[Chartres]] ||1979||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Palazzo e Parco di [[Versailles]] ||1979||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Basilica e collina di [[Vézelay]] ||1979||(i)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Siti preistorici e grotte decorate della [[Valle del Vézère]] ||1979||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Palazzo e Parco di [[Fontainebleau]] ||1981||(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Cattedrale Notre-Dame di [[Amiens]] ||1981||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Teatro Romano e dintorni e l'Arco di Trionfo di [[Orange (Francia)|Orange]] ||1981||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Monumenti Romani e Romanici di [[Arles]] ||1981||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Abbazia Cistercense di [[Fontenay]] ||1981||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Dalle grandi saline di Salins-les-Bains alle Saline Reali di [[Arc-et-Senans]], la produzione di sale ignigeno ||2009||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Place Stanislas, Place de la Carrière, e Place d'Alliance a [[Nancy]] ||1983||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Chiesa di [[Saint-Savin sur Gartempe]] ||1983||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Golfo di Porto]]: [[Capo Girolata]], [[Riserva naturale di Scandola]] e [[Calanchi di Piana]] in [[Corsica]] ||1983||(vii)(viii)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Acquedotto romano di Pont du Gard vicino a [[Remoulins]] ||1985||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Strasburgo]]-Grande île ||2017||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Parigi]], Argini della Senna ||1991||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Cattedrale di Notre-Dame, ex Abbazia di Saint-Remi e Palazzo di Tau a [[Reims]] ||1991||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Cattedrale di [[Bourges]] ||1992||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Avignone]] ||1995||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Canal du Midi]] ||1996||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Storica città fortificata di [[Carcassonne]] ||1997||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Strade francesi per [[Santiago de Compostela]] ||1998||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Sito storico di [[Lione]] (''Vieux Lyon'') ||1998||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Giurisdizione di [[Saint-Emilion]] ||1999||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Torri campanarie di [[Belgio]] e [[Francia]] ||2005||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||La [[Valle della Loira]] tra [[Sully-sur-Loire]] e [[Chalonnes]] ||2000||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Provins]], città delle fiere medioevali ||2001||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||La città di [[Le Havre]] ||2005||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Bordeaux]], Porto della Luna ||2007||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Lagune della [[Nuova Caledonia]] ||2008||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Fortificazioni di [[Vauban]] ||2008||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Picchi, circhi e bastioni dell'isola del[[la Riunione]] ||2010||(vii)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Città episcopale di [[Albi]] ||2010||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Causses]] e [[Cevenne]], paesaggio culturale agro-pastorale ||2011||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Bacino minerario del [[Nord-Passo di Calais]] ||2012||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Pirenei, Mont Perdu ||1999||(iii)(iv)(v)(vii)(viii)||Misto ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Antichi insediamenti sulle [[Alpi]] ||2011||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Grotta decorata di Pont d'Arc, nota come Grotta Chauvet-[[Vallon-Pont-d'Arc|Pont d’Arc]], [[Ardèche]] ||2014||(i)(iii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Climi e territori della [[Borgogna]] ||2015||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Colline, case e cantine di Champagne ||2015||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno ||2016||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Taputapuatea]] ||2017||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Chaîne des Puys]] - arena tettonica della faglia di Limagne ||2018||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small> ||[[Isole Sparse dell'oceano Indiano|Terre e mari australi francesi]] ([[Terre australi e antartiche francesi]]) ||2019||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Le [[Grandi città termali d'Europa]] ||2021||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Faro di Cordouan||2021||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||[[Nizza]], località di villeggiatura invernale della Riviera||2021||(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Maison Carrée di [[Nîmes]] ||2023||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{FRA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Francia|lista]])''</small>||Siti cimiteriali e memoriali della Prima guerra mondiale (Fronte occidentale)||2023||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GAB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Gabon|lista]])''</small>||Ecosistema e paesaggio culturale di [[Lopé-Okanda]] ||2007||(iii)(iv)(ix)(x)||Misto ||Africa
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|{{GAB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Gabon|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Ivindo]] ||2021||(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{GMB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Gambia|lista]])''</small>||[[Isola James]] e siti correlati ||2003||(iii)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{GMB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Gambia|lista]])''</small>||Cerchi di pietra di Senegambia ||2006||(i)(iii)||Culturale ||Africa
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|{{GEO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Georgia|lista]])''</small>||Monumenti storici di [[Mtskheta]] ||1994||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GEO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Georgia|lista]])''</small>||[[Svanezia|Alto Svaneti]] ||1996||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GEO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Georgia|lista]])''</small>||Monastero di Gelati ||2017||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GEO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Georgia|lista]])''</small>||Foreste pluviali e zone umide colchiche ||2021||(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Cattedrale di [[Aquisgrana]] ||1978||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Cattedrale di [[Spira (Germania)|Spira]] ||1981||(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Residenza di [[Würzburg]], con i giardini di corte e la piazza della residenza ||1981||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Chiesa del pellegrinaggio di [[Wies]] ||1983||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Castelli di Augustusburg e Falkenlust a [[Brühl]] ||1984||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Cattedrale di Santa Maria e Chiesa di San Michele a [[Hildesheim]] ||1985||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Monumenti Romani, Cattedrale di San Pietro e Chiesa di Nostra Signora a [[Treviri]] ||1986||(i)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Città anseatica di [[Lubecca]] ||1987||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Le frontiere dell'impero romano ([[Vallo di Adriano]], Limes germanico-retico e Vallo Antonino) ||2008||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Palazzi e parchi di [[Potsdam]] e [[Berlino]] ||1999||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Abbazia e vecchia cattedrale di [[Lorsch]] ||1991||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Miniere di Rammelsberg e città storica di [[Goslar]] ||2010||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Complesso monastico di [[Maulbronn]] ||1993||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Città di [[Bamberga]] ||1993||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Chiesa collegiata, castello e città vecchia di [[Quedlinburg]] ||1994||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Fonderie di [[Völklingen]] ||1994||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Sito fossile del Pozzo di [[Messel]] ||1995||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Duomo di [[Colonia (Germania)|Colonia]] ||1996||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Il Bauhaus e i suoi siti a [[Weimar]] e [[Dessau]] ||2017||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Memoriali luterani a [[Eisleben]] e [[Wittenberg]] ||1996||(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||[[Weimar]] classica ||1998||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Isola dei musei (Museumsinsel) [[Berlino]] ||1999||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Castello di [[Wartburg]] ||1999||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Regno giardino di [[Dessau]]-[[Wörlitz]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||[[Isola di Reichenau|Isola monastica di Reichenau]] ||2000||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Complesso industriale delle Miniere di carbone della Zollverein ad [[Essen]] ||2001||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Gola del Reno, fra [[Coblenza]] e [[Bingen]] ||2002||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Centri storici di [[Stralsund]] e [[Wismar]] ||2002||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Il municipio e la statua sulla piazza del mercato di [[Brema]] ||2004||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Ratisbona]] ||2006||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Residenze in stile moderno di [[Berlino]] ||2008||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Officine Fagus ad [[Alfeld an der Leine]] ||2011||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Teatro dell'Opera margraviale di [[Bayreuth]] ||2012||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Parco di [[Bad Muskau|Muskau]] ({{de}}Muskauer Park/{{pl}}Park Mużakowski) ||2004||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||[[Mare dei Wadden]] (''Wattenmeer'') ||2014||(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Antichi insediamenti sulle [[Alpi]] ||2011||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Opere idriche ed Ercole nel [[Bergpark Wilhelmshöhe]] ||2013||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Westwerk carolingio e Civitas di Corvey, vicino [[Höxter]] ||2014||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Speicherstadt e il distretto Kontorhaus con Chilehaus ||2015||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno ||2016||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>|| Grotte e arte del periodo glaciale nelle [[Alpi sveve|Giura svevo]] ||2017||(iii)|| Culturale || Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Complesso archeologico di confine di Hedeby e Danevirke ||2018||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Cattedrale di [[Naumburg (Saale)|Naumburg]] ||2018||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Sistema di gestione dell'acqua di [[Augusta (Germania)|Augusta]] ||2019||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Regione mineraria dei [[Monti Metalliferi]] ||2019||(ii)(iii)(iv)||Culturale||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Le [[Grandi città termali d'Europa]] ||2021||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Frontiere dell'Impero Romano - Limes danubiano (segmento occidentale) ||2021||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Frontiere dell'Impero Romano – Il Limes della Bassa Germania ||2021||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Mathildenhöhe [[Darmstadt]] ||2021||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Siti SchUM di [[Spira (Germania)|Spira]], [[Worms]] e [[Magonza]] ||2021||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{DEU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Germania|lista]])''</small>||Patrimonio medievale ebraico di [[Erfurt]] ||2023||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GHA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ghana|lista]])''</small>||Forti e castelli, Volta, Grande [[Accra]], Regione Centrale e Occidentale ||1979||(vi)||Culturale ||Africa
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|{{GHA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ghana|lista]])''</small>||Edifici tradizionali Ashanti ||1980||(v)||Culturale ||Africa
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|{{JAM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giamaica|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Blue and John Crow Mountains]] ||2015||(iii)(vi)(x)||Misto ||America del Sud e Caraibi
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Monumenti buddisti nella regione di [[Horyu-ji]] ||1993||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Castello di [[Himeji]] ||1993||(i)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||[[Yakushima]] ||1993||(vii)(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||[[Shirakami-Sanchi]] ||1993||(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Monumenti storici dell'antica [[Kyoto]] (città di Kyoto, [[Uji]] e [[Ōtsu]]) ||1994||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Villaggi storici di [[Shirakawa-go]] e [[Gokayama]] ||1995||(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Memoriale della pace di Hiroshima (Genbaku dome) ||1996||(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Santuario shintoista di [[Itsukushima]] ||1996||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Monumenti storici dell'antica [[Nara]] ||1998||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Santuari e templi di [[Nikkō]] ||1999||(i)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Siti [[Gusuku]] e beni associati del reame delle [[Ryukyu]] ||2000||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Siti sacri e vie dei pellegrini nella penisola di [[Kii]] ||2004||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Shiretoko]] ||2005||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Miniere d'argento di Iwami Ginzan e paesaggio culturale ||2007||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||[[Hiraizumi]] – Templi, Giardini e Siti archeologici del Buddhismo ||2011||(ii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||[[Isole Ogasawara]] ||2011||(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||[[Fuji]]san, luogo sacro e fonte di ispirazione artistica ||2013||(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Mulino da seta di [[Tomioka (Gunma)|Tomioka]] e siti correlati ||2014||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Siti Meiji della rivoluzione industriale del Giappone: ferro e acciaio, costruzione navale e miniere di carbone ||2015||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno ||2016||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Isola sacra di [[Okinoshima (isola)|Okinoshima]] e siti associati della regione di [[Munakata]] ||2017||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Siti cristiani nascosti nella regione di [[Nagasaki]] ||2018||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Gruppo di kofun di Mozu-Furuichi: tumuli funerari del Giappone antico ||2019||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Siti preistorici Jōmon nel Giappone settentrionale ||2021||(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{JPN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|lista]])''</small>||Isola di [[Amami Ōshima]], [[isola di Tokunoshima]], parte settentrionale dell'[[isola di Okinawa]] e isola di [[Iriomote]] ||2021||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{JOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giordania|lista]])''</small>||[[Petra (Giordania)|Petra]] ||1985||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{JOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giordania|lista]])''</small>||[[Qusayr Amra]] ||1985||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{JOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giordania|lista]])''</small>|| [[Umm al-Rasas]] (Kastrom Mefa'a) ||2004||(i)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{JOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giordania|lista]])''</small>||Area protetta di [[Uadi Rum]] ||2011||(iii)(v)(vii)||Misto ||Stati arabi
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|{{JOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giordania|lista]])''</small>||Sito battesimale "[[Betania]] oltre il Giordano" ([[Al-Maghtas]]) ||2015||(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{JOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giordania|lista]])''</small>||[[Al-Salt]] - Il luogo della tolleranza e dell'ospitalità urbana ||2021||(ii)(iii)||Culturale ||Stati arabi
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Tempio di Apollo Epicuro a [[Bassae]] ||1986||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Delfi]] ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||[[Acropoli di Atene]] ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||[[Monte Athos]] ||1988||(i)(ii)(iv)(v)(vi)(vii)||Misto ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Monasteri della [[Meteora]] ||1988||(i)(ii)(iv)(v)(vii)||Misto ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Monumenti paleocristiani e bizantini di [[Salonicco]] ||1988||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Epidauro]] ||1988||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Città medievale di [[Rodi (città)|Rodi]] ||1988||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Mistra]] ||1989||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Olimpia]] ||1989||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Isola di [[Delo]] ||1990||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Monasteri di [[Atene occidentale|Daphni]], [[Hossios Lucas]] e [[Chio (isola)#III. Costa occidentale|Monastero di Nea Moni]] nell'isola di [[Chio (isola)|Chio]] ||1990||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Il Pythagoreion e l'Heraion di [[Samo (isola)|Samo]] ||1992||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Vergina]] ||1996||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Micene]] e [[Tirinto]] ||1999||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Centro storico (Chorá) con il Monastero di San Giovanni "il teologo" e la Caverna dell'Apocalisse sull'isola di [[Patmo]] ||1999||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Corfù]] ||2007||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Filippi]] ||2016||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GRC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia|lista]])''</small>||Paesaggio culturale di [[Zagori (Epiro)|Zagori]] ||2023||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{GTM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Guatemala|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Tikal]] ||1979||(i)(iii)(iv)(ix)(x)||Misto ||America del Sud e Caraibi
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|{{GTM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Guatemala|lista]])''</small>||[[Antigua Guatemala]] ||1979||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{GTM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Guatemala|lista]])''</small>||Parco archeologico e rovine di [[Quiriguá]] ||1981||(i)(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{GTM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Guatemala|lista]])''</small>||Parco nazionale archeologico di [[Takalik Abaj]] ||2023||(ii)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{GIN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Guinea|lista]])''</small>||[[Riserva naturale integrale del Monte Nimba]] ||1982||(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{HTI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità ad Haiti|lista]])''</small>||Parco storico nazionale: la Cittadella, il Sans Souci, Ramiers ||1982||(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{HND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Honduras|lista]])''</small>||Sito Maya di [[Copán]] ||1980||(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{HND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Honduras|lista]])''</small>||[[Riserva della biosfera del Río Plátano]] ||1982||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Grotte di [[Ajanta]] ||1983||(i)(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Grotte di Ellora]] ||1983||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Forte rosso di [[Agra]] ||1983||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Taj Mahal di [[Agra]] ||1983||(i)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Tempio del Sole di [[Konarak]] ||1984||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Gruppo monumentale di [[Mahabalipuram]] ||1984||(i)(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Kaziranga]] ||1985||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Manas|Santuario naturale di Manas]] ||1985||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Keoladeo]] ||1985||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Chiese e conventi di [[Goa]] Velha ||1986||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Gruppo monumentale di [[Khajuraho]] ||1986||(i)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Gruppo monumentale di [[Hampi]] ||1986||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Fatehpur Sikri]] ||1986||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Gruppo monumentale di [[Pattadakal]] ||1987||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Grotte di Elephanta]] ||1987||(i)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Templi di Chola ||2004||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Sundarbans]] ||1987||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Nanda Devi]] e [[Parco nazionale della Valle dei fiori]] ||2005||(vii)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Monumenti Buddisti a [[Sanchi]] ||1989||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Tomba di Humayun ||1993||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Qutb Minar e i suoi monumenti ||1993||(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Darjeeling#In treno|Ferrovie di montagna dell'India]] ||2008||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Complesso del tempio di Mahabodhi a [[Bodh Gaya]] ||2002||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Rifugi rupestri di [[Bhimbetka]] ||2003||(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji a [[Mumbai]] ||2004||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Parco archeologico di Champaner-Pavagadh nei dintorni di [[Vadodara]] ||2004||(iii)(iv)(v)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Forte rosso di [[Nuova Delhi]] ||2007||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Sito di osservazione astronomico Jantar Mantar di [[Jaipur]] ||2010||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Ghati occidentali]] ||2012||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Fortezze collinari del [[Rajasthan]] ||2013||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Rani ki vav (il pozzo a gradini della Regina) a [[Patan (Gujarat)|Patan]], [[Gujarat]] ||2014||(i)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Great Himalayan]] ||2014||(vii)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Sito archeologico di Nalanda Mahavihara (Università di Nalanda) a [[Nālandā]], Bihar ||2016||(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Khangchendzonga]] ||2016||(vii)(iii)(vi)(vii)(x)||Misto ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno ||2016||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Città storica di [[Ahmedabad]] ||2017||(ii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Unione di stile gotico e art déco vittoriano di [[Mumbai]] ||2018||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Città di [[Jaipur]], [[Rajasthan]] ||2019||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Dholavira]]: una città harappana ||2021||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Tempio kakatiya Rudreshwara (Ramappa), [[Telangana]] ||2021||(i)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||Complessi sacri degli Hoysala ||2023||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IND}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in India|lista]])''</small>||[[Bolpur|Santiniketan]] ||2023||(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||Rovine del tempio di [[Borobudur]] ||1991||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Ujung Kulon]] ||1991||(vii)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Komodo]] ||1991||(vii)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||Rovine del tempio di [[Prambanan]] ||1991||(i)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||Sito del primo uomo di [[Sangiran]] ||1996||(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Lorentz]] ||1999||(viii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||Patrimonio della foresta tropicale di [[Sumatra]] ||2004||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||Paesaggio culturale di [[Bali]]: il sistema ''Subak'' come manifestazione della filosofia ''Tri Hita Karana'' ||2012||(ii)(iii)(v)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||Patrimonio della miniera di carbone di Ombilin a [[Sawahlunto]] ||2019||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Indonesia|lista]])''</small>||Asse cosmologico di [[Yogyakarta]] e suoi monumenti storici ||2023||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||[[Choqa zanbil]] ||1979||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Piazza Naqsh-e jahàn a [[Esfahan]] ||1979||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||[[Persepoli]] ||1979||(i)(v)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||[[Takht-e Soleyman]] ||2003||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Pasargadae ||2004||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Bam e il suo paesaggio culturale ||2004||(ii)(iii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Il mausoleo di [[Soltaniyeh]] ||2005||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Iscrizioni di Bisotun ||2006||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Insediamenti monastici armeni ||2008||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Storico sistema idraulico di [[Shushtar]] ||2009||(i)(ii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Santuario e tomba dello sceicco Safī al-Dīn ||2010||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Bazar storici di [[Tabriz]] ||2010||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Giardino persiano ||2011||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Moschea del Venerdì (Masjed-e Jāmé) di [[Esfahan]] ||2012||(ii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||[[Gonbad-e-Kavus]] (Gonbad-e Qābus) ||2012||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Palazzo del [[Golestan]] ||2013||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||[[Shahr-i Sokhta]] ||2014||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Paesaggio culturale di [[Maymand]] ||2015||(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||[[Susa (Elam)|Susa]] ||2015||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Il qanat persiano ||2016||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||[[Deserto di Lut]] ||2016||(vii)(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Città storica di [[Yazd]] ||2017||(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Sito archeologico sassanide della regione di Fars ||2018||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Foreste ircane ||2019||(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Paesaggio culturale di Hawraman/Uramanat ||2021||(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran|lista]])''</small>||Ferrovia transiraniana ||2021||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{IRQ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq|lista]])''</small>||[[Hatra]] ||1985||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{IRQ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq|lista]])''</small>|| [[Assur (sito archeologico)|Assur]] (Qal'at Shirqat) ||2003||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{IRQ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq|lista]])''</small>||Città archeologica di [[Samarra]] ||2007||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{IRQ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq|lista]])''</small>||Cittadella di [[Erbil]] ||2014||(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{IRQ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq|lista]])''</small>||Le Ahwar del sud dell'Iraq: rifugio di biodiversità e paesaggio reliquia delle città mesopotamiche ||2016||(iii)(v)(ix)(x)||Misto ||Stati arabi
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|{{IRQ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq|lista]])''</small>||[[Babilonia]] ||2019||(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{IRL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Irlanda|lista]])''</small>||Complesso archeologico della valle del Boyne (Newgrange) ||1993||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{IRL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Irlanda|lista]])''</small>||[[Skellig Michael]] ||1996||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Islanda|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Þingvellir]] ||2004||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Islanda|lista]])''</small>||Isola vulcanica di [[Surtsey]] ||2008||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Islanda|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Vatnajökull]] - la natura dinamica del fuoco e del ghiaccio ||2019||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{MHL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Isole Marshall|lista]])''</small>||[[Atollo di Bikini]] ||2010||(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{SLB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Isole Salomone|lista]])''</small>||[[East Rennell]] ||1998||(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||[[Masada]] ||2001||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Acri (Israele)|Acri]] ||2001||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||La "città bianca" di [[Tel Aviv]] (movimento moderno) ||2003||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||[[Via dell'incenso]] - città nel deserto del [[Negev]] ||2005||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||I biblici Tell di [[Megiddo]], [[Hazor]] e [[Be'er Sheva]] ||2005||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||Luoghi sacri Baha'i ad [[Haifa]] e in [[Galilea]] occidentale ||2008||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||Sito dell'evoluzione umana presso il [[Monte Carmelo]]: le grotte di Nahal Me’arot/Wadi el-Mughara ||2012||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Beit Guvrin-Maresha|Grotte di Maresha e Bet-Guvrin]] nel bassopiano della Giudea come microcosmo della Terra delle grotte ||2014||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ISR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Israele|lista]])''</small>||Necropoli di [[Bet She'arim]]: una pietra miliare del rinnovamento ebraico ||2015||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Arte rupestre della [[Val Camonica]] ||1979||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Roma]], le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura ||1990||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Chiesa e convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con ''L'ultima cena'' di Leonardo da Vinci, [[Milano]] ||1980||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Firenze]] ||1982||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Venezia]] e la sua Laguna ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)(v)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Piazza del Duomo di [[Pisa]] ||1987||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Centro storico di [[San Gimignano]] ||1990||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Sassi di [[Matera]] ||1993||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Città di [[Vicenza]] e le [[Ville palladiane]] del [[Veneto]] ||1996||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Siena]] ||1995||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Centro storico di Napoli]] ||1995||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Crespi d'Adda]] ||1995||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Ferrara]] città del Rinascimento e delta del Po ||1999||(ii)(iii)(iv)(v)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Castel del Monte ([[Andria]]) ||1996||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Trulli di [[Alberobello]] ||1996||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Monumenti paleocristiani di [[Ravenna]] ||1996||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Centro storico della città di [[Pienza]] ||1996||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Palazzo Reale del XVIII secolo di [[Caserta]], con il Parco, l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio ||1997||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Residenze sabaude in [[Piemonte]] ||1997||(i)(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Orto botanico di [[Padova]] ||1997||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Portovenere]], le [[Cinque Terre]] e le isole di [[Palmaria]], [[Isola del Tino|Tino]] e [[Tinetto]] ||1997||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Duomo, Torre Civica e Piazza Grande di [[Modena]] ||1997||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Aree archeologiche di [[Pompei]], [[Ercolano]] e [[Torre Annunziata]] ||1997||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Costiera amalfitana]] ||1997||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Parco Archeologico e Paesaggistico della [[Valle dei Templi]] di [[Agrigento]] ||1997||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Villa romana del Casale, presso [[Piazza Armerina]] ||1997||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Su Nuraxi]] di [[Barumini]] ||1997||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Area archeologica e Basilica patriarcale di [[Aquileia]] ||1998||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Urbino]] ||1998||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni|Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano]] con il sito archeologico di [[Paestum]] e [[Elea-Velia|Velia]] e la Certosa di [[Padula]] ||1998||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Villa Adriana a [[Tivoli]] ||1999||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Città di [[Verona]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Isole Eolie]] ||2000||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Assisi]], la Basilica di San Francesco e altri siti francescani ||2000||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Villa d'Este a [[Tivoli]] ||2001||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Città tardo barocche della [[Val di Noto]] ([[Sicilia]] sud-orientale) ||2002||(i)(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Sacri Monti del [[Piemonte]] e della [[Lombardia]] ||2003||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Val d'Orcia]] ([[Siena]]) ||2004||(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Necropoli etrusche di [[Cerveteri]] e [[Tarquinia]] ||2004||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Siracusa]] e la necropoli rupestre di [[Pantalica]] ||2005||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli di [[Genova]] ||2006||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Mantova]] e [[Sabbioneta]] ||2008||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Dolomiti]] ||2009||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||I Longobardi in Italia. I luoghi di potere (568-774 d.C.) ||2011||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Monte San Giorgio]] ||2010||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Ferrovia retica nel paesaggio dell'[[Alpi dell'Albula|Albula]] e del [[Massiccio del Bernina|Bernina]] ||2008||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Siti palafitticoli preistorici attorno alle [[Alpi]] ||2011||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Etna|Monte Etna]] ||2013||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Ville e giardini medicei in Toscana]] ||2013||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Paesaggio vitivinicolo del [[Piemonte]]: [[Langhe]], [[Roero (territorio)|Roero]] e [[Monferrato]] ||2014||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Palermo]] arabo-normanna e le cattedrali di [[Cefalù]] e [[Monreale]] ||2015||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale]] ||2017||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Ivrea]], città industriale del XX secolo ||2018||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene]] ||2019||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Le [[Grandi città termali d'Europa]] ||2021||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Cicli di affreschi del XIV secolo di [[Padova]] ||2021||(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||[[Portici di Bologna]] ||2021||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ITA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|lista]])''</small>||Carsismo e grotte nelle evaporiti dell'Appennino settentrionale ||2023||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{KAZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kazakistan|lista]])''</small>||Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi nella città di [[Turkistan]] ||2003||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{KAZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kazakistan|lista]])''</small>||Incisioni rupestri all'interno del paesaggio archeologico di [[Tamgaly]] ||2004||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{KAZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kazakistan|lista]])''</small>||[[Saryarka]] - Steppe e laghi del Kazakistan settentrionale ||2008||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{KAZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kazakistan|lista]])''</small>||Vie della Seta: la rete stradale del corridoio [[Chang'an]]-[[Tien Shan]] ||2014||(ii)(iii)(v)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KAZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kazakistan|lista]])''</small>||[[Tien Shan]] occidentale ||2016||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{KAZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kazakistan|lista]])''</small>||Deserti freddi invernali del Turan ||2023||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{KEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kenya|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Monte Kenya]] ||2013||(vii)(ix)||Naturale ||Africa
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|{{KEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kenya|lista]])''</small>||Parchi naturali del [[Lago Turkana]] ||2001||(viii)(x)||Naturale ||Africa
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|{{KEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kenya|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Lamu (città)|Lamu]] ||2001||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{KEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kenya|lista]])''</small>||Foreste sacre dei Kaya dei Mijikenda ||2008||(iii)(v)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{KEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kenya|lista]])''</small>||Sistema lacustre del Kenya nella [[Great Rift Valley]] ||2011||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{KEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kenya|lista]])''</small>||Forte Jesus ([[Mombasa]]) ||2011||(ii)(v)||Culturale ||Africa
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|{{KEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kenya|lista]])''</small>||Sito archeologico [[Thimlich Ohinga]] ||2018||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Africa
|-
|{{KGZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kirghizistan|lista]])''</small>||Montagna sacra di [[Trono di Sulayman|Sulaiman-Too]] ||2009||(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{KGZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kirghizistan|lista]])''</small>||Vie della Seta: la rete stradale del corridoio [[Chang'an]]-[[Tien Shan]] ||2014||(ii)(iii)(v)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{KGZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Kirghizistan|lista]])''</small>||[[Tien Shan]] occidentale ||2016||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{KIR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Kiribati|lista]])''</small>||Area protetta delle [[Isole della Fenice]] ||2010||(vii)(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{LAO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Laos|lista]])''</small>||Villaggio di [[Luang Prabang]] ||1995||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{LAO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Laos|lista]])''</small>||[[Vat Phou]] con gli antichi insediamenti nel paesaggio culturale di [[Champasak]] ||2001||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{LAO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Laos|lista]])''</small>||Siti di giare megalitiche di [[Provincia di Xiangkhoang|Xiangkhoang]] - Piana delle giare ||2019||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{LSO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Lesotho|lista]])''</small>||Area di conservazione transfrontaliera Maloti-Drakensberg (formata dal [[Parco nazionale uKhahlamba-Drakensberg]] e dal [[Parco nazionale di Sehlabathebe]]) ||2013||(i)(iii)(vii)(x)||Misto ||Africa
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|{{LVA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Lettonia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Riga]] ||1997||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{LVA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Lettonia|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{LVA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Lettonia|lista]])''</small>||Antica città di [[Kuldīga]] ||2023||(v)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{LBN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libano|lista]])''</small>||[[Anjar]] ||1984||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LBN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libano|lista]])''</small>||[[Baalbek]] ||1984||(i)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LBN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libano|lista]])''</small>||[[Biblo]] ||1984||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LBN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libano|lista]])''</small>||[[Tiro (città)|Tiro]] ||1984||(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LBN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libano|lista]])''</small>||[[Valle di Qadisha|Ouadi Qadisha]] (la Valle sacra) e la [[Foresta dei cedri di Dio]] (''Horsh Arz el-Rab'') ||1998||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{LBN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libano|lista]])''</small>||Fiera internazionale Rashid Karame-[[Tripoli (Libano)|Tripoli]] ||2023||(ii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{LBY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Leptis Magna]] ||1982||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LBY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libia|lista]])''</small>||[[Sabratha (sito archeologico)|Sito archeologico di Sabratha]] ||1982||(iii)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LBY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Cirene (città)|Cirene]] ||1982||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LBY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libia|lista]])''</small>||Siti rupestri di [[Tadrart Acacus]] ||1985||(iii)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LBY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Libia|lista]])''</small>||Antico villaggio di [[Ghadames]] ||1986||(v)||Culturale ||Stati arabi
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|{{LTU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Lituania|lista]])''</small>||Centro storico di [[Vilnius]] ||1994||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{LTU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Lituania|lista]])''</small>||Istmo di [[Curlandia]] ||2000||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{LTU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Lituania|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Kernavė]] ||2004||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{LTU}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Lituania|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{LUX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Lussemburgo|lista]])''</small>||Città di [[Lussemburgo (città)|Lussemburgo]]: i suoi vecchi quartieri e fortificazioni ||1994||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{MDG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Madagascar|lista]])''</small>||[[Riserva naturale integrale Tsingy di Bemaraha]] ||1990||(vii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{MDG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Madagascar|lista]])''</small>||La collina reale di [[Ambohimanga]] ||2001||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{MDG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Madagascar|lista]])''</small>||Foreste pluviali di [[Regione di Atsinanana|Atsinanana]] ||2007||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{MWI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Malawi|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Lago Malawi]] ||1984||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{MWI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Malawi|lista]])''</small>||Arte rupestre di Chongoni ||2006||(iii)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{MYS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Malesia|lista]])''</small>||[[Parco di Kinabalu]] ||2000||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{MYS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Malesia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Gunung Mulu]] ||2000||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{MYS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Malesia|lista]])''</small>||Città di [[Malacca (città)|Malacca]] e [[George Town (Malesia)|George Town]] nello [[Stretto di Malacca]] ||2008||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{MYS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Malesia|lista]])''</small>||Patrimonio archeologico della [[Valle di Lenggong]] ||2012||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{MLI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mali|lista]])''</small>||Antico villaggio di [[Djenné]] ||1988||(iii)(iv)||Culturale ||Africa
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|{{MLI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mali|lista]])''</small>||[[Timbuctù]] ||1988||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Africa
|-
|{{MLI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mali|lista]])''</small>||[[Falesia di Bandiagara]] (terra dei Dogon) ||1989||(v)(vii)||Misto ||Africa
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|{{MLI}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mali|lista]])''</small>||Tomba di Askia ||2004||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Africa
|-
|{{MLT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Malta|lista]])''</small>|| [[Paola (Malta)|Ipogeo di Hal Saflieni]] ||1980||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{MLT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Malta|lista]])''</small>||Città della [[La Valletta|Valletta]] ||1980||(i)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{MLT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Malta|lista]])''</small>||[[Templi megalitici di Malta]] ||1992||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||Medina di [[Fès]] ||1981||(ii)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||Medina di [[Marrakech]] ||1985||(i)(ii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||Ksar di [[Ait-Ben-Haddou]] ||1987||(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||Città storica di [[Meknes]] ||1996||(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Volubilis]] ||1997||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||Medina di [[Tétouan]] (già nota come Titawin) ||1997||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||Medina di [[Essaouira]] (l'antica ''Mogador'') ||2001||(ii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||Città fortificata portoghese di Mazagan ([[El Jadida]]) ||2004||(ii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MAR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Marocco|lista]])''</small>||[[Rabat]], capitale moderna e città storica: un'eredità condivisa ||2012||(ii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del banco di Arguin]] ||1989||(ix)(x)||Naturale ||Stati arabi
|-
|{{MRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania|lista]])''</small>||Antiche Ksour di [[Ouadane]], [[Chinguetti]], [[Tichitt]] e [[Oualata]] ||1996||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{MUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Mauritius|lista]])''</small>||Aapravasi Ghat a [[Port Louis]] ||2006||(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{MUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Mauritius|lista]])''</small>||Paesaggio culturale di [[Le Morne Brabant]] ||2008||(iii)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||[[Sian Ka'an]] ||1987||(vii)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Città preispanica e parco nazionale di [[Palenque]] ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Centri storici di [[Città del Messico]] e [[Xochimilco]] ||1987||(ii)(iii)(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Città preispanica di [[Teotihuacan]] ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Centro storico di [[Oaxaca de Juárez]] e sito archeologico del Monte Albán ||1987||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Centro storico di [[Puebla de Zaragoza|Puebla]] ||1987||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Villaggio storico di [[Guanajuato (città)|Guanajuato]] e miniere adiacenti ||1988||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Città preispanica [[Chichén Itzá]] ||1988||(i)(ii)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Centro storico di [[Morelia]] ||1991||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Città preispanica di [[El Tajín]] ||1992||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Santuario delle balene di [[Riserva della biosfera di El Vizcaíno|El Vizcaíno]] ||1993||(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Centro storico di [[Zacatecas (città)|Zacatecas]] ||1993||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Dipinti rupestri della [[Sierra de San Francisco]] ||1993||(i)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Monasteri sulle pendici del Popocatépetl del principio del XVI secolo ||1994||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Città preispanica [[Uxmal]] ||1996||(i)(ii)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Area storica monumentale di [[Santiago de Querétaro]] ||1996||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Hospicio Cabañas, [[Guadalajara (Messico)|Guadalajara]] ||1997||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Area archeologica di [[Paquimé]], [[Casas Grandes]], [[Chihuahua (città)|Chihuahua]] ||1998||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Area storica monumentale di [[Tlacotalpan]] ||1998||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Villaggio storico fortificato di [[San Francisco de Campeche|Campeche]] ||1999||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Area monumentale archeologica di [[Xochicalco]] ||1999||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Antica città Maya di Calakmul, [[Campeche]] ||2014||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Missioni francescane nella Sierra Gorda di [[Querétaro]] ||2003||(ii)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Casa e studio di Luis Barragán ||2004||(i)(ii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Isole e aree protette del Golfo di California ||2005||(vii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Paesaggio di agave e antiche industrie per la produzione di Tequila ||2006||(ii)(iv)(v)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Campus centrale della Città Universitaria della Universidad Nacional Autónoma de Mexico ||2007||(i)(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Città fortificata di San Miguel e Santuario di Jesús de Nazareno de Atotonilco ||2008||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Riserva della biosfera delle farfalle monarca ||2008||(vii)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Camino Real de Tierra Adentro ||2010||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Grotte preistoriche di Yagul e Mitla al centro della valle di [[Oaxaca de Juárez]] ||2010||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Riserva della Biosfera di El Pinacate e Gran Deserto di Altar ||2013||(vii)(viii)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Acquedotto del sistema idraulico di Padre Tembleque ||2015||(i)(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||[[Isole Revillagigedo|Arcipelago di Revillagigedo]] ||2016||(vii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{MEX}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Messico|lista]])''</small>||Valle [[Riserva della biosfera di Tehuacán-Cuicatlán|Tehuacán-Cuicatlán]]: habitat originario della Mesoamerica ||2018||(iv)(x)||Misto ||America del Sud e Caraibi
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|{{FSM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Federati di Micronesia|lista]])''</small>||[[Nan Madol]]: centro cerimoniale della Micronesia orientale ||2016 ||(i)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{MDA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Moldavia|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{MNG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mongolia|lista]])''</small>||Paesaggio culturale della [[Valle dell'Orkhon]] ||2004||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{MNG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mongolia|lista]])''</small>||Complessi di petroglifi dell'[[Monti Altaj|Altai]] mongolo ||2011||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{MNG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mongolia|lista]])''</small>||Bacino di [[Uvs Nuur]] ||2003||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{MNG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mongolia|lista]])''</small>||Grande montagna [[Burhan Haldun]] e il suo sacro paesaggio circostante ||2015||(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{MNG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mongolia|lista]])''</small>||Paesaggi della [[Dauria]] ||2017||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{MNG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mongolia|lista]])''</small>||Monumenti di stele del Cervo e siti associati dell'età del bronzo ||2023||(i)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{MNE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Montenegro|lista]])''</small>||Regione naturale e storico-culturale delle [[Bocche di Cattaro]] ||1979||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{MNE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Montenegro|lista]])''</small>||[[Durmitor|Parco nazionale del Durmitor]] ||2005||(vii)(viii)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{MNE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Montenegro|lista]])''</small>||Cimiteri di tombe medievali stećci ||2016||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{MNE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Montenegro|lista]])''</small>||[[Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale]] ||2017||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{MOZ}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Mozambico|lista]])''</small>||[[Isola di Mozambico]] ||1991||(iv)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{NAM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Namibia|lista]])''</small>||[[Twyfelfontein]] o /Ui-//aes ||2007||(iii)(v)||Culturale ||Africa
|-
|{{NAM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Namibia|lista]])''</small>||[[Deserto del Namib]] ||2013||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{NPL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nepal|lista]])''</small>|| [[Parco nazionale di Sagarmatha]] ||1979||(vii)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{NPL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nepal|lista]])''</small>|| [[Valle di Katmandu]] ||1979||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{NPL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nepal|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Chitwan|Parco nazionale reale di Chitwan]] ||1984||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{NPL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nepal|lista]])''</small>||[[Lumbini]], il luogo natale di Buddha ||1997||(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{NIC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nicaragua|lista]])''</small>||Rovine di [[León (Nicaragua)|León]] Viejo ||2000||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{NIC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nicaragua|lista]])''</small>||Cattedrale di [[León (Nicaragua)|León]] ||2011||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{NER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Niger|lista]])''</small>||[[Riserva naturale di Aïr-Ténéré]] ||1991||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{NER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Niger|lista]])''</small>||Centro storico di [[Agadez]] ||2013||(ii)(iii)||Culturale ||Africa
|-
|{{NER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Niger|lista]])''</small>||Complesso [[Parco nazionale W|W]]-[[Parco nazionale di Arly|Arly]]-[[Parco nazionale del Pendjari|Pendjari]] ||2017||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{NGA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nigeria|lista]])''</small>||Paesaggio culturale di [[Sukur]] ||1999||(iii)(v)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{NGA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nigeria|lista]])''</small>||Bosco sacro di [[Osun-Osogbo]] ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{NOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Norvegia|lista]])''</small>||Chiesa di Urnes a [[Luster]] ||1979||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Norvegia|lista]])''</small>||Bryggen (quartiere di [[Bergen]]) ||1979||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Norvegia|lista]])''</small>||Città mineraria di [[Røros]] ||2010||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Norvegia|lista]])''</small>||Graffiti rupestri di [[Alta (Norvegia)|Alta]] ||1985||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Norvegia|lista]])''</small>||Vegaøyan, l'arcipelago di [[Vega (Norvegia)|Vega]] ||2004||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Norvegia|lista]])''</small>||Fiordi della Norvegia occidentale, il [[Geirangerfjord]] e il [[Nærøyfjord]] ||2005||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Norvegia|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NOR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Norvegia|lista]])''</small>||Sito industriale di [[Rjukan]]-[[Notodden]] ||2015||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NZL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nuova Zelanda|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Tongariro]] ||1993||(vi)(vii)(viii)||Misto ||Asia e Oceania
|-
|{{NZL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nuova Zelanda|lista]])''</small>||[[Te Wahipounamu]]-Nuova Zelanda Sud-occidentale (parchi nazionali [[Parco nazionale Aoraki/Mount Cook|Aoraki/Mount Cook]], [[Parco nazionale Westland|Westland]], [[Parco nazionale Mount Aspiring|Mount Aspiring]] e [[Parco nazionale del Fiordland|Fiordland]]) ||1990||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{NZL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Nuova Zelanda|lista]])''</small>||[[Isole sub-antartiche della Nuova Zelanda]] (Isole Snares, Isole Bounty, Isole Antipodes, Isole Auckland e Isole Campbell) ||1998||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{OMN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman|lista]])''</small>||Forte [[Bahla]] ||1987||(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{OMN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman|lista]])''</small>|| I siti archeologici di [[Bat (sito archeologico)|Bat]], [[Al-Khutm]] e [[Al-Ayn]] ||1988||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{OMN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman|lista]])''</small>||[[Terra dell'incenso]] ||2000||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{OMN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman|lista]])''</small>||Sistemi d'irrigazione Aflaj dell'Oman ||2006||(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{OMN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Oman|lista]])''</small>||Antica città di [[Qalhat]] ||2018||(ii)(iii)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||[[Schokland]] e dintorni (municipalità di [[Noordoostpolder]]) ||1995||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Linea di Difesa di [[Amsterdam]] ||1996||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Rete dei mulini a vento a [[Kinderdijk]]-Elshout ||1997||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Area storica di [[Willemstad]], città interna e porto, [[Curaçao]] ||1997||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Ir.D.F. Woudagemaal (Stazione di pompaggio del vapore di Wouda), Lemmer in provincia di [[Frisia]]) ||1998||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Droogmakerij di Beemster ([[Beemster]] Polder) ||1999||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Rietveld Schröderhuis (Casa Rietveld Schröder), [[Utrecht]] ||2000||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||[[Mare dei Wadden]] (''Wattenmeer'') ||2014||(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Canali di [[Amsterdam]] costruiti tra la fine del XVI e inizio del XVII secolo ||2010||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Fabbrica Van Nelle di [[Rotterdam]] ||2014||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Colonie di Benevolenza||2021||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Frontiere dell'Impero Romano – Il Limes della Bassa Germania ||2021||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{NLD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nei Paesi Bassi|lista]])''</small>||Planetario Eisinga a [[Franeker]] ||2023||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PAK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Pakistan|lista]])''</small>||Rovine archeologiche a [[Mohenjo-daro]] ||1980||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PAK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Pakistan|lista]])''</small>||[[Taxila]] ||1980||(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PAK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Pakistan|lista]])''</small>||Rovine buddiste a [[Takht-i-Bahi]] e resti della vicina cittadina di [[Sahr-i-Bahlol]] ||1980||(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PAK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Pakistan|lista]])''</small>||Monumenti storici di [[Thatta]] ||1981||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PAK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Pakistan|lista]])''</small>||Fortezza e Giardini Shalamar nel [[Lahore]] ||1981||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PAK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Pakistan|lista]])''</small>||Forte Rohtas tra [[Dina (Pakistan)|Dina]] e [[Jhelum (città)|Jhelum]] ||1997||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PLW}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Palau|lista]])''</small>||Laguna meridionale delle [[Rock Islands]] ||2012||(iii)(v)(vii)(ix)(x)||Misto ||Asia e Oceania
|-
|{{PAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Panama|lista]])''</small>||Fortificazioni caraibiche di Panama: [[Portobelo]]-San Lorenzo ||1980||(i)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Panama|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Darién]] ||1981||(vii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Panama|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Panamá Viejo]] e distretto storico di [[Panama (città)|Panama]] ||2003||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Panama|lista]])''</small>|| [[Parco nazionale di Coiba]] ||2005||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PAN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Panama|lista]])''</small>||[[Parco internazionale La Amistad]] ||1990||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PNG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Papua Nuova Guinea|lista]])''</small>||Sito agricolo primordiale di [[Kuk]] ||2008||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{PRY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Paraguay|lista]])''</small>||Missioni gesuitiche di [[La Santisima Trinidad de Parana]] e [[Jesus de Tavarangue]] ||1993||(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Città di [[Cuzco]] ||1983||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Complesso storico-religioso di [[Machu Picchu]] ||1983||(i)(iii)(vii)(ix)||Misto ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Chavín de Huantar|Chavín]] ||1985||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Huascaran]] ||1985||(vii)(viii)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Zona archeologica di [[Chan Chan]] ||1986||(i)(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Manu]] ||1987||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Centro storico di [[Lima (Perù)|Lima]] ||1991||(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Rio Abiseo]] ||1992||(iii)(vii)(ix)(x)||Misto ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Linee e geoglifi di [[Nazca (città)|Nazca]] e Pampas de Jumana ||1994||(i)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Centro storico della città di [[Arequipa]] ||2000||(i)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Città sacra di [[Caral|Caral-Supe]] ||2009||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Qhapaq Ñan, sistema stradale andino ||2014||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{PER}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Perù|lista]])''</small>||Complesso archeoastronomico di [[Chankillo]] ||2021||(i)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Cracovia]] ||1978||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Miniera di sale di [[Wieliczka]] ||2013||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Campo di concentramento di [[Auschwitz]] ||1979||(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Białowieza]] ({{be}}Belovezhskaya Pushcha/{{pl}}Puszcza Białowieska) ||2014||(vii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Centro storico di [[Varsavia]] ||1980||(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Zamość]] ||1992||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Castello dell'Ordine teutonico a [[Malbork]] ||1997||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Città medievale di [[Toruń]] ||1997||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||[[Kalwaria Zebrzydowska]]: il complesso dell'architettura manierista e del parco e il parco del pellegrinaggio ||1999||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Chiesa della Pace a [[Jawór]] e [[Świdnica]] ||2001||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Chiese in legno della [[Piccola Polonia]] meridionale ||2003||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||[[Parco di Muskau]] ({{de}}Muskauer Park/{{pl}}Park Mużakowski) ||2004||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Sala del Centenario a [[Breslavia]] ||2006||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Tserkvas in legno della regione dei [[Carpazi]] in [[Polonia]] e [[Ucraina]] ||2013||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Miniere di piombo, argento e zinco di [[Tarnowskie Góry]] e il loro sistema sotterraneo di gestione idraulica ||2017||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Regione mineraria preistorica della selce rigata di Krzemionki ||2019||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{POL}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Polonia|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Zona centrale della città di [[Angra do Heroismo]] nelle [[Azzorre]] ||1983||(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Monastero de Jerónimos e Torre di Belem a [[Lisbona]] ||1983||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Monastero di [[Batalha (Portogallo)|Batalha]] ||1983||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Convento del Cristo a [[Tomar]] ||1983||(i)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Centro storico di [[Évora]] ||1986||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Monastero di [[Alcobaça (Portogallo)|Alcobaça]] ||1989||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Paesaggio Culturale di [[Sintra]] ||1995||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Centro storico di [[Oporto]] ||1996||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Siti di arte paleolitica nella [[Valle del Côa]] ||2010||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||[[Laurisilva]] di [[Madera]] ||1999||(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Centro storico di [[Guimarães]] ||2001||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Regione vitivinicola dell'[[Alto Douro]] ||2001||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Paesaggio della cultura vinicola dell'isola [[Pico (Portogallo)|Pico]] ||2004||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||La città-presidio di frontiera di [[Elvas]] e le sue fortificazioni ||2012||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Università di [[Coimbra]] - Alta e Sofia ||2013||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Edificio reale di [[Mafra (Portogallo)|Mafra]] - palazzo, basilica, convento, giardino del Cerco e parco di caccia (Tapada) ||2019||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{PRT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Portogallo|lista]])''</small>||Santuario di Bom Jesus di Monte a [[Braga]] ||2019||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{QAT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Qatar|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Al Zubarah]] ||2013||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Selciato del gigante e Causeway Coast ||1986||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Il Castello e la Cattedrale di [[Durham]] ||1986||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Gola di Ironbridge ||1986||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Parco reale di Studley incluse le rovine dell'abbazia di Fountains nello [[Yokshire settentrionale]] ||1986||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||[[Stonehenge]], [[Avebury, Wiltshire|Avebury]] e siti associati ||1986||(i)(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Castelli e mura di città di Re Edoardo a [[Gwynedd]] ||1986||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Arcipelago [[Saint Kilda]] ||2005||(iii)(v)(vii)(ix)(x)||Misto ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Il Palazzo di Blenheim a [[Woodstock (Regno Unito)|Woodstock]] ||1987||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Palazzo ed abbazia di Westminster, con la chiesa di Santa Margherita, a [[Westminster | Londra]] ||1987||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Torre di [[Città_di_Londra | Londra]] ||1988||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||[[Municipio_reale_di_Greenwich | Greenwich ]] marittima ||1997||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||La città di [[Bath]] ||1987||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Isola di [[Henderson (isola)|Henderson]] ([[Isole Pictarin]]) ||1988||(vii)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||La cattedrale di [[Canterbury]], l'abbazia di Sant'Agostino e la chiesa di San Martino ||1988||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Città vecchia e nuova di [[Edimburgo]] ||1995||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Riserva naturale dell'[[Isola Gough]] e dell'Isola Inaccessibile ([[Sant'Elena (isola)|Sant'Elena]]) ||2004||(vii)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Cuore delle [[Isole Orcadi|Orcadi]] neolitiche ||1999||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Paesaggio industriale di [[Blaenavon]] ||2000||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||[[New Lanark]] ||2001||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||[[Saltaire]] ||2001||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Costa del [[Dorset]] e del [[Devon]] orientale (Jurassic Coast) ||2001||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||I mulini della valle del [[Derwent]] ||2001||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Giardini Botanici Reali di [[Kew]] ||2003||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||[[Liverpool]], città mercantile marittima ||2004||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Paesaggio minerario della [[Cornovaglia]] e del [[Devon]] occidentale ||2006||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Acquedotto e canale di Pontcysyllte nel [[Galles settentrionale]] ||2009||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Le frontiere dell'impero romano ([[Vallo di Adriano]], Limes germanico-retico e Vallo Antonino) ||1987||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Città storica di [[Saint George's (Bermuda)|Saint George]] e relative fortificazioni ||2000||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Forth Bridge ||2015||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Complesso della [[grotta di Gorham]] ||2016||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Il [[Lake District]] inglese ||2017||(ii)(v)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Osservatorio Jodrell Bank||2019||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{GBR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nel Regno Unito|lista]])''</small>||Le [[Grandi città termali d'Europa]] ||2021||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Centro storico di [[Praga]] ||1992||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Centro storico di [[Český Krumlov]] ||1992||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Centro storico di [[Telč]] ||1992||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Chiesa del pellegrinaggio di San Giovanni Nepomuceno a [[Zelená Hora]] ||1994||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||[[Kutná Hora]]: Centro città storico con la Chiesa di Santa Barbara e la Cattedrale di Nostra Signora di Sedlec ||1995||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Paesaggio culturale [[Lednice]]-[[Valtice]] ||1996||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Giardini e castello a [[Kroměříž]] ||1998||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Villaggio storico di [[Holašovice]] ||1998||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||[[Castello di Litomyšl]] ||1999||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Colonna della santa trinità a [[Olomouc]] ||2000||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Villa Tugendhat a [[Brno]] ||2001||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Quartiere ebraico e Basilica di San Procopio a [[Třebíč]] ||2003||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Regione mineraria dei [[Monti Metalliferi]] ||2019||(ii)(iii)(iv)||Culturale||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Paesaggio dell'allevamento e dell'addestramento dei cavalli da tiro cerimoniali a [[Kladruby nad Labem]] ||2019||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Le [[Grandi città termali d'Europa]] ||2021||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CZE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Ceca|lista]])''</small>||[[Žatec]] e il paesaggio del luppolo Saaz ||2023||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Centrafricana|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Manovo-Gounda St. Floris]] ||1988||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{CAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Centrafricana|lista]])''</small>||Sangha Trinational ||2012||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{COG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica del Congo|lista]])''</small>||Sangha Trinational ||2012||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{COG}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica del Congo|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Odzala-Kokoua|Massiccio forestale di Odzala-Kokoua]] ||2023||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{COD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Democratica del Congo|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Virunga]] ||1979||(vii)(viii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{COD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Democratica del Congo|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Garamba]] ||1980||(vii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{COD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Democratica del Congo|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Kahuzi-Biega]] ||1980||(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{COD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Democratica del Congo|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Salonga]] ||1984||(vii)(ix)||Naturale ||Africa
|-
|{{COD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Democratica del Congo|lista]])''</small>||[[Riserva naturale di Okapi]] ||1996||(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{MKD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Macedonia del Nord|lista]])''</small>||Patrimonio naturale e culturale della regione di [[Ocrida]] ||2019||(i)(iii)(iv)(vii)||Misto ||Europa e America del Nord
|-
|{{MKD}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Macedonia del Nord|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{DOM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nella Repubblica Dominicana|lista]])''</small>||Città coloniale di [[Santo Domingo]] ||1990||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||[[Dobrugia|Delta del Danubio]] ||1991||(vii)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||Villaggi con chiese fortificate in [[Transilvania]] ||1999||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||Monastero di [[Horezu]] ||1993||(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||Chiese della Moldavia ([[Bucovina del Sud]]) ||2010||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||Centro storico di [[Sighisoara]] ||1999||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||Chiese lignee di [[Maramures]] ||1999||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||Fortezze dacie dei [[monti Orăştie]] ||1999||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{ROM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Romania|lista]])''</small>||Paesaggio minerario di [[Roșia Montană]] ||2021||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RWA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ruanda|lista]])''</small>||Siti memoriali del genocidio: [[Nyamata]], [[Murambi (Rulindo)|Murambi]], [[Kigali|Gisozi]] e [[Gishyita|Bisesero]] ||2023||(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{RWA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ruanda|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Nyungwe]] ||2023||(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Centro storico di [[San Pietroburgo]] e relativi gruppi di monumenti ||1990||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||[[Isola Kiži|Pogost' Kiži]] ||1990||(i)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Il Cremlino e la Piazza Rossa a [[Mosca]] ||1990||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Monumenti storici di [[Velikij Novgorod]] e dintorni ||1992||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Insieme storico e culturale delle [[Isole Soloveckie]] ||1992||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Monumenti bianchi di [[Vladimir (Oblast' di Vladimir)|Vladimir]] e [[Suzdal']] ||1992||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Insieme architettonico di [[Monastero della Trinità di San Sergio]] (Troice-Sergieva Lavra) a [[Sergiev Posad]] ||1993||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Chiesa dell'Ascensione di [[Kolomenskoje]] ||1994||(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Foresta Vergine di [[Repubblica dei Komi|Komi]], [[Urali]] Settentrionali. ||1995||(vii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||[[Lago Bajkal]] tra l'[[Oblast' di Irkutsk]] e la [[Buriazia]] ||1996||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Vulcani della [[Territorio della Kamčatka|Kamčatka]] ||2001||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||[[Monti Altaj|Monti d'Oro degli Altai]] ||1998||(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||[[Caucaso]] occidentale ||1999||(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Complesso storico e architettonico del cremlino di [[Kazan']] ||2000||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Insieme del monastero di [[Ferapontov]] ||2000||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||[[Sichotė-Alin']] centrale ||2018||(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Bacino di [[Uvs Nuur]] ||2003||(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Cittadella, città antica e costruzioni della fortezza di [[Derbent]] ||2003||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Sistema naturale della riserva dell'[[Isola di Wrangel]] ||2004||(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Complesso del convento di [[Novodevičij]] ||2004||(i)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Il centro storico della città di [[Jaroslavl']] ||2005||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Altopiano Putorana ||2010||(vii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||[[Parco naturale dei Pilastri del Lena]] ||2012||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Istmo di [[Curlandia]] ||2000||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Complesso storico e archeologico di [[Bolgar]] ||2014||(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Paesaggi della [[Dauria]] ||2017||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Cattedrale e monastero dell'Assunzione della città-isola di [[Svijažsk]] ||2017||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Chiese della scuola d'architettura di [[Pskov]] ||2019||(ii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{RUS}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Russia|lista]])''</small>||Petroglifi del [[Lago Onega]] e del Mar Bianco ||2021||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{KNA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Saint Kitts e Nevis|lista]])''</small>||[[Parco nazionale della fortezza di Brimstone Hill]] ||1999||(iii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{LCA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Saint Lucia|lista]])''</small>||Area amministrativa dei vulcani Pitons nella baia di [[Soufrière (Saint Lucia)|Soufrière]] ||2004||(vii)(viii)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{SMR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a San Marino|lista]])''</small>||Centro storico di [[San Marino]] e [[Monte Titano]] ||2008||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Senegal|lista]])''</small>||Isola di [[Gorée]] ||1978||(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{SEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Senegal|lista]])''</small>||[[Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj]] ||1981||(vii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{SEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Senegal|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Niokolo-Koba]] ||1981||(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{SEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Senegal|lista]])''</small>||Isola di [[Saint-Louis (Senegal)|Saint-Louis]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||Africa
|-
|{{SEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Senegal|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Delta del Saloum|Delta del Saloum]] ||2011||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Africa
|-
|{{SEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Senegal|lista]])''</small>||Paese Bassari: paesaggi culturali Bassari, Fulani e Bedik ||2012||(iii)(v)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{SEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Senegal|lista]])''</small>||Cerchi di pietra di Senegambia ||2006||(i)(iii)||Culturale ||Africa
|-
|{{SRB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia|lista]])''</small>||[[Stari Ras]] e [[Sopocani]] ||1979||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SRB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia|lista]])''</small>||Monastero di [[Studenica]] ||1986||(i)(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SRB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia|lista]])''</small>||Monumenti medievali in [[Kosovo]]: Monastero di [[Dečani]], Patriarcato di [[Peć]], Monastero di [[Gračanica]] e Nostra Signora di [[Ljeviš]] ||2006||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SRB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia|lista]])''</small>||[[Gamzigrad]]-Romuliana, palazzo di Galerio ||2007||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SRB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Serbia|lista]])''</small>||Cimiteri di tombe medievali stećci ||2016||(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SYC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Seychelles|lista]])''</small>||Atollo [[Aldabra]] ||1982||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{SYC}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nelle Seychelles|lista]])''</small>|| Riserva naturale di [[Valle de Mai]] ||1983||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{SGP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Singapore|lista]])''</small>||[[Giardini botanici di Singapore]] ||2015||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{SYR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria|lista]])''</small>||Antica città di [[Damasco]] ||1979||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SYR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria|lista]])''</small>||Antica città di [[Bosra]] ||1980||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SYR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Palmira]] ||1980||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SYR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria|lista]])''</small>||Antica città di [[Aleppo]] ||1986||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SYR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria|lista]])''</small>||[[Crac des Chevaliers]] e [[Qal'at Salah El-Din]] ||2006||(ii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SYR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria|lista]])''</small>||Antichi villaggi della [[Siria]] settentrionale ||2011||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{SVK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovacchia|lista]])''</small>||Città storica di [[Banská Štiavnica]] ed i Monumenti Tecnici nelle sue vicinanze ||1993||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovacchia|lista]])''</small>||[[Levoča]], Castello di Spiš e i suoi monumenti culturali ||2009||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovacchia|lista]])''</small>||[[Vlkolinec]] ||1993||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovacchia|lista]])''</small>||Riserva di conservazione della città di [[Bardejov]] ||2000||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovacchia|lista]])''</small>||Chiese in legno dei [[Carpazi]] ||2008||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovacchia|lista]])''</small>||Grotte dell'[[Parco nazionale di Aggtelek|Aggtelek]] e Carso slovacco ||2000||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovacchia|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovacchia|lista]])''</small>||Frontiere dell'Impero Romano - Limes danubiano (segmento occidentale)||2021||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovenia|lista]])''</small>||Grotte di San Canziano (''Škocjanske Jame'') ||1986||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SVN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovenia|lista]])''</small>||Patrimonio del mercurio: [[Almadén]] ed [[Idria]] ||2012||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SVN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovenia|lista]])''</small>||Antichi insediamenti sulle [[Alpi]] ||2011||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SVN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovenia|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{SVN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Slovenia|lista]])''</small>||Le opere di Jože Plečnik a [[Lubiana]] – progettazione urbana centrata sull'uomo ||2021||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Centro storico di [[Cordova]] ||1994||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Alhambra]], Generalife e Albayzin, [[Granada]] ||1994||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Cattedrale di [[Burgos]] ||1984||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Monastero e sito di [[San Lorenzo de El Escorial|El Escorial]], [[Madrid]] ||1984||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Opere di Antoni Gaudí a [[Barcellona]] ||2005||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Grotte di Altamira]] ||2008||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Segovia]] e il suo acquedotto ||1985||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Monumenti di [[Oviedo]] e del Regno delle [[Asturie]] ||1998||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Santiago de Compostela]] (città vecchia) ||1985||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Avila]], con le sue chiese fuori le mura ||1985||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Architettura Mudéjar d'[[Aragona]] ||2001||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Città storica di [[Toledo]] ||1986||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Garajonay]] ||1986||(vii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Cáceres (Spagna)|Cáceres]] ||1986||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Cattedrale, Alcazar e Archivio Generale delle Indie a [[Siviglia]] ||1987||(i)(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Salamanca]] ||1988||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Monastero di [[Poblet]], [[Catalogna]] ||1991||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Complesso archeologico di [[Mérida (Spagna)|Mérida]] ||1993||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Monastero reale di Santa Maria de Guadalupe a [[Cáceres (Spagna)|Cáceres]] ||1993||(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Cammino di [[Santiago di Compostela]] ||2015||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Doñana]] ||2005||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Città storica fortificata di [[Cuenca]] ||1996||(ii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||La Lonja de la Seda di [[Valencia]] ||1996||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Pirenei, Mont Perdu ||1999||(iii)(iv)(v)(vii)(viii)||Misto ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Las Médulas]] ||1997||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Palau de la Música Catalana e Ospedale di Sant Pau a [[Barcellona]] ||1997||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||San Millán Monasteri di [[Yuso]] e [[Suso]] ||1997||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Arte rupestre del bacino del Mediterraneo nella [[Penisola iberica]] ||1998||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Università e distretto storico dell'[[Alcalá de Henares]] ||1998||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Ibiza (isola)|Ibiza]], biodiversità e cultura ||1999||(ii)(iii)(iv)(ix)(x)||Misto ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[San Cristóbal de La Laguna]] ||1999||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Complesso archeologico di [[Tárraco]] a [[Tarragona]] ||2000||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Palmeral de Elche]] ||2000||(ii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Mura romane di [[Lugo_(Spagna)|Lugo]] ||2000||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Chiese romaniche catalane de [[La Vall de Boí]] ||2000||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Atapuerca]] ||2000||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Panorama culturale di [[Aranjuez]] ||2001||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Úbeda]]-[[Baeza]]: dualità urbana, unità culturale ||2003||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Ponte di [[Biscaglia]] (Vizcaya) ||2006||(i)(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Teide]] ||2007||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||[[Torre di Ercole]] ([[La Coruña]]) ||2009||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Paesaggio culturale della [[Sierra de Tramontana]] ||2011||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Patrimonio del mercurio: [[Almadén]] ed [[Idria]] ||2012||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Sito dei dolmen di [[Antequera]] ||2016||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Siti di arte paleolitica nella [[Valle del Côa]] ||2010||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Città del Califfato di [[Madinat al-Zahra'|Medina Azahara]] ||2018||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Paesaggio culturale di [[Risco Caído]] e le montagne sacre di [[Gran Canaria]] ||2019||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Paseo del Prado e Buen Retiro, un paesaggio di arti e scienze ||2021||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{ESP}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Spagna|lista]])''</small>||Siti preistorici di [[Minorca]] talaiolitica ||2023||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{LKA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sri Lanka|lista]])''</small>||Città sacra di [[Anurādhapura]] ||1982||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{LKA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sri Lanka|lista]])''</small>||Antica città di [[Polonnaruwa]] ||1982||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{LKA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sri Lanka|lista]])''</small>||Antica città di [[Sigiriya]] ||1982||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{LKA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sri Lanka|lista]])''</small>||[[Riserva forestale di Sinharaja]] ||1988||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{LKA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sri Lanka|lista]])''</small>||Città sacra di [[Kandy]] ||1988||(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{LKA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sri Lanka|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Galle]] e le sue fortificazioni ||1988||(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{LKA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sri Lanka|lista]])''</small>||Tempio d'oro di [[Dambulla]] ||1991||(i)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
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|{{LKA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sri Lanka|lista]])''</small>||Altopiani centrali dello [[Sri Lanka]] ||2010||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Yellowstone]] ||1978||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Mesa Verde]] ||1978||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Grand Canyon]] ||1979||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale delle Everglades]] ||1979||(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Independence Hall]] ||1979||(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Redwood]] ||1980||(vii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Mammoth Cave]] ||1981||(vii)(viii)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Olympic]] ||1981||(vii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Cahokia]], sito storico di Stato ||1982||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale delle Great Smoky Mountains]] ||1983||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||La Fortaleza ed il sito storico nazionale di [[San Juan (Porto Rico)|San Juan]] ||1983||(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Statua della Libertà a [[New York]] ||1984||(i)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Yosemite]] ||1984||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale storico della cultura Chaco]] ||1987||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Vulcani delle Hawaii]] ||1987||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Monticello e università della [[Virginia]] a [[Charlottesville]] ||1987||(i)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Pueblo di [[Taos (Nuovo Mexico)]] ||1992||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco internazionale della pace Waterton-Glacier]] ||1995||(vii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||[[Parco nazionale delle Carlsbad Caverns]] ||1995||(vii)(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Isole Papahanaumokuakea delle [[Hawaii]] ||2010||(iii)(vi)(viii)(ix)(x)||Misto ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Parchi nazionali di [[Parco nazionale Kluane|Kluane]], [[Parco nazionale e riserva di Wrangell-St. Elias|Wrangell-St. Elias]], [[Parco nazionale e riserva Glacier Bay|Glacier Bay]] e [[Parco provinciale Tatshenshini-Alsek|Tatshenshini-Alsek]] ||1994||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Opere di terreno monumentali di [[Poverty Point]] ||2014||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Missioni francescane di [[San Antonio]] ||2015||(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Le opere architettoniche del XX secolo di Frank Lloyd Wright ||2019||(ii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{USA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità negli Stati Uniti d'America|lista]])''</small>||Opere in terra cerimoniali di Hopewell ||2023||(i)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{PSE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nello Stato di Palestina|lista]])''</small>||Basilica della Natività e meta di pellegrinaggio, [[Betlemme]] ||2012||(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{PSE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nello Stato di Palestina|lista]])''</small>||Palestina: terra di olivi e vigne - Paesaggio culturale della [[Gerusalemme]] meridionale, [[Battir]] ||2014||(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
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|{{PSE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nello Stato di Palestina|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Hebron]]/Al-Khalil ||2017||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{PSE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità nello Stato di Palestina|lista]])''</small>||Antica [[Gerico]]/[[Tell es-Sultan]] ||2023||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||[[iSimangaliso Wetland Park]] ||1999||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||Luoghi di ritrovamento dei fossili di ominidi di [[Sterkfontein]], [[Swartkrans]] e [[Kromdraai]] ||2005||(iii)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||[[Robben Island]] ||1999||(iii)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||Area di conservazione transfrontaliera Maloti-Drakensberg (formata dal [[Parco nazionale uKhahlamba-Drakensberg]] e dal [[Parco nazionale di Sehlabathebe]]) ||2013||(i)(iii)(vii)(x)||Misto ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||[[Mapungubwe]] ||2003||(ii)(iii)(iv)(v)||Culturale ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||Regione floristica del Capo ||2015||(ix)(x)||Naturale ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||Cratere di Vredefort a [[Free state]] ||2005||(viii)||Naturale ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||Paesaggio culturale e botanico di [[Richtersveld]] ||2007||(iv)(v)||Culturale ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||Paesaggio culturale dei ǂKhomani ||2017||(v)(vi)||Culturale ||Africa
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|{{ZAF}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudafrica|lista]])''</small>||Monti Barberton Makhonjwa ||2018||(viii)||Naturale ||Africa
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|{{SDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudan|lista]])''</small>||[[Gebel Barkal]] e i siti della regione del [[Napata]] ||2003||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
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|{{SDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudan|lista]])''</small>||Siti archeologici dell'[[Isola di Meroe]] ||2011||(ii)(iii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
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|{{SDN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Sudan|lista]])''</small>||Parco nazionale marino di Sanganeb e Parco nazionale marino della baia di Dungonab-isola di Mukkawar ||2016 ||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Stati arabi
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|{{SUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Suriname|lista]])''</small>||[[Riserva naturale del Suriname centrale]] ||2000||(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{SUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Suriname|lista]])''</small>||Centro storico di [[Paramaribo]] ||2002||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{SUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Suriname|lista]])''</small>||Sito archeologico di Jodensavanne: insediamento di Jodensavanne e cimitero di Cassipora Creek ||2023||(iii)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Il [[Castello di Drottningholm]] e il parco reale ||1991||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||[[Birka]] e [[Hovgården]] ||1993||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Stabilimento siderurgico di [[Engelsberg]] ||1993||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Incisioni rupestri a [[Tanum]] ||1994||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||[[Skogskyrkogården]] ("il cimitero del bosco") a [[Stoccolma]] ||1994||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||La cittadina anseatica di [[Visby]] ||1995||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Il villaggio della chiesa di [[Gammelstad]], [[Luleå]] ||1996||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||[[Lapponia]] ||1996||(iii)(v)(vii)(viii)(ix)||Misto ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Porto navale di [[Karlskrona]] ||1998||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||La [[Höga kusten]] e l'arcipelago [[Kvarken]] ||2006||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Paesaggio agricolo dell'[[Öland]] meridionale ||2000||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||L'area estrattiva di Falu koppargruva nel [[Falun]] ||2001||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Stazione radio di [[Grimeton]] ||2004||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
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|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Le case coloniche decorate di [[Hälsingland]] ||2012||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{SWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svezia|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||Centro storico di [[Berna]] ||1983||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||Abbazia di [[San Gallo]] ||1983||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||Convento benedettino di San Giovanni a [[Müstair]] ||1983||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||I tre castelli e la cinta muraria di [[Bellinzona]] ||2000||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||Alpi svizzere: [[Jungfrau]]-[[Aletsch]]-[[Bietschhorn]] ||2007||(vii)(viii)(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||[[Monte San Giorgio]] ||2010||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||[[Lavaux]], terrazze vinicole ||2007||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||Arena tettonica di [[Sardona]] ||2008||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||[[Ferrovia del Bernina|Ferrovia retica]] nel paesaggio dell'[[Alpi dell'Albula|Albula]] e del [[Massiccio del Bernina|Bernina]] ||2008||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||Pianificazione urbana di [[La Chaux-de-Fonds]]/[[Le Locle]] ||2009||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||Antichi insediamenti sulle [[Alpi]] ||2011||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno ||2016||(i)(ii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{CHE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Svizzera|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TJK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tagikistan|lista]])''</small>||Zona archeologica di [[Sarazm]] ||2010||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TJK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tagikistan|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Pamir]] ||2013||(vii)(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TJK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tagikistan|lista]])''</small>||Vie della Seta: corridoio [[Zarafshan]]-Karakum ||2023||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TJK}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tagikistan|lista]])''</small>||Foreste di tugai della [[Riserva naturale di Tigrovaya Balka]] ||2023||(ix)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tanzania|lista]])''</small>||[[Area di conservazione di Ngorongoro|Riserva naturale di Ngorongoro]] ||2010||(iv)(vii)(viii)(ix)(x)||Misto ||Africa
|-
|{{TZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tanzania|lista]])''</small>||Rovine di [[Kilwa Kisiwani]] e rovine di [[Songo Mnara]] ||1981||(iii)||Culturale ||Africa
|-
|{{TZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tanzania|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Serengeti]] ||1981||(vii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{TZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tanzania|lista]])''</small>||[[Riserva faunistica del Selous]] ||1982||(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{TZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tanzania|lista]])''</small>||[[Parco nazionale del Kilimangiaro]] ||1987||(vii)||Naturale ||Africa
|-
|{{TZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tanzania|lista]])''</small>||La città di [[Stone Town]] (centro storico) a [[Zanzibar]] ||2000||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{TZA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tanzania|lista]])''</small>||Siti di arte rupestre a Kondoa ||2006||(iii)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{THA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Thailandia|lista]])''</small>||[[Parco storico di Sukhothai|Città storica di Sukhothai]] e città storiche associate ||1991||(i)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{THA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Thailandia|lista]])''</small>||[[Parco storico di Ayutthaya|Città storica di Ayutthaya]] ||1991||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{THA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Thailandia|lista]])''</small>||Santuari della vita selvatica di Thungyai e Huai Kha Khaeng ||1991||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{THA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Thailandia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Ban Chiang]] ||1992||(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{THA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Thailandia|lista]])''</small>||Complesso forestale di [[Dong Phayayen-Khao Yai]] ||2005||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{THA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Thailandia|lista]])''</small>||Complesso forestale di [[Parco nazionale di Kaeng Krachan|Kaeng Krachan]] ||2021||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{THA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Thailandia|lista]])''</small>||[[Parco storico di Si Thep|Antica città di Si Thep]] e suoi monumenti Dvaravati associati ||2023||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TGO}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Togo|lista]])''</small>||Koutammakou, la terra dei Batammariba ||2004||(v)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||Medina di [[Tunisi]] ||1979||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||Sito di [[Cartagine]] ||1979||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||Anfiteatro romano di [[El Jem]] ||1979||(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Ichkeul]] ||1980||(x)||Naturale ||Stati arabi
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||Città punica di [[Kerkouane]] e la sua necropoli ||1986||(iii)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||Medina di [[Susa (Tunisia)|Susa]] (''Sousse'') ||1988||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||[[al-Qayrawan]] (''Kairouan'') ||1988||(i)(ii)(iii)(v)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||Rovine romane di [[Thugga]] (Dougga) ||1997||(ii)(iii)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{TUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Tunisia|lista]])''</small>||[[Gerba]]: testimonianza di un modello insediativo in territorio insulare ||2023||(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Aree storiche di [[Istanbul]] ||1985||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Parco nazionale di [[Göreme]] e siti rupestri della [[Cappadocia]] ||1985||(i)(iii)(v)(vii)||Misto ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Moschea grande e Ospedale di [[Divrigi]] ||1985||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Ḫattuša]]: Capitale degli Ittiti ||1986||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Nemrut Dağı]] ||1987||(i)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Xanthos]]-[[Letoon]] ||1988||(ii)(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Hierapolis]]-[[Pamukkale]] ||1988||(iii)(iv)(vii)||Misto ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Città di [[Safranbolu]] ||1994||(ii)(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Troia]] ||1998||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Moschea Selimiye e suo complesso sociale ([[Edirne]]) ||2011||(i)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Sito neolitico di [[Çatalhöyük]] ||2012||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Bursa]] e [[Cumalıkızık]]: la nascita dell'Impero Ottomano ||2014||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Pergamo]] e il suo paesaggio culturale multistratificato ||2014||(i)(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Efeso]] ||2015||(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Paesaggio culturale della fortezza [[Diyarbakır]] e dei giardini Hevsel ||2015||(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Sito archeologico di [[Ani]] ||2016||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Afrodisia (Caria)|Afrodisia]] ||2017||(ii)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Göbekli Tepe]] ||2018||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Collina di [[Arslantepe]] ||2021||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||[[Gordio (città antica)|Gordio]] ||2023||(iii)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TUR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|lista]])''</small>||Moschee ipostile in legno dell'[[Anatolia]] medievale ||2023||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{TKM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turkmenistan|lista]])''</small>||Parco storico e culturale di Stato "Antica [[Merv]]" ||1999||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TKM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turkmenistan|lista]])''</small>||Il sito di [[Kunya-Urgench]] ||2005||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TKM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turkmenistan|lista]])''</small>||Fortezza parta di [[Nisa (città)|Nisa]] ||2007||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TKM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turkmenistan|lista]])''</small>||Vie della Seta: corridoio [[Zarafshan]]-Karakum ||2023||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{TKM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Turkmenistan|lista]])''</small>||Deserti freddi invernali del Turan ||2023||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{UKR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ucraina|lista]])''</small>||[[Kiev]]: Cattedrale di Santa Sofia e relative costruzioni monastiche, monastero di Pečerska Lavra ||1990||(i)(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{UKR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ucraina|lista]])''</small>||Centro storico di [[Leopoli]] ||1998||(ii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{UKR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ucraina|lista]])''</small>||Arco geodetico di Struve ||2005||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{UKR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ucraina|lista]])''</small>||Residenza dei metropoliti bucovini e dalmati a [[Černivci]] ||2011||(ii)(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{UKR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ucraina|lista]])''</small>||Tserkvas in legno della regione dei [[Carpazi]] in [[Polonia]] e [[Ucraina]] ||2013||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{UKR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ucraina|lista]])''</small>||Antica città di [[Cherson (Crimea)|Chersonese Taurica]] ed il suo Chora ||2013||(ii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{UKR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ucraina|lista]])''</small>||Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]] ||2021||(ix)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{UKR}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ucraina|lista]])''</small>||Centro storico di [[Odessa]] ||2023||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{UGA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uganda|lista]])''</small>||[[Parco nazionale impenetrabile di Bwindi]] ||1994||(vii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{UGA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uganda|lista]])''</small>||[[Parco nazionale dei Monti Rwenzori]] ||1994||(vii)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{UGA}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uganda|lista]])''</small>||Tombe dei re Buganda a Kasubi ||2001||(i)(iii)(iv)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{HUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ungheria|lista]])''</small>||[[Budapest]], le sponde del Danubio e il quartiere del castello di Buda ||2002||(ii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{HUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ungheria|lista]])''</small>||Il vecchio villaggio di [[Hollókő]] ed i suoi dintorni ||1987||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{HUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ungheria|lista]])''</small>||Grotte dell'[[Parco nazionale di Aggtelek|Aggtelek]] e Carso slovacco ||2000||(viii)||Naturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{HUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ungheria|lista]])''</small>||Monastero benedettino millenario di [[Pannonhalma]] e il suo ambiente naturale ||1996||(iv)(vi)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{HUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ungheria|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Hortobágy]] ||1999||(iv)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{HUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ungheria|lista]])''</small>||Cimitero Paleocristiano di [[Pécs]] ||2000||(iii)(iv)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{HUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ungheria|lista]])''</small>||Paesaggio delle coltivazioni della [[Tokaj-Hegyalja|regione del vino Tokaji]] ||2002||(iii)(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{HUN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Ungheria|lista]])''</small>||Panorama culturale del [[Lago di Neusiedl|lago Fertö / Neusiedlersee]] ||2001||(v)||Culturale ||Europa e America del Nord
|-
|{{URY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uruguay|lista]])''</small>||Quartiere storico della città di [[Colonia del Sacramento]] ||1995||(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{URY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uruguay|lista]])''</small>||Sito culturale-industriale di [[Fray Bentos]] ||2015||(ii)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{URY}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uruguay|lista]])''</small>||Opera dell'ingegnere Eladio Dieste: chiesa di [[Atlántida (Uruguay)|Atlántida]] ||2021||(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{UZB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uzbekistan|lista]])''</small>||Itchan Kala di [[Khiva]] ||1990||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{UZB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uzbekistan|lista]])''</small>||Centro storico di [[Bukhara]] ||1993||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{UZB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uzbekistan|lista]])''</small>||Centro storico di [[Shahrisabz]] ||2000||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{UZB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uzbekistan|lista]])''</small>||[[Samarcanda]] - incrocio di culture ||2001||(i)(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{UZB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uzbekistan|lista]])''</small>||[[Tien Shan]] occidentale ||2016||(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{UZB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uzbekistan|lista]])''</small>||Vie della Seta: corridoio [[Zarafshan]]-Karakum ||2023||(ii)(iii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{UZB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Uzbekistan|lista]])''</small>||Deserti freddi invernali del Turan ||2023||(ix)(x)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VUT}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità a Vanuatu|lista]])''</small>||Domini di Roi Mata ||2008||(iii)(v)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Venezuela|lista]])''</small>||[[Coro (Venezuela)|Coro]] e il suo porto ||1993||(iv)(v)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{VEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Venezuela|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Canaima]] ||1994||(vii)(viii)(ix)(x)||Naturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{VEN}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Venezuela|lista]])''</small>||Città universitaria di [[Caracas]] ||2000||(i)(iv)||Culturale ||America del Sud e Caraibi
|-
|{{VNM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Vietnam|lista]])''</small>||Complesso dei monumenti di [[Huế]] ||1993||(iii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VNM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Vietnam|lista]])''</small>||[[Baia di Ha Long]] ||2000||(vii)(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VNM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Vietnam|lista]])''</small>||Antica città di [[Hội An]] ||1999||(ii)(v)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VNM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Vietnam|lista]])''</small>||Santuario di [[Mỹ Sơn]] ||1999||(ii)(iii)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VNM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Vietnam|lista]])''</small>||[[Parco nazionale di Phong Nha-Ke Bang]] ||2015||(viii)||Naturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VNM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Vietnam|lista]])''</small>||Settore centrale della cittadella imperiale di Thang Long - [[Hanoi]] ||2010||(ii)(iii)(vi)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VNM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Vietnam|lista]])''</small>||Cittadella della dinastia Ho ||2011||(ii)(iv)||Culturale ||Asia e Oceania
|-
|{{VNM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Vietnam|lista]])''</small>||Complesso paesaggistico di [[Tràng An]] ||2014||(v)(vii)(viii)||Misto ||Asia e Oceania
|-
|{{YEM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Yemen|lista]])''</small>||Vecchia città fortificata di [[Shibam]] ||1982||(iii)(iv)(v)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{YEM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Yemen|lista]])''</small>||Città vecchia di [[Sana'a]] ||1986||(iv)(v)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{YEM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Yemen|lista]])''</small>||Città storica di [[Zabid]] ||1993||(ii)(iv)(vi)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{YEM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Yemen|lista]])''</small>||Arcipelago di [[Socotra]] ||2008||(x)||Naturale ||Stati arabi
|-
|{{YEM}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Yemen|lista]])''</small>||Luoghi salienti dell'antico regno di Saba, [[Ma'rib]] ||2023||(iii)(iv)||Culturale ||Stati arabi
|-
|{{ZMB}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Zambia|lista]])''</small>||[[Parco nazionale Mosi-oa-Tunya|Mosi-oa-Tunya]]/[[Cascate Vittoria]] ||1989||(vii)(viii)||Naturale ||Africa
|-
|{{ZWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Zimbabwe|lista]])''</small>||Parco nazionale di [[Mana Pools]], [[Sapi]] e aree Safari di [[Chewore]] ||1984||(vii)(ix)(x)||Naturale ||Africa
|-
|{{ZWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Zimbabwe|lista]])''</small>||Monumento nazionale del [[Grande Zimbabwe]] ||1986||(i)(iii)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{ZWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Zimbabwe|lista]])''</small>||Rovine del monumento nazionale di [[Khami]] ||1986||(iii)(iv)||Culturale ||Africa
|-
|{{ZWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Zimbabwe|lista]])''</small>||[[Matobo Hills]] ||2003||(iii)(v)(vi)||Culturale ||Africa
|-
|{{ZWE}} <small>''([[Patrimoni mondiali dell'umanità in Zimbabwe|lista]])''</small>||Mosi-oa-Tunya/[[Cascate Vittoria]] ||1989||(vii)(viii)||Naturale ||Africa
|}
{{-}}
===Patrimoni transfrontalieri===
Si definiscono transfrontalieri, quei patrimoni condivisi tra più di un paese. Qui di seguito la lista di tali patrimoni:
{|class="wikitable sortable multiline" style="vertical-align: middle;" width=600
|-
! width="400"|Patrimonio||width="200"|Paesi
|-
|Antiche faggete primordiali dei [[Carpazi]] e di altre regioni d'[[Europa]]
|
*{{ALB}}
*{{AUT}}
*{{BEL}}
*{{BIH}}
*{{BGR}}
*{{HRV}}
*{{FRA}}
*{{DEU}}
*{{ITA}}
*{{MKD}}
*{{POL}}
*{{CZE}}
*{{ROU}}
*{{SVK}}
*{{SVN}}
*{{ESP}}
*{{CHE}}
*{{UKR}}
|-
|Patrimonio naturale e culturale della regione di [[Ocrida]]
|
* {{ALB}}
* {{MKD}}
|-
|L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno
|
*{{ARG}}
*{{BEL}}
*{{DEU}}
*{{JPN}}
*{{IND}}
*{{CHE}}
|-
|Qhapaq Ñan, sistema stradale andino
|
*{{ARG}}
*{{BOL}}
*{{CHL}}
*{{COL}}
*{{ECU}}
*{{PER}}
|-
|Missioni gesuite dei [[Guaraní]]: San Ignacio Mini, Santa Ana, Nuestra Señora de Loreto e Santa Maria Mayor
|
*{{ARG}}
*{{BRA}}
|-
|Le [[Grandi città termali d'Europa]]
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*{{AUT}}
*{{BEL}}
*{{FRA}}
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*{{ITA}}
*{{GBR}}
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|Antichi insediamenti sulle [[Alpi]]
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*{{AUT}}
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|Frontiere dell'Impero Romano - Limes danubiano (segmento occidentale)
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|Panorama culturale del [[Lago di Neusiedl|lago Fertö / Neusiedlersee]]
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*{{AUT}}
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|Foreste ircane
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|Arco geodetico di Struve
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*{{LVA}}
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*{{MDA}}
*{{NOR}}
*{{RUS}}
*{{SWE}}
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|[[Parco nazionale di Białowieza]] ({{be}}Belovezhskaya Pushcha/{{pl}}Puszcza Białowieska)
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*{{BLR}}
*{{POL}}
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|Torri campanarie di [[Belgio]] e [[Francia]]
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*{{BEL}}
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|Siti cimiteriali e memoriali della Prima guerra mondiale (Fronte occidentale)
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*{{BEL}}
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|Colonie di Benevolenza
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*{{NLD}}
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|Complesso [[Parco nazionale W|W]]-[[Parco nazionale di Arly|Arly]]-[[Parco nazionale del Pendjari|Pendjari]]
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|Koutammakou, la terra dei Batammariba
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|Cimiteri di tombe medievali stećci
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*{{HRV}}
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|Sangha Trinational
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|[[Parco internazionale della pace Waterton-Glacier]]
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|Parchi nazionali di [[Parco nazionale Kluane|Kluane]], [[Parco nazionale e riserva di Wrangell-St. Elias|Wrangell-St. Elias]], [[Parco nazionale e riserva Glacier Bay|Glacier Bay]] e [[Parco provinciale Tatshenshini-Alsek|Tatshenshini-Alsek]]
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*{{CAN}}
*{{USA}}
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|[[Via della seta]]: la rete stradale del corridoio [[Chang'an]]-[[Tien Shan]]
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*{{CHN}}
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*{{KGZ}}
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|Centro storico di [[Roma]], le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura
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|[[Riserva naturale integrale del Monte Nimba]]
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|[[Parco internazionale La Amistad]]
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|Opere di difesa [[venezia]]ne tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale
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|[[Mare dei Wadden]] (''Wattenmeer'')
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*{{DNK}}
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|La [[Höga kusten]] e l'arcipelago [[Kvarken]]
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|Pirenei, Mont Perdu
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*{{FRA}}
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|Cerchi di pietra di [[Senegambia]]
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|Frontiere dell'Impero Romano – Il Limes della Bassa Germania
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|[[Parco di Muskau]] ({{de}}Muskauer Park/{{pl}}Park Mużakowski)
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|Le frontiere dell'impero romano ([[Vallo di Adriano]], Limes germanico-retico e Vallo Antonino)
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*{{DEU}}
*{{GBR}}
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|Regione mineraria dei [[Monti Metalliferi]]
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*{{DEU}}
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|[[Monte San Giorgio]]
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|Ferrovia retica nel paesaggio dell'[[Alpi dell'Albula|Albula]] e del [[Massiccio del Bernina|Bernina]]
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|[[Tien Shan]] occidentale
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*{{UZB}}
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|Deserti freddi invernali del Turan
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*{{KAZ}}
*{{TKM}}
*{{UZB}}
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|Area di conservazione transfrontaliera Maloti-Drakensberg (formata dal [[Parco nazionale uKhahlamba-Drakensberg]] e dal [[Parco nazionale di Sehlabathebe]])
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*{{ZAF}}
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|Istmo di [[Curlandia]]
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|Paesaggi della [[Dauria]]
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*{{RUS}}
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|Bacino di [[Uvs Nuur]]
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|Tserkvas in legno della regione dei [[Carpazi]] in [[Polonia]] e [[Ucraina]]
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*{{POL}}
*{{UKR}}
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|Grotte dell'[[Aggtelek]] e Carso slovacco
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*{{SVK}}
*{{HUN}}
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|Patrimonio del mercurio: [[Almadén]] ed [[Idria]]
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*{{SVN}}
*{{ESP}}
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|Vie della Seta: corridoio Zarafshan-Karakum
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*{{TJK}}
*{{TKM}}
*{{UZB}}
|-
|Mosi-oa-Tunya/[[Cascate Vittoria]]
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*{{ZMB}}
*{{ZWE}}
|}
==Criteri Unesco==
===Lista criteri===
{{Legenda Unesco}}
===Applicazione criteri===
[[Immagine:Flag of UNESCO.svg|100px|right|Suddivisione dei patrimoni UNESCO per nazione (al 2007)]]
{|class="wikitable"
!| ||width="150"|Criteri Culturali||width="150"| Criteri Naturali
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||Linee guida operative 2002||(i) (ii) (iii) (iv) (v) (vi)||(i) (ii) (iii) (iv)
|-
||Linee guida operative 2005||(i) (ii) (iii) (iv) (v) (vi)||(viii) (ix) (vii) (x)
|}
{{-}}
==Stati senza alcun patrimonio UNESCO==
Al {{Da aggiornare|2023|anno=2024|mese=7}} sono 28 le nazioni a non possedere alcun patrimonio UNESCO nel loro territorio:
{{Lista su Colonne|4|
* {{BHS}}
* {{BTN}}
* {{BRN}}
* {{BDI}}
* {{COM}}
* {{COK}}
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* {{TTO}}
* {{TUV}}
}}
{{-}}
== Vedi anche ==
* [[Patrimoni culturali immateriali dell'UNESCO]]
* [[UNESCO Città della Creatività|Città della Creatività]]
== Collegamenti esterni ==
* [http://whc.unesco.org/pg.cfm?cid=31 Sito ufficiale dell'UNESCO]
* [http://www.sitiunesco.it/ Siti UNESCO in Italia]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
{{Quickfooter|Tematica
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}}
[[Categoria:Patrimoni Mondiali dell'Umanità| ]]
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Città del Vaticano
0
2827
924983
922864
2026-04-25T10:17:01Z
Teseo
3816
/* Tenersi informati */
924983
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Vatican Banner.jpg
| DidascaliaBanner = Particolare della cappella Sistina: la creazione di Adamo
| Immagine = SanPietro.jpg
| Didascalia = Basilica di San Pietro
| Localizzazione = LocationVaticanCity.png
| Capitale = Città del Vaticano
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| Lingua = Latino, italiano
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| Fuso orario = UTC+1
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| TLD = .va
| Sito = [https://www.vatican.va/ Sito istituzionale]
| Lat = 41.90361
| Long = 12.45028
| Unesco = sì
}}
'''Città del Vaticano''' (in latino ''Status Civitatis Vaticanæ'') è il più piccolo Stato indipendente del mondo, situato nel centro della città di [[Roma]].
== Da sapere ==
Questo piccolo paese, interamente all'interno di Roma, è ricco di storia e opere d'arte più della maggior parte delle città del mondo, e in effetti di molti altri paesi. La Basilica di San Pietro, i Musei Vaticani e la Cappella Sistina si trovano tutti nella Città del Vaticano.
=== Cenni geografici ===
Il cuore della Città del Vaticano è la Piazza San Pietro, sulla quale si affaccia l'omonima basilica, la cui cupola domina il territorio del piccolo Stato.
All'interno delle mura medievali e rinascimentali che circondano, eccetto piazza San Pietro, l'intera area, si trovano il Palazzo Apostolico, il Palazzo del Governatorato, i Musei Vaticani, i Giardini Vaticani e altri edifici minori.
Il colle Vaticano, che non fa parte dei tradizionali sette colli di Roma, venne inserito nei confini della città sotto il pontificato di Leone IV, fautore dell'ingrandimento delle mura cittadine (848-852), allo scopo di proteggere la basilica di San Pietro. Fino alla formazione dello Stato della Città del Vaticano (istituito con i Patti Lateranensi nel 1929), il Colle Vaticano era incluso all'interno del rione Borgo.
Il Vaticano si trova tra i 19 e i 75 metri sul livello del mare. Con un perimetro di soli 3,2 km, la Città del Vaticano non è solo il Paese più piccolo del mondo, ma è anche più piccola di alcuni centri commerciali! Gran parte dell'area è occupata dai Giardini Vaticani.
Sebbene la Città del Vaticano conti 1.000 persone, molti dignitari, sacerdoti, suore, guardie e 3.000 laici vivono fuori dal Vaticano. La popolazione è di circa 800 persone, il che la rende la nazione più piccola del mondo. Il Vaticano ospita una squadra di calcio composta da membri della Guardia Svizzera, che possiedono la doppia cittadinanza.
=== Quando andare ===
{{Clima
| genmax=13 | febmax=14| marmax=18 | aprmax=21 | magmax=24 | giumax=30
| lugmax=33 | agomax=33 | setmax=28 | ottmax=24 | novmax=18 | dicmax=15
| genmin=4| febmin=4 | marmin=7 | aprmin=10 | magmin=13 | giumin=18
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| genprecip=61 | febprecip=58 | marprecip=68 | aprprecip=75 | magprecip=32 | giuprecip=13
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}}
Qualunque periodo dell'anno va bene per visitare questo stato, a maggior ragione se si vogliono visitare la basilica di San Pietro ed i Musei Vaticani; per il giardino, invece, è bene evitare l'inverno (ed anche l'estate, se non si sopporta il caldo).
=== Cenni storici ===
La Città del Vaticano è tutto ciò che rimane dello Stato Pontificio, gli ex possedimenti temporali del Papa. Nel corso degli anni, l'estensione di questo territorio variava considerevolmente, e le sue origini risalgono al 756 d.C. con la "Donazione di Pipino". Tuttavia, i papi erano stati i governanti ''de facto'' di Roma e delle province circostanti sin dalla caduta dell'[[Impero romano|Impero Romano]] e dal declino del [[Impero bizantino|potere bizantino]] in Italia. I papi, nel loro ruolo secolare, governarono parti della penisola italiana per oltre mille anni, fino alla metà del XIX secolo, quando gran parte dello Stato Pontificio fu annessa al neonato Regno d'Italia. Nel 1870, i possedimenti del Papa furono ulteriormente circoscritti con l'annessione di Roma.
Le controversie tra una serie di Papi "prigionieri" e l'Italia furono risolte nel 1929 da tre Patti Lateranensi, che istituirono lo Stato indipendente della Città del Vaticano, Nel 1984, l'accordo fu rivisto per eliminare la posizione del Cattolicesimo come unica religione di Stato in Italia, ma i suoi tratti essenziali rimangono in vigore ancora oggi.
Lo Stato della Chiesa fu annesso al Regno d'Italia nel 1870, quando i bersaglieri penetrarono in Roma attraverso la breccia di Porta Pia, astenendosi dall'occupare militarmente il solo rione Borgo. Il territorio lasciato al Pontefice si restrinse ulteriormente nei giorni successivi alla sola cerchia delle mura leonine, per richiesta dello stesso cardinale segretario di stato, Giacomo Antonelli, che paventava problemi di ordine pubblico e si faceva portavoce del rifiuto di Pio IX a diventare una sorta di sovrano di un solo rione.
Col Regio Decreto del 9 ottobre 1870 n. 5903 Roma fu proclamata capitale d'Italia e fu soppresso il potere temporale dei papi. Pio IX non dette né adesione né consenso all'occupazione italiana e nemmeno alla legge delle Guarentigie, che fu proclamata unilateralmente dallo Stato occupante, nell'intento di mantenere e garantire l'indipendenza spirituale del Papa e la prosecuzione della sua missione religiosa; egli si considerò prigioniero in Vaticano, e non ne uscì mai più, pur continuando a esercitare il pontificato. Nacque così la questione romana, che tormentò i rapporti tra Regno d'Italia e Chiesa cattolica per 59 anni.
Ci furono lunghe trattative diplomatiche, durante le quali fu più volte ipotizzata la costituzione di un nuovo Stato, la cui estensione, a seconda delle proposte, variava dalla sola area a disposizione del Papa sin dall'ottobre 1870, a un territorio esteso fino al mare o che comprendesse almeno un accesso al Tevere, come garanzia della possibilità di raggiungere i fedeli fuori d'Italia senza percorrere territorio italiano; o comunque si ipotizzava un territorio non troppo minuscolo che giungesse fino a Villa Doria Pamphilj. Tali ultime ipotesi vennero infine meno sia per la decisione di Mussolini di non cedere porzioni significative di territorio italiano sia per il timore di Pio XI di essere eccessivamente distolto da problemi temporali. La Questione fu infine risolta l'11 febbraio 1929, quando i due Alti Contraenti firmarono i Patti Lateranensi, con i quali si riconobbero reciprocamente il carattere di indipendenza e di sovranità. Il trattato lateranense è l'atto istitutivo dello Stato della Città del Vaticano, con il quale l'Italia riconosce al Papa la piena sovranità e indipendenza sulla sola ed esclusiva parte del territorio della città di Roma compreso nella cerchia delle Mura Leonine, oltre che sulla Piazza San Pietro. Questo territorio, pur estremamente ridotto, è riconosciuto a livello internazionale e assicura così l'indipendenza sovrana della Santa Sede rispetto a qualsiasi altro potere politico. La convenzione finanziaria fornì i mezzi per l'autonomia economica della nuova formazione statale.
Nel 1948 i Patti furono riconosciuti nell'articolo 7 della Costituzione della Repubblica Italiana. Nel 1984, l'accordo fu rivisto per eliminare la posizione del Cattolicesimo come unica religione di Stato in Italia, ma i suoi tratti essenziali rimangono in vigore ancora oggi.
=== Lingue parlate ===
L'unica lingua ufficiale è l'italiano (il latino è lingua liturgica), per ovvi motivi è conosciuto da alcuni anche l'[[inglese]]; a causa della presenza delle guardie svizzere sono presenti anche [[francese|francofoni]] e [[tedesco|germanofoni]]. Questo è l'unico paese al mondo in cui il latino è lingua ufficiale. Alcuni membri del clero (non tutti, però) conoscono un po' di latino e la Chiesa cattolica usa abitualmente questa lingua per documenti e annunci ufficiali.
=== Cultura e tradizioni ===
Ogni volta che un Papa muore o si dimette, un nuovo Papa viene eletto dal Conclave, composto da un gruppo di alti prelati noti come cardinali. L'elezione avviene all'interno della Cappella Sistina, le cui porte sono chiuse a chiave durante i lavori. Le schede elettorali vengono bruciate dopo ogni votazione: una fumata nera che fuoriesce dal camino della Cappella Sistina indica che la votazione precedente non ha avuto esito positivo, mentre una fumata bianca indica che è stato eletto un nuovo Papa. Dopo aver indossato i paramenti papali, il nuovo Papa viene presentato al pubblico dal balcone centrale della Basilica di San Pietro.<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.904
| Long= 12.453
| h = 400 | w = 470 | z = 15
}}
[[File:Vatican City map IT.svg|thumb|left|250px|Mappa della ''Città del Vaticano'', all'interno di [[Roma]]]]
[[File:Sãopedro1.jpg|miniatura|sinistra|Basilica e Piazza San Pietro]]
[[File:Saint Peter's Square from the dome v2.jpg|miniatura|sinistra|Piazza San Pietro dall'alto]]
*{{marker|nome= Piazza San Pietro|tipo=vicinity|lat=41.90227932144584 | long=12.45785262386346| wikidata=Q83425}} — Gran parte di ''Piazza San Pietro'' è in realtà un ovale. C'è una piccola sezione quasi rettangolare immediatamente di fronte alla Basilica di San Pietro e un'apertura su Via della Conciliazione di fronte alla basilica. Ci sono due pietre (una per lato della piazza) tra l'obelisco e le fontane. Se ci si posiziona vicino a una di queste pietre, le quattro colonne dei colonnati si fondono in una sola. In totale ci sono 284 colonne. Quando Bernini arrivò a progettare la piazza, dovette incorporare l'obelisco e una fontana progettata da Maderno, entrambi già presenti. La simmetria della piazza fu esaltata dall'aggiunta di un'altra fontana, progettata da Bernini. L''''obelisco''' al centro della piazza fu trasportato dall'Egitto a Roma nel 37 d.C. dall'imperatore Gaio Caligola per contrassegnare la spina dorsale di un circo poi completato dall'imperatore Nerone. Il cosiddetto Circo di Nerone era parallelo e a sud dell'asse est-ovest dell'attuale Basilica. Fu qui che San Pietro fu ucciso durante le prime persecuzioni ufficiali dei cristiani intraprese da Nerone a partire dal 64 d.C. e continuate fino alla sua morte nel 67 d.C. La posizione originale dell'obelisco è indicata da una targa situata vicino alla sacrestia, sul lato sud della basilica, dove rimase fino al suo spostamento nella sua posizione attuale nel 1586 d.C. da Papa Sisto V. Durante il Medioevo, si credeva che la sfera di bronzo in cima all'obelisco contenesse le ceneri di Giulio Cesare. Quando fu spostata, fu aperta e trovata vuota. L'attuale reliquiario, la Stella Chigi in onore di Papa Alessandro VII, fu aggiunto e contiene frammenti della "Vera Croce". Questo è l'unico obelisco egizio a [[Roma]] che non è mai caduto da quando fu eretto nell'antica Roma ed è il secondo obelisco egizio più grande dopo l'obelisco del Laterano. L'obelisco rischiò di frantumarsi durante lo spostamento. Per ordine del Papa, nessuno poteva dire una parola durante lo spostamento, pena la scomunica. Tuttavia, un marinaio urlò di bagnare le corde per evitare che bruciassero. Fu perdonato e, in segno di gratitudine per aver salvato la situazione, le palme per la Domenica delle Palme provengono ancora oggi dalla città natale del marinaio. Lo spostamento di questo obelisco fu celebrato in incisioni all'epoca per commemorare il recupero e la padronanza dell'antica conoscenza da parte del Rinascimento. Fino al periodo fascista, i visitatori accedevano a Piazza San Pietro dal Tevere attraverso due strette vie parallele che non offrivano lo stesso panorama di oggi. Mussolini ordinò che un dedalo di case popolari venisse abbattuto per far posto a '''Via della Conciliazione''' e ai nuovi edifici che la costeggiavano. Il nome della strada commemora i Patti Lateranensi del 1929, in base ai quali il Vaticano fu riconosciuto come Stato indipendente dal governo italiano. La piazza è generalmente molto affollata, anche nei giorni feriali, anche quando piove. Spesso durante l'anno, è piena di barricate, tende o altri oggetti. Non sperate di riuscire a scattare una bella foto in Piazza San Pietro senza la folla o altri ostacoli.
==== Sedi diplomatiche ====
La Santa Sede con sede nella Città del Vaticano, è riconosciuta diplomaticamente dalla stragrande maggioranza dei Paesi del mondo e ha lo status di osservatore permanente in numerose organizzazioni internazionali, tra cui l'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Sebbene vi siano nunzi apostolici (equivalenti ad ambasciatori, noti anche come nunzi papali o semplicemente nunzi) in molte capitali straniere, a causa delle sue dimensioni limitate il Vaticano non ospita missioni diplomatiche; invece, le ambasciate straniere presso la Santa Sede hanno sede in altre zone di Roma. Ciò significa che l'Italia ospita una propria Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede. La missione diplomatica della Santa Sede in un paese straniero è nota come '''nunziatura apostolica'''.
In base a un accordo tra la Santa Sede e l'Italia, le rappresentanze diplomatiche straniere in Italia non possono fungere anche da rappresentanze diplomatiche presso la Santa Sede. Pertanto, molti Paesi hanno due ambasciate a Roma: una in Italia e una presso la Santa Sede. Altri Paesi che intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede ma non hanno una seconda ambasciata a Roma hanno le loro rappresentanze diplomatiche in un altro Paese (di solito a [[Berna]], in [[Svizzera]]) che fungono anche da rappresentanti presso la Santa Sede.{{-}}
== Come arrivare ==
Tranne che in casi eccezionali (inviti papali) bisogna poter accedere all'Italia per accedere alla Città del Vaticano, dato che tutti i valichi di frontiera terrestri sono accessibili solo dall'Italia e non vi sono collegamenti marittimi ed aerei diretti con gli altri stati.
=== Requisiti d'ingresso ===
Sebbene Città del Vaticano non faccia parte né dell'[[Unione europea]] e né dell'[[Area Schengen]], a tutti i cittadini italiani, e più in generale a tutti quelli appartenenti ad un altro Stato dell'Area Schengen, è consentito l'ingresso tramite carta d'identità valida per l'espatrio o passaporto in corso di validità, gli altri dovranno dimostrare di essere entrati regolarmente in Italia (o altro stato Schengen se l'ingresso è avvenuto non in Italia).
Dal 2012 anche i minorenni devono essere muniti di carta d'identità per lasciare il suolo nazionale e devono essere accompagnati da almeno uno dei genitori indicati in tale documento; in assenza dei genitori il minore deve avere una "dichiarazione di accompagno" da loro firmato e convalidato dagli organi competenti, in cui si indica la persona o l'ente a cui il minore sarà affidato.
=== In aereo ===
{{vedi anche|Aeroporti in Italia}}
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Roma-Fiumicino|Aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci]] |lat=41.800278 |long=12.238889}} ({{IATA|FCO}}) – Il principale aeroporto di Roma.
* {{go
| nome=Eliporto di Città del Vaticano | alt=Portus helicopterorum Civitatis Vaticanae | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41°54′07″N | long=12°26′47″E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1693844
| descrizione=La Città del Vaticano non ha aeroporti ma possiede solamente un piccolo eliporto, ubicato nei Giardini Vaticani. Viene utilizzato dal pontefice per brevi tragitti oppure dai capi di stato in visita a Città del Vaticano. Gli aeroporti più vicini sono l'[[aeroporto di Roma-Fiumicino]] e l'[[aeroporto di Roma-Ciampino]].
}}
=== In auto ===
È presente un parcheggio dove poter lasciare l'automobile per poi proseguire a piedi.
=== In nave ===
Il porto più vicino è a [[Civitavecchia]], da lì si dovrà proseguire su altro mezzo fino al confine di stato.
=== In treno ===
Esiste un servizio ferroviario diretto ma è occasionale, normalmente si accede arrivando alle stazioni di {{marker|nome=[[Stazione di Roma San Pietro|Roma San Pietro]] |tipo=go|lat=41.89626 |long=12.45476}} (RFI) e da lì proseguendo a piedi fino al confine di stato.
=== In metro ===
Prendete la metropolitana per {{marker|nome=Cipro |lat= |long=}} [[File:Metropolitana di Roma A.svg|35px]] per i musei, e {{marker|tipo=go |nome=Ottaviano |lat=41.9092 |long= 12.457845}} [[File:Metropolitana di Roma A.svg|35px]] per San Pietro. Per andare da Cipro ai musei, dirigetevi verso est attraverso Via Candia e poi girate a destra in Via Santa Maura. Per andare da Ottaviano a San Pietro, dirigetevi verso sud attraverso Via Ottaviano. Un'escursione divertente è prendere il tram fino a Piazza del Risorgimento.
Nei pressi della stazione di Ottaviano si vedono spesso dei venditori ambulanti, e alcuni potrebbero affermare falsamente che la Basilica di San Pietro è chiusa.
=== In autobus ===
Si possono usare le linee 19, il 32, il 40 Express, il 62, il 64 dell'ATAC di Roma per arrivare.
=== A piedi ===
Ci sono tre ingressi stradali alla Città del Vaticano: da Via della Stazione Vaticana, da Via Paolo VI e da Borgo Pio. L'ingresso da Borgo Pio conduce ai Musei Vaticani, mentre gli altri due ingressi conducono alla Basilica di San Pietro.
{{-}}
== Come spostarsi ==
Con una superficie di {{ha|49}} e una popolazione di circa 1.000 residenti, il Vaticano è abbastanza piccolo da poter essere esplorato a piedi. In questo modo, è possibile visitare facilmente il Vaticano in 30-60 minuti.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
È un fatto poco noto che il Vaticano rilascia le targhe dei veicoli.
Ai visitatori (inclusi i cittadini italiani) '''non è consentito circolare in Vaticano senza il permesso''' delle autorità vaticane. A meno che non siate qui per qualcosa di estremamente importante (ad esempio, il Papa vuole incontrarvi personalmente, siete qui per affari diplomatici, siete un poliziotto italiano e vi è stato chiesto di pattugliare la Basilica di San Pietro), è ''altamente improbabile'' che vi venga concesso il permesso di circolare in auto.
In ogni caso, non è necessario guidare per ammirare appieno la bellezza del Vaticano: la rete stradale del Paese è piccola e limitata.
Alcune vie di Borgo e la maggior parte delle vie di Prati sono a senso unico. È possibile parcheggiare lungo le strade, ma sarà difficile trovare un posto libero. Ampi parcheggi si trovano a sud-est di Piazza San Pietro e sotto Piazza Cavour.<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità a Città del Vaticano}}
[[File:San pietro in vaticano (con numeri).svg|miniatura|sinistra|Mappa della Basilica di San Pietro]]
[[File:St. Peter's.JPG|miniatura|Baldacchino e cupola]]
[[File:Michelangelo's Pieta 5450 cropncleaned edit.jpg|miniatura|La Pietà di Michelangelo]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Basilica di San Pietro in Vaticano | alt=Basilica Vaticana | sito=http://www.vatican.va/various/basiliche/san_pietro/index_it.htm | email=
| indirizzo= | lat=41.902222 | long=12.453333 | indicazioni=
| tel=+39 06 69883731 | numero verde= | fax=+39 06 69885518
| orari=Apr-Set: 07:00-19:00, Ott-Mar: 07:00-18:00. Chiuso il mercoledì mattina per le udienze papali e potrebbe essere chiuso per altre occasioni | prezzo=
| wikipedia=Basilica di San Pietro in Vaticano | immagine=Sãopedro1.jpg | wikidata=Q12512
| descrizione=Centro del mondo cattolico, questa magnifica basilica con la sua cupola progettata da Michelangelo ha un interno maestoso. Questo luogo è immenso, ma tutto è in tali proporzioni che la scala sfugge. Tuttavia, contrariamente a quanto si crede, non è la cattedrale del Papa; questo onore spetta all'Arcibasilica di San Giovanni in Laterano a San Giovanni. La costruzione della basilica iniziò nel 1506 e fu completata solo alla fine del 1626. Si tratta quindi di un'opera che abbraccia due periodi architettonici. Il progetto complessivo di Bramante e Michelangelo è tardo rinascimentale, ma la facciata progettata da Maderno e l'interno, che deve molto al Bernini, sono entrambi in stile barocco. L'interno è riccamente decorato e ospita numerose tombe di papi e altri personaggi. Sono presenti anche diverse sculture nelle cappelle laterali, tra cui la ''Pietà'' di '''Michelangelo'''.
:La '''cupola''', che domina la Città del Vaticano, ha un'altezza totale di 136,57 m dal pavimento della basilica alla sommità della croce esterna. È la cupola più alta del mondo. Il suo diametro interno è di 41,47 m, leggermente inferiore a quello del Pantheon e del Duomo di [[Firenze]]. Gran parte del progetto finale fu realizzato da Michelangelo, basandosi su progetti precedenti di Bramante e Sangallo e traendo gran parte della sua ispirazione dal Duomo di Firenze. Dopo la morte di Michelangelo nel 1564, l'opera fu completata da Giacomo della Porta. È possibile prendere un ascensore fino al tetto e poi fare una lunga salita di 323 gradini fino alla cima della cupola per una vista spettacolare. Prendere l'ascensore costa 10 € (8 € per salire le scale) e si dovrebbe calcolare un'ora per salire e scendere. Durante la salita e prima di raggiungere la cima, vi troverete all'interno della cupola, con vista sulla basilica stessa. Attenzione: ci sono molte scale, quindi non è adatto ai deboli di cuore (letteralmente o figurativamente) né a chi soffre di claustrofobia, poiché l'ultimo tratto della salita avviene attraverso poco più di una scala a chiocciola larga quanto le spalle. La cupola apre un'ora dopo la basilica e chiude un'ora prima.
:Nella prima cappella a destra (n. 9 sulla mappa) entrando nella basilica si trova la ''Pietà'', la prima di quattro opere sullo stesso tema di Michelangelo raffiguranti il corpo di Gesù in grembo a sua madre Maria dopo la Crocifissione. La scultura, in marmo di Carrara, fu realizzata per il monumento funebre del cardinale francese Jean de Billheres e fu trasferita nella sua posizione attuale nel XVIII secolo. È l'unica opera firmata da Michelangelo. Nel 1972 la Pietà fu attaccata da un malato mentale con un martello da geologo, motivo per cui ora appare dietro una parete di vetro antiproiettile. La ricostruzione non fu facilitata dal fatto che alcuni spettatori si impossessarono di frammenti dopo l'attacco.
:Sotto l'altare della seconda cappella a destra (n. 13 sulla mappa) si trovano '''le spoglie di Papa Giovanni Paolo II'''.
:La prima cappella della navata sud, sulla sinistra entrando, è il '''battistero''' (n. 93 sulla mappa). Il fonte battesimale è un sarcofago del IV secolo, ma il suo coperchio proviene da un altro sarcofago, che conteneva le spoglie dell'imperatore Adriano. Questo coperchio fu fatto cadere dagli operai, si ruppe in dieci pezzi e fu sottoposto a un restauro esperto, con l'aggiunta della figura in bronzo dorato dell'"Agnello di Dio" in quell'epoca. La '''tomba di Papa Alessandro VII''', verso la fine della navata (n. 47 sulla mappa), è opera del Bernini ed è considerata un capolavoro dell'arte barocca. La tomba è sorretta da quattro figure femminili. Le due anteriori rappresentano la Carità e la Verità. Il piede della Verità poggia su un globo terrestre, con l'alluce trafitto dalla spina dell'Inghilterra protestante. Il periodo barocco coincise con la Riforma e San Pietro fu visto come un'affermazione del cattolicesimo.
:L'elemento centrale dell'interno è il '''baldacchino progettato dal Bernini''' (n. 64 sulla mappa), costruito sopra l'Altare Papale sotto la cupola. Il baldacchino doveva essere enorme per non essere sopraffatto dalle dimensioni della basilica. Per ottenere la quantità di bronzo necessaria, Bernini ottenne da Papa Urbano VIII il permesso di staccarlo dal portico del Pantheon. È considerato una delle grandi opere del periodo barocco e rimane la più grande scultura in bronzo al mondo.
:Contro la parete nord-est della cupola si trova una statua di San Pietro (n. 71 sulla mappa). Un piede della statua è stato in gran parte consumato dai pellegrini che la baciavano nel corso dei secoli. In nicchie sotto la cupola si trovano quattro statue associate a reliquie sacre conservate nella basilica, tra cui una di San Longino che regge la lancia che trafisse il costato di Gesù, opera del Bernini.
:Nell'abside, in fondo alla basilica, si trova un grande trono in bronzo (n. 39 sulla mappa), anch'esso opera del Bernini. Noto come "''Cathedra Petri''" o '''trono di San Pietro''', il trono ospita una sedia che si dice sia stata usata da San Pietro, ma è più probabile che risalga al XII secolo.
:La coda per entrare può essere lunga, ma scorre velocemente. Tutti i visitatori passano attraverso i metal detector e le borse vengono controllate. Ai visitatori in pantaloncini e gonne molto corti, e top senza maniche, viene offerto un riparo poco prima dell'ingresso. È consentito scattare foto all'interno, ma non con il flash. Le visite alla basilica sono comunque possibili durante la celebrazione della Messa.
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===Musei Vaticani===
[[File:Vatican Museum.JPG|miniatura|La splendida scala a doppia chiocciola per l'uscita dai Musei Vaticani]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Musei Vaticani | alt= | sito=http://www.museivaticani.va | email=info.musei@scv.va
| indirizzo=Viale Vaticano | lat=41.906389 | long=12.454444 | indicazioni=Ingresso principale (esterno) su Viale Vaticano e Via Tunisi. I visitatori vengono inizialmente divisi tra coloro che hanno prenotato i biglietti online e coloro che faranno la coda alla biglietteria. Ci sono diverse code prima dell'ingresso. Chiedi a quale unirti in base all'orario di ingresso. Se il tuo biglietto include una visita guidata, convalida il biglietto nell'ufficio delle visite guidate
| tel=+39 06 69884676 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-sab 09:00-16:00; ultima dom del mese 09:00-12:30; chiusura I, II e III domenica del mese | prezzo=16 € adulti, 8 € ridotto. Supplemento di 4 € per biglietto se prenotato online in anticipo. A partire dal 2025, il numero di visitatori è estremamente elevato e spesso gli unici biglietti disponibili per la prenotazione online includono una visita guidata - 40 € a persona
| wikipedia=Musei Vaticani | immagine=Mura vaticane - ingresso ai Musei 00410.JPG | wikidata=Q182955
| descrizione=Una delle gallerie d'arte più grandi del mondo, il museo è famoso soprattutto per la sua scala a chiocciola, le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina, squisitamente decorata e famosa per gli affreschi di Michelangelo. Gran parte del museo è organizzato in modo da seguire un percorso a senso unico che conduce alle stanze di Raffaello e alla Cappella Sistina, ma c'è molto altro da vedere. Se avete poco tempo, la visita alla Cappella Sistina richiederà almeno un'ora.
:Il museo è solitamente affollato il sabato, il lunedì, l'ultima domenica del mese, nei giorni di pioggia e nei giorni prima o dopo le festività, ma, in pratica, è affollato tutti i giorni e se volete ammirare i tesori che contiene dovrete tollerare la folla o iscrivervi a costosissimi tour privati dopo la chiusura al pubblico. Codice di abbigliamento: niente pantaloncini corti o spalle scoperte. Spesso ci sono lunghe code all'ingresso che si estendono per tutto l'isolato la mattina presto. I visitatori non guidati dovrebbero unirsi alla coda sulla sinistra, guardando l'ingresso; la coda sulla destra è riservata ai gruppi guidati. È possibile [https://biglietteriamusei.vatican.va/musei/tickets/do prenotare online] in anticipo e, prenotando, è possibile saltare la coda. Le audioguide sono disponibili in cima alla scala mobile/rampa al costo di 7 €. Due persone possono condividere un'unica unità, inserendo un set standard di auricolari.
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[[File:Rome Sistine Chapel 01.jpg|miniatura|La Cappella Sistina]]
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| nome=Cappella Sistina | alt= | sito=https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it.html | email=
| indirizzo= | lat=41.903056 | long=12.454444 | indicazioni=Nella Cappella è vietato scattare foto e filmare video con qualsiasi tipo di dispositivo elettronico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=minimo di circa 26€ se si sceglie il singolo biglietto dei Musei Vaticani
| wikipedia=Cappella Sistina | immagine=Sistina-interno.jpg | wikidata=Q2943
| descrizione=È un edificio rettangolare in mattoni privo di decorazioni esterne. Non ha un ingresso esterno, essendo accessibile dall'interno dei palazzi vaticani. All'interno, le pareti sono divise in tre livelli. Il livello inferiore è decorato con arazzi affrescati. La parte centrale delle pareti ospita due cicli di dipinti, "''La vita di Mosè''" e "''La vita di Cristo''", dipinti da '''Ghirlandaio''', '''Botticelli''', '''Signorelli''', '''Pinturicchio''' e '''Perugino'''. Il livello superiore ospita la Galleria dei Papi. Intorno alla sommità delle finestre si trovano gli "''Antenati di Cristo''", dipinti da '''Michelangelo''' come parte della volta. La volta vera e propria contiene nove dipinti ispirati all'Antico Testamento, che raffigurano la ''Creazione del mondo da parte di Dio'', la ''Relazione di Dio con l'umanità'' e la ''Caduta dell'umanità dalla Grazia di Dio''. Michelangelo era riluttante a lavorare alla volta, ma non poté rifiutare un incarico del papa Giulio II. Vi lavorò tra il maggio 1508 e l'ottobre 1512, periodo che includeva un anno in cui lavorò poco. Considerando che la maggior parte del dipinto fu realizzata da Michelangelo stesso, e non dai suoi allievi, completarlo in così poco tempo fu un'impresa straordinaria. Il soffitto dovette essere lavorato pezzo per pezzo, poiché gli affreschi vanno dipinti quando l'intonaco è ancora umido e Michelangelo trascorreva la maggior parte del tempo sdraiato sulla schiena, in condizioni di notevole disagio. La parte più straordinaria sono certamente il "''Giudizio Universale''" e "''La creazione di Adamo''" di Michelangelo.
:[[File:HR_road_sign_B35.svg|20x20px]] [[File:No_talking.svg|20x20px]] Non è consentito scattare foto o registrare video. I visitatori sono tenuti a mantenere il silenzio in ogni momento. Le guardie vi ricorderanno regolarmente di farlo.
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| nome=Pinacoteca vaticana | alt= | sito=https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/musei/la-pinacoteca.html | email=
| indirizzo=Viale Vaticano | lat=41.905730 | long=12.452770 | indicazioni=
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| wikipedia=Pinacoteca vaticana | immagine=Pinacoteca vaticana vista dai giardini 01.JPG | wikidata=Q774940
| descrizione=La Pinacoteca è imperdibile. Tra le altre opere d'arte, contiene uno dei relativamente pochi dipinti di Leonardo da Vinci, l'incompiuto San Girolamo nel deserto, tre dipinti di Raffaello, un trittico di Giotto, la Deposizione nel sepolcro di Caravaggio e opere del Perugino e di Filippo Lippi.
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[[File:"The School of Athens" by Raffaello Sanzio da Urbino.jpg|thumb|La ''Scuola di Atene'']]
[[File:Liberazione di san pietro 03.jpg|thumb|sinistra|''Liberazione di san Pietro'' (dettaglio)]]
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| nome=Stanze di Raffaello | alt= | sito=https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/en/collezioni/musei/stanze-di-raffaello.html | email=
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| wikipedia=Stanze di Raffaello | immagine=Raffael Stanza della Segnatura.jpg | wikidata=Q249449
| descrizione=Gli appartamenti papali di '''Raffaello''' furono iniziati nel 1508, quando il pittore fu chiamato a Roma da Papa Giulio II. La prima stanza a cui lavorò fu la ''Stanza della Segnatura'', la biblioteca e l'ufficio del papa. Le quattro pareti presentano i temi di Teologia, Poesia, Giurisprudenza e Filosofia. La parete della Poesia contiene ritratti di poeti greci e romani antichi, nonché di contemporanei di Raffaello. La più impressionante delle quattro pareti è ''La Scuola di Atene'', che rappresenta la filosofia. Sono rappresentati noti filosofi greci, spesso con i volti di illustri italiani dell'epoca. Platone, ad esempio, si ritiene sia basato su Leonardo da Vinci; Euclide sembra assomigliare a Bramante, il primo architetto della ricostruzione di San Pietro. Nella Stanza di Eliodoro uno dei personaggi ha una somiglianza con Raffaello stesso. Anche Papa Giulio II viene introdotto nelle scene.
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| nome=Collezione d'arte religiosa moderna | alt=Collezione d'arte contemporanea | sito=https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/musei/collezione-d_arte-contemporanea.html | email=
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| wikipedia=Collezione d'arte religiosa moderna | wikidata=Q2034945
| descrizione=La collezione d'arte contemporanea è accessibile poco prima della Cappella Sistina. Comprende opere di Marc Chagall, Salvador Dalì, Henri Matisse e altri maestri. È consentito fotografare.
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===Altro===
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| nome=Museo Missionario Etnologico | alt= | sito= | email=
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| nome=Museo Chiaramonti | alt= | sito= | email=
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| nome=Museo Pio-Clementino | alt= | sito=https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/capolavori/museo-pio-clementino.html | email=
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| nome=Musei della biblioteca Apostolica Vaticana | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di Sant'Anna dei Palafrenieri | alt= | sito=http://www.pontificiaparrocchiasantanna.it/ | email=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Anna dei Palafrenieri | wikidata=Q3585393
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| nome=Chiesa di Santo Stefano degli Abissini | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di Sant'Egidio a Borgo | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Egidio a Borgo | wikidata=Q3672761
| descrizione=Chiesa del XIII secolo.
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<gallery class="center" caption="Immagini del Vaticano">
File:GiardiniVaticano.jpg|Giardini del Vaticano
File:MuseiVaticani.jpg|Una delle gallerie dei Musei Vaticani
File:0 Castel et pont Sant'Angelo (2).JPG|Castel Sant'Angelo
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=== Itinerari ===
* [[Via Carolingia]] — Itinerario europeo che attraversa i luoghi percorsi dalla corte di [[w:Carlo Magno|Carlo Magno]] tra l'VIII e il IX secolo per recarsi da [[Aquisgrana]] a [[Roma]], dove papa Leone III incoronò il sovrano carolingio imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell'800.
* {{see
| nome=Giardini Vaticani | alt= | sito=http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/visita-i-musei/scegli-la-visita/ville-pontificie-e-giardini/giardini-vaticani.html | email=
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{{-}}
== Cosa fare ==
I cattolici potranno pregare nella basilica di San Pietro ed assistere alle funzioni religiose che si terranno in loco mentre chi non è interessato alle attività religiose potrà visitare i musei e i giardini, oltre alla visita semplice delle chiese; nel mese di dicembre viene registrato il Concerto di Natale nell'Aula Paolo VI, che è solo parzialmente in territorio vaticano.
=== Visite guidate ===
Ogni giorno partono tour gratuiti di 90 minuti dal Centro Informazioni Turistiche alle 14:15, molti giorni anche alle 15:00. +39 06-6988-1662. È possibile noleggiare audioguide al costo di 5 € presso il guardaroba.
Le visite guidate sono fornite direttamente dal Vaticano al costo di 30 €. È possibile richiederle in anticipo via fax da un mese a una settimana prima della data richiesta, oppure online da due mesi prima. Il Vaticano è noto per non rispondere via fax e spesso è necessario ripetere le richieste.
Le visite guidate di due ore in inglese dei '''Musei Vaticani''' costano 31 € e includono l'ingresso al museo, con partenza alle 10:30, 12:00 e 14:00 in estate e alle 10:30 e 11:15 in inverno. Per prenotare online cliccare [https://biglietteriamusei.vatican.va/musei/tickets/do qui]. Altri contatti: per gruppi: visiteguidategruppi.musei@scv.va, per singoli: visiteguidatesingoli.musei@scv.va, +39 06 69883145 o +39 06 69884676, fax +39 06 69873250. Con la prenotazione si salta la coda ed si entra dall'uscita, accanto all'ingresso, per dirigersi allo sportello delle visite guidate.
Le visite guidate sono l'unico modo per vedere la quiete e la pace dei '''Giardini Vaticani''', a piedi (32 €, durata 2 ore) o in autobus scoperto (36 €, durata 40 minuti). I prezzi dei biglietti per entrambi i tipi di tour includono l'accesso (senza guida) ai Musei Vaticani. Prenotate con almeno un giorno di anticipo chiamando +39 06-6988-4676 oppure [https://tickets.museivaticani.va/home prenotate online]. Martedì, giovedì e sabato alle 10:00, partenza dal banco escursioni e arrivo in Piazza San Pietro.
Un altro tour guidato si chiama: ''Vaticano In Treno - Vaticano Full Day''. Si visitano i Musei, la Cappella Sistina, i Giardini, si parte per [[Castel Gandolfo]] in treno dalla Stazione Ferroviaria del Vaticano e si visita Castel Gandolfo. Questa è l'unica possibilità di raggiungere Castel Gandolfo in treno dalla Stazione Ferroviaria del Vaticano.
Per visitare la '''Necropoli''' e '''la Tomba del Santo''', chiamare l'ufficio scavi almeno una settimana prima al {{Phone|+39 06-6988-5318}}, 10 € per una visita guidata di 2 ore, ufficio aperto dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 17:00.
=== Andare a messa ===
Se siete cattolici (o anche se non lo siete), potete partecipare alle [https://www.vatican.va/content/vatican/en/info.html funzioni religiose] in una qualsiasi delle quattro basiliche della città, inclusa San Pietro. Tutte e quattro celebrano la Messa ogni giorno, alcune ogni ora durante le ore diurne (generalmente dalle 7:00 alle 15:00). Anche la confessione è disponibile tutti i giorni in queste basiliche, e viene offerta in diverse lingue.
La Messa nella Basilica di San Pietro si celebra tutti i giorni alle 07:00, 07:30, 08:30, 09:00, 10:00, 11:00, 12:00, 17:00 e 18:00 dal lunedì al sabato, e alle 07:00, 08:00, 09:00, 09:45, 10:30, 12:30, 16:00, 17:00 e 18:00 la domenica e nei giorni festivi. Le visite alla Basilica sono comunque possibili durante la Messa. Le Messe sono celebrate in latino dal lunedì al venerdì e in italiano il sabato e la domenica. Non sono previste Messe in inglese.
=== Vedere o incontrare il Papa ===
Se volete '''vedere il Papa''', potete assistere alla consueta benedizione dal suo appartamento nel Palazzo Apostolico la '''domenica a mezzogiorno''', presentandovi direttamente (ma in estate la impartisce dalla sua residenza estiva di [[Castel Gandolfo]], a 25 km da Roma), oppure potete partecipare alla più formale apparizione del '''mercoledì'''. Il Papa arriva in papamobile alle 10:30 per benedire la folla da un balcone o da una piattaforma, tranne in inverno, quando parla nell'Aula Paolo VI, accanto alla piazza. Potete assistere facilmente da lontano, oppure ottenere un biglietto gratuito, che dovete acquistare il martedì precedente. Ci sono diversi modi:
* Il vostro albergatore potrebbe essere in grado di prenotarne uno
* Martedì potreste dover fare una lunga fila a San Pietro, dove le Guardie Svizzere distribuiscono i biglietti al loro posto alla destra della basilica, dopo le 12:00 di martedì.
* Potete contattare la Chiesa di Santa Susanna per ottenere un biglietto (online o {{phone|+39 06-4201-4554}} +39 06-4201-4554), che potete ritirare lì il martedì tra le 17:00 e le 18:45, in Via XX Settembre, fermata Metro: Repubblica.
* Infine, per prenotare un posto gratuito in piazza o in auditorium, {{phone|+39 06-6988-4631}}
Il Papa celebra messe anche durante Natale e Pasqua. Occasionalmente, tuttavia, potrebbe essere assente per una visita di Stato. Si prega di notare che tutto quanto sopra dipende anche dallo stato di salute del Papa: problemi di salute potrebbero impedire al Papa di tenere le consuete udienze e benedizioni.
=== Lavorare ===
La Chiesa cattolica è l'unico datore di lavoro del Vaticano. Molti lavori in Vaticano richiedono il battesimo nella fede cattolica.
Questo non è un posto in cui potete trasferirvi per lavoro; il processo di assunzione è informale, il che significa che qualcuno del Vaticano deve raccomandarvi per una posizione.
I cittadini svizzeri di sesso maschile possono prestare servizio come Guardie Svizzere Pontificie se hanno completato il servizio militare obbligatorio, sono cattolici, hanno un diploma professionale o di scuola superiore e sono alti almeno 174 cm.
Una volta ottenuto un impiego in Vaticano, diventerete immediatamente cittadino vaticano. La cittadinanza vaticana è unica nel senso che si basa sullo ''jus officii'', ovvero sul ricoprire una carica nella Chiesa cattolica. Come stabilito dai Patti Lateranensi, se perdete la cittadinanza vaticana, diventerete immediatamente cittadino italiano, a condizione che non possiediate altre cittadinanze.{{-}}
== Valuta e acquisti ==
{{Euro}}
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|EUR}}
Il Vaticano ha un'economia non commerciale unica, sostenuta finanziariamente dai contributi (noti come Obolo di San Pietro) dei cattolici di tutto il mondo. Vende anche francobolli, souvenir turistici e pubblicazioni. Anche i biglietti d'ingresso ai musei confluiscono nelle casse della Chiesa.
Le monete in euro del Vaticano sono le più rare in circolazione tra i paesi europei, quindi non spendetele! Valgono molto più del loro valore nominale. Collezionare monete vaticane è un hobby popolare tra i numismatici, poiché le monete della Città del Vaticano hanno un grande significato storico e religioso. Le monete vaticane raffigurano spesso immagini di papi, santi e scene della Bibbia e possono essere un ottimo modo per commemorare un evento speciale o ammirarne la bellezza. Collezionare monete vaticane offre anche l'opportunità di approfondire la storia del Vaticano e della fede cattolica.{{-}}
== A tavola ==
[[File:Food in the Vatican Museums.jpg|miniatura|Cibo disponibile all'interno dei Musei Vaticani]]
Non esiste una cucina tradizionale vaticana, le tradizioni secolari sviluppatesi nel territorio del precedente Stato della Chiesa sono rimaste in quei territori, ora appartenenti all'[[Italia]].
I Musei Vaticani dispongono di un ristorante-caffetteria di buon livello, un bar e una pizzeria, tutti aperti durante l'orario di apertura dei musei e fino a circa un'ora dopo la chiusura. Come ci si potrebbe aspettare, il cibo è un po' caro e non proprio gourmet, ma quando si ha fame a metà visita dei musei, fa al caso nostro.
<!--== Bevande ==-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
A meno che non consideriate il Papa un buon amico (e lui concorda), non ci sono possibilità di alloggio nella Città del Vaticano. Tuttavia, ci sono molti hotel nei dintorni del Vaticano a Roma .{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
[[Image:Swiss Papal Guards.JPG|thumb|Guardie Svizzere]]
Il livello di sicurezza è bene o male paragonabile a quello presente nella zona di [[Roma]] immediatamente confinanti; a Piazza San Pietro c'è il rischio di scippi e [[Borseggiatori|borseggi]].
Non bisogna dare per scontato che il Vaticano attragga solo persone oneste. Dato che il Vaticano accoglie così tante persone da tutto il mondo, c'è anche chi cerca di privare le persone dei loro beni personali. Tenete sempre d'occhio i vostri beni.
La Città del Vaticano ha le sue leggi e il sistema legale vaticano si basa sul '''diritto canonico''', il che significa che potete aspettarvi un trattamento clemente nell'improbabile caso in cui veniate arrestati. Nell'ottobre 2012, l'ex maggiordomo del Papa è stato arrestato e condannato a 18 mesi di reclusione, ma è stato graziato dal Papa due mesi dopo. Non lasciatevi ingannare dalla natura estremamente indulgente della legge vaticana; le autorità vaticane collaborano regolarmente con le autorità italiane e potete anche aspettarvi di essere perseguiti secondo le leggi italiane.
A volte il Vaticano può essere sovraffollato. Se viaggiate con familiari o amici, rimanete uniti. Sorvegliate attentamente i vostri bambini (se ne avete) per assicurarvi che non si perdano tra la folla.
Come in tutta Europa, anche qui il numero di [[emergenza]] locale è il '''112'''.
Tutti i funzionari delle forze dell'ordine vaticane (noti come Gendarmeria) sono uomini e hanno un'età compresa tra 21 e 25 anni (come richiesto dalla legge vaticana). Sono generalmente cortesi, professionali e disponibili. Non abbiate paura di chiedere loro aiuto.
* {{listing
| nome=Ispettorato di pubblica sicurezza "Vaticano" | alt= | sito= | email=ispettoratovaticano.rm@poliziadistato.it
| indirizzo=Via del Mascherino, 12, 00193, [[Roma]] | lat=41.903383711055646 | long=12.458737300841097 | indicazioni=
| tel=+39 06 6819161 | numero verde= | fax=+39 06 46521957
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| wikidata=Q3803355
| descrizione=Ispettorato della Polizia di Stato responsabile della vigilanza di piazza San Pietro.
}}
* {{listing
| nome=Corpo della Guardia Svizzera | alt= | sito=https://schweizergarde.ch | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Guardia svizzera pontificia | immagine=P20211029AS-0456 (51761608848).jpg | wikidata=Q171504
| descrizione=Sono di guardia agli ingressi della Città del Vaticano per garantire la sicurezza e proteggere il Papa. Indossano abiti molto colorati, simili alle uniformi indossate dai soldati del Rinascimento. La Guardia Svizzera Pontificia è anche il più piccolo e antico esercito permanente del mondo, fondato nel 1506 da Papa Giulio II. Le origini delle Guardie Svizzere, tuttavia, risalgono a molto prima, poiché i papi importavano regolarmente mercenari svizzeri durante il XV secolo.
}}
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Non ci sono ospedali o cliniche mediche in Vaticano. Se avete bisogno di cure mediche urgenti o di servizi sanitari di qualsiasi tipo, vi consigliamo vivamente di recarvi in un ospedale o in una clinica a [[Roma]].
* {{listing
| nome=Farmacia Vaticana | alt= | sito=http://www.vaticanstate.va/content/vaticanstate/it/servizi/farmacia-vaticana.html | email=centralino.farmacia@scv.va
| indirizzo=Via di Porta Angelica | lat=41.904789 | long=12.456194 | indicazioni=Ingresso Porta Sant'Anna, dietro l'ufficio postale
| tel=+39 06 69889806 | numero verde= | fax=+39 06 69885361
| orari=Lun-Ven 8:30 - 18:00 (8:30 - 15:00 a luglio ed agosto), Sab 8:30 - 13:00 | prezzo=
| descrizione=Unica farmacia dello stato, è nota per la vendita di farmaci non disponibili nella confinante Italia ed i prezzi concorrenziali (dal 12 al 25% in meno); non vende, però, prodotti che siano contrari alla morale cattolica, come contraccettivi, farmaci abortivi, farmaci contenenti sildenafil o marijuana, mentre sono disponibili anche prodotti di bellezza e profumi. I residenti in Italia possono ordinare farmaci non in commercio in Italia ed averli al proprio domicilio con un fax al numero +390669885426 o un messaggio di posta elettronica all'indirizzo spedizioni.farmacia@scv.va e pagandoli al corriere in contanti o tramite assegno.
}}
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Evitare di entrare negli edifici chiusi con un abbigliamento eccessivamente scollato (in alcuni di essi è esplicitamente vietato).
Inoltre, essendo uno stato cattolico, è meglio evitare commenti o battute scomode di qualunque tipo sulla religione.
Se si è appartenenti alla comunitá LGBTQ+ è meglio evitare di rivelare apertamente il proprio orientamento sessuale/la propria identitá di genere o di discutere insistentemente di omosessualità dato che nella Cittá del Vaticano viene vista comunemente come "immorale" (basta pensare che i lavoratori vaticani che si dichiarano gay vengono subito cacciati dallo stato). Allo stesso modo meglio evitare di parlare insistentemente di altri argomenti sensibili come aborto, prostituzione e utero in affitto che vengono anch'essi giudicati male dal Vaticano.
Molti suggerimenti nell'articolo sul [[Cristianesimo]] torneranno utili durante la visita. Rispettate la Chiesa cattolica, le sue pratiche e la sua dottrina. Non dovete lodare il Papa o la Chiesa cattolica; finché sarete educati e vi asterrete dal discutere di argomenti controversi (ad esempio, controllo delle nascite e contraccettivi), non avrete problemi.
Sebbene tutti siano benvenuti a partecipare alla Messa in Vaticano, come in qualsiasi chiesa cattolica del mondo, se non siete battezzati e cresimati, non dovreste ricevere la Santa Comunione. È una questione seria per i cattolici praticanti. A seconda della chiesa, potreste ricevere una benedizione dal sacerdote.
Vestitevi in modo appropriato: niente magliette senza maniche, pantaloncini, infradito, scarpe da ginnastica o gonne che non coprano il ginocchio, altrimenti vi verrà negato l'ingresso in vari luoghi del Vaticano.
Il Vaticano è un luogo sacro per milioni di cristiani in tutto il mondo. Siate aperti a nuove esperienze e non abbiate paura di comunicare con nessuno.
È consentito scattare fotografie e filmare in Vaticano, tranne che nella Cappella Sistina. Non è consentito l'uso del flash, né portare selfie stick, attrezzature fotografiche professionali o treppiedi. Se desiderate fotografare le guardie svizzere, chiedete cortesemente.
Il Vaticano ha vietato '''il fumo dal 2002; chiunque venga sorpreso a fumare rischia una multa o un provvedimento disciplinare da parte delle autorità vaticane.'''
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Lo stato ha un proprio servizio postale, che effettua anche spedizioni internazionali ed ha 4 uffici fissi più uno mobile.
* {{listing
| nome=Posta Vaticane - Ufficio centrale | alt= | sito=https://www.vaticanstate.va/it/servizi/direzione-telecomunicazioni/poste-e-filatelia/poste/informazioni-utili.html | email=poste.vaticane@scv.va
| indirizzo=Via della Posta, snc, 00120, Città del Vaticano | lat=41.904290 | long=12.456187 | indicazioni=Accanto all'edificio del Palazzo Apostolico
| tel=+39 06 69890400 | numero verde= | fax=+39 06 69885378
| orari=Lun-Ven 8:00-18:45 (8:00-13:45 a luglio ed agosto), Sab 8:00-13:00 | prezzo=
| wikipedia=Francobolli della Città del Vaticano | immagine=1929-Vatican City stamp.jpg | wikidata=Q1097263
| descrizione=Poiché la Città del Vaticano è uno stato sovrano separato, dispone anche di un proprio servizio postale, generalmente considerato più affidabile di quello della vicina Italia. Inviate una cartolina ai vostri amici e verrà timbrata dalla Città del Vaticano, e acquistate francobolli extra (della Città del Vaticano) come souvenir. I francobolli italiani non possono essere utilizzati per spedire posta dalla Città del Vaticano.
}}
* {{listing
| nome=Posta Vaticane - Ufficio Piazza San Pietro | alt= | sito=https://www.vaticanstate.va/it/servizi/direzione-telecomunicazioni/poste-e-filatelia/poste/informazioni-utili.html | email=poste.vaticane@scv.va
| indirizzo=Piazza San Pietro, 00120, Città del Vaticano | lat=41.90332582963433 | long=12.457032372591147 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 8:30-18:30 | prezzo=
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| nome=Arco Campane | alt= | sito= | email=
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| orari=Lun-Sab 8:30-18:30 | prezzo=
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| nome=Musei Vaticani | alt= | sito= | email=
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| orari=Uguali a quello dei musei | prezzo=
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=== Telefonia ===
Gli operatori italiani hanno piena copertura del territorio, pertanto chi è loro cliente non avrà costi di roaming mentre gli altri saranno soggetti o alla regola del roam like at home o alle normali regole di roaming.
I numeri di telefono della Città del Vaticano sono integrati nel piano di numerazione telefonica italiano. L'ITU-T ha assegnato alla Città del Vaticano il prefisso internazionale +379, ma non è in uso.
I numeri di telefono del Vaticano sono nel formato "+39 06 698xxxxx", dove "+39" è il prefisso internazionale per l'Italia e "06" il prefisso locale per Roma (la città che circonda la Città del Vaticano). Non è obbligatorio comporre il prefisso internazionale per le chiamate all'interno della Città del Vaticano o tra l'Italia e la Città del Vaticano, ma è sempre necessario comporre il prefisso locale, come per qualsiasi altra chiamata all'interno dell'Italia.
Il fornitore di telecomunicazioni della Città del Vaticano è il Servizio Telefonico Vaticano (dal 2002 parte del Dipartimento delle Telecomunicazioni del Governatorato).
=== Internet ===
Non esistono Internet cafè e le poche connessioni di rete fissa presenti non sono accessibili ai turisti, pertanto si potrà navigare solo avvalendosi delle reti mobili italiane.
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== Tenersi informati ==
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| nome=Vatican News | alt= | sito=https://www.vaticannews.va/en.html | email=
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| wikipedia=Vatican News | wikidata=Q45853897
| descrizione=È l'ente radiotelevisivo di stato, la radio è ricevibile solo in tecnica digitale mentre una frequenza con reti tv (di cui una codificata) e radio è ricevibile sia nel territorio statale che a Roma e dintorni. Fornisce informazioni su ciò che accade in Vaticano. Disponibile in un'ampia gamma di lingue, tra cui latino, inglese, italiano, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, arabo, armeno, bielorusso, bulgaro, croato, ceco, ebraico, ungherese, lettone, lituano, macedone, polacco, rumeno, albanese, slovacco, sloveno, svedese, russo, ucraino, hindi, malayalam, tamil, giapponese, coreano, cinese e vietnamita.
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* {{listing
| nome=L'Osservatore Romano | alt= | sito=http://www.osservatoreromano.va/ | email=
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| wikipedia=L'Osservatore Romano | wikidata=Q746112
| descrizione=Il quotidiano principale del Vaticano. È pubblicato in italiano, inglese, francese, tedesco, polacco, portoghese e spagnolo. È possibile leggere il giornale online e abbonarsi. Disponibile come copie cartacee anche in [[Italia]].
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| Continente = Europa
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[[Categoria:Roma]]
[[Categoria:Centro storico]]
[[Category:Regioni senza Citylist o Destinationlist]]
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Centro storico di Roma
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Teseo
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/* Come restare in contatto */
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wikitext
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{{QuickbarDistrict
| Città = [[Roma]]
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| Immagine = IT-Rom-castel-brücke.jpg
| Didascalia = Castel Sant'Angelo e Ponte Sant'Angelo
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}}
'''Centro storico di Roma''' è la zona della città racchiusa entro le antiche mura. Costituisce un bene protetto dall'[[Patrimoni Mondiali dell'Umanità|UNESCO]]
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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=== Rioni ===
Nel centro storico vi sono i seguenti rioni:
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| regionmap=Rioni di Roma.png
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| regionInteractiveMap=map1
| regionmapView=Kartographer
| regionmapLat = 41.891
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| region1name=[[Borgo (rione di Roma)|Borgo]]
| region1color=#00FF01
| region1description=è uno dei tre rioni sulla riva destra del Tevere, quello vicino al colle Vaticano e confinante con la [[Città del Vaticano]]. Il nome deriva dalla parola germanica ''Burg'' (borgo fortificato), dato alla zona dai pellegrini sassoni che si recavano a Roma nell'Alto Medioevo. Vi si trovano Castel Sant'Angelo e Via della Conciliazione.
| region2name=[[Campitelli]]
| region2color=#08AA79
| region2description=Ci sono due versioni sull'origine del nome del rione: secondo la prima esso deriva da ''Campus telluris'', cioè "campo o piazza di terra", secondo l'altra ipotesi invece da ''Aedes telluris'', ovvero "Tempio della dea Terra". Vi si trovano Piazza del Campidoglio, il Foro Romano, il Campidoglio, i Musei capitolini, il Carcere Mamertino, la Casa delle Vestali, l'Insula dell'Ara Coeli. Lo stemma del rione è costituito dalla testa nera di un drago su sfondo bianco. Il simbolo deriva dalla leggenda secondo la quale un drago che infestava il [[Foro Romano]] fu cacciato da papa Silvestro I.
| region3name=[[Campo Marzio (rione di Roma)|Campo Marzio]]
| region3color=#9FF83C
| region3description=Il Campo Marzio (''Campus Martius'') era una zona della Roma antica di circa 2 km², inizialmente esterna ai confini cittadini. Prese il nome dall'ara dedicata a Marte, dio della guerra, innalzata dopo la caduta di Tarquinio il Superbo. Vi si trovano Piazza di Spagna e Piazza del Popolo, la Fontana del porto di Ripetta, il Museo dell'Ara Pacis e l'Orologio ad acqua. Lo stemma è una mezza-luna d'argento in campo azzurro; l'origine del simbolo è ignota.
| region4name=[[Castro Pretorio]]
| region4color=#3392A6
| region4description=Il nome si rifà ai ''Castra Praetoria'', le antiche caserme risalenti al tempo dell'imperatore Tiberio, in cui aveva alloggio la guardia pretoriana. Vi si trovano il Teatro dell'Opera, il Museo nazionale romano, Porta Pia, la Fontana delle Naiadi, la Fontana dell'Acqua Felice, le Terme di Diocleziano, Piazza della Repubblica, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri e la Basilica del Sacro Cuore di Gesù. Lo stemma è il labaro della guardia pretoriana in oro su sfondo rosso.
| region5name=[[Celio (rione di Roma)|Celio]]
| region5color=#364EA8
| region5description=Il nome deriva dal monte Celio. Vi si trovano il Colosseo, l'Arco di Costantino, il Ludus Magnus; tra gli edifici di culto religioso troviamo la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo e la Basilica dei Santi Quattro Coronati. Lo stemma rappresenta un busto di un uomo africano vestito di spoglie d'elefante e spighe d'oro su fondo d'argento, in memoria di un busto africano ritrovato in via Capo d'Africa.
| region6name=[[Colonna (rione di Roma)|Colonna]]
| region6color=#94EAD1
| region6description=Il nome deriva dalla Colonna dedicata a Marco Aurelio, detta Antonina, che si trova nell'omonima piazza. Vi si trovano Piazza della Rotonda, Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati, e Palazzo Chigi, sede del Governo della Repubblica Italiana. Il suo stemma è una colonna d'argento su sfondo rosso.
| region7name=[[Esquilino (rione di Roma)|Esquilino]]
| region7color=#20672B
| region7description=Si pensa che questo nome derivi dagli aexculi, arbusti di leccio di cui la sommità del colle era ricoperta. Vi si trovano Piazza Vittorio Emanuele II, la Porta Maggiore, il Ninfeo di Alessandro, il Sepolcro di Eurisace e il Tempio di Minerva Medica. Tra le architetture religiose troviamo la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, ma anche la [[Stazione di Roma Termini]]. Il suo stemma è formato un albero e un monte in campo argentato.
| region8name=[[Ludovisi (rione di Roma)|Ludovisi]]
| region8color=#83D7B3
| region8description=Il nome del rione deriva dalla Villa Ludovisi, uno dei più bei parchi della città, distrutta alla fine dell'Ottocento per fare posto al rione. Vi si trovano Porta Pinciana, la Fontana delle Api e Via Vittorio Veneto. Lo stemma del rione ha tre bande d'oro ed un dragone, anch'esso d'oro, su sfondo rosso.
| region9name=[[Monti (rione di Roma)|Monti]]
| region9color=#10DAF0
| region9description=Il suo nome deriva dai sei colli o ''montes'': il Celio, il Cispio, l'Esquilino, l'Oppio, il Quirinale e il Viminale. Vi si trovano il Foro di Cesare, il Foro di Augusto, il Foro di Nerva, il Foro di Traiano, la Domus Aurea, la Basilica di Santa Maria Maggiore, le Terme di Traiano, la Torre delle Milizie e Piazza San Giovanni con la Fontana dell'obelisco Lateranense. Il suo stemma consta di tre monti verdi su sfondo d'argento.
| region10name=[[Parione (rione di Roma)|Parione]]
| region10color=#5B86F9
| region10description=Il nome Parione deriva dalla presenza nel rione di un edificio antico, o di una sua parete (''paries''), che prese nome dal popolo Parietone. Il centro del piccolo rione è Piazza Navona. Vi si trovano Piazza della Chiesa Nuova e il Teatro di Pompeo. Il suo stemma è un Grifo, creatura mitologica greca con la testa d'aquila ed il corpo di leone, simbolo di fierezza e nobiltà.
| region11name=[[Pigna (rione di Roma)|Pigna]]
| region11color=#00D700
| region11description=Lo stemma del rione è costituito da una pigna: la leggenda vuole che il nome derivi dalla gigantesca pigna di bronzo ritrovata nel rione e in seguito spostata in Vaticano nel Cortile della Pigna. Tuttavia, nel XII secolo la pigna si trovava già davanti all'antica Basilica di San Pietro, quando il rione non aveva ancora assunto questo nome. Un'altra ipotesi vuole invece che il nome derivi dalla Vigna di Tedemario (un romano che possedeva delle terre nella zona del Circo Flaminio). Vi si trovano il Pantheon, il Vittoriano e Piazza Venezia.
| region12name=[[Ponte (rione di Roma)|Ponte]]
| region12color=#C7F6A5
| region12description=Il suo nome deriva dalla presenza di Ponte Sant'Angelo o Ponte Elio, che è appartenuto al rione fino a quando papa Sisto V non lo incorporò nel nuovo rione Borgo. Vi si trovano Piazza dei Coronari, Palazzo Taverna e Palazzo Alberini. Il suo stemma è un ponte.
| region13name=[[Prati (rione di Roma)|Prati]]
| region13color=#00DA6C
| region13description=Prende il nome dagli scomparsi ''Prata Neronis'', chiamati nel Medioevo anche ''Prata Sancti Petri'', cancellati dopo il 1870 dall'edificazione del quartiere. Il suo simbolo è la sagoma del mausoleo di Adriano in azzurro su sfondo argento; va tuttavia ricordato che il mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo) non appartiene a questo rione ma a [[Borgo (rione di Roma)|Borgo]]. Vi si trovano Piazza dei Quiriti, Piazza Cavour, il Museo storico dell'Arma dei carabinieri, Piazza della Libertà e la famosa Via Germanico, considerata una fra le vie più belle di tutta Roma.
| region14name=[[Regola (rione di Roma)|Regola]]
| region14color=#CCF482
| region14description=Il nome deriva da ''arenula'' (ripreso nella moderna Via Arenula), ovvero da quella rena soffice che ancora oggi il fiume Tevere deposita durante le piene, e che ivi formava delle spiagge scomparse in seguito alla costruzione dei Lungotevere. Questo rione infatti si affaccia sul Tevere e comprende l'antica via Giulia e la piazza Farnese, Campo de' Fiori, la Galleria Spada, Palazzo Farnese e Palazzo Falconieri. Lo stemma del rione è un cervo rampante in campo turchino.
| region15name=[[Ripa (rione di Roma)|Ripa]]
| region15color=#FE4A49
| region15description=Il nome ha origine dalla zona del Tevere detta Ripa Grande, dove vi era lo scalo fluviale. È considerato il più antico rione, per la presenza di un insediamento pre-romano. Oggi comprende anche il Monte Aventino, situato alle sue spalle. Vi si trovano Piazza della Bocca della Verità, Porta San Sebastiano, l'Area di Sant'Omobono, il Foro Olitorio ma anche l'Isola Tiberina. Lo stemma del rione è una bianca ruota di timone su sfondo rosso, a ricordare l'antico porto.
| region16name=[[Sallustiano (rione di Roma)|Sallustiano]]
| region16color=#B49988
| region16description=Il nome deriva dai più bei giardini di Roma antica, gli ''Horti Sallustiani''. Vi si trovano Via XX Settembre e Porta Salaria.
| region17name=[[San Saba (rione di Roma)|San Saba]]
| region17color=#B9C4C8
| region17description=Chiamato popolarmente il "piccolo Aventino", San Saba è un rione di istituzione recente (benché di antica urbanizzazione), al margine del grande polmone verde e archeologico del complesso che comprende Piazza Albania, le Terme di Caracalla, il palazzo della FAO, il Circo Massimo, le Capanne del Palatino e la Casa di Augusto. Nel territorio sono presenti la Basilica di San Saba, da cui prende il nome il rione, e la Basilica di Santa Balbina all'Aventino.
| region18name=[[Sant'Angelo (rione di Roma)|Sant'Angelo]]
| region18color=#dbaa33
| region18description=È il più piccolo dei rioni. Il nome deriva dalla chiesa di Sant'Angelo in Pescheria. Vi si trovano Piazza dei Calcarari, il Ghetto, il Teatro di Marcello, la Fontana delle Tartarughe e il Portico di Ottavia, ma anche la Grande sinagoga. Il suo stemma è un angelo su sfondo rosso, con una spada nella mano destra ed una bilancia nella sinistra. La bilancia non si riferisce alla giustizia, ma piuttosto al taglio e alla pesatura del pesce, poiché l'antico mercato del pesce si trovava nel Ghetto.
| region19name=[[Sant'Eustachio (rione di Roma)|Sant'Eustachio]]
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| region19description=Il nome deriva dalla chiesa omonima. Vi si trovano Piazza Sant'Agostino, Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, Palazzo Vidoni Caffarelli, e Largo di Torre Argentina. Il suo stemma è formato dalla testa di un cervo (simbolo di S. Eustachio) e dal busto di Gesù; le figure sono in oro e lo sfondo è rosso.
| region20name=[[Testaccio]]
| region20color=#5cc7ab
| region20description=Prende il nome dal cosiddetto "Monte dei Cocci" (''Mons Testaceus''), alto 35 metri, e formato da cocci (''testae'', in latino) e detriti vari accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al porto di Ripa Grande. Nato come quartiere operaio alla fine dell'Ottocento, oggi compete in quanto a "romanità" con Trastevere. Vi si trovano la Piramide Cestia, la Fontana delle Anfore il Cimitero acattolico e la Porticus Aemilia.}}
{{Regionlist
| mappanavigabile=
| region1name=[[Trastevere]]
| region1color=#834862
| region1description=Si trova sulla riva occidentale (riva destra) del Tevere, a sud della [[Città del Vaticano]]. Il suo nome deriva dal latino ''trans Tiberim'' (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. Vi si trovano la Fontana dell'Acqua Paola, la Fontana di piazza Mastai, la Fontana di Ponte Sisto e la Casa della Farnesina, la Piazza di Santa Maria in Trastevere architetture religiose come la Basilica di Santa Maria in Trastevere, la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere e la Basilica di San Crisogono e il Tempietto di San Pietro in Montorio. È il rione simbolo del "Popolo Romano", pieno di trattorie e ristoranti. Il suo stemma è una testa di leone d'oro su sfondo rosso.
| region2name=[[Trevi (rione di Roma)|Trevi]]
| region2color=#9a84a4
| region2description=L'origine del suo nome non è certa, tuttavia l'ipotesi più accreditata è che provenga dall'antico ''trejo'', che sta ad indicare la confluenza di tre vie nella piazzetta dei Crociferi, situata al lato della moderna Piazza di Trevi. Vi si trovano la Fontana di Trevi, la Fontana del Tritone, Palazzo Barberini e Palazzo del Quirinale.
}}
=== Strade ===
*{{marker|nome=Via del Corso |tipo=vicinity|lat= 41°54'5″N |long=12°28'49″E}} — Questa via che va da Piazza del Popolo a Piazza Venezia, è la principale per lo shopping cittadino e nel suo primo segmento, fino a Piazza Colonna, costituisce una zona pedonale. Il Corso attraversa la Roma barocca. Comprende tra l'altro le zone di Piazza di Spagna e il Rione Trevi
*{{marker|nome=Corso Vittorio Emanuele |tipo=vicinity|wikidata=Q2998064}} — Fu realizzata nel XIX secolo in seguito a un piano urbanistico che aveva deciso lo sventramento della zona rinascimentale di Roma. Parte da Piazza del Gesù e arriva al Tevere. Lambisce Piazza Navona e Campo de' Fiori, due zone che attraggono i nottambuli del sabato sera.
{{-}}
== Come arrivare ==
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== Come spostarsi ==
===In auto===
{{Avviso|Nell'area del centro storico è istituita la '''zona 30''', in cui vige il limite di velocità a 30 Km/h.
| immagine = {{Simbolo|vigili|dimensione=40px}}
| immagine a destra = {{Simbolo|limite di 30|dimensione=40px}}
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Congrega degli Arguti}}
<!--* {{see
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
<!--* {{buy
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Lazio
| Città = Roma
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Centro storico]]
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Trastevere
0
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2026-04-25T10:16:04Z
Teseo
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/* Nei dintorni */
924981
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarDistrict
| Città = [[Roma]]
| Banner = Trastevere banner1.JPG
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Roma Trastevere Casa di Dante.jpg
| Didascalia = Casa di Dante e monumento a G. Gioacchino Belli agli inizi di Viale Trastevere
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Italia]]
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| Regione = [[Lazio]]
| Territorio =
| CAP =
| Sito = <!--http://-->
| Lat = 41.88839
| Long = 12.47245
}}
'''Trastevere''' è un rione del [[centro storico di Roma]].
== Da sapere ==
Il nome del quartiere deriva dalle parole latine "''Trans Tiberem''": al di là del fiume Tevere. Oggi Trastevere è uno dei centri della vita notturna romana, ricco di pub, ristoranti e locali. Trastevere ha un'alta popolazione di espatriati e studenti universitari americani, poiché nella zona ci sono due università americane.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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{{Mapshapes|Q785655|stroke-width=1.5}}<!--tram-->
{{Mapshapes|Q1408013}}<!--Ferrovie Laziali-->
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| [[File:Roma Trastevere Piazza Trilussa.jpg|thumb|200px|Piazza Trilussa]]
| [[File:Roma Trastevere Vicolo del Cinque.jpg|thumb|200px|Vicolo del Cinque]]
|-
| [[File:Roma Trastevere Piazza S Egidio.jpg|thumb|200px|Piazza Sant'Egidio]]
| [[File:Roma Trastevere Piazza della Scala.jpg|thumb|200px|Piazza della Scala]]
|}
*{{marker|nome=Piazza S. Maria in Trastevere |tipo=vicinity|wikidata=Q638259}} — Un posto meraviglioso per rilassarsi e osservare la gente che passa, così come i numerosi artisti di strada che solitamente si incontrano nella piazza. Unitevi agli studenti seduti sui gradini della fontana o, se potete permettervelo, fermatevi a bere qualcosa o a mangiare in uno dei ristoranti e bar sui due lati della piazza.
=== Quartieri ===
*{{marker|nome=Gianicolo |tipo=city|wikidata=Q303001}} — Contrariamente a quanto si crede, questo non è uno dei sette colli originali su cui fu fondata Roma. È il secondo più alto dopo Monte Mario e offre incredibili viste panoramiche della città, a patto che le autorità si ricordino di potare gli alberi sul pendio (se sono troppo alti, si può scendere di qualche metro per godere di viste altrettanto belle). Dall'altro lato della piazza si gode anche di una bella vista sulla cupola di San Pietro. La piazza e la strada che sale sul colle sono dedicate a Giuseppe Garibaldi, che guidò le truppe italiane contro i francesi qui nel 1849. Ci sono anche diverse statue commemorative.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In auto ===
Le auto dei non residenti a Trastevere non sono autorizzate a parcheggiare lì dopo il tramonto, quindi dovrete parcheggiare vicino e camminare se andate in auto. Fate attenzione perché nei fine settimana o in qualsiasi serata calda parcheggiare può significare girare in tondo per molto tempo alla ricerca di un posto.
=== In treno ===
{{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Roma Trastevere]] |lat = 41°52'19.99"N| long=12°27'59.00"E}}, sulla linea [[Roma]] - [[Pisa]] - [[Genova]]. I treni regionali, non (l'espresso per Termini) dall'aeroporto Leonardo da Vinci fermano in questa stazione. Da qui, prendere il tram n. 8.
{{routebox
| immagine1=Ferrovia regionale laziale FL1.svg
| immaginesize1=22
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| maggioresx1=[[Aeroporto di Roma-Fiumicino|Aeroporto Fiumicino]]
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}}
=== In tram ===
Il tram nº 8 collega il centro (''capolinea di Largo Argentina'') con il quartiere di Monteverde percorrendo il viale Trastevere in tutta la sua lunghezza.
È anche attraversato dal tram nº 3, che proviene dal rione [[Testaccio]] e fa capolinea alla stazione Trastevere.
=== In autobus ===
* '''Autobus notturno 8'''
* '''Autobus H''' dalla [[Stazione di Roma Termini|stazione Termini]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:I Fontanoni dell'acqua Paola.jpg|thumb|200px|La fontana di ponte Sisto, in basso, e in alto il fontanone del Gianicolo]]
* {{see
| nome=Fontana di Ponte Sisto | alt=fontana dei Cento Preti | sito= | email=
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| wikipedia=Fontana di Ponte Sisto | immagine=Roma fontana di ponte Sisto.jpg | wikidata=Q3747421
| descrizione=La fontana si trovava sulla riva opposta, all'altro lato di ponte Sisto e chiudeva via Giulia. Dopo la costruzione dei muraglioni fu spostata a piazza Trilussa, in Trastevere. La fontana si trova ora sotto al fontanone del Gianicolo, che è invece in alto, sopra il colle. Entrambe le fontane sono alimentate dell'acquedotto dell'Acqua Paola, il vecchio acquedotto di Traiano fatto ripristinare da papa Paolo V Borghese.
:Per alimentare la fontana nella sua posizione originale si appoggiò una conduttura al ponte, in modo da superare il fiume. La piazza che la racchiude è uno di punti di ritrovo di giovani, romani e turisti.
}}
* {{see
| nome=Fontana del Prigione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Goffredo Mameli | lat=41.887979 | long=12.467455 | indicazioni=
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| wikipedia=Fontana del Prigione | immagine=Trastevere - Fontana del Prigione 00721-2.JPG | wikidata=Q3747364
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}}
{{-}}
[[File:Piazza Mastai02.JPG|200px|thumb|Fontana di piazza Mastai]]
* {{see
| nome=Fontana di piazza Mastai | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Fontana di piazza Mastai | immagine=Piazza Mastai01.JPG | wikidata=Q3747430
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[[File:Santa Maria in Trastevere fountain.jpg|200px|thumb|Fontana davanti a santa Maria in Trastevere]]
* {{see
| nome=Fontana di piazza Santa Maria in Trastevere | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza di Santa Maria in Trastevere | lat=41.8895 | long=12.4703 | indicazioni=
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| wikipedia=Fontana di piazza Santa Maria in Trastevere | immagine=Rom, der Palazzo di San Callisto und der Brunnen auf der Piazza di Santa Maria in Trastevere.JPG | wikidata=Q3747440
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}}
[[File:Orto botanico - villa Corsini 2768.JPG|200px|thumb|L'orto botanico e villa Corsini]]
* {{see
| nome=Orto botanico di Roma | alt= | sito=https://web.uniroma1.it/ortobotanico/il-museo/il-museo | email=Info-ortobotanico@uniroma1.it
| indirizzo=largo Cristina di Svezia, 24 | lat=41.892296 | long=12.465853 | indicazioni=
| tel=+39 06 4991 7107, +39 06 49912436 | numero verde= | fax=
| orari=Da marzo al 18 ottobre Lun-Sab 9:00-18:30; dal 19 ottobre a febbraio Lun-Sab 9:00-17:30. Le serre sono visitabili Lun-Sab 9:00-13:00. Chiuso Dom e festivi. Chiusura estiva da definire | prezzo=8 €
| wikipedia=Orto botanico di Roma | immagine=Orto botanico - ingresso 2704.JPG | wikidata=Q1072277
| descrizione=Questo meraviglioso Orto botanico, uno dei più grandi d'[[Italia]], è stato fondato nel 1883. È esteso su circa 12 ettari con 2 mila metri quadrati di serre e ospita oltre 3.500 specie di piante. Comprende anche un giardino "olfattivo e tattile" per ipovedenti. Molto particolare la ricostruzione degli ambienti originali negli spazi dove sono collocate le piante nelle loro varietà.
}}
* {{see
| nome=San Michele a Ripa Grande | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.884875 | long=12.475221 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande | immagine=Trastevere - s Michele cortile dei vecchi 1190398.JPG | wikidata=Q3685181
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}}
* {{see
| nome=Villa Farnesina | alt= | sito=http://www.villafarnesina.it | email=farnesina@lincei.it
| indirizzo=via della Lungara, 230 | lat=41.893611 | long=12.467500 | indicazioni=all'estremità settentrionale di Trastevere
| tel=+39 0668027268 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-14:00 | prezzo=6€
| wikipedia=Villa Farnesina | immagine=Loggia of Psyche (Villa Farnesina, Rome).jpg | wikidata=Q1126723
| descrizione=È uno degli edifici rappresentativi dell'architettura rinascimentale del primo Cinquecento. Deliziosa dimora rinascimentale costruita da un ricco banchiere senese, Agostino Chigi e progettata da Baldassarre Peruzzi. Fu il prototipo della villa suburbana romana e la sua realizzazione ebbe notevole risonanza, anche perché a partire dal 1511, completate le murature, la residenza fu affrescata secondo un programma iconografico di straordinaria ampiezza affidato ai più grandi artisti del periodo: lo stesso Peruzzi, Sebastiano del Piombo, Raffaello Sanzio e la sua scuola (compreso Giulio Romano) e Il Sodoma. Nel 1577 fu acquistata dalla famiglia Farnese e da allora è conosciuta come Villa Farnesina. Un tempo Michelangelo progettava di costruire un ponte sul fiume per collegare la villa con Palazzo Farnese sull'altro lato. È possibile visitare diverse splendide sale, tutte decorate con affreschi. Particolarmente interessante è la Loggia di Amore e Psiche, l'ex sala d'ingresso, in cui quasi tutti i personaggi rappresentati sono svestiti.
Oggi è utilizzata dall'Accademia dei Lincei come sede di rappresentanza e ospita, al primo piano, il Gabinetto nazionale delle stampe.
}}
{{-}}
[[File:Roma Palazzo Corsini alla Lungara.jpg|thumb|200px|Palazzo Corsini alla Lungara]]
* {{see
| nome=Gallerie nazionali d'arte antica | alt=Palazzo Corsini alla Lungara | sito=http://galleriacorsini.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo=Via della Lungara 10 | lat=41.893328 | long=12.466586 | indicazioni=
| tel=+39 0668802323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Corsini alla Lungara | immagine=Roma Palazzo Corsini alla Lungara uno.jpg | wikidata=Q2517648
| descrizione=Ospitato nel palazzo barocco dove Cristina, regina di Svezia, si stabilì negli ultimi anni della sua vita.
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale Trastevere | lat=41.88475 | long=12.470108 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione | wikidata=Q3891313
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{{-}}
* {{see
| nome=Villa Abamelek | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.892222 | long=12.455 | indicazioni=
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| wikipedia=Villa Abamelek | wikidata=Q4011737
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[[File:VillaSciarra.JPG|miniatura|Villa Sciarra]]
* {{see
| nome=Villa Sciarra | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Wurts o largo F. Minutilli | lat=41.8835 | long=12.4649 | indicazioni=sulle pendici del colle Gianicolo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Villa Sciarra (Roma) | immagine=VillaSciarra.JPG | wikidata=Q14479150
| descrizione=Prende il nome dalla famiglia nobile pontificia degli Sciarra. La storia di Villa Sciarra inizia in epoca repubblicana romana dove vi era situato un santuario consacrato alla ninfa Furrina. Qui nel 121 a.C. venne ucciso Gaio Gracco dalla plebe romana e dalla fazione degli optimates. Qui sorsero i famosi "Orti di Cesare", che, scendendo da Monteverde, declinavano fino al Tevere. Tali proprietà vennero requisite da Cesare nel 49 a.C.
: Dopo la confluenza tra viale Wern e viale Adolfo Leducq si apre uno slargo dove è sito il Casino Barberini, l'edificio principale della villa sede dell'Istituto italiano di studi germanici. Dalla torretta del terrazzo, si può vedere tutta la città fino ai Colli Albani. Sul davanzale sono collocate cinque statue settecentesche in arenaria. Di fronte al Casino si trovano la Fontana delle Sfingi, che presenta, all'interno di una vasca ovoidale in muratura, quattro sfingi rappresentanti le passioni umane o i vizi, e la Fontana dei Putti. Alle spalle del Casino sorge la cosiddetta montagnola. Il villino detto "il Castelletto", sito presso l'entrata della villa, ospita il Museo della matematica.
}}
* {{see
| nome=Carcere di Regina Coeli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via della Lungara | lat=41.895278 | long=12.464444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Carcere di Regina Coeli | immagine=Trastevere - Regina Coeli alla Lungara 1040154.JPG | wikidata=Q3658359
| descrizione=Edificio del XVII secolo.
}}
{{-}}
[[File:Roma Trastevere Basilica di Santa Cecilia facciata.jpg|thumb|200px|Santa Cecilia]]
* {{see
| nome=Basilica di Santa Cecilia in Trastevere | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza di Santa Cecilia 22 | lat=41.887556 | long=12.475892 | indicazioni=
| tel=+39 065899289 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:30-12:30, 16:00-18:30, affreschi di Cavallini: L-Sa 10:15-12:15, Dom 11:00-12:30 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di Santa Cecilia in Trastevere | immagine=Rome Santa Cecilia in Trastevere2 9-01-2011 13-37-46.jpg | wikidata=Q1479873
| descrizione=L'interno è molto elaborato e bellissimo. Tutti i pannelli informativi sono solo in italiano. È un sito meraviglioso. Secondo la tradizione, Santa Cecilia subì una morte particolarmente crudele come martire. Fu ustionata, soffocata e decapitata con tre colpi al collo. Poiché cantò ininterrottamente durante il suo martirio, è considerata la patrona della musica. L'edificio odierno mostra una mescolanza di stili diversi, dal portico del XII secolo alla facciata del XVIII secolo.
}}
{{-}}
[[File:Roma Trastevere Chiesa di San Crisogono.jpg|thumb|200px|Basilica di San Crisogono]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Crisogono | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Sonnino 44 | lat=41.8891 | long=12.473732 | indicazioni=autobus H, 23, 280, tram 8
| tel=+39 065818225 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sa 07:30-11:30 e 16:15-19:30, Dom 08:30-13:00 e 16:15-19:30 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di San Crisogono | immagine=Trastevere - san Crisogono 01424.JPG | wikidata=Q1631638
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:San Francesco a Ripa - esterno.jpg|miniatura|200x200px|S Francesco a Ripa]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco a Ripa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S.Francesco d'Assisi | lat=41.885127 | long=12.473186 | indicazioni=lato sud di Trastevere
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00 - 13:00 e 14:00 - 19:30. Durante le celebrazioni liturgiche non è possibile visitare la chiesa e il santuario | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Francesco a Ripa | immagine=Cappella palluzzi-albertoni di giacomo mola (1622-25), con beata ludovica alberoni di bernini (1671-75) e pala del baciccio (s. anna e la vergine) 05.jpg | wikidata=Q571088
| descrizione=Prende il nome da San Francesco d'Assisi, che soggiornò nelle vicinanze. All'interno della cappella Paluzzi-Albertoni si trova uno dei capolavori del Bernini, la statua della Beata Ludovica Albertoni. La colonna antistante la chiesa proviene dalle rovine di Veio.
}}
{{-}}
[[File:Roma Trastevere Chiesa di Sant Agata 1.jpg|thumb|200px|Sant'Agata in Trastevere]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agata in Trastevere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.889583 | long=12.473556 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Agata in Trastevere | immagine=Eglise Sant'Agata in Trastevere de Rome.JPG | wikidata=Q3585390
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria in Trastevere front.jpg|thumb|200px|Santa Maria in Trastevere]]
* {{see
| nome=Santa Maria in Trastevere | alt= | sito=http://www.romasegreta.it/trastevere/piazza-di-s-maria-in-trastevere.html | email=
| indirizzo=Piazza Santa Maria in Trastevere | lat=41.889444 | long=12.469722 | indicazioni=fermata dell'autobus Viale di Trastevere, autobus n° H,8,630 e 780
| tel=+39 065814802 | numero verde= | fax=
| orari=estate: 08:00-20:00, inverno: 08:00-12:00, 16:00-20:00 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di Santa Maria in Trastevere | immagine=Santa Maria in Trastevere front.jpg | wikidata=Q1137391
| descrizione=Una delle chiese più antiche della città. La navata è fiancheggiata da una serie di colonne discordanti, provenienti da antichi edifici romani. L'abside è ricoperta di mosaici dorati del XIII secolo, probabilmente i più pregiati della città. Anche la facciata presenta mosaici di grande effetto. Secondo la leggenda, la chiesa fu fondata nel 222, quindi sarebbe una delle chiese più antiche della città. Documenti scritti menzionano una chiesa in questo luogo nel 337. Ciò che è visibile oggi fu costruito nel XII secolo, per ordine di Papa Innocenzo III. La facciata è decorata con mosaici raffiguranti la Vergine Maria e dieci figure non identificate. Molto probabilmente questi mosaici sono opera di Pietro Cavallini, che realizzò i mosaici dell'abside inferiore, datati 1290, raffiguranti scene della vita di Maria. I mosaici dell'abside superiore, in stile bizantino, sono ancora più antichi e risalgono al 1140. Le colonne della navata provengono dalle antiche Terme di Caracalla. La facciata di Santa Maria in Trastevere è ancora più suggestiva di notte, quando è illuminata.
}}
{{-}}
[[File:Roma Trastevere Chiesa si S Maria alla Scala.jpg|thumb|200px|Santa Maria alla Scala]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Scala | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.8911 | long=12.4678 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria della Scala (Roma) | immagine=Trastevere - santa maria della scala 01586-9.JPG | wikidata=Q2533316
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Roma Trastevere Chiesa di San Cosimato 2.jpg|thumb|200px|San Cosimato]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Cosimato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.886694 | long=12.470306 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Chiesa di San Cosimato | immagine=Trastevere s Cosimato vecchio ingresso chiesa PC030039.JPG | wikidata=Q3669802
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}}
{{-}}
[[File:Roma Trastevere chiesa di Santa Maria in Cappella.jpg|thumb|200px|Santa Maria in Cappella]]
* {{see
| nome=Santa Maria in Cappella | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Chiesa di Santa Maria in Cappella | immagine=Rome Santa Maria in Cappella 9-01-2011 14-02-47.JPG | wikidata=Q2223175
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}}
* {{see
| nome=Porto di Ripa Grande e arsenale pontificio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.8844 | long=12.4766 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Porto di Ripa Grande e arsenale pontificio | immagine=4 Rome, the Tiber near the Porto di Ripa Grande.jpg | wikidata=Q611387
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.889861 | long=12.466194 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori | wikidata=Q1258812
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Casa della Fornarina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via di Santa Dorotea 20 | lat=41.892052 | long=12.467959 | indicazioni=autobus 23, 280
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Trastevere - v s Dorotea cd casa della Fornarina P1030878.jpg
| descrizione=Sono poche le informazioni disponibili sull'amante di Raffaello, ''La Fornarina''. Margherita era figlia di un fornaio senese. La sua bottega si trovava vicino a Villa Farnesina, dove Raffaello dipingeva. Si racconta che Raffaello la ripudiò sul letto di morte, desiderando essere redento dai suoi peccati. Quattro mesi dopo la sua morte, Margherita si unì al monastero di Santa Apollonia in Trastevere. Si dice che sia stata modella per il ritratto di Raffaello, ''La Donna Velata''.
}}
* {{see
| nome=Museo di Roma in Trastevere | alt= | sito=http://www.museodiromaintrastevere.it/ | email=museodiroma.trastevere@comune.roma.it
| indirizzo=Piazza Sant'Egidio 1/b | lat=41.889860 | long=12.468970 | indicazioni=
| tel=+39 060608 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-20:00, ultimo ingresso 1h prima della chiusura | prezzo=8,50€
| wikipedia=Museo di Roma in Trastevere | immagine=Trastevere - piazza sant'Egidio 1521.JPG | wikidata=Q3868182
| descrizione=La collezione permanente comprende dipinti e disegni di Roma tra il XVIII e il XX secolo, oltre a un'affascinante mostra fotografica in bianco e nero su Roma dal 1950 al 1980. Offre anche mostre temporanee, solitamente dedicate alle opere di fotografi.
}}
===Ponti===
* {{see
| nome=Ponte Cestio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.88999 | long=12.47725 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Ponte Cestio | immagine=Ripa - ponte cestio 2 000205 12.jpg | wikidata=Q734903
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Ponte Garibaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.891111 | long=12.474444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Ponte Garibaldi (Roma) | immagine=2012-05-15 Roma ponte Garibaldi.jpg | wikidata=Q2100416
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}}
* {{see
| nome=Ponte Giuseppe Mazzini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.896111 | long=12.465833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Ponte Giuseppe Mazzini | immagine=Giuseppe Mazzini Bridge from lower lungotevere, Rome, Italy.jpg | wikidata=Q3907978
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}}
* {{see
| nome=Ponte Palatino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.889167 | long=12.479444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Ponte Palatino | immagine=2012-05-15 Roma ponte Palatino da ponte Cestio 2.jpg | wikidata=Q3908007
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* {{see
| nome=Ponte Principe Amedeo Savoia Aosta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.899722 | long=12.463333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Ponte Principe Amedeo Savoia Aosta | immagine=Borgo - PontePrincipeAmedeo1.JPG | wikidata=Q3908014
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}}
* {{see
| nome=Ponte Sisto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.892336 | long=12.470794 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Ponte Sisto | immagine=010101 13 ponte sisto 1.JPG | wikidata=Q586329
| descrizione=Papa Sisto IV della Rovere (1471-1481) diede ordine di sostituire il vecchio ponte romano con uno nuovo. Fu Papa Sisto IV a ordinare anche la costruzione della Cappella Sistina e dell'Opificio di Santo Spirito. Così, a corto di denaro, impose una tassa sulla prostituzione per ricavare denaro per la costruzione del Ponte Sisto.
}}
* {{see
| nome=Ponte Sublicio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.884419 | long=12.476639 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Ponte Sublicio | immagine=Plan Rome - Pons Sublicius.png | wikidata=Q1466700
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}}
===Gianicolo===
* {{see
| nome=Chiesa di San Pietro in Montorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.888583 | long=12.466472 | indicazioni=al secondo angolo di Via Garibaldi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Pietro in Montorio | immagine=San Pietro in Montorio2.JPG | wikidata=Q1258576
| descrizione=Questa chiesa, commissionata da Ferdinando e Isabella di Spagna, segna il punto in cui, secondo la tradizione, fu crocifisso San Pietro. Particolarmente interessante per i visitatori irlandesi, poiché ospita le tombe di tre capi gaelici fuggiti dall'Irlanda nel 1607.
}}
* {{see
| nome=Tempietto di San Pietro in Montorio | alt=Tempietto del Bramante | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.88875 | long=12.466417 | indicazioni=nel parco di San Pietro in Montorio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 10:00-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Tempietto di San Pietro in Montorio | immagine=Tempietto05.jpg | wikidata=Q12960184
| descrizione=Progettato dal Bramante per commemorare il luogo del martirio di San Pietro, questo delizioso edificio in miniatura è considerato un capolavoro dell'architettura rinascimentale. Aperto al pubblico.
}}
* {{see
| nome=Fontana dell'Acqua Paola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.88875 | long=12.464167 | indicazioni=sulla sinistra di Via Garibaldi di fronte a San Pietro in Montorio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Fontana dell'Acqua Paola | immagine=Fontana dell'Acqua Paola02.jpg | wikidata=Q1435809
| descrizione=Questa imponente fontana barocca dei primi del XVII secolo fu costruita per celebrare la riapertura di un antico acquedotto romano. In epoca romana, l'acqua svolgeva un ruolo importante in questa zona, poiché il grano veniva macinato utilizzando mulini ad acqua.
}}
* {{see
| nome=Monumento a Garibaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.8915 | long=12.4608 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi al Gianicolo | immagine=180MonumentoGaribaldi.JPG | wikidata=Q3862680
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Faro del Gianicolo | alt=Faro di Roma oppure Faro degli italiani d'Argentina | sito= | email=
| indirizzo=opo Piazza Garibaldi seguire la strada che scende dalla collina in direzione di San Pietro | lat=41.893805 | long=12.460813 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Faro del Gianicolo | immagine=Roma 2011 08 15 Faro di Roma.jpg | wikidata=Q28375369
| descrizione=È strano vedere un faro in cima a una collina. Fu costruito nel 1911 e fu un dono alla città dagli italiani residenti in Argentina. Da qui si può proseguire scendendo la collina, passando davanti al più grande e importante ospedale pediatrico di Roma, il Bambino Gesù, per arrivare infine al fiume Tevere, vicino al Vaticano.
}}
* {{see
| nome=Villa Spada | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Giacomo Medici | lat=41.887722 | long=12.464417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Villa Spada al Gianicolo | immagine=V Giacomo Medici - ambasciata d'Irlanda P1250694.JPG | wikidata=Q41739213
| descrizione=Edificio del XVII secolo (1639).
:Progetto dell'architetto [[:w:Francesco Baratta|Francesco Baratta]] su commissione di Vincenzo Nobili, sede dell'ambasciata d'Irlanda preso la Santa Sede.
}}
* {{see
| nome=Villa Leone Caetani | alt=via Giacomo Medici | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.886562 | long=12.462404 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificio in stile barocchetto del XX secolo (1922).
:Progetto dell'architetto Tullio Passarelli, sede della Curia Generalizia dei Padri Barnabiti.
}}
[[File:2011-03-27 Roma Gianicolo Anita Garibaldi - foto 1.jpg|200px|thumb|Monumento ad Anita]]
* {{see
| nome=Monumento ad Anita Garibaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.893389 | long=12.460151 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Monumento equestre dedicato ad Anita Garibaldi al Gianicolo | immagine=AnitaGaribaldi.JPG | wikidata=Q17636665
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Villa Lante | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.8931 | long=12.4607 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Villa Lante (Roma) | wikidata=Q2295190
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Perdetevi a Trastevere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Le strade acciottolate sono strette, tortuose e irregolari, ma perdersi vi condurrà in luoghi che altrimenti non trovereste. Da notare che le strade acciottolate (localmente chiamate sampietrini) vengono asfaltate in altre zone di Roma, poiché è stato scoperto che le vibrazioni delle auto che le percorrono causano crepe nelle fondamenta di molti monumenti e siti storici della città. A Trastevere, invece, i sampietrini vengono per lo più lasciati soli.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* '''Viale di Trastevere''', dall'inizio di questa strada lunga 2,5 km a Ponte Garibaldi (a nord) fino alla stazione ferroviaria di Trastevere (a sud) si possono trovare bancarelle che vendono frutta e verdura fresca, fiori, vestiti, accessori (come borse e portafogli firmati contraffatti) e tante altre cose.
[[File:Rome porta portese july 2006.jpg|thumb|Il mercato domenicale di porta Portese]]
* {{buy
| nome=Mercato di Porta Portese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.883898 | long=12.474022 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=domenica mattina | prezzo=
| wikipedia=Porta Portese | immagine=Porta Portese 28 09 2019.jpg | wikidata=Q2266816
| descrizione=Il classico mercato delle pulci di Roma, ogni Domenica a partire dalle sei di Mattina Porta Portese è meta fissa per curiosi ed intenditori. Qui è possibile trovare davvero di tutto: antiquariato, modernariato, capi firmati e molto altro ancora. Si estende da Porta Portese a Viale di Trastevere.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro Belli | alt= | sito=https://www.teatrobelli.it/ | email=info@teatrobelli.it
| indirizzo=Piazza di Sant'Apollonia 11 | lat=41.88997 | long=12.4708 | indicazioni=
| tel=+39 06 58 94 875 (biglietteria) | numero verde= | fax=+39 06 58 97 094
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q46501275
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Big Mama | alt= | sito=http://www.bigmama.it/ | email=
| indirizzo=Vicolo di San Francesco a Ripa 18 | lat=41.885894 | long=12.472025 | indicazioni=una stretta strada che si dirama da Via di San Francesco a Ripa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gli spettacoli iniziano solitamente verso le 22:00, ma controllate la stampa per i dettagli. L'originale "House of the Blues" di Roma. È in attività da 25 anni. Artisti italiani e internazionali, con concerti di blues e jazz.
}}
=== Locali notturni ===
[[File:Night life at Trastevere, Rome - 3351.jpg|miniatura|Vita notturna a Trastevere.]]
* {{drink
| nome=Alcazar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Merry del Val 14 | lat=41.887415 | long=12.471926 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Baccanale | alt= | sito=http://www.baccanaletrastevere.com/ | email=
| indirizzo=Via della Lungaretta | lat=41.889606 | long=12.471722 | indicazioni=
| tel=+39 0645448268 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un piccolo bar con una vasta scelta di drink, personale cordiale e una dimostrazione maniacale di preparazione di cocktail a tarda sera. Ci sono diversi schermi TV che trasmettono i principali eventi sportivi. Probabilmente il miglior bar del mondo, considerando la sua posizione e la perfezione stereotipata. Il personale è molto accogliente con i turisti. È un segreto che sarete fortunati a trovare tra le strette e tortuose vie di Trastevere.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
Trastevere è il posto migliore in città per gustare ottimo cibo italiano a prezzi ragionevoli. Ci sono decine di ristoranti di qualità in questa zona. Alcuni sono elencati di seguito; i prezzi per una pizza o un piatto di pasta con vino o birra e ''bruschetta'' si aggirano intorno ai 12-15 euro e non dovrebbero superare i 20 euro a persona, anche se se volete spendere di più avete sicuramente la possibilità. I ristoranti tendono ad aprire molto prima qui che in altre zone di Roma, principalmente per soddisfare i turisti, dato che nessun romano che si rispetti uscirebbe a cena prima delle 20:00.
=== Prezzi modici ===
[[File:Roma Trastevere Pizzeria Panattoni.jpg|thumb|200px|Pizzeria Panattoni sul viale Trastevere]]
* {{eat
| nome=Pizzeria Panattoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Trastevere 53 | lat=41.888240 | long=12.473713 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Detta anche l'Obitorio o i Marmi perché non viene messa la tovaglia sui tavoli, è una delle più famose pizzerie di Roma
}}
* {{eat
| nome=Da Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vicolo del Mattonato 2, | lat=41.890392 | long=12.467649 | indicazioni=
| tel=+39 06 580 3601 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Fonte d'Oro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.89039 | long=12.47365 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più antico e famoso chiosco di Roma, dove provare la grattachecca e altre bevande.
}}
* {{eat
| nome=Ai Bozzi | alt= | sito=http://www.ristorantetrastevere.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Giuditta Tavani Arquati 107 | lat=41.8899 | long=12.4728 | indicazioni=vicino piazza Santa Maria in Trastevere
| tel=+39 06 58 16 640 | numero verde= | fax=
| orari=12:30-15:30 e 19:00-00:00 | prezzo=€20-40 per persona
| descrizione=Ristorante italiano con cucina eccellente e servizio professionale. Piatti tradizionali e varianti innovative (provate le fettuccine con carciofi e guanciale). La sera viene servita anche la pizza. Splendida terrazza esterna con vista sulla piazza.
}}
* {{eat
| nome=Augusto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza de' Renzi, 15 | lat=41.89045 | long=12.47032 | indicazioni=
| tel=+39 06 580 3798 | numero verde= | fax=
| orari=da 20:00 | prezzo=
| descrizione=Una piccola osteria nel cuore di Trastevere. Un autentico ristorante romano non turistico che serve piatti classici della cucina romana, dolci fatti in casa e vino. È consigliabile telefonare in anticipo per verificare la disponibilità, perché questo piccolo locale si riempie velocemente ogni sera, ma se non vi dispiace aspettare, vi faranno accomodare, se possibile. Non accettano prenotazioni.
}}
* {{eat
| nome=Fior di luna | alt= | sito=http://www.fiordiluna.com | email=
| indirizzo=Via della Lungaretta 96 | lat=41.88960 | long=12.47264 | indicazioni=
| tel=+39 06 6456 1314 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelato molto buono, preparato con prodotti del commercio equo e solidale da un gelataio con la passione per il gusto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Alle Fratte di Trastevere | alt= | sito=http://allefratteditrastevere.com/ | email=
| indirizzo=Via delle Fratte di Trastevere, 49/50 | lat=41.887949 | long=12.471710 | indicazioni=
| tel=+39 065 835 775 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Cacio e pepe in Trastevere | alt= | sito=http://osteriacacioepepe.it/ | email=info@osteriacacioepepe.it
| indirizzo=Vicolo del cinque, 15 | lat=41.890886 | long=12.469400 | indicazioni=cucina tipica romana, pizzeria
| tel=+39 06 89572853 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Cencio la Parolaccia | alt=ex Osteria da Cencio | sito=https://cenciolaparolaccia.it/ | email=
| indirizzo=Vicolo del Cinque 3 | lat=41.89049 | long=12.4689 | indicazioni=
| tel=+39 06 5803633, +39 366 1985486 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fondato nel 1941 per unire al tradizionale lavoro di ristorazione un intrattenimento basato sulle canzoni folkloristiche romanesche spesso condite da termini piccanti. L'operazione incontra subito il favore del pubblico e così nel 1951 il locale prende ufficialmente la denominazione La Parolaccia e diviene un punto di riferimento per attori e vip. Famoso per gli insulti, improperi e parolacce (da qui il nome del locale) rivolti ai clienti dal personale di servizio e dall'animatore. I camerieri, ad ogni piatto, fanno apprezzamenti non proprio sottili (si va anche su offese pesanti dal punto di vista morale, fisico, sessuale ed etico) e anche l'animazione con chitarra e fisarmonica fa la sua parte: stornelli vernacolari romani adattati e appesantiti in base al pubblico presente ai tavoli. L'arredamento è molto simile ad un'osteria (tavoli di legno e tovaglie semplici), le porzioni non sono molto abbondanti ma tutte della cucina tipica romana.
}}
* {{eat
| nome=Ai Spaghettari | alt= | sito=http://www.aispaghettari.it/ | email=info@aispaghettari.it
| indirizzo=Piazza di San Cosimato 57-58-59-60 | lat=41.887667 | long=12.470131 | indicazioni=Zona Trastevere
| tel=+39 06 5800450 | numero verde= | fax=+39 06 5812706
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Checco Er Carettiere | alt= | sito=https://www.checcoercarettiere.it/ | email=info@checcoercarettiere.it
| indirizzo=Via Benedetta 10 | lat=41.89159 | long=12.4694 | indicazioni=
| tel=+39 06 5817018, +39 06 5800985 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 12:00-15:00 e 19:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Cucina romana.
}}
* {{eat
| nome=Ivo a Trastevere | alt= | sito=https://ivoatrastevere.it/ | email=
| indirizzo=Via di S. Francesco a Ripa 158 | lat=41.888110 | long=12.471110 | indicazioni=pochi passi da Piazza Santa Maria in Trastevere
| tel=+39 06 581 7082 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Arrivate presto se volete un tavolo senza dover aspettare. È una pizzeria molto popolare che attira lunghe code di giovani romani, quindi dev'essere buona.
}}
* {{eat
| nome=La Gattabuia | alt= | sito=http://www.lagattabuia.it/ | email=info@lagattabuia.it
| indirizzo=Via Del Porto 1 | lat=41.886425 | long=12.477066 | indicazioni=
| tel=+39 06 584813 | numero verde= | fax=
| orari=Pranzo (escluso il sabato) 12:00 -14:30; cena (tutti i giorni) 19:30 - 23:30 | prezzo=
| descrizione=Serve pizza, pasta e bistecche. Ottima atmosfera e personale cordiale. Posizione e arredamento unici.
}}
* {{eat
| nome=Osteria der Belli | alt= | sito=https://ostepercaso.com/osteria-der-belli/ | email=
| indirizzo=P.za di Sant'Apollonia, 11 | lat=41.889872 | long=12.470797 | indicazioni=molto vicino a Piazza Santa Maria
| tel=+39 065803782 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gestito da quattro fratelli sardi. Particolarmente consigliato per i suoi piatti di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria La Boccaccia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via di San Francesco a Ripa 21 | lat=41.887646 | long=12.471527 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom | prezzo=€5 per una pizza
| descrizione=Ottima pizzeria gestita da due simpatici fratelli napoletani. Potete prendere una fetta grande e una birra ghiacciata gigante per 5 euro. Il locale si riempie di gente del posto. Questo dovrebbe dirvi tutto. Arrivateci abbastanza presto perché la sera hanno ancora qualche pizza. L'orario più gettonato è intorno all'ora di pranzo e dopo la scuola. Notate anche che Via di San Francesco a Ripa ha uno strano sistema di numerazione: i numeri pari e dispari sono sullo stesso lato della strada, quindi il numero 21 sarà tra il 20 e il 22.
}}
* {{eat
| nome=Il Vicola Da Tony | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vicolo del Cinque, 27 | lat=41.891168 | long=12.469811 | indicazioni=vicino Piazza Trilussa sul Lungotevere, vicono al Ponte Sisto
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In un bellissimo vicolo antico romano, con posti a sedere sia all'interno che all'esterno. Una delle migliori lasagne della città, oltre a un'ampia scelta di pasta, carne e pesce. Il risotto alla pescatora è delizioso; non chiedete il pesce se non potete ottenere un mutuo veloce per pagarlo. I prezzi non hanno alcun rapporto con il menu.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria de Gli Amici | alt= | sito=http://www.trattoriadegliamici.org/ | email=
| indirizzo=Piazza Sant'Egidio 6 | lat=41.89028 | long=12.46898 | indicazioni=
| tel=+39 06 580 6033 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 19:30 to 23:30 | prezzo=
| descrizione=Locale molto interessante nel cuore di Trastevere. Gestito da persone disabili molto gentili, offre una cucina deliziosa.
}}
* {{eat
| nome=Vincenzo alla Lungaretta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Lungaretta 170/173 | lat=41.88934 | long=12.47591 | indicazioni=
| tel=+39 06 580 0345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fuori mano. Ottimo cibo, ottimo servizio e prezzi molto ragionevoli.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Corsetti 1921 Roma | alt= | sito=http://www.corsetti1921.com/en/ | email=
| indirizzo=Piazza San Cosimato 27 | lat=41.887154 | long=12.469041 | indicazioni=
| tel=+39 065816311 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab | prezzo=€47 to 72
| descrizione=
}}
[[File:Roma Trastevere Ristorante Meo Patacca.jpg|thumb|200px|ristorante Meo Patacca, vicino a S. Cecilia]]
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Meo Patacca | alt= | sito=http://www.ristorantedameopatacca.com/ | email=
| indirizzo= | lat=41.886703 | long=12.476818 | indicazioni=Vicino alla chiesa di Santa Cecilia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ad uso di gruppi per lo più stranieri
}}
* {{eat
| nome=Vivi Bistrot | alt= | sito=http://www.vivibistrot.com/ | email=
| indirizzo=Via Vitellia, 102 | lat=41.881750 | long=12.441846 | indicazioni=nel parco della Villa Pamphili
| tel=+39 06 582 7540 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Adatto anche ai bambini. Utile per organizzare un picnic al parco.
}}
* {{eat
| nome=Enoteca Ferrara | alt= | sito=https://enotecaferrara.com/ | email=
| indirizzo=Piazza Trilussa 41 | lat=41.891369 | long=12.470254 | indicazioni=
| tel=+39 0658333920 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante di lusso.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Hotel Cisterna Rome | alt= | sito=http://www.hotelcisternarome.com | email=
| indirizzo=Viale della Cisterna, 7 | lat=41.888557 | long=12.471472 | indicazioni=
| tel=+39 06 581 7212 | numero verde= | fax=+39 06 581 0091
| checkin= | checkout= | prezzo=€110-190
| descrizione=Hotel a 2 stelle con reception aperta 24 ore su 24. 20 camere, tutte dotate di servizi moderni e bagno privato. Prenotabile online.
}}
* {{sleep
| nome=Roma Trasteverina B&B | alt= | sito=http://www.romatrasteverina.com/ | email=
| indirizzo=Via Luigi Santini 21 | lat=41.887148 | long=12.468644 | indicazioni=
| tel=+39 320 617 3754 | numero verde= | fax=+39 06 556 5466
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola €40-60, doppia €80-120, camere doppie e matrimoniali
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}}
* {{sleep
| nome=Relais Rome Sweet Home Trastevere | alt= | sito=http://www.romesweethome.com/ | email=trastevere@relaisromesweethome.it
| indirizzo=Viale Trastevere, 70 | lat=41.886143 | long=12.471363 | indicazioni=tram 8 scendendo a Pubblica Istruzione
| tel=+39 06 8376 7113 | numero verde= | fax=+39 06 6979 7730
| checkin=11:00 | checkout=10:00 | prezzo=€80-240
| descrizione=Piccolo hotel con 4 camere. Tutte dotate di TV satellitare, Wi-Fi e bagno privato. Prenotazione online.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Suitinn19 | alt= | sito=http://www.suitinn19.it | email=
| indirizzo=Piazza Mastai 19 | lat=41.887096 | long=12.473016 | indicazioni=
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}}
* {{sleep
| nome=Arco dei Tolomei | alt= | sito=https://www.bbarcodeitolomei.com/ | email=info@bbarcodeitolomei.com
| indirizzo=Via dell'Arco dei Tolomei 27 | lat=41.888805 | long=12.476335 | indicazioni=
| tel=+39 06 5832 0819 | numero verde= | fax=+39 06 589 9703
| checkin= | checkout= | prezzo=€190-220
| descrizione=Tutte le camere sono dotate di bagno privato con doccia.
}}
* {{sleep
| nome=Grand Hotel Gianicolo Rome | alt= | sito=https://www.grandhotelgianicolo.it/ | email=
| indirizzo=Viale delle Mura Gianicolense 107 | lat=41.887723 | long=12.460823 | indicazioni=
| tel=+39 06 58333405 | numero verde= | fax=+39 06 58179434
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola €140, doppia €170
| descrizione=Sistemazione a quattro stelle con camere doppie, matrimoniali con jacuzzi, triple e doppie uso singola. Tutte con bagno privato e doccia. Piscina, giardino privato e una fantastica vista panoramica su Roma.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Santa Maria | alt= | sito=http://www.htlsantamaria.com/english/index.htm | email=
| indirizzo=Vicolo del Piede 2 | lat=41.890133 | long=12.470046 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€160-230
| descrizione=Hotel recintato appena fuori Piazza Santa Maria. Confortevole e con un bel cortile.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Villa della Fonte | alt= | sito=http://www.villafonte.com/ | email=info@villafonte.com
| indirizzo=Via della Fonte d'Olio 8 | lat=41.890048 | long=12.470043 | indicazioni=
| tel=+39 06 580 3797 | numero verde= | fax=+39 06 580 3796
| checkin= | checkout= | prezzo=€150-180
| descrizione=Piccolo hotel, tutte le camere sono dotate di bagno privato, Wi-Fi gratuito, TV satellitare e aria condizionata.
}}
* {{sleep
| nome=WRH Trastevere | alt= | sito=http://www.wrh-trastevere.com/ | email=info@wrh-trastevere.com
| indirizzo=Via di San Crisogono, 40 | lat=41.88786 | long=12.47432 | indicazioni=
| tel=+39 06 580 6344 | numero verde= | fax=+39 06 9670 8681
| checkin=13:00 | checkout=11:00 | prezzo=€79-166 (bassa stagione-alta stagione)
| descrizione=Pensione accogliente, moderna e minimalista.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Parrasio | alt= | sito=https://www.hotelparrasio.com/ | email=
| indirizzo=Salita del Bosco Parrasio, 5 | lat=41.889613 | long=12.465721 | indicazioni=
| tel=+39 0694517620 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€95-261 (bassa stagione-alta stagione)
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Casa San Giuseppe | alt= | sito=https://www.casasangiuseppe.it/ | email=info@casasangiuseppe.it
| indirizzo=Vicolo Moroni 22 | lat=41.89228 | long=12.46888 | indicazioni=Se avete un'auto l'ingresso al parcheggio di Casa San Giuseppe si trova sul Lungotevere della Farnesina 7
| tel=+39 06 94443884, +39 392 7416640 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camera singola: 60,00-80,00 €; Camera doppia: 100,00-110,00 €; Camera tripla: 130,00-150,00 €; Camera quadrupla: 140,00-170,00 €; Suite: 160,00-190,00 €. Colazione inclusa nel prezzo
| descrizione=Dispone di stanze dotate di TV, minibar, telefono, aria condizionata, bagno con doccia, asciugacapelli e set di cortesia, sala colazioni all'italiana, Wi-Fi gratuito, parcheggio auto e, su richiesta, il servizio culla per i vostri figli. Unica nota negativa è che nei bagni delle stanze manca il bidet.
}}
* {{sleep
| nome=Gran Meliá Rome | alt= | sito=https://www.melia.com/en/hotels/italy/rome/gran-melia-rome/index.htm | email=gran.melia.rome@melia.com
| indirizzo=Via del Gianicolo, 3 | lat=41.898910 | long=12.460934 | indicazioni=
| tel=+39 06 925901 | numero verde= | fax=+39 06 92590300
| checkin=15:00 | checkout=12:00 | prezzo=da €200
| descrizione=Un lussuoso hotel a 5 stelle con camere singole, doppie, triple e quadruple, molto tranquillo con vista sulla Città del Vaticano.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
{{Dintorni
|Titolo=Altre zone di Roma
|Larghezza=
|Immagine=
|NordOvest=
|Nord=[[Borgo (rione di Roma)|Borgo]]
|NordEst=[[Regola (rione di Roma)|Regola]]
|Ovest=[[Aurelio]]
|Est=
|SudOvest= [[Gianicolense]]
|Sud=
|SudEst=[[Ripa (rione di Roma)|Ripa]]
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Lazio
| Città = Roma
| Distretto = Centro storico di Roma
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Centro storico]]
biaz9qpx2c8vltmf6v1serevk862t8v
San Gimignano
0
10398
924984
920659
2026-04-25T10:17:32Z
Teseo
3816
/* Informazioni turistiche */
924984
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv San Gimignano banner2.jpg
| DidascaliaBanner = Linea dell'orizzonte di San Gimignano
| Immagine = Panorama San Gimignano.jpg
| Didascalia = Panorama del centro storico e del verde che gli cresce a ridosso
| Appellativi = Manhattan del Medioevo
| Patrono = San Gimignano e Santa Fina
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Toscana]]
| Territorio = Valdelsa Valdicecina
| Superficie = 138,6
| Abitanti = 7.743 <small>(2018)</small>
| Nome abitanti = Sangimignanesi
| Prefisso = +39 0577
| CAP = 53037
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.sangimignano.com/
| Map = it
| Lat = 43.46831
| Long = 11.04317
| Unesco = sì
}}
'''San Gimignano''' è un centro della [[Toscana]] in provincia di [[Siena]].
== Da sapere ==
Per la caratteristica [[Medioevo e Rinascimento in Italia|architettura medievale]] del suo [[centro storico]] è stato dichiarato dall'UNESCO [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]]. Il sito di San Gimignano, nonostante alcuni ripristini otto-novecenteschi, è per lo più intatto nell'aspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di urbanistica medievale.
È stato premiato con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano.
=== Cenni geografici ===
Il territorio comunale di San Gimignano si estende per 138 km² ed è posto su un'alta collina nella [[Val d'Elsa]]. Il dislivello altimetrico è compreso tra un minimo di 64 metri s.l.m. nella piana del fiume Elsa presso Certaldo ad un massimo di 631 metri nella zona del Cornocchio; il capoluogo è posto a 324 m s.l.m.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=Le torri di San Gimignano|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:Torri San Gimignano.jpg|miniatura|centro|Torri di San Gimignano]]
San Gimignano è soprattutto famosa per le torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di ''Manhattan del medioevo''. Delle 72 tra torri e case-torri, esistenti nel periodo d'oro del Comune, ne restavano venticinque nel 1580 ed oggi ne restano quattordici, con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano. La più antica è la torre Rognosa, che fu eretta all'inizio del XIII secolo. La più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri. Un regolamento del 1255 vietò ai privati di erigere torri più alte della torre Rognosa (che all'epoca era la più alta), anche se le due famiglie più importanti, Ardinghelli e Salvucci, fecero costruire due torri poco più basse di quasi uguale grandezza, per dimostrare la propria potenza.}}
San Gimignano sorse su un sito abitato sicuramente dagli etruschi, almeno dal III secolo a.C., come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici nel territorio circostante. Il colle era stato scelto sicuramente per questioni strategiche, essendo dominante sull'alta Val d'Elsa. Nel Medioevo la città si trovava su una delle direttrici della [[via Francigena]]. Verso il 1150, nonostante l'apertura di un nuovo tracciato della Francigena, San Gimignano continuò ad essere un centro emergente, con una politica di espansione territoriale e una significativa crescita delle attività commerciali. Nel 1199, nel pieno del suo splendore economico, il paese guadagnò la propria indipendenza comunale rispetto ai vescovi di Volterra. Non mancarono le lotte intestine tra guelfi e ghibellini (rispettivamente capeggiati dagli irriducibili Ardinghelli e Salvucci), ma al XIII secolo, sotto i ghibellini, risale il periodo di maggior splendore economico, che si basava sul commercio dei pregiati prodotti agricoli locali, tra i quali il più ricercato era lo zafferano. Inoltre, al pari di altri centri toscani, si diffuse la speculazione finanziaria e l'usura. La solida economia permise la creazione di un ceto aristocratico urbano, che espresse la propria supremazia politica e sociale nella costruzione delle torri: nel Trecento si arrivò a contare 72 torri (oggi ne rimangono forse 14). Gli ingenti capitali accumulati vennero investiti nel corso del Duecento in importanti opere pubbliche, che diedero alla cittadina l'articolazione degli spazi urbani visibile ancora oggi. Il Trecento fu un secolo di crisi che non risparmiò San Gimignano: travagliata dalle lotte interne, essa fu pesantemente colpita dalla peste nera e dalla carestia del 1348, che decimò la popolazione. Nel 1351 la città stremata si consegnò spontaneamente a Firenze, rinunciando alla propria autonomia. Il declino e la marginalità della città nei secoli successivi furono le condizioni che permisero la straordinaria cristallizzazione del suo aspetto medievale.
Alla fine del XIX secolo si cominciò a riscoprire la particolarità e la bellezza della cittadina, che venne sottoposta integralmente a vincolo monumentale nel 1929.
Durante la [[seconda guerra mondiale]], il paese fu bombardato per dieci giorni dagli Americani; sulla Torre Grossa andò distrutta la campana (una nuova fu donata dopo la guerra dal popolo dell'Unione Sovietica); crollò una casa in piazza e un pezzo di cattedrale; i bombardamenti cominciarono di giovedì, giorno di mercato; questo causò qualche morto; una giovane madre fu colpita al piede da una scheggia, ed ebbe la gamba amputata. Dopo una decina di giorni che i sangimignanesi passarono nei rifugi, il prete riuscì a convincere gli americani che in paese c'erano non più di dieci tedeschi, e che potevano assaltare la città senza correre rischi.
Nel 1990 è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio culturale dell'Umanità.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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}}
{{mapshape}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3936541|stroke-opacity=0.1|fill=#808000|title=[[Riserva naturale Castelvecchio]]}}
Il centro cittadino si articola sulle direttrici principali di via San Giovanni, via San Matteo, che convergono nelle due piazze attigue di piazza della Cisterna e piazza del Duomo. La zona nord è attraversata da via Folgore da San Gimignano ed ha come punto focale piazza Sant'Agostino.
[[File:Am Abend auf der Piazza del Duomo. 05.jpg|miniatura|sinistra|Piazza del Duomo con la Chiesa Collegiata]]
*{{marker|nome=Piazza del Duomo |tipo= vicinity |wikidata=Q737663}} — era il fulcro della vita religiosa e politica della cittadina nel medioevo. Di forma trapezoidale, il lato ovest è occupato dalla facciata della Collegiata in cima ad una scalinata. Sul lato opposto si trova il palazzo vecchio del Podestà, con la Torre Rognosa, accanto alla Torre Chigi. Il lato nord è dominato dalle gemelle torri dei Salvucci; quello sud dal palazzo nuovo del Podestà, con la loggia del Comune, affiancato dalla Torre Grossa. L'aspetto attuale della piazza si configurò nella prima metà del Duecento, durante il periodo d'oro dell'economia e dell'importanza politica di San Gimignano.
*{{marker|nome=Piazza della Cisterna |tipo= vicinity|wikidata=Q1014472}} — La piazza si trovava all'incrocio tra le due direttrici principali del borgo alto medievale (la via Francigena sull'asse nord-sud e la via Pisa-Siena sull'asse est-ovest). La piazza era destinata al mercato ed a palcoscenico per feste e tornei. La sistemazione attuale risale al Duecento, secondo le disposizioni del Comune ghibellino. La piazza prende il nome dalla sottostante cisterna per l'acqua del 1287, sormontata da una monumentale vera di pozzo in travertino su piedistallo ottagonale, ampliata nel 1346 sotto il podestà Guccio Malavolti, posta in posizione leggermente decentrata.
[[Immagine:Gimignano z00.jpg|thumb|center|upright=3.2|Piazza della Cisterna]]
*{{marker|nome=Via San Giovanni |tipo= vicinity |wikidata=Q4010725}} — è una delle vie più importanti del centro storico. Va da piazza della Cisterna alla Porta San Giovanni. La strada, che rappresenta il cuore della contrada di San Giovanni, nacque quando ancora la zona si trovava fuori dalle mura.
<!--=== Quartieri ===-->
===Frazioni===
*Badia a Elmi
*Castel San Gimignano
*Pancole
*San Donato
*Santa Lucia
*Ulignano
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:San Gimignano - Piazza della Cisterna da torre grossa.JPG|thumb|Piazza della Cisterna dall'alto]]
[[File:SanGimignanoPanorama1.jpg|thumb|Veduta]]
=== In aereo ===
*Aeroporto di [[Firenze]]
*Aeroporto di [[Pisa]]
=== In auto ===
* Autostrada del Sole A1 (verso sud): uscita [[Firenze]] Certosa; quindi il raccordo autostradale Firenze-Siena, uscire a [[Poggibonsi]] Nord.
* Autostrada del Sole A1 (verso nord): uscita Valdichiana; seguire indicazioni per Siena e qui prendere il raccordo autostradale Siena-Firenze, uscita Poggibonsi Nord.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Poggibonsi-S. Gimignano | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Stazione di Poggibonsi-San Gimignano | immagine=Poggibonsi, stazione 01.JPG | wikidata=Q3970510
| descrizione=Collegamenti autobus che partono davanti alla stazione con Firenze e [[Siena]].
}}
=== In autobus ===
Da Siena e da Firenze (davanti alla stazione FS di Santa Maria Novella) partono gli autobus che fermano a Poggibonsi. Proseguire quindi con altro autobus per San Gimignano. I bus partono da Porta San Giovanni, con biglietti in vendita al bar appena dentro il cancello o al Tourist Info.
{{-}}
== Come spostarsi ==
San Gimignano è molto piccola e può essere percorsa a piedi da una porta all'altra in 20 minuti.
=== Con mezzi pubblici ===
Un bus navetta elettrico fa servizio tutto il giorno da Porta San Giovanni a Piazza della Cisterna a Porta San Matteo. La tariffa è di € 1 l'ora e puoi acquistare un biglietto presso Ufficio Turismo.
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Non si può guidare all'interno delle mura cittadine, ma ci sono diversi '''parcheggi''' a pagamento appena fuori dalle mura cittadine, con posti liberi più lontani. Il parcheggio più comodo, il "Parcheggio Montemaggio", fuori Porta San Giovanni, si riempie velocemente, ma lasciano entrare 1 auto per ogni uscita, quindi puoi aspettare (€ 2 / ora). C'è un parcheggio gratuito sul lato della strada che scende dalla rotatoria.
{{-}}
== Cosa vedere ==
===Piazza del Duomo===
[[File:"Bilderbibel" im Dom von San Gimignano. 01.jpg|thumb|Interno della Chiesa Collegiata]]
[[File:Ghirlandaio, Obsequies of St Fina.jpg|thumb|Domenico Ghirlandaio, ''Esequie di Santa Fina'', Cappella di Santa Fina|sinistra]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Duomo | alt=Chiesa Collegiata | sito= | email=
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| wikipedia=Collegiata di Santa Maria Assunta (San Gimignano) | immagine=Duomo (San Gimignano).jpg | wikidata=Q1097330
| descrizione=Terminata nel 1148 è considerata uno dei più prestigiosi esempi di romanico toscano. Costruita su tre navate, le pareti sono interamente affrescate. Tra le opere pregevoli ad affresco: ''San Sebastiano'' di Benozzo Gozzoli e le ''Storie di Santa Fina'' di Domenico Ghirlandaio nella Cappella di Santa Fina; tra quelli di scuola senese: ''Vecchio e Nuovo Testamento'' di Bartolo di Fredi e della bottega dei Memmi e ''Giudizio Universale'' di Taddeo di Bartolo. Notevoli le sculture di Giuliano e Benedetto da Maiano e l'''Annunciazione'' lignea di Jacopo della Quercia.
}}
[[File:San gimignano piazza duomo 03 torre.JPG|150px|Torre Chigi|thumb]]
* {{see
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| wikipedia=Torre Chigi | immagine=San gimignano piazza duomo 03 torre.JPG | wikidata=Q3995162
| descrizione=Fu costruita nel 1280 e appartenne agli Useppi, oggi di proprietà della famiglia Giachi Cilemmi. I primi tre piani sono coperti da pietra a vista, tagliata in bozze ben squadrate, sui quali si aprono delle luci con archi ribassati. Al primo piano è presente un tipico portale al quale si accedeva con scale, retaggio dei tempi delle lotte intestine delle città medievali, quando per dormire sicuri si preferiva costruire l'accesso al primo piano ritirando le scale durante la notte. Al secondo piano la finestra è una stretta feritoia con un arco allungato poggiante su mensole. La parte superiore è invece coperta da laterizio con due monofore uguali sui primi due piani, mentre l'ultimo non ha aperture. Si ciascun piano si allineano all'altezza del calpestio delle ordinate file di quattro buche pontaie ciascuna, provviste di mensole, che fanno pensare a ballatoi lignei che un tempo dovevano aumentare la superficie disponibile. La torre è affiancata da palazzi medievali: di particolare pregio quello alla sinistra per la presenza di bifore di graziosa fattura.
}}
[[File:Torre Grossa.jpg|thumb|150px|Torre Grossa|left]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Torre Grossa | alt= | sito=https://www.museisenesi.org/museo/palazzo-comunale-pinacoteca-torre-grossa/ | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo 2 | lat=43.467628 | long=11.042903 | indicazioni=visitabile
| tel=+39 0577 286300 | numero verde= | fax=
| orari=1 Aprile-30 Settembre: 10.00-19.30 / 1 Ottobre-31 Marzo: 11.00-17.30 / 25 Dicembre (chiuso) / 1 Gennaio: 12.30-17.30 - Ingresso consentito fino a mezz'ora prima l'orario di chiusura dei musei. | prezzo=Biglietto cumulativo per tutti i Musei Civici valido due giorni: Intero: € 9,00 - Ridotto: € 7,00
| wikipedia=Torre Grossa | immagine=Torre Grossa.jpg | wikidata=Q3995190
| descrizione=È la torre più alta di San Gimignano. Fu iniziata esattamente il 21 agosto del 1300, quattro mesi dopo che la città aveva ospitato Dante Alighieri, e venne terminata nel 1311. È alta 54 metri ed l'unica, insieme alle due torri gemelle della Piazza delle Erbe, sulla quale sia consentito l'accesso al pubblico con 218 gradini. Sulla sommità, dalla quale si gode una stupenda vista sulla cittadina e sulla campagna circostante, è presente una cella campanaria, circondata da un camminamento protetto da parapetto poggiante su archetti pensili. La copertura della cella è piramidale e ricorda quella della vicina torre Rognosa.
}}
[[File:1288 wurde das Rathaus von San Gimignano errichtet. 02.jpg|miniatura|Torre Grossa, Palazzo Comunale e Loggia del Comune]]
[[File:Benozzo Gozzoli, Pala di Santa Maria Maddalena. Madonna col Bambino e angeli tra i Santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta, Tempera e oro su tavola, San Gimignano, Museo Civico.jpg|miniatura|sinistra|Un'opera di Benozzo Gozzoli presso il Museo civico]]
* {{see
| nome=Palazzo Comunale | alt=palazzo del Popolo o palazzo nuovo del Podestà | sito=https://sangimignanomusei.it/luogo/palazzo-comunale-pinacoteca-e-torregrossa/ | email=
| indirizzo= | lat=43.467639 | long=11.043078 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=01/04 – 31/10: 10:00 – 19:30 (ultimo ingresso 19:00), 01/11– 31/03: 11:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00), 26/12 – 06/01: 10:30 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00) | prezzo=Intero 10 €, ridotto 8 € (mar 2026)
| wikipedia=Palazzo Comunale (San Gimignano) | immagine=724GimignanoPalPopolo.JPG | wikidata=Q3889916
| descrizione=Ospitava anticamente il podestà, attualmente ospita il museo civico e la pinacoteca, contenente capolavori di artisti quali Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi, Domenico di Michelino, Pier Francesco Fiorentino, ecc. Inoltre, sempre all'interno del Palazzo Comunale, è possibile visitare la sala di Dante con la Maestà di Lippo Memmi ed accedere alla Torre Grossa, alta 54 m e risalente al 1311. All'interno ha sede il Museo civico.
}}
* {{see
| nome=Loggia del Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.467654 | long=11.043324 | indicazioni=accanto al Palazzo Nuovo del Podestà
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Loggia del Comune | immagine=San gimignano piazza duomo loggia 01.JPG | wikidata=Q3836429
| descrizione=La loggia presenta tre arcate a tutto sesto, sotto le quali le autorità del governo cittadino prendevano posto durante le cerimonie pubbliche che avvenivano in piazza. Venne costruita agli inizi del 1900 sul sito di alcune case confiscate alla famiglia degli Ardinghelli, capo-fazione del partito ghibellino. Sotto le arcate si trova affrescata sulla parete destra una Madonna col Bambino e i santi Michele Arcangelo e Giovanni Battista, opera trecentesca di scuola senese, proveniente dalla Porta delle Fonti.
}}
[[File:Torri degli Ardinghelli (right) e torre del palazzo Pellari (left).jpg|thumb|Torre di Palazzo Pellari]]
* {{see
| nome=Torre di Palazzo Pellari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo | lat=43.467396 | long=11.042601 | indicazioni=non visitabile
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Torre di palazzo Pellari | immagine=Torri degli Ardinghelli.jpg | wikidata=Q3995640
| descrizione=Non si conosce l'esatta data di fabbricazione della torre, ma un documento la colloca come anteriore al 1237. La torre ha una forma a parallelepipedo semplice con una copertura piramidale; non dispone di finestre sulla piazza ed è coperta dal filaretto a vista. Il palazzo Pellari si distingue per il paramento in laterizio con una decorazione marcapiano. Al pian terreno presenta invece come rivestimento la pietra, tagliata in bozze ben squadrate, sul quale si aprono due portali con archi ribassati.
}}
[[File:San Gimignano - Torre rognosa da torre grossa.JPG|Torre Rognosa|150px|thumb|left]]
* {{see
| nome=Torre Rognosa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo | lat=43.467847 | long=11.043472 | indicazioni=non visitabile
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| wikipedia=Torre Rognosa | immagine=San Gimignano - Torre rognosa da torre grossa.JPG | wikidata=Q3995257
| descrizione=È una delle più alte e meglio conservate di San Gimignano. Eretta verso il 1200, appartenne alla famiglia Gregori e agli Oti. È alta quasi 52 metri ed è la seconda torre più alta della cittadina, dopo la Torre Grossa (54 m). Il nome di "Rognosa" deriva dal fatto che, dopo il trasloco del podestà, fece da carcere, per questo era visitata da chi aveva "rogne". La torre è a base pressoché quadrata ed è costruita in pietra con bozze abbastanza regolari. Poco sopra i merli del vecchio palazzo del Podestà si trova una stretta apertura architravata che porta a un terrazzino coperto da tettoia. La torre ha solo una finestrella su piazza della Cisterna ed all'ultimo piano dispone di un'altana che funzionava da cella campanaria laica. Secondo uno statuto del 1255 era vietato a chiunque, privato cittadino, di innalzare torri più alte della Rognosa. La disposizione venne però ignorata dalla potente famiglia guelfa dei Salvucci, che a pochi passi da qui fece costruire due torri gemelle presto bissate da quelle della famiglia rivale degli Ardinghelli. Entrambe le coppie di torri furono poi scapitozzate ed oggi sono più basse della Rognosa.
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| nome=Loggia del Battistero | alt=oratorio di San Giovanni | sito= | email=
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| wikipedia=Loggia del Battistero | wikidata=Q3836428
| descrizione=La Loggia del Battistero è un loggiato romanico che si apre sul fianco sinistro della Collegiata di San Gimignano. Venne chiuso nel 1632 e trasformato nell'oratorio di San Giovanni. Adibito quindi a Battistero, vi venne spostato il fonte realizzato nel 1379 da Giovanni di Cecco, in sostituzione di quello duecentesco di Nicoletto da Poggibonsi. In anni relativamente recenti sono state stonacate le arcate ed il loggiato è tornato ad aprirsi su piazza Pecori, rendendo visibile sulla parete di fondo il gradevole affresco dell'Annunciazione (1482), commissionato da Giuliano di Martino Cetti e attribuito a Sebastiano Mainardi, tra i più importanti pittori della bottega di Domenico Ghirlandaio.
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| nome=Palazzo vecchio del Podestà | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Palazzo vecchio del Podestà | immagine=San gimignano piazza duomo 06 torre.JPG | wikidata=Q3891678
| descrizione=Sorto per la prima volta nel XII secolo, il palazzo attuale venne ricostruito nel 1239 e ampliato nel 1337, quando ormai aveva perso la funzione di residenza del podestà a favore del palazzo nuovo. Nel 1537 vi fu ricavato all'interno un teatro, che venne rifatto nel 1794 (il Teatro dei Leggieri') ed è stato oggetto di restauri sul finire del XX secolo. La facciata è rivestita in parte in pietra (nel registro inferiore) e in parte in laterizio (in quello superiore). Un grande arcone con porta al passaggio voltato per l'androne, mentre a fianco si apre il portale vero e proprio del palazzo, con la ghiera composta da due archi (ribassato e a sesto acuto) secondo lo stile senese. Sopra la porta di fondo dell'androne si trova una Madonna col Bambino, angeli e santi del Sodoma (1513).
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File:Sebastiano mainardi 01.jpg|''Annunciazione'' di Sebastiano Mainardi
File:Sebastiano mainardi 02.jpg|''Annunciazione'' di Sebastiano Mainardi
File:San gimignano piazza duomo 06 torre.JPG|Palazzo vecchio del Podestà
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=== Piazza della Cisterna ===
[[File:Torri degli Ardinghelli.jpg|thumb|Torri degli Ardinghelli|150px|sinistra]]
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| wikipedia=Torri degli Ardinghelli | immagine=Torri degli Ardinghelli.jpg | wikidata=Q3995745
| descrizione=Le due torri risalgono alla fine del XIII secolo. Nonostante un espresso divieto del 1255, anticamente queste due torri erano più alte dei quasi 52 metri della Torre Rognosa, la torre del palazzo comunale, in risposta all'altezza, pure "fuori legge", delle poco lontane torri gemelle dei Salvucci. Per questo furono più tardi scapitozzate ed oggi si ergono per un'altezza di circa la metà del fabbricato originale. Le torri, sebbene entrambe a base quadrilatera, si presentano piuttosto diverse: quella di destra è più stretta e possiede un aspetto più severamente medievale: coperta da bozze regolari a vista, vi si aprono poche strette monofore e una feritoia. La torre di sinistra ha invece una superficie più ampia, con finestre ad arco molto ampie che sembrano suggerire un impiego anche strutturale degli archi per scaricare il peso della muratura. Queste aperture sono oggi ridimensionate dai tamponamenti in laterizio, ma ancora ben visibili.
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[[File:Torre dei Becci.jpg|150px|thumb|Torre dei Becci]]
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| wikipedia=Torre dei Becci | immagine=Torre dei Becci.jpg | wikidata=Q3995347
| descrizione=La torre risale al Duecento, così come l'attiguo palazzo al quale si accede da via degli Innocenti. La torre ha un aspetto molto semplice: a base quadrata è costruita da bozze regolari a vista che nella parte più alta diventano filaretto; rare aperture a feritoia si aprono sui lati principali. I Becci furono una famiglia di mercanti che ricoprì importanti cariche pubbliche nel periodo d'oro del Comune di san Gimignano.
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[[File:San gimignano piazza della cisterna 07 torre.JPG|150px|miniatura|sinistra|La torre del Diavolo ed il palazzo dei Cortesi (a destra)]]
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| wikipedia=Torre del Diavolo (San Gimignano) | immagine=San gimignano piazza della cisterna 07 torre.JPG | wikidata=Q3995411
| descrizione=Il nome deriverebbe, secondo la leggenda, dalla prodigiosa sopraelevazione che il proprietario avrebbe un giorno constatato con sorpresa di ritorno da un viaggio: l'opera sarebbe stata ritenuta un artificio del Demonio. L'alta torre è caratterizzata da un portale di doppia altezza, spesso riscontrato in torri pisane, che suggerisce un antico passaggio pedonale: infatti ai suoi piedi si apriva il cosiddetto "vicolo dell'Oro'"dove si trovavano le botteghe dei battiloro, coloro che riducevano il metallo prezioso in fogli sottilissime martellando sui fiorini (l'oro così lavorato era soprattutto usato per le tavole dipinte a fondo oro). Il piano superiore, profilato da una fila di buche pontaie con mensole, che fa supporre l'esistenza di un antico ballatoio ligneo, è illuminato da una stretta feritoia ed anche ai livelli successivi si aprono strette finestrelle, una per piano, tipiche dell'epoca medievale quando le esigenze difensive prevalevano sul comfort e la luce degli ambienti.
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| nome=Palazzo Razzi | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Palazzo Razzi | immagine=Casa salvestrini e palazzo razzi, san Gimignano.jpg | wikidata=Q3890735
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| nome=Palazzo Tortoli | alt=Palazzo Tortoli-Treccani | sito= | email=
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| wikipedia=Palazzo Tortoli | immagine=San gimignano piazza della cisterna 10 torre.JPG | wikidata=Q3361335
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=== Via San Giovanni ===
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| nome=Torre dei Cugnanesi | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Torre Campatelli | immagine=Torre Campatelli San Gimignano.JPG | wikidata=Q104412763
| descrizione=Un palazzo settecentesco che ingloba al suo interno una delle quattordici torri medioevali ancora in piedi a San Gimignano. Al primo piano del palazzo si visita la casa della famiglia Campatelli, riarredata con il mobilio originale, mentre al secondo piano, nelle soffitte e nella torre, si assiste ad una proiezione che ripercorre la storia di San Gimignano. È un bene gestito dal FAI.
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| wikipedia=Palazzo Pratellesi | immagine=San gimignano3.jpg | wikidata=Q3890692
| descrizione=Tra i più interessanti palazzi nobiliari della città, risale al Trecento e conserva all'interno un pregevole affresco cinquecentesco di Vincenzo Tamagni.
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===Altre zone della città===
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| nome=Torri dei Salvucci | alt= | sito=https://www.torresalvucci.it/ | email=
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| descrizione=La torre maggiore è stata trasformata in residence di lusso.
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=== Edifici religiosi ===
[[File:Chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano esterno.jpg|thumb|Chiesa di Sant'Agostino]]
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| descrizione=Anche questa chiesa contiene numerosi affreschi, in particolare la Cappella di Santo Bartolo di Benedetto da Maiano, le Storie della vita di sant'Agostino di Benozzo Gozzoli, e altri resti di affreschi, tavole e tele di autori diversi (Benozzo Gozzoli, Piero del Pollaiolo, Pier Francesco Fiorentino, Vincenzo Tamagni, Sebastiano Mainardi).
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| nome=Chiesa di San Pietro | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Chiesa di San Lorenzo al Ponte | immagine=Sanlorenzoinpontes.jpg | wikidata=Q3670935
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=== Musei ===
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| wikipedia=SanGimignano1300 | immagine=Via Berignano.jpg | wikidata=Q1341687
| descrizione=Il museo espone una riproduzione in scala della città medievale.
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| wikipedia=Spedale di Santa Fina | immagine=Ingresso museo Archeologico Spezieria Galleria d’Arte - San Gimignano.JPG | wikidata=Q3492927
| descrizione=Comprende la Spezieria di Santa Fina, il Museo archeologico e la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Raffaele De Grada".
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* {{see
| nome=Museo d'arte sacra | alt= | sito=http://www.sangimignano.com/sgimas.htm | email=collegiata@cheapnet.it
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| wikipedia=Museo d'arte sacra (San Gimignano) | immagine=San gimignano corte del duomo 05.JPG | wikidata=Q3867872
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| descrizione=Il primo al di fuori della Francia, dedicato alle vetture e alla storia del marchio, la Galerie Peugeot, dove si può ammirare anche la Tipo 3, la prima auto che circolò sulle strade italiane nel gennaio 1893.
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| descrizione=Conserva e mostra tutte le tecniche e gli strumenti della tortura medioevale, strumenti della pena di morte e documenti della Santa Inquisizione.
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=== Fuori dal centro abitato ===
[[File:Pieve di Cèllole.jpg|150px|thumb|Pieve di Santa Maria Assunta]]
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| nome=Pieve di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Pieve di Santa Maria Assunta a Cellole | immagine=Pieve di Cèllole.jpg | wikidata=Q367191
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| wikipedia=Santuario di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza | immagine=SanGimignanoPancoleMariaMadreDivinaProvvidenza4.jpg | wikidata=Q3949885
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| wikipedia=Convento di Monte Oliveto | immagine=SanGimignanoMariaAssuntaMonteOlivetoMinoreBarbiano1.jpg | wikidata=Q3689513
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| nome=Abbazia del Santo Sepolcro e Santa Maria a Elmi | alt=Badia a Elmi | sito= | email=
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| wikipedia=Abbazia del Santo Sepolcro e Santa Maria a Elmi | immagine=Facciata badia a elmi.jpg | wikidata=Q3603181
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| wikipedia=Chiesa di San Michele Arcangelo a Casale | wikidata=Q124415823
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* {{see
| nome=Villa Cusona | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Villa Cusona | immagine=Villa cusona, nuovo fabbricato con torre, 11.jpg | wikidata=Q108293119
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* {{see
| nome=Riserva naturale Castelvecchio | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Riserva naturale Castelvecchio | wikidata=Q3936541
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== Eventi e feste ==
[[File:699GimignanoViaSGiovanni.JPG|thumb|Via San Giovanni]]
* {{listing
| nome=Festa di San Gimignano | alt= | sito= | email=
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| nome=Carnevale di San Gimignano | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=Giornata del ritorno | alt= | sito= | email=
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* {{listing
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* {{listing
| nome=Gran Fondo Internazionale della Vernaccia | alt= | sito= | email=
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| orari= maggio| prezzo=
| descrizione=Corsa ciclistica
}}
* {{listing
| nome=Ferie delle Messi | alt= | sito= | email=
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| orari=metà giugno | prezzo=
| descrizione=Manifestazione storica di rievocazione medioevale
}}
* {{listing
| nome=Festa di ringraziamento dei Sangimignanesi alla patrona della città Santa Fina | alt= | sito= | email=
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| orari= prima domenica di agosto| prezzo=
| descrizione=celebrazione solenne nella Basilica di Santa Maria Assunta
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* {{listing
| nome=Accade d'estate | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=da giugno a settembre
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}}
* {{listing
| nome=Nottilucente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=ultimo sabato di giugno
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* {{listing
| nome=San Gimignano-Volterra | alt= | sito= | email=
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| orari= ottobre| prezzo=
| descrizione=gara podistica
}}
* {{listing
| nome=San Gimignano Musica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=da giugno a metà ottobre
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}}
* {{listing
| nome=San Silvestro tra le Torri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=31 dicembre | prezzo=
| descrizione=festa di fine anno in piazza Duomo
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
Se vuoi sfuggire alle folle di turisti, c'è un '''percorso''' che corre all'esterno della città che è tranquillo e offre alcune belle viste sulla campagna. Non sembra girare tutto intorno alla città, ma è abbastanza a lungo da soddisfare una buona parte. Cerca i cartelli con l'icona di un escursionista.
*{{do
| nome=Irispa | alt= | sito=http://www.villasanpaolo.com | email=irispa@villasanpaolo.com
| indirizzo=Strada Provinciale Certaldo | lat=43.491793 | long=11.021069 | indicazioni=Località Casini San Paolo
| tel=+39 0577 955021 | numero verde= | fax=
| orari=tutti i giorni 10:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Spa e centro benessere, massaggi, trattamenti estetici per un relax totale con vista sulle torri di San Gimignano.
}}
* {{do
| nome=Vernaccia di San Gimignano Wine Experience | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È il centro comunale di documentazione e degustazione del vino Vernaccia DOCG, ospitato nella Villa della Rocca di Montestaffoli, è stato realizzato su progetto dell'architetto Duccio Santini.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; San Gimignano fa parte dell'[[Città dell'olio|Associazione nazionale ''Città dell'olio'']].
* {{buy
| nome=Mercato del giovedì | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo | lat=43.46769 | long=11.04303 | indicazioni=
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}}
* {{buy
| nome=Coop Supermarket | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Baccanella 27 | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
=== Locali notturni ===
[[File:789GimignanoPalPodestà.JPG|miniatura|Il teatro si trova dentro l'arcone]]
* {{drink
| nome=Teatro dei Leggieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro dei Leggieri | immagine=789GimignanoPalPodestà.JPG | wikidata=Q3982264
| descrizione=Già nel '600 a San Gimignano erano attive due Accademie; quella degli Scolari e quella dei Comici Risvegliati. Queste Accademie organizzavano opere, commedie, concerti, feste e ricevimenti. Nel XVII secolo le due Accademie si fusero dando vita all'Accademia degli Aristocratici che ottenne la costruzione di un Teatro per la città. Nel 1793 un gruppo di accademici decise di creare una Società del Teatro, denominandosi Società del Leggieri. Il Teatro, ricavato all'interno dell'antico Palazzo del Podestà, si trova in piazza del Duomo nel cuore medievale di San Gimignano. Nel dopoguerra la Società dei Leggieri, impossibilitata a sostenere le spese di ripristino del teatro, danneggiato dagli eventi bellici, si sciolse e vendette la struttura che restò nelle mani di privati fino al 1982, quando il Comune poté rientrarne in possesso con la prospettiva di un completo recupero. Pochi anni dopo, nel 1988 si è costituita l'Accademia dei Leggieri. L'Accademia dei Leggieri, tuttora attiva, prende il nome dalla antica Società e svolge la sua attività artistica prevalentemente all'interno del Teatro cittadino, ispirandosi agli scopi che animarono l'antica Società dei Leggieri.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
Tra i prodotti caratteristici troviamo:
*Vernaccia di San Gimignano, vino bianco asciutto e armonico, si produce a San Gimignano da sempre ed era particolarmente apprezzato da Dante, Boccaccio, Ludovico il Moro e Lorenzo il Magnifico.
*Zafferano di San Gimignano
*Olio extravergine d'Oliva
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Enoteca Gustavo | alt= | sito=https://www.facebook.com/enotecagustavo/?rf=452024958151579 | email=
| indirizzo=Via San Matteo 29 | lat=43.468602 | long=11.042599 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Lo Spuntino | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100063485892735 | email=
| indirizzo=Via XX Settembre 8 | lat=43.469647 | long=11.041952 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Trattoria Chiribiri | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Trattoria-Chiribiri/187285594660562 | email=
| indirizzo=Piazza della Madonna | lat=43.46507 | long=11.04257 | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome=La Mangiatoia | alt= | sito=https://www.facebook.com/lamangiatoia1977 | email=
| indirizzo=Via Mainardi 5 | lat=43.46930 | long=11.04126 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Locanda di Sant'Agostino | alt= | sito=https://www.facebook.com/locandadisantagostino/ | email=
| indirizzo=Piazza Sant'Agostino 15 | lat=43.47036 | long=11.04172 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Il Ceppo Toscano | alt= | sito=http://ilceppotoscano.it/ | email=
| indirizzo=Via delle Romite 13 | lat=43.469408 | long=11.043073 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Osteria delle Catene | alt= | sito=http://www.osteriadellecatene.it/ | email=
| indirizzo=Via Mainardi 18 | lat=43.469265 | long=11.041088 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ristorante Fuoriluogo | alt= | sito=https://www.facebook.com/ristorantefuoriluogo/ | email=
| indirizzo=Via Niccolò Cannicci 2/a | lat=43.470672 | long=11.040226 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Linfa | alt= | sito=https://www.mktn.it/linfa | email=
| indirizzo=Piazza Sant'Agostino 19/A | lat=43.470322 | long=11.042158 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Locanda Il Pino | alt= | sito=http://www.locandailpino.it/ | email=
| indirizzo=Via Cellolese 4 | lat=43.470068 | long=11.041420 | indicazioni=
| tel=+ 39 0577 907003 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=doppia b&b 70 €
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Villasanpaolo Hotel | alt= | sito=http://www.villasanpaolo.com/it | email=info@villasanpaolo.com
| indirizzo=Strada Provinciale Certaldo | lat=43.491793 | long=11.021069 | indicazioni=Località Casini San Paolo
| tel=+39 0577 955100 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Immerso nella quiete della campagna toscana con vista su San Gimignano, l'hotel ha un centro benessere al suo interno, con Spa, palestra e personale specializzato per trattamenti personalizzati. Aperto tutto l'anno.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Leon Bianco | alt= | sito=https://www.leonbianco.com | email=info@leonbianco.com
| indirizzo=Piazza Cisterna 13 | lat=43.46765 | long=11.04364 | indicazioni=
| tel=+39 0577 941294 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 3 stelle situato in un palazzo medievale completamente ristrutturato. Le 26 camere offrono un ambiente confortevole e intimo. Le doppie con vista vantano letto a baldacchino e affaccio sulla campagna toscana. Su richiesta, l'hotel organizza tour, attività e degustazioni enogastronomiche in aziende agricoli locali.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Casolare Le Terre Rosse | alt= | sito=https://www.hotelterrerosse.com/ | email=info@hotelterrerosse.com
| indirizzo=Località S. Donato | lat=43.43818 | long=11.01572 | indicazioni=
| tel=+39 0577 942073, +39 0577 907046 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 3 stelle superior dallo stile rustico immerso nella natura con camere e appartamenti. Il grande parco dell'hotel è l'ideale per rilassarsi in piscina o per lasciar giocare i bambini.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel L'Antico Pozzo | alt= | sito=https://www.anticopozzo.com/ | email=info@anticopozzo.com
| indirizzo=Via S. Matteo 87 | lat=43.46920 | long=11.04162 | indicazioni=in centro storico
| tel=+39 0577 942014 | numero verde= | fax=
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}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel La Cisterna | alt=Casa Salvestrini | sito=https://www.hotelcisterna.it/ | email=info@hotelcisterna.it
| indirizzo=Piazza Cisterna 23 | lat=43.46731 | long=11.04398 | indicazioni=in centro storico
| tel=+39 0577 942080 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikipedia=Casa Salvestrini | immagine=Casa salvestrini e palazzo razzi, san Gimignano.jpg | wikidata=Q3661162
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}}
* {{sleep
| nome=Hotel La Collegiata | alt= | sito=https://www.lacollegiata.it/ | email=info@lacollegiata.it
| indirizzo=Località La Collegiata | lat=43.47813 | long=11.02704 | indicazioni=
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}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza delle Erbe 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0577 90771 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
* {{listing
| nome=App San Gimignano | alt= | sito=https://www.sangimignano.com/it/informazioni-utili/app-san-gimignano/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=gratuita per smartphone Apple e Android
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In 7 lingue.
}}
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
=== Itinerari ===
*[[Via Francigena]]
== Informazioni utili ==
Il dialetto parlato a San Gimignano è un vernacolo “grigio”, di transizione, ossia l’alto valdelsano. È una variante comune a tutta la zona della Val d’Elsa (Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Casole d’Elsa e Certaldo) ed è un misto tra il dialetto fiorentino e quello senese dovuto al susseguirsi dei domìni.
=== Informazioni turistiche ===
* {{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Associazione Pro Loco San Gimignano | alt= | sito=https://www.sangimignano.com/ | email=info@sangimignano.com
| indirizzo=Piazza Duomo 1 | lat=43.46769 | long=11.04303 | indicazioni=
| tel=+39 0577 940008 | numero verde= | fax=+39 0577 940903
| orari=Lun-Ven e Dom: 10.00-13.00 - Sab: 10.00-13.00 / 15.00-19.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Toscana
| Regione nazionale3 =
| Regione nazionale4 = Valdelsa Valdicecina
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città dell'olio (Toscana)]]
[[Categoria:Città del vino (Toscana)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Centro storico]]
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Giappone
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{{QuickbarCountry
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| DidascaliaBanner = Lanterne giapponesi
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| Didascalia = Monte Fuji
| Localizzazione = Japan (orthographic projection).svg
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| Lingua = [[Giapponese]]
| Religione = Ateismo (62%), buddhismo (31%), shintoismo (3%), altro (4%) <small>(2018)</small>
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| Sito = [http://www.jnto.go.jp <small>Sito ufficiale del turismo giapponese</small>]
| Lat = 33.16715
| Long = 138.3871
}}
'''Giappone''' è uno Stato insulare dell'[[Estremo Oriente]].
== Da sapere ==
Conosciuta anche come la "Terra del Sol Levante", il Giappone è un paese in cui il passato incontra il futuro. La cultura giapponese è vecchia di millenni, ma ha anche adottato (e creato) le ultime tendenze e mode moderne.
Il paese è uno studio di contrasti e contraddizioni. Molte aziende giapponesi continuano a dominare con le loro industrie, anche se leggendo le notizie finanziarie, il Giappone sembra essere in bancarotta. Le città sono moderne e altamente tecnologiche come nessun altro luogo al mondo, ma delle baracche di legno cadenti possono ancora essere individuate accanto ai condomini in design con la facciata in vetro. Ma si trovano anche bellissimi templi e giardini che sono spesso circondati da segni sgargianti e edifici brutti. Nel mezzo di un moderno grattacielo potreste scoprire una porta scorrevole in legno che conduce ad una camera tradizionale con tatami, calligrafia e cerimonia del tè. Queste giustapposizioni significano che potreste essere spesso sorpresi e raramente annoiati nello scoprire il paese.
Sebbene il Giappone sia stato spesso visto in Occidente come una terra che combina tradizione e modernità, il che è anche vero, parte di questa idea è obsoleta, dato che il Giappone è la prima grande potenza asiatica a modernizzarsi. Tenete presente che la demolizione continua di alcuni dei monumenti storici del Giappone procede rapidamente, come nel caso della famosa demolizione del teatro ''Kabuki-za''. Tuttavia, con la corretta pianificazione e con le aspettative tenute sotto controllo, un viaggio in Giappone può essere incredibilmente piacevole e sicuramente utile.
=== Cenni geografici ===
L'arcipelago giapponese è formato da 6.852 isole vulcaniche disposte parallelamente alla costa coreana e a quella cinese. Le isole maggiori sono occupate da montagne la cui vetta più alta è il [[Monte Fuji]] (un vulcano alto più di 3.700 m). L'ambiente dell'isola di [[Hokkaidō]], nell'estremo nord, è caratterizzato da massicci di montagne vulcaniche. Le poche pianure giapponesi si trovano lungo le coste le quali, oltre ad avere una lunghezza complessiva di 30.000 km, sono prevalentemente frastagliate. Il Giappone ha un alto livello sismico trovandosi nel punto di contatto tra la placca pacifica e quella eurasiatica.
Poiché è una nazione insulare il Giappone è stato isolato per molto tempo dal resto del mondo (con lievi eccezioni da Cina e Corea), così la popolazione è molto omogenea: quasi il 99% della popolazione è di etnia giapponese. La popolazione ha iniziato a decrescere a causa di un basso tasso di natalità e dell’assenza di immigrazione. La seconda etnia è fatta di coreani, circa 1 milione di persone, molte alla loro 3ªo 4ª generazione. Ci sono anche parecchi cinesi, filippini e brasiliani, anche se molti di origine giapponese. Sebbene ampiamente assimilata, la popolazione residente cinese mantiene una buona presenza nelle tre Chinatown giapponesi a [[Kobe]], [[Nagasaki]] e [[Yokohama]]. Le minoranze etniche indigene includono gli [[w:Ainu|Ainu]] nell'[[Hokkaidō]], gradualmente spostatisi verso nord nel corso dei secoli e che ora contano circa 50.000 persone (anche se il numero varia molto a seconda della definizione esatta usata), e il popolo [[w:Ryukyuani|Ryukyuan]] di [[Okinawa]].
=== Quando andare ===
'''Primavera''' e '''autunno''' costituiscono i miglior periodi per visitare il Giappone. Bisogna solo fare in modo che le date del proprio viaggio non coincidano con quelle della cosiddetta "settimana d'oro", festività che in genere ricorre tra fine aprile ed inizi di maggio. Per i Giapponesi la settimana d'oro è sinonimo di ferie; negli alberghi si registra il tutto esaurito così come sui treni e gli altri mezzi di trasporto.
[[File:Sakuraintokyo.jpg|300px|miniatura|sinistra|La fioritura del ciliegio (Sakura) a Tokyo nel mese di aprile]]
Anche se il paese ha un'estensione nord-sud parecchio elevata ed i climi divergono parecchio, l''''estate''' (con l'eccezione dell'Hokkaidō) è una stagione che andrebbe evitata: come accade tipicamente nel continente asiatico, anche l'estate giapponese è caratterizzata da temperature elevate (30°C e oltre), bassa escursione termica giornaliera (la notte rimane stabilmente sopra i 25°C, specie nei centri urbani) ed elevatissima umidità, che rende la temperatura percepita ancora più alta.
Al contrario, l''''inverno''' è generalmente molto secco, con poche precipitazioni. Fanno eccezione l'[[Hokkaidō]], il Nord-Est e quasi tutta la fascia costiera sul Mar del Giappone che sono caratterizzati da forti e frequenti nevicate da fine novembre a fine marzo.
La neve dell'Hokkaidō è considerata una delle migliori al mondo per sciare, vista l'elevata frequenza di nevicate.
=== Cenni storici ===
[[File:Prince Shotoku.jpg|miniatura|Il principe Shotoku]]
La posizione del Giappone sulle isole ai margini estremi dell'Asia ha avuto una profonda influenza sulla sua storia. Abbastanza vicino all'[[Asia]] continentale, ma abbastanza lontano per mantenersi separato, gran parte della storia giapponese ha visto alternarsi periodi di chiusura e apertura. Fino a poco tempo fa, il Giappone è stato in grado di attivare e staccare la sua connessione con il resto del mondo, accettando influenze culturali straniere in modo imprevisto. Tutto ciò è in parte paragonabile al rapporto tra la [[Gran Bretagna]] e il resto dell'[[Europa]], ma con un canale molto più ampio.
La storia giapponese registrata inizia nel V secolo, anche se le testimonianze archeologiche di insediamenti risalgono a 50.000 anni fa e il mitico Imperatore Jimmu avrebbe fondato l'attuale linea imperiale nel VII secolo a.C.. Le prove archeologiche, tuttavia, sono solo riuscite a risalire la linea imperiale al [[w:periodo Kofun|periodo Kofun]] (古墳 時代) durante il III-VII secolo d.C., che fu anche quando i giapponesi per primi avevano contatti significativi con la [[Cina]] e la Corea. Il Giappone divenne gradualmente uno stato centralizzato durante il [[w:periodo Asuka|periodo Asuka]] (飛鳥 時代), durante il quale il Giappone assorbì ampiamente molti aspetti della cultura cinese e vide l'introduzione del buddismo e del confucianesimo Mahayana. Durante quel periodo, il principe Shotoku, il reggente del Giappone, inviò messaggeri a Tang China per saperne di più sulla cultura e le pratiche cinesi e per introdurli in Giappone. Si ritiene che anche il popolare gioco da tavolo di ''Go'' sia stato introdotto in Giappone durante questo periodo.
[[File:Tokugawa Ieyasu2 face.png|miniatura|sinistra|Tokugawa Ieyasu]]
Il primo stato forte giapponese era centrato a [[Nara]], allora noto come ''Heijo-kyo'' (平城 京), che fu costruita secondo il modello dell'allora capitale cinese [[w:Chang'an|Chang'an]]. Questo periodo, soprannominato il [[w:Periodo Nara|Periodo Nara]] (奈良 時代) fu l'ultima volta che l'imperatore deteneva il potere politico, con il potere che alla fine cadde nelle mani del clan dei nobili di corte Fujiwara durante il [[w:Periodo Heian|periodo Heian]] (平安 時代), quando la capitale fu spostata a [[Kyoto]], allora nota come ''Heian-Kyo'' (平安 京), anch'essa ispirata alla capitale cinese Chang'an, che rimase la residenza imperiale giapponese fino al XIX secolo. L'influenza cinese raggiunse il suo apice anche durante il primo periodo Heian, che vide il buddismo diventare una religione popolare tra le masse. Questo fu poi seguito dal [[w:Periodo Kamakura|Periodo Kamakura]] (鎌倉 時代), quando un samurai riuscì ad acquisire potere politico. [[w:Minamoto no Yoritomo|Minamoto no Yoritomo]], il più potente di loro, fu soprannominato ''shogun'' dall'imperatore e governava dalla sua base a [[Kamakura]]. Il [[w:Periodo Muromachi|periodo Muromachi]] (室町時代) vide poi lo shogunato Ashikaga salire al potere, governando dalla loro base ad [[Ashikaga]]. Il Giappone discese poi nel caos del [[w:Periodo degli Stati Combattenti|Periodo degli Stati Combattenti]] (戦 国 時代) nel XV secolo. Il Giappone fu gradualmente unificato verso la fine del periodo degli Stati Combattenti, noto come [[w:Periodo Azuchi-Momoyama|Periodo Azuchi-Momoyama]] (安 土 桃山 時代), sotto l'influenza dei potenti signori della guerra [[w:Oda Nobunaga|Oda Nobunaga]] e [[w:Toyotomi Hideyoshi|Toyotomi Hideyoshi]], che governavano rispettivamente dalle loro basi a [[Kiyosu]] e [[Osaka]]. [[w:Tokugawa Ieyasu|Tokugawa Ieyasu]] finalmente completò l'unificazione del paese nel 1600 e fondò lo ''shogunato Tokugawa'', uno stato feudale governato da Edo, che in epoca moderna avrebbe preso il nome di [[Tokyo]]. Sebbene l'imperatore continuasse a governare in nome della capitale imperiale a [[Kyoto]], in pratica il potere assoluto era concentrato nelle mani dello shogun Tokugawa. Fu imposto un rigido sistema di caste, con lo Shogun e i suoi guerrieri samurai in cima alla scala gerarchica e nessuna mobilità sociale consentita.
[[File:Brief Account of the Rulers of the Tokugawa Clan, Conference between Commodore Matthew C. Perry and Shogun Tokugawa Iesada by Toshimitsu.jpg|miniatura|Il colloquio tra Perry e il Tokugawa|alt=|300x300px]]
Durante questo periodo, soprannominato [[w:Periodo Edo|periodo Edo]] (江 戸 時代), il dominio Tokugawa mantenne il paese stabile ma stagnante con una politica di quasi totale isolamento (con l'eccezione dei mercanti olandesi e cinesi in certe città designate) mentre il mondo intorno a loro andava avanti. Le Navi Nere del Commodoro [[w:Matthew Perry (ufficiale di marina)|Matthew Perry]] arrivarono a [[Yokohama]] nel 1854, costringendo il paese ad aprirsi al commercio con l'Occidente, con la conseguente firma di trattati iniqui e il crollo dello shogunato durante la [[w:Restaurazione Meiji|Restaurazione Meiji]] (明治 維新) del 1868, durante il quale la capitale imperiale fu trasferita da Kyoto a Edo, ora ribattezzata Tokyo. Dopo aver osservato la colonizzazione occidentale nel sud-est asiatico e la divisione e l'indebolimento della [[Cina]], che i giapponesi avevano considerato per lungo tempo la più grande superpotenza del mondo, il Giappone ha promesso a se stesso di non essere più superato dall'Occidente, lanciandosi a capofitto nell’industrializzazione e modernizzazione rapida, diventando il primo paese asiatico ad entrare nella modernità con standard occidentali. Adottando la tecnologia e la cultura occidentali, le città giapponesi hanno presto fatto germogliare ferrovie, edifici in mattoni e fabbriche, e persino il disastroso [[w:Grande terremoto del Kanto del 1923|Grande terremoto del Kanto del 1923]], che ha devastato gran parte di Tokyo e ucciso oltre 100.000 persone, è stato a malapena un ostacolo.
[[File:Nagasakibomb.jpg|miniatura|Il fungo atomico su Nagasaki]]
Dopo l’apertura ai commerci e il rafforzamento industriale, il Giappone da sempre povero di risorse aveva cercato altrove le forniture di cui aveva bisogno, e per questa ragione ha cercato di espandersi colonizzando i suoi vicini. La [[w:Prima guerra sino-giapponese|prima guerra sino-giapponese]] del 1894-95 vide il Giappone prendere il controllo di [[Taiwan]], Corea e parti della [[Manciuria]], e la sua vittoria contro la [[Russia]] nella [[w:Guerra russo-giapponese|guerra russo-giapponese]] del 1904-05 consolidò la sua posizione di forza. Con un governo sempre più totalitario controllato dai militari, il Giappone rovesciò la monarchia coreana e annesse la Corea a titolo definitivo nel 1910 e lanciò un'invasione su vasta scala della Cina attraverso la Manciuria nel 1931, e nel 1941 ebbe un impero che attraversò gran parte dell'Asia e del Pacifico. Nel 1941, il Giappone attaccò [[Pearl Harbor]], distruggendo una piccola parte della flotta degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] nel Pacifico ma trascinando l'America nella seconda guerra mondiale, la cui sorte iniziò presto a girare contro il Giappone finché fu costretto a arrendersi nel 1945 dopo che gli [[w:Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki|attacchi nucleari a Hiroshima e Nagasaki]], uccisero 1,86 milioni di civili e militari giapponesi, determinando per la prima volta la sua storia l’occupazione militare del paese da parte dell’esercito Americano. Il governo giapponese non ha mai riconosciuto pubblicamente o chiesto scusa per le atrocità commesse durante la seconda guerra mondiale, ciò è stato spesso una delle principali cause di conflitto nelle relazioni diplomatiche con gli altri paesi asiatici, in particolare con i vicini [[Cina]] e [[Corea del Sud|Corea del sud]]. L'imperatore mantenne il suo trono ma fu trasformato in un monarca costituzionale. Così convertito al pacifismo e alla democrazia, con gli Stati Uniti che si occupavano della difesa, il Giappone diresse le sue prodigiose energie verso tecnologie pacifiche e riemerse rapidamente dalla povertà per conquistare i mercati del mondo con un flusso incredibile di automobili e elettronica di consumo raggiungendo il PIL più alto al mondo dopo gli Stati Uniti.
[[File:Damage from the tsunami inundation of Kamaishi city with a maximum runup height of 11.7 m -1-6-2011- and of Ofunato city with a maximum runup height of 10.9 m -1-6-2011-.jpg|miniatura|380x380px|Le devastazioni dello tsunami del 2011 a [[Kamaishi]].|alt=]]
Ma la crescita frenetica non poteva durare per sempre, e dopo che l'indice azionario Nikkei raggiunse le vertiginose altezze di 39.000 punti nel 1989 degli anni '90 il Giappone vide la bolla immobiliare sgonfiarsi, una caduta del mercato azionario della metà e, aggiungendo alla beffa il danno, subì il grande [[w:Terremoto di Kobe|terremoto di Kobe]] del 1995 che ha raso al suolo parti della città e ucciso oltre 6.000 persone. L'economia deve ancora oggi riprendersi completamente dalla sua stasi, con la deflazione che fa abbassare i prezzi, un peso sempre più insostenibile del debito pubblico (oltre il 200% del PIL) e una crescente polarizzazione della società giapponese in "abbienti" con posti di lavoro permanenti e "non-abbienti" che si spostano tra lavori temporanei. L'ansia nazionale è aumentata anche a causa della posizione regionale più aggressiva della vicina Cina, oltre a superare il Giappone è diventata la seconda economia più grande del mondo. Nonostante ciò, il Giappone continua a essere la sede di molte delle più importanti società di alta tecnologia del mondo e i giapponesi mantengono uno dei più alti standard di vita al mondo.
Un’altra tragedia ha colpito ancora il paese nel marzo 2011 con il [[w:Terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011|Grande terremoto del Tohoku e lo Tsunami]]. Il peggior disastro del Giappone dopo la seconda guerra mondiale ha causato la morte di oltre 15.000 persone con altre 2.500 disperse. Proprio come avvenne nei precedenti disastri, il Giappone si riprende e le aree colpite - salvo un piccolo perimetro attorno a alla centrale nucleare di [[Fukushima]] - sono di nuovo aperte. Nel 2020 [[Tokyo]] ospiterà le Olimpiadi estive.
=== Lingue parlate ===
[[File:Chingodo Lanterns.JPG|miniatura|Scrittura giapponese su una lanterna del tempio di [[Asakusa]], [[Tokyo]]]]
Il [[giapponese]] è una lingua con molti dialetti distinti, sebbene il giapponese standard (''hyōjungo'' 標準 語), che è basato sul dialetto di Tokyo, sia insegnato nelle scuole e conosciuto dalla maggior parte delle persone in tutto il paese. Il dialetto gergale della regione del Kansai è particolarmente famoso nella cultura pop giapponese. Nelle isole meridionali di [[Okinawa]], si parlano molti dialetti delle lingue '''Ryukyuan''' strettamente imparentate, per lo più da parte degli anziani, mentre nell'Hokkaido settentrionale raramente si parla ancora l'Ainu. Difficilmente vengono parlate altre lingue, se non nei centri con maggior afflusso di turisti, in particolare [[Kyoto]] ed in parte la capitale [[Tokyo]].
Comunque, il personale di alberghi e ristoranti internazionali e lo staff dei musei spesso può comunicare in [[inglese]].
Il giapponese è scritto usando un complesso sistema di tre diversi stili: i ''kanji'' (漢字) o caratteri cinesi ideografici, insieme con i sillabici "nativi", il tondeggiante ''hiragana'' (ひ ら が な) e il più squadrato ''katakana'' (カ タ カ ナ). Ci sono più di 50.000 ''kanji'' ma nell'uso quotidiano se ne impiegano circa due migliaia che anche i giapponesi impiegano molti anni ad imparare. Invece i kana hanno solo 46 caratteri ciascuno e possono essere appresi con un ragionevole sforzo. Dei due, i ''katakana'' sono probabilmente più utili per il visitatore in quanto sono usati per scrivere i prestiti da lingue straniere diverse dal cinese, e quindi possono essere usati per capire parole come ''basu'' (バ ス, bus), ''kamera'' (カ メ ラ, fotocamera) o ''konpyūtā'' (コ ン ピ ュ ー タ ー, computer). Tuttavia, alcune parole come ''terebi'' (テ レ ビ, televisione), ''depāto'' (デ パ ー ト, grande magazzino), ''wāpuro'' (ワ ー プ ロ, word processor) e ''sūpā'' (ス ー パ ー, supermercato) potrebbero essere più difficili da capire. Anche conoscere il cinese sarà un grande vantaggio per affrontare il ''kanji'', ma non tutte le parole significano ciò che sembrano: 大家 (cinese mandarino: ''dàjiā'', giapponese: ''ōya''), "tutti" per i cinesi, significa "padrone di casa" in Giappone!
Nell’ambito dei nomi giapponesi ci sono alcuni suffissi che consentono di identificare subito la tipologia di attrazione:
*''yama'' = montagna
*''kawa'' o ''gawa'' = fiume
*''ji'', ''dera'' o ''in'' = tempio
Mentre il suffisso ''-ku'' identifica il quartiere come per [[Kita (Osaka)|Kita-ku]] a [[Osaka]], [[Minato|Minato-ku]] o [[Taitō|Taito-ku]] per [[Tokyo]].
I giapponesi più giovani hanno studiato '''[[inglese]]''' per almeno 6 anni, ma l'istruzione tende a focalizzarsi sulla grammatica e sulla scrittura formale piuttosto che sulla conversazione vera e propria. Al di fuori delle principali attrazioni turistiche e dei grandi hotel internazionali, è raro trovare persone che conoscano l'inglese. Leggere e scrivere tende ad andare molto meglio, e molte persone sono in grado di capire un po' di inglese scritto senza poterlo parlare. Se perso, può essere pratico scrivere una domanda su carta in parole semplici e qualcuno sarà probabilmente in grado di indicarti la giusta direzione. Può anche essere utile portare con sé un biglietto da visita dell'hotel o un quaderno, per mostrare a un tassista o a qualcuno se si perde la strada. Conforta il fatto che molti giapponesi faranno di tutto per capire quello che volete e aiutarvi, quindi vale la pena cercare di raccogliere almeno i saluti di base e di ringraziare per mettere le persone a proprio agio.
Le infrastrutture pubbliche come i treni includono quasi universalmente segnaletica inglese, e gli ''Shinkansen'' e altri treni di uso comune annunciano anche le fermate imminenti in inglese. Anche le attrazioni turistiche e le grandi imprese hanno di solito almeno qualche segnaletica inglese, ma man mano che si procede più lontano, l'inglese diventa più raro (e le traduzioni più discutibili). Alcune delle principali attrazioni turistiche e dei grandi hotel internazionali di Tokyo hanno personale in grado di parlare il mandarino o il coreano, e anche molti aeroporti e stazioni ferroviarie hanno segnali anche in cinese e coreano. A Hokkaido, alcune persone che vivono vicino al confine russo potrebbero essere in grado di parlare russo. Nell'area di Tokyo, dato il grande afflusso di cinesi e coreani, si sono venute a creare delle chinatown (a [[Yokohama]] ''Chuuka-machi'' 中華町 e coreatown a Tokyo ''shin-ookubo'' 新大久保) in cui si parlano [[cinese]] e [[coreano]].
La '''lingua dei segni giapponese''' (JSL, 日本 手 話 ''nihon shuwa'') è la lingua dei segni dominante. La sua adozione è stata lenta, ma ha alcuni forti sostenitori, tra cui Kiko, la principessa Akishino, che è un'abile interprete di segni e che partecipa a molti linguaggi dei segni e eventi per sordi. È mutuamente intelligibile con le lingue dei segni coreana e taiwanese, ma non con la lingua dei segni cinese, con l'Auslan, con la lingua dei segni americana o con altri.
=== Cultura e tradizioni ===
Il suo carattere insulare ha permesso di sviluppare una cultura unica e molto intricata, mentre la sua vicinanza ad altre antiche culture dell'Estremo Oriente, in particolare la Cina, ha lasciato un'influenza duratura. Nonostante appartenesse ad una nazione in guerra da sempre, sia internamente che all'estero, il popolo giapponese aveva storicamente posto sempre l'accento sull'equilibrio interiore, sulla tranquillità e sulla bellezza naturale. Questi valori tradizionali sono diventati sempre più importanti ora che il Giappone è diventato uno dei paesi più densamente popolati del mondo e la sua leggendaria etica del lavoro rende la vita nelle sue città piuttosto frenetica.
[[File:Wikipe-tan cropped.png|miniatura|Un esempio di manga]]
La sofisticata [[cucina giapponese]] si è diffusa in tutti gli angoli del mondo per mezzo del sushi (e degli spaghetti ramen istantanei), ma è solo nel paese della sua nascita in cui si può veramente apprezzare la sua vera forma. Ancora più affascinante è la cultura popolare, che ha sviluppato un'influenza in tutto il mondo, in particolare i fumetti ''manga'' e i cartoni animati, per cui alcuni giapponesi si sono avvicinati ai loro personaggi e ai temi preferiti fino all'estremo.
Nel XX secolo, il Giappone ha goduto di una crescita economica impressionante, ponendolo tra le nazioni più ricche del mondo. Tutto questo è stato principalmente guidato da una rapida modernizzazione e specializzazione in particolare nell'alta tecnologia. A causa di ciò, il Giappone è ora pieno di contrasti tra la tradizione ancora viva e il patrimonio molto caro e le infrastrutture ultra-moderne, edifici e strutture. I numerosi aeroporti del paese e il rinomato treno ad alta velocità ''shinkansen'' consentono un facile accesso e un comodo trasporto. Mentre i giapponesi sono noti per essere riservati e le loro abilità linguistiche non sono la loro risorsa più forte, faranno di tutto per far sentire gradito il visitatore. Le aziende giapponesi di vendita al dettaglio sono anche conosciute per il loro servizio clienti leggendario, e i visitatori provenienti dall'estero sono spesso sorpresi dal fatto che il personale del servizio di assistenza sia destinato a soddisfare le richieste dei clienti.
Il Giappone ha attraversato periodi di apertura e isolamento durante la sua storia e la sua cultura è unica. Essendo stato parte della sfera culturale cinese per lungo tempo sono evidenti le influenze nella cultura giapponese. Queste si sono mescolate alle usanze dei nativi giapponesi per dar vita a una cultura particolare. Durante il periodo Edo, la cultura era stata fortemente influenzata dal confucianesimo. Lo shogunato Tokugawa istituì un rigido sistema di classi, con lo Shogun all'apice, i suoi servitori sotto di lui, e gli altri samurai sotto, seguiti da una vasta popolazione di cittadini comuni sullo sfondo. Ci si aspettava che i sottoposti pagassero il rispetto ai samurai (con il rischio di essere uccisi se non lo avessero fatto), e ci si aspettava che le donne fossero asservite agli uomini. Ci si aspettava che i samurai adottassero un atteggiamento di "Morte prima del disonore" e in genere che si suicidassero per auto-sventramento (切腹 ''seppuku'') piuttosto che vivere nella vergogna. Sebbene il periodo Edo si concluse con la Restaurazione Meiji nel 1868, la sua eredità continua a sopravvivere nella società giapponese. L'onore rimane ancora un concetto importante, i dipendenti devono ancora essere obbedienti senza riserve ai loro capi e le donne continuano a lottare per la parità di trattamento.
I giapponesi sono anche fieramente orgogliosi del loro patrimonio e della loro cultura e si attengono a molte antiche tradizioni che risalgono a centinaia di anni fa. Allo stesso tempo, sembrano anche ossessionati dall'ultima tecnologia, spesso di molti anni avanti rispetto al resto del mondo. Questo paradosso dell’essere tradizionali ma ultramoderni serve spesso ad incuriosire i visitatori, e molti continuano a tornare in Giappone per sperimentarlo dopo la loro prima visita.
==== Religione ====
[[File:DewaSanZan Japan YudonosanGate.jpg|miniatura|Un ''torii'' shintoista]]
[[File:FœtusBuddha@Mount Kōya.jpg|miniatura|Una statua di Buddha]]
Il Giappone ha due tradizioni religiose dominanti: lo '''shinto''' (神道) che è l'antica religione animista del Giappone tradizionale. Da poco più di duecento anni in Giappone, il '''buddismo''' è la fede importata più recente. Il '''cristianesimo''', introdotto dai missionari europei, fu ampiamente perseguitato durante l'era feudale, ma ora è accettato, e una piccola percentuale di giapponesi è cristiana.
In generale, i giapponesi non sono persone particolarmente religiose. Mentre sono fortemente influenzati dalle filosofie buddiste e visitano regolarmente i santuari e i templi per offrire monete e pregare silenziosamente, la fede e la dottrina religiosa giocano un ruolo nella vita del giapponese medio. Quindi sarebbe impossibile cercare di rappresentare quale percentuale della popolazione sia scintoista buddista, o addirittura cristiana. Secondo un famoso sondaggio, il Giappone è l'80% scintoista e l'80% buddista, e un altro detto spesso afferma che i giapponesi siano shintoisti quando vivono, in quanto le feste sono tipicamente scintoisti, buddisti quando muoiono, poiché i funerali di solito usano il buddismo riti e cristiani quando si sposano perché adorano il rito cattolico rispetto al più complesso rito shintoista. La maggior parte dei giapponesi accetta un po' di ogni religione. Il cristianesimo è evidente quasi esclusivamente in senso commerciale e pratico. Le varianti di Babbo Natale, alberi di Natale e altri simboli natalizi non religiosi sono esposti nei centri commerciali di tutte le aree metropolitane.
Allo stesso tempo, lo Shintoismo e il Buddismo hanno avuto un'enorme influenza sulla storia e sulla vita culturale del paese. La religione shintoista si concentra sullo spirito della terra e si riflette nei meravigliosi giardini e nei santuari del paese e nelle antiche foreste. Quando visitate un santuario (''jinja'' 神社) con il suo semplice cancello ''torii'' (鳥 居), vedrete i costumi e gli stili shintoisti. Se vedete un appezzamento di terreno vuoto con una carta bianca sospesa in una piazza, è una cerimonia scintoista atta a dedicare la terra a un nuovo edificio. Il buddismo in Giappone si è ramificato in numerose direzioni nel corso dei secoli. Nichiren (日 蓮) è il più grande ramo della credenza buddista. Gli occidentali hanno probabilmente più familiarità con il Buddismo Zen (禅), che fu introdotto in Giappone nel XIV e XV secolo. Lo Zen si adatta alla sensibilità estetica e morale del Giappone medievale, influenzando le arti come l'organizzazione dei fiori (生 け 花 ''ikebana''), la cerimonia del tè (茶道 ''sadō''), la ceramica, la pittura, la calligrafia, la poesia e le arti marziali. Nel corso degli anni, lo Shintoismo e il Buddismo si sono intrecciati considerevolmente. Li troverete affiancati nelle città e nelle vite delle persone. Non è affatto insolito trovare un ''torii'' scinto in piedi davanti a un elaborato tempio buddista (''o-tera'' お 寺).
=== Letture suggerite ===
* ''Ore Giapponesi'' di [[w:Fosco Maraini|Fosco Maraini]]. Corbaccio editore (ISBN 88-797-2207-7, ISBN 9788879722070) — Uno tra i migliori testi in circolazione per comprendere la cultura, le abitudini e le differenze rispetto alla nostra cultura.
* ''[[w:In_Asia|In Asia]]'' di Tiziano Terzani. La raccolta di articoli scritti per "Der Spiegel" ci affonda nella cultura (anche) di questo paese dalle tradizioni aliene per un cittadino occidentale.(ISBN 88-502-4701-X, ISBN 9788850247011)
* ''Giorni giapponesi'' di Angela Terzani Staude. La moglie di Tiziano Terzani ci affida il diario dell'esperienza di quegli anni vissuti in Giappone con la famiglia. (ISBN 88-502-4577-7, ISBN 9788850245772)
* ''Il Giappone tra noi'' di Vittorio Zucconi. Una vecchia pubblicazione ma ancora reperibile che ci porta nel viaggio compiuto da un paese devastato dalla Seconda Guerra Mondiale fino a diventare una potenza mondiale moderna. (ISBN 88-117-3981-0, ISBN 9788811739814)
* ''L’impero dei segni'' di Roland Barthes (ISBN 88-061-6260-8, ISBN 9788806162603)
* ''Itadakimasu'' di Fabio Geda (ISBN 88-592-0452-6, ISBN 9788859204527)
* ''Autostop con Buddha'' di Will Ferguson (ISBN 9788807881060)
* ''Treni in corsa nelle notti di Kyoto'' di Patrick Holland (ISBN 88-988-4804-8, ISBN 9788898848041)
* ''Quaderni giapponesi'' di Igort (ISBN 88-761-8269-1, ISBN 9788876182693)
* ''Il Monaco e la signora'' di Pico Iyer (ISBN 88-710-8110-2, ISBN 9788871081106)
* ''Zona proibita'' di William T. Vollmann (ISBN 88-0461-970-8, ISBN 9788804619703)
* ''Il crisantemo e la spada. Modelli di cultura giapponese'' di Ruth Benedict. Laterza editore (ISBN 978-8842089162) — Seppur un testo ormai datato risulta essere essenziale per la comprensione della cultura giapponese.
* ''Stupore e tremori'' di Amélie Nothomb (ISBN 978-88-6243-310-5)
=== Film suggeriti ===
La cinematografia che riguarda il Giappone è vasta, molti film sono noti capolavori del cinema giapponese altri rievocano l'immaginario e la cultura pop del paese.
*''[[w:Lost in Translation - L'amore tradotto|Lost in Translation - L'amore tradotto]]'' di Sofia Coppola, famose le scene nell'hotel ''Park Hyatt Tokyo'' a [[Shinjuku]].
*''[[w:L'ultimo samurai|L'ultimo samurai]]'' di Edward Zwick con Tom Cruise.
*''[[w:Silence (film 2016)|Silence]]'' di Martin Scorsese racconta le persecuzioni contro i cristiani in Giappone nel XVII secolo.
*''[[w:Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' di Ishirō Honda mette in scena il famoso mostro che emerge dall'oceano e distrugge Tokyo.
*''[[w:Il fascino indiscreto dell'amore|Il fascino indiscreto dell'amore]]'' di Stefan Liberski, una storia d'amore tra un'insegnante francese e un giapponese ambientata a Tokyo.
==== Documentari ====
I documentari sui vari aspetti del Giappone sono tantissimi, sia in lingua italiana che inglese tra cui ''Japanology''. Facendo una ricerca su Youtube si trovano anche diversi youtuber italiani che raccontano il paese come ''Tommaso in Giappone'', ''Vivi Giappone'' e altri.
Insuperabili poi i documentari di ''Turisti per caso'' con Syusy Blady e Patrizio Roversi (su Youtube).
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
Il Giappone viene convenzionalmente diviso in nove regioni ripartite in cinque aree insulari, elencate qui di seguito da nord a sud:
{{Regionlist
| regionmap = Japan regions map.png
| regionmapsize = 400px
| region1title = Hokkaidō
| region1name = [[Hokkaidō]]
| region1color = #4f93c0
| region1description = Isola più settentrionale e frontiera innevata. Famosa per i suoi ampi spazi aperti e inverni freddi.
| region2title = [[Honshū]]
| region2name = [[Tōhoku]]
| region2color = #d5dc76
| region2description = Comprende le prefetture di: [[Prefettura di Aomori|Aomori]], [[Prefettura di Iwate|Iwate]], [[Prefettura di Akita|Akita]], [[Prefettura di Miyagi]], [[Prefettura di Yamagata|Yamagata]] e [[Prefettura di Fukushima|Fukushima]]. In gran parte rurale a nordest dell'isola Honshu, meglio conosciuta per pietanze di mare, sci e terme.
| region3name = [[Kantō]]
| region3color = #d09440
| region3description = Comprende le prefetture di: [[Prefettura di Ibaraki|Ibaraki]], [[Prefettura di Tochigi|Tochigi]], [[Prefettura di Gunma|Gunma]], [[Prefettura di Saitama|Saitama]], [[Prefettura di Chiba|Chiba]], [[Prefettura di Tokyo|Tokyo]] e [[Prefettura di Kanagawa|Kanagawa]]. Litorale di Honshu che racchiude le città di [[Tokyo]] e [[Yokohama]].
| region4name = [[Chūbu]]
| region4color = #b5d29f
| region4description = Comprende le prefetture di: [[Prefettura di Niigata|Niigata]], [[Prefettura di Toyama|Toyama]], [[Prefettura di Ishikawa|Ishikawa]], [[Prefettura di Fukui|Fukui]], [[Prefettura di Yamanashi|Yamanashi]], [[Prefettura di Nagano|Nagano]], [[Prefettura di Shizuoka|Shizuoka]], [[Prefettura di Aichi|Aichi]] e [[Prefettura di Gifu|Gifu]]. Regione centrale montana di Honshu, dominata dalle [[Alpi Giapponesi]] e la quarta città più grande del Giappone [[Nagoya]].
| region5name = [[Kansai]] (''Kinki'')
| region5color = #d56d76
| region5description = Comprende le prefetture di: [[Prefettura di Shiga|Shiga]], [[Prefettura di Mie|Mie]], [[Prefettura di Kyoto|Kyoto]], [[Prefettura di Osaka|Osaka]], [[Prefettura di Nara|Nara]], [[Prefettura di Wakayama|Wakayama]] e [[Prefettura di Hyōgo|Hyogo]]. Regione occidentale di Honshu, antica capitale della cultura e commercio, racchiude le città di [[Osaka]], [[Kyoto]], [[Nara]] e [[Kobe]].
| region6name = [[Chūgoku]]
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| region6description = Comprende le prefetture di: [[Prefettura di Tottori|Tottori]], [[Prefettura di Shimane|Shimane]], [[Prefettura di Okayama|Okayama]], [[Prefettura di Hiroshima|Hiroshima]] e [[Prefettura di Yamaguchi|Yamaguchi]]. A sudovest di Honshu, una regione rurale nota per le città di [[Hiroshima]] e [[Okayama]].
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| region7name = [[Shikoku]]
| region7color = #b383b3
| region7description = Comprende le prefetture di: [[Prefettura di Kagawa|Kagawa]], [[Prefettura di Ehime|Ehime]], [[Prefettura di Tokushima|Tokushima]] e [[Prefettura di Kōchi|Kōchi]]. La più piccola delle quattro isole principali, meta di pellegrini buddisti, e meglio percorsi per il rafting dell'intero Giappone.
| region8title = Kyūshū
| region8name = [[Kyūshū]]
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| region8description = Comprende le prefetture di: [[Prefettura di Fukuoka|Fukuoka]], [[Prefettura di Saga|Saga]], [[Prefettura di Nagasaki|Nagasaki]], [[Prefettura di Ōita|Ōita]], [[Prefettura di Kumamoto|Kumamoto]], [[Prefettura di Miyazaki|Miyazaki]] e [[Prefettura di Kagoshima|Kagoshima]]. La più meridionale delle quattro isole principali, culla della civiltà giapponese, le cui principali città sono [[Fukuoka]] e [[Kitakyūshū]].
| region9title = Okinawa
| region9name = [[Okinawa]]
| region9color = #db3021
| region9description = Catena meridionale di isole semi-tropicali proteso verso [[Taiwan]]; precedentemente l'indipendente regno Ryukyu fino a quando fu annessa dal Giappone nel 1879, i suoi costumi tradizionali e l'architettura sono significativamente diversi dal resto del Giappone.
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Tokyo]] | alt= | lat=35.6894| long=139.692| wikidata=Q1490| descrizione=la capitale e il principale centro finanziario, una città moderna e densamente popolata.}}
| 2={{Città| nome=[[Sapporo]] | alt= | lat=43.0619| long=141.354| wikidata=Q37951| descrizione=la più grande città dell'[[Hokkaidō]], famosa per il suo festival sulla neve.}}
| 3={{Città| nome=[[Sendai]] | alt= | lat=38.2682| long=140.869| wikidata=Q46747| descrizione=la più grande città della regione del [[Tohoku]], conosciuta come la città delle foreste grazie ai suoi viali alberati e le colline boscose.}}
| 4={{Città| nome=[[Kanazawa]] | alt= | lat=36.5611| long=136.656| wikidata=Q191130| descrizione=città storica sulla costa occidentale.}}
| 5={{Città| nome=[[Nagoya]] | alt= | lat=35.1814| long=136.906| wikidata=Q11751| descrizione=posta al centro del Giappone lungo la direttrice del Tokaido è famosa per il suo castello.}}
| 6={{Città| nome=[[Kyoto]] | alt= | lat=35.0116| long=135.768| wikidata=Q34600| descrizione={{simbolo|unesco}} l'antica capitale del Giappone, considerata il cuore culturale del paese, con molti antichi templi e giardini buddisti.}}
| 7={{Città| nome=[[Nara]] | alt= | lat=34.685| long=135.805| wikidata=Q169134| descrizione=prima capitale di un Giappone unito, con molti santuari buddisti e edifici storici.}}
| 8={{Città| nome=[[Osaka]] | alt= | lat=34.6938| long=135.502| wikidata=Q35765| descrizione=città grande e dinamica situata nella regione del [[Kansai]].}}
| 9={{Città| nome=[[Himeji]] | alt= | lat=34.8152| long=134.685| wikidata=Q209801| descrizione={{simbolo|unesco}} famosa per il castello ancora intatto nel corso dei secoli.}}
| 10={{Città| nome=[[Hiroshima]] | alt= | lat=34.3852| long=132.455| wikidata=Q34664| descrizione=grande città portuale, la prima città ad essere distrutta da una bomba atomica.}}
| 11={{Città| nome=[[Kobe]] | alt= | lat=34.6902| long=135.195| wikidata=Q48320| descrizione=Questa città è famosa in tutto il Giappone per la sua carne che raggiunge prezzi record.}}
| 12={{Città| nome=[[Nagasaki]] | alt= | lat=32.7495| long=129.88| wikidata=Q38234| descrizione=antica città portuale del [[Kyushu]], la seconda città distrutta da una bomba atomica.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=Giardino Tropicale di Atagawa | alt= | lat=34.8166| long=139.068| wikidata=Q4812638| descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Monte Fuji]] | alt= | lat=35.3606| long=138.727| wikidata=Q39231| descrizione={{simbolo|unesco}} iconico vulcano innevato e picco più alto del Giappone (3776 m)}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Kamakura]] | alt= | lat=35.3192| long=139.547| wikidata=Q200267| descrizione=antica capitale del Giappone, famosa per i suoi templi e per una statua di Buddha gigante.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Regione dei cinque laghi]] | alt= | lat=35.4158| long=138.871| wikidata=Q952163| descrizione=Il luogo più bello per ammirare il Monte Fuji e godere le bellezze di ben cinque laghi che vi si specchiano.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Fuji-Hakone-Izu]] | alt= | lat=34.6667| long=139| wikidata=Q1137542| descrizione=}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Shiretoko]] | alt= | lat=44.1619| long=145.236| wikidata=Q739391| descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
[[File:Visa policy of Japan.svg|miniatura|450x450px|Politica dei visti del Giappone]]
[http://www.mofa.go.jp/j_info/visit/visa/short/novisa.html#list I cittadini dei paesi più sviluppati] (Stati Uniti, Canada, Regno Unito, UE, ecc.) Possono ottenere il permesso di ingresso all'arrivo senza visto ma con passaporto con validità residua di almeno 3 mesi. Questo è generalmente valido per un soggiorno fino a 90 giorni, anche se alcune nazionalità europee possono soggiornare per 180 giorni se richiedono un soggiorno più lungo all'entrata. Tutte le altre nazionalità devono ottenere un visto per "visitatore temporaneo" prima dell'arrivo, che è generalmente valido per un soggiorno di 90 giorni. Il Ministero degli Affari Esteri giapponese ha una [http://www.mofa.go.jp/j_info/visit/visa/ guida on-line per i visti giapponesi]. Non è richiesto alcun visto per il transito nello stesso giorno tra voli internazionali nello stesso aeroporto, purché non si lasci l'area protetta.
Gli stranieri devono in genere compilare un '''modulo di sbarco''' per l'immigrazione e un '''modulo di dichiarazione''' per le dogane. Coloro che arrivano da alcuni paesi possono anche essere tenuti a compilare un '''modulo di quarantena'''.
{{Nota|allineamento=destra|titolo=Panoramica sulla politica dei visti|contenuto=*Visto libero: 15, 30 o 90 giorni per i cittadini di alcuni paesi:
*'''Visto di transito:''' 15 giorni
*'''Visto per visitatori temporanei:''' max. 90 giorni (per soggiorni di breve durata come turismo e affari)
*'''Visto di lavoro:''' max. 3 anni
*'''Visto generale:''' max. 3 anni (accettando la formazione)
*'''Visto speciale:''' max. 3 anni (per residenza di lunga durata)
È possibile contattare le [http://www.mofa.go.jp/about/emb_cons/mofaserv.html ambasciate e i consolati giapponesi] più vicini per ulteriori dettagli.}}
I viaggiatori che entrano in Giappone con un visto diverso da un visitatore temporaneo sono tenuti ad ottenere una "Carta di soggiorno" (在 留 カ ー ド), colloquialmente nota come una ''carta'' ''gaijin'', entro 90 giorni dall'arrivo e portarla sempre assieme al passaporto. Coloro che soggiornano per 90 giorni o meno possono completare questa registrazione, ma non sono obbligati a farlo. Questa carta deve essere consegnata all'uscita dal Giappone, a meno che non si attenga un permesso di rientro.
Un problema doganale che incontrano alcuni viaggiatori incauti, è che '''alcuni farmaci da banco,''' in particolare pseudoefedrina (Actifed, Claritin-D, Sudafed, Vicks) e codeina (alcuni farmaci per la tosse), '''sono proibiti''' in Giappone. Alcuni medicinali soggetti a prescrizione medica (soprattutto forti antidolorifici) sono anche vietati, '''anche se si ha una prescrizione''', a meno che non si richieda specificamente il permesso in anticipo. Potrebbe anche essere necessario il permesso per importare siringhe contenenti farmaci, come EpiPens e simili. L'ignoranza non è considerata una scusa e puoi aspettarti di essere arrestato. Consultate il '''[http://www.customs.go.jp/english/index.htm sito web di Japan Customs]''' per i dettagli, o controllate con l'ambasciata o il consolato giapponese più vicino. Alcuni articoli che non possono essere portati sono in realtà possibili da trovare localmente con restrizioni: ad esempio, Benza-Block L, un comune farmaco freddo in Giappone, contiene pseudoefedrina, con la restrizione che una persona può acquistare solo una scatola in una farmacia per volta.
Una volta in Giappone, '''dovete portare sempre il passaporto'''. Se venite coinvolti in un controllo senza di esso (e le incursioni nei locali notturni sono frequenti), sarete trattenuti finché qualcuno non lo andrà a prendere. I primi trasgressori che si scusano di solito vengono rilasciati con un avvertimento, anche se teoricamente potreste essere multati fino a ¥ 200.000.
Tutti gli stranieri (eccetto quelli che lavorano negli affari governativi e alcuni residenti permanenti) di età pari o superiore a 16 anni vengono elettronicamente rilevati e fotografati come parte delle procedure di ingresso dell'immigrazione. Ciò può essere seguito da una breve intervista condotta dall'ufficiale dell'immigrazione. L'accesso verrà negato se una di queste procedure viene rifiutata.
Per ogni circostanza l'[http://www.ambtokyo.esteri.it ambasciata italiana] si trova a [[Tokyo]].
==== Programma Trusted Traveler ====
Nel novembre 2016, il Ministero dell'Immigrazione giapponese ha avviato il [http://www.immi-moj.go.jp/ttp2/en/index.html programma Trusted Traveler] per gli stranieri che viaggiano frequentemente in Giappone per lavoro, piacere o visite familiari. Per utilizzare il servizio è necessario:
*Aver visitato il Giappone due volte negli ultimi 12 mesi
*Possedere un passaporto da un paese che ha accordi senza visto con il Giappone
*Non essere mai stato espatriato dal Giappone
*Lavorare a tempo pieno in un'importante attività o visitare degli affari legati al governo giapponese o ad un'altra impresa giapponese
La tariffa per la richiesta del programma Trusted Traveler giapponese è di ¥ 2200. Dopo l'approvazione, riceverete una tessera utente valida per un periodo di 3 anni o fino alla data di scadenza del passaporto. La carta consentirà di utilizzare i chioschi automatici per l'immigrazione negli aeroporti di Haneda, Narita, Chubu e Kansai.
=== In aereo ===
La maggior parte dei voli internazionali arriva all'aeroporto [[Narita]] (NRT IATA) vicino a [[Tokyo]] o all'aeroporto del Kansai (KIX IATA) vicino ad [[Osaka]]; un numero minore utilizza l'aeroporto internazionale di [[Chubu]] (ONG IATA) vicino a Nagoya. Tutti e tre si trovano a distanze significative dai rispettivi centri cittadini, ma sono collegati alle reti ferroviarie regionali e hanno anche numerosi servizi di autobus per le destinazioni vicine. L'altro aeroporto di Tokyo, l'aeroporto di Haneda (HND IATA), anche se il più trafficato in Giappone, è principalmente per voli nazionali, ma ha una consolidata rete di voli internazionali, soprattutto verso destinazioni che vedono del traffico commerciale intenso. Quasi tutte le città più grandi hanno un aeroporto, sebbene la maggior parte offra solo voli nazionali e alcuni servizi in [[Cina]] e [[Corea del Sud]]. Il transito attraverso entrambi i paesi può a volte essere più economico rispetto a una connessione col Giappone.
Sia gli aeroporti di Narita che quelli del Kansai sono generalmente facili da attraversare e non particolarmente affollati se si evitano i periodi di vacanza principali - Capodanno (fine dicembre - inizio gennaio), la settimana d'oro (fine aprile - inizio maggio) e Obon (Ferragosto), quando le cose sono più frenetiche e costose.
Le due principali compagnie aeree giapponesi sono la compagnia di bandiera '''[http://www.jal.co.jp/ Japan Airlines]''' ('''JAL''', 日本 航空 ''nihon kōkū'') e '''[https://www.ana.co.jp/ All Nippon Airways]''' ('''ANA''', 輸 日本 空 輸 ''zen nippon kūyu'', o semplicemente 全日空 ''zennikkū''), che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale per il loro servizio clienti. La Delta Air Lines, la United Airlines e l'American Airlines operano anche con voli da numerose città degli Stati Uniti verso Narita, così come Air Canada da diverse città canadesi. La Finnair offre voli per i principali aeroporti del Giappone, tra cui Narita, Chubu Centrair e Kansai International, dalla maggior parte dei paesi europei attraverso l'aeroporto di Helsinki - spesso condiviso con la British Airways e la Japan Airlines. I vettori low cost sono diventati sempre più popolari con i voli economici nazionali e internazionali, con compagnie come la Jetstar (Australia), la Skymark e la Peach (Osaka) che offrono la concorrenza a JAL e ANA.
=== In nave ===
Ci sono un certo numero di traghetti internazionali per il Giappone dalla [[Corea del Sud]], dalla [[Cina]] e dalla [[Russia]]. Questi non sono particolarmente competitivi nei prezzi con i biglietti aerei, e spesso hanno anche lunghi tempi di viaggio.
==== Corea del Sud ====
I traghetti dalla seconda città della Corea del Sud [[Busan]] offrono un'alternativa al volo, con il servizio su [[Fukuoka]] che rappresenta un modo particolarmente rapido e pratico per viaggiare tra i due paesi.
*[[Busan]]-[[Fukuoka]]: [https://www.jrbeetle.com/en/ JR Kyushu Ferry]{{Dead link|date=gennaio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, +81 92 281-2315 (Giappone) o +82 51 469-0778 (Corea), effettua il servizio di aliscafo più volte al giorno, impiega circa 3,5 ore e costa ¥ 13.000 a tratta. [http://www.camellia-line.co.jp/ Camellia Line], +81 92 262-2323 (Giappone) o +82 51 466-7799 (Corea), gestisce un traghetto che impiega circa 8 ore e parte da ¥ 9.000; durante la notte, potrebbe fermarsi e aspettare di fronte al porto di Busan al mattino fino all'apertura dell'immigrazione coreana. (Rispetto alla maggior parte degli aeroporti, ci dovrebbero essere relativamente pochi problemi di sicurezza su questa linea).
*[[Busan]]-[[Shimonoseki]]: Kanbu Ferry, +81 83 224-3000 (Giappone) o +82 51 464-2700 (Corea), servizio giornaliero. 13,5 ore; ¥ 9.000 +.
*[[Busan]]-[[Osaka]]: Barnstar Line, +81 66 271-8830 (Giappone) o +82 51 469-6131 (Corea), offre tre volte il servizio settimanale. 18 ore; ¥ 13.700 +.
*[[Busan]]-[[Tsushima]]: Tsushima è la parte più vicina del Giappone alla Corea del Sud, e le gite giornaliere da Busan sono pratiche.
*[[Donghae]]-[[Sakai Minato]]: [https://www.directferries.it/dbs_cruise_ferry.htm DBS Cruise Ferry], ☎ 1600-5646 (Giappone) o +82 33 531-5611 (Corea). Economico ¥ 15.000, ₩ 195.000, USD 180.
==== Cina ====
*[[Shanghai]]-[[Osaka]]/[[Kobe]]: traghetto Giappone-Cina, ☎ +81 78 321-5791 (Giappone) o +86 21 6326 4357 (Cina), tre volte al giorno. 45 ore; CNY 17.000 dalla Cina, ¥ 20.000 o + dal Giappone.
*[[Tianjin]]-[[Kobe]]: China Express Line, ☎ +81 3 3537-3107 (Giappone) o +86 22 2420 5777 (Cina), servizio settimanale. 50 ore; ¥ 22.000 +.
*[[Suzhou]]-[[Shimonoseki]]: Traghetto Shanghai-Shimonoseki, ☎ +81 83 232-6615 (Giappone) o +86 512 53186686 (Cina), tre volte al giorno. ¥ 15,000 +.
==== Russia ====
*[[Sakhalin]]-[[Wakkanai]]: Heartland Ferry. 5,5 ore; ¥ 21.000 +. Il servizio è sospeso da ottobre ad aprile a causa del ghiaccio marino. Vedere [[Itinerario Russia-Giappone via Sakhalin]].
*[[Vladivostok]]-[[Sakai Minato]]: [https://www.directferries.it/dbs_cruise_ferry.htm DBS Cruise Ferry], +81 1600 5646 (Giappone) o +7 4232 302 704 (Russia). Via [[Donghae]], Corea del Sud. USD265 da Vladivostok.
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Nakamura-ward meieki Sag.jpg|miniatura|Una targa cittadina a Nagoya che mostra l'indirizzo ''Nakamura-ku'', ''Meieki'' 4-''chōme'', 5-''banchi''. Questo è il quartiere di Nakamura, quartiere di Meieki, distretto 4, blocco 5. Come è comune sulle targhe, questo segno usa il ''kanji'' piuttosto che i numeri arabi per il ''chôme'' (四 piuttosto che 4).]]
Nelle città giapponesi, l'indirizzo di un luogo è utile per la posta, ma è quasi inutile per arrivarci davvero. La '''maggior parte delle strade non ha nome'''; invece, i blocchi stradali sono numerati, raggruppati in quartieri numerati (丁目 chôme), che vengono poi raggruppati in quartieri e entità più grandi (città, circoscrizioni, città, ecc.). Gli indirizzi sono scritti in ordine dal più grande al più piccolo; un indirizzo di esempio scritto come 名 駅 4 丁目 5-6 o 名 駅 4-5-6 sarebbe il quartiere di ''Meieki'' (名 駅), distretto 4, blocco 5, casa 6. (Gli indirizzi sono generalmente scritti in inglese come "''Meieki'' 4-5-6", o "4-5-6 ''Meieki''", i numeri collegati da trattini rimangono nello stesso ordine del giapponese.) Per il numero del piano o della stanza possono essere aggiunti numeri aggiuntivi. La '''numerazione di distretti, blocchi e case spesso ''non'' è sequenziale'''; i numeri vengono solitamente assegnati come edifici costruiti, ''cronologicamente'' o in base alla distanza dal centro della città. Piccoli segni vicino agli angoli delle strade mostrano il quartiere/vicinanze e il distretto in giapponese (come 名 駅 4 丁目, Meieki 4-chōme); spesso includono il numero di blocco, ma a volte no, nel qual caso i segnali sono molto scomodi in quanto un distretto potrebbe essere una dozzina o più blocchi. L'ingresso di un edificio di solito mostra il numero di blocco e di casa (come 5-6, a volte scritto 5 番 6 号), ma non il distretto.
La maggior parte dei luoghi è descritta in termini di distanza percorribile a piedi dalla stazione ferroviaria più vicina e relativa a punti di riferimento locali. I biglietti da visita molto spesso hanno piccole mappe stampate sul retro per facilitare la navigazione (almeno se leggete il giapponese). Inoltre, molte stazioni ferroviarie dispongono di mappe dell'area locale che possono aiutare a trovare una destinazione se è ragionevolmente vicina alla stazione. Le garitte della polizia (交 番 ''kōban'') hanno anche mappe dettagliate dell'area; andare in un ''kōban'' per chiedere indicazioni è perfettamente normale (è il motivo per cui sono lì), anche se i poliziotti di solito non parlano molto l'inglese.
=== In aereo ===
L'eccellente rete giapponese ''Shinkansen'' fa intendere che volare è di solito più un lusso che una necessità. Detto questo, volare rimane la modalità più pratica per raggiungere le isole periferiche del Giappone, in particolare per le connessioni dalla terraferma all'[[Hokkaidō|Hokkaido]] e/o ad [[Okinawa]]. Volare è anche utile per aggirare Hokkaido scarsamente popolata, dato che la rete ''Shinkansen'' è limitata.
L''''aeroporto di [[Tokyo]] Narita''' gestisce alcuni voli nazionali, ma la maggior parte dei voli nazionali parte da '''Haneda''' (HND IATA) a sud della città. Allo stesso modo, mentre ci sono alcuni voli nazionali dall''''aeroporto internazionale del Kansai''', più '''Itami''' (ITM IATA) a nord di [[Osaka]], e l'aeroporto di [[Kobe]] per alcuni voli. Spostarsi tra Narita-Haneda o Kansai-Itami è un viaggio, quindi '''considerate almeno tre e preferibilmente quattro ore per il trasferimento'''. [[Chūbu]], d'altra parte, ha molti voli nazionali ed è stato costruito da zero per un facile interscambio.
I prezzi di listino per i voli nazionali sono molto costosi, ma sconti importanti sono disponibili se acquistati in anticipo. Entrambe le maggiori compagnie aeree giapponesi, '''[http://www.jal.co.jp/en/ Japan Airlines]''' (JAL, 日本 航空 ''Nihon Kōkū'') e '''[https://www.ana.co.jp/ All Nippon Airways]''' (ANA, ''nik Zennikkū'') offrono tariffe "Visit Japan" dove l'acquirente di un biglietto di andata e ritorno internazionale in Giappone può volare un numero di segmenti domestici ovunque nel paese. Questi sono un ottimo affare per viaggiare a Hokkaido o nelle remote isole meridionali di [[Okinawa]]. Se si possiede un biglietto di ritorno su una compagnia aerea nell'alleanza '''Oneworld''' o '''Star Alliance''', è possibile acquistare un pass per i voli JAL o ANA, per ¥ 10.000 ciascuno (più tasse). Altrimenti, costa ¥ 13.000 ciascuno (più tasse) con un minimo di due viaggi richiesti. Potrebbero essere applicati alcuni periodi o altre restrizioni durante le stagioni di punta. Se prenotate sul sito web internazionale ANA, queste offerte per i viaggiatori internazionali possono essere visualizzate come le più economiche, ma se provate sul sito web del Giappone (in inglese e in yen), gli sconti regolari per un acquisto in anticipo (75/55 / 45 / ... giorni prima) potrebbe essere più economico.
I vettori low-cost hanno iniziato ad avere un impatto nel mercato aereo domestico giapponese. Tra le nuove start-up ci sono '''[http://www.jetstar.com/jp/en/home Jetstar Japan]''', '''[http://www.flypeach.com/ Peach Aviation]''', '''[http://www.vanilla-air.com/en Vanilla Air]{{Dead link|date=settembre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' (ex ''Air Asia Japan'') e '''[http://www.fujidream.co.jp/ Fuji Dream Airlines]'''. I vettori veterani low cost includono '''[http://www.skymark.co.jp/ Skymark Airlines]''', '''[http://www.starflyer.jp/ StarFlyer]''' e '''[http://www.airdo.jp/ Air DO]'''. Alcune di queste compagnie aeree offrono prenotazioni online in [[inglese]] (Fuji Dream e StarFlyer no). StarFlyer offre una tariffa scontata di 7.000-9.000 ¥ per volo agli stranieri su determinate rotte. Fate attenzione, le loro offerte di base non possono includere un bagaglio registrato (che è venduto come opzione), e se prenotate tramite un sito web di terze parti potreste non essere in grado di acquistare l'opzione.
ANA, JAL e le loro sussidiarie offrono una speciale carta standby, la ''Skymate Card'', per i giovani passeggeri (fino a 22 anni). Con la carta, i passeggeri possono volare a metà della tariffa pubblicata, che di solito è inferiore alla tariffa del treno espresso equivalente. La carta può essere ottenuta da qualsiasi contatore di biglietti JAL o ANA con una foto formato tessera e una tassa una tantum di 1000 ¥.
=== In auto ===
<gallery widths="50px" width="275px" heights="50px" perrow="3" style="float:right">
File:Japan road sign 201-A.svg|Incrocio
File:Japan road sign 213.svg|Lavori in corso
File:Japan road sign 312.svg|Nessun incrocio del veicolo
File:Japan road sign 303.svg|Non entrare
File:Japan road sign 330-B.svg|Stop
File:Japan road sign 407-A.svg|Incrocio pedonale
File:Japan road sign 314.svg|Divieto di sorpasso
File:Japanese National Route Sign 0171.svg| National Route
File:Japan road sign 323 (80).svg|Limite di velocità
</gallery>
Sarà necessaria una patente di guida internazionale (o una licenza giapponese) se si desidera noleggiare un'auto o guidare in Giappone, e deve portata sempre con sé. Le tariffe di noleggio in genere partono da ¥ 6000 al giorno per l'auto più piccola. L'assicurazione presso la società di noleggio auto è altamente raccomandata in quanto è improbabile che qualsiasi assicurazione copra dal proprio paese d'origine. Tuttavia bisogna dire che le auto a noleggio e la guida nelle principali città o nelle loro vicinanze sono rari, in quanto il trasporto pubblico è generalmente eccellente e porta quasi ovunque. Inoltre, le strade delle grandi città come Tokyo sono afflitte da enormi ingorghi e il parcheggio è costoso e difficile da trovare, quindi guidare è più un ostacolo che altro. Tuttavia, molte zone rurali possono essere esplorate solo con il proprio mezzo di trasporto, quindi la guida dell'auto non dovrebbe essere smentita, soprattutto nell'ampia isola scarsamente popolata di Hokkaido. A causa del clima più fresco l'Hokkaido è una destinazione molto popolare in estate, quindi se state pensando di noleggiare un'auto in quel periodo, assicuratevi di farlo in anticipo rispetto alla data del viaggio in quanto spesso non sono disponibili. Spesso l'opzione più praticabile è combinare due cose: prendere il treno e poi prendere un'auto a noleggio in una stazione. JR '''[https://www.jr-rp.jp/en/index.html Ekiren]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' ha punti vendita nelle più grandi stazioni ferroviarie e spesso ha pacchetti scontati per treni e auto.
La guida è a sinistra (all'inglese, cioè l'opposto che in Italia).
Per noleggiare un auto è necessaria la patente internazionale (quella rilasciata in Italia è riconosciuta, poiché facente parte della stessa convenzione di Ginevra).
La guida nei grandi centri urbani può risultare piuttosto laboriosa per via delle numerosissime intersezioni, strade, confluenze ed incroci: inoltre, al contrario dell'Italia, l'uso della segnaletica orizzontale (indicazioni sulla carreggiata) è molto più ampia rispetto a quella verticale (cartelli stradali) e questo può risultare inizialmente di difficile comprensione.
I semafori sono ampiamente usati, specie nelle grandi città, poiché non esistono le rotatorie (rotonde); i semafori sono quasi sempre posti dirimpetto (al di là) dello "stop" e non come in Italia, a fianco di esso: a volte può risultare poco intuitivo capire quale semaforo si riferisca alla nostra posizione. Non esiste una regola di "svolta a destra col rosso" (o svolta a sinistra) tuttavia in rari casi un segno con una freccia blu su uno sfondo bianco indicherà dove girare col rosso è legale (da non confondere con la freccia bianca su sfondo blu, che indica il traffico a senso unico).
Il limite di velocità nelle autostrade è molto più basso rispetto agli standard europei: 90 km/h è la norma, in alcuni tratti è alzato a 110 km/h ed in molti alti abbassato a 60 km/h. Ciò, assieme all'elevato costo ed alla presenza di poche corsie (autostrade strette), rende le autostrade giapponesi poco efficienti come mezzo di spostamento per le lunghe distanze. L'utilizzo di un telefono cellulare durante la guida senza vivavoce può comportare multe fino a ¥ 50.000. '''Guidare ubriachi non è affatto tollerato'''. Mentre il minimo per "guidare sotto l'influenza alcolica" è un contenuto preso dal respiro (non dal sangue) di 0,15 mg/L (equivalente allo 0,03% di BAC), '''non c'è un minimo''' per "guidare sotto l'influenza dell'alcol", il che significa che la polizia può intervenire anche con un soffio di alcol. Le sanzioni comprendono multe fino a 1 milione di ¥, fino a 5 anni di carcere e sospensione o revoca immediata della licenza. Il rifiuto di sottoporsi al test etilometro comporta anche multe fino a ¥ 500.000 e fino a 3 mesi di prigione.
[[File:Kyoto-higashi interchange 001.jpg|miniatura|350x350px|Pedaggio dell'autostrada Meishin all'incrocio Kyoto-Higashi, con la corsia viola ETC segnata per la riscossione automatica del pedaggio.]]
I '''pedaggi''' per le superstrade (高速 道路 ''kōsoku-dōro'') sono in genere molto più alti del costo di un viaggio in treno, anche per treni ad alta velocità. Quindi per una o due persone non è economicamente conveniente considerare viaggi a lunga distanza diretti tra città. Nelle grandi città come [[Tokyo]] e [[Osaka]], un pedaggio forfettario viene pagato quando si entra nel sistema delle superstrada. Sulle autostrade tra città i pedaggi si basano sulla distanza percorsa, un biglietto viene emesso quando si entra nel sistema e il pedaggio viene calcolato quando si esce. Evitate le corsie viola ai caselli dei pedaggi a meno che non si abbia il dispositivo per il pedaggio elettronico montato, qualsiasi altra corsia accetterà contanti in yen (cambio esatto non richiesto) o le carte di credito principali. Le autostrade interurbane sono ben servite con aree di parcheggio pulite e comode a intervalli regolari, ma attenzione a viaggiare nelle grandi città la domenica sera o alla fine di un periodo di vacanza, poiché gli ingorghi in questi orari possono raggiungere i 50 km di lunghezza. Utilizzare le strade locali per spostarsi tra le città ha il vantaggio di non dover pagare il pedaggio e di offrire maggiori opportunità di visite turistiche lungo la strada, ma gli ingorghi e i numerosi semafori rallentano notevolmente le cose. Coprire 40 km in 1 ora è una buona regola da seguire quando si pianifica un itinerario su strade locali, generalmente di più nell'Hokkaido.
Sia i costi di noleggio che i carburanti sono generalmente più economici di quelli europei. La maggior parte delle stazioni di rifornimento è a servizio completo. Le società di noleggio auto offrono generalmente auto più piccole da 5.000 yen al giorno, e una berlina a grandezza naturale costa circa ¥ 10.000 al giorno. La maggior parte delle auto a noleggio ha una sorta di navigatore satellitare, quindi è possibile chiedere alla compagnia di autonoleggio di impostare la propria destinazione prima del primo viaggio. Alcuni modelli (in particolare le più recenti Toyota) hanno una modalità di lingua inglese, quindi non fa male chiedere al personale di cambiarlo prima di partire. Tuttavia, a meno che non si legga il giapponese, potrebbe essere necessario chiedere assistenza per utilizzare appieno il computer di navigazione. Le abitudini di guida in Giappone sono generalmente buone come altrove, e di solito meglio di altri paesi asiatici. Le strade giapponesi sono generalmente di buona qualità, con superfici di bitume lisce. Le strade sterrate sono molto limitate, di solito sono strade forestali, e difficilmente si trovano sull'itinerario per turisti. Tuttavia, i lavori stradali sono frequenti e possono causare ritardi fastidiosi. Alcuni passi montani sono chiusi durante l'inverno, quelli che di solito non richiedono catene da neve o una combinazione di pneumatici invernali senza chiodi e 4 ruote motrici. Se noleggiate un'auto in zone montuose/settentrionali, generalmente verranno fornite anche dell'attrezzatura.
Navigare all'interno delle città può essere fonte di confusione e il parcheggio al loro interno costa ¥ 300-400/ora. Gli hotel più grandi nelle città e gli hotel regionali offrono normalmente un parcheggio, ma sarebbe saggio controllare il parcheggio prima di prenotare. Il parcheggio gratuito è disponibile in alcuni parcheggi collegati ai principali grandi magazzini nelle grandi città, ma non considerate di ottenere più di 2-3 ore gratis. L'auto migliore da usare a Tokyo è comunque un taxi.
Il Giappone ha semafori orizzontali, con tutte le frecce che appaiono sotto le luci principali. Il rosso si trova sulla destra e il verde si trova sulla sinistra. Di solito ci sono solo uno o due semafori per intersezione che puntano allo stesso modo, il che può rendere difficile vedere quando cambiano i segnali. Tuttavia alcune prefetture, come [[Toyama]] e [[Niigata]], hanno luci verticali (questo è presumibilmente dovuto alla quantità di neve che si accumula).
I segnali giapponesi seguono una combinazione di convenzioni europee e nordamericane, ma la maggior parte non dovrebbe presentare alcuna difficoltà di comprensione. "Stop" è indicato da un triangolo rosso che punta verso il basso. Sulle autostrade e intorno alle grandi città la segnaletica in inglese è molto buona; tuttavia in località più remote potrebbe essere imprevedibile. Segni elettronici sono ovunque sulle autostrade e sulle principali arterie stradali e forniscono utili informazioni in tempo reale sulle condizioni stradali, ma sfortunatamente sono visualizzate esclusivamente in giapponese. Quello che segue è un breve elenco dei messaggi più comuni e delle loro traduzioni:
* 通行 止 - Strada chiusa
* 渋 滞 - Ingorghi (con lunghezza e/o ritardi indicati)
* 事故 - Incidente
* 注意 - Attenzione
* チェーン 規 制 - Catene richieste
I pericoli di avviso per riparazione, guasto e costruzione sono sempre ben illuminati di notte e tendono a comparire almeno una volta prima dell'ostacolo principale su strade a maggiore velocità come le superstrade. Altri pericoli della strada da prendere in considerazione sono i taxi, i quali sentono di avere il diritto di fermarsi dove e quando vogliono, i camionisti su lunga distanza (specialmente a tarda notte) che spesso possono essere presi da euforia e tendono a superare qualsiasi auto più lenta di fronte, oppure gli agricoltori nei loro minibus bianchi onnipresenti, che non sembrano mai andare al di sopra di una certa andatura e potrebbero uscire dalle strade secondarie rurali inaspettatamente.
I limiti di velocità su strada sono indicati in chilometri all'ora. Sono 40 km/h nelle città (con aree diverse: alcune a 30, strade da scuole di solito a 20), da 50 a 60 in campagna (se non marcate, il limite è 60) e 100 sulle autostrade. Di solito c'è un buon margine di manovra in termini di velocità - ad esempio, circa 10 km/h su strade normali. Se seguite il flusso non dovreste avere problemi, dato che i giapponesi spesso superano i limiti di velocità senza troppi problemi.
==== Japan Expressway Pass ====
Le compagnie NEXCO che gestiscono la maggior parte delle autostrade a pedaggio del Giappone offrono un pass '''[https://global.w-nexco.co.jp/en/ Japan Expressway]''' da 7 o 14 giorni per ¥ 20.000 e ¥ 34.000. Il pass consente l'uso illimitato delle strade a pedaggio NEXCO ed è ottenibile in combinazione con un noleggio auto. Uno svantaggio è che la superstrada non può essere utilizzata a Tokyo, nell'Hokkaido o in alcune aree del [[Kansai]] e non può essere utilizzata sulle autostrade che collegano [[Honshū]] a [[Shikoku]].
===In taxi===
L'uso del taxi è molto più frequente ed economico rispetto all'[[Italia]], in virtù del fatto che il possesso di automobili è piuttosto proibitivo nelle grandi città.
Il numero di taxi è molto più ampio rispetto alla domanda, specie nelle aree di [[Tokyo]]/Yokohama e Osaka, e quindi trovare un taxi libero è piuttosto facile.
I prezzi sono imposti e non esiste possibilità di contrattazione. Per alcune corse in tratte pre-determinate (es. da/per l'aeroporto), il prezzo può variare da compagnia a compagnia.
I taxi liberi hanno una scritta in rosso (空車 ''kuusha'') in basso a sinistra del parabrezza: se vedete una scritta di un colore che non sia il rosso, allora il taxi non è libero.
Prima di salire in taxi è bene premunirsi di un biglietto con il nome del posto scritto in giapponese, poiché molti tassisti non parlano inglese.
L'indirizzo può essere utile, ma non è necessariamente detto, poiché in Giappone, l'indirizzo in sé è di difficile individuazione; una piccola cartina o il nome di un luogo celebre nei paraggi può essere di maggiore aiuto.
Sebbene quasi tutti i taxi siano equipaggiati di navigatore, praticamente nessun tassista ne farà mai uso, rendendolo praticamente uno strumento inutile.
Si sale/scende dalla porta posteriore sinistra: questa verrà aperta e chiusa in automatico dal tassista quando si sale/scende; è considerato maleducato toccarla, quindi evitate di aprire/chiuderla e lasciate fare al tassista.
Son sempre più numerosi i taxi che accettano pagamenti in carta di credito, ma il contante rimane ancora il mezzo principale di pagamento.
In aumento i taxi che accettano pagamenti con "moneta elettronica" (ad es. Suica, ecc).
=== In nave ===
Per quanto il Giappone sia una nazione insulare, le imbarcazioni sono un mezzo di trasporto sorprendentemente raro, poiché tutte le isole maggiori sono collegate tra loro da ponti e gallerie. Mentre ci sono alcuni traghetti a lunga percorrenza che collegano Okinawa e Hokkaido alla terraferma, le tariffe sono solitamente più alte dei biglietti aerei scontati e praticamente l'unico vantaggio è che potete portare l’auto con voi.
Per alcune isole minori, tuttavia, le barche potrebbero essere l'unica opzione pratica. ''Hovercraft'' e ''jet-ferry'' sono veloci ma costosi, con prezzi variabili tra ¥ 2000-5000 per un viaggio di un'ora. Le barche da carico lente sono più convenienti, la regola generale è di ¥ 1000 all'ora in seconda classe, ma le partenze non sono frequenti. Ci sono anche alcuni traghetti interurbani poco costosi e convenienti come il traghetto [[Aomori]]-[[Hakodate]].
Queste barche sono tipicamente divise in classi, dove la seconda classe (2 等 ''nitō'') è solo una gigantesca distesa di tatami, in prima classe (1 等 ''ittō'') c’è una comoda poltrona in una grande stanza condivisa e solo con una classe speciale (特等 ''tokutō'') si ottiene una cabina privata. I distributori automatici e la semplice tariffa del ristorante sono generalmente disponibili a bordo, ma per i viaggi più lunghi (in particolare in seconda classe) il principale mezzo di intrattenimento è alcolico: può essere divertente se siete invitati, ma meno se state provando a dormire.
=== In treno ===
{{Vedi anche|Viaggiare in treno in Giappone}}
[[File:Shinkansen map 201703 en.png|miniatura|Mappa delle linee ferroviarie del Giappone]]
Il Giappone ha uno dei migliori sistemi di trasporto del mondo, e spostarsi è di solito un gioco da ragazzi, con il treno è per la stragrande maggioranza dei casi l'opzione migliore. I treni sono raramente o mai in ritardo, e sono probabilmente uno dei sistemi di trasporto più puliti al mondo. Sebbene viaggiare in Giappone sia costoso rispetto ad altri paesi asiatici, ci sono una varietà di pass che possono essere usati per limitare il costo.
Le ferrovie giapponesi sono velocissime e puntuali. Collegano il paese da nord a sud e col treno si può arrivare quasi ovunque: a differenza dell'[[Italia]], il Giappone ha sempre ampiamente puntato sul trasporto ferroviario e questo rappresenta il mezzo di spostamento per antonomasia.
Nei centri urbani, il sistema ferroviario è composto quasi sempre da una commistione di linee (metropolitane, treni locali, monorotaie, ecc.): inizialmente può risultare un po' caotico e di difficile comprensione, visto che spesso si tratta di società diverse che gestiscono le varie linee ed ogni stazione ha sovente più di una linea in essa.
Nonostante ciò, una volta compresa la "ratio" di fondo, si noterà come tutto è in realtà sia ben connesso e ben spiegato: nelle grandi città in tutte le indicazioni (cartelli) sono riportati sia in [[giapponese]] che in [[inglese]] (ed a [[Tokyo]] anche in [[cinese]] e [[coreano]]).
A Tokyo, [[Osaka]], ecc., cioè nelle grandi città, le stazioni hanno dimensioni considerevoli e spesso dentro di esse si trovano vere e proprie città nelle città con negozi, esercizi commerciali, ecc.: le uscite, quindi, possono essere completamente disparate e individuare precedentemente quale uscita è quella che ci interessa è fondamentale (onde evitare di ritrovarsi da tutt'altra parte una volta riemersi in superficie).
Per comprendere i piani di trasporto e le tariffe, il sito '''[http://www.hyperdia.com/en HyperDia]''' è un compagno inestimabile; il sito calcola le indicazioni al minuto compresi i treni di collegamento, nonché gli autobus e gli aerei. '''[https://world.jorudan.co.jp/mln/en/?sub_lang=en Jorudan]''' è un servizio simile, ma con meno opzioni per esplorare percorsi alternativi. La versione cartacea di questi è il Daijikokuhyō (大 時刻表), un tomo di dimensioni tascabili disponibile in ogni stazione ferroviaria e nella maggior parte degli hotel, ma è un po' difficile da usare in quanto il contenuto è interamente in un giapponese microscopico. Una versione più leggera che include solo treni espressi limitati, notturni e proiettili (shinkansen) è disponibile presso gli uffici esteri del [http://www.jnto.go.jp/eng/ Japan National Tourist Organization]. Gli orari in inglese sono disponibili sui siti web di [https://www.jrhokkaido.co.jp/global/ JR Hokkaidō], [https://www.eki-net.com/Personal/Top/Index JR East], [http://english.jr-central.co.jp/info/timetable/ JR Central]{{Dead link|date=aprile 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.jrkyushu.co.jp/english/time_table/time_table.jsp JR Kyushu]. Gli orari del Tokaido, San'yo e Kyushu Shinkansen possono anche essere visualizzati in inglese su '''[http://www.tabi-o-ji.com/go/?lang=en Tabi-o-ji]'''. Sia HyperDia che Tabi-o-ji offrono ricerche programmate che escludono i servizi Nozomi e Mizuho, a beneficio dei titolari del Japan Rail Pass.
Lungo praticamente quasi tutte le ferrovie del Giappone è possibile utilizzare delle tessere magnetiche a scalare (IC Card), che vengono fatte sfiorare all'ingresso ed all'uscita ai tornelli.
Queste tessere ([[Suica]], Pasmo, Icoca, ecc) vengono emesse dalle varie società ferroviarie e sono ora completamente compatibili tra di loro in tutto il paese: ad esempio la tessera Pitapa emessa nella regione del [[Kansai]] (Osaka), può tranquillamente essere utilizzata sui treni di [[Sapporo]].
Queste tessere possono essere ricaricate nelle macchinette automatiche presenti nelle stazioni: il menù è di base in giapponese, ma spesso si può scegliere la lingua inglese con un semplice tasto.
La ricarica può essere da un minimo di 1.000 yen, fino ad un massimo di 50.000. Non ci si deve preoccupare di avere i contanti giusti per la ricarica, perché tutte le macchinette danno resto.
Le IC card vengono spesso utilizzate come mezzo di pagamento elettronico (borsellino elettronico) in molti negozi e in molti distributori automatici di bevande.
==== Le valigie ====
Ad eccezione delle linee aeroportuali, i treni giapponesi in genere non hanno molto spazio per i bagagli, il che significa che è improbabile trovare spazio per qualcosa di più grande di una piccola valigia. Fortunatamente, il Giappone ha servizi di corriere molto convenienti e poco costosi (vedi § Servizi di corriere) che potete utilizzare per inviare i bagagli al prossimo hotel in cui alloggiate. Il rovescio della medaglia è che il bagaglio richiede in genere almeno un giorno per arrivare a destinazione, quindi dovreste portare una piccola borsa da giorno per portare i vestiti di cui si ha bisogno per almeno la prima notte sul treno. Il ''concierge'' dell'hotel sarà in genere in grado di organizzarvi questo servizio, basta informarsi prima del check out.
=== In autobus ===
{{Vedi anche|Viaggiare in autobus in Giappone}}
Gli autobus sono abbondanti in Giappone e negli ultimi decenni si sono evoluti in una delle principali modalità di trasporto interurbano, soprattutto per i viaggi notturni. La feroce concorrenza tra autobus, treni e aerei ha portato a prezzi accessibili. Mentre alcuni autobus offrono tariffe fisse tra due fermate, molti hanno adottato un modello di tariffazione dinamico, in cui le tariffe sono basate sull'ora del giorno, che si tratti di un autobus diurno o notturno, del tipo di posti a sedere e di quanto in anticipo il biglietto è acquistato.
[[File:744-3902 Nishinihon MU612TX Dream.jpg|miniatura|Un tipico autobus interurbano JR su una sosta nella [[prefettura di Shizuoka]].]]
I principali operatori di '''autobus interurbani o autostradali''' (バ ''kōsoku basu''; ス イ ウ ェ イ ス ス ''haiwei basu'') includono il '''gruppo JR''' e '''Willer Express'''. Anche gli operatori di trasporto regionale (''Seibu'' a Tokyo, ''Hankyu'' nel Kansai, ecc.) Gestiscono autobus a lunga percorrenza. I biglietti per tali autobus possono essere acquistati al punto di partenza o, con l'aiuto di alcuni giapponesi, presso i negozi di alimentari o su Internet. Un piccolo ma crescente numero di aziende offre prenotazioni online per linee di autobus in inglese e in molte altre lingue. Un buon punto di partenza per la ricerca è il sito [https://highway-buses.jp/ Highway bus information platform] dove si possono individuare le compagnie in base alla tratta coperta.
Willer Express, che opera in tutto il paese nei suoi caratteristici autobus rosa, offre prenotazioni online per i suoi autobus in inglese, coreano e cinese. Negli ultimi anni, hanno anche iniziato a vendere biglietti per altri operatori di autobus. Il principale punto di forza per gli stranieri di ''Willer Express'' è il '''Japan Bus Pass''', che offre viaggi in autobus scontati in tutta la rete di Willer. Più il pass è usato, più è conveniente; ad esempio, un abbonamento per autobus di 3 giorni al giorno ha un costo di ¥ 10000 e se vengono utilizzati tutti i viaggi disponibili su quel pass, ogni viaggio costa circa ¥ 1100. Un pass nazionale separato è il '''JBL Pass''', che è più costoso ma copre una più ampia rete di autobus.
Un altro uso degli autobus autostradali è per i viaggi da e per gli aeroporti. Nelle principali città, questi autobus sono conosciuti come '''Limousine Buses''' (ス ム ジ ン バ ス ''rimujin basu''), e viaggiano verso le principali stazioni ferroviarie e hotel. Gli autobus viaggiano anche frequentemente verso i propri terminal della città che sono strategicamente posizionati per puntare a viaggi consistenti e puntuali - uno di questi è il Tokyo City Air Terminal, o T-CAT, nel quartiere Nihonbashi di [[Tokyo]].
Gli '''autobus locali''' (路線 バ ス ''rosen basu'') sono la norma nelle grandi città e nelle piccole città. Le tariffe dei bus sono fisse (si paga una volta, quando si entra o si esce dal bus) o in base alla distanza (si sale sul retro del bus, si prende un biglietto numerato e si abbina il numero con la tariffa visualizzata su una scheda nella parte anteriore dell'autobus quando è ora di scendere). Molti bus stanno iniziando ad accettare le smartcard, rendendo più facile il pagamento. Gli autobus sono indispensabili nelle aree meno popolate, così come in città come [[Kyoto]] dove non c'è molto transito ferroviario locale. La scheda elettronica include quasi sempre un display e annunci vocali registrati della fermata successiva, di solito solo in giapponese, sebbene alcune città (come Kyoto) costituiscano un'eccezione benvenuta. Tuttavia, se richiesto, la maggior parte dei conducenti sarà felice di dire quando avrete raggiunto la destinazione.
=== Le Smart card ===
{{Vedi anche|Viaggiare_in_treno_in_Giappone#Le_Smart_card}}
Una delle prime cose che ogni visitatore in Giappone dovrebbe fare è prendere una '''smart card''' per il trasporto pubblico (マ ー ト カ ド ''sumāto kādo''), chiamata anche carta IC (IC カ ー ド ''ai shī kādo'') o ''jōsha kādo'' (乗車 カ ー ド, "carta d'imbarco") . Usando una smart card, le tariffe vengono calcolate automaticamente indipendentemente dalla complessità del viaggio o dalla frequenza con cui avviene il trasferimento. Oltre ai trasporti pubblici, le smart card sono sempre più utilizzate per tutti i tipi di '''pagamenti elettronici''', quindi possono essere utilizzate presso i distributori automatici, negozi, fast food, ecc. Si accettano anche carte intelligenti al posto di biglietti cartacei per alcuni treni proiettili quando i viaggi vengono acquistati online in anticipo.
Le dieci principali elencate di seguito sono ''completamente intercambiabili'', il che significa che potete ritirare una carta in qualsiasi grande città e usarla praticamente in tutto il paese, le principali eccezioni sono [[Shikoku]] e [[Okinawa]]:
* '''[https://www.jrhokkaido.co.jp/global/english/ticket/kitaca/index.html Kitaca]''' — [[Hokkaido]]
* '''[http://www.jreast.co.jp/e/pass/suica.html Suica]''' — [[Kanto]] e [[Tohoku]]
* '''[https://www.pasmo.co.jp/visitors/en/ PASMO]''' — [[Tokyo]]
* '''[http://toica.jr-central.co.jp/ TOICA]''' — [[Chubu]]
* '''[http://www.kotsu.city.nagoya.jp/en/pc/MANACA/TRP0001352.htm manaca]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' — [[Nagoya]]
* '''[https://www.westjr.co.jp/global/en/ticket/icoca-haruka/ ICOCA]{{Dead link|date=febbraio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' — [[Kansai]] e [[Chugoku]]
* '''[http://www.pitapa.com/ PiTaPa]''' — Kansai
* '''[http://www.jrkyushu.co.jp/sugoca/index.html SUGOCA]''' — [[Kyushu]]
* '''[http://subway.city.fukuoka.lg.jp/eng/fare/one/#no02 はやかけん]''' (''Hayakaken'') — [[Fukuoka]]
* '''[https://www.nimoca.jp/ nimoca]''' — Fukuoka
Queste carte possono essere acquistate in qualsiasi banco biglietteria della stazione, compresi quelli negli aeroporti, e molti distributori automatici per un deposito base di ¥ 500 più l'importo che si desidera caricare. Le carte possono essere ricaricate negli stessi posti. Il deposito e qualsiasi valore rimanente possono essere rimborsati quando lasciate il Giappone - a patto di partire dalla stessa regione in cui siete arrivati e avete acquistato la carta. Ad esempio, una carta PASMO acquistata all'arrivo a Tokyo può essere ''utilizzata'' nel Kansai, ma non sarete in grado di rimborsarli lì prima di volare fuori dall'aeroporto di Osaka. Potete conservare la carta per la prossima visita poiché rimangono validi per 10 anni dall'ultima transazione.
=== In bici ===
Il Giappone ha molte grandi opportunità per i ciclisti. Il noleggio di biciclette si può trovare in tutto il paese, soprattutto vicino ai percorsi popolari. Alcuni percorsi (come lo ''Shimanami Kaido'', che porta dalla terraferma ([[Onomichi]]) da [[Imabari]] a [[Shikoku]]) sono stati creati appositamente per i ciclisti.
Se trascorrerete un lungo periodo di tempo in Giappone, potreste prendere in considerazione l'acquisto di una bicicletta. Se scegliete di farlo, tenete presente che dovete '''registrarla'''. Se la propria bicicletta non ha l'adesivo appropriato può essere confiscata. È importante che ogni bicicletta che non sia una bici a noleggio sia registrata con il nome del proprietario. Se l'avete presa in prestito con il nome di qualcun altro, è considerato un ''furto'' in Giappone, e verrete portati alla stazione di polizia. La polizia controlla spesso le biciclette, quindi evitate i problemi osservando la legge.
Dovreste imparare le leggi del ciclismo del Giappone, anche se non tutte sono pesantemente applicate. Pedalare ubriachi è illegale, senza limiti di alcol nel sangue, e si rischia multe fino a 1 milione di ¥ o fino a 5 anni di carcere (come per la guida!). L'utilizzo del telefono o l'ascolto di musica sono entrambi illegali. Andare in bicicletta sul marciapiede, anche nelle grandi città affollate di pedoni, è normale. I caschi sono richiesti per i bambini sotto i 13 anni, ma né i bambini né gli adulti indossano frequentemente elmetti e nemmeno i poliziotti.
=== In autostop ===
Il Giappone è un paese eccellente per l'autostop, anche se è altamente raccomandata una qualche abilità con il giapponese. Vedi [[fare l'autostop in Giappone]] per maggiori dettagli e consigli pratici.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|Top 3 del Giappone}}
[[File:Himeji Castle.jpg|thumb|300px|Castello di Himeji nella prefettura di Hyogo]]
Il Giappone è un paese con una superficie poco più grande dell'[[Italia]], ma con un'estensione nord-sud molto più marcata.
L'estremità nord, l'isola di [[Hokkaidō]] contrasta con l'estremità sud, l'arcipelago di [[Okinawa]], rendendo i climi ed i contesti del paese piuttosto variegati.
Molto più marcato che in [[Italia]] è il confronto tra le grandi città e la provincia: [[Tokyo]], [[Osaka]], [[Yokohama]], ecc, le quali hanno una gamma di servizi e di scelta che in provincia e in campagna è inimmaginabile; i negozi aperti 24h su 24, contrastano con le strade buie e deserte già alle 19:00 nelle città di piccola e media dimensione in provincia.
Da un punto di vista turistico è quindi naturale che [[Tokyo]] e le altre grandi città rappresentano la porta di accesso al paese, visto che esse sono anche lo stereotipo del Giappone tecnologico con inserti di cultura antica ed un luogo in cui molte sono le attrazioni turistiche (templi, musei, negozi, virtuosismi architettonici, ecc).
Sebbene [[Tokyo]] e gli altri grandi centri urbani si assomiglino un po' tutti (poiché son stati ricostruiti da zero dopo la Seconda Guerra Mondiale), una menzione speciale la meritano [[Kyoto]] e [[Nara]].
In particolare la prima, Kyoto e Nara sono due città in cui il processo di ricostruzione ha avuto cura di non abbattere monumenti antichi (templi, parchi, ecc) ed il turista può ancora ammirare gli elementi di una cultura millenaria.
Per il turista più esperto e che si è già recato nelle grandi città, è possibile avventurarsi nelle zone più "remote", avendo la possibilità di scoprire piccoli angoli di grande interesse.
Questo però richiede una preparazione prima della partenza legata non tanto alla pericolosità del viaggio, ma dalla complessità della lingua (l'[[inglese]] è pressoché inesistente fuori dai centri urbani) e della "logistica" (treni da cambiare, bus, alberghi sperduti da trovare, ecc).
===Castelli===
Quando si pensa ai castelli si pensa naturalmente a posti come l'[[Inghilterra]] e la [[Francia]]. Tuttavia anche il Giappone ha i suoi castelli, se ne possono trovare diversi in ogni prefettura.
====Castelli originali====
[[Image:Hirosaki Castle Tenshukaku.JPG|thumb|200px|Castello di [[Hirosaki]]]]
A causa dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale solo dodici dei '''[[castelli del Giappone]]''' sono considerati originali. Quattro si trovano nell'isola di [[Shikoku]], due a nord della regione di [[Chugoku]], due nel [[Kansai]], tre nella regione di [[Chūbu]] e uno nella parte nord di [[Tōhoku]]. Non ci sono castelli originali nel [[Kyūshū]], [[Kantō]], [[Hokkaidō]] od [[Okinawa]].
====Ricostruzioni e rovine====
[[Image:Uwajima-jo.JPG|thumb|200px|Castello di [[Uwajima]]|alt=|sinistra]]Il Giappone ha molti castelli ricostruiti, molti dei quali ricevono più visitatori rispetto agli originali. Un castello ricostruito significa che il mastio è stato ricostruito in epoca moderna, ma molti di questi hanno ancora altre strutture originali all'interno del parco del castello. Ad esempio, tre delle torrette del castello di Nagoya sono autentiche. Le ricostruzioni offrono uno sguardo al passato e molti castelli ricostruiti, come il Castello di [[Osaka]], sono anche musei che ospitano importanti manufatti.
Il castello di [[Kumamoto]] è considerato una delle migliori ricostruzioni, perché la maggior parte delle strutture è stata ricostruita al posto del mastio. L'unico castello ricostruito a Hokkaidō è il castello Matsumae. Il Castello di Shuri di [[Okinawa]] è unico tra i castelli del Giappone, perché non è un castello "giapponese"; proviene dal Regno Ryukyuan ed è stato costruito con lo stile architettonico cinese, insieme ad alcuni elementi originali di Okinawa.
Le rovine in genere hanno solo le mura del castello o parti del disegno originale. Anche se non hanno le strutture dei castelli ricostruiti, le rovine spesso sembrano più autentiche senza le ricostruzioni in cemento che a volte sembrano troppo finte e turistiche. Molte rovine sono di importanza storica, come il Castello di Tsuyama che era così grande e imponente da essere considerato il migliore della nazione. Oggi le mura del castello sono tutto ciò che rimane, ma la zona è piena di migliaia di fiori di ciliegio, un elemento comune tra molte rovine e castelli ricostruiti. Il castello di Takeda è famoso per la splendida vista della zona circostante.
===Giardini===
[[Image:Ritsurin.JPG|thumb|200px|Ritsurin Park, [[Takamatsu]]]]
Il Giappone è famoso per i suoi giardini, noti per la loro estetica unica sia nei giardini paesaggistici che nei giardini Zen di sabbia e roccia. Il Giappone ha una propria "top 3" dei giardini stilata sulla base della loro bellezza, dimensioni, autenticità (giardini che non sono stati drasticamente alterati), e il significato storico. Questi sono il giardino di '''Kairakuen''' a [[Mito]], '''Kenrokuen''' a [[Kanazawa]], e '''Korakuen''' ad [[Okayama]]. Il più grande e uno dei più apprezzati dai viaggiatori è però il parco '''Ritsurin''' a [[Takamatsu]]. E nonostante possa solo sembrare una giungla d'asfalto, anche a Tokyo ci sono dei bellissimi [https://japanesegardens.jp/gardens/famous/tokyo-area/ giardini da visitare]{{Dead link|date=novembre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
I giardini di sabbia e roccia si trovano tipicamente nei templi, in particolare quelli del Buddismo Zen. Il più famoso di questi è il '''Tempio Ryoanji''' a Kyoto, ma tali templi si trovano in tutto il Giappone. I giardini di muschio sono popolari anche in Giappone e ''Koke-dera'', sempre a Kyoto, ha uno dei migliori della nazione. Per visitarli è necessaria la prenotazione in modo da poter garantire garantire che il muschio sia sempre rigoglioso e non sia rovinato.
I giardini di pura terra risalenti al periodo Heian sono stati costruiti per rappresentare il paradiso buddista. Sono tutti dotati di un grande laghetto centrale di fronte alla sala dell'Amida. Sono semplici al punto che coloro che non sono consapevoli non vorrebbero nemmeno vederli come giardini. Il Tempio di Byodoin a [[Uji]], il Tempio di Motsuji a [[Hiraizumi]] e il Tempio di Joruriji a [[Kinugawa|Kizugawa]] sono tra i più famosi di quelli che rimangono.
===Luoghi sacri===
Indipendentemente dai vostri interessi di viaggio, è difficile visitare il Giappone senza almeno vedere alcuni santuari e templi. I siti buddisti e scintoisti sono i più comuni, anche se ci sono alcuni siti spirituali degni di nota di altre religioni.
====Buddisti====
[[Image:Horyuji Gojuto Kindo.JPG|thumb|200px|Tempio di [[Horyuji]]]]
Il buddismo ha avuto un profondo impatto sul Giappone fin da quando è stato introdotto nel VI secolo. Come i santuari, i templi si trovano in ogni città, ed esistono molte sette diverse.
Alcuni dei siti più sacri sono costituiti da grandi complessi sulle montagne e includono [[Monte Koya]] (il luogo più prestigioso del Giappone per essere sepolti e tempio principale del buddismo Shingon), [[Monte Hiei]] (fondato qui quando [[Kyoto]] divenne la capitale per rimuovere il buddismo dalla politica, sede della setta Tendai del buddismo), e [[Monte Osore]] (considerato come la "Porta dell'Inferno", ha molti monumenti e tombe in una desolata landa vulcanica).
Molti dei templi principali del paese sono a [[Kyoto]], come il tempio Honganji e il tempio Chion-in. Kyoto ha anche cinque dei templi Zen più importanti chiamati il " Sistema delle Cinque Montagne " (Tenryuji, Shokokuji, Kenninji, Tofukuji, e Manjuji), al tempio '''Nanzenji''' che si trova sopra gli altri fuori dal sistema. Sebbene ci siano "cinque" templi, Kyoto e Kamakura hanno entrambe i loro cinque. I templi di Kamakura sono Kenchoji, Engakuji, Jufukuji, Jochiji, e Jomyoji. Il tempio Eiheiji è un altro importante tempio Zen anche se non fa parte del sistema delle montagne.
Il tempio Todaiji a [[Nara]]e il tempio Kotokuin a [[Kamakura]] sono famose per le enormi statue del Budda. Quella di Todaiji è la più grande del paese mentre il Kamakura Daibutsu è il secondo e medita all'aria aperta.
Il tempio '''Horyuji''' a [[Horyuji]], a sud di Nara, è la struttura in legno più antica del mondo. La splendida sala della Fenice a [[Uji]] appare sulla moneta da 10 yen.
==== Shintoisti ====
[[File:TsurugaokaHachimanEma4283.jpg|sinistra|miniatura|150x150px|Gli ''Ema'' presso un santuario shintoista giapponese.]]
Lo scintoismo è la religione "nativa" del Giappone, quindi coloro che cercano di sperimentare cose che sono "completamente giapponesi" dovrebbero apprezzarlo particolarmente in quanto incarna veramente l'estetica giapponese. Il santuario scintoista più sacro è il Santuario Ise, mentre il secondo più sacro è il '''Santuario di Izumo''', dove gli dei si riuniscono ogni anno per un incontro. Altri famosi santuari includono il '''Santuario di Itsukushima''' a [[Miyajima]], il '''Santuario di Toshogu''' a [[Nikkō]], il Kumano Sanzan e la Dewa Sanzan. [[Kyoto]] ha molti importanti santuari storici, come il '''Santuario di Shimogamo''', il '''Santuario di Kamigamo''' e il '''Santuario Fushimi Inari'''.
Presso i santuari shintoisti i fedeli ma anche gli stessi turisti scrivono su delle tavolette in legno chiamate [[w:Ema (Shinto)|Ema]] delle preghiere o dei desideri affinché possano essere avverati. Le ema possono essere acquistate presso gli stessi santuari.
==== Cristiani ====
L'introduzione nel Giappone del cristianesimo avvenne nel 1549 per mezzo dei portoghesi e di san [[w:Francesco Saverio|Francesco Saverio]]. Egli fondò la prima chiesa cristiana a [[Yamaguchi]] nel '''Tempio Daidoji''', le cui rovine sono ora parte del '''Parco memoriale Xavier''' e la Chiesa memoriale Xavier è stata costruita in suo onore.
Quando [[w:Toyotomi Hideyoshi|Toyotomi Hideyoshi]] salì al potere, il cristianesimo fu bandito e i cristiani furono perseguitati. [[Nagasaki]] è il sito di persecuzione più famoso in cui sono stati crocifissi 26 cristiani giapponesi. Oggi sono santi e potete visitare il memoriale di questi martiri in città. La [[w:Rivolta di Shimabara|rivolta di Shimabara]] è la più famosa rivolta cristiana in Giappone, ed è stata questa ribellione che ha portato alla rimozione delle pratiche portoghesi e cattoliche dal Giappone (anche se il cristianesimo era già stato bandito), insieme a circa 37.000 decapitazioni di cristiani e contadini. A [[Shimabara]], è possibile visitare le rovine del castello di Hara, dove i cristiani si riunirono e furono attaccati, si possono vedere le vecchie lapidi portoghesi e le case dei samurai, alcune delle quali erano occupate da samurai cristiani. Il '''Memoriale Amakusa Shiro''' di [[Oyano]] contiene dei video sulla Ribellione di Shimabara e grandi spettacoli relativi alla persecuzione cristiana. Siti meno famosi possono essere fuori mano, come il Martyrdom Museum e il Memorial Park per i martiri di [[Ichinoseki]]. Quando la nazione si riaprì al mondo, alcuni cristiani considerarono di poter praticare il cristianesimo liberamente e apertamente, così uscirono allo scoperto dopo 200 anni di pratica segreta. Sfortunatamente, non era ancora legale e questi cristiani furono riuniti in varie parti del paese e torturati. Potete vedere uno di questi siti nella cattedrale di Maria a [[Tsuwano]], costruita nel passo Otome nella zona in cui i cristiani venivano messi in piccole gabbie e torturati.
Insieme al Sito del Martirio, Nagasaki è anche la sede della '''Chiesa di Oura''', la più antica chiesa rimasta nella nazione, costruita nel 1864. A causa dello status di Nagasaki per molti anni come uno degli unici porti della nazione dove potevano venire gli stranieri, la città è ricca di Storia cristiana giapponese, quindi anche i musei qui hanno artefatti e informazioni sulla comunità cristiana. Curiosamente, potete trovare spesso degli oggetti cristiani in templi e santuari in tutto il paese. Questo perché molti di questi oggetti erano nascosti nei templi e nei santuari quando il cristianesimo era proibito.
==== Altre religioni ====
Il Giappone ha una manciata di famosi templi confuciani. Come la porta del Giappone per il mondo per molti secoli, il Tempio confuciano di [[Nagasaki]] è l'unico tempio confuciano al mondo ad essere costruito dai cinesi al di fuori della Cina. '''Yushima Seido''' a [[Tokyo]] era una scuola confuciana e uno dei primi istituti di istruzione superiore della nazione. La prima scuola integrata nella nazione, la '''scuola Shizutani''' di [[Bizen]], insegnava anche sulla base di insegnamenti e principi confuciani. La scuola stessa era persino modellata sugli stili architettonici cinesi. La prima scuola pubblica di [[Okinawa]] era una scuola confuciana data al Regno Ryukyuan insieme al '''Tempio confuciano''' '''di Shiseibyo'''.
Anche la religione di Okinawa ha i suoi siti spirituali. '''Seta Utaki''', patrimonio dell'umanità, è una delle più famose. Molte cerimonie spirituali di Okinawa si sono svolte qui. Asumui nel Kongo Sekirinzan Park è una grande roccia che si ritiene sia la terra più antica della zona. Come sito religioso, gli sciamani venivano qui per parlare con gli dei.
=== Luoghi della Seconda Guerra Mondiale ===
[[Image:NagasakiGroundZero.jpg|thumb|200px|Ground Zero, [[Nagasaki]]]]
I tre luoghi da non perdere per gli appassionati della Seconda Guerra Mondiale sono [[Hiroshima]], [[Nagasaki]], e la capitale di Okinawa, [[Naha]]. Okinawa è il luogo dove si sono svolte alcune delle battaglie più brutali tra Giappone e Stati Uniti, e l'area è disseminata di resti del suo passato oscuro. Il Peace Park, il Prefectural Peace Museum, l'Himeyuri Peace Museum e la Peace Memorial Hall sono alcuni dei luoghi migliori per saperne di più, vedere manufatti e ascoltare i resoconti delle battaglie che si sono svolte qui.
Mentre [[Hiroshima]] e [[Nagasaki]] sono siti importanti della seconda guerra mondiale, perché i bombardamenti di queste città hanno portato alla fine della guerra del Pacifico, i siti e i musei che si trovano in queste città parlano anche a molti come visioni di un futuro triste, se le nazioni dovessero continuare a sostenere i programmi di armi nucleari e la proliferazione nucleare. Queste due città sono le uniche al mondo ad essere state colpite dalle bombe nucleari, e ogni città ha il suo Parco della Pace e Museo della Memoria dove i visitatori possono farsi un'idea di quanto sia veramente distruttiva e orribile la guerra atomica. Per molti viaggiatori in Giappone visitare almeno una di queste città è un must.
Altri luoghi sono a Tachiarai, Fukuoka, al '''[http://tachiarai-heiwa.jp/ Chikuzenmachi Tachiarai Peace Memorial Museum]''' un vecchio campo di addestramento per kamikaze, e a Minamikyushu, Kagoshima, il '''[http://www.chiran-tokkou.jp/ Chiran Peace Museum]''' da dove partirono molti kamikaze, a Kure, Hiroshima, lo '''[http://yamato-museum.com/ Yamato Museum]'''. E' vietato fare fotografie al museo sui kamikaze.
Per visitare [[Iwo Jima]] l'unica compagnia che può aiutarvi è la [http://www.miltours.com/ Military Historic Tours Company]{{Dead link|date=marzo 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
A [[Kanoya]], [[Kagoshima]] si trova il [http://www.mod.go.jp/msdf/kanoya/toukatu/18siryoukann.html Kanoya Air Base Museum](鹿屋航空基地史料館) che contiene documenti sui kamikaze e su altri eventi bellici giapponesi. Il maggior numero di kamikaze in tutta la guerra del Pacifico è decollato da Kanoya e dalla base aerea navale di Kushira. Ci sono vari altri resti di guerra in tutta la città, come bunker sotterranei, postazioni di difesa a Takasu Beach, ed ex alloggi kamikaze a Nozato.
=== Il patrimonio industriale ===
Il sito [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Giappone|Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO]] i "[[Siti della Rivoluzione industriale Meiji in Giappone: ferro e acciaio, costruzione navale e estrazione di carbone]]" è composto da 23 siti singoli in tutto il paese, molti dei quali a [[Chugoku]] e [[Kyūshū]]. Si tratta di luoghi come miniere, ferrovie, ferriere e porti dell'era Meiji, che sono tra i più importanti tra i primi siti industriali in stile occidentale del Giappone. Separatamente elencato è il mulino di seta di Tomioka.
{{-}}
== Cosa fare ==
Il Giappone è un paese poco più grande dell'Italia e ne ospita una popolazione più che doppia.
L'arcipelago si sviluppa da nord a sud ovest, con una varietà di climi che va dal sub-artico al nord al subtropicale nelle isole di [[Okinawa]].
Con queste premesse si può capire come il Giappone offra molto al turista disposto a scoprire una cultura che è rimasta chiusa fino a poche centinaia di anni fa a qualsiasi influenza esterna.
Al di là della frenetica ed altamente tecnologica vita di [[Tokyo]], [[Osaka]] e delle altre grandi città, tipiche dell'immaginario occidentale sul Giappone, in questo paese possono essere trovati numerosi altri spunti.
Bellezze paesaggistiche, oasi di pace nei templi (buddisti e scintoisti), negozi di ultime tendenze, spiagge bianche, neve finissima, pietanze inusuali e piatti prelibati: il menù che offre il Giappone è molto ricco.
Importante, se non si conosce la lingua giapponese, è cercare di organizzare anticipatamente spostamenti e pernottamenti, così come mete ed itinerari: come evidenziato, sebbene l'uso dell'inglese stia lentamente allargandosi, il giapponese rimane l'unica modalità di comunicazione nel 99% dei casi, specie se ci si addentra in zone scarsamente turistiche.
=== Attività all'aperto ===
[[File:01 Fujisan from Yamanakako 2004-2-7.jpg|miniatura|Il monte Fuji]]
Non dovrebbe sorprendere il fatto che in un paese in cui oltre il 70% del terreno è costituito da foreste e montagne, le attività all'aperto abbondano.
Salire su una delle tante montagne del Giappone è alla portata di qualsiasi viaggiatore. È possibile raggiungere la vetta di alcune montagne quasi interamente in auto, o con solo una breve passeggiata facile. Il [[monte Aso]] è una delle più grandi caldere vulcaniche del mondo e una strada asfaltata porta automobili e pedoni fino alla cima. Oppure, potete prendere la teleferica, che è stata promossa come la prima funivia al mondo su un vulcano attivo.
Circa 300.000 persone ogni anno scalano il [[Monte Fuji]], una montagna così famosa come un'icona del Giappone che difficilmente ha bisogno di presentazioni. Sul percorso più popolare, dovrai usare le mani per il supporto, ma non è richiesta alcuna scalata effettiva; potete facilmente scalare il Fuji con abbigliamento adeguato, equipaggiamento di base (crema solare, lampada frontale, ecc.) e 1-2 giorni nel vostro itinerario. Non è una passeggiata nel parco, ma è facilmente fattibile se non siete troppo fuori forma.
* Visitate uno dei [[Migliori 100 luoghi per la fioritura del ciliegio in Giappone]] o fate una passeggiata tra le migliaia di fiori di ciliegio a Yoshino.
* Visitate le cime innevate del più grande parco nazionale del paese, [[Daisetsuzan]].
* Salite i 2446 gradini in pietra della sacra montagna di Haguro attraverso una straordinaria foresta primordiale.
* Fare il rafting in alcuni degli ultimi fiumi selvaggi in Giappone nella [[Valle dell'Iya]].
[[File:Skier-carving-a-turn.jpg|miniatura|Lo sci]]
Con il suo terreno innevato e montuoso, il Giappone è una destinazione eccellente per lo '''sci e lo snowboard''', anche se tende ad essere per lo più adatto ai visitatori nazionali. Il clima del Giappone consente il mantenimento di molte stazioni sciistiche con un'ottima gestione. Sciare in Giappone può essere poco costoso rispetto ad altri paesi, con biglietti per gli ascensori più economici, sistemazioni economiche e pasti economici. L'attrezzatura a noleggio ha un prezzo ragionevole, ma dato che i giapponesi in media hanno piedi più piccoli, dovreste prendere in considerazione di portare i propri stivali. Il modo più semplice per raggiungere molte piste è prendere i mezzi pubblici (ferrovie e autobus) e spedire il proprio equipaggiamento da sci/snowboard alle piste.
{{Vedi anche|Giappone#Servizio_corriere}}
Il '''golf''' è popolare tra i giapponesi, anche se tende ad essere piuttosto costoso e quindi esclusivo. La terra libera è troppo preziosa vicino alle città, quindi i campi da golf devono pagare molto per l’acquisto dei terreni, e sono in genere 1-2 ore di auto fuori città. (Le navette dalla stazione ferroviaria più vicina sono spesso disponibili con una prenotazione.) I prezzi infrasettimanali possono aggirarsi da ¥ 6.000 in su. Aspettatevi di spendere tutto il giorno, comprensivo del tempo di viaggio per una partita di golf, e poi rilassarsi in un bagno caldo. Dato che la maggior parte dei giocatori è costituita da uomini d'affari locali, i singoli non sono ammessi nella maggior parte dei casi (quindi assicuratevi di essere almeno due giocatori), e l'attrezzatura da noleggio avrà una selezione limitata (meglio portare la propria attrezzatura e le tue scarpe, che potete spedire a buon mercato.
[[File:Takeno Beach.JPG|sinistra|miniatura|La spiaggia di [[Takeno]]]]
Nonostante sia una nazione insulare, il Giappone non è molto conosciuto per le sue '''spiagge'''. Molte spiagge semplicemente non esistono poiché le città giapponesi (molte delle quali sono costiere) si espandono fino alla linea di costa. Dove ci sono già le spiagge che tendono ad essere visitate solo in estate; non appena arriva il 1° settembre i bagnini smettono di pattugliare le spiagge e scompaiono i bagnanti giapponesi. Il '''surf''' è piuttosto popolare, in quanto può essere praticato su entrambe le coste (durante la stagione dei tifoni [agosto-ottobre] sulla costa del Pacifico e durante l'inverno sulla costa del Mar del Giappone). Ci sono anche alcuni punti eccellenti per lo '''snorkeling''' e le '''immersioni'''. Oltre alla vita marina, ai coralli e ai relitti della seconda guerra mondiale, si può anche visitare [[Susami]], al di fuori di [[Kushimoto]].
=== Eventi sportivi ===
[[File:Amateur baseball match - Tokyo Domo - Japan (15838269026).jpg|miniatura|Partita di baseball amatoriale]]
Il '''baseball''' (野球 ''yakyū'') è molto popolare e la popolarità è storica (il baseball fu introdotto per la prima volta in Giappone intorno al 1870 da un professore americano). Gli appassionati di baseball che viaggiano in tutto il mondo potrebbero trovare il Giappone uno dei grandi esempi di sport popolare al di fuori degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. Il baseball non è giocato solo in molte scuole superiori e da professionisti, ma praticato anche in molte culture pop. Inoltre, molti giocatori giapponesi sono diventati i migliori della ''Major League di Baseball''. Il campionato di baseball giapponese ufficiale è conosciuto come ''Nippon Professional Baseball'', o semplicemente noto come ''Puro Yakyū'' (プ ロ 野球), che significa Baseball Professionale, ed è considerato da molti il campionato più forte al di fuori degli Stati Uniti. Anche la squadra nazionale di baseball è considerata una delle più forti del mondo, avendo vinto l'inaugurale ''World Baseball Classic'' nel 2006, così come la seconda edizione nel 2009.
I biglietti per le partite sono generalmente facili da ottenere, anche nel giorno della partita stessa, seppure le partite più importanti dovrebbero ovviamente essere prenotate in anticipo. I biglietti partono intorno ai ¥ 2.000. Se siete interessati, assicuratevi di considerare 4-5 ore. In genere potete portare cibo e bevande, che è un buon modo per risparmiare un po' di denaro invece di pagare i prezzi all'interno dello stadio (¥ 800 per una pinta di birra); dovrete solo far ispezionare la borsa e versare le tue bevande in bicchieri usa e getta. Soprattutto a [[Osaka]], è anche popolare visitare ristoranti o bar in cui l'intero negozio sarà occupato da fan che cantano e fanno il tifo durante le partite. Le regole del baseball giapponese non sono molto diverse dal baseball negli Stati Uniti, anche se ci sono alcune piccole variazioni. La più grande rivalità è tra gli ''Yomiuri Giants'' di [[Tokyo]] e gli ''Hanshin Tigers'' di Osaka (conosciuti per avere i fan più fanatici e devoti, insieme a molti applausi, canzoni e tradizioni).
Il Giappone ha due tornei nazionali delle scuole superiori ogni anno che attirano forse più attenzione del gioco professionale. Entrambi si tengono al ''Kōshien Stadium'', uno stadio nella città di [[Nishinomiya]] vicino a [[Kobe]] che ospita oltre 50.000 persone e ospita anche l’''Hanshin Tigers'' dell'NPB.
* Il '''torneo nazionale''' '''Invitational Baseball High School''', comunemente noto come ''Spring Kōshien'' (春 の 甲子 園 ''haru no kōshien'', o セ ン バ ツ ''senbatsu'') - si tiene a marzo, con 32 squadre invitate da tutto il paese.
* Il '''campionato nazionale di baseball High School''', comunemente noto come ''Summer Kōshien'' (夏 の 甲子 園 ''natsu no kōshien'') - Un evento di due settimane ad agosto, è la fase finale di una struttura di tornei a livello nazionale. Un totale di 49 squadre partecipano alla fase finale di ciascuna delle prefetture giapponesi, con le seconde squadre di Hokkaido e Tokyo
Il '''calcio''' (サ ッ カ ー ''sakkā'') è anche popolare in Giappone. La lega ufficiale è la ''Japan Professional Football League'' (日本 プ ロ サ サ カ ー グ グ ''nippon puro sakkā rīgu''), conosciuta come ''J.League'' (J リ ー グ ''J rīgu''), di cui la massima divisione è la J1 League. Il Giappone è una delle nazioni di calcio asiatico di maggior successo, ed è stato per anni nelle vette della classifica della Confederazione calcistica asiatica.
[[File:Sumo-Japan.jpg|miniatura|Un incontro di sumo ]]
Il '''Sumo''' (相撲 ''sumō'') è un popolare sport giapponese. Le regole sono abbastanza semplici: sii il primo a fare in modo che il tuo avversario esca dal ring o tocchi il terreno con qualcosa che non sia la base dei suoi piedi. Quasi tutto va bene tranne una manciata di mosse proibite, ma la maggior parte delle partite viene vinta spingendo o aggrappandosi, il che spiega perché la circonferenza è un vantaggio. Gli eventi più importanti sono i sei migliori tornei (本 場所 ''honbasho'') durante tutto l'anno, ogni 15 giorni. Il Sumo ha mantenuto molte tradizioni dalle sue origini shintoiste, e un singolo incontro di solito consiste in molti minuti di rituali e preparazione mentale, seguiti da soli 10-30 secondi di lotta. I lottatori di sumo vivono una vita irreggimentata nelle scuderie di addestramento (部屋 ''heya'', letteralmente "stanze", o 相撲 部屋 ''sumō-beya''), dedicandosi a nient'altro che prepararsi e competere. Alcuni lottatori stranieri hanno avuto abbastanza successo nei ranghi più alti, anche se le nuove regole hanno messo un limite al numero di stranieri che ogni scuderia può addestrare.
Con un po' di pianificazione, potete organizzare la visita di una scuderia durante l'allenamento (稽古 ''keiko''), anche se dovrete parlare giapponese o portare una guida giapponese e osservare rigorosamente l'etichetta e le regole giapponesi della scuderia. (Ad esempio, ci si aspetta di stare seduti in silenzio per l'intera durata della pratica, che di solito è di diverse ore.) L'allenamento inizia la mattina presto, in qualsiasi momento dalle 5:00 alle 8:00 del mattino.
Anche la lotta professionale (プ ロ レ ス ''puroresu'') gode di grande popolarità. Sebbene sia simile alla lotta professionale in altre parti del mondo in quanto i risultati sono predeterminati, la sua psicologia e presentazione sono unicamente giapponesi. Le partite di ''Puroresu'' sono trattate come battaglie legittime, con storie che enfatizzano fortemente lo spirito combattivo e la perseveranza dei lottatori. Inoltre, poiché molti lottatori giapponesi hanno sfondi di arti marziali legittimi, i colpi di sottomissione sono realistici e il contatto completo è all'ordine del giorno. Il paese ha molte promozioni (aziende che organizzano spettacoli), con il più grande dei quali è il ''New Japan Pro-Wrestling'', ''All Japan Pro Wrestling'' e ''Pro Wrestling NOAH''. Il più grande evento singolo in ''puroresu'' è il 4 gennaio (promosso come ''Wrestle Kingdom'') al Tokyo Dome, più o meno analogo a ''WrestleMania'' negli Stati Uniti.
=== Giochi e intrattenimento ===
[[File:DAM (5935496937).jpg|miniatura|Un tablet per la scelta dei brani del karaoke]]
Il '''Karaoke''' (カ ラ オ ケ) è stato inventato in Giappone e può essere trovato praticamente in ogni città giapponese. Pronunciato ''kah-rah-oh-keh'', significa "orchestra vuota". La maggior parte dei posti di karaoke occupa diversi piani di un edificio. Ogni persona o gruppo di amici avrà una stanza privata e la tariffa oraria standard include spesso bevande alcoliche incluse, con le ricariche per il tempo di uso della stanza aggiunto tramite un telefono sul muro o attraverso la macchina per karaoke stessa. Le principali catene hanno tutte eccellenti selezioni di canzoni in lingua inglese. Gli anziani preferiscono cantare ''enka'' ''ballad'' nei piccoli bar del quartiere.
Gestite voi stessi la macchina per il karaoke, consentendo di mettere in coda i brani da riprodurre secondo un ordine. (Ricordate solo che a 4 minuti per brano, 15 brani permetteranno di cantare per un'ora.) Oggi, molte macchine usano un tablet o un ''touchscreen'' per cercare le canzoni secondo una serie di criteri; se riuscite a ottenere uno di questi elenchi in inglese, bene. Potete anche cercare i brani nei cataloghi delle dimensioni della rubrica, che è quello che dovrete fare se non riuscite a ottenere un tablet in inglese o in posti più vecchi con un semplice telecomando. Una volta trovato il numero da 4 a 6 del brano, puntare il telecomando verso la macchina del karaoke come un telecomando TV, digitare il numero (apparirà sullo schermo, in modo da poter verificare che sia stato inserito correttamente, altrimenti premere 戻 る per tornare indietro), quindi premere 転 送 o "invia" per confermare e aggiungerlo alla coda.
[[File:Goku Pachinko - panoramio.jpg|sinistra|miniatura|Una sala pachinko]]
Onnipresenti sono anche i salotti di pachinko. '''Pachinko''' (パ チ ン コ) è una forma di gioco d'azzardo che consiste nel far cadere piccole palline d'acciaio in una macchina; più palle vengono assegnate a seconda di dove atterrano. L'aria all'interno della maggior parte dei salotti di pachinko è piuttosto pesante a causa del fumo di tabacco, il sudore e le macchine bollenti - per non parlare del rumore da spaccare le orecchie. (Legalmente potete scambiare le palline solo per i premi, ma i giocatori optano sempre per i gettoni "premio speciale" che scambiano per denaro in uno stand separato altrove nell'edificio o in un vicolo vicino, perché lo stand è fuori sede: è un affare separato e quindi non illegale.)
'''Video arcade''' (ゲ ー ム セ ン ー ー ''gēmu sentā'', o ビ デ オ ア ー ド ド ''bideo ākēdo''; non confondere con un ''ākēdo'' regolare che significa "galleria commercial /strada"), anche se a volte è difficile da distinguere dai salotti pachinko dall'esterno, perché si possono avere giochi arcade piuttosto che giochi d'azzardo, e sono spesso su diversi piani. I videogiochi sono la norma, anche se potreste essere sorpresi dalla grande varietà di giochi. Oltre ai soliti giochi di azione e di combattimento, ci sono anche dei giochi ritmici come ''Dance Dance Revolution'' o molto più facili per principianti ''Taiko Drum Master'' (''Taiko no Tatsujin''), stranezze difficili da definire come ''Derby Owners Club'' (che può essere descritto come un "simulatore di corse di cavalli con giochi di ruolo multiplayer online" e invenzioni bizzarre come ''Chō Chabudai-Gaeshi!'' (Super · ち ゃ ぶ 台 し! "Super Table-Flip!") Dove sbattete letteralmente su un tavolo per ribaltalo rabbiosamente e alleviare lo stress in modo da accumulare punti. I centri di gioco di solito hanno anche giochi non video, che includono quasi sempre giochi a premi (ク レ ー ゲ ゲ ム ム ''kurēn gēmu'') dove potete vincere qualsiasi cosa, da animali impagliati e bigiotteria a costosi smartphone e gioielli, e sofisticate cabine di adesivi fotografici (プ リ ク ラ ''puri-kura'', abbreviato dal marchio Print Club).
[[File:Go and shogi center by pommes king in Osaka.jpg|miniatura|Una sala dove si gioca al ''Go'']]
Il gioco nazionale giapponese è il '''Go''' (囲 碁 ''igo'', o semplicemente 碁 ''go''), un gioco da tavolo di strategia nato in [[Cina]]. I giocatori posizionano le loro pietre per prendere il maggior numero di territori sulla scacchiera; le pietre non possono essere spostate, ma possono essere catturate se sono circondate in tutte e quattro le direzioni. Nonostante le sue origini cinesi, a causa del fatto che inizialmente è stato introdotto e promosso in Occidente dai giapponesi, è dai loro nomi giapponesi e non cinesi che il gioco stesso e la sua terminologia di gioco sono generalmente noti al di fuori dell'Asia orientale. Tutti vi giocano, il Go infatti ha colonne di giornali, TV e giocatori professionisti. Il ''Go'' è anche giocato in Occidente, e c'è una grande e attiva comunità che lo pratica. In una giornata di sole, il quartiere di [[Tennoji]] di Osaka è un buon posto per unirsi a una folla che guarda due maestri il ''Go''.
Oltre al ''Go'', un altro gioco da tavolo popolare in Giappone è lo '''shogi''' (将 棋) o gli scacchi giapponesi. Le dinamiche generali sono simili agli scacchi occidentali, con alcuni pezzi in più che si muovono in modi unici, ma la differenza più importante è che dopo aver catturato un pezzo, si può in seguito "rimetterlo" in gioco come uno dei propri pezzi. L'uso delle pezzo rende lo ''Shogi'' un gioco molto più complesso e dinamico degli scacchi occidentali.
'''Mahjong''' (麻雀 ''mājan'') è anche relativamente popolare in Giappone, e frequentemente lo si trova sui videogiochi, anche se è associato al gioco d'azzardo illegale e ai salotti del ''mahjong'' che possono essere piuttosto squallidi. Il ''Mahjong'' usa le tessere con una varietà di simboli e caratteri cinesi. I giocatori pescano e scartano le tessere cercando di completare una mano con dei set di tessere particolari (tipicamente, quattro serie di tre tessere identiche o tre in una scala reale, più una coppia identica). Mentre il gioco è simile, il punteggio è drasticamente diverso rispetto alle varie versioni cinesi.
=== Musica ===
I giapponesi amano la musica (音 楽 ''ongaku'') di tutti gli stili.
==== Musica tradizionale giapponese ====
[[File:Fumie Hihara, au shamisen (danse du Kabuki, musée Guimet).jpg|sinistra|miniatura|Lo ''shamisen'']]
La musica tradizionale giapponese (邦 楽 ''hōgaku'') utilizza una varietà di strumenti, molti dei quali originari della Cina, ma sviluppati in forme uniche dopo essere stati introdotti in Giappone. Gli strumenti più comuni sono
* lo ''shamisen'' (三味 線) - uno strumento a tre corde, simile in qualche modo al ''banjo''
* lo ''shakuhachi'' (尺八) - un flauto di bambù
* il ''koto'' (箏) - una cetra a 13 corde (come un ''dulcimer'')
[[File:L'ensemble Koma (musée Guimet).jpg|miniatura|Una performance di taiko]]
'''Taiko''' (太 鼓) sono i tamburi giapponesi. I tamburi Taiko sono unici in Giappone e hanno dimensioni che vanno dai piccoli agli enormi tamburi fissi da 1,8 metri. Taiko si riferisce anche alla performance stessa; questi strumenti fisicamente possono essere suonati da soli o in un ensemble di ''kumi-daiko'', e sono molto comuni nei festival. (In giapponese, ''taiko'' significa solo "tamburo", ma di solito significa "tamburi giapponesi" come nel resto del mondo: un complesso di batteria occidentale si chiamerebbe ''doramu'' ''setto'', ''doramu kitto'' o ''doramusu''.)
La musica tradizionale giapponese può essere suddivisa in diverse categorie. ''Gagaku'' è musica strumentale o vocale e danza che è era suonata per la corte imperiale. Diverse forme di teatro giapponese usano la musica. ''Jōruri'' (浄 瑠 璃) è musica narrativa che usa lo ''shamisen'' e ''min'yō'' (民 謡) è musica folk come canzoni di lavoro, canzoni religiose e canzoni per bambini.
Al di fuori della musica tradizionale giapponese, questi strumenti non sono usati frequentemente, e quelli più oscuri si stanno lentamente estinguendo. Tuttavia, alcuni artisti famosi come gli '''Yoshida Brothers''' e '''Rin''' hanno combinato strumenti tradizionali con stili musicali occidentali moderni.
==== Musica occidentale ====
La '''musica classica occidentale''' (ク ラ シ ッ ク [音 楽] ''kurashikku [ongaku]'') è popolare in Giappone per persone di tutte le età; mentre non è l'ascolto di tutti i giorni, è certamente più popolare che in molti paesi occidentali. Ci sono 1.600 orchestre professionali e amatoriali (オ ー ケ ス ト ラ ''ōkesutora'') in Giappone; Tokyo è la patria di quasi la metà delle orchestre, tra cui otto orchestre professionali a tempo pieno. Ci sono anche più di 5.000 cori (合唱 ''gasshō'', コ ー ラ ス ''kōrasu'' o ク ワ イ ア ''kuwaia''); la [http://www.jcanet.or.jp/profile/jca-english.htm Japan Choral Association] ha più informazioni tra cui una lunga lista di [http://www.jcanet.or.jp/news/concert.htm concerti imminenti] (disponibile solo in giapponese). L'abito da concerto è casual tranne che per gli uomini d'affari che arrivano direttamente dal lavoro.
Con l'arrivo della '''musica pop occidentale''' nel XX secolo, il Giappone ha creato le sue forme uniche di musica pop. Questi sono in gran parte estinti tranne che per ''enka'' (演 歌), ballate sentimentali in stili pop occidentali composti per assomigliare alla musica tradizionale giapponese, tipicamente cantata in uno stile emotivo esagerato. Anche ''Enka'' è in declino; è spesso cantata da persone anziane al karaoke, ma è raro trovare un giovane a cui piaccia.
Il '''jazz''' (ジ ャ ズ ''jazu'') è stato molto popolare dal 1930, ad eccezione di un breve intervallo durante la seconda guerra mondiale. Ci sono spesso registrazioni solo in Giappone che non possono essere trovate in altri paesi. Le caffetterie jazz sono un luogo comune per ascoltare il jazz.
{{Vedi anche|Giappone#Caffetterie}}
Decenni fa, la maggior parte dei jazz bar non consentiva di parlare, aspettandosi solo un serio godimento della musica, ma oggi la maggior parte dei jazz café è più rilassata.
==== Musica pop ====
Ovviamente la tipologia di musica più popolare è la musica pop. '''J-pop''' e '''J-rock''' inondano le radio, e talvolta sono anche popolari a livello internazionale: ''L'Arc~en~Ciel'' e ''X Japan'' hanno suonato concerti col tutto esaurito al Madison Square Garden, mentre la cover di "Woo Hoo" dei ''5.6.7.8'' è entrato nella UK Singles Chart dopo essere stato utilizzato in ''Kill Bill: Volume 1'' e alcuni spot televisivi. Punk, heavy metal, hip hop, elettronica e molti altri generi trovano anche nicchie in Giappone dove ottengono la loro interpretazione giapponese.
Il J-pop è spesso associato agli idoli (o イ ド ル ''aidoru''), stelle della musica prodotte da agenzie di talenti. Solitamente commercializzati come artisti "aspiranti", la maggior parte degli idoli ottiene solo una breve fama con una canzone solitaria, tipicamente ripetitiva, accattivante e che non richiede molta abilità per cantare; ancora, il pubblico accoglie con entusiasmo ogni nuovo idolo. Parecchi gruppi di idoli si trasformano in atti di lunga durata, tuttavia: ''SMAP'' e ''Morning Musume'' sono stati popolari per decenni, con più di 50 Top 10 singoli, mentre ''AKB48'' è balzato ai vertici per diventare il gruppo femminile più venduto in Giappone.
==== I concerti in Giappone ====
I '''concerti''' (ラ イ ブ ''raibu'', "live") sono facili da trovare. A seconda dell'evento, potreste essere in grado di acquistare i biglietti presso i negozi (utilizzando un codice numerico per identificare il concerto giusto), online, nei negozi di dischi o in varie lotterie pre-vendita. (Alcuni venditori potrebbero richiedere una carta di credito giapponese con un indirizzo di fatturazione giapponese, quindi potrebbe essere necessario provare più metodi per trovarne uno che potete usare.) Potete acquistare biglietti giornalieri presso la sede, presumendo che il concerto non sia tutto esaurito. Piuttosto che fare l'ingresso generale, i biglietti possono essere numerati per dividere il pubblico in piccoli gruppi che sono ammessi in ordine. Anche i '''festival musicali''' (ロ ッ ク · フ ェ ス テ テ ル ル ''rokku fesuibaru'', abbreviati in ロ ッ ク ク ェ ス ''rokku fesu'' o semplicemente フ ェ ス ''fesu'') sono popolari, richiamando decine di migliaia di persone. [http://fujirock-eng.com/ Fuji Rock Festival] è il più grande festival del Giappone e copre molti generi. [http://rijfes.jp/ Rock In Japan Festival] è il più grande festival in cui solo artisti giapponesi sono autorizzati a esibirsi.
I fan giapponesi possono essere altrettanto fanatici degli altri amanti della musica. I devoti seguono le loro band preferite in tour e collaborano per ottenere i biglietti in prima fila; potrebbero aver speso più di quello che avete fatto per partecipare allo stesso concerto, quindi non sentitevi "di meritare" un buon posto solo perché avete pagato per venire dall'estero! Quando ci sono più gruppi in elenco e non interessa per quello che suona, i fan giapponesi pensano che sia naturale lasciare il posto in modo che altri possano divertirsi da vicino; prenotare il posto in modo che lo si possa salvare per dopo è malvisto. Molte canzoni hanno ''furitsuke'', gesti di mani con coreografie che la folla suona insieme alla musica, con luci spesso tenute in mano. La band potrebbe creare alcuni dei movimenti, ma la maggior parte è creata organicamente dai fan (di solito quelli nei posti in prima fila). I movimenti sono unici per ogni canzone, il che rende uno spettacolo impressionante quando realizzate che l'intero pubblico li ha appresi a memoria; potete provare a imparare alcuni movimenti osservando da vicino, o semplicemente rilassandovi e godendovi lo spettacolo.
=== Il teatro ===
Il '''[[w:Kabuki|Kabuki]]''' (歌舞 伎) è un tipo di dramma-danza. È noto per gli elaborati costumi e il trucco che gli artisti indossano.
[[File:Himeji-jo Takigi Nou 39 32.jpg|miniatura|Recitazione No]]
Il '''[[w:Nō|Nō]]''' (能 nō o 能 楽 nōgaku) è un tipo di dramma musicale. Mentre i costumi possono sembrare superficialmente simili al ''kabuki'', il no fa affidamento sulle maschere per trasmettere emozioni e racconta la sua storia attraverso i testi, che sono in una forma più antica di giapponese (difficile da comprendere anche per i madrelingua). A volte viene descritta come "opera giapponese", sebbene sia più vicina alla poesia cantata piuttosto che al canto vero e proprio.
Tradizionalmente usato come intermezzo tra gli atti in una rappresentazione no, '''[[w:Kyōgen|kyōgen]]''' (狂言) consiste in brevi (10 minuti) di recite, spesso usando personaggi di riserva come i servi e il loro padrone, o un contadino e suo figlio. Queste rappresentazioni del no sono molto più accessibili, poiché usano più di una voce parlante e sono tipicamente in un giapponese più moderno, che è più facile da comprendere per gli ascoltatori (simile all'inglese shakespeariano).
[[File:Bunraku doll in national theatre Osaka 2.JPG|sinistra|miniatura|Un pupazzo del bunraku]]
Il [[w:Bunraku|'''bunraku''']] (文楽) è un tipo di recitazione teatrale che si compie con pupazzi di grandi dimensioni manovrati da un maestro a volto scoperto e dagli assistenti vestiti totalmente di nero.
La commedia in Giappone è marcatamente diversa dallo stile occidentale. I giapponesi sono molto sensibili nel fare battute a scapito degli altri, quindi la commedia in piedi stile occidentale non è molto comune. La maggior parte della commedia giapponese si basa sull'assurdità e sulla violazione delle rigide aspettative sociali. La maggior parte dei giapponesi ama anche i giochi di parole (駄 洒落 ''dajare''), anche se questi possono superale la linea ''oyaji gyagu'' che inducono un gemito (親父ギャグ barzellette da vecchio, o in altre parole, "scherzi da papà"). Non preoccupatevi del sarcasmo; non è quasi mai usato dai giapponesi.
Il genere più comune e conosciuto di commedie in piedi è il '''manzai''' (漫 才). Questo in genere coinvolge due esecutori, l'uomo dritto (''tsukkomi'') e l'uomo divertente (''boke''). Le battute si basano sull'interpretazione errata di un uomo buffo o sulla realizzazione di giochi di parole e vengono espresse a un ritmo incalzante. Manzai è tipicamente associato a Osaka e molti artisti ''manzai'' usano un accento di [[Osaka]], ma gli atti di ''manzai'' sono popolari in tutto il paese.
Un altro tipo tradizionale di commedia giapponese è '''rakugo''' (落 語), narrazione comica. Un attore solitario si siede sul palco e racconta una lunga, divertente e solitamente complicata storia. Non si alzano mai dalla posizione inginocchiata di seiza, ma usano trucchi per trasmettere azioni come stare in piedi o camminare. La storia comporta sempre un dialogo tra due o più personaggi, che il narratore descrive con inflessioni vocali e il linguaggio del corpo. ''Rakugo'' traduce molto bene; alcuni artisti hanno fatto una carriera di recitazione in inglese, ma per lo più si esibiscono in eventi speciali come una sorta di educazione culturale e nei video online. Tuttavia, potreste essere in grado di trovare una performance in inglese a cui potete partecipare.
Alcune compagnie fanno un recitato in stile occidentale e commedia improvvisata in inglese. Questi attirano un pubblico internazionale: i visitatori stranieri, gli espatriati e anche molti giapponesi di lingua inglese. A Tokyo, i gruppi principali includono Pirates of Tokyo Bay, Stand-Up Tokyo e il lungo Tokyo Comedy Store. Altri gruppi includono ROR Comedy e Pirates of the Dotombori di Osaka, Comedy Fukuoka, NagoyaComedy e Sendai Comedy Club.
=== Arti culturali giapponesi ===
==== Le geishe ====
[[File:Tokyo matsuri geisha.jpg|miniatura|Una geisha ad una processione del festival di Tokyo]]
Il Giappone è famoso per le '''geishe''', anche se sono spesso fraintese dall'Occidente. Tradotto letteralmente, la parola 芸 者 (''geisha'') significa "artista" o "artigiano". Le geishe sono intrattenitrici, che tu stia cercando canzoni e balli, giochi di società o semplicemente una buona compagnia e conversazione. Mentre alcune geishe potrebbero essere state prostitute più di un secolo fa, oggi questo ''non'' fa parte della loro professione. (In aggiunta alla confusione, attorno alla seconda guerra mondiale alcune prostitute si chiamavano "ragazze geisha" per attirare le truppe americane.) La geisha si forma fin da giovane per essere intrattenitrice squisita e di alta classe. L'apprendista ''maiko'' ha il ruoto più difficile, indossano un kimono colorato a strati e stravaganti fusciacche, indossando sempre il trucco del viso completamente bianco. Man mano che maturano, le geishe indossano dei vestiti e dei trucchi più sommessi, tranne che per occasioni molto speciali, lasciando trasparire la loro bellezza e il loro fascino naturale.
Le Geishe sono spesso impiegate oggi dalle imprese per feste e banchetti. Tradizionalmente è necessaria un'introduzione e dei collegamenti per assumere una geisha, per non parlare dei ¥ 50.000 fino ai ¥ 200.000 '''per ospite'''. In questi giorni molte geishe stanno facendo uno sforzo per condividere i loro talenti nelle esibizioni pubbliche; potreste essere in grado di vedere le geishe esibirsi per sole 3.000 ¥ o gratuitamente in un festival. Oppure, con alcune ricerche, potreste essere in grado di prenotare una festa privata o semi-privata con una geisha (in alcuni casi anche su Internet) nell'intervallo di ¥ 15.000-30.000/persona.
Nelle più grandi città giapponesi, è facile individuare una geisha se si guarda nella parte destra della città. [[Kyoto]] è la patria della più antica e conosciuta comunità di geishe del mondo; Tokyo e Osaka hanno le loro, naturalmente. [[Yamagata]] e [[Niigata]] sono note per i loro legami storicamente prestigiosi con le geishe, anche se la scena è meno attiva in questo periodo. Potete anche trovare delle geishe in alcune città come [[Atami]] e [[Kanazawa]], dove tendono ad essere meno esclusive e meno costose da prenotare.
I '''club di hostess''', in un certo senso, sono una versione moderna dello stesso ruolo che le geishe riempiono. In un club di hostess, una hostess fornirà una conversazione, delle bevande, un intrattenimento e in qualche modo flirtare con i suoi clienti maschi. (In un '''club ospitante''', i ruoli sono invertiti con padroni di sesso maschile che servono clienti femminili, in genere con un flirt più esplicito.) Le hostess lavorano nei bar e cantano il karaoke per intrattenere, rispetto alle geishe che vengono in case da tè e ristoranti per esibirsi in arti tradizionali giapponesi. Ricordate però che le hostess flirtano come professioniste, ''non'' come prostitute, e molti club di hostess hanno il divieto di intimità fisica o argomenti di conversazione sessuale. Un'incarnazione più lontana della stessa idea sono le cameriere '''maid cafè''' in altri ristoranti di cosplay. Il catering per ''otaku'', con impiegati vestiti come cameriere francesi viziano i loro clienti servendo loro bevande e cibo, tutti solitamente decorati con sciroppo (ad eccezione di antipasti come il popolare riso con omelette, che è decorato con ketchup).
==== La cerimonia de tè ====
[[File:Toshihana tea ceremony.jpg|miniatura|La cerimonia del tè]]
La cerimonia del tè (茶道 ''sadō o chadō'') non è unica in Giappone, o addirittura in Asia, ma la versione giapponese si distingue per la sua profonda connessione con l'estetica giapponese. In effetti, l'obiettivo di una cerimonia del tè giapponese non è tanto il tè, quanto il far sentire gli ospiti benvenuti e apprezzare la stagione. A causa dell'influenza del Buddismo Zen, la cerimonia del tè giapponese enfatizza un'estetica unicamente giapponese chiamata ''wabi-sab''i (侘 寂). Una traduzione molto approssimativa potrebbe essere che ''wabi'' è "semplicità rustica" e ''sabi'' è "bellezza che viene con l'età e l'usura". Le ciotole rustiche usate nella cerimonia del tè, di solito in uno stile non simmetrico fatto a mano, sono ''wabi''; l'usura nella glassa della ciotola dall'uso e le scheggiature nella ceramica, a volte fatte deliberatamente, sono sabi. Anche la stagionalità è estremamente importante; un luogo per la cerimonia del tè è in genere piccola e semplice, con decorazioni sparse e scelte per completare la stagione, e di solito una vista pittoresca in un giardino o all'aperto.
Il tè usato nella cerimonia del tè è ''matcha'' (抹茶). Durante la cerimonia, l'ospite aggiungerà questa polvere di tè all'acqua, mescolando vigorosamente per ottenere una consistenza spumosa. Il ''matcha'' verde è piuttosto amaro, quindi la cerimonia del tè include anche una o due piccole confezioni (菓子 ''kashi''); la loro dolcezza compensa l'amarezza del tè e anche gli snack sono scelti per completare le stagioni. Sia il tè che il cibo sono presentati in articoli di servizio stagionali che fanno parte delle esperienze.
Ci sono '''case da tè''' in tutto il Giappone dove potete essere ospite di una cerimonia del tè. Il tipo più comune di cerimonia "informale" di solito richiede da 30 minuti a un'ora; una cerimonia "formale" può richiedere fino a 4 ore, anche se include un pasto ''kaiseki'' molto più consistente. Potrebbe valere la pena cercare una cerimonia che viene eseguita almeno parzialmente in inglese, o assumere una guida locale, altrimenti potreste trovare i dettagli sottili della cerimonia abbastanza imperscrutabili. Mentre l'abbigliamento casual può essere accettabile oggi nelle cerimonie informali, dovreste controllare se c'è un codice di abbigliamento e probabilmente provare a vestirvi un po' elegante. I pantaloni o le gonne lunghe farebbero sicuramente piacere, ma le cerimonie più formali richiederebbero un abito; un abbigliamento sottomesso è utile per non sminuire la cerimonia stessa.
[[Uji]] è spesso chiamata la "capitale del tè del Giappone"; è famosa per il matcha, che ha prodotto per oltre mille anni. [[Shizuoka]] coltiva il 45% della produzione giapponese di tè e oltre il 70% dei tè giapponesi vengono lavorati lì (anche se coltivati altrove). [[Kagoshima]] è il secondo più grande produttore, dove il clima caldo e soleggiato e le diverse varietà della pianta del tè producono tè noti per il loro sapore caratteristico e corposo.
=== Bagni caldi e termali ===
[[File:Tsurunoyu onsen rotenburo2.JPG|miniatura|Il bagno all'aperto a Tsurunoyu Onsen, nella prefettura di Akita]]
Fare il bagno è un grosso affare in Giappone, sia che si tratti di una sorgente termale ''onsen'' (温泉) scenografica, di un bagno a vapore di quartiere o semplicemente di una normale vasca per la casa, fare il bagno in stile giapponese è un piacere. Celebrare le gioie dell'acqua calda (湯 ''yu'') e definire la normale vasca con un prefisso onorifico (お 風 呂 ''o-furo''), presuppone che una visita a una sorgente termale giapponese - contrassegnata come ♨ sulle mappe - dovrebbe essere dell'agenda di ogni visitatore; non sorprende pertanto che le '''sorgenti calde''' siano all'ordine del giorno.
Mentre un "bagno" occidentale viene usato per lavarsi, i "bagni" in Giappone sono per ammollo e relax. (Pensate ad una vasca idromassaggio piuttosto che a una vasca da bagno.) Il lavaggio viene effettuato prima fuori dalla vasca, di solito seduti su uno sgabello di fronte a un rubinetto, ma sono disponibili anche le docce.
A differenza di una vasca idromassaggio collettiva, nei bagni in Giappone si entra generalmente nudi. Ciò inizialmente è scioccante per la sensibilità occidentale, mentre in Giappone è la norma; amici, colleghi e familiari di ogni età non ci pensano. I giapponesi usano persino la frase "comunicazione nuda" (裸 の 付 き 合 い ''hadaka no tsukiai'') per descrivere il modo in cui fare il bagno insieme abbatte le barriere sociali. Dovreste davvero provare a provarlo, ma se rifiutate, allora ci sono altre opzioni:
* i '''pediluvi''' (足 湯 ''ashiyu'') sono un modo popolare per rilassarsi; l'unica cosa da fa in questi bagni è mettere il piede nudo, mentre ci si siede comodi e vestiti sulla parete della piscina.
* I '''bagni misti''' (混 浴 ''kon'yoku'') a volte consentono (ma potrebbero non richiedere) costumi da bagno e talvolta sono consentiti solo alle donne. Le operazioni commerciali (cioè i bagni pubblici non facenti parte di un ''ryokan'') con i bagni ''kon'yoku'' tendono a far rispettare i costumi da bagno per entrambi i sessi.
* Alcuni ''ryokan'' hanno "bagni di famiglia" che potete prenotare solo per il proprio gruppo; questi sono pensati per mamma, papà e i bambini per fare il bagno insieme. Alcuni di questi consentono i costumi da bagno. Allo stesso modo, alcuni ''ryokan'' offrono camere esclusive con bagno privato; i costumi da bagno potrebbero non essere permessi, ma anche se ciò non significa che non condividerete il bagno con gli estranei, o potete fare a turno con i vostri amici che fanno il bagno.
I visitatori stranieri di solito visitano le sorgenti termali fermandosi in un ''ryokan'', una tradizionale locanda giapponese, la maggior parte dei quali è caratterizzata da sorgenti termali come una delle loro principali attrazioni (l'altra attrazione principale di solito sono i pasti elaborati kaiseki). Ciò richiede un po' di ricerca e pianificazione per decidere dove volete andare (la maggior parte dei ''ryokan'' si trova nelle piccole città di paese) e per adattarla al proprio programma (una visita a un ryokan sarà in genere alle 17:00 alle 10:00, più il tempo di viaggio che spesso è lungo), ma è un'attività di vacanza popolare per stranieri e nativi allo stesso modo.
È anche possibile visitare le sorgenti calde durante il giorno. Molte sorgenti termali sono bagni indipendenti che sono aperti al pubblico, e i ryokan tipicamente vendono biglietti giornalieri per l'accesso ai loro bagni privati.
I giapponesi hanno meditato per secoli quali siano le migliori sorgenti calde del paese, e ne hanno escogitate alcune. [[Beppu]] è famosa per le sue acque primaverili, una serie di sorgenti calde in una varietà di colori dal grigio cupo denso (dal fango sospeso) al blu-verde (dal cobalto dissolto) al rosso sangue (con del ferro e magnesio disciolto). Le sorgenti molto calde non sono adatte per fare il bagno, ma molti altri Beppu Onsen sono adatti. [[Hakone]] potrebbe non essere la migliore sorgente termale del Giappone, ma è a circa un'ora da [[Tokyo]] e sulla strada per [[Kyoto]] e [[Osaka]], quindi è una destinazione popolare. Shibu Onsen a [[Yamanouchi]] vicino a [[Nagano]] è famosa per le scimmie selvatiche che provengono dalle montagne coperte di neve per sedersi nelle sorgenti calde. (Non preoccupatevi, ci sono dei bagni separati per le persone).
Molti ''onsen'' e ''sento'' vietano l'ingresso di visitatori con tatuaggi. La regola esiste per tenere fuori i gangster ''yakuza'' (che spesso praticano i tatuaggi a tutta schiena), la regola viene solitamente applicata con un minimo di buon senso, ma i visitatori tatuati pesantemente riceveranno, per lo meno, sguardi curiosi e potranno essere invitati ad andare.
==== ''Onsen'' ====
[[File:Okuhida Bath Kodakara2.JPG|miniatura|Bagno all'aria aperta ''Rotenburo'' nel villaggio di Oku-Hida Onsen]]
''Onsen'' (温泉), letteralmente "sorgente calda", è l'apice dell'esperienza giapponese. Gruppi di locande termali sorgono ovunque ci sia una fonte adatta di acqua calda, e nel Giappone vulcanico, sono ovunque. L'esperienza ''onsen'' più bella è spesso il ''rotenburo'' (露天 風 呂): bagni all'aperto con vista sul paesaggio naturale circostante. Mentre i bagni sono generalmente grandi e condivisi, alcuni alloggi più eleganti offrono, spesso a pagamento, bagni prenotabili per più persone o da soli, noti come bagni per famiglie, bagni romantici (più rari) o semplicemente vecchi bagni riservati (貸 切 風 呂 ''kashikiri-furo''). I bagni Onsen possono essere sia in edifici autonomi disponibili per chiunque (外 湯 ''sotoyu''), che bagni privati solo per gli ospiti all'interno dell'alloggio (内 湯 ''uchiyu'').
Mentre la maggior parte degli onsen è gestita commercialmente e addebita un biglietto per l'ingresso (¥ 500-1000 è tipico), specialmente nelle aree remote ci sono bagni pubblici gratuiti che offrono strutture minime ma, il più delle volte, viste stupende da non perdere. Molti di questi sono mischiati (混 浴 kon'yoku), ma mentre gli uomini si infilano ancora felicemente nudi, al più tengono davanti un asciugamano per pudore, è raro che una donna entri in uno di essi senza costume da bagno.
Per trovare quelli davvero fuori dai sentieri battuti, date un'occhiata alla [http://www.hitou.or.jp/en/index.html Japan Association of Secluded Hot Spring Inns] (日本 秘 湯 を を 会 ''Nihon hitō o mamoru kai''), che consiste di 185 strutture indipendenti in tutto il paese.
==== ''Sentō'' e spa ====
'''''Sentō''''' (銭 湯) sono bagni pubblici che si trovano in ogni grande città. Destinati a persone senza una propria vasca in casa, sono in genere piuttosto utilitaristici e si stanno lentamente estinguendo mentre il Giappone continua la sua modernizzazione rivoluzionaria. Alcuni, tuttavia, sono diventati di lusso e trasformati in '''spa''' (ス パ ''supa''), che, in Giappone, non significa capanne balinesi che offrono massaggi ayurvedici mentre vengono cosparsi di orchidee, ma bagni pubblici per lavoratori stressati, spesso associati ad un hotel a capsule. Come ci si potrebbe aspettare, questi posseggono vari gradi di legittimità - in particolare, fate attenzione a qualsiasi luogo pubblicizzato "esthe", "salute" o "sapone" - ma la maggior parte è sorprendentemente decente.
{{Vedi anche|Giappone#Infrastrutture_turistiche}}
=== Apprendere ===
[[File:JP-13 Bunkyo-ward Tokyo-Univ Yasuda auditorium.jpg|miniatura|L'università di Tokyo]]
Molti programmi di scambio giovanili portano adolescenti stranieri in Giappone, e il paese ha anche una serie di programmi di scambi universitari molto attivi. Per ottenere un visto per studenti, verrà richiesto di avere un milione di yen, o l'equivalente in premi per gli aiuti finanziari e coprire le spese di soggiorno. Con un visto per studenti, è possibile ottenere un modulo aggiuntivo di permesso per Immigrazione per lavorare legalmente fino a 20 ore settimanali. Per informazioni su come procedere, contattare l'ambasciata giapponese locale o il dipartimento programmi di scambio dell'università locale.
Il modo più economico per soggiornare in Giappone per un periodo di tempo più lungo è quello di studiare in una scuola o università locale con un generoso contributo al ''Monbusho'' (Ministero della Pubblica Istruzione) per pagare tutto. Un certo numero di università giapponesi offrono corsi tenuti in inglese; alcune università straniere gestiscono anche programmi indipendenti in Giappone, il più grande dei quali è il campus multi-facoltà della Temple University a Tokyo.
Le migliori università del Giappone sono anche molto apprezzate in tutto il mondo, anche se il rovescio della medaglia è che i corsi di laurea sono quasi sempre condotti esclusivamente in giapponese. Ciononostante, molti di loro hanno accordi di scambio con altre università straniere e si può fare richiesta per scambi di un semestre o di un anno. L'università più prestigiosa del Giappone è l''''[http://www.u-tokyo.ac.jp/en/ Università di Tokyo]''', che è anche considerata una delle università più prestigiose dell'Asia. Altre università di buona reputazione a livello internazionale includono la '''[http://www.waseda.jp/top/en Waseda University]''' e la '''[http://www.keio.ac.jp/ Keio University]''' di Tokyo e l''''[http://www.kyoto-u.ac.jp/en Università di Kyoto]'''.
==== Arti marziali ====
* Il '''[http://kodokan.org/index.html judo]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' (柔道 ''jūdō'', letteralmente "il modo gentile") si concentra sull'afferrare e gettare, ed è stata la prima arte marziale a diventare uno sport olimpico moderno. Ci sono molte scuole in tutto il paese in cui potete studiarlo. Se siete un membro di una federazione di judo in qualsiasi paese, potete prendere parte ad un addestramento randori al [http://kodokanjudoinstitute.org/en/ Kodokan]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, la sede della comunità mondiale di judo.
* Il '''Karate''' (空手, letteralmente "mano vuota") è un'arte marziale sorprendente - usando pugni, calci e tecniche a mano aperta - ciò è popolare in tutto il mondo, e ha anche un'influenza sulla cultura pop occidentale, come si può vedere nel Film di Hollywood ''Karate Kid'' (1984). Ci sono scuole in tutto il paese in cui potete studiare i vari stili. Sarà presentato alle Olimpiadi per la prima volta nel 2020.
* Il '''Kendo''' (剣 道 ''kendō'') è un combattimento competitivo con spade di bambù o di legno, simile alla scherma. Mentre il judo e il karate sono meglio conosciuti in gran parte del mondo occidentale, nello stesso Giappone, il kendo rimane parte integrante della moderna cultura giapponese e viene insegnato agli studenti in tutte le scuole giapponesi.
Altre arti marziali giapponesi includono l'aikidō, un'altra forma di presa e kyūdō, tiro con l'arco giapponese.
==== Arti e mestieri giapponesi ====
Le arti e i mestieri giapponesi tradizionali includono la '''cerimonia del tè''' (茶道 ''sadō'' o ''chadō''), l''''origami''' (折 り 紙 "piegare la carta"), la '''disposizione dei fiori''' (生 け 花 ''ikebana''), la '''calligrafia''' (書 道 ''shodō'') e il '''bonsai''' (盆栽).
==== Lingua giapponese ====
Per coloro che vivono in Giappone a lungo termine, ci sono molte università e scuole di lingue private che conducono corsi di lingua giapponese per stranieri. Quelli delle università a volte sono aperti solo ai loro studenti e al personale.
=== Lavorare in Giappone ===
La regione di Tokyo offre generalmente la più ampia gamma di posti di lavoro per stranieri, tra cui posizioni per avvocati, commercialisti, ingegneri e altri professionisti. Per lavorare in Giappone, uno straniero che non sia già residente deve ricevere un'offerta di lavoro da un garante in Giappone e quindi richiedere un visto lavorativo presso un ufficio immigrazione (se già in Giappone) o un'ambasciata o un consolato (se all'estero). È illegale per gli stranieri lavorare in Giappone con un visto turistico. I visti di lavoro sono validi per un periodo da uno a tre anni e possono essere utilizzati per garantire l'impiego presso qualsiasi datore di lavoro nell'ambito delle attività designate nel visto (compresi i datori di lavoro diversi dal garante). In alternativa, se avete fondi consistenti, potete richiedere un '''visto per investitori'''. Ciò richiede di investire una grande somma di denaro in un'attività locale o di avviare un'attività in proprio in Giappone contribuendo con una grande quantità di capitale iniziale e consentendo di lavorare per quella particolare società con capacità gestionale. Aspettatevi penalità severe se perdete il visto. I coniugi di cittadini giapponesi possono ottenere visti per il coniuge, che non abbiano restrizioni sull'occupazione.
Gli stranieri che hanno vissuto in Giappone per 10 anni in modo continuativo hanno diritto a richiedere la '''residenza permanente'''. Dovete dimostrare di essere finanziariamente indipendenti e di non avere precedenti penali. Se concesso, potete vivere e lavorare in Giappone quanto desiderate.
Una forma di impiego popolare tra gli stranieri dei paesi di lingua inglese è insegnare l'inglese, specialmente nelle scuole di conversazione in inglese, conosciute come eikaiwa (英 会話). La retribuzione è abbastanza buona per i giovani adulti, ma piuttosto scarsa rispetto a un educatore qualificato già al lavoro nella maggior parte dei paesi occidentali. Le condizioni di lavoro possono anche essere abbastanza rigide rispetto agli standard occidentali e alcune aziende hanno una reputazione molto negativa. Un diploma universitario o accreditamento ESL è essenziale per la maggior parte delle posizioni desiderabili. Le interviste per le scuole inglesi appartenenti a una delle più grandi catene si terranno di solito nel paese di origine del richiedente. Imparare l'inglese non è più così alla moda come una volta e gli anni del boom sono finiti da tempo. Maggiore enfasi viene posta sull'educazione dei bambini. Oltre all'inglese, altre lingue straniere che sono popolari includono portoghese, francese, coreano, mandarino e cantonese. Se siete interessati a questo tipo di lavoro, dovreste tenere presente che gli accenti nord americani sono preferiti, così come una preferenza non detta per gli insegnanti con un aspetto caucasico.
Il '''[http://www.jetprogramme.org/ programma JET]''' (Scambio e insegnamento in Giappone) offre ai giovani laureati la possibilità di insegnare in Giappone. Il programma è gestito dal governo giapponese, ma il datore di lavoro sarebbe in genere un ''Board of Education'' locale che assegna a una o più scuole pubbliche, spesso in campagna. Non sono richieste competenze di giapponese o qualifiche di insegnamento formale e viene fornito il biglietto aereo. La paga è leggermente migliore delle scuole di lingua e, a differenza di una scuola del genere, se avete un problema serio con il datore di lavoro potete fare appello al personale del JET per chiedere aiuto. Il programma JET ha anche un piccolo numero di posizioni per le relazioni internazionali o i coordinatori sportivi, anche se questi richiedono alcune abilità giapponesi.
Gli stranieri con un'istruzione post-laurea possono essere in grado di trovare un lavoro di insegnamento dell'inglese (o anche di altre materie) presso le università giapponesi, che offrono migliori salari e condizioni di lavoro rispetto all'industria ''eikaiwa''.
Un bel po' di giovani donne scelgono di lavorare nell'industria delle '''hostess''', dove intrattengono uomini giapponesi bevendo bevande in piccoli bar noti come ''sunakku'' (ス ナ ッ ク) e pagano il loro tempo. Mentre la paga può essere buona, i visti per questa linea di lavoro sono difficili se non impossibili da ottenere e la maggior parte funziona illegalmente. La natura del lavoro comporta anche i propri rischi, in particolare le scarse prospettive di carriera, l'alcolismo, il fumo, i potenziali problemi da parte di clienti quali domande oscene, e persino molestie o peggio.
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
[[File:Japanese Coins.jpg|miniatura|350x350px|Monete giapponesi]]
=== La moneta ===
La valuta giapponese è lo yen (JPY).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|JPY}}
In giapponese il simbolo 円 viene pronunciato "''en''" e letteralmente significa "cerchio".
Lo yen è suddiviso in ''sen'' (centesimi), ma questi non vengono più utilizzati.
* '''Monete''': ¥ 1 (argento), ¥ 5 (oro con foro centrale), ¥ 10 (rame), ¥ 50 (argento con foro centrale), ¥ 100 (argento) e ¥ 500. Ci sono due monete da ¥ 500, distinguibili per il loro colore. (Le nuove sono d'oro, le vecchie sono d'argento).
* '''Banconote''': ¥ 1.000 (blu), ¥ 2.000 (verde), ¥ 5.000 (viola) e ¥ 10.000 (marrone). ¥ 2.000 banconote sono rare. Nuovi progetti per tutte le banconote tranne i ¥ 2.000 sono stati introdotti a novembre 2004, quindi ora ci sono due versioni in circolazione. La maggior parte dei commercianti non obietterà di ricevere una banconota di ¥ 10.000 anche per un piccolo acquisto.
L'uso del '''contante''' è ancora piuttosto diffuso: le banconote vengono cambiate di sovente e sono di buona qualità. I giapponesi di solito trasportano grandi quantità di denaro: è abbastanza sicuro farlo ed è quasi una necessità, specialmente nelle città più piccole e in aree più isolate. Alcune macchine, come armadietti per le monete, lavanderie e docce sulla spiaggia, accettano solo ¥ 100 monete e alcuni cambiamonete accettano solo ¥ 1.000 banconote.
=== Carte di credito e moneta elettronica ===
Sebbene la maggior parte dei negozi e degli hotel che servono clienti stranieri prenda '''carte di credito''', molte attività commerciali come caffè, bar, negozi di alimentari e persino alberghi e locande più piccoli ''non'' lo fanno. Bisogna attendersi limitazioni specialmente nelle zone rurali: assicurarsi di avere con sé contante sufficiente specialmente nei piccoli esercizi. Anche le aziende che accettano le carte spesso hanno un costo minimo e un sovrapprezzo, anche se questa pratica sta scomparendo. La carta di credito più popolare in Giappone è JCB e, a causa delle alleanze, le carte Discover e American Express possono essere utilizzate ovunque accettino JCB. Ciò significa che queste carte sono più ampiamente accettate di Visa/MasterCard/UnionPay. La maggior parte dei commercianti conosce solo l'accordo JCB/AmEx, ma Discover funzionerà se li convincete a provare!
L'uso della '''moneta elettronica''' sta diffondendosi rapidamente, ma al momento funzionano solo gli standard locali (es. Suica, Waon, Edy, ecc.). In molte città, i giapponesi possono anche '''utilizzare i telefoni cellulari per pagare''' i loro acquisti, una caratteristica nota come ''osaifu keitai'' ("portafoglio mobile"). Per quanto riguarda i pagamenti elettronici, lo standard giapponese NFC-F è diverso e non compatibile con quello Europeo ed Americano (NFC-A e NFC-B), perciò - a meno che non abbiate un cellulare di ultimissima generazione - i pagamenti elettronici non possono essere effettuati. Senza un telefono giapponese infatti e una scheda SIM, non è possibile utilizzare le funzionalità di fatturazione giapponesi (addebiti sulla fattura del telefono cellulare o carta prepagata), ma gli utenti di iPhone possono utilizzare questi terminali abbastanza onnipresenti (iD, Edy, Waon, ecc. ) registrando una carta Suica (vedi § Smart card) tramite '''Apple Pay'''. Questo è possibile solo sugli iPhone 8 e versioni successive e Apple Watch Serie 3 e versioni successive, o con un iPhone 7 giapponese o Apple Watch Serie 2. Gli utenti di Google Pay in genere non possono utilizzare questi terminali, poiché quasi nessun telefono Android è stato prodotto con il necessario FeliCa (noto anche come NFC-F) hardware.
Meno comuni sono i terminali che mostrano il logo NFC internazionale [[File:EMVCoContactlessIndicator.svg|senza_cornice|24x24px]] al quale è possibile utilizzare carte di credito contactless, '''Apple Pay''' e '''Google Pay'''. Quando effettuate un acquisto, richiedete "NFC Pay" e tenete la carta o il telefono senza contatto al terminale.
Le '''carte elettroniche prepagate''' sono molto popolari per i piccoli acquisti. Ci sono carte per le tariffe dei treni, per acquisti nei minimarket e altri scopi generali, sebbene non siano intercambiabili. Se prevedete di tornare frequentemente e/o dovete essere in grado di aggiungere fondi alle carte prepagate con una carta di credito, potrebbe valere la pena acquistare uno smartphone giapponese più economico e usato (~ ¥ 5000) e utilizzare le app della carta prepagata incluse tramite WiFi. Tenete presente che l'inizializzazione della carta prepagata su una SIM noleggiata comporta un utilizzo di dati che possono essere evitati utilizzando il Wi-Fi. Solo i telefoni adatti richiedono una SIM giapponese per avviare il servizio; gli smartphone del mercato giapponese, una volta sbloccati, possono essere inizializzati utilizzando qualsiasi servizio dati, sia esso Wi-Fi, la propria SIM o un noleggio. Ciò significa che è possibile configurarlo prima dell'arrivo. Mobile Suica e Edy, le due principali app di carte prepagate incluse negli smartphone giapponesi, possono essere legate a carte di credito per il pagamento anziché una bolletta telefonica (e mentre Mobile Suica richiede una tassa annuale di 1000 yen, è l'unico modo per caricare una Suica con una carta di credito non emessa da JR). Tuttavia, le sole carte emesse all'estero sono quelle JCB e American Express. Per i grandi acquisti pagati con una Suica o Edy collegata in questo modo, i vantaggi di AmEx (protezione acquisti, garanzia estesa, ecc.) non si applicano. Sia Mobile Suica che Mobile Edy accettano finanziamenti con carte di credito estere JCB / American Express, sebbene Mobile Suica abbia un costo annuale di ¥ 1000 mentre Mobile Edy richiede un'attesa di due giorni dalla presentazione della carta di credito con dettagli prima di consentire il caricamento.
=== Il cambio ===
Quasi tutte le principali banche forniranno '''cambi di valuta estera''' con dollari statunitensi (contanti e assegni turistici). Le tariffe sono fondamentalmente le stesse (le tariffe possono essere migliori o peggiori ai banchi di cambio privati). Dover aspettare 15-30 minuti, a seconda di quanto sia impegnato lo sportello, non è insolito. Altre valute accettate sono euro; Franchi svizzeri; Dollari canadesi, australiani e neozelandesi; e sterline inglesi. Tra le altre valute asiatiche, il dollaro di Singapore sembra essere il più ampiamente accettato, seguito dal won coreano e dallo yuan cinese.
I tassi di cambio per dollari USA ed euro sono in genere molto buoni (circa il 2% al di sotto del tasso ufficiale). I tassi di cambio per le altre valute sono molto scarsi (fino al 15% al di sotto del tasso ufficiale). Le altre valute asiatiche non sono generalmente accettate (le valute dei paesi vicini, come il won coreano, lo yuan cinese e il dollaro di Hong Kong sono eccezioni). Gli uffici postali giapponesi possono anche incassare assegni turistici o scambiare contanti per yen, con un tasso leggermente migliore rispetto alle banche. I traveller's cheque hanno anche un tasso di cambio migliore del contante. Se si stanno scambiando importi superiori a US $ 1.000 (in contanti o con assegni di viaggio), vi verrà richiesto di fornire un documento identificativo comprendente il vostro nome, indirizzo e data di nascita (per prevenire il riciclaggio di denaro e il [https://www.fsa.go.jp/en/index.html finanziamento del terrorismo]). Poiché i passaporti di solito non mostrano l’indirizzo, portate con voi un altro documento di identità come la patente di guida che lo mostra.
Le valute straniere (es. euro, dollari, ecc.) non vengono accettate come mezzo di pagamento se non da alcuni negozi negli aeroporti.
=== Operazioni bancarie e prelievi ===
L'attività bancaria in Giappone è un processo notoriamente complicato, soprattutto per gli stranieri. Avrete bisogno di una carta residente per gli stranieri (ARC) e la prova di un indirizzo giapponese. Ciò significa che mentre gli stranieri che vivono in Giappone per un periodo prolungato (vale a dire quelli con visti per studente, dipendenti o lavoro) possono aprire un conto, questa opzione non è disponibile per coloro che viaggiano per turismo o affari. Molte banche richiedono anche un sigillo giapponese (印鑑 ''inkan'') per timbrare i documenti e le firme spesso non sono accettate come sostituto. Il personale della banca spesso non parla inglese o altre lingue straniere. A differenza della maggior parte degli altri paesi del mondo, le filiali bancarie giapponesi spesso hanno solo sportelli automatici disponibili durante le ore d'ufficio, anche se questo sta cambiando (per esempio, alcune filiali Mitsubishi-UFJ ora tengono i propri sportelli automatici disponibili fino alle 23:00).
Nel caso in cui si abbia bisogno di una carta di credito emessa localmente (per un commerciante online che esegue controlli regionali, per esempio), ci sono una moltitudine di carte Visa virtuali online disponibili, e alcune carte dei negozi prepagate. Anche le carte Visa o JCB funzionano.
Un numero crescente di sportelli bancomat giapponesi, conosciuti localmente come angoli di cassa (キャッシュコーナー ''kyasshu kōnā''), stanno iniziando ad accettare carte di debito straniere, ma la disponibilità di anticipi di carte di credito, conosciuti come incassi (キ ャ ッ シ ン グ ''kyasshingu''), rimane discutibile. Le principali banche e gli operatori ATM che accettano le carte straniere sono elencati di seguito.
{{Nota|titolo=Schede con chip Maestro EMV|contenuto=Se avete una '''carta EMV emessa da Maestro con un chip''' (chiamato anche IC o ''chip-e-pin'') che viene emessa al di fuori della regione Asia/Pacifico, potete prelevare contanti in molti negozi, come 7-Eleven, Lawson e negozi nella rete E-Net, ATM AEON e ATM Mizuho e Mitsubishi UFJ con base Tokyo.
Altri sportelli bancomat, tra cui Japan Post, '''non accettano''' le carte EMV. Se la propria carta ha sia un chip che una striscia magnetica, alcune macchine accetteranno la carta leggendo dalla striscia magnetica.}}
* Oltre 22.000 negozi giapponesi '''[http://www.sevenbank.co.jp/intlcard/index2.html 7-Eleven]''' con bancomat accettano carte estere per prelievi di contanti. Le carte accettate includono Mastercard, Visa, American Express, JCB e UnionPay (con un supplemento di ¥ 110) e carte ATM con i loghi Cirrus, Maestro e Plus. Questi sono i più utili per gli utenti non UnionPay poiché sono ovunque e sono accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questi sportelli automatici richiedono che gli utenti non UnionPay ritirino multipli di ¥ 10.000. Le commissioni variano in base alla quantità prelevata e possono arrivare ad un maassimo di 216 ¥ (mag 2019)
* '''[http://www.jp-bank.japanpost.jp/en/ias/en_ias_index.html JP Bank]''' (ゆ う ち ょ ''Yū-cho''), precedentemente Cassa di Risparmio Postale e quindi la si trova in quasi tutti gli uffici postali, che a sua volta ha una succursale in quasi tutti i centri minori. La maggior parte dei bancomat postali fornisce istruzioni in inglese e giapponese. Inoltre, sono accettati Cirrus, Visa Electron, Maestro e UnionPay e potete effettuare anticipi con carta di credito su Visa, MasterCard, AmEx e Diners Club. Il proprio PIN deve essere di 6 cifre o meno. I loro sportelli bancomat negli uffici postali hanno un numero limitato di ore di operatività e adesso fanno pagare ¥ 216 per prelevare contanti da una carta straniera.
* I bancomat '''Shinsei Bank''' (新生 銀行), accettano Plus e Cirrus, si trovano nelle principali stazioni della metropolitana di Tokyo e Keikyu, nonché nelle aree centrali delle principali città. Tuttavia, tenete presente che non tutti i bancomat Shinsei accettano carte non giapponesi.
* '''SMBC''' (三井 住友 銀行) ATM prenderà le carte UnionPay con un supplemento di ¥ 75. '''Dovete''' cambiare la lingua in inglese o cinese prima di inserire la scheda; la macchina non riconoscerà altrimenti la lingua.
* '''Prestia''', una divisione di SMBC, ha rilevato la divisione bancaria personale di Citibank nel novembre 2015. Gli sportelli bancomat Prestia che accettano carte straniere sono installati in tre filiali SMBC a Tokyo e negli aeroporti di Narita e Haneda.
* Gli sportelli automatici '''Mitsubishi UFJ''' (三菱 東京 UFJ 銀行) riceveranno le carte UnionPay, JCB emesse all'estero e Discover senza costi aggiuntivi. Tenete presente che '''dovete''' premere prima il pulsante "English"; i loro bancomat NON riconosceranno le carte non giapponesi in modalità lingua giapponese.
* Gli ATM '''Mizuho''' (み ず ほ 銀行) ora accettano anche UnionPay e la maggior parte degli sportelli accetterà transazioni UnionPay anche se non si preme il pulsante "UnionPay" prima di inserire la carta. Alcuni ATM Mizuho di Tokyo accettano anche carte Mastercard e Maestro.
* Gli sportelli automatici '''AEON''' (イ オ ン 銀行) di solito accettano UnionPay e talvolta Visa e Mastercard. Mentre le carte Visa/MC non hanno addebitati, agli utenti UnionPay vengono addebitati 75 ¥ per prelievo senza avviso fornito sullo schermo dell'ATM. Negli sportelli è necessario premere il pulsante "Carte internazionali". Mastercard Japan mantiene un [http://www.mastercard.co.jp/personal/jp-atm-location-aeon-en.html elenco inglese degli sportelli automatici AEON]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} in cui sono accettate le carte Mastercard / Maestro.
* Gli sportelli automatici '''Lawson''' (ロ ー ソ ン), situati nella maggior parte dei negozi di generi alimentari Lawson, accettano carte Visa / MC e UnionPay, ma ora applicano una tariffa di ¥ 110. Inserite la carta e seguite le indicazioni.
* I bancomat '''[http://www.enetcom.co.jp/intl/en/ E-Net]{{Dead link|date=dicembre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' (イ ー ネ ッ ト), situati nella maggior parte dei negozi FamilyMarts, Don Quijote e Costco, dispongono della funzionalità Visa / MC / UnionPay, ma fanno pagare 108 ¥ per prelievo indipendentemente dal circuito.
* I bancomat '''BankTIme''' (バ ン ク タ イ ム), situati in Circle K, Sunkus e alcuni FamilyMarts, accettano ora le carte JCB, FISCARD (debito taiwanese) e UnionPay. Questi bancomat accettano prelievi tra le 7:00 e le 24:00 del lunedì, le 6:00 alle 23:00 la domenica e le 6:00 alle 24:00 negli altri giorni della settimana.
*Anche la '''Japan Post''' consente i prelievi con carte straniere.
Nelle grandi banche giapponesi (es. Mizuho, SMBC, ecc) è comunque ancora possibile che il prelievo non vada a buon fine, anche se sta aumentando il numero di bancomat connessi col circuito internazionale.
{{Nota|allineamento=destra|titolo=Per coloro che usano carte UnionPay|contenuto=
*7-Bank, Lawson e Yucho addebitano una commissione ATM supplementare di ¥ 110 in aggiunta alla commissione applicata dall'emittente. E-Net addebita ¥ 108, mentre SMBC e Aeon caricano solo ¥ 75. Lawson, Mizuho e MUFG non fanno pagare nulla, quindi è meglio prelevare presso uno dei loro sportelli automatici durante l'orario di apertura.
*Il numero della carta UnionPay ''deve'' iniziare con 6. Se la prima cifra è qualcos'altro e non ha il logo di un'altra rete, non funzionerà affatto in Giappone. Se la cifra iniziale è 3/4/5 ''e'' porta il logo di un'altra rete (Visa/MasterCard/AmEx) ''non'' funzionerà negli sportelli automatici AEON SMBC/MUFG/Mizuho/UnionPay, solo negli sportelli automatici dell'altra rete (Yucho/Lawson/7-Bank/Prestia/Shinsei/E-Net/AEON con abilitazione internazionale).
*L'illustrazione sugli sportelli SMBC/MUFG mostra che la scheda è stata inserita con la striscia mag-up. Questo avviene solo per le carte giapponesi; le carte UnionPay (e Discover/JCB per MUFG) devono essere inserite nel solito modo.}}
I '''limiti di prelievo''' presso le macchine ATM per le carte straniere variano in parte a causa delle violazioni della sicurezza bancaria. La maggior parte degli sportelli automatici limita i prelievi a ¥ 50.000 yen per transazione. Alla 7-Eleven / Seven Bank, il limite è di ¥ 100.000 per le transazioni con chip card e ¥ 30.000 per le carte a banda magnetica e le transazioni American Express. Per le persone che ritirano denaro dalla rete FISCARD di Taiwan, il limite è fissato all'equivalente locale di NT $ 20000 al momento del prelievo, indipendentemente dal tipo di ATM abilitato FISCARD (Hokkaido Bank, Bank of Okinawa o BankTime).
Si noti che la tendenza delle banche "locali" giapponesi è di far parte del circuito UnionPay (e MUFG che accetta anche Discover). Mentre i 7-Elevens sono ovunque, è sempre consigliabile avere più opzioni, quindi provate ad acquistare una carta di debito UnionPay o Discover prima dell'arrivo per una maggiore comodità (ad esempio, all'aeroporto Narita, ci sono i "soliti" sportelli bancomat al 1° piano del Terminal 2 che si affollano agli arrivi internazionali, mentre gli sportelli automatici Mitsubishi-UFJ al 2° piano sono liberi a quasi tutte le ore).
Una cosa da tenere a mente: '''molti sportelli bancomat giapponesi sono chiusi di notte e durante i fine settimana''', quindi è meglio portare a termine le operazioni bancarie durante le ore d'ufficio! Le eccezioni sono i negozi di alimentari come 7-Eleven, aperto 24 ore su 24, FamilyMart (alcuni dispongono di sportelli automatici Yucho con prelievi gratuiti, la maggior parte degli sportelli automatici E-Net che pagano un supplemento), Lawson (per gli utenti UnionPay) e Ministop città in cui è stata attivata l'accettazione di carte internazionali negli sportelli bancomat in negozio.
Se si utilizzano sportelli automatici SMBC / MUFG / Mizuho / Aeon, lo staff in loco presso la maggior parte delle filiali non è ancora a conoscenza del fatto che i propri sportelli automatici accettano attualmente carte straniere. In caso di problemi, sollevare il ricevitore accanto alla macchina per parlare con il personale di supporto ATM centrale. Le opzioni più fantasiose sono solo per gli utenti di carte bancomat nazionali; non aspettatevi di comprare biglietti della lotteria o effettuare bonifici bancari con la propria carta di debito da casa.
=== I distributori automatici ===
I '''distributori automatici''' in Giappone sono noti per la loro pervasività e la (notoria) varietà di prodotti che vendono. La maggior parte prenderà i biglietti da ¥ 1.000, e alcuni tipi come le macchine dei biglietti del treno impiegheranno fino a ¥ 10.000; nessuno accetta monete da ¥ 1 o ¥ 5, e solo alcune accettano ¥ 2.000. E persino i distributori automatici più tecnologici non accettano carte di credito, ad eccezione di alcuni nelle stazioni ferroviarie (anche se ci sono dei limiti - ad esempio, i distributori automatici JR East e West richiedono un PIN di quattro cifre o meno; i clienti farebbero meglio ad acquistare da una biglietteria). I distributori automatici di sigarette richiedono una carta Taspo (per la verifica dell'età), che non è disponibile per i non residenti, ma i fumatori locali sono solitamente felici di prestarvi la loro.
Tutte le macchine automatiche danno sempre il resto senza arrotondamenti.
=== Suggerimenti pratici ===
Esiste una '''tassa di consumo''' (IVA) dell'10% su tutte le vendite in Giappone. L'imposta è solitamente, ma non sempre, inclusa nei prezzi esposti, quindi fate attenzione. La parola ''zeinuki'' (税 抜) significa tasse escluse, ''zeikomi'' (税 込) significa tasse incluse. Se non riuscite a trovare alcuna parola nel listino prezzi, la maggior parte di queste è inclusa nel prezzo.
È possibile effettuare acquisti in esenzione d'IVA per quasi tutti i prodotti (fatta eccezione per quelli deperibili o che devono essere consumati in breve tempo): i negozi che offrono il servizio di esenzione di norma riportano la dicitura "tax free".
L'acquisto verrà effettuato già a netto dell'IVA e verrà consegnato un modulo che dovrà essere restituito in dogana, alla partenza.
Conservate sempre una notevole quantità di denaro in contanti nel caso si esaurisse per qualsiasi motivo (furto del portafoglio, carta di credito bloccata, ecc.), può infatti essere difficile avere riceve soldi dall’estero. '''Western Union''' ha una presenza molto limitata anche nelle grandi aree metropolitane, le banche non permettono di aprire conti correnti senza una carta d’identità locale, le poche carte Visa prepagate aperte agli stranieri non possono accettare bonifici bancari, e persino gli ordini postali internazionali richiedono la prova di un indirizzo di residenza in Giappone. Se quanto sopra è poco pratico, trasportare almeno una carta American Express. AmEx può stampare le carte sostitutive dal suo ufficio a Tokyo per il ritiro in giornata se smarrite, hanno la possibilità di inviare fondi di emergenza in alcune località in Giappone per il prelievo, se necessario.
=== La mancia ===
In Giappone, la mancia non fa parte della cultura. I giapponesi sono a disagio nel ricevere la mancia e rischiano di sentirsi confusi, divertiti o addirittura offesi. I giapponesi si vantano del servizio offerto ai clienti e un ulteriore incentivo finanziario non è necessario. Se lasciate una mancia in un ristorante, il personale verrà probabilmente a rincorrerti per restituire i soldi che hai "dimenticato". Molti hotel e ristoranti occidentalizzati possono aggiungere un supplemento del 10% e i ristoranti familiari possono aggiungere un supplemento del 10% a notte dopo la mezzanotte.
Occasionalmente, l'hotel o la locanda lascerà una piccola busta per la mancia per dare la mancia alle cameriere, sebbene sia completamente opzionale. '''Non lasciare mai''' la mancia in un tavolo o in un letto d'albergo perché i giapponesi considerano scortese il fatto che non sia nascosto in una busta. Anche i fattorini negli hotel di fascia alta di solito non accettano mance. Le eccezioni sono i ''ryokan'' di fascia alta e interpreti o guide turistiche.
{{Vedi anche|Giappone#Ryokan}}
=== I costi ===
Il Giappone ha la reputazione d'essere estremamente costoso, e può anche esserlo. Tuttavia, molte cose sono diventate significativamente più economiche nell'ultimo decennio. Il Giappone non deve essere eccessivamente costoso se si pianifica attentamente e in effetti è probabilmente meno costoso dell'[[Australia]] e della maggior parte dei paesi dell'[[Unione Europea]] per le spese di base. Il cibo in particolare può essere un affare, mentre è ancora costoso per gli standard asiatici, mangiare fuori in Giappone è generalmente più economico che nei paesi occidentali, con un pasto base composto da riso o noodles a partire da circa ¥ 300 per porzione. Naturalmente, dall'altra parte della medaglia, la cucina raffinata può essere molto costosa, con prezzi dell'ordine di ¥ 30.000 a persona. Per i viaggi a lunga distanza, in particolare, il Japan Rail Pass, il Japan Bus Pass e i voli Visit Japan possono fare risparmiare parecchio.
{{Vedi anche|Giappone#Come_spostarsi}}
Come linee guida approssimative, sarà molto difficile viaggiare con meno di 5.000 yen al giorno (ma se pianificate attentamente, è certamente possibile) e potete aspettarvi un certo livello di comfort solo se pagate 10.000 ¥. Stare in hotel di lusso, mangiare pasti elaborati o semplicemente viaggiare a lunga distanza può facilmente raddoppiare i costi. I prezzi tipici per viaggi con budget moderato sarebbero di ¥ 5.000 per hotel, ¥ 2.000 per i pasti e di nuovo ¥ 2.000 per i biglietti di ingresso e il trasporto locale.
Anche i costi variano da luogo a luogo, poiché l'area metropolitana di Tokyo è la più costosa rispetto al resto del paese.
=== Acquisti ===
La maggior parte degli articoli venduti in Giappone è soggetta ad una tassa di vendita dell'8%, che può essere rimborsata ai turisti stranieri a condizione di portare gli oggetti fuori dal Giappone quando si torna in patria. In molti grandi magazzini come '''Isetan''', '''Seibu''' e '''Matsuzakaya''', di solito si paga l'intero costo al cassiere e poi si va a un banco di rimborso fiscale (税金 還 付 ''zeikin kanpu'' o 税金 戻 し ''zeikin modoshi''), di solito situato in uno dei piani più alti e presentando la ricevuta e il passaporto si ottenere il rimborso. In alcuni altri negozi che pubblicizzano il "duty free" (免税 ''menzei''), dovete solo presentare il passaporto al cassiere quando effettuate il pagamento e la tassa viene detratta sul momento.
Il Giappone ha un numero crescente di '''negozi esentasse''' dove i turisti stranieri possono ricevere rimborsi dell'imposta sul consumo dell'8%. I rimborsi vengono concessi per acquisti superiori a 5.000 ¥ su qualsiasi combinazione di prodotti di consumo (cibo, bevande, alcolici, tabacco) e non di consumo (abbigliamento, elettronica, gioielli, ecc.) acquistati su un'unica ricevuta. Per qualificarsi, è necessario visitare un negozio con un cartello "Tax Free" visualizzato. I materiali di consumo che ricevono un rimborso fiscale non possono essere consumati in Giappone e devono essere portati fuori entro 30 giorni.
Quando effettuate acquisti esentasse o rimborsi fiscali, il personale addetto aggiungerà un pezzo di carta sul passaporto che dovreste tenere fino a quando non lascerete il Giappone. Questo pezzo di carta deve essere consegnato allo sportello doganale al punto di partenza appena prima di passare attraverso l'immigrazione.
Nonostante il detto che le città giapponesi non dormono mai, le ore di vendita al dettaglio sono sorprendentemente limitate. Gli orari di apertura della maggior parte dei negozi sono in genere 10:00-20:00, anche se la maggior parte dei negozi è aperta nei fine settimana e nei giorni festivi ad eccezione del Capodanno, e chiudono un giorno a settimana. I ristoranti restano aperti fino a tarda notte, anche se il fumo di solito è consentito dopo le 20:00, quindi chi non sopporta il fumo di sigaretta dovrebbe consumare i pasti prima di allora.
Tuttavia, troverete sempre qualcosa di cui potreste aver bisogno di acquistare in qualsiasi momento della giornata. In Giappone avanzano i '''minimarket 24 ore''' (コ ン ビ ニ ''konbini''), come '''7-Eleven''', '''Family Mart''', '''Lawson''', '''Circle K''' e '''Sunkus'''. Spesso offrono una gamma molto più ampia di prodotti rispetto ai negozi di alimentari negli Stati Uniti o in Europa, a volte hanno un piccolo sportello automatico e sono spesso aperti 24 ore per tutta la settimana! Molti negozi offrono anche servizi come fax, spedizione bagagli ''takkyubin'', una gamma limitata di servizi postali, servizi di pagamento per le bollette (incluso la ricarica di schede telefoniche internazionali come Brastel) e alcuni rivenditori online (ad esempio Amazon.jp), e vendita di biglietti per eventi, concerti e cinema. I prodotti sono spesso riconoscibili perché é presente una breve descrizione in inglese.
Naturalmente, i locali legati alla vita notturna come le sale da karaoke e i bar restano aperti fino a tarda notte. Anche nelle piccole città è facile trovare un izakaya aperto fino alle 05:00. I salotti Pachinko sono obbligati a chiudere alle 23:00.
==== Suggerimenti per gli acquisti a basso costo ====
Come fatto notare sopra, il Giappone ''può'' essere costoso. Potreste percepire che ogni articolo o pasto ha un prezzo elevato. La ragione principale di ciò è che avrete scelto di comprare in un quartiere di fascia alta. Se desiderate acquistare altri articoli a prezzi ragionevoli, valutate attentamente se state cercando disperatamente prodotti di fascia alta o se desiderate solo prodotti e generi alimentari quotidiani. Per il primo si dovrebbe provare con i migliori grandi magazzini, boutique e ristoranti nei ben noti quartieri dello shopping come Isetan a [[Shinjuku]] e Matsuya a [[Ginza]], per quest'ultimo sarebbe meglio orientarsi verso centri commerciali suburbani o supermercati come Aeon o Ito-Yokado.
Tuttavia, se vi trovate a corto di denaro, potete comprare le cose essenziali in uno dei tanti '''negozi ¥ 100''' (百 円 シ ョ プ ''hyaku-en shoppu'') situati nella maggior parte delle città. '''[https://www.daiso-sangyo.co.jp/en/ Daiso]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' è la più grande catena di negozi ¥ 100 del Giappone, con 2.680 negozi in tutto il Giappone. Altre grandi catene sono '''Can Do''' (キ ャ ン ド ゥ), '''Seria''' (セ リ ア) e '''Silk''' (シ ル ク). Ci sono anche negozi ¥ 100 come negozio '''SHOP99''' e '''Lawson Store 100''', dove potete acquistare panini, bevande e verdure oltre a 100 ¥ selezionati.
==== ''Anime'' e ''manga'' ====
Per molti occidentali, '''''anime''''' (animazione) e '''''manga''''' (fumetti) sono le icone più popolari del Giappone moderno. I manga sono popolari tra i bambini e gli adulti e coprono tutti i generi; non è raro vedere uomini d'affari in metropolitana o in un ristorante impegnato a leggere un manga. La maggior parte dei manga viene serializzata in riviste usa e getta come ''Weekly Shonen Jump'' e ''Ribon'', e successivamente ripubblicata in volumi, che è ciò che troverete nelle librerie; alcuni manga prendono la forma di graphic novel. Sebbene gli anime fossero considerati infantili prima d'oggi, molti adulti e bambini giapponesi li trovano così eccitanti da essere orgogliosi come cultura. La maggior parte degli adulti in Giappone non guarda regolarmente gli anime, tranne gli ''otaku'', i secchioni il cui interesse spesso confina con l'ossessione, ma alcuni titoli trovano un appeal di massa. Molti dei film di maggior successo in Giappone sono film d'animazione, di cui ben 5 del gigante industriale [[w:Hayao Miyazaki|Hayao Miyazaki]].
Molti visitatori vengono in Giappone in cerca di prodotti relativi ai loro titoli di anime e manga preferiti. Uno dei posti migliori per fare acquisti è [[Akihabara]] a Tokyo. Ampiamente nota come la Mecca degli ''otaku'', i negozi e gli stand vendono anime, manga e merchandise, naturalmente, ma anche videogiochi, elettronica domestica, macchine fotografiche e obiettivi per pellicole vintage e molti altri articoli.
Per oggetti rari o vintage, negozi come '''Mandarake''' ospitano più piani di oggetti da collezione anime e manga. Ci sono anche negozi pieni di vetrine; ognuno dei quali ospita il cast di un anime o di un manga. Oltre a questi negozi, in tutta [[Akihabara]] troverete piccoli negozi che vendono figure di vari anime e manga. Un'altra opzione a Tokyo è [[Toshima (Tokyo)|Ikebukuro]]. Il negozio originale '''Animate''' si trova vicino all'uscita di Ikebukuro Est, e nelle vicinanze ci sono negozi di cosplay e un altro negozio Mandarake.
Un noto punto di shopping per i locali sono le catene di negozi '''Book-Off'''. Sono specializzati in libri di seconda mano, manga, anime, videogiochi e DVD. La qualità dei prodotti può variare dal quasi nuovo di zecca (letti una volta) a più utilizzato. Assicuratevi di controllare l'area di ¥ 105 in cui la qualità dei libri potrebbe essere più apprezzata, ma ci sono molte scoperte fantastiche. Esiste una piccola serie di manga tradotti in inglese, ma la maggior parte è in giapponese.
Anime sono disponibili in DVD e/o Blu-ray, a seconda del titolo. A meno che non troviate copie, i DVD sono tutti NTSC regione 2. Ciò li rende ingiocabili nella maggior parte dei lettori DVD in Europa (che utilizza PAL o SECAM). I Blu-ray sono a regione A, che comprende il Nord e il Sud America e l'Asia orientale, tranne la Cina continentale. Ad eccezione degli studi di produzione più grandi (come i Blu-ray di Studio Ghibli), la maggior parte delle versioni non ha sottotitoli in inglese.
Sfortunatamente, i DVD anime e i Blu-ray sono piuttosto costosi in Giappone (la storia del perché è interessante). La maggior parte delle versioni costa da ¥ 4000-8000 per disco e in genere ha solo 2-4 episodi per disco. Anche le edizioni "scontate", quando esistono, sono raramente inferiori a ¥ 3000 per disco e raramente hanno più di 4 episodi per disco.
==== Videogiochi e giochi per PC ====
I videogiochi sono un enorme business in Giappone, e sia i giochi nuovi che quelli vecchi possono essere trovati nei negozi di elettronica e di giochi in tutto il Giappone. Le console e i televisori moderni presentano pochi o nessun problema di compatibilità, ma le console più datate supportano solo lo standard di visualizzazione NTSC-J del Giappone (quasi identico agli altri standard NTSC) e i televisori più vecchi provenienti da regioni non NTSC potrebbero non essere compatibili con esso. Fate una ricerca prima di investire in una console o in un gioco giapponese.
L'ultima generazione di console - Sony PlayStation 4 e palmare PS Vita, Nintendo Switch e Microsoft XBox One - non hanno alcuna regione di blocco, quindi qualsiasi console può giocare qualsiasi gioco indipendentemente dalla regione o lingua. Ma la maggior parte dei sistemi più vecchi, così come l'attuale Nintendo 3DS, è bloccata a livello regionale, il che impedisce di giocare a un gioco giapponese su un sistema non giapponese o viceversa. Anche se il gioco verrà eseguito, non tutti i giochi hanno opzioni multilingue. Di nuovo, fate una ricerca prima di spendere dei soldi.
I giochi per PC funzioneranno bene finché avrete capito abbastanza giapponese da installare e riprodurli. I generi solo in Giappone includono il romanzo visivo (ビ ジ ュ ア ノ ノ ベ ル), che sono giochi interattivi con arte in stile anime, in qualche modo simili ai sim di appuntamenti, e il suo sottoinsieme del gioco erotico (エ ロ ゲ ー ''eroge''), che è proprio ciò che dice il nome.
Generalmente i posti migliori per lo shopping dei videogiochi sono [[Akihabara]] a Tokyo e Den Den Town a [[Osaka]] (in termini di offerte, è possibile acquistare videogiochi ovunque in Giappone).
==== Elettronica e fotocamere ====
[[File:CASIO stalls part 1 at the south side wall of Club Sega Akihabara new building (2010-09-25 17.16.33).jpg|miniatura|Un negozio di elettronica ad Akihabara]]
Le piccole apparecchiature elettroniche e le fotocamere fisse alimentate a batteria in vendita in Giappone funzioneranno ovunque nel mondo, anche se potreste dover gestire un manuale di istruzioni in giapponese. (Alcuni dei negozi più grandi forniranno un manuale in inglese (英語 の 説明書 ''eigo no setsumeisho'') su richiesta.) Non ci sono grandi offerte da trovare, ma la selezione non ha eguali. Tuttavia, se state acquistando altri dispositivi elettronici da portare a casa, è meglio fare acquisti in negozi specializzati in configurazioni "oltreoceano", molte delle quali si possono trovare ad [[Akihabara]] a Tokyo. Ad esempio, è possibile ottenere lettori DVD senza regione PAL / NTSC. Inoltre, tenete presente che l'AC giapponese funziona a 100 volt, quindi l'utilizzo di elettronica giapponese "nativa" fuori dal Giappone senza un trasformatore può essere pericoloso. Controllate sempre prima di acquistare. Probabilmente l'affare migliore non è l'elettronica in sé, ma i media vuoti. In particolare, i supporti ottici Blu-ray per video e dati sono molto, molto più economici che altrove.
I prezzi sono più bassi e lo shopping è più facile nei grandi magazzini discount come '''Bic Camera''', '''Yodobashi Camera''', '''Sofmap''' e '''Yamada Denki'''. Di solito hanno personale di lingua inglese di turno e accettano carte di credito straniere. Per i prodotti comuni i prezzi sono virtualmente identici, quindi non perdete tempo a fare shopping. La contrattazione è possibile nei negozi più piccoli e anche le catene più grandi di solito corrispondono ai prezzi dei concorrenti.
La maggior parte delle grandi catene ha una "carta punti" che concede punti che possono essere usati come sconto sul prossimo acquisto, anche solo pochi minuti dopo. Gli acquisti tendono a guadagnare punti tra il 5% e anche il 20% del prezzo di acquisto, e 1 punto vale ¥ 1. Alcuni negozi (il più grande dei quali è Yodobashi Camera) richiedono di attendere una notte prima di poter riscattare i punti. Le carte vengono distribuite sul posto e non è necessario alcun indirizzo locale. Tuttavia, alcuni negozi potrebbero non permettere di guadagnare punti e ricevere un rimborso fiscale sullo stesso acquisto.
Inoltre, i negozi principali tendono a detrarre il 2% dai punti guadagnati se pagati usando una carta di credito (se si utilizza una carta di credito UnionPay, Bic e Yodobashi impediscono di guadagnare punti interamente, anche se ottenete uno sconto immediato del 5% come compenso). Con lIVA all'8%, indipendentemente dal fatto che si scelga di rinunciare alla tassa o di guadagnare punti dipenderà da come si paga e se si pensa di tornare; se pianificate di pagare con contanti o moneta elettronica e pensate di tornare, potrebbe comunque valer la pena guadagnare punti. In caso di pagamento con carta di credito, diventa un vantaggio l'8% in entrambi i casi, e il rimborso delle tasse può essere più utile.
Tenete presente che gli iPhone e gli altri smartphone venduti in Giappone hanno un suono dell'otturatore della fotocamera che non può essere disattivato e viene sempre riprodotto a pieno volume a causa dei requisiti legali.
==== Moda ====
Mentre è certamente migliore andare in Francia o in Italia per la moda di fascia alta, quando si parla di moda casual il Giappone è difficile da poter battere. Tokyo e Osaka in particolare sono la patria di molti quartieri dello shopping, e c'è un'abbondanza di negozi che vendono all'ultima moda, in particolare quelli che si rivolgono ai giovani. [[Shibuya]] e [[Harajuku]] a Tokyo e Shinsaibashi a [[Osaka]] sono conosciuti in tutto il Giappone come centri di moda giovanile. Il problema principale è che i negozi giapponesi si rivolgono a clienti di dimensioni giapponesi e trovare dimensioni più grandi o più curvilinee può essere una vera sfida.
Il Giappone è anche famoso per i suoi prodotti di bellezza come la crema per il viso e le maschere, compresi molti per gli uomini. Mentre questi sono disponibili in quasi tutti i supermercati, il quartiere di Ginza a Tokyo è dove molti dei marchi più costosi hanno i loro negozi.
Il principale contributo del Giappone alla gioielleria è la '''perla coltivata''', inventata da Mikimoto Kōkichi nel 1893. L'operazione principale per la coltivazione della perla fino ad oggi è nella piccola città di Toba vicino a Ise, ma le perle stesse sono ampiamente disponibili, anche se c'è poco o nessun prezzo di differenza acquistandoli al di fuori del Giappone. Per coloro che insistono nel mettere le mani sulla roba "autentica", lo store migliore di Mikimoto si trova nel quartiere di Ginza.
Poi ovviamente c'è il kimono, il classico indumento giapponese. Mentre il kimono nuovo è molto costoso, di seconda mano può essere comprato ad una frazione del prezzo originale, o si può optare per un abito ''yukata'' casual molto più economico e più facile da indossare. Vedete [[acquisto di un kimono]].
==== Sigarette ====
Fumare sigarette rimane popolare in Giappone, specialmente tra gli uomini. Mentre le sigarette sono vendute in alcuni dei distributori automatici, i visitatori che desiderano acquistarli devono farlo in un negozio o in un negozio duty-free. Come risultato dell'industria del tabacco giapponese che reprime i minori (l'età legale è 20 anni), ora è necessaria una speciale tessera IC per la verifica dell'età, chiamata '''[http://www.taspo.jp/english/index.html carta TASPO]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''', per acquistare sigarette da un distributore automatico. Le carte TASPO sono emesse solo per i residenti in Giappone.
Le sigarette sono vendute generalmente in confezioni rigide da 20 e sono abbastanza economiche, intorno a ¥300-400. Il Giappone ha pochi marchi nazionali: Seven Stars e Mild Seven sono i marchi locali più diffusi. I marchi americani come Marlboro, Camel e Lucky Strike sono estremamente popolari anche se le versioni prodotte in Giappone hanno un gusto molto più leggero rispetto alle loro controparti occidentali. Inoltre, fate attenzione alle sigarette aromatizzate inusuali, alle sigarette leggere con una tecnologia di filtraggio che migliora il sapore, hanno un gusto molto artificiale e hanno scarso effetto, per lo più popolare tra i fumatori di sesso femminile.{{-}}
== A tavola ==
La cucina giapponese, rinomata per la sua enfasi sugli ingredienti freschi e stagionali, ha preso d'assalto il mondo. L'ingrediente chiave della maggior parte dei pasti è il '''riso bianco''', solitamente servito al vapore, e infatti la sua parola giapponese ''gohan'' (ご 飯) significa anche "pasto". I '''semi di soia''' sono una fonte chiave di proteine e assumono molte forme, in particolare la zuppa di ''miso'' (味噌 汁 ''miso shiru'') servita con molti pasti, ma anche il tofu (豆腐 ''tōfu'') e l'onnipresente '''salsa di soia''' (醤 油 ''shōyu''). I '''frutti di mare''' sono molto presenti, comprese non solo le creature del mare, ma anche molte varietà di '''alghe''' e un pasto completo è sempre completato da alcuni '''sottaceti''' (漬 物 ''tsukemono'').
Viene comunemente divisa in ''Washoku'' e ''Yōshoku'' (rispettivamente "alla giapponese" e "all'occidentale").
Una delle gioie nell'uscire fuori da Tokyo e viaggiare per il Giappone è scoprire le specialità locali. Ogni regione del paese ha un numero di piatti deliziosi, basati su colture e pesci disponibili localmente. A [[Hokkaidō|Hokkaido]] provate il ''sashimi'' e il granchio freschi. A Osaka non perdetevi l'''okonomiyaki'' (お 好 み 焼 き) farcito con cipolle verdi e polpette di polpo (た こ 焼 き ''takoyaki'').
La [https://gm.gnavi.co.jp/home/ Guida Michelin]{{Dead link|date=novembre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} è considerata da molti visitatori occidentali come il punto di riferimento dei buoni ristoranti in Giappone. Detto questo, la maggior parte dei giapponesi non prende particolarmente sul serio la guida, in quanto molti ristoranti di alto livello non sono elencati per scelta. [https://tabelog.com/en/ Tabelog] è l'equivalente giapponese di Yelp ed è la directory di riferimento per i giapponesi che esaminano le recensioni dei ristoranti. Il rovescio della medaglia è che come risultato della sua clientela soprattutto locale, la maggior parte delle recensioni è pubblicata in giapponese.
Il tipico menù giapponese consiste principalmente di:
*'''Ciotola di riso bianco''' ovvero ''gohan'' 御飯 - ha una funzione simile al pane nella cucina occidentale: si usa per accompagnare i cibi e non si dovrebbe insaporire con altre salse. Secondo l'etichetta, sarebbe il primo piatto da assaggiare.
*'''Zuppa di miso''' o ''misoshiru'' 味噌汁 - È un brodo di fagioli fermentati con sale marino. Spesso vengono aggiunti cereali e può essere di sola soia, di orzo (''mugi miso'' 麦味噌), di riso (''kome miso'' 米味噌) o riso e orzo (''genmai miso'' 玄米味噌). Inoltre vengono aggiunti secondo la ricetta e la stagione ''tofu'' (una sorta di "formaggio" ottenuto dalla cagliata del latte di soia), alghe wakame, erba cipollina e a volte anche funghi o vongole. La zuppa di ''miso'' è un piatto che va consumato durante tutto il pasto, sostituendo l'acqua, per accompagnare e riequilibrare le pietanze che spesso vengono servite fredde.
===Ristoranti===
In Giappone ci sono una miriade di ristoranti (レストラン ''resutoran''). Per motivi pratici e culturali i giapponesi non invitano quasi mai gli ospiti a casa e quando ci si incontra con qualcuno di solito si va a mangiare insieme. Di conseguenza, mangiare fuori è generalmente più economico che nei paesi occidentali (anche se è caro rispetto agli standard asiatici) tuttavia, la cucina raffinata può essere molto cara.[[File:Akihabara August 2014 10 edit.jpg|miniatura|Un distributore automatico di biglietti per le ordinazioni con le foto del cibo.]]Molti ristoranti giapponesi a pranzo offrono ''teishoku'' (定食) o '''menù a prezzo fisso'''. Questi includono di solito carne o pesce, una tazza di minestra, contorno di verdura e riso. Un pasto del genere costa a partire da 650¥ e si riesce a mangiare a sazietà. I menu saranno, per la maggior parte dei locali, solo in giapponese; tuttavia, molti ristoranti hanno modelli (molti in ordine di prelibatezza) dei loro pasti nella loro vetrina anteriore, e se non riuscite a leggere il menu potrebbe essere meglio trascinare il cameriere o la cameriera fuori e indicare ciò che desiderate. Potreste anche trovare questi tipi di pasti fissi a cena. Se si opta per ''à la carte'', è possibile che venga addebitato un costo (in genere ¥ 1000) per ordinare.
Molti ristoranti a catena economici hanno '''distributori automatici''' dove si acquista un biglietto e lo si consegna al banco. Nella maggior parte di questi ristoranti, però, dovrete essere in grado di leggere il giapponese per usarli. In alcuni ristoranti, ci saranno campioni di plastica sorprendentemente realistici o fotografie degli alimenti etichettati con nomi e prezzi. Spesso è possibile abbinare il prezzo, insieme ad alcuni dei ''kana'' (caratteri) per le scelte sulla macchina. Se siete di mentalità aperta e flessibili, potreste ottenere il ''ramen'' ''shōyu'' (salsa di soia) invece del ''ramen'' di ''miso'' (fagiolo di soia fermentato) o il ''katsu'' (cotoletta di maiale) al curry invece del curry di manzo. Saprete sempre quanto spendete e non pagherete mai oltre. Se le proprie abilità di lingua giapponese sono limitate o inesistenti, questi ristoranti con distributori automatici sono posti davvero comodi perché in queste strutture è richiesta una conversazione limitata o nulla. La maggior parte dei clienti sarà di fretta, colui che prende la comanda di solito non sarà interessato a fare conversazione e leggerà semplicemente il l’ordine. L'acqua, il tè, i tovaglioli e le posate saranno forniti automaticamente o verrano presi da sé autonomamente. Altri posti hanno pasti ''all-you-can-eat'' chiamati ''tabehōdai'' (食 べ 放 題), ''byuffe'' (ビ ュ ッ フ ェ), o ''baikingu'' (バ イ キ ン グ "vichingo", perché "smorgasbord" sarebbe troppo difficile da pronunciare in giapponese).
==== Cibo da asporto ====
[[File:Shop-made bento box.jpeg|miniatura|Un tipico ''o-bentō''. In senso orario dall'alto: pollo fritto ''kara-age'' con crocchette di patate ''korokke'' e salatini per cocktail, insalata, riso con una prugna ''umeboshi'', noodles all'''arusamo'' e sottaceti ''tsukemono''.]]
Mentre la maggior parte dei ristoranti giapponesi è specializzata in un certo tipo di piatto, in ogni quartiere c’è di sicuro qualche ''shokudō'' ("caffetteria" o "sala da pranzo"), che serve piatti semplici e popolari e set ''teishoku'' a prezzi accessibili (¥ 500- 1000). Provate quelli negli edifici governativi: spesso aperti anche al pubblico, sono sovvenzionati dalle tasse e possono avere una qualità molto buona, se non interessante. In caso di dubbio, prendete lo speciale giornaliero o ''kyō no teishoku'' (今日 の 定 食), che consiste quasi sempre in un piatto principale, riso, zuppa e sottaceti. Una delle basi dello ''shokudō'' è il ''donburi'' (丼), letteralmente "ciotola di riso", che significa una ciotola di riso con una copertura.
Una variante strettamente correlata è il ''bentō-ya'' (弁 当 屋), che serve scatole da asporto conosciute come ''o-bentō'' (お 弁 当). Mentre viaggiate sui treni JR, non dimenticate di provare la vasta gamma di ''ekiben'' (駅 弁) o "station bento", molti sono unici in base alla regione o persino alla stazione.
Un altro ottimo posto per trovare quantità del cibo accessibile sono gli scantinati dei grandi magazzini. Sono spesso enormi spazi pieni di grandi quantità di cibo fresco da tutto il paese e piatti locali. È possibile ottenere scatole di ''bento'', prendere del cibo con un bastone, ciotole di zuppa e spesso trovare campioni di dolcetti da provare. I dessert sono anche abbondanti, e i grandi magazzini sono ottimi posti per trovare la gente del posto. È inoltre possibile trovare ristoranti in ogni singolo grande magazzino, spesso ai piani alti, che servono una varietà di generi alimentari in contesti piacevoli e a prezzi vari.
==== La cucina raffinata ====
Il Giappone, insieme alla [[Francia]], è considerato da molti uno dei centri mondiali della cucina raffinata, in Giappone vi sono abbondanti opzioni gastronomiche. Secondo la Guida Michelin, che classifica i ristoranti nelle principali città del mondo, [[Tokyo]] è la città più "deliziosa" del mondo con oltre 150 ristoranti che hanno ricevuto almeno una stella (su tre). In confronto, [[Parigi]] e [[Londra]] hanno ricevuto un totale di 148 tra di loro. Sfortunatamente, la buona cucina giapponese è notoriamente inaccessibile ai visitatori stranieri; le prenotazioni online in genere non sono un'opzione, il personale generalmente parla poco o niente inglese, e la maggior parte dei ristoranti raffinati non accetta prenotazioni da nuovi clienti senza una presentazione da parte dei loro clienti abituali. In alcuni casi, il concierge dell'hotel potrebbe essere in grado di segnare una prenotazione in uno di questi posti a patto che venga effettuata la richiesta con largo anticipo, sebbene ciò sia generalmente possibile solo se si soggiorna negli hotel di lusso più costosi. Ricordate inoltre che, a differenza di altri paesi, molti ristoranti raffinati non accettano carte di credito, e verrà richiesto di pagare il pasto in contanti.
Per coloro che desiderano sperimentare una cucina raffinata in stile giapponese, ci sono i super-esclusivi ''ryōtei'' (料 亭), i ristoranti a tre stelle Michelin del mondo alimentare giapponese, che servono pasti ''kaiseki'' (会 席 o 懐 石) gourmet di una dozzina o più piccoli piatti preparati con i migliori e più freschi ingredienti stagionali. Considerate di spendere almeno ¥ 30.000 a testa per un'esperienza simile.
Oltre al ''kaiseki'', ci sono anche numerosi ristoranti raffinati specializzati in ''sushi'' e, più recentemente, specializzati in ''tempura''. In entrambi questi casi, lo chef prepara tipicamente ogni portata davanti al cliente e la serve direttamente sul piatto. Inoltre, ci sono numerosi ristoranti che cercano di servire la cucina fusion franco-giapponese, utilizzando i migliori ingredienti di entrambi, spesso con risultati interessanti e sorprendentemente gustosi.
Le locande tradizionali giapponesi (vedi § Ryokan) sono un modo comune per i viaggiatori di gustare un buon pasto ''kaiseki''. I pasti elaborati con ingredienti locali di stagione sono considerati una parte essenziale di una visita a un ''ryokan'' e sono un fattore importante nella scelta per innumerevoli persone. Alcuni ''ryokan'' sono destinazioni degne di nota in particolare a causa del loro cibo piuttosto che delle loro sorgenti calde o degli alloggi.
===Tipi di cibo===
[[File:Bukkake udon by cloneofsnake in Kurashiki, Okayama.jpg|miniatura|''Bukkake udon'' con ''tempura'']]
==== I noodles ====
Anche i giapponesi vogliono ogni tanto qualcosa di diverso dal riso, e l'alternativa ovvia sono i '''noodles''' (麺 ''men''). Praticamente ogni città e villaggio in Giappone vanta il suo piatto "famoso" di noodle, e spesso vale la pena provare.
[[File:Onomichi ramen by chicatan.jpg|miniatura|''Chāshū ramen'']]
Esistono due principali tipi di noodle originari del Giappone: di grano saraceno con '''soba''' sottile (そ ば) fatti di grano saraceno e di colore brunastro e vengono serviti caldi o freddi, spesso in bianco e accompagnati da una salsa a parte in cui vanno intinti prima di essere mangiati. Hanno varianti e colori diversi a seconda del gusto. I più comuni sono:
:*''Zaru soba'' - Soba fredda con alga nori essiccata
:*''Kake soba'' - Soba in zuppa calda, con alga nori
:*''Cha soba'' - soba fredda al gusto di tè verde
:(nota: le ricette e i nomi possono cambiare a seconda della regione, soprattutto tra Kanto e kansai)
l''''udon''' di grano spesso (う ど ん) sono i più spessi di diametro, spesso serviti in brodo e più raramente "asciutti" come piatto freddo. I più comuni sono:
:*''Kitsune udon'' - udon in brodo con ''tofu'' fritto
:*''Tenpura udon'' - udon in brodo con ''tenpura''
:*''Yaki udon'' - udon saltati in padella con verdure, carne e altri ingredienti.
:(nota: le ricette e i nomi possono cambiare a seconda della regione, soprattutto tra Kanto-Tokyo e Kansai-Osaka)
Anche le tagliatelle all'uovo cinese o '''rāmen''' (ラ ー メ ン) sono molto popolari ma più costose (¥ 500 +) a causa del maggiore sforzo e dei condimenti, che in genere includono una fetta di maiale grigliato e una varietà di verdure. Il ''ramen'' può essere considerato il piatto distintivo di ogni città, e praticamente ogni città importante in Giappone avrà il suo stile unico di ''ramen''.
'''Mescolare i noodles è accettabile''' e persino previsto. Secondo i giapponesi, questa azione li raffredda e li fa gustare meglio. Qualsiasi brodo rimanente può essere bevuto direttamente dalla ciotola. È comune in Giappone che i piatti di noodle vengano serviti con un cucchiaio. Prendete semplicemente i noodle con le bacchette e metteteli nel cucchiaio; questo ti permetterà di bere il più possibile il brodo e combinare i noodles con altre cose gustose nella ciotola.
==== Sushi e sashimi ====
Indubbiamente le esportazioni culinarie giapponesi più famose sono il ''sushi'' (寿司 o 鮨), di solito pesce crudo su riso con aceto e ''sashimi'' (刺身), pesce crudo naturale. Questi piatti apparentemente molto semplici sono infatti piuttosto difficili da preparare correttamente: il pesce deve essere ''estremamente'' fresco e gli apprendisti impiegano anni a imparare a preparare correttamente il riso sott'aceto per il ''sushi'', prima di passare alle arti arcane di selezionare il pesce migliore al mercato rimuovendo ogni ultimo osso dai filetti.
[[File:Tsukiji DaiwaSushi.JPG|miniatura|Colazione al sushi nel quartiere di Tsukiji]]
[[File:Hebinome Sushi.JPG|miniatura|Un fantastico assortimento di ''nigiri''. In alto da sinistra: salmone (''sake''), calamaro (''ika''), ricciola (''hamachi''), uovo (''tamago''), granchio (''kani''), guscio d'arca (''akagai'')
In basso da sinistra: capesante (''hotate''), halfbeak (''sayori''), gamberetti (''amaebi''), sgombro (''saba''), sardina (''iwashi''), ostrica (''kaki''), zenzero (''gari'')]]
Quasi tutto ciò che nuota o si annida nel mare può essere trasformato in ''sushi''. Alcune specie più o meno garantite in ogni ristorante sono il ''maguro'' (tonno), il ''sake'' (salmone), ''ika'' (calamaro), ''tako'' (polpo) e ''tamago'' (uovo). Altre opzioni esotiche includono ''uni'' (uova di ricci di mare), ''toro'' (pancia di tonno grasso, molto costoso) e ''shirako'' (sperma di pesce). La pancia di tonno si presenta in due gradi diversi: ''ō-toro'' (大 と ろ), che è molto grasso e molto costoso, e ''chū-toro'' (中 と ろ), che è leggermente più economico e meno grasso. Un altro metodo di preparazione è il ''negi-toro'' (葱 と ろ), la pancia di tonno tritata mista a cipolline tritate e '''wasabi'''.
Se non potete o non volete mangiare pesce crudo, di solito ci sono molte alternative. Per esempio il ''tamago'' sopra citato, varie verdure sul riso, o gli ''inari'' molto saporiti (riso in un involucro dolce di ''tofu'' fritto). Oppure ordinate il ''kappa maki'' che non è altro che un cetriolo affettato, arrotolato nel riso e avvolto in ''nori''.
Nei migliori ristoranti di ''sushi'', lo chef metterebbe una piccola quantità di ravanello al ''wasabi'' nel ''sushi'' e glassa il pesce con salsa di soia. Pertanto, tali ristoranti di ''sushi'' non hanno singole ciotole di salsa di soia o ''wasabi'', dal momento che lo chef ha già condito il cibo. La maggior parte dei ristoranti, però, fornisce una salsa di soia al tavolo e una piccola ciotola per l'immersione. (Capovolgere il ''nigiri sushi'' prima di immergerlo, perché la salsa di soia serve per insaporire il pesce, non per affogare il riso.) Il ''wasabi'' è considerato un componente standard del ''sushi'', ma allo stesso modo, alcuni ristoranti (soprattutto quelli economici) hanno ''wasabi'' sul tavolo da aggiungere a piacimento. Per i bambini e coloro che non amano il ''wasabi'', a volte si può trovare o chiedere il ''sushi sabi-nuki'' (サ ビ 抜 き) che omette il ''wasabi''.
Quando si mangia ''sushi'', è perfettamente accettabile usare le dita. Il buon sushi è sempre fatto in modo da poter mettere l'intero pezzo in bocca in una sola volta (eccetto per i rotoli a mano con temi ''temaki'' e alcune altre forme insolite). Dovreste mangiare il ''sushi'' non appena lo chef lo metterà nel piatto, e non aspettare che tutti nel tuo gruppo ricevano il loro, poiché avere il riso e il pesce a temperature diverse è parte dell'esperienza di mangiare ''sushi''. Fette di zenzero sottaceto (''gari'') rinfrescano il palato e infinite ricariche di tè verde sono sempre disponibili gratuitamente. A differenza di altri paesi, i ristoranti di ''sushi'' in Giappone generalmente servono solo ''sushi'' e non servono antipasti o dessert.
Nonostante il ''sashimi'' di pesce sia il più conosciuto, per gli avventurosi non mancano altri tipi di ''sashimi''. Il ''sashimi'' di granchio nell’[[Hokkaidō|Hokkaido]] e il ''sashimi'' di aragosta sono considerati prelibatezze e meritano sicuramente di essere provati. La balena è anche occasionalmente disponibile, anche se non è molto comune, e [[Kumamoto]] è famosa per il ''sashimi'' di carne di cavallo.
[[File:Ishigaki BeefAndBeer.JPG|miniatura|Manzo alla Yakiniku in attesa di essere grigliato, [[Ishigaki]], [[Okinawa]]]]
==== Piatti grigliati e fritti ====
I giapponesi non mangiavano molta carne prima dell'era Meiji, ma hanno preso l'abitudine e l'esportato nuovi modi per mangiarla da allora. Il ''teppanyaki'' (鉄 板 焼 き) e i metodi di cottura ''yakiniku'' (焼 肉, in stile giapponese "barbecue coreano") e la ''tempura'' fritta (天 ぷ ら) gamberetti e verdure fritti hanno origine qui. Tenete d'occhio il prezzo, dato che la carne (specialmente la carne di manzo) può essere molto costosa e le varietà di lusso come la famosa '''carne di Kobe''' marmorizzata può costare migliaia o persino decine di migliaia di yen per porzione. La ''tempura'' è entrata negli ultimi anni nel repertorio giapponese dei ristoranti raffinati, e ci sono numerosi ristoranti di ''tempura omega'' in cui lo chef frigge il piatto davanti al cliente.
[[File:Hiroshima yaki by woinary at the food court in Hiroshima Airport.jpg|miniatura|''Okonomiyaki'' (お好み焼き) a [[Hiroshima]]]]
Altri cibi unici giapponesi come l'''okonomiyaki'' (お好み焼き, "cucinalo come ti piace", una pastella con cavoli, carne, frutti di mare e ripieni vegetali a tua scelta, spesso cucinati al proprio tavolo) e lo ''yakitori'' (焼き鳥, spiedini di pollo alla griglia).
Una specialità giapponese che vale la pena è l''''anguilla''' (う な ぎ ''unagi''), rinomata per dare forza e vitalità nei caldi mesi estivi. Un'anguilla che si scioglie in bocca quando viene mangiata e che costa ¥ 3000. (Potete trovarla per meno, ma queste sono in genere importate congelate e non altrettanto buone.)
Una prelibatezza giapponese è la '''balena''' (鯨 ''kujira''), che ha il sapore della bistecca di pesce e viene servita sia cruda che cotta. Tuttavia, la maggior parte dei giapponesi non considera troppo le balene. La balena in scatola può anche essere trovata in alcuni negozi di alimentari a un prezzo enorme per una piccola lattina.
==== Piatti stufati ====
[[File:Kajikaso Dinner Sukiyaki.JPG|miniatura|Un piatto di ''sukiyaki'' di manzo ''Yonezawa'']]
Soprattutto nei freddi mesi invernali i vari '''stufati''' (鍋 ''nabe'') sono modi popolari per riscaldarsi. I tipi comuni includono:
* ''chankonabe'' (ちゃんこ鍋) - un piatto cotto a vapore molto favorito dai lottatori di sumo.
* ''oden'' (お で ん) - una varietà di spiedini di pesce, ravanello ''daikon'', tofu e altri ingredienti bolliti in zuppa di pesce per giorni. Principalmente un piatto invernale, spesso venduto nei negozi di generi alimentari e per strada in tende ''yatai'' improvvisate.
* ''sukiyaki'' (す き 焼 き) - un piatto caldo di manzo, ''tofu'', ''noodles'' e altro, spesso un po' dolce. Ben noto in occidente, ma non così comune in Giappone.
* ''shabu-shabu'' (しゃぶしゃぶ) - una casserola di acqua limpida o brodo molto leggero; fettine di carne molto sottili (tradizionalmente carne di manzo, o pesce, maiale e altre varianti) vengono brevemente girate attraverso l'acqua calda per cucinarle all'istante, quindi immerse in salsa aromatizzata
*il ''Nabe'', in cui carne e verdura sono bagnate nel brodo
==== Piatti pseudo-occidentali ====
In tutto il Giappone si possono trovare caffè e ristoranti che servono cibo occidentale (洋 食 ''yōshoku''), che vanno dalle copie in carbonio a livello molecolare di famosi dolci francesi a piatti giapponesi appena riconoscibili come la pizza con patate e gli omelette di spaghetti. Alcuni piatti popolari solo in Giappone includono:
* ''hambāgu'' (ハ ン バ ー グ) - da non confondere con un ''hambāgā'' di McDonald's, questa versione della bistecca di [[Amburgo]] è una patatina di hamburger con sugo e condimenti
* ''omuraisu'' (オ ム ラ イ ス) - riso avvolto in una frittata con una cucchiaiata di ketchup
* ''wafū sutēki'' (和風 ス テ ー キ) - bistecca servita in stile giapponese con salsa di soia
* ''korokke'' (コ ロ ッ ケ) - crocchette, solitamente ripiene di patate, insieme ad un po' di carne e cipolla
* ''karē raisu'' (カ レ ー ラ イ ス) - curry in stile giapponese, un delicato curry marrone servito con riso; disponibile anche come ''katsu karē'' con una costoletta di maiale fritta
==== Beer garden ====
Durante i mesi estivi, quando non piove, molti edifici e hotel hanno ristoranti sui loro tetti e servono piatti come pollo fritto e patatine fritte, così come spuntini leggeri. La specialità è, naturalmente, la birra alla spina (生 ビ ー ル ''nama-biiru''). È possibile ordinare grandi boccali di birra o pagare un prezzo fisso per un ''all-you-can-drink'' (題 み 放 題 ''nomihōdai'') della durata di un determinato periodo di tempo (di solito fino a 2 ore). Anche i cocktail e altre bevande sono spesso disponibili come parte di un ''all-you-can-drink''.
=== Il fast-food ===
Le catene di "fast-food" giapponesi offrono buona qualità a prezzi molto ragionevoli. Quando si entra si prende un bigliettino dal distributore automatico, avendo cura di scegliere il menù desiderato, prima di sedersi. Alcune catene:
* '''Yoshinoya''' (吉野家), '''Matsuya''' (松屋), e '''Sukiya''' (すき家) sono specializzate con lo ''gyuudon'', un piatto di carne di manzo, anche se ultimamente stanno diversificando l'offerta con altri tipi di carne (soprattutto maiale).
* '''[http://www.tenya.co.jp/ Tenya]''' (てんや), offre del buon ''Tempura'' a partire da ¥500.
* '''[http://mos.jp/ Mos Burger]''' assomiglia a una catena di "fast-food" all'americana, ma offre anche cibi molto interessanti - che ne direste di un hamburger a base di anguille arrosto dentro il pane di farina di riso? Si noti anche l'elenco dei fornitori di prodotti locali pubblicati in ciascun negozio. Realizzati su ordinazione, quindi garantiti freschi e, a differenza di alcuni fast-food, i prodotti MOS Burger in genere assomigliano alle loro foto pubblicitarie. Un po' più costoso di McDonald's, ma ne vale la pena. A proposito, MOS sta per "Montagna, oceano, sole".
* '''[http://www.freshnessburger.co.jp/ Freshness Burger]''' cerca di essere un po' meno veloce e più simile a un "tutto americano". Il cibo è decente, ma preparati solo per i più piccoli hamburger che tu abbia mai visto.
*'''[http://www.jefb.co.jp/beckers/ Beckers]{{Dead link|date=giugno 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''', ristoranti di fast-food con hamburger gestiti da JR, si trovano spesso nelle vicinanze delle stazioni JR di Tokyo e di Yokohama. Beckers offre su ordinazione hamburger e Menchi hamburger (maiale nero tritato). A differenza della maggior parte dei negozi, i loro panini sono freschi e cotti all'interno dei negozi. I panini inutilizzati vengono gettati via se non vengono usati 1,5 ore dopo la cottura. Il loro hamburger di maiale Teriyaki è fantastico. Offrono anche poutine, uno spuntino francese canadese composto da patatine fritte, sugo e formaggio. Il peperoncino deve essere provato. Molto spesso, è possibile pagare con la card JR Suica.
*'''[http://www.ootoya.com/ Ooto-ya]''' (大戸屋) è un fast-food di qualità un po' più alta. Ordinare può non essere facilissimo: in alcuni locali si ordina al bancone e in altri arriva il cameriere al tavolo.
*'''Meshiya-don''' (めしや丼) è a buon prezzo e dello stesso livello di ''Ootoya''.
*'''[http://www.soup-stock-tokyo.com/ Soup Stock Tokyo]''' è una catena di cucine da zuppa alla moda che serve zuppa deliziosa tutto l'anno, con una selezione di zuppe fredde in estate. È un po' più costoso della maggior parte delle altre catene di fast food, ma potreste considerarlo un'alternativa più salutare agli hamburger.
*'''[https://www.lotteria.jp/ Lotteria]''' è un posto tipico per hamburger standard.
*'''[http://www.first-kitchen.co.jp/ First Kitchen]''' offre alcuni piatti al di fuori della tariffa standard per fast-food, tra cui pasta, pizza e patatine fritte con un vasto assortimento di aromi.
*'''[http://www.ichibanya.co.jp/ Coco Ichibanya]''' serve riso al curry in stile giapponese con una vasta gamma di ingredienti. Menu inglese disponibili.
{{Nota|allineamento=destra|titolo=''Ken-chiki''|dim-testo = 95%|contenuto=Kentucky Fried Chicken, o ''Ken-chiki'' come è noto in forma contratta, ha due dubbiose affermazioni sulla fama in Giappone. Uno riguarda il cibo tradizionale per Natale. Molti anni fa, gli espatriati americani hanno sostituito KFC per il loro tradizionale tacchino di Natale, con una carne che ancora oggi è estremamente difficile da trovare in Giappone. Negli anni '70 KFC vi ha lanciato una campagna di marketing, e ora più di 3 milioni di ordini giapponesi KFC avvengono durante il periodo natalizio, mentre delle statue dei magazzini del colonnello Sanders indossano un costume da Babbo Natale. Non pensate di poter entrare e comprare una tipica scatola velocemente, se non si preordina diverse settimane in anticipo, è necessario attendere in fila per ore. A circa 3.780 ¥, la cena di Natale include una torta al cioccolato, mentre i pasti premium fino a ¥ 7.280 offrono pollo o pollo arrosto intero con salsa al vino rosso e includono degli extra come dei piatti da collezione.
L'altra pretesa di fama è la maledizione del colonnello. I fan della squadra di baseball di Hanshin Tigers di Osaka che hanno celebrato la loro vittoria del campionato giapponese del 1985 hanno lanciato una statua del colonnello Sanders nel fiume Dōtonbori. (Apparentemente il colonnello somigliava al primo baseman Randy Bass, in quanto entrambi sono dei barbuti americani.) I Tigers poi persero per 18 anni, e nacque la leggenda di una maledizione. La loro maledizione da allora è stata infranta, e la statua del colonnello è stata ripresa nel 2009 (anche se gli occhiali e la mano sinistra mancano ancora), ma non hanno ancora vinto la Japan Series.}}
Sono presenti anche catene di fast food americane, tra cui '''[http://www.mcdonalds.co.jp/ McDonald's]''' (マ ク ド ナ ル ド ''Makudonarudo'') e '''[https://www.kfc.co.jp/ Kentucky Fried Chicken]''' (ケンタッキーフライドチキン ''Kentakii Furaido Chikin''). I ristoranti di McDonald's sono quasi onnipresenti come i distributori automatici.
Ci sono anche un certo numero di "ristoranti per famiglie" giapponesi (ファミレス ''famiresu'' or ファミリーレストラン ''famirii resutoran''), che servono un'ampia varietà di piatti, tra cui bistecche, pasta, piatti in stile cinese, panini e altri alimenti. Sebbene il loro cibo sia relativamente poco interessante, questi ristoranti di solito hanno menu illustrati, quindi i viaggiatori che non sanno leggere il giapponese possono usare le foto per scegliere e comunicare i loro ordini. Alcune catene in tutto il paese sono:
* '''[http://www.skylark.co.jp/jonathan/ Jonathan's]''' è probabilmente la catena locale più onnipresente. '''[http://www.skylark.co.jp/ Skylark]''' è di proprietà della stessa azienda e ha tariffe simili, tra cui un "drink bar" economico e illimitato, che rende questi ristoranti buoni posti dove leggere o riposare per periodi prolungati. '''[http://www.dennys.jp/ Denny's]''' ha anche molti negozi in Giappone.
* '''[http://www.royalhost.jp/ Royal Host]''' cerca di commercializzarsi come una catena di livello migliore.
* '''Sunday Sun''' è ragionevole, con cibo e menù decenti.
* '''[http://www.volks-steak.jp/ Volks]''' è specializzato in bistecche e offre un grande buffet di insalate.
=== I Minimarket ===
[[File:Convenience store interior.jpg|sinistra|miniatura|Interno di un minimarket giapponese 7-Eleven]]
Se viaggiate a buon mercato, i numerosi minimarket del Giappone (コ ン ビ ニ ''konbini'') possono essere un ottimo posto per mangiare qualcosa; sono ovunque e quasi sempre aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Le principali catene includono '''[http://www.sej.co.jp/in/en.html 7-Eleven]''', '''[http://lawson.jp/en/ Lawson]''' e '''[http://www.family.co.jp/for_tourist/en.html Family Mart.]''' Potete trovare ''noodle'' istantanei, panini, ciambelle di carne e persino alcuni piccoli pasti pronti, che possono essere riscaldati nel microonde direttamente nel negozio. Un'ottima opzione per il cibo da portare è l'''onigiri'' (o ''omusubi''), che è una grande palla di riso farcita con pesce o prugna sottaceto e avvolta in alghe, e di solito costano circa ¥ 100 ciascuno. La maggior parte di questi articoli è scontata al tramonto per ricostituire rapidamente l'inventario del giorno prima della scadenza.
La maggior parte dei negozi di alimentari in Giappone ha anche un bagno situato nella parte posteriore. Mentre la maggior parte dei negozi situati nelle aree suburbane e rurali consentirà ai clienti di utilizzare i loro bagni, molti nelle grandi città, specialmente quelle nelle aree del centro cittadino e nei quartieri dei divertimenti di Tokyo e Osaka, non lo faranno. Pertanto, dovreste chiedere se potete usare il bagno alla cassa, poi comprate qualcosa se volete mostrare apprezzamento.
=== Supermercati ===
Per chi ha davvero un budget limitato, la maggior parte dei supermercati (sūpā) offre un'ampia varietà di piatti pronti, bento, sandwich, snack e simili, generalmente più economici dei negozi di alimentari. Alcuni supermercati sono aperti 24 ore al giorno.
Un'istituzione giapponese che vale la pena di visitare è il ''depachika'' (デ パ 地下) o il grande magazzino del seminterrato, con dozzine di minuscole bancarelle specialistiche che offrono specialità locali che vanno dalle caramelle per la cerimonia del tè squisitamente confezionate al sushi fresco e il ''takeaway'' cinese. Sono spesso un po' di fascia alta di prezzo, ma quasi tutti offrono campioni gratuiti e ci sono sempre alcuni a prezzi ragionevoli. La sera, molti prezzi sono tagliati sul cibo invenduto, quindi cercate gli adesivi come ''hangaku'' (半 額, "metà prezzo") o ''san-wari biki'' (3 割 引, "sconto del 30%") per ottenere un buon affare. 割 significa "1/10".
=== Restrizioni alimentari ===
==== Mangiare vegetariano ====
Nonostante la sua immagine di cucina leggera e sana, il cibo giapponese di tutti i giorni può essere piuttosto pesante in termini di sale e grasso, con carne e frutti di mare fritti spesso presenti. I vegetariani (molto meno i vegani) possono avere serie difficoltà a trovare un pasto che non includa prodotti animali in una certa misura, in particolare perché il ''dashi'' giapponese quasi onnipresente è solitamente preparato con pesce e spesso si apre a cose inaspettate come il ''miso'', il cracker di riso, il curry, le omelette (incluso il ''tamago sushi''), gli spaghetti istantanei, praticamente ovunque il sale verrebbe usato nella cucina occidentale. (Esiste una variante di alghe chiamata ''kombudashi'', ma è abbastanza rara.) Le zuppe di ''noodle Soba'' e ''udon'', in particolare, usano virtualmente sempre il ''katsuodashi'' a base di ''bonito'', e tipicamente l'unico oggetto vegetariano-sicuro nel menu di un negozio di ''noodle'' è ''zarusoba'', o semplici ''noodles'' freddi - ma anche per questo la salsa da immersione contiene tipicamente dashi.
Un'opzione eccellente è il negozio di ''sushi kaiten'' (nastro trasportatore). Gli occidentali tendono ad associare il sushi al pesce, ma in questi negozi ci sono diversi tipi di sushi arrotolato che non includono pesci o altre creature marine: ''kappa maki'' (involtini di cetriolo), ''nattō maki'' (sushi pieno di fagioli di soia fermentati gusto per molti), ''kanpyō maki'' (involtini di zucca sottaceto) e, occasionalmente, ''sushi yuba'' (prodotto con la delicata e saporita "buccia" di tofu). Questi tipi di sushi tendono ad essere meno popolari del sushi usando prodotti animali marini, quindi potreste non vederli girare sul nastro trasportatore. Basta gridare il nome del tipo di sushi che volete e lo chef del sushi lo preparerà subito. Quando siete pronti per andare, chiamate la cameriera e lei conterà i piatti. Le opzioni vegetariane di sushi sono sempre economiche.
Per chiunque stia nelle grandi città, in particolare a Tokyo, un'opzione eccellente è il cibo biologico o macrobiotico, noto come ''shizenshoku'' (自然 食). Mentre il "cibo vegetariano" può sembrare noioso o addirittura poco appetitoso per i giapponesi, lo ''shizenshoku'' è piuttosto in voga, anche se i pasti possono costare circa ¥ 3000 e i menu possono contenere ancora prodotti a base di pesce. Sebbene sia molto più difficile da trovare, vale la pena cercare un ristorante (spesso gestito dai templi) che offra ''shōjin ryori'' (精進 料理), la cucina esclusivamente vegetariana sviluppata dai monaci buddisti. Questa cucina è molto apprezzata e quindi spesso molto costosa, ma è spesso disponibile a prezzi ragionevoli se si soggiorna nei templi.
Fortunatamente, la cucina tradizionale giapponese contiene un'abbondante quantità di proteine attraverso la sua grande varietà di prodotti a base di soia: ''tofu'', ''miso'', ''nattō'' ed ''edamame'' (teneri fagioli di soia verdi nei loro baccelli). Nelle sezioni alimentari preparate dei supermercati e nei seminterrati dei grandi magazzini, potete trovare anche molti piatti tra cui vari tipi di fagioli, sia dolci che salati.
==== Allergie ====
[[File:Curry-filled donuts by opencontent in Fukuoka.jpg|miniatura|Prodotto da forno con etichetta per allergeni: contiene frumento, latte e uova, ma senza grano saraceno o arachidi]]
Viaggiare in Giappone con allergie alimentari pericolose per la vita (ア レ ル ギ ー ''arerugī'') è '''molto difficile'''. La consapevolezza di gravi allergie è bassa e il personale dei ristoranti raramente è a conoscenza degli ingredienti nelle voci del menu. La legge giapponese richiede che sette allergeni siano elencati sulla confezione del prodotto: uova (卵 ''tamago''), latte (乳 ''nyū''), grano (小麦 ''komugi''), grano saraceno (そ ば o 蕎麦 ''soba''), arachidi (落花生 ''rakkasei'' o ピ ー ナ ッ ツ ''pīnattsu''), gamberetti (え び ''ebi'') e granchio (か に ''kani''). A volte questi sono elencati in una tabella a portata di mano, ma più spesso è necessario leggere la minuscola stampa solo in giapponese. Il confezionamento è spesso meno utile per qualcosa al di fuori di questi sette, con ingredienti come "amido" (で ん ぷ ん ''denpun'') o "olio per l'insalata" (サ ラ ダ 油 ''sarada-abura'') che può contenere praticamente qualsiasi cosa.
Una grave allergia alla '''soia''' (大豆 ''daizu'') è fondamentalmente incompatibile con il cibo giapponese. Il fagiolo viene usato ovunque, non solo l'ovvia salsa di soia e il ''tofu'', ma anche cose come la polvere di soia nei cracker e l'olio di soia per cucinare.
Mantenere una dieta ''rigorosamente'' '''priva di glutine''' mentre si mangia fuori è quasi impossibile, poiché la malattia celiaca è molto rara in Giappone. Le marche più comuni di salsa di soia e ''mirin'' contengono grano, mentre il ''miso'' viene spesso prodotto con orzo o grano. Mentre il ''sushi'' è tradizionalmente preparato con aceto di riso al 100% e pura radice di ''wasabi'', l'aceto di sushi e il ''wasabi'' commercialmente preparati possono contenere entrambi glutine. Se avete una certa tolleranza, però, il Giappone e la sua vasta varietà di piatti di riso sono abbastanza approcciabili. Mentre i ''noodles'' di ''udon'' e ''ramen'' sono fatti entrambi di grano e i ''noodles'' di ''soba'' sono in genere 80:20 grano saraceno/grano, ''tōwari'' o ''jūwari'' (十 割 り) la ''soba'' è puro grano saraceno e quindi senza glutine, sebbene il brodo sia cotto o servito a volontà, di solito hanno tracce di quantità.
Evitare i '''latticini''' è semplice, poiché nessuno è usato nella cucina tradizionale giapponese. Il burro (バ タ ー ''bataa'') è utilizzato occasionalmente, ma di solito è menzionato per nome.
Le '''arachidi''' o altri tipi di noci non sono praticamente utilizzate, ad eccezione di alcuni snack e dessert, dove la loro presenza dovrebbe essere evidente (e contrassegnata dagli ingredienti). L'olio di arachidi è usato raramente.
==== Dieta religiosa ====
A causa delle dimensioni molto ridotte delle comunità [[Musulmani|musulmane]] ed [[Ebrei|ebraiche]], trovare cibo ''halal'' o ''kosher'' è molto difficile, e prima del viaggio dovrete pianificare in anticipo. I visitatori musulmani possono contattare il [http://www.islam.or.jp/en/ Japan Islamic Trust], mentre i visitatori ebrei possono contattare la [https://www.chabad.jp/ Chabad House] di Tokyo per ulteriori informazioni.
=== Bevande ===
[[File:Getränkeautomaten in Japan.jpg|miniatura|Distributori automatici di bibite]]
I giapponesi bevono molto: non solo il tè verde in ufficio, alle riunioni e ai pasti, ma anche tutti i tipi di bevande alcoliche la sera con amici e colleghi. Molti antropologi hanno teorizzato che in una società strettamente conformista, bere fornisce una valvola di sfogo tanto necessaria che può essere utilizzata per sfogare sentimenti e frustrazioni senza perdere la faccia il mattino successivo.
In Giappone, l'età per bere è di '''20 anni''' (così come l'età della maggiore l'età e del fumo). Questo è notevolmente superiore rispetto alla maggior parte dell'Europa e delle Americhe (eccetto gli Stati Uniti). Tuttavia, la verifica della carta di identità non è quasi mai richiesta in ristoranti, bar, negozi di alimentari o altri fornitori di liquori, a condizione che l'acquirente non appaia ovviamente minorenne. La principale eccezione è nei grandi club di Shibuya, a Tokyo, che sono popolari tra i giovani Tokyoti e durante i periodi di maggior affluenza identificheranno tutti quelli che entrano nel locale.
'''Bere in pubblico è legale'''. È particolarmente comune bere alle feste e agli ''hanami''. Non è inusuale nemmeno fare una piccola festa in compagnia nei treni proiettili.
==== Dove bere ====
Tra le bevande alcoliche tradizionali giapponesi più diffuse vi sono il ''sake'', lo ''shōchū'', il ''chūhai'', il ''mirin'' e l'''umeshu''. Particolarmente apprezzata nel Paese è la birra, prodotta in qualità eccellenti; data l'alta tassazione a cui è sottoposta, ha prezzi alti e sono in commercio surrogati più economici come l'''hoppy'' (a basso contenuto alcolico) e l'''happoshu'' (a basso contenuto di malto). I cibi accompagnati con bibite alcoliche prendono il nome di ''sakana''. La bevanda nazionale per eccellenza è il tè, di cui esistono svariati tipi. È tenuta in grande considerazione la tradizionale cerimonia del tè, chiamata ''Cha no yu''.
[[File:Sekai-no-yamachan Aoi Branch 20150915.JPG|miniatura|Un ''izakaya'' a [[Nagoya]]]]
Se state cercando una serata di cibi e bevande in un'atmosfera rilassata e tradizionale, recatevi in un '''''izakaya''''' (居酒屋, pub in stile giapponese), facilmente identificato da lanterne rosse con il carattere 酒 ("alcol") appese davanti. Molti di loro hanno un ''all-you-can-drink'' (題 み 放 題 ''nomihōdai'') offerte a circa ¥ 1.000 per 90 minuti (in media), anche se sarà limitato a determinati tipi di bevande. Molto conveniente, un ''izakaya'' di solito ha un'atmosfera vivace e conviviale, poiché spesso funge da salotto per impiegati, studenti e anziani. Il cibo è sempre buono e i prezzi ragionevoli, e in tutto, sono un'esperienza da non perdere. Mentre i bar in stile occidentale possono anche essere trovati facilmente, in genere si spendono ¥ 500-1.000 per le bevande, un'istituzione giapponese più comune è lo '''spuntino''' (ス ナ ッ ク ''sunakku''). Si tratta di operazioni poco opportune in cui delle hostess a pagamento versano bevande, cantano il ''karaoke'', gestiscono il massaggio (e talvolta un po' di più) e costano almeno ¥ 3.000/ora per il servizio. I turisti probabilmente si sentiranno fuori luogo e molti non ammetteranno nemmeno dei clienti non giapponesi.
'''I gay-bar''' dedicati sono relativamente rari in Giappone, ma i distretti di [[Shinjuku]] ni-chome a Tokyo e Doyama-cho a Osaka occupano la scena gay. La maggior parte dei bar gay/lesbiche serve una piccola nicchia (uomini muscolosi, ecc.) E non consente a coloro che non si adattano, compreso il sesso opposto, di entrare. Mentre alcuni sono solo giapponesi, gli stranieri sono i benvenuti nella maggior parte dei bar.
''Izakaya'', bar e snack in genere hanno spese di coperto (カ バ ー チ ャ ー ジ ''kabā chāji''), di solito intorno a ¥ 500 ma in rare occasioni di più. Negli ''izakaya'' spesso viene servito un bocconcino (お 通 し ''otōshi'') mentre vi sedete, e non potete rifiutarlo e non pagare. Alcuni bar fanno pagare un coperto e un costo aggiuntivo per qualsiasi nocciolina che ti viene servita con la birra. I saloni di ''karaoke'' servono bevande e snack, che è un modo divertente per bere e fare festa rumorosamente. Gli ordini vengono effettuati tramite un telefono sul muro, premendo un pulsante per convocare il personale, o in quelli ad alta tecnologia utilizzando il tablet o il telecomando della macchina ''karaoke''.
I '''distributori automatici''' (自動 販 売 機 ''jidōhanbaiki'', o ''jihanki'' in gergo) sono onnipresenti in Giappone e servono bevande 24 ore al giorno al prezzo di ¥ 120-150 a lattina/bottiglia, anche se alcuni posti con pochi clienti, inclusa la cima del [[Monte Fuji|monte Fuji]], addebiterà di più. Oltre alle lattine di bevande analcoliche, tè e caffè, potete trovare distributori automatici che vendono birra, sakè e persino superalcolici. In inverno, alcune macchine erogano anche bevande calde: cercate un'etichetta rossa con la scritta あ た た か い (''atatakai'') invece del solito blu つ め た い (''tsumetai''). I distributori automatici che vendono bevande alcoliche vengono di solito disattivati alle 23:00. Inoltre, sempre più di queste macchine, in particolare quelle vicine a una scuola, richiedono l'uso di uno speciale "Sake Pass" disponibile presso il municipio della città in cui si trova la macchina. Il pass è disponibile per tutti i maggiori di 20 anni o oltre. Molti distributori automatici nelle stazioni dell'area metropolitana di Tokyo accettano pagamenti tramite le carte JR Suica o PASMO.
==== Sakè/''nihonshu''====
Il '''sakè''' è una bevanda alcolica fermentata prodotta con riso. Anche se spesso chiamato "vino di riso", in realtà il processo di produzione del sake è completamente diverso da quello del vino o della birra. Il processo di fermentazione utilizza sia uno stampo per abbattere gli amidi che il lievito per creare l'alcol. La parola giapponese ''sake'' (酒) può infatti significare qualsiasi tipo di bevanda alcolica, e in Giappone la parola '''''nihonshu''''' (日本 酒) è usata per riferirsi a ciò che gli occidentali chiamano "sake". Il sake contiene circa il 15% di alcol e può essere servito a temperature comprese tra il caldo (熱 燗 ''atsukan''), a temperatura ambiente (常温 ''jō-on'' o "fresco" 冷 や ''hiya''), fino a freddo (冷 酒 ''reishu''). Contrariamente alla credenza popolare, il migliore non è servito caldo, ma spesso raffreddato. Ogni sake viene preparato per una temperatura di servizio preferita, ma in genere viene servito alla temperatura ambiente. Se siete incline ad averne uno caldo o uno freddo in un ristorante, chiedete al cameriere o al barista un suggerimento. Nei ristoranti, una porzione può iniziare intorno a ¥ 500.
[[File:Sake set.jpg|miniatura|Piatto ''sakazuki'', una piccola tazza ''choko'' e un ''masu'' scatola in legno]]
Il sake ha le sue misure e gli utensili. Le piccole tazze di ceramica sono chiamate ''choko'' (ち ょ こ) e la piccola brocca di ceramica usata per versarla è un ''tokkuri'' (徳 利). A volte il sake viene versato in un piccolo bicchiere posto in una scatola di legno per raccogliere il troppopieno mentre il servitore versa fino a colare. Basta bere dal bicchiere, quindi versare l'extra fuori dalla scatola e tornare nel bicchiere. Occasionalmente, in particolare quando si beve freddo, potete sorseggiare il sakè dall'angolo di una scatola di cedro chiamato ''masu'' (枡), a volte con un po' di sale sul bordo. Il sake è tipicamente misurato in ''gō'' (合, 180 mL), grosso modo le dimensioni di un ''tokkuri'', dieci dei quali costituiscono la bottiglia standard da 1.8 L ''isshōbin'' (一 升 瓶).
L'arte della degustazione del sakè è complessa almeno quanto il vino, ma l'unico indicatore che merita di essere visto è il '''''nihonshu-do''''' (日本 酒 度), un numero spesso stampato su bottiglie e menu. In parole povere, questo il "livello di sake" che misura la dolcezza del distillato, con valori positivi che indicano il sake più secco e valori negativi più dolci, la media oggi intorno a +3 (è leggermente asciutta).
Il sake viene prodotto in diversi gradi e stili che dipendono da quanto il riso viene macinato per prevenire i sapori, se viene aggiunta acqua o se viene aggiunto dell'alcool addizionale. ''Ginjō'' (吟 醸) e ''daiginjō'' (大 吟 醸) sono misure di quanto il riso è stato macinato, con il ''daiginjo'' più macinato e corrispondentemente più costoso. Questi due possono avere aggiunto alcol principalmente per migliorare il sapore e l'aroma. ''Honjōzō'' (本 醸 造) è meno macinato, con aggiunta di alcol e può essere meno costoso; pensatelo come un tipo di bene quotidiano. ''Junmai'' (純 米), che significa riso puro, è un termine aggiuntivo che specifica che è stato usato solo il riso. Quando si effettua un acquisto, il prezzo è spesso un buon indicatore di qualità.
Alcuni prodotti speciali potrebbero valere la pena di una prova se avete voglia di sperimentare. ''Nigorizake'' (濁 り 酒) è leggermente filtrato e appare torbido, con sedimenti bianchi sul fondo della bottiglia. Girare delicatamente la bottiglia una o due volte per rimettere il sedimento nella bevanda. Anche se la maggior parte dei sake invecchia male, alcuni produttori sono in grado di creare sake invecchiati con un sapore molto più forte e colori profondi. Questi sake invecchiati o ''koshu'' (古 酒) possono essere un gusto acquisito, ma vale la pena per i più avventurosi dopo un pasto. Merita una menzione speciale l'''amazake'' (甘 酒), simile alla versione di sake ''dumburoku'' (ど ぶ ろ く), caldo d'inverno (spesso donato gratuitamente ai santuari di Capodanno). ''Amazake'' ha pochissimo alcol e ha un sapore simile al riso fermentato (meglio di quanto sembri), ma almeno è economico. Come suggerisce il nome, è dolce. La Japanese Sake Brewers Association ha una versione online della sua [http://www.japansake.or.jp/sake/english/index.html brochure in inglese]. Potete anche visitare il Sake Plaza a [[Minato|Shinbashi]], [[Tokyo]] e assaggiare un sorso di sake diverso per poche centinaia di yen.
==== Shochu ====
'''Shōchū''' (焼 酎) è il fratello maggiore del sake, un alcol distillato dal gusto più forte. Esistono in gran parte due tipi di ''shōchū''; I ''shōchū'' tradizionali sono più comunemente fatti di riso, patata o grano, ma possono essere fatti anche di altre sostanze come le patate. L'altro è piuttosto industrialmente fatto di zucchero attraverso più distillazioni consecutive, spesso usato e servito come una specie di refrigerante miscelato con succo o soda noto come ''chū-hai'', abbreviazione di "shōchū highball". (I ''chū-hai'' in scatola venduti sugli scaffali dei negozi non usano ''shōchū'' ma anche sostanze alcoliche più economiche).
''Shōchū'' è tipicamente circa il 25% di alcol (anche se alcune varietà possono essere molto più forti) e può essere servito direttamente, sulle rocce o miscelato con acqua calda o fredda a scelta. Una volta solo una bevanda della classe operaia, e ancora oggi la bevanda più economica in giro a meno di 1000 yen per una bottiglia da 1 litro, lo ''shōchū'' tradizionale ha visto una rinascita in termini di popolarità, e il migliore ''shōchū'' ora raggiunge prezzi alti come il saké più raffinato.
==== Liquori ====
'''Umeshu''' (梅酒), impropriamente chiamato "vino di prugne", viene preparato immergendo le prugne ''ume'' giapponesi (in realtà un tipo di albicocca) in un liquore bianco in modo che assorba il sapore, e il caratteristico, penetrante naso di prugna acida scuro e allo zucchero dolce marrone è un successo con molti visitatori. Tipicamente circa il 10-15% di alcol, può essere assunto direttamente, sulle rocce (ロ ッ ク '''rokku''') o mescolato con soda (ソ ダ 割 り ''soda-wari'').
==== Whisky ====
Il '''Whisky''' (ウ イ ス キ ー ''uisukī'') è popolare in Giappone da oltre 150 anni. Il whisky giapponese (chiamato, abbastanza semplicemente, ジャパニーズ・ウイスキー ''japanīzu uisukī'') è iniziato quasi un secolo fa come una ricreazione abbastanza impegnativa dello stile dei whisky scozzesi. I moderni sforzi delle distillerie per ampliare la loro gamma di stili senza compromettere la qualità ha permesso di vincere numerosi premi internazionali per il whisky giapponese.
Mentre il buon whisky giapponese può essere certamente ordinato (ト ト レ ー ト ''sutorēto'') o sulle rocce (オ ン · ザ · ロ ッ ク ''on za rokku'' o semplicemente ロ ッ ク ''rokku''), è molto più comune diluirlo, come con lo ''shōchū''. La preparazione più comune è un liquore con soda (ハ イ ボ ー ル ''haibōru''), una parte di whiskey e due parti di soda su ghiaccio; il sapore leggero e la facile bevibilità (soprattutto nelle estati calde e afose) si adatta ai palati giapponesi ed è molto tradizionale. Un'altra bevanda comune utilizza acqua minerale fredda (水 割 り ''mizu-wari'') nelle stesse proporzioni, o in inverno, acqua calda (お 湯 割 り ''o-yu-wari'').
==== Birra ====
[[File:OrionBeer.jpg|miniatura|La birra Orion di Okinawa: "Per il tuo tempo felice"!]]
Ci sono diverse grandi marche di birra giapponese (ビ ー ル ''biiru''), tra cui '''Kirin''', '''Asahi''', '''Sapporo''' e '''Suntory'''. Un po' più difficile da trovare è un marchio di [[Okinawa]], Orion, che è eccellente. '''Yebisu''' è anche una famosa birra prodotta a Sapporo. La maggior parte delle birre giapponesi è secca, con una resistenza media del 5%, che si accosta bene al cibo giapponese, ma ha un sapore decisamente leggero. Anche le poche birre scure come '''Asahi Super Dry Black''' sono in realtà lager scure, quindi nonostante il loro colore non sono ancora molto corpose. Le '''microdistillerie''' stanno rapidamente prendendo quota, e la loro ''kurafuto bia'' (craft ラ フ ト ビ ア "birra artigianale") o ''ji-biiru'' (地 ビ ー ル "birra locale") offre una gradita diversità al mercato. Probabilmente dovrete fare una caccia per trovarli, però; oltre ai pub-distilleria e ai buoni negozi di liquori come il diffuso Yamaya (店舗 o や ま や), un altro buon posto dove guardare sono i seminterrati dei grandi magazzini.
È possibile acquistare birra in lattine di tutte le dimensioni, ma nei ristoranti giapponesi la birra viene in genere servita in bottiglie (瓶 ''bin'') o alla spina (生 ''nama'' significa "fresco"). Le bottiglie sono disponibili in tre misure: 大 瓶 ''ōbin'' (grande, 0,66 L), 中 瓶 ''chūbin'' (medio, 0,5 L) e 小瓶 ''kobin'' (piccolo, 0,33 L), di cui il medio è il più comune. Se ordinate birra alla spina, ognuno di voi riceverà la sua tazza (''jokki''). In molti stabilimenti, un ''dai-jokki'' ("tazza grande") contiene un intero litro di birra.
Alcuni baristi giapponesi hanno l'abitudine fastidiosa di riempire metà della tazza in modo da avere solo mezzo bicchiere di birra vera. Anche se ai giapponesi piace la loro birra alla spina versata in quel modo, potreste trovarlo irritante, specialmente quando pagate 600 ¥ per un bicchiere di birra come in molti ristoranti e bar. Se avete il coraggio di chiedere di più, dite: "''Awa wa sukoshi dake ni shite kudasai''" ("Per favore, solo un po' di schiuma").
I pub '''Guinness''' hanno iniziato ad apparire in tutto il paese.
Per coloro che hanno altri gusti per la birra, provate ''kodomo biiru'' (letteralmente '''Birra per bambini'''), un prodotto che assomiglia alla realtà e che è stato inventato pensando ai bambini (c'è uno 0% di alcol).
===== ''Happōshu'' e la terza birra =====
Grazie alle complicate leggi giapponesi sulle licenze alcoliche, ci sono anche due quasi-birre sul mercato: '''happōshu''' (発 泡酒), o birra a basso contenuto di malto, e la cosiddetta '''terza birra''' (第 3 の ビ ー ル ''dai-san no biiru''), che utilizza ingredienti come peptidi di soia o mais anziché malto. Con un prezzo di ¥ 120, entrambi sono notevolmente più economiche della birra "vera", ma più leggere e più acquose. Confusamente, sono confezionate in modo molto simile ai marchi come "Draft One" di Sapporo e "Hon-Nama" di Asahi, quindi prestate attenzione al fondo del barattolo quando comprate: per legge, non si può dire ビ ー ル (birra), ma dirà invece 発 泡酒 (''happoshu'') o, per le terze birre, l'ingombrante ''soprannome'' そ の 他 の 雑 酒 (2) (''sono ta no zasshu'' (2), acceso "altro misto di alcol, tipo 2"). Cercate di bere moderatamente perché entrambe le bevande possono portare a sbornie da incubo.
==== Il vino occidentale ====
Il '''vino''' giapponese è in realtà abbastanza buono ma costa circa il doppio rispetto a quello di altri paesi. Esistono diverse varietà, e il vino importato a vari prezzi è disponibile a livello nazionale. La selezione può essere eccellente nelle grandi città, con negozi specializzati e grandi magazzini che offrono le offerte più ampie. Una delle più grandi aree vinicole nazionali del Giappone è la [[Prefettura di Yamanashi|prefettura di Yamanashi]], e uno dei maggiori produttori giapponesi, Suntory, ha una cantina e possibilità di visite. La maggior parte del vino, rosso e bianco, viene servita fresca e può essere trovare difficile ottenere del vino a temperatura ambiente (常温 ''jō-on'') quando si mangia fuori.
==== Il tè ====
[[File:Higashi Shima Matcha.JPG|miniatura|Matcha e dolci tradizionali, [[Kanazawa]]]]
La bevanda più popolare è di gran lunga il '''tè''' (お 茶 ''o-cha''), fornito gratuitamente con quasi ogni pasto, caldo d'inverno e freddo d'estate. C'è un'enorme varietà di tè in bottiglie e lattine nei frigoriferi e nei distributori automatici. Il tè nero di stile occidentale è chiamato ''kōcha'' (紅茶); se non lo chiedete in modo specifico, probabilmente otterrete del tè giapponese o marrone. Anche il tè ''oolong'' cinese è molto popolare. I principali tipi di tè giapponese sono:
* ''sencha'' (煎茶), il tè verde comune
* ''matcha'' (抹茶), tè verde cerimoniale in polvere. Le varietà meno costose sono amare e le varietà più costose sono leggermente dolci.
* ''hōjicha'' (ほ う じ 茶), tè verde tostato
* ''genmaicha'' (玄 米 茶), tè con riso tostato, sapore di popcorn-y
* ''mugicha'' (麦 茶), una bevanda di orzo tostato, servita ghiacciata d'estate
Proprio come i tè cinesi, i tè giapponesi sono sempre puri, senza l'uso di latte o zucchero. Tuttavia, il tè al latte in stile occidentale può essere trovato anche nella maggior parte delle catene di fast food americane.
==== Caffè ====
Il '''caffè''' (コ ー ヒ ー ''kōhī'') è piuttosto popolare, anche se non fa parte della tipica colazione giapponese. Di solito viene prodotto con la stessa forza del caffè europeo; il caffè più debole e annacquato si chiama ''americano''. Il caffè in lattina (caldo e freddo) è un po' una curiosità, è ampiamente disponibile nei distributori automatici come altre bevande per circa ¥ 120 ognuno. La maggior parte del caffè in lattina è dolce, quindi cercate i marchi con la parola inglese "Black" o il ''kanji'' 無糖 ("senza zucchero") se lo volete non zuccherato. Il caffè decaffeinato è molto raro, anche da Starbucks, ma è disponibile in alcune località.
Ci sono molte caffetterie, tra cui Starbucks. Le principali catene locali includono '''Doutor''' (noto per i suoi prezzi bassi) e '''Excelsior'''. Alcuni ristoranti, come Mister Donut, Jonathan's e Skylark, offrono ricariche illimitate sul caffè per coloro che sono particolarmente dipendenti dalla caffeina (o vogliono fare un po' di lavoro a tarda notte).
Non è difficile trovare il caffè italiano e per giunta preparato come nei bar in Italia! Rispetto ad altre nazioni la dedizione giapponese per il consumatore permette di ottenere una qualità di caffè eccellente, se si cerca con attenzione si possono trovare dei locali che espongono i marchi di caffè italiano come '''Illy''', '''Segafredo''' e '''Lavazza'''. Quando sono presenti questi marchi quasi certamente si avrà la garanzia di un caffè buono e con macchina italiana.
===== Caffetterie =====
Anche se Starbucks ha piantato la propria bandiera in Giappone quasi come negli Stati Uniti, i '''''kissaten''''' giapponesi (喫茶 店) hanno una lunga storia. Se state davvero cercando una scossa di caffeina, andate da Starbucks o su uno dei suoi predecessori giapponesi come '''Doutor'''. Ma se state cercando di allontanarvi dalla pioggia, dal caldo o dalla folla per un po', il ''kissaten'' è un'oasi in una giungla urbana. La maggior parte delle caffetterie è un negozio indipendente e riflette i gusti della loro clientela. In un coffee shop [[Ginza]], troverete un morbido arredamento "europeo" e dolci per gli acquirenti di lusso che si fanno carico dei loro Ferragamo. In una caffetteria ''Otemachi'', uomini d'affari in giacca e cravatta si accalcano sui tavoli bassi prima di incontrare i loro clienti. Nelle caffetterie notturne di [[Roppongi]], i nottambuli si fermano tra i club o dormono fino a quando i treni riprendono a correre la mattina.
Un tipo particolare di ''kissaten'' è il ''jazu kissa'' (ジ ャ ズ 喫茶), o un '''coffee shop jazz'''. Questi sono ancora più scuri e pieni di fumo rispetto ai normali kissaten, e frequentati da appassionati di jazz dall'aspetto estremamente serio che siedono immobili e soli, immergendosi nel bebop giocato ad alti volumi da diffusori audio giganti. Andate in un ''kissa jazz'' per ascoltare.
Un'altra derivazione è il ''danwashitsu'' (談話 室), o '''lounge'''. L'aspetto è indistinguibile da un ''kissaten'' caro, ma lo scopo è più specifico: adatto per discussioni serie su questioni come affari o incontro con i futuri coniugi. Tutti i tavoli sono in cabine separate, le prenotazioni sono solitamente richieste e le bevande sono costose. Quindi non vagate se state solo cercando una tazza di caffè.
[[File:POCARI SWEET, 500ml Plastic bottle type cropped.jpg|miniatura|308x308px|Pocari Sweat]]
==== Bevande analcoliche ====
Ci sono molte bevande analcoliche giapponesi uniche e da provare ai distributori automatici, è una delle gioie del Giappone per i piccoli viaggiatori. Alcune tipiche includono '''Calpis''' (カ ル ピ ス ''Karupisu''), una sorta di bevanda a base di yogurt che ha un sapore migliore di quello che sembra, e il famoso '''Pocari Sweat''' (''Pokémon Suetto''), una bevanda isotonica in stile Gatorade. Una bevanda analcolica giapponese più tradizionale è '''Ramune''' (ラ ム ネ), quasi uguale a Sprite o 7-Up ma degna di nota per la sua insolita bottiglia, in cui si spinge giù un tasto in uno spazio aperto al di sotto del beccuccio invece di usare un apribottiglie.
La maggior parte delle marche di bibite americane (Coca-Cola, Pepsi, Mountain Dew, ecc.) è ampiamente disponibile. Le uniche scelte per la dieta saranno Diet Coke, Coca Cola Zero o Diet Pepsi. La '''Root Beer''' è quasi impossibile da trovare al di fuori dei negozi di alimentari specializzati o di Okinawa. '''Ginger ale''' è molto popolare e una scoperta comune nei distributori automatici. Le ''bevande energetiche caffeinate'' sono disponibili in molte marche locali (di solito infuse con ginseng).
In Giappone, il termine "succo" (ジ ュ ー ス ''jūsu'') è un termine generico per qualsiasi tipo di bevanda analcolica - compresa la Coca-Cola e simili - quindi se si tratta di spremute di frutta desiderate, chiedete ''kajū'' (果汁). Estremamente pochi sono il 100% di succo. Le bevande in Giappone sono obbligate a mostrare la percentuale di contenuto di frutta sull'etichetta; questo può essere molto utile per assicurarvi di ottenere il 100% di succo d'arancia che desiderate, piuttosto che le varietà molto più comuni del 20%.
== Infrastrutture turistiche ==
[[File:Ku-Nel-Asob.JPG|miniatura|Camera con vista]]
Solo da una decina d'anni il Giappone ha cominciato ad aprirsi massicciamente al turismo straniero straniero.
Ne è prova il fatto che al momento solo le grandi città (Tokyo, Osaka, Kyoto, ecc) siano attrezzate per offrire un'offerta turistica per i non-locali.
Come menzionato, nei mezzi di trasporto, quasi tutte le indicazioni sono anche in alfabeto latino, anche se l'inglese non è frequentemente parlato se non nei grandi alberghi o negli aeroporti più importanti.
In campagna (paragonabile alla provincia italiana) o comunque nelle città più piccole, a parte le indicazioni dei mezzi di trasporto, l'inglese ha un ruolo estremamente marginale e trovare qualcuno che parlerà inglese sarà occasione più unica che rara.
Perciò, sebbene le infrastrutture turistiche siano esistenti, queste sono da considerare come designate ad un turismo locale; non solo la lingua, ma anche le usanze negli alberghi, ristoranti, ecc, potranno risultare "bizzarre" ad un occhio occidentale.
Chi decide di "avventurarsi" al di fuori delle grandi città, si dovrà armare di grande pazienza. Si raccomanda inoltre di organizzare in anticipo spostamenti e prenotazioni, onde evitare problemi legati alla impossibilità di comunicare. È però da segnalare come il repentino aumento del numero dei turisti registrano negli ultimi due anni stia portando numerose modifiche ai c.d. "circuiti turistici", che si stanno allargando anche a zone un tempo difficilmente raggiungibili agli stranieri.
Ci si può quindi attendere una maggiore fruibilità ed un più facile accesso già a partire dai prossimi anni.
Oltre ai consueti ostelli della gioventù e agli hotel per affari, puoi trovare diversi tipi di alloggi unici in Giappone, che vanno dai '''''ryokan''''' ai funzionali '''hotel capsule''' e '''hotel d'amore''' assolutamente esagerati.
Quando si prenotano gli alloggi giapponesi, si tenga presente che molte strutture minori possono esitare nell'accettare stranieri, temendo difficoltà linguistiche o altri malintesi culturali. Questo è in qualche misura istituzionalizzato: i grandi database delle agenzie di viaggio notano che pochi hotel sono preparati a gestire gli stranieri e potrebbero dirti che tutti gli alloggi sono prenotati. Invece di chiamare in inglese, potrebbe essere meglio chiedere in un ufficio turistico locale per effettuare la prenotazione. In alternativa, per le tariffe su Internet a basso costo, lo strumento di ricerca inglese di [http://travel.rakuten.co.jp/en/ Rakuten] è una risorsa preziosa. I prezzi sono quasi sempre dati '''per persona''', non per camera. Altrimenti, potreste avere uno shock piuttosto spiacevole quando il gruppo di cinque persone cerca di dare un'occhiata.
Al momento del check-in per qualsiasi tipo di alloggio, l'hotel è obbligato per legge a fare una '''copia del passaporto''' a meno che non siate residenti in Giappone. È una buona idea, soprattutto se si viaggia in gruppo, di presentare all'impiegato una copia fotografica del passaporto per accelerare il check-in. A parte questo, ricordate che il Giappone è per lo più un paese '''solo per contanti''', e di solito le carte di credito non sono accettate in sistemazioni di piccole dimensioni, compresi gli hotel più piccoli. Portate abbastanza denaro per poter pagare in anticipo.
Una cosa da considerare in inverno: le case tradizionali giapponesi sono progettate per essere fresche d'estate, il che significa che troppo spesso '''fa freddo in inverno'''. E' opportuno fare il pieno di vestiti e fare buon uso dei bagni per stare al caldi; fortunatamente, i letti futon sono solitamente abbastanza caldi e dormire di notte, raramente diventa un problema.
Mentre la sistemazione in Giappone è costosa, potreste scoprire che potete usare comodamente uno standard di hotel più basso di quello che fareste in altri paesi. I bagni condivisi di solito sono pulitissimi, e il furto è molto raro. Non aspettatevi di dormire fino a tardi: '''l'orario di check-out è invariabilmente alle 10:00''', e qualsiasi estensione a ciò dovrà essere pagata.
Potresti avere difficoltà a trovare camere nei periodi di vacanza più intensi, come la settimana d'oro all'inizio di maggio. Tuttavia, molti hotel giapponesi e siti di prenotazione di terze parti non accettano prenotazioni online con più di '''3 o 6 mesi di anticipo''', quindi se sono trascorsi più di 3 mesi prima del viaggio e non trovate nulla di disponibile, contattate direttamente l'hotel o riprovate più avanti.
=== Hotel ===
Se gli hotel occidentali (ホ テ ル ''hoteru'') si trovano in tutto il Giappone, quelli giapponesi dominano. Alcune delle catene alberghiere giapponesi includono:
* '''[http://www.anaihghotels.co.jp/ ANA IHG Hotels]{{Dead link|date=novembre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' - una joint venture tra All-Nippon Airlines (seconda compagnia aerea giapponese e Star Alliance membro del Giappone) e Intercontinental Hotel Group, che gestisce un numero di Intercontinental, Crowne Plaza e Holiday Inn in tutto il Giappone. Alcuni hotel etichettati semplicemente come "ANA Hotels" possono essere prenotati tramite il sistema di prenotazione di IHG. Questa è l'unica catena di hotel a marchio occidentale con una presenza giapponese diffusa.
* '''[http://www.okura.com/ Okura Hotels & Resorts]''' è un marchio di hotel di lusso, con proprietà in Giappone e all'estero. Possiedono anche le catene di medie dimensioni come [http://www.okura.com/brand/nhi/ Hotel Nikko]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.jalhotels.com/ JAL Hotel], operati come joint venture con Japan Airlines, la compagnia di bandiera giapponese e membro di oneworld.
* '''[http://www.rihga.com/ Rihga Royal]'''
* '''[http://www.princehotels.com/ Prince Hotels]'''
L'hotel a cinque stelle a servizio completo può trasformare il benessere in una forma d'arte, ma tende ad essere piuttosto blando e generico nell'aspetto, nonostante i prezzi elevati inizino da ¥ 20.000 a persona (non per camera). D'altra parte, gli hotel business a tre e quattro stelle hanno prezzi relativamente ragionevoli rispetto ai prezzi nelle principali città europee o nordamericane, e persino gli hotel a due stelle offrono una pulizia impeccabile e caratteristiche raramente riscontrabili in Occidente in tale fascia di prezzo.
Tuttavia, ci sono diversi tipi di hotel unicamente giapponesi e molto più economici:
==== Capsule hotel ====
[[File:Susukino CapsuleHotel.JPG|miniatura|Un capsule hotel a [[Sapporo]]]]
Gli '''hotel capsule''' (カ プ セ ル ホ ル ル ''kapuseru hoteru'') sono il massimo del dormire efficiente in poco spazio: per un prezzo basso (normalmente tra ¥ 3000 e ¥ 4000), l'ospite si prende una capsula, di circa 2 x 1 x 1m e impilata in due file all'interno di una sala contenente decine se non centinaia di capsule. Gli hotel a capsula sono separati per sesso e solo alcuni sono adatti alle donne.
All'ingresso in un hotel a capsule, toglietevi le scarpe, mettetele in un armadietto e indossate un paio di pantofole. Spesso dovrete consegnare la chiave dell'armadio al check-in per assicurarvi di non andare via senza pagare! Al check-in verrà dato un secondo armadietto per sistemare le cose, poiché non c'è spazio nella sala a capsule e c'è poca sicurezza dato che la maggior parte di esse ha semplicemente una tenda, non una porta.
Molti, se non la maggior parte degli hotel capsule, sono collegati a una spa di vari gradi di lusso, spesso in modo che l'ingresso alla spa costi forse 2000 ¥ ma la capsula è solo ¥ 1000 in più. Gli hotel a capsule più economici richiederanno monete da ¥ 100 anche per far funzionare la doccia. Essendo il Giappone, ci sono sempre distributori automatici per dispensare dentifricio, biancheria e articoli vari.
Una volta che ti ritirerete nella capsula, di solito troverete un semplice pannello di controllo per far funzionare le luci, la sveglia e l'immancabile TV incorporata. Se dormite troppo, potreste essere addebitato un altro giorno.
Nei distretti di [[Tokyo]], [[Shinjuku]] e [[Shibuya]], gli hotel a capsule costano almeno ¥ 3500, ma offrono eccellenti poltrone da massaggio gratuite, saune, bagni pubblici, rasoi usa e getta e shampoo, riviste e caffè al mattino. Nonostante tutto, tenete presente che la "porta" della capsula è solo una tenda che tiene fuori la luce. Probabilmente sentirete un flusso costante di uomini d'affari ubriachi e assonnati che strisciano nelle loro capsule sopra e di fronte a te prima di sprofondare nel sonno. Un suggerimento importante è quello di portarvi dei tappi (per chi russa forte), dato che di notte è un po' come dormire in una camerata del servizio militare.
==== Love hotel ====
[[File:Hotel Little chapel Christmas Himeji.jpg|miniatura|Molti hotel d'amore, come questa proprietà a [[Himeji]], hanno decorazioni esterne uniche.]]
Il nome '''Love hotel''' (ラ ブ ホ テ ル ''rabu hoteru'') è un po' un eufemismo perché il termine più appropriato sarebbe sex hotel. Possono essere trovati all'interno e vicino ai quartieri a luci rosse, ma la maggior parte non si trova in quelle aree. Molti di loro sono spesso raggruppati attorno agli svincoli autostradali o nelle principali stazioni ferroviarie fuori città e di nuovo verso la periferia. L'ingresso è di solito abbastanza discreto, e l'uscita è separata dall'ingresso (per evitare di imbattersi in qualcuno che si potrebbe conoscere). Fondamentalmente, si affitta una stanza per la notte (elencate come "Stay" o 宿 泊 ''shukuhaku'' sul tariffario, in genere ¥ 6000-10.000), un paio d'ore ("Rest" o 休憩 ''kyūkei'', intorno a ¥ 3000), o fuori orario ("Nessun servizio orario"), che di solito sono i pomeriggi dei giorni feriali. Fate attenzione ai costi di servizio, ai supplementi delle ore di punta e alle tasse, che possono far aumentare il conto del 25%. Alcuni accetteranno ospiti singoli, ma la maggior parte non consentirà l'accesso a coppie dello stesso sesso o ospiti ovviamente minorenni.
Sono luoghi generalmente puliti, sicuri e molto privati. Alcuni hanno temi esotici: acquatici, sport o Hello Kitty. Come viaggiatore, piuttosto che come cliente tipico, (di solito) non si può effettuare il check-in, lasciare le valigie ed uscire. Una volta che si va via, si lascia, quindi non sono così convenienti come gli hotel veri e propri. Anche i costi per lo "Stay" tendono a iniziare solo dopo le 22:00, e il superamento dei limiti può comportare forti aggiunte. Molte camere hanno cibo e bevande semplici in frigorifero, e spesso hanno spese piuttosto elevate. Prima di entrare in un love hotel, sarebbe saggio prendere del cibo e delle bevande. Le camere dispongono spesso di servizi come vasche idromassaggio, decorazioni a tema selvaggio, costumi, macchine per il karaoke, letti vibranti, distributori automatici di giocattoli sessuali e, in alcuni casi, videogiochi. Più spesso, tutti gli articoli da toeletta (compresi i preservativi) sono inclusi. A volte le stanze hanno un libro che funge da registro, dove le persone registrano i loro racconti e avventure per i posteri. Gli hotel love popolari possono essere interamente prenotati nelle città nei fine settimana.
Perché si trovano dappertutto? Considerate la carenza di alloggi che affligge da anni il Giappone dal dopoguerra e il modo in cui le persone vivono ancora nelle famiglie allargate. Se avete 28 anni e vivete ancora a casa, volete davvero portare la vostra partner a casa dei tuoi? Se siete una coppia sposata in un appartamento di 40 metri quadrati con due bambini in età scolastica, volete davvero dedicarvi alla casa? Per questo c'è l'hotel dell'amore. Possono essere squallidi, ma soprattutto sono solo pratici e soddisfano un bisogno sociale.
Una parola sulle precauzioni: c'è stato un aumento delle telecamere nascoste che sono vengono collocate in spazi pubblici e privati, compresi gli hotel dell'amore, sia da parte di altri ospiti che, occasionalmente, dalla direzione dell'hotel. I video di questi presunti tousatsu (telecamera nascosta) sono popolari nei negozi di video per adulti, anche se molti di questi video sono in realtà messe in scena.
==== Business hotel ====
Gli '''hotel business''' (ビ ジ ネ ス ホ ル ル ''bijinesu hoteru'') costano di solito circa ¥ 10.000 a notte e hanno una posizione comoda (spesso vicino alle principali stazioni ferroviarie) come loro principale punto vendita, ma le camere sono di solito incredibilmente strette. Il lato positivo, avrete un (piccolo) bagno privato e, spesso, Internet gratuito. Alcune grandi catene di hotel business più economici includono '''[http://www.tokyuhotels.co.jp/en Tokyu Inn]''', noto per le sue camere di dimensioni generose, '''[https://sotetsu-hotels.com/en/sunroute/ Sunroute Hotels]''' e '''[http://www.toyoko-inn.com/eng/ Toyoko Inn]'''. Questi ultimi hanno una tessera club, che a ¥ 1500, può pagarsi da sola la domenica sera.
Gli hotel business locali, più distanti dalle principali stazioni, possono essere notevolmente più economici (camera doppia da ¥ 5000/notte) e possono essere trovati nella rubrica telefonica (che indica anche i prezzi), ma per aiutarvi è necessario un assistente di lingua giapponese, o meglio ancora, prenotare in anticipo online. Per due o più, il prezzo può spesso competere con gli ostelli della gioventù se si condivide una camera doppia o matrimoniale. Il pagamento completo è spesso previsto al momento del check-in, e gli orari di check-out sono anticipati (di solito alle 10) e non sono negoziabili a meno che non siate disposti a pagare un extra. In fondo ci sono degli hotel economici nei distretti dei lavoratori delle principali città, come Kamagasaki a [[Osaka]] o Senju a [[Tokyo]], dove i prezzi partono da un minimo di ¥ 1500 per una piccola stanza da tre persone che letteralmente ha solo abbastanza spazio per dormire. Anche pareti e ''futon'' possono essere sottili.
=== Le pensioni ===
==== ''Ryokan'' ====
[[File:Togetsuan Entrance.JPG|miniatura|Un ryokan tradizionale a [[Wakura Onsen]], [[Ishikawa]]]]
[[File:Togetsuan Room.JPG|miniatura|Una tipica camera per gli ospiti in un ryokan]]
[[File:Kappatengoku Futon Large.JPG|miniatura|Stuoie di ''tatami'' e letti ''futon'']]
[[File:AzumaRyokan Breakfast 2.JPG|miniatura|Colazione del ''Ryokan''. In senso orario da sinistra in alto: zuppa di ''miso'', riso, pesce grigliato freddo, verdure, sottaceti, soia fermentata ''natto'', alga ''nori'', un uovo crudo e in più verdure.]]
I '''Ryokan''' (旅館) sono '''locande tradizionali giapponesi''', e una visita a una di esse è il momento clou di un viaggio in Giappone per molti. Ce ne sono di due tipi: il piccolo in stile tradizionale con edifici in legno, lunghe verande e giardini, e il tipo più moderno di grattacieli che sono come alberghi di lusso con bagni pubblici.
Poiché è necessaria una certa conoscenza della morale e dell'etichetta giapponese per visitarne uno, molti esiteranno a prendere ospiti non giapponesi (specialmente quelli che non parlano giapponese), ma alcuni si rivolgono specificamente a questo gruppo; siti come [http://www.japaneseguesthouses.com/ Japanese Guest House] elencano tali ''ryokan'' e aiuteranno a prenotare. Una notte in un ryokan per uno o due pasti inizia a circa ¥ 8000 e sale anche a prezzi stratosferici. ¥ 50.000 a notte ''a persona'' non è raro per alcuni di quelli più eleganti, come il famoso Kagaya [[Wakura Onsen]] vicino a [[Kanazawa]].
Un Ryokan di solito opera secondo un '''programma abbastanza severo''' e ci si aspetta che il cliente arrivi entro le 17:00. All'ingresso, toglietevi le scarpe e indossate le pantofole che indossereste all'interno della casa. Dopo il check-in sarete condotti nella vostra camera, decorata semplicemente ma elegantemente e ricoperta di stuoie di tatami. Assicuratevi di togliervi le pantofole prima di salire sul tatami. In questo momento, il personale chiederà le vostre preferenze su quando prendere la cena e la colazione, e qualsiasi scelta come i piatti (ad esempio una prima colazione in stile giapponese o occidentale) e bevande.
{{Vedi anche|Giappone#Bagni_caldi_e_termali}}
Prima di cena sarete incoraggiati a fare un '''bagno'''. Probabilmente vi vorrete cambiare e mettere in vestaglia ''yukata'' prima di fare il bagno che è un capo abbastanza semplice. Se la ''yukata'' fornita non è abbastanza grande, chiedete semplicemente alla cameriera o alla reception ''tokudai'' (特大 "fuori misura" ). Molti ''ryokan'' hanno anche delle ''yukata'' con codice colore a seconda del sesso: toni rosati per le donne e blu per gli uomini, per esempio.
Una volta fatto il bagno, la '''cena''' verrà servita nella stanza o in sala da pranzo. Nei ''Ryokan'' in genere si serve cucina kaiseki, piatti tradizionali che consistono in una dozzina o più di piccoli piatti. Il ''Kaiseki'' è un preparato molto elaborato e presentato da ingredienti stagionali scelti con cura. Di solito c'è un piatto cotto a fuoco lento e un piatto grigliato, che cucinano individualmente, oltre a oggetti oscuri che la maggior parte degli occidentali non ha di solito familiarità; chiedete se non siete sicuri di come mangiare un determinato pezzo. Vengono inoltre presentati ingredienti e piatti locali, a volte sostituendo l'esperienza ''kaiseki'' con stranezze come ''basashi'' (carne di cavallo) o un pasto cucinato in un focolare ''irori''. Il cibo in un buon ''ryokan'' è una parte sostanziale dell'esperienza (e del conto) ed è un modo eccellente per provare alcuni piatti giapponesi di alta classe.
Dopo aver finito, siete liberi di andare in città; nelle città termali è perfettamente normale andare in giro vestiti solo con ''yukata'' e zoccoli ''geta'', anche se farlo da straniero può attirare ancora più attenzione del solito. (Un suggerimento: indossate biancheria intima sotto.) I geta sono in genere disponibili vicino agli ingressi, o disponibili su richiesta alla reception. Questi zoccoli di legno hanno due supporti per sollevarli dal terreno (una necessità nell'antico Giappone con strade fangose), che conferisce loro un caratteristico rumore di zoccoli. Ci vuole un minuto per abituarsi a camminare, ma non sono molto diversi dalle infradito occidentali. Molti ryokan hanno un coprifuoco, quindi assicuratevi di tornare in orario.
Al ritorno scoprirete che '''il ''futon'' è stato tirato fuori sul tatami''' (un vero ''futon'' giapponese è semplicemente un materasso, non il letto basso, spesso venduto sotto questo nome in Occidente). Mentre è leggermente più duro di un letto occidentale, la maggior parte delle persone trova molto piacevole dormire su un ''futon''. I cuscini possono essere molto duri, perché pieni di pula di grano saraceno.
La '''colazione''' al mattino è più probabile sia servita in comune in una sala da pranzo ad orari prestabiliti, anche se i posti di alta classe la serviranno nella stanza dopo che la cameriera ha messo via la biancheria da letto. Anche se alcuni ''ryokan'' offrono una scelta di una colazione occidentale, di solito una colazione giapponese è la norma, che significa riso, zuppa di ''miso'' e pesce freddo. Se vi sentite in vena potete provare il popolare ''tamago kake gohan'' (卵かけご飯 "uovo sul riso", un uovo crudo e condimento che mescolate in una ciotola di riso bollente) o il non gradito-anche-da-alcuni-giapponesi ''nattō'' (納豆 soia fermentata, che mescolate vigorosamente con le bacchette per un minuto o due finché diventano estremamente fibrose e appiccicose, e poi mangiate sopra il riso).
I ''ryokan'' di fascia alta sono uno dei pochi luoghi in Giappone ad accettare mance, ma il sistema ''kokorozuke'' è il contrario del solito: circa 3000 ¥ vengono posti in una busta e consegnati alla cameriera che vi porta nella stanza proprio all'inizio del soggiorno, non alla fine. Anche se non ci si aspetta mai (otterrete comunque un ottimo servizio), i soldi servono sia come segno di apprezzamento sia come scusa per qualsiasi difficoltà causata da richieste speciali (ad esempio allergie alimentari) o dall'incapacità di parlare giapponese.
Un'ultima parola di avvertimento: alcuni alloggi con la parola "ryokan" nel loro nome non sono di lusso, ma solo ''minshuku'' sotto mentite spoglie. Il prezzo indicherà il tipo di alloggio.
==== ''Minshuku'' ====
I '''''Minshuku''''' (民宿) sono la versione economica del ryokan e simili nel concetto a un [[Bed & breakfast|B&B]]. In queste case a conduzione familiare, l'esperienza complessiva è simile al ryokan, ma il cibo è più semplice, i pasti sono in comune, i bagni sono condivisi e gli ospiti devono stendere il proprio futon (anche se un'eccezione è spesso fatta per gli stranieri). Di conseguenza la distribuzione dei minshuku è più bassa, passando da ¥ 5.000 a ¥ 10.000 con due pasti (一 泊 二 食 ''ippaku-nishoku''). Più economico è ancora un soggiorno senza pasti (素泊まり ''sudomari''), che può arrivare fino a ¥ 3.000.
I ''minshuku'' si trovano più spesso nelle campagne, dove praticamente ogni villaggio o isola, per quanto piccolo ne avrà uno. La parte più difficile è spesso trovarli, dato che raramente pubblicizzano o appaiono nei motori di prenotazione online, quindi chiedere all'ufficio turistico locale è spesso il modo migliore.
Le '''pensioni''' (ペ ン シ ョ ン ''penshon'') sono simili a ''minshuku'' ma hanno stanze in stile occidentale, proprio come il loro omonimo europeo.
==== ''Kokuminshukusha'' ====
''Kokuminshukusha'' (国 民宿 舎), una parola che si traduce letteralmente in "casette della gente", sono '''pensioni gestite dal governo'''. Forniscono principalmente sussidi per i dipendenti governativi in luoghi panoramici remoti, ma di solito sono felici di accettare ospiti paganti. Sia le strutture che i prezzi sono in genere perlopiù paragonabili agli standard dei ''ryokan'' e ''minshuku''; tuttavia, sono quasi invariabilmente di grandi dimensioni e possono essere piuttosto impersonali. Quelli popolari devono essere prenotati con largo anticipo per l'alta stagione: a volte quasi un anno in anticipo per il Capodanno e altre feste.
==== ''Shukubō'' ====
{{Vedi anche|Meditazione in Giappone}}
'''''Shukubō''''' (宿 坊) sono '''alloggi per pellegrini''', di solito situati all'interno di un tempio buddista o di un santuario shintoista. Ancora una volta, l'esperienza è molto simile a un ryokan, ma il cibo sarà vegetariano e potrebbe essere offerta la possibilità di partecipare alle attività del tempio. Alcuni templi Zen offrono lezioni e corsi di meditazione. Uno ''Shukubo'' può essere riluttante ad accettare ospiti stranieri, ma un posto dove questo non sarà un problema è il principale centro buddista del [[Monte Koya]] vicino a [[Osaka]].
=== Ostelli e camping ===
==== Ostelli della gioventù ====
Gli '''[[Ostello della gioventù|ostelli della gioventù]]''' (ユ ー ス ホ ス ル ''yūsu hosuteru'', spesso chiamati ''yūsu'' o abbreviati "YH") sono un'altra opzione economica in Giappone. Gli ostelli possono essere trovati in tutto il paese, quindi sono popolari tra i viaggiatori in economia, in particolare gli studenti. Gli ostelli variano in genere da ¥ 2.000 a ¥ 4.000. Può diventare più costoso se si opta per la cena e la colazione e non si tratta di un membro Hostelling International (HI), nel qual caso il prezzo per una singola notte potrebbero essere superiori a ¥ 5000. Per i soci HI, una semplice permanenza può costare fino a ¥ 1500 a seconda della località e della stagione. Come altrove, alcuni sono semplici alloggi, mentre altri sono meravigliosi cottage in punti panoramici. Ci sono anche un certo numero di templi che gestiscono ostelli come attività collaterali. Fate uno studio prima di scegliere dove andare, la pagina del [http://www.jyh.or.jp/e/index.php Japan Youth Hostel]{{Dead link|date=maggio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} è un buon punto di partenza. Molti hanno il coprifuoco (e talvolta un periodo di chiusura durante il giorno in cui tutti gli ospiti devono andarsene), e le stanze dei dormitori in base al sesso sono spesso chiuse.
[[File:Rider House KAZE Ishikari Ishikari beach.jpg|miniatura|Un alloggio per motociclisti a [[Ishikari]], [[Hokkaidō|Hokkaido]]]]
==== Alloggi per motociclisti ====
Gli '''alloggi per motociclisti''' (id イ ダ ー ハ ス ス ''raidā hausu'') sono dormitori supereconomici destinati principalmente ai motociclisti, sia motorizzati che a pedali. Benché generalmente tutti siano benvenuti, questi sono generalmente situati nelle campagne e l'accesso ai mezzi pubblici è impraticabile o impossibile. Generalmente sono gestiti per hobby, gli alloggi sono molto economici (¥ 300/notte è tipico, gratis non è accettato), ma le strutture sono minime; viene richiesto di portare il proprio sacco a pelo e potrebbe non esserci nemmeno una cucina o un bagno. Anche i soggiorni lunghi sono scoraggiati e alcuni vietati per più di una notte. Questi sono particolarmente comuni a Hokkaido, ma possono essere trovati qua e là in tutto il paese. Il sito di riferimento è [http://www.hatinosu.net/house/ Hatinosu].
==== Camping ====
[[File:Iya Campground Tent.JPG|sinistra|miniatura|Campeggio nella pittoresca [[Valle dell'Iya]]]]
Il '''campeggio''' è (dopo ''nojuku'', vedi sotto) il modo più economico per dormire una notte in Giappone. C'è una vasta rete di campeggi in tutto il paese; naturalmente, la maggior parte è lontano dalle grandi città. Raggiungerli può anche essere problematico, e ci sono pochi autobus per andarci. I prezzi possono variare costi nominali di ¥ 500, a bungalow di grandi dimensioni che costano più di molte camere d'albergo ¥ 13.000 o più.
Il campeggio selvaggio è illegale nella maggior parte del Giappone, anche se potete sempre provare a chiedere il permesso, o semplicemente piantare la tenda sul tardi e partire presto. In realtà, molti parchi cittadini più grandi possono contenere un gran numero di tende di plastica blu con i senzatetto.
I campeggi in Giappone sono conosciuti come ''kyanpu-jo'' (キ ャ ン プ 場), mentre i siti progettati per le auto sono conosciuti come ōto-kyanpu-jo. Questi ultimi tendono ad essere molto più costosi di primi (¥ 5.000 circa) e dovrebbero essere evitati da coloro che vanno a piedi a meno che non dispongano anche di alloggi a basso costo. I campeggi si trovano spesso vicino a degli onsen, che possono essere abbastanza convenienti.
La '''[http://www.camping.or.jp/ National Camping Association of Japan]''' aiuta a mantenere '''[https://www.campjo.com/ Campjo.com]''', un database in giapponese di quasi tutti i campeggi nel paese. Il sito web '''[http://www.jnto.go.jp/eng/location/rtg/pdf/pg-804.pdf JNTO]''' ha una lista abbastanza ampia (in formato PDF) dei campi in lingua inglese, e gli uffici turistici locali sono spesso ben informati.
==== ''Nojuku'' ====
Per il viaggiatore in economia che vuole sopravvivere a buon mercato in Giappone l'opzione è il '''''nojuku''''' (野 宿). Questo è il termine giapponese per indicare il "dormire fuori", e anche se può sembrare strano agli occidentali, molti giovani giapponesi lo fanno quando viaggiano. Grazie a un basso tasso di criminalità e a un clima relativamente stabile, il ''nojuku'' è un'opzione davvero valida se si viaggia in gruppo o si è sicuri di volerlo fare da soli. I posti ''nojuku'' comuni includono stazioni ferroviarie, ''michi no eki'' (stazioni di servizio stradali), o praticamente ovunque si abbia qualche tipo di rifugio e bagni pubblici nelle vicinanze.
Coloro che si preoccupano delle docce saranno lieti di sapere che il Giappone è benedetto da strutture pubbliche a basso costo praticamente ovunque: in particolare gli onsen o sorgenti calde. Anche se non riuscite a trovare un ''onsen'', un sento (bagno pubblico), una sauna è anche un'opzione.
Tenete presente che il ''nojuku'' è praticabile solo nei mesi estivi, anche se nell'isola settentrionale di [[Hokkaidō|Hokkaido]], anche in estate, la temperatura potrebbe calare durante la notte. D'altra parte, c'è molto più spazio per il nojuku ad [[Okinawa]] (anche se mancano strutture pubbliche sulle isole minori).
Il ''nojuku'' non è raccomandato per chi viaggia per la prima volta in Giappone, ma per quelli con una certa esperienza, e può essere un ottimo modo per entrare nella cultura ''onsen'', incontrare altri compagni di viaggio ''nojuku'' e soprattutto viaggiare a buon mercato se accoppiato all'[[Autostop in Giappone|autostop]].
=== Alloggi privati ===
==== Guest house ====
Ci sono un certo numero di '''guest house''' (ゲ ス ト ハ ウ ス) in Giappone. A volte questo è solo un sinonimo di "ostello", ma altre case per gli ospiti sono gestite da privati. Considerando che un ''minshuku'' è una destinazione a sé stante, le guest house sono semplicemente luoghi di soggiorno e spesso hanno posizioni convenienti nelle città o nelle periferie vicine. Potrebbero avere sistemazioni condivise in stile dormitorio, e diversamente da un ''minshuku'' o B&B di solito non offrono pasti. La maggior parte avrà anche il coprifuoco. Alcuni si rivolgono a visitatori stranieri, anche se alcune abilità di lingua giapponese saranno utili per trovare, prenotare e soggiornare in uno di essi.
==== Scambio di ospitalità ====
In particolare nelle città affollate del Giappone, lo [[Scambio di ospitalità|scambio di ospitalità]] attraverso siti come AirBnB è diventato molto popolare. Molti degli elenchi saranno per le dimore (マ ン シ ョ ン ''manshon''), che in giapponese è un termine di marketing comune che in realtà significa "condominio". I palazzi sono tipicamente in grattacieli con molti servizi, a differenza degli appartamenti (ア パ ー ト ''apaato'') che sono di solito appartamenti economici. Lo scambio di ospitalità può essere un buon modo per trovare un buon affare in alloggi e sperimentare come sia una tipica casa per molti giapponesi.
=== A lungo termine ===
==== Gaijin houses ====
Se soggiornate per un periodo più lungo, diciamo un mese e più, potreste essere in grado di ridurre drasticamente i costi della permanenza soggiornando in una "casa di gaijin". Questi alloggi si rivolgono specificamente agli stranieri e offrono almeno appartamenti minimamente arredati e di solito condivisi a prezzi ragionevoli, e senza i pesanti depositi e le commissioni degli appartamenti (spesso fino a 8 mesi di affitto) pagati prima di trasferirsi. Sarà quasi certamente più economico che alloggiare in un hotel per un mese, e per quelli che vengono in Giappone per la prima volta sono anche ottimi per conoscere persone del luogo. Il rovescio della medaglia è che le strutture sono spesso condivise e la popolazione di passaggio può indicare scarsa manutenzione e vicini poco raccomandabili.
Le case di Gaijin sono concentrate a Tokyo, ma qualsiasi altra grande città ne avrà alcune. Possono essere qualsiasi cosa, dai brutti complessi di appartamenti con nuovi inquilini ogni settimana, alle belle imprese a conduzione familiare in case private, quindi cercate di dare un'occhiata al posto prima di decidere di trasferirvi. Due delle più grandi agenzie di locazione per le case di Gaijin a Tokyo è [http://www.sakura-house.com/ Sakura House] e [http://www.oakhouse.jp/eng/ Oak House,] mentre la [http://gaijinhousejapan.com/ Gaijin House Japan] ha annunci che coprono l'intero paese.
==== Appartamenti ====
Tradizionalmente, affittare un appartamento in Giappone è un processo incredibilmente complesso e costoso, che comporta il coinvolgimento di un residente giapponese come garante e pagando mesi di affitto in anticipo. È quindi essenzialmente impossibile per chiunque non abbia familiarità con la cultura locale per vivere e lavorare almeno per qualche anno.
Le '''dimore settimanali''' (appartamenti a breve termine) sono diventati popolari per i residenti (tipicamente uomini d'affari con incarichi a lungo termine o giovani single) e sono accessibili anche ai visitatori. Generalmente sono camere da 1 o 2 persone, anche se a volte sono disponibili quelli più grandi per 3 o 4 persone. Le tasse per gli appartamenti sono di circa ¥ 5000 per un singolo, circa ¥ 6000-7000 per una stanza per due persone al giorno. La maggior parte di queste agenzie di noleggio appartamenti offrirà tutti gli appartamenti con doccia, bagno e vasca. Di solito hanno l'aria condizionata, forno a microonde e servizi di cucina. Le prenotazioni possono essere fatte su un sito web in lingua inglese, e hanno varie offerte promozionali.
=== Alloggi alternativi ===
Anche a Tokyo, i treni smettono completamente di funzionare intorno all'01:00, quindi se siete fuori volete evitare di pagare un taxi o anche un hotel a capsule, ci sono alcune opzioni per uccidere le ore fino al primo treno del mattino. Se è necessario trovare rapidamente una di queste opzioni, gli assistenti di stazione saranno in genere in grado di indirizzarvi nella giusta direzione. Convenientemente, molte di queste strutture sono solitamente raggruppate attorno alle stazioni ferroviarie e sono abituate ad accettare persone che hanno perso l'ultimo treno per casa.
[[File:Manga Kissa 5 (6021168063).jpg|miniatura|Un tipico ''manga kissa'' nel quartiere [[Chiyoda]] di Tokyo]]
==== Internet e manga café ====
Nelle città più grandi, specialmente intorno alle principali stazioni, potete trovare degli Internet o manga cafè. L'abbonamento costa circa ¥ 300 una volta. Qui potete anche guardare la TV, giocare ai videogiochi, leggere i fumetti e godervi un drink bar gratuito. I prezzi variano ma solitamente sono intorno a ¥ 400 all'ora. Spesso hanno una tariffa speciale per il periodo in cui non ci sono treni in funzione (da circa mezzanotte alle 05:00 per ¥ 1.500). I clienti hanno in genere la possibilità di scegliere tra un computer attrezzato o una cabina attrezzata, mentre altri offrono servizi come una poltrona da massaggio, un tappetino per dormire o anche una doccia.
Non è un'opzione particolarmente comoda, ma è perfetta per controllare il programma del giorno successivo, scaricare le foto dalla fotocamera digitale, scrivere a casa e riposare un po'. Spesso, potreste essere circondati dal russare degli altri clienti.
==== Karaoke bar ====
Questa è solo un'opzione di emergenza se non riuscite a trovare nient'altro e state congelando all'aperto. I bar karaoke offrono sale di intrattenimento fino alle 05:00 ("tempo libero") per ¥ 1.500-2.500. Funzionano con almeno 3 persone.
==== Bagni pubblici ====
Alcuni onsen o sento restano aperti tutta la notte. Questi sono solitamente noti come "super" sento. Di solito c'è un'area relax con tatami, TV, distributori automatici, ecc. Anche se occasionalmente sono dei bagni a più piani e case da gioco. Spesso, a un costo ragionevole (oltre al costo del bagno), sarà permesso dormire tutta la notte sul tatami o in una stanza con grandi sedie reclinabili.
==== All'aperto ====
Nei mesi più caldi, le persone che dormono o riposano sui bordi delle strade al di fuori delle stazioni ferroviarie più grandi sono uno spettacolo comune. Molti di loro hanno appena perso i loro ultimi treni e preferiscono passare tre o quattro ore ad aspettare il primo treno sull'asfalto anziché tre o quattromila yen per un soggiorno di breve durata in un hotel o in un bagno pubblico.
Mentre questo sistema è sicuramente il modo meno comodo per dormire tutta la notte, è particolarmente popolare tra gli studenti universitari (che non hanno soldi), e assolutamente tollerato dalla polizia e dal personale della stazione; persino gli ubriachi che dormono accanto al loro vomito non saranno disturbati nel sonno indotto dalle bevande alcoliche.
==== In treno ====
Allo stesso modo, non c'è bisogno di affannarsi se ci si addormenta su un treno locale dopo una lunga notte di festa. Rispetto al dormire fuori, il sonno del treno è più di una cosa gaijin. Non ci sono limiti di tempo si può rimanere su un treno finché si ha un biglietto; molti residenti a lungo termine hanno avuto il piacere di andare avanti e indietro sullo stesso treno per due o tre cicli prima di svegliarsi e scendere alla destinazione iniziale con il biglietto acquistato tre ore fa. Se non è probabile che il treno sia affollato, potreste addirittura prendere in considerazione l'allungamento in panchina: ricordatevi di togliervi le scarpe.
Ovviamente, dovete obbedire agli ordini del personale del treno, che tende a svegliare dolcemente le persone al capolinea, specialmente se il treno non sta tornando indietro. A volte, quella stazione risulta essere a due ore di distanza dalla città.
{{-}}
== Eventi e feste ==
Molti altri eventi si tengono in concomitanza con il cambio delle stagioni: i giapponesi sono molto legati ai cambi stagionali e gli effetti che essi hanno sulla natura. È quindi molto probabile che in varie zone del paese vengano organizzati eventi per commemorare la nuova stagione.
=== Festività nazionali ===
A marzo o aprile, i giapponesi escono in massa per l'''hanami'' (花 見, letteralmente "osservazione dei fiori") a causa della fioritura dei ciliegi (桜 ''sakura''), un festival fatto di picnic all'aperto e baldoria nei parchi. I tempi esatti dei famosi fiori variano di anno in anno e i canali televisivi giapponesi seguono ossessivamente il progresso del fronte dei fiori di ciliegio da sud a nord. I migliori luoghi ''sakura'' come [[Kyoto]] diventano pieni di turisti. L'''hanji'' di picco coincide spesso con l'inizio del nuovo anno scolastico e finanziario il 1° aprile, il che significa molta gente in movimento e hotel esauriti nelle principali città.
La festa più lunga del Giappone è la settimana d’oro (dal 29 aprile al 5 maggio), quando ci sono quattro giorni festivi in una settimana e le persone vanno in vacanza. I treni diventano affollati e i prezzi dei voli e degli hotel aumentano a multipli dei prezzi normali, rendendo questo un brutto momento per viaggiare in Giappone, ma le settimane immediatamente prima o dopo la sono scelte eccellenti.
L'estate porta una serie di festival progettati per distrarre le persone dall'intollerabile calore e umidità. Ci sono festival locali (祭 ''matsuri'') e imponenti gare di fuochi d'artificio (花火 ''hanabi'') in tutto il paese. ''Tanabata'' (七夕), il 7 luglio (o all'inizio di agosto in alcuni luoghi), commemora una storia di amanti stellati che si sono potuti incontrare solo in questo giorno.
Il più grande festival estivo è ''Obon'' (お 盆), che si tiene a metà luglio nel Giappone orientale ([[Kantō]]) e nella metà di agosto nel Giappone occidentale ([[Kansai]]), che onora gli spiriti ancestrali. Tutti si dirigono verso casa per visitare i cimiteri dei villaggi e il sistema dei trasporti è pieno.{{stile|Da aggiungere le descrizioni di ogni festività analogamente a quanto fatto negli articoli di altre nazioni}}
{{Eventlist
| 1 |gennaio |Capodanno |(''ganjitsu'' 元日, ''gantan'' 元旦 o ''o-shōgatsu'' お正月) Festività internazionale del cambio di anno. In genere i giapponesi si dirigono verso il tempio più vicino a mezzanotte per augurarsi il nuovo anno.
|2 e 3|gennaio |Primi giorni del nuovo anno |Giorni festivi che seguono il cambio dell’anno. I giapponesi si dirigono verso le loro famiglie (il che significa una massiccia congestione dei trasporti), mangiano cibi festivi. Molti viaggiano anche in altri paesi, e i prezzi delle tariffe aeree divengono molto alti.
| |gennaio |Giorno dell'adolescenza |(''seijin no hi'' 成人の日) Secondo lunedì del mese
|11 |febbraio |Giornata nazionale della fondazione |(''kenkoku kinen no hi'' 建国記念の日)
|21 |marzo |Giorno dell'equinozio |(''shunbun no hi'' 春分の日) in questo giorno dell’anno la durata della notte e del giorno si equivalgono, segnando l’inizio della primavera e l’allungamento delle giornate.
|29 |aprile |Giorno Showa |(''shōwa no hi'' 昭和の日) Primo giorno del weekend d'oro
| 3 |maggio |Giorno della Costituzione |(''kenpō kinnenbi'' 憲法記念日) celebrazione in onore della ratifica della costituzione giapponese nel 1947.
| 4 |maggio |Giorno della verdura |(''midori no hi'' みどりの日) In questo giorno si rende onore all'ambiente, in quanto l'Imperatore Showa era un amante della natura, dei fiori e delle piante.
| 5 |maggio |Giorno dei bambini |(''kodomo no hi'' こどもの日) Ultimo giorno del weekend d'oro, tradizionalmente celebrato come Tango no Sekku (端午 の 節 句). È una festa per i giovani. Le città e le famiglie spesso appendono le stelle filanti e delle carpe all'aperto per rappresentare la presenza di giovani uomini all'interno e per augurare forza e successo nella vita, sebbene il giorno venga ampliato per includere le figlie. A casa le famiglie mostrano anche bambole samurai che rappresentano forza e successo. Tutto ciò per augurare una vita sana e di successo per i bambini.
| |luglio |Giorno della marina |(''umi no hi'' 海の日) Terzo lunedì del mese
|11 |agosto |Giorno della montagna |(''yama no hi'' 山の日)
| |settembre |Giorno del rispetto dell'età |(''keirō no hi'' 敬老の日) Terzo lunedì del mese
|23 |settembre|Equinozio di autunno |(''shūbun no hi'' 秋分の日)
| |ottobre |Giorno dello sport |(''taiiku no hi'' 体育の日) Secondo lunedì del mese
|23 |novembre |Festa del Ringraziamento del lavoro |(''kinrō kansha no hi'' 勤労感謝の日)
|23 |dicembre |Compleanno dell'imperatore |(''tennō tanjōbi'' 天皇誕生日)\
|25 |dicembre |Natale |Festività cristiana che segna la nascita di Cristo
|31 |dicembre |Fine dell'anno. |Questo giorno (in realtà comincia il 30 dicembre), avvia una serie di giorni festivi che si concludono il 3 gennaio.
}}
Le festività basate sulle stagioni, come gli equinozi, possono variare di un giorno o due. Le festività aggiuntive, note anche come ferie compensative, vengono solitamente aggiunte se una festività cade di domenica e nei casi in cui due date per le vacanze sono vicine tra loro.
Tenete presente che la maggior parte dei giapponesi ha vacanze a Capodanno, durante la settimana d’oro e durante ''Obon''. La festa più importante è il Capodanno, e molti negozi e ristoranti chiudono per almeno 2 giorni durante questo periodo, quindi potrebbe non essere il momento ideale per visitare il paese. Tuttavia, i negozi di alimentari rimangono aperti e molti templi organizzano fiere di Capodanno, quindi non è ancora difficile trovare cibo da mangiare.
=== Feste ed eventi ===
Il Giappone ha stimato 200.000 '''feste''' (祭 ''matsuri'') durante tutto l'anno. Le feste si svolgono per una serie di motivi, il più comune è quello di rendere grazie (ad esempio per un raccolto di riso di successo) e portare fortuna. Anche se la maggior parte delle feste è rappresentata da piccoli eventi sponsorizzati da santuari o templi locali, ci sono centinaia di grandi eventi a livello cittadino, ognuno dei quali sarebbe una bella aggiunta all'itinerario se si sovrappongono al proprio programma.
L'evento principale in molte grandi feste è una '''sfilata di carri''', che di solito vengono sollevati e trasportati a mano da diverse decine di uomini. Spesso un kami (spirito/divinità) di un santuario viene ritualmente messo in un santuario portatile (''mikoshi'') e portato in giro per il quartiere come parte della parata. In alcune feste, chiunque può fare un turno aiutando a trasportare un fercolo per alcuni minuti. I '''fuochi d'artificio''' (花火 ''hanabi'') sono anche un evento comune nelle feste, in particolare in estate; in Giappone, questo è l'uso più comune dei fuochi d'artificio. Il resto del tempo trascorre godendo le bancarelle e gli spettacoli di intrattenimento. Le bancarelle di cibo hanno '''cibi tradizionali''' come il ''takoyaki'', il ghiaccio tritato (か き 氷 ''kakigōri'') e gli hot dog infilzati. Un tradizionale gioco delle feste è la '''cattura del pesce d'oro''' (''kingyo sukui''): se riuscite a catturare un pesce rosso usando una pallina di carta sottile, dovete riuscire a trattenerlo. Altri giochi comuni includono pistole ad anello e sughero.
Le feste sono un momento per il quartiere e la comunità per uscire e festeggiare insieme, sia che si tratti di una famiglia, di giovani coppie che ne fanno un appuntamento, o semplicemente di un gruppo di amici. Quasi tutti indosseranno una veste colorata ''yukata'', mentre molte delle persone che lavorano alla festa indossano delle giubbe. (Anche gli abiti da strada vanno benissimo.)
Il [http://www.jnto.go.jp/eng/location/festivals/ sito web JNTO] ha una lista di diverse dozzine di feste durante l'anno in inglese. Alcune delle feste più famose sono:
{{Eventlist
| secondo weekend |febbraio |'''Sapporo Snow Festival'''|(さっぽろ雪まつり ''Sapporo Yuki-matsuri'') Festa di sculture e di ghiaccio e neve a [[Sapporo]]
|3|marzo|'''Hina matsuri'''|Durante la "Festa della bambola", le famiglie pregano per le loro ragazze e organizzano esposizioni di bambole dell'imperatore e della sua corte. Una tradizione di tutto il Giappone.
|3-4 |maggio |'''Hakata Dontaku''' |La più grande festa del Giappone, con oltre 2 milioni di persone durante le vacanze della settimana d'oro si tiene a [[Fukuoka]]
|Il weekend più vicino al giorno 15| maggio|'''Kanda'''|Questo festival si tiene solo negli anni dispari
| 1-15| luglio|'''Hakata Gion Yamakasa'''|Una festa con carri pesanti una tonnellata, a [[Fukuoka]]
|7|luglio|'''Tanabata'''|a volte chiamato "festa delle stelle", celebra le divinità Orihime e Hikoboshi (le stelle Vega e Altair) che potevano incontrarsi solo in questo giorno ogni anno. A [[Sendai]].
| 14-17 e 21-24| luglio|'''Gion'''|Una festa che in realtà si celebra l'intero mese di luglio con dei giorni più intensi nel quartiere di Gion a [[Kyoto]]
| 2-7|agosto |'''Nebuta'''|Festa ad [[Aomori]]
| 12-15|agosto |'''Awa-Odori'''|Festival di danza popolare giapponese a [[Tokushima]]
|15 |agosto|'''Obon''' o '''Bon'''|Tre giorni di solito intorno al 15 agosto, ma la data varia a seconda della regione. In questa festività si festeggia il ritorno degli spiriti dei defunti in questo mondo; le famiglie si riuniscono, visitano e puliscono le tombe degli antenati
| 15|novembre|'''Shichi-Go-San'''|Il nome significa "Sette-cinque-tre". Festa per ragazze di 3 e 7 anni e ragazzi di 3 e 5 anni
}}
Alcune feste locali sono più eccentriche. Le feste di ''Hari Kuyō'' ("memoriale della punta") si tengono in tutto il Giappone per esprimere grazie a puntine e spilli vecchi o rotti. Le feste di ''Hadaka'' ("nudi") sono in realtà comuni in tutto il Giappone, ma la più conosciuta è l'''Eyō Hadaka matsuri'' a Saidai-ji a [[Okayama]]. Migliaia di uomini con indosso solo il perizoma si affannano per catturare oggetti sacri fortunati gettati nella folla, che porterà loro un anno di felicità. I festival di ''Naki Sumō'' ("''sumo piangente''") in tutto il Giappone hanno gare in cui due lottatori di sumo che tengono in braccio i bambini vedono quale bambino piangerà prima, mentre i sacerdoti li provocano facendo facce e indossando maschere. E il ''Kanamara matsuri'' di [[Kawasaki (Kanagawa)|Kawasaki]] è famoso per celebrare i genitali maschili.
=== Il calendario giapponese ===
[[File:Crown Prince Naruhito (2018).jpg|miniatura|205x205px|Naruhito]]
L'anno dell'era imperiale, viene contato dall'anno di ascensione dell'Imperatore, è spesso usato per calcolare le date in Giappone, inclusi gli orari dei trasporti e le ricevute dei negozi. L'era attuale è la '''Heisei''' (平 成) e Heisei 31 corrisponde al 2019. L'anno può essere scritto come "H31" o solo "31", quindi "31/4/1" è il 1 aprile 2019. Anche il calendario gregoriano occidentale è ben compreso e usato frequentemente. Il Giappone ha celebrato le sue feste secondo il calendario gregoriano dal 1873 e non utilizza più il calendario cinese, ad eccezione di alcuni festival nelle isole Ryukyu.
Nel 2019, l'attuale era imperiale si concluderà con l'abdicazione del trono dell'imperatore Akihito. L'anno sarà indicato come Heisei 31 dal 1° gennaio 2019 fino al 30 aprile 2019 (la data dell'abdicazione prevista). A partire dal 1° maggio 2019, una nuova era imperiale inizia con l'ascensione dell'attuale principe ereditario Naruhito. Il nome dell'era di [[w:Naruhito|Naruhito]] è previsto essere annunciato un mese prima della sua ascensione. Il nome dell'era sarà seguito dal suffisso ''gannen'' (元年) dalla sua ascensione fino alla fine del 2019 per indicare il primo anno del suo regno.
{{-}}
== Sicurezza ==
Il Giappone è probabilmente il paese più sicuro al mondo per quanto riguarda l'ordine pubblico.
Anche grazie ad un elevato standard sociale e a una cultura che predica il rispetto per il prossimo e la cosa pubblica, comportamenti che vanno contro le regole sociali (urlare, insudiciare luoghi pubblici, vandalizzare, gettare immondizia per strada, ecc.) sono considerati estremamente riprovevoli e chi li commette viene subito relegato ai margini della società.
=== Crimini e truffe ===
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=La polizia e la legge|contenuto=La polizia in Giappone può detenere e trattenere persone fino a 23 giorni prima che un pubblico ministero formuli le accuse, e durante tale periodo potreste essere sottoposti a interrogatori non stop. Questo periodo di detenzione può essere esteso per altri 23 giorni ogni volta semplicemente modificando l'accusa. Potete assumere un avvocato solo se qualcuno all'esterno paga in anticipo e il vostro avvocato non può essere presente durante gli interrogatori. Insistete su un interprete o un contatto con l'ambasciata, e non apponete '''nessuna impronta digitale su ''nessun'' documento''' (l'equivalente giapponese della firma), specialmente se non comprendete pienamente ciò che firmate. Una confessione firmata determinerà un verdetto di colpevolezza al processo.
Di gran lunga il modo più comune di come i turisti stranieri finiscano nelle fredde pareti gialle di una cella di detenzione giapponese avviene quando ci si ubriaca e poi ci si lascia coinvolgere in una rissa. La procedura della polizia è quella di arrestare tutti prima e di sistemare le cose dopo. Se qualcuno vi accusa di qualcosa anche per i motivi più superficiali, sarete già a rischio di estendere spiacevolmente la vostra vacanza. Se siete condannati per un crimine, vivrete l'esperienza diretta del famigerato sistema carcerario giapponese.
Il Giappone è esotico e misterioso; ciò che sembra strano e anche attraente durante il giorno, può diventare odioso e fastidioso di notte, specialmente se siete sbronzi, quindi controllate il vostro umore e il livello di alcol. La polizia pattuglia le aree di maggior festa di notte e preferiranno "salvare" un giapponese rispetto a uno straniero violento.}}
Il '''crimine di strada è estremamente raro, anche per le donne sole''' che viaggiano a tarda notte. Detto questo, un piccolo crimine non significa nessun crimine e non è ancora una scusa per abbandonare il buon senso. Le donne che viaggiano da sole dovrebbero fare attenzione come farebbero nei loro paesi d'origine e non dovrebbero fare mai l'autostop da sole.
Poche sono le zone che possono essere definite a "rischio" e spesso sono al di fuori di circuiti turistici veri e propri.
A volte accade il '''borseggio''': se prendete le solite precauzioni in luoghi affollati come i treni e all'aeroporto di Narita, dovreste stare bene. Le donne e gli uomini sui treni affollati dell'ora di punta dovrebbero essere consapevoli dell'esistenza del ''chikan'' maschile (痴 漢) e del ''chijo'' femminile (痴 女) o dei molestatori. Fate attenzione anche a questi treni, perché potreste essere incolpati di tali eventi e possibilmente arrestati. Alcuni treni hanno carrozze solo femminili durante l'ora di punta, nel tentativo di combattere le molestie sessuali. Un sacco di alcolismo va avanti la sera e occasionalmente gli ubriachi possono essere un fastidio, anche se la violenza legata all'alcol è estremamente rara.
L'infame ''yakuza'' (ヤ ク ザ, nota anche come 極 道 ''gokudō''), la mafia giapponese, potrebbero aver guadagnato una reputazione in parte immeritata d'essere un gruppo di criminali violenti e psicopatici a causa della loro interpretazione in vari film. Essa è presente ai margini della società, ma amalgamata con essa: questa è principalmente dedita alla prostituzione, al gioco d'azzardo e in misura molto minore allo spaccio di stupefacenti (di norma in mano alla pochissima criminalità straniera). La ''yakuza'' è tollerata e difficilmente si scontra con la polizia. Tuttavia, non prendono quasi mai di mira persone che non siano già coinvolte nel crimine organizzato. Non disturbarli e nessuno darà fastidio.
I quartieri a luci rosse nelle grandi città possono essere squallidi anche se sono raramente pericolosi per i visitatori, ma alcuni bar più piccoli sono famosi per '''addebitare conti esorbitanti.''' In alcuni casi estremi, gli stranieri hanno riferito '''d'essere stati drogati i'''n tali strutture e poi hanno addebitato un importo di ¥ 700.000 per bevande che non ricordano di aver ordinato (in particolare nei distretti di [[Roppongi]] e [[Shinjuku|Kabukichō]] di [[Tokyo]]). Non entrate mai in un posto suggerito da qualcuno appena incontrato. Questo vale soprattutto per gli '''avventori per strada''' generalmente assenti in Giappone, tranne nei posti come Kabukichō. In questo quartiere sono spesso afro-americani che individuano i turisti proponendo un locale per bere oppure compagnia femminile: diffidate decisamente.
In seguito ad un aumento dei crimini dovuti all'uso di stupefacenti, dal 2014 la polizia ha intensificato la lotta all'uso e possesso di droga. Le leggi sulla '''droga''' in Giappone sono più severe di quelle in molti paesi occidentali. I giapponesi non fanno distinzioni tra droghe pesanti e leggere, quindi neanche il possesso di dosi per "consumo personale" di droghe leggere può farvi condannare a una pena detentiva di diversi anni. Il Giappone è estremamente intollerante nei confronti dei tossicodipendenti. Sono in vigore leggi severe per chiunque contrabbandi le droghe. Questo si applica anche se avete consumato droghe al di fuori del paese, o se è provato che non siete a conoscenza di droghe presenti nel vostro bagaglio. Si consiglia vivamente di controllare i bagagli in anticipo per evitare problemi come questo.
Non date per scontato che solo perché avete una prescrizione diversa rispetto all'Italia che potete portarla in Giappone. Se avete farmaci da prescrizione, verificate con l'Ambasciata giapponese prima della partenza di sapere se il vostro farmaco sia autorizzato o meno in Giappone. Se è illegale, dovrebbero anche essere in grado di darvi informazioni su quali farmaci potete comprare al posto della prescrizione.
Difficilmente si verrà importunati e difficilmente si verrà derubati dei propri averi, anche se questi sono costosi e facilmente ottenibili (es. una borsa firmata lasciata su una sedia, mentre si va ad ordinare qualcosa al bancone). D'altro canto, però, esiste una sorta di regola non scritta che prevede un patto solidale tra tutti i cittadini, che si aiutano a vicenda: se un passante nota movimenti furtivi, sarà sua premura informare il proprietario ed aiutarlo in caso di furto con la polizia.
[[File:Daisen Police Station Omagari-ekimae Koban.jpg|miniatura|Una stazione della polizia Koban]]
Le '''stazioni della polizia''' (交 番 ''kōban'') possono essere trovate in ogni altro angolo di strada. La polizia è generalmente d'aiuto (anche se raramente parla inglese), quindi chiedete se vi perdete o avete qualche problema. Di solito hanno una mappa dettagliata dell'area che mostra non solo il sistema di numerazione difficile da comprendere, ma anche i nomi di uffici, edifici pubblici o altri luoghi che aiutano a trovare la strada.
Se avete un'assicurazione di viaggio, segnalate eventuali furti o oggetti persi al ''kōban''. Hanno fogli di denuncia in inglese e giapponese, spesso denominati "Blue Form". Per gli oggetti persi, anche contanti, compilate questo modulo, non è uno sforzo inutile poiché i giapponesi molto spesso recuperano oggetti persi, anche un portafoglio pieno di denaro grazie ai kōban. Se vi capita di trovare un oggetto del genere, portatelo al ''kōban''. Se l'oggetto non viene reclamato entro sei mesi, è vostro. Se è richiesto, potreste ricevere una ricompensa del 5-15%.
Il Giappone ha due numeri di emergenza. Per chiamare la polizia in caso di emergenza, comporre il numero '''110''' (百十 番 ''hyakutoban''). Per chiamare un'ambulanza o un camion dei pompieri, comporre il '''119''' (un'inversione del famoso numero americano 911). A Tokyo, la polizia ha una '''linea di aiuto in inglese''' (03-3501-0110), disponibile dal lunedì al venerdì, tranne nei giorni festivi dalle 08:30 alle 17:15.
==== Prostituzione ====
La prostituzione è illegale in Giappone. Tuttavia, l'applicazione è lassista e la legge definisce specificamente la prostituzione come "rapporto sessuale in cambio di denaro". In altre parole, se si paga per qualche altro "servizio" e si procede a fare sesso con "accordo privato", la legge non la riconosce come prostituzione. È un aspetto frainteso, in realtà si tratta di prostituzione se avvantaggia l'altra persona, anche indirettamente. Pertanto è illegale fare sesso all'interno di un negozio in Giappone, perché non è autorizzato. Se violate la legge, potreste essere arrestati dalla polizia per stupro. Oppure, potreste essere minacciati dalla mafia-giapponese (''yakuza''). Come tale, sono stati creati vari servizi sessuali senza sesso.
Il quartiere a luci rosse più famoso è Kabukichō (歌舞 伎 町) nel distretto di [[Shinjuku]] a [[Tokyo]], dove si trovano molti locali con ragazze e love hotel. L'incidenza dell'HIV è aumentata. Alcune prostitute si rifiuteranno di servire clienti stranieri, compresi quelli che parlano correntemente il giapponese.
=== Traffico ===
Contrariamente alla sua reputazione di trasporti pubblici molto efficienti e completi, al di fuori di Tokyo, il Giappone ha una cultura molto incentrata sull'auto.
A causa delle tipologie stradali in gran parte del paese che rimangono invariate da secoli, molte strade tendono ad essere piccole e piene di angoli ciechi. Bisogna sempre essere consapevoli quando si esplorano le strade principali.
Inoltre, i semafori tendono a significare qualcosa di diverso in Giappone rispetto al resto del mondo. Quando la luce è verde a un passaggio pedonale vicino ad un incrocio, i conducenti giapponesi continueranno a non pensare mai a come evitarti. Spesso girano a metà e poi si fermano, permettendovi di attraversare, anche se non è raro che passino a tutta velocità, ignorando le persone che stanno attraversando.
Si dovrebbe anche essere consapevoli che attraversare la strada quando la luce è rossa è illegale in Giappone e questa legge è talvolta applicata.
=== Viaggiatori gay e lesbiche ===
Il Giappone è considerato molto sicuro per i viaggiatori gay e lesbiche e la violenza contro gli omosessuali è piuttosto rara. Non ci sono leggi contro l'omosessualità in Giappone e le grandi città come Tokyo e Osaka hanno una grande scena gay, ma le relazioni omosessuali non sono riconosciute dal governo, e le esposizioni aperte del proprio orientamento sono ancora suscettibili di sguardi.
=== Discriminazioni ===
Sebbene gli attacchi violenti contro gli stranieri in Giappone siano quasi sconosciuti, esiste una discriminazione nei confronti degli stranieri nel mondo del lavoro. Anche ai visitatori occidentali è stato rifiutato l'ingresso in alcuni onsen e ristoranti, specialmente nelle zone rurali. Alcuni appartamenti, motel, locali notturni e bagni pubblici in Giappone sono noti per presentare cartelli che affermano che gli stranieri non sono ammessi o che devono essere accompagnati da un giapponese per entrare. Tali luoghi sono rari, tuttavia, e molti giapponesi sostengono che i divieti siano dovuti a un'incompatibilità sociale percepita (ad esempio, gli stranieri potrebbero non capire l'etichetta corretta degli stabilimenti balneari) e non per razzismo.
Le banche sono spesso riluttanti a concedere anticipi in contanti agli stranieri, derivanti principalmente da stereotipi di inaffidabilità. Se avete bisogno di ottenere un anticipo in contanti dalla propria banca, allora la padronanza della lingua giapponese, o un amico giapponese che garantisce sarà di grande aiuto.
===Calamità naturali===
==== Terremoti e tsunami ====
[[File:Devastation after tsunami in Rikuzentakata.jpg|miniatura|Le devastazioni dello tsunami dell'11 marzo 2011]]
Le calamità naturali meritano una menzione specifica, in tema di sicurezza.
Il Giappone è posto sull'intersezione di tre placche tettoniche, il che lo rende il paese soggetto al maggior numero di terremoti in tutto il mondo.
I terremoti possono essere quasi giornalieri, ma l'intensità (magnitudo) è limitata ed è possibile che durante il vostro soggiorno ne incontriate uno senza nemmeno rendervene conto.
Altre volte, invece, l'intensità si fa più intensa, fino a raggiungere sismicità che superano la magnitudo 7. I '''[[terremoti]]''' (地震 ''jishin'') a volte possono causare '''[[tsunami]]''' (津 波 ''tsunami''). L'11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9.0 ha colpito la costa della [[Prefettura di Miyagi|prefettura di Miyagi]], provocando uno tsunami molto grande e causando il caos nella città di [[Sendai]] e nell'area circostante. Il terremoto (e le sue scosse di assestamento) sono stati palpabili in tutto il Giappone, con il numero delle vittime di oltre 15.000 vittime, soprattutto a causa dello tsunami. Il precedente grande terremoto che ha colpito [[Kobe]] nel 1995 ne ha uccisi più di 5000. I giapponesi hanno una profonda coscienza degli effetti dei terremoti e negli anni hanno sviluppato tecniche di prevenzione, che partono dalle esercitazioni periodiche in scuole, aziende, ecc., fino ad arrivare alla realizzazione di elaborati piani di evacuazione.
Nonostante ciò, vige la coscienza che nessun piano o palazzo anti-sismico potrà azzerare i morti ed i danni causati dal sisma. Anche se vengono ora introdotti dispositivi elettronici per rilevare i terremoti (sia l'intensità del terremoto che il numero di secondi necessari per il raggiungimento dei tremore in una determinata posizione), occorre comunque conoscere alcune procedure di sicurezza di base:
* Non mettere oggetti pesanti in luoghi elevati (armadi e mensole), soprattutto sopra il letto.
* Se siete in casa e sentite una forte scossa, il consiglio è quello di considerare molto più sicuro '''stare a casa''' che fuori: le tegole e le murature che potrebbero cadere di solito sono più pericolosi e mortali.
* Mentre è estremamente importante estinguere immediatamente tutte le fiamme eventualmente sviluppatesi. Se si ha del tempo, siate consapevoli che il pericolo immediato deriva dalla caduta di oggetti e mobili. Siate consapevoli di cosa c'è sopra di voi e riparatevi sotto i mobili, un tavolo o persino una porta se necessario.
* Se siete in casa e sentite una grande scossa, cercate di aprire subito la porta o una finestra e tenerle aperte usando qualcosa come un fermaporta nel caso in cui si sbloccassero successivamente.
* Se siete all'aperto, state lontani dai muri di mattoni, dai pannelli di vetro e dai distributori automatici e fate attenzione agli oggetti che cadono, ai cavi del telegrafo, ecc. Le tegole degli edifici più vecchi e tradizionali sono particolarmente pericolose, dato che possono cadere molto tempo dopo il terremoto .
* Se siete in riva al mare e stai vivendo un terremoto moderato, tenete d'occhio gli '''avvertimenti sugli tsunami''' (anche in inglese) su '''NHK TV''' (canale 1) e '''Radio 2''' (693 kHz). La maggior parte dei tremori e dei piccoli terremoti merita solo un annuncio in giapponese nella parte superiore dello schermo, in quanto non sono considerati particolarmente degni di nota. Tuttavia è sempre meglio allontanarsi dal mare e '''andare verso le alture senza aspettare un avvertimento'''.
* Ricordatevi esattamente dove siano il passaporto, i biglietti di viaggio, i documenti, le carte di credito e il denaro e portateli con voi se lasciate l'edificio perché potreste non essere in grado di tornare indietro.
Ogni quartiere ha un'area di evacuazione, il più delle volte il parco giochi locale. Molte scuole sono istituite come rifugi temporanei. Entrambi saranno etichettati in inglese. Se viaggiate con altre persone, prevedete di incontrarvi e sappiate che i telefoni portatili probabilmente non funzioneranno.
==== Tifoni ====
Oltre ai terremoti, il paese è spesso interessato dall'arrivo dei '''tifoni''': di norma questo periodo coincide con la fine dell'estate ed inizia prima a sud e si sposta verso nord nelle settimane.
L'unica regione non interessata dai tifoni è l'Hokkaidō.
I tifoni si presentano come vento piuttosto forte e pioggia intensa: di norma i danni sono limitati, ma creano disagi alla viabilità per un paio di giorni.
=== Altri pericoli ===
Vulcani, tempeste e tifoni sono principalmente un potenziale problema se stai scalando una montagna o navigando, quindi controllate le ultime notizie prima di uscire. Attenersi ai percorsi pedonali designati nelle aree vulcaniche poiché il gas vulcanico potrebbe essere un problema. I tifoni sono raramente pericolosi, ma continuano a devastare aerei, traghetti e persino (se ci sono frane) treni e autobus.
[[File:Vespa mandarinia japonica s3.JPG|miniatura|La vespa gigante]]
Ci sono serpenti velenosi chiamati ''habu'' (波布) a [[Okinawa]] sebbene non in numeri insoliti. È improbabile che possiate essere morsi da uno, ma se avviene, cercate immediatamente un aiuto medico perché sono disponibili degli anti-veleni. Se fate del trekking a [[Hokkaidō|Hokkaido]] e nell'[[Honshū|Honshu]], siate consapevoli della possibile presenza di orsi, specialmente in autunno. Gli attacchi sono rari, ma in aree come la penisola di Shiretoko, si consiglia di attaccare dei campanelli allo zaino per spaventarli.
Soprattutto in campagna, siate consapevoli della presenza della '''vespa gigante giapponese''' (大 雀 蜂 o 大 ス ズ メ バ ō ''ōsuzumebachi''), una sottospecie del calabrone gigante asiatico; è lungo circa 4 centimetri e può pungere ripetutamente e dolorosamente. Ogni anno, 20-40 persone muoiono in Giappone dopo essere stati colpiti dai calabroni giganti. Un calabrone che difende il suo nido o il punto di alimentazione farà un rumore come un clic per avvisare gli intrusi; se ne incontrate uno allontanatevi. In caso di puntura, consultate immediatamente un medico, poiché un'esposizione prolungata al veleno potrebbe causare lesioni permanenti o addirittura la morte.{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Sebbene non esistano particolari attenzioni per la salute, è bene ricordare che l'estate è estremamente calda ed umida: ciò porta ad un generale incremento della temperatura corporea, dovuta alla difficoltà di abbassare la temperatura tramite la sudorazione.
È quindi importante idratare il corpo regolarmente, evitare l'esposizione al sole e ridurre le attività fisiche nelle ore di sole.
Sono piuttosto elevati i casi di svenimento (ed anche di decesso nei casi più gravi) durante l'estate.
Il Giappone è un paese '''ossessionato dalla pulizia''' e i rischi per la salute sono pochi. L'acqua del rubinetto è potabile dappertutto e gli standard di igiene alimentare sono molto alti. Non ci sono malattie trasmissibili degne di nota, e nonostante il nome, l''''encefalite giapponese''' è stata quasi sradicata.
Molti [[Gabinetto|bagni]] pubblici giapponesi non hanno sapone, e alcuni non hanno la carta igienica, anche se ci sono spesso distributori automatici nelle vicinanze che vendono carta igienica a prezzi simbolici. Fate come fanno i giapponesi, usate i pacchetti di carta consegnati gratuitamente dagli inserzionisti nelle principali stazioni ferroviarie.
Assicuratevi di portare un piccolo ombrello per i frequenti giorni di pioggia. Non fate troppo affidamento sulle previsioni del tempo, specialmente di un giorno o due in anticipo. Se lo dimenticate, potete sempre andare nel minimarket più vicino e prenderne uno per ¥ 500.
Se ci si ammala di un raffreddore o di un'altra malattia, acquistate una maschera chirurgica in tessuto che copre la bocca. Troverete che le persone le indossano spesso sui treni e sul posto di lavoro. Questo filtra lo starnuto e la tosse in modo da evitare la trasmissione agli altri.
Il '''fumo passivo''' rappresenta un grave rischio per la salute in quasi tutti i ristoranti e le aree pubbliche giapponesi; questo include catene alimentari multinazionali e ristoranti locali. '''Per strada è ufficialmente vietato fumare''', per terra lungo i marciapiedi troverete stampato un cartello che ricorda il divieto. Vi sono, anche se non con grande frequenza, aree chiuse per fumatori in genere sponsorizzate dalle stesse marche dei tabacchi. Da ricordare che in Giappone sono presenti delle camere d’albergo per fumatori, un fattore da tenere in conto all’atto della prenotazione perché chi non fuma potrebbe trovarsi in difficoltà con l’ambiente impregnato di fumo.
=== Assistenza sanitaria ===
La situazione sanitaria è di livello molto elevato e cliniche specializzate ed ospedali sono ampiamente presenti.
Il personale è di norma molto preparato e professionale con ottimi livelli di cura.
Il problema maggiore sta nel fatto che quasi tutto il personale non parli altra lingua al di fuori del giapponese, rendendo l'accesso estremamente complicato per chi non sa la lingua.
Esistono alcuni ospedali specializzati nel trattamento di pazienti stranieri (es. il ''Saint Luke'' a [[Tokyo]]).
Per chi vive in Giappone esiste un sistema simile all'SSN italiano (assicurazione sanitaria obbligatoria), dove il paziente paga solo il 30% del costo della prestazione.
Per chi viene come turista, il 100% del costo è a proprio carico e tale costo può risultare parecchio elevato, quindi - prima della partenza - è consigliabile '''stipulare un'assicurazione medica da viaggio'''.
=== Accessibilità e disabilità ===
{{Vedi anche|Viaggiatori con disabilità}}
[[File:Ramp at Meiji Jingu in Tokyo.jpg|miniatura|Una rampa a Meiji Jingu consente agli anziani e alle persone con disabilità di accedere facilmente al santuario.]]
Sebbene le città anguste e gli edifici più vecchi presentino molte barriere alle persone con disabilità e altri problemi di mobilità, il Giappone è un paese '''accessibile alle sedie a rotelle'''. Con l'approvazione della legge sull'eliminazione della discriminazione nei confronti delle persone con disabilità nel 2015 e i preparativi per le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokyo del 2020, il Giappone è passato ad una marcia in più per creare una società "senza barriere".
La stragrande maggioranza delle stazioni ferroviarie e della metropolitana è accessibile ai disabili. Chiunque abbia bisogno di assistenza speciale, come un utente in sedia a rotelle, può informare il personale della stazione presso i cancelli della biglietteria e sarà guidato al treno e aiutato nel treno a destinazione o da qualsiasi trasferimento a metà viaggio. La maggior parte dei treni e degli autobus locali (ma non quelli a lunga percorrenza) ha posti prioritari (優先 席 ''yūsenseki'') per i disabili, gli anziani, le donne incinte e le persone con neonati. Generalmente lo Shinkansen no, ma potete sempre prenotare un posto (a pagamento o gratuitamente con un Japan Rail Pass). Su una sedia a rotelle, è possibile parcheggiare nel corridoio tra le auto, prenotare un posto per sedie a rotelle (che sono limitati, JR raccomanda di prenotare con 2 giorni di anticipo, e si dovrebbero mantenere tempi di viaggio flessibili) o prenotare una stanza privata.
Le principali attrazioni turistiche sono adattate e generalmente forniscono una sorta di percorso accessibile. Mentre gli sconti sono disponibili per le persone con disabilità, l'attrazione turistica potrebbe non accettare carte d'identità per disabili non rilasciate in Giappone.
Gli hotel con camere accessibili possono essere difficili da trovare e sono spesso etichettati come "senza barriere" (ー リ ア フ リ ー ''baria furii'') o "universali" (ユ ニ バ ー サ ル ''yunibāsaru'') anziché "accessibili". Inoltre, anche se è disponibile una camera accessibile, la maggior parte degli hotel richiede la prenotazione via telefono o e-mail.
La '''pavimentazione tattile''' è stata inventata in Giappone, ed è stata onnipresente lì per decenni. Queste tessere gialle hanno punti e barre per aiutare le persone ipovedenti a seguire percorsi e identificare passaggi e piattaforme.
* [https://www.accessible-japan.com/ Giappone accessibile] - informazioni generali sui viaggi accessibili, database di hotel con camere accessibili, informazioni sull'accessibilità alle attrazioni turistiche
* [http://www.japan-guide.com/e/e2301.html Guida del Giappone: Guida di base ai viaggi accessibili in Giappone] - consigli generali su come viaggiare con una disabilità in Giappone{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{Nota|allineamento=Destra|titolo=I nomi delle persone|contenuto=I nomi sono una questione complicata in Giappone. La maggior parte dei giapponesi segue l'ordine dei nomi occidentali quando scrivono i loro nomi in ''romanji'' (in caratteri latini). Tuttavia, quando i nomi sono scritti o pronunciati in giapponese, seguono sempre l'ordine di denominazione dell'Asia orientale, ossia il '''cognome seguito dal nome'''. Quindi qualcuno chiamato Taro Yamada si chiamerebbe 山田太郎 (Yamada Tarō) in giapponese. Figure storiche precedenti alla restaurazione Meiji sono un'eccezione, come Tokugawa Ieyasu (徳川家康), il cui nome segue le convenzioni di denominazione dell'Asia orientale anche se scritti in ''romanji''.
Usare il nome di qualcuno quando si parla o su di loro è considerato molto personale e viene utilizzato solo quando si parla di bambini piccoli (scuola primaria o più giovani) e amici molto stretti. In tutte le altre circostanze, l'impostazione comune è '''usare i cognomi più -''san'' (さ ん)''', un suffisso simile a "Mr." o "Signora". La maggior parte dei giapponesi sa che gli occidentali di solito usano i loro nomi, quindi possono chiamarvi "Mario" o "Antonella" senza suffisso, ma se non ti dicono diversamente, dovreste comunque chiamarli con "cognome-''san''" per essere educati. ''San'' è il suffisso predefinito, ma potreste riscontrarne altri:
*-''sama'' (様) - Le persone sopra di voi, dai capi fino alle divinità, così come i clienti
*-''kun'' (君) - Ragazzi giovani, subordinati maschili e buoni amici maschi
*-''chan'' (ちゃん) - Bambini piccoli e amici stretti (solitamente femminili)
Per evitare d'essere eccessivamente familiari o formali, continuate con il "cognome-''san''" fino a quando qualcuno non vi dirà di chiamarli in modo diverso.
Nell'etichetta aziendale, il titolo viene spesso utilizzato al posto del cognome quando ci si rivolge a una persona; per esempio, un dipendente può rivolgersi al presidente della sua compagnia come ''shachō-sama'' (社長 様, "Onorato Signore/Signora Presidente"), mentre un cliente può rivolgersi al proprietario del negozio (ma non agli altri dipendenti) come ''tenchō-san'' (店長さん, "Signore/Signora proprietaria").
Infine, l''''Imperatore''' viene sempre chiamato ''Tennō Heika'' (天皇陛下, "Sua Maestà l'Imperatore"), ''Kinjō Heika'' (今上陛下, "Sua attuale Maestà") o semplicemente ''Tennō''. Chiamarlo "Heisei", anche in inglese, è un errore poiché questo è il suo nome futuro postumo. Anche chiamarlo con il nome, Akihito, non è appropriato ed è considerato volgare.}}
La maggior parte dei giapponesi, se non tutti, riconosce molto bene uno straniero (''gaijin'' o ''gaikokujin'') che non si conforma istantaneamente alla propria cultura; anzi, i giapponesi amano vantarsi (con discutibile credibilità) che la loro lingua e cultura sono tra le più difficili da comprendere al mondo, quindi sono generalmente abbastanza felici di assistervi se siete in difficoltà. Tuttavia, il giapponese apprezzerà se seguirete almeno le seguenti regole, molte delle quali si riducono a norme sociali di rigida pulizia ed evitano di intromettersi negli altri (迷惑 ''meiwaku'').
=== Cose da evitare ===
I giapponesi capiscono che i visitatori potrebbero non essere consapevoli della complessità dell'etichetta giapponese e tendono a essere tolleranti verso gli errori in questo senso da parte degli stranieri. Ci sono alcune gravi violazioni dell'etichetta che incontreranno una disapprovazione universale (anche se dimostrata da stranieri) e dovrebbero essere evitate sempre:
* Non calpestate mai il tatami con le scarpe o le ciabatte, in quanto danneggerebbe il tatami stesso.
* Non lasciate mai le bacchette in piedi in una ciotola di riso (questo è il modo in cui il riso viene offerto ai morti).
* Non entrate mai in una vasca da bagno senza prima lavarsi accuratamente. (Vedi § Fare il bagno per i dettagli.)
* La riservatezza dei giapponesi è una caratteristica tipica della loro cultura; gli sguardi curiosi degli stranieri sono considerati invadenti anche se ormai comunemente tollerati, ma un sguardo di troppo vi potrebbe compromettere esempio la priorità di una fila allo sportello, un consiglio di un addetto qualsiasi, un prezzo diverso applicato da un operatore e meno adatto alla vostra richiesta, ecc.
* È considerato poco rispettoso urlare, anche se noterete che in alcune zone delle città più grandi i venditori si affacceranno all'uscio del proprio negozio urlando a squarciagola le promozioni che il loro esercizio offre agli avventori.
* I contatti fisici in pubblico sono considerati disdicevoli e solo la stretta di mano viene riconosciuta agli stranieri (non vedrete mai amici o conoscenti giapponesi stringersi la mano). Normalmente ci si saluta con un inchino, che in genere è più accentuato in funzione dell’onore riservato alla persona che si ha di fronte. Invece i baci sulla guancia e le effusioni amorose sono da evitare, visto che quasi sicuramente metterebbero in imbarazzo le persone attorno a voi.
* '''Parlare al cellulare''' è ''de facto'' vietato nei treni e su tutti i mezzi pubblici, poiché ciò reca disagio alle persone sedute/presenti in prossimità. Di norma chi parla con il cellulare in zone vietate lo fa per pochissimi secondi, coprendo con la mano la bocca e parlando a voce bassa. Chi non rispetta questa regola è di norma oggetto di occhiatacce (se non di rimproveri) da parte degli altri viaggiatori.
*'''Soffiare il naso in pubblico è considerato maleducato''', proprio come le flatulenze. Va bene andare in giro tirando su col naso finché non trovate un posto privato dove soffiarvelo.
=== Cose da fare ===
* I giapponesi sono ben noti per la loro cortesia. Molti di essi '''sono entusiasti di avere visitatori nel loro paese''' e si rendono incredibilmente utili per gli stranieri persi e disorientati. I giovani giapponesi sono spesso estremamente interessati a incontrare e diventare amici anche con gli stranieri. Non sorprendetevi se un giapponese (di solito di sesso opposto) si avvicina in un luogo pubblico e cerca di avviare una conversazione con un inglese un po' stentato. D'altra parte, molti non sono abituati a trattare con gli stranieri (外人 ''gaijin'', o il più politicamente corretto 外国人 ''gaikokujin'') e sono più riservati e riluttanti a comunicare.
* '''Imparate un po' di giapponese''' e provate ad usarlo. Saranno grati se ci provate, e non c'è motivo di essere imbarazzati. Si rendono conto che il giapponese è molto difficile per gli stranieri e tollereranno i vostri errori; al contrario, a loro piacerà il fatto che ci riproviate.
* Una persona giapponese media si '''inchina''' più di 100 volte al giorno; questo onnipresente gesto di rispetto è usato per salutare, dire addio, ringraziare, accettare il grazie, scusarsi, accettare le scuse, ecc. Gli uomini si inchinano con le mani ai fianchi. Le donne si inchinano con le mani davanti. Le mani delle donne sembrano essere sistemate in grembo quando si inchinano (non in una posizione di preghiera come i ''wai'' in [[Thailandia]]). L'angolo esatto dell'inchino dipende dalla posizione nella società rispetto al ricevitore dell'inchino e dell'occasione: le regole in gran parte non scritte sono complesse, ma per gli stranieri, un "accenno di inchino" va bene, e meglio che eseguire accidentalmente un inchino prolungato troppo formale. Molti giapponesi offriranno volentieri una stretta di mano invece o in aggiunta; fate attenzione a non urtare le teste quando provate a fare entrambe le cose nello stesso momento.
* Quando state '''consegnando qualcosa a qualcuno''', soprattutto un biglietto da visita, è considerato educato presentarlo con entrambe le mani.
**I '''biglietti da visita''' (名 刺 meishi) in particolare sono trattati in modo molto rispettoso e formale. Il modo in cui trattate il biglietto da visita di qualcuno è considerato come il modo in cui tratterete la persona. Assicuratevi di mettere in valigia più del necessario, perché non avere un biglietto da visita è un passo falso. Come con l'inchino, c'è molta etichetta sfumata, ma qui ci sono alcuni principi fondamentali: quando si presenta un biglietto da visita, orientarlo in modo che sia leggibile dalla persona a cui lo si sta dando e utilizzare entrambe le mani tenendolo dagli angoli in modo che tutto sia visibile. Quando si accetta un biglietto da visita, utilizzare entrambe le mani per raccoglierlo dagli angoli e prendere il tempo di leggere la carta e confermare come pronunciare il nome della persona (più di un problema in giapponese, dove i caratteri per il nome di qualcuno possono essere pronunciati in svariati modi). È irrispettoso scrivere su una carta, piegarla o metterla nella tasca posteriore (dove ci si siede sopra!). Invece, dovreste organizzare le carte sul tavolo (in ordine di anzianità) per aiutarvi a ricordare chi è chi. Quando è ora di partire, potete riporre le carte in una custodia per tenerle intatte; se non ne avete una, tienila stretta finché non siete fuori dalla vista prima di metterli in tasca.
* Il '''denaro''' è tradizionalmente considerato "sporco" e non viene passato di mano in mano. I cassieri hanno spesso un piccolo piatto usato per lasciare il pagamento e ricevere il resto. Quando si dona del denaro come un regalo (come una mancia a un ryokan), si dovrebbero avere banconote inutilizzate dalla banca e presentarle in una busta formale.
* Quando state '''bevendo sakè o birra in un gruppo''', è considerato educato riempire il proprio bicchiere ma permettete a qualcun altro di farlo. In genere, i bicchieri vengono riempiti molto prima che siano vuoti. Per essere particolarmente gentili, reggete il vostro bicchiere con entrambe le mani mentre uno dei tuoi compagni lo riempie. (Va bene rifiutare, ma dovete farlo spesso, altrimenti una persona anziana al tuo tavolo potrebbe riempire il bicchiere quando non state guardando.)
* '''Dare regali''' è molto comune in Giappone. Come ospite, potreste ritrovarvi sommersi da regali e cene. Gli ospiti stranieri sono, ovviamente, al di fuori di questo sistema a volte oneroso di dare-e-prendere (''kashi-kari''), ma sarebbe un bel gesto offrire un regalo o un souvenir (omiyage), incluso un regolo unico o un qualcosa che rappresenti la vostro nazione. Un regalo che è "consumabile" è consigliabile a causa delle dimensioni ridotte delle case giapponesi. Oggetti come sapone, caramelle, alcol e articoli di cancelleria saranno ben accolti, in quanto il destinatario non sarà tenuto a tenerlo a portata di mano nelle visite successive. "Ri-regalare" è una pratica comune e accettata, anche per oggetti come la frutta.
* '''Esprimere gratitudine''' è leggermente diverso dalla donazione obbligatoria. Anche se avete portato un regalo per il vostro ospite giapponese, una volta che tornate, è un segno di buona etichetta inviare una cartolina di ringraziamento scritta a mano: sarà molto apprezzata. Gli ospiti giapponesi scambiano sempre le foto che hanno scattato con i loro ospiti, quindi dovreste aspettarvi di ricevere alcune istantanee e prepararvi a inviare le proprio (di voi e dei vostri ospiti). A seconda della loro età e della natura della relazione (aziendale o personale), uno scambio online può essere sufficiente.
*Agli '''anziani''' viene dato un particolare rispetto nella società giapponese e sono abituati ai privilegi che ne derivano. I visitatori in attesa di salire a bordo di un treno possono essere sorpresi d'essere spintonati da un impavido obaa-san ("nonna" o "vecchia donna") che ha gli occhi puntati su un sedile. Alcuni posti ("posti argento") su molti treni sono riservati ai disabili e agli anziani.
*Se si visita un '''santuario shintoista''' o un '''tempio buddista''', seguire la procedura di pulizia appropriata al ''chōzuya'' o ''temizuya'' (手 水 舎) prima di entrare. Usando la mano destra, riempire il mestolo con acqua. Risciacquare la mano sinistra, quindi la mano destra. Quindi, ponete la mano sinistra a coppa e riempitela d'acqua, usandola per sciacquarvi la bocca. '''Non''' toccare il mestolo direttamente con la bocca. Sputate l'acqua sulle rocce. Dopo di ciò, sciacquare la mano sinistra ancora una volta. Infine, girare il mestolo in posizione verticale in modo che l'acqua rimanente si rovesci per sciacquare la maniglia prima di riporre il mestolo.
*Non ci sono molti bidoni della '''spazzatura''' in pubblico; potrebbe essere necessario portare in giro la spazzatura per un po' prima di trovarne uno. Quando lo farete, vedrete spesso da 4 a 6 insieme; il Giappone è infatti molto consapevole del riciclaggio. La maggior parte dei contenitori usa e getta sono etichettati con un simbolo di riciclaggio in giapponese che indica che tipo di materiale è. Alcuni tipi di contenitori per il '''riciclaggio''' che vedrete spesso sono:
** Carta (紙 ''kami'')
** PET/Plastica (ペット ''petto'' o プラ ''pura'')
** Bottiglie di vetro (ビン ''bin'')
** Lattine di metallo (カ ン ''kan'')
** Immondizia bruciabile (もえるゴミ ''moeru gomi'')
** Immondizia non-bruciabile (もえないゴミ ''moenai gomi'')
* La '''puntualità''' è molto apprezzata e generalmente prevista grazie al trasporto pubblico affidabile del Giappone. Se incontrate qualcuno e sembra che arriverà anche con qualche minuto di ritardo, i giapponesi preferiscono la rassicurazione di una telefonata o di un messaggio se potete inviarne uno farete una cosa giusta. Essere puntuali (il che significa davvero essere in anticipo) è ancora più importante negli affari; i dipendenti giapponesi potrebbero essere sgridati perché arrivano anche solo con un minuto di ritardo al lavoro al mattino.
* Quando si viaggia su uno Shinkansen e nei treni espressi limitati, è considerato un buon modo '''chiedere il permesso alla persona dietro di sé prima di reclinare il proprio sedile''', al quale quasi sempre si obbliga. Allo stesso modo, il passeggero seduto di fronte a voi spesso farà lo stesso, dovreste rispondere semplicemente con un cenno della testa.
=== Altre piccole regole ===
*Visivamente i visitatori stranieri rimangono una rarità in molte parti del Giappone, al di fuori delle grandi città probabilmente entrando in un negozio il personale apparentemente si lascerà prendere dal panico andando nel retro. Non prendete ciò come razzismo o xenofobia: hanno solo paura di provare ad affrontare l’inglese e saranno imbarazzati perché non possono capire o rispondere bene. Un sorriso e un ''Konnichiwa'' ("Ciao") spesso aiutano.
[[File:Tidy Japan 土足厳禁 くつべら入れ 2011 (6314266743).jpg|miniatura|Per favore, toglietevi le scarpe]]
{{Nota|titolo=La regola delle scale mobili|dim-testo=95%|contenuto={{Doppia immagine|centro|エスカレーター 右空け (9400671330).jpg|109|Escalator in Umeda.jpg|100|A Tokyo si mantiene la sinistra, a Osaka la destra}}
Tra [[Tokyo]] (e nel resto del Giappone) e [[Osaka]] (e la regione del [[Kansai]]) vige una regola non scritta che riguarda le scale mobili. Fermo restando il verso con cui salgono o scendono e che ricalca il senso di marcia delle auto in strada, vi è una differenza di comportamento per la posizione da assumere. A Tokyo si mantiene la sinistra e ci si lascia superare da destra mentre a Osaka è l'opposto, si mantiene la destra e ci si lascia superare da sinistra.}}
*Le '''scarpe''' (e i piedi in generale) sono considerati molto sporchi dai giapponesi. Evitate di puntare le tue suole a qualcuno (come appoggiare il piede sul ginocchio opposto quando si è seduti) e cercare di impedire ai bambini di alzarsi in piedi sui sedili. Pulire i piedi contro gli abiti di qualcuno, anche per caso, è molto maleducato.
**In molti edifici ci si aspetta che '''vi togliate le scarpe quando entrate''', lasciandole in un ingresso abbassato o in un armadietto per le scarpe. Potetr prendere in prestito le pantofole se ce ne sono (anche se di solito sono solo di dimensioni per i piedi giapponesi tipicamente più piccole), indossate le calze o andate a piedi nudi. Indossare le scarpe all'interno di un edificio del genere è visto come irrispettoso, in quanto porta sporcizia e/o spiriti maligni all'interno dell'edificio. Per ragioni correlate, è preferibile che sia possibile rimuovere e tenere le scarpe con le mani il meno possibile.
*I giapponesi considerano maleducati gli '''schiaffi''', specialmente se provengono da qualcuno che hanno appena incontrato. L''''abbraccio''' è tipicamente riservato solo alle coppie romantiche e dovrebbe essere evitato a meno che non lo riceviate.
*Puntare con la '''mano aperta''', non con un dito, e dire alle persone di venire agitando la '''mano verso il basso''', non verso l'alto.
*Come in [[Germania]], la '''seconda guerra mondiale''' è un argomento delicato e complicato, soprattutto con le persone anziane tanto da essere generalmente un argomento da evitare allo stesso modo è opportuno in Giappone. Tuttavia nei circoli intellettuali e alternativi, o con persone inclini a discuterne, si può aprire l’argomento specialmente quando si visita [[Hiroshima]].
*Come in [[India]], [[Cina]] e altri paesi, le '''svastiche''' sono simboli buddisti che rappresentano la buona fortuna e non rappresentano in alcun modo il nazismo o l'antisemitismo, e noterete che il simbolo sta effettivamente ruotando nella direzione opposta. Le svastiche sono spesso usate sulle mappe per indicare le posizioni dei templi buddisti e dei monasteri.
*'''Fumare''' è scoraggiato in molti angoli delle strade e luoghi di passeggio intorno a Tokyo. Anche se vedrete persone che fumano dappertutto, la maggior parte si troverà rannicchiata intorno alle aree fumatori designate. I giapponesi sono una cultura così pulita che molti dei fumatori non lasceranno nemmeno la cenere sul terreno.
*Mostrare la bocca aperta è considerato maleducazione.
*Come nella vicina Cina e Corea, '''salvare la reputazione''' è un concetto molto importante nella cultura giapponese. Soprattutto in ambito lavorativo, i '''giapponesi raramente dicono "no"''' (una risposta secca negativa è considerata scortese) se non sono interessati a un accordo e preferiscono invece qualcosa di più indiretto come "ci penserò su". A meno che non siate un capo o qualcuno in posizione di anzianità, gli errori non vengono in genere evidenziati, perché ciò potrebbe causare imbarazzo.
*Evitate di discutere di politica, in particolare delle dispute territoriali del Giappone con la [[Cina]], la [[Corea del Sud]] e la [[Russia]], poiché molti locali hanno sentimenti molto forti su questi temi.
=== Religione ===
I giapponesi in generale non sono molto religiosi e la società giapponese contemporanea è piuttosto laica nella vita quotidiana. Detto questo, la maggior parte dei giapponesi pratica ancora un po' di buddismo e scintoismo, e visiterà ancora i templi buddisti o i santuari shintoisti per offrire preghiere durante importanti feste o eventi della vita. Dovreste vestivi e comportarvi in modo rispettoso ogni volta che visitate i siti religiosi. La libertà religiosa è generalmente rispettata, e le persone di tutte le fedi sono generalmente in grado di praticare la loro religione senza problemi.
=== A tavola ===
[[File:Meshi.JPG|miniatura|Un pasto giapponese con le bacchette ]]
I giapponesi mangiano tutto con le '''bacchette''' (箸 ''hashi''), fanno eccezione quei piatti di derivazione occidentale come ad esempio il riso al curry ''careeraisu'' (カレーライス) e l'omelette di riso ''omuraisu'' (オムライス), che si mangiano col cucchiaio. Si consiglia di attenersi sempre ad un'etichetta formale:
*'''Non''' mettere mai le bacchette in posizione verticale in una ciotola di riso e non passare mai qualcosa dalle bacchette alle bacchette di un'altra persona. Questi sono associati ai riti funerari. Se volete dare un pezzo di cibo a qualcuno, fatelo prendere dal piatto, o mettetelo direttamente sul piatto.
* Quando avete finito di usare le bacchette, potete appoggiarle sul bordo della ciotola o del piatto. I ristoranti più carini mettono un piccolo ripiano in legno o ceramica (''hashi-oki'') per in ogni coperto. Potete anche piegare l'involucro di carta in cui le bacchette entrano per costruire il proprio ''hashi-oki''.
* Leccare le estremità delle bacchette è considerato un comportamento di scarsa eleganza.
* Usare le bacchette per spostare piatti o ciotole (in realtà qualsiasi cosa diversa dal cibo) è maleducato.
* Indicare le cose con le bacchette è scortese. Indicare la gente in generale è scortese, con le bacchette ancora di più.
* Trafiggere il cibo con le bacchette è generalmente scortese e dovrebbe essere utilizzato solo come ultima risorsa.
*È il padrone di casa che serve le bevande e non bisogna servirsi da bere da soli: '''la persona che ti sta a fianco o di fronte deve riempire il bicchiere, e bisogna fare lo stesso con lui.'''
*Prima di iniziare il pasto, è usanza dire “''Itadakimasu”'', che può essere tradotto con "Buon appetito", letteralmente "Io ricevo" nella forma linguistica più umile. È una parola rivolta più al cibo che agli altri commensali, in quanto è un ringraziamento alla natura per il cibo che ci ha concesso.
*Una volta finito, si usa dire "''Gochisō-sama deshita''", letteralmente "sembrava un banchetto", che in questo caso assume il significato di "È stato delizioso". Questa frase è anche usata per dire arrivederci al personale del locale in cui si ha mangiato.
Le bacchette usa e getta (''wari-bashi'') sono fornite in tutti i ristoranti nonché con il ''bento'' e altri cibi da asporto. Per ragioni di igiene è buona norma rimettere le bacchette nel loro involucro di carta quando avete finito di mangiare.
Nei ristoranti a menù occidentale e nei caffè si utilizzano regolarmente le posate.
La maggior parte delle minestre e dei brodi, in particolare il ''miso'', è bevuta direttamente dalla ciotola dopo aver tagliato a pezzi i pezzi più grandi, ed è anche normale raccogliere una ciotola di riso per mangiare più facilmente. Per le zuppe del piatto principale come per il ''ramen'' verrà dato un cucchiaio. Il riso al curry e il riso fritto vengono anche consumati con i cucchiai. Emettere rumori mentre si aspirano i tagliolini in brodo (es. ''Ramen'' ラーメン, ''Soba'' 蕎麦 ecc) o zuppe (come la ''misoshiru'' 味噌汁) '''non è considerato maleducato'''. A volte è necessario in quanto il ''Ramen'' è servito bollente, ma non ha nessun significato di apprezzamento come da credenza italiana. Il fatto che venga accompagnato con acqua ghiacciata si dice sia una delle cause dei problemi di stomaco di molti giapponesi.
Molti ristoranti danno un asciugamano caldo (''o-shibori'') per asciugare le mani non appena ci si siede; usatelo per le tue mani e non per la faccia.
Molti piatti giapponesi prendono diverse salse e contorni, ma '''non mettono mai la salsa di soia in una ciotola di riso'''; farlo è cattiva educazione, e implica l'idea che il riso non sia preparato bene! Le ciotole di riso cotto a vapore vengono mangiate senza nulla, o talvolta con ''furikake'' (una miscela di alghe sbriciolate, pesce e spezie), o specialmente nel ''bentō'' sono servite con ''umeboshi'' (prugne aspre in salamoia). La salsa di soia è usata per immergere il sushi prima di mangiarlo, e lo si versa anche sul pesce grigliato e sul ''tofu''. ''Tonkatsu'' (cotoletta di maiale) viene fornita con una salsa più densa, la ''tempura'' viene fornita con una salsa più leggera, più sottile fatta da salsa di soia e ''dashi'' (base di pesce e zuppa di alghe), mentre ''gyōza'' di solito sono immersi in una miscela di salsa di soia, aceto e olio di peperoncino.
Ai giapponesi non piace sprecare cibo (inclusa la salsa di soia, quindi '''non versatene più del necessario'''), ma nella maggior parte dei ristoranti va bene se lasciate del cibo nei piatti. Tuttavia, in una sala da pranzo formale o in particolare se si mangia a casa di qualcuno, terminare il pasto indica che ne siete soddisfatti (considerando che alcuni indicano che ne volete di più), e soprattutto dovreste cercare di finire il riso fino all'ultimo chicco.
In tutti i tipi di ristoranti giapponesi, il '''personale generalmente vi ignora finché non chiedete qualcosa'''. Alcuni ristoranti possono avere un pulsante per chiamare un cameriere. Altrimenti, ad alta voce pronunciare "'''''Sumimasen'''''" (す み ま せ ん, "Scusi") e magari alzare la mano se in un grande ristorante. Nei piccoli negozi o nelle bancarelle di cibo con personale ridotto che è occupato a cucinare, dopo aver detto "''Sumimasen''", si dà per scontato che stiano ascoltando (cosa che avviene sempre) e prendano la vostra richiesta.
I ristoranti presenteranno il conto dopo il pasto e dovrete pagare alla cassa quando andate via - non lasciate i soldi sul tavolo uscendo. La frase per “conto” è ''kanjō'' o ''kaikei''. Quando si sta facendo tardi, un cameriere di solito viene al tavolo per dire che è il momento per "l'ultimo ordine". Quando è davvero ora di andare, i ristoranti giapponesi hanno un segnale universale: iniziano a suonare "Auld Lang Syne". (Questo avviene in tutto il paese, tranne nei posti più costosi.) Ciò significa "pagare e uscire".
La '''mancia''' non è consuetudine in Giappone, anche se molti ristoranti con posti a sedere applicano il 10% di costi di servizio e i "ristoranti per famiglie" di 24 ore come ''Denny'' e ''Jonathan'' di solito hanno un supplemento del 10% a notte fonda.
=== Nei bagni termali ===
[[File:SentoLayout.C73.English.jpg|miniatura|La disposizione di un tipico ''sento'']]
I giapponesi comprendono i modi divertenti degli stranieri, ma c'è una regola in cui non si fanno eccezioni: '''dovete lavarvi e risciacquare tutta la schiuma prima di entrare in un bagno''', in quanto l'acqua nella vasca verrà riutilizzata dalla persona successiva, e i giapponesi considerano disgustoso immergersi nella sporcizia di qualcun altro! Fondamentalmente, basta lavarsi bene come si vorrebbe a altri.
Che si tratti di un ''onsen'' alla moda o di un ''barebone sentō'', la coreografia di un'intera visita si snoda come segue:
Le zone di bagno condiviso sono in genere separate in base al sesso, quindi cercate le iscrizioni "uomo" (男) e "donna" (女) per scegliere l'ingresso corretto. Tipicamente i bagni maschili hanno tende blu, mentre quelle delle donne sono rosse. (I bambini piccoli con un genitore possono usare il lato opposto, i bambini più grandi devono usare il lato corretto, anche se questo non significa che non siano accompagnati.) Entrare nello spogliatoio, lasciando scarpe o ciabatte sulla porta; nei bagni pubblici possono esserci armadietti con chiave.
Nei ''sentō'' si paga direttamente l'inserviente (spesso attraverso l'ingresso del camerino, ed è quasi sempre una donna), o si utilizza un distributore automatico all'ingresso per acquistare i biglietti per l'ingresso e gli oggetti extra come asciugamani o sapone, che poi darete all'inserviente. Nei distributori automatici, guardate vicino alla parte superiore per le parole giapponesi per "adulto" (大人 ''otona'') e "bambino" (子 供 ''kodomo''). (Se il distributore è troppo difficile da capire, potete probabilmente entrare e dire ''sumimasen'' ("scusami") all'addetto e completare il resto gesticolando).
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=I bagni elettrici|contenuto=Alcuni bagni pubblici in Giappone hanno dei '''bagni elettrici''' (電 気 風 呂 denki-buro). Dei blocchi metallici sulla parete della vasca passano attraverso una piccola corrente elettrica, dandoti una sensazione di spilli e aghi (chiamati piri-piri in giapponese). Sono popolari tra gli anziani per aiutare a rilassare i muscoli rigidi e doloranti. I bagni elettrici sono sicuri per la maggior parte delle persone, ma ovviamente dovrebbero essere evitati da chiunque abbia un pacemaker, condizioni cardiache o altre condizioni mediche.}}
All'interno dello spogliatoio, ci saranno file di armadi per vestiti o ceste. Scegliete un armadietto e '''spogliatevi completamente''', mettendo tutti i vestiti nel cestino. Assicuratevi di mettere i propri oggetti di valore negli armadietti, se ce ne sono, e portate con voi la chiave nel bagno.
Verrà dato un asciugamano piccolo gratuitamente o a volte verrà richiesto un supplemento simbolico. Non è particolarmente adatto per coprire la parti intime (è troppo piccolo) e non è molto utile neanche per asciugarsi. Gli asciugamani più grandi sono disponibili, a volte a pagamento; gli uomini dovrebbero lasciarli nello spogliatoio eccetto quando si asciugano, usando solo la loro piccola asciugamano per privacy, ma le donne possono usare la loro grande asciugamano per avvolgersi all'esterno del bagno. Se ne volete una, chiedete all'inserviente guardiano un ''taoru''.
Dopo aver tolto i vestiti e aver fatto il bagno, prendete un piccolo sgabello e un secchio, sedetevi davanti ad un rubinetto e pulitevi bene. Passate lo shampoo per i capelli, il sapone in tutto il corpo e ripetete. '''Risciacquatevi tutta la schiuma una volta puliti'''. Cercate di non lasciare scorrere l'acqua inutilmente o di bagnare altre persone.
Solo ora potete entrare nella vasca da bagno. Fatelo lentamente, perché l'acqua può spesso essere molto calda; se è insopportabile, provate un'altra vasca. Se riuscite ad entrare, non lasciate che il panno tocchi l'acqua, perché è sporco (anche se non lo avete usato lascerebbe residui nella vasca da bagno); potreste preferire di ripiegarlo in cima alla testa o metterlo da parte. Quando siete stanchi del calore, potete lavarvi ancora una volta e ripetere il procedimento al contrario; va bene lavare i capelli anche dopo il bagno, se preferite. (Nelle sorgenti calde naturali, però, non si dovrebbe sciacquare l'acqua del bagno, che è piena di minerali che i giapponesi considerano una medicina popolare sana).
[[File:温泉たまご (46347383121).jpg|miniatura|Famiglia in yukata a [[Kinosaki]]]]
Il bagno è adatto per conversare mentre si è a mollo e leggeri; non immergete la testa e non fate molto rumore. (Ai bambini è concessa un po' di libertà, ma impedite loro di correre perché i pavimenti possono essere molto scivolosi e irregolari.) I giapponesi possono essere un po' diffidenti nei confronti degli stranieri in vasca da bagno, soprattutto perché temono che cerchiate di parlare con loro in inglese e saranno imbarazzati dal fatto che non possono comunicare. Basta dare loro un cenno del capo/inchino, dire ''ohayo gozaimasu, konnichiwa'' o ''konbanwa'' a seconda dell'ora del giorno, e aspettare di vedere se sono interessati a parlare.
Dopo che il bagno è finito, si può quasi sempre trovare una sala relax (休憩 室 ''kyūkeishitsu''), inevitabilmente dotata di un distributore di birra nelle vicinanze. Sentitevi liberi di distendervi nella vostra ''yukata'' (vestaglia tipicamente utilizzata nei bagni giapponesi), sorseggiando una birra, parlando con gli amici, facendo un pisolino.
=== Nei gabinetti ===
{{Nota|allineamento=destra|titolo=La principessa del suono|contenuto=Nei bagni pubblici delle donne, c'è spesso una scatola che emette un suono di risciacquo elettronico quando si preme il pulsante. Per cosa è? A molte donne giapponesi non piace l'idea d'essere ascoltate mentre sono in bagno. Per coprire i propri rumori, le donne erano solite tirare ripetutamente lo sciacquone sprecando molta acqua. Per evitare ciò, è stato creato un dispositivo elettronico che crea rumore. Il marchio più comune si chiama ''Otohime''. ''Otohime'' è una dea della mitologia giapponese, ma qui il nome è un gioco di parole, scritto con il ''kanji'' per significa "Principessa del suono".}}
Vale la pena menzionare alcune caratteristiche dei servizi igienici in Giappone. Come in altre parti dell'Asia, troverete water in porcellana in stile occidentale e altri al livello del pavimento dove ci si deve accovacciare.
[[File:JapaneseToiletSlippers.jpg|sinistra|miniatura|184x184px|Le ciabatte per toilette]]
Nelle case private e negli alloggi in stile casalingo, troverete spesso delle ciabatte da toilette, che devono essere indossate all'interno della toilette e ''solo'' all'interno dei servizi igienici.
Tuttavia, la maggior parte dei visitatori viene colpita dal fatto innegabile che il Giappone è il leader mondiale nella '''tecnologia dei servizi igienici'''. Più della metà delle case sono dotate di dispositivi tecnologici noti come '''''washlet''''' (ウ ォ シ ュ レ ッ ト), che incorporano tutti i tipi di funzioni utili come scaldini per il sedile, essiccatori d'aria calda e piccole '''braccia robotiche che spruzzano acqua'''. Il dispositivo è gestito tramite un pannello di controllo e può comprendere oltre 30 pulsanti (tutti etichettati in giapponese) a prima vista somigliano più ad un pannello di navigazione dello Shuttle che ad un normale WC.
[[File:WirelessToiletControlPanel.jpg|miniatura|Un tipico pannello di controllo ''washlet''.|alt=|350x350px]]
Non fatevi prendere dal panico: l'aiuto è a portata di mano. Il primo consiglio è che il meccanismo dello sciacquone di solito non è gestito dal pannello di controllo: invece, c'è una leva, un interruttore o una manopola standard familiare, di stile occidentale da qualche parte ed è quindi interamente possibile evitare di utilizzare le funzionalità ''washlet''. (In rari casi, soprattutto con water di fascia alta, lo sciacquone è integrato, se vi sollevare dalla tavoletta cercate i pulsanti 大 o 小, che indicano rispettivamente grande o piccolo risciacquo, su un pannello di controllo sul muro.) Il secondo consiglio è che c'è sempre un grande pulsante rosso 止 con il simbolo standard "stop button" sul pannello col simbolo ■, premendolo si fermerà immediatamente tutto. I modelli precedenti hanno semplicemente una leva nelle vicinanze che controlla il flusso di uno spruzzatore. I controlli tipici includono quanto segue:
* ''Oshiri'' (お し り) - "natiche", per irrorare il retro - tipicamente mostrato in blu con un'icona del posteriore stilizzata; questa azione può essere snervante, ma i viaggiatori non dovrebbero avere paura: dal secondo o terzo tentativo sembrerà normale
* ''Bidet'' (ビ デ) - per spruzzare di fronte - in genere mostrato in rosa con un'icona femminile
* ''Kansō'' (乾燥) - "asciutto", per asciugare una volta finito - tipicamente giallo con un'icona di aria mossa
Altri pulsanti più piccoli possono essere usati per regolare l'esatta pressione, angolo, la posizione e la pulsazione del getto d'acqua. A volte il sedile del bagno è riscaldato, e questo può anche essere regolato. Una spiegazione è che, poiché le case non sono abitualmente riscaldate centralmente, il business dei servizi igienici può essere reso un po' più conveniente riscaldando il sedile. Per essere educati e risparmiare energia, si dovrebbe chiudere il coperchio sulla tavola del water riscaldato.
=== Abbigliamento ===
Per la maggior parte dei turisti, vestirsi per le visite giornaliere in Giappone mette in una posizione di svantaggio: molto probabilmente ci si distinguerà, indipendentemente da come ci si veste, accanto alla folla di impiegati e ai gradi in uniforme. Il Giappone è noto per essere un paese alla moda, sia che si tratti di indossare il kimono, abiti su misura, o le ultime tendenze di Harajuku.
Prima di tutto: '''indossate scarpe che possono essere facilmente tolte e tenete un paio di calzini a portata di mano se necessario'''. Le scarpe da ginnastica sono accettabili. Anche le scarpe da sera sono accettabili, così come i sandali da passeggio di qualità (non le infradito), anche se i sandali non sono un comune abbigliamento da esterno per la gente del posto. La cultura giapponese considera le scarpe qualcosa di sporco, ecco perché prima di entrare in casa di qualcuno, in certi ristoranti, negli spogliatoi e nei templi, è ''necessario'' togliere le scarpe. La vecchia generazione di giapponesi tende a raggruppare gli elementi in due tipi: legno ("pulito") e cemento o pietra ("sporco"). Se state per calpestare il legno, toglietevi le scarpe e mettetele da parte; potrebbero esserci anche dei ripiani per mettere le scarpe.
Non '''dimenticare le calze''', in genere è più comune indossare calze nei templi e nelle case, se non avete le pantofole disponibili. I giapponesi sono noti per il loro amore per le calze, e i negozi di calze ne vendono di alta qualità e colorate. Molti dei calzini venduti in Giappone sono fatti lì. Quindi, portate un paio di calzini nella borsa mentre fate un giro turistico. I collant sono accettabili per le donne.
I pantaloncini sono rari e generalmente indossati solo da bambini e adolescenti. Sebbene sia un capo comune nell'abbigliamento estivo per turisti, indossate invece i jeans o i pantaloni eleganti per tenervi freschi quando fa caldo. In estate, le donne indossano abiti solari da negozi alla moda e pantaloni traspiranti realizzati con tessuti come la biancheria. Mantenervi eleganti e confortevoli.
Nelle situazioni lavorative, l'abbigliamento è standard; le aziende faranno sapere se potete o dovreste indossare un abbigliamento casual.
Per le serate, vestitevi casual cool. Le donne giapponesi in genere non indossano la pelle attillata, i vestiti super corti e la scollatura raramente vengono usati, a meno che non siano in spiaggia. Le donne vestite con abiti corti stretti e look molto sexy sono spesso stereotipate come escort. Quando visitate Tokyo, ad esempio, vedrete giovani donne e uomini vestiti seguendo stili di subcultura, come Harajuku, Lolita e punk. I giapponesi evitano di fare una scenata con quelli che si vestono stravagante, ma le occhiate sono spesso sufficienti per farvi sentire come controllati.
Se avete intenzione di visitare una sorgente termale o un bagno pubblico, si resta quasi sempre nudi (tranne che per i rari bagni misti). Anche se si possono avere alcuni sguardi furtivi, i costumi da bagno sono ammessi raramente bagni. Per le donne, un modesto costume da bagno è meglio di un bikini succinto se state visitando una sorgente termale o un bagno; per la spiaggia, i bikini vanno bene. Nelle piscine pubbliche o private, potrebbe essere necessario indossare una cuffia; possono essere forniti, oppure potete portarli con voi.
==== Accessori ====
Il Giappone in estate può essere estremamente caldo e umido. '''I giapponesi non amano il sudore visibile''' e spesso si asciugano il viso con un '''fazzoletto colorato''' (ハ ン カ チ ''hankachi''), usano un '''ventilatore''' (扇子 ''sensu'' per un ventaglio pieghevole, 団 扇 ''uchiwa'' per un ventaglio piatto) per mantenersi freschi o (per le donne) usano '''ombrelli''' (傘 ''kasa'') per ripararsi durante il tempo soleggiato. L'acquisto di uno o tutti questi articoli non è solo un modo intelligente per rimanere al fresco, ma può fornire un ricordo duraturo della visita. Nelle aree storiche e turistiche troverete negozi che vendono bellissimi ventilatori e ombrelloni. Entrambi sono investimenti accessibili, anche se possono essere costosi se si desidera avere una vera opera d'arte. Tuttavia, la maggior parte dei giapponesi usa ventilatori a buon mercato, ma belli - molti fatti in Cina - nella loro vita di tutti i giorni, solo per rimpiazzarli quando diventano difficili da chiudere o consumare. Gli appassionati di ventagli di carta piatti economici sappiano che essi vengono spesso distribuiti gratuitamente nei festival e negli eventi.
Gli ombrelli tradizionali possono essere acquistati presso i negozi di articoli da regalo e gli eleganti ombrelli per pioggia possono essere acquistati presso negozi di abbigliamento in tutto il paese. I fazzoletti sono popolari sia per gli uomini che per le donne. Alcuni sembrano fazzoletti di cotone tradizionali che usereste per soffiarvi il naso, altri sono piccoli asciugamani. I ''depāto'' (grandi magazzini) vendono tutti i colori, le marche e i modelli per queste necessità. È un lusso accessibile: potete trovare fazzoletti da uomo e da donna di stilisti di fascia alta come Yves Saint Laurent e Burberry per ¥ 1.500 o meno. Troverai anche versioni localizzate nei negozi di souvenir e nei negozi di tutto il paese. Tenerli in borsa o in tasca per asciugare la fronte quando necessario.
Gli ombrelli da pioggia sono spesso di plastica economica e sono disponibili in tutti i minimarket per circa ¥ 500. Dal momento che sembrano tutti uguali, a volte vengono trattati come una risorsa comune. Quando andate in un negozio, lasciateli vicino alla porta, e quando uscite, ne prendete uno identico, che fosse o meno quello che avete portato. Alcuni negozi hanno invece delle borse per impedire che l'ombrello goccioli sul pavimento. Gli ostelli di solito hanno degli ombrelli da prestare, così come alcuni altri alloggi e attività commerciali. Piuttosto che portare il vostro ombrello, potreste trovare più conveniente acquistarne uno economico e "donarlo" all'ostello per poi acquistarne uno nuovo nella prossima meta.{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli uffici della '''posta''' giapponese (Japan Post) sono presenti pressoché in tutti gli angoli del paese, anche nelle località più remote.
Ovviamente i servizi offerti variano a seconda della località e dimensione dell'ufficio postale, ma oltre alla spedizione di prodotti postali, un bancomat è di norma sempre presente.
In aggiunta alle poste, esistono dei servizi di corriere espresso privati per la spedizione di prodotti postali (pacchi, lettere, ecc.) che sono molto efficienti, puntali ed affidabili: '''Yamato''' e '''Sagawa''' sono i due principali operatori.
Questi ultimi offrono spedizioni in 24/48 ore in tutto il paese a prezzi concorrenziali.
Potete inviare cartoline in qualsiasi parte del mondo per ¥ 70 (alcune cartoline sono vendute con spese postali nazionali di ¥ 52 incluse, quindi potete pagare solo un francobollo di ¥ 18 supplementare per la spedizione). Le cassette di posta pubblica si trovano in tutto il Giappone. Hanno due slot, uno per la posta interna ordinaria e l'altro per la posta all'estero e per posta celere.
==== Servizio corriere ====
Diverse compagnie in Giappone offrono corrieri conveniente e poco costosi (宅急便 ''takkyūbin'' o 宅配 便 ''takuhaibin''). Ciò è utile per l'invio di pacchi e documenti da porta a porta, ma anche per ottenere bagagli da/per aeroporti, città e alberghi, o anche trasportare mazze da golf e sci/snowboard presi direttamente alla destinazione sportiva. I corrieri garantiscono la consegna il giorno successivo praticamente in tutte le località del Giappone, ad esclusione di Okinawa e di altre isole lontane, ma includono località rurali remote come le stazioni sciistiche.
Il corriere più grande è '''Yamato Transport''', spesso chiamato '''Kuro Neko''' (黒ねこ "gatto nero") dopo il loro logo. Sono spesso sinonimi di ''takkyūbin'' e in effetti chiamano il loro servizio '''[http://www.kuronekoyamato.co.jp/en/personal/ta_q_bin/ TA-Q-BIN]''' in inglese. Altri corrieri includono il '''[http://www.sagawa-exp.co.jp/english/ Sagawa Express]''' e '''[http://www.nipponexpress.com/region-info/japan/service/ Nittsu]''' (Nippon Express).
Puoi inviare e ricevere pacchetti in molte località. La maggior parte dei negozi di alimentari ha servizi di consegna. Alberghi e aeroporti offrono anche servizi di corriere.
=== Telefonia ===
I prefissi telefonici internazionali variano da azienda a società. Rivolgetevi al vostro operatore per maggiori dettagli. Per le chiamate internazionali verso il Giappone, il '''prefisso internazionale è 81'''. I numeri di telefono in Giappone hanno il formato +81 3 1234-5678 dove "81" è il prefisso nazionale per il Giappone, le cifre successive sono la zona di composizione in cui si trova il numero locale (può contenere da una a tre cifre) e le cifre rimanenti (da sei a otto cifre) sono la parte "locale". Quando si chiama in Giappone, il prefisso interurbano è 0, e di solito è scritto nel numero, come 03-1234-5678; quando chiamate il Giappone dall'estero, lasciate "0". I numeri di telefono che iniziano con 0120 o 0800 sono numeri "a composizione libera" e sono gratuiti per chiamare da qualsiasi rete fissa (telefoni inclusi), mentre i numeri di telefono che iniziano con 0570 sono numeri a costo variabile usati da aziende (un numero funziona a livello nazionale, ma si paga in base alla distanza tra il telefono e il call center più vicino gestito dalla società).
Per chiamare all'estero dal Giappone, il '''codice di accesso internazionale''' è '''010''' (o "+" sui telefoni cellulari).
==== Chiamate d'emergenza ====
Le chiamate di emergenza possono essere effettuate da qualsiasi telefono gratuitamente: chiamare la polizia '''110''' o chiamare il '''119''' per il fuoco e l'ambulanza.
==== Telefoni a pagamento ====
[[File:Public-telephone,katori-city,japan.JPG|miniatura|200x200px|Una cabina telefonica verde]]
I '''telefoni a pagamento''' (公衆 電話 ''kōshū denwa'') sono facilmente reperibili, in particolare vicino alle stazioni ferroviarie, sebbene con la popolarità dei telefoni cellulari, i telefoni pubblici non siano così numerosi come una volta. I '''telefoni a pagamento grigi e verd'''i accettano monete da ¥ 10 e ¥ 100 e carte prepagate. Siate consapevoli del fatto che non tutti i posti con telefoni pubblici hanno telefoni che accettano monete, quindi potrebbe essere utile acquistare una scheda telefonica per l'uso di emergenza. Alcuni dei telefoni grigi, come indicato sul display, possono effettuare chiamate internazionali. Le carte prepagate possono essere acquistate nei minimarket, nei chioschi delle stazioni ferroviarie e talvolta nei distributori automatici accanto al telefono. Le tariffe telefoniche internazionali da telefoni a pagamento possono essere insolitamente alte; le schede telefoniche di terze parti sono un'alternativa ragionevole. Una soluzione intermedia è l'acquisto di carte telefoniche da negozi con prezzi scontati, che in genere vendono carte telefoniche per il 35-45% di sconto sul valore nominale (ad esempio, una scheda telefonica da 105 unità, che costerebbe ¥ 1000 se acquistata dai normali canali di vendita, costerebbe solo circa ¥ 650). Se si effettua la chiamata diretta a livello internazionale con una scheda telefonica, il codice di accesso internazionale di NTT è 0033 + 010.
==== Telefoni cellulari e SIM Card====
{{Nota|allineamento=destra|titolo=Sindrome delle Galápagos|contenuto=Il Giappone ha avuto la tendenza a sviluppare una tecnologia inizialmente superiore a quella disponibile in altre parti del mondo, ma che non riesce a recuperare altrove o diventa incompatibile con gli standard globali. Questa è stata chiamata la sindrome delle Galapagos, dopo che le isole Galápagos e la loro flora e fauna altamente specializzate portarono Charles Darwin a sviluppare la sua teoria dell'evoluzione. I telefoni cellulari giapponesi sono stati l'esempio originale della '''sindrome delle Galapagos'''. Con la posta elettronica e la navigazione web disponibili dal 1999 e i pagamenti mobili dal 2004, erano quasi un decennio in anticipo rispetto alla concorrenza globale.
Ma quando gli standard globali per la messaggistica, la navigazione web e la comunicazione senza contatto sono stati risolti, erano incompatibili con le tecnologie giapponesi esistenti. Di conseguenza, il mercato giapponese della telefonia mobile si è isolato e ha avuto un'adozione relativamente moderata degli smartphone, che inizialmente erano un passo indietro rispetto ai telefoni ''Gara-kei'' (da "Galapagos" e "keitai") solo in Giappone. La situazione è cambiata, tuttavia, e gli smartphone stanno prendendo il sopravvento.
I telefoni cellulari non sono l'unica tecnologia a soffrire della cosiddetta sindrome. Le smart card per il trasporto pubblico, le auto ''kei'', la televisione digitale e la navigazione satellitare per auto sono tutti esempi di tecnologie diffuse in Giappone che non hanno mai preso piede altrove o hanno sviluppato standard incompatibili che hanno lasciato isolato il paese.}}
I moderni '''cellulari''' giapponesi (携 帯 電話 ''keitai denwa'' o solo ''keitai'') usano gli standard globali per 3G e LTE. Questo è un cambiamento gradito dai vecchi tempi, quando il Giappone usava standard cellulari unici che non erano compatibili con il resto del mondo. In poche parole:
* I telefoni '''LTE''' dovrebbero funzionare, ma verificare la compatibilità del dispositivo, poiché LTE utilizza un numero elevato di frequenze e il dispositivo potrebbe non supportare quelli utilizzati in Giappone. Il roaming in 4G è possibile, ma in molte aree potrebbe essere ristretto.
* Molto probabilmente i telefoni '''3G''' che utilizzano lo standard '''UMTS''' e dotati di una scheda '''SIM 3G'''.
* I telefoni '''3G CDMA''' dovrebbero funzionare sulla rete AU. AU non è compatibile con i terminali venduti in Europa
* I telefoni '''2G (GSM)''' dal resto del mondo '''non funzionano''' in Giappone. L'ultima rete 2G in Giappone è stata interrotta nel 2012.
Se il proprio telefono è conforme alle specifiche, ricontrollate se il vostro gestore ha un accordo di roaming con [http://www.softbank.jp/en/mobile/ SoftBank] o [https://www.nttdocomo.co.jp/english/ NTT DoCoMo]. La copertura è generalmente eccellente, a meno che non si stia andando verso alcune zone montuose remote.
Se non avete un telefono 3G ma avete ancora una scheda SIM compatibile 3G, potete noleggiare un telefono 3G in Giappone e inserire la vostra carta, permettendovi di mantenere il numero di telefono in Giappone. Potrebbero essere applicate restrizioni di trasporto: ad esempio, O2-UK (che opera in Giappone tramite NTT DoCoMo) richiede di comporre * 111 * #, attendere una richiamata; quindi, comporre il numero effettivo che desiderate. Assicuratevi di ricontrollare con il vostro gestore di rete prima di partire.
I telefoni italiani sono perciò compatibili solo se 3G e/o 4G e possono agganciarsi alle reti degli operatori Docomo o Softbank (Au in 4G e basta), che sono le uniche due a offrire l'UMTS su frequenze analoghe a quelle europee.
'''Le opzioni disponibili sono riassunte in questa tabella:'''
{| class="wikitable" style="width: auto; text-align: center; font-size: smaller; table-layout: fixed;"
!SIM card
!Telefono
!Roaming
!SIM a noleggio
!Telefono a noleggio,<br /> numero personale
!Telefono a noleggio,<br /> numero giapponese
|-
|GSM SIM<sup>a</sup>
|solo 2G (GSM)
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
|-
|GSM SIM<sup>a</sup>
|3G (UMTS)
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
|-
|3G USIM<sup>b</sup>
|solo 2G (GSM)
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
| style="background: #ff9090; color: black" class="table-no" | No
|-
|3G USIM<sup>b</sup>
|3G (UMTS)
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
|-
|3G USIM<sup>b</sup>
|LTE
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
| style="background: #90ff90; color: black" class="table-yes" | Si
|}
<small><sup>'''a'''</sup> Le SIM solo GSM sono emesse da provider che non dispongono di una propria rete 3G. Se il vostro operatore italiano non ha una rete 3G, o se avete il vostro telefono prima che la loro rete 3G fosse introdotta, questo potrebbe applicarsi. Chiamate e chiedete al vostro operatore se le loro schede SIM sono compatibili con USIM.</small>
<small><sup>'''b'''</sup> Le carte USIM sono emesse da fornitori che hanno una rete 3G o hanno intenzione di introdurne una. Qualsiasi europeo che ha ricevuto la propria scheda SIM dopo il 2003 ha uno di questi. Chiamate e chiedete al vostro operatore se le loro schede SIM sono compatibili con USIM.</small>
Anche il '''roaming dei dati''' funziona (soggetto alle restrizioni di cui sopra), che consente di utilizzare Internet wireless sul telefono (anche se può essere costoso!). Google Maps sul vostro telefono può essere prezioso (anche se il posizionamento potrebbe non funzionare a seconda del gestore che state utilizzando).
Se avete solo bisogno di Internet e non di telefonate, o se il vostro telefono e l'operatore telefonico chiamano tramite Wi-Fi, l'opzione più economica e semplice è quella di noleggiare un '''Pocket Wi-Fi''', un punto di accesso Wi-Fi alimentato a batteria che funziona con le reti cellulari. Il vantaggio è che tutti i compagni di viaggio possono condividerlo; avete solo bisogno di più Pocket Wi-Fi se il gruppo si dividerà per le attività. Vedi § Pocket Wi-Fi di seguito.
Per una visita breve, l'opzione più economica per l'accesso mobile è quella di '''noleggiare un telefono'''. Un certo numero di aziende fornisce questo servizio. Le tariffe di noleggio e le tariffe di chiamata variano, la migliore può dipendere da quanto tempo si affitta e quanto si chiamerà.
Attenzione al noleggio "libero" in quanto c'è un problema: di solito ci sono costi di chiamata molto alti. Le chiamate in entrata sono gratuite in Giappone.
{| class="wikitable" style="font-size: smaller;"
!Compagnia
!Luoghi di ritiro
!Costi SIM/telefono
!Costi Wi-Fi
|-
|'''[https://ninjawifi.com/en/ NINJA WiFi]'''
|Aeroporti di ritiro & restituzione: Terminal 1/2 dell'Aeroporto Internazionale di Narita, Aeroporto Internazionale di Haneda, Aeroporto di Naha, Aeroporto Internazionale di Chubu Centrair, Aeroporto Internazionale di Fukuoka, Aeroporto di Komatsu, Aeroporto di Fuji Shizuoka, Aeroporto Internazionale di Sendai, Aeroporto di New Chitose, Aeroporto di Asahikawa.
Consegna in Giappone oppure ritiro e restituzione a Shinjuku.
|
|4G LTE dati illimitati, ¥900/giorno.
4G LTE 1 GB piano giornaliero, ¥800/giorno.
Inserisci " '''japanwifi''' " per avere uno sconto del 10%
|-
|'''[http://www.bmobile.ne.jp/english/index.html VISITOR SIM]'''
(Japan Communications Inc.)
|Narita, Kansai International, Haneda, New Chitose, Naha, Central Japan International, Kagoshima Airports.
Hotels, abitazioni e uffici.
|Carta SIM prepagata (Nano/Micro/Regolare) 5 GB solo dati per 10 giorni a 1.980 ¥ oppure 7 Gb a 2.980 ¥. Si può eseguire una ricarica da 1 Gb per un giorno e dura fino alla mezzanotte a 500 ¥. (mag 2019)
|
|-
|'''[https://t.iijmio.jp/en/index.html#service_overview Japan Travel SIM]'''
|Acquistabile in Giappone presso i rivenditori il cui elenco può essere consultato [https://t.iijmio.jp/en/shop/index.html qui]. C'è la possibilità di acquistarla anche in aeroporto seppur è indicata una parziale disponibilità di tagli.
|Sul sito indica un traffico dati di 1 Gb per un mese o 2 Gb per due mesi. Ma presso i rivenditori si può trovare anche il taglio da 1,5 Gb (2000 ¥ sul sito Bic camera) o 3 Gb (3024 ¥ sul sito Bic camera) per un mese. Il costo non è ufficialmente indicato e dipende dai rivenditori. (mag 2019)
|
|-
|'''[http://www.bmobile.ne.jp/payg_sim/index.html PAYG SIM]{{Dead link|date=ottobre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
(Japan Communications Inc.)
|Consegna in Giappone.
L'acquisto è disponibile sul sito Web PAYG SIM, Amazon Japan, Yodobashi.com, Hotels, Yodobashi Camera, AEON e Dospara.
|Scheda SIM prepagata per comunicazioni voce e dati ¥ 9.980 (al feb 2019) (Nano/Micro/ Regolare) 60 min. di chiamate internazionali e/o locali, SMS, dati da 3 GB per 7 giorni.
|
|-
|'''[http://www.econnectjapan.com eConnect Japan]'''
|Consegna in Giappone presso gli aeroporti.
|Scheda SIM prepagata con vari tagli da 10, 5, 3, 1 GB, 500 MB/7 giorni oppure 100MB/giorno prezzi: ¥9,180, ¥6,880, ¥4,980, ¥3,180, ¥1,980, ¥2,680 7 giorni (al feb 2019) sia U-SIM che micro SIM.
Noleggio smartphone da ¥ 1480/giorno (sconto fino al 40%).
|Noleggio Pocket Wifi da ¥ 980/giorno (al mar 2019) (fino al 55% di sconto).
|-
|'''[http://www.mobell.co.jp Mobal Communications Inc.]'''
|Solo presso il Terminal 1 dell'aeroporto di Narita.
|Noleggio gratuito (il che significa che non ci sono spese a meno che non si chiami qualcuno). ¥ 240/min nazionali e internazionali. Molto costoso (circa $ 3) - le persone ricevono invece, poiché le chiamate in entrata sono gratuite. Fare attenzione a non perdere il telefono o il caricabatterie in quanto la società addebita importi alti.
|
|-
|'''[http://www.rentafonejapan.com Rentafone Japan]'''
|Consegna oltremare e all'interno del Giappone, compresi tutti gli aeroporti.
|¥ 3.900 fino a una settimana, poi ¥ 300/giorno. Spedizione inclusa. (al mar 2019). ¥ 35/min in Giappone. ¥ 300 per e-mail illimitate. Potete anche usare la vostra SIM nei telefoni.
|Wi-Fi a 5900¥ a settimana o 300¥ al giorno (al mar 2019).
|-
|'''[http://www.japanmobilerental.com Japan Mobile Rental]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
|Noleggio di router Wi-Fi mobili per PC e smartphone.
Consegna presso gli sportelli dell'aeroporto di Narita, dell'aeroporto del Kansai o in hotel.
|
|¥ 1.200 al giorno per Internet a banda larga illimitata. Connetti fino a 5 dispositivi. Installate Skype sul vostro PC o telefono e approfittate delle tariffe telefoniche internazionali a basso costo. Utilizzare praticamente in qualsiasi luogo in Giappone
|-
|'''[http://www.softbank-rental.jp/en/ SoftBank Global Rental]{{Dead link|date=dicembre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
|Aeroporti di Narita, Haneda, KIX, Chubu (Nagoya), Fukuoka, Shin-Chitose e SoftBank. Consegna anche possibile (con supplemento).
Softbank consente ai turisti di [https://www.softbank-rental.jp/en/how_rent/store.php acquistare un telefono con scheda prepagata nei negozi degli aeroporti]. Stampando la pagina web relativa ai telefoni e agli accessori per prepagati è possibile ottenere uno [https://www.softbank-rental.jp/en/rental_japan/phone.php sconto del 10% sull'acquisto del cellulare]. Si consiglia di stampare anche la [https://www.softbank-rental.jp/rental_japan/phone.php pagina in giapponese] da mostrare all'impiegato per facilitare sia l'operazione di acquisto del telefono prepagato sia quella di sconto.
|3 GB a 6500¥ per 31 giorni (al mar 2019).
È disponibile l'iPhone SIM a noleggio. ¥ 1.500 al giorno per iPhone, comunicazioni dati illimitate.
|Wi-Fi 4G LTE a 840¥ al giorno (al mar 2019).
|-
|'''[http://www.myjapanphone.com MyJapanPhone]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
|Consegna in Giappone. Nessuna consegna in aeroporto.
|
*"Noleggio gratuito" per la prima settimana, ma è necessario pagare per la spedizione a tariffe piuttosto elevate almeno $ 30. Dopo $ 2 al giorno.
* $ 0,70/min in Giappone. Le chiamate in arrivo sono gratuite.
* E-mail extra di $ 10.
* Imposta di servizio del 15% aggiunta alla fattura finale.
|
|-
|'''[http://www.telecomsquare.co.jp Telecom Square]{{Dead link|date=giugno 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
|Narita, KIX, Chubu (Nagoya). Consegna anche possibile (con supplemento).
|
* ¥ 525/giorno. Spese di spedizione extra di ¥ 800-1800 se si desidera che il telefono sia consegnato.
* ¥ 90/min in Giappone. Le chiamate in arrivo sono gratuite.
* ¥ 315 in più se si desidera conoscere il numero di telefono in anticipo.
|Da 8,68 $ al giorno (al mar 2019).
|-
|'''[http://www.air-s.biz Air's]'''
|Solo Narita Terminal 1.
|
* ¥ 200/giorno
* ¥ 100/min in Giappone (NO chiamate internazionali) o ¥ 160/min nazionali e internazionali. Le chiamate in arrivo sono gratuite.
|
|-
|'''[http://www.globaladvancedcomm.com Global Advanced Communications]'''
|Consegna in Giappone, compresi gli aeroporti. Chiuso nei fine settimana.
|
* iPhone ¥8,000/week with unlimited Internet access. Delivery charge included.
* iPhone ¥ 8.000/settimana con accesso illimitato a Internet. Spese di spedizione incluse
*¥ 24/min nazionale e internazionale.
* Cellulare ¥ 3.500 fino a una settimana, poi ¥ 300/giorno.
* ¥ 18 / min domestico.
* Scheda dati per laptop ¥ 4,500 / 3 giorni con accesso illimitato a Internet.
* È necessario prenotare almeno 4 giorni prima dell'arrivo.
|
|-
|'''[http://www.jcrcorp.com JCR]'''
|Consegna in Giappone, compresi gli aeroporti.
|
*Hanno una serie complicata di piani, quello di base (piano B): da USD 75 a una settimana da USD130 a due settimane + assicurazione obbligatoria USD15). Spedizione in hotel inclusi; 10 USD extra per gli aeroporti.
*USD 0.90/min in Giappone.
|
|-
|'''[https://service.ocn.ne.jp/ OCN Mobile ONE]'''
|Consegna in Giappone, compresi gli aeroporti.
|
* Noleggio di SIM dati ¥ 3.780 (normale, micro, nano SIM) per 100 MB ad alta velocità, dopo a bassa velocità, per 14 giorni.
* Spese di spedizione gratuite
|
|-
|'''[http://rental.cdjapan.co.jp/index_en_jpy_10.html cdjapan]'''
|Consegna in Giappone, compresi gli aeroporti.
|
* Noleggio SIM dati (normale, micro, nano SIM) per 33MB ad alta velocità, dopo 200kbps, al giorno. 7 giorni sono ¥ 2300, 14 giorni ¥ 3000, 21 giorni ¥ 3600, 30 giorni ¥ 4000, 40 giorni ¥ 5250, 60 giorni ¥ 7500.
* Spese di spedizione ¥ 540.
* È necessario restituire la carta SIM con posta prepagata o verrà addebitata una commissione.
|
|-
|'''[http://japanwifiservice.com/en/ Japan Wifi Rental Service]'''
|Ritiro e riconsegna negli aeroporti: Chitose (Sapporo), Narita Terminal 1 & 2 (Tokyo), Aeroporto Internazionale Kansai (Osaka), Aeroporto Haneda (Tokyo), Aeroporto Fukuoka (Fukuoka).
|
|Router Wi-Fi tascabile (Softbank 006Z). Quantità di dati illimitata. Download da 7.2 Mbps, upload 5.7 Mbps. USD77 per un massimo di 7 giorni, 90 USD fino a 14 giorni.
|-
|'''[http://blank-wifi.com/ Blank-WiFi]{{Dead link|date=aprile 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
|Consegna in Giappone, compresi gli aeroporti.
|
|Noleggio WiFi tascabile ¥ 250 / giorno. Noleggio iPhone ¥ 800 / giorno. È necessario prenotare almeno 2 giorni prima dell'arrivo. Spese di spedizione e tasse e spese di ricarica portatile sono incluse.
|}
Di questa lunga lista (i prezzi aggiornati hanno tra parentesi mese e anno) gli operatori più convenienti sono '''Visitor SIM''' e '''eConnect''' per il Wi-Fi portatile. Attenzione: gli utenti di Visitor SIM potrebbero incappare nel problema del mancato funzionamento della navigazione internet a causa della mancata configurazione, in questi casi è sufficiente connettersi tramite Wi-Fi alla pagina della compagnia e scaricare la configurazione.
I telefoni giapponesi hanno un indirizzo e-mail collegato al numero di telefono e la maggior parte delle società sopra citate consente di inviare e ricevere e-mail. Il proprio provider di posta elettronica potrebbe offrire il reindirizzamento a un altro indirizzo email (Gmail), così da ricevere tutte le email sul cellulare. Fate attenzione che le aziende addebitano le e-mail in entrata e in uscita.
Per un viaggio più lungo, è anche possibile '''acquistare un telefono''', ma farlo legalmente richiede una scheda di registrazione degli stranieri (o un amico giapponese facoltoso disposto ad aiutarvi) se desiderate acquistare qualcosa di diverso da SoftBank prepagato acquistato direttamente dai loro sportelli Global Rental situati in aeroporti principali.
* Il modo più semplice è ottenere un telefono '''prepagato''' (プ リ ペ イ ド). I telefoni prepagati sono venduti nella maggior parte dei negozi SoftBank e au (NTT DoCoMo non ha più servizi telefonici prepagati). I negozi situati in aree importanti delle principali città in Giappone hanno spesso personale di lingua inglese per aiutare gli stranieri, ma questo lo dovreste confermare prima di visitare il negozio. Se si dispone già di un telefono 3G, andate con Softbank in quanto può vendere SIM anziché au il cui servizio prepagato è basato su telefono come la maggior parte dei vettori CDMA. Se avete un visto turistico o un'esenzione dal visto, solo SoftBank venderà il servizio su un telefono e dovrete acquistare la SIM al banco di servizio dell'aeroporto. Gli altri negozi SoftBank non sono ancora in grado di vendere SIM prepagate a turisti stranieri.
* I telefoni prepagati utilizzano una "carta" con una chiave di accesso per "addebitare" una chiamata con minuti. Queste schede telefoniche prepagate, a differenza del telefono stesso, possono essere trovate nella maggior parte dei centri commerciali, nonché negozi per ¥ 100- ¥ 200 in meno rispetto al valore nominale.
* Un telefono con funzionalità prepagate è disponibile per un minimo di ¥ 5000 più ¥ 3000 per un pacchetto di chiamate di 60-90 giorni (SoftBank ora vende anche SIM autonome), che verrà scaricato a una velocità di ¥ 100 al minuto (¥ 10 per 6 secondi per il servizio prepagato di AU.)
* Sia SoftBank che au offrono telefoni prepagati. Dettagli su prezzi, modelli di telefono e procedura per ottenerli possono essere trovati sui loro siti web in inglese. Per gli utenti che utilizzano e-mail / testo, SoftBank è la scelta migliore grazie all'introduzione della "posta illimitata", che offre e-mail illimitate e messaggi di testo a ¥ 300/mese. Per gli smartphone, SoftBank è l'unico fornitore che offre servizi prepagati con dati; ¥ 900 per 2 giorni di dati illimitati ed e-mail, ¥ 2.700 per una settimana di dati illimitati ed e-mail, e ¥ 5.400 per un mese di dati illimitati ed e-mail, tutti sulla loro rete LTE.
* Vedete anche B-mobile per i dati prepagati da 1 GB. SIM disponibile in una [http://www.bmobile.ne.jp/english/index.html versione per visitatori] a 3.980 ¥.
* Gli utenti degli ultimi iPad con Apple SIM possono semplicemente scegliere di configurare un account au o SoftBank nel menu delle impostazioni dei dati utilizzando una carta di credito da casa. Entrambi i provider caricano ¥ 1620 per 1 GB / 30 giorni e, nel caso di au, possono essere impostati per aggiungere automaticamente più dati quando si esaurisce.
* Il modo più economico è ottenere un contratto mensile, ma per questo avrete bisogno di una prova di soggiorno più lungo (il visto). Potete aspettarvi di pagare circa ¥ 5.000 al mese presso i principali fornitori, assumendo una chiamata leggera, ma i prezzi stanno iniziando a diminuire. Una penale può essere applicata anche in caso di risoluzione anticipata del contratto. Tuttavia, ci sono MVNO dei principali fornitori che applicano tariffe mensili più basse (in genere meno di ¥ 2.000 e talvolta appena sotto ¥ 1.000 se il servizio vocale non è necessario) e non richiedono un termine contrattuale, ma si aspettano che riportiate il telefono. Questi MVNO hanno anche una priorità inferiore sulla rete dell'host (mineo, un MVNO di au, spesso vede le velocità LTE dei propri utenti ridotte a pochi punti percentuali di quello che solitamente sono nelle ore di punta mentre gli utenti au continuano a usufruire di un servizio ad alta velocità).
* I centri commerciali di elettronica come Big Camera hanno una selezione di SIM con dati prepagati per i turisti. Potete scegliere tra diverse opzioni di dati e termini.
=== Internet ===
Il Giappone è coperto nella quasi sua interezza da una rete in fibra ottica: le connessioni internet del paese sono molto veloci.
I dati wireless 3G sono disponibili e se si dispone di roaming dati internazionale, è necessario effettuare il roaming senza problemi. GPRS non funziona in Giappone. Si prega di consultare la sezione sui telefoni cellulari per ulteriori informazioni inclusa la compatibilità telefono / scheda dati. Ricorda, le stesse restrizioni sui telefoni si applicano ai dati 3G.
==== Internet cafè e accesso a internet ====
Gli '''Internet café''' (イ ン タ ー ネ ト ト カ ェ) possono essere trovati intorno a molte stazioni ferroviarie. Qui potete caricare le foto da una fotocamera digitale e, se avete dimenticato il cavo, alcuni caffè prestano gratuitamente un lettore di schede di memoria. Le caffetterie '''Manga''' (漫画 喫茶 ''manga-kissa'') hanno in genere anche PC con Internet. Quando vi stancate di navigare sul Web, potete sfogliare fumetti, guardare la TV o una varietà di film on-demand o giocare ai videogiochi. Il costo è in genere di circa ¥ 400 all'ora, con bevande (non alcoliche) gratuite e o altre da pagare. Spesso hanno tariffe speciali notturne: circa ¥ 1.500 per un periodo di 4-5 ore quando non ci sono treni in circolazione. Gli Internet café possono essere un posto sicuro e poco costoso per passare la notte se si perde l'ultimo treno.
Un certo numero di business hotel ha accesso a Internet disponibile se avete il vostro computer, a volte gratuitamente. Nella maggior parte dei casi, l'accesso è solitamente fornito da un modem VDSL collegato al sistema telefonico dell'hotel. Alcuni degli hotel che offrono l'accesso gratuito a Internet non includono il noleggio per il modem nella parte "gratuita" del servizio, quindi controllate prima di utilizzare. In genere, configurare l'interfaccia di rete per DHCP è tutto ciò che è necessario per accedere a Internet in tali situazioni. Molti tendono anche ad avere a noleggio o PC gratuiti per gli ospiti dell'hotel.
==== Wi-Fi ====
Molte stazioni ferroviarie, incluse le principali stazioni JR, dispongono di '''Wi-Fi'''. Alcune stazioni ferroviarie e aeroporti più grandi hanno anche PC a noleggio per navigare e inviare e-mail, di solito circa ¥ 100 (a moneta) per 10 minuti.
È anche possibile trovare "hot spot" Wi-Fi in molte grandi città del Giappone, in particolare vicino ad aziende legate alla tecnologia e grandi edifici aziendali con reti wireless non protette (lo store Apple a [[Ginza]], Tokyo ha una connessione 802.11n veloce e aperta).
La disponibilità del Wi-Fi pubblico è davvero incostante in Giappone, ma viene ampliata a poco a poco. Caffè come Starbucks potrebbero richiedere la registrazione dell'indirizzo e-mail e rispondere a un'e-mail prima di poter utilizzare il Wifi (che richiede di andare, registrarsi, trovare un altro posto con wifi gratuito, quindi tornare indietro). Molte stazioni, aeroporti e negozi principali offrono anche il Wi-Fi, ma richiedono la registrazione ogni volta che lo si utilizza. Un modo semplice per aggirare questo è un'app Wi-Fi gratuita per il Giappone, che permetterà di connettervi senza dovervi registrare ogni volta. Dovreste essere pronti, però, questo wifi pubblico gratuito è solitamente debole e dolorosamente lento. Tuttavia wifi gratuito si sta via via diffondendo negli hotel e negli esercizi commerciali. Di norma è sufficiente una veloce registrazione per poterne usufruire per un'ora gratuitamente.
Il wifi nelle stazioni della metropolitana è invece riservato ai clienti che sono abbonati al servizio.
Nelle zone rurali invece, il wifi è ancora poco presente.
'''Pocket Wi-Fi''' è un'altra opzione conveniente per chi desidera utilizzare i propri dispositivi Wi-Fi (smartphone, iPhone, iPad, laptop, ecc.). Un dispositivo Wi-Fi tascabile ha le stesse dimensioni di un accendino Zippo e si adatta alla tasca o alla borsa. Rende disponibile un hotspot Wi-Fi mobile a cui connettere i propri dispositivi.
=== Tenersi informati ===
La NHK (la società televisiva di stato) offre un canale informativo 24h/24 in inglese: nei maggiori alberghi esso è disponibile assieme ai maggiori canali internazionali (CNN, BBC, ecc.).
Avvisi di terremoti, maremoti (tsunami), piogge intense, slavine, ecc., vengono di norma dati dalle tv e dalle radio: a seconda dell'intensità, l'avviso può essere più o meno "invadente".
Se esistono pericoli imminenti nei luoghi pubblici, avvisi vengono diramati tramite altoparlanti o schermi, laddove presenti.
Durante catastrofi naturali o altre calamità, le reti cellulari e dei telefoni vengono momentaneamente disattivate per evitare congestioni e conseguenti collassi della rete.
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{{Quickfooter|Stato
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Napoli
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ho modificato una questione, come quella del centro storico piu' grande, molto discutibile
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{{QuickbarCity
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}}
'''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del Vesuvio. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno.
Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.
=== Quando andare ===
Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni.
In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"].
=== Cenni storici ===
Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''.
Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo.
Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia).
Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.
=== Cultura e tradizioni ===
La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli.
Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico.
=== Lingue parlate ===
Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano.
Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]].
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== Come orientarsi ==
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=== Centro storico ===
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i quartieri spagnoli, collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
=== Altri quartieri ===
[[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/>
'''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/>
'''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/>
'''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/>
'''5''' - Arenella - Vomero<br/>
'''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/>
'''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/>
'''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/>
'''9''' - Pianura - Soccavo<br/>
'''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]]
* '''Mergellina''' — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
* '''Posillipo''' — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
* '''Vomero''' — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
* '''Fuorigrotta''' — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona;
* '''Poggioreale''' —Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange.
* '''Il Miglio d'oro''' — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.
=== Zone di Napoli ===
Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:
* Centro storico
* Toledo/Quartieri Spagnoli
* Chiaia
* Lungomare Caracciolo/Mergellina
* Posillipo
* Vomero
* Reggia di Capodimonte
*Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale.
* Rione Sanità
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi.
:;Collegamenti
:L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In auto ===
Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale.
Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.
=== In nave ===
* Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera.
* Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
* Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.
Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.
=== In treno ===
==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ====
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità.
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8225 | long=14.194722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970272
| descrizione=
}}
==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ====
* {{go
| nome=Stazione di Piazza Garibaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Garibaldi | lat=40.8526 | long=14.2707 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970283
| descrizione=
}}
* {{go
| nome=Stazione di Mergellina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.831389 | long=14.219167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970277
| descrizione=
}}
=== In autobus ===
Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.
* {{listing
| nome=Troiolo Bus | alt= | sito=http://www.troiolobus.com/index.php | email=info@troiolobus.com
| indirizzo=Corso Garibaldi, 185 - [[Siderno]] | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0964 381325 | numero verde= | fax=+39 0964 381325
| orari= | prezzo=
| descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani.
}}
=== Con il carpooling ===
Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo
Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
*Napoli dispone di una rete '''metropolitana''' costituita da tre linee:
**la linea 1 (detta "collinare") gestita da ANM
**la linea 6, gestita da ANM
**la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita da Ente Autonomo Volturno
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
*Alle metropolitane si aggiungono alcune '''linee ferroviarie suburbane''' esercite da Ente Autonomo Volturno:
** la Cumana e la Circumflegrea, gestite da Ente Autonomo Volturno
** la rete della Circumvesuviana, anch'essa gestita da Ente Autonomo Volturno
*Napoli vanta anche di quattro '''funicolari''': Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
*Restano poi gli '''autobus''' ed i '''tram''' gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
*Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato '''Metrò del Mare''' che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco.
==== Tariffe ====
=====Urbana=====
Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione.
Ecco le principali tipologie di biglietti:
* Corsa singola
** ANM: 1,10€
** Altre aziende: 1,30€
* Biglietto giornaliero
** Aziendale: 3,50€
** Integrato: 4,50€
* Biglietto settimanale (12,50€)
* Abbonamento mensile (35,00€)
* Abbonamento annuale (235,20€)
Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal Consorzio Unico Campania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV Circumvesuviana, CTP, Metronapoli, Sepsa e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.
Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e Aversa-Piscinola) ed ANM (metro Linea 1 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania.
=====Extraurbana=====
Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.
Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:
* Corsa singola (solo aziendale)
* Biglietto Orario (solo integrato)
* Biglietto Giornaliero
* Abbonamento Settimanale
* Abbonamento Mensile
* Abbonamento Annuale
* Abbonamento Annuale Studenti
Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati.
Visitare il sito http://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bicicletta ===
* [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
==== Via Duomo la via dei Musei ====
[[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]]
Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina.
[[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]]
* {{see
| nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email=
| indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca.
}}
{{-}}
[[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]]
* {{see
| nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it
| indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni=
| tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]]
* {{see
| nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
[[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]]
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
[[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2887134
| descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
[[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]]
* {{see
| nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255656
| descrizione=
}}
[[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256549
| descrizione=
}}
[[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]]
* {{see
| nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020)
| wikidata=Q897839
| descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli.
}}
[[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]]
* {{see
| nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968659
| descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]]
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.
La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro,
la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.
:Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.
:Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.
:Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.
}}
[[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]]
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]]
[[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]]
* {{see
| nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email=
| indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni=
| tel=+390815571365 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca
| tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€
| descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri.
:Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti.
:Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro.
:Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
:Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo.
}}
==== Quartieri Spagnoli ====
[[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]]
[[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]]
* {{see
| nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email=
| indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]]
[[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]]
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email=
| indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.
:La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q719100
| descrizione=
}}
{{-}}
==== Rione Sanità ====
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni=
| tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1177865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com
| indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni=
| tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR
| wikidata=Q631734
| descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma.
: Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio.
:Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti.
:Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione.
}}
==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ====
{{Galleria
|titolo =
|sfondo =
|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
|altezzaMassima =
|tempoDipendente =
|stili =
|File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
|File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
|File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
}}
* {{see
| nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256559
| descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea.
:La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.
}}
{{-}}
==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ====
In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità.
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]]
* {{see
| nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it
| indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni=
| tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo=
| descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti.
}}
* {{see
| nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com
| indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni=
| tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020)
| wikidata=Q4000489
| descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]]
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]]
[[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]]
* {{see
| nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email=
| indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano.
}}
* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q283693
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}}
* {{see
| nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona.
}}
* {{see
| nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email=
| indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
=== Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') ===
[[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]]
* {{see
| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8278 | long=14.2480 | indicazioni=Mergellina
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]]
* {{see
| nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email=
| indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28668283
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]]
* {{see
| nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q220221
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}}
[[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email=
| indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
[[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]]
* {{see
| nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
[[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
[[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]]
* {{see
| nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email=
| indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3895452
| descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino.
}}
{{-}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]]
* {{see
| nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email=
| indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€
| descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.
}}
[[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]]
* {{see
| nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
[[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]]
* {{see
| nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it
| indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)
| tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee
| wikidata=Q290549
| descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani.
}}
* {{see
| nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email=
| indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo=
| wikidata=Q3895569
| descrizione=
}}
[[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663206
| descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc.
}}
* {{see
| nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663202
| descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3676925
| descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili.
:"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato.
:Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi.
:La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”.
:Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea.
:Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi.
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* {{see
| nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q221640
| descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità.
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* {{see
| nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale
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| wikidata=Q1235324
| descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa.
}}
=== Vie ed Altro ===
* I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore).
* Bosco di Capodimonte
* Teatro San Carlo
* Borgo Marinari
* Largo San Martino
* Posillipo
* Tomba di Leopardi e Virgilio
* Piazza del Plebiscito
* Gradinate di San Martino
* Gradinate del Petraio
* Marechiaro
* San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
* Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
* Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
* Castel Sant'Elmo
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it
| indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni=
| tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo=
| descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.
}}
* {{see
| nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu
| indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni=
| tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
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* {{listing
| nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
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{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I e via Roma (già via Toledo). Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere.
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "a'Stazion". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Teatri di Napoli ====
===== Grandi =====
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| nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lirica, balletto, concertistica.
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* {{drink
| nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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===== Medi =====
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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| nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email=
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* {{drink
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| descrizione=Prevalentemente musicale.
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* {{drink
| nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email=
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| nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email=
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===== Piccoli =====
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* {{drink
| nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email=
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<!--=== Locali notturni ===-->
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{{-}}
== Dove mangiare ==
Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".
Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina.
Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà".
Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico.
Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare,
e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute.
Ottimi e di qualità sono i vini della zona.
Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città.
Da assaggiare:
;Primi Piatti
* [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
* Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]];
* Pasta fagioli e cozze;
* Pasta patate e scamorza;
* Pasta e lenticchie;
* Pasta e piselli;
* Timballo di maccheroni
* Sartù di riso;
* Risotto alla pescatora;
* Genovese;
* Tagliatelle al Ragù;
* Spaghetti con le vongole;
;Secondi Piatti
* Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
* Baccalà pomodoro e olive
* Alici in tortiera (alici marinate)
* Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
* Braciole;
* Polpette;
* Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
* Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
* Mozzarella di bufala;
* Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
* Melanzane alla parmigiana;
* Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
;Pasto unico
* 'mpepata di cozze;
* zuppa di cozze;
;Spuntino o tutto pasto
* Tortano e casatiello;
* pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
* o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
;Dolci e pasticceria
* [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]];
* [[w:Bab%C3%A0|Babà]];
* [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]];
* [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]];
* [[w:Struffoli|Struffoli]];
* [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]];
* [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie;
* [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat;
* [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe;
* Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega;
* [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato;
;Vini
per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno
=== Prezzi modici ===
Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
| indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni=
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| wikidata=Q2853150
| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
}}
* {{eat
| nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email=
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| descrizione=Gelateria.
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* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
| indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 120 | lat=40.8516213 | long=14.2589849 | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni=
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}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni=
| tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.
[[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]]
* {{eat
| nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email=
| indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni=
| tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q2932919
| descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com
| indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1
| tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€
| descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it
| indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone.
}}
* {{sleep
| nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it
| indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com
| indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli
| tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it
| indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello
| tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000
| descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it
| indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]]
| tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa.
Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, '''anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente'''. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli.
Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati.
=== Numeri ed indirizzi utili ===
* {{listing
| nome=Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* {{listing
| nome=Croce rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* '''Assistenza medica''':
** {{listing
| nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax=
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** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax=
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** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta
| tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax=
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** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato
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** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano
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** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax=
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** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Resistenza, 25 | lat= | long= | indicazioni=Scampia
| tel=+39 0812546111, +39 081 7023634 (info), +39 081 2546565 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 46 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G. Scherillo | lat= | long= | indicazioni=Soccavo
| tel=+39 081 2548111, +39 081 2548384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 44 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Croce Rossa, 9 | lat= | long= | indicazioni=Vomero
| tel=+39 081 2547111, +39 081 2547475 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste Italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vico Sempreviva a Loreto | lat=40.847638 | long=14.270667 | indicazioni=
| tel=+39 081 2440931 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Poste Italiane - Direzione Regionale Campania - Filiale Napoli Centro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Stazione Marittima | lat=40.8400168 | long=14.2562796 | indicazioni=
| tel=+39 081 5523175 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria.
Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''.
Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.
Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.
Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.
Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive",
fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.
A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Capitali europee dello sport]]
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Mauritania
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Nouakchott (Mauritania) banner Minaret.jpg
| DidascaliaBanner = Minareto di una moschea a Nouakchott
| Immagine = Chinguetti mosquee.jpg
| Didascalia = Chinguetti
| Localizzazione = LocationMauritania.png
| Capitale = [[Nouakchott]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 3.359.185 <small>(stima 2012)</small>, 1.864.236 <small>(censimento 1988)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Islam (100%) <small>(2022)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC
| Prefisso = +222
| TLD = .mr
| Sito = [http://www.mauritania.mr Ente Turistico]
| Lat = 19°34'N
| Long = 10°39'W
}}
{{Attenzione|L'Italia sconsiglia tutti i viaggi non essenziali nelle remote regioni desertiche lungo il confine con l'[[Algeria]] e soprattutto vicino al confine con il [[Mali]]. La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT
| lastedit=2026-04
}}
'''Mauritania''' (''Repubblica islamica di Mauritania'', الجمهورية الإسلامية الموريتانية , al-Jumhūrīyah al-Islāmīyah al-Mūrītānīyah, ) è una nazione dell'[[Africa sahariana]] che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il [[Sahara Occidentale]] a nord, l'[[Algeria]] a nordest, il [[Mali]] a sud e il [[Senegal]] a sud-ovest.
== Da sapere ==
Il nome ''Mauritania'' deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa.
La Mauritania sudoccidentale un tempo ospitava l'Impero del Ghana, una delle prime civiltà urbanizzate a emergere nell'[[Africa occidentale]], con capitale a Koumbi Saleh. La Mauritania è una Repubblica Islamica e gli abitanti del nord sono noti per essere molto conservatori e piuttosto riservati. La parte meridionale del paese è abitata da persone cordiali e accoglienti, sebbene un po' disabituate al turismo. Per chi proviene da fuori del Maghreb, esiste il rischio di rapimenti, soprattutto nelle zone più remote del nord e dell'est. Viaggiare in Mauritania sta diventando più facile, grazie ai voli charter dalla [[Francia]] ad [[Atar]] durante l'inverno. Guide turistiche e agenzie di viaggio sono piuttosto facili da trovare.
Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale [[Nouakchott]] fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar.
Insieme a [[Iran]] e [[Pakistan]], la Mauritania è uno dei tre paesi che si autodefiniscono "Repubblica Islamica", ed è l'unico tra questi in [[Africa]].
=== Cenni geografici ===
Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania.
=== Quando andare ===
Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i ''rifi'', dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (''hivernage''), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti.
Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree:
# area di [[Nouakchott]], con influenza marittima e alisei costanti;
# area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido;
# area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero.
=== Cenni storici ===
[[File:Mauritania desert.jpg|thumb|Gran parte della Mauritania è desertica]]
Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal [[Nordafrica]] migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla [[Francia]].
=== Lingue parlate ===
[[File:Corruption-Nouakchott.jpg|thumb|Un cartellone pubblicitario con scritte in [[francese]] e [[arabo]]]]
L'[[arabo]] è la lingua ufficiale della Mauritania. Il dialetto standard moderno è la lingua principale del governo, mentre il dialetto hassaniya è il dialetto locale. L'arabo hassaniya contiene molti prestiti da varie lingue berbere e differisce significativamente dall'arabo standard moderno
Il [[Francese]] è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Viene insegnato a partire dalla sesta elementare nelle scuole mauritane e rappresenta una delle principali lingue franche. È ampiamente utilizzato nella vita quotidiana, sia nel commercio che nella pubblica amministrazione. La maggior parte dei siti web in Mauritania sono in arabo o in francese.
L'[[inglese]] non è molto diffuso, ma il suo utilizzo è in graduale aumento, soprattutto tra i giovani. Sebbene il governo incoraggi i cittadini a studiare l'inglese, molti istituti di insegnamento in Mauritania sono mal strutturati e privi di una direzione precisa. Ciononostante, i mauritani considerano l'inglese una competenza importante per il mercato del lavoro. È probabile incontrare qualcuno che parli inglese nella capitale, [[Nouakchott]].
Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero).
=== Cultura e tradizioni ===
Gli Haratin, talvolta chiamati '''Mori Neri''', costituiscono il gruppo etnico più numeroso della Mauritania, rappresentando il 40% della popolazione, e sono discendenti di ex schiavi. Circa il 30% della popolazione è costituito dai Bidhan, anch'essi detti Mori. Il resto della popolazione è composto principalmente da membri di popolazioni che vivono anche nei paesi saheliani limitrofi come il [[Senegal]] e il [[Mali]], tra cui i Fula, i Soninke, i Bambara e i Wolof.
L'Islam è la religione principale in Mauritania ed è praticato praticamente da tutti i mauritani.
=== Letture suggerite ===
* Francesco Tamburini, ''La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?'', in "Africana", 2007, pp. 127–146.
* Francesco Tamburini, ''La morte della prima democrazia araba'', in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp. 384–393.
* Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp. 154–174.
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Mauritania si divide in 12 regioni (''wilaya'') ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (''moughataa'', termine derivante dall'arabo ''muqaṭaʿa''), a loro volta suddivisi in comuni.
{{Regionlist
| regionmap = Mauritania Regions map.png
| regionmapsize = 400px
| region1name = [[Costiera della Mauritania]]
| region1color = #B9AF8C
| region1description = Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale.
| region2name = [[Mauritania saheliana]]
| region2color = #9AAB61
| region2description = Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in [[Senegal]] fino al punto di frontiera di [[Rosso (Mauritania)|Rosso]], anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a [[Timbuctù]] (infatti è molto più facile raggiungerla dal [[Mali]]) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo.
| region3name = [[Mauritania sahariana]]
| region3color = #D7D484
| region3description = Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come [[Chinguetti]] e [[Ouadane]]) e naturalistiche (come [[Terjit]] e [[Tanouchert]]) imperdibili per chi visita la Mauritania.
}}
=== Centri urbani ===
[[File:Nouakchott-mosquee.jpg|thumb|Moschea di Nouakchott]]
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Nouakchott]] | alt= |wikidata=Q3688 | descrizione=La capitale e la più grande città del paese.}}
| 2={{Città| nome=[[Atar]] | alt= |wikidata=Q735645 | descrizione=Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.}}
| 3={{Città| nome=[[Nouadhibou]] | alt= |wikidata=Q184184 | descrizione=Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.}}
| 4={{Città| nome=[[Ouadane]] | alt= | wikidata=Q843127 | descrizione=Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'[[UNESCO]]. Si trova a 120 km di strada da [[Chinguetti]] e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.}}
| 5={{Città| nome=[[Tichit]] | alt= |wikidata=Q985527 | descrizione=}}
| 6={{Città| nome=[[Rosso (Mauritania)|Rosso]] | alt=in arabo Rusu |wikidata=Q861580 | descrizione=Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220 km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.}}
| 7={{Città| nome=[[Kaédi]] | alt= |wikidata=Q524984 | descrizione=Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.}}
| 8={{Città| nome=[[Kiffa]] | alt= |wikidata=Q492778 | descrizione=Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Chinguetti]] | alt= |wikidata=Q312357 | descrizione=Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del banco di Arguin]] | alt=in [[francese]] ''Parc national du banc d'Arguin'' |wikidata=Q539518 | descrizione=Il parco, che dista 50 km da [[Nouadhibou]], è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]], poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'[[Africa]] vanno in [[Europa]] e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del ''birdwatching''. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
[[File:Visa policy of Mauritania.svg|thumb|375px|Una mappa che mostra i requisiti per il visto per la Mauritania, con i paesi in verde che offrono l'accesso senza visto]]
A partire da gennaio 2025, la politica dei visti della Mauritania è cambiata. La maggior parte dei viaggiatori dovrà richiedere un [https://anrpts.gov.mr/visa/requestvisa visto elettronico (E-Visa)]. L'approvazione avviene normalmente entro un paio di giorni lavorativi, sebbene possano verificarsi ritardi a causa della corruzione e del fatto che il turismo non rappresenta una priorità per il governo. Se si desidera ottenere rapidamente il visto, la soluzione migliore potrebbe essere quella di contattare una persona sul posto e chiedere informazioni.
Il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro.
Chi lo desidera, può ottenere un visto presso un'ambasciata mauritana. Ad esempio, è possibile richiederlo a [[Rabat]], dove il visto per ingresso singolo costa 1.000 dirham. È disponibile anche un visto per doppio ingresso al costo di 1.100 dirham. Sono necessarie due fototessere e una copia delle pagine informative del passaporto. Per la maggior parte delle nazionalità, il visto viene rilasciato in giornata nel pomeriggio se la richiesta viene presentata al mattino.
=== In aereo ===
L''''aeroporto internazionale di Nouakchott-Oumtounsy''' ({{IATA|NKC}}) è la base di [https://www.mauritaniaairline.com/ Mauritania Airlines], che opera voli da [[Conakry]], [[Bamako]], [[Dakar]], [[Casablanca]], [[Abidjan]], [[Nema]], [[Zouérat]] e [[Nouadhibou]] . Riceve inoltre voli da [[Algeri]] con [https://airalgerie.dz/ Air Algérie] e da [[Parigi]] con [https://wwws.airfrance.it/ Air France]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. [https://www.tunisair.com/ Tunisair] opera voli da [[Tunisi]], [https://flights.flyairsenegal.com/ Air Senegal] da Dakar, [https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines] da [[Istanbul]], [https://www.royalairmaroc.com/ Royal Air Maroc] da Casablanca e [https://www.bintercanarias.com/ Binter Canarias] da [[Gran Canaria]].
L''''aeroporto internazionale di Nouadhibou''' ({{IATA|NDB}}) riceve voli da Gran Canaria operati da [https://www.mauritaniaairline.com/ Mauritania Airlines].
=== In auto ===
[[File:Border-Senegal-from-Mauretania.JPG|thumb|Confine tra [[Senegal]] e Mauritania]]
La Mauritania ha confini stradali aperti con il [[Sahara Occidentale]], il [[Mali]] e il [[Senegal]]. Questi confini sono aperti all'attraversamento con veicoli a motore privati o biciclette, ma i primi due sono estremamente pericolosi.
La strada proveniente dal Sahara Occidentale/Marocco entra nel paese vicino a [[Nouadhibou]]. La strada è asfaltata fino al posto di frontiera marocchino di Fort Guerguarat, dove bisogna percorrere circa 7 km di tortuosi sentieri sassosi, ma non impervi, per raggiungere il confine mauritano, dove riprende l'asfalto. Sebbene la guida sia semplice, bisogna fare attenzione a non abbandonare i sentieri ben battuti tra i due posti di frontiera, perché la zona è un campo minato. Il pericolo persiste anche una volta raggiunta la strada asfaltata sul lato mauritano, e l'area non è considerata sminata fino a dopo la linea ferroviaria.
Le formalità di attraversamento sono semplici. I visti di transito, validi per 3 giorni, non possono più essere acquistati al confine, anche se la situazione potrebbe cambiare. Al confine sono presenti un ufficio di cambio valuta, un ufficio di assicurazione auto e numerose guide che offrono indicazioni per affrontare l'antico attraversamento del deserto verso la capitale.
Esistono numerose piste che attraversano il confine tra la Mauritania e il Mali. Una nuova strada asfaltata collega [[Nara (Mali)|Nara]], in Mali, ad [[Ayoun el-Atrouss]], in Mauritania. Le formalità di frontiera in Mali si svolgono presso diversi edifici nei dintorni della città di Nara (i bambini del posto vi accompagneranno alla polizia o alla dogana in cambio di un piccolo regalo). Le formalità mauritane si effettuano presso una serie di posti di blocco lungo la strada di confine.
Un percorso alternativo via terra che collega direttamente la Mauritania a [[Timbuctù]], in Mali, consiste nel percorrere la strada in direzione sud-est da [[Néma]], che si trova alla fine di una buona strada asfaltata proveniente da [[Nouakchott]]. Questa strada sterrata prosegue fino a [[Bassikounou]] prima di attraversare il confine vicino a [[Léré (Mali)|Léré]], in Mali, dove migliora diventando una buona strada sterrata fino a Niafunké e poi a Timbuctù.
Esiste anche un valico di frontiera con l'[[Algeria]] tra [[Zouérat]] e [[Tindouf]], ma la posizione è estremamente remota, con 700 km di deserto del Sahara tra le due città. Dal 2024, l'area è considerata zona militare e ai viaggiatori viene raramente concesso il permesso di attraversarla.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Nessun treno connette la Mauritania con i suoi stati confinanti.
=== In autobus ===
* Dal '''[[Marocco]]''': Supratours gestisce un autobus per il confine a [[Guerguerat]]. Parte dal lungomare di [[Dakhla (Sahara Occidentale)|Dakhla]] alle 08:00 e arriva al confine alle 13:00 al costo di 160 dirham, mentre il viaggio dal confine a Dakhla parte alle 15:00 e arriva alle 20:30. È possibile raggiungere il confine anche facendo l'autostop con i viaggiatori che partono da Dakhla (la maggior parte può essere prelevata dal Camping Moussafir, appena a nord di Dakhla) o dall'ambasciata mauritana a Rabat , oppure pagando il passaggio ai commercianti mauritani. Questi si trovano di fronte al primo posto di blocco della polizia a nord di Dakhla; la tariffa è di 250-380 dirham (negoziabile). Il viaggio dovrebbe iniziare piuttosto presto e dura quasi tutto il giorno, inoltre il valico di frontiera è chiuso durante la notte. È possibile organizzare auto con autisti esperti presso l'Hotel Sahara (quello economico). Il costo è di circa 250 dirham a persona.
* Dal '''[[Senegal]]''': è possibile prendere taxi collettivi da Dakar (6.000 franchi CFA) e [[Saint-Louis (Senegal)|Saint Louis]] (2.000 franchi CFA) (tra le altre località) fino a [[Rosso (Mauritania)|Rosso]], dove un traghetto attraversa il fiume Senegal, e da lì altri taxi collettivi possono raggiungere [[Nouakchott]] (circa 200 ouguiya). Fate attenzione ai taxi collettivi che offrono tariffe troppo vantaggiose per essere vere. Potrebbero essere taxi abusivi e rappresentare un mezzo di trasporto pericoloso. Probabilmente troverete diversi autisti in attesa. Chiedete informazioni e scoprite la tariffa corrente. Altri punti di attraversamento dal Senegal includono la diga di Diama, appena a nord di Saint Louis; anche su questa tratta operano i mezzi pubblici.
* Dal '''[[Mali]]''': da Kayes partono quotidianamente dei pick-up diretti a [[Sélibabi]]. È possibile entrare anche a [[Néma]] e attraversare il confine meridionale in diversi punti.
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
[[File:Eisenerzzug.jpg|thumb|300px|Il treno più lungo del mondo nel deserto mauritano]]
=== In treno ===
Esiste un unico treno nel paese, il quale collega [[Nouadhibou]], [[Choum]] e [[Zouérat]]. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2 km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou.
Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania}}
Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota:
* [[Chinguetti]] — Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.
* Tanouchert — Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane.
*[[File:Terjite.jpg|miniatura|Terjit]]Azougi — Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi.
* Terjit — Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce.
Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la [[Mauritania saheliana]] e la [[Mauritania sahariana]] e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi:
* Tijikja — Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il ''Fort Coppolani'', un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee.
* Rachid — A 35 km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane.
Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando.
* Piscine naturali di [[Matmata]] — Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* '''Immersioni a [[Nouadhibou]]''' — La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra.
* Visita alla biblioteca Hamoni di [[Chinguetti]]
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Ouguiya''' (MRO).
La Mauritania e il [[Madagascar]] sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|MRO}}
{{-}}
== A tavola ==
* '''Cous Cous Mauritano''' — È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo ''zrig'' che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile!
* '''Mafè senegalese''' — Minestra a base di arachidi.
* '''Riso con il pesce''' — Piatto tipico delle zone costiere.
* '''Stufato di carne di cammello''' — con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto
* '''Baguette''' — presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi.
=== Bevande ===
* '''Thé Mauritano''' — È buona norma ed educazione accettarne almeno i primi 3 bicchierini che vengono offerti.
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{...}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
La ''Guetna'' o ''fête des dattes'' (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot.
=== Festività nazionali ===
{{Eventlist
| 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale
| 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale
|25 |maggio |Festa dell'Africa |Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963)
|28 |novembre |Festa dell'indipendenza |Indipendenza dalla [[Francia]] (1960).
| 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
|12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
| 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan
|10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa)
}}
{{-}}
Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam.
{{-}}
==Sicurezza==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il [[Mali]]. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro.
Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la '''pena di morte''' attraverso la '''decapitazione in pubblico'''. Si raccomanda ai '''viaggiatori LGBT''' di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Gli ospedali sono molto carenti di attrezzature e personale. In Mauritania è diffuso il tifo e le epatiti A e B e la malaria.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{ramadan|nella Mauritania}}
Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
A [[Nouakchott]] ed [[Atar]] è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: [https://www.chinguitel.mr/ Chinguitel] o [http://www.mauritel.mr/ Moov (Mauritel)] con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. Con queste SIM sarà possibile usare tutte le principali app di comunicazione come Whatsapp, Telegram e accedere ai vari social network.
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Africa
| Regione continentale = Africa sahariana
| Livello = 1
}}
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Centro storico di Milano
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarDistrict
| Città = [[Milano]]
| Banner = Centro Storico di Milano Wikivoyage banner.png
| DidascaliaBanner = Scorcio delle guglie del Duomo, della Galleria e della piazza sottostante
| Immagine = Milano, Duomo, 2016-06 CN-03.jpg
| Didascalia = Duomo di Milano
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}}
'''Centro storico di Milano''' è un distretto della città di [[Milano]].
== Da sapere ==
Il centro storico è contenuto all'interno della zona una volta delimitata dalle mura medievali della città e oggi dalle strade che formano la Cerchia dei Navigli facilmente distinguibili sulla mappa della città. Il centro storico comprende forse le attrazioni turistiche più famose di Milano, tra cui il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele e il Teatro alla Scala. Di dimensioni compatte e facilmente visitabile a piedi. Il centro storico è altrettanto ricco di monumenti storici come anche di boutique, ristoranti e caffè; tutto a pochi passi l'uno dall'altro.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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Orientarsi nel centro storico di Milano è facilissimo: basta prendere come riferimento il Duomo, esattamente al centro. Una volta in Piazza Duomo è possibile raggiungere con comodità tutti le altre principali attrazioni:
*Il '''Palazzo Reale''' e il '''Museo del Novecento''' si affacciano direttamente sulla Piazza;
*Il '''Teatro alla Scala''', '''Palazzo Marino''' e il '''Museo del Settecento e Ottocento''' si trovano dall'altro lato della Galleria Vittorio Emanuele (entrare in galleria e proseguire dritti fino all'uscita)
*La '''zona dei negozi''', ''Corso Vittorio Emanuele II'', si trova dietro il Duomo. In questo zona si trovano la Rinascente, un grande magazzino, negozi di grandi catene come Zara (un negozio anche in Piazza Duomo), H&M e Abercrombie & Fitch.
*Il '''Castello Sforzesco''' e l''''EXPO Gate''' si trovano oltre il Duomo: per raggiungerli è sufficiente proseguire su via dei Mercanti e Via Dante.
=== Quartieri ===
*'''[[Quadrilatero della moda]]''', caretterizzato dai negozi dello shopping di lusso.
*'''[[Brera]]''', quartiere degli artisti.
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:ATM 1917 Milano Cadorna 211209.jpg|thumb|ATM 1917 sul Piazzale Cadorna, nei pressi dell'omonima stazione ferroviaria]]
Raggiungere il centro storico di solito significa arrivare al suo punto centrale: Piazza Duomo. Attraversata da due linee della metropolitana e con molti tram fermano proprio accanto alla piazza. L'unica stazione ferroviaria situata all'interno del centro storico è Milano Cadorna, in particolare nella zona ovest.
=== Da [[Aeroporto di Milano-Malpensa|Milano-Malpensa]] ===
Prendere il treno Malpensa Express fino alla stazione di Milano Cadorna e da lì semplicemente godersi il centro storico a piedi verso est, o prendere la linea rossa della metropolitana (M1) per il Duomo. I tram 1 e 27 portano nel cuore del centro storico, su un percorso con alcune vedute memorabili.
Con la metro Lilla in Via Santa Sofia (Corso Italia) e Piazza San Babila si giunge in 12 minuti a Malpensa.
=== Dall'[[Aeroporto di Milano-Linate|aeroporto di Linate]] ===
Le linee autobus 73 e X73 collegano l'aeroporto di Linate con piazza San Babila a est del centro storico, che ha una stazione della metro M1.
=== Dall'[[aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]] ===
Se si sceglie di arrivare dall'aeroporto di Orio al Serio di [[Bergamo]] in pullman o in treno, molto probabilmente si finirà alla stazione ferroviaria di Milano Centrale.
=== Dalla [[Stazione di Milano Centrale|stazione ferroviaria di Milano Centrale]] ===
Se avete tempo, resistenza (meglio se con pochi o nessun bagaglio) e il tempo è buono, si può semplicemente camminare verso sud dalla facciata di fronte alla stazione, lungo via Pisani, piazza della Repubblica e via Turati. Questo vi porterà lungo una parte varia e imponente del Centro Direzionale e poi al teatro La Scala.
A chi non dispiace far due passi, può parcheggiare la propria vettura presso [https://www.garagesammartini.com Garage Sammartini] a 30 metri dalla Stazione Centrale e prendere la linea gialla della metropolitana (M3, direzione San Donato) per il Duomo.
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Milano MM Duomo.jpg|thumb|Fermata della metropolitana in Piazza Duomo]]
All'interno del centro storico di Milano sono presenti diverse linee di trasporto pubblico:
*[[File:Milano linea M4.svg|25px|M1]], con le stazioni di Santa Sofia, Guastalla e San Babila
*[[File:Milano linea M1.svg|25px|M1]], con le stazioni Cairoli-Castello, Duomo, San Babila
*[[File:Milano linea M3.svg|25px|M3]], con le stazioni Montenapoleone, Duomo, Missori
*Appena fuori dal centro si trova la stazione di Milano Cadorna con le fermate della [[File:Milano linea M1.svg|25px|M1]] e [[File:Milano linea M2.svg|25px|M2]]
*Linee di tram 1, 2, 3, 12, 14, 15, 23, 27
Con una breve camminata è comunque possibile raggiungere tutti i principali punti d'interesse.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Duomo Cathedral.jpg|thumb|L'imponente mole in stile gotico del Duomo di Milano, la cattedrale della città]]
=== Chiese ===
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Duomo | alt= | sito=http://duomomilano.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.464166666667 | long=9.1913888888889 | indicazioni=Metro MM1 o MM3 stazione Duomo; o con molti altri autobus e tram
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Tetto: Lun-Dom 9:00-17:30 | prezzo=Ingresso alla cattedrale 3€. Accesso al tetto a pagamento; dalle scale: 10€ adulti, 5€ studenti, in ascensore: 14€, ridotto 7€. Esistono biglietti cumulativi e taglia coda chiamato Fast-track. (giu 2019)
| wikipedia=Duomo di Milano | immagine=876MilanoDuomo.JPG | wikidata=Q18068
| descrizione=La chiesa principale di Milano, un massiccio edificio tardo gotico (iniziato nel 1386), in marmo bianco, con centinaia di migliaia di guglie e statue al suo esterno e una famosa facciata. Non perdete l'occasione di salire sul tetto e godere della vista spettacolare della città tra le guglie gotiche. Sul tetto del duomo si trova la celeberrima madonnina, statua di Giuseppe Perego in rame dorato, cantata nella canzone ''Oh mia bela Madunina'' di Giovanni D'Anzi. All'interno della cattedrale le foto sono teoricamente vietate; tuttavia, gli assistenti di rado fanno rispettare questo divieto. A meno di specifici impedimenti fisici, è consigliato prendere le scale (solo 250 gradini) e risparmiare 5 €. In media, non dovrebbe richiedere più di 5-6 minuti per salire le scale. Include anche un museo dei 700 anni di storia della costruzione della cattedrale, con i suoi splendidi modelli in legno visitabili, schizzi delle facciate provenienti da diversi secoli, sculture e altro ancora. La fila per l’accesso e per prendere i biglietti è notevole. Si consiglia di prendere il biglietto on-line un giorno prima oppure recarsi presso la biglietteria del Museo del Duomo.
}}
[[File:Sant'Ambrogio (Milan) - Atrium.jpg|thumb|Cortile interno della Basilica di Sant'Ambrogio]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Celso | alt=Chiesa di Santa Maria presso San Celso | sito= | email=
| indirizzo=Corso Italia 37 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q734515
| descrizione=Col suo Campanile dei Sospiri a San Celso.
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.458055555556 | long=9.1819444444444 | indicazioni=tram o stazione metro Missori - Fermata Ticinese Molino delle Armi della linea tramviaria n° 3
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Basilica di San Lorenzo (Milano) | immagine=Milano-san lorenzo02.jpg | wikidata=Q810080
| descrizione=Una bella basilica del IV secolo, famosa per il suo bel cortile, con colonne di età romana e la statua dell'imperatore Costantino.
}}
* {{see
| nome=San Maurizio al Monastero Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.465502 | long=9.178921 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore | immagine=096MilanoSMaurizio.JPG | wikidata=Q1255890
| descrizione=Da non perdere! Una splendida chiesa rinascimentale completamente affrescata. La maggior parte dei dipinti sono opera di Bernardino Luini.
}}
[[File:Sansatiro5.jpg|thumb|Finta abside della Chiesa di Santa Maria presso S. Satiro]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria presso San Satiro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Torino | lat=45.46264722 | long=9.18803333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria presso San Satiro | immagine=Milano San Satiro 1.jpg | wikidata=Q589462
| descrizione=Chiesa nota per la prospettiva illusoria dell'abside progettata da Bramante.
}}
* {{see
| nome=Basilica di Sant'Ambrogio | alt=nome completo: basilica romana minore collegiata abbaziale prepositurale di Sant'Ambrogio | sito=https://www.basilicasantambrogio.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Sant'Ambrogio, 29 | lat=45.4625 | long=9.175833 | indicazioni=in corrispondenza dell'omonima stazione metro sulla linea [[File:Milano linea M2.svg|20px|M2]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Basilica di Sant'Ambrogio | immagine=Flickr - …trialsanderrors - St. Ambrosius Church, Milan, Italy, ca. 1895.jpg | wikidata=Q1071570
| descrizione=La chiesa costruita con un materiale povero, ha una facciata a capanna preceduta da un quadriportico. L'interno è a tre navate senza transetto e con tre absidi. La chiesa venne pesantemente colpita dai bombardamenti anglo-americani del 1943 che distrussero soprattutto la parte esterna del portico, danneggiando la cupola della basilica, il mosaico alle spalle dell'altare ed altre parti esterne della chiesa.
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Eufemia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sant'Eufemia, 8 | lat=45.457103 | long=9.187767 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Basilica di Sant'Eufemia (Milano) | immagine=IMG 5524 - MI - Sant'Eufemia - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-Febr-2007.jpg | wikidata=Q734216
| descrizione=L'edificio, esternamente in architettura neoromanica, presenta una facciata a salienti, preceduta da un piccolo portico di tre arcate a tutto sesto su colonne marmoree. Le pareti interne di questo presentano una ricca decorazione musiva che richiama quella del ''mausoleo di Galla Placidia'' a [[Ravenna]]. L'interno della chiesa, in stile neogotico, è composto da tre sezioni distinte: l'avancorpo ottocentesco, la navata e l'abside. Sia le pareti, sia le volte sono riccamente decorate con affreschi policromi.
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Nazaro Maggiore In Brolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza San Nazaro in Brolo, 5 | lat=45.458758 | long=9.192696 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La basilica di San Nazaro in Brolo si presenta con un doppio prospetto, quello principale, che dà sull'omonima piazza, è costituito dalla severa mole della facciata della Cappella Trivulzio ricoperta da mattoni rossi. Il secondo prospetto della chiesa è costituito dalla testata del transetto sinistro, ovvero una grande abside. All'interno della chiesa si trova l'''Ultima cena'' di ''Bernardino Lanino''.
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santo Stefano Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Santo Stefano, 12 | lat=45.46222 | long=9.19607 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Basilica di Santo Stefano Maggiore | immagine=IMG 5272 - Milano - Santo Stefano - Foto Giovanni Dall'Orto - 17-feb-2007.jpg | wikidata=Q384032
| descrizione=La chiesa è stata teatro di numerosi eventi storici come l'assassinio del duca Galeazzo Maria Sforza il 26 dicembre 1476 e il battessimo di Michelangelo Merisi, pittore lombardo meglio noto come ''Caravaggio'', il 30 settembre 1571.
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Babila | alt= | sito=http://www.sanbabila.org/ | email=
| indirizzo=piazza San Babila, 5 | lat=45.46702 | long=9.19747 | indicazioni=A 90 m dall'omonima stazione metro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Della costruzione originale non rimane praticamente nulla. L'attuale edificio, infatti, è il risultato di notevoli trasformazioni architettoniche operate nel corso del tempo, in particolare tra la seconda metà del secolo XIX e la prima metà del secolo XX. La facciata della basilica, ricomposta in stile neoromanico, è della tipologia a salienti. Nella lunetta centrale è raffigurato, su sfondo dorato, Cristo benedicente con il libro dei Vangeli. Il portale centrale è sormontato da una grande trifora con capitelli scolpiti.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Bernardino alle Monache | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Lanzone, 7-13 | lat=45.460275 | long=9.178543 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Eretta circa nel 1450 in mattoni rossi, la chiesa è quanto resta dell'ampio monastero trecentesco di ''Santa Maria di Cantalupo'' soppresso nel 1782 dalle leggi napoleoniche.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Alessandro In Zebedia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sant'Alessandro, 6 | lat=45.460938 | long=9.186896 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La facciata, decorata da bassorilievi, secondo il modello iniziale rinascimentale, è affiancata da due campanili. La struttura a due campanili è considerata uno dei più illustri antecedenti della celebre facciata borrominiana di ''sant'Agnese in Agone'' in Piazza Navona a [[Roma]]. Le opere pittoriche che decorano il ricco interno barocco sono una bella galleria di arte lombarda del '6-700, con tele di Camillo Procaccini e Daniele Crespi.
}}
[[File:San b3.JPG|thumb|Ossario della Chiesa di San Bernardino Alle Ossa]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Bernardino Alle Ossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Brolo, 1 | lat=45.462553 | long=9.195611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa caratteristica per l'ossario, con una volta affrescata nel 1695 da Sebastiano Ricci (''Trionfo di anime in un volo di angeli'' e, nei pennacchi della volta, la gloria dei quattro santi protettori, santa Maria Vergine, sant'Ambrogio, san Sebastiano e san Bernardino da Siena). Le pareti interne dell'edificio, a pianta quadrata, sono quasi interamente ricoperte di teschi ed ossa che si trovavano nell'antico ossario, assieme a quelle che vennero riesumate nei cimiteri soppressi dopo la chiusura dell'ospedale locale. Tutte le ossa vennero disposte nelle nicchie, sul cornicione, adornando i pilastri, fregiando le porte. In questo motivo decorativo, il senso macabro si fonde propriamente con la grazia del rococò.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Gottardo in Corte | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Francesco Pecorari, 5 | lat=45.462721 | long=9.19204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=visitabile con uno dei biglietti combinati per il Duomo
| descrizione=Voluta dal Duca Galeazzo Visconti, la chiesa fu progettata dall'architetto Francesco Pecorari da [[Cremona]] e costruita tra il 1330 e il 1336. Caratteristico è il campanile ottagonale, in cotto su base quadrangolare in pietra che traduce ispirazioni toscane e giottesche nel linguaggio architettonico lombardo del XIV secolo. Al suo interno un bell’affresco del XIV secolo.
}}
[[File:Milano chiesa San Carlo al Corso.JPG|thumb|Milano chiesa San Carlo al Corso]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo Al Corso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza San Carlo, 1 | lat=45.466243 | long=9.196203 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In stile neoclassico, l'attuale chiesa è stata costruita in sostituzione alla precedente chiesa medievale di Santa Maria dei Servi ispirandosi al Pantheon di [[Roma]] e al colonnato di ''Piazza del Plebiscito'' a [[Napoli]].
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria del Carmine | alt= | sito=http://www.chiesadelcarmine.it/ | email=
| indirizzo=piazza del Carmine | lat=45.47045 | long=9.18603 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa fu realizzata nel 1880 in un ricco stile neogotico ad opera di Carlo Maciachini, famoso per aver progettato il Cimitero Monumentale di Milano. La facciata è a salienti. Al di sopra del portale centrale, decorato da una lunetta a mosaico con ''la Madonna in trono fra San Simone Stock e un angelo'', vi è il grande rosone decorato da una raggiera riccamente scolpita.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Sant'Antonio, 5 | lat=45.461169 | long=9.193653 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La facciata a capanna è un'opera incompiuta di Giuseppe Tazzini. L'interno della chiesa è a croce latina, con navata unica avente tre cappelle per lato, con transetto poco profondo ed abside a pianta rettangolare. Di notevole interesse sono gli affreschi delle volte realizzati nel 1631 da Giovanni Carlone e Giovanni Battista Carlone.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria delle Grazie | alt= | sito=http://legraziemilano.it/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Antonio Sassi, 3 | lat=45.465833 | long=9.171111 | indicazioni=
| tel=+39 02 467 6111 | numero verde= | fax=
| orari=Visite turistiche: Lun-Sab 10:00-12:55 e 15:00-17:55; Dom e festivi 15:30-17:55 | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Milano) | immagine=Santa Maria delle Grazie, Milano, vista di tre quarti dal Corso Magenta.jpg | wikidata=Q244952
| descrizione=
}}
=== Musei ===
[[File:Milano - Pinacoteca Ambrosiana - 2024-09-20 18-44-45 001.jpg|miniatura|Biblioteca Ambrosiana]]
* {{see
| nome=Biblioteca Ambrosiana | alt= | sito=https://www.ambrosiana.it | email=ambrosiana@rearonline.it
| indirizzo=Piazza Pio XI, 2 | lat=45.463614 | long=9.186006 | indicazioni=
| tel=+39 02 40130388 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 10:00-18:00 | prezzo=20/17/8 €
| wikidata=Q815611
| descrizione=Biblioteca storica che ospita anche la pinacoteca omonima con tesori come il Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci.
}}
* {{see
| nome=Civico Museo Archeologico | alt= | sito=https://www.museoarcheologicomilano.it/web/museo-archeologico-milano | email=c.museoarcheologico@comune.milano.it
| indirizzo=Corso Magenta 15 | lat=45.465633 | long=9.178719 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] Cairoli o [[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M2.svg|20px|M2]] Cadorna FN
| tel=+39 028 844 5208 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-17:30 | prezzo=5/3 € (gennaio 2026)
| wikipedia=Civico museo archeologico di Milano | wikidata=Q604908
| descrizione=Sorto sull'area dell'ex Monastero Maggiore, il Museo si compone di due edifici: la sede storica in corso Magenta e il nuovo edificio di via Nirone. I reperti ospitati nel museo raccontano la storia di Milano e illustrano diverse antiche civiltà. All'interno dell'area museale sono presenti due torri e i resti di una domus romana. L'esposizione si apre con la sezione romana, ospitata nel chiostro, al piano terra e al piano inferiore dello stabile di corso Magenta, che si concentra sull'attività romana a Milano e, tra le tante opere, vede la presenza della Coppa Diatrea Trivulzio. La sezione successiva è quella dell'arte del Gandhara, cioè la produzione di statue e rilievi con soggetto la dottrina buddhista. Invece, nell'edificio di via Nirone si trovano le sezioni: Cesarea Marittima, altomedievale, etrusca e greca. Tra le opere più importanti di queste sezioni si segnalano la fibbia gota e il cratere di Parthenopaios.
}}
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Pinacoteca di Brera | alt= | sito=http://pinacotecabrera.org/ | email=pinacotecadibrera@operalaboratori.com
| indirizzo=via Brera 28 | lat=45.471944 | long=9.188056 | indicazioni=[[File:Milano linea M2.svg|20px|M2]] Lanza
| tel=+39 027 210 5141 | numero verde= | fax=+39 027 200 1140
| orari=Mar-Dom 8:30-19:15 | prezzo=15/10/6/5/2 €
| wikipedia=Pinacoteca di Brera | immagine=Milano brera cortile.jpg | wikidata=Q150066
| descrizione=Una delle più importanti collezioni d'opere d'arte d'Italia. il museo venne fondato da Maria Teresa d'Austria nel 1776, ma crebbe d'importanza dopo la Campagna d'Italia di Napoleone del 1796. Bonaparte soprresse infatti numerose chiese ed edifici religiosi e decise di spostare le opere d'arte in essi conservate. I migliori vennero portati a Parigi (dopo l'esilio di Napoleone alcuni tornarono in Italia grazie a Papa Pio VII e a Antonio Canova), altri vennero conservati in varie città. L'intento era quello di creare a Brera un percorso che seguisse lo sviluppo dell'arte in Italia. Nella pinacoteca si trovano opere famose in tutto il mondo come ''Il bacio'' di Hayez, ''Cristo Morto'' di Mantegna, ''Cenna di Emmaus'' di Caravaggio e la ''Pietà'' del Bellini.
}}
* {{see
| nome=Museo Teatrale alla Scala | alt= | sito=https://www.museoscala.org/it/index.html | email=
| indirizzo=Via Filodrammatici 2 | lat=45.46725 | long=9.18919 | indicazioni=Metro MM1 o MM3, stazione Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Istituzione museale privata, è ospitata nel Casino Ricordi, in prossimità del Teatro alla Scala. Conserva una ricca collezione di costumi, bozzetti scenografici, lettere di compositori, ritratti, autografi musicali e strumenti musicali antichi.
}}
[[File:860MilanoPalazzoReale.JPG|thumb|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=https://www.palazzorealemilano.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.463056 | long=9.191111 | indicazioni=Difronte alla facciata sud del Duomo; metro: MM1 e MM3 stazione Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Reale (Milano) | immagine=Royal Palace Milan 2.jpg | wikidata=Q51105
| descrizione=Costruito in epoca neoclassica su progetto di Pier Marini, stesso architetto del Teatro alla Scale, sorse sul precedente Palazzo Gonzaga (demolito in concomitanza con la costruzione del duomo). All'interno del palazzo vengono organizzate periodicamente mostre che raccolgono opere provenienti da tutto il mondo.
}}
* {{see
| nome=Museo Bagatti Valsecchi | alt= | sito=https://museobagattivalsecchi.org/it | email=
| indirizzo=Via Gesù 5 | lat=45.46963 | long=9.19527 | indicazioni=Tra via della Spiga e via Montenapoleone; metro MM3 stazione Montenapoleone, MM1 stazione San Babila, tram linee 1 e 2 fermata Montenapoleone
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una residenza aristocratica del tardo XIX secolo con collezioni rinascimentali d'arte italiana.
}}
* {{see
| nome=Museo Poldi Pezzoli | alt= | sito=http://www.museopoldipezzoli.it/ | email=biglietteria@museopoldipezzoli.it
| indirizzo=via Manzoni 12 | lat=45.468664 | long=9.191583 | indicazioni=[[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Montenapoleone
| tel=+39 027 948 89 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 10:00-18:00. Ultimo ingresso: 17:30 | prezzo=Intero: 15€, ridotto: 13€, ridotto giovani: 10€ (aprile 2026)
| wikipedia=Museo Poldi Pezzoli | wikidata=Q1190657
| descrizione=Il museo Poldi Pezzoli presenta una delle più ricche collezioni d'arte private del mondo. Si sviluppa lungo i due piani del palazzo Poldi-Pezzoli e accoglie numerosi capolavori, tra cui il ''Ritratto di giovane donna'' di Piero del Pollaiolo e la ''Madonna del libro'' di Sandro Botticelli. Completa la collezione permanente l'armeria, situata in una sala allestita dallo scultore Arnaldo Pomodoro. Oltre all'esposizione permanente, nel palazzo vengono ospitate numerose mostre.
}}
* {{see
| nome=Museo del Novecento | alt=Arengario | sito=https://www.museodelnovecento.org/web/museo-del-900 | email=c.museo900@comune.milano.it
| indirizzo=piazza del Duomo 8 | lat=45.463414 | long=9.190261 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Duomo
| tel=+39 028 844 4061 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Mer 10:00-19:30 Gio 10:00-22:30 Ven-Dom 10:00-19:30 | prezzo=5/3 € (gennaio 2026)
| wikipedia=Museo del Novecento | wikidata=Q261233
| descrizione=All'interno del Museo, notevole importanza hanno la sala dedicata a Fontana e alle sue tele "tagliate" e il percorso interattivo con led e illusioni ottiche, che è sconsigliato a persone che soffrono di crisi epilettiche e vietato ai minori non accompagnati. Nel Museo sono inoltre conservate le opere di numerosi artisti italiani e mondiali del novecento come Picasso, Morandi e Boccioni, di cui è esposta l'opera "Forme uniche della continuità nello spazio", famosa per essere riprodotta sul retro dei 20 centesimi italiani.
}}
* {{see
| nome=Museo del Duomo | alt= | sito=https://www.duomomilano.it/cultura-e-arte/museo-del-duomo/ | email=museo@duomomilano.it
| indirizzo=piazza del Duomo 12 | lat=45.463723 | long=9.191443 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Duomo
| tel=+39 023 616 9351 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 10:00-19:00 | prezzo=10/5 € con accesso al Duomo e alla Chiesa di San Gottardo (gennaio 2026)
| wikipedia=Grande Museo del Duomo di Milano | wikidata=Q16337697
| descrizione=Ripercorrere la storia dell'edificio simbolo di Milano: questo è l'obiettivo del Museo del Duomo che conserva i progetti e i modelli architettonici realizzati durante la progettazione dell'edificio sacro nonché molte sculture dell’interno e dell’esterno. Il Museo conserva anche opere pittoriche, vetrate e arazzi che durante gli anni sono stati esposti all'interno del duomo.
}}
* {{see
| nome=Gallerie d'Italia | alt= | sito=https://gallerieditalia.com/it/milano/ | email=milano@gallerieditalia.com
| indirizzo=piazza della Scala 6 | lat=45.468269 | long=9.191022 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Duomo
| tel= | numero verde=+39 800 167 619 | fax=
| orari=Mar-Mer 9:30-19:30 Gio 9:30-22:30 Ven-Dom 9:30-19:30 | prezzo=10/8/5 € (gennaio 2026)
| wikipedia=Gallerie di piazza Scala | wikidata=Q2054135
| descrizione=Il museo, di Intesa Sanpaolo e con sede nell'antico palazzo della ex Banca Commerciale Italiana, conserva opere dei principali artisti italiani attivi nell'Ottocento e nel Novecento, a cui vengono affiancate mostre temporanee. Tra le opere principali troviamo molti gessi in bassorilievo di Antonio Canova come ''La danza dei figli di Alcinoo''. Interessanti, soprattutto per vedere lo sviluppo della città, sono le sezioni dedicate a Milano: ''L'immagine di Milano nella veduta e nella pittura prospettica. Il Duomo'' e ''L'immagine di Milano. Il fascino popolare dei Navigli''.
}}
[[File:Casa di Alessandro Manzoni - Milano - 01.jpg|thumb|200px|Casa di Alessandro Manzoni]]
* {{see
| nome=Casa del Manzoni | alt= | sito=http://www.casadelmanzoni.it | email=
| indirizzo=Via Gerolamo Morone, 1 | lat=45.4679 | long=9.19206 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Museo: venerdì feriali dalle 9 alle 16, biblioteca aperta dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 | prezzo=gratuito
| wikipedia=Casa Manzoni | wikidata=Q3661123
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Civiche Raccolte Storiche | alt=Palazzo Moriggia - Museo del Risorgimento | sito=https://www.comune.milano.it/web/civiche-raccolte-storiche | email=c.museorisorgimento@comune.milano.it
| indirizzo=via Borgonuovo 23 | lat=45.472091 | long=9.189774 | indicazioni=[[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Montenapoleone o [[File:Milano linea M2.svg|20px|M2]] Lanza
| tel=+39 028 846 4177 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-17:30. Ultimo ingresso: 17:00 | prezzo=Gratuito (gennaio 2026)
| wikipedia=Museo del Risorgimento (Milano) | wikidata=Q3867927
| descrizione=Nel settecentesco palazzo Moriggia, il Museo del Risorgimento illustra un periodo di 74 anni della storia italiana compreso fra il 1796, ossia la prima campagna di Napoleone Bonaparte in Italia, ed il 1870, nel quale si verifica l'annessione di Roma al Regno d'Italia. Il Museo del Risorgimento raccoglie opere d'arte, cimeli, dipinti, stampe, armi ed oggetti che ricordano le guerre d'indipendenza, le Cinque Giornate di Milano del 1848 e l'epopea garibaldina. Oltre al Museo, nel Palazzo hanno sede: la Biblioteca e l'Archivio delle Civiche Raccolte Storiche, il laboratorio di storia moderna e contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Pinacoteca Ambrosiana | alt= | sito=https://ambrosiana.it/ | email=
| indirizzo=piazza Pio XI, 2 | lat=45.463394 | long=9.185783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nella Pinacoteca si possono trovare oggi opere, provenienti dalla collezione di Federico Borromeo e da numerosi lasciti successivi, tra cui dipinti di Leonardo, Botticelli, Bramantino, Tiziano, Caravaggio, e Francesco Hayez.
}}
* {{see
| nome=Fondazione Achille Castiglioni | alt=Studio Achille Castiglioni | sito=https://www.fondazioneachillecastiglioni.it/ | email=info@achillecastiglioni.it
| indirizzo=piazza Castello 27 | lat=45.469570 | long=9.177257 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M2.svg|20px|M2]] Cadorna FN
| tel=+39 028 053 606 | numero verde= | fax=+39 028 053 623
| orari=Mar-Ven 10:00-12:00 | prezzo=15/10/7 € (gennaio 2026)
| descrizione=La Fondazione, nata nel 2011, ha due scopi principali: da una parte catalogare, ordinare, digitalizzare e archiviare l'immenso patrimonio dell'artista, dall'altra organizzare visite guidate presso lo studio per permettere di venire in contatto con questo patrimonio. Inoltre, ciclicamente, vengono organizzate mostre tematiche sul lavoro dell'artista. Infine, la Fondazione ospita e organizza eventi e workshop.
}}
* {{see
| nome=Fondazione Luciana Matalon | alt= | sito=https://www.fondazionematalon.org/ | email=fineart@fondazionematalon.org
| indirizzo=foro Buonaparte 67 | lat=45.46792170227464 | long=9.180725406224974 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] Cairoli
| tel=+39 028 787 81 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 10:00-13:00 e 14:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Nata per volere dell'artista, la Fondazione, con la sua vantaggiosa posizione, vuole promuovere la cultura e l'arte nel cuore di Milano. Ogni elemento della galleria è stato scelto con cura da Luciana Matalon, affinché lo spazio fosse estensione della sua identità artistica. Nel corso degli anni la Fondazione ha realizzato partnership con enti di grande importanza e ha dimostrato un attenzione all'Oriente. Altro cardine della fondazione è la fotografia, oggetto di numerose mostre.
}}
* {{see
| nome=Fondazione Prada Osservatorio | alt= | sito=https://www.fondazioneprada.org/ | email=info@fondazioneprada.org
| indirizzo=galleria Vittorio Emanuele II | lat=45.465490 | long=9.190277 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Duomo
| tel=+39 025 666 2611 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 14:00-20:00 Mer-Ven 14:00-20:00 Sab-Dom 11:00-20:00 | prezzo=15/10/8/5 € (gennaio 2026)
| wikipedia=Fondazione Prada | wikidata=Q3747208
| descrizione=Inaugurata nel 2016, questa seconda sede della Fondazione si trova in un luogo molto suggestivo: nel quinto e sesto piano di uno degli edifici della Galleria, permettendo una visione ravvicinata della grande cupola. Le mostre dell'Osservatorio, da sempre, si concentrano sulla fotografia e sul rapporto tra la tecnologia e le varie forme dell'arte.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Citterio | alt= | sito=https://palazzocitterio.org/ | email=pinacotecadibrera@operalaboratori.com
| indirizzo=via Brera 14 | lat=45.470558 | long=9.187914 | indicazioni=[[File:Milano linea M2.svg|20px|M2]] Lanza o [[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Montenapoleone
| tel=+39 027 210 5141 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Dom 14:00-19:00 | prezzo=12/8/4/2 € (gennaio 2026)
| wikipedia=Palazzo Citterio | wikidata=Q112138733
| descrizione=Inaugurato nel 2024 dopo una travagliata storia di infiniti cantieri, Palazzo Citterio è oggi la naturale prosecuzione delle esposizioni della Pinacoteca di Brera, che ormai era satura. Al piano nobile sono esposte le collezioni Vitali e Jesi, tra le quali spiccano opere di Boccioni, Morandi, Carrà, Picasso, Boldini e "Fiumana" di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Agli spazi dedicati alla collezione permanente, se ne affiancano altri, come l'imponente sala Stirling, dedicate alle mostre temporanee e ad installazioni site specific.
}}
* {{see
| nome=Leonardo3 Museum | alt= | sito=https://www.leonardo3.net/ | email=
| indirizzo=piazza della Scala | lat=45.466525 | long=9.189939 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Duomo
| tel=+39 024 951 9981 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:30-20:00 da ottobre a marzo, Lun-Dom 9:30-21:00 da aprile a settembre | prezzo=16/12/11/10/8 € (gennaio 2026)
| wikipedia=Leonardo3 Museum - Il mondo di Leonardo | wikidata=Q55832575
| descrizione=Il museo, nato inizialmente come mostra temporanea, ospita numerosi modelli delle opere progettate e descritte da Leonardo da Vinci, tra le quali spiccano il "Leone meccanico", "L'organo continuo" e la ricostruzione dell'Ultima cena. Oltre a i modelli, sono presenti numerosi monitor che permettono di ampliare sensibilmente il patrimonio esposto e di scoprire più in profondità la figura di Leonardo, oltre al suo operato.
}}
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Musei di Castello | alt=Castello Sforzesco | sito=https://www.milanocastello.it/web/castello-sforzesco | email=c.infocastello@comune.milano.it
| indirizzo=piazza Castello | lat=45.469859 | long=9.180225 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] Cairoli o [[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M2.svg|20px|M2]] Cadorna FN
| tel=+39 028 846 3700 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-17:30 | prezzo=5/3 € (''gennaio 2026'')
| wikipedia=Musei del Castello Sforzesco | wikidata=Q3867520
| descrizione=I Musei di Castello, con sede nelle sale del Castello Sforzesco, presentano gran parte della collezione civica del comune di Milano. È composto da molti musei:
* Al piano -1 della Corte Ducale si trovano le sezioni di Preistoria e Protostoria, oltre a quella Egizia, del Museo Archeologico;
* Al piano terra della Corte Ducale hanno sede il museo d'Arte Antica, l'Armeria e la sala dell'Asse di Leonardo da Vinci. Invece, nel Cortile delle Armi è situato il piccolo museo dedicato alla Pietà Rondanini di Michelangelo;
* Al piano 1 della Corte Ducale si trovano il museo dei Mobili e delle Sculture lignee e la Pinacoteca, mentre il museo degli Strumenti musicali e la sala della Balla, oltre agli Arazzi Trivulzio, hanno sede nel Cortile della Rocchetta;
* Al piano 2, conclusione del percorso museale, è situato il museo delle Arti decorative.
Prima di visitare i musei è bene controllare che non siano chiusi per riallestimento.
}}
* {{see
| nome=Museo d'Arte e Scienza | alt= | sito=https://www.museoartescienza.com/ | email=info@museoartescienza.com
| indirizzo=via Quintino Sella 4 | lat=45.470337 | long=9.182304 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] Cairoli o [[File:Milano linea M2.svg|20px|M2]] Lanza
| tel=+39 027 202 2488 | numero verde= | fax=+39 027 202 3156
| orari=Lun, Mer e Ven 10:00-18:00, Mar e Gio 14:00-18:00 | prezzo=10/8/5 € (gennaio 2026)
| wikipedia=Museo d'arte e scienza | wikidata=Q3328415
| descrizione=Il Museo, situato nelle immediate vicinanze del Castello Sforzesco, presenta varie collezioni: una dedicata all'arte buddhista, una all'arte africana e una a Leonardo da Vinci. Il Museo è arricchito da un percorso sull'autenticità delle opere d'arte, unico nel suo genere e che sottolinea l'unicità di un museo dedicato a una tematica così importante.
}}
* {{see
| nome=Raccolte Storiche Palazzo Morando | alt= | sito=https://www.comune.milano.it/web/palazzo-morando | email=c.palazzomorando@comune.milano.it
| indirizzo=via Sant'Andrea 6 | lat=45.468743 | long=9.196329 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M4.svg|20px|M4]] San Babila o [[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Montenapoleone
| tel=+39 028 846 5735 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-17:30. Ultimo ingresso: 17:00 | prezzo=Gratuito (gennaio 2026)
| wikipedia=Palazzo Morando | wikidata=Q1228226
| descrizione=All'interno del settecentesco palazzo si trovano due percorsi espositivi: il museo con una pinacoteca che testimonia l'evoluzione di Milano tra il XVII e il XIX secolo e numerose sale appartenenti ad un appartamento nobiliare, al quale si affianca l'esposizione a rotazione del patrimonio delle raccolte civiche di costumi, abiti ed accessori.
}}
* {{see
| nome=Museo Mangini Bonomi | alt= | sito=https://www.museomanginibonomi.it/ | email=info@museomanginibonomi.it
| indirizzo=via dell'Ambrosiana 20 | lat=45.463503 | long=9.185153 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] Cordusio o [[File:Milano linea M1.svg|20px|M1]] [[File:Milano linea M3.svg|20px|M3]] Duomo
| tel=+39 028 645 1455 | numero verde= | fax=+39 028 645 1455
| orari=Lun-Gio 15:00-19:00, Sab 15:00-18:00 | prezzo=Gratuito (aprile 2026)
| wikipedia=Museo Mangini Bonomi | immagine=Primo piano Museo Mangini Bonomi.jpg | wikidata=Q55376499
| descrizione=Il Museo Mangini Bonomi si compone di due parti: il Museo di oggetti d'uso, ospitato al primo piano e nei sotterranei, e l'appartamento privato vero e proprio, che si dipana dal secondo al quarto piano ed è accessibile esclusivamente con visita guidata. Il Museo espone moltissimi oggetti d'uso quotidiano del passato e numerose armi catalogati personalmente da Emilio Carlo Mangini. All'interno dell'appartamento, invece, è possibile osservare mobili, dipinti, sculture, ... che spaziano dal Seicento fino al Novecento.
}}
=== Strade ===
* {{see
| nome=Via Dante | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.467 | long=9.18388 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Via Dante | immagine=Mailand via Dante.jpg | wikidata=Q4010601
| descrizione=Una delle più grandi e più frequentate vie d'alte moda di Milano. Via Dante, prende il nome del noto poeta [[Firenze|fiorentino]], è una bella e piacevole via pedonale che va dal brulicante Piazzale Cordusio, fino al Largo Cairoli, proprio di fronte al castello della città. Con un sacco di venditori ambulanti, ristoranti e tavoli da caffè, con spesso, artisti di strada, boutique alla moda e spesso gremita di persone. L'ideale per chi vuole raggiungere il Castello Sforzesco, ma che vuole anche fare un po' di shopping di un certo livello, osservando alcuni gloriosi palazzi milanesi, ed eventualmente sorseggiando un caffè in uno dei tanti bar all'aperto. Contiene anche il Piccolo Teatro, un rinomato teatro locale. A volte, in particolare Natale e alcune delle feste è pieno di gente del posto, clienti e turisti e può divenire soffocante.
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[[File:Milano corso Vitt Eman 3.JPG|thumb|Corso Vittorio Emanuele II]]
* {{see
| nome=Corso Vittorio Emanuele II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.464678 | long=9.192848 | indicazioni=Vicino al Duomo; stazione metro Duomo o San Babila
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Corso Vittorio Emanuele II (Milano) | immagine=Milano corso Vitt Eman 5.JPG | wikidata=Q2783782
| descrizione=Una delle più popolari arterie commerciali della città. Ha un aspetto molto moderno ed elegante, ma ha anche qualche grande edificio ben conservato del XVII/XIX secolo, tra cui una chiesa neoclassica. Il Corso contiene alcuni grandi negozi al dettaglio, compresi i grandi centri commerciali, negozi alla moda e giovanili, boutique dal design sportivo. È pedonale.
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| nome=Via Manzoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.47034 | long=9.19309 | indicazioni=stazione metro Montenapoleone o in tram
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Impressionante strada dall'aria raffinata, rivestita con blocchi di appartamenti nobiliari e chiese opulente. Ospita anche il museo Poldi Pezzoldi. Oggi, è anche una delle vie commerciali più importanti città, ed è nota per contenere l'Armani Megastore. Molto vicina al Teatro alla Scala.
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* {{see
| nome=Via della Spiga | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46976 | long=9.19736 | indicazioni=a pochi passi dalla stazione metro MM1 di San Babila
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bella strada di classe tutta pavimentata, con alcuni splendidi palazzi antichi. La strada e i suoi dintorni sono famosi per essere il centro dello shopping dell'alta moda, in cui vi si possono trovare quasi tutte le marche di lusso.
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* {{see
| nome=Via Montenapoleone | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46959 | long=9.19356 | indicazioni=Stazione metro di Montenapoleone o San Babila
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via cittadina dello shopping d'alta moda. Contiene molti dei più grandi nomi della moda, e alcune delle marche di tendenza e di design più famosi del mondo. Oggi, nonostante contenenga principalmente boutique di moda, ci sono anche alcuni negozi di gioielli e caffè sparsi qua e là.
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=== Piazze ===
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| nome=Piazza del Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.464167 | long=9.19 | indicazioni=Stazione metro Duomo
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Piazza del Duomo (Milano) | immagine=Milano, Duomo with Milan Cathedral and Galleria Vittorio Emanuele II, 2016.jpg | wikidata=Q51108
| descrizione=La piazza più grande della città, Piazza del Duomo, è il cuore culturale e sociale di Milano, e contiene alcuni dei suoi luoghi più famosi. Naturalmente, la maestosa cattedrale e la Galleria sono là, ma c'è anche il Palazzo Reale, un bel edificio del XVIII secolo, che è attualmente un centro espositivo d'arte, oltre ad antichi, grandi e austeri edifici. La strada, con le sue grandi luci, l'enorme statua di re Vittorio, gli imponenti edifici, e il pavimento scuro fa si che a prima vista ci si senta quasi schiacciati dall'eccessivamente maestoso contesto, ma con le sue belle caffetterie, ristoranti e negozi d'alta classe, un flusso costante di piccioni e la presenza di persone, ne fanno un luogo estremamente affascinante ed interessante. Dal momento che un sacco di strade principali e le attrazioni sono o sono instradati da questo luogo, non si può perdere davvero.
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* {{see
| nome=Piazza Mercanti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.464953 | long=9.187956 | indicazioni=Stazione metro Duomo o Cordusio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Piazza Mercanti | immagine=Milano, engraving of Piazza Mercanti during Napoleon era..jpg | wikidata=Q929968
| descrizione=Una piazza medievale veramente incantevole e piccola. Nascosta dai grandi palazzi nella parte centrale di Milano. Qui, in Piazza Mercanti si possono trovare delle belle gotiche e case porticate rinascimentali e un pozzo proprio nel mezzo. Durante il periodo natalizio, si riempie di mercatini di prodotti tipici, tra cui succulenti panettoni, dolci, caramelle e souvenir.
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[[File:Monument to Giuseppe Parini - Milan 2014.JPG|thumb|Monumento a Giuseppe Parini in Piazza Cordusio]]
* {{see
| nome=Piazzale Cordusio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46543 | long=9.18643 | indicazioni=Stazione metro Cordusio o, poco più distante, Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piazza centrale di Milano molto frequentata, proprio in prossimità del Duomo. Vanta una grande e bella architettura di fine XIX secolo. Una volta, e in parte ancora oggi, era un centro economico della città, con la sede di diverse aziende, grandi banche e uffici postali.
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* {{see
| nome=Piazza Belgiojoso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46767 | long=9.19269 | indicazioni=Stazione metro Montenapoleone
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una piccola, ma molto suggestiva piazza, che ospita il magnifico Palazzo neoclassico Belgiojoso, costruito da nobili milanesi alla fine del 1700, e la Casa del Manzoni, dove il noto scrittore e letterato italiano Alessandro Manzoni visse, e che oggi ospita una biblioteca e il Centro Nazionale di Studi Manzoniani.
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* {{see
| nome=Piazza Della Scala | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46706 | long=9.18993 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il luogo in cui si trovano la statua di Leonardo da Vinci e il Teatro alla Scala. Si tratta di una piccola, ma grande piazza fiancheggiata da bei palazzi, come il municipio e la banca commerciale. Ottimo posto per una foto ricordo e proprio accanto alla Galleria Vittorio Emanuele. La biglietteria è nel sottopassaggio della fermata metropolitana del Duomo.
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* {{see
| nome=Piazza San Babila | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46660 | long=9.19755 | indicazioni=Raggiungibile da via Montenapoleone, Corso Vittorio Emanuele o Corso di Porta Venezia. Per visitarla fermarsi alla stazione metro di San Babila uscendo direttamente nel mezzo della piazza
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Brulicante piazza moderna appena a nord della cattedrale e vicino al quartiere della moda della città. Dal punto di vista architettonico, gli edifici di Piazza San Babila sono praticamente tutti blocchi di uffici Art-Deco del 1930, ma con un'aria alla moda e cosmopolita. Pur essendo molto moderna, vanta una vista su una piccola e graziosa chiesa romanica che sta lontano all'ombra dagli enormi grattacieli. Piazza San Babila contiene numerose banche, uffici postali, ristoranti fast-food e oggi anche alcuni negozi dal design funky. È un ottimo posto dove andare, perché collega la zona commerciale Montenapoleone, con la zona più centrale del Duomo.
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* {{see
| nome=Piazza del Liberty | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46548 | long=9.19415 | indicazioni=Stazione metro Duomo o, poco più distante, San Babila
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccola piazza, che però, si distingue per uno splendido palazzo in stile Liberty oggi Hotel del Corso, ma una volta noto come il Trianon. Vi si giunge appena fuori da una piccola apertura, all'inizio del Corso Vittorio Emanuele.
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* {{see
| nome=Piazza Degli Affari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza degli Affari | lat=45.4647927 | long=9.1832753 | indicazioni=[[File:Milano linea M1.svg|20px|Linea M1 (metropolitana di Milano)]] Cordusio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Piazza degli Affari | wikidata=Q3019414
| descrizione=Simbolo non solo dell'economia milanese ma anche delle attività finanziarie italiane, la piazza è principalmente conosciuta per la presenza della Borsa di Milano, sede del mercato finanziario nazionale, qui istituita il 16 gennaio 1808. In epoca romana dove si trova l'attuale Piazza degli Affari si trovava un teatro.
}}
=== Monumenti storici ===
[[File:Castello 29.10.10 042.JPG|thumb|Corte del castello Sforzesco]]
* {{see
| nome=Castello Sforzesco | alt= | sito=http://www.milanocastello.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.47 | long=9.1786111111111 | indicazioni=Stazione metro MM1 Cairoli-castello
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello Sforzesco | immagine=20110725 Castello Sforzesco Milan 5557.jpg | wikidata=Q23354
| descrizione=Un grande castello medievale con un cortile ricoperto di erba, dove risiedevano le famiglie dominanti di Milano: gli Sforza-Visconti. In seguito fu la residenza del governatore austriaco, quando la Lombardia era parte dell'impero asburgico. Quasi interamente rifatto in stile storicista da Luca Beltrami tra il 1891 e il 1905, oggi ospita diversi musei, tra cui musei di arti applicate, arte antica, strumenti musicali storici, la preistoria, l'arte egizia e belle arti.
}}
* {{see
| nome=Old Hospital | alt=Ospedale Maggiore | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46003 | long=9.19512 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Un complesso rinascimentale che ora serve l'università.
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* {{see
| nome=Pusterla Di Sant'ambrogio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sant'Ambrogio, 16 | lat=45.461957 | long=9.173950 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La struttura è una delle porte minori (o pusterle) poste sul tracciato medievale delle Mura di Milano. Quella tuttora esistente venne eretta da Gino Chierici nel 1939 ad imitazione di quella antica, della quale erano rimaste soltanto le rovine.
}}
=== Edifici ===
[[File:IMG 3130 - Milano - Loggia degli Osii in Piazza Mercanti, Milano - Foto Giovanni Dall'Orto, 3-gen-2007.jpg|thumb|Loggia degli Osii]]
[[File:8389MilanoPalazzoMarino.JPG|thumb|200px|Palazzo Marino]]
[[File:Palazzo Mezzanotte - Piazza Affari - Milano - Italy.JPG|thumb|Palazzo Mezzanotte - Piazza Affari]]
* {{see
| nome=Ca' De Sass | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Gian Domenico Romagnosi, 5 | lat=45.468908 | long=9.189656 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In stile eclettico, con pesanti influenze neorinascimentali, l'edificio è oggi sede della Banca Intesa Sanpaolo. Nel progettare la struttura l'architetto, Giuseppe Balzaretto, si ispirò a edifici rinascimentali fiorentini come il Palazzo Strozzi.
}}
* {{see
| nome=Casa Degli Omenoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via degli Omenoni, 2 | lat=45.467272 | long=9.191883 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il palazzo fu costruito intorno al 1565 dallo scultore e cesellatore aretino Leone Leoni e utilizzato come abitazione privata dell'artista. L'edificio divenne una casa-museo e raccolse numerose opere d'arte, purtroppo oggi non più presenti. La facciata è composta da due ordini e da un attico, di epoca posteriore, ed è scandita verticalmente in sette scomparti. Al piano terreno sono ripartiti dagli otto colossali telamoni (sculture maschili) in pietra, rappresentanti barbari sconfitti ispirati alla statuaria della Roma classica.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Della Ragione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza dei Mercanti, 5 | lat=45.464806 | long=9.187778 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo della Ragione (Milano) | immagine=878MilanoPalazzoRagione.JPG | wikidata=Q1648312
| descrizione=Dopo essere stato usato come broletto, palazzo comunale, l'edificio divenne dal 1773 archivio degli atti notarili. Durante il regno dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, per incrementate esigenze di spazio, fu completamente rinnovato dall'architetto Francesco Croce, che sopralzò l'edificio realizzando degli ampi finestroni ovali e lo ridusse allo stile neoclassico. Nel 1854, su progetto dell'architetto Enrico Terzaghi, il portico del pianterreno fu chiuso a vetrate sostenute da tralicci di ghisa e il soffitto fu poi sostituito da archi a volte a vela.
}}
* {{see
| nome=Casa Dei Panigarola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza dei Mercanti, 5 | lat=45.464781 | long=9.187306 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio, che chiude il quarto lato della Piazza dei Mercanti, fu utilizzato come ''Ufficio degli Statuti'', ovvero come il luogo dove venivano registrati i decreti ducali. Il nome del palazzo deriva dalla famiglia che fino al 1741 gestì l'ufficio. L'edificio si presenta ancora oggi come un edificio a tozze arcate a sesto acuto con cornici di terracotta a fogliami. La facciata, che ricopre una struttura preesistente, fu progettata da Giovanni Solari nel 1466, per venire sistemata nel 1899 da Luca Beltrami, a cui si deve l'aggiunta della monofora al piano superiore. La parte sinistra della costruzione ospita attualmente un ristorante, quella destra invece un loggiato (normalmente chiuso da una cancellata) che permette l'accesso, mediante una scala interna, alla rampa sospesa che conduce all'ingresso del Palazzo della Ragione.
}}
* {{see
| nome=Loggia Degli Osii | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza dei Mercanti, 5 | lat=45.464539 | long=9.187578 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio, progettato da Scoto da [[San Gimignano]] venne costruito nel 1316 per ordine di Matteo Visconti che voleva realizzare attorno al Palazzo della Ragione un sistema di portici nei quali comporre le attività giuridico notarili della città. Dalla Loggia degli Osii i magistrati annunciavano alla cittadinanza editti e sentenze, affacciandosi dal balconcino (detto "parlera"), ornato da un'aquila che stringe una preda, simbolo della giustizia.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Delle Scuole Palatine | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza dei Mercanti, 5 | lat=45.46485 | long=9.18735 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nel 1644 un incendio distrusse l'edificio e il portone degli Orefici; la municipalità di Milano provvide alla ricostruzione del palazzo secondo il modello più prestigioso, quello del Palazzo dei Giureconsulti incaricando l'architetto Carlo Buzzi. L'edificio è composto da due piani. Al piano terreno, quattro arcate di colonne toscane binate su piedistalli formano l'accesso al portico rialzato attraverso i sei gradini dal piano del marciapiede. Nel mezzo della facciata dell'edificio si apre una nicchia con la statua di Sant'Agostino, che avrebbe insegnato proprio nella scuole palatine, eseguita ad opera dello scultore Pietro Lasagna. Verso la piazza si erge la statua marmorea del poeta Decimo Magno Ausonio con ai lati due lapidi di marmo bianco.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Dei Giureconsulti | alt= | sito=http://www.palazzogiureconsulti.it/ | email=
| indirizzo=piazza dei Mercanti, 2 | lat=45.464772 | long=9.187769 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il palazzo, costruito nel 1562, venne costruito dove sorgeva il palazzo dei notai, inglobando la Torre di Napo Torriani, divenuta torre civica. Il palazzo venne danneggiato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Marino | alt= | sito=https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/cultura/visitare-palazzo-marino | email=
| indirizzo=Piazza della Scala, 2 | lat=45.4668 | long=9.190475 | indicazioni=Di fronte al teatro Alla Scala
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Opera dell'architetto perugino Galeazzo Alessi, è un palazzo nobiliare di Milano, sede dell'amministrazione comunale dal 19 settembre 1861. L'edificio appare oggi nelle forme del restauro portato a termine da Luca Beltrami nel 1892.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Litta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=corso Magenta, 24 | lat=45.465967 | long=9.178325 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il palazzo è considerato uno degli esempi più importanti dell'architettura barocca milanese. La facciata è caratterizzata da un corpo centrale avanzato, alto tre piani, scompartito da sei paraste, d’ordine corinzio, in cinque campate. Il portale centrale è coperto da una balconata. Tra gli ampi saloni degli ambienti interni, il più caratteristico è sicuramente il ''Salone degli specchi''.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Clerici | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Clerici, 5 | lat=45.466676 | long=9.187218 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Antica dimora della ricca ed influente famiglia patrizia milanese dei Clerici, nel Settecento l'antico palazzo padronale venne completamente modificato ad opera del Marchese Anton Giorgio Clerici (1715-1768) il quale ne fece una delle dimore più sfarzose della Milano dell'epoca, con la realizzazione della famosa Galleria degli Arazzi affrescata sulla volta da Giovanni Battista Tiepolo nel 1741.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Belgioioso D'Este | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Belgioioso, 2 | lat=45.467586 | long=9.192468 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Opera di Giuseppe Piermarini, iniziata nel 1772 e terminata nel 1787, per il principe Alberico XII di Belgioioso d'Este, è uno dei più rappresentativi esempi, insieme al Teatro alla Scala, dell'architettura neoclassica milanese.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mezzanotte | alt=Palazzo della borsa | sito= | email=
| indirizzo=piazza degli Affari, 6 | lat=45.465056 | long=9.183192 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Progettato nel 1927 all'architetto Paolo Mezzanotte, ospita tutte le attività della Borsa Italiana.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Annoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=corso di Porta Romana, 6 | lat=45.459747 | long=9.189363 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il palazzo venne edificato a partire dal 1631, per volere di Paolo Annoni, ricco commerciante di sete dell'epoca su progetto di Francesco Maria Richini.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Durini | alt= | sito=https://www.contidurini.com/palazzo | email=
| indirizzo=via Durini, 24 | lat=45.460067 | long=9.183919 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oggi sede della ''Fondazione Alessandro Durini'' è ed è stata dimora di Conti di Monza.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Borromeo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Borromeo, 12 | lat=45.463403 | long=9.182197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La costruzione del palazzo risale alla fine del XIII secolo, per volere della famiglia Borromeo, famiglia di origine fiorentina che, trasferitasi a Milano, divenne una delle più importanti e influenti della città. Il palazzo ha un'impostazione tardogotica, tuttavia l'opera nel suo complesso risente di numerosi rimaneggiamenti nel corso degli anni, dovuti principalmente ai bombardamenti che la città subì durante la seconda guerra mondiale. La facciata è in mattone a vista ed è centrata sul portale in cui si alternano conci di marmo bianco di Candoglia e marmo rosso di Verona, coronato da un archivolto con tralci di vite e foglie di quercia scolpite nella pietra.
}}
=== Altro ===
[[File:20110725 Milano La Scala 5507.jpg|thumb|left|Teatro alla Scala]]
* {{see
| nome=Teatro Alla Scala | alt= | sito=http://www.teatroallascala.org | email=
| indirizzo=piazza della Scala, 6 | lat=45.467777777778 | long=9.1886111111111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro alla Scala | immagine=Milano - Teatro alla Scala 3924.jpg | wikidata=Q5471
| descrizione=Probabilmente il più famoso teatro lirico al mondo, deve il suo nome alla preesistente chiesa di Santa Maria alla Scala. Il teatro fu realizzato dal Piermarini, allievo di Vanvitelli, e presente un portico aggettante, inizialmente utilizzato per consentire l'arrivo dei nobili in carrozza. Il teatro è a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e due balconate. All'interno sono inoltre presenti due foyer. Dal 2002 al 2004 il teatro è stato restaurato dall'architetto Botta, che ha modificato parte della scena (sipario non più a cascata) e ha aggiunto un corpo cilindrico sulla sinistra del teatro.
}}
* {{see
| nome=Biblioteca Nazionale Braidense | alt= | sito=https://bibliotecabraidense.org/ | email=
| indirizzo= | lat=45.47235 | long=9.18886 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una biblioteca fondata nel 1770 dal governatore austriaco. Da allora ha acquisito altre collezioni storiche e gli archivi della RAI. È molto attiva nell'organizzazione di seminari e dibattiti sui nuovi media e nuove tecnologie.
}}
* {{see
| nome=Torre Velasca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.45990 | long=9.19067 | indicazioni=Stazione metro Missori o Crocetta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un alto, enorme, grattacielo con lo stile di un castello costruito nel 1950, e uno dei primi in Italia. Splendida architettura moderna. Purtroppo non è possibile andarci sopra, dal momento che è un edificio privato.
}}
* {{see
| nome=Brera - Quartiere | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Brera | lat=45.47184 | long=9.18873 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nel quartiere si trovano, tra l'altro, la Pinacoteca di Brera, l'Accademia di Belle Arti, la Biblioteca Nazionale Braidense e la Galleria d'arte moderna ''Il Castello''.
}}
* {{see
| nome=Colonna del Verziere | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Augusto, 3 | lat=45.463279 | long=9.197338 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Monumento manieristico-barocco costituito da un'elaborata colonna in granito di Baveno sovrastata da una statua di Cristo. Prende il nome dal "Verziere" o "Verzée", l'antico mercato ortofrutticolo che aveva sede attorno al luogo in cui sorge.
}}
* {{see
| nome=Colonne Di San Lorenzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=corso di Porta Ticinese, 22-36 | lat=45.458214 | long=9.181059 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=antica costruzione di epoca medioevale costruite con materiali di epoca romana e situate di fronte alla basilica omonima in prossimità della porta Ticinese medievale. Esse rappresentano uno dei rari reperti superstiti della Milano imperiale.
}}
* {{see
| nome=Chiostri del Bramante | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Fra Agostino Gemelli, 1 | lat=45.462013 | long=9.176527 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Commissionati da Ludovico Sforza, i due chiostri, uno dorico e l'altro ionico, si trovano all'interno dell'università Cattolica.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Vista panoramica dal Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46445 | long=9.19206 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Se volete vedere Milano dall'alto, prendere le scale o l'ascensore fino al tetto del Duomo. La splendida vista panoramica della città tra le guglie e le statue della cattedrale è davvero una grande esperienza.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:Galleria vittorio emanuele ii 02.jpg|thumb|Galleria Vittorio Emanuele II]]
=== Abiti ===
* {{buy
| nome=Galleria Vittorio Emanuele | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46562 | long=9.19002 | indicazioni=Metro stazione Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La madre di tutti i centri commerciali: negozi di lusso in uno splendido palazzo di un centro commerciale del XIX secolo, con uno splendido pavimento a mosaico, e una meravigliosa cupola col tetto in vetro. Contiene negozi come Louis Vuitton e Prada, un McDonald's, Bernasconi un negozio di argenteria e articoli di lusso trasferitosi da poco nella nuova prestigiosa sede in via Manzoni 44, alcuni luoghi per mangiare come Zucca in Galleria, Biffi o Gucci caffè e molto altro come gallerie d'arte, boutique di moda, librerie e ristoranti. Durante il periodo natalizio, si trasforma in un luogo incantevole, con belle luci e decorazioni scintillanti. Per cibo milanese a buon mercato, andare a Luini per un ''panzerotto'' sulla vicina via San Radegonda.
}}
* {{buy
| nome=Armani Megastore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Manzoni 31 | lat=45.47044 | long=9.19297 | indicazioni=Metro stazione Montenapoleone
| tel=+39 02 7231 8630 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=''Flagship store'' di Giorgio Armani. Che copre oltre 8.000 metri quadrati di prese per le sue creazioni di alta moda, le linee Emporio Armani e Armani Jeans, più il nuovo Armani Casa che ha una selezione di mobili per la casa oltre che a negozi di fiori, libri e d'arte; un centro di elettronica della Sony nel seminterrato e un Emporio Café e il ramo di sushi bar Nobu di [[New York]].
}}
* {{buy
| nome=Abercrombie & Fitch | alt= | sito= | email=
| indirizzo=12 Corso Giacomo Matteotti | lat=45.46677 | long=9.19547 | indicazioni=Metro stazione San Babila
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Inaugurato nell'ottobre 2009, questo è uno dei più popolari ''flagship store'' a Milano, il primo al mondo ad ospitare insieme Abercrombie bambini e A&F in un unico punto vendita. Si tratta di un grande magazzino, con tre piani, e occupa poco più di 30.000 metri quadrati. Proprio vicino al cuore del quartiere dell'alto shopping di Milano e a pochi passi da via Monte Napoleone e le altre vie del quadrilatero della moda.
}}
* {{buy
| nome=Dolce e Gabbana | alt= | sito=http://www.dolcegabbana.it | email=
| indirizzo=Via della Spiga no. 2 | lat=45.46855 | long=9.19882 | indicazioni=Metro stazione San Babila
| tel=+39 02 7600 1155 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di design e d'alta classe dedicato ai capi da donna.
}}
* {{buy
| nome=Gucci Flagship | alt= | sito=http://www.gucci.com/uk/index2.asp | email=
| indirizzo=Via Montenapoleone, 5-7 | lat=45.46799 | long=9.19540 | indicazioni=Metro stazione San Babila (anche Montenapoleone)
| tel=+39 02 771 271 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è il negozio Gucci di punta della città, inaugurato nel 2002, che ha abbigliamento e accessori ''haute couture'' (d'alta moda). Ci sono anche alcuni altri negozi Gucci di Milano, tra cui la Galleria Vittorio Emanuele, e anche all'aeroporto di Malpensa.
}}
* {{buy
| nome=Prada | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Galleria Vittorio Emanuele, 63 | lat=45.46575 | long=9.18982 | indicazioni=Metro stazione Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle diverse boutique di Prada della città, quello della Galleria è il più vicino al Duomo e alla piazza centrale. Vendono una vasta gamma di articoli di alta moda, come scarpe, profumi, borse, accessori, sia classici che moderni, in un negozio a più piani pieno di lampadari (ben più grande di quello che sembra dall'esterno).
}}
* {{buy
| nome=Krizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant' Andrea, no. 15 | lat=45.46907 | long=9.19670 | indicazioni=Metro stazione San Babila
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Popolare fin dal 1960, Krizia è una boutique alla moda con i vestiti funky e design di tendenza. Situato nel cuore del quartiere dello shopping d'alta moda.
}}
* {{buy
| nome=Etro | alt= | sito=https://www.etro.com/it-it/ | email=
| indirizzo=Via Montenapoleone 5 | lat=45.46762 | long=9.19577 | indicazioni=Metro stazione Montenapoleone
| tel=+39 02 7600 5450 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Boutique con linee da uomo e donna di fascia alta della marca Etro.
}}
* {{buy
| nome=Ermenegildo Zegna | alt= | sito=http://www.zegna.co.jp | email=
| indirizzo=Via Pietro Verri 3 | lat=45.46750 | long=9.19398 | indicazioni=Metro stazione Montenapoleone o San Babila
| tel=+39 02 7600 6437 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Elegante boutique di lusso, con abiti da uomo preconfezionati ma che sembrano fatti su misura.
}}
* {{buy
| nome=La Rinascente | alt= | sito=http://www.rinascente.it/webapp/ | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.46491 | long=9.19190 | indicazioni=Metro stazione Duomo
| tel=+39 02 88521 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Gio 9:30-21:00; Ven-Sab 9:30-22:00; Dom 10:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Un grande magazzino a Milano, proprio nel centro della città, vicino a Duomo, Galleria e alla zona chic dello shopping (Montenapoleone). Qui è possibile trovare articoli per la casa di design e elettrodomestici, ma anche capi per uomo, donna e bambino, gioielli, accessori, cosmetici, orologi, profumi, occhiali, calze, biancheria intima, lingerie, regali, decorazioni da tavola. Al suo interno ci sono altri negozi come: parrucchiere, ristorante, sushi bar, mercato alimentare, cioccolateria, enoteca e altro. Un buon posto per fare shopping di ogni genere in una posizione molto centrale e poi fermarsi per un drink, uno snack o un pasto presso un bar o ristorante.
}}
* {{buy
| nome=D Magazine | alt= | sito=http://www.dmagazine.it | email=
| indirizzo=Via Montenapoleone 26 | lat=45.46990 | long=9.19320 | indicazioni=Metro stazione Montenapoleone o San Babila
| tel=+39 02 7600 6027 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Situato a Milano in una delle strade dello shopping più esclusive al mondo. Il D Magazine è un outlet in cui è possibile trovare un sacco di abiti firmati da nomi come Giorgio Armani, Prada o Fendi.
}}
* {{buy
| nome=Basement | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Senato, 15 | lat=45.47 | long=9.19764 | indicazioni=Metro stazione Montenapoleone, poi per raggiungerla, si deve andare al parcheggio di via Senato 15, scendere una scalinata, andare a destra per poi vedere un'insegna viola
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo piccolo outlet nascosto chiamato Basement non può essere visto dalla strada soprastante. Contiene un sacco di abiti firmati, inclusi quelli di Moschino, Prada e Yves Saint Laurent, D&G e La Perla, tutti con sconti enormi.
}}
=== Cibo ===
* {{buy
| nome=Peck | alt= | sito=http://www.peck.it | email=
| indirizzo=Via Victor Hugo 4 | lat=45.46393 | long=9.18720 | indicazioni=
| tel=+39 02 861 040 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gli amanti del cibo in zona Duomo non dovrebbero perdere questo posto. È il Dean e Deluca di Milano, un meraviglioso negozio di alimentari con prelibatezze d'alta qualità. I prezzi sono alti, ma dal momento che tutto è servizio al banco, è possibile assaggiare una vasta gamma di prelibatezze adatte al vostro budget. Parlando di servizio al banco, c'è un modo speciale per comprare le cose a Peck. In primo luogo, si può ordinare all'addetto che darà una ricevuta. Dopo aver raccolto tutte le ricevute, si paga in una delle casse, per poi, tornare da ciascun addetto che avete visitato, dove il personale avrà già incartato i vostri acquisti.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=Exploit Café | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Poppette 3 | lat=45.45746 | long=9.18176 | indicazioni=vicino alle Colonne di San Lorenzo, nel viale Porta Ticinese
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Se si vuole visitare un vero e proprio bar in puro stile italiano, questo sicuramente ne vale la pena.
}}
* {{drink
| nome=Bar Magenta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Carducci 13 | lat=45.46570 | long=9.17564 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo famoso bar si può visitare con un gruppo di amici durante l'aperitivo, in cui vengono serviti stuzzichini gratuiti intorno alle 19:00. Si dice che sia il Bar Magenta ad aver coniato l'ormai molto popolare "aperitivo" e prendere qui un drink è un'esperienza classica.
}}
*{{drink
| nome=Caffè Cova | alt= | sito=http://www.pasticceriacova.com/ | email=
| indirizzo=Via Montenapoleone 8 | lat=45.46818 | long=9.19547 | indicazioni=Metro fermate San Babila e Montenapoleone
| tel=+39 02-7600-5599 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fondata nel 1817, la pasticceria si trasferì nel posto attuale, l'esclusiva via Montenapoleone, nel 1950, ed è un buon posto per una torta o crostata con una bevanda calda, come il caffè. A Natale si può godere del tradizionale panettone.
}}
*{{drink
| nome=Emporio Armani Caffè | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Croce Rossa, no. 2 | lat=45.47032 | long=9.19276 | indicazioni=Metro, stazione Montenapoleone
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Al piano terra del Armani Megastore, questo caffè è tutto a tema Armani. Un buon posto per fermarsi per un drink dopo una giornata di shopping, dal momento che è molto vicino alle lussuose via Manzoni e via Monte Napoleone.
}}
*{{drink
| nome=Dolce & Gabbana Martini Bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Venezia, no. 15 | lat=45.46844 | long=9.19871 | indicazioni=Metro stazione San Babila
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar a tema Dolce & Gabbana, situato nell'elegante corso Venezia, proprio nel quartiere dell'alta moda. Un buon posto per gustare un Martini dopo un po' di shopping o di visite turistiche.
}}
*{{drink
| nome=Zucca | alt= | sito=http://www.caffemiani.it/splash/eng.htm | email=
| indirizzo=Piazza Duomo, no. 21 | lat=45.46477 | long=9.18995 | indicazioni=Metro stazione Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar in stile Art Deco/Liberty proprio all'ingresso della Galleria Vittorio, che serve diversi tipi di bevande. Proprio nel cuore di tutte le attrazioni principali, essendo accanto al Duomo e alla Galleria e anche vicino al quartiere dello shopping di via Montenapoleone e al quartiere Castello.
}}
*{{drink
| nome=Bar Jamaica | alt= | sito=http://www.jamaicabar.it/ | email=
| indirizzo=Via Brera, no. 32 | lat=45.47259 | long=9.18757 | indicazioni=Metro stazione Lanza
| tel=+39 02-876723 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un piccolo bar, trendy e artistico nel quartiere bohemien di Brera, che in estate usa la sua veranda per le bevande all'aperto.
}}
*{{drink
| nome=Shu | alt= | sito=http://www.shucafe.it/ | email=
| indirizzo=Via Molino delle Armi | lat=45.45683 | long=9.18426 | indicazioni=Metro stazione Missori
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un caffè alla moda nella zona funky di Porta Ticinese, che serve cocktail, e anche un notevole happy hour con una grande varietà di piatti.
}}
*{{drink
| nome=Gucci café | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Galleria Vittorio Emanuele | lat=45.46578 | long=9.19020 | indicazioni=Metro stazione Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Se vi piacciono i bar dove si può sorseggiare in un caffè alla moda nella città, nel vetro trasparente della Galleria, proprio nel cuore di Milano, dopo qualche giro turistico o di shopping in generale, il caffè Gucci è il posto dove andare.
}}
*{{drink
| nome=Café Trussardi | alt= | sito=http://www.trussardi.com/trussardi_cafe.html | email=
| indirizzo=Piazza della Scala, 5 | lat=45.46697 | long=9.18920 | indicazioni=Metro stazioni Duomo, Cordusio o Montenapoleone
| tel=+39 02 8068 8295 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 07:30-22:00; Sab 12:00-22:00; Dom chiuso | prezzo=Prezzi da 10€ a 28€
| descrizione=Situato molto vicino al Ristorante Trussardi Alla Scala. Il caffè è preferibile per un drink o un pasto più meno formale. Il menu comprende alcuni piatti insalate, panini, carne, pesce, formaggi e verdure e molti altri piatti, ma anche succhi di frutta fresca e dolci come la zuppa inglese, tiramisù e gelati. Proprio nel centro della città, è vicino al famoso Teatro alla Scala, il Duomo, il Castello Sforzesco, e anche in piazza Quadrilatero della moda (es Via Montenapoleone, Via della Spiga, ecc.). Di proprietà del famoso marchio di moda.
}}
* {{drink
| nome=Hotel Straf | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Raffaele 33 | lat=45.46515 | long=9.19126 | indicazioni=Vicino al Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale gay che offre l'aperitivo tutti i giovedì.
}}
=== Spettacoli ===
[[File:La Scala interior.jpg|thumb|Teatro alla Scala - interno]]
* {{drink
| nome=Teatro alla Scala | alt= | sito=http://www.teatroallascala.org | email=
| indirizzo=Via Filodrammatici 2 | lat=45.46757 | long=9.18911 | indicazioni=Raggiungibile con la metropolitana: MM1 e MM3 stazione Duomo
| tel=+39 02 88 79 1 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei più rinomati teatri d'opera del mondo. Aprì la prima volta nel 1778 e successivamente riaperto nel 2004 dopo un'ampia ristrutturazione. Ha visto le esibizioni di star del calibro di Maria Callas e Pavarotti. Poiché l'Italia è la patria della lirica, il Teatro alla Scala è uno dei posti migliori per una essere introdotti al mondo dell'opera italiana. Anche la musica classica trova il suo spazio alla Scala.
}}
* {{drink
| nome=Teatro dal Verme | alt= | sito=http://www.dalverme.org | email=dalverme@dalverme.org
| indirizzo=Via San Giovanni sul Muro, 2 | lat=45.46735 | long=9.17637 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Musica classica.
}}
* {{drink
| nome=Piccolo Teatro - Grassi | alt= | sito=http://www.piccoloteatro.org/ | email=
| indirizzo=via Rovello, 2 | lat=45.466486 | long=9.184813 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro della Canobbiana | alt=Teatro Lirico | sito= | email=
| indirizzo=via Larga, 14 | lat=45.461571 | long=9.191919 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Dei Filodrammatici | alt= | sito=http://www.teatrofilodrammatici.eu/ | email=
| indirizzo=via Filodrammatici, 1 | lat=45.467212 | long=9.188721 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Blue Note Milano | alt= | sito=https://www.bluenotemilano.com/ | email=
| indirizzo=Via Pietro Borsieri, 37 | lat=45.489316 | long=9.188868 | indicazioni=
| tel=+39 02 6901 6888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Distaccamento italiano di un celebre locale newyorkese in cui si suona jazz e blues. Divertimento assicurato e un calendario fitto di appuntamenti.
}}
* {{drink
| nome=Volt | alt= | sito=https://www.voltclub.it | email=
| indirizzo=Via Molino delle Armi, 16 | lat=45.457021 | long=9.184112 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Superlove Club | alt= | sito=http://www.superlovemilano.it | email=
| indirizzo=Corso di Porta Ticinese, 32 | lat=45.458379 | long=9.1804 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Vetra - Cocktail, Beer & Wine bar | alt= | sito=https://vetramilano.it | email=
| indirizzo=Piazza Vetra, 21 | lat=45.457385 | long=9.183188 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Autogrill | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46478 | long=9.19025 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La catena italiana di fast food si può trovare in diversi luoghi della città. Quello in Galleria Vittorio Emanuele, accanto a Piazza Duomo è un posto per mangiarsi un economico pezzo di pizza con vista sul Duomo. Può essere abbastanza affollato all'ora di pranzo e alla sera.
}}
* {{eat
| nome=Spizzico e Burger King | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.46478 | long=9.19025 | indicazioni=Nello stesso edificio dell'Autogrill, nella Galleria Vittorio Emanuele II.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Brek | alt= | sito=http://www.brek.com/it_IT/ristoranti/lombardia/ristoranti-milano-2.html | email=
| indirizzo= | lat=45.46633 | long=9.19898 | indicazioni=Piazza San Babila
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La città dispone anche di un ottimo caffè chiamato Brek con diverse sedi in tutta Milano, di cui uno nei pressi di Piazza San Babila. Il cibo è molto buono, i prezzi sono onesti, quindi è un buon posto per fermarsi per uno spuntino veloce.
}}
* {{eat
| nome=Luini | alt=Panzerotti | sito=http://www.luini.it/ | email=info@luini.it
| indirizzo=Via Santa Radegonda 16 | lat=45.465794 | long=9.191565 | indicazioni=a destra della Galleria Vittorio Emanuele
| tel=+39 02 86461917 | numero verde= | fax=
| orari=Lun: 10-15, Mar-Sab: 10-20 | prezzo=
| descrizione=In questo forno è possibile acquistare dei buonissimi panzerotti, sia classici, sia fritti e al forno. Spesso si formano lunghe code.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Spontini | alt= | sito=http://www.pizzeriaspontini.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.465753 | long=9.191153 | indicazioni=La pizzeria è presente in molte sedi nel centro di Milano
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Al pari di Luini, Spontini è una catena di pizzeria da asporto Milanesi, con pizze molto buone. Spesso di formano lunghe code.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Biffi | alt= | sito=http://biffigalleria.it/it/ | email=
| indirizzo=Passaggio Duomo, 2 | lat=45.46515 | long=9.19014 | indicazioni=Metro stazione Duomo, nella Galleria Vittorio Emanuele II
| tel=+39 02 8057 961 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 12:00-24:00, colazione alle 07:30 | prezzo=
| descrizione=Inaugurato nel 1867, è un ristorante/caffetteria vecchio stile nella Galleria Vittorio Emanuele, circondato da una pletora di negozi interessanti. Serve bevande e alimenti come spaghetti, carne di vitello, bistecche, pesce e dolci come la Sacher al cioccolato, tiramisù, gelati e macedonie di frutta. I camerieri servono in formali guanti bianchi.
}}
* {{eat
| nome=CioccolatItaliani | alt= | sito=http://www.cioccolatitaliani.it/ | email=
| indirizzo=Via San Raffaele 6 | lat=45.46558 | long=9.191303 | indicazioni=
| tel=+39 02 89093820 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nella gelateria è possibile gustare dell'ottimo gelato artigianale. Importante è tener conto che ogni dipendente serve in media un cono/gelato ogni minuto, quindi il tempo d'attesa potrebbe essere lungo.
}}
* {{eat
| nome=Pasto - Laboratorio di pasta con cucina | alt= | sito=https://www.facebook.com/pastomilano/ | email=
| indirizzo=Via Zecca Vecchia, 4 | lat=45.462682 | long=9.184398 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo ristorante informale si prepara della pasta con ottimi condimenti. Un’ottima soluzione per il pranzo.
}}
* {{eat
| nome=La Tartina | alt= | sito=https://www.instagram.com/latartinamilano/ | email=
| indirizzo=Via S. Carpoforo, 4 | lat=45.471456 | long=9.184864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante con tapas.
}}
* {{eat
| nome=Panini di Mare Milano Isola | alt= | sito=http://www.paninidimare.it/ | email=
| indirizzo=Via Garigliano, 8 | lat=45.488169 | long=9.189807 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Panini con pesce. Locale piuttosto ricercato nello stile, possibilità di mangiare all’esterno.
}}
* {{eat
| nome=Il Rugantino | alt= | sito=https://www.rugantinomilano.com | email=
| indirizzo=via Fabio dei Fabbri, 1 | lat=45.458265 | long=9.180549 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Shu | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=San Lorenzo Bistrot | alt= | sito=http://www.sanlorenzomilano.it | email=
| indirizzo=via Pio IV, 1 | lat=45.458886 | long=9.18133 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Marea Seafood | alt= | sito=https://www.mareamilano.it | email=
| indirizzo=Via Papa Gregorio XIV | lat=45.459265 | long=9.182607 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Yspanico | alt= | sito=https://www.yspanico.com/ | email=
| indirizzo=Via Celestino IV, 12 | lat=45.459354 | long=9.182127 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Mag Pusterla | alt= | sito=https://flawless.life/it/italia/milano/mag-la-pusterla | email=
| indirizzo=via Edmondo de Amicis, 22 | lat=45.458804 | long=9.178273 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
*{{eat
| nome=Armani/Nobu | alt= | sito=http://www.noburestaurants.com/milan/experience/introduction-2/ | email=
| indirizzo=Via Pisoni 1 | lat=45.47079 | long=9.19311 | indicazioni=Metro stazione Montenapoleone. Accessibile anche via tram
| tel=+39 02 6231 2645 | numero verde= | fax=
| orari=Pranzo 12:00-14:30, cena 18:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=Parte della catena di ristoranti giapponese che serve sushi con influenze sudamericane in un ambiente a tema Armani. Oltre al sushi, servono piatti come ceviche, tonno piccante, diverse zuppe, aragosta, alghe, salmone, o diverse forme di verdure e carne (e molti altri) sono sul menu. Si possono trovare dolci come torte di carota, tè freddo creme, cioccolatini, frutta esotica e altri piatti europei o orientali. Servono sia sake che champagne.
}}
* {{eat
| nome=Boeucc | alt= | sito=http://www.boeucc.it/boeucc/default.asp | email=
| indirizzo=Piazza Belgioioso 2 | lat=45.46742 | long=9.19247 | indicazioni=
| tel=+39 02 7602 0224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il ristorante più antico di Milano che ancora serve cucina tradizionale fatta in casa; fresca e gustosa come il primo giorno. Ottimo per un'occasione speciale. Il dolce è servito su un carrello particolare dove vi vengono mostrati prima di ordinarli; difficile uscire senza averne mangiato uno! Da tener presente che i dessert sono tanto belli quanto costosi, quindi la scelta deve essere oculata.
}}
*{{eat
| nome=Il Ristorante Trussardi Alla Scala | alt= | sito=http://www.trussardiallascala.com | email=
| indirizzo=Piazza della Scala 5 | lat=45.46623 | long=9.19050 | indicazioni=Metro stazione Duomo o Cordusio o anche Montenapoelone. Molto vicino al Café Trussardi
| tel=+39 02 8068 8201 | numero verde= | fax=
| orari=Pranzo: Lun-Ven 12:30-14:00; Cena Lun-Sab 20:00-22:30 | prezzo=
| descrizione=Un ristorante premiato con 2 stelle Michelin vicino al famoso teatro La Scala, a tema e di proprietà della famosa casa di moda italiana. Il Trussardi Alla Scala dispone di ampi e moderni interni, e serve diversi piatti interessanti.
}}
*{{eat
| nome=Savini | alt= | sito=http://www.savinimilano.it | email=
| indirizzo=Galleria Vittorio Emanuele | lat=45.46573 | long=9.19044 | indicazioni=Metro: Duomo
| tel=+39 02 7200 3433 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Inaugurato nel 1867, il Savini è un ristorante alla moda ben consolidata all'interno della magnifica Galleria, che serve piatti come il risotto alla milanese, spaghetti e ravioli, cotoletta di carne, agnello e manzo, pesci, tiramisù e altri dolci tra cui la torta al cioccolato e la crostata alle fragole.
}}
* {{eat
| nome=Cracco | alt= | sito=http://www.ristorantecracco.it | email=info@ristorantecracco.it
| indirizzo=Via Victor Hugo 4 | lat=45.46380 | long=9.18734 | indicazioni=
| tel=+39 02 876774 | numero verde= | fax=+39 02 861040
| orari=Pranzo: Mar-Ven 12:30-14:30; Cena: Lun-Sab 19:30-23:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante del cuoco che ha consolidato la sua fama con spettacoli televisivi sulla cucina. Il ristorante è stato premiato con due stelle Michelin.
}}
* {{eat
| nome=Tram restaurant ATMosfera | alt= | sito=http://www.atm-mi.it/en/altriservizi/tempolibero/pages/atmosfera.aspx | email=
| indirizzo= | lat=45.46882 | long=9.18102 | indicazioni=Parte da Piazza Castello
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom "partenza" alle 20:00 | prezzo=65€ a persona
| descrizione=L'ATM (Azienda Trasporti Milanesi) che gestisce il trasporto pubblico a Milano, ha creato un ristorante tram. Un tram della classe "Carrello" del 1928 è stato trasformato in un ristorante su rotaie e si può cenare e ammirando allo stesso tempo molti dei monumenti di Milano.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Ambasciatori Hotel Milan | alt= | sito=http://www.ambasciatorihotel.it | email=booking@ambasciatorihotel.it
| indirizzo=Galleria del Corso 3 | lat=45.46449 | long=9.19530 | indicazioni=300 metri dal Duomo
| tel=+39 02 76020241 | numero verde= | fax=+39 02 782700
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola da 190€, doppia da 260€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Galileo Milan | alt= | sito=http://www.galileohotelmilan.com | email=
| indirizzo=Corso Europa 9 | lat=45.46404 | long=9.19590 | indicazioni=
| tel=+39 02 7743 | numero verde= | fax=+39 02 76020584
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola 130€, doppia 140€; colazione inclusa
| descrizione=Hotel quattro stelle, con 89 camere tra singole, doppie, triple e VIP, tutte con bagno privato. Tra le aree comuni ci sono un bar, ristorante, lounge e reception con connessione internet gratuita.
}}
* {{sleep
| nome=Brunelleschi Hotel Milan | alt= | sito=http://www.hotelbrunelleschi.net | email=
| indirizzo=Via Baracchini, 12 | lat=45.46110 | long=9.19114 | indicazioni=Vicino al Duomo e Teatro alla Scala
| tel=+39 02 88431 | numero verde= | fax=+39 02 804924
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 100€
| descrizione=L'Hotel Brunelleschi Milano è un rispettabile 4 stelle nel centro di Milano.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Ascot | alt= | sito=http://www.hotelascotmilano.it | email=
| indirizzo=Via Lentasio, 3 | lat=45.45808 | long=9.19142 | indicazioni=Nel centro di Milano, a pochi metri dal Corso di Porta Romana e a 10 minuti a piedi dal Duomo e dall'Università Nazionale
| tel=+39 02 58303300 | numero verde= | fax=+39 02 58303203
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola da 83€, doppia da 124€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Genius Milan | alt= | sito=https://www.geniushoteldowntown.com/ | email=
| indirizzo=Via Porlezza, 4 | lat=45.46717 | long=9.18247 | indicazioni=Situato tra il Castello Sforzesco e il Duomo
| tel=+39 02 72094644 | numero verde= | fax=+39 02 72006950
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola: 88/99€; doppia 120/155€
| descrizione=Il Genius Hotel è un albergo a tre stelle che presenta 38 camere con servizio privato in camera e connessione wifi.
}}
* {{sleep
| nome=London Hotel | alt= | sito=http://www.hotellondonmilano.com | email=info@hotellondonmilano.com
| indirizzo=Via Rovello 3 | lat=45.46730 | long=9.18431 | indicazioni=A 400 metri dal Duomo
| tel=+39 02 72020166 | numero verde= | fax=+39 02 8057037
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola 90/130€, doppia 120/170€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Lloyd | alt= | sito=http://www.lloydhotelmilano.it | email=
| indirizzo=Corso di Porta Romana, 48 | lat=45.45805 | long=9.19234 | indicazioni=
| tel=+39 02 58303332 | numero verde= | fax=+39 02 58303365
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola da €85, doppia da €116
| descrizione=Offre ampie sale riunioni e un programma benessere. Imprese locali, shopping e cultura a soli 10 minuti a piedi dall'hotel.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel NH Machiavelli | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/milano/nh-machiavelli.html | email=nhmachiavelli@nh-hotels.com
| indirizzo=Largo Augusto, 10 | lat=45.4631814 | long=9.1978371 | indicazioni=
| tel=+39 02 631141 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel quattro stelle NH Machiavelli si trova in centro a Milano, vicino a Porta Venezia e alla zona dello shopping di corso Buenos Aires. La stazione centrale è ad appena dieci minuti a piedi dall'hotel. La posizione dell'hotel è ideale sia per chi viaggia per affari sia per i turisti, essendo facilmente accessibile in auto e con i mezzi pubblici.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel NH President | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/milano/nh-president.html | email=nhpresident@nh-hotels.com
| indirizzo=Largo Augusto, 10 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 02 77461 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'NH President, hotel a quattro stelle, si trova in una posizione strategica nel centro di Milano, a pochi passi dal Duomo e dai negozi alla moda. Comodo e facilmente accessibile, l'hotel è ideale sia per chi viaggia per lavoro, sia per chi è a Milano per piacere. L'hotel NH President è a pochi passi dalla stazione della metropolitana San Babila e si trova vicino all'elegante via Montenapoleone, alla Galleria Vittorio Emanuele II e al Teatro alla Scala. [https://www.garagesforza.com Garage Sforza] Parcheggio convenzionato situato sotto l'hotel ed accessibile con una scala interna all'albergo.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Park Hyatt Milan | alt= | sito=http://milan.park.hyatt.com | email=milano@hyattintl.com
| indirizzo=Via Tommaso Grossi 1 | lat=45.46552 | long=9.18727 | indicazioni=Vicino a Piazza del Duomo e Teatro alla Scala
| tel=+39 02 8821 1234 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 5 stelle che ospita La Cupola, un ristorante di prominente sulla scena sociale dell'élite di Milano.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel De La Ville | alt= | sito=http://www.delavillemilano.com | email=
| indirizzo=Via Hoepli n.6 | lat=45.46593 | long=9.19225 | indicazioni=Vicino a via Montenapoleone
| tel=+39 02 879 1311 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=100/200€
| descrizione=Ha una piscina panoramica con vista sul Duomo.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Pierre Milano | alt= | sito=http://www.hotelpierremilano.it/hotel-milano/en/index.html | email=
| indirizzo=Via de Amicis 32 | lat=45.45951 | long=9.17684 | indicazioni=Vicino alla Scala e al Duomo
| tel=+39 02 72000581 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=105/215€
| descrizione=Hotel 5 stelle. Ognuna delle 52 camere dispone di connessione wifi e TV satellitare.
}}
* {{sleep
| nome=Ariston Hotel Milan | alt= | sito=https://www.aristonhotel.com/ | email=
| indirizzo=Largo Carrobbio, 2 | lat=45.46065 | long=9.18117 | indicazioni=
| tel=+39 02 72000556 | numero verde= | fax=+39 02 72000914
| checkin= | checkout= | prezzo=Singola 160€, doppia 230€
| descrizione=Hotel 3 stelle con 52 camere (singole, doppie e triple), parcheggio privato, wine bar, sala colazione e sala conferenze in grado di ospitare fino a 25 persone. Tra gli altri servizi, l'Hotel Ariston Milano offre anche bagno privato, TV satellitare, connessione internet gratuita e un servizio di biciclette, dal momento che l'Ariston Hotel di Milano vanta di essere una sistemazione ecologica.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel King | alt= | sito=http://www.hotelkingmilano.com | email=
| indirizzo=Corso Magenta 19 | lat=45.46557 | long=9.17788 | indicazioni=
| tel=+39 02 874432 | numero verde= | fax=+39 02 89010798
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle nel centro della città, facente parte dei Mokinba Hotels. Buona posizione vicino al Duomo e alla Milano bene.
}}
* {{sleep
| nome=Antica Locanda dei Mercanti | alt= | sito=http://www.locanda.it | email=
| indirizzo=Via San Tomaso 6 | lat=45.46727 | long=9.18463 | indicazioni=
| tel=+39 02 8054080 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Incantevole hotel boutique situato in un antico palazzo nel cuore della città, con ampie camere doppie, alcune di esse con terrazze private.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Four Seasons | alt= | sito=http://www.fourseasons.com/it/milan/ | email=
| indirizzo=via Gesù, 6/8 | lat=45.469449 | long=9.195347 | indicazioni=
| tel=+39 027 7088 | numero verde= | fax=+39 027 7085000
| checkin= | checkout= | prezzo=a Notte: Camera doppia 676,- €
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Grand Hotel Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via San Raffaele, 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 02 8833 | numero verde= | fax=+39 02 86462027
| checkin= | checkout= | prezzo=a Notte: Camera doppia 640,- EUR
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}}
* {{sleep
| nome=Santa Marta Suites | alt= | sito=http://santamartasuites.com/ | email=info@santamartasuites.com
| indirizzo=Via Santa Marta, 4 | lat=45.46298 | long=9.18364 | indicazioni=Zona Duomo
| tel=+39 02 45 37 33 69 | numero verde= | fax=+39 02 45 37 33 69
| checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=Charme boutique hotel con ristorante e terrazza panoramica.
}}
* {{sleep
| nome=Palazzo Porta Romana | alt=Luxury Residence | sito=https://www.palazzoportaromana.com/ | email=
| indirizzo=Corso di Porta Romana, 64 | lat=45.457327 | long=9.193633 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel The Square Milano Duomo | alt= | sito=https://www.thesquaremilano.com/ | email=reservation@deicavaliericollection.com
| indirizzo=Via Alberico Albricci, 24 | lat=45.460997 | long=9.189144 | indicazioni=
| tel=+39 02 727071 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
La rete pubblica Milanese [https://www.comune.milano.it/servizi/wifi-gratuito-del-comune-di-milano Open WiFi Milano] dispone di numerose connessioni nel centro storico.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Pianura padana lombarda
| Regione nazionale4 = Milanese
| Città = Milano
| Livello = 3
}}
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Michigan
0
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2026-04-24T23:50:37Z
Claude van der Grift
14686
/* Centri urbani */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Bannermichigan.jpg
| DidascaliaBanner = Ford Mustang Shelby 500, una delle auto più famose tra quelle presentate al Motor Show di Detroit
| Immagine = Lake Michigan Sleeping Bear Dunes.jpg
| Didascalia = Costa protetta a livello nazionale del lago Michigan, chiamata Sleeping Bear Dunes
| Localizzazione = Michigan in United States.svg
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Regione = [[Stati Uniti medio occidentali|Midwest]]
| Capoluogo = [[Lansing]]
| Superficie = 250.493 km²
| Abitanti = 9.909.877 <small>(stima 2014)</small>, 9.883.640 <small>(censimento 2010)</small>
| Sito del turismo = http://www.michigan.org
| Sito ufficiale = http://www.michigan.gov
| Lat = 42°44′00.6″N
| Long = 84°32′48.12″W
}}
'''Michigan''' è uno Stato federato degli [[Stati Uniti d'America]].
== Da sapere ==
Questo Stato è conosciuto come la patria dell'industria automobilistica. Ha inoltre una consistente attività turistica.
Le principali mete turistiche: [[Traverse City]], [[Mackinac Island]], e l'intera [[Penisola superiore]], accolgono vacanzieri, cacciatori ed amanti della natura da tutti gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] e [[Canada]]. Il Michigan possiede la più lunga costa (eccetto l'[[Alaska]]), e il maggior numero di barche da diporto di ogni altro Stato.
Il nome è derivato dal lago Michigan, il quale sembra aver preso il nome dal termine meicigama che nella lingua Chippewa significa "grande acqua".
[[File:Michigan.png|200px|left]]
Lo stato, che si estende nella zona dei grandi laghi, è costituito da due penisole:
* La '''Lower Peninsula''' o '''Penisola Inferiore''', delimitata ad Est dal lago Huron e ad Ovest dal lago Michigan che lo separa dal [[Wisconsin]], è di gran lunga la parte più popolata dello stato.
* La '''Upper Peninsula''' o '''Penisola Superiore''' delimitata a Nord dal lago Superiore e a sud dal lago Michigan, è invece scarsamente popolata con un carattere spiccatamente rurale.
Le due penisole hanno la forma di due mani disposte nel modo indicato dalla figura a fianco. Quando viaggiate nel Michigan e fermate qualcuno per chiedere indicazioni è facile che questi si serva delle proprie mani per aiutarvi a trovare la vostra destinazione.
Gli abitanti del Michigan sono chiamati "''Michiganian''" o anche "''Michigander''" e spesso soprannominati "wolverines" (dal nome inglese del ''ghiottone'', l'animale caratteristico dello Stato). Un abitante della [[Penisola superiore]] è invece detto "''Yooper''" (dalla pronuncia di "UP-er", cioè abitante della UP. ''UP'' sta per ''Upper Peninsula'', cioè Penisola Superiore).
=== Cenni geografici ===
Lo Stato del Michigan è formato da due penisole, separate dallo stretto di Mackinac e che prendono il nome di [[Penisola superiore]] e Penisola inferiore.
A sud confina con [[Ohio]] e [[Indiana]], coi quali divide anche le acque interne. Sulle acque sono anche la maggior parte dei confini occidentali, da sud a nord, con [[Illinois]] e [[Wisconsin]] sul [[Lago Michigan]]; quindi per una parte su terraferma col Wisconsin. La Penisola superiore è delineata principalmente dai fiumi Menominee e Montreal; quindi nuovamente confini sulle acque, in questo caso del [[Lago Superiore]], con Wisconsin e [[Minnesota]] ad ovest, e la provincia [[Canada|canadese]] dell'[[Ontario]] a nord. Il confine settentrionale attraversa tutto il Lago Superiore partendo dall'estremo nord del Minnesota, contenendo l'[[isle Royale]], e quindi piegando verso sud-est fino al restringimento del lago presso [[Sault Ste. Marie (Stati Uniti d'America)|Sault Ste. Marie]]. Tutto il grande confine nord ed est del Michigan è condiviso con la sola provincia dell'Ontario che infatti è anche il suo più grande partner commerciale. Il confine est, quasi interamente caratterizzato dal [[Lago Huron]], termina nel [[Lago Erie]] con un punto di convergenza triplo tra Michigan, Ohio e Ontario.
La regione della Penisola superiore è ricca di foreste e parzialmente montuosa nella parte più occidentale. I Monti Porcupine, i più vecchi dell'America del Nord, raggiungono altezze piuttosto modeste ma segnano lo spartiacque tra il bacino del Lago Superiore e quello del Lago Michigan. Entrambi i versanti di questa catena sono piuttosto scoscesi mentre la cima più alta è il Monte Arvon di appena 603 m.
La penisola inferiore, con la forma che ricorda quella di un guanto, costituisce i due terzi della superficie dello Stato. Il territorio è pressoché pianeggiante, fatta eccezione per alcune colline che non superano i 520 m.
In entrambe le penisole ci sono molti laghi e zone umide (in totale si contano 11.037 specchi d'acqua), con coste frastagliate.
I fiumi sono piccoli, brevi e poco profondi, e solo in pochi casi navigabili.
=== Quando andare ===
Il Michigan ha un clima umido continentale in quasi tutto il suo territorio. La parte meridionale e centrale della penisola inferiore (a sud della baia di Saginaw e dall'area di [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]] in giù) ha un clima più mite con estati molto calde ed umide ed inverni freddi ma corti. La parte settentrionale e l'intera Penisola superiore hanno un clima più rigido con estati calde, umide ma relativamente corte ed inverni decisamente lunghi e anche molto freddi in rapporto alla latitudine. In alcune parti la temperatura massima rimane sotto zero da dicembre fino a febbraio, o addirittura marzo nelle zone più settentrionali. Dalla fine dell'autunno a metà febbraio sono frequenti pesanti nevicate d'origine lacustre. Normalmente da dicembre a marzo c'è la stagione relativamente più secca, mentre da luglio a settembre c'è il periodo leggermente più favorevole alle piogge che comunque hanno un andamento piuttosto regolare durante tutto l'anno.
Ci sono anche ben 17 '''tornado''' di media in un anno e la zona più colpita è sempre quella più a sud, che ricade nel cosiddetto "Tornado alley" (fascia dei tornado), la regione storicamente più soggetta a questo tipo di fenomeno così pericoloso. Il nord e la Penisola superiore normalmente sono esenti da tornado, ma di tanto in tanto questi si presentano anche in queste zone.
=== Cenni storici ===
Il territorio fu esplorato dai Francesi dal 1668, alla ricerca di nuovi mercati di pellicce, fondandovi stazioni commerciali fortificate e missioni religiose (Fort Pontchartrain-[[Detroit]], Port Huron, Outamis, Fort [[Mackilimackinac]], Fort [[Sault Ste. Marie (Stati Uniti d'America)|Sault Ste. Marie]], Saint Ignace). Fu occupato dagli Inglesi dal 1760 e dal 1783 passò agli Stati Uniti che, però riuscirono ad avere di fatto il dominio del territorio solo dal 1796, quando le truppe inglesi lasciarono Detroit. Entrato a far parte del "Territorio del Nord Ovest", diviene autonomo dal 1805, finché divenuto stato nel 1835, entra nell'Unione il 26 gennaio 1837, come 26º stato. Durante la guerra di secessione partecipò attivamente contro gli stati schiavisti. Il Michigan fu il primo stato americano ad abolire la pena di morte (nel 1864) e il primo stato che ha come lingua ufficiale l'inglese.
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| regionmap=Michigan regions map.png
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=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Lansing]] | alt= | wikidata=Q28237 | lat= | long= | descrizione=Capitale dello Stato e sede della Michigan State University.}}
| 2={{Città| nome=[[Ann Arbor]] | alt= | wikidata=Q485172 | lat= | long= | descrizione=Sede della University of Michigan, e una delle principali destinazioni per calcio, feste e arti.}}
| 3={{Città| nome=[[Detroit]] | alt= | wikidata=Q12439 | lat= | long= | descrizione=La più grande città del Michigan, nota anche come ''Motor City''.}}
| 4={{Città| nome=[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]] | alt= | wikidata=Q184587 | lat= | long= | descrizione=La seconda più grande città nel Michigan. Una cittadina ridente e conservatrice.}}
| 5={{Città| nome=[[Marquette (Michigan)|Marquette]] | alt= | wikidata=Q12443 | lat= | long= | descrizione=La più grande città della penisola superiore del Michigan e piccolo gioiello da scoprire.}}
| 6={{Città| nome=[[Holland (Michigan)|Holland]] | alt= | wikidata=Q1001742 | lat= | long= | descrizione=Spiagge e festival del Tulip Time.}}
| 7={{Città| nome=[[Kalamazoo]] | alt= | wikidata=Q167155 | lat= | long= | descrizione=Ospita la Western Michigan University.}}
| 8={{Città| nome=[[Saugatuck (Michigan)|Saugatuck]] | alt= | wikidata=Q2686437 | lat= | long= | descrizione=Artistica destinazione balneare.}}
| 9={{Città| nome=[[Sault Ste. Marie (Stati Uniti d'America)|Sault Ste. Marie]] | alt= | wikidata=Q986634 | lat= | long= | descrizione=Città di confine della [[Penisola superiore]]. La cosiddetta "''The Soo''", comprende il sistema di chiuse "Soo Locks".}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Isle Royale]] | alt=''Isle Royale National Park'' | wikidata=Q163515 | lat= | long= | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Penisola di Keweenaw]] | alt= | wikidata= | lat= | long= | descrizione=Ex regione di estrazione mineraria di rame, nota per la sua storia, migrazione di uccelli, raccolta di rocce e sport invernali.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Mackinac Island]] | alt= | wikidata= | lat= | long= | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Costa lacustre nazionale di Pictured Rocks]] | alt=''Pictured Rocks National Lakeshore'' | wikidata= | lat= | long= | descrizione=Vicino [[Munising]] nella [[Penisola superiore]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Costa lacustre nazionale di Sleeping Bear Dunes]] | alt=''Sleeping Bear Dunes National Lakeshore'' | wikidata= | lat= | long= | descrizione=}}
}}
{{-}}
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Livello = 1
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| Banner = Bannermichigan.jpg
| DidascaliaBanner = Ford Mustang Shelby 500, una delle auto più famose tra quelle presentate al Motor Show di Detroit
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| Didascalia = Costa protetta a livello nazionale del lago Michigan, chiamata Sleeping Bear Dunes
| Localizzazione = Michigan in United States.svg
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Regione = [[Stati Uniti medio occidentali|Midwest]]
| Capoluogo = [[Lansing]]
| Superficie = 250.493 km²
| Abitanti = 9.909.877 <small>(stima 2014)</small>, 9.883.640 <small>(censimento 2010)</small>
| Sito del turismo = http://www.michigan.org
| Sito ufficiale = http://www.michigan.gov
| Lat = 42°44′00.6″N
| Long = 84°32′48.12″W
}}
'''Michigan''' è uno Stato federato degli [[Stati Uniti d'America]].
== Da sapere ==
Questo Stato è conosciuto come la patria dell'industria automobilistica. Ha inoltre una consistente attività turistica.
Le principali mete turistiche: [[Traverse City]], [[Mackinac Island]], e l'intera [[Penisola superiore]], accolgono vacanzieri, cacciatori ed amanti della natura da tutti gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] e [[Canada]]. Il Michigan possiede la più lunga costa (eccetto l'[[Alaska]]), e il maggior numero di barche da diporto di ogni altro Stato.
Il nome è derivato dal lago Michigan, il quale sembra aver preso il nome dal termine meicigama che nella lingua Chippewa significa "grande acqua".
[[File:Michigan.png|200px|left]]
Lo stato, che si estende nella zona dei grandi laghi, è costituito da due penisole:
* La '''Lower Peninsula''' o '''Penisola Inferiore''', delimitata ad Est dal lago Huron e ad Ovest dal lago Michigan che lo separa dal [[Wisconsin]], è di gran lunga la parte più popolata dello stato.
* La '''Upper Peninsula''' o '''Penisola Superiore''' delimitata a Nord dal lago Superiore e a sud dal lago Michigan, è invece scarsamente popolata con un carattere spiccatamente rurale.
Le due penisole hanno la forma di due mani disposte nel modo indicato dalla figura a fianco. Quando viaggiate nel Michigan e fermate qualcuno per chiedere indicazioni è facile che questi si serva delle proprie mani per aiutarvi a trovare la vostra destinazione.
Gli abitanti del Michigan sono chiamati "''Michiganian''" o anche "''Michigander''" e spesso soprannominati "wolverines" (dal nome inglese del ''ghiottone'', l'animale caratteristico dello Stato). Un abitante della [[Penisola superiore]] è invece detto "''Yooper''" (dalla pronuncia di "UP-er", cioè abitante della UP. ''UP'' sta per ''Upper Peninsula'', cioè Penisola Superiore).
=== Cenni geografici ===
Lo Stato del Michigan è formato da due penisole, separate dallo stretto di Mackinac e che prendono il nome di [[Penisola superiore]] e Penisola inferiore.
A sud confina con [[Ohio]] e [[Indiana]], coi quali divide anche le acque interne. Sulle acque sono anche la maggior parte dei confini occidentali, da sud a nord, con [[Illinois]] e [[Wisconsin]] sul [[Lago Michigan]]; quindi per una parte su terraferma col Wisconsin. La Penisola superiore è delineata principalmente dai fiumi Menominee e Montreal; quindi nuovamente confini sulle acque, in questo caso del [[Lago Superiore]], con Wisconsin e [[Minnesota]] ad ovest, e la provincia [[Canada|canadese]] dell'[[Ontario]] a nord. Il confine settentrionale attraversa tutto il Lago Superiore partendo dall'estremo nord del Minnesota, contenendo l'[[isle Royale]], e quindi piegando verso sud-est fino al restringimento del lago presso [[Sault Ste. Marie (Stati Uniti d'America)|Sault Ste. Marie]]. Tutto il grande confine nord ed est del Michigan è condiviso con la sola provincia dell'Ontario che infatti è anche il suo più grande partner commerciale. Il confine est, quasi interamente caratterizzato dal [[Lago Huron]], termina nel [[Lago Erie]] con un punto di convergenza triplo tra Michigan, Ohio e Ontario.
La regione della Penisola superiore è ricca di foreste e parzialmente montuosa nella parte più occidentale. I Monti Porcupine, i più vecchi dell'America del Nord, raggiungono altezze piuttosto modeste ma segnano lo spartiacque tra il bacino del Lago Superiore e quello del Lago Michigan. Entrambi i versanti di questa catena sono piuttosto scoscesi mentre la cima più alta è il Monte Arvon di appena 603 m.
La penisola inferiore, con la forma che ricorda quella di un guanto, costituisce i due terzi della superficie dello Stato. Il territorio è pressoché pianeggiante, fatta eccezione per alcune colline che non superano i 520 m.
In entrambe le penisole ci sono molti laghi e zone umide (in totale si contano 11.037 specchi d'acqua), con coste frastagliate.
I fiumi sono piccoli, brevi e poco profondi, e solo in pochi casi navigabili.
=== Quando andare ===
Il Michigan ha un clima umido continentale in quasi tutto il suo territorio. La parte meridionale e centrale della penisola inferiore (a sud della baia di Saginaw e dall'area di [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]] in giù) ha un clima più mite con estati molto calde ed umide ed inverni freddi ma corti. La parte settentrionale e l'intera Penisola superiore hanno un clima più rigido con estati calde, umide ma relativamente corte ed inverni decisamente lunghi e anche molto freddi in rapporto alla latitudine. In alcune parti la temperatura massima rimane sotto zero da dicembre fino a febbraio, o addirittura marzo nelle zone più settentrionali. Dalla fine dell'autunno a metà febbraio sono frequenti pesanti nevicate d'origine lacustre. Normalmente da dicembre a marzo c'è la stagione relativamente più secca, mentre da luglio a settembre c'è il periodo leggermente più favorevole alle piogge che comunque hanno un andamento piuttosto regolare durante tutto l'anno.
Ci sono anche ben 17 '''tornado''' di media in un anno e la zona più colpita è sempre quella più a sud, che ricade nel cosiddetto "Tornado alley" (fascia dei tornado), la regione storicamente più soggetta a questo tipo di fenomeno così pericoloso. Il nord e la Penisola superiore normalmente sono esenti da tornado, ma di tanto in tanto questi si presentano anche in queste zone.
=== Cenni storici ===
Il territorio fu esplorato dai Francesi dal 1668, alla ricerca di nuovi mercati di pellicce, fondandovi stazioni commerciali fortificate e missioni religiose (Fort Pontchartrain-[[Detroit]], Port Huron, Outamis, Fort [[Mackilimackinac]], Fort [[Sault Ste. Marie (Stati Uniti d'America)|Sault Ste. Marie]], Saint Ignace). Fu occupato dagli Inglesi dal 1760 e dal 1783 passò agli Stati Uniti che, però riuscirono ad avere di fatto il dominio del territorio solo dal 1796, quando le truppe inglesi lasciarono Detroit. Entrato a far parte del "Territorio del Nord Ovest", diviene autonomo dal 1805, finché divenuto stato nel 1835, entra nell'Unione il 26 gennaio 1837, come 26º stato. Durante la guerra di secessione partecipò attivamente contro gli stati schiavisti. Il Michigan fu il primo stato americano ad abolire la pena di morte (nel 1864) e il primo stato che ha come lingua ufficiale l'inglese.
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| region1name=[[Penisola superiore]] (''Upper Peninsula'')
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| region2title=Penisola inferiore (''Lower Peninsula'')
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| region4name=[[Michigan settentrionale]]
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=== Centri urbani ===
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| 1={{Città| nome=[[Lansing]] | alt= | wikidata=Q28237 | lat= | long= | descrizione=Capitale dello Stato e sede della Michigan State University.}}
| 2={{Città| nome=[[Ann Arbor]] | alt= | wikidata=Q485172 | lat= | long= | descrizione=Sede della University of Michigan, e una delle principali destinazioni per calcio, feste e arti.}}
| 3={{Città| nome=[[Detroit]] | alt= | wikidata=Q12439 | lat= | long= | descrizione=La più grande città del Michigan, nota anche come ''Motor City''.}}
| 4={{Città| nome=[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]] | alt= | wikidata=Q184587 | lat= | long= | descrizione=La seconda più grande città nel Michigan. Una cittadina ridente e conservatrice.}}
| 5={{Città| nome=[[Marquette (Michigan)|Marquette]] | alt= | wikidata=Q12443 | lat= | long= | descrizione=La più grande città della penisola superiore del Michigan e piccolo gioiello da scoprire.}}
| 6={{Città| nome=[[Holland (Michigan)|Holland]] | alt= | wikidata=Q1001742 | lat= | long= | descrizione=Spiagge e festival del Tulip Time.}}
| 7={{Città| nome=[[Kalamazoo]] | alt= | wikidata=Q167155 | lat= | long= | descrizione=Ospita la Western Michigan University.}}
| 8={{Città| nome=[[Saugatuck (Michigan)|Saugatuck]] | alt= | wikidata=Q2686437 | lat= | long= | descrizione=Artistica destinazione balneare.}}
| 9={{Città| nome=[[Sault Ste. Marie (Stati Uniti d'America)|Sault Ste. Marie]] | alt= | wikidata=Q986634 | lat= | long= | descrizione=Città di confine della [[Penisola superiore]]. La cosiddetta "''The Soo''", comprende il sistema di chiuse "Soo Locks".}}
}}
=== Altre destinazioni ===
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| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Isle Royale]] | alt=''Isle Royale National Park'' | wikidata=Q163515 | lat= | long= | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Penisola di Keweenaw]] | alt= | wikidata=Q12430 | lat= | long= | descrizione=Ex regione di estrazione mineraria di rame, nota per la sua storia, migrazione di uccelli, raccolta di rocce e sport invernali.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Mackinac Island]] | alt= | wikidata=Q2355628 | lat= | long= | descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Costa lacustre nazionale di Pictured Rocks]] | alt=''Pictured Rocks National Lakeshore'' | wikidata=Q3382575 | lat= | long= | descrizione=Vicino [[Munising]] nella [[Penisola superiore]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Costa lacustre nazionale di Sleeping Bear Dunes]] | alt=''Sleeping Bear Dunes National Lakeshore'' | wikidata=Q1585822 | lat= | long= | descrizione=}}
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== Come arrivare ==
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{{Quickfooter|Regione nazionale
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{{pagebanner|Airbus A350-941 banner.jpg}}{{mbox|'''Questo articolo tematico appartiene alla serie sui viaggi in aereo'''.<br />Usa i link qui sotto per navigare tra i vari capitoli:<br />'''[[All'aeroporto|All'aeroporto →]]'''}}
Nonostante sempre più persone oggigiorno abbiano preso un aereo almeno una volta nella vita, '''pianificare un viaggio in aereo''' richiede comunque un po' di accortezza: mentre è relativamente semplice arrivare a destinazione, ci sono modi diversi per farlo, alcuni più comodi, veloci e semplici ed altri complicati, lunghi e scomodi.
==Prenotare==
Il processo di prenotazione può essere svolto interamente online o tramite un'agenzia di viaggio.
Per prenotare online potete usare i singoli siti delle compagnie aeree o siti come [https://www.expedia.com Expedia]{{Dead link|date=settembre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [https://www.google.it/flights Google Voli], [http://www.volagratis.com Volagratis], ecc. Quando volate verso o all'interno di alcune regioni potete servirvi di siti "locali", che a volte hanno accesso a offerte più convenienti. Un esempio è [http://english.ctrip.com Ctrip], ottimo per viaggi da e per la Cina e nel sudest asiatico.
Una volta effettuata la prenotazione riceverete un'email dalla compagnia aerea o dal sito di prenotazione con i dettagli del vostro itinerario, i dettagli dei viaggiatori e alcuni codici identificativi. I due più importanti sono il numero del biglietto e il codice prenotazione: il secondo è quello usato più di frequente ed è una stringa di 6 caratteri (lettere o numeri) che identifica l'intera prenotazione (quindi è uguale per tutti i passeggeri e tutti i voli, andata e ritorno); il numero di biglietto è una stringa di 16 cifre (solo numeri) che identifica l'itinerario del singolo passeggero (e può non includere il volo di ritorno). Le procedure variano da compagnia a compagnia, ma di solito è sufficiente avere a portata di mano il PNR, mentre il numero del biglietto verrà usato solo in casi eccezionali.
Prenotando presso un'agenzia di viaggio beneficerete dell'esperienza dell'agente e delle tariffe preferenziali cui ha accesso, ma talvolta le compagnie aeree limiteranno la possibilità di modificare la prenotazione via internet, costringendovi a passare nuovamente per l'agenzia. Anche prenotando con un'agenzia riceverete una conferma dell'itinerario simile a quella già citata.
===Destinazione e origine===
Se sapete già dove volete andare (ad esempio [[Londra]]) potreste pensare di poter saltare questa sezione. In realtà ci sono alcuni aspetti che riguardano la destinazione da considerare. Per esempio: quanti aeroporti servono la vostra destinazione? Nel caso di Londra, Parigi, Stoccolma, New York e praticamente ogni città italiana ci sono svariate opzioni a disposizione del viaggiatore, ciascuna con vantaggi e svantaggi. Le compagnie tradizionali di solito volano verso aeroporti grandi, ben serviti dal trasporto pubblico e quindi relativamente ben collegati con la vostra destinazione finale. Le compagnie ''low cost'' usano aeroporti più piccoli (a volte adattati da aeroporti militari) e più lontani dal centro cittadino, in cambio di più basse tasse aeroportuali e quindi prezzi più bassi per i viaggiatori. [[Milano]], per esempio, è servita da tre aeroporti: quello di Malpensa, lontano dal centro ma collegato dal MalpensaExpress che rende il trasferimento relativamente semplice, quello di Linate, più vicino al centro ma mal collegato dal trasporto pubblico, e quello di [[Orio Al Serio]], posto a decine di chilometri dalla città, collegato solo con navette private e prediletto dalle compagnie ''low cost''; nel caso di Londra, Parigi e New York, poi, singole compagnie useranno aeroporti diversi, indipendentemente dalla loro qualifica di compagnie ''low cost''. Considerate quindi le vostre opzioni in termini di aeroporto di partenza e di arrivo, soprattutto se i tempi di trasferta in aeroporto incidono molto sul tempo a disposizione per la vacanza (viaggio nel weekend, per esempio). Alcuni aeroporti, poi, sono famosi o famigerati per alcune caratteristiche: lunghe code, cattiva gestione dei bagagli, ecc. Evitare tali aeroporti - se questo non vi costringe ad atterrare a centinaia di chilometri di distanza! - vi risparmierà molto stress.
Per i voli intercontinentali il discorso si fa più complesso. Avrete tipicamente a disposizione rapidi - e costosi - voli diretti per New York, ma potrete anche fare scalo in altri grandi aeroporti degli Stati Uniti aggiungendo un volo e qualche ora di viaggio. In questo caso, peraltro, passereste la dogana nell'aeroporto di scalo e arrivereste a New York con un volo regionale, il che ha in sé vantaggi e svantaggi: nel caso dell'arrivo negli Stati Uniti va considerato che il processo di passaggio della dogana è molto lungo e se avete un altro volo da prendere in seguito è più probabile che veniate separati dalla vostra valigia (tipicamente voi vi imbarcate all'ultimo minuto sul volo e la valigia non fa in tempo a essere caricata).
Quindi, che prenotiate tramite un'agenzia o tramite un sito internet, prestate attenzione alla destinazione: tutti i siti internet permettono di immettere il nome della città senza selezionare un aeroporto specifico (e anche di cercare voli verso un certo numero di aeroporti vicini tra loro in modo da confrontare le tariffe), ma potrete anche limitare la ricerca a un aeroporto specifico (digitandone il nome, e.g. Milano Malpensa, o il [[codice IATA]], MXP per Malpensa).
Per chi è particolarmente attento al portafoglio, talvolta è possibile giocare con gli aeroporti di destinazione e di origine per ottenere tariffe molto più basse: spesso le compagnie aeree creano delle promozioni per rotte specifiche che intendono sviluppare. Per esempio, British Airways è nota per proporre biglietti piuttosto economici per l'Estremo Oriente con origine in Scandinavia (ossia partenza da [[Oslo]], [[Stoccolma]] o [[Copenaghen]], scalo a Londra e volo intercontinentale per [[Pechino]], [[Hong Kong]] o [[Tokyo]]): prenotando un biglietto del genere e acquistando poi separatamente un volo ''low cost'' dalla vostra vera città di origine per la Scandinavia potreste risparmiare centinaia di euro. La difficoltà principale sta nel far combaciare gli orari di arrivo e partenza dei vari voli (potreste pianificare una sosta di alcuni giorni nell'aeroporto scandinavo prescelto); per alcune importanti avvertenze si veda il [[#Itinerari con biglietti separati|paragrafo a riguardo]].
===Itinerario e compagnia aerea===
Come accennato, alla scelta della destinazione si accompagna sempre anche la scelta dell'itinerario, degli scali da effettuare e della compagnia aerea.
Nel considerare la durata dello scalo, cercate di trovare informazioni (tramite amici od online) su quanto facile sia attraversare l'aeroporto di scalo: tenete presente che se il primo volo è intra-europeo e il secondo è intercontinentale (o viceversa) dovrete passare il controllo passaporti nell'aeroporto di scalo e questo, specialmente durante la stagione turistica, allungherà i tempi. Ogni aeroporto ha un "tempo minimo di coincidenza" o ''minimum connection time'' (in realtà di solito ne ha almeno due, uno per le coincidenze domestiche o intra-europee e uno per le coincidenze che richiedono il passaggio della dogana), e le compagnie aeree non possono proporre prenotazioni con scali più corti di questo tempo. È una buona misura, ma è ben lontana dal considerare l'impatto delle code e l'eventualità di perdersi nel terminal. I siti internet degli aeroporti di solito hanno indicazioni approssimative sul tempo impiegato per trasferirsi da una zona all'altra: per quanto nemmeno questi riflettano necessariamente le particolarità dell'alta stagione né altri imprevisti, almeno offrono una stima più accurata nel caso di aeroporti molto grandi con gate raggruppati per "zone" (per esempio Francoforte ha gate A, B, C, D e Z, con tempi di trasferimento molto diversi a seconda della combinazione arrivo-partenza). In molti aeroporti europei una coincidenza di un'ora è sufficiente per uno scalo intercontinentale: dovreste riuscire a passare il controllo passaporti e arrivare al gate di partenza prima dell'inizio dell'imbarco - accelerando il passo avrete anche tempo di sedervi un pochino. Alcuni aeroporti, dato il recente clima geopolitico, hanno introdotto controlli di sicurezza anche durante lo scalo: dovrete quindi passare nuovamente i bagagli ai raggi X e attraversare il metal detector. Informatevi in anticipo a riguardo e tenetene conto nel pianificare il vostro viaggio (ma queste procedure dovrebbero riflettersi nei ''minimum connection time'', quindi è difficile che una compagnia aerea vi proponga uno scalo "impossibile").
Famiglie con bambini o anziani dovrebbero tenere presente che impiegheranno più tempo ad attraversare il terminal. I passeggeri con mobilità ridotta (in alcuni casi anche gli anziani senza particolari problemi di mobilità) possono richiedere di essere portati al gate con un veicolo elettrico.
Uno scalo di 5 o più ore potrebbe addirittura permettervi di visitare la città, se le regole sui visti ve lo permettono (v. a riguardo [[Documenti#Visto|i consigli sui visti]]). Provate addirittura a cercare voli estremamente lunghi, con scali di uno o più giorni: a un prezzo contenuto potreste essere in grado di visitare la città, passare una notte in albergo (facendo una doccia, mangiando qualcosa di diverso dal cibo dell'aereo o dei costosi bar dell'aeroporto e dormendo in un letto vero) e ripartire freschi e riposati. Prestate attenzione però: se lo scalo è incluso in un'unica prenotazione i vostri bagagli vi verranno probabilmente riconsegnati alla destinazione finale, quindi se volete passare alcuni giorni nella città di scalo preparate adeguatamente il vostro bagaglio a mano (v. [[#Bagaglio a mano|Bagaglio a mano]]) includendo un cambio di vestiti. È opportuno informarsi sui tempi di trasferimento tra l'aeroporto e il centro città, e su tutte le formalità doganali e di sicurezza in vigore nell'aeroporto di scalo (onde evitare di passare 5 delle 6 ore a vostra disposizione in coda tra dogana, controlli di sicurezza e traffico per raggiungere la città). Se la lunghezza dello scalo è tale da permettervi di passare la notte in albergo, sarebbe meglio prenotare un albergo ben collegato sia al centro città sia all'aeroporto (in Europa molti aeroporti hanno un treno o una linea della metropolitana che assicura il collegamento).
Come visto, potete anche costruirvi da soli degli scali prenotando separatamente diversi segmenti del vostro itinerario e combinando diverse compagnie aeree. Come accennato, però, perderete la maggior parte dei vantaggi comportati da fare scalo all'interno della stessa prenotazione, ossia non avrete le tutele previste dalla legge in caso di ritardo o cancellazione e dovrete fare nuovamente il check-in del vostro bagaglio da stiva. Inutile dire che se il guadagno è di poche decine di euro non vale nemmeno la pena considerare l'opzione.
A volte le compagnie aeree vendono uno scalo con cambio di aeroporto (per esempio, arrivereste a Parigi - Charles De Gaulle e ripartireste alcune ore dopo da Parigi - Orly), e di solito il trasferimento non è incluso. È bene accertarsi delle condizioni che regolano questo tipo di coincidenze.
Nella scelta della compagnia aerea entrano in gioco molti fattori. Tenete in considerazione innanzi tutto quanto già detto: verso quali aeroporti vola la singola compagnia? offre voli diretti? che tempistiche ci sono per i voli con scalo? Il prezzo ovviamente sarà un fattore molto importante, e tutti i portali di prenotazione online come minimo evidenziano il volo meno costoso, o permettono di ordinare i voli in base al prezzo. In base alle preferenze personali, potreste essere più o meno inclini a scegliere compagnie ''low cost'', specialmente su tratte domestiche o intra-europee. Recentemente hanno iniziato ad affermarsi anche compagnie ''low cost'' a medio-lungo raggio, come Ukranian Airlines o Norwegian, ma si tratta ovviamente di un mercato in cui i passeggeri sono meno disposti ad accettare le limitazioni del viaggio ''low cost''.
Per voli intra-europei, nel considerare la scelta tra compagnie ''low cost'' e tradizionali è bene tenere presenti questi fattori:
*Attenzione a cosa comprate: le compagnie ''low cost'' offrono nulla più di un sedile per portarvi da A a B. Le compagnie tradizionali hanno mantenuto nel prezzo del biglietto (alcune di più, alcune di meno) una serie di servizi aggiuntivi, tra cui il trasporto dei bagagli da stiva, il servizio di bordo di bevande e snack, cancellazione e riprenotazione gratuite. Inoltre, come anticipato, le compagnie ''low cost'' volano da e per aeroporti più periferici, e il prezzo pagato per il trasporto fino al centro città può far aumentare il costo complessivo del viaggio e farlo avvicinare al prezzo praticato da una compagnia tradizionale. Questo, evidentemente, non rende le compagnie ''low cost'' necessariamente peggiori (in fondo, dipende di cosa avete bisogno: se state partendo per un weekend in una capitale europea il bagaglio da stiva è superfluo e se il volo è sotto le due ore un volo ''low cost'' è assolutamente fattibile; se partite per una vacanza più lunga, avete bagaglio da imbarcare e magari il volo è attorno a 3 ore, probabilmente il risparmio non è così palpabile), ma rende più difficile comparare i prezzi.
*Un altro fattore che complica la scelta è il fatto che alcune compagnie ''low cost'', per mostrare prezzi più bassi, escludono dal prezzo le tasse e altri supplementi obbligatori (come il supplemento carburante): vi verranno mostrati solo al momento del pagamento. Le compagnie aeree tradizionali mostrano sempre da subito l'importo finale che pagherete (salvo supplementi facoltativi che aggiungete voi, come un secondo bagaglio imbarcato).
*Gran parte della cattiva reputazione delle compagnie ''low cost'' è dovuta a fattori psicologici e al fatto che la maggior parte delle persone le mette sullo stesso piano delle compagnie aeree tradizionali. RyanAir vi porta da A a B come un pullman ed è estremamente brava a farlo, mentre Air France aggiunge il servizio, la vicinanza dell'aeroporto alla città di destinazione e altri vantaggi. Si tratta semplicemente di servizi diversi.
Andando un po' più sul sottile e in particolare nel caso di itinerari intercontinentali inizieranno a rilevare il servizio a bordo, i servizi a terra (check-in, riconsegna bagagli, assistenza in caso di problemi, ecc) e la puntualità. Una regola molto generale è di affidarsi a una compagnia che faccia parte di un'alleanza: questo dovrebbe garantire quanto meno un minimo standard di qualità e sicurezza. Le alleanze sono gruppi di compagnie aeree che integrano la propria rete di collegamenti e il sistema di prenotazione in modo da offrire migliori servizi ai passeggeri di tutte le compagnie partecipanti: in questo modo il servizio sarà relativamente omogeneo all'arrivo come alla partenza, perché se la compagnia che opera il volo non ha una base operativa nell'aeroporto di destinazione usufruirà delle strutture di altri membri dell'alleanza. Esistono tre principali alleanze al mondo:
* Star Alliance, che include tutto il gruppo Lufthansa, Thai Airways, Singapore Airlines, Air China, Air New Zealand, United Airlines, Air Canada, Air India, All Nippon Airways, Scandinavian, Turkish Airlines e molte altre.
* SkyTeam, che fa capo al gruppo Air France-KLM, ma include Delta Airlines, Ita Airways, China Airlines, China Southern, China Eastern, Garuda Indonesia, Aeroméxico, Aeroflot...
* OneWorld, riconducibile a British Airways, American Airlines, Iberia, Quatar, Qantas, Finnair, Cathay Pacific e altre.
Infine, per chi è iscritto a un [[Programmi frequent flyer|programma ''frequent flyer'']] la scelta ricadrà più facilmente (se non altro a parità di prezzo) sulle compagnie affiliate al programma stesso. Per non sentirsi costretti nella scelta della compagnia e degli orari, basti ricordare che è possibile guadagnare miglia anche con le compagnie appartenenti all'alleanza cui appartiene la compagnia titolare del vostro programma ''frequent flyer'', il che vi dà indubbiamente un minimo di flessibilità in più.
=== Itinerari con biglietti separati ===
Alcuni siti di prenotazione sono in grado di procurarvi notevoli risparmi creando uno scalo anche quando le compagnie aeree non lo offrono, così come è possibile creare manualmente un itinerario che preveda degli scali: si tratta di prenotare un biglietto da A a B con la compagnia XY e poi comprare un secondo biglietto da B a C con la stessa compagnia XY o con un'altra compagnia WZ, e non è escluso che l'itinerario A-B o B-C includano uno scalo nella città D. Questo può permettere di risparmiare denaro (approfittando di uno sconto offerto dalla compagnia aerea per voli sulla tratta da B a C, vostra destinazione effettiva), di incontrare per poche ore un amico che si trova nella città B o anche semplicemente di aggiungere una breve tappa alla vostra vacanza.
A beneficio dell'esposizione, considereremo il seguente itinerario:
* Biglietto 1: volo XY123 da A a D, volo XY234 da D a B
* Biglietto 2: volo WZ45 da B a C
Si noti che lo scalo in D è previsto dal biglietto 1, mentre lo scalo creato manualmente in B non compare in nessuna una prenotazione. Questa annotazione genera il problema principale di questa pratica: mentre le compagnie aeree hanno l'obbligo di risolvere o compensare qualunque imprevisto avvenga nel corso di un itinerario compreso in una prenotazione unica, se il vostro viaggio è spezzato in prenotazioni separate la responsabilità della compagnia finisce assieme all'itinerario previsto dalla singola prenotazione. Per esempio, se il volo XY123 è in ritardo e a causa di questo perdete la coincidenza per il volo XY234, la compagnia XY è obbligata per legge a farvi arrivare a B senza sovrapprezzi o penali, ma se questo vi fa arrivare tardi in B è obbligata al massimo a pagarvi un indennizzo per il ritardo. XY non ha nessun obbligo di farvi arrivare in C o di compensarvi se il ritardo vi ha fatto perdere anche il volo WZ45; per canto suo, la compagnia WZ (il discorso non cambia nemmeno se tutti e tre i voli sono venduti e/o operati dalla stessa compagnia XY) non vi aspetterà in B se non vi presentate all'imbarco all'ora prevista e anzi probabilmente darà via il vostro posto (mentre per modesti ritardi del volo XY123 il volo XY234 potrebbe essere trattenuto per aspettare chi ha una "vera" coincidenza).
Un altro problema abbastanza importante è che eventuali bagagli imbarcati in A verranno fatti arrivare in B, ma sarà necessario ritirarli in quest'ultima città e presentarsi nuovamente al check-in per imbarcarli fino a C.
Una soluzione apparentemente semplice è di lasciare un buon margine di tempo tra l'arrivo in B con il biglietto 1 e la partenza da B con il biglietto 2: in questo modo si avrà tempo di effettuare il check-in per il volo WZ45 e si avrà un po' di lasco in caso di ritardo in arrivo. Va notato che questo non mette al riparo da tutti gli imprevisti: nel caso di imprevisti più seri di un semplice ritardo dei voli XY (per esempio la cancellazione del volo XY234), l'unica possibilità a vostra disposizione sarebbe di passare la notte in D e prendere un volo per B il giorno successivo; di per sé questo non sarebbe un problema, perché la compagnia XY è tenuta - quando vi offre una soluzione di viaggio che preveda di passare la notte in albergo - a pagarvi il pernottamento, ma ovviamente per non perdere la coincidenza con il volo da B a C dovreste aver programmato di passare la notte in B, per cui questo pernottamento andrebbe perso. Ancora, se un vostro bagaglio imbarcato arrivasse in ritardo in B (a volte i bagagli "perdono" il volo di coincidenza e vengono fatti arrivare con il primo volo utile della stessa compagnia) rischiereste di perdere il volo per C o di partire per C senza il vostro bagaglio (sempre per via del fatto che la compagnia aerea che perde un bagaglio è solo obbligata a recuperarlo e farlo arrivare alla destinazione indicata nel biglietto, in questo caso B). In nessuno di questi casi prevedere una coincidenza di alcune ore vi protegge: l'unico scenario che vi mette al riparo dalla maggior parte degli imprevisti è di pianificare una tappa di alcuni giorni in B. Ma ovviamente non si tratta di un'opzione praticabile per vacanze di una settimana.
Un appunto finale: se il biglietto 1 (da A a B con scalo in D) comprende un volo con la compagnia XY e uno con la compagnia WZ (e le due non appartengono alla stessa alleanza), per quanto siate ''formalmente'' protetti da qualunque imprevisto, tenete presente che è leggermente più probabile che tali imprevisti accadano e che richiedano più tempo per venire risolti: compagnie aeree di alleanze diverse molto spesso usano sistemi informatici diversi che non sempre comunicano perfettamente tra loro. Questo può tradursi in ritardi o errori nella gestione dei bagagli o dell'assegnazione dei posti.
===Date e orari===
Un altro tema che merita considerazione (e che in realtà è strettamente legato a quelli già esaminati) è quello di date e orari. Mentre ovviamente la scelta di quando andare in vacanza dipende dal lavoro e da molti altri fattori, una volta deciso il periodo per il vostro viaggio la scelta delle date esatte può non essere così scontata.
Per esempio, fate attenzione a quando arrivate: se andate via per pochi giorni (per un viaggio intercontinentale una settimana può essere poco, specialmente per superare il [[jet lag]]) arrivare nel pomeriggio significherà sprecare un'intera giornata in volo e avere solo tempo per arrivare in albergo e uscire a cena. Preferite voli che vi permettano almeno di orientarvi nel quartiere attorno all'albergo e magari vedere qualche monumento, in modo che nei giorni successivi possiate godervi la "vera vacanza". Incidentalmente, arrivare di mattina o attorno a mezzogiorno vi permette di adattarvi meglio al fuso orario, perché sarà più facile rimanere svegli all'aria aperta e mantenendosi in attività che durante il volo. Considerazioni speculari si applicano per il giorno di partenza: soprattutto per i viaggi all'interno dell'Europa, cercate di partire nel pomeriggio, in modo da poter fare qualcosa nella mattinata.
D'altra parte, è importante prestare attenzione all'orario di arrivo anche per la prenotazione dell'albergo: arrivando presto di mattina potreste non essere in grado di effettuare il check-in in albergo. In tal caso, verificate in anticipo che sia possibile lasciare i bagagli in custodia alla reception: potrete così farvi un giretto nel quartiere o prepararvi alle escursioni dei giorni seguenti. In una città potrete cercare l'ufficio turistico, trovare una mappa, informarvi sulle tariffe dei trasporti pubblici, comprare un giornale locale per informarvi su spettacoli e festival; se avete in programma un viaggio nella regione approfittatene per prendere contatto con eventuali guide e con il noleggio auto, studiare il tragitto per individuare possibili deviazioni o località intermedie in cui vi piacerebbe fare tappa; in tutti i casi, potete prenotare il ristorante per la cena (ma la prima sera sarete tipicamente troppo stanchi per andare in un ristorante stellato, meglio ripiegare sul ristorante dell'albergo). Se invece arrivate a tarda notte, accertatevi che la struttura in cui verrete ospitati abbia il portiere notturno, o rischiate di rimanere chiusi fuori. Attenzione ai voli che partono o arrivano attorno a mezzanotte, non sareste i primi a calcolare male la data di check in o check out dell'albergo!
=== Scelta del posto a sedere ===
[[File:Airbus A330-203 (schematic).svg|miniatura|La mappa dei posti di un Airbus A330-203: si noti come i posti delle file 19 e 29 siano direttamente dietro la paratia e in corrispondenza delle uscite di sicurezza e abbiano quindi marginalmente più spazio per le gambe; inoltre, si può vedere che alcuni sedili (come i posti D, E, F, G della fila 20 e A, B, J, K delle file da 37 a 42) siano disallineati rispetto ai propri corrispondenti nella fila davanti, e questo potrebbe compromettere il comfort al momento di usufruire dello schermo di intrattenimento o del tavolino. Le file da 1 a 7 sono una rappresentazione schematica di quanto più spazioso possa essere un posto di prima classe o di business class rispetto a un posto in classe economica.]]
Un fattore fondamentale per godersi il volo è prestare attenzione alla scelta del posto. Questa può andare da "finestrino o corridoio" a considerazioni un po' più articolate. Lo stereotipo vuole che il finestrino sia per i passeggeri appassionati del volo, che vogliono godersi la vista a 10.000 metri o seguire attentamente le procedure di partenza, mentre il corridoio sia per i viaggiatori più pratici, interessati alla possibilità di alzarsi a propria discrezione. In effetti, i vantaggi legati ai vari tipi di posto possono essere riassunti come segue:
* Il finestrino vi offre una vista imperdibile, sia che siate interessati all'incantevole paesaggio delle Alpi innevate sia che siate piloti in erba che vogliono osservare il più possibile le operazioni in fase di partenza e di arrivo. Un posto vicino al finestrino vi dà anche una parete su cui appoggiarvi nel caso vogliate dormire, e - grazie alla concavità della fusoliera - vi "regala" un po' di spazio in più. D'altra parte, non avrete accesso diretto al corridoio.
* Il corridoio, come anticipato, vi permette di alzarvi quando volete (per andare in bagno, per sgranchirvi le gambe, per prendere un libro dal bagaglio a mano, per essere tra i primi a scendere dall'aereo una volta atterrati. D'altra parte, dovrete alzarvi per dare accesso al corridoio ai passeggeri seduti al centro o vicino al finestrino. Il posto sul corridoio vi offre anche la possibilità di allungare le gambe nel corridoio stesso, ma attenzione a non abusarne, intralciando il passaggio degli altri passeggeri o degli assistenti di volo. Oltre ad essere un gesto piuttosto maleducato, vi espone a un pericolo molto concreto: un carrello delle bevande pesa alcune decine di chili, anche da vuoto, ed è estremamente difficile da manovrare, quindi è decisamente nel vostro interesse rimanere vigili e togliere il piede dal corridoio prima che venga schiacciato.
* Il sedile centrale è riconosciuto universalmente come la peggior opzione possibile. Vi priva dell'accesso diretto al corridoio, della vista, di un appoggio laterale per dormire e vi costringe comunque ad alzarvi ogni volta che il passeggero seduto vicino al finestrino deve accedere al corridoio. Una legge non scritta degli aerei concede al passeggero del posto centrale, a parziale compensazione per questa posizione scomoda, la priorità nell'uso dei braccioli, ma non tutti conoscono e applicano questa elementare regola.
Ci sono anche altre categorie di sedili degne di nota:
* Il sedile direttamente dietro la paratia può - dipende molto dalle specifiche scelte dalla singola compagnia aerea - offrire spazio addizionale per le gambe, ma di solito è più stretto: l'assenza di un "sedile di fronte" costringe a riporre il tavolino (e lo schermo per l'intrattenimento, se presente) nel bracciolo, che risulterà quindi più spesso a spese della larghezza della seduta.
* Discorso simile si può fare per i sedili in corrispondenza delle uscite di sicurezza: avrete a disposizione spazio extra per le gambe, ma il sedile potrebbe non essere reclinabile o avere il tavolino e lo schermo dell'intrattenimento riposti nel bracciolo, riducendo così la seduta. Inoltre, il sedile vicino al finestrino (e quindi all'uscita stessa), potrebbe essere privo di finestrino o averne uno più piccolo e, nel caso di aerei con alcuni anni di servizio, essere interessato da un fastidioso spiffero di aria gelida proveniente dalla guarnizione dell'uscita. Infine, le regole di sicurezza della maggior parte dei Paesi vietano a chiunque non sia in grado di prestare assistenza in caso di evacuazione di sedersi in corrispondenza delle uscite: questo include minorenni, disabili e loro accompagnatori, persone che non capiscono sufficientemente bene l'inglese o la lingua della compagnia aerea e anche chiunque semplicemente non voglia trovarsi a prestare assistenza.
* Il sedile nell'ultima fila dell'aereo (o direttamente davanti a una paratia) potrebbe non essere reclinabile e potrebbe non avere un finestrino.
*I sedili posti a poppa sono interessati da maggiore turbolenza, seguiti dai sedili posti molto a prua. In generale, se soffrite particolarmente la turbolenza, dovreste cercare di sedervi in corrispondenza delle ali, o ancora meglio un paio di file più avanti di esse.
* I sedili vicini alle toilette o alla cambusa potrebbero esporvi a un notevole traffico di passeggeri e assistenti di volo, a rumore e odori sgradevoli. I passeggeri in coda per la toilette hanno la fastidiosa abitudine di appoggiarsi allo schienale o al bracciolo dei sedili più vicini.
* In alcune configurazioni e per alcuni aerei in particolare la forma della fusoliera può portare a un disallineamento col sedile di fronte, il che renderà più scomodo l'uso del tavolino e dell'intrattenimento.
* I sedili all'inizio e alla fine dell'aeromobile (e, in aerei a medio raggio come l'Airbus A321, anche quelli vicini al sedile dell'assistente di volo a metà aereo) potrebbero avere spazio limitato nelle cappelliere, dato che in quelle posizioni esse vengono usate per riporre alcune attrezzature di sicurezza, come un kit di pronto soccorso o giubbotti salvagente di riserva.
*Se volate su un Airbus A380, l'unico aereo passeggeri al mondo con due ponti interi (o, impropriamente, "l'aereo a due piani"), tenete presente che le ali sono enormi e potrebbero limitare la vista fuori dal finestrino se sedete sul ponte inferiore: gli unici posti con una buona vista sono quelli molto vicini alla prua e quelli molto vicini alla poppa. In alternativa, potete sempre scegliere un posto sul ponte superiore, ma di solito la maggior parte di questi è configurata per la business class (talvolta con una piccola sezione di economy class verso la poppa).
Se siete disposti a pagare un sovrapprezzo per un maggior comfort, vi si presentano le seguenti opzioni
* I posti di prima classe, business class e premium economy sui voli a lungo raggio offrono notevoli livelli di comfort, includendo almeno generoso spazio per le gambe e maggiore possibilità di reclinare il sedile (quando non, per la business class e la first class intercontinentali, sedili che reclinano fino a formare un letto completamente orizzontale e addirittura delle suite dotate di porta), senza menzionare [[Viaggi in first e business class|gli altri numerosi vantaggi di viaggiare in classi superiori]].
* La business class intra-europea raramente offre alcun vantaggio in termini di spazio per le gambe, ma di solito lascia il sedile centrale libero, in modo da darvi comunque maggior spazio (si può anche argomentare che, per un volo di appena due ore, è più utile avere dello spazio in più per appoggiare un libro o un computer mentre si lavora rispetto a qualche centimetro di spazio in più davanti alle ginocchia).
* Alcune compagnie aeree mantengono una sezione della classe economy con maggior spazio per le gambe e maggior possibilità di reclinare lo schienale, senza necessariamente offrire altre differenze in termini di servizio.
Tutte queste considerazioni devono anche essere lette nella consapevolezza che oggigiorno poche compagnie permettono di scegliere il posto prima del check-in - almeno per la classe economica. Essere membri del programma ''frequent flyer'' (a maggior ragione se membri di un livello ''elite'') potrebbe aiutarvi in questo, concedendovi qualche giorno di vantaggio nella scelta del posto, o addirittura permettendovi di scegliere il posto al momento della prenotazione.
==== Famiglie ====
{{Vedi anche|Viaggiare con bambini}}
Le famiglie con bambini possono avere bisogni particolari
* se si viaggia con neonati, la scelta sarà limitata ai pochi sedili che abbiano accesso diretto ai supporti per una culla, montati in corrispondenza di alcune paratie
** se si vuole viaggiare tenendo un bambino piccolo in braccio (cioè senza prenotare un sedile in più), di solito è necessario prenotare un biglietto apposito che in molti casi può solo essere emesso dal call center della compagnia o da una biglietteria autorizzata (e quindi non può essere emesso via internet); è bene informarsi sul sito della compagnia: tentare di imbarcare un bebè senza posto assegnato e senza questo tipo di biglietto potrebbe portare la compagnia a rifiutarvi l'imbarco, anche perché per potere tenere un bambino in braccio vi deve venire fornita una cintura di sicurezza speciale; anche per potervi servire dei supporti per le culle montati sulle paratie potreste dover avvertire la compagnia in anticipo e prenotare un biglietto speciale
**l'opzione più sicura per far viaggiare i bambini piccoli resta il seggiolino omologato, che ha una cintura di sicurezza studiata apposta per la fisiologia del bambino
* se si viaggia con bambini, la scelta dei posti dovrà tenere conto della necessità di tenere la famiglia più unita possibile, o se non altro di non lasciare un bambino da solo distante dai genitori
* potrebbe essere necessario bilanciare la richiesta dei bambini di sedere vicini al finestrino con la necessità di mantenere uno sbocco diretto sul corridoio per poter accedere al bagaglio a mano e alla toilette e con la preferenza dei genitori (o dei bambini) per non far sedere uno sconosciuto nel sedile centrale tra il bambino e il genitore
* a seconda delle dinamiche familiari, potrebbe essere opportuno separare fratelli litigiosi per rendere il viaggio più piacevole a genitori e altri passeggeri
* una famiglia con due bambini su un volo intercontinentale (dove i sedili sono normalmente divisi da due corridoi, lasciando una sezione centrale di tre, quattro o più raramente cinque sedili) potrà prendere un intero blocco di quattro sedili centrali in modo da avere accesso a entrambi i corridoi e mantenere tutta la famiglia unita
=== Fornire i propri dati durante la prenotazione ===
Al momento della prenotazione, ovviamente, è necessario fornire il proprio nome e cognome e, nel caso di voli al di fuori dello spazio Schenghen, anche alcuni dati aggiuntivi.
* Nel fornire nome e cognome prestate attenzione a scriverlo esattamente come appare nel documento che userete per viaggiare. Normalmente omettere il secondo nome non dà problemi. Nel caso in cui il nome o il cognome contengano caratteri particolari come lettere accentate o modificate rispetto all'alfabeto latino standard (per esempio, Ä, Ø, Š) è meglio scriverlo come appare nella zona leggibile elettronicamente del vostro passaporto.
* Per ovvie ragioni, non vanno usati diminutivi o soprannomi.
* Tra la prenotazione e il momento del check-in potrebbe venirvi chiesto di fornire il vostro numero di passaporto e la sua data di emissione assieme ai dati sul visto di cui foste eventualmente in possesso: fornirli correttamente vi eviterà fastidiosi ritardi ai controlli di frontiera e costose tariffe di rettifica imposte dalle autorità doganali a destinazione, se non addirittura il venire respinti alla frontiera
== Documenti ==
{{Vedi anche|Documenti}}
Al momento del check-in ed eventualmente ai controlli di sicurezza e doganali potrebbe esservi chiesto un documento d'identità. Controllate per tempo di avere tutti i documenti necessari alla partenza.
Nel caso di un volo nazionale in Italia, potete identificarvi con uno qualunque dei documenti seguenti:
* Passaporto (anche diplomatico)
* Carta d'identità (anche diplomatica)
* Patente di guida (inclusa la patente AM per i ciclomotori)
* Patente nautica
* Porto d'armi
* Libretto di pensione
* Altri documenti rilasciati dalla Pubblica Amministrazione con la vostra foto e le vostre generalità
I cittadini svizzeri che prendono un volo interno in Svizzera possono identificarsi con passaporto o carta d'identità.
All'estero, è sempre opportuno identificarsi con il passaporto, se non altro per evitare scomodi ritardi al check-in. All'interno dello Spazio Schengen e in alcuni Paesi con cui l'Italia ha accordi particolari, è possibile viaggiare anche solo con la carta d'identità italiana (purché valida per l'espatrio).
Nel caso di un volo internazionale, i passeggeri devono dimostrare alla compagnia aerea (ed eventualmente alle autorità di frontiera quando sia previsto un controllo di immigrazione) di avere i documenti idonei ad essere ammessi nel Paese di destinazione: tipicamente passaporto valido e munito di visto (ma anche in questo caso a volte potrete usare la carta d'identità, o non avrete bisogno del visto).
Se viaggiate con animali o armi, assicuratevi di avere tutta la documentazione necessaria per trasportarli attraverso la frontiera.
In aggiunta a un documento d'identità, per i viaggi all'estero potrebbe esservi richiesto di ottenere un visto per la vostra destinazione (in alcuni casi, anche per i Paesi in cui effettuate solo uno scalo). È bene sapere con largo anticipo se i visti che vi servono possono essere ottenuti all'arrivo, o se viceversa sarà necessario richiederli presso il consolato o l'ambasciata di competenza. Tenete presente che a seconda del Paese visitato, della vostra nazionalità e dello scopo del vostro viaggio l'emissione di un visto può richiedere anche mesi.
==Fare i bagagli==
===Regole generali relative ai bagagli===
{{vedi anche|Limitazioni bagaglio a mano}}
{{vedi anche|[[Arrivo in aereo#Controlli doganali|Indicazioni sui controlli doganali all'arrivo]]|sezione=s}}
Prima di fiondarvi a tirare fuori le valigie dall'armadio, considerate se avete veramente bisogno di un bagaglio imbarcato: oltre a risparmiarvi costi aggiuntivi, viaggerete più tranquilli e con meno impicci.
La maggior parte delle compagnie aeree tradizionali limita il bagaglio da stiva a 23 Kg (50 libbre negli Stati Uniti, 22,68 Kg) per i passeggeri in economy, mentre alcune compagnie ''low cost'' abbassano il limite a 20 Kg. Ci sono tariffe aggiuntive per i bagagli che superano tali soglie, tipicamente una somma fissa per ogni chilogrammo extra, con il limite massimo a 32 Kg (per la sicurezza dei lavoratori che caricano le valigie e dei macchinari utilizzati per trasportarle): i bagagli più pesanti di 32 chilogrammi andranno spediti come cargo aereo. Fate anche attenzione al fatto che se vi è permesso trasportare più di un collo dovreste comunque rispettare il limite di peso individuale per i singoli colli (quindi se vi vengono concessi due colli da 23 Kg ciascuno e voi vi presentate con una valigia da 25 e un'altra da 10 dovrete spostare 2 Kg da una valigia all'altra). Questa regola non viene applicata da tutte le compagnie, e anche quando ufficialmente dovrebbe venire applicata, non sempre questo avviene in pratica.
Tenete presente che la maggior parte delle compagnie aeree vieta di trasportare oggetti di valore nel bagaglio imbarcato, per fornire un disincentivo ai fenomeni di furto che alcuni anni fa erano diventati particolarmente comuni nelle strutture di smistamento bagagli degli aeroporti. Inoltre, ci sono divieti specifici sul trasporto di alcuni oggetti a bordo degli aerei. Vengono fornite qui di seguito regole di massima valide in molti Paesi europei, ma va tenuto ben presente che queste regole sono in costante aggiornamento e che alcune compagnie aeree o alcuni Paesi possono adottare regole più restrittive o più permissive senza preavviso. Al momento della prenotazione o del check in, vi viene spiegato nel dettaglio cosa non potete portare nel bagaglio da stiva e in quello a mano: prestate attenzione all'avviso e verificate di essere in regola.
È vietato trasportare a bordo dell'aereo (in valigia, nel bagaglio a mano o sulla persona):
*materiali esplosivi, incendiari o infiammabili
**il trasporto di un accendino sulla persona è consentito, ma non se l'accendino è del tipo "anti-vento" o se ha un dispositivo che mischia carburante e aria prima di bruciare la miscela (cosiddetti accendini "jet" o a fiamma blu)
**il trasporto sulla persona di un piccolo pacchetto di fiammiferi è consentito se sono i cosiddetti "fiammiferi svedesi" (quelli diffusi in Europa, che si accendono solo sulla superficie ruvida del pacchetto), mentre i fiammiferi "strike-anywhere" (cioè che si accendono strofinandoli su una qualunque superficie ruvida) sono vietati e del resto quasi inesistenti in Italia
*bombole di gas pressurizzate (con l'eccezione di piccole bombole come deodoranti e schiuma da barba; le bombole di ossigeno medicale necessarie durante il volo sono ammesse, ma in moltissimi Paesi devono essere fornite dalla compagnia aerea, che di solito chiede di essere avvertita con un anticipo di alcuni giorni)
*veleni
*sostanze ossidanti o corrosive (questo potrebbe includere le pile alcaline contenute in alcuni apparecchi elettrici o elettronici come giocattoli, telecomandi, radiosveglie, ecc)
*materiali radioattivi
*in seguito a una serie di incidenti particolarmente gravi che hanno coinvolto lo smartphone Note 7 della Samsung, una serie di autorità per la sicurezza aerea ne ha vietato il trasporto su qualunque aereo di linea
È vietato portare nel bagaglio da stiva batterie agli ioni di litio (che sono presenti in quasi tutti gli apparecchi di elettronica di consumo, inclusi personal computer, smartphone, tablet, powerbank e altre batterie portatili). Si noti che i caricatori di tali dispositivi ''possono'' essere trasportati nella stiva.
È vietato portare nel bagaglio a mano (dovranno essere trasportati nella stiva):
*armi (da fuoco e da taglio) e munizioni
**le armi da fuoco vanno trasportate scariche e smontate in un contenitore blindato apposito; inoltre, è obbligatorio segnalare alla compagnia aerea che il bagaglio da stiva contiene un'arma da fuoco; in alcuni Paesi (inclusa l'Italia) bisogna anche far ispezionare il contenitore dalla Polizia, che determinerà se è adatto a trasportare l'arma in sicurezza
**ci sono anche restrizioni riguardo a tipo e quantità di munizioni trasportabili, ma variano da Paese a Paese: in generale, è vietato trasportare munizioni incendiarie o proiettili esplosivi
*giocattoli e oggetti che assomigliano ad armi o munizioni
*oggetti taglienti come forbici, tagliacarte, punteruoli, ecc
*armi per paintball, softair, ecc
*bastoni e mazze (da golf, da hockey, ecc)
*attrezzi per il fai da te (sia elettrici sia manuali)
*ghiaccio secco
[[File:My gels and liquids (max 100ml) in a regulation plastic bag (1355852892).jpg|sinistra|miniatura|Esempio di sacchetto adatto a sottoporre i liquidi ai controlli di sicurezza.]]
Nella maggior parte dei Paesi, ci sono restrizioni sui liquidi trasportabili nel bagaglio a mano:
*se un passeggero deve trasportare liquidi, gel o aerosol nel bagaglio a mano, deve chiuderli in una busta di plastica trasparente sigillata (e ri-sigillabile se aperta) di massimo 500 ml di volume
*è ammessa una sola busta a testa
*i contenitori individuali devono essere di volume inferiore a 100 ml: si parla di volume nominale, non di liquido effettivamente contenuto; bottigliette mezze piene da 120 ml non possono essere trasportate nel bagaglio a mano
*medicinali e alimenti per neonati necessari durante il volo possono ignorare queste limitazioni (ma in molti Paesi la qualifica di "medicinale" in questo contesto è limitata a quelli soggetti a prescrizione)
Quando trasportate liquidi e gel in aereo, tenete conto che la pressione mantenuta nell'aereo (sia in cabina sia nella stiva) può scendere fino ad essere equivalente a quella che trovereste in montagna a 1800 m di altitudine, quindi tubi di dentifricio e bottigliette di cosmetici rischiano di stapparsi, esplodere o comunque perdere il proprio contenuto, che si spargerà in tutta la valigia. Chiudete questi contenitori "a rischio" in tasche separate (alcune valigie hanno una tasca plastificata apposta) o in sacchetti di plastica (le regole sui bagagli a mano hanno l'interessante effetto collaterale di evitare scomodi sversamenti di crema solare nello zaino!). Tenete presente che è l'aria chiusa nei contenitori a causare le perdite, quindi prendetevi cura in particolare di bottigliette (se sono di plastica potete aprire il tappo, schiacciare leggermente per far uscire parte dell'aria e poi richiuderle senza farle rigonfiare) e tubi (per esempio, per le creme solari) che contengano aria.
È di fondamentale importanza accertarsi che tutto ciò che trasportate sia idoneo a passare la dogana a destinazione, specialmente se viaggiate verso o attraverso Paesi con controlli doganali particolarmente rigidi, come Canada, Stati Uniti e Australia. A riguardo, v. [[Arrivo in aereo#Controlli doganali|il paragrafo dedicato]].
===Scegliere una valigia e riempirla===
[[File:Travel Sentry Lock.jpg|miniatura|Il logo rosso su questo lucchetto a combinazione indica che le autorità di sicurezza degli Stati Uniti (la Transportation Security Administration) possono aprire questo lucchetto con delle chiavi speciali senza bisogno di romperlo o di danneggiare la valigia]]
Le valigie morbide sono sempre a rischio di subire tagli (intenzionali, con lo scopo di rubare i contenuti, o accidentali) e danni. Oggigiorno il tipo di valigia più diffuso è il "guscio" con quattro ruote. Essendo estremamente leggero, vi permette di portare più cose con voi; essendo rigido, subisce meno danni nel caso di urti e graffi; tipicamente ha una serratura a combinazione incorporata (mentre ai borsoni è necessario applicare un lucchetto) che al giorno d'oggi è quasi sicuramente del tipo raccomandato dalle autorità doganali e di sicurezza degli Stati Uniti, le quali potranno quindi aprire la valigia senza danneggiare la serratura (in passato tagliavano i lucchetti con un tronchesi); le quattro ruote permettono di spingere la valigia anziché tirarla, con notevole risparmio di fatica.
Un frangente in cui può essere utile viaggiare con borse o valigie morbide è quando il vostro itinerario include voli con piccoli aerei turistici (molto comuni all'interno di arcipelaghi), perché più facile da caricare e scaricare.
Se avete valigie mezze vuote, è il caso (oltre a valutare se usare una valigia più piccola o viaggiare solo col bagaglio a mano) di tenere presente che le valigie vengono trasportate in ogni posizione possibile (in piedi quando le portate a mano, distese su un lato quando le mettete nel bagagliaio della macchina, distese magari sull'altro lato quando vengono trasportate sul nastro del check-in, in qualunque altra posizione concepibile quando vengono ammassate sul carrello porta-bagagli) e quindi è il caso di prendere precauzioni per evitare che i contenuti si danneggino o vengano stropicciati. Molte valigie che si aprono ad "ostrica" (con due metà simmetriche, come i "gusci" già descritti) hanno un divisorio in grado di trattenere gli indumenti messi in una metà e impedire loro di riversarsi nell'altra metà. Valutate di riempire solo una delle due metà e chiudere il divisorio (ma tenete a mente che la valigia sarà un po' sbilanciata).
Se il vostro itinerario vi mette a rischio di subire furti, in quasi tutti gli aeroporti potete far avvolgere la vostra valigia in una pellicola protettiva che assorbe anche i danni da graffio; talvolta alla pellicola viene anche apposto un codice a barre che permette (in aggiunta alle etichette usate dalle compagnie aeree) di rintracciare il bagaglio. Se, invece, temete di perdere la valigia (per esempio perché la compagnia aerea o gli aeroporti che usate hanno la fama di essere disorganizzati o perché avete uno scalo molto corto) in commercio esistono dispositivi (essenzialmente dei localizzatori GPS) che tracciano la posizione della valigia e vi mandano un SMS o un'email con i dati, in modo che se vi sia più facile ottenerne la restituzione dalla compagnia aerea. Alcune marche di valigie, come per esempio Tumi, hanno lanciato iniziative indipendenti per rintracciare i propri bagagli, basate su targhette riportanti un numero di serie: dovrete innanzi tutto iscrivere la vostra valigia online inserendo il numero di serie in un sito apposito; se in futuro vi capiterà di perdere la valigia potrete verificare sullo stesso sito se qualcuno ne ha segnalato il ritrovamento. È un sistema imperfetto, nel senso che è necessario il concorso di tutta una serie di circostanze (non ultima che chi trova la valigia sappia del programma e di come segnalare il ritrovamento) affinché la valigia vi sia restituita, ma è comunque una possibilità in più.
Sempre sul tema sicurezza: se la vostra valigia ha una serratura a combinazione, ''non'' tenete quella predefinita "000".
Se trasportate oggetti fragili che non potete portare nel bagaglio a mano (come per esempio una bottiglia di vino da regalare a destinazione) avvolgeteli in uno spesso strato di vestiti, come per esempio nelle pieghe di un grosso asciugamano di spugna o in mezzo a dei maglioni.[[File:Comparison hand luggage allowance.svg|thumb|400px|Diagramma che paragona le misure massime ammesse per il bagaglio a mano per molte compagnie aeree mondiali|sinistra]]
=== Nel dettaglio del bagaglio a mano ===
Se partite con solo il bagaglio a mano, scegliete un trolley rigido, sostanzialmente una versione in miniatura delle valigie a "guscio". Verificate sul sito della compagnia aerea le norme per il bagaglio a mano. Le misure approvate dalla IATA sono (in centimetri) 56x45x25, ma quasi tutte le compagnie aeree mondiali hanno limiti più stringenti (a volte trascurabili, come nel caso del gruppo Lufthansa, di Air Canada e di Flybe che "tagliano" solo un paio di centimetri per lato, altre volte sensibili). Un dettaglio importante è che le misure includono qualunque ruota, maniglia o tasca.
Tenete anche presente che la maggior parte delle compagnie aeree ammette come bagaglio a mano colli con un peso massimo che va da 8 a 10 Kg, determinato dai limiti strutturali delle cappelliere portabagagli.
Ciò premesso, bisogna ammettere che ormai raramente le compagnie controllano il peso dei bagagli a mano, mentre gli altri valori sono spesso controllati scrupolosamente, in particolare dalle compagnie ''low cost'' ma anche volando con compagnie tradizionali durante l'imbarco per voli regionali. Se il vostro bagaglio è troppo grande o se il volo è pieno e non c'è posto per tutti i bagagli a mano vi verrà chiesto di imbarcare il bagaglio a mano (un altro argomento a favore dei trolley rigidi).
La maggior parte delle compagnie aeree (tutte quelle tradizionali, ma per le ''low cost'' è meglio verificare caso per caso) ammette un "oggetto personale" oltre al bagaglio a mano: ha le dimensioni tipicamente di una borsetta da donna o una piccola borsa per computer. Approfittate dell'opportunità, ma non abusatene (se non altro per una questione di buona educazione), dato che l'idea è fare un favore ai passeggeri non costringendoli a infilare la borsetta o il porta-computer ''dentro'' il trolley. Per procedura standard, l'oggetto personale è il primo a dover essere messo sotto il sedile di fronte a voi nel caso in cui non ci sia spazio nelle cappelliere.
Se viaggiate con bagaglio imbarcato, cercate di mantenere il bagaglio a mano al minimo: eviterete a voi stessi e ad altri scocciature e stress inutili. Idealmente, una grossa borsa da donna o uno zaino dovrebbero bastare. Considerate innanzi tutto che dovrete trasportare tutto quello che non potete mettere nel bagaglio da stiva (a cominciare da tutti i dispositivi elettronici: un computer portatile può arrivare a pesare anche 5 chilogrammi). Può essere un'idea tenere spazio per una felpa o un maglione in più nel caso l'aria condizionata sia particolarmente gelida. Preparando il bagaglio a mano, non mettete sul fondo oggetti che dovrete tirare fuori di fretta, come passaporto, busta dei liquidi e dispositivi elettronici (il primo per il check-in e i controlli di immigrazione, gli altri per i controlli di sicurezza). Fate solo attenzione a non mettere il passaporto in una tasca troppo accessibile, dato che la possibilità di essere borseggiati resta concreta. Un buon compromesso può essere una tasca interna vicina all'imboccatura dello zaino, ma che si chiuda con una cerniera in modo che non sia sufficiente infilare una mano alla cieca per rubarvi i documenti.
La dotazione in termini di passatempi dipende molto dalle preferenze individuali. Tenete presente che molte compagnie tradizionali ancora oggi offrono un'ampia selezione di riviste e quotidiani internazionali prima dell'imbarco; inoltre, tutti i voli intercontinentali non ''low cost'' offrono una vastissima selezione di intrattenimento che spazia da numerosi film in una decina di lingue diverse a centinaia di album musicali fino alla possibilità di collegarsi alla radio di bordo per ascoltare le comunicazioni tra i piloti e la torre di controllo. Alcuni modelli di aereo permettono ai passeggeri di visualizzare dal vivo le riprese delle telecamere esterne. Se non volete dipendere da queste opzioni, ricordate di scaricare per tempo film, serie tv, audiolibri, podcast e videogiochi che volete avere a disposizione durante il volo, o resterete a secco a metà del viaggio. Similmente, caricate tutti i vostri dispositivi la notte prima della partenza, e se ne volete fare un uso intenso durante il volo fareste bene a caricare anche una batteria esterna. Nonostante il trasporto di caricatori per dispositivi elettronici sia permesso nella stiva, è opportuno avere con sé nel bagaglio a mano un caricatore per il proprio cellulare, assieme ai trasformatori necessari a destinazione.
[[File:In-ears-earphones.png|miniatura|Auricolari insonorizzati]]
Anche i consigli sul comfort sono molto influenzati da bisogni e preferenze personali, ma alcuni oggetti che può essere utile avere sono
* Un cuscino da viaggio gonfiabile (quelli a ferro di cavallo che sostengono il collo mentre si dorme seduti): un errore comune è pensare che l'apertura vada necessariamente di fronte, mentre è anche possibile girarla verso la nuca, ottenendo così un sostegno per il mento.
* Auricolari insonorizzati o cuffie con cancellazione del rumore: i primi sono normali auricolari che, grazie alla loro testa di gomma morbida e al fatto che vengono inseriti più in profondità nell'orecchio rispetto a un auricolare tradizionale, riducono i rumori ambientali; le cuffie con cancellazione del rumore sono apparecchi più complessi (e che hanno bisogno di una batteria autonoma o di alimentazione elettrica per funzionare) che "ascoltano" i rumori provenienti dall'ambiente circostante e producono, oltre alla musica, un suono con la stessa frequenza del rumore ambientale ma in fase opposta, in modo da cancellarlo. Permettono di aumentare notevolmente il comfort a bordo, e permettono di ascoltare l'audio del sistema di intrattenimento a una qualità superiore rispetto a quella offerta dalle cuffie offerte gratuitamente dalla compagnia aerea. Se vi interessa solo l'aspetto di insonorizzazione, sia gli auricolari insonorizzati sia le cuffie con cancellazione del rumore possono essere usati senza ascoltare nulla; in alternativa, un buon paio di tappi per le orecchie (acquistabili in farmacia o nei negozi di bricolage alla sezione "antinfortunistica") dovrebbe fare al caso vostro.
* Mascherina per gli occhi, per evitare che le luci ambientali (o la luce da lettura del vostro vicino di posto) vi impediscano di dormire.
* Calzini di spugna morbidi: vi permettono di togliervi le scarpe (ma attenzione agli odori molesti!) mantenendo i piedi al caldo.
Può essere un'idea avere con sé una penna per compilare il modulo di immigrazione all'arrivo e tenerla assieme al passaporto (c'è chi taglia la testa al toro: si impara a memoria il numero di passaporto e la data di scadenza e si tiene la penna in tasca, in modo da non dover tirare fuori il passaporto dal bagaglio a mano!).
Scali lunghi richiedono di avere con sé qualche oggetto in più. Si va da uno spazzolino con una dose di dentifricio (attenzione al fatto che conta ai fini delle limitazioni sui liquidi) per scali di qualche ora fino alla dotazione completa per una notte in albergo nel caso in cui abbiate uno scalo notturno (un cambio di vestiti e vari prodotti per l'igiene personale, incluso il necessario per farvi una doccia).
Ovviamente se avete malattie particolari che richiedono la somministrazione di medicinali durante il volo è necessario avere con sé dosi a sufficienza (includendo scali e calcolando possibili ritardi). Similmente, se viaggiate con bambini molto piccoli assicuratevi di avere cambi di vestiti, di pannolini e degli altri prodotti di igiene, uno o più ciucci ed eventualmente tutti gli alimenti speciali che potrebbero essere necessari durante il viaggio. Fate attentamente i calcoli in base al numero e alla lunghezza degli scali previsti, e portare delle quantità di riserva per tenere conto di possibili ritardi.
Se viaggiate con bambini, può essere pratico che abbiano il proprio bagaglio a mano individuale (e può essere educativo insegnare loro a fare le valigie). Portate uno snack in più, dei libri, un pupazzo e altri passatempi.
== Check-in ==
Dopo aver prenotato il volo e fatto i bagagli, l'unica cosa da fare è effettuare il check-in, cioè confermare alla compagnia aerea a ridosso della data di viaggio che si intende effettivamente prendere il volo. In seguito a questa conferma, la compagnia emette la carta d'imbarco. Oggigiorno il check-in per la classe economica va quasi sempre effettuato su internet tramite il sito della compagnia aerea, ma in alcune situazioni potrete anche effettuare il check-in al banco o alle macchinette automatiche.
=== Procedura generale ===
[[File:KLM boarding pass with frequent flyer number.png|miniatura|349x349px|Una carta d'imbarco per un volo KLM da Amsterdam - Schiphol a Hong Kong. Si notano in grassetto le informazioni più importanti, e cerchiati in verde il numero di tessera ''frequent flyer'' del passeggero e il livello ("Ivory" è il livello più basso di Flying Blue, il programma di Air France e KLM). Questo esemplare è stato stampato in aeroporto, ma le informazioni contenute sono le stesse anche effettuando il check-in sul proprio computer, sull'app della compagnia aerea, ecc.]]
In generale, il check-in è un procedimento piuttosto rapido: dovrete innanzi tutto identificarvi (o fornendo il codice prenotazione e almeno il cognome di un passeggero, o un numero di tessera ''frequent flyer'' o altri identificativi a seconda della procedura utilizzata) vi verrà chiesto di confermare che tutti i passeggeri presenti sulla prenotazione prenderanno il volo, poi potrete scegliere i posti tra quelli non ancora occupati (se non state viaggiando ''low cost'' a una tariffa che non prevede la scelta del posto) e infine vi sarà emessa una carta d'imbarco per ciascun passeggero, che indicherà almeno nome del passeggero, numero di volo, provenienza e destinazione, numero di posto a sedere e orario di imbarco (e/o orario di partenza del volo). Sempre più di frequente, il gate non viene indicato sulla carta d'imbarco, quindi è bene tenere d'occhio i monitor (di solito il gate viene pubblicato mezz'ora prima dell'apertura dell'imbarco). Se il passeggero fa parte di un [[Programmi frequent flyer|programma ''frequent flyer'']], la carta d'imbarco potrà contenere l'indicazione del livello (a maggior ragione se il passeggero è un membro ''elite'' del programma), e il numero di tessera. Una volta in possesso della vostra carta d'imbarco, siete pronti per andare in aeroporto. Tenete presente che una volta effettuato il check-in dovrete comunque consegnare i bagagli da imbarcare.
Se avete espresso preferenze dietetiche sul pasto a bordo (cibo per celiaci, vegetariano o conforme ai precetti ''kosher'' o ''halal'') potrebbe esservi chiesto di confermarli o vi verrà confermato che sono stati registrati. Generalmente avete tempo fino a 24 ore prima della partenza per esprimere queste preferenze, quindi durante il check-in potreste ancora essere in tempo per farlo.
Il check-in apre tipicamente 48, 36 o 24 ore prima della partenza: questo dato di solito è riportato nella conferma della prenotazione che avete ricevuto in precedenza. Le compagnie ''low-cost'' aprono il check-in anche una settimana prima della partenza.
Se, dopo aver effettuato il check-in, decidete di non partire potete sempre annullarlo con le stesse modalità con cui potevate effettuarlo.
Accedendo nuovamente alla procedura di check-in è possibile ristampare una copia della carta d'imbarco o cambiare il posto assegnato (anche in questo caso verrà emessa una nuova carta).
=== Particolarità delle singole procedure ===
* Effettuando il check-in sul proprio computer o sull'app della compagnia aerea potrete identificarvi con
** codice prenotazione o numero di biglietto, e nome di un passeggero
** nome utente e password della vostra utenza sul sito della compagnia, se siete registrati
** numero di tessera ''frequent flyer'' e password, se siete membri del programma
:Avrete l'opzione di ricevere via email un file pdf da stampare o di salvare sul vostro smartphone una carta d'imbarco "mobile" che può essere visualizzata direttamente sullo schermo del dispositivo. In questo secondo caso, attenzione al fatto che non tutti gli aeroporti del mondo sono attrezzati per la lettura di queste carte d'imbarco (anche se il numero si sta progressivamente espandendo), e in alcuni casi la legge locale dell'aeroporto di partenza obbliga ad avere una carta d'imbarco cartacea (per esempio in Cina, dove le carte d'imbarco devono essere vidimate con un timbro al momento dei controlli di sicurezza). Il sito della compagnia aerea contiene tutte le informazioni del caso, e comunque l'app dovrebbe proporvi il check-in "mobile" solo se gli aeroporti interessati lo permettono.
:Tenete presente che per la classe economica la scelta del posto spesso è limitata a posti ancora disponibili durante il check-in. Quindi, prima effettuate il check-in, migliore sarà la scelta di posti disponibili. Specialmente se viaggiate in gruppo, ritardare il check-in potrebbe costringervi a separare il gruppo, e in generale chi effettua il check-in tardi rischia di vedersi assegnato un posto centrale in fondo all'aereo.
* Effettuando il check-in alle macchinette automatiche dell'aeroporto (se la compagnia aerea e l'aeroporto ne sono dotati) potrete identificarvi con
** tessera del [[Programmi frequent flyer|programma ''frequent flyer'']]
** carta di credito usata per l'acquisto
** passaporto
** codice prenotazione o numero di biglietto e nome di un passeggero
:In questo caso otterrete una carta d'imbarco più tradizionale. Questa è una procedura utile per chi è in vacanza senza accesso a una stampante o a una connessione internet. Risulta anche comoda se avete già effettuato il check-in prima di arrivare in aeroporto ma avete perso la carta d'imbarco (o si è scaricato lo smartphone su cui avete salvato la carta mobile): potrete stamparne una copia senza dovervi recare al banco.
* Il check-in al banco normalmente è particolarmente limitato per chi viaggia in classe economica e senza avere status in un programma frequent flyer convenzionato. Le eccezioni sono svariate e cambiano da compagnia a compagnia, e da aeroporto ad aeroporto: sempre più spesso, ogni compagnia aerea mette a disposizione pochissimi banchi per il check-in della classe economica, per incentivare i passeggeri a usare i servizi online. Tra le compagnie aeree, le compagnie ''low cost'' spesso fanno pagare (e caro!) il check-in in aeroporto. Nel caso sia ammesso il check-in al banco potrete tipicamente identificarvi con
** tessera del programma ''frequent flyer''
** carta di credito usata per l'acquisto
** passaporto o altro documento d'identità
:Se avete già effettuato il check-in online e dovete imbarcare una valigia, recatevi ai banchi di consegna bagagli (''bag drop-off'' in inglese, posti direttamente di fianco ai banchi per il check-in). Questi sono tipicamente in numero maggiore e aperti a tutti i passeggeri.
* È anche possibile effettuare il check-in alla porta d'imbarco: si tratta di un servizio previsto in particolare per chi è appena arrivato con un altro volo e ha un volo in partenza su un'altra prenotazione (come nell'esempio riportato al paragrafo [[#Itinerari con biglietti separati|Itinerari con biglietti separati]]). Non è possibile utilizzarlo nel primo aeroporto del vostro itinerario, poiché nella maggior parte del mondo dovete avere una carta d'imbarco per superare i controlli di sicurezza.
== Tematiche correlate ==
{{mbox|'''Questo articolo tematico appartiene alla serie sui viaggi in aereo'''<br />Usa i link qui sotto per navigare tra i vari capitoli<br />'''[[All'aeroporto|All'aeroporto →]]'''}}
* [[Viaggiare in aereo]]
* [[Viaggiare in aereo con la bicicletta]]
{{Quickfooter|Tematica
| Livello = 3
}}
[[Categoria:Prima di partire]]
[[Categoria:Viaggiare in aereo]]
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Città murate del Veneto
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wikitext
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{{Pagebanner|Montagnana banner.jpg}}
'''Città murate del Veneto''' sono tra le città più antiche del [[Veneto]] che mantengono ancora una cinta muraria.
==Introduzione==
[[File:Cittadella aerea.jpg|miniatura|Cittadella]]
Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e delle fortificazioni, che hanno scritto pagine importanti nella storia del Veneto.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Cenni storici ===
Le città murate del Veneto furono costruite nel corso dei secoli da diverse potenze e signorie: i Carraresi (Signori di Padova), gli Scaligeri (Signori di Verona), Ezzelino III da Romano e poi spesso modificate sotto il dominio della Repubblica di Venezia.
<!--=== Quando andare ===-->
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti interessati sono:
* '''[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|Aeroporto di Treviso]]'''
* '''[[Aeroporto di Venezia-Marco Polo|Aeroporto di Venezia]]'''
* '''[[Aeroporto di Verona-Villafranca]]'''
=== In auto ===
Le autostrade interessate sono:
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|23px|Autostrada A4]] Autostrada Serenissima
*[[File:Autostrada A22 Italia.svg|23px|Autostrada A22]] Autostrada del Brennero
*[[File:Autostrada A27 Italia.svg|23px|Autostrada A27]] Autostrada di Alemagna
*[[File:Autostrada A31 Italia.svg|23px|Autostrada A31]] Autostrada Val d'Astico
*[[File:Autostrada A13 Italia.svg|23px|Autostrada A13]] Autostrada Bologna-Padova
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
== Tappe ==
=== In provincia di Belluno ===
{{MappaDinamica
| Lat= 45.64
| Long= 11.42
| h= 450 | w= 450 | z= 8
}}
*{{marker| nome=[[Feltre]] | lat=46.01 | long=11.90}} — Il complesso di Castel Lusa sorge in posizione strategica: all'imbocco della valle di San Martino, è protetto a est e a sud dagli strapiombi scavati dai torrenti Stien e Arnaut, suo affluente. Le origini del complesso vengono fatte risalire all'VIII-X secolo: dopo la caduta del Regno Longobardo alcune famiglie locali avevano eretto diverse costruzioni tra Feltre e [[Belluno]], con lo scopo di controllare le principali vie di comunicazione e i corsi d'acqua. Il primo riferimento certo è del 982, quando il vescovo di Belluno Giovanni lo pose sotto il suo controllo. Si sa inoltre che nel 1117 e nel 1348 il castello fu gravemente danneggiato da due terremoti, ma venne sempre ricostruito. Ancora ai primi del Quattrocento, Castel Lusa presentava una struttura prettamente militare, ma dal 1421 il governo della Serenissima, che controllava il Feltrino sin dal 1404, ordinava la demolizione delle fortezze o la loro conversione a residenze. In quest'occasione fu ridotto il perimetro delle mura, demolito il mastio (le cui fondazioni affiorano tutt'oggi al centro del cortile interno) e colmati i valli. Il bastione di sudovest fu arricchito di una colombaia, mentre alla costruzione orientale fu aggiunto un volume dotato di loggiato - si ritiene - ligneo al piano superiore. È della prima metà del Cinquecento l'intervento più significativo, commissionato dal bassanese Donato Villalta. Riguardò principalmente il già citato corpo orientale, il quale fu dotato di un loggiato in pietra ispirato al palazzo che lo stesso nobile possedeva a Cart e alla villa Tonello di Arten.
[[File:Palazzo MagnificaComunità dalla piazza.jpg|thumb|120px|Palazzo della Magnifica Comunità di [[Pieve di Cadore]]]]
*{{marker| nome=[[Pieve di Cadore]] | lat=46.42 | long=12.37}} — Il castello di Pieve è il primo luogo fortificato di cui si ha notizia in Cadore e sorgeva su un'altura posta alla confluenza del Boite nel Piave. Sembra che il sito fosse frequentato sin dall'antichità come sede di un luogo sacro pagano. Da sempre sede della Magnifica Comunità Cadorina, dopo la dedizione alla Serenissima fu residenza del capitano del reggimento del Cadore. Fu particolarmente coinvolto negli eventi e antefatti della guerra della Lega di Cambrai: occupato nell'inverno del 1508 da una colonna imperiale comandata dal tirolese Sisto Von Trautson, fu riconquistato dai Veneziani e dai Cadorini, guidati da Bartolomeo d'Alviano, dopo la Battaglia di Rusecco del 2 marzo 1508 (nota anche come Battaglia di Cadore). Resistette per altri due anni a ripetuti assedi e, conquistato nei primi giorni di dicembre del 1511 dal maresciallo Regendorf agli ordini dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo, ritornò quasi subito sotto il controllo dei Veneziani. Durante l'occupazione gli imperiali saccheggiarono e incendiarono i paesi vicini e requisirono gli Statuti cadorini. La Battaglia di Cadore fu rappresentata dal Tiziano nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, ma l'affresco andò distrutto nell'incendio del 1577. Cessate le sue funzioni militari, specie dopo la caduta di Venezia, il castello cadde in rovina. Sui suoi resti fu costruita la batteria Castello, fortilizio risalente alla fine dell'Ottocento e mai utilizzato.
=== In provincia di Padova ===
[[File:Municipio di Camposampiero.jpg|thumb|120px|[[Camposampiero]], il municipio con la torre del castello]]
*{{marker| nome=[[Camposampiero]] | lat=45.57 | long=11.93}} — Nel medioevo Camposampiero, situata in posizione strategica verso [[Padova]] e [[Bassano del Grappa|Bassano]], era dotata di una rocca fortificata, circondata da un castello protetto da torri e da fossati. Le difese furono consolidate agli inizi del Duecento. Ai primi del '400 Camposampiero passò sotto Venezia, mantenendo però le funzioni militari. Agli inizi del Cinquecento la città venne assalita e distrutta, ma la struttura muraria resistette agli assalti. Per il castello iniziò il declino, fino alla distruzione quasi completa nel ‘700. Le mura resistettero alla rovina nel Seicento e nel Settecento. La metà dell'Ottocento vide la demolizione dell’ultimo tratto di mura.
[[File:Citadella 146 (8186989009).jpg|thumb|120px|Le mura di [[Cittadella (Italia)|Cittadella]]]]
*{{marker| nome=[[Cittadella]] | lat=45.64 | long=11.78}} — La cerchia murata che circonda Cittadella (1220 d.C.) ha forma di ellisse irregolare e con l'abitato costituisce un complesso organico del più alto interesse storico, non solo per gli studi sui castelli ma anche per quelli di urbanistica. Lo spazio interno che le mura delimitano è ordinato da due traverse che raccordano le quattro porte con il centro, dividendo l'abitato in quartieri, a loro volta suddivisi a scacchiera dalle caratteristiche stradelle. La cortina murata comunica con l'esterno attraverso quattro ponti in corrispondenza delle porte (a loro volta costruite sui quattro punti cardinali), rivolte verso le vicine città di [[Padova]], [[Vicenza]], [[Bassano del Grappa]] e [[Treviso]]. I ponti levatoi, mantenuti in servizio fino al secolo XVI, gradualmente vennero sostituiti con altri in muratura. Gli attuali risalgono alla prima metà del secolo scorso.
[[File:Castello Carrarese 04.JPG|thumb|120px|Castello Carrarese di [[Este (Italia)|Este]]]]
*{{marker| nome=[[Este (Italia)|Este]] | lat=45.22 | long=16.66}} — La principale attrattiva cittadina è il Castello Carrarese, costruito attorno al 1339 sulle ceneri di quello estense; in cima al colle si trova il mastio, da cui partono le mura, fino a formare un poligono contornato a intervalli regolari da torri e dal restaurato castelletto del Soccorso. La Rocca di Ponte di Torre è ciò che rimane dei forti staccati che, oltre al castello e alle mura turrite, difendevano Este già dai tempi precedenti all'epoca carrarese. Strutturalmente, è composta di una cinta di mura e di una torre quadrata, alta 24 metri.
*{{marker| nome=[[Monselice]] | lat=45.23 | long=11.74}} — La felice posizione di centro al punto di intersezione tra importanti arterie stradali e vie d'acqua favorì un insediamento abbastanza precoce. La nascita di Monselice come nucleo cittadino risale al V-VI secolo ed è dovuta ad una prima fortificazione del colle della Rocca da parte dei bizantini, fortificazione che si rivela importante sul piano della strategia difensiva. Le strutture esistenti vengono ulteriormente potenziate dopo l'invasione dei franchi, e si compongono, attorno all'anno mille, di un tessuto abitato discontinuo sulle pendici della Rocca e di un nucleo difensivo a guardia del ponte sull'antico fiume Vigenzone, che passava ai piedi della collina.
[[File:Montagnana.jpg|thumb|120px|Mura di [[Montagnana]]]]
*{{marker| nome=[[Montagnana]] | lat=45.23 | long=11.46}} — Le mura attuali, che costituiscono uno degli esempi più insigni e meglio conservati di architettura militare medioevale in Europa, salvo il complesso di Castel San Zeno e i tratti di cinta ad oriente ed occidente che sono più antichi, risalgono alla metà del Trecento, quando i Carraresi, signori di [[Padova]], vollero ampliare e rafforzare quello che era un essenziale luogo forte di frontiera dello stato padovano contro la [[Verona]] degli Scaligeri, che dominava la vicina [[Legnago]]. Lo spazio urbano ''intra moenia'' fu in quell'occasione ampliato, e la nuova cinta fu costruita con strati sovrapposti di mattoni e di pietre. La città fortificata è racchiusa in un quadrilatero irregolare delle dimensioni di circa metri 600 x 300 con un'area di 24 ettari e un perimetro di circa due chilometri. Le mura, coronate da merli di tipo guelfo, sono alte dai 6,5 agli 8 metri, con uno spessore di 96-100 centimetri. Tra un merlo e l'altro, delle ventole in legno servivano a riparare i difensori. Le torri perimetrali, in totale 24, distanziate di circa 60 metri, sono alte fra i 17 ed i 19 metri. Il vallo esterno varia dai 30 ai 40 metri. All'interno dei fornici che reggono il cammino di ronda erano allogati i magazzini per la custodia dei beni prodotti nelle campagne. Nelle torri, a più piani e coperte da un tetto spiovente defilato sotto la piazzola munita di macchina da lancio, stavano altri magazzini e gli alloggiamenti per i militi posti a guarnigione della fortezza nei momenti di emergenza bellica. Una zona priva di costruzioni e adibita a pomerio coltivato per fronteggiare lunghi assedi, stava tutto attorno alle mura dalla parte interna.
[[File:Padova Tronco Maestro 060907.jpg|thumb|120px|Mura cinquecentesche di [[Padova]]]]
*{{marker| nome=[[Padova]] | lat=45.40 | long=11.87}} — La città dal periodo medievale in poi ha avuto tre cerchie di mura che fortificavano la città succedutesi nel tempo. La prima cerchia, costruita tra il 1195 e il 1210, è quella delle mura cosiddette "comunali" perché eretta durante il periodo del libero comune padovano. Essa cingeva la parte più centrale della città, la cosiddetta "insula" poiché interamente circondata da canali (oggi in parte scomparsi). Di questa cerchia restano tre porte: due di esse ancora oggi transitabili (porta Molino, porta Altinate, porta della Cittadella Vecchia) mentre una terza fu inglobata nel Trecento nelle strutture del Castelvecchio. Inoltre rimangono numerosi tratti della cinta muraria lungo l'antico percorso, spesso inglobati tra costruzioni moderne. Nel corso del Trecento, con l'espandersi delle aree urbanizzate furono realizzate, in vari momenti, le mura cosiddette "carraresi" perché costruite in gran parte durante la signoria dei Da Carrara. Di queste mura restano pochissimi resti visibili in alzato, e sono perlopiù inglobate in altre costruzioni e fortificazioni rinascimentali. Queste mura di stampo ancora medievale resistettero, con opportuni adattamenti, all'assedio che Padova subì nel 1509 ad opera delle truppe della lega di Cambrai. In seguito a questo assedio la Serenissima decise di dotare la città di una nuova cerchia di mura adatta a resistere all'introduzione dell'artiglieria nelle tecniche di guerra. I lavori iniziarono nel 1513 per andare avanti circa fino alla metà del XVI secolo. Questa cerchia è ancora esistente quasi per intero seppur in diversi stati di conservazione a seconda dei vari tratti. Il suo perimetro è di circa 11 chilometri, con 20 bastioni e 6 porte (sulle 8 originarie). Queste mura sono solitamente denominate "veneziane" o "rinascimentali".
=== In provincia di Treviso ===
[[File:Asolo-Interno della Rocca.jpg|thumb|120px|[[Asolo]], la Rocca]]
*{{marker| nome=[[Asolo]] | lat=45.79 | long=11.91}} — Amministrata nel basso Medioevo dal vescovo di Treviso, Asolo consolidò la sua importanza strategica con la costruzione dell'imponente rocca (XII secolo). Il fortilizio, conquistato nel 1239 da Ezzelino da Romano, tornò, alla sua morte, al comune di Treviso che vi insediò un capitano, rafforzò la guarnigione già presente e concesse alla città una certa autonomia. Dopo gli Scaligeri, Asolo passò alla Serenissima, che la eresse a sede di podesteria. Dopo la parentesi dei Carraresi, venne confermato il dominio veneziano. In questo periodo furono rafforzate e completate le mura e ristrutturata la loggia.
[[File:CastelfrancoV mura.jpg|thumb|120px|Le mura di [[Castelfranco Veneto]]]]
*{{marker| nome=[[Castelfranco Veneto]] | lat=45.67 | long=11.92}} — L'insediamento murario di Castelfranco fu fondato tra il 1195 ed il 1199 quando il Comune di Treviso, da poco formatosi, sentì la necessità di presidiare il confine con le rivali [[Padova]] e [[Vicenza]], in un'area dove il fiume Muson rappresentava l'unica effimera demarcazione naturale. Il luogo prescelto era posto in una posizione strategica: un terrapieno preesistente sulla sponda orientale del corso d'acqua, prossimo alla confluenza tra le vie Postumia e Aurelia e in posizione centrale tra i fortilizi signorili di Castello di Godego e Treville e vescovili di Salvatronda, Riese e Resana. I lavori furono diretti dal conte Schenella di Collalto, che v'impiegò circa cinquecento maestri muratori e mille «guastatori» (manovali). In un decennio la costruzione poteva dirsi completa: attorno alle mura del castello fu scavato un fossato nel quale vennero deviate le acque di due immissari del Muson: l'Avenale ed il Musonello.
*{{marker| nome=[[Conegliano Veneto]] | lat=45.88 | long=12.30}} — La zona, posta a metà strada tra la montagna e la pianura e punto di passaggio per raggiungere il Friuli, fu da sempre un sito strategico. Attorno al X secolo fu eretta una fortezza controllata dai vescovi di Belluno. Conegliano "nacque" però nel XII secolo, quando un gruppo di famiglie nobili si organizzò creando un governo di tipo comunale attorno alla bastia, con la conseguente formazione di un borgo. Il Castello di Conegliano rimase sempre il centro del potere, sia civile che religioso. Con il sanguinoso assalto del 1153, Conegliano fu però subito sottomessa al comune di Treviso che ne potenziò le difese, ricostruendo il castello, vista la posizione chiave verso il Friuli con i domini del Patriarcato di Aquileia. La cittadina seguì le sorti della Marca e passò agli Ezzelini e agli Scaligeri, che la munirono di nuove fortificazioni. Anche con la Repubblica di Venezia, a cui Treviso passò nel 1337, e la breve parentesi dei Carraresi (1384-1388) l'opera fu continuata e venne innalzata una cinta muraria che racchiudesse il borgo. I lavori di fortificazione e di ampliamento si protrassero anche nei secoli successivi, nonostante il rovinoso attacco degli Ungari del 1411. Nel Settecento il castello, già da tempo in rovina, fu in gran parte demolito per fornire materiale di recupero utile alle nuove costruzioni, tra cui il Palazzo Comunale.
[[File:Portobuffolè Porta Friuli1 FoNo.jpg|thumb|120px|[[Portobuffolé]], Porta Friuli]]
*{{marker| nome=[[Portobuffolé]] | lat=45.85 | long=12.53}} — L'antica ''Septimum de Liquentia'' (in riferimento alle sette miglia che la distanziavano da Oderzo) era un modesto villaggio rurale sorto nel III secolo a.C. Fondamentale è un documento del 997: è un contratto di affitto tra il vescovo di Ceneda Sicardo e il doge Pietro II Orseolo in cui si cita il ''castro et portu...in loco Septimo'', provando l'esistenza di un luogo fortificato e di un porto fluviale. Conferma della sua importanza strategica, durante l'epoca feudale il castello passò sotto il controllo di numerose autorità, sia signorili che religiose. Forse all'inizio fu dei Carraresi, essendo poi del Patriarca di Aquileia. Nel 1166 il centro cadde nell'orbita del comune di Treviso, ma nel 1242 tornò sotto Ceneda. La bastia venne quindi distrutta dal trevigiano Gerardo de' Castelli, per poi essere ripresa e restaurata dai vescovi. Il 2 ottobre 1307 Portobuffolé è assegnato a Tolberto da Camino, marito della nota Gaia. Ma le dispute non cessarono: nel 1336 Samaritana Malatesta, seconda moglie di Tolberto, riuscì a riprendere il controllo del castello con l'appoggio dei Veneziani.
*{{marker| nome=[[San Zenone degli Ezzelini]] | lat=45.78 | long=11.84}} — Dopo la caduta dell'Impero Romano, la zona mantenne il suo ruolo chiave dal punto di vista militare. In questo periodo il colle di San Zenone fu probabilmente fortificato, nell'ambito di un più vasto sistema difensivo realizzato dai Longobardi. Fu forse la presenza del castello a portare allo sviluppo di un insediamento con una chiesa.
[[File:PortaSanTomaso3.JPG|thumb|120px|Porta di San Tommaso a [[Treviso]]]]
*{{marker| nome=[[Treviso]] | lat=45.66 | long=12.24}} — Il centro storico è ancora parzialmente racchiuso dalla cinta muraria costruita nel 1509 in vista della guerra della Repubblica di Venezia contro la lega di Cambrai. Oltre alla costruzione di imponenti mura bastionate e la deviazione di parte del fiume Botteniga, il progetto del frate Giovanni Giocondo, cui il Consiglio dei Dieci aveva affidato le opere di fortificazione, comportò anche l'abbattimento di diversi edifici, tra i quali parte dell'antico santuario di Santa Maria Maggiore. Alle tre porte monumentali di seguito citate si aggiunsero, nella seconda metà del XX secolo, numerosi varchi. Porta di San Tommaso, eretta nel 1518 dal podestà Paolo Nani su progetto, forse, di Guglielmo Bergamasco. Porta Santi Quaranta, garantiva l'accesso da Ovest, è intitolata ai Quaranta martiri di Sebaste. In periodo risorgimentale la porta assunse il nome di Porta Cavour. Porta Altinia, il nome della porta, che si rivolge a levante è legato alla città romana di Altino, dalla quale si poteva giungere attraverso l'attuale provinciale "Jesolana". Fu realizzata nel 1514 accanto a una precedente porta medievale di cui sussistono le volte. Il suo aspetto, con mattoni a vista e poche decorazioni in pietra, è decisamente più sobrio rispetto alle altre due porte. La parte superiore è sagomata a mo' di torrione con ampi finestroni sulle facciate interna ed esterna, mentre i fronti laterali presentano ancora i fori delle cannoniere.
=== In provincia di Venezia ===
[[File:Torre Mestre 1.JPG|thumb|120px|Torre del castello di Mestre]]
*{{marker| nome=[[Mestre]] | lat=45.49 | long=12.24631}}— A Mestre sorsero due fortezze distinte, meglio note come '''Castelvecchio''' e Castelnuovo, erette a difesa del borgo e del porto di Mestre e oggi scomparsi. Eretto nell'XI secolo dai Vescovi di Treviso, il castello si ergeva la dove si separavano i due rami del fiume Marzenego, ad occidente del borgo di San Lorenzo. La funzione della fortezza era di controllare la zona in cui sorgeva l'importante porto di Cavergnago, lo scalo fluviale che garantiva gli scambi tra Treviso e Venezia e tra questa e l'intera terraferma. L'esistenza del castello in questo periodo è testimoniata anche dalla bolla pontificia ''Justis fratrum'' del 1152 con cui papa Eugenio III riconosceva al vescovo Bonifacio la proprietà del castello, del porto e del borgo. Il castello venne conquistato da Ezzelino da Romano verso il 1245 che lo occupò sino al 1250. Nel 1257, infine, il vescovo Adalberto III Ricco venne costretto a cederne la signoria al fratello di Ezzelino, Alberico da Romano, podestà di Treviso. Il comune trevisano prese allora ad inviare un capitano per il governo della fortezza e del borgo. Nel 1274 il vecchio castello venne quasi completamente distrutto da un furioso incendio. Nel 1317 Cangrande della Scala incominciò a minacciare Treviso, che come contromisure rinforzò tra l'altro il castello di Mestre. Nel 1318 gli Scaligeri tentarono a più riprese di conquistare la piazzaforte, che però resistette contro ogni aspettativa. Nel 1323, però, il castello passò, assieme a Treviso, sotto il dominio veronese. Il '''Castelnuovo''', cioè il nucleo primitivo dell'attuale città di Mestre, era caratterizzato dalla diramazione di tre grandi vie di terra: la strada Padovanao e la Castellana verso Trento e il Tirolo. Dopo la conquista veneziana del 1337, accresceva l'importanza della cittadina rispetto al vecchio porto di Cavergnago e al corso del Marzenego, spinsero a realizzare una nuova e più ampia fortezza. La Torre sopravvissuta, fotografata da quello che era l'interno del Castelnuovo, dopo essere stata liberata dall'edificio "Cel-Ana" (demolito nel 2009) operazione urbana che ha creato una "nuova" piazzetta antistante. Si intravede il varco murato della porta medievale. Visibile anche la scala esterna di accesso (2003), per molti motivo di discordia. Il nuovo complesso difensivo sorse più a est del Castelvecchio (che era sul sito del Castrum romano) e a nord del borgo, la dove già esistevano precedenti torri difensive, delle case-torri appartenenti alle famiglie signorili della zona. Il nuovo castello comprendeva in complesso undici torri, con tre porte, costituite appunto dalle preesistenti torri: la Porta Altino o dei Molini, ad est, la Porta Belfredo, ad ovest, e la Porta di Borgo o della Loggia, a sud. Queste porte erano anche dette torri daziarie, giacché qui si riscuotevano i dazi dovuti sui commerci. Al centro si ergeva il Mastio. Di fronte si trovava il Palazzo del Capitano, dove risiedeva il rettore veneziano, con titolo di Podestà e Capitano. Le torri principali erano poste all'estremità settentrionale; il tutto era circondato da un fossato, alimentato con le acque del Marzenego. Nel 1509 le forze veneziane in ritirata dopo la sconfitta nella battaglia di Agnadello, si asserragliarono nel castello di Mestre, che divenne l'estremo baluardo sulla terraferma. Nel 1513 il castello dovette nuovamente affrontare l'assalto nemico, questa volta da parte dei Francesi, che riuscirono a darlo alle fiamme, venendo però ugualmente respinti. Nel Settecento le mura del castello furono demolite: di esse restarono solo la Torre dell'Orologio (l'antica Porta di Borgo) e la gemella Torre Belfredo. Quest'ultima venne poi a sua volta abbattuta nel XIX secolo. I pochi resti del Castelnuovo attualmente visibili sono (dalla Torre Civica, in "senso orario" nella pianta del castello): lacerto di mura all'interno del cortile della "Cassa di Risparmio"; i giardini di Via Torre Belfredo ed anche un "torricino"; i segni sulla pavimentazione della demolita Torre Belfredo nell'omonima via; la "Torre angolare" di via Spalti; il disegno (nella pavimentazione stradale) del ponte prospiciente la "Torre Altinate" (la terza porta del Castello di Mestre, quella sulla strada per Altino, oggi "via Caneve") e le fondazioni di un torricino intermedio riscoperte ai primi anni 2000 e situate "proprio all'angolo" nell'odierno piazzale Parco Ponci.
[[File:Rocca dei Tempesta (Noale).jpg|thumb|120px|Castello di [[Noale]]]]
*{{marker| nome=[[Noale]] | lat=45.55 | long=12.07232}} — La rocca si presume risalga al XII secolo e fu residenza dei Tempesta, Signori di Noale. Fu utilizzata per scopi militari fino al XV secolo poi divenne sede del podestà sino al definitivo abbandono del 1763. A partire da quello stesso anno molte parti dell'ormai cadente struttura vennero deliberatamente demolite per ricavarne materiali da costruzione "a beneficio della comunità". Alla rocca si affianca il castello, ovvero quell'area ancora cinta dai fossati medievali che con forma di quadrilatero irregolare sorge a cavallo della direttrice [[Camposampiero]]-[[Mestre]], racchiudendo il centro storico di Noale. All'interno del perimetro (ma una vera e propria cinta muraria non è mai esistita), si elevano la chiesa arcipretale e antiche abitazioni decorate con affreschi nonché l'ampia piazza Castello, già piazza Calvi. Fanno parte del complesso due grandi porte d'ingresso munite di merlature a coda di rondine, cui si affiancano le torri note come Torre dell'Orologio e Torre delle Campane.
=== In provincia di Verona ===
[[File:Torre a Bardolino.jpg|thumb|120px|[[Bardolino]], vestigia delle fortificazione medievali.]]
*{{marker| nome=[[Bardolino]] | lat=45.53 | long=10.74}} — Tra il IX e il X secolo, per contrastare le numerose scorribande degli Ungheri, i principali abitati delle sponde del lago si dotarono di mura e castelli, Bardolino non fece eccezione. Poco sappiamo della prima fortificazione che qui venne innalzata, di cui le prime documentazioni sono del 1100, ma si ritiene che la sua costruzione fosse stata concessa ai bardolinesi dall'imperatore Berengario del Friuli; un simile permesso venne accordato a tutte le comunità del lago. In seguito il castello si ingrandì fino a costituire, con i Della Scala, un unico fortilizio per tutto il paese. Le spesse mura, circondate da un ampio fossato, richiudevano il centro del paese a cui si poteva accedere da sole due porte: una posta a nord-est in direzione Garda chiamata "San Giovanni" o "superiore", una a sud-est chiamata "Verona" o "inferiore". Nel 1193 Bardolino segue la sorte di tutte le ville dipendenti dalla Rocca di Garda, che vengono cedute con essa dall'imperatore Enrico VI al comune di Verona.
*{{marker| nome=[[Castelnuovo del Garda]] | lat=45.44 | long=10.75}} — Dal rinvenimento di alcuni reperti archeologici si può dedurre che il territorio del comune fu abitato sin dall'epoca preistorica. Anticamente il sito era conosciuto come ''Beneventum''; successivamente prese il nome di ''Quadrivium'', a causa della sua posizione geografica (il paese è infatti situato fra le quattro città di Verona, Mantova, Brescia e Trento). Nel XII secolo ''Quadrivium'' venne rasa al suolo dal Barbarossa: la popolazione decise di costruire un nuovo insediamento fortificato, ''Castrum novum'', trasformato nel corso del tempo in Castelnuovo. Passato nella sua storia sotto diversi domini, (dalla Signoria degli Scaligeri a quella dei Visconti, dalla Repubblica di Venezia all'Impero Austriaco) dal 1867 il Comune si chiamò Castelnuovo di Verona.
[[File:Castello scaligero e campanile di Cologna Veneta.JPG|thumb|120px|Castello scaligero a [[Cologna Veneta]]]]
*{{marker| nome=[[Cologna Veneta]] | lat=45.30 | long=11.37}} — La vetusta costruzione in mattoni della torre civica, quadrangolare, è situata al centro del complesso urbanistico. In origine era una delle dodici torri a due solai di legno della cerchia muraria che cingeva Cologna. Costruita nel 1555, venne portata a termine in due fasi successive: per tentare di risalire all'epoca della costruzione della prima parte è possibile notare uno stemma comunale sulla parte che guarda il Corso Guà, nella sua originale e primitiva composizione. In seguito venne collocata nella facciata che guarda Piazza Mazzini una sacra effigie della Madonna in legno. L'attuale orologio è in funzione dal 1914, mentre la campana originale trasportata dalla Serenissima venne sostituita nel 1590 a seguito di un danneggiamento da un campanone, detto di San Simon, che riporta una data: 1714.
[[File:Lazise - Cinta muraria.jpg|thumb|120px|Cinta muraria di [[Lazise]]]]
*{{marker| nome=[[Lazise]] | lat=45.50 | long=10.73}} — Il borgo lacustre di Lazise è munito di buona parte della cinta muraria, di cui è stata perduta solamente la parte più a nord della cortina orientale e la parte della cortina occidentale che, partendo dal castello, proseguiva lungo il lago fino al porto antico, concludendosi nella scomparsa torre del Cadenon, eliminata nel 1939 per far posto al monumento ai caduti, ma la cui figura è rimasta nella memoria della comunità lacisiense tanto da continuare ad esistere nella festa popolare nota come Palio della Cuccagna del Cadenon, che si svolge ogni anno proprio laddove si ergeva la torre medievale. La cortina meridionale e settentrionale della cinta muraria urbana sono invece interamente conservate e intervallate, insieme alla porzione rimanente della cortina orientale, da tredici torri scudate e da tre porte cittadine: porta Nuova (o Cansignorio) a settentrione, realizzata tra il 1375 ed il 1376 ma murata nel 1701 per proteggere il borgo da alcune milizie che stavano depredando il territorio circostante, quindi riaperta nel 1955; porta Superiore (o San Zeno) a oriente, probabilmente coeva all'impianto altomedievale, l'unica destinata alla popolazione e ai transiti, nella cui nicchia esterna era dipinta in origine una Madonna col Bambino, poi sostituita dall'Aquila Imperiale e infine dall'immagine di San Marco, protettore della Repubblica di Venezia; porta Lion per l'accesso da meridione, così chiamata in quanto recava lo stemma della Serenissima o forse perché utilizzata dalle milizie venete, un tempo dotata di un rivellino a sua difesa. Le porte erano tutte munite di saracinesca e ponte levatoio su fossato, questo completamente scomparso per lunghi tratti.
[[File:Torrione (Legnago) 04.JPG|thumb|120px|Torrione di [[Legnago]]]]
*{{marker| nome=[[Legnago]] | lat=45.19 | long=11.30}} — In piazza della Libertà svetta il Torrione, unico esemplare rimasto delle mura che circondavano la cittadina. Esso viene altresì considerato il simbolo della città di Legnago proprio perché ricalca la storia architettonica e militare autoctone. Anticamente è stato usato con la funzione di prigione. Le mura cittadine (e quindi anche il Torrione) sono state costruite a partire dal 1525 durante il dominio della Serenissima, in seguito alla rovinosa guerra della Lega di Cambrai. La costruzione delle mura bastionate terminò solamente nel 1559 e, negli anni, vide il susseguirsi di architetti illustri quali sono Bartolomeo d'Alviano, Fra' Giocondo, Michele Leoni e Michele Sanmicheli. L'opera veneziana venne successivamente ammodernata dai francesi prima e dagli austriaci poi (si ricorda che Legnago faceva parte del cosiddetto Quadrilatero). Le mura perderanno il loro ruolo difensivo dopo l'annessione al Regno d'Italia e saranno demolite nel 1887 per quanto riguarda la parte destra dell'Adige e durante gli anni Venti nella parte sinistra del fiume per lasciare il posto all'espansione delle cittadine di Legnago e Porto. Il torrione è stato più volte restaurato subendo, nel corso degli anni, pesanti variazioni rispetto alla sua architettura originale.
*{{marker| nome=[[Malcesine]] | lat=45.75 | long=10.83}} — La città è molto nota per il suo imponente castello, costruito probabilmente dai Longobardi intorno alla prima metà del primo millennio d.C. Il castello venne distrutto dai Franchi nel 590 e da essi ricostruito nell'806. Dal 1277 al 1387, il castello fu la residenza degli Scaligeri di Verona. Nel maggio del 1513 il condottiero Scipione Ugoni al servizio della Repubblica di Venezia ricevette il compito dal provveditore salodiano Daniele Dandolo di attaccare Malcesine, fedele agli imperiali tedeschi. Alla testa di 300 fanti, cui si unirono gli abitanti di Gargnano, attaccò via lago Malcesine e ne espugnò il castello uccidendo 18 terazzani e perdendo solamente 3 uomini; nell'azione catturò il castellano tedesco ed un ricco cittadino veronese, che furono condotti prigionieri a Salò assieme ad un notevole bottino. Il mastio si erge per ca. 70 m sul lago e la fortificazione è stata resa famosa anche dai disegni e dalle descrizioni fornite dallo scrittore tedesco Goethe nel suo "Viaggio in Italia" (1813 - 1817).
*{{marker| nome=[[Pastrengo]] | lat=45.49 | long=10.79}} — A Pastrengo furono costruiti quattro forti tra il 1859 ed il 1861 su richiesta del generale Radetzky. Tutti i forti possedevano i servizi indispensabili ad un lungo impiego, e rimasero attivi fino al 1901: Forte Piovezzano (Degenfeld), Forte Monte Folaga (Benedeck), Forte Poggio Croce (Leopold), Forte Poggio Pol (Nugent).
[[File:Peschiera-Porta Brescia.JPG|thumb|120px|Mura di [[Peschiera del Garda]]]]
*{{Simbolo|unesco}} {{marker| nome=[[Peschiera del Garda]] | lat=45.43 | long=10.68}} — ''Arilica'', nome della cittadina durante il dominio romano, dovette sicuramente già essere fortificata, come sembrano dimostrare le fondazioni di due torrioni romani presso il ponte sul Mincio; d'altronde Arilica era base della flotta militare lacustre romana, e un centro così strategico doveva forzatamente essere protetto da possibili incursioni esterne. Agli inizi del XIII secolo venne nuovamente fortificata e quindi rafforzata durante il secolo successivo per opera degli Scaligeri e in special modo di Mastino II della Scala, a cui si deve la costruzione della Rocca e il completamento della cinta muraria: il borgo si trovò così protetto su cinque lati da mura turrite e dalla Rocca posta nell'angolo meridionale, oltre che dal fiume Mincio che circondava, come oggi, l'abitato. Nel Quattrocento la piazzaforte di Peschiera passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia, la quale decise di rinnovare le fortificazioni secondo i criteri adottati in quell'epoca: la cinta venne quindi terrapienata e bastionata su progetto redatto da Guidobaldo della Rovere, i cui lavori furono affidati a Michele Sanmicheli. Questa nuova cinta fortificata alla moderna seguiva l'andamento di quella medievale, quindi con cinque lati ma con cinque angoli protetti da bastioni. Lungo la cinta vennero inoltre aperte due porte, porta Verona e porta Brescia. Intorno alla metà del Cinquecento la Rocca Scaligera venne modificata e terrapienata per trasformarla in cavaliere, adatto all'utilizzo di moderne artiglierie. Ad inizio Seicento si procedette ad importanti restauri e all'aggiunta di rivellini di fronte alle porte di accesso al borgo. Nel 1797 la fortezza passò sotto il dominio dell'Impero austriaco: l'Austria fece notevoli investimenti per rafforzare in breve tempo le difese e aggiungere importanti opere militari esterne. I francesi perfezionarono le opere verso oriente, e quindi verso il nemico austriaco, realizzando i forti di Mandella Vecchia e di Salvi Vecchia: la città rimase sotto controllo francese solo per un breve periodo, tornando quindi sotto il dominio austriaco al crollo dell'Impero francese. Gli austriaci costruirono altri due fortificazioni militari presso le precedenti, e per questo chiamate Mandella Nuova e Salvi Nuova; dopo questi lavori Peschiera passò a costituire un robusto caposaldo del Quadrilatero, insieme a [[Legnago]], [[Mantova]] e [[Verona]]. Altri importanti lavori vennero ideati a seguito della prima guerra di indipendenza, che aveva visto la fortezza assediata a catturata dai piemontesi: vennero realizzati i forti Cappuccini, Papa, Laghetto, Saladini, Baccotto, Ardietti, Cavalcaselle, Polverina e Fucilazzo. Passato infine in mano italiana a seguito della terza guerra d'indipendenza, la piazzaforte perse di importanza strategica.
[[File:ForteDiRivoli1.jpg|thumb|120px|Forte di [[Rivoli Veronese]]]]
*{{marker| nome=[[Rivoli Veronese]] | lat=45.57 | long=10.81}} — Nelle immediate vicinanze di Rivoli, tra il 1850 e il 1851 fu costruito un forte in cima alla collina chiamata Monte Castello. Assieme ai forti di Ceraino e Monte proteggeva le strade che da [[Affi]] passando a Rivoli collegavano il [[lago di Garda]] all'Adige. Denominato "Wohlgemuth" in onore di un generale austriaco distintosi nella campagna del 1848, il corpo principale del forte era inizialmente costituito da una doppia casamatta semicilindrica sovrapposta. Era dotato di 17 cannoni. Dopo la conquista italiana, la costruzione fu completata fortificando la parte esposta a nord, fino a quel momento del tutto indifesa poiché originariamente il forte era stato concepito per difendere i confini austriaci e quindi era rivolto verso sud. Al successivo adattamento ai mutati confini italiani si deve pertanto l'attuale forma cilindrica del forte. Il forte ed il complesso circostante di fortificazioni ospitano attualmente un museo della prima guerra mondiale.
[[File:Soave mura-castello.jpg|thumb|120px|Mura di [[Soave]]]]
*{{marker| nome=[[Soave]] | lat=45.45 | long=10.23}} — Le mura vennero costruite nel 1369 per volontà di Cansignorio della Scala e raccolgono al loro interno il nucleo storico di Soave. Anticamente solo tre porte si aprivano nella cinta: Porta Aquila (ora Porta Bassano) a nord, Porta Vicentina ad est e Porta Verona a sud (recentemente restaurata). Per due lati (ovest e sud) le mura sono accompagnate dal fossato naturale formato dal Tramigna.
[[File:Torri del Benaco-Château Della Scala.jpg|thumb|120px|Castello scaligero di [[Torri del Benaco]]]]
*{{marker| nome=[[Torri del Benaco]] | lat=45.61 | long=10.68}} — Torri del Benaco - posta a mezza via fra [[Peschiera del Garda]] e [[Riva del Garda]] - potrebbe essere stato un ''castrum'' romano e, come tale, venne difeso e fortificato dalle legioni romane insediatesi sulla sponda orientale del lago di Garda (Benaco) (15 a.C.). A testimoniarlo è la torre posta a occidente, sicuramente antecedente e nettamente diversa, sul piano architettonico, rispetto alle altre due. La struttura complessiva, comunque, potrebbe risalire al X secolo, ovvero al tempo di Berengario del Friuli re d'Italia, il quale avrebbe fatto restaurare un preesistente maniero per predisporre una difesa efficace a protezione del monte Baldo e soprattutto in funzione degli attacchi degli Ungari che imperversavano nella pianura padana. Contigue al castello Berengario fece erigere delle mura a cortina i cui resti sono tuttora visibili tra il centro storico di Torri e la Gardesana. A Berengario è attribuita anche l'edificazione della torre che porta il suo nome situata in piazza della Chiesa. Nel XIV secolo, e precisamente nel 1383, Antonio della Scala, ultimo signore dei Della Scala, affidò a Bonaventura Prendilacqua i lavori di ristrutturazione del castello, come ricorda una lapide sul lato ovest della torre occidentale. In tempi successivi, bastarono pochi giorni di assalti ai signori Visconti di Milano per espugnare la fortezza. A inizio del XV secolo toccò ai veneziani della Serenissima Repubblica veneziana (1405) subentrare nel possesso del castello, peraltro ormai avviato al proprio declino culminato trecento anni dopo nell'abbattimento della cinta muraria esterna.
[[File:Castello di Valeggio sul Mincio.jpg|thumb|120px|Castello scaligero di [[Valeggio sul Mincio]]]]
*{{marker| nome=[[Valeggio sul Mincio]] | lat=45.35 | long=10.73}} — La scelta di questo luogo per la realizzazione di una fortificazione non era certo casuale ma era fatta per un certo motivo. Da secoli infatti esisteva uno dei punti più sicuri per l'attraversamento del fiume Mincio di notevole importanza strategica, proprio nella sottostante valle. In quel periodo il fiume Mincio segnava il confine tra il Sacro Romano Impero della nazione germanica e il Marchesato di Tuscia, formato dai vasti possedimenti dei potenti Canossa. Il violento terremoto del 3 gennaio 1117 scosse l'Italia settentrionale, abbattendo gran parte degli edifici in muratura, primi fra tutti le torri ed i campanili. Fu così che crollò la prima vera fortificazione valeggiana, lasciando superstite la sola Torre Tonda. Il punto di svolta si ebbe nel 1262, quando venne eletto Capitano del Popolo Mastino I della Scala e nel giro di pochi anni la famiglia degli Scaligeri assumerà il controllo totale del potere in Verona e i lavori di ricostruzione e di ampliamento della zona fortificata di Valeggio. Oltre alla realizzazione della Rocca e del Castello precedentemente citati, fu edificato l'avamposto sulle rive del Mincio. Sulla collina, una muraglia (la “Bastita”) garantiva il collegamento fra la cinta turrita e il Castello. I lavori di un'altra "Bastita" iniziarono nel 1345, ad opera di Mastino II Della Scala. Questa seconda opera fu ben più impegnativa della precedente ed era parte di una poderosa linea difensiva costituita da fossati e mura merlate intervallate da torresini, scendeva dal Castello, circondava il piccolo villaggio di Valeggio, raggiungeva dopo quattro chilometri il fortilizio della Gherla, proseguiva lungo il fiume Tione toccando il castello di [[Villafranca di Verona]] per terminare, tre chilometri oltre, nelle campagne paludose che circondavano Nogarole. Quest'opera difensiva, il cosiddetto "Serraglio scaligero", era lungo circa 16 km. Nel 1348 la famosa "Peste nera" colpì anche Valeggio che falciò i due terzi delle popolazioni colpite e poco dopo l'ultimazione dei lavori, gli Scaligeri vennero sconfitti dai Visconti di Milano, i quali conquistarono il Serraglio e le roccaforti valeggiane, nel 1387. Nel 1393 il conte di Virtù, Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano, realizzò un complesso fortificato unico in Europa attraverso il raccordo del suo famoso Ponte-diga visconteo con la Rocca di Valeggio tramite due cortine merlate. Il lento decadimento delle strutture tardo medievali iniziò durante la dominazione veneziana: le torri, superate dalle più moderne costruzioni strategico-militari ed impotenti di fronte alle nuove micidiali artiglieri, cominciarono crollare. Intorno alla metà del XVI secolo, la Serenissima cedette ai privati sia il Castello che il Ponte-fortificato. Con il passare dei secoli, a causa delle guerre e dell'incuria degli uomini gli antichi monumenti sono andati incontro ad un progressivo degrado.
[[File:Mura scaligere VR 3.jpg|thumb|120px|Le mura scaligere di [[Verona]]]]
*{{marker| nome=[[Verona]] | lat=45.43 | long=10.99}} — Il sistema difensivo urbano a destra d'Adige riferibile ai secoli XII e XIII è formato da due recinti murari, che seguono il corso dell'Adigetto con tracciati irregolari e pressoché paralleli. Nel corso del tempo si sono sovrapposti restauri e ricostruzioni su entrambe le muraglie, tanto che ora si possono solo formulare delle ipotesi sui tempi e sui modi della loro costruzione. L'esistenza di una cinta urbana lungo l'Adigetto è documentata già nella prima metà del XII secolo (1157); una seconda fase può essere delimitata tra il 1239 (anno in cui un'inondazione causò il crollo della cinta in due tratti) e il 1259; in questo periodo Ezzelino III da Romano aveva l'interesse di tenere a Verona una solida base per la sua armata. L'assetto allora raggiunto è da considerare come una soluzione compiuta: il sistema cinta-antemurale-fosso si configura come un tipo fortificatorio fondato sul concetto della difesa graduale. Nel 1325, la costruzione della cinta di Cangrande I della Scala a destra d'Adige ampliava considerevolmente le dimensioni della città e spostava la difesa principale ben oltre la vecchia cinta comunale. In epoca viscontea (1387-1402) il sistema già predisposto dalle fortificazioni scaligere trovava un'ulteriore consolidamento con la formazione della Cittadella, compreso tra la cinta comunale-ezzeliniana, la cinta di Cangrande I (lungo la riva dell'Adige, a est, e lungo il fronte urbano meridionale, e delimitato a ovest dalla nuova muraglia con fosso antistante (lungo l'attuale corso Porta Nuova). Questo ampio spazio, destinato all'accampamento delle milizie e alle attrezzature logistiche, era in diretta comunicazione con Castel Vecchio attraverso la strada coperta esistente tra la cinta comunale e l'antemurale, lungo la quale potevano transitare milizie e artiglierie. Le cortine murarie comunali conservate tra la Gran Guardia e l'Adige (tratto della Cittadella) sono state più volte rimaneggiate, adattate alle rinnovate destinazioni degli edifici tra di esse costruiti, trapassate e interrotte da un nuovo fornice (verso stradone Maffei) e da una breccia (lungadige Capuleti). Nulla rimane delle porte medievali (Porta della Paglia e Porta Rofiolana), in seguito all'allargamento dei fornici.
[[File:CastelloScaligeroDiVillafrancaDiVerona LatoSud 2011.jpg|thumb|120px|Mura del castello di [[Villafranca di Verona]]]]
*{{marker| nome=[[Villafranca di Verona]] | lat=45.35 | long=10.84}} — La città faceva parte del "Serraglio veronese" o "Serraglio scaligero", opera di fortificazione lunga 13 km edificata dagli Scaligeri tra il XIII e il XIV secolo per proteggere il territorio veronese dalle incursioni milanesi e mantovane. Di fronte al castello di Villafranca, al di là del Tione, era stato innalzato una specie di grande antemurale, il ''Porton'', che dava accesso alla porta sud e quindi alla corte d'armi del castello. L'opera, iniziata da Mastino II nel 1345 e completata da Cangrande II nel 1355, venne nel 1359 inglobata in un recinto quadrato di 140 metri di lato, con alte cortine e 10 torri, che racchiudeva il castello e consentiva lo stazionamento, oltre a parte del presidio del Serraglio, di 200-250 cavalieri. In tal modo Villafranca divenne il centro di comando del Serraglio. Dopo la caduta della signoria scaligera, l'opera venne rafforzata da Gian Galeazzo Visconti con la costruzione a cavallo del Mincio del Ponte-diga, raccordato con tratti di mura al castello di [[Valeggio sul Mincio]]. Di tutto il "Serraglio" restano oggi, oltre a [[Borghetto (Valeggio sul Mincio)|Borghetto]], il castello di Valeggio sul Mincio, il vallo ancora visibile lungo la strada SP24 già a partire da Valeggio sul Mincio anche se adibito ad attività agricole o parzialmente interrato, i ruderi del castelletto della Gherla (fortilizio a pianta poligonale con una porta verso [[Custoza]] oggi in stato di abbandono, la cui importante caratteristica era la comunicazione visiva tra il castello di Valeggio e quello villafranchese, il castello di Villafranca (e qualche rudere lungo il fiume Tione).
=== In provincia di Vicenza ===
[[File:Castello di Arzignano.jpg|thumb|120px|Castello di [[Arzignano]]]]
*{{marker| nome=[[Arzignano]] | lat=45.52 | long=11.33}} — Le opere murarie più antiche sono i resti di una antichissima fortezza sulla cima del colle di San Matteo alle spalle del borgo di castello. L'attuale rocca del Castello è di epoca scaligera e probabilmente sorta sui resti di una precedente fortificazione romana. Alla fine di gennaio del 1413 il castello venne messo sotto assedio dalle truppe degli Ungheri di Filippo Buondelmonti degli Scolari, detto Pippo Spano, durante una campagna di Sigismondo, re d'Ungheria contro la Repubblica di Venezia. Dopo alcuni giorni, gli arzignanesi, forse mancando i viveri, fecero voto a Sant'Agata, e miracolosamente il 5 febbraio (giorno della morte della santa avvenuta nel 251) l'assedio venne tolto, grazie anche allo stratagemma di gettare dalle mura del castello viveri e granaglie, per ingannare gli assedianti sulla disponibilità di provviste.
[[File:Bassano z02.JPG|thumb|120px|Castello di [[Bassano del Grappa]]]]
*{{marker| nome=[[Bassano del Grappa]] | lat=45.76 | long=11.72}} — La costruzione del castello è da inquadrare nelle prime fortificazioni difensive sorte attorno alla Chiesa di Santa Maria, come testimonia un documento risalente all'anno 998; nella seconda metà del XII secolo il vescovo di Vicenza, cui il castello apparteneva, lo donò a Ecelo I, capostipite di quella che fu la potente famiglia degli Ezzelini. Le strutture più antiche ancora presenti risalgono ai secoli XII e XIII, periodo in cui venne costruito il muro di cinta pentagonale a nord e la torre dell'Ortazzo. Il castello fu operativo durante le dominazioni degli Scaligeri (1311-87), dei Visconti (1387-1404) e infine della Repubblica di Venezia dopo la dedizione del 1404. Nel 1411 - durante la guerra tra la Repubblica di Venezia e il Regno d'Ungheria - le sue fortificazioni resistettero agli attacchi delle prime bombarde messe in campo dalle truppe dell'imperatore Sigismondo di Lussemburgo che devastavano il territorio; caddero invece sotto l'urto degli eserciti di Massimiliano I d'Asburgo, durante la guerra della Lega di Cambrai nel 1508.
[[File:Duomo di Lonigo.jpg|thumb|120px|Il duomo di [[Lonigo]]]]
*{{marker| nome=[[Lonigo]] | lat=45.38 | long=11.38}} — Alla fine del IX secolo, a causa delle prime scorrerie degli Ungari, l'abitato tra Santa Marina e San Tomà fu distrutto; parte della popolazione si rifugiò a Bagnolo e parte si insediò nel centro di Lonigo, dove fu costruita una fortificazione nei pressi di dove oggi sorgono il duomo e Villa Mugna. Forse, però, era qualcosa di più di una semplice barriera a protezione della chiesa e degli inermi, ma un vero e proprio castello costruito per i Malacappella. Quest'ipotesi è sostenuta dal fatto che l'antica pieve di san Cristoforo, interna al castello, esercitava la sua giurisdizione solo nello stretto ambito cittadino e nel secolo XIV non aveva ancora cappelle dipendenti, il che dimostra che era di origine gentilizia. Il castello dei Malacappella venne inizialmente detto "Calmano", ma più tardi, in epoca veneziana, venne semplicemente chiamato "Castellazzo" (o "Castellaccio"): come risulta dalle antiche cronache, era certamente di dimensioni cospicue, disponeva di ampio fossato circostante, di ponte levatoio e di numerose ''canipae'' sotterranee in grado di assicurare la sussistenza per lunghi periodi a più di 1500 persone. Anche se molto probabilmente sopraelevate e rinforzate in epoca scaligera, del castello dovevano far parte anche le due torri che tuttora esistono davanti e dietro al Duomo.
[[File:Marostica5.JPG|thumb|120px|Mura di [[Marostica]]]]
*{{marker| nome=[[Marostica]] | lat=45.74 | long=11.65}} — La costruzione delle mura ebbe inizio il 1º marzo 1372 da parte di Cansignorio della Scala. Sono quattro le porte che permettono di accedere al centro storico caratterizzato dalla "Piazza degli Scacchi": la Porta Vicentina a sud, quella Breganzina ad ovest, quella Bassanese ad est e la Porta del Castello Superiore a nord. Lungo le mura ci sono dei camminamenti, gli stessi che in epoca antica permettevano un servizio di guardia. Tra il 1934 e 1935, nella parte sud della mura, fu praticata una nuova apertura al fine di agevolare l'accesso alla ex stazione ferroviaria.
[[File:Mr scaligere Mazzini-3.jpg|thumb|120px|Mura scaligere di [[Vicenza]]]]
*{{marker| nome=[[Vicenza]] | lat=45.54 | long=11.53}} — La necessità di creare dei solidi baluardi alle città si presentò nel IX secolo, in seguito alle devastanti incursioni degli Ungari nella pianura veneta. Così anche a Vicenza si ebbe il fenomeno dell'incastellamento e, probabilmente nel X secolo, si cominciò ad erigere delle solide mura, che racchiusero dapprima il nucleo più antico e nel XIII secolo inglobarono anche una parte dell'ormai popolato Borgo Berga. Questa prima cortina di mura formava un anello quasi del tutto circolare.
== Nei dintorni ==
=== Escursioni ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del [[lago di Garda]]]]
*[[Lago di Garda]] — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la ''punta'' a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono [[Sirmione]], [[Desenzano del Garda]], [[Salò]], [[Riva del Garda]], [[Garda (Italia)|Garda]], [[Peschiera del Garda]].
=== Itinerari ===
*[[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
*[[Monti Lessini]] — Un itinerario che tocca una zona del '''Parco naturale regionale della Lessinia''' e che si sviluppa nella parte settentrionale della provincia di Verona in un corpo territoriale che va dai 1200 metri alle cime; comprende alcune isole ad altezza più bassa che comprendono luoghi di bellezza naturale. Nel parco sono compresi tutti i monti veronesi ad esclusione del [[Monte Baldo]].
* [[Giro Lessinia e Passo Fittanze]]
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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Centro storico
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'''Centro storico''' o '''città vecchia''', è una città, un distretto o un quartiere con un numero significativo di edifici di un'epoca passata ancora integri. Spesso hanno un aspetto antico e sono considerati uno dei modi migliori per farsi un'idea di come fosse la vita dei secoli scorsi. Le città più antiche sono esistite già da prima della nascita di Cristo. Numerosi centri storici sono riconosciuti nella lista dei Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]].
== Da sapere==
Un centro storico è abitato stabilmente, al contrario dei [[siti archeologici]] e le [[città fantasma]].
Le città antiche ancora esistenti non sono necessariamente i primi insediamenti costruiti nel luogo. Molti di loro sono stati distrutti per incendio, per guerra, per inondazione o per terremoto, e ricostruiti più volte. Alcuni vecchi centri storici, come [[Düsseldorf]], sono stati riportati al loro aspetto antico negli ultimi tempi.
Termini in lingua straniera per le città antiche:
* [[Arabo]]: '''Medina''' (المدينة - da non confondere con la [[Medina|città]] dell'[[Arabia Saudita]] con lo stesso nome).
* [[Cinese]]: '''gǔ zhèn (古镇/古鎮)'''
* [[Ceco]]: '''Staré město'''
* [[Danese]]: '''Gamle by'''
* [[Estone]]: '''Vanalinn'''
* [[Finlandese]]: '''Vanhakaupunki'''
* [[Francese]]: '''Vieille ville''', '''Vieux-(...)'''
* [[Giapponese]]: '''Machinami (街並み o 町並み)'''
* [[Greco]]: '''Palaiá póli (Παλαιά πόλη)'''
* [[Indonesiano]]: '''Kota tua''' o '''kota lama'''
* [[Inglese]]: '''Old Town'''
* [[Lettone]]: '''Vecpilsēta'''
* [[Lituano]]: '''Senamiestas'''
* [[Olandese]]: '''Oude stad'''
* [[Polacco]]: '''Stare miasto'''
* [[Portoghese]]: '''Cidade Velha''' o '''Centro Histórico'''
* [[Serbo]]: '''Stari Grad'''
* [[Spagnolo]]: '''Ciudad Vieja''' o '''Centro Histórico'''
* [[Svedese]]: '''Gamla stad'''
* [[Tedesco]]: '''Altstadt'''
* [[Ungherese]]: '''Óváros'''
== Come spostarsi==
Poiché lo scopo principale delle città antiche era quello di radunare edifici a breve distanza, queste di solito hanno strade strette e vicoli ancora più stretti, dove i pedoni si muovono più facilmente delle automobili.
Le città medievali in genere avevano meno di 100.000 abitanti (con poche eccezioni, come [[Roma]], [[Istambul|Costantinopoli]], [[Città del Messico|Tenochtitlan]] e [[Pechino]]) ed erano densamente popolate, quindi sono grandi in genere meno di 1 km quadrato. A causa dei gradini, delle scale e dei ciottoli, i viaggiatori con disabilità potrebbero avere difficoltà a superare alcuni punti. Anche valigie con ruote, passeggini e biciclette possono essere difficili da spostare. Guidare una bicicletta è ulteriormente complicato dal traffico pedonale spesso denso e scendere e spingersi è spesso la scelta più intelligente se si deve attraversare in bici la città vecchia.
Entrare in una città vecchia in automobile può essere fisicamente impossibile, illegale o almeno molto difficile. Anche se la strada è abbastanza larga per un'automobile, alcune vecchie città (in particolare [[Québec (città)|Québec]]) sono costruite su ripidi pendii in quanto una scogliera o una collina rendono la città storicamente più facile da difendersi da un attacco di terra o di mare. Parcheggiare una macchina fuori ma vicino a una città vecchia può anche essere difficile e costoso.
Alcune città antiche hanno ottenuto alcuni collegamenti con il trasporto pubblico, anche se in molti casi sono linee piuttosto radiali che aggirano il nucleo storico (stretto) e persino infrastrutture di trasporto a lunga distanza, come le stazioni ferroviarie sono state spesso costruite fuori dalla città vecchia. Laddove le stazioni sono state costruite all'interno delle mura cittadine, è stato spesso il fattore determinante (almeno in parte) ad abbatterle per fare spazio ai binari. Le guerre napoleoniche e il boom delle ferrovie poco dopo sono uno dei motivi principali per cui molte vecchie città europee non hanno più le mura. Quelle mura cittadine che sopravvissero a questo doppio colpo furono spesso rase al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale o abbattute per fare spazio alle auto. In quest'ultimo caso, le antiche mura della città possono ancora essere evidenti nel nome e nell'orientamento di alcune strade cittadine.
== Cosa vedere ==
L'[[architettura]] nei centri storici può essere totalmente unica. Molti centri storici sono dominati da mura cittadine o da altre fortificazioni, insieme a palazzi e edifici religiosi (chiese, moschee, templi, sinagoghe, ecc.). Gli edifici non governativi possono essere prominenti nelle città mercantili, come [[Venezia]] o le antiche città anseatiche.
In alcune delle città antiche, un edificio storico è spesso convertito in un museo artistico, scientifico, storico o biografico. Una casa in cui una persona famosa è nata o vissuta può diventare un museo sulla vita e il lavoro di quella persona, dando ai visitatori la possibilità di vedere l'interno dell'edificio e gli oggetti stessi. Spesso, diversi edifici vicini l'uno all'altro sono convertiti in diversi singoli musei. Gli edifici religiosi sono spesso ancora in uso per funzioni religiose ma possono essere aperti per la visione come un museo quando l'edificio non è in uso per funzioni religiose. Le regole per la fotografia in interni variano e possono essere sensibili o addirittura vietate come in ambienti religiosi (come le chiese Maya nel [[Messico]] meridionale e in [[Guatemala]]). Alcuni sono ad ingresso libero mentre altri fanno pagare un'ammissione a tariffe diverse o ad offerta libera. Altri edifici possono essere convertiti in uffici governativi, hotel, spazi commerciali e per altri usi privati che offrono accesso pubblico limitato o no.
== Cosa fare ==
Diversi centri storici sono serviti da gite in carrozza, con carrozze vecchio stile. Queste sono spesso costose, tutt'altro che tradizionali.
Diversi centri storici hanno feste tradizionali che si collegano al loro passato. Che siano stati portati avanti fin dai tempi antichi (come ''Sechseläuten'' a [[Zurigo]]) o tratti dai posteri (come la "Settimana medievale" di [[Visby]]), possono offrire un'esperienza diversa dal solito.
Soprattutto nelle aree (precedentemente) di lingua tedesca i [[mercatini di Natale]] si svolgono spesso nelle città antiche, con una tradizione di mezzo millennio o più.
== Aquisti ==
I centri storici di solito contengono diverse possibilità di ''shopping'': arti e mestieri tradizionali, souvenir e negozi comuni.
== Dove mangiare ==
Poiché i centri storici sono frequentati dai viaggiatori, i pasti possono essere troppo cari e solo e non particolarmente di qualità. A causa della mancanza di servizi moderni, l'igiene potrebbe essere carente. Tuttavia, si possono trovare anche buoni ristoranti. I posti migliori per mangiare sono posti popolari tra i locali. Oltre ad un'esperienza gastronomica più autentica, i proprietari del ristorante hanno un maggiore incentivo a far tornare le persone, che potrebbero persino portare un ospite, e mantenere una reputazione positiva tra la gente del posto. Evitare ristoranti che sono privi di persone in quanto vi è una ragione per cui gli affari non girano. Fai attenzione ai ristoranti dove i locali non vanno.
== Dove dormire ==
La sistemazione all'interno delle città antiche può essere limitata in termini di dimensioni e comfort, rispetto ai grandi vecchi hotels della fine del XIX secolo. Le sistemazioni disponibili possono essere di qualsiasi tipo: da case a zero stelle a hotel a cinque stelle boutique o qualsiasi altra via di mezzo. Alcuni potrebbero persino essere catene internazionali che si adattano all'architettura vecchio stile. Pertanto, le camere sono raramente standardizzate, dovresti dare un'occhiata alla stanza o, meglio ancora, a diverse stanze, dato che uno può trovarsi in condizioni migliori in un luogo più tranquillo dell'altro, o almeno avere una descrizione della camera, prima di concludere l'affare.
== Sicurezza ==
Dato che le città antiche possono essere affollate di persone, fai attenzione alle truffe comuni e ai borseggiatori. L'illuminazione delle strade potrebbe essere carente nei centri storici. Dato che alcune vecchie città hanno ancora i ciottoli, camminate attentamente quando sono bagnati o quando indossate tacchi alti o décolleté (meglio ancora, indossate calzature che vi offrono una buona camminata).
Anche se alcuni luoghi hanno antiche città estremamente sicure dove puoi passeggiare a qualsiasi ora del giorno o della notte senza preoccupazioni, ci sono alcune città i cui i centri storici sono quartieri criminali o oasi circondate da quartieri cattivi, dove possono accadere assalti o aggressioni. In questi casi, fai attenzione se stai uscendo, soprattutto se vai in discoteca e ti ubriachi di notte. Rimani su strade trafficate e ben illuminate dove ci sono persone che camminano e non vagano per strade laterali deserte. Usa i taxi per spostarti se necessario.
=== In zone di guerra ===
Ci sono anche vecchie città in zone di conflitto colpite da disordini civili, terrorismo, guerre e illegalità in cui il rapimento è diffuso o i proiettili possono volare sopra le loro teste in ogni direzione. Molti dei ristoranti, alberghi, negozi e attrazioni menzionati in questi articoli (scritti prima del conflitto) possono essere chiusi o distrutti nel conflitto, quindi informarsi localmente su ciò che è ancora disponibile, o meglio ancora, se si può evitare di viaggiare in zone di conflitto, non andare lì in primo luogo. Nelle aree pacifiche che precedentemente erano zone di conflitto, potrebbero ancora esserci mine antiuomo nella campagna circostante. Per ulteriori informazioni, consultare norme sulla sicurezza della zona di guerra e il sito web del ministero degli esteri del proprio paese in materia di sicurezza dei viaggi.
== Centri storici famosi ==
Questo elenco incompleto comprende quartieri urbani di discrete dimensioni e popolazione, aperti al pubblico, che sono rimasti in gran parte intatti dal 1850 circa, o sono stati fedelmente restaurati.
=== Europa ===
Mentre alcune città dell'[[Europa meridionale]] risalgono all'Antica Grecia o all'Impero Romano, la maggior parte fu fondata durante il Medioevo (500-1500 d.C.). Alcune portano cicatrici dalla guerra, in particolare dalla seconda guerra mondiale, quando alcune città hanno perso fino al 90% dei loro edifici prebellici. A causa delle guerre e dei pianificatori di città troppo zelanti dal XIX al XX secolo, alcune città che hanno perso da tempo la loro importanza precedente hanno effettivamente conservato le città antiche meglio di altre città importanti. Diversi centri storici (non da ultimo in [[Germania]] e in [[Italia]]) erano una volta città indipendenti o di fatto. Oggi solo alcune di esse hanno la propria bandiera ([[Principato di Monaco|Monaco]], [[San Marino]], ecc.). Altri erano parte di imperi, come l'impero austriaco, l'impero ottomano o l'impero russo.
==== Italia ====
{{vedi anche|Medioevo e Rinascimento in Italia}}
[[File:Florence bridges.jpg|thumb|300px|[[Firenze]]]]
[[File:Mantova - Profilo di Mantova.jpg|300px|thumb|[[Mantova]]]]
*[[Arezzo]]
*[[Bari]]
*[[Bologna]]
*[[Itinerario del centro di Castel Goffredo|Castel Goffredo]]
*[[Ferrara]]
*[[Firenze]]
*[[Genova]]
*[[Gubbio]]
*[[Lucca]]
*[[Centro storico di Mantova|Mantova]]
*[[Matera]]
*[[Napoli]]
*[[Perugia]]
*[[Pienza]]
*[[Pisa]]
*[[Roma]]
*[[San Gimignano]]
*[[Siena]]
*[[Siracusa]]
*[[Trieste]]
*[[Urbino]]
*[[Venezia]]
*[[Verona]]
*[[Volterra]]
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[[Categoria:Centro storico| ]]
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Itinerario del centro di Castel Goffredo
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| DidascaliaBanner = Piazza Mazzini
| Immagine = Castel Goffredo-Piazza Castelvecchio2.jpg
| Didascalia = Piazza Castelvecchio
| Tipo itinerario = Pedonale
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato = <!--[[Nome dello Stato federato (uno o più) di appartenenza]]-->
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| Inizio = centro città
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| Dislivello discesa = <!--Dislivello complessivo in discesa; usare il punto come simbolo delle migliaia e NON riportare la dicitura m-->
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| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Sito del turismo = http://www.terrealtomantovano.it/comune/castel-goffredo-2/
}}
L''''Itinerario del centro di Castel Goffredo''' si svolge attraverso il [[w:Centro storico di Castel Goffredo|centro storico]] di [[Castel Goffredo]], in [[provincia di Mantova]], [[Lombardia]].
==Introduzione==
Questo itinerario, eseguito preferibilmente a piedi, segue il tracciato della '''[[w:Fortezza di Castel Goffredo|città-fortezza]]''', antica capitale dei [[w:Gonzaga di Castel Goffredo|Gonzaga di Castel Goffredo]] (vedi foto della mappa del Cinquecento) e permette di vedere i monumenti principali della città.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Quando andare ===
{{Clima
| genmax=4 | febmax=8 | marmax=13 | aprmax=17 | magmax=22 | giumax=26
| lugmax=29 | agomax=28 | setmax=24 | ottmax=18 | novmax=10 | dicmax=5
| genmin=-3 | febmin=-1 | marmin=3 | aprmin=7 | magmin=11 | giumin=15
| lugmin=18 | agomin=17 | setmin=14 | ottmin=9 | novmin=3 | dicmin=-2
| genprecip=60 | febprecip=54 | marprecip=64 | aprprecip=69 | magprecip=92 | giuprecip=75
| lugprecip=73 | agoprecip=85 | setprecip=62 | ottprecip=84 | novprecip=74 | dicprecip=54
| descrizione= Fonte: [http://www.eurometeo.com/italian/home Eurometeo]
}}
Preferibilmente la primavera e a settembre-ottobre. Clima continentale con estate afosa, autunno inoltrato nebbioso e inverno rigido.
Effetti positivi hanno le [[Colline moreniche del lago di Garda|colline moreniche]] che, molto spesso, riescono a creare un po' di frescura. Le precipitazioni medie annue si attestano a 1.060 mm, mediamente distribuite in 88 giorni di pioggia, con minimo relativo in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera per gli accumuli.
'''[https://www.ilmeteo.it/meteo/Castel+Goffredo Previsioni meteo]''' per Castel Goffredo.
=== A chi è rivolto ===
A chi intende conoscere il centro storico della città con i suoi monumenti.
== Come arrivare ==
[[File:Castel Goffredo-Cartello centro internazionale della calza.jpg|thumb|240px|Castel Goffredo, centro internazionale della calza.]]
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini sono:
*{{Simbolo|aeroporto}} '''[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]]'''
*{{Simbolo|aeroporto}} '''[[Aeroporto di Brescia-Montichiari]]'''. Solo voli charter.
*{{Simbolo|aeroporto}} '''[[Aeroporto di Verona-Villafranca]]'''
*{{Simbolo|aeroporto}} '''[[Aeroporto di Milano-Linate]]'''
=== In treno ===
Le stazioni più vicine sono:
*{{Simbolo|stazione}}'''[[Stazione di Desenzano del Garda-Sirmione]]'''. Servita da Frecciabianca per Milano Centrale, Torino Porta Susa, Trieste Centrale e Venezia Santa Lucia; da Frecciarossa per Brescia e Roma Termini e da regionali per Milano Centrale e Verona Porta Nuova.
*{{Simbolo|stazione}}'''[[Stazione di Mantova]]'''. Sulla direttrice [[Verona]]-[[Modena]].
*{{Simbolo|stazione}}'''Stazione di [[Asola (Italia)|Asola]]'''. Sulla direttrice [[Brescia]]-[[Parma]].
[[File:Castel Goffredo-Mappa.jpg|thumb|240px|Mappa della città-fortezza nel Cinquecento]]
=== In auto ===
I '''caselli autostradali''' più vicini sono:
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|23px|Autostrada A4]] Autostrada Serenissima: uscita [[Desenzano del Garda]], poi direzione [[Castiglione delle Stiviere]].
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|23px|Autostrada A4]] Autostrada Serenissima: uscita [[Sirmione]], poi direzione [[Pozzolengo]] e [[Solferino]].
*[[File:Autostrada A22 Italia.svg|23px|Autostrada A22]] Autostrada del Brennero: uscita [[Mantova]] nord, poi direzione [[Brescia]]. [[Guidizzolo]], [[Castiglione delle Stiviere]].
*[[File:Autostrada A21 Italia.svg|23px|Autostrada A21]] Autostrada: uscita [[Cremona]], poi direzione [[Mantova]] e [[Asola (Italia)|Asola]].
{{Avviso|Provenendo da [[Castiglione delle Stiviere]] o [[Medole]] su [[File:Strada Provinciale 8 Italia.svg|40px|Strada Provinciale 8]] verso il centro di Castel Goffredo fare attenzione! Sono presenti due '''rilevatori fissi di velocità''' (velocità max 70 km/h), uno in ingresso e uno in uscita dalla città.
| immagine = {{Simbolo|polizia|dimensione=40px}}
| immagine a destra = {{Simbolo|limite di 70|dimensione=40px}}
}}
==== Strade statali e provinciali ====
[[File:Castel Goffredo-Via Poncarali.jpg|thumb|150px|Via Poncarali]]
*{{Strada|IT|SP|8}} '''Strada Provinciale 8''' ("Strada della calza"): collega [[Casaloldo]], [[Medole]] e [[Pozzolengo]]
*{{Strada|IT|SP|6}} '''Strada Provinciale 6''': collega [[Gazoldo degli Ippoliti]], [[Ceresara]] e [[Acquafredda]]
*{{Strada|IT|SP|105}} '''Strada Provinciale 105''': collega [[Carpenedolo]] a Castel Goffredo
{{Avviso|Un '''rilevatore di infrazioni semaforiche''' è presente nel primo tratto di viale Europa (lato giardini), in direzione [[Casaloldo]], provenendo da [[Carpenedolo]].
| immagine = {{Simbolo|polizia|dimensione=40px}}
| immagine a destra = {{Simbolo|semaforo|dimensione=40px}}
}}
=== In autobus ===
*{{Simbolo|autobus}} {{listing
| nome=Fermata autobus Linea 57/A [http://www.apam.it/it/orari-completi-linee APAM] | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Montegrappa | lat=45.29942 | long=10.47381 | indicazioni=Orari in vigore dal 12 settembre all'8 giugno
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Parcheggi ====
=====Liberi=====
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio Piazza Martiri della Liberazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.29907 | long=10.47418 | indicazioni=prossimo al centro storico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio Piazzale Scuole Medie Virgilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Montegrappa | lat=45.30069 | long=10.47112 | indicazioni=libero solo nei giorni festivi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio Piazzale del cimitero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Avis | lat=45.29611 | long=10.48102 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio Via Giotto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giotto | lat=45.30077 | long=10.47710 | indicazioni=semi centrale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio Via Andrea Mantegna | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Andrea Mantegna | lat=45.30083 | long=10.47645 | indicazioni=semi centrale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio Centro medico Iris | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pio X | lat=45.29927 | long=10.47206 | indicazioni=centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=libero; a disco orario il giovedì mattina | prezzo=
| descrizione=[[File:Segnale stradale italiano 2022 - pittogramma stallo rosa.svg|20px]] Con parcheggi riservati alle donne incinta e ai genitori con bambini di età inferiore ai 2 anni.
}}
== Come spostarsi ==
L'itinerario è percorribile per intero a piedi o anche in bicicletta.
== Tappe ==
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=== Tappa 1 ===
[[File:Castel Goffredo-Porta Picaloca.jpg|thumb|150px|left|Porta Picaloca]]
[[File:Castel Goffredo-Monumento ai caduti.jpg|thumb|150px|left|Monumento ai Caduti]]
[[File:Castel Goffredo - Piazza Mazzini e Prepositurale di S. Erasmo.jpg|thumb|left|150px|Piazza Mazzini]]
Il percorso di visita inizia da {{marker|nome=[[w:Porta Picaloca|Porta Picaloca]] | lat=45.297586 | long=10.477197 }}, unica rimasta delle quattro porte della fortezza cinquecentesca (Porta di Sopra, Porta Poncarali, Porta di Sotto). Sulla sinistra, nei {{marker|nome=[[w:Giardini pubblici di Castel Goffredo|giardini pubblici]]|lat=45.297239|long=10.476922}}, è presente il {{marker| nome=[[w:Monumento ai Caduti di Castel Goffredo|monumento ai Caduti]] | lat=45.29695 | long=10.47682}}, opera in marmo del 1924 dello scultore [[w:Timo Bortolotti|Timo Bortolotti]].<br> Si imbocca via Mantova, lasciando sulla destra l' {{marker |nome= [[w:Ospedale Vecchio (Castel Goffredo)|Ospedale Vecchio]] | lat=45.29778 | long=10.47681 }}, di fondazione quattrocentesca. Sulla sinistra di nota l'esile {{marker |nome= campanile della Chiesa prepositurale | lat=45.29777 | long=10.47613 }} di Sant'Erasmo con l'abside e l'ingresso al Museo dell'Antica Sagrestia. Prima di raggiungere la piazza centrale, sulla destra si incontra Vicolo Remoto ove sorgeva il {{marker| nome=quartiere ebraico e l'antica [[w:Sinagoga di Castel Goffredo|Sinagoga]]| lat=45.29805 | long=10.47583 }}, dei quali oggi purtroppo non restano tracce. Su via Mantova, sul fianco sinistro della chiesa Prepositurale, sono collocate alcune {{marker | nome=[[w:Epigrafi gonzaghesche a Castel Goffredo|epigrafi gonzaghesche]] | lat=45.29786 | long=10.47587 }} del XVI secolo, risalenti al tempo di [[w:Aloisio Gonzaga|Aloisio Gonzaga]], marchese di Castel Goffredo, un tempo collocate sulla Chiesa di Santa Maria del Consorzio. In una rientranza sulla sinistra, in prossimità di Piazza Mazzini, è collocato il {{marker | nome= monumento a don [[w:Aldo Moratti|Aldo Moratti]] | lat=45.29789 | long=10.47571 }}, un curato che ha dedicato la sua vita ai ragazzi, ai sofferenti e ai bisognosi.
=== Tappa 2 ===
Percorsi pochi passi, si entra nella scenografica {{marker | nome= [[w:Piazza Mazzini (Castel Goffredo)|Piazza Mazzini]] | lat=45.298 | long=10.47512 }} (ex Piazza d'Armi), cuore della città, nella quale sono situati i principali edifici storici: da destra, il {{marker | nome= [[w:Torrazzo di Castel Goffredo|Torrazzo]] | lat=45.29805 | long=10.47563 }} col {{marker | nome= [[w:Palazzo Gonzaga-Acerbi|Palazzo Gonzaga-Acerbi]] | lat=45.29812 | long=10.47512}}, da sempre residenza dei Signori di Castel Goffredo, a partire dai Gonzaga; la trecentesca {{marker | nome= [[w:Torre civica di Castel Goffredo|Torre civica di Castelvecchio e Museo]] | lat=45.29817 | long=10.47471 }}, simbolo della città, sulla quale campeggia lo stemma cinquecentesco dei Gonzaga, il {{marker| nome= [[w:Palazzo Municipale (Castel Goffredo)|Palazzo Municipale e Loggia della Magnifica Comunità]] | lat=45.29809 | long=10.47462 }}, il {{marker | nome= [[w:Palazzo Riva di Castel Goffredo (in città)|Palazzo Riva di città]] | lat=45.29791 | long=10.47473 }}, i {{marker | nome= [[w:Portici di Castel Goffredo|Portici cinquecenteschi]] | lat=45.29789 | long=10.47510 }} con i negozi dei commercianti. Ad inizio portici in via Roma è collocata la fine terracotta dell'{{marker | nome= [[w:Annunciazione di Castel Goffredo|Annunciazione]] | lat=45.29791 | long=10.4736}} del XV secolo, mentre alla fine dei portici è presente una {{marker | nome= fontana in marmo bianco | lat=45.29782 | long=10.47529 }}, del 1833, usata a scopo potabile. Chiude la piazza a est la {{marker | nome= [[w:Chiesa prepositurale di Sant'Erasmo|Chiesa prepositurale di Sant'Erasmo]] | lat=45.29785 | long=10.47558 }} col {{marker | nome= Tesoro di Sant'Erasmo e l'Antica Sagrestia | lat=45.29781 | long=10.47606 }}.
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File:Castel Goffredo Palazzo Gonzaga-Acerbi.jpg|Palazzo Gonzaga-Acerbi
File:Castel Goffredo-Palazzo comunale.JPG|Palazzo Municipale
File:Castel Goffredo-Torre civica.jpg|Torre civica
File:Castel Goffredo-Palazzo Riva in città.jpg|Palazzo Riva
File:Castel Goffredo S. Erasmo.JPG|Chiesa di Sant'Erasmo
</gallery>
=== Tappa 3 ===
[[File:Castel Goffredo - Chiesa di S. Giuseppe.jpg|thumb|150px|Chiesa di San Giuseppe]]
Fiancheggiando la chiesa, si imbocca via [[w:Andrea Botturi|Andrea Botturi]], politico Castellano, e si incontra l'antico '''[[w:Palazzo della Prevostura (Castel Goffredo)|Palazzo della Prevostura]]''', nel quale è collocato il {{marker | nome= [[w:MAST Castel Goffredo|MAST Castel Goffredo]] | lat=45.29759 | long=10.47550 }}, museo della città. Di fronte, la {{marker| nome= [[w:Chiesa di San Giuseppe (Castel Goffredo)|Chiesa di San Giuseppe]] | lat=45.29747 | long=10.47543 }}, in stile barocco, originariamente adibita a scuderia dei [[w:Gonzaga|Gonzaga]]. A seguire, sulla sinistra, il {{marker | nome= [[w:Canonica (Castel Goffredo)|Palazzo Negri]] | lat=45.29732 | long=10.47544 }}, sede della prevostura di Castel Goffredo. Proseguendo, all'incrocio si trova il {{marker | nome= Quadrivio Colonna | lat=45.29703 | long=10.47532 }}, dal nome in cui era collocata, nel Cinquecento, una colonna (ora nei giardini pubblici) sulla cui sommità campeggiava il leone di San Marco, simbolo della [[w:Repubblica di Venezia|Serenissima]].
=== Tappa 4 ===
[[File:Castel Goffredo-Porta di Sotto.jpg|thumb|150px|Porta di Sotto a fine '800]]
Si prosegue in via Botturi, alla fine della quale, sulla destra, incontriamo un edificio in stile razionalista dei primi anni Quaranta che ospita la {{marker | nome= [[w:Biblioteca comunale di Castel Goffredo|Biblioteca comunale]] | lat=45.29663 | long=10.47465 }} e il {{marker | nome= [[w:Teatro comunale di Castel Goffredo|Teatro comunale]] | lat=45.29648 | long=10.47468}}, sulla sinistra del quale si trova la cinquecentesca {{marker | nome= [[w:Casa del Pretore|Casa del Pretore]] | lat=45.2964 | long=10.47503 }}. Al centro dell'incrocio era collocata la {{marker | nome= [[w:Porta di Sotto|Porta di Sotto]] | lat=45.29631 | long=10.47486 }}, affiancata dalle antiche mura. In uno slargo poco più avanti è collocato il {{marker | nome= [[w:Monumento ad Anselmo Cessi|Monumento ad Anselmo Cessi]] | lat=45.295833 | long= 10.474722}}, vittima del fascismo. Imboccata a destra via Piave, la si percorre sino alla fine per giungere alla cinquecentesca {{marker | nome= [[w:Chiesa dei Disciplini (Castel Goffredo)|Chiesa dei Disciplini]] | lat=45.29759 | long=10.47277 }}. Dietro l'abside della chiesa, sulla sinistra, una casa di civile abitazione di colore bianco conserva ancota il basamento del {{marker | nome= [[w:Torrione dei Disciplini|Torrione dei Disciplini]] | lat=45.2976 | long=10.47222 }}, uno dei sette bastioni a difesa della città-fortezza, attorno al quale scorre il torrente Fuga.
=== Tappa 5 ===
Si percorre via Montello per imboccare via Poncarali. Qui era collocato uno dei quattro accessi alla fortezza, {{marker | nome= [[w:Porta di Poncarale|Porta di Poncarale]] | lat=45.29846 | long=10.47257 }}, di cui non resta traccia. Svoltando a destra, quindi a sinistra per via Italia si giunge al {{marker | nome= [[w:Parco La Fontanella|Parco La Fontanella]] | lat=45.29915| long=10.47316 }}, al cui interno è situato il {{marker | nome= [[w:Torrione di Sant'Antonio|Torrione di Sant'Antonio]] | lat=45.29938 | long=10.47289 }}, uno dei sette a difesa della città murata, sui cui resti è stata ricostruita una rotonda adibita a bar estivo. Sulla sinistra del torrione, è ancora visibile un antico tratto di {{marker | nome= [[w:Fortezza di Castel Goffredo|Mura gonzaghesche]] | lat=45.29922 | long=10.47280}} del XV secolo (aprire cancello verso il torrente Fuga. Fare attenzione: mancano protezioni al torrente).
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File:Castel Goffredo - Parco La Fontanella.jpg|Parco La Fontanella e Torrione S. Antonio
File:Castel Goffredo-Torrione S. Antonio e mura.jpg|Mura gonzaghesche e Torrione di S. Antonio
</gallery>
=== Tappa 6 ===
[[File:Castel Goffredo-Tratto di mura.jpg|thumb|150px|left|Primo tratto di mura]]
[[File:Castel Goffredo-Porta di Sopra.jpg|thumb|150px|right|Porta di Sopra a fine '800]]
Usciti dal parco, da piazza Martiri della Liberazione si giunge, svoltando a destra, nella {{marker | nome= Piazza Castelvecchio | lat=45.29870 | long=10.47417 }}, la più antica della città, al centro dell' {{marker | nome=[[w:Castelvecchio (Castel Goffredo)|antico borgo di Castelvecchio]] | lat=45.29840 | long=10.47437 }}, primo nucleo della città fortificata. Sulla piazza è collocato un {{marker | nome= cippo confinario austriaco | lat=45.29879 | long=10.47419 }} in marmo del 1756. Imboccato {{marker | nome= Vicolo Carlo V | lat=45.29854 | long=10.47472}}, che ricorda la visita al paese dell'imperatore nel 1543, si fiancheggia la {{marker | nome= [[w:Chiesa di Santa Maria del Consorzio|Ex Chiesa di Santa Maria del Consorzio]] | lat=45.2984 | long=10.47476 }}, in origine la più antica del borgo, rifondata nel XV secolo e mausoleo dei Gonzaga di Castel Goffredo. Fu abbattutta nel 1986. Qui presumibilmente sorgeva anche il [[w:Castello di Castel Goffredo|Castello di Castel Goffredo]]. Nel Vicolo Pozzo una lapide rotonda in marmo chiude l' {{marker | nome= antico pozzo di Castelvecchio | lat=45.29842 | long=10.47416}}. Si giunge in {{marker | nome= Piazza Gonzaga | lat=45.29827 | long=10.47471}}, dove è visibile il lato nord della Torre Civica, sul cui lato ovest è presente {{marker | nome=[[w:Epigrafi gonzaghesche a Castel Goffredo|una epigrafe gonzaghesca]] | lat=45.29818 | long=10.47465}} Aloisio figlio di Rodolfo), mentre {{marker | nome=[[w:Epigrafi gonzaghesche a Castel Goffredo|un'altra epigrafe gonzaghesca]] | lat=45.29817 | long=10.47474}} è collocata sul lato est.
=== Tappa 7 ===
Per via Manzoni, al termine della quale era collocata {{marker| nome= [[w:Porta di Sopra (Castel Goffredo)|Porta di Sopra]] | lat=45.29888 | long=10.475 }} col '''[[w:Rivellino di Castel Goffredo|rivellino]]''' e il fossato a difesa, si percorre Lago Salvo D'Acquisto dove è presente il {{marker | nome= Monumento al Carabiniere | lat=45.29908 | long=10.47525 }}, oltre il quale ci si immette in via Monte Grappa, alla metà della quale, sulla destra all'altezza del civico n. 25, si possono ancora vedere le {{marker | nome= [[w:Mura di Castel Goffredo|prime mura di difesa]] | lat=45.29871 | long=10.47603 }} del borgo con redondone in marmo.
== Ritorno ==
[[File:Castel Goffredo-Vicolo Cannone.jpg|thumb|150px|Vicolo Cannone.]]
=== Tappa 8 ===
Percorsi pochi metri, si entra nell'antico {{marker | nome=vicolo Cannone | lat=45.29876 | long=10.47657}}, alla metà del quale si incontra la {{marker | nome= filanda Acerbi | lat=45.29847 | long=10.47583}} (del XVIII secolo, privata e non accessibile), sempre nel borgo Castelvecchio; al termine del vicolo, dopo un volto, si ritorna nella centrale Piazza Mazzini.
== Dove mangiare in centro ==
[[File:Tortelli.jpg|thumb|150px|Tortelli di zucca]]
[[File:Tortello amaro di Castelgoffredo.jpg|thumb|150px|Tortello amaro di Castel Goffredo]]
[[File:Schiacciatina mantovana.jpg|thumb|150px|Schiacciatina mantovana]]
La [[w:Cucina di Castel Goffredo|cucina di Castel Goffredo]] è tipica dell'[[Cucina mantovana|arte culinaria mantovana]], profondamente legata ad antiche tradizioni contadine e al forte legame con le zone vicine, soprattutto l'[[Emilia-Romagna]].
I piatti caratteristici sono i primi piatti di pasta ripiena, tortelli e agnoli in testa.
=== Prezzi medi ===
==== Ristoranti e pizzerie ====
* {{eat
| nome=Osteria Castelvecchio | alt= | sito=http://www.osteriacastelvecchio.com/ | email=
| indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione 2 | lat=45.29882 | long=10.47454 | indicazioni=In centro
| tel=+39 0376 771030 | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa il lunedì sera | prezzo=
| descrizione=Ristorante con piatti tipici. Accetta anche ordinazioni online e consegna a domicilio. Qui si può gustare il "Tortello amaro di Castel Goffredo", piatto tipico locale.
}}
* {{eat
| nome=Phõ Phuõng Ristorante Vietnamita | alt= | sito=https://www.facebook.com/Ph%C3%B5-Phu%C3%B5ng-Ristorante-Vietnamita-936195546538501/ | email=
| indirizzo=Via Botturi 23 | lat=45.29683 | long=10.47528 | indicazioni=In centro
| tel=+39 0376 771911 | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso il lunedì | prezzo=
| descrizione=Specialità vietnamite.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria G&B da Viola | alt= | sito=https://www.facebook.com/VIOLA.SIMONE73/ | email=
| indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.299052 | long=10.473596 | indicazioni=In centro
| tel=+39 0376 770326 | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso il lunedì | prezzo=
| descrizione=Ristorante e pizzeria, con caratteristica pizza bassa e croccante. Qui si può gustare il "Tortello amaro di Castel Goffredo", piatto tipico locale.
}}
* {{eat
| nome=Ombralonga food & drink | alt= | sito=https://www.facebook.com/VineriaOmbralongaKitchen/?rf=260620533962894 | email=ombralonga2011@libero.it
| indirizzo=Via Disciplini 18 | lat=45.29792 | long=10.47303 | indicazioni=in centro storico
| tel=+39 339 1647563 | numero verde= | fax=
| orari=18,00-2,00 | prezzo=
| descrizione=Wine Bar e ristorante.
}}
==== Ristoranti e pizzerie da asporto ====
* {{eat
| nome=Lofficina dei sapori | alt= | sito=https://www.facebook.com/lofficinadeisaporicastel/ | email=
| indirizzo=Via Raffaello Sanzio 2 | lat=45.29982 | long=10.47372 | indicazioni=In centro
| tel=+39 0376 771647 | numero verde= | fax=
| orari=Aperta tutti i giorni | prezzo=
| descrizione=Pizza da asporto, alta e croccante. Possibile consumazione in loco.
}}
* {{eat
| nome=Frog Café & Kitchen | alt= | sito=https://www.frogcafe.it/ | email=info@frogcafe.it
| indirizzo=Via Monte Grappa 56 | lat=45.299609 | long=10.474157 | indicazioni=in zona centrale
| tel=+39 0376 780291 | numero verde= | fax=
| orari=6:15-15:30 / 17:30-2:00 | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante, anche da asporto. Free wifi.
}}
* {{eat
| nome=Mega pizza italiana e kebab | alt= | sito=https://www.facebook.com/Mega-Pizza-Italiana-e-kebab-103752488231179 | email=
| indirizzo=Via Botturi 7 | lat=45.29728 | long=10.47544 | indicazioni=in centro
| tel=+39 333 2308114 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizza da asporto e piatti caldi a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Al Cavallino | alt= | sito=https://www.facebook.com/alcavallinocastelgoffredo | email=
| indirizzo=Via Garibaldi 63 | lat=45.29746 | long=10.47236 | indicazioni=In zona centrale
| tel=+39 0376 771313 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizza da asporto e piatti caldi a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Artebianca | alt= | sito=https://www.facebook.com/PizzeriaArteBiancaCastel/ | email=
| indirizzo=Via Poncarali 17 | lat=45.29835 | long=10.47282 | indicazioni=In centro
| tel=+39 0376 779457 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizza da asporto e piatti caldi a domicilio.
}}
==== Pasticcerie ====
* {{eat
| nome=Casa del Pane Pasticceria | alt= | sito=https://www.facebook.com/gabriele.ceruti.71/ | email=
| indirizzo=Piazza Matteotti 16 | lat=45.29669 | long=10.47502 | indicazioni=In zona centrale
| tel=+39 0376 770426 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pasticceria Per Elisa | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pasticceria-Per-Elisa-492507744143067/ | email=
| indirizzo=Via Piave 39 | lat=45.29675 | long=10.47332 | indicazioni=In zona centrale
| tel=+39 0376 779600 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Gelaterie ====
* {{eat
| nome=Gelateria Amordilatte | alt= | sito=https://www.facebook.com/Gelateria-Amordilatte-di-Fichele-Angela-233477716837991/ | email=
| indirizzo=Via Mantova 1 | lat=45.29803 | long=10.47564 | indicazioni=Centro storico
| tel=+39 339 3404235 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelateria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Bottega del gelato 2.0 | alt= | sito=https://www.facebook.com/Bottegadelgelato2.0 | email=
| indirizzo=Via Monte Grappa 64 | lat=45.29974 | long=10.47352 | indicazioni=Zona prossima al centro
| tel=+39 331 1030585 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelateria artigianale.
}}
==Sicurezza==
{{vedi anche|Castel Goffredo#Sicurezza}}
*{{Simbolo|carabinieri}} {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it/ | email=
| indirizzo=Via Monte Grappa 29 | lat=45.299008 | long=10.475521 | indicazioni=
| tel=+39 0376 770315 | numero verde=112 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Simbolo|vigili}} {{listing
| nome=Polizia Locale | alt= | sito=http://www.comune.castelgoffredo.mn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=153:polizia-locale&catid=11:settori-e-uffici&Itemid=108 | email=polizia.locale@comune.castelgoffredo.mn.it
| indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione 26 | lat=45.29916 | long=10.47458 | indicazioni=Primo piano, a fianco Farmacia Comunale
| tel=+39 0376 770437 | numero verde= | fax=+39 0376 777238
| orari=Mar-Gio 16:00-18:00, - Mer-Sab 10:00-12:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
== Informazioni utili ==
*{{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Terre dell'Alto Mantovano | alt=Infopoint | sito=http://www.terrealtomantovano.it | email=info@terrealtomantovano.it
| indirizzo=Piazza Mazzini 3 | lat=45.29818 | long=10.47469 | indicazioni=Piano terra Torre civica
| tel=+39 0376 771006 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
== Nei dintorni ==
=== Escursioni ===
[[File:Mantova - Profilo di Mantova.jpg|thumb|[[Mantova]]]]
* [[Lago di Garda]] — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la ''punta'' a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono [[Sirmione]], [[Desenzano del Garda]], [[Salò]], [[Riva del Garda]], [[Garda (Italia)|Garda]], [[Peschiera del Garda]].
* [[Mantova]] — Città ricca di importanti tesori d'arte, Mantova è universalmente conosciuta come la città dei Gonzaga, che per quattro secoli la governarono tenendovi una delle corti più sfarzose d'Europa e ne fecero una delle più belle città del Rinascimento. Per la testimonianza eccezionale di realizzazione urbana, architettonica e artistica del Rinascimento, collegate tra loro attraverso le idee e le ambizioni della famiglia regnante, i Gonzaga, Mantova assieme a [[Sabbioneta]], nel 2008, sono state dichiarate dall'UNESCO [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]]. Mantova è stata nominata [[Capitale italiana della cultura]] per il 2016.
* [[Cremona]] — Ha un centro storico monumentale - Duomo, Battistero, Palazzo comunale - fra i più insigni della Lombardia. Fu città romana. Fu potente all'epoca dei Comuni e rivaleggiò con Milano, che infine la sottomise. I suoi violini (Stradivari e Amati), il suo Torrazzo e ancor più il suo torrone, sono noti ovunque.
* [[Casatico (Marcaria)]] — È la patria del famoso letterato Baldassarre Castiglione, che qui nacque il 6 dicembre 1478. Interessante Corte Castiglioni, eretta nel XV secolo e rimaneggiata nel Cinquecento e Settecento.
[[File:Castel Goffredo-Oratorio Sant'Apollonio.jpg|thumb|[[Castel Goffredo]], Oratorio di Sant'Apollonio.]]
=== Itinerari ===
==== Itinerari di Castel Goffredo ====
* '''[[Chiese e oratori campestri di Castel Goffredo]]''' — L'itinerario, interamente nella verde campagna di [[Castel Goffredo]] ricca di corsi d'acqua, percorre i numerosi luoghi di culto, che vantano antiche tradizioni e sono il segno di una religiosità assai diffusa, sin dal XVI secolo.
==== Altri itinerari ====
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|left|[[Colline moreniche del lago di Garda]]]]
[[File:Castiglione delle Stiviere-Museo Internazionale Croce Rossa.jpg|thumb|[[Castiglione delle Stiviere]], Museo Internazionale della Croce Rossa]]
* [[Itinerario francescano Casaloldo-Castel Goffredo]]
* [[Torri e castelli dell'Alto Mantovano]]
* [[Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino]] — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica [[w:Battaglia di Solferino e San Martino|battaglia di Solferino e San Martino]].
* [[Nelle terre dei Gonzaga]] — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici ''portici gonzagheschi''.
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''Vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
* [[Cammino di fede e di solidarietà]] — L'itinerario percorre i luoghi nei quali vissero due santi, [[w:Luigi Gonzaga|san Luigi Gonzaga]] e [[w:Angela Merici|sant'Angela Merici]], e una beata, [[w:Paola Montaldi|Paola Montaldi]]; dove si scrissero pagine importanti del '''[[w:Risorgimento|Risorgimento]]''' e ha visto la nascita della '''[[w:Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale|Croce Rossa]]'''.
* [https://www.mantovastrada.it/ Strada dei Vini e Sapori Mantovani] — Un percorso di promozione turistica enogastronomica, lungo circa 300 kilometri e riconosciuto dalla Regione Lombardia, che si snoda nella [[provincia di Mantova]] su un territorio di 41 comuni, toccando tra questi: [[Asola (Italia)|Asola]], [[Curtatone]], [[Sabbioneta]], [[Viadana]], [[Mantova]], [[Bagnolo San Vito]], [[San Benedetto Po]], [[Quistello]], [[Gonzaga (Italia)|Gonzaga]], [[San Giacomo delle Segnate]], [[Poggio Rusco]], [[Ostiglia]], [[Goito]], [[Volta Mantovana]], [[Monzambano]], [[Ponti sul Mincio]] e [[Cavriana]]. Il percorso si intreccia con la [https://www.viniesaporidilombardia.it/strade/strada-del-riso-e-dei-risotti-mantovani/ Strada del Riso e dei Risotti Mantovani].
{{Quickfooter|Itinerario
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Pianura padana lombarda
| Regione nazionale4 = Alto Mantovano
| Città = Castel Goffredo
| Livello = 3
}}
[[Categoria:Centro storico]]
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Centro storico di Mantova
0
48294
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2026-04-25T10:18:54Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
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wikitext
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{{QuickbarDistrict
| Città = [[Mantova]]
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| DidascaliaBanner = Particolare di Piazza Sordello
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| Didascalia = Piazza Sordello
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| Stato = [[Italia]]
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| Regione = [[Lombardia]]
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| Sito = <!--http://-->
| Lat = 45.16
| Long = 10.7966
| Unesco = si
}}
'''Centro storico di Mantova''' è un distretto della città di [[Mantova]].
== Da sapere ==
Mantova fu centro altomedievale legato ai Canossa e florido comune. Al periodo comunale risalgono diversi monumenti significativi, tra i quali la '''Rotonda di San Lorenzo''' e i '''palazzi della Ragione e del Podestà''', che affacciano assieme ad altri edifici storici su Piazza delle Erbe e Piazza Broletto, che hanno conservato l'originario impianto medievale. Romanico era il '''Duomo''', poi ampiamente modificato nei secoli successivi. La città tuttavia conobbe il suo periodo di massimo splendore in epoca rinascimentale: sotto la signoria dei '''[[w:Gonzaga|Gonzaga]]''' Mantova divenne uno dei principali centri del '''[[Medioevo e Rinascimento in Italia|Rinascimento italiano]]''' ed europeo. Principali testimonianze di quest'epoca sono il '''Palazzo Ducale''' con il '''Castello di San Giorgio''' e la famosa '''Camera degli Sposi''' affrescata dal Mantegna, la '''Basilica di Sant'Andrea''' progettata da Leon Battista Alberti e '''Palazzo Te''', luogo di svago dei Gonzaga, edificato e decorato da Giulio Romano. Città d'arte di prima grandezza, l'intero [[centro storico]] di Mantova è, assieme a [[Sabbioneta]], {{Simbolo|UNESCO}}[[Patrimoni mondiali dell'umanità|Patrimonio mondiale dell'umanità]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.1589
| Long= 10.7925
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
{{Mapmask |45.1649,10.7887 |45.1639,10.7887 |45.1628,10.7887 |45.1622,10.7885 |45.1613,10.7879 |45.1607,10.7875 |45.1603,10.7870 |45.1594,10.7856 |45.1588,10.7844 |45.1584,10.7836 |45.1581,10.7826 |45.1573,10.7831 |45.1558,10.7834 |45.1547,10.7839 |45.1538,10.7846 |45.1536,10.7849 |45.1544,10.7866 |45.1533,10.7894 |45.1524,10.7914 |45.1510,10.7943 |45.1509,10.7948 |45.1504,10.7959 |45.1507,10.7960 |45.1518,10.7961 |45.1530,10.7962 |45.1528,10.7977 |45.1523,10.7985 |45.1523,10.8005 |45.1523,10.8009 |45.1531,10.8005 |45.1543,10.7998 |45.1547,10.7996 |45.1549,10.7993 |45.1551,10.7996 |45.1554,10.7995 |45.1557,10.7994 |45.1563,10.7992 |45.1566,10.7992 |45.1572,10.7996 |45.1582,10.8002 |45.1591,10.8006 |45.1597,10.8008 |45.1603,10.8011 |45.1606,10.8014 |45.1609,10.8014 |45.1612,10.8010 |45.1617,10.7999 |45.1623,10.7989 |45.1629,10.7976 |45.1638,10.7960 |45.1648,10.7945 |45.1652,10.7935 |45.1654,10.7925 |45.1654,10.7921 |45.1651,10.7916 |45.1647,10.7910 |45.1645,10.7905 |45.1641,10.7904 |45.1640,10.7902 |45.1639,10.7898 |45.1640,10.7896 |45.1641,10.7896 |45.1644,10.7894 |45.1646,10.7891 |45.1648,10.7889 |45.1650,10.7887}}
È possibile visitare e scoprire la città in modo interattivo con la [http://www.mantova2017.it/it-ww/mantova-phygital-city.aspx '''App Mantova''']{{Dead link|date=febbraio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} per smartphone. Una mappa della città è disponibile [http://www.comune.mantova.gov.it/attachments/article/934/5.Cartina%20Ita_42x33.bassa%20x%20sito.pdf qui].
* {{listing
| nome=Piazza Sordello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15995 | long=10.79683 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro della città vecchia (''Civitas vetus''), sulla quale si affacciano alcuni tra gli edifici storici più importanti della città: '''Palazzo Ducale''', '''Duomo''', '''Palazzo Bianchi''', '''Cà degli Uberti''', '''Palazzo Bonacolsi''', '''Palazzo degli Acerbi'''.
}}
* {{listing
| nome=Piazza Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.16072 | long=10.79914 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con il '''Castello di San Giorgio''' e il '''Museo Archeologico Nazionale'''.
}}
* {{listing
| nome=Piazza Santa Barbara | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.16008 | long=10.79906 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con la '''Basilica di Santa Barbara'''.
}}
* {{listing
| nome=Piazza Lega Lombarda | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15945 | long=10.79792 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Su cui si affaccia parte del Palazzo Ducale con la '''Corte Vecchia''' e l''''Appartamento di Isabella d'Este'''.
}}
* {{listing
| nome=Via Tazzoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15899 | long=10.79716 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con la '''Torre degli Zuccaro'''.
}}
* {{listing
| nome=Via Cavour | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15951 | long=10.79574 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con la '''Torre della Gabbia'''.
}}
* {{listing
| nome=Via Accademia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15840 | long=10.79755 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con l''''Accademia Virgiliana''' e il '''Teatro Bibiena'''.
}}
* {{listing
| nome=Piazza Broletto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15907 | long=10.79569 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con l''''Arengario''' e la '''Torre del Podestà'''.
}}
* {{listing
| nome=Piazza delle Erbe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15858 | long=10.79488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con la '''Rotonda di San Lorenzo''', il '''Palazzo della Ragione''', la '''Torre dell'Orologio''', il '''Palazzo del Podestà''' e la '''Casa del Mercante'''.
}}
* {{listing
| nome=Piazza Mantegna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15854 | long=10.79389 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con la '''Basilica di S. Andrea''' e la '''Torre del Salaro'''.
}}
* {{listing
| nome=Piazza Matilde di Canossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15988 | long=10.79280 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con il '''Palazzo Canossa''' e la '''Chiesa della Madonna del Terremoto'''.
}}
* {{listing
| nome=Piazza Virgiliana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.16271 | long=10.79489 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con il '''Monumento a Virgilio''', il '''Museo Diocesano''' e l''''Ospedale Grande di San Leonardo'''.
}}
Percorrendo '''[[La Via del Principe]]''' (da Piazza Sordello per Via Roma, Via Principe Amedeo
e Via Giovanni Acerbi, ove è situata la '''Casa del Mantegna'''), si giunge al complesso di
* {{listing
| nome=Palazzo Te | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.14762 | long=10.78621 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Monumentale dimora, commissionata nel 1524 da Federico II Gonzaga all'architetto Giulio Romano.
}}
=== Quartieri ===
==== Quartieri storici ====
* '''San Pietro''', con le contrade dell'Aquila, del Griffone, del Camello, dell'Orso e de' Monticelli Bianchi
* '''Sant'Andrea''', con le contrade del Monte Negro, della Serpe, del Leopardo, del Mastino e del Corno
* '''San Jacopo''', con le contrade del Falcone, del Leone Vermiglio, del Cigno, del Bue e dell'Unicorno
* '''San Nicolò''', con le contrade della Pusterla, del Cavallo, del Cervo, della Rovere e della Nave.
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Mantova Piazza Sordello - panoramio.jpg|thumb|center|700px|Piazza Sordello]]
=== In aereo ===
*{{Simbolo|aeroporto}} {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=Caravaggio | sito=http://www.milanbergamoairport.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] (BG) | lat=45.668889 | long=9.700278 | indicazioni=
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | immagine=Bergamo Orio al Serio airport - Aerial view.jpg | wikidata=Q517873
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|aeroporto}} {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396389 | long=10.888056 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Verona-Villafranca | immagine=Airport Verona3.JPG | wikidata=Q1433197
| descrizione=[http://www.apam.it/documenti/pagine/BROCHURE_DEF.pdf Collegamento giornaliero] Mantova-Aeroporto di Verona con bus APAM; partenza da stazione ferroviaria e piazza Sordello alle 8,30-12,00-15,00-17,00. Da Verona a Mantova: 11,00-13,00-16,00-19,30.
}}
*{{Simbolo|aeroporto}} {{listing
| nome=Aeroporto di Parma | alt=G. Verdi | sito=http://www.parma-airport.it | email=
| indirizzo=Via Emilia - località Golese | lat=44.822222 | long=10.295278 | indicazioni=
| tel=+39 0521 951511 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Parma | immagine=Parma Airport-Entrance.jpg | wikidata=Q1432326
| descrizione=
}}
=== In auto ===
{{Strada|IT|A|22}} '''[http://www.autobrennero.it/it/|Autostrada A22 del Brennero]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''':
* {{listing
| nome=Casello Mantova Nord | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.16717 | long=10.85842 | indicazioni=Per Mottella di San Giorgio e Mantova
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Casello Mantova Sud | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.09105 | long=10.85566 | indicazioni=Per San Biagio, Cerese, Mantova
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Mantova staz ferr lato strada.JPG|thumb|Stazione ferroviaria]]
=== In treno ===
{{Simbolo|stazione}} {{listing
| nome=Stazione di Mantova | alt= | sito=http://www.trenitalia.com | email=
| indirizzo=Piazza don Leoni | lat=45.158889 | long=10.783611 | indicazioni=direttrici Verona Porta Nuova-Mantova, Modena-Mantova, Milano Centrale-Cremona-Mantova, Monselice-Mantova.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione di Mantova | immagine=Mantova staz ferr lato strada.JPG | wikidata=Q3970044
| descrizione=Treni diretti una volta al giorno anche da [[Bologna]] Centrale, [[Parma]] e [[Venezia]] [[Mestre]].
}}
[https://www.trenord.it/ Trenord] offre la possibilità ad abbonati in possesso di tessera elettronica e clienti di visitare a prezzi agevolati diverse realtà culturali della città di Mantova.
=== In autobus ===
{{Simbolo|autobus}} {{listing
| nome=Stazione bus | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale Risorgimento | lat=45.1495478 | long=10.7887261 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I collegamenti con la città sono effettuati dalla società [http://www.apam.it/it '''APAM'''] e da [http://www.atv.verona.it '''ATV'''].<br>L'app per smartphone [https://www.apam.it/it/apam-informa/a-mantova-arriva-nugo-1 "Nugo"] consente di vagliare le possibili soluzioni per raggiungere la propria destinazione, combinando diversi mezzi di trasporto e indicando per ognuno la durata del viaggio e la relativa tariffa. Tramite "Nugo" è possibile acquistare o prenotare in un'unica soluzione tutti i biglietti. Per info: +39 0376 230339.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il centro storico è visitabile comodamente a piedi o in bici.
=== Con mezzi pubblici ===
==== Bus ====
*{{Simbolo|autobus}} {{listing
| nome=APAM Info Ticket Office | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza don Leoni | lat=45.15869 | long=10.75490 | indicazioni=Stazione FS
| tel=+39 0376 230346 | numero verde= | fax=
| orari=dal lunedì al venerdì: 7.30 - 17.45, sabato: 7.30 - 12.45 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|autobus}} {{listing
| nome=APAM Info Ticket Office | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso della Libertà 17 | lat=45.15659 | long=10.79111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
Il servizio di trasporto pubblico è gestito dall'[http://www.apam.it/it APAM] e si sviluppa attraverso nove linee che disegnano una rete di trasporto suddivisa in due zone: zona A (città di Mantova) e zona B (i Comuni dell'area urbana: Porto Mantovano, Virgilio, Curtatone e San Giorgio Bigarello).
*'''Linea CC''': circolare di città
*'''Linea 4''': Due Pini - Lunetta/Virgiliana/Tripoli
*'''Linea 5''': Verzellotto - Angeli- Valsecchi - Ospedale
*'''Linea 6''': Buscoldo - Formigosa
*'''Linea 7''': Ospedale - Libertà c.aperto/Bancole est/M.Carra
*'''Linea 8''': Bancole Sgarzari - Cappelletta
*'''Linea 9''': Mantova - Montanara
*'''Linea 11''': Mantova - Ospedale - Levata - S.Silvestro
*'''Linea 12''': Emanuele - Lunetta - Boma
I biglietti di linea possono essere acquistati:
*presso i distributori automatici in città: stazione passante di Piazza don Leoni (lato opposto stazione FS); stazione passante di Viale Risorgimento (esterna sala d'aspetto); in Via Avis (fronte entrata vecchia ospedale); in Corso della Libertà (sui due lati opposti); in C.so Vittorio Emanuele (presso pensilina capolinea)
*a bordo autobus (biglietti di corsa semplice con maggiorazione di 2€). [http://www.apam.it/documenti/pagine/TARIFFARI_URBANI_settembre.pdf Tariffe urbane]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
*presso APAM Info Ticket Office di Piazza Don Leoni e di Corso della Libertà 17
*l'emettitrice automatica di Piazza don Leoni
*i [http://www.apam.it/it/tariffe/punti_vendita punti vendita autorizzati APAM]
*con "Mobile Ticket": il biglietto urbano 75 minuti A+B può essere acquistato con un SMS al numero 4850201 o con l'app [https://www.apam.it/it/mobile-ticket APAM Mobile].
=== Noleggio biciclette ===
*{{Simbolo|Pista ciclabile}} {{listing
| nome=Bike Sharing | alt= | sito=http://www.bicincitta.com/frmRegistrazioneUtente.aspx | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Stazioni: Stazione FF.SS/Piazza Don Leoni; Porta Cerese/Piazzale Porta Cerese; Campo Canoa; Castiglioni/Via Castiglioni; Anconetta/Piazza Anconetta; Umberto I°/Corso Umberto I°/; Musei/Piazza Vittorio Veneto 10 (in fase di attivazione); San Giorgio/Via San Giorgio 20 (in fase di attivazione)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=acquistare un abbonamento che consiste nel rilascio di una tessera elettronica o scarica la App Bicincittà. La prima mezz'ora è sempre gratuita, le ore successive costano € 0,50/ora. L'utente può scegliere fra tre tipologie di abbonamento: 1) abbonamento annuale (€ 20 con € 5 di prima ricarica); 2) abbonamento 4FORYOU (€ 7,00 per 24 h di validità e incluede 4 h di utilizzo consecutivo della bici); 3) abbonamento 8FORYOU (€ 12 per 48 h di validità ed include 8 h di utilizzo consecutivo della bici)
| descrizione='''Come accedere al servizio''':1) Acquistando abbonamento on line sul [http://www.bicincitta.com/frmRegistrazioneUtente.aspx sito Bicincittà]; 2) Acquistando un abbonamento presso una rivendita autorizzata: Sede Aster Mantova - via Imre Nagy 2/4/6 - lun/ven 8-12.30 e sab 8-12 / Ufficio Aster San Giorgio - via San Giorgio 20 - lun/ven 8-12.30 e sab 8-12 / Palazzo San Sebastiano - largo XXIV Maggio - lun 8-13 mar/dom 9-18 / Infopoint Casa del Rigoletto - piazza Sordello 23 - lun/dom 9-19. 3) Scaricando la App "Bicincittà", percorso valido solo per i possessori di carta di credito.<br>Ulteriori info: [http://www.aster.mn.it Aster] - +39 0376 263370.
}}
*{{Simbolo|Pista ciclabile}} {{listing
| nome=Bikexperience | alt=Biciglill Mantova | sito=http://www.zanzaramantova.it/ | email=info@mantovabikexperience.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 338 1208689 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Consegna presso presso La Zanzara, sulla sponda del Lago Superiore.
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Zona di Piazza Sordello ===
[[File:46100 Mantua, Province of Mantua, Italy - panoramio (8).jpg|thumb|sinistra|Palazzo del Capitano e Magna Domus]]
{{vedi anche|Visita al Museo di Palazzo Ducale (Mantova)}}
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Reggia dei Gonzaga | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15954 | long=10.79913 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È tra i gioielli architettonici più preziosi d’Italia, nonché uno dei più vasti d’Europa con i suoi 35.000 metri quadrati e un labirinto di circa 500 stanze e cortili. Composta da diversi imponenti edifici uniti tra loro, fu edificata in più riprese a partire dalla fine Duecento, per volere dei [[w:Bonacolsi|Bonacolsi]], signori di Mantova e ampliata in seguito dai Gonzaga.
}}
[[File:Mantova Palazzo Ducale.jpg|right|thumb|Cortile della Cavallerizza]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Palazzo Ducale e Magna Domus | alt= | sito=http://www.mantovaducale.beniculturali.it | email=
| indirizzo=Piazza Sordello 40 | lat=45.15998 | long=10.797757 | indicazioni=
| tel=+39 0376 224832 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 8:15-19:15 | prezzo=biglietti: intero € 6,50-ridotto € 3,25 (€ 12,00 intero e € 7,50 ridotto per la visita completa delle sezioni museali di Corte Vecchia con l'Appartamento di Isabella d'Este e del Castello di San Giorgio comprendente la visita alla Camera degli Sposi e la mostra della collezione Freddi). Prima domenica di ogni mese: accesso gratuito (non si effettuano prenotazioni)
| wikipedia=Palazzo Ducale (Mantova) | wikidata=Q1635704
| descrizione=I due edifici porticati (''Magna domus'' e ''Palazzo del Capitano'') che si affacciano su piazza Sordello risalgono alla fine del XIII secolo, fanno parte della reggia dei Gonzaga. Fanno parte del complesso anche la Basilica Palatina di Santa Barbara ed il Castello di San Giorgio. L'interno presenta una notevole varietà delle sale e danno l'idea del fasto della corte gonzaghesca. Sono custodite pregevoli opere d'arte di importanti maestri. Tra questi Pisanello, con l'affresco della ''Battaglia di Louvezerp'' (1436-1444). La reggia è suddivisa in diversi appartamenti, edificati in periodi storici differenti: Appartamento e [[w:Studiolo di Isabella d'Este|Studiolo di Isabella d'Este]] in Corte Vecchia, Appartamento degli Arazzi, Appartamento della Guastalla, Appartamento dell'imperatrice, Appartamento di Guglielmo in Corte Vecchia, Appartamento di Eleonora de' Medici, Appartamento delle Metamorfosi, Appartamento della Rustica. Lo scalone di Enea, edificato dal Bertani nel 1549, collega il Palazzo Ducale con il Castello di San Giorgio.
}}
[[File:SanGiorgioMN.jpg|thumb|left|Castello di San Giorgio]]
[[File:Mantova-Castel San Giorgio.jpg|thumb|right|Castello di San Giorgio di notte]]
* {{see
| nome=Castello di San Giorgio | alt= | sito=http://www.ducalemantova.org | email=
| indirizzo=Via San Giorgio | lat=45.16084 | long=10.80000 | indicazioni=Ingresso da piazza Castello
| tel=+39 041 2411897 | numero verde= | fax=
| orari=Visite Mar-Dom 8:15–19:15 (ultimo ingresso ore 18:20). Chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio, 1° maggio | prezzo=Acquisto biglietti presso ingresso di Palazzo Ducale (piazza Sordello). € 12,00 intero e € 7,50 ridotto per la visita completa delle sezioni museali di Corte Vecchia con l'Appartamento di Isabella d'Este e del Castello di San Giorgio comprendente la visita alla Camera degli Sposi e la mostra della collezione Freddi
| wikipedia=Castello di San Giorgio (Mantova) | wikidata=Q3662862
| descrizione=Eretto a difesa della città vecchia sulle macerie della Chiesa di Santa Maria di Capo di Bove nel 1395 dall'architetto militare Bartolino da Novara per Francesco I Gonzaga, conserva nella torre angolare merlata a nord la famosa {{marker|nome=[[w:Camera degli Sposi|Camera degli Sposi]] |lat=45.16107 | long=10.80003}}, affresco tra i più importanti del Rinascimento, eseguito da Andrea Mantegna su commissione del marchese Ludovico III Gonzaga tra il 1465 e il 1474. Numerose sono le sale che compongono l'edificio, quasi tutte riccamente affrescate: la Sala dei Soli, la Sala di Mezzo, la Sale delle Cappe, la Sala della Grotta, la Sala delle Armi, l'appartamento di Isabella d'Este. Il castello è collegato al Palazzo Ducale con il cinquecentesco Scalone di Enea, opera del Bertani. A seguito dell'occupazione austriaca della città, dal 1815 il castello divenne carcere di massima sicurezza in cui furono richiusi gli oppositori. Nel 1852 nel castello vennero rinchiusi i Martiri di Belfiore. Il terremoto dell'Emilia del 2012 ha provocato danni all'edificio, che è stato riaperto il 3 aprile 2015 dopo l'adeguamento strutturale e antisismico.
}}
{{Avviso|Per l'accesso alla '''Camera degli Sposi''' consultare le informazioni aggiornate sul sito del [https://www.mantovaducale.beniculturali.it/it/camera-picta Palazzo Ducale]. Per visita alla Camera degli Sposi e Castello di San Giorgio: consigliata la '''prenotazione [https://mantovaducale.beniculturali.it/it/informazioni/biglietti-abbonamenti-e-riduzioni online]''' o al call center +39 041 2411897 - All'atto della prenotazione viene rilasciato l'orario di visita al quale presentarsi all'ingresso del Castello di San Giorgio (da piazza Castello), previo ritiro del biglietto presso la biglietteria di Palazzo Ducale in piazza Sordello, 40.}}
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Camera degli Sposi | alt=Camera Picta | sito=http://www.mantovaducale.beniculturali.it/it/camera-picta | email=
| indirizzo=Via San Giorgio | lat=45.16107 | long=10.80003 | indicazioni=Nella torre nord del Castello di San Giorgio; ingresso dal castello in Piazza Castello
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile tutto l'anno con restrizioni a un numero massimo di 1.500 ingressi al giorno | prezzo=
| wikipedia=Camera degli Sposi | wikidata=Q2529899
| descrizione=È celebre per il ciclo di affreschi che ricopre le sue pareti, capolavoro di [[w:Andrea Mantegna|Andrea Mantegna]], realizzato tra il 1465 e il 1474. Il pittore studiò una decorazione ad affresco che investisse tutte le pareti e le volte del soffitto, adeguandosi ai limiti architettonici dell'ambiente, ma al tempo stesso sfondando illusionisticamente le pareti con la pittura, come se lo spazio fosse dilatato ben oltre i limiti fisici della stanza. Il tema generale è una celebrazione politico-dinastica dell'intera famiglia di [[w:Ludovico III Gonzaga|Ludovico III Gonzaga]], con l'occasione dell'elezione a cardinale di Francesco Gonzaga. La decorazione della stanza venne commissionata da Ludovico Gonzaga a Mantegna, pittore di corte dal 1460. La sala aveva originariamente una duplice funzione: quella di sala delle udienze (dove il marchese trattava affari pubblici) e quella di camera da letto di rappresentanza, dove Ludovico si riuniva coi familiari.
}}
<gallery class="center" mode="packed" heights="130">
File:Camera picta, parete della corte.jpg|Parete della corte
File:Andrea Mantegna 115.jpg|Parete dell'incontro
File:A. Mantegna, 1465-74 Camera picta, ceiling 3.jpg|L'oculo del soffitto
File:Camera picta, l'incontro 03.jpg|Putti che reggono una targa
File:Camera picta, la corte, cane rubino.jpg|Il cane Rubino
File:Andrea Mantegna 053 (38647148581).jpg|La nana
</gallery>
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://www.museoarcheologicomantova.beniculturali.it/ | email=sba-lom.mn.nucleooperativo@beniculturali.it
| indirizzo=Piazza Castello | lat=45.16104 | long=10.7985 | indicazioni=
| tel=+39 0376 320003 | numero verde= | fax=
| orari=Dal 1 novembre al 29 marzo: da martedì a domenica (e festivi): 8,30 - 13,30. Dal 30 marzo al 31 ottobre: martedi, giovedì, sabato: 14,00 - 19,00, mercoledì, venerdì, domenica (e festivi): 8,30 - 13,30 | prezzo=Intero euro 4,00, ridotto euro 2,00. Biglietti acquistabili presso la biglietteria di Palazzo Ducale in piazza Sordello
| wikipedia=Museo archeologico nazionale di Mantova | immagine=I-MN-Mantova03.JPG | wikidata=Q3867716
| descrizione=Il museo è situato all'interno del perimetro di Palazzo Ducale. Al suo interno reperti che spaziano dal neolitico e dall'età del bronzo, all'epoca etrusca, celtica, romana, materiali tutti rinvenuti nel [[Mantovano (Lombardia)|Mantovano]]. Dall'11 aprile 2014 hanno trovato la loro sistemazione definitiva all'interno di una teca in cristallo gli '''[[w:Amanti di Valdaro|Amanti di Valdaro]]''', due scheletri del neolitico ritrovati in prossimità di Mantova nel 2007, così denominati perché i due scheletri, un uomo e una donna, furono rinvenuti abbracciati.
}}
[[File:Palazzo Bonacolsi.JPG|150px|thumb|Palazzo Bonacolsi]]
* {{see
| nome=Palazzo Bonacolsi | alt= | sito=http://www.palazzocastiglionimantova.com/articles/view/6 | email=
| indirizzo=Piazza Sordello | lat=45.16 | long=10.796389 | indicazioni=Di proprietà privata, è visitabile solo esternamente
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Bonacolsi | immagine=Mantova-Palazzo Bonacolsi-Castiglioni.JPG | wikidata=Q3889686
| descrizione=Edificio trecentesco fatto edificare da Pinamonte Bonacolsi, venne adibito a residenza della famiglia che dominò Mantova dal 1274 al 1328. Il palazzo, interamente in cotto sormontato da merli ghibellini, fu edificato alla fine del XIII secolo da Pinamonte dei Bonacolsi su un terreno acquistato da Rolandino de Pacis, che ne fece la dimora della sua potente famiglia. Pinamonte acquisì ed affiancò al palazzo altri edifici contigui nella civitas vetus, tra i quali la torre della Gabbia, simbolo del potere dei Bonacolsi. Il palazzo più prestigioso venne lasciato dal padre in eredità al figlio secondogenito Bardellone, suo successore nel governo della città. Palazzo Bonacolsi è attualmente denominato "palazzo Castiglioni" dal nome della famiglia che lo acquistò agli inizi dell'Ottocento. Quella dei Castiglioni è stata una delle più importanti famiglie aristocratiche lombarde dal X secolo.
}}
*{{Simbolo|non accessibile}} {{see
| nome=Casa di Rigoletto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Sordello 23-via San Giorgio | lat=45.16122 | long=10.79820 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da lunedì a domenica ore 9.00 - 18.00 | prezzo=
| wikipedia=Casa di Rigoletto | immagine=3541MantovaCasaRigoletto.jpg | wikidata=Q88471201
| descrizione=Edificata nel XV secolo alle spalle del Duomo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Vescovile | alt=Palazzo Bianchi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.160278 | long=10.796667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Bianchi | wikidata=Q20009058
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Cà degli Uberti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.16027 | long=10.79667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Acerbi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15975 | long=10.79610 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Mantova-piazza sordello6.jpg|150px|thumb|Duomo da Piazza Sordello]]
*{{Simbolo|accessibile}} {{see
| nome=Duomo | alt=Cattedrale di San Pietro Apostolo | sito=http://www.diocesidimantova.it | email=
| indirizzo=Piazza Sordello | lat=45.160556 | long=10.7975 | indicazioni=
| tel=+39 0376 320220 | numero verde= | fax=
| orari=Apertura: 7.00-12.00 / 15.00-19.00 | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Mantova | immagine=Duomo di Mantova.JPG | wikidata=Q650678
| descrizione=Di origini medievali, conserva il campanile romanico e il fianco destro, gotico, e venne ricostruito nel XVI secolo. La facciata è opera di Nicolò Baschiera del 1756. L'interno a cinque navate divise la colonne corinzie, fu progettato da Giulio Romano. Sotto l'altare maggiore è collocata la tomba con il corpo del patrono della città, S. Anselmo, morto nel 1086. In fondo alla navata di sinistra si accede alla Cappella dell'Incoronata, eretta nel 1480 da Luca Fancelli.
}}
* {{see
| nome=Torre della Gabbia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cavour | lat=45.159444 | long=10.795833 | indicazioni=Visitabile a fine restauro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Torre della Gabbia | immagine=Torre della Gabbia.JPG | wikidata=Q3995488
| descrizione=Era il simbolo della potenza delle famiglie Bonacolsi e Gonzaga. Fu utilizzata come carcere all'aperto fin dall'inizio del XIII secolo. Al suo interno la Cappella Bonacolsi, con importanti affreschi do scuola giottesca del 1200. È di proprietà del Comune di Mantova. {{Da aggiornare|Nel giugno 2017 sono partiti i lavori di restauro e recupero della torre che in futuro consentiranno di salire sulla sommità per ammirare il panorama della città e dei laghi.|mese=10|anno=2026}}
}}
* {{see
| nome=Torre degli Zuccaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Tazzoli | lat=45.158889 | long=10.7975 | indicazioni=Non visitabile
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Torre degli Zuccaro | immagine=Mantova-Torre degli Zuccaro.JPG | wikidata=Q3995345
| descrizione=La torre fu edificata nel 1143. Appartenne alla famiglia dei Da Ripalta divenendo poi proprietà di Pinamonte Bonacolsi,e successivamente del suo nipote Rinaldo e nel 1314 di un altro Bonacolsi, Filippino detto Ravazolo. Con il colpo di Stato del 1328 i Gonzaga subentrarono nel governo della città di Mantova e acquisirono al loro patrimonio i beni bonacolsiani, tra questi la torre che avrebbe preso l'attuale nome dalla nobile famiglia mantovana degli Zuccaro che ne divennero proprietari tra il Quattrocento e il Cinquecento. Dalla popolazione locale è conosciuta dialettalmente come "Tor dal Sücar", torre dello zucchero, consuetudine probabilmente originatasi dalla deformazione linguistica del nome della famiglia che ne fu proprietaria nel Cinquecento.
}}
* {{see
| nome=Casa torre dei Bonacolsi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vicolo Bonacolsi | lat=45.16029 | long=10.79610 | indicazioni=Non visitabile
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa torre dei Bonacolsi | immagine=Mantova-Casa-Torre dei Bonacolsi.JPG | wikidata=Q22263717
| descrizione=La costruzione fa parte del palazzo Bonacolsi e venne eretta nel 1280 circa da Pinamonte Bonacolsi, signore di Mantova, che utilizzò a sua residenza, al fine di proteggere i palazzi posseduti dalla famiglia in piazza San Pietro, nella ''civitas vetus''. La facciata è abbellita da finestre ad arco acuto ribassato a colori alternati in pietra e cotto. La casa-torre è collegata all'edificio di fronte da un passaggio aereo coperto, voluto nel 1300 circa dall'ultimo dei Bonacolsi, Rinaldo, per collegare la casa avuta in eredità dallo zio Bardellone.
}}
* {{see
| nome=Torre del Salaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cavour | lat=45.158056 | long=10.793889 | indicazioni=Proprietà privata. Non visitabile
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Torre del Salaro | immagine=Mantova-Torre del Salaro.JPG | wikidata=Q21013543
| descrizione=Costruzione medioevale che si innalza su piazza Mantegna a Mantova nelle immediate adiacenze di Piazza delle Erbe. Nota anche come torre dei Poltroni, dal nome dei suoi proprietari, ricchi mercanti, fu edificata nel XIII secolo. Dopo anni di liti con la famiglia avversaria dei Calorosi, l'edificio venne requisito agli inizi del Duecento dal comune, che dopo alcuni anni la utilizzò come deposito del sale della città fino al Seicento.
}}
* {{see
| nome=Parco di Piazza Lega Lombarda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Isonzo | lat=45.15945 | long=10.79792 | indicazioni=In centro città, all'interno del complesso monumentale di Palazzo Ducale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Zona di Piazza delle Erbe ===
[[File:011MantovaPalPodesta.jpg|150px|right|thumb|Palazzo del Podestà da Piazza Broletto]]
* {{see
| nome=Palazzo del Podestà e Torre delle Ore | alt=Palazzo del Broletto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza delle Erbe-Piazza Broletto | lat=45.15867 | long=10.79528 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo del Podestà (Mantova) | immagine=Palazzo del Podestà (Mantova).jpg | wikidata=Q20909296
| descrizione=Dal 2013 in restauro. Costruito nel XII secolo, venne rimaneggiato nel Quattrocento ad opera di Luca Fancelli, architetto fiorentino di corte Gonzaga. Il palazzo fu la sede del governo della città ai tempi del libero comune. Sulla facciata spicca la statua del XIII secolo rappresentante ''Virgilio in cattedra'', soprannominata dai mantovani "la vecia". Subì rifacimenti e modifiche architettoniche anche a causa dei numerosi incendi accaduti nel corso dei secoli. Dal 1462 fu sottoposto ad un'importante ristrutturazione a opera di Giovanni da Arezzo su incarico di Ludovico II Gonzaga. Dell'epoca e legata al gusto di Luca Fancelli, è la merlatura cieca posta a coronamento dell'edificio, trasformato per volere del marchese Ludovico III Gonzaga. Negli ultimi tre secoli è stato destinato a svariati usi tra cui anche quello di carcere. Negli attuali progetti del Comune di Mantova, il Palazzo verrà restaurato anche per ospitare la sede del Municipio, ritornando ad essere il centro amministrativo della città. {{Da aggiornare|Attualmente (2021) è in ristrutturazione.|mese=10|anno=2021}}.
}}
[[File:Mantova-Casa del Mercante.jpg|150px|thumb|Casa del Mercante]]
[[File:Mantova01.jpg|150px|left|thumb|Palazzo della Ragione]]
*{{Simbolo|non accessibile}} {{see
| nome=Palazzo della Ragione e Torre dell'Orologio | alt= | sito=http://www.comune.mantova.gov.it/index.php/cultura/musei-e-monumenti/palazzo-della-ragione/89-cultura/musei-e-monumenti | email=info@infopointmantova.it
| indirizzo=Piazza delle Erbe | lat=45.158306 | long=10.795097 | indicazioni=
| tel=+39 0376 223810 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo della Ragione (Mantova) | immagine=Mantova-piazza delle erbe3.jpg | wikidata=Q15066834
| descrizione=Edificio trecentesco a trifore e merli con porticato del XV secolo, dal 2013 in restauro. Ai tempi dei Gonzaga l'edificio era sede della corte di Giustizia e dell'archivio notarile. Prestigiosa sede espositiva dei Musei Civici di Mantova, ospita importanti esposizioni d'arte organizzate dall'amministrazione comunale. Nel salone sono visibili sulle pareti i resti di affreschi della fine del XII secolo.
}}
* {{see
| nome=Casa del Mercante | alt=Casa di Giovanni Boniforte da Concorezzo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza delle Erbe 26, ang. Piazza Mantegna | lat=45.15839 | long=10.79417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa del Mercante | immagine=Mantova-Casa del Mercante.jpg | wikidata=Q30888938
| descrizione=Edificata da un ricco mercante di lane milanese col favore del marchese Ludovico III Gonzaga intorno al 1455, si caratterizza per la facciata tutta in cotto con decorazioni in stile gotico veneziano. Su due architravi si leggono ancora le iscrizioni con la data di costruzione: «(ZO) HANBONIFORT DA CONCHOREZO AFAT FAR QUESTA OPERA DELANO 1455” “IOHANESBONIFORT DE CONCORESIO HOC OPUS FIERI FECIT SUB ANNO DOMINI 1455».
}}
[[File:3478MantovaSAndreaInside.jpg|150px|right|thumb|L'interno con volta a botte]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{Simbolo|accessibile}} {{see
| nome=Basilica di Sant'Andrea | alt= | sito=http://www.santandreainmantova.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Mantegna | lat=45.158889 | long=10.794167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Apertura: lunedì-venerdì ore 8.00 (10.30 per i gruppi) -12.00 e 15.00-19.00. Sabato: ore 10.30-12.00 e 15.00-18.00. Domenica: ore 11.45-12.15 e (stagione estiva) 15.00-18.00 oppure (stagione invernale) 15.00-17.00. La cripta è visitabile solo compatibilmente con la presenza dei volontari. LE VISITE DEI GRUPPI TURISTICI ALLA BASILICA SONO CONSENTITE SOLO DOPO LE ORE 10.30 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di Sant'Andrea (Mantova) | immagine=Mantova-Basilica S. Andrea.JPG | wikidata=Q1581882
| descrizione=Capolavoro del Rinascimento italiano, venne edificata a partire dal 1472 su disegno di Leon Battista Alberti e completata in due riprese da Luca Fancelli. La cupola barocca fu aggiunta da Filippo Juvara nel 1732. Sulla sinistra della facciata, ispirata alla classicità, si eleva il campanile gotico, appartenuto alla precedente chiesa. L'interno grandioso con volta a botte, è a croce latina e a navata unica. Diverse la cappelle ai lati della navata, tra le quali, quella prima a sinistra, è collocata la tomba del pittore Andrea Mantegna, morto a Mantova nel 1506 e contiene un suo busto in bronzo e ''Le sacre famiglie'', dello stesso Mantegna. Il ''Battesimo di Gesù'' è opera di Francesco Mantegna, figlio del maestro. Gli affreschi che ornano la tomba e la cupola è opera dei figli di Mantegna e del Correggio.
}}
[[File:3430MantovaSLorenzo.jpg|150px|thumb|sinistra|Rotonda di San Lorenzo, vista laterale]]
* {{see
| nome=Rotonda di San Lorenzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza delle Erbe | lat=45.158125 | long=10.79475 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Da lunedì a venerdì: 10.00-13.00 e 15.00-18.00. Sabato e domenica: 10.00-18.00 | prezzo=Ingresso a offerta libera
| wikipedia=Rotonda di San Lorenzo | immagine=Mantua3 BMK.jpg | wikidata=Q2261984
| descrizione=È la chiesa più antica di Mantova. Di forma circolare in stile romanico che la tradizione vuole sia stata edificata nell'XI secolo dalla contessa Matilde di Canossa. Al suo interno dieci grandi colonne creano una navata ad anello, sulle cui volte compaiono affreschi dell'XI e del XIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Teatro Bibiena | alt= | sito=http://www.comune.mantova.gov.it/index.php/cultura/musei-e-monumenti/teatro-scientifico-bibiena | email=info@infopointmantova.it
| indirizzo=Via Accademia, 47 | lat=45.1578 | long=10.7981 | indicazioni=
| tel=+39 0376 327653 | numero verde= | fax=
| orari=Da martedì a venerdi :10.00-13.00 e 15.00 -18.00. Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00 (non visitabile in caso di convegni o rappresentazioni in corso). La biglietteria chiude alle 17.30 | prezzo=Ingresso: euro 2,00 intero, ridotto euro 1,20
| wikipedia=Teatro Bibiena | immagine=3555MantovaTeatroScientifico.jpg | wikidata=Q3516746
| descrizione=Fu realizzato da Antonio Bibbiena tra il 1767 e il 1769 e decorato, nel 1773, con una facciata di Giuseppe Piermarini.
}}
* {{see
| nome=Museo dell'Accademia Nazionale Virgiliana | alt= | sito=http://www.accademiavirgiliana.it | email=
| indirizzo=Via dell'Accademia, 47 | lat=45.15806 | long=10.79794 | indicazioni=
| tel=+39 0376 320314 | numero verde= | fax=
| orari=Da lunedì a sabato: ore 10.00-13.00 | prezzo=Ingresso: gratuito.
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Biblioteca Teresiana | alt= | sito=http://www.bibliotecateresiana.it/ | email=biblioteca.comunale@comune.mantova.gov.it
| indirizzo=Via Ardigò, 13 | lat=45.15811 | long=10.79708 | indicazioni=
| tel=+39 0376 338450 | numero verde= | fax=+39 0376 2738080
| orari=Martedì: 09.00 - 13.00 - 14.30 - 18.00, Mercoledì: 09.00 - 13.00, Giovedì: 09.00 - 13.00 - 14.30 - 18.00, Venerdì: 09.00 - 13.00 - 14.30 - 18.00, Sabato: 09.00 - 13.00 | prezzo=
| wikipedia=Biblioteca Teresiana | immagine=Sale Teresiane e il dipinto che raffigura Maria Teresa d'Austria.JPG | wikidata=Q16532469
| descrizione=Fu aperta al pubblico il 30 marzo 1780.
}}
=== Zona di Piazza Virgiliana ===
* {{see
| nome=Parco di Piazza Virgiliana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Virgiliana | lat=45.16280 | long=10.79493 | indicazioni=In centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=All'epoca dei Gonzaga l'attuale area della piazza era invasa dalle acque del Lago di Mezzo e occupata dal porto dell'ancona di Sant'Agnese che derivava il nome dall'omonimo monastero, successivamente andato distrutto, che sorgeva sulla riva dell'insenatura. Con il tempo la zona si impaludò e si cominciò a pensare di fare dell'antico porto una piazza. Nel corso del XVIII secolo l'"ancona" fu gradualmente interrata anche utilizzando le macerie dei fabbricati cittadini oggetto di demolizioni e ristrutturazioni. Allo scopo di onorare il poeta Virgilio, piazza dell'Argine fu denominata Virgiliana. A completare l'opera fu il generale francese Sextius Alexandre François de Miollis nel 1797, che convinse del suo progetto la Municipalità.
}}
[[File:Mantova-Museo diocesano.JPG|miniatura|150px|destra|Museo Diocesano]]
*{{Simbolo|accessibile}} {{see
| nome=Museo Diocesano Francesco Gonzaga | alt= | sito=http://www.museodiocesanomantova.it | email=
| indirizzo=Piazza Virgiliana, 55 | lat=45.161457 | long=10.794332 | indicazioni=
| tel=+39 0376 320602 | numero verde= | fax=
| orari=Da mercoledì a domenica: 9.30-12.00 e 15.00-17.30. (La biglietteria chiude alle 17.00). Lunedì e martedì aperto solo a gruppi prenotati. chiuso a Natale e Capodanno e Pasqua | prezzo=Ingresso: euro 6,00 intero. Ridotto euro 4,00: scuole, gruppi (min. 25 persone), over 60. Ingresso libero: sacerdoti e bambini fino a 11 anni. Visite guidate: su prenotazione.
| wikipedia=Museo diocesano Francesco Gonzaga | immagine=Mantova-Museo diocesano.JPG | wikidata=Q3868335
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Monumento a Virgilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Virgiliana | lat=45.16303 | long=10.79540 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Monumento a Virgilio (Mantova) | wikidata=Q88655035
| descrizione=Fu innalzato su iniziativa del generale De Miollis, che lo inaugurò il 21 marzo 1801.
}}
* {{see
| nome=Ospedale Grande di San Leonardo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.163889 | long=10.794444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Ospedale Grande di San Leonardo | wikidata=Q88652413
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Cavriani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Trento 16 | lat=45.16330 | long=10.79135 | indicazioni=Di proprietà privata, è visitabile solo esternamente
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Cavriani | immagine=Mantova-Palazzo Cavriani.JPG | wikidata=Q20012233
| descrizione=Edificato nel XV secolo, fu ricostruito nel 1736-1756 dall'architetto Alfonso Torreggiani per la nobile famiglia Cavriani. Al suo interno sono conservati affreschi di Giuseppe Bazzani e Francesco Maria Raineri. Di fronte sorge il giardino del palazzo.
}}
=== Zona di Piazza d'Arco ===
[[File:MantovaPalazzoCanossa.jpg|150px|left|thumb|Palazzo Canossa]]
[[File:Piazza Canossa.jpg|150px|right|thumb|Palazzo Canossa e Piazza Canossa]]
* {{see
| nome=Palazzo Canossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Canossa | lat=45.16006 | long=10.79263 | indicazioni=Di proprietà privata, è visitabile solo esternamente
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Canossa (Mantova) | immagine=MantovaPalazzoCanossa.jpg | wikidata=Q21600945
| descrizione=Il palazzo, dalle linee barocche, fu costruito tra il 1659 e 1673 e venne commissionato dal marchese Orazio Canossa. I Canossa di Mantova furono un ramo della famiglia di Verona, che ricevette dai Gonzaga il titolo nobiliare di marchesi. La facciata, in bugnato, è abbellita da formelle in stucco, con immagini di edifici e di paesaggi. Le finestre sono sovrastate da timpani spezzati e le decorazioni delle cornici richiamano l'opera di Giulio Romano. Il portale di ingresso è affiancato da colonne marmoree che sostengono il balcone, sotto le quali trovano posto due sculture raffiguranti il cane, simbolo araldico della casata, che addenta un osso. L'accesso al piano nobile è scandito da un grande scalone barocco arricchito da statue marmoree raffiguranti Ercole, Marte, Giove, Nettuno e Plutone, realizzate dallo scultore Matteo Pedrali, al servizio di corte Gonzaga. Le volte dello scalone ed alcune stanze furono affrescate dal pittore Giovanni Battista Caccioli. Il palazzo fu abitato dai Canossa fino alla metà dell'Ottocento e venne in seguito adibito ad uffici, a scuole ed ambulatorio.
}}
* {{see
| nome=Museo Palazzo d'Arco | alt= | sito=http://www.museodarcomantova.it/joomla30/ | email=
| indirizzo=Piazza d'Arco | lat=45.161283 | long=10.788804 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=lunedì 9.30-13.00, martedì 14.30-18.00, dal mercoledì alla domenica 9.30-13.00 e 14.30-18.00. La biglietteria chiude un’ora prima (ore 12.00 e ore 17.00). La visita è guidata | prezzo=2,00 €
| descrizione=Eretto a partire dal 1784 su desiderio del ramo mantovano della nobile famiglia trentina dei D'Arco, insediatosi a Mantova dal 1740.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito=http://www.sanfrancescomantova.it | email=
| indirizzo=Via Scarsellini | lat=45.159766 | long=10.787865 | indicazioni=
| tel=+39 0376 325455 | numero verde= | fax=
| orari=Apertura: tutti i giorni 7.00-12.00 / 15.00-19.00. Messe giorni feriali: 7,00; 18,30 | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Francesco (Mantova) | immagine=Mantova.jpg | wikidata=Q7413891
| descrizione=La costruzione della chiesa conventuale di San Francesco risale al 1304. Gli austriaci soppressero la chiesa nel 1782 e la trasformarono in arsenale nel 1811. Dato l'uso militare dell'edificio, lo stesso fu devastato da un bombardamento aereo nel 1944. Fortunosamente la '''Cappella Gonzaga''' si salvò e con essa preziosi affreschi del 1300, recentemente restaurati, raffiguranti le storie di San Ludovico d'Angiò. Conservando lo stile romanico-gotico la chiesa fu comunque ricostruita intorno a quanto si salvò dalla distruzione bellica, la facciata con le tre guglie, il campanile e la Cappella Gonzaga. Ancora visibili alcuni degli affreschi originali, tra cui ''San Francesco che riceve le stimmate'', opera di Stefano da Verona.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Capilupi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Concezione, 9 | lat=45.16236 | long=10.79037 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Divenne dimora della nobile Capilupi nel 1414. Il portale d'entrata fu progettato da Giulio Romano.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Mantova - Porto Catena - panoramio.jpg|thumb|Porto Catena]]
=== Navigazione fluviale ===
Servizi di navigazione sui laghi di Mantova per escursioni naturalistiche alla scoperta della flora e della fauna:
* {{do
| nome=Associazione per il Parco Onlus | alt= | sito=http://www.perilparco.com/ | email=perilparco@yahoo.com
| indirizzo=Portici Broletto 22/a | lat=45.15881 | long=10.79480 | indicazioni=
| tel=+39 0376 225724 | numero verde= | fax=+39 0376 225724
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|traghetto}} {{do
| nome=Motonavi Andes Negrini | alt= | sito=http://www.motonaviandes.it/ | email=andes@motonaviandes.it
| indirizzo=Via San Giorgio 2 | lat=45.16133 | long=10.79888 | indicazioni=Imbarchi a Mantova: Via Lungolago Gonzaga (lago Inferiore) e Ponte dei Mulini (lago Superiore)
| tel=+39 0376 360870-322875-224727 | numero verde= | fax=+39 0376 322869
| orari= | prezzo=
| descrizione=Percorsi: Mantova-Fiume Po e ritorno; Laghi di Mezzo ed Inferiore a Mantova e nella riserva del [[Parco regionale del Mincio|Parco del Mincio]].
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello ''shopping'' del centro storico sono:
* {{buy
| nome=Corso Umberto I | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15795 | long=10.79256 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Piazza Marconi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15805 | long=10.79323 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Via Roma | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15747 | long=10.79258 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Via Orefici | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15697 | long=10.79352 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Via Broletto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15862 | long=10.79467 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Via Verdi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.15875 | long=10.79342 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Mercati ===
Settimanalmente in centro si tiene il {{marker|nome=mercato cittadino del giovedì |lat=45.16 | long=10.79666}}, con banchi di ogni genere (abbigliamento, accessori, oggettistica, fiori e piante e generi alimentari) che occupano le piazze e le vie del centro storico da Via Spagnoli a Piazza Sordello.
Ogni sabato mattina sul lungorio presso piazza Martiri di Belfiore si svolge il {{marker
|nome=Mercato del contadino |lat=45.156823 | long=10.791723}} con frutta, verdura e altre specialità agro-alimentari provenienti da produttori del circondario.
Gli amanti dell'antiquariato possono trovare un appuntamento fisso ogni mese con i {{marker|nome= Mercatini dell'Antiquariato e delle Curiosità |lat=45.16 | long=10.79666}} e precisamente la terza domenica del mese in piazza Sordello, orario 9.00-18.00. L'appuntamento prevede la presenza di circa 60 espositori con oggettistica varia e piccolo antiquariato.
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Teatri ===
* {{drink
| nome=Teatro Sociale | alt= | sito=http://www.teatrosocialemantova.it | email=
| indirizzo=Piazza Cavallotti, 14A | lat=45.15774 | long=10.78997 | indicazioni=
| tel=+39 0376 197 4836 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Auditorium Claudio Monteverdi | alt= | sito=http://www.conservatoriomantova.com/it/il-conservatorio/strutture | email=segreteria@conservatoriomantova.com
| indirizzo=Via della Conciliazione, 33 - 46100 Mantova, Italia | lat=45.15435 | long=10.78407 | indicazioni=c/o Conservatorio di Musica di Mantova
| tel=+39 0376 324636 | numero verde= | fax=+39 0376 223202
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'auditorium intitolato a Claudio Monteverdi contiene oltre 180 posti a sedere. Vi si svolgono attività concertistiche, conferenze e riunioni.
}}
=== Enoteche ===
* {{drink
| nome=Alla Buca Della Gabbia | alt= | sito=https://www.facebook.com/allabucadellagabbia | email=
| indirizzo=Via Cavour, 98 | lat=45.15964 | long=10.79569 | indicazioni=
| tel=+39 345 6336101 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:Tortelli.jpg|thumb|150px|Tortelli di zucca]]
[[File:Tortelliniinbrodo.jpg|thumb|150px|Agnoli in brodo]]
[[File:Spezzatino con polenta.jpg|thumb|150px|Stracotto con polenta]]
[[File:Torta di tagliatelle.jpg|thumb|150px|Torta di tagliatelle]]
Mantova è la capitale gastronomica della '''[[w:Cucina mantovana|cucina mantovana]]''', i cui piatti tipici sono:
* '''[[w:Coppa (salume)|coppa]]''' e '''[[w:salame mantovano|salame mantovano]]'''
* '''[[w:Bevr'in vin|bevr'in vin]]'''
* '''[[w:tortelli di zucca|tortelli di zucca]]'''
* '''[[w:Riso alla pilota|risotto alla pilota]]'''
* '''[[w:agnolini|agnolini in brodo]]'''
* '''[[w:Risotto con i saltaréi|risotto coi saltaréi]]'''
* '''[[w:Stufato d'asino|stracotto d'asino]]''' con polenta
* '''[[w:luccio in salsa|luccio in salsa]]''' con polenta
* '''[[w:Sbrisolona|torta sbrisolona]]'''
* '''[[w:Elvezia (gastronomia)|torta Elvezia]]'''
* '''[[w:Torta di tagliatelle|torta di tagliatelle]]'''
* '''[[w:Bignolata mantovana|bignolata]]'''
* '''vini mantovani'''.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Contadinostrano Ciapa e Porta a cà | alt= | sito=http://www.contadinostrano.com/ | email=
| indirizzo=Via Orefici, 18 | lat=45.15676 | long=10.79344 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 1961484 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Piadineria | alt= | sito=https://www.lapiadineria.com/ | email=
| indirizzo=Via Giovanni Battista Spagnoli, 18 | lat=45.15758 | long=10.79412 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 288231 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante La Bottega di Paolo | alt= | sito=https://www.facebook.com/Bottegadipaolo/ | email=
| indirizzo=Via Accademia 56 | lat=45.15817 | long=10.79800 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 364344 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Hosteria Leon d'Oro | alt= | sito=http://www.hosterialeondoro.net | email=info@hosterialeondoro.net
| indirizzo=Via Leon d'Oro, 6 | lat=45.15917 | long=10.79514 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 338 1242111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Cento Rampini | alt= | sito=http://ristorantecentorampini.com/ | email=100.rampini@libero.it
| indirizzo=Piazza delle Erbe 11 | lat=45.15834 | long=10.79517 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 366349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Grifone Bianco | alt= | sito=http://www.grifonebianco.com/it/ | email=
| indirizzo=Piazza delle Erbe, 6 | lat=45.15847 | long=10.79539 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 365423 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Masseria | alt= | sito=http://ristorantemasseria.it/ | email=info@ristorantemasseria.it
| indirizzo=Piazza Broletto, 8 | lat=45.15888 | long=10.79559 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 365303 | numero verde= | fax=+39 0376 287049
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria Al Quadrato | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Al-Quadrato/619811004762504?rf=133922403328488#_=_ | email=
| indirizzo=Piazza Virgiliana, 49 | lat=45.16192 | long=10.79508 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 368896 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Aquila Nigra | alt= | sito=http://www.aquilanigra.it | email=informazioni@aquilanigra.it
| indirizzo=Vicolo Bonacolsi, 4 | lat=45.16052 | long=10.79586 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 327180 | numero verde= | fax=+39 0376 226490
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Il Cigno | alt= | sito=http://www.ristoranteilcignomantova.com/it/home | email=ristorantecigno@virgilio.it
| indirizzo=Piazza d'Arco, 1 | lat=45.16033 | long=10.78973 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 327101 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Tiratappi | alt= | sito=http://www.ristorantetiratappi.it | email=
| indirizzo=Piazza L.B. Alberti 30 | lat=45.15968 | long=10.79410 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 322366 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Pasticcerie ====
* {{eat
| nome=Pasticceria Cavour | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cavour 69 | lat=45.15969 | long=10.79533 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 363597 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pasticceria La Tur dal Sucar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Longino 3 | lat=45.15844 | long=10.79356 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 322320 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Panificio pasticceria F.lli Pavesi | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/category/Retail-Company/Panificio-Pasticceria-Flli-Pavesi-Srl-320963357986920/ | email=
| indirizzo=Via Broletto 19 | lat=45.15941 | long=10.79587 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 322460 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Broletto | alt= | sito=http://www.hotelbroletto.com | email=info@hotelbroletto.it
| indirizzo=Via Accademia, 1 | lat=45.15915 | long=10.79600 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 221297 | numero verde= | fax=+39 0376 221297
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Dei Gonzaga | alt= | sito=http://www.hoteldeigonzagamantova.it/ | email=info@mantovawelcomesyou.com
| indirizzo=Piazza Sordello 52 | lat=45.15952 | long=10.79614 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 0376 321533 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Palazzo Castiglioni Luxury Suites | alt=Palazzo Bonacolsi | sito=https://www.palazzocastiglionimantova.com/it/le-camere | email=palazzocastiglionimantova@gmail.com
| indirizzo=Piazza Sordello, 12 | lat=45.159956 | long=10.796461 | indicazioni=In centro storico
| tel=+39 338 1824408 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=In palazzo d'epoca.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Visitare la città di Mantova e in particolare il suo centro è in generale considerato sicuro. Il centro è pattugliato giorno e notte dalle forze dell'ordine e nel comune sono presenti telecamere per la videosorveglianza; è comunque meglio evitare, la notte, le zone meno illuminate dei parchi pubblici.
Visitando le bancarelle durante il mercato e in generale nel mezzo di eventi affollati va posta la necessaria attenzione a borsa e portafogli, dato che queste situazioni attirano i borseggiatori.
== Come restare in contatto ==
[[File:3419MantovaPalazzoPoste.jpg|thumb|Palazzo delle Poste]]
=== Poste ===
*{{Simbolo|poste}} {{listing
| nome=Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it | email=
| indirizzo=Piazza Martiri di Belfiore | lat=45.15661 | long=10.79161 | indicazioni=
| tel=+39 0376 317711 | numero verde= | fax=
| orari=Lunedì dalle 8.30 alle 19.00; Martedì dalle 8.30 alle 19.00; Mercoledì dalle 8.30 alle 19.00; Giovedì dalle 8.30 alle 19.00; Venerdì dalle 8.30 alle 19.00; sabato dalle 8.30 alle 12.30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Nexive Point | alt= | sito=http://www.nexive.it/ | email=
| indirizzo=Via Principe Amedeo 28/a | lat=45.15484 | long=10.79066 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Orari: lun-gio: 8:30-12:30 e 14:00-18:00; ven: 8:30-12:30 e 14:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Telefonia ===
Tutti i principali operatori italiani di telefonia mobile sono presenti in città e nel centro la copertura è in genere buona. Nella maggior parte delle piazze sono inoltre presenti apparecchi telefonici pubblici. Le ricariche si possono comprare quasi ovunque negli esercizi commerciali.
=== Internet ===
* {{listing
| nome=Mantova Free WiFi | alt= | sito=http://www.comune.mantova.gov.it/index.php/servizi-al-turista/413-mantova-free-wifi | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Qui la [http://www.comune.mantova.gov.it/attachments/article/413/Copertura%20WIFI%202013.pdf mappa di copertura]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Servizio '''gratuito''' offerto dal Comune di Mantova ai cittadini e ai turisti in visita a Mantova, che permette di connettersi ad Internet nel centro della città. È necessario collegarsi alla rete "Mantova free WI-FI" ed effettuare la procedura di registrazione guidata inserendo un numero di cellulare valido. Il codice inserito dura un mese. Attualmente le aree Internet dedicate coprono quasi tutto il centro storico: Piazza Sordello, Piazza Leon Battista Alberti, Piazza Broletto, Piazza Erbe, Piazza Mantegna, Piazza Marconi. Qui la [http://www.comune.mantova.gov.it/attachments/article/413/Copertura%20WIFI%202013.pdf mappa di copertura].
}}
* {{listing
| nome=WiFi Biblioteca Baratta | alt=WiFi gratuito | sito=http://www.bibliotecabaratta.it | email=
| indirizzo=Corso Garibaldi, 88 | lat=45.14846 | long=10.79593 | indicazioni=
| tel=+39 0376 352711 | numero verde= | fax=
| orari=Orario di apertura della Biblioteca: dal lunedì al venerdì 9.00-20.00, sabato 9.00-13.00. Orario di apertura della Mediateca: dal lunedì al venerdì 14.30-20.00, sabato 9.00-13.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
== Informazioni utili ==
[[File:Mantova - Palazzo Cervetta.jpg|150px|thumb|Info Point di Palazzo Cervetta in Piazza Mantegna]]
Con [http://www.mantovacard.it/ '''Mantova Card'''] (costo €20 adulti e €8 famiglia), acquistabile negli infopoint di città e musei ed anche [http://www.mantovacard.it/startacquisto.aspx online], è possibile visitare musei e monumenti di Mantova e [[Sabbioneta]] a prezzi vantaggiosi. Durata della card 72 ore dal giorno del primo utilizzo.
=== Uffici turistici ===
*{{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Ufficio Turismo Mantova | alt= | sito=http://www.turismo.mantova.it | email=info@turismo.mantova.it
| indirizzo=Piazza Mantegna 6, ang. Piazza delle Erbe | lat=45.15855 | long=10.79437 | indicazioni=Di fianco alla basilica di Sant'Andrea
| tel=+39 0376 432432 | numero verde= | fax=+39 0376 432433
| orari='''Estivo''': da aprile a settembre: Lun-Ven 9:00-13:30 e 14:30-18:00, Sab 9:00-18:00, Dom e festivi 9:00-13:00 - '''Invernale''': da ottobre a marzo: Lun-Ven 9:00-13:30 e 14:30-17:00; Sab-Dom e festivi 9:00-17:00 - '''Chiuso''': Natale, Santo Stefano, Capodanno e Sant'Anselmo (patrono della città, 18 marzo) - '''Aperture speciali''': 25 aprile 9:00-18:00, 1° maggio 9:00-18:00, 2 giugno 9:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Info Point Rigoletto | alt= | sito=http://www.turismo.mantova.it/ | email=info@infopointmantova.it
| indirizzo=Piazza Sordello 23 | lat=45.16126 | long=10.79813 | indicazioni=Tra il castello di San Giorgio e Palazzo Ducale
| tel=+39 0376 288208 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Itinerari ==
* [[La Via del Principe]]
* [[Visita a Palazzo Te]]
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Bassa del Po di Lombardia
| Regione nazionale4 = Mantovano (Lombardia)
| Città = Mantova
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Centro storico]]
g94q3mgnnn92zoqhhffad4ipdsi338x
San Vigilio (Concesio)
0
52272
924967
922669
2026-04-25T09:31:39Z
Pugliesig
11044
/* In aereo */
924967
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome San Vigilio (Concesio)
| Banner = Wv San Vigilio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Chiesa di S. Vigilio
| Immagine = San Vigilio Val Trompia.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Vigilio
| Stato = Italia
| Stato federato =
| Regione = Lombardia
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.655
| Nome abitanti =Sanvigilini
| Prefisso = 030
| CAP = 25062
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''San Vigilio''' è una frazione [[brescia]]na del Comune di [[Concesio]] da cui dista meno di due chilometri.
== Da sapere ==
Il centro abitato di San Vigilio sorge nell'insenatura creata dalle colline tra [[Concesio]], e i comuni di [[Cellatica]], [[Gussago]], e la frazione di [[Cailina]] del comune di [[Villa Carcina]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
== Cenni storici ==
Paese autonomo sin dal 1297, fu poi annesso al comune di Concesio nel 1928, ma il ritrovamento, nel territorio di San Vigilio e Cailina dei resti di un'antica necropoli romana, e di altri oggetti di quell'epoca, indica che la zona venne conosciuta ed abitata già molto tempo prima.
Dal 1300 al 1800, San Vigilio era una zona abitata più che altro da contadini, e da nobili concesiani e bresciani che vi stabilivano la propria residenza estiva o invernale, grazie soprattutto ai riconoscimenti elargiti a tali famiglie da parte della diocesi di [[Brescia]] e dalle alte cariche ecclesiastiche.
La costruzione del ponte sul [[w:Mella (fiume)|Mella]], tra il 1789 e il 1794, permise un collegamento più rapido con Brescia, la piccola comunità di San Vigilio si ingrandì ospitando via via i flussi di popolazione dei paesi vicini.
Nel 1905 i carmelitani scalzi aprono un piccolo seminario a San Vigilio, trasferito poi nel 1912 presso il santuario della Madonna della Neve di Adro.
Nel 1928 venne poi unificato al comune di Concesio.
{{-}}
== Come arrivare ==
Per arrivare a San Vigilio di Concesio con i mezzi pubblici, ci sono a disposizione varie opzioni gestite da Brescia Mobiltà e Arriva Italia.
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt= | sito=http://www.aeroportoverona.it/index.asp | email=
| indirizzo=| lat= | long=| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/index.asp | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
=== In autobus ===
*Linea 106- (Navetta Concesio Nord) è il collegamento urbano specifico che serve la frazione di San Vigilio partendo dal capolinea di Concesio (spesso in coincidenza con la linea 10). Orario: da lunedì a sabato con corse fra le 8:25 e le 18:20 circa.
*Linea R-Link 201 (Arriva) - Linea extraurbana che collega Brescia direttamente a San Vigilio e Villa Carcina.
Il capolinea a Brescia si trova presso l'autostazione di Via Togni (Terminal bus).
Collegamenti da Brescia:
1: Metropolitana+bus: dal capolinea Prealpino si può utilizzare la linea 10 fino al capolinea di Concesio e poi cambiare con linea 106 (Navetta Nord).
2- Bus diretto - La linea R201C di Arriva permette di arrivare a san Vigilio senza cambi partendo dal centro città o dalla zona (Porta Trento).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Come orientarsi==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6084
| Long= 10.1957
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di San Velgio.jpg|thumb|250px|Chiesa di San Velgio]]
[[File:Ingresso del Museo presepio Paolo VI con insegna.jpg|thumb|250px|Museo presepio Paolo VI]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Velgio | alt=San Vigilio | sito= | email=
| indirizzo=Via Quarone, 21 | lat=45.60985 | long=10.19197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata su un’altura che domina l’abitato di S. Vigilio, si trova sul percorso dell’antica via Valeriana, che si inoltrava verso la media ed alta Valle Trompia.
Essa sorge probabilmente sul sito di un antichissimo luogo di culto pagano annesso ad un’area sepolcrale. Ampliata tra il XV e il XVI secolo nell’epoca delle grandi pestilenze, venne dedicata anche a S. Rocco, il santo degli appestati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vigilio e Gregorio Magno | alt= | sito=http://www.parrocchiasantandrea.it/?id=B5.50SanGregorioMagnoSanVigilio.aspx | email=
| indirizzo=Largo Caprioli Elena, 3 | lat=45.60905 | long=10.19343 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1278 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nei primi anni del Trecento, e ristrutturata nel 1632, presenta una facciata moderna degli anni trenta. All'interno troviamo una tela della ''Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana'' del 1540, opera di [[Paolo Caylina il Giovane]]. Ci sono anche altre tele ed affreschi di epoche comprese tra 1600 ed il 1800.
}}
* {{see
| nome=Museo del Presepio Paolo VI | alt= | sito=http://www.presepiopaolosesto.it/ | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 30 | lat=45.60725 | long=10.19222 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5081 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono vari presepi da tutto il mondo e una rappresentazione meccanica molto bella.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome= Palio delle contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= dall'11 al 16 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Oratorio San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi, 1 | lat=45.60808 | long=10.19317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco di San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Aloisio | lat=45.60906 | long=10.19417 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=San Vigilio Solidale OVD | alt= | sito=http://www.sanvigiliosolidale.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 20 | lat=45.60941 | long=10.19378 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3321 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 15:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Centro culturale. San Vigilio Solidale o.d.v. è una associazione "no - profit" creata nel 1975 da un gruppo di giovani con scopi sociali rivolti alle persone più deboli ed indifese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Banca BCC BRESCIA | alt= | sito=http://www.bccbrescia.it/ | email=
| indirizzo=Via Galileo Galilei, 42 | lat=45.61115 | long=10.19405 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Filiale di San Vigilio.
}}
* {{buy
| nome=Bonfadelli E Pelizzari Di Bonfadelli Roberto E C. Snc | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Bonfadelli-Pelizzari-100042635667055/ | email=rbonfadelli@virgilio.it
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 28 | lat=45.60945 | long=10.19371 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1646 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento, merceria ed intimo.
}}
* {{buy
| nome=Formaggeria S.R.L. Di Ariasi E Reggia | alt= | sito=https://www.facebook.com/FormaggeriaAriasiReggia | email=
| indirizzo=Via Stella, 110 | lat=45.60459 | long=10.19555 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 08:00–12:30 e 15:30–19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=La bottega di una volta di Zadra Sara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19 | lat=45.60737 | long=10.19278 | indicazioni=
| tel=+39 333 684 7270 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-12:30 e 16:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Non solo Casa 2 | alt= | sito=https://www.nonsolocasadue.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 40 | lat=45.60658 | long=10.19981 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Casalinghi e oggettistica per la casa.
}}
* {{buy
| nome=Showroom Materassiedoghe | alt= | sito=https://www.materassiedoghe.eu/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 128 | lat=45.60359 | long=10.19344 | indicazioni=
| tel=+39 320 367 9918 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00–12:30 e 14:00–19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Letti, Divani, Materassi, Poltrone.
}}
* {{buy
| nome=Tabaglio Marzia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19A | lat=45.60738 | long=10.19279 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1279 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00, 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Alimentari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=El Forester | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 92 | lat=45.60321 | long=10.19132 | indicazioni=
| tel=+39 328 963 7244 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pub e birreria.
}}
* {{drink
| nome=Bar B-52 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/B52/314071025336199/# | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 | lat=45.61191 | long=10.19322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e bar molto accogliente, cocktails e cibo molto raffinati. Carte di credito accettate. Accessibile in sedia a rotelle.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Gelateria Soleil | alt= | sito=https://www.facebook.com/SoleilSanVigilio/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 125 | lat=45.6084 | long=10.1934 | indicazioni=
| tel=+39 324 082 9882 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelato artigianale, Pizzette, Hamburger, Torte, pasticceria fresca. Consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Panpepato - Bar Panetteria Bottega pub e bar | alt= | sito=http://www.pan-pepato.it | email=
| indirizzo=Via della Stella 46 | lat=45.60627 | long=10.19951 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1230 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 05:30-20:30, Sab 07:30-20:30| prezzo=€ 1–10
| descrizione=Pasta, panini e focaccia. Gustosi brioches e cornetti.Cibo da asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Morandi Gilli, 41 | lat=45.61286 | long=10.19251 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 1-10
| descrizione=Pizzeria con consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
* {{eat
| nome=Macondo | alt= | sito=https://restaurantguru.it/Macondo-Brescia | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 113 | lat=45.60850 | long=10.19440 | indicazioni=
| tel=+39 371 119 6300 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 07:30-13:30 e 17:30-01:00, Dom 18:00-01:00 | prezzo=€ 10–20
| descrizione=Trattoria e Pizzeria. Menu ricco di piatti tipici italiani; al Macondo si può avere della pasta casareccia. pizze cotte in forno a legna e dessert tradizionali italiani. Parcheggio gratuito su strada e un accesso facilitato per persone con disabilità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Ristorante Pizzeria | alt= | sito=https://ilristorantelalocanda.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 163 | lat=45.6033 | long=10.1949 | indicazioni=
| tel=+39 030 728 1672 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 18:00-23:00, Ven-Dom 12:00-15:00 e 18:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Cucina Mediterranea, Specialità Pesce, Pizzeria, Opzioni senza glutine. Camere disponibili. Area parcheggio gratuita.
}}
* {{eat
| nome=Rita Cucina e vini | alt= | sito=https://ritacucinaevini.com/ | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Sorlini, 14 | lat=45.6145 | long=10.1939 | indicazioni=
| tel=+39 327 573 0345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Selezione di piatti di mare e di terra; menù degustazione che include antipasti, primi e secondi piatti, e dolci.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Del Maistrì | alt= | sito=http://www.osteriadelmaistri.it/ | email=
| indirizzo=Località Stella, 1 | lat=45.59522 | long=10.17856 | indicazioni=
| tel=+39 030 898 2272 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40-50 €
| descrizione=Il menù comprende prodotti del territorio bresciano e lombardo. Buoni i dolci artigianali.
Servizio attento e cordiale.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Farmacia San Vigilio | alt= | sito=https://www.farmaciasanvigilio.com/ | email=farmacia.svigilio@pharmail.it
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 63 | lat=45.6094 | long=10.1997 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1001 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-12:30 e 15:00-19:30 | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Autoriparazioni DRG | alt= | sito=https://www.facebook.com/people/Autoriparazioni-DRG/100063524622010/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 76/B | lat=45.60646 | long=10.19795 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3801 e +39 328 018 8720 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:00-12:00 e 14:00-18:30, Sab 08:30-12:30 | prezzo=
| descrizione=Autoriparatore e gommista.
}}
* {{listing
| nome=P.V. Dent S.N.C. Di Piccardi Fabio E Venza Claudio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Albera, 24 | lat=45.60540 | long=10.19409 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0408 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dentista.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60914 | long=10.19392 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=MoneyGram - Moneta | alt= | sito=https://www.moneygram.com/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60945 | long=10.19403 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:20–13:45 | prezzo=
| descrizione=Servizio di trasferimento di denaro.
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Concesio]]
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
d54kjfadc2dx8wganm0i9symjp0odfp
924968
924967
2026-04-25T09:32:10Z
Pugliesig
11044
/* In aereo */ Aggiornato elemento: Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio
924968
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome San Vigilio (Concesio)
| Banner = Wv San Vigilio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Chiesa di S. Vigilio
| Immagine = San Vigilio Val Trompia.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Vigilio
| Stato = Italia
| Stato federato =
| Regione = Lombardia
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.655
| Nome abitanti =Sanvigilini
| Prefisso = 030
| CAP = 25062
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''San Vigilio''' è una frazione [[brescia]]na del Comune di [[Concesio]] da cui dista meno di due chilometri.
== Da sapere ==
Il centro abitato di San Vigilio sorge nell'insenatura creata dalle colline tra [[Concesio]], e i comuni di [[Cellatica]], [[Gussago]], e la frazione di [[Cailina]] del comune di [[Villa Carcina]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
== Cenni storici ==
Paese autonomo sin dal 1297, fu poi annesso al comune di Concesio nel 1928, ma il ritrovamento, nel territorio di San Vigilio e Cailina dei resti di un'antica necropoli romana, e di altri oggetti di quell'epoca, indica che la zona venne conosciuta ed abitata già molto tempo prima.
Dal 1300 al 1800, San Vigilio era una zona abitata più che altro da contadini, e da nobili concesiani e bresciani che vi stabilivano la propria residenza estiva o invernale, grazie soprattutto ai riconoscimenti elargiti a tali famiglie da parte della diocesi di [[Brescia]] e dalle alte cariche ecclesiastiche.
La costruzione del ponte sul [[w:Mella (fiume)|Mella]], tra il 1789 e il 1794, permise un collegamento più rapido con Brescia, la piccola comunità di San Vigilio si ingrandì ospitando via via i flussi di popolazione dei paesi vicini.
Nel 1905 i carmelitani scalzi aprono un piccolo seminario a San Vigilio, trasferito poi nel 1912 presso il santuario della Madonna della Neve di Adro.
Nel 1928 venne poi unificato al comune di Concesio.
{{-}}
== Come arrivare ==
Per arrivare a San Vigilio di Concesio con i mezzi pubblici, ci sono a disposizione varie opzioni gestite da Brescia Mobiltà e Arriva Italia.
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/index.asp | email=
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}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
=== In autobus ===
*Linea 106- (Navetta Concesio Nord) è il collegamento urbano specifico che serve la frazione di San Vigilio partendo dal capolinea di Concesio (spesso in coincidenza con la linea 10). Orario: da lunedì a sabato con corse fra le 8:25 e le 18:20 circa.
*Linea R-Link 201 (Arriva) - Linea extraurbana che collega Brescia direttamente a San Vigilio e Villa Carcina.
Il capolinea a Brescia si trova presso l'autostazione di Via Togni (Terminal bus).
Collegamenti da Brescia:
1: Metropolitana+bus: dal capolinea Prealpino si può utilizzare la linea 10 fino al capolinea di Concesio e poi cambiare con linea 106 (Navetta Nord).
2- Bus diretto - La linea R201C di Arriva permette di arrivare a san Vigilio senza cambi partendo dal centro città o dalla zona (Porta Trento).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Come orientarsi==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6084
| Long= 10.1957
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di San Velgio.jpg|thumb|250px|Chiesa di San Velgio]]
[[File:Ingresso del Museo presepio Paolo VI con insegna.jpg|thumb|250px|Museo presepio Paolo VI]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Velgio | alt=San Vigilio | sito= | email=
| indirizzo=Via Quarone, 21 | lat=45.60985 | long=10.19197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata su un’altura che domina l’abitato di S. Vigilio, si trova sul percorso dell’antica via Valeriana, che si inoltrava verso la media ed alta Valle Trompia.
Essa sorge probabilmente sul sito di un antichissimo luogo di culto pagano annesso ad un’area sepolcrale. Ampliata tra il XV e il XVI secolo nell’epoca delle grandi pestilenze, venne dedicata anche a S. Rocco, il santo degli appestati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vigilio e Gregorio Magno | alt= | sito=http://www.parrocchiasantandrea.it/?id=B5.50SanGregorioMagnoSanVigilio.aspx | email=
| indirizzo=Largo Caprioli Elena, 3 | lat=45.60905 | long=10.19343 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1278 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nei primi anni del Trecento, e ristrutturata nel 1632, presenta una facciata moderna degli anni trenta. All'interno troviamo una tela della ''Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana'' del 1540, opera di [[Paolo Caylina il Giovane]]. Ci sono anche altre tele ed affreschi di epoche comprese tra 1600 ed il 1800.
}}
* {{see
| nome=Museo del Presepio Paolo VI | alt= | sito=http://www.presepiopaolosesto.it/ | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 30 | lat=45.60725 | long=10.19222 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5081 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono vari presepi da tutto il mondo e una rappresentazione meccanica molto bella.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome= Palio delle contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= dall'11 al 16 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Oratorio San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi, 1 | lat=45.60808 | long=10.19317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{do
| nome=Parco di San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Aloisio | lat=45.60906 | long=10.19417 | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{do
| nome=San Vigilio Solidale OVD | alt= | sito=http://www.sanvigiliosolidale.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 20 | lat=45.60941 | long=10.19378 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3321 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 15:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Centro culturale. San Vigilio Solidale o.d.v. è una associazione "no - profit" creata nel 1975 da un gruppo di giovani con scopi sociali rivolti alle persone più deboli ed indifese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Banca BCC BRESCIA | alt= | sito=http://www.bccbrescia.it/ | email=
| indirizzo=Via Galileo Galilei, 42 | lat=45.61115 | long=10.19405 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0944 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Filiale di San Vigilio.
}}
* {{buy
| nome=Bonfadelli E Pelizzari Di Bonfadelli Roberto E C. Snc | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Bonfadelli-Pelizzari-100042635667055/ | email=rbonfadelli@virgilio.it
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 28 | lat=45.60945 | long=10.19371 | indicazioni=
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| descrizione=Negozio di abbigliamento, merceria ed intimo.
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* {{buy
| nome=Formaggeria S.R.L. Di Ariasi E Reggia | alt= | sito=https://www.facebook.com/FormaggeriaAriasiReggia | email=
| indirizzo=Via Stella, 110 | lat=45.60459 | long=10.19555 | indicazioni=
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}}
* {{buy
| nome=La bottega di una volta di Zadra Sara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19 | lat=45.60737 | long=10.19278 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 07:30-12:30 e 16:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Non solo Casa 2 | alt= | sito=https://www.nonsolocasadue.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 40 | lat=45.60658 | long=10.19981 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Casalinghi e oggettistica per la casa.
}}
* {{buy
| nome=Showroom Materassiedoghe | alt= | sito=https://www.materassiedoghe.eu/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 128 | lat=45.60359 | long=10.19344 | indicazioni=
| tel=+39 320 367 9918 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00–12:30 e 14:00–19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Letti, Divani, Materassi, Poltrone.
}}
* {{buy
| nome=Tabaglio Marzia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19A | lat=45.60738 | long=10.19279 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1279 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00, 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Alimentari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=El Forester | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 92 | lat=45.60321 | long=10.19132 | indicazioni=
| tel=+39 328 963 7244 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pub e birreria.
}}
* {{drink
| nome=Bar B-52 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/B52/314071025336199/# | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 | lat=45.61191 | long=10.19322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e bar molto accogliente, cocktails e cibo molto raffinati. Carte di credito accettate. Accessibile in sedia a rotelle.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Gelateria Soleil | alt= | sito=https://www.facebook.com/SoleilSanVigilio/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 125 | lat=45.6084 | long=10.1934 | indicazioni=
| tel=+39 324 082 9882 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelato artigianale, Pizzette, Hamburger, Torte, pasticceria fresca. Consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Panpepato - Bar Panetteria Bottega pub e bar | alt= | sito=http://www.pan-pepato.it | email=
| indirizzo=Via della Stella 46 | lat=45.60627 | long=10.19951 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1230 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 05:30-20:30, Sab 07:30-20:30| prezzo=€ 1–10
| descrizione=Pasta, panini e focaccia. Gustosi brioches e cornetti.Cibo da asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Morandi Gilli, 41 | lat=45.61286 | long=10.19251 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 1-10
| descrizione=Pizzeria con consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
* {{eat
| nome=Macondo | alt= | sito=https://restaurantguru.it/Macondo-Brescia | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 113 | lat=45.60850 | long=10.19440 | indicazioni=
| tel=+39 371 119 6300 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 07:30-13:30 e 17:30-01:00, Dom 18:00-01:00 | prezzo=€ 10–20
| descrizione=Trattoria e Pizzeria. Menu ricco di piatti tipici italiani; al Macondo si può avere della pasta casareccia. pizze cotte in forno a legna e dessert tradizionali italiani. Parcheggio gratuito su strada e un accesso facilitato per persone con disabilità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Ristorante Pizzeria | alt= | sito=https://ilristorantelalocanda.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 163 | lat=45.6033 | long=10.1949 | indicazioni=
| tel=+39 030 728 1672 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 18:00-23:00, Ven-Dom 12:00-15:00 e 18:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Cucina Mediterranea, Specialità Pesce, Pizzeria, Opzioni senza glutine. Camere disponibili. Area parcheggio gratuita.
}}
* {{eat
| nome=Rita Cucina e vini | alt= | sito=https://ritacucinaevini.com/ | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Sorlini, 14 | lat=45.6145 | long=10.1939 | indicazioni=
| tel=+39 327 573 0345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Selezione di piatti di mare e di terra; menù degustazione che include antipasti, primi e secondi piatti, e dolci.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Del Maistrì | alt= | sito=http://www.osteriadelmaistri.it/ | email=
| indirizzo=Località Stella, 1 | lat=45.59522 | long=10.17856 | indicazioni=
| tel=+39 030 898 2272 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40-50 €
| descrizione=Il menù comprende prodotti del territorio bresciano e lombardo. Buoni i dolci artigianali.
Servizio attento e cordiale.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Farmacia San Vigilio | alt= | sito=https://www.farmaciasanvigilio.com/ | email=farmacia.svigilio@pharmail.it
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 63 | lat=45.6094 | long=10.1997 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1001 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-12:30 e 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Autoriparazioni DRG | alt= | sito=https://www.facebook.com/people/Autoriparazioni-DRG/100063524622010/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 76/B | lat=45.60646 | long=10.19795 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3801 e +39 328 018 8720 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:00-12:00 e 14:00-18:30, Sab 08:30-12:30 | prezzo=
| descrizione=Autoriparatore e gommista.
}}
* {{listing
| nome=P.V. Dent S.N.C. Di Piccardi Fabio E Venza Claudio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Albera, 24 | lat=45.60540 | long=10.19409 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0408 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dentista.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60914 | long=10.19392 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=MoneyGram - Moneta | alt= | sito=https://www.moneygram.com/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60945 | long=10.19403 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:20–13:45 | prezzo=
| descrizione=Servizio di trasferimento di denaro.
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Concesio]]
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
lxp0ymp0b750806lv7no6ok9hnh22gs
924969
924968
2026-04-25T09:34:12Z
Pugliesig
11044
/* In aereo */ Aggiornato elemento: Aeroporto di Verona-Villafranca
924969
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome San Vigilio (Concesio)
| Banner = Wv San Vigilio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Chiesa di S. Vigilio
| Immagine = San Vigilio Val Trompia.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Vigilio
| Stato = Italia
| Stato federato =
| Regione = Lombardia
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.655
| Nome abitanti =Sanvigilini
| Prefisso = 030
| CAP = 25062
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''San Vigilio''' è una frazione [[brescia]]na del Comune di [[Concesio]] da cui dista meno di due chilometri.
== Da sapere ==
Il centro abitato di San Vigilio sorge nell'insenatura creata dalle colline tra [[Concesio]], e i comuni di [[Cellatica]], [[Gussago]], e la frazione di [[Cailina]] del comune di [[Villa Carcina]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
== Cenni storici ==
Paese autonomo sin dal 1297, fu poi annesso al comune di Concesio nel 1928, ma il ritrovamento, nel territorio di San Vigilio e Cailina dei resti di un'antica necropoli romana, e di altri oggetti di quell'epoca, indica che la zona venne conosciuta ed abitata già molto tempo prima.
Dal 1300 al 1800, San Vigilio era una zona abitata più che altro da contadini, e da nobili concesiani e bresciani che vi stabilivano la propria residenza estiva o invernale, grazie soprattutto ai riconoscimenti elargiti a tali famiglie da parte della diocesi di [[Brescia]] e dalle alte cariche ecclesiastiche.
La costruzione del ponte sul [[w:Mella (fiume)|Mella]], tra il 1789 e il 1794, permise un collegamento più rapido con Brescia, la piccola comunità di San Vigilio si ingrandì ospitando via via i flussi di popolazione dei paesi vicini.
Nel 1905 i carmelitani scalzi aprono un piccolo seminario a San Vigilio, trasferito poi nel 1912 presso il santuario della Madonna della Neve di Adro.
Nel 1928 venne poi unificato al comune di Concesio.
{{-}}
== Come arrivare ==
Per arrivare a San Vigilio di Concesio con i mezzi pubblici, ci sono a disposizione varie opzioni gestite da Brescia Mobiltà e Arriva Italia.
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito= | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
=== In autobus ===
*Linea 106- (Navetta Concesio Nord) è il collegamento urbano specifico che serve la frazione di San Vigilio partendo dal capolinea di Concesio (spesso in coincidenza con la linea 10). Orario: da lunedì a sabato con corse fra le 8:25 e le 18:20 circa.
*Linea R-Link 201 (Arriva) - Linea extraurbana che collega Brescia direttamente a San Vigilio e Villa Carcina.
Il capolinea a Brescia si trova presso l'autostazione di Via Togni (Terminal bus).
Collegamenti da Brescia:
1: Metropolitana+bus: dal capolinea Prealpino si può utilizzare la linea 10 fino al capolinea di Concesio e poi cambiare con linea 106 (Navetta Nord).
2- Bus diretto - La linea R201C di Arriva permette di arrivare a san Vigilio senza cambi partendo dal centro città o dalla zona (Porta Trento).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Come orientarsi==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6084
| Long= 10.1957
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di San Velgio.jpg|thumb|250px|Chiesa di San Velgio]]
[[File:Ingresso del Museo presepio Paolo VI con insegna.jpg|thumb|250px|Museo presepio Paolo VI]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Velgio | alt=San Vigilio | sito= | email=
| indirizzo=Via Quarone, 21 | lat=45.60985 | long=10.19197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata su un’altura che domina l’abitato di S. Vigilio, si trova sul percorso dell’antica via Valeriana, che si inoltrava verso la media ed alta Valle Trompia.
Essa sorge probabilmente sul sito di un antichissimo luogo di culto pagano annesso ad un’area sepolcrale. Ampliata tra il XV e il XVI secolo nell’epoca delle grandi pestilenze, venne dedicata anche a S. Rocco, il santo degli appestati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vigilio e Gregorio Magno | alt= | sito=http://www.parrocchiasantandrea.it/?id=B5.50SanGregorioMagnoSanVigilio.aspx | email=
| indirizzo=Largo Caprioli Elena, 3 | lat=45.60905 | long=10.19343 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1278 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nei primi anni del Trecento, e ristrutturata nel 1632, presenta una facciata moderna degli anni trenta. All'interno troviamo una tela della ''Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana'' del 1540, opera di [[Paolo Caylina il Giovane]]. Ci sono anche altre tele ed affreschi di epoche comprese tra 1600 ed il 1800.
}}
* {{see
| nome=Museo del Presepio Paolo VI | alt= | sito=http://www.presepiopaolosesto.it/ | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 30 | lat=45.60725 | long=10.19222 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5081 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono vari presepi da tutto il mondo e una rappresentazione meccanica molto bella.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome= Palio delle contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= dall'11 al 16 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Oratorio San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi, 1 | lat=45.60808 | long=10.19317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco di San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Aloisio | lat=45.60906 | long=10.19417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=San Vigilio Solidale OVD | alt= | sito=http://www.sanvigiliosolidale.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 20 | lat=45.60941 | long=10.19378 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3321 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 15:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Centro culturale. San Vigilio Solidale o.d.v. è una associazione "no - profit" creata nel 1975 da un gruppo di giovani con scopi sociali rivolti alle persone più deboli ed indifese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Banca BCC BRESCIA | alt= | sito=http://www.bccbrescia.it/ | email=
| indirizzo=Via Galileo Galilei, 42 | lat=45.61115 | long=10.19405 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0944 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Filiale di San Vigilio.
}}
* {{buy
| nome=Bonfadelli E Pelizzari Di Bonfadelli Roberto E C. Snc | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Bonfadelli-Pelizzari-100042635667055/ | email=rbonfadelli@virgilio.it
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 28 | lat=45.60945 | long=10.19371 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1646 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento, merceria ed intimo.
}}
* {{buy
| nome=Formaggeria S.R.L. Di Ariasi E Reggia | alt= | sito=https://www.facebook.com/FormaggeriaAriasiReggia | email=
| indirizzo=Via Stella, 110 | lat=45.60459 | long=10.19555 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1266 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:00–12:30 e 15:30–19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=La bottega di una volta di Zadra Sara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19 | lat=45.60737 | long=10.19278 | indicazioni=
| tel=+39 333 684 7270 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-12:30 e 16:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Non solo Casa 2 | alt= | sito=https://www.nonsolocasadue.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 40 | lat=45.60658 | long=10.19981 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Casalinghi e oggettistica per la casa.
}}
* {{buy
| nome=Showroom Materassiedoghe | alt= | sito=https://www.materassiedoghe.eu/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 128 | lat=45.60359 | long=10.19344 | indicazioni=
| tel=+39 320 367 9918 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00–12:30 e 14:00–19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Letti, Divani, Materassi, Poltrone.
}}
* {{buy
| nome=Tabaglio Marzia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19A | lat=45.60738 | long=10.19279 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1279 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00, 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Alimentari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=El Forester | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 92 | lat=45.60321 | long=10.19132 | indicazioni=
| tel=+39 328 963 7244 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pub e birreria.
}}
* {{drink
| nome=Bar B-52 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/B52/314071025336199/# | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 | lat=45.61191 | long=10.19322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e bar molto accogliente, cocktails e cibo molto raffinati. Carte di credito accettate. Accessibile in sedia a rotelle.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Gelateria Soleil | alt= | sito=https://www.facebook.com/SoleilSanVigilio/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 125 | lat=45.6084 | long=10.1934 | indicazioni=
| tel=+39 324 082 9882 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelato artigianale, Pizzette, Hamburger, Torte, pasticceria fresca. Consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Panpepato - Bar Panetteria Bottega pub e bar | alt= | sito=http://www.pan-pepato.it | email=
| indirizzo=Via della Stella 46 | lat=45.60627 | long=10.19951 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1230 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 05:30-20:30, Sab 07:30-20:30| prezzo=€ 1–10
| descrizione=Pasta, panini e focaccia. Gustosi brioches e cornetti.Cibo da asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Morandi Gilli, 41 | lat=45.61286 | long=10.19251 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 1-10
| descrizione=Pizzeria con consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
* {{eat
| nome=Macondo | alt= | sito=https://restaurantguru.it/Macondo-Brescia | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 113 | lat=45.60850 | long=10.19440 | indicazioni=
| tel=+39 371 119 6300 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 07:30-13:30 e 17:30-01:00, Dom 18:00-01:00 | prezzo=€ 10–20
| descrizione=Trattoria e Pizzeria. Menu ricco di piatti tipici italiani; al Macondo si può avere della pasta casareccia. pizze cotte in forno a legna e dessert tradizionali italiani. Parcheggio gratuito su strada e un accesso facilitato per persone con disabilità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Ristorante Pizzeria | alt= | sito=https://ilristorantelalocanda.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 163 | lat=45.6033 | long=10.1949 | indicazioni=
| tel=+39 030 728 1672 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 18:00-23:00, Ven-Dom 12:00-15:00 e 18:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Cucina Mediterranea, Specialità Pesce, Pizzeria, Opzioni senza glutine. Camere disponibili. Area parcheggio gratuita.
}}
* {{eat
| nome=Rita Cucina e vini | alt= | sito=https://ritacucinaevini.com/ | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Sorlini, 14 | lat=45.6145 | long=10.1939 | indicazioni=
| tel=+39 327 573 0345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Selezione di piatti di mare e di terra; menù degustazione che include antipasti, primi e secondi piatti, e dolci.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Del Maistrì | alt= | sito=http://www.osteriadelmaistri.it/ | email=
| indirizzo=Località Stella, 1 | lat=45.59522 | long=10.17856 | indicazioni=
| tel=+39 030 898 2272 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40-50 €
| descrizione=Il menù comprende prodotti del territorio bresciano e lombardo. Buoni i dolci artigianali.
Servizio attento e cordiale.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Farmacia San Vigilio | alt= | sito=https://www.farmaciasanvigilio.com/ | email=farmacia.svigilio@pharmail.it
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 63 | lat=45.6094 | long=10.1997 | indicazioni=
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}}
* {{listing
| nome=Autoriparazioni DRG | alt= | sito=https://www.facebook.com/people/Autoriparazioni-DRG/100063524622010/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 76/B | lat=45.60646 | long=10.19795 | indicazioni=
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| orari=Lun-Ven 08:00-12:00 e 14:00-18:30, Sab 08:30-12:30 | prezzo=
| descrizione=Autoriparatore e gommista.
}}
* {{listing
| nome=P.V. Dent S.N.C. Di Piccardi Fabio E Venza Claudio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Albera, 24 | lat=45.60540 | long=10.19409 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0408 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dentista.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email=
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* {{listing
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| descrizione=Servizio di trasferimento di denaro.
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Concesio]]
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
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| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
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924969
2026-04-25T09:37:23Z
Pugliesig
11044
/* In aereo */ Aggiornato elemento: Aeroporto di Verona-Villafranca
924970
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome San Vigilio (Concesio)
| Banner = Wv San Vigilio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Chiesa di S. Vigilio
| Immagine = San Vigilio Val Trompia.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Vigilio
| Stato = Italia
| Stato federato =
| Regione = Lombardia
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.655
| Nome abitanti =Sanvigilini
| Prefisso = 030
| CAP = 25062
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''San Vigilio''' è una frazione [[brescia]]na del Comune di [[Concesio]] da cui dista meno di due chilometri.
== Da sapere ==
Il centro abitato di San Vigilio sorge nell'insenatura creata dalle colline tra [[Concesio]], e i comuni di [[Cellatica]], [[Gussago]], e la frazione di [[Cailina]] del comune di [[Villa Carcina]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
== Cenni storici ==
Paese autonomo sin dal 1297, fu poi annesso al comune di Concesio nel 1928, ma il ritrovamento, nel territorio di San Vigilio e Cailina dei resti di un'antica necropoli romana, e di altri oggetti di quell'epoca, indica che la zona venne conosciuta ed abitata già molto tempo prima.
Dal 1300 al 1800, San Vigilio era una zona abitata più che altro da contadini, e da nobili concesiani e bresciani che vi stabilivano la propria residenza estiva o invernale, grazie soprattutto ai riconoscimenti elargiti a tali famiglie da parte della diocesi di [[Brescia]] e dalle alte cariche ecclesiastiche.
La costruzione del ponte sul [[w:Mella (fiume)|Mella]], tra il 1789 e il 1794, permise un collegamento più rapido con Brescia, la piccola comunità di San Vigilio si ingrandì ospitando via via i flussi di popolazione dei paesi vicini.
Nel 1905 i carmelitani scalzi aprono un piccolo seminario a San Vigilio, trasferito poi nel 1912 presso il santuario della Madonna della Neve di Adro.
Nel 1928 venne poi unificato al comune di Concesio.
{{-}}
== Come arrivare ==
Per arrivare a San Vigilio di Concesio con i mezzi pubblici, ci sono a disposizione varie opzioni gestite da Brescia Mobiltà e Arriva Italia.
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=https://www.aeroportoverona.it/ | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
=== In autobus ===
*Linea 106- (Navetta Concesio Nord) è il collegamento urbano specifico che serve la frazione di San Vigilio partendo dal capolinea di Concesio (spesso in coincidenza con la linea 10). Orario: da lunedì a sabato con corse fra le 8:25 e le 18:20 circa.
*Linea R-Link 201 (Arriva) - Linea extraurbana che collega Brescia direttamente a San Vigilio e Villa Carcina.
Il capolinea a Brescia si trova presso l'autostazione di Via Togni (Terminal bus).
Collegamenti da Brescia:
1: Metropolitana+bus: dal capolinea Prealpino si può utilizzare la linea 10 fino al capolinea di Concesio e poi cambiare con linea 106 (Navetta Nord).
2- Bus diretto - La linea R201C di Arriva permette di arrivare a san Vigilio senza cambi partendo dal centro città o dalla zona (Porta Trento).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Come orientarsi==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6084
| Long= 10.1957
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di San Velgio.jpg|thumb|250px|Chiesa di San Velgio]]
[[File:Ingresso del Museo presepio Paolo VI con insegna.jpg|thumb|250px|Museo presepio Paolo VI]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Velgio | alt=San Vigilio | sito= | email=
| indirizzo=Via Quarone, 21 | lat=45.60985 | long=10.19197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata su un’altura che domina l’abitato di S. Vigilio, si trova sul percorso dell’antica via Valeriana, che si inoltrava verso la media ed alta Valle Trompia.
Essa sorge probabilmente sul sito di un antichissimo luogo di culto pagano annesso ad un’area sepolcrale. Ampliata tra il XV e il XVI secolo nell’epoca delle grandi pestilenze, venne dedicata anche a S. Rocco, il santo degli appestati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vigilio e Gregorio Magno | alt= | sito=http://www.parrocchiasantandrea.it/?id=B5.50SanGregorioMagnoSanVigilio.aspx | email=
| indirizzo=Largo Caprioli Elena, 3 | lat=45.60905 | long=10.19343 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1278 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nei primi anni del Trecento, e ristrutturata nel 1632, presenta una facciata moderna degli anni trenta. All'interno troviamo una tela della ''Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana'' del 1540, opera di [[Paolo Caylina il Giovane]]. Ci sono anche altre tele ed affreschi di epoche comprese tra 1600 ed il 1800.
}}
* {{see
| nome=Museo del Presepio Paolo VI | alt= | sito=http://www.presepiopaolosesto.it/ | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 30 | lat=45.60725 | long=10.19222 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5081 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono vari presepi da tutto il mondo e una rappresentazione meccanica molto bella.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome= Palio delle contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= dall'11 al 16 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Oratorio San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi, 1 | lat=45.60808 | long=10.19317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco di San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Aloisio | lat=45.60906 | long=10.19417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=San Vigilio Solidale OVD | alt= | sito=http://www.sanvigiliosolidale.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 20 | lat=45.60941 | long=10.19378 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3321 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 15:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Centro culturale. San Vigilio Solidale o.d.v. è una associazione "no - profit" creata nel 1975 da un gruppo di giovani con scopi sociali rivolti alle persone più deboli ed indifese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Banca BCC BRESCIA | alt= | sito=http://www.bccbrescia.it/ | email=
| indirizzo=Via Galileo Galilei, 42 | lat=45.61115 | long=10.19405 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0944 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Filiale di San Vigilio.
}}
* {{buy
| nome=Bonfadelli E Pelizzari Di Bonfadelli Roberto E C. Snc | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Bonfadelli-Pelizzari-100042635667055/ | email=rbonfadelli@virgilio.it
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 28 | lat=45.60945 | long=10.19371 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1646 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento, merceria ed intimo.
}}
* {{buy
| nome=Formaggeria S.R.L. Di Ariasi E Reggia | alt= | sito=https://www.facebook.com/FormaggeriaAriasiReggia | email=
| indirizzo=Via Stella, 110 | lat=45.60459 | long=10.19555 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1266 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:00–12:30 e 15:30–19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=La bottega di una volta di Zadra Sara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19 | lat=45.60737 | long=10.19278 | indicazioni=
| tel=+39 333 684 7270 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-12:30 e 16:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Non solo Casa 2 | alt= | sito=https://www.nonsolocasadue.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 40 | lat=45.60658 | long=10.19981 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Casalinghi e oggettistica per la casa.
}}
* {{buy
| nome=Showroom Materassiedoghe | alt= | sito=https://www.materassiedoghe.eu/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 128 | lat=45.60359 | long=10.19344 | indicazioni=
| tel=+39 320 367 9918 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00–12:30 e 14:00–19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Letti, Divani, Materassi, Poltrone.
}}
* {{buy
| nome=Tabaglio Marzia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19A | lat=45.60738 | long=10.19279 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1279 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00, 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Alimentari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=El Forester | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 92 | lat=45.60321 | long=10.19132 | indicazioni=
| tel=+39 328 963 7244 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pub e birreria.
}}
* {{drink
| nome=Bar B-52 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/B52/314071025336199/# | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 | lat=45.61191 | long=10.19322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e bar molto accogliente, cocktails e cibo molto raffinati. Carte di credito accettate. Accessibile in sedia a rotelle.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Gelateria Soleil | alt= | sito=https://www.facebook.com/SoleilSanVigilio/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 125 | lat=45.6084 | long=10.1934 | indicazioni=
| tel=+39 324 082 9882 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelato artigianale, Pizzette, Hamburger, Torte, pasticceria fresca. Consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Panpepato - Bar Panetteria Bottega pub e bar | alt= | sito=http://www.pan-pepato.it | email=
| indirizzo=Via della Stella 46 | lat=45.60627 | long=10.19951 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1230 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 05:30-20:30, Sab 07:30-20:30| prezzo=€ 1–10
| descrizione=Pasta, panini e focaccia. Gustosi brioches e cornetti.Cibo da asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Morandi Gilli, 41 | lat=45.61286 | long=10.19251 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 1-10
| descrizione=Pizzeria con consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
* {{eat
| nome=Macondo | alt= | sito=https://restaurantguru.it/Macondo-Brescia | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 113 | lat=45.60850 | long=10.19440 | indicazioni=
| tel=+39 371 119 6300 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 07:30-13:30 e 17:30-01:00, Dom 18:00-01:00 | prezzo=€ 10–20
| descrizione=Trattoria e Pizzeria. Menu ricco di piatti tipici italiani; al Macondo si può avere della pasta casareccia. pizze cotte in forno a legna e dessert tradizionali italiani. Parcheggio gratuito su strada e un accesso facilitato per persone con disabilità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Ristorante Pizzeria | alt= | sito=https://ilristorantelalocanda.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 163 | lat=45.6033 | long=10.1949 | indicazioni=
| tel=+39 030 728 1672 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 18:00-23:00, Ven-Dom 12:00-15:00 e 18:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Cucina Mediterranea, Specialità Pesce, Pizzeria, Opzioni senza glutine. Camere disponibili. Area parcheggio gratuita.
}}
* {{eat
| nome=Rita Cucina e vini | alt= | sito=https://ritacucinaevini.com/ | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Sorlini, 14 | lat=45.6145 | long=10.1939 | indicazioni=
| tel=+39 327 573 0345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Selezione di piatti di mare e di terra; menù degustazione che include antipasti, primi e secondi piatti, e dolci.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Del Maistrì | alt= | sito=http://www.osteriadelmaistri.it/ | email=
| indirizzo=Località Stella, 1 | lat=45.59522 | long=10.17856 | indicazioni=
| tel=+39 030 898 2272 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40-50 €
| descrizione=Il menù comprende prodotti del territorio bresciano e lombardo. Buoni i dolci artigianali.
Servizio attento e cordiale.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
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| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Farmacia San Vigilio | alt= | sito=https://www.farmaciasanvigilio.com/ | email=farmacia.svigilio@pharmail.it
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* {{listing
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* {{listing
| nome=P.V. Dent S.N.C. Di Piccardi Fabio E Venza Claudio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Albera, 24 | lat=45.60540 | long=10.19409 | indicazioni=
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60914 | long=10.19392 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* {{listing
| nome=MoneyGram - Moneta | alt= | sito=https://www.moneygram.com/ | email=
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Concesio]]
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
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Pugliesig
11044
/* In aereo */ Aggiornato elemento: Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome San Vigilio (Concesio)
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| DidascaliaBanner = Chiesa di S. Vigilio
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| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
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| Regione = Lombardia
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.655
| Nome abitanti =Sanvigilini
| Prefisso = 030
| CAP = 25062
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''San Vigilio''' è una frazione [[brescia]]na del Comune di [[Concesio]] da cui dista meno di due chilometri.
== Da sapere ==
Il centro abitato di San Vigilio sorge nell'insenatura creata dalle colline tra [[Concesio]], e i comuni di [[Cellatica]], [[Gussago]], e la frazione di [[Cailina]] del comune di [[Villa Carcina]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
== Cenni storici ==
Paese autonomo sin dal 1297, fu poi annesso al comune di Concesio nel 1928, ma il ritrovamento, nel territorio di San Vigilio e Cailina dei resti di un'antica necropoli romana, e di altri oggetti di quell'epoca, indica che la zona venne conosciuta ed abitata già molto tempo prima.
Dal 1300 al 1800, San Vigilio era una zona abitata più che altro da contadini, e da nobili concesiani e bresciani che vi stabilivano la propria residenza estiva o invernale, grazie soprattutto ai riconoscimenti elargiti a tali famiglie da parte della diocesi di [[Brescia]] e dalle alte cariche ecclesiastiche.
La costruzione del ponte sul [[w:Mella (fiume)|Mella]], tra il 1789 e il 1794, permise un collegamento più rapido con Brescia, la piccola comunità di San Vigilio si ingrandì ospitando via via i flussi di popolazione dei paesi vicini.
Nel 1905 i carmelitani scalzi aprono un piccolo seminario a San Vigilio, trasferito poi nel 1912 presso il santuario della Madonna della Neve di Adro.
Nel 1928 venne poi unificato al comune di Concesio.
{{-}}
== Come arrivare ==
Per arrivare a San Vigilio di Concesio con i mezzi pubblici, ci sono a disposizione varie opzioni gestite da Brescia Mobiltà e Arriva Italia.
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=Milan Bergamo Airport | sito=https://www.milanbergamoairport.it/ | email=
| indirizzo=Via Aeroporto, 13, 24050 Orio al Serio BG | lat=45.6740 | long=9.6962 | indicazioni=
| tel=+39 800 915 500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=https://www.aeroportoverona.it/ | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
=== In autobus ===
*Linea 106- (Navetta Concesio Nord) è il collegamento urbano specifico che serve la frazione di San Vigilio partendo dal capolinea di Concesio (spesso in coincidenza con la linea 10). Orario: da lunedì a sabato con corse fra le 8:25 e le 18:20 circa.
*Linea R-Link 201 (Arriva) - Linea extraurbana che collega Brescia direttamente a San Vigilio e Villa Carcina.
Il capolinea a Brescia si trova presso l'autostazione di Via Togni (Terminal bus).
Collegamenti da Brescia:
1: Metropolitana+bus: dal capolinea Prealpino si può utilizzare la linea 10 fino al capolinea di Concesio e poi cambiare con linea 106 (Navetta Nord).
2- Bus diretto - La linea R201C di Arriva permette di arrivare a san Vigilio senza cambi partendo dal centro città o dalla zona (Porta Trento).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Come orientarsi==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6084
| Long= 10.1957
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di San Velgio.jpg|thumb|250px|Chiesa di San Velgio]]
[[File:Ingresso del Museo presepio Paolo VI con insegna.jpg|thumb|250px|Museo presepio Paolo VI]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Velgio | alt=San Vigilio | sito= | email=
| indirizzo=Via Quarone, 21 | lat=45.60985 | long=10.19197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata su un’altura che domina l’abitato di S. Vigilio, si trova sul percorso dell’antica via Valeriana, che si inoltrava verso la media ed alta Valle Trompia.
Essa sorge probabilmente sul sito di un antichissimo luogo di culto pagano annesso ad un’area sepolcrale. Ampliata tra il XV e il XVI secolo nell’epoca delle grandi pestilenze, venne dedicata anche a S. Rocco, il santo degli appestati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vigilio e Gregorio Magno | alt= | sito=http://www.parrocchiasantandrea.it/?id=B5.50SanGregorioMagnoSanVigilio.aspx | email=
| indirizzo=Largo Caprioli Elena, 3 | lat=45.60905 | long=10.19343 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1278 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nei primi anni del Trecento, e ristrutturata nel 1632, presenta una facciata moderna degli anni trenta. All'interno troviamo una tela della ''Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana'' del 1540, opera di [[Paolo Caylina il Giovane]]. Ci sono anche altre tele ed affreschi di epoche comprese tra 1600 ed il 1800.
}}
* {{see
| nome=Museo del Presepio Paolo VI | alt= | sito=http://www.presepiopaolosesto.it/ | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 30 | lat=45.60725 | long=10.19222 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5081 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono vari presepi da tutto il mondo e una rappresentazione meccanica molto bella.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome= Palio delle contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= dall'11 al 16 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Oratorio San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi, 1 | lat=45.60808 | long=10.19317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco di San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Aloisio | lat=45.60906 | long=10.19417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=San Vigilio Solidale OVD | alt= | sito=http://www.sanvigiliosolidale.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 20 | lat=45.60941 | long=10.19378 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3321 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 15:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Centro culturale. San Vigilio Solidale o.d.v. è una associazione "no - profit" creata nel 1975 da un gruppo di giovani con scopi sociali rivolti alle persone più deboli ed indifese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Banca BCC BRESCIA | alt= | sito=http://www.bccbrescia.it/ | email=
| indirizzo=Via Galileo Galilei, 42 | lat=45.61115 | long=10.19405 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0944 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Filiale di San Vigilio.
}}
* {{buy
| nome=Bonfadelli E Pelizzari Di Bonfadelli Roberto E C. Snc | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Bonfadelli-Pelizzari-100042635667055/ | email=rbonfadelli@virgilio.it
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 28 | lat=45.60945 | long=10.19371 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1646 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento, merceria ed intimo.
}}
* {{buy
| nome=Formaggeria S.R.L. Di Ariasi E Reggia | alt= | sito=https://www.facebook.com/FormaggeriaAriasiReggia | email=
| indirizzo=Via Stella, 110 | lat=45.60459 | long=10.19555 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1266 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:00–12:30 e 15:30–19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=La bottega di una volta di Zadra Sara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19 | lat=45.60737 | long=10.19278 | indicazioni=
| tel=+39 333 684 7270 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-12:30 e 16:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Non solo Casa 2 | alt= | sito=https://www.nonsolocasadue.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 40 | lat=45.60658 | long=10.19981 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Casalinghi e oggettistica per la casa.
}}
* {{buy
| nome=Showroom Materassiedoghe | alt= | sito=https://www.materassiedoghe.eu/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 128 | lat=45.60359 | long=10.19344 | indicazioni=
| tel=+39 320 367 9918 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00–12:30 e 14:00–19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Letti, Divani, Materassi, Poltrone.
}}
* {{buy
| nome=Tabaglio Marzia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19A | lat=45.60738 | long=10.19279 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1279 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00, 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Alimentari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=El Forester | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 92 | lat=45.60321 | long=10.19132 | indicazioni=
| tel=+39 328 963 7244 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pub e birreria.
}}
* {{drink
| nome=Bar B-52 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/B52/314071025336199/# | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 | lat=45.61191 | long=10.19322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e bar molto accogliente, cocktails e cibo molto raffinati. Carte di credito accettate. Accessibile in sedia a rotelle.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Gelateria Soleil | alt= | sito=https://www.facebook.com/SoleilSanVigilio/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 125 | lat=45.6084 | long=10.1934 | indicazioni=
| tel=+39 324 082 9882 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelato artigianale, Pizzette, Hamburger, Torte, pasticceria fresca. Consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Panpepato - Bar Panetteria Bottega pub e bar | alt= | sito=http://www.pan-pepato.it | email=
| indirizzo=Via della Stella 46 | lat=45.60627 | long=10.19951 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1230 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 05:30-20:30, Sab 07:30-20:30| prezzo=€ 1–10
| descrizione=Pasta, panini e focaccia. Gustosi brioches e cornetti.Cibo da asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Morandi Gilli, 41 | lat=45.61286 | long=10.19251 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 1-10
| descrizione=Pizzeria con consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
* {{eat
| nome=Macondo | alt= | sito=https://restaurantguru.it/Macondo-Brescia | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 113 | lat=45.60850 | long=10.19440 | indicazioni=
| tel=+39 371 119 6300 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 07:30-13:30 e 17:30-01:00, Dom 18:00-01:00 | prezzo=€ 10–20
| descrizione=Trattoria e Pizzeria. Menu ricco di piatti tipici italiani; al Macondo si può avere della pasta casareccia. pizze cotte in forno a legna e dessert tradizionali italiani. Parcheggio gratuito su strada e un accesso facilitato per persone con disabilità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Ristorante Pizzeria | alt= | sito=https://ilristorantelalocanda.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 163 | lat=45.6033 | long=10.1949 | indicazioni=
| tel=+39 030 728 1672 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 18:00-23:00, Ven-Dom 12:00-15:00 e 18:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Cucina Mediterranea, Specialità Pesce, Pizzeria, Opzioni senza glutine. Camere disponibili. Area parcheggio gratuita.
}}
* {{eat
| nome=Rita Cucina e vini | alt= | sito=https://ritacucinaevini.com/ | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Sorlini, 14 | lat=45.6145 | long=10.1939 | indicazioni=
| tel=+39 327 573 0345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Selezione di piatti di mare e di terra; menù degustazione che include antipasti, primi e secondi piatti, e dolci.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Del Maistrì | alt= | sito=http://www.osteriadelmaistri.it/ | email=
| indirizzo=Località Stella, 1 | lat=45.59522 | long=10.17856 | indicazioni=
| tel=+39 030 898 2272 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40-50 €
| descrizione=Il menù comprende prodotti del territorio bresciano e lombardo. Buoni i dolci artigianali.
Servizio attento e cordiale.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Farmacia San Vigilio | alt= | sito=https://www.farmaciasanvigilio.com/ | email=farmacia.svigilio@pharmail.it
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 63 | lat=45.6094 | long=10.1997 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1001 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-12:30 e 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Autoriparazioni DRG | alt= | sito=https://www.facebook.com/people/Autoriparazioni-DRG/100063524622010/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 76/B | lat=45.60646 | long=10.19795 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3801 e +39 328 018 8720 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:00-12:00 e 14:00-18:30, Sab 08:30-12:30 | prezzo=
| descrizione=Autoriparatore e gommista.
}}
* {{listing
| nome=P.V. Dent S.N.C. Di Piccardi Fabio E Venza Claudio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Albera, 24 | lat=45.60540 | long=10.19409 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0408 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dentista.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60914 | long=10.19392 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=MoneyGram - Moneta | alt= | sito=https://www.moneygram.com/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60945 | long=10.19403 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:20–13:45 | prezzo=
| descrizione=Servizio di trasferimento di denaro.
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Concesio]]
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
p9y9jszuw862uabsxam36u0oqg1bjw6
924973
924971
2026-04-25T09:49:17Z
Pugliesig
11044
/* Come divertirsi */ Aggiornato elemento: El Forester
924973
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome San Vigilio (Concesio)
| Banner = Wv San Vigilio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Chiesa di S. Vigilio
| Immagine = San Vigilio Val Trompia.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Vigilio
| Stato = Italia
| Stato federato =
| Regione = Lombardia
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.655
| Nome abitanti =Sanvigilini
| Prefisso = 030
| CAP = 25062
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''San Vigilio''' è una frazione [[brescia]]na del Comune di [[Concesio]] da cui dista meno di due chilometri.
== Da sapere ==
Il centro abitato di San Vigilio sorge nell'insenatura creata dalle colline tra [[Concesio]], e i comuni di [[Cellatica]], [[Gussago]], e la frazione di [[Cailina]] del comune di [[Villa Carcina]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
== Cenni storici ==
Paese autonomo sin dal 1297, fu poi annesso al comune di Concesio nel 1928, ma il ritrovamento, nel territorio di San Vigilio e Cailina dei resti di un'antica necropoli romana, e di altri oggetti di quell'epoca, indica che la zona venne conosciuta ed abitata già molto tempo prima.
Dal 1300 al 1800, San Vigilio era una zona abitata più che altro da contadini, e da nobili concesiani e bresciani che vi stabilivano la propria residenza estiva o invernale, grazie soprattutto ai riconoscimenti elargiti a tali famiglie da parte della diocesi di [[Brescia]] e dalle alte cariche ecclesiastiche.
La costruzione del ponte sul [[w:Mella (fiume)|Mella]], tra il 1789 e il 1794, permise un collegamento più rapido con Brescia, la piccola comunità di San Vigilio si ingrandì ospitando via via i flussi di popolazione dei paesi vicini.
Nel 1905 i carmelitani scalzi aprono un piccolo seminario a San Vigilio, trasferito poi nel 1912 presso il santuario della Madonna della Neve di Adro.
Nel 1928 venne poi unificato al comune di Concesio.
{{-}}
== Come arrivare ==
Per arrivare a San Vigilio di Concesio con i mezzi pubblici, ci sono a disposizione varie opzioni gestite da Brescia Mobiltà e Arriva Italia.
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=Milan Bergamo Airport | sito=https://www.milanbergamoairport.it/ | email=
| indirizzo=Via Aeroporto, 13, 24050 Orio al Serio BG | lat=45.6740 | long=9.6962 | indicazioni=
| tel=+39 800 915 500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=https://www.aeroportoverona.it/ | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
=== In autobus ===
*Linea 106- (Navetta Concesio Nord) è il collegamento urbano specifico che serve la frazione di San Vigilio partendo dal capolinea di Concesio (spesso in coincidenza con la linea 10). Orario: da lunedì a sabato con corse fra le 8:25 e le 18:20 circa.
*Linea R-Link 201 (Arriva) - Linea extraurbana che collega Brescia direttamente a San Vigilio e Villa Carcina.
Il capolinea a Brescia si trova presso l'autostazione di Via Togni (Terminal bus).
Collegamenti da Brescia:
1: Metropolitana+bus: dal capolinea Prealpino si può utilizzare la linea 10 fino al capolinea di Concesio e poi cambiare con linea 106 (Navetta Nord).
2- Bus diretto - La linea R201C di Arriva permette di arrivare a san Vigilio senza cambi partendo dal centro città o dalla zona (Porta Trento).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Come orientarsi==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6084
| Long= 10.1957
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di San Velgio.jpg|thumb|250px|Chiesa di San Velgio]]
[[File:Ingresso del Museo presepio Paolo VI con insegna.jpg|thumb|250px|Museo presepio Paolo VI]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Velgio | alt=San Vigilio | sito= | email=
| indirizzo=Via Quarone, 21 | lat=45.60985 | long=10.19197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata su un’altura che domina l’abitato di S. Vigilio, si trova sul percorso dell’antica via Valeriana, che si inoltrava verso la media ed alta Valle Trompia.
Essa sorge probabilmente sul sito di un antichissimo luogo di culto pagano annesso ad un’area sepolcrale. Ampliata tra il XV e il XVI secolo nell’epoca delle grandi pestilenze, venne dedicata anche a S. Rocco, il santo degli appestati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vigilio e Gregorio Magno | alt= | sito=http://www.parrocchiasantandrea.it/?id=B5.50SanGregorioMagnoSanVigilio.aspx | email=
| indirizzo=Largo Caprioli Elena, 3 | lat=45.60905 | long=10.19343 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1278 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nei primi anni del Trecento, e ristrutturata nel 1632, presenta una facciata moderna degli anni trenta. All'interno troviamo una tela della ''Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana'' del 1540, opera di [[Paolo Caylina il Giovane]]. Ci sono anche altre tele ed affreschi di epoche comprese tra 1600 ed il 1800.
}}
* {{see
| nome=Museo del Presepio Paolo VI | alt= | sito=http://www.presepiopaolosesto.it/ | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 30 | lat=45.60725 | long=10.19222 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5081 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono vari presepi da tutto il mondo e una rappresentazione meccanica molto bella.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome= Palio delle contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= dall'11 al 16 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Oratorio San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi, 1 | lat=45.60808 | long=10.19317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco di San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Aloisio | lat=45.60906 | long=10.19417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=San Vigilio Solidale OVD | alt= | sito=http://www.sanvigiliosolidale.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 20 | lat=45.60941 | long=10.19378 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3321 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 15:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Centro culturale. San Vigilio Solidale o.d.v. è una associazione "no - profit" creata nel 1975 da un gruppo di giovani con scopi sociali rivolti alle persone più deboli ed indifese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Banca BCC BRESCIA | alt= | sito=http://www.bccbrescia.it/ | email=
| indirizzo=Via Galileo Galilei, 42 | lat=45.61115 | long=10.19405 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0944 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Filiale di San Vigilio.
}}
* {{buy
| nome=Bonfadelli E Pelizzari Di Bonfadelli Roberto E C. Snc | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Bonfadelli-Pelizzari-100042635667055/ | email=rbonfadelli@virgilio.it
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 28 | lat=45.60945 | long=10.19371 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1646 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento, merceria ed intimo.
}}
* {{buy
| nome=Formaggeria S.R.L. Di Ariasi E Reggia | alt= | sito=https://www.facebook.com/FormaggeriaAriasiReggia | email=
| indirizzo=Via Stella, 110 | lat=45.60459 | long=10.19555 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1266 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:00–12:30 e 15:30–19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=La bottega di una volta di Zadra Sara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19 | lat=45.60737 | long=10.19278 | indicazioni=
| tel=+39 333 684 7270 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-12:30 e 16:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Non solo Casa 2 | alt= | sito=https://www.nonsolocasadue.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 40 | lat=45.60658 | long=10.19981 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Casalinghi e oggettistica per la casa.
}}
* {{buy
| nome=Showroom Materassiedoghe | alt= | sito=https://www.materassiedoghe.eu/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 128 | lat=45.60359 | long=10.19344 | indicazioni=
| tel=+39 320 367 9918 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00–12:30 e 14:00–19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Letti, Divani, Materassi, Poltrone.
}}
* {{buy
| nome=Tabaglio Marzia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19A | lat=45.60738 | long=10.19279 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1279 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00, 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Alimentari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=El Forester | alt= | sito=https://www.facebook.com/birreriaelforester | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 92 | lat=45.60321 | long=10.19132 | indicazioni=
| tel=+39 328 963 7244 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pub e birreria.
}}
* {{drink
| nome=Bar B-52 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/B52/314071025336199/# | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 | lat=45.61191 | long=10.19322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e bar molto accogliente, cocktails e cibo molto raffinati. Carte di credito accettate. Accessibile in sedia a rotelle.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Gelateria Soleil | alt= | sito=https://www.facebook.com/SoleilSanVigilio/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 125 | lat=45.6084 | long=10.1934 | indicazioni=
| tel=+39 324 082 9882 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelato artigianale, Pizzette, Hamburger, Torte, pasticceria fresca. Consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Panpepato - Bar Panetteria Bottega pub e bar | alt= | sito=http://www.pan-pepato.it | email=
| indirizzo=Via della Stella 46 | lat=45.60627 | long=10.19951 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1230 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 05:30-20:30, Sab 07:30-20:30| prezzo=€ 1–10
| descrizione=Pasta, panini e focaccia. Gustosi brioches e cornetti.Cibo da asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Morandi Gilli, 41 | lat=45.61286 | long=10.19251 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 1-10
| descrizione=Pizzeria con consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
* {{eat
| nome=Macondo | alt= | sito=https://restaurantguru.it/Macondo-Brescia | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 113 | lat=45.60850 | long=10.19440 | indicazioni=
| tel=+39 371 119 6300 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 07:30-13:30 e 17:30-01:00, Dom 18:00-01:00 | prezzo=€ 10–20
| descrizione=Trattoria e Pizzeria. Menu ricco di piatti tipici italiani; al Macondo si può avere della pasta casareccia. pizze cotte in forno a legna e dessert tradizionali italiani. Parcheggio gratuito su strada e un accesso facilitato per persone con disabilità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Ristorante Pizzeria | alt= | sito=https://ilristorantelalocanda.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 163 | lat=45.6033 | long=10.1949 | indicazioni=
| tel=+39 030 728 1672 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 18:00-23:00, Ven-Dom 12:00-15:00 e 18:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Cucina Mediterranea, Specialità Pesce, Pizzeria, Opzioni senza glutine. Camere disponibili. Area parcheggio gratuita.
}}
* {{eat
| nome=Rita Cucina e vini | alt= | sito=https://ritacucinaevini.com/ | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Sorlini, 14 | lat=45.6145 | long=10.1939 | indicazioni=
| tel=+39 327 573 0345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Selezione di piatti di mare e di terra; menù degustazione che include antipasti, primi e secondi piatti, e dolci.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Del Maistrì | alt= | sito=http://www.osteriadelmaistri.it/ | email=
| indirizzo=Località Stella, 1 | lat=45.59522 | long=10.17856 | indicazioni=
| tel=+39 030 898 2272 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40-50 €
| descrizione=Il menù comprende prodotti del territorio bresciano e lombardo. Buoni i dolci artigianali.
Servizio attento e cordiale.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Farmacia San Vigilio | alt= | sito=https://www.farmaciasanvigilio.com/ | email=farmacia.svigilio@pharmail.it
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 63 | lat=45.6094 | long=10.1997 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1001 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-12:30 e 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Autoriparazioni DRG | alt= | sito=https://www.facebook.com/people/Autoriparazioni-DRG/100063524622010/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 76/B | lat=45.60646 | long=10.19795 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3801 e +39 328 018 8720 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:00-12:00 e 14:00-18:30, Sab 08:30-12:30 | prezzo=
| descrizione=Autoriparatore e gommista.
}}
* {{listing
| nome=P.V. Dent S.N.C. Di Piccardi Fabio E Venza Claudio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Albera, 24 | lat=45.60540 | long=10.19409 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0408 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dentista.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60914 | long=10.19392 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=MoneyGram - Moneta | alt= | sito=https://www.moneygram.com/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60945 | long=10.19403 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:20–13:45 | prezzo=
| descrizione=Servizio di trasferimento di denaro.
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Concesio]]
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
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924974
924973
2026-04-25T09:55:19Z
Pugliesig
11044
/* Prezzi modici */ Aggiornato elemento: La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A.
924974
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome San Vigilio (Concesio)
| Banner = Wv San Vigilio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Chiesa di S. Vigilio
| Immagine = San Vigilio Val Trompia.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Vigilio
| Stato = Italia
| Stato federato =
| Regione = Lombardia
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.655
| Nome abitanti =Sanvigilini
| Prefisso = 030
| CAP = 25062
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''San Vigilio''' è una frazione [[brescia]]na del Comune di [[Concesio]] da cui dista meno di due chilometri.
== Da sapere ==
Il centro abitato di San Vigilio sorge nell'insenatura creata dalle colline tra [[Concesio]], e i comuni di [[Cellatica]], [[Gussago]], e la frazione di [[Cailina]] del comune di [[Villa Carcina]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
== Cenni storici ==
Paese autonomo sin dal 1297, fu poi annesso al comune di Concesio nel 1928, ma il ritrovamento, nel territorio di San Vigilio e Cailina dei resti di un'antica necropoli romana, e di altri oggetti di quell'epoca, indica che la zona venne conosciuta ed abitata già molto tempo prima.
Dal 1300 al 1800, San Vigilio era una zona abitata più che altro da contadini, e da nobili concesiani e bresciani che vi stabilivano la propria residenza estiva o invernale, grazie soprattutto ai riconoscimenti elargiti a tali famiglie da parte della diocesi di [[Brescia]] e dalle alte cariche ecclesiastiche.
La costruzione del ponte sul [[w:Mella (fiume)|Mella]], tra il 1789 e il 1794, permise un collegamento più rapido con Brescia, la piccola comunità di San Vigilio si ingrandì ospitando via via i flussi di popolazione dei paesi vicini.
Nel 1905 i carmelitani scalzi aprono un piccolo seminario a San Vigilio, trasferito poi nel 1912 presso il santuario della Madonna della Neve di Adro.
Nel 1928 venne poi unificato al comune di Concesio.
{{-}}
== Come arrivare ==
Per arrivare a San Vigilio di Concesio con i mezzi pubblici, ci sono a disposizione varie opzioni gestite da Brescia Mobiltà e Arriva Italia.
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=Milan Bergamo Airport | sito=https://www.milanbergamoairport.it/ | email=
| indirizzo=Via Aeroporto, 13, 24050 Orio al Serio BG | lat=45.6740 | long=9.6962 | indicazioni=
| tel=+39 800 915 500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=https://www.aeroportoverona.it/ | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
=== In autobus ===
*Linea 106- (Navetta Concesio Nord) è il collegamento urbano specifico che serve la frazione di San Vigilio partendo dal capolinea di Concesio (spesso in coincidenza con la linea 10). Orario: da lunedì a sabato con corse fra le 8:25 e le 18:20 circa.
*Linea R-Link 201 (Arriva) - Linea extraurbana che collega Brescia direttamente a San Vigilio e Villa Carcina.
Il capolinea a Brescia si trova presso l'autostazione di Via Togni (Terminal bus).
Collegamenti da Brescia:
1: Metropolitana+bus: dal capolinea Prealpino si può utilizzare la linea 10 fino al capolinea di Concesio e poi cambiare con linea 106 (Navetta Nord).
2- Bus diretto - La linea R201C di Arriva permette di arrivare a san Vigilio senza cambi partendo dal centro città o dalla zona (Porta Trento).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Come orientarsi==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6084
| Long= 10.1957
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di San Velgio.jpg|thumb|250px|Chiesa di San Velgio]]
[[File:Ingresso del Museo presepio Paolo VI con insegna.jpg|thumb|250px|Museo presepio Paolo VI]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Velgio | alt=San Vigilio | sito= | email=
| indirizzo=Via Quarone, 21 | lat=45.60985 | long=10.19197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata su un’altura che domina l’abitato di S. Vigilio, si trova sul percorso dell’antica via Valeriana, che si inoltrava verso la media ed alta Valle Trompia.
Essa sorge probabilmente sul sito di un antichissimo luogo di culto pagano annesso ad un’area sepolcrale. Ampliata tra il XV e il XVI secolo nell’epoca delle grandi pestilenze, venne dedicata anche a S. Rocco, il santo degli appestati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vigilio e Gregorio Magno | alt= | sito=http://www.parrocchiasantandrea.it/?id=B5.50SanGregorioMagnoSanVigilio.aspx | email=
| indirizzo=Largo Caprioli Elena, 3 | lat=45.60905 | long=10.19343 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1278 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nei primi anni del Trecento, e ristrutturata nel 1632, presenta una facciata moderna degli anni trenta. All'interno troviamo una tela della ''Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana'' del 1540, opera di [[Paolo Caylina il Giovane]]. Ci sono anche altre tele ed affreschi di epoche comprese tra 1600 ed il 1800.
}}
* {{see
| nome=Museo del Presepio Paolo VI | alt= | sito=http://www.presepiopaolosesto.it/ | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 30 | lat=45.60725 | long=10.19222 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5081 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono vari presepi da tutto il mondo e una rappresentazione meccanica molto bella.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome= Palio delle contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= dall'11 al 16 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Oratorio San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi, 1 | lat=45.60808 | long=10.19317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco di San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Aloisio | lat=45.60906 | long=10.19417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=
}}
* {{do
| nome=San Vigilio Solidale OVD | alt= | sito=http://www.sanvigiliosolidale.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 20 | lat=45.60941 | long=10.19378 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3321 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 15:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Centro culturale. San Vigilio Solidale o.d.v. è una associazione "no - profit" creata nel 1975 da un gruppo di giovani con scopi sociali rivolti alle persone più deboli ed indifese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Banca BCC BRESCIA | alt= | sito=http://www.bccbrescia.it/ | email=
| indirizzo=Via Galileo Galilei, 42 | lat=45.61115 | long=10.19405 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0944 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Filiale di San Vigilio.
}}
* {{buy
| nome=Bonfadelli E Pelizzari Di Bonfadelli Roberto E C. Snc | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Bonfadelli-Pelizzari-100042635667055/ | email=rbonfadelli@virgilio.it
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 28 | lat=45.60945 | long=10.19371 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1646 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Negozio di abbigliamento, merceria ed intimo.
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* {{buy
| nome=Formaggeria S.R.L. Di Ariasi E Reggia | alt= | sito=https://www.facebook.com/FormaggeriaAriasiReggia | email=
| indirizzo=Via Stella, 110 | lat=45.60459 | long=10.19555 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1266 | numero verde= | fax=
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}}
* {{buy
| nome=La bottega di una volta di Zadra Sara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19 | lat=45.60737 | long=10.19278 | indicazioni=
| tel=+39 333 684 7270 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-12:30 e 16:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Non solo Casa 2 | alt= | sito=https://www.nonsolocasadue.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 40 | lat=45.60658 | long=10.19981 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Casalinghi e oggettistica per la casa.
}}
* {{buy
| nome=Showroom Materassiedoghe | alt= | sito=https://www.materassiedoghe.eu/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 128 | lat=45.60359 | long=10.19344 | indicazioni=
| tel=+39 320 367 9918 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00–12:30 e 14:00–19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Letti, Divani, Materassi, Poltrone.
}}
* {{buy
| nome=Tabaglio Marzia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19A | lat=45.60738 | long=10.19279 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1279 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00, 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Alimentari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=El Forester | alt= | sito=https://www.facebook.com/birreriaelforester | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 92 | lat=45.60321 | long=10.19132 | indicazioni=
| tel=+39 328 963 7244 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pub e birreria.
}}
* {{drink
| nome=Bar B-52 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/B52/314071025336199/# | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 | lat=45.61191 | long=10.19322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e bar molto accogliente, cocktails e cibo molto raffinati. Carte di credito accettate. Accessibile in sedia a rotelle.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Gelateria Soleil | alt= | sito=https://www.facebook.com/SoleilSanVigilio/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 125 | lat=45.6084 | long=10.1934 | indicazioni=
| tel=+39 324 082 9882 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelato artigianale, Pizzette, Hamburger, Torte, pasticceria fresca. Consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Panpepato - Bar Panetteria Bottega pub e bar | alt= | sito=http://www.pan-pepato.it | email=
| indirizzo=Via della Stella 46 | lat=45.60627 | long=10.19951 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1230 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 05:30-20:30, Sab 07:30-20:30| prezzo=€ 1–10
| descrizione=Pasta, panini e focaccia. Gustosi brioches e cornetti.Cibo da asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Morandi Gilli, 41 | lat=45.61286 | long=10.19251 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5121 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 11:00-14:00 e 17:00-24:00, Dom 17:00-24:00 | prezzo=€ 1-10
| descrizione=Pizzeria con consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
* {{eat
| nome=Macondo | alt= | sito=https://restaurantguru.it/Macondo-Brescia | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 113 | lat=45.60850 | long=10.19440 | indicazioni=
| tel=+39 371 119 6300 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 07:30-13:30 e 17:30-01:00, Dom 18:00-01:00 | prezzo=€ 10–20
| descrizione=Trattoria e Pizzeria. Menu ricco di piatti tipici italiani; al Macondo si può avere della pasta casareccia. pizze cotte in forno a legna e dessert tradizionali italiani. Parcheggio gratuito su strada e un accesso facilitato per persone con disabilità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Ristorante Pizzeria | alt= | sito=https://ilristorantelalocanda.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 163 | lat=45.6033 | long=10.1949 | indicazioni=
| tel=+39 030 728 1672 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 18:00-23:00, Ven-Dom 12:00-15:00 e 18:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Cucina Mediterranea, Specialità Pesce, Pizzeria, Opzioni senza glutine. Camere disponibili. Area parcheggio gratuita.
}}
* {{eat
| nome=Rita Cucina e vini | alt= | sito=https://ritacucinaevini.com/ | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Sorlini, 14 | lat=45.6145 | long=10.1939 | indicazioni=
| tel=+39 327 573 0345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Selezione di piatti di mare e di terra; menù degustazione che include antipasti, primi e secondi piatti, e dolci.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Del Maistrì | alt= | sito=http://www.osteriadelmaistri.it/ | email=
| indirizzo=Località Stella, 1 | lat=45.59522 | long=10.17856 | indicazioni=
| tel=+39 030 898 2272 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40-50 €
| descrizione=Il menù comprende prodotti del territorio bresciano e lombardo. Buoni i dolci artigianali.
Servizio attento e cordiale.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Farmacia San Vigilio | alt= | sito=https://www.farmaciasanvigilio.com/ | email=farmacia.svigilio@pharmail.it
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 63 | lat=45.6094 | long=10.1997 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1001 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-12:30 e 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Autoriparazioni DRG | alt= | sito=https://www.facebook.com/people/Autoriparazioni-DRG/100063524622010/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 76/B | lat=45.60646 | long=10.19795 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3801 e +39 328 018 8720 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:00-12:00 e 14:00-18:30, Sab 08:30-12:30 | prezzo=
| descrizione=Autoriparatore e gommista.
}}
* {{listing
| nome=P.V. Dent S.N.C. Di Piccardi Fabio E Venza Claudio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Albera, 24 | lat=45.60540 | long=10.19409 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0408 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dentista.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60914 | long=10.19392 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=MoneyGram - Moneta | alt= | sito=https://www.moneygram.com/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli 24 | lat=45.60945 | long=10.19403 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1233 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:20–13:45 | prezzo=
| descrizione=Servizio di trasferimento di denaro.
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Concesio]]
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
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924975
924974
2026-04-25T09:56:41Z
Pugliesig
11044
/* Prezzi modici */ Aggiornato elemento: La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A.
924975
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome San Vigilio (Concesio)
| Banner = Wv San Vigilio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Chiesa di S. Vigilio
| Immagine = San Vigilio Val Trompia.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Vigilio
| Stato = Italia
| Stato federato =
| Regione = Lombardia
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.655
| Nome abitanti =Sanvigilini
| Prefisso = 030
| CAP = 25062
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''San Vigilio''' è una frazione [[brescia]]na del Comune di [[Concesio]] da cui dista meno di due chilometri.
== Da sapere ==
Il centro abitato di San Vigilio sorge nell'insenatura creata dalle colline tra [[Concesio]], e i comuni di [[Cellatica]], [[Gussago]], e la frazione di [[Cailina]] del comune di [[Villa Carcina]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
== Cenni storici ==
Paese autonomo sin dal 1297, fu poi annesso al comune di Concesio nel 1928, ma il ritrovamento, nel territorio di San Vigilio e Cailina dei resti di un'antica necropoli romana, e di altri oggetti di quell'epoca, indica che la zona venne conosciuta ed abitata già molto tempo prima.
Dal 1300 al 1800, San Vigilio era una zona abitata più che altro da contadini, e da nobili concesiani e bresciani che vi stabilivano la propria residenza estiva o invernale, grazie soprattutto ai riconoscimenti elargiti a tali famiglie da parte della diocesi di [[Brescia]] e dalle alte cariche ecclesiastiche.
La costruzione del ponte sul [[w:Mella (fiume)|Mella]], tra il 1789 e il 1794, permise un collegamento più rapido con Brescia, la piccola comunità di San Vigilio si ingrandì ospitando via via i flussi di popolazione dei paesi vicini.
Nel 1905 i carmelitani scalzi aprono un piccolo seminario a San Vigilio, trasferito poi nel 1912 presso il santuario della Madonna della Neve di Adro.
Nel 1928 venne poi unificato al comune di Concesio.
{{-}}
== Come arrivare ==
Per arrivare a San Vigilio di Concesio con i mezzi pubblici, ci sono a disposizione varie opzioni gestite da Brescia Mobiltà e Arriva Italia.
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=Milan Bergamo Airport | sito=https://www.milanbergamoairport.it/ | email=
| indirizzo=Via Aeroporto, 13, 24050 Orio al Serio BG | lat=45.6740 | long=9.6962 | indicazioni=
| tel=+39 800 915 500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=https://www.aeroportoverona.it/ | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
=== In autobus ===
*Linea 106- (Navetta Concesio Nord) è il collegamento urbano specifico che serve la frazione di San Vigilio partendo dal capolinea di Concesio (spesso in coincidenza con la linea 10). Orario: da lunedì a sabato con corse fra le 8:25 e le 18:20 circa.
*Linea R-Link 201 (Arriva) - Linea extraurbana che collega Brescia direttamente a San Vigilio e Villa Carcina.
Il capolinea a Brescia si trova presso l'autostazione di Via Togni (Terminal bus).
Collegamenti da Brescia:
1: Metropolitana+bus: dal capolinea Prealpino si può utilizzare la linea 10 fino al capolinea di Concesio e poi cambiare con linea 106 (Navetta Nord).
2- Bus diretto - La linea R201C di Arriva permette di arrivare a san Vigilio senza cambi partendo dal centro città o dalla zona (Porta Trento).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Come orientarsi==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6084
| Long= 10.1957
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di San Velgio.jpg|thumb|250px|Chiesa di San Velgio]]
[[File:Ingresso del Museo presepio Paolo VI con insegna.jpg|thumb|250px|Museo presepio Paolo VI]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Velgio | alt=San Vigilio | sito= | email=
| indirizzo=Via Quarone, 21 | lat=45.60985 | long=10.19197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata su un’altura che domina l’abitato di S. Vigilio, si trova sul percorso dell’antica via Valeriana, che si inoltrava verso la media ed alta Valle Trompia.
Essa sorge probabilmente sul sito di un antichissimo luogo di culto pagano annesso ad un’area sepolcrale. Ampliata tra il XV e il XVI secolo nell’epoca delle grandi pestilenze, venne dedicata anche a S. Rocco, il santo degli appestati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vigilio e Gregorio Magno | alt= | sito=http://www.parrocchiasantandrea.it/?id=B5.50SanGregorioMagnoSanVigilio.aspx | email=
| indirizzo=Largo Caprioli Elena, 3 | lat=45.60905 | long=10.19343 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1278 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nei primi anni del Trecento, e ristrutturata nel 1632, presenta una facciata moderna degli anni trenta. All'interno troviamo una tela della ''Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana'' del 1540, opera di [[Paolo Caylina il Giovane]]. Ci sono anche altre tele ed affreschi di epoche comprese tra 1600 ed il 1800.
}}
* {{see
| nome=Museo del Presepio Paolo VI | alt= | sito=http://www.presepiopaolosesto.it/ | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 30 | lat=45.60725 | long=10.19222 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5081 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ci sono vari presepi da tutto il mondo e una rappresentazione meccanica molto bella.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome= Palio delle contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= dall'11 al 16 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Oratorio San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi, 1 | lat=45.60808 | long=10.19317 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco di San Vigilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Aloisio | lat=45.60906 | long=10.19417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=San Vigilio Solidale OVD | alt= | sito=http://www.sanvigiliosolidale.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 20 | lat=45.60941 | long=10.19378 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3321 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 15:00-17:00 | prezzo=
| descrizione=Centro culturale. San Vigilio Solidale o.d.v. è una associazione "no - profit" creata nel 1975 da un gruppo di giovani con scopi sociali rivolti alle persone più deboli ed indifese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Banca BCC BRESCIA | alt= | sito=http://www.bccbrescia.it/ | email=
| indirizzo=Via Galileo Galilei, 42 | lat=45.61115 | long=10.19405 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 0944 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Filiale di San Vigilio.
}}
* {{buy
| nome=Bonfadelli E Pelizzari Di Bonfadelli Roberto E C. Snc | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Bonfadelli-Pelizzari-100042635667055/ | email=rbonfadelli@virgilio.it
| indirizzo=Via Antonio Cottinelli, 28 | lat=45.60945 | long=10.19371 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1646 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento, merceria ed intimo.
}}
* {{buy
| nome=Formaggeria S.R.L. Di Ariasi E Reggia | alt= | sito=https://www.facebook.com/FormaggeriaAriasiReggia | email=
| indirizzo=Via Stella, 110 | lat=45.60459 | long=10.19555 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1266 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:00–12:30 e 15:30–19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=La bottega di una volta di Zadra Sara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19 | lat=45.60737 | long=10.19278 | indicazioni=
| tel=+39 333 684 7270 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-12:30 e 16:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
}}
* {{buy
| nome=Non solo Casa 2 | alt= | sito=https://www.nonsolocasadue.it/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 40 | lat=45.60658 | long=10.19981 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Casalinghi e oggettistica per la casa.
}}
* {{buy
| nome=Showroom Materassiedoghe | alt= | sito=https://www.materassiedoghe.eu/ | email=
| indirizzo=Via Stella, 128 | lat=45.60359 | long=10.19344 | indicazioni=
| tel=+39 320 367 9918 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00–12:30 e 14:00–19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Letti, Divani, Materassi, Poltrone.
}}
* {{buy
| nome=Tabaglio Marzia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 19A | lat=45.60738 | long=10.19279 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1279 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00, 15:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Alimentari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=El Forester | alt= | sito=https://www.facebook.com/birreriaelforester | email=
| indirizzo=Via Rizzardi Luigi, 92 | lat=45.60321 | long=10.19132 | indicazioni=
| tel=+39 328 963 7244 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pub e birreria.
}}
* {{drink
| nome=Bar B-52 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/B52/314071025336199/# | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 | lat=45.61191 | long=10.19322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e bar molto accogliente, cocktails e cibo molto raffinati. Carte di credito accettate. Accessibile in sedia a rotelle.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Gelateria Soleil | alt= | sito=https://www.facebook.com/SoleilSanVigilio/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 125 | lat=45.6084 | long=10.1934 | indicazioni=
| tel=+39 324 082 9882 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Gelato artigianale, Pizzette, Hamburger, Torte, pasticceria fresca. Consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Panpepato - Bar Panetteria Bottega pub e bar | alt= | sito=http://www.pan-pepato.it | email=
| indirizzo=Via della Stella 46 | lat=45.60627 | long=10.19951 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1230 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 05:30-20:30, Sab 07:30-20:30| prezzo=€ 1–10
| descrizione=Pasta, panini e focaccia. Gustosi brioches e cornetti.Cibo da asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Casetta 2 Di Maghraby A. M. A. | alt= | sito=https://www.facebook.com/LaCasetta2Concesio/ | email=
| indirizzo=Via Morandi Gilli, 41 | lat=45.61286 | long=10.19251 | indicazioni=
| tel=+39 030 218 5121 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Pizzeria con consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
* {{eat
| nome=Macondo | alt= | sito=https://restaurantguru.it/Macondo-Brescia | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 113 | lat=45.60850 | long=10.19440 | indicazioni=
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| descrizione=Trattoria e Pizzeria. Menu ricco di piatti tipici italiani; al Macondo si può avere della pasta casareccia. pizze cotte in forno a legna e dessert tradizionali italiani. Parcheggio gratuito su strada e un accesso facilitato per persone con disabilità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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| h = 400 | w = 600 | z = 3
}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
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| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
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| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
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| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
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| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
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| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' ( '' , Svezia'' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
| indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
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| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' ( '' , Svezia'' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
{{Quickfooter|Tematica
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[[Categoria:Turismo militare]]
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
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| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== Tacchino ===
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak''' ( Çakmak Hattı ). Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
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| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome= Linea Çakmak| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' ( ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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| h = 400 | w = 600 | z = 3
}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
| indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' ( ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
{{Quickfooter|Tematica
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[[Categoria:Turismo militare]]
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Codas
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
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| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice''' ( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' ( ) ( '''' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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| h = 400 | w = 600 | z = 3
}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
| indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' ( ) ( '''' ). [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato gennaio 2018 | modifica )</bdi>
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
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| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== Regno Unito ===
[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra . Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
{{Quickfooter|Tematica
| Continente = Europa
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Turismo militare]]
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Concesio
0
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924966
924650
2026-04-25T09:29:30Z
Pugliesig
11044
/* In aereo */
924966
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Concesio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| Didascalia = Chiesa di Sant'Antonino Martire
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo VI
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitvalletrompia.it/territorio/concesio/
| Map = it
| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
| Long= 10.2167
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]].
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/index.asp | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Rodolfo da Concesio 24 | lat=45.60817 | long=10.21139 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Collezione Paolo VI | alt= | sito=https://www.collezionepaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 15 | lat=45.60890 | long=10.21222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo d'arte contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonino Martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza I Maggio, 6 | lat=45.6071 | long=10.2206 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1184 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio) | immagine=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Stella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cellatica | lat= 45.5944| long= 10.19 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa di san Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= a settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome= Palio della contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a settembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Fiera di Sant Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
| indirizzo=Via Santa Giulia, 20, 25062 Concesio BS | lat=45.61635| long=10.20066 | indicazioni=
| tel=+39 371 530 8506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Piscine Tibidabo | alt= | sito=http://www.piscinetibidabo.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro | lat=45.60676 | long=10.20417 | indicazioni=
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| orari=Lun e Gio 08:00-16:30, Mar Mer e Ven 08:00-16:30 e 18:30-21:00,Sab e Dom 09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Buone recensioni.
}}
* {{do
| nome=Biblioteca comunale di Concesio | alt= | sito=https://www.biblioteca.concesio.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1668 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 09:00-18:30 | prezzo=
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}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=BPER Banca | alt= | sito=https://www.bper.it/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{buy
| nome=Gallerie Bennet | alt= | sito=https://www.galleriebennet.com/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 205 3752 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-21:00, Dom 09:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
}}
* {{buy
| nome=Super Rossetto | alt= | sito=http://rossettogroup.it/super-rossetto-concesio/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Nassirya, 1 | lat=45.6076 | long=10.20803 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3406 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:30-20:00, Dom 8:30-13:00 | prezzo=
| descrizione=Ipermercato.
}}
* {{buy
| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
| indirizzo=Via Nikolajewka | lat=45.59571 | long=10.22552 | indicazioni=
| tel=+39 045 786 2000 | numero verde=800 595 595 | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-20:00 | prezzo=
| descrizione=Centro commerciale.
}}
* {{buy
| nome=Possi | alt= | sito=https://www.pasticceriapossi.it/ | email=pasticceria.possi@gmail.com
| indirizzo=Via Europa, 125 | lat=45.60355 | long=10.21629 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3251 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 06:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Pasticceria artigianale e caffetteria. Consegna a domicilio, asporto, consumazione sul posto.
}}
* {{buy
| nome=Brico Brixia | alt= | sito=http://www.bricobrixia.it/volantino/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 108 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1840 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-12:30 e 14:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di bricolage.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3182 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:00-14:30 e 18:45-22:30, Dom 18:45-22:30 | prezzo=
| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Burger King | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61576709312887 | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2109 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 10–20
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Agriturismo il Castello Concesio | alt= | sito=https://www.agriturismo-castello.it/ | email=
| indirizzo=Via Castello, 8 | lat=45.60881 | long=10.22590 | indicazioni=
| tel=+39 347 757 4398 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom 09:00-14:00 e 18:00-24:00 | prezzo=30-40 €
| descrizione=Ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
| indirizzo=Via Trento 33 - Collebeato | lat=45.58919 | long=10.21563 | indicazioni=a 2 km. da Concesio
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€90 matrimoniale
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
| tel=+39 393 417 3810 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Wi-Fi gratuito, Colazione inclusa, Parcheggio gratuito. Accesso per disabili. Aria condizionata. Piscina.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Stazione dei Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1010 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio Polizia Locale | alt= | sito=https://www.poliziamunicipale.it/comune/1568/concesio | email=polizia@comune.concesio.brescia.it
| indirizzo=Piazza Paolo Vi 1 | lat=45.60707 | long=10.21622 | indicazioni=
| tel=+39 030 2184131, +39 030 2184132 | numero verde= | fax=+39 030 2184139
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ambulatorio Veterinario Inselvini Massimiliano | alt= | sito=https://www.inselvinirizzetti.it/ | email=info@inselvinirizzetti.it
| indirizzo=Via Europa 242 | lat=45.60904 | long=10.20925 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2031 | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mer-Ven 10:00-19:00, Mar 15:00-19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Asl Presidio Territoriale Valle Trompia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alcide De Gasperi, 9 | lat=45.60639 | long=10.21514 | indicazioni=
| tel=+39 351 223 7593 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 51 | lat=45.60733 | long=10.21677 | indicazioni=
| tel=+39 030 553 3205 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
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924966
2026-04-25T09:45:06Z
Pugliesig
11044
/* In aereo */
924972
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Concesio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| Didascalia = Chiesa di Sant'Antonino Martire
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo VI
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
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| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
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| Lat = 45.6015
| Long = 10.2159
}}
'''Concesio''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Posto all'ingresso della [[Val Trompia]], è noto per essere stato il paese natale di Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
=== Cenni geografici ===
Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di [[Lumezzane]], e del Monte Stella che lo separa, a ovest, dal comune di [[Gussago]]. Confina a ovest con Gussago, a settentrione con il territorio di [[Villa Carcina]], a est, con il comune di [[Bovezzo]], a sud con la periferia nord di [[Brescia]], e con [[Collebeato]].
=== Quando andare ===
Il clima a Concesio è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6063
| Long= 10.2167
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
Le sue frazioni sono: Val Sorda, Campagnole, Val Piana, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea (anche Artignago), [[San Vigilio (Concesio)|San Vigilio]] e La Stocchetta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=Milan Bergamo Airport | sito=https://www.milanbergamoairport.it/ | email=
| indirizzo=Via Aeroporto, 13, 24050 Orio al Serio BG | lat=45.6740 | long=9.6962 | indicazioni=
| tel=+39 800 915 500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo | sito=https://www.aeroportoverona.it/ | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4 Serenissima: uscita [[Brescia]] centro, proseguire per [[Gardone Val Trompia]] su SP BS345.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Stazione di Brescia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
È presente un servizio di trasporto urbano su gomma costituito da due autolinee, esercite da Brescia Trasporti.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa natale di Paolo VI a Concesio.jpg|thumb|Casa natale di Paolo VI]]
* {{see
| nome=Casa natale di Paolo VI | alt= | sito=https://casanatale.istitutopaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Rodolfo da Concesio 24 | lat=45.60817 | long=10.21139 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Collezione Paolo VI | alt= | sito=https://www.collezionepaolovi.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 15 | lat=45.60890 | long=10.21222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo d'arte contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonino Martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza I Maggio, 6 | lat=45.6071 | long=10.2206 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1184 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio) | immagine=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Concesio).jpg
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Stella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cellatica | lat= 45.5944| long= 10.19 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa di san Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= a settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome= Palio della contrade di San Vigilio| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fiera di Sant Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Banda Musicale di Concesio | alt= | sito=https://www.facebook.com/bandadiconcesio/ | email=bandamusicalediconcesio@gmail.com
| indirizzo=Via Santa Giulia, 20, 25062 Concesio BS | lat=45.61635| long=10.20066 | indicazioni=
| tel=+39 371 530 8506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Piscine Tibidabo | alt= | sito=http://www.piscinetibidabo.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro | lat=45.60676 | long=10.20417 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2851 | numero verde= | fax=
| orari=Lun e Gio 08:00-16:30, Mar Mer e Ven 08:00-16:30 e 18:30-21:00,Sab e Dom 09:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Buone recensioni.
}}
* {{do
| nome=Biblioteca comunale di Concesio | alt= | sito=https://www.biblioteca.concesio.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico Mattei, 99 | lat=45.60397 | long=10.22219 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1668 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 09:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=BPER Banca | alt= | sito=https://www.bper.it/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 183 | lat=45.60685 | long=10.21074 | indicazioni=
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}}
* {{buy
| nome=Gallerie Bennet | alt= | sito=https://www.galleriebennet.com/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 205 3752 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-21:00, Dom 09:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Da Gallerie Bennet uno spazio per tutta la famiglia con 15 negozi di moda, casa e cura personale, area ristorazione, giochi per bambini, ipermercato Rossetto.
}}
* {{buy
| nome=Super Rossetto | alt= | sito=http://rossettogroup.it/super-rossetto-concesio/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Nassirya, 1 | lat=45.6076 | long=10.20803 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3406 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:30-20:00, Dom 8:30-13:00 | prezzo=
| descrizione=Ipermercato.
}}
* {{buy
| nome=Eurospin | alt= | sito=https://www.eurospin.it/ | email=
| indirizzo=Via Nikolajewka | lat=45.59571 | long=10.22552 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 08:30-20:00 | prezzo=
| descrizione=Centro commerciale.
}}
* {{buy
| nome=Possi | alt= | sito=https://www.pasticceriapossi.it/ | email=pasticceria.possi@gmail.com
| indirizzo=Via Europa, 125 | lat=45.60355 | long=10.21629 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3251 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 06:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=Pasticceria artigianale e caffetteria. Consegna a domicilio, asporto, consumazione sul posto.
}}
* {{buy
| nome=Brico Brixia | alt= | sito=http://www.bricobrixia.it/volantino/ | email=
| indirizzo=Via Europa, 108 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1840 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-12:30 e 14:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di bricolage.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gian Gusto Piadineria | alt= | sito=https://www.facebook.com/giangustoconcesio | email=
| indirizzo=Via Europa 174 | lat=45.60923 | long=10.20784 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 3182 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:00-14:30 e 18:45-22:30, Dom 18:45-22:30 | prezzo=
| descrizione=Piadineria artigianale.
}}
* {{eat
| nome=Burger King | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61576709312887 | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 6 | lat=45.60924 | long=10.20780 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2109 | numero verde= | fax=
| orari=11:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Catena di fast food che serve hamburger, patatine fritte e frullati. Consumazione sul posto. Tavoli all'aperto. Consegna senza contatto o a domicilio.
Drive-through o asporto.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria Borgo Vecchio | alt= | sito=https://m.facebook.com/trattoriaborgovecchio/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 83 | lat=45.60680 | long=10.21915 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2419 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-15:00 e 18:00-00:00 | prezzo=€ 10-20
| descrizione=Tavoli all'aperto. Consegna a domicilio. Asporto e consumazione sul posto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Zero Pizza e Restaurant | alt= | sito=https://www.zerorestaurant.it/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 18 | lat=45.60840 | long=10.20896 | indicazioni=
| tel=+39 030 799 8888 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€ 10–20
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Agriturismo il Castello Concesio | alt= | sito=https://www.agriturismo-castello.it/ | email=
| indirizzo=Via Castello, 8 | lat=45.60881 | long=10.22590 | indicazioni=
| tel=+39 347 757 4398 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom 09:00-14:00 e 18:00-24:00 | prezzo=30-40 €
| descrizione=Ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Miramonti l'altro | alt= | sito=http://www.miramontilaltro.com/ | email=
| indirizzo=Via Crosette, 34 | lat=45.61368 | long=10.20454 | indicazioni=
| tel=+39 030 2751063 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom pranzo e cena | prezzo=100€ a persona
| descrizione=I piatti di cucina francese e italiana buoni. Offre un curatissimo risotto, kacamak e coda di rospo. Gustosi gelati, brioches e semifreddo. I pasti gustosi e un personale preparato:; Il servizio è particolarmente curato da questi ristoratori.l'ambiente piacevole e l'arredamento carinissimo. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Agriturismo Locanda Del Pesco | alt= | sito=https://locandadelpesco.it/ | email=
| indirizzo=Via Trento 33 - Collebeato | lat=45.58919 | long=10.21563 | indicazioni=a 2 km. da Concesio
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=€90 matrimoniale
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast La Pieve | alt= | sito=https://lapieve.bs.it/ | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci, 33 | lat=45.60505 | long=10.22111 | indicazioni=
| tel=+39 393 417 3810 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Wi-Fi gratuito, Colazione inclusa, Parcheggio gratuito. Accesso per disabili. Aria condizionata. Piscina.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Stazione dei Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Montini, 15 | lat=45.60720 | long=10.21286 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 1010 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio Polizia Locale | alt= | sito=https://www.poliziamunicipale.it/comune/1568/concesio | email=polizia@comune.concesio.brescia.it
| indirizzo=Piazza Paolo Vi 1 | lat=45.60707 | long=10.21622 | indicazioni=
| tel=+39 030 2184131, +39 030 2184132 | numero verde= | fax=+39 030 2184139
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ambulatorio Veterinario Inselvini Massimiliano | alt= | sito=https://www.inselvinirizzetti.it/ | email=info@inselvinirizzetti.it
| indirizzo=Via Europa 242 | lat=45.60904 | long=10.20925 | indicazioni=
| tel=+39 030 275 2031 | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mer-Ven 10:00-19:00, Mar 15:00-19:00, Sab 10:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Asl Presidio Territoriale Valle Trompia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alcide De Gasperi, 9 | lat=45.60639 | long=10.21514 | indicazioni=
| tel=+39 351 223 7593 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 51 | lat=45.60733 | long=10.21677 | indicazioni=
| tel=+39 030 553 3205 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Brescia]]
* [[Gussago]]
* [[Villa Carcina]]
* [[Lumezzane]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 1
}}
o2j6ztlrguzq5ju1al421krdgpzrsam
Lansing
0
61309
924953
924188
2026-04-24T22:04:04Z
Air fans
24217
Si trovano a [[East Lansing]]
924953
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = State Govt Complex (cropped).jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Michigan state capitol.jpg
| Didascalia = Campidoglio
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| Patrono =
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Michigan]]
| Regione = [[Michigan centrale]]
| Territorio =
| Superficie = 91,3
| Abitanti = 112.644 <small>(2020)</small>
| Nome abitanti = Lansingite, Lanstronaut
| Prefisso = +1 517
| CAP = 48901, 48906, 48908, 48909, 48910, 48911, 48912, 48913, 48915, 48916, 48917, 48918, 48919, 48922, 48924, 48929, 48930, 48933, 48937, 48951, 48956 e 48980
| Fuso orario = UTC-5
| Sito del turismo = https://www.lansing.org/
| Map = us
| Lat = 42.731
| Long = -84.551
}}
'''Lansing''' è la capitale del [[Michigan]].
== Da sapere ==
Ospita numerosi uffici governativi. Il centro di Lansing vanta un quartiere commerciale storico situato all'interno del campus della Thomas M. Cooley Law School.
Il suo sobborgo, [[East Lansing]], ospita l'Università statale del Michigan, un'università della Big Ten Conference e una delle più grandi e prestigiose università pubbliche degli [[Stati Uniti]], con tre facoltà di medicina e una di giurisprudenza. La General Motors ha una presenza significativa nella zona.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.551
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region | alt={{IATA|LAN}} | sito=https://www.flylansing.com/ | email=
| indirizzo=4100 Capitol City Boulevard | lat=42.775102 | long=-84.589375 | indicazioni=si trova a DeWitt Township, a 5 km a nordovest del centro di Lansing, sulla Grand River Avenue, Business Route 96
| tel=+1 517 321-6121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q597590
| descrizione=Offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, [[Minneapolis]], [[Atlanta]], [[Washington]] e [[Orlando (Florida)|Orlando]]. I voli internazionali diretti sono disponibili stagionalmente per [[Cancún]] e [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], e [[Punta Cana]], nella [[Repubblica Dominicana]]. Un centro di assistenza clienti nel terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, noleggio auto e camere d'albergo.
}}
L'aeroporto è servito dalla linea di autobus 14 della Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
L'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne|aeroporto metropolitano di Detroit]], l'aeroporto internazionale di Flint Bishop e l'aeroporto internazionale Gerald R. Ford di Grand Rapids sono altri aeroporti nelle vicinanze che servono la regione.
=== In auto ===
Lansing è facilmente raggiungibile da [[Detroit]] e [[Chicago]]. L'Interstate 96 collega direttamente Lansing ed East Lansing a Detroit e [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]. La US-127, tramite la Interstate 94, collega Lansing ed East Lansing a Chicago, [[Ann Arbor]] e Detroit. L'Interstate 69 collega Lansing ed East Lansing a [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Fort Wayne]].
=== In taxi ===
Le compagnie di taxi offrono un servizio attivo 24 ore su 24 nella zona di Lansing. Non è necessario prenotare in anticipo per un taxi la sera vicino al centro di East Lansing, ma per altre destinazioni è consigliabile prevedere almeno 30 minuti di attesa. Questo vale soprattutto nei fine settimana.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]]''' offre un servizio ferroviario giornaliero tramite il ''Blue Water Service'', che collega [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Port Huron]] a est e [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]] e [[Chicago]] a ovest. Sono inoltre disponibili autobus Amtrak Thruway per la linea ''Wolverine'' tra Chicago e [[Detroit]], nonché i servizi ''Capitol'' e ''Lake Shore Limited'' via [[Toledo (Ohio)|Toledo]].
Tutti i treni partono dalla {{marker|tipo=go |nome=stazione di East Lansing |lat=42.718986 |long=-84.495196 |wikidata=}} (tel. {{phone|+1 800-872-7245}}), situata al 1240 di South Harrison Road, accanto all'Università statale del Michigan di East Lansing. La linea 20 di CATA serve la stazione sia per le partenze che per gli arrivi nei giorni feriali e per gli arrivi a East Lansing il sabato. I collegamenti con il centro di Lansing sono garantiti dalla linea 1.
=== In autobus ===
La [https://www.cata.org/ Capital Area Transportation Authority (CATA)] fornisce il servizio di autobus locale.
* La compagnia Greyhound Lines offre servizi a Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e [[Kalamazoo]] (con possibilità di trasferimento a Chicago).
* La compagnia Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago.
* Il servizio di autobus Michigan Flyer offre numerosi collegamenti giornalieri con l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
{{-}}
== Come spostarsi ==
La città di Lansing offre un'ampia passeggiata lungo il fiume Red Cedar e il fiume Grand. I visitatori potranno godersi una piacevole passeggiata lungo il Red Cedar, che serpeggia attraverso il bellissimo campus dell'Università statale del Michigan, attraversa una fitta foresta, costeggia lo zoo di Potter Park a Lansing, dove il Red Cedar si unisce al Grand River (il fiume più grande del Michigan) e prosegue attraverso il centro di Lansing, il Cooley Law School Stadium (ex Oldsmobile Park), sede della squadra di baseball di serie minore dei Lansing Lugnuts, il mercato degli agricoltori del centro e fino al capolinea del River Walk vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing.
Per i visitatori in arrivo o in partenza, Lansing è ben collegata ai principali snodi di trasporto regionali di Chicago e Detroit. L'aeroporto internazionale della regione della capitale, Amtrak, CATA, le linee di autobus Greyhound, Indian Trails e Michigan Flyer offrono servizi di trasporto da e per Lansing. Le autostrade I-96, I-496, I-69 e US-127 garantiscono collegamenti rapidi e comodi in tutta l'area di Lansing.
=== Con mezzi pubblici ===
L'area di Lansing è servita dal sistema di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA). I visitatori troveranno il servizio di autobus per il centro di Lansing, il centro di East Lansing e l'Università statale del Michigan, un'alternativa comoda ed economica all'auto. Gli autobus lungo il corridoio Michigan/Grand River Ave (Route 1), che collegano il centro di Lansing con East Lansing, sono in servizio fino alle 3:00 del mattino di giovedì, venerdì e sabato, consentendo di evitare l'auto e i costi di parcheggio. CATA consiglia di utilizzare l'app per smartphone Transit per pianificare i viaggi, monitorare gli autobus in tempo reale e visualizzare informazioni aggiornate sulle partenze.
=== In taxi ===
Numerose compagnie offrono il servizio taxi in tutta l'area. Il servizio taxi è particolarmente concentrato nel centro di East Lansing, soprattutto la sera e nei fine settimana. Non è necessario prenotare un taxi in anticipo nel centro di East Lansing, poiché è sempre possibile trovarne uno disponibile sulla Albert Street, dietro al centro. Nel centro di Lansing, il servizio taxi non è così frequente. Di solito un taxi arriva entro 30 minuti. I visitatori devono aspettarsi tempi di attesa più lunghi nei fine settimana e durante le partite di football dell'Università statale del Michigan. Un'opzione è '''L Transportation Taxi''', tel. {{phone|+1 517-402-3995}}.
=== In auto ===
Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi zona della città richiede pochissimo tempo. Il traffico è generalmente leggero nella regione. Sebbene si registrino alcuni ingorghi nelle ore di punta, i visitatori che si spostano in auto nella zona non devono aspettarsi una forte congestione. Il traffico più intenso si concentra nelle zone est e ovest della città.
=== In bicicletta ===
La zona offre numerose piste ciclabili, soprattutto nella parte orientale di Lansing, vicino alla Michigan State University. Che siate a piedi o in bicicletta, la zona offre numerosi marciapiedi, piste ciclabili e sentieri che collegano i pedoni a tutte le attrazioni locali.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Lansing è la capitale dello stato del Michigan e il centro regionale del Michigan centrale. La città ha una popolazione inferiore a 115.000 abitanti e l'area metropolitana conta meno di 500.000 persone. Non aspettatevi le luci e il dinamismo di una metropoli di milioni di abitanti. Tuttavia, ci sono ancora molte cose interessanti da fare a Lansing e dintorni. Sì, in Michigan nevica. Quindi, godetevi la bellezza delle stagioni e pianificate le vostre attività di conseguenza.
=== Musei ===
* {{see
| nome=Michigan History Center | alt= | sito=https://www.michigan.gov/mhc/museums/mhm | email=
| indirizzo= | lat=42.73204 | long=-84.56321 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q131388392
| descrizione=Questo edificio ospita la Biblioteca di Stato in un'ala e il museo nell'altra. Al centro si erge un pino bianco, l'albero simbolo dello stato. Il museo è adatto a tutte le età.
}}
* {{see
| nome=Impression 5 Science Center | alt= | sito=https://impression5.org/ | email=
| indirizzo=200 Museum Drive | lat=42.732262 | long=-84.548179 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-8116 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6007586
| descrizione=Un museo fantastico, pensato per avvicinare i bambini più piccoli al mondo della scienza.
}}
* {{see
| nome=Museo dei trasporti R.E. Olds | alt= | sito=https://www.reoldsmuseum.org/ | email=
| indirizzo=240 Museum Drive | lat=42.731317 | long=-84.547968 | indicazioni=
| tel=+1 517-372-0529 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3928119
| descrizione=Un museo dedicato al fondatore della Oldsmobile, successivamente acquistata dalla GM e per anni un marchio automobilistico statunitense molto popolare. Molte tracce di R.E. Olds sono ancora presenti a Lansing. L'edificio più alto della città, la Boji Tower (nota per il suo grande orologio rosso), fu costruita come Olds Tower, in onore del suo principale finanziatore, R.E. Olds. L'area vicino al sito di una vecchia fabbrica Olds è ora chiamata REO Town, in onore di R.E. Olds. I Lansing Lugnuts, una squadra di baseball di serie minore, giocano in uno stadio precedentemente noto come Oldsmobile Park, vicino al centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Michigan Women's Historical Center & Hall of Fame | alt= | sito=https://miwf.org/ | email=
| indirizzo=105 West Allegan Street | lat=42.73243 | long=-84.55274 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837811
| descrizione=Il museo illustra i successi delle donne nel Michigan. Si è trasferito dalla sua precedente sede a un locale commerciale nel Meridian Mall nel luglio 2017. L'intero museo può essere visitato in 15-20 minuti.
}}
=== Edifici storici ===
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=https://capitol.michigan.gov/ | email=
| indirizzo=100 North Capitol Avenue | lat=42.733597 | long=-84.555435 | indicazioni=
| tel=+1 517-373-2348 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1579713
| descrizione=Il Campidoglio è stato splendidamente restaurato e sorge nel cuore del centro di Lansing, circondato da eleganti edifici di media altezza risalenti all'epoca d'oro dell'industria automobilistica del Michigan. L'edificio fu inaugurato nel 1873; oggi è un monumento storico nazionale e ospita tuttora le sedi della Camera dei Rappresentanti e del Senato del Michigan. Sono disponibili visite guidate e autoguidate del Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Casa Turner-Dodge e centro del patrimonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=100 East North Street | lat=42.750984 | long=-84.552066 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4220 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nel 1858, questa splendida dimora, mantenuta in modo impeccabile, è visitabile. Il costo del biglietto d'ingresso è $5,00 per i non residenti e $3,50 per i residenti.
}}
* {{see
| nome=Campus dell'Università statale del Michigan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il campus dell'Università statale del Michigan ospita numerosi edifici storici a nord del fiume Red Cedar.
}}
=== Edifici governativi ===
* {{see
| nome=Palazzo di Giustizia del Michigan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.7338 | long=-84.5658 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837557
| descrizione=Sede della Corte d'Appello del Michigan e della Corte Suprema del Michigan, questa struttura relativamente recente si trova all'estremità opposta di un viale rispetto al Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Tribunale della contea di Ingham | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.578889 | long=-84.442778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6032452
| descrizione=Lansing è l'unica capitale di stato a non essere anche capoluogo di contea. Il capoluogo di contea è la piccola città di Mason. Lo storico tribunale, situato nel centro della città, è il fiore all'occhiello di questo tranquillo villaggio.
}}
=== Parchi ===
* {{see
| nome=Parco zoologico Potter | alt= | sito=https://potterparkzoo.org/ | email=
| indirizzo=1301 South Pennsylvania Avenue | lat=42.7177 | long=-84.5284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7235282
| descrizione=Lo zoo si trova all'interno di un parco integrato nell'eccellente percorso pedonale lungo il fiume, ed è un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio. Il parco è molto adatto ai bambini e offre un'area dove è possibile accarezzare alcuni animali. Si possono ammirare pavoni che si aggirano liberamente nel parco e fare giri in pony e cammelli. Se arrivate in auto, l'ingresso dello zoo si trova lungo Pennsylvania Avenue, ma è accessibile anche a piedi o in bicicletta percorrendo il percorso lungo il fiume.
}}
* {{see
| nome=Parco di Hawk Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1601 East Cavanaugh | lat=42.695 | long=-84.530556 | indicazioni=tra Pennsylvania e Aurelius
| tel=+1 676-2233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49498888
| descrizione=Questo parco di 40 ettari, situato nella zona sud di Lansing, è un'oasi verde in una città frenetica. La spiaggia, il parco giochi, l'area giochi acquatica, i sentieri per passeggiate e piste ciclabili, le aree picnic e il campo da pallavolo lo rendono il luogo ideale per una gita estiva.
}}
* {{see
| nome=Reutter Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.729444 | long=-84.555 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49549525
| descrizione=Splendida e storica fontana al centro del parco nel centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Durant Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.741667 | long=-84.553333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49484609
| descrizione=Dono alla popolazione di Lansing da parte del fondatore della General Motors, William Durant. Il parco presenta un arco storico.
}}
* {{see
| nome=Francis Park | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/frances-park/432/ | email=
| indirizzo= | lat=42.71731 | long=-84.58839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Splendido roseto e vista sul fiume Grand.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Fenner | alt= | sito=https://mynaturecenter.org/ | email=info@mynaturecenter.org
| indirizzo=2020 East Mount Hope Avenue | lat=42.7094 | long=-84.5193 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75626809
| descrizione=Arboreto con laghetti.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Woldumar | alt= | sito=https://woldumar.org/ | email=
| indirizzo=5739 Old Lansing Road | lat=42.69151 | long=-84.63165 | indicazioni=vicino al fiume Grand
| tel=+1 517 322-0030 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75628007
| descrizione=
}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino Cooley | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/cooley-gardens/686/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72506 | long=-84.55520 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino circonda il Michigan Women's Historical Center and Hall of Fame, a pochi isolati dal Campidoglio. Il giardino è tipico dei primi del Novecento e comprende un roseto.
}}
* {{see
| nome=Giardini del lago nascosto dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://ipf.msu.edu/hidden-lake-gardens | email=
| indirizzo= | lat=42.02936 | long=-84.11005 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questi giardini sono di proprietà e gestiti dall'Università statale del Michigan, nell'ambito della divisione di Gestione del Territorio, ma sono sostenuti da donazioni e contributi privati, oltre che da un piccolo finanziamento dell'Università statale del Michigan. I giardini sono aperti 362 giorni all'anno e il biglietto d'ingresso costa 3 dollari a persona. Sono disponibili visite guidate gratuite, da prenotare con almeno due settimane di anticipo. Oltre a più di 10 km di strade asfaltate a senso unico, ci sono 8 km di sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza dei giardini. Questi giardini si trovano a Tipton a circa 130 km a sudest.
}}
=== Biblioteche ===
* La '''Library of Michigan''' and historical Center è una biblioteca statale e un centro di ricerca molto stimati. La biblioteca si colloca tra i primi cinque centri di ricerca genealogica degli Stati Uniti.
* Il '''sistema bibliotecario del Capital Area District''' (CAD) ha tre sedi nella città di Lansing: la {{marker|tipo=see |nome=biblioteca principale |lat=42.72979 |long=-84.55357 |wikidata= |sito=}} in centro, la {{marker|tipo=see |nome=Foster Library |lat=42.73462 |long=-84.51708 |wikidata= |sito=}} nella zona est e la {{marker|tipo=see |nome=South Library |lat=42.69563 |long=-84.54886 |wikidata= |sito=}} nella zona sud della città.
=== Altro ===
* {{see
| nome=Centro storico | alt=quartiere storico alla moda | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Facoltà di Giurisprudenza Cooley della Western Michigan University | alt=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley | sito=https://cooley.edu/ | email=
| indirizzo= | lat=42.314782 | long=-83.692187 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17032823
| descrizione=La più grande facoltà di giurisprudenza del paese.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festival del Cinema di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande festival del cinema del Michigan.
}}
* {{listing
| nome=Festival delle Arti di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Campanelle d'argento | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Osservate la decorazione e l'illuminazione dell'albero di Natale dello Stato durante le festività. Circa 80.000 persone vengono ad assistere.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* La '''Michigan Princess''' (l'unica nave fluviale a tre ponti del Michigan offre viste mozzafiato sul fiume Grand a Lansing).
* '''Oltre 100 orti comunitari/fattorie urbane'''
* {{do
| nome=Campo da golf Groesback | alt= | sito=https://www.groesbeckgolfcourse.com/ | email=
| indirizzo=1523 East Cesar Chavez Avenue | lat=42.74760 | long=-84.52646 | indicazioni=
| tel=+1 517 483-4333 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Lansing Lugnuts | alt= | sito=https://www.milb.com/lansing | email=
| indirizzo=505 East Michigan Avenue | lat=42.73516 | long=-84.54564 | indicazioni=Stadio della Facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 485-8500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I Lansing Lugnuts sono la squadra di baseball di Classe A della città, affiliata agli Oakland Athletics. Giocano al Cooley Law School Stadium (la facoltà di giurisprudenza locale ha acquistato i diritti di denominazione).
}}
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley |lat=42.73102 |long=-84.55433 |wikidata= |sito=https://cooley.edu/}}, situata nel centro di Lansing, è tra le più grandi facoltà di giurisprudenza degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lansing Community College | alt= | sito=https://www.lcc.edu/ | email=
| indirizzo=600 North Grand Avenue | lat=42.74017 | long=-84.55127 | indicazioni=centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un numero di iscritti superiore a 20.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Great Lakes Christian College | alt= | sito=https://glcc.edu/ | email=
| indirizzo=6211 West Willow Highway | lat=42.75434 | long=-84.63879 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* La {{marker|nome=Davenport University |lat=42.73236 |long=-84.55135 |wikidata= |sito=https://www.davenport.edu/campuses/lansing}} e la {{marker|nome=Central Michigan University |lat=42.73274 |long=-84.55355 |wikidata= |sito=https://www.cmich.edu/}} hanno sedi distaccate a Lansing e nei dintorni.
{{-}}
== Acquisti ==
La zona di Greater Lansing offre una vasta gamma di opzioni per lo shopping, dai centri commerciali ai mercati agricoli. Tutte le principali destinazioni per lo shopping si trovano a pochi minuti dal centro città.
* {{buy
| nome=Lansing Mall | alt= | sito=https://www.lansingmall.com/ | email=
| indirizzo=5330 West Saginaw Highway | lat=42.74331 | long=-84.62906 | indicazioni=
| tel=+1 517 327-3706 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto situato a Delta Township, a ovest di Lansing.
}}
* {{buy
| nome=Eastwood Town Center | alt= | sito=https://www.shopeastwoodtownecenter.com/ | email=
| indirizzo=US 127 e Lake Lansing Road | lat=42.76295 | long=-84.51553 | indicazioni=sul lato nord della città
| tel=+1 517 316-9209 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un moderno centro commerciale all'aperto con ristoranti, negozi e un cinema.
}}
* {{buy
| nome=Frandor Shopping Center | alt= | sito=https://www.shopfrandor.com/ | email=
| indirizzo=300 Frandor Avenue | lat=42.73828 | long=-84.50713 | indicazioni=tra Grand River e Michigan Avenue sul lato est di Lansing, un isolato a est delle autostrade US-127 e I-496
| tel=+1 517 333-5300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono presenti grandi catene di negozi e molti negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Washington Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via principale del centro di Lansing, con numerosi piccoli negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Michigan Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si estende dalle pendici del Campidoglio del Michigan fino al centro di East Lansing. Questo tratto offre numerosi piccoli negozi, ristoranti e bar.
}}
* {{buy
| nome=Grand River Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parte dal cuore del centro di Detroit, attraversa Lansing, East Lansing e termina a Grand Rapids. A Lansing, Old Town offre numerosi negozi, ristoranti, bar e gallerie d'arte, concentrati lungo Grand River Avenue. A East Lansing, il centro si trova sul lato nord di Grand River Avenue, mentre il campus dell'Università statale del Michigan è sul lato sud.
}}
* {{buy
| nome=Meijer | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle principali catene di supermercati del Michigan. I negozi Meijer si trovano in tutta l'area di Lansing.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* La '''Greater Lansing Symphony Orchestra''' (17 spettacoli gratuiti all'anno presso il Wharton Center dell'Università statale del Michigan).
* {{drink
| nome=Riverwalk Theater | alt= | sito=https://www.riverwalktheatre.com/ | email=
| indirizzo=228 Museum Drive | lat=42.73200 | long=-84.54856 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo teatro di produzione nel centro di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peppermint Creek Theater Company | alt= | sito=https://peppermintcreek.org/ | email=
| indirizzo=2200 Lake Lansing Road | lat=42.76037 | long=-84.52009 | indicazioni=Stage One Performing Arts Center
| tel=+1 517-927-3016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7166420
| descrizione=Un gruppo teatrale senza scopo di lucro che mette in scena spettacoli classici e contemporanei.
}}
* Il {{marker|tipo=drink |nome=Dart Auditorium |lat=42.73856 |long=-84.55334 |wikidata= |sito=https://www.lcc.edu/about/locations/downtown/dart.html}} presso il '''Lansing Community College'''.
=== Locali notturni ===
Lansing è piena di bar frequentati dalla classe operaia. Ma ci sono anche bar che si rivolgono agli studenti della facoltà di giurisprudenza Cooley e ai giovani professionisti, sia in centro che nella Città Vecchia.
* {{drink
| nome=Midtown Brewing | alt= | sito=https://midtownbrewing.net/ | email=
| indirizzo=402 South Washington Square | lat=42.72969 | long=-84.55252 | indicazioni=centro città sulla Washington Avenue
| tel=+1 517-977-1349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime birre artigianali del Michigan in un'atmosfera accogliente. Il posto migliore per gustare una birra di qualità a Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Kelly's Downtown Pub | alt= | sito=http://www.kellys-downtown.com/ | email=
| indirizzo=220 South Washington Square | lat=42.73171 | long=-84.55251 | indicazioni=
| tel=+1 517 708-2007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo pub irlandese offre cibo discreto e un'atmosfera vivace. Un punto di riferimento del centro di Lansing dal 1985, con una specialità a base di fish and mac il venerdì e il sabato.
}}
* {{drink
| nome=Nut House | alt= | sito=https://www.nuthousesportsgrill.com/ | email=
| indirizzo=420 East Michigan Avenue | lat=42.73340 | long=-84.54707 | indicazioni=di fronte allo stadio della facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 484-6887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar sportivo perfetto per una giornata allo stadio.
}}
* {{drink
| nome=The Exchange | alt= | sito=https://lansingexchange.com/ | email=
| indirizzo=314 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54884 | indicazioni=Centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una discoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Green Door | alt= | sito=https://www.greendoorlive.com/ | email=
| indirizzo=2005 East Michigan Avenue | lat=42.73374 | long=-84.52211 | indicazioni=nel quartiere Eastside sulla East Michigan Avenue all'incrocio con Clemens Avenue (più o meno esattamente di fronte a Emil's)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un locale molto amato dalla gente del posto, situato appena fuori dal centro di Lansing. Con musica dal vivo quasi tutte le sere, è frequentato da un pubblico di tutte le età, dai venticinque anni in su.
}}
* {{drink
| nome=Moriarty's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=802 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54074 | indicazioni=fuori dal centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un pub locale.
}}
* {{drink
| nome=Dagwood's Tavern & Grill | alt= | sito=https://dagwoodstavern.com/ | email=
| indirizzo=2803 East Kalamazoo | lat=42.73010 | long=-84.51169 | indicazioni=
| tel=+1 517 374-0390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'istituzione a sé stante. Un accogliente bar sportivo di quartiere con ottimi hamburger e vivaci serate open mic ogni martedì.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La zona di Lansing non offre la stessa varietà di ristoranti di Ann Arbor, l'altra grande città universitaria dello Stato. Tuttavia, ci sono diverse gemme nascoste di eccellente qualità. Indipendentemente dai gusti, la zona di Lansing ha almeno una perla per tutti. L'Università statale del Michigan ospita un gran numero di studenti sudcoreani e, di conseguenza, offre anche molti ristoranti coreani.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
==== Lansing ====
* {{eat
| nome=Pablo's Old Town | alt= | sito=https://pablosrestaurants.com/ | email=
| indirizzo=311 East Cesar E. Chavez Avenue | lat=42.74750 | long=-84.54895 | indicazioni=nella storica Città Vecchia, vicino al Grand River, sul lato nord di Lansing
| tel=+1 517 372-0887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo messicano a prezzi ragionevoli. Le patatine e la salsa fatte in casa sono offerte dalla casa. Da provare assolutamente le tre varietà di tortas. Il ristorante è frequentato soprattutto dalla gente del posto che sa dove mangiare bene. È un vero gioiello nascosto in una delle zone più alla moda della città.
}}
* {{eat
| nome=Golden Harvest | alt= | sito=https://www.facebook.com/goldenharvestrestaurant/ | email=
| indirizzo=1625 Turner Street | lat=42.75241 | long=-84.54983 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-2257 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-14:30 | prezzo=
| descrizione=Festa della colazione!
}}
* {{eat
| nome=Jerusalem Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1456 East Michigan Avenue | lat=42.733351 | long=-84.528732 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-9975 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti tradizionali mediterranei ed è famoso per uno dei migliori panini al falafel che si possano trovare nella zona di Lansing.
}}
* {{eat
| nome=Mitchell's Seafood House | alt= | sito=https://www.mitchellsfishmarket.com/location/mitchells-fish-market-lansing-mi/ | email=
| indirizzo=2975 Preyde Boulevard | lat=42.76298 | long=-84.51516 | indicazioni=Nell'Eastwood Towne Centre, all'estremità nord della città
| tel=+1 517 482-3474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mitchell's è il miglior ristorante di pesce della città. Il dessert, la torta di pinne di squalo, è enorme e può sfamare diverse persone. D'estate, godetevi i tavoli all'aperto e le ostriche fresche accompagnate da una bevanda.
}}
* {{eat
| nome=Bravo | alt= | sito=https://www.bravoitalian.com/locations/lansing/ | email=
| indirizzo=2970 Town Centre Boulevard | lat=42.76296 | long=-84.51586 | indicazioni=Centro commerciale Eastwood Towne, di fronte al mercato del pesce Mitchell's
| tel=+1 517 485-3779 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante italiano. Fa parte di una catena di lusso, come Mitchell's Fish Market.
}}
* {{eat
| nome=Fleetwood Diner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2211 South Cedar Street | lat=42.70888 | long=-84.54770 | indicazioni=La tavola calda si trova all'angolo tra Riley Street e Cedar Street
| tel=+1 517-267-7606 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra un vagone ferroviario. Offre un ottimo menù per la colazione ed è aperto 24 ore su 24. Il ristorante propone un ampio menù vegetariano.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Comfort Inn Lansing | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/okemos/comfort-inn-hotels/mi306 | email=
| indirizzo=2187 University Park Drive, Okemos | lat=42.67940 | long=-84.42885 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Quality Inn University Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi030 | email=
| indirizzo=3121 East Grand River Avenue | lat=42.74218 | long=-84.50683 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-1440 | numero verde= | fax=+1 517 351-6220
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni soggiorno include due bevande al bar a bordo piscina e una ricca colazione calda gratuita ogni mattina. Visitate il loro sito web.
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi700 | email=
| indirizzo=901 Delta Commerce Drive | lat=42.74383 | long=-84.65666 | indicazioni=
| tel=+1 517 886-0600 | numero verde= | fax=+1 517 886-0103
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con 117 suite dotate di macchina per il caffè, frigorifero, forno a microonde, angolo bar, ferro e asse da stiro e asciugacapelli. Prenotazioni online sicure.
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing East University | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri029 | email=
| indirizzo=3615 Dunckel Road | lat=42.68983 | long=-84.49974 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+1-800-733-7663 | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing West | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri020 | email=
| indirizzo=7412 West Saginaw Highway | lat=42.74270 | long=-84.66008 | indicazioni=
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}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Lansing West | alt= | sito=https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lansing/lancp/hoteldetail | email=
| indirizzo=925 South Creyts Road | lat=42.72287 | long=-84.64087 | indicazioni=
| tel=+1 517-323-7100 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Offre pacchetti convenienti per soggiorni in famiglia o romantici. Dispone di piscina coperta e ristorante/bar.
}}
* {{sleep
| nome=Candlewood East Lansing | alt= | sito=https://www.ihg.com/candlewood/hotels/it/it/lansing/lanmu/hoteldetail | email=
| indirizzo=3545 Forest Road | lat=42.705608 | long=-84.500011 | indicazioni=
| tel=+1 517-351-8181 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato nel campus dell'Università statale del Michigan, annesso al James B. Henry Center for Executive Development e all'University Club.
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lancy-courtyard-lansing/overview/ | email=
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| tel=+1 517-482-0500 | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=DoubleTree by Hilton Lansing | alt= | sito=https://www.hilton.com/it/hotels/landtdt-doubletree-lansing/ | email=
| indirizzo=111 North Grand Avenue | lat=42.734050 | long=-84.551036 | indicazioni=
| tel=+1 517-482-0188 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un hotel nel centro città, adiacente al centro congressi, in grado di ospitare grandi conferenze.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore del Michigan. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata in spiaggia lungo le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose che costeggiano i Grandi Laghi. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan! A solo un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica della Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La città è la seconda più grande del Michigan e si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' – La città è il centro accademico e culturale del Michigan. Ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro cittadino e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' – Traverse City è la città più grande del Michigan settentrionale. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area produttrice di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' – Mackinaw City è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* '''[[Isola di Mackinac]]''' – Questo piccolo paradiso si trova nel lago Huron, al largo della costa di Mackinac City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
| Livello = 3
}}
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924955
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2026-04-24T22:06:42Z
Air fans
24217
/* In treno */
924955
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = State Govt Complex (cropped).jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Michigan state capitol.jpg
| Didascalia = Campidoglio
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Michigan]]
| Regione = [[Michigan centrale]]
| Territorio =
| Superficie = 91,3
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| Fuso orario = UTC-5
| Sito del turismo = https://www.lansing.org/
| Map = us
| Lat = 42.731
| Long = -84.551
}}
'''Lansing''' è la capitale del [[Michigan]].
== Da sapere ==
Ospita numerosi uffici governativi. Il centro di Lansing vanta un quartiere commerciale storico situato all'interno del campus della Thomas M. Cooley Law School.
Il suo sobborgo, [[East Lansing]], ospita l'Università statale del Michigan, un'università della Big Ten Conference e una delle più grandi e prestigiose università pubbliche degli [[Stati Uniti]], con tre facoltà di medicina e una di giurisprudenza. La General Motors ha una presenza significativa nella zona.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.551
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region | alt={{IATA|LAN}} | sito=https://www.flylansing.com/ | email=
| indirizzo=4100 Capitol City Boulevard | lat=42.775102 | long=-84.589375 | indicazioni=si trova a DeWitt Township, a 5 km a nordovest del centro di Lansing, sulla Grand River Avenue, Business Route 96
| tel=+1 517 321-6121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q597590
| descrizione=Offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, [[Minneapolis]], [[Atlanta]], [[Washington]] e [[Orlando (Florida)|Orlando]]. I voli internazionali diretti sono disponibili stagionalmente per [[Cancún]] e [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], e [[Punta Cana]], nella [[Repubblica Dominicana]]. Un centro di assistenza clienti nel terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, noleggio auto e camere d'albergo.
}}
L'aeroporto è servito dalla linea di autobus 14 della Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
L'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne|aeroporto metropolitano di Detroit]], l'aeroporto internazionale di Flint Bishop e l'aeroporto internazionale Gerald R. Ford di Grand Rapids sono altri aeroporti nelle vicinanze che servono la regione.
=== In auto ===
Lansing è facilmente raggiungibile da [[Detroit]] e [[Chicago]]. L'Interstate 96 collega direttamente Lansing ed East Lansing a Detroit e [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]. La US-127, tramite la Interstate 94, collega Lansing ed East Lansing a Chicago, [[Ann Arbor]] e Detroit. L'Interstate 69 collega Lansing ed East Lansing a [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Fort Wayne]].
=== In taxi ===
Le compagnie di taxi offrono un servizio attivo 24 ore su 24 nella zona di Lansing. Non è necessario prenotare in anticipo per un taxi la sera vicino al centro di East Lansing, ma per altre destinazioni è consigliabile prevedere almeno 30 minuti di attesa. Questo vale soprattutto nei fine settimana.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]]''' offre un servizio ferroviario giornaliero tramite il ''Blue Water Service'', che collega [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Port Huron]] a est e [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]] e [[Chicago]] a ovest. Sono inoltre disponibili autobus Amtrak Thruway per la linea ''Wolverine'' tra Chicago e [[Detroit]], nonché i servizi ''Capitol'' e ''Lake Shore Limited'' via [[Toledo (Ohio)|Toledo]].
Tutti i treni partono dalla '''[[East Lansing#In treno|stazione di East Lansing]]''' (tel. {{phone|+1 800-872-7245}}), situata al 1240 di South Harrison Road, accanto all'Università statale del Michigan di East Lansing. La linea 20 di CATA serve la stazione sia per le partenze che per gli arrivi nei giorni feriali e per gli arrivi a East Lansing il sabato. I collegamenti con il centro di Lansing sono garantiti dalla linea 1.
=== In autobus ===
La [https://www.cata.org/ Capital Area Transportation Authority (CATA)] fornisce il servizio di autobus locale.
* La compagnia Greyhound Lines offre servizi a Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e [[Kalamazoo]] (con possibilità di trasferimento a Chicago).
* La compagnia Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago.
* Il servizio di autobus Michigan Flyer offre numerosi collegamenti giornalieri con l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
{{-}}
== Come spostarsi ==
La città di Lansing offre un'ampia passeggiata lungo il fiume Red Cedar e il fiume Grand. I visitatori potranno godersi una piacevole passeggiata lungo il Red Cedar, che serpeggia attraverso il bellissimo campus dell'Università statale del Michigan, attraversa una fitta foresta, costeggia lo zoo di Potter Park a Lansing, dove il Red Cedar si unisce al Grand River (il fiume più grande del Michigan) e prosegue attraverso il centro di Lansing, il Cooley Law School Stadium (ex Oldsmobile Park), sede della squadra di baseball di serie minore dei Lansing Lugnuts, il mercato degli agricoltori del centro e fino al capolinea del River Walk vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing.
Per i visitatori in arrivo o in partenza, Lansing è ben collegata ai principali snodi di trasporto regionali di Chicago e Detroit. L'aeroporto internazionale della regione della capitale, Amtrak, CATA, le linee di autobus Greyhound, Indian Trails e Michigan Flyer offrono servizi di trasporto da e per Lansing. Le autostrade I-96, I-496, I-69 e US-127 garantiscono collegamenti rapidi e comodi in tutta l'area di Lansing.
=== Con mezzi pubblici ===
L'area di Lansing è servita dal sistema di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA). I visitatori troveranno il servizio di autobus per il centro di Lansing, il centro di East Lansing e l'Università statale del Michigan, un'alternativa comoda ed economica all'auto. Gli autobus lungo il corridoio Michigan/Grand River Ave (Route 1), che collegano il centro di Lansing con East Lansing, sono in servizio fino alle 3:00 del mattino di giovedì, venerdì e sabato, consentendo di evitare l'auto e i costi di parcheggio. CATA consiglia di utilizzare l'app per smartphone Transit per pianificare i viaggi, monitorare gli autobus in tempo reale e visualizzare informazioni aggiornate sulle partenze.
=== In taxi ===
Numerose compagnie offrono il servizio taxi in tutta l'area. Il servizio taxi è particolarmente concentrato nel centro di East Lansing, soprattutto la sera e nei fine settimana. Non è necessario prenotare un taxi in anticipo nel centro di East Lansing, poiché è sempre possibile trovarne uno disponibile sulla Albert Street, dietro al centro. Nel centro di Lansing, il servizio taxi non è così frequente. Di solito un taxi arriva entro 30 minuti. I visitatori devono aspettarsi tempi di attesa più lunghi nei fine settimana e durante le partite di football dell'Università statale del Michigan. Un'opzione è '''L Transportation Taxi''', tel. {{phone|+1 517-402-3995}}.
=== In auto ===
Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi zona della città richiede pochissimo tempo. Il traffico è generalmente leggero nella regione. Sebbene si registrino alcuni ingorghi nelle ore di punta, i visitatori che si spostano in auto nella zona non devono aspettarsi una forte congestione. Il traffico più intenso si concentra nelle zone est e ovest della città.
=== In bicicletta ===
La zona offre numerose piste ciclabili, soprattutto nella parte orientale di Lansing, vicino alla Michigan State University. Che siate a piedi o in bicicletta, la zona offre numerosi marciapiedi, piste ciclabili e sentieri che collegano i pedoni a tutte le attrazioni locali.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Lansing è la capitale dello stato del Michigan e il centro regionale del Michigan centrale. La città ha una popolazione inferiore a 115.000 abitanti e l'area metropolitana conta meno di 500.000 persone. Non aspettatevi le luci e il dinamismo di una metropoli di milioni di abitanti. Tuttavia, ci sono ancora molte cose interessanti da fare a Lansing e dintorni. Sì, in Michigan nevica. Quindi, godetevi la bellezza delle stagioni e pianificate le vostre attività di conseguenza.
=== Musei ===
* {{see
| nome=Michigan History Center | alt= | sito=https://www.michigan.gov/mhc/museums/mhm | email=
| indirizzo= | lat=42.73204 | long=-84.56321 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q131388392
| descrizione=Questo edificio ospita la Biblioteca di Stato in un'ala e il museo nell'altra. Al centro si erge un pino bianco, l'albero simbolo dello stato. Il museo è adatto a tutte le età.
}}
* {{see
| nome=Impression 5 Science Center | alt= | sito=https://impression5.org/ | email=
| indirizzo=200 Museum Drive | lat=42.732262 | long=-84.548179 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-8116 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6007586
| descrizione=Un museo fantastico, pensato per avvicinare i bambini più piccoli al mondo della scienza.
}}
* {{see
| nome=Museo dei trasporti R.E. Olds | alt= | sito=https://www.reoldsmuseum.org/ | email=
| indirizzo=240 Museum Drive | lat=42.731317 | long=-84.547968 | indicazioni=
| tel=+1 517-372-0529 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3928119
| descrizione=Un museo dedicato al fondatore della Oldsmobile, successivamente acquistata dalla GM e per anni un marchio automobilistico statunitense molto popolare. Molte tracce di R.E. Olds sono ancora presenti a Lansing. L'edificio più alto della città, la Boji Tower (nota per il suo grande orologio rosso), fu costruita come Olds Tower, in onore del suo principale finanziatore, R.E. Olds. L'area vicino al sito di una vecchia fabbrica Olds è ora chiamata REO Town, in onore di R.E. Olds. I Lansing Lugnuts, una squadra di baseball di serie minore, giocano in uno stadio precedentemente noto come Oldsmobile Park, vicino al centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Michigan Women's Historical Center & Hall of Fame | alt= | sito=https://miwf.org/ | email=
| indirizzo=105 West Allegan Street | lat=42.73243 | long=-84.55274 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837811
| descrizione=Il museo illustra i successi delle donne nel Michigan. Si è trasferito dalla sua precedente sede a un locale commerciale nel Meridian Mall nel luglio 2017. L'intero museo può essere visitato in 15-20 minuti.
}}
=== Edifici storici ===
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=https://capitol.michigan.gov/ | email=
| indirizzo=100 North Capitol Avenue | lat=42.733597 | long=-84.555435 | indicazioni=
| tel=+1 517-373-2348 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1579713
| descrizione=Il Campidoglio è stato splendidamente restaurato e sorge nel cuore del centro di Lansing, circondato da eleganti edifici di media altezza risalenti all'epoca d'oro dell'industria automobilistica del Michigan. L'edificio fu inaugurato nel 1873; oggi è un monumento storico nazionale e ospita tuttora le sedi della Camera dei Rappresentanti e del Senato del Michigan. Sono disponibili visite guidate e autoguidate del Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Casa Turner-Dodge e centro del patrimonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=100 East North Street | lat=42.750984 | long=-84.552066 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4220 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nel 1858, questa splendida dimora, mantenuta in modo impeccabile, è visitabile. Il costo del biglietto d'ingresso è $5,00 per i non residenti e $3,50 per i residenti.
}}
* {{see
| nome=Campus dell'Università statale del Michigan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il campus dell'Università statale del Michigan ospita numerosi edifici storici a nord del fiume Red Cedar.
}}
=== Edifici governativi ===
* {{see
| nome=Palazzo di Giustizia del Michigan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.7338 | long=-84.5658 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837557
| descrizione=Sede della Corte d'Appello del Michigan e della Corte Suprema del Michigan, questa struttura relativamente recente si trova all'estremità opposta di un viale rispetto al Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Tribunale della contea di Ingham | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.578889 | long=-84.442778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6032452
| descrizione=Lansing è l'unica capitale di stato a non essere anche capoluogo di contea. Il capoluogo di contea è la piccola città di Mason. Lo storico tribunale, situato nel centro della città, è il fiore all'occhiello di questo tranquillo villaggio.
}}
=== Parchi ===
* {{see
| nome=Parco zoologico Potter | alt= | sito=https://potterparkzoo.org/ | email=
| indirizzo=1301 South Pennsylvania Avenue | lat=42.7177 | long=-84.5284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7235282
| descrizione=Lo zoo si trova all'interno di un parco integrato nell'eccellente percorso pedonale lungo il fiume, ed è un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio. Il parco è molto adatto ai bambini e offre un'area dove è possibile accarezzare alcuni animali. Si possono ammirare pavoni che si aggirano liberamente nel parco e fare giri in pony e cammelli. Se arrivate in auto, l'ingresso dello zoo si trova lungo Pennsylvania Avenue, ma è accessibile anche a piedi o in bicicletta percorrendo il percorso lungo il fiume.
}}
* {{see
| nome=Parco di Hawk Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1601 East Cavanaugh | lat=42.695 | long=-84.530556 | indicazioni=tra Pennsylvania e Aurelius
| tel=+1 676-2233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49498888
| descrizione=Questo parco di 40 ettari, situato nella zona sud di Lansing, è un'oasi verde in una città frenetica. La spiaggia, il parco giochi, l'area giochi acquatica, i sentieri per passeggiate e piste ciclabili, le aree picnic e il campo da pallavolo lo rendono il luogo ideale per una gita estiva.
}}
* {{see
| nome=Reutter Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.729444 | long=-84.555 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49549525
| descrizione=Splendida e storica fontana al centro del parco nel centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Durant Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.741667 | long=-84.553333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49484609
| descrizione=Dono alla popolazione di Lansing da parte del fondatore della General Motors, William Durant. Il parco presenta un arco storico.
}}
* {{see
| nome=Francis Park | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/frances-park/432/ | email=
| indirizzo= | lat=42.71731 | long=-84.58839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Splendido roseto e vista sul fiume Grand.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Fenner | alt= | sito=https://mynaturecenter.org/ | email=info@mynaturecenter.org
| indirizzo=2020 East Mount Hope Avenue | lat=42.7094 | long=-84.5193 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75626809
| descrizione=Arboreto con laghetti.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Woldumar | alt= | sito=https://woldumar.org/ | email=
| indirizzo=5739 Old Lansing Road | lat=42.69151 | long=-84.63165 | indicazioni=vicino al fiume Grand
| tel=+1 517 322-0030 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75628007
| descrizione=
}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino Cooley | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/cooley-gardens/686/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72506 | long=-84.55520 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino circonda il Michigan Women's Historical Center and Hall of Fame, a pochi isolati dal Campidoglio. Il giardino è tipico dei primi del Novecento e comprende un roseto.
}}
* {{see
| nome=Giardini del lago nascosto dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://ipf.msu.edu/hidden-lake-gardens | email=
| indirizzo= | lat=42.02936 | long=-84.11005 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questi giardini sono di proprietà e gestiti dall'Università statale del Michigan, nell'ambito della divisione di Gestione del Territorio, ma sono sostenuti da donazioni e contributi privati, oltre che da un piccolo finanziamento dell'Università statale del Michigan. I giardini sono aperti 362 giorni all'anno e il biglietto d'ingresso costa 3 dollari a persona. Sono disponibili visite guidate gratuite, da prenotare con almeno due settimane di anticipo. Oltre a più di 10 km di strade asfaltate a senso unico, ci sono 8 km di sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza dei giardini. Questi giardini si trovano a Tipton a circa 130 km a sudest.
}}
=== Biblioteche ===
* La '''Library of Michigan''' and historical Center è una biblioteca statale e un centro di ricerca molto stimati. La biblioteca si colloca tra i primi cinque centri di ricerca genealogica degli Stati Uniti.
* Il '''sistema bibliotecario del Capital Area District''' (CAD) ha tre sedi nella città di Lansing: la {{marker|tipo=see |nome=biblioteca principale |lat=42.72979 |long=-84.55357 |wikidata= |sito=}} in centro, la {{marker|tipo=see |nome=Foster Library |lat=42.73462 |long=-84.51708 |wikidata= |sito=}} nella zona est e la {{marker|tipo=see |nome=South Library |lat=42.69563 |long=-84.54886 |wikidata= |sito=}} nella zona sud della città.
=== Altro ===
* {{see
| nome=Centro storico | alt=quartiere storico alla moda | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Facoltà di Giurisprudenza Cooley della Western Michigan University | alt=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley | sito=https://cooley.edu/ | email=
| indirizzo= | lat=42.314782 | long=-83.692187 | indicazioni=
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| wikidata=Q17032823
| descrizione=La più grande facoltà di giurisprudenza del paese.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festival del Cinema di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande festival del cinema del Michigan.
}}
* {{listing
| nome=Festival delle Arti di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Campanelle d'argento | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Osservate la decorazione e l'illuminazione dell'albero di Natale dello Stato durante le festività. Circa 80.000 persone vengono ad assistere.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* La '''Michigan Princess''' (l'unica nave fluviale a tre ponti del Michigan offre viste mozzafiato sul fiume Grand a Lansing).
* '''Oltre 100 orti comunitari/fattorie urbane'''
* {{do
| nome=Campo da golf Groesback | alt= | sito=https://www.groesbeckgolfcourse.com/ | email=
| indirizzo=1523 East Cesar Chavez Avenue | lat=42.74760 | long=-84.52646 | indicazioni=
| tel=+1 517 483-4333 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Lansing Lugnuts | alt= | sito=https://www.milb.com/lansing | email=
| indirizzo=505 East Michigan Avenue | lat=42.73516 | long=-84.54564 | indicazioni=Stadio della Facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 485-8500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I Lansing Lugnuts sono la squadra di baseball di Classe A della città, affiliata agli Oakland Athletics. Giocano al Cooley Law School Stadium (la facoltà di giurisprudenza locale ha acquistato i diritti di denominazione).
}}
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley |lat=42.73102 |long=-84.55433 |wikidata= |sito=https://cooley.edu/}}, situata nel centro di Lansing, è tra le più grandi facoltà di giurisprudenza degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lansing Community College | alt= | sito=https://www.lcc.edu/ | email=
| indirizzo=600 North Grand Avenue | lat=42.74017 | long=-84.55127 | indicazioni=centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un numero di iscritti superiore a 20.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Great Lakes Christian College | alt= | sito=https://glcc.edu/ | email=
| indirizzo=6211 West Willow Highway | lat=42.75434 | long=-84.63879 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* La {{marker|nome=Davenport University |lat=42.73236 |long=-84.55135 |wikidata= |sito=https://www.davenport.edu/campuses/lansing}} e la {{marker|nome=Central Michigan University |lat=42.73274 |long=-84.55355 |wikidata= |sito=https://www.cmich.edu/}} hanno sedi distaccate a Lansing e nei dintorni.
{{-}}
== Acquisti ==
La zona di Greater Lansing offre una vasta gamma di opzioni per lo shopping, dai centri commerciali ai mercati agricoli. Tutte le principali destinazioni per lo shopping si trovano a pochi minuti dal centro città.
* {{buy
| nome=Lansing Mall | alt= | sito=https://www.lansingmall.com/ | email=
| indirizzo=5330 West Saginaw Highway | lat=42.74331 | long=-84.62906 | indicazioni=
| tel=+1 517 327-3706 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto situato a Delta Township, a ovest di Lansing.
}}
* {{buy
| nome=Eastwood Town Center | alt= | sito=https://www.shopeastwoodtownecenter.com/ | email=
| indirizzo=US 127 e Lake Lansing Road | lat=42.76295 | long=-84.51553 | indicazioni=sul lato nord della città
| tel=+1 517 316-9209 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un moderno centro commerciale all'aperto con ristoranti, negozi e un cinema.
}}
* {{buy
| nome=Frandor Shopping Center | alt= | sito=https://www.shopfrandor.com/ | email=
| indirizzo=300 Frandor Avenue | lat=42.73828 | long=-84.50713 | indicazioni=tra Grand River e Michigan Avenue sul lato est di Lansing, un isolato a est delle autostrade US-127 e I-496
| tel=+1 517 333-5300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono presenti grandi catene di negozi e molti negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Washington Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via principale del centro di Lansing, con numerosi piccoli negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Michigan Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si estende dalle pendici del Campidoglio del Michigan fino al centro di East Lansing. Questo tratto offre numerosi piccoli negozi, ristoranti e bar.
}}
* {{buy
| nome=Grand River Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parte dal cuore del centro di Detroit, attraversa Lansing, East Lansing e termina a Grand Rapids. A Lansing, Old Town offre numerosi negozi, ristoranti, bar e gallerie d'arte, concentrati lungo Grand River Avenue. A East Lansing, il centro si trova sul lato nord di Grand River Avenue, mentre il campus dell'Università statale del Michigan è sul lato sud.
}}
* {{buy
| nome=Meijer | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle principali catene di supermercati del Michigan. I negozi Meijer si trovano in tutta l'area di Lansing.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* La '''Greater Lansing Symphony Orchestra''' (17 spettacoli gratuiti all'anno presso il Wharton Center dell'Università statale del Michigan).
* {{drink
| nome=Riverwalk Theater | alt= | sito=https://www.riverwalktheatre.com/ | email=
| indirizzo=228 Museum Drive | lat=42.73200 | long=-84.54856 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo teatro di produzione nel centro di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peppermint Creek Theater Company | alt= | sito=https://peppermintcreek.org/ | email=
| indirizzo=2200 Lake Lansing Road | lat=42.76037 | long=-84.52009 | indicazioni=Stage One Performing Arts Center
| tel=+1 517-927-3016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7166420
| descrizione=Un gruppo teatrale senza scopo di lucro che mette in scena spettacoli classici e contemporanei.
}}
* Il {{marker|tipo=drink |nome=Dart Auditorium |lat=42.73856 |long=-84.55334 |wikidata= |sito=https://www.lcc.edu/about/locations/downtown/dart.html}} presso il '''Lansing Community College'''.
=== Locali notturni ===
Lansing è piena di bar frequentati dalla classe operaia. Ma ci sono anche bar che si rivolgono agli studenti della facoltà di giurisprudenza Cooley e ai giovani professionisti, sia in centro che nella Città Vecchia.
* {{drink
| nome=Midtown Brewing | alt= | sito=https://midtownbrewing.net/ | email=
| indirizzo=402 South Washington Square | lat=42.72969 | long=-84.55252 | indicazioni=centro città sulla Washington Avenue
| tel=+1 517-977-1349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime birre artigianali del Michigan in un'atmosfera accogliente. Il posto migliore per gustare una birra di qualità a Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Kelly's Downtown Pub | alt= | sito=http://www.kellys-downtown.com/ | email=
| indirizzo=220 South Washington Square | lat=42.73171 | long=-84.55251 | indicazioni=
| tel=+1 517 708-2007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo pub irlandese offre cibo discreto e un'atmosfera vivace. Un punto di riferimento del centro di Lansing dal 1985, con una specialità a base di fish and mac il venerdì e il sabato.
}}
* {{drink
| nome=Nut House | alt= | sito=https://www.nuthousesportsgrill.com/ | email=
| indirizzo=420 East Michigan Avenue | lat=42.73340 | long=-84.54707 | indicazioni=di fronte allo stadio della facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 484-6887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar sportivo perfetto per una giornata allo stadio.
}}
* {{drink
| nome=The Exchange | alt= | sito=https://lansingexchange.com/ | email=
| indirizzo=314 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54884 | indicazioni=Centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una discoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Green Door | alt= | sito=https://www.greendoorlive.com/ | email=
| indirizzo=2005 East Michigan Avenue | lat=42.73374 | long=-84.52211 | indicazioni=nel quartiere Eastside sulla East Michigan Avenue all'incrocio con Clemens Avenue (più o meno esattamente di fronte a Emil's)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un locale molto amato dalla gente del posto, situato appena fuori dal centro di Lansing. Con musica dal vivo quasi tutte le sere, è frequentato da un pubblico di tutte le età, dai venticinque anni in su.
}}
* {{drink
| nome=Moriarty's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=802 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54074 | indicazioni=fuori dal centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un pub locale.
}}
* {{drink
| nome=Dagwood's Tavern & Grill | alt= | sito=https://dagwoodstavern.com/ | email=
| indirizzo=2803 East Kalamazoo | lat=42.73010 | long=-84.51169 | indicazioni=
| tel=+1 517 374-0390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'istituzione a sé stante. Un accogliente bar sportivo di quartiere con ottimi hamburger e vivaci serate open mic ogni martedì.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La zona di Lansing non offre la stessa varietà di ristoranti di Ann Arbor, l'altra grande città universitaria dello Stato. Tuttavia, ci sono diverse gemme nascoste di eccellente qualità. Indipendentemente dai gusti, la zona di Lansing ha almeno una perla per tutti. L'Università statale del Michigan ospita un gran numero di studenti sudcoreani e, di conseguenza, offre anche molti ristoranti coreani.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
==== Lansing ====
* {{eat
| nome=Pablo's Old Town | alt= | sito=https://pablosrestaurants.com/ | email=
| indirizzo=311 East Cesar E. Chavez Avenue | lat=42.74750 | long=-84.54895 | indicazioni=nella storica Città Vecchia, vicino al Grand River, sul lato nord di Lansing
| tel=+1 517 372-0887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo messicano a prezzi ragionevoli. Le patatine e la salsa fatte in casa sono offerte dalla casa. Da provare assolutamente le tre varietà di tortas. Il ristorante è frequentato soprattutto dalla gente del posto che sa dove mangiare bene. È un vero gioiello nascosto in una delle zone più alla moda della città.
}}
* {{eat
| nome=Golden Harvest | alt= | sito=https://www.facebook.com/goldenharvestrestaurant/ | email=
| indirizzo=1625 Turner Street | lat=42.75241 | long=-84.54983 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-2257 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-14:30 | prezzo=
| descrizione=Festa della colazione!
}}
* {{eat
| nome=Jerusalem Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1456 East Michigan Avenue | lat=42.733351 | long=-84.528732 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-9975 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti tradizionali mediterranei ed è famoso per uno dei migliori panini al falafel che si possano trovare nella zona di Lansing.
}}
* {{eat
| nome=Mitchell's Seafood House | alt= | sito=https://www.mitchellsfishmarket.com/location/mitchells-fish-market-lansing-mi/ | email=
| indirizzo=2975 Preyde Boulevard | lat=42.76298 | long=-84.51516 | indicazioni=Nell'Eastwood Towne Centre, all'estremità nord della città
| tel=+1 517 482-3474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mitchell's è il miglior ristorante di pesce della città. Il dessert, la torta di pinne di squalo, è enorme e può sfamare diverse persone. D'estate, godetevi i tavoli all'aperto e le ostriche fresche accompagnate da una bevanda.
}}
* {{eat
| nome=Bravo | alt= | sito=https://www.bravoitalian.com/locations/lansing/ | email=
| indirizzo=2970 Town Centre Boulevard | lat=42.76296 | long=-84.51586 | indicazioni=Centro commerciale Eastwood Towne, di fronte al mercato del pesce Mitchell's
| tel=+1 517 485-3779 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante italiano. Fa parte di una catena di lusso, come Mitchell's Fish Market.
}}
* {{eat
| nome=Fleetwood Diner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2211 South Cedar Street | lat=42.70888 | long=-84.54770 | indicazioni=La tavola calda si trova all'angolo tra Riley Street e Cedar Street
| tel=+1 517-267-7606 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra un vagone ferroviario. Offre un ottimo menù per la colazione ed è aperto 24 ore su 24. Il ristorante propone un ampio menù vegetariano.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Comfort Inn Lansing | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/okemos/comfort-inn-hotels/mi306 | email=
| indirizzo=2187 University Park Drive, Okemos | lat=42.67940 | long=-84.42885 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Quality Inn University Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi030 | email=
| indirizzo=3121 East Grand River Avenue | lat=42.74218 | long=-84.50683 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-1440 | numero verde= | fax=+1 517 351-6220
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni soggiorno include due bevande al bar a bordo piscina e una ricca colazione calda gratuita ogni mattina. Visitate il loro sito web.
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi700 | email=
| indirizzo=901 Delta Commerce Drive | lat=42.74383 | long=-84.65666 | indicazioni=
| tel=+1 517 886-0600 | numero verde= | fax=+1 517 886-0103
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con 117 suite dotate di macchina per il caffè, frigorifero, forno a microonde, angolo bar, ferro e asse da stiro e asciugacapelli. Prenotazioni online sicure.
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing East University | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri029 | email=
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}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing West | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri020 | email=
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}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Lansing West | alt= | sito=https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lansing/lancp/hoteldetail | email=
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| checkin= | checkout= | prezzo=$121 (Ottobre 2022)
| descrizione=Offre pacchetti convenienti per soggiorni in famiglia o romantici. Dispone di piscina coperta e ristorante/bar.
}}
* {{sleep
| nome=Candlewood East Lansing | alt= | sito=https://www.ihg.com/candlewood/hotels/it/it/lansing/lanmu/hoteldetail | email=
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| tel=+1 517-351-8181 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato nel campus dell'Università statale del Michigan, annesso al James B. Henry Center for Executive Development e all'University Club.
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lancy-courtyard-lansing/overview/ | email=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=DoubleTree by Hilton Lansing | alt= | sito=https://www.hilton.com/it/hotels/landtdt-doubletree-lansing/ | email=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un hotel nel centro città, adiacente al centro congressi, in grado di ospitare grandi conferenze.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore del Michigan. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata in spiaggia lungo le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose che costeggiano i Grandi Laghi. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan! A solo un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica della Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La città è la seconda più grande del Michigan e si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' – La città è il centro accademico e culturale del Michigan. Ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro cittadino e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' – Traverse City è la città più grande del Michigan settentrionale. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area produttrice di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' – Mackinaw City è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* '''[[Isola di Mackinac]]''' – Questo piccolo paradiso si trova nel lago Huron, al largo della costa di Mackinac City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
| Livello = 3
}}
62nv84wm3nmv8bixfekwaqttzpahsih
924956
924955
2026-04-24T22:07:40Z
Air fans
24217
/* Edifici storici */ Rimosso elemento: Campus dell'Università statale del Michigan - Si trova a [[East Lansing]]
924956
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = State Govt Complex (cropped).jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Michigan state capitol.jpg
| Didascalia = Campidoglio
| Appellativi =
| Patrono =
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| Nome abitanti = Lansingite, Lanstronaut
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| Fuso orario = UTC-5
| Sito del turismo = https://www.lansing.org/
| Map = us
| Lat = 42.731
| Long = -84.551
}}
'''Lansing''' è la capitale del [[Michigan]].
== Da sapere ==
Ospita numerosi uffici governativi. Il centro di Lansing vanta un quartiere commerciale storico situato all'interno del campus della Thomas M. Cooley Law School.
Il suo sobborgo, [[East Lansing]], ospita l'Università statale del Michigan, un'università della Big Ten Conference e una delle più grandi e prestigiose università pubbliche degli [[Stati Uniti]], con tre facoltà di medicina e una di giurisprudenza. La General Motors ha una presenza significativa nella zona.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.551
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region | alt={{IATA|LAN}} | sito=https://www.flylansing.com/ | email=
| indirizzo=4100 Capitol City Boulevard | lat=42.775102 | long=-84.589375 | indicazioni=si trova a DeWitt Township, a 5 km a nordovest del centro di Lansing, sulla Grand River Avenue, Business Route 96
| tel=+1 517 321-6121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q597590
| descrizione=Offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, [[Minneapolis]], [[Atlanta]], [[Washington]] e [[Orlando (Florida)|Orlando]]. I voli internazionali diretti sono disponibili stagionalmente per [[Cancún]] e [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], e [[Punta Cana]], nella [[Repubblica Dominicana]]. Un centro di assistenza clienti nel terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, noleggio auto e camere d'albergo.
}}
L'aeroporto è servito dalla linea di autobus 14 della Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
L'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne|aeroporto metropolitano di Detroit]], l'aeroporto internazionale di Flint Bishop e l'aeroporto internazionale Gerald R. Ford di Grand Rapids sono altri aeroporti nelle vicinanze che servono la regione.
=== In auto ===
Lansing è facilmente raggiungibile da [[Detroit]] e [[Chicago]]. L'Interstate 96 collega direttamente Lansing ed East Lansing a Detroit e [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]. La US-127, tramite la Interstate 94, collega Lansing ed East Lansing a Chicago, [[Ann Arbor]] e Detroit. L'Interstate 69 collega Lansing ed East Lansing a [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Fort Wayne]].
=== In taxi ===
Le compagnie di taxi offrono un servizio attivo 24 ore su 24 nella zona di Lansing. Non è necessario prenotare in anticipo per un taxi la sera vicino al centro di East Lansing, ma per altre destinazioni è consigliabile prevedere almeno 30 minuti di attesa. Questo vale soprattutto nei fine settimana.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]]''' offre un servizio ferroviario giornaliero tramite il ''Blue Water Service'', che collega [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Port Huron]] a est e [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]] e [[Chicago]] a ovest. Sono inoltre disponibili autobus Amtrak Thruway per la linea ''Wolverine'' tra Chicago e [[Detroit]], nonché i servizi ''Capitol'' e ''Lake Shore Limited'' via [[Toledo (Ohio)|Toledo]].
Tutti i treni partono dalla '''[[East Lansing#In treno|stazione di East Lansing]]''' (tel. {{phone|+1 800-872-7245}}), situata al 1240 di South Harrison Road, accanto all'Università statale del Michigan di East Lansing. La linea 20 di CATA serve la stazione sia per le partenze che per gli arrivi nei giorni feriali e per gli arrivi a East Lansing il sabato. I collegamenti con il centro di Lansing sono garantiti dalla linea 1.
=== In autobus ===
La [https://www.cata.org/ Capital Area Transportation Authority (CATA)] fornisce il servizio di autobus locale.
* La compagnia Greyhound Lines offre servizi a Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e [[Kalamazoo]] (con possibilità di trasferimento a Chicago).
* La compagnia Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago.
* Il servizio di autobus Michigan Flyer offre numerosi collegamenti giornalieri con l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
{{-}}
== Come spostarsi ==
La città di Lansing offre un'ampia passeggiata lungo il fiume Red Cedar e il fiume Grand. I visitatori potranno godersi una piacevole passeggiata lungo il Red Cedar, che serpeggia attraverso il bellissimo campus dell'Università statale del Michigan, attraversa una fitta foresta, costeggia lo zoo di Potter Park a Lansing, dove il Red Cedar si unisce al Grand River (il fiume più grande del Michigan) e prosegue attraverso il centro di Lansing, il Cooley Law School Stadium (ex Oldsmobile Park), sede della squadra di baseball di serie minore dei Lansing Lugnuts, il mercato degli agricoltori del centro e fino al capolinea del River Walk vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing.
Per i visitatori in arrivo o in partenza, Lansing è ben collegata ai principali snodi di trasporto regionali di Chicago e Detroit. L'aeroporto internazionale della regione della capitale, Amtrak, CATA, le linee di autobus Greyhound, Indian Trails e Michigan Flyer offrono servizi di trasporto da e per Lansing. Le autostrade I-96, I-496, I-69 e US-127 garantiscono collegamenti rapidi e comodi in tutta l'area di Lansing.
=== Con mezzi pubblici ===
L'area di Lansing è servita dal sistema di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA). I visitatori troveranno il servizio di autobus per il centro di Lansing, il centro di East Lansing e l'Università statale del Michigan, un'alternativa comoda ed economica all'auto. Gli autobus lungo il corridoio Michigan/Grand River Ave (Route 1), che collegano il centro di Lansing con East Lansing, sono in servizio fino alle 3:00 del mattino di giovedì, venerdì e sabato, consentendo di evitare l'auto e i costi di parcheggio. CATA consiglia di utilizzare l'app per smartphone Transit per pianificare i viaggi, monitorare gli autobus in tempo reale e visualizzare informazioni aggiornate sulle partenze.
=== In taxi ===
Numerose compagnie offrono il servizio taxi in tutta l'area. Il servizio taxi è particolarmente concentrato nel centro di East Lansing, soprattutto la sera e nei fine settimana. Non è necessario prenotare un taxi in anticipo nel centro di East Lansing, poiché è sempre possibile trovarne uno disponibile sulla Albert Street, dietro al centro. Nel centro di Lansing, il servizio taxi non è così frequente. Di solito un taxi arriva entro 30 minuti. I visitatori devono aspettarsi tempi di attesa più lunghi nei fine settimana e durante le partite di football dell'Università statale del Michigan. Un'opzione è '''L Transportation Taxi''', tel. {{phone|+1 517-402-3995}}.
=== In auto ===
Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi zona della città richiede pochissimo tempo. Il traffico è generalmente leggero nella regione. Sebbene si registrino alcuni ingorghi nelle ore di punta, i visitatori che si spostano in auto nella zona non devono aspettarsi una forte congestione. Il traffico più intenso si concentra nelle zone est e ovest della città.
=== In bicicletta ===
La zona offre numerose piste ciclabili, soprattutto nella parte orientale di Lansing, vicino alla Michigan State University. Che siate a piedi o in bicicletta, la zona offre numerosi marciapiedi, piste ciclabili e sentieri che collegano i pedoni a tutte le attrazioni locali.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Lansing è la capitale dello stato del Michigan e il centro regionale del Michigan centrale. La città ha una popolazione inferiore a 115.000 abitanti e l'area metropolitana conta meno di 500.000 persone. Non aspettatevi le luci e il dinamismo di una metropoli di milioni di abitanti. Tuttavia, ci sono ancora molte cose interessanti da fare a Lansing e dintorni. Sì, in Michigan nevica. Quindi, godetevi la bellezza delle stagioni e pianificate le vostre attività di conseguenza.
=== Musei ===
* {{see
| nome=Michigan History Center | alt= | sito=https://www.michigan.gov/mhc/museums/mhm | email=
| indirizzo= | lat=42.73204 | long=-84.56321 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q131388392
| descrizione=Questo edificio ospita la Biblioteca di Stato in un'ala e il museo nell'altra. Al centro si erge un pino bianco, l'albero simbolo dello stato. Il museo è adatto a tutte le età.
}}
* {{see
| nome=Impression 5 Science Center | alt= | sito=https://impression5.org/ | email=
| indirizzo=200 Museum Drive | lat=42.732262 | long=-84.548179 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-8116 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q6007586
| descrizione=Un museo fantastico, pensato per avvicinare i bambini più piccoli al mondo della scienza.
}}
* {{see
| nome=Museo dei trasporti R.E. Olds | alt= | sito=https://www.reoldsmuseum.org/ | email=
| indirizzo=240 Museum Drive | lat=42.731317 | long=-84.547968 | indicazioni=
| tel=+1 517-372-0529 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3928119
| descrizione=Un museo dedicato al fondatore della Oldsmobile, successivamente acquistata dalla GM e per anni un marchio automobilistico statunitense molto popolare. Molte tracce di R.E. Olds sono ancora presenti a Lansing. L'edificio più alto della città, la Boji Tower (nota per il suo grande orologio rosso), fu costruita come Olds Tower, in onore del suo principale finanziatore, R.E. Olds. L'area vicino al sito di una vecchia fabbrica Olds è ora chiamata REO Town, in onore di R.E. Olds. I Lansing Lugnuts, una squadra di baseball di serie minore, giocano in uno stadio precedentemente noto come Oldsmobile Park, vicino al centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Michigan Women's Historical Center & Hall of Fame | alt= | sito=https://miwf.org/ | email=
| indirizzo=105 West Allegan Street | lat=42.73243 | long=-84.55274 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837811
| descrizione=Il museo illustra i successi delle donne nel Michigan. Si è trasferito dalla sua precedente sede a un locale commerciale nel Meridian Mall nel luglio 2017. L'intero museo può essere visitato in 15-20 minuti.
}}
=== Edifici storici ===
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=https://capitol.michigan.gov/ | email=
| indirizzo=100 North Capitol Avenue | lat=42.733597 | long=-84.555435 | indicazioni=
| tel=+1 517-373-2348 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1579713
| descrizione=Il Campidoglio è stato splendidamente restaurato e sorge nel cuore del centro di Lansing, circondato da eleganti edifici di media altezza risalenti all'epoca d'oro dell'industria automobilistica del Michigan. L'edificio fu inaugurato nel 1873; oggi è un monumento storico nazionale e ospita tuttora le sedi della Camera dei Rappresentanti e del Senato del Michigan. Sono disponibili visite guidate e autoguidate del Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Casa Turner-Dodge e centro del patrimonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=100 East North Street | lat=42.750984 | long=-84.552066 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4220 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Costruita nel 1858, questa splendida dimora, mantenuta in modo impeccabile, è visitabile. Il costo del biglietto d'ingresso è $5,00 per i non residenti e $3,50 per i residenti.
}}
=== Edifici governativi ===
* {{see
| nome=Palazzo di Giustizia del Michigan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.7338 | long=-84.5658 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837557
| descrizione=Sede della Corte d'Appello del Michigan e della Corte Suprema del Michigan, questa struttura relativamente recente si trova all'estremità opposta di un viale rispetto al Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Tribunale della contea di Ingham | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q6032452
| descrizione=Lansing è l'unica capitale di stato a non essere anche capoluogo di contea. Il capoluogo di contea è la piccola città di Mason. Lo storico tribunale, situato nel centro della città, è il fiore all'occhiello di questo tranquillo villaggio.
}}
=== Parchi ===
* {{see
| nome=Parco zoologico Potter | alt= | sito=https://potterparkzoo.org/ | email=
| indirizzo=1301 South Pennsylvania Avenue | lat=42.7177 | long=-84.5284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7235282
| descrizione=Lo zoo si trova all'interno di un parco integrato nell'eccellente percorso pedonale lungo il fiume, ed è un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio. Il parco è molto adatto ai bambini e offre un'area dove è possibile accarezzare alcuni animali. Si possono ammirare pavoni che si aggirano liberamente nel parco e fare giri in pony e cammelli. Se arrivate in auto, l'ingresso dello zoo si trova lungo Pennsylvania Avenue, ma è accessibile anche a piedi o in bicicletta percorrendo il percorso lungo il fiume.
}}
* {{see
| nome=Parco di Hawk Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1601 East Cavanaugh | lat=42.695 | long=-84.530556 | indicazioni=tra Pennsylvania e Aurelius
| tel=+1 676-2233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49498888
| descrizione=Questo parco di 40 ettari, situato nella zona sud di Lansing, è un'oasi verde in una città frenetica. La spiaggia, il parco giochi, l'area giochi acquatica, i sentieri per passeggiate e piste ciclabili, le aree picnic e il campo da pallavolo lo rendono il luogo ideale per una gita estiva.
}}
* {{see
| nome=Reutter Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.729444 | long=-84.555 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49549525
| descrizione=Splendida e storica fontana al centro del parco nel centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Durant Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.741667 | long=-84.553333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49484609
| descrizione=Dono alla popolazione di Lansing da parte del fondatore della General Motors, William Durant. Il parco presenta un arco storico.
}}
* {{see
| nome=Francis Park | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/frances-park/432/ | email=
| indirizzo= | lat=42.71731 | long=-84.58839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Splendido roseto e vista sul fiume Grand.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Fenner | alt= | sito=https://mynaturecenter.org/ | email=info@mynaturecenter.org
| indirizzo=2020 East Mount Hope Avenue | lat=42.7094 | long=-84.5193 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4224 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q75626809
| descrizione=Arboreto con laghetti.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Woldumar | alt= | sito=https://woldumar.org/ | email=
| indirizzo=5739 Old Lansing Road | lat=42.69151 | long=-84.63165 | indicazioni=vicino al fiume Grand
| tel=+1 517 322-0030 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75628007
| descrizione=
}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino Cooley | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/cooley-gardens/686/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72506 | long=-84.55520 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Il giardino circonda il Michigan Women's Historical Center and Hall of Fame, a pochi isolati dal Campidoglio. Il giardino è tipico dei primi del Novecento e comprende un roseto.
}}
* {{see
| nome=Giardini del lago nascosto dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://ipf.msu.edu/hidden-lake-gardens | email=
| indirizzo= | lat=42.02936 | long=-84.11005 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Questi giardini sono di proprietà e gestiti dall'Università statale del Michigan, nell'ambito della divisione di Gestione del Territorio, ma sono sostenuti da donazioni e contributi privati, oltre che da un piccolo finanziamento dell'Università statale del Michigan. I giardini sono aperti 362 giorni all'anno e il biglietto d'ingresso costa 3 dollari a persona. Sono disponibili visite guidate gratuite, da prenotare con almeno due settimane di anticipo. Oltre a più di 10 km di strade asfaltate a senso unico, ci sono 8 km di sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza dei giardini. Questi giardini si trovano a Tipton a circa 130 km a sudest.
}}
=== Biblioteche ===
* La '''Library of Michigan''' and historical Center è una biblioteca statale e un centro di ricerca molto stimati. La biblioteca si colloca tra i primi cinque centri di ricerca genealogica degli Stati Uniti.
* Il '''sistema bibliotecario del Capital Area District''' (CAD) ha tre sedi nella città di Lansing: la {{marker|tipo=see |nome=biblioteca principale |lat=42.72979 |long=-84.55357 |wikidata= |sito=}} in centro, la {{marker|tipo=see |nome=Foster Library |lat=42.73462 |long=-84.51708 |wikidata= |sito=}} nella zona est e la {{marker|tipo=see |nome=South Library |lat=42.69563 |long=-84.54886 |wikidata= |sito=}} nella zona sud della città.
=== Altro ===
* {{see
| nome=Centro storico | alt=quartiere storico alla moda | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Facoltà di Giurisprudenza Cooley della Western Michigan University | alt=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley | sito=https://cooley.edu/ | email=
| indirizzo= | lat=42.314782 | long=-83.692187 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17032823
| descrizione=La più grande facoltà di giurisprudenza del paese.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festival del Cinema di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande festival del cinema del Michigan.
}}
* {{listing
| nome=Festival delle Arti di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Campanelle d'argento | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Osservate la decorazione e l'illuminazione dell'albero di Natale dello Stato durante le festività. Circa 80.000 persone vengono ad assistere.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* La '''Michigan Princess''' (l'unica nave fluviale a tre ponti del Michigan offre viste mozzafiato sul fiume Grand a Lansing).
* '''Oltre 100 orti comunitari/fattorie urbane'''
* {{do
| nome=Campo da golf Groesback | alt= | sito=https://www.groesbeckgolfcourse.com/ | email=
| indirizzo=1523 East Cesar Chavez Avenue | lat=42.74760 | long=-84.52646 | indicazioni=
| tel=+1 517 483-4333 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Lansing Lugnuts | alt= | sito=https://www.milb.com/lansing | email=
| indirizzo=505 East Michigan Avenue | lat=42.73516 | long=-84.54564 | indicazioni=Stadio della Facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 485-8500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I Lansing Lugnuts sono la squadra di baseball di Classe A della città, affiliata agli Oakland Athletics. Giocano al Cooley Law School Stadium (la facoltà di giurisprudenza locale ha acquistato i diritti di denominazione).
}}
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley |lat=42.73102 |long=-84.55433 |wikidata= |sito=https://cooley.edu/}}, situata nel centro di Lansing, è tra le più grandi facoltà di giurisprudenza degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lansing Community College | alt= | sito=https://www.lcc.edu/ | email=
| indirizzo=600 North Grand Avenue | lat=42.74017 | long=-84.55127 | indicazioni=centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un numero di iscritti superiore a 20.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Great Lakes Christian College | alt= | sito=https://glcc.edu/ | email=
| indirizzo=6211 West Willow Highway | lat=42.75434 | long=-84.63879 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* La {{marker|nome=Davenport University |lat=42.73236 |long=-84.55135 |wikidata= |sito=https://www.davenport.edu/campuses/lansing}} e la {{marker|nome=Central Michigan University |lat=42.73274 |long=-84.55355 |wikidata= |sito=https://www.cmich.edu/}} hanno sedi distaccate a Lansing e nei dintorni.
{{-}}
== Acquisti ==
La zona di Greater Lansing offre una vasta gamma di opzioni per lo shopping, dai centri commerciali ai mercati agricoli. Tutte le principali destinazioni per lo shopping si trovano a pochi minuti dal centro città.
* {{buy
| nome=Lansing Mall | alt= | sito=https://www.lansingmall.com/ | email=
| indirizzo=5330 West Saginaw Highway | lat=42.74331 | long=-84.62906 | indicazioni=
| tel=+1 517 327-3706 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto situato a Delta Township, a ovest di Lansing.
}}
* {{buy
| nome=Eastwood Town Center | alt= | sito=https://www.shopeastwoodtownecenter.com/ | email=
| indirizzo=US 127 e Lake Lansing Road | lat=42.76295 | long=-84.51553 | indicazioni=sul lato nord della città
| tel=+1 517 316-9209 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un moderno centro commerciale all'aperto con ristoranti, negozi e un cinema.
}}
* {{buy
| nome=Frandor Shopping Center | alt= | sito=https://www.shopfrandor.com/ | email=
| indirizzo=300 Frandor Avenue | lat=42.73828 | long=-84.50713 | indicazioni=tra Grand River e Michigan Avenue sul lato est di Lansing, un isolato a est delle autostrade US-127 e I-496
| tel=+1 517 333-5300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono presenti grandi catene di negozi e molti negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Washington Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via principale del centro di Lansing, con numerosi piccoli negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Michigan Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si estende dalle pendici del Campidoglio del Michigan fino al centro di East Lansing. Questo tratto offre numerosi piccoli negozi, ristoranti e bar.
}}
* {{buy
| nome=Grand River Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parte dal cuore del centro di Detroit, attraversa Lansing, East Lansing e termina a Grand Rapids. A Lansing, Old Town offre numerosi negozi, ristoranti, bar e gallerie d'arte, concentrati lungo Grand River Avenue. A East Lansing, il centro si trova sul lato nord di Grand River Avenue, mentre il campus dell'Università statale del Michigan è sul lato sud.
}}
* {{buy
| nome=Meijer | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle principali catene di supermercati del Michigan. I negozi Meijer si trovano in tutta l'area di Lansing.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* La '''Greater Lansing Symphony Orchestra''' (17 spettacoli gratuiti all'anno presso il Wharton Center dell'Università statale del Michigan).
* {{drink
| nome=Riverwalk Theater | alt= | sito=https://www.riverwalktheatre.com/ | email=
| indirizzo=228 Museum Drive | lat=42.73200 | long=-84.54856 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo teatro di produzione nel centro di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peppermint Creek Theater Company | alt= | sito=https://peppermintcreek.org/ | email=
| indirizzo=2200 Lake Lansing Road | lat=42.76037 | long=-84.52009 | indicazioni=Stage One Performing Arts Center
| tel=+1 517-927-3016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7166420
| descrizione=Un gruppo teatrale senza scopo di lucro che mette in scena spettacoli classici e contemporanei.
}}
* Il {{marker|tipo=drink |nome=Dart Auditorium |lat=42.73856 |long=-84.55334 |wikidata= |sito=https://www.lcc.edu/about/locations/downtown/dart.html}} presso il '''Lansing Community College'''.
=== Locali notturni ===
Lansing è piena di bar frequentati dalla classe operaia. Ma ci sono anche bar che si rivolgono agli studenti della facoltà di giurisprudenza Cooley e ai giovani professionisti, sia in centro che nella Città Vecchia.
* {{drink
| nome=Midtown Brewing | alt= | sito=https://midtownbrewing.net/ | email=
| indirizzo=402 South Washington Square | lat=42.72969 | long=-84.55252 | indicazioni=centro città sulla Washington Avenue
| tel=+1 517-977-1349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime birre artigianali del Michigan in un'atmosfera accogliente. Il posto migliore per gustare una birra di qualità a Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Kelly's Downtown Pub | alt= | sito=http://www.kellys-downtown.com/ | email=
| indirizzo=220 South Washington Square | lat=42.73171 | long=-84.55251 | indicazioni=
| tel=+1 517 708-2007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo pub irlandese offre cibo discreto e un'atmosfera vivace. Un punto di riferimento del centro di Lansing dal 1985, con una specialità a base di fish and mac il venerdì e il sabato.
}}
* {{drink
| nome=Nut House | alt= | sito=https://www.nuthousesportsgrill.com/ | email=
| indirizzo=420 East Michigan Avenue | lat=42.73340 | long=-84.54707 | indicazioni=di fronte allo stadio della facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 484-6887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar sportivo perfetto per una giornata allo stadio.
}}
* {{drink
| nome=The Exchange | alt= | sito=https://lansingexchange.com/ | email=
| indirizzo=314 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54884 | indicazioni=Centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una discoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Green Door | alt= | sito=https://www.greendoorlive.com/ | email=
| indirizzo=2005 East Michigan Avenue | lat=42.73374 | long=-84.52211 | indicazioni=nel quartiere Eastside sulla East Michigan Avenue all'incrocio con Clemens Avenue (più o meno esattamente di fronte a Emil's)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un locale molto amato dalla gente del posto, situato appena fuori dal centro di Lansing. Con musica dal vivo quasi tutte le sere, è frequentato da un pubblico di tutte le età, dai venticinque anni in su.
}}
* {{drink
| nome=Moriarty's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=802 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54074 | indicazioni=fuori dal centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un pub locale.
}}
* {{drink
| nome=Dagwood's Tavern & Grill | alt= | sito=https://dagwoodstavern.com/ | email=
| indirizzo=2803 East Kalamazoo | lat=42.73010 | long=-84.51169 | indicazioni=
| tel=+1 517 374-0390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'istituzione a sé stante. Un accogliente bar sportivo di quartiere con ottimi hamburger e vivaci serate open mic ogni martedì.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La zona di Lansing non offre la stessa varietà di ristoranti di Ann Arbor, l'altra grande città universitaria dello Stato. Tuttavia, ci sono diverse gemme nascoste di eccellente qualità. Indipendentemente dai gusti, la zona di Lansing ha almeno una perla per tutti. L'Università statale del Michigan ospita un gran numero di studenti sudcoreani e, di conseguenza, offre anche molti ristoranti coreani.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
==== Lansing ====
* {{eat
| nome=Pablo's Old Town | alt= | sito=https://pablosrestaurants.com/ | email=
| indirizzo=311 East Cesar E. Chavez Avenue | lat=42.74750 | long=-84.54895 | indicazioni=nella storica Città Vecchia, vicino al Grand River, sul lato nord di Lansing
| tel=+1 517 372-0887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo messicano a prezzi ragionevoli. Le patatine e la salsa fatte in casa sono offerte dalla casa. Da provare assolutamente le tre varietà di tortas. Il ristorante è frequentato soprattutto dalla gente del posto che sa dove mangiare bene. È un vero gioiello nascosto in una delle zone più alla moda della città.
}}
* {{eat
| nome=Golden Harvest | alt= | sito=https://www.facebook.com/goldenharvestrestaurant/ | email=
| indirizzo=1625 Turner Street | lat=42.75241 | long=-84.54983 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-2257 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-14:30 | prezzo=
| descrizione=Festa della colazione!
}}
* {{eat
| nome=Jerusalem Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1456 East Michigan Avenue | lat=42.733351 | long=-84.528732 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-9975 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti tradizionali mediterranei ed è famoso per uno dei migliori panini al falafel che si possano trovare nella zona di Lansing.
}}
* {{eat
| nome=Mitchell's Seafood House | alt= | sito=https://www.mitchellsfishmarket.com/location/mitchells-fish-market-lansing-mi/ | email=
| indirizzo=2975 Preyde Boulevard | lat=42.76298 | long=-84.51516 | indicazioni=Nell'Eastwood Towne Centre, all'estremità nord della città
| tel=+1 517 482-3474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mitchell's è il miglior ristorante di pesce della città. Il dessert, la torta di pinne di squalo, è enorme e può sfamare diverse persone. D'estate, godetevi i tavoli all'aperto e le ostriche fresche accompagnate da una bevanda.
}}
* {{eat
| nome=Bravo | alt= | sito=https://www.bravoitalian.com/locations/lansing/ | email=
| indirizzo=2970 Town Centre Boulevard | lat=42.76296 | long=-84.51586 | indicazioni=Centro commerciale Eastwood Towne, di fronte al mercato del pesce Mitchell's
| tel=+1 517 485-3779 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante italiano. Fa parte di una catena di lusso, come Mitchell's Fish Market.
}}
* {{eat
| nome=Fleetwood Diner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2211 South Cedar Street | lat=42.70888 | long=-84.54770 | indicazioni=La tavola calda si trova all'angolo tra Riley Street e Cedar Street
| tel=+1 517-267-7606 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra un vagone ferroviario. Offre un ottimo menù per la colazione ed è aperto 24 ore su 24. Il ristorante propone un ampio menù vegetariano.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Comfort Inn Lansing | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/okemos/comfort-inn-hotels/mi306 | email=
| indirizzo=2187 University Park Drive, Okemos | lat=42.67940 | long=-84.42885 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Quality Inn University Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi030 | email=
| indirizzo=3121 East Grand River Avenue | lat=42.74218 | long=-84.50683 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-1440 | numero verde= | fax=+1 517 351-6220
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni soggiorno include due bevande al bar a bordo piscina e una ricca colazione calda gratuita ogni mattina. Visitate il loro sito web.
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi700 | email=
| indirizzo=901 Delta Commerce Drive | lat=42.74383 | long=-84.65666 | indicazioni=
| tel=+1 517 886-0600 | numero verde= | fax=+1 517 886-0103
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con 117 suite dotate di macchina per il caffè, frigorifero, forno a microonde, angolo bar, ferro e asse da stiro e asciugacapelli. Prenotazioni online sicure.
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing East University | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri029 | email=
| indirizzo=3615 Dunckel Road | lat=42.68983 | long=-84.49974 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+1-800-733-7663 | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing West | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri020 | email=
| indirizzo=7412 West Saginaw Highway | lat=42.74270 | long=-84.66008 | indicazioni=
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}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Lansing West | alt= | sito=https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lansing/lancp/hoteldetail | email=
| indirizzo=925 South Creyts Road | lat=42.72287 | long=-84.64087 | indicazioni=
| tel=+1 517-323-7100 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$121 (Ottobre 2022)
| descrizione=Offre pacchetti convenienti per soggiorni in famiglia o romantici. Dispone di piscina coperta e ristorante/bar.
}}
* {{sleep
| nome=Candlewood East Lansing | alt= | sito=https://www.ihg.com/candlewood/hotels/it/it/lansing/lanmu/hoteldetail | email=
| indirizzo=3545 Forest Road | lat=42.705608 | long=-84.500011 | indicazioni=
| tel=+1 517-351-8181 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato nel campus dell'Università statale del Michigan, annesso al James B. Henry Center for Executive Development e all'University Club.
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lancy-courtyard-lansing/overview/ | email=
| indirizzo=2710 Lake Lansing Road | lat=42.759728 | long=-84.510865 | indicazioni=
| tel=+1 517-482-0500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=DoubleTree by Hilton Lansing | alt= | sito=https://www.hilton.com/it/hotels/landtdt-doubletree-lansing/ | email=
| indirizzo=111 North Grand Avenue | lat=42.734050 | long=-84.551036 | indicazioni=
| tel=+1 517-482-0188 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un hotel nel centro città, adiacente al centro congressi, in grado di ospitare grandi conferenze.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore del Michigan. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata in spiaggia lungo le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose che costeggiano i Grandi Laghi. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan! A solo un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica della Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La città è la seconda più grande del Michigan e si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' – La città è il centro accademico e culturale del Michigan. Ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro cittadino e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' – Traverse City è la città più grande del Michigan settentrionale. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area produttrice di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' – Mackinaw City è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* '''[[Isola di Mackinac]]''' – Questo piccolo paradiso si trova nel lago Huron, al largo della costa di Mackinac City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
| Livello = 3
}}
6thiodqougqf67vw90s2yabler6n25u
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2026-04-24T22:09:15Z
Air fans
24217
/* Parchi */
924957
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Michigan state capitol.jpg
| Didascalia = Campidoglio
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Michigan]]
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| Fuso orario = UTC-5
| Sito del turismo = https://www.lansing.org/
| Map = us
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}}
'''Lansing''' è la capitale del [[Michigan]].
== Da sapere ==
Ospita numerosi uffici governativi. Il centro di Lansing vanta un quartiere commerciale storico situato all'interno del campus della Thomas M. Cooley Law School.
Il suo sobborgo, [[East Lansing]], ospita l'Università statale del Michigan, un'università della Big Ten Conference e una delle più grandi e prestigiose università pubbliche degli [[Stati Uniti]], con tre facoltà di medicina e una di giurisprudenza. La General Motors ha una presenza significativa nella zona.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.551
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region | alt={{IATA|LAN}} | sito=https://www.flylansing.com/ | email=
| indirizzo=4100 Capitol City Boulevard | lat=42.775102 | long=-84.589375 | indicazioni=si trova a DeWitt Township, a 5 km a nordovest del centro di Lansing, sulla Grand River Avenue, Business Route 96
| tel=+1 517 321-6121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q597590
| descrizione=Offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, [[Minneapolis]], [[Atlanta]], [[Washington]] e [[Orlando (Florida)|Orlando]]. I voli internazionali diretti sono disponibili stagionalmente per [[Cancún]] e [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], e [[Punta Cana]], nella [[Repubblica Dominicana]]. Un centro di assistenza clienti nel terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, noleggio auto e camere d'albergo.
}}
L'aeroporto è servito dalla linea di autobus 14 della Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
L'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne|aeroporto metropolitano di Detroit]], l'aeroporto internazionale di Flint Bishop e l'aeroporto internazionale Gerald R. Ford di Grand Rapids sono altri aeroporti nelle vicinanze che servono la regione.
=== In auto ===
Lansing è facilmente raggiungibile da [[Detroit]] e [[Chicago]]. L'Interstate 96 collega direttamente Lansing ed East Lansing a Detroit e [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]. La US-127, tramite la Interstate 94, collega Lansing ed East Lansing a Chicago, [[Ann Arbor]] e Detroit. L'Interstate 69 collega Lansing ed East Lansing a [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Fort Wayne]].
=== In taxi ===
Le compagnie di taxi offrono un servizio attivo 24 ore su 24 nella zona di Lansing. Non è necessario prenotare in anticipo per un taxi la sera vicino al centro di East Lansing, ma per altre destinazioni è consigliabile prevedere almeno 30 minuti di attesa. Questo vale soprattutto nei fine settimana.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]]''' offre un servizio ferroviario giornaliero tramite il ''Blue Water Service'', che collega [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Port Huron]] a est e [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]] e [[Chicago]] a ovest. Sono inoltre disponibili autobus Amtrak Thruway per la linea ''Wolverine'' tra Chicago e [[Detroit]], nonché i servizi ''Capitol'' e ''Lake Shore Limited'' via [[Toledo (Ohio)|Toledo]].
Tutti i treni partono dalla '''[[East Lansing#In treno|stazione di East Lansing]]''' (tel. {{phone|+1 800-872-7245}}), situata al 1240 di South Harrison Road, accanto all'Università statale del Michigan di East Lansing. La linea 20 di CATA serve la stazione sia per le partenze che per gli arrivi nei giorni feriali e per gli arrivi a East Lansing il sabato. I collegamenti con il centro di Lansing sono garantiti dalla linea 1.
=== In autobus ===
La [https://www.cata.org/ Capital Area Transportation Authority (CATA)] fornisce il servizio di autobus locale.
* La compagnia Greyhound Lines offre servizi a Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e [[Kalamazoo]] (con possibilità di trasferimento a Chicago).
* La compagnia Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago.
* Il servizio di autobus Michigan Flyer offre numerosi collegamenti giornalieri con l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
{{-}}
== Come spostarsi ==
La città di Lansing offre un'ampia passeggiata lungo il fiume Red Cedar e il fiume Grand. I visitatori potranno godersi una piacevole passeggiata lungo il Red Cedar, che serpeggia attraverso il bellissimo campus dell'Università statale del Michigan, attraversa una fitta foresta, costeggia lo zoo di Potter Park a Lansing, dove il Red Cedar si unisce al Grand River (il fiume più grande del Michigan) e prosegue attraverso il centro di Lansing, il Cooley Law School Stadium (ex Oldsmobile Park), sede della squadra di baseball di serie minore dei Lansing Lugnuts, il mercato degli agricoltori del centro e fino al capolinea del River Walk vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing.
Per i visitatori in arrivo o in partenza, Lansing è ben collegata ai principali snodi di trasporto regionali di Chicago e Detroit. L'aeroporto internazionale della regione della capitale, Amtrak, CATA, le linee di autobus Greyhound, Indian Trails e Michigan Flyer offrono servizi di trasporto da e per Lansing. Le autostrade I-96, I-496, I-69 e US-127 garantiscono collegamenti rapidi e comodi in tutta l'area di Lansing.
=== Con mezzi pubblici ===
L'area di Lansing è servita dal sistema di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA). I visitatori troveranno il servizio di autobus per il centro di Lansing, il centro di East Lansing e l'Università statale del Michigan, un'alternativa comoda ed economica all'auto. Gli autobus lungo il corridoio Michigan/Grand River Ave (Route 1), che collegano il centro di Lansing con East Lansing, sono in servizio fino alle 3:00 del mattino di giovedì, venerdì e sabato, consentendo di evitare l'auto e i costi di parcheggio. CATA consiglia di utilizzare l'app per smartphone Transit per pianificare i viaggi, monitorare gli autobus in tempo reale e visualizzare informazioni aggiornate sulle partenze.
=== In taxi ===
Numerose compagnie offrono il servizio taxi in tutta l'area. Il servizio taxi è particolarmente concentrato nel centro di East Lansing, soprattutto la sera e nei fine settimana. Non è necessario prenotare un taxi in anticipo nel centro di East Lansing, poiché è sempre possibile trovarne uno disponibile sulla Albert Street, dietro al centro. Nel centro di Lansing, il servizio taxi non è così frequente. Di solito un taxi arriva entro 30 minuti. I visitatori devono aspettarsi tempi di attesa più lunghi nei fine settimana e durante le partite di football dell'Università statale del Michigan. Un'opzione è '''L Transportation Taxi''', tel. {{phone|+1 517-402-3995}}.
=== In auto ===
Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi zona della città richiede pochissimo tempo. Il traffico è generalmente leggero nella regione. Sebbene si registrino alcuni ingorghi nelle ore di punta, i visitatori che si spostano in auto nella zona non devono aspettarsi una forte congestione. Il traffico più intenso si concentra nelle zone est e ovest della città.
=== In bicicletta ===
La zona offre numerose piste ciclabili, soprattutto nella parte orientale di Lansing, vicino alla Michigan State University. Che siate a piedi o in bicicletta, la zona offre numerosi marciapiedi, piste ciclabili e sentieri che collegano i pedoni a tutte le attrazioni locali.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Lansing è la capitale dello stato del Michigan e il centro regionale del Michigan centrale. La città ha una popolazione inferiore a 115.000 abitanti e l'area metropolitana conta meno di 500.000 persone. Non aspettatevi le luci e il dinamismo di una metropoli di milioni di abitanti. Tuttavia, ci sono ancora molte cose interessanti da fare a Lansing e dintorni. Sì, in Michigan nevica. Quindi, godetevi la bellezza delle stagioni e pianificate le vostre attività di conseguenza.
=== Musei ===
* {{see
| nome=Michigan History Center | alt= | sito=https://www.michigan.gov/mhc/museums/mhm | email=
| indirizzo= | lat=42.73204 | long=-84.56321 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q131388392
| descrizione=Questo edificio ospita la Biblioteca di Stato in un'ala e il museo nell'altra. Al centro si erge un pino bianco, l'albero simbolo dello stato. Il museo è adatto a tutte le età.
}}
* {{see
| nome=Impression 5 Science Center | alt= | sito=https://impression5.org/ | email=
| indirizzo=200 Museum Drive | lat=42.732262 | long=-84.548179 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-8116 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6007586
| descrizione=Un museo fantastico, pensato per avvicinare i bambini più piccoli al mondo della scienza.
}}
* {{see
| nome=Museo dei trasporti R.E. Olds | alt= | sito=https://www.reoldsmuseum.org/ | email=
| indirizzo=240 Museum Drive | lat=42.731317 | long=-84.547968 | indicazioni=
| tel=+1 517-372-0529 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3928119
| descrizione=Un museo dedicato al fondatore della Oldsmobile, successivamente acquistata dalla GM e per anni un marchio automobilistico statunitense molto popolare. Molte tracce di R.E. Olds sono ancora presenti a Lansing. L'edificio più alto della città, la Boji Tower (nota per il suo grande orologio rosso), fu costruita come Olds Tower, in onore del suo principale finanziatore, R.E. Olds. L'area vicino al sito di una vecchia fabbrica Olds è ora chiamata REO Town, in onore di R.E. Olds. I Lansing Lugnuts, una squadra di baseball di serie minore, giocano in uno stadio precedentemente noto come Oldsmobile Park, vicino al centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Michigan Women's Historical Center & Hall of Fame | alt= | sito=https://miwf.org/ | email=
| indirizzo=105 West Allegan Street | lat=42.73243 | long=-84.55274 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837811
| descrizione=Il museo illustra i successi delle donne nel Michigan. Si è trasferito dalla sua precedente sede a un locale commerciale nel Meridian Mall nel luglio 2017. L'intero museo può essere visitato in 15-20 minuti.
}}
=== Edifici storici ===
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=https://capitol.michigan.gov/ | email=
| indirizzo=100 North Capitol Avenue | lat=42.733597 | long=-84.555435 | indicazioni=
| tel=+1 517-373-2348 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1579713
| descrizione=Il Campidoglio è stato splendidamente restaurato e sorge nel cuore del centro di Lansing, circondato da eleganti edifici di media altezza risalenti all'epoca d'oro dell'industria automobilistica del Michigan. L'edificio fu inaugurato nel 1873; oggi è un monumento storico nazionale e ospita tuttora le sedi della Camera dei Rappresentanti e del Senato del Michigan. Sono disponibili visite guidate e autoguidate del Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Casa Turner-Dodge e centro del patrimonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=100 East North Street | lat=42.750984 | long=-84.552066 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4220 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Costruita nel 1858, questa splendida dimora, mantenuta in modo impeccabile, è visitabile. Il costo del biglietto d'ingresso è $5,00 per i non residenti e $3,50 per i residenti.
}}
=== Edifici governativi ===
* {{see
| nome=Palazzo di Giustizia del Michigan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.7338 | long=-84.5658 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837557
| descrizione=Sede della Corte d'Appello del Michigan e della Corte Suprema del Michigan, questa struttura relativamente recente si trova all'estremità opposta di un viale rispetto al Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Tribunale della contea di Ingham | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.578889 | long=-84.442778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6032452
| descrizione=Lansing è l'unica capitale di stato a non essere anche capoluogo di contea. Il capoluogo di contea è la piccola città di Mason. Lo storico tribunale, situato nel centro della città, è il fiore all'occhiello di questo tranquillo villaggio.
}}
=== Parchi ===
* {{see
| nome=River Trail | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Lansing River Trail si estende per oltre 21 km lungo i fiumi Red Cedar e Grand. Chi percorre il sentiero, in parte pavimentato e in parte su passerelle di legno, può godere della bellezza naturale dei fiumi, dal campus dell'Università statale del Michigan fino al Dietrich Park, vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing. Tra le attrazioni lungo il percorso si trovano lo zoo di Potter Park, diversi punti di accesso per canoe e kayak, il centro di Lansing, il quartiere dei musei, l'Oldsmobile Park, lo storico mercato degli agricoltori e il centro storico. Il sentiero è in fase di ampliamento per includere anche la zona sud di Lansing. In primavera, estate e autunno, è un ottimo modo per ammirare molte delle attrazioni di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Parco zoologico Potter | alt= | sito=https://potterparkzoo.org/ | email=
| indirizzo=1301 South Pennsylvania Avenue | lat=42.7177 | long=-84.5284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7235282
| descrizione=Lo zoo si trova all'interno di un parco integrato nell'eccellente percorso pedonale lungo il fiume, ed è un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio. Il parco è molto adatto ai bambini e offre un'area dove è possibile accarezzare alcuni animali. Si possono ammirare pavoni che si aggirano liberamente nel parco e fare giri in pony e cammelli. Se arrivate in auto, l'ingresso dello zoo si trova lungo Pennsylvania Avenue, ma è accessibile anche a piedi o in bicicletta percorrendo il percorso lungo il fiume.
}}
* {{see
| nome=Parco di Hawk Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1601 East Cavanaugh | lat=42.695 | long=-84.530556 | indicazioni=tra Pennsylvania e Aurelius
| tel=+1 676-2233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49498888
| descrizione=Questo parco di 40 ettari, situato nella zona sud di Lansing, è un'oasi verde in una città frenetica. La spiaggia, il parco giochi, l'area giochi acquatica, i sentieri per passeggiate e piste ciclabili, le aree picnic e il campo da pallavolo lo rendono il luogo ideale per una gita estiva.
}}
* {{see
| nome=Reutter Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.729444 | long=-84.555 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49549525
| descrizione=Splendida e storica fontana al centro del parco nel centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Durant Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.741667 | long=-84.553333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49484609
| descrizione=Dono alla popolazione di Lansing da parte del fondatore della General Motors, William Durant. Il parco presenta un arco storico.
}}
* {{see
| nome=Francis Park | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/frances-park/432/ | email=
| indirizzo= | lat=42.71731 | long=-84.58839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Splendido roseto e vista sul fiume Grand.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Fenner | alt= | sito=https://mynaturecenter.org/ | email=info@mynaturecenter.org
| indirizzo=2020 East Mount Hope Avenue | lat=42.7094 | long=-84.5193 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75626809
| descrizione=Arboreto con laghetti.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Woldumar | alt= | sito=https://woldumar.org/ | email=
| indirizzo=5739 Old Lansing Road | lat=42.69151 | long=-84.63165 | indicazioni=vicino al fiume Grand
| tel=+1 517 322-0030 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75628007
| descrizione=
}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino Cooley | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/cooley-gardens/686/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72506 | long=-84.55520 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino circonda il Michigan Women's Historical Center and Hall of Fame, a pochi isolati dal Campidoglio. Il giardino è tipico dei primi del Novecento e comprende un roseto.
}}
* {{see
| nome=Giardini del lago nascosto dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://ipf.msu.edu/hidden-lake-gardens | email=
| indirizzo= | lat=42.02936 | long=-84.11005 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questi giardini sono di proprietà e gestiti dall'Università statale del Michigan, nell'ambito della divisione di Gestione del Territorio, ma sono sostenuti da donazioni e contributi privati, oltre che da un piccolo finanziamento dell'Università statale del Michigan. I giardini sono aperti 362 giorni all'anno e il biglietto d'ingresso costa 3 dollari a persona. Sono disponibili visite guidate gratuite, da prenotare con almeno due settimane di anticipo. Oltre a più di 10 km di strade asfaltate a senso unico, ci sono 8 km di sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza dei giardini. Questi giardini si trovano a Tipton a circa 130 km a sudest.
}}
=== Biblioteche ===
* La '''Library of Michigan''' and historical Center è una biblioteca statale e un centro di ricerca molto stimati. La biblioteca si colloca tra i primi cinque centri di ricerca genealogica degli Stati Uniti.
* Il '''sistema bibliotecario del Capital Area District''' (CAD) ha tre sedi nella città di Lansing: la {{marker|tipo=see |nome=biblioteca principale |lat=42.72979 |long=-84.55357 |wikidata= |sito=}} in centro, la {{marker|tipo=see |nome=Foster Library |lat=42.73462 |long=-84.51708 |wikidata= |sito=}} nella zona est e la {{marker|tipo=see |nome=South Library |lat=42.69563 |long=-84.54886 |wikidata= |sito=}} nella zona sud della città.
=== Altro ===
* {{see
| nome=Centro storico | alt=quartiere storico alla moda | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Facoltà di Giurisprudenza Cooley della Western Michigan University | alt=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley | sito=https://cooley.edu/ | email=
| indirizzo= | lat=42.314782 | long=-83.692187 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17032823
| descrizione=La più grande facoltà di giurisprudenza del paese.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festival del Cinema di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande festival del cinema del Michigan.
}}
* {{listing
| nome=Festival delle Arti di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Campanelle d'argento | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Osservate la decorazione e l'illuminazione dell'albero di Natale dello Stato durante le festività. Circa 80.000 persone vengono ad assistere.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* La '''Michigan Princess''' (l'unica nave fluviale a tre ponti del Michigan offre viste mozzafiato sul fiume Grand a Lansing).
* '''Oltre 100 orti comunitari/fattorie urbane'''
* {{do
| nome=Campo da golf Groesback | alt= | sito=https://www.groesbeckgolfcourse.com/ | email=
| indirizzo=1523 East Cesar Chavez Avenue | lat=42.74760 | long=-84.52646 | indicazioni=
| tel=+1 517 483-4333 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Lansing Lugnuts | alt= | sito=https://www.milb.com/lansing | email=
| indirizzo=505 East Michigan Avenue | lat=42.73516 | long=-84.54564 | indicazioni=Stadio della Facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 485-8500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I Lansing Lugnuts sono la squadra di baseball di Classe A della città, affiliata agli Oakland Athletics. Giocano al Cooley Law School Stadium (la facoltà di giurisprudenza locale ha acquistato i diritti di denominazione).
}}
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley |lat=42.73102 |long=-84.55433 |wikidata= |sito=https://cooley.edu/}}, situata nel centro di Lansing, è tra le più grandi facoltà di giurisprudenza degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lansing Community College | alt= | sito=https://www.lcc.edu/ | email=
| indirizzo=600 North Grand Avenue | lat=42.74017 | long=-84.55127 | indicazioni=centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un numero di iscritti superiore a 20.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Great Lakes Christian College | alt= | sito=https://glcc.edu/ | email=
| indirizzo=6211 West Willow Highway | lat=42.75434 | long=-84.63879 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* La {{marker|nome=Davenport University |lat=42.73236 |long=-84.55135 |wikidata= |sito=https://www.davenport.edu/campuses/lansing}} e la {{marker|nome=Central Michigan University |lat=42.73274 |long=-84.55355 |wikidata= |sito=https://www.cmich.edu/}} hanno sedi distaccate a Lansing e nei dintorni.
{{-}}
== Acquisti ==
La zona di Greater Lansing offre una vasta gamma di opzioni per lo shopping, dai centri commerciali ai mercati agricoli. Tutte le principali destinazioni per lo shopping si trovano a pochi minuti dal centro città.
* {{buy
| nome=Lansing Mall | alt= | sito=https://www.lansingmall.com/ | email=
| indirizzo=5330 West Saginaw Highway | lat=42.74331 | long=-84.62906 | indicazioni=
| tel=+1 517 327-3706 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto situato a Delta Township, a ovest di Lansing.
}}
* {{buy
| nome=Eastwood Town Center | alt= | sito=https://www.shopeastwoodtownecenter.com/ | email=
| indirizzo=US 127 e Lake Lansing Road | lat=42.76295 | long=-84.51553 | indicazioni=sul lato nord della città
| tel=+1 517 316-9209 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un moderno centro commerciale all'aperto con ristoranti, negozi e un cinema.
}}
* {{buy
| nome=Frandor Shopping Center | alt= | sito=https://www.shopfrandor.com/ | email=
| indirizzo=300 Frandor Avenue | lat=42.73828 | long=-84.50713 | indicazioni=tra Grand River e Michigan Avenue sul lato est di Lansing, un isolato a est delle autostrade US-127 e I-496
| tel=+1 517 333-5300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono presenti grandi catene di negozi e molti negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Washington Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via principale del centro di Lansing, con numerosi piccoli negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Michigan Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si estende dalle pendici del Campidoglio del Michigan fino al centro di East Lansing. Questo tratto offre numerosi piccoli negozi, ristoranti e bar.
}}
* {{buy
| nome=Grand River Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parte dal cuore del centro di Detroit, attraversa Lansing, East Lansing e termina a Grand Rapids. A Lansing, Old Town offre numerosi negozi, ristoranti, bar e gallerie d'arte, concentrati lungo Grand River Avenue. A East Lansing, il centro si trova sul lato nord di Grand River Avenue, mentre il campus dell'Università statale del Michigan è sul lato sud.
}}
* {{buy
| nome=Meijer | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle principali catene di supermercati del Michigan. I negozi Meijer si trovano in tutta l'area di Lansing.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* La '''Greater Lansing Symphony Orchestra''' (17 spettacoli gratuiti all'anno presso il Wharton Center dell'Università statale del Michigan).
* {{drink
| nome=Riverwalk Theater | alt= | sito=https://www.riverwalktheatre.com/ | email=
| indirizzo=228 Museum Drive | lat=42.73200 | long=-84.54856 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo teatro di produzione nel centro di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peppermint Creek Theater Company | alt= | sito=https://peppermintcreek.org/ | email=
| indirizzo=2200 Lake Lansing Road | lat=42.76037 | long=-84.52009 | indicazioni=Stage One Performing Arts Center
| tel=+1 517-927-3016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7166420
| descrizione=Un gruppo teatrale senza scopo di lucro che mette in scena spettacoli classici e contemporanei.
}}
* Il {{marker|tipo=drink |nome=Dart Auditorium |lat=42.73856 |long=-84.55334 |wikidata= |sito=https://www.lcc.edu/about/locations/downtown/dart.html}} presso il '''Lansing Community College'''.
=== Locali notturni ===
Lansing è piena di bar frequentati dalla classe operaia. Ma ci sono anche bar che si rivolgono agli studenti della facoltà di giurisprudenza Cooley e ai giovani professionisti, sia in centro che nella Città Vecchia.
* {{drink
| nome=Midtown Brewing | alt= | sito=https://midtownbrewing.net/ | email=
| indirizzo=402 South Washington Square | lat=42.72969 | long=-84.55252 | indicazioni=centro città sulla Washington Avenue
| tel=+1 517-977-1349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime birre artigianali del Michigan in un'atmosfera accogliente. Il posto migliore per gustare una birra di qualità a Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Kelly's Downtown Pub | alt= | sito=http://www.kellys-downtown.com/ | email=
| indirizzo=220 South Washington Square | lat=42.73171 | long=-84.55251 | indicazioni=
| tel=+1 517 708-2007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo pub irlandese offre cibo discreto e un'atmosfera vivace. Un punto di riferimento del centro di Lansing dal 1985, con una specialità a base di fish and mac il venerdì e il sabato.
}}
* {{drink
| nome=Nut House | alt= | sito=https://www.nuthousesportsgrill.com/ | email=
| indirizzo=420 East Michigan Avenue | lat=42.73340 | long=-84.54707 | indicazioni=di fronte allo stadio della facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 484-6887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar sportivo perfetto per una giornata allo stadio.
}}
* {{drink
| nome=The Exchange | alt= | sito=https://lansingexchange.com/ | email=
| indirizzo=314 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54884 | indicazioni=Centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una discoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Green Door | alt= | sito=https://www.greendoorlive.com/ | email=
| indirizzo=2005 East Michigan Avenue | lat=42.73374 | long=-84.52211 | indicazioni=nel quartiere Eastside sulla East Michigan Avenue all'incrocio con Clemens Avenue (più o meno esattamente di fronte a Emil's)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un locale molto amato dalla gente del posto, situato appena fuori dal centro di Lansing. Con musica dal vivo quasi tutte le sere, è frequentato da un pubblico di tutte le età, dai venticinque anni in su.
}}
* {{drink
| nome=Moriarty's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=802 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54074 | indicazioni=fuori dal centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un pub locale.
}}
* {{drink
| nome=Dagwood's Tavern & Grill | alt= | sito=https://dagwoodstavern.com/ | email=
| indirizzo=2803 East Kalamazoo | lat=42.73010 | long=-84.51169 | indicazioni=
| tel=+1 517 374-0390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'istituzione a sé stante. Un accogliente bar sportivo di quartiere con ottimi hamburger e vivaci serate open mic ogni martedì.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La zona di Lansing non offre la stessa varietà di ristoranti di Ann Arbor, l'altra grande città universitaria dello Stato. Tuttavia, ci sono diverse gemme nascoste di eccellente qualità. Indipendentemente dai gusti, la zona di Lansing ha almeno una perla per tutti. L'Università statale del Michigan ospita un gran numero di studenti sudcoreani e, di conseguenza, offre anche molti ristoranti coreani.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
==== Lansing ====
* {{eat
| nome=Pablo's Old Town | alt= | sito=https://pablosrestaurants.com/ | email=
| indirizzo=311 East Cesar E. Chavez Avenue | lat=42.74750 | long=-84.54895 | indicazioni=nella storica Città Vecchia, vicino al Grand River, sul lato nord di Lansing
| tel=+1 517 372-0887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo messicano a prezzi ragionevoli. Le patatine e la salsa fatte in casa sono offerte dalla casa. Da provare assolutamente le tre varietà di tortas. Il ristorante è frequentato soprattutto dalla gente del posto che sa dove mangiare bene. È un vero gioiello nascosto in una delle zone più alla moda della città.
}}
* {{eat
| nome=Golden Harvest | alt= | sito=https://www.facebook.com/goldenharvestrestaurant/ | email=
| indirizzo=1625 Turner Street | lat=42.75241 | long=-84.54983 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-2257 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-14:30 | prezzo=
| descrizione=Festa della colazione!
}}
* {{eat
| nome=Jerusalem Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1456 East Michigan Avenue | lat=42.733351 | long=-84.528732 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-9975 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti tradizionali mediterranei ed è famoso per uno dei migliori panini al falafel che si possano trovare nella zona di Lansing.
}}
* {{eat
| nome=Mitchell's Seafood House | alt= | sito=https://www.mitchellsfishmarket.com/location/mitchells-fish-market-lansing-mi/ | email=
| indirizzo=2975 Preyde Boulevard | lat=42.76298 | long=-84.51516 | indicazioni=Nell'Eastwood Towne Centre, all'estremità nord della città
| tel=+1 517 482-3474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mitchell's è il miglior ristorante di pesce della città. Il dessert, la torta di pinne di squalo, è enorme e può sfamare diverse persone. D'estate, godetevi i tavoli all'aperto e le ostriche fresche accompagnate da una bevanda.
}}
* {{eat
| nome=Bravo | alt= | sito=https://www.bravoitalian.com/locations/lansing/ | email=
| indirizzo=2970 Town Centre Boulevard | lat=42.76296 | long=-84.51586 | indicazioni=Centro commerciale Eastwood Towne, di fronte al mercato del pesce Mitchell's
| tel=+1 517 485-3779 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante italiano. Fa parte di una catena di lusso, come Mitchell's Fish Market.
}}
* {{eat
| nome=Fleetwood Diner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2211 South Cedar Street | lat=42.70888 | long=-84.54770 | indicazioni=La tavola calda si trova all'angolo tra Riley Street e Cedar Street
| tel=+1 517-267-7606 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra un vagone ferroviario. Offre un ottimo menù per la colazione ed è aperto 24 ore su 24. Il ristorante propone un ampio menù vegetariano.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Comfort Inn Lansing | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/okemos/comfort-inn-hotels/mi306 | email=
| indirizzo=2187 University Park Drive, Okemos | lat=42.67940 | long=-84.42885 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Quality Inn University Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi030 | email=
| indirizzo=3121 East Grand River Avenue | lat=42.74218 | long=-84.50683 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-1440 | numero verde= | fax=+1 517 351-6220
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni soggiorno include due bevande al bar a bordo piscina e una ricca colazione calda gratuita ogni mattina. Visitate il loro sito web.
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi700 | email=
| indirizzo=901 Delta Commerce Drive | lat=42.74383 | long=-84.65666 | indicazioni=
| tel=+1 517 886-0600 | numero verde= | fax=+1 517 886-0103
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con 117 suite dotate di macchina per il caffè, frigorifero, forno a microonde, angolo bar, ferro e asse da stiro e asciugacapelli. Prenotazioni online sicure.
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing East University | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri029 | email=
| indirizzo=3615 Dunckel Road | lat=42.68983 | long=-84.49974 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+1-800-733-7663 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing West | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri020 | email=
| indirizzo=7412 West Saginaw Highway | lat=42.74270 | long=-84.66008 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Lansing West | alt= | sito=https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lansing/lancp/hoteldetail | email=
| indirizzo=925 South Creyts Road | lat=42.72287 | long=-84.64087 | indicazioni=
| tel=+1 517-323-7100 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$121 (Ottobre 2022)
| descrizione=Offre pacchetti convenienti per soggiorni in famiglia o romantici. Dispone di piscina coperta e ristorante/bar.
}}
* {{sleep
| nome=Candlewood East Lansing | alt= | sito=https://www.ihg.com/candlewood/hotels/it/it/lansing/lanmu/hoteldetail | email=
| indirizzo=3545 Forest Road | lat=42.705608 | long=-84.500011 | indicazioni=
| tel=+1 517-351-8181 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato nel campus dell'Università statale del Michigan, annesso al James B. Henry Center for Executive Development e all'University Club.
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lancy-courtyard-lansing/overview/ | email=
| indirizzo=2710 Lake Lansing Road | lat=42.759728 | long=-84.510865 | indicazioni=
| tel=+1 517-482-0500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=DoubleTree by Hilton Lansing | alt= | sito=https://www.hilton.com/it/hotels/landtdt-doubletree-lansing/ | email=
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| tel=+1 517-482-0188 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un hotel nel centro città, adiacente al centro congressi, in grado di ospitare grandi conferenze.
}}
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore del Michigan. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata in spiaggia lungo le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose che costeggiano i Grandi Laghi. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan! A solo un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica della Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La città è la seconda più grande del Michigan e si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' – La città è il centro accademico e culturale del Michigan. Ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro cittadino e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' – Traverse City è la città più grande del Michigan settentrionale. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area produttrice di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' – Mackinaw City è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* '''[[Isola di Mackinac]]''' – Questo piccolo paradiso si trova nel lago Huron, al largo della costa di Mackinac City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
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2026-04-24T22:11:46Z
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924958
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| DidascaliaBanner = Veduta
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| Didascalia = Campidoglio
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| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
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| Sito del turismo = https://www.lansing.org/
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}}
'''Lansing''' è la capitale del [[Michigan]].
== Da sapere ==
Ospita numerosi uffici governativi. Il centro di Lansing vanta un quartiere commerciale storico situato all'interno del campus della Thomas M. Cooley Law School.
Il suo sobborgo, [[East Lansing]], ospita l'Università statale del Michigan, un'università della Big Ten Conference e una delle più grandi e prestigiose università pubbliche degli [[Stati Uniti]], con tre facoltà di medicina e una di giurisprudenza. La General Motors ha una presenza significativa nella zona.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.551
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}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region | alt={{IATA|LAN}} | sito=https://www.flylansing.com/ | email=
| indirizzo=4100 Capitol City Boulevard | lat=42.775102 | long=-84.589375 | indicazioni=si trova a DeWitt Township, a 5 km a nordovest del centro di Lansing, sulla Grand River Avenue, Business Route 96
| tel=+1 517 321-6121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q597590
| descrizione=Offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, [[Minneapolis]], [[Atlanta]], [[Washington]] e [[Orlando (Florida)|Orlando]]. I voli internazionali diretti sono disponibili stagionalmente per [[Cancún]] e [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], e [[Punta Cana]], nella [[Repubblica Dominicana]]. Un centro di assistenza clienti nel terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, noleggio auto e camere d'albergo.
}}
L'aeroporto è servito dalla linea di autobus 14 della Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
L'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne|aeroporto metropolitano di Detroit]], l'aeroporto internazionale di Flint Bishop e l'aeroporto internazionale Gerald R. Ford di Grand Rapids sono altri aeroporti nelle vicinanze che servono la regione.
=== In auto ===
Lansing è facilmente raggiungibile da [[Detroit]] e [[Chicago]]. L'Interstate 96 collega direttamente Lansing ed East Lansing a Detroit e [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]. La US-127, tramite la Interstate 94, collega Lansing ed East Lansing a Chicago, [[Ann Arbor]] e Detroit. L'Interstate 69 collega Lansing ed East Lansing a [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Fort Wayne]].
=== In taxi ===
Le compagnie di taxi offrono un servizio attivo 24 ore su 24 nella zona di Lansing. Non è necessario prenotare in anticipo per un taxi la sera vicino al centro di East Lansing, ma per altre destinazioni è consigliabile prevedere almeno 30 minuti di attesa. Questo vale soprattutto nei fine settimana.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]]''' offre un servizio ferroviario giornaliero tramite il ''Blue Water Service'', che collega [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Port Huron]] a est e [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]] e [[Chicago]] a ovest. Sono inoltre disponibili autobus Amtrak Thruway per la linea ''Wolverine'' tra Chicago e [[Detroit]], nonché i servizi ''Capitol'' e ''Lake Shore Limited'' via [[Toledo (Ohio)|Toledo]].
Tutti i treni partono dalla '''[[East Lansing#In treno|stazione di East Lansing]]''' (tel. {{phone|+1 800-872-7245}}), situata al 1240 di South Harrison Road, accanto all'Università statale del Michigan di East Lansing. La linea 20 di CATA serve la stazione sia per le partenze che per gli arrivi nei giorni feriali e per gli arrivi a East Lansing il sabato. I collegamenti con il centro di Lansing sono garantiti dalla linea 1.
=== In autobus ===
La [https://www.cata.org/ Capital Area Transportation Authority (CATA)] fornisce il servizio di autobus locale.
* La compagnia Greyhound Lines offre servizi a Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e [[Kalamazoo]] (con possibilità di trasferimento a Chicago).
* La compagnia Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago.
* Il servizio di autobus Michigan Flyer offre numerosi collegamenti giornalieri con l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
{{-}}
== Come spostarsi ==
La città di Lansing offre un'ampia passeggiata lungo il fiume Red Cedar e il fiume Grand. I visitatori potranno godersi una piacevole passeggiata lungo il Red Cedar, che serpeggia attraverso il bellissimo campus dell'Università statale del Michigan, attraversa una fitta foresta, costeggia lo zoo di Potter Park a Lansing, dove il Red Cedar si unisce al Grand River (il fiume più grande del Michigan) e prosegue attraverso il centro di Lansing, il Cooley Law School Stadium (ex Oldsmobile Park), sede della squadra di baseball di serie minore dei Lansing Lugnuts, il mercato degli agricoltori del centro e fino al capolinea del River Walk vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing.
Per i visitatori in arrivo o in partenza, Lansing è ben collegata ai principali snodi di trasporto regionali di Chicago e Detroit. L'aeroporto internazionale della regione della capitale, Amtrak, CATA, le linee di autobus Greyhound, Indian Trails e Michigan Flyer offrono servizi di trasporto da e per Lansing. Le autostrade I-96, I-496, I-69 e US-127 garantiscono collegamenti rapidi e comodi in tutta l'area di Lansing.
=== Con mezzi pubblici ===
L'area di Lansing è servita dal sistema di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA). I visitatori troveranno il servizio di autobus per il centro di Lansing, il centro di East Lansing e l'Università statale del Michigan, un'alternativa comoda ed economica all'auto. Gli autobus lungo il corridoio Michigan/Grand River Ave (Route 1), che collegano il centro di Lansing con East Lansing, sono in servizio fino alle 3:00 del mattino di giovedì, venerdì e sabato, consentendo di evitare l'auto e i costi di parcheggio. CATA consiglia di utilizzare l'app per smartphone Transit per pianificare i viaggi, monitorare gli autobus in tempo reale e visualizzare informazioni aggiornate sulle partenze.
=== In taxi ===
Numerose compagnie offrono il servizio taxi in tutta l'area. Il servizio taxi è particolarmente concentrato nel centro di East Lansing, soprattutto la sera e nei fine settimana. Non è necessario prenotare un taxi in anticipo nel centro di East Lansing, poiché è sempre possibile trovarne uno disponibile sulla Albert Street, dietro al centro. Nel centro di Lansing, il servizio taxi non è così frequente. Di solito un taxi arriva entro 30 minuti. I visitatori devono aspettarsi tempi di attesa più lunghi nei fine settimana e durante le partite di football dell'Università statale del Michigan. Un'opzione è '''L Transportation Taxi''', tel. {{phone|+1 517-402-3995}}.
=== In auto ===
Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi zona della città richiede pochissimo tempo. Il traffico è generalmente leggero nella regione. Sebbene si registrino alcuni ingorghi nelle ore di punta, i visitatori che si spostano in auto nella zona non devono aspettarsi una forte congestione. Il traffico più intenso si concentra nelle zone est e ovest della città.
=== In bicicletta ===
La zona offre numerose piste ciclabili, soprattutto nella parte orientale di Lansing, vicino alla Michigan State University. Che siate a piedi o in bicicletta, la zona offre numerosi marciapiedi, piste ciclabili e sentieri che collegano i pedoni a tutte le attrazioni locali.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Lansing è la capitale dello stato del Michigan e il centro regionale del Michigan centrale. La città ha una popolazione inferiore a 115.000 abitanti e l'area metropolitana conta meno di 500.000 persone. Non aspettatevi le luci e il dinamismo di una metropoli di milioni di abitanti. Tuttavia, ci sono ancora molte cose interessanti da fare a Lansing e dintorni. Sì, in Michigan nevica. Quindi, godetevi la bellezza delle stagioni e pianificate le vostre attività di conseguenza.
=== Musei ===
* {{see
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| wikidata=Q131388392
| descrizione=Questo edificio ospita la Biblioteca di Stato in un'ala e il museo nell'altra. Al centro si erge un pino bianco, l'albero simbolo dello stato. Il museo è adatto a tutte le età.
}}
* {{see
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| descrizione=Un museo fantastico, pensato per avvicinare i bambini più piccoli al mondo della scienza.
}}
* {{see
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3928119
| descrizione=Un museo dedicato al fondatore della Oldsmobile, successivamente acquistata dalla GM e per anni un marchio automobilistico statunitense molto popolare. Molte tracce di R.E. Olds sono ancora presenti a Lansing. L'edificio più alto della città, la Boji Tower (nota per il suo grande orologio rosso), fu costruita come Olds Tower, in onore del suo principale finanziatore, R.E. Olds. L'area vicino al sito di una vecchia fabbrica Olds è ora chiamata REO Town, in onore di R.E. Olds. I Lansing Lugnuts, una squadra di baseball di serie minore, giocano in uno stadio precedentemente noto come Oldsmobile Park, vicino al centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Michigan Women's Historical Center & Hall of Fame | alt= | sito=https://miwf.org/ | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837811
| descrizione=Il museo illustra i successi delle donne nel Michigan. Si è trasferito dalla sua precedente sede a un locale commerciale nel Meridian Mall nel luglio 2017. L'intero museo può essere visitato in 15-20 minuti.
}}
=== Edifici storici ===
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=https://capitol.michigan.gov/ | email=
| indirizzo=100 North Capitol Avenue | lat=42.733597 | long=-84.555435 | indicazioni=
| tel=+1 517-373-2348 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q1579713
| descrizione=Il Campidoglio è stato splendidamente restaurato e sorge nel cuore del centro di Lansing, circondato da eleganti edifici di media altezza risalenti all'epoca d'oro dell'industria automobilistica del Michigan. L'edificio fu inaugurato nel 1873; oggi è un monumento storico nazionale e ospita tuttora le sedi della Camera dei Rappresentanti e del Senato del Michigan. Sono disponibili visite guidate e autoguidate del Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Casa Turner-Dodge e centro del patrimonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=100 East North Street | lat=42.750984 | long=-84.552066 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4220 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Costruita nel 1858, questa splendida dimora, mantenuta in modo impeccabile, è visitabile. Il costo del biglietto d'ingresso è $5,00 per i non residenti e $3,50 per i residenti.
}}
=== Edifici governativi ===
* {{see
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| wikidata=Q6837557
| descrizione=Sede della Corte d'Appello del Michigan e della Corte Suprema del Michigan, questa struttura relativamente recente si trova all'estremità opposta di un viale rispetto al Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Tribunale della contea di Ingham | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q6032452
| descrizione=Lansing è l'unica capitale di stato a non essere anche capoluogo di contea. Il capoluogo di contea è la piccola città di Mason. Lo storico tribunale, situato nel centro della città, è il fiore all'occhiello di questo tranquillo villaggio.
}}
=== Parchi ===
* {{see
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| descrizione=Il Lansing River Trail si estende per oltre 21 km lungo i fiumi Red Cedar e Grand. Chi percorre il sentiero, in parte pavimentato e in parte su passerelle di legno, può godere della bellezza naturale dei fiumi, dal campus dell'Università statale del Michigan fino al Dietrich Park, vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing. Tra le attrazioni lungo il percorso si trovano lo zoo di Potter Park, diversi punti di accesso per canoe e kayak, il centro di Lansing, il quartiere dei musei, l'Oldsmobile Park, lo storico mercato degli agricoltori e il centro storico. Il sentiero è in fase di ampliamento per includere anche la zona sud di Lansing. In primavera, estate e autunno, è un ottimo modo per ammirare molte delle attrazioni di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Parco zoologico Potter | alt= | sito=https://potterparkzoo.org/ | email=
| indirizzo=1301 South Pennsylvania Avenue | lat=42.7177 | long=-84.5284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7235282
| descrizione=Lo zoo si trova all'interno di un parco integrato nell'eccellente percorso pedonale lungo il fiume, ed è un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio. Il parco è molto adatto ai bambini e offre un'area dove è possibile accarezzare alcuni animali. Si possono ammirare pavoni che si aggirano liberamente nel parco e fare giri in pony e cammelli. Se arrivate in auto, l'ingresso dello zoo si trova lungo Pennsylvania Avenue, ma è accessibile anche a piedi o in bicicletta percorrendo il percorso lungo il fiume.
}}
* {{see
| nome=Parco di Hawk Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1601 East Cavanaugh | lat=42.695 | long=-84.530556 | indicazioni=tra Pennsylvania e Aurelius
| tel=+1 676-2233 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q49498888
| descrizione=Questo parco di 40 ettari, situato nella zona sud di Lansing, è un'oasi verde in una città frenetica. La spiaggia, il parco giochi, l'area giochi acquatica, i sentieri per passeggiate e piste ciclabili, le aree picnic e il campo da pallavolo lo rendono il luogo ideale per una gita estiva.
}}
* {{see
| nome=Reutter Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.729444 | long=-84.555 | indicazioni=
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| wikidata=Q49484609
| descrizione=Dono alla popolazione di Lansing da parte del fondatore della General Motors, William Durant. Il parco presenta un arco storico.
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* {{see
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| descrizione=Splendido roseto e vista sul fiume Grand.
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* {{see
| nome=Centro naturalistico Fenner | alt= | sito=https://mynaturecenter.org/ | email=info@mynaturecenter.org
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| wikidata=Q75626809
| descrizione=Arboreto con laghetti.
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* {{see
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| indirizzo=5739 Old Lansing Road | lat=42.69151 | long=-84.63165 | indicazioni=vicino al fiume Grand
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| wikidata=Q75628007
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}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino Cooley | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/cooley-gardens/686/ | email=
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| descrizione=Il giardino circonda il Michigan Women's Historical Center and Hall of Fame, a pochi isolati dal Campidoglio. Il giardino è tipico dei primi del Novecento e comprende un roseto.
}}
* {{see
| nome=Giardini del lago nascosto dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://ipf.msu.edu/hidden-lake-gardens | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questi giardini sono di proprietà e gestiti dall'Università statale del Michigan, nell'ambito della divisione di Gestione del Territorio, ma sono sostenuti da donazioni e contributi privati, oltre che da un piccolo finanziamento dell'Università statale del Michigan. I giardini sono aperti 362 giorni all'anno e il biglietto d'ingresso costa 3 dollari a persona. Sono disponibili visite guidate gratuite, da prenotare con almeno due settimane di anticipo. Oltre a più di 10 km di strade asfaltate a senso unico, ci sono 8 km di sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza dei giardini. Questi giardini si trovano a Tipton a circa 130 km a sudest.
}}
=== Biblioteche ===
* La '''Library of Michigan''' and historical Center è una biblioteca statale e un centro di ricerca molto stimati. La biblioteca si colloca tra i primi cinque centri di ricerca genealogica degli Stati Uniti.
* Il '''sistema bibliotecario del Capital Area District''' (CAD) ha tre sedi nella città di Lansing: la {{marker|tipo=see |nome=biblioteca principale |lat=42.72979 |long=-84.55357 |wikidata= |sito=}} in centro, la {{marker|tipo=see |nome=Foster Library |lat=42.73462 |long=-84.51708 |wikidata= |sito=}} nella zona est e la {{marker|tipo=see |nome=South Library |lat=42.69563 |long=-84.54886 |wikidata= |sito=}} nella zona sud della città.
=== Altro ===
* {{see
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}}
* {{see
| nome=Facoltà di Giurisprudenza Cooley della Western Michigan University | alt=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley | sito=https://cooley.edu/ | email=
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| descrizione=La più grande facoltà di giurisprudenza del paese.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
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| descrizione=Il più grande festival del cinema del Michigan.
}}
* {{listing
| nome=Festival delle Arti di East Lansing | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=Campanelle d'argento | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Osservate la decorazione e l'illuminazione dell'albero di Natale dello Stato durante le festività. Circa 80.000 persone vengono ad assistere.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* La '''Michigan Princess''' (l'unica nave fluviale a tre ponti del Michigan offre viste mozzafiato sul fiume Grand a Lansing).
* '''Oltre 100 orti comunitari/fattorie urbane'''
* {{do
| nome=Campo da golf Groesback | alt= | sito=https://www.groesbeckgolfcourse.com/ | email=
| indirizzo=1523 East Cesar Chavez Avenue | lat=42.74760 | long=-84.52646 | indicazioni=
| tel=+1 517 483-4333 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Lansing Lugnuts | alt= | sito=https://www.milb.com/lansing | email=
| indirizzo=505 East Michigan Avenue | lat=42.73516 | long=-84.54564 | indicazioni=Stadio della Facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 485-8500 | numero verde= | fax=
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| descrizione=I Lansing Lugnuts sono la squadra di baseball di Classe A della città, affiliata agli Oakland Athletics. Giocano al Cooley Law School Stadium (la facoltà di giurisprudenza locale ha acquistato i diritti di denominazione).
}}
=== Sport ===
* I '''Lansing Lugnuts''' giocano al {{marker|tipo=do |nome=Cooley Law School Stadium |lat=42.73521 |long=-84.54573 |wikidata=}}, vicino al centro di Lansing, nel '''quartiere degli stadi''', che sta rapidamente diventando una zona alla moda della città.
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley |lat=42.73102 |long=-84.55433 |wikidata= |sito=https://cooley.edu/}}, situata nel centro di Lansing, è tra le più grandi facoltà di giurisprudenza degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lansing Community College | alt= | sito=https://www.lcc.edu/ | email=
| indirizzo=600 North Grand Avenue | lat=42.74017 | long=-84.55127 | indicazioni=centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un numero di iscritti superiore a 20.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Great Lakes Christian College | alt= | sito=https://glcc.edu/ | email=
| indirizzo=6211 West Willow Highway | lat=42.75434 | long=-84.63879 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* La {{marker|nome=Davenport University |lat=42.73236 |long=-84.55135 |wikidata= |sito=https://www.davenport.edu/campuses/lansing}} e la {{marker|nome=Central Michigan University |lat=42.73274 |long=-84.55355 |wikidata= |sito=https://www.cmich.edu/}} hanno sedi distaccate a Lansing e nei dintorni.
{{-}}
== Acquisti ==
La zona di Greater Lansing offre una vasta gamma di opzioni per lo shopping, dai centri commerciali ai mercati agricoli. Tutte le principali destinazioni per lo shopping si trovano a pochi minuti dal centro città.
* {{buy
| nome=Lansing Mall | alt= | sito=https://www.lansingmall.com/ | email=
| indirizzo=5330 West Saginaw Highway | lat=42.74331 | long=-84.62906 | indicazioni=
| tel=+1 517 327-3706 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto situato a Delta Township, a ovest di Lansing.
}}
* {{buy
| nome=Eastwood Town Center | alt= | sito=https://www.shopeastwoodtownecenter.com/ | email=
| indirizzo=US 127 e Lake Lansing Road | lat=42.76295 | long=-84.51553 | indicazioni=sul lato nord della città
| tel=+1 517 316-9209 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un moderno centro commerciale all'aperto con ristoranti, negozi e un cinema.
}}
* {{buy
| nome=Frandor Shopping Center | alt= | sito=https://www.shopfrandor.com/ | email=
| indirizzo=300 Frandor Avenue | lat=42.73828 | long=-84.50713 | indicazioni=tra Grand River e Michigan Avenue sul lato est di Lansing, un isolato a est delle autostrade US-127 e I-496
| tel=+1 517 333-5300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono presenti grandi catene di negozi e molti negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Washington Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via principale del centro di Lansing, con numerosi piccoli negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Michigan Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si estende dalle pendici del Campidoglio del Michigan fino al centro di East Lansing. Questo tratto offre numerosi piccoli negozi, ristoranti e bar.
}}
* {{buy
| nome=Grand River Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parte dal cuore del centro di Detroit, attraversa Lansing, East Lansing e termina a Grand Rapids. A Lansing, Old Town offre numerosi negozi, ristoranti, bar e gallerie d'arte, concentrati lungo Grand River Avenue. A East Lansing, il centro si trova sul lato nord di Grand River Avenue, mentre il campus dell'Università statale del Michigan è sul lato sud.
}}
* {{buy
| nome=Meijer | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle principali catene di supermercati del Michigan. I negozi Meijer si trovano in tutta l'area di Lansing.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* La '''Greater Lansing Symphony Orchestra''' (17 spettacoli gratuiti all'anno presso il Wharton Center dell'Università statale del Michigan).
* {{drink
| nome=Riverwalk Theater | alt= | sito=https://www.riverwalktheatre.com/ | email=
| indirizzo=228 Museum Drive | lat=42.73200 | long=-84.54856 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo teatro di produzione nel centro di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peppermint Creek Theater Company | alt= | sito=https://peppermintcreek.org/ | email=
| indirizzo=2200 Lake Lansing Road | lat=42.76037 | long=-84.52009 | indicazioni=Stage One Performing Arts Center
| tel=+1 517-927-3016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7166420
| descrizione=Un gruppo teatrale senza scopo di lucro che mette in scena spettacoli classici e contemporanei.
}}
* Il {{marker|tipo=drink |nome=Dart Auditorium |lat=42.73856 |long=-84.55334 |wikidata= |sito=https://www.lcc.edu/about/locations/downtown/dart.html}} presso il '''Lansing Community College'''.
=== Locali notturni ===
Lansing è piena di bar frequentati dalla classe operaia. Ma ci sono anche bar che si rivolgono agli studenti della facoltà di giurisprudenza Cooley e ai giovani professionisti, sia in centro che nella Città Vecchia.
* {{drink
| nome=Midtown Brewing | alt= | sito=https://midtownbrewing.net/ | email=
| indirizzo=402 South Washington Square | lat=42.72969 | long=-84.55252 | indicazioni=centro città sulla Washington Avenue
| tel=+1 517-977-1349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime birre artigianali del Michigan in un'atmosfera accogliente. Il posto migliore per gustare una birra di qualità a Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Kelly's Downtown Pub | alt= | sito=http://www.kellys-downtown.com/ | email=
| indirizzo=220 South Washington Square | lat=42.73171 | long=-84.55251 | indicazioni=
| tel=+1 517 708-2007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo pub irlandese offre cibo discreto e un'atmosfera vivace. Un punto di riferimento del centro di Lansing dal 1985, con una specialità a base di fish and mac il venerdì e il sabato.
}}
* {{drink
| nome=Nut House | alt= | sito=https://www.nuthousesportsgrill.com/ | email=
| indirizzo=420 East Michigan Avenue | lat=42.73340 | long=-84.54707 | indicazioni=di fronte allo stadio della facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 484-6887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar sportivo perfetto per una giornata allo stadio.
}}
* {{drink
| nome=The Exchange | alt= | sito=https://lansingexchange.com/ | email=
| indirizzo=314 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54884 | indicazioni=Centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una discoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Green Door | alt= | sito=https://www.greendoorlive.com/ | email=
| indirizzo=2005 East Michigan Avenue | lat=42.73374 | long=-84.52211 | indicazioni=nel quartiere Eastside sulla East Michigan Avenue all'incrocio con Clemens Avenue (più o meno esattamente di fronte a Emil's)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un locale molto amato dalla gente del posto, situato appena fuori dal centro di Lansing. Con musica dal vivo quasi tutte le sere, è frequentato da un pubblico di tutte le età, dai venticinque anni in su.
}}
* {{drink
| nome=Moriarty's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=802 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54074 | indicazioni=fuori dal centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un pub locale.
}}
* {{drink
| nome=Dagwood's Tavern & Grill | alt= | sito=https://dagwoodstavern.com/ | email=
| indirizzo=2803 East Kalamazoo | lat=42.73010 | long=-84.51169 | indicazioni=
| tel=+1 517 374-0390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'istituzione a sé stante. Un accogliente bar sportivo di quartiere con ottimi hamburger e vivaci serate open mic ogni martedì.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La zona di Lansing non offre la stessa varietà di ristoranti di Ann Arbor, l'altra grande città universitaria dello Stato. Tuttavia, ci sono diverse gemme nascoste di eccellente qualità. Indipendentemente dai gusti, la zona di Lansing ha almeno una perla per tutti. L'Università statale del Michigan ospita un gran numero di studenti sudcoreani e, di conseguenza, offre anche molti ristoranti coreani.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
==== Lansing ====
* {{eat
| nome=Pablo's Old Town | alt= | sito=https://pablosrestaurants.com/ | email=
| indirizzo=311 East Cesar E. Chavez Avenue | lat=42.74750 | long=-84.54895 | indicazioni=nella storica Città Vecchia, vicino al Grand River, sul lato nord di Lansing
| tel=+1 517 372-0887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo messicano a prezzi ragionevoli. Le patatine e la salsa fatte in casa sono offerte dalla casa. Da provare assolutamente le tre varietà di tortas. Il ristorante è frequentato soprattutto dalla gente del posto che sa dove mangiare bene. È un vero gioiello nascosto in una delle zone più alla moda della città.
}}
* {{eat
| nome=Golden Harvest | alt= | sito=https://www.facebook.com/goldenharvestrestaurant/ | email=
| indirizzo=1625 Turner Street | lat=42.75241 | long=-84.54983 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-2257 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-14:30 | prezzo=
| descrizione=Festa della colazione!
}}
* {{eat
| nome=Jerusalem Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1456 East Michigan Avenue | lat=42.733351 | long=-84.528732 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-9975 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti tradizionali mediterranei ed è famoso per uno dei migliori panini al falafel che si possano trovare nella zona di Lansing.
}}
* {{eat
| nome=Mitchell's Seafood House | alt= | sito=https://www.mitchellsfishmarket.com/location/mitchells-fish-market-lansing-mi/ | email=
| indirizzo=2975 Preyde Boulevard | lat=42.76298 | long=-84.51516 | indicazioni=Nell'Eastwood Towne Centre, all'estremità nord della città
| tel=+1 517 482-3474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mitchell's è il miglior ristorante di pesce della città. Il dessert, la torta di pinne di squalo, è enorme e può sfamare diverse persone. D'estate, godetevi i tavoli all'aperto e le ostriche fresche accompagnate da una bevanda.
}}
* {{eat
| nome=Bravo | alt= | sito=https://www.bravoitalian.com/locations/lansing/ | email=
| indirizzo=2970 Town Centre Boulevard | lat=42.76296 | long=-84.51586 | indicazioni=Centro commerciale Eastwood Towne, di fronte al mercato del pesce Mitchell's
| tel=+1 517 485-3779 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante italiano. Fa parte di una catena di lusso, come Mitchell's Fish Market.
}}
* {{eat
| nome=Fleetwood Diner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2211 South Cedar Street | lat=42.70888 | long=-84.54770 | indicazioni=La tavola calda si trova all'angolo tra Riley Street e Cedar Street
| tel=+1 517-267-7606 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra un vagone ferroviario. Offre un ottimo menù per la colazione ed è aperto 24 ore su 24. Il ristorante propone un ampio menù vegetariano.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Comfort Inn Lansing | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/okemos/comfort-inn-hotels/mi306 | email=
| indirizzo=2187 University Park Drive, Okemos | lat=42.67940 | long=-84.42885 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Quality Inn University Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi030 | email=
| indirizzo=3121 East Grand River Avenue | lat=42.74218 | long=-84.50683 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-1440 | numero verde= | fax=+1 517 351-6220
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni soggiorno include due bevande al bar a bordo piscina e una ricca colazione calda gratuita ogni mattina. Visitate il loro sito web.
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi700 | email=
| indirizzo=901 Delta Commerce Drive | lat=42.74383 | long=-84.65666 | indicazioni=
| tel=+1 517 886-0600 | numero verde= | fax=+1 517 886-0103
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con 117 suite dotate di macchina per il caffè, frigorifero, forno a microonde, angolo bar, ferro e asse da stiro e asciugacapelli. Prenotazioni online sicure.
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing East University | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri029 | email=
| indirizzo=3615 Dunckel Road | lat=42.68983 | long=-84.49974 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+1-800-733-7663 | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing West | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri020 | email=
| indirizzo=7412 West Saginaw Highway | lat=42.74270 | long=-84.66008 | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Lansing West | alt= | sito=https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lansing/lancp/hoteldetail | email=
| indirizzo=925 South Creyts Road | lat=42.72287 | long=-84.64087 | indicazioni=
| tel=+1 517-323-7100 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$121 (Ottobre 2022)
| descrizione=Offre pacchetti convenienti per soggiorni in famiglia o romantici. Dispone di piscina coperta e ristorante/bar.
}}
* {{sleep
| nome=Candlewood East Lansing | alt= | sito=https://www.ihg.com/candlewood/hotels/it/it/lansing/lanmu/hoteldetail | email=
| indirizzo=3545 Forest Road | lat=42.705608 | long=-84.500011 | indicazioni=
| tel=+1 517-351-8181 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato nel campus dell'Università statale del Michigan, annesso al James B. Henry Center for Executive Development e all'University Club.
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lancy-courtyard-lansing/overview/ | email=
| indirizzo=2710 Lake Lansing Road | lat=42.759728 | long=-84.510865 | indicazioni=
| tel=+1 517-482-0500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=DoubleTree by Hilton Lansing | alt= | sito=https://www.hilton.com/it/hotels/landtdt-doubletree-lansing/ | email=
| indirizzo=111 North Grand Avenue | lat=42.734050 | long=-84.551036 | indicazioni=
| tel=+1 517-482-0188 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un hotel nel centro città, adiacente al centro congressi, in grado di ospitare grandi conferenze.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore del Michigan. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata in spiaggia lungo le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose che costeggiano i Grandi Laghi. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan! A solo un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica della Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La città è la seconda più grande del Michigan e si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' – La città è il centro accademico e culturale del Michigan. Ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro cittadino e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' – Traverse City è la città più grande del Michigan settentrionale. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area produttrice di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' – Mackinaw City è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* '''[[Isola di Mackinac]]''' – Questo piccolo paradiso si trova nel lago Huron, al largo della costa di Mackinac City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
| Livello = 3
}}
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2026-04-24T22:15:09Z
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/* Prezzi medi */ https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Lansing&diff=prev&oldid=5266970
924959
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = State Govt Complex (cropped).jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Michigan state capitol.jpg
| Didascalia = Campidoglio
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Stato federato = [[Michigan]]
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| Superficie = 91,3
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| Nome abitanti = Lansingite, Lanstronaut
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| Fuso orario = UTC-5
| Sito del turismo = https://www.lansing.org/
| Map = us
| Lat = 42.731
| Long = -84.551
}}
'''Lansing''' è la capitale del [[Michigan]].
== Da sapere ==
Ospita numerosi uffici governativi. Il centro di Lansing vanta un quartiere commerciale storico situato all'interno del campus della Thomas M. Cooley Law School.
Il suo sobborgo, [[East Lansing]], ospita l'Università statale del Michigan, un'università della Big Ten Conference e una delle più grandi e prestigiose università pubbliche degli [[Stati Uniti]], con tre facoltà di medicina e una di giurisprudenza. La General Motors ha una presenza significativa nella zona.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.551
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region | alt={{IATA|LAN}} | sito=https://www.flylansing.com/ | email=
| indirizzo=4100 Capitol City Boulevard | lat=42.775102 | long=-84.589375 | indicazioni=si trova a DeWitt Township, a 5 km a nordovest del centro di Lansing, sulla Grand River Avenue, Business Route 96
| tel=+1 517 321-6121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q597590
| descrizione=Offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, [[Minneapolis]], [[Atlanta]], [[Washington]] e [[Orlando (Florida)|Orlando]]. I voli internazionali diretti sono disponibili stagionalmente per [[Cancún]] e [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], e [[Punta Cana]], nella [[Repubblica Dominicana]]. Un centro di assistenza clienti nel terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, noleggio auto e camere d'albergo.
}}
L'aeroporto è servito dalla linea di autobus 14 della Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
L'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne|aeroporto metropolitano di Detroit]], l'aeroporto internazionale di Flint Bishop e l'aeroporto internazionale Gerald R. Ford di Grand Rapids sono altri aeroporti nelle vicinanze che servono la regione.
=== In auto ===
Lansing è facilmente raggiungibile da [[Detroit]] e [[Chicago]]. L'Interstate 96 collega direttamente Lansing ed East Lansing a Detroit e [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]. La US-127, tramite la Interstate 94, collega Lansing ed East Lansing a Chicago, [[Ann Arbor]] e Detroit. L'Interstate 69 collega Lansing ed East Lansing a [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Fort Wayne]].
=== In taxi ===
Le compagnie di taxi offrono un servizio attivo 24 ore su 24 nella zona di Lansing. Non è necessario prenotare in anticipo per un taxi la sera vicino al centro di East Lansing, ma per altre destinazioni è consigliabile prevedere almeno 30 minuti di attesa. Questo vale soprattutto nei fine settimana.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]]''' offre un servizio ferroviario giornaliero tramite il ''Blue Water Service'', che collega [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Port Huron]] a est e [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]] e [[Chicago]] a ovest. Sono inoltre disponibili autobus Amtrak Thruway per la linea ''Wolverine'' tra Chicago e [[Detroit]], nonché i servizi ''Capitol'' e ''Lake Shore Limited'' via [[Toledo (Ohio)|Toledo]].
Tutti i treni partono dalla '''[[East Lansing#In treno|stazione di East Lansing]]''' (tel. {{phone|+1 800-872-7245}}), situata al 1240 di South Harrison Road, accanto all'Università statale del Michigan di East Lansing. La linea 20 di CATA serve la stazione sia per le partenze che per gli arrivi nei giorni feriali e per gli arrivi a East Lansing il sabato. I collegamenti con il centro di Lansing sono garantiti dalla linea 1.
=== In autobus ===
La [https://www.cata.org/ Capital Area Transportation Authority (CATA)] fornisce il servizio di autobus locale.
* La compagnia Greyhound Lines offre servizi a Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e [[Kalamazoo]] (con possibilità di trasferimento a Chicago).
* La compagnia Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago.
* Il servizio di autobus Michigan Flyer offre numerosi collegamenti giornalieri con l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
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== Come spostarsi ==
La città di Lansing offre un'ampia passeggiata lungo il fiume Red Cedar e il fiume Grand. I visitatori potranno godersi una piacevole passeggiata lungo il Red Cedar, che serpeggia attraverso il bellissimo campus dell'Università statale del Michigan, attraversa una fitta foresta, costeggia lo zoo di Potter Park a Lansing, dove il Red Cedar si unisce al Grand River (il fiume più grande del Michigan) e prosegue attraverso il centro di Lansing, il Cooley Law School Stadium (ex Oldsmobile Park), sede della squadra di baseball di serie minore dei Lansing Lugnuts, il mercato degli agricoltori del centro e fino al capolinea del River Walk vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing.
Per i visitatori in arrivo o in partenza, Lansing è ben collegata ai principali snodi di trasporto regionali di Chicago e Detroit. L'aeroporto internazionale della regione della capitale, Amtrak, CATA, le linee di autobus Greyhound, Indian Trails e Michigan Flyer offrono servizi di trasporto da e per Lansing. Le autostrade I-96, I-496, I-69 e US-127 garantiscono collegamenti rapidi e comodi in tutta l'area di Lansing.
=== Con mezzi pubblici ===
L'area di Lansing è servita dal sistema di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA). I visitatori troveranno il servizio di autobus per il centro di Lansing, il centro di East Lansing e l'Università statale del Michigan, un'alternativa comoda ed economica all'auto. Gli autobus lungo il corridoio Michigan/Grand River Ave (Route 1), che collegano il centro di Lansing con East Lansing, sono in servizio fino alle 3:00 del mattino di giovedì, venerdì e sabato, consentendo di evitare l'auto e i costi di parcheggio. CATA consiglia di utilizzare l'app per smartphone Transit per pianificare i viaggi, monitorare gli autobus in tempo reale e visualizzare informazioni aggiornate sulle partenze.
=== In taxi ===
Numerose compagnie offrono il servizio taxi in tutta l'area. Il servizio taxi è particolarmente concentrato nel centro di East Lansing, soprattutto la sera e nei fine settimana. Non è necessario prenotare un taxi in anticipo nel centro di East Lansing, poiché è sempre possibile trovarne uno disponibile sulla Albert Street, dietro al centro. Nel centro di Lansing, il servizio taxi non è così frequente. Di solito un taxi arriva entro 30 minuti. I visitatori devono aspettarsi tempi di attesa più lunghi nei fine settimana e durante le partite di football dell'Università statale del Michigan. Un'opzione è '''L Transportation Taxi''', tel. {{phone|+1 517-402-3995}}.
=== In auto ===
Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi zona della città richiede pochissimo tempo. Il traffico è generalmente leggero nella regione. Sebbene si registrino alcuni ingorghi nelle ore di punta, i visitatori che si spostano in auto nella zona non devono aspettarsi una forte congestione. Il traffico più intenso si concentra nelle zone est e ovest della città.
=== In bicicletta ===
La zona offre numerose piste ciclabili, soprattutto nella parte orientale di Lansing, vicino alla Michigan State University. Che siate a piedi o in bicicletta, la zona offre numerosi marciapiedi, piste ciclabili e sentieri che collegano i pedoni a tutte le attrazioni locali.
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== Cosa vedere ==
Lansing è la capitale dello stato del Michigan e il centro regionale del Michigan centrale. La città ha una popolazione inferiore a 115.000 abitanti e l'area metropolitana conta meno di 500.000 persone. Non aspettatevi le luci e il dinamismo di una metropoli di milioni di abitanti. Tuttavia, ci sono ancora molte cose interessanti da fare a Lansing e dintorni. Sì, in Michigan nevica. Quindi, godetevi la bellezza delle stagioni e pianificate le vostre attività di conseguenza.
=== Musei ===
* {{see
| nome=Michigan History Center | alt= | sito=https://www.michigan.gov/mhc/museums/mhm | email=
| indirizzo= | lat=42.73204 | long=-84.56321 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q131388392
| descrizione=Questo edificio ospita la Biblioteca di Stato in un'ala e il museo nell'altra. Al centro si erge un pino bianco, l'albero simbolo dello stato. Il museo è adatto a tutte le età.
}}
* {{see
| nome=Impression 5 Science Center | alt= | sito=https://impression5.org/ | email=
| indirizzo=200 Museum Drive | lat=42.732262 | long=-84.548179 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-8116 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6007586
| descrizione=Un museo fantastico, pensato per avvicinare i bambini più piccoli al mondo della scienza.
}}
* {{see
| nome=Museo dei trasporti R.E. Olds | alt= | sito=https://www.reoldsmuseum.org/ | email=
| indirizzo=240 Museum Drive | lat=42.731317 | long=-84.547968 | indicazioni=
| tel=+1 517-372-0529 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3928119
| descrizione=Un museo dedicato al fondatore della Oldsmobile, successivamente acquistata dalla GM e per anni un marchio automobilistico statunitense molto popolare. Molte tracce di R.E. Olds sono ancora presenti a Lansing. L'edificio più alto della città, la Boji Tower (nota per il suo grande orologio rosso), fu costruita come Olds Tower, in onore del suo principale finanziatore, R.E. Olds. L'area vicino al sito di una vecchia fabbrica Olds è ora chiamata REO Town, in onore di R.E. Olds. I Lansing Lugnuts, una squadra di baseball di serie minore, giocano in uno stadio precedentemente noto come Oldsmobile Park, vicino al centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Michigan Women's Historical Center & Hall of Fame | alt= | sito=https://miwf.org/ | email=
| indirizzo=105 West Allegan Street | lat=42.73243 | long=-84.55274 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837811
| descrizione=Il museo illustra i successi delle donne nel Michigan. Si è trasferito dalla sua precedente sede a un locale commerciale nel Meridian Mall nel luglio 2017. L'intero museo può essere visitato in 15-20 minuti.
}}
=== Edifici storici ===
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=https://capitol.michigan.gov/ | email=
| indirizzo=100 North Capitol Avenue | lat=42.733597 | long=-84.555435 | indicazioni=
| tel=+1 517-373-2348 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1579713
| descrizione=Il Campidoglio è stato splendidamente restaurato e sorge nel cuore del centro di Lansing, circondato da eleganti edifici di media altezza risalenti all'epoca d'oro dell'industria automobilistica del Michigan. L'edificio fu inaugurato nel 1873; oggi è un monumento storico nazionale e ospita tuttora le sedi della Camera dei Rappresentanti e del Senato del Michigan. Sono disponibili visite guidate e autoguidate del Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Casa Turner-Dodge e centro del patrimonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=100 East North Street | lat=42.750984 | long=-84.552066 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4220 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nel 1858, questa splendida dimora, mantenuta in modo impeccabile, è visitabile. Il costo del biglietto d'ingresso è $5,00 per i non residenti e $3,50 per i residenti.
}}
=== Edifici governativi ===
* {{see
| nome=Palazzo di Giustizia del Michigan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.7338 | long=-84.5658 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837557
| descrizione=Sede della Corte d'Appello del Michigan e della Corte Suprema del Michigan, questa struttura relativamente recente si trova all'estremità opposta di un viale rispetto al Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Tribunale della contea di Ingham | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.578889 | long=-84.442778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6032452
| descrizione=Lansing è l'unica capitale di stato a non essere anche capoluogo di contea. Il capoluogo di contea è la piccola città di Mason. Lo storico tribunale, situato nel centro della città, è il fiore all'occhiello di questo tranquillo villaggio.
}}
=== Parchi ===
* {{see
| nome=River Trail | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Lansing River Trail si estende per oltre 21 km lungo i fiumi Red Cedar e Grand. Chi percorre il sentiero, in parte pavimentato e in parte su passerelle di legno, può godere della bellezza naturale dei fiumi, dal campus dell'Università statale del Michigan fino al Dietrich Park, vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing. Tra le attrazioni lungo il percorso si trovano lo zoo di Potter Park, diversi punti di accesso per canoe e kayak, il centro di Lansing, il quartiere dei musei, l'Oldsmobile Park, lo storico mercato degli agricoltori e il centro storico. Il sentiero è in fase di ampliamento per includere anche la zona sud di Lansing. In primavera, estate e autunno, è un ottimo modo per ammirare molte delle attrazioni di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Parco zoologico Potter | alt= | sito=https://potterparkzoo.org/ | email=
| indirizzo=1301 South Pennsylvania Avenue | lat=42.7177 | long=-84.5284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7235282
| descrizione=Lo zoo si trova all'interno di un parco integrato nell'eccellente percorso pedonale lungo il fiume, ed è un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio. Il parco è molto adatto ai bambini e offre un'area dove è possibile accarezzare alcuni animali. Si possono ammirare pavoni che si aggirano liberamente nel parco e fare giri in pony e cammelli. Se arrivate in auto, l'ingresso dello zoo si trova lungo Pennsylvania Avenue, ma è accessibile anche a piedi o in bicicletta percorrendo il percorso lungo il fiume.
}}
* {{see
| nome=Parco di Hawk Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1601 East Cavanaugh | lat=42.695 | long=-84.530556 | indicazioni=tra Pennsylvania e Aurelius
| tel=+1 676-2233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49498888
| descrizione=Questo parco di 40 ettari, situato nella zona sud di Lansing, è un'oasi verde in una città frenetica. La spiaggia, il parco giochi, l'area giochi acquatica, i sentieri per passeggiate e piste ciclabili, le aree picnic e il campo da pallavolo lo rendono il luogo ideale per una gita estiva.
}}
* {{see
| nome=Reutter Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.729444 | long=-84.555 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49549525
| descrizione=Splendida e storica fontana al centro del parco nel centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Durant Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.741667 | long=-84.553333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49484609
| descrizione=Dono alla popolazione di Lansing da parte del fondatore della General Motors, William Durant. Il parco presenta un arco storico.
}}
* {{see
| nome=Francis Park | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/frances-park/432/ | email=
| indirizzo= | lat=42.71731 | long=-84.58839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Splendido roseto e vista sul fiume Grand.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Fenner | alt= | sito=https://mynaturecenter.org/ | email=info@mynaturecenter.org
| indirizzo=2020 East Mount Hope Avenue | lat=42.7094 | long=-84.5193 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75626809
| descrizione=Arboreto con laghetti.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Woldumar | alt= | sito=https://woldumar.org/ | email=
| indirizzo=5739 Old Lansing Road | lat=42.69151 | long=-84.63165 | indicazioni=vicino al fiume Grand
| tel=+1 517 322-0030 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75628007
| descrizione=
}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino Cooley | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/cooley-gardens/686/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72506 | long=-84.55520 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino circonda il Michigan Women's Historical Center and Hall of Fame, a pochi isolati dal Campidoglio. Il giardino è tipico dei primi del Novecento e comprende un roseto.
}}
* {{see
| nome=Giardini del lago nascosto dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://ipf.msu.edu/hidden-lake-gardens | email=
| indirizzo= | lat=42.02936 | long=-84.11005 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questi giardini sono di proprietà e gestiti dall'Università statale del Michigan, nell'ambito della divisione di Gestione del Territorio, ma sono sostenuti da donazioni e contributi privati, oltre che da un piccolo finanziamento dell'Università statale del Michigan. I giardini sono aperti 362 giorni all'anno e il biglietto d'ingresso costa 3 dollari a persona. Sono disponibili visite guidate gratuite, da prenotare con almeno due settimane di anticipo. Oltre a più di 10 km di strade asfaltate a senso unico, ci sono 8 km di sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza dei giardini. Questi giardini si trovano a Tipton a circa 130 km a sudest.
}}
=== Biblioteche ===
* La '''Library of Michigan''' and historical Center è una biblioteca statale e un centro di ricerca molto stimati. La biblioteca si colloca tra i primi cinque centri di ricerca genealogica degli Stati Uniti.
* Il '''sistema bibliotecario del Capital Area District''' (CAD) ha tre sedi nella città di Lansing: la {{marker|tipo=see |nome=biblioteca principale |lat=42.72979 |long=-84.55357 |wikidata= |sito=}} in centro, la {{marker|tipo=see |nome=Foster Library |lat=42.73462 |long=-84.51708 |wikidata= |sito=}} nella zona est e la {{marker|tipo=see |nome=South Library |lat=42.69563 |long=-84.54886 |wikidata= |sito=}} nella zona sud della città.
=== Altro ===
* {{see
| nome=Centro storico | alt=quartiere storico alla moda | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Facoltà di Giurisprudenza Cooley della Western Michigan University | alt=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley | sito=https://cooley.edu/ | email=
| indirizzo= | lat=42.314782 | long=-83.692187 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17032823
| descrizione=La più grande facoltà di giurisprudenza del paese.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festival del Cinema di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande festival del cinema del Michigan.
}}
* {{listing
| nome=Festival delle Arti di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Campanelle d'argento | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Osservate la decorazione e l'illuminazione dell'albero di Natale dello Stato durante le festività. Circa 80.000 persone vengono ad assistere.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* La '''Michigan Princess''' (l'unica nave fluviale a tre ponti del Michigan offre viste mozzafiato sul fiume Grand a Lansing).
* '''Oltre 100 orti comunitari/fattorie urbane'''
* {{do
| nome=Campo da golf Groesback | alt= | sito=https://www.groesbeckgolfcourse.com/ | email=
| indirizzo=1523 East Cesar Chavez Avenue | lat=42.74760 | long=-84.52646 | indicazioni=
| tel=+1 517 483-4333 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Lansing Lugnuts | alt= | sito=https://www.milb.com/lansing | email=
| indirizzo=505 East Michigan Avenue | lat=42.73516 | long=-84.54564 | indicazioni=Stadio della Facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 485-8500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I Lansing Lugnuts sono la squadra di baseball di Classe A della città, affiliata agli Oakland Athletics. Giocano al Cooley Law School Stadium (la facoltà di giurisprudenza locale ha acquistato i diritti di denominazione).
}}
=== Sport ===
* I '''Lansing Lugnuts''' giocano al {{marker|tipo=do |nome=Cooley Law School Stadium |lat=42.73521 |long=-84.54573 |wikidata=}}, vicino al centro di Lansing, nel '''quartiere degli stadi''', che sta rapidamente diventando una zona alla moda della città.
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley |lat=42.73102 |long=-84.55433 |wikidata= |sito=https://cooley.edu/}}, situata nel centro di Lansing, è tra le più grandi facoltà di giurisprudenza degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lansing Community College | alt= | sito=https://www.lcc.edu/ | email=
| indirizzo=600 North Grand Avenue | lat=42.74017 | long=-84.55127 | indicazioni=centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un numero di iscritti superiore a 20.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Great Lakes Christian College | alt= | sito=https://glcc.edu/ | email=
| indirizzo=6211 West Willow Highway | lat=42.75434 | long=-84.63879 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* La {{marker|nome=Davenport University |lat=42.73236 |long=-84.55135 |wikidata= |sito=https://www.davenport.edu/campuses/lansing}} e la {{marker|nome=Central Michigan University |lat=42.73274 |long=-84.55355 |wikidata= |sito=https://www.cmich.edu/}} hanno sedi distaccate a Lansing e nei dintorni.
{{-}}
== Acquisti ==
La zona di Greater Lansing offre una vasta gamma di opzioni per lo shopping, dai centri commerciali ai mercati agricoli. Tutte le principali destinazioni per lo shopping si trovano a pochi minuti dal centro città.
* {{buy
| nome=Lansing Mall | alt= | sito=https://www.lansingmall.com/ | email=
| indirizzo=5330 West Saginaw Highway | lat=42.74331 | long=-84.62906 | indicazioni=
| tel=+1 517 327-3706 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto situato a Delta Township, a ovest di Lansing.
}}
* {{buy
| nome=Eastwood Town Center | alt= | sito=https://www.shopeastwoodtownecenter.com/ | email=
| indirizzo=US 127 e Lake Lansing Road | lat=42.76295 | long=-84.51553 | indicazioni=sul lato nord della città
| tel=+1 517 316-9209 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un moderno centro commerciale all'aperto con ristoranti, negozi e un cinema.
}}
* {{buy
| nome=Frandor Shopping Center | alt= | sito=https://www.shopfrandor.com/ | email=
| indirizzo=300 Frandor Avenue | lat=42.73828 | long=-84.50713 | indicazioni=tra Grand River e Michigan Avenue sul lato est di Lansing, un isolato a est delle autostrade US-127 e I-496
| tel=+1 517 333-5300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono presenti grandi catene di negozi e molti negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Washington Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via principale del centro di Lansing, con numerosi piccoli negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Michigan Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si estende dalle pendici del Campidoglio del Michigan fino al centro di East Lansing. Questo tratto offre numerosi piccoli negozi, ristoranti e bar.
}}
* {{buy
| nome=Grand River Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parte dal cuore del centro di Detroit, attraversa Lansing, East Lansing e termina a Grand Rapids. A Lansing, Old Town offre numerosi negozi, ristoranti, bar e gallerie d'arte, concentrati lungo Grand River Avenue. A East Lansing, il centro si trova sul lato nord di Grand River Avenue, mentre il campus dell'Università statale del Michigan è sul lato sud.
}}
* {{buy
| nome=Meijer | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle principali catene di supermercati del Michigan. I negozi Meijer si trovano in tutta l'area di Lansing.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* La '''Greater Lansing Symphony Orchestra''' (17 spettacoli gratuiti all'anno presso il Wharton Center dell'Università statale del Michigan).
* {{drink
| nome=Riverwalk Theater | alt= | sito=https://www.riverwalktheatre.com/ | email=
| indirizzo=228 Museum Drive | lat=42.73200 | long=-84.54856 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo teatro di produzione nel centro di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peppermint Creek Theater Company | alt= | sito=https://peppermintcreek.org/ | email=
| indirizzo=2200 Lake Lansing Road | lat=42.76037 | long=-84.52009 | indicazioni=Stage One Performing Arts Center
| tel=+1 517-927-3016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7166420
| descrizione=Un gruppo teatrale senza scopo di lucro che mette in scena spettacoli classici e contemporanei.
}}
* Il {{marker|tipo=drink |nome=Dart Auditorium |lat=42.73856 |long=-84.55334 |wikidata= |sito=https://www.lcc.edu/about/locations/downtown/dart.html}} presso il '''Lansing Community College'''.
=== Locali notturni ===
Lansing è piena di bar frequentati dalla classe operaia. Ma ci sono anche bar che si rivolgono agli studenti della facoltà di giurisprudenza Cooley e ai giovani professionisti, sia in centro che nella Città Vecchia.
* {{drink
| nome=Midtown Brewing | alt= | sito=https://midtownbrewing.net/ | email=
| indirizzo=402 South Washington Square | lat=42.72969 | long=-84.55252 | indicazioni=centro città sulla Washington Avenue
| tel=+1 517-977-1349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime birre artigianali del Michigan in un'atmosfera accogliente. Il posto migliore per gustare una birra di qualità a Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Kelly's Downtown Pub | alt= | sito=http://www.kellys-downtown.com/ | email=
| indirizzo=220 South Washington Square | lat=42.73171 | long=-84.55251 | indicazioni=
| tel=+1 517 708-2007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo pub irlandese offre cibo discreto e un'atmosfera vivace. Un punto di riferimento del centro di Lansing dal 1985, con una specialità a base di fish and mac il venerdì e il sabato.
}}
* {{drink
| nome=Nut House | alt= | sito=https://www.nuthousesportsgrill.com/ | email=
| indirizzo=420 East Michigan Avenue | lat=42.73340 | long=-84.54707 | indicazioni=di fronte allo stadio della facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 484-6887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar sportivo perfetto per una giornata allo stadio.
}}
* {{drink
| nome=The Exchange | alt= | sito=https://lansingexchange.com/ | email=
| indirizzo=314 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54884 | indicazioni=Centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una discoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Green Door | alt= | sito=https://www.greendoorlive.com/ | email=
| indirizzo=2005 East Michigan Avenue | lat=42.73374 | long=-84.52211 | indicazioni=nel quartiere Eastside sulla East Michigan Avenue all'incrocio con Clemens Avenue (più o meno esattamente di fronte a Emil's)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un locale molto amato dalla gente del posto, situato appena fuori dal centro di Lansing. Con musica dal vivo quasi tutte le sere, è frequentato da un pubblico di tutte le età, dai venticinque anni in su.
}}
* {{drink
| nome=Moriarty's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=802 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54074 | indicazioni=fuori dal centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un pub locale.
}}
* {{drink
| nome=Dagwood's Tavern & Grill | alt= | sito=https://dagwoodstavern.com/ | email=
| indirizzo=2803 East Kalamazoo | lat=42.73010 | long=-84.51169 | indicazioni=
| tel=+1 517 374-0390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'istituzione a sé stante. Un accogliente bar sportivo di quartiere con ottimi hamburger e vivaci serate open mic ogni martedì.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La zona di Lansing non offre la stessa varietà di ristoranti di Ann Arbor, l'altra grande città universitaria dello Stato. Tuttavia, ci sono diverse gemme nascoste di eccellente qualità. Indipendentemente dai gusti, la zona di Lansing ha almeno una perla per tutti. L'Università statale del Michigan ospita un gran numero di studenti sudcoreani e, di conseguenza, offre anche molti ristoranti coreani.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Pablo's Old Town | alt= | sito=https://pablosrestaurants.com/ | email=
| indirizzo=311 East Cesar E. Chavez Avenue | lat=42.74750 | long=-84.54895 | indicazioni=nella storica Città Vecchia, vicino al Grand River, sul lato nord di Lansing
| tel=+1 517 372-0887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo messicano a prezzi ragionevoli. Le patatine e la salsa fatte in casa sono offerte dalla casa. Da provare assolutamente le tre varietà di tortas. Il ristorante è frequentato soprattutto dalla gente del posto che sa dove mangiare bene. È un vero gioiello nascosto in una delle zone più alla moda della città.
}}
* {{eat
| nome=Golden Harvest | alt= | sito=https://www.facebook.com/goldenharvestrestaurant/ | email=
| indirizzo=1625 Turner Street | lat=42.75241 | long=-84.54983 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-2257 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-14:30 | prezzo=
| descrizione=Festa della colazione!
}}
* {{eat
| nome=Jerusalem Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1456 East Michigan Avenue | lat=42.733351 | long=-84.528732 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-9975 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti tradizionali mediterranei ed è famoso per uno dei migliori panini al falafel che si possano trovare nella zona di Lansing.
}}
* {{eat
| nome=Mitchell's Seafood House | alt= | sito=https://www.mitchellsfishmarket.com/location/mitchells-fish-market-lansing-mi/ | email=
| indirizzo=2975 Preyde Boulevard | lat=42.76298 | long=-84.51516 | indicazioni=Nell'Eastwood Towne Centre, all'estremità nord della città
| tel=+1 517 482-3474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mitchell's è il miglior ristorante di pesce della città. Il dessert, la torta di pinne di squalo, è enorme e può sfamare diverse persone. D'estate, godetevi i tavoli all'aperto e le ostriche fresche accompagnate da una bevanda.
}}
* {{eat
| nome=Bravo | alt= | sito=https://www.bravoitalian.com/locations/lansing/ | email=
| indirizzo=2970 Town Centre Boulevard | lat=42.76296 | long=-84.51586 | indicazioni=Centro commerciale Eastwood Towne, di fronte al mercato del pesce Mitchell's
| tel=+1 517 485-3779 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante italiano. Fa parte di una catena di lusso, come Mitchell's Fish Market.
}}
* {{eat
| nome=Fleetwood Diner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2211 South Cedar Street | lat=42.70888 | long=-84.54770 | indicazioni=La tavola calda si trova all'angolo tra Riley Street e Cedar Street
| tel=+1 517-267-7606 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra un vagone ferroviario. Offre un ottimo menù per la colazione ed è aperto 24 ore su 24. Il ristorante propone un ampio menù vegetariano.
}}
* {{eat
| nome=Aladdin's | alt= | sito=https://lansingaladdins.com/ | email=
| indirizzo=300 North Clippert Street | lat=42.73664 | long=-84.50759 | indicazioni=Situato nel Frandore Shopping Center, tra Michigan Avenue e Grand River, tra l'estremità orientale di Lansing e l'estremità occidentale di East Lansing
| tel=+1 517 333-8710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cibo mediorientale di buona qualità a prezzi ragionevoli.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Comfort Inn Lansing | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/okemos/comfort-inn-hotels/mi306 | email=
| indirizzo=2187 University Park Drive, Okemos | lat=42.67940 | long=-84.42885 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Quality Inn University Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi030 | email=
| indirizzo=3121 East Grand River Avenue | lat=42.74218 | long=-84.50683 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-1440 | numero verde= | fax=+1 517 351-6220
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni soggiorno include due bevande al bar a bordo piscina e una ricca colazione calda gratuita ogni mattina. Visitate il loro sito web.
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi700 | email=
| indirizzo=901 Delta Commerce Drive | lat=42.74383 | long=-84.65666 | indicazioni=
| tel=+1 517 886-0600 | numero verde= | fax=+1 517 886-0103
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con 117 suite dotate di macchina per il caffè, frigorifero, forno a microonde, angolo bar, ferro e asse da stiro e asciugacapelli. Prenotazioni online sicure.
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing East University | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri029 | email=
| indirizzo=3615 Dunckel Road | lat=42.68983 | long=-84.49974 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+1-800-733-7663 | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing West | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri020 | email=
| indirizzo=7412 West Saginaw Highway | lat=42.74270 | long=-84.66008 | indicazioni=
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}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Lansing West | alt= | sito=https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lansing/lancp/hoteldetail | email=
| indirizzo=925 South Creyts Road | lat=42.72287 | long=-84.64087 | indicazioni=
| tel=+1 517-323-7100 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$121 (Ottobre 2022)
| descrizione=Offre pacchetti convenienti per soggiorni in famiglia o romantici. Dispone di piscina coperta e ristorante/bar.
}}
* {{sleep
| nome=Candlewood East Lansing | alt= | sito=https://www.ihg.com/candlewood/hotels/it/it/lansing/lanmu/hoteldetail | email=
| indirizzo=3545 Forest Road | lat=42.705608 | long=-84.500011 | indicazioni=
| tel=+1 517-351-8181 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato nel campus dell'Università statale del Michigan, annesso al James B. Henry Center for Executive Development e all'University Club.
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lancy-courtyard-lansing/overview/ | email=
| indirizzo=2710 Lake Lansing Road | lat=42.759728 | long=-84.510865 | indicazioni=
| tel=+1 517-482-0500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=DoubleTree by Hilton Lansing | alt= | sito=https://www.hilton.com/it/hotels/landtdt-doubletree-lansing/ | email=
| indirizzo=111 North Grand Avenue | lat=42.734050 | long=-84.551036 | indicazioni=
| tel=+1 517-482-0188 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un hotel nel centro città, adiacente al centro congressi, in grado di ospitare grandi conferenze.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore del Michigan. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata in spiaggia lungo le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose che costeggiano i Grandi Laghi. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan! A solo un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica della Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La città è la seconda più grande del Michigan e si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' – La città è il centro accademico e culturale del Michigan. Ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro cittadino e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' – Traverse City è la città più grande del Michigan settentrionale. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area produttrice di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' – Mackinaw City è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* '''[[Isola di Mackinac]]''' – Questo piccolo paradiso si trova nel lago Huron, al largo della costa di Mackinac City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
| Livello = 3
}}
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2026-04-24T22:16:05Z
Air fans
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/* Prezzi medi */ Rimosso elemento: Comfort Inn Lansing
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Michigan state capitol.jpg
| Didascalia = Campidoglio
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| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
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| Fuso orario = UTC-5
| Sito del turismo = https://www.lansing.org/
| Map = us
| Lat = 42.731
| Long = -84.551
}}
'''Lansing''' è la capitale del [[Michigan]].
== Da sapere ==
Ospita numerosi uffici governativi. Il centro di Lansing vanta un quartiere commerciale storico situato all'interno del campus della Thomas M. Cooley Law School.
Il suo sobborgo, [[East Lansing]], ospita l'Università statale del Michigan, un'università della Big Ten Conference e una delle più grandi e prestigiose università pubbliche degli [[Stati Uniti]], con tre facoltà di medicina e una di giurisprudenza. La General Motors ha una presenza significativa nella zona.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.551
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region | alt={{IATA|LAN}} | sito=https://www.flylansing.com/ | email=
| indirizzo=4100 Capitol City Boulevard | lat=42.775102 | long=-84.589375 | indicazioni=si trova a DeWitt Township, a 5 km a nordovest del centro di Lansing, sulla Grand River Avenue, Business Route 96
| tel=+1 517 321-6121 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q597590
| descrizione=Offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, [[Minneapolis]], [[Atlanta]], [[Washington]] e [[Orlando (Florida)|Orlando]]. I voli internazionali diretti sono disponibili stagionalmente per [[Cancún]] e [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], e [[Punta Cana]], nella [[Repubblica Dominicana]]. Un centro di assistenza clienti nel terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, noleggio auto e camere d'albergo.
}}
L'aeroporto è servito dalla linea di autobus 14 della Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
L'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne|aeroporto metropolitano di Detroit]], l'aeroporto internazionale di Flint Bishop e l'aeroporto internazionale Gerald R. Ford di Grand Rapids sono altri aeroporti nelle vicinanze che servono la regione.
=== In auto ===
Lansing è facilmente raggiungibile da [[Detroit]] e [[Chicago]]. L'Interstate 96 collega direttamente Lansing ed East Lansing a Detroit e [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]. La US-127, tramite la Interstate 94, collega Lansing ed East Lansing a Chicago, [[Ann Arbor]] e Detroit. L'Interstate 69 collega Lansing ed East Lansing a [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Fort Wayne]].
=== In taxi ===
Le compagnie di taxi offrono un servizio attivo 24 ore su 24 nella zona di Lansing. Non è necessario prenotare in anticipo per un taxi la sera vicino al centro di East Lansing, ma per altre destinazioni è consigliabile prevedere almeno 30 minuti di attesa. Questo vale soprattutto nei fine settimana.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]]''' offre un servizio ferroviario giornaliero tramite il ''Blue Water Service'', che collega [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Port Huron]] a est e [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]] e [[Chicago]] a ovest. Sono inoltre disponibili autobus Amtrak Thruway per la linea ''Wolverine'' tra Chicago e [[Detroit]], nonché i servizi ''Capitol'' e ''Lake Shore Limited'' via [[Toledo (Ohio)|Toledo]].
Tutti i treni partono dalla '''[[East Lansing#In treno|stazione di East Lansing]]''' (tel. {{phone|+1 800-872-7245}}), situata al 1240 di South Harrison Road, accanto all'Università statale del Michigan di East Lansing. La linea 20 di CATA serve la stazione sia per le partenze che per gli arrivi nei giorni feriali e per gli arrivi a East Lansing il sabato. I collegamenti con il centro di Lansing sono garantiti dalla linea 1.
=== In autobus ===
La [https://www.cata.org/ Capital Area Transportation Authority (CATA)] fornisce il servizio di autobus locale.
* La compagnia Greyhound Lines offre servizi a Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e [[Kalamazoo]] (con possibilità di trasferimento a Chicago).
* La compagnia Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago.
* Il servizio di autobus Michigan Flyer offre numerosi collegamenti giornalieri con l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
{{-}}
== Come spostarsi ==
La città di Lansing offre un'ampia passeggiata lungo il fiume Red Cedar e il fiume Grand. I visitatori potranno godersi una piacevole passeggiata lungo il Red Cedar, che serpeggia attraverso il bellissimo campus dell'Università statale del Michigan, attraversa una fitta foresta, costeggia lo zoo di Potter Park a Lansing, dove il Red Cedar si unisce al Grand River (il fiume più grande del Michigan) e prosegue attraverso il centro di Lansing, il Cooley Law School Stadium (ex Oldsmobile Park), sede della squadra di baseball di serie minore dei Lansing Lugnuts, il mercato degli agricoltori del centro e fino al capolinea del River Walk vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing.
Per i visitatori in arrivo o in partenza, Lansing è ben collegata ai principali snodi di trasporto regionali di Chicago e Detroit. L'aeroporto internazionale della regione della capitale, Amtrak, CATA, le linee di autobus Greyhound, Indian Trails e Michigan Flyer offrono servizi di trasporto da e per Lansing. Le autostrade I-96, I-496, I-69 e US-127 garantiscono collegamenti rapidi e comodi in tutta l'area di Lansing.
=== Con mezzi pubblici ===
L'area di Lansing è servita dal sistema di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA). I visitatori troveranno il servizio di autobus per il centro di Lansing, il centro di East Lansing e l'Università statale del Michigan, un'alternativa comoda ed economica all'auto. Gli autobus lungo il corridoio Michigan/Grand River Ave (Route 1), che collegano il centro di Lansing con East Lansing, sono in servizio fino alle 3:00 del mattino di giovedì, venerdì e sabato, consentendo di evitare l'auto e i costi di parcheggio. CATA consiglia di utilizzare l'app per smartphone Transit per pianificare i viaggi, monitorare gli autobus in tempo reale e visualizzare informazioni aggiornate sulle partenze.
=== In taxi ===
Numerose compagnie offrono il servizio taxi in tutta l'area. Il servizio taxi è particolarmente concentrato nel centro di East Lansing, soprattutto la sera e nei fine settimana. Non è necessario prenotare un taxi in anticipo nel centro di East Lansing, poiché è sempre possibile trovarne uno disponibile sulla Albert Street, dietro al centro. Nel centro di Lansing, il servizio taxi non è così frequente. Di solito un taxi arriva entro 30 minuti. I visitatori devono aspettarsi tempi di attesa più lunghi nei fine settimana e durante le partite di football dell'Università statale del Michigan. Un'opzione è '''L Transportation Taxi''', tel. {{phone|+1 517-402-3995}}.
=== In auto ===
Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi zona della città richiede pochissimo tempo. Il traffico è generalmente leggero nella regione. Sebbene si registrino alcuni ingorghi nelle ore di punta, i visitatori che si spostano in auto nella zona non devono aspettarsi una forte congestione. Il traffico più intenso si concentra nelle zone est e ovest della città.
=== In bicicletta ===
La zona offre numerose piste ciclabili, soprattutto nella parte orientale di Lansing, vicino alla Michigan State University. Che siate a piedi o in bicicletta, la zona offre numerosi marciapiedi, piste ciclabili e sentieri che collegano i pedoni a tutte le attrazioni locali.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Lansing è la capitale dello stato del Michigan e il centro regionale del Michigan centrale. La città ha una popolazione inferiore a 115.000 abitanti e l'area metropolitana conta meno di 500.000 persone. Non aspettatevi le luci e il dinamismo di una metropoli di milioni di abitanti. Tuttavia, ci sono ancora molte cose interessanti da fare a Lansing e dintorni. Sì, in Michigan nevica. Quindi, godetevi la bellezza delle stagioni e pianificate le vostre attività di conseguenza.
=== Musei ===
* {{see
| nome=Michigan History Center | alt= | sito=https://www.michigan.gov/mhc/museums/mhm | email=
| indirizzo= | lat=42.73204 | long=-84.56321 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q131388392
| descrizione=Questo edificio ospita la Biblioteca di Stato in un'ala e il museo nell'altra. Al centro si erge un pino bianco, l'albero simbolo dello stato. Il museo è adatto a tutte le età.
}}
* {{see
| nome=Impression 5 Science Center | alt= | sito=https://impression5.org/ | email=
| indirizzo=200 Museum Drive | lat=42.732262 | long=-84.548179 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-8116 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6007586
| descrizione=Un museo fantastico, pensato per avvicinare i bambini più piccoli al mondo della scienza.
}}
* {{see
| nome=Museo dei trasporti R.E. Olds | alt= | sito=https://www.reoldsmuseum.org/ | email=
| indirizzo=240 Museum Drive | lat=42.731317 | long=-84.547968 | indicazioni=
| tel=+1 517-372-0529 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3928119
| descrizione=Un museo dedicato al fondatore della Oldsmobile, successivamente acquistata dalla GM e per anni un marchio automobilistico statunitense molto popolare. Molte tracce di R.E. Olds sono ancora presenti a Lansing. L'edificio più alto della città, la Boji Tower (nota per il suo grande orologio rosso), fu costruita come Olds Tower, in onore del suo principale finanziatore, R.E. Olds. L'area vicino al sito di una vecchia fabbrica Olds è ora chiamata REO Town, in onore di R.E. Olds. I Lansing Lugnuts, una squadra di baseball di serie minore, giocano in uno stadio precedentemente noto come Oldsmobile Park, vicino al centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Michigan Women's Historical Center & Hall of Fame | alt= | sito=https://miwf.org/ | email=
| indirizzo=105 West Allegan Street | lat=42.73243 | long=-84.55274 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837811
| descrizione=Il museo illustra i successi delle donne nel Michigan. Si è trasferito dalla sua precedente sede a un locale commerciale nel Meridian Mall nel luglio 2017. L'intero museo può essere visitato in 15-20 minuti.
}}
=== Edifici storici ===
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=https://capitol.michigan.gov/ | email=
| indirizzo=100 North Capitol Avenue | lat=42.733597 | long=-84.555435 | indicazioni=
| tel=+1 517-373-2348 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1579713
| descrizione=Il Campidoglio è stato splendidamente restaurato e sorge nel cuore del centro di Lansing, circondato da eleganti edifici di media altezza risalenti all'epoca d'oro dell'industria automobilistica del Michigan. L'edificio fu inaugurato nel 1873; oggi è un monumento storico nazionale e ospita tuttora le sedi della Camera dei Rappresentanti e del Senato del Michigan. Sono disponibili visite guidate e autoguidate del Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Casa Turner-Dodge e centro del patrimonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=100 East North Street | lat=42.750984 | long=-84.552066 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4220 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Costruita nel 1858, questa splendida dimora, mantenuta in modo impeccabile, è visitabile. Il costo del biglietto d'ingresso è $5,00 per i non residenti e $3,50 per i residenti.
}}
=== Edifici governativi ===
* {{see
| nome=Palazzo di Giustizia del Michigan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.7338 | long=-84.5658 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837557
| descrizione=Sede della Corte d'Appello del Michigan e della Corte Suprema del Michigan, questa struttura relativamente recente si trova all'estremità opposta di un viale rispetto al Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Tribunale della contea di Ingham | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.578889 | long=-84.442778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6032452
| descrizione=Lansing è l'unica capitale di stato a non essere anche capoluogo di contea. Il capoluogo di contea è la piccola città di Mason. Lo storico tribunale, situato nel centro della città, è il fiore all'occhiello di questo tranquillo villaggio.
}}
=== Parchi ===
* {{see
| nome=River Trail | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Lansing River Trail si estende per oltre 21 km lungo i fiumi Red Cedar e Grand. Chi percorre il sentiero, in parte pavimentato e in parte su passerelle di legno, può godere della bellezza naturale dei fiumi, dal campus dell'Università statale del Michigan fino al Dietrich Park, vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing. Tra le attrazioni lungo il percorso si trovano lo zoo di Potter Park, diversi punti di accesso per canoe e kayak, il centro di Lansing, il quartiere dei musei, l'Oldsmobile Park, lo storico mercato degli agricoltori e il centro storico. Il sentiero è in fase di ampliamento per includere anche la zona sud di Lansing. In primavera, estate e autunno, è un ottimo modo per ammirare molte delle attrazioni di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Parco zoologico Potter | alt= | sito=https://potterparkzoo.org/ | email=
| indirizzo=1301 South Pennsylvania Avenue | lat=42.7177 | long=-84.5284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7235282
| descrizione=Lo zoo si trova all'interno di un parco integrato nell'eccellente percorso pedonale lungo il fiume, ed è un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio. Il parco è molto adatto ai bambini e offre un'area dove è possibile accarezzare alcuni animali. Si possono ammirare pavoni che si aggirano liberamente nel parco e fare giri in pony e cammelli. Se arrivate in auto, l'ingresso dello zoo si trova lungo Pennsylvania Avenue, ma è accessibile anche a piedi o in bicicletta percorrendo il percorso lungo il fiume.
}}
* {{see
| nome=Parco di Hawk Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1601 East Cavanaugh | lat=42.695 | long=-84.530556 | indicazioni=tra Pennsylvania e Aurelius
| tel=+1 676-2233 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49498888
| descrizione=Questo parco di 40 ettari, situato nella zona sud di Lansing, è un'oasi verde in una città frenetica. La spiaggia, il parco giochi, l'area giochi acquatica, i sentieri per passeggiate e piste ciclabili, le aree picnic e il campo da pallavolo lo rendono il luogo ideale per una gita estiva.
}}
* {{see
| nome=Reutter Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.729444 | long=-84.555 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49549525
| descrizione=Splendida e storica fontana al centro del parco nel centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Durant Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.741667 | long=-84.553333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49484609
| descrizione=Dono alla popolazione di Lansing da parte del fondatore della General Motors, William Durant. Il parco presenta un arco storico.
}}
* {{see
| nome=Francis Park | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/frances-park/432/ | email=
| indirizzo= | lat=42.71731 | long=-84.58839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Splendido roseto e vista sul fiume Grand.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Fenner | alt= | sito=https://mynaturecenter.org/ | email=info@mynaturecenter.org
| indirizzo=2020 East Mount Hope Avenue | lat=42.7094 | long=-84.5193 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75626809
| descrizione=Arboreto con laghetti.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Woldumar | alt= | sito=https://woldumar.org/ | email=
| indirizzo=5739 Old Lansing Road | lat=42.69151 | long=-84.63165 | indicazioni=vicino al fiume Grand
| tel=+1 517 322-0030 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75628007
| descrizione=
}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino Cooley | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/cooley-gardens/686/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72506 | long=-84.55520 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino circonda il Michigan Women's Historical Center and Hall of Fame, a pochi isolati dal Campidoglio. Il giardino è tipico dei primi del Novecento e comprende un roseto.
}}
* {{see
| nome=Giardini del lago nascosto dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://ipf.msu.edu/hidden-lake-gardens | email=
| indirizzo= | lat=42.02936 | long=-84.11005 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questi giardini sono di proprietà e gestiti dall'Università statale del Michigan, nell'ambito della divisione di Gestione del Territorio, ma sono sostenuti da donazioni e contributi privati, oltre che da un piccolo finanziamento dell'Università statale del Michigan. I giardini sono aperti 362 giorni all'anno e il biglietto d'ingresso costa 3 dollari a persona. Sono disponibili visite guidate gratuite, da prenotare con almeno due settimane di anticipo. Oltre a più di 10 km di strade asfaltate a senso unico, ci sono 8 km di sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza dei giardini. Questi giardini si trovano a Tipton a circa 130 km a sudest.
}}
=== Biblioteche ===
* La '''Library of Michigan''' and historical Center è una biblioteca statale e un centro di ricerca molto stimati. La biblioteca si colloca tra i primi cinque centri di ricerca genealogica degli Stati Uniti.
* Il '''sistema bibliotecario del Capital Area District''' (CAD) ha tre sedi nella città di Lansing: la {{marker|tipo=see |nome=biblioteca principale |lat=42.72979 |long=-84.55357 |wikidata= |sito=}} in centro, la {{marker|tipo=see |nome=Foster Library |lat=42.73462 |long=-84.51708 |wikidata= |sito=}} nella zona est e la {{marker|tipo=see |nome=South Library |lat=42.69563 |long=-84.54886 |wikidata= |sito=}} nella zona sud della città.
=== Altro ===
* {{see
| nome=Centro storico | alt=quartiere storico alla moda | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Facoltà di Giurisprudenza Cooley della Western Michigan University | alt=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley | sito=https://cooley.edu/ | email=
| indirizzo= | lat=42.314782 | long=-83.692187 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17032823
| descrizione=La più grande facoltà di giurisprudenza del paese.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festival del Cinema di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande festival del cinema del Michigan.
}}
* {{listing
| nome=Festival delle Arti di East Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Campanelle d'argento | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Osservate la decorazione e l'illuminazione dell'albero di Natale dello Stato durante le festività. Circa 80.000 persone vengono ad assistere.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* La '''Michigan Princess''' (l'unica nave fluviale a tre ponti del Michigan offre viste mozzafiato sul fiume Grand a Lansing).
* '''Oltre 100 orti comunitari/fattorie urbane'''
* {{do
| nome=Campo da golf Groesback | alt= | sito=https://www.groesbeckgolfcourse.com/ | email=
| indirizzo=1523 East Cesar Chavez Avenue | lat=42.74760 | long=-84.52646 | indicazioni=
| tel=+1 517 483-4333 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Lansing Lugnuts | alt= | sito=https://www.milb.com/lansing | email=
| indirizzo=505 East Michigan Avenue | lat=42.73516 | long=-84.54564 | indicazioni=Stadio della Facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 485-8500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I Lansing Lugnuts sono la squadra di baseball di Classe A della città, affiliata agli Oakland Athletics. Giocano al Cooley Law School Stadium (la facoltà di giurisprudenza locale ha acquistato i diritti di denominazione).
}}
=== Sport ===
* I '''Lansing Lugnuts''' giocano al {{marker|tipo=do |nome=Cooley Law School Stadium |lat=42.73521 |long=-84.54573 |wikidata=}}, vicino al centro di Lansing, nel '''quartiere degli stadi''', che sta rapidamente diventando una zona alla moda della città.
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley |lat=42.73102 |long=-84.55433 |wikidata= |sito=https://cooley.edu/}}, situata nel centro di Lansing, è tra le più grandi facoltà di giurisprudenza degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lansing Community College | alt= | sito=https://www.lcc.edu/ | email=
| indirizzo=600 North Grand Avenue | lat=42.74017 | long=-84.55127 | indicazioni=centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un numero di iscritti superiore a 20.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Great Lakes Christian College | alt= | sito=https://glcc.edu/ | email=
| indirizzo=6211 West Willow Highway | lat=42.75434 | long=-84.63879 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* La {{marker|nome=Davenport University |lat=42.73236 |long=-84.55135 |wikidata= |sito=https://www.davenport.edu/campuses/lansing}} e la {{marker|nome=Central Michigan University |lat=42.73274 |long=-84.55355 |wikidata= |sito=https://www.cmich.edu/}} hanno sedi distaccate a Lansing e nei dintorni.
{{-}}
== Acquisti ==
La zona di Greater Lansing offre una vasta gamma di opzioni per lo shopping, dai centri commerciali ai mercati agricoli. Tutte le principali destinazioni per lo shopping si trovano a pochi minuti dal centro città.
* {{buy
| nome=Lansing Mall | alt= | sito=https://www.lansingmall.com/ | email=
| indirizzo=5330 West Saginaw Highway | lat=42.74331 | long=-84.62906 | indicazioni=
| tel=+1 517 327-3706 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto situato a Delta Township, a ovest di Lansing.
}}
* {{buy
| nome=Eastwood Town Center | alt= | sito=https://www.shopeastwoodtownecenter.com/ | email=
| indirizzo=US 127 e Lake Lansing Road | lat=42.76295 | long=-84.51553 | indicazioni=sul lato nord della città
| tel=+1 517 316-9209 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un moderno centro commerciale all'aperto con ristoranti, negozi e un cinema.
}}
* {{buy
| nome=Frandor Shopping Center | alt= | sito=https://www.shopfrandor.com/ | email=
| indirizzo=300 Frandor Avenue | lat=42.73828 | long=-84.50713 | indicazioni=tra Grand River e Michigan Avenue sul lato est di Lansing, un isolato a est delle autostrade US-127 e I-496
| tel=+1 517 333-5300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono presenti grandi catene di negozi e molti negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Washington Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via principale del centro di Lansing, con numerosi piccoli negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Michigan Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si estende dalle pendici del Campidoglio del Michigan fino al centro di East Lansing. Questo tratto offre numerosi piccoli negozi, ristoranti e bar.
}}
* {{buy
| nome=Grand River Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parte dal cuore del centro di Detroit, attraversa Lansing, East Lansing e termina a Grand Rapids. A Lansing, Old Town offre numerosi negozi, ristoranti, bar e gallerie d'arte, concentrati lungo Grand River Avenue. A East Lansing, il centro si trova sul lato nord di Grand River Avenue, mentre il campus dell'Università statale del Michigan è sul lato sud.
}}
* {{buy
| nome=Meijer | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle principali catene di supermercati del Michigan. I negozi Meijer si trovano in tutta l'area di Lansing.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* La '''Greater Lansing Symphony Orchestra''' (17 spettacoli gratuiti all'anno presso il Wharton Center dell'Università statale del Michigan).
* {{drink
| nome=Riverwalk Theater | alt= | sito=https://www.riverwalktheatre.com/ | email=
| indirizzo=228 Museum Drive | lat=42.73200 | long=-84.54856 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo teatro di produzione nel centro di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peppermint Creek Theater Company | alt= | sito=https://peppermintcreek.org/ | email=
| indirizzo=2200 Lake Lansing Road | lat=42.76037 | long=-84.52009 | indicazioni=Stage One Performing Arts Center
| tel=+1 517-927-3016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7166420
| descrizione=Un gruppo teatrale senza scopo di lucro che mette in scena spettacoli classici e contemporanei.
}}
* Il {{marker|tipo=drink |nome=Dart Auditorium |lat=42.73856 |long=-84.55334 |wikidata= |sito=https://www.lcc.edu/about/locations/downtown/dart.html}} presso il '''Lansing Community College'''.
=== Locali notturni ===
Lansing è piena di bar frequentati dalla classe operaia. Ma ci sono anche bar che si rivolgono agli studenti della facoltà di giurisprudenza Cooley e ai giovani professionisti, sia in centro che nella Città Vecchia.
* {{drink
| nome=Midtown Brewing | alt= | sito=https://midtownbrewing.net/ | email=
| indirizzo=402 South Washington Square | lat=42.72969 | long=-84.55252 | indicazioni=centro città sulla Washington Avenue
| tel=+1 517-977-1349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime birre artigianali del Michigan in un'atmosfera accogliente. Il posto migliore per gustare una birra di qualità a Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Kelly's Downtown Pub | alt= | sito=http://www.kellys-downtown.com/ | email=
| indirizzo=220 South Washington Square | lat=42.73171 | long=-84.55251 | indicazioni=
| tel=+1 517 708-2007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo pub irlandese offre cibo discreto e un'atmosfera vivace. Un punto di riferimento del centro di Lansing dal 1985, con una specialità a base di fish and mac il venerdì e il sabato.
}}
* {{drink
| nome=Nut House | alt= | sito=https://www.nuthousesportsgrill.com/ | email=
| indirizzo=420 East Michigan Avenue | lat=42.73340 | long=-84.54707 | indicazioni=di fronte allo stadio della facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 484-6887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar sportivo perfetto per una giornata allo stadio.
}}
* {{drink
| nome=The Exchange | alt= | sito=https://lansingexchange.com/ | email=
| indirizzo=314 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54884 | indicazioni=Centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una discoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Green Door | alt= | sito=https://www.greendoorlive.com/ | email=
| indirizzo=2005 East Michigan Avenue | lat=42.73374 | long=-84.52211 | indicazioni=nel quartiere Eastside sulla East Michigan Avenue all'incrocio con Clemens Avenue (più o meno esattamente di fronte a Emil's)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un locale molto amato dalla gente del posto, situato appena fuori dal centro di Lansing. Con musica dal vivo quasi tutte le sere, è frequentato da un pubblico di tutte le età, dai venticinque anni in su.
}}
* {{drink
| nome=Moriarty's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=802 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54074 | indicazioni=fuori dal centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un pub locale.
}}
* {{drink
| nome=Dagwood's Tavern & Grill | alt= | sito=https://dagwoodstavern.com/ | email=
| indirizzo=2803 East Kalamazoo | lat=42.73010 | long=-84.51169 | indicazioni=
| tel=+1 517 374-0390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'istituzione a sé stante. Un accogliente bar sportivo di quartiere con ottimi hamburger e vivaci serate open mic ogni martedì.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La zona di Lansing non offre la stessa varietà di ristoranti di Ann Arbor, l'altra grande città universitaria dello Stato. Tuttavia, ci sono diverse gemme nascoste di eccellente qualità. Indipendentemente dai gusti, la zona di Lansing ha almeno una perla per tutti. L'Università statale del Michigan ospita un gran numero di studenti sudcoreani e, di conseguenza, offre anche molti ristoranti coreani.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Pablo's Old Town | alt= | sito=https://pablosrestaurants.com/ | email=
| indirizzo=311 East Cesar E. Chavez Avenue | lat=42.74750 | long=-84.54895 | indicazioni=nella storica Città Vecchia, vicino al Grand River, sul lato nord di Lansing
| tel=+1 517 372-0887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo messicano a prezzi ragionevoli. Le patatine e la salsa fatte in casa sono offerte dalla casa. Da provare assolutamente le tre varietà di tortas. Il ristorante è frequentato soprattutto dalla gente del posto che sa dove mangiare bene. È un vero gioiello nascosto in una delle zone più alla moda della città.
}}
* {{eat
| nome=Golden Harvest | alt= | sito=https://www.facebook.com/goldenharvestrestaurant/ | email=
| indirizzo=1625 Turner Street | lat=42.75241 | long=-84.54983 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-2257 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-14:30 | prezzo=
| descrizione=Festa della colazione!
}}
* {{eat
| nome=Jerusalem Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1456 East Michigan Avenue | lat=42.733351 | long=-84.528732 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-9975 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti tradizionali mediterranei ed è famoso per uno dei migliori panini al falafel che si possano trovare nella zona di Lansing.
}}
* {{eat
| nome=Mitchell's Seafood House | alt= | sito=https://www.mitchellsfishmarket.com/location/mitchells-fish-market-lansing-mi/ | email=
| indirizzo=2975 Preyde Boulevard | lat=42.76298 | long=-84.51516 | indicazioni=Nell'Eastwood Towne Centre, all'estremità nord della città
| tel=+1 517 482-3474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mitchell's è il miglior ristorante di pesce della città. Il dessert, la torta di pinne di squalo, è enorme e può sfamare diverse persone. D'estate, godetevi i tavoli all'aperto e le ostriche fresche accompagnate da una bevanda.
}}
* {{eat
| nome=Bravo | alt= | sito=https://www.bravoitalian.com/locations/lansing/ | email=
| indirizzo=2970 Town Centre Boulevard | lat=42.76296 | long=-84.51586 | indicazioni=Centro commerciale Eastwood Towne, di fronte al mercato del pesce Mitchell's
| tel=+1 517 485-3779 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante italiano. Fa parte di una catena di lusso, come Mitchell's Fish Market.
}}
* {{eat
| nome=Fleetwood Diner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2211 South Cedar Street | lat=42.70888 | long=-84.54770 | indicazioni=La tavola calda si trova all'angolo tra Riley Street e Cedar Street
| tel=+1 517-267-7606 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra un vagone ferroviario. Offre un ottimo menù per la colazione ed è aperto 24 ore su 24. Il ristorante propone un ampio menù vegetariano.
}}
* {{eat
| nome=Aladdin's | alt= | sito=https://lansingaladdins.com/ | email=
| indirizzo=300 North Clippert Street | lat=42.73664 | long=-84.50759 | indicazioni=Situato nel Frandore Shopping Center, tra Michigan Avenue e Grand River, tra l'estremità orientale di Lansing e l'estremità occidentale di East Lansing
| tel=+1 517 333-8710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cibo mediorientale di buona qualità a prezzi ragionevoli.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Quality Inn University Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi030 | email=
| indirizzo=3121 East Grand River Avenue | lat=42.74218 | long=-84.50683 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-1440 | numero verde= | fax=+1 517 351-6220
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni soggiorno include due bevande al bar a bordo piscina e una ricca colazione calda gratuita ogni mattina. Visitate il loro sito web.
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi700 | email=
| indirizzo=901 Delta Commerce Drive | lat=42.74383 | long=-84.65666 | indicazioni=
| tel=+1 517 886-0600 | numero verde= | fax=+1 517 886-0103
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con 117 suite dotate di macchina per il caffè, frigorifero, forno a microonde, angolo bar, ferro e asse da stiro e asciugacapelli. Prenotazioni online sicure.
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing East University | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri029 | email=
| indirizzo=3615 Dunckel Road | lat=42.68983 | long=-84.49974 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+1-800-733-7663 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing West | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri020 | email=
| indirizzo=7412 West Saginaw Highway | lat=42.74270 | long=-84.66008 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Crowne Plaza Lansing West | alt= | sito=https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lansing/lancp/hoteldetail | email=
| indirizzo=925 South Creyts Road | lat=42.72287 | long=-84.64087 | indicazioni=
| tel=+1 517-323-7100 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$121 (Ottobre 2022)
| descrizione=Offre pacchetti convenienti per soggiorni in famiglia o romantici. Dispone di piscina coperta e ristorante/bar.
}}
* {{sleep
| nome=Candlewood East Lansing | alt= | sito=https://www.ihg.com/candlewood/hotels/it/it/lansing/lanmu/hoteldetail | email=
| indirizzo=3545 Forest Road | lat=42.705608 | long=-84.500011 | indicazioni=
| tel=+1 517-351-8181 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato nel campus dell'Università statale del Michigan, annesso al James B. Henry Center for Executive Development e all'University Club.
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lancy-courtyard-lansing/overview/ | email=
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* {{sleep
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| descrizione=Un hotel nel centro città, adiacente al centro congressi, in grado di ospitare grandi conferenze.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore del Michigan. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata in spiaggia lungo le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose che costeggiano i Grandi Laghi. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan! A solo un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica della Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La città è la seconda più grande del Michigan e si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' – La città è il centro accademico e culturale del Michigan. Ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro cittadino e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' – Traverse City è la città più grande del Michigan settentrionale. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area produttrice di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' – Mackinaw City è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* '''[[Isola di Mackinac]]''' – Questo piccolo paradiso si trova nel lago Huron, al largo della costa di Mackinac City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
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}}
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2026-04-24T22:16:38Z
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/* Prezzi elevati */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| DidascaliaBanner = Veduta
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| Didascalia = Campidoglio
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| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
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| Sito del turismo = https://www.lansing.org/
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}}
'''Lansing''' è la capitale del [[Michigan]].
== Da sapere ==
Ospita numerosi uffici governativi. Il centro di Lansing vanta un quartiere commerciale storico situato all'interno del campus della Thomas M. Cooley Law School.
Il suo sobborgo, [[East Lansing]], ospita l'Università statale del Michigan, un'università della Big Ten Conference e una delle più grandi e prestigiose università pubbliche degli [[Stati Uniti]], con tre facoltà di medicina e una di giurisprudenza. La General Motors ha una presenza significativa nella zona.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.551
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region | alt={{IATA|LAN}} | sito=https://www.flylansing.com/ | email=
| indirizzo=4100 Capitol City Boulevard | lat=42.775102 | long=-84.589375 | indicazioni=si trova a DeWitt Township, a 5 km a nordovest del centro di Lansing, sulla Grand River Avenue, Business Route 96
| tel=+1 517 321-6121 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q597590
| descrizione=Offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, [[Minneapolis]], [[Atlanta]], [[Washington]] e [[Orlando (Florida)|Orlando]]. I voli internazionali diretti sono disponibili stagionalmente per [[Cancún]] e [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], e [[Punta Cana]], nella [[Repubblica Dominicana]]. Un centro di assistenza clienti nel terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, noleggio auto e camere d'albergo.
}}
L'aeroporto è servito dalla linea di autobus 14 della Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
L'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne|aeroporto metropolitano di Detroit]], l'aeroporto internazionale di Flint Bishop e l'aeroporto internazionale Gerald R. Ford di Grand Rapids sono altri aeroporti nelle vicinanze che servono la regione.
=== In auto ===
Lansing è facilmente raggiungibile da [[Detroit]] e [[Chicago]]. L'Interstate 96 collega direttamente Lansing ed East Lansing a Detroit e [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]. La US-127, tramite la Interstate 94, collega Lansing ed East Lansing a Chicago, [[Ann Arbor]] e Detroit. L'Interstate 69 collega Lansing ed East Lansing a [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Fort Wayne]].
=== In taxi ===
Le compagnie di taxi offrono un servizio attivo 24 ore su 24 nella zona di Lansing. Non è necessario prenotare in anticipo per un taxi la sera vicino al centro di East Lansing, ma per altre destinazioni è consigliabile prevedere almeno 30 minuti di attesa. Questo vale soprattutto nei fine settimana.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
'''[[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]]''' offre un servizio ferroviario giornaliero tramite il ''Blue Water Service'', che collega [[Flint (Michigan)|Flint]] e [[Port Huron]] a est e [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]] e [[Chicago]] a ovest. Sono inoltre disponibili autobus Amtrak Thruway per la linea ''Wolverine'' tra Chicago e [[Detroit]], nonché i servizi ''Capitol'' e ''Lake Shore Limited'' via [[Toledo (Ohio)|Toledo]].
Tutti i treni partono dalla '''[[East Lansing#In treno|stazione di East Lansing]]''' (tel. {{phone|+1 800-872-7245}}), situata al 1240 di South Harrison Road, accanto all'Università statale del Michigan di East Lansing. La linea 20 di CATA serve la stazione sia per le partenze che per gli arrivi nei giorni feriali e per gli arrivi a East Lansing il sabato. I collegamenti con il centro di Lansing sono garantiti dalla linea 1.
=== In autobus ===
La [https://www.cata.org/ Capital Area Transportation Authority (CATA)] fornisce il servizio di autobus locale.
* La compagnia Greyhound Lines offre servizi a Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e [[Kalamazoo]] (con possibilità di trasferimento a Chicago).
* La compagnia Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago.
* Il servizio di autobus Michigan Flyer offre numerosi collegamenti giornalieri con l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
{{-}}
== Come spostarsi ==
La città di Lansing offre un'ampia passeggiata lungo il fiume Red Cedar e il fiume Grand. I visitatori potranno godersi una piacevole passeggiata lungo il Red Cedar, che serpeggia attraverso il bellissimo campus dell'Università statale del Michigan, attraversa una fitta foresta, costeggia lo zoo di Potter Park a Lansing, dove il Red Cedar si unisce al Grand River (il fiume più grande del Michigan) e prosegue attraverso il centro di Lansing, il Cooley Law School Stadium (ex Oldsmobile Park), sede della squadra di baseball di serie minore dei Lansing Lugnuts, il mercato degli agricoltori del centro e fino al capolinea del River Walk vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing.
Per i visitatori in arrivo o in partenza, Lansing è ben collegata ai principali snodi di trasporto regionali di Chicago e Detroit. L'aeroporto internazionale della regione della capitale, Amtrak, CATA, le linee di autobus Greyhound, Indian Trails e Michigan Flyer offrono servizi di trasporto da e per Lansing. Le autostrade I-96, I-496, I-69 e US-127 garantiscono collegamenti rapidi e comodi in tutta l'area di Lansing.
=== Con mezzi pubblici ===
L'area di Lansing è servita dal sistema di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA). I visitatori troveranno il servizio di autobus per il centro di Lansing, il centro di East Lansing e l'Università statale del Michigan, un'alternativa comoda ed economica all'auto. Gli autobus lungo il corridoio Michigan/Grand River Ave (Route 1), che collegano il centro di Lansing con East Lansing, sono in servizio fino alle 3:00 del mattino di giovedì, venerdì e sabato, consentendo di evitare l'auto e i costi di parcheggio. CATA consiglia di utilizzare l'app per smartphone Transit per pianificare i viaggi, monitorare gli autobus in tempo reale e visualizzare informazioni aggiornate sulle partenze.
=== In taxi ===
Numerose compagnie offrono il servizio taxi in tutta l'area. Il servizio taxi è particolarmente concentrato nel centro di East Lansing, soprattutto la sera e nei fine settimana. Non è necessario prenotare un taxi in anticipo nel centro di East Lansing, poiché è sempre possibile trovarne uno disponibile sulla Albert Street, dietro al centro. Nel centro di Lansing, il servizio taxi non è così frequente. Di solito un taxi arriva entro 30 minuti. I visitatori devono aspettarsi tempi di attesa più lunghi nei fine settimana e durante le partite di football dell'Università statale del Michigan. Un'opzione è '''L Transportation Taxi''', tel. {{phone|+1 517-402-3995}}.
=== In auto ===
Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi zona della città richiede pochissimo tempo. Il traffico è generalmente leggero nella regione. Sebbene si registrino alcuni ingorghi nelle ore di punta, i visitatori che si spostano in auto nella zona non devono aspettarsi una forte congestione. Il traffico più intenso si concentra nelle zone est e ovest della città.
=== In bicicletta ===
La zona offre numerose piste ciclabili, soprattutto nella parte orientale di Lansing, vicino alla Michigan State University. Che siate a piedi o in bicicletta, la zona offre numerosi marciapiedi, piste ciclabili e sentieri che collegano i pedoni a tutte le attrazioni locali.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Lansing è la capitale dello stato del Michigan e il centro regionale del Michigan centrale. La città ha una popolazione inferiore a 115.000 abitanti e l'area metropolitana conta meno di 500.000 persone. Non aspettatevi le luci e il dinamismo di una metropoli di milioni di abitanti. Tuttavia, ci sono ancora molte cose interessanti da fare a Lansing e dintorni. Sì, in Michigan nevica. Quindi, godetevi la bellezza delle stagioni e pianificate le vostre attività di conseguenza.
=== Musei ===
* {{see
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| wikidata=Q131388392
| descrizione=Questo edificio ospita la Biblioteca di Stato in un'ala e il museo nell'altra. Al centro si erge un pino bianco, l'albero simbolo dello stato. Il museo è adatto a tutte le età.
}}
* {{see
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| wikidata=Q6007586
| descrizione=Un museo fantastico, pensato per avvicinare i bambini più piccoli al mondo della scienza.
}}
* {{see
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3928119
| descrizione=Un museo dedicato al fondatore della Oldsmobile, successivamente acquistata dalla GM e per anni un marchio automobilistico statunitense molto popolare. Molte tracce di R.E. Olds sono ancora presenti a Lansing. L'edificio più alto della città, la Boji Tower (nota per il suo grande orologio rosso), fu costruita come Olds Tower, in onore del suo principale finanziatore, R.E. Olds. L'area vicino al sito di una vecchia fabbrica Olds è ora chiamata REO Town, in onore di R.E. Olds. I Lansing Lugnuts, una squadra di baseball di serie minore, giocano in uno stadio precedentemente noto come Oldsmobile Park, vicino al centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Michigan Women's Historical Center & Hall of Fame | alt= | sito=https://miwf.org/ | email=
| indirizzo=105 West Allegan Street | lat=42.73243 | long=-84.55274 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6837811
| descrizione=Il museo illustra i successi delle donne nel Michigan. Si è trasferito dalla sua precedente sede a un locale commerciale nel Meridian Mall nel luglio 2017. L'intero museo può essere visitato in 15-20 minuti.
}}
=== Edifici storici ===
* {{see
| nome=Campidoglio | alt= | sito=https://capitol.michigan.gov/ | email=
| indirizzo=100 North Capitol Avenue | lat=42.733597 | long=-84.555435 | indicazioni=
| tel=+1 517-373-2348 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1579713
| descrizione=Il Campidoglio è stato splendidamente restaurato e sorge nel cuore del centro di Lansing, circondato da eleganti edifici di media altezza risalenti all'epoca d'oro dell'industria automobilistica del Michigan. L'edificio fu inaugurato nel 1873; oggi è un monumento storico nazionale e ospita tuttora le sedi della Camera dei Rappresentanti e del Senato del Michigan. Sono disponibili visite guidate e autoguidate del Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Casa Turner-Dodge e centro del patrimonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=100 East North Street | lat=42.750984 | long=-84.552066 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-4220 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Costruita nel 1858, questa splendida dimora, mantenuta in modo impeccabile, è visitabile. Il costo del biglietto d'ingresso è $5,00 per i non residenti e $3,50 per i residenti.
}}
=== Edifici governativi ===
* {{see
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| wikidata=Q6837557
| descrizione=Sede della Corte d'Appello del Michigan e della Corte Suprema del Michigan, questa struttura relativamente recente si trova all'estremità opposta di un viale rispetto al Campidoglio.
}}
* {{see
| nome=Tribunale della contea di Ingham | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q6032452
| descrizione=Lansing è l'unica capitale di stato a non essere anche capoluogo di contea. Il capoluogo di contea è la piccola città di Mason. Lo storico tribunale, situato nel centro della città, è il fiore all'occhiello di questo tranquillo villaggio.
}}
=== Parchi ===
* {{see
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| descrizione=Il Lansing River Trail si estende per oltre 21 km lungo i fiumi Red Cedar e Grand. Chi percorre il sentiero, in parte pavimentato e in parte su passerelle di legno, può godere della bellezza naturale dei fiumi, dal campus dell'Università statale del Michigan fino al Dietrich Park, vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing. Tra le attrazioni lungo il percorso si trovano lo zoo di Potter Park, diversi punti di accesso per canoe e kayak, il centro di Lansing, il quartiere dei musei, l'Oldsmobile Park, lo storico mercato degli agricoltori e il centro storico. Il sentiero è in fase di ampliamento per includere anche la zona sud di Lansing. In primavera, estate e autunno, è un ottimo modo per ammirare molte delle attrazioni di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Parco zoologico Potter | alt= | sito=https://potterparkzoo.org/ | email=
| indirizzo=1301 South Pennsylvania Avenue | lat=42.7177 | long=-84.5284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7235282
| descrizione=Lo zoo si trova all'interno di un parco integrato nell'eccellente percorso pedonale lungo il fiume, ed è un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio. Il parco è molto adatto ai bambini e offre un'area dove è possibile accarezzare alcuni animali. Si possono ammirare pavoni che si aggirano liberamente nel parco e fare giri in pony e cammelli. Se arrivate in auto, l'ingresso dello zoo si trova lungo Pennsylvania Avenue, ma è accessibile anche a piedi o in bicicletta percorrendo il percorso lungo il fiume.
}}
* {{see
| nome=Parco di Hawk Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1601 East Cavanaugh | lat=42.695 | long=-84.530556 | indicazioni=tra Pennsylvania e Aurelius
| tel=+1 676-2233 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q49498888
| descrizione=Questo parco di 40 ettari, situato nella zona sud di Lansing, è un'oasi verde in una città frenetica. La spiaggia, il parco giochi, l'area giochi acquatica, i sentieri per passeggiate e piste ciclabili, le aree picnic e il campo da pallavolo lo rendono il luogo ideale per una gita estiva.
}}
* {{see
| nome=Reutter Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.729444 | long=-84.555 | indicazioni=
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| wikidata=Q49549525
| descrizione=Splendida e storica fontana al centro del parco nel centro di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Durant Park | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q49484609
| descrizione=Dono alla popolazione di Lansing da parte del fondatore della General Motors, William Durant. Il parco presenta un arco storico.
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* {{see
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| descrizione=Splendido roseto e vista sul fiume Grand.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Fenner | alt= | sito=https://mynaturecenter.org/ | email=info@mynaturecenter.org
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| wikidata=Q75626809
| descrizione=Arboreto con laghetti.
}}
* {{see
| nome=Centro naturalistico Woldumar | alt= | sito=https://woldumar.org/ | email=
| indirizzo=5739 Old Lansing Road | lat=42.69151 | long=-84.63165 | indicazioni=vicino al fiume Grand
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| wikidata=Q75628007
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}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino Cooley | alt= | sito=https://www.lansing.org/listings/cooley-gardens/686/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72506 | long=-84.55520 | indicazioni=
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| descrizione=Il giardino circonda il Michigan Women's Historical Center and Hall of Fame, a pochi isolati dal Campidoglio. Il giardino è tipico dei primi del Novecento e comprende un roseto.
}}
* {{see
| nome=Giardini del lago nascosto dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://ipf.msu.edu/hidden-lake-gardens | email=
| indirizzo= | lat=42.02936 | long=-84.11005 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Questi giardini sono di proprietà e gestiti dall'Università statale del Michigan, nell'ambito della divisione di Gestione del Territorio, ma sono sostenuti da donazioni e contributi privati, oltre che da un piccolo finanziamento dell'Università statale del Michigan. I giardini sono aperti 362 giorni all'anno e il biglietto d'ingresso costa 3 dollari a persona. Sono disponibili visite guidate gratuite, da prenotare con almeno due settimane di anticipo. Oltre a più di 10 km di strade asfaltate a senso unico, ci sono 8 km di sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza dei giardini. Questi giardini si trovano a Tipton a circa 130 km a sudest.
}}
=== Biblioteche ===
* La '''Library of Michigan''' and historical Center è una biblioteca statale e un centro di ricerca molto stimati. La biblioteca si colloca tra i primi cinque centri di ricerca genealogica degli Stati Uniti.
* Il '''sistema bibliotecario del Capital Area District''' (CAD) ha tre sedi nella città di Lansing: la {{marker|tipo=see |nome=biblioteca principale |lat=42.72979 |long=-84.55357 |wikidata= |sito=}} in centro, la {{marker|tipo=see |nome=Foster Library |lat=42.73462 |long=-84.51708 |wikidata= |sito=}} nella zona est e la {{marker|tipo=see |nome=South Library |lat=42.69563 |long=-84.54886 |wikidata= |sito=}} nella zona sud della città.
=== Altro ===
* {{see
| nome=Centro storico | alt=quartiere storico alla moda | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Facoltà di Giurisprudenza Cooley della Western Michigan University | alt=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley | sito=https://cooley.edu/ | email=
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| descrizione=La più grande facoltà di giurisprudenza del paese.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festival del Cinema di East Lansing | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il più grande festival del cinema del Michigan.
}}
* {{listing
| nome=Festival delle Arti di East Lansing | alt= | sito= | email=
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}}
* {{listing
| nome=Campanelle d'argento | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Osservate la decorazione e l'illuminazione dell'albero di Natale dello Stato durante le festività. Circa 80.000 persone vengono ad assistere.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* La '''Michigan Princess''' (l'unica nave fluviale a tre ponti del Michigan offre viste mozzafiato sul fiume Grand a Lansing).
* '''Oltre 100 orti comunitari/fattorie urbane'''
* {{do
| nome=Campo da golf Groesback | alt= | sito=https://www.groesbeckgolfcourse.com/ | email=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{do
| nome=Lansing Lugnuts | alt= | sito=https://www.milb.com/lansing | email=
| indirizzo=505 East Michigan Avenue | lat=42.73516 | long=-84.54564 | indicazioni=Stadio della Facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 485-8500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I Lansing Lugnuts sono la squadra di baseball di Classe A della città, affiliata agli Oakland Athletics. Giocano al Cooley Law School Stadium (la facoltà di giurisprudenza locale ha acquistato i diritti di denominazione).
}}
=== Sport ===
* I '''Lansing Lugnuts''' giocano al {{marker|tipo=do |nome=Cooley Law School Stadium |lat=42.73521 |long=-84.54573 |wikidata=}}, vicino al centro di Lansing, nel '''quartiere degli stadi''', che sta rapidamente diventando una zona alla moda della città.
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza Thomas M. Cooley |lat=42.73102 |long=-84.55433 |wikidata= |sito=https://cooley.edu/}}, situata nel centro di Lansing, è tra le più grandi facoltà di giurisprudenza degli Stati Uniti.
* {{listing
| nome=Lansing Community College | alt= | sito=https://www.lcc.edu/ | email=
| indirizzo=600 North Grand Avenue | lat=42.74017 | long=-84.55127 | indicazioni=centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un numero di iscritti superiore a 20.000 studenti.
}}
* {{listing
| nome=Great Lakes Christian College | alt= | sito=https://glcc.edu/ | email=
| indirizzo=6211 West Willow Highway | lat=42.75434 | long=-84.63879 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* La {{marker|nome=Davenport University |lat=42.73236 |long=-84.55135 |wikidata= |sito=https://www.davenport.edu/campuses/lansing}} e la {{marker|nome=Central Michigan University |lat=42.73274 |long=-84.55355 |wikidata= |sito=https://www.cmich.edu/}} hanno sedi distaccate a Lansing e nei dintorni.
{{-}}
== Acquisti ==
La zona di Greater Lansing offre una vasta gamma di opzioni per lo shopping, dai centri commerciali ai mercati agricoli. Tutte le principali destinazioni per lo shopping si trovano a pochi minuti dal centro città.
* {{buy
| nome=Lansing Mall | alt= | sito=https://www.lansingmall.com/ | email=
| indirizzo=5330 West Saginaw Highway | lat=42.74331 | long=-84.62906 | indicazioni=
| tel=+1 517 327-3706 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto situato a Delta Township, a ovest di Lansing.
}}
* {{buy
| nome=Eastwood Town Center | alt= | sito=https://www.shopeastwoodtownecenter.com/ | email=
| indirizzo=US 127 e Lake Lansing Road | lat=42.76295 | long=-84.51553 | indicazioni=sul lato nord della città
| tel=+1 517 316-9209 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un moderno centro commerciale all'aperto con ristoranti, negozi e un cinema.
}}
* {{buy
| nome=Frandor Shopping Center | alt= | sito=https://www.shopfrandor.com/ | email=
| indirizzo=300 Frandor Avenue | lat=42.73828 | long=-84.50713 | indicazioni=tra Grand River e Michigan Avenue sul lato est di Lansing, un isolato a est delle autostrade US-127 e I-496
| tel=+1 517 333-5300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sono presenti grandi catene di negozi e molti negozi più piccoli.
}}
* {{buy
| nome=Washington Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La via principale del centro di Lansing, con numerosi piccoli negozi e ristoranti.
}}
* {{buy
| nome=Michigan Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si estende dalle pendici del Campidoglio del Michigan fino al centro di East Lansing. Questo tratto offre numerosi piccoli negozi, ristoranti e bar.
}}
* {{buy
| nome=Grand River Avenue | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parte dal cuore del centro di Detroit, attraversa Lansing, East Lansing e termina a Grand Rapids. A Lansing, Old Town offre numerosi negozi, ristoranti, bar e gallerie d'arte, concentrati lungo Grand River Avenue. A East Lansing, il centro si trova sul lato nord di Grand River Avenue, mentre il campus dell'Università statale del Michigan è sul lato sud.
}}
* {{buy
| nome=Meijer | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una delle principali catene di supermercati del Michigan. I negozi Meijer si trovano in tutta l'area di Lansing.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* La '''Greater Lansing Symphony Orchestra''' (17 spettacoli gratuiti all'anno presso il Wharton Center dell'Università statale del Michigan).
* {{drink
| nome=Riverwalk Theater | alt= | sito=https://www.riverwalktheatre.com/ | email=
| indirizzo=228 Museum Drive | lat=42.73200 | long=-84.54856 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo teatro di produzione nel centro di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peppermint Creek Theater Company | alt= | sito=https://peppermintcreek.org/ | email=
| indirizzo=2200 Lake Lansing Road | lat=42.76037 | long=-84.52009 | indicazioni=Stage One Performing Arts Center
| tel=+1 517-927-3016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7166420
| descrizione=Un gruppo teatrale senza scopo di lucro che mette in scena spettacoli classici e contemporanei.
}}
* Il {{marker|tipo=drink |nome=Dart Auditorium |lat=42.73856 |long=-84.55334 |wikidata= |sito=https://www.lcc.edu/about/locations/downtown/dart.html}} presso il '''Lansing Community College'''.
=== Locali notturni ===
Lansing è piena di bar frequentati dalla classe operaia. Ma ci sono anche bar che si rivolgono agli studenti della facoltà di giurisprudenza Cooley e ai giovani professionisti, sia in centro che nella Città Vecchia.
* {{drink
| nome=Midtown Brewing | alt= | sito=https://midtownbrewing.net/ | email=
| indirizzo=402 South Washington Square | lat=42.72969 | long=-84.55252 | indicazioni=centro città sulla Washington Avenue
| tel=+1 517-977-1349 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime birre artigianali del Michigan in un'atmosfera accogliente. Il posto migliore per gustare una birra di qualità a Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Kelly's Downtown Pub | alt= | sito=http://www.kellys-downtown.com/ | email=
| indirizzo=220 South Washington Square | lat=42.73171 | long=-84.55251 | indicazioni=
| tel=+1 517 708-2007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo pub irlandese offre cibo discreto e un'atmosfera vivace. Un punto di riferimento del centro di Lansing dal 1985, con una specialità a base di fish and mac il venerdì e il sabato.
}}
* {{drink
| nome=Nut House | alt= | sito=https://www.nuthousesportsgrill.com/ | email=
| indirizzo=420 East Michigan Avenue | lat=42.73340 | long=-84.54707 | indicazioni=di fronte allo stadio della facoltà di Giurisprudenza Cooley
| tel=+1 517 484-6887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un bar sportivo perfetto per una giornata allo stadio.
}}
* {{drink
| nome=The Exchange | alt= | sito=https://lansingexchange.com/ | email=
| indirizzo=314 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54884 | indicazioni=Centro di Lansing
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una discoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Green Door | alt= | sito=https://www.greendoorlive.com/ | email=
| indirizzo=2005 East Michigan Avenue | lat=42.73374 | long=-84.52211 | indicazioni=nel quartiere Eastside sulla East Michigan Avenue all'incrocio con Clemens Avenue (più o meno esattamente di fronte a Emil's)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un locale molto amato dalla gente del posto, situato appena fuori dal centro di Lansing. Con musica dal vivo quasi tutte le sere, è frequentato da un pubblico di tutte le età, dai venticinque anni in su.
}}
* {{drink
| nome=Moriarty's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=802 East Michigan Avenue | lat=42.73339 | long=-84.54074 | indicazioni=fuori dal centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un pub locale.
}}
* {{drink
| nome=Dagwood's Tavern & Grill | alt= | sito=https://dagwoodstavern.com/ | email=
| indirizzo=2803 East Kalamazoo | lat=42.73010 | long=-84.51169 | indicazioni=
| tel=+1 517 374-0390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'istituzione a sé stante. Un accogliente bar sportivo di quartiere con ottimi hamburger e vivaci serate open mic ogni martedì.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La zona di Lansing non offre la stessa varietà di ristoranti di Ann Arbor, l'altra grande città universitaria dello Stato. Tuttavia, ci sono diverse gemme nascoste di eccellente qualità. Indipendentemente dai gusti, la zona di Lansing ha almeno una perla per tutti. L'Università statale del Michigan ospita un gran numero di studenti sudcoreani e, di conseguenza, offre anche molti ristoranti coreani.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Pablo's Old Town | alt= | sito=https://pablosrestaurants.com/ | email=
| indirizzo=311 East Cesar E. Chavez Avenue | lat=42.74750 | long=-84.54895 | indicazioni=nella storica Città Vecchia, vicino al Grand River, sul lato nord di Lansing
| tel=+1 517 372-0887 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo cibo messicano a prezzi ragionevoli. Le patatine e la salsa fatte in casa sono offerte dalla casa. Da provare assolutamente le tre varietà di tortas. Il ristorante è frequentato soprattutto dalla gente del posto che sa dove mangiare bene. È un vero gioiello nascosto in una delle zone più alla moda della città.
}}
* {{eat
| nome=Golden Harvest | alt= | sito=https://www.facebook.com/goldenharvestrestaurant/ | email=
| indirizzo=1625 Turner Street | lat=42.75241 | long=-84.54983 | indicazioni=
| tel=+1 517-483-2257 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-14:30 | prezzo=
| descrizione=Festa della colazione!
}}
* {{eat
| nome=Jerusalem Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1456 East Michigan Avenue | lat=42.733351 | long=-84.528732 | indicazioni=
| tel=+1 517-485-9975 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti tradizionali mediterranei ed è famoso per uno dei migliori panini al falafel che si possano trovare nella zona di Lansing.
}}
* {{eat
| nome=Mitchell's Seafood House | alt= | sito=https://www.mitchellsfishmarket.com/location/mitchells-fish-market-lansing-mi/ | email=
| indirizzo=2975 Preyde Boulevard | lat=42.76298 | long=-84.51516 | indicazioni=Nell'Eastwood Towne Centre, all'estremità nord della città
| tel=+1 517 482-3474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mitchell's è il miglior ristorante di pesce della città. Il dessert, la torta di pinne di squalo, è enorme e può sfamare diverse persone. D'estate, godetevi i tavoli all'aperto e le ostriche fresche accompagnate da una bevanda.
}}
* {{eat
| nome=Bravo | alt= | sito=https://www.bravoitalian.com/locations/lansing/ | email=
| indirizzo=2970 Town Centre Boulevard | lat=42.76296 | long=-84.51586 | indicazioni=Centro commerciale Eastwood Towne, di fronte al mercato del pesce Mitchell's
| tel=+1 517 485-3779 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante italiano. Fa parte di una catena di lusso, come Mitchell's Fish Market.
}}
* {{eat
| nome=Fleetwood Diner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2211 South Cedar Street | lat=42.70888 | long=-84.54770 | indicazioni=La tavola calda si trova all'angolo tra Riley Street e Cedar Street
| tel=+1 517-267-7606 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra un vagone ferroviario. Offre un ottimo menù per la colazione ed è aperto 24 ore su 24. Il ristorante propone un ampio menù vegetariano.
}}
* {{eat
| nome=Aladdin's | alt= | sito=https://lansingaladdins.com/ | email=
| indirizzo=300 North Clippert Street | lat=42.73664 | long=-84.50759 | indicazioni=Situato nel Frandore Shopping Center, tra Michigan Avenue e Grand River, tra l'estremità orientale di Lansing e l'estremità occidentale di East Lansing
| tel=+1 517 333-8710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cibo mediorientale di buona qualità a prezzi ragionevoli.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Quality Inn University Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi030 | email=
| indirizzo=3121 East Grand River Avenue | lat=42.74218 | long=-84.50683 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-1440 | numero verde= | fax=+1 517 351-6220
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni soggiorno include due bevande al bar a bordo piscina e una ricca colazione calda gratuita ogni mattina. Visitate il loro sito web.
}}
* {{sleep
| nome=Quality Suites Lansing Hotel | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/lansing/quality-inn-hotels/mi700 | email=
| indirizzo=901 Delta Commerce Drive | lat=42.74383 | long=-84.65666 | indicazioni=
| tel=+1 517 886-0600 | numero verde= | fax=+1 517 886-0103
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel con 117 suite dotate di macchina per il caffè, frigorifero, forno a microonde, angolo bar, ferro e asse da stiro e asciugacapelli. Prenotazioni online sicure.
}}
* {{sleep
| nome=Red Roof Inn Lansing East University | alt= | sito=https://www.redroof.com/property/mi/lansing/rri029 | email=
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}}
* {{sleep
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=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
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}}
* {{sleep
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| tel=+1 517-323-7100 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=$121 (Ottobre 2022)
| descrizione=Offre pacchetti convenienti per soggiorni in famiglia o romantici. Dispone di piscina coperta e ristorante/bar.
}}
* {{sleep
| nome=Candlewood East Lansing | alt= | sito=https://www.ihg.com/candlewood/hotels/it/it/lansing/lanmu/hoteldetail | email=
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| tel=+1 517-351-8181 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Situato nel campus dell'Università statale del Michigan, annesso al James B. Henry Center for Executive Development e all'University Club.
}}
* {{sleep
| nome=Courtyard Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lancy-courtyard-lansing/overview/ | email=
| indirizzo=2710 Lake Lansing Road | lat=42.759728 | long=-84.510865 | indicazioni=
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}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore del Michigan. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata in spiaggia lungo le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose che costeggiano i Grandi Laghi. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan! A solo un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica della Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La città è la seconda più grande del Michigan e si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' – La città è il centro accademico e culturale del Michigan. Ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro cittadino e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' – Traverse City è la città più grande del Michigan settentrionale. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area produttrice di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' – Mackinaw City è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* '''[[Isola di Mackinac]]''' – Questo piccolo paradiso si trova nel lago Huron, al largo della costa di Mackinac City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
| Livello = 3
}}
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Centro storico di Napoli
0
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{{QuickbarDistrict
| Città = [[Napoli]]
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| DidascaliaBanner = Castel Nuovo
| Immagine = Centro antico Napoli.jpg
| Didascalia = Centro antico Napoli
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
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| Sito = <!--http://-->
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}}
'''Centro storico di Napoli''' è un distretto della città di [[Napoli]].
== Da sapere ==
Una porzione del centro storico è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]] nel 1995, per i suoi eccezionali monumenti, che testimoniano la successione di culture del Mediterraneo e dell'Europa. Nell'intera città storica, che fa riferimento a un territorio più vasto rispetto al [[centro storico]], si riconosce il pregio di una straordinaria concentrazione di punti di interesse: a tal proposito nel 2017 la BBC definì Napoli come «''la città italiana con troppa storia da gestire''». La particolare unicità del centro storico di Napoli sta nella conservazione quasi totale e nell'uso dell'antico tracciato viario di epoca greca.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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{{Mapshape|wikidata=Q3867158}}
{{Mapshapes|Q867565}}<!-- Circumvesuviana -->
{{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro -->
{{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q2274338|stroke=#0000FF|stroke-width=5|stroke-opacity=0.8|title=Linea 2}} <!-- not officially part of metro, thus... -->
{{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare -->
{{mapshape|type=geoline|wikidata=Q692803|stroke=#00792C|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Circumflegrea}} <!-- Circumflegrea -->
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la [[Stazione di Napoli Centrale]]. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i quartieri spagnoli, collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}}
=== In treno ===
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}}
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8225 | long=14.194722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970272
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
Napoli dispone di una rete metro costituita da tre linee:
*la linea 1 (detta "collinare") e la linea 6, gestite da ANM
*la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita da Ente Autonomo Volturno
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
Alle metropolitane si aggiungono alcune linee ferroviarie suburbane esercite da Ente Autonomo Volturno:
* la Cumana e la Circumflegrea, gestite da Ente Autonomo Volturno
* la rete della Circumvesuviana, anch'essa gestita da Ente Autonomo Volturno
Napoli vanta anche di quattro funicolari: Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
Restano poi gli autobus ed i tram gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Napoli Sotterranea 1.jpg|thumb|160px|Napoli sotterranea]]
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|left|160px|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Gesù Nuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8476 | long= 14.2518 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata= Q718774
| descrizione=
}}
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|left|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata= Q1084608
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|Maschio Angioino]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
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* {{see
| nome= Mura di Napoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8506 | long= 14.2504 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo dello Spagnolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8567 | long= 14.2543 | indicazioni=
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* {{see
| nome= Palazzo Como | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long= 14.2607 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "a'Stazion". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
<!--* {{buy
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Le '''pizzerie del Centro Storico''' sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
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| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
| indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
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}}
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Trattoria Da Nennella | alt= | sito=https://www.trattorianennella.it/ | email=
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* {{eat
| nome=Owap Pizzeria Pignasecca | alt= | sito=https://www.owap.it/ | email=
| indirizzo=Via Pasquale Scura 4/5 | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome=I Buongustai | alt= | sito=https://trattoriaibuongustai.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali 201 | lat= | long= | indicazioni=
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}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Gesù Vecchio | alt= | sito=https://www.lalocandagesuvecchionapoli.it/ | email= lalocandanapoli@gmail.com
| indirizzo=Via Giovanni Paladino 26 | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= Prenotazione obbligatoria | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria Sette Soldi | alt= | sito=https://www.facebook.com/7Soldi/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Vico 3 re a Toledo | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 418727 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Lombardi a Santa Chiara | alt= | sito=https://www.facebook.com/LombardiaSantaChiaraNapoli/ | email=
| indirizzo=Via B. Croce 59 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 5520780 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Monastero Ristovino | alt= | sito=https://ilmonasteroristovino.it/ | email=
| indirizzo=Via S. Chiara 10 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 19362133 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Trattoria Don Vincenzo | alt= | sito=https://trattoriadonvincenzo.it/ | email=
| indirizzo=Via San Biagio Dei Librai 60 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 0144937 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
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}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
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/* Come restare in contatto */
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{{QuickbarDistrict
| Città = [[Napoli]]
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| Didascalia = Centro antico Napoli
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
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}}
'''Centro storico di Napoli''' è un distretto della città di [[Napoli]].
== Da sapere ==
Una porzione del centro storico è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]] nel 1995, per i suoi eccezionali monumenti, che testimoniano la successione di culture del Mediterraneo e dell'Europa. Nell'intera città storica, che fa riferimento a un territorio più vasto rispetto al [[centro storico]], si riconosce il pregio di una straordinaria concentrazione di punti di interesse: a tal proposito nel 2017 la BBC definì Napoli come «''la città italiana con troppa storia da gestire''». La particolare unicità del centro storico di Napoli sta nella conservazione quasi totale e nell'uso dell'antico tracciato viario di epoca greca.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat=40.8452
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{{Mapshape|wikidata=Q3867158}}
{{Mapshapes|Q867565}}<!-- Circumvesuviana -->
{{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro -->
{{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q2274338|stroke=#0000FF|stroke-width=5|stroke-opacity=0.8|title=Linea 2}} <!-- not officially part of metro, thus... -->
{{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare -->
{{mapshape|type=geoline|wikidata=Q692803|stroke=#00792C|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Circumflegrea}} <!-- Circumflegrea -->
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la [[Stazione di Napoli Centrale]]. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i quartieri spagnoli, collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}}
=== In treno ===
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}}
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
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}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
Napoli dispone di una rete metro costituita da tre linee:
*la linea 1 (detta "collinare") e la linea 6, gestite da ANM
*la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita da Ente Autonomo Volturno
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
Alle metropolitane si aggiungono alcune linee ferroviarie suburbane esercite da Ente Autonomo Volturno:
* la Cumana e la Circumflegrea, gestite da Ente Autonomo Volturno
* la rete della Circumvesuviana, anch'essa gestita da Ente Autonomo Volturno
Napoli vanta anche di quattro funicolari: Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
Restano poi gli autobus ed i tram gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Napoli Sotterranea 1.jpg|thumb|160px|Napoli sotterranea]]
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|left|160px|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Gesù Nuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8476 | long= 14.2518 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata= Q718774
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}}
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|left|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata= Q1084608
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|Maschio Angioino]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
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* {{see
| nome= Mura di Napoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8506 | long= 14.2504 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo dello Spagnolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8567 | long= 14.2543 | indicazioni=
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* {{see
| nome= Palazzo Como | alt= | sito= | email=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "a'Stazion". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
<!--* {{buy
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{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--* {{drink
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Le '''pizzerie del Centro Storico''' sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
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| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
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* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
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* {{eat
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=== Prezzi modici ===
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| nome=Trattoria Da Nennella | alt= | sito=https://www.trattorianennella.it/ | email=
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* {{eat
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* {{eat
| nome=I Buongustai | alt= | sito=https://trattoriaibuongustai.it/ | email=
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Locanda Gesù Vecchio | alt= | sito=https://www.lalocandagesuvecchionapoli.it/ | email= lalocandanapoli@gmail.com
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* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria Sette Soldi | alt= | sito=https://www.facebook.com/7Soldi/?locale=it_IT | email=
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* {{eat
| nome=Lombardi a Santa Chiara | alt= | sito=https://www.facebook.com/LombardiaSantaChiaraNapoli/ | email=
| indirizzo=Via B. Croce 59 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 5520780 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Monastero Ristovino | alt= | sito=https://ilmonasteroristovino.it/ | email=
| indirizzo=Via S. Chiara 10 | lat= | long= | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Trattoria Don Vincenzo | alt= | sito=https://trattoriadonvincenzo.it/ | email=
| indirizzo=Via San Biagio Dei Librai 60 | lat= | long= | indicazioni=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Città = Napoli
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Centro storico]]
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Gergei
0
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Air fans
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924934
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg-->
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Chiesa di San Vito (Gergei).jpg
| Didascalia = Chiesa parrocchiale di San Vito Martire
| Appellativi =
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| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Sardegna]]
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| Nome abitanti = Gergeesi
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| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 39.6987
| Long = 9.0994
}}
'''Gergei''' è un centro della [[Sardegna]] nella città metropolitana di [[Cagliari]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Situato nel [[Sarcidano]], Gergei confina con [[Barumini]] (VS), [[Escolca]], [[Gesturi]] (VS), [[Isili]], [[Mandas]] e [[Serri]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Area abitata già in epoca nuragica e romana, per la presenza nel territorio di un piccolo villaggio nuragico e di tombe romane, le prime testimonianze sul paese risalgono al Medioevo, indicandoci che esso apparteneva al Giudicato di Cagliari e faceva parte della curatoria di Siurgus, come testimonia anche il non lontano castello di Las Plassas, e che aveva un'economia locale stabile. A seguito della caduta del giudicato calaritano (1258), il paese entrò a far parte di quello di Arborea. Alla morte di Mariano II di Arborea nel 1297, Pisa ottenne, tramite eredità dal defunto giudice arborense, il terzo dell'ex-giudicato di Cagliari che dopo la spartizione del 1258 era passato agli Arborea, per cui Gergei entrò a far parte delle terre gestite direttamente dalla Repubblica di Pisa. Dopo la conquista della Sardegna da parte degli Aragonesi, Gergei fu trasformato in un feudo, concesso alla famiglia Carroz. La seconda metà del XIV secolo vede la riconquista del paese da parte dei sardi, ovvero del Giudicato di Arborea, ma nel 1404 esso viene definitivamente acquisito dalla Corona di Aragona. Fu successivamente unito al marchesato di Mandas, trasformatosi in ducato nel 1603 prima sotto i Maza e poi sotto i Tellez Giron di Alcantara, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
=== Lingue parlate ===
La variante del [[sardo]] parlata a Gergei è il [[Sardo campidanese|campidanese occidentale]].
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 39.6987
| Long= 9.0994
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
=== In auto ===
Prendere la '''SS 131 Carlo Felice''', continuare fino all'uscita "SS293-SS197", poi, continuare in direzione [[Furtei]]-[[Barumini]] e percorrere la SS 197. Superato [[Villamar]], continuare fino al bivio per Villanovafranca, quindi girare a destra e percorrere la SP 36 fino allo svincolo per Gergei, quindi girare a sinistra e continuare per Gergei.
=== In nave ===
Dal porto di [[Cagliari]] oppure dai porti di [[Porto Torres]], [[Olbia]]-Isola Bianca e [[Golfo Aranci]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
[https://app.arstspa.it/quadri/9143.html Linea ARST 9143 Isili-Cagliari].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Architetture religiose ===
* {{see
| nome=Chiesa parrocchiale di San Vito Martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| wikidata=Q3672185
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Giuseppe | alt=Cappella della Confraternita Rosario | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.70009 | long=9.10191 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
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| indirizzo= | lat=39.69925 | long=9.10121 | indicazioni=
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}}
* {{see
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* {{see
| nome=Chiesa di Santa Greca | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Chiesa di San Salvatore | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Chiesa campestre.
}}
=== Siti archeologici ===
* {{see
| nome=Nuraghe Santu Perdu | alt= | sito= | email=
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}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Sinnos | alt= | sito=https://www.sinnosformaggi.it/ | email=
| indirizzo=Vico II Eleonora d'Arborea | lat=39.70014 | long=9.10156 | indicazioni=
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| descrizione=Negozio di formaggi locali.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Cabo' | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi 66 | lat=39.69917 | long=9.10205 | indicazioni=
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}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
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| nome= | alt= | sito= | email=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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== Sicurezza ==
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* {{listing
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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| Continente = Europa
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[[Categoria:Città dell'olio (Sardegna)]]
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Escolca
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| Appellativi =
| Patrono = Santa Cecilia (22 novembre)
| Stato = [[Italia]]
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| Territorio = [[Sarcidano]]
| Superficie = 14,76
| Abitanti = 528 <small>(2026)</small>
| Nome abitanti = Escolchesi
| Prefisso = +39 0782
| CAP = 09052
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
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}}
'''Escolca''' è un centro della [[Sardegna]] nella città metropolitana di [[Cagliari]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Situato nel [[Sarcidano]], Escolca confina con [[Barumini]] (VS), [[Gergei]], [[Gesico]], [[Mandas]], [[Serri]] e [[Villanovafranca]] (VS).
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
L'area fu abitata già in epoca prenuragica e nuragica, e successivamente in epoca romana della quale restano alcune rovine sepolcrali.
Nel Medioevo appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Siurgus. Alla caduta del giudicato (1258) passò sotto il dominio pisano e successivamente (1323) sotto il dominio aragonese, feudo dei Carroz, conti di Quirra. Fu poi annesso al marchesato di Mandas, trasformato nel 1603 in ducato, feudo prima dei Maza e poi dei Tellez-Giron, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
=== Lingue parlate ===
La variante di [[sardo]] parlata a Escolca è il [[Sardo campidanese|campidanese occidentale]].
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]'''
=== In auto ===
Prendere la '''SS 131 Carlo Felice''', continuare fino all'uscita "SS293-SS197", poi, continuare in direzione [[Furtei]]-[[Barumini]] e percorrere la SS 197. Superato [[Villamar]], continuare fino al bivio per Villanovafranca, quindi girare a destra e percorrere la SP 36 fino allo svincolo per Gergei, quindi girare a sinistra e continuare per Gergei, poi da qui continuare fino a Escolca.
=== In nave ===
Dal porto di [[Cagliari]] oppure dai porti di [[Porto Torres]], [[Olbia]]-Isola Bianca e [[Golfo Aranci]].
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
[https://app.arstspa.it/quadri/9143.html Linea ARST 9143 Isili-Cagliari].
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
=== Architetture religiose ===
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=== Musei ===
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=== Altro ===
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== Eventi e feste ==
Di particolare interesse è la festa di San Simone, che si svolge nel villaggio disabitato di San Simone, solitamente nel fine settimana successivo alla domenica di Pentecoste.
{{-}}
== Cosa fare ==
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{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
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<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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<div style="font-size: 90%;"> Puoi migliorare questa voce aggiungendo fotografie da [[w:Commons:Wikimedia Commons|Commons]].</div>
}}
'''Escolca''' è un centro della [[Sardegna]] nella città metropolitana di [[Cagliari]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Situato nel [[Sarcidano]], Escolca confina con [[Barumini]] (VS), [[Gergei]], [[Gesico]], [[Mandas]], [[Serri]] e [[Villanovafranca]] (VS).
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
L'area fu abitata già in epoca prenuragica e nuragica, e successivamente in epoca romana della quale restano alcune rovine sepolcrali.
Nel Medioevo appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Siurgus. Alla caduta del giudicato (1258) passò sotto il dominio pisano e successivamente (1323) sotto il dominio aragonese, feudo dei Carroz, conti di Quirra. Fu poi annesso al marchesato di Mandas, trasformato nel 1603 in ducato, feudo prima dei Maza e poi dei Tellez-Giron, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
=== Lingue parlate ===
La variante di [[sardo]] parlata a Escolca è il [[Sardo campidanese|campidanese occidentale]].
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== Come orientarsi ==
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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=== In auto ===
Prendere la '''SS 131 Carlo Felice''', continuare fino all'uscita "SS293-SS197", poi, continuare in direzione [[Furtei]]-[[Barumini]] e percorrere la SS 197. Superato [[Villamar]], continuare fino al bivio per Villanovafranca, quindi girare a destra e percorrere la SP 36 fino allo svincolo per Gergei, quindi girare a sinistra e continuare per Gergei, poi da qui continuare fino a Escolca.
=== In nave ===
Dal porto di [[Cagliari]] oppure dai porti di [[Porto Torres]], [[Olbia]]-Isola Bianca e [[Golfo Aranci]].
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
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== Eventi e feste ==
Di particolare interesse è la festa di San Simone, che si svolge nel villaggio disabitato di San Simone, solitamente nel fine settimana successivo alla domenica di Pentecoste.
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== Cosa fare ==
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[[Categoria:Città dell'olio (Sardegna)]]
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Traduzione da https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=East_Lansing&diff=prev&oldid=5266967
924954
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
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| Nome abitanti =
| Prefisso = +1 517
| CAP = 48823, 48824, 48825 e 48826
| Fuso orario = UTC-5
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = us
| Lat = 42.731
| Long = -84.485
}}
'''East Lansing''' è una città del [[Michigan centrale]].
== Da sapere ==
East Lansing è un mix di studenti universitari e cittadini benestanti e istruiti. Il centro di East Lansing è una vivace città universitaria situata di fronte al più grande campus universitario del paese. La città è il centro culturale ed educativo del Michigan centrale. Si trova appena a est di [[Lansing]], la capitale del Michigan. La cupola del Campidoglio del Michigan è visibile da East Lansing. La città offre un eccellente sistema di trasporto pubblico, eventi culturali e parchi. La posizione di East Lansing nel Michigan centrale rende agevoli gli spostamenti verso le altre principali città dello stato.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.731
| Long= -84.485
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L'{{marker|tipo=go |nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region |lat=42.775102 |long=-84.589375 |wikidata= |sito=https://www.flylansing.com/}} si trova a DeWitt Township, sulla Grand River Avenue (Business Route 96), a nordovest del centro di East Lansing. L'aeroporto offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, Minneapolis, Orlando e Washington. Sono inoltre disponibili voli internazionali diretti, in determinati periodi dell'anno, per Cancún (Messico), Montego Bay (Giamaica) e Punta Cana (Repubblica Dominicana). Un centro di assistenza clienti all'interno del terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, auto a noleggio e camere d'albergo. L'aeroporto è servito dalla linea 14 del Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
Altri aeroporti vicini che servono la regione sono l'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne]], L'Aeroporto Internazionale di Flint Bishop e l'Aeroporto Internazionale di Grand Rapids Gerald R. Ford.
=== In auto ===
East Lansing è facilmente raggiungibile da Detroit e Chicago. L'Interstate 96 collega direttamente East Lansing a Detroit e Grand Rapids. La US-127, che si collega all'Interstate 94, collega East Lansing a Chicago, Ann Arbor e Detroit. L'Interstate 69 collega East Lansing a Flint e Fort Wayne.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
{{Vedi anche|Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America}}
[[File:Detroit Amtrak station.jpg|thumb|Stazione Amtrak di Detroit]]
* {{go
| nome=Stazione di East Lansing | alt= | sito=https://www.amtrak.com/stations/lns | email=
| indirizzo=1240 South Harrison Road | lat=42.71893 | long=-84.49592 | indicazioni=La stazione si trova di fronte all'Università statale del Michigan, vicino a Trowbridge Road
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5328804
| descrizione=
}}
** {{go
| nome=Amtrak | alt= | sito=https://www.amtrak.com/home | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 215-856-7924 | numero verde=+1-800-872-7245 | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q23239
| descrizione=Gestisce il servizio ferroviario negli [[Stati Uniti d'America]]. Vi operano le seguenti linee:
}}
*** Il treno '''[https://www.amtrak.com/michigan-services-train Blue Water]''' effettua corse giornaliere tra [[Port Huron]] e [[Chicago]], con fermate a [[Flint (Michigan)|Flint]], East Lansing, [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]], [[Niles (Michigan)|Niles]] e [[New Buffalo (Michigan)|New Buffalo]]. Il treno raggiunge una velocità massima di 160 km/h.
=== In autobus ===
* Greyhound Lines serve Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e Kalamazoo (con possibilità di trasferimento a Chicago). Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago. Michigan Flyer Motorcoach Service offre diversi collegamenti giornalieri per l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
* East Lansing è raggiungibile anche dall'area metropolitana di Lansing tramite le linee di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA) che percorrono tutta l'area della capitale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
East Lansing è una città a misura di pedone. La maggior parte delle strade è dotata di marciapiedi e quasi tutti gli incroci dispongono di attraversamenti pedonali con semafori. Il centro di East Lansing e il campus dell'Università statale del Michigan sono molto frequentati, soprattutto nei mesi più caldi. Camminare è il modo migliore per visitare il centro di East Lansing e il campus dell'Università statale del Michigan.
=== Con mezzi pubblici ===
Capital Area Transit Authority (CATA) fornisce un servizio di autobus locale nell'area di Lansing. CATA registra un elevato numero di passeggeri lungo le linee che servono l'Università statale del Michigan.
=== In taxi ===
* Il servizio taxi a East Lansing è ottimo. I taxi sono disponibili con fermata a bordo strada nel centro di East Lansing, sulla Albert Street. Se si desidera il prelievo a domicilio, è necessario calcolare circa 30 minuti. Tuttavia, nei fine settimana, è consigliabile prevedere tempi di attesa più lunghi.
Oppure usate un'app per iPhone o Android chiamata Cabulous per localizzare un taxi. Servizio Taxi - iCab Inc. al numero {{phone|+1 517-215-7910}}.
=== In auto ===
East Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi parte della città richiede pochissimo tempo. Il traffico nella zona è solitamente leggero. Quasi tutti i parcheggi in centro sono a pagamento, sia a parchimetro che in aree di sosta a pagamento. Sebbene siano disponibili numerose opzioni di parcheggio, tra parcheggi multipiano, aree di sosta e parcheggi su strada, trovare parcheggio può essere difficile durante le partite e i festival dell'Università statale del Michigan.
=== In bicicletta ===
East Lansing offre molti chilometri di piste ciclabili, che consentono spostamenti rapidi in tutta la città. Le biciclette sono ammesse anche sui marciapiedi, presenti praticamente in ogni strada. L'Università statale del Michigan utilizza piste ciclabili e percorsi specifici per biciclette che corrono paralleli ai marciapiedi pedonali. La maggior parte degli autobus CATA è attrezzata per il trasporto di biciclette, rendendo ogni angolo dell'area di Lansing accessibile anche senza auto.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Università statale del Michigan ===
La principale attrazione. Lo splendido campus comprende il fiume Red Cedar e si estende su oltre 2.000 ettari, di cui oltre 810 già edificati o in fase di progettazione. La storica parte settentrionale del campus si distingue per il suo contesto paesaggistico e l'architettura gotica collegiale. Il centro del campus storico, noto come Luogo Sacro, è dominato dalla Torre Beaumont. La Torre Beaumont è una torre gotica che ospita un carillon completo con 49 campane. Lungo il Red Cedar si trova il Giardino Botanico W.J. Beal. All'estremità meridionale del campus si trovano i giardini orticoli e il giardino del programma 4-H per bambini. I giardini sono una location molto apprezzata per i matrimoni.
=== Biblioteche ===
* Le '''[https://lib.msu.edu/ biblioteche dell'Università statale del Michigan]''' comprendono una vasta collezione all'interno della {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca Centrale |lat=42.73086 |long=-84.48338 |wikidata=}} e biblioteche più piccole al di fuori di essa. Tra queste figurano la {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca di Scienze Biomediche e Fisiche |lat=42.72422 |long=-84.47578 |wikidata=}}, la {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca William C. Gast |lat=42.72577 |long=-84.47370 |wikidata=}}, la {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca di Giurisprudenza |lat=42.72569 |long=-84.47355 |wikidata=}}, la '''Biblioteca Dubai''', la '''Biblioteca di Ingegneria''', la {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca Gull Lake |lat=42.40528 |long=-85.40037 |wikidata=}} (presso la Stazione Biologica Kellogg, a circa 105 km a sudovest del campus principale), la '''Biblioteca di Matematica''' e la '''Biblioteca del Centro Veterinario'''.
* {{see
| nome=East Public Lansing Library | alt= | sito=https://www.elpl.org/ | email=
| indirizzo=950 Abbot Road | lat=42.74349 | long=-84.48261 | indicazioni=Appena a sud di Saginaw
| tel=+1 517 351-2420 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Centro di East Lansing ===
Il centro di East Lansing si trova sulla Grand River Avenue, di fronte al campus dell'Università statale del Michigan. Molti negozi e ristoranti frequentati dagli studenti si trovano in centro. Mangiare all'aperto è molto popolare nei mesi più caldi, quando c'è un grande afflusso di persone.
=== Lago Lansing ===
* {{see
| nome=Lago Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6476567
| descrizione=Situato vicino a Haslett, il lago è circondato da splendide case e numerosi parchi. Il circolo velico dell'Università statale del Michigan offre lezioni di vela a un costo simbolico. È il luogo ideale per trascorrere un pomeriggio estivo e rilassarsi.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Broad Art Museum | alt= | sito=https://broadmuseum.msu.edu/ | email=
| indirizzo=547 East Circle Drive | lat=42.732752 | long=-84.476737 | indicazioni=
| tel=+1 517-884-4800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5360357
| descrizione=Il museo ospita una collezione di dimensioni medio-grandi e in continua evoluzione di arte postmoderna d'avanguardia, che comprende opere di Damien Hirst, Joseph Beuys, Andy Warhol e Nam June Paik. L'architettura (di Zaha Hadid) è controversa, ma innegabilmente spettacolare.
}}
* {{see
| nome=Museo dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://museum.msu.edu/ | email=
| indirizzo=409 West Circle Drive | lat=42.731518 | long=-84.481695 | indicazioni=
| tel=+1 517-355-2370 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75623502
| descrizione=Il museo si trova nel campus dell'Università statale del Michigan, nella vecchia biblioteca, e ospita una vasta collezione di ossa di dinosauro e altri reperti. L'ingresso è gratuito per gli studenti.
}}
=== Parchi ===
* {{see
| nome=River Trail | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Il Lansing River Trail si estende per oltre 21 km lungo i fiumi Red Cedar e Grand. Chi percorre il sentiero, in parte pavimentato e in parte su passerelle di legno, può godere della bellezza naturale dei fiumi, dal campus dell'Università statale del Michigan fino al Dietrich Park, vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing. Tra le attrazioni lungo il percorso si trovano lo zoo di Potter Park, diversi punti di accesso per canoe e kayak, il centro di Lansing, il quartiere dei musei, l'Oldsmobile Park, lo storico mercato degli agricoltori e il centro storico. Il sentiero è in fase di ampliamento per includere anche la zona sud di Lansing. In primavera, estate e autunno, è un ottimo modo per ammirare molte delle attrazioni di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Patriarche Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Alton Street | lat=42.745833 | long=-84.470833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q49540165
| descrizione=Questo splendido parco vanta un'area giochi frequentata e incredibilmente elaborata, ma anche zone tranquille e rilassanti. È uno dei pochi parchi giochi in grado di entusiasmare persone di tutte le età.
}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino dimostrativo di architettura paesaggistica dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://www.canr.msu.edu/hrt/our_gardens/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72098 | long=-84.47406 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino è aperto tutto l'anno, ma il periodo migliore per visitarlo va dalla primavera all'autunno. La loro bellezza cambia con ogni stagione, ed è sorprendentemente colorato per tutto l'autunno. Le rose sono particolarmente belle nei mesi estivi. Il giardino si trova sul lato sud del campus, lontano dalla maggior parte delle aule universitarie.
}}
* {{see
| nome=Orto dei bambini del programma 4-H del Michigan presso l'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://www.canr.msu.edu/4hgarden/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72061 | long=-84.47279 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'orto 4-H si trova vicino ai giardini orticoli dell'Università statale del Michigan ed è divertente sia per i bambini che per gli adulti. L'orto presenta mostre come il "giardino della pizza", che include origano e basilico, che i bambini possono assaggiare e annusare. Molte delle piante hanno sapori e profumi familiari che i bambini riconosceranno immediatamente come la fonte del piacere in molti dei loro dolcetti preferiti.
}}
* {{see
| nome=Giardino botanico W.J. Beal dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://bealbotanicalgarden.msu.edu/ | email=
| indirizzo= | lat=42.73126 | long=-84.48483 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino botanico Beal deve le sue origini a W.J. Beal, ex rettore dell'Università statale del Michigan, che nel 1872 creò un appezzamento lungo il fiume Red Cedar con 140 specie di piante. Il giardino si trova lungo la sponda settentrionale del Red Cedar, vicino al centro del campus, immerso nel contesto verdeggiante del campus dell'Università statale del Michigan, ed è frequentato ogni anno da migliaia di studenti durante le pause tra le lezioni.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Planetario Abrams | alt= | sito=https://www.abramsplanetarium.org/ | email=abrams@msu.edu
| indirizzo=755 Science Road | lat=42.7256 | long=-84.476 | indicazioni=presso il campus dell'Università statale del Michigan
| tel=+1 517 355-4672 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4669412
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Pinball Pete's | alt= | sito=https://www.pinballpetes.org/ | email=
| indirizzo=220 Albert Avenue | lat=42.73549 | long=-84.48149 | indicazioni=
| tel=+1 517 337-2544 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sala giochi con biliardo, skee ball, flipper e cabinati per videogiochi classici e moderni.
}}
=== Sport ===
* '''Calcio''' – La '''squadra di football americano dell'Università statale del Michigan''' fa parte della '''Big Ten Conference''' e le partite vengono trasmesse a livello nazionale; lo stadio da 75.000 posti è spesso al completo.
* '''Basket''' – La '''squadra di basket dell'Università statale del Michigan''' è regolarmente tra le migliori del paese. Le partite registrano spesso il tutto esaurito e i biglietti possono essere difficili da trovare. Ogni bar sportivo della zona è affollato nelle serate in cui gioca la {{marker|tipo=do |nome=squadra universitaria |lat=42.72810 |long=-84.49239 |wikidata= |sito=https://breslincenter.com/}}.
* '''Hockey''' – La '''squadra di hockey su ghiaccio dell'Università statale del Michigan''' è tra le migliori del paese.
* '''Baseball''' – Le '''partite di baseball dell'Università statale del Michigan''' si giocano nel {{marker|tipo=do |nome=campus universitario |lat=42.73037 |long=-84.48812 |wikidata=}}.
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* {{listing
| nome=Università statale del Michigan | alt=MSU | sito=https://msu.edu/ | email=
| indirizzo=426 Auditorium Road | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 517-355-1855 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q270222
| descrizione=L'Università statale del Michigan è membro della conferenza atletica Big Ten ed è tra le più grandi università degli Stati Uniti, con oltre 45.000 studenti. È rinomata per l'eccellenza accademica e sportiva. US News & World Report la classifica come università di primo livello (Tier 1). L'Università statale del Michigan ospita 3 facoltà di medicina, una facoltà di giurisprudenza e il National Superconducting Cyclotron Laboratory (NSCL). L'NSCL è la più grande struttura per la ricerca nucleare all'interno di un campus universitario e il suo programma di dottorato in fisica nucleare è secondo solo a quello del MIT. Il parco del campus, il più grande campus universitario singolo degli Stati Uniti, è noto per la sua architettura gotica collegiale e i suoi giardini.
}}
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza dell'Università statale del Michigan |lat=42.72596 |long=-84.47376 |wikidata= |sito=https://law.msu.edu/}} si trova nel campus dell'Università statale del Michigan.
{{-}}
== Acquisti ==
* Il '''centro di East Lansing''' offre numerosi negozi, ristoranti e bar che si rivolgono principalmente alla popolazione studentesca. Tra i negozi si trovano negozi di abbigliamento, negozi di articoli scolastici e uno Starbucks.
* {{buy
| nome=Meridian Mall | alt= | sito=https://www.meridianmall.com/ | email=
| indirizzo=1982 West Grand River Avenue | lat=42.72496 | long=-84.41918 | indicazioni=vicino a Okemos
| tel=+1 517 349-2031 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto a Meridian Township. Nei dintorni del Meridian Mall si trovano numerosi negozi di grandi dimensioni.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Wharton Center for Performing Arts | alt= | sito=https://www.whartoncenter.com/ | email=wharton@msu.edu
| indirizzo=750 East Shaw Lane | lat=42.724 | long=-84.4707 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7990704
| descrizione=Si trova nel campus dell'Università Statale del Michigan ed è la sede dell'Orchestra Sinfonica di Lansing, che offre 17 concerti gratuiti all'anno. Il centro ospita molti dei migliori spettacoli di Broadway, i più grandi musicisti classici e compagnie di danza di altissimo livello. Il teatro è stato oggetto di un'importante ristrutturazione nel 2009.
}}
* {{marker|tipo=drink |nome=Fairchild Theatre |lat=42.72878 |long=-84.47594 |wikidata= |sito=https://theatre.msu.edu/}} e '''Arena Theatre'''.
* Il {{marker|tipo=drink |nome=centro comunitario Hannah |lat=42.74153 |long=-84.48559 |wikidata= |sito=https://www.cityofeastlansing.com/824/EL-Hannah-Community-Center}} e il {{marker|tipo=drink |nome=teatro per le arti performative Albert White |lat=42.73706 |long=-84.48349 |wikidata=}}
=== Locali notturni ===
East Lansing offre una vivace vita notturna. Se siete studenti o state visitando uno studente dell'Università statale del Michigan, non mancano i bar pieni di giovani e con musica ad alto volume. La maggior parte dei locali si rivolge a un pubblico giovane.
* {{drink
| nome=Beggar's Banquet | alt= | sito=https://www.beggarsbanquet.com/ | email=
| indirizzo=218 Abbott Road | lat= | long= | indicazioni=Vicino al Grand River
| tel=+1 517 351-4540 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Beggar's è un'istituzione di East Lansing. Con buon cibo e bevande a prezzi ragionevoli, è altamente raccomandato, soprattutto tra gli studenti universitari. Il mercoledì del vino (vino a metà prezzo) è la serata più affollata.
}}
* {{drink
| nome=Crunchy's | alt= | sito=https://crunchyseastlansing.com/ | email=
| indirizzo=254 West Grand River | lat=42.73643 | long=-84.48716 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-2506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A completare il panorama dei locali storici di East Lansing, questo bar informale situato sul Grand River, a ovest del centro città, è un vero spasso. Vanta la migliore selezione di birre della città, che cambia continuamente. La serata karaoke è fantastica!
}}
* {{drink
| nome=Jimmy's | alt= | sito=https://jimmyspub.net/ | email=
| indirizzo=16830 Chandler Road | lat=42.77151 | long=-84.48423 | indicazioni=Dopo che Abbott diventa Chandler, proseguire per 800 m verso nord, passando per Chandler's Crossing
| tel=+1 517 324-7100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre cibo discreto, molti televisori ed è un locale non fumatori. D'estate dispone di numerosi posti a sedere all'aperto. È una delle poche opzioni a nord di Lake Lansing Road, nella zona est di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peanut Barrel | alt= | sito=https://www.peanutbarrel.com/ | email=
| indirizzo=521 East Grand River Avenue | lat=42.73391 | long=-84.47763 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-0608 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Situato fuori Grand River, è un altro locale storico di East Lansing. Ottima birra, Long Island forti e gusci di arachidi sul pavimento ne definiscono l'atmosfera. È estremamente popolare d'estate, con tavoli all'aperto nel cuore del centro di East Lansing. Nelle giornate di sole, ci vuole un po' di fortuna per accaparrarsi un tavolo fuori. È il posto ideale per osservare il viavai della gente.
}}
* {{drink
| nome=The Riv | alt= | sito=https://www.therivel.com/ | email=
| indirizzo=231 M.A.C Avenue | lat=42.73391 | long=-84.47763 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-5855 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei bar per studenti universitari per eccellenza. Musica a tutto volume, lunghe code, birra a buon mercato e un sacco di giovani. Se avete già la laurea, meglio lasciar perdere. Ma se avete appena compiuto 21 anni, probabilmente è proprio quello che fa per voi!
}}
* {{drink
| nome=Roadhouse Pub | alt= | sito=https://www.harrisonroadhouse.com/ | email=
| indirizzo=720 East Michigan Avenue | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 517 337-0200 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un piccolo bar sportivo con una discreta selezione di birre, ma a prezzi piuttosto alti. Di solito attira una clientela più adulta, ma sarebbe un locale piacevole con prezzi più accessibili.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
=== Cucina americana ===
* {{eat
| nome=Beggar's Banquet | alt= | sito=https://www.beggarsbanquet.com/ | email=
| indirizzo=218 Abbott Road | lat=42.73574 | long=-84.48353 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-4540 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il menù offre un assaggio di tutto, con specialità diverse ogni sera. Il giovedì sera si propone cucina del sud degli Stati Uniti e musica dal vivo. Il mercoledì il vino è a metà prezzo.
}}
* {{eat
| nome=Crunchy's | alt= | sito=https://crunchyseastlansing.com/ | email=
| indirizzo=254 West Grand River | lat=42.73643 | long=-84.48715 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-2506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Appena fuori dal campus. "Hamburger, secchielli di pollo e birra". Inoltre, non dimenticate di provare la loro deliziosa pizza e i nuggets di pollo dolci.
}}
* {{eat
| nome=Harper's Restaurant and Brew Pub | alt= | sito=https://www.harpersbrewpub.com/ | email=
| indirizzo=131 Albert Avenue | lat=42.73612 | long=-84.48280 | indicazioni=dietro il centro di East Lansing
| tel=+1 517 333-4040 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre un'ottima esperienza di ristorazione all'aperto durante l'estate. Ma il ristorante è più conosciuto per le sue birre artigianali a buon prezzo.
}}
* {{eat
| nome=Harrison Roadhouse | alt= | sito=https://www.harrisonroadhouse.com/ | email=
| indirizzo=720 East Michigan Avenue | lat=42.73412 | long=-84.49303 | indicazioni=
| tel=+1 517 337-0200 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti della cucina americana, bevande e, in estate, la possibilità di cenare all'aperto.
}}
* {{eat
| nome=State Room | alt= | sito=https://kelloggcenter.com/state-room | email=
| indirizzo=55 South Harrison Avenue | lat=42.73170 | long=-84.49317 | indicazioni=All'interno del Kellogg Center presso l'Università statale del Michigan
| tel=+1 517 432-4000 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=State Room offre un'esperienza culinaria di alto livello, paragonabile solo a quella dell'All Seasons Bistro. Il ristorante è piuttosto caro, ma se desiderate un'esperienza di alta qualità, è una delle poche opzioni disponibili. Un vantaggio in più: il ristorante serve il gelato del Dairy Store dell'Università statale del Michigan con i dessert!
}}
=== Cucina asiatica ===
* {{eat
| nome=AI Fusion | alt= | sito=https://www.ai-fusion.com/ | email=
| indirizzo=2827 East Grand River Avenue | lat=42.72577 | long=-84.45525 | indicazioni=
| tel=+1 517 853-3700 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina asiatica di tendenza e molto apprezzata, con influenze coreane, giapponesi e occidentali.
}}
* {{eat
| nome=Charlie Kang's | alt= | sito=https://www.charliekangs.com/ | email=
| indirizzo=127 East Grand River Avenue | lat=42.73516 | long=-84.48303 | indicazioni=
| tel=+1 517 332-4696 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Charlie Kang's offre piatti cinesi e coreani a prezzi moderati. Provate le zuppe coreane!
}}
* {{eat
| nome=Korea House | alt= | sito=https://www.koreahousemsu.com/ | email=
| indirizzo=978 Trowbridge Road | lat=42.72084 | long=-84.49602 | indicazioni=vicino a Harrison, in un centro commerciale
| tel=+1 517 332-0608 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il ristorante è difficile da trovare. Ma continuate a cercarlo, ne vale la pena. Probabilmente il miglior ristorante coreano di East Lansing a prezzi ragionevoli.
}}
* {{eat
| nome=Sansu Sushi | alt= | sito=https://sansu-sushi.com/ | email=
| indirizzo=4750 Hagadorn Road | lat=42.71946 | long=-84.46162 | indicazioni=Suite 10 in Hannah Plaza, sul lato est di East Lansing, di fronte al campus dell'Università statale del Michigan
| tel=+1 517 333-1933 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È tra i migliori ristoranti di sushi della città. Il locale è alla moda e comodo da raggiungere.
}}
* {{eat
| nome=Cucina Indiana Sindhu | alt= | sito=https://www.misindhu.com/ | email=
| indirizzo=4790 Hagadorn Road | lat=42.72058 | long=-84.46014 | indicazioni=Hannah Plaza
| tel=+1 517 351-3080 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Considerato da molti uno dei migliori ristoranti indiani della zona di Lansing, il loro buffet a pranzo è delizioso (e il rapporto qualità-prezzo è imbattibile!).
}}
* {{eat
| nome=SushiYa! | alt= | sito=https://elsushiya.wixsite.com/website | email=
| indirizzo=529 East Grand River Avenue | lat=42.73372 | long=-84.47740 | indicazioni=
| tel=+1 517 333-0804 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sushiya è un buon ristorante di sushi con prezzi ragionevoli. Come bonus, gli chef di solito offrono dessert gratuiti e sushi extra con ordini più consistenti.
}}
* {{eat
| nome=Omi Sushi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=210 MAC Avenue | lat=42.73496 | long=-84.48113 | indicazioni=
| tel=+1 517 337-2222 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Omi propone una rivisitazione moderna del sushi. Il sushi è preparato secondo lo stile coreano, ovvero in porzioni piuttosto grandi e con abbondante riso.
}}
* {{eat
| nome=Udon Sushi Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=134 North Harrison Road | lat=42.73447 | long=-84.49329 | indicazioni=a nord di Michigan Avenue
| tel=+1 517 332-5995 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra avere una clientela affezionata di studenti coreani. Non è famoso per il sushi o per il cibo in generale, ma piuttosto per il suo bubble tea.
}}
=== Gelati e latticini ===
* {{eat
| nome=Dairy Store dell'Università statale del Michigan | alt=MSU Dairy Store | sito=https://msudairystore.com/ | email=
| indirizzo=474 South Shaw Lane, Room 1140 | lat=42.72433 | long=-84.47861 | indicazioni=
| tel=+1 517 353-3312 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Dairy Store dell'Università statale del Michigan produce numerose varietà di gelato e formaggio direttamente nel campus. Il gelato e il formaggio sono fantastici e conosciuti da tutti gli studenti. Provate le varietà stagionali, come quella alla zucca speziata, disponibile ogni autunno. Il Dairy Store ha due sedi: una sul Grand River, all'interno dell'edificio universitario Union, vicino alla Federal Credit Union dell'Università statale del Michigan, e l'altra nella zona sud del campus, presso l'Anthony Hall, dove è possibile visitare lo stabilimento di produzione mentre si gustano le prelibatezze locali. Anche i toast al formaggio sono squisiti. Provate quello con lievito madre e formaggio jalapeño pepper jack.
}}
* {{eat
| nome=Tasty Twist | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1137 East Grand River Avenue | lat=42.73130 | long=-84.46786 | indicazioni=
| tel=+1 517-332-2677 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un paradiso per gli amanti del gelato soft e dei frullati, ma aperto solo durante i mesi estivi.
}}
=== Cucina messicana ===
* {{eat
| nome=El Azteco | alt= | sito=https://elazteco.net/ | email=
| indirizzo=225 Ann Street | lat=42.73590 | long=-84.48129 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-9111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=El Azteco offre cucina messicana. Il menù propone un antipasto a base di salsa al formaggio, salsa fresca, insalata di topopo e jocoque. Sebbene il cibo non sia eccezionale, molti piatti sono sufficienti per due persone. D'estate, la terrazza sul tetto offre un luogo fantastico per gustare una bevanda mentre il sole tramonta sul centro di East Lansing.
}}
=== Cucina mediorientale ===
* {{eat
| nome=Sultan's Place | alt= | sito=https://sultansmediterranean.com/ | email=
| indirizzo=940 Elmwood Road | lat=42.73035 | long=-84.46329 | indicazioni=fuori Hagedorn in un centro commerciale
| tel=+1 517 333-9970 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offrono dell'ottimo cibo mediorientale.
}}
* {{eat
| nome=Woody's Oasis | alt= | sito=https://woodysoasis.com/ | email=
| indirizzo=1050 Trowbridge Road | lat=42.72022 | long=-84.49742 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-2280 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre una cucina mediterranea di buon livello e un'ottima selezione di birre del Michigan.
}}
=== Cucina etiope ===
* {{eat
| nome=Altu's Ethiopian Cuisine | alt= | sito=https://eatataltus.com/altusethiopiancuisine-r5v015 | email=
| indirizzo=1312 East Michigan Avenue | lat=42.73404 | long=-84.50100 | indicazioni=
| tel=+1 517 333-6295 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre ottimo cibo in un'atmosfera tradizionale. Il ristorante propone opzioni vegetariane e vegane.
}}
==== Okemos, Haslett e Meridian Township ====
* {{eat
| nome=Cancun Grill | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi a Okemos
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante messicano economico con decorazioni festive, un bar ben fornito e tavoli all'aperto.
}}
** {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1754 Central Park Drive | lat=42.72763 | long=-84.41119 | indicazioni=
| tel=+1 517 347-8114 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2398 Jolly Road | lat=42.68332 | long=-84.43871 | indicazioni=
| tel=+1 517 347-3510 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Dusty's Cellar | alt= | sito=https://dustyscellar.com/ | email=
| indirizzo=1857 West Grand River | lat=42.71883 | long=-84.41652 | indicazioni=Okemos, appena a est di East Lansing
| tel=+1 517 853-8840 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre un'esperienza culinaria di alto livello. Il cibo è ottimo e la carta dei vini eccellente. Un luogo ideale per una cena in un'occasione speciale (compleanno, San Valentino).
}}
* {{eat
| nome=T & D's Coney Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1735 West Grand River Avenue | lat=42.71779 | long=-84.41133 | indicazioni=Okemos
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offrono prodotti come hot dog, panini, insalate, patatine fritte e gyros.
}}
* {{eat
| nome=Buddies | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1937 West Grand River | lat=42.71971 | long=-84.41935 | indicazioni=Okemos
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre i migliori nachos della città. Ma attenzione, le porzioni sono abbondanti.
}}
* {{eat
| nome=Mark's Watershed | alt= | sito=https://www.thewatershedtavern.com/ | email=
| indirizzo=5965 Marsh Road | lat=42.75411 | long=-84.40894 | indicazioni=vicino alla spiaggia del lago Lansing
| tel=+1 517-999-SHED | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un buon ristorante.
}}
* {{eat
| nome=Blue Gill Grill | alt= | sito=https://bluegillgrill.com/ | email=
| indirizzo=1591 Lake Lansing Road | lat=42.75365 | long=-84.40717 | indicazioni=vicino a Lake Lansing vicino al parco
| tel=+1 517 339-4900 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per una delizia tipica del Michigan, provate il pesce persico sole o il lucioperca fritti in padella.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
==== Bed & Breakfast ====
* {{sleep
| nome=Wild Goose Inn | alt= | sito=https://wildgooseinn.com/ | email=
| indirizzo=512 Albert Avenue, East Lansing | lat=42.734560 | long=-84.477790 | indicazioni=
| tel=+1 517 333-3334 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni camera è dotata di bagno privato, camino a gas, TV via cavo con lettore DVD/CD, radiosveglia con docking station per iPod e accesso a Internet. Tutte le camere, tranne una, dispongono anche di vasca idromassaggio e di lussuosi bagni con doccia.
}}
==== Hotel ====
* {{sleep
| nome=Comfort Inn Lansing | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/okemos/comfort-inn-hotels/mi306 | email=
| indirizzo=2187 University Park Drive, Okemos | lat=42.67940 | long=-84.42885 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=East Lansing Marriott at University Place | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lanea-marriott-east-lansing-at-university-place/overview/ | email=
| indirizzo=300 M. A. C. Avenue | lat=42.735531 | long=-84.480102 | indicazioni=Di fronte al campus dell'Università statale del Michigan
| tel=+1 517-337-4440 | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=Residence Inn by Marriot | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lanel-residence-inn-east-lansing/overview/ | email=
| indirizzo=2841 Hannah Boulevard | lat=42.71837 | long=-84.45508 | indicazioni=
| tel=+1 517 657-2875 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=TownePlace Suites East Lansing | alt= | sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/lants-towneplace-suites-east-lansing/overview/ | email=
| indirizzo=2855 Hannah Boulevard | lat=42.71831 | long=-84.45638 | indicazioni=
| tel=+1 517 203-1000 | numero verde= | fax=+1 517-203-1234
| checkin=16:00 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Kellogg Hotel & Conference Center | alt= | sito=https://kelloggcenter.com/ | email=
| indirizzo=219 South Harrison Road | lat=42.73170 | long=-84.49317 | indicazioni=Università statale del Michigan
| tel=+1 517-909-3916 | numero verde=+1 800-875-5090 | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ampio hotel e centro congressi con vista sul campus dell'Università statale del Michigan.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Situata nel Michigan centrale, East Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore dello stato. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata lungo i Grandi Laghi e le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan. A un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è diventata un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica di Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La seconda città più grande del Michigan si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' è il centro accademico e culturale del Michigan. La città ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro città e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' è la città più grande della regione settentrionale della penisola inferiore del Michigan. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area di produzione di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* L''''[[isola di Mackinac]]''' è un piccolo paradiso nel lago Huron, al largo della costa di Mackinaw City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = America del Nord
| Stato = Stati Uniti d'America
| Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali
| Regione nazionale2 = Michigan
| Regione nazionale3 = Michigan centrale
| Livello = 2
}}
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2026-04-25T11:39:09Z
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg-->
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = MSU Beaumont Tower 1.jpg
| Didascalia = Michigan State University
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
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| Regione = [[Michigan centrale]]
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| Prefisso = +1 517
| CAP = 48823, 48824, 48825 e 48826
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| Map = us
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| Long = -84.485
}}
'''East Lansing''' è una città del [[Michigan centrale]].
== Da sapere ==
East Lansing è un mix di studenti universitari e cittadini benestanti e istruiti. Il centro di East Lansing è una vivace città universitaria situata di fronte al più grande campus universitario del paese. La città è il centro culturale ed educativo del Michigan centrale. Si trova appena a est di [[Lansing]], la capitale del Michigan. La cupola del Campidoglio del Michigan è visibile da East Lansing. La città offre un eccellente sistema di trasporto pubblico, eventi culturali e parchi. La posizione di East Lansing nel Michigan centrale rende agevoli gli spostamenti verso le altre principali città dello stato.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L'{{marker|tipo=go |nome=Aeroporto Internazionale della Capital Region |lat=42.775102 |long=-84.589375 |wikidata= |sito=https://www.flylansing.com/}} si trova a DeWitt Township, sulla Grand River Avenue (Business Route 96), a nordovest del centro di East Lansing. L'aeroporto offre voli nazionali diretti per Detroit, Chicago, Minneapolis, Orlando e Washington. Sono inoltre disponibili voli internazionali diretti, in determinati periodi dell'anno, per Cancún (Messico), Montego Bay (Giamaica) e Punta Cana (Repubblica Dominicana). Un centro di assistenza clienti all'interno del terminal aeroportuale offre la possibilità di prenotare biglietti aerei, crociere, tour, auto a noleggio e camere d'albergo. L'aeroporto è servito dalla linea 14 del Capital Area Transit Authority (CATA), che offre un collegamento diretto con il centro di Lansing.
Altri aeroporti vicini che servono la regione sono l'[[Aeroporto Metropolitano di Detroit-Contea di Wayne]], L'Aeroporto Internazionale di Flint Bishop e l'Aeroporto Internazionale di Grand Rapids Gerald R. Ford.
=== In auto ===
East Lansing è facilmente raggiungibile da Detroit e Chicago. L'Interstate 96 collega direttamente East Lansing a Detroit e Grand Rapids. La US-127, che si collega all'Interstate 94, collega East Lansing a Chicago, Ann Arbor e Detroit. L'Interstate 69 collega East Lansing a Flint e Fort Wayne.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
{{Vedi anche|Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America}}
[[File:Detroit Amtrak station.jpg|thumb|Stazione Amtrak di Detroit]]
* {{go
| nome=Stazione di East Lansing | alt= | sito=https://www.amtrak.com/stations/lns | email=
| indirizzo=1240 South Harrison Road | lat=42.71893 | long=-84.49592 | indicazioni=La stazione si trova di fronte all'Università statale del Michigan, vicino a Trowbridge Road
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5328804
| descrizione=
}}
** {{go
| nome=Amtrak | alt= | sito=https://www.amtrak.com/home | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 215-856-7924 | numero verde=+1-800-872-7245 | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q23239
| descrizione=Gestisce il servizio ferroviario negli [[Stati Uniti d'America]]. Vi operano le seguenti linee:
}}
*** Il treno '''[https://www.amtrak.com/michigan-services-train Blue Water]''' effettua corse giornaliere tra [[Port Huron]] e [[Chicago]], con fermate a [[Flint (Michigan)|Flint]], East Lansing, [[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Kalamazoo]], [[Niles (Michigan)|Niles]] e [[New Buffalo (Michigan)|New Buffalo]]. Il treno raggiunge una velocità massima di 160 km/h.
=== In autobus ===
* Greyhound Lines serve Lansing e East Lansing, con collegamenti diretti per Detroit, Grand Rapids e Kalamazoo (con possibilità di trasferimento a Chicago). Indian Trails Bus Lines, con sede a Owosso, Michigan, offre un servizio giornaliero per Chicago. Michigan Flyer Motorcoach Service offre diversi collegamenti giornalieri per l'aeroporto metropolitano di Detroit, con fermate a Jackson e Ann Arbor.
* East Lansing è raggiungibile anche dall'area metropolitana di Lansing tramite le linee di autobus della Capital Area Transportation Authority (CATA) che percorrono tutta l'area della capitale.
{{-}}
== Come spostarsi ==
East Lansing è una città a misura di pedone. La maggior parte delle strade è dotata di marciapiedi e quasi tutti gli incroci dispongono di attraversamenti pedonali con semafori. Il centro di East Lansing e il campus dell'Università statale del Michigan sono molto frequentati, soprattutto nei mesi più caldi. Camminare è il modo migliore per visitare il centro di East Lansing e il campus dell'Università statale del Michigan.
=== Con mezzi pubblici ===
Capital Area Transit Authority (CATA) fornisce un servizio di autobus locale nell'area di Lansing. CATA registra un elevato numero di passeggeri lungo le linee che servono l'Università statale del Michigan.
=== In taxi ===
* Il servizio taxi a East Lansing è ottimo. I taxi sono disponibili con fermata a bordo strada nel centro di East Lansing, sulla Albert Street. Se si desidera il prelievo a domicilio, è necessario calcolare circa 30 minuti. Tuttavia, nei fine settimana, è consigliabile prevedere tempi di attesa più lunghi.
Oppure usate un'app per iPhone o Android chiamata Cabulous per localizzare un taxi. Servizio Taxi - iCab Inc. al numero {{phone|+1 517-215-7910}}.
=== In auto ===
East Lansing è servita da diverse autostrade. In genere, spostarsi in auto verso qualsiasi parte della città richiede pochissimo tempo. Il traffico nella zona è solitamente leggero. Quasi tutti i parcheggi in centro sono a pagamento, sia a parchimetro che in aree di sosta a pagamento. Sebbene siano disponibili numerose opzioni di parcheggio, tra parcheggi multipiano, aree di sosta e parcheggi su strada, trovare parcheggio può essere difficile durante le partite e i festival dell'Università statale del Michigan.
=== In bicicletta ===
East Lansing offre molti chilometri di piste ciclabili, che consentono spostamenti rapidi in tutta la città. Le biciclette sono ammesse anche sui marciapiedi, presenti praticamente in ogni strada. L'Università statale del Michigan utilizza piste ciclabili e percorsi specifici per biciclette che corrono paralleli ai marciapiedi pedonali. La maggior parte degli autobus CATA è attrezzata per il trasporto di biciclette, rendendo ogni angolo dell'area di Lansing accessibile anche senza auto.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Università statale del Michigan ===
La principale attrazione. Lo splendido campus comprende il fiume Red Cedar e si estende su oltre 2.000 ettari, di cui oltre 810 già edificati o in fase di progettazione. La storica parte settentrionale del campus si distingue per il suo contesto paesaggistico e l'architettura gotica collegiale. Il centro del campus storico, noto come Luogo Sacro, è dominato dalla Torre Beaumont. La Torre Beaumont è una torre gotica che ospita un carillon completo con 49 campane. Lungo il Red Cedar si trova il Giardino Botanico W.J. Beal. All'estremità meridionale del campus si trovano i giardini orticoli e il giardino del programma 4-H per bambini. I giardini sono una location molto apprezzata per i matrimoni.
=== Biblioteche ===
* Le '''[https://lib.msu.edu/ biblioteche dell'Università statale del Michigan]''' comprendono una vasta collezione all'interno della {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca Centrale |lat=42.73086 |long=-84.48338 |wikidata=}} e biblioteche più piccole al di fuori di essa. Tra queste figurano la {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca di Scienze Biomediche e Fisiche |lat=42.72422 |long=-84.47578 |wikidata=}}, la {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca William C. Gast |lat=42.72577 |long=-84.47370 |wikidata=}}, la {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca di Giurisprudenza |lat=42.72569 |long=-84.47355 |wikidata=}}, la '''Biblioteca Dubai''', la '''Biblioteca di Ingegneria''', la {{marker|tipo=see |nome=Biblioteca Gull Lake |lat=42.40528 |long=-85.40037 |wikidata=}} (presso la Stazione Biologica Kellogg, a circa 105 km a sudovest del campus principale), la '''Biblioteca di Matematica''' e la '''Biblioteca del Centro Veterinario'''.
* {{see
| nome=East Public Lansing Library | alt= | sito=https://www.elpl.org/ | email=
| indirizzo=950 Abbot Road | lat=42.74349 | long=-84.48261 | indicazioni=Appena a sud di Saginaw
| tel=+1 517 351-2420 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Centro di East Lansing ===
Il centro di East Lansing si trova sulla Grand River Avenue, di fronte al campus dell'Università statale del Michigan. Molti negozi e ristoranti frequentati dagli studenti si trovano in centro. Mangiare all'aperto è molto popolare nei mesi più caldi, quando c'è un grande afflusso di persone.
=== Lago Lansing ===
* {{see
| nome=Lago Lansing | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6476567
| descrizione=Situato vicino a Haslett, il lago è circondato da splendide case e numerosi parchi. Il circolo velico dell'Università statale del Michigan offre lezioni di vela a un costo simbolico. È il luogo ideale per trascorrere un pomeriggio estivo e rilassarsi.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Broad Art Museum | alt= | sito=https://broadmuseum.msu.edu/ | email=
| indirizzo=547 East Circle Drive | lat=42.732752 | long=-84.476737 | indicazioni=
| tel=+1 517-884-4800 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5360357
| descrizione=Il museo ospita una collezione di dimensioni medio-grandi e in continua evoluzione di arte postmoderna d'avanguardia, che comprende opere di Damien Hirst, Joseph Beuys, Andy Warhol e Nam June Paik. L'architettura (di Zaha Hadid) è controversa, ma innegabilmente spettacolare.
}}
* {{see
| nome=Museo dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://museum.msu.edu/ | email=
| indirizzo=409 West Circle Drive | lat=42.731518 | long=-84.481695 | indicazioni=
| tel=+1 517-355-2370 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q75623502
| descrizione=Il museo si trova nel campus dell'Università statale del Michigan, nella vecchia biblioteca, e ospita una vasta collezione di ossa di dinosauro e altri reperti. L'ingresso è gratuito per gli studenti.
}}
=== Parchi ===
* {{see
| nome=River Trail | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Lansing River Trail si estende per oltre 21 km lungo i fiumi Red Cedar e Grand. Chi percorre il sentiero, in parte pavimentato e in parte su passerelle di legno, può godere della bellezza naturale dei fiumi, dal campus dell'Università statale del Michigan fino al Dietrich Park, vicino al centro storico, nella zona nord di Lansing. Tra le attrazioni lungo il percorso si trovano lo zoo di Potter Park, diversi punti di accesso per canoe e kayak, il centro di Lansing, il quartiere dei musei, l'Oldsmobile Park, lo storico mercato degli agricoltori e il centro storico. Il sentiero è in fase di ampliamento per includere anche la zona sud di Lansing. In primavera, estate e autunno, è un ottimo modo per ammirare molte delle attrazioni di Lansing.
}}
* {{see
| nome=Patriarche Park | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Alton Street | lat=42.745833 | long=-84.470833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q49540165
| descrizione=Questo splendido parco vanta un'area giochi frequentata e incredibilmente elaborata, ma anche zone tranquille e rilassanti. È uno dei pochi parchi giochi in grado di entusiasmare persone di tutte le età.
}}
=== Giardini ===
* {{see
| nome=Giardino dimostrativo di architettura paesaggistica dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://www.canr.msu.edu/hrt/our_gardens/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72098 | long=-84.47406 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino è aperto tutto l'anno, ma il periodo migliore per visitarlo va dalla primavera all'autunno. La loro bellezza cambia con ogni stagione, ed è sorprendentemente colorato per tutto l'autunno. Le rose sono particolarmente belle nei mesi estivi. Il giardino si trova sul lato sud del campus, lontano dalla maggior parte delle aule universitarie.
}}
* {{see
| nome=Orto dei bambini del programma 4-H del Michigan presso l'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://www.canr.msu.edu/4hgarden/ | email=
| indirizzo= | lat=42.72061 | long=-84.47279 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'orto 4-H si trova vicino ai giardini orticoli dell'Università statale del Michigan ed è divertente sia per i bambini che per gli adulti. L'orto presenta mostre come il "giardino della pizza", che include origano e basilico, che i bambini possono assaggiare e annusare. Molte delle piante hanno sapori e profumi familiari che i bambini riconosceranno immediatamente come la fonte del piacere in molti dei loro dolcetti preferiti.
}}
* {{see
| nome=Giardino botanico W.J. Beal dell'Università statale del Michigan | alt= | sito=https://bealbotanicalgarden.msu.edu/ | email=
| indirizzo= | lat=42.73126 | long=-84.48483 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il giardino botanico Beal deve le sue origini a W.J. Beal, ex rettore dell'Università statale del Michigan, che nel 1872 creò un appezzamento lungo il fiume Red Cedar con 140 specie di piante. Il giardino si trova lungo la sponda settentrionale del Red Cedar, vicino al centro del campus, immerso nel contesto verdeggiante del campus dell'Università statale del Michigan, ed è frequentato ogni anno da migliaia di studenti durante le pause tra le lezioni.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Planetario Abrams | alt= | sito=https://www.abramsplanetarium.org/ | email=abrams@msu.edu
| indirizzo=755 Science Road | lat=42.7256 | long=-84.476 | indicazioni=presso il campus dell'Università statale del Michigan
| tel=+1 517 355-4672 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4669412
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Pinball Pete's | alt= | sito=https://www.pinballpetes.org/ | email=
| indirizzo=220 Albert Avenue | lat=42.73549 | long=-84.48149 | indicazioni=
| tel=+1 517 337-2544 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sala giochi con biliardo, skee ball, flipper e cabinati per videogiochi classici e moderni.
}}
=== Sport ===
* '''Calcio''' – La '''squadra di football americano dell'Università statale del Michigan''' fa parte della '''Big Ten Conference''' e le partite vengono trasmesse a livello nazionale; lo stadio da 75.000 posti è spesso al completo.
* '''Basket''' – La '''squadra di basket dell'Università statale del Michigan''' è regolarmente tra le migliori del paese. Le partite registrano spesso il tutto esaurito e i biglietti possono essere difficili da trovare. Ogni bar sportivo della zona è affollato nelle serate in cui gioca la {{marker|tipo=do |nome=squadra universitaria |lat=42.72810 |long=-84.49239 |wikidata= |sito=https://breslincenter.com/}}.
* '''Hockey''' – La '''squadra di hockey su ghiaccio dell'Università statale del Michigan''' è tra le migliori del paese.
* '''Baseball''' – Le '''partite di baseball dell'Università statale del Michigan''' si giocano nel {{marker|tipo=do |nome=campus universitario |lat=42.73037 |long=-84.48812 |wikidata=}}.
{{-}}
== Opportunità di studio ==
* {{listing
| nome=Università statale del Michigan | alt=MSU | sito=https://msu.edu/ | email=
| indirizzo=426 Auditorium Road | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+1 517-355-1855 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q270222
| descrizione=L'Università statale del Michigan è membro della conferenza atletica Big Ten ed è tra le più grandi università degli Stati Uniti, con oltre 45.000 studenti. È rinomata per l'eccellenza accademica e sportiva. US News & World Report la classifica come università di primo livello (Tier 1). L'Università statale del Michigan ospita 3 facoltà di medicina, una facoltà di giurisprudenza e il National Superconducting Cyclotron Laboratory (NSCL). L'NSCL è la più grande struttura per la ricerca nucleare all'interno di un campus universitario e il suo programma di dottorato in fisica nucleare è secondo solo a quello del MIT. Il parco del campus, il più grande campus universitario singolo degli Stati Uniti, è noto per la sua architettura gotica collegiale e i suoi giardini.
}}
* La {{marker|nome=Facoltà di Giurisprudenza dell'Università statale del Michigan |lat=42.72596 |long=-84.47376 |wikidata= |sito=https://law.msu.edu/}} si trova nel campus dell'Università statale del Michigan.
{{-}}
== Acquisti ==
* Il '''centro di East Lansing''' offre numerosi negozi, ristoranti e bar che si rivolgono principalmente alla popolazione studentesca. Tra i negozi si trovano negozi di abbigliamento, negozi di articoli scolastici e uno Starbucks.
* {{buy
| nome=Meridian Mall | alt= | sito=https://www.meridianmall.com/ | email=
| indirizzo=1982 West Grand River Avenue | lat=42.72496 | long=-84.41918 | indicazioni=vicino a Okemos
| tel=+1 517 349-2031 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un grande centro commerciale al coperto a Meridian Township. Nei dintorni del Meridian Mall si trovano numerosi negozi di grandi dimensioni.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Wharton Center for Performing Arts | alt= | sito=https://www.whartoncenter.com/ | email=wharton@msu.edu
| indirizzo=750 East Shaw Lane | lat=42.724 | long=-84.4707 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q7990704
| descrizione=Si trova nel campus dell'Università Statale del Michigan ed è la sede dell'Orchestra Sinfonica di Lansing, che offre 17 concerti gratuiti all'anno. Il centro ospita molti dei migliori spettacoli di Broadway, i più grandi musicisti classici e compagnie di danza di altissimo livello. Il teatro è stato oggetto di un'importante ristrutturazione nel 2009.
}}
* {{marker|tipo=drink |nome=Fairchild Theatre |lat=42.72878 |long=-84.47594 |wikidata= |sito=https://theatre.msu.edu/}} e '''Arena Theatre'''.
* Il {{marker|tipo=drink |nome=centro comunitario Hannah |lat=42.74153 |long=-84.48559 |wikidata= |sito=https://www.cityofeastlansing.com/824/EL-Hannah-Community-Center}} e il {{marker|tipo=drink |nome=teatro per le arti performative Albert White |lat=42.73706 |long=-84.48349 |wikidata=}}
=== Locali notturni ===
East Lansing offre una vivace vita notturna. Se siete studenti o state visitando uno studente dell'Università statale del Michigan, non mancano i bar pieni di giovani e con musica ad alto volume. La maggior parte dei locali si rivolge a un pubblico giovane.
* {{drink
| nome=Crunchy's | alt= | sito=https://crunchyseastlansing.com/ | email=
| indirizzo=254 West Grand River | lat=42.73643 | long=-84.48716 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-2506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A completare il panorama dei locali storici di East Lansing, questo bar informale situato sul Grand River, a ovest del centro città, è un vero spasso. Vanta la migliore selezione di birre della città, che cambia continuamente. La serata karaoke è fantastica!
}}
* {{drink
| nome=Jimmy's | alt= | sito=https://jimmyspub.net/ | email=
| indirizzo=16830 Chandler Road | lat=42.77151 | long=-84.48423 | indicazioni=Dopo che Abbott diventa Chandler, proseguire per 800 m verso nord, passando per Chandler's Crossing
| tel=+1 517 324-7100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre cibo discreto, molti televisori ed è un locale non fumatori. D'estate dispone di numerosi posti a sedere all'aperto. È una delle poche opzioni a nord di Lake Lansing Road, nella zona est di Lansing.
}}
* {{drink
| nome=Peanut Barrel | alt= | sito=https://www.peanutbarrel.com/ | email=
| indirizzo=521 East Grand River Avenue | lat=42.73391 | long=-84.47763 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-0608 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Situato fuori Grand River, è un altro locale storico di East Lansing. Ottima birra, Long Island forti e gusci di arachidi sul pavimento ne definiscono l'atmosfera. È estremamente popolare d'estate, con tavoli all'aperto nel cuore del centro di East Lansing. Nelle giornate di sole, ci vuole un po' di fortuna per accaparrarsi un tavolo fuori. È il posto ideale per osservare il viavai della gente.
}}
* {{drink
| nome=The Riv | alt= | sito=https://www.therivel.com/ | email=
| indirizzo=231 M.A.C Avenue | lat=42.73391 | long=-84.47763 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-5855 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei bar per studenti universitari per eccellenza. Musica a tutto volume, lunghe code, birra a buon mercato e un sacco di giovani. Se avete già la laurea, meglio lasciar perdere. Ma se avete appena compiuto 21 anni, probabilmente è proprio quello che fa per voi!
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
=== Cucina americana ===
* {{eat
| nome=Beggar's Banquet | alt= | sito=https://www.beggarsbanquet.com/ | email=
| indirizzo=218 Abbott Road | lat=42.73574 | long=-84.48353 | indicazioni=Vicino al Grand River
| tel=+1 517 351-4540 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il menù offre un assaggio di tutto, con specialità diverse ogni sera. Il giovedì sera si propone cucina del sud degli Stati Uniti e musica dal vivo. Il mercoledì il vino è a metà prezzo. Con buon cibo e bevande a prezzi ragionevoli, è altamente raccomandato, soprattutto tra gli studenti universitari.
}}
* {{eat
| nome=Crunchy's | alt= | sito=https://crunchyseastlansing.com/ | email=
| indirizzo=254 West Grand River | lat=42.73643 | long=-84.48715 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-2506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Appena fuori dal campus. "Hamburger, secchielli di pollo e birra". Inoltre, non dimenticate di provare la loro deliziosa pizza e i nuggets di pollo dolci.
}}
* {{eat
| nome=Harper's Restaurant and Brew Pub | alt= | sito=https://www.harpersbrewpub.com/ | email=
| indirizzo=131 Albert Avenue | lat=42.73612 | long=-84.48280 | indicazioni=dietro il centro di East Lansing
| tel=+1 517 333-4040 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre un'ottima esperienza di ristorazione all'aperto durante l'estate. Ma il ristorante è più conosciuto per le sue birre artigianali a buon prezzo.
}}
* {{eat
| nome=Harrison Roadhouse | alt= | sito=https://www.harrisonroadhouse.com/ | email=
| indirizzo=720 East Michigan Avenue | lat=42.73412 | long=-84.49303 | indicazioni=
| tel=+1 517 337-0200 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre piatti della cucina americana, bevande e, in estate, la possibilità di cenare all'aperto. Anche un piccolo bar sportivo con una discreta selezione di birre, ma a prezzi piuttosto alti. Di solito attira una clientela più adulta, ma sarebbe un locale piacevole con prezzi più accessibili.
}}
* {{eat
| nome=State Room | alt= | sito=https://kelloggcenter.com/state-room | email=
| indirizzo=55 South Harrison Avenue | lat=42.73170 | long=-84.49317 | indicazioni=All'interno del Kellogg Center presso l'Università statale del Michigan
| tel=+1 517 432-4000 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=State Room offre un'esperienza culinaria di alto livello, paragonabile solo a quella dell'All Seasons Bistro. Il ristorante è piuttosto caro, ma se desiderate un'esperienza di alta qualità, è una delle poche opzioni disponibili. Un vantaggio in più: il ristorante serve il gelato del Dairy Store dell'Università statale del Michigan con i dessert!
}}
=== Cucina asiatica ===
* {{eat
| nome=AI Fusion | alt= | sito=https://www.ai-fusion.com/ | email=
| indirizzo=2827 East Grand River Avenue | lat=42.72577 | long=-84.45525 | indicazioni=
| tel=+1 517 853-3700 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina asiatica di tendenza e molto apprezzata, con influenze coreane, giapponesi e occidentali.
}}
* {{eat
| nome=Charlie Kang's | alt= | sito=https://www.charliekangs.com/ | email=
| indirizzo=127 East Grand River Avenue | lat=42.73516 | long=-84.48303 | indicazioni=
| tel=+1 517 332-4696 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Charlie Kang's offre piatti cinesi e coreani a prezzi moderati. Provate le zuppe coreane!
}}
* {{eat
| nome=Korea House | alt= | sito=https://www.koreahousemsu.com/ | email=
| indirizzo=978 Trowbridge Road | lat=42.72084 | long=-84.49602 | indicazioni=vicino a Harrison, in un centro commerciale
| tel=+1 517 332-0608 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il ristorante è difficile da trovare. Ma continuate a cercarlo, ne vale la pena. Probabilmente il miglior ristorante coreano di East Lansing a prezzi ragionevoli.
}}
* {{eat
| nome=Sansu Sushi | alt= | sito=https://sansu-sushi.com/ | email=
| indirizzo=4750 Hagadorn Road | lat=42.71946 | long=-84.46162 | indicazioni=Suite 10 in Hannah Plaza, sul lato est di East Lansing, di fronte al campus dell'Università statale del Michigan
| tel=+1 517 333-1933 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È tra i migliori ristoranti di sushi della città. Il locale è alla moda e comodo da raggiungere.
}}
* {{eat
| nome=Cucina Indiana Sindhu | alt= | sito=https://www.misindhu.com/ | email=
| indirizzo=4790 Hagadorn Road | lat=42.72058 | long=-84.46014 | indicazioni=Hannah Plaza
| tel=+1 517 351-3080 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Considerato da molti uno dei migliori ristoranti indiani della zona di Lansing, il loro buffet a pranzo è delizioso (e il rapporto qualità-prezzo è imbattibile!).
}}
* {{eat
| nome=SushiYa! | alt= | sito=https://elsushiya.wixsite.com/website | email=
| indirizzo=529 East Grand River Avenue | lat=42.73372 | long=-84.47740 | indicazioni=
| tel=+1 517 333-0804 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sushiya è un buon ristorante di sushi con prezzi ragionevoli. Come bonus, gli chef di solito offrono dessert gratuiti e sushi extra con ordini più consistenti.
}}
* {{eat
| nome=Omi Sushi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=210 MAC Avenue | lat=42.73496 | long=-84.48113 | indicazioni=
| tel=+1 517 337-2222 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Omi propone una rivisitazione moderna del sushi. Il sushi è preparato secondo lo stile coreano, ovvero in porzioni piuttosto grandi e con abbondante riso.
}}
* {{eat
| nome=Udon Sushi Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=134 North Harrison Road | lat=42.73447 | long=-84.49329 | indicazioni=a nord di Michigan Avenue
| tel=+1 517 332-5995 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sembra avere una clientela affezionata di studenti coreani. Non è famoso per il sushi o per il cibo in generale, ma piuttosto per il suo bubble tea.
}}
=== Gelati e latticini ===
* {{eat
| nome=Dairy Store dell'Università statale del Michigan | alt=MSU Dairy Store | sito=https://msudairystore.com/ | email=
| indirizzo=474 South Shaw Lane, Room 1140 | lat=42.72433 | long=-84.47861 | indicazioni=
| tel=+1 517 353-3312 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Dairy Store dell'Università statale del Michigan produce numerose varietà di gelato e formaggio direttamente nel campus. Il gelato e il formaggio sono fantastici e conosciuti da tutti gli studenti. Provate le varietà stagionali, come quella alla zucca speziata, disponibile ogni autunno. Il Dairy Store ha due sedi: una sul Grand River, all'interno dell'edificio universitario Union, vicino alla Federal Credit Union dell'Università statale del Michigan, e l'altra nella zona sud del campus, presso l'Anthony Hall, dove è possibile visitare lo stabilimento di produzione mentre si gustano le prelibatezze locali. Anche i toast al formaggio sono squisiti. Provate quello con lievito madre e formaggio jalapeño pepper jack.
}}
* {{eat
| nome=Tasty Twist | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1137 East Grand River Avenue | lat=42.73130 | long=-84.46786 | indicazioni=
| tel=+1 517-332-2677 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un paradiso per gli amanti del gelato soft e dei frullati, ma aperto solo durante i mesi estivi.
}}
=== Cucina messicana ===
* {{eat
| nome=El Azteco | alt= | sito=https://elazteco.net/ | email=
| indirizzo=225 Ann Street | lat=42.73590 | long=-84.48129 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-9111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=El Azteco offre cucina messicana. Il menù propone un antipasto a base di salsa al formaggio, salsa fresca, insalata di topopo e jocoque. Sebbene il cibo non sia eccezionale, molti piatti sono sufficienti per due persone. D'estate, la terrazza sul tetto offre un luogo fantastico per gustare una bevanda mentre il sole tramonta sul centro di East Lansing.
}}
=== Cucina mediorientale ===
* {{eat
| nome=Sultan's Place | alt= | sito=https://sultansmediterranean.com/ | email=
| indirizzo=940 Elmwood Road | lat=42.73035 | long=-84.46329 | indicazioni=fuori Hagedorn in un centro commerciale
| tel=+1 517 333-9970 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offrono dell'ottimo cibo mediorientale.
}}
* {{eat
| nome=Woody's Oasis | alt= | sito=https://woodysoasis.com/ | email=
| indirizzo=1050 Trowbridge Road | lat=42.72022 | long=-84.49742 | indicazioni=
| tel=+1 517 351-2280 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre una cucina mediterranea di buon livello e un'ottima selezione di birre del Michigan.
}}
=== Cucina etiope ===
* {{eat
| nome=Altu's Ethiopian Cuisine | alt= | sito=https://eatataltus.com/altusethiopiancuisine-r5v015 | email=
| indirizzo=1312 East Michigan Avenue | lat=42.73404 | long=-84.50100 | indicazioni=
| tel=+1 517 333-6295 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre ottimo cibo in un'atmosfera tradizionale. Il ristorante propone opzioni vegetariane e vegane.
}}
==== Okemos, Haslett e Meridian Township ====
* {{eat
| nome=Cancun Grill | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi a Okemos
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un ristorante messicano economico con decorazioni festive, un bar ben fornito e tavoli all'aperto.
}}
** {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1754 Central Park Drive | lat=42.72763 | long=-84.41119 | indicazioni=
| tel=+1 517 347-8114 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo=2398 Jolly Road | lat=42.68332 | long=-84.43871 | indicazioni=
| tel=+1 517 347-3510 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Dusty's Cellar | alt= | sito=https://dustyscellar.com/ | email=
| indirizzo=1857 West Grand River | lat=42.71883 | long=-84.41652 | indicazioni=Okemos, appena a est di East Lansing
| tel=+1 517 853-8840 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre un'esperienza culinaria di alto livello. Il cibo è ottimo e la carta dei vini eccellente. Un luogo ideale per una cena in un'occasione speciale (compleanno, San Valentino).
}}
* {{eat
| nome=T & D's Coney Island | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1735 West Grand River Avenue | lat=42.71779 | long=-84.41133 | indicazioni=Okemos
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offrono prodotti come hot dog, panini, insalate, patatine fritte e gyros.
}}
* {{eat
| nome=Buddies | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1937 West Grand River | lat=42.71971 | long=-84.41935 | indicazioni=Okemos
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre i migliori nachos della città. Ma attenzione, le porzioni sono abbondanti.
}}
* {{eat
| nome=Mark's Watershed | alt= | sito=https://www.thewatershedtavern.com/ | email=
| indirizzo=5965 Marsh Road | lat=42.75411 | long=-84.40894 | indicazioni=vicino alla spiaggia del lago Lansing
| tel=+1 517-999-SHED | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un buon ristorante.
}}
* {{eat
| nome=Blue Gill Grill | alt= | sito=https://bluegillgrill.com/ | email=
| indirizzo=1591 Lake Lansing Road | lat=42.75365 | long=-84.40717 | indicazioni=vicino a Lake Lansing vicino al parco
| tel=+1 517 339-4900 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per una delizia tipica del Michigan, provate il pesce persico sole o il lucioperca fritti in padella.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
==== Bed & Breakfast ====
* {{sleep
| nome=Wild Goose Inn | alt= | sito=https://wildgooseinn.com/ | email=
| indirizzo=512 Albert Avenue, East Lansing | lat=42.734560 | long=-84.477790 | indicazioni=
| tel=+1 517 333-3334 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ogni camera è dotata di bagno privato, camino a gas, TV via cavo con lettore DVD/CD, radiosveglia con docking station per iPod e accesso a Internet. Tutte le camere, tranne una, dispongono anche di vasca idromassaggio e di lussuosi bagni con doccia.
}}
==== Hotel ====
* {{sleep
| nome=Comfort Inn Lansing | alt= | sito=https://www.choicehotels.com/it-it/michigan/okemos/comfort-inn-hotels/mi306 | email=
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== Nei dintorni ==
Situata nel Michigan centrale, East Lansing offre un comodo accesso a tutta la penisola inferiore dello stato. Il Michigan è uno stato meraviglioso da esplorare in ogni stagione. In estate, potrete cimentarvi nel kayak lungo i numerosi fiumi, navigare in barca a vela sui migliaia di laghi o godervi una giornata lungo i Grandi Laghi e le migliaia di chilometri di spiagge sabbiose. L'autunno è perfetto per fare escursioni nei boschi e immortalare con la macchina fotografica il cambiamento di colore delle foglie, dal verde brillante al giallo dorato. L'autunno è anche il momento ideale per gustare l'abbondante raccolto di mele e mais dolce del Michigan. Il Michigan è una delle più grandi regioni vinicole del paese. Uscite ed esplorate!
* '''[[Detroit]]''' – Visitate la prima capitale dello stato del Michigan. A un'ora e mezza da Lansing si trova la città più grande del Michigan. La città ospita un'area metropolitana con una popolazione complessiva di quasi 5,5 milioni di persone. Fondata nel 1701 come avamposto francese, la città vanta l'hotel più alto del Nord America, il valico di frontiera internazionale più trafficato del paese, musei di fama mondiale e tutti i principali eventi sportivi. Detroit è diventata un centro del gioco d'azzardo, con tre importanti casinò e un altro grande casinò sull'altra sponda del fiume, a Windsor, in Canada. I visitatori potranno apprezzare le attrazioni e i sapori di Greek Town e Mexican Town, da tempo pilastri della scena gastronomica di Detroit. La città ospita anche molti dei migliori esempi di architettura Art Déco al mondo. Una visita all'area di Detroit non sarebbe completa senza esplorare alcune delle città suburbane. Dearborn ospita la sede centrale mondiale della Ford Motor Company e l'Henry Ford Museum and Greenfield Village. La collezione comprende la sedia su cui fu assassinato il presidente Lincoln, l'auto su cui fu assassinato il presidente Kennedy, una replica di Liberty Hall, l'ultimo respiro di Thomas Edison, la casa d'infanzia di Thomas Edison e l'officina di biciclette dei fratelli Wright.
* '''[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]]''' – La seconda città più grande del Michigan si trova nella parte occidentale dello stato, o come è conosciuta localmente, "l'altra costa occidentale". La città non ha risentito in modo significativo del declino dell'industria automobilistica come altre città del Midwest e vanta un moderno skyline. Ospita il Gerald R. Ford Presidential Museum and Library. La città possiede un'impressionante collezione d'arte e nelle vicinanze si trova il Frederik Meijer Gardens and Sculpture Park, che include una replica dell'imponente scultura di Leonardo da Vinci, il Cavallo. I giardini accolgono oltre 600.000 visitatori all'anno.
* '''[[Ann Arbor]]''' è il centro accademico e culturale del Michigan. La città ospita l'Università del Michigan, molti posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia, musei e numerosi ottimi ristoranti. L'elevata densità di popolazione, il vivace centro città e l'efficiente sistema di trasporto pubblico la rendono una delle migliori città del Michigan. La sua vicinanza a Detroit garantisce inoltre un facile accesso ai principali eventi del centro città.
* '''[[Traverse City]]''' è la città più grande della regione settentrionale della penisola inferiore del Michigan. Situata sulla Grand Traverse Bay, gode di un contesto idilliaco ed è una meta turistica molto apprezzata dagli abitanti di Chicago e Detroit. La zona è la più grande area di produzione di ciliegie al mondo e una delle più importanti regioni vinicole del paese. Inoltre, ha iniziato a coltivare luppolo per rifornire il crescente numero di birrifici locali. La città è paragonabile a una versione in scala ridotta di Ann Arbor.
* '''[[Mackinaw City]]''' è il punto più settentrionale della penisola inferiore e la porta d'accesso alla natura selvaggia e incontaminata della penisola superiore del Michigan. A ovest si trova il lago Michigan e a est il lago Huron. Al centro si estendono gli stretti di Mackinac. Al centro sorge il ponte di Mackinac, o Mighty Mac. Il ponte è uno dei più grandi del paese e collega il Michigan con un'imponente struttura in acciaio e cemento.
* L''''[[isola di Mackinac]]''' è un piccolo paradiso nel lago Huron, al largo della costa di Mackinaw City. L'isola storica è protetta da un forte in pietra costruito dagli inglesi per controllare le rotte commerciali dei Grandi Laghi. Dimore storiche, tra cui la residenza del governatore, punteggiano l'isola. Sull'isola non sono ammessi veicoli a motore, quindi i turisti devono spostarsi a cavallo, in bicicletta o a piedi. L'isola è famosa per la sua bellezza, il fudge (un dolce tipico locale) e il Grand Hotel. Il Grand Hotel, costruito nel 1887, detiene ancora il record per la veranda più grande del mondo.
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